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	<title>michelangelo-merisi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/michelangelo-merisi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "michelangelo-merisi"</description>
	<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 20:33:47 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Nuove luci su Caravaggio. In vista delle celebrazioni del 2010]]></title>
<link>http://simonamaggiorelli.wordpress.com/2009/11/04/nuove-luci-su-caravaggio-in-vista-delle-celebrazioni-del-2010/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 21:47:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simona Maggiorelli</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Simona Maggiorelli Caravaggio Fece clamore, tre anni fa, la scoperta di Sir Denis Mahon che, sott]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>di Simona Maggiorelli</p>
<div id="attachment_2346" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2346" title="Caravaggio" src="http://simonamaggiorelli.wordpress.com/files/2009/11/caravaggio.jpg?w=300" alt="Caravaggio" width="300" height="219" /><p class="wp-caption-text">Caravaggio</p></div>
<p>Fece clamore, tre anni fa, la scoperta di Sir Denis Mahon che, sotto le incrostazioni di una polverosa <em>Chiamata dei Santi Pietro e Andrea</em> attribuita a un seguace di Caravaggio e conservata nei magazzini della Royal Gallery di Hampton, riconobbe la mano geniale del Merisi.</p>
<p>E ancor più la querelle sul <em>Narciso</em><span class="currency_converter_text"> della Galleria Barberini lanciata da Vittorio Sgarbi dal salotto tv di “Porta a porta”: espungere la tela dal catalogo delle opere di Caravaggio era il diktat dell’attuale sindaco di Salemi. Alla quale rispose un’alzata di scudi da parte degli studiosi, da Strinati allo stesso Mahon. Ma se quella volta il Nostro aveva l’appoggio di un’autorevole allieva di Longhi, come Mina Gregori, fu invece unanimemente negativo il giudizio che nel </span><span class="currency_converter_text">2006</span><span class="currency_converter_text"> fioccò sulla mostra firmata da Sgarbi</span><em> Caravaggio e l’Europa</em><span class="currency_converter_text"> a Palazzo Reale di Milano: brutta controfigura di quella che Longhi aveva realizzato nel </span><span class="currency_converter_text">1951</span><span class="currency_converter_text"> nella stessa sede. Una mostra, quella di Sgarbi, talmente confusa nell’affastellare opere di pittori “caravaggeschi” e opere definitivamente attribuite a minori (e uscite definitivamente dal catalogo di Caravaggio) da avere un pregio: fermare la ridda delle esposizioni di Caravaggio ad alto tasso di spettacolarizzazione, ma affrettate e di scarso contenuto critico.</span></p>
<p><span class="currency_converter_text">Una pausa di riflessione quanto mai utile, alla fine, ha connotato gli ultimi tre anni. Un silenzio laborioso ha accompagnato il percorso di avvicinamento alle celebrazioni del </span><span class="currency_converter_text">2010</span><span class="currency_converter_text"> per il quarto centenario dalla morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio (</span><span class="currency_converter_text">1571</span><span class="currency_converter_text">-</span><span class="currency_converter_text">1610</span><span class="currency_converter_text">).In questi anni e nei mesi recenti si è pensato soprattutto a studiare e a presentare il risultato di nuove ricerche in convegni e lezioni. E mentre alla Galleria Borghese ( dove è allestita la mostra Caravaggio-Bacon)e alla Galleria Corsini l’associazione Lo studiolo annuncia per novembre un ciclo d’incontri sul “nero come spazio dell’interiorità e massima ombra in Caravaggio”, alla Pinacoteca dell’Ambrosiana a Milano (dove è conservato il celebre </span><em>Canestro dell&#8217;Ambrosiana</em>) si è appena concluso un convegno dedicato alla formazione di Caravaggio, periodo ancora in larga parte oscuro della vita e dell’arte del Merisi. Così, mentre il catalogo delle opere autografe (senza quei grandi colpi di scena che piacciono ai mercanti d’arte) ha conosciuto assestamenti in base a nuovi fatti documentari, importanti, lavori di restauro hanno permesso di acquisire nuove o più approfondite conoscenze. E&#8217; questo il caso del <em>San Francesco in meditazione</em> attribuito a Caravaggio da Cantalamessa agli inizi del Novecento e del quale è ben nota una copia. Nella versione conservata nella chiesa di Carpineto, con le indagini radiografiche, è stata scoperta la figura retrostante di un San Francesco di piccole dimensioni, che si suppone autografo, e che Caravaggio usò certamente come immagine guida nel dipingere il panneggio nella stesura definitiva del quadro. La scoperta e lo studio di questi ripensamenti dell’artista, insieme a particolari venuti alla luce durante il restauro (le orecchie rosse per il freddo, dettaglio che il copista non capì e non trascrisse), fanno pensare che l’autografo sia il quadro di Carpineto e non quello dei Cappuccini, come fin qui si era pensato.</p>
<p>Importanti risultati si aspettano anche dal restauro della <em>Adorazione dei pastori,</em><span class="currency_converter_text"> umanissimo racconto ed epifania di luce che appartiene all’ultima, tormentata, fase della parabola caravaggesca, a quei concitati anni di fuga a cui fu costretto dopo aver ammazzato Ranuccio Tomassoni. Fino al </span><span class="currency_converter_link" title="Convert this amount">31</span><span class="currency_converter_text"> gennaio i lavori dei restauratori si possono seguire in un “cantiere aperto” allestito alla Camera dei deputati. Poi la tela andrà alle Scuderie del Quirinale dove, il </span><span class="currency_converter_link" title="Convert this amount">18</span><span class="currency_converter_text"> febbraio, sarà inaugurata una grande e attesa retrospettiva di Caravaggio per il quarto centenario.</span><br />
&#8220;In anni recenti l&#8217;abbondante messe di ricerche, studi e interventi sulle vicende biografiche e artistiche del Merisi &#8211; annota il curatore  Claudio Strinati- ha confermato il generale, costante e crescente interesse intorno alla tormentata leadership del pittore.Da qui la scelta di strutturare la mostra secondo un criterio espositivo filologicamente rigoroso, che dia luogo a un percorso sintetico, non antologico, pur tuttavia fondato sulla presentazione di opere &#8220;capitali&#8221;.Opere come il Bacco dagli Uffizi, Davide con la testa di Golia dalla Galleria Borghese, I musici dal Metropolitan, costituiranno, nella loro presentazione contestuale, una sorta di omaggio all&#8217;unicità di Caravaggio&#8221;.</p>
<p><span class="currency_converter_text">dal quotidiano Terra del </span><span class="currency_converter_link" title="Convert this amount">3</span><span class="currency_converter_text"> novembre </span><span class="currency_converter_text">2009</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sensazionale scoperta a Firenze: nella brocca del 'Bacco' si nasconde un autoritratto di Caravaggio]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/10/31/sensazionale-scoperta-a-firenze-nella-brocca-del-bacco-si-nasconde-un-autoritratto-di-caravaggio/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 11:02:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
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<description><![CDATA[Firenze:  Il volto di Michelangelo Merisi è stato svelato grazie a sofisticate indagini scientifiche]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Firenze:  Il volto di Michelangelo Merisi è stato svelato grazie a sofisticate indagini scientifiche]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Un Caravaggio "segreto" a Varese?]]></title>
<link>http://pfranchiniblog.wordpress.com/2009/09/26/un-caravaggio-segreto-a-varese/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 23:00:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolofranchini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fotografia di &quot;Wikipedia&quot;   La &#8221;Deposizione&#8221; di Simone Peterzano conservata pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 202px"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4d/Peterzano3.jpg" alt="Fotografia di Wikipedia" width="192" height="300" /><p class="wp-caption-text">Fotografia di &#34;Wikipedia&#34;</p></div>
<p> </p>
<p>La &#8221;Deposizione&#8221; di Simone Peterzano conservata presso la basilica di San Vittore a Varese è detta anche &#8221;Pietà&#8221; e venne sottoposta a un primo restauro a Milano negli anni settanta.</p>
<p>Quello che svelò la <em>riflettografia infrarossa </em>folgorò chi si fece carico in prima persona delle operazioni più delicate, un uomo scomparso da poco tempo e di cui non posso – per il momento &#8211; rendere nota l&#8217;identità.</p>
<p>Una annotazione importante: alcuni elementi rivelano la propria trasparenza solo alle radiazioni infrarosse facendo visualizzare la successione dei vari strati pittorici. In altre parole, tutto ciò che si nasconde sotto lo strato visibile a occhio nudo. È più di una radiografia, perché i raggi X restituiscono soltanto gli strati di materia e i pigmenti più radio-opachi. Possono evidenziare i cosiddetti &#8221;pentimenti&#8221; (cioè le modifiche o le correzioni apportate dal pittore ad opera già compiuta), ma per tutto il resto si rivelano pressoché inutili.</p>
<p>Per farla breve, durante il primo restauro, la <em>riflettografia </em>mostrò che questo quadro venne dipinto da Simone Peterzano <strong>solo per coprire una &#8221;Maddalena&#8221; del Caravaggio</strong>. Lo studioso che mi ha rivelato il segreto sul proprio letto di morte, la attribuì al Maestro in questo modo. Anzi, per essere precisi, come &#8221;La Maddalena del sepolcro&#8221;.</p>
<p><em>Giovanni, 20, 1: &#8221;Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand&#8217;era ancora buio, e vide che la pietra era ribaltata&#8221;. </em></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><img class=" " src="http://www.fotografieitalia.it/foto/1689/varese_1689-02-14-08-8825.jpg" alt="Fotografia di Massimo De Candido" width="199" height="300" /><p class="wp-caption-text">Fotografia di Massimo De Candido</p></div>
<p>Questo dipinto è la replica di un&#8217;altra &#8221;Deposizione&#8221; sempre del Peterzano, conservata a Milano nella chiesa di San Fedele. Sebbene si sviluppi sulla verticale e manchi della figura della Veronica, è praticamente identica all&#8217;altra. La scena dell&#8217;opera conservata a Varese si concentra nella metà inferiore ed è caratterizzata da colori più smorzati.</p>
<p>Rispetto al dipinto originale, poi, la presenza della caverna è come dilatata e si divora la luce. Nella sua ultima relazione, lo studioso scrisse che il Peterzano aveva compiuto questa scelta solo per rendere meno marcate le pieghe dei tessuti e spegnere i timbri manieristici, ma la realtà è ben diversa: l&#8217;allievo aveva superato l&#8217;insegnante, fu per questo che il dipinto del Caravaggio venne nascosto da questa opera.</p>
<p>I colori plumbei servirono al Peterzano solo per inghiottire la luce straordinaria della &#8221;Maddalena&#8221;, per negarla per sempre agli occhi del mondo. Michelangelo Merisi si trattenne nella bottega milanese del Peterzano per diverso tempo e buona parte del suo genio deriva proprio da questa permanenza. Fruttuosa per l&#8217;apprendista, devastante per il maestro.</p>
<p>In uno scritto non ancora attribuito, si cita vagamente anche questa &#8221;Maddalena&#8221;: non è detto che sia la stessa, ma casualmente è l&#8217;unica opera trafugata dalla bottega del Peterzano in una notte d&#8217;inverno del 1585&#8230;</p>
<p>Quanto sopra solo per Vostra opportuna conoscenza. <a href="http://paolofranchini.wordpress.com/narrativa/libri/uws-narrazioni-tangenziali/" target="_self"><em>E questo pure.</em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[A B Culturala XVI]]></title>
<link>http://meritoriu.wordpress.com/2009/06/18/a-b-culturala-xvi/</link>
<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 05:38:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>meritoriu</dc:creator>
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<description><![CDATA[O carte  : Femeia comestibila de Margaret Atwood Un film : The Dreamers (2003 Bernardo Bertolucci ) ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>O carte  : Femeia comestibila de Margaret Atwood<br />
Un film : The Dreamers (2003 Bernardo Bertolucci )<br />
O melodie : Skunk Anansie &#8211; Hedonism<br />
Un pictor : Caravaggio ( Michelangelo Merisi )</p>

<p>* Sesiune linistita&#8230;</p>
<p>&#8230; asta e doar o fantezie de-a mea.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La Conversione di Saulo]]></title>
<link>http://tearph.wordpress.com/2008/11/08/la-conversione-di-saulo/</link>
<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 16:35:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>tearph</dc:creator>
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<description><![CDATA[Milano. Dal 16 novembre al 20 dicembre sarà possibile ammirare a Palazzo Marino, Sala degli Alessi, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><strong><a href="http://tearph.wordpress.com/files/2008/11/apostolo-paolo2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-126" title="apostolo-paolo2" src="http://tearph.wordpress.com/files/2008/11/apostolo-paolo2.jpg?w=227" alt="apostolo-paolo2" width="227" height="300" /></a></strong></em><strong>Milano.</strong> Dal <span style="text-decoration:underline;">16 novembre al 20 dicembre</span> sarà possibile ammirare a <strong>Palazzo Marino</strong>, Sala degli Alessi, in Piazza della Scala, una grande opera del Caravaggio: la<em> <strong> Conversione di Saulo della Collezione Odescalchi</strong>, </em>unico esempio rilevante di pittura su tavola del maestro, eseguita nel 1601 per la cappella in <em>S. Maria del Popolo</em> a Roma.</p>
<p>Per gli appassionati di Michelangelo Merisi, un&#8217;occasione da non perdere.</p>
<p><strong>Orario: L-M V-D </strong><em>9.30</em><strong> &#8211; </strong><em>19.30</em><strong> </strong>/<strong> G </strong><em>9.30 &#8211; 22.30</em></p>
<p><strong>Info: </strong><em>02-54277</em></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[472]]></title>
<link>http://massim.wordpress.com/2008/09/28/472/</link>
<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 09:48:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>massim</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri, non ho capito bene perchè, questo blog ha registrato il record assoluto di visite giornaliere:]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ieri, non ho capito bene perchè, questo blog ha registrato il record assoluto di visite giornaliere:]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Caravaggio e il delitto della Pallacorda]]></title>
<link>http://massim.wordpress.com/2008/02/18/caravaggio-e-il-delitto-della-pallacorda/</link>
<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 11:54:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>massim</dc:creator>
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<description><![CDATA[Via di Pallacorda è una sottile lingua di sampietrini tra piazza Firenze e via della Scrofa, nel rio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Via di Pallacorda è una sottile lingua di sampietrini tra piazza Firenze e via della Scrofa, nel rio]]></content:encoded>
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