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	<title>merito &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/merito/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "merito"</description>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:36:53 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Evitate collaboratori mediocri svelano le vostre debolezze]]></title>
<link>http://tomgiago.wordpress.com/2009/11/30/evitate-collaboratori-mediocri-svelano-le-vostre-debolezze/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:00:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>tom</dc:creator>
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<description><![CDATA[Francesco Alberoni, , 30/11/09 E’ impressionante vedere il cambia mento che avviene in alcune perso ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Francesco Alberoni, <img class="alignnone" src="http://images.corriereobjects.it/images/static/common/logo_home.gif?v=200709121520" alt="corriere della sera" width="116" height="12" />, 30/11/09<br />
E’ impressionante vedere il cambia mento che avviene in alcune perso ne quando, partendo da una condizione modesta, arrivano a posizioni elevate di fama, di ricchezza e di potere. <!--more-->Ricordo un bidello che ogni giorno mi fermava per lamentarsi della sua salute, dei guai di sua moglie e dei suoi figli. Quando è stato fatto capo bidello non mi ha più fermato ma si è messo subito ad angariare i bidelli che dipendevano da lui. Ho visto episodi simili fra gli operai e gli impiegati. Non parliamo poi del campo politico. Prima delle elezioni alcuni politici ti salutano calorosamente e manca poco che ti abbraccino. <em>Poi, appena ottenuta una carica, diventano inavvicinabili.</em> Alcuni non si fanno più trovare al telefono e non rispondono alle lettere. Col tempo ho capito che agiscono in questo modo perché sono convinti che il potere sia fondato sulla paura. Agli inizi della loro carriera invidiano i loro superiori. Li temono e, per ingraziarseli, si comportano in modo ossequioso, servile e talvolta, come il mio lamentoso bidello, cercando di impietosirli. Però, se li osservate bene, vi accorgerete che, nel profondo, sono pretenziosi ed avidi.</p>
<p>Non si fidano dei colleghi, non li rispettano, li considerano dei concorrenti. Alcuni, nei dipendenti vedono solo individui invidiosi ed ostili che si comportano con deferenza solo per paura. Ecco per­ché quando salgono di grado diventano autoritari e dispotici: si sentono sicuri solo quando i loro sottoposti ubbidiscono tremando. Se ottengono cariche ancora più elevate vedono dappertutto dei rivali e perciò scelgono soltanto collaboratori mediocri che dicono sempre di sì. Per nostra fortuna vi sono anche individui che si comportano nel modo opposto. <em>Sono quelli che concepiscono il pote­re come leadership fondata sulla creatività, il merito e la capacità di ottenere risultati.</em> Alcuni, quando sono all&#8217;inizio della carriera, a differenza dei primi non hanno paura perché sono sicuri di se stessi e delle proprie potenzialità, e desiderano solo potersi esprimere, poter mostrare ciò che sono capaci di fare. Raggiunto il potere, non vedono in coloro che hanno talento dei potenziali avversari, anzi cercano dei collaboratori di valore e si circondano di esperti, di uomini di cultura, di artisti a cui chiedono giudizi, suggerimenti. <em>I primi non hanno altra meta che aumentare il loro potere, mentre i veri leader hanno degli ideali, dei sogni e raccolgono attorno a sé tutti coloro che vogliono condividerli per realizzarli insieme.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In quella piramide bloccata ristagna la classe dirigente]]></title>
<link>http://ammiraglio61.wordpress.com/2009/11/24/in-quella-piramide-bloccata-ristagna-la-classe-dirigente/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 10:32:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>ammiraglio61</dc:creator>
<guid>http://ammiraglio61.wordpress.com/2009/11/24/in-quella-piramide-bloccata-ristagna-la-classe-dirigente/</guid>
<description><![CDATA[Il commento. Molti scendono, pochi salgono La quota di laureati è tripla nei ceti alti di LUCIANO GA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il commento. Molti scendono, pochi salgono<br />
La quota di laureati è tripla nei ceti alti</p>
<p><!-- fine OCCHIELLO --> <!-- inizio SOMMARIO --><!-- inizio FIRMA --><em>di LUCIANO GALLINO</em></p>
<p><!-- fine FIRMA --><!-- fine SOMMARIO --> <!-- inizio TESTO --><br />
LA <a href="http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/cronaca/borghesi-piccoli/borghesi-piccoli/borghesi-piccoli.html"><span style="text-decoration:underline;">RICERCA del Censis</span></a> sulla mobilità sociale in Italia dice in sostanza che se uno nasce in una famiglia operaia, è molto probabile che muoia operaio. Al massimo può sperare di diventare impiegato. Ma non in forza del proprio talento o dell&#8217;impegno profuso negli studi e sul lavoro. Piuttosto perché in una società dove gli operai diminuiscono mentre gli impiegati aumentano, per via della modernizzazione dell&#8217;economia, è inevitabile che un certo numero di figli di operai si ritrovi nella classe degli impiegati.<br />
<!--more--><br />
Invece solo una piccola parte di essi, meno dell&#8217;8%, riesce con le proprie forze a scalare la piramide sociale sino a entrare nella classe alta della borghesia, formata da dirigenti, imprenditori, professionisti.</p>
<p>In realtà dal punto di vista della ricerca questa è una non-notizia, poiché la elevata immobilità sociale degli operai, da una generazione all&#8217;altra, è nota da tempo. Semmai ciò apparirà come una novità per la vasta pubblicistica che negli ultimi anni, mentre esagerava nell&#8217;additare i segni del declino numerico della classe operaia, dava per scontato che i suoi figli erano ormai diventati quasi tutti docenti universitari o titolari di imprese della net economy.</p>
<p>Al contrario emerge come affatto inedito, nella ricerca del Censis, il dato relativo alla borghesia. Giusto il 40% dei figli della generazione precedente risulta tuttora far parte della classe dei padri. Tuttavia oltre il 50% di essi pare aver disceso un consistente gradino della piramide, passando dalla borghesia propriamente detta alla piccola borghesia urbana e alla classe media impiegatizia.</p>
<p>Si diceva ancora di recente che era la classe media a temere di non riuscire ad assicurare ai propri figli il mantenimento nella propria stessa classe sociale. I dati Censis mostrano invece che nell&#8217;avvicendamento delle generazioni è la maggioranza di quelli che stanno più in alto ad aver visto i suoi figli scendere un poco più in basso. Anche se, in assoluto, l&#8217;entità numerica della borghesia del piano di sopra è assai minore di quella del piano di sotto.</p>
<p>La società che viene ritratta da questa ricerca è dunque una società in cui, tra una generazione e l&#8217;altra, pochi salgono effettivamente nella scala sociale, parecchi scendono, e molti &#8211; oltre il 40% &#8211; restano dove sono. Non è un quadro positivo, anche se spiega diverse cose.</p>
<p>Spiega, ad esempio, la stagnazione delle idee, delle forme di pensiero, nella maggior parte dei campi della nostra cultura, perché le idee circolano e si innovano quando una quota elevata di persone circola sulla scala sociale, molti scendendo, molti altri salendo dal basso ad occupare posizioni ben superiori a quelle di partenza.</p>
<p>Spiega pure la mancanza di un largo ricambio generazionale che si osserva nel personale politico come tra gli imprenditori, perché se sono pochi i giovani, i nuovi talenti che dalle altre classi salgono ad occupare posizioni significative nei loro rispettivi ranghi, è inevitabile assistere, come avviene, ad elezioni che paiono regolarmente simili a quelle di dieci anni prima, ed a tassi piuttosto modesti di innovazione nel creare e sviluppare imprese.</p>
<p>Ovviamente, se da un lato i risultati di questa ricerca sulla mobilità sociale che non c&#8217;è aiutano a spiegare la stagnazione delle idee e la mancanza di ricambio delle classi dirigenti, essi stessi chiedono di essere spiegati. Una spiegazione la fornisce lo stesso rapporto del Censis. Esso dice anzitutto &#8211; cito &#8211; che la quota di laureati tra i figli dei borghesi è tripla rispetto al totale del campione, e di circa sei volte superiore a quella che si registra tra i figli della classe operaia urbana; dopodiché nota che la possibilità stessa di entrare nel mercato del lavoro appare tuttora fortemente condizionata dalla classe di origine.</p>
<p>Dunque i titoli di studio contano davvero, al fine di salire ai piani alti della piramide sociale, ma chi sta in basso appare in serie difficoltà per procurarseli. Per diversi motivi che vanno cercati altrove. Un motivo attiene all&#8217;economia. Quando milioni di famiglie ricavano dal lavoro di due persone un reddito giusto sufficiente per un&#8217;esistenza dignitosa, appena i figli arrivano a conseguire un diploma, se mai ci arrivano, chiedono loro di trovarsi un lavoro qualunque. Altro che sostenerli per fargli conseguire una laurea specialistica, o un master in tecnologia dei nuovi materiali.</p>
<p><!-- do nothing --> Un secondo motivo rientra in pieno nella politica. La mobilità sociale ascendente risulta storicamente elevata, in tempo di pace, quando la politica se ne occupa ed elabora i mezzi per attivarla. Mentre una politica per la quale espressioni tipo giustizia sociale, redistribuzione dei redditi, o lotta alle disuguaglianze non si possono profferire nemmeno in un gruppo di amici, perché sono giudicate o superate oppure un rischio per la carriera, appare scarsamente attrezzata per affrontare compiti del genere.<br />
<!-- do nothing --> <!-- fine TESTO --><br />
(<em><!-- inizio DATA -->9 giugno 2006<!-- fine DATA --></em>)</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/cronaca/borghesi-piccoli/piramide-bloccata/piramide-bloccata.html">Fonte</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Meritocrazia]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/23/meritocrazia-3/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 11:29:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/23/meritocrazia-3/</guid>
<description><![CDATA[In una nazione in cui l&#8217;aiutare gli amici a discapito di chi merita si impara da piccoli, ci s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In una nazione in cui l&#8217;aiutare gli amici a discapito di chi merita <a href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Fare_la_spia_%C3%A8_un_dovere" target="_blank">si impara da piccoli</a>, ci si può meravigliare se una banca decide di <a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_19/bcc_roma_figli_posto_padri-1602034195061.shtml" target="_blank">assumere in base alla parentela</a> con i vecchi dipendenti?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Emilio Álvarez Icaza, Premio al Mérito Gay 2008]]></title>
<link>http://thepervert.wordpress.com/2009/11/21/emilio-alvarez-icaza-premio-al-merito-gay-2008/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 04:27:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>iscandar</dc:creator>
<guid>http://thepervert.wordpress.com/2009/11/21/emilio-alvarez-icaza-premio-al-merito-gay-2008/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9ZJocXnV1T0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/9ZJocXnV1T0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Las convicciones del D.T.]]></title>
<link>http://tevoyaconvencer.wordpress.com/2009/11/15/las-convicciones-del-d-t/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 01:55:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cristobal</dc:creator>
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<description><![CDATA[Por Cristobal El pasado viernes comenzaron las franjas presidenciales y parlamentarias que intentan ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Por Cristobal El pasado viernes comenzaron las franjas presidenciales y parlamentarias que intentan ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[apagão e retomada]]></title>
<link>http://bpmsports.wordpress.com/2009/11/12/apagao-e-retomada/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 11:32:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>bpmsports</dc:creator>
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<description><![CDATA[Antes de ontem, terça, um apagão muito mal explicado pelo governo afetou mais da metade do Brasil e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Antes de ontem, terça, um apagão muito mal explicado pelo governo afetou mais da metade do Brasil e o Paraguai. É assim que se trabalha com a máquina. Vamos justificar o injustificável, sempre em busca de votos e de prejudicar o próximo. Nós passamos por isso recentemente e sabemos que a politicagem é realmente algo intregável. Não se venda, você atinge seus objetivos por conta própria, por perseverança, por empenho, por capacidade e por mérito. Acredite.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Cuando Callas...]]></title>
<link>http://killuminati2012.wordpress.com/2009/11/10/cuando-callas/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 11:05:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>killuminati2012</dc:creator>
<guid>http://killuminati2012.wordpress.com/2009/11/10/cuando-callas/</guid>
<description><![CDATA[Guardar silencio puede ser una muestra de sabiduría y prudencia, pero también un signo de temor y co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><span><strong><span style="color:white;font-size:medium;"><strong><a rel="attachment wp-att-2037" href="http://killuminati2012.wordpress.com/2009/11/10/cuando-callas/silencio-1/"><img class="aligncenter" title="silencio 1" src="http://killuminati2012.wordpress.com/files/2009/11/silencio-1.jpg?w=300" alt="silencio 1" width="300" height="215" /></a></strong></span></strong></span></h3>
<h3><span style="color:#00ccff;"><span style="color:white;font-size:medium;"><strong>Guardar silencio puede ser una muestra de sabiduría y prudencia, pero también un signo de temor y complicidad.<!--more--> </strong></span></span></h3>
<h3><span style="color:#00ccff;"><span style="color:white;font-size:medium;"><strong>Cuando callas, también hablas de ti mismo. </strong></span></span></h3>
<h3><span style="color:#00ccff;"><span style="color:white;font-size:medium;"><strong>Cuando callas un secreto, conozco tu fidelidad de amigo. </strong></span></span></h3>
<h3><span style="color:#00ccff;"><span style="color:white;font-size:medium;"><strong>Cuando callas tu propio dolor, conozco tu fortaleza. </strong></span></span></h3>
<h3><span style="color:#00ccff;"><span style="color:white;font-size:medium;"><strong>Cuando callas ante el dolor ajeno, conozco tu impotencia y tu respeto. </strong></span></span></h3>
<h3><span style="color:#00ccff;"><span style="color:white;font-size:medium;"><strong>Cuando callas ante la injusticia, conozco tu miedo y tu complicidad. </strong></span></span></h3>
<h3><span style="color:#00ccff;"><span style="color:white;font-size:medium;"><strong>Cuando callas ante lo imposible, conozco tu madurez y dominio. </strong></span></span></h3>
<h3><span style="color:#00ccff;"><span style="color:white;font-size:medium;"><strong>Cuando callas ante la estupidez ajena, conozco tu sabiduría. </strong></span></span></h3>
<h3><span style="color:#00ccff;"><span style="color:white;font-size:medium;"><strong>Cuando callas ante los fuertes y poderosos, conozco tu temor y cobardía. </strong></span></span></h3>
<h3><span style="color:#00ccff;"><span style="color:white;font-size:medium;"><strong>Cuando callas ante lo que ignoras, conozco tu prudencia. </strong></span></span></h3>
<h3><span style="color:#00ccff;"><span style="color:white;font-size:medium;"><strong>Cuando callas tus propios meritos, conozco tu humildad y grandeza. </strong></span></span></h3>
<h3><span style="color:#00ccff;"><span style="color:white;font-size:medium;"><strong>El Silencio es el tiempo donde el sabio medita, La cárcel de la que huye el necio </strong></span></span></h3>
<h3><span style="color:#00ccff;"><span style="color:white;font-size:medium;"><strong>Y el refugio donde se esconden los cobardes. Siembra para ser tú mismo&#8230; </strong></span></span></h3>
<h3><span style="color:#00ccff;"><span style="color:white;font-size:medium;"><strong><em>- George Eliot (1819-1880).</em> </strong></span></span></h3>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Becas al mérito (AMIA y UP)]]></title>
<link>http://joportunidades.wordpress.com/2009/11/01/becas-al-merito-amia-y-up/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 01:14:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>tjovenes</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Asociación Mutual Israelita Argentina (AMIA) y la Universidad de Palermo (UP) renovaron un acuerd]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La Asociación Mutual Israelita Argentina (AMIA) y la Universidad de Palermo (UP) renovaron un acuerd]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pepe y sus amigos]]></title>
<link>http://tevoyaconvencer.wordpress.com/2009/10/31/pepe-y-sus-amigos-2/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 00:50:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cristobal</dc:creator>
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<description><![CDATA[Por Cristobal El Mercurio informa hoy que Pepe Auth, el Presidente del PPD, lanza en la Feria del Li]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Por Cristobal El Mercurio informa hoy que Pepe Auth, el Presidente del PPD, lanza en la Feria del Li]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giovani medici italiani a confronto]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/31/giovani-medici-italiani-a-confronto/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 23:28:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/10/31/giovani-medici-italiani-a-confronto/</guid>
<description><![CDATA[Ben 23 mila medici in formazione specialistica, alcune migliaia di dottorandi e assegnisti di ricerc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Ben 23 mila medici in formazione specialistica, alcune migliaia di dottorandi e assegnisti di ricerca, 1.500 camici bianchi in formazione specifica di medicina generale: sono questi i numeri dei giovani medici italiani. Tra i camici bianchi che si avviano ogni anno all&#8217;esercizio della professione, si contano circa 8 mila specialisti, 500 formati in medicina generale. Camici bianchi che, denunciano gli stessi specializzandi, si aggiungono alla grossa fetta di precariato già accumulatasi negli anni. E sarà proprio questo uno dei temi al centro della conferenza nazionale Sigm (Segretariato italiano giovani medici), che ha aperto i battenti a Roma, nella Sala conferenze della Fondazione Enpam  &#8216;Meno politica e più merito nella sanità del futuro&#8217; è lo slogan adottato dai giovani medici, il filo conduttore della conferenza che muoverà i passi a partire da domani. I delegati delle sedi Sigm si incontreranno per affrontare, in presenza delle istituzioni, i principali temi di attualità per la categoria: concorso e diritto di accesso alle scuole di specializzazione; formazione medico specialistica; formazione e status del medico in formazione specifica di medicina generale; accesso dei giovani medici alla ricerca; semplificazione burocratica e normativa; accesso al mondo del lavoro e tutela previdenziale; criteri di selezione per l&#8217;accesso al ruolo di dirigente medico.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Merito! Merito! Alalà!]]></title>
<link>http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/2009/10/29/merito-merito-alala/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 16:26:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>comitatonogelmini</dc:creator>
<guid>http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/2009/10/29/merito-merito-alala/</guid>
<description><![CDATA[di Vincenzo Pascuzzi da www.retescuole.net     Negli ambienti scolastici ricorre, da un po’ di tempo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/files/2009/10/scuolatagli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3764" title="scuolatagli" src="http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/files/2009/10/scuolatagli.jpg?w=300" alt="scuolatagli" width="300" height="206" /></a></p>
<h5 style="text-align:center;">di <span style="color:#800080;">Vincenzo Pascuzzi</span></h5>
<h5 style="text-align:center;">da <a href="http://www.retescuole.net"><span style="color:#0000ff;">www.retescuole.net</span></a></h5>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">Negli ambienti scolastici ricorre, da un po’ di tempo, il termine “merito”. Insistente, frequente, sottolineato. Sembra quasi sentire l’eco del grido …. <strong>Merito! Merito! Alalà! </strong>quale attuale parafrasi del dannunziano, e poi fascista, Eja, Eja, Alalà.</p>
<p>Come il termine “comunista” (ma questo è solo un esempio per capire un espediente dialettico) risuona quale sicura, rapida e sbrigativa scorciatoia per (tentare di) addossare il torto ad altri, anche <strong><span style="color:#0000ff;">la parolina “merito” risuona quale sicura e rapida scorciatoia per (tentare di) avere per sé il consenso, per appropriarsi della ragione, per giustificare qualsiasi proprio annuncio, provvedimento, iniziativa, cantonata, rinvio, omissione e anche per affermare implicitamente di possederlo, il merito, e di saperlo quindi valutare negli altri</span></strong>.</p>
<p>Altri termini, usati analogamente a merito, sono: responsabilità, rigore, razionalizzazione, competenza. Le espressioni tipiche usate sono: «la scuola del merito e della responsabilità», «riportiamo a scuola il merito e il rigore», «il partito del merito», «la scuola della competenza, del merito e della responsabilità», «si torna alla scuola della serietà, del merito e dell&#8217;educazione», «docenti, carriera per merito».</p>
<p>Ma quale è, o potrebbe essere, la ragione che richiede il ricorso all’uso del termine “merito” e ai vantaggi dialettici connessi?</p>
<p><span style="color:#800080;"><strong>All’origine di tutto c’è un problema reale e rilevante: gli insufficienti apprendimenti scolastici dei nostri studenti uniti spesso a comportamenti indisciplinati</strong></span>. I nostri governanti, che sono in imbarazzo e in difficoltà di fronte alle classifiche internazionali, vorrebbero migliorare la posizione della scuola italiana. Per farlo, occorrerebbero: serie analisi della situazione, individuazione delle cause, opportune scelte strategiche, programmi ripartiti nel tempo, finanziamenti adeguati. Insomma una riforma vera, valida e graduale della scuola, magari e meglio se condivisa fra destre e sinistre. Chiaramente ciò non è facile non solo da attuare ma forse anche da pensare e progettare.</p>
<p>Allora si ripiega verso una cura di prevalente o sola immagine, di facciata, cosmetica. Ci si accontenta di imbellettare le apparenze invece di intervenire e incidere sulla sostanza. Per meglio spacciare questa pseudo-soluzione per soluzione vera, si modifica l’approccio al problema, se non il problema stesso. <strong><span style="color:#800080;">Si comincia col semplificare e mistificare le cause, ciò che è all’origine della situazione, e i responsabili. Ecco allora: i “guasti” del ’68 (40 anni fa!), il buonismo, il lassismo, la sinistra, la mancanza di rigore, di merito; i ragazzi che non studiano e i prof che non li bocciano abbastanza (così, per loro capriccio?!).</span></strong> Modificato il problema, spacciare la soluzione è poi semplice: indietro tutta, ingraniamo una robusta retromarcia, riportiamo i buoi nella stalla, mettiamo votacci, bocciamo di più.[...]<!--more--></p>
<p>Così si rinuncia a cercare le cause vere, si fa una diagnosi che giustifichi la terapia disponibile (per qualcuno peraltro congeniale). I docenti non vengono coinvolti, nemmeno informati, ricevono solo ordini, idem per studenti e famiglie. Si prescinde dai cambiamenti intervenuti in oltre 40 anni, dall’aumento del numero degli studenti (alle medie superiori si è passati da 400.000 unità a 2.500.000, sei volte di più!), dai programmi scolastici datati, non si impostano interventi graduali e pluriennali, non si individuano indicatori di successo/insuccesso, si ignorano problemi quali la massiccia dispersione scolastica (pari al 20%), la burocrazia ipertrofica e asfissiante (carte e carte, circolari, relazioni, …), la sicurezza e l’idoneità degli edifici scolastici, l’aggiornamento dei docenti. Il tutto poi viene abbondantemente condito e insaporito con gli ingredienti imposti dal MEF che obbligano a tagli, tagli e tagli!</p>
<p>Il merito (sempre lui) ricorre anche per quanto riguarda la situazione dei docenti e, in particolare, le loro retribuzioni.</p>
<p>Che gli insegnanti siano malissimo retribuiti, lo sanno anche i sassi e questa è anche una causa, indiretta e minore (ma non tanto), dei mali della scuola. Se possono, i laureati migliori non fanno gli insegnanti. Essendo sotto-pagati, alcuni (chiamiamoli pure fannulloni, comunque non sono certamente la maggioranza) si impegnano al minimo, non sono incentivati ad aggiornarsi, a volte sono costretti a un secondo lavoro.</p>
<p>La situazione retributiva è talmente grave e paradossale che Piero Citati, nel luglio 2007, proponeva: “raddoppiamo gli stipendi ai professori” in quanto ”gli insegnanti sono diventati una specie di sottoproletariato”. La provocazione riguardava la fattibilità economica non la giustezza dell’obbiettivo.</p>
<p>Ci sono poi i precari cioè i supplenti, dei quali la scuola non può fare a meno ma mantiene (nel numero spaventoso di 100-200.000!!) sospesi in una situazione infame e immorale, sempre per motivi economici e di risparmio.</p>
<p>Queste situazioni vengono tenute in caldo (in stand-by!) dal governo ipotizzando, per la prima, vaghe, bizzarre e bizantine selezioni in base al “merito” per poi ripartire &#8211; forse, solo ad alcuni e in futuro &#8211; una frazione dei risparmi ottenuti con la riduzione del personale (una sorta di cannibalismo) e, per la seconda, graduatorie in più provincie e strani accordi estorti a Regioni e sindacati per riciclare sotto altro nome l’indennità di disoccupazione.</p>
<p>Così siamo arrivati alla critica situazione attuale abbondantemente descritta e denunciata più su internet – siti, blog, forum, liste &#8211; che sui media. Vedremo cosa succederà ancora. Intanto si continua a ripetere, e con enfasi, il solito slogan: <strong>Merito! Merito! Alalà</strong></p>
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<title><![CDATA[Riforma dell'Università: responsabilità e merito]]></title>
<link>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2009/10/29/riforma-delluniversita-responsabilita-e-merito/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 16:05:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>scuolaedintorni</dc:creator>
<guid>http://scuolaedintorni.wordpress.com/2009/10/29/riforma-delluniversita-responsabilita-e-merito/</guid>
<description><![CDATA[Merito e responsabilità sono gli assi portanti della riforma dell’università targata Gelmini, che il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div align="justify">
Merito e responsabilità sono gli assi portanti della  riforma dell’università targata Gelmini, che il Consiglio dei ministri ha approvato ieri 28 ottobre.<br />
<br />
L’attesa è stata lunga, le aspettative molte, l’accoglienza, stando per lo meno ai commenti sulla grande stampa, positiva nel suo complesso. Dubbi vengono avanzati sulla reale possibilità che la riforma possa essere pienamente realizzata all’interno dell’attuale legislatura, tenuto conto che importanti provvedimenti, come quello sul diritto allo studio, vengono affidati ad una delega al governo. Altri esprimono la preoccupazione che il ddl possa essere profondamente modificato se non, addirittura, stravolto, visti i molteplici interessi costituiti che va a toccare.<br />
<br />
Sul versante della responsabilità <strong>le università riceveranno i finanziamenti non più a pioggia, ma in ragione della qualità dei risultati raggiunti sia nella didattica che nella ricerca</strong>.  La  valutazione del lavoro svolto dovrà essere realizzata nella massima trasparenza e affidata ad un’agenzia indipendente. <strong>La stessa progressione di carriera dei docenti non sarà più automatica, in base all’anzianità, ma legata al merito. E’ anche previsto che gli studenti possano valutare i loro professori e questo giudizio costituirà un elemento per l’assegnazione dei fondi da parte del ministero.</strong><br />
<br />
Ancora sul versante del merito la riforma si propone di rendere effettivo il diritto allo studio degli studenti “capaci e meritevoli”, previsto dall’articolo 34 della Costituzione. A tale scopo sarà costituito un fondo nazionale per il merito da cui attingere per l’erogazione agli studenti di borse di studio e prestiti d’onore a tassi molto bassi. In una intervista a “Il Tempo” il ministro Gelmini ha ribadito che questo costituisce uno dei punti centrali della riforma sul quale c’è l’impegno sia del ministro dell’Economia, Tremonti, che dello stesso Presidente del consiglio.<br />
<br />
Luca Ricolfi su “La Stampa” di oggi, partendo dalla sua esperienza di professore universitario, rileva che il clima all’interno dell’università è profondamente cambiato e che è finita l’epoca della difesa ad oltranza dello status quo, che ha finito per relegare le università italiane ai livelli molto bassi nelle comparazioni internazionali. La riforma proposta dal ministro Gelmini si muove, a suo avviso, “nella direzione giusta”, in quanto interpreta questa  volontà di cambiamento.<br />
<br />
Luigi Gennari
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Seminário Nacional sobre a  Contribuição do Poder Legislativo ao Desenvolvimento Econômico e Social  Brasileiro]]></title>
<link>http://blogdomitoso.com/2009/10/28/diploma-e-medelha-de-merito-parlamentar-brasileiro/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 01:44:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>mitoso</dc:creator>
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<description><![CDATA[No dia 26 de OUTUBRO de 2009 participei do Seminário Nacional sobre a Contribuição do Poder Legislat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">No dia 26 de OUTUBRO de 2009 participei do Seminário Nacional sobre a  Contribuição do Poder Legislativo ao Desenvolvimento Econômico e Social  Brasileiro, Cenários, Desafios e Perspectivas em Âmbito Federal Estadual e  Municipal, realizado no Centro de Eventos do Hotel Mirador, em Copacabana, Rio  de Janeiro. <br />
  Promovido e organizado  pelo Instituto Ambiental Biosfera e pelo Guanandi Instituto Renovação Social, o  evento teve início às 9:00 hs., com a sessão solene de abertura, que teve  grande ressonância política pela participação de destacadas Autoridades  Governamentais, especialmente convidadas incluindo Valdir Raupp Senador;  Deputada Federal Ângela Amim, Deputado Federal Renato Amary, Drª Maria de  Lourdes Lima de Oliveira, Presidente do Tribunal de Contas do Estado do Pará, o  governador do Estado do Rio de Janeiro, Sérgio Cabral Filho, a senadora e  vice-presidente do Senado Federal, Serys Slhessarenko, senadora Marina Silva,  deputados e ex-presidentes da Câmara dos Deputados, Arlindo Chinaglia e Ibsen  Pinheiro, o ex-ministro do Meio Ambiente, José Goldemberg, o prefeito do Rio de  Janeiro, Eduardo Paes, o ministro do Supremo Tribunal de Justiça, Aldir  Passarinho, o presidente do Tribunal de Contas do Estado do Rio de Janeiro,  José Maurício Nolasco, o presidente da Assembléia Legislativa do Estado do Rio  de Janeiro, Jorge Picciani, e o ex-ministro da Justiça, Bernardo Cabral, além  de autoridades dos vários estados da federação. <br />
  Às 10:00 hs às 12:40 hs,  foi realizada uma mesa redonda tendo por tema “Ações e iniciativas para o  Desenvolvimento Econômico, Social e Ambiental do Brasil: A Contribuição  Parlamentar no Congresso Nacional”. <br />
  Essa Mesa Redonda foi dirigida pelo Senador Valdir  Raupp, e pelos Deputados Federais Ângela Amin, Renato Amary, Chico Alencar e  Manuela D’Avila. Os debates colocaram em evidência a real importância do Poder  Legislativo nos seus três níveis (federal, estadual e municipal), enfatizando o  papel dos parlamentares no que diz respeito a proposições, discussões, reformulações,  aperfeiçoamento e aprovação de projetos ou iniciativas que resultem em efetivos  benefícios para a otimização da qualidade de vida da população brasileira.  Também foi abordada a questão da sustentabilidade, contemplando suas abordagens  sob a ótica econômica, social e ambiental. <br />
  Após um intervalo para almoço, teve início às 14:00 hs  outra Mesa Redonda com o tema “O Papel do Poder Legislativo Estadual na Busca  do Aperfeiçoamento e Implementação de Políticas Públicas na área da  Infra-Estrutura do Estado: Transportes, Comunicação e Energia”, presidida pelo  Deputado Alberto Pinto Coelho, do Legislativo Estadual de Minas Gerais,  contando ainda com a participação dos Deputados Domingos Juvenil, Presidente da  Assembléia Legislativa do Pará e Luis Eduardo Cheida, Presidente da Comissão de  Ecologia e Meio Ambiente da Assembléia Legislativa do Estado do Paraná, além da  Dra. Maria de Lourdes Lima de Oliveira, Presidente do Tribunal de Contas do  Estado do Pará e Dr. Fernando de Melo Correia, Vice-Presidente do Tribunal de  Contas do Estado de Pernambuco. <br />
  Nessa mesa redonda foram debatidas as questões do  planejamento e desenvolvimento de políticas públicas visando o atendimento a  demandas críticas do país para dar suporte ao processo de desenvolvimento nas  próximas décadas, nos campos energético, de comunicação e transportes. Foram  colocados em evidência pontos de alavancagem e restrições que constituem  gargalos à manutenção sustentada do crescimento econômico e desenvolvimento  social em um cenário de longo prazo. <br />
  Depois de um novo  intervalo, iniciou-se às 16:45 hs uma outra mesa redonda, tendo como tema “A  Contribuição do Poder Legislativo Municipal no Aprimoramento dos Planos  Diretores dos Municípios Brasileiros: Conquistas e Avanços Direcionados à  Melhoria da Qualidade de Vida da População”, tendo como membros os Vereadores  Maurício Fernando Peixer, Vice-Presidente da Câmara Municipal de Joinville, SC;  Roberto Luiz da Silva Tourinho, Presidente da Comissão de Obras, Urbanismo e  Infraestrutura da Câmara Municipal de Feira de Santana, BA; Francisco Rodrigues  Vale Júnior, Presidente da Câmara Municipal de Goiânia, GO; Vereador José  Hermínio Coelho, Presidente da Câmara Municipal de Porto Velho, RO; Paulo Siufi  Neto, Presidente da Câmara Municipal de Campo Grande, MS; Sílvio Nunes Machado,  Presidente da Câmara Municipal de Bagé, RS; Wanderlei Barbosa, Presidente da  Câmara Municipal de Palmas, TO e Jeans Juergen Mantau, Presidente da Câmara  Municipal de Blumenau, SC.           </p>
<table width="500" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
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<td>
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<td>&#160;</td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://mitoso.files.wordpress.com/2009/11/biosfera-297.jpg?w=400&#038;h=268" alt="" width="400" height="268" hspace="0" vspace="0" border="0" /></td>
</tr>
<tr>
<td>&#160;</td>
</tr>
</table>
</td>
</tr>
</table>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Esta mesa redonda foi um importante espaço de intercâmbio  de experiências e conhecimentos entre os presidentes de Câmaras Legislativas  Municipais e demais parlamentares de várias cidades do país, estimulando a troca  de idéias e discussão de projetos de importante impacto social, ambiental e  econômico no âmbito local. <br />
  Na ocasião, foi colocada em evidência a importância do  planejamento e da inserção da sociedade civil como co-participante no processo  de elaboração do plano diretor, diante da sua relevância para a promoção do  desenvolvimento sustentável na condição de instrumento essencial de gestão do  interesse coletivo, permitindo tomadas de decisão alinhadas com os objetivos da  oferta de condições dignas de vida aos cidadãos, do pleno desenvolvimento das  funções sociais da cidade e do cumprimento do papel social de todos os espaços  urbanos. <br />
  Por fim, às 20:00 hs teve início a sessão solene de  premiação, cuja concessão foi fundamentada em  pesquisa nacional que analisa o perfil de parlamentares federais, estaduais e  vereadores, e busca valorizar o trabalho de cada um. </p>
<table width="500" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tr>
<td>
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<td>&#160;</td>
</tr>
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<td><a href="http://mitoso.wordpress.com/files/2009/10/diploma.jpg" target="_blank"><img src="http://mitoso.wordpress.com/files/2009/10/diploma_rosto.jpg" width="500" height="340" hspace="0" vspace="0" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>
<p><a href="http://mitoso.wordpress.com/files/2009/10/diploma.jpg">Clique aqui</a> ou na imagem acima para melhor visualizar.</p>
<p>&#160;</p>
</td>
</tr>
</table>
</td>
</tr>
</table>
<p align="justify">  Nesse momento, recebi o  Diploma  e a Medalha do Mérito Parlamentar Brasileiro, homenagem  que aumenta ainda mais minha responsabilidade como parlamentar e representante  da comunidade manauara nesta Casa. <br />
  Destaco que essa homenagem me foi concedida pelos  Conselhos Diretores do Instituto Ambiental Biosfera, conforme o teor da menção  pronunciada na ocasião, em reconhecimento à minha atuação legislativa e às iniciativas  parlamentares direcionadas à promoção do desenvolvimento econômico e social do  município de Manaus.  </p>
<table width="500" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
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<td>
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<td>&#160;</td>
</tr>
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<td><img src="http://mitoso.files.wordpress.com/2009/11/biosfera-298.jpg?w=400&#038;h=268" alt="" width="400" height="268" hspace="0" vspace="0" border="0" /></td>
</tr>
<tr>
<td>&#160;</td>
</tr>
</table>
</td>
</tr>
</table>
<p align="justify">
  Por estar presente a esse evento na condição de  representante desta Casta Legislativa, deve-se considerar que essa homenagem  foi extensiva a todos os integrantes deste Poder Legislativo, reconhecimento  este que deverá nos motivar a dar continuidade ao trabalho que estamos  realizando como representantes da população manauara. <br />
  Impende observar que as experiências adquiridas com a  participação no Seminário foram muito proveitosas, e certamente irão contribuir  para estimular o desenvolvimento de projetos de real interesse social e  ambiental. Ficou evidente que a realização de um trabalho legislativo deve  contemplar o atendimento a necessidades coletivas, a partir da iniciativa,  de uma permanente atenção do legislador municipal  com as causas mais prementes da população que representa e de uma visão de  futuro da qual não pode dissociar-se sob pena de perder afinidade com os cenários  dinâmicos da sociedade brasileira contemporânea. <br />
  Posso afirmar que esse Seminário propiciou novas  referências para a apreensão do sentido e significado real das questões  relativas à organização da vida coletiva em um cenário de crescente urbanização.  Destaco a ênfase dada durante os debates sobre a necessidade de uma visão  estratégica de futuro por parte dos legisladores, quanto ao que deve e pode ser  implementado para garantir o desenvolvimento sustentado a longo prazo nas urbes  brasileiras.<br />
  As experiências adquiridas serão repassadas aos nobres  pares desta Casa, para que possamos integrar ao nosso trabalho legislativo métodos  e técnicas que viabilizarão a maior contribuição para a sociedade manauara, em  termos de repercussões econômicas, ambientais e de organização do espaço  urbano, em benefício da qualidade de vida da nossa população e das futuras  gerações. <br />
  Aproveito para ressaltar a importância da realização  de eventos desse porte em nossa cidade, com a iniciativa desta Casa ou com o  seu apoio, o que aportará visibilidade ao trabalho legislativo local, tanto no  âmbito Estadual como Municipal, além de assegurar novas oportunidades de debate  sobre temas de vital interesse para os legisladores municipais de todo o país,  como a organização do espaço urbano, proteção ambiental, segurança pública,  gestão participativa na saúde, e outros temas em que é crucial a nossa  participação como legisladores no âmbito das questões locais.</p>
<table width="500" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tr>
<td>
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<td>&#160;</td>
</tr>
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<td><a href="http://mitoso.wordpress.com/files/2009/10/certificado.jpg" target="_blank"><img src="http://mitoso.wordpress.com/files/2009/10/certificado_rosto.jpg" width="500" height="345" hspace="0" vspace="0" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://mitoso.wordpress.com/files/2009/10/certificado.jpg" target="_blank">Clique aqui</a> ou na imagem acima para melhor visualizar.</td>
</tr>
</table>
</td>
</tr>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ecco i premi e le punizioni di Brunetta ]]></title>
<link>http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/2009/10/27/ecco-i-premi-e-le-punizioni-di-brunetta/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 21:06:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>comitatonogelmini</dc:creator>
<guid>http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/2009/10/27/ecco-i-premi-e-le-punizioni-di-brunetta/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; &nbsp;   di Carlo Avossa da www.retescuole.net   Il 9 ottobre 2009 il Consiglio dei Ministri ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/files/2009/10/brunetta_bassa1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3748" title="brunetta_bassa" src="http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/files/2009/10/brunetta_bassa1.png?w=300" alt="brunetta_bassa" width="300" height="242" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<h5 style="text-align:center;"> </h5>
<h5 style="text-align:center;">di <span style="color:#0000ff;">Carlo Avossa</span></h5>
<h5 style="text-align:center;">da <a href="http://www.retescuole.net"><span style="color:#800080;">www.retescuole.net</span></a></h5>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:justify;">Il 9 ottobre 2009 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legislativo di attuazione della legge Brunetta di riforma della pubblica amministrazione.<br />
Il Decreto contiene la Delega al Governo (cioè a Brunetta) per attuare una serie di provvedimenti.<br />
Essi sono numerosi e riguardano l’intero assetto del lavoro pubblico.<br />
Non si vuole qui trattare l’intera materia: sono e saranno i sindacati a dare un giudizio complessivo sul quadro che i provvedimenti disegnano. Basterà qui accennare al fatto che i sindacati che potremmo definire filogovernativi (Cisl, Uil, Snals) sono, in tutto o in parte, d’accordo con i provvedimenti Brunetta; la Cgil ed il cosiddetto “sindacalismo di base” sono in netto disaccordo.<br />
Quello che occorre qui sottolineare è il quadro “premiale” e punitivo che il Governo traccia.<br />
Eccolo.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">La valutazione delle strutture e dei dipendenti</span></strong></p>
<p>Per assicurare elevati standard qualitativi (fine in sé nobile) verrà costituito un organismo centrale per la valutazione.<br />
La prima cosa che si nota è che la nuova struttura avrà finanziamenti alti e prebende favolose. Nella situazione in cui le scuole soffocano per la mancanza di fondi la cosa è perlomeno immorale e sicuramente inefficace; non si possono fare le nozze con i fichi secchi: pagare in modo sfrontato i valutatori mentre le scuole non sanno come pagare le fotocopie è un controsenso.<br />
Non un centesimo è stato stanziato per promuovere la formazione del personale, che sarebbe in realtà l’unico vero modo per elevare la qualità del servizio. Un servizio che fa formazione non può vivere senza formazione: ma questo, per Brunetta, è evidentemente secondario.[...]<br />
<!--more--></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Principi e criteri finalizzati a favorire il merito e la premialità</span></strong></p>
<p>Brunetta si è assicurato la delega a disporre della meritocrazia, valore su cui concordano, purtroppo, tutte le rappresentanze parlamentari ma che non risolvono e non risolveranno i problemi della scuola, anzi li aggraveranno, come è stato già argomentato nel documento “Merito, meritocrazia e motivazione” (Vedi <a href="http://retescuole.forumscuole.it">http://retescuole.forumscuole.it</a>).<br />
Forse perché suffragato da un’opposizione parlamentare che è sostanzialmente d’accordo con esso, il progetto meritocratico procede speditamente: la selezione mediante un meccanismo di concorsi riconoscerà un salario migliore ai “più meritevoli” ed un salario inferiore ai meno.<br />
Questo toglierà ai sindacati (riconosciuti dalla Costituzione) la possibilità di trattare con il Governo l’ordinamento del personale e il riconoscimento della carriera. E questo è un problema democratico: ci troviamo di fronte ad un datore di lavoro (il Governo) che rifiuta di contrattare con i rappresentanti dei lavoratori argomenti fondamentali. Il Governo, essendo Governo, può stabilire per legge quali regole porre. Dire che questa è democrazia è dire una sciocchezza.<br />
Ma non si vuole qui sottolineare questo elemento, per quanto importante. Si vuole far notare che la selezione farà emergere una èlite (per legge, non potrà essere superiore al 25% del personale) che si staccherà dal resto del corpo docente, rompendo il principio di collegialità che è quello che qualifica e fa funzionare la scuola.<br />
Un 50% del personale rimarrà nella “zona grigia”, nel limbo del docente “ordinario”, comune; un rimanente 25% sarà precipitato nell’inferno dei “cattivi”, che avrà un salario ridotto rispetto agli altri.<br />
Possiamo immaginare lotte al coltello per raggranellare le briciole di salari comunque bassi e non adeguati al livello europeo. Ma bisogna rendersi conto che questa situazione di competitività interna non ha mai fatto e non farà mai la qualità di un servizio. Andate a chiederlo all’Alitalia o agli Istituti bancari statunitensi. La lotta interna è stata ed è feroce, ma questo non ha impedito crisi, fallimenti, tracollo dei servizi.<br />
Brunetta ripropone l’illusione liberista, sconfitta dalla storia e dall’economia, per cui una maggiore competizione garantisce il mondo migliore possibile. Non è vero e lo sanno tutti.<br />
Brunetta finge soltanto di non saperlo.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Principi e criteri in materia di sanzioni disciplinari</span></strong></p>
<p>La delega che Brunetta ha avuto (o meglio: si è preso) inserirà nel contratto nazionale, sempre con lo stesso meccanismo di rifiuto del confronto, nuove regole per licenziare e punire i dipendenti “fannulloni”.<br />
Anche in questo caso è sconfortante osservare quanto la virulenza punitiva di Brunetta trovi un contrafforte nell’uguale ubbia sanzionatoria dell’opposizione parlamentare, che ha “tirato la volata” al nostro Dracone domestico.<br />
Tutto è demandato al Governo, nulla sarà contrattato con le parti sociali. Sarebbe facile chiamare tutto questo con il nome di dittatura del Governo.<br />
I meccanismi punitivi escogitati dal Punitore escludono anche talora la possibilità che l’interessato possa tutelare i propri interessi (licenziamento del personale ritenuto inidoneo per motivi psicofisici); sono soppressi i collegi arbitrali di conciliazione, si riducono le possibilità di impugnare un provvedimento punitivo.<br />
Sono ampliati i poteri dei Dirigenti Scolastici o a volte essi sono obbligati a intraprendere azioni punitive, anche in assenza di comportamenti del dipendente che abbiano rilievi penali.<br />
A parte la sfacciata negazione dei meccanismi di garanzia, è evidente il modello di scuola che viene disegnato.</p>
<p>Il meccanismo di premi, ma di più quello delle punizioni, configura una scuola-azienda, una scuola-regime, o forse ambedue le cose.<br />
Una scuola in cui la mannaia è pronta per chi dissente (è trasparente il caso di “condotta aggressiva o molesta” che causa licenziamento senza preavviso), che formerà una corte di <em>yes men</em> o <em>yes women</em> attorno al Dirigente-padrone, che creerà un clima di intimidazione e di delazione: chi non “collabora” con il Dirigente che istruisce un provvedimento punitivo verrà punito a sua volta.<br />
Come si può pensare una comunità scientifica in questi termini? Come una comunità che educa?</p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">Il processo per costruire le scuole a misura di Dirigente (e quindi di Governo) si sta perfezionando. La scuola non è più una comunità che apprende e che elabora, è una corte, una struttura piramidale, governata dai meccanismi dell’accaparramento, della delazione, delle coltellate alla schiena.<br />
Brunetta sentirà forse profumo di azienda, in tutto questo, anche in mondo in cui le ideologie liberiste ed aziendaliste stanno conoscendo una sconfitta storica ed ideale senza precedenti.</p>
<p>Il popolo che ama la scuola della Costituzione sentirà solo puzza di regime</span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cortitas y al pie]]></title>
<link>http://laelastica.wordpress.com/2009/10/26/cortitas-y-al-pie/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 06:44:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anto</dc:creator>
<guid>http://laelastica.wordpress.com/2009/10/26/cortitas-y-al-pie/</guid>
<description><![CDATA[El Real Madrid Al Madrid le abandonó la pegada que le venía caracterizando hasta ahora y empató a ce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[El Real Madrid Al Madrid le abandonó la pegada que le venía caracterizando hasta ahora y empató a ce]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[¿Qué es Ser Mediocre?]]></title>
<link>http://vivirlaexcelencia.wordpress.com/2009/10/23/%c2%bfque-es-ser-mediocre/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 14:15:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gerson E. A. Arenívar</dc:creator>
<guid>http://vivirlaexcelencia.wordpress.com/2009/10/23/%c2%bfque-es-ser-mediocre/</guid>
<description><![CDATA[Una difícil pregunta para este artículo. Difícil, digo, porque la línea que divide lo subjetivo de l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div align="justify"><span style="font-size:small;"><a href="http://lh3.ggpht.com/_BsXGwwCvdG8/SuG6ayBeXkI/AAAAAAAAA-o/CSI7nO6M0Bs/s1600-h/preguntas%5B10%5D.jpg"><img align="left" alt="preguntas" border="0" height="195" src="http://lh6.ggpht.com/_BsXGwwCvdG8/SuG6b_MZquI/AAAAAAAAA-s/e9Vs9lZMbBU/preguntas_thumb%5B8%5D.jpg?imgmax=800" title="preguntas" width="178" /></a> Una difícil pregunta para este artículo. Difícil, digo, porque la línea que divide lo subjetivo de lo objetivo (al dar una respuesta) es tan delgada que es posible pasarla sin darse cuenta del todo. Pero la pregunta es importante; de hecho, quizás hasta se haya convertido en urgente, debido a que <b><i>responder a esta pregunta nos ayudará en el desarrollo de los ideales con los que hemos decidido vivir, o nos ayudará a ver la necesidad de comenzar por definir esos ideales para nosotros mismo</i></b>.</span></div>
<div align="justify"><b><span style="color:green;font-size:medium;">La respuesta ¿fácil?</span></b></div>
<div align="justify"><span style="font-size:small;">La respuesta lógica y fácil para esta pregunta podría ser: <i><u>mediocre es no ser excelente</u></i>. Pero la verdad es que necesitamos profundizar un poco más. Ya nos hemos preguntado antes “<a href="http://vivirlaexcelencia.blogspot.com/2008/10/pero-qu-es-la-excelencia.html">¿Qué es la excelencia?</a>” y “<a href="http://vivirlaexcelencia.blogspot.com/2009/03/para-que-sirve-la-excelencia-personal.html">¿Para qué sirve la excelencia?</a>”, lo cual nos ha dado algunas ideas con las cuales trabajar para responder qué significa ser mediocre.<a href="http://lh4.ggpht.com/_BsXGwwCvdG8/SuG6c_3TmqI/AAAAAAAAA-w/DM0p9lhzYAI/s1600-h/el_hombre_mediocre_84105%5B5%5D.jpg"><img align="right" alt="el_hombre_mediocre_84105" border="0" height="176" src="http://lh5.ggpht.com/_BsXGwwCvdG8/SuG6dXeqU4I/AAAAAAAAA-0/hcIz3kvPf-k/el_hombre_mediocre_84105_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" title="el_hombre_mediocre_84105" width="125" /></a></span></div>
<div align="justify"><span style="font-size:small;"><u>&#160; El ser excelente se distingue, como lo hemos dicho antes, por su indómita idea de seguir creciendo</u>. Pero ¿qué es el mediocre? ¿Simplemente no desea crecer? ¿Simplemente no quiere distinguirse?</span></div>
<div align="justify"><span style="font-size:small;">La palabra en sí es bastante interesante, pues describe algo de calidad media o de poco mérito, tirando a malo</span><a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=9171050681036677903&#38;postID=5216453180461345564#_ftn1_7610" name="_ftnref1_7610"><span style="font-size:xx-small;">[1]</span></a><span style="font-size:small;">. Y por el uso original de la misma, se puede decir que se refiere a lo cotidiano y normal</span><a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=9171050681036677903&#38;postID=5216453180461345564#_ftn2_7610" name="_ftnref2_7610"><span style="font-size:xx-small;">[2]</span></a><span style="font-size:small;">, aunque la composición etimológica indique al que sólo es capaz de subir media montaña. ¿Pero qué significan todas estas acepciones en términos prácticos?</span></div>
<div align="justify"><span style="font-size:small;">Desde mi punto de vista, muy subjetivo además, considero que las ideas que nos dejan en la cabeza las acepciones de mediocre pueden enumerase así:</span></div>
<div align="justify"><span style="color:green;font-size:medium;"><b><u>Ser mediocre es:</u></b></span></div>
<div align="justify"><span style="font-size:small;"><a href="http://lh5.ggpht.com/_BsXGwwCvdG8/SuG6d5OsZAI/AAAAAAAAA-4/xG40PzI2Ack/s1600-h/preocupado-recesion%5B8%5D.jpg"><img align="left" alt="preocupado-recesion" border="0" height="228" src="http://lh6.ggpht.com/_BsXGwwCvdG8/SuG6erwK02I/AAAAAAAAA-8/e7i9UMdQ0i4/preocupado-recesion_thumb%5B6%5D.jpg?imgmax=800" title="preocupado-recesion" width="162" /></a> 1. <b><i>… Conformarnos con lo normal</i></b>. El problema con esto es que nos volvemos volubles. Si alguien viene con una nueva idea, la rechazamos porque no podemos aventurarnos a cambiar lo establecido; pero cuando esa misma idea se ha popularizado, la abrazamos como si nosotros mismos la hubiésemos engendrado.</span></div>
<div align="justify"><span style="font-size:small;">2. <b><i>… Conformarnos con lo que es bueno solamente</i></b>. Vamos, a todos nos gustan las cosas buenas, pero ¿<i><u>qué si pudiéramos tener las mejores</u></i>? El problema de conformarnos con lo bueno solamente, es que nos conformamos con ello porque ya estamos acostumbrados; y, en el peor de los casos, porque llegamos a pensar que no somos merecedores de lo mejor.</span></div>
<div align="justify"><span style="font-size:small;">3. <b><i>… Conformarnos con subir hasta la mitad de la montaña</i></b>. <u>O andar solo la mitad del camino, o luchar sólo la mitad de la batalla</u>. Es interesante que el griego “<i>ocris</i>” que compone la palabra mediocre significa “montaña rugosa”, y que la raíz de donde proviene “<i>ocris</i>” implique <i>“agudo, alto, extremo”<a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=9171050681036677903&#38;postID=5216453180461345564#_ftn3_7610" name="_ftnref3_7610"><b><span style="font-size:xx-small;">[3]</span></b></a></i>. Todos queremos dejar nuestra huella, crecer, dejar un legado duradero; <i><u>pero el mediocre, cuando siente el rigor de la faena, se conforma con haber llegado “al menos” a la mitad del camino</u></i>. Esto me lleva a pensar que el ser excelente y el mediocre, ambos, desean distinguirse, <b>pero sólo uno está dispuesto a pagar el precio de seguir avanzando.</b></span></div>
<div align="justify"><span style="font-size:small;">4. <b><i>… Finalmente, Conformarnos</i></b>. (Creo que el punto está bastante claro.)</span></div>
<div align="justify"><span style="font-size:small;">Esta reflexión no pretende ser peyorativa, sino ayudarnos a describir un concepto un poco más ampliamente, a fin de reconocer rápidamente la mejor forma de cambiar el rumbo. Me gustaría saber qué opinan ustedes, por lo que les invito a dejar sus comentarios a esta entrega.</span></div>
<div align="justify"><span style="font-size:small;">Hasta la próxima y a Vivir la Excelencia.</span></div>
<hr align="left" size="1" width="33%" /><a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=9171050681036677903&#38;postID=5216453180461345564#_ftnref1_7610" name="_ftn1_7610">[1]</a> http://buscon.rae.es/draeI/SrvltConsulta?TIPO_BUS=3&#38;LEMA=mediocre<br /><a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=9171050681036677903&#38;postID=5216453180461345564#_ftnref2_7610" name="_ftn2_7610">[2]</a> http://estanoesmivida.blogspot.com/2006/01/mindundi.html<br /><a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=9171050681036677903&#38;postID=5216453180461345564#_ftnref3_7610" name="_ftn3_7610">[3]</a> http://etimologias.dechile.net/PIE/</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un papà vero]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/10/22/un-papa-vero/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 10:30:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Una mamma chiamata papà&#8221; è il titolo di un servizio che la Stampa, oggi, dedica a un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8220;Una mamma chiamata papà&#8221; è il titolo di un servizio che la Stampa, oggi, dedica a un ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Assenze ingiustificate]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/10/19/assenze-ingiustificate/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 09:46:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
<guid>http://biblicamente.wordpress.com/2009/10/19/assenze-ingiustificate/</guid>
<description><![CDATA[«Introdurre nelle scuole italiane, pubbliche e private, un&#8217;ora di religione islamica, facoltat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[«Introdurre nelle scuole italiane, pubbliche e private, un&#8217;ora di religione islamica, facoltat]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Em decisão inédita o STJ - Superior Tribunal de Justiça concedeu a Transexual alteração de nome e gênero, sem registro da decisão judicial na certidão. ]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/10/15/em-decisao-inedita-transexual-o-stj-superior-tribunal-de-justica-concedeu-alteracao-de-nome-e-genero-sem-registro-da-decisao-judicial-na-certidao/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 23:25:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
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<description><![CDATA[O Superior Tribunal de Justiça (STJ) determinou a alteração do pré-nome e da designação de sexo de u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[O Superior Tribunal de Justiça (STJ) determinou a alteração do pré-nome e da designação de sexo de u]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Cara Mamma]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/10/15/cara-mamma/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 15:11:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
<guid>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/10/15/cara-mamma/</guid>
<description><![CDATA[è da parecchio che non ho tue notizie. So che sei in un posto dove non è affatto semplice trovare te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-351" title="bossi" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/10/bossi.png?w=101" alt="bossi" width="101" height="150" /></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;">è da parecchio che non ho tue notizie. So che sei in un posto dove non è affatto semplice trovare telefoni o carta da scrivere e, men che mai, computers per i quali comunque non hai avuto nessuna dimestichezza.</p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Spero stia bene e, soprattutto, serena. Anzi ne sono sicuro. Dopo tutte le traversie che hai dovuto superare, tutti i sacrifici e le battaglie vissute la serenità , la pace sono il giusto, meritato premio.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Qui da noi il tempo si dilegua tra il lavoro , anzi la fatica per tirare avanti e chiacchiere inutili, ripetute e ricorrenti. Solo chiacchiere. I fatti li fanno in pochi. Il resto parla a vanvera. E si crogiola in una vita che sembra la propria ma, in realtà, è manovrata dal Conduttore. Tutti fanno finta o si impongono di non vederlo e sentirlo. Altri gli si avvicinano e lo adulano sperando in in qualche benevolenza. Tranne pochi eletti il resto pascola concentrato a mangiare e divertirsi ad ogni costo, a dispetto di ogni cosa. Ogni pecora pensa solo a sé stessa, e il gregge subìsce ogni cosa pur di non perdere quella poca erbetta concessa in pasto.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Al di là dello steccato, qualunque cosa accada non interessa a nessuna pecora . Eppure è proprio al di là dello steccato, dove gli echi di inutili e finti battibecchi risuonano continuamente, che si decidono le sorti del gregge.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Forse, tu dirai, è la vita. E così deve andare. Ma da quando sei partita questa vita che hai lasciato a noi , mi sembra peggiorata e, soprattutto, nessuno che voglia veramente cercare di cambiarla, che sia realmente convinto che possa essere cambiata. Tutti rassegnati che la vita debba , invece, cambiare noi.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">E noi cambiamo. E come se cambiamo. Spesso in peggio, raramente in meglio. Ci adeguiamo, ci adattiamo, ci facciamo contaminare. Perchè combattere, impegnarsi è difficile, faticoso. Perchè la solidarietà è una bella parola priva di ogni contenuto, perchè l’egoismo impera e ognuno deve pensare solo a sé stesso, anche a costo di calpestare gli altri.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">La famiglia è diventata la miniatura della società, con la quale è in continua osmosi. E le molecole di solvente, i bambini e i giovani, già trasportano senza esitazione , in un senso come nell’altro, cresciuti nel pigro viziante e viziato soluto, gli elementi di una cultura decadente e ripiegata su sé stessa, incapace di alzarsi da terra, incapace di riprendere coscienza.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Quando ero piccolo e mi raccontavi tante storie, il bene , i buoni e il merito trionfavano sempre. Oggi è esattamente il contrario.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Ma passiamo ad altro. Alle nostre cose.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">So che papà è con te e che non è più come una volta. Ormai fra di voi c’è vera armonia. Tutte le incomprensioni del passato sono svanite. Pazienza se sono occorsi oltre sessant’anni. So per certo che state sempre insieme e che il vostro pensiero è rivolto ai vostri figli e nipoti. So che non potete esternarlo come vorreste, ma io e penso anche gli altri, riusciamo a percepirlo lo stesso. A volte mi sembra di avvertire la vostra presenza nella stanza o al mio fianco.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Come sarebbe bello se voi poteste essere qui anche per un istante, anche perché in quell’istante, son sicuro, riuscireste a mettere al loro posto tutte le cose che, in vostra assenza, si sono spostate e allontanate.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Ma mi sa che, conoscendo la vostra pigrizia e , soprattutto la bontà del luogo ove ora dimorate e da dove è difficile partire o scrivere, sarà più facile , visti i tempi ormai brevi, che sia io a venire da voi.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">In tal caso, ne sono più che certo, mi farai trovare le frittelle di fiorilli di cui ero ghiotto, che tanto mi mancano e che solo tu sapevi preparare in modo divino .</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Ti auguro ogni bene e ti chiedo perdono se  sono stato assente o maleducato e carente in qualcosa.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Ciao e a presto</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"><br />
</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;">
<p style="font-variant:normal;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;">☼ 10 maggio 2009</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Perdete ogni speranza]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/10/11/perdete-ogni-speranza/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 13:19:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
<guid>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/10/11/perdete-ogni-speranza/</guid>
<description><![CDATA[Ancora mi ostino a cercare di trasmettere alle mie figlie princìpi sani, morale, solidarietà, senso ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><img class="alignright size-full wp-image-316" title="cazzimma" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/10/cazzimma.jpg" alt="cazzimma" width="80" height="77" /></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;">Ancora mi ostino a cercare di trasmettere alle mie figlie princìpi sani, morale, solidarietà, senso del comune, l’importanza della conoscenza, del sapere, dei meriti, dei sacrifici, del senso del dovere, della lealtà, dell’onestà. E, puntualmente, di rimando, con loro grande pragmaticità, smantellano quel piccolo residuo di ideali, di un futuro ed una società  migliori che continuano , e non so perchè, a volere albergare nel mio io profondo. Forse solo perchè la speranza è sempre l’ultima a morire.</p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Eppure di schiaffi e calci ne ho avuto a iosa. E per raggiungere un “posto al sole” (cioè di lavoro, di un diritto) ho dovuto faticare le proverbiali sette camicie, ho dovuto combattere contro i mulini a vento di chi invece avrebbe avuto tutto facile perchè ogni regola era stata ormai stravolta: non meriti, ma demeriti; non competenza ma incompetenza; non senso del dovere ma lassismo; non correttezza e lealtà ma pugnalate e sgambetti; non sudore della fronte ma corruttele e comunelle poltiche.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Ma so perfettamente che hanno ragione da vendere.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Questo paese di merda, questa società malata produce costantemente malcostume e malaffare. Sì i politici, i potenti fanno la loro parte, ma la gente, gli individui quelli che con una unione di intenti potrebbero rivoluzionare il sistema, sono proprio quelli che esprimono il peggio del peggio. Egoismo all’ennesima potenza con tutte le sue ramificazioni: tutte pessime. Ai giovani d’oggi , sin da piccoli, si insegna a pensare principalmente ai cazzi loro, anche a costo di calpestare o uccidere gli altri. Ai giovani d’oggi , sin da piccoli, si insegna la furbizia, la malizia il modo come far fessi gli altri per perseguire i propri scopi. Ai giovani d’oggi, sin da piccoli, si insegna loro ad ottenere tutto ciò che vogliono attraverso il bypass sistematico della legalità e della moralità: si arriva alla raccomandazione persino per l’attribuzione di una sezione scolastica oltre, naturalmente, alla raccomandazione sistematica di ogni piccolo ed insignificante esame. Ai giovani d’oggi, sin da piccoli, si insegna loro ad ottenere il massimo del rendimento col minimo sforzo, anzi nessuno sforzo. La strada deve essere libera, spianata, in discesa: e questa autostrada è asfaltata di scaltrezze, imbrogli, truffe, raccomandazioni. Nulla è possibile ottenere senza l’appoggio sporco. Ormai tutto questo schifo ce l’hanno nel codice genetico e perseguono i loro intenti con cieco cinismo.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Insomma, oggi più che mai, una giungla d’asfalto priva di regole ,  di dignità, compassione e senso di appartenenza. Amoralità totale, a 360°.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Proprio oggi parlavo con un collega del più e del meno e il discorso è scivolato sulle sue amicizie e su come ha superato gli esami ed ha vinto il concorso che lo ha fatto arrivare in ospedale. E ne parlava con tracotanza: a lui nulla era precluso, nulla era stato precluso sin dall’università dove ogni esame era già superato ancor prima di guardare i libri in vetrina. Qualunque cosa voleva avrebbe potuto ottenerla grazie alla ragnatela infinita di connivenze in tutti i settori della società: dai palazzi del potere , giù giù sin a livello di magistratura, polizia, amministrazioni e persino malavita. Parlava del suo vissuto con quella certezza di onnipotenza trasmettendo , in fondo, un messaggio molto semplice e chiaro: “così è e va la vita”, stronzo chi non ha conoscenze e chi non si presta a certi giochi. Rimarrà sempre l’ultima ruota del carro e con le “pezze al culo”.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Il pensiero è ritornato alle mie figlie. Io ormai non ho molto da pretendere, anche se la sofferenza e le frustrazioni sono forti e per evitare vere depressioni si cerca di pensare ad altro. A far finta di  nulla. Come si dice a Napoli : “vott’a pass’à o tiempo”.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Ma loro cosa troveranno dietro l’angolo ?  Se chi doveva prepare loro la sorpresa si è fatto superare dai tempi ed è rimasto ancorato ad obsoleti ideali ?</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Dovranno imparare a lottare: da sole contro tutto e tutti,  avendo nella faretra le frecce della sola preparazione, della conoscenza, di quel merito di cui tanto si parla a vanvera e che , al momento, sembra più una palla al piede.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;">Speriamo che un giorno non mi maledicano per non avere incasinato le loro vite.</span></p>
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;">
<p style="font-size:14px;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:400;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;">
<p style="font-variant:normal;letter-spacing:0;line-height:20px;opacity:1;padding-bottom:0;padding-top:0;text-align:justify;text-decoration:none;text-indent:0;text-transform:none;margin:0;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;"><span>☼ 8 gennaio 2009</span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[As EMPRESAS em Geral e em especial as empresas de Call Center podem CONTROLAR O USO DO BANHEIRO ou TOALETE, pelos funcionários?]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/10/10/as-empresas-em-geral-e-em-especial-as-empresas-de-call-center-podem-controlar-o-uso-do-banheiro-ou-toalete-pelos-funcionarios/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 18:47:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Empresa pode controlar uso do toalete pelos funcionários? Sim Ana Amélia Mascarenhas Camargos – Pres]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Empresa pode controlar uso do toalete pelos funcionários? Sim Ana Amélia Mascarenhas Camargos – Pres]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Qué ha hecho Obama para merecer esto]]></title>
<link>http://tantocuento.wordpress.com/2009/10/10/premio-nobel-paz-obama/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 14:21:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>thefombu</dc:creator>
<guid>http://tantocuento.wordpress.com/2009/10/10/premio-nobel-paz-obama/</guid>
<description><![CDATA[Nobel de la Paz 2009 previo a salvar al mundo de terroristas y acabar con el problema medioambiental]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Nobel de la Paz 2009 previo a salvar al mundo de terroristas y acabar con el problema medioambiental</strong></p>
<p><strong></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 128px"><strong><img title="Barack Obama" src="http://www.fotomaf.com/blog/wp-content/uploads/2009/01/obama.jpg" alt="Barack Obama" width="118" height="159" /></strong><p class="wp-caption-text">Barack Obama</p></div>
<p></strong><strong> </strong></p>
<p><strong>&#124;F.Fombuena&#124;</strong></p>
<p>Espero una respuesta del jurado de los Nobel, de políticos, de periodistas, del pueblo llano. Digan, pasen, lean y opinen. ¿Qué ha hecho Obama para merecer esto? Un Nobel de la Paz ni más ni menos. 1&#8242;4 $ millones de dólares. El dinero es lo de menos, porque los Nobel en general rondan estas cantidades astronómicas. Lo peor es el título. Debe ser que el jurado de dichos galardones están más enterado del currículum de Obama que el resto de los mortales. ¿O es qué Obama es un superhéroe? ¿Ha acabado con el terrorismo y no lo sabíamos? ¿A frenado en apenas 263 días el cambio climático?</p>
<p>Si resulta que no hay más candidatos, debería quedar desierto, pero en ningún caso adelantar  acontecimientos y menos dar una excusa mediocre:</p>
<div id="laureate_motivation_area">
<div>&#8220;for his extraordinary efforts to strengthen international diplomacy and cooperation between peoples&#8221; (fuente: <a href="http://nobelprize.org/">www.nobelprize.org</a>).</div>
<div></div>
<div>Este hombre era una esperanza para el pueblo norteamericano, para la comunidad negra, para los latinos e inmigrantes. Y premiarlo de esta manera tan absurda y aceptando, él mismo el premio se coloca en un pedestal que no ha conseguido por su propio mérito. No digo que no esté comprometido con distintas causas, pero las palabras no son nada, sino están acompañadas por buenas acciones y además se resuelven. Hasta el momento, el Presidente de los Estados Unidos, Barack Obama es un cargo más, muy importante, pero sólo un cargo con unos propósitos (promesas electorales) sin cumplir.</div>
</div>
<div></div>
<div></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[REVISTA ÍNTIMA, REVISTA PESSOAL NO LOCAL DE TRABALHO - VEJA ALGUMAS DECISÕES - CONTROLE TEM LIMITE e NÃO PODE VIOLAR A DIGNIDADE, INTIMIDADE, DECORO, HONESTIDADE, HONRA, RESPEITO, ETC]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/10/10/veja-algumas-decisoes-sobre-revista-intima-no-local-de-trabalho-controle-tem-limite-e-nao-pode-violar-a-dignidade-intimidade-decoro-honestidade-honra-respeito-etc/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 03:15:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
<guid>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/10/10/veja-algumas-decisoes-sobre-revista-intima-no-local-de-trabalho-controle-tem-limite-e-nao-pode-violar-a-dignidade-intimidade-decoro-honestidade-honra-respeito-etc/</guid>
<description><![CDATA[1 &#8211; RECURSO DE REVISTA. DANO MORAL. REVISTA ÍNTIMA. CONFIGURAÇÃO. Nos termos do entendimento a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[1 &#8211; RECURSO DE REVISTA. DANO MORAL. REVISTA ÍNTIMA. CONFIGURAÇÃO. Nos termos do entendimento a]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Divulgação, mesmo que dentro da empresa, de Planilha de Controle de idas ao Banheiro de empregado gera DANO MORAL. É no mínimo Aviltante]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/10/10/divulgacao-mesmo-que-dentro-da-empresa-de-planilha-de-controle-de-idas-ao-banheiro-de-empregado-gera-dano-moral-e-no-minimo-aviltante/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 03:06:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
<guid>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/10/10/divulgacao-mesmo-que-dentro-da-empresa-de-planilha-de-controle-de-idas-ao-banheiro-de-empregado-gera-dano-moral-e-no-minimo-aviltante/</guid>
<description><![CDATA[A divulgação de planilha criada para . Baseada nesse entendimento, a 2ª Turma do Tribunal Superior d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A divulgação de planilha criada para . Baseada nesse entendimento, a 2ª Turma do Tribunal Superior d]]></content:encoded>
</item>

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