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	<title>massoneria &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/massoneria/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "massoneria"</description>
	<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 04:40:01 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Massoneria:Il dollaro]]></title>
<link>http://neovitruvian.wordpress.com/2009/12/21/massoneriail-dollaro/</link>
<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 16:07:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>neovitruvian</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il dollaro statunitense, veicola molti simboli della massoneria. Analizziamoli: 1 &#8211; George Was]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il dollaro statunitense, veicola molti simboli della massoneria. Analizziamoli:</p>
<p><img class="alignnone" title="Simboli massonici nei dollari" src="http://chimidice.files.wordpress.com/2008/07/dollaro.jpg?w=314&#038;h=277" alt="" width="314" height="277" /></p>
<p>1 &#8211; George Washington: Eletto presidente il il 30 aprile 1789,apparteneva già dall&#8217;età di 20-21 anni ai circoli massonici. La sua elezione fu fortemente voluta dal Gran Maestro di New York.</p>
<p>2 &#8211; A destra vi è il logo del dipartimento del tesoro e la data 1789. Data in cui è stato fondato il ministero del tesoro ma anche in cui è scoppiata la rivoluzione francese, molto collegata guarda caso alla massoneria. Ci sono dei simboli nel simbolo:</p>
<p>-La squadra con i 13 punti all&#8217;interno rappresenta la rigorosità morale e la perfezione, la squadra ha un angolo fisso che può essere usato come punto di riferimento costante.</p>
<p>-La chiave rappresenta la conoscenza esoterica</p>
<p>-La bilancia l&#8217;equilibrio delle forze in contrasto</p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">3 &#8211; </span>Se osserviamo con attenzione  nell&#8217;angolo superiore destro della <em>banconota</em>, scopriamo che, appollaiato sull&#8217;angolo superiore sinistro del riquadro che ospita il numero, vi è un minuscolo <em>gufo</em>, simbolo del cosiddetto <em>Bohemian Club </em>(Club dei Boemi), una <em>società segreta</em> composta dai potenti della terra che si riuniscono nel <em>Bosco Boemo</em> (<em>Bohemian Grove</em>), nela contea Californiana di Sonoma. Il documentarista <em>Alex Jones</em>, riuscì ad infiltrarsi nel <em>Bosco Boemo</em><em>occulte</em> di questa società i cui membri venerano il dio babilonese <em>Moloch</em>, rappresentato da un gigantesco <em>gufo</em> in pietra alto 15 metri che si troverebbe in quel bosco. I riti pagani dedicati al dio <em>Moloch</em> nell&#8217;antichità prevedevano sacrifici umani. Fra le personalità appartenenti a questo gruppo, figurano <em>Richard Nixon</em>, <em>Gerald Ford</em>, <em>Ronald Reagan</em>, <em>Bill Clinton</em>, <em>George Bush Senior</em>, <em>George Bush Junior</em>, <em>Dick Cheney</em>, <em>Colin Powell</em>, <em>Donald Rumsfeld</em> e molti altri (pare che il club conti più di 2000 membri). Questa associazione nacque nel 1872 a San Francisco. (nonostante fosse sorvegliato da guardie armate) e a realizzare un documentario circa le attività</p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">4 &#8211; </span>All’interno di un cerchio una piramide &#8211; o tronco di piramide &#8211; a base quadrata con un occhio al vertice.Si tratta infatti del «<em>Delta </em><em>Luminoso</em>» «<em>Piramide</em><em> del </em><em>Controllo</em>» o anche «<em>L’occhio che tutto </em><em>vede</em>».<br />
Talmente importante è il suo «significato» che perfino Gustav Jung se n’è occupato: «<em>il </em><em>triangolo</em><em> con </em><em>dentro</em><em> un </em><em>occhio</em><em> s’impone – </em>sempre secondo il grande psichiatra svizzero &#8211; <em>immediatamente</em><em> ad </em><em>ogni</em><em> </em><em>osservatore</em><em> </em>(a livello inconscio) <em>indipendentemente</em><em> dal </em><em>livello</em><em> di </em><em>coscienza</em><em> di chi lo sta </em><em>guardando</em>». Ciò significa che va a lavorare direttamente a livello inconscio bypassando la parte consapevole</p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">.</span>Sopra il vertice della piramide compare la scritta «<em>Annuit Cœptis</em>»,         anch’essa di «tredici» caratteri il cui significato è: «<em>la         provvidenza ha favorito il nostro impegno</em>», «<em>la divinità ha         acconsentito</em>» o anche «<em>approva le cose iniziate</em>». Sotto la         base della piramide la scritta «<em>contenente un evidente errore         ortografico affinché la “divisa” «Novus Ordo Seclorum» risulti         composta di 17 lettere invece di 18»</em><em> </em>Effettivamente la scritta corretta dovrebbe essere più o meno così:         «<em>Novus Ordo Secolorum</em>». Perché allora inserire volutamente ad         arte un errore? Cosa significherà mai il numero «diciassette»? Esso         equivale alla «<em>privazione della perfezione celeste altrimenti         rappresentata dal numero 18</em>»        Il XVII Arcano è rappresentato da: «Le Stelle»,         ma indica anche la «<em>perpetuazione</em>» e «<em>realizzazione</em>»         Come dire al mondo: «ecco a voi la realizzazione del Nuovo         Ordine Mondiale».<br />
Un altro simbolo curioso è invece la «farfalla» ai piedi della         piramide. Per i greci la parola         «psiche» significa anche «farfalla», oltreché naturalmente «anima».         Quindi la piramide «sovrasta» e «sottomette» l’anima-psiche che         sta alla base.<br />
Ma quand’è che il «Delta luminoso» è stato utilizzato per         la prima volta?<br />
I primi ovviamente furono i membri dell’Ordine degli Illuminati,         mentre nel dollaro la decisione di stamparlo fu presa solamente nel 1933         per volere del 31esimo presidente Franklin Delano Roosevelt. Un «p<em>residente         -</em> tanto per cambiare <em>- massone del 33esimo grado</em>»</p>
<p>5 -  Giriamo a questo punto il dollaro e passiamo al lato B. A destra, dentro         un cerchio, l’animale per così dire ufficiale degli Stati Uniti         d’America: l’aquila calva o aquila romana.          Questa «ufficialità» l’ha sicuramente reso l’animale più diffuso         in loghi e/o simboli governativi.<br />
Senza nulla togliere agli altri animali, l’aquila per sua natura, è         forse più «vicina» a Dio di qualsiasi altro animale. Il significato         quindi è indubbiamente «divino». Essa infatti vola alta, sfiorando il         cielo e osserva tutto e tutti. Nulla le sfugge dall’alto.<br />
Nel dollaro, l’aquila tiene nel becco un nastro con la scritta latina         «<em>E Pluribus Unum</em>» (Out of Many, One), composta da «tredici»         caratteri, che significa: «<em>Da Molti Uno</em>».                  Il numero «tredici», come vedremo meglio più avanti, è presente         numerose volte nella banconota:</p>
<p>-         le         frecce che l’aquila tiene negli artigli della zampa a destra;<br />
- le         foglie del ramo nella zampa sinistra;<br />
-         le strisce dello scudo centrale che coprono il corpo;<br />
-         le stelle sopra la testa dell’aquila (che unite formano una         stella a sei punte, sic!)<br />
- i gradini della piramide;<br />
- le         lettere della scritta «E Pluribus Unum»;<br />
-         le         lettere scritta «Annuit Coeptis»;</p>
<p>Aldilà         dell’ovvio riferimento ai tredici stati che formarono la prima         confederazione americana (tuttora presenti come numero nelle tredici         strisce bianche e rosse della bandiera statunitense), il significato del         «tredici» in numerologia potrebbe riempire tranquillamente una intera         enciclopedia. Nei 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi è raffigurato con la         «Morte», intesa come trasformazione, cambiamento e rinascita. Nella         tradizione cristiana, in cui Giuda il traditore è legato al tredici         (Gesù più dodici apostoli), è considerato il numero della gerarchia         infernale. Per alcuni studiosi dell&#8217;alfabeto ebraico il «tredici» è         simbolo di distruzione e morte. Secondo invece Carmen Rettore, il         tredici «<em>oltre ad essere il numero cosmico del perdurare della         presenza è anche il numero del “trasporto” e del “volo”</em>».         Cosa significa questo? «<em>In pratica con questo numero &#8211; </em>continua         Carmen Rettore &#8211; <em>viene data alla banconota la pulsazione di un         movimento universale</em>», della serie: un movimento di «circolazione»         che «<em>perdura, trascende e resiste per l’eternità</em>». La         conferma di quest’ultima affermazione, e cioè della «<em>circolazione         che perdura</em>», sta nel fatto che il dollaro è sicuramente la         banconota che circola maggiormente nel mondo e da tantissimo tempo.</p>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ALEMANNO CONNECTION]]></title>
<link>http://liberthalia.wordpress.com/2009/11/29/alemanno-connection/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 21:47:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sendivogius</dc:creator>
<guid>http://liberthalia.wordpress.com/2009/11/29/alemanno-connection/</guid>
<description><![CDATA[«Questa è la pioggia che è venuta a bagnare Roma, per lavare la capitale dall&#8217;affarismo e dai ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3 style="text-align:justify;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/01-blade-runner.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1220" title="01 - BLADE-RUNNER" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/01-blade-runner.jpg" alt="" width="450" height="256" /></a><br />
«Questa è la pioggia che è venuta a bagnare Roma, per lavare la capitale dall&#8217;affarismo e dai gruppi di potere»<br />
 <span style="color:#c0c0c0;">(</span><span style="color:#ffcc99;">G.Alemanno </span><span style="color:#c0c0c0;">– 24 Aprile 2008)</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/maxpayne2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1222" title="MaxPayne2" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/maxpayne2.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a>BLACK RAIN<br />
<span style="color:#999999;"> In un Paese che ha smarrito il senso del ridicolo, capita che i buffoni diventino re ed i potenti facciano i giullari. Perciò, non c’è da meravigliarsi se dietro ai piccoli moralizzatori si nascondano spesso grandi cialtroni.<br />
Una pioggia sporca si è abbattuta sulla città. Una pioggia densa, oleosa, capace di mischiarsi con il marcio che da sempre incrosta le fondamenta dell’Urbe e di rifluire nei rigagnoli di una melma incolore nella quale si impastano antiche clientele, interessi privatissimi, malaffare cronico&#8230; È un diluvio nerissimo, che alimenta la palude in cui galleggiano stagionati arnesi dell’intrallazzo e specialisti della raccomandazione diffusa.<br />
Al momento, la Roma policentrica dei ‘gruppi di potere’ si è coagulata attorno ad un unico comitato d’affari, talmente vasto da raccogliere anche i vecchi padroni della città. A stringere i nodi della ragnatela, ci pensano i transfughi della ‘Destra sociale’ storaciana (quelli del crack della Sanità regionale) ed i pretoriani provenienti da <span style="color:#ffcc99;">“Nuova Italia”</span>: la fondazione privata che ha sostituito le vecchie correnti di partito e che fa capo al sindaco Gianni Alemanno. Vizi antichi sotto una veste moderna. <a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/blade-runner.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1223" title="Blade RUNNER" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/blade-runner.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a>La spartizione passa attraverso le società partecipate del Comune di Roma e le relative sussidiarie, in uno spasmodico moltiplicarsi di cariche, prebende e consulenze variamente assortite. Ciò che ne scaturisce, è un incestuoso connubio tra privato e pubblico, quest’ultimo considerato alla stregua di un bottino di guerra da dividere coi vassalli più fedeli, meglio ancora se legati da vincoli di parentela, a prescindere dalle competenze. Del resto, si tratta di gente fortemente legata alla ‘Tradizione’&#8230; feudale!</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;">VALORI DI FAMIGLIA<br />
 <span style="color:#999999;"><em>Deus ex machina</em> del neo-modello Alemanno e campione capitolino del familismo allargato è sicuramente <span style="color:#ffcc99;">Franco Panzironi</span>, l’onnipotente amministratore-padrone dell’<span style="color:#ffcc99;">AMA</span>: la municipalizzata che si occupa dei servizi ambientali e della raccolta rifiuti.<br />
Dell’ing. Panzironi avevamo già parlato in merito alla straordinaria ascesa di <span style="color:#ffcc99;">Stefano Andrini</span>, ex picchiatore fascista, ai vertici dell’azienda: l’intera vicenda la potete leggere <a href="http://liberthalia.wordpress.com/2009/09/02/944/" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">qui.</span></a><span style="color:#ff0000;"><br />
</span>Vale la pena aggiungere qualche informazione in più&#8230; </span><span style="color:#999999;"><br />
<a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/franco-panzironi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1224" title="Franco Panzironi" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/franco-panzironi.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a>Le (notevoli) fortune di Franco Panzironi sono legate alle sue protezioni politiche, che spesso e volentieri coincidono con la vicinanza a Gianni Alemanno. Non per niente, Panzironi è il <span style="color:#ffcc99;"><em>segretario generale</em> della Fondazione Nuova Italia</span> (la creatura personale del sindaco). E tanto basta. Catapultato alla direzione dell’AMA, ha trasformato l’azienda comunale in una specie di personale ufficio di collocamento ad uso personale. Del resto, di ‘lavoro’ Panzironi se ne intende&#8230; Infatti è stato direttore generale della società interinale <span style="color:#ffcc99;">“Lavoro Temporaneo”</span>, fino alla fusione con <span style="color:#ffcc99;">“Obiettivo Lavoro”</span> nel Luglio 2002.<br />
Nel Settembre dello stesso anno, Panzironi diventa segretario generale dell’<span style="color:#ffcc99;">UNIRE (Unione Nazionale Incremento Razze Equine)</span>, un ente pubblico controllato dal Ministero dell’Agricoltura. Il ministro era Gianni Alemanno. Tra le responsabilità dell’UNIRE rientra altresì il controllo degli ippodromi ed i prelievi sulle scommesse ippiche.<br />
La gestione Panzironi (2002-2007) si distingue, fin da subito, per il massiccio ricorso al lavoro interinale ed i contratti a tempo. La selezione del personale esterno viene affidata ad un’unica società fornitrice, <span style="color:#ffcc99;">senza che vi sia alcun bando di gara per l’attribuzione dell’appalto</span>, come invece vorrebbe la disciplina degli enti pubblici. Tutte le assunzioni avvengono per chiamata diretta. Una prassi destinata a consolidarsi nel tempo. I criteri di scelta sono discrezionali, di natura privata, ma i costi sono pubblici: in tre anni (2003-2006) l’UNIRE sborsa la bellezza di un milione e mezzo di euro in contratti esterni. La fortunata azienda che beneficia dell’esclusiva è (avete indovinato!) proprio “Obiettivo Lavoro”: la società in cui è confluita la “Lavoro Temporaneo” di Panzironi.<br />
In tal modo, all’UNIRE imboccano amici e camerati di cordata:<br />
<span style="color:#ffcc99;">Raffaele Marra e Marco Mugavero</span>, prontamente riciclati nella nuova giunta capitolina con incarichi di prestigio. <span style="color:#ffcc99;">Raffaele Marra</span>, per esempio, è diventato direttore dell’Ufficio per le Politiche Abitative del Comune di Roma.<br />
Ma nel mazzo c’è pure l’on. <span style="color:#ffcc99;">Alessandro Galeazzi</span> che, non contento dello stipendio da parlamentare, nel 2003 ottiene dall’UNIRE una consulenza annuale da 150.000 euro ritenuta illegittima dalla Corte dei Conti per il Lazio.<br />
D’altra parte, la quadratura dei bilanci sembra essere l’ultimo dei problemi durante gli anni allegri dell’amministrazione Panzironi:</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">“Mancato incasso di minimi e quote di prelievo dalle agenzie ippiche e l’erronea previsione delle entrate, sotto forma di proventi dalle scommesse sovrastimati in fase di bilancio di previsione. Errori costati 10,293 milioni di minori entrate nel 2004; 18 milioni nel 2005 e 26 milioni nel 2006. Bilanci irregolari, come quello preventivo del 2006 che riporta residui attivi per 93 milioni, dei quali 68 milioni risultano incassati nel 2005 e altri 15 milioni sembrano inventati. E risultati passivi di ogni esercizio dal 2002, senza contare il tentato sconto (consuntivo 2005) di 86 milioni alle agenzie ippiche sui canoni tv non pagati, con un protocollo d&#8217;intesa dagli effetti retroattivi.”</h3>
</blockquote>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">  <span style="color:#ffcc99;">Michele Ferrante;</span><br />
  <span style="color:#c0c0c0;">25/01/07 – <em>Gazzetta dello Sport</em></span></h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">E sì! Perché tra le brillanti iniziative di Franco Panzironi c’è la scelta di promuovere un canale satellitare interamente dedicato all’ippica, con la trasmissione di servizi e dirette TV. Costo dell’operazione: <span style="color:#ffcc99;">30 milioni di spesa per andare in onda sul canale 220 di Sky.</span><br />
A questo si aggiungono i costi per i <em>talk show</em> ippici condotti dall’insaziabile Bruno Vespa, <span style="color:#ffcc99;">“costati oltre 1,5 milioni anche attraverso acquisizioni di servizi a prezzi superiori rispetto a quelli di mercato”</span>.<br />
In virtù di questi straordinari risultati economici, Panzironi provvede ad aumentarsi unilateralmente lo stipendio ed attribuirsi i relativi premi di produttività, oltre a gonfiare le spese per l’arredo del suo ufficio. Naturalmente a carico dell’Ente.<br />
E poi ci sono le inchieste penali per finanziamenti illeciti agli ippodromi; gioco e scommesse clandestine; omissione nei controlli anti-doping&#8230; In particolare, l’anti-doping rientra nelle competenze di UNIRE-Lab, un protettorato clientelare controllato dall’avv. On. <span style="color:#ffcc99;">Antonio Buonfiglio</span>: altro fedelissimo di Alemanno, nonché membro anche lui della ‘Nuova Italia’.<br />
Pur tuttavia,</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">“L&#8217;attuale direttore sanitario, Paolo De Juliis, è stato indagato perché per quattro mesi Unirelab viaggiò senza direttore sanitario. E gli ottomila test realizzati oggi non sono validi. In questi giorni il segretario Acciai con una circolare ha sospeso alcuni processi per doping: si rischia di bloccare tutta l&#8217;attività.”</h3>
</blockquote>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">  <span style="color:#ffcc99;">Claudio Zunino;</span><br />
  <span style="color:#c0c0c0;">23/11/09 – <em>La Repubblica</em></span></h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Nel 2007, Franco Panzironi viene alfine cacciato dall’UNIRE, lasciando l’ente con un deficit superiore ai 100 milioni euro e varie pendenze legali. Poco male, perché con l’elezione a sindaco dell’ineffabile Alemanno viene prontamente posto alla dirigenza dell’AMA.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;">IL GABINETTO ERMETICO DEL PROF. TOGNI<br />
<span style="color:#999999;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/templare.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1225" title="Templare" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/templare.gif?w=239" alt="" width="239" height="300" /></a> A coadiuvare l’operato di Panzironi, il sindaco Alemanno ha piazzato <span style="color:#ffcc99;">Paolo Togni</span> alla direzione delle Politiche Ambientali per il Comune. Il prof. Togni proviene dal Ministero dell’Ambiente, dove era capo di gabinetto del ministro Matteoli: altro pezzo pregiato di AN.<br />
Nello stesso periodo, per conto del Ministero dell’Economia, era anche vicepresidente della <span style="color:#ffcc99;">SOGIN</span>, una controllata a capitale pubblico che si occupa della gestione degli impianti nucleari e della custodia delle scorie radioattive. Questo perché nell’Italia che si prepara al “nucleare di III generazione” non si sa ancora come smaltire le scorie dei primi impianti che, pur non essendo mai entrati in piena funzione, hanno prodotto centinaia di rifiuti radioattivi stoccati in silos fatiscenti.<br />
Soprattutto, il prof. Togni è stato il responsabile della filiale italiana della <span style="color:#ffcc99;">Waste Management</span>, società statunitense specializzata nel trattamento di rifiuti ‘particolari’ insieme alla gestione dei servizi ambientali (acqua – energia) e terzo colosso mondiale insieme alle francesi GdF SUEZ e Veolia (delle quali abbiamo accennato <a href="http://liberthalia.wordpress.com/2009/11/19/ladri-dacqua/" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">qui</span></a>).</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">“La Waste Management è stata coinvolta in inchieste giudiziarie ed amministrative, nonché oggetto di alcune interrogazioni parlamentari; è stata messa sotto controllo dalla “security and exchange Commission” (l&#8217;ente di controllo della Borsa USA) con il sospetto di avere falsificato i bilanci; sarebbe stata interessata lo scorso anno all&#8217;acquisto della società Daneco, con interessi diretti sull&#8217;isola d&#8217;Elba per la proprietà di un impianto di smaltimento”</h3>
</blockquote>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">  <span style="color:#ffcc99;">Sabrina Deligia;</span><br />
  <span style="color:#c0c0c0;">13/06/2003 – <em>Liberazione</em></span></h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Il problema è che nello stesso periodo (2001-2003) l’intraprendente Paolo Togni, <span style="color:#ffcc99;">in evidente conflitto d’interessi</span>, come alto funzionario del “Ministero dell’Ambiente e Tutela del territorio” si preoccupava di rimuovere 23 dei 40 esperti della <span style="color:#ffcc99;">“Commissione di Valutazione Impatto Ambientale”</span> evidentemente contrari alla concessione dell’appalto.<a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/paolo-togni.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1226" title="Paolo Togni" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/paolo-togni.jpg" alt="" width="236" height="222" /></a> Non contento, si faceva promotore di un decreto ministeriale che cancellava o riduceva gran parte delle sanzioni legate allo smaltimento illegale di rifiuti o la dispersione di materiali tossici nell’ambiente. Il d.m. veniva fortunosamente bloccato nel marzo 2003 da una sentenza della Corte dei Conti. <br />
Come se non bastasse, nel 2007 Togni è coinvolto nelle inchieste giudiziarie su appalti e massoneria deviata, che da Verbania a Potenza indagano sulla presunta ricostituzione della Loggia P2.</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">&#8220;Nel frullatore di Potenza sono finiti nell&#8217;ordine: massoni calabresi che cercano un&#8217;alleanza con i toscani; un gran maestro vicino all&#8217;Opus Dei e un altro che sostiene di contare su 50 circoli della libertà di Forza Italia a Bologna. Tutti hanno una caratteristica: appartengono alla massoneria segreta e non riconosciuta. Il baricentro dell&#8217;indagine è certamente la Toscana e in particolare Giampiero Del Gamba di Livorno. La presenza di questo ex segretario della Dc livornese, ex piduista di spicco, &#8216;leghe del Sud&#8217; sostenute da Licio Gelli. I cappucci sono ricomparsi nel 1996, quando gli amici di Emo Danesi puntavano sul governissimo delle grandi intese. E hanno rialzato il capo dopo la crisi del primo governo Prodi nel 1998. Non sorprende allora che riaccada ora che il centrosinistra scricchiola paurosamente e la politica appare più debole che mai. Sorprende solo la ricomparsa sotto il cappuccio delle stesse facce di sempre. mostra ancora una volta che il timer della storia italiana ogni tanto si azzera. Nei momenti di crisi, riemergono dal passato i fantasmi dei poteri occulti.”</h3>
</blockquote>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"> <span style="color:#ffcc99;"> Marco Lillo;</span><br />
  <span style="color:#c0c0c0;">08/06/2007 – <em>L’Espresso</em></span></h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Danesi e Del Gamba sono due vecchi attrezzi piduisti e insieme a Mauro Lazzeri costituiscono una “loggia coperta” direttamente nella sede dell’Udc livornese, tramite la quale stabilire una serie di contatti ed amicizie per l’ottenimento di appalti nella pubblica amministrazione.<br />
<span style="color:#ffcc99;">Emo Danesi</span>, un democristiano confluito nell’UdC, non è sconosciuto alla cronache giudiziarie: nel 1996 viene arrestato insieme a <span style="color:#ffcc99;">Francesco Pacini Battaglia</span> per le tangenti sulla realizzazione della TAV. <a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/templari.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-1227" title="templari" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/templari.gif" alt="" width="384" height="299" /></a><span style="color:#ffcc99;">Giampiero Del Gamba</span> è un gran chiacchierone ai limiti della millanteria, tuttavia le sue amicizie hanno implicazioni inquietanti&#8230; Il faccendiere è in rapporti d’affari con <span style="color:#ffcc99;">Giorgio Comerio</span>, il responsabile della <span style="color:#ffcc99;">“Ocean Disposal Management”</span> che negli anni ’90 prometteva di smaltire rifiuti tossici per interramento sottomarino, tramite il lancio di speciali siluri perforanti (Progetto Urano). Il nome di Comerio è legato allo smaltimento illegale dei rifiuti radioattivi in Somalia ed all’omicidio di Ilaria Alpi, seguendo le rotte calabresi delle <span style="color:#c0c0c0;">“Navi a perdere”</span>.</span></h3>
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<h3 style="text-align:justify;">&#8220;In alcune indagini del pm romano Franco Ionta, è emerso che Giampiero Del Gamba sarebbe stato in relazione con tale Guido Garelli, l&#8217;animatore di una organizzazione dedita al traffico internazionale di armi e scorie nucleari: il Progetto Urano. Secondo quanto riferito nel 2004 dal governo al Parlamento &#8220;Urano&#8221; è «finalizzato all&#8217;illecito smaltimento, in alcune aree del Sahara, di rifiuti industriali tossico-nocivi e radioattivi provenienti dai Paesi europei. Numerosi elementi indicavano il coinvolgimento nel suddetto traffico di soggetti istituzionali di Governi europei ed extraeuropei, nonché di esponenti della criminalità organizzata e di personaggi spregiudicati, tra cui il noto Giorgio Comerio, faccendiere italiano al centro di una serie di vicende legate alla Somalia.”</h3>
<h3 style="text-align:justify;"> <span style="color:#c0c0c0;">(10/05/2009 –</span> <span style="color:#ffcc99;">Luigi Grimaldi</span><span style="color:#c0c0c0;">)</span></h3>
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<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Ma questa è una storia che merita una trattazione a parte.<br />
Nel 2006, Giampiero Del Gamba è interessato ai progetti energetici. In particolare, si interessa alle sorti della <span style="color:#ffcc99;">“Tecnoplan”</span>, azienda specializzata nella realizzazione di centrali elettriche. La Tecnoplan è in difficoltà perché il Ministero dell’Ambiente ha posto il veto ai progetti della società. Tant’è che l’amministratore delegato, Valerio Bitetto, chiede aiuto a Del Gamba per sbloccare gli appalti. Il loro referente politico sembra essere proprio <span style="color:#ffcc99;">Paolo Togni</span>, in un groviglio dove non si salva nessuno:</span></h3>
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<h3 style="text-align:justify;">«Io c&#8217;ho il canale», e sembra alludere a Follini, «uno di quelli che veniva nell&#8217; ufficio mio insieme a Pierferdinando, erano ragazzi&#8230; è quello che mantiene in vita il Governo, insomma». Il 22 dicembre si risentono. Bitetto: «E&#8217; ormai ufficioso il negoziato tra Casini e Prodi&#8230; sono stanchi di accettare il ricatto di Pecoraro Scanio che ha bloccato tutto&#8230; allora c&#8217; è un pacchetto di cose che secondo me finiranno al tavolo delle trattative. A me per i nostri progetti mi interesserebbe un appoggio». «Da parte dei nostri sì», gli assicura Del Gamba, che spiega di averne parlato a Casini: «&#8221;Ho ritrovato un vecchio amico, che è l&#8217; ingegner Bitetto &#8211; ho detto &#8211; te lo dovresti ricordare perché ti trovai al ristorante insieme a lui&#8221;. Da parte degli altri, ecco, Lorenzo Cesa, eccetera, ti ricordano tutti, eh. Non so, hai lasciato un segno, eh?»</h3>
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<h3 style="text-align:justify;"> <span style="color:#c0c0c0;">(06/06/2007 –</span> <em><span style="color:#ffcc99;">La Repubblica</span></em><span style="color:#c0c0c0;">)</span></h3>
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<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Un sunto delle intercettazioni telefoniche potete leggerlo</span> <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200706articoli/22368girata.asp" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">qui</span></a><span style="color:#ff0000;">.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/poppante_allattato_seno.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1228" title="Poppante_allattato_Seno" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/poppante_allattato_seno.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a>MI MANDA PAPÀ<br />
 <span style="color:#999999;">Tempo fa (era il 1999), a chi gli chiedeva le caratteristiche professionali di un lavoratore atipico, Franco Panzironi dalla direzione di “Lavoro Temporaneo” rispondeva:</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#c0c0c0;">&#8220;I lavoratori interinali si possono dividere grosso modo in tre categorie:<br />
1) i giovani che vengono dalla scuola o dall&#8217;università, in genere scarsamente formati per il lavoro;<br />
2) i lavoratori fortemente specializzati, molto richiesti specie nei settori tecnologicamente più avanzati;<br />
3) i manager che le imprese possono volere anche solo per uno o due anni&#8221;</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Aveva dimenticato di elencare la categoria più prolifica e gradita alla politica di ogni colore e livello: i raccomandati ed i figli di papà, che solitamente non si accontentano di un impiego qualsiasi&#8230; Per loro sono sempre disponibili ‘incarichi direttivi’ e lauti stipendi (pubblici).<br />
Ma Franco Panzironi è talmente potente da determinare persino il piano assunzioni dell’<span style="color:#ffcc99;">AdiR</span> <span style="color:#c0c0c0;">(Assicurazioni di Roma)</span>. L’AdiR è la compagnia assicurativa del Comune di Roma, nonché un carrozzone di privilegi e collocamento politico, nella quale l’AMA detiene una partecipazione azionaria. Fortissimamente sponsorizzato da Panzironi, il 28/07/09 <span style="color:#ffcc99;">Stefano Giovannini</span> diventa vicepresidente dell’AdiR. Il neo-presidente Giovannini però è anche l’amministratore delegato de</span><span style="color:#999999;">lla <span style="color:#ffcc99;">ITALBROKERS</span> di Genova, <span style="color:#c0c0c0;"><em>“una delle principali società di brokeraggio italiane, che sono gli intermediari del mercato assicurativo”</em></span>. A tal proposito, il regolamento dell’authority di controllo, varato nel 2006, prescrive esplicitamente:</span></h3>
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<h3 style="text-align:justify;">«L&#8217;attività di intermediario non è cumulabile con la carica di amministratore, direttore generale, sindaco, responsabile della funzione di internal auditing, presso le imprese di assicurazione preponenti»</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Naturalmente, Stefano Giovannini è confermato alla vicepresidenza dell’AdiR, in spregio al patente conflitto di interessi. È probabile una prossima bocciatura della Corte dei Conti con tanto di penale a carico.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Tornando alla gestione Panzironi dell’AMA, l’ultimo beneficiato, con chiamata diretta e promosso ad “impiegato direttivo di VIII livello”, è <span style="color:#ffcc99;">Armando Appetito</span> famoso per essere un genio dell’informatica (così dicono) e un po’ meno per essere genero di Panzironi.<br />
D’altro canto, il munifico papà Franco, ha assicurato il posto anche al rampollo di famiglia: <span style="color:#ffcc99;">Dario Panzironi</span> che a 24 anni è stato assunto nella segreteria politica del sindaco Alemanno, però a tempo determinato, dove condividerà la dura vita dei precari a € 63.490 lordi per anno, insieme ad <span style="color:#ffcc99;">Antonio Lucarelli</span> (€ 108.393) che della suddetta segreteria è il capo.</span></h3>
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<h3 style="text-align:justify;">Lucarelli è un fascistone della prima ora (&#8230;) e un cuore nero che lo ha condotto a Forza Nuova di Roberto Fiore. Nel 2000 guidava i camerati alla rivolta contro il gay pride, gonfiando il petto: «Impediremo fisicamente agli omosessuali di arrivare l&#8217;8 luglio al Colosseo». Qualche anno dopo Forza Nuova con manifesti in tutta la città chiarirà il suo pensiero: «No more gay, basta froci». Lucarelli, transitato in AN, ha fatto il grande salto: ora in Campidoglio è a capo della segreteria politica di Alemanno. Doveva essere un &#8220;segnale concreto&#8221; a tutti coloro che si aspettavano, col cambio di amministrazione, una svolta sul terreno a rischio della sicurezza. E invece? «Da quando è sindaco sono aumentati le aggressioni verbali, ma anche fisiche &#8211; denuncia Fabrizio Marrazzo, presidente dell&#8217;Arcigay Roma &#8211; in questi mesi le segnalazioni sono cresciute del 30 per cento».</h3>
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<h3 style="text-align:justify;">  <span style="color:#ffcc99;">Nello Trocchia;<br />
</span>  <span style="color:#c0c0c0;">09/02/09 – <em>La voce delle voci</em></span></h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">A proposito di squadristi, come molti ormai sanno, si è trovato un posto (sempre all’AMA di Panzironi) pure per il <em>famoso</em> <span style="color:#ffcc99;">Stefano Andrini</span>, passato agli onori delle cronache per il <span style="color:#ffcc99;">tentato omicidio</span> del 1989, durante il raid squadrista al Capranica. Invece non molti sanno che quel giorno, insieme ai gemelli Andrini, al pestaggio partecipava anche <span style="color:#ffcc99;">Mario Andrea Vattani</span>, che nel frattempo ha fatto strada sotto l’ala protettiva di Gianni Alemanno.<br />
Saranno le nostalgie di gioventù, perché nemmeno il buon sindaco sembra estraneo alla passione per il manganello&#8230; Per esempio, il raid di Castro Pretorio (1981), dove il <em>post</em>-fascista Alemanno fu assolto perché: <span style="color:#c0c0c0;">&#8220;Il reato si estinse per amnistia, non risultava evidente né l&#8217;insussistenza del fatto né l&#8217;estraneità di Alemanno&#8221;.<br />
</span>Attualmente, <span style="color:#ffcc99;">Mario Andrea Vattani si occupa delle relazioni internazionali e del cerimoniale del Sindaco, incarico da 488.000 euro in quattro anni.</span> Tuttavia, il ragazzo è nella squadra di Alemanno fin dai tempi della sua consulenza al Ministero delle Risorse Agricole, quando curava la sua segreteria particolare e dove (pare) avesse il tempo di recensire pure le opere di certo <span style="color:#ffcc99;">Harun Yahya</span>: uno sciroccato turco fautore di una variante islamica del creazionismo in salsa antisemita.<br />
È il caso di riportare la presentazione che Yahya consegna al suo</span> <a href="http://www.museodellacreazione.com/index.php" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">sito web</span></a><span style="color:#ff0000;">:</span></h3>
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<h3 style="text-align:justify;">“Il darwinismo, con la sua ipotesi che la vita e l&#8217;intero universo sono il frutto del cieco caso, è la base principale di tutte le dannose tendenze che hanno portato terribili calamità all&#8217;umanità dei nostri tempi. Lo scopo di questo sito è illustrare le prove scientifiche che demoliscono il darwinismo, che tuttavia, per motivi ideologici, si prova a mantenere in vita, nonostante sia stato completamente invalidato da un punto di vista scientifico, e di mettere in guardia le persone contro questo sleale indottrinamento”</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Ce n’è davvero per tutti i gusti!</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;">DIPLOMAZIA E AFFARI<br />
<a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/umberto-vattani1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1230" title="Umberto-Vattani" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/umberto-vattani1.jpg" alt="" width="133" height="169" /></a> <span style="color:#999999;">D’altronde, Vattani è un figlio d’arte: suo padre è l’ambasciatore <span style="color:#ffcc99;">Umberto Vattani</span>, il potentissimo direttore dell’<span style="color:#ffcc99;">ICE</span> (Istituto Commercio Estero), ovvero “<em>l’ente che sviluppa e promuove i rapporti economici e commerciali italiani con l’estero e l’Italia nel mondo</em>”. Cosa che gli ha permesso «di favorire elementi vicini alla famiglia» (ma va?!?) come il fratello Alessandro ed il figlio Mario Andrea. Con una ingenerosa forzatura, si potrebbe dire che l’ambasciatore Vattani sia una specie di procacciatore d’affari&#8230; molto personali e non sempre fortunati!<br />
Ad esempio:</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#c0c0c0;">Gli appalti per la ricostruzione in Iraq.<br />
Agevolazioni ed intermediazioni per il commercio privato legato all’importazione del gas tunisino in Italia.<br />
La concessione di finanziamenti pubblici per l’organizzazione di eventi mondani e crociere di lusso, durante il fortunato G8 genovese del 2001. Operazione commerciale risoltasi in un un crack da 180 milioni di euro.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Non manca il gossip con una storiaccia boccacesca di molestie sessuale e telefonate erotiche a carico del Ministero degli Esteri.<br />
Per una conoscenza approfondita di tutte le vicende che coinvolgono l’eccezionale ambasciatore, potete cliccare <a href="http://anniccoedintorni.splinder.com/post/20537435" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">qui</span></a></span><a href="http://anniccoedintorni.splinder.com/post/20537435" target="_blank"><span style="color:#ff0000;"> </span></a> <span style="color:#999999;">e soprattutto </span><a href="http://www.societacivile.it/focus/articoli_focus/congiura.html" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">qui.</span> </a></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/homer.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1231" title="homer" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/homer.jpg?w=213" alt="" width="213" height="300" /></a>NOMINATION E PRECARI D’ORO<br />
<span style="color:#999999;"> In tempo di crisi, avere un lavoro è cosa preziosa. Se è strapagato è meglio.<br />
Alla faccia del fantomatico “Buco Veltroni”, cicciano le commissioni straordinarie (ne esiste una persino per le strisce blu) ed i capo-dipartimenti, con un esercito di ‘consulenti’ e ‘funzionari’ di fresca nomina da piazzare un po’ ovunque.<br />
A tal proposito, riportiamo un interessante prospettino riepilogativo facilmente reperibile in rete:</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#c0c0c0;">1) dott. ANTONIO LUCARELLI € 108.393,05 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010<br />
2) Dott.ssa COSTANZA DRIGO, € 68.666,35 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I<br />
3) Dott. DARIO PANZIRONI € 63.490,04 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I (Segreteria del Sindaco)<br />
4) Signora GIULIA MARCHIONNE, € 63.490,04 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I (Segreteria del Sindaco)<br />
5) Dott.ssa ILARIA BELLA, € 63.490,04 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I (Segreteria del Sindaco)<br />
6) Sig.ra LANDRI STEFANIA, € 63.490,04 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 (Segreteria del Sindaco)<br />
7) Dott.ssa CONCETTA KATIA DI LORETO, € 59.846,40 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 (ufficio di staff del Vice Sindaco)<br />
 <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Sig. MASSIMO CHERUBINI, € 59.846,40 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I (ufficio di staff dell&#8217;Assessore all&#8217;Urbanistica)<br />
9) PAOLO SERAPIGLIA, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Segreteria del Sindaco)<br />
10) GIANLUCA SCARNICCI, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Segreteria del Sindaco)<br />
11) Dott.ssa SERENA ROSY VALERIA TAJÈ FORNI, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Segreteria del Sindaco)<br />
12) Ex Colonnello dei Carabinieri GIANSAVERIO RAGONE, € 28.110,15 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Ufficio di Staff dell&#8217;Assessore al Bilancio e allo sviluppo economico)<br />
13) Dott.ssa MARIA ANTONIETTA MELIDORO, € 28.110,15 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Ufficio di Staff dell&#8217;Assessore al Bilancio e allo sviluppo economico)<br />
14) Sig. MARCELLO ENRICO MARROCCO, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Ufficio di Staff dell&#8217;Assessore al Personale e al Decentramento Amministrativo)<br />
15) Dott.ssa SONIA LO PRESTI, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Ufficio di Staff dell&#8217;Assessore all&#8217;Urbanistica)<br />
16) Sig. MASSIMO NARDI, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (ufficio di staff del Vice Sindaco)<br />
17) Dott.ssa SILVIA LIBIANCHI, € 15.535,32 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
18) Sig. ALESSANDRO FERRANTE, € 15.535,32 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
19) Dott. ANDREA PURGATORIO, € 15.535,32 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
20) Dott.ssa CLAUDIA LO VISETTO, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
21) Dott.ssa ROSSANA OLLANO, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
22) Signor ROBERTO GUANTAIO, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
23) Dott.ssa GIULIANA CAROSI, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
24) Dott. DAVID MARIOTTI BIANCHI, € 38.146,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
25) Dott.ssa EMANUELA LANCIANESE, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
26) Sig.ra FEDERICA FRANGI, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
27) Dott.ssa LAURA PATERNO, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
28) Dott.ssa MIKAELA ZANZI, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
29)  Dott. ANDREA KOVEOS, € 38.146,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
30)  Sig. GIANLUCA SCARNICCI, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
31) Dott.ssa MANUELA DI PORTO, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
32) Dott. FERNANDO MARIA MAGLIARO, € 38.146,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
33)  Sig.ra LAVINIA MACCHIARINI, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Ufficio di Staff dell&#8217;Assessore alle Politiche del Patrimonio Politiche Abitative e Progetti Speciali)<br />
34) Sig.ra NADIA PIETROBUONO, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Ufficio di Staff dell&#8217;Assessore alle Politiche del Patrimonio Politiche Abitative e Progetti Speciali)<br />
35)  Sig. SANDRO MARTINO, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Ufficio di Staff dell&#8217;Assessore alle Politiche del Patrimonio Politiche Abitative e Progetti Speciali)<br />
36) Dott. LUIGI DI GREGORIO, €133.550,80  lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. XVII (Politiche per la semplificazione Amministrativa e della Comunicazione)<br />
37) Dott. UMBERTO BROCCOLI, €164.266,69 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I (Direttore della Soprintendenza Comunale)<br />
38) Ing. ALESSANDRO D&#8217;ARMINI, €164.266,69 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. VII (Direttore Politiche della mobilità)<br />
39) Dott. PAOLO PROVASOLI, €164.266,69 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. XX (Direttore Politiche per il Turismo, lo Sport e la Moda)<br />
40) Ing. ERRICO STRAVATO, €164.266,69 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. VI (Direttore delle Politiche della Programmazione e Pianificazione del Territorio)<br />
41) Dott. MARIO DEFACQZ, €133.550,80  lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. XVII (direzione della V Unità Organizzativa “Comunicazione e Pubblicizzazione Attività dell’Amm.ne” &#8211; Politiche per la Semplificazione Amministrativa e della Comunicazione)<br />
42) Dott. FRANCESCO ROCCA, €164.266,69 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. V (direzione Politiche Sociali e della Salute)<br />
43) Dott. SIMONE TURBOLENTE € 162.408,48 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I (Portavoce del Sindaco)<br />
44) Arch. PAOLO LORIA, €133.550,80  lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I<br />
45) Dott.ssa IVANA PANICCIA, €150.615,23 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I<br />
46) Arch. FRANCESCO COCCIA, €164.266,69 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I<br />
47) Prof. PAOLO TOGNI, €150.615,23 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I<br />
48) Sig.ra KATIUSCIA EMILI, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
49) Sig. MAURIZIO LATTARULO, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
50) Sig. FABRIZIO ARTISSI, € 63.070,06 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
51) MARCO MANNUCCI, € 63.070,06 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
52) Sig. GIANDOMENICO EGIDI, € 17.201,12 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
53) Dott. GIULIANO COMPAGNO, € 31.535,03 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
54) Sig. PAOLO SFORZA, € 18.395,43 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
55) Sig.ra GIOVANNA IANNIELLO, € 36.997,92 lordi annui dal 31/07/2008 al 31/07/2009 DIP. I<br />
56) Sig. MASSIMO DILANI, € 31.535,03 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
57) Dott. UMBERTO FALCIONI, € 31.535,03 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
58) Sig.ra ANNA MARIA MERCURI, € 63.070,06 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
59) Sig.ra TULLIA BRUNETTO, € 63.070,06 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
60) Dott. ALESSANDRO MONTONE, € 31.535,03 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP.I<br />
61) Sig.ra CATERINA RICCITELLI, € 31.535,03 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
62) Dott. GIUSEPPE MARIA DE LILLO, € 31.535,03 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Segreteria del Sindaco)</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Quest’ultimo, <span style="color:#ffcc99;">Giuseppe M. De Lillo </span>(classe 1976), devoto ai <span style="color:#ffcc99;">“Legionari di Cristo”</span>, pare sia stato assunto <em>a fiuto</em>. Nella speciale delibera di assunzione si legge:</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">“In considerazione delle numerose e rilevanti funzioni politico-istituzionali assegnate al Sindaco, si rende necessario individuare un collaboratore che, per esperienza, capacità personali e professionali, sia in grado di coadiuvare il medesimo nell’espletamento del proprio mandato;<br />
Che, avuto presente il carattere fiduciario delle funzioni da svolgere all’interno dell’Ufficio di Staff, nonché la derivante responsabilità e necessaria disponibilità, la scelta dell’interessato non può che avvenire sulla base dell’<span style="color:#c0c0c0;"><em><span style="text-decoration:underline;">intuitu personae</span></em></span>;<br />
Che con deliberazione della Giunta Comunale n. 358/2006 sono state stabilite le modalità di allineamento economico contrattuale dei dipendenti assunti a tempo determinato, ex art. 90 D.Lgs. n. 267/2000, per le assegnazioni agli Uffici alle dirette dipendenze degli Organi Politici.”</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Sulla scelta per <span style="color:#ffcc99;">“intuito personale”</span> molto deve aver contribuito la parentela con <span style="color:#c0c0c0;">Fabio De Lillo</span>, assessore all’ambiente, e <span style="color:#c0c0c0;">Stefano De Lillo</span>, senatore PdL.<br />
In realtà, la totalità dei ‘collaboratori esterni’ si aggira attorno alle 182 unità, tra le quali si contano la bellezza di 24 addetti per il solo ufficio stampa del sindaco e una quarantina tra nuovi dirigenti e funzionari per la <span style="color:#ffcc99;">Met.Ro</span> (l’azienda di trasporto pubblico urbano), i cui mezzi versano in condizioni pessime per mancanza di fondi.<br />
Con estrema coerenza, al momento del suo insediamento a sindaco, Alemanno proclamava con l’enfasi declamatoria in preda a delirio dissociativo:</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">“<em>La nuova amministrazione del Comune di Roma non può non ripartire dalla valorizzazione dei dipendenti e dei dirigenti comunali assunti per concorso e non può non offrire una chiara prospettiva di stabilizzazione alle centinaia di lavoratori precari che si sono accumulati in questi anni nell’Amministrazione comunale. Cancelleremo le consulenze, le nomine e le integrazioni economiche dettate da logiche politiche e ridimensioneremo il peso e le funzioni della holding Comune di Roma. Da questa radicale opera di disboscamento trarremo le risorse necessarie per valorizzare i dipendenti pubblici comunali e per stabilizzare il precariato attraverso un apposito concorso, così come anche per i vigili urbani occorre un’iniziativa forte che ridia alla polizia locale l’orgoglio di rappresentare l’amministrazione capitolina. Il cambiamento profondo che noi dobbiamo innescare nel Comune di Roma si vedrà innanzitutto nel cambio di rotta che daremo al rapporto tra la Giunta comunale e i dipendenti, in cui il rispetto dei diritti, della professionalità e della dignità dei lavoratori sarà il punto di riferimento per ogni scelta</em>.”</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">   <span style="color:#c0c0c0;">(<span style="color:#ffcc99;">G.Alemanno</span> – 24/05/2006)</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">L’ironia della storia si confonde spesso con l’imbecille cialtroneria dei singoli.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;">LA GREPPIA ROMANA<br />
<a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/ale-magno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1232" title="Alé-Magno" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/ale-magno.jpg" alt="" width="279" height="297" /></a> <span style="color:#999999;">Se c’è una <em>holding </em>a cui avrebbe fatto bene un drastico ridimensionamento, questa è <span style="color:#ffcc99;">“Sviluppo Lazio”</span>: agenzia territoriale di sviluppo economico, pianificazione commerciale, e programmazione regionale. Presidente di “Sviluppo Lazio” è (manco a dirlo!) un’altro piduista: l’immarcescibile <span style="color:#ffcc99;">Giancarlo Elia Valori</span>, la cui vita pubblica si intreccia con mezzo secolo di trame nere e vicende opache. Cattolicissimo, frequenta gli ambienti vaticani ma non disdegna i grembiulini massonici coi quali si trova perfettamente a suo agio. L’attivissimo Valori è probabilmente uno di quegli uomini che vivono il potere per il semplice gusto di gestirlo, dalla RAI, all’Italstrade, all’IRI. Con ottime entrature nel mondo finanziario e bancario, è anche un esperto di relazioni internazionali che, nella metà degli anni ’70, lo portano a stringere contatti di interesse col SISMI del gen. Santovito.<br />
Con le mani in pasta ovunque ci siano appalti e commesse per costruzioni pubbliche, Valori viene sfiorato appena dal ciclone Tangentopoli e passa indenne gli anni ’90.<br />
Nel consiglio di amministrazione di ‘Sviluppo Lazio’ siede pure <span style="color:#ffcc99;">Giorgio Cremonesi</span>, attuale responsabile di ACEA, legato mani e piedi alla onnipotente lobby dei palazzinari romani, in quanto ex presidente dell’<span style="color:#ffcc99;">ACER</span>. Restando in tema di immobili, tra le società controllate di Sviluppo Lazio c’è pure <span style="color:#ffcc99;">RisorSa – <em>Risorse per Roma</em></span> (specializzata in finanza immobiliare): 230 dipendenti ed ex feudo rutelliano, ricapitalizzata con 10 milioni di euro per ripianare le perdite accumulate sotto le amministrazioni non meno clientelari del centrosinistra.<br />
Su tale agenzia vale la pena di riportare per intero una lunga citazione tratta dall’inchiesta di <span style="color:#ffcc99;">Nello Trocchia</span>, senza bisogno di aggiungere altro:</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#ffcc00;"><span style="color:#ff9900;">MODELLO NETTUNO</span><br />
</span><span style="color:#c0c0c0;">In campagna elettorale Alemanno aveva più volte attaccato società «nate dal nulla» come Risorse per Roma. Diventato primo cittadino ha cambiato idea e parla di «un uso diverso dell&#8217;azienda». Era partito con l&#8217;idea di liquidarla, poi ha deciso di arrivare alla ricapitalizzazione e naturalmente a nuove nomine.<br />
Risorse per Roma, a un passo dal tracollo finanziario prima della ricapitalizzazione, è una spa che si occupa della gestione degli immobili di proprietà del comune. Suo presidente è <span style="color:#ffcc99;">Domenico Kappler</span>, ex senatore di An, ingegnere civile. Nel 2005 fu coinvolto nello <span style="color:#ffcc99;">scioglimento per mafia del comune di Nettuno</span>, feudo elettorale di destra. Kappler, che a Nettuno era presidente del consiglio comunale, di quella zona è considerato il ras politico. Troppe le evidenze, confermate anche dalla sentenza del consiglio di stato. <span style="color:#ffcc99;">C&#8217;era tutto a Nettuno: società controllate come la Nettuno Servizi, cariche di debiti e gestite per spartire nomine e assunzioni, amicizie pericolose, abusivismo edilizio. Al centro spiccava la figura di <span style="color:#999999;">Frank D&#8217;Agapiti</span>, narcotrafficante, che gestiva la vita amministrativa dell&#8217;ente.</span> Nelle intercettazioni dell&#8217;inchiesta della Procura di Tivoli, Frank D&#8217;Agapiti parlava di Kappler. Scrive il gip di Velletri Gilberto Muscolo: «era evidente che &#8220;Frank&#8221; D&#8217;Agapiti (boss ritenuto vicino alla famiglia dei Gallace, una delle più potenti della Calabria, ndr) raccoglieva voti per An e Kappler». Troppo per l&#8217;allora segretario del partito: Gianfranco Fini mostrò il pugno di ferro e Kappler, che si sentì tradito, espresse «delusione, amarezza per il comportamento di Fini. In Sicilia An difende a spada tratta il presidente Cuffaro, mi aspettavo lo stesso per Nettuno, per noi e per me». In seguito a quella bufera Kappler fu costretto alle dimissioni e a qualche anno di purgatorio.<br />
Ma il tempo passa, nel paese dalla memoria corta. Kappler è tornato dalla porta principale e a metà dicembre ha accolto anche l&#8217;ex premier spagnolo José Maria Aznar che ha presentato a Roma il suo nuovo libro. L&#8217;evento è stato organizzato da <em>Imago</em>, un centro studi di cui Kappler è socio fondatore, inaugurato nell&#8217;ottobre scorso alla presenza del capogruppo Pdl Maurizio Gasparri. Presidente del Centro è Francesco Aracri, deputato del pdl e coordinatore regionale di An per il Lazio. Un passato in Regione Lazio, per Aracri, travolto dallo scandalo quando si scoprì che la figlia era stata assunta senza concorso nella società regionale Astrai, che dipendeva dall&#8217;assessorato ai lavori pubblici. Retto da suo padre&#8230;</span></h3>
</blockquote>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#ffcc00;">PALAZZINARI IN PISTA</span><br />
<span style="color:#c0c0c0;">Ma Alemanno ha a cuore anche le sorti dei costruttori romani. <span style="color:#ffcc99;">A Risorse per Roma ha scelto infatti come nuovo amministratore delegato l&#8217;architetto <span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#999999;">Maurizio Bonifati</span></span>.</span> Un nome, una dinasty. Fratello di Maurizio è Enzo Bonifati, costruttore insieme alla moglie, <span style="color:#ffcc99;">Paola Santarelli</span>, protagonista delle grandi operazioni immobiliari di questi anni [superfluo dire che Santarelli è anche nel cda di RisorSa]. Ultimo il progetto nell&#8217;area dell&#8217;ex Fiera di Roma. «Della cordata fanno parte &#8211; denunciava l&#8217;architetto Francesca Barelli a Report &#8211; anche Francesco Gaetano Caltagirone, Salvatore Ligresti e Pierluigi Toti». Con la sua Cogesan la Santarelli è entrata in Sator, la società finanziaria di Matteo Arpe, ex Capitalia. Ma troviamo la signora anche nel consiglio di amministrazione del Medio Credito Centrale, il cui presidente è l&#8217;ex sindaco di Roma Franco Carraro (anche lui impegnato in mega business immobiliari nella capitale).<br />
Nel 1991 i Bonifati erano soci nella Meridiana, una merchant bank per il sud, nata dal grembo dell&#8217;lri, che doveva finanziare progetti e imprese per lo sviluppo del sud. Dopo tre armi tutti a casa, società liquidata. Presidente di quella merchant bank era l&#8217;ex ministro Antonio Marzano, che oggi guida la commissione &#8220;Attali de noaltri&#8221;, voluta proprio da Alemanno. Soci dei Bonifati in Meridiana erano big del mattone e non solo, dai Ciarrapico ai Gavio ai Matarrese.<br />
Ma oggi Maurizio Bonifati rassicura tutti: «è evidente che il ruolo da me assunto in Risorse per Roma comporterà per la mia famiglia la rinuncia a qualsiasi attività economica nella quale sarà presente la società». Intanto, mentre per la capitale si prepara la costruzione di due nuovi stadi, sull&#8217;agro romano il sindaco ha calato l&#8217;asso: un invito pubblico per reperire aree. L&#8217;obiettivo è costruire, in housing sociale, alloggi popolari. Il sogno dei piccoli costruttori, la battaglia dell’Acer da sempre. Colate di cemento su quel che resta dell&#8217;area agricola intorno alla città. «Con Walter Veltroni &#8211; taglia corto l&#8217;urbanista Alessandro Sotgia &#8211; lavoravano i grandi palazzinari, ora tocca anche ai più piccoli, ma non cambia la sostanza: rendite e mattone continuano a divorare Roma».</span></h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Per saperne di più su</span> <span style="color:#ffcc99;">Domenico Kappler</span> <span style="color:#999999;">(un nome che è tutto un programma!) potete leggere anche <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2006/maggio/31/Tangenti_Nettuno_arrestato_vicesindaco_co_10_060531014.shtml" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">qui.</span></a></span><br />
<span style="color:#999999;">Intanto la saga continua&#8230;</span></h3>
<h5 style="text-align:right;"><em><a href="http://liberthalia.wordpress.com"><span style="color:#ff6600;">Homepage </span></a></em></h5>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Licio Gelli non era deviato]]></title>
<link>http://controlamatrice.wordpress.com/2009/11/29/licio-gelli-non-era-deviato/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 21:21:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>controlamatrice</dc:creator>
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<description><![CDATA[La massoneria ufficiale, quella che ha i siti in internet diciamo&#8230; dice che &#8220;quando si a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La massoneria ufficiale, quella che ha i siti in internet diciamo&#8230; dice che &#8220;quando si accorsero di quello che stava combinando Gelli si indignarono e lo espulsero dalla massoneria&#8221; perchè Gelli aveva &#8220;tradito la massoneria&#8221;, perchè Gelli non rappresentava la vera massoneria, ma una massoneria &#8220;deviata&#8221;.</p>
<p>Il linguaggio dei massoni è sempre esplicito, se riesci a capire cosa vogliono intendere.</p>
<p>La p2 di Gelli era inscritta nell&#8217;alleanza atalantica, ha fatto il lavoro sporco per gli amercani mille volte&#8230; strategia della tensione, strage di Bologna, sequestro Moro, collaborazione con le strutture stay behind tipo gladio&#8230; stretta collaborazione con la DC&#8230; La p2 insomma era l&#8217;apice della massoneria. La quitessenza della massoneria, o almeno del suo filone predominante.</p>
<p>E senza dubbio la p2 era riconosciuta e molto usata dalla massoneria americana. Stava quindi dentro tutti questi giochi di potere.</p>
<p>Che senso ha quindi dire che la p2 era deviata? Deviata rispetto a cosa, rispetto al buonsenso comune di certo ma di certo non deviata rispetto alla massoneria o almeno a una parte molto pesante di essa.</p>
<p>Infatti non ha nessun senso ma la p2 ha commesso un unico grande errore, e imperdonabile: essere scoperta.</p>
<p>E che un nodo così grosso della massoneria (doveva essere di poco distante dal gruppo bilderberg) venga scoperto, questo sì che non può essere tollerato dalla massoneria. E&#8217; fuori da ogni logica e previsione massonica. E&#8217; una cosa che semplicemente non può accadere.</p>
<p>Perchè porta la gente a far parlare della massoneria, perchè porta la gente a interrogarsi e a dubitare della massoneria e a esserne sospettosi, perchè porta la gente a venire a conoscenza di alcuni meccanismi di potere, perchè porta la società civile a conoscenza di ciò che non deve sapere. Perchè è una onta indelebile che mina la massoneria stessa nel presente e soprattutto nel futuro.</p>
<p>Per questo fu espulso (immagino con autentica rabbia) Gelli, dalla massoneria&#8230; non certo per la sua p2&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La giustizia messinese e le basi immorali di una società e di un territorio]]></title>
<link>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/29/la-giustizia-messinese-e-le-basi-immorali-di-una-societa-e-di-un-territorio/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 20:25:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxhki</dc:creator>
<guid>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/29/la-giustizia-messinese-e-le-basi-immorali-di-una-societa-e-di-un-territorio/</guid>
<description><![CDATA[La giustizia messinese e le basi immorali di una società e di un territorio. Scritto da Fabio Repici]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=2133:la-giustizia-messinese-e-le-basi-immorali-di-una-societa-e-di-un-territorio&#38;catid=2:editoriali&#38;Itemid=4">La giustizia messinese e le basi immorali di una società e di un territorio</a>.</p>
<blockquote><p>Scritto da Fabio Repici</p>
<p>Cari amici e care amiche,</p>
<p>oggi la corte d&#8217;assise d&#8217;appello di Messina ha emesso la <a class="blank" href="http://www.antimafiaduemila.com/content/view/22358/48/" target="_blank">sentenza</a> di secondo grado nel maxiprocesso denominato <em>Mare nostrum</em>, riguardante le associazioni mafiose operanti sulla costa tirrenica della provincia di Messina, decine di omicidi e tanti altri delitti verificatisi in quel territorio negli anni Ottanta e Novanta. Qualcuno di voi avrà già saputo delle numerose assoluzioni piovute, spesso in riforma di condanne pronunciate in primo grado. La sentenza di oggi, però, è solo l&#8217;ultimo atto di un grado di giudizio che aveva fatto registrare accadimenti inediti nella storia giudiziaria italiana. Ve ne accenno sommariamente alcuni.</p>
<p>Il clima del processo ebbe un mutamento allorché la corte, adeguandosi ad una nuova perizia (dopo ben nove di segno contrario espletate da esperti di ogni parte d&#8217;Italia) che, con argomentazioni a dir poco stravaganti, aveva fornito parere favorevole sulla capacità di rendere esame del collaboratore di giustizia barcellonese <strong>Maurizio Bonaceto</strong> (che nel 1997, tornato a Barcellona Pozzo di Gotto presso i suoi familiari dopo aver interrotto la propria collaborazione processuale, aveva tentato il suicidio lanciandosi dal terrazzo della propria abitazione, rimanendo gravemente menomato nel fisico e nella mente), aveva deciso di estromettere dal fascicolo i verbali delle dichiarazioni rese a suo tempo da Bonaceto e di disporne l&#8217;esame.</p>
<p>Davanti alla corte comparve allora una larva d&#8217;uomo che, palesemente incapace di orientarsi, dietro consiglio del suo nuovo legale affermò con qualche difficoltà di non voler rispondere. A quel punto i pubblici ministeri chiesero alla corte di acquisire comunque i vecchi verbali di Bonaceto (ai sensi dell&#8217;art. 500 comma 4 c.p.p.), asserendo che il suo comportamento attuale era da ricondurre alle minacce rivolte a Bonaceto da esponenti della mafia barcellonese, secondo quanto si ricavava da un suo verbale d&#8217;interrogatorio del 24 maggio 1993. E&#8217; stato solo quando io, intervenendo in udienza, ho segnalato che tuttora, come nel 1993, il fratello di Bonaceto fa il ragioniere nella grande impresa di autodemolizioni controllata dal boss barcellonese <strong>Salvatore Ofria</strong> (seppure intestata alla madre <strong>Carmela Bellinvia</strong>) che i pubblici ministeri, come avevo sollecitato, produssero una relazione del R.o.s. che attestava quanto da me detto. A quel punto la corte acquisì i verbali delle dichiarazioni rese da Bonaceto, perché sussistenti gli elementi concreti circa le pressioni subite dal collaboratore di giustizia per evitare di deporre.</p>
<p>Tornate nel fascicolo della corte le dichiarazioni di Bonaceto, alcuni difensori (ed in particolare i difensori del boss <strong>Giuseppe Gullotti</strong>, mandante dell&#8217;omicidio del giornalista <strong>Beppe Alfano</strong>) si adoperarono con strumenti inconsueti per cercare di minarne la credibilità. Infatti, il 9 marzo 2009, uno dei due difensori di Gullotti, l&#8217;avvocato barcellonese <strong>Franco Bertolone</strong> (che non aveva preso parte al processo fino alla sentenza di primo grado, per essere stato raggiunto dalle accuse del collaboratore di giustizia <strong>Giuseppe Chiofalo</strong>, che lo aveva indicato come &#8220;consigliori&#8221; della famiglia mafiosa barcellonese grazie ai suoi stretti rapporti con un magistrato, il dr. <strong>Cassata</strong>; ma la quarantena non veniva più ritenuta evidentemente necessaria per il giudizio d&#8217;appello, non si sa se perché il grande amico dell&#8217;avv. Bertolone, il dr. Franco Cassata, era stato nelle more nominato Procuratore generale di Messina dall&#8217;ineffabile Csm) lesse un inconsulto documento anonimo (che avanzava dubbi sull&#8217;attendibilità di Bonaceto, ma si risolveva anche in un attacco personale, fra gli altri, soprattutto contro la mia persona e quella di <strong>Piero Campagna</strong>, fratello della povera <strong>Graziella</strong>, assassinata nel 1985 a diciassette anni) il cui autore veniva identificato da quel legale nel dr. <strong>Olindo Canali</strong>, sostituto procuratore della Repubblica a Barcellona Pozzo di Gotto, che nel processo di primo grado aveva svolto le funzioni di pubblico ministero.</p>
<p>Di questo documento veniva letta soltanto una parte, nella quale, in sintesi, si affermava che Bonaceto aveva probabilmente mentito sull&#8217;omicidio Alfano, che il boss Gullotti e il killer <strong>Antonino Merlino</strong>, pur definitivamente condannati, erano in realtà innocenti rispetto all&#8217;omicidio Alfano, che io avevo ben contezza della loro innocenza per avermela confidata Piero Campagna, che io però mai avrei riferito all&#8217;autorità giudiziaria ciò che sapevo, per non scagionare i due mafiosi condannati. Tutto questo veniva letto davanti a numerosi imputati ed innanzi allo stesso boss Gullotti, che ascoltava attentamente in videoconferenza dal 41 bis e che qualche udienza dopo intervenne per approvare al riguardo l&#8217;operato dei suoi difensori.</p>
<p>Il documento letto dall&#8217;avv. Bertolone conteneva tante altre affermazioni, che però non venivano lette. Fra di esse, quella secondo cui &#8220;Franco Bertolone è il Franco Cassata degli avvocati&#8221; barcellonesi, frase che, a ben vedere, poteva essere considerata perfino un riscontro alle vecchie accuse del pentito Chiofalo. Sulla scorta di quel documento i difensori di Gullotti, cui si associavano numerosi altri, chiedevano la citazione come testimone del dr. Canali, perché questi riferisse sui sospetti relativi alle dichiarazioni di Bonaceto sull&#8217;omicidio Alfano. Vale osservare che l&#8217;omicidio Alfano non compariva fra le imputazioni del processo <em>Mare nostrum</em> e che, tuttavia, i difensori di Gullotti sostenevano il loro interesse ad approfondire anche quell&#8217;argomento alla ricerca di elementi per proporre istanza di revisione della sentenza definitiva di condanna. La corte, però, si trovava costretta a rigettare l&#8217;istanza non per l&#8217;irrilevanza rispetto alle imputazioni, ma perché formalmente sconosciuto l&#8217;autore del documento, da qualificarsi quindi come anonimo.</p>
<p>A quel punto io, che ero stato oggetto di spiacevoli apprezzamenti da parte di alcuni difensori, oltre che del documento anonimo, senza che la corte battesse ciglio, rinunciavo al mandato difensivo rappresentando alla corte la mia ovvia disponibilità a testimoniare. Qualche giorno dopo il rigetto della corte sulla sua testimonianza era direttamente il dr. Canali ad inviare un fax alla Procura generale con il riconoscimento della riconducibilità a lui del documento letto dall&#8217;avv. Bertolone. Con questa nuova evenienza, la corte disponeva la testimonianza del dr. Canali, che pure era stato pubblico ministero in primo grado e che, quindi, si trovava nella situazione di incompatibilità con l&#8217;ufficio di testimone prevista dall&#8217;art. 197 lett. d) del codice di procedura penale. Il dr. Canali testimoniò in due successive udienze, facendo affermazioni plasticamente false. Per questo egli è oggi indagato dalla Procura di Reggio Calabria per falsa testimonianza e per favoreggiamento del boss Gullotti. Inutile, però, è tacere che ciò è avvenuto solo per effetto della mia denuncia, nel silenzio di tanti, pur consapevoli della falsità di certe affermazioni.</p>
<p>La Procura di Reggio Calabria nel frattempo aveva riaperto l&#8217;indagine derivante dall&#8217;informativa <a class="blank" href="http://www.illume.it/inchiesta-tsunami.html" target="_blank">Tsunami</a>, redatta nel 2005 dalla Compagnia dei carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto, che aveva documentato comportamenti illeciti del dr. Antonio Franco Cassata e le intime frequentazioni fra il dr. Canali ed il cognato del boss Gullotti. A far riemergere dai cassetti l&#8217;informativa Tsunami era stata la tragica morte di <strong>Adolfo Parmaliana</strong>. La sua ultima lettera, con le accuse al &#8220;clan&#8221; della &#8220;giustizia messinese/barcellonese&#8221;, aveva indotto la Procura di Patti a trasmettere il fascicolo sul suicidio di Adolfo alla Procura di Reggio Calabria. In effetti, posso affermare che è stato il suicidio di Adolfo a terremotare la situazione giudiziaria messinese. Da quel triste giorno, 2 ottobre 2008, gran parte della magistratura messinese associata si è chiusa a riccio in difesa delle sorti del Procuratore generale Cassata e del dr. Canali. Molti ricorderanno come la settimana dopo il suicidio di Adolfo i muri del palazzo di giustizia di Messina vennero tappezzati con manifesti dell&#8217;Anm che mi additavano nominativamente come un nemico pubblico.</p>
<p>La situazione è oggi ancora in fibrillazione. Perché se il dr. Canali è stato costretto a lasciare il distretto giudiziario messinese e le funzioni di pubblico ministero, il dr. Cassata, seppure considerato, anche in atti ufficiali, il più alto referente istituzionale della famiglia mafiosa barcellonese, è ancora incredibilmente il Procuratore generale di Messina. Però, avendo di recente il dr. <strong>De Feis</strong> riferito alla Procura di Reggio Calabria la verità sulle intimidazioni subite ad opera del dr. Cassata nel 2005, come riportate nell&#8217;informativa Tsunami, il dr. Cassata ha ragione di temere che la Procura di Reggio Calabria possa determinarsi a procedere nei suoi confronti e che il Csm si senta costretto ad aprire un procedimento disciplinare o paradisciplinare nei suoi confronti.</p>
<p>In questa situazione di limbo e di attesa, la criminalità barcellonese sta raccogliendo incredibili fortune giudiziarie. E&#8217; solo di una decina di giorni fa la sentenza della corte di appello di Messina nel processo Mare nostrum-droga, che ha visto l&#8217;assoluzione generalizzata di tutti gli imputati. Come se a Barcellona Pozzo di Gotto non sia esistito traffico di droga e con la conseguenza che, fra gli assolti, c&#8217;è pure un amico di famiglia del dr. Cassata, naturalmente difeso dall&#8217;avv. Bertolone. Oggi, poi, c&#8217;è stata l&#8217;assoluzione di numerosi ed importanti mafiosi barcellonesi dall&#8217;imputazione di associazione mafiosa e dalle imputazioni relative ad alcuni omicidi. In particolar modo, risalta l&#8217;assoluzione del boss Gullotti, già beneficiato dalla falsa testimonianza del dr. Canali, per il duplice omicidio Iannello-Benvenga, per il quale in primo grado aveva ricevuto l&#8217;ergastolo. Il boss Gullotti può cominciare, quindi, da stasera a pensare ad un non troppo lontano ritorno in libertà, se si tiene conto del fatto che la condanna per l&#8217;omicidio Alfano, a causa dell&#8217;omessa contestazione dell&#8217;aggravante della premeditazione (omissione di cui è responsabile il dr. Canali), fu alla pena di trent&#8217;anni e non all&#8217;ergastolo.</p>
<p>In definitiva, in queste settimane molti mafiosi e narcotrafficanti barcellonesi tornano lindi in società con un marchio di onestà riconosciuto loro dagli organi giudiziari messinesi. Dopo sedici anni, si torna alla Barcellona in cui la mafia non esiste, come se l&#8217;uccisione di Beppe Alfano e la morte di Adolfo Parmaliana non siano servite a nulla. La famiglia mafiosa più potente della provincia di Messina e più impunita d&#8217;Italia può riprendere serenamente il comando del territorio, nella società criminale e naturalmente pure nella società legale. Del resto, ormai, la barcellonesizzazione di Messina, come ripeto da tempo, è cosa fatta: il Procuratore generale di Messina è il barcellonese Franco Cassata, il politico più in vista della provincia è il barcellonese <strong>Domenico Nani</strong><strong>a</strong>, il sindaco di Messina è il barcellonese <strong>Giuseppe Buzzanca</strong>. Tutt&#8217;e tre sono soci del circolo culturale paramassonico barcellonese Corda Fratres, di cui era riverito socio anche il boss Giuseppe Gullotti.</p>
<p>Nulla sembra, invece, poter fermare le follie del &#8220;rito peloritano&#8221;, della giustizia alla messinese. Nessun segnale, invece, viene di attenzione da parte degli organi dello Stato per la provincia di Messina, per questa Corleone del terzo millennio che è Barcellona Pozzo di Gotto, per i miasmi della giustizia messinese. Rimarranno i soliti sparuti illusi a invocare verità e giustizia, ad indicare al paese le nefandezze degli apparati del potere, le meschinità delle deviazioni istituzionali, gli intrallazzi di manutengoli della politica, dell&#8217;economia, della magistratura, dei servizi segreti, dell&#8217;informazione. Verranno ulteriormente aggrediti come invasati persecutori di uomini onesti e infangatori di istituzioni specchiate. Fino a che nel resto della nazione non ci si decida ad accendere un riflettore sui misfatti di quella provincia, il buio, materiale e morale, continuerà a sommergerla.</p>
<p>Vi chiedo scusa per aver abusato della vostra attenzione ma mi sarei sentito un disertore a non scrivere queste righe.</p>
<p><strong>Fabio Repici<br />
</strong></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Attacco dal pianeta rosso]]></title>
<link>http://scientificamente.wordpress.com/2009/11/28/attacco-dal-pianeta-rosso/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 16:48:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fra Puccino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se il 2 luglio si festeggia la giornata mondiale degli Ufo, oggi è la giornata mondiale del pianeta ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/VYHeZCEFwhI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/VYHeZCEFwhI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">Se il 2 luglio si festeggia la giornata mondiale degli Ufo, oggi è la giornata mondiale del pianeta rosso, Marte, il luogo di origine di tante invasioni letterarie e cinematografiche, fino alla perla di <em><strong>Mars Attacks!</strong></em> (Tim Burton, 1996), tratto dall&#8217;omonima raccolta di figurine degli anni &#8216;50.</p>
<p style="text-align:justify;">Il 28 novembre è la giornata di Marte, perchè il 28 novembre del 1964 gli Stati Uniti lanciarono la loro prima sonda spaziale verso il pianeta rosso, il Mariner 4.</p>
<p style="text-align:justify;">Questa è la versione ufficiale, almeno.</p>
<p style="text-align:justify;">Perché c&#8217;è un&#8217;altra versione dei fatti, e questa versione dei fatti, cui recentemente è tornata a dare credito la nota rivista americana <em>Paranoidal</em>, parla di una<strong> misteriosa telefonata </strong>ricevuta il 28 novembre 1964 dal Presidente americano Johnson e dal leader sovietico Breznev, appena salito al potere.</p>
<p style="text-align:justify;">In questa telefonata un interlocutore che si presentava come l&#8217;Alto Rappresentante della Federazione delle Repubbliche di Marte informava i due principali leader della Terra che qualsiasi tipo di missione di esplorazione del pianeta rosso avrebbe dovuto fallire, o riportare dati fasulli, nascondendo l&#8217;esistenza su Marte di una civiltà sviluppata e molto più progredita di quella terrestre.</p>
<p style="text-align:justify;">Per convincere i due leader mondiali di non essere un mitomane, il portavoce di Marte parlò a Johnson e Breznev a quei colpi d&#8217;arma da fuoco che un anno prima avevano ucciso il presidente Kennedy, e che come entrambi i leader sapevano erano risultati provenire dallo spazio, e da un oggetto volante non identificato in volo sopra Dallas.</p>
<p style="text-align:justify;">E così, sotto la minaccia di un&#8217;invasione marziana, da quel momento in poi, Stati Uniti e Russia continuano a mentirci sull&#8217;esistenza della vita su Marte, i resoconti delle varie missioni sono tutte verità artefatte preparate a tavolino in studi cinematografici.</p>
<p style="text-align:justify;">La verità, secondo la versione riportata da<em> Paranoidal</em>, è un&#8217;altra, e per capirne le ragioni bisogna tornare indietro nel tempo fino a 9.998 anni fa,  quando la flotta stellare del pianeta Terra, guidata dal Re dei Re Naxar XXII, che tentava di invadere e conquistare una volta per tutte la più debole e pacifica civiltà marziana, venne sconfitta al largo dei bastioni di Phobos.</p>
<p style="text-align:justify;">La controffensiva marziana fu implacabile; armi di potenza oggi inimmaginabile annientarono l&#8217;impero Naxar, facendo sprofondare nel mare l&#8217;isola di A&#8217;tlantix e riducendo a un deserto le fertili pianure del nord Africa.  Di quella che era stata la maggiore potenza bellica e imperiale che l&#8217;umanità avrebbe mai conosciuto, rimasero solo un&#8217;installazione di arte contemporanea sulle isole britanniche (poi nota come Stonehenge) e i resti di un centro commerciale e dei divertimenti nei pressi del fiume Nilo, il più grande di tutti i tempi, con i suoi scivoli per la neve artificiale a forma di piramidi.</p>
<p style="text-align:justify;">La civiltà umana, che aveva raggiunto vette che oggi possiamo solo immaginare nei libri di fantascienza, venne azzerata, le truppe marziane distrussero i sistemi informatici e di comunicazione, e l&#8217;uomo tornò all&#8217;<strong>età della pietra</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Sarà un caso che la civiltà sumera, la più antica della Terra, identificasse Marte con la divinità del fuoco, della distruzione e della guerra, e che anche gli antichi indiani lo considerassero il Dio della guerra?  Sarà un caso che l&#8217;ammiraglio marziano che portò a compimento la rappresaglia di Marte si chiamasse Devil Satan?   Sarà un caso che il calendario <strong>Maya </strong>considera la data del 21 dicembre 2012 come la fine della nostra era, guarda caso esattamente 10 mila anni dopo la rappresaglia marziana che ridusse la civiltà umana ai minimi termini?</p>
<p style="text-align:justify;">La verità (forse) è che da 10 mila anni<strong> i marziani ci controllano</strong>, stanno attenti ai progressi della nostra civiltà, visitano regolarmente la Terra con i loro dischi volanti e controllano i nostri governanti, prima facendo finta di essere divinità scese dal cielo, poi, con l&#8217;avvento dell&#8217;era della razionalità, mettendo in piedi organizzazioni segrete con l&#8217;unico obiettivo di assicurare i loro obiettivi; e basta pensare a quale organizzazione segreta è nata nel &#8216;700 per capire di cosa stiamo parlando.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo alcuni, i <strong>cavalieri templari</strong> erano (sono ancora?) in realtà una sorta di fronte di liberazione terrestre, che aveva scoperto la verità, grazie a una specie di lettore dvd e di alcuni dvd ritrovati nei sotterranei di Gerusalemme, e che volevano riportare alla guida dei popoli della terra un discendente dell&#8217;antica dinastia dei Naxar, riportando sul trono un nuovo Re dei Re, un nuovo Naxarenus.</p>
<p style="text-align:justify;">In questo momento i Marziani devono affrontare un grosso problema, perché il patto del silenzio stretto con i governanti della Terra con la minaccia di un nuovo annientamento è messo in pericolo dal progresso tecnologico e dalla prossima fattibilità di un viaggio umano sul pianeta rosso.  E poi le industrie marziane (c&#8217;è crisi anche lì) vedono con interesse a possibili sbocchi commerciali sul nostro pianeta, anche per delocalizzare alcuni impianti produttivi (il costo del lavoro su Marte è altissimo).</p>
<p style="text-align:justify;">La verità la conosceremo nel 2012, o quando il Vaticano farà conoscere al mondo il contenuto del Dvd ritrovato dai templari, o forse anche mai.   Perché forse questa è soltanto un&#8217;altra teoria della cospirazione e l&#8217;ennesima ipotesi di storia alternativa&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Nessuno lo può sapere, tranne chi se l&#8217;è appena inventata (o ha deciso di divulgarla fingendo di scherzare).</p>
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Questo è il Potere (chi tira i fili delle marionette nane...)]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2009/11/25/questo-e-il-potere-chi-tira-i-fili-delle-marionette-nane/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 21:54:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo è il Potere Paolo Barnard &#8211; http://www.paolobarnard.info Eccovi i nomi e cognomi del Po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Questo è il Potere Paolo Barnard &#8211; http://www.paolobarnard.info Eccovi i nomi e cognomi del Po]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Predicano la povertà... per gli altri]]></title>
<link>http://k2audio.wordpress.com/2009/11/25/predicano-la-poverta-per-gli-altri/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 20:03:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>k2audio</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230;ma girano 60 milioni di euro l&#8217;anno solo su un conto bancario. Indovina chi sono?]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8230;ma girano 60 milioni di euro l&#8217;anno solo su un conto bancario. Indovina chi sono?]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Tagliapietre]]></title>
<link>http://qubrick.wordpress.com/2009/11/25/tagliapietre/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 19:31:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>qubriq</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da The Enlarged Devil&#8217;s Dictionary (1967) di Victor Gollancz: Massoneria. Un ordine che si è s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Da <em>The Enlarged Devil&#8217;s Dictionary</em> (1967) di Victor Gollancz:</p>
<blockquote><p><span style="color:#000000;"><strong>Massoneria</strong>. Un ordine che si è sempre distinto per il suo cerimoniale segreto, i riti grotteschi e l&#8217;abbigliamento stravagante. Nato sotto il regno di Carlo II nell&#8217;ambiente delle maestranze londinesi, l&#8217;ordine ha visto confluire via via al suo interno intere generazioni di defunti dei secoli passati in una regressione ininterrotta che si è protratta fino al tempo presente e che abbraccia tutte le generazioni di uomini prima e dopo Adamo, e sta reclutando membri insigni anche tra gli abitanti del Caos e del Nebuloso Nulla precedenti alla Creazione. L&#8217;ordine venne fondato in tempi diversi da Carlo Magno, Giulio Cesare, Ciro, Salomone, Zoroastro, Confucio, Thotmes e Buddha. Gli emblemi e i simboli che lo contraddistinguono sono stati ritrovati nelle catacomobe di Parigi e di Roma, nelle pietre del Partenone e della Grande Muraglia Cinese, in mezzo ai templi di Karnak e Palmyra e nelle Piramidi Egizie. Sempre, comunque, da un Massone.</span></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il primo pilastro delle stato moderno: in bilico tra il bene e il male]]></title>
<link>http://controlamatrice.wordpress.com/2009/11/24/il-primo-pilastro-delle-stato-moderno-in-bilico-tra-il-bene-e-il-male/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 21:45:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>controlamatrice</dc:creator>
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<description><![CDATA[Leviatano: la prima opera &#8220;massonica&#8221; di accentramento totalitario è quella individuata ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Leviatano: la prima opera &#8220;massonica&#8221; di accentramento totalitario è quella individuata dal leviatano: lo stato è quell&#8217;organismo che si accaparra l&#8217;uso esclusivo della forza. E&#8217; il primo passo degli stati moderni.<br />
Nel bene e nel male.<br />
Nel bene perchè si vuole evitare che si usi la forza ad eccezione che per le ragioni di stato, per il bene collettivo.<br />
Nel male perchè per la prima volta si teorizza una separazione netta tra i poteri del popolo e quelli di uno stato che è determinato come entità a sè, astratta e separata dal popolo, con un potere univoco verso il popolo al quale eventualmente il popolo non può reagire. Vi è il primo iato tra demos e kratos.</p>
<p>Poi arrivarono i successivi, con lo stato (o le multinazionali) che si accaparrano il monopolio delle materie prime, delle energie, e gradualmente anche dei media e pian piano di tutto quello che appartiene al nostro quotidiano (abbiamo visto ad esempio come agisca in questo verso l&#8217;uso del satellitare per trovare le strade e altre cose del genere)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fascismo moderno]]></title>
<link>http://controlamatrice.wordpress.com/2009/11/24/fascismo-moderno/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 21:06:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>controlamatrice</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le dittature avevano accelerato troppo il corso della storia. Pensavamo che le dittature apparteness]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Le dittature avevano accelerato troppo il corso della storia.<br />
Pensavamo che le dittature appartenessero al passato.<br />
Sbagliato! La miglior dittatura (quella che è una e una sola in tutto il mondo) appartiene al possibile futuro.</p>
<p>Le dittature eliminavano fisicamente gli avversari e chi non era integrato nel sistema o chi vi si ribellava.<br />
Oggi si opera in altro modo: a cerchi concentrici. Si parte dal nucleo centrale (pressocchè costituito dagli organizzatori del gruppo Bilderberg), poi c&#8217;è la prima cerchia &#8211; i governi e le multinazionali, la seconda cerchia &#8211; le oligarchie/&#8221;aristocrazie&#8221; nazionali, poi la terza cerchia &#8211; i benestanti e la piccola e media industria, la quarta cerchia composta dalla società civile ricettiva agli impulsi omologanti dei media. Una quinta cerchia è data dalla società civile scettica ma che cede gradualmente e sesta e ultima cerchia è data da alcuni fanatici che non hanno ben chiaro perchè si ribellano e da un numero ristretto di persone che non è disposto a piegarsi per motivazioni ben precise.</p>
<p>Noi, come singoli, possiamo appartenere a più cerchie, in differenti momenti o in differenti campi. Magari se siamo scienziati, nelle materie di nostra competenza apparteniamo alla sesta cerchia da lato di quelli non disposti a piegarsi; se abbiamo una nostra attività in proprio, quando la seguiamo apparteniamo alla terza cerchia; se siamo disinformati su una cosa, è facile che ci lasciamo influenzare e quindi caschiamo nella quarta cerchia. Su altre materie siamo invece perplessi ma quando tutti cominciano a dirci che sbagliamo ci diciamo che &#8220;avranno ragione loro&#8221; e in quel caso apparteniamo alla quinta cerchia.</p>
<p>Il lavoro dei moderni fascisti è quello di eliminare la sesta cerchia, di far conglobare la quinta nella quarta, così come la terza nella quarta; di espandere momentaneamente la prima nella seconda, il tempo necessario a completare il piano, e quando sarà completato il piano far scattare la &#8220;notte dei lunghi coltelli&#8221; per buttare la prima e seconda cerchia, in un&#8217;unica grande quarta cerchia. </p>
<p>In quel momento avremo il nocciolo duro alla direzione internazionali (circa 150 persone in tutto), e un esercito di schiavi senza personalità.</p>
<p>Il fascismo moderno si attua attraverso la televisione. Hitler voleva il predominio della razza ariana, ora si vuole il predominio della razza omologata/omologabile.<br />
Il che manifesta se non altro la nobile scelta di &#8220;non fare distinzioni razziali&#8221;.<br />
La televisione prone modelli.<br />
Il potere è sempre più unitario e accentrato.<br />
Chi accede al potere si adegua ad una piramide molto più grande di lui, chi non ha potere si adegua ai modelli propagandati dalla televisione.<br />
Il potere della televisione in questo è enorme. Ed è sottovalutato dalle innumerevoli volte che il tema è stato affrontato come se fosse una disquisizione teorica, che riguarda solo pochi burini plebei.</p>
<p>Sbagliatissimo. Se Hitler voleva eliminare una razza, qui si vogliono eliminare intere parti del cervello. Chi non sta dentro certi canoni non si accoppia. C&#8217;è poco da fare. Se non si accoppia non si riproduce, se non si riproduce non potrà passare il proprio stile di vita, la propria &#8220;diversità&#8221;(chiamasi pluralismo). Chi sta fuori dai canoni viene massacrato psicologicamente dalla società fino a renderlo un verme che ne sta ai margini. Chi è diverso spesso non ha nemmeno più l&#8217;autostima di considere se stesso. </p>
<p>E per di più la soglia con cui si tollerano le &#8220;diversità&#8221; si sta riducendo di anno in anno. Tra pochi lustri si vedrà come, o sei perfettamente entro il modello, o sarai espulso dalla società.<br />
Non c&#8217;è bisogno di stermini alla Hitler, è sufficiente agire sulla massa per devastare coloro che si vuole espellere. Li si rende ridicoli, poi li si convince di esserlo, li si rende impauriti, timorosi, incapaci. Sempre più diversi. E gradualmente li si uccide. Prima psicologicamente e poi pian piano fisicamente. Se li si mette ai margini della società non si accoppieranno. E così si riesce a eliminare il problema in maniera globale. Agendo su brandelli di geni che il sistema non tollera(sapete che i geni determinano non solo l&#8217;aspetto esteriore ma anche il carattere e la personalità).<br />
Ed agisce chirurgicamente sul dna per eliminarne brandelli non graditi. Non è una distinzione sulla razza, è una distinzione comunque genetica.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Basterebbe la logica]]></title>
<link>http://gnulinuxarea.wordpress.com/2009/11/24/basterebbe-la-logica/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 12:04:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>gnulinuxarea</dc:creator>
<guid>http://gnulinuxarea.wordpress.com/2009/11/24/basterebbe-la-logica/</guid>
<description><![CDATA[Basterebbe la logica per smascherare le teste di cazzo. Ma secondo voi un giudice che affoga in migl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Basterebbe la logica per smascherare le <a href="http://www.apcom.net/newspolitica/20091124_115356_27379ef_76960.html">teste di cazzo</a>.</p>
<p>Ma secondo voi un giudice che affoga in migliaia di processi non avrebbe piacere a lavorare in maniera più efficiente?</p>
<p>Se rifiutano questa proposta si vede che la stessa è INDECENTE.</p>
<p>Sveglia Italiaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In questo modo cosa nostra è diventata stato]]></title>
<link>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/22/in-questo-modo-cosa-nostra-e-diventata-stato/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:48:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxhki</dc:creator>
<guid>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/22/in-questo-modo-cosa-nostra-e-diventata-stato/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: In questo modo cosa nostra è diventata stato. La strage di via D&#8217;Amelio è politica, la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: <a href="http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=2099:in-questo-modo-cosa-nostra-e-diventata-stato&#38;catid=2:editoriali&#38;Itemid=4">In questo modo cosa nostra è diventata stato</a>.</p>
<blockquote><p><em><strong>La strage di via D&#8217;Amelio è politica, la trattativa va in porto e la mafia prende forza.</strong></em><br />
Nelle stragi di Capaci e di via D&#8217;Amelio sono stati disintegrati i due principali simboli della lotta alla mafia, <strong>Giovanni Falcone</strong> e <strong>Paolo Borsellin</strong>o, attraverso l&#8217;utilizzo di esplosivi bellici che hanno provocato un massacro barbaro e destabilizzato gli equilibri politici.</p>
<p>Cosa Nostra dopo l&#8217;inaffidabilita&#8217; &#8216;contrattuale&#8217; evidenziata dai tradizionali referenti politici con il mancato aggiustamento del maxiprocesso in Cassazione ha mutato strategia politica. La tenacia e le capacita&#8217; del pool dei magistrati di Palermo ed il lavoro svolto da Falcone per togliere al Giudice <strong>Carnevale</strong> e ad i suoi amici il monopolio delle sentenze sul crimine organizzato, hanno sancito il fallimento del rapporto tra la corrente andreottiana, in particolare, e Cosa Nostra. L&#8217;omicidio dell&#8217;eurodeputato <strong>Salvo Lima </strong>segna la rottura definitiva del patto scellerato delle convergenze parallele tra pezzi della politica e la mafia. La strage di Capaci preclude il Quirinale a <strong>Giulio Andreotti </strong>(ritenuto mafioso con sentenza caduta in prescrizione). Le mafie, Cosa Nostra e &#8216;ndrangheta in particolare, stanno consolidando sempre piu&#8217; una potenza economico-finanziaria soprattutto a seguito del controllo dei piu&#8217; imponenti traffici internazionali di droga. Non si vogliono piu&#8217; limitare ad avere singoli referenti politici che non sono piu&#8217; in grado di arginare magistratura e forze dell&#8217;ordine sempre piu&#8217; determinate nel contrasto al crimine organizzato.</p>
<p>E&#8217; il momento del salto di qualita&#8217;. La mafia decide di farsi Stato e lo fa con due strumenti tipici dei conflitti: bombe e dialogo, stragi e trattativa.</p>
<p>La strage di Capaci produce dirompenti effetti politici, mina le fondamenta della prima repubblica gia&#8217; colpita dagli albori di tangentopoli.</p>
<p>La mafia cambia strategia politica ed inizia i primi contatti strutturali con esponenti della politica e delle istituzioni.</p>
<p>Il comando del fronte antimafia viene, di fatto, preso da Paolo Borsellino, il quale indaga ed intravede il cuore del potere mafioso: i collegamenti con la politica, l&#8217;imprenditoria e le istituzioni (magistratura compresa). Non e&#8217; un caso che dopo la strage di Capaci, in un emozionante dibattito organizzato da <em>micromega</em>, sostiene che, nella magistratura, forse, vanno trovati taluni dei responsabili della morte del suo caro amico e collega Giovanni Falcone. Credo che Borsellino abbia anche potuto intuire della trattativa e del ruolo che stavano avendo in quelle settimane settori deviati delle istituzioni.</p>
<p>La strage di via D&#8217;Amelio e&#8217; una strage politica, si puo&#8217; ipotizzare che ambienti non organici a Cosa Nostra siano stati determinanti nel movente, nella dinamica e nell&#8217;occultamento delle prove della strage.</p>
<p>A questo punto la mafia ha inferto il colpo piu&#8217; duro che si potesse dare alla magistratura impegnata in prima linea, rassicurando i collusi e gettando nel panico tutti coloro i quali erano stati interlocutori politici di cosa nostra.</p>
<p>La trattativa entra nel vivo ed operano, con spregiudicatezza al limite dell&#8217;eversione, pezzi deviati delle istituzioni: all&#8217;interno dei servizi (il ruolo di <strong>Contrada</strong> al SISDE) ed esponenti di primo piano del ROS (trattativa infame, mancata perquisizione al covo di Riina e il favoreggiamento alla latitanza di <strong>Provenzano</strong>).</p>
<p>Cosa Nostra tratta attraverso il papello e continua con la strategia del terrore per mettere in ginocchio il Paese. Le condizioni per la pax mafiosa sono dure ed ecco le bombe di Roma, Firenze, Milano. Il Paese e&#8217; ad un bivio.</p>
<p>Chi conduce la trattativa? Uomini in divisa con autonome velleita&#8217; da nuovi piduisti, oppure braccia operative di ambienti politici che intendono aprire una nuova stagione nei rapporti con Cosa Nostra e favorirne la metamorfosi attraverso la mimetizzazione nello Stato e &#8216;la confusione&#8217; nel bilancio dell&#8217;economia legale?</p>
<p>La trattativa va in porto. Cosa Nostra, dal 1993, interrompe il conflitto armato con le Istituzioni e comincia il suo fluido percorso di penetrazione nello Stato e nell&#8217;economia. La sua forza si consolida con il controllo della spesa pubblica e dei finanziamenti pubblici, con il condizionamento del mercato del lavoro ed il controllo del voto.</p>
<p>La nascita di <em>Forza Italia</em> si colloca nel periodo in cui termina la strategia militare ed inizia la penetrazione in tutte le articolazioni istituzionali e si consolida la sua presenza nei meandri dei circuiti economico-finanziari.</p>
<p>Il processo al Sen. <strong>Dell&#8217;Utri</strong>, ideologo di Forza Italia, con la sua condanna in primo grado a 9 anni per concorso in associazione mafiosa, e&#8217; uno spaccato illuminante del baratro in cui siamo piombati.</p>
<p>Il percorso della criminalita&#8217; organizzata che diviene Stato viene anche favorito da pezzi deviati delle istituzioni che dovrebbero rappresentarle. Da settori opachi della magistratura i quali hanno operato con analogie sorprendenti tra quegli anni &#8211; penso anche alla lucida analisi del dr. <strong>Alfonso Sabella</strong> sulle pagine de &#8216;Il Fatto Quotidiano&#8217; a proposito delle prime indagini sulle stragi della Procura di Caltanissetta ed al ruolo ed alla contestuale e successiva carriera del dr. <strong>Giovanni Tinebra</strong> &#8211; e le volte che indagini molto delicate sono penetrate nel cuore del sistema mafioso: come le inchieste Why Not e Poseidone e le indagini della Procura di Salerno sulla cd. nuova P2. Dalle deviazioni di pezzi della polizia giudiziaria: dalle trattative di servizi piduisti (come nel caso <strong>Cirillo</strong>) a Bruno Contrada, sino al ruolo inquietante che sembra caratterizzare esponenti del ROS.</p>
<p>Denso di significati il racconto del giudice Sabella circa il ruolo &#8216;determinante nell&#8217;affossamento di inchieste e nella distruzione di servitori dello Stato&#8217; del Consiglio Superiore della Magistratura, con una continuita&#8217; impressionante dal 1992 ad oggi simbolicamente rappresentata dalla presenza di <strong>Nicola Mancino</strong>.</p>
<p>Vi e&#8217; stato un ruolo criminale e scellerato di taluni esponenti delle forze dell&#8217;ordine mentre altre donne ed uomini della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza morivano e rischia(va)no la vita nel contrasto al crimine organizzato?</p>
<p>Ogni qual volta si e&#8217; indagato in questa direzione ambienti occulti e criminali hanno operato per evitare che si raggiungesse la verita&#8217;. Alcuni spunti. La trattativa che sarebbe stata condotta da uomini del ROS con Cosa Nostra mentre ancora si sentiva l&#8217;acre odore della cenere di magistrati e poliziotti assassinati. Le dichiarazioni di <strong>Giovanni Brusca</strong> su via D&#8217;Amelio. Le dichiarazioni del Colonnello dei Carabinieri <strong>Riccio</strong> nei processi in corso a Palermo sulla trattativa (dove si e&#8217; fatto anche il nome, a proposito dei rapporti tra magistrati e mafia, del dr. <strong>Dolcino Favi</strong>, il Procuratore Generale che avoco&#8217; l&#8217;inchiesta Why Not proprio mentre ricostruivo i rapporti tra criminalita&#8217; organizzata, massoneria deviata, pezzi della magistratura, della politica, dei servizi e delle istituzioni). La mancata perquisizione al covo di Riina ed il favoreggiamento alla latitanza di Provenzano. Il ruolo che sarebbe stato condotto da magistrati, politici e carabinieri per favorire la dissociazione dei boss con l&#8217;obiettivo di stroncare il pentitismo e rafforzarne la penetrazione di Cosa Nostra nel tessuto politico-istituzionale. I misteri che ruotano intorno alla morte del Maresciallo <strong>Lombardo</strong>. Le informative del ROS che ritrovai nell&#8217;inchiesta Poseidone &#8211; acquisite dalla Procura di Roma &#8211; che dovetti rivedere in profondita&#8217; in quanto marcatamente superficiali (vi erano nomi di politici molto importanti, ambienti massonici e dei servizi, criminalita&#8217; organizzata). L&#8217;indagine che un magistrato della Procura di Catanzaro &#8211; poi indagato e perquisito dalla Procura di Salerno per reati gravi &#8211; delegava al ROS (pur non essendoci alcun profilo di criminalita&#8217; organizzata) che mirava a coinvolgermi in vicende per le quali ero totalmente estraneo. La creazione ad arte di tracce di reato, ossia il metodo della calunnia e del depistaggio. La delega che il dr. Favi dava al ROS nelle indagini della Procura Generale di Catanzaro che avocando l&#8217;inchiesta Why Not ha prodotto una sua sostanziale disintegrazione. In questi giorni la Procura di Crotone indaga un ufficiale dei Carabinieri che doveva essere un mio collaboratore mentre pare abbia fatto altro, di penalmente rilevante. Le inchieste della Procura di Salerno, proprio li&#8217; la chiave di volta per mettere insieme, in un filo criminale, vecchi e nuovi piduisti. Per questo tanti magistrati dovevano saltare, assassinati professionalmente.</p>
<p>I legami con la politica: dal generale <strong>Mori</strong> consulente di <strong>Formigoni</strong>, ai figli del generale <strong>Subranni</strong> (tra <strong>Angelino Alfano</strong> e servizi).</p>
<p>Il piduismo sta operando, tra servizi deviati e massonerie, tra mafia e politica. Va alzata la vigilanza democratica confidando in quei magistrati che ancora non hanno piegato la schiena.<br />
Noi non molleremo mai!<br />
<strong></p>
<p>Luigi de Magistris (il Fatto Quotidiano, 21 novembre 2009)</strong></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il controllo globale I]]></title>
<link>http://thefabrix.wordpress.com/2009/11/22/il-controllo-globale/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 18:54:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>thefabrix</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sembra quasi impossibile immaginare che poche persone possano sapere tutto o quasi di ogni essere vi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://thefabrix.wordpress.com/files/2009/11/echelon.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-169" title="echelon" src="http://thefabrix.wordpress.com/files/2009/11/echelon.jpg" alt="" width="510" height="290" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sembra quasi impossibile immaginare che poche persone possano sapere tutto o quasi di ogni essere vivente sulla faccia della terra ed in qualunque momento. Ma a pensare bene a dove siamo arrivati con la tecnologia, forse, possiamo cominciare a farci venire qualche idea. Oggi si comunica via internet, telefono, fax, sempre più persone sono passate dalla comunicazione cartacea a quella virtuale. Contemporaneamente sappiamo che al mondo ci sono delle persone estremamente potenti che hanno a disposizione, sia singolarmente che riuniti in lobby, multinazionali, enti ed incarichi governativi su tutti i livelli, servizi segreti, forze dell&#8217;ordine e quant&#8217;altro. Per riuscire a mantenere il proprio potere e dormire sonni tranquilli, essi devono essere sicuri che nessuno possa macchinare alcunchè nei loro confronti, cosa alla quale sono comunque propedeutiche l&#8217;individuazione della loro stessa identità, il ruolo ricoperto all&#8217;interno del sistema, i propri fini ed i metodi, canali e persone utilizzati per il raggiungimento degli stessi. Per far si che ciò non avvenga devono:</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">distrarre la popolazione con ogni genere di puttanata come il campionato di calcio, programmi televisivi demenziali come Amici di Maria de Filippi, il Grande Fratello ed altri &#8220;reality&#8221;, Uomini e donne, la formula uno, il motomondiale eccetera eccetera;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">disinformarla tramite siti web, quotidiani e telegiornali faziosi, manipolatori e devianti;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">impegnarla per la vita a lavorare per sopravvivere, impedendole ulteriormente così di farsi venire i dubbi e la voglia di concentrarsi a capire la realtà che la circonda;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">distruggerne milioni di cervelli mettendo in giro droghe sintetiche come l&#8217;MDMA (studiato e sperimentato nella guerra del Vietnam sui soldati americani per renderli potenti e capaci di tutto), l&#8217;LSD (scoperto dal dr. Hoffman e diffuso da Timoty Leary per ordine della CIA per instupidire i potenziali avversari del sistema e renderli quindi innocui), la cocaina (la CIA è la più grande agenzia di commercio della cocaina nel mondo), l&#8217;oppio ma soprattutto i suoi derivati (la famiglia di Bush gestisce da secoli il traffico mondiale di oppio, infatti, come in Afghanistan e tanti altri paesi, una volta che arrivano gli USA la produzione di oppio sale alle stelle, fateci caso, e poi una qualunque delle loro industrie farmaceutiche, lo trasforma in eroina);</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">addomesticarla tramite la religione (vedi <a class="linkification-ext" title="Linkification: http://thefabrix.wordpress.com/2009/11/06/le-chiese-e-le-religioni-ovvero-225/" href="http://thefabrix.wordpress.com/2009/11/06/le-chiese-e-le-religioni-ovvero-225/">http://thefabrix.wordpress.com/2009/11/06/le-chiese-e-le-religioni-ovvero-225/</a>).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sicuramente dimentico qualcosa in questo momento ma non voglio divagare oltremodo dall&#8217;argomento principale. Ora, oltre a fare tutto questo, devono anche tenere sotto controllo il maggior numero possibile di componenti la popolazione mondiale. Devono sapere da chi guardarsi. Tenere sotto controllo significa sapere nomi, cognomi, indirizzi, orientamenti politici, contenuti e contatti della loro corrispondenza telefonica, di posta elettronica e chat e, se sia il caso, gli spostamenti.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Ciò viene fatto regolarmente ed è una cosa che in pochissimi sanno nonostante sia alla luce del sole, ormai da anni, l&#8217;esistenza di importanti centri di controllo, raccolta e smistamento di qualunque genere di informazione di chicchessia.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Alcuni di questi sistemi sono l&#8217;ECHELON, l&#8217;ENFOPOL e tanti altri. Riporto di seguito le pagine di Wikipedia che trattano l&#8217;argomento:</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><strong>&#8220;ECHELON</strong> (in <a title="Lingua italiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_italiana">italiano</a> si tradurrebbe con <em>scaglione</em>) è il nome di un sistema di sorveglianza globale attuata da parte di alcuni stati, creato durante la <a title="Guerra fredda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_fredda">guerra fredda</a>. È gestito da <a title="Stati Uniti d'America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America">Stati Uniti</a>, <a title="Regno Unito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito">Regno Unito</a>, <a title="Australia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Australia">Australia</a>, <a title="Canada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canada">Canada</a> e <a title="Nuova Zelanda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nuova_Zelanda">Nuova Zelanda</a>.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">L&#8217;infrastruttura spaziale è stata insediata ad inizio negli <a title="Anni 1960" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1960">anni sessanta</a> con la messa in orbita di un gran numero di <a title="Satellite spia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Satellite_spia">satelliti spia</a> ognuno dei quali ha il nome di una differente generazione tecnologica corrispondente ad una cosiddetta <em>costellazione</em>: ne sono alcuni esempi <a title="Ferret (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ferret&#38;action=edit&#38;redlink=1">Ferret</a>, <a title="Canyon (satellite) (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Canyon_%28satellite%29&#38;action=edit&#38;redlink=1">Canyon</a>, <a title="Rhyolite (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rhyolite&#38;action=edit&#38;redlink=1">Rhyolite</a> e <a title="Aquacade (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aquacade&#38;action=edit&#38;redlink=1">Aquacade</a><a title="Ocelot" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ocelot">Ocelot</a>.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Responsabile di questi progetti era la <a title="National Security Agency" href="http://it.wikipedia.org/wiki/National_Security_Agency">National Security Agency</a> (NSA), la maggiore agenzia di <a title="Agenzia di spionaggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agenzia_di_spionaggio">intelligence</a> <a title="Stati Uniti d'America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America">americana</a> che agiva in collaborazione con la <a title="Central Intelligence Agency" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Central_Intelligence_Agency">CIA</a> e la supersegreta <a title="National Reconnaissance Office" href="http://it.wikipedia.org/wiki/National_Reconnaissance_Office">National Reconnaissance Office</a> (NRO).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Negli <a title="Anni 1990" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1990">anni novanta</a> sono stati approntati dei sistemi tecnologicamente più evoluti, ovvero i satelliti spia di classe <a title="Trumpet (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Trumpet&#38;action=edit&#38;redlink=1">Trumpet</a>, <a title="Lacrosse (satellite)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lacrosse_%28satellite%29">Lacrosse</a>, <a title="KH11 (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=KH11&#38;action=edit&#38;redlink=1">KH11</a>, <a title="Mercury (satellite) (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mercury_%28satellite%29&#38;action=edit&#38;redlink=1">Mercury</a> e <a title="Mentor (satellite) (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mentor_%28satellite%29&#38;action=edit&#38;redlink=1">Mentor</a>.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">I centri elaborazione dati terrestri si trovano a <a title="Menwith Hill" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Menwith_Hill">Menwith Hill</a> (<a title="Gran Bretagna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Bretagna">Gran Bretagna</a>), a <a title="Pine Gap" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pine_Gap">Pine Gap</a> (Australia) e a <a title="Misawa Air Base" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Misawa_Air_Base">Misawa Air Base</a> (Honshū, Giappone). Il controllo esecutivo degli insediamenti è gestito dagli Stati Uniti. A questi siti va aggiunta l&#8217;<a title="Isola di Ascensione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Ascensione">Isola di Ascensione</a> (in inglese: Ascension Island; isola situata nell&#8217;Oceano Atlantico), che rappresenta (o rappresentava) una base strategica non citata tra i siti ufficiali del progetto Echelon. <sup><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Echelon#cite_note-0">[1]</a></sup></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">ECHELON utilizza le intercettazioni dei cavi sottomarini del genere Aquacade e <a title="Magnum" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Magnum">Magnum</a> per controllare tramite i suoi più importanti centri di invio le trasmissioni di <a title="Internet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Internet">Internet</a>, in particolare lo smistamento di messaggi <a title="E-mail" href="http://it.wikipedia.org/wiki/E-mail">e-mail</a>.<br />
Data l&#8217;enorme mole di dati sorvegliata, impossibile da analizzare a mano, viene utilizzato un sistema di intercettazione dei messaggi <em>sospetti</em> (inviati via e-mail, telefono, fax ecc.) basato sull&#8217;identificazione di <em>parole chiave</em> e loro varianti, in grado anche di rintracciare l&#8217;impronta vocale di un individuo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Non si sa molto su come funzioni il meccanismo e di quali coperture goda: quello che è certo è che nel <a title="1997" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1997">1997</a>, in seguito al processo di due ragazze pacifiste, in alcuni documenti e testimonianze la <a title="British Telecom" href="http://it.wikipedia.org/wiki/British_Telecom">British Telecom</a> ha fatto sapere che tre linee a fibre ottiche (con la capacità di centomila chiamate simultanee ciascuna), passavano per il nodo di Menwith Hill.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Su ECHELON sono state sollevate, negli anni, numerose interpellanze al <a title="Parlamento Europeo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parlamento_Europeo">Parlamento Europeo</a>, il quale ha aperto una commissione temporanea sul caso.<sup><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Echelon#cite_note-1">[2]</a></sup></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">In passato si è sospettato che il sistema possa essere stato sfruttato anche per scopi illeciti, quali <a title="Spionaggio industriale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spionaggio_industriale">spionaggio industriale</a> a favore delle Nazioni che lo controllano, a discapito delle aziende di altri Paesi anche se a loro volta aderenti alla <a title="NATO" href="http://it.wikipedia.org/wiki/NATO">NATO</a>.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Non è stato mai confermato un coinvolgimento in ECHELON della base USA di <a title="Gioia del Colle" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gioia_del_Colle">Gioia del Colle</a>, nota per le vicende legate alla cosiddetta <a title="Strage di Ustica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Ustica">strage di Ustica</a>.</span></p>
<div style="text-align:justify;">
<div><span style="color:#66ccff;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Menwith-hill-radomes.jpg"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e0/Menwith-hill-radomes.jpg/180px-Menwith-hill-radomes.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a></span></p>
<div>
<div><span style="color:#66ccff;"><a title="Ingrandisci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Menwith-hill-radomes.jpg"><img src="http://it.wikipedia.org/skins-1.5/common/images/magnify-clip.png" alt="" width="15" height="11" /></a></span></div>
<p><span style="color:#66ccff;">Panorama dell&#8217;impianto di ECHELON a <a title="RAF Menwith Hill" href="http://it.wikipedia.org/wiki/RAF_Menwith_Hill">Menwith Hill</a> nel <a title="2005" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2005">2005</a>.</span></p>
</div>
</div>
</div>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Praticamente certo è invece il coinvolgimento della base <a title="United States Air Force" href="http://it.wikipedia.org/wiki/United_States_Air_Force">USAF</a>, in realtà <em>controllata</em> dalla <a title="Central Intelligence Agency" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Central_Intelligence_Agency">CIA</a><sup>[<a title="Wikipedia:Cita le fonti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Cita_le_fonti"><em>senza fonte</em></a>]</sup>, a <a title="San Vito dei Normanni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Vito_dei_Normanni">San Vito dei Normanni</a> presso <a title="Brindisi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brindisi">Brindisi</a>, non più operativa dal <a title="1994" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1994">1994</a> <a rel="nofollow" href="http://maps.google.it/maps?ie=UTF8&#38;hl=it&#38;ll=40.647466,17.840209&#38;spn=0.014066,0.043945&#38;t=h&#38;z=15">(guarda in GoogleMaps)</a>. Nella zona era visibile fino a fine anni novanta la struttura dell&#8217;antenna <a title="Wullenweber" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wullenweber">Wullenweber</a> installata, molto simile a quella presente presso la base navale di <a title="Rota (Spagna)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rota_%28Spagna%29">Rota</a>, in <a title="Spagna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">Spagna</a> <a rel="nofollow" href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=36%C2%B0+39%E2%80%B2+23.63%E2%80%B3+N,+6%C2%B0+21%E2%80%B2+53.84%E2%80%B3+W&#38;ie=UTF8&#38;ll=36.656439,-6.364968&#38;spn=0.012635,0.027466&#38;t=h&#38;z=16&#38;iwloc=addr">(guarda in GoogleMaps)</a>.<br />
La base di <a title="San Vito Air Station" href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Vito_Air_Station">San Vito Air Station</a> era diventata operativa durante la prima metà degli anni sessanta con un raggio utile di intercettazione delle comunicazioni radio di circa 1500 miglia.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Dieci anni dopo la chiusura della base brindisina, nel <a title="2004" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2004">2004</a>, è stata chiusa invece la base tedesca di <a title="Bad Aibling" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bad_Aibling">Bad Aibling</a> <a rel="nofollow" href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=47%C2%B052%E2%80%B2N+12%C2%B001%E2%80%B2E&#38;ie=UTF8&#38;ll=47.880319,11.984432&#38;spn=0.006217,0.021973&#38;t=h&#38;z=16">(guarda in GoogleMaps)</a>.&#8221;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">&#8220;<strong>ENFOPOL</strong> (sigla per l&#8217;<a title="Lingua inglese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese">inglese</a> «ENFOrcement POlice», &#8220;rinforzo di polizia&#8221;) è un gruppo di lavoro che riunisce le autorità di <a title="Polizia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Polizia">polizia</a> e delle forze di sicurezza dei paesi membri dell&#8217;<a title="Unione europea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_europea">Unione europea</a>, che ha fornito linee guida per il controllo delle telecomunicazioni contro la criminalità.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Secondo alcune notizie <a title="Giornalismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giornalismo">giornalistiche</a><sup><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ENFOPOL#cite_note-0">[1]</a></sup> si tratterebbe di un sistema di intercettazione delle attività sulla rete dei cittadini, basato sui medesimi principi di <a title="Echelon" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Echelon">Echelon</a>, il discusso sistema di intercettazione <a title="Stati Uniti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti">statunitense</a>.&#8221;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><strong>&#8220;SIGINT</strong>, abbreviazione delle <a title="Lingua inglese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese">parole inglesi</a> <strong>SIGnals INTelligence</strong>, è l&#8217;attività di raccolta di informazioni mediante l&#8217;intercettazione e analisi di segnali, sia emessi tra persone (ad esempio comunicazioni radio) sia tra macchine (è il caso dell&#8217;<a title="ELINT" href="http://it.wikipedia.org/wiki/ELINT">Electronic signals intelligence</a>) o una combinazione delle due. Dal momento che molte comunicazioni riservate sono criptate le operazioni di SIGINT spesso si avvalgono di strumenti di <a title="Crittoanalisi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crittoanalisi">crittoanalisi</a>. In ogni caso l&#8217;analisi del traffico di comunicazioni, chi trasmette e da dove, spesso produce informazioni utili anche se il contenuto del messaggio non risulta comprensibile.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">L&#8217;intercettazione e decifrazione di comunicazioni scritte verosimilmente si è diffuso subito dopo l&#8217;invenzione della scrittura. Uno dei primi metodi di cifratura è il famoso <a title="Cifrario di Cesare" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cifrario_di_Cesare">cifrario di Cesare</a>. L&#8217;intercettazione di comunicazioni elettroniche iniziò all&#8217;inizio del <a title="1900" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1900">1900</a> durante la <a title="Guerre boere" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_boere">seconda guerra boera</a> nella quale i boeri catturarono delle <a title="Radio (apparecchio)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_%28apparecchio%29">radio</a> <a title="Regno unito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_unito">britanniche</a> e, dal momento che gli inglesi erano gli unici a trasmettere, poterono ascoltare le loro comunicazioni.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Negli <a title="Stati Uniti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti">Stati Uniti</a> e nelle nazioni aderenti alla <a title="NATO" href="http://it.wikipedia.org/wiki/NATO">NATO</a> il SIGINT è definito come<sup><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/SIGINT#cite_note-0">[1]</a></sup></span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li><span style="color:#66ccff;">&#8220;Informazioni ottenute tramite l&#8217;analisi di comunicazioni, segnali e strumentazioni straniere.&#8221;</span></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">La definizione del Dipartimento della Difesa statunitense enfatizza molto i &#8220;segnali provenienti da strumentazioni&#8221; anche se questo sarebbe da considerarsi più propriamente <a title="MASINT" href="http://it.wikipedia.org/wiki/MASINT">MASINT</a> ovvero Measurement and Signature Intelligence.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Dal momento che il SIGINT è un campo molto vasto esso si articola in diverse sotto discipline. Le due principali sono il <a title="COMINT" href="http://it.wikipedia.org/wiki/COMINT">COMINT</a> ovvero COMunication INTelligence e il <a title="ELINT" href="http://it.wikipedia.org/wiki/ELINT">ELINT</a> ovvero ELectronic INTelligence.&#8221;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><strong>&#8220;SORM</strong> (Sistema Operativno-Rozysknych Meroprijatij, letteralmente &#8220;Sistema di accertamento investigativo&#8221;) è il fratello russo di <a title="Echelon" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Echelon">Echelon</a> e come quest&#8217;ultimo il suo ruolo è proprio quello di intercettare movimenti bancari ma anche tutte le forme di <a title="Telecomunicazioni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Telecomunicazioni">telecomunicazioni</a> siano esse <a title="Fax" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fax">fax</a>, <a title="E-mail" href="http://it.wikipedia.org/wiki/E-mail">e-mail</a>, telefonate, <a title="SMS" href="http://it.wikipedia.org/wiki/SMS">SMS</a>, etc., per conto dell&#8217;<a title="Federal'naja Služba Bezopasnosti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federal%27naja_Slu%C5%BEba_Bezopasnosti">FSB</a> (successore del <a title="KGB" href="http://it.wikipedia.org/wiki/KGB">KGB</a>).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">SORM tuttavia è poco conosciuto ma come tutti i sistemi di intercettazione globale (<a title="FRENCHELON (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=FRENCHELON&#38;action=edit&#38;redlink=1">FRENCHELON</a> in <a title="Francia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francia">Francia</a> o <a title="ENFOPOL" href="http://it.wikipedia.org/wiki/ENFOPOL">ENFOPOL</a> in <a title="Europa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Europa">Europa</a>) ha suscitato non poche polemiche per quanto riguarda la privacy dei cittadini.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">In Russia il sistema SORM è stato approvato nel <a title="1995" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1995">1995</a> e nel luglio del <a title="1998" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1998">1998</a> è stata approvata la legge che permette a SORM-2 di monitorare internet. Ogni Provider internet Russo (ISPs) deve installare uno speciale dispositivo che permette all&#8217;FSB di controllare tutti le transazioni con carta di credito, e-mail e la navigazione web ai fini del mantenimento della sicurezza nazionale.&#8221;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Adesso di seguito riporto una interrogazione parlamentare dell&#8217;11 luglio 2001 su &#8220;l&#8217;esistenza di un sistema di intercettazione globale per le comunicazioni private ed economiche (sistema di intercettazione ECHELON [2001/2098 INI)])&#8221;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;font-size:medium;"><strong>&#8220;Sed quis custodiet ipsos custodes?&#8221;</strong><br />
<em>Giovenale (circa 60-130 d. C.), Satire, 6, 347</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;"><strong>INDICE</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;"><strong><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#pagreg">PAGINA REGOLAMENTARE </a></strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;"><strong><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#proprisoluzio">PROPOSTA DI RISOLUZIONE </a></strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;"><strong><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#motivazio">MOTIVAZIONE </a></strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;"><strong><span style="font-family:TIMES;font-size:medium;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#1.">1. Introduzione</a></span></strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><strong> </strong><span style="font-family:TIMES;"> </span></span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#1.2.1.">1.2.1. La prima relazione STOA del 1997</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#1.2.2.">1.2.2. Le relazioni STOA del 1999</a></span></ul>
</li>
<p><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#1.1.">1.1. Istituzione della commissione</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#1.2.">1.2. Le tesi dei due studi STOA su un sistema globale d&#8217;intercettazione denominato ECHELON</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#1.3.">1.3. Il mandato della commissione</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#1.4.">1.4. Perché non è stata istituita una commissione d&#8217;inchiesta</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#1.5.">1.5. Metodi di lavoro e piano di lavoro</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#1.6.">1.6. Le caratteristiche attribuite al sistema ECHELON</a></span></ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;font-size:medium;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#2."><strong>2. L&#8217;attività dei servizi d&#8217;informazione esteri</strong></a><strong><br />
</strong></span><span style="font-family:TIMES;"> </span></span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#2.4.1.">2.4.1. Impiego del fattore umano nello spionaggio</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#2.4.2.">2.4.2. Analisi dei segnali elettromagnetici</a></span></ul>
</li>
<p><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#2.1.">2.1. Introduzione</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#2.2.">2.2. Cos&#8217;è lo spionaggio</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#2.3.">2.3. Obiettivi dello spionaggio</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#2.4.">2.4. I metodi dello spionaggio</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#2.5.">2.5. L&#8217;attività di determinati servizi d&#8217;informazione</a></span></ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><strong><span style="font-family:TIMES;font-size:medium;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#3.">3. Condizioni generali di carattere tecnico per l&#8217;intercettazione delle telecomunicazioni</a><br />
</span></strong></span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>
<ul><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;"><span style="font-family:TIMES;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#3.3.1.">3.3.1. Accesso ai supporti di comunicazione</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#3.3.2.">3.3.2. Possibilità di analisi automatica delle comunicazioni intercettate: l&#8217;utilizzo di filtri</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#3.3.3.">3.3.3. L&#8217;esempio del servizio d&#8217;informazione federale tedesco</a><br />
</span></span></span></ul>
</li>
<p><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;"><span style="font-family:TIMES;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#3.1.">3.1. L&#8217;intercettabilità di diversi supporti di comunicazione</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#3.2.">3.2. Le possibilità dell&#8217;intercettazione in loco</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#3.3.">3.3. Le possibilità di un sistema d&#8217;intercettazione che funzioni a livello mondiale</a><br />
</span></span></span></ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;"> <strong><span style="font-family:TIMES;font-size:medium;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#4.">4. La tecnica della comunicazione via satellite</a><br />
</span></strong><span style="font-family:TIMES;"> </span></span></span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#4.2.1.">4.2.1. Satelliti geostazionari</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#4.2.2.">4.2.2. Il percorso del segnale in un collegamento per le comunicazioni via satellite</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#4.2.3.">4.2.3. I più importanti sistemi di comunicazione via satellite esistenti</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#4.2.4.">4.2.4. Ripartizione delle frequenze</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#4.2.5.">4.2.5. Zone di copertura dei satelliti (footprint)</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#4.2.6.">4.2.6. Requisiti dimensionali per un&#8217;antenna di una stazione radio di terra</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#4.3.1.">4.3.1. Aspetti generali</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#4.3.2.">4.3.2. Frequenze impiegate a fini militari</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#4.3.3.">4.3.3. Portata delle stazioni riceventi</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#4.3.4.">4.3.4. Esempi di satelliti per comunicazioni a fini militari</a></span></ul>
</li>
<p><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#4.1.">4.1. Il ruolo dei satelliti per le comunicazioni</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#4.2.">4.2. Funzionamento di un collegamento via satellite</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#4.3.">4.3. Comunicazione satellitare a fini militari</a></span></ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><strong><span style="font-family:TIMES;font-size:medium;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.">5. La prova indiziale dell&#8217;esistenza di almeno un sistema globale d&#8217;intercettazione</a><br />
</span></strong><span style="font-family:TIMES;"> </span></span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.1.1.">5.1.1. La prova dell&#8217;attività d&#8217;intercettazione dei servizi d&#8217;informazione esteri</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.1.2.">5.1.2.  La prova dell&#8217;esistenza di stazioni nelle aree geograficamente rilevanti</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.1.3.">5.1.3. La prova della stretta collaborazione fra servizi d&#8217;informazione</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.2.1.">5.2.1. Criterio 1: l&#8217;accessibilità dell&#8217;impianto</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.2.2.">5.2.2. Criterio 2: il tipo di antenna</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.2.3.">5.2.3. Criterio 3: le dimensioni dell&#8217;antenna</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.2.4.">5.2.4. Criterio 4: attestazioni ufficiali</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.3.1.">5.3.1. Metodi</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.3.2.">5.3.2. Analisi esatta</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.3.3.">5.3.3. Sintesi dei risultati</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.4.1.">5.4.1. Lo sviluppo storico del patto UKUSA</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.4.2.">5.4.2. Prove dell&#8217;esistenza del patto</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.5.1.">5.5.1. Tipologia dei documenti</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.5.2.">5.5.2. Contenuto dei documenti</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.5.3.">5.5.3. Sintesi</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.6.1.">5.6.1. Il libro di Nicky Hager</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.6.2.">5.6.2. Duncan Campbell</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.6.3.">5.6.3. Jeff Richelson</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.6.4.">5.6.4. James Bamford</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.6.5.">5.6.5. Bo Elkjaer e Kenan Seeberg</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.7.1.">5.7.1. Margaret Newsham (ex collaboratrice NSA)</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.7.2.">5.7.2. Wayne Madsen (ex collaboratore NSA)</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.7.3.">5.7.3. Mike Frost (ex collaboratore dei servizi segreti canadesi) </a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.7.4.">5.7.4. Fred Stock (ex collaboratore dei servizi segreti canadesi) </a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.8.1.">5.8.1. Affermazioni da parte statunitense</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.8.2.">5.8.2. Affermazioni da parte britannica</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.8.3.">5.8.3. Affermazioni da parte australiana</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.8.4.">5.8.4. Affermazioni da parte neozelandese</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.8.5.">5.8.5. Affermazioni da parte olandese</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.8.6.">5.8.6. Affermazioni da parte italiana</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.10.1.">5.10.1. Relazioni della commissione di controllo belga &#8220;Comité Permanent R&#8221;</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.10.2.">5.10.2. Relazione della commissione per la difesa nazionale dell&#8217;Assemblée Nationale francese</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.10.3.">5.10.3. Relazione del comitato parlamentare italiano per i servizi d&#8217;informazione e sicurezza e per il segreto di Stato</a></span></ul>
</li>
<p><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.1.">5.1. Perché una prova indiziale</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.2.">5.2. Come riconoscere una stazione d&#8217;intercettazione per comunicazioni via satellite</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.3.">5.3. Riscontri accessibili al pubblico su stazioni d&#8217;intercettazione note</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.4.">5.4. Il patto UKUSA</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.5.">5.5. Analisi di documenti statunitensi derubricati</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.6.">5.6. Indicazioni di autori specializzati e giornalisti</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.7.">5.7. Affermazioni di ex collaboratori dei servizi d&#8217;informazione</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.8.">5.8. Informazioni governative</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.9.">5.9. Interrogazioni a Consiglio e Commissione</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#5.10.">5.10. Relazioni parlamentari</a></span></ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><strong><span style="font-family:TIMES;font-size:medium;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#6.">6. È possibile che esistano altri sistemi d&#8217;intercettazione globali?</a><br />
</span></strong><span style="font-family:TIMES;"> </span></span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#6.1.1.">6.1.1. Requisiti tecnico-geografici</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#6.1.2.">6.1.2. Requisiti politico-economici</a></span></ul>
</li>
<p><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#6.1.">6.1. Condizioni necessarie</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#6.2.">6.2. Francia</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#6.3.">6.3. Russia</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#6.4.">6.4. Altri Stati del G-8 e Cina</a></span></ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><strong><span style="font-family:TIMES;font-size:medium;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#7.">7. Compatibilità di un sistema d&#8217;intercettazione delle comunicazioni del tipo &#8220;ECHELON&#8221; con il diritto dell&#8217;Unione europea</a><br />
</span></strong><span style="font-family:TIMES;"> </span></span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#7.2.1.">7.2.1. Compatibilità con il diritto comunitario</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#7.2.2.">7.2.2. Compatibilità con altri rami del diritto dell&#8217;Unione europea</a></span></ul>
</li>
<p><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#7.1.">7.1. Approfondimento tematico</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#7.2.">7.2. La compatibilità di un sistema di raccolta di informazioni con il diritto dell&#8217;Unione</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#7.3.">7.3. La questione della compatibilità in caso di impiego abusivo di un sistema di intercettazione a fini di spionaggio della concorrenza</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#7.4.">7.4. Conseguenze</a></span></ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><strong><span style="font-family:TIMES;font-size:medium;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#8.">8. La compatibilità della sorveglianza delle comunicazioni da parte di servizi d&#8217;informazione con il diritto fondamentale alla vita privata</a><br />
</span></strong><span style="font-family:TIMES;"> </span></span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#8.3.1.">8.3.1. Importanza della CEDU nellambito dell&#8217;UE</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#8.3.2.">8.3.2. Estensione territoriale e personale della tutela garantita dalla CEDU</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#8.3.3.">8.3.3. Ammissibilità della sorveglianza delle telecomunicazioni a norma dell&#8217;articolo 8 della CEDU</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#8.3.4.">8.3.4. Conseguenze dell&#8217;articolo 8 della CEDU per l&#8217;attività dei servizi di informazione</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#8.4.1.">8.4.1. Inammissibilità dell&#8217;aggiramento dell&#8217;articolo 8 della CEDU attraverso l&#8217;intervento di servizi di informazione esteri</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#8.4.2.">8.4.2. Conseguenze delle attività tollerate di servizi d&#8217;informazione extraeuropei svolte sul territorio degli Stati membri della CEDU</a></span></ul>
</li>
<p><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#8.1.">8.1. Sorveglianza delle comunicazioni quale violazione del diritto fondamentale alla vita privata</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#8.2.">8.2. La tutela della vita privata in virtù di accordi internazionali</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#8.3.">8.3. La normativa della Convenzione europea dei diritti dell&#8217;uomo (CEDU)</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#8.4.">8.4. L&#8217;obbligo di vigilanza sull&#8217;attività dei servizi d&#8217;informazione esteri</a></span></ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><strong><span style="font-family:TIMES;font-size:medium;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#9.">9. I cittadini dell&#8217;UE sono sufficientemente tutelati rispetto all&#8217;attività dei servizi d&#8217;informazione?</a><br />
</span></strong><span style="font-family:TIMES;"> </span></span></p>
<ul style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#9.1.">9.1. Tutela dall&#8217;attività dei servizi d&#8217;informazione: un compito dei parlamenti nazionali</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#9.2.">9.2. Attribuzioni delle autorità nazionali relativamente all&#8217;attuazione di misure di sorveglianza</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#9.3.">9.3. Il controllo dei servizi d&#8217;informazione</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#9.4.">9.4. Valutazione della situazione per il cittadino europeo</a></span></ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><strong><span style="font-family:TIMES;font-size:medium;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.">10. La tutela contro lo spionaggio economico</a><br />
</span></strong><span style="font-family:TIMES;"> </span></span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.1.1.">10.1.1. Gli obiettivi dello spionaggio nel dettaglio</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.1.2.">10.1.2. Spionaggio della concorrenza</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.3.1.">10.3.1. Propri collaboratori (reati interni)</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.3.2.">10.3.2. Agenzie private di spionaggio</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.3.3.">10.3.3. Hacker</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.3.4.">10.3.4. Servizi d&#8217;informazione</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.5.1.">10.5.1. Spionaggio economico strategico da parte dei servizi d&#8217;informazione</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.5.2.">10.5.2. I servizi d&#8217;informazione quali agenti dello spionaggio della concorrenza</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.8.1.">10.8.1. Tutela giuridica</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.8.2.">10.8.2. Altri ostacoli per lo spionaggio economico</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.9.1.">10.9.1. La sfida per il governo statunitense: lo spionaggio economico contro le imprese statunitensi</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.9.2.">10.9.2. L&#8217;atteggiamento del governo statunitense nei confronti dello spionaggio economico attivo</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.9.3.">10.9.3. Situazione giuridica per quanto riguarda la corruzione di funzionari pubblici</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.9.4.">10.9.4. Ruolo dell&#8217;Advocacy Center nella promozione delle esportazioni statunitensi</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.10.1.">10.10.1. Limportanza del presente capitolo</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.10.2.">10.10.2.Rischi dell&#8217;utilizzo delle moderne tecnologie dell&#8217;informazione nell&#8217;economia.. </a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.10.3.">10.10.3 Frequenza degli attacchi contro le reti</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.10.4.">10.10.4 Autori e metodi</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.10.5.">10.10.5. Pirateria informatica dall&#8217;esterno</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.11.1.">10.11.1. Consapevolezza dei rischi in ambito economico</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.11.2.">10.11.2. La consapevolezza dei rischi in ambito scientifico</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.11.3.">10.11.3. La consapevolezza dei rischi nelle Istituzioni europee</a></span></ul>
</li>
<p><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.1.">10.1. Gli obiettivi dello spionaggio economico</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.2.">10.2. I danni arrecati dallo spionaggio economico</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.3.">10.3. Chi pratica lo spionaggio?</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.4.">10.4. Come si effettua lo spionaggio?</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.5.">10.5. Spionaggio economico da parte degli Stati</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.6.">10.6. ECHELON si presta allo spionaggio industriale?</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.7.">10.7. Casi pubblicati</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.8.">10.8. Tutela rispetto allo spionaggio economico</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.9.">10.9. Gli USA e lo spionaggio dopo la guerra fredda</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.10.">10.10. La sicurezza delle reti informatiche</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#10.11.">10.11. Sottovalutazione dei rischi</a></span></ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><strong><span style="font-family:TIMES;font-size:medium;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.">11. Autotutela tramite la crittografia</a><br />
</span></strong><span style="font-family:TIMES;"> </span></span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.1.1.">11.1.1. Finalità della cifratura</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.1.2.">11.1.2. Funzionamento della cifratura</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.2.1.">11.2.1. Il concetto di sicurezza della cifratura in generale</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.2.2.">11.2.2. La sicurezza assoluta: la chiave infinita o one-time pad</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.2.3.">11.2.3. Sicurezza relativa allo stato attuale della tecnica</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.2.4.">11.2.4. Standardizzazione e limitazione deliberata della sicurezza</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.3.1.">11.3.1. Cifratura asimmetrica: il sistema a public key</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.3.2.">11.3.2. La cifratura a public key per i privati</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.3.3.">11.3.3. Procedure future</a></span></ul>
<ul><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.5.1.">11.5.1. I tentativi di imporre limitazioni alla cifratura</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.5.2.">11.5.2. L&#8217;importanza di una cifratura sicura per il commercio elettronico</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.5.3.">11.5.3. I problemi di chi viaggia per lavoro</a></span></ul>
</li>
<p><span style="color:#66ccff;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.1.">11.1. Finalità e funzionamento della cifratura</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.2.">11.2. La sicurezza dei sistemi di cifratura</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.3.">11.3. Il problema della comunicazione/trasmissione sicura della chiave</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.4.">11.4. Sicurezza dei prodotti di cifratura</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.5.">11.5. Cifratura in conflitto con gli interessi dello Stato</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#11.6.">11.6. Domande di carattere pratico sulla cifratura</a></span></ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><strong><span style="font-family:TIMES;font-size:medium;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#12.">12. Le relazioni esterne dell&#8217;Unione europea e la raccolta di informazioni</a><br />
</span></strong></span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>
<ul><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;"><span style="font-family:TIMES;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#12.2.1.">12.2.1. Cooperazione attuale</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#12.2.2.">12.2.2. Vantaggi di una politica europea comune in materia di intelligence</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#12.2.3.">12.2.3. Osservazioni conclusive</a><br />
</span></span></span></ul>
</li>
<p><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;"><span style="font-family:TIMES;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#12.1.">12.1. Introduzione</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#12.2.">12.2. Possibilità di cooperazione nell&#8217;ambito dell&#8217;Unione europea</a><br />
</span></span><span style="font-family:TIMES;"><span style="font-family:TIMES;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#12.3.">12.3. Cooperazione oltre il livello dell&#8217;Unione europea</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#12.4.">12.4. Osservazioni finali</a><br />
</span></span></span></ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;"> <strong><span style="font-family:TIMES;font-size:medium;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#13.">13. Conclusioni e raccomandazioni</a><br />
</span></strong></span></span></p>
<ul style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;"><span style="font-family:TIMES;"><a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#13.1.">13.1. Conclusioni</a><br />
<a href="/Documents%20and%20Settings/TFX/Desktop/Blog/ueechelon.html#13.2.">13.2. Raccomandazioni</a><br />
</span></span></span></ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;"><span style="font-family:TIMES;"><strong><span style="font-family:Times;"> </span></strong></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;"><span style="font-family:TIMES;"><span style="font-family:TIMES;"><a href="http://www.privacy.it/ueechelon2.html">IL PARERE DI MINORANZA E GLI ALLEGATI SONO PUBBLICATI SEPARATAMENTE NELLA PARTE 2.</a><strong><span style="font-family:Times;"><a name="pagreg"></a></span></strong></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Parte 1: Proposta di risoluzione<br />
Motivazione</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Commissione temporanea sul sistema d&#8217;intercettazione Echelon</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Relatore: Gerhard Schmid</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">&#8220;Sed quis custodiet ipsos custodes?&#8221;<br />
Giovenale (circa 60-130 d. C.), Satire, 6, 347</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">PAGINA REGOLAMENTARE</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Nella riunione del 5 luglio 2000 il Parlamento europeo, a norma dell&#8217;articolo 150, paragrafo 2 del regolamento, ha approvato una decisione in merito alla costituzione di una commissione temporanea sul sistema d&#8217;intercettazione ECHELON e ne ha definito il mandato come riportato al capitolo 1, 1.3. della motivazione. Per ottemperare a tale mandato, nella riunione costituente del 6 luglio 2000 la commissione temporanea ha nominato relatore Gerhard Schmid.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Nelle riunioni del 29 maggio, 20 giugno e 3 luglio 2001 ha esaminato il progetto di relazione.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Nell&#8217;ultima riunione indicata ha approvato le conclusioni in appresso con 27 voti favorevoli, 5 contrari e 2 astensioni.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Erano presenti al momento della votazione Carlos Coelho (presidente), Elly Plooij-van Gorsel (vicepresidente), Neil MacCormick (vicepresidente), Giuseppe Di Lello Finuoli (vicepresidente), Gerhard Schmid (relatore), Mary Elizabeth Banotti, Bastiaan Belder, Maria Berger, Charlotte Cederschiöld, Gérard Deprez, Giorgios Dimitrakopoulos, Robert Evans, Colette Flesch, Pernille Frahm, Anna Karamanou, Eva Klamt, Alain Krivine, Torben Lund, Erika Mann, Jean-Charles Marchiani, Hughes Martin, Patricia McKenna, William Francis Newton Dunn (in sostituzione di Jorge Salvador Hernández Mollar, a norma dell&#8217;articolo 153, paragrafo 2 del regolamento), Reino Paasilinna, Bernd Posselt (in sostituzione di Hubert Pirker), Jacques Santkin (in sostituzione di Catherine Lalumière), Ilka Schröder, Gary Titley (in sostituzione di Ozan Ceyhun), Maurizio Turco, Gianni Vattimo, W.G. van Velzen, Christian von Bötticher, Jan Marinus Wiersma e Christos Zacharakis (in sostituzione di Enrico Ferri).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Il parere di minoranza e gli allegati sono pubblicati separatamente (A5-0264/2001-Par2).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">La relazione è stata presentata l&#8217;11 luglio 2001.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Il termine per la presentazione di emendamenti sarà indicato nel progetto di ordine del giorno della tornata nel corso della quale la relazione sarà esaminata.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">PROPOSTA DI RISOLUZIONE</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Risoluzione del Parlamento europeo sull&#8217;esistenza di un sistema d&#8217;intercettazione globale per le comunicazioni private ed economiche (sistema d&#8217;intercettazione ECHELON) (2001/2098(INI))</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Il Parlamento europeo,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- visti la sua decisione del 5 luglio 2000 di costituire una commissione temporanea sul sistema d&#8217;intercettazione ECHELON e il relativo mandato1,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- visto il trattato CE che mira all&#8217;istituzione di un mercato comune caratterizzato da un elevato livello di competitività,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- visti gli articoli 11 e 12 del trattato UE, che vincolano gli Stati membri all&#8217;obbligo di rafforzare e sviluppare la loro reciproca solidarietà politica,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- visto il trattato sull&#8217;Unione europea, in particolare l&#8217;articolo 6, paragrafo 2, che sancisce l&#8217;obbligo per l&#8217;Unione europea a rispettare i diritti fondamentali, e al suo titolo V, che riguarda le disposizioni in merito a una politica estera e di sicurezza comune,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- visto l&#8217;articolo 12 della Dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;uomo,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- vista la Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;Unione europea, il cui articolo 7 tutela la vita privata e la vita familiare e cita espressamente il diritto al rispetto delle comunicazioni e il cui articolo 8 prevede il diritto alla protezione dei dati di carattere personale,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- vista la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo, in particolare l&#8217;articolo 8 che tutela la vita privata e la riservatezza della corrispondenza, nonché gli altri numerosi accordi internazionali che contemplano la tutela della vita privata,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- viste le attività svolte dalla commissione temporanea sul sistema d&#8217;intercettazione ECHELON, che ha tenuto numerose audizioni e riunioni con esperti di ogni tipo, e in particolare con i responsabili dei settori pubblico e privato in materia di telecomunicazioni e protezione dei dati, con personale dei servizi di informazione, giornalisti, avvocati esperti della materia, deputati dei parlamenti nazionali degli Stati membri, ecc.,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- visto l&#8217;articolo 150, paragrafo 2 del suo regolamento,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- vista la relazione della commissione temporanea sul sistema d&#8217;intercettazione ECHELON (A5-0264/2001),</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sull&#8217;esistenza di un sistema di intercettazione globale per comunicazioni private ed economiche (sistema di intercettazione ECHELON)</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">A. considerando che non si può nutrire più alcun dubbio in merito all&#8217;esistenza di un sistema di intercettazione delle comunicazioni a livello mondiale, cui cooperano in proporzione gli Stati Uniti, il Regno Unito, il Canada, l&#8217;Australia e la Nuova Zelanda nel quadro del patto UKUSA; che, sulla base degli attuali indizi e di numerose dichiarazioni concordanti provenienti da ambienti molto diversi, comprese fonti americane, si può presumere che il sistema o parte di esso sia stato, almeno per qualche tempo, denominato in codice &#8220;ECHELON&#8221;,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">B. considerando che attualmente non sussiste alcun dubbio sul fatto che il sistema non è destinato all&#8217;intercettazione delle comunicazioni di carattere militare, bensì quantomeno di quelle private ed economiche, anche se dall&#8217;analisi riportata nella relazione è emerso che le capacità tecniche di questo sistema non sono probabilmente così ampie come sostenuto da una parte dei media,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">C. considerando che è pertanto sconcertante, per non dire inquietante, che molti dei responsabili comunitari ascoltati, in particolare commissari europei, abbiano dichiarato di non essere a conoscenza di questo fenomeno,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sui limiti del sistema di intercettazione</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">D. considerando che il sistema di sorveglianza si basa in particolare sull&#8217;intercettazione globale delle comunicazioni via satellite; che tuttavia nelle aree ad elevata densità di comunicazioni solo un volume estremamente ridotto di queste viene trasmesso tramite satellite; che in tal modo la maggior parte di esse non può essere intercettata dalle stazioni di terra, bensì solo inserendosi nei cavi o captando le trasmissioni via radio, operazioni, queste, che &#8211; come hanno dimostrato le ricerche riportate nella relazione &#8211; sono possibili solo entro limiti ristretti; che l&#8217;impiego di personale per l&#8217;analisi finale delle comunicazioni intercettate comporta ulteriori limiti; che di conseguenza gli Stati UKUSA hanno accesso solo ad una parte molto esigua delle comunicazioni via cavo e via radio e sono in grado di analizzare solo una percentuale ancor più ridotta delle comunicazioni; che, per ingenti che siano le risorse disponibili e le capacità di intercettazione delle comunicazioni, il numero elevatissimo delle stesse rende in pratica impossibile un controllo esaustivo e dettagliato di tutte le comunicazioni,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sulla possibile esistenza di altri sistemi di intercettazione</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">E. considerando che l&#8217;intercettazione di comunicazioni costituisce un usuale strumento di spionaggio impiegato nell&#8217;ambito dei servizi di informazione e che anche altri Stati potrebbero gestire un simile sistema, nella misura in cui dispongano delle corrispondenti risorse finanziarie e delle circostanze geografiche adeguate; che &#8211; grazie ai suoi Territori d&#8217;Oltremare e alle sue infrastrutture tecniche ed organizzative &#8211; la Francia è l&#8217;unico Stato membro dell&#8217;Unione europea geograficamente e tecnicamente in grado di operare autonomamente un sistema di intercettazione globale; che inoltre vi sono numerosi elementi che fanno ritenere probabile che anche la Russia operi un sistema di questo genere,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sulla compatibilità con il diritto dell&#8217;Unione europea</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">F. considerando che la questione attinente alla compatibilità di un sistema del tipo ECHELON con il diritto dell&#8217;Unione europea richiede di operare una distinzione: se il sistema viene impiegato solo nell&#8217;ambito dei servizi di informazione, non si pone alcun elemento di contrasto con la normativa europea, in quanto le attività di sicurezza degli Stati non sono contemplate dal trattato CE, ma rientrerebbero nel titolo V del trattato sull&#8217;Unione europea (PESC), benché al momento non sia prevista ancora alcuna regolamentazione pertinente e quindi manchino punti di contatto. Per converso, se l&#8217;impiego del sistema è abusivo, quest&#8217;ultimo è in contrasto con l&#8217;obbligo di lealtà degli Stati membri e con il concetto di un mercato comune caratterizzato dalla libera concorrenza, e quindi uno Stato membro che vi partecipi agisce in violazione del diritto dell&#8217;Unione europea,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">G. considerando le dichiarazioni del Consiglio in seduta plenaria del 30 marzo 2000 secondo le quali &#8220;il Consiglio non può ammettere la creazione o l&#8217;esistenza di un sistema di intercettazione delle telecomunicazioni che non rispetti le norme giuridiche degli Stati membri e che violi i principi fondamentali di tutela della dignità umana&#8221;,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sulla compatibilità con il diritto fondamentale alla vita privata (articolo 8 della CEDU)</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">H. considerando che tutte le intercettazioni di comunicazioni rappresentano una profonda ingerenza nella vita privata del singolo; che l&#8217;articolo 8 della CEDU tutela la vita privata e ammette queste interferenze solo se sono necessarie per salvaguardare la sicurezza nazionale, nella misura in cui le disposizioni in materia siano previste dalla legge nazionale e accessibili in generale, e stabiliscano in quali circostanze e a quali condizioni l&#8217;autorità pubblica può ricorrervi; che inoltre le ingerenze nella vita privata devono essere proporzionate rispetto all&#8217;interesse da tutelare, e quindi conformemente a quanto sancito dalla CEDU non è sufficiente che siano meramente utili o auspicabili,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">I. considerando che un sistema del servizio di informazione che captasse a caso e in permanenza qualsiasi comunicazione violerebbe il principio di proporzionalità e non sarebbe compatibile con la CEDU; che parimenti si sarebbe in presenza di una violazione della CEDU nel caso in cui la normativa che disciplina la sorveglianza delle comunicazioni non preveda alcuna base giuridica, non sia accessibile in generale o sia formulata in maniera tale da non poter ipotizzare quali siano le eventuali conseguenze per i singoli ovvero l&#8217;interferenza non sia proporzionale; che le norme che disciplinano l&#8217;attività dei servizi di informazione americani all&#8217;estero sono in gran parte riservate, pertanto vi è ragione almeno di dubitare che il principio di proporzionalità venga rispettato e di sostenere che si è in presenza di una violazione dei principi di accessibilità del diritto e di prevedibilità del rispetto sanciti dalla CEDU,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">J. considerando che gli Stati membri non si possono sottrarre agli obblighi che incombono loro in virtù della CEDU, in quanto consentono di operare sul loro territorio ai servizi di informazione di altri Stati che prevedono normative meno rigide, poiché altrimenti il principio di legalità verrebbe privato delle sue due componenti, l&#8217;accessibilità e la prevedibilità del rispetto, e quanto sancito dalla CEDU svuotato di contenuto,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">K. considerando che la compatibilità con i diritti fondamentali dell&#8217;attività dei servizi di informazione legittimata in virtù di una legislazione in materia richiede la presenza di sistemi di controllo adeguati, in modo da controbilanciare il pericolo insito nell&#8217;azione segreta di una parte dell&#8217;apparato amministrativo; che la Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo ha sottolineato espressamente la necessità di avvalersi di un sistema di controllo efficiente nell&#8217;ambito dell&#8217;attività dei servizi di informazione, e pertanto desta preoccupazioni il fatto che alcuni Stati membri non dispongano di alcun proprio organo parlamentare di controllo che si occupi dei servizi segreti,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sulla questione se i cittadini dell&#8217;Unione europea siano tutelati in modo adeguato nei confronti dei servizi di informazione</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">L. considerando che la tutela dei cittadini dell&#8217;Unione europea dipende dalla situazione giuridica propria dei singoli Stati membri, i quali sono tuttavia strutturati in modo diverso, e a volte non dispongono di alcun organo parlamentare di controllo, tanto da rendere quasi impossibile sostenere che sia garantita una tutela sufficiente; che i cittadini europei hanno un interesse fondamentale a che i rispettivi parlamenti nazionali siano dotati di una commissione di controllo speciale strutturata formalmente, che sorvegli e controlli le attività dei servizi di informazione; che persino laddove un organo di controllo è presente questo è più interessato ad occuparsi dell&#8217;attività dei servizi di informazione nazionali che non di quelli esteri, in quanto normalmente i cittadini del proprio Stato rientrano solo nel primo caso; che se i servizi d&#8217;informazione fossero obbligati a notificare successivamente al cittadino il fatto che le sue comunicazioni sono state intercettate, ad esempio cinque anni dopo l&#8217;avvenuta intercettazione, ciò costituirebbe un incoraggiamento ad adottare pratiche di interferenza proporzionale,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">M. considerando che, tenuto conto delle loro dimensioni, le stazioni di ricezione satellitare non possono essere costruite sul territorio di un paese senza il suo consenso,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">N. considerando che qualora i servizi di informazione cooperino nel quadro della PESC o della GAI, si chiede alle istituzioni di creare condizioni di protezione sufficienti a favore dei cittadini europei,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sullo spionaggio economico</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">O. considerando che rientra nell&#8217;attività dei servizi di informazione esteri occuparsi di dati economici, quali sviluppi settoriali, andamento dei mercati delle materie prime, rispetto di embarghi economici, rispetto delle regole di fornitura di beni a duplice uso, e così via, e che questi elementi spiegano il motivo per cui spesso le imprese pertinenti vengano sorvegliate,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">P. considerando che i servizi informativi degli Stati Uniti non si limitano a far luce su questioni economiche di ordine generale, ma ascoltano nei dettagli anche le comunicazioni fra imprese al momento dell&#8217;assegnazione di appalti, giustificandosi con la lotta contro i tentativi di corruzione; che con un&#8217;intercettazione dettagliata si rischia che le informazioni non vengano utilizzate per lottare contro la corruzione, ma a fini di spionaggio nei confronti della concorrenza, anche se gli Stati Uniti e il Regno Unito sostengono di non farlo; che il ruolo dell&#8217;Advocacy Center del ministero per il Commercio statunitense continua ad essere poco chiaro e che è stato annullato un incontro con lo stesso che avrebbe dovuto chiarirne la funzione,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Q. considerando che nel quadro dell&#8217;OCSE 1997 era stato approvato un accordo per la lotta contro la corruzione di funzionari, che prevedeva la possibilità di perseguire legalmente a livello internazionale i casi di corruzione, e che pertanto anche sotto questo aspetto la corruzione non può giustificare nei singoli casi la prassi di intercettare le comunicazioni,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">R. considerando che non è in alcun caso tollerabile che i servizi di informazione, nello svolgimento di indagini su imprese estere, vengano sfruttati per lo spionaggio economico al fine di avvantaggiare la concorrenza sul territorio nazionale; che tuttavia non vi è alcun elemento a sostegno del fatto che il sistema d&#8217;intercettazione globale sia stato creato a tale scopo, benché sia stato affermato più volte,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">S. considerando che, nel corso della visita della delegazione della commissione temporanea sul sistema d&#8217;intercettazione ECHELON negli USA, delle fonti autorizzate hanno confermato la relazione Brown del Congresso degli Stati Uniti, indicando che il 5% delle informazioni raccolte attraverso fonti non pubbliche è utilizzato per scopi economici; che le stesse fonti stimano che tale sistema di controllo delle informazioni potrebbe consentire alle imprese statunitensi di guadagnare fino a 7 miliardi di dollari in termini di contratti,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">T. considerando che spesso i dati aziendali sensibili si trovano all&#8217;interno delle stesse imprese, e pertanto lo spionaggio della concorrenza si traduce segnatamente nel tentativo di ottenere informazioni dai dipendenti o tramite soggetti introdotti clandestinamente e, sempre più, cercando di inserirsi nelle reti informatiche interne; che solo nel caso in cui i dati sensibili vengano trasmessi all&#8217;esterno via cavo o via radio (satellite) si può impiegare un sistema di sorveglianza delle comunicazioni a fini di spionaggio della concorrenza e che tale situazione si verifica in modo sistematico solo nei seguenti tre casi:</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- imprese che operano in tre aree geografiche con fuso orario diverso, i cui risultati intermedi vengono inviati dall&#8217;Europa verso l&#8217;America e quindi trasmessi in Asia;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- videoconferenze di gruppi multinazionali trasmesse tramite sistemi V-sat o via cavo;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- ordini importanti le cui trattative si svolgono in loco (ad esempio costruzione di impianti, installazione di infrastrutture delle telecomunicazioni, costruzione di nuovi sistemi di trasporto e così via) e da lì devono essere definiti con la sede centrale,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">U. considerando che la consapevolezza in materia di rischio e sicurezza nelle piccole e medie imprese è spesso insufficiente e che esse non si rendono conto dei pericoli connessi con lo spionaggio economico e l&#8217;intercettazione di comunicazioni,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">V. considerando che presso le istituzioni europee (ad eccezione della Banca centrale europea, della Direzione generale per le relazioni estere del Consiglio e della Direzione generale per le relazioni estere della Commissione) la consapevolezza in materia di sicurezza non è molto sviluppata e che occorre pertanto intervenire,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sulle possibilità di autotutelarsi</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">W. considerando che la sicurezza delle imprese si può conseguire solo rendendo sicuro l&#8217;intero ambiente di lavoro e proteggendo tutte le vie di comunicazione attraverso le quali vengono trasmesse le informazioni sensibili; che il mercato europeo offre sistemi di cifratura sufficientemente sicuri e a prezzi convenienti; che anche i privati devono ricorrere con urgenza alla crittazione dei messaggi di posta elettronica; che un messaggio non crittato è alla stregua di una lettera senza busta; che in Internet sono disponibili gratuitamente per gli utenti privati sistemi di uso relativamente facile,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sulla cooperazione dei servizi di informazione nell&#8217;ambito dell&#8217;Unione europea</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">X. considerando che l&#8217;Unione europea ha comunicato la propria intenzione di coordinare la raccolta di informazione da parte dei servizi di informazione nel quadro di una propria politica di sicurezza e di difesa, senza tuttavia interrompere la cooperazione in questi settori con altri partner,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Y. considerando che il Consiglio europeo ha deciso nel dicembre 1999 ad Helsinki di dotarsi di una capacità militare europea più efficiente al fine di poter assolvere a tutte le missioni di Petersberg a sostegno della PESC; che ha inoltre deciso, per raggiungere entro il 2003 tale obiettivo, che l&#8217;Unione deve essere in grado di disporre rapidamente di contingenti di 50.000-60.000 unità che dovranno essere autosufficienti e disporre delle necessarie capacità di comando, controllo e di informazioni necessarie; che i primi passi verso una tale capacità autonoma in materia di informazioni sono già stati effettuati nel quadro della UEO e del Comitato permanente politico e di sicurezza,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Z. considerando che una cooperazione dei servizi di informazione nell&#8217;ambito dell&#8217;Unione europea sarebbe indispensabile, poiché, da un lato, una politica di sicurezza comune che escluda la partecipazione dei servizi segreti non sarebbe sensata, e, dall&#8217;altro, vi sarebbero collegati non pochi vantaggi sotto il profilo professionale, finanziario e politico; che essa corrisponderebbe più adeguatamente al concetto di un partner che si pone di fronte agli USA su un piano di parità e potrebbe riunire tutti gli Stati membri in un sistema pienamente compatibile con quanto sancito dalla CEDU; che ovviamente il controllo di tale cooperazione deve essere affidato al Parlamento europeo,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">AA. considerando che il Parlamento europeo ha in programma di applicare il regolamento relativo all&#8217;accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione attraverso l&#8217;adattamento delle disposizioni del suo regolamento che disciplinano l&#8217;accesso a documenti sensibili,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sulla conclusione e modifica di accordi internazionali sulla tutela dei cittadini e delle imprese</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">1. afferma, sulla base delle informazioni raccolte dalla Commissione temporanea che è indubbia l&#8217;esistenza di un sistema di intercettazione globale delle comunicazioni che funziona con la partecipazione degli Stati Uniti, del Regno Unito, del Canada, dell&#8217;Australia e della Nuova Zelanda nel quadro del patto UKUSA;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">2. invita il Segretario generale del Consiglio d&#8217;Europa a presentare al comitato dei ministri una proposta per adeguare la tutela della vita privata garantita ai sensi dell&#8217;articolo 8 della CEDU ai moderni metodi di comunicazione e alle possibilità di intercettazione inserendola in un protocollo addizionale o considerandola insieme alla normativa sulla tutela dei dati nel quadro di una revisione della convenzione sulla tutela dei dati, a condizione di non ridurre il livello di protezione giuridica conseguito attraverso il tribunale né di diminuire il grado di flessibilità necessaria per gli adeguamenti agli sviluppi futuri;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">3. chiede agli Stati membri &#8211; le cui leggi che regolano le capacità di intercettazione dei servizi segreti contengono tali discriminazioni in materia di protezione della privacy &#8211; di assicurare a tutti i cittadini europei le stesse garanzie legali relative alla tutela della vita privata e della riservatezza delle corrispondenze;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">4. esorta gli Stati membri dell&#8217;Unione europea a istituire una piattaforma europea, composta di rappresentanti degli organismi nazionali incaricati di controllare i risultati ottenuti dagli Stati membri in materia di rispetto dei diritti fondamentali e dei cittadini, al fine di verificare se le disposizioni nazionali concernenti i servizi in materia di informazioni sono compatibili con la Convenzione europea dei diritti dell&#8217;uomo e con la Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;UE, allo scopo di esaminare le disposizioni di legge per quanto riguarda il rispetto del segreto epistolare e delle comunicazioni, e ad accordarsi su una raccomandazione, destinata agli Stati membri, concernente un codice di condotta che garantisca a tutti i cittadini europei la tutela della vita privata sull&#8217;intero territorio degli Stati membri in conformità di quanto stabilito all&#8217;articolo 7 della Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;Unione europea, e che garantisca altresì che l&#8217;attività dei servizi di informazione sia compatibile con i diritti fondamentali, nonché esercitata in base alle condizioni di cui all&#8217;articolo 8 della CEDU, indicate al capitolo 8 della relazione, in particolare al punto 8.3.4;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">5. invita gli Stati membri ad approvare, nel corso della prossima Conferenza intergovernativa, la Carta europea dei diritti fondamentali quale atto legislativo vincolante ed esigibile per vie legali, in modo da innalzare il livello di protezione dei diritti fondamentali, in particolare per quanto riguarda la protezione della sfera privata;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">6. invita gli Stati membri ad approvare un protocollo addizionale che consenta alle Comunità europee di aderire alla CEDU, oppure a riflettere su altre eventuali misure intese ad ovviare ai conflitti giurisprudenziali tra la Corte di Strasburgo e la Corte di Lussemburgo;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">7. invita nel frattempo le istituzioni della UE ad applicare, nell&#8217;ambito delle rispettive competenze, i diritti fondamentali contenuti nella Carta;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">8. invita il Segretario generale dell&#8217;ONU ad incaricare la commissione responsabile di presentare proposte intese ad adeguare alle innovazioni tecniche l&#8217;articolo 17 del patto internazionale sui diritti civili e politici che garantisce la tutela della vita privata;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">9. ritiene necessario che venga negoziata e firmata una convenzione tra l&#8217;Unione europea e gli Stati Uniti in base alla quale ciascuna delle due parti rispetti nei confronti dell&#8217;altra le disposizioni di tutela della vita privata dei cittadini e di riservatezza delle comunicazioni delle imprese applicabili ai propri cittadini e alle proprie imprese;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">10. esorta gli Stati Uniti a firmare il protocollo addizionale al patto internazionale sui diritti civili e politici, affinché, in caso di sua violazione, sia possibile presentare ricorsi individuali contro gli Stati Uniti dinanzi alla tradizionale commissione per i diritti umani; sollecita le ONG americane di pertinenza, in particolare l&#8217;ACLU (American Civil Liberties Union) e l&#8217;EPIC (Electronic Privacy Information Center) ad esercitare la dovuta pressione sul governo americano;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sulle misure legislative nazionali intese a tutelare cittadini e imprese</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">11. esorta gli Stati membri a rivedere e se necessario adottare una legislazione nazionale in materia di attività dei servizi di informazione che sia compatibile con i diritti fondamentali come definiti dalla Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo e con la giurisprudenza della stessa;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">12. invita gli Stati membri a dotarsi di strumenti vincolanti che garantiscano una tutela effettiva delle persone fisiche e giuridiche da qualsiasi forma di intercettazione extra-legale delle loro comunicazioni;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">13. sollecita gli Stati membri elaborando a tal fine un codice di condotta (come menzionato al paragrafo 4), ad adoperarsi per conseguire l&#8217;obiettivo, riguardo all&#8217;attività dei servizi di informazione, di una tutela comune, il cui livello corrisponda al più elevato tra quelli garantiti dagli Stati dell&#8217;Unione europea, poiché i soggetti interessati dall&#8217;attività di un servizio di informazione estero sono di solito i cittadini di paesi terzi e pertanto anche di altri Stati membri;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">14. invita gli Stati membri a negoziare con gli Stati Uniti un codice di condotta simile a quello dell&#8217;UE;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">15. invita gli Stati membri che non l&#8217;hanno ancora fatto a garantire un controllo parlamentare e giurisdizionale adeguato dei loro servizi segreti;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">16. esorta il Consiglio e gli Stati membri a istituire in via prioritaria un sistema di monitoraggio e controllo democratico della capacità europea autonoma in materia di servizi di informazione e delle altre attività coordinate in materia di informazione a livello europeo; propone che il Parlamento europeo svolga un ruolo importante all&#8217;interno di questo sistema di monitoraggio e controllo;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">17. invita gli Stati membri a mettere in comune i loro mezzi di intercettazione delle comunicazioni al fine di rafforzare l&#8217;efficacia della PESC nei settori dell&#8217;informazione, della lotta contro il terrorismo, della proliferazione nucleare o del traffico internazionale di stupefacenti nel rispetto delle disposizioni relative alla protezione della vita privata dei cittadini e della riservatezza delle comunicazioni delle aziende, sotto il controllo del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">18. invita gli Stati membri, al fine di aumentare la protezione della sfera privata dei cittadini dell&#8217;UE, a stipulare un accordo con i paesi terzi in cui tutte le parti contraenti si impegnino a informare il paese, nei confronti del quale si attuino misure di intercettazione, delle misure in questione;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sulle misure legislative speciali volte alla lotta contro lo spionaggio industriale</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">19. esorta gli Stati membri a riflettere sul modo in cui sia possibile in forza di normative del diritto europeo e di quello internazionale lottare contro lo spionaggio economico e la corruzione come mezzo per assicurarsi appalti, in particolare valutare se sia possibile elaborare una regolamentazione nel quadro dell&#8217;OMC che tenga conto delle distorsioni della concorrenza imputabili a un tale comportamento, ad esempio considerando nulli simili accordi; invita gli Stati Uniti, l&#8217;Australia, la Nuova Zelanda e il Canada ad aderire a tali iniziative;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">20. sollecita gli Stati membri ad impegnarsi ad inserire nel trattato CE una clausola che vieti lo spionaggio economico, a non condurre alcuna attività di spionaggio economico gli uni nei confronti degli altri, direttamente o per il tramite di una potenza straniera operante sul loro territorio, né a consentire a una potenza straniera alcuna operazione di spionaggio dal territorio di uno Stato membro dell&#8217;UE, al fine di rispettare lo spirito e le disposizioni del trattato CE;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">21. sollecita gli Stati membri ad impegnarsi con un esplicito e vincolante strumento a non condurre alcuna attività di spionaggio economico e a dimostrare di conseguenza di essere in armonia con lo spirito e le disposizioni del trattato CE; sollecita gli Stati membri a trasporre questo principio vincolante nella loro legislazione nazionale sui servizi d&#8217;informazione;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">22. invita gli Stati membri e il governo degli Stati Uniti ad avviare un dialogo aperto UE-USA sulla raccolta di informazioni di tipo economico;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sulle misure intese all&#8217;applicazione del diritto e loro controllo</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">23. esorta i parlamenti nazionali che non dispongono di un proprio organo di controllo incaricato di sorvegliare i servizi d&#8217;informazione a istituirne uno;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">24. invita gli organi di controllo nazionali dei servizi segreti ad attribuire grande peso alla tutela della vita privata nell&#8217;esercizio dell&#8217;attività di controllo a loro affidata, a prescindere dal fatto che si tratti di sorvegliare i cittadini del proprio Stato, di un altro Stato membro o di paesi terzi;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">25. si invitano gli Stati membri ad assicurare che non si verifichino abusi dei loro sistemi di intelligence al fine di raccogliere informazioni in materia concorrenziale (&#8220;competitive intelligence&#8221;), andando contro al dovere di lealtà tra Stati membri e al concetto di un mercato comune basato sulla libera concorrenza;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">26. sollecita la Germania e il Regno Unito a subordinare l&#8217;ulteriore autorizzazione sul loro territorio di intercettazioni di comunicazioni ad opera dei servizi di informazione degli USA alla compatibilità con la CEDU, vale a dire tali attività devono soddisfare il principio di proporzionalità, avere base giuridica accessibile e conseguenze prevedibili per il singolo, ed esorta altresì i due Stati ad esercitare un controllo efficiente, poiché sono responsabili sul loro territorio della compatibilità dell&#8217;attività dei servizi di informazione, sia essa autorizzata o anche solo tollerata;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Sulle misure intese a promuovere l&#8217;autotutela di cittadini e imprese</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">27. invitano la Commissione e gli Stati membri a informare i loro cittadini e le loro imprese della possibilità che le loro comunicazioni internazionali, in determinate circostanze, siano intercettate; ribadisce che tale informazione deve essere accompagnata da un sostegno pratico all&#8217;elaborazione e all&#8217;attuazione di concetti di protezione di ampia portata inclusa la tecnologia della sicurezza dell&#8217;informazione;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">28. invita la Commissione, il Consiglio e gli Stati membri ad elaborare e mettere in atto una politica efficace ed attiva in materia di sicurezza nella società dell&#8217;informazione; ribadisce che, nel quadro di questa politica, deve essere rivolta un&#8217;attenzione specifica al rafforzamento della consapevolezza di tutti gli utenti dei moderni sistemi di comunicazione, al fine di proteggere le informazioni riservate; chiede inoltre che sia istituita una rete coordinata di agenzie a livello europeo in grado di fornire sostegno pratico all&#8217;elaborazione e all&#8217;attuazione di strategie di protezione di ampia portata;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">29. esorta la Commissione e gli Stati membri ad elaborare misure adeguate intese a promuovere, sviluppare e realizzare tecnologie e software di cifratura europei e volte soprattutto a sostenere i progetti incentrati sullo studio di software di crittazione di facile uso il cui testo sorgente sia noto;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">30. sollecita la Commissione e gli Stati membri a sviluppare software di cui sia reso pubblico il testo sorgente, in modo da poter garantire l&#8217;assenza di eventuali &#8220;backdoor&#8221; (cosiddetti &#8220;open-source software&#8221; o &#8220;software liberi&#8221;);</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">31. invita la Commissione a definire una qualificazione del livello di sicurezza del software destinato allo scambio di corrispondenza elettronica collocando il software con un codice sorgente non pubblicato nella categoria meno affidabile;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">32. invita le istituzioni europee e le amministrazioni pubbliche degli Stati membri a ricorrere in modo sistematico alla cifratura dei messaggi di posta elettronica, in modo che nel lungo periodo la crittazione diventi un procedimento consueto;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">33. invita le istituzioni comunitarie e le amministrazioni pubbliche degli Stati membri a prevedere la formazione del proprio personale e la sua familiarizzazione con le nuove tecnologie e tecniche di crittazione mediante la realizzazione delle pratiche e dei corsi di formazione necessari;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">34. chiede che sia prestata particolare attenzione alla posizione dei paesi candidati; chiede che sia dato loro sostegno qualora non siano in grado di dotarsi delle misure di protezione necessarie a causa di una mancanza di indipendenza tecnologica;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Su altre misure</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">35. sollecita le imprese a rafforzare la cooperazione con i servizi di controspionaggio e a informarli in merito a particolari attacchi dall&#8217;esterno a fini di spionaggio industriale, in modo da potenziare l&#8217;efficienza di detti servizi;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">36. incarica la Commissione di elaborare un&#8217;analisi della sicurezza, dalla quale emerga ciò che deve essere protetto, e di sviluppare un progetto relativo alla protezione;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">37. invita la Commissione ad aggiornare il proprio sistema di cifratura, essendo urgentemente necessario ammodernarlo, e invita l&#8217;autorità di bilancio (Consiglio e Parlamento) a stanziare le risorse necessarie a tal fine;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">38. invita la competente commissione ad elaborare una relazione di iniziativa sulla sicurezza e la protezione della segretezza presso le istituzioni europee;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">39. invita la Commissione a garantire la protezione dei dati al momento dell&#8217;elaborazione degli stessi e ad intensificare la protezione della segretezza di documenti non accessibili al pubblico;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">40. invita la Commissione e gli Stati membri a investire, nel quadro del Sesto programma quadro di ricerca, in nuove tecnologie relative alle tecniche di crittazione e decrittazione;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">41. chiede che, in caso di distorsioni della concorrenza dovute ad aiuti di Stato o a un utilizzo economico abusivo dello spionaggio, gli Stati penalizzati ne informino le autorità e gli organi di controllo dello Stato a partire dal quale sono intraprese queste attività di modo che sia posto termine alle attività di distorsione;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">42. esorta la Commissione a presentare una proposta volta a istituire, in stretta collaborazione con l&#8217;industria e gli Stati membri, una rete coordinata a livello europeo di centri di consulenza, in particolare in quegli Stati membri nei quali tali centri non esistano ancora, nel settore della sicurezza delle informazioni delle imprese, volta non solo ad accrescere la sensibilizzazione in tale ambito, ma anche ad offrire un sostegno pratico;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">43. ritiene opportuno organizzare un congresso transeuropeo sulla tutela della vita privata contro la sorveglianza delle telecomunicazioni, affinché ONG europee, statunitensi e di altri Stati creino una piattaforma che consenta di confrontarsi su aspetti transfrontalieri e internazionali e di coordinare i settori di attività e gli interventi;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">44. incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Segretario generale e all&#8217;Assemblea parlamentare del Consiglio d&#8217;Europa, i governi e ai parlamenti degli Stati membri e dei paesi candidati all&#8217;adesione, agli Stati Uniti, all&#8217;Australia, alla Nuova Zelanda e al Canada.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">MOTIVAZIONE</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">1. INTRODUZIONE</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">1.1. Istituzione della commissione</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Il 5 luglio 2000 il Parlamento europeo ha deciso di istituire una commissione temporanea sul sistema ECHELON. All&#8217;origine di questa decisione vi è il dibattito sullo studio commissionato dallo STOA2 in merito al cosiddetto sistema ECHELON3, presentato dall&#8217;autore Duncan Campbell in occasione di un&#8217;audizione della commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni sull&#8217;argomento &#8220;Unione europea e tutela dei dati&#8221;.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">1.2. Le tesi dei due studi STOA su un sistema globale d&#8217;intercettazione denominato ECHELON</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">1.2.1. La prima relazione STOA del 1997</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">In una relazione commissionata nel 1997 alla Omega Foundation dallo STOA, per conto del Parlamento europeo, sulla tematica &#8220;Valutazione delle tecnologie di controllo politico&#8221;, nel capitolo &#8220;Reti nazionali ed internazionali di sorveglianza delle telecomunicazioni&#8221; veniva descritto anche ECHELON. Il redattore dello studio vi affermava che, in ambito europeo, tutte le comunicazioni tramite e-mail, telefono e fax sono oggetto di regolari intercettazioni da parte dell&#8217;NSA (il servizio statunitense d&#8217;informazione estera)4. Questa relazione ha reso nota l&#8217;esistenza di ECHELON quale sistema globale di intercettazione, presumibilmente onnicomprensivo, a livello europeo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">1.2.2. Le relazioni STOA del 1999</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Per ottenere maggiori informazioni in materia, nel 1999 la STOA ha commissionato uno studio in cinque volumi relativo a &#8220;Sviluppo delle tecnologie di sorveglianza e rischio di impiego abusivo di informazioni economiche&#8221;. Il volume 2/5, redatto da Duncan Campbell, riguardava l&#8217;esame delle potenzialità dei servizi d&#8217;informazione esistenti all&#8217;epoca, ed in particolare le modalità operative di ECHELON5.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Ha suscitato particolare attenzione l&#8217;affermazione, contenuta nella relazione, secondo cui ECHELON ha abbandonato l&#8217;obiettivo originario, vale a dire la difesa dall&#8217;Oriente, per essere oggi utilizzato a fini di spionaggio economico. Questa tesi è confortata, nella relazione, da esempi di presunto spionaggio economico, che avrebbero in particolare arrecato pregiudizio all&#8217;Airbus e a Thomson CFS. Campbell fa riferimento a notizie apparse sulla stampa statunitense6.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">A seguito dello studio STOA, ECHELON è stato oggetto di dibattito in quasi tutti i parlamenti degli Stati membri, e in Francia e Belgio sono state persino elaborate relazioni in merito.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">1.3. Il mandato della commissione</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Contestualmente alla decisione sull&#8217;istituzione di una commissione temporanea, il Parlamento europeo ne ha deciso il mandato7. Di conseguenza, alla commissione temporanea si è attribuito mandato di:</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">&#8220;- verificare l&#8217;esistenza del sistema d&#8217;intercettazione delle comunicazioni noto come ECHELON, la cui attività è descritta nella relazione STOA sullo sviluppo della tecnologia di sorveglianza e i rischi di abuso dell&#8217;informazione economica;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- verificare la compatibilità di tale sistema con la legislazione comunitaria, in particolare l&#8217;articolo 286 del trattato CE e le direttive 95/46/CE e 97/66/CE nonché l&#8217;articolo 6, paragrafo 2, del trattato sull&#8217;Unione europea, alla luce dei seguenti quesiti:</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- i diritti dei cittadini europei sono tutelati nei confronti delle attività di servizi segreti?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- la cifratura costituisce una protezione adeguata e sufficiente per garantire la privacy dei cittadini o sarebbe opportuno adottate misure aggiuntive e, in caso affermativo, di quale tipo?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- come sviluppare la consapevolezza delle istituzioni europee riguardo ai rischi connessi a tali attività e quali misure adottare?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- verificare se l&#8217;industria europea è esposta a rischi a causa dell&#8217;intercettazione globale delle comunicazioni;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">- eventualmente, formulare proposte relative ad iniziative politiche e legislative.&#8221;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">1.4. Perché non è stata istituita una commissione d&#8217;inchiesta</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Il Parlamento europeo si è quindi pronunciato a favore dell&#8217;istituzione di una commissione temporanea, in quanto l&#8217;insediamento di una commissione d&#8217;inchiesta è previsto soltanto per verificare le infrazioni al diritto comunitario nell&#8217;ambito del trattato CE (articolo 193 TCE), ed essa può quindi occuparsi esclusivamente delle questioni ivi disciplinate. Sono esclusi i settori che rientrano nei titoli V (PESC) e VI TUE (cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale). Inoltre, le prerogative particolari di una commissione d&#8217;inchiesta in materia di citazione ed esame della pratica, ai sensi dell&#8217;accordo interistituzionale8, sussistono soltanto qualora non vi si oppongano motivi di segretezza o di ordine pubblico e di sicurezza nazionale, il che esclude comunque l&#8217;indagine sui servizi segreti. Inoltre, una commissione d&#8217;inchiesta non può estendere le proprie attività a paesi terzi, in quanto, per definizione, questi ultimi non possono infrangere il diritto comunitario. L&#8217;istituzione di una commissione d&#8217;inchiesta avrebbe quindi comportato soltanto una limitazione di contenuti senza diritti aggiuntivi, per cui è stata respinta dalla maggioranza dei deputati del Parlamento europeo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">1.5. Metodi di lavoro e piano di lavoro</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Per poter svolgere appieno il proprio mandato, la commissione ha scelto la procedura riportata qui di seguito. In un programma di lavoro proposto dal relatore ed approvato dalla commissione sono state elencate le seguenti aree tematiche di rilievo: 1. Conoscenze certe su ECHELON, 2. Discussione a livello di parlamenti nazionali e governi, 3. Servizi d&#8217;informazione e loro attività, 4. Sistemi di comunicazione e possibilità d&#8217;intercettarli, 5. Cifratura, 6. Spionaggio economico, 7. Obiettivi spionistici e misure di tutela, 8. Condizioni quadro giuridiche e tutela della vita privata e 9. Conseguenze per le relazioni esterne dell&#8217;UE. Questi argomenti sono stati trattati nell&#8217;ordine nelle singole riunioni, per cui la sequenza si è incentrata sui punti di vista pratici e non consente di desumere alcunché sul valore delle singole priorità tematiche. Nei lavori preparatori delle singole riunioni, il relatore ha esaminato e valutato in modo sistematico il materiale disponibile. Inoltre, in considerazione delle peculiarità dei vari argomenti, alle riunioni sono stati invitati rappresentanti delle amministrazioni nazionali (in particolare dei servizi segreti) e dei parlamenti nella loro funzione di organi di controllo, nonché esperti giuridici e nei settori delle tecniche di comunicazione ed intercettazione, della sicurezza d&#8217;impresa e della cifratura, a livello teorico e pratico. Si sono altresì tenuti incontri con giornalisti che avevano svolto ricerche in merito. Le riunioni si sono in genere svolte pubblicamente, ma talvolta anche a porte chiuse, laddove è sembrato opportuno per lo scambio d&#8217;informazioni. Inoltre, il presidente della commissione ed il relatore si sono recati congiuntamente a Londra e Parigi per incontrare persone impossibilitate, per vari motivi, a partecipare alle riunioni della commissione, il cui coinvolgimento nei lavori sembrava comunque necessario. Per lo stesso motivo il presidente della commissione, i coordinatori ed il relatore si sono recati negli USA. A ciò si aggiunga che il relatore ha avuto numerosi incontri individuali, talvolta confidenziali.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">1.6. Le caratteristiche attribuite al sistema ECHELON</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">Il sistema d&#8217;intercettazione denominato &#8220;ECHELON&#8221; si differenzia da altri sistemi dei servizi d&#8217;informazione in virtù di due caratteristiche che dovrebbero renderlo peculiare:</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">La prima caratteristica è la capacità di consentire una sorveglianza pressoché totale. Ogni informazione trasmessa via telefono, telefax, Internet o e-mail, indipendentemente dal soggetto che la invia, deve poter essere intercettata in particolare da stazioni di ricezione satellitare e da satelliti spia, allo scopo di venire a conoscenza dei contenuti della stessa.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">La seconda caratteristica di ECHELON è che il sistema funziona globalmente, grazie all&#8217;interazione di diversi Stati (Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda), circostanza che rappresenta un valore aggiunto rispetto ai sistemi nazionali: gli Stati che aderiscono al sistema ECHELON (Stati UKUSA)9 possono mettere reciprocamente a disposizione le apparecchiature di intercettazione, accollarsi assieme le relative spese ed utilizzare assieme le informazioni di cui vengono a conoscenza. Questa interazione internazionale risulta particolarmente indispensabile per la sorveglianza a livello mondiale delle comunicazioni via satellite, perché solo in tal modo è possibile assicurare l&#8217;intercettazione di entrambi gli interlocutori nelle comunicazioni internazionali. È infatti evidente che le stazioni di ricezione satellitare, in considerazione delle loro dimensioni, non possono essere installate sul territorio di uno Stato senza l&#8217;autorizzazione dello stesso. È quindi indispensabile il reciproco consenso e l&#8217;interazione di vari Stati in diverse aree del mondo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#66ccff;">I possibili pericoli per la vita privata e l&#8217;economia derivanti da un sistema del tipo ECHELON non vanno tuttavia individuati solo nel fatto che si tratta di un sistema d&#8217;intercettazione particolarmente potente, ma piuttosto nel fatto che esso opera spesso in assenza di diritto. Un sistema d&#8217;intercettazione destinato alle comunicazioni internazionali non riguarda solitamente gli abitanti del proprio Stato. La persona intercettata non gode quindi, quale straniero, di alcuna protezione giuridica nazionale. I soggetti intercettati sarebbero quindi totalmente esposti a tale sistema. In questo settore anche la sorveglianza parlamentare è insufficiente, dal momento che gli elettori, ritenendo che il sistema non riguardi loro bensì &#8220;esclusivamente&#8221; persone all&#8217;estero, non sono particolarmente interessati ed i rappresentanti eletti difendono in primo luogo gli interessi dei loro elettori. Non ci si deve quindi meravigliare del fatto che le consultazioni condotte in seno al Congresso statunitense sull&#8217;attività dell&#8217;NSA vertano esclusivamente sulla questione se dalle intercettazioni sono interessati anche cittadini statunitensi, mentre l&#8217;esistenza di un tale sistema non provoca di per sé ulteriori riflessioni. Sembra quindi assumere particolare importanza confrontarsi a livello europeo.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Bilderberg Club dietro la nomina di Van Rompuy a presidente Ue]]></title>
<link>http://ammiraglio61.wordpress.com/2009/11/20/il-bilderberg-club-dietro-la-nomina-di-van-rompuy-a-presidente-ue/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:43:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>ammiraglio61</dc:creator>
<guid>http://ammiraglio61.wordpress.com/2009/11/20/il-bilderberg-club-dietro-la-nomina-di-van-rompuy-a-presidente-ue/</guid>
<description><![CDATA[tempo fa avevo inserito un documento che raccoltava di questo organismo. Guarda un pò&#8230; Designa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>tempo fa avevo inserito un documento che raccoltava di questo organismo. Guarda un pò&#8230;</p>
<p>Designato a una cena segreta del gruppo tenutasi il 12 novembre nel Castello di Hertoginnedal, alle porte di Bruxelles</p>
<p>La decisione di nominare presidente permanete della nuova Unione europea disegnata dal Trattato di Lisbona il premier belga Herman Van Rompuy &#8211; membro del partito dei Cristiani Democratici Fiamminghi e appassionato di poesia giapponese &#8211; è stata presa la sera del 12 novembre in una cena a porte chiuse nel Castello di Hertoginnedal, alle porte di Bruxelles.<br />
A organizzare la cena, cui ha parteciapto lo stesso Van Rompuy, il famoso Bilderberg Club: il più potente, riservato e discusso organo decisionale privato del mondo che dal 1954 riunisce i vertici politici, finanziari, industriali, militari e mediatici dei paesi occidentali.<br />
Secondo la indiscrezioni apparse sulla stampa belga, in particolare sul quotidiano <em>De Tijd</em> (poi riprese anche dal <em>Times </em>di Londra), durante la cena il futuro presidente europeo ha dichiarato che una volta in carica si sarebbe fatto promotore di una tassa europea.<br />
Proprio nel Castello di Hertoginnedal, di proprietà della famiglia reale belga e in passato sede di un antico priorato religioso femminile, nel 1956 si tennero i primi negoziati per la creazione della Cee e dell&#8217;Euratom, embrioni dell&#8217;odierna Unione europea.<br />
Van Rompuy, nonostante il suo apparente basso profilo, è da tempo un frequentatore sia del Bilderberg Club che della Commissione Trilaterale, altro potente organismo sovranazionale fondato e presieduto da David Rockefeller.</p>
<p>Enrico Piovesana</p>
<p><a href="http://it.peacereporter.net/articolo/19039/Il+Bilderberg+Club+dietro+la+nomina+di+Van+Rompuy+a+presidente+Ue">Fonte</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Borsellino, l'ira della famiglia: "Dalla Cassazione pietra tombale"]]></title>
<link>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/19/borsellino-lira-della-famiglia-dalla-cassazione-pietra-tombale/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 19:38:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxhki</dc:creator>
<guid>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/19/borsellino-lira-della-famiglia-dalla-cassazione-pietra-tombale/</guid>
<description><![CDATA[Borsellino, l&#8217;ira della famiglia: &#8220;Dalla Cassazione pietra tombale&#8221;. Scritto da Gi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=2083:borsellino-lira-della-famiglia-qdalla-cassazione-pietra-tombaleq&#38;catid=19:i-mandanti-occulti&#38;Itemid=39">Borsellino, l&#8217;ira della famiglia: &#8220;Dalla Cassazione pietra tombale&#8221;</a>.</p>
<blockquote><p><span class="small">Scritto da Giuseppe Lo Bianco &#8211; Sandra Rizza </span></p>
<p><em>La sentenza: “L’agenda rossa mai stata a via D’Amelio” Stragi del ‘92, i pm negli uffici del Servizi segreti.</em></p>
<p>L’agenda rossa di <strong>Paolo Borsellino</strong> come la mafia di trent&#8217;anni fa: non esiste. O meglio, non è mai esistita all&#8217;interno della borsa del magistrato, ritrovata il giorno dell&#8217;esplosione in via D&#8217;Amelio. Lo sostiene la sesta sezione penale della Corte di Cassazione, che ha depositato le motivazioni della sentenza con cui conferma il proscioglimento del colonnello <strong>Giovanni Arcangioli</strong> dall&#8217;accusa di aver rubato e fatto sparire il documento. Per la Cassazione &#8221;gli unici accertamenti compiuti in epoca prossima ai fatti portavano ad escludere addirittura che la borsa presa in consegna da Arcangioli contenesse un&#8217;agenda, come da quest&#8217;ultimo sempre sostenuto&#8221;. <strong>Agnese e Manfredi Borsellino</strong>, la vedova e il figlio del magistrato ucciso, non nascondono la propria amarezza: &#8221;Possiamo solo ribadire che quel giorno Paolo Borsellino si è recato in via D&#8217;Amelio portando l&#8217;agenda con sè&#8221;. Quella domenica 19 luglio del 1992, infatti, Agnese si trovava con il marito e alcuni amici nel villino di famiglia e appena un&#8217;ora prima dell&#8217;esplosione vide il marito con l&#8217;agenda. Nei mesi scorsi, la vedova Borsellino ha ribadito ancora una volta questa circostanza ai pm di Caltanissetta. Oggi la Cassazione sembra cancellare la sua testimonianza. <strong>Rita Borsellino</strong>, eurodeputato del Pd, dichiara: “Incredibile. Quell’agenda allora ci dicano dov&#8217;è finita&#8221;. “Adesso &#8211; dice con ironica amarezza <strong>Salvatore Borsellino</strong> &#8211; bisognerebbe incriminare la vedova per aver dichiarato il falso. Come si fa a prendere per buona la testimonianza di una persona, peraltro imputata, che ha dato tre o quattro versioni diverse dello stesso fatto?&#8221;.</p>
<p>Il riferimento è allo stesso Arcangioli, che dopo aver chiamato in causa due magistrati (<strong>Alberto Di Pisa</strong> e <strong>Vittorio Teresi</strong>) che non erano presenti in via D&#8217;Amelio nell&#8217;immediatezza della strage, ha cambiato versione sui suoi movimenti attorno a quella borsa sostenendo alla fine di averla aperta alla presenza dell&#8217; ex pm <strong>Giuseppe Ayala</strong>, e di non avervi trovato l&#8217;agenda. Circostanza che Ayala ha poi negato. La Cassazione adesso da&#8217; credito all&#8217;ufficiale e fa calare una pietra tombale sulla sparizione del documento che secondo numerosi magistrati e investigatori antimafia racchiude il mistero dell&#8217;uccisione di Borsellino. L&#8217;agenda rossa, infatti, col suo potenziale di segreti, è considerata la &#8216;&#8217;scatola nera&#8221; della Seconda Repubblica. Per il procuratore aggiunto di Palermo, <strong>Antonio Ingroia</strong>, che indaga sulla trattativa Stato-mafia, in quell&#8217;agenda &#8221;c&#8217;è la chiave della strage di via D&#8217;Amelio . È improbabile che sia andata distrutta, più logico pensare che sia in mano a qualcuno che la possa usare come arma di ricatto&#8221;. Secondo il procuratore capo di Caltanissetta <strong>Sergio Lari</strong> &#8221;non è una possibilità fantascientifica che dentro quell&#8217;agenda ci fossero degli appunti di Borsellino su un possibile negoziato tra lo Stato e le cosche, perchè si ponesse fine alle stragi&#8221;.</p>
<p>E intanto proprio riguardo alle stragi i pm di Palermo e Caltanissetta &#8211; <strong>Messineo</strong> e <strong>Lari</strong> &#8211; stanno esaminando una serie di documenti riservati su via D’Amelio e Capaci contenuti negli archivi dei servizi segreti. I magistrati &#8211; come <a class="blank" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/pm-negli-uffici-dei-servizi/2115004&#38;ref=hpsp" target="_blank">scrive</a> oggi <em>L’espress</em><em>o</em> &#8211; hanno notificato ieri al prefetto <strong>Gianni De Gennaro</strong>, direttore del Dis (Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza) un ordine di esibizione degli atti finora rimasti top secret.</p>
<p><strong>Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza (</strong><a class="blank" href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578" target="_blank"><strong>il Fatto Quotidiano</strong></a><strong>, 19 novembre 2009)</strong></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania.]]></title>
<link>http://informazionedifferenziata.wordpress.com/2009/11/13/le-confessioni-di-gaetano-vassallo-il-boss-che-per-20-anni-ha-nascosto-rifiuti-tossici-in-campania/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 08:55:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>informazionedifferenziata</dc:creator>
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<description><![CDATA[Afragola, balle di Vestiti imbevuti di liquidi tossici Settembre 2006- La criminalità gestisce anche]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_203" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.robertosaviano.it/gallerie/8983/128/141"><img src="http://informazionedifferenziata.wordpress.com/files/2009/11/waste30.jpg" alt="waste30" title="waste30" width="500" height="333" class="size-full wp-image-203" /></a><p class="wp-caption-text">Afragola, balle di Vestiti imbevuti di liquidi tossici Settembre 2006- La criminalità gestisce anche gli aiuti umanitari; dopo aver ottenuto fondi europei per inviare nei paesi poveri balle di vestiti, giocattoli, cibo... I vestiti sono stati imbevuti di sostanze liquide altamente tossiche e poi dati alle fiamme, i tessuti permettono alle sostanze tossiche di non esplodere al momento della combustione. foto di Eduardo Castaldo www.eduardocastaldo.com</p></div>
<p>Questo è uno stralcio del verbale d&#8217;interrogatorio del pentito Gaetano Vassallo, già pubblicato il 18 luglio 2008 sul blog del giornalista Paolo Chiariello.<br />
Vassallo, l&#8217;imprenditore che per vent&#8217;anni ha gestito il traffico di rifiuti tossici per conto dei boss casalesi. Il colletto bianco che con le sue dichiarazioni ha inguaiato Nicola Cosentino.<br />
Colui che ha raccontato il patto criminale che ha avvelenato una regione. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=XtwLE0tNNzk">Descrivendo accordi inconfessabili tra imprenditori del nord, politica, massoneria e camorra.</a><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/XtwLE0tNNzk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/XtwLE0tNNzk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p> La nascita della &#8220;terra della monnezza&#8221;, un&#8217;area compresa tra le province di Napoli e Caserta, che nel piano regolatore della camorra è stata assegnata alla sepoltura illecita dei rifiuti.<br />
Chi abita qui, tra il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Triangolo_della_morte_Acerra-Nola-Marigliano">&#8220;Triangolo della Morte&#8221;</a> e <a href="http://www.laterradeifuochi.it/">&#8220;La Terra dei Fuochi&#8221;</a>, ha il diritto di conoscere i nomi delle persone che hanno distrutto il territorio, inquinato la terra e condannato chi non può fuggire ad <a href="http://www.youtube.com/watch?v=QKP-fDwBI9Y">ammalarsi</a>.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/QKP-fDwBI9Y&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/QKP-fDwBI9Y&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong><br />
UNA STRALCIO DEL VERBALE D&#8217;INTERROGATORIO DI UN COLLABORATORE DI GIUSTZIA SULLE DISCARICHE DEI CASALESI E I RIFIUTI CHE ARRIVANO DAL NORD.</strong></p>
<p>&#8221; Ditta POOL ECOLOGIA s.r.l. di CARDELLA Francesco con sede in Lucca di cui conoscevo personalmente lo stesso amministratore Francesco CARDELLA ed alcuni suoi collaboratori tra cui CATERINO Luigi di Torre del Lago e di origini si S.Cipriano d’Aversa. ….OMISSIS…CATERINO Paolo mi fece conoscere il cugino, poiché in quel periodo io avevo stipulato già un contratto con un’altra ditta della Toscana,DELCA di DEL CARLO Candidino di Capannoni (LU) che mi dava una somma mensile di quattro milioni di vecchie lire, soltanto per avere la disponibilità della discarica,e conferire i rifiuti anche senza utilizzarla. Tale situazione durò per 5-mesi circa , successivamente iniziò a scaricare Pulper di cartiera(un rifiuto speciale). Visto ciò, che, cioè, avevo dato disponibilità ad una ditta di fuori regione di scaricare rifiuti tossici e speciali, venne da me il CATERINO Paolo, in compagnia del Luigi, chiedendomi di dare una mano al Luigi stesso e, per il suo tramite, alla ditta che rappresentava, la POOL ECOLOGIA, al fine di farle scaricare gli stessi rifiuti…OMISSIS…. Con tale ditta ho lavorato dal 1988 al 1992. La pool ecologia ha scaricato nell’invaso da me individuato come 1 nel corso del sopralluogo che ho effettuato con la p.g. in località schiavi della novambiente di Giugliano e nel 2 sito a Masseria del Pozzo di Giugliano e nel sito nr. 3 di Giuliani Raffaele sempre a Giugliano Ditta S.C.M. di MARZIO Venturino, con sede a Montecatini Terme (PT…OMISSIS… Se non sbaglio MARRANDINO Francesco era parente del MARINO. Il Marrandino a metà degli anni ’90, mi chiamò chiedendomi di fornire un appoggio per scaricare presso la mia discarica ad alcuni amici suoi . Si riprende il verbale dopo una breve sospensione alle ore ore 16.00 Le persone che dovevano scaricare erano il geometra SAURO, impiegato al comune toscano di Lamporecchio, Marzio VENTURINO – che gestiva un centro di distribuzione di gasolio nello stesso comune di Lamporecchio -;l’accordo che fu fatto era che io dovevo dare una percentuale fissa sui guadagni dello sversamento a favore di MARINO Luigi e di MARRANDINO Francesco, pari a lire 10 per ogni chilo di prodotto sversato dalla S.C.M. società di SAURO e VENTURINO. In particolare io mi facevo dare dalla scm una somma maggiorata rispetto alla somma che richiedevo ordinariamente e la maggiorazione parti al 10 % dovevo versarla a Marrandino e a Marino Luigi perché gli stessi mi imposero tale tangente per consentirmi di far scaricare i rifiuti alla scm che mi era stata presentata dagli stessi . Questo accordo andò a buon fine, tanto che , al fine di fare loro acquisire alcuni macchinari, presentai al SAURO il responsabile della ditta COLUCCI APPALTI spa di S.Giorgio a Cremano e così iniziammo a fare i trasporti.Abbiamo lavorato insieme per qualche anno dal 1988 al 1992.Ricordo che i germani Pietro e Franco COLUCCI unitamente al loro cugino Francesco COLUCCI della COGEST utilizzavano la cocaina, spesso l’abbiamo tirata insieme nei loro uffici.Alle ore 16.15. si sospende il verbale e si riapre alle ore 16.25 Ditta individuale ZAVAGLI OLIVIERO con sede in Montecatini Terme (PT) della quale conoscevo il responsabile con cui ho partecipato anche ad alcuni spettacoli televisivi trasmessi da Montecatini Terme, unitamente all’allora vice Sindaco della stessa città amico dello ZAVAGLI che mi hanno dato i biglietti per alcuni trasmissioni . Non ricordo chi mi abbia presentato tale ditta con la quale ho lavorato per molti anni dal 1988 al 1992.La Zavagli ha scaricato negli invasi nr.1. 2 3 da me indicati alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato precedentemente …OMISSIS…Ditta F.lli VANNI, con sede a Viareggio (LU),….La ditta ha scaricato negli invasi da me indicati come nr.1. 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato precedentemente Ditta DEL . CA. S.p.a. dei F.lli DEL CARLO con sede a Porcari o Capannoli (LU); La ditta è stata la prima azienda che ha scaricato negli anni 1988-1992negli invasi da me indicati come nr.1. 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato precedentemente. Ditta IDECO s.r.l. con sede in Pisa che ha scaricato negli anni 1988-1990negli invasi da me indicati come nr.1. 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato precedentemente &#8211; Ditta TRA. SFER. MAR. s.r.l di Ferdinando CANNAVALE di LA SPEZIA che ha scaricato negli anni 1988-1992negli invasi da me indicati come nr.1. 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato precedentemente. Ditta RECUPERI CARNEVALE s.r.l. di Biagio CARNEVALE con sede a Velletri (ROMA) che ha scaricato negli anni 1988-1992negli invasi da me indicati come nr.1. 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato precedentemente.A volte gli sono stati da me fatturate e timbrate delle bolle di materiale in realtà mai scaricato previo versamento di corrispettivo Ditta ECOLMACI s.r.l. di MARINOZZI con sede a Cisterna di Latina (LT) che ha scaricato negli anni 1988-1992 negli invasi da me indicati come nr.1. 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato precedentemente .A volte gli sono stati da me fatturate e timbrate delle bolle di materiale in realtà mai scaricato dalla ditta predetta previo versamento di corrispettivo . Ditta NOCERA Antonio di Nettuno ha scaricato negli anni 1988-1992:negli invasi da me indicati come nr.1. 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato precedentemente .Ricordo che anche dopo il 1992 gli sono stati da me fatturate e timbrate delle bolle di materiale in realtà mai scaricato dalla ditta predetta previo versamento di corrispettivo .Dopo il 1992 hanno utilizzato timbri falsi miei ed io li ho denunziati Ditta CARTOFER dei f.lli DEL PRETE con sede ad Arzano (NA): ha scaricato negli anni 1998-2003negli invasi da me indicati come nr.1. alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato precedentemente. Ditta ECOLOGIA 89 s.r.l. di CERCI Gaetano con sede a Casal di Principe (CE); ha scaricato negli anni 1988-1992negli invasi da me indicati come nr.1. 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato precedentemente; Ricordo che anche dopo il 1991 gli sono stati da me fatturate e timbrate delle bolle di materiale in realtà mai scaricato dalla ditta predetta previo versamento di corrispettivo, ma in realtà i rifiuti venivano conferiti nella discarica AL.MA. gestita da Luca Avorio in Qualiano (NA), quest’ultimo non poteva firmare per problemi amministrativa che gli avevano sospeso l’autorizzazione; Ditta individuale DI PUORTO Francesco con sede a Torre del Lago (LU) ha scaricato negli anni 1988-1992 negli invasi da me indicati come nr.1. 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato precedentemente; Ditta 3F. ECOLOGIA s.r.l. dei f.lli FORNACIARI con sede a Porcari (LU), ha scaricato negli anni 1990-1991 rifiuti a seguito di circa 10 viaggi negli invasi da me indicati come nr.2 alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato precedentemente; Ditta di cui CARDIELLO Luigi è titolare insieme alla sua convivente di nazionalità italiana di cui non ricordo il con sedi in Sant’Arsenio (SA) mentre entrambi abitavano in Toscana;la ditta ha scaricato negli invasi da me indicati come nr.1. 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato precedentemente negli anni 1988-1992 nonchè dal 1998 al 2003 nell’invaso dei miei fratello Nicola ed Anotnio e Cesario;Ditta ECOLOGIA BRUSCINO s.r.l. dei f.lli BRUSCINO con sede a S.Vitaliano (NA) ha scaricato negli anni 1988-1992 rifiuti liquidi negli invasi da me indicati come nr.1. 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato ; Ditta CRISTALL s.r.l. di Raffaele VEROLLA con sede a Lusciano che ha scaricato negli anni 1988-1992 negli invasi da me indicati come nr.1. 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato; Ditta S.I.S.E.R. s.r.l. di Generoso ROMA con sede a Villa Literno (CE) che ha scaricato negli anni 1988-1992 negli invasi da me indicati come nr. 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato precedentemente,nell’invaso 1 nell’anno 2002 mentre nel terreno dei miei fratelli Nicola,Antonio e Cesario ha scaricato dal 1998 al 2003 Ditta R.F.G. s.r.l. di Elio ROMA con sede in Trentola Dugenta ) che ha scaricato negli anni 1988-1992negli invasi da me indicati come nr. 1 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo effettuato precedentemente,mentre nel terreno dei miei fratelli Nicola,Antonio e Cesario ha scaricato negli anni 1998,2003; Voglio precisare che ci sono state due fasi di smaltimento di rifiuti presso le mie discariche ed ovvero dal 1988-1992 e poi dal 1997 al 2003- Ditta AUTOESPURGHI CACCAVALE s.r.l. di Antonio CACCAVALE da Napoli, con sede in Afragola nei pressi dell’aeroporto (NA) che ha scaricato negli anni 1988-1992rifiuti liquidi negli invasi da me indicati come nr. 1 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo da me effettuato,; Ditta F.lli TORTORA gestita da due fratelli ,se ricordo bene originari del Salernitano con sede in Campania, non ricordo di preciso l’intestazione delle due società e la località di ubicazione delle stesse che ha scaricato negli anni 1988-1992 rifiuti liquidi e solidi negli invasi da me indicati come nr. 1 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo da me effettuato Ditta individuale BORTONE Domenico con sede in Cesa (CE); che ha scaricato negli anni 1988-1992,materiali inerti negli invasi da me indicati come nr. 1 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo da me effettuato ,ha scaricato anche nel 1998 nell’ invaso 1 mentre nel terreno dei miei fratelli Nicola,Antonio e Cesario ha scaricato negli anni 1998,2003 Ditta individuale MINALE Aniello, con sede in Aversa (CE) che ha scaricato negli anni 1988-1992,materiali inerti negli invasi da me indicati come nr. 1 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo da me effettuato; Ditta VILTEX s.r.l. di Ercolano (NA),e di Pistoia di tale Villani non ricordo chi ne era responsabile; che ha scaricato negli anni 1988-1992,balle di stracci negli invasi da me indicati come nr. 1 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo da me effettuato Ditta COLUCCI APPALTI s.p.a. con sede a S. Giorgio a Cremano (NA) che ha scaricato negli anni 1988-1992,rifiuti speciali ed urbani negli invasi da me indicati come nr. 1 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo da me effettuato;…OMISSIS… Ditta ECOGEST di COLUCCI Pietro con sede a S. Giuseppe Vesuviano (NA) che ha scaricato negli anni 1988-1992, negli invasi da me indicati come nr. 1 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo da me effettuato. Ditta SANTA MARIA non ne ricordo bene il nome con sede nella provincia di Napoli zona vesuviana ma non ricordo di preciso la località che ha scaricato negli anni 1988-1992,rifiuti negli invasi da me indicati come nr. 1 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo da me effettuato;in realtà si tratta di conferimenti fittizi perché io mi sono limitato a mettere un timbro che attestava falsamente lo smaltimento. Ditta Langella Mario nei pressi di Casalnuovo dopo Caloria in particolare che ha scaricato negli anni 1988-1992,rifiuti speciali negli invasi da me indicati come nr. 1 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo da me effettuato. Ditta di tale PERNA Paolino con sede a Marigliano (NA) che ha scaricato negli anni 1988-1992, negli invasi da me indicati come nr. 1 2 .3 alla p.g. nel corso del sopralluogo da me effettuato. Voglio ancora precisare che a seguito della demolizione delle Torri di Castelvoltruno che fu affidato ai fratelli Sergio e Michele Orsi ho smaltito nel 2002 -2003 i rifiuti conseguenti in parte nelle cave di sabbia e nelle mie discariche che già erano chiuse Vorrei indicare alcuni particolari, in merito alla qualità e tipo di rifiuti trasportati dalle sopra indicate ditte e società. In particolare le ditte che qui di seguito indico hanno conferito negli anni dal 1988 al 1992 nei siti da me prima indicati rifiuti solidi urbani,scarti delle cartiere tecnicamente denominati PULPER DI CARTIERA , e rifiuti speciali assimilabili agli urbani e rifiuti speciali nocivi classificati secondo la Legge 915/82: POOL ECOLOGIA s.r.l. di CARDELLA Francesco con sede in Lucca Ditta S.C.M. di MARZIO Venturino, con sede a Montecatini Terme (PT); Ditta individuale ZAVAGLI OLIVIERO con sede in Montecatini Terme (PT); Ditta F.lli VANNI, con sede a Viareggio (LU); Ditta DEL . CA. S.p.a. dei F.lli DEL CARLO a Capannori Ditta IDECO s.r.l. con sede in Pisa; Ditta TRA. SFER. MAR. s.r.l di Ferdinando CANNAVALE di LA SPEZIA; Ditta ECOLOGIA 89 s.r.l. di CERCI Gaetano con sede a Casal di Principe (CE); Ditta individuale DI PUORTO Francesco con sede a Torre del Lago (LU); Ditta 3F. ECOLOGIA s.r.l. dei f.lli FORNACIARI con sede a Porcari (LU); Ditta COLUCCI APPALTI s.p.a. con sede a S.Giorgio a Cremano (NA) ;Ditta ECOGEST s.r.l. di COLUCCI Pietro con sede a S.Giuseppe Vesuviano (NA);Le due ditte che indico adesso ovvero Ditta NOCERA Antonio di Nettuno;cioè quella di NOCERA ha conferito esclusivamente rifiuti speciali e ospedalieri provenienti da altre regioni in particolare dal Lazio , mentre la Ditta SANTA MARIA conferiva FITTIZAMENTE come vi ho detto prima rifiuti provenienti dalla regione Campania.….OMISSIS… Le cinque ditte che indico, trasportavano rifiuti speciali liquidi tossici e nocivi provenienti dalla produzione civile ed industriale,in Campania. Ricordo che nel periodo estivo i percolati o il liquido caseario senza alcun trattamento venivano utilizzati per innaffiare i piazzali delle discariche aridi e secchi; i fanghi , il serio di mozzarella ed il percolato altamente tossico e nocivo venivano utilizzati anche senza alcun trattamento per l’irrigazione e la concimazione dei campi di coltivazione di ortaggi e frutta che ho indicato alla p.g. nel corso dei sopralluoghi. In particolare la ditta ECOLOGIA BRUSCINO, trasportava i fanghi tossici e cenere provenienti dalle centrali ENEL, si trattava di fanghi umidi palabili.La ditta Cristal di Verolla Isidoro trasportava percolati e fanghi liquidi, prodotti caseari,e scaricava nell’invaso da me indicato alla p.g con il nr.1.,2,3 ,mentre la ditta del CACCAVALE trasportava e scaricava i rifiuti tossici e fanghi palabili delle ditte MERIDIONAL BULLONI di Torre del Greco o Annunziata e della CYBA-GAY azienda farmaceutica con sede all’uscita dell’autostrada A3 di Castellammare di Stabia(NA).Il responsabile della Ciba Gaj era ben a conoscenza che i rifiuti erano smaltiti illegalmente;ricordo infatti che talvolta sono venuti i responsabili in più occasioni per verificare lo smaltimento in discarica –.La Ciba Gay attestava che il materiale conferito era idoneo alla produzione dei legumi:posso dire che questo non era vero perché sulla terra su cui veniva smaltito il rifiuto non ho visto mai nascere mai alcuna frutta o ortaggio .I rifiuti liquidi erano talmente inquinanti che quando venivano sversati producevano la morte immediata di tutti i ratti come ho potuto constatare di persona più volte dall’anno 1988 al 1992 negli invasi da me individuati precedentemente con i n° 1-2-3. Ricordo altresì che i rifiuti liquidi della MERIDIONAL BULLONI, quando giungevano con cisterne speciali in acciaio inox anticorrosive, gli stessi friggevano e scioglievano per esempio rifiuti in plastica.Ricordo fra le varie ditte la ditta CSMI dell’ing. GALLO con sede a Napoli, conferiva agli invasi 1.2.3. negli anni 1986-1992 i fanghi provenienti dagli impianti di depurazione dei regi lagni di Villa Literno. Il PERNA Paolino con sede a Marigliano (NA) non ricordo il tipo di società, trasportava ceneri spente dell’ENEL di Brindisi sede di centrale termoelettrica. La Ditta F.lli TORTORA ,trasportava e scaricava rifiuti liquidi speciali soprattutto nel periodo estivo anche nei fossi laterali ai margini delle strade interpoderali nelle mie discariche La ditta Langella scaricava rifiuti speciali e d ospedalieri Le due sottonotate ditte, conferivano rifiuti liquidi e solidi, provenienti da industrie, aziende ospedaliere e insediamenti civili ed anche da aziende di oli esausti dalal zoan di Velletri .Molte volte si trattava di conferimenti fittizi.Si tratta della Ditta ECOLMACI s.r.l. di MARINOZZI con sede a Cisterna di Latina (LT);Ditta RECUPERI CARNEVALE s.r.l. di Biagio CARNEVALE con sede a Velletri (ROMA); Le due sottonotate ditte conferivano rifiuti inerti proventi da demolizioni di insediamenti civili e industriali senza alcuna autorizzazione al trasporto.Ditta individuale BORTONE Domenico con sede in Cesa (CE)che ha scaricato nel periodio 1998-2003 nell’invaso 1 e nel terreno dei miei fratelli Nicola,Antonio e Cesario oltre che nell’anno 1998- 2002 nell’invaso da me indicato come 1,2,3, Ditta individuale MINALE Aniello, con sede in Aversa (CE); La ditta Ditta VILTEX s.r.l. dei fratelli Villano di Ercolano (NA), trasportava soltanto tessuti e balle di indumenti oggetto di scarto di lavorazione, provenienti da Ercolano e da fuori regione,in particolare da Pistoia, sprovvisti di qualsiasi permesso. Le due sottonotate ditte trasportavano fanghi non trattati di concerie e industrie varie provenienti da fuori regione ;hanno scaricato nel periodo 1998-2003 nell’invaso 1 e nel terreno dei miei fratelli Nicola,Antonio e Cesario oltre che nell’anno 1998- 2002 nell’invaso da me indicato come 1,2,3 alla p.g. in sede di sopraluogo Ditta S.I.S.E.R. s.r.l. di Generoso ROMA con sede a Villa Literno (CE); Ditta R.F.G. s.r.l. di Elio ROMA con sede in Trentola Ducenta. La Ditta TRA. SFER. MAR. s.r.l di Ferdinando CANNAVALE di LA SPEZIA è una società di intermediazione commerciale e si interessava di trovare per conto di smaltire i rifiuti di qualsiasi genere dagli insediamenti civili, a quelli industriali e ospedalieri,pulper di carteria La Ditta CARTOFER dei f.lli DEL PRETE con sede ad Arzano (NA), rifiuti speciali tossici e civili provenienti dai propri cicli di lavorazione relativa alla rottamazione dei veicoli ,batterie ed acidi esausti senza alcun tipo di fatturazione ed autorizzazione al trasporto ed allo smaltimento nell’invaso da me indicato come nr. 1 alla P.g. nel periodo 1998-2003 . Mi riservo di indicare altre ditte o indicare meglio i periodi in cui sono state scaricate i rifiuti.P.Q.M.Letto l’art. 253 c.p.p.Dispone Il sequestro probatorio dei seguenti immobili e siti: ubicato in località Schiavi in S. Maria a Cubito di Giugliano adibito a discarica già gestita dalla società Novambiente s.r.l. dei fratelli Vassallo (di cui al verbale di sopralluogo della Squadra Mobile di Caserta del 08.04.2008, indicato come Sito nr. 1) ubicato in località Schiavi/Masseria del Pozzo nel Comune di Giugliano riferibile alla gestione di Giuliani Raffaele (cd. &#8220;cava Giuliani&#8221;) (di cui al verbale di sopralluogo della Squadra Mobile di Caserta del 08.04.2008 indicato come Sito nr. 3); ubicato in località S. Giuseppiello (Comune di Giugliano) (costituito da un terreno apparentemente agricolo su cui insistono alberi di pioppo ed erbacee) di proprietà di Vassallo Cesareo (di cui al verbale di sopralluogo della Squadra Mobile di Caserta del 08.04.2008 indicato come Sito nr. 5); ubicato in località S. Giuseppiello (Comune di Giugliano) (posto a circa 50 metri dal sito prima indicato) costituito da un terreno apparentemente agricolo su cui insistono alberi di frutta tra cui ciliegi di proprietà di Vassallo Renato e Nicola (di cui al verbale di sopralluogo della Squadra Mobile di Caserta del 08.04.2008 indicato come Sito nr. 6); ubicato sulla strada privata Trentola/Ischitella nel Comune di Giugliano in Campania, di fronte all&#8217;azienda &#8220;Sarachiello Legnami&#8221; costituito da un terreno apparentemente agricolo (di cui al verbale di sopralluogo della Squadra Mobile di Caserta del 08.04.2008 indicato come Sito nr. 7); ubicato in località Torre di Pacifico del Comune di Lusciano, adibito a discarica abusiva, (di cui al verbale di sopralluogo della Squadra Mobile di Caserta del 09.05.2008 indicato come Sito nr. 1); ubicato in località Torre di Pacifico del Comune di Lusciano adibito a discarica abusiva (di cui al verbale di sopralluogo della Squadra Mobile di Caserta del 09.05.2008 indicato come Sito nr. 2); ubicato in località Schiavi in S. Maria a Cubito di Giugliano al confine con la discarica già gestita dalla società Novambiente s.r.l. dei fratelli Vassallo, adibito ad uso discarica gestita attualmente dal Consorzio &#8220;Na 1&#8243; (di cui al verbale di sopralluogo della Squadra Mobile di Caserta del 09.05.2008 indicato come Sito nr.3)&#8221; </p>
<p><a href="http://paolochiarielloblog.blogspot.com/2008/07/una-stralcio-del-verbale.html">http://paolochiarielloblog.blogspot.com/2008/07/una-stralcio-del-verbale.html</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ComeDonChisciotte - ESTULIN: IL G-20 SI RIUNISCE IN SCOZIA QUESTA SETTIMANA PER SCARICARE IL DOLLARO USA]]></title>
<link>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/11/comedonchisciotte-estulin-il-g-20-si-riunisce-in-scozia-questa-settimana-per-scaricare-il-dollaro-usa/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 21:08:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxhki</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte: ComeDonChisciotte &#8211; ESTULIN: IL G-20 SI RIUNISCE IN SCOZIA QUESTA SETTIMANA PER SCARICA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: <a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=6460">ComeDonChisciotte &#8211; ESTULIN: IL G-20 SI RIUNISCE IN SCOZIA QUESTA SETTIMANA PER SCARICARE IL DOLLARO USA</a>.</p>
<blockquote><p><em>L’autore di best-seller Daniel Estulin afferma che la questione centrale che verrà discussa questa settimana al meeting dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali, organizzato a St. Andrews in Scozia, sarà come far crollare l’attuale sistema finanziario mondiale scaricando il dollaro.</em></p>
<p>Prima di tutto, Estulin ha raccontato che quest’iniziativa è stata decisa nell’ultimo incontro del Gruppo Bilderberg, tenuto a maggio in Grecia. Estulin afferma che la riuscita o il fallimento di questo piano bieco dipenderà dalla capacità dei rappresentanti di USA e Regno Unito di convincere i governi russo, cinese e altri ad accettare il progetto.</p>
<p>Estulin sostiene che se i cospiratori hanno successo, una svalutazione così immediata del dollaro condurrebbe al tracollo dell’economia mondiale attraverso un collasso a catena dell’intero sistema finanziario globale. Come discusso nel conclave top-secret del Gruppo Bilderberg a maggio scorso, questo crollo verrebbe utilizzato come scusa per lanciare un nuovo sistema monetario mondiale. I leader del G-20 sono consapevoli che chi guida i mercati monetari, il sistema monetario, controlla il mondo. Ecco perché oggi il mondo è governato per mezzo di un sistema dominato da una singola valuta e non da sistemi di credito nazionali.</p>
<p>Una grave crisi colpirebbe ogni angolo della Terra e sarebbe il preludio a instabilità, guerre e ostilità generalizzate a livello finanziario, geografico e geopolitico, interessando così non solo determinati paesi, ma società, culture e interi continenti. Una tale crisi potrebbe portare a un consolidamento del sistema monetario mondiale.</p>
<p>Estulin dichiara che la creazione della nuova valuta mondiale è il vero significato della globalizzazione, che non è altro che un impero. È la distruzione dello stato-nazione, la degradazione delle libertà nazionali individuali e la depredazione dei diritti civili.</p>
<p>Far cadere il dollaro, innanzitutto, è un assalto alla struttura dell’economia americana verso la creazione di una “Azienda Globale”. Quest’idea, dice Estulin, fu inizialmente discussa alla riunione del Gruppo Bilderberg nell’aprile del 1968, tenuto a Mont Trembland in Canada, da George Ball, un banchiere di Lehman Brothers ed ex sottosegretario agli affari economici sotto i Presidenti John Kennedy e Lyndon Johnson.<br />
L’obiettivo di quest’Azienda Globale, nelle parole di Ball, era di “eliminare l’arcaica struttura politica dello stato-nazione” in favore di una più “moderna” struttura aziendale. Ball chiese anche una maggiore integrazione in Europa, e poi nel resto del mondo, come prerequisito per allargare i poteri di un’Azienda Globale, ponendo così i finanzieri sullo stesso livello dei governi.</p>
<p>Secondo Estulin quest’iniziativa, ovvero l’abbandono del dollaro come moneta internazionale, è il vero intento del meeting del G20 del 6 e 7 novembre a St. Andrews, in Scozia, già luogo della conferenza Bilderberg del 1998.</p>
<p>Fonte: www.prweb.com<br />
Link: http://www.prweb.com/releases/G-20/US_Dollar/prweb3150584.htm<br />
3.11.2009</p>
<p>Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di LUCA PAOLO VIRGILIO</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Verrà un giorno: La soluzione finale]]></title>
<link>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/11/verra-un-giorno-la-soluzione-finale/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 20:44:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxhki</dc:creator>
<guid>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/11/verra-un-giorno-la-soluzione-finale/</guid>
<description><![CDATA[Ecco la lucida diagnosi fatta da Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, del cancro che af]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ecco la lucida diagnosi fatta da Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, del cancro che affligge l&#8217;Italia. I loschi figuri che lo criticano sono parte della malattia. La cura è una massiccia dose di democrazia partecipativa. Fuori la mafia dallo stato!</p>
<p>Fonte: <a href="http://verraungiorno.blogspot.com/2009/11/la-soluzione-finale.html">Verrà un giorno: La soluzione finale</a>.</p>
<blockquote>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:italic;">&#8220;Sono in discussione in parlamento disegni di legge come quello sulle intercettazioni telefoniche, come quelli che pensano di accorciare ancora i tempi di prescrizione del reato, come quelli che prevedono </span><span style="font-style:italic;"><span style="font-weight:bold;">uno stravolgimento del processo penale e l&#8217;indipendenza e l&#8217;autonomia della magistratura</span> attraverso una espropriazione al pubblico ministero dei poteri di indagini, dei poteri di iniziativa nelle indagini – mi riferisco al disegno di legge che tende ad attribuire alla sola polizia giudiziaria il compito dell&#8217;iniziativa nelle indagini, polizia giudiziaria che, come noto, al contrario del pubblico ministero, è sottoposta al controllo diretto dell&#8217;esecutivo – beh, credo che di fronte a questo quadro, direi all&#8217;avvicinarsi di <span style="font-weight:bold;">una sorta di baratro dello stato di diritto</span>&#8230; ché siamo ahimè a pochi metri&#8230; in questa fase estremamente delicata di alcune indagini e inchieste (…) forse un magistrato il diritto di dire qualcosa ce l&#8217;ha e lo rivendico tutto.<br />
</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:italic;"> </span> <span style="font-style:italic;">La situazione presenta aspetti di drammaticità tale per cui credo sia difficile non usare termini che talvolta rischiano di apparire esagerati o enfatici. (…) io credo che siamo in una situazione di emergenza. Un&#8217;emergenza vera, effettiva. Non le emergenze fittizie, le emergenze create ad hoc per deviare l&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica, non l&#8217;emergenza immigrazione, non l&#8217;emergenza magistratura, non l&#8217;emergenza intercettazioni: <span style="font-weight:bold;">noi in Italia abbiamo un&#8217;emergenza democratica</span>. E l&#8217;emergenza democratica che abbiamo nel nostro paese nasce da una situazione attuale, contingente, che ha a che fare con un attacco sistematico che si avvia verso una sorta di &#8211; passate il termine, riconosco, un po&#8217; enfatico &#8211; <span style="font-weight:bold;">di soluzione finale</span>, ma questa sensazione mi dà quello che sta accadendo negli ultimi mesi.</span> <span style="font-style:italic;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:italic;">Gli unici presidi di controllo rimasti in piedi sono la magistratura e la libera informazione. Su questi snodi, in modo lucido e sistematico, si muovono le iniziative legislative attuali all&#8217;orizzonte, quella sulle intercettazioni ad esempio, che costituisce soltanto l&#8217;ultimo anello. (…) Ma quel che sta accadendo in Italia, che è accaduto negli ultimi dieci anni (…) e che rende non enfatica, anzi direi quasi un eufemismo, l&#8217;espressione che ho usato prima di emergenza democratica, è che noi non ci troviamo tanto o soltanto di fronte a una sistematica demolizione dei pilastri dello stato di diritto. <span style="font-weight:bold;">Noi ci troviamo di fronte a una sistematica demolizione dello Stato</span>. Quello che è accaduto negli ultimi anni è una progressiva e radicale rimodulazione del modello istituzionale nel quale la differenza tra quella che in Italia chiamiamo cosiddetta prima e seconda repubblica è che nella prima repubblica vi era una politica che svolgeva un ruolo di mediazione talvolta inquinata da interessi privati e talvolta inquinata anche da interessi criminali, ruolo di mediazione svolto dalla politica che nella seconda repubblica semplicemente non esiste più. </span> <span style="font-style:italic;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:italic;">Noi abbiamo detto spesso nel passato che è errata l&#8217;immagine “scontro politica-giustizia” anche perché c&#8217;era solo una parte che picchiava contro l&#8217;altra, e cioè <span style="font-weight:bold;">la politica contro la giustizia</span>. Ma io dire un&#8217;altra cosa. Noi invece non abbiamo avuto un assedio della politica contro la giustizia. Noi abbiamo semplicemente perso la politica, perché<span style="font-weight:bold;"> le istituzioni e la politica sono state occupate dagli affari e dagli interessi privati</span>. E quindi è il privato che ha sostituito il pubblico. La differenza quindi tra la prima repubblica e la seconda è che è saltato qualsiasi ruolo di mediazione che la politica svolgeva nella cosiddetta prima repubblica. Questo è quello che mi allarma e mi preoccupa. </span> <span style="font-style:italic;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:italic;">Siccome, come ci ricordavano uomini come Falcone e Borsellino, la lotta alla mafia non la puoi fare soltanto dentro i palazzi di giustizia con le indagini e coi processi. Dentro i palazzi di giustizia devi fare appunto le indagini e i processi. Con le prove, se ci sono e se non ci sono le prove non fai né l&#8217;uno né l&#8217;altro. Ma per affrontare la mafia, che non è soltanto un&#8217;organizzazione criminale, ma che è un sistema di potere criminale, <span style="font-weight:bold;">la magistratura da sola non può vincere questo scontro</span>. Occorre un movimento ampio, di opinione, della società ed è quello che Paolo Borsellino diceva con una frase, che se noi dicessimo oggi saremmo accusati naturalmente di essere politicamente schierati, che il nodo &#8211; diceva Paolo Borsellino – della lotta alla mafia è essenzialmente politico, perché <span style="font-weight:bold;">prima di una magistratura antimafia occorre una politica antimafia</span>.</span> <span style="font-style:italic;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:italic;">E quindi io da magistrato non voglio un&#8217;assenza di politica da invadere con la mia azione giudiziaria. (…) Io voglio una Politica che sia con la P maiuscola e non la p minuscola. Una politica cioè che sia luogo dove vengono perseguiti gli interessi pubblici e non gli interessi privati e che quindi la politica antimafia sia nell&#8217;interesse dei cittadini soprattutto e quindi una politica che abbia tra le sue priorità la lotta ai poteri criminali e non ne venga invece invasa, condizionata, subendone le infiltrazioni e che abbia a cuore, perché ne costituisce un presupposto, <span style="font-weight:bold;">una magistratura autonoma, indipendente, responsabile</span> (perché la magistratura deve essere naturalmente responsabile e deve rispondere per le sue colpe, ma non per colpe inventate). </span> <span style="font-style:italic;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:italic;">Non si tratta di assumersi sulle spalle nessun progetto politico. (…) Dalla magistratura viene una richiesta di politica alla politica (…) e non di fare la guerra alla magistratura.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:italic;">Di fronte a un quadro nel quale noi abbiamo perso un&#8217;opinione pubblica critica perché sull&#8217;opinione pubblica vengono rovesciate falsità, luoghi comuni, i fatti non vengono raccontati, <span style="font-weight:bold;">ogni fatto viene trasformato in opinione</span>, abbiamo un livello di imbarbarimento del dibattito pubblico, soprattutto il dibattito sulla giustizia, che credo anche questo sia senza precedenti. L&#8217;uso della menzogna in politica che è tipico dei regimi si è in modo preoccupante particolarmente accentuato negli ultimi anni soprattutto sui temi cruciali. Raccontare delle letterali “palle” come quelle che sono state dette sul tema delle intercettazioni, sul fatto che tutti gli Italiani siano intercettati, “palle” come quelle che in altre parti del mondo la legislazione sia più garantista che quella in Italia&#8230; (…) il problema delle spese non si risolve abolendo le intercettazioni. (…) Se si eliminano le intercettazioni per ridurre le spese, forse chissà che <span style="font-weight:bold;">l&#8217;obiettivo non è quello di ridurre le spese, ma è di ridurre le intercettazioni e i poteri del pubblico ministero</span>.<br />
</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:italic;">C&#8217;è un obiettivo di autoconservazione della classe dirigente di cui questa classe politica è espressione, di una classe dirigente che realizza per via legislativa quello che realizzava un tempo altrimenti. </span> <span style="font-style:italic;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:italic;">La magistratura di qualche decennio era forte con i deboli e debole con i forti. Poi la magistratura cambiò e venne invasa da un&#8217;altra generazione di magistrati che prendono come modelli Falcone e Borsellino e che applicano la legge uguale per tutti.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:italic;">Ecco che allora è come se si fosse rotto un patto, un patto di non belligeranza, interno alla classe dirigente, nel quale un pezzo di classe dirigente (&#8230;) nella sua grande prevalenza ha rotto questo patto di non belligeranza e <span style="font-weight:bold;">ha iniziato ad applicare la legge in modo eguale nei confronti di tutti</span> finendo per portare sul banco degli imputati altri appartenenti alla classe dirigente e talvolta anche altri magistrati, altri uomini politici, altri imprenditori. Di qui sono scattati gli anticorpi, di qui si è avviato un progetto lucido, determinato, che viene da lontano e vuole andare lontano, di revisione della legislazione per realizzare il medesimo obiettivo: l&#8217;autoconservazione di una classe dirigente che costituisce la vera anomalia del nostro paese.<br />
</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:italic;">Si è realizzato in Italia quello che non un magistrato giustizialista, ma un intellettuale pacato e che per altro si occupa spesso di altro, di arte e letteratura, come Pietro Citati, disse tempo fa in un lucidissimo articolo di quel processo di “mafiosizzazione” del paese che si è realizzato negli ultimi anni. Noi, <span style="font-weight:bold;">questo processo di “mafiosizzazione” lo vediamo</span>, lo vediamo ogni giorno e quello che più ci preoccupa è quello che ha fatto sì che non solo degli interessi privati hanno invaso le istituzioni spazzando via la politica nel senso più nobile del termine e ha fatto sì che anche interessi squisitamente criminali sono entrati e hanno invaso anche le istituzioni. </span> <span style="font-style:italic;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:italic;">Mi sento, come tutti gli Italiani, un po&#8217; <span style="font-weight:bold;">figlio della trattativa tra stato e mafia</span> perché quel che noi abbiamo intorno probabilmente è anche in qualche modo frutto di quella trattativa. E allora, se così è, noi abbiamo il diritto di sapere chi sono stati i nostri padri, cioè i padri di quella trattativa per potere sapere quale è stato il nostro passato, soltanto così possiamo fare i conti col nostro presente e il nostro futuro. </span> <span style="font-style:italic;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:italic;">La nostra àncora di salvezza è la carta Costituzionale. La Carta Costituzionale che credo vada difesa in tutti i modi e ha costituito la bussola della parte migliore del nostro paese. E a questa ci dobbiamo attenere. </span> <span style="font-style:italic;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:italic;">Il nostro compito è quello di contagiare l&#8217;altra Italia, l&#8217;Italia dell&#8217;indifferenza, che ha finito per dare ragione con la sua indifferenza e la sua neutralità ai poteri criminali. <span style="font-weight:bold;">Io credo che non sia tempo di neutralità</span>. Credo che sia tempo di schierarsi dalla parte della Verità e della Giustizia&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight:bold;">Antonio Ingroia</span><span style="font-weight:bold;">, procuratore aggiunto di Palermo, 7 novembre 2009</span></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Fascista e il Massone deviato]]></title>
<link>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/09/il-fascista-e-il-massone-deviato/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 21:28:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxhki</dc:creator>
<guid>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/09/il-fascista-e-il-massone-deviato/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: Il Fascista e il Massone deviato. Il fascista Maurizio Gasparri e il massone deviato Fabrizio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: <a href="http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=2013:il-fascista-e-il-massone-deviato&#38;catid=2:editoriali&#38;Itemid=4">Il Fascista e il Massone deviato</a>.</p>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Il fascista Maurizio Gasparri e il massone deviato Fabrizio Cicchitto lanciano strali etici contro il procuratore aggiunto Antonio Ingroia. (E Gasparri è talmente ignorante da non sapere che Ingroia è un aggiunto e non un sostituto nda). Proprio loro, uno portavoce di un condannato per mafia (seppur in primo grado), Marcello Dell’Utri che non si vergogna di ammettere di essere andato a cena con mafiosi e il secondo, tessera n° 2232 di appartenenza alla loggia massonica P2, il peggiore grumo di potere nefasto e deviato degli ultimi anni.<br />
</span><span style="color:#000000;">Se si trattasse di fanatismo o di settarismo potrebbero pure suscitare pieta’ e commiserazione e non varrebbe la pena sprecare una parola, li si potrebbe perfino perdonare. Siccome, invece, trattasi di due personaggi intelligenti vuol dire che le loro dichiarazioni hanno un fine ben preciso. Mandare messaggi diretti a chi ha nella mente di uccidere Antonio Ingroia e i magistrati integerrimi come lui. </span><br />
<span style="color:#000000;"> Antonio Ingroia, Nino Di Matteo, Roberto Scarpinato, e in sostanza gran parte della procura di Palermo ben diretta da Francesco Messineo, la Procura di Caltanissetta di Sergio Lari e dei suoi sostituti e parte di quella di Firenze stanno per scoperchiare, se faranno in tempo, il pentolone dei mandanti esterni delle stragi 92-93 e degli accordi e delle trattative diaboliche tra mafia e parte di quello stato deviato. Sono i Borsellino del terzo millennio, gli ostacoli di quella Trattativa tra potere e mafia mai cessata. Vanno fermati. Con le calunnie, con le diffamazioni, con la manipolazione della verità, con la delegittimazione ed infine con le bombe.<br />
No! Questa volta, no! Noi cittadini non lo dobbiamo permettere, altrimenti noi saremmo peggiori dei MANDANTI ESTERNI.</p>
<p></span><strong><span style="color:#000000;">Giorgio Bongiovanni (</span></strong><a class="blank" href="http://www.antimafiaduemila.com/content/view/21514/78/" target="_blank"><strong><span style="color:#000000;">Antimafiaduemila.com</span></strong></a><strong><span style="color:#000000;">, 9 novembre 2009)</span></strong><span style="color:#000000;"></p>
<p></span></p>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:14px;"><span style="color:#000000;">PDL CONTRO INGROIA, NON HA CREDIBILITA&#8217; PER SUO RUOLO</span></span><span style="color:#000000;"><!-- fine TITOLO --></span></h1>
<p><span style="color:#000000;"><!-- inizio TESTO -->Il Pdl attacca il sostituto procuratore Antonio Ingroia. &#8220;Ha fatto un intervento politico-comiziale. Non ha credibilita&#8217; per svolgere suo ruolo&#8221;, dicono i capigruppo di Camera e Senato del Pdl, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. &#8220;Nel momento in cui &#8211; fanno notare in una nota &#8211; anche dalle massime istituzioni viene un appello ad affrontare con senso di responsabilita&#8217; i temi della riforma della giustizia, avvertiamo il dovere di esprimere tutto il nostro sconcerto per l&#8217;intervento politico-comiziale che ha svolto nei giorni scorsi a Napoli nell&#8217;ambito di una manifestazione di esponenti del partito Italia dei valori&#8221;. Per i due esponenti del Pdl &#8220;il tono, i contenuti, le parole dell&#8217;intervento di Ingroia confermano che taluni non distinguono piu&#8217; l&#8217;attivita&#8217; giudiziaria dalla militanza di partito. Il magistrato dell&#8217;accusa ha detto, tra l&#8217;altro, che &#8216;oggi non e&#8217; piu&#8217; il tempo della neutralita&#8217;, ma e&#8217; il momento di schierarsi&#8217;&#8221;.</p>
<p>Fonte: </span><a class="blank" href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/PDL-CONTRO-INGROIA-NON-HA-CREDIBILITA-PER-SUO-RUOLP/news-dettaglio/3732700" target="_blank"><span style="color:#000000;">La Repubblica.it</span></a><span style="color:#000000;">, 8 novembre 2009</span></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le radici spirituali dell’Europa. Romanità ed Ellenicità]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/11/22/le-radici-spirituali-dell%e2%80%99europa-romanita-ed-ellenicita/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 12:15:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
<guid>http://msdfli.wordpress.com/2009/11/22/le-radici-spirituali-dell%e2%80%99europa-romanita-ed-ellenicita/</guid>
<description><![CDATA[Luca Valentini 17/11/2008 Fonte: Centro Studi La Runa Il nuovo saggio di Giandomenico Casalino, noto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Luca Valentini 17/11/2008 Fonte: Centro Studi La Runa Il nuovo saggio di Giandomenico Casalino, noto]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Coppa della Rosa, simbolo del Sacro Graal]]></title>
<link>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/11/21/la-coppa-della-rosa-simbolo-del-sacro-graal/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 20:35:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>goodmorningumbria</dc:creator>
<guid>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/11/21/la-coppa-della-rosa-simbolo-del-sacro-graal/</guid>
<description><![CDATA[di Rossella Cau – studiosa di scienze esoteriche Non si può ricevere in dono una rosa, senza leggere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/11/rosa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1471" title="rosa" src="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/11/rosa.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p>di Rossella Cau – studiosa di scienze esoteriche</p>
<p>Non si può ricevere in dono una rosa, senza leggere nel suo colore l&#8217;intenzione di chi la offre. Non si può vederla   senza pensare alla perfezione ed alla magnificenza della Natura, e magari alla vita e alla morte. Anche inconsciamente, nelle nostre menti si accumulano simbolismi e significati: per esempio, rosa bianca amore puro spirituale, rosa rossa amore passionale.</p>
<p>Nell&#8217;esoterismo occidentale questo splendido fiore rappresenta, in primo luogo, l&#8217;archetipo della Madre Cosmica, significato che in Oriente è indicato dal loto. Infatti, studiando la sua struttura e la conseguente raffigurazione grafica, vediamo che la corolla della rosa da un centro si allarga, espandendosi verso l&#8217;esterno in una gloria di numerosi petali. Ci vuole poca fantasia, per ravvisarvi l&#8217;emblema della Creazione stessa: della Madre (Mater-ia) fecondata dal Padre (profumo = essenza) che fiorisce e si espande in innumerevoli forme, frutto ed espressione della perfezione di quest&#8217;Unione, il Figlio, Figlio, Figlio, amoroso Giglio piange la Vergine Addolorata in Iacopone da Todi.  Sempre ritorna il simbolo del fiore, questa volta il Giglio, in relazione con il Figlio. Ma nel Figlio i significati di Morte e Resurrezione, di Creazione e Rigenerazione sono indissolubili, poiché sono i cicli stessi dell&#8217;Evoluzione, in cui inevitabilmente uno segue l&#8217;altro all&#8217;infinito.  E allora il &#8220;Calice&#8221; della Rosa diventa, in relazione al piano umano, la &#8220;Coppa&#8221;, il Sacro Graal , che raccoglie il Sangue del Signore, versato per salvare l&#8217;uomo e per riportarlo al suo ruolo di figlio di Dio. Ma, sul livello cosmico, la Coppa richiama alla mente sempre la Madre che accoglie lo Spirito Divino e che genera. Sotto quest&#8217;accezione, l&#8217;iconografia ecclesiastica ha fatto della rosa, regina dei fiori, il simbolo della Regina Celeste, Maria, della sua verginità e del suo essere tramite privilegiato di salvazione. Nella raffigurazione grafica della rosa esiste però anche un altro elemento estremamente importante: è il cerchio che racchiude la moltitudine dei petali e che ne conferma l&#8217;appartenenza all&#8217;Uno. Il fiore arriva così a rappresentare la Trinità stessa, l&#8217;Uno e il Trino. La rosa come simbolo di iniziazione e rigenerazione spirituale è stata usata da moltissime correnti spirituali. In alchimia una rosa bianca ed una rossa indicano il sistema della dualità, mentre la rosa a cinque petali messa al centro di una croce, che rappresenta i quattro elementi, è il simbolo della Quintessenza ( quinta essenza), ovvero lo Spirito. Un  simbolo rosacrociano raffigura cinque rose (il cinque è il numero dell&#8217;uomo) una al centro della croce, il Sacro Cuore di Gesù Cristo, ed una su ogni braccio. Le rose della manifestazione salgono sulla croce, le prove della vita, nella loro ricerca spirituale. Anche la Massoneria utilizza simbolicamente la rosa durante lo svolgimento di diversi riti, come, ad esempio, in occasione dei funerali di un &#8220;fratello&#8221; vengono gettate nella sua tomba tre rose, dette le &#8220;rose di S. Giovanni&#8221;, che significano Luce Amore Vita. La rosa viene raffigurata con un numero variabile di petali, secondo cui cambia il significato del simbolo. Nel Rosone, elemento architettonico in pietra traforata o in vetro colorato delle Chiese cristiane medioevali, sono presenti tutti i significati di cui abbiamo già parlato. Innegabile la somiglianza con i Mandala della tradizione simbolica tibetana, che può far pensare che queste grafiche archetipiche facciano parte dell&#8217;inconscio collettivo dell&#8217;Umanità. A questo proposito Jung aveva osservato nei suoi studi su patologie psichiche come i pazienti in via di guarigione tendono a disegnare istintivamente figure  assimilabili ai mandala, come a simboleggiare l&#8217;integrazione armonica nell&#8217;unità della personalità di parti prima dissociate. Nella sua rappresentazione di ricerca interiore, di viaggio iniziatico, il rosone è posizionato nelle Cattedrali medioevali sulla facciata sopra l&#8217;ingresso, come punto di raccordo fra il sacro e il profano, ad indicare il punto di partenza della coscienza umana che, entrando nella casa di Dio, volge le spalle al mondo materiale guardando al punto di arrivo, l&#8217;altare, dove avverrà il ricongiungimento col Divino, del Figlio col Padre.</p>
<p><strong>Amici di Goodmorningumbria</strong></p>
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</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[ComeDonChisciotte - IL TRANS-ATLANTICO DELLA TRANS-POLITICA]]></title>
<link>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/21/comedonchisciotte-il-trans-atlantico-della-trans-politica/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 19:01:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxhki</dc:creator>
<guid>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/21/comedonchisciotte-il-trans-atlantico-della-trans-politica/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: ComeDonChisciotte &#8211; IL TRANS-ATLANTICO DELLA TRANS-POLITICA. DI NICOLETTA FORCHERI stam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: <a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=6494">ComeDonChisciotte &#8211; IL TRANS-ATLANTICO DELLA TRANS-POLITICA</a>.</p>
<blockquote><p>DI NICOLETTA FORCHERI<br />
<em>stampalibera.com</em></p>
<p><span style="color:#696969;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:x-small;">“</span></span></span><em><span style="color:#696969;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:x-small;">Il corpo del transessuale Brenda, coinvolta nella vicenda di Piero Marrazzo, è stato trovato carbonizzato a Roma. La trans era all’interno di un appartamento in via Due Ponti. Sul posto gli agenti della polizia scientifica della questura di Roma</span></span></span></em><span style="color:#696969;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:x-small;">“</span></span></span> (Ansa, 20 novembre 2009)</p>
<p>La trans politica, quella del comitato trans-versale di fratellanza trans-atlantica, ricatta i politici in modo sistemico; non importa il colore, per la trans-politica – categoria che ha cambiato genere – solo importano le transazioni finanziarie, su cui vigila. Laddove le pedine non oliano, la trans-politica sguinzaglia i suoi sbirri.<span id="more-7121"> </span></p>
<p>Marrazzo non era l’unico ad andare a trans eppure è lui che è stato ricattato. Le ipotesi sono due: potrebbe essere stato preso di mira personalmente per alcune sue politiche, oppure la vicenda potrebbe essere interpretata come uno dei tanti avvertimenti mafiobancari al governo trasversale compreso il governo “ombra” del partito di Marrazzo (PD), per questioni ben più macro.</p>
<p>Più di un dettaglio di tutta la faccenda – adesso che è stato fatto fuori il trans Brenda – dovrebbe aprirci gli occhi, come in un flash, su quanto sia incantato il disco del dopo guerra italiano, un incanto che se <span style="text-decoration:underline;"><strong>evidenziato</strong></span> dovrebbe sortire l’effetto di disincantarci. E magari cambiare disco.</p>
<p>Innanzitutto <strong>il luogo</strong> del blitz dei carabinieri: <a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/%281%29http://eftorsello.wordpress.com/2009/10/25/caso-marrazzo-via-gradoli-96-il-passato-che-ritorna/%20http://date.it.sourcews.com/9-27-4">Via Gradoli 96</a> (1), è forse un caso se si tratta proprio del civico della via del covo delle BR al momento del rapimento Moro, ed è un caso se già da allora l’immobile ospita diversi appartamenti gestiti da società facenti capo ai servizi segreti – deviati?</p>
<p>Poi <strong>il modo</strong>: i carabinieri, è un caso se fanno irruzione in una casa privata di un trans avendo già l’informazione riservata dello scoop, per ricattare ed eventualmente defenestrare politicamente <em><strong>quel</strong></em> politico? E se, pur di ricattarlo, i carabinieri compiono un reato palese e sfrontato, quello della violazione dell’habeas corpus, come avessero le spalle coperte?</p>
<p>Se avessero voluto agire per rendiconto personale, non avrebbero avuto a disposizione tante altre occasioni senza dovere rischiare l’arresto?</p>
<p>Poi, guarda caso, c’era già stato un altro <strong>morto, </strong><span style="font-weight:normal;">la pedina</span> più importante della partita, Gianguarino Cafasso, l’informatore dei carabinieri che secondo i militari avrebbe girato il filmino di Marrazzo con il trans, e che sarebbe morto di overdose ai primi di settembre, in tempo utile per iniziare un processo nella migliore tradizione italiana dei depistaggi dei nostri principali “misteri”. E infatti la versione dei militari contraddice quella dell’avvocato di Cafasso che afferma il 29 ottobre scorso che il suo cliente gli disse che “quel video gli era stato dato dai carabinieri e che il suo compito era quello di commercializzarlo”. A chi? Al quotidiano degli Angelucci, deputato membro della commissione Finanza della Camera. Ed è davvero un infelice caso che adesso lui non sia più con noi per raccontarci esattamente come siano andate le cose, a chi avrebbe venduto il filmino, e chi altri avrebbe potuto esercitare pressioni <em><strong>politico-finanziarie</strong></em>…</p>
<p>Ora, una coincidenza è una coincidenza, due coincidenze sono un indizio, tre coincidenze rassomigliano a una prova. Ma la prova di cosa, di quale motivazione e per chi?</p>
<p>Sicuramente, l’affaire ruota attorno ai soldi, non quelli del ricatto a Marrazzo, né quelli dati alle trans – sia pur scandalosamente soldi nostri – ma soldi grossi, <em><strong>rendite</strong></em>. Politiche attorno ai soldi-rendite. Come tutto il resto d’altronde.</p>
<p>Allora, ammettendo la prima ipotesi, Marrazzo preso di mira personalmente, spunta tra gli altri un articolo di Repubblica che parla delle grosse rendite della famiglia Angelucci, a capo del gruppo Tosinvest, proprietario de <em>Il Riformista</em> e di <em>Libero</em>, oltre a dodici cliniche private nel Lazio, cui il governatore Marrazzo avrebbe negato ben trenta milioni di euro di finanziamenti (su 85 milioni) in seguito <span style="color:#000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://video.google.it/videosearch?q=angelucci+arresti+domiciliari&#38;oe=utf-8&#38;rls=org.mozilla:it:official&#38;client=firefox-a&#38;um=1&#38;ie=UTF-8&#38;ei=oyvuStWPI5eQsAbMocDkCA&#38;sa=X&#38;oi=video_result_group&#38;ct=title&#38;resnum=4&#38;ved=0CBYQqwQwAw">agli arresti domiciliari</a></span></span></span> (2) il 3 febbraio scorso, di Giampaolo Angelucci – il padre Antonio deputato Pdl era scampato all’arresto grazie all’immunità e alla votazione omertosa dei suoi colleghi onorevoli – con l’accusa di associazione a delinquere per truffe al servizio sanitario per 170 milioni di euro tra il 2005 e il 2007.</p>
<p>Su Giampaolo Angelucci, pende anche dal 12 ottobre scorso, la richiesta di processo per finanziamento illecito nel 2005 della lista di Fitto (500000 euro) “La Puglia prima di tutto” – poi diventato deputato di FI – in cambio di appalti sanitari in monopolio di 198 milioni di euro per la gestione di undici residenze sanitarie in Puglia.</p>
<p>Gli Angelucci, acquirenti della Roma, la famiglia fidata cliente di Unicredit, che hanno citato il giornale Repubblica per l’articolo che ipotizzava la connessione Sanità…</p>
<p>Marrazzo, però, ha sicuramente dato fastidio soprattutto per avere iniziato un esperimento inedito in Italia, quello del <a href="http://www.portalavoro.regione.lazio.it/portalavoro/sezione/?id=Le-procedure-per-il-2009_57">reddito minimo garantito</a><strong> (3)</strong>, cui aveva destinato un fondo di 135 milioni nel triennio 2009-2011. Probabilmente per reperire i fondi dovette tagliare alcune voci, come appunto quelle della sanità.</p>
<p>Il 4 marzo 2009, infatti, il Consiglio regionale del Lazio approvava la legge “L’istituzione del reddito minimo garantito. Sostegno al reddito per disoccupati, inoccupati e precari”, una misura inedita in Italia, sperimentale, che prevede l’erogazione di una somma fino a 7000 euro l’anno (pari a 580 euro mensili) ai disoccupati, i suboccupati e i precari, residenti nel Lazio. Tale reddito può essere integrato dai comuni con prestazioni gratuite (mezzi pubblici locali, libri di testo scolastici, sport e attività culturali ecc) e agevolazioni per i canoni di locazione. I requisiti? Un reddito inferiore agli 8000 euro annui, una fascia di età compresa tra i 30 e i 40 anni e basta. La condizione dei 24 mesi di iscrizione nelle liste dei disoccupati, aumenta solo i punteggi ma non costituisce una condizione obbligatoria.</p>
<p>Il regolamento attuativo della legge è stato pubblicato il 27 giugno 2009 e lui Marrazzo, è stato “filmato” dal trans ai primi di luglio. Ma è solo un caso.</p>
<p>Marrazzo aveva anche varato un programma casa decennale (2009-2018) molto ambizioso, ad agosto, con 635 milioni di euro oltre a risorse per l’edilizia agevolata (+97 milioni di euro) e per l’emergenza abitativa a Roma (+62,5 milioni), agevolazioni per l’acquisto di case da 150000 euro, con un voucher da 15000 euro messo a disposizione dalla regione, e rate/canoni da 500-550 euro.</p>
<p>Nella relazione sul reddito minimo garantito, si evidenzia come l’Italia e la Grecia siano gli unici paesi senza un reddito minimo garantito, contrariamente al “revenu minimum d’insertion” francese, al “sozialhilfe” austriaco, al “minimex” belga o al “Beistand” olandese, fino ai modelli scandinavi e anglosassoni, e persino alla recente “renta basica” spagnola istituita in diverse regioni; aveva destinato 135 milioni nel triennio 2009-2011 (per il reddito minimo garantito) sicuramente togliendoli da altre voci, e soprattutto affermava frasi come: <a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/%28http://www.portalavoro.regione.lazio.it/binary/prtl_assessoratolavoro/tbl_contenuti_sezione/relazione_legge_reddito_garantito.pdf%29">“Non venderemo i beni della Regione”</a>. (4)</p>
<p>Sarà un caso ma anche <a href="http://www.starlettime.com/shock/sarah-palin-in-un-film-porno-ma-e-solo-la-sosia/">Sarah Palin</a> (5), governatrice dell’Alaska subì un avvertimento-ricatto con un video a sfondo sessuale girato da una sosia in allegra compagnia di un collega del marito, ricatto cui lei non cedette. Lei aveva tutelato un fondo sovrano dell’Alaska, che distribuisce un reddito di cittadinanza ricavato dagli introiti degli investimenti petroliferi del paese, e che nel 2005 è ammontato a un assegno di 845,76 dollari per ogni residente alaskese idoneo, compresi i bambini. In 24 anni di storia del fondo, sono stati erogati un totale di 24775,45 dollari a ogni residente. (6)</p>
<p>Ora questo ricatto sessuale, come non collegarlo anche a tutti i ricatti a sfondo sessuale tentati – e non riusciti – a Berlusconi e come non connetterli a quella mentalità predominante dei banchieri anglosassoniamericani, che se fossero visitati da psichiatri sani di mente verrebbero immediatamente rinchiusi per turbe psichiche gravi, come la credenza di agire <a href="http://www.huffingtonpost.com/jeff-danziger/blankfein-gods-work_b_355035.html">su mandato divino </a> (7) (cfr. Blankfein di Goldman Sachs: “facciamo il lavoro di Dio”) o tutte le altre perversioni sessuali provenienti da certa repressione puritana.</p>
<p>La vicenda Marrazzo è avvenuta contestualmente ai casi ripetuti di “deviazione” e di “sbandamento” delle forze dell’ordine nel giro di poco tempo. Tutti hanno anche in mente l’atroce fine di Stefano Cucchi, ucciso dai maltrattamenti delle forze dell’ordine, dopo essere stato detenuto per piccole quantità di canapa, non dopo avergli presumibilmente prelevato gli organi per l’espianto/trapianto, a pochi giorni di distanza. Ma tutti avranno anche pensato che la brigatista trovata morta suicida proprio a qualche giorno da una sua udienza dove doveva testimoniare, è anch’essa troppo coincidente.</p>
<p>Brenda testimone scomoda degli altarini dei ricatti della lobby finanziaria ai politici, fatta sparire, così come a sua volta sparì opportunatamente la trans al centro dello scandalo di Lapo Elkann: silenzio generale, nessuna o quasi notizia sul <a href="http://magazine.excite.it/ricerche/patrizia-morta-trans-patrizia-lapo-elkann">net</a> (8). La solita manina invisibile che nasconde le tracce di un delitto degli Invisibili o che ci annega nei dettagli di apposite distrazioni di massa.</p>
<p>La manina invisibile del transatlantico della trans-politica. Quella che ha cambiato genere e che pecca ogni giorno contro natura.</p>
<p>Nicoletta Forcheri</p>
<p>Fonte: www.stampalibera.com – blog: mercatoliberotestimonianze.blogspot.com</p>
<p>20 novembre 2009</p>
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<li><span style="color:#000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://eftorsello.wordpress.com/2009/10/25/caso-marrazzo-via-gradoli-96-il-passato-che-ritorna/">http://eftorsello.wordpress.com/2009/10/25/caso-marrazzo-via-gradoli-96-il-passato-che-ritorna/</a></span></span></span><a href="http://video.google.it/videosearch?q=angelucci+arresti+domiciliari&#38;oe=utf-8&#38;rls=org.mozilla:it:official&#38;client=firefox-a&#38;um=1&#38;ie=UTF-8&#38;ei=oyvuStWPI5eQsAbMocDkCA&#38;sa=X&#38;oi=video_result_group&#38;ct=title&#38;resnum=4&#38;ved=0CBYQqwQwAw#q=angelucci+arresti+domiciliari&#38;oe=utf-8&#38;rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&#38;client=firefox-a&#38;um=1&#38;ie=UTF-8&#38;ei=oyvuStWPI5eQsAbMocDkCA&#38;sa=X&#38;oi=video_result_group&#38;ct=title&#38;resnum=4&#38;ved=0CBYQqwQwAw&#38;qvid=angelucci+arresti+domiciliari&#38;vid=-5915554568773190772"> </a><span style="color:#000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://date.it.sourcews.com/9-27-4">http://date.it.sourcews.com/9-27-4</a></span></span></span></li>
<li><a href="http://video.google.it/videosearch?q=angelucci+arresti+domiciliari&#38;oe=utf-8&#38;rls=org.mozilla:it:official&#38;client=firefox-a&#38;um=1&#38;ie=UTF-8&#38;ei=oyvuStWPI5eQsAbMocDkCA&#38;sa=X&#38;oi=video_result_group&#38;ct=title&#38;resnum=4&#38;ved=0CBYQqwQwAw#q=angelucci+arresti+domiciliari&#38;oe=utf-8&#38;rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&#38;client=firefox-a&#38;um=1&#38;ie=UTF-8&#38;ei=oyvuStWPI5eQsAbMocDkCA&#38;sa=X&#38;oi=video_result_group&#38;ct=title&#38;resnum=4&#38;ved=0CBYQqwQwAw&#38;qvid=angelucci+arresti+domiciliari&#38;vid=-5915554568773190772">http://video.google.it/videosearch?q=angelucci+arresti+domiciliari&#38;oe=utf-8&#38;rls=org.mozilla:it:official&#38;client=firefox-a&#38;um=1&#38;ie=UTF-8&#38;ei=oyvuStWPI5eQsAbMocDkCA&#38;sa=X&#38;oi=video_result_group&#38;ct=title&#38;resnum=4&#38;ved=0CBYQqwQwAw#q=angelucci+arresti+domiciliari&#38;oe=utf-8&#38;rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&#38;client=firefox-a&#38;um=1&#38;ie=UTF-8&#38;ei=oyvuStWPI5eQsAbMocDkCA&#38;sa=X&#38;oi=video_result_group&#38;ct=title&#38;resnum=4&#38;ved=0CBYQqwQwAw&#38;qvid=angelucci+arresti+domiciliari&#38;vid=-5915554568773190772</a></li>
<li><a href="http://www.portalavoro.regione.lazio.it/portalavoro/sezione/?id=Le-procedure-per-il-2009_57">http://www.portalavoro.regione.lazio.it/portalavoro/sezione/?id=Le-procedure-per-il-2009_57</a><span style="color:#000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.starlettime.com/shock/sarah-palin-in-un-film-porno-ma-e-solo-la-sosia/"><br />
</a></span></span></span></li>
<li><span style="color:#000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.starlettime.com/shock/sarah-palin-in-un-film-porno-ma-e-solo-la-sosia/">http://www.portalavoro.regione.lazio.it/binary/prtl_assessoratolavoro/tbl_contenuti_sezione/relazione_legge_reddito_garantito.pdf</a></span></span></span></li>
<li><span style="color:#000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.starlettime.com/shock/sarah-palin-in-un-film-porno-ma-e-solo-la-sosia/">http://www.starlettime.com/shock/sarah-palin-in-un-film-porno-ma-e-solo-la-sosia/</a></span></span></span></li>
<li><span style="color:#000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration:underline;"><br />
</span></span></span></li>
</ol>
<p><span style="font-size:x-small;">Il Fondo permanente dell’Alaska è stato istituito per Costituzione ed è gestito da una società dell’Alaska dal 1976, grazie all’iniziativa dell’allora Governatore Jay Hammond. Quando il petrolio di North Slope, Alaska, cominciò a essere commercializzato attraverso il sistema di oleodotti TransAlaska, venne creato il Fondo permanente per emendamento alla Costituzione del paese per essere destinato a investimenti di minimo il 25% degli introiti delle royalties di petrolio e gas. Il Fondo non include tasse sugli immobili delle compagnie petrolifere né tasse sul reddito delle stesse, cosicché il deposito del 25% è più vicino all’11%. Il Fondo permanente accantona una certa quota di redditi petroliferi per poterle distribuire alle generazioni presenti e future di Alaskesi.</span></p>
<p>&#160;</p>
<p><span style="font-size:x-small;">Molti Alaskesi pensano che sia un fondo permanente di dividendi, in contrasto con gli intenti degli inizi. Il sostegno al programma di distribuzione dividendi è talmente unanime e forte da garantire una continuità e la tutela del capitale principale del Fondo poiché qulasiasi misura che influisca negativamente sulle distribuzioni dei dividendi è una perdita per tutta la popolazione. I legislatori che desiderino appropriarsi dei redditi annui del Fondo sono vincolati dalla natura politicamente suicida di qualsiasi riduzione dei dividendi pubblici.</span></p>
<p>&#160;</p>
<p><span style="color:#000080;"><span lang="zxx"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;"><span style="text-decoration:none;">Lo Stato di Alaska distribuisce quindi una forma di dividendo cittadino dal Fondo che impiega investimenti inizialmente alimentati dal reddito di stato proveniente dale risorse mierariae in particolare il petrolio. Nel 2005 ogni residente alaskese idonei (compresi i bambini) ha ricevuto un assegno di $845.76. Nella storia di 24 anni del fondo ha pagato in totale $24,775.45 ad ogni residente. “</span></span></span><span style="text-decoration:underline;"> </span></span></span></p>
<p>(7)</p>
<p><span style="color:#000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.huffingtonpost.com/jeff-danziger/blankfein-gods-work_b_355035.html">http://www.huffingtonpost.com/jeff-danziger/blankfein-gods-work_b_355035.html</a></span></span></span></p>
<p><a href="http://blogs.wsj.com/marketbeat/2009/11/09/goldman-sachs-blankfein-on-banking-doing-gods-work/">http://blogs.wsj.com/marketbeat/2009/11/09/goldman-sachs-blankfein-on-banking-doing-gods-work/</a></p>
<p>(8)</p>
<p><span style="color:#000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://magazine.excite.it/ricerche/patrizia-morta-trans-patrizia-lapo-elkann">http://magazine.excite.it/ricerche/patrizia-morta-trans-patrizia-lapo-elkann</a></span></span></span></p></blockquote>
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<title><![CDATA[Il simbolo perduto.]]></title>
<link>http://culturaperta.wordpress.com/2009/11/21/il-simbolo-perduto/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 18:07:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>enrico76</dc:creator>
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<description><![CDATA[la copertina del libro. Il professor Robert Langdon, esperto di simbologia, riceve un invito inaspet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_342" class="wp-caption alignleft" style="width: 222px"><a href="http://culturaperta.wordpress.com/files/2009/11/il-simbolo-perduto.jpg"><img class="size-medium wp-image-342" title="Il-simbolo-perduto" src="http://culturaperta.wordpress.com/files/2009/11/il-simbolo-perduto.jpg?w=212" alt="" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">la copertina del libro.</p></div>
<p style="text-align:justify;">Il professor Robert Langdon, esperto di simbologia, riceve un invito inaspettato. Un vecchio amico gli comunica, tramite il suo segretario, che lo vorrebbe come relatore ad una conferenza che si terrà a Washington, in Campidoglio, la sera stessa. Langdon, preso alla sprovvista decide di preparare un intervento sulla simbologia massonica, sicuramente apprezzata dal suo amico, Massone del 33° e ultimo grado del Rito Scozzese Antico e Accettato. Arrivato a Washington però lo attende un’amara sorpresa. L’uomo con cui aveva parlato poche ore prima non era il segretario del suo potente amico ma un malintenzionato che lo aveva rapito per carpirgli i segreti. Per convincere Langdon ad aiutarlo, il rapitore lascia un terrificante invito: al centro della Rotonda, la più famosa sala del Campidoglio americano, viene rinvenuta una mano umana, con pollice e indice alzati e con diversi simboli impressi. Langdon non esita a riconoscere in quella mano la “Mano dei Misteri”, un antico simbolo che invitava l’allievo ad approcciarsi ai segreti. Cosa cerca realmente il rapitore? Quali segreti pensa di ottenere dall’illustre Massone? Che ruolo può avere Robert Langdon, che Massone non è, in tutto ciò? A complicare il quadro del caso c’è l’intervento della CIA. Per ragioni sconosciute il rapimento sembra essere una questione di sicurezza nazionale.</p>
<p style="text-align:justify;">Così inizia il romanzo “Il simbolo perduto”, l’ultima fatica dello scrittore americano Dan Brown. L’ho iniziato con molto</p>
<div id="attachment_343" class="wp-caption alignright" style="width: 224px"><a href="http://culturaperta.wordpress.com/files/2009/11/dan_brown.jpg"><img class="size-medium wp-image-343" title="dan_brown" src="http://culturaperta.wordpress.com/files/2009/11/dan_brown.jpg?w=214" alt="" width="214" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Dan Brown, autore del libro.</p></div>
<p style="text-align:justify;">scetticismo (ho letto “Angeli e Demoni” e “Il codice Da Vinci” rimanendone profondamente deluso) e l’ho divorato in poche ore. Ieri ho letto quattrocento delle seicentoquattro pagine e oggi l’ho finito senza riuscire a staccarmi dal libro. Quest’opera supera in qualità le altre di una buona misura. È un romanzo dal respiro più ampio e con implicazioni filosofiche più complesse. Usando come espediente la narrazione di lezioni tenute dal protagonista, l’autore spiega in modo semplice ed efficace cosa sia la  Massoneria che ne esce davvero bene. contrariamente agli altri due romanzi questo si può ritenere ben documentato e non basato su fatti improbabili e teorie spesso errate (in Angeli e Demoni troviamo un papa favorevole alla fecondazione artificiale perché così i preti e le suore possono avere figli senza sesso…) mentre “Il simbolo perduto descrive la filosofia massonica in modo abbastanza preciso.</p>
<p style="text-align:justify;">La trama è avvincente. Lo schema è ricalcato sui romanzi precedenti (Dan Brown sembra avere poca fantasia in tal senso). Un fatto iniziale apparentemente normale si rivela essere tutt’altro e il protagonista (sempre Langdon) si ritrova suo malgrado in un’avventura da thriller ricca di misteri, sette più o meno segrete e cose nascoste da scoprire e decifrare mentre un nemico malvagio cospira nell’ombra. Nel finale, come anche negli altri due romanzi da me letti, i detentori del segreto lo mettono a parte della verità come ricompensa della parte avuta nella vicenda. Come dicevo però in questo libro la storia ha un respiro molto più ampio, più “vitale”. Brown riesce a mettere</p>
<div id="attachment_344" class="wp-caption alignleft" style="width: 303px"><a href="http://culturaperta.wordpress.com/files/2009/11/tempio-massonico.jpg"><img class="size-full wp-image-344" title="tempio massonico" src="http://culturaperta.wordpress.com/files/2009/11/tempio-massonico.jpg" alt="" width="293" height="345" /></a><p class="wp-caption-text">un Tempio massonico.</p></div>
<p style="text-align:justify;">insieme Massoneria, Magia e scienza in un modo assolutamente credibile. Ci sono piccoli elementi che forse poteva evitare e qualche errorino. Difficile ritenere credibile l’ultima parte del romanzo dove l’amico Massone, liberato, mostra la verità a Langdon. Un uomo a cui sono state inflitte torture, è stata tagliata una mano e che è stato maltrattato per ore non ha la forza di andarsene in giro a mostrare monumenti agli amici.</p>
<p style="text-align:justify;">Ho notato anche qualche piccola scorrettezza nei termini. Bisogna dire che forse si tratta di difetti nella traduzione ma non avendo la versione inglese non ho potuto verificare. A un certo punto si parla di un grado massonico che viene chiamato “Cavaliere Rosa Croce”. Il grado esiste (è il 18° del Rito Scozzese Antico e Accettato) ma si chiama “Principe di Rosa + Croce”. Altro errore, questa volta sicuramente di traduzione, lo troviamo a pagina 584. qui leggiamo:</p>
<p style="text-align:justify;">“Langdon ripensò alla House of the Temple e allo scranno del Massone Tyler,…”</p>
<p style="text-align:justify;">Da questa frase si intuisce chiaramente il riferimento a un preciso Massone, tale Tyler. Peccato che questo non sia il significato. Il traduttore ha evidentemente fatto confusione. Tyler è certamente un cognome anglosassone ma significa anche un’altra cosa: nella Loggia il tyler è il Copritore Esterno cioè colui che protegge la Loggia dalle intrusioni degli estranei. Un errore di traduzione direi piuttosto grossolano…</p>
<p style="text-align:justify;">Il bilancio resta comunque positivo. È un libro piacevole e divertente che sicuramente consiglio a chi voglia leggere qualcosa di rilassante ma non stupido. Alla fine, sulla pagina bianca dopo l’ultima scritta, mi è parso di intravvedere qualcosa, un’ombra di scrittura. Ho cercato di comprendere cosa dicesse, ho perfino guardato in trasparenza credendo che fosse una filigrana. Alla fine sono riuscito a capire: si leggeva CINA ma la scritta era speculare, da destra a sinistra. Mi sono chiesto cosa volesse dire. Alla fine mi sono accorto che nella pagina a fianco, proprio di fronte, c’era la parola VICINA. Era semplicemente rimasto un calco dell’inchiostro della pagina. Che dite? Mi sono fatto prendere dall’atmosfera del romanzo?</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/xalWu8DGqlY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/xalWu8DGqlY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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