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	<title>metadati &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/metadati/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "metadati"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 08:15:25 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Conferenza Nazionale degli Archivi - Standard e metadati]]></title>
<link>http://culturalheritage.wordpress.com/2009/11/08/conferenza-nazionale-degli-archivi-standard-e-metadati/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 23:17:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>shaitan</dc:creator>
<guid>http://culturalheritage.wordpress.com/2009/11/08/conferenza-nazionale-degli-archivi-standard-e-metadati/</guid>
<description><![CDATA[Raccolgo l&#8217;auspicio di Federico Valacchi di trattare alcuni aspetti della Conferenza Nazionale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Raccolgo l&#8217;auspicio di Federico Valacchi di trattare alcuni aspetti della Conferenza Nazionale]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Metadati per archivio immagini - ipotesi 1]]></title>
<link>http://enterlab.wordpress.com/2009/09/15/metadati-per-archivio-immagini-ipotesi-1/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 09:03:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Micromao</dc:creator>
<guid>http://enterlab.wordpress.com/2009/09/15/metadati-per-archivio-immagini-ipotesi-1/</guid>
<description><![CDATA[Come promesso ho iniziato a mettere giù una lista di metadati da utilizzare per Bridge. Sono in ingl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Come promesso ho iniziato a mettere giù una lista di metadati da utilizzare per Bridge.</p>
<p>Sono in inglese perchè quasi tutte le img che comperiamo hanno già dei metadati e sarebbe davvero faticoso ritradurli (ma questo è il mio parere)<br />
Tra l&#8217;altro con questo programma possiamo importare ed esportare le liste di metadati&#8230;</p>
<p>Ecco qui la mia prima meditazione, ovviamente man mano si andrebbe a popolare:</p>
<ul>
<li>Events
<ul>
<li>Birthday</li>
<li>Graduation</li>
<li>Holiday</li>
<li>party</li>
<li>Wedding</li>
</ul>
</li>
<li>Licenses
<ul>
<li>Only not commercial</li>
<li>We can use</li>
</ul>
</li>
<li>Orientation
<ul>
<li>Horizontal</li>
<li>Vertical</li>
</ul>
</li>
<li> People
<ul>
<li>boy</li>
<li>girl</li>
<li>group</li>
<li>man</li>
<li>woman</li>
</ul>
</li>
<li>Places
<ul>
<li>City</li>
<li>New York</li>
<li>Paris</li>
<li>San Francisco</li>
<li>San Jose</li>
<li>Sea</li>
<li>Tokyo</li>
</ul>
</li>
<li>Type
<ul>
<li>Icons</li>
<li>Illustration</li>
<li>Photo</li>
<li>Raster</li>
<li>Vector</li>
</ul>
</li>
<li>[Other Keywords]
<ul>
<li>computer</li>
<li>technology</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Che ne dite?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Archivio condiviso risorse / Adobe Bridge]]></title>
<link>http://enterlab.wordpress.com/2009/09/14/archivio-condiviso-risorse-adobe-bridge/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 08:06:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Micromao</dc:creator>
<guid>http://enterlab.wordpress.com/2009/09/14/archivio-condiviso-risorse-adobe-bridge/</guid>
<description><![CDATA[Ora che abbiamo uno spazio condiviso possiamo finalmente iniziare a mettere insieme l&#8217;archivio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ora che abbiamo uno spazio condiviso possiamo finalmente iniziare a mettere insieme l&#8217;archivio di immagini e vettori, il programma che vi accennavo (già parte della suite) è <a href="http://www.adobe.com/it/products/creativesuite/bridge/" target="_blank">Adobe Bridge</a>.<br />
Attraverso questo possiamo inserire dei metadati alle immagini in modo da rendere facilmente ricercabili.<br />
Dal sito di Adobe la definizione del programma:</p>
<blockquote><p>Adobe® Bridge CS4 è uno strumento di gestione avanzato e intuitivo che consente di organizzare, sfogliare, individuare e visualizzare con facilità risorse multimediali. Disponibile in tutte e sei le versioni di Adobe Creative Suite® 4 e in tutte le applicazioni creative professionali di Adobe, Bridge consente di accedere centralmente a file di progetto, applicazioni e impostazioni globali e offre funzionalità di assegnazione di tag e ricerca basate su metadati XMP.</p></blockquote>
<p>Il programma ha un bel po&#8217; di funzioni.. nel nostro caso potremmo utilizzare le keyword da assegnare alle immagini salvate in cartelle che definiamo dal software.</p>
<p>Un volta definita la griglia logica di parole chiave è questione di un attimo  inserire i dati sulle immagini che acquistiamo man mano.<br />
Come accennavo a Roby credo, è un lavoro che ho già fatto in passato, così appena ho un attimo metto in ordine i criteri e ve li sottopongo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per un pugno di metadati...]]></title>
<link>http://rejex.wordpress.com/2009/07/13/per-un-pugno-di-metadati/</link>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 06:30:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>jp</dc:creator>
<guid>http://rejex.wordpress.com/2009/07/13/per-un-pugno-di-metadati/</guid>
<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho avuto il piacere di dare un&#8217;occhiata al CV appena rifatto del Gufo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Qualche giorno fa ho avuto il piacere di dare un&#8217;occhiata al CV appena rifatto del Gufo ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Web Semantico.]]></title>
<link>http://sicapisce.wordpress.com/2009/06/08/il-web-semantico/</link>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 06:00:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Samuel Zarbock</dc:creator>
<guid>http://sicapisce.wordpress.com/2009/06/08/il-web-semantico/</guid>
<description><![CDATA[Il Web è ancora molto giovane, e la sua storia è una storia di costante evoluzione. Nel 1989 l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Web è ancora molto giovane, e la sua storia è una storia di costante evoluzione.</p>
<p>Nel 1989 l&#8217;inglese <a title="Voce di Wikipedia su Tim Berners Lee" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Berners-Lee" target="_blank">Timothy John Berners-Lee</a> ideò, assieme al belga <a title="Pagina di Wikipedia dedicata a Robert Cailliau, inventore del Web" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Cailliau">Robert Cailliau</a>, un sistema per <strong>pubblicare e correlare tra di loro contenuti</strong> (testi documentali, per lo più), dove chiunque potesse aggiungere  al sistema altri contenuti ed eventuali correlazioni che da questi portano a quanto  già pubblicato. E&#8217; <strong>la nascita del Web</strong>, la ragnatela delle informazioni, che dall&#8217;anno successivo si diffonde sempre più in tutto il mondo sfruttando quella connessione tra macchine che Internet stava contribuendo a creare.</p>
<p>Il Web di Tim Berners-Lee voleva quindi essere una raccolta di contenuti, una specie di enorme biblioteca, caratterizzata però da</p>
<ul>
<li>relazioni tra informazioni (i link tra le pagine)</li>
<li>una distribuzione universale delle informazioni (la diffusione mondiale di cui ha presto goduto grazie a Internet)</li>
<li>una partecipazione universale alla crescita dell&#8217;insieme (la condivisione gratuita delle informazioni di cui si dispone)</li>
</ul>
<p>Grazie all&#8217;idea di due uomini si è passati da <strong>una rete di macchine</strong> (Internet) ad <strong>una rete di informazioni espresse in pagine</strong> (il Web); eppure Tim Berners-Lee sognava di realizzare <strong>una rete di informazioni espresse in concetti</strong>.</p>
<p>Il risultato finale sarebbe dovuto essere un sistema con cui collegare tra di loro i dati e i pensieri, non le pagine che contenevano tali dati e tali pensieri. La relazione tra le informazioni si sarebbe dovuta evolvere dal <em>link tra pagine</em> al <em>link tra concetti</em>.</p>
<p>Così, dopo aver accompagnato i primi dieci anni di vita del Web, i suoi ideatori cominciarono a lavorare al <a title="Voce di Wikipedia sul Web Semantico, il semantic web o web 3.0" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_semantico" target="_self">Web Semantico</a> più o meno agli inizi del 2001 (9 febbraio 2001: vedi anche la pagina <a href="http://www.w3.org/2001/sw/Activity">Semantic Web Actvity Statement</a>). L&#8217;idea era di costruire una struttura di collegamenti che fosse maggiormente espressiva di quella del semplice link: ogni dato, ogni parola sarebbe stata corredata di informazioni su ciò che quella parola esprimeva. Pesca. Già: &#8216;pesca&#8217;&#8230; <strong><em>in che senso?</em></strong> <strong>Abbiamo una parola, ce ne manca il significato</strong>. Occorreva ancorare ogni singola informazione ad uno schema che ne spiegasse il ruolo e il senso all&#8217;interno di una frase.</p>
<p>Ma far sì che una macchina abbia tutti gli strumenti per capire (meglio: possedere) il <em>senso </em>di una parola scritta è un lavoro lungo e complicato: occorre infilare nel testo tutte quelle informazioni che il lettore umano normalmente trova nel proprio cervello ma che una macchina ovviamente ignora. Le <strong>meta-informazioni</strong>.<br />
Ma è un lavoro lungo. L&#8217;essere umano è pigro. E non solo: l&#8217;essere umano sa mentire. Ci vorrebbero strumenti che lo facciano da soli, oppure in maniera semi-automatica. E per ogni lingua&#8230; Oppure meglio: indipendentemente dalla lingua. Ci voleva del tempo.</p>
<p>Così nel frattempo qualcuno notò alcune caratteristiche che il Web stava assumendo per conto suo e cominciò a parlare di <strong>Web 2.0</strong>: un Web dove l&#8217;accento è posto sulla <strong>condivisione delle informazioni</strong> e <strong>sulla correlazione tra le persone</strong>. Wikipedia è un&#8217;enciclopedia dove <em>chiunque </em>può scrivere o correggere una voce; le piattaforme di blogging permettono a <em>chiunque </em>di scrivere ciò di cui sanno o desiderano parlare; Facebook è uno strumento con cui <em>chiunque </em>può mantenere intatti i rapporti interpersonali che ha istituito nel mondo reale.<br />
&#8216;Chiunque&#8217; è la parola chiave.</p>
<p>Tim Berners-Lee non ha mai accettato la definizione di Web 2.0 poiché a suo avviso il Web è nato esattamente con quegli scopi: e se adesso è più semplice per ognuno di noi contribuire alla raccolta delle informazioni, questo è dato solamente dall&#8217;esistenza di prodotti e software che ne facilitano il compito.</p>
<p>Tuttavia anche Tim Berners-Lee dovette adeguarsi alla fortuna di quell&#8217;etichetta: decise così che il suo Web Semantico sarebbe stato il <strong>Web 3.0</strong>.<br />
Come dice la già citata pagina di Wikipedia (e <a title="Pagine che riportano la definizione del web semantico data in Wikipedia" href="http://www.google.it/search?hl=it&#38;hs=P8P&#38;q=%22il+contesto+semantico+in+un+formato+adatto+all%27interrogazione%2C+all%27interpretazione+e%2C+pi%F9+in+generale%2C+all%27elaborazione+automatica%22&#38;btnG=Cerca&#38;meta=" target="_blank">numerose altre pagine che ne riportano pedissequamente alcuni stralci</a>)</p>
<blockquote><p>[...] un ambiente dove i <em>documenti</em> pubblicati (pagine <a title="HTML" href="http://it.wikipedia.org/wiki/HTML">HTML</a>, file, immagini, e così via) siano associati ad informazioni e dati (<a title="Metadato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metadato">metadati</a>) che ne specifichino il contesto semantico in un formato adatto all&#8217;interrogazione, all&#8217;interpretazione e, più in generale, all&#8217;elaborazione automatica.</p></blockquote>
<p>Febbraio 2001. Sono passati più di otto anni: un sacco di tempo, di questi tempi. A che punto siamo? Vale la pena interessarsene, o stiamo parlando di un binario morto, di una tecnologia che non vedrà mai la luce a causa della sua stesa complessità? In otto anni siamo passati dai <a title="Uno dei primi articoli sul Semantic Web" href="http://infomesh.net/2001/swintro/" target="_blank">primi articoli sul Semantic Web</a> (comunque utilissimi, per chi comincia) a <a title="Risultato che si ottiene cercando semantic web tra i blog di WordPress" href="http://en.search.wordpress.com/?q=semantic+web" target="_blank">centinaia di pagine pubblicate ogni mese sui blog</a>: segno di un crescente interesse e di un crescente coinvolgimento degli sviluppatori.</p>
<p>Ma non solo: da qualche mese le tecnologie che stanno alla base della descrizione semantica delle informazioni vengono <strong>adottate da società leader nella ricerca </strong>sul Web per indicizzare in modo strutturato i documenti (cosa che si discosta dall&#8217;accento sulla deduzione automatica che Tim Berners Lee poneva sul proprio progetto, dove i metadati sono ricchi di costrutti logici).</p>
<p>Una prima società che adottò tecnologie del Web Semantico è stata <strong>Yahoo!</strong> per il suo motore di ricerca SearchMonkey; da poco ci si è aggiunto anche <strong>Google</strong> (come da <a title="Presentazione delle Rich Snippets di Google, in inglese" href="http://google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=en&#38;answer=99170" target="_blank">articolo apparso il 12 maggio 2009</a>): le sue &#8220;<strong><em>Rich Snippets</em></strong>&#8221; (per ora solo in inglese) si basano/baseranno difatti sullo standard &#8220;RDFa&#8221;, di cui potete trovare un&#8217;introduzione alla pagina <a title="Introduzione di Google, in inglese, allo standard RDFa" href="http://google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=146898&#38;cbid=3w0mk0eti5hg&#38;src=cb&#38;lev=answer" target="_blank">http://google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=146898&#38;cbid=3w0mk0eti5hg&#38;src=cb&#38;lev=answer</a> oppure, sul sito del Consorzio W3C, alla pagina <a title="Introduzione del W3C, in inglese, sullo standard RDFa" href="http://www.w3.org/TR/xhtml-rdfa-primer/" target="_blank">http://www.w3.org/TR/xhtml-rdfa-primer/</a></p>
<p>Se siete interessati posso mandarvi una mia traduzione all&#8217;articolo sullo standard RDFa, tanto per capire di cosa si stia parlando. Se un gigante del calibro di Google si dedica al Web Semantico, consiglio tutti coloro che hanno a che fare con il Web di interessarsene.<br />
Il Web è ancora molto giovane, e la sua storia è una storia di costante evoluzione. Datevi da fare.</p>
<p> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span> </span></p>
<div class="gmnoprint" style="z-index:8999;position:absolute;left:1567px;top:10905px;display:none;"><img style="border:0 none;position:absolute;left:11px;top:3px;width:299px;height:8px;margin:0;padding:0;" src="http://www.google.com/images/infowindow/iws_n.png" alt="" /><img style="border:0 none;position:absolute;left:11px;top:3px;width:0;height:8px;margin:0;padding:0;" src="http://www.google.com/images/infowindow/iws_n.png" alt="" /><img style="border:0 none;position:absolute;left:3px;top:11px;width:8px;height:66px;margin:0;padding:0;" src="http://www.google.com/images/infowindow/iws_w.png" alt="" /><img style="border:0 none;position:absolute;left:310px;top:11px;width:8px;height:66px;margin:0;padding:0;" src="http://www.google.com/images/infowindow/iws_e.png" alt="" /><img style="border:0 none;position:absolute;left:11px;top:77px;width:134px;height:8px;margin:0;padding:0;" src="http://www.google.com/images/infowindow/iws_s.png" alt="" /><img style="border:0 none;position:absolute;left:177px;top:77px;width:133px;height:8px;margin:0;padding:0;" src="http://www.google.com/images/infowindow/iws_s.png" alt="" /><img style="border:0 none;position:absolute;left:11px;top:11px;width:299px;height:66px;margin:0;padding:0;" src="http://www.google.com/images/infowindow/iws_c.png" alt="" /></div>
<div id="google-infowindow">
<div class="gmnoprint" style="z-index:9000;position:absolute;left:1567px;top:10905px;display:none;"><img style="border:0 none;position:absolute;left:6px;top:0;width:299px;height:6px;margin:0;padding:0;" src="http://www.google.com/images/infowindow/iw_n.png" alt="" /><img style="border:0 none;position:absolute;left:6px;top:0;width:0;height:6px;margin:0;padding:0;" src="http://www.google.com/images/infowindow/iw_n.png" alt="" /><img style="border:0 none;position:absolute;left:0;top:6px;width:6px;height:66px;margin:0;padding:0;" src="http://www.google.com/images/infowindow/iw_w.png" alt="" /><img style="border:0 none;position:absolute;left:305px;top:6px;width:6px;height:66px;margin:0;padding:0;" src="http://www.google.com/images/infowindow/iw_e.png" alt="" /><img style="border:0 none;position:absolute;left:6px;top:72px;width:134px;height:6px;margin:0;padding:0;" src="http://www.google.com/images/infowindow/iw_s0.png" alt="" /><img style="border:0 none;position:absolute;left:172px;top:72px;width:133px;height:6px;margin:0;padding:0;" src="http://www.google.com/images/infowindow/iw_s0.png" alt="" /><img style="border:0 none;position:absolute;left:6px;top:6px;width:299px;height:66px;margin:0;padding:0;" src="http://www.google.com/images/infowindow/iw_c.png" alt="" /></p>
<div style="overflow:hidden;position:absolute;left:8px;top:8px;width:295px;height:62px;z-index:10;">
<div style="z-index:9500;">
<div style="text-align:right;margin:0 0 -17px;padding:0;"><img style="border:0 solid black;margin-left:6px;margin-right:18px;padding:0;" src="http://www.google.com/images/logo_smallest.png" border="0" alt="" width="48" height="17" /></div>
<div style="color:#333333;direction:ltr;text-align:left;font-weight:bold;font-size:12px;min-height:19px;font-family:arial,sans-serif;margin-right:72px;">Testo Inglese originale:</div>
<div class="google-src-active-text" style="line-height:19px;direction:ltr;text-align:left;">This version includes only a small handful of updates:</div>
<div>
<div style="direction:ltr;text-align:left;margin-top:5px;"><img style="border:medium none;vertical-align:middle;" src="http://www.google.com/images/zippy_plus_sm.gif" border="0" alt="" width="12" height="12" /> <span style="direction:ltr;text-align:left;color:#0000cc;font-family:arial,sans-serif;font-size:12px;cursor:pointer;text-decoration:underline;">Suggerisci una traduzione migliore</span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FFmpeg s'incorona re del multimedia open source]]></title>
<link>http://gianmichele.wordpress.com/2009/03/13/ffmpeg-sincorona-re-del-multimedia-open-source/</link>
<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 07:46:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianmichele</dc:creator>
<guid>http://gianmichele.wordpress.com/2009/03/13/ffmpeg-sincorona-re-del-multimedia-open-source/</guid>
<description><![CDATA[Dopo alcuni anni di semi-letargo, interrotto soltanto dallo sporadico rilascio di piccoli aggiorname]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dopo alcuni anni di semi-letargo, interrotto soltanto dallo sporadico rilascio di piccoli aggiorname]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come gestire un blog ]]></title>
<link>http://unifiscienze.wordpress.com/2008/11/17/come-gestire-un-blog/</link>
<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 15:45:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>unifiscienze</dc:creator>
<guid>http://unifiscienze.wordpress.com/2008/11/17/come-gestire-un-blog/</guid>
<description><![CDATA[Stiamo lavorando per costruire un blog per la biblioteca di scienze. Stiamo raccogliendo idee in pro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Stiamo lavorando per costruire un blog per la biblioteca di scienze.</p>
<p>Stiamo raccogliendo idee in proposito.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL REPORT: ELEMENTI TEORICI E STRUTTURALI]]></title>
<link>http://beposax.wordpress.com/2008/10/26/il-report-elementi-teorici-e-strutturali/</link>
<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 10:38:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
<guid>http://beposax.wordpress.com/2008/10/26/il-report-elementi-teorici-e-strutturali/</guid>
<description><![CDATA[Prima di iniziare a parlare del report è giusto inserirlo in un contesto ben preciso. Ovviamente tor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://beposax.files.wordpress.com/2008/10/image005.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-82" title="image005" src="http://beposax.wordpress.com/files/2008/10/image005.jpg" alt="" width="228" height="151" /></a>Prima di iniziare a parlare del <em>report </em>è giusto inserirlo in un contesto ben preciso. Ovviamente torniamo a parlare di S.I. (Sistemi Informativi), ed in particolare di un loro sottoambito: i <em>Sistemi di Reportistica.<br />
</em>Obiettivo di un Sistema di Reportistica all&#8217;interno dei <span class="mw-redirect">Sistemi Informativi</span> è generalmente quello di fornire documentazione analitica sulle attività di rilievo dell&#8217;organizzazione all&#8217;interno della quale è sviluppato: tale base informativa ha l&#8217;obiettivo di essere la più aggiornata e corretta secondo un&#8217;univoca prassi organizzativa e perciò non suscettibile di rilievi e incongruenze interpretative.<br />
Un processo di sviluppo di un Sistema di Reportistica è genericamente composto da delle fasi che possono essere ampliate o ridotte in conseguenza dei particolari ambienti di sviluppo e dei differenti contesti di riferimento.</p>
<p>Dopo questa introduzione, penso che ora siamo pronti per spiegare meglio che cosa sia un <em>report</em>.</p>
<p>Il report deriva dallo sviluppo del S.R., dove viene preparato e validato. Ma che cos&#8217;è?<br />
Si presenta come una combinazione sinottica di tabelle e grafici che presentano le misure di rilievo per i vari fenomeni analizzati, disaggregate e destrutturate secondo le esigenze.<br />
Tali misure valgono come indicatori delle proprie attività e costituiscono una base comune per le analisi successive.<br />
I Sistemi di Reportistica permettono all&#8217;utente finale di disporre di una serie di funzionalità in aggiunta ai report veri e propri</p>
<ul>
<li>Metadati (una descrizione dei dati, così da assicurarne la comprensione)</li>
<li>Analisi di tipo tradizionale statistico</li>
<li>Rappresentazione statistiche</li>
<li>Esecuzione di Script personalizzati con linguaggi di basso livello</li>
<li>Uso di Componenti Web</li>
</ul>
<p>Ma perché si fa un report? Fondamentalmente nasce come esigenza di semplificare, riunificando, le informazioni, attraverso un chiaro e preciso layout (ovvero la parte di rappresentazioni e titoli).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[disgregazione d'esiti (pseudo-metadata - 1)]]></title>
<link>http://apolide.wordpress.com/2008/01/10/disgregazione-desiti-pseudo-metadata-1/</link>
<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 00:19:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>apolide</dc:creator>
<guid>http://apolide.wordpress.com/2008/01/10/disgregazione-desiti-pseudo-metadata-1/</guid>
<description><![CDATA[disgregazione d&#8217;esiti ecco il verdetto decostruttivo storicizzato poco oltre questo orizzonte ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>disgregazione d&#8217;esiti<br />
ecco il verdetto decostruttivo<br />
storicizzato<br />
poco oltre questo orizzonte<br />
degli eventi,<br />
sigillo postumo.</p>
<p>Prose poetiche diffratte,<br />
arte assente a ceneri,<br />
architetture sciolte<br />
come gelati alla vaniglia di Mc D0n4lds<br />
e dopo ancora, un nuovo ordine feroce<br />
e tecnologico<br />
cui apriamo braccia<br />
[gli irradiatori satellitari di p3nsi3r0, complici]</p>
<p>La scusa è la seguente:<br />
il bambino<br />
impara prima a distruggere<br />
poi, a costruire</p>
<p>*Inizio messaggio in bottiglia: rete, avanguardia, recitare, monologo, attore, attrice: Inserisco anche il tag   &#8220;teatro&#8221; in questo mio lavoro, augurandomi che presto qualche compagnia teatrale mi legga. Ovviamente andrà discusso e integrato con altro materiale&#8230; hacker, hactivism, attivismo, compagno, pezzo, gruppo, collettivo. Fine messaggio in bottiglia*</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il web geografico]]></title>
<link>http://winp.wordpress.com/2007/11/19/il-web-geografico/</link>
<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 14:56:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>luiginter</dc:creator>
<guid>http://winp.wordpress.com/2007/11/19/il-web-geografico/</guid>
<description><![CDATA[Outside.in, un grande esempio di quel che si può fare con buone idee e metadati geografici: un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://outside.in/Fresno_CA">Outside.in</a>, un grande esempio di quel che si può fare con buone idee e metadati geografici: un&#8217;ottimo esempio del <a href="http://www.stevenberlinjohnson.com/the-pothole-paradox.html"><strong>geographic Web</strong></a>.  Qui <a href="http://outside.in/Boston_MA">Boston</a>, e <a href="http://outside.in/Newark_NJ">Newark</a> e <a href="http://outside.in/San_Diego_CA">San Diego</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Notizia per gli archers : tracker-svn funge!]]></title>
<link>http://italyanker.wordpress.com/2007/11/16/notizia-per-gli-archers-tracker-svn-funge/</link>
<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 09:42:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>italyanker</dc:creator>
<guid>http://italyanker.wordpress.com/2007/11/16/notizia-per-gli-archers-tracker-svn-funge/</guid>
<description><![CDATA[Notizia prelibata per tutti i power-users di Archlinux&#8230; Probabilmente avrete notato che nella ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://italyanker.wordpress.com/files/2007/11/tracker.png" title="tracker.png"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://italyanker.wordpress.com/files/2007/11/tracker.png" title="tracker.png"><img src="http://italyanker.wordpress.com/files/2007/11/tracker.png" alt="tracker.png" /></a></p>
<p>Notizia prelibata per tutti i power-users di Archlinux&#8230;</p>
<p>Probabilmente avrete notato che nella versione stabile di Archlinux presente nel repo community tracker per lo più non funziona!<br />
Bene, perchè funziona nella versione SVN scaricabile da AUR. Io per sicurezza ho dato un bel versionpkg&#8230;</p>
<p>Per chi non lo sapesse AUR è l&#8217; Archlinux User Repository!</p>
<p>Ora mi rimane da risolvere il problema di compilazione con tracker-gnome-search-tool-svn!  ._.   ( a quanto pare riguarda aclocal! )</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Realizzare una WebTV: il progetto tv.ialweb.it]]></title>
<link>http://cristianpascottini.wordpress.com/2007/08/21/video_su_internet_realizzare_una_webtv/</link>
<pubDate>Tue, 21 Aug 2007 12:22:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cristian Pascottini</dc:creator>
<guid>http://cristianpascottini.wordpress.com/2007/08/21/video_su_internet_realizzare_una_webtv/</guid>
<description><![CDATA[In questo video ripropongo la discussione della mia tesi di Laurea in Tecnologie Web e Multimediali.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="font-size:16px;line-height:20.8px;"> In questo video ripropongo la discussione della mia tesi di Laurea in Tecnologie Web e Multimediali.</p>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WjwHvaQkgH4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WjwHvaQkgH4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;"><a href="http://blip.tv/file/347223?filename=Cristianp6-VideoSuInternetRealizzareUnaWebTV353.mp4" title="Guarda il video in qualità migliore su Blip">Video in qualità migliore</a>.</p>
<h3>Il fenomeno WebTV</h3>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">Recenti studi dimostrano il <strong>calo di ascolti della TV</strong> soprattutto per quanto riguarda la fascia d&#8217;età che va <strong>dai 18 ai 25 anni</strong>.<br />
Contemporaneamente sul Web c&#8217;è una forte presenza di contenuti audio/video spinta dalla sempre maggiore <strong>diffusione della banda larga</strong> e dal continuo <strong>perfezionamento degli algoritmi di compressione</strong>.</p>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">Una spinta notevole è arrivata anche da servizi come <strong>YouTube</strong> che ha annullato i costi di distribuzione permettendo la diffusione dei <strong>contenuti generati dagli utenti</strong>, fenomeno capace di attirare anche le attenzioni degli <strong>investitori pubblicitari</strong> che possono indirizzare meglio i loro messaggi sfruttando i <strong>contenuti di nicchia</strong>.</p>
<h4>NetTV</h4>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">Ecco che nasce la Tv della Rete, ovvero la <strong>NetTV</strong>, caratterizzata da una <strong>fruizione libera</strong> dove ognuno sceglie cosa vedere e quando.<br />
La NetTV sfrutta la rete Internet per la trasmissione dei contenuti dove vengono continuamente sperimentate <strong>nuove soluzioni</strong>, con gli utenti che scelgono le più <strong>efficienti</strong> e possibilmente <strong>aperte</strong>.</p>
<h4>IPTV</h4>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">A tutto ciò si contrappone l&#8217;<strong>IPTV</strong>, caratterizzata da <strong>sistemi chiusi e proprietari</strong> con un forte <strong>controllo sui contenuti</strong> e con una limitata possibilità di scelta per lo spettatore pagante al quale vengono sostanzialmente riproposte le stesse cose presenti in TV.<br />
La tecnica solitamente utilizzata per la trasmissione è il <strong>multicast</strong> che richiede per chi possiede le reti un intervento a livello dei nodi per la moltiplicazione del segnale, limitando così il funzionamento del multicast a determinati <strong>network preconfigurati</strong>.</p>
<h3>Progetto tv.IALweb.it</h3>
<h4>Obiettivi</h4>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">Nell&#8217;ambito dell&#8217;attività di tirocinio svolta presso <a href="http://www.ialweb.it" title="Vai al sito di IALweb">IALweb</a> ho potuto <strong>realizzare un</strong><a href="http://cristianpascottini.wordpress.com/portfolio/tv_ialweb_it/" title="Scopri i particolari del progetto tv.IALweb.it"><strong> canale di distribuzione di contenuti video via Internet</strong></a>, riuscendo a cogliere potenzialità e criticità degli strumenti gratuiti disponibili sul Web.</p>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">Per incrementare la visibilità dei video ho seguito le caratteristiche emerse dallo <strong>studio di casi di successo</strong>, come ad esempio:</p>
<ul>
<li> dare un aspetto grafico alle pagine in cui il video domini la scena;</li>
<li> permettere all&#8217;utente di includere il video anche in altre pagine Web;</li>
<li> prevedere la ricezione automatica dei nuovi contenuti pubblicati.</li>
</ul>
<h4>Scelte</h4>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">Sempre nell&#8217;ottica di <strong>contenere i costi</strong>, per realizzare il nuovo sito <a href="http://tv.ialweb.it" title="Vai al sito tv.IALweb.it">tv.ialweb.it</a> ho usato il <strong>CMS open source <a href="http://drupal.org/" title="Vai al sito del CMS Drupal">Drupal</a></strong> e per la pubblicazione dei video mi sono appoggiato al servizio di <a href="http://blip.tv" title="Vai al sito di Blip.tv"><strong>Blip.tv</strong></a>, una sorta di YouTube che quindi libera dai problemi di banda in trasmissione.</p>
<h4>Caratteristiche di Blip.tv</h4>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">A differenza di YouTube il quale ha dalla sua un utenza importante, Blip integra degli strumenti per realizzare politiche di <strong>promozione dei contenuti sul Web</strong>, la così detta <strong>syndication</strong>.<br />
Blip da la possibilità di scegliere la <strong>licenza <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Creative_Commons" title="Le licenze Creative Commons">Creative Commons</a></strong> da associare ai contenuti, cosa che non accade su YouTube, ad esempio.</p>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">Su Blip vengono generati automaticamente dei <strong>feed per diversi software</strong> aggregatori ed inoltre ho potenziato col servizio di <a href="http://www.feedburner.com/" title="vai al sito di FeedBurner">FeedBurner</a> questi feed rendendoli compatibili con i formati particolarmente adatti al trasporto di risorse multimediali come i <a href="http://search.yahoo.com/mrss" title="Le specifiche Media RSS di Yahoo!"><strong>Media RSS</strong></a> ed il <a href="http://www.apple.com/it/itunes/store/podcaststechspecs.html" title="Le specifiche per iTunes">feed per <strong>iTunes</strong></a>.</p>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">Inoltre Blip accetta la quasi <strong>totalità di formati video </strong>sia in upload che in download senza limiti di dimensione o durata e con la possibilità di associarvi dei <strong>file di metadati</strong>: questi metadati sono delle descrizioni utili ad identificare elementi o parti del contenuto grazie a dei tag specifici inseriti nel file <strong>XML</strong>. Avendo lo stesso nome del file video associato, il file di metadati viaggerà assieme da esso.</p>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">Si può così realizzare la soluzione migliore per la <strong>catalogazione</strong> e successiva <strong>ricerca</strong> dei video con l&#8217;accoppiata degli standard ISO <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MPEG-4" title="Standard MPEG-4"><strong>MPEG-4</strong></a> per la codifica video ed <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MPEG-7" title="Standard MPEG-7"><strong>MPEG-7</strong></a> come linguaggio di descrizione.</p>
<h4>Promozione e fruizione</h4>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">Alla pari delle comuni pagine Web si può pensare all&#8217;<strong>ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca</strong>, in particolare:</p>
<ul>
<li> descrivendo i video con tag accurati;</li>
<li> inserendo nella sitemap i link alle singole pagine contenenti i video;</li>
<li> inserendo nei feed dei puntatori ai video per un loro successivo download;</li>
<li> includendo i metadati che all&#8217;interno del file video stesso.</li>
</ul>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">Tutto questo perché i comuni motori di ricerca iniziano a proporre anche <strong>risorse video come risultato delle ricerche</strong>, ma anche perché ci sono dei motori di ricerca dedicati ai contenuti video, come è il caso di <a href="http://www.blinkx.com/" title="Vai al sito di Blinkx"><strong>Blinkx.com</strong></a><br />
Blinkx oltre all&#8217;analisi delle informazioni contenute nella pagina Web dov&#8217;è presente il video, estrae informazioni utili alla sua indicizzazione con tecniche avanzate per l&#8217;<strong>analisi delle immagini</strong> e del <strong>riconoscimento del parlato</strong>.</p>
<h3>Fruizione non lineare e convergenza</h3>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">L&#8217;utilizzo dei feed permette la realizzazione di <strong>video podcast</strong>:<br />
l&#8217;utente va alla ricerca sul Web o sulle guide degli aggregatori dei contenuti di proprio interesse e se ad essi vi è associato un feed, semplicemente cliccando sull&#8217;icona corrispondente si abbona alla <strong>ricezione automatica dei video</strong>.<br />
Un particolare software chiamato <strong>aggregatore</strong> (<a href="http://www.apple.com/it/itunes/" title="Vai al sito di iTunes">iTunes</a>, <a href="http://www.getmiro.com/" title="Vai al sito dell'aggregatore Miro">Miro</a>) si occuperà di scaricare automaticamente i video per renderli successivamente disponibili ad una <strong>visone libera</strong>, ovvero quando l&#8217;utente ne ha la voglia o il tempo.</p>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">Nel momento in cui nuovi contenuti vengono pubblicati all&#8217;interno dei canali a cui l&#8217;utente si è abbonato, l&#8217;aggregatore provvederà al loro download automatico andando così a creare un <strong>palinsesto personale</strong> che rispecchia i gusti dell&#8217;utente.<br />
Esso può pensare a trasferire i file video su altri supporti per una fruizione alla tv o su dispositivi mobili sincronizzando semplicemente l&#8217;aggregatore con il device desiderato: si realizza così una <strong>convergenza fra media e piattaforme</strong>.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">Gli strumenti scelti hanno dimostrato come sia relativamente semplice realizzare una potente piattaforma di NetTV, con la possibilità di <strong>effettuare anche delle dirette</strong> semplicemente sostituendo il player nella home page con uno adatto al live streaming (<a href="http://www.ustream.tv/" title="Vai al sito di Ustream">Ustream</a>, <a href="http://www.mogulus.com/" title="Vai al sito di Mogulus">Mogulus</a>).</p>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">Per quando riguarda la NetTV in generale, per utilizzare al meglio gli strumenti per il reperimento e la fruizione dei contenuti è necessaria una certa abilità per l&#8217;utente e questo è l&#8217;attuale limite per la diffusione alle masse della NetTV.<br />
Ma la tecnologia si evolve velocemente, tanto che ad esempio si può già pensare al <strong>Peer-to-Peer</strong> per ottenere una <strong>trasmissione in diretta da un numero illimitato di persone</strong> ed ecco che così si va a colmare l&#8217;attuale gap fra TV e WebTV.</p>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;">&#160;</p>
<p style="font-size:16px;line-height:20.8px;"><strong>Per maggiori informazioni</strong> non esitate a <a href="http://cristianpascottini.wordpress.com/contatti/" title="Contattami via mail o via Skype">contattarmi</a> o a commentare il post.</p>
</div>]]></content:encoded>
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