<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>monologo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/monologo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "monologo"</description>
	<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 22:34:14 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Dibujando sonrisas]]></title>
<link>http://mejorahora.wordpress.com/2009/11/26/dibujando-sonrisas/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 00:30:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>silpirillo</dc:creator>
<guid>http://mejorahora.wordpress.com/2009/11/26/dibujando-sonrisas/</guid>
<description><![CDATA[- El deseo de las Mujeres (por Gabriela Acher) Y sí&#8230; hay que aceptar con dignidad y resignació]]></description>
<content:encoded><![CDATA[- El deseo de las Mujeres (por Gabriela Acher) Y sí&#8230; hay que aceptar con dignidad y resignació]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bucle]]></title>
<link>http://zurdo.wordpress.com/2009/11/26/bucle/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 08:39:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>zanginez</dc:creator>
<guid>http://zurdo.wordpress.com/2009/11/26/bucle/</guid>
<description><![CDATA[Me estoy dando cuenta que no puedo escribir cosas nuevas (no aquí, sino en general) porque estoy met]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Me estoy dando cuenta que no puedo escribir cosas nuevas (no aquí, sino en general) porque estoy metido en un bucle en mi vida. Siempre repitiendo lo mismo, sin aportar.<br />
Hoy me pasaré la mañana ensayando y por la noche mis veinte (diez, probablemente) minutos de desconexión con el monólogo.<br />
¡Allá vamos!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[HERIDAS MÚLTIPLES, la obra para la NO violencia]]></title>
<link>http://apologiavaginal.wordpress.com/2009/11/25/heridas-multiples-la-obra-para-la-no-violencia/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 17:10:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>apologiavaginal</dc:creator>
<guid>http://apologiavaginal.wordpress.com/2009/11/25/heridas-multiples-la-obra-para-la-no-violencia/</guid>
<description><![CDATA[Desde Feministas Tramando En el Día Internacional de la Eliminación de la Violencia contra la Mujer.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Desde Feministas Tramando En el Día Internacional de la Eliminación de la Violencia contra la Mujer.]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Monólogos]]></title>
<link>http://samahell.wordpress.com/2009/11/25/monologos/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 11:58:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Samael</dc:creator>
<guid>http://samahell.wordpress.com/2009/11/25/monologos/</guid>
<description><![CDATA[Ouvindo ao CD &#8220;Duke&#8221; do Genesis lembrei dos monólogos de Patrick Bateman, interpretado p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ouvindo ao CD &#8220;Duke&#8221; do Genesis lembrei dos monólogos de Patrick Bateman, interpretado p]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'avventura con un travestito. Quando Califano toccò con mano]]></title>
<link>http://contentistheking.wordpress.com/2009/11/24/trans-califano-due-ponti/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:19:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
<guid>http://contentistheking.wordpress.com/2009/11/24/trans-califano-due-ponti/</guid>
<description><![CDATA[Franco Califano.Trent&#8217;anni fa scriveva “L&#8217;avventura con un travestito”, la sua canzone ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Franco Califano.Trent&#8217;anni fa scriveva “L&#8217;avventura con un travestito”, la sua canzone &#8211; monologo più celebre. Storia di uno smacco di un seduttore di professione, mentre Renato Zero impazzava col suo glamour. Due Ponti? « Una tristezza infinita, è scaduta l&#8217;eleganza». Quella che si raggiungeva «anche facendo i buffi». Il playboy? «Portavamo a cena le belle donne. Oggi non si fa più».</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://contentistheking.wordpress.com/files/2009/11/califano.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-900" title="califano" src="http://contentistheking.wordpress.com/files/2009/11/califano.jpg?w=300" alt="" width="300" height="292" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">«<em>In faccia era più liscio della cera, che barba s&#8217;era fatto quella sera. Era &#8216;na bomba e infatti me so detto: “nun so più io si nun la porto a letto”</em>». Un accordo di chitarra appena accennato, la voce roca dello chansonnier che si appoggia al microfono e via con il proclama. È il secco incipit di uno dei monologhi più famosi di Franco Califano. Lo ha scritto nel 1979, trent&#8217;anni fa, si intitola: L&#8217;avventura con un travestito. È la disavventura, insospettabile per quei tempi e soprattutto per il personaggio, di un playboy costretto da una svista colossale a rimettersi in gioco, con una ironia insolita per chi immagina il vanitoso orgoglio del seduttore messo a dura prova dallo smacco.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--><br />
E infatti, dietro l&#8217;annuncio dell&#8217;ennesimo acchiappo, che il gran conquistatore già assapora come andato in porto, si nasconde l&#8217;inganno: «<em>Tutto sembrava! forchè &#8216;n travestito! perciò come &#8216;no stronzo so &#8216;mboccato, credenno pure a tutte quelle scuse, quanno me disse “Caro No! C&#8217;ho le mie cose!”. Pè conquistarla io la rispettavo. Aspetto che guarisca, me dicevo: a questa si&#8217; che jela do &#8216;na botta, questa nun è la solita mignotta, e m&#8217; atteggiavo a gran conquistatore questa la porterei pure all&#8217; altare cosi&#8217; partii co&#8217; &#8216;n pò de tenerezze mai fatte &#8216;n vita mia tante carezze</em>».</p>
<p style="text-align:justify;">Un errore fatale per il macho Califfo, un incidente che non ti aspetti dall&#8217;attore da fotoromanzo passato a seduttore, con la faccia da duro, e il sorriso vorace, voce calda e rude, diventato mito e leggenda della roma anni settanta, «poeta de borgata tra mille denunce», cantore delle sue stesse gesta erotiche, alternando il tono e il personaggio maudit-popolaresco a quello intimistico-malinconico, ma che nella maschilista La mia libertà (sigla di Domenica In nel 1981) canta schiettamente: «Se voglio un corpo e un po&#8217; d&#8217;affetto faccio un giro cerco un letto e una donna che ci sta».<br />
Che è successo trent&#8217;anni fa, Califfo? «Lo so, L&#8217;avventura compie trenta anni, in effetti sono stato un precursore, ma la canzone non nasce come un&#8217;esperienza personale o un fatto vissuto. Nasce dalla mia fantasia. Sono il contrario di Mogol, che dice sempre che con la fantasia non si va dal nessuna parte. A me invece piace immaginare storie, partendo da quello che sento in giro, che mi raccontano gli altri. All&#8217;epoca dire trans era come bestemmiare».</p>
<p style="text-align:justify;">«<em>Co&#8217; &#8216;n bacio &#8216;n bocca j&#8217;ho mozzato er fiato, solo ar ricordo, quanto ho vomitato. Pensai “chissà se rivedo ancora, nun farei mejo a fammela stasera?” “E si” &#8211; me dissi, e intanto m&#8217; eccitai &#8211; “mejo indisposta mo, che sana mai”. E ormai spasimavo dalla voja, me feci strappà pure la vestaja. Nun ce vedevo, tanto ero partito verso un traguardo fatto de peccato&#8230;Ma quano je &#8216;nfilai la mano sotto, cò la violenza che c&#8217;ha solo &#8216;n matto, restai de ghiaccio: &#8216;n mezzo a quelle cosce la mano mia acchiappò dù cose mosce Mai viste cosi&#8217; grosse &#8216;n vita mia. Dù palle come li mortacci sua&#8230; sopra la mano mia paralizzata pè quella &#8216;nfame meta conquistata. Se tanto me dà tanto, pensai ar resto e ritirai la mano presto presto “amo scherzato” &#8211; dissi &#8211; “via quer pacco!” “se no je dò dù carci e te lo stacco!</em>».<br />
Per il Catalogo dei Viventi di Dell&#8217;Arti e Parrini, Califano, che è anche il raffinato compositore di Tutto il resto è noia, E la chiamano estate, Minuetto, Un amore così grande, autore per Mia Martini, Mina, Bruno Martino, Ornella Vanoni, Peppino Di Capri, Fred Bongusto, Gino Paoli, «ha cantato 110 canzoni, ne ha scritte 1300, ha inciso 30 dischi». Di donne si dice ne abbia avute 1500. Mai stato con un trans? «A dire il vero non ne conosco manco uno&#8230; sono uno che ha avuto tante donne, ma mai a pagamento, se io decidessi di andare a pagamento sarei fuori dal giro&#8230; sto seguendo i fatti come tutti, sui giornali, in televisione, è perchè ho bisogno di sapere, è il mio mesterie, raccogliere umori, storie, personaggi per poi scrivere canzoni».<br />
«<em>Me ritrovai sdraiato sul tappeto, tutto abbracciato ancora a quer cornuto, oltre alla rabbia d&#8217; esserme eccitato, ci avevo l&#8217; occhi der rincojonito&#8230; Bella figura feci con me stesso&#8230; roba da&#8217;nna&#8217; in esilio drentro ar cesso..Se rivesti&#8217; de corsa la signora! guadannome cò l&#8217;occhi de paura! &#8230; e scappò via&#8230; Me vergognai parecchio! E cominciai a fà li conti cò lo specchio: puntai lo sguardo e m&#8217; accusai “A Vincenzo! nun sei &#8216;n conquistatore&#8230; sei &#8216;no stronzo!” Speriamo che &#8217;sta cosa nun se sappia, tu e er travestito: pensa un pò che coppia ! Te venne &#8216;n mente pure er matrimonio! Sai che piattini ?! “palle ar pinzimonio”!!!</em>».<br />
Era già in crisi l&#8217;immagine del gigolò? «Del playboy, please, il gigolò si fa solo pagare, mentre il playboy fa i debiti per farsi fotografare con le donne che contano, per portare a cena le attrici straniere sbarcate a Cinecittà, per vestirsi con abiti su misura. Ma non era comunque una figura in crisi, nonostante l&#8217;ironia della canzone. Oggi lo è invece, perché quello che manca è l&#8217;eleganza: una volta vestiti così transadati nei locali non ti facevano entrare, oggi vanno tutti con le scarpe da tennis. Pensano solo a bere, non hanno controllo». E Due Ponti? «Quando leggo di questi posti mi viene una tristezza infinita, mi assale l&#8217;inquietudine perché è scaduta questa eleganza, che poi non è il vestito ma la persona che conta, la classe è innata, o al massimo fai i buffi per raggiungerla. Califano non andrebbe mai in un posto così, la gente oggi si accontenta con i propri desideri. è vero che ognuno ha qualcosa di assurdo che non vuole ammettere, ma questo squallore nella trasgressione mi fa capire che molti non sanno neanche cosa fanno, dicono di fuggire alla monotonia della vita, alla noia. I costumi si saranno anche allargati, ma l&#8217;autenticità è persa e non è questione di tempi andati. È stato così sempre, solo che ieri la trasgressione si nascondeva meglio, oggi no, è più difficile e infatti esce fuori lo schifo».<br />
Un anno prima, in Zerolandia, Renato Zero spopolava con il suo pop glam, tutto cipria, lustrini e paillettes: «Faccio in fretta un altro inventario, smonto la baracca e via, cambio zona itinerario, il mio indirizzo é la follia. C&#8217;é un&#8217;infelice ovunque vai, voglio allargare il giro dei clienti miei. Io vendo desideri e speranze in confezione spray». Ma per Califano l&#8217;allargamento degli orizzonti voleva dire una beffa che sparigliava le carte della propria vanità e dei pregiudizi: «<em>Le donne l&#8217; hai &#8216;nventate te? A sonato!! er primo travestito&#8230; t&#8217;ha fregato&#8230; la donna tu, guardanno je &#8216;n molare sapevi se ci aveva &#8216;n bel sedere ?! ancora a &#8217;ste stronzate sei legato? scenni dar parco er pubblico è già uscito! Nun c&#8217;è rimasto manco &#8216;n travestito.Te disse “Caro no, ci ho le mie cose” e tu pensavi ar ciclo d&#8217;ogni mese&#8230; invece le sue cose erano quelle che volgarmente noi chiamiamo palle! Tu vedi er sole e trovi la tempesta, a vorte è lunedi e te sembra festa la vita è un dubbio tutto da scoprire, quelli sò maschi oppure sò signore?</em>».<br />
«Dei trans sapevo sì e no l&#8217;esistenza, sapevo però le cose che potevano succedere, il trans l&#8217;ho sempre riconosciuto a 100 metri, ma scrivendo la canzone ho immaginato un tizio normale, senza grande esperienza di mondo. Negli anni settanta i trans non erano così, non c&#8217;erano così apertamente. L&#8217;ironia ce l&#8217;ho messa apposta. Molti impazzirono dal divertitmento, qualcuno mi disse che ero trasgressivo sì ma volgare. Ma dico io, il Belli prima di me ha fatto sfracelli&#8230; Questo monologo lo faccio ovunque, me lo chiedono tutti. Renato? Siamo creciuti insieme, è stato un grande, è stata una grande stagione di trasgressione, ma lui non era volgare, era dichiarato, anche se mi sa che molti non hanno mai capito le sue deviazioni sessuali. Però non ci sono mai stati scandalo per lui, ballava molto bene come jackson. ora gli anni non può più saltare. Quella Roma là mi è sfuggita, ora la capitale è un agglomerato di piccole città. Manco da via fratttina da 15 anni, non siano abituati a una metropoli di milioni di persone».<br />
Progetti? «Al momento sto fermo perché non so cosa pubblicare, Molti mi dicono di raccogliere i testi delle canzoni, i monologhi come questo e stamparli. In ogni pezzo ci sono un paio di righe che graffiano. E poi devo cominciare a girare una fiction con Thomas Miliàn, ma un film di malavita vera, accaduta, non il Monnezza eh! Sarà una serie in sei puntate». Intanto trent&#8217;anni fa, con la sua disavventura con un travestito, il Califfo scopriva il futuro di un playboy. Mai arrendersi, anche se cambiano i costumi: «<em>Chi vò la verità deve toccare. &#8230; prego signori, venghino a toccare&#8230; prego signori, venghino a toccare &#8230; prego signori&#8230; &#8230; venghino a toccare&#8230;</em>»</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Reflexiones entresilenciosas]]></title>
<link>http://catarsisdiaria.wordpress.com/2009/11/23/reflexiones-entresilenciosas/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 05:09:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alexéi</dc:creator>
<guid>http://catarsisdiaria.wordpress.com/2009/11/23/reflexiones-entresilenciosas/</guid>
<description><![CDATA[Voy dejando que la distorsión arruine el poco de sordera que aún pervive entre mis oídos y que mis d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2640/4126515869_92404a24fd.jpg" alt="" width="500" height="340" /></p>
<p>Voy dejando que la distorsión arruine el poco de sordera que aún pervive entre mis oídos y que mis dedos canalicen todo el amasijo de emociones que se van acumulando con la secuencia de segundos de un día bizarro. He tenido sueños particularmente raros y respetables, he volado y vuelto a caer entre tierra y ansiedades. Hurgando con las uñas comidas hasta el tuétano y reflexionado sobre las posibilidades de elevar vuelo maleficando las esferas que se me escaparon de entre los dedos&#8230; ¡sí, los dedos! Los mismos que alojan esa carencia de uñas que empiezo a extrañar con dolor de parto al contacto cercano de la piel con la atmósfera. Y mientras todo esto pasa, la misma vibración que me destroza con alegría el cráneo, se pregunta si alguna vez llegaré a volar a la velocidad que mi subconsciente ansía, la misma que me brinda una guitarra desafinada en re menor y que destroza como sierra eléctrica a Britney Spears. No, que no hay nada como una guitarra que llora en clave de death metal<em>.</em></p>
<p><em>(En crudo, como algunos de mis EntresilencioS)</em></p>
<p><em>Catarsis, catarsis.<br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Historia de 2 cerebros]]></title>
<link>http://elblogdekire.com/2009/11/20/historia-de-cerebros/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:42:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>kire</dc:creator>
<guid>http://elblogdekire.com/2009/11/20/historia-de-cerebros/</guid>
<description><![CDATA[Cual es la diferencia de los cerebros entre el hombre y la mujer, si quieres saberlo, tienes que ver]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Cual es la diferencia de los cerebros entre el hombre y la mujer, si quieres saberlo, tienes que ver]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Porque ser gordo, no es tan malo]]></title>
<link>http://nosimportaunpepinoloquepiensenlosdemas.wordpress.com/2009/11/19/porque-ser-gordo-no-es-tan-malo/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 18:27:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>nosimportaunpepinoloquepiensenlosdemas</dc:creator>
<guid>http://nosimportaunpepinoloquepiensenlosdemas.wordpress.com/2009/11/19/porque-ser-gordo-no-es-tan-malo/</guid>
<description><![CDATA[Hoy el tema va sobre los gordos, pongo este monologo que leí hace un tiempo y que me encanto , y el ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family:Comic Sans MS,cursive;"><span style="font-size:x-small;"> </span></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Comic Sans MS,cursive;"><span style="font-size:x-small;">Hoy el tema va sobre los gordos, pongo este monologo que leí hace un tiempo y que me encanto , y el cual quiero dedicárselo a un gran (creerme cuando digo gran es GRAN, no es exactamente pequeño) amigo.</span></span></span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Comic Sans MS,cursive;"><span style="font-size:x-small;">Por cierto “gran” amigo, si algún día lees esto, quiero dejar claro que todo lo que digo es desde el cariño.</span></span></span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Comic Sans MS,cursive;"><span style="font-size:x-small;">Porque ser gordo no es tan malo, no?</span></span></span></p>
<p><img class="size-medium wp-image-26 alignleft" title="gordito" src="http://nosimportaunpepinoloquepiensenlosdemas.wordpress.com/files/2009/11/el-gordo1.jpg?w=300" alt="" width="240" height="240" /></p>
<p>______________________________________</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><br />
</span></p>
<p>Hoy todo el mundo busca tener un cuerpo perfecto. Y yo, como pueden ver, lo he conseguido. Alguno dirá: &#8220;¡Pero si está gordo!&#8221;. Pues sí, claro. Es que para mí eso es un cuerpo perfecto. La gente está tan obsesionada con perder kilos que no se da cuenta de que estar gordo tiene muchas ventajas. Para empezar, si eres gordo, nada más nacer ya eres la envidia de todas las madres: -¡Pero qué niño! ¡Pero qué gordo! ¡Qué bien se cría! ¡Da envidia verlo! -Sí, fíjate: con tres meses está haciendo todos los anuncios de potitos de la televisión. ¡Y a partir de entonces eres una estrella! Y no acaba ahí la cosa, porque cuando te haces mayor, sigues siendo una estrella de la tele, de la Teletienda &#8230; Porque cuando anuncian el Ab-flex, alguien tiene que hacer lo del ANTES : Porque hay un ANTES y un DESPUES. En el DESPUES meten a un tío cachas al que obligan a hacer abdominales para poder salir un ratito y le pringan de grasa para que esté reluciente. Para el ANTES no tienes que hacer ningún esfuerzo. Si eres gordo no te piden nada, solo tienes que ser gordo. Como decía, el bebé gordo es el preferido de mamá &#8230; que levanta la sabanita del cochecito para presumir: -¡Mira qué muslos, mira qué muslos! ¡A los delgados sus madres los ocultan! Los llevan tapados, porque parece que en el cochecito, más que un niño, llevan una rana con patucos. ¿Y qué consecuencias tiene todo eso? Pues que los delgados se convierten en unos frustrados y organizan un complot mundial contra los gordos y montan una conspiración a lo bestia para tratar de acomplejarnos el resto de nuestra vida &#8230; Por eo los médicos &#8211;que están en el ajo &#8230;&#8211; se empeñan en decirte constantemente: -Debería poner un poquito de su parte, debería usted adelgazar. -¿Por qué? Si soy muy feliz, y me encuentro perfectamente &#8230; ¿Por qué va a ser? ¡Por envidia! Este médico seguro que fue otra rana con patucos y se está vengando. Todos los delgados están en el complot, no hay ni uno que se salve; vas a una tienda y te dicen: -¿Qué talla usa usted? -La sesenta y dos. &#8211; ¡Ah!, no, no, no, de eso no tenemos aquí &#8230; Mire en las tiendas de jubilados, ahí es posible que encuentre su talla, ¡es que está usted muy gordo! ¡Otro que tenía piernas de rana! Otra ventaja de los gordos es que somos felices y tranquilos; claro, hemos recibido tanto amor en la infancia &#8230; No como otros &#8230;  Los delgados, siempre atacados, mirándote como diciendo: &#8220;¿Qué piensas? ¿que parezco una rana?&#8221;. Sin embargo, es muy raro ver a un gordo violento. A nosotros nos gusta la buena vida: los colores alegres, la ropa suelta, los helados. el aire libre &#8230; ¿Han visto ustedes a un gordo en una piscina, o en el mar &#8230; o en su bañera con sus patitos? ¡Qué calma, qué relajación! Viéndole dan ganas de gritar: &#8220;Salvad a las ballenas!&#8221;. Los delgados no se quieren, por eso hacen deportes de riesgo, a ver si se matan!¿Alguien a visto alguna vez a un gordo haciendo PUENTING, o paracaidismo? No &#8230; Los gordos practicamos deportes menos arriesgados: sumo, levantamiento de piedra &#8230; Y además, más baratos, ¿eh? ¿Habrá algo más barato que una piedra? Y el sumo &#8230; ¡Si valen dos duros los pañales esos! Además, el gordo es ecológico, porque necesita menos agua para bañarse. Pone un palmo de agua en la bañera, se mete y la llena. Otra ventaja de ser gordo es que ni en el ejército ni en la policía nos admiten &#8230; Pues mejor, porque los gordos somos pacifistas. ¿Se imaginan a un Pavarotti legionario, desfilando al lado de una cabra? Y es que a los delgaduchos les exigen trabajar más que a los gordos. Por ejemplo: Michael Jackson no basta con que cante. Tiene que bailar como un loco. Sin embargo, ¿quién le pide a Pancho Céspedes que baile así? El sale tan Pancho y tan Céspedes, y canta &#8230;&#8221;Esta vida loca, loca, loca &#8230;&#8221; y ¡hala, pone el cazo y pa casa! Pero sobre todo, ¿saben por qué los delgados nos tienen montado este complot a los gordos? Por la comida &#8230; Los delgados tienen que comer unas cosas asquerosas para mantener su figura, mientras que las cosas que tenemos que comer los gordos para mantener la nuestra están todas buenísimas. ¡Me van a comparar un plato de acelgas hervidas &#8230; con un plato de huevos fritos con chorizo con su buena ración de patatas, su barra de pan pa&#8230; pringar y rebañar&#8230;! Un gordo no se lo piensa: ¡ya está gordo! Un gordo no tiene que preocuparse de que los cinturones sean bonitos &#8230; Como no se ven &#8230; En un naufragio eres el primero al que encuentran desde el aire. Te caben más tatuajes en el cuerpo. Puedes ver tetas cuando quieras. Las tuyas Somos un punto de referencia: &#8211;¿Dónde está? &#8211;Detrás del gordo. Representamos la importancia: &#8211;¿Quién es ése? &#8211;Un pez gordo. Incluso en el sexo trabajas menos, porque ella, amablemente, siempre se pondrá encima. ¡Coño! Si hasta el mejor premio es el nuestro &#8230;¿El premio gordo! ¿Y qué es lo peor del mundo? ¡Tener un punto flaco!  Y, como ven, yo no tengo ninguno.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-20" title="Homer" src="http://nosimportaunpepinoloquepiensenlosdemas.wordpress.com/files/2009/11/homer-gordo1.png?w=300" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>Saludos!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Diferencias entre Hombres y Mujeres"]]></title>
<link>http://killuminati2012.wordpress.com/2009/11/19/diferencias-entre-hombres-y-mujeres/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 04:29:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>killuminati2012</dc:creator>
<guid>http://killuminati2012.wordpress.com/2009/11/19/diferencias-entre-hombres-y-mujeres/</guid>
<description><![CDATA[Adal Ramones en su antepenultimo programa da un monologo sobre las diferencias entre el Hombre y la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><span style="color:#00ccff;"><a rel="attachment wp-att-2443" href="http://killuminati2012.wordpress.com/2009/11/19/diferencias-entre-hombres-y-mujeres/adal-ramones/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2443" title="Adal Ramones" src="http://killuminati2012.wordpress.com/files/2009/11/adal-ramones.jpg?w=300" alt="Adal Ramones" width="300" height="225" /></a>Adal Ramones en su antepenultimo programa da un monologo sobre las diferencias entre el Hombre y la Mujer.<!--more--></span></h3>
<h2><span style="color:#00ccff;">1a parte<br />
</span></h2>
<p><span style="color:#00ccff;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/1XrjLd3JEh8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/1XrjLd3JEh8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<h2><span style="color:#00ccff;">2a parte</span></h2>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9uQaVUCTDKM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/9uQaVUCTDKM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<h2><span style="color:#00ccff;">3a parte</span></h2>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/yUn2mbIxc68&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/yUn2mbIxc68&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<h2><span style="color:#00ccff;">Parte Final</span></h2>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/qMtCyLQXxiQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/qMtCyLQXxiQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ceci beijou Peri, e aí José?]]></title>
<link>http://nacodepao.wordpress.com/2009/11/18/ceci-beijou-peri-e-ai-jose/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 17:11:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thiago Schiefer</dc:creator>
<guid>http://nacodepao.wordpress.com/2009/11/18/ceci-beijou-peri-e-ai-jose/</guid>
<description><![CDATA[Quando deixa de ser só a peça do indiozinhoAdmito que sempre tive preconceito com monólogos. Era só ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Quando deixa de ser só a peça do indiozinhoAdmito que sempre tive preconceito com monólogos. Era só ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PEÇAS DE TEATRO NO RIO DE JANEIRO Temporada do monólogo, Peraí que eu vô..., no Teatro Cândido Mendes, em Ipanema]]></title>
<link>http://sortimentos.wordpress.com/2009/11/17/pecas-de-teatro-no-rio-de-janeiro-temporada-do-monologo-perai-que-eu-vo-no-teatro-candido-mendes-em-ipanema/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 12:35:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>sortimentos</dc:creator>
<guid>http://sortimentos.wordpress.com/2009/11/17/pecas-de-teatro-no-rio-de-janeiro-temporada-do-monologo-perai-que-eu-vo-no-teatro-candido-mendes-em-ipanema/</guid>
<description><![CDATA[“Peraí que eu vô&#8230;” é um espetáculo de humor contemporâneo com André Junqueira, que trata de te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="PEÇAS DE TEATRO NO RIO DE JANEIRO Temporada do monólogo, Peraí que eu vô..., no Teatro Cândido Mendes, em Ipanema" src="http://www.sortimentos.net/wp-content/uploads/2009/11/nova-temporada-do-monologo-perai-que-eu-vo-no-teatro-candido-mendes-em-ipanema.jpg" alt="PEÇAS DE TEATRO NO RIO DE JANEIRO Temporada do monólogo, Peraí que eu vô..., no Teatro Cândido Mendes, em Ipanema" width="505" height="300" /></p>
<p>“Peraí que eu vô&#8230;” é um espetáculo de humor contemporâneo<br />
com André Junqueira, que trata de temas cotidianos e corriqueiros<br />
com um certo deboche crítico. Com uma lente de aumento em cima<br />
das coisas que são ditas e vividas por esse personagem é possível enxergar<br />
o quanto estamos cegos diante dos absurdos que nos são impostos<br />
pela sociedade.</p>
<p><strong>LEIA MAIS NOS SITES<br />
</strong>:: SORTIMENTOS :: <a href="http://www.sortimentos.net/?p=4203">http://www.sortimentos.net/?p=4203</a><br />
:: GEBBEG VARIEDADES :: <a href="http://gebbeg.com.br/?p=7574">http://gebbeg.com.br/?p=7574</a></p>
<p>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espacialidad, criticalizacion, aprendizamiento, metodonicacion y demás hierbas]]></title>
<link>http://elteatrodemivida.wordpress.com/2009/11/17/espacialidad-criticalizacion-aprendizamiento-metodonicacion-y-demas-hierbas/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 07:49:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alonso</dc:creator>
<guid>http://elteatrodemivida.wordpress.com/2009/11/17/espacialidad-criticalizacion-aprendizamiento-metodonicacion-y-demas-hierbas/</guid>
<description><![CDATA[Cuando por primera vez decidi deambular en el pensamiento critico , me empeze a criticar personalmen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Cuando por primera vez decidi deambular en el pensamiento critico , me empeze a criticar personalmen]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[O Ato Fotográfico]]></title>
<link>http://imaginandoimagens.wordpress.com/2009/11/16/o-ato-fotografico/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 23:32:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>imaginandoimagens</dc:creator>
<guid>http://imaginandoimagens.wordpress.com/2009/11/16/o-ato-fotografico/</guid>
<description><![CDATA[O caminho que percorri para tentar entender (ou, ousadamente, descrever) um sentimento foi este: o r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><a href="http://imaginandoimagens.wordpress.com/files/2009/11/nu-para-o-blog3.jpg"><img class="size-full wp-image-33  aligncenter" title="O Ato Fotográfico" src="http://imaginandoimagens.wordpress.com/files/2009/11/nu-para-o-blog3.jpg" alt="" width="450" height="446" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">O caminho que percorri para tentar entender (ou, ousadamente, descrever) um sentimento foi este: o registro de um instante que remete a séculos passados e que, no entanto isso não procede a uma passagem de tempo tão distante.</p>
<p style="text-align:justify;">Abstraí aquilo que no ser amado sempre me intrigou e a reconstituição, me parece, teve ligeiros ares de obra de arte. Questionei se seria possível que uma pessoa em sua essência tivesse um caráter artístico e a resposta aparentemente não foi delimitada pela moldura como no restante dessa imagem que trago à tona.</p>
<p style="text-align:justify;">Sempre trazemos em nossa mente referências de imagens e experiências passadas, porém cada obra de arte possui uma contemplação particular. Inquietava-me saber o porquê de eu me sentir tão irreconhecível diante do ser amado.</p>
<p style="text-align:justify;">Sendo assim, isolei a imagem do objeto para um espaço bem distante da nossa realidade, porém bastante presente no meu imaginário. O Nu da História da Arte sempre me passou a impressão de configurar a modelo em um objeto de desejo que necessita de acolhimento, perdido diante do campo, geralmente um verde garboso. Paralisado e enjaulado para a contemplação seja no sofá convidativo, seja nas telas de computadores, o objeto ainda é presa por ação da vistosa moldura que delimita a ação da cena e parece não ceder espaço ao fora-de-campo. Isso ocorreria se a imagem continuasse latente, pois nem mesmo a moldura foi capaz de impedir que a imagem se estendesse e ganhasse mais e mais significados a partir do instante em que veio ao mundo.</p>
<p style="text-align:justify;">Nu em pêlo, o ser amado é selvagem e sua barbárie parece ser domada através do desdobramento do real. Seriam de fato precisos tantos filtros para essa alteridade funcionar? Talvez a pureza que exista na beleza clássica e de simples contemplação seja mais direta e de fácil compreensão. Talvez quem precisasse de grilhões e enlaçamento fosse o Operator e não o referente, tranqüilo que repousa diante de um verde infindo. Afinal, se o campo dessa fotografia se estendesse existiriam limites para a possibilidade de questões? Quem sabe esta nova questão preenchesse a lacuna da minha inquietação.</p>
<p style="text-align:justify;">Neste monólogo (a princípio), responderia a questão do início do texto imaginando que talvez o amadurecimento na relação com a arte me fez perceber o que é significativo em minha produção e em minha vida&#8230; O meu encantamento pelo ser amado é o responsável pelo brilho que o destaca do restante de toda a realidade e que me faz imaginar e imaginar questões.</p>
<p style="text-align:justify;">16/11/09</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Glottide - Escursione semiseria nelle traduzioni della Divina Commedia]]></title>
<link>http://presenteduepuntozero.wordpress.com/2009/11/16/glottide-escursione-semiseria-nelle-traduzioni-della-divina-commedia/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 09:22:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio Turone</dc:creator>
<guid>http://presenteduepuntozero.wordpress.com/2009/11/16/glottide-escursione-semiseria-nelle-traduzioni-della-divina-commedia/</guid>
<description><![CDATA[Purtroppo non credo che riuscirò a esserci, e mi spiace molto. Mio zio Giuliano è un attore bravissi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Purtroppo non credo che riuscirò a esserci, e mi spiace molto.<br />
Mio zio Giuliano è un attore bravissimo, e la sua collezione di traduzioni della Divina Commedia incredibilmente ricca, per cui sono sicuro che questa &#8220;escursione semiseria&#8221; sarà molto bella e interessante.</p>
<blockquote>
<p><h1></h1>
<h1><strong>GLOTTIDE</strong></h1>
<h2><strong> Escursione semiseria
<p>
nelle traduzioni della Divina Commedia</p>
<p></strong></h2>
<h3>Monologo  di  e  con</h3>
<h2><strong>Giuliano  Turone</strong></h2>
<p>Nel suo spettacolo Giuliano Turone, da buon giocoliere delle lingue e dei dialetti, si diverte con i suoni che vengono articolati dalla glottide e dalle corde vocali, saltellando da un idioma all’altro in una presentazione inconsueta dei versi del sommo poeta Dante Alighieri.</p>
<p>Ne viene fuori una <span style="text-decoration:underline;">fantasmagoria teatrale scoppiettante e multilingue, tutta giocata sulle prime terzine  della Divina Commedia</span> (“Nel mezzo del cammin di nostra vita&#8230;”) che il pubblico potrà ascoltare nella lingua di Dante e poi nell’inglese di un compassato ecclesiastico britannico ottocentesco, in quello di un brillante accademico americano di oggi, nello spagnolo sussiegoso di un elegante poeta castigliano e in quello quasi cantato di un prestigioso intellettuale argentino, e poi ancora in francese, in tedesco, in russo e in varie altre lingue, nonché nella divertente sonorità di alcuni dialetti italiani tra i più suggestivi.</p>
<p>Il tutto inframmezzato e contestualizzato da affabulazioni esplicative in forma di battute, gag surreali e curiosità storico-linguistiche di vario genere, sempre a cavallo tra il serio e il faceto o – se si vuole – a metà strada fra un intrattenimento giocoso e una spaventosa erudizione.</p>
</blockquote>
<h2 style="text-align:center;">MARTEDÌ 24 NOVEMBRE 2009,</h2>
<h2 style="text-align:center;">ore 21.00</h2>
<h2 style="text-align:center;">CIRCOLO FILOLOGICO MILANESE</h2>
<h2 style="text-align:center;">Via Clerici 10 – Milano</h2>
<h2 style="text-align:center;">ingresso libero</h2>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Lui - Trilogia della Coppia parte seconda]]></title>
<link>http://talkinheadz.wordpress.com/2009/11/15/il-lui-trilogia-della-coppia-parte-seconda/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 11:05:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcocavazzini</dc:creator>
<guid>http://talkinheadz.wordpress.com/2009/11/15/il-lui-trilogia-della-coppia-parte-seconda/</guid>
<description><![CDATA[Mai far incontrare la propria donna al vostro migliore amico. Dico mai, anche se è pressoché impossi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mai far incontrare la propria donna al vostro migliore amico. Dico mai, anche se è pressoché impossibile. Non si può mica escluderlo così. E poi, non si sa mai come andrà a finire. Una spalla su cui piangere e che non ti ricordi tutte le stupidaggini che hai fatto per lei potrà servire in futuro. Quasi quasi glielo chiedete stasera… Sì, è deciso! Mentre sta cercando in tutti i modi di mandare palla 8 in buca d’angolo, evitando nel contempo di danneggiare il terzo tavolo da biliardo del semestre, gliela buttate lì in modo innocente. Ha ingollato una sufficiente quantità di alcol per reggere il colpo. “<em>Sai che Tania mi ha chiesto di te. Perchè non vieni da noi a cena così te la faccio finalmente conoscere</em>”.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Oddìo, era una pausa di riflessione o un piccolo infarto? Avrà in tasca le gocce di nitroglicerina? Pensate veloci a qualcosa a cui non possa dire di no… e allora vi scappa la frase di cui prima o poi vi pentirete: “<em>Vedrai, è proprio speciale</em>”. Il bello è che non ci credete neppure voi. È ancora un pò presto. Dopo solo tre mesi che la frequentate e due settimane da quando si è installata come una parabola di Sky a casa vostra, insieme al suo piccolo esercito di bottigliette di cosmetici con cui ha occupato l’armadietto del bagno, ancora dovete decidere se sia <em>speciale</em> come…come…? Ecco: il polpettone di vostra nonna! Beh, altrettanto pesante da digerire qualche volta lo è. Voi attendete speranzosi la sua risposta, mentre sta risarcendo a suon di contanti la cicatrice che ha prodotto la sua stecca incocciando non palla 8 ma il panno verde del tavolo. “<em>Beh, dimmi quando</em>”. Il dado è tratto. Sia fatta la volontà del Signore!</p>
<p>Il problema è che Tania non si è mai lontanamente sognata di chiedervi di conoscerlo. Il suo cervello è occupato da altro: la suddivisione cromatica delle vostre T-shirt nei cassettoni Ikea nuovi di zecca comprati per l’occasione, dato che il capiente armadio che avevate è diventato terra di conquista; la pianificazione settimanale delle uscite con colleghi, amici, parenti, delle sessioni in piscina, del corso di meditazione yoga ossia di tutto ciò che le consenta di stare il meno possibile sola con voi; la lotta quotidiana e metodica per farvi smettere di fumare, mangiare grassi, andare a calcetto, quasi ne andasse della salvezza del genere umano. Eppure qualcosa deve pure avercelo se è riuscita nell’intento di farvi rinunciare a quello che era unicamente vostro: la libertà!</p>
<p>E, adesso, il vostro migliore amico incontrerà la vostra nemesi… Anzi, peggio: gliela presentererete voi, con tutte le menzogne del caso. Avete già iniziato, no? Gli avete appena detto che è unica&#8230; Sarebbe meglio dire che è l’unica che vi sopporta perché non vi conosce e non ne ha neppure la sana intenzione. Il suo film, preregistrato, è messo in loop sul lettore della vita, tant’è che non lo guarda neanche più. Lei di pregi ne ha, sicuro, altrimenti non ci stareste assieme. È dolce? Diciamo così, anche se più che altro ci sono dei picchi di iperglicemia&#8230; È bella? Gradevole forse sarebbe più corretto. Insomma, le fighe sono fatte diverse, quelle che ti giri per strada anche se non vorresti mentre lei simula una gelosia più per facciata che per altro (tanto non ci combinereste nulla e lei lo sa: dannata!). È intelligente? Parliamone: è la vostra fidanzata! Se fosse davvero colta, vi avrebbe già ammazzato a colpi di sbadigli come prodotto delle vostre dissertazioni pseudo-scientifiche sull’importanza di vaccinarsi contro la pandemìa o sulla necrosi intrinseca del Sistema Italia…</p>
<p>Ma, allora… perché? Perché presentarla al vostro Compare con tutti i sacri crismi dell’ufficialità? Perché non lasciarlo decidere autonomamente le stesse cose che girano nella vostra angusta testolina, ovvero che ci state insieme per svariati motivi (pigrizia, paura della solitudine, fabbisogno sessuale, e chi più ne ha più ne metta) ma tutti per lo più legati ad altro che non all’amore?</p>
<p>Semplice: senza spettatori, una recita non è altro che la prova generale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Monólogo - Mujeres en un baño público]]></title>
<link>http://ladymon71.wordpress.com/2009/11/15/monologo-mujeres-en-un-bano-publico/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 22:10:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mónica Tris</dc:creator>
<guid>http://ladymon71.wordpress.com/2009/11/15/monologo-mujeres-en-un-bano-publico/</guid>
<description><![CDATA[Uno de los grandes misterios que tienen los hombres es saber que ocurre en los baños públicos de señ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Uno de los grandes misterios que tienen los hombres es saber que ocurre en los baños públicos de señ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Inez Viana é “A Mulher Que Escreveu a Bíblia”]]></title>
<link>http://altacultura.wordpress.com/2009/11/14/inez-viana-e-%e2%80%9ca-mulher-que-escreveu-a-biblia%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 03:05:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>estela madalosso</dc:creator>
<guid>http://altacultura.wordpress.com/2009/11/14/inez-viana-e-%e2%80%9ca-mulher-que-escreveu-a-biblia%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[A peça “A mulher que escreveu a Bíblia”, baseada em obra homônima de Moacyr Scliar e com direção de ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://altacultura.wordpress.com/files/2009/11/a-mulher-que-escreveu-a-biblia-divulgacao.jpg" alt="A Mulher Que Escreveu a Bíblia - Divulgação" title="A Mulher Que Escreveu a Bíblia - Divulgação" width="255" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-1529" /></p>
<p>A peça “A mulher que escreveu a Bíblia”, baseada em obra homônima de Moacyr Scliar e com direção de Guilherme Piva conta a história de uma mulher que descobre, através da terapia de vidas passadas, que foi uma das setecentas mulheres do rei Salomão. Por ser a mais feia e saber ler e escrever foi escolhida para escrever a história do povo hebreu. O monólogo é interpretado pela atriz Inez Viana.</p>
<p><strong>serviço</strong></p>
<p>o quê: A Mulher Que Escreveu a Bíblia (80min)<br />
quando: 14 de novembro, às 19h30<br />
onde : Caixa Cultural Sé<br />
endereço: Praça da Sé, 111 – Centro<br />
telefone: (11) 3321.4400<br />
entrada: gratuita – retirar os ingressos uma hora antes do espetáculo<br />
informação: <a href="http://www.caixacultural.com.br">www.caixacultural.com.br</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Monólogo de Buenafuente sobre Google]]></title>
<link>http://padresenredados.wordpress.com/2009/11/13/monologo-de-buenafuente-sobre-google/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 21:34:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Santi Casanova</dc:creator>
<guid>http://padresenredados.wordpress.com/2009/11/13/monologo-de-buenafuente-sobre-google/</guid>
<description><![CDATA[Este monólogo lo dedicó Buenafuente a la funcionalidad Street View de Google. Para echarnos unas ris]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Este monólogo lo dedicó Buenafuente a la funcionalidad Street View de Google. Para echarnos unas ris]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diálogo de um lado só]]></title>
<link>http://igorpinheiro.wordpress.com/2009/11/12/dialogo-de-um-lado-so/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 04:33:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Igor Pinheiro</dc:creator>
<guid>http://igorpinheiro.wordpress.com/2009/11/12/dialogo-de-um-lado-so/</guid>
<description><![CDATA[por Igor Pinheiro Hã! Pode falar senhor, estou ouvindo. Não que eu saiba, tenho alguns minutos. Espe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><span style="color:#666699;">por Igor Pinheiro</span></em></p>
<p>Hã! Pode falar senhor, estou ouvindo.<br />
Não que eu saiba, tenho alguns minutos.<br />
Espero de algum modo estar ajudando, estou?<br />
Que bom que é dessa forma, sei que as pessoas precisam.<br />
Realmente, nunca havia pensado nisto.<br />
Impressionante como a vida nos prega peças.<br />
O Senhor não pretende continuar a fazer isso, pretende?<br />
Como pode, será uma desgraça!!!</p>
<p>Não se preocupe, ainda tenho alguns minutos.</p>
<p> Sinceramente, tenha santa paciência.<br />
Ainda mais nesta situação. Se fosse em outros tempos ainda vá lá, mas hoje em dia, não aconselho.<br />
Bem, olhando por essa ótica a coisa muda de figura. Mas não sei, seria exigir muito, não acha?<br />
Espero que não, nunca terei que passar por tamanha humilhação.</p>
<p>Não se preocupe, tenho alguns minutos.</p>
<p>Antes uma boa morte.<br />
Me desculpe, não tive a intenção.<br />
Mas olha só, um dia há de existir justiça nesta terra e acabar de vez com essa sem-vergonhice. Imagina!<br />
Jamais. O que está insinuando? Não ouse.<br />
Não torne a repetir isto ou serei obrigado a fazer uma besteira.<br />
É, meu amigo, a realidade é que estamos todos fadados a este mal.<br />
Tantos esforços. Para nada.</p>
<p>Não se preocupe, tenho alguns minutos.</p>
<p>Sim, pela porta dos fundos, estava entreaberta.<br />
Na verdade eram cinco ao total.<br />
Certeza absoluta, cinco.<br />
Como disse, não me restam dúvidas.<br />
Indaguei, mas foi em vão.<br />
Ganhou sete anos, sim.<br />
Olha, espero que não aconteça novamente.<br />
Respire fundo.</p>
<p>Meu relógio parou!<br />
______________________<br />
<em>Se for copiar, cite a fonte!</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[¿Te imaginas?]]></title>
<link>http://whitedojo.wordpress.com/2009/11/09/%c2%bfte-imaginas/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:27:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>morgurx</dc:creator>
<guid>http://whitedojo.wordpress.com/2009/11/09/%c2%bfte-imaginas/</guid>
<description><![CDATA[¿ Cuántas veces has pensado en una respuesta a todo esto y has llegado sólo a una respuesta que has ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;">¿ Cuántas veces has pensado en una respuesta a todo esto y has llegado sólo a una <em>respuesta</em> que has despreciado ?</p>
<p style="text-align:left;">Cuántas veces lo has visto en la tele, lo has oido en miles de conversaciones, lo has leído y lo has vuelto a escuchar pero tu siempre has hecho lo mismo:</p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-decoration:underline;">automáticamente</span> no valorar</p>
<p style="text-align:left;">Parece una orden, impuesta en un ordenador por un programador. Parece una reacción &#8230; parece inconsciente, impuesta en una máquina, quizás en una mentalidad, impuesta por un programador, quizás por uno mismo. ¿ Pero por qué ? ¿ Qué pasa con esa <em>respuesta</em> que automáticamente desechamos ?</p>
<p style="text-align:center;">Condicionamiento desde el nacimiento</p>
<p style="text-align:center;">Falta de información</p>
<p style="text-align:center;">Introducción de datos falsos en el sistema base.</p>
<p style="text-align:center;">Funcionamiento erróneo</p>
<p style="text-align:left;">No eres el único, todos funcionamos de la misma manera. ¿ Quién crees que acepta la respuesta ? ¿ Quién crees que la defiende y la ha defendido a lo largo de la historia  contradiciendola y cometiendo las mayores atrocidades ? Ellos son igual que tú. Funcionan de la misma manera. La única diferencia entre tú y ellos son las variables de la ecuación. Condicionamiento.</p>
<p style="text-align:center;">¿ Llegamos al punto en el que aceptar la <em>respuesta</em> depende de nuestro condicionamiento ?</p>
<p style="text-align:left;">¿ Y si aceptáramos la <em>respuesta</em> por conocimiento ? ¿ No sería ese conocimiento otra forma de condicionamiento ? ¿ Qué pasaría si ese conocimiento pareciese el verdadero ? No terminaríamos de creernoslo y buscaríamos desinteresadamente el apoyo en los hechos. Puede que nos fijasemos más en lo que ocurre a nuestro alrededor, puede que empezaríamos a ver las cosas de forma distinta, quizá eso nos llevase a pensar que ese conocimiento es el cierto, pero aun no terminaríamos de creernoslo. Miraríamos las cosas de distinta manera, lo relacionaríamos todo distinto a antes, sospechariamos de los detalles, pero aun así no nos lo creeríamos. Pediríamos desesperadamente pruebas definitivas y puede que si las encontrasemos, no nos lo creeríamos, pensaríamos en simples casualidades, azar, sin importancia.</p>
<p style="text-align:left;">Pero, ¿ que pasaría si esas casualidades, ese azar, se diera cada vez más a menudo probando asi la realidad de la respuesta ? ¿ Azar ? ¡¿ Demasiada casualidad ?! ¿ Nos estaríamos volviendo locos ? ¿ Qué es lo que ocurre ? ¿ Me he autocondicionado a creer ? ¿ Quiere decir eso que todo es subjetivo ? ¿ Es esto esquizofrenia ? o ¿ por el contrario es algo maravilloso ?</p>
<p style="text-align:left;">Quizá hubiera llegado el momento de elegir, o simplemente de creer.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hacia tiempo que no me reia tanto con un monologo]]></title>
<link>http://elingenierodelmarketing.com/2009/11/08/hacia-tiempo-que-no-me-reia-tanto-con-un-monologo/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 20:37:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>elingenierodelmarketing</dc:creator>
<guid>http://elingenierodelmarketing.com/2009/11/08/hacia-tiempo-que-no-me-reia-tanto-con-un-monologo/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/n30G7IyFTh0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/n30G7IyFTh0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><!--more--></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/qVAr2WuxXOo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/qVAr2WuxXOo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/kmQQnT_wj74&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/kmQQnT_wj74&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Devaneios de uma madrugada...]]></title>
<link>http://demetriosmiculis.wordpress.com/2009/11/05/devaneios-de-uma-madrugada/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 03:46:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Demétrios</dc:creator>
<guid>http://demetriosmiculis.wordpress.com/2009/11/05/devaneios-de-uma-madrugada/</guid>
<description><![CDATA[Cara, eu to com sono&#8230; Não sei o que escrever, na verdade, estou apenas deixando meus dedos se ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Cara, eu to com sono&#8230;</p>
<p>Não sei o que escrever, na verdade, estou apenas deixando meus dedos se moverem, as palavras serem formadas e a idéia ser impressa. Mas que ideia? Não tenho nenhuma mesmo&#8230; Só estou ouvindo uma boa musica, cenas que poderiam fazer parte de livros e contos passam pela minha cabeça, mas não pousam, continuam voando, somem no horizonte do pensamento.</p>
<p>Tento agarra-las como borboletas, com uma rede. Salto para alcança-las, mas estão muito altas, muito longe&#8230; Vagas, mal posso ve-las. A situação não é boa. Isso não é bom para um escritor.</p>
<p>Uma mulher desaparecendo&#8230;</p>
<p>Um afogamento&#8230;</p>
<p>Uma morte em braços queridos&#8230;</p>
<p>Todos desaparecendo&#8230;</p>
<p>Maldição, tantas idéias vagas, nenhuma se completa, não tem tempo. Brotos que não chegam a virar arvores, flores que não desabrocham, ovos que se quebram, idéias que não amadurecem.</p>
<p>Uma garota que não precisava de amigos&#8230;</p>
<p>Um escritor sem medo de escrever&#8230;</p>
<p>Uma mulher sem sentimentos, em busca da cura&#8230;</p>
<p>Quantas idéias sem conclusões&#8230; O que acontece com elas? Somem? São guardadas em alguma espécie de mente universal? E as boas idéias? Elas somem também? Será que são ainda mais difíceis de apanhar que as ruins? Fracas?</p>
<p>Caramba&#8230; Quantas coisas e coisa alguma! Como pode um escritor viver de devaneios? Através de contos? Poesias? Como fica um escritor de romance em tal situação? Não escreve? Vaga? Morre de fome? Caramba&#8230;</p>
<p>Aqui vai um Haiku (espécie de poema japones) :<br />
&#8220;Essa musica<br />
Uma primavera.<br />
O cheiro de rosas desabrochadas&#8221;</p>
<p>Que lixo! Grande Haiku, merda alguma.</p>
<p>Tanto faz.</p>
<p>Uma mente vomitando, tomara que amanha eu possa limpar tudo isso e desenhar no chão limpo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Monólogo Dani Mateo - Actores]]></title>
<link>http://elmundodeassyria.wordpress.com/2009/11/05/monologo-dani-mateo-actores/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 23:15:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Assyria Moonlight</dc:creator>
<guid>http://elmundodeassyria.wordpress.com/2009/11/05/monologo-dani-mateo-actores/</guid>
<description><![CDATA[Antes de nada os pido disculpas por no actualizar estos días, porque me fui al Salón del Manga de Ba]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Antes de nada os pido disculpas por no actualizar estos días, porque me fui al Salón del Manga de Barcelona y no tenía Internet por alli T_T</p>
<p>En cuanto acabe la recopilación de fotos os colgaré algunas ok?</p>
<p>De momento os dejo con otro monólogo de Dani Mateo, muy bueno, para variar xD</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/95PUqUhJWfw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/95PUqUhJWfw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/neEj-N_A8-A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/neEj-N_A8-A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/h7E6PYMnH3I&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/h7E6PYMnH3I&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Monólogo de Engedi]]></title>
<link>http://schetini.wordpress.com/2009/11/03/monologo-de-engedi/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 00:18:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Schetini</dc:creator>
<guid>http://schetini.wordpress.com/2009/11/03/monologo-de-engedi/</guid>
<description><![CDATA[Sobre o oásis do Monte, ou, a solidão da famigerada Dispersão &#8211; dos seres “Deixa disso, camara]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><img class="aligncenter size-medium wp-image-270" title="sentado ao horizonte" src="http://schetini.wordpress.com/files/2009/11/sentado-ao-horizonte.jpg?w=300" alt="sentado ao horizonte" width="397" height="254" /></em></p>
<p style="text-align:center;"><em></em><span style="color:#ff0000;"><em>Sobre o oásis do Monte, ou, a solidão da famigerada Dispersão &#8211; dos seres</em></span></p>
<p style="text-align:right;">“<strong><em>Deixa disso, camarada, me dá um cigarro</em></strong>”&#8230;<br />
(Manoel Bandeira)</p>
<p style="text-align:center;">[...]</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ali estava eu, sem sorte &#8211; certamente como aqui estou -, mas, de quando em vez, vislumbrando o horizonte perene e a certeza da dúvida regressa. Enquanto um amigo ao passar rasga um riso petulante e diz</em>:</p>
<p style="text-align:justify;">- <em>Rumbora</em>!?</p>
<p style="text-align:justify;">Digo-lhe:</p>
<p style="text-align:justify;">- Amigo, aonde vais, se eu for, terei algo a dizer.</p>
<p style="text-align:justify;">Sabendo eu que me faltam palavras, me calo, prontamente a ouvir:</p>
<p style="text-align:justify;">- Claro, amigo. Caminhemos, ao menos terei como ouvir-te e sei que em tempo hás de explanar; então, <em>rumbora</em>!</p>
<p style="text-align:justify;">- Amigo, deveras me conheçais, então sabeis que tais palavras me encantam e se amontoam em minha cabeça. Talvez elas me cativem ao passo que me entrego, ou não sejam tão afáveis e me rejeitem, dado que necessito ainda buscar a uniformidade que mo negam. Quem sabe eu tenha o direito de ser compreendido e as mesmas palavras de me ajudar!&#8230; &#8211; Será que eu devo apenas me calar porque me traem as linguagens? Ou me contenho em silêncio por ser responsavelmente irresponsável? Sou ainda negligente quando deveria impor a ordem e restaurar a moral? Teria eu o direito de ao menos o respeito que então é falta por uma das partes? Sendo intransigente assim, não é a dura certeza um motivo para eu findar o nosso comprometimento dialógico?</p>
<p style="text-align:justify;">- Logicamente. Decerto tem o amigo percebido que a grave eufonia não se trinca aos átomos impenetráveis das consoantes e das vogais, contrapostos ao vento que passa devagar, passando, cansado de vagar, e a enfrentar tapáveis ouvidos e corações&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Seria insano dizer que as palavras não enganam &#8211; quando mal ditas; elas são invasoras, intrusamente adentram e por lá se instalam e tomam moradas. Elas são falsas, muito embora verdadeiras. Tomam conta de todo o corpo. Vão se aliançando. Por vez uma inimizade é justo com a língua!</p>
<p style="text-align:justify;">Se não bastasse ter um membro rebelde, por hora ensandecido pelo atrito entre o ouvido e as divergências da moral, agora pior: uma língua que não se quer calar; e as palavras insistem em renegar a razão. Não obstante, há confusão. A confusão e o culpado não sou eu, mas para haver justiça, eu quem sou penalizado &#8211; e a duras penas. Sou castigado. Eu perco a razão, amigo!</p>
<p style="text-align:justify;">Querem-me acusar. Mas, de quê? Por quê? (Deter? Reter? Entreter? Ter?). Tenho a certeza que não direi o que me condene. Eu não faço tudo por demais, e, saiba, amigo, nada por tudo que desejam. Não me entrego, resisto, persisto, me calo. Me<strong> </strong>calarei. Me calei&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Anestesiado pela verbal inércia, atenho-me apenas a estar sentado, buscando horizontes, vislumbrando picos ilusórios, onde possa eu estar por cima, ao longe, muito longe, no mais longínquo possível, nos momentos estáticos em que ninguém me há de exigir palavras velhas nem novas.</p>
<p style="text-align:justify;">- Amigo, por seres!, está aceito o convite. No entanto, contigo caminhando sem palavras, morarei no seu silêncio &#8211; se assim me aceitares. <em>Rumbora</em>!? E vê bem, amigo amante das palavras, deverá tu sanar-te as ideias que te afligem. Todavia, vo-lo compreendendo no caminho e  aprendendo nas tuas mudas palavras as tuas razões&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><em>- Ramo</em>!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Instant Messaging - Das fraquezas]]></title>
<link>http://repolhosuicida.wordpress.com/2009/10/30/instant-messaging-das-fraquezas/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 16:34:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Porta-voz</dc:creator>
<guid>http://repolhosuicida.wordpress.com/2009/10/30/instant-messaging-das-fraquezas/</guid>
<description><![CDATA[Estava eu conversando amistosamente com um vegetal amigo meu sobre &#8220;relacionamentos fadados ao]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><em>Estava eu conversando amistosamente com um vegetal amigo meu sobre &#8220;relacionamentos fadados ao fracasso&#8221;, quando surgiu essa pérola do Instant Messaging. Não poderia deixar de compartilhar.</em></span></p>
<p><em><span style="color:#99cc00;">Repollo </span>diz (11:11):</em><br />
*O fim não é necessariamente um fracasso<br />
*Rá<br />
<em><span style="color:#008000;">Brócolis </span>diz (11:11):</em><br />
*existem &#8220;COISAS&#8221; q devem permanecer na escuridão<br />
*a luz do dia pode ser fatal<br />
*umh&#8230;&#8230;&#8230;. elabore<br />
<em><span style="color:#99cc00;">Repollo </span>diz (11:12):</em><br />
*Ué.. uma relação não é fracassada simplesmente por ter terminado. As pessoas envolvidas cresceram, aprenderam, aproveitaram.<br />
Não sempre, claro, e aí sim seria um fracasso&#8230;<br />
<em><span style="color:#99cc00;">Repollo </span>diz (11:13):</em><br />
*Mas isso tudo hipoteticamente falando<br />
<em><span style="color:#99cc00;">Repollo </span>disse (11:16):</em><br />
*Acabaram as tuas opiniões sobre o assunto?<br />
<em><span style="color:#99cc00;">Repollo </span>disse (11:17):</em><br />
*Ou preferiste ficar quieto para evitar externar uma opinião que tu achas que poderia me deixar chateado? (hun)<br />
<em><span style="color:#99cc00;">Repollo </span>disse (11:20):</em><br />
*Ok, acho que tu só te ausentaste da frente do computador<br />
*O que não deixa de ser estranho, já que normalmente pões um &#8220;brb&#8221;<br />
<em><span style="color:#99cc00;">Repollo </span>disse (11:21):</em><br />
*Percebeste que estou falando corretamente?<br />
*Um problema que tenho quando estou conversando no msn<br />
<em><span style="color:#99cc00;">Repollo </span>disse (11:22):</em><br />
*É que quando a pessoa demora demais pra responder, eu continuo falando e fazendo perguntas, dando margem para que meu interlocutor não responda à pergunta que eu fiz lá em cima, ou seja, fico sem saber a principal resposta que eu queria saber.<br />
<em><span style="color:#99cc00;">Repollo </span>disse (11:24):</em><br />
*Ou então eu começo a levantar possibilidades sobre qual seria a resposta do meu interlocutor, o que acaba por dar a deixa para que o interlocutor não dê a resposta verdadeira, e sim uma que eu &#8220;sugeri&#8221;, por saber que eu acreditaria naquela resposta.<br />
<em><span style="color:#99cc00;">Repollo </span>disse (11:25):</em><br />
*Por exemplo: &#8220;onde foste? Estás me ignorando? Ou só foi beber água?&#8221; 2 horas e meia depois, chega a resposta &#8220;Eu tinha ido beber água&#8221;.<br />
*E acho que não é uma boa eu contar as minhas fraquezas-em-uma-conversa-de-msn DURANTE uma conversa de msn. (hum)<br />
<em><span style="color:#99cc00;">Repollo </span>disse (11:27):</em><br />
*Tu deves ter ido almoçar (viu? fiz de novo)<br />
*Mas acho uma baita sacanagem tu dizer &#8220;elabore&#8221; e sair pra almoçar em seguida _.o<br />
*Tá, nem acho (:\)<br />
<em><span style="color:#99cc00;">Repollo </span>disse (11:28):</em><br />
*Tenho a impressão de que quando voltares e leres tudo, darás boas risadas.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
