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	<title>mercati &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/mercati/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "mercati"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 19:36:15 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[La settimana, 18/12/2009]]></title>
<link>http://macromonitor.net/2009/12/18/la-settimana-18122009/</link>
<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 15:43:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>phastidio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Durante la settimana il dollaro ha toccato il massimo degli ultimi tre mesi, mentre azioni e materie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Durante la settimana il dollaro ha toccato il massimo degli ultimi tre mesi, mentre azioni e materie prime hanno visto un ridimensionamento, per effetto della ripresa di avversione al rischio indotta da timori sulla possibilità di stallo della ripresa economica e dalla vulnerabilità di alcuni paesi dell&#8217;Area Euro. Il dollaro ha recuperato contro tutte le divise più scambiate mentre il <em>Dollar Index</em>, che traccia l&#8217;andamento della valuta statunitense contro i sei principali partner commerciali del paese, si è rivalutato di circa l&#8217;1 per cento.</p>
<p><!--more-->La decisione dell&#8217;agenzia di rating <strong>Standard &#38; Poor&#8217;s</strong>, avvenuta mercoledì 16 dicembre, di risolvere il <em>creditwatch negative</em> sulla <strong>Grecia</strong> con il taglio del rating (il secondo quest&#8217;anno), ha suscitato negli investitori il timore che la recessione globale possa ancora pesare sulle economie più fragili. Si è registrato un significativo aumento del rischio di credito sovrano greco, ed il differenziale tra titoli di stato greci e tedeschi si è ampliato di circa mezzo punto percentuale. Negli Stati Uniti, la <strong>Federal Reserve</strong> ha dichiarato, dopo il meeting del <em>Federal Open Market Commitee</em>, che la maggior parte dei programmi straordinari di fornitura di liquidità verranno lasciati scadere, come previsto, il primo febbraio.</p>
<p>L&#8217;ascesa del dollaro ha causato ripiegamenti nelle quotazioni azionarie dei produttori di materie prime, mentre <strong>Citigroup</strong> ha subito una marcata flessione per effetto dell&#8217;aumento di capitale deciso per procedere al rimborso dei fondi del TARP. A seguito del ribasso, che è soprattutto effetto della diluizione degli azionisti esistenti, il Tesoro americano ha deciso di rinviare l&#8217;inizio della procedura di vendita della prima tranche del 34 per cento di azioni ordinarie Citigroup in suo possesso. La decisione è destinata a pesare sulle quotazioni della banca statunitense, perché rappresenta un elemento aggiuntivo di incertezza. In settimana, anche <strong>Wells Fargo</strong> ha effettuato un aumento di capitale finalizzato al rimborso degli aiuti pubblici.</p>
<p>Relativamente alle banche, giovedì 17 il <strong>comitato di Basilea della Banca dei Regolamenti Internazionali</strong> ha presentato la bozza di riforma della supervisione sulle istituzioni finanziarie e creditizie. Le proposte tendono a dare una definizione restrittiva del capitale azionario Tier 1, riducendo l&#8217;utilizzo di titoli ibridi a fini di soddisfare i requisiti patrimoniali, oltre a proporre riduzioni del grado di leva finanziaria e aumento del cuscinetto di liquidità prudenziale richiesto agli istituti. Se tali proposte diverranno operative, è verosimile attendersi che molte banche avranno necessità di procedere a ricapitalizzazioni.</p>
<p>In <strong>Cina</strong>, nel tentativo di raffreddare il mercato immobiliare, le autorità hanno stabilito d&#8217;imporre un anticipo di almeno il 50 per cento sull&#8217;acquisto di terreni. L&#8217;iniziativa segue l&#8217;imposizione di una tassa sulla vendita di abitazioni entro i primi 5 anni dall&#8217;acquisto. Nella giornata di giovedì 17 dicembre, l&#8217;agenzia di rating <strong>Fitch</strong> in un comunicato ha dichiarato che le banche cinesi avrebbero occultato transazioni fuori bilancio con la finalità di alterare il reale stato del credito. In reazione a queste due notizie, l&#8217;indice di Shanghai ha chiuso la settimana con l&#8217;ennesimo ribasso, al minimo da 3 settimane, ed ha finora corretto del 10 per cento dal massimo dell&#8217;anno.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La settimana, 11/12/2009]]></title>
<link>http://macromonitor.net/2009/12/11/la-settimana-11122009/</link>
<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:47:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>phastidio</dc:creator>
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<description><![CDATA[La settimana è stata caratterizzata dai timori sullo stato delle finanze pubbliche, e più in general]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La settimana è stata caratterizzata dai timori sullo stato delle finanze pubbliche, e più in generale sui rischi di deterioramento dei conti pubblici nei paesi periferici dell&#8217;Unione europea. Lunedì 7 dicembre l’agenzia di rating <strong>Standard&#38;Poor’s</strong> ha posto in <em>creditwatch negative</em>, cioè sotto osservazione con implicazioni sfavorevoli, la qualità del debito sovrano della <strong>Grecia</strong>.</p>
<p><!--more-->Entro i prossimi 60 giorni, in assenza di misure “sufficientemente aggressive” da parte del governo di Atene per assicurare la flessione del deficit, il rating potrebbe subire un <em>downgrade </em>di un livello, a BBB+, peraltro già adottato dall&#8217;agenzia <strong>Fitch</strong>. La criticità deriva dal fatto che attualmente la Banca centrale europea consente di utilizzare titoli di stato a garanzia di finanziamenti fino al limite di rating dell’<em>investment grade</em>, ma questa è misura temporanea da ricondurre alle iniziative straordinarie per contrastare la crisi. Se dovesse essere ripristinato il rating minimo precedentemente in vigore (singola A), le banche greche perderebbero l&#8217;accesso ai finanziamenti della Bce.</p>
<p>Anche la <strong>Spagna </strong>è stata posta da S&#38;P in <em>negative outlook</em>; il Cancelliere dello Scacchiere britannico, <strong>Alistair Darling</strong>, che ha presentato un progetto di budget che rinvia la riduzione sostanziale del deficit dopo il 2010, anno in cui si svolgeranno le elezioni generali, ed il mercato ha punito pesantemente i Gilt, vendendoli. Mentre i timori sulle reali condizioni di indebitamento delle finanziarie del Dubai riaffiorano periodicamente, le banche britanniche coinvolte (in particolare <strong>Standard Chartered</strong>) ribadiscono di avere un&#8217;esposizione netta molto contenuta.</p>
<p>Sul <strong>mercato dei cambi</strong>, yen e dollaro hanno recuperato contro euro, vuoi per la ripresa di avversione al rischio che sta caratterizzando il recente periodo (pur in assenza di segnali concordanti in tal senso da parte di indici di volatilità come il VIX), sia per i timori sulle condizioni dei paesi periferici dell&#8217;Euro Area, che pesano sulla valuta unica europea. Nel periodo si è poi assistito ad un ripiegamento delle quotazioni di <strong>oro</strong> e <strong>petrolio</strong>. Se nel caso del petrolio l&#8217;indebolimento appariva già in atto anche durante il periodo di maggior debolezza del dollaro, nel caso dell&#8217;oro sembra suggerire un temporaneo disimpegno da alcune posizioni di <em>carry trade</em>, nelle quali cioè ci si indebita in dollari per acquistare oro.</p>
<p>Dal versante degli <strong>interventi pubblici globali a sostegno della congiuntura</strong> il presidente degli Stati Uniti, <strong>Barack Obama</strong>, ha annunciato misure di stimolo alle piccole e medie imprese e la creazione di un programma di sussidi pubblici per la ristrutturazione a risparmio energetico delle abitazioni, già ribattezzato &#8220;<em>cash for caulkers</em>&#8220;. In <strong>Giappone </strong>il governo ha annunciato l&#8217;ennesimo pacchetto di stimolo, mentre la stima finale del Pil del terzo trimestre è stata fortemente ridimensionata (da 4,8 a 1,3 per cento annualizzato), con una forte revisione al ribasso dell&#8217;investimento aziendale ed un&#8217;aggravamento delle condizioni di deflazione del paese.</p>
<p>Tra i principali <strong>dati macro</strong>, deludono ordini di fabbrica e produzione industriale tedesca di ottobre, entrambi in contrazione mensile a fronte di attese di variazioni positive, mentre il dato di bilancia commerciale statunitense di ottobre ha evidenziato una riduzione del deficit, grazie all&#8217;espansione delle esportazioni e ad importazioni la cui crescita complessiva è stata frenata dalla riduzione dei volumi di greggio importato. Al termine della settimana i mercati hanno ritrovato positività anche grazie ad una serie di dati cinesi, che mostrano un andamento ancora sostenuto della produzione industriale ed una riduzione del surplus di bilancia commerciale, che confermerebbe lo sforzo di conversione del sistema economico cinese verso lo stimolo della domanda interna. Particolarmente robusto anche il dato relativo alle vendite al dettaglio statunitensi di novembre, che ha riacceso la speranza che la <em>Christmas shopping season</em> possa essere salvata.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La settimana, 4/12/2009]]></title>
<link>http://macromonitor.net/2009/12/04/la-settimana-4122009/</link>
<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 14:54:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>phastidio</dc:creator>
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<description><![CDATA[La settimana si è aperta con la notizia che Dubai World, l&#8217;agenzia pubblica (ma non garantita ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La settimana si è aperta con la notizia che <strong>Dubai World</strong>, l&#8217;agenzia pubblica (ma non garantita dal credito sovrano dell&#8217;emirato) specializzata in operazioni di sviluppo immobiliare, ha iniziato &#8220;colloqui costruttivi&#8221; con i creditori per ristrutturare circa 26 miliardi di dollari del proprio debito. Ciò ha contribuito a rasserenare i mercati, unitamente alla migliore focalizzazione sull&#8217;entità dell&#8217;impatto del probabile default sul sistema delle banche globali, ed ha prontamente determinato la ripresa di movimenti di mercato in atto da tempo, tra i quali i principali sono, oltre alla perdurante tendenza rialzista sull&#8217;azionario, anche l&#8217;indebolimento di dollaro e yen, e la contestuale ripresa dei prezzi delle materie prime.</p>
<p><!--more-->La <strong>Bank of Japan</strong> ha tenuto un meeting di emergenza per discutere <strong>nuove misure di <em>easing</em> quantitativo per contrastare la persistente deflazione</strong>. Le misure adottate, relative ad un temporaneo aumento delle riserve bancarie presso la banca centrale, sono più lievi dell&#8217;ipotizzata monetizzazione diretta del debito pubblico, attraverso acquisti di titoli di stato, ma sono state sufficienti per rivitalizzare l&#8217;andamento dell&#8217;indice Nikkei e produrre un indebolimento dello yen e la riduzione dei rendimenti obbligazionari. In condizioni opposte a quelle del Giappone, nella regione Asia- Pacifico, è ormai collocata l&#8217;<strong>Australia</strong>, che in settimana ha proceduto ad un <strong>nuovo aumento dei tassi ufficiali d&#8217;interesse</strong>, il terzo in tre mesi, per contrastare l&#8217;accumulazione di pressioni inflazionistiche in un&#8217;economia (quella australiana) che ha di fatto evitato i peggiori effetti della crisi globale, registrando un solo trimestre di contrazione del Pil, ed un aumento modesto del tasso di disoccupazione, grazie al crescente interscambio con la Cina ed al recente brillante andamento del prezzo delle materie prime, e che nel 2010 è attesa crescere al livello di pieno impiego del 3,5 per cento.</p>
<p>Sui mercati azionari, l&#8217;evento di rilievo della settimana è stata la decisione di <strong>Bank of America</strong> di <strong>procedere a rimborsare il Tesoro statunitense dei fondi di emergenza erogati attraverso il TARP</strong>, lo scorso anno. La banca di Charlotte, North Carolina, rimborserà 45 miliardi di fondi pubblici, nel tentativo di liberarsi dell&#8217;accresciuta supervisione governativa ad essi legata, incluso il controllo dei compensi del management. Per il rimborso, Bank of America ha utilizzato 26,2 miliardi di dollari di propria liquidità, e 18,8 miliardi raccolti sul mercato con il più grande aumento di capitale lanciato da una banca statunitense, iniziato giovedì. L&#8217;operazione sarà meno diluitiva del previsto per gli azionisti, perché la banca aumenterà i propri utili grazie al venir meno del pagamento dei dividendi privilegiati al Tesoro.</p>
<p><strong>Sul fronte macroeconomico, notizie particolarmente positive dal dato di novembre degli occupati statunitensi nel settore non agricolo</strong>, diminuiti di sole 11.000 unità a fronte di stime di consenso che ipotizzavano una distruzione netta di 190.000 posti. Le revisioni del bimestre precedente hanno inoltre aggiunto altri 159.000 impieghi. Il tasso di disoccupazione è diminuito dal 10.2 al 10 per cento. La settimana lavorativa media è anch&#8217;essa aumentata, da 33 a 33,2 ore. Di rilievo, nel dato totale, l&#8217;incremento di 52.000 unità per i lavoratori temporanei, circostanza che tende a segnalare l&#8217;uscita dalle fasi recessive. In precedenza,  il dato relativo agli indici ISM manifatturiero e dei servizi in novembre aveva evidenziato rispettivamente un rallentamento ed una contrazione dei livelli di attività.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Crisi: ci risiamo?]]></title>
<link>http://politicallyincorrect09.wordpress.com/2009/11/27/crisi-ci-risiamo/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 11:00:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>La Mendola Dario</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp; Dubai World Tremano le borse europee guardando al Medio Oriente. Lo spettro del default di Du]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#160;</p>
<div id="attachment_159" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://politicallyincorrect09.wordpress.com/files/2009/11/dubai_the_world_islands1.jpg"><img class="size-medium wp-image-159" title="Dubai World" src="http://politicallyincorrect09.wordpress.com/files/2009/11/dubai_the_world_islands1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Dubai World</p></div>
<p>Tremano le borse europee guardando al Medio Oriente. Lo spettro del default di Dubai World agita i mercati: il timore è che un eventuale crac della onnipresente holding dell&#8217;Emirato, che ha chiesto l&#8217;altro ieri alle banche di sospendere per sei mesi i pagamenti sul debito di 59 miliardi, potrebbe essere il peggiore da quello dell&#8217;Argentina nel 2001.<br />
Tanto è bastato, pensando anche al crac di Lehman di una anno fa, a far sprofondare gli indici guida del Vecchio Continente, già orientati al ribasso dopo i guadagni degli ultimi mesi e senza la bussola di Wall Street, chiusa (anche domani) per la festa del Ringraziamento. Centocinquanta i miliardi di capitalizzazione bruciati nella seduta.</p>
<p>Domani uno speciale sulla Crisi: come e perché è sorta.</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La settimana, 27/11/2009]]></title>
<link>http://macromonitor.net/2009/11/27/la-settimana-27112009/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:13:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>phastidio</dc:creator>
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<description><![CDATA[In una settimana caratterizzata da rarefazione dell’attività, a causa del Thanksgiving negli Stati U]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In una settimana caratterizzata da rarefazione dell’attività, a causa del <em>Thanksgiving</em> negli Stati Uniti, i mercati sono stati scossi, nella giornata di giovedì, dalla <strong>possibilità di un default dell’emirato del Dubai</strong>, dopo che un’agenzia governativa ha chiesto ai propri creditori un rinvio di sei mesi dei termini di rimborso di un’obbligazione. La turbolenza ha provocato una fuga verso attivi meno rischiosi, causando tra le altre cose il ripiegamento delle quotazioni dell’oro, la rivalutazione dei titoli obbligazionari governativi  e l’apprezzamento del dollaro e dello yen.</p>
<p><!--more-->Particolarmente colpito il settore creditizio, su timori per la potenziale esposizione a Dubai, ma questo evento si inserisce in un <strong>quadro di rinnovati timori sulla solidità delle banche</strong>. <em>Standard&#38;Poor’s</em> ha pubblicato il confronto tra le dimensioni di capitale aggiustato per il rischio delle principali banche mondiali, da cui emerge che<strong> il livello di patrimonializzazione resta una debolezza per il rating delle banche globali</strong>. Il rischio è quello di dover procedere a nuovi aumenti di capitale, che deprimerebbero le quotazioni azionarie.</p>
<p>Problema analogo, pur partendo da premesse differenti, si registra in <strong>Cina</strong>, dove i prezzi sono stati depressi dalla notizia che le cinque maggiori istituzioni creditizie nazionali dovranno presentare alle autorità di vigilanza dettagliati piani di ricapitalizzazione, dopo che la forte espansione dei prestiti per alimentare lo stimolo ha causato il depauperamento della base di capitale, attuale e futura, in quest’ultimo caso per l’aumento dei crediti inesigibili causato da criteri di prestito non particolarmente selettivi.</p>
<p>Secondo il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, <strong>circa metà delle perdite bancarie causate dalla crisi finanziaria globale devono ancora essere rivelate, ed i sistemi creditizi restano sottocapitalizzati in molte economie avanzate</strong>. In Germania la <strong>Bundesbank</strong>, nel suo rapporto sulla stabilità finanziaria, ha segnalato che le banche tedesche rischiano altre svalutazioni per 90 miliardi di euro, a causa delle perdite su prestiti e cartolarizzazioni. Le svalutazioni legate ai prestiti potrebbero raggiungere i 50-75 miliardi di euro, cui si potrebbero aggiungere altri 10-15 miliardi di perdite legate alle cartolarizzazioni, soprattutto ai Cdo (<em>collateralized debt obligations</em>).</p>
<p><strong>Negli Stati Uniti, prosegue il dibattito sulla <em>exit strategy</em></strong>. Per l’analista indipendente Meredith Whitney, la fine del programma della Federal Reserve di riacquisto di titoli <em>mortgage backed securities</em>, prevista per il prossimo 31 marzo, causerà un rimbalzo dei tassi che finirà per colpire pesantemente il settore dei mutui. Immediata la replica del presidente della Fed di Saint Louis, James Bullard, che ha richiesto un prolungamento del programma di riacquisto oltre la scadenza del 31 marzo, condizionato alla disponibilità di informazioni sulla effettiva uscita dalla crisi.<br />
Questa dialettica ha avuto<strong> immediato impatto sul dollaro</strong>, che si è indebolito a seguito dei commenti di Bullard, per poi rafforzarsi lievemente al momento della pubblicazione delle minute della Fed relative al FOMC del 3 e 4 novembre, nelle quali il comitato segnala la necessità di stretto monitoraggio ove la tendenza al deprezzamento del dollaro dovesse intensificarsi o porre significative pressioni al rialzo sull’inflazione.</p>
<p>Alcuni osservatori hanno inizialmente interpretato questo come un tentativo di alleviare i timori cinesi sul futuro del dollaro, e quindi impedirne l’ulteriore deprezzamento. Analisi successivamente sconfessata dal fatto che la Fed ha in realtà espresso accettazione verso un “ordinato” deprezzamento del dollaro, visto anche come effetto dell’accresciuto appetito per il rischio. Le turbolenze valutarie sono accresciute dal fatto che <strong>numerosi paesi emergenti hanno visto la propria divisa apprezzarsi significativamente contro dollaro negli ultimi mesi, e stanno prendendo contromisure per sostenere il proprio export</strong>. E proprio con queste motivazioni, in settimana, la Russia ha tagliato di mezzo punto il proprio tasso d’interesse di riferimento, portandolo al 9 per cento.</p>
<p>Tra gli altri eventi di rilievo della settimana, si segnala <strong>il forte allargamento dei <em>credit default swap</em> sulla Grecia</strong>. Moody’s, che ha in corso una revisione del paese per un possibile declassamento del debito, ha sollevato timori circa la capacità del paese di generare nei prossimi dieci anni una crescita sufficiente a stabilizzare il livello di debito sul Pil, oggi al 120,8 per cento: per il prossimo anno, infatti, il Pil greco dovrebbe continuare a flettere, nella misura dello 0,3 per cento. A peggiorare un quadro già così delicato, si aggiunge <strong>la fragile condizione delle banche greche nell’eurosistema</strong>. La banca centrale greca ha chiesto agli istituti creditizi domestici di individuare fonti di finanziamento alternativo, per essere pronte quando la Banca centrale europea inizierà a drenare la liquidità fornita al sistema. Quando la Bce ritirerà lo stimolo (mossa che al momento non appare imminente, ma i mercati tendono a scontare gli scenari futuri), le banche greche saranno costrette a cercare finanziamenti a prezzi di mercato, evidentemente ben più onerosi. Da qui al contagio del rischio di credito sovrano il passo è assai breve.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fmacromonitor.net%2F2009%2F11%2F27%2Fla-settimana-27112009%2F&#38;linkname=La%20settimana%2C%2027%2F11%2F2009"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_256_24.png" alt="Share" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Crolla Dubai World: bruciati 160 miliardi]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/27/crolla-dubai-world-bruciati-160-miliardi/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:46:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
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<description><![CDATA[La società, controllata dal governo di Dubai, ha contratto un debito per 59 miliardi di dollari. Pan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La società, controllata dal governo di Dubai, ha contratto un debito per 59 miliardi di dollari. Panico nelle borse, durante la giornata di ieri, ed anche oggi sembra continuare l&#8217;andamento negativo su tutti i mercati.</p>
<p>Dall&#8217;emirato non arrivano voci chiare sull&#8217;entità della situazione, anche perchè tutto è chiuso per la festa religiosa di Eid al-Adha.</p>
<p><a title="Crolla Dubai World" href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/dubai-borse/borse-27/borse-27.html">Qui</a> il link all&#8217;articolo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[EFFETTO DUBAI]]></title>
<link>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/26/effetto-dubai/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 21:59:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>p. ferrucci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dubai World, società di investimenti immobiliari controllata dal governo, ha richiesto ai propri cre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dubai World, società di investimenti immobiliari controllata dal governo, ha richiesto ai propri cre]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il cigno nero e l'imprevedibilità dei mercati secondo Nassim Taleb]]></title>
<link>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/11/26/il-cigno-nero-e-limprevedibilita-dei-mercati-secondo-nassim-taleb/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 13:34:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>iononcicascopiu</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;economia dovrebbe essere definanziarizzata. Dovremmo imparare a non utilizzare i merc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><a href="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/foto_azimut_nassim_taleb1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-652" title="Nassim Taleb - Il Blog di Azimut " src="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/foto_azimut_nassim_taleb1.jpg?w=108" alt="" width="108" height="150" /></a>&#8220;L&#8217;economia dovrebbe essere definanziarizzata. Dovremmo imparare a non utilizzare i mercati come magazzini di valore: essi non presentano le certezze che le persone normali richiedono. I cittadini dovrebbero provare ansia per le proprie attività (che controllano) e non per i propri investimenti (che non controllano).”</em></p>
<p style="text-align:right;"><em>Nassim Nicholas Taleb</em></p>
<p><strong><em>Il Cigno nero</em></strong>, titolo dell&#8217;ultimo best-seller scritto da <strong>Nassim Nicholas Taleb</strong> pubblicato in 27 paesi, rappresenta tutti quegli <strong>eventi non prevedibili</strong> che generano un impatto enorme sulla nostra vita. Taleb è stato uno dei pochi ad aver previsto la crisi ben prima che si verificasse criticando la superficialità delle banche nel valutare i possibili rischi, improbabili ma non impossibili, del sistema finanziario.</p>
<p>Come studioso ha dedicato la sua vita allo studio dei processi (percettivi, sociali e cognitivi) di fortuna, incertezza, probabilità e conoscenza; E&#8217; un saggista, epistemologo (l’epistemologia è la la scienza della conoscenza),  matematico finanziario, operatore di borsa e filosofo, <strong>insegna Scienze dell’incertezza</strong> alla University of Massachusetts ed è un autore di bestseller con 2,7 milioni di copie vendute in 31 lingue. È diventato celebre a livello mondiale con il libro “<em>Giocati dal caso” che è stato</em> definito da <em>Fortune</em> &#8220;uno dei libri più intelligenti di tutti i tempi&#8221;.</p>
<p>Taleb è un <strong>esperto di  prodotti finanziari derivati</strong> ed è uno dei maggiori detrattori dell’industria della finanza. Ha lavorato come senior trader in diverse compagnie di Wall Street, prima di iniziare una seconda carriera come professore universitario e come conferenziere.</p>
<p>Il suo stile di scrittura provocatorio mischia finzione narrativa (spesso semi-autobiografica) con brevi storielle  filosofiche e digressioni di tipo storico e scientifico. Taleb, avendo un passato da trader, ha un originale approccio per quanto concerne il rischio e l’incertezza: scettico e anti matematico nei suoi scritti critica i modelli statistici e gli schemi  della finanza accademica e dell’economia mettendone in luce alcune grandi lacune concettuali.</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Agricoltura: Mobilitazione unitaria ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/25/agricoltura-mobilitazione-unitaria/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 06:06:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/11/25/agricoltura-mobilitazione-unitaria/</guid>
<description><![CDATA[«Al Governo nazionale chiediamo il ripristino del fondo di solidarietà (assicurazione agevolata cont]]></description>
<content:encoded><![CDATA[«Al Governo nazionale chiediamo il ripristino del fondo di solidarietà (assicurazione agevolata cont]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Qualcosa ci sfugge?]]></title>
<link>http://macromonitor.net/2009/11/24/qualcosa-ci-sfugge/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:23:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>phastidio</dc:creator>
<guid>http://macromonitor.net/2009/11/24/qualcosa-ci-sfugge/</guid>
<description><![CDATA[Da una decina di giorni, sui mercati del debito sta verificandosi un fenomeno strano e non immediata]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Da una decina di giorni, sui mercati del debito sta verificandosi un fenomeno strano e non immediatamente spiegabile. I rendimenti dei titoli di stato nella parte lunga della curva sono in diminuzione, ed anzi l&#8217;intera curva dei rendimenti mostra un movimento di appiattimento (<em>bull flattening</em>) in cui i rendimenti a lungo scendono più di quelli a breve.</p>
<p><!--more-->Questo movimento, comune all&#8217;<strong>Area Euro</strong> come al <strong>Giappone </strong>ed agli <strong>Stati Uniti</strong>, tende ad essere interpretato come riduzione dei timori inflazionistici da parte del mercato. Eppure, in parallelo ad esso, si osserva un allargamento dei <em>breakeven inflation rates</em> impliciti nei titoli indicizzati all&#8217;inflazione. Cioè questo mercato continua a scommettere su un aumento dei prezzi. Il mercato dei <em>nominals</em> dice quindi cose opposte a quello degli inflation linked.</p>
<p>Una spiegazione, per quanto banale, è da ricondurre al generale movimento di <em>carry trade</em> in atto sui mercati. Ci si indebita a breve a tassi prossimi allo zero, e si compra la parte a lunga della curva dei rendimenti sui titoli di stato per lucrare il differenziale, oppure si dà corpo alle proprie visioni inflazionistiche comprando titoli legati all&#8217;inflazione, ed auto-avverando la profezia inflazionistica.</p>
<p>La leva finanziaria sta ormai inficiando ogni lettura in chiave macroeconomica dei movimenti di mercato. Qualcosa di cui le banche centrali dovrebbero tenere auspicabilmente conto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mercati: i dati macro italiani ed esteri della prossima settimana]]></title>
<link>http://tuovcount.wordpress.com/2009/11/23/mercati-i-dati-macro-italiani-ed-esteri-della-prossima-settimana/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:18:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuovcount</dc:creator>
<guid>http://tuovcount.wordpress.com/2009/11/23/mercati-i-dati-macro-italiani-ed-esteri-della-prossima-settimana/</guid>
<description><![CDATA[(precedente: +0,4% t/t; preliminare: +0,7% t/t, -4,8% a/a previsione: +0,7% t/t; consenso: +0,7% t/t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>(precedente: +0,4% t/t; preliminare: +0,7% t/t, -4,8% a/a previsione: +0,7% t/t; consenso: +0,7% t/t ) *FRANCIA 08h45 &#8211; indice fiducia imprese novembre (precedente: 89 punti; previsione: 90; consenso: 91) *GERMANIA 10h00 &#8211; indice Ifo (precedente: 91,9 punti; previsione: 92,4; consenso: 92,5) *EURO-16 11h00 &#8211; nuovi ordini industria settembre (precedente: -23,1% a/a, +2,0% m/m; consenso: -17,2% a/a, +0,6% m/m) *PAESI UE 27 11h00 &#8211; nuovi ordini industria settembre (precedente: -22,3 a/a, +1,2 m/m) *USA 14h30 &#8211; Pil preliminare 3* trim.</p>
<p>(precedente: -1,2%; flash: +3,5% previsione: +2,8%; consenso: +3,0%) 14h55 &#8211; vendite dettaglio Redbook (precedente: +4,4% m/m) 15h00 &#8211; indice Case-Shiller prezzi case settembre 20 maggiori citta&#8217; (precedente: -11,3% a/a; consenso: -9,2% a/a) 16h00 &#8211; indice fiducia consumatori novembre (precedente: 47,7 punti; previsione: 48; consenso: 47) *FED 20h00 &#8211; minute Fomc MERCOLEDI&#8217; 25 NOVEMBRE *AUTO 08h00 &#8211; immatricolazioni veicoli commerciali ottobre Europa (precedente: -27,7% a/a) *ITALIA 09h30 &#8211; indice Isae fiducia consumatori novembre (precedente: 111,7 punti; previsione: 111,0; consenso: 112,2) 10h00 &#8211; vendite dettaglio settembre (precedente: -2,9% a/a) *G.B.</p>
<p>(precedente: +0,3% t/t) *USA 13h00 &#8211; richieste settimanale richieste mutui (precedente: -2,5% a 611,7 punti) 14h30 &#8211; ordini beni durevoli ottobre (precedente: +1,0% m/m; previsione: +0,3% m/m; consenso: +0,5% m/m) &#8211; ordini beni durevoli ex trasporti ottobre (precedente: +0,9% m/m; previsione: +0,6% m/m; consenso: +0,8% m/m) &#8211; ordini beni durevoli ex difesa ottobre (precedente: +0,5% m/m) &#8211; richieste settimanali sussidi disoccupazione (precedente: 505.000; previsione: 500.000) &#8211; spese consumi personali ottobre (precedente: -0,5% m/m; previsione: +0,5% m/m; consenso: +0,5% m/m) &#8211; redditi ottobre (precedente: inv.</p>
<p>Nessun dato verra&#8217; rilasciato *ITALIA 09h30 &#8211; indice Isae fiducia manifatturiero novembre (precedente: 77,1 punti; previsione: 79,6; consenso: 77,1) &#8211; indice Isae fiducia servizi novembre (precedente: -7) &#8211; indice Isae fiducia commercio novembre (precedente: 93,4) &#8211; indice Isae fiducia costruzioni ottobre (precedente: 77,4) *EURO-16 10h00 &#8211; massa monetaria M3 ottobre (precedente: +1,8% m/m; previsione: +0,8% m/m; consenso: +0,7% m/m) *ITALIA 10h00 &#8211; commercio estero extra Ue ottobre (precedente: -513,0 mln) VENERDI&#8217; 27 NOVEMBRE *USA: mercati aperti meta&#8217; giornata fino alle 19h00 *GIAPPONE 01h30 &#8211; tasso disoccupazione ottobre (precedente: 5,3%; consenso: 5,4%) &#8211; inflazione ottobre (precedente: inv.</p>
<p> Fonte:</p>
<p>http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200911202000001983&#38;chkAgenzie=PMFNW</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Natale 2009 a Parigi tra mercatini e statue di ghiaccio]]></title>
<link>http://alessia68.wordpress.com/2009/11/22/natale-2009-a-parigi-tra-mercatini-e-statue-di-ghiaccio/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 11:17:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessia</dc:creator>
<guid>http://alessia68.wordpress.com/2009/11/22/natale-2009-a-parigi-tra-mercatini-e-statue-di-ghiaccio/</guid>
<description><![CDATA[Se pensate ad una vacanza a Parigi nelle prossime settimane, sappiate che  l&#8217;atmosfera qui é g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Se pensate ad una vacanza a Parigi nelle prossime settimane, sappiate che  l&#8217;atmosfera qui é g]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mercati: i dati macro italiani ed esteri di domani]]></title>
<link>http://avrebmato.wordpress.com/2009/11/20/mercati-i-dati-macro-italiani-ed-esteri-di-domani/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 20:06:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>avrebmato</dc:creator>
<guid>http://avrebmato.wordpress.com/2009/11/20/mercati-i-dati-macro-italiani-ed-esteri-di-domani/</guid>
<description><![CDATA[Mercati: i dati macro italiani ed esteri di domani &#8211; Milano Finanza Interactive Edition Mercat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mercati: i dati macro italiani ed esteri di domani &#8211; Milano Finanza Interactive Edition</p>
<p>Mercati: i dati macro italiani ed esteri di domani</p>
<p>MILANO (MF-DJ)&#8211;Questi i dati macro-economici attesi per domani sullabase delle indicazioni dell&#8217;Ufficio Studi e Analisi Finanziaria di BancaImi: *GERMANIA 8h00 &#8211; prezzi produzione industriale ottobre (precedente: +2,7% m/m, -12,9% a/a; previsione: +0,5% m/m, -7,1% a/a; consenso: +0,1% m/m, -7,5% a/a) *ITALIA 10h00 &#8211; fatturato industria settembre (precedente: -1,4% m/m, -18,4% a/a) &#8211; ordini all&#8217;industria settembre (precedente: -8,6% m/m, -27,5% a/a) *Si segnala discorso di Jean-Claude Trichet, governatore della Bce, alle11h30red/rug/lca(fine)MF-DJ NEWS</p>
<p> Fonte:</p>
<p>http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200911192000001126&#38;chkAgenzie=PMFNW</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[QUALCOSA ACCADRÀ]]></title>
<link>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/20/qualcosa-accadra/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 22:12:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>p. ferrucci</dc:creator>
<guid>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/20/qualcosa-accadra/</guid>
<description><![CDATA[In questi giorni si parla di stress dei mercati, e a ragione. Da un lato c’è la corsa del prezzo del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[In questi giorni si parla di stress dei mercati, e a ragione. Da un lato c’è la corsa del prezzo del]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ocse: debito in Italia al 120% entro il 2011]]></title>
<link>http://moneygoeswild.wordpress.com/2009/11/19/ocse-debito-in-italia-al-120-entro-il-2011/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:50:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>moneygoeswild</dc:creator>
<guid>http://moneygoeswild.wordpress.com/2009/11/19/ocse-debito-in-italia-al-120-entro-il-2011/</guid>
<description><![CDATA[«Il debito pubblico italiano si avvia a salire al 120% del Pil entro il 2011. Pertanto sono necessar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>«Il debito pubblico italiano si avvia a salire al 120% del Pil entro il 2011. Pertanto sono necessari significativi sforzi di risanamento dei conti pubblici dal 2011 in avanti, quando la crescita si rafforzerà»: è quanto scrive l&#8217;Ocse nell&#8217;Outlook semestrale, prevedendo per fine 2009 un debito attorno al 115%, in aumento di 10 punti. Il deficit è atteso al 5,4% nel 2010, dopo 5,5% del 2009 e al 5,1% nel 2011.</p>
<p>Il Pil italiano, secondo l&#8217;organizzazione, calerà del 4,8% quest&#8217;anno per poi tornare a crescere dell&#8217;1,1% nel 2010 e dell&#8217;1,5% nel 2011.</p>
<p>Più in generale, secondo l&#8217;Ocse, la marcata contrazione dell&#8217;economia nell&#8217;Eurozona sembra terminare prima di quanto previsto, con ulteriori miglioramenti del quadro finanziario, misure di stimolo fiscale e stabilità dell&#8217;export. Nonostante ciò, il problema della disoccupazione e l&#8217;accelerazione del processo di riduzione del debito nel settore finanziario suggeriscono che il recupero del ciclo sarà graduale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Indiani metropolitani: gli scalper]]></title>
<link>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/11/19/indiani-metropolitani-gli-scalper/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 13:40:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>iononcicascopiu</dc:creator>
<guid>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/11/19/indiani-metropolitani-gli-scalper/</guid>
<description><![CDATA[Che i mercati finanziari fossero dei luoghi non troppo rassicuranti l’avevamo capito…ma che addiritt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-567" title="Indiani metropolitani: gli scalper - Il Blog di Azimut " src="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/foto_azimut_scalper1.jpg?w=132" alt="" width="132" height="150" />Che i mercati finanziari fossero dei luoghi non troppo rassicuranti l’avevamo capito…ma che addirittura esistessero soggetti dediti a questa barbara usanza, be&#8217; sinceramente no!<br />
Ma non avete nulla di cui preoccuparvi, almeno non per la vostra incolumità fisica o per l&#8217;acconciatura trendy all&#8217;ultima moda perchè infatti, in gergo borsistico, per scalper, si intendono <strong>soggetti dediti a speculazioni fulminee che sfruttano ogni minimo movimento delle quotazioni</strong>.</p>
<p>Lo scalping, quando usato in riferimento al trading in valori mobiliari, beni e valute estere, si può riferire sia a una forma fraudolenta di manipolazione del mercato sia a un legittimo <strong>metodo di sfruttamento di piccole differenze di prezzo tra la domanda e l&#8217;offerta.</strong></p>
<p>E&#8217; soprannominato scalper chi svolge un&#8217; <strong>attività essenzialmente “intraday”</strong> aprendo e chiudendo le proprie operazioni sui titoli nell&#8217;arco di una giornata.<br />
Questa può essere anche un&#8217;attività speculativa con un orizzonte temporale veramente molto ridotto, che può essere anche solo di pochi minuti. L’obiettivo consiste nel <strong>realizzare profitti da piccole fluttuazioni nel livello dei prezzi con operazioni poco rischiose</strong>.</p>
<p>Ma sotterrare e disotterrare l&#8217;ascia di guerra ogni santo giorno può essere molto dispendioso in termini di tempo e ci vogliono profonde conoscenze del mercato borsistico. Consigliamo quindi di intraprendere questa attività solo a chi conosce bene come fare a “giocare agli indiani”.</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Montezemolo insabbia la Ferrari. Riusciranno a vincere il mondiale?]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2009/11/16/montezemolo-insabbia-la-ferrari-riusciranno-a-vincere-il-mondiale/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 09:47:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2009/11/16/montezemolo-insabbia-la-ferrari-riusciranno-a-vincere-il-mondiale/</guid>
<description><![CDATA[Riusciranno a vincere le sfide della crisi economica? Con un manager così, cosa ci possiamo aspettar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Riusciranno a vincere le sfide della crisi economica?</p>
<p>Con un manager così, cosa ci possiamo aspettare di più?</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/PZn-3g9o4WY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/PZn-3g9o4WY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>fonte video: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=PZn-3g9o4WY" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=PZn-3g9o4WY</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Luca Cordero di Montezemolo</strong> : &#8220;<em><span style="color:#ff0000;"><strong>Quest&#8217;anno vogliamo vincere</strong></span></em>&#8220;. Pronuncia queste parole a Valencia, in Spagna, sul circuito Ricardo Tormo, in occasione del Ferrari Challenge. Montezemolo alla guida e con i due piloti che sfilano davanti al pubblico,  per il giro di pista con saluto degli spalti. Lo show invece inizia quando Montezemolo gira ed entra nella fascia di sabbia intorno alla curva : tutti sopra spavaldi e con il tetto scoperto, con la Ferrari che resta insabbiata a bordo pista, sotto gli spalti.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma un manager di Formula Uno non dovrebbe saperlo che la fascia di sabbia è appositamente pensata per far insabbiare l&#8217;auto per sicurezza nelle corse?</p>
<p style="text-align:justify;">Solite cose viste in Italia, non si è manager per meriti, ma si è &#8220;Manager D.G.&#8221;, &#8220;Dei Gratia&#8221;, cioè per Grazia Divina&#8230;&#8230;.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1514" title="reuters172256471511165820_big" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2009/11/reuters172256471511165820_big.jpg?w=300" alt="reuters172256471511165820_big" width="300" height="208" /></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1515" title="reuters172259671511165816_big" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2009/11/reuters172259671511165816_big.jpg?w=300" alt="reuters172259671511165816_big" width="300" height="184" /></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1516" title="ap172258671511165813_big" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2009/11/ap172258671511165813_big.jpg?w=300" alt="ap172258671511165813_big" width="300" height="190" /></p>
<p>fonte: http://www.repubblica.it/2007/03/gallerie/formulauno/ferrari-sabbia/3.html</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Self service]]></title>
<link>http://panormitanus.wordpress.com/2009/11/16/self-service/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 06:30:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tanus</dc:creator>
<guid>http://panormitanus.wordpress.com/2009/11/16/self-service/</guid>
<description><![CDATA[di Tanus (oggi su Rosalio) Ebbene sì…siamo arrivati anche a questo. Non c’entra niente, ma mi ricord]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Tanus (oggi su Rosalio) Ebbene sì…siamo arrivati anche a questo. Non c’entra niente, ma mi ricord]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bonus e banche, Londra decide la linea dura]]></title>
<link>http://moneygoeswild.wordpress.com/2009/11/15/bonus-e-banche-londra-decide-la-linea-dura/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 21:58:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>moneygoeswild</dc:creator>
<guid>http://moneygoeswild.wordpress.com/2009/11/15/bonus-e-banche-londra-decide-la-linea-dura/</guid>
<description><![CDATA[Il governo inglese darà poteri alla Fsa, la Consob britannica, di modificare e in taluni casi annull]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il governo inglese darà poteri alla Fsa, la Consob britannica, di modificare e in taluni casi annullare i contratti eccessivamente generosi verso i banchieri.</p>
<p>Dipenderà dall&#8217;autorità che controlla i mercati finanziari del Regno stabilire se i bonus siano eccessivi, non meritati e soprattutto sintomo di una politica retributiva insostenibile.</p>
<p>La misura, che sarà applicata a tutte le istituzioni che operano sul suolo britannico, non riguarderà i bonus di quest&#8217; anno, ma varrà solo per i nuovi contratti. Se non passeranno l&#8217;esame dell&#8217;Fsa dovranno essere, quindi, rivisti e rinegoziati.</p>
<p>I consumatori avranno quindi una corsia agevolata per chiedere i danni a quelle banche che caricano costi eccessivi.</p>
<p>Per diventare legge entrambe le proposte dovranno essere approvate dal Parlamento inglese entro il 3 giugno data ultima prevista per lo scioglimento dei Comuni in vista delle elezioni generali.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[visite nei parchi con Romanatura]]></title>
<link>http://mammaatroma.wordpress.com/2009/11/12/visite-nei-parchi-con-romanatura/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 17:28:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>piattinicinesi</dc:creator>
<guid>http://mammaatroma.wordpress.com/2009/11/12/visite-nei-parchi-con-romanatura/</guid>
<description><![CDATA[Roma Natura è l&#8217; Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Naturali Protette nel C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.romanatura.roma.it/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-995" title="AGUZZANO 04" src="http://mammaatroma.wordpress.com/files/2009/11/aguzzano-04.jpg?w=238" alt="AGUZZANO 04" width="238" height="300" />Roma Natura</a> è l&#8217; Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Naturali Protette nel Comune di Roma. Nato in attuazione della Legge Regionale n.29 del 6 ottobre 1997, è un Ente di diritto pubblico dotato di autonomia amministrativa, finanziaria e patrimoniale.</p>
<p>La ricchezza del territorio gestito dall&#8217;Ente è immensa: preesistenze archeologiche, monumenti, ville e casali  insieme a nicchie ecologiche che contano la presenza di oltre 1000 specie vegetali, 5000 specie di insetti e altre 150 specie fra mammiferi, uccelli, anfibi e rettili.<br />
Roma natura occupa di tutelare i parchi, di gestire le case del parco, i sentieri naturali, di sostenere l&#8217;agricoltura biologica, ma anche di organizzare visite guidate per grandi e bambini.</p>
<p>Sul <a href="http://www.romanatura.roma.it/visitegratuite/visite/" target="_blank">sito</a> trovate il programma. Trattandosi di passeggiate di almeno due ore le consiglio a chi ha bimbi almeno di 6 anni abituati a camminare. Purtroppo la situazione dei sentieri non permette la fruizione ai portatori di handicap. ( e troppi post dovrei dedicare a questo problema)<!--more--></p>
<p><strong>Tra le proposte vi segnalo quelle espressamente dedicate ai bambini</strong></p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>domenica 15  Parco Regionale Urbano di Aguzzano</strong> </span>(Piazzale Hegel)</p>
<p><strong><span style="color:#339966;">ore 10.00 A caccia del tesor</span><span style="color:#339966;">o</span></strong></p>
<p>Giochiamo insieme nel parco alla ricerca di oggetti, luoghi ed elementi naturali fino ad arrivare al ritrovamento del tesoro.</p>
<p>Il percorso è consigliato per bambini dagli 8 anni in su, dura 2 ore e 30 ed è lungo 1 Km, non accessibile a portatori di handicap motori.</p>
<p><em>Info e prenotazioni: Soc. Coop. Fauna urbis cell. 329.4652794 ven.-lun. ore 10.00-17.00 mar.-gio. ore 10.00-13.00 </em></p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>Domenica 21 </strong><strong>Ri</strong><strong>serva Naturale della Marcigliana</strong> via di Tor S. Giovanni, 301</span></p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>Ore 10.00 Giochiamo con la natura</strong></span></p>
<p>Giocando lungo il sentiero, i bambini impareranno ad individuare le varie forme vegetali e gli elementi del paesaggio, per poi rappresentarli graficamente.</p>
<p>Il percorso è consigliato per bambini dai 6 anni in su, dura 2 ore ed è lungo 1 km, non è accessibile a passeggini né a portatori di handicap motori.</p>
<p>In caso di pioggia proporremo un&#8217;attività all&#8217;interno della Casa del Parco.</p>
<p><em>Info e prenotazioni: Coop. Tor S. Giovanni tel. 06.87122260 ven.-dom ore 9.30-16.00</em></p>
<p><em>cell 349.85955085</em></p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>MERCATO CONTADINO</strong></span></p>
<p>Al Centro di Cultura Ecologica-Archivio Ambientalista, nel Parco di Aguzzano, ogni terzo sabato del mese si svolge il Mercato Contadino, mercato di prodotti agricoli e trasformati. Il prossimo appuntamento è previsto il <strong>21 novembre </strong>dalle 9.00 alle 14.00. L&#8217;iniziativa, che ha il patrocinio di RomaNatura, intende promuovere l&#8217;incontro tra produttori e consumatori sulla base dei principi dell&#8217;agricoltura biologica, del consumo responsabile e della tutela dell&#8217;ambiente. Ingresso al parco: via F. Corni. <em>Per informazioni: 06 8270876 – info@centrodiculturaecologica.it .</em><em> </em></p>
<p>Se riesco vado e vi faccio sapere cosa si trova</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Roma Natura</p>
<p>Villa Mazzanti, via Gomenizza 81 00195 Roma<br />
tel. 0635405310 fax 0635491519<br />
e-mail <a href="mailto:posta@romanatura.roma.it">posta@romanatura.roma.it</a></p>
<p>a</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[scArt Attack: la ricerca continua!]]></title>
<link>http://suitecaseblogone.wordpress.com/2009/11/12/scart-attack-la-ricerca-continua/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:28:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>suitecase</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://suitecasemagazine.com/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=377" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-185" title="LOCANDA_Scart_Attack_A3web" src="http://suitecaseblogone.wordpress.com/files/2009/11/locanda_scart_attack_a3web1.jpg" alt="LOCANDA_Scart_Attack_A3web" width="450" height="317" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fannie Mae: cosa sono altri 16  miliardi, fra amici degli amici? ]]></title>
<link>http://macromonitor.net/2009/11/10/fannie-mae-cosa-sono-altri-16-miliardi-fra-amici-degli-amici/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 07:38:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>John Christian Falkenberg</dc:creator>
<guid>http://macromonitor.net/2009/11/10/fannie-mae-cosa-sono-altri-16-miliardi-fra-amici-degli-amici/</guid>
<description><![CDATA[Fannie Mae e Freddie Mac continuano a stupire. Il contribuente, soprattutto. Dopo circa 100 miliardi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Fannie Mae e Freddie Mac continuano a stupire. Il contribuente, soprattutto. Dopo circa 100 miliardi di perdite nell&#8217;ultimo anno, <a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/11/05/AR2009110505223.html">Fannie Mae ne perde altri diciannove </a> questo trimestre e chiede l&#8217;ennesima ricapitalizzazione al Tesoro, questa volta per 15 miliardi.  Dobbiamo ammettere almeno l&#8217;onestà della nuova dirigenza, che ha smesso di fingere che questi saranno gli ultimi  dollari del contribuente che verranno bruciati sull&#8217;altare dell&#8217;allucinazione immobiliare.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">La storia di Fannie Mae e Freddie Mac, definite GSE,  è tristemente nota:  si tratta di aziende che in Italia sarebbero state definite parastatali anche nei momenti migliori, un ibrido pubblico-privato che sembrava prendere il peggio di entrambi i mondi: due istituzioni il cui azionariato era privato, , ma che godevano di uno status nebuloso e di una garanzia  &#8220;implicita&#8221;, mai formalizzata ma spesso ribadita da parte del ministero del Tesoro e il cui consiglio di amministrazione era però di fatto deciso dai politici in Congresso. Il ruolo istituzionale dei due colossi era di fatto quello di  sfruttare la garanzia implicita per finanziarsi a tassi fuori mercato ed impiegare tale liquidità per acquistare mutui, acquistandoli dalle banche che li erogavano; il risultato netto era un gigantesco sussidio all&#8217;acquisto della prima casa, un elemento che ha giocato un ruolo non secondario nella nascita della bolla immobiliare americana: perché preoccuparsi della qualità dei debitori, quando un ente statale si prendeva carico dei mutui erogati? Lo schema sembrava a costo zero: il debito delle due società non rientrava nei conti del debito pubblico americano.</p>
<p style="text-align:justify;">La crisi immobiliare ha dimostrato la fondatezza delle numerose critiche a questo sistema. Quando i valori immobiliari hanno cominciato a scendere, la due società sono entrate in crisi ed il governo americano si è trovato costretto ad onorare la propria garanzia e a renderla implicita.  Le due società hanno già bruciato 121 miliardi di  capitale, 51 dei quali erogati dal Tesoro soltanto nell&#8217;ultimo anno.  La spinta dell&#8217;amministraizone Obama per attutire la crisi del mercato immobiliare ha portato ad una ulteriore distorsione del sistema: le GSE erogano al momento i tre quarti dei nuovi mutui, di nuovo a tassi inferiori a quelli di mercato. Il risultato sono  tassi di insolvenza in salita e nuove perdite. Anche la venerabile FHA, la Federal Housing Administration,  è stata <a href="http://macromonitor.net/2008/06/24/fhas-unintended-consequences/">coinvolta in questo schema</a> ed ha accumulato, secondo alcune fonti, un passivo superiore ai 50 miliardi di dollari. Il resto del sistema bancario non è ovviamente in grado di operare in maniera atuonoma e si limita spesso ad agire da semplice cinghia di trasmissione: i tassi offerti sono troppo bassi per poter essere remunerativi per un operatore non finanziato dal governo. Non sapremmo come chiamare un sistema di questo  genere, ma &#8220;libero mercato&#8221; non è certo il termine adatto per per un sistema del genere, nel quale prezzzi e quantità del servizio offerto sono di fatto decisi da agenzie parastatali, che lavorano in perdita e finanziano il disavanzo con denaro del contribuente.  A questo punto non stupisce neppure più molto il  fatto che l&#8217;amministrazione Obama cerchi di risolvere una crisi da eccesso di debito, generato da un&#8217;interferenza governativa,  con ulteriore debito ed una distorsione ancora più massiccia dello stesso genere ,  continuando nel contempo a parlare di un &#8220;capitalismo senza vincoli&#8221;  introvabile nel settore.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mercati del credito, 5 Novembre - ottimismo macroeconomico]]></title>
<link>http://macromonitor.net/2009/11/05/mercati-del-credito-5-novembre-ottimismo-macroeconomico/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 16:46:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>John Christian Falkenberg</dc:creator>
<guid>http://macromonitor.net/2009/11/05/mercati-del-credito-5-novembre-ottimismo-macroeconomico/</guid>
<description><![CDATA[Nonostante le notizie poco rassicuranti sul fronte della banca centrale, il mercato dle credito ha s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nonostante le notizie poco rassicuranti sul fronte della banca centrale, il mercato dle credito ha seguito l&#8217;aizonario in un deciso recupero dopo i positivi dati macroeconomici americani. Continuano a deludere i volumi</p>
<p><!--more--></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="459">
<col width="64"></col>
<col width="69"></col>
<col span="2" width="47"></col>
<col width="232"></col>
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" width="133" height="17">Itraxx S12 Levels</td>
<td width="47"></td>
<td width="47"></td>
<td rowspan="5" width="232">Nota: Gli indici di   credito sono quotati in spread (rendimento), come i tassi d&#8217;interesse. Un   segno negativo equivale ad un miglioramento delle valutazioni del mercato,   equivalente ad una salita degli indici di Borsa. Un cambiamento positivo è un   segnale di peggioramento delle condizioni, equivalente al calo di un indice   di Borsa.</td>
</tr>
<tr>
<td height="35"></td>
<td>Livello</td>
<td width="47">Var.ne da ieri</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td height="26">Main</td>
<td align="right">86.75</td>
<td align="right">-2.3</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td height="29">HiVol</td>
<td align="right">142.5</td>
<td align="right">-8.5</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td height="41">Crossover</td>
<td align="right">527</td>
<td align="right">-7.5</td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eventi rari]]></title>
<link>http://macromonitor.net/2009/11/04/eventi-rari/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 18:06:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>phastidio</dc:creator>
<guid>http://macromonitor.net/2009/11/04/eventi-rari/</guid>
<description><![CDATA[Nel terzo trimestre, il trading di Goldman Sachs ha registrato un solo giorno di perdite, peraltro n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nel terzo trimestre, il trading di <strong>Goldman Sachs</strong> ha registrato un solo giorno di perdite, peraltro non superiori a 25 milioni di dollari, e ben 36 giorni di utili superiori a 100 milioni di dollari. Chiamatelo stato di grazia, se vi difetta la fantasia o non siete dei cospirazionisti.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://av.r.ftdata.co.uk/lib/inc/getfile/20306.jpg" alt="" width="599" height="316" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
