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	<title>naxaliti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "naxaliti"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 22:40:04 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Ha giurato il nuovo governo di Manmohan Singh]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/28/ha-giurato-il-nuovo-governo-di-manmohan-singh/</link>
<pubDate>Thu, 28 May 2009 14:23:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Hanno giurato i ministri che formeranno il nuovo governo di Manmohan Singh, il secondo consecutivo d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Hanno giurato i ministri che formeranno il nuovo governo di Manmohan Singh, il secondo consecutivo dell&#8217;economista sikh. Nelle mani del presidente dell&#8217;Unione Indiana Pratibha Patil hanno giurato 59 tra ministri, ministri indipendenti (una sorta di vice ministri) e i sottosegretari (&#8216;ministers of state&#8217;), portando a 79 il numero dei componenti del governo. Singh e 19 avevano gia&#8217; giurato la settimana scorsa, quando il primo ministro aveva anche affidato le deleghe piu&#8217; importanti, interni, esteri, finanze e ferrovie. Il primo ministro non ha ancora deciso invece le deleghe per questi nuovi ministri, che sta discutendo in queste ore con Sonia Gandhi, presidente del Partito del Congresso e dell&#8217;alleanza (UPA) che governa il paese.<br />
E sara&#8217; una strada in salita quella che aspetta il nuovo governo e Singh, l&#8217;unico primo ministro, dopo Nehru, ad essere riconfermato dopo la fine naturale del primo mandato.<br />
La sfida del nuovo esecutivo sara&#8217; da un lato quella di tendere una mano alle classi meno abbienti, non toccate dalla crescita economica del paese ma che anzi hanno sofferto, soprattutto i contadini, di una crisi quasi senza precedenti, e dall&#8217;altro la necessita&#8217; di non fermare lo sviluppo del paese che, contestualmente all&#8217;uscita del mondo dalla crisi economica globale, potrebbe vedere di nuovo l&#8217;economia indiana crescere a ritmi dell&#8217;8% annuo.<br />
Singh, fautore gia&#8217; in passato di riforme economiche liberali, deve far fronte alle minori entrate fiscali dello stato e contestualmente trovare una soluzione ai problemi degli ultimi, ancora troppi. Il 90% della popolazione vive e lavora in una economia informale (e il dato e&#8217; in crescita dopo la liberalizzazione del 1991), in cui i diritti dei lavoratori non sono tutelati in alcun modo, dove non esiste il diritto alla pensione, all&#8217;assistenza sanitaria, dove viene evasa sistematicamente la legislazione sull&#8217;orario di lavoro e sulle condizioni di sicurezza sul posto di lavoro, dove le donne e le caste basse sono escluse a priori dalle progressioni di carriera nei posti di lavoro. Il mondo guarda all&#8217;India e Delhi vuole farsi trovare preparata.<br />
Assente eccellente nel governo, Rahul Gandhi, il rampollo della dinastia Gandhi Nehru, uno dei grandi vincitori delle elezioni appena passate. Rahul, per il quale si parlava di un viceministero, ha detto di preferire un &#8221;lavoro alla volta&#8221;, scegliendo di impegnarsi nel partito del Congresso, nel quale e&#8217; segretario generale e responsabile dei giovani, piuttosto che accettare un incarico di governo.<br />
Il gabinetto di Manmohan Singh sara&#8217; composto da 34 ministri, 7 viceministri e 38 sottosegretari, tra i quali spicca la giovane Agatha Sangma di 28 anni. Le nomine non hanno mancato di suscitare proteste, per la presenza di parenti eccellenti ma soprattutto per l&#8217;assenza ministri di religione musulmana e per quella di esponenti dello stato dell&#8217;Uttar Pradesh, il piu&#8217; popoloso d&#8217;India. In questo stato, Sonia e Rahul hanno il loro collegio e il Congresso ha avuto un ottimo risultato alle ultime elezioni guadagnando 10 voti. Qui regna incontrastata Kumari Mayawati, la &#8221;regina dei dalit&#8221;, che si aspettava un risultato elettorale notevole tanto da diventare primo ministro, e che invece si e&#8217; limitata a dare un appoggio esterno al governo di Manmohan Singh. </p>
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</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Nominati 6 ministri e decisa prima seduta parlamento]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/23/nominati-6-ministri-e-decisa-prima-seduta-parlamento/</link>
<pubDate>Sat, 23 May 2009 14:35:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tra i 19 ministri che hanno giurato ieri, il primo ministro ha annunciato poco fa gli incarichi ad a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tra i 19 ministri che hanno giurato ieri, il primo ministro ha annunciato poco fa gli incarichi ad alcuni di loro. Somanahalli Mallaiah Krishna e&#8217; stato nominato ministro degli esteri, l&#8217;ex capo della diplomazia Pranab Mukherjee e&#8217; stato nominato ministro delle finanze. La presidente del Trinamool Congress Mamata Banerjee sara&#8217; il nuovo ministro delle ferrovie, incarico molto importante nel gabinetto indiano. Conferme per Palanippan Chidambaram agli interni, Sharad Pawar all&#8217;agricoltura e AK Antony alla difesa. Gli altri incarichi dovrebbero essere annunciati nelle prossime ore. E si terra&#8217; dall&#8217;1 al 9 giugno la prima sessione del nuovo parlamento indiano, uscito dalle elezioni finite lo scorso 13 maggio e i cui risultati sono stati resi noti il 16. Lo ha annunciato il ministro degli interni uscente Palanippan Chidambaram, il giorno dopo il giuramento del nuovo esecutivo e del primo ministro Manmohan Singh. Il presidente indiano Pratibha Patil parlera&#8217; alle camere in seduta congiunta il 4 giugno, i nuovi membri del parlamento giureranno il 1 e il 2, mentre il presidente della camera sara&#8217; eletto il 3. Le prime discussioni sule mozioni di ringraziamento al discorso del presidente saranno il 5, l&#8217;8 e il 9. Entro il 31 luglio si dovra&#8217; discutere del bilancio generale. Il parlamento indiano non si riunisce di continuo, ma a sessioni. La situazione con il DMK, che aveva annunciato l&#8217;uscita dal governo e il solo appoggio esterno, dovrebbe rientrare presto.</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il governo perde pezzi prima di giurare]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/21/il-governo-perde-pezzi-prima-di-giurare/</link>
<pubDate>Thu, 21 May 2009 15:22:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il governo indiano non ancora in carica perde gia&#8217; i suoi primi pezzi. Il Dravida Munnetra Kaz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il governo indiano non ancora in carica perde gia&#8217; i suoi primi pezzi. Il Dravida Munnetra Kazhagam (DMK) partito che governa in Tamil Nadu nel sud dell&#8217;India e che prima delle elezioni aveva garantito il suo appoggio al Congresso, ha annunciato oggi che uscira&#8217; dalla coalizione di governo, pur mantenendo un appoggio esterno all&#8217;UPA (United Progressive Alliance) che governa il paese, guidata dal Congresso. Alle elezioni il DMK ha conquistato 18 seggi ed ha chiesto al primo ministro incaricato Manmohan Singh e a Sonia Gandhi, presidente del Congresso e dell&#8217;UPA, di avere 7 tra ministri e sottosegretari, con tre ministri importanti e il resto sottosegretari. Questi incarichi sarebebro stati accusati dai figli e nipoti del leader del partito, l&#8217;anziano primo ministro del Tamil Nadu Karunanidhi. Il Congresso, invece, ha offerto sei posti, con al massimo tre ministeri minori. Il leader del DMK, ha cosi&#8217; deciso di tirare fuori dla governo i suoi, garantendo pero&#8217; un appoggio esterno. A causa della rinuncia del DMK, e&#8217; saltato oggi l&#8217;incontro tra il primo ministro Singh e il presidente Pratibha Patil. Il DMK e&#8217; risultata la terza forza all&#8217;interno dell&#8217;UPA secondo i risultati delle elezioni resi noti il 16 maggio, dopo il Congresso e il Trinamool Congress, partito del West Bengala. Domani e&#8217; previsto il giuramento del governo indiano guidato, per la seconda volta consecutiva, da Manmohan Singh.</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sulla democrazia indiana e le elezioni]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/21/sulla-democrazia-indiana-e-le-elezioni/</link>
<pubDate>Thu, 21 May 2009 13:15:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da più parti sono stato stimolato ad un commento elettorale. Io sono un cronista, non un politologo,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Da più parti sono stato stimolato ad un commento elettorale. Io sono un cronista, non un politologo, per cui mi sono sottratto. Ma è giusto , credo,  da osservatore privilegiato per stare qui da sei anni, che anch&#8217;io esprima il mio parere. Di seguito propongo una riflessione della professoressa <a href="http://www.dsp.unito.it/italindia/soci/ebasile.html" target="_blank">Elisabetta Basile</a>, docente di <a href="http://www.economia.uniroma1.it/base.php?DURL=/didattica/schedadocente&#38;docente_idscheda=D&#38;iddocente=24&#38;idcanale=&#38;idcorso=%0A&#38;IDMOD=&#38;annoac=2005/2006&#38;data=29-05-2006&#38;ritorno=/didattica/schedadocente" target="_blank">economia alla Sapienza</a>, che ho avuto il piacere e l&#8217;onore di conoscere e le cui idee  condivido pienamente. A seguire l&#8217;intervento della Basile, in corsivo un mio contributo. Entrambi sono stati diffusi sulla lista dell&#8217;associazione <a href="http://www.italindia.it" target="_blank">Italindia</a>. </em></p>
<p>[...] ti scrivo per comunicarti il disagio crescente che provo di fronte ai commenti sui risultati delle elezioni indiane. In particolare, sta crescendo la mia perplessità sull&#8217;uso corrente che viene fatto nella stampa e dagli specialisti dell&#8217;espressione che afferma che l&#8217;India è la democrazia più grande del mondo. Più studio l&#8217;India, e più mi pare un paese di una estrema complessità, e forse questa complessità è all&#8217;origine dell&#8217;interesse che io personalmente provo per essa. Nel tentativo di cogliere questa complessità, gli analisti usano categorie concettuali di uso comune e diffuso, come quella di democrazia. Affermare che l&#8217;India è una grande democrazia è vero, ma è anche banale allo stesso tempo. E&#8217; certamente un paese grande, ed è certamente un paese basato su di un sistema politico che poggia su meccanismi elettorali che appaiono &#8216;democratici&#8217; . Ma ciò basta a definire l&#8217;India un grande paese democratico? Più osservo l&#8217;India, più mi accorgo come sia difficile applicare il concetto di democrazia, così come io lo interpreto, al caso indiano. L&#8217;india mi appare sempre più un grande e complesso paese, ma sempre meno un paese democratico  Devo dire che l&#8217;esito di queste elezioni (di cui peraltro sono contenta perché una vittoria del BJP mi sarebbe sembrata un segnale molto brutto) mi ha scosso e mi ha fatto molto riflettere. Più conosco l&#8217;India, più mi rendo conto che è una società profondamente autoritaria e antidemocratica, sia in relazione alla organizzazione economica sia con riferimento alla struttura politica. Può essere considerato democratico un paese in  cui oltre il 90% della popolazione vive e lavora in una economia informale (e il dato è in crescita dopo la liberalizzazione del 1991), in cui i diritti dei lavoratori non sono tutelati in alcun modo? dove non esiste il diritto alla pensione, all&#8217;assistenza sanitaria, dove viene evasa sistematicamente la legislazione sull&#8217;orario di lavoro e sulle condizioni di sicurezza sul posto di lavoro? dove le donne e le caste basse sono escluse a priori dalle progressioni di carriera nei posti di lavoro? dove l&#8217;appartenenza castale ed etnica influenza le remunerazioni e la collocazione professionale? Può essere considerato democratico un paese in cui il dibattito politico viene in larga parte condizionato dall&#8217;appartenenza religiosa e castale, dove esistono partiti che sono espressione esclusivamente di tale logica? dove operano meccanismi ideologici forti, come per l&#8217;appunto l&#8217;ideologia religiosa e castale e i miti ad essa collegati (si veda il BJP e la Mayawati), che condizionano in modo forte le percezioni degli interessi individuali e di gruppo? Un paese in cui la gestione democratica stessa delle elezioni è messa in discussione dalla letteratura e dalla narrativa corrente (si veda ad esempio la descrizione che ne fa Aravind Adiga in The White Tiger), dove oltre il 40% della popolazione è analfabeta e fa fatica a capire per chi vota e come vota? Quando penso a questo contesto, mi interrogo sul significato della parola &#8216;democrazia? e mi chiedo se abbia ancora senso usarla in India (come peraltro in Italia) e mi chiedo anche come valutare il contrasto fra la grande libertà di stampa di cui l&#8217;India gode (ben più ampia di quella italiana) e la gestione effettiva del potere economico e politico. E mi chiedo &#8211; io che non sono una politologa, ma sono una economista che si occupa di capitalismo e povertà &#8211;  con quale aggettivo si possa definire la società indiana in cui esistono alcune elite che dominano sulla base di un insieme di posizioni di potere sostenute da fattori economici, culturali e ideologici, che ricordano da vicino l&#8217;egemonia del capitale sul lavoro nell&#8217;epoca fascista in Italia, così come è stata descritta da Antonio Gramsci.</p>
<p><em>Non posso che essere d&#8217;accordo con Elisabetta, con la quale ho avuto il piacere di confrontarmi anche de visu. Non sono un analista, ne un politologo, ma porto l&#8217;esperienza di chi, da sei anni, vive quotidianamente in India e cerca di raccontarla, cercando nel contempo di fare in modo che venga compresa.<br />
Ho sempre avuto remore nell&#8217;utilizzo de &#8216;la più grossa democrazia del mondo&#8217;. Se fate un giro sul mio blog, non trovate mai, o quasi (se non perché citata da altri), l&#8217;utilizzo di questa definizione, se non per attaccarla. Ultimamente ho usato l&#8217;espressione &#8220;la più grossa democrazia del mondo&#8221;. Ebbi modo di discuterne con il prof. Aldo Masullo, eminente filosofo, alla presentazione del libro del prof. Domenico Amirante. Anch&#8217;egli, reduce da un viaggio in India, mi espresse le sue riserve sulla cosa, a siamo su altri campi.<br />
Ho i miei dubbi anche sulle elezioni. Si, è vero, gli indiani numericamente rappresentano il popolo più numeroso che va a votare liberamente, ma da qui a parlare di democrazia, in senso ideale e filosofico, siamo lontani. Non sto a parlare di sperequazioni sociali, di problemi economici, dei quali tutti voi siete maestri e io un semplice osservatore. Ma è indubbio che in India non si voti per &#8220;opinione&#8221; ma per &#8220;appartenenza&#8221;. Non nascondiamoci dietro ad un dito. I Yadav votano i Yadav, gli appartenenti ad un gruppo votano per il loro gruppo (che sia religioso, castale, tribale, etc, poco importa). E poi si vota Gandhi. E, stavolta, c&#8217;era una ragione in più. Rahul.<br />
Dico questo perchè la sensazione che ho avuto durante la campagna elettorale era che non ci fosse nessun altro se non i Gandhi. Il BJP si è visto poco, così come gli altri, mentre i tre Gandhi sfuriavano dovunque.<br />
La politica del Congresso, nei cinque anni di governo, ha fallito li dove aveva pescato la sua base elettorale nel 2004, nelle classi più basse. Eppure ha avuto oggi un consenso non indifferente. Come era successo all&#8217;indomani degli attentati di Mumbai. Gli indiani sono scesi in piazza in tutto il paese per protestare contro la mancanza di sicurezza e contro il governo che non si era impegnato a fondo. Per giorni le televisioni e i giornali mostravano gente per strada con cartelli e slogan antigovernativi. Eppure, agli inizi di dicembre, il Congresso e quindi il governo, non solo vincono per la quarta volta Delhi, ma strappano il Rajasthan al BJP che, vale dire, non era stato in grado di cavalcare l&#8217;ondata antigovernativa soprattutto nella critica al governo per la sua politica di lotta al terrorismo di matrice islamica interno ed esterno. Il BJP nelle elezioni del 2004 come in quelle appena concluse, non ha fatto una campagna elettorale propositiva, ma anti: anti congresso, anti Sonia, per certi versi antimusulmana.<br />
Ultime due considerazioni. La percentuale dei votanti è stata del 58,4% cinque anni fa del 58,07%, quindi uguale. Sono aumentati i votanti, i primo ministro ieri ha detto che dalle loro analisi dei voti è risultato che il Congresso ha avuto i voti dei giovani. Non mi meraviglia, non foss&#8217;altro che almeno il partito di Sonia aveva tra i leader più esposti un giovane che, tra l&#8217;altro, possiede un carisma, secondo gli indiani, non foss&#8217;altro che assomiglia molto a suo padre, speranza dei giovani degli anni 90.<br />
La seconda considerazione è sul fatto che manca, come sempre, soprattutto ora nel voto elettronico, il dato relativo alle schede nulle o bianche. Sulla macchinetta ci sarebbe un pulsante per esprimere questo tipo di voto, ma nessuno lo pigia. Ciò avvalora la mia idea del voto per appartenenza, perchè la gente comunque vota per il proprio candidato, il più delle volte locale o in qualche modo legato alle situazioni locali.<br />
La percentuale dei non votanti non è data da coloro che non sono andati a votare per protesta, ma da una serie di fattori. Tra questi, come mi hanno fatto notare sapientemente pochi giorni fa i prof. Maiello e Amirante, c&#8217;è stata una riscrizione delle circoscrizioni elettorali. La difficoltà di raggiungerne alcune, in giorni tra l&#8217;altro nei quali il caldo era atroce (ci sono stati morti) ha portato a rinunce. Ma questo è solo un motivo, non tanto banale, credete, come possa sembrare. E poi, permettetemi una ultima considerazione, che va soprattutto contro la mia professione. Di India sui giornali si parla solamente per immagini. Situazioni iconografiche, quasi diapositive. Interessano molto i sadhu, la macchina a 1700 euro, gli elefanti, i poveri, il software, etc. Senza andare a vedere cosa c&#8217;è dietro. Ed anche quando gli articoli meriterebbero gli approfondimenti, si ragiona per immagini, come è appunto la definizione “l’esercizio democratico più grande del mondo” o &#8220;la più grande democrazia del mondo&#8221;. E&#8217; una banalizzazione, lo so. Ma meno male che c&#8217;è. Altrimenti, non se ne parlerebbe neanche in queste occasioni.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Manmohan primo ministro, dopodomani giuramento]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/20/manmohan-primo-ministro-dopodomani-giuramento/</link>
<pubDate>Wed, 20 May 2009 12:55:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Manmohan Singh, l&#8217;economista che per cinque anni e&#8217; stato capo del governo indiano uscen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Manmohan Singh, l&#8217;economista che per cinque anni e&#8217; stato capo del governo indiano uscente, e&#8217; stato rinomato alla guida dell&#8217;esecutivo. Singh ha avuto l&#8217;incarico di formare il nuovo governo dal presidente dell&#8217;Unione Indiana Pratibha Patil, durante un incontro con lo stesso Singh e Sonia Gandhi, presidente del Partito del Congresso, che ha vinto le elezioni fine il 13 maggio, e dell&#8217;UPA (United Progressive Alliance) che guidera&#8217; il paese. Il 22 maggio, come annunciato, ci sara&#8217; il giuramento del governo. Singh e la Gandhi stanno ora definendo le nomine dei ministri. Il Congresso, insieme ai suoi alleati pre elettorali (DMK, Trinamool, etc.) arriva a 274 seggi, due oltre la maggioranza. Ma il Congresso oggi ha ricevuto le lettere di supporto, l&#8217;appoggio esterno, dal Rashtriya Janata Dal (il partito di Laloo Prasad ex ministro delle ferrovie), dal Samajwadi Party e soprattutto dal Bahujan Samaj Party di Kumari Mayawati, la regina dei Dalit. Insieme a questi partiti, il Congresso e l&#8217;UPA possono contare su un appoggio di 322 parlamentari. Tra i ministri, Chidambaran dovrebbe rimanere ministro dell&#8217;Interno e AK Antony ministro della difesa. Pranab Mukherjee dovrebbe passare dagli esteri alle finanze. Rahul dovrebbe avere o un ministero senza portafoglio o nulla. Il Trinamool Congresso dovrebbe avere 3 ministri, mentre il DMK 2. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sonia e il pm cercano la moralità nei ministri]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/19/sonia-e-il-pm-cercano-la-moralita-nei-ministri/</link>
<pubDate>Tue, 19 May 2009 12:14:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sonia Gandhi detta le regole per moralizzare il nuovo governo, chiedendo ai suoi di lavorare per il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sonia Gandhi detta le regole per moralizzare il nuovo governo, chiedendo ai suoi di lavorare per il partito e per l&#8217;India, piu&#8217; che per pensare ai propri interessi e assicurarsi posti di potere. Alla richiesta moralizzatrice di Sonia ha fatto eco anche il premier uscente Manomhan Singh, il quale ha detto ai cuoi che non tollerera&#8217; nel prossimo governo &#8221;l&#8217;usuale attitudine agli affari&#8221;. Manmohan Singh ha ricordato come il suo partito e il suo governo abbiano ricevuto &#8221;un grande mandato, soprattutto dai giovani che sono impazienti. Si aspettano che il governo porti a termine le loro aspettative. Si aspettano un governo molto piu&#8217; responsabile&#8221;. Il presidente del partito vincitore delle ultime elezioni sta ultimando gli incontri con i partiti che vogliono entrare nella coalizione di governo. A Sonia e ai suoi alleati, banstano una decina di voti per poter superare il quorum di 272 seggi necessari per avere la maggioranza in parlamento. E alla porta del governo ha bussato stamattina Kumari Mayawati, il primo ministro dello stato settentrionale dell&#8217;Uttar Pradesh, conosciuta come la &#8221;regina dei dalit&#8221;. La Mayawati, nonostante la delusione elettorale per aver ottenuto un risultato di molto inferiore alle sue aspettative, che erano quelle di guidare il paese da primo ministro, e nonostante le divergenze con i Gandhi, ha offerto al partito del Congresso un appoggio anche esterno attraverso i suoi 20 seggi. Alla stessa porta hanno bussato anche i rivali della Mayawati, il Samajwadi Party, che di seggi ne ha 23. Pare invece che si allontani la possibilita&#8217; per Lalu Prasad Yadav, ex ministro delle ferrovie, di rientrare nell&#8217;esecutivo. Lalu ha ammesso di aver commesso un errore ad andare da solo, perdendo molti voti, e conta nel fatto di essere stato l&#8217;unico ministro delle ferrovie che, nella storia del paese, pur procedendo allo sviluppo del settore, ha riportato un bilancio in attivo. Per ora, Sonia e Manmohan Singh lo tengono sulla porta. Per Rahul, figlio di Sonia, si prospetta un ministero senza portafoglio. Il secondo governo di Manmohan Singh dovrebbe cominciare il prossimo 22 maggio, con il giuramento nelle mani del presidente Pratibha Patil.</p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Singh ricandidato e Mayawati ci prova]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/19/singh-ricandidato-e-mayawati-ci-prova/</link>
<pubDate>Tue, 19 May 2009 09:23:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il primo ministro indiano uscente, Manmohan Singh, e&#8217; stato eletto presidente del gruppo parla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il primo ministro indiano uscente, Manmohan Singh, e&#8217; stato eletto presidente del gruppo parlamentare del Partito del Congresso, primo passo verso la riconferma a capo del governo. Sonia Gandhi, presidente del partito, e&#8217; stata riconfermata alla guida della formazione risultata vincitrice delle elezioni appena terminate e a capo dell&#8217;alleanza, non ancora definita nei dettagli, che governera&#8217; l&#8217;India dal prossimo 2 giugno. Sono intanto cominciate le speculazioni sui nomi dei ministri: mentre pare certa la conferma agli interni di Palanippam Chidambaram, la prima new entry potrebbe essere quella dell&#8217;ex vice segretario generale delle Nazioni Unite Shashi Taroor, che dovrebbe occupare un ruolo importante nella diplomazia indiana. Il ministero delle finanze dovrebbe essere affidato a Montek Singh Ahluwalia, economista membro del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e vicepresidente della Planning Commission, l&#8217;organismo del governo indiano che formula il piano quinquennale. Altri dicasteri dovrebbero andare a minoranze sociali, come i dalit (intoccabili), o religiose. Si sta facendo avanti, offrendo il suo appoggio anche se sconfitta alle elezioni, Kumari Mayawati, primo ministro dello stato dell&#8217;Uttar Pradesh e controversa &#8221;regina dei Dalit&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si dimette il governo indiano]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/18/si-dimette-il-governo-indiano/</link>
<pubDate>Mon, 18 May 2009 08:24:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il primo ministro indiano, Manmohan Singh, ha presentato la lettera di dimissioni sua e del suo gove]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il primo ministro indiano, Manmohan Singh, ha presentato la lettera di dimissioni sua e del suo governo al presidente della Repubblica Indiana Pratibha Patil. Come di prassi, due giorni dopo la proclamazione degli eletti, il primo ministro ha tenuto l&#8217;ultima riunione del gabinetto governativo ricevendo da ogni ministro la lettera di dimissioni. A queste ha unita la sua e le ha portate al presidente indiano. Seguendo la consuetudine, al governo e&#8217; stato chiesto di continuare fino a quando non sara&#8217; formato il prossimo. Domani il comitato centrale del partito del Congresso dovrebbe confermare la nomina di Manmohan Singh come leader del gruppo parlamentare mentre Sonia Gandhi come presidente del partito. Questa e&#8217; il primo passo formale verso l&#8217;affidamento da parte del presidente Patil a Manmohan Singh di formare il nuovo governo. Il prossimo 20 o, meglio il 22 maggio, come cinque anni fa, potrebbero essere le date del giuramento. Il 21 e&#8217; stato escluso perche&#8217; ricorre l&#8217;anniversario della morte di Rajiv Gandhi.</p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Risultati finali?]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/18/risultati-finali/</link>
<pubDate>Mon, 18 May 2009 08:21:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ci riprovo, con i risultati che dovrebbero essere finali delle elezioni indiane. Ad oggi, 18 maggio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ci riprovo, con i risultati che dovrebbero essere finali delle elezioni indiane. Ad oggi, 18 maggio 2009 10.15 in Italia e 13.46 in India, il <a href="http://eci.nic.in/results" target="_blank">sito creato apposta</a> dalla <a href="http://eci.nic.in" target="_blank">commissione elettorale indiana</a> da questi risultati, sempre relativi a 541 seggi. Tra parentesi, i risultati relativi al 2004)</p>
<p>Elettori:                      710.074.177            (671.487.930)<br />
Votanti:                      414.913.023              (389.948.330)<br />
Percentuale voto:   58.43%                                    (58,07%)</p>
<p>Party                                                                    No of Seats                       Party Type<br />
Bahujan Samaj Party                                                                       	21   (19)                    	                   National<br />
Bharatiya Janata Party	                                                              116    (138)                 	                   National<br />
Communist Party of India                                       	                  4   (10)                  	                    National<br />
Communist Party of India (Marxist)                   16  (43)                    	                   National<br />
Indian National Congress                                      206  (145)                 	                   National<br />
Nationalist Congress Party                                       	                   9   (9)                      	                   National<br />
Rashtriya Janata Dal                                                   	                           4   (24)                    	                   National<br />
All India Anna Dravida Munnetra Kazhagam     9   (0)                         	                       State<br />
All India Forward Bloc                                              	                            2   (3)                           State<br />
All India Trinamool Congress                              	                   19   (2, altro nome)    	                       State<br />
Asom Gana Parishad                                                  	                             1   (2)                             	                       State<br />
Assam United Democratic Front                           1                                        	                       State<br />
Biju Janata Dal                                                           	                                   14   (11)                            	                       State<br />
Dravida Munnetra Kazhagam                              	                   18   (16)                            	                       State<br />
Jammu &#38; Kashmir National Conference            	    3  (2)                               State<br />
Janata Dal (Secular)                                                   	                            3   (3)                               State<br />
Janata Dal (United)                                                 	                           20  (8)                              	                       State<br />
Jharkhand Mukti Morcha                                       	                    2   (5)                               	                       State<br />
Kerala Congress (M)                                                  	                            1    (0)                             	                       State<br />
Marumalarchi Dravida Munnetra Kazhagam  1    (4)                             	                       State<br />
Muslim League Kerala State Committee           	    2                                         State<br />
Nagaland Peoples Front                                          	                            1    (1)                             	                       State<br />
Revolutionary Socialist Party                              	                    2     (3)                                	                        State<br />
Samajwadi Party                                                       23    (36)                              	                       State<br />
Shiromani Akali Dal                                                  	                            4    (8)                              	                         State<br />
Shivsena                                                                       	                                           11    (12)                              State<br />
Sikkim Democratic Front                                        	                     1    (1)                               	                       State<br />
Telangana Rashtra Samithi                                     	                     2    (5)                               	                       State<br />
Telugu Desam                                                               	                                     6    (5)                              	                       State<br />
All India Majlis-E-Ittehadul Muslimeen             1    (1)             UnRecognized<br />
Bahujan Vikas Aaghadi                                              	                             1                        UnRecognized<br />
Bodaland Peoples Front                                            	                             1                         UnRecognized<br />
Haryana Janhit Congress (BL)                                	                     1                        	            UnRecognized<br />
Jharkhand Vikas Morcha (Prajatantrik)             	     1                        	            UnRecognized<br />
Rashtriya Lok Dal	                                                                                             5  (3)               	            UnRecognized<br />
Swabhimani Paksha	                                                                                 1                         	            UnRecognized<br />
Viduthalai Chiruthaigal Katch                                	                     1                          	            UnRecognized<br />
Independent                                                                  	                                     9    (5)                 	            Independents</p>
<p><a href="http://eci.nic.in/results/frmWinnerList.aspx" target="_blank">Qui potete vedere tutti i candidati eletti</a></p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/05/chartimg-axd.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2582" title="ChartImg.axd" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/05/chartimg-axd.png?w=300" alt="ChartImg.axd" width="300" height="172" /></a></p>
<p><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/05/chartimgw-axd.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2583" title="ChartImgw.axd" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/05/chartimgw-axd.png?w=300" alt="ChartImgw.axd" width="300" height="205" /></a></p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I risultati finali delle elezioni]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/17/i-risultati-finali-delle-elezioni/</link>
<pubDate>Sun, 17 May 2009 10:47:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ma quali sono i risultati finali delle elezioni indiane? Nessuno lo sa. Un mese per votare. Ieri han]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ma quali sono i risultati finali delle elezioni indiane? Nessuno lo sa. Un mese per votare. Ieri hanno fatto lo spoglio. Tutti i giornali indiani, anche on line, danno numeri diversi. Oggi, solo alle 12.27 in Italia, le 15.57 in India, il <a href="http://eciresults.nic.in/" target="_blank">sito </a>ufficiale della <a href="http://eci.nic.in" target="_blank">commissione elettorale</a> indiana <a href="http://eciresults.nic.in/" target="_blank">fatto apposta per le elezioni</a>, e che ieri non ha <strong><span style="text-decoration:underline;">mai</span></strong> funzionato, dava questi risultati (fino ad ora niente). Tra l&#8217;altro, sono relativi a 541 seggi su 543. (<em>alle 16.17 italiane, le 19.47 in India, i risultati ufficiali sono ancora questi).</em></p>
<p>Indian National Congress 205<br />
Bharatiya Janata Party 116<br />
Samajwadi Party 22<br />
Bahujan Samaj Party 21<br />
Janata Dal (United) 20<br />
All India Trinamool Congress 19<br />
Dravida Munnetra Kazhagam 18<br />
Communist Party of India (Marxist) 16<br />
Biju Janata Dal 14<br />
Shivsena 11<br />
Independent 9<br />
Nationalist Congress Party 9<br />
All India Anna Dravida Munnetra Kazhagam 9<br />
Telugu Desam 6<br />
Rashtriya Lok Dal 5<br />
Rashtriya Janata Dal 4<br />
Shiromani Akali Dal 4<br />
Communist Party of India 4<br />
Jammu &#38; Kashmir National Conference 3<br />
Janata Dal (Secular) 3<br />
Muslim League Kerala State Committee 2<br />
Revolutionary Socialist Party 2<br />
Telangana Rashtra Samithi 2<br />
Jharkhand Mukti Morcha 2<br />
All India Forward Bloc 2<br />
All India Majlis-E-Ittehadul Muslimeen 1<br />
Asom Gana Parishad 1<br />
Assam United Democratic Front 1<br />
Bodaland Peoples Front 1<br />
Bahujan Vikas Aaghadi 1<br />
Jharkhand Vikas Morcha (Prajatantrik) 1<br />
Kerala Congress (M) 1<br />
Marumalarchi Dravida Munnetra Kazhagam 1<br />
Haryana Janhit Congress (BL) 1<br />
Viduthalai Chiruthaigal Katch 1<br />
Sikkim Democratic Front 1<br />
Swabhimani Paksha 1<br />
Nagaland Peoples Front 1</p>
<p>Ciò significa che il Congresso, con il Trinamool, il DMK e il Nationalist Congress, arrivano a 262 seggi, 10 in meno di quelli che servirebbero per fare il governo. Se si aggiunge Laloo Prasad e il suo Rashtriya Janata Dal (4 seggi) e qualche altro, la maggioranza è assicurata.</p>
<p>Sui candidati, poi, due cose. Ieri sera davano per sconfitti sia l&#8217;ex ministro delle finanze e poi degli interni Palanippan Chidambaran, sia Maneka Gandhi, cognata di Sonia, vedova di Sanjay e madre di Varun. A sera, sono stati dati entrambi per vincitori del loro seggio.</p>
<p>Di seguito il freeze dei maggiori siti di informazione con i risultati tutti diversi alle 12.40 ora italiana. (cliccando sull&#8217;immagine, questa apparirà ingrandita in altra finestra).</p>
<div id="attachment_2565" class="wp-caption alignnone" style="width: 253px"><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/05/hindustan-times.jpg"><img class="size-medium wp-image-2565" title="hindustan times" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/05/hindustan-times.jpg?w=243" alt="Risultati dell'Hindustan Times" width="243" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Risultati dell&#39;Hindustan Times</p></div>
<div id="attachment_2566" class="wp-caption alignnone" style="width: 221px"><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/05/ndtv.jpg"><img class="size-medium wp-image-2566" title="ndtv" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/05/ndtv.jpg?w=211" alt="I risultati della televisione all news NDTV" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">I risultati della televisione all news NDTV</p></div>
<div id="attachment_2567" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/05/ibnlive.jpg"><img class="size-medium wp-image-2567" title="ibnlive" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/05/ibnlive.jpg?w=300" alt="I risultati della televisione alla news IBNLive" width="300" height="170" /></a><p class="wp-caption-text">I risultati della televisione alla news IBNLive</p></div>
<div id="attachment_2568" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/05/toi.jpg"><img class="size-medium wp-image-2568" title="toi" src="http://indonapoletano.wordpress.com/files/2009/05/toi.jpg?w=300" alt="I risultati del Times of India" width="300" height="54" /></a><p class="wp-caption-text">I risultati del Times of India</p></div>
<p>E questo perché l&#8217;India è il paese del software, di Internet, il voto elettronico&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sonia vince e lancia Rahul]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/17/sonia-vince-e-lancia-rahul/</link>
<pubDate>Sun, 17 May 2009 03:38:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
<guid>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/17/sonia-vince-e-lancia-rahul/</guid>
<description><![CDATA[Alla fine Sonia ce l’ha fatta. La ragazza nata a Lusiana vicino Vicenza, poi trasferitasi con la sua]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Alla fine Sonia ce l’ha fatta. La ragazza nata a Lusiana vicino Vicenza, poi trasferitasi con la sua famiglia di operai ad Orbassano, emigrata per studiare l’inglese a Cambridge dove, lavorando in un bar, ha conosciuto Rajiv Gandhi, rampollo della dinastia che governa l’India sin dalla sua indipendenza, è di nuova la regina della “più grossa democrazia del mondo”. Battendo ogni più rosea previsione, nonostante la crisi economica, gli attentati di Mumbai e il terrorismo, Sonia Maino Gandhi ha conquistato, dopo un mese di elezioni, una vittoria quasi senza precedenti, portando il suo partito a livelli mai raggiunti da decine d’anni. Oltre alla forza di Sonia e all’approvazione pubblica del primo ministro Manmohan Singh e del suo governo appena finito, le elezioni hanno lanciato Rahul Gandhi, primogenito di Sonia e Rajiv, il JFK o l’Obama indiano, come la speranza della nuova generazione del paese. L’India è il paese più giovane al mondo, ma la sua classe politica è gerontocratica. Rahul rappresenta la speranza. Singh ha detto che vorrebbe vederlo nel governo, la madre lo fa studiare da primo ministro, un destino segnato per chi porta quel cognome. E la vittoria di Sonia, di suo figlio Rahul, e del primo ministro Manmohan Singh, l’economista sikh fautore del liberismo, ha significato soprattutto una sconfitta per i suoi avversari, storici e recenti. A cominciare dai nazionalisti hindu del Bharatya Janata Party (BJP) che hanno guidato il governo prima che Sonia salisse al potere nel 2004, che hanno fatto una campagna contro l’italianità della Gandhi, che sono stati i fautori della crescita economica indiana, puntando l’accento sulla classe media. Hanno perso i comunisti, gli stessi che da oltre venti anni governano il Kerala e il West Bengala, e che nella passata legislatura hanno appoggiato Sonia dall’esterno fino a lasciare quando Singh firmò l’accordo nucleare con gli USA. Fatale ai comunisti soprattutto di Calcutta, la battaglia per tenere viva la fabbrica della Tata Nano, l’auto più economica del mondo, su terre tolte ai contadini. Sconfitta che invece ha significato una vittoria per Mamata Banerjee, l’ex esponente del Congresso ora loro alleata con il suo Trinamool, che è riuscita a cacciare la Tata dal West Bengala. Nell’India della crescita economica, la strenua difesa di poveri contadini nei confronti di un colosso mondiale come la Tata era sembrata perdente. Ed invece non è stato così, a dimostrazione che a votare vanno anche gli ultimi, i poveri , i contadini, i dimenticati, in mezzo ai 714 milioni di elettori. Ultimi, dalit, intoccabili che però non hanno premiato la loro regina, il primo ministro dello stato dell’Uttar Pradesh, alleata con i comunisti, Kumari Mayawati. La donna, in aperta contrapposizione con Sonia, ha ottenuto un modestissimo risultato. Pur continuando a presentarsi come la portabandiera degli intoccabili, l’aver mostrato i suoi diamanti e i gioielli, i miliardi accumulati in politica,ha fatto si che non venisse appoggiata dagli stessi suoi “ultimi”. Secondo i dati non ancora ufficiali, il Partito del Congresso e la coalizione Alleanza progressista unita (Upa) avranno intorno ai 257 seggi, non lontano dai 272 seggi necessari per ottenere la maggioranza nella Lok Sabha (Camera bassa) indiana e formare il governo. Numeri che potrebbero arrivare dal Quarto Fronte, l’alleanza di esuli dalla coalizione di governo, che con i loro 30 voti, aiuteranno Singh a formare l’esecutivo. Ora Sonia si gioca tutto, il suo futuro, ma soprattutto quello del figlio. Se è vero che in india si vota Gandhi per prassi come si vota per appartenenza etnica, castale o religiosa, l’esplosione dei mezzi di comunicazione rendono obbligatorio per il nuovo governo uno sforzo per arrivare li dove non si è riusciti in cinque anni, garantendo sicurezza, dignità e prosperità per ogni cittadino, oltre che nuove relazioni internazionali. La sfida del nuovo esecutivo sarà da un lato quella di tendere una mano alle classi meno abbienti, non toccate dalla crescita economica del paese ma che anzi hanno sofferto, soprattutto i contadini, di una crisi quasi senza precedenti, e dall’altro la necessità di non fermare lo sviluppo del paese che, contestualmente all’uscita del mondo dalla crisi economica globale, potrebbe vedere di nuovo l’economia indiana crescere a ritmi dell’8% annuo. La questione terroristica non può  prescindere da una rivisitazione delle relazioni internazionali, soprattutto in chiave Pakistan-Afghanistan. Anche sulla spinta del governo di Obama (con il quale Singh ha stretto un ottimo rapporto nonostante fosse molto più vicino a Bush), il governo sarà chiamato a rivedere la sua posizione per tenere bassa la tensione nell’area e a contribuire alla pace. </p>
<p><em>fonte: Il Mattino</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il partito del Congresso vince e stravince]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/16/il-partito-del-congresso-vince-e-stravince/</link>
<pubDate>Sat, 16 May 2009 10:01:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
<guid>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/16/il-partito-del-congresso-vince-e-stravince/</guid>
<description><![CDATA[La coalizione di centro-sinistra guidata dal partito del Congresso di Sonia Gandhi ha ottenuto in In]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La coalizione di centro-sinistra guidata dal partito del Congresso di Sonia Gandhi ha ottenuto in India una convincente affermazione nelle elezioni legislative con cui è stata rinnovata la Lok Sabha (Camera bassa) per dare avvio alla 15/a legislatura, spianando la strada a un secondo quinquennio del suo premier, Manmohan Singh. Secondo i risultati delle cinque tornate elettorali resi noti oggi, l&#8217;Alleanza progressista unita (Upa) ha conquistato nel complesso almeno 255 dei 475 seggi esistenti e si è collocata a un passo dalla barriera della maggioranza assoluta, posta a 272 seggi. Andando oltre i più ottimistici exit poll, il partito del Congresso ha guadagnato decine di seggi rispetto al 2004, conquistando consensi soprattutto a sinistra, dove, negli Stati di Kerala e West Bengal, si è registrato il cedimento del Partito comunista indiano-marxista (Cpi-M). In attesa dell&#8217;ufficializzazione dei risultati, gli analisti ritengono che per formare il prossimo governo alla Upa saranno sufficienti i 30 seggi raccolti dal Quarto fronte, formato in fretta e furia da personaggi &#8220;pesanti&#8221; della politica indiana compatibili con la linea del Congresso. Sonia Gandhi si è già riunita oggi con suo figlio Rahul e con il premier Singh per tracciare una strategia per gli accordi volti ad assicurare la governabilità. E&#8217; stata festa fra migliaia di militanti del Congresso che, agitando grandi bandiere indiane davanti a Janpath 10, la storica residenza della famiglia Gandhi-Nehru, hanno intonato una famosa canzone di Bollywood, Singh Is King (Singh è il re), in allusione al premier, e il refrain Jai Ho della colonna sonora del film The Millionaire, vincitore di otto premi Oscar. Commentando il successo, il portavoce del Congresso, Kapil Sibal ha detto: &#8220;E&#8217; stato un voto per Sonia Gandhi e per la leadership del premier Singh. Il messaggio è un voto per la stabilità e per un premier che si preoccupa veramente del Paese&#8221;. Facce scure e musi lunghi invece in casa del partito nazionalista indù Barathyia Janata Party (Bjp, centro-destra) che non è riuscito a guidare la coalizione Alleanza nazional democratica (Nda) verso un riscatto della sconfitta subita inaspettatamente nel 2004. Il Bjp ha ammesso quasi subito la sconfitta, e la carriera politica del suo aspirante premier, Lal Krishna Advani, 81 anni, sembra definitivamente conclusa. Il magro bottino di 160 seggi conquistati dal suo raggruppamento è inferiore a quelli raccolti dal solo Congresso. Nel campo degli sconfitti va poi annoverato il Terzo fronte, coalizione nata nel marzo scorso e dominata dal Partito comunista Cpi-M, nato per cercare di spezzare il bipartitismo Congresso-Bjp, ma che ha ottenuto molto meno del centinaio di seggi pronosticato dagli exit poll.</p>
<p><em>fonte: Ansa</em></p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
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<title><![CDATA[Risultati parziali delle elezioni a seggi chiusi]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/16/risultati-parziali-delle-elezioni-a-seggi-chiusi/</link>
<pubDate>Sat, 16 May 2009 09:19:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Al termine dello spoglio delle schede questa è la situazione, che aspetta ancora di essere confermat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Al termine dello spoglio delle schede questa è la situazione, che aspetta ancora di essere confermata dalla Commissione elettorale indiana, il cui sito è andato in tilt.<br />
RISULTATI DI 543 COLLEGI SU 543 (fonte: NDTV)<br />
UPA (United Progressive Alliance): 255<br />
NDA (National Democratic Alliance): 163<br />
Third Front: 81<br />
Fourth Front: 27<br />
Altri: 17</p>
<p>PARTITI<br />
Congress: 197<br />
BJP: 119<br />
Left: 26<br />
BSP: 24<br />
SP:22<br />
JDU: 21<br />
TC: 20<br />
DMK: 18<br />
BJD: 14<br />
SS: 10<br />
IND: 9<br />
NCP: 9</p>
<p>Sonia e Rahul hanno vinto i loro collegi. Tra gli sconfitti eccellenti, il ministro uscente dell&#8217;Interno Chidambaram (che dovrebbe riprendere lo stesso incarico nel prossimo governo) e Maneka Gandhi, vedova di Sanjay e cognata di Sonia, sconfitta nel suo collegio in Uttar Pradesh dove correva per il BJP. Suo figlio Varun, è stato invece eletto. Manifestazioni di giubilo dinanzi alla sede del partito del Congresso, a casa di Sonia e dinanzi alla residenza del primo ministro Manmohan SIngh, che dovrebbe riavere l&#8217;incarico. Qui la gente sta cantando Singh is King, canzone di un popolare e di successo film di Bollywood.<br />
Tra i partiti, da segnalare oltre all&#8217;ascesa del Congresso, la sconfitta dei comunisti in West Bengala (ai danni del Trinamool della Banerjee alleata di Sonia) e in Kerala. Incolore la prova della Mayawati. Il Congresso e il quarto fronte potranno formare il congresso superando di molto il quorum di 272 seggi necessari.</p>
<p>update serotino. Chidambaram è stato dichiarato vincitore del suo collegio.</p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La dinasty indiana stravince]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/16/la-dinasty-indiana-stravince/</link>
<pubDate>Sat, 16 May 2009 09:04:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; Sonia Gandhi la vincitrice assoluta di questa tornata elettorale, portando il partito della]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; Sonia Gandhi la vincitrice assoluta di questa tornata elettorale, portando il partito della sua famiglia adottiva indiana, il Partito del Congresso (Congress Party), a livelli toccati solo decine di anni fa. E al successo ha contribuito non poco il suo primogenito <a href="http://indonapoletano.wordpress.com/2007/09/25/e-figlie-so-piezz-e-core-in-india-non-esiste-la-casta-ma-la-dinastia/" target="_blank">Rahul</a>, l&#8217;uomo nuovo della politica indiana, il ragazzo che somiglia molto al padre, all&#8217;epoca speranza dei giovani, e considerato oggi il JFK o l&#8217;Obama indiano. La ragazza di Orbassano, che a Cambridge si innamoro&#8217;, ricambiata, di un pilota dell&#8217;Air India discendente della piu&#8217; grande dinastia politica dell&#8217;India, destinato, suo malgrado, a diventare primo ministro e a seguire il crudele destino della madre e del fratello, negli ultimi cinque anni ha lavorato dietro le quinte. Decidendo nel 2004 di non diventare primo ministro, rompendo una tradizione, conservando la carica di presidente del partito del Congresso e della United Progressive Alliance, la coalizione che ha guidato l&#8217;India, la sessatatreenne figlia di operai nata a Lusiana vicino Vicenza, ha tenuto in mano le redini del governo, facendone il bello e il cattivo tempo. In cinque anni le sue uscite pubbliche, le sue interviste si contano sulle dite di una mano. Si e&#8217; dedicata al partito, a mantenere le fila della coalizione, ha parlato con la gente, ha incontrato primi ministri e capi di stato stranieri. Ha lavorato per togliersi di dosso la sua immagine italiana, riaffermando la sua voglia di appartenenza all&#8217;India, non smettendo mai il sari, migliorando la sua hindi. Da molti e&#8217; stata considerata il deus ex machina del governo. I giornali e le riviste indiane molto spesso hanno dipinto lei come una burattinaia e il premier Manmohan Singh come un burattino. Neanche gli attentati di Mumbai, neanche lo scandalo di tangenti legati ad un suo amico italiano, Ottavio Quattrocchi, e a suo marito Rajiv Gandhi, ne hanno offuscato l&#8217;astro. L&#8217;unico che e&#8217; riuscito a offuscarla, e&#8217; stato suo figlio Rahul, il trentottenne destinato a guidare nel futuro il paese. Il giovane Gandhi, solo nel 2004 e&#8217; entrato in politica, accettando il collegio di Amethi, in Uttar Pradesh, storico della sua famiglia. In questi cinque anni non ha brillato per impegno ed eloquenza, tanto che e&#8217; stato preso di mira da molti osservatori. Ma dopo essere stato nominato da sua madre <a href="http://indonapoletano.wordpress.com/2007/09/26/core-a-core-co-mamma-sua/" target="_blank">segretario generale del partito</a> e responsabile della sezione giovanile, Rahul ha avuto come una scossa. Si e&#8217; dato da fare piu&#8217; di tutti nella campagna elettorale appena conclusa, contribuendo non poco a far affermare il Congresso nello stato dell&#8217;Uttar Pradesh, il piu&#8217; popoloso dell&#8217;India. Ha girato l&#8217;india in lungo e largo, tenendo comizi in tutto il paese, incontrando gente, fermandosi a dormire e mangiare anche con gli intoccabili. Una grossa mano gliel&#8217;ha data sua sorella Pryanka, non candidata, ma che ha fatto la campagna elettorale per Sonia e Rahul, riscuotendo molto successo. Per molti osservatori, doveva essere lei, cosi&#8217; simile a nonna Indira, a succedere alla madre. Ma la ragazza ha rifiutato. Almeno per ora.</p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Domani i risultati delle elezioni indiane]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/15/domani-i-risultati-delle-elezioni-indiane/</link>
<pubDate>Fri, 15 May 2009 15:28:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo aver sviscerato gli exit poll proposti da media e istituti specializzati senza avervi trovato s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo aver sviscerato gli exit poll proposti da media e istituti specializzati senza avervi trovato suggerimenti univoci sul futuro governo, il mondo politico indiano attende ora con ansia il verdetto legato allo spoglio ufficiale domani di circa 400 milioni di schede elettroniche, frutto di una maratona elettorale durata un mese. Anche se prevale l&#8217;incertezza, le inchieste all&#8217;uscita dei seggi una mezza verità l&#8217;hanno però già detta: il Partito del Congresso di Sonia Gandhi che ha retto l&#8217;India fra il 2004 e il 2009, insieme con i partiti minori con i quali forma la coalizione di centro-sinistra Upa, supererà di poco l&#8217;alleanza di centro-destra Nda guidata dal partito nazionalista indù Barathyia Janata Party (Bjp). Convinto di questo anche l&#8217;ultimo degli exit poll proposto dall&#8217;emittente all news Ndtv, secondo cui l&#8217;Upa avrà 215 seggi, 40 di più della Nda. In particolare, si sostiene, il Congresso otterrà 160 seggi mentre il Bjp ne avrà 130. Decine di vertici politici fra gli esponenti dei partiti nazionali e regionali svolti sulla base di questi ipotetici risultati hanno consolidato l&#8217;impressione che nessuna delle due principali formazioni sarà in grado di formare il governo della 15/ma legislatura, senza il sostegno di altri partiti. Se non vi saranno colpi di scena tali da ribaltare il responso degli exit poll &#8211; i &#8220;tenori&#8221; del Bjp assicurano però che proprio così sarà &#8211; la presidente indiana, Pratibha Devisingh Patil, dovrebbe convocare qualche giorno dopo i risultati ufficiali Sonia Gandhi per affidare al partito del Congresso l&#8217;incarico di formare il governo. Un impegno non semplice, perché la Gandhi dovrà raccogliere minimo 272 seggi alla Lok Sabha, la camera bassa, per poter convalidare una formula capace di governare in un&#8217;epoca resa difficile dalla grave crisi economica internazionale. E in questo ambito l&#8217;interlocutore naturale del Congresso è il Terzo fronte, un raggruppamento nato in marzo e dominato da partiti di sinistra. Secondo la Ndtv esso supererà i 100 seggi diventando quindi determinante per una alleanza di governo. E a complicare il rompicapo politico esiste anche un Quarto fronte, meno forte, ma di cui fa parte un partito strategico come il Samajwadi Party di Mulayam Singh Yadav che, in determinate circostanze, potrebbe essere determinante. Per Kuldip Nayar, eminente giornalista e politologo, &#8220;la situazione si presenta molto fluida, ma temo che se i numeri sono quelli conosciuti, qualunque governo di coalizione emergerà avrà lo spettro di probabili elezioni anticipate&#8221;. Più serena dopo il timore di una possibile maggiore peso delle sinistre nella messa a punto di una formula di governo, la Borsa di Mumbai ha recuperato tutto il terreno perso nelle precedenti 48 ore, chiudendo con un incremento del 2,5% del suo principale indice (Sensex). Le autorità indiane e la Commissione elettorale (Ec) che gestirà lo scrutinio sono orgogliosi della performance finora ottenuta con l&#8217;utilizzazione del voto elettronico per quello che é stato definito &#8220;l&#8217;esercizio democratico più grande del mondo&#8221; che ha coinvolto oltre 700 milioni di persone. Per il conteggio delle schede elettroniche relative a una affluenza di oltre il 50% degli aventi diritto, che comincerà domani alle 8 (le 4,30 italiane), sono stati approntati 1.080 centri in tutto il Paese in cui opereranno almeno 60.000 scrutatori e tecnici informatici. La Ec ha assicurato che dopo alcune ore sarà possibile conoscere il risultato ufficiale o almeno una tendenza significativa, mentre in serata i dati dovrebbero essere completi e disponibili per i media.</p>
<p><em>fonte: Ansa</em></p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Chi potrà giocare un ruolo nel governo futuro?]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/14/chi-potra-giocare-un-ruolo-nel-governo-futuro/</link>
<pubDate>Thu, 14 May 2009 16:28:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Due donne, oltre a Sonia Gandhi, potrebbero decidere le sorti del prossimo governo indiano. Oltre al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Due donne, oltre a Sonia Gandhi, potrebbero decidere le sorti del prossimo governo indiano. Oltre alla vedova di Rajiv Gandhi, Kumari Mayawati, la &#8221;regina dei dalit&#8221; e Jayalalitha, la tamil ex primo ministro del Tamil Nadu e a capo dell&#8217;All India Anna Dravida Munnetra Kazhagam (AIADMK). Ad entrambe guardano sia il BJP che il Congresso per alleanze. La prima puo&#8217; aspirare ad essere primo ministro (anche se la cosa sembra difficile) nel caso di vittoria del BJP, ma l&#8217;ipotesi e&#8217; piu&#8217; improbabile in caso di vittoria del Congresso, vista la rivalita&#8217; con Sonia. La seconda, invece, potrebbe sicuramente aspirare a cariche di governo, dal momento che ha perso le elezioni per la carica di primo ministro dello stato meridionale indiano. Se il Congresso dovesse formare il governo, un ruolo importante potrebbe assumerlo Shashi Taroor, volto nuovo della politica indiana. Taroor e&#8217; stato vicesegretario generale delle Nazioni Unite e il suo nome era circolato come possibile nuovo segretario generale del palazzo di vetro, incarico poi affidato a Ban Ki-moon. Sul versante BJP, Narendra Modi potrebbe avere un incarico di governo importante, anche se l&#8217;attuale governatore dello stato del Gujarat, molto amato dalla classe industriale e imprenditoriale del paese, difficilmente lascera&#8217; il suo stato dove e&#8217; padre-padrone per un posto governativo. Modi aspira ad essere il nuovo leader del BJP e spera di diventare primo ministro dell&#8217;India. Dalla sua Modi ha, oltre all&#8217;appoggio dei grandi gruppi industriali, anche l&#8217;enorme sviluppo del suo stato e la sua eta&#8217;, 59 anni, una eccezione nella gerontocrazia indiana. L&#8217;eta&#8217; potrebbe essere anche un fattore determinate per un posto nel governo anche per Rahul Gandhi, il figlio di Sonia, segretario generale del partito del Congresso. Il giovane rampollo della dinastia Gandhi-Nehru, che molti vorrebbero alla guida del paese, sta studiando da leader istruito da sua madre. Un ruolo nel governo potrebbe per lui significare il lancio definitivo nella politica indiana. Tra gli uscenti, una riconferma, se il Congresso vincera&#8217; di nuovo, la dovrebbe ottenere Palanippam Chidambaran, ex ministro delle finanze per quasi tutta la legislatura e poi ministro dell&#8217;interno dopo gli attentati di Mumbai. Chidambaram e&#8217; apprezzato per la sua preparzione e professionalita&#8217; oltre che per il suo carattere pacato. Tra gli ex ministri cerca gloria anche Lalu Prasad Yadav, ex padre-padrone del Bihar. Il Congresso pare abbia stretto un accordo con il suo rivale di sempre, Nitish Kumar, lasciandolo alla porta. Ma lui, l&#8217;unico ministro delle ferrovie che e&#8217; riuscito, pur migliorando il servizio della piu&#8217; grossa impresa statale del mondo, a evitare perdite e a presentare utili, e&#8217; alla finestra e spera, battagliero, in un riavvicinamento.</p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Finite le elezioni, sabato i risultati. Dopo, le alleanze]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/13/finite-le-elezioni-sabato-i-risultati-dopo-le-alleanze/</link>
<pubDate>Wed, 13 May 2009 16:50:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
<guid>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/13/finite-le-elezioni-sabato-i-risultati-dopo-le-alleanze/</guid>
<description><![CDATA[Con le due principali formazioni in lizza (il Partito del Congresso e il Bjp) che assicurano di aver]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Con le due principali formazioni in lizza (il Partito del Congresso e il Bjp) che assicurano di avere vinto, si è conclusa oggi in India la maratona elettorale in cinque tappe che, cominciata il 16 aprile, terminerà sabato con lo spoglio ufficiale dei voti. Alla chiusura dei seggi i media hanno proposto exit poll di partiti o di istituti che hanno confermato l&#8217;incertezza vista alla vigilia sulla difficoltà per le due coalizioni &#8211; l&#8217;Upa di centro-sinistra guidata dal Congresso e la Nda di centro-destra coordinata dal partito induista Barathyia Janata Party -di formare un governo. Secondo l&#8217;exit poll proposto da India Tv, l&#8217;Upa sarà la coalizione più ampia con 195-201 seggi, davanti alla Nda che dovrebbe ricevere fra 189 e 195 seggi, ed al neo-nato Terzo Fronte che si vede assegnare fra 113 e 121 seggi, diventando così evidentemente l&#8217;ago della bilancia della prossima formazione del governo. L&#8217;area di consenso dell&#8217;Upa, coalizione che è orchestrata dalla presidente del partito del Congresso sarebbe anche maggiore (fino a 227-237 seggi) se le venissero attribuiti i voti di alcuni partiti (Rjd, Ljp e Samajwadi Party) che di recente si sono distanziati. Anche gli exit poll paralleli offerti da Star News-Nielsen e Headlines Today hanno proposto uno scenario simile con una leggera prevalenza del Congresso sul Bjp ed un clima di massima incertezza. Il Terzo Fronte, formato da partiti ufficialmente anti-Congresso e anti-Bjp, si riunirà lunedì per studiare la formula per proporre un proprio governo appoggiato dall&#8217;esterno da una delle due coalizioni. Secondo alcuni analisti l&#8217;ipotesi potrebbe non dispiacere alla presidente italiana del Congresso, Sonia Gandhi. Un governo di questo genere dipenderebbe dalla volontà del suo partito che potrebbe farlo cadere a piacimento. In quello che è stato definito a giusto titolo &#8220;il più grande esercizio democratico del mondo&#8221; oltre 700 milioni di persone erano chiamate a scegliere 543 membri (altri due sono di nomina presidenziale) della Lok Sabha, o Camera bassa. Dati preliminari indicano che l&#8217;affluenza alle urne è stata su base nazionale un po&#8217; meno del 60% ossia, sottolineano i media a New Delhi, una quantità equivalente alla popolazione di Russia e Usa. Il governo uscente, formato nel 2004, è stato guidato dall&#8217;Upa e dal Congresso, inizialmente alleato con il Partito comunista dell&#8217;India marxista (Cpi-M) che però ha abbandonato la coalizione in dissenso per l&#8217;accordo nucleare firmato dal premier Manmohan Singh con gli Stati Uniti della gestione di George W.Bush. In generale nel mese di votazioni vi sono stati solo pochi episodi di violenza, anche se in alcune realtà, come lo Stato di Chhattisgarh, le forze di sicurezza non sono riuscite a tenere testa ai gruppi naxaliti (filo-maoisti) che hanno perfino sequestrato un treno il 22 aprile scorso nello Jharkhand.</p>
<p><em>fonte: Ansa</em></p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Domani quinta ed ultima fase delle elezioni indiane]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/12/domani-quinta-ed-ultima-fase-delle-elezioni-indiane/</link>
<pubDate>Tue, 12 May 2009 13:59:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si svolgera&#8217; domani la quinta ed ultima fase delle elezioni indiane, il cui risultato sara]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si svolgera&#8217; domani la quinta ed ultima fase delle elezioni indiane, il cui risultato sara&#8217; reso noto il 16 maggio. Oltre 19 milioni di elettori saranno chiamati ad eleggere gli ultimi 86 parlamentari dei 543 eletti (due vengono scelti dal presidente) che faranno parte della Lokh Saba, la camera bassa del parlamento indiano. Si votera&#8217; in 9 tra stati e territori dell&#8217;unione: Jammu e Kashmir, Himachal Pradesh, Punjab, Uttarakhand, Puducherry, Chandigarh e soprattutto in West Bengala, Tamil Nadu e Uttar Pradesh, il cui risultato sara&#8217; determinante per definire le alleanze per il nuovo governo indiano. Questi ultimi tre stati, infatti, potrebbero decidere le sorti delle elezioni e consegnare il paese o al partito del Congresso di Sonia Gandhi o al Bharatiya Janata Party, il partito nazionalista hindu che ha gia&#8217; governato il paese prima dell&#8217;attuale governo. Tra gli scommettitori, il partito della Gandhi e&#8217; dato per favorito, anche se il BJP e&#8217; in rimonta rispetto alle fasi precedenti. Secondo gli analisti, nessuno dei grandi partiti riuscira&#8217; ad ottenere i 272 seggi necessari per governare autonomamente, dovendo cosi&#8217; fare ricorso alle alleanze. Alcune sono gia&#8217; scritte, su altre si sta lavorando. E proprio i risultati di domani potrebbero dare qualche sorpresa. In Tamil Nadu, ad esempio, sara&#8217; determinante la rivalita&#8217; fra l&#8217;ex primo ministro Jayalalitha, capo dell&#8217;All India Anna Dravida Munnetra Kazhagam (AIADMK), e l&#8217;attuale primo ministro Karunanidhi a capo del Dravida Munnettra Kazhagam (DMK). La prima era alleata con Sonia, con la quale ha avuto dissidi che hanno portato alla rottura dell&#8217;alleanza a favore di quella con il DMK. Il BJP, a questo punto si e&#8217; rivolto all&#8217;AIADMK per tentare un&#8217;alleanza. Situazione incerta anche in West Bengala, dove il risultato dei comunisti potrebbe far recedere il Congresso dal proposito di non allearsi con loro, dopo che in questa legislatura i  comunisti hanno abbandonato l&#8217;appoggio esterno al governo del Congresso a seguito della firma dell&#8217;accordo nucleare con gli USA. E domani si votera&#8217; anche nello stato piu&#8217; popoloso dell&#8217;India, l&#8217;Uttar Pradesh, nel quale 10 dei 14 collegi in cui si andra&#8217; alle urne, sono a maggioranza musulmana. E il voto di questi potrebbe essere importante, perche&#8217; il BJP ha spesso fatto una campagna anti musulmana. Tra i candidati importanti che cercheranno gloria domani, l&#8217;attuale ministro dell&#8217;interno ed ex ministro delle finanze Palanippam Chidambaran, considerato uno dei piu&#8217; importanti esponenti del Congresso; Varun Gandhi e sua madre Maneka, figlio e vedova di Sanjay Gandhi, secondogenito di Indira, entrambi candidati per il BJP contro i loro parenti Sonia e Rahul. E per spingere la gente al voto, i negozianti offrono sconti. A Khan Market, uno dei piu&#8217; importanti mercati di Delhi, i negozianti offrono il 10% di sconto a coloro che mostrano sul dito indice il segno con inchiostro indelebile che attesta il voto. </p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il capo della commissione elettorale indiana non è nell'elenco dei votanti]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/08/il-capo-della-commissione-elettorale-indiana-non-e-nellelenco-dei-votanti/</link>
<pubDate>Fri, 08 May 2009 03:45:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
<guid>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/08/il-capo-della-commissione-elettorale-indiana-non-e-nellelenco-dei-votanti/</guid>
<description><![CDATA[Il capo della commissione elettorale indiana, l&#8217;uomo che gestisce tutte le elezioni nel Paese ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il capo della commissione elettorale indiana, l&#8217;uomo che gestisce tutte le elezioni nel Paese di Gandhi, ha rischiato di non poter votare in quanto il suo nome non risultava negli elenchi elettorali. Navin Chawla e&#8217; stato nominato dal governo indiano a capo della commissione elettorale poco tempo fa dopo le dimissioni per raggiunto limite di eta&#8217; del precedente responsabile dell&#8217;ufficio. Chawla, la cui nomina e&#8217; stata contestata perche&#8217; considerato troppo vicino al partito del Congresso, deve proprio alla sua promozione la cancellazione del suo nome dalla lista dei votanti. Il suo nuovo status, infatti, lo impone tra i &#8216;vip&#8217; della burocrazia e della politica indiana, per cui il suo nome figurava in un elenco diverso da quello che avevano gli scrutatori nel seggio dove di solito votava. Dopo qualche ora si e&#8217; risolto il giallo e Chawla ha potuto votare. Alle elezioni indiane, per le quali ieri si e&#8217; conclusa la quarta e penultima fase, sono chiamati a votare oltre 714 milioni di indiani.</p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Chiusa la quarta fase elettorale indiana]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/07/chiusa-la-quarta-fase-elettorale-indiana/</link>
<pubDate>Thu, 07 May 2009 13:49:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si è chiusa con un bilancio di quattro morti la quarta fase elettorale indiana nella quale oltre 94 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si è chiusa con un bilancio di quattro morti la quarta fase elettorale indiana nella quale oltre 94 milioni di indiani sono stati chiamati a scegliere tra 1.315 candidati per 85 seggi divisi in otto tra stati e territori dell&#8217;Unione indiana. Si è votato a Delhi, oltre che negli stati settentrionali del Punjab, Haryana, Bihar, Rajasthan, Jammu e Kashmir, Uttar Pradesh e West Bengala. Proprio in quest&#8217;ultimo stato i problemi si sono verificati i maggiori. A Calcutta un uomo, attivista del partito comunista, è stato ucciso dal lancio di una granata, mentre tornava dal seggio. A Nandigram, il villaggio nel quale c&#8217;era la fabbrica della Tata Nano che il partito locale Trinamool Congress aveva fatto chiudere, ci sono stati scontri tra attivisti comunisti, favorevole alla fabbrica e sostenitori del Trinamool. Altri scontri si sono avuti, con feriti, in Kashmir, dove i maggiori partiti locali hanno chiesto ai cittadini di boicottare le elezioni, facendo scendere la percentuale dei votanti al 19%. Un altro uomo è stato ucciso in Rajasthan in un conflitto a fuoco con la polizia dopo aver cercato di prendere in ostaggio gli scrutatori di un seggio. Ancora in West Bengala, due persone sono morte per il gran caldo in attesa di votare. Circa il 54% degli elettori, secondo le prime stime, ha votato oggi. Tra questi, a Delhi, anche Sonia Gandhi e sua figlia Pryanka che, all&#8217;uscita del seggio, hanno mostrato a tutti l&#8217;indice della mano destra con il segno di inchiostro indelebile, attestazione del voto. Le elezioni di oggi saranno importanti per stabilire le alleanze elettorali, perché una buona affermazione dei comunisti in West Bengala potrebbe significare una alleanza con il Congresso per la formazione del governo se, come pare, il partito di Sonia Gandhi dovesse vincere le elezioni. Con la fase chiusa oggi, si è votato per 457 dei 543 seggi assegnati per elezione della Lokh Saba, la camera bassa del parlamento indiano, visto che altri due seggi vengono assegnati dal presidente dell&#8217;Unione indiana tra la comunità anglo-indiana. Il prossimo 13 maggio si terrà l&#8217;ultima fase elettorale, mentre i risultati saranno resi noti il 16.</p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Domani la quarta e penultima fase delle elezioni indiane]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/05/06/domani-la-quarta-e-penultima-fase-delle-elezioni-indiane/</link>
<pubDate>Wed, 06 May 2009 15:41:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si terra&#8217; domani la quarta fase delle elezioni indiane che, dalle 7 alle 17, vedra&#8217; oltr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si terra&#8217; domani la quarta fase delle elezioni indiane che, dalle 7 alle 17, vedra&#8217; oltre 94 milioni di elettori chiamati a scegliere tra 1315 candidati per 85 seggi divisi in otto tra stati e territori dell&#8217;Unione indiana. Si votera&#8217; a Delhi, oltre che negli stati settentrionali del Punjab, Haryana, Bihar, Rajasthan, Jammu e Kashmir, Uttar Pradesh e West Bengala. Tra i candidati, 165 dei quali hanno precedenti penali e 259 sono milionari, spiccano il ministro degli esteri Pranab Mukherjee, veterano del partito del Congresso, il ministro delle ferrovie e padre padrone del Bihar, Lalu Prasad Yadav e diverse stelle di Bollywood. A Srinagar, nello stato del Kashmir, si daranno battaglia invece fratello e sorella in due diversi partiti. 139 le donne candidate in questa quarta fase, al termine della quale, si sara&#8217; votato per 457 dei 543 seggi assegnati per elezione della Lokh Saba, la camera bassa del parlamento indiano,  visto che altri due seggi vengono assegnati dal presidente dell&#8217;Unione indiana tra la comunita&#8217; anglo-indiana. Nel West Bengala si votera&#8217; anche a Nandigram e a Siligur, dove c&#8217;erano le fabbriche della Tata Nano fatte chiudere da un sindacato locale, e dove ci sono stati scontri con morti tra manifestanti e polizia. Sara&#8217; un test importante per il governo locale che in quella occasione non riusci&#8217; a tenere gli impianti industriali che sono stati trasferiti in altri stati. La fase di domani, la penultima prima di quella del 13 maggio, e&#8217; stata preceduta da una apertura del partito del Congresso verso i comunisti del West Bengala, paventando la possibilità di una alleanza dopo che, all&#8217;inizio della tornata elettorale, l&#8217;alleanza gia&#8217; sperimentata durante questa legislatura era stata esclusa. Questo perche&#8217; i comunisti tolsero il loro appoggio esterno al governo indiano guidato dal Congresso, dopo la firma dell&#8217;accordo nucleare con gli Stati Uniti. Ma la vigilia e&#8217; stata anche segnata dalle polemiche relative alla rimozione del mandato d&#8217;arresto internazionale per Ottavio Quattrocchi, l&#8217;imprenditore italiano legato ad una storia di tangenti nella quale era implicato Rajiv Gandhi.</p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Finita la terza fase elettorale indiana]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/04/30/finita-la-terza-fase-elettorale-indiana/</link>
<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 14:23:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[La terza delle cinque fasi delle elezioni legislative in India, con 144 milioni di elettori chiamati]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La terza delle cinque fasi delle elezioni legislative in India, con 144 milioni di elettori chiamati alle urne in nove stati, fra cui il Maharashtra con Mumbai, si e&#8217; svolta oggi senza problemi con una modesta partecipazione al voto, sotto il 50%. Non ci sono stati i temuti problemi derivati dai maoisti naxaliti che, come nella passata tornata, si sono astenuti dalle azioni terroristiche. Oggi si e&#8217; votato negli stati del Bihar, Karnataka, Madhya Pradesh, Maharashtra, Uttar Pradesh, Jammu e Kashmir, West Bengala, Gujarat e Sikkim e due territori dell&#8217;Unione (Dadar e Nagar Haveli, Daman&#38;Diu) per eleggere 107 candidati sul totale di 1.567. Tra i candidati eccellenti di oggi, anche Sonia Gandhi, leader del Partito del Congresso, di origini italiane, che si candida a Rae Barelli, storico seggio della famiglia Gandhi-Nehru, e L.K. Advani, l&#8217;ottuagenario candidato alla carica di primo ministro per il partito nazionalista indu&#8217; Baratya Janata Party (Bjp), candidato in Gujarat. Oggi si e&#8217; votato anche a Mumbai, dove c&#8217;e&#8217; stata un&#8217;affluenza pari al 43%, ma al voto non sono mancati i vip. A cominciare dagli attori di Bollywood, fra cui Shah Ruk Khan, Aamir Khan, Sonam Kapoor, Rahul Bose, Sushma Reddy, Amrita Rao, Sonali Bendre, che hanno mandato in visibilio gli scrutatori e gli elettori in fila. Al voto e&#8217; andata a prima mattina anche Kumari Mayawati, il primo ministro dello stato dell&#8217;Uttar Pradesh, la &#8221;regina dei dalit&#8221;, considerata da molti il vero ago della bilancia per la formazione del prossimo governo. Qualcuno azzarda l&#8217;ipotesi che Mayawati, qualora ne&#8217; il Partito del Congresso ne&#8217; il Bjp riescano ad avere la maggioranza, possa anche diventare il prossimo primo ministro indiano. Le prossime tornate elettorali si terranno il 7 e il 13 maggio. I risultati si avranno il 16 maggio.</p>
<p><em>update serale</em>: Tre persone, fra cui due scrutatori di un seggio elettorale, sono morte oggi nello Stato indiano del West Bengal in un attentato organizzato presumibilmente dalla guerriglia maoista per sabotare il terzo turno delle elezioni legislative. Lo scrive l&#8217;agenzia di stampa Ians. Un ufficiale della polizia ha indicato che i due scrutatori e il loro autista sono saltati su una mina attivata con un telecomando mentre tornavano da un seggio nella foresta del distretto di West Midnapore. Movimenti filo-maoisti, denominati &#8220;naxaliti&#8221; sono entrati in azione anche nel primo e secondo turno, realizzando attentati che hanno causato numerose vittime.</p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio4.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'India al voto: tu chiamale, se vuoi, elezioni...]]></title>
<link>http://milleorienti.wordpress.com/2009/04/23/indian-democracy1-tu-chiamale-se-vuoi-elezioni/</link>
<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 23:08:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>marco restelli</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;india, l&#8217;unica democrazia con le elezioni a corrente alternata, ha terminato la second]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a rel="attachment wp-att-440" href="http://milleorienti.wordpress.com/2009/04/23/indian-democracy1-tu-chiamale-se-vuoi-elezioni/cartina-1/"><img class="alignright size-full wp-image-440" title="cartina-1" src="http://milleorienti.wordpress.com/files/2009/04/cartina-1.jpg" alt="cartina-1" width="127" height="147" /></a>L&#8217;india, l&#8217;unica democrazia con le elezioni a corrente alternata</strong>, ha terminato la seconda delle cinque fasi di voto, ciascuna delle quali interessa alcuni Stati dell&#8217;Unione.  Le prossime fasi saranno il 30 aprile, il 7 maggio e il 13 maggio. Il voto finora si è svolto senza incidenti importanti, nonostante il timore di nuovi attacchi dei guerriglieri maoisti naxaliti, che nei giorni scorsi avevano sequestrato e poi rilasciato i passeggeri di un treno.</p>
<p>La tensione sta crescendo però nello Stato meridionale del <strong>Tamil Nadu</strong>, a causa della tragedia in corso nella vicina isola di <strong>Sri Lanka</strong>. Come nota Nello Del Gatto sul suo blog <em>Indonapoletano</em> (<a title="indonapoletano's weblog" href="http://indonapoletano.wordpress.com/" target="_blank">http://indonapoletano.wordpress.com/</a>),  il principale partito del Tamil Nadu, il DMK, ha indetto uno sciopero di 12 ore in solidarietà dei <strong>Tamil dello Sri Lanka</strong> (originari appunto dell&#8217;India meridionale): in queste ore si <a rel="attachment wp-att-448" href="http://milleorienti.wordpress.com/2009/04/23/indian-democracy1-tu-chiamale-se-vuoi-elezioni/images7/"><img class="alignleft size-full wp-image-448" title="images7" src="http://milleorienti.wordpress.com/files/2009/04/images7.jpg" alt="images7" width="104" height="111" /></a>sta consumando un vero e proprio massacro della popolazione tamil dell&#8217;isola, sull&#8217;onda dell&#8217; offensiva che l&#8217;esercito srilankese sta conducendo contro il movimento guerrigliero delle Tigri Tamil. A questo proposito,  <strong>Amnesty International </strong><a title="Amnesty International - Italia" href="http://www.amnesty.it/index.html" target="_blank">(http://www.amnesty.it/index.html</a>) lancia un appello per salvare le vite dei civili, e <strong>Human Rights Watch</strong> invoca una commissione d&#8217;inchiesta Onu sui massacri in corso (vedere l&#8217;audio-slide show dedicato allo Sri Lanka su <a title="Human Rights Watch" href="http://www.hrw.org/" target="_blank">http://www.hrw.org/</a>)</p>
<p>Tornando all&#8217;India, in questa seconda fase elettorale si è votato anche<br />
nello Stato settentrionale dell&#8217;<strong>Uttar Pradesh</strong>, fra i cui candidati <a rel="attachment wp-att-444" href="http://milleorienti.wordpress.com/2009/04/23/indian-democracy1-tu-chiamale-se-vuoi-elezioni/sonia-gandhi/"><img class="alignright size-full wp-image-444" title="sonia-gandhi" src="http://milleorienti.wordpress.com/files/2009/04/sonia-gandhi.jpg" alt="sonia-gandhi" width="111" height="115" /></a><br />
spicca il nome di <strong>Rahul Gandh</strong><strong>i</strong>, figlio trentottenne <a rel="attachment wp-att-443" href="http://milleorienti.wordpress.com/2009/04/23/indian-democracy1-tu-chiamale-se-vuoi-elezioni/rahul-gandhi1/"><img class="alignright size-full wp-image-443" title="rahul-gandhi1" src="http://milleorienti.wordpress.com/files/2009/04/rahul-gandhi1.jpg" alt="rahul-gandhi1" width="87" height="127" /></a><br />
di <strong>Sonia Gandhi</strong> (a destra) e  Segretario del Partito del Congresso.<br />
Ma non è sui Gandhi che si stanno concentrando i riflettori, bensì sulla Chief Minister <a rel="attachment wp-att-445" href="http://milleorienti.wordpress.com/2009/04/23/indian-democracy1-tu-chiamale-se-vuoi-elezioni/mayawati/"><img class="alignleft size-full wp-image-445" title="mayawati" src="http://milleorienti.wordpress.com/files/2009/04/mayawati.jpg" alt="mayawati" width="94" height="120" /></a>dell&#8217;Uttar Pradesh, la signora <strong>Mayawati</strong> (foto a sinistra). <strong>E&#8217; lei la nuova star della politica indiana. </strong>Relativamente giovane (53 anni) in un Paese in cui per tradizione i leader sono anziani, Mayawati è nota come &#8220;la regina dei Dalit&#8221; (così sono chiamati i fuoricasta, un tempo &#8220;intoccabili&#8221; in quanto &#8220;impuri&#8221;). La signora Mayawati è infatti la leader del Bahujan Samaj Party, nato per rappresentare i fuoricasta e i membri delle caste più basse in Uttar Pradesh (uno Stato, ricordiamolo, che con i suoi 190 milioni di abitanti ha un peso consistente nell&#8217;Unione Indiana). Col tempo, però, Mayawati è riuscita a richiamare a sè anche membri delle caste alte, e con un&#8217;accorta strategia di alleanze le sue ambizioni politiche sono ormai arrivate a livello nazionale, tanto che alcuni osservatori ipotizzano che possa essere lei<strong> l&#8217;ago della bilancia</strong>, se le elezioni indiane non dovessero assegnare una forte maggioranza né al Partito del Congresso né agli integralisti hindu del BJP. <strong>Sarà lei il nuovo Primo Ministro dell&#8217;India?</strong></p>
<p>Il personaggio non è affatto senza ombre (pesano sul suo capo, fra l&#8217;altro, varie accuse di corruzione) ma intanto si gode la popolarità: il settimanale americano <strong><em>Newsweek </em></strong>dedica un&#8217;analisi approfondita alla sua figura politica (<a title="Newswwek su Mayawati" href="http://www.newsweek.com/id/194603" target="_blank">http://www.newsweek.com/id/194603</a>), addirittua in parallelo al <strong>presidente Obama</strong> (un parallelo del tutto insostenibile, a mio modesto avviso). In ogni caso, dopo le elezioni ne risentiremo sicuramente parlare&#8230;<em><br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Finita la seconda fase delle elezioni indiane]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/04/23/finita-la-seconda-fase-delle-elezioni-indiane/</link>
<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 14:18:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; terminato senza problemi il secondo turno delle elezioni indiane. Circa 200 milioni di elet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; terminato senza problemi il secondo turno delle elezioni indiane. Circa 200 milioni di elettori in 13 stati e territori dell&#8217;Unione indiana sono stati chiamati a scegliere 141 candidati. Fra questi, anche Rahul Gandhi, il trentottenne figlio di Sonia Gandhi e segretario generale del Partito del Congresso, che e&#8217; candidato nel collegio di Amethi, nell&#8217;Uttar Pradesh. Nonostante le preoccupazioni e le paure dovute a possibili attentati dei guerriglieri maoisti naxaliti, non si e&#8217; registrato nessun problema rilevante. Due camion sono stati bruciati dai guerriglieri e cinque persone ferite, che confrontando con gli oltre 25 morti della passata tornata elettorale la settimana scorsa, sono poca cosa. Ci sono stati due morti, in Orissa, ma per il caldo. E le alte temperature, fino a 47 gradi centigradi, hanno tenuto lontano anche molti elettori, facendo registrare una percentuale inferiore al 50%, con punte del 75% nello stato nord orientale del Tripura e una percentuale bassissima nel Jammu e Kashmir, dove il partito dell&#8217;Hurryat, il piu&#8217; grande, ha chiesto, a sorpresa, di boicottare le elezioni. Oggi si e&#8217; recato alle urne anche il primo ministro Manmohan Singh, che insieme a sua moglie, ha votato in Assam. Singh non e&#8217; candidato, in quanto membro della Rajiv Saba, la camera alta nella quale siedono i rappresentanti dei vari stati. In Tamil Nadu, stato meridionale nel quale non si votava ma nel quale infuria la campagna elettorale, il principale partito, il DMK, ha convocato uno sciopero di 12 ore per solidarieta&#8217; ai tamil dello Sri Lanka che, originariamente, provengono tutti dallo stesso stato meridionale indiano. La prossima tornata elettorale sara&#8217; giovedi&#8217; prossimo, 30 aprile, quando si votera&#8217; anche per assegnare il seggio nel quale concorre Sonia Gandhi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista su elezioni indiane]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/04/23/intervista-su-elezioni-indiane/</link>
<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 14:16:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
<guid>http://indonapoletano.wordpress.com/2009/04/23/intervista-su-elezioni-indiane/</guid>
<description><![CDATA[Il buon Angelo Maria D&#8217;Addesio, ottimo giornalista, ha voluto di nuovo intervistarmi. Questa v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il buon <a href="http://ilparoliere.ilcannocchiale.it/" target="_blank">Angelo Maria D&#8217;Addesio</a>, ottimo giornalista, ha voluto di nuovo intervistarmi. Questa volta sulle elezioni indiane. Sul <a href="http://ilparoliere.ilcannocchiale.it/2009/04/23/elezioni_in_india_intervista_c.html" target="_blank">suo blog troverete l&#8217;intervista</a>, spero di essere stato all&#8217;altezza vostra e di Angelo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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