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	<title>mentore &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/mentore/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "mentore"</description>
	<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 12:04:11 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[L'IMPORTANZA DI UN MENTORE]]></title>
<link>http://luigimiano.wordpress.com/2009/02/26/limportanza-di-un-mentore/</link>
<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 10:52:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi Miano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mentore è un personaggio dell&#8217;Odissea cui Ulisse affida il piccolo Telemaco prima di partire p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Mentore è un personaggio dell&#8217;Odissea cui Ulisse affida il piccolo Telemaco prima di partire p]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Pdl in picchiata]]></title>
<link>http://federicominniti.wordpress.com/2009/01/22/pdl-in-picchiata/</link>
<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 21:08:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Minniti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lo so, sono stato sarcastico, al limite dello stomachevole, nella scelta del titolo e della foto, ne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-566" title="francesco-cossiga" src="http://federicominniti.wordpress.com/files/2009/01/francesco-cossiga.jpg" alt="francesco-cossiga" width="336" height="395" /></p>
<p>Lo so, sono stato sarcastico, al limite dello stomachevole, <strong>nella scelta del titolo e della foto</strong>, nella flebile consonanza tra <em>picchiata </em>e <em>picconatore</em>, un gioco da villano. Mica tanto però.</p>
<p>Se è vero com&#8217;è vero che <strong>Gianluigi Bersani</strong>, il leader della corrente  polemicus degli <em>obamiani de&#8217; Roma </em>ha deciso di <strong>fondare un partito del Nord</strong> per fare a gara con la Lega, il nascituro ( nell&#8217;attesa della sua venuta ) Popolo delle Libertà pare si sia imposto la ligia regola di <em>scadere nel più bassofondo democristiano</em> di questo Paese.</p>
<p>E vi dico pure che, anch&#8217;io mi son sempre chiesto, ma alcuni idealisti della politica che ci stanno a fare? Embé è chiaro perché un partito politico senza mentore, non è un partito politico.</p>
<p>Ah! Gravissima pecca questa: <strong>Giuliano Ferrara </strong>cerca ancora di convincere l&#8217;Italia che l&#8217;aborto è un delitto, ma, si sarà detto Re Silvio, di questi moralisti una forza &#8220;moderata&#8221; non se ne fa nulla. <strong>Gianni Baget Bozzo</strong> ritirato a vita privata, ma è l&#8217;età che lo richiede. <strong>Marcello Pera</strong> finito in gattabuia, dopo i lustri di Palazzo Madama.<strong> Stenio Solinas</strong> fa il freelance, <strong>Pietrangelo Buttafuoco</strong> al rogo.</p>
<p>Che fine hanno fatto i filosofi del buon governo (<em> da Nitzsche a Giovanni Gentile, da Luigi Enaudi a Giovanni Spadolini</em> ) della destra? Quella cultura della legalità che, per niente celatamente, <strong>Paolo Borsellino</strong> e <strong>Beppe Alfano</strong> propugnavano definendosi &#8220;<em>uomini di destra</em>&#8220;?</p>
<p>« <em>C&#8217;è disinteresse se non disprezzo verso l&#8217;elaborazione culturale, ritenuta un freno, uno spreco di tempo, un inutile lusso sulla strada delle decisioni</em> ». Questa l&#8217;amara conclusione: troppo presi dall&#8217;accontentare lo stato &#8211; Ratzinger, troppo presi al gusto del sacro quegli idealisti ancora rimasti le cui quotazioni virano in ribasso, come <strong>Socci</strong> e <strong>Allam</strong>.</p>
<p>Il <em>Berlusconi &#8211; pensiero </em>della <strong>politica ad ogni livello</strong> è permeato anche nei quadri dirigenziali. Il rischio: di essere un partito di soli dirigenti senza una reale identità politica e culturale.</p>
<p>Più che della crisi economica ( priorità assoluta ) fossi negli elettori italiani, mi preoccuperei in questo aspetto da non trascurare. Se <strong>il Pd è traforato dalle &#8220;mazzette&#8221; della Nouvelle Tangentopolì </strong>( in tono minore per i giornali ), <strong>il Centro è dissolto sotto le macerie dell&#8217;indagini giudiziarie e dei giustizialisti</strong>, <strong>i moderati di Destra</strong> ( anche quando un giorno non ci sarà più lo spauracchio Berlusconi) <strong>sembrano cani sciolti, ragrumati in correnti d&#8217;interesse</strong>.</p>
<p>C&#8217;era un antico partito nella vecchia Repubblica, fatto di grandi strateghi politici e uomini di potere.</p>
<p>Non voglio apparire apocalittico, né disfattista. Semplicemente &#8220;<em>passione politica</em>&#8220;. Un augurio accorato a tutti i responsabili della nostra Nazione.</p>
<p><strong>fonte:</strong> L&#8217;Espresso</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mentorintervista - The Mentor Effect #1]]></title>
<link>http://uniferpi.wordpress.com/2008/10/15/mentorintervista-the-mentor-effect-1/</link>
<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 10:50:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcobardus</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ottobre tempo di bilanci per l’attività associativa e in particolare per un progetto che ci sta a cu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Ottobre tempo di bilanci</strong> per l’attività associativa e in particolare per un progetto che ci sta a cuore. Riprendiamo a parlare di <a href="http://uniferpi.wordpress.com/2007/11/07/una-guida-per-il-viaggio/">Mentore</a>, nome in codice “<a href="http://www.ferpi.it/ferpi/novita/notizie_ferpi/notizie_ferpi/progetto-ferpi-mentore/notizia_ferpi/37226/11">Ferpi Mentore</a>”. Come molti di voi già sapranno, questo progetto è uno dei pilastri del programma di attività targate Uniferpi e nasce con l’obiettivo di “affiancare gli studenti e i neo-laureati a un professionista delle Relazioni Pubbliche, che funga da guida, da mentore per l&#8217;appunto, per consigliare, sostenere e accompagnare il giovane lungo un percorso personale di chiarificazione del proprio orizzonte professionale”.</p>
<p>Questo è il concetto di fondo, l’idea, ma in pratica e <strong>in concreto di cosa si tratta?</strong></p>
<p>Abbiamo pensato di chiederlo direttamente a chi ha subìto l’“<em>effetto mentore</em>”, ossia ai membri del direttivo Uniferpi che amorevolmente chiamiamo “<em>mentorizzati</em>”. Nelle prossime settimane racconteremo le loro storie e ci auguriamo di poterle arricchire con le esperienze vissute di altri soci e con i vostri commenti.</p>
<p><strong>Partiamo quindi con Igor Surian</strong>, studente della specialistica in <a href="http://www.uniud.it/didattica/facolta/lingue/relazioni_pubbliche_di_impresa-SP">Relazioni pubbliche d&#8217;Impresa</a>, Università di Udine a Gorizia, laureato in Relazioni pubbliche il 21 marzo 2007. Socio dal dicembre 2007 e membro del direttivo, coordina le attività della sede di Gorizia e scrive anche <a href="http://uniferpi.wordpress.com/author/igorsurian/">su questo blog</a> e ora si trova a Jena (Germania) dove svolge il suo periodo di Erasmus alla <a href="http://www.uni-jena.de/">Friedrich Schiller Universitaet</a>.</p>
<p><!--more--></p>
<div id="attachment_592" class="wp-caption alignright" style="width: 233px"><a href="http://uniferpi.wordpress.com/files/2008/10/igor.jpg"><img class="size-medium wp-image-592" title="igor-surian" src="http://uniferpi.wordpress.com/files/2008/10/igor.jpg?w=223" alt="Igor Surian" width="223" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Igor Surian</p></div>
<p><strong>Uniferpi. Prima di tutto, perché ti sei iscritto a Uniferpi?</strong></p>
<p><strong>Igor Surian. </strong>Mi sono iscritto perché volevo mettermi in gioco nel campo delle relazioni pubbliche. Dopo la laurea triennale ho capito che era necessario approfondire l’argomento comunicazione e quindi mi sono dato da fare: inizialmente avrei voluto iscrivermi in un&#8217;associazione studentesca, ma parlandone con Marco Bardus (allora coordinatore della sede di Gorizia &#8211; <em>ndr</em>), mi convinsi che, se fossi entrato a far parte di Uniferpi, avrei potuto soddisfare la mia sete di conoscenza nel mondo delle relazioni pubbliche. Studiando, poi, ho capito in parte cosa significhino <em>stakeholder</em>, gruppi di riferimento e compagnia bella. Perché allora non vedere e toccare con mano il prodotto del nostro futuro lavoro? Ed eccomi iscritto.</p>
<p>Visti i benefit di Uniferpi, ho pensato anche di candidarmi per coordinare le attività a Gorizia. Gestire le varie attività con l’aiuto dei soci è un’esperienza entusiasmante, si capisce in fondo i termini delegare, leadership, organizzazione di eventi.</p>
<p>Ma Uniferpi significa anche costruire la propria formazione, partecipando a seminari e conferenze ci si aggiorna sugli ultimissimi cambiamenti della professione del comunicatore.</p>
<p><strong>U. Come hai saputo del progetto mentore e che cosa ti ha colpito?</strong><br />
<strong>I. </strong>Del progetto Mentore ne ho sentito parlare in una conferenza Uniferpi e da alcuni docenti durante le lezioni. Mi ha subito colpito il fatto di poter entrare in contatto con un professionista delle relazioni pubbliche. Perché non farsi consigliare da un esperto nell’intricato labirinto della comunicazione? Alcuni preziosi consigli possono rivelarsi indispensabili per non fare errori banali, che si potrebbero evitare facilmente.</p>
<p><strong>U. Come definiresti il rapporto col tuo mentore?<br />
I. </strong>E’ un rapporto di reciproco arricchimento della propria conoscenza. Credo di aver tanto da imparare, ma sono anche convinto che i dubbi e le riflessioni che sollevo stimolino l’intelletto di chi mi segue. Il bello delle relazioni pubbliche è proprio questo: non si smette mai di imparare, le cose si vedono da più prospettive e le soluzioni ad un problema possono diventare molteplici.</p>
<p>Mi reputo una persona molto curiosa, ho sempre voglia di conoscere nuove cose, faccio mille domande e mi pongo dei quesiti in testa, domande che trovano la risposta negli incontri con il mio mentore.</p>
<p><strong>U. Quali sono i lati positivi e quali quelli negativi?</strong></p>
<p><strong>I. </strong>Il lato positivo è quello di avere un’utile guida nell&#8217;intricato labirinto della comunicazione, campo vastissimo e con mille implicazioni. Fin’ora trovo un solo aspetto negativo: il progetto mentore è in un certo senso “autogestito” e le attività che si fanno sono a discrezione del mentore e dello studente. Secondo me se il progetto fosse svolto seguendo un percorso con obiettivi e modalità più guidate, sarebbe un’ottima modo per rendere le attività più interessanti e ‘quantificabili’. Altrimenti il rapporto mentore-studente si limita al semplice “a domanda risponde”&#8230;</p>
<p><strong>U. Secondo te, quanto è utile questo progetto e perché?</strong><br />
<strong>I. </strong>E&#8217; utile, se non anche indispensabile, avere al proprio fianco una guida che suggerisca come affrontare il percorso per arricchire le proprie conoscenze. Poche persone dopo la laurea o durante il percorso di studi sanno esattamente dove stanno andando e cosa piacerebbe fare, quindi se c&#8217;è chi può indicare loro la via, il futuro ha contorni un po’ più nitidi.</p>
<p><strong>U. Quali suggerimenti avresti per migliorare il progetto Mentore?</strong></p>
<p><strong>I. </strong>Come già scritto nell&#8217;aspetto negativo, concordare con il mentore alcuni obiettivi da raggiungere ad inizio del progetto, renderebbe più facile controllare i progressi. Non voglio proporre una razionalizzazione e una burocratizzazione del servizio, non sia mai. Faccio un esempio. Ho voglia di saperne di più sul tema della Lobby. Ne parlo con il mentore, lui mi consiglia il <em>back ground </em>formativo e mi fa conoscere qualche lato dell&#8217;attività che non conosco. Bene, e poi? Pian piano seguendo un percorso fatto di piccole tappe esplorative, la mia formazione può arricchirsi di conoscenze certo, ma soprattutto di competenze.</p>
<p><strong>Grazie Igor e in bocca al lupo per la tua esperienza in terra tedesca e per una carriera di successo nelle relazioni pubbliche <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Come comunicare le professioni intellettuali?]]></title>
<link>http://uniferpi.wordpress.com/2008/05/27/come-comunicare-le-professioni-intellettuali/</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 23:08:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Avvocati, commercialisti, medici, architetti, ingegneri: dopo l&#8217;emanazione del decreto Bersani]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://uniferpi.files.wordpress.com/2008/05/comunicare-le-professioni-intellettuali.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-415" src="http://uniferpi.wordpress.com/files/2008/05/comunicare-le-professioni-intellettuali.jpg?w=300" alt="" width="300" height="217" /></a></p>
<p>Avvocati, commercialisti, medici, architetti, ingegneri: dopo l&#8217;emanazione del decreto Bersani tutti sono liberi di comunicare il proprio lavoro. Non c&#8217;è più solo il professionista di relazioni pubbliche ma tutti possono improvvisarsi comunicatori. Ma come posso farlo in modo chiaro e inequivocabile? Per aumentare la  credibilità della propria professione e i successi lavorativi è fondamentale quindi non solo saper fare bene il proprio mestiere ma sopratutto saperlo comunicare meglio degli altri.</p>
<p>Per questo motivo circa un anno fa la <a href="http://www.ferpi.it">Ferpi</a>, dopo l&#8217;emanazione del decreto Bersani sulle liberalizzazioni, ha creato un gruppo di ricerca sulla comunicazione delle professioni.<!--more--> Come dice Gialuca Comin (presidente della Ferpi) nella prefazione al libro: &#8220;Ora più che mai è in gioco la capacità dei professionisti di legittimare il proprio ruolo, non solo in termini di visibilità e di prestigio nei confronti di un&#8217;utenza più attenta ed esigente, ma anche in termini di credibilità verso  un mercato del lavoro che richiede profili professionali ed avanzati. Per vincere la sfida futura della concorrenza e soddisfare la relazione con il cliente gli studi professionali necessiteranno di operatori capaci di utilizzare tutte le leve della comunicazione, e non solo strumenti classici come  la pubblicità&#8221;.</p>
<p>Che altro dire se non complimenti a chi avuto questa geniale idea? Attendiamo impazienti i risultati di questa ricerca che ha coinvolto non solo i soci Ferpi, ma anche studiosi, addetti ai lavori e liberi professionisti che hanno arricchito il dibattito sulla liberalizzazione delle professioni.</p>
<p>I risultati di questa ricerca sono stati raccolti sa Giampiero Vecchiato (vicepresidente della Ferpi) e a Sergio Zicari all&#8217;interno del loro ultimo libro : &#8220;Comunicare le professioni intellettuali, le professioni scoprono il marketing, la comunicazione e le relazioni pubbliche&#8221;. Un titolo chiaro che mette già l&#8217;acquolina in bocca, se volete potete leggere anche la breve <a href="http://www.ferpi.it/news_leggi.asp?ID=45685">prefazione al libro </a>di Gianluca Comin.</p>
<p>Appuntamento quindi martedì 3 giugno alle 19 presso la facoltà di Scienze della Comunicazione (via Salaria 113) con Giampiero Vecchiato (uno dei due autori del libro Comunicare le professioni intellettuali), Antonio Riva (responsabile del gruppo di lavoro della Ferpi sulle professioni) e Fabio Ventoruzzo (che parlerà di come gli studenti possono avvicinarsi al mondo dei professionisti attraverso il progetto Mentore della Ferpi).</p>
<p>Non mancate!</p>
</div>]]></content:encoded>
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