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	<title>minori &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "minori"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 06:59:50 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[ La cronologia della storia del Marek ]]></title>
<link>http://aicapinternationalblog.wordpress.com/2009/12/19/4/</link>
<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 21:36:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>aicapinternationalblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tutti i nomi indicati nei testi sono stati pubblicati in corrispondenza con il Codice della Privacy,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong> </strong><strong> </strong><strong> </strong></p>
<h6><strong><a href="http://aicapinternationalblog.wordpress.com/files/2009/12/giudice2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7" title="giudice" src="http://aicapinternationalblog.wordpress.com/files/2009/12/giudice2.jpg" alt="" width="116" height="114" /></a>Tutti i nomi indicati nei testi sono stati pubblicati in corrispondenza con il Codice della Privacy, in particolare Art. 24 Lett. </strong><strong>A, C; Art. 67 p.1 Lett. A; Art. 71 p.1 Lett.B; Art. 73 p.1 Lett. C, A, E &#8211; - in quanto si tratta del materiale di rilevante interesse pubblico nell&#8217;ambito di violazione dei diritti e delle liberta fondamentali, anche quelli dei <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/imm-na-023.jpg" target="_blank">minori</a>, nonchè di riparazione degli errori e delle omissioni giudiziari.</strong></h6>
<p>Questa descrizione della questione giudiziaria estesasi a livello internazionale rappresenta una lettura soggettiva basata sulla documentazione in possesso del padre Marek Szyszkowski, che, si spera, permetta agli investigatori pubblici a comprendere meglio questi complicatissimi mecanismi della vicenda, piena di errori ed omissioni da parte delle rispettive autorità.</p>
<p>Abbiamo dunque preparato qui di seguito una perfetta ricostruzione cronologica dei fatti che vanno dalla data della prima denuncia del Marek, il 24 marzo 2005, alla Yudelka, fino a tutto il 2008. Questo per meglio chiarire come si passi, peraltro con estrema celerità, dalle denunce di maltrattamenti della Yudelka verso il marito e quelle del Marek verso la Yudelka di disinteresse verso i figli e conflittualità forte, fino a giungere ad un&#8217;azione della Yudelka, molto mirata , con l&#8217;unico scopo finale di ottenere l&#8217;affido esclusivo dei figli, forte della complicità precedente con i Servizi Sociali e, successivamente, persino Tribunali, Forze dell&#8217;Ordine, Consolati e Agenze Investigative, primo fra tutti quello di San Marino, montando un imponente copione cinematografico, a fronte di un&#8217;iniziativa del marito come quella di allontanarsi per un po&#8217; con i figli, del tutto spontanea e per nulla compromettente, visto il regime di &#8220;riappacifiazione&#8221; &#8211; non osservato dalla moglie &#8211; nell&#8217;interesse dei figli, e le relative archiviazioni della separazione stessa e del periodo passato di osservazione dei Servizi Sociali.</p>
<h3>Una Separazione Conflittuale Non Voluta Da Marek</h3>
<p><strong>24 Marzo 2005 </strong>- 1° <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/124032005-denuncia-alla-gendarmeria-contro-la-moglie.pdf" target="_blank">denuncia contro la ex-consorte</a>, depositata presso la Gendarmeria di Serravalle di San  Marino,  per le prime <strong>aggressioni fisiche</strong> con referto del Pronto Soccorso, <strong>false accuse</strong> di aver provocato risse, fatti risalenti a quattro anni prima di cui l&#8217;accusato non era responsabile (come risulta dalla sua assoluzione perché il fatto non sussiste), <strong>minacce precise e pesanti</strong> di farlo finire in galera, facendolo rimanere senza un soldo e di togliergli i figli, di fargli passare per un marito violento, già <strong>espulso una volta da San Marino</strong> a seguito ad una rissa cui, secondo lei partecipò. Inoltre la Yudelka accusava anche  la madre del marito, Maria Janina, di essere una &#8220;intrusa&#8221;, <strong>minacciandola di percosse</strong>. Lo stesso giorno della denuncia Marek contattava un&#8217;agenzia immobiliare a Dogana per trovarsi un altro &#8220;tetto&#8221; vicino a casa, vista l&#8217;impossibilità di proseguire con questo tenore (cfr. 18 Aprile 2005).</p>
<p><strong>8 aprile 2005 </strong>- <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2-08042005-invito-del-tribunale-rsm-a-presentare-il-giuramento-di-calunnia-inerente-alla-denuncia-contro-la-moglie.pdf" target="_blank">Invito di comparizione</a> in sede penale per interrogatorio in merito alle denunce sporte dal sottoscritto contro la moglie. <strong>Il suddetto processo non ha mai avuto un seguito</strong>.</p>
<p><strong>12 Aprile 2005 </strong>- <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/12-04-2005-denuncia-contro-yudelka.pdf" target="_blank"><strong>2° denuncia</strong></a> contro la ex-consorte, che cercava di <strong><span style="text-decoration:underline;">occultare e segregare i figli</span></strong> chiudendoli in una stanza separata, insieme alla madre di lei. Altre aggressioni fisiche e <strong><span style="text-decoration:underline;">false accuse</span></strong> di tentata violenza contro di lei e di detenzione di coltelli.</p>
<p><strong>18 Aprile 2005 </strong>- La ex-consorte chiese la separazione inviando direttamente <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/3-18042005richiesta-separazione-rsm.pdf" target="_blank">l&#8217;istanza</a> del Tribunale Commissariale Civile e Penale della Repubblica di San Marino (tel. 0549-882821 e fax 882618), assistita <span style="text-decoration:underline;">dall&#8217;Avvocato <strong>Gian Marco Marcucci</strong>, noto politico di San Marino, Presidente di una nota Federazione di arti marziali, <strong>Capitano Reggente</strong>, che equivale alla figura Istituzionale del <strong>Capo di Stato</strong> italiano</span>, con una durata di soli 6 mesi, rinnovabili soltanto dopo 3 anni dalla nomina. Nell&#8217;istanza si parlava di &#8220;<em>abbandono del tetto coniugale</em>&#8220;, <strong>prima menzogna</strong> ordita per il solo fatto che il Marek avesse osato allontanarsi da casa, sfinito per il tenore instabile della moglie, cercando di evitare la sua conflittualità.</p>
<p><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-admin/2005-04-06%20-%20Battaglino%20udienza.pdf" target="_blank"><strong>9 Maggio 2005</strong></a><strong> </strong>- La Yudelka, con la <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/nega-la-visita-per-la-1-volta-ufficialmente.mpg" target="_blank">complicità</a> del suo avvocato Gian Marco Marcucci e <strong><span style="text-decoration:underline;">il &#8220;permesso&#8221; di un giudice</span></strong> che non era dato sapere, <strong>negò il contatto al padre con i suoi figli</strong>. Crediamo di sapere quale fosse ma sarebbe meglio chiederlo alla Yudelka, la quale aveva parlato con il Giudice a seguito delle denunce effettuate da ambo le parti. In questo atto di comparizione si fa riferimento ad un procedimento penale n°288/2005, avviato grazie alla Rivera.</p>
<p><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/4-12052005-commissario-della-legge-decreto.pdf" target="_blank"><strong>12 Maggio 2005</strong></a><strong> </strong>- Ore 11.00, ancora senza avvocato, Marek  giungeva alla separazione, passata nel frattempo al Servizio Minori, corrispondente al Servizio Sociale italiano. Nel <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/4-12052005-commissario-della-legge-decreto.pdf" target="_blank">decreto</a> si affida &#8220;<strong><span style="text-decoration:underline;">provvisoriamente</span></strong>&#8221; i figli alla madre, con diritto di visita del padre di &#8220;<em>3 pomeriggi a settimana per una o due ore d&#8217;intesa con il Servizio Minori&#8221;. </em>Da notare la dicitura utilizzata dal Giudice Vittorio Ceccarini di &#8220;massima urgenza&#8221; per l&#8217;invio del verbale d&#8217;udienza al Servizio Minori. <strong>La restrizione</strong> inflitta al Marek era del tutto<strong> immotivata</strong>, dato che ancora non era intervenuto alcun Servizio a monitorare le responsabilità di entrambi i genitori nella conflitualità in atto. Eppure il Giudice affida subito i figli alla madre, usando la terminologia &#8220;provvisoriamente&#8221;, inesistente nel campo del Diritto Legislativo sammarinese.</p>
<p><strong>13 Maggio 2005 </strong>- Il servizio Minori dell&#8217;Istituto per la Sicurezza Sociale (strada Turritella 20, Cailungo, San Marino, tel. 0549-883377, 883380, fax 883388) , nella figura della dirigente <strong>Maria Luisa Zavoli</strong>, <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/5-13052005-servizio-minori-fissa-incontro-per-25-maggio.pdf" target="_blank">inviò una lettera</a>, presso l&#8217;abitazione originaria della ex-consorte, fissando un incontro con la dott.ssa Guidi e l&#8217;assistente sociale Macina.</p>
<p><strong>16 Maggio 2005 </strong>- L&#8217;avvocato neoassunto Alberto Francini presentò un&#8217;istanza al Giudice Ceccarini per conto di Marek Szyszkowski, chiedendo <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/6-16052005-listanza-del-mio-legale-afrancini.pdf" target="_blank">l&#8217;annullamento del provvedimento</a> provvisorio emesso, con tutte le restrizioni di visite ai figli stabilite, ribadendo i concetti della <a href="http://www.consigliograndeegenerale.sm/new/ricercaleggi/vislegge.php3?action=visTestoLegge1&#38;idlegge=3948&#38;twidth=580&#38;=" target="_blank">legge 26 aprile 1986 n° 49</a> sul &#8220;Esercizio della potestà dei genitori&#8221;, equivalente alla legge italiana <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/06054l.htm" target="_blank">54/2006</a>. Nell&#8217;istanza l&#8217;avvocato precisava:</p>
<ul>
<li>che la richiesta separazione personale dei coniugi non      fu omologata dal Giudice e che pertanto <em>&#8220;entrambi i genitori siano      attualmente tuttora co-titolari della piena potestà genitoriale nei      confronti dei figli, con tutto quanto naturalmente a questo ne consegue,      anche in termini di decisioni&#8221;.</em></li>
<li>che un Giudice parlasse di &#8220;<em>affidamento      provvisorio</em>&#8220;, istanza che &#8220;<em>non risulta minimamente      motivata&#8221;</em>, quindi nulla ai sensi dell&#8217;art. 14 della legge <a href="http://www.consigliograndeegenerale.sm/new/ricercaleggi/vislegge.php3?action=visTestoLegge1&#38;idlegge=2695&#38;twidth=580&#38;=" target="_blank">n°59 dell&#8217;8 luglio 1974</a>, che stabilisce che <em>&#8220;l&#8217;attività      della pubblica amministrazione si conforma a criteri di legalità,      imparzialità ed efficienza. La legge stabilirà <strong><span style="text-decoration:underline;">l&#8217;obbligo della      motivazione dei provvedimenti amministrativi, ed il contraddittorio con i      soggetti interessati.</span></strong> I pubblici funzionari rispondono degli atti      lesivi dei diritti dei cittadini, nei modi e limiti stabiliti dalla      legge&#8221;.</em></li>
<li>che un Giudice regolamentasse un diritto/dovere di      visita e frequentazione dei figli per un genitore, limitandolo fortemente      e <em>&#8220;condizionandolo fortemente ad un &#8220;presunto&#8221; benestare      da parte del Servizio Minori, sulla mera &#8220;<strong>suggestione</strong>&#8220;, </em>basandosi      su denunce generiche &#8220;di rilevanza penale&#8221; per      &#8220;PRESUNTE&#8221; violenze e minacce di un genitore verso l&#8217;altro, che      potrebbero rivelarsi prive di fondamento<em>. </em>L&#8217;avvocato Francini parlò      giustamente di <strong>un &#8220;provvedimento povvisorio&#8221; non corretto nei      termini di diritto civile</strong>.<em> </em>In pratica il Giudice si affrettava      ad inviare al Servizio Minori un provvedimento che non teneva conto del      reato di mendacio.</li>
<li>che in una fase prodromica della separazione non è      possibile limitare i diritti di visita, compromettendo fortemente il      benessere e la tranquillità dei figli, nell&#8217;interesse preminente di una      prole di minore età.</li>
<li>che in quella fase già si sanciva un diritto di visita      di &#8220;due ore&#8221;, del tutto ingiustificato e contro ogni diritto      riconosciuto ad un genitore di stare con i propri figli, <strong>affidando i      figli al genitore più ricattatorio e manipolatore</strong>, che impone      pressioni psicologiche per motivi di denaro, la Yudelka, per l&#8217;appunto.</li>
<li>che <strong>un Giudice</strong> <strong>deleghi illegittimamente</strong> il monitoraggio familiare ad una struttura giuridicamente non qualificata      come un Servizio Minori, usando la dicitura &#8220;massima urgenza&#8221;e      di fatto offrendo alla parte più in malafede l&#8217;opportunità di interpretare      il decreto come &#8220;<em>facoltà di non fare più vedere i figli al marito</em>&#8220;,      mentre esiste una &#8220;<em>ordinarietà</em>&#8221; che &#8220;<em>prevede      (&#8230;) che entrambi i genitori frequentino con regolarità ed assiduità i      figli di cui si devono preoccupare sia dal punto di vista della salute      psico-fisica, sia da punto di vista educazionale&#8221;.</em></li>
</ul>
<p>A dispetto della velocità con cui il Tribunale di San Marino aveva disposto un affido al Servizio Minori, congiuntamente ad un provvedimento di separazione con affido dei figli alla madre, senza accertare le denunce effettuate dal padre per i gravi comportamenti subiti, passò una intera settimana, senza che tale Autorità prendesse alcuna decisione in merito alle opposizioni, pienamente motivate, dell&#8217;Avvocato Francini.</p>
<p><strong>23 Maggio 2005 </strong>- Marek presentava <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/7-23052005-sede-civile-listanza-del-mio-legale-alberto-francini.pdf" target="_blank">una seconda istanza</a> civile al Commissario della legge Avvocato Vittorio  Ceccarini, dove si specificava l&#8217;impossibilità a vedere i figli &#8220;neppure un minuto&#8221;, precisando anche che il Servizio Minori, nel frattempo, aveva rinviato il primo colloquio &#8211; ma non era necessario un intervento &#8220;di massima urgenza&#8221;? -, di fatto non fornendo alcun supporto valido a ridurre le tensioni &#8211; le famose conflittualità &#8211; e trascurando il grave pregiudizio per i minori coinvolti.</p>
<p>A questo punto è doveroso sottolineare una notizia recente, datata <strong>4 Novembre 2008</strong>, riportate nel portale <a href="http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=8380" target="_blank">libertas.sm</a> , dove l&#8217;ordine degli avvocati e dei notai della Repubblica di San Marino ha inviato una richiesta di ricusazione contro il Commissario Ceccarini per il <a href="http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=8252" target="_blank">processo Biagioli</a> (ex Comandante della Gendarmeria responsabile della precedente infondata espulsione del Marek).</p>
<p><strong>23 Maggio 2005 </strong>- Nello stesso giorno Marek depositava una <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/8-23052005sede-penale-listanza-del-mio-legale-afrancini.pdf" target="_blank">denuncia penale</a>, ex art. 366-367-376-378-380 e 383 c., dove denuncia una serie di <strong>aggressioni verbali e fisiche</strong>, in concomitanza con il tentativo di vedere i propri figli. In un caso cercava di accedere alle visite facendosi accompagnare dai Gendarmi, che stendevano un processo verbale dell&#8217;episodio, in data 22 Maggio 2005, dove la ex-consorte riferiva di aver parlato con il Giudice e che <em>&#8220;<strong>certe cose le suggeriva l&#8217;Avvocato di farle</strong>&#8220;</em>(<span style="text-decoration:underline;">si tratta del concorso nei reati a danno del Marek tra il misterioso giudice, Yudelka ed il suo avvocato</span>). Marek criticò, anche fortemente, le Istituzioni avanzando l&#8217;ipotesi di presunti abusi d&#8217;autorità, omissioni d&#8217;atti d&#8217;ufficio, episodi di intolleranza, e legittimità dei comportamenti, chiedendo di <strong>costituirsi parte civile</strong> a fronte di un danno ai propri figli e citando il ricorso dal 12 Maggio &#8211; il provvedimnto restrittivo delle visite, peraltro <span style="text-decoration:underline;">non ottemperato dalla ex-consorte</span>. Marek non vedeva i propri figli da almeno due settimane.</p>
<p><strong>25 maggio 2005 </strong>- Commissario della Legge Vittorio Ceccarini <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/9-25052005-il-commissario-della-legge-dispone.pdf" target="_blank">emise un decreto</a> ove disponeva che l&#8217;istanza di Marek fosse notificata all&#8217;avversa procura alla quale concedeva termine sino all&#8217;udienza di <strong>2 giugno</strong> per dire e dedurre.</p>
<p><strong>31 Maggio 2008 </strong>- Il Servizio Minori stese una <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/10-31052005-relazione-del-servizio-minori.pdf" target="_blank">relazione (prot. 1147/15),</a> depositandola il giorno dopo per l&#8217;Avvocato Commissario Ceccarini, ed avente come oggetto &#8220;separazione Szyszkowski/Valenzuela&#8221;. Il sig. Marek aveva contattato la dott.ssa Stacchini prima della separazione, pochi giorni dopo la nascita dei figli, alla ricerca di un aiuto. La dott.a Rosita Guidi, psicologa dell&#8217;età evolutiva, apostrofò il Marek come padre &#8220;<strong><em>arrogante ed invadente</em></strong>&#8221; e che il padre &#8220;<em>trascorra il tempo con i figli senza sottoporli a <strong>reportage fotografici</strong> ogni volta&#8221;. </em>Naturalmente, per la madre &#8220;<em>emergono buone capacità (&#8230;) di accudire i bambini seppur infastidita dall&#8217;atteggiamento invasivo del marito che spesso la contraddice e la sminuisce; la madre è ben disposta rispetto ai consigli e suggerimenti che le vengono offerti e si rivolge alle strutture pubbliche con pertinenza&#8221;. </em>Il sig. Marek, invece, metteva in dubbio persino l&#8217;operato di un Commissario attraverso il suo legale, e anche personalmente!<em> Le affermazioni della presunta psicologa non sono mai state confermate da alcun tipo di prova. </em></p>
<p>Inutile dire i commenti, firmati anche dall&#8217;assistente sociale <strong>Laura Macina</strong>, sull&#8217;appartamento di Marek che appariva, anche se &#8220;<em>soluzione provvisoria</em>&#8220;, come la separazione stessa del resto, come <span style="text-decoration:underline;">&#8220;<em>assai piccino (</em>significa &#8220;troppo piccolo<em>&#8220;) per accogliere i bambini quando inizieranno a camminare e non contempla spazi e giochi per i figli&#8221;</em></span><em>. </em>Insomma un processo al futuro. Come se non fosse possibile scegliere una casa nuova quando i figli comincino a crescere, esattamente come si fa quando i vestiti non gli stanno più e allora se ne comprano altri di taglia maggiore!</p>
<p><strong><em>1 giugno 2005 </em></strong><em>- </em><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/11-01062005verbale-interrogatorioinerente-alla-denuncia-della-moglie.pdf" target="_blank">Interrogatorio</a> di Marek inerente alla denuncia della moglie.</p>
<p><strong><em>1 giugno 2005 </em></strong><em>- </em>Il sottoscritto prestò <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/12-01062005verbale-di-conferma-denuncia-querela-con-giuramnto-di-calunnia.pdf" target="_blank">il giuramento di calunnia</a> in merito alla denuncia querela sulla separazione, confermando l&#8217;impedimento ad esercitare la potestà genitoriale ancor prima dell&#8217;udienza del 12 maggio. Secondo le dichiarazioni di Yudelka, proprio attraverso il suo avvocato Gianmarco Marcucci si sarebbero messi d&#8217;accordo, sostanzialmente, per violare i diritti dei Szyszkowski &#8211; figli gemelli e padre. Una registrazione audio, effettuata dal Marek, prova tale affermazione. Tra l&#8217;altro si parlò di questo argomento di fronte al giudice Ceccarini e la Yudelka e il suo legale non avrebbero smentito il proprio comportamento. In sede di udienza il Marek lamenta al Commissario Ceccarini di non aver voluto approfondire adeguatamente i comportamenti illeggittimi delle persone citate a giudizio. Secono il Marek, <strong>il Servizio Minori si dilungava in modo ingiustificato</strong>, di fatto disattendendo le disposizioni del Giudice Ceccarini del 12 maggio 2005. L&#8217;avvocato Francini spiegherà che i Servizi Sociali &#8220;<em>hanno esaminato con troppo ritardo la richiesta del padre di poter ospitare i propri figli nella casa famigliare paterna&#8221;</em>.</p>
<p><strong>2 giugno 2005 </strong>-  Durante l&#8217;udienza fu leggermente modificato <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/13-02062005-udienza-disposizioni-del-giudice.pdf" target="_blank">il regime degli incontri</a> dei figli con il padre, vale a dire 4 volte a settimana, per massimo 2 ore ad incontro. <em>&#8220;In considerazione di quanto viene precisato dal Servizio Minori invita espressamente il signor Szyszkowski ad evitare il più possibile i comportamenti menzionati dal Servizio Minori&#8221;</em>, che sostanzialmente significa che <strong>il Commissario Della Legge Ceccarini non teneva conto della segnalazione del Marek sul comportamento scorretto dei Servizi Sociali</strong>, aggiungendo, inesorabilmente, &#8221; <strong><em><span style="text-decoration:underline;">Il Commissario Della Legge invita</span></em></strong><em> espressamente il Servizio Minori <strong><span style="text-decoration:underline;">a  continuare</span></strong> a monitorare la famiglia ed i rapporti fra i genitori e i figli</em>&#8220;.</p>
<p><strong>2 giugno 2005 </strong>-  Cancelleria del Tribunale <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/14-02062005trasmissione-fax-dal-tribunale-al-servizio-minori-disposizioni-del-giudice.pdf" target="_blank">notifica al Servizio Minori</a> le ultime disposizioni.</p>
<p><strong>23 giugno 2005 </strong>- Il legale del Szyszkowski, <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/15-23062005-listanza-presentata-dal-mio-legale.pdf" target="_blank">dott. avv. Alberto Francini presentò un&#8217;istanza</a>, mediante la quale chiedeva al Commissario Della Legge dott. Vittorio Ceccarini di modificare le precedenti disposizioni per eliminare la <em>&#8220;grande arma della discrezionalità della signora Yudelka&#8221;  che danneggia i figli, <strong>impedendo al marito di svolgere persino un attività lavorativa regolare</strong>, rischiando di fargli perdere il posto di lavoro  per riuscire essere presente con i figli negli orari sempre modificati dalla moglie. Si chiede altresì al giudice di considerare il fatto che il padre da sempre si è dichiarato </em><strong>disponibile</strong> <em>per curare i propri figli in quegli orari in cui lo stesso è libero dal lavoro che, trattandosi del lavoro prevalentemente serale e notturno, lascia ampi spazi di libertà durante il giorno: tempo libero che il padre ben volentieri rinuncerebbe per stare più vicino ai propri figli, avendo in tal modo un po&#8217; più di tempo per curarne l&#8217;istruzione e l&#8217;educazione. &#8220;</em></p>
<p><strong>4 luglio 2005 </strong>- Avv. Gian Marco Marcucci presentò <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/16-04072005-listanza-presentata-dal-legale-di-mia-moglie-avv-gmarcucci.pdf" target="_blank">un istanza</a>(scritta a mano ed illeggibile) al giudice.</p>
<p><strong>5 luglio 2005 </strong>- Il Commissario Della Legge, con <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/17-05072005-le-disposizioni-del-giudice-civile.pdf" target="_blank">decreto</a>, fissa l&#8217;udienza per 8 luglio 2005 alle ore 12.00.</p>
<p><strong>29 luglio 2005 </strong>- La Psicologa dell&#8217;Età Evolutiva <a href="http://dott.sa/" target="_blank">dott.sa</a> <strong>Rosita Guidi</strong> e l&#8217;Assistente Sociale Laura Macina trasmisero al giudice <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/18-29072005-lipotesi-novo-calendario-di-visite-redatto-dal-servizio-minori.pdf" target="_blank">una relazione firmata il 26 luglio 2005</a> dell&#8217;incontro tra i legali di entrambe le parti per &#8220;<em>fissare il nuovo calendario delle visite, vista l&#8217;alta conflittualità difficilmente controllabile tra i genitori. (&#8230;) Al padre sono stati proposti gli incontri monitorati presso il Servizio Minori</em>&#8220;.</p>
<p><strong>28 agosto 2005 </strong>-  Il giorno della pacifica protesta con 3 cartelli <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/cartelli-atlante-1-immna232-003.jpg" target="_blank">(1)</a>, <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/cartelli-atlante-2-immna232-007.jpg" target="_blank">(2)</a>, <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/cartelli-atlante-3-immna232-009.jpg" target="_blank">(3)</a> durante ennesimo incontro dei bambini (di 7 mesi) al centro commerciale&#8221;Atlante&#8221;, sotto sorveglianza di Yudelka e Servizio Minori, intervenne la Gendarmeria. Yudelka <strong>accusò falsamente il marito di trauma</strong> <strong>provocato ai bambini</strong> dall&#8217;intervento della Gendarmeria stessa, come se fosse lui a chiamarla. Marek in occasione dell&#8217;incontro stava semplicemente giocando con i figli in un angolo da lui allestito a piacere dei bambini.</p>
<p><strong>9 settembre 2005 </strong>- Il Marek presentò la personale <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/19-09092005-listanza-mia-personale-ed-indipendente-al-giudice-penale.pdf" target="_blank">lamentela al Giudice Inquirente</a>, dr. Roberto <strong>Battaglino</strong>, esprimendo la  sua legittima preoccupazione per i  figli, non sapendo con chi stessero, per esempio, nei momenti in cui la madre dei bambini era assente.</p>
<p><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/20-12092005-relazione-del-servizio-minori.pdf" target="_blank"><strong>12 settembre 2005</strong></a><strong> </strong>- Nella relazione scritta dalla Psicologa dell&#8217;età evolutiva, dott.a  Rosita Guidi e dall&#8217;assistente sociale Laura Macina ,si leggeva: &#8220;<em><span style="text-decoration:underline;">Dopo una forte resistenza</span> da parte del signor Szyszkowski, mercoledì 3 agosto si è attivato il nuovo calendario di visita (&#8230;) Sono quindi iniziate le visite presso il Servizio Minori anche se i toni risentiti e le lamentele del padre non hanno cessato. <span style="text-decoration:underline;">Egli ritiene di subire un ingiustizia</span>, <strong>di non potere esprimere i suoi diritti di padre, di essere costretto a vedere i suoi figli in un posto che assomiglia ad un ‘carcere&#8217;&#8221;</strong>. </em>E se fosse giusto esprimersi così? L&#8217;atteggiamento del padre, per tutta risposta, fu definito &#8220;<strong><em>oppositivo e non collaborante</em></strong>&#8220;. Si leggeva inoltre che &#8220;<em>la madre esplicita la conflittualità con un atteggiamento di svalutazione e di non facilitazione, mentre il padre attraverso un <span style="text-decoration:underline;">atteggiamento inquisitorio, ricattatorio e di forte controllo</span>.</em>&#8221; In seguito le operatrici <strong>criticarono </strong>il fatto che il sottoscritto <strong>&#8220;<em>non si fida dei Operatori del Servizio</em></strong><em> e sta <strong>registrando ogni cosa</strong>, lasciando intendere di voler utilizzare tali strumenti  con uno scopo non ben precisato, ma comunque minaccioso (&#8230;) pone l&#8217;interlocutore, <strong><span style="text-decoration:underline;">sia la madre che noi stesse , in una posizione di una costante difesa da una minaccia ignota</span></strong> (&#8230;) Attualmente le visite monitorate non sfociano in accesi contrasti tra i genitori, ma l&#8217;atteggiamento del sig. Szyszkowski rimane <strong>ostile e poco collaborativo</strong></em>&#8220;. Non si comprende il motivo per il quale due operatrici sociali avrebbero dovuto temere così un registratore audio. Invece è più comprensibile come un padre, vedendosi messo alle corde, cercasse di reagire con toni che le operatrici giudicavano &#8220;ostile&#8221; e &#8220;oppositivo&#8221;.</p>
<p><strong>15 settembre 2005 </strong>-  Il legale Alberto Francini <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/21-15092005-listanza-del-mio-legale-avv-a-francini-al-giudi-ce-ceccarini.pdf" target="_blank">presentò un istanza al Commissario Della Legge Vittorio Ceccarini,</a> dove apprende, riguardo l&#8217;ultima relazione delle operatrici di Servizio Minori che <em>&#8220;inspiegabilmente  non risulta, fatto salvo il capoverso iniziale, <strong>alcun cenno relativamente alla situazione dei minori Ambra e Norbert</strong>, evidenziando, viceversa tale relazione ed in maniera reiterata, la conflittualità tra i coniugi, con toni espressamente negativi riguardanti  prevalentemente il mio assistito. &#8220;</em></p>
<p>Il legale del sottoscritto evidenziò, infine, lo<em> <strong>&#8220;sconfinamento&#8221; </strong></em><strong>di ruoli e funzioni da parte di un&#8217;Istituzione</strong>, il Servizio Minori appunto, che<em> &#8220;soprattutto nei casi di criticità de rapporti di coppia, dovrebbe &#8211; nella maniera più oggettiva e tecnica possibile &#8211; riuscire a compiere un possibile lavoro di <strong>recupero e di mediazione</strong>&#8220;</em>. Mediante tale istanza si chiedevano chiarimenti in merito alla <strong>mancata motivazione</strong> del Servizio Minori al fatto che il padre dei gemelli non avesse mai potuto vedere i figli liberamente. Questa decisione fu definita dall&#8217;avvocato Francini come &#8220;<em>anomala, ingiustificata e discrezionale</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;avvocato Francini, volle sottolineare, nell&#8217;udienza del 12 maggio, di aver seguito la <em>&#8220;coppia ancor prima dell&#8217;intervento dell&#8217;avv. Marcucci e che quindi conosce bene le vicende famigliari&#8221; , </em>già dall&#8217;anno 2000,  e di essere <em>&#8220;perfettamente certo della idoneità e necessità della figura paterna in questione.&#8221;</em> A questo scopo fa un esempio estremizzante affermando che è consentita, con regolarità, la frequentazione dei propri figli a <em>&#8220;genitori in stato di detenzione, conclamata tossicodipendenza, (&#8230;) genitori affetti da sindromi maniaco- depressive, immorali notori, prostitute, criminali incalliti<strong>&#8220;.</strong></em><strong> Visto la mancanza di qualsiasi motivazione da parte del Servizio Minori e del Tribunale  si richiede la fissazione urgente di un udienza straordinaria.</strong></p>
<p><strong>15 settembre 2005 </strong>- Il Marek presentava <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/22-15092005-listanza-personale-ed-indipendente-al-giudice-ceccarini.pdf" target="_blank">una dettagliata istanza a carattere d&#8217;urgenza</a>, allarmato per la situazione, a danno dei propri figli, lamentando un <strong>progressivo accanimento</strong> del Servizio Minori, attraverso maggiori restrizioni del regime delle visite, in complicità con la Yudelka Valenzuela Rivera, considerata da subito il genitore più idoneo a &#8220;gestire&#8221; i figli. Con tale istanza, il Marek poneva all&#8217;attenzione del <strong>Commissario Ceccarini</strong> i motivi, <strong>finora occultati</strong>, con i quali la psicologa dell&#8217;età evolutiva <strong>Rosita Guidi</strong> <span style="text-decoration:underline;">&#8220;giustificava&#8221; gli impedimenti nell&#8217;esercizio della potestà genitoriale dello stesso</span>. A conferma di ciò, il Marek effettuava una registrazione della <strong>conversazione telefonica</strong> con la psicologa, il giorno <strong>27 luglio 2005.</strong> Emerse dalla conversazione che la psicologa avesse maturato la convinzione che nell&#8217;anno 2000 il Marek fosse stato <strong>ingiustamente espulso da San Marino</strong> e che per questo non fosse idoneo a tenere i figli (&#8220;<em>la Gendarmeria non espelle nessuno senza motivi</em>&#8220;). La psicologa fu resa edotta del fatto che il Marek era stato <strong>prosciolto da quell&#8217;accusa</strong> dal Tribunale d&#8217;Appello Penale di San Marino già da tempo. La psicologa Guidi arrivò a mettere in discussione la decisione del Tribunale Penale di San Marino, senza averne alcun diritto. Nell&#8217;istanza del 15 settembre 2005 si parlava anche della moglie Yudelka, la quale girava ovunque per San Marino a raccontare falsità per diffamare il marito. Sapeva già che il marito era stato assolto da quelle false accuse, ma nonostante ciò, seguì nel definirlo un violento. Leggendo questa istanza si percepisce facilmente cosa stesse accadendo in quella fase di separazione.</p>
<p><strong>19 settembre 2005 </strong>-  Il Marek, all&#8217;arrivo al solito incontro nel &#8220;carcere&#8221; del Servizio Minori, trovò i figli gemelli in una stanza dotata di telecamere,  microfoni e della vetrata a specchio di controllo.  Cercò di contestare il trattamento pregiudizievole riservato ai figli e a se stesso, ma nessuno ascolta.</p>
<p><strong>20 settembre 2005 </strong>-  Il Marek presentava <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/23-20092005-listanza-urgente-personale-ed-indipendente-al-giudice-ceccarini.pdf" target="_blank">un ulteriore istanza al Commissario Ceccarini</a> con la quale chiedeva chiarimenti in merito alle decisioni immotivate del Servizio Minori, sentendosi discriminato da un trattamento che a suo parere stava penalizzando soprattutto i suoi figli ed anche l&#8217;immagine del padre ai loro occhi.</p>
<p><strong>4 ottobre 2005 </strong>- <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/24-04102005-disposizioni-del-giudice-ceccarini.pdf" target="_blank">Il Commissario Ceccarini emise un decreto</a> con il quale dispone che il padre <em>&#8220;possa trascorrere con i figli 3 periodi settimanali, <span style="text-decoration:underline;">di cui venerdì presso la propria abitazione&#8221;(guarda caso contro la inadeguatezza di esso,inventata e descritta in una relazione del Servizio Minori)</span>.</em></p>
<p><strong>7 ottobre 2005 </strong>- Il Marek presentava <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/25-07102005-listanza-personale-ed-indipendente-al-giudice-penale.pdf" target="_blank">una nuova istanza al Giudice Inquirente</a> dott. Roberto Battaglino, facendo presente che nonostante tutte le intimidazioni rivoltegli da parte delle Istituzioni sammarinesi  che &#8220;<em>gestiscono la sua  crisi famigliare&#8221; (&#8230;) non intende rinunciare alla propria paternità</em>&#8220;, <span style="text-decoration:underline;">definendo la situazione una &#8220;<em>sorta di guerra</em>&#8221; con le Istituzioni stesse dello Stato di San Marino</span>.</p>
<p><strong>10 ottobre 2005 </strong>- Il Marek presentava <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/26-10102005-listanza-personale-ed-indipendente-al-giudice-penale.pdf" target="_blank">un&#8217;altra istanza personale ed urgente al Giudice Inquirente</a> dott. Roberto Battaglino, intorno alla causa civile n. 103/2005, riferedo il comportamento di parte della Assistente Sociale Laura Macina, nell&#8217;abitazione paterna, durante la visita col figlio Norbert. Marek osò parlare di <strong>&#8220;presunta patologia&#8221; dell&#8217; Assistente Sociale</strong> in questione, la quale non riesce &#8211; oppure non vuole &#8211; contenere i suoi atteggiamenti arroganti e offensivi.  Chiede pertanto <em>&#8220;l&#8217;allontanamento dell&#8217;assistente sociale Laura Macina dai suoi figli e da se stesso per non incorrere nelle situazioni più gravi</em>&#8220;.</p>
<p><strong>17 ottobre 2005 </strong>- il Marek Szyszkowski presentava <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/27-17102005-listanza-urgente-al-giudice-penale.pdf" target="_blank">un&#8217;istanza al Giudice Inquirente dott. Roberto Battaglino</a> in merito alla visita dell&#8217;Assistente Sociale Laura Macina del 14 ottobre 2005. Premesso che la consorte <strong>Yudelka era fortemente oppositiva alle visite presso l&#8217;abitazione del padre dei bambini</strong>, seppur autorizzate dal Commissario Della Legge Vittorio Ceccarini, il Marek chiese al Giudice Inquirente se per caso non fosse la coppia Yudelka-Macina a voler ostacolare un sereno rapporto dei figli con il padre. Il Marek riferisce come l&#8217;assistete sociale in questone, <strong><span style="text-decoration:underline;">in casa propria e in presenza del figlio gemello</span></strong>, avesse <strong>minacciato l&#8217;intervento della Gendarmeria</strong> per il solo fatto che il padre voleva dargli da bere un nettare di frutta biologico. Il Marek chiese di sosituire l&#8217;assistente sociale o, almeno, di allontanarla.</p>
<p><strong>20 ottobre 2005 </strong>- Marek Szyszkowski presentava <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/28-20102005-listanza-personale-ed-indipendente-al-giudice-penale.pdf" target="_blank">un&#8217;istanza al Giudice Inquirente</a> dubitando della leggittimità del comportamento dell&#8217;assistente sociale Macina, la quale, assieme alla moglie, lo aveva sostanzialmente accusato di un reato, sostenendo di avere prove a loro carico. Il Marek chiederà per questo dei chiarimenti in merito ai fatti esposti.</p>
<p><strong>21 ottobre 2005 </strong>-  Il Marek presentava <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/29-21102005-listanza-urgente-pers-ind-a-giudice-penale.pdf" target="_blank">un&#8217;ennesima istanza nei confronti dell&#8217;operato dell&#8217;assistente sociale Laura Macina</a>, la quale metteva in atto atteggiamenti ostruzionistici, impedendogli persino di dare da bere al proprio figlio dell&#8217;acqua naturale. Il Marek richiedeva, pertanto, un immediato intervento del giudice inquirente, per far cessare al più presto la &#8220;tragicommedia&#8221;.</p>
<p><strong>26 ottobre 2005 </strong>- Il <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/30-26102005-relazion-del-servizio-minori.pdf" target="_blank">Servizio Minori presentò una relazione</a> ove si leggevano le seguenti frasi : <em><span style="text-decoration:underline;">&#8220;Consapevoli del disagio provato dal padre </span>e da lui più volte esplicitato, abbiamo tentato, nel limite del mandato a noi richiesto, <strong><span style="text-decoration:underline;">di favorirlo</span></strong> all&#8217;interno delle diverse situazioni.</em> <em>Lui invece</em>,<em> nonostante si dichiari disponibile, mantiene un comportamento indisponente, offensivo, intimidatorio e facilmente portato <strong><span style="text-decoration:underline;">all&#8217;acting out</span></strong>&#8230;&#8221;</em>. Riportiamo la definizione di <strong>acting out, come da glossario</strong>: &#8220;<em>espressione dei propri <strong><span style="text-decoration:underline;">vissuti emotivi conflittuali</span></strong> attraverso l&#8217;azione piuttosto che con il linguaggio. Il soggetto si comporta in modo poco riflessivo, senza considerare le possibili conseguenze negative delle sue azioni. <strong>In psicoanalisi</strong> l&#8217;acting out è considerato come un tentativo di scarica della tensione emotiva, ottenuta mediante una reazione alla situazione attuale, come se fosse questa la causa scatenante il conflitto interno</em>&#8220;<strong>.</strong></p>
<p>Sembra proprio che l&#8217;assistente sociale avesse preparato una specie di <strong><span style="text-decoration:underline;">perizia psichiatrica</span></strong> al Marek, aggiungendo anche al suo riguardo che<em> &#8220;emergono tratti di personalità preoccupanti, sui quali tuttavia non è stata fatta l&#8217;indagine specifica. Tali problematiche personologiche indubbiamente hanno una rilevanza rispetto all&#8217;assunzione piena del ruolo genitoriale che significa <strong><span style="text-decoration:underline;">non solo amare i propri figli</span></strong>, ma (&#8230;)&#8221; </em></p>
<p><strong>27 ottobre 2005 </strong>- <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/31-27102005-disposizione-del-giudice-ceccarini.pdf" target="_blank">Il decreto</a> del giudice Ceccarini, che conferma la validità di precedente decreto del 4 ottobre.</p>
<p><strong>4 novembre 2005 </strong>-  <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/32-04112005-listanza-del-mio-avvafrancini.pdf" target="_blank">l&#8217;avvocato Alberto Francini</a> riportava nell&#8217;istanza che <em>&#8220;facendo seguito ai suoi precedenti numerosi interventi in merito, rimasti a quanto pare,  senza seguito alcuno, vuole approfondire (&#8230;) dicendo che il Servizio Minori, non pare, tenga nella giusta considerazione l&#8217;equilibro psico-fisico  (innanzitutto ed in via prevalentemente stante i suoi scopi e fini istituzionali) dei minori ed acconsenta a <strong><span style="text-decoration:underline;">&#8220;peregrinazioni&#8221; senza senso</span></strong> (neppure pratico) nelle strutture evidentemente inidonee (&#8230;) Tutto questo in spregio al buon senso, alla normativa, alla dottrina ed alla consuetudine e soprattutto perdendo di vista l prospettiva &#8211; lo si ribadisce con forza &#8211; unicamente della <strong>salvaguardia dei minori stessi</strong> che dovrebbe essere, viceversa, il solo punto di riferimento della loro azione: comunque così appare ad un osservatore esterno. &#8221; </em></p>
<p>Si trattava essenzialmente di una critica che il Servizio Minori muoverebbe ad un padre che metta in discussione le arbitrarietà di una madre, nella fattispecie la Yudelka, la quale prendeva <strong><span style="text-decoration:underline;">da sola</span></strong> le decisioni più importanti riguardanti i figli, che la legge, del resto, impone di assumere <strong>di comune accordo</strong>. La Yudelka decise, ad esempio, di <strong>affidare tutti i giorni</strong> i figli agli operatori del nido. L&#8217;avvocato Francini riassunse la buona disponibilità del padre Marek, rispetto alle disposizioni del Servizio Sociale, evidenziando come, <em>&#8220;pur non disconoscendo la valenza  della struttura dell&#8217;asilo nido in buona parte dei casi (coppie ove entrambi i genitori sono occupati nei medesimi orari), il caso della famiglia Szyszkowski è differente, in quanto il padre non è &#8211; usualmente- occupato la mattina e si era &#8211; da subito &#8211; dichiarato <strong>disponibile a restare insieme ai propri figli</strong>. Sorprende la mancanza di sensibilità della struttura che non ha neppure strutturato un abbozzo di risposta a <strong><span style="text-decoration:underline;">questa proposta, che in fondo risolleva pressoché tutti i problemi in una volta&#8221;</span></strong>. </em>Si chiarirebbe così un problema di carattere economico-logistico, oltre che affettivo. In merito alle relazioni del caso il legale di Marek aggiunge che &#8220;&#8230; <em>pare abusivo, ergersi a giudice in materia di trasmissione di adeguati precetti in campo familiare.&#8221;</em> L&#8217;avvocato tuonò, inoltre, che <em>&#8220;<strong>il Servizio Minori viola</strong> <strong>l&#8217;art. 112 della Legge del 26 aprile 1986 </strong>che riducendo a vuoto simulacro la posizione di uno dei due genitori(&#8230;) per motivi misteriosi (&#8230;) è <strong>inibito di svolgere il proprio compito</strong> &#8230;&#8221; </em></p>
<p><strong>7 novembre 2005 </strong>- Il Commissario Della Legge Ceccarini <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/33-07112005-la-comunicazione-del-giudice-ceccarini.pdf" target="_blank">con decreto, invitò il Servizio Minori</a> a comunicare le ragioni a sostegno della scelta relativa <strong>all&#8217;iscrizione all&#8217;asilo nido dei figli minori</strong> della coppia Valenzuela Rivera Yudelka e Szyszkowski Marek Norbert.</p>
<p><strong>10 novembre  2005 </strong>- L&#8217;avvocato Alberto Francini <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/34-10112005-ricorso-in-appello-del-mio-avvafrancini.pdf" target="_blank">presentò un&#8217;istanza per il Szyszkowski richiedendo la riforma integrale del decreto commissariale del 4 ottobre</a> , citando in appello la Valenzuela Rivera Yudelka. In evidenza sono i fatti che cosituiscano <em>&#8220;le violazioni del art. 12 , Legge del 8 luglio 1974 n.59 e art. 81-112-114 della Legge del 26 aprile 1986, n.49&#8243;</em> da parte della coniuge Yudelka Valenzuela Rivera, in regime di &#8220;affidamento provvisorio&#8221;, e da parte delle Istituzioni dello Stato di San Marino. L&#8217;avvocato pose in risalto <strong><span style="text-decoration:underline;">che <em>&#8220;non esiste una sola ragione plausibile che giustifichi un tale atteggiamento di ostilità nei confronti del signor Marek Norbert Szyszkowski</em></span></strong><em>, atteggiamento che, sia chiaro, non può fare altro <strong><span style="text-decoration:underline;">che recare grave nocumento ai figli minori</span></strong>&#8220;</em>, che sono frutto dei <em>&#8221; troppi capricci e tentativo di vessare il coniuge, <span style="text-decoration:underline;">facendoli capire che se non avesse &#8220;ceduto&#8221; al ricatto, i figli non gli avrebbe più visti&#8221;.</span></em></p>
<p><strong>17 novembre 2005 </strong>- <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/36-17112005-ricorso-in-appello-del-mio-avv-a-francini.pdf" target="_blank">l&#8217;avvocato Francini integrò l&#8217;istanza di interposizione d&#8217;appello</a>, depositata in data 10 novembre 2005, esponedo altri motivi per cui si chiede la <strong>riforma integrale del decreto</strong> impugnato. Si parlò di individui <em>&#8220;estranei che controllino ogni singola mossa&#8221;</em> del genitore, spiegando come fosse <em>&#8220;irrazionale, immotivato, privo di logica</em> e <em>complesso</em> <em>in presenza di soluzioni molto semplici e risolutive che vengono presentate</em>&#8220;. <span style="text-decoration:underline;">Si parlò della struttura pubblica del <em>Servizio Minori</em> che si arroga dei diritti che <em>&#8220;non gli competono&#8221;.</em></span></p>
<h2><em>La riappacificazione dei coniugi</em></h2>
<p>Nella relazione del Servizio Minori del 31 maggio 2005 si apprende:</p>
<p>&#8220;La situazione della coppia è giunta alla nostra attenzione ancor prima dell&#8217;avvio del procedimento giudiziario, infatti il signor Szyszkowski ha contattato la <a href="http://dott.sa/" target="_blank">dott.sa</a> Stacchini in fase di separazione dalla moglie, <span style="text-decoration:underline;">pochi giorni dopo la nascita dei figli gemelli</span>. Dall&#8217;inizio la situazione è apparsa altamente conflittuale e <strong><span style="text-decoration:underline;">pochi erano, già allora, i margini per una fattiva collaborazione.&#8221;</span></strong></p>
<p>Si sente di dovere <strong><span style="text-decoration:underline;">sottolineare</span></strong> con quale abilità vengono distorti i fatti presentati ad un giudice da parte del servizio sociale sammarinese. Il Marek si era rivolto ai Servizi di psicologia preoccupato per l&#8217;attegiamento violento e inquisitorio della coniuge Yudelka che tentava di separarsi senza alcuna colpa del marito. La prima parte sottolineata evidenzia una netta contraddizione all&#8217;interno della stessa frase pronunciata nella relazione in quanto i figli di Marek sono nati il 9 gennaio 2005 e la separazione richiesta dalla moglie è datata 18 aprile 2005. Marek ha cercato aiuto delle Istituzioni per salvare la integrità famigliare dei figli neonati  sin da &#8220;pochi giorni dopo la nascita dei figli gemelli &#8221; e non come si vuole far credere &#8220;in fase di separazione&#8221;.</p>
<p>Il secondo aspetto che si ritiene importante è il fatto che una coppia all&#8217;interno della quale un componente vuole separarsi è vista dal Servizio Sociale sammarinese come se il loro divorzio fosse già omologato da un giudice. Asserendo che &#8220;<strong><span style="text-decoration:underline;">pochi erano, già allora, i margini per una fattiva collaborazione</span></strong>&#8221; si da una giustificazione falsa e strumentale in quanto alla nascita dei figli non era ancor avvenuto alcun grave fatto, che impedisse a salvare la famiglia dai veri problemi verificatisi in fase di separazione precedentemente descritta. Alla fine si giunge alla conclussione che conferma quanto appena detto, che persino dopo tutto il danno inflitto al Marek ed ai suoi figli minori, la coppia di coniugi era riuscita a ritornare insieme, chiudendo il procedimento di separazione. In questo modo i figli ritornavano a vivere serenamente accanto al padre che li dedicava tutto il suo tempo.</p>
<h3>Segue la cronologia dei fatti:</h3>
<p><strong>Dicembre 2005 </strong>- I rapporti tra Marek e Yudelka, a sorpresa di tutte le parti, cominciarono a <a href="http://www.4shared.com/file/76129565/d480e0fb/imm_129dzieci_sie_bawia_przyszla_mama.html" target="_blank">migliorare </a></p>
<p>(da notare facilmente nel filmato qui presente)</p>
<p>proprio nella casa del padre Marek, precedentemente definita &#8220;inadeguata&#8221; dal servizio sociale sammarinese. Per fortuna che non era vero e bambini ci stavano benissimo come risulta da numerosi filmati di ricordo e testimonianze dei terzi. Ci vollero otto mesi di insistenza da parte di Marek Szyszkowski per convincere la moglie di dialogare. Il Servizio Minori già in mese di dicembre fu escluso dalla vita dei gemelli e ricominciò una vita normale. I coniugi rinunciarono ad uno degli appartamenti (500 euro mensili di locazione) e dal mese di <strong>gennaio  2006</strong> <strong>ricominciano a vivere sotto lo stesso tetto.</strong> Il padre Marek Szyszkowski si occupava dei figli in modo prevalente, visto l&#8217;orario di lavoro (ore 18.30 &#8211; 23.00). Non si vedeva mai uscire di casa senza portare con sè i propri figli, all&#8217;infuori dell&#8217;orario di lavoro già menzionato.</p>
<p><strong>I primi 5 o 6 mesi trascorsero nella serenità e armonia</strong>,</p>
<p>finchè un bel giorno la <strong>Yudelka Valenzuela non ricominciò a parlare della prossima separazione che avesse in mente</strong>. Cominciò a cercare pretesti per poter separare la famiglia più facilmente, parlando sempre più spesso di <strong>incompatibilità di carattere</strong> tra i coniugi. Marek si vedeva sempre più aggredito verbalmente e fisicamente, minacciato di &#8220;lasciarlo in mutande&#8221; e <strong><span style="text-decoration:underline;">senza figli</span></strong> se non consente la separazione alla moglie. Marek Szyszkowski cercò di coinvolgere il <strong>Servizio di Psicologia dell&#8217;Ospedale</strong> di San Marino per convincere la moglie a rinunciare all&#8217;inutile separazione, ma la stessa cercava di convincere tutti che la separazione fosse necessaria. Le continue esplosioni di rabbia della Yudelka portarono il Marek a richiedere un intervento della Gendarmeria, a fine luglio 2005, conclusosi soltanto con un verbale.</p>
<p><strong>11 agosto 2006 </strong>- Nella mattinata si svolsero due incontri tra il Marek e la Yudelka . Il primo incontro era con la Psicologa dell&#8217;Età Evolutiva <a href="http://dott.sa/" target="_blank">dott.sa</a> <strong>Rosita Guidi</strong> e il secondo con la psicologa dell&#8217;Ospedale, dott.a <strong>Luana Stacchini</strong>. Detti incontri non sortirono alcun effetto positivo. <strong>Nessuna delle psicologhe intese criticare l&#8217;iniziativa di separazione della  Yudelka</strong>.  A questo punto il Marek si vide braccato e pensò di allontanarsi per un po&#8217; partendo assieme ai figli alla volta del suo paese nativo: la Polonia.</p>
<p><strong>Appare comprensibile e legittimo che Marek cercasse di proteggere i figli dalle squallide manipolazioni e sofferenze alle quali erano sottoposti durante la prima separazione durata circa da aprile a dicembre 2005. Soltanto un genitore irresponsabile potrebbe permettere <a href="http://www.youtube.com/watch?v=zdQBQJZ-gNE" target="_blank">quanto successo fin&#8217;ora </a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=zdQBQJZ-gNE" target="_blank">possa ripetersi</a> a danno dei figli minori dopo che la moglie Yudelka stesse preparando una successiva separazione a suo piacimento senza alcuna motivazione.</strong></p>
<p><strong>13 agosto 2006 </strong>- Il padre Marek Szyszkowski giungeva in Polonia e si presentava alla Polizia, <strong><span style="text-decoration:underline;">insieme ai bambini,</span></strong> per spiegare le motivazioni che lo avevano spinto a spostarsi con i figli nel proprio paese. Le Forze dell&#8217;Ordine polacche inviano all&#8217;<a href="http://www.interpol.int/public/Data/Wanted/Notices/Data/2006/08/2006_48608.asp" target="_blank">INTERPOL</a> una nota nella quale descrivono la situazione, così come spiegata. Viene annotata anche, notata facilmente, più che ottima qualita del rapporto tra figli e padre.</p>
<p><strong>29 agosto 2006 </strong>- Marek Szyszkowski <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/wniosek-do-sadu-w-sosnowcu.pdf" target="_blank">chiedeva al Tribunale dei Minori di Sosnowiec l&#8217;affidamento dei figli</a>, precisando di non voler negare i contatti fra la madre e i bimbi, ma comunque necessaria per poter espletare le quotidiane pratiche burocratiche nell&#8217;interesse degli stessi.  Affittò un appartamento con regolare domicilio, premurandosi di comunicare alle Autorità competenti ogni variazione dei dati sensibili e i suoi spostamenti per essere sempre raggiungibile. Il Marek, nell&#8217;immediato, <strong>cercò ripetutamente di rintracciare la Yudelka</strong>, come possono testimoniare alcune <strong>registazioni audio</strong> del 28 settembre 2006. Il cellulare di lei spesso squillava ma lei non rispondeva oppure riattavvaca subito, anche quando il Marek la chiamava da altre utenze telefoniche. C&#8217;è da dire che in Polonia si può facilmente acqistare delle schede telefoniche, reperibili in ogni esercizio commerciale, e dotate già di numero telefonico, data l&#8217;elevata concorrenza sul mercato delle telecomunicazioni. Pertanto, appare già perfettamente inutile aver attivato procedure, come quelle già descritte nel corso di questa trattazione, per rintracciare l&#8217;utenza del Marek, poiché <strong><span style="text-decoration:underline;">era il Marek stesso a cercare di rintracciare la moglie</span></strong> per discutere quanto già esposto alle Forze dell&#8217;Ordine avendo la <strong><span style="text-decoration:underline;">piena potestà genitoriale</span></strong>, in quel momento.</p>
<p><strong><em>15 settembre 2006</em> </strong>- Il Marek si preoccupò di aprire un<a href="http://www.gastronauci.pl/lokal.php?p=716" target="_blank">&#8216;attività imprenditoriale</a>, un ristorante italiano a Gliwice, in società civile con un&#8217;imprenditore italiano residente in Polonia, il sig. William Gubert, nella miglior otteperanza ai doveri di padre e, certamente, allo scopo di mantenere dignitosamente i figli con lui.</p>
<p><strong>17 ottobre 2006 </strong>- La nonna dei gemelli Maria Janina Szyszkowska tornò da Forlì (Italia), dove lavorava da circa un anno, senza interruzione, per aiutare il padre dei gemelli a occuparsi meglio dei figli e dell&#8217;attività imprenditoriale.</p>
<p><strong>15 novembre 2006 </strong>- Marek Szyszkowski  si spostò definitivaente con i figli a Gliwice per avviare l&#8217;attività.</p>
<p><strong>1 dicembre 2006 </strong>- Ambra e Norbert cominciarono a frequentare l&#8217;asilo nido  a Gliwice, in via Mewy 34, che rilasciarono <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/opinia1-zlobek-gliwice-relazioni-dei-asili-nido-in-polonia.pdf" target="_blank">una relazione</a> per uso Tribunale, in data <strong>26 febbraio 2007</strong>. Questa è la sua <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/traduzione-dell-opinione-sui-bambini-del-nido-di-gliwice1.doc" target="_blank">traduzione.</a> Si parlava di &#8220;<em>bambini</em>&#8221; che &#8220;<em>con molta facilita si sono adattati alle nuove condizioni</em>&#8220;, &#8220;<em>erano gioiosi, solari, comunicativi. Con piacere partecipavano ai giochi preparati dalle insegnanti. Si fidavano ed erano nonostante la loro età abbastanza autosufficienti. Sapevano mangiare da soli e segnalavano i suoi bisogni fisiologici. Gli piaceva molto giocare individualmente con altri bambini<strong>. Dalle nostre osservazioni risulta chè la relazione tra il padre e bambini era giusta. </strong>Bambini vedendo il padre che veniva a riprenderli dal nido reagivano con le grida di gioia</em>&#8220;.</p>
<p><strong>7 dicembre 2006 </strong>-  In tarda serata Marek Szyszkowski  incontrò, a Gliwice, il <strong>Console della Repubblica di San Marino in Polonia Pierluigi Cellarosi</strong> (<a href="http://www.4shared.com/file/76153938/3c1ad13/Console_Cellarosi.html" target="_blank">in foto</a>) e si recarono per dialogare in uno dei locali del Centro Storico. Si accordarono per un incontro con Valenzuela Rivera Yudelka. Per l&#8217;orario preciso dell&#8217;incontro si sarebbero sentiti per telefono il giorno successivo. Il Console e il Marek si salutarono di fronte all&#8217;abitazione dello stesso, indicata come luogo d&#8217;incontro con Yudelka. Il Console Cellarosi prese un taxi di fronte all&#8217;abitazione del Marek.</p>
<p><strong>8 dicembre 2006 </strong>- Il Marek provò a chiamare la moglie per mettersi d&#8217;accordo, come concordato, ma l&#8217;utenza squillava a vuoto. Quindi si premurò di spedire degli sms sia alla Yudelka che al Console Pierluigi Cellarosi. Dopo alcune ore di tentativi da parte del Marek, il Console rispose al telefono dicendo che la Yudeka non &#8220;aveva voglia&#8221; di parlargli.  Seguirono ore di attesa per il Marek e <strong><span style="text-decoration:underline;">l&#8217;incontro non avrà luogo, senza motivazione</span></strong>. Quella stessa sera il Marek ricevette una chiamata dalla <strong>Polizia di Katowice</strong> a cui spiegherà i motivi per cui non riusciva ad arrivare ad un accordo con sua moglie. Fu quindi La Yudelka a rifiutare, da subito, ogni sorta di dialogo, dimostrando così che <strong>il marito fosse in buona fede</strong> e certamente affatto condannabile a simili persecuzioni, così come disposto in seguito da almeno 5 procure, con mandati di cattura e decadenze di potestà, nonché la successiva richiesta di estradizione da parte dello Stato di San Marino.</p>
<h3>Decreto sammarinese di <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2006-12-01-pierfelici-decreto-decadenza-potesta1.pdf" target="_blank">decadenza del 1° dicembre 2006</a>. il concetto di allontanamento pregiudizievole.</h3>
<p>Quello che balza all&#8217;attenzione ora, interrompendo per un attimo la narrazione cronologica dei fatti, è ciò che nel contempo si disponeva, <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2006-12-01-burgagni-istanza-decadenza-potesta-marek1.pdf" target="_blank">su indicazioni dell&#8217;avvocato <strong>Gianna Burgagni</strong></a>, legale della Yudelka, nel territorio sammarinese. Il Commissario della Legge dott.a <strong>Valeria Pierfelici, </strong>vidimava che &#8220;<em>dalle relazioni del Servizio Minori emergevano problemi nel rapporto tra il padre ed i figli, tanto che veniva disposto il monitoraggio delle prime visite&#8221;. </em>Tale evidenza si riferisce ad un periodo ampiamente superato, in data 3 febbraio dal Commissario della Legge preposto. Di fatto, come già esposto ci fu un&#8217;archiviazione con la dignitosa motivazione &#8220;<strong><span style="text-decoration:underline;">stante la riconciliazione e la ripresa della convivenza</span></strong>&#8220;.</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Allora su cosa si basa la citazione delle relazioni del Servizio Minori, ora decadute?</span></strong> E perchè sono menzionate nuovamente nel decreto del <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2006-12-01-pierfelici-decreto-decadenza-potesta1.pdf" target="_blank"><strong>1° dicembre 2006</strong></a>?  Vi è forse qualche nuova evidenza che metta in luce qualche problematica fra il Marek e i suoi due gemellini? <strong>A dire il vero qualche evidenza ci sarebbe,</strong> e la troviamo nelle relazioni scritte delle dirigenze degli asili nido in Polonia, del tutto positive al riguardo, datate 26 febbraio 2007, di cui i Tribunali evidentemente non tengono conto.</p>
<p>La domanda più interessante da porsi è: <strong><span style="text-decoration:underline;">come è possibile che un&#8217;istanza di decadenza della potestà genitoriale si traduca in un decreto di decadenza della potestà genitoriale nell&#8217;arco di meno di 24 ore? E le indagini del caso?&#8230;</span></strong></p>
<p>Come se non bastasse, nel decreto sammarinese si fa riferimento, a p.3, ad una relazione del Servizio Minori, il quale, in data 27 novembre 2006, tuona che &#8220;<em>la preoccupazione nei confronti della personalità del padre, che con gesto estremo di prelevare e allontanare i figli di appena 19 mesi dalla madre, persona adeguata nel ruolo materno, ha creato una situazione di rischio rispetto ad uno sviluppo psicofisico sano ed equilibato&#8221;. </em>Evidentemente tale affermazione dovrebbe far riferimento ad una <strong>letteratura scientifica</strong> a cui i Commissari attingano per considerare &#8220;pregiudizivole&#8221; il comportamento di un padre naturale, nel pieno esercizio della potestà genitoriale, nel &#8220;prelevare ed allontanare&#8221; i figli dal territorio sammarinese, ad un&#8217;età di 19 mesi. Lo sviluppo psicofisico, messo a rischio, secondo la Burgagni, dal padre dei piccoli, non dovrebbe essere <strong>esclusivo compito</strong> della madre, anche perchè altrimenti non si comprende a cosa servi la figura paterna, oltre che per il mantenimento dei figli. Dunque <strong>il concetto di allonanamento</strong>, <span style="text-decoration:underline;">di per sè</span>, non può creare una condizione di &#8220;rischio per lo sviluppo psicofisico sano ed equilibrato&#8221; dei figli, <strong>a meno che non si tratti di</strong> <strong>decisione definitiva</strong>, che privi per sempre la madre ai minori in questione, come nel caso specifico. Su questo punto abbiamo dimostrato ampiamente come il Marek si fosse premurato di contattare la moglie appena un giorno dopo l&#8217;arrivo in Polonia, tentando ogni accordo e dialogo, proprio nell&#8217;interesse dei figli. Siamo a conoscenza della presunta frase, che secondo l&#8217;accusa, sarebbe stata prounciata dal Marek, &#8220;<em>non ti faccio mai più vedere i figli</em>&#8220;, ma ci chiediamo se ve ne sia prova documentata, in forma di riproduzione audio depositata. Diversamente non esistono altre prove contrarie al tentativo di accordo e dialogo del Marek con la moglie Yudelka.</p>
<p>Sulla base di tali flebili elementi di prova, il Commissario della Legge Valeria Pierfelici dichiarò decaduta la potestà del Marek Szyszkowski, omologata in data 4 dicembre 2006 e notificata <strong>all&#8217;Avvocato Matteo Lonfernini, nominato d&#8217;ufficio, dal quale il Marek non era stato mai contattato una sola volta. Mentre il Marek aveva già contattato il Console sammarinese Pierluigi Cellarosi, il quale, in quel momento avrebbe dovuto, certamente, o almeno potuto, venire a conoscenza del decreto emesso. </strong></p>
<p>Non possiamo evitare di notare che<strong> il presente decreto sia stato trasmesso anche al Servizio Minori di San Marino, modalità che suggerisca la costante &#8220;commistione&#8221; fra il Tribunale Commissariale ed il Servizio preposto, intendendolo come intervento alquanto &#8220;leggero&#8221;, in forma di &#8220;parere esterno di esperti dei minori&#8221;, ad evidente integrazione del successivo giudizio dei Commissari della Legge stessi. </strong></p>
<p><strong>Fine dicembre 2006 </strong>- Marek Szyszkowski fu avvisato dalla Direttrice dell&#8217;asilo nido di Via Mewy, sig.ra <strong>Krystyna Stolarek</strong>, del <strong>tentativo di sottrazione dei gemelli</strong> da parte di una &#8220;presunta nonna&#8221;, fatto non ammissibile, in quanto, secondo le disposizioni vigenti, solo lui avrebbe avuto l&#8217;obbligo di riprendere i bambini dall&#8217;istituto scolastico, essendone responsabile sul territorio polacco. In effetti il Marek, giunse al nido e si insospettì subito di un&#8217;auto parcheggiata di fronte al nido, con due uomini a bordo, piuttosto &#8220;all&#8217;erta&#8221; e per questo chiamò il numero d&#8217;emergenza della Polizia. Si scoprì, all&#8217;arrivo degli agenti che li identificavano, che i <strong>due lavoravano per conto di un&#8217;agenzia investigativa</strong>. Sarà facile risalire al verbale di servizio di quel giorno per comprendere come, quasi certamente, i due uomini fossero stati ingaggiati dalla Yudelka o dalla &#8220;presunta nonna&#8221; per studiare le mosse del Marek e &#8220;sottrarre&#8221; i figli, senza alcuna autorizzazione, come, secondo loro, aveva fatto il Marek. Tutto questo insistendo a non impostare alcuna forma di dialogo fra le parti.</p>
<p><strong>3 gennaio 2007 </strong>- Il Marek trasferì per questo i gemelli in un&#8217;altro nido di Gliwice, in via Berbeckiego 10, un luogo <strong>meno isolato e più difficilmente accessibile</strong> ai possibili &#8220;rapitori&#8221;, in caso di altri futuri tentativi di sottrazione. Anche la direttrice e, questa volta anche il personale di quella struttura- Iwona Pater, Barbara Czyżykowska, Małgorzata Magielewska, Graźyna Źołądek -, rilasciarono <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/opinia-2-zlobek-gliwice-opinioni-dei-asili-nido-in-polonia.pdf" target="_blank">una relazione</a> scritta. Agli atti il documento <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/traduzione-della-relazione-del-nido-di-gliwice2.doc" target="_blank">tradotto in lingua italiana</a>. La relazione riportava già l&#8217;episodio che, a dispiacere di tutti, vede il Norbert &#8220;strappato&#8221; via dal padre Marek per essere ricondotto con violenza a San Marino dalla madre, presumibilmente ad opera degli stessi investigatori precedentemente identificati. <strong><span style="text-decoration:underline;">La Yudelka aveva già dichiarato in precedenza di averli ingaggiati, attorno al dicembre 2006, per recuperare i propri figli.</span></strong></p>
<p><strong>5 gennaio 2007 </strong>- All&#8217;insaputa di Marek Szyszkowski furono pubblicati due articoli sui quotidiani locali, a carattere scandalistico, di &#8220;<em>Super Express</em>&#8221; (tel. +48-7887100) e &#8220;<em>Dziennik Zachodni</em>&#8221; (tel. +48- 022 201 42 00 &#8211; Polskatimes.pl, redazione di Warszawa), dove si attaccava fortemente il padre, <strong>dipingendolo come un criminale</strong>, che avrebbe &#8220;chiuso i bambini in valigia&#8221; per trasportargli in Polonia. I detective, nell&#8217;articolo del 5 gennaio apparso su &#8220;Super Express&#8221;,a firma di Prwemysław Malisz, affermavano &#8220;<strong>aiuteremo questa donna a riprendersi i suoi piccoli ad ogni costo</strong>!&#8221;, mentre la giornalista riporta che &#8220;<strong>di seguito, la donna sembra stia riflettendo addirittura su come riprendersi i suoi figli <span style="text-decoration:underline;">con la forza</span>&#8220;</strong>. Le diffamazioni contro il padre servivano ovviamente a giustificare gli atti violenti usati poi dagli agenti investigativi per sequestrarli i figli.  Atti diffamatori molto pesanti e affermazioni molto compromettenti, le quali indicano il livello di illegalità, ben differente dai toni usati dal Marek. Tre giorni dopo, sempre sul quotidiano &#8220;<em>Super Express</em>&#8221; la Yudelka affermava &#8220;<em>aspetterò pazientemente la decisione del Tribunale (polacco).  Spero che questo avverrà al più presto</em>&#8220;. Sarà che la Yudelka aspetterà pazientemente? Sul quotidiano &#8220;<em>Dziennik Zachodni</em>&#8221; il detective<strong> Arkadiusz Andała</strong> (l&#8217;indirizzo è reperibile alla pagina web <a href="http://www.andalapatrol.pl/" target="_blank">http://www.andalapatrol.pl/</a>) afferma solennemente: &#8220;<em>già ho individuato il padre dei bambini e <strong><span style="text-decoration:underline;">ho deciso di riprenderli</span></strong>. Assieme alla madre li porterò alla Polizia<strong>. Ho intenzione di farlo al più presto</strong></em>&#8220;. A pagina 9 il detective Andała affermava duramente &#8220;<strong><span style="text-decoration:underline;">togliamogli i bambini! Li consegnerò alla Polizia in presenza della madre!</span></strong>&#8220;. Dato che il quotidiano usciva alle prime luci dell&#8217;alba, intuiamo che per &#8220;presto&#8221; intendesse appena 3 ore dopo l&#8217;uscita dell&#8217;articolo, il che potrebbe far presupporre ad una <strong><span style="text-decoration:underline;">premeditazione</span></strong> dell&#8217;incursione, ben organizzata dall&#8217;agenzia investigativa &#8220;barbara&#8221;. Persino da una foto risultante a pagina 3 del quotidiano in questione si legge chiaramente l&#8217;ora dell&#8217;intervento: le 9:25:12 del 5 gennaio stesso. Ci chiediamo anche se sia legale <strong><span style="text-decoration:underline;">mettere la foto di un bambino su un quotidiano</span></strong>, nel rispetto delle Convenzioni internzionali sulla privacy e sul minore.</p>
<p>Del resto, appare ancor più evidente come il detective <strong>Arkadiusz Andała</strong> abbia pubblicato, come &#8220;fiore all&#8217;occhiello&#8221; dell&#8217;agenzia <strong>Andała Patrol, </strong>alla sezione &#8220;Media Parlano di Noi&#8221; (<a href="http://www.andalapatrol.pl/media.html" target="_blank">http://www.andalapatrol.pl/media.html</a>), gli articoli più salienti come &#8220;Si è ripresa il figlio&#8230;&#8221; oppure &#8220;La lunga guerra per i figli&#8221; o &#8220;Rapiti da piccoli!&#8221; o &#8220;<strong>I bambini rapiti torneranno oggi dalla madre? -</strong> <strong><em>Z ziemi włoskiej do Polski</em>&#8220;, </strong>che sarebbe una frase riconducibile all&#8217;inno, nel periodo napoleonico, della storia della legione polacca formatasi all&#8217;estero, nel 1797-1807, per liberare il paese dagli invasori. L&#8217;articolo in questione esordisce così: &#8220;<em>Sul territorio polacco sono presenti, privi di passaporti e senza visti, <span style="text-decoration:underline;">i piccoli Dominicani</span>&#8220;</em>. Una frase del genere ci sembra alludere chiaramente ad una sorta di <strong>illecito traffico internazionale di minori,</strong> <strong>sprovvisti di documenti e visti</strong>. La cosa che colpisce di più è il fatto di denominare i piccoli &#8220;dominicani&#8221;. Infatti il loro padre è polacco e dunque tutt&#8217;al più saranno dominicani-polacchi, come recitano gli atti in allegato conosciuti come &#8220;certificati di cittadinanza polacca&#8221;. E&#8217; naturale che l&#8217;<strong> Arkadiusz Andała, </strong>volendo far intendere che i bambini fossero illegalmente detenuti in territorio polacco, dichiarasse di seguito, sempre nell&#8217;articolo in questione, che &#8220;<em>i bambini sono stati accolti <span style="text-decoration:underline;">senza documenti</span> sotto lo stesso tetto da un asilo nido slesiano. Com&#8217;è possibile?&#8221;, </em>gettando così un&#8217;ombra sinistra anche sulla struttura pubblica in questione, divenuta così complice del Marek di tale &#8220;occultamento di minori&#8221;, senza alcun documento di riconoscimento!</p>
<p>Il regista <strong>Arkadiusz Andała, non soddisfatto, </strong>aggiunge al copione che &#8220;<strong><span style="text-decoration:underline;">Il loro padre ha portato via i figli dall&#8217;Italia in una valigia!</span></strong>&#8220;. Ammesso che sia possibile inserire ben due gemellini in una sola valigia, quando il Marek passò la frontiera, il giorno 13 agosto, il Poliziotto che lo identificò vide i due bambini e li videro anche le telecamere poste a vigilanza della dogana d&#8217;ingresso. La giornalista &#8220;esperta di criminologia&#8221; <strong>Beata Sypuła</strong> conclude sagacemente che il Marek &#8220;<em>adesso conta sulla lentezza della Giusizia polacca</em>&#8220;, quasi a voler fare intuire il presunto piano intenzionale e criminoso del Marek stesso.</p>
<p>Quella stessa mattina del 5 gennaio, portando i bambini al nido, il Marek riuscì ad evitare per un pelo <strong><span style="text-decoration:underline;">una rissa ordita dagli agenti investigativi dell&#8217;agenzia &#8220;Andala&#8221;, i quali tentavano di sottrargli i bambini</span></strong>. Il Marek, all&#8217;ultimo istante, riuscì a chiudere le portiere della macchina di fronte al detective Arkadiusz Andała, il quale, con tanta aggressività, sferrava pugni sul vetro laterale dell&#8217;auto di Marek Szyszkowski. Le sue intenzioni erano chiarissime. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8bV3pgE_HMU" target="_blank">La macchina viene accerchiata (video a riprova)</a> e il Marek chiamò subito la Polizia. Poi sporse una denuncia in Procura di Gliwice, ma <strong><span style="text-decoration:underline;">le indagini non saranno mai avviate</span></strong>. Visto la <strong>totale impunibilità</strong> dell&#8217;<a href="http://www.andalapatrol.pl/media.html" target="_blank">investigatore privato Arkadiusz Andała</a>, questi pedinò ogni spostamento del padre dei gemelli.</p>
<p><strong>8 gennaio 2007 </strong>- Sul &#8220;<em>Super Expess&#8221; </em>appare un altro articolo nel quale il detective Andała, probabilmente per non destare sospetti circa l&#8217;azione premeditata, <strong><span style="text-decoration:underline;">annunciava, di nuovo pubblicamente, la sua intenzione di portare via i bambini con uso della forza, se il padre non decidesse di restituirli.</span></strong> Sentendosi minacciato, il Marek Szyszkowski chiamò numerose volte il numero di emergenza del Comando Centrale di Polizia di Gliwice, <strong>chiedendo anche la protezione</strong> e l&#8217;identificazione dei presunti criminali che lo stavano seguendo tutti i giorni. La Polizia, clmorosamente, affermava di non poter intervenire, temendo ci fosse qualcun dietro questa storia, nemmeno quando il Marek fornì loro le targhe delle auto dei sospetti. A questo punto il Marek ritenne opportuno tenere i bambini per qualche giorno lontani dal nido, per paura di ritorsioni. Nonostante tutto, il padre non poteva trascurare il lavoro e i bambini dovevano continuare ad avere una vita regolare, quindi tornarono presto al nido.</p>
<p><strong>10 gennaio 2007 </strong>-  Il Marek fu convocato dalla Polizia di Gliwice. Ad aspettarlo c&#8217;era la moglie Yudelka, in presenza di <strong>un&#8217;interprete di lingua inglese</strong>, personaggio <strong>del tutto inutile</strong>, dato che si trattava del marito, il quale parlava la sua stessa lingua. Davanti il responsabile di turno della <strong>sezione anticrimine</strong>, si arrivò ad un accordo scritto per un incontro, il giorno dopo, presso il Tribunale di Sosnowiec, con l&#8217;assistenza dei rispettivi legali, per cercare di evitare la burocrazia e garantire alla madre degli incontri formalizzati e sicuri con i figli.</p>
<p><strong>11 gennaio 2007 </strong>- Il Marek, attraverso il suo legale, l&#8217;avvocato <strong>Agata Dziadkiewicz-Swiech,</strong> del foro di Sosnowiec, aspetteranno la Yudelka invano. La stessa era irraggiungibile al telefono e invierà <a href="http://www.4shared.com/file/75978262/e24c1338/CiaoNo_riesco_a_trovarti_ti_con.html" target="_blank">un solo sms</a>, agli atti, al cellulare del marito: &#8220;<strong><span style="text-decoration:underline;">Ciao, non riesco a trovarti&#8230;</span></strong>&#8220;(non corrisponde al vero). Il giorno seguente la Yudelka non contatterà il marito, come assicurato nell&#8217;sms del giorno precedente.</p>
<p><strong>30 gennaio 2007 </strong>- Mentre il padre Marek Szyszkowski, in presenza della nonna, si recava con i bambini al nido, entreranno in azione <strong><span style="text-decoration:underline;">cinque uomini</span></strong>, collaboratori dell&#8217;agenzia investigativa di Arkadiusz Andala, i quali picchieranno il Marek rompendogli un osso, come da <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/perizia-medico-legale-del-osso-fratturato-polona.pdf" target="_blank">Perizia medico-legale</a> agli atti. Il solo figlio Norbert sarà portato via con violenza dalle braccia della nonna paterna Janina direttamente per mano del detective Arkadiusz Andala, come preannunciato negli articoli dei giornali. Il Marek rese dettagliata denuncia-querela alla Polizia di Gliwice, immediatamente dopo l&#8217;agguato. Il figliolo, così violentemente rapito, fu consegnato ad una donna sconosciuta che lo portò via in una macchina, mai identificata. All&#8217;arrivo dei Vigili di quartiere i criminali assieme alla Valenzuela Rivera Yudelka erano già fuggiti via, mentre l&#8217;artefice dell&#8217;aggressione, il detective <strong>Arkadiusz Andała</strong> appunto, <strong>si finse aggredito e malmenato</strong>, mentre testimoni presenti lo smentivano, deponendo a favore di Marek, anche in forma scritta. Giunta finalmente la Polizia, protese le &#8220;vere&#8221; vittime portandole al Commando centrale, dove fu chiamato il medico. Il Marek riportò a casa soltanto la figlia, e la propria madre, e fu costretto a tornare al lavoro con <strong>una mano ingessata</strong>.</p>
<p><strong>31 gennaio 2007 </strong>- Nel quotidiano <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/traduzione-articolo-del310107dziennikzachodni.doc" target="_blank">&#8220;Dziennik Zachodni&#8221; appare relazione dettagliata</a> di un testimone dell&#8217;agguato, un certo <strong>Tomasz Gorski</strong>, di Gliwice &#8211; questo il nome riportato nell&#8217;articolo, il quale, secondo quanto appreso, spontaneamente si recò in redazione, presente ai fatti svoltisi in via Kosciuszki, molto scosso da quanto aveva visto. Marek si presentò subito alla <strong>Procura di Gliwice</strong>, dal primo Procuratore di turno, il dott. <strong>Jacek Panczyk,</strong> presentando la denuncia riguardante il <strong><span style="text-decoration:underline;">sequestro del figlio</span></strong> e chiese di avviare immediatamente le ricerche del gemello, ma la vicenda apparve subito complessa e anche il Procuratore stesso sembrava ostile. La Yudelka <a href="http://www.4shared.com/file/75978308/55013797/Ciaonorbertestabenneti_salut.html" target="_blank">mandò soltanto un sms</a> al Marek, nel quale diceva che il figlio Norbert si trovava con lei e che lo salutava. La vicenda dell&#8217;articolo che riporta la testimonanza del Gorski è visionabile al link <a href="http://emergenzagiustiziasanmarino.blogspot.com/2009/01/in-sicurezza-gangster-san-marino-si-fa.html" target="_blank">http://emergenzagiustiziasanmarino.blogspot.com/2009/01/in-sicurezza-gangster-san-marino-si-fa.html</a> , un vecchio blog personale di Marek Szyszkowski.</p>
<p><strong>1 febbraio2007 </strong>- Il Marek chiamò il Comando di Polizia e la Procura, per informazioni sull&#8217;assegnazione del Procuratore al caso, mentre in quel giorno usciva, sul quotidiano &#8220;<em>Dziennik Zachodni</em>&#8221; un altro articolo. Il giorno seguente il Marek si presentò in <strong>Procura Penale, dal dott. Procuratore</strong> <strong>Janusz Banach</strong>, il quale assicurava di non preoccuparsi e che il figlio sarebbe tornato al più presto a casa. Un dato importante che il Procuratore Banach fornì in quella sede al Marek fu quello di aver appreso dalla Polizia intervenuta sul posto dell&#8217;acquisizione di <strong>riprese con i videofoni</strong> di numerosi testimoni presenti all&#8217;agguato. Seguiranno giorni di ricerche da parte del Marek, mentre la Procura e la Polizia Locale rifiuteranno inspiegabilmente ogni collaborazione, rispetto all&#8217;atteggiamento iniziale quantomeno allarmato.</p>
<p>L&#8217;allarme più grande era quello del Marek che, grazie alla madre Janina, preferì allontanare la figlia per qualche tempo da Gliwice, molto scosso da quanto accaduto al figlio Norbert, mentre si fissava una prima udienza al Tribunale dei Minori di città.</p>
<p><strong>12 marzo 2007 </strong>- L&#8217;udienza presso il <strong>Tribunale dei Minori</strong> di Gliwice, <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-03-12-traduzione-protocollo-udienza-12032007polonia1.pdf" target="_blank">vide la Yudelka ottenere</a>, senza grandi difficoltà, l&#8217;affidamento, con la dicitura &#8220;provvisorio&#8221;, di entrambi i figli.  <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-03-12-traduzione-protocollo-udienza-12032007polonia1.pdf" target="_blank"><strong>Yudelka</strong></a><strong><span style="text-decoration:underline;"> negò da subito di dichiarare alcun domicilio in Polonia </span></strong>e nessun tribunale riuscì mai ad ottenere un vero indirizzo suo, in evidente spregio della paternità di Marek.  <strong><span style="text-decoration:underline;">Il giudice</span></strong><span style="text-decoration:underline;"> <strong>Jolanta Zak</strong> <strong>omise</strong> <strong>del tutto</strong> <strong>di contemplare, nel decreto, eventuali visite dei figli gemelli con il padre Marek</strong></span>, in apparenza tagliato fuori per sempre dalla vita dei suoi due figli. Ma Marek Szyszkowski presentò subito ricorso avverso tale decreto &#8220;del tutto viziato nella forma&#8221;. Il Giudice <strong>Jolanta Zak</strong> si guardò dal menzionare la questione del sequestro lampo del gemello Norbert, come non fosse mai accaduta, nonostante le notizie apparse sui quotidiani locali e i dialoghi preliminari con il Procuratore <strong>Janusz Banach</strong>. Il padre Marek, questa volta, decise di non rivelare indirizzo della figlia Ambra. In più, si appellò alla sentenza.</p>
<p><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-05-04-denuncia-yudelka-cellarosi-proc-penale-288-20051.pdf" target="_blank"><strong>4 maggio 2007</strong></a> &#8211; La Yudelka presenta un&#8217;ennesima denuncia presso la Genarmeria di Serravalle (RSM) dove spiega che &#8220;<em>durante le fasi sopra descritte sono stata assistita anche dal Console di San Marino per la Polonia Pier Luigi Cellarosi, il quale ha direttamente seguito la questione&#8221;. </em>Dunque ciò sembrerebbe confermare che il Console in questione fosse al corrente delle proposte di mediazione che il Marek stesso avesse già avanzate dopo essere stato contattato dallo stesso Console. E sembrerebbe confermare anche che il Marek non si nascondesse affatto con i figli Ambra e Norbert sul territorio polacco, bensì che avesse delle coordinate ben precise. Tale denuncia sarà considerata parte integrante degli atti del procedimento penale n° 288/2005.</p>
<p><strong>8 maggio 2007 </strong>- Il <strong>Tribunale d&#8217;Appello</strong> di Gliwice non modificò le decisioni del Tribunale dei Minori e non menzionò il diritto di visita dei bambini con il loro padre, di fatto annullandolo. Dopo quell&#8217;ingiustizia eclatante, il padre se ne andò in una lunga vacanza con la figlia e la madre. Si prodigò comunque, con numerose istanze, alcune minimamente attese, presso Tribunali e Ministeri della Polonia per ottenere maggior Giustizia, che non arrivò mai. Le risposte ottenute furono che le Autorità contattate <strong>non avevano la competenza</strong> per agire sulle decisioni dei Tribunali. Ma la Yudelka sembrò proprio possedere tale potere, in seguito.<strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-08-07-brennero-denuncia-marek1.pdf" target="_blank"><strong>7 agosto 2007</strong></a><strong> </strong>- Marek Szyszkowski, ancora in forze, decise di trasferirsi con la figlia in Italia, soprattutto per proteggere la figlia, dopo gli ultimi eventi, depositando all&#8217;ingresso in Italia, al Commissariato P.S. di Brennero (BZ), Via S.Valentino Str. 32, tel. 0472-635311, una denuncia nei confronti della moglie Yudelka sollevando la questione scottante degli errori della giustizia polacca e sammarinese e spiegando bene i fatti che lo spingevano a portar via i figli da San Marino, e le aggressioni indicibili subite in Polonia, in data 30 gennaio 2007.</p>
<p><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-08-31-burgagni-al-comandante-zecchini1.pdf" target="_blank"><strong>31 Agosto 2007</strong></a> &#8211; L&#8217;avvocato Gianna Burgagni manda al <strong>Ten. Col. Achille Zecchini</strong>, Comandante della Gendarmeria sammarinese, un&#8217;istanza a nome dell&#8217;assistita Yudelka nella quale, <strong><span style="text-decoration:underline;">fra mille &#8220;inesattezze&#8221;</span></strong> dichiara che &#8220;<em>In quei giorni la signora si recava, unitamente al sottoscritto avvocato ed al dott. Pierluigi Cellarosi in Varsavia, al fine di contattare un legale, avendo appreso che il marito era in Polonia&#8221;. </em>Ad onor del vero la Yudelka si recò in Polonia <strong><span style="text-decoration:underline;">soltanto 4 mesi dopo</span></strong> aver appreso dal Marek stesso che si trovasse in territorio polacco con i figli. La Burgagni ci informa che &#8220;<em>dalla relazione del Servizio Minori del 30 maggio 2005 emergeva un quadro allarmante della personalità del signor Szyszkowski che qui ovviamente non viene riportato ma che ha indotto il Commissario della Legge <a href="http://dott.sa/" target="_blank">dott.sa</a> Valeria Pierfelici, in legittima assenza del magistrato all&#8217;uopo incaricato, ad emettere provvedimento di decadenza della patria potestà del padre in data 1° dicembre 2006</em>&#8220;. Sostanzialmente la Burgagni tende a &#8220;calcare&#8221; un presunto quadro clinico &#8220;<em>allarmante della personalità</em>&#8221; del Marek, &#8220;<em>che qui ovviamente non viene riportato</em>&#8220;, tracciando un <strong>perfetto piano &#8220;criminale&#8221;,</strong> ordito sin da quello che l&#8217;avvocato battezza &#8220;abbandono coniugale&#8221;, per poi far passare come parte del progetto criminale persino la riconcilazione con la moglie: &#8220;<em>Quest&#8217;ultimo, ingannando la madre fingeva una riconciliazione alla quale la signora Valenzela Rivera aveva creduto per cui, di fatto, veniva temporaneamente ristabilita l&#8217;unità familiare</em>&#8220;. Cita un non meglio specificato numero di interesamenti personali per ottenere un <strong>&#8220;mandato di cattura internazionale&#8221;</strong>, di fatto mostrando una volontà immediata a voler impostare la storia come se fosse un crimine ineluttabile, dettando al Commissario esattamente il percorso per analizzare nell&#8217;intera vicenda, peraltro <strong><span style="text-decoration:underline;">totalmente falso</span></strong>. La Burgagni si guarda bene dal riportare i fatti che hanno portato al recupero del solo figlio Norbert per come si sono realmente svolti, in un clima da far west, con pedinamenti e aggressini violente dinanzi ai due minori, opportunamente preannunciate sulla stampa. La Burgagni si limita a dire semplicemente che la Yudelka <em>&#8220;è riuscita, <span style="text-decoration:underline;">durante un incontro in strada</span>, a prendere uno dei due bambini, Norbert Patrik, nonostante le percosse ricevute dal marito&#8221;.</em> La Burgagni, non soddisfatta pienamente, richiedeva al Tribunale Unico, dott. Battaglino, il <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-09-01-richiesta-intervento-interpol1.pdf" target="_blank">1° settembre 2007</a>, l&#8217;intervento dell&#8217;Interpol della Repubblica di San Marino, per &#8220;<em>accelerare e sostenere il ritrovamento della minore in argomento&#8221;.</em></p>
<p><strong>Quello stesso giorno, </strong>il Marek Szyszkowski si apprestava ad eleggere il domicilio nella <strong>città di Pisa</strong>. Si rivolge allo studio dell&#8217;avvocato Antonio Calamia, Via Croce Benedetto,11, tel. 050-20002, esperto del diritto civile internazionale, per cercare di riavere il figlio Norbert ed evitare spiacevoli situazioni come quelle già verificatesi in Polonia. La mancanza di stabilità economica e regolare lavoro &#8211; in Polonia aveva dovuto lasciare l&#8217;attività e aveva anche avviato <strong>un&#8217;istanza di divorzio</strong> presso il Tribunale, con udienza il 30 agosto 2007, cui non presenzierà, dovendo scegliere diversamente &#8211; non gli permettevano di chiedere la giustizia adeguata. Dunque si rivolse ai Carabinieri di zona per denunciare  fatti accaduti, nel tentativo di proteggere la figlia. Attività lavorativa che svolge il padre non è stabile ma comunque regolare.</p>
<p>In data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-09-28-burgagni-penale-provvedimenti-polacchi1.pdf" target="_blank">28 settembre 2007</a>, la Burgagni si premura di depositare presso il Tribunale penale di San Marino un atto contenente i provvedimenti dei Tribunali Polacchi &#8220;<em>dai quali risulta l&#8217;affidamento dei bambini alla madre e che il bambino è già in sua custodia&#8221;</em>. Tale dicitura, unita al sollecito per un intervento dell&#8217;Interpol, appare persino incongruente, privo di elementi di indagine, specificando la custodia del bambino come elemento determinante per ricomporre la famiglia, secondo l&#8217;affidamento già decretato.</p>
<p>Il giorno dopo, <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-09-29-battaglino-a-varsavia-per-ambra1.pdf" target="_blank">29 settembre 2007</a>, senza perdere nemmeno un&#8217;istante, il giudice Battaglino scrive all&#8217;Autorità Giudiziaria del Tribunale di Varsavia, in merito al proc. Pen. 905/2006, segnalando il persistere dell&#8217;attività criminosa, in quanto trattenevano &#8220;<em>ancora con loro la piccola Ambra Isabella di appena due anni e sei mesi</em>&#8220;, riferendosi <em>en passant</em> nuovamente alla Convenzione sui diritti del Fanciullo già citata.</p>
<p><strong>Ottobre  2007 </strong>-  Marek Szyszkowski si presentò spontaneamente, a Riccione, per incontrare il <strong>Com. sammarinese Achille Zecchini,</strong> il quale aveva già ricevuto richiesta di attivazione dell&#8217;Interpol, cercando, attraverso il dialogo una soluzione per entrambi i bambini e persino il suo possibile ritorno a San Marino. Le argomentazioni del padre si potrebbero riassumere nel concetto legittimato a rientrare a San Marino, dopo un <strong><span style="text-decoration:underline;">adeguato contraddittorio</span></strong>, che non è mai avvenuto. Senza tale contraddittorio nessun giudice dovrebbe pronunciare una decisione, nell&#8217;interesse di minori coinvolti come soggetti giuridici, individuando <strong><span style="text-decoration:underline;">prima</span></strong> il genitore più idoneo a garantire una sana crescita della prole. Qualche giorno dopo, il Comandante Zecchini, avendo effettuato un confronto con le persone responsabili all&#8217;interno della Repubblica di San Marino, comunicò a  Marek Szyszkowski, l&#8217;impossibilità a esperire una soluzione amichevole.</p>
<p><strong>Novembre 2007 </strong>- Gli avvocati <strong>Rosita Magli</strong> e <strong>Ilaria Controzzi</strong> assunsero il mandato penale per il Marek, intorno alla vicenda che lo vede imputato di  sottrazione dei figli gemelli, dal Tribunale di San Marino, le decisioni future delle Procure di Rimini e Pisa, nonché alla vicenda dell&#8217;<strong>estradizione</strong>. Nei mesi successivi si avrà uno scambio continuo di documentazione tra lo Stato di San Marino, Ministero della Giustizia, Procura di Firenze e gli Studi Legali pisani. Il Marek contatta un certo <strong>Wallad Mohammed Ahmed NASSAR</strong>, titolare di un&#8217;agenzia denominata &#8220;Protector srl&#8221;, con sede a San Marino, zona Falciano, in Strada degli Angariari n°25, allo scopo di cercare di ottenere un aiuto avanzato consistente nel &#8220;rintracciare il figlio&#8221;. Il sig. Nassar si precipita <span style="text-decoration:underline;">inspiegabimente</span>, subito dopo, alla Gendarmeria, Nucleo Antidroga Antisofisticazione per denunciare il &#8220;tizio&#8221; come apostrofa il Marek, in un <em>verbale di sommarie informazioni testimoniali</em>, in data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-11-02-nucleo-antidroga-antisofisicazione-wallad-mohammed-ahmed-nassar1.pdf" target="_blank">2 novembre 2007</a>, invece di accogliere la richiesta del Marek, con la giustificazione &#8220;considerata la delicatezza della situazione&#8221;, ma secondo un codice deontologico poco chiaro.</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="686">
<tbody>
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<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>In data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-11-05-battaglino-assistenza-giudiziaria-a-rimini1.pdf" target="_blank">5 novembre 2007</a> il Commissario Battaglino invia prontamente una richiesta di assistenza giudiziaria al Tribunale di Rimini, Al Procuratore non meglio specificato, sulla scorta delle dichiarazioni rese dal Nassar della Protector:</p>
<p>&#8220;Considerato che da quanto <strong>dichiarato da Nassan Walid Mohamed</strong> (all.B)<strong> <span style="text-decoration:underline;">sembra </span></strong>che Szyszkowski Marek Norbert sia attualmente in Italia, con l&#8217;intenzione di recarsi in San Marino per rintracciare il figlio(nel frattempo ritornato con la madre) al fine di portarlo via con se una seconda volta, dato atto che questa Autorità Giudiziaria ha già disposto l&#8217;arresto di Szyszkowski Marek Norbert (all. C) sin dal 23 agosto 2006.&#8221;</p>
<p>Il Battaglino si affretta a richiedere l&#8217;arresto di entrambi i Szyszkowski, pur sapendo che già dalla data del <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2006-10-09-relazione-tecnico-descrittiva-tabulati-maria-scagionata1.pdf" target="_blank">9 ottobre 2006</a> una relazione accurata delle celle aveva accertato la non complicità della madre del Marek Maria Janina, sostanzialmente tornando ad imputarla di un reato non commesso. Il Battaglino chiede di interrogare, in modo inspiegabile, i due imputati in merito &#8221; a chi abbiano affidato i minori al momento del loro allontanamento dal domicilio domestico, laddove neghino di averli sottratti alla madre Valenzuela Rivera Yudelka&#8221; non essendo a conoscenza che i due gemellini fossero sempre stati con i Szyszkowski, sulla scorta delle informazioni rese dal Marek stesso già dalla data della <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-08-07-brennero-denuncia-marek2.pdf" target="_blank">denuncia al Brennero del 7 agosto 2007</a>, come sarà successivamente estrapolato dal CED, soltanto in data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-12-18-ced-segnalazione-brennero-del-7-8-20071.pdf" target="_blank">18 dicembre 2007</a>.</p>
<p><strong>6 Novembre 2007 &#8211; </strong>Il Tribunale Ordinario di Gliwice, III Sezione Penale, composto dal Presidente Ilona Harezlak Muranska, senza partecipazione del pubblico ministero, esamina una richiesta, pervenuta dal Procuratore della Repubblica di Gliwice-Zachòd del 25 ottobre 2007, atti n° 1 DS 1434/07, per <strong><span style="text-decoration:underline;">l&#8217;arresto cautelare</span> di Marek Szyszkowski (art. 249 cpp, art.258 ccp), con la motivazione di aver trattenuto, secondo l&#8217;art. 211 del codice penale, la minorenne Ambra Szyszkowska nel periodo dall&#8217;8 maggio 2007 al 25 ottobre 2007, a dispetto del Tribunale di Gliwice, atti n°III Cz 396/07. </strong>Nella decisione si apprende che &#8220;<em>visto quanto sopra premesso, non resta dubbi il fatto che l&#8217;indagato è latitante e quindi solo l&#8217;arresto cautelare a mezzo di mandato di cattura può assicurare che il procedimento in corso si svolga in modo regolare. Il periodo di arresto cautelare è stato <span style="text-decoration:underline;">fissato <strong>in modo tale che renda possibile nel futuro la prosecusione delle necessarie azioni processuali</strong></span> con la partecipazione dell&#8217;indagato e un eventuale prolungamento dell&#8217;arresto&#8221;. </em></p>
<p>Nella traduzione giurata, ad opera del dott. Jacek Piatkowski di Katowice, di un atto di accusa contro il Marek per il reato di sottrazione, di cui all&#8217;art. 211, del 20 giugno 2006, si legge la dicitura &#8220;<strong>misura cautelativa non applicata&#8221;, </strong>mentre nella motivazione dell&#8217;atto, n°43Ds 64/07, ancora emergono altre dichiarazioni false della Yudelka, la quale denunciava il marito presso il Comando di Carabinieri in Serravalle (SM) per <strong>maltrattamento e subite percosse, da cui probabilmente scaturiva il provvedimento del 12 maggio 2005 di affidare &#8220;provvisoriamente&#8221; i figli alla suddetta. </strong>Si mette in evidenza, ma molto &#8220;sotto le righe&#8221;, che, con lo stesso provvedimento, si decideva un mantenimento a carico, ovviamente, del Marek, ma anche, che &#8220;<em>nel mese di Febbraio 2006 le parti venivano ad una breve intesa e Marek prendeva di nuovo alloggio dove abitava sua moglie&#8221;</em>. La precisazione &#8220;dove abitava sua moglie&#8221; a nostro avviso è quantomai inutile, dato che si trattava di comune rappacificazione e quindi, di comune accordo, decisero di tagliare le spese e tenere la di lei abitazione, per ricongiungersi. Inoltre c&#8217;era stata anche un&#8217; archiviazione di ogni atto, peraltro accolta.</p>
<p>Inesorabilmente, il Procuratore della Repubblica <strong>E. Tkaczewska-Kuk, in data 6 novembre 2007, </strong>conferma che<strong> &#8220;</strong><em>l&#8217;analisi giuridica di elementi di prova i quali hanno permesso di stabilire le circostanze dello stato di fatto permettono di contestare a Marek Szyszkowsi l&#8217;accusa  di commettere il reato di cui all&#8217;art.211 c.p.&#8221;, </em>precisando &#8220;<em>senza l&#8217;accordo dela madre</em>&#8220;, come motivazione esauriente gli estremi del delitto dell&#8217;articolo. Come a dire, sostanzialmente, che <strong>è sufficiente che sia la madre a non essere d&#8217;accordo</strong> su uno spostamento del marito, anche motivato dai di lei stessi comportamenti, ad incriminarlo per sottrazione di minore incapace. Inutile dire che ritroviamo i soliti termini &#8220;<em>dal paese dove i minoreni avevano la loro <strong>fissa dimora</strong>&#8220;, </em>come se la dimora abituale dovesse diventare, nella vita di un minore, un &#8220;carcere permanente&#8221;, senza che mai si possa modificare le situazioni, a seconda degli eventi che incidano, soprattutto negativamente, sulla famiglia. Così si parla di &#8220;<em>azione dell&#8217;indagato (che) eccede l&#8217;ordinaria tutela dei bambini e per realizzarla era necessario di ottenere l&#8217;acconsentimento della seconda parte, autorizzata a esercitare la tutela dei bambini&#8221;. </em>Se questo fosse corretto allora non si spiega l&#8217;accanimento davvero eccessivo ripettivamente del Tribunale Penale di Gliwice e di quello sammarinese, i quali non valutavano minimamente le spontanee presentazioni e inviti del Marek a discutere la questione come, ad onor del vero, aveva già tentato di fare sin dalla data del 10 gennaio 2007, quando la Yudelka non si presentò pressoil Tribunale di Sosnowiec, come concordato, presenti i rispettivi legali delle parti, al fine di garantire gli incontri con i figli. Era evidente che la Yudelka avesse qualcos&#8217;altro in mente.</p>
<p>Appare, pertanto, non veritiera, persino l&#8217;affemazione del Procuratore della Repubblica <strong>E. Tkaczewska-Kuk </strong>che &#8220;<em>questa conclusione viene confermata dal fatto che lui (il Marek) <strong><span style="text-decoration:underline;">non voleva informare la moglie</span></strong> del luogo della loro residenza</em>&#8220;. Se non avesse voluto, il Marek non avrebbe proposto, sin dalla data del 10 gennaio, degli incontri per discutere la situazione, disattesi dalla Yudelka stessa. Ma ancor più non avrebbe avuto la premura di presentarsi, praticamente all&#8217;arrivo in Polonia, presso un&#8217;Autorità ad autodenunciare il fatto. Ricordiamo che il l&#8217;11 agosto, giorno della sua decisione a partire, <strong>il Marek si era sottoposto ancora a due incontri con due psicologhe</strong>, la Guidi e la Stacchini, le quali, però, mostravano inesorabilmente uno <strong>schieramento a favore della moglie</strong>, senza contestarle nemmeno la volontà a separarsi senza alcuna motivazione di fondo. Questo per lui significava separarsi dai propri figli e lui questo non lo voleva. Di qui il gesto &#8220;estremo&#8221; di prendersi una pausa in Polonia per poi proporre qualcosa di nuovo alla moglie, lontano dagli atteggiamenti &#8220;di parte&#8221; degli operatori sammarinesi, siano essi Servizi Sociali o Tribunali.</p>
<p>In data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-01-30-battaglino-a-di-bugno-pisa-estradizione1.pdf" target="_blank">30 gennaio 2008</a> il Battaglino inviava al Procuratore di Pisa dott. Di Bugno una richiesta di riferimenti inerenti lo stato della procedura di estradizione trasmessa al Ministero di Grazia e Giustizia per le autorizzazioni del caso. Tale richiesta risulta inviata al Ministero competente dal Procuratore Mantovani in data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-02-18-al-ministero-giustizia-trasmissione-estradizione1.pdf" target="_blank">18 febbraio 2008</a>. Il Ministero autorizzava l&#8217;estradizione trasmettendo alla Procura di Firenze, in data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-03-04-ministro-giustizia-concessione-estradizione1.pdf" target="_blank">3 Marzo 2008</a>, la relativa domanda. La domanda troverà accoglimento il giorno successivo, <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-03-04-procura-pisa-estradizione-mantovani1.pdf" target="_blank">4 marzo 2008</a> preso il Ministero di Grazia e Giustizia. E&#8217; opportuno precisare come in data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-02-04-notifica-udienza-10-aprile-20081.pdf" target="_blank">4 febbraio 2008</a> la Cancelleria del Tribunale di San Marino fosse a conoscenza del domicilio cui notificare gli atti al Marek Szyszkowski, diversamene da quanto abbiamo appreso <span style="text-decoration:underline;">finora secondo la presunta latitanza presentata fin qui e quella successiva</span>, al punto di informare il Marek di un&#8217;udienza del marzo seguente.</p>
<h2>Preparativi per ambra.</h2>
<p><strong>In data </strong><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-02-14-denuncia-querela-yudelka-procura-rimini.pdf" target="_blank">14 febbraio 2008</a><strong> la Yudelka depositava una nuova denuncia querela per i preparativi a richiedere la restituzione anche della figlia Ambra, naturalmente calunniando il marito Marek con asserzioni fantasiose, manipolatrici e del tutto false:</strong></p>
<p>&#8220;che il reato persiste e la bambina è precluso qualsiasi contatto con l&#8217;esterno, non si reca dal pediatra, non effettua alcuna vaccinazione, non va all&#8217;asilo, non ha contatti con altri bambini, tanto da concrettizzare il reato non già di sottrazione dei minori, per il quale lo Szyszkowski è già perseguito, ma di quello di sequestro di persona, previsto dall&#8217;art. 605 c.p.; che la signora Valenzuela è estremamente preoccupata della personalità disturbata del marito e teme seriamente per la salute delle propria bambina che ha senz&#8217;altro un grave danno dalla lontananza dalla madre e dal fratello gemello&#8221;.</p>
<p>In data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-02-26-autenticita-atti1.pdf" target="_blank">26 febbraio 2007</a> la Segreteria per gli <strong>Affari Esteri</strong> dello Stato di San Marino, visti gli artt. 5,6, e 7 della Convenzione del Buon Vicinato, dichiarava <strong>esecutoria la sentenza di decadenza</strong> della potestà genitoriale per il Marek e di affidamento dei figli alla Yudelka. Ma, il <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-02-28-sottrazione-minori-anticrimine-pisa1.pdf" target="_blank">28 febbraio 2007</a> la Yudelka depositava un&#8217;ennesima denuncia presso la Questura di Pisa, Sezione Anticrimine, per segnalare la posizione della figlia sottratta, presumibilmente &#8220;detenuta&#8221; in Viale Tirrenia 205, a Tirrenia (PI).</p>
<h3>la battaglia di battaglino. questione di sovranita&#8217; degli stati.</h3>
<p>In data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-03-05-denuncia-yudelka-numero-sconosciuto1.pdf" target="_blank">5 marzo 2008</a> la Yudelka presenta un&#8217;ennesima denuncia alla Gendarmeria di Serravalle (RSM) rappresentando come ultimamente avesse ricevuto alcune chiamate alla sua utenza da un &#8220;NUMERO SCONOSCIUTO&#8221;, ovviamente riferendosi alla probabilità che fosse il marito a chiamarla. Tale denuncia presenta anche una asserzione di <span style="text-decoration:underline;">certezza</span> in merito al domicilio del Marek di Viale Tirrenia 205 (che vedremo, da p. 12, come risulti invece una &#8220;stradina nel bosco&#8221;, secondo quanto affermerà un&#8217;agenzia investigativa da lei ingaggiata). Tuttavia appare un mistero il probabile domicilio a Marina di Pisa, come si evince dalla denuncia presentata, riferito da una persona &#8220;<em>della quale al momento non intendo comunicare le generalità ma che comunque è persona direttamente interessata alla vicenda</em>&#8220;. Ci domandiamo davvero quale mistero avvolga tale informatore. Si tratta forse di un agente segreto? Nella trasmissone della denuncia, prot. 08/G11/70 del  <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-03-05-trasmissione-denuncia-yudelka-nassar1.pdf" target="_blank">5 marzo 2008</a>, al Tribunale Penale di San Marino, successivamente inviata alla Procura di Pisa, si fa riferimento al misterioso informatore, un certo <strong>Nassar</strong>, del quale parleremo a p. 39, contattato dal Marek stesso per avere informazioni sul figliolo Norbert. Anche costui apparirà &#8220;interessato&#8221; a fornire informazioni a convenienza della Yudelka.</p>
<p>In data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-04-08-decadenza-procura-bologna-esecutorieta-san-marino-del-2007.pdf" target="_blank">8 aprile 2008</a> la Procura di Bologna emise un decreto di esecutorietà della sentenza di decadenza della potestà genitoriale del 18 dicembre 2007, emessa dallo Stato di San Marino, omologato in data 24 giugno 2008.  L&#8217;assistente UNEP presso l&#8217;Ufficio Unico Notifiche della Corte d&#8217;Appello di Bologna, a distanza di un presunto avvocato d&#8217;ufficio Angela Camno, notificava tale decreto al Marek presso la prima residenza di Viale G.Pascoli 81, a Rimini, risalente all&#8217;anno 2004, esattamente come se il notificato fosse <span style="text-decoration:underline;">di fatto irreperibile</span>.</p>
<p>In data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-04-10-battaglino-a-corte-dapp-fi-assist-giudiziaria1.pdf" target="_blank">10 aprile 2008</a> il Commissario Battaglino inviò un&#8217;ennesima richiesta di assistenza giudiziaria alla Corte d&#8217;Appello di Firenze in merito alla sottrazione e all&#8217;estradizione del Marek. (vedi anche pp.41 e 49). Lo stesso giorno dell&#8217;omologazione della decadenza da parte della Procura di Bologna, il <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-06-24-battaglino-messaggio-allinterpol-da-avv-gentile-per-rintraccio-marek1.pdf" target="_blank">24 giugno 2008</a>,  l&#8217;Interpol della Repubblica di San Marino inviò al Tribunale, Commissario Battaglino, una notizia circa un messaggio inviato dall&#8217;avvocato <strong>Giuseppe Gentile </strong>al loro sito web, per comunicare la &#8220;certezza&#8221; che il Marek si trovasse &#8220;<em>tutt&#8217;ora (&#8230;) nella città di Pisa e che può essere rintracciato al n° di telefono 3286008754&#8243;</em>. Ma vedremo come la Yudelka conoscesse già tali dati sensibili del marito e comunque avvierà presto delle indagini ancor più mastodontiche, nonostante avesse potuto semplicemente chiamare quell&#8217;utenza.</p>
<h3>La corte d&#8217;appello di firenze e l&#8217;estradizione.</h3>
<p>Poco prima in data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-06-03-firenze-estradizione-ne-bis-in-idem1.pdf" target="_blank">3 giugno 2008</a> giunge alla Cancelleria della Corte d&#8217;Appello di Firenze, Sezione Prima Penale, il decreto n°15/08 Reg. Estrad., emesso dai magistrati dott. Presidente <strong>Fausto Esposito</strong>, dott. <strong>Patrizio Turi</strong> e dott. Luigi De Franco. Il decreto prende in considerazione una <strong>richiesta di San Marino del 21 Dicembre 2007 di estradizione </strong>del Marek Norbert Patrick Szyszkowski per il reato commesso in data 11 agosto 2006, di sottrazione di minore incapace. Tale decreto scaturiva da una richiesta di parere presso il Ministero di Grazia e Giustizia. La Procura di Pisa acquisiva la relativa documentazione e l&#8217;autorizzazione a procedere all&#8217;identificazione davanti alla P.G. Il Marek chiedeva con forza il rigetto del domanda di estradizione, per mancanza di presupposti e facendo rilevare che &#8220;<em>era stata esercitata in Italia l&#8217;azione penale per lo stesso fatto, commesso in parte in territorio italiano</em>&#8220;. In tal modo, vista l&#8217;iscrizione a ruolo nell&#8217;ambito penale pendente in Italia, si configurava, ai sensi dell&#8217;art 705, 1° comma CPP, e della Convezione tra Italia e San Marino del 31.3.1939, la non sussistenza dell&#8217;accoglimento della domanda di estradizione. (integrazioni sull&#8217;estradizione a p.49 della presente trattazione).</p>
<p>Citiamo l&#8217;art. 705 del Codice di procedura penale.</p>
<p><strong>Art. 705 cpp. Condizioni per la decisione.</strong></p>
<p>1. Quando non esiste convenzione o questa non dispone diversamente, la Corte di Appello pronuncia sentenza favorevole all&#8217;estradizione se sussistono gravi indizi di colpevolezza ovvero se esiste una sentenza irrevocabile di condanna e se, per lo stesso fatto, nei confronti della persona della quale è domandata l&#8217;estradizione, <strong>non è in corso procedimento penale</strong> nè è stata pronunciata sentenza irrevocabile nello Stato. 2. La Corte di Appello pronuncia comunque sentenza contraria all&#8217;estradizione: a) se, per il reato per il quale l&#8217;estradizione è stata domandata, la persona è stata o sarà sottoposta a <strong><span style="text-decoration:underline;">un procedimento che non assicura il rispetto dei diritti fondamentali</span></strong>; b) se la sentenza per la cui esecuzione è stata domandata <strong><span style="text-decoration:underline;">l&#8217;estradizione contiene disposizioni contrarie ai principi fondamentali dell&#8217;ordinamento giuridico dello Stato</span></strong>; c) se vi è motivo di ritenere che la persona verrà sottoposta agli atti, alle pene o ai trattamenti indicati nell&#8217;art. 698 comma 1.</p>
<p>All&#8217;uopo è utile sottolineare come il Marek di fatto avesse affermato, non volendo, un principio del diritto espresso dal brocardo <strong><em>ne bis in idem, </em></strong>in forza del quale <strong><span style="text-decoration:underline;">un giudice non può esprimersi due volte sulla stessa azione, se si è già formata la cosa giudicata</span></strong>. In campo penale comporta che un accusato non può essere giudicato due volte per lo stesso reato. Nel codice di procedura penale, all&#8217;art.649, viene stabilito altresì che nessuno può essere processato più volte <em>«per il medesimo fatto». </em>Citiamo l&#8217;articolo 649:</p>
<p><strong>Art. 649 CCP.</strong> <strong>Divieto di un secondo giudizio.</strong><br />
1. L&#8217;imputato prosciolto o condannato con sentenza o decreto penale divenuti irrevocabili (648) non può essere di nuovo sottoposto a procedimento penale per il medesimo fatto, neppure se questo viene diversamente considerato per il titolo, per il grado o per le circostanze, salvo quanto disposto dagli artt. 69 (<strong>morte dell&#8217;imputato</strong>), comma 2 e 345. 2 (<strong>Difetto di una condizione di procedibilità. Riproponibilità dell&#8217;azione penale)</strong>. Se ciò nonostante viene di nuovo iniziato procedimento penale, il giudice in ogni stato e grado del processo pronuncia sentenza di proscioglimento (529-531) o di non luogo a procedere (425), enunciandone la causa nel dispositivo.<br />
Codice di procedura penale Libro 10 Titolo Giudicato.</p>
<p>Citiamo l&#8217;art. <strong>345 CPP</strong> :</p>
<p><a href="http://www.leggeonline.info/procedurapenale/art345.php" target="_blank">Art. 345 cpp</a> <strong>Difetto di una condizione di procedibilità. Riproponibilità dell&#8217;azione penale.</strong><br />
1. Il provvedimento di archiviazione (409, 411) e la sentenza di proscioglimento (529) o di non luogo a procedere (425), anche se non più soggetta a impugnazione, con i quali è stata dichiarata la mancanza della querela (336) della istanza (341), della richiesta (342i) o dell&#8217;autorizzazione a procedere (343), non impediscono l&#8217;esercizio dell&#8217;azione penale per il medesimo fatto e contro la medesima persona se è in seguito proposta la querela, l&#8217;istanza, la richiesta o è concessa l&#8217;autorizzazione ovvero se è venuta meno la condizione personale che rendeva necessaria l&#8217;autorizzazione. 2. La stessa disposizione si applica quando il giudice accerta la mancanza di una condizione di procedibilità diversa da quelle indicate nel comma 1.</p>
<p>In data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-06-12-ministero-giustizia-estradizione-respinta-da-corte-dapp-fi1.pdf" target="_blank">12 giugno 2008</a> il Marek Szyszkowsi apprendeva la notizia che la <strong>Corte d&#8217;Appello di Firenze</strong> aveva respinto la richiesta di estradizione del medesimo da parte dello Stato di San Marino. Esisteva un&#8217;altra richiesta di estradizione da parte del Tribunale di Gliwice (PL) di cui non si ha attualmente notizia, salvo le informazioni ricevute dagli avvocati pisani Ilaria Controzzi e Rosita Magli, a seguito di un&#8217;udienza del settembre 2008 presso la Procura per competenza di Firenze.</p>
<p>Il <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-21-integazione-denuncia-yudelka1.pdf" target="_blank">21 Agosto 2008</a> la Yudelka presentava un&#8217;ennesma denuncia nei confronti del Marek dove reagiva malamente ad un invito da Pisa al dialogo, insinuando insulti e messaggi  minacciosi come &#8220;<em>colta dall&#8217;ansia</em>&#8220;, &#8220;<em>rivolgendogli diversi improperi</em>&#8221; come lei stessa autodenuncia.</p>
<p><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-21-integrazione-denuncia-yudelka1.pdf" target="_blank">Lo stesso giorno</a> la Yudelka torna al Corpo della Gendarmeria della RSM per integrare la denuncia del mattino con la segnalazione che avesse &#8220;<em>motivo di ritenere che l&#8217;ex marito si possa portare in questa Repubblica, al fine di compiere gesti malsani contro i bambini</em>&#8220;. Abbiamo motivo di credere che tale dichiarazione si presenti come alquanto poco equilibrata, ma ci preoccuperemo di proseguire nella trattazione.</p>
<p>Da San Marino, il giorno <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-22-rapporto-informativo-10-306-cio-vargiu4.pdf" target="_blank">22 agosto 2008</a>, l&#8217;agenzia investigativa privata, denominata  <strong>C.I.O., Central Information Office</strong>, del Comandante <strong>Salvatore Vargiù</strong>, sita in Via dei Boschetti, 58, a Borgo Maggiore (SM), tel. 0549-902909, inviava un <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-22-rapporto-informativo-10-306-cio-vargiu4.pdf" target="_blank"><strong>rapporto informativo</strong></a> (nr. 10/306) alla <strong>Direzione Interpol</strong> di Viale J.F. Kennedy 25, nella figura del dott. M. Faraone e per conoscenza alla Gendarmeria di San Marino, dott. A. Zecchini ed allo studio dell&#8217;avvocato A.F. Petrillo, Circonv. Occ. 8, Rimini, su incarico della Yudelka Valenzuela ricevuto in data 12 luglio 2008.</p>
<p>Vediamo di analizzare, frase per frase, tutte le Menzogne di questo &#8220;film poliziesco&#8221;, firmato dal Comandante Salvatore Vargiù della C.I.O., il quale dipinse Marek Szyszkowski, con la destrezza di un regista, come un &#8220;criminale fuggitivo senza precedenti&#8221;. Abbiamo dedicato un&#8217;articolo a parte riguardante questo falso rapporto investigativo visionabile ai link:</p>
<p><a href="http://www.aicap-international.org/blog/?p=189" target="_blank">http://www.aicap-international.org/blog/?p=189</a></p>
<p>e</p>
<p><a href="http://www.aicap-international.org/blog/?p=230" target="_blank">http://www.aicap-international.org/blog/?p=230</a></p>
<p>Premesso che in data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-26-identificazione-bargiu-cio1.pdf" target="_blank"><strong>26 Agosto 2008</strong></a>, negli uffici del Comando Provinciale Carabinieri di Rimini, dinanzi all&#8217;ufficiale di Polizia Giudiziaria, Mar° Capo Gregoraci Eugenio, si dava atto di procedere all&#8217;esame di Bargiù (meglio definito come <strong>Salvatore Vargiù</strong>, della C.I.O l&#8217;ufficiale preposto domandava al Vargiù: &#8220;<em>premesso che (&#8230;) la signora Valenzuela Yudelka presentava atto di denuncia querela allegando rapporto informativo della società investigativa CIO, di cui lei risulta essere il Presidente, mi dica (se) il rapporto che le mostro è <strong>autentico e le informazioni contenute sono veritiere?&#8221;</strong></em>. Il Vargiù rispondeva: &#8220;<em>visionato il rapporto informativo di cui lei mi chiede<strong> posso affermare che <span style="text-decoration:underline;">è autentico</span> <span style="text-decoration:underline;">e le informazioni contenute sono veritiere(&#8230;)</span></strong></em>&#8220;. Ogni dichiarazione e descrizione presente in questo &#8220;accurato&#8221; atto investigativo sarà la &#8220;chiave d&#8217;apertura&#8221; di molti altri procedimenti, primo fra tutti quello scaturito da una successiva denuncia querela della Yudelka, presentata il giorno <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-26-denuncia-yudelka-rimini1.pdf" target="_blank"><strong>26 agosto 2008</strong></a>, presso il comando provinciale dei Carabinieri di Rimini, al fine di &#8220;recuperare&#8221; anche la figlia Ambra, che era sfuggita al primo agguato in Polonia. Ancora nel rapporto investigativo di Vargiù si riportava che <strong><em>&#8220;non veniva mai notata la presenza né tantomeno si sentivano voci di bambini</em></strong>&#8220;; si parlava di &#8220;<strong>siepi alte</strong>&#8220;, inesistenti, dato che si trattava, secondo gli &#8220;investigatori&#8221;, di &#8220;zona in fase di ultimazione&#8221;, e di &#8220;<strong>finestre chiuse</strong>&#8220;, non riferendosi ad alcun preciso orario d&#8217;osservazione. Alle presenti dichiarazioni rese il giorno 26 agosto 2008, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Rimini, alle ore 15,00, erano presenti gli avvocati <strong>Alessandro Petrillo e Gianna Burgagni, sotto giuramento di calunnia, in osservanza del codice deontologico professionale</strong>.</p>
<p>A questo punto ci piace citare un atto, notificato dal <strong>Comandante Aniello Avigliano</strong> all&#8217;Avvocato del Marek, dott.a Ilaria Controzzi del Foro di Pisa, in data <strong>10 luglio 2008</strong>, a mezzo fax, al nr. 050-560158. Trattasi del VERBALE DI INTERROGATORIO DI PERSONA SOTTOPOSTA AD INDAGINI, della Regione Carabinieri &#8220;Toscana&#8221; di Marina di Pisa (tel. 050-36531, fax 34112) del <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-07-14-carabinieri-pisa-verbale-centa-fatmir1.pdf" target="_blank">14 luglio 2008</a>, a cura dello stesso<strong> </strong>Avigliano e del sottoufficiale Leandro Mazzantini, per delega del procuratore dr. <strong>Aldo Mantovani</strong>, fascicolo 8494/07 e 12/80 R.Rog., <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-07-08-mantovani-pisa-interrogatorio-marek1.pdf" target="_blank">dell&#8217;8 luglio 2008</a>. Il presente atto fu redatto poco prima che l&#8217;agenzia C.I.O. di San Marino avviasse le indagini &#8220;accurate&#8221;, prese come &#8220;oro colato&#8221; da Tribunali e Forze dell&#8217;Ordine, come espresso sopra. Ma se tali indagini fossero state <strong>veritiere</strong>, come aveva assicurato il sig. Vargiù della C.I.O. negli uffici del Comando Provinciale Carabinieri di Rimini, dinanzi all&#8217;ufficiale di Polizia Giudiziaria, Mar° Capo Gregoraci Eugenio, allora <strong>che valore può avere il Verbale di interrogatorio del 14 luglio disposto da una Procura ed eseguito secondo corretta procedura</strong>, il quale già riporti, dalla viva voce del Marek Szyszkowski, le proprie generalità e dati sensibili, ovvero il nuovo domicilio di <strong>Via Repetti 13</strong>? Ricordiamo ancora quanto riportato nell&#8217;indagine della C.I.O. sammarinese: <em>&#8220;In data 14 luglio 2008, personale di questo ufficio, si poneva alla ricerca della piccola Ambra, <span style="text-decoration:underline;">sulla base delle indicazioni ricevute precedentemente</span>, che portavano a conoscere l&#8217;ultima località in cui Szyszkowski Marek Norbert, era stato individuato, e precisamente a Tirrenia, (PI)Viale del Tirreno 205&#8243;.</em></p>
<p>C&#8217;è da dire che l&#8217;imputato Marek, in corso di interrogatorio, non si esimeva dal fornire sempre la stessa versione dei fatti, e in particolare che &#8220;<em>in data 11.08.2008 &#8221; mi sono allontanato in quanto negli ultimi giorni il clima familiare era divenuto intollerabile, a causa del comportamento costantemente aggressivo nei miei confronti tenuto da miei figli minori i quali piangvano quotidianamente, pertanto ho ritenuto nel miglior interesse degli stessi, e ribadisco esercitando nel <strong><span style="text-decoration:underline;">pieno esercizio della mia potestà genitoriale</span></strong>, di allontanarmi per qualche tempo con i bambini al fine di dare loro un po&#8217; di serenità sperando di potermi riconciliare a mia moglie&#8221;. </em>Ma tale versione sarà probabilmente disattesa, com&#8217;è evidente dai fatti svoltisi successivamente.</p>
<p>Desta stupore la &#8220;fretta&#8221; con cui i Carabinieri del Comando provinciale di Rimini abbiano eseguito l&#8217;azione di &#8220;recupero&#8221; della figlia Ambra, a San Piero A Grado, appena <strong>due giorni</strong> dopo l&#8217;interrogatorio del Vargiù, <strong><span style="text-decoration:underline;">senza alcuna verifica del caso</span></strong>, ma attenendosi <strong><span style="text-decoration:underline;">scrupolosamente</span></strong> alle dichiarazioni di autenticità dell&#8217;indagine svolta dall&#8217;agenzia CIO, <span style="text-decoration:underline;">privata e non statale</span>.</p>
<p>Infine, sempre nello stesso 26 agosto, assieme alla conferma di autenticità degli atti depositati, il Comando Carabinieri di Rimini invia <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-26-le28099atto-di-integrazione-nc2b08810-2008-dominiani2.pdf" target="_blank">l&#8217;<strong>atto di integrazione</strong> n°88/10-2008</a> alla Procura della Repubblica di Pisa &#8211; e <span style="text-decoration:underline;">per conoscenza alla Procura di Rimini</span>, dott. Davide Ercolani &#8211; chiedendo al PM dott. Dominiani, di <strong><em>&#8220;valutare l&#8217;opportunità di emettere decreto di perquisizione con <span style="text-decoration:underline;">facoltà di sub-delega</span> dell&#8217;abitazione sita in Via Emanuele Repetti 28 (e non 13!), frazione di San Piero a Grado del comune di Pisa, dando cortesemente specifiche direttive in ordine <span style="text-decoration:underline;">all&#8217;affidamento della minore</span> che potrà essere immediatamente affidata alla madre o collocata momentaneamente presso struttura di zona dei servizi sociali&#8221;.</em> </strong>Tale atto appare, in buona sostanza, un &#8220;suggerimento cifrato&#8221; per sottrarre la bambina al padre, autorizzazione che si addice più alla competenza di un Tribunale per i Minorenni, indicando persino la procedura da effettuare, l&#8217;affido alla madre o la collocazione presso una struttura dei Servizi Sociali, come da copione.  Ci chiediamo se tale richiesta di procedura con sub-delega sia corretta ed applicabile nel caso della piccola Ambra e con quali limitazioni. Tale suggerimento sarà infine accolto e la sub-delega concessa, ma non dal PM pisano Dominiani interpellato, bensì dal Procuratore di Rimini, appena due giorni dopo, non proprio competente per territorio. Ricordiamo che la bambina viene sottratta al padre in totale spreggio dei loro diritti ed in violazione delle norme internazionali a tutela del minore, in quanto la bambina ha vissuto negli ultimi 2 anni con il padre.</p>
<h2>Sequestro di cose o sequestro di persone?</h2>
<p>Non si hanno notizie, dunque, di alcun decreto emesso da parte della <strong>Procura di Pisa, competente per territorio</strong>, come richieso dalle parti, mentre l&#8217;altra Procura, quella di Rimini, che aveva ricevuto per conoscenza lo stesso atto di integrazione di denuncia querela (<a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-26-le28099atto-di-integrazione-nc2b08810-2008-dominiani2.pdf" target="_blank">prot. nr.88/10-2008</a>) emetteva due giorni dopo, in data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-28-decreto-perquisizione-ercolani-mancuso1.pdf" target="_blank">28 Agosto 2008</a>, per mano del PM dott. <strong>Davide Ercolani</strong>, il <strong>DECRETO DI PERQUISIZIONE PERSONALE E LOCALE CON CONSEGUENTE SEQUESTRO</strong> (n°6749/08), ai sensi dell&#8217;art. 247 e ss. c.p.p. E&#8217; immaginabile che un atto che disponga una perquisizione sia un <strong><span style="text-decoration:underline;">decreto motivato</span></strong> , in ossequio al principio posto dall&#8217;articolo <strong>125 c.p.p.</strong>,<strong> comma 3</strong> (<em>Le sentenze e le ordinanze sono motivate, a pena di nullità. I decreti sono motivati, a pena di nullità, nei casi in cui la motivazione è espressamente prescritta dalla legge</em>), in base al quale è la stessa legge processuale a prevedere &#8220;i casi in cui il provvedimento del giudice assume la forma della sentenza, dell&#8217;ordinanza, del decreto&#8221;. L&#8217;art. 247, al comma 2, prevede che &#8220;<em>la perquisizione è disposta con decreto motivato</em>&#8220;, e al successivo art. 249, comma 1, &#8220;<strong><em>Prima di procedere alla perquisizione personale</em></strong><em> è consegnata una copia del decreto all&#8217;interessato, con l&#8217;avviso della facoltà di farsi assistere da persona di fiducia, purchè questa sia prontamente reperibile e idonea a norma dell&#8217;articolo 120&#8243;. </em>La procedura effettuata non rispetta minimamente il termine degli articoli succitati, in quanto il Marek fu prelevato dal luogo di lavoro, e precisamente il ristorante &#8220;Lissus&#8221;, per essere condotto alla Caserma dei Carabinieri di San Piero a Grado e trattenuto per circa un&#8217;ora <strong>senza sapere affatto cosa stesse per accadere. </strong>La circostanza della &#8220;tardiva&#8221; notifica in Comando può essere confermata dall&#8217;Avvocato Rosita Magli, del Foro di Pisa, tel. 050-31141, in Marina di Pisa. Nella <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-30-relazione-servizio-mancuso-rimini-pisa1.pdf" target="_blank">relazione di servizio</a>, redatta dal Brig. Capo <strong>Giovanni Mancuso</strong>, &#8220;<em>si da atto che il Szyszkowski Marek non ha assistito alla perquisizione poiché già presente sul luogo di lavoro e condotto successivamente per gli atti presso gli uffici della Stazione&#8221;</em>, frase che, oltre a non giustificare il fatto che il Marek non fosse presente, risulta non veritiera in quanto i fatti si svolsero esattamente al contrario, vale a dire che <strong>prima fu invitato negli uffici della Stazione, di fatto per tenerlo lontano dall&#8217;assistere alla perquisizione che disconoscesse, e solo al ritorno del Brigadiere Mancuso agli Uffici del Comando, gli veniva notificato l&#8217;atto compiuto.</strong></p>
<p>Leggendo tutti gli articoli ss. non siamo riusciti a trovare un riferimento a &#8220;sequestro di persona&#8221;, bensì solo a &#8220;cosa&#8221;. Dall&#8217;art. 253, al comma 2, si evince, infatti, che &#8220;<em>sono corpo del reato le cose sulle quali o mediante le quali il reato è stato commesso nonchè le cose che ne costituiscono il prodotto, il profitto o il prezzo&#8221;. </em>Sappiamo che in effetti come &#8220;corpo del reato&#8221; furono sequestrate 6 foto che ritraevano i bambini, all&#8217;età di circa 1 anno, con il padre Marek o la nonna Maria Janina Szyszkowska. Nel decreto di perquisizione appena citato, come se non bastasse, ricompare la figura di quest&#8217;ultima, coinvolta nuovamente nel reato di <strong>concorso in sottrazione di incapace </strong>(art. 574 c.p.),<strong> </strong>reato da cui era stata prosciolta in data antecedente, <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-05-janina-prosciolta1.pdf" target="_blank">5 agosto 2008</a>, in territorio sammarinese. E&#8217; pertanto legittimo ritenere che almeno una delle due Autorità, fra la Repubblica di San Marino e quella italiana, dovesse comunicare tale archiviazione del procedimento penale nei confronti della madre di Marek, reato &#8220;<em>permanentemente commesso <strong><span style="text-decoration:underline;">in Rimini e altrove fino ad oggi</span></strong>&#8220;, </em>come si legge nel decreto 6749/08. Tale &#8220;permanenza&#8221; del reato non è pertanto giuridicamente corretta poiché non vi fu alcuna partecipazione della persona imputata. In tutto ciò, nella piena fiducia delle indagini svolte, si continuò a far fede alla residenza di Marek Szyszkowski indicata al n°28 di Via Repetti, inesistente. Anzi, nel decreto 6749/2008 si afferma che &#8220;<em>in particolare, la denuncia relativa integrazione del 26 agosto 2008, a firma della Valenzuela Rivera Yudelka <strong><span style="text-decoration:underline;">ed allegati(un falso rapporto investigativo),</span></strong> dalla quale emerge la circostanza che presso l&#8217;appartamento sito in San Piero A Grado di Pisa, Via Emanuele Repetti 28, nonché presso <strong><span style="text-decoration:underline;">altre abitazioni nella loro disponibilità(inesistenti)</span></strong>, l&#8217;autovettura di propietà e/o in uso, <strong><span style="text-decoration:underline;">occultino i beni</span></strong>(inesistenti) sotto descritti, costituenti <span style="text-decoration:underline;">cose pertinenti al reato</span> per cui si procede&#8221;.</em></p>
<h2>Un decreto di perquisizione e sequestro (di 6 foto) davvero anomalo.</h2>
<p>Abbiamo dunque chiarito come<strong> <span style="text-decoration:underline;">in tutte e 4 le pagine del decreto &#8211; </span></strong>da cui scaturiva il <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-26-verbale-perquisizione-zavatta-mancuso-janina1.pdf" target="_blank"><strong>VERBALE DI PERQUISIZIONE LOCALE E PERSONALE</strong></a>, redatto dall&#8217;ufficiale di P.G. Brigadiere capo <strong>Giovanni Mancuso</strong> e appuntato Lorenzo Zavatta<strong>, del Comando dei Carabinieri di Rimini, </strong>presenti gli appuntati Amicizia Mario e Cre Barillà Daniele, del comando stazione di S. Piero A Grado &#8211; <strong><span style="text-decoration:underline;">non si faccia riferimento alla piccola Ambra Isabella, probabilmente non trattandosi di &#8220;oggetto&#8221;. </span></strong>Ad onor del vero, le Forze dell&#8217;Ordine, intervenute da Rimini &#8220;per conoscenza&#8221;, rinvenivano e sequestravano 6 foto &#8220;<em>riproducenti le effigie della minore con il genitore la nonna e il fratellino</em>&#8220;, successivamente &#8220;dissequestrate&#8221; e restituite, con un apposito decreto, alla sig.ra Janina, su sua richiesta. Allora la domanda è tanto spontanea quanto semplice: <strong>hanno rilevanza 6 foto di famiglia</strong> della minore con la nonna e il fratellino, quando trattasi di padre, precedentemente coniugato con la denunciante e con prole? Cosa proverebbero, in sostanza? Che Marek era il padre della piccola Ambra? O che l&#8217;aveva sequestrata? Oppure che due presunti &#8220;sequestratori&#8221; si facevano ritrarre con i &#8220;sequestrati&#8221;?</p>
<p>Più avanti si afferma che &#8220;<strong><em>eseguite accurate ricerche <span style="text-decoration:underline;">nei locali</span>(?) occupati da Szyszkowski Norbert Marek e Szyszkowska Maria Janina e quelli di uso comune, <span style="text-decoration:underline;">è stata trovata</span>: la minore Szyszkowska Valenzuela Ambra Isabella&#8221;.</em></strong> Ma di prelievo di minore Ambra non si parla nel decreto del procuratore riminese Ercolani!</p>
<p>Dopo tutto quanto esposto non ci sorprende rilevare anche un <strong>vizio di forma</strong> eclatante nella relazione di servizio, ad opera del Brig. Mancuso, dove, al punto 7 di p.2, si riportava che &#8220;<strong><em><span style="text-decoration:underline;">giunta sul posto il legale di fiducia della famiglia Szyszkowska, si procedeva all&#8217;esecuzione del decreto</span></em></strong>&#8220;. Ma sulla prima pagina della relazione, al punto 3, precedente al punto 7, si riportava che &#8220;<strong><em>prontamente il Brigadiere Capo Mancuso evitava che il reato, di cui all&#8217;art.55, si protraesse nel tempo, affidando la bambina ai servizi sociali giunti sul posto</em></strong>&#8220;. I fatti si svolgevano intorno alle 14.05 del giorno 29 agosto, mentre &#8220;<em>la perquisizione aveva termine alle ore 14.30</em>&#8220;. Appare chiaro, senza lasciare ombra di dubbio, che <strong><span style="text-decoration:underline;">all&#8217;arrivo del legale della famiglia Szyszkowski la bambina Ambra fosse già stata sottratta al padre, per decreto del Procuratore Ercolani</span></strong> e, per giunta, in sua assenza e a sua insaputa. Unica nota positiva di tale procedura &#8220;perfetta&#8221; è l&#8217;affermazione che la figlia del Marek Ambra Isabella<strong><em>, </em></strong>sottratta e consegnata all&#8217; <strong>assistente sociale VITALI Rachele</strong>, del distretto socio Sanitario CEP di Via Vitali, 050-954582 &#8211; la quale produsse poi separato <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-29-verbale-affidamento-vitali1.pdf" target="_blank">verbale di affidamento</a>, in data 29 agosto 2008 &#8211; si trovasse &#8220;<strong><em>in ottimo stato di salute, con modo molto tranquilla e serena e curata e perfettamente in ordine</em></strong>&#8220;.</p>
<h3>Decadenza e sottrazione. date che non coincidono.</h3>
<p>La Yudelka chiedeva espressamente di punire i responsabili, il marito Marek e <strong><span style="text-decoration:underline;">sua madre</span></strong>(?), suggerendo <strong><span style="text-decoration:underline;">precisamente</span></strong> i reati penali per cui avrebbero dovuto essere puniti, il 110 (concorso in colpa), 574 (Sottrazione di persone incapaci) e 610 (Violenza privata). In altre parole, la parte denunciante, con l&#8217;ausilio degli avvocati citati nella denuncia del 26 agosto, e di poche altre frasi come &#8220;<em>interrompendo l&#8217;attività <strong>criminosa </strong>del mio ex marito</em>&#8221; e &#8220;<em>chiedo che mia figlia venga <strong>prelevata</strong> dal luogo in cui viene attualmente tenuta <strong>segregata</strong></em>&#8220;, considerava il Marek già &#8220;fuori legge&#8221; rispetto ad una presunta decadenza della potestà, che sopraggiungerà <strong><span style="text-decoration:underline;">diverso tempo dopo</span></strong> &#8211; esattamente 4 mesi dopo lo spostamento del Marek con i due figli in Polonia(violando il diritto al contraddittorio), e precisamente il <strong>1° Dicembre del 2006</strong>, a San Marino.</p>
<h2>Un bel copione e&#8230;voila&#8217; ambra torna dalla mamma.</h2>
<p>Il nucleo inestigativo di Rimini che eseguì materialmente il &#8220;prelievo&#8221; della piccola Ambra, redasse il verbale n° 88/10-1-2008, in data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-26-verbale-perquisizione-zavatta-mancuso-janina1.pdf" target="_blank"><strong>26 Agosto 2008</strong></a>, dipanando una storia &#8220;rocambolesca&#8221;, come risulterà poi dalle notizie sammarinesi successive, ed anche da quelle passate, a dire il vero. Emerge come &#8220;<em>L&#8217;appuntato Zavatta, con mossa fulminea, bloccava la donna (</em>la madre Janina<em>) evitando che la stessa portasse a compimento l&#8217;insano gesto&#8230; di lanciarsi dalla finestra&#8221;. </em>La ricostruzione della scena meriterebbe una revisione accurata da parte di un reparto della scientifica, al fine di confermare come la dinamica descritta non avesse alcuna logica nella sequenza del suo svolgimento descritto nel verbale. Inoltre appare, da quanto riferirebbe la signora Maria Janina, che <strong><span style="text-decoration:underline;">l&#8217;intera scena fosse una pura invenzione dello scrivente, Bridagiere capo Giovanni Mancuso, e che fosse stata persino premeditata. La sola evidenza di ciò è la data del 26 agosto 2008 riportata nel </span></strong><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-26-verbale-perquisizione-zavatta-mancuso-janina1.pdf" target="_blank"><strong>verbale n°88/10-1-2008</strong></a><strong><span style="text-decoration:underline;"> inviato al R.O.N.I. di Rimini, antecedente la data del 29 Agosto 2008, sempre allo stesso indirizzo FALSO di Via Repetti 28, tanto &#8220;ricamato&#8221; dal Vargiù, della CIO di San Marino. </span></strong>Le scene descritte nel verbale potrebbero anche essere state studiate accuratamente 3 giorni prima dell&#8217;intervento, da un gruppo di Autorità le quali, trasversalmente, e ormai noncuranti di quanto poteva accadere nella realtà, avrebbero di lì a poco applicato un semplice &#8220;copione teatrale&#8221;.</p>
<h3><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-29-verbale-di-pronto-soccorso-zavatta1.pdf" target="_blank">Il referto del zavatta</a>.</h3>
<p>Non corrisponde a verità nemmeno il referto dell&#8217;Ospedale &#8220;AO PISANA-OSPEDALI RIUNITI DI SANTA CHIARA &#8211; UO MEDICINA URGENZA E PRONTO SOCCORSO&#8221;, presentato dall&#8217;appuntato riminese <strong>Lorenzo Zavatta</strong>, del 29 agosto 2008, il quale sembra aver battuto il record di ingresso e uscita da un pronto soccorso: <strong>soli 6 minuti</strong>! (16:10 &#8211; 16:16). La prognosi finale è di 5 (cinque) giorni, salvo complicazioni. L&#8217;esame obiettivo del medico che firmerà il verbale, dott. <strong>Massimo Santini</strong>, è: &#8220;<em>contusione escoriata III MTT-F a dx</em>&#8220;. La dicitura &#8220;MTTF&#8221; indica il tempo medio prima di un &#8220;guasto&#8221; pericoloso (dall&#8217;inglese &#8220;<em>medium time to dangerous failure</em>&#8220;) in più campi di attività, incluso quello sanitario, e potrebbe costituire un parametro utile ai fini risarcitori o lavorativi (sospensione dal lavoro, previdenza). E&#8217; la prima volta che si vede un referto che indica semplicemente, nell&#8217;esame obiettivo, la parte escoriata come &#8220;dx&#8221;, che sta per &#8220;destra&#8221;, <span style="text-decoration:underline;">senza indicare quale parte del corpo sia</span>, se una mano o un piede o una gamba o un orecchio. La medicazione è soltanto consigliata e rinviata a domicilio, dunque non praticata &#8211; e per questo ininfluente -, mentre l&#8217;anamnesi e l&#8217;esame &#8220;obiettivo&#8221; hanno luogo dopo appena 3&#8242;15&#8221; dall&#8217;ingresso in Pronto Soccorso.</p>
<p>Analizziamo ora l&#8217;intestazione del mittente del fax inviato al Reparto Operativo Nuceo Investigativo (R.O.N.I.) di Rimini. L&#8217;intestazione, automatizzata dalla macchina fax, riporta: 30-AGO-08 12.07 Da-RONO CARABINIERI RIMINI, +3905417868532 T-765 p.01 F-077. Traducendo la parte che ci interessa, apprendiamo che il fax proviene dalla Sede Operativa del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Rimini (R.O.N.O.), tel. 0541-7668532. Da controllo effettuato il fax sembra essere 0541-768522. In ogni caso sarebbe opportuno chiarire una eventuale procedura di invio di questo fax da un reparto all&#8217;altro, per meglio comprenderne il meccanismo. Successivamente questo Nucleo inviava l&#8217;atto</p>
<ul>
<li>alla Procura di Rimini, dott. Ercolani,</li>
<li>quella di Pisa, dott. Dominiani,</li>
<li>e infine <strong>alla Procura della Repubblica di Bologna,      dott.ssa Di Taranto. </strong></li>
</ul>
<h3>Restituzione di ambra alla mamma a tempo record.</h3>
<p>Dopo tutto questo &#8220;film&#8221; ben organizzato, lo stesso giorno 29 agosto, <strong><span style="text-decoration:underline;">a Rimini, negli uffici del Comando Provinciale Carabinieri di Pisa</span></strong>(???), alle <strong><span style="text-decoration:underline;">ore 16.00, dopo</span></strong> <strong><span style="text-decoration:underline;">appena 1 ora e mezza</span></strong> dal prelievo della piccola Ambra da Via Repetti 13 &#8211; ricordiamo che <strong><span style="text-decoration:underline;">l&#8217;intervento si concludeva soltanto il 29 Agosto 2008, alle 14.30 </span>- </strong>si ufficializzava che, dinanzi al Brig. Giovanni Mancuso e App.to Lorenzo Zavatta, l&#8217;&#8221;oggetto del sequestro&#8221; veniva restituito alla Yudelka Valenzuela Rivera, &#8220;<em>in buone condizioni di salute, ben nutrita</em>&#8220;. Soffermiamoci su questo documento (ufficiale?) per un attimo: &#8220;<a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-08-29-verbale-riconoscimento-della-minore-ambra-mancuso-rimin2.pdf" target="_blank"><strong>Il giorno 29 agosto 2008, a Rimini negli uffici del Comando Provinciale di Pisa</strong></a><strong>&#8220;(???). </strong>C&#8217;è ragione di credere che tale atto non sia coerente nella forma? Si parla forse di <strong><span style="text-decoration:underline;">due comandi riuniti di P.G.?</span></strong> E come mai non riportano, come solitamente accade per legge, l&#8217;intestazione completa di indirizzo e recapiti telefonici? E come si giustifica l&#8217;intervento dell&#8217;assistente sociale <strong>VITALI Rachele</strong>, del distretto socio Sanitario CEP, a questo punto arrivati, dato che un&#8217;ora e mezza dopo scompare dagli atti?</p>
<h3>Separazione,decadenze e denunce penali.</h3>
<p>Nel verbale di ricezione orale di denuncia querela depositato dalla Yudelka presso il R.O.N.O. di Rimini, si cita una <strong>separazione giudiziale, </strong>pronunciata in San Marino, in data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-12-18-ceccarini-burgagni-san-marino-sentenza-di-sep-e-di-decadenza.pdf" target="_blank"><strong>18 dicembre 2007</strong></a>, con <strong>decadenza della potestà</strong> per il Marek su entrambi i figli e affidamento esclusivo dei bambini alla madre Yudelka, già pronunciata in data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2006-12-01-pierfelici-decreto-decadenza-potesta2.pdf" target="_blank"><strong>1° dicembre 2006</strong></a><strong>.</strong></p>
<h2>Denuncia penale per libello famoso(La persecuzione prosegue&#8230;).</h2>
<p>In data <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2008-10-30-libello-famoso-pornografia-e-siti-web1.pdf" target="_blank">30 ottobre 2008</a>, giunge alla Cancelleria del Tribunale Commissariale di San Marino un&#8217;ennesima azione penale contro il Marek, la n° 50/RNR/08, notificata ai sensi dell&#8217;art. 4, comma 3, della legge n° 93 del 17 giugno 2008 (comunicazione giudiziaria). Il nuovo misfatto imputato al Marek è quello di <strong>libello famoso, </strong>sostanzialmente paragonabile al reato di calunnia italiano, &#8220;<em>servendosi delle comunicazioni sociali, offendeva l&#8217;onore e il decoro di Valenzuela Rivera Yudelka e della figlia Ambra Isabella, precisamente affermando in un videomessaggio che Valenzuela Yudelka avrebbe ingannato i giudici della Polonia (riportato sul quotidiano L&#8217;informazione del 13 settembre 2008), quindi accostando, in alcuni siti internet, l&#8217;immagine della figlia Ambra Isabella a quella di alcune donne seminude e in posizioni oscene, e, affermano nei medesimi che la madre di Ambra Isabella &#8211; qualificata in modo spregiativo come femmina &#8211; sostiene falsamente il cativo trattamento riservato da Szyszkowski Marek Norbert alla minore Ambra Isabella, così come emerge dal <span style="text-decoration:underline;">registro delle notizie di reato, al n°4, la cui copia conforme (limitatamente ai figli compilati) costituisce parte integrante della presente comunicazione giudiziaria)&#8221;.</span></em></p>
<p>Citiamo gli articoli penali in questione, estratti dall&#8217;emanazione del nuovo codice penale sammarinese:</p>
<p>Art. 50 Reato continuato</p>
<p>Chi, con una o piu&#8217; azioni od omissioni, commette piu&#8217; violazioni della stessa disposizione della</p>
<p>Legge penale, collegate fra loro da un medesimo programma criminoso, è punito con la pena</p>
<p>Stabilita per la violazione piu&#8217; grave, aumentata di un grado.</p>
<p>Art. 183 Diffamazione</p>
<p>Chiunque in pubblica riunione ovvero comunicando con piu&#8217; persone attribuisce a taluno, presente</p>
<p>O assente, un fatto determinato, tale da offendere l&#8217;onore, è punito, a querela dell&#8217;offeso, con</p>
<p>L&#8217;arresto o la multa a giorni di secondo grado.</p>
<p>Art. 185 Libello famoso</p>
<p>Se l&#8217;offesa di cui all&#8217;articolo 183 è commessa servendosi, anche all&#8217;estero, delle comunicazioni</p>
<p>Sociali, si procede sempre a querela dell&#8217;offeso e la pena è della prigionia di primo grado o della</p>
<p>Multa a lire o dell&#8217;arresto di secondo grado o della multa a giorni di terzo grado.</p>
<p>Nel presente atto, costituito da 18 fogli numerati fronte retro a partire da &#8220;00042&#8243;, vidimati dal Commissario della legge <strong>Roberto Battaglino</strong>, al foglio &#8220;00044&#8243; si cita un articolo penale che non viene espresso nel corpo della citazione a giudizio, l&#8217;art. 177 ter c.p. ,di cui riportiamo la sua &#8220;preoccupante&#8221; essenzialità:</p>
<p>Art. 177 Corruzione di minorenni</p>
<p>Chiunque eccita un minore degli anni diciotto alla corruzione sessuale, all&#8217;abuso dell&#8217;alcool o di</p>
<p>Sostanze stupefacenti ovvero al gioco d&#8217;azzardo, è punito, se il fatto non è preveduto altrimenti</p>
<p>Da una disposizione di legge, con la prigionia di secondo grado.</p>
<p>Dato che non siamo al momento in grado di accedere alle prove depositate, come scritto al foglio 000444, ci riserviamo di acquisire al più presto tali prove di reato.</p>
<p>Apprendiamo inoltre che, al foglio 000445 &#8220;<em>viene riferito che avendo verificato in Internet che il padre dei bambini ha inserito senza autorizzazione video rappresentanti i minori nonché fornito dichiarazioni diffamatorie immagini della bimba associate a <strong><span style="text-decoration:underline;">immagini di contenuto pornografico</span></strong>,&#8230;chiede provvedimenti necessari perché <strong><span style="text-decoration:underline;">i siti vengono oscurati</span></strong>&#8220;(nulla di vero!)</em></p>
<p>Facciamo presente che qualsiasi sito all&#8217;interno del quale si debba inserire un solo file immagine, audio o video, di qualunque formato, necessita di una registrazione -  ovvero, la creazione &#8211; di un&#8217;utente, con un <em>nickname</em> (soprannome), una <em>password </em>(parola chiave) e i propri dati sensibili, nome e cognome innanzitutto. Nelle registrazioni più semplici il form chiede soltanto l&#8217;indirizzo di posta elettronica (<em>email), </em>ma sono casi minori, legati a siti come, ad esempio, il <em>hosting </em>di immagini (Imageshack). Tale sistema di registrazione serve a garantire proprio la sicurezza contro reati di pedofilia, <em>hackers,</em> diffamazioni a mezzo telematico, e qualunque altra forma di violazione della legge. Altresì, la creazione di una pagina Internet con foto, presuppone la connessione da un IP, Internet Protocol, vale a dire di un pacchetto di rete, che identifica la postazione da cui ci si è connessi. Tale traccia rimane nel sistema, proprio per consentire i controlli del caso.</p>
<p>Ci auguriamo dunque che le prove non siano solo di tipo cartaceo, dato che chiunque potrebbe creare dei &#8220;collage&#8221; di testo e immagini per diffamare qualcun&#8217; altro. E subirebbe uguale processo all&#8217;inverso, considerato il giuramento di calunnia previsto per questi reati denunciati. Diversamente dovremmo presupporre che la Giustizia sia &#8220;a uso e consumo&#8221; del privato, ma noi non crediamo sia così.</p>
<p>Per qualunque altra prova indiziale il Marek si offre spontaneamente di dare qualunque spiegazione su eventuali riproduzioni video sui siti non meglio specificati (citiamo<em> &#8220;in alcuni siti Internet</em>&#8220;), con il relativo link dell&#8217;indirizzo web.</p>
<h2>La bufera mediatica.</h2>
<p>Non manca l&#8217;aspetto denigratorio a mezzo comunicazione sociale &#8211; stampa e web &#8211; che la Yudelka Valenzuela Rivera ordiva mano mano che le azioni penali erano iscritte a ruolo, per meglio &#8220;definire&#8221; i presunti reati del marito Marito. Esaminiamo le varie pubblicazioni dal 2007 in poi:</p>
<ul>
<li>I primi due articoli uscirono in data 5 gennaio in      Polonia, come sopra trattato nella cronologia dei fatti, a p. 12 del      presente atto.</li>
<li>Il secondo articolo uscì l&#8217;8 gennaio, come già trattato      a P.13</li>
<li>In data 30 gennaio 2007 uscì un terzo articolo,      anticipatamente rispetto all&#8217;agguato per togliere il figlio Norbert a      Marek.</li>
</ul>
<p><strong>· </strong>In data 4 febbraio del 2007 uscì un articolo sulla rivista n°5 settimanale, scandalistica gossip, chiamata &#8220;Pani Domu&#8221;, consultabili al link <a href="http://emergenzagiustiziasanmarino.blogspot.com/2009/01/bambini-serie-c-la-partita-san-marino.html" target="_blank">http://emergenzagiustiziasanmarino.blogspot.com/2009/01/bambini-serie-c-la-partita-san-marino.html</a> , 5 giorni dopo che gli investigatori dell&#8217;agenzia &#8220;Andala Patrol&#8221; sequestravano il figlio Norbert, su mandato conferitogli dalla Yudelka. <strong>Un articolo pubblicato su una rivista come quella menzionata, con le considerazioni, alquanto deprimenti, che analizzeremo, appare da subito alquanto &#8220;femministico&#8221;, con una nemmeno troppo velata intenzione di &#8220;screditare&#8221; la figura paterna di Marek Szyszkowski:</strong></p>
<ul>
<li><strong>si parlava di bambini &#8220;trafficati&#8221;, <span style="text-decoration:underline;">senza      visto</span>, illegalmente (un pò come parlare di un sammarinese che avesse      bisogno del visto per entrare a San Marino);</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>per sminuire la posizione professionale si parlava del      padre che sarebbe un &#8220;distributore della pizza a domicilio&#8221; (per      chi non lo sa, questo è molto diverso da essere un pizzaiolo      professionista)</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>si parlava di un &#8220;padre pieno di difetti&#8221;,      (senza specificare quali fossero, che, in ogni caso è un modo immaturo per      denigrare una persona: chi non ha un difetto?);</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>si parlava di &#8220;parto accelerato&#8221;,      problematico, dell&#8217;alta probabilità di morire, riferendosi alla YUDELKA      (per la verità il parto non era affatto complicato, si tratta di un      intervento cesareo, molto veloce), che quasi quasi non rende dignità      nemmeno a se stessa all&#8217;atto della nascita dei due gemellini;</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>si parlava dell&#8217;assenza del marito dall&#8217;ospedale, il      giorno della nascita. Si afferma che (il padre) &#8220;NON ERA NEMMENO      VENUTO&#8230;&#8221; , smentita amaramente da alcune riprese video dello stesso      Marek, che non vedeva l&#8217;ora di vedere i due gemellini venire alla luce.      Addirittura si inventa una scenetta da rotocalchi gossip, nella quale il      Marek avrebbe dovuto chiamarla al telefono, dicendo più o meno:</strong></li>
</ul>
<p><strong>Marek: &#8220;hai già partorito&#8221; </strong></p>
<p><strong>Yudelka:&#8221;Abbiamo il figlioletto e la figliolina&#8221;- Ho pianto dalla commozione. Lui non ha detto nulla. Ha staccato&#8230;(nulla di simile è mai avvenuto!)</strong></p>
<ul>
<li><strong>YUDELKA seguiva la narrazione &#8220;fantastica&#8221;      affermando di essere rimasta in ospedale sola per ben 15 giorni, mentre il      marito passava per una sola volta a trovarla. Basterebbe interrogare il      personale dell&#8217;Ospedale di San Marino per verificare la &#8220;residenza      acquisita&#8221; del Marek nel reparto, il quale, felice per la nascita dei      figli, effettuava riprese video di quei momenti, a smentita delle menzogne      della Yudelka. E così molte altre scene degne di un copione teatrale, per      soddisfare l&#8217;allarmante esibizionismo della Yudelka.</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Yudelka descrive il passato in casa con il Marek ed i      figli, dicendo che &#8220;Marek era apodittico, infallibile. Io lavoravo e      lui era a casa con i figli&#8221;, come per voler sottolinare che il Marek      non lavorasse. Aggiungeva la Yudelka che il Marek &#8220;Li rendeva      dipendenti da se, cercando di isolarmi, allontanarmi&#8221;(le denunce      presentate da Marek alla Gendarmeria, all&#8217;epoca dei fatti affermano proprio      il contrario), evidentemente riferendosi ad un presunto cattivo modello      educativo.</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Di seguito la Yudelka      creò un&#8217;altra &#8220;scenetta&#8221;, un presunto dialogo, mai avvenuto: il      Marek, secondo la &#8220;puntata scandalistica&#8221; della Yudelka, avrebbe      filmato il gemello Norbert, il quale stava male, dicendo, in una delle      occasioni: &#8220;Perchè lo stai picchiando, non vedi che gli fai      male?&#8221;, quasi volesse far apparire nel filmato che il marito la      incolpasse di maltrattare il figlio appena nato. Non c&#8217;è traccia dei filmati      menzionati in questo articolo, dunque il racconto diffamatorio è      fantastico, ma ugualmente preoccupante.</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>La Yudelka ancora      descriveva il periodo della separazione dalla Yudelka (del 2005), durante      la quale la psicologa, insieme all&#8217;assistente sociale, avrebbero ricevuto      mandato del giudice per tenermi sotto osservazione, come persona poco      equilibrata(evidente diffamazione).</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Per dare maggior credibilità ad alcune dichiarazioni      circolanti, la Yudelka cucì ad arte frasi prese delle relazioni del      Servizio Minori scritte il 12 settembre ed il 26 ottobre 2005, a mo&#8217; di      &#8220;collage&#8221;, sempre allo scopo di criticare la figura paterna, e      dipingerla come inaffidabile. Qui ci piace mettere in risalto come <span style="text-decoration:underline;">gli      assistenti sociali si siano arrogate il diritto del magistrato di effettuare      perizie psichiatriche ai padri</span>. Si tratta forse di qualche mandato      trasversale? </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Si parla del giorno 18 agosto 2006 con i bambini a casa      a San Marino, dimenticando probabilmente che il Marek era già in Polonia.      E qui la &#8220;puntata successiva&#8221; del lungometraggio di Yudelka      recita: &#8220;Ho ordinato al marito di andarsene via dalla casa&#8230; Stavo      uscendo al lavoro e <span style="text-decoration:underline;">lui aveva ancora soltanto quel giorno ad occuparsi      dei bambini</span>&#8220;(assolutamente falso!) &#8211; interrompe. Poggia la mano      sul cuore. &#8211; &#8220;La figlioletta mi ha stretto la gamba. Non andartene!      Non andartene!&#8221; &#8211; piangeva così disperatamente&#8230;&#8221; Peccato che,      ad onor del vero, i due gemellini non sapessero ancora parlare.</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>La Yudelka affermava successivamente di essere stata      contattata &#8220;dalla Polonia&#8221; (da chi?) per dirle che &#8220;avranno      una nuova madre&#8221;, conversazione mai avvenuta, di cui non v&#8217;è traccia.      Per sostenere trionfalmente il presunto appoggio di &#8220;tutta      Italia&#8221; ponendo l&#8217;accento sul fatto che la stampa nazionale l&#8217;avesse      già sostenuta.</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>La Yudelka diffondeva      false affermazioni che i bambini non fossero polacchi, ambigua frase che      lasciamo alle più svariate interpretazioni. Ad onor del vero i gemellini      Ambra e Norbert sono prima di tutto di cittadinanza polacca, la quale      risulta anche da documenti sammarinesi emessi dopo la nascita degli      stessi. </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Descriveva la scena del      5 gennaio 2007 come la scena di un film drammatico:</strong></li>
</ul>
<p><strong>&#8220;Li ho visti per un&#8217;attimo &#8211; Yudelka chiude gli occhi. &#8211; Ambra e Norbert stavano seduti nei seggiolini in macchina. Tra di loro c&#8217;era la suocera. Ho perso il controllo su me stessa. o cominciato a picchiare forte la finestra dell&#8217;auto. Urlavo in maniera spaventosa. Ero in preda di agitazione&#8230;Sentivo attraverso la finestra (chiusa) il loro odore, la morbidezza della loro pelle, il calore dei loro corpicini stretti al mio petto &#8211; Yudelka lamenta silenziosamente, traballando da un lato all&#8217;altro. &#8211; Mi hanno staccato con la forza&#8221;. Per meglio evidenziare questa artistica menzogna riproduciamo la videoripresa effettuata dal Marek, della scena appena descritta dalla Yudelka.</strong></p>
<ul>
<li>30 Agosto 2008. <strong><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/articolo-nazione-del-blitz-a-casa-mia.pdf" target="_blank">&#8220;La Nazione&#8221;</a>. Usciva l&#8217;articolo, a firma di      Marzio Pelù, sulla sezione CRONACA DI PISA, dal titolo &#8220;<em>Dramma dei      bambini contesi. Blitz per restituire la figlia alla madre. Portata via      dal padre con il gemello di quatro anni e ritrovata a San Piero&#8221;</em></strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li>31 Agosto 2008. <strong>&#8220;La Nazione&#8221;. Usciva      l&#8217;articolo, a firma di Marzio Pelù, sulla sezione CRONACA PISA, dal titolo      &#8220;<em>Dopo il blitz a San Piero A Grado. <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/articolo-nazione-pisa-sulla-segregazione-della-figlia.pdf" target="_blank">La bimba era segregata in casa </a>- Parlano i legali      dell&#8217;ex moglie del polacco fuggito a Pisa con la figlia&#8221;. </em>Dopo      qualche giorno usciva un altro articolo dal titolo &#8220;<em>Parla il padre      dei bambini contesi &#8211; I miei figli sono l&#8217;unica ragione di vita</em>&#8220;,      dove i legali Rosita Magli e Ilaria Controzzi del foro di Pisa ricordavano      che il Marek, loro assistito, &#8220;<em>ha un&#8217;occupazione stabile, a tempo      indeterminato e un regolare contratto di locazione, <a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/la-nostra-modesta-replica-sulla-nazione-pisa.pdf" target="_blank">quindi non si nascondeva affatto</a>. </em>Il Marek, in      data 30 Novembre 2008, presentava una denuncia querela nei confronti della      redazione del quotidiano &#8220;</strong><em>La Nazione&#8221; di Pisa, </em><strong>di      cui si allega copia della denuncia:</strong></li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">31 Agosto 2008</span></strong>.<em> </em><strong>San Marino RTV</strong> <a href="http://www.sanmarinonotizie.com/default.asp?id=174&#38;opr=5&#38;content=18936&#38;mnu=174." target="_blank">&#8220;<strong>Parla l&#8217;investigatore che l&#8217;ha ritrovata</strong></a><strong> (il Vargiù della CIO)&#8221;.</strong> <strong>Si commenta da sé questo stralcio dall&#8217;articolo in questione: &#8220;<em>Sulla <span style="text-decoration:underline;">flebile traccia</span> data dalla madre, siamo partiti dai confini del Brennero poi abbiamo individuato la zona di Pisa(?). La bimba è stata vista uscire di casa l&#8217;11 agosto per cinque minuti. A quel punto abbiamo informato le forze dell&#8217;ordine (&#8230;)&#8221;, </em>che nel frattempo, già nelle date del </strong><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-12-06-mazzantini-pisa-verbale-di-servizio1.pdf" target="_blank">6 dicembre</a><strong> e</strong><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-12-18-mazzantini-pisa-spontanee-dichiarazioni-del-marek1.pdf" target="_blank">18 Dicembre 2007</a><strong>, avevano accolto il Marek il quale, spontaneamente si presentava dal Mar. Ca. Leandro Mazzantini, del Comando di Piazza Gorgona, in Marina di Pisa. Tali comunicazioni di nuovo domicilio, unitamente a quelle di reato, saranno recepite, con un <span style="text-decoration:underline;">&#8220;sembra&#8221;</span>, dal Comissario Battaglino, in data </strong><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-content/uploads/2009/04/2007-12-20-battaglino-a-gattelli-comunicazione-dimora-a-pisa1.pdf" target="_blank">20 dicembre 2007</a><strong>, il quale informerà il sostituto Procuratore presso il Tribunale di Rimini, dott.a Marilù Gattelli. </strong></p>
<p><strong>Il giorno seguente, </strong><a href="http://www.aicap-international.org/blog/wp-admin/2007-12-21%20-%20Battaglino%20a%20Procura%20Pisa%20-%20richiesta%20estradizione.pdf" target="_blank">21 dicembre 2007</a><strong>, il giudice Battaglino inviava una richiesta di assistenza giudiziaria</strong> al Procuratore di Pisa per procedere all&#8217;estradizione del solo Marek Szyszkowski (vedi anche a pag. 40 del presente atto) per il reato di sottrazione.</p>
<h3>&#8220;SANMARINO OGGI&#8221; SPARA A ZERO. 1° settembre 2008<em>. </em></h3>
<p><strong>Il giorno 3 dicembre 2008 il Marek deposita una denuncia alla stazione dei CC di Cesenatico, dinanzi al Mar. Dario De Prezzo, in merito all&#8217;articolo apparso su <a href="http://www.sanmarinonotizie.com/default.asp?id=1&#38;opr=5&#38;content=18953&#38;mnu" target="_blank">sanmarinonotizie.com</a>, di cui riportiamo copia della denuncia di seguito:</strong></p>
<ul>
<li>30 agosto 2008. &#8220;<strong><a href="http://www.sanmarinonotizie.com/default.asp?opr=12&#38;id=174&#38;content=18936" target="_blank">SanMarino Oggi</a>&#8220;, articolo, dove si affermano      assurdità del tipo &#8220;<em>la piccina (Ambra) parla un&#8217;altra lingua, ora      che non si ricorda nulla del suo passato (&#8230;) ha comunque riconosciuto la      madre</em>&#8220;</strong><em>. </em><strong>Al posto di convincere l&#8217;opinione pubblica      che un padre naturale può solo &#8220;segregare&#8221; una figlia,      procuradole persino una forma di amnesia totale, dalla quale affiora      miracolosamente solo il ricordo della madre, potrebbero anche spiegare ai      sammarinesi il generale accanimento giuridico e gli atti falsificati dalle      agenzie investigative, nonché gli agguati scioccanti per entrambi i      gemellini, che hanno reso giustizia alla madre, la quale pretendeva che i      figli tornassero nella sua proprietà &#8220;esclusiva&#8221;. Si asserisce      che il Marek si trovi in stato di fermo, quando in realtà ancora non era      stato eseguito alcun arresto; che &#8220;<em>l&#8217;uomo (Marek) aveva nascosto i      piccini (in Polonia)&#8221;</em>, ampiamente smentito dalle spontanee      presentazioni presso la Polizia polacca e i tentativi di mediazione con il      Console sammarinese Cellarosi, pochi giorni dopo l&#8217;arrivo in Polonia, e      altri tentativi d&#8217;accordo disattesi, con l&#8217;avvocato Agata      Dziadkiewicz-Swiech.</strong></li>
</ul>
<p><strong>L&#8217;articolo annuncia, con toni &#8220;mammiferi&#8221;: &#8220;<em>Tutti e due finalmente a casa con mamma Yudi. <span style="text-decoration:underline;">Il padre la teneva segregata a Pisa. Ora denunciato per sotrazione di minore. 750 giorni(il padre ne ha passati finora oltre 850 senza vedere il gemello Norbert!) senza sua figlia: portata via quando, di anni, non ne aveva nemmeno due, la piccola Ambra ha potuto riabbracciare ieri mamma Yudi, ora che di anni ne ha già più di tre&#8221; . </span></em>La tecnica utilizzata dai giornalisti sammarinesi è evidente: sottolineare, con forza melodrammatica, che una mamma è stata privata di una figlia per oltre due anni, mentre lui sarà processato per &#8220;sottrazione di minore. <span style="text-decoration:underline;">Se conoscessero i retroscena proabilmente la notizia apparirebbe di lettura totalmente differente</span>, e comunque la parola &#8220;segregata&#8221; non concorda con i verbali di &#8220;perquisizione e sequestro&#8221;, dove la bimba era &#8220;in ottime condizioni di salute &#8221; come del resto risulta dai rispettivi verbali. Ma si sa che il potere della stampa è quello di superare la realtà.</strong></p>
<p><strong>Non manca una occasione per <span style="text-decoration:underline;">l&#8217;avvocato Gianna Burgagni</span> per apparire fra i presenti al mandato di &#8220;perquisizione e sequestro&#8221; della piccola Ambra, insieme all&#8217;avvocato Alessandro Petrillo, legali della Yudelka, per &#8220;riprendersi la piccina&#8221;, con le &#8220;valide&#8221; indicazioni del buon giurato Vargiù dell&#8217;agenzia sammarinese CIO. Peccato che non corrisponda al vero che i due legali fossero presenti in data 30 agosto 2008 in Via Repetti 28 (o era il 13 forse?). Ma la giornalista, non paga, aggiunge che &#8220;<span style="text-decoration:underline;">la nonna (&#8230;) quando si è accorta che non era più possibile tenere braccata la piccina, ha tentato di gettarsi dalla finestra</span>&#8220;(calunnie + diffamazione!) dopo che il &#8221; coadiuvato in divisa l&#8217;App. Zavatta si accertava di chiudere la finestra della stanza prima di farla entrare&#8230;&#8221; E così, come nel peggior film di Hitchcock &#8211; ricordiamo quello del 1954, &#8220;<em>La Finestra Sul Cortile</em>&#8221; &#8211; la giornalista, come del resto anche i militari che redigevano il verbale &#8220;capzioso&#8221;, omette di dire che ambedue le finestre(chiuse!) danno su un terrazzo ampio, mentre il terrazzo si trova appena al primo piano! Pertanto, il presunto tentativo di <span style="text-decoration:underline;">omicidio-suicidio della nonna Janina, insieme alla nipote Ambra, </span>ipotizzato dalla giornalista, è alquanto improbabile. Ci chiediamo quale fonte di prova certa le avesse suggerito tale dinamica dei fatti. </strong></p>
<p><strong>Infine apprendiamo dalla giornalista che &#8220;<em>una pattuglia bloccava il Szyszkowski al lavoro</em>&#8220;, omettendo che il Marek, pur richiedendo tanto annunciata notifica</strong>, fu invitato al Comando dove gli toccò aspettare circa un&#8217;ora finche&#8217; l&#8217;operazione, condotta dal riminese brigadiere Mancuso, non fosse portata a termine. Solo allora il Marek fu edotto su quanto stesse avvenendo. E&#8217; possibile ipotizzare un <strong>vizio di procedura</strong>? Sorge un&#8217;altra domanda tanto spontanea quanto logica: perchè i militari riminesi non hanno voluto aspettare qualche istante l&#8217;arrivo del legale di Marek, in assenza del quale sono avvenute le cose inspiegabili, ledendo i diritti della bambina, del padre e della nonna? I militari riminesi sono mai andati ad individuare  l&#8217;abitazione citata nel decreto di perquisizione ciò è sita in via Repetti n° 28? E perché non?<strong> </strong></p>
<p><strong>Insomma un caso degno dei più grandi artisti!</strong></p>
<p><strong>12 gennaio 2009 Marek viene condannato, con la sentenza del commissario della legge Rita Vannucci del Tribunale di San Marino, a 3 anni di prigione(pena massima)per presunta sottrazione dei propri figli e 100 mila euro di risarcimenti alla ex moglie. considerando che il padre ha speso tutti i risparmi, non possiede alcun bene materiale, al limite  e&#8217; disposto a regalare 100 mila euro di debiti alla yudelka, assunti per ovvie difficolta&#8217; alle quali doveva far fronte per proteggere i propri figli. Marek presento&#8217; gia&#8217; il ricorso in appello  dalla suddetta sentenza e rimane in attesa del prossimo decreto del tribunale sammarinese, senza la possibilita&#8217; di vedere i gemellini, davanti ai quali, in quanto quasi &#8220;eliminato&#8221; dalla moglie , viene spacciato per morto ossia uno che abbandona i propri figli. Marek e&#8217; fondatamente preoccupato che proprio in questa atmosfera vengono ora cresciuti i suoi figli gemelli&#8230;<em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Nel mese di marzo 2009 Marek apprende in una conversazione telefonica con il suo legale a San Marino che il procedimento penale</em></strong> n° 50/RNR/08<strong><em> nei suoi confronti, per libello famoso,( gia&#8217; trattato) scaturito dalla  denuncia della ex moglie del 30 ottobre 2008 è stato archiviato in quanto Marek non ha commesso il fatto di cui era imputato. </em></strong></p>
<p>La suddetta cronologia sarà continuamente aggiornata in base alle nuove prove in caso specifico, che permettano di evidenziare ancor di più questa nuova forma di persecuzione della figura paterna e mancata tutela dei minori.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dau votul meu…]]></title>
<link>http://pavajdecatifea.wordpress.com/2009/12/02/dau-votul-meu%e2%80%a6/</link>
<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 21:40:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Laura Driha</dc:creator>
<guid>http://pavajdecatifea.wordpress.com/2009/12/02/dau-votul-meu%e2%80%a6/</guid>
<description><![CDATA[pentru-o minune …unui minor. Las dreptul meu de vot drept moştenire preţioasă  unui tânăr ales pe sp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="text-align:left;text-indent:36pt;"><em> </em><em><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;" lang="RO"><em><span style="text-decoration:line-through;">pentru-o minune</span><br />
</em></span></em></p>
<p><em> </em><em> </em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;text-indent:36pt;"><em> </em><em> </em><em><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;" lang="RO"><em>…unui <strong>minor</strong>.</em></span></em></p>
<p><em> </em><em> </em><em> </em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;text-indent:36pt;"><em></em><em></em><em> </em><em><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;" lang="RO">Las dreptul meu de vot drept moştenire preţioasă  unui tânăr ales pe sprânceană după criterii subiective căci el măcar  va alege să-i contureze valoarea cu încrederea că face pasul corect.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;text-indent:36pt;"><em></em><em></em><em> </em><em><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;" lang="RO">O va face greşit şi semi-inconştient pentru că îi va fi întunecată judecata de speranţa în mai bine şi de entuziasmul primei decizii la care –statistic vorbind – va lua parte,  însă o va face crezând orbeşte în promisiuni îmbrăcate de cuvinte alese, ii va mustra c-o dojană fermă pe cei ce se încăpăţânează să nu-şi folosească dreptul constituţional şi o să înveţe dur &#8211;  dar sigur! sensurile ascunse ale responsabilităţilor din categoria „ <strong>18 + </strong>”.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;text-indent:36pt;"><em></em><em></em><em> </em><em><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;" lang="RO">Ii las lui ştampila mea din turul doi pentru că mi-e dragă ca o poză veche din copilărie inocenţa ce-i face sângele să fiarbă-n vene şi să-i coloreze-n <strong><span style="color:#ff00ff;">rozaliu </span></strong>obrajii atunci când apără dreptul românului de rând de a-şi proteja ţara şi pentru că mie mi s-au cam scufundat corăbiile cu optimism – vechi mijloace de trafic cu combustibilul ce mi-a făcut atâta vreme mecanismul interior să funcţioneze .</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;text-indent:36pt;"><em> </em><em><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;" lang="RO">Am nevoie să-mi uşureze careva sentimentul de vinovăţie  întreţinut regeşte de-o delăsare prea nouă s-o pot da afară pe motiv de deranj şi-mi trebuie un tânăr care să primească dreptul de vot cum o făceam şi eu acum câţiva ani – fără să ştie că niciun cadou nu-i cu adevărat gratuit… <strong>Niciodată</strong>!</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;text-indent:36pt;"><em> </em><em><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;" lang="RO">Caut aşadar posesorul unei doze de tinereţe fără experienţă, suflet înflăcărat de lecţiile unui curs de istorie cosmetizat de prozatori iscusiţi, un copil nepriceput  într-ale mârşăviilor şi-ale mârşavilor  care să debordeze de  energie orientată iniţial neorganizat şi neproductiv, cu o conştiinţă curată în curs de pătare, nebunie flămândă de fapte eroice şi de-o inteligenţă care să-i permită mai târziu să-şi măsoare realistic greşelile&#8230;  Asta aşa, d-amorul contorizării.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;text-indent:36pt;"><em> </em><em><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;" lang="RO">Caut, dar găsesc? Să-mi daţi de veste <strong>voi</strong>…</span></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La città invisibile]]></title>
<link>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/30/cisl-anolf-cittadinanza-immigrati-sarubbi-granata/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 15:05:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreasarubbi</dc:creator>
<guid>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/30/cisl-anolf-cittadinanza-immigrati-sarubbi-granata/</guid>
<description><![CDATA[La Cisl condivide la nostra proposta di legge &#8220;dalla prima all&#8217;ultima parola&#8221;: ce ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La Cisl condivide la nostra proposta di legge &#8220;dalla prima all&#8217;ultima parola&#8221;: ce ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ho un'idea]]></title>
<link>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/29/ordini-del-giorno-amministrazioni-locali-cittadinanza-bipartisan/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 15:34:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreasarubbi</dc:creator>
<guid>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/29/ordini-del-giorno-amministrazioni-locali-cittadinanza-bipartisan/</guid>
<description><![CDATA[Molti mi stanno chiedendo, in questi giorni, che cosa si possa fare per dare una mano alla mia propo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Molti mi stanno chiedendo, in questi giorni, che cosa si possa fare per dare una mano alla mia propo]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Di cultura pedofila e pedofoba, nuovi fenomeni mass mediatici]]></title>
<link>http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2009/11/28/limmagine-dei-minori-violata/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 12:19:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>LatoI</dc:creator>
<guid>http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2009/11/28/limmagine-dei-minori-violata/</guid>
<description><![CDATA[Questa è la foto censurata da una recente mostra di brooke shields a dieci anni truccata come un adu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/esterne031522460305152500_big.jpg"><img src="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/esterne031522460305152500_big.jpg" alt="" title="esterne031522460305152500_big" width="362" height="500" class="alignnone size-full wp-image-1297" /></a></p>
<p>Questa è la foto censurata da una recente mostra di brooke shields <strong>a dieci anni </strong>truccata come un adulta p in onore del servizio fotografico fattole per Playboy nel &#8216;75</a> (fonte: <a href="http://guide.supereva.it/fotografia_erotica/interventi/2009/10/brooke-shields-nuda-a-10-anni-....">qui</a>). Nonostante la shields abbia impedito che questa foto venisse diffusa il tribunale le ha dato torto.</p>
<p>Anche l&#8217;immagine dei minori viene violata dai mass media, mi sono imbattuta nelle tante campagne che erotizzano l&#8217;infante <strong>fino a renderlo nei tratti somatici simile ad un adulto erotizzato ma in un corpo di bambino.</strong>L&#8217;immagine sopra è pedopornografica, peccato che si è voluto lo stesso venga diffusa, ma successivamente per fortuna censurata. E che dire di questa pubblicità americana di un gelato che sponsorizzava le olimpiadi di ginnastica ritmica del 2005 trovata sul web che allude ad un atto sessuale su minore con tanto di posa e slogan &#8216;lickable&#8217; (leccabile)?<br />
<a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/breyers_ad.jpg"><img src="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/breyers_ad.jpg" alt="" title="breyers_ad" width="560" height="365" class="alignnone size-full wp-image-1349" /></a></p>
<p>Non vengono pero&#8217; soggette a censura le immagini di modelle di età inferiore ai 18 che sono <strong>costrette ad indossare il trucco</strong>.<br />
Mi chiedo continuamente perchè un bambino debba indossare il trucco, per rendersi sensuale o piacevole esteticamente a chi?<br />
<a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/armani-junior-pe-08-vetr.jpg"><img src="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/armani-junior-pe-08-vetr.jpg" alt="" title="Armani-Junior-pe-08----vetr" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-1307" /></a></p>
<p>In America fanno perfino un concorso di bellezza con bambine piccolissime, si chiama <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ucGlnVoYdOA">Miss beauty child pageant</a>. Il mio post ha contenuti un po forti, ma come si potrebbe sensibilizzare il tema della violenza sui bambini se non mostrando immagini forti?</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WeGBFgNxewc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WeGBFgNxewc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
*Notate i loro volti, tristi non pare proprio che sia stata scelta loro.Notate la violenza dei truccatori/parrucchieri</p>
<p><a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/jbr.jpg"><img src="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/jbr.jpg" alt="" title="JBR" width="300" height="304" class="alignnone size-full wp-image-1318" /></a></p>
<p>La vedete questa bambina?<br />
Si chiamava <strong>jon benet </strong>non ha 16 anni ma <strong>soli 6 anni </strong> e fu spinta dai genitori a partecipare a svariati concorsi di bellezza. Le bambine del concorso vengono truccate come adulte e non si capisce a chi sia rivolto il concorso.<br />
Se non scopriamo che la bimba della foto è stata violentata e uccisa proprio da un pedofilo che ancora non si conosce, ma pare sospettoso sia stata trovata a casa.</p>
<p><a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/jonbenetfaceright.jpg"><img src="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/jonbenetfaceright.jpg" alt="" title="jonbenetfaceright" width="600" height="422" class="alignnone size-full wp-image-1320" /></a></p>
<p>Il mio blog ha sempre parlato di mercificazione delle donne, di come questa cultura influisce molto sul sessismo e la percezione delle donne che la tv e la pubblicità contribuisce a formare, e sui ruoli rigidi che le donne devono ricoprire per lavorare in tv o nella moda, ma la questione dei minori ancora è tabu&#8217; afforntarla ed è ancora piu&#8217; grave e vergognosa, <strong>poichè i mass-media hanno un ruolo di primaria importanza per la costruzione e la radicazione della rappresentazione sociale, influenzando così il comportamento di quei spettatori che hanno già un innata tendenza alla violenza o un odio già presente o anche lieve nei confronti del soggetto violato.</strong><a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/dd.jpg"><img src="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/dd.jpg" alt="" title="dd" width="560" height="365" class="alignnone size-full wp-image-1330" /></a></p>
<p>Le censure ci sono in molte campagne, ma non bastano, bisogna <strong>riconoscere fin dove cade in basso la pubblicità</strong>.</p>
<p><a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/armani20junior.jpg"><img src="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/armani20junior.jpg" alt="" title="armani%20junior" width="442" height="377" class="alignnone size-full wp-image-1321" /></a></p>
<p>Ma la violazione dei minori non è solo di stampo sessuale ma <strong>anche di stampo morale</strong>, <strong>molto simile </strong>al sessismo sulle donne chiamata con il nome di <strong>Pedofobia</strong>. Gli spot e le pubblicità dipingono i minori come ripugnanti,cattivi, rompiscatole o sessualmente apetibili <strong>compiacendo infanticidii e pedofili</strong>. Un po come le pubblicità rivolte alle donne che ci vogliono o tutte casa e chiesa o erotizzate o chiaviche piagnone.</p>
<p>Le campagna pubblicitarie veicolano vero e proprio <strong>odio nei confronti dei minori</strong> esponendoli a rischio o relegandoli come chiaviche insopportabili, proprio come il trattamento che quelle sessiste rivolgono alle donne. <strong>Se il sessismo e la misoginia sono fenomeni compiuti da maschi contro le donne, la pedofilia e pedofobia sono fenomeni compiuti da adulti nei confronti dei minori.</strong></p>
<p><a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/spot1.jpg"><img src="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/files/2009/11/spot1.jpg" alt="" title="spot1" width="379" height="523" class="alignnone size-full wp-image-1304" /></a></p>
<p>E che dire di questo spot, poi censurato, che per comprare dei preservativi umiliava l&#8217;immagine del minore relegandolo a rompipalle inutile da evitare venga messo al mondo?<br />
Nemmeno l&#8217;aids viene trattata con tanta crudeltà.<br />
A me non diverte affatto.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/DIr9ac9EfgY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/DIr9ac9EfgY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Le campagne pubblicitarie, proprio perchè condizionano una cultura e persuadono sono molto pericolose in un mondo dove i bambini ubiscono violenze di vario genere dallo stupro all&#8217; infanticidio. Istigare l&#8217;odio dei bambini o erotizzando il loro corpo è controproducente.<br />
Bisogna lavorare molto per impedire che i bambini come le donne subiscano violenza nei mass media e poi da parte di adulti, <strong>ma come al solito questo tema come quello del sessismo è ancora piu&#8217; tabu.</strong><br />
Altri articoli che parlano di minori:</p>
<p><a href="http://esseredonneinitalia.womanblog.com/______-b1/Di-pedofilie-e-pornografia-minorile-b1-p59918.htm">Di pedofilia a pornografia minorile</a></p>
<p><a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/03/27/maledetta-pedofilia">Maledetta pedofilia</a></p>
<p><a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/03/02/estetica-della-pedofilia.-estetica-dello-stupro">Estetica della pedofilia.estetica dello stupro</a></p>
<p><a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/03/02/perch-nessuno-crede-alle-bambine">Perchè nessuno crede alle bambine?</a></p>
<p><a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/05/29/maledetta-pedofilia-iii">Maledetta pedofilia iii^</a></p>
<p><a href="http://www.oliverio.eu/anna/SESSUALIZZAZIONE%20BAMBINI.htm">Sessualizzazione dei bambini</a></p>
<p>E&#8217;troppo chiedere di rispettare l&#8217;infanzia?<br />
*Update: Mi sono dimenticata di aggiornarvi sul <a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2009/06/05/vita-da-sottilette/">sessismo pedofilo</a>, ovvero bambine usate per recitare ruoli sessisti e compiacere i pedofili alimentando loro fantasie che le vorrebbero come giovani spose. Questo potrebbe anche definirsi <strong>sessismo pedofobo</strong> ovvero la paura dell&#8217;indipendenza delle bambine che spinge ai pubblicitari a sentire il bisogno di prefissarle un ruolo sessista per bloccare questa emancipazione approfittando della plasmabilità mentale delle bambine (lo stesso vale per le bambine già rese oggetto sessuale nella cultura pedofila della moda, giocattoli e pubblicità).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Colpo di scena]]></title>
<link>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/28/legge-cittadinanza-camera-vaticano-lega-minori-immigrati/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 11:00:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreasarubbi</dc:creator>
<guid>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/28/legge-cittadinanza-camera-vaticano-lega-minori-immigrati/</guid>
<description><![CDATA[Vi aggiorno sulla cittadinanza, perché ci sono delle novità importanti, e comincio dalla fine: subit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Vi aggiorno sulla cittadinanza, perché ci sono delle novità importanti, e comincio dalla fine: subit]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MINORI 2]]></title>
<link>http://nihongokurabu.wordpress.com/2009/11/27/minori-2/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 03:22:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>nihongokurabu</dc:creator>
<guid>http://nihongokurabu.wordpress.com/2009/11/27/minori-2/</guid>
<description><![CDATA[Mina san!!!! Ohisashiburi!! Insya Allah di April 2010 nanti, NIHONGO KURABU SMKN 1 CIMAHI akan menga]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Mina san!!!! Ohisashiburi!! Insya Allah di April 2010 nanti, NIHONGO KURABU SMKN 1 CIMAHI akan menga]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[da mdcjunior.it: Un passaporto obbligatorio anche per i bambini ]]></title>
<link>http://mdcjunior.wordpress.com/2009/11/26/da-mdcjunior-it-un-passaporto-obbligatorio-anche-per-i-bambini/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:58:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>juniormdc</dc:creator>
<guid>http://mdcjunior.wordpress.com/2009/11/26/da-mdcjunior-it-un-passaporto-obbligatorio-anche-per-i-bambini/</guid>
<description><![CDATA[da Movimento Difesa del Cittadino Junior Entrata in vigore la norma che stabilisce il principio che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="pillola_news">da <a href="http://www.mdcjunior.it/index.php?ch=news&#38;cat=null&#38;pg=237&#38;type=news">Movimento Difesa del Cittadino Junior</a></div>
<div>
<p><a href="http://www.mdcjunior.it/index.php?ch=news&#38;cat=null&#38;pg=237&#38;type=news"><img src="http://mdcjunior.files.wordpress.com/2009/11/logo_small.png" alt="" /></a></p>
</div>
<div id="pillola_news"><strong>Entrata in vigore la norma che stabilisce il principio che ogni cittadino, a prescindere dall&#8217;età, debba avere un proprio passaporto. Previste validità diverse a seconda dell&#8217;età del minore</strong></div>
<div id="corpo_news">
<p><strong>Da oggi, infatti, in virtù del principio europeo &#8216;una persona–un passaporto&#8217;, viene eliminata la possibilità dell’iscrizione del minore sul passaporto del genitore</strong>. La durata della validità del documento varia secondo l&#8217;età del bambino: tre anni per quelli da zero a tre anni e cinque anni per i minori tra i 3 e i 18 anni. A breve, si aggiungerà anche la rilevazione delle impronte per i maggiori di anni 12. tutte le richieste di iscrizione del figlio minore sul proprio passaporto pervenute fino a ieri saranno evase fino al 15 dicembre.</p>
<p><strong>La validità generale del passaporto viene confermata a dieci anni stabilendo delle eccezioni relativamente alla validità del passaporto dei minori.</strong> Per impossibilità temporanea o per particolari esigenze, i titolari dei documenti di viaggio sono esentati dall’obbligo di rilevamento delle impronte digitali, disponendo che in tal caso sia emesso un passaporto di validità pari o inferiore a dodici mesi.</p>
<p><strong>I passaporti che contengono l&#8217;iscrizione di minori rilasciati fino ad oggi rimangono comunque validi</strong> fino alla scadenza e<br />
<a href="http://www.mdcjunior.it/index.php?ch=news&#38;cat=null&#38;pg=237&#38;type=news"> </a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/pubblica_amministrazione/0496_2009_11_25_passaporti_per_i_minori.html">Ministero dell&#8217;Interno </a></p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[minori violaţi şi expoataţi]]></title>
<link>http://microfonliber.wordpress.com/2009/11/26/minori-violati-si-expoatati/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:31:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>microfonliber</dc:creator>
<guid>http://microfonliber.wordpress.com/2009/11/26/minori-violati-si-expoatati/</guid>
<description><![CDATA[Conform Serviciului de Presă al Procuraturii R.Moldova, Judecătoria r-ului Făleşti a condamnat la 18]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Conform Serviciului de Presă<br />
al Procuraturii R.Moldova, Judecătoria r-ului Făleşti<br />
a condamnat la 18 ani de închisoare un “tată”<br />
pentru că şi-a violat fiica minoră.<br />
Instanţa a stabilit că,<br />
aproape PATRU ANI! (2006-2009),<br />
ameninţându-şi propria fiică cu răfuială fizică,<br />
“tatăl-drag” a întreţinut relaţii sexuale<br />
cu propriul copil minor&#8230;<br />
Potrivit sursei, la 30 ianuarie 2008<br />
fata a născut un copil<br />
de la propriul “tată”.<br />
Aceasta nu l-a făcut pe violator<br />
să se oprească.<br />
Deşi mama fetei spune că a aflat<br />
doar când fata era în luna a 6-a de sarcină,<br />
ea nu a întreprins nimic de frică. </p>
<p>Frica, instalată de vechea putere,<br />
şi o justiţie coruptă până în măduva oaselor,<br />
a creat în R.Moldova un teren fertil<br />
pentru exploatarea sexuală<br />
şi exploatarea muncii minorilor&#8230;<br />
Ziarul “Copii Europei” a scris despre mai multe cazuri<br />
de expluatare a muncii minorilor,<br />
dar Serviciul Contra-Corupţie şi alte instanţe ale statului<br />
nu s-au autosesizat.<br />
Dar ştie cineva unde se duceau plângerile<br />
celor pătimiţi, furaţi, escrocaţi, violaţi, expoataţi&#8230;<br />
adresate chiar şefului statului?<br />
Erau date personal acestor lighioane.<br />
Aceasta a dat curaj exploatatorilor,<br />
violatorilor, escrocilor&#8230; şi tot felul de criminali&#8230;<br />
să se înmulţească&#8230; </p>
<p>Oare e puţin,<br />
pentru generaţia aruncată<br />
în gura aşa zisei &#8220;perioade de tranziţie&#8221;,<br />
că a dus şi mai duce foamea,<br />
că foarte mulţi tineri sunt bolnavi de subnutriţie,<br />
că foarte multe fete au fost<br />
şi mai sunt traficate&#8230;<br />
Cînd se va opri acest dezastru?&#8230;</p>
<p><a href="http://www.coe.int">Reporter AMP-Internţional</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[În Moldova minorii au fost violaţi şi expoataţi]]></title>
<link>http://copiiieuropei.wordpress.com/2009/11/26/in-moldova-minorii-au-fost-violati-si-expoatati/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:06:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>AMP</dc:creator>
<guid>http://copiiieuropei.wordpress.com/2009/11/26/in-moldova-minorii-au-fost-violati-si-expoatati/</guid>
<description><![CDATA[Conform Serviciului de Presă al Procuraturii R.Moldova, Judecătoria r-ului Făleşti a condamnat la 18]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://microfonliber.wordpress.com">     Conform Serviciului de Presă<br />
al Procuraturii R.Moldova, Judecătoria r-ului Făleşti<br />
a condamnat la 18 ani de închisoare un &#8220;tată&#8221;<br />
pentru că şi-a violat fiica minoră.<br />
Instanţa a stabilit că,<br />
aproape PATRU ANI! (2006-2009),<br />
ameninţându-şi propria fiică cu răfuială fizică,<br />
&#8220;tatăl-drag&#8221; a întreţinut relaţii sexuale cu propriul copil minor. </a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SUPPORTO EDUCATIVO EXTRA SCOLASTICO - CAGLIARI]]></title>
<link>http://infopointcagliari.wordpress.com/2009/11/26/supporto-educativo-extra-scolastico-cagliari/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:24:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Infopoint  Cagliari</dc:creator>
<guid>http://infopointcagliari.wordpress.com/2009/11/26/supporto-educativo-extra-scolastico-cagliari/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; attivo presso il Centro Comunale Area 3 l&#8217;attività di “SUPPORTO EDUCATIVO EXTRA SCOLA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://infopointcagliari.files.wordpress.com/2009/11/image115.png"><img title="image" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;border-left:0;border-bottom:0;" height="204" alt="image" src="http://infopointcagliari.files.wordpress.com/2009/11/image_thumb116.png?w=204&#038;h=204" width="204" border="0" /></a> </p>
<p>E&#8217; attivo presso il Centro Comunale Area 3 l&#8217;attività di “SUPPORTO EDUCATIVO EXTRA SCOLASTICO” per minori con difficoltà di approccio allo studio, calo della motivazione, difficoltà relazionali, disturbi dell’apprendimento. Condotto dalla Dott.ssa. Enrica Serra.</p>
<p>L’attività prevede un pre-incontro (gratuito) con almeno un genitore e un pre-incontro (gratuito) con il bambino o il ragazzo.</p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>CONTATTI</strong></p>
<p>Area 3</p>
<p>via Carpaccio 14/16, Cagliari</p>
<p>dal lunedì al venerdì: 9.00/13.00 e 17.00/20.00</p>
<p>tel. 070 542979 &#8211; 340 1847650</p>
<p><a href="mailto:arcoes@tiscali.it">arcoes@tiscali.it</a></p>
<p><a href="http://www.arcoes.it">www.arcoes.it</a></p>
<p>&#160;</p>
<p align="right"><strong><em>E.P.</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Passaporto obbligatorio per minori]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/26/passaporto-obbligatorio-per-minori/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 06:39:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/11/26/passaporto-obbligatorio-per-minori/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;Italia si adegua alle direttive dell&#8217;Unione Europea in materia di espatrio dei minori.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;Italia si adegua alle direttive dell&#8217;Unione Europea in materia di espatrio dei minori.]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GIRO GIRO TONDO...]]></title>
<link>http://matteocornacchia.wordpress.com/2009/11/22/giro-giro-tondo/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 22:20:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>matteo cornacchia</dc:creator>
<guid>http://matteocornacchia.wordpress.com/2009/11/22/giro-giro-tondo/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;casca il mondo, casca la terra e tutti giù per terra. Chi non ricorda l&#8217;antica e rassic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><img class="alignleft" src="http://www.presidente.regione.fvg.it/redazione/Reposit/Comunicati/Immagini/16815_2paritetica.jpg" alt="" width="389" height="274" />&#8230;casca il mondo, casca la terra e tutti giù per terra</em>. Chi non ricorda l&#8217;antica e rassicurante filastrocca che da bambini cantavamo, accompagnandoci mano nella mano camminando in cerchio? E&#8217; un ricordo d&#8217;infanzia, come si dice. Di quell&#8217;infanzia i cui diritti e il cui rispetto non sembrano essere fra le priorità delle nostre più alte cariche regionali, a partire dal Presidente del Consiglio, Edouard Ballaman (Lega Nord) e dal governatore che, manco a farlo apposta, si chiama proprio Renzo Tondo (PdL). Vengo ai fatti.</p>
<p>In numerose regioni italiane esiste un istituto, quello del Pubblico Tutore dei Minori, che svolge una funzione indipendente di tutela e garanzia dei diritti dei minori di età, nel rispetto della Convenzione internazionale sui diritti dell&#8217;infanzia. La regione Friuli Venezia Giulia è stata fra le prime a recepire l&#8217;importanza di tale figura istituendola, nel 1993, con apposita regionale. Da un po&#8217; di tempo l&#8217;amministrazione Tondo ha pensato, per ragioni di bilancio, di &#8220;congelarla&#8221;, affidandone le funzioni &#8211; prima in via provvisoria, poi fino al termine della legislatura &#8211; al Presidente del Consiglio Regionale, appunto l&#8217;on. Ballaman. Tale designazione ha sollevato la protesta del Coordinamento nazionale per i diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza, che ha inviato al Presidente Tondo il seguente appello:</p>
<blockquote><p><em>Preg.mo Presidente Tondo, </em></p>
<p><em>abbiamo appreso con profondo sconcerto dalla stampa la Sua decisione di prorogare per tutta la Legislatura l’incarico provvisorio di Tutore pubblico dei Minori al Presidente del Consiglio regionale, on. Ballaman. Per l’ennesima volta e dopo un anno di continue richieste di incontro e di mancato confronto, tra pazienza e discrezione, Le chiediamo ora con forza, a nome delle 19 associazioni di volontariato del PIDIDA FVG impegnate nel territorio regionale a favore dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che venga nominato al più presto un vero e proprio Garante. Una figura istituzionale, politicamente autonoma e ‘superpartes’, che tuteli i bambini creando efficaci e proficui collegamenti tra i vari organismi pubblici e del terzo settore, secondo i principi della proposta di legge per il Garante regionale, contenuti nella bozza Unicef/Accademia Nazionale dei Lincei che più volte Le abbiamo fatto pervenire. In questi ultimi mesi lo hanno fatto anche altre Regioni, come la Lombardia e l’Umbria, senza dimenticare la buona esperienza del vicino Veneto. Siamo convinti che la nostra Regione Autonoma non può esser meno sensibile verso i suoi cittadini più indifesi.</em></p>
<p><em>Cordiali saluti</em></p></blockquote>
<p>L&#8217;appello, sottoscritto da 19 associazioni educative, laiche e confessionali, al momento non ha prodotto alcun effetto, dal momento che Ballaman continua ad esercitare le funzioni di Pubblico tutore dei minori. Lo stesso Ballaman che, lungi dall&#8217;essere una figura di garanzia e di sopra le parti, ha il non invidiabile merito di essere menzionato in un passaggio del libro &#8220;La Casta&#8221; di Rizzo e Stella e riferito a quando era questore alla Camera dei Deputati). Ecco il brano:</p>
<blockquote><p>Fedeli seguaci del Capo, si accodarono nella scelta della successione domestica anche il sottosegretario agli interni Maurizio Balocchi e il questore della camera Edouard Ballaman. I quali, al nascere della luminosa Era Berlusconiana, fecero sbarcare in Parlamento la moda degli scambisti. Certo, mica gli scambisti a luci rosse dei club privè. Ci mancherebbe. I due, però, si scambiarono davvero le mogli: ognuno assunse in ufficio, a spese dello Stato e quindi di noi cittadini, la moglie dell’altro. Balocchi prese come collaboratrice Tiziana Vivian, sposata Ballaman. E contemporaneamente la stessa settimana, Ballaman arruolò nel suo ufficio a Montecitorio la signora Laura Pace, cioè la nuova compagna che a Balocchi, separato dalla prima moglie, avrebbe di lì a poco dato un figlio. Una bella pensata che, aggirando gli stucchevoli paletti di una legge bigotta contro il familismo, apriva nuovi orizzonti al mantenimento di figli e cugini, generi e cognati, zie e concubine. Senza più il fastidioso ingombro di provvedere al vitto e alloggio dei propri cari, comodamente collocati a carico delle pubbliche casse.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ONU de Noantri.]]></title>
<link>http://famigliacolori.wordpress.com/2009/11/20/lonu-de-noantri/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:28:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ernesto Maria Amico - Counselor e Mediatore familiare</dc:creator>
<guid>http://famigliacolori.wordpress.com/2009/11/20/lonu-de-noantri/</guid>
<description><![CDATA[Ho chiesto nel gruppo del mattino se sapevano cosa fosse l&#8217;ONU e cosa si fosse deciso il 20 no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ho chiesto nel gruppo del mattino se sapevano cosa fosse l&#8217;ONU e cosa si fosse deciso il 20 no]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MINORI: NAPOLITANO, TUTELA E FORMAZIONE PER IL FUTURO]]></title>
<link>http://reuteres.wordpress.com/2009/11/19/minori-napolitano-tutela-e-formazione-per-il-futuro/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 13:00:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>reuteres</dc:creator>
<guid>http://reuteres.wordpress.com/2009/11/19/minori-napolitano-tutela-e-formazione-per-il-futuro/</guid>
<description><![CDATA[MINORI: NAPOLITANO, TUTELA E FORMAZIONE PER IL FUTURO | News | La Repubblica.it &#8220;Tutelare i mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>MINORI: NAPOLITANO, TUTELA E FORMAZIONE PER IL FUTURO &#124; News &#124; La Repubblica.it</p>
<p>&#8220;Tutelare i minori e salvaguardarne la formazione nell&#8217;intero percorso di crescita fisica, psicologica ed intellettuale rappresenta un fondamentale investimento sul futuro&#8221;.</p>
<p>Cosi&#8217; il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato al ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, in occasione della Conferenza nazionale sull&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza che si apre oggi a Napoli e che si svolge in coincidenza con la Giornata mondiale dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza e nel ventesimo anniversario dalla firma della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo.</p>
<p>Divisione La Repubblica &#8211; P.Iva 00906801006Società soggetta all&#8217;attività di direzione e coordinamento di CIR SpA</p>
<p> Fonte:</p>
<p>http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/MINORI-NAPOLITANO-TUTELA-E-FORMAZIONE-PER-IL-FUTURO/news-dettaglio/3734970</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bruciature di sigarette sul corpo di Cucchi. E un 17enne si suicida in carcere, in attesa di giudizio]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/18/bruciature-di-sigarette-sul-corpo-di-cucchi-e-un-17enne-si-suicida-in-carcere-in-attesa-di-giudizio/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 09:40:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/11/18/bruciature-di-sigarette-sul-corpo-di-cucchi-e-un-17enne-si-suicida-in-carcere-in-attesa-di-giudizio/</guid>
<description><![CDATA[Mentre le pagine dei giornali ci comunicano che sul martoriato corpo di Stefano Cucchi ci sono anche]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/torturacopertia.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3955" title="torturacopertia" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/torturacopertia.gif" alt="" width="144" height="186" /></a>Mentre le pagine dei giornali ci comunicano che sul martoriato corpo di Stefano Cucchi ci sono anche bruciature di sigarette, arriva la notizia di un ragazzo, di un minorenne di 17 anni che s&#8217;è impiccato con un lenzuolo nelle docce del carcere minorile di Firenze. <br />
Era in attesa di giudizio, per un tentato furto: uno non può morire a 17 anni per un tentato furto! E&#8217; la dimostrazione di quanto sia assassino questo stato.<br />
Un ragazzo che era in carcere dal 3 agosto in attesa di giudizio: tutto ciò è inaccettabile. <br />
Un giovane ragazzo proveniente dal Marocco, ancora privo di nome nei comunicati ufficiali. </p>
<p>E adesso poi non ci venissero a dire che Cucchi è stato pestato dentro il Tribunale di Piazzale Clodio: non accollassero quest&#8217; omicidio alla penitenziaria (corpo che non è che sto difendendo, ovviamente) perché la mano è dei Carabinieri. Non si spengono sigarette sul corpo di una persona se non per &#8220;sapere&#8221; qualcosa, magari per sapere dov&#8217;era quel kg di hashish che poi è stato ritrovato dalla sua famiglia.<br />
Spegnere sigarette sul corpo di una persona non è pestaggio: ma <a href="http://baruda.net/della-tortura/">TORTURA</a>!<br />
Non c&#8217;è altro modo di definire questa pratica, si chiama TORTURA. Quella contro cui in questo paese non esiste una legge, quella per cui mai nessuno ha pagato in questo paese.</p>
<div id="attachment_3958" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/re217xjfx_20091117.jpg"><img class="size-full wp-image-3958" title="re217xjfX_20091117" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/re217xjfx_20091117.jpg" alt="" width="460" height="344" /></a><p class="wp-caption-text">La mano di Stefano Cucchi. I segni evidenti delle bruciature delle sigarette: anche in un punto della mano da manuale del torturatore...</p></div>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sculacciate e rispetto]]></title>
<link>http://famigliacolori.wordpress.com/2009/11/16/sculacciate-e-rispetto/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 09:14:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ernesto Maria Amico - Counselor e Mediatore familiare</dc:creator>
<guid>http://famigliacolori.wordpress.com/2009/11/16/sculacciate-e-rispetto/</guid>
<description><![CDATA[Ancora sulle sculacciate. Servono, non servono, danneggiano lo sviluppo del bambino,  sono un abuso,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ancora sulle sculacciate. Servono, non servono, danneggiano lo sviluppo del bambino,  sono un abuso,]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rammstein interzisi minorilor în Germania !]]></title>
<link>http://muzicanoua2009.wordpress.com/2009/11/14/rammstein-interzisi-minorilor-in-germania/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 00:01:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>club13</dc:creator>
<guid>http://muzicanoua2009.wordpress.com/2009/11/14/rammstein-interzisi-minorilor-in-germania/</guid>
<description><![CDATA[Rammstein &#8211; Liebe ist fir alle da CD-ul &#8220;Liebe ist fir alle da&#8221;, care s-a vândut d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2 style="text-align:center;">Rammstein &#8211; Liebe ist fir alle da</h2>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://multimedia.realitatea.net/media/image/200911/w190/image_125786789525697200_1.jpg" alt="" width="171" height="171" />CD-ul &#8220;Liebe ist fir alle da&#8221;, care s-a vândut deja în 300.000 de exemplare de la lansarea sa la jumătatea lunii octombrie, nu va putea fi expus în magazine. Oricine va dori să obţină discul va trebui să-l ceară vânzătorilor, care vor verifica dacă respectivul cumpărător are peste 18 ani.</p>
<p style="text-align:justify;">Potrivit serviciului de presă al trupei, acestă situaţie este rezultatul unei decizii a Oficiului german de verificare a operelor periculoase pentru rineri, care a fost sesizat de Ministerul Familiei.</p>
<p style="text-align:justify;">CD-ul a fost interzis minorilor din cauza unei fotografii cu caracter sado-masochist de pe coperta discului şi din cauza melodiei &#8220;Ich tue dir weh&#8221; (&#8220;Îţi fac rău&#8221;), unde versurile explicite promovează practici sexuale violente.</p>
<p style="text-align:justify;">Pe de altă parte, potrivit presei germane, decizia ar fi fost motivată şi de faptul că melodia &#8220;Pussy&#8221;, al cărei videoclip este unul aproape pornografic, a devenit un adevărat hit pe internet, care incită la relaţii sexuale neprotejate, în timp ce guvernul face apel la protecţie împotriva SIDA.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Membrii trupei Rammstein s-au declarat consternaţi de această decizie, care dovedeşte o înţelegere puţin burgheză a artei. &#8220;Când libertatea de exprimare în Germania înseamnă că naziştii pot striga fără a fi deranjaţi, iar discurile noastre sunt retrase din comerţ, asta înseamnă că nu am făcut progrese&#8221;, a comentat Christian Lorenz, a declarat unul dintre membrii trupei.</p>
<p style="text-align:justify;">Pe cel mai recent album, trupa s-a concentrat, de această dată, pe două tragice evenimente recente, care au şocat lumea întreagă &#8211; cazurile Natascha Kampusch şi Josef Fritzl, evocate în piesa intitulată &#8220;Sânge vienez&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Sursa : Realitatea</p>
<p>Alte Articole :</p>
<p><a href="http://www.club13.ro/muzica.html" target="_blank">Mp3 Download Free</a></p>
<p><a title="Permanent Link to Jessica Alba batuta la fundul gol  (( video ) )" rel="bookmark" href="http://filmesisubtitrari.wordpress.com/2009/11/11/jessica-alba-batuta-la-fundul-gol-video/">Jessica Alba batuta la fundul gol  (( video ) )</a></p>
<p><a title="Link permanent la Eva Mendes isi arata sfarcurile" rel="bookmark" href="http://club13.wordpress.com/2009/11/15/eva-mendes-isi-arata-sfarcurile/">Eva Mendes isi arata sfarcurile</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E tu proteggi i bambini?]]></title>
<link>http://paz83.wordpress.com/2009/11/13/e-tu-proteggi-i-bambini/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 14:00:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>paz83</dc:creator>
<guid>http://paz83.wordpress.com/2009/11/13/e-tu-proteggi-i-bambini/</guid>
<description><![CDATA[In occasione della campagna mondiale per la prevenzione dell’abuso sui minori aiuta Terre des Hommes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In occasione della campagna mondiale per la prevenzione dell’abuso sui minori aiuta <a href="http://www.terredeshommes.it/">Terre des Hommes Italia</a> a cancellare i segni della violenza. Invia un SMS al 48543 dal tuo cellulare privato o chiamando da rete fissa Telecom Italia fino al 22 novembre 2009. Clicca sul nastro giallo e informati sulla campagna che durerà fino al 22 novembre</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.terredeshommes.it/sms48543.php"><img class="aligncenter" src="http://paz83.files.wordpress.com/2009/11/fiocco-medio.png" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scuola, la fuga degli alunni stranieri. Di Domenica Canchano]]></title>
<link>http://ilsecoloxxi.wordpress.com/2009/11/10/scuola-la-fuga-degli-alunni-stranieri-di-domenica-canchano/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 13:15:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilsecolo21</dc:creator>
<guid>http://ilsecoloxxi.wordpress.com/2009/11/10/scuola-la-fuga-degli-alunni-stranieri-di-domenica-canchano/</guid>
<description><![CDATA[Tratto da Metropoli Genova. Lin, 15 anni, cinese di Zhejiang, ha lasciato dopo la prima bocciatura. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- fine TITOLO --> <!-- inizio SOMMARIO --><!-- fine FIRMA --></p>
<div>Tratto da Metropoli Genova.</div>
<p><!-- inizio TESTO --><br />
Lin, 15 anni, cinese di Zhejiang, ha lasciato dopo la prima bocciatura. Tre anni fa aveva raggiunto i genitori, voleva integrarsi e sentiva che la scuola era la strada giusta. Però lo hanno messo in prima media, con quelli più piccoli. Ci ha provato &#8211; giura &#8211; ma nessuno lo capiva e allora ha detto basta. E così Rachid, 12 anni, marocchino, che invidiava i ragazzi latino-americani perché loro l´italiano lo capivano e lui, niente: solo il francese. E Gustavo, 14 anni, che in Ecuador ha lasciato gli amici e qui non ci vuole proprio stare.Tra medie inferiori e superiori, quest´anno i ragazzi stranieri che hanno lasciato la scuola a Genova sono 1.747.</p>
<div id="attachment_145" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-145" href="http://ilsecoloxxi.wordpress.com/2009/11/10/scuola-la-fuga-degli-alunni-stranieri-di-domenica-canchano/scolari/"><img class="size-medium wp-image-145" src="http://ilsecoloxxi.wordpress.com/files/2009/11/scolari.jpg?w=300" alt="" width="300" height="270" /></a><p class="wp-caption-text">La prima integrazione è quella scolastica</p></div>
<p><!--more--><br />
Adesso Lin fa il cameriere nel ristorante dei genitori, Rachid vende rose, e Gustavo passa il suo tempo con altri ragazzi della sua età. Alla madre ha detto che non tornerà mai più in un´aula. Sono tre storie delle centinaia che hanno in comune i problemi legati all´inserimento: l´accoglienza, la lingua, la cultura. La dispersione scolastica nelle scuole genovesi è uno dei principali temi della recente ricerca dell´Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria. Scuole medie, esiti degli scrutini finali del 2008-2009. Il totale degli alunni iscritti è di 14.368. Di questi, 1.928 sono stranieri. Il numero di alunni stranieri dispersi è 481. Negli istituti comprensivi, che raggruppano sotto un´unica direzione i gradi scolari dalla scuola dell´infanzia alla media, il totale degli iscritti nei tre anni di scuola media è di 5.033: 523 sono stranieri, 136 dispersi. Negli istituti superiori (29.119 iscritti) gli stranieri sono 2.679: 1.130 i dispersi.</p>
<p>L´assessore all´Istruzione della Provincia di Genova, Manuela Cappello ha ben chiaro il fenomeno: «Abbiamo proposto il primo patto anti-dispersione, che tutti stanno sottoscrivendo: un patto d´intesa tra la Provincia, l´Università, le scuole superiori, medie, i Comuni, le Asl». Alcuni interventi sono in atto già da qualche anno: il progetto Oasi favorisce l´integrazione interculturale dei ragazzi immigrati, il loro orientamento, l´accoglienza accompagnandoli nel percorso formativo. Da quest´anno, oltre all´Odero aderiranno anche altre due scuole: il Bergese e il Rosselli. Per Anna Sciacca, mediatrice culturale per gli alunni di nazionalità cinese, il problema nasce in quanto «non si seguono le potenzialità dei ragazzi, ma prospettive di tranquillità quale può essere per esempio una scuola professionale».</p>
<p>Nei centri di formazione, più del 50% di iscritti proviene dall´Ecuador, Albania, Perù, Marocco e Romania. Per Edith Ferrari, psicoterapeuta peruviana «molte volte il ragazzo fa un appello di un disagio che non riesce a verbalizzare e che non riesce a esternare in una realtà scolastica. Perché non c´è un orientamento basato sul suo parere: il suo desiderio, il suo potenziale. Ma la realtà lo allontana dai suoi sogni».</p>
<p>&#160;</p>
<p><em>E se si fallisce a questo livello, l&#8217;integrazione nei piani successivi sarà sempre più ardua da raggiungere.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Infanzia vietata ai minori]]></title>
<link>http://comunicandoilsociale.wordpress.com/2009/11/10/infanzia-vietata-ai-minori/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 10:28:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>marco valenti</dc:creator>
<guid>http://comunicandoilsociale.wordpress.com/2009/11/10/infanzia-vietata-ai-minori/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Minori: viene affidata ai soli genitori la legittimazione sostitutiva all’esercizio dei loro diritti escludendo ulteriori interventi ad adiuvandum]]></title>
<link>http://laprevidenza.wordpress.com/2009/11/07/minori-viene-affidata-ai-soli-genitori-la-legittimazione-sostitutiva-all%e2%80%99esercizio-dei-loro-diritti-escludendo-ulteriori-interventi-ad-adiuvandum/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 13:20:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>LaPrevidenza.it</dc:creator>
<guid>http://laprevidenza.wordpress.com/2009/11/07/minori-viene-affidata-ai-soli-genitori-la-legittimazione-sostitutiva-all%e2%80%99esercizio-dei-loro-diritti-escludendo-ulteriori-interventi-ad-adiuvandum/</guid>
<description><![CDATA[Nel corso del processo di separazione personale tra i coniugi A. I. B. M. e C. B. pendente dinanzi a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nel corso del processo di separazione personale tra i coniugi A. I. B. M. e C. B. pendente dinanzi al Tribunale di Perugia intervenivano in giudizio M. I. B. M. e C. D. M. T., genitori del ricorrente e nonni dei due figli minori della coppia, deducendo che nonostante in sede presidenziale si fosse disposto l’affidamento condiviso la madre di detti minori impediva di fatto che essi mantenessero i rapporti con i nonni e con i cuginetti.<br />
A seguito dell’eccezione di inammissibilità dell’intervento sollevata dalla resistente B. il Tribunale in data 8-15 marzo 2007 emetteva sentenza parziale dichiarando inammissibile l’intervento stesso.<br />
L’appello proposto dai soccombenti era accolto dalla Corte di Appello di Perugia con sentenza del 27 settembre – 13 novembre 2007, che negava l’esistenza di un <a href="void(0);">diritto</a> proprio dei nonni tale da legittimare un intervento autonomo o litisconsortile, ma affermava la sussistenza di un interesse giuridicamente protetto dei medesimi che consentiva un loro ruolo attivo nel giudizio nelle forme dell’intervento ad adiuvandum ai sensi dell’art. 105, comma 2, c.p.c..</p>
<p>Avverso tale sentenza la B. ha proposto ricorso per cassazione sulla base di due motivi illustrati con memoria. M. I. B. M. e C. D. M. T. hanno resistito con controricorso. A. I. B. M. non ha svolto attività difensiva.</p>
<p><em>LaPrevidenza.it, 07/11/2009</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Congresso Mondiale Signis: diritti dei bambini, promessa del domani ]]></title>
<link>http://medmaster.wordpress.com/2009/11/06/congresso-mondiale-signis-diritti-dei-bambini-promessa-del-domani/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:12:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>medmaster</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Non lasciateci soli”: questo è lo slogan che i giovani partecipanti hanno lanciato agli operatori d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>“Non lasciateci soli”: questo è lo slogan che i giovani partecipanti hanno lanciato agli operatori del mondo della comunicazione mass-mediale durante il Congresso mondiale del Signis- Associazione Mondiale Cattolica per le comunicazioni- che si è tenuto dal 17 al 21 ottobre 2009 in Thailandia presso l’Empress Convention Centre di Chiang Mai.<br />
Con questo messaggio, i ragazzi hanno cercato di sensibilizzare i professionisti della comunicazione ad occuparsi delle relazioni tra <strong><a href="http://medmaster.it/homepage-medmaster-multimedia-ecucation.html">media e minori</a></strong>, specialmente in tutti quei paesi dove la sensibilità della condizione giovanile in genere e infantile, in particolare, è poco sviluppata. La presentazione di cortometraggi, film ed esperienze di media education sono stati fondamentali per far si che i<a href="http://medmaster.it/homepage-medmaster-multimedia-ecucation.html"> <strong>minori</strong></a> diventino protagonisti del loro futuro. È infatti  assai importante che, in un’epoca come quella odierna, dove i media fanno ormai parte del vissuto quotidiano di ciascuno, si sviluppi la giusta sensibilità per inserire i <a href="http://www.medmaster.it"><strong>minori</strong></a> dentro un quadro di riferimento, una cornice più ampia dove essi stessi diventino comunicatori e costruttori di pace. È sicuramente questa la sfida del futuro, specialmente adesso che i processi di globalizzazione lanciano nuove sfide culturali e il multiculturalismo e l’interculturalità diventano  parole chiave del glossario di insegnanti ed educatori del XXI secolo.</p>
<p style="text-align:right;">Andrea Magliocco, MedMaster</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Giornata nazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, 20 novembre 2009]]></title>
<link>http://polser.wordpress.com/2009/11/05/giornata-nazionale-per-i-diritti-dellinfanzia-e-delladolescenza/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 13:27:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Ferrario</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giornata nazionale per i diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza, 20 NOVEMBRE 2009 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><ul>
<li><a href="http://www.nonprofitonline.it/openrss?did=4860752">Giornata nazionale per i diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza, </a><a href="http://www.nonprofitonline.it/openrss?did=4860752">20 NOVEMBRE 2009</a></li>
</ul>
<p><a href="http://www.nonprofitonline.it/openrss?did=4860752"> </a></p>
<p>&#160;</p>
<div class="flockcredit" style="text-align:right;color:#ccc;font-size:x-small;">Blogged with the <a style="color:#999;font-weight:bold;" title="Flock Browser" href="http://www.flock.com/blogged-with-flock" target="_new">Flock Browser</a></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Tutti attivi davanti alla TV ]]></title>
<link>http://mdcjunior.wordpress.com/2009/11/10/tutti-attivi-davanti-alla-tv/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 21:38:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>juniormdc</dc:creator>
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<description><![CDATA[In ambito televisivo sono molte sono le norme che dovrebbero tutelare  i minori, parliamo almeno del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-228" href="http://mdcjunior.wordpress.com/2009/10/22/i-social-networks-facciano-unassunzione-di-responsabilita/digital-tv-new-media/"><img class="size-medium wp-image-228 alignleft" title="digital tv - new media" src="http://mdcjunior.wordpress.com/files/2009/11/fotolia_9358280_xs.jpg?w=211" alt="digital tv - new media" width="211" height="300" /></a>In ambito televisivo sono molte sono le norme che dovrebbero tutelare  i minori, parliamo almeno della fascia dagli 0 ai 6 anni,  dalla visione di immagini violente e  potenzialmente dannose per un sereno sviluppo psicofisico. Per non parlare del bombardamento pubblicitario che avviene, ormai, in maniera sempre più ossessiva ed ambigua. Senza pensare  poi al far west in atto con l&#8217;avvento della tv via cavo e internet. Alla fine le leggi e le regole in atto  si sono rivelate, già da tempo, fortemente insufficienti.</p>
<p>Ecco perchè,  nonostante l&#8217;intervento dell&#8217;Autorità delle Comunicazioni e dei vari Comitati di vigilanza, assistiamo spesso. ad esempio, alla violazione di fasce orarie protette: la prima, dalle ore 16 alle ore 19,   dedicata in particolare alla programmazione dei bambini e dei ragazzi, la seconda detta &#8220;fascia tutelata&#8221; che inizia alle ore 7 della mattina e termina alle ore 22.30.</p>
<p>E&#8217; sotto gli occhi di tutti come questo non avvenga nè sotto la tv pubblica, nè tanto meno su quella privata.  E allora che fare?</p>
<p>Le strade che  proponiamo sono due: una è quella di continuare a monitorare la programmazione televisiva,  ed inviare segnalazioni alle autorità di competenza ogni qualvolta assistiamo ad un programma, ad una pubblicità o in generale ad una violazione dei diritti dei bambini.</p>
<h3>A chi e come segnalare le infrazioni</h3>
<ul>
<li>Per segnalare contenuti inappropriati presenti in programmi trasmessi da TV nazionali, digitale terrestre e satellitari: <strong>Comitato di Autoapplicazione del Codice di Autoregolamentazione Media e Minori</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.comunicazioni.it/binary/min_comunicazioni/modulo_di_segnalazione_media_minori/MODULO%20%20DI%20%20SEGNALAZIONE%20%20%202009.pdf">Scarica il modulo di segnalazione infrazione Comitato Media e Minori<strong> </strong></a></p>
<p>a mezzo lettera al Comitato Media e Minori presso Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Dipartimento Comunicazioni &#8211; Viale America, 201 &#8211; 00144 Roma</p>
<p>via e-mail al seguente indirizzo: <a href="mailto:comitato.minori@sviluppoeconomico.gov.it">comitato.minori@sviluppoeconomico.gov.it</a></p>
<p>via fax al numero 06 &#8211; 5444 7515</p>
<p>telefonando ai numeri 06 5444 7513-14- 16-17</p>
<ul>
<li>Per segnalare contenuti inappropriati presenti in programmi trasmessi da TV regionali bisogna rivolgersi ai Consigli Regionali per la Comunicazione detti  <a title="Corecom Lombardia" href="http://www.corecomlombardia.it/pagine/Corecom_Lombardia_Tutela_dei_minori.aspx">Corecom<br />
</a></li>
</ul>
<ul>
<li>Per segnalare infrazioni in ambito pubblicitario:  <a href="http://www.iap.it/it/messaggi.htm">IAP,  l&#8217;Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria</a> , organo di autodisciplina che si pone come garante degli interessi dei cittadini-consumatori e della pubblicità in generale, quale strumento di progresso economico e sociale.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.iap.it/it/messaggi.htm#">Compila il </a><a href="http://www.iap.it/it/messaggi.htm#">modulo di segnalazione di infrazione IAP</a></p>
<p>Per saperne di più:</p>
<p><a href="http://www.agcom.it/"><strong>Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni</strong></a></p>
<p>Oppure inviate la vostra segnalazione a milano@mdc.it: la inoltreremo alle autorità competenti.</p>
<p><strong> </strong><a title="Bookmark and Share" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&#38;pub=juniormdc" target="_blank"><img src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" alt="Bookmark and Share" width="125" height="16" /></a></p>
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</div>]]></content:encoded>
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