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	<title>moralita &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/moralita/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "moralita"</description>
	<pubDate>Tue, 21 May 2013 12:05:06 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[EUROPEE. BERLUSCONI: ‘’ECCO LE MIE CANDIDATE’’. LE FOTO ]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/2009/04/29/europee-berlusconi-%e2%80%98%e2%80%99ecco-le-mie-candidate%e2%80%99%e2%80%99-le-foto/</link>
<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 19:20:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Gaudiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[VARSAVIA &#8211; &#8220;E&#8217; molto chiaro, c&#8217;e&#8217; una manovra montata dalla stampa di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[VARSAVIA &#8211; &#8220;E&#8217; molto chiaro, c&#8217;e&#8217; una manovra montata dalla stampa di]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Le 6 Nobili Perfezioni del Bodhisattva]]></title>
<link>http://onyrix.wordpress.com/2009/04/15/le-6-nobili-perfezioni-del-bodhisattva/</link>
<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 09:14:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>onyrix</dc:creator>
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<description><![CDATA[Generosità, Moralità, Pazienza, Perseveranza, Concentrazione e Saggezza. ZENTAO.org]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Generosità, Moralità, Pazienza, Perseveranza, Concentrazione e Saggezza.</p>
<h2><a href="http://www.zentao.org" title="benessere mente e corpo zen">ZENTAO.org</a></h2>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[I MATRIMONI PRECOCI DELLO ZIMBAWE]]></title>
<link>http://nmlies.wordpress.com/2009/04/15/i-matrimoni-precoci-dello-zimbawe/</link>
<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 06:54:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Erix</dc:creator>
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<description><![CDATA[da solleviamoci.wordpress.com: HARARE, 10 aprile 2009 (IPS) &#8211; Mentre ogni mattina le sue coeta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>da solleviamoci.wordpress.com:</p>
<p>HARARE, 10 aprile 2009 (IPS) &#8211; Mentre ogni mattina le sue coetanee si preparano per andare a scuola, Matipedza (non è il suo vero nome), 14 anni, del distretto di Marange nel Manicaland, prepara la colazione per il marito, di 67 anni.</p>
<p>.</p>
<p>di Phyllis Kachere</p>
<p>.</p>
<p>Anche se il matrimonio non è celebrato formalmente, è riconosciuto come norma, e la giovane è destinata a lavorare in casa e ad avere presto dei figli.</p>
<p>“Non posso andare contro [il volere dei] miei, e lasciare mio marito per andare a scuola. E poi, se lo lascio, dove andrei? I miei genitori non mi accoglierebbero certo a braccia aperte”, spiega Matipedza.</p>
<p>Il suo caso non è il solo: migliaia di bambine della provincia orientale di Manicaland vivono un simile calvario: la loro educazione si interrompe a causa del matrimonio precoce, spesso poligamo.</p>
<p>La maggior parte delle giovani in età scolare di Marange, alcune addirittura di dieci anni, sono state sposate dalla chiesa apostolica di Johanne Marange, che professa la poligamia. Quasi tutti i matrimoni vengono organizzati tra uomini adulti, spesso anziani, e giovani minorenni.</p>
<p>Nonostante la recente Legge contro la violenza domestica che vieta il matrimonio con i minori &#8211; l’età del consenso sessuale in Zimabwe è 16 anni &#8211; è difficile fermare queste pratiche, visto il carattere riservatissimo delle attività della setta.</p>
<p>Nei casi di matrimonio precoce, le giovani sono più esposte a rischi di complicazioni durante il parto, e persino alla morte, ha rivelato un recente studio dell’Ong di Harare Donne e diritti in Africa australe (WLSA, dall’acronimo inglese).</p>
<p>Dallo studio de WLSA è poi emerso che queste giovani sono più soggette ai tumori dell’utero, e a traumi psicologici per le tensioni sociali derivanti dal far parte di un matrimonio poligamo.</p>
<p>I risultati del rapporto hanno costretto le autorità dello Zimbabwe ad impegnarsi per mettere fine alla pratica, che ha costretto migliaia di ragazze dei distretti di Marange, Odzi e Buhera, nel Manicaland, ad abbandonare la scuola.</p>
<p>Secondo le ultime statistiche disponibili del ministero di Educazione, Sport e Cultura, su 10mila giovani iscritte al primo anno scolastico nel distretto di Marange nel 2000, solo un terzo ha completato il quarto anno di istruzione di base nel 2003.</p>
<p>“La grande maggioranza di chi abbandona la scuola lo fa per sposarsi, mentre solo una minima parte lascia per l’impossibilità di pagare l’iscrizione e le tasse scolastiche”, ha dichiarato un alto funzionario del distretto, che ha chiesto di rimanere anonimo.</p>
<p>In gran parte, le giovani abbandonano la scuola a luglio, mese della Pasqua per la Chiesa apostolica Johanne Marange: un’occasione di festività religiosa per celebrare il matrimonio.</p>
<p>Gideon Mombeshora, membro della setta, ha spiegato che quasi tutti gli uomini della chiesa preferiscono sposare giovani minorenni perché è più facile controllarle. “La maggioranza vuole sposare una donna docile. Più giovane è la moglie, più è facile per l’uomo dominarla”, osserva.</p>
<p>“Anche se il matrimonio tra adulti anziani e ragazze minorenni non è previsto dallo statuto della chiesa, si tratta di una pratica profondamente radicata nel nostro sistema di credenze”, ha spiegato Mombeshora.</p>
<p>Il matrimonio precoce è un male sociale che minaccia ogni tentativo del governo di raggiungimento dell’educazione primaria universale, uno degli Obiettivi di sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite: e soprattutto per le bambine, che continuano ad abbandonare gli studi, ha segnalato l’ex senatrice Sheila Mahere.</p>
<p>Questa pratica “mette a rischio lo sviluppo economico nazionale, visto che bambine brillanti e intelligenti sono costrette a lasciare la scuola per diventare manodopera a basso costo per la casa”, sostiene Mahere. “Quasi tutte diventano lavoratrici agricole nei terreni dei loro mariti”.</p>
<p>L’Unione per lo sviluppo delle Chiese apostoliche dello Zimbabwe, che riunisce 160 sette apostoliche del paese, cerca di mettere in guardia i leader della chiesa sui pericoli del matrimonio precoce, ma questa posizione si scontra con una fortissima resistenza a livello locale.</p>
<p>“La polizia continua a chiudere un occhio di fronte a questi crimini”, spiega il responsabile di programma dell’Unione Edson Tsvakai. “A volte denunciamo alcuni dei nostri membri alla polizia, ma di rado le accuse vengono prese seriamente, in parte perché alcuni leader della setta hanno stretti legami con le autorità”.</p>
<p>Nel 2007, l’organizzazione non governativa di Harare Girl Child Network riuscì a salvare una bambina di 11 anni che era stata data in moglie ad un uomo di 44, a Buhara. L’uomo fu condannato a sei mesi di carcere. Ma poco dopo, le autorità sospesero la sentenza, e la bambina fu costretta a rifugiarsi in un posto sicuro, poiché l’uomo continuava a pretendere di tenerla come moglie.</p>
<p>Caroline Nyamayemombe, funzionaria del fondo Onu per la popolazione (Unfpa) ad Harare, ha confermato che secondo i suoi studi, le gravidanze di adolescenti sono in aumento in Zimbabwe, e una delle cause principali di mortalità materna.</p>
<p>“Le giovani vengono date in moglie a uomini spesso più anziani del loro stesso padre, e questo scenario ha contribuito moltissimo al problema delle complicazioni durante la gravidanza. Queste pratiche nocive dilagano in alcuni distretti del paese”, ha segnalato.</p>
<p>È la povertà, oltre alla religione, a spiegare il fenomeno: l’80 per cento delle adolescenti incinte provengono da famiglie povere, secondo i dati dell’Unfpa.</p>
<p>“Le adolescenti incinte hanno più probabilità di abbandonare la scuola, compromettendo così la loro futura capacità di guadagno e quindi la possibilità di uscire dalla povertà”, ha aggiunto Nyamayemombe.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NO MORE LIES... ]]></title>
<link>http://nmlies.wordpress.com/2009/04/09/no-more-lies/</link>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 13:49:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Shyra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cominciare è sempre la parte più difficile, ma eccoci qua a scrivere. Comincerei parlando di come è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cominciare è sempre la parte più difficile, ma eccoci qua a scrivere.</p>
<p>Comincerei parlando di come è nato il blog che state leggendo: ebbene, l&#8217;idea è partita dal mio ragazzo, Luca, durante uno dei nostri soliti discorsi a proposito di quanto le cose vadano male nel mondo. Anche a causa di esperienze passate particolarmente traumatiche e di avvenimenti quotidiani spesso fastidiosi, da tempo sento ( e lui con me ) il bisogno di affrontare l&#8217;argomento della situazione e dell&#8217;immagine della donna nella società. Riteniamo inoltre doveroso cercare di dare uno sguardo distaccato al  &#8221;mondo&#8221; in cui viviamo, passando per l&#8217;indifferenza delle persone, la perdità di moralità che ci circonda e l&#8217;abbassamento drammatico della capacità di informazione e di insegnamento dei media.</p>
<p>Il nostro intento è quello di sensibilizzare, ma soprattutto INFORMARE, le persone sui temi che persistono nella nostra società a volte da tempo immemore, ma che per questo stesso motivo vengono troppo spesso sottovalutati, specie nel caso di alcuni aspetti particolarmente subdoli che frequentemente si aggirano tra l&#8217;indifferenza totale delle persone.</p>
<p>Il motivo del titolo di questo blog dovrebbe ormai essere chiaro a chiunque: NO MORE LIES, basta con le bugie, con le mezze verità e soprattutto con lo spietato SILENZIO che ci circonda.</p>
<p>Vi auguriamo ( e ci auguriamo ) dunque una buona lettura: buona nel senso esatto del termine, nel senso di positiva, istruttiva e demolitrice di alcune grandi ipocrisie che vi circondano.</p>
<p>Elisabetta e Luca</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Requisiti minimi]]></title>
<link>http://i23depo.wordpress.com/2009/03/08/requisiti-minimi/</link>
<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 13:06:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>alex</dc:creator>
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<description><![CDATA[1. Fuori da attività relazionali ognuno sceglie cosa fare della propria vita 1. 1. Compreso sceglier]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>1. Fuori da attività relazionali ognuno sceglie cosa fare della propria vita<br />
1. 1. Compreso scegliere se entrare o no in attività relazionali, e in quali</p>
<p>2. Una volta scelto, il problema morale che emerge è appunto come fare in modo da mantenere l&#8217;attività relazionale<br />
2.1. Perché (se) abbiamo scelto noi l&#8217;attività<br />
2.2. Abbiamo interesse a mantenerla</p>
<p>3. Siamo empatici e non ci piacciono le ingiustizie<br />
3.1. Siamo sociali/socievoli ma fino al punto in cui qualcuno non approfitta della nostra socialità per il proprio profitto<br />
3.2. Le regole esistono proprio per impedire che il profitto venga ottenuto a scapito degli altri coinvolti nell&#8217;attività.<br />
3.2.1. Solo a questa condizione accettiamo volontariamente di partecipare a un&#8217;attività, perché si distribuisce il rischio<br />
3.2.2. Rischio distribuito significa &#8220;meno rischio per noi&#8221;. Non solo semplice mutualità</p>
<p>Troviamo conveniente (bello, buono) essere coinvolti con altri agenti in attività che ci piacciono. Perché? Perché abbiamo sviluppato, durante la nostra evoluzione, sistemi di gratificazione che funzionano in modo da farci preferire certe cose (ipoteticamente quelle con un maggior &#8220;potere&#8221; adattivo). Il prezzo da pagare è che anche gli altri lo possano trovare conveniente &#8211; non è &#8220;bello&#8221; giocare da soli, quindi ci autolimitiamo. Questa è la moralità.</p>
<p>(note to self: rivedi Ridley, <em>The Origins of Virtue</em> [<a title="su wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Origins_of_Virtue" target="_blank">link -&#62;</a>])</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lettere Morali A Lucilio - Seneca (ll Parte)]]></title>
<link>http://frasiarzianti.wordpress.com/2009/02/26/lettere-morali-a-lucilio-seneca-ll-parte/</link>
<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 11:13:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>frasiarzianti</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;I vizi di molti rimangono nascosti perchè sono vizi che non sanno imporsi, ma quando costoro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="postcolor">&#8220;I vizi di molti rimangono nascosti perchè sono vizi che non sanno imporsi, ma quando costoro si sentiranno soddisfatti dell&#8217;entità delle proprie forze, quei vizi diventeranno non meno audaci di quelli che la prosperità ha già messo allo scoperto&#8221;</p>
<p>&#8220;Un punto qualsiasi, che spicca fra altri punti adiacenti, è grande là dove spicca; infatti la grandezza non ha una misura assoluta: è il confronto che la innalza o la deprime&#8221;</p>
<p>&#8220;&#8230;quelle pareti che per lo più consideriamo di avere intorno a noi non per vivere più sicuri, ma per peccare con più sicurezza&#8230;ben difficilmente troverai qualcuno che possa vivere lasciando aperta la porta di casa&#8230;ma a cosa serve appartarsi ed evitare gli occhi e le orecchie della gente?&#8230; Se le tue azioni sono oneste, lo sappiano pure tutti, se sono cattive, che cosa importa che nessuno le conosca se tu ne sei consapevole?&#8221;</p>
<p>&#8220;Non ci nobilita un atrio pieno di ritratti anneriti dal fumo; nessuno è vissuto per predisporci alla gloria nè ci appartiene ciò che è vissuto prima di noi&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Vivi con il tuo inferiore come vorresti che il tuo superiore vivesse con te&#8221;</p>
<p>&#8220;Ognuno s&#8217;impone una linea di condotta, i mestieri è il caso che li assegna&#8221;</p>
<p>&#8220;Com&#8217;è stolto quel tale che sul punto di comperare un cavallo non lo ispeziona, ma prende in considerazione la bardatura e il freno, così è tre volte stolto chi valuta una persona o dall&#8217;abito o dal rango sociale&#8221;</p>
<p>&#8220;&#8230;hanno ricevuto un torto per avere il pretesto di commetterlo&#8221;</p>
<p>&#8220;Non può vivere felice chi guarda esclusivamente a se stesso, chi volge ogni cosa ai propri comodi: è importante vivere per un altro, se vuoi vivere per te stesso&#8221;</p>
<p>&#8220;Infinita è la velocità del tempo , che appare tanto evidente a chi volge indietro lo sguardo&#8230; Tutti i momenti che appartengono al passato si trovano in un medesimo Spazio: si vedono su uno stesso piano, giacciono gli uni insieme con gli altri, tutti cadono nel medesimo abisso&#8230;. E&#8217; un punto quello che viviamo, anzi ancora meno di un punto, ma la natura si prese gioco anche di questo nonnulla facendolo apparire alquanto più lungo&#8221;</p>
<p>&#8220;Il bene della vita non consiste nella sua durata ma nel suo uso&#8221;</p>
<p>&#8220;il nostro male non viene dall&#8217;esterno, è dentro di noi, risiede nelle nostre stesse viscere e riacquistiamo difficilmente la salute, perchè non sappiamo di essere ammalati&#8221;</p>
<p>&#8220;Costì tu hai l&#8217;Etna, il famosissimo monte della Sicilia, unico nel suo genere&#8221;</p>
<p>&#8220;Dobbiamo comportarci in modo da fuggire il più lontano possibile dalle provocazioni dei vizi; bisogna temprare il nostro animo e tenerlo ben distante dalla seduzione dei piaceri&#8221;</p>
<p>&#8220;Che cosa me ne importa di codeste vasche d&#8217;acqua calda, di codesti ambienti sudoriferi, dove si rinchiude vapore surriscaldato che finisce con lo spossare i corpi? Ogni goccia di sudore esca soltanto per il tramite di un&#8217;autentica fatica&#8221;</p>
<p>&#8220;Quale forza è mai, o Lucilio, quella che, mentre tendiamo a uno scopo, ci trascina verso un altro e ci spinge proprio verso una parte da cui desideriamo allontanarci? Quale forza contrasta con il nostro animo e non ci consente di volere alcuna cosa una volta per tutte?Ondeggiamo tra varie decisioni: non vogliamo mai nulla in piena libertà, nulla di incondizionato, nulla di definitivo&#8221;</p>
<p>&#8220;Ebbene conoscerai l&#8217;animo di qualsiasi persona se osserverai il suo atteggiamento nel lodare e nel ricevere le lodi&#8221;</p>
<p>&#8220;Alessandro, rivolgendosi a una popolazione che gli prospettava l&#8217;offerta di una parte del proprio territorio e la metà di ogni altra risorsa, disse &#60;&#60;Sono venuto in Asia non per ricevere ciò che mi avreste dato, ma perchè voi abbiate ciò che io vi avrei lasciato&#62;&#62;&#8221;</p>
<p>&#8220;Se mi rallegrassi di un simile risultato come se avessi riacquistato una buona salute, sarei altrettanto ridicolo quanto un avvocato da strapazzo che ritenesse di aver vinto la causa solo perchè ha ottenuto un rinvio&#8221;</p>
<p>&#8220;Morte è non essere. Di che si tratta lo so già. Questa condizione sarà dopo di me la stessa che c&#8217;era prima di me&#8221;</p>
<p>&#8220;Le raffinatezze ci hanno condannato alla debolezza e ciò che non abbiamo voluto per lungo tempo a un certo punto non siamo stati più capaci di farlo&#8221;</p>
<p>&#8220;Mi sembra che distragga di più la voce umana che il frastuono; la prima infatti richiama l&#8217;attenzione, il secondo invece riempie e colpisce soltanto le orecchie&#8221;</p>
<p>&#8220;Chi è legato ad una occupazione non ha tempo di folleggiare e non v&#8217;è nulla di altrettanto sicuro quanto il liquidare con l&#8217;attività i vizi provocati dall&#8217;ozio&#8221;</p>
<p>&#8220;Come la fiamma non può essere oppressa perchè si sprigiona tutt&#8217;intorno alla materia che la comprime; come l&#8217;aria colpita di piatto e di punta non subisce danno e neppure si fende, ma si rifonde intorno all&#8217;oggetto dal quale si è allontanata, così l&#8217;anima umana, formata da una sostanza tenuissima, non può essere afferrata nè costretta a restare all&#8217;interno del corpo, ma in virtù della sua sottigliezza erompe attraverso le parti stesse da cui è compressa. Come il fulmine, anche quando si è abbattuto lampeggiando su un vasto tratto, si ritira attraverso uno stretto pertugio, così l&#8217;anima, che è ancora più sottile del fuoco, riesce a fuggire passando per qualsiasi corpo. A questo punto bisogna chiedersi se può essere immortale. Questo ritieni per certo: se sopravvive al corpo, e quindi non perisce, l&#8217;anima non può essere in alcun modo e da nulla schiacciata, perchè nessuna immortalità soggiace a eccezioni e niente può nuocere a ciò che è eterno&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma fare i delicati quando si ha bisogno è un atteggiamento tollerabile?&#8221;</p>
<p><strong>&#8220;Non volterò le spalle alla vecchiaia se mi conserverà integro a me stesso, integro intendo nella parte migliore della mia individualità. Ma se comincerà a squassarmi la mente, a scompaginarla, se mi avrà lasciato non la vita, ma solo il principio che la anima, allora mi lancerò con un salto da questo edificio fatiscente e in rovina. Non eviterò la malattia con la morte, purchè sia una malattia trattabile e senza impedimenti per l&#8217;animo. Non attaccherò me stesso di mia mano, spinto dal dolore: morire in questo modo significa essere sconfitti. Se tuttavia mi sarò reso conto che dovrò sopportarlo per sempre, me ne andrò non a causa della sofferenza di per se stessa, ma perchè essa m&#8217;impedirà tutto ciò che rappresenta sostanza e ragione di vita. Debole e pavido è colui che muore per il dolore, ma stolto colui che vive allo scopo di soffrire&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;Bada di non fare mai nulla tuo malgrado&#8230;non chi esegue qualcosa su comando è un uomo infelice, ma chi lo fa controvoglia&#8221;</p>
<p>&#8220;Non siano asciutti gli occhi per la perdita di un amico, ma neppure inondati di pianto: versare lacrime, sì, lo si deve, ma non piangere rumorosamente&#8230;mediante le lacrime cerchiamo di dimostrare il nostro rimpianto e non assecondiamo il valore, ma lo ostentiamo&#8221;</p>
<p>&#8220;Godiamoci intensamente i nostri amici perchè non sappiamo con certezza fino a quando ciò sarà possibile&#8221;</p>
<p>&#8220;Nulla che sia fatto controvoglia o addirittura per costrizione è moralmente bello. Ogni nobile azione è un&#8217;azione volontaria.&#8221;</p>
<p>&#8220;Le avversità, quando si siano imbattute nella virtù, non occupano uno spazio più grande di un rovescio di piggia caduto nel mare&#8221;</p>
<p>&#8220;Nessuno infatti ama la patria perchè è grande, ma perchè è sua&#8221;</p>
<p>&#8220;Come la serenità del cielo, una volta purificata sino a raggiungere uno splendore incontaminato, non ammette un grado ancora più alto di chiarità, altrettanto perfetta è la condizione dell&#8217;uomo che ha cura del corpo e dell&#8217;animo e ricava da entrambi il proprio bene e trova il compimento supremo dei propri desideri, se l&#8217;animo non è preso dall&#8217;angoscia nè il corpo dal dolore&#8221;</p>
<p>&#8220;Non sono così folle da desiderare una malattia, ma se dovrò ammalarmi, vorrei non abbandonarmi ad azioni incontrollate nè comportarmi come una femminuccia. Pertanto i fastidi non sono augurabili, mentre desiderabile è la virtù per sopportarli&#8221;</p>
<p>&#8220;Molti passano davanti a luoghi ben visibili senza fermarsi; si esplorano invece, punti ben nascosti e fuori del raggio d&#8217;osservazione&#8221;</p>
<p>&#8220;Non perdi un istante del tuo tempo perchè quello che lasci non ti appartiene&#8221; <!--IBF.ATTACHMENT_58--></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[non dovremmo farlo...]]></title>
<link>http://precariamens.wordpress.com/2009/02/04/non-dovremmo-farlo/</link>
<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 11:46:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>precariamens</dc:creator>
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<description><![CDATA[Berlusconi attacca gli avversari &#8220;A sinistra non sanno cos&#8217;è la moralità&#8221; Il premi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1 class="txt16" style="text-align:right;"><a href="http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1450822.html"><strong><span style="color:#999999;">Berlusconi attacca gli avversari</span></strong></a><span style="color:#999999;"><br />
</span></h1>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1450822.html"><strong><span style="color:#999999;">&#8220;A sinistra non sanno cos&#8217;è la moralità&#8221;</span></strong></a><span style="color:#999999;"><br />
</span></p>
<p><span style="color:#999999;"><br />
</span></p>
<p style="text-align:right;"><span class="txt12"><span style="color:#999999;">Il premier: &#8220;In passato hanno vissuto solo grazie ai rubli sporchi di sangue&#8221;. &#8220;Nessuna superiorità morale dell&#8217;Idv e del Pd&#8221;. E conferma incentivi per auto ed elettrodomestici</span></span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span style="color:#000000;">&#8230; ma ogni tanto c&#8217;è bisogno anche di ridere, forse.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">aprendo il giornale, il primo ministro di un paese a caso &#8211; poniamo il nostro &#8211; indagato per una serie praticamente indefinita di reati (corruzione, concussione, illeciti, falsi in bilancio, etc.) e discutibilmente esposto in una serie altrettanto indefinita di violazioni di leggi e norme, anche di buona creanza e di civiltà elementare, si rivela però uno dei massimi comici di tutti i tempi.</span></p>
<p><span style="color:#333333;"><span style="color:#000000;"><br />
</span> </span></p>
<p><span style="color:#000000;">in effetti, in un&#8217;epoca di crisi e precarietà come la nostra, una risata ci sta&#8230; </span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#333333;"><em>&#8230;seppellendo</em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Io artigliere ho usato fosforo bianco]]></title>
<link>http://knesset2009.wordpress.com/2009/01/22/io-artigliere-ho-usato-fosforo-bianco/</link>
<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 22:09:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Folco Zaffalon</dc:creator>
<guid>http://knesset2009.wordpress.com/2009/01/22/io-artigliere-ho-usato-fosforo-bianco/</guid>
<description><![CDATA[di Simcha Leventhal per Il Manifesto ISRAELE/GAZA Ho servito come artigliere nella divisione M109 de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="grey-l"><strong>di Simcha Leventhal</strong></span> <strong>per Il Manifesto</strong><br />
<span class="grey-l">ISRAELE/GAZA</span></p>
<p>Ho servito come artigliere nella divisione M109 dell&#8217;esercito israeliano dal 2000 al 2003 e sono stato addestrato a utilizzare le armi che Israele sta usando a Gaza. So per certo che le morti di civili palestinesi non sono una sfortunata disgrazia ma una conseguenza calcolata. Le bombe che l&#8217;esercito israeliano ha usato a Gaza uccidono chiunque si trovi in un raggio di 50 metri dall&#8217;esplosione e feriscono con ogni probabilità chiunque si trovi a 200 metri. Consapevoli dell&#8217;impatto di queste armi, le gerarchie militari impediscono il loro uso, anche in combattimento, a meno di 350 metri di distanza dai propri soldati (250 metri, se questi soldati si trovano in veicoli corazzati). <!--more--><br />
Testimonianze e fotografie da Gaza non lasciano spazio a dubbi: l&#8217;esercito israeliano ha usato in questa operazione bombe al fosforo bianco, che facevano parte dell&#8217;arsenale quando anche io servivo nell&#8217;esercito. Il diritto internazionale proibisce il loro uso in aree urbane densamente popolate a causa delle violente bruciature che provocano: la bomba esplode alcune decine di metri prima di toccare il suolo, in modo da aumentarne gli effetti, e manda 116 schegge infiammate di fosforo in un&#8217;area di più di 250 metri. Durante il nostro addestramento, i comandanti ci hanno detto di non chiamare queste armi «fosforo bianco», ma «fumo esplosivo» perché il diritto internazionale ne vietava l&#8217;uso.<br />
Dall&#8217;inizio dell&#8217;incursione, ho guardato le notizie con rabbia e sgomento. Sono sconvolto dal fatto che soldati del mio paese sparino artiglieria pesante su una città densamente popolata, e che usino munizioni al fosforo bianco. Forse i nostri grandi scrittori non sanno come funzionano queste armi, ma sicuramente lo sanno le nostre gerarchie militari. 1300 palestinesi sono morti dall&#8217;inizio dell&#8217;attacco e più di 5000 sono rimasti feriti. Secondo le stime più ottimiste, più della metà dei palestinesi uccisi erano civili presi tra il fuoco incrociato, e centinaia di loro erano bambini. I nostri dirigenti, consapevoli delle conseguenze della strategia di guerra da loro adottata, sostengono cinicamente che ognuna di quelle morti è stata un disgraziato incidente.<br />
Voglio essere chiaro: non c&#8217;è stato alcun incidente. Coloro che decidono di usare artiglieria pesante e fosforo bianco in una delle aree urbane più densamente popolate del mondo sanno perfettamente, come anche io sapevo, che molte persone innocenti sono destinate a morire. Poiché conoscevano in anticipo i prevedibili risultati della loro strategia di guerra, le morti civili a Gaza di questo mese non possono essere definite onestamente un disgraziato incidente.<br />
Questo mese, ho assistito all&#8217;ulteriore erosione della statura morale del mio esercito e della mia società. Una condotta morale richiede che non solo si annunci la propria volontà di non colpire i civili, ma che si adotti una strategia di combattimento conseguente. Usare artiglieria pesante e fosforo bianco in un&#8217;area urbana densamente popolata e sostenere poi che i civili sono stati uccisi per errore è oltraggioso e immorale.<br />
L&#8217;autore è un veterano dei corpi di artiglieria dell&#8217;esercito israeliano e membro fondatore di Breaking the Silence</p>
<p><a href="http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20090122/pagina/01/pezzo/240121/" rel="nofollow">http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20090122/pagina/01/pezzo/240121/</a></p>
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</item>
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<title><![CDATA[Farewell, mr. President]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/01/19/farewell-mr-president/</link>
<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 12:22:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ultimo giorno di lavoro per George Walker Bush: martedì, dopo il giuramento di Obama, verrà portato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ultimo giorno di lavoro per George Walker Bush: martedì, dopo il giuramento di Obama, verrà portato]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'ORRORE DI ZEITOUN]]></title>
<link>http://knesset2009.wordpress.com/2009/01/10/lorrore-di-zeitoun/</link>
<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 22:38:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Folco Zaffalon</dc:creator>
<guid>http://knesset2009.wordpress.com/2009/01/10/lorrore-di-zeitoun/</guid>
<description><![CDATA[di Zvi Schuldiner L&#8217;ufficio dell&#8217;Onu per il coordinamento degli aiuti umanitari denuncia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="grey-l"><strong> di Zvi Schuldiner</strong></span></p>
<p>L&#8217;ufficio dell&#8217;Onu per il coordinamento degli aiuti umanitari denuncia «uno degli episodi più gravi» dell&#8217;operazione Piombo fuso e accusa l&#8217;esercito israeliano, con testimonianze alla mano dei sopravvissuti: nel quartiere Zeitoun a sud di Gaza City, 110 civili, intere famiglie con donne e bambini, sono stati prima ammassati e costretti a rimanere a forza dentro l&#8217;abitazione, poi, dopo 24 ore, sono stati bombardati. le vittime civili sarebbero 30, ma si scava ancora tra le macerie. <!--more-->E Haaret&#8217;z ha riportato quotidianamente le vicende dei morti e i feriti di una famiglia che non sono stati spostati per intere giornate.<br />
La questione del sangue sta diventando molto importante per chi vuole realmente capire cosa sta succedendo. Ci sono state epoche in cui si poteva parlare di freno morale anche in tempo di guerra. Oggi le parti, sbronze di odio, non pensano più alle frontiere etiche. In Israele il disprezzo della vita umana si è manifestato in maniera brutale negli ultimi giorni. Non è solamente il crimine giornaliero organizzato con strumenti militari a essere legittimo, adesso tutto è giustificabile.<br />
In nome «della patria e della sua esistenza» tutto è permesso e la cecità colpisce la maggioranza della popolazione. La forza aerea israeliana, i carri armati, i cannoni, tutto può essere utilizzato in modo indiscriminato ora che l&#8217;obiettivo giustifica qualunque mezzo, per criminale che sia. Anche se la stampa israeliana presenta non pochi «dilemmi umanitari», tutto questo non commuove l&#8217;apatia, né incrina le difese di quelli che oggi giustificano una politica quotidiana di carattere criminale.<br />
E ora il consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu chiede il cessate il fuoco a Gaza, ma non convince molto le parti. Il gabinetto di sicurezza del governo israeliano si riunisce e preferisce un pantano pieno di sangue e fuoco. Mentre Hamas continua a sparare razzi fin dal mattino.<br />
Il primo ministro Ehud Olmert dichiara: «il governo di Israele non ha mai accettato che organismi esterni determinino il suo diritto a difendere la sicurezza dei suoi cittadini. L&#8217;esercito continuerà le sue operazioni per difendere i cittadini israeliani e porterà a termine le missioni che gli sono state assegnate. I missili di questa mattina contro i residenti del sud dimostrano che la risoluzione non serve e non sarà rispettata dalle organizzazione assassine palestinesi».<br />
I missili che lancia Hamas sono il chiaro riflesso dell&#8217;oscura situazione dell&#8217;arena araba. Il 9 gennaio, ieri, inoltre era la data che dovrebbe significare la fine dell&#8217;esistenza legale dell&#8217;Autorità palestinese presieduta da Abu Mazen. In assenza di elezioni il suo mandato è considerato illegale da Hamas.<br />
L&#8217;esistenza politica di Abu Mazen però, dipende anche dai dissensi in seno alla Lega araba. La Siria, che ne disputa la leadership all&#8217;Egitto, appoggia Hamas, continua sulla linea iraniana e ha consigliato al movimento islamico di non accettare la risoluzione dell&#8217;Onu. Al contrario gli egiziani (che vogliono rafforzare Abu Mazen però hanno anche influenza su Hamas) volevano arrivare a un cessate il fuoco che non solo avrebbe permesso di fare passi avanti al conflitto israelo-palestinese, ma anche di riprendere il discorso dell&#8217;unità palestinese, probabilmente una della chiavi per risolvere la situazione attuale.<br />
Apparentemente il governo israeliano non avrebbe deciso di allargare l&#8217;azione militare, a prescindere dal fatto che invece decine di migliaia di riservisti sono stati mobilitati e sono pronti per la guerra. In un&#8217;atmosfera pre-elettorale nella quale la classe politica brilla per cinismo e disprezzo della vita, i dubbi sono grandi. Anche coloro che appoggiano la guerra e quelli che partecipano agli entusiasti cori di imbecillità patriottica sanno che Gaza sarà un gran pantano nel quale le illusioni israeliane di far cadere il governo di Hamas potrebbero essere facilmente coperte dai fiumi di sangue da spargere, incluso quello dei soldati israeliani.<br />
Nel momento in cui tutti sanno che il cessate il fuoco è l&#8217;unica via d&#8217;uscita dal pantano di sangue e fuoco che si vive a Gaza e nel sud di Israele e tutti sono consapevoli che l&#8217;azione militare israeliana non conseguirà nessun obiettivo reale, continuare la guerra diventa doppiamente criminale.<br />
L&#8217;esercito israeliano sta radendo al suolo Gaza, decine di migliaia di palestinesi sono vittime dell&#8217;aggressione, ma non intacca la base della forza di Hamas e di fronte a quel balletto di distruzione, la maggioranza dell&#8217;opinione pubblica internazionale continua a rimanere ferma.</p>
<p><a href="http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20090110/pagina/01/pezzo/239083/" rel="nofollow">http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20090110/pagina/01/pezzo/239083/</a></p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Gaza]]></title>
<link>http://knesset2009.wordpress.com/2008/12/29/gaza/</link>
<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 10:58:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Accorsi</dc:creator>
<guid>http://knesset2009.wordpress.com/2008/12/29/gaza/</guid>
<description><![CDATA[Hussein Shobokshi Asharq Al-awsat (English version) The death toll has reached over 315 with over 10]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="txtmn"><span class="byline">Hussein Shobokshi</span></p>
<p><span class="byline">Asharq Al-awsat (English version)<br />
</span></p>
<p>The death toll has reached over 315 with over 1000 wounded in the latest Israeli massacre committed against the Palestinian people. F16 fighter jets fired a vast number of rockets [in the Gaza Strip] during intensive and brutal raids carried out by the Israeli Air Force. The only thing this serves is adding the name of Gaza to the long list of Israeli massacres.</p>
<p>Israel continues to prove that it is a rogue state, and that its practices are just as bad as the practices of Nazism.<!--more--> The moral collapse of Israeli politics knows no boundaries, and at every possible occasion Israel succeeds in discovering an even lower level that it can sink to. The genocidal method implemented by Israel is not much different from what was carried out against the Bosnians by the Serbs, or what the Khmer Rogue did in Cambodia against its own citizenry, and other [genocides] carried out by regimes that have since collapsed.</p>
<p>Israel has no respect for treaties or charters or conventions or even religions, and in this latest massacre they did not even respect the sanctity of the Jewish holy day of Saturday [Operation Cast Lead; Gaza Attack began on Saturday].</p>
<p>Each new Israeli Prime Minster must come to power after spilling a lake of Palestinian (or Lebanese) blood, and so the reckless trio of [Benjamin] Netanyahu, [Tzipi] Livni, and [Ehud] Barak, each in their own way is trying to win support with a vigorous show of force in the cruelest way.</p>
<p>During the beginning of the last century the propaganda machinery of the Nazi party in Germany published a number of [anti-Semitic] publications in order to justify the genocidal campaign that they would later launch against them. Decades later the Israeli lobby in the West published [anti-Arab] literature in order to justify the settlement plans of the Hebrew nation in the Arab world, and to attempt to persuade the West that Israel is the only country in this region that shares with it the same values of civilization and humanity.</p>
<p>Palestinians are not in need of summits which result in nothing but condemnation and denunciation, what they are in need of is money, humanitarian contribution, and relief efforts, because the situation in Gaza is extremely dire and dangerous. It would be better that rather than holding a summit for Gaza the cost of holding such a summit be instead donated to help those in need there.</p>
<p>In this crazy time we must speak truthfully to the Palestinians, and that is to advise them to show great caution to those who use the Palestinian cause [for their own means] and are not happy unless the bodies of their fellow citizens and brothers are lying in coffins, and this in my opinion is a failed enterprise. The Palestinians do not differentiate between those who want to help them, and those who use them and their struggle as betting chips resulting in death and humiliation.</p>
<p>Israel is a country with no morality; it is up to all those who felt distressed at the results of the Gaza massacre to participate seriously and in a practical manner in the publication and distribution of information, pictures and facts to all corners of the globe about what truly occurred in Gaza, which is something that modern technology had made possible. This is not just a military battle, it is also a public relations battle, and a morality battle, and there are a huge number of facts in favor of the Palestinians.</p>
<p><em>*Hussein Shobokshi: A Businessman and prominent columnist. Mr. Shobokshi hosts the weekly current affairs program Al Takreer on Al Arabiya, and in 1995, he was chosen as one of the &#8220;Global Leaders for Tomorrow&#8221; by the World Economic Forum. He received his B.A. in Political Science and Management from the University of Tulsa.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[intercettazioni di Natale]]></title>
<link>http://pagineonlife.wordpress.com/2008/12/21/intercettazioni-di-natale/</link>
<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 21:55:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>pagineonlife</dc:creator>
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<description><![CDATA[Intercettazione n° 1: “Caro Babbo Natale, sono un bambino di 10 anni: mio padre fa il muratore, e mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Intercettazione n° 1: “Caro Babbo Natale, sono un bambino di 10 anni: mio padre fa il muratore, e mi]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[A (s)proposito di questione morale]]></title>
<link>http://furormentis.wordpress.com/2008/12/10/a-sproposito-di-questione-morale/</link>
<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 17:14:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Davide Monaco</dc:creator>
<guid>http://furormentis.wordpress.com/2008/12/10/a-sproposito-di-questione-morale/</guid>
<description><![CDATA[La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussor]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...Etica e Moralità?]]></title>
<link>http://starbearer.wordpress.com/2008/11/27/etica-e-moralita/</link>
<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 07:09:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Starbearer</dc:creator>
<guid>http://starbearer.wordpress.com/2008/11/27/etica-e-moralita/</guid>
<description><![CDATA[Che ne dite&#8230;..vogliamo parlare un pò di etica e moralità, due argomenti a me molto cari? Magar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Che ne dite&#8230;..vogliamo parlare un pò di etica e moralità, due argomenti a me molto cari? Magar]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Noi combattiamo per la MORALITA']]></title>
<link>http://listaperbenista.wordpress.com/2008/10/16/noi-combattiamo-per-la-moralita/</link>
<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 13:49:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxino</dc:creator>
<guid>http://listaperbenista.wordpress.com/2008/10/16/noi-combattiamo-per-la-moralita/</guid>
<description><![CDATA[Scarica il volantino originale in formato powerpoint]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://listaperbenista.files.wordpress.com/2008/10/morality5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58" title="morality" src="http://listaperbenista.files.wordpress.com/2008/10/morality5.jpg?w=510&#038;h=735" alt="" width="510" height="735" /></a></p>
<p><a href="http://listaperbenista.files.wordpress.com/2008/10/morality.ppt"><img class="alignnone size-full wp-image-39" title="ppt_icon" src="http://listaperbenista.files.wordpress.com/2008/10/ppt_icon.jpg?w=34&#038;h=33#38;h=33&#038;h=33" alt="" width="34" height="33" /></a> <a href="http://listaperbenista.files.wordpress.com/2008/10/morality.ppt">Scarica il volantino originale in formato powerpoint</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La pagliuzza e la trave]]></title>
<link>http://adblues.wordpress.com/2008/10/14/la-pagliuzza-e-la-trave/</link>
<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 12:57:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>AD Blues</dc:creator>
<guid>http://adblues.wordpress.com/2008/10/14/la-pagliuzza-e-la-trave/</guid>
<description><![CDATA[Potevo scatenare una polemica al vetriolo o addirittura una bella rissa nel bel mezzo di un rispetta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Potevo scatenare una polemica al vetriolo o addirittura una bella rissa nel bel mezzo di un rispetta]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[sono una cattiva persona?]]></title>
<link>http://blogdicasa.wordpress.com/2008/09/27/sono-una-cattiva-persona/</link>
<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 08:55:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>carletto</dc:creator>
<guid>http://blogdicasa.wordpress.com/2008/09/27/sono-una-cattiva-persona/</guid>
<description><![CDATA[come dicevo settimana impegnativa. mi trovo ora a relazionare di sabato scorso, ma per fortuna vale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>come dicevo settimana impegnativa. mi trovo ora a relazionare di sabato scorso, ma per fortuna vale ancora non parla di domenica.  (altro post lungo, ma questo parla di politica e della mia scarsa moralità quindi non è importante leggerlo)</p>
<p>devo correggermi. alla fine De Michelis non è pessimo come sembra in tv. oddio, durante il colloquio ha sfoderato molto carisma, ma continua a mischiare tre cose giuste e una cazzata, ed è difficile spiegargli che quella è una cazzata, in mezzo alle altre, dopo che ha convinto quasi tutti. comunque.   (tra l&#8217;altro il fatto stesso che ha convinto quasi tutti doveva fargli capire di aver detto almeno 3/4 cazzate)</p>
<p>dopo cena ha abbandonato gli altri parrucconi ed è venuto a parlare coi ggiòvani. umanamente l&#8217;ho molto apprezzato: al di là dell&#8217;interessante punto di vista sulla politica estera (dove veramente ci capisce) stava lì perchè -poverino- ancora ci crede alla possibilità di una rinascita del partito, e strategicamente punta proprio sul contributo che i giovani possono dare. però al di là del machiavellismo, stava lì proprio perchè &#8220;con lo stomaco&#8221; (e De Michelis ce n&#8217;ha tanto) sentiva il bisogno di spronarci a imbracciare le armi, scendere nell&#8217;arena, lottare per un radioso avvenire.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://blogdicasa.files.wordpress.com/2008/09/festa.jpg"><img class="size-full wp-image-73 aligncenter" title="festa" src="http://blogdicasa.files.wordpress.com/2008/09/festa.jpg?w=436&#038;h=69" alt="" width="436" height="69" /></a></p>
<p> </p>
<p>sìsìsì, l&#8217;ho proprio apprezzato. non che gli abbia dato molta corda (tanto c&#8217;erano gli altri a dargliela) però dei politici che ho finora incontrato, nessuno mi aveva mai considerato un interlocutore, un soggetto in grado di capacità di iniziativa e autonoma volontà. bello bello, forse sono anche daccordo con la sua diagnosi della condizione dei giovani italiani oggi (&#8220;ce l&#8217;avete nel culo. e neanche lo capite troppo.&#8221;).</p>
<p>non sono troppo daccordo sulla prognosi forse, nel senso che non credo il cadavere del minuscolo resto del vecchio partito, nella sua forma attuale, possa essere la soluzione. di fatto, i giovani, perlopiù precari, sono oggi una classe IN SE&#8217;, per usare la terminologia del compagno Marx, nel senso che condividono interessi (economici e materiali) comuni. ma non sono (ancora?) una classe PER SE&#8217;: ovvero non hanno coscienza di classe, non sanno di (o non vogliono?) essere un insieme di persone che invece di dividersi sull&#8217;inesistente problema della sicurezza (nelle metropoli più sicure del mondo occidentale) dovrebbe unirsi per conquistare finalmente un pò di diritti ed essere riconosciuti come cittadini nella società dei vecchi e delle famiglie (quelle naturali, per carità).  </p>
<p> </p>
<p>nono, non voglio parlare di politica nel blog, volevo solo condividere la piccola gioia di sapere che anche le persone a volte sono &#8220;buone&#8221;. però in effetti l&#8217;aria del cattivo De Michelis ce l&#8217;ha. il punto è che incarna proprio l&#8217;idea del socialista da prima repubblica (l&#8217;unico socialista in italia, ad oggi): qualcuno con idee ed obiettivi buoni e condivisibili, ma disposto ad utilizzare sostanzialmente qualsiasi mezzo pur di ottenerli. (chi ha tempo da perdere può farsi un&#8217;idea guardando <a href="http://www.youtube.com/watch?v=9sDmx01ZNfA" target="_blank">questo</a>)</p>
<p>guarda caso proprio ora (sabato mattina, almeno così un giorno a settimana mi ricordo del calendario) passano le solite carovane strombazzanti per gli sposi. ecco, se come minacciano (non ce la faranno mai) Brunetta e Rotondi riuscissero a far passare anche il più vuoto e simbolico riconoscimento delle coppie di fatto (fosse anche solo di quelle eterosessuali, guarda), alla prossima tornata di elezioni (europee, sigh) mi vedrò costretto a votare Forza Italia. sì sì, dico seriamente: il partito che viola con la sua sola esistenza lo Stato di diritto e i principi fondanti della repubblica democratica. per carità, ho detto che li voterei solo una volta, e comunque ormai la loro esistenza, e legittimità perfino in una democrazia liberale non è più contestata purtroppo, ma sono pronto a diventarne complice: sono come De Michelis?</p>
<p>Ora. Lo scandalo suscitato da machiavelli non è l&#8217;aver sostenuto che la scienza politica è indipendente dalla morale, ma di avere avuto l&#8217;onestà di esplicitarlo, traendone pubblicamente le conseguenze. tutti ovviamente facevano quel che facevano, ma avevano la respectability di lavare i panni sporchi in casa (mica pensano di averla inventata in Inghilterra?). Forse ha ragione Roncaglia: il vantaggio di parlarne, di cosa è moralmente lecito e cosa no, serve a mettere comunque dei paletti: nel silenzio invece ognuno mette il suo, e probabilmente qualcuno non ne mette nessuno. Allora, finchè parliamo del famoso discorso di Craxi sulle tangenti sono anche daccordo, ma se parliamo di arrivare a votare Forza Italia, o comunque se a spostare il paletto devo essere io, mi sento molto più a disagio. sarà la formazione cattolico-perbenista.  (per fortuna il problema non si pone, che tanto per avere un qualche riconoscimento dovrò seguire Marcella a Brussels. mestamente, essendo la città piccolina e bruttina)</p>
<p> </p>
<p>- carlo</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Succinto]]></title>
<link>http://sensibiliallaluce.wordpress.com/2008/09/17/succinto/</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 07:04:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Insieme</dc:creator>
<guid>http://sensibiliallaluce.wordpress.com/2008/09/17/succinto/</guid>
<description><![CDATA[Leggo questa storia delle multe salva moralità date anche a chi va in strada in abiti succinti. La c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sensibiliallaluce.files.wordpress.com/2008/09/np12.jpg"><img class="size-full wp-image-30 alignleft" title="np12" src="http://sensibiliallaluce.files.wordpress.com/2008/09/np12.jpg?w=333&#038;h=500" alt="" width="333" height="500" /></a>Leggo questa storia delle multe salva moralità date anche a chi va in strada in abiti succinti. La cosa mi fa un poco sorridere se penso a tutti gli ombelichi in vista, alle scollature a balconcino ed alle gonne corte che allietano (non sempre) la moda estiva. In Italia viviamo per tamponare le emergenze che potrebbero (dovrebbero) non esserci, e lascio ad altri competenti approfondire l&#8217;argomento.</p>
<p><em>Dal sito: <a href="http://www.massimol.it/Scuola/Strumenti/vocabolario-italiano-dizionario.php" target="_blank">http://www.massimol.it/Scuola/Strumenti/vocabolario-italiano-dizionario.php</a></em></p>
<p><em>SUCCINTO &#8211; ant. di veste fermata ai fianchi con un cinto in modo da risultare più corta (toga, tunica succinta) ed anche di persona con la veste così legata e della parte del corpo cinta dalla legatura; oggi detto com., per est., di veste corta, scollata o comunque poco decente e pudica, che lascia vedere parti del corpo di solito coperte<br />
fig. di scritto o discorso, breve, conciso, compendioso e di persona che scrive o parla in modo conciso, sintetico<br />
loc. avv.: in succinto, in breve, in poche parole, a grandi linee<br />
avv. succintamente<br />
con abiti più corti o scollati della norma<br />
fig. in modo conciso, in breve.<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Baudelaire e la bellezza]]></title>
<link>http://getabit.wordpress.com/2008/08/22/baudelaire-e-la-bellezza/</link>
<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 16:08:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>ciubeka</dc:creator>
<guid>http://getabit.wordpress.com/2008/08/22/baudelaire-e-la-bellezza/</guid>
<description><![CDATA[A volte bisogna mettere le mani nel fango tirarle fuori e vedere cosa c&#8217;è rimasto attaccato. A]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-224 alignright" style="border:1px solid black;" src="http://getabit.files.wordpress.com/2008/08/schiaffo.jpg?w=162&#038;h=160" alt="" width="162" height="160" /></p>
<dl class="wp-caption alignright"> </dl>
<p>A volte bisogna mettere le mani nel fango tirarle fuori e vedere cosa c&#8217;è rimasto attaccato.</p>
<p>All&#8217;inizio mi inquietava molto questa poesia; ci ho messo un po&#8217; a capire che viene fuori il concetto di moralità:</p>
<p style="text-align:left;">Da &#8220;<span style="color:#ff0000;">Inno alla bellezza</span>&#8220;</p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;">Vieni, o Bellezza, dal profondo cielo<br />
o sbuchi dall&#8217;abisso?&#8230;<br />
Abbagliata l&#8217;effimera s&#8217;abbatte in te candela<br />
e crepita bruciando e la tua fiamma benedice.<br />
[...]<br />
Che importa che tu venga dall&#8217;inferno o dal cielo,<br />
o mostro enorme, ingenuo, spaventoso!<br />
se grazie al tuo sorriso, al tuo sguardo, al tuo piede.<br />
penetro un Infinito che ignoravo e che adoro?<br />
Che importa se da Satana o da Dio? se Sirena<br />
o Angelo, che importa? se si fanno per te<br />
-fata occhi-di-velluto, ritmo, luce, profumo, mia regina-<br />
meno orrendo l&#8217;universo, meno grevi gli istanti.&#8221;</p></blockquote>
<p style="text-align:left;">C. Baudelaire, <em>I Fiori del Male.</em></p>
<p style="text-align:right;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SONDAGGIO EUROMEDIA: IL 60% DEGLI ITALIANI È CON BERLUSCONI. Fiducia nella magistratura al 18% (al 6% tra gli elettori di centro destra).]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/2008/07/09/sondaggio-euromedia-il-60-degli-italiani-e-con-berlusconi-fiducia-nella-magistratura-al-18-al-6-tra-gli-elettori-di-centro-destra/</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 20:52:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Gaudiano</dc:creator>
<guid>http://primapaginacasertana.wordpress.com/2008/07/09/sondaggio-euromedia-il-60-degli-italiani-e-con-berlusconi-fiducia-nella-magistratura-al-18-al-6-tra-gli-elettori-di-centro-destra/</guid>
<description><![CDATA[Sei italiani su dieci hanno piena fiducia nel governo. Il nostro presidente Berlusconi, gode di un g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sei italiani su dieci hanno piena fiducia nel governo. Il nostro presidente Berlusconi, gode di un g]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Moralisti vil razza dannata....Povero Saccà, in fondo che ha fatto?]]></title>
<link>http://filcusum.wordpress.com/2008/07/02/moralisti-vil-razza-dannatapovero-sacca-in-fondo-che-ha-fatto/</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 07:40:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>filcusum</dc:creator>
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<description><![CDATA[Agostino Saccà, a capo di uno dei settori nevralgici dell&#8217;azienda televisiva pubblica, ha parl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="clearfix img_container left" style="width:122px;"><img class="image thumbnail" src="http://www.fainotizia.it/files/images/serra2.thumbnail.jpg" border="0" alt="serra2.thumbnail.jpg" width="120" height="140" /></div>
<p><em><strong>Agostino Saccà, a capo di uno dei settori nevralgici dell&#8217;azienda televisiva pubblica, ha parlato ripetutamente dei suoi progetti con il proprietario dell&#8217;azienda concorrente.</strong></em></p>
<p><em><strong>In qualsiasi Azienda questo episodio sarebbe più che sufficiente per deciderne il licenziamento in tronco. </strong></em></p>
<p><em><strong>Invece&#8230;</strong></em></p>
<p><em><strong>Invito a leggere l&#8217;articolo di Michele Serra di oggi su Repubblica.</strong></em></p>
<p><em><strong>Parla del vuoto morale che ormai spinge buona parte del paese a considerare normali le cose ripugnanti, parla del conflitto di interessi, definito padre di tutti gli arbitrii, del ruolo di supplenza morale che ormai ha di fatto assunto, impropriamente secondo alcuni, la magistratura.</strong></em></p>
<p><em><strong>Descrive un paese ormai incapace di decidere, insicuro di sè, rassegnato</strong></em>.</p>
<p><strong>L&#8217;etica in appalto</strong></p>
<h3><span class="txt12"><em>di MICHELE SERRA</em></span></h3>
<p>DEI MILLE &#8220;casi&#8221; italiani, pochi come quello dell&#8217;alto dirigente Rai Agostino Saccà ci aiutano a capire lo spaventoso carico di lavoro che la nostra comunità, per sua ormai conclamata inettitudine etica, ha scaricato sulle spalle della magistratura.</p>
<p>Convogliando nell&#8217;eterna lite &#8220;sulla giustizia&#8221; questioni la cui soluzione avrebbe dovuto e potuto precedere, e di molto, il loro acido e limaccioso sbocco giudiziario: di qui (anche) l&#8217;abnorme peso che il dibattito sulla giustizia ha via via assunto, fino a (quasi) soffocare tutto il resto.</p>
<p>Questa volta è toccato al pretore del Lavoro occuparsi di un contenzioso che, di suo, non presenta soverchi misteri. <strong>Saccà, a capo di uno dei settori nevralgici dell&#8217;azienda televisiva pubblica, ha parlato ripetutamente dei suoi progetti con il proprietario dell&#8217;azienda concorrente.</strong></p>
<p>Trattando questioni vuoi infime vuoi importanti, e comunque tali, per loro natura, da non potere essere oggetto di colloquio con il competitore industriale.</p>
<p><strong>Tanto basterebbe a qualunque azienda, in qualunque Paese </strong>dove il mercato ha qualche regola e una sua anche lasca moralità interna, p<strong>er essere costretta ad allontanare il suo dirigente colto in così grave fallo.</strong></p>
<div class="clearfix img_container left" style="width:81px;"><img class="image thumbnail" src="http://www.fainotizia.it/files/images/sacca.jpg" border="0" alt="sacca.jpg" width="79" height="111" /></div>
<p>Di più: tanto dovrebbe bastare a quel dirigente per considerare inappellabilmente tradita la fiducia dell&#8217;azienda, deontologicamente illecito il suo comportamento, urgenti seppure dolorose le sue dimissioni.</p>
<div class="clearfix img_container left" style="width:2px;"><img class="image _original" src="http://www.fainotizia.it/files/" border="0" alt="files" /></div>
<p>Invece&#8230;</p>
<p>Si è lungamente discusso delle riconosciute capacità professionali di Saccà: come se c&#8217;entrassero qualcosa. Lo si è difeso oppure attaccato a seconda della sua collocazione politica: come se c&#8217;entrasse qualcosa. Si è discettato su toni e esiti dei colloqui con Berlusconi: come se c&#8217;entrassero qualcosa.</p>
<p>E mano a mano che la vicenda sprofondava nel suo ambiguo, causidico contesto (la Rai, il suo assoggettamento ai politici, il conflitto di interessi), è andata via via sfumando, come sempre più spesso capita, la sostanza del contendere: può un dirigente dell&#8217;azienda X trattare di cose aziendali con il proprietario dell&#8217;azienda Y (per giunta presidente del Consiglio: ma questa, nel caso in questione, è solo una grottesca variante)? Se la risposta è no, il caso è drasticamente chiuso. Ma la risposta, evidentemente, non è stata no, o perlomeno non lo è stata per tutti. Neanche in Rai, dove Saccà ha molti e loquaci difensori, di ogni parte politica.<br />
<strong> La risposta,</strong> per dirla tutta, <strong>manca</strong>.</p>
<p><strong>Manca</strong> nelle coscienze di molti.</p>
<p><strong>Manca</strong> nelle abitudini e nei costumi del cosiddetto Palazzo (dove si tratta con tutti e su tutto, senza che mai echeggi la salvifica frase &#8220;mi scusi, ma di queste cose non posso parlare con lei&#8221;).</p>
<p><strong>Manca</strong> nel costume sociale, dove il favore, l&#8217;amicizia, la protezione, la raccomandazione sono da tempo la solida prassi che supplisce al totale relativismo della teoria.</p>
<p>E manca, evidentemente, anche la domanda: questo comportamento è lecito o illecito? È giusto o sbagliato? Tecnicamente, questo e solo questo è l&#8217;etica: domandarsi se un atto, specie se compiuto da noi stessi, è giusto o sbagliato.</p>
<p>Poiché questo genere di domande precede la nascita del caso giudiziario, e magari lo disinnesca prima che esploda, è facile capire che il gigantesco viluppo di carte bollate, cause, procedimenti, ricorsi che ammorba il paese, è causato dalla quasi totale assenza di quel sano, utilissimo momento pre-giudiziario che è l&#8217;etica. E se nessuno osa sperare di vivere in una comunità semi-santificata, nella quale la magistratura debba intervenire solo in rari e gravissimi casi, tutti dobbiamo però sentirci atterriti dalla spaventosa, crescente &#8220;giudiziarizzazione&#8221; di tutto ciò che giace irrisolto a causa della impressionante assenza di un&#8217;etica condivisa, di domande e risposte che surclassino, nella coscienza collettiva, le opinioni politiche, e perfino le sentenze della magistratura.</p>
<p>Tanto è vero che metà del Paese vive nell&#8217;attesa messianica, e giustamente frustrata, di una qualche carta da bollo che arrivi a <strong>decapitare il padre di tutti gli arbitrii, che è il conflitto di interessi</strong>.</p>
<p>E l&#8217;altra metà è convinta che le carte della giustizia siano solo una subdola, sordida arma politica. A tanto si può arrivare quando il corpo sociale nel suo complesso non possiede più un giudizio proprio sulle cose pubbliche e pure private (vedasi i sorrisetti compiaciuti che fanno corona al disgustoso casting di amichette-attricette).</p>
<p>È in fondo a questo<strong> vuoto morale</strong>, è al termine di questa mancata tutela di se stessi e dei propri atti, che il <strong>giudice, di ogni ordine e grado, si ritrova così spesso nel poco salubre, poco sereno ruolo del supplente morale</strong> e peggio del fiancheggiatore politico, quasi spodestato della sua rassicurante aura tecnica, della sua professione di interprete delle leggi, per finire scaraventato in una faida che, partendo dal cuore politico del Paese, sta risalendo anzi è già risalito fino alle venuzze periferiche del favore sessuale, del maneggio professionale, dell&#8217;inciucio aziendale.</p>
<div class="clearfix img_container left" style="width:119px;"><img class="image preview" src="http://www.fainotizia.it/files/images/sacca2.jpg" border="0" alt="sacca2.jpg" width="117" height="124" /></div>
<p><strong> Agostino Saccà è un eccellente dirigente televisivo</strong>.</p>
<p><strong>Ma ha gravemente sbagliato. </strong></p>
<p>Ora questo errore, come tante altre cose, è diventato trafila giudiziaria, guerra di ricorsi, duello di sentenze. Cioè non è più un errore. È un oggetto giuridico, è materia che la nostra collettività non è più in grado di maneggiare con qualche serenità, con qualche buon senso. È una domanda, è una risposta che sono state appaltate alla magistratura come ennesimo segno di impotenza a fare da noi, a regolarci tra noi.</p>
<p><strong>Povero il Paese che non è capace di risolvere più niente, decidere più niente, e soprattutto giudicare più niente fuori dalle aule di giustizia.</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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