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	<title>monica &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/monica/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "monica"</description>
	<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 19:25:55 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Noa la stella dei mari]]></title>
<link>http://lilithf.wordpress.com/2009/11/26/noa-la-stella-dei-mari/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 18:18:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>lilithf</dc:creator>
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<description><![CDATA[C’era una volta una meravigliosa stella dai lucenti occhi viola di nome Noa. Piccola, luminosa e bel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">C’era una volta una meravigliosa stella dai lucenti occhi viola di nome Noa.</p>
<p style="text-align:justify;">Piccola, luminosa e bella la stellina  viveva nel cielo dei Mari del Sud insieme a tutte le sue sorelle, allegra e sorridente, e come loro appariva nel buio ogni notte per rischiarare coi suoi raggi i meravigliosi flutti argentei dell’oceano e con esso tutte le sue creature, con calore e passione infiniti.</p>
<p style="text-align:justify;">Gentile, dolce e sensibile la stella cullava però nel suo cuore a dispetto dei suoi simili, un grande sentimento d’amore, e per questo era malvista da tutti.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Innamoratasi una notte d’aprile, di una bellissima rosa in boccio dai petali di una cangiante tonalità di blu, Noa era stata additata sin da subito per quell’amore inutile e malsano come una povera stolta, e rimproverata dalla vecchia Ester, la Stella Madre, che incaricata di custodire tutte le sue creature, aveva visto in lei la figlia ribelle, non aveva mai ricevuto una sola parola buona per quel suo nobile sentimento.</p>
<p style="text-align:justify;">“Una rosa!” le aveva urlato subito dietro l’anziana, sorprendendola coi suoi raggi in direzione del fiore. “Una rosa blu!” aveva marcato il tono, riportandola all’ordine “Cosa potrà mai darti una rosa blu! Cosa? Non potrà mai salire qui con te in cielo,  non potrà mai abbracciarti, regalarti dolci carezze, parole buone! Governare sui mari! Non potrete mai avere dei figli, costruire un pezzo di firmamento solo vostro, una vita insieme! Quel fiore appartiene alle Terre del Nord, è figlio delle rocce! Muto, sterile, immobile! La sua vita è ancorata alla terraferma e tu sei del cielo e del mare! Libera, infinita, pura, sei una stella dei mari!”</p>
<p style="text-align:justify;"> “Tu devi vivere fra le stelle come te! Cercare il tuo futuro in un buon marito, attraversare con lui il cielo mano nella mano, avere dei figli, crescere insieme e maturare! Cose che quella rosa non potrà mai darti!”</p>
<p style="text-align:justify;">Ma sorda ai suoi rimproveri, Noa non aveva occhi che per Blu, il suo fiore. E illuminandolo con la sua luce ogni notte restava con lui fino al mattino, bevendo ogni attimo della loro felicità insieme.</p>
<p style="text-align:justify;">Quel bocciolo non era muto, non era cieco, non era sordo né sterile, Blu con lei parlava, insieme discorrevano tutta la notte; non potevano mai toccarsi, sfiorarsi, carezzarsi, ma il loro alfabeto, quello del cuore, non conosceva limiti né confini.</p>
<p style="text-align:justify;">Lui la guardava come nessun altro e lei ai suoi occhi si sentiva speciale, unica, importante.</p>
<p style="text-align:justify;">Non avrebbero mai potuto avere dei figli, tenersi per mano attraversando il cielo godendo del dolce canto delle onde al crepuscolo, dormire stringendosi l’uno all’altra nelle notti di gelo scaldandosi a vicenda, respirare di un solo fiato. <em>Ma erano gesti quelli, davvero poi così importanti, rispetto a quel loro amore, cercato e voluto minuto per minuto, così forte, intenso ed infinito, che rendeva felici entrambi?</em></p>
<p style="text-align:justify;">“Un giorno tu perderai quel fiore, perché è nella sua natura! E tu allora cosa farai? Sola e senza prole?” le ripeteva Ester fuori di sé, al colmo del livore, quando al suo orecchio giungeva la voce dell’ ennesimo rifiuto della stella, dinanzi ad un giovane pretendente, di divenire sua moglie “Ti pentirai! Ecco cosa farai! Ti pentirai di aver buttato via la felicità, quando ti si presentava davanti a tempo debito! Per quel qualcosa che non potrà mai essere al tuo fianco a ridere con te, rendendoti madre, facendoti percorrere il cielo intero!”</p>
<p style="text-align:justify;">Ma Noa sorda, non aveva orecchie per quel genere di discorsi.</p>
<p style="text-align:justify;">Un giorno però, attraversando il cielo come ogni notte al far del  tramonto, per prendere il suo posto nel firmamento, la stellina abbassando gli occhi in terra sentì di colpo il suo cuore mancarle di un battito, nello scorgere d’improvviso il suo fiore reciso.</p>
<p style="text-align:justify;">Mani umane l’avevano raccolto ed al suo posto avevano lasciato solo uno stelo troncato e avvizzito.</p>
<p style="text-align:justify;">Disperata lei prese allora a percorrere l’intera volta celeste per ritrovarlo: c<em>ome avrebbe mai potuto vivere senza?</em></p>
<p style="text-align:justify;">In lungo e in largo, dal basso verso l’alto, l’alto verso il basso, da destra a sinistra e viceversa, sembrava non esserci più traccia di lui, ma lei doveva ritrovarlo, doveva.</p>
<p style="text-align:justify;">E infine stravolta, col fiato in gola, setacciato l’intero emisfero senza alcun esito positivo, la stella vinta cadde carponi, sentendo i suoi occhi riempirsi di lacrime.</p>
<p style="text-align:justify;">E udendo d’improvviso a quel gesto, soffiare nel proprio petto la voce dolcissima di Amore, spirito dalle lunghe ali bianche e la pelle evanescente, sussurrandole di fermare la sua folle corsa; percependo per la prima volta il proprio cuore battere per due, sollevò la testa sconvolta.</p>
<p style="text-align:justify;">E comprendendo di colpo dove fosse Blu, serrando le palpebre per ricacciare indietro il pianto, divenne così luminosa da far risplendere il cielo intero.</p>
<p style="text-align:justify;">E mai stella fu più bella di lei in tutto il creato.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Monica Fiorentino</strong></p>
<p style="text-align:right;"> </p>
<p><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Entrevistas: Sidney Gusman, editor do 'MSP 50']]></title>
<link>http://renatofelix.wordpress.com/2009/11/26/entrevistas-sidney-gusman-editor-do-msp-50/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:43:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>renatofelix</dc:creator>
<guid>http://renatofelix.wordpress.com/2009/11/26/entrevistas-sidney-gusman-editor-do-msp-50/</guid>
<description><![CDATA[Conversei com o Sidney Gusman por telefone na semana passada para essa matéria que foi pubolicada do]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Conversei com o Sidney Gusman por telefone na semana passada para essa matéria que foi pubolicada domingo no Jornal da Paraíba. Aqui, ele fala sobre como foi criado o </em><em>álbum </em>MSP 50<em> e outras edições comemorativas do cinqüentenário do Maurício de Sousa.</em></p>
<p>***</p>
<div id="attachment_2997" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://renatofelix.wordpress.com/files/2009/11/msp50-laerte.jpg"><img class="size-medium wp-image-2997" title="MSP50-Laerte" src="http://renatofelix.wordpress.com/files/2009/11/msp50-laerte.jpg?w=300" alt="" width="300" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">Bidu e Franjinha, por Laerte</p></div>
<p>Quando começou a pensar em qual seria o principal produto que comemoraria os 50 anos de carreira de Maurício de Sousa, o jornalista Sidney Gusman, da área de planejamento editorial da Maurício de Sousa Produções, tinha uma ideia em mente. “A edições comemorativas que foram feitas antes eram legais, mas eu queria que o <em>mercado</em> prestasse essa homenagem”, disse, por telefone, de São Paulo. Inspirado pelos álbuns <em>Mônica 30 Anos</em> (1993), onde artistas internacionais fizeram desenhos da personagem, e <em>Asterix e Seus Amigos</em> (2008), em que o gaulês foi homenageado por histórias de vários autores, ele chegou ao <strong><em>MSP 50 &#8211; Maurício de Sousa por 50 Artistas</em></strong> (Panini Books, 192 páginas).</p>
<p>O álbum reúne o trabalho de 50 quadrinhistas brasileiros convidados a recriar, cada um a seu modo, o universo de Maurício de Sousa. “Na verdade, a ideia nem é muito nova, mas era nova para o universo do Maurício”, contou. “Cheguei pro Maurício e apresentei a idéia. Aí, comecei a fazer a seleção dos escolhidos. Quando comecei  convidar, os caras piraram”.</p>
<p>Gusman procurou diversificar ao máximo: foram selecionados autores de 13 estados diferentes e de estilos também distintos. “Poderia pegar 50 caras só de super-heróis, mas queria um cara do humor, um cara do underground&#8230;”, apontou. “A maioria se sentiu absolutamente honrada. Teve gente que disse: ‘Pô, e você ainda quer me pagar?’”.<br />
Maurício não interferiu nas histórias, mas acompanhou a empolgação de Gusman a cada colaboração recebida. “Você não sabe a alegria do Maurício quando encontra um autor”, revelou. “Ele me pediu um exemplar com autógrafos dos 50 para guardar”.</p>
<p>Como editor do álbum, Sidney Gusman acha que o <em>MSP 50</em> serve também para desmistificar a imagem de Maurício como alguém distante do mercado. “E também para mostrar para quem só lê o Maurício, que é a grande maioria de leitores de quadrinhos do país, o quanto tem de gente boa fazendo quadrinhos nesse país”, afirmou.</p>
<p>Três autores acabaram recusando a participação por falta de prazo, mas terão uma segunda chance: um segundo volume já está confirmado, e com lançamento marcado para a Bienal de São Paulo, em agosto do ano que vem. Até lá, ainda virão alguns lançamentos especiais que comemoram os 50 anos, como uma série de tiras pela L&#38;PM. Outros ainda estão sendo tramados em segredo, mas as livrarias já contam com mais edições especiais: caso de <em><strong>Bidu 50 Anos</strong></em> e <em><strong>Turma da Mônica &#8211; Romeu &#38; Julieta</strong></em>.</p>
<p>As duas em capa dura, assim como o <em>MSP 50</em> (que também é encontrado em capa cartonada, mais barata), um marco para o estúdio. “Ele abriu essa possibilidade: mostrar que a Turma da Mônica pode ser usada de muitas outras formas”, disse Gusman.</p>
<p><strong>Mais:</strong></p>
<p>- Crítica do <a href="http://renatofelix.wordpress.com/2009/11/24/hq-msp-50/"><em><strong>MSP 50</strong></em></a><br />
- Assista o <a href="../2009/09/14/coelhadas-no-comic-show/"><em><strong>Comic Show</strong></em></a> sobre Maurício de Sousa<br />
- Confira <strong><a href="../2009/09/11/previews-do-msp-50-e-mauricio-na-bienal/">previews do <em>MSP 50<br />
</em></a></strong>- Leia a minha <a href="../2009/03/21/entrevistas-mauricio-de-sousa-parte-1/"><strong>entrevista com Maurício de Sousa</strong></a> (em quatro partes)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Modern women]]></title>
<link>http://hssh.wordpress.com/2009/11/25/modern-women/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 23:15:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mia V</dc:creator>
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<description><![CDATA[Monica, a classy date Monica: &#8220;So there I was, in his place, drinking a pint of wine. What had]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Monica, a classy date<br />
Monica: &#8220;<em>So there I was, in his place, drinking a pint of wine. What had happened before was that I&#8217;d realised this bar had gin and lemonade for two pounds and I&#8217;d had like ten of them.</em>&#8220;</p>
<p>Mia: &#8220;<em>Oh my god, you boys are such girls.</em>&#8220;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...di TV e altri simili...]]></title>
<link>http://thinking4.wordpress.com/2009/11/25/di-tv-e-altri-simili/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 17:07:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>think75</dc:creator>
<guid>http://thinking4.wordpress.com/2009/11/25/di-tv-e-altri-simili/</guid>
<description><![CDATA[Il panorama televisivo italiano…mi sta iniziando davvero a fare schifo. Sono nata e cresciuta con la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Il panorama televisivo italiano…mi sta iniziando davvero a fare schifo. Sono nata e cresciuta con la tv…ultimamente però..sarà la maturità ..non sono pochi i programmi che mi stanno veramente “prendendo male”. Attenzione! Non voglio fare come quei ‘snob contro la  tv spazzatura’ …che dicono “ no io quel programma non lo guardo!” poi appena si parla di Paola e Salvatore…sanno subito chi sono…<br />
ecco io sono sempre stata una di quelle che – ad esempio &#8211; <a href="http://www.mariadefilippi.mediaset.it/uomini-e-donne/news/216/chi-strilla-di-piu---di-robi-c.shtml">uomini e donne</a> lo guarda. Se sono a casa…ovviamente…e l’ho sempre visto con “occhio clinico” senza imbambolarmi come una scema e prendendo per oro colato tutto ciò che dicono o fanno. Si parla tanto di generazioni rovinate dalla tv&#8230; Io e le mia Amiche abbiamo sempre guardato questi programmi criticandoli quando c’era da criticare ma vedendoli..così…come un passatempo: cioè come devono essere visti. E’ anche vero che i ragazzini di oggi ci costruiscono su dei miti con ‘sti tronisti. …bè non è i mio caso. Ad esempio sono due anni che non guardo più il GF…perché cotanta ignoranza proprio non ce la posso fare a seguirla!&#8230;mi ha preso male…e basta!&#8230;non mi piace più! E soprattutto non  mi piace lo stile di conduzione della Marcuzzi, niente contro di lei.  Si vede che ormai i ragazzi vanno solo x fare i soldi dopo che finisce…lo spaccato d’Italia che ne esce fuori è veramente triste. Il lunedì ci affittamo un film in dvd..o si esce..perchè anche negli altri canali…c’è poca scelta. Altro che digitale…..più canali più scelta! Bella cagata!<br />
Adoro invece la Ventura…e sono in attesa dell’Isola dei famosi…. (Che deve ritornare in onda  a settembre)… Se c’è da bastonare lei bastona… stai tranquilla che non te lo manda a dire!..quindi determinati valori sono  difesi….Invece oggi sono rientrata a casa dal lauto pranzetto al giapponese e..mi sono vista Uomini e donne…bè…La puntata è stata veramente penosa. urla dell’altro mondo…non  si capiva nulla …comunque se devo dire la verità questa tronista romana è veramente pessima. Ha una voce insopportabile, sta sempre urlando e non si capisce nulla quando parla perché è inutile che dica che parla italiano…quello è romanesco!.e non centra nulla il fatto che abbia studiato o meno ce n’è gente laureata che non sa parlar eitaliano!&#8230;E se devo essere sincera: Tina sta perdendo colpi. Per certe cose può avere ragione… ma a volte è un po’ esagerata. Quando le sta simpatico qualcuno, vedi l’anno scorso quel cretino di Federico, non vede e non sente ragioni. Emiliano è stupido e cocciuto. Laura è fintissima, anche se condivido alcuni suoi pensieri. Monica è così come la vedi, secondo me,  ma è davvero “grezza”…ribadisco: a causa della parlata romana che la rende volgarissima. Per non parlare poi del fratello di Laura… sembrava fosse arrivato il “bred pitt” dei poveri.  .E lo scrivo minuscolo apposta… Ma perché non lo rimandano a casa? Si vede che vogliono solo farsi i “fighetti”. L’unico che si salva, per me, è Federico, quello di Cassino. All’inizio mi sembrava un cretino calzato e vestito, invece mi ha conquistato. È in gamba, non è assolutamente scemo e soprattutto, non mischia il dialetto con l’italiano…anzi lo parla proprio bene. ….sono un po’ fissata. Gianni per me è un lecchino anche se mi piace di solito concordo con il suo pensiero…oggi ha detto solo cose giuste. ….soprattutto quando si è rivolto a Laura e al fratello e gli ha “urlato”: ma chi ca…siete!”…un grande! Comunque carissima redazione di <a href="http://www.mariadefilippi.mediaset.it/uomini-e-donne/news/216/chi-strilla-di-piu---di-robi-c.shtml">U&#38;D</a> per favore..mandate queste due troniste a casa! Grazie!..sono pessime…! Ah..ma chi è che canta??? Stonatissimo…non c’è più il tipo di prima? Come si chiama?&#8230;<br />
Bye Charlie…<br />
</strong><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/oqSlwC4rBbs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/oqSlwC4rBbs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Nuovo Studio Fotografico B&amp;B Fotografie ]]></title>
<link>http://blog.monicabuzzoni.it/2009/11/25/nuovo-studio-fotografico-bb-fotografie/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 16:25:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>monicabuzzoni</dc:creator>
<guid>http://blog.monicabuzzoni.it/2009/11/25/nuovo-studio-fotografico-bb-fotografie/</guid>
<description><![CDATA[Lo Studio Fotografico &#8221; B&amp;B Fotografie di Buzzoni Monica &#8220; si è trasferito in una nu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Lo Studio Fotografico &#8221; <strong><em>B&#38;B Fotografie di Buzzoni Monica </em></strong>&#8220;<strong><em> </em></strong>si è trasferito in una nuova sede e torna nel centro storico del paese di Romagnano Sesia, sotto i portici di Piazza Libertà al n° 10. La nuova posizione, centralissima, continuerà ad offrire tutti i servizi fotografici che da oltre dieci anni ci hanno contraddistinto, con una sempre maggiore qualità e professionalità grazie alle nuove tecnologie digitali con le quali lavoriamo. All&#8217; interno del nuovo ed accogliente Studio Fotografico avrete la possibilità di usufruire di tutti i servizi digitali, dalla consegna entro 24 ore delle Vostre stampe digitali fino alla prenotazione  dell &#8216; ultimo gadget fotografico. Inoltre saremo sempre a Vostra disposizione per la progettazione e la realizzazione del Vostro servizio fotografico, a scelta fra quelli offerti dal nostro Studio.</p>
<p>Monica Buzzoni esegue i seguenti servizi professionali:</p>
<p><strong>* Servizi Matrimoniali</strong></p>
<p><strong>* Servizi Sportivi</strong></p>
<p><strong>* Servizi di  Reportage e/o Eventi</strong></p>
<p><strong>* Servizi di Ritratto e Moda </strong><em>- ( studio sito a Milano &#8211; location in esterni )</em></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align:center;"><strong><em>Monica Buzzoni</em></strong> </p>
<p style="text-align:center;">Piazza Libertà, 10 &#8211; 28078 Romagnano Sesia</p>
<p><em> </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Io sono semplicemente Monica]]></title>
<link>http://stellasolitaria.wordpress.com/2009/11/25/io-sono-semplicemente-monica/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:52:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Monica</dc:creator>
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<description><![CDATA[P.s. Io sono Monica e questo è il mio grandissimo e bellissimo cielo e io sono come una stella, bril]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">P.s.</p>
<p style="text-align:justify;">Io sono Monica e questo è il mio grandissimo e bellissimo cielo e io sono come una stella, brillo, brillo e brillo di più, ma la mia luce viene da molto in alto.</p>
<p style="text-align:justify;">Un bacio a tutte le mie magiche nuvolette e un bacio speciale all&#8217;amico che mi ha mandato la mail.</p>
<p style="text-align:justify;">(e chi lo dice che i p.s. vanno alla fine&#8230;Monica è una ribelle nata</p>
<p style="text-align:justify;">&#8212;&#8211;</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Stamattina ho ricevuto una mail da un amico. Ero contentissima, perchè è un pò che non lo sentivo. Ieri gli ho mandato un semplice UN BACIONE MI MANCHI e oggi la sua splendida lettera. Mentre la leggevo, appena arrivata in ufficio, piangevo. Leggevo le parole di chi non mi conosce nel mio essere Monica tutti i giorni, ma era riuscito a leggermi dentro. Non voglio entrare nei dettagli della lettera, ma mi sono fermata un attimo a pensare al messaggio che fino ad oggi ho trasmesso a chi mi legge, a chi percepisce il mio essere Stella. Stella non è in contrapposizione a Monica. Stella è la parte sognatrice e poeta di Me. Stella è un sorriso che si pone sul mio viso, ma non è che Monica sia triste o annullata. Monica è una lottatrice. Non si ferma mai. Lotta per quello in cui crede. Monica è reale e fisica, ma l&#8217;intento del blog era quello di creare un cielo, impalpabile e leggero, soffice e morbido. Non rinnego il mio essere Monica. Non rinnego la vita che faccio. Cercherò di manifestare il mio essere fisica e reale, facendo partecipe il mio cielo della fisicità dei miei pensieri, pur non allontanandomi dal motto del mio cielo: SORRIDI, ANCHE SE IL TUO SORRISO è TRISTE, PERCHè ANCOR PIù TRISTE DEL TUO SORRISO TRISTE è LA TRISTEZZA DI NON POTER SORRIDERE.</p>
<p style="text-align:justify;">Un&#8217;amica recentemente mi ha detto: &#8220;E&#8217; <em>difficile per chi sta attraversando un periodo problematico venire nel tuo cielo, tu che sei sempre felice</em>.&#8221; Io voglio trovare sempre uno spazio per il mio sorriso, ma non crediate che io non abbia i miei problemi. Non è nel mio DNA fare l&#8217;elenco delle cose che non vanno, ma io sono reale come siete reali voi, ho i conti da pagare a fine mese, un conto corrente sempre in rosso, un cesto della biancheria pieno di panni da lavare, clenti che non sono mai contenti nonostante io ci metta anima e corpo per aiutarli, un mare di intolleranze e di allergie e cose che non posso mangiare, tendini lesionati che si fanno sentire, la stanchezza che si manifesta sul mio volto, un papà anziano che non vuole accettare gli anni che ha, e forse tutti noi con lui. Non è realtà questa? Certo che la è, ma non era l&#8217;intento del mio blog. I problemi li affronto, ma con il sorriso. Non mi fermo in un angolo a piangere. Vado in un bosco e urlo a più non posso e poi raccolgo l&#8217;energia degli alberi. Io sono fatta così.</p>
<p style="text-align:justify;">Non c&#8217;è una linea di demarcazione fra dove finisce Monica e dove inizia Stella. Non c&#8217;è fantasia in quello che scrivo. I sogni fanno parte della mia anima, ma io credo fortemente in quello che faccio.</p>
<p style="text-align:justify;">Ho tratto spunto dalla lettera del mio amico per dirlo a tutto il mio cielo, visto che già qualcuno me l&#8217;aveva accennato.</p>
<p style="text-align:justify;">Io sono semplicemente Monica. Stella è la mia parte magica, quella parte misteriosa e magica che tutti noi conserviamo nel cuore e nell&#8217;anima.</p>
<p style="text-align:justify;">A tutti un bacio stellare, Monica</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TwitPic of the Day: Monica's Kids!]]></title>
<link>http://iamdomo.com/2009/11/25/twitpic-of-the-day-monicas-kids/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 09:33:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Domo</dc:creator>
<guid>http://iamdomo.com/2009/11/25/twitpic-of-the-day-monicas-kids/</guid>
<description><![CDATA[Monica writes: &#8220;Can u guys believe my boys waited up on me&#8230;.they were all smiles in they]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Monica writes: &#8220;Can u guys believe my boys waited up on me&#8230;.they were all smiles in they]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[KOOZA by Cirque du Soleil at The Grove and Santa Monica Pier]]></title>
<link>http://tourslosangeles.info/2009/11/25/kooza-by-cirque-du-soleil-at-the-grove-and-santa-monica-pier/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 08:26:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>latraveltours</dc:creator>
<guid>http://tourslosangeles.info/2009/11/25/kooza-by-cirque-du-soleil-at-the-grove-and-santa-monica-pier/</guid>
<description><![CDATA[Kooza Cirque du SoleilAmerican Girl at KOOZA by Cirque du Soleil Saturday, December 12 Enjoy an even]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><div id="attachment_283" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://latraveltours.wordpress.com/files/2009/11/kooza-cirque-du-soleil.jpg"><img src="http://latraveltours.wordpress.com/files/2009/11/kooza-cirque-du-soleil.jpg?w=300" alt="Kooza Cirque du Soleil" title="Kooza Cirque du Soleil" width="300" height="250" class="size-medium wp-image-283" /></a><p class="wp-caption-text">Kooza Cirque du Soleil</p></div><b>American Girl at KOOZA by Cirque du Soleil</b><br />
<b><i>Saturday, December 12</i></b></p>
<p>Enjoy an evening of thrilling live performance!  Your experience starts with tea at the American Girl Café at The Grove. Then take your seats in the Big Top at Santa Monica Pier for the acrobatics and artistry of the world renowned KOOZA by Cirque du Soleil. Transportation not included. Tickets $80 per person (gratuity not included).  Reservations required.  For girls ages 8 and up. </p>
<p><a href="http://www.americangirl.com" target="_blank">American Girl Café</a> 4pm<br />
<a href="http://www.cirquedusoleil.com/en/shows/kooza/tickets/santa-monica.aspx" target="_blank">Show at Santa Monica Pier</a> 8pm<br />
American Riviera Tours, <a href="http://www.LaTravelTours.com" target="_blank">http://www.LaTravelTours.com</a></p>
<p><a href="http://www.cirquedusoleil.com/en/shows/kooza/default.aspx?splash=http://www.cirquedusoleil.com/en/shows/kooza/resources/promo-boxes/view-trailer/kooza-trailer.aspx" target="_blank"><b>Watch KOOZA Trailer</b></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Trendy Santa Monica is cool CA vacation]]></title>
<link>http://turkey1569.wordpress.com/2009/11/24/trendy-santa-monica-is-cool-ca-vacation/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 19:38:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>turkey1569</dc:creator>
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<description><![CDATA[Maybe the coolest California vacation you could take is a visit to Santa Monica, but be prepared for]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Maybe the coolest California vacation you could take is a visit to Santa Monica, but be prepared for some very hot fashion and dining trends.</p>
<p>There are 400 restaurants around here, a lot of them considered &#8220;trendy&#8221; or &#8220;hip.&#8221;. Throw in a few art galleries, some luxury hotels and &#8211; oh yes &#8211; celebrities, and you have the makings of an eye-popping diversion from your everyday hometown.</p>
<p>Our recent visit to Santa Monica reminded us of why we moved to California. The weather was one of those clear-as-a-bell L.A. days that do come around more often than you might think, the haze having been efficiently removed by some winds and moisture the day before we arrived. It was reminiscent of a trip years ago we took from the soggy Pacific Northwest to Los Angeles that introduced us to what bright sunshine was all about. We couldn&#8217;t wait to return and eventually relocated to Southern California to get our regular dose of California sun.</p>
<p>Such weather shows off Santa Monica as it was meant to be. The views from Palisades Park are breathtaking and take in not only the expansive beaches but such distant features as Malibu on the north and even Catalina Island to the southwest. It&#8217;s no wonder that half of L.A. seems to be down here jogging or walking. Wide, tree-lined and well-landscaped Ocean Avenue stretches along the coastline offering about as pretty a downtown street as you&#8217;ll see considering this is all modern office buildings and not historic mansions.</p>
<p>The Santa Monica Pier is the dominant feature on the water&#8217;s edge &#8211; and also over the water &#8212; and is a favorite for families. We lingered with our five-year-old in Kids Cove, the part of the pier&#8217;s Pacific Park that has kiddie amusement rides and, when all was said and done, our daughter declared her time on the pier &#8220;the best day ever!&#8221;</p>
<p>But the Santa Monica Pier can also be very adult. During our visit a local anti-war organization had put up more than 2,000 white crosses on the beach to help people visualize the number of casualties from the war in Iraq. While most crosses didn&#8217;t have names, many of them did and it was obvious that grieving families had brought flowers and photos to create makeshift memorials on the beach.</p>
<p>Just up from the pier are blocks and blocks of shopping in the popular Downtown Third Street Promenade, an area where city fathers have taken a street and turned it into a pedestrian mall. There are fascinating shops and an unusual number of movie theaters along this walkway that seems to attract people from all walks of life &#8211; young and old, wealthy on down to the homeless. On weekends there is always an assortment of street musicians and entertainers willing to do just about anything to get a tip and a warm round of applause.</p>
<p>Many of the city&#8217;s restaurants are located in Third Street downtown area, although many others are spread about in various parts of the city. Our dinner choice, Thai Dishes, actually is about 20 blocks off the beach in the mid-city area and turned out to be a surprisingly affordable spot to enjoy a wide selection of expertly prepared Thai entrees. It&#8217;s not formal, but it&#8217;s good.</p>
<p>If you&#8217;re looking for trendy &#8211; oh, there&#8217;s that word again &#8211; the place in Santa Monica to look is Montana Avenue. There is a 10-block section of this street that has become the center of the universe for celebrity-watchers because this is where we are told the famous like to come out and be semi-real people. The businesses along here are kind of an eclectic collection of specialty stores and quiet little sidewalk cafes and more nail salons per square mile than anyplace west of New York City.</p>
<p>It&#8217;s impossible to walk up and down Montana without wondering if that young 30-something &#8220;dressed down&#8221; with jeans and a pullover sweatshirt is really some starlet taking a break in between movie shoots. Writer Irene Ricasio listed several local celebrity haunts in a recent article for the New York Post. &#8220;If it takes you more than 24 hours to see a star in Santa Monica&#8221; says the article, &#8220;you&#8217;re not looking.&#8221; The closest we came was seeing an obvious paparazzi stalking Montana with his camera and two-foot-long telephoto lens. No doubt someone had tipped him about a &#8220;sighting.&#8221;</p>
<p>The cool factor also comes from Santa Monica&#8217;s art world where the rich and famous buy while average working stiffs look and wish they could buy. According to the Santa Monica Visitors Bureau, the area is &#8220;exploding&#8221; with avant-garde galleries, museums and public art. In fact, the city averages more than 10 galleries per square mile and has a total of 38 public works of art.</p>
<p>The words &#8220;trendy&#8221; and &#8220;hip&#8221; can also be used to describe many of the lodgings in Santa Monica &#8211; especially the small out-of-the-way boutique hotel where we stayed most recently. The newest hotel in Santa Monica, the Ambrose is just 77 rooms and is located about a mile and a half from the beach in a quiet residential area of Santa Monica. The hotel is the brainchild of Deirdre Wallace, a 31-year-old who designed a hotel like she would have wanted during the years she was traveling and working in the film industry. The result is an impeccably decorated, thoroughly updated hotel that pays special attention to detail.</p>
<p>For example, the continental breakfast &#8211; included with your room &#8211; is catered by Rockenwagner, one of the local celebrity chef eateries. The rooms are done in dark brown and soft gray-green tones and furnished with stylish cabinetry, tables and chairs. The beds have just enough firmness and are decorated with Custom created Matteo Italian bed linens and duvets. Each room was designed with Feng shui in mind which, in our case, included a scenic fourth-floor view of Santa Monica and the Pacific Ocean.</p>
<p>The Ambrose could just as well be a health retreat. No candy and chips at this honor bar &#8212; more healthy fruits and nuts, vegetable chips and other items are featured for your between-meal snacks. Instead of soda water, it&#8217;s vitamin water. Another product on hand in your room is the Organic Honey Sugar Glow for your skin, or perhaps you&#8217;ll want to try the Power Plant Elixer Tonic.</p>
<p>There is also a gym on property that includes a Stairmaster, elliptical machines, pilates mats, balance balls, a ballet bar and a fitness library. If you want to read about something other than fitness, the Ambrose also has a cozy fireplace library with a variety of reading material.</p>
<p>The Ambrose is just the right choice for &#8220;trendy&#8221; Santa Monica &#8211; an experience far and apart from the everyday life most of us lead and a great topic of conversation Monday morning when you&#8217;re back in the office.</p>
<p>AT A GLANCE</p>
<p>WHERE: Santa Monica is just west of Los Angeles and on the coast south of Malibu. It&#8217;s easy to reach by taking Interstate 405 or Interestate 5 to Interstate 10 and driving west.</p>
<p>WHAT: Santa Monica&#8217;s spectacular setting on the ocean has made it one of the most popular beach getaways for people from the Los Angeles area and well beyond. A combination of trendy shops, galleries and restaurants make this a favorite for the famous as well as everyday people. Interestingly, the beach city of Santa Monica actually is close to the mountains as well. The Santa Monica Mountains are just a few-minute drive from the glamour and glitz of the city and offer a wide selection of trails and nature hikes in the 150,000-acre Santa Monica Mountains National Recreation Area</p>
<p>WHEN: The weather in Santa Monica is sunny most of the year &#8211; about 343 annual days of sunshine to be exact &#8211; so there&#8217;s no bad time to visit.</p>
<p>WHY: The scenery&#8217;s great, but there&#8217;s also an electricity that comes with a getaway so close to celebrities and the entertainment business.</p>
<p>HOW: For more information on Santa Monica, phone the Santa Monica Convention &#38; Visitors Bureau at 800-544-5319 or visit www.santamonica.com. For more information on the Ambrose Hotel, phone 877-AMBROSE or visit www.ambrosehotel.com.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[HQ: MSP 50]]></title>
<link>http://renatofelix.wordpress.com/2009/11/24/hq-msp-50/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 18:01:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>renatofelix</dc:creator>
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<description><![CDATA[A genialidade na variedade Mônica e Magali por Ivan Reis, que desenha super-heróis para a DC Como qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://renatofelix.wordpress.com/files/2009/02/stars-blue-5-0.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-763" title="stars-blue-5-0" src="http://renatofelix.wordpress.com/files/2009/02/stars-blue-5-0.gif" alt="" width="55" height="12" /></a></p>
<p><strong>A genialidade na variedade</strong></p>
<div id="attachment_2958" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://renatofelix.wordpress.com/files/2009/11/msp50-ivan-reis.jpg"><img class="size-medium wp-image-2958" title="MSP50-Ivan Reis" src="http://renatofelix.wordpress.com/files/2009/11/msp50-ivan-reis.jpg?w=300" alt="" width="300" height="270" /></a><p class="wp-caption-text">Mônica e Magali por Ivan Reis, que desenha super-heróis para a DC</p></div>
<p>Como qualquer coletânea formada por autores diferentes, <em><strong>MSP 50 &#8211; Maurício de Sousa por 50 Artistas</strong></em> (Panini Books, 192 páginas) tem histórias melhores que outras. Mas a genialidade do álbum está até nisso: a diferença entre elas, a grande variedade de visões e estilos somados em torno da obra de Maurício de Sousa. E se algumas são melhores que outras é porque todas são muito boas, mas algumas são belíssimas e, entre elas, há obras-primas.</p>
<p>Com muita liberdade para criar, vários artistas optaram pela piscadela de um “parabéns, Maurício” em suas páginas. Outros, aproveitaram até para divulgar seus próprios personagens. Mas alguns criaram histórias com vida própria e desde já antológicas. Laerte, por exemplo, abre o álbum com um delicado retorno aos primeiros personagens de Maurício: Bidu e Franjinha. Ivan Reis, atual desenhista do Lanterna Verde, usa seu estilo de super-herói para dar traços realistas aos personagens. Otoniel Oliveira coloca um Franjinha adulto reencontrando uma Marina que virou artista plástica &#8211; lembrando também a filha de Maurício que desenha e também é personagem. Orlandeli fala do desaparecimento do Capitão Feio e Vítor Cafaggi vai ao extremo do romantismo com o Chico Bento.</p>
<p>Compreensivelmente, há recorrências. Algumas histórias imaginam os personagens adultos entre recordações da infância. E, Astronauta, Chico Bento, Piteco e o Louco foram personagens muito visitados &#8211; além, claro, da Turma da Mônica propriamente dita. Mas mesmo as coincidências são tratadas de maneira muito diferente, como o Louco de Jean Galvão e o de Fábio Lyra (que contracena com a Tina). Alguns autores, como Fido Nesti e a dupla Fábio Moon &#38; Gabriel Bá foram buscar na memória lembraças de produtos associados aos personagens: uma boneca, um lençol.</p>
<p>Há caricaturas, cartuns, quadrinhos caricatos, de humor escancarado ou de tom filosófico. Há dos traços únicos de Samuel Casal para o Penadinho e de Rafael Sica para o Cebolinha até o estilo mangá de Erika Awano para &#8211; vejam só &#8211; o caipirinha Chico Bento. Há até quem tenha se aproximado do estilo mauriciano, como Spacca, com o Horácio. Há de quase tudo, com muito bom gosto e muito carinho pelos personagens. Uma edição impecável, que homenageia não só Maurício de Sousa, mas também o talento dos quadrinhistas brasileiros.</p>
<p><a href="http://renatofelix.wordpress.com/files/2009/09/msp50-capa.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2468" title="Capa.indd" src="http://renatofelix.wordpress.com/files/2009/09/msp50-capa.jpg?w=106" alt="" width="106" height="150" /></a></p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Mais:</span></strong></p>
<p>- Assista o <a href="http://renatofelix.wordpress.com/2009/09/14/coelhadas-no-comic-show/"><em><strong>Comic Show</strong></em></a> sobre Maurício de Sousa<br />
- Confira <strong><a href="http://renatofelix.wordpress.com/2009/09/11/previews-do-msp-50-e-mauricio-na-bienal/">previews do <em>MSP 50<br />
</em></a></strong>- Leia a minha <a href="http://renatofelix.wordpress.com/2009/03/21/entrevistas-mauricio-de-sousa-parte-1/"><strong>entrevista com Maurício de Sousa</strong></a> (em quatro partes)</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il nano Orazio]]></title>
<link>http://lilithf.wordpress.com/2009/11/24/il-nano-orazio/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:49:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>lilithf</dc:creator>
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<description><![CDATA[C’era una volta nella bellissima Valle di Corè, un giovane nano di nome Orazio. Creatura saggia e ac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">C’era una volta nella bellissima Valle di Corè, un giovane nano di nome Orazio.</p>
<p style="text-align:justify;">Creatura saggia e accorta, dall’animo nobile ed idealista, lavoratore onesto ed instancabile,  coraggioso e determinato, trascorreva lui le sue intere giornate come tutti gli altri minatori, nella Cava di Pietra del paese intento nel suo operato, collezionando talvolta anche dodici ore di lavoro tutte di fila, dedito ed attento alla sua attività sempre pronto a non risparmiarsi pur di compiere appieno e diligentemente il suo compito, docile ed operoso.</p>
<p style="text-align:justify;">E per quanto non potesse vantare di certo coi suoi guadagni una vita da nababbo, niente sembrava essere in grado di smuovere la sua buona volontà e nulla sembrava essere capace di intaccare i suoi sani principi. Sempre pronto a onorare con coscienza i suoi obblighi, operaio puntiglioso e  preciso.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Soltanto di notte, uscito dalla Cava sporco ed esausto, il suo sguardo andava verso la luna e le sue speranze s’accendevano nell’illusione di una vita migliore “Se solo potessi un giorno trovare anche io un diamante!” sospirava reggendosi stanco alla sua vanga “Così da poter fare una vita di agi e ricchezza, senza dover lavorare fino a rompermi la schiena!”</p>
<p style="text-align:justify;">Sognava il poveretto, come tutti quelli che ogni notte spinti dalla speranza si recavano all’interno della Baia di Corè per scavare nella roccia, alla ricerca del diamante che  &#8211; secondo la leggenda -  era stato generato dalle lacrime della sirena Sicula riparatasi fra i suoi sassi,  prima di morire fra le onde del mare, colpita al cuore dalla lancia di un marinaio.</p>
<p style="text-align:justify;">“Ed allora perché non ci provi?!” lo avvicinò una sera all’uscita della Cava, una tetra figura avvolta in un saio lungo fino ai piedi ed il volto nascosto sotto un cappuccio.</p>
<p style="text-align:justify;">“In tanti si recano nella Baia pieni di sogni! Provaci anche tu Orazio! Sei una creatura così scaltra e saggia e per di più conosci bene il mestiere! Io osservo da sempre le tua capacità di scavatore e per te ho una grande idea!” lo chiamò per nome lo sconosciuto.</p>
<p style="text-align:justify;">“Perché non spegni la Luna stanotte? Cosicché nessuno possa percorrere la strada per giungere all’insenatura né per mare né per terra e cominci a scavare tu da solo, che conosci bene a tal punto la via, da poterla percorrere ad occhi chiusi? La fortuna ricorda, aiuta gli audaci!” lo consigliò.</p>
<p style="text-align:justify;">E lo sventurato smarrito, voltandosi verso la figura per chiedergli con occhi sbarrati chi fosse, prima ancora di avere avuto l’ardire di pronunciare la sua domanda, si ritrovò in mano un coltellaccio ben affilato.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>“Un amico!”</em> gli batté lui due pacche sulla spalla, come se avesse letto nella sue mente <em>“Sono un amico!”</em> gli ripeté  prima di sparire, sorridendogli.</p>
<p style="text-align:justify;">E Orazio rigirandosi fra le mani la lunga lama, sentì per la prima volta a quel contatto, una forza e una determinazione che non aveva mai pensato di poter possedere dentro di sé e pieno di energia fece spallucce “Potrei almeno provarci, però! E vivere senza problemi! La fortuna aiuta gli audaci no?”</p>
<p style="text-align:justify;">E senza pensarci oltre, risalì la Valle per giungere al punto più alto di Corè  così da cogliere di sorpresa la Luna alla sua uscita e tenderle un agguato.</p>
<p style="text-align:justify;">“Se lui è venuto fino a me, vuol dire che il Destino c’entra qualcosa! Un motivo dovrà pur esserci! Forse la vita vuole ripagarmi di tutte le mie fatiche!” si sforzava di pensare il nano durante l’attesa, cercando di convincere se stesso.</p>
<p style="text-align:justify;">Così nascondendosi dietro un rigoglioso cespuglio di more prese ad aspettare.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma di colpo, scorgendo la dolce Luna avanzare ignara, per raggiungere  il cielo, il suo cuore mancò di un battito.</p>
<p style="text-align:justify;">Era così bella, pura, gentile con le sue lunghe chiome lasciate libere sulle spalle, la pelle evanescente e le labbra di cera.</p>
<p style="text-align:justify;">E stringendo in pugno l’arma, tremò.</p>
<p style="text-align:justify;">“Non farlo! Non avere tentennamenti io credo in te!” udì di nuovo quella voce al suo orecchio Orazio.</p>
<p style="text-align:justify;">E facendosi avanti, levò in alto la lama deciso.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma lasciandola ricadere di colpo, coi suoi begli  occhi viola colmi di lacrime, il nano si piegò ai piedi della bella Luna balbettando parole di perdono.</p>
<p style="text-align:justify;">Nell’istante esatto istante in cui, di lontano la perfida piovra, bestia marina dai mille tentacoli, recatasi presso il povero minatore travestita da viandante per indurlo al male coi sui finti modi affabili, spingendolo ad oscurare la Luna  e trovare per lui il diamante per poi ucciderlo &#8211; una volta eseguito il progetto &#8211; soffocandolo coi suoi lunghi artigli, per poi  impossessarsi della pietra preziosa e con essa dominare Corè. Vedendo di colpo ridursi in cenere tutti i suoi piani, digrignando il muso in una smorfia di rabbia, si rituffò nelle onde del mare perdendosi nella notte.</p>
<p style="text-align:justify;">“Grazie per aver ascoltato il tuo cuore Orazio!” si chinò la Luna a carezzare il capo del nano “Grazie per aver fermato i perfidi piani di quel mostro senza scrupoli!”</p>
<p style="text-align:justify;">E lui asciugandosi le lacrime a quelle parole, cercò nel cuore di lei il perdono.</p>
<p style="text-align:justify;">Da quella notte i due divennero  inseparabili e ogni sera dopo il lavoro, risalendo la Valle per tornare dalla sua amata, negli occhi di lei, Orazio comprese di aver trovato il diamante più prezioso e la ricchezza più inestimabile.</p>
<p style="text-align:right;"><strong> Monica Fiorentino </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ayra l'Angelo dell'Undici Settembre ]]></title>
<link>http://lilithf.wordpress.com/2009/11/24/ayra-langelo-dellundici-settembre/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:45:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>lilithf</dc:creator>
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<description><![CDATA[C’era una volta nell’alto dei Cieli Imperiali un giovane angelo  dai ribelli capelli color delle fia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">C’era una volta nell’alto dei Cieli Imperiali un giovane angelo  dai ribelli capelli color delle fiamme e le lunghe ali di cristallo, di nome Ayra.</p>
<p style="text-align:justify;">Generato a difesa del Genere Umano, sin dalla nascita la creatura era stata addestrata all’arte del combattimento dai più grandi maestri celesti  attraverso i più evoluti piani di strategia bellica.</p>
<p style="text-align:justify;">Allievo fra i più tenaci ed esemplari, abile come nessuno  nell’adoperare la spada e nel destreggiarsi con ogni tipologia d’arma consentita dagli spiriti eletti, Ayra era divenuto sin da subito il migliore dello stuolo angelico, e una volta adulto era stato istantaneamente collocato a capo dell’Esercito Celeste senza designazione di sorta, votandosi fedelmente al suo ruolo.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Dolcissimo e sensibile l’angelo viveva unicamente per la stella che gli era stata data alla sua venuta al mondo, non provando altro sentimento più forte, trascorrendo ore coi suoi soldati, dispensando istruzioni e imparando a sue spese con grossi sacrifici le tecniche più brillanti per salvaguardare  le vite degli Esseri Umani, pronto a darsi a  loro completamente.</p>
<p style="text-align:justify;">E conscio della sua missione non aveva mai  lasciato che le sue ali si scaldassero al calore beato dell’amore, non riconoscendo altro credo al di fuori della battaglia.</p>
<p style="text-align:justify;">Rifiutando con dolore perfino il calore delle dolci braccia della bella Mia, Angelo meraviglioso da sempre innamorata di lui, costretta a tenersi nel proprio cuore i suoi sentimenti per non causare all’Angelo Guerriero &#8211; che altri non poteva amare al di fuori della propria spada &#8211; distrazione alcuna.</p>
<p style="text-align:justify;"> <em>“Perché la Pace pur essendo il Dono più prezioso non è mai per</em> <em>sempre”</em> era stato il primo insegnamento impartito all’angelo dagli occhi viola alla sua venuta nell’esercito e lui viveva esclusivamente in funzione di essa.</p>
<p style="text-align:justify;">E come nel proprio Destino, senza preavviso, d’improvviso, un giorno di settembre suonò per lui la campana dall’arme: e chiamato di colpo ad indossare la veste guerriera e preparare il suo Esercito a partire alla volta della Terra dove urgeva il loro aiuto &#8211; Angeli Guerrieri a difesa del Genere Umano -  strappato ai suoi giorni, impavido e deciso, l’angelo offrendo il proprio cuore e quello dei suoi fratelli al Nemico senza remora alcuna, ubbidì all’istante.</p>
<p style="text-align:justify;">E senza voltarsi indietro neppure una volta a salutare la dolce Mia &#8211; percependo d’istinto il proprio cuore tremare al pensiero di infliggerle altro dolore, riconoscendosi legato alla bella creatura &#8211; volò dove era stato richiesto il suo intervento senza proferire parola alcuna, voltando le sue spalle al viso sofferente della disperata compagna che correndo a rifugiarsi in un rovo di spine fiorito, nella speranza di vederlo tornare, prese a pregare per lui in silenzio.</p>
<p style="text-align:justify;">E puntando verso il Pianeta Terra, Ayra avvistato lo scuro saio del malvagio Spirito del Terrore &#8211; creatura dalle corna biforchi e le famelici fauci appuntite assetate di sangue, a cavallo di un Mostruoso Uccello dal cuore di ferro e acciaio, intento a fare incetta di cuori innocenti &#8211; urlando alla sue guardie di partire all’attacco, sguainò per primo la spada per infliggere col suo fendente il colpo d’inizio, sprezzante d’ogni pericolo.</p>
<p style="text-align:justify;">Senza sconti, durante la lotta il giovane capo dell’Esercito Alato, provò sulla propria pelle il dolore atroce di ferite profonde, l’umiliazione di vite sprecate, il sangue vero dei suoi fratelli in ginocchio. Contemplò lo scempio di case distrutte senza rispetto e l’orrore di ossa crude arse in roghi altissimi come legni buoni.</p>
<p style="text-align:justify;">Seguendo velocemente il famelico Mostro dal cuore di metallo che cavalcato dal maligno pugno terroristico del suo cavaliere, stendeva compiaciuto il proprio macabro velo spegnendo il respiro di fieri combattenti e di vite senza colpa, conficcando i suoi artigli senza tregua &#8211; faticando egli stesso a tenergli testa &#8211; adoperando uno dopo l’altro tutti gli anni di insegnamento e di lungo addestramento ricevuti, senza lasciarsi mai offuscare la vista dalle brucianti lacrime che la distruzione intorno gli faceva sgorgare fuori dal cuore trafitto, non lasciando mai al suo polso neppure per un attimo l’agio di fermarsi per recuperare nuova energia.</p>
<p style="text-align:justify;">La vittoria mai come quella volta, lo sentiva dentro di sé, non sarebbe stata affatto semplice e le vite dei suoi soldati che stavano perendo velocemente insieme a quelle numerose del Genere Umano &#8211; senza che alcuno riuscisse ad arrestare in alcun modo l’avanzata della Creatura Malefica il cui piano era stato fin troppo accurato, calcolato nei minimi dettagli &#8211; non lasciava in lui un solo barlume di speranza.</p>
<p style="text-align:justify;">Finchè macero e pesto al culmine della lotta Ayra, pronto a dare se stesso in nome di una salvezza che appariva insperata, preparato a sfoderare la sua ultima arma, sacrificando per la sua riuscita la propria vita,  urlando al suo Esercito di procedere tutto in avanti, percepì di colpo come il tempo fermarsi, sospeso nella frazione spazio-temporale infinitesimale di un secondo, udendo di colpo provenire al suo orecchio la propria voce come ovattata mista alla deflagrazione potente &#8211; capace di spaccare in due cielo e terra e fendere il muro stesso del suono &#8211; generato dallo schiantarsi dell’Uccello, spronato dalle malefiche risa del perfido spirito contro due Torri al centro della Terra, consumando l’ultimo atto del loro piano stratega di morte, studiato dallo spirito terroristico in tutto il suo più lucido orrore sin dalle prime mosse.</p>
<p style="text-align:justify;">E il cielo tingendosi col sangue vivido dei corpi straziati delle povere vittime schizzate in ogni parte, uomini e angeli, colmandosi delle urla disperate dei mutilati, scagliati verso l’alto coi palmi delle loro mani ancora aperti in un’ ultima disperata invocazione di pietà; Ayra perdendosi nelle immagini sfumate dei loro corpi  maciullati ancora caldi, chinò lui stesso la testa. Vinto. Mentre le sue meravigliose ali che non avevano mai conosciuto le tenere carezze della piccola Mia, prendevano a  frantumarsi in mille scintille di lucenti bagliori.</p>
<p style="text-align:justify;">Sopra le macerie fumanti di un pezzo di Terra raso al suolo dalla mano terroristica di un mostro senza coraggio, ebbro del suo operato.</p>
<p style="text-align:justify;">E stringendo al seno i petali dei fiori dietro cui si era celata nella preghiera, senza versare una lacrima Mia, dopo che anche gli ultimi pezzi dei corpi delle povere vittime straziate furono tornati alla terra, scese sul nudo suolo devastato, e senza proferire parola raccolse nel proprio grembo il cuore ancora tiepido del suo compagno, affinché con la polvere ed il fumo non potesse sporcarsi, portandolo con sé per sempre.</p>
<p style="text-align:justify;"> La mano dello spirito terroristico nato dalla cupidigia dell’Uomo aveva infine avuto la sua vittoria: spargendo morte, distribuendo distruzione e tagliando respiri; lasciando soltanto qualche albero ancora intero coi suoi rami secchi rivolti verso l’alto, sopra cui sarebbero lentamente calate le tenebre con lo scintillio pulito delle loro stelle.</p>
<p style="text-align:justify;">Null’altro.</p>
<p style="text-align:justify;">E quella notte di undici settembre Mia, muta e sola, l’avrebbe trascorsa senza chiedersi se Ayra in qualche parte del Cielo, quella sera fosse era ancora sveglio.</p>
<p style="text-align:justify;">Vittime entrambi, come tutti, di un orrore così grande, impossibile da fermare perfino per un Angelo.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:right;"><strong>FIORENTINO MONICA</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La principessa delle maree]]></title>
<link>http://lilithf.wordpress.com/2009/11/24/la-principessa-delle-maree/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:38:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>lilithf</dc:creator>
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<description><![CDATA[C’era una volta una giovane e bella principessa che racchiudeva nel proprio cuore un immenso dolore,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">C’era una volta una giovane e bella principessa che racchiudeva nel proprio cuore un immenso dolore, senza che nessuno né al Castello né fra i suoi conoscenti riuscisse ad accorgesse … o forse volesse accorgersene.</p>
<p style="text-align:justify;">Lei infatti celava la sua infelicità amministrando le cose del proprio Regno, muta e solerte, vegliando sui suoi sudditi e sui loro bisogni senza curarsi d’altro, senza tradire mai un lamento. E nessuno si soffermava mai a leggere le ombre che offuscavano i suoi occhi.</p>
<p style="text-align:justify;">E ogni notte, dopo aver compiuto le mansioni a lei spettanti, la fanciulla adorava recarsi finalmente libera, nella sua solitudine, verso la scogliera più alto del Regno per cercare conforto nel suo unico confidente: il Mare.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;"> Avvolta dalle tenebre, sedeva sulla roccia e confidava alle maree il male che quella spina conficcata nel punto più tenero del lato sinistro del suo petto le procurava, sussurrando a lui l’Amore dolcissimo, la passione, i respiri e gli ansiti che aveva condiviso col suo Principe, colui che le aveva insegnato l’amore per poche notti soltanto, per poi sparire nel nulla per sempre.</p>
<p style="text-align:justify;"> E sotto l’argentea luce della luna, il mare cantava per lei dolcissime note di conforto, celando nei propri fondali il segreto di quel suo cuore sofferente.</p>
<p style="text-align:justify;"> <em>L’Amore arde come il Dolore. </em><em>Il Dolore consuma come l’Amore. </em>E questo la marea lo teneva chiuso nel suo animo.</p>
<p style="text-align:justify;">Una sera fu data al castello una bellissima festa &#8211; l’ennesima – durante la quale tutti gli ospiti ballavano, ridevano e scherzavano senza mostrare alcun interesse se non per se stessi e il proprio divertimento, e la principessa stanca di recitare quel personaggio che non era, travolta da quell’atmosfera artificiale corse via.</p>
<p style="text-align:justify;"> Sulla scogliera la marea come sempre cantava per lei, e i suoi occhi contemplando oltre la linea del mare, lì, quel punto indefinito dov’era il suo principe ribelle, a piedi nudi scese in spiaggia lentamente.</p>
<p style="text-align:justify;"> E prendendo ad immergersi nelle gelide acque levando al cielo la lucida lama affilata di un coltello dall’impugnatura in oro, dono di una Fata Tuttofare alla sua nascita, con un solo gesto recise i suoi polsi lasciando il cristallo puro del mare tingersi di rosso rubino, inghiottendo il suo sangue  fra i segreti inenarrabili che solo i fondali custodiscono, senza esalare un solo soffio di sofferenza.</p>
<p style="text-align:justify;">Con la speranza che un giorno, in un angolo qualsiasi della terra, quei flutti avrebbero riportato ancora una volta e per sempre il suo sangue sulla pelle del suo adorato Principe dagli occhi viola …che mai avrebbe dimenticato.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Monica Fiorentino</strong></p>
<p> <strong><span style="text-decoration:underline;">Pubblicato sulla Rivista “Omero” 1999</span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La sirena dei mari]]></title>
<link>http://lilithf.wordpress.com/2009/11/24/la-sirena-dei-mari/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 08:03:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>lilithf</dc:creator>
<guid>http://lilithf.wordpress.com/2009/11/24/la-sirena-dei-mari/</guid>
<description><![CDATA[C’era una volta nello splendido Regno di Mare Lontano, una bellissima sirena dalla coda blu, di nome]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">C’era una volta nello splendido Regno di Mare Lontano, una bellissima sirena dalla coda blu, di nome Lilia.</p>
<p style="text-align:justify;">Seduta su di uno scoglio, muta e solitaria, col muso perennemente tinto di rosso ciliegia, la dolce creatura, trascorreva le sue intere giornate  puntando dinanzi a sé l’orizzonte,  in perenne attesa.</p>
<p style="text-align:justify;">Con lo sguardo fisso perso nel vuoto, le mani giunte in grembo e  i lunghi  capelli sciolti a incorniciarle il volto, nessuno aveva mai più udito da tempi immemori il suo splendido canto allietare il creato, né aveva più contemplato il suo meraviglioso corpo vibrare fra le onde del mare, perennemente sola, ritirata nel silenzio del suo cuore, seduta sopra la pietra ad aspettare.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Lei, un tempo creatura dei mari, allegra e spensierata, la più raggiante fra le sue sorelle, docile e briosa, scorto durante una notte di tempesta  un bellissimo Umano al comando di una nave, venire inghiottito dalla furia delle onde ribelli, colpita al cuore da quell’episodio, aveva iniziato ad attendere il suo ritorno in silenzio, piena di speranza.</p>
<p style="text-align:justify;">“Perché lui era il capitano di quella nave! E tornerà!” era convinta. E a quelle parole i gabbiani, ammirando la sua forza e la sua tenacia, alzando ogni volta le spalle riprendevano il loro volo, felici di portare nel proprio cuore un po’ di quella favola così romantica, sperando anch’essi nella sua realizzazione.</p>
<p style="text-align:justify;">“Ma non è una favola! E lui  tornerà!” ripeteva di rimando lei, che neppure conosceva il nome del giovane uomo.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>“Tornerà!”</em> era il suo unico e solo ritornello, la sua nenia, la sua sicurezza, la sua gioia, la sua fonte inesauribile di felicità, acqua pura per il suo cuore.</p>
<p style="text-align:justify;">E convinta non muoveva da quel luogo la sua flessuosa coda per nessun motivo al mondo.</p>
<p style="text-align:justify;">“Perché quando tornerà io voglio essere qui a riceverlo!” ripeteva carica di gioia, battendo le mani ogni volta, quando le veniva rivolta quella domanda.</p>
<p style="text-align:justify;">  “E se non dovesse tornare?” le chiese un giorno lo spirito ramingo dei sette mari, vestito di salsedine e avventura, di passaggio in quel tratto col suo cocchio, conosciuta la sua storia portata dal vento.</p>
<p style="text-align:justify;">“Non accadrà!” gli fece eco lei.</p>
<p style="text-align:justify;">E continuando nella sua attesa ancora più sicura, nulla sembrava smuovere di un centimetro le sue convinzioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Anche se attorno tutte le creature non facevano che mostrarsi tristi per lei.</p>
<p style="text-align:justify;">“Ma non dovete! Perché lui tornerà!” sorrideva la bella.</p>
<p style="text-align:justify;">E una notte all’improvviso, voltando lo sguardo verso il punto in cui il mare aveva preso a formare uno strano mulinello,  la sirena, percependo il proprio cuore battere a mille, scorgendo di colpo  dinanzi a sè i flutti aprirsi in mille bagliori di luce, contemplando fra le onde aperte dell’oceano apparire il giovane capitano vestito d’evanescente fulgore, meraviglioso con il suo sguardo fiero, il passo sicuro e i modi leggiadri, intento a sorriderle sornione col classico piglio dell’adorabile canaglia dipinta sul viso, lei balzando di colpo lo abbracciò stretto senza fargli domande.</p>
<p style="text-align:justify;">Non chiedendogli mai neppure il suo nome.</p>
<p style="text-align:justify;">E dal quel giorno il veliero  “Il Nino” riprese a solcare i mari col suo intero equipaggio al completo, detenendo saldo  alla prua il suo bellissimo capitano pronto a guidare la sua ciurma con amore e dedizione infinta nei suoi perenni viaggi: dal mare alla terra e viceversa, riprendendo il suo operato di uomo di mare.</p>
<p style="text-align:justify;">Fino al calare delle tenebre ogni notte, quando favorito dalla pallida luna in cielo a rischiarare coi suoi riverberi i fondali, a bordo della sua scialuppa, lui si allontanava perdendosi fra le onde senza svelare a nessuno la sua meta, fino al sorgere del nuovo giorno.</p>
<p style="text-align:justify;">Senza che i suoi marinai gli ponessero mai domanda alcuna, addormentandosi sereni in attesa del ritorno del loro comandante, cullati dallo splendido canto di una misteriosa sirena raggiante, che s’accendeva ogni notte al far del crepuscolo.</p>
<p style="text-align:justify;">Melodia d’amore di impareggiabile bellezza.</p>
<p style="text-align:justify;">  </p>
<p style="text-align:right;"><strong>                                                          Monica Fiorentino</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Klassrumsexperiment: A class divided]]></title>
<link>http://metabolism.wordpress.com/2009/11/24/klassrumsexperiment-a-class-divided/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 05:35:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Monica</dc:creator>
<guid>http://metabolism.wordpress.com/2009/11/24/klassrumsexperiment-a-class-divided/</guid>
<description><![CDATA[Idag blir det filmtips. Dagen efter att Martin Luther King Jr. dödades bestämde sig läraren Jane Ell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Idag blir det filmtips. Dagen efter att Martin Luther King Jr. dödades bestämde sig läraren Jane Elliott att utföra ett experiment i sitt klassrum. Hon delade in eleverna efter ögonfärg. Den ena gruppen behandlades sämre; de fick inte leka utomhus på rasten, de fick ha speciella kragar på sig och fick höra att de var mindre värda. Redan efter några minuter skedde skillnader i barnens beteende. Dagen efter bytte läraren, då behandlades den andra gruppen sämre.  Filmerna är ett talande exempel på hur diskriminering fungerar. <a title="A class divided, mer fakta" href="http://www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/shows/divided/" target="_blank">Här finns mer att se och läsa</a> om A class divided.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/JCjDxAwfXV0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/JCjDxAwfXV0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#160;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/EWbxv4vlHe0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/EWbxv4vlHe0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Soul Train Awards Are Back!]]></title>
<link>http://mixcraftmedia.wordpress.com/2009/11/23/the-soul-train-awards-are-back/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 21:37:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>mixcraftmedia</dc:creator>
<guid>http://mixcraftmedia.wordpress.com/2009/11/23/the-soul-train-awards-are-back/</guid>
<description><![CDATA[The Soul Train Awards are back!!! &#8220;The hippest trip on television!&#8221; While many are still]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">The Soul Train Awards are back!!!</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:center;">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/04/china-club-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-211" title="china-club-3" src="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/04/china-club-3.jpg?w=300" alt="The stage is set for the Soul Train Awards" width="300" height="183" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">&#8220;The hippest trip on television!&#8221;</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:center;">While many are still talking about how much better the American Music Awards were, I was checking out footage from the Soul Train Awards&#8230;<br />
href=&#8221;http://www.bet.com/video/678487&#8243;&#62;</p>
<p style="text-align:center;">The following are the nominees and BOLD are the winners I think will get it.</p>
<p style="text-align:center;">BEST NEW ARTIST</p>
<p style="text-align:center;">• DRAKE (I think he&#8217;ll get it)<br />
• Jazmine Sullivan<br />
• Keri Hilson<br />
• Ryan Leslie (I&#8217;d like to see him get it)<br />
• Solange</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:center;">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/keyshia-cole_a-different-me.jpg"><img class="size-medium wp-image-490" title="Keyshia-Cole_A-Different-Me" src="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/keyshia-cole_a-different-me.jpg?w=300" alt="Keyshia Cole" width="300" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">&#8220;A Different Me&#8221; by Keyshia Cole</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:center;">BEST R&#38;B/SOUL ARTIST FEMALE</p>
<p style="text-align:center;">• BEYONCE (As usual, they&#8217;ll give it to her)<br />
• Chrisette Michelle (I think she deserves it)<br />
• Jennifer Hudson<br />
• Ledisi<br />
• Whitney Houston</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:center;">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/beyonce2_fullsize.jpg"><img class="size-medium wp-image-491" title="Beyonce2_fullsize" src="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/beyonce2_fullsize.jpg?w=235" alt="Beyonce" width="235" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">B&#8217;day every day!</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:center;">BEST MALE R&#38;B/SOUL MALE</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">• Charlie Wilson<br />
• MAXWELL (I think he&#8217;ll get it AND deserves it!!!)<br />
• Musiq Soulchild<br />
• Raphael Saadiq<br />
• Robin Thicke</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:center;">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/musiq-soulchild_banner.jpg"><img class="size-medium wp-image-492" title="Musiq-Soulchild_banner" src="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/musiq-soulchild_banner.jpg?w=300" alt="Musiq" width="300" height="266" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Musiq Soulchild</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:center;">SONG OF THE YEAR</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">• &#8220;God in Me&#8221; &#8211; MARY MARY (It was big and a close second!)<br />
• &#8220;Pretty Wings&#8221; &#8211; Maxwell (I&#8217;d like to see this late entry win)<br />
• &#8220;Single Ladies (Put a ring on it)&#8221; &#8211; BEYONCE (She&#8217;ll win but not by much!)<br />
• &#8220;Spotlight&#8221; &#8211; Jennifer Hudson<br />
• &#8220;Turnin Me On&#8221; &#8211; Keri Hilson/ ft Lil Wayne</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:center;">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/anthony-hamilton_the-point-of-it-all_cover.jpg"><img class="size-medium wp-image-493" title="Anthony-Hamilton_The-Point-Of-It-All_cover" src="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/anthony-hamilton_the-point-of-it-all_cover.jpg?w=300" alt="Anthony Hamilton...where's his nomination?" width="300" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Why no Anthony Hamilton nomination?</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:center;">ALBUM OF THE YEAR</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">• Beyonce &#8211; I am&#8230; Sasha Fierce (Platinum) Sony Music<br />
• Jamie Foxx &#8211; Intuition (Platinum) J Records<br />
• Kanye West &#8211; 808s &#38; Heartbreak (Platinum) Roc-A-Fella/Def Jam<br />
• MAXWELL &#8211; Blacksummer&#8217;s Night (Gold) Sony Music<br />
(My choice to win although Kanye&#8217;s album minus his personal drama was superb if you are just talking about music!)<br />
• Ne-Yo &#8211; Year of the Gentleman</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:center;">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/kanye-west_808s-heartbreak-cover.jpg"><img class="size-medium wp-image-494" title="Kanye-West_808s-&#38;-Heartbreak-cover" src="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/kanye-west_808s-heartbreak-cover.jpg?w=300" alt="Kanye &#38; Heartbreak" width="300" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Kanye &#38; an 808 Heartbrreak</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:center;">RECORD OF THE YEAR (SONGWRITER AWARD)</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">• Beyonce &#8211; &#8220;Single Ladies (Put a ring on it)&#8221;<br />
• Drake &#8211; &#8220;Best I ever had&#8221;<br />
• Jamie Foxx Ft/T-Pain &#8211; &#8220;Blame it&#8221;<br />
• Keri Hilson &#8211; &#8220;Knock You Down&#8221;<br />
• MAXWELL &#8211; &#8220;Pretty Wings&#8221; (Hands DOWN if you are talking about the QUALITY of writing)</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:center;">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/jay-z-band-rehearsal-07.jpg"><img class="size-medium wp-image-495" title="jay-z-band-rehearsal-07" src="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/jay-z-band-rehearsal-07.jpg?w=300" alt="Jay-Z " width="300" height="225" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Jay-Z had a great year</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:center;">BEST REGGAE ARTIST AWARD<br />
• Movado (He had a fairly good year but may not stand out compared to Sean)<br />
• SEAN PAUL (because the people who choose them always go to the guy most popular they&#8217;ll probably choose him)<br />
• Serani<br />
• Taurus Riley<br />
• Ziggy Marley</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:center;">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/sizzla_reggae.jpg"><img class="size-medium wp-image-496" title="Sizzla_reggae" src="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/sizzla_reggae.jpg?w=200" alt="Sizzla pictured here" width="200" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Sizzla&#8230;why ya no rep &#8216;em?!</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:center;">CENTRIC AWARD &#8211; SOUL APPROVED/UNDERGROUND</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">• Corneille<br />
• Eric Roberson<br />
• LAURA IZABOR (I think she&#8217;ll win as the most visible, held up and I have not stopped playing this album. Great work musically though I wouldn&#8217;t say &#8220;underground.&#8221; Atlantic just didn&#8217;t promoter her)<br />
• Maysa<br />
• The Knux</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:center;">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/raheem-devaughn3.jpg"><img class="size-medium wp-image-497" title="Raheem-DeVaughn3" src="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/raheem-devaughn3.jpg?w=300" alt="Raheem DeVaughn" width="300" height="236" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Raheem DeVaughn</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:center;">BEST GOSPEL PERFORMANCE MALE, FEMALE OR GROUP</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">• BeBe and CeCe Winans &#8211; &#8220;Close To You&#8221;<br />
• Fred Hammond f/John P Kee &#8211; &#8220;They That Wait&#8221;<br />
• Marvin Sapp &#8211; &#8220;Praise Him in Advance&#8221;<br />
• MARY MARY &#8211; &#8220;God In Me&#8221; (As the biggest crossover they&#8217;ll win hands down&#8230;and I happen to think it&#8217;s a great song anyway with a greater message)<br />
• Smokie Norful &#8211; &#8220;Justified&#8221;</p>
<p style="text-align:center;">BEST COLLABORATION</p>
<p style="text-align:center;">• Keri Hilson featuring Kanye West &#38; Ne-Yo &#8211; &#8220;Knock you Down&#8221;<br />
• Keyshia Cole featuring Monica &#8211; &#8220;Trust&#8221;<br />
• MARIO featuring Gucci Mane and Sean Garrett &#8211; &#8220;Break up&#8221; (I choose this song although it may be too street for some tastes&#8230;but the combination of flows made for an engaging journey into downtempo Rhythm &#38; Beats aka R&#38;B)<br />
• Mary Mary featuring Kierra (KiKi) Sheard &#8211; &#8220;God In Me&#8221;<br />
• Trey Songz featuring Drake &#8211; &#8220;Successful&#8221; (People like this dude Drake right now and Trey finally got some hits out this year beyond New York and ATL&#8230;This was a good second place mention)</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:center;">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/mj-hollywood-walk-of-fame.jpg"><img class="size-medium wp-image-498" title="MJ-Hollywood-Walk-of-Fame" src="http://mixcraftmedia.wordpress.com/files/2009/11/mj-hollywood-walk-of-fame.jpg?w=300" alt="RIP MJ" width="300" height="225" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">RIP MJ!</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:center;">ENTERTAINER OF THE YEAR</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">• Michael Jackson</p>
<p style="text-align:center;">Since there weren&#8217;t any choices, it goes to Michael. It goes to him not because he was the best this year but because he died this year, let&#8217;s keep it real. This music industry is so politically inclined they couldn&#8217;t just say we are giving MJ the accolades we haven&#8217;t given out of guilt&#8230;maybe if more of us were supportive and loving toward one of the greatest to ever do it then maybe the people closer to him would have done more to protect and take care of him.</p>
<p style="text-align:center;">Looking forward to seeing who actually wins! Maybe the industry can take notes from the AMAs by giving awards based on sales and not politics since sales mean PEOPLE chose the winners! *Pardon me Grammys* but the voters are not necessarily in tune with the music&#8230;I&#8217;ll get on their case in another blog coming soon!</p>
<p style="text-align:center;">*Freedom*<br />
www.socialtravelers.net<br />
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djfreedomjustice@gmail.com</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piccola Sadako. Dolce sorellina]]></title>
<link>http://lilithf.wordpress.com/2009/11/23/piccola-sadako-dolce-sorellina/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 18:39:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>lilithf</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sadako Sasaki (佐々木禎子,, Sasaki Sadako?) (7 gennaio 1943– 25 ottobre 1955) era stata una studentessa g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong>Sadako Sasaki</strong> (佐々木禎子,, <em>Sasaki Sadako</em><a title="Aiuto:Giapponese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Giapponese"><strong><sup>?</sup></strong></a>) (7 gennaio 1943– 25 ottobre 1955) era stata una studentessa giapponese.</p>
<p style="text-align:justify;">Vissuta nei pressi del Ponte di Misasa, ad Hiroshima, aveva solo due anni quando la bomba atomica &#8220;Little Boy&#8221; fu sganciata sulla sua città, il 6 agosto 1945.</p>
<p style="text-align:justify;">La piccola Sadako si trovava a casa, a circa due chilometri di distanza dal luogo dell&#8217;esplosione. Crescendo, ella divenne forte, coraggiosa e atletica. Ma nel 1954, all&#8217;età di undici anni, mentre si stava allenando per una grande gara di corsa, fu colta da vertigini e cadde a terra. Le fu diagnosticata una grave forma di leucemia, conseguenza delle radiazioni della bomba atomica.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">La sua migliore amica, Chizuko Hamamoto, le parlò di un&#8217;antica leggenda secondo cui, chi fosse riuscito a creare mille gru &#8211; uccello simbolo di lunga vita &#8211; con la tecnica dell&#8217; origami avrebbe potuto esprimere un desiderio. Chizuko stessa realizzò per lei la prima, Sadako continuò nella speranza di poter tornare presto a correre. Comunque, il suo desiderio non era limitato a questo; Sadako stava dedicando al suo lavoro il massimo impegno soprattutto perché credeva che così, avrebbe posto fine a tutte le sofferenze ed avrebbe curato tutte le vittime del mondo, ed avrebbe portato loro la pace.</p>
<p style="text-align:justify;">Poco dopo aver intrapreso il suo progetto, Sadako conobbe un bambino nelle sue stesse condizioni, ed a cui era rimasto poco da vivere. Ella cercò di convincerlo a fare la stessa cosa, ma la sua risposta fu: <em>so che morirò stanotte</em>. Durante i quattordici mesi trascorsi in ospedale, Sadako realizzò gru con qualsiasi carta a sua disposizione, comprese le confezioni dei suoi farmaci.</p>
<p style="text-align:justify;">Una versione della sua storia, vuole che Sadako fosse riuscita a completare 1300 gru, prima di morire; secondo un&#8217;altra, riferitaci da Eleanor Coerr nel suo romanzo <em>Sadako and the Thousand Paper Cranes</em>, Sadako sarebbe riuscita a completarne solo 644, mentre le restanti 356 sarebbero state aggiunte dai suoi amici. Infine, tutte le gru sarebbero state sepolte con lei.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo la sua morte, i suoi amici e compagni di scuola pubblicarono una raccolta di lettere al fine di raccogliere fondi per costruire un monumento in memoria di lei e degli altri bambini morti in seguito alla bomba atomica di Hiroshima. Nel 1958, fu collocata all’ Hirosima Peace Memorial una statua raffigurante Sadako mentre tende una gru d&#8217;oro verso il cielo. Ai piedi della statua, una targa reca incisa la frase: <em>Questo è il tuo pianto. La nostra preghiera. Pace nel mondo</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">A Sadako Sasaki è stata dedicata anche un&#8217;altra statua, situata al Parco della Pace di Seattle.</p>
<p style="text-align:right;"><strong><em>(fonte telematica)</em></strong></p>
<p style="text-align:right;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lo spettro del lupo bianco]]></title>
<link>http://lilithf.wordpress.com/2009/11/23/lo-spettro-del-lupo-bianco/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 18:30:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>lilithf</dc:creator>
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<description><![CDATA[C’era una volta nella meravigliosa Valle di Acquara, una  stupenda lupa bianca di nome Nana. Creatur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">C’era una volta nella meravigliosa Valle di Acquara, una  stupenda lupa bianca di nome Nana.</p>
<p style="text-align:justify;">Creatura bellissima quanto selvatica e solitaria, dal candido pelo un caleidoscopio di luci abbaglianti, le zampe agili e scattanti e il muso all’insù perennemente imbronciato, sopra cui spiccavano due stupendi occhi di una cangiante tonalità viola scuro. Dal carattere cupo e riservato, sempre fuori dal proprio branco, acida e ribelle, nulla sembrava mai spaventarla, e d’indole scontrosa, scorbutica e scostante, col cuore chiuso in un pugno di ghiaccio, non c’era essere vivente che riuscisse ad avvicinarla, e non esisteva bestia alcuna che riuscisse a farla sorridere o a ricevere da lei uno sguardo di approvazione.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Sempre schiva e riservata nei suoi modi, pronta a declinare qualsiasi invito non riguardasse l’organizzazione di una nuova battaglia atta ad alleviare i problemi più incresciosi che da sempre attanagliavano le zone maggiormente martoriate della Valle, rifiutando altra compagnia in malo modo, felice solo di poter restare isolata nel suo silenzio lontana da tutto e tutti nelle zone più impervie di Acquara. Ottima cacciatrice, scaltra e guardinga nel passo, stratega brillante e risoluta, capace di nutrirsi all’occorrenza anche solo di bacche e foglie secche se i periodi di magra lo imponevano, senza nulla chiedere mai a nessuno, niente sembrava accattivarla e il desiderio di formare una famiglia sua e partorire dei cuccioli propri non pareva nemmeno sfiorarla.</p>
<p style="text-align:justify;">Considerata alla nascita la lupacchiotta più bella della Valle,  coi suoi candidi colori lucenti e lo sguardo volitivo capaci di incantare chiunque, sempre sorridente e piena di entusiasmo, Nana era  fiorita libera e indipendente, ammaliando tutti col suo splendore, cominciando a perdere solo con la crescita le sue qualità, inspiegabilmente, trasformandosi in un essere selvaggio e introverso, capace di allontanare con fare brusco e spicciolo chiunque provasse ad avvicinarsi, rifugiandosi nel silenzio dei suoi pensieri, odiando tutti quei complimenti, che se in passato le avevano riempito di gioia il cuore e imporporato di vermiglio le guance, d’improvviso avevano preso a sortire su di lei l’effetto contrario procurandole stizza e livore, trasformandola in una femmina detestabile, dal ventre sterile e freddo.</p>
<p style="text-align:justify;"> Ma una notte mentre come al solito era accucciata sopra l’altura di una roccia intenta a contemplare i raggi argentei della luna fasciare di magia la natura intorno, lontana dallo sguardo altrui, udendo uno strano rumore alle sue spalle, balzò stranita.</p>
<p style="text-align:justify;">Avanzando adagio nascosta dalla semioscurità, una figura impalpabile ed eterea, squadrandola con aria truce si stagliò di colpo alle sue spalle apostrofandola senza riserve “Sii sincera lupa bianca della Valle di Acquara, quanto ti diverti a farti così male?” soffiò fra le zanne.</p>
<p style="text-align:justify;">“Moltissimo, immagino! Visto l’accanimento che impieghi nel riuscirci così bene!” aggiunse con ghigno di scherno.</p>
<p style="text-align:justify;">“Ma anche se è grande  il dolore che dentro ti logora, cara Nana, io credo che tu non abbia alcun diritto di inveire così tanto contro te stessa! Forzandoti in questa clausura senza tempo! Rifiutando lo sguardo altrui come fosse una lama pronta ogni volta a colpirti al cuore!”</p>
<p style="text-align:justify;">E lei voltandosi di scatto piccata a quelle parole, non trovando altro  alle sue spalle che il sibilo sinistro del vento, guardandosi intorno con fare smarrito, fiutò l’aria con ferocia “Chi sei? Chi sei tu per parlarmi in questo modo? Fatti vedere! Mostrati anziché crogiolarti con l’ambiguità di parole dette a metà!” gli ringhiò contro.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma non ricevendo alcuna risposta, sbuffando fiele come nella sua indole ferina, la lupa grattò con la zampa il selciato segnandolo con rabbia.</p>
<p style="text-align:justify;">Chi le aveva rivolto quelle parole doveva conoscerla bene, e questo le risultava impossibile, considerato che lei non amava aprirsi con nessuno e che ben pochi conoscevano qualcosa in più sul suo conto.</p>
<p style="text-align:justify;">E ancora più furiosa per quell’intrusione, fuggì via indispettita, come a volere mettere distanza fra sé e quella voce.</p>
<p style="text-align:justify;"> Ma nonostante non permettesse a nessuno di entrare nel suo cuore e tanto meno rovistare nei suoi pensieri, nei giorni seguenti quello strano incontro, lei non pensò ad altro.</p>
<p style="text-align:justify;">Quell’ombra l’aveva salutata col nome di lupa bianca, chiamandola per nome e questo per quanto le seccasse ammetterlo, l’aveva profondamente turbata.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma come nel suo carattere, estraniandosi da tutto e tutti, girovagando raminga lungo la Vallata alla ricerca di funghi buoni e acqua fresca di cui nutrirsi, Nana tentò di non pensarci oltre, come faceva sempre quando il suo cuore le chiedeva disperatamente attenzione, continuando il suo vivere senza concedersi nulla, ordinando a se stessa di dimenticare.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma nonostante le mille difficoltà cui far fronte, la siccità perenne che tediava la Vallata, il marcire della frutta, le incursioni nemiche degli altri branchi e il problema della distribuzione equa dell’acqua fra gli animali, a Nana sembrava di non riuscire in nessun modo a poter dimenticare quella voce.</p>
<p style="text-align:justify;">E ad un mese preciso da quell’incontro, comprendendo di aver contato uno ad uno quei giorni, la lupa risalì sulla pietra col cuore in subbuglio.</p>
<p style="text-align:justify;">E percependo dopo pochi minuti, provenire  alle sue spalle nuovamente quel fruscio, senza avere il coraggio di voltarsi e  rompere così l’incantesimo di quell’attimo tanto atteso, chinò il capo mordendosi per la prima volta la lingua.</p>
<p style="text-align:justify;">“Sei venuta a cercarmi?” esordì la voce “Dunque non è poi così arido il tuo cuore, quanto tu stessa speravi, vero?”  sogghignò.</p>
<p style="text-align:justify;">E inghiottendo le lacrime a quell’affermazione lei assentì “Il calore delle tue parole benché non conoscessi il tuo volto non mi ha mai abbandonato!” balbettò.</p>
<p style="text-align:justify;">Addolcendosi allora la voce sibilò “Non ero un nemico per te? Come lo sono tutti gli esseri viventi che osano avvicinarsi al tuo cospetto?”</p>
<p style="text-align:justify;">E vibrando con piglio di comando le intimò decisa “Voltati Nana! Guardami!”</p>
<p style="text-align:justify;">Rabbrividendo lei fece spallucce “Ho troppa paura! Troppa paura che tu sparisca come quella volta!” mugugnò.</p>
<p style="text-align:justify;">“La tua voce mi ha scaldato il cuore in tutti questi giorni, credimi! Ho custodito nelle mie orecchie il suo suono mentre pronunciava il mio nome come un tesoro! E non vorrei …”</p>
<p style="text-align:justify;">Forte e pieno l’urlo di lui echeggiò lungo l’intera Valle “Voltati ed io non sparirò, lo giuro!”</p>
<p style="text-align:justify;">E girandosi di botto Nana, ritrovandosi nelle meravigliose iridi smeraldo del bellissimo Nobu, lupo dal pelo d’argento,  bestia leggendaria che aveva scritto la storia di Acquara morendo ingiustamente per mano umana, divenendo spirito fantasma della Valle, la lupa sentendo il cuore mancarle di un battito chinò la testa avvinta.   </p>
<p style="text-align:justify;">Il lupo di una bellezza senza uguali, illuminato in quell’istante solo in parte dai tenui raggi della luna, lasciò che Nana incontrasse i suoi occhi senza parole.</p>
<p style="text-align:justify;">E la lupa trincerandosi subito dietro il muro della sua freddezza come soleva fare con chiunque le si avvicinasse,   tagliò gelida senza misure “Cosa vuoi veramente?” incupì lo sguardo issando il pelo ispido “Di cosa hai bisogno? Che ti aiuti nell’armamento di una qualche battaglia? Che ti venga in soccorso contro qualcosa?”</p>
<p style="text-align:justify;">Lasciando che lo squarcio di luna illuminasse solo una parte del suo pelo, Nobu inghiottendo l’insulto, emise un sordido sbuffo che risuonò fra le fronde come un cupo canto “Non è per questo che sono qui!” rispose di rimando.</p>
<p style="text-align:justify;">E lei cogliendo la provocazione gli tirò contro di un fiato  “Vuoi sapere ciò che alberga nel mio cuore Nobu, vero? Per questo sei venuto qui a parlarmi?” rantolò con rabbia accompagnando la sua esternazione con l’ondeggiare del capo “Ma se mi sono allontanata da tutto e tutti avrò avuto di certo le mie buone ragioni!” ansimò.</p>
<p style="text-align:justify;">“Se sono fuggita via dalle mie stesse sorelle e dai miei stessi fratelli, è perché dinanzi ai loro sguardi indagatori ho dovuto indossare la maschera bianca del silenzio, per nascondere il mio vero volto!” gettò come un fiume in piena.</p>
<p style="text-align:justify;"> “Se ho coperto di nera pece il mio animo e di colata di fiele il mio cuore, e perché grande è il mio dolore e forte il mio bisogno di  difendermi, per continuare a vivere!”</p>
<p style="text-align:justify;">E lui accusando le sue parole, masticando il suo sfogo, continuò senza scomporsi “Se ti parlo in questo modo credimi, è soltanto perché voglio vedere il  tuo vero volto! Quello che tieni ben nascosto dietro le spine dei tuoi modi burberi  per proteggerti dalla lama altrui!”</p>
<p style="text-align:justify;">E tremando a quelle parole per la prima volta, dopo l’ infinito eremitaggio forzato cui si era costretta, durante il quale aveva smesso di provare qualsiasi emozione, Nana uscendo dalle tenebre, assaporando il retrogusto inaspettato di quel sentimento così intenso, che dubitava perfino di poter ancora essere in grado di provare, trattenendo a stento le lacrime, lasciò che i raggi della luna nascente le illuminassero di colpo il viso, percependo a pelle quel calore come nuovo dopo il lungo periodo trascorso nell’oscurità.  Mostrandosi a Nobu senza maschere, completamente.</p>
<p style="text-align:justify;">E il lupo accortasi di quel primo, timido cedimento, proseguì “Ogni giorno di lontano, osservo tutta la fatica che impieghi per abbruttirti così tanto in modo da farti odiare dal tuo prossimo più facilmente, allontanando gli altri da te con meno fatica: la tua ferocia, i tuoi silenzi, il modo gelido col quale usi relazionarti agli altri, così continuamente dura, algida, irraggiungibile! Sempre sola ad ogni pasto a divorare in silenzio la carne viva delle tue prede con quel tuo muso incrostato di sangue fresco da lavare  al fiume in solitudine! Il rovo dove usi nasconderti  ogni notte al sorgere della luna per celarti agli occhi altrui durante il sonno, allontanando da te qualsiasi maschio! E ogni volta le tue gesta mi procurano un dolore sempre più immenso!” soffiò.</p>
<p style="text-align:justify;">“Sono un estraneo per te, lo so! E proprio per questo provo ad immaginare ancora di più, quanto debba essere difficile per te stessa, che ne sei direttamente coinvolta, questo penoso lavoro!”</p>
<p style="text-align:justify;">E scoppiando finalmente in un pianto dirotto nell’udire le parole che avrebbe voluto ascoltare dalla notte in cui il suo cielo aveva perso di botto tutte quante le sue stelle, Nana rifugiandosi con un solo balzo contro il petto di lui pronto ad accoglierla, affondò sul suo cuore bagnandolo di calde lacrime liberatorie in una stretta disperata, che lui accolse e benedisse.</p>
<p style="text-align:justify;">“Nobu, tu non sai cosa mi ha spinto a tutto questo! Io non volevo, non volevo che succedesse, credimi!” ruppe ogni remora la lupa con voce incrinata “E non volevo che qualcuno venisse a saperlo!”</p>
<p style="text-align:justify;">“Dimmelo Nana!” la pregò allora lui.</p>
<p style="text-align:justify;">E lei stringendosi d’istinto al corpo di lui al suono di quelle parole redentrici, percependo di colpo contro il proprio volto  i grumi delle scorze ancora fresche che tempestavano la pelle  del lupo in ogni sua parte, scostandosi di colpo col respiro mozzato, sentì il cuore mancarle di un battito nello scoprire per la prima volta illuminato dai bagliori della luna, il vero volto della bestia, maciullato sul terreno di morte, dal bastone crudele dell’uomo.</p>
<p style="text-align:justify;">E riconoscendo nelle sue piaghe il dolore del supplizio che lo avevano portato a divenire la creatura  tanto decantata da tutti come la più bella,  fulgido lupo d’attacco, Nana lasciando trasparire dal suo sguardo la pena più profonda,  chinò il capo addolorata.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma percependo di colpo sotto le  palpebre tumefatte di lui, brillare la luce bella dell’orgoglio  anziché il buio triste della vergogna, scuotendo forte il capo la lupa comprese all’istante i suoi errori.</p>
<p style="text-align:justify;">Nobu divorato nella carne dalle crudeli bastonate di un manipolo di Umani di passaggio nella Valle, che intravisto il suo errare notturno, oltremodo spaventati, avevano subito messo mano a dei legni di fortuna per eliminare il pericolo di un suo attacco, uccidendolo. Risorgendo dalle proprie ceneri, disputando da solo la sua lotta contro la morte in un testa a testa esclusivamente a due, battendosi senza esclusione di colpi si ritrovò sbuffando sangue vivo dalle sue zanne, a divenire nell’istante ultimo del trapasso: da creatura d’attacco dal ventre natio, lupo fantasma di nuova guida.</p>
<p style="text-align:justify;">Comprendendo nel male gratuito, il segreto vero del bene, che è tale solo quando si riesce a patire per primi sul proprio corpo la sofferenza,  riuscendo poi a riconoscerla su quello degli altri, ponendosi come esempio senza nascondere mai le proprie ferite, mostrandole anzi liberamente, facendone tesoro &#8211; pregna com’è ognuna di ogni singolo istante del male che l’ha generata &#8211; mostrandosi fragile di carne e ossa, acquisendo l’appellativo di creatura più bella, solo attraverso il tormento più crudo.</p>
<p style="text-align:justify;">E Nana comprendendo a quelle parole il motivo vero della sua venuta sopra quella roccia, con l’intento di parlarle in modo tanto chiaro, carezzandogli il muso con delicatezza infinita, sentì il cuore balzarle in petto facendole imporporare le guance.</p>
<p style="text-align:justify;">E senza abbassare gli occhi, gli confidò della notte in cui, bella come non mai, rincorrendo ancora lupacchiotta nella Valle i tenui raggi della luna giocando allegramente, i suoi occhi incrociarono quelli di una figura estranea tinta di nero, chiusa in un logoro mantello lungo a coprirgli i piedi e un cappuccio ben calcato sulla testa, che smarrita la giusta strada le aveva domandato disperatamente aiuto, chiedendole un rifugio sicuro per la notte.</p>
<p style="text-align:justify;">E della grande gioia che lei aveva provato nel poterlo aiutare, conducendolo con sé all’interno di una delle Grotte più sicure della Valle, dentro la quale, ben protetto, lo sconosciuto,  liberandosi di colpo del suo pastrano le mostrò d’improvviso il suo vero volto, quello che le aveva tenuto nascosto dietro i suoi modi gentili per catturarla, ormai certo di poter mettere a segno il suo mostruoso piano.</p>
<p style="text-align:justify;">E lei riconoscendo troppo tardi sotto quel travestimento il feroce Orco Nero delle Terre di Non, ormai impossibilitata a sfuggirgli, sola e in trappola, senza che lui le chiedesse nemmeno il nome, fu assalita dalla sua ferocia e piegata alla sua violenza finchè lui ne ebbe voglia, per poi essere  rigettata dopo l’uso contro il freddo terreno ricoperta di graffi e lividi, ridotta ad un grumo di sangue dolorante, priva per sempre della sua anima, creatura debole ed inerme. La quale sarebbe sicuramente morta se le braccia amorevoli della bellissima Misericordia, spirito dolce e benevolo, vestito di luce e di amore, non l’avessero raccolta e medicata, avvolgendola col proprio calore, coccolandola con parole soavi per farla addormentare dolcemente, senza mai lasciarla sola fino al sorgere del nuovo mattino, quando si ridestò viva ma una lupa ormai dal cuore vuoto e freddo.  </p>
<p style="text-align:justify;">“Non dovevo accompagnarlo! Lui era un estraneo per me e non bisogna mai seguire gli sconosciuti! Ma io non volevo che succedesse tutto quello! Ho sbagliato, lo so! So bene che bisogna stare lontani da chi non si conosce! Ma non volevo! Lo giuro!” soffiò la lupa avvinta.</p>
<p style="text-align:justify;">E lui guardandola negli occhi sinceramente incalzò “Non è stata colpa tua, Nana! Non pensarlo mai, neppure per un istante! Mai!”</p>
<p style="text-align:justify;">E consolandola con il caldo tepore del suo fiato, Nobu  baciandole a quella confessione la fronte con rispetto, le fece cenno di guardare il meraviglioso luccichio delle stelle sopra le loro teste, e accoccolandosi al suo fianco sotto la loro luce le chiese tremante “Non andare via Nana! Non tornare al tuo eremo  almeno per questa notte! Resta qui con me!”</p>
<p style="text-align:justify;">E lei facendosi spazio sotto il suo pelo ancora incrostato di vecchio sangue rappreso, avvicinandosi al cuore di lui, annuì senza parola alcuna.</p>
<p style="text-align:justify;">E quando al  sorgere del sole gli usignoli li trovarono ancora uniti, intenti a salutare insieme lo sbocciare del nuovo giorno avvolti dai mille cristalli di luce della rugiada più pura, Nobu sorridendole le svelò con la dolcezza infinita del suo sguardo il segreto della sua venuta, senza parole.</p>
<p style="text-align:justify;">E ridendo di gioia sincera per la prima volta dopo tanto tempo, Nana percependo sulla propria pelle finalmente pulita quel nuovo giorno nascere come il primo della sua vita, baciò a sua volta le scorze putride di lui con sentimento profondo.</p>
<p style="text-align:justify;">E cominciando regolarmente a vedersi dopo quella notte, tutte le altre a seguire, le due creature presero a divenire a poco a poco  inseparabili.</p>
<p style="text-align:justify;">E non rifiutando mai più lo sguardo altrui, Nana tornando al suo branco scortata al fianco dal fedele Nobu, prese ad assumere di giorno in giorno un’aria sempre più dolce e affabile. E ricominciando a vestire i colori cangianti che l’avevano  battezzata  alla   nascita come la lupacchiotta più bella di Acquara, accompagnandoli con la delicatezza, la vivacità e l’affabilità del suo carattere ormai libero da ogni catena, facendosi ammirare da chiunque si fermasse a discorrere con lei, ricominciò a divenire scarlatta nell’udire le creature lodare la sua loquacità e la sua socievolezza, senza odiare più se stessa.</p>
<p style="text-align:justify;">Guidata dal lupo d’argento le cui ferite non aveva mai veduto come oggetto di vergogna o di scherno  prima, tanto era  grande la luce della sua forza ad oscurarle, e mai più si era soffermata a contemplare dopo, scoprendo nei suoi occhi soltanto la gioia.</p>
<p style="text-align:justify;">E la vita.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:right;"><strong>Monica Fiorentino</strong></p>
<p style="text-align:right;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Det bultar, bankar och rycker]]></title>
<link>http://metabolism.wordpress.com/2009/11/23/det-bultar-bankar-och-rycker/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 16:21:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Monica</dc:creator>
<guid>http://metabolism.wordpress.com/2009/11/23/det-bultar-bankar-och-rycker/</guid>
<description><![CDATA[De senaste dagarna har jag fått ryckningar i mitt nedre vänstra ögonlock. Vad jag vet har inga stora]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>De senaste dagarna har jag fått ryckningar i mitt nedre vänstra ögonlock. Vad jag vet har inga stora förändringar skett och jag är nog inte mer stressad än innan ryckningarna började. Kan det vara vansinne som sakta smyger sig på? Kan det vara så att jag håller på att förvandlas till en kuf? Frågorna hopar sig.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Friends"]]></title>
<link>http://adelinab.wordpress.com/2009/11/23/friends/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 15:13:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Adelina B</dc:creator>
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<description><![CDATA[10 serii&#8230; S-au terminat! Timp de vreo 2 luni am urmarit aproape zilnic povestea celor 6 priete]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>10 serii&#8230; S-au terminat! Timp de vreo 2 luni am urmarit aproape zilnic povestea celor 6 prieteni (Rachel, Monica, Phoebe, Ross, Chandler, Joey). In unele ipostaze ma recunoasteam (bine, asta mi se intampla la multe filme), altele ma amuzau teribil. Aseara, cand se apropia de sfarsit, parca imi venea sa plang. Ma gandeam: la ce ma mai uit eu?! ce o sa ma mai faca asa sa rad?!</p>
<p>Frumos serial, te &#8220;rupe&#8221; de problemele cotidiene, iti aduce zambetul pe buze inevitabil, ba chiar te face sa razi in hohote uneori. Sunt povesti de dragoste, povesti care iti umezesc ochii, povesti care te tin cu sufletul la gura.</p>
<p>O sa imi lipseasca serialul, noroc ca il am pe dvd-uri si pot sa il revad oricad caci: &#8220;You can never have enough Friends!&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scilla la fenice della Valle di Mezzo]]></title>
<link>http://lilithf.wordpress.com/2009/11/23/scilla-la-fenice-della-valle-di-mezzo/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 07:25:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>lilithf</dc:creator>
<guid>http://lilithf.wordpress.com/2009/11/23/scilla-la-fenice-della-valle-di-mezzo/</guid>
<description><![CDATA[C’era una volta nel bellissimo Regno di Mezzo una stupenda  fenice di nome Scilla. Dai meravigliosi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">C’era una volta nel bellissimo Regno di Mezzo una stupenda  fenice di nome Scilla.</p>
<p style="text-align:justify;">Dai meravigliosi occhi di una cangiante tonalità viola scuro, il piumaggio un caleidoscopio di luci fiammanti, il bel collo color dell’oro e la lunga coda un manto d’azzurro e porpora come le splendide ali dorate. Altera con le sue stupende piume pendenti del capo un velo di rosa e celeste pastello a fargli da corona, dal carattere affabile e mansueto, sempre sorridente e piena di gioia, bestia leggendaria che aveva scritto la sua storia risorgendo dalla proprie ceneri dopo la sua morte, non c’era creatura che non l’amasse e non c’era essere vivente che non l’ammirasse per la sua forza e la sua tenacia.</p>
<p style="text-align:justify;">Sempre capace in ogni momento di donare una parola buona e di speranza a chiunque, e un gesto caritatevole a chi ne avesse avuto bisogno, col suo fare ilare e gioioso.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Accompagnata molto spesso in questi suoi voli dalla bella Speranza, spirito di luce e di bene, affascinante nella sua lunga veste color dello smeraldo, le chiome ribelli tempestate di quadrifogli selvatici e la sua ancòra beneaugurate ben salda al fianco, che conosciuto il magico uccello una notte di Luna Nuova non si era più separata da lui, accompagnandolo nelle sue mille vicissitudini cocciuta e fedele.   </p>
<p style="text-align:justify;">Ma un giorno il perfido spirito del Male in giro per il Regno di Mezzo con lo scopo di trovare nuove vittime e mietere con la sua malvagità nuovo odio e dolore, vedendo al far dell’alba la bella fenice accoccolata in solitudine fra le foglie, ancora placidamente addormentata presso la foce fresca del Fiume Canterino, deciso a farne la sua prossima preda la rapì durante il sonno e chiusala in un sacco di iuta ben legato all’imboccatura, la portò con sé nel suo Castello ai margini della Valle Nera dove nessuno avrebbe mai più potuto trovarla.</p>
<p style="text-align:justify;">E imprigionandola in una stretta gabbia dorata, lo spirito maligno soddisfatto si strofinò le mani con fare appagato, crogiolandosi al pensiero di ciò che ne sarebbe stato delle Genti di Mezzo senza più il planare docile dell’uccello a portare loro la gioia, carico di luce e colore.</p>
<p style="text-align:justify;">E al sorgere del nuovo giorno, la bella Speranza accortasi di colpo della scomparsa della fenice, giunta sull’altura dove solevano incontrarsi ogni mattina per poi recarsi  insieme  al paese, sentendo il cuore mancarle di un battito a quella scoperta, sopraffatta dall’angoscia, incapace di intuire cosa le fosse accaduto, chinandosi presso il Grande Albero dove erano soliti sedersi per chiacchierare un po’ insieme prima di partire per la loro ricognizione quotidiana, sentì gli occhi riempirsi di lacrime <em>“Dove sei andato Scilla? Come sei potuto andar via senza dirmi nulla? Non puoi essere partito</em> <em>così? E poi perché?”</em>  prese a piangere la dolce Speranza.</p>
<p style="text-align:justify;">E chiusa nella sua gabbia la povera sventurata, muta e in catene dinanzi a quella terribile scena, scorgendo l’afflizione che tediava il cuore dello spirito senza poter far nulla per aiutarla, oppressa  dalla pena chinò il capo avvinta.</p>
<p style="text-align:justify;">E il perfido spirito del Male ridendo soddisfatto nel vederla soffrire così tanto, scuotendo con ferocia la gabbia, prese a  far echeggiare la potenza del suo ghigno lungo l’intero Castello, gongolando senza ritegno <em>“Ora andrò io a  farle visita! E le dirò che tu l’hai tradita! Volatile fedigrafo! Le dirò che so dove ti trovi e che sei volato via senza nemmeno avvisarla! E questo le spezzerà il cuore definitivamente!”</em> sogghignò il maligno.</p>
<p style="text-align:justify;">E lasciando l’uccello in preda alla disperazione, avvolgendosi nel suo lungo pastrano color porpora, quello delle grandi occasioni, uscì dal Maniero a grandi falcate.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>“Non piangere bellissimo spirito della gioia e della</em> <em>fiducia!”</em> l’ammonì il mostro con fare mite e bonario avvicinandosi alla dolce Speranza, giunto presso il Grande Albero per mettere a segno i suoi perfidi piani <em>“Non ne vale la pena! Io so dove si trova lo sciagurato uccello che tu tanto stai rimpiangendo! Scilla la fenice è scappata via dal Regno di Mezzo! L’ho visto coi miei occhi  stamane all’alba mentre prendeva  il volo per i Colli di Altrove! Anche io, ti confesso,  alquanto stranito nel vederlo andar via così di soppiatto gli ho chiesto il motivo di tanta fretta, ma lui mi ha semplicemente risposto che voleva andarsene! Nulla più!”</em> tossì per meglio accompagnare la sua ultima affermazione lo spirito del Male.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma la bella Speranza scuotendo il capo a quelle parole, sentì il proprio cuore batterle forte in petto e stringendo i pugni levò il mento convinta<em>“Non ti credo! Scilla non farebbe mai una cosa del genere! Mai!” </em></p>
<p style="text-align:justify;">E prima ancora che la dolce Speranza avesse finito di pronunciare con tanta fermezza quella frase, la gabbia dorata dentro la quale era prigioniera la fenice, si sciolse liquefatta e l’uccello salvato dall’affetto sincero dello spirito che l’aveva amato da sempre senza compromessi né tentennamenti,  potè volare via libero.</p>
<p style="text-align:justify;">E puntando ad ali spiegate  verso il Grande Albero sotto le cui fronde si trovavano i due, incrociando gli occhi rossi del Male frastornato dal suo arrivo, lo sfidò senza incertezze dinanzi allo sguardo incredulo della bella Speranza</p>
<p style="text-align:justify;"><em>“Sapevo che non poteva essere vero! Sapevo che tu non avresti mai potuto fare una cosa del genere! Scilla sei</em> <em>tornato!”</em> si portò le mani al cuore lo spirito bianco.</p>
<p style="text-align:justify;">E il maligno indietreggiando a quelle parole così pregne di luce e di forza, sentendo le gambe tremargli, si coprì d’istinto il volto con la manica del saio, come a proteggersi da tanto amore.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>“Lui mi ha rapito!”</em> soffiò l’uccello <em>“Mi ha rapito durante il sonno e mi ha portato con sè nel suo Castello al fine di  fermare il nostro volo mettendoci l’uno contro l’altra, così da far calare le tenebre sul Regno di Mezzo, rendendolo un</em> <em>posto arido, privo di colori, di speranza  e soprattutto del</em> <em>sacro dono della rinascita!”</em> gettò con foga l’uccello <em>“Ma grazie a te, cara Speranza, che non hai mai dubitato neppure per un attimo di me, i suoi piani sono andati in frantumi!” </em></p>
<p style="text-align:justify;">E udendo in quello stesso istante di lontano il Castello Nero esplodere in un solo, sordido boato, assistendo alla fuga del farabutto ormai vinto, i due si abbracciarono felici e contenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Senza separarsi mai più.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Monica Fiorentino </strong></p>
<p style="text-align:right;"><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sakura]]></title>
<link>http://lilithf.wordpress.com/2009/11/23/sakura/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 07:21:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>lilithf</dc:creator>
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<description><![CDATA[dolce fiore di ciliegio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lilithf.wordpress.com/files/2009/11/ciliegio.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-338" title="ciliegio" src="http://lilithf.wordpress.com/files/2009/11/ciliegio.jpg?w=233" alt="" width="233" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:center;">dolce fiore di ciliegio</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aggressiveness]]></title>
<link>http://ntldr1962uk.wordpress.com/2009/11/21/aggressiveness/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 19:00:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>ntldr1962</dc:creator>
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<description><![CDATA[In this virtual world, as you may know, there is no physical contact. // It means the chance we have]]></description>
<content:encoded><![CDATA[In this virtual world, as you may know, there is no physical contact. // It means the chance we have]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gladwell inspirerar]]></title>
<link>http://metabolism.wordpress.com/2009/11/21/gladwell-inspirerar/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 16:15:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Monica</dc:creator>
<guid>http://metabolism.wordpress.com/2009/11/21/gladwell-inspirerar/</guid>
<description><![CDATA[Vad är en recension annat än en spegling? Äh, jag glömde bara bort att vända på bilden... Tänk att v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_6748" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6748" title="malcolmgladwell" src="http://metabolism.wordpress.com/files/2009/11/gladwell.jpg?w=300" alt="Vad är en recension annat än en spegling? Äh, jag glömde bort att vända på bilden." width="300" height="253" /><p class="wp-caption-text">Vad är en recension annat än en spegling? Äh, jag glömde bara bort att vända på bilden...</p></div>
<p>Tänk att vara <strong>popsociolog</strong>. Det hade varit något. Det innebär att man är sociolog utan att ha studerat till det. Å ena sidan kan man lätt avfärda en popsociologs slutsatser, han/hon har ju ingen utbildning och bör därför inte uttala sig om ämnet. Man skulle ju inte komma på tanken att lyssna på en popläkare, eller hur?<br />
Jo, det skulle man. Hur många gånger frågar man sina popläkarvänner om råd jämfört med utbildade läkare? Precis.</p>
<p>Det är här mitt &#8220;å andra sidan&#8230;&#8221; kommer in. För även om <a title="Till Malcolm Gladwells hemsida" href="http://gladwell.com/index.html" target="_blank">Malcolm Gladwell</a> bara är popsociolog så gör han det jäkligt bra. Så bra att jag efter läsningen av böckerna <em>Den tändande gnistan</em> och <em>Blink. Den intuitiva intelligensen</em> inte klarar av att läsa det inledande kapitlet till en av (den utbildade) sociologen Zygmunt Baumans böcker.</p>
<p><a title="Till Gladwells sida om Den tändande gnistan" href="http://gladwell.com/tippingpoint/index.html" target="_blank"><em>Den tändande gnistan</em></a> handlar om de små och till synes obetydliga förändringar som får saker och ting att hända. Om vilka människor som får saker och ting att hända, och hur. Det är fascinerande att läsa om hur brottsligheten i New York sjönk, om varför anti-rök-kampanjer misslyckas (svar: det gäller att få trendsättarna att sluta, då följer resten med) och hur det kommer sig att man inte ska vara fler än 150 personer i en verksamhet som kräver gemensamma mål.</p>
<p>De som följer med under och efter läsningen av Den tändande gnistan är hopp. Det behöver inte krävas stora samhällsreformer för att förbättra vår levnadsstandard, eller skapa möjligheter för människor att utvecklas, det kan räcka med att göra en liten förändring. I de exempel som Gladwell ger visas tydligt att en fjärils vingslag kan få stora saker att hända. Och det är hoppfullt. Men det kommer samtidigt med ett ansvar: Jag kan åstadkomma förändring &#8211; så vad kan jag göra?<!--more--></p>
<p><em><a title="Till Gladwells sida om Blink" href="http://gladwell.com/blink/index.html" target="_blank">Blink</a></em> handlar, precis om titeln säger, om intuitiv intelligens. Vår snabba kognition. Den mer eller mindre omedvetna process där våra första intryck blandas med fördomar, föreställningar, förväntningar och andra tankar som vi förmodligen inte skulle kunna formulera i ord, eftersom den sker på ett ögonblick. Gladwell visar hur vi kan fatta fantastiska och katastrofala beslut utifrån denna process, och hur det som vi kallar tankeläsning kan vara enkelt och svårt på samma gång. Ett exempel ur boken:</p>
<p>Münchens filharmoniska orkester sökte nya medlemmar och arrangerade därför en provspelning. Abbie Conant, som hade spelat trombon för Turins Kungliga opera sökte och fick komma på provspelningen. Hon spelade bakom en skärm, precis som alla andra sökanden, och var efter sitt uppträdande inte helt nöjd med sin insats. Men den musikaliske ledaren för orkestern tyckte annorlunda och gav henne jobbet. Allt var frid och fröjd under den tiden som det tog för ledaren att bestämma sig för Abbie Conant till det att han såg Abbie Conant. Hon var ju, upptäckte han, kvinna. Sådana kunde man inte ha i sina orkestrar (om det inte gällde ett kvinnligt instrument som violin, förstås).</p>
<p>Gladwell visar att en provspelning inte bara handlar om öronen, utan om ögonen. Om det inte vore för skärmen hade Abbie Conant varit underkänd redan när hon klev in på scenen. Den intuitiva intelligensen kan verkligen ställa till det. Är man däremot medveten om sina förutfattade meningar kan man stå emot att agera efter dem. Gladwell besöker en bilhandlare som behandlar alla sina potentiella kunder som kungar. Även tonåringar, för vem vet &#8211; de kan komma in med sina föräldrar nästa dag och köpa en bil, förutsatt att han behandlat tonåringarna med respekt vill säga.</p>
<p>Det är lätt att ryckas med i Gladwells resonemang och häpna av de experiment och studier som han redogör för. Efter läsningen av de båda böckerna börjar jag genast fundera över vad som kan ändras, både hemma och på jobbet. Det kanske inte behövs en totalrenovering, jag kan ju bara flytta soffan, liksom.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Xaveco, aquele bosta]]></title>
<link>http://socasando.com/2009/11/21/xaveco-aquele-bosta/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 15:19:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Suza</dc:creator>
<guid>http://socasando.com/2009/11/21/xaveco-aquele-bosta/</guid>
<description><![CDATA[otário. Se existisse uma lista das personagens mais inúteis e sem carisma da história da ficção univ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1130" class="wp-caption alignnone" style="width: 249px"><a href="http://socasando.wordpress.com/files/2009/11/xaveco4.jpg"><img class="size-full wp-image-1130" src="http://socasando.wordpress.com/files/2009/11/xaveco4.jpg" alt="" width="239" height="231" /></a><p class="wp-caption-text">otário.</p></div>
<p>Se existisse uma lista das personagens mais inúteis e sem carisma da história da ficção universal, o Xaveco estaria no topo dela, a quilômetros de distância de um segundo colocado.</p>
<p>Eu só consigo imaginar a preguiça e o desleixo que o pulha daquele Maurício de Sousa teve quando resolveu inventar um menino sem nenhuma personalidade e altamente contrastado nesse show de horrores que é a Turma da Mônica.</p>
<p>A Turma da Mônica é, sem dúvida, uma homenagem apaziguada ao filme Freaks, de Tod Browning, pois engloba no seu escopo de seres humanos um menino que sofre de <a href="http://www.monica.com.br/personag/turma/cascao.htm" target="_blank">Aglutofobia</a>, uma garota com um sério problema de <a href="http://www.monica.com.br/personag/turma/magali.htm" target="_blank">hipertiroidismo</a>, dois coitados que sofrem de uma <a href="http://www.monica.com.br/personag/turma/cebolinh.htm" target="_blank">precoce</a> <a href="http://www.monica.com.br/personag/turma/jeremias.htm" target="_blank">calvície</a>, entre outros.<!--more--></p>
<div id="attachment_1133" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://socasando.wordpress.com/files/2009/11/freaks.jpg"><img class="size-medium wp-image-1133" title="freaks" src="http://socasando.wordpress.com/files/2009/11/freaks.jpg?w=300" alt="" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">We accept you one of us!</p></div>
<p>São personagens sem nenhuma profundidade, mas com características marcantes, a maior parte delas atreladas a um traço físico ou a um leve distúrbio motor, mental ou hormonal. O Xaveco, não tendo nada disso, se restringe a aparecer como um tênue limiar entre um coadjuvante e um figurante, mais ou menos como aquele pessoal que aparece no Lost só pra tomar uma flechada no peito.</p>
<p>O Xaveco, com sua ausência de graça, poderia servir como um ponto de empatia entre personagem e leitor, criando uma ponte de indentificação através da sua normalidade. Infelizmente nem para isso ele serve, o que não é de se espantar se considerarmos que Maurício de Sousa, como escritor, é um ótimo desenhista.</p>
<p>A verdade é que o mundo da Turma da Mônica é fruto de uma mente doente e muito pouco inspirada. Fico assustado, por exemplo, com a relação amorosa de Cascão e Cascuda e o tenebroso conceito de que sua alma gêmea é uma versão feminina de você mesmo. A idéia de um doppleganger com tetas me causa náusea.</p>
<p>Xaveco, fosse ele um pouquinho mais velho, poderia ao menos tomar o lugar de outro personagem besta, o Titi, que se destaca por ser um pré-adolescente. No mundo de Mauricio de Sousa, porém, o tempo é congelado. Ninguém envelhece, ninguém morre.</p>
<p>Um fato determinante que eterniza Xaveco como um semi-deus da mediocridade.</p>
<div id="attachment_1134" class="wp-caption alignnone" style="width: 227px"><a href="http://socasando.wordpress.com/files/2009/11/1099579176_38c1e06f9f.jpg"><img class="size-medium wp-image-1134" src="http://socasando.wordpress.com/files/2009/11/1099579176_38c1e06f9f.jpg?w=217" alt="" width="217" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&#34;Até minha vó é mais legal do que eu&#34;</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
