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	<title>medicina-tradizionale &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/medicina-tradizionale/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "medicina-tradizionale"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 14:20:44 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Tanden 丹田]]></title>
<link>http://comodino.wordpress.com/2009/11/01/tanden-%e4%b8%b9%e7%94%b0/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 22:08:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kuka</dc:creator>
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<description><![CDATA[Spesso mentre pratichiamo Kendo ci viene citato il Tanden, come origine del movimento e del nostro K]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://combatbaguazhang.com/images/3dantian.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-165" title="3dantian1" src="http://comodino.wordpress.com/files/2009/11/3dantian1.jpg" alt="3dantian1" width="445" height="644" /></a></p>
<p>Spesso mentre pratichiamo Kendo ci viene citato il <em>Tanden</em>, come origine del movimento e del nostro <em>Ki</em>, proviamo a vedere che cos’è.</p>
<p>Il <em>Dantian 丹田 </em>(<em>Tanden 丹田</em> in giapponese), secondo la medicina tradizionale cinese, letteralmente significa “campo (<em>tian</em>) di cinabro (<em>dan</em>)” ed è il luogo nel corpo dove il <em>Ki</em> viene conservato, accumulato e dal quale poi si irradia ai diversi meridiani del corpo.</p>
<p>Generalmente, nonostante i <em>Tanden/Dantien</em> siano tre (superiore, medio e inferiore), viene considero quello inferiore (<em>Xia Dantian 下丹田</em> in cinese, <em>Seika Tanden 臍下丹田</em> in giapponese) che individua il centro di gravità del corpo posto nell’addome, approssimativamente tre o quattro dita sotto l’ombellico, all’origine dell’essenza vitale.</p>
<p>Il <em>Ki</em> viene fatto scendere nel <em>Tanden/Dantien</em> inferiore, tramite la respirazione. Ciò significa che consapevolmente bisogna cercare di utilizzare pienamente la capacità polmonare per abbassare il diaframma, dando l’impressione di aver riempito l’area del <em>Tanden/Dantien</em> e di avere effettivamente fatto scendere lì il <em>Ki</em>. Naturalmente ciò determina un miglioramento delle facoltà respiratorie e un massaggio degli organi interni.</p>
<p>Il <em>Tanden</em> inferiore è intimamente correlato a ciò che i giapponesi identificano più in generale con il termine <em>Hara 腹</em>. Dal punto di vista della capacità di movimento dinamico del corpo nelle arti marziali giapponesi, hara ed in particolare <em>Seika No Itten</em>, costituiscono la sede psicofisica della presenza mentale del praticante, il quale porta in questa sede il centro della propria stabilità psicofisica e la generazione dei propri movimenti corporei.</p>
<p><em>Fonte <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tanden" target="_blank">Tanden</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dan_tian" target="_blank">Dantian</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ki_%28filosofia%29" target="_blank">Ki</a> su Wiki</em></p>
<p><em>Per approfondire il tema:<br />
<a href="http://www.ibs.it/code/9788827212554/markert-christopher-j-/iniziazione-tan-tien.html" target="_blank"><strong>Iniziazione al Tan-tien</strong> di Market Christopher J.</a><br />
1999, Edizioni Mediterranee</em></p>
<p><em>[<a href="http://alserkendoclub.wordpress.com/2009/10/30/tanden-%E4%B8%B9%E7%94%B0/" target="_blank">Alser Kendo Club</a>]<br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Storie di Yarchagumba, business sull'Himalaya]]></title>
<link>http://crespienrico.wordpress.com/2009/07/06/storie-di-yarchagumba-nuovo-business-sullhimalaya/</link>
<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 10:27:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>crespi enrico</dc:creator>
<guid>http://crespienrico.wordpress.com/2009/07/06/storie-di-yarchagumba-nuovo-business-sullhimalaya/</guid>
<description><![CDATA[Le scuole si chiudono per due mesi nei distretti occidentali del Dolpo, nelle alti valli del Manang ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://crespienrico.wordpress.com/files/2009/07/dolpo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1587" title="dolpo" src="http://crespienrico.wordpress.com/files/2009/07/dolpo.jpg?w=184" alt="dolpo" width="184" height="300" /></a>Le scuole si chiudono per due mesi nei distretti occidentali del Dolpo, nelle alti valli del Manang di Darchula e del Rolpa, tutti, compresi, vecchi donne e bambini salgono montagne e colline per raccogliere il magico (e costoso) fungo-larva del Yarchagumba. Una muffa-fungo, (<em>Cordyceps sinensis</em>) durante i mesi invernali, fagocita il corpo di una specie di bruco\larva (<em>Thitarode</em>) mummificandolo. La reputazione della Yarchagumba come revitalizzante è vecchia di 1500 anni. Nei villaggi tibetani si fanno  fanno infusi nel tè e nelle  zuppe per migliorare le prestazioni sessuali, purificare il fegato e rafforzare l’energia vitale.</p>
<p>Anche in Himachal Pradesh, Uttarakhand, Sikkim and Arunachal Pradesh <strong>si trova questa muffa, il cui nome deriva da “<em>estate pianta e inverno insetto</em></strong>”,  anche lì utilizzato dalla medicina tradizionale ed esportato in Cina, Giappone e mezzo mondo. Si lasciano una decina di funghi\muffe biancastre in infusione nel chang (orzo o riso fermentato) per un mese e poi si beve la pozione. Risultati: stile quelli del ginseng, un po’ più di tonicità. Molti, anche fra gli espatriati di Kathmandu, ne parlano come una svirgolata di potenza ma a me non è sembrato.</p>
<p><strong>Queste qualità energetiche (vere o presunte) hanno creato un vasto mercato (enormemente cresciuto dal 2001 quando il governo nepalese liberalizzò la raccolta</strong>, chiedendo una tassa formale) portando reddito fra i raccoglitori. Intere famiglie salgono fra le montagne (il fungo nasce fra i 3000-5000 metri), costruiscono tendopoli di plastica o si rifugiano nelle grotte. Lassù fa ancora freddo e c’è rischio di valanghe. Per questo i brokers attendono nei villaggi per poi veicolare la muffa bianca verso il Tibet (Cina), Kathmandu e l’occidente. La Yarchagumba inizia ad essere raccolta quando si scioglie la neve da metà giugno. Non è facile trovarla fra l’erba e deve essere poi ripulita con uno spazzolino da denti. <strong>Un chilo viene venduto dai raccoglitori per euro 500</strong> e poi rivenduto per il doppio dai brokers, per finire a un costo finito di oltre euro 15.000 per la migliore qualità. Un chilo è composto da circa 4200 funghetti.         Ogni cercatore si porta a casa una trentina di euro al giorno, se è fortunato, racconta l’amico Gyathsen che arriva da quei villaggi, una cifra enorme che permette di comprare casa, terra, mandare i figli a studiare. Come sempre accade c’è chi la produce in casa con funghi marci e cerca di rivenderla.</p>
<p><strong>Si racconta che parte di fondi utilizzati dai maoisti per le armi provenissero dal controllo del commercio</strong> della Yarchagumba nelle aree da loro controllate in Rolpa e Dolpo. In Tibet i profitti derivanti dal fungo (nelle poche aree in cui si raccoglei)  hanno provocato, nel luglio 2007, scontri fra cercatori a Dabba (Sichuan) con una decina di morti e qualche centinaio di feriti. In Tibet la raccolta è controllata (almeno dove può, dal Governo) e naturalmente limitata. Durante i giochi olimpici diversi atleti utilizzarono il fungo sollevando qualche problema di anti-doping. <strong>Poiché il business non conosce frontiere (specie quelle bucate nepalesi)</strong> è iniziato un fiorente contrabbando del fungo verso la Cina (dove vi è grande richiesta e poca produzione) con al centro l’antica città mercato tibetana di Taklakot. Qui si commercia di tutto (illegalmente), pelle di animali protetti, muschio di gazzella, droghe varie e anche la Yarchagumba.</p>
<p><strong>Business crescente e lucroso, tant’è che nello sperduto villaggio di Nar, fra i bellicosi manangi</strong>, un gruppo di sette cercatori estranei è stato fatto fuori. Di norma, come in Italia per i cercatori di funghi, si poteva arrivare a qualche bastonata per chi si avventurava a cercare il costoso fungo fuori dalle sue zone. Ma ora con la crescita dei guadagni anche i cittadini (o gli abitanti delle pianure, 2000 solo in quest&#8217;area) s&#8217;avventurano a cercare fortuna in assenza di opportunità di lavoro e reddito. E&#8217; una lotta per la soppravviveza e, chiaramente,  i montanari s’incazzano dalle botte sono passati a metodi più spicci. La polizia ne ha arrestato 63, la conseguenza sarà proteste a non finire nei prossimi giorni.</p>
<p><strong>Chi vive nelle città nepalesi è un po’ allo stremo con un inflazione (ufficiale) del 13%</strong> che si concentra sui generi alimentari primari (riso, verdure, zucchero) dove i prezzi sono aumentati nell’ultimo anno di oltre il 30% e un economia sempre più basata sulle rimesse degli emigranti e gli aiuti internazionali. Lo sviluppo del sistema produttivo, delle piccole medie-industrie, dell’agricoltura moderna sono rimaste nei papiri delle organizzazioni internazionali. L’unica politica economica è “si salvi chi può” come è ben rappresentato dall’affaire Yarchagumba nel Manang.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La foto del giorno, agopuntura virtuale al Festival della Scienza]]></title>
<link>http://circospetto.net/2008/10/28/foto-del-giorno-agopuntura-virtuale-al-festival-della-scienza/</link>
<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 05:03:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>piazzamanin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Foto di santass, da Flickr, dell&#8217;installazione a Palazzo Ducale: Nel “Padiglione cinese” un mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" title="padiglione cinese" src="http://farm4.static.flickr.com/3216/2979081862_0b84639e62.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p><a href="http://flickr.com/photos/28254946@N06/2979081862/" target="_blank">Foto</a> di <a href="http://flickr.com/photos/28254946@N06/" target="_blank">santass</a>, da Flickr, dell&#8217;installazione a <a href="http://www.festivalscienza.it/it/programma/eventi_internazionali.php" target="_blank">Palazzo Ducale</a>:</p>
<blockquote><p>Nel “Padiglione cinese” un mix tra sapere e folklore, un crogiuolo di sapori, piatti tipici e preparati terapeutici accolgono i visitatori alla scoperta delle tradizioni della nazione più popolosa del mondo. Particolare risalto viene dato alle tradizioni e alla cucina. Con l’assistenza di esperti di medicina tradizionale che provengono da Shanghai, è possibile sperimentare metodi di cura tra i più antichi al mondo, come l’agopuntura.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Pubblicità a prodotti omeopatici]]></title>
<link>http://furo66.wordpress.com/2007/12/04/pubblicita-a-prodotti-omeopatici/</link>
<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 21:08:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Furini</dc:creator>
<guid>http://furo66.wordpress.com/2007/12/04/pubblicita-a-prodotti-omeopatici/</guid>
<description><![CDATA[ Ritorno su un argomento già discusso su vari forum/blog, ma oggi ascoltando, come spesso faccio in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://furo66.wordpress.com/files/2007/12/omeopatia.jpg" title="omeopatia.jpg"><img src="http://furo66.wordpress.com/files/2007/12/omeopatia.thumbnail.jpg" alt="omeopatia.jpg" /></a> Ritorno su un argomento già discusso su vari forum/blog, ma oggi ascoltando, come spesso faccio in macchina, una pubblicità su <a target="_blank" href="http://www.lifegate.it">Lifegate</a>, mi ha fatto riflettere sulla situazione medicina tradizionale e medicina alternativa in Italia. La pubblicità spinge sull&#8217;uso di prodotti omeopatici (non citando il nome del prodotto) per reinforzare l&#8217;organismo contro influenza e malesseri invernali (concetto molto naturopatico peraltro), ed invita il pubblico a telefonare ad un numero verde per chiedere ulteriori informazioni. Un gran bel messaggio promozionale, che gira attorno alla normativa. Infatti, come forse alcuni di voi ricordano, in Italia è vietato fare pubblicità ai prodotti omeopatici: la ragione ? il legislatore sembra valutare che l&#8217;efficacia dell&#8217;omeopatia &#8220;non è ancora dimostrata&#8221; &#8230; no comment &#8230; peccato che oltre 14 milioni di italiani la usino con successo da anni, ma la medicina allopatica continua a chiamarla &#8216;placebo&#8217;. Però conosco personalmente medici, in particolare medici di base, che si stanno specializzandosi in omeopatia, e questo perchè ? Perchè i molti pazienti (clienti) vogliono curarsi con l&#8217;omeopatia, e se il medico non sa dare risposte, i pazienti vanno altrove. Quindi, riassumendo, il sistema legislativo vieta la pubblicità ai prodotti omeopatici, e la permette ai farmaci, agli integratori ed ai prodotti da banco; la classe medica nega l&#8217;efficacia dell&#8217;omeopatia, ma molti medici la stanno imparando perchè è il cliente che comanda il mercato; 14 milioni di italiani scelgono i prodotti omeopatici. Paradossale no ? Forse troppi interessi in gioco ? Probabilmente si, ma siamo in Italia, quindi tutto regolare.</p>
</div>]]></content:encoded>
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