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	<title>mulini-a-vento &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "mulini-a-vento"</description>
	<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 15:24:08 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Portugal]]></title>
<link>http://kaizenology.wordpress.com/2009/11/12/portugal/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 07:00:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>kai zen a</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono reduce da un fine settimana rigenerante in Portogallo, a Ericeira per l&#8217;esattezza. A scro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright size-full wp-image-1977" title="portugal" src="http://kaizenology.wordpress.com/files/2009/11/portugal.jpg" alt="portugal" width="135" height="90" /></p>
<p>Sono reduce da un fine settimana rigenerante in Portogallo, a Ericeira per l&#8217;esattezza. A scrocco presso amici, come al solito, e con la solita scusa ormai più sbiadita della T-shirt dei Jesus and Mary Chain che mi ostino a mettere in lavatrice: lo faccio &#8211; scroccare un tetto, un letto, una ciotola di riso &#8211; per finalità sociologiche, per penetrare la società e scrutarla e viverla dall&#8217;interno&#8230; capisci, amico che per caso abiti a due passi da una meravigliosa spiaggia? Come potrei raggiungere questo obiettivo da una (più o meno lussuosa) stanza d&#8217;albergo? La maggior parte dei miei amici ospitanti, impietositi dall&#8217;espressione da gattino annaffiato che mi sono esercitato a sfoggiare in casi simili (anche in webcam) e orgogliosi di aiutare la scienza allo stesso tempo, mi hanno offerto negli anni quello che potevano. Altri invece mi hanno tirato una pedata nel sedere - in senso metaforico e non - e in quei casi ho dovuto sacrificare la purezza della ricerca sociologica alla voglia di andare a zonzo comunque. E scucire la fresca necessaria, come si dice dalle mie parti.</p>
<p>Vi dico tutto questo perchè un domani potrebbe capitare anche a voi, di avere un amico lontano particolarmente invadente. O magari già lo avete, o <em>ne</em> avete. O forse mi avete già ospitato in passato e adesso vi dovete per giunta sorbire anche &#8217;sto post settimanale, solo per farmi contento. Perchè ormai siamo connessi, siamo amici, no? E perchè forse volete scroccare anche voi, prima o poi. Farvi contraccambiare il favore. Approfittatori&#8230;</p>
<p>Ebbene, Ericeira, a quaranta chilometri a nord di Lisbona, sul mare. Non è che uno pensi al Portogallo come alla nuova frontiera del progresso. Personalmente, non conoscendolo affatto, pensavo di trovare una situazione tipo la Spagna negli anni &#8216;80: case bianche, <em>siesta</em>, deserto tutto intorno, e rovi di polvere che scorrono via spinti dal vento. Questo forse a causa del mio innato &#8216;calendario&#8217; biologico italico: <em>cosa vuoi che siano vent&#8217;anni</em>, se era così allora lo sarà anche oggi&#8230; E invece no. Vent&#8217;anni sono un sacco di tempo, e le società &#8211; quella italica esclusa, va da sé &#8211; dall&#8217;era dell&#8217;informatica in poi corrono, e corrono forte. Così ha fatto lo Spagna, e così si direbbe anche del Portogallo. Ho avuto in generale un&#8217;ottima impressione della società portoghese, del territorio, dello sviluppo economico e del rispetto ambientale. Molti degli stereotipi che avevo appiccicati in mente si sono rivelati infondati:</p>
<p>* le ragazze non sono baffute, nè brutte e scontrose o troppo religiose ma ANZI (e mi fermo qui per l&#8217;argomento specifico)</p>
<p>* la gente incontrata a caso è in media molto più simpatica di Mourinho, per quanto lo conosca poco</p>
<p>* non mi pare si entri in locali o posti di aggregazione senza pagare il biglietto; anzi, guardate un pò chi sarebbero i veri &#8216;approfittatori&#8217; secondo questa simpatica ricostruzione etimologica: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fare_il_portoghese">http://it.wikipedia.org/wiki/Fare_il_portoghese</a> &#8230;avevate forse dei dubbi?</p>
<p>* la società è già piuttosto aperta di mentalità e multietnica. Il senso civico esiste e così il rispetto della legge. Ho assistito alla comminazione di una multa salata per un motivo italicamente parlando contestabile, senza che lo sfortunato multato abbia aperto bocca. &#8216;Perchè non protesti?&#8217; Ho domandato. &#8216;Perchè dovrei?&#8217; Mi sono sentito rispondere. Sono stato zitto</p>
<p>* la gestione del territorio (case, strade, pulizia, pianificazione edilizia, traffico) mi è sembrata buona; ovvio, non ho probabilmente visitato il Bronx lusitano, ma basta prendere via Melchiorre Gioia a Milano per capire quanto fa schifo</p>
<p>* ottimo cibo, prezzi davvero contenuti, e buona qualità dei servizi ai cittadini. Sorprendente il servizio di tv via cavo: non me ne intendo, ma un&#8217;ampia scelta televisiva con disco rigido per registrare, funzioni di <em>tv on demand</em> (stoppare la trasmissione, rivederla dall&#8217;inizio ecc..), in un pacchetto insieme a internet ad accesso continuo per 50 euro al mese mi sembra un prezzo buono. Inoltre i programmi tv non sono tradotti ma sottotitolati, con beneficio educativo della popolazione tutta, nuove generazioni per prime. Com&#8217;erano le cinque &#8216;i&#8217; berlusconiane invece?</p>
<p>In generale, ho trovato la società portoghese piuttosto equilibrata, festaiola ma acculturata, intraprendente ma non stressata, amante della vita e delle cose belle. Una sorta di <em>mediterraneità</em> senza le bizze tipiche italiche, da primadonna. Solo perchè siamo i discendenti dell&#8217;Impero Romano&#8230; e allora? Loro hanno conquistato mezzo mondo con le navi esploratrici e i grandi navigatori. Certo, lo hanno anche in parte massacrato, quel mezzo mondo. Ma con serenità una ragazza a riguardo mi diceva: &#8216;Ecco perchè oggi non me la sento di prendermela con gli immigrati.&#8217; E mi sorrideva. Così, come fosse la frase più naturale del mondo. E io pensavo a Calderoli.</p>
<p>Cos&#8217;altro? Un sacco di grandi turbine bianche per l&#8217;energia eolica, un pò come in Andalusia. Una natura imponente: coste rocciose a strapiombo sul mare, levigate dal forte vento atlantico, che mi hanno ricordato molto le Cliffs of Moher irlandesi, intervallate da splendide spiagge di sabbia rossastra. Un mare blu e selvaggio, nel quale giovani locali e turisti si divertono a fare surf. Musica e cultura per le strade. E poi Fernando Pessoa, gloria letteraria nazionale, che pubblicava le sue opere con una serie di <em>eteronimi:</em> proprio come proponevo io qualche settimana fa su questa pagina web. O è una coincidenza, oppure un segno che scrivo questa serie di amenità settimanali da troppo tempo ormai, da secoli.</p>
<p>Ah, e c&#8217;è dell&#8217;ottimo<em> vinho tinto</em> da due euro alla bottiglia, in Portogallo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Pensieri ]]></title>
<link>http://max1957.wordpress.com/2009/11/11/pensieri/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 14:54:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>max1957</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi siamo più sul lato pensieri che su quello smile. Derivato da TED, una storia che è andata avant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi siamo più sul lato pensieri che su quello smile. Derivato da <a href="http://www.ted.com">TED</a>, una storia che è andata avanti.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/arD374MFk4w&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/arD374MFk4w&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Problemi di comunicazione ovvero Storie di fantasmi e mulini a vento]]></title>
<link>http://ironicamenteparlando.wordpress.com/2009/10/21/problemi-di-comunicazione-ovvero-storie-di-fantasmi-e-mulini-a-vento/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 14:34:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>ironicamenteparlando</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Si informano i gentili lettori che il presente post potrebbe avere effetti soporiferi. Si consiglia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> Si informano i gentili lettori che il presente post potrebbe avere effetti soporiferi. Si consiglia pertanto di leggerlo prima di andare a dormire munendosi tempestivamente di soffice cuscino da posizionare in prossimità della tastiera, onde favorire un comodo adagiamento della testa durante la prima fase del sonno:</p>
<p>“La chiamarono biologia evolutiva: separò i generi, gli uomini divennero cacciatori e le donne raccoglitrici. Non era più l’educazione a formarci, bensì la natura: eravamo ancora controllati dagli impulsi degli ominidi del 20.000 a. C. E oggi ne vediamo le semplificazioni alla televisione e leggendo i giornali. Perché gli uomini non riescono a comunicare? (Perché durante la caccia dovevano stare in silenzio.) Perché invece le donne comunicano così bene? (Perché dovevano chiamarsi a vicenda per dirsi dov’ erano i frutti e le bacche)“… “Ecco a che punto siamo oggi. Uomini e donne, stanchi di essere uguali, vogliono essere di nuovo diversi.” <strong>(Eugenides J. <em>Middlesex</em>; pp. 545-46)</strong></p>
<p>Con il finire della bella stagione, sono ormai tornata alle consuete abitudini invernali e così, durante una delle mie solite letture notturne, mi sono imbattuta nel passo riportato. Non voglio annoiarvi con inutili recensioni sul libro in questione, ma trarne semplicemente spunto per una riflessione che né è scaturita…</p>
<p>Il giorno seguente, mentre le parole di Eugenides mi echeggiavano ancora nella mente, con fare camaleontico (la tintarella, ahimè, ormai è solo un lontano ricordo e si è tornati alla tendenza di confondersi con i muri di casa; nel mio caso le tonalità variano dal beige-triste al bianco-latte) mi diressi in cucina per il solito caffè pomeridiano con quelle anime in pena, nonché amiche, con cui ho il privilegio di condividere un appartamento. Mentre il nero intruglio fumava nelle tazze e le sigarette fumavano nei posacenere, i discorsi cominciarono a ruotare per l’ennesima volta intorno ai problemi originati da relazioni più o meno stabili con l’altro sesso. Nel bel mezzo di tale giro di confidenze, i cui toni denotavano ormai una radicata sfiducia nei confronti dei mono-neuroni in questione, una delle mie coinquiline esordì dicendo:” Ragazze, ma vi rendete conto che parliamo di uomini diversi, ma che hanno tutti lo stesso comportamento?”</p>
<p>Ebbene sì, a ben pensarci è proprio vero: il modus operandi di quegli esseri comunemente chiamati uomini, in determinate circostanze è sempre uguale, tanto da divenire ormai prevedibile e alquanto noioso.</p>
<p>Una delle caratteristiche che accomuna tutti gli homo sapiens sapiens di genere maschile è la predilezione ad esprimersi con un muto silenzio! Il mio acquario a confronto assomiglia al coro dell’Antoniano…</p>
<p>Eppure all’ inizio sono molto loquaci… anche troppo loquaci…</p>
<p>Situazione tipo:</p>
<p>Conosci uno, ci passi la serata a parlare e a te sembra un’ anima affina. Al primo appuntamento fate l’alba raccontandovi le rispettive vite, neanche foste due condannati a morte ai quali non è stato concesso altro tempo. Il giorno seguente all’ amica che ti capita sotto tiro, la prima cosa che ti preme specificare è: “Lui è diverso dagli altri! Con lui si può parlare di tutto! Di tutto!” La confidente prescelta dovrà poi sorbirsi un elenco interminabile dei pregi dell’oggetto del desiderio in questione e se teniamo presente che la donna, secondo le teorie evoluzionistiche, ha la caratteristica di essere molto comunicativa, vi lascio immaginare la durata di tali confidenze… in nome dell’amicizia, in tal caso, è consigliabile annullare gli impegni e confinare i propri problemi nell’angolo più remoto della vostra mente… ma torniamo all’uomo… L’ominide di turno mostra un’elevata capacità comunicativa durante la prima fase della conoscenza … lui parla, parla e parla… di svariati argomenti che possono variare da mono-neurone a …microcefalo …</p>
<p>Una piccola parentesi, prima di procedere: per coloro che si stiano chiedendo cosa intendo per mono-neurone e microcefalo, il concetto è presto chiarito: l’uomo nasce dotato di una scarsa quantità di materia grigia. I mono-neuroni nascono dotati di un unico neurone appunto, il quale, dopo essersi sentito solo nell’ immensa scatola cranica, come la particella di sodio nell’acqua minerale di una nota marca, decide di traslocare nelle parti basse, lì almeno troverà due … a fargli compagnia. I microcefali invece sono provvisti di una quantità di neuroni sufficiente, tanto da farli sembrare degli intellettuali se messi a confronto con coloro che hanno la sfortuna di appartenere alla prima categoria. Ma non lasciatevi abbindolare amiche mie, in entrambi prevale sempre e comunque il lato animale ed istintivo.</p>
<p>Insomma, tornando al nostro discorso, nella prima fase l’uomo si racconta e, cosa ancora più sbalorditiva, si mostra propenso ad ASCOLTARVI!!!!</p>
<p>Vi racconta della sua infanzia infelice (e purtroppo le donne, essendo dotate di utero, nascono con un forte istinto materno, che si risveglia ogni volta che si trovano di fronte a qualche anima sfortunata!); oppure, se vi capita il tipo simpatico e scherzoso, vi racconta delle sue ragazzate compiute durante gli anni scolastici (dall’asilo nido agli anni universitari inclusi) e noi donne, com’è ben noto, abbiamo un debole per l’uomo che sappia farci ridere (una specie di atto di compensazione per tutte le lacrime che ci faranno versare alla fine: per la serie “ridiamo ora che poi ci sarà solo da piangere”.) Poi ci sono quelli che vi parlano delle loro storie passate finite male, di come, poverini, hanno sofferto. Inizialmente ascoltate con interesse e la paladina della giustizia che è sopita in ogni donna, vi fa pensare di poterlo ripagare di tutto il dolore patito. Poi, quando a distanza di giorni, settimane, mesi vi accorgete che una frase su due inizia per: “La mia ex invece era (faceva) così…” allora vi rendete conto che nel vostro rapporto a due in realtà siete in tre: voi, lui e il fantasma della sua ex. Pronta a farvi reclutare dai ghostbusters, per un periodo (variabile in base alla costanza e pazienza di ognuna) vivete nella convinzione di poter riuscire nell’intento di fargliela dimenticare. Lottate con ogni mezzo a vostra disposizione, ma presto siete costretti ad affrontare l’amara realtà: contro i fantasmi del passato non c’è esorcismo che tenga se la persona posseduta non vuole liberarsene!</p>
<p> Anche in un’altra occasione i nostri cari microcefali sono bravi ad usare le parole: quando si tratta di fare promesse … peccato però che non sono altrettanto bravi a mantenerle! Promettono l’impossibile, e pur di conquistare la vostra fiducia e abbattere i muri della vostra resistenza, s’impegnano in don-chisciottesche battaglie. Forse non sanno che le grottesche lotte contro i famosi mulini a vento ebbero un esito rovinoso…</p>
<p>Quindi mie care amiche, l’uomo fa uso della parola solo nel momento in cui deve perseguire lo scopo di conquistarvi. Le cose cambiano nel momento in cui nel vostro idillio irrompono le difficoltà.</p>
<p>Ad un tratto il vostro amato mono-neurone perde misteriosamente l’uso della parola…</p>
<p>Situazione tipo:</p>
<p>Avete litigato (ammettiamolo però, spesso accade per motivi futili, solo perché a noi donne piace tanto litigare!) e mentre voi siete pronte a sfogare la vostra rabbia, proprio quando siete sul punto di esplodere come una pentola a pressione, lui, senza proferir verbo e con una calma serafica, vi volta le spalle, esce di casa e si fa risentire solo nel momento in cui è sicuro di essere scampato alla tortura cinese che avevate in serbo per lui.</p>
<p>Vogliamo parlare poi del momento in cui un uomo decide di lasciarvi? Anche in quell’occasione emerge il dono del silenzio, che i suoi avi cacciatori gli hanno lasciato in eredità. Naturalmente lo farà scomparendo senza fiatare…</p>
<p>La cosa di cui il microcefalo però non si rende conto è, che mentre lui va a scaricare i suoi nervosismi andando a giocare a calcetto con gli amici, per noi donne il modo migliore per evitare effetti psicosomatici, quali gastriti e affini, è di scagliare contro il nostro malcapitato partner tutte le parole presenti nel nostro vocabolario!</p>
<p>Dicono che alla fine di una storia si ha il cuore infranto. Convinzione lasciataci in eredità da un’epoca romantica ormai tramontata da tempo … in realtà, alla fine di ogni relazione si rischia la cirrosi epatica o un’ulcera perforante… insomma più che per dottor Stranamore, si è pronti per il gastroenterologo! Quindi mie care amiche, morale della favola: smettetela di passare le notti insonni chiedendovi, perché non vi ha chiamato; smettetela di farvi venire le gastriti dal nervoso, perché il lui in questione sparisce per giorni pur di non dover affrontare l’ennesima lite; smettetela di pretendere che un uomo vi spieghi perché ritiene necessario dare un taglio netto alla vostra relazione… è più facile instaurare un dialogo con un pesciolino rosso, che con un uomo! Perché dimenticate una cosa: per affrontare una persona, correndo il rischio di ferirla, ci vuole coraggio… e quello ai mono-neuroni non viene fornito in dotazione! Quindi vivetevi la vostra vita serenamente, disintossicatevi dall’idea di non poter vivere senza di lui, perché come disse una volta una persona: “una donna può vivere senza un uomo come un pesce senza una bicicletta!”</p>
<p>A tutti quelli che hanno avuto il coraggio di leggere questo blog fino alla fine senza aver corso il rischio di cadere in letargo, un sentito</p>
<p>Grazie -lla</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Da Amsterdam a Zaanse Schans]]></title>
<link>http://comunicatestesso.com/2009/05/11/da-amsterdam-a-zaanse-schans/</link>
<pubDate>Mon, 11 May 2009 07:08:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunicati</dc:creator>
<guid>http://comunicatestesso.com/2009/05/11/da-amsterdam-a-zaanse-schans/</guid>
<description><![CDATA[Raggiungere Zaanse Schans da Amsterdam è facile e veloce. Per raggiungere Zaanse Schans da Amsterdam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Raggiungere Zaanse Schans da Amsterdam è facile e veloce. Per raggiungere Zaanse Schans da Amsterdam]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[VIAGGIO IN OLANDA – Il posto di comando]]></title>
<link>http://fotoinviaggio.wordpress.com/2009/04/28/viaggio-in-olanda-%e2%80%93-il-posto-di-comando/</link>
<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 17:37:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>fotoinviaggio</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-25" title="plancia" src="http://fotoinviaggio.wordpress.com/files/2009/04/video-call-snapshot-5.png" alt="plancia" width="497" height="372" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Percezione selettiva]]></title>
<link>http://isoladeilotofagi.wordpress.com/2008/08/22/percezione-selettiva/</link>
<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 13:29:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>upuaut</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una donna di 30 anni, aggredita la notte scorsa nella zona di Corso Como a Milano, deve ringraziare ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://isoladeilotofagi.wordpress.com/files/2008/08/mulini-a-vento.jpg"><img class="size-medium wp-image-840 alignleft" style="margin-left:2px;margin-right:2px;" src="http://isoladeilotofagi.wordpress.com/files/2008/08/mulini-a-vento.jpg?w=256" alt="" width="92" height="108" /></a><em>Una donna di 30 anni, aggredita la notte scorsa nella zona di Corso Como a Milano, deve ringraziare <strong>un romeno</strong> di 19 anni che l&#8217;ha salvata da un&#8217;aggressione da parte di un marocchino. (&#8230;)<br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Adrian ha precedenti per lesioni e possesso di stupefacenti, ma non ha avuto remore nell&#8217;intervenire a difesa della <strong>ragazza italiana che, pare, fosse stata abbandonata al proprio destino, al momento dell&#8217;aggressione, da un amico per niente &#8220;cuor di leone&#8221;</strong>.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Ma tanto non serve a nulla. Immagino come commenteranno <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo424890.shtml" target="_blank">la notizia</a> quelli che vorrebbero buttare fuori dall&#8217;Italia tutti i romeni, i nordafricani, i rom etc. Diranno: «Pero&#8217; vedi? <strong>L&#8217;aggressore era un marocchino!</strong>». E anche: «E&#8217; un delinquente lo stesso!», senza pensare che molti italiani hanno &#8220;precedenti per lesioni e possesso di stupefacenti&#8221; (possesso, non spaccio).<br />
Insomma, l&#8217;immagine non sta li&#8217; a caso, ecco.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se non ci fossero bisognerebbe inventarli]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/2008/08/20/se-non-ci-fossero-bisognerebbe-inventarli/</link>
<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 09:38:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jack</dc:creator>
<guid>http://owblog.wordpress.com/2008/08/20/se-non-ci-fossero-bisognerebbe-inventarli/</guid>
<description><![CDATA[The Pirate Bay colpisce ancora. Questa volta si fa sentire a livello mondiale. Il noto motore che in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>The Pirate Bay colpisce ancora. Questa volta si fa sentire a livello mondiale. Il noto motore che indicizza torrent ha dedicato questi giorni alle olimpiadi cinesi con un cambio di logo per celebrare meglio l&#8217;evento.</p>
<p>Risultato? Il CIO <a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/musica-digitale/pirate-bay-olimpiadi/pirate-bay-olimpiadi.html" target="_blank">ha fatto pressioni</a> affinché si prendessero seri provvedimenti dati gli alti compensi ricevuti per avere i diritti sulle immagini delle olimpiadi stesse. Come una persona debba pagare per avere delle immagini che fanno parte del patrimonio dell&#8217;umanità con un sacco di pubblicità di mezzo, mi riferisco ai cartelloni presenti nello stadio, non lo capisco. Tuttavia, il ministro della giustizia svedese ha detto che qualcosa farà ma, se il sito è registrato in Svezia, altrettanto non si può dire dei vari server a cui si appoggia il sito, sparsi un po&#8217; per tutto il mondo di cui neanche gli admin di The Pirate Bay conoscono l&#8217;ubicazione.</p>
<p>P.S. I mulini a vento sono in Olanda, non in Svezia&#8230;&#8230;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Green Energy Design: Mulini A Voce di Studio Azzurro]]></title>
<link>http://demotec.wordpress.com/2008/05/01/green-energy-design-mulini-a-voce-di-studio-azzurro/</link>
<pubDate>Thu, 01 May 2008 06:00:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luciana Lorenzo</dc:creator>
<guid>http://demotec.wordpress.com/2008/05/01/green-energy-design-mulini-a-voce-di-studio-azzurro/</guid>
<description><![CDATA[Lo Studio Azzurro è un gruppo di ricerca artistica italiano che si esprime attraverso linguaggi lega]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Lo Studio Azzurro è un gruppo di ricerca artistica italiano che si esprime attraverso linguaggi lega]]></content:encoded>
</item>

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