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	<title>myspace-per-adulti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/myspace-per-adulti/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "myspace-per-adulti"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 23:58:59 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[luce Laval: le sensibilità dello script]]></title>
<link>http://mediamondo.wordpress.com/2008/06/05/luce-laval-le-sensibilita-dello-script/</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 07:19:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>gboccia</dc:creator>
<guid>http://mediamondo.wordpress.com/2008/06/05/luce-laval-le-sensibilita-dello-script/</guid>
<description><![CDATA[Ieri sera vernissage alla GRoom di Roberta Greenfield presso la sim di Post Utopia per una nuova ope]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://mediamondo.files.wordpress.com/2008/06/come-in1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-460" src="http://mediamondo.wordpress.com/files/2008/06/come-in1.jpg" alt="" width="500" height="187" /></a></p>
<p>Ieri sera vernissage alla GRoom di <a href="http://robertagreenblog.blogspot.com/">Roberta Greenfield </a>presso la sim di Post Utopia per una nuova opera in solitaria: COME IN di <a href="http://www.gercommunity.com/Biografia%20Luce%20Laval/Biografia%20opere%20Luce%20Laval(SecondlifeArts).html">luce Laval</a>, artista giovanissima (tempo di SecondLife, il che racconta molto dell&#8217;evoluzione di questo mondo post &#8220;myspace per adulti&#8221;).</p>
<p>Si tratta di un lavoro doppiamente sensibile: perché capace di tocare corde emotive e perché reattivo alla presenza dell’avatar.<br />
COME IN è un invito ad entrare tra “braccia” che si schiudono: aprirsi, “sbocciare”, accoglierti; lasciare cadere il proprio sguardo attraverso i giochi di luce e i riflessi sulla superficie delle forme: vera <em>scripting art</em>.</p>
<p>Lavoro “consapevole”, questo, capace di comunicarti una finta semplicità di superficie mentre “al di sotto” risiede l’alta complessità di programmazione/progettazione. Solo così i “tentacoli” possono aprirsi e chiudersi in modo fluido e naturale al passaggio degli avatar, come un anemone di mare che fluttua nell’acqua &#8211; o lo sciabordio di un flusso di dati nello spazio digitale.</p>
<p>Una considerazione a latere poi sulla dimensione di contesto.</p>
<p>Mi affascina l’idea proposta da Roberta Greenfield di uno spazio con una sola opera. Perché l’attività di osservazione è concentrata e distratta. Il primo rapporto che si ha è di “sacralità” del lavoro: l&#8217;opera viene presentata e discussa con l’artista di turno e… vissuta: siamo in SL e i lavori spesso sono oggetti/ambienti che richiedono all&#8217;avatar di agirli.</p>
<p>Ma poi c’è il livello di desacralizzazione, proprio perché l’opera è unica e si è presa confidenza con lei e con il gruppo (che di solito rimane a chiacchierare attorno). Allora subentra l’intrattenimento, l’uso del lavoro dell’artista come occasione relazionale.</p>
<p>Insomma l’arte (in SL) che lavora sul tuo rimosso ma che mette anche in circolo la relazione attorno al suo sé oggettuale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il myspace per adulti ci osserva...]]></title>
<link>http://conversazionidalbasso.wordpress.com/2008/05/10/il-myspace-per-adulti-ci-osserva/</link>
<pubDate>Sat, 10 May 2008 07:26:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>FG</dc:creator>
<guid>http://conversazionidalbasso.wordpress.com/2008/05/10/il-myspace-per-adulti-ci-osserva/</guid>
<description><![CDATA[Mantenete la calma&#8230; comportatevi normalmente&#8230; fate finta di nulla&#8230; ma tenete sempr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mantenete la calma&#8230;</p>
<p>comportatevi normalmente&#8230;</p>
<p>fate finta di nulla&#8230;</p>
<p>ma tenete sempre bene in mente che quello che vedete non è il mondo ma una sua rappresentazione <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/wJ7bsVVKef4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/wJ7bsVVKef4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>P.S. Per una definizione di &#8220;myspace per adulti&#8221; si veda <a href="http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/2007/11/23/facciamo-uno-scherzo-al-myspace-per-adulti%E2%84%A2/" target="_self">qui</a>.</p>
<p>P.P.S. Se vi piacciono i giochi tipo &#8220;trova le differenze&#8221; ho due link per voi 1) L&#8217;estratto della ricerca <span class="report_title"><a href="Writing, Technology and Teens" target="_self">Writing, Technology and Teens di Pew Internet</a> 2) L&#8217;<a href="http://larica-virtual.soc.uniurb.it/?p=39" target="_self">estratto della ricerca del LaRiCA</a> su blog e social media in Italia.<br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Si servono dei blog quelli che non riescono ad andare in un reality"]]></title>
<link>http://mediamondo.wordpress.com/2008/02/24/si-servono-dei-blog-quelli-che-non-riescono-ad-andare-in-un-reality/</link>
<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 21:43:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>gboccia</dc:creator>
<guid>http://mediamondo.wordpress.com/2008/02/24/si-servono-dei-blog-quelli-che-non-riescono-ad-andare-in-un-reality/</guid>
<description><![CDATA[  Puro myspace per adulti. Che Porta a Porta fosse uno dei luoghi deputati l&#8217;avevo già detto. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://mediamondo.wordpress.com/files/2008/02/blogger.jpg" title="blogger"><img src="http://mediamondo.wordpress.com/files/2008/02/blogger.jpg" alt="blogger" /></a> </p>
<p>Puro <a href="http://mediamondo.wordpress.com/2007/11/29/sul-myspace-per-adulti%e2%84%a2/">myspace per adulti</a>. Che Porta a Porta fosse uno dei luoghi deputati <a href="http://mediamondo.wordpress.com/2007/11/19/perche-queste-cose-si-scrivono-su-un-blog-aperto-a-tutti/">l&#8217;avevo già detto</a>.</p>
<p>Ma adesso siamo al di là dell&#8217;espressione d&#8217;opinione di un presentatore che si fa delle domande. Nel momento in cui il parere lo esprime la scienza attraverso le parole della sessuologa <a href="http://www.alessandragraziottin.it/index.php">Alessandra Graziottin</a> si danno conferme.</p>
<p>Guardate questo della puntata del 22 febbraio e ditemi se non stiamo passando il segno.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/pgdlEg9I4mo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/pgdlEg9I4mo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Seguiamo con calma la linea di ragionamento.</p>
<p>1. Perchè i blog? &#8220;Perchè giovani e meno giovani esistono in quanto visibili su internet&#8221;. </p>
<p>2. &#8220;Quello che attrae su internet, come tutti i mezzi visivi, è la possibilità di una attrazione sessuale con un massaggio (<em>lapsus</em>) implicito o esplicito. E d&#8217;altra parte questo  crea la proliferazione di questi siti di prostituzione virtuale che possono anche essere gestiti nel blog personale&#8221;.</p>
<p>3. C&#8217;è tutta una vita che parte dal blog &#8221;e si esplicita poi per esempio in una sessualità che ha tutti una serie di connotati di promisquità, di rischio, di prostituzione, di autodistruttività sulla quale dobbiamo riflettere. Il blog è la punta dell&#8217;iceberg&#8221;.</p>
<p>4. &#8220;Si servono dei blog quelli che non riescono ad andare in un reality&#8221; (questo ragionamento viene completato dallo psichiatra Alessandro Meluzzi).</p>
<p>Puro myspace per adulti. (A parte pensare ai molti blogger che conosco &#8211; vedi anche foto sopra &#8211; e pensarli in questo modo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ma so che non ci si rivolge a loro. Credo.)</p>
<p>La cosa più grave non è tanto che l&#8217;incompetenza dei migranti di Internet (in questo caso direi dei turisti occasionali) sia lontano dal comprendere i linguaggi dei nativi, ma che trattando in questo modo incompetente e di pura spettacolarizzazione temi importanti come quello tra Rete e violenza, o sessualità, si finisce per alimentare pregiudizi che non solo allontaneranno sempre di più i due mondi ma che inquinano i tentativi di approccio e comprensione finendo per banalizzare il problema. Finendo per tradurlo in modo consolatorio: l&#8217;inevitabilità del binomio Rete-violenza. Con buona pace di tutti.</p>
<p>Ah, dimenticavo, ovviamente nella puntata si stava discutendo dell&#8217;omicidio di Meredith per collegarlo al tema &#8220;giovani, sesso, droga e violenza&#8221;.</p>
<p>Grazie a <a href="http://www.bookcafe.net/blog/#">gg </a>per la segnalazione.<br />
Grazie a yousveva per averlo postato.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Uscite dal mondo]]></title>
<link>http://mediamondo.wordpress.com/2007/12/20/uscite-dal-mondo/</link>
<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 09:29:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>gboccia</dc:creator>
<guid>http://mediamondo.wordpress.com/2007/12/20/uscite-dal-mondo/</guid>
<description><![CDATA[  Ieri sera nel programma &#8220;C&#8217;era una volta&#8221; su Rai3 abbiamo assitito ad una docufi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.youkosoitalia.net/wp-content/uploads/2007/12/lovedoll.jpg" /> </p>
<p>Ieri sera nel programma &#8220;C&#8217;era una volta&#8221; su Rai3 abbiamo assitito ad una docufiction dal titolo <a href="http://www.ceraunavolta.rai.it/category/0,1067207,1067027--1052,00.html">&#8220;Un&#8217;altra vita è possibile&#8221;</a> il cui oggetto è ben spiegato dalla voce fuori campo e fa più o meno così:</p>
<blockquote><p>Il mondo parallelo di Second Life e di altri luoghi della Rete similari cresce a ritmi esponenziali e con esso l&#8217;universo dei giochi di ruolo. Un esercito di occidentali spende parti sempre più importanti del proprio tempo a costruirsi nuove identità tanto lontane da quelle vissute nella propria quotidianità da lasciar immaginare una fuga, un vero e proprio esodo da una realtà ritenuta grigia ed infelice.</p></blockquote>
<p>L&#8217;ipotesi è quella delle &#8220;uscite dal mondo&#8221; (banalizzazione delle raffinate riflessioni di <a href="http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8845908798">Elémire Zolla</a> in piena epoca di euforia da Virtual reality) declinata attraverso le forme di allontanamento dalla realtà e dalle relazioni sociali con un pizzico di fascino perverso. Insomma: MySpace per gli adulti style.</p>
<p>Gli argomenti trattati sono stati &#8211; ne cito alcuni ed in ordine sparso:</p>
<p>- <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hikikomori">Hikikomori</a>, fenomeno comportamentale che colpisce diffusamente adolescenti e giovani giapponesi, in cui si rigetta la vita pubblica e si tende ad evitare qualsiasi coinvolgimento sociale a meno che esso non sia filtrato da un dispositivo elettronico;</p>
<p>-gli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Otaku">Otaku </a> , fan giapponesi di anime e manga, osservati come onanisti incapaci di intrattenere rapporti con l&#8217;altro sesso e che quindi ricorrono alla mediazione di videogame che dietro alla risoluzione di quest celano scene softcore di sesso tra anime;</p>
<p>-SecondLife come luogo in cui è &#8211; soprattutto - possibile sfogare pulsioni sessuali con avatar che si prostituiscono;</p>
<p>- Love Doll: la prostituzione a domicilio di bambole in silicone (sempre giappone) con vagina lavabile che consentono di superare il terrore relazionale;</p>
<p>-I <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Farmer_(gaming)">Gold Farmer</a>, cinesi in questo caso, che lavorano fino a 14 ore al giorno davanti ai computer ammassati in una stanzetta per acquisire &#8220;crediti&#8221; di giochi online che una società rivenderà a giocatori che non hanno tempo di accumulare esperienza di gioco per avere quei soldi o quegli oggetti che permettono di evolvere;</p>
<p>- Il futuro della nostra società, una realtà in cui avremo androidi di cui innamorarci sempre più capaci di sviluppare personalità autonome &#8211; qualcuno lì fuori ha visto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blade_Runner">BladeRunner</a>?</p>
<p><img src="http://techepics.com/files/actroid_der2.jpg" /></p>
<p>Tra un servizio e l&#8217;altro il raccordo era costruito da una voce femminile fuori campo che, con fare seduttivo, portava lo spettatore dentro le spirali di &#8220;mondi virtuali&#8221; in cui l&#8217;umanità si sta ritirando.</p>
<p>Peccato per gli interventi di <a href="http://mariogerosa.blogspot.com/">Mario Gerosa</a>, <a href="http://www.utoronto.ca/mcluhan/derrickdekerckhove.htm">Derrick de Kerckhove</a>, i docenti della Osaka University progettisti di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Actroid">Actroid </a>e dei molti esperti i cui interventi interrompevano intelligentemente il flusso di sovrastimolazione pornoneuronale del video.</p>
<p>Al solito, un&#8217;occasione persa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[My SecondLife: 8 piccole tracce]]></title>
<link>http://mediamondo.wordpress.com/2007/12/18/my-secondlife-8-piccole-tracce/</link>
<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 14:24:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>gboccia</dc:creator>
<guid>http://mediamondo.wordpress.com/2007/12/18/my-secondlife-8-piccole-tracce/</guid>
<description><![CDATA[  Giuseppe Granieri (o meglio Junikiro Jun) mi coinvolge in una catena lanciata da Mario Gerosa. Si ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://mediamondo.wordpress.com/files/2007/12/joannes-bedrosian-1.jpg" title="Joannes Bedrosian"><img src="http://mediamondo.wordpress.com/files/2007/12/joannes-bedrosian-1.jpg" alt="Joannes Bedrosian" /></a> </p>
<p>Giuseppe Granieri (o meglio Junikiro Jun) <a href="http://www.bookcafe.net/blog/blog.cfm?id=759">mi coinvolge </a>in una catena lanciata da <a href="http://mariogerosa.blogspot.com/2007/12/recently-i-was-invited-to-take-part-to.html">Mario Gerosa</a>. Si tratta di un&#8217;occasione per una riflessione &#8220;al collettivo&#8221; sull&#8217;esperienza di essere avatar. Il gioco è semplice: dire 8 cose di sè e sollecitare 8 ava/blogger.</p>
<p>Comincio da me.</p>
<p>1. SecondLife rappresenta per me la possibilità di &#8220;dare presenza&#8221; alle forme della comunicazione e della virtualizzazione su cui rifletto da alcuni anni. Ho deciso di entrare solo quando c&#8217;è stato un progetto concreto che fungesse da stimolo (nato in un giardino interno a Ravenna tra sigarette, sigaro e chiacchiere in libertà). E l&#8217;ho fatto quando è calata l&#8217;attenzione generalista, quando le imprese hanno cominciato a ritirarsi, quando Repubblica, dopo aver venduto una allegato su SL che stà in moltissime case, ha cominciato a fare articoli negativi <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Ecco, è da qui che si è entrati nella seconda era. Ah, sì: ed è anche arrivato il canale voice.</p>
<p>2. L&#8217;ingresso nel mondo è deludente e privo di senso&#8230; se non c&#8217;è scopo. Capisco tutti quelli che entrano per una sola volta. L&#8217;accoglienza è inesistente e l&#8217;obiettivo di stare lì non è chiaro. Non ho sopportato il tutorial iniziale, la solitudine dell&#8217;avatar che non sa nulla di se stesso. Tutto quello che ho imparato l&#8217;ho imparato dall&#8217;esperienza di stare con gli altri in SL. Il momento più importante è stato quando ho messo come &#8220;Home&#8221; nella mappa di orientamento <a href="http://www.bookcafe.net/blog/unacademy/join.cfm">unAcademy</a>. L&#8217;esperienza di essere avatar ha necessità dell&#8217;abitare, del radicamento&#8230; anche nella metaterritorialità del metaverso.</p>
<p>3. L&#8217;aspetto è essenziale in SL. E&#8217; una forma di espressione. E&#8217; un linguaggio attraverso cui (rap)presentarsi. Tutta la prima fase di vissuto inWorld l&#8217;ho passata cercando di &#8220;lavorare&#8221; sul mio aspetto: shape, skin, volto, abiti, accessori&#8230; capelli. I capelli sono fondamentali: la definizione della texture è direttamente proporzionale alla tua permanenza dentro SL.</p>
<p>4. La cosa che ho notato nel tempo è che moltissimi avatar assomigliano a chi sta loro dietro, ne colgono i tratti, lo spirito, insomma: li riconosci. Il lavoro di affinamento nel ricercare volti particolari o lavorare sulle proprie forme è costante. Molti avatar tengono memoria delle loro &#8220;trasformazioni&#8221; in set di fotografie che, se lo chiedi gentilmente, condividono.</p>
<p>5. Lo spazio che trovi in SL è spesso la metafora dello spazio reale, un &#8220;come se fosse&#8221; che talvolta rasenta la delusione. Dopo le prime esplorazioni di eden paradisiaci, con architetture del tipo Arcadia, canti di uccelli e vasche all&#8217;aperto di acqua bollente in cui adagiarsi ti chiedi perchè le possibilità di questo metaverso vengano così poco utilizzate. Allora cerchi almeno di cambiare punti di vista: il volo è sicuramente una delle funzioni che uso di più - ma anche il pannello di movimento dello sguardo.  </p>
<p>6. Quello che trovo interessante è che SL rappresenta una forma potenzialmente evoluta dei social media, ossia che &#8211; al contrario di quello che sostiene <a href="http://www.tiziano.caviglia.name/blog/post.php?post=1332">qualcuno</a> - non è un luogo per &#8220;scambiarsi informazioni&#8221; , che non &#8220;bastava un blog, Twitter e un IM a voler esagerare&#8221;. Perchè SL non è lo strumento ma come &#8220;dare luogo&#8221; alle relazioni.<br />
E ancora: che non è vero che un &#8220;contenitore nato morto e tenuto artificialmente in vita dai &#8220;vecchi media&#8221;, che ripescano l&#8217;argomento nei momenti di fiacca&#8221;. <a href="http://mediamondo.wordpress.com/2007/11/29/sul-myspace-per-adulti%e2%84%a2/">Distinguiamo il MySpace per adulti dalle Conversazioni dal basso</a>. E&#8217; vero che forse non sarà questa SL a costituire la cornice per le forme mediate della comunicazioen dell&#8217;umanità a venire, ma probabilmente troveremo molto di questo appena cose SLlike si interfacceranno meglio con la Rete.</p>
<p>7. Tra le attività di intrettenimento nella comu(A)nità che abito c&#8217;è ai primi posti l&#8217;ascolto della musica in LucaniaLab (DJ Junikiro) e le feste correlate (animate sempre con esplosiva energia da <a href="http://brezzadilago.blogspot.com/">Velas</a>). Lì è possibile osservare forme di ritualità e variazioni che innovano particolarmente interessanti.</p>
<p>8. Da quando sono entrato tengo un diario etnografico che raccoglie &#8220;note di campo&#8221;. Prima o poi posterò le osservazione di una vita da avatar.</p>
<p>Ora  la palla alle altre vite da avatar</p>
<p><a href="http://mediamondo.wordpress.com/wp-admin/L’analisi%20ha%20lavorato%20sui%20valori%20notizia%20connessi%20alla%20sicurezza%20nei%20suoi%20diversi%20ambiti%20e%20al%20meccanismo%20di%20agenda%20setting%20interno%20alla%20sicurezza%20e%20relativo%20alla%20stampa%20locale.">MrVolare</a><br />
<a href="http://www.mariopireddu.net/blog/">Ambrose Birke<br />
Pedro Bedrosian</a><br />
<a href="http://valelandia.blogspot.com/">Tilde Back<br />
</a>Eddie Tower<br />
<a href="http://lamemoriadellecose.wordpress.com/">Rosa Waechter</a><br />
<a href="http://www.webgol.it/">Primo Sands</a><br />
Asian Lednev (magari ospitato da Rosa)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La cronaca come intrattenimento]]></title>
<link>http://mediamondo.wordpress.com/2007/12/05/la-cronaca-come-intrattenimento/</link>
<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 22:15:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>gboccia</dc:creator>
<guid>http://mediamondo.wordpress.com/2007/12/05/la-cronaca-come-intrattenimento/</guid>
<description><![CDATA[  Su Il Messaggero di oggi c&#8217;è un articolo costruito attorno ad una lettera dal carcere di Ama]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> <img src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/crimine.jpg" /></p>
<p>Su Il Messaggero di oggi c&#8217;è un articolo costruito attorno ad <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=3722&#38;sez=HOME_INITALIA&#38;npl=&#38;desc_sez=">una lettera dal carcere di Amanda a Raffaele</a>.</p>
<p>La cronaca oggi è diventata la vera forma di intrattenimento. E il crimine con giallo multietnico a sfondo affettivo il genere preferito.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sul myspace per adulti™ ]]></title>
<link>http://mediamondo.wordpress.com/2007/11/29/sul-myspace-per-adulti%e2%84%a2/</link>
<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 21:58:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>gboccia</dc:creator>
<guid>http://mediamondo.wordpress.com/2007/11/29/sul-myspace-per-adulti%e2%84%a2/</guid>
<description><![CDATA[vs. ™ Ci sono le &#8220;conversazioni dal basso&#8221; e il &#8220;myspace per adulti™&#8221; (pater]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img border="0" width="125" src="http://creativecommons.ca/images/cc/cc.logo.circle.jpg" height="125" />vs. <font face="Times New Roman">™</font></p>
<p>Ci sono le &#8220;conversazioni dal basso<img border="0" width="15" src="http://creativecommons.ca/images/cc/cc.logo.circle.jpg" height="15" />&#8221; e il &#8220;myspace per adulti<font face="Times New Roman">™&#8221; </font>(paternità di <a href="http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/2007/11/23/facciamo-uno-scherzo-al-myspace-per-adulti%e2%84%a2/">Fabio </a>, ma libertà di diffondere)</p>
<p>Due modi diversi di osservare la realtà contemporanea.</p>
<p>Quelli del terreno su cui si confrontano media mainstream e social media.<br />
Tra contenuti generati dagli utenti e contenuti generati per la pubblicità.<br />
Quelli <a href="http://mediamondo.wordpress.com/category/indigenicivilizzatori/">degli indigeni e dei civilizzatori</a>. Quelli dei <a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/downloads_ita.htm">Wu Ming </a>e dei &#8220;baricco&#8221; (mettetici voi i link).<br />
Quelli <a href="http://blog.debiase.com/stories/2005/07/21/economiaCrescitaFelicitaEB.html">dell&#8217;economia come mezzo</a> e dell&#8217;economia come fine.<br />
Quelli di <a href="http://www.archimarghe.altervista.org/">Margherita </a>e di <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2007/11/16/la-peggio-gioventu-si-mette-in-mostra-on-line/">certi settimanali</a>.<br />
Quelli di <a href="http://it.intruders.tv/">intruders </a>e del <a href="http://mediamondo.wordpress.com/2007/11/19/perche-queste-cose-si-scrivono-su-un-blog-aperto-a-tutti/">Porta a Porta</a>.</p>
<p>Il gioco potete continuarlo voi.<br />
Quel che conta è che ci troviamo di fronte ai segnali di un mutamento di paradigma. Ad una mutazione che ha a che fare con una possibile rottura rispetto ai linguaggi della modernità. Con la necessità di ripensare i processi produttivi, della politica, dei media, dell&#8217;istruzione, dei rapporti tra individuo e gruppo, di quelli tra pubblico e privato&#8230; di rivedere i linguaggi e le forme che la modernità ha prodotto.</p>
<p>Vale la pena parlarne. Un altro tassello nelle conversazioni. Magari in quei <a href="http://larica-virtual.soc.uniurb.it/sdc/?p=78">luoghi </a>che rischiano di riprodurre il myspace per adulti<font face="Times New Roman">™ </font> invece delle &#8220;conversazioni&#8221;.</p>
<p> PS. La mutazione in atto non richiama a logiche oppositive, se ne deve dedurre che gli elenchi di coppie sopra prodotti sono ad uso e consumo del myspace per adulti<font face="Times New Roman">™.</font></p>
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