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	<title>negazionismo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/negazionismo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "negazionismo"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 15:14:05 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Demjanjuk, il boia di Sobibor e Treblinka in tribunale. Le zone d'ombra di un caso spinoso (I° parte)]]></title>
<link>http://polinformazione.wordpress.com/2009/11/30/demjanjuk-il-boia-di-sobibor-e-treblinka-in-tribunale-le-zone-dombra-di-un-caso-spinoso-i%c2%b0-parte/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:34:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>frankieboy</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ripartito oggi il processo a John Demjanjuk. L&#8217;udienza si è tenuta a Monaco di Baviera e l ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><strong><a href="http://polinformazione.wordpress.com/files/2009/11/demjanjuk.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-609" title="demjanjuk" src="http://polinformazione.wordpress.com/files/2009/11/demjanjuk.jpg?w=300" alt="" width="300" height="191" /></a></strong>Ripartito oggi il processo a John Demjanjuk.</strong> L&#8217;udienza si è tenuta a Monaco di Baviera e l &#8216;ex nazista, ormai 90enne, viene accusato dalla giustizia tedesca di essere il boia di Sobibor e Treblinka, di aver concorso allo sterminio di decine di migliaia ebrei nei lager polacchi oltre che di essere stata la guardia di un altro campo, Majdanek. Nel balletto delle cifre totale c&#8217;è molta confusione e preferiamo non sbilanciarci. Demjanjuk ha trascorso più di 50 anni negli Stati Uniti dove era riuscito a fuggire nel 1952 rifacendosi una vita lavorando in una fabbrica di auto. Dopo 30 anni e vari escamotage legali, Israele lo accusò di essere il misterioso <a href="http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,978969-2,00.html" target="_blank"><em>&#8220;Ivan il Terribile&#8221;</em></a> e nel 1988 lo condannò a morte, ma la sentenza fu annullata nel 1993 quando vennero alla luce documenti sovietici e la testimonianza di una ex guardia secondo cui il boia di Treblinka era probabilmente un’altra persona, ovvero Ivan Marchenko (secondo alcuni ucciso nella rivolta di Treblinka mentre, secondo altri, fu visto per l&#8217;ultima volta in Yugoslavia nel 1944 e non si sa se sia  ancora in vita; forse negli Stati Uniti, in Argentina o in Croazia. Addirittura si pensa che Marchenko disertò unendosi ai partigiani di Tito). Gli inquirenti israeliani affermarono che l&#8217;imputato utilizzò il cognome della madre, che era appunto Marchenko, per entrare negli Stati Uniti. Ma Demjanjuk affermò di aver utilizzato un cognome falso, proprio quel cognome che  risulta molto diffuso in Ucraina.</p>
<p><strong>Altre notizie sulla vita di Demjanjuk.</strong> Ex membro dell&#8217;Armata Rossa, venne catturato dai nazisti in Crimea nel &#8216;42 e come prigioniero di guerra a Chelmno vi rimase fino al &#8216;44 riuscendo poi a sopravvivere solo alle dipendenze del generale sovietico Andrey Vlasov che collaborerà con la Germania nazista divendo promotore di un armata di volontari alleata coi nazisti che combattesse contro il bolscevismo moscovita. In seguito fu assegnato ai campi di concentramento dopo un &#8220;addestramento&#8221; a Trawniki.</p>
<p><strong> Il nodo centrale della questione è: giusto processare un 90enne in evidente stato di malattia?</strong></p>
<p><a href="http://polinformazione.wordpress.com/files/2009/11/1239743143407.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-613" title="Demjanjuk_wheelchair" src="http://polinformazione.wordpress.com/files/2009/11/1239743143407.jpg?w=300" alt="" width="300" height="158" /></a></p>
<p>L&#8217;anziano soffre infatti di leucemia ma la giustizia tedesca ha già dimostrato di non perdonare: in passato venne già condannato un altro 90enne, Josef Scheungraber. Il 90enne ha sempre negato di essere mai stato a Sobibor mentre i familiari delle vittime e i gruppi ebraici hanno commentato che non è mai troppo tardi per fare giustizia e che quello di Demjanjuk è solo un simbolo.</p>
<p><a href="http://www.cbsnews.com/stories/2009/11/28/ap/world/main5811540.shtml" target="_blank"><strong>Il documento di Demjanjuk è falso o autentico?</strong></a><br />
Dall&#8217; Urss, il Kgb, spedì una carta di identità con la foto di Demjanjuk e la qualifica di guardia. L&#8217; esperto piu&#8217; famoso d&#8217; America, che in mezzo secolo ha vinto tutte le cause in tribunale, nella sua perizia <a href="http://archiviostorico.corriere.it/1992/dicembre/07/fermate_Boia_co_0_92120718723.shtml" target="_blank">avrebbe dimostrato</a> che è un falso. Le spille della cucitrice non coinciderebbero e dalla foto e si vedrebbe che il timbro sulla foto di Demjanjuk appaia <a href="http://www.crimefilenews.com/2009/04/theyre-killing-john-demjanjuk-once.html" target="_blank">falsificato</a>.</p>
<p><a href="http://polinformazione.wordpress.com/files/2009/11/image5818768.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-603" title="Demjanjuk_document_false" src="http://polinformazione.wordpress.com/files/2009/11/image5818768.jpg?w=263" alt="" width="263" height="300" /></a><br />
I pubblici ministeri hanno basato parte delle accuse sulla carta d&#8217;identità, ma gli avvocati della difesa hanno ribattuto che la scheda è stata <a href="http://thewebsafe.tripod.com/williamflynn.htm" target="_blank">falsificata da parte delle autorità sovietiche</a> per screditare Demjanjuk. La fotografia, così come le firme di vari ufficiali nazisti che hanno deposto, sono state dichiarate autentiche. La carta e l&#8217;inchiostro sulla carta sono stati testati da esperti di fama internazionale che hanno confermato che la scheda è autentica e che la presenza dell&#8217;ex nazista è stata registrata nel campo di addestramento di Trawniki. L&#8217;originale della scheda è stato presentato in tribunale in Israele come un documento fornito dai sovietici. Riguardo alla cicatrice sotto l&#8217;ascella, Demjanjuk ha ammesso che era un tatuaggio SS, che ha rimosso dopo la guerra. Durante il processo, Demjanjuk è stato ancora una volta riconosciuto dalla foto di Otto Horn, una ex guardia nazista di Treblinka.</p>
<blockquote><p>Secondo il magistrato tedesco Kurt Schrimm:<br />
<em>&#8220;Per la prima volta abbiamo trovato anche gli elenchi dei nomi delle persone che Demjanjuk ha personalmente condotto nelle camere a gas&#8221;</em>.</p></blockquote>
<p>Un caso veramente spinoso e paradossale. Che su Treblinka la giustizia abbia preso un grosso abbaglio? 5 testimoni degli eventi hanno però riconosciuto Demjajuk a Treblinka. Se si tratti del boia di Treblinka o del boia di Sobibor poco importa. Il fatto che lascia perplessi è che se l&#8217;ex nazista fosse stato catturato nell&#8217;immediato o poco dopo il processo di Norimberga, tutto sarebbe stato accettabile e avrebbe avuto senso. Tutto ciò ci sembra una dimostrazione di forza del <em>&#8220;partito della vendetta&#8221;</em>, degli inquisitori, che a tutti i costi vogliono la sua testa e poco importa se è possibile che Demjanjuk, un 90enne malato,  forse non possa arrivare vivo alla sentenza finale del processo (prevista per maggio).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["IlPadano" risponde a L'89, L'89 risponde a "IlPadano".]]></title>
<link>http://lottantanove.wordpress.com/2009/11/24/ilpadano-risponde-a-l89-l89-risponde-a-ilpadano/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 17:04:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>L&#39;89</dc:creator>
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<description><![CDATA[Articolo di Ungormìte Shameless. Umoristici, nella forma e nella sostanza. Girello annoiato per la r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Articolo di <strong>Ungormìte</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.ilpadano.com/padano.php?newsID=2262"><img class="aligncenter size-full wp-image-1999" title="ilpadanocom" src="http://lottantanove.wordpress.com/files/2009/11/ilpadanocom.png" alt="" width="600" height="262" /></a></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Shameless. </span></strong><br />
Umoristici, nella forma e nella sostanza. Girello annoiato per la rete e che ti trovo? Qualcuno se la prende con noi. <a href="http://www.ilpadano.com/index.php">IlPadano.com</a>, il foglietto elettro-isterico della <strong>feccia </strong>padana che alberga nel paese, <a href="http://www.ilpadano.com/padano.php?newsID=2262">si lamenta</a> di un <a href="http://lottantanove.wordpress.com/2009/11/05/il-negazionismo-e-quellimbarazzante-anima-latina/">nostro post</a> nel quale, con inestinguibile macchia, abbiamo citato i piccoli. Rei, a nostro modo di vedere, d&#8217;aver dato voce a miasmi quantomeno imbarazzanti (parlavo di <strong>vergogna</strong>, e certo non rimangio il sostantivo).</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Lettere al direttorio. </span></strong><br />
Nel merito, l&#8217;articolo si soffermava su un paio di lettere giunte al cosiddetto <strong>direttore </strong>della testatella. Prive di risposta e per di più, se vogliamo, rese pubbliche. Adiacenza al pensiero contenuto nell&#8217;epistola o cosa? No, perchè i saggi padani mi ricordano che la pratica delle <strong>lettere al direttore</strong> è uso comune di qualsiasi giornale (diversamente da ciò che reputano la mia lettura, un detto <strong><em>Quotidiano dei lavoratori</em></strong>. Che se anche esistesse, e fosse..). Come se le lettere a <strong>Romano</strong>, a <strong>Augias</strong>, a <strong>Colombo </strong>o chicchessia fossero pubblicate senza filtro o replica. Ma vabene. Le missive in questione scagionavano monsignor messere <strong>Williamson </strong>dalle accuse di <strong>negazionismo </strong>(&#8220;<a href="http://www.ilpadano.com/padano.php?newsID=1442">e se avesse ragione?</a>&#8220;) e <a href="http://www.ilpadano.com/padano.php?newsID=1679">scanzonavano </a>a &#8220;terrone&#8221; e &#8220;venduto&#8221; la figura di <strong>Roberto Saviano</strong> (&#8220;Vada per il savianesco sbeffeggiamento &#8211; mi dicono -, considerato che la sola antimafia che non ci addormenta non è la concionesca bensì quella delle palle sparate&#8230; in testa, e al costo dello stipendio da carabiniere&#8221;). E il <strong>&#8220;</strong><strong>vergogna&#8221; </strong>resta, ribadito.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Quel gioco di luci in Aspromonte. </span></strong><br />
A ben leggere, se solo tale facoltà li permeasse di sè, il titolo del post era &#8220;<strong>Il negazionismo e quell&#8217;imbarazzante anima latina</strong>&#8220;. Che, volendo, poteva saltare all&#8217;orecchio come curiosa pulce. <strong><em>Anima latina</em></strong>? E che c&#8217;entra? Non dovrebbe essere stato arduo scorrere di poco l&#8217;articolo in questione, per ravvedersi di un altro paio di appunti nei quali mi sono prodotto. Un articolo, uno dei tanti in tanto fetore, ricordava agli amministratori padani che <strong>chiudere le scuole in caso di neve è &#8220;da terroni&#8221;</strong>, atteggiamento che avrebbe ceduto il passo verso il più alto scherno che l&#8217;animo padano possa subire: mostrare, appunto, <strong>un&#8217;imbarazzante </strong>anima latina. Come se questa, e rispondo tanto per dirla, dovesse essere cagione di vergogna. Oppure &#8211; motivazione troppo tecnica per le doti dei dotti &#8211; come se la neve fioccasse solo presso le lande abitate dalla nobile stirpe dei <strong>gallo-boi</strong>: è noto e arcinoto come sul <strong>Gran Sasso </strong>(chiedere degli aquilani, anche se fuori competenza geografica), la <strong>Sila</strong>, il <strong>Pollino </strong>e l&#8217;<strong>Etna, </strong>solo per esempio, il candore in cima fosse provocato da un curioso effetto visivo. L&#8217;altro riferimento era ad un tenerissimo pezzo nel quale si dimostrava, su basi scientifiche piuttosto burlone, quanto fossero <strong>nocivi gli extracomunitari per gli scoiattolini lecchesi</strong>. Senza dimenticare, sarebbe imperdonabile, il riferimento ai tempi belli della lega che chiedeva a<strong> B.</strong> sui suoi &#8220;<strong>trascorsi mafiosi</strong>&#8220;. <em>Issue </em>glissata, ovvio. Poi vabè, c&#8217;è dell&#8217;altro ma non vorrei oberarli di ulteriore disagio.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Zuzzurelloni alla Franceschini. </span></strong><br />
Veniamo, dunque, ai riferimenti personali. Oltre ad avermi dato del &#8220;<strong>Cicca-cicca</strong>&#8221; (eh? ), del <strong>maniaco </strong>(graziato dalla legge che istituiva la chiusura delle case di cura per malati mentali) e dell&#8217;altro (leggere per ridere), mi ritengono un <strong><em>sinistro </em></strong>che usa firmarsi con la <em><strong>U&#8217;</strong></em> in ricordo dei fastosi <strong><em>festival dell&#8217;Unità</em></strong> &#8220;marchio di tetragona scuola brezneviana&#8221;. Come se da queste pagine si evincesse un&#8217;ideologia di riferimento, per dire. Ma va bene ancora. Per il &#8220;<strong>Sanculotto in Dario Franceschini Style</strong>&#8220;, intanto, li ringrazio ancora: ho pronto un nuovo motto e la vostra controfirma lo renderà ancor più autorevole.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Bassi istinti ethernet. </span></strong><br />
Giungo alla nota più triste: i <strong>disperati </strong>fanno sapere, inoltre, che si rallegrano dell&#8217;accaduto: il post, veicolato come tanti altri da qui partiti, gli ha garantito un boom di accessi al sito a loro finora sconosciuto. Non crediamo quindi di volergliene se, grazie a noi, per una buona volta la media di visitatori giornalieri del loro portale si sia innalzata sensibilmente. Dato che, a ben vedere, giace comunque sui <strong>320 accessi medi</strong>, un quarto, <strong>un quinto della nostra media quotidiana</strong> (<em>ot</em>: fateci sapere quando toccate i ventimila contatti singoli in 24 ore). Ma è roba, dicevo, da <strong>poveracci</strong>.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">L&#8217;espulso, Borghezio e lo Scisma di Mantova. </span></strong><br />
<strong>Poveracci </strong>sì: questi <strong>scarti del giornalismo</strong>, ancora in questi giorni, si distinguono per un uso volgare e inebetito di parole e notizie. Basterebbe, a ben pensarci, consultare gli oscuri figuri che lavorano alla redazione del <strong>sitarello </strong>(iscritto al tribunale, quotidiano e privo di inserzioni pubblicitarie: controllate &#8211; dico ai miei, di lettori &#8211; che non vi manchino spiccioli in tasca. Farò altrettanto). <strong>Giulio Ferrari</strong>, per esempio, l&#8217;arcidirettore del <strong>cassonetto</strong>, si fa fregio di uno spavaldo ardore cattolico (&#8220;<strong>Le donne padane offrono i crocefissi per le scuole</strong>&#8220;). Ciò malgrado<a href="http://archiviostorico.corriere.it/1994/febbraio/10/consulta_cattolica_Ferrari_sospeso_co_0_9402105130.shtml"> sia stato espulso</a>, a suo tempo, dalla <strong>consulta cattolica</strong> della <strong>Lega</strong>. Si potrebbe dire, e che c&#8217;entra? C&#8217;entra che le lettere<strong> pro-Williamson</strong> trovino nel nostro un crogiuolo accogliente, se è vero come pare che è uso difendere chi è tacciato d&#8217;essere &#8220;<strong>lefreviano</strong>&#8220;, o spiegare, alla vulgata inclita, il sacro verbo del <strong>Borghezio</strong> &#8216;95 che chiamava a raccolta sotto lo <strong>scisma di Mantova</strong>, per la <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/11/26/nella-lega-si-invoca-la-chiesa-del.html">creazione </a>di una <strong>chiesa autonoma, padana, </strong>col suo natale federale in anticipo di una settimana. Roba da chierici.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Padano-Italiano, Italiano-Padano. </span></strong><br />
Nota a margine, infine, per <strong>l&#8217;italiano </strong>adoperato nella caustica replica: non stupisce che il linguaggio, scorretto e sgrammaticato, non possa trovare pace col vocabolario tosco-romano (in uso nell&#8217;incivile penisola mediterranea), essendo tanta genia lontana dalle valli del <strong>Tevere</strong>, stanziale nell&#8217;edotto sottobosco <strong>lepantino</strong>. E qui mi fermo, meglio così. Ora: se lor signori hanno intenzione di rincattucciarsi e cominciare a provare vergogna che facciano pure. Permesso accordato.<br />
<strong><em>U<span style="color:#008000;">&#8216; </span></em></strong></p>
<p><span style="color:#008000;"><span style="color:#000000;">[<a href="http://oknotizie.virgilio.it/info/29e548106e34d3dd/incredibile_ricordate_la_vergogna_del_sito_ilpadano.com_sulle_offese_a_saviano_e_la_riabilitazione_del_negazionismo_ora_ci_rispondono._ecco_cosa_ci_fanno_sapere_offendendo_ed_ecco_cosa_rispondiamo_a_questi_poveracci_del_giornalismo..html">vota </a>l'articolo su</span> <strong>Ok</strong><span style="color:#ff6600;"><strong>No</strong></span><span style="color:#000000;">tizie]</span></span></p>
<p><a href="http://lottantanove.wordpress.com/files/2009/11/telelungo14.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1998" title="telelungo" src="http://lottantanove.wordpress.com/files/2009/11/telelungo14.gif" alt="" width="294" height="71" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il negazionismo e quell'imbarazzante "anima latina"]]></title>
<link>http://lottantanove.wordpress.com/2009/11/05/il-negazionismo-e-quellimbarazzante-anima-latina/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 18:15:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>L&#39;89</dc:creator>
<guid>http://lottantanove.wordpress.com/2009/11/05/il-negazionismo-e-quellimbarazzante-anima-latina/</guid>
<description><![CDATA[Articolo di Ungormìte Gente, andar dietro ai padani su  internet è un vero spasso! Mi sento buono, e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Articolo di <strong>Ungormìte</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-1874" title="salv" src="http://lottantanove.wordpress.com/files/2009/11/salv.png" alt="salv" width="600" height="410" /></strong></p>
<p>Gente, andar dietro ai <em>padani </em>su  internet è un vero spasso! Mi sento buono, e in vena di condivisioni: beccatevi una sporta di lerciume verdognolo. Vivamente consigliato, oggi, è il sedicente quotidiano indipendente online &#8220;<strong><a href="http://www.ilpadano.com/padano.php">IlPadano.com</a></strong>&#8220;. Sa distinguersi, il nostro, dalla fumazza giornalistese che <strong>Roma </strong><strong>stampona </strong>ci propina nelle insubriche edicole, perfino dalla troppo accomodante <strong>Padania </strong>(gettata la sciabola dei quiz <strong>Berlusconi-Mafia</strong> da troppo tempo). Ma veniamo a noi. Categoria di vago interesse: le <strong>lettere al &#8220;direttore&#8221;</strong> (tale <strong>Giulio Ferrari</strong>. Provate a contattarlo via mail, non disdegnerà repliche).  <a href="http://www.ilpadano.com/padano.php?newsID=1442">Lettera</a> numero <strong>1</strong>.</p>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="84%"><strong><span style="color:#339966;"><em><span style="color:#339966;">E SE MONS. WILLIAMSON AVESSE RAGIONE?</span></em></span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><em><span style="color:#000000;">Caro direttore,<br />
ho visto sul Corriere.it il video dell’intervista “incriminata” al vescovo cattolico-tradizionalista </span></em><strong><em><span style="color:#000000;">mons. Williamson</span></em></strong><em><span style="color:#000000;">. Mi sembra che questo prelato abbia esposto in maniera assolutamente </span></em><strong><em><span style="color:#000000;">pacata </span></em></strong><em><span style="color:#000000;">quelle che sono le sue perplessità su </span></em><strong><em><span style="color:#000000;">una controversa questione di storia moderna</span></em></strong><strong><em><span style="color:#000000;">: l’esistenza delle camere a gas nei “campi” tedeschi durante la seconda guerra mondiale.</span></em></strong><em><span style="color:#000000;"> [...]; </span></em><strong><em><span style="color:#000000;">sulla questione delle camere a gas </span></em></strong><em><span style="color:#000000;">[...] </span></em><strong><em><span style="color:#000000;">si è voluta imporre una verità, un pensiero unico perché evidentemente la cosa non era tanto limpida.</span></em></strong><em><span style="color:#000000;"> I diversi storici che l’hanno confutata, molti di loro sono persino di sinistra e non certo neonazisti, hanno perso la cattedra, sono stati picchiati o uccisi da gruppi di fanatici (come è accaduto ad esempio a degli storici francesi), o processati e incarcerati dalla “giustizia” (in molti stati è reato negare l’olocausto: </span></em><strong><em><span style="color:#000000;">non si è mai visto porre una simile limitazione a degli studiosi</span></em></strong><em><span style="color:#000000;">, visto che la ricerca storica è in costante evoluzione, invece in questo caso chi fa scoperte sgradite al potere finisce in galera!).<span style="font-style:normal;"> </span><span style="font-style:normal;"><em><span style="color:#000000;">Insomma, io non sono uno studioso e </span></em><strong><em><span style="color:#000000;">non ho gli strumenti per vantare certezze</span></em></strong><em><span style="color:#000000;">,</span></em><strong><em><span style="color:#000000;"> però mi informo sull’attualità</span></em></strong><em><span style="color:#000000;"> e tutto quello che è accaduto intorno alla “verità indiscutibile” dell’olocausto non mi piace, mi fa sentire assai meno libero. E’ mai possibile che oggi si possa dubitare di tutto, a cominciare dall’esistenza di Dio, ma non si può dire la propria opinione su un fatto storico? [...] Mons. Williamson ha detto la sua sulle camere a gas, </span></em><strong><em><span style="color:#000000;">da uomo libero che esprime un’opinione</span></em></strong><em><span style="color:#000000;">, e viene linciato: le comunità ebraiche pretendono “una ritrattazione” delle sue parole. Insomma che neghi quello che pensa. Non so se lo farà. Ma tutto questo mi fa pensare solo una cosa: </span></em><strong><em><span style="color:#000000;">e se Williamson avesse ragione?</span></em></strong></span></span></em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Carina, su. Ammettiamolo. <a href="http://www.ilpadano.com/padano.php?newsID=1679">Lettera</a> <strong>2</strong>. Rammento: è un <em>Best of</em>, createvi <a href="http://www.ilpadano.com/padano.php?c=13&#38;c2=25">qui </a>la vostra personalissima rassegna.</p>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="84%"><strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#339966;">LA LEGA CANDIDA SAVIANO? IDEA BALORDA</span></em></span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">Caro direttore,<br />
apprendo dagli online che qualcuno nella Lega ha avuto la grande pensata di proporre, per le prossime elezioni europee, la candidatura di </span></em></span><strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">Roberto Saviano</span></em></span></strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">, </span></em></span><strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">uno che è diventato ricco e famoso per aver scritto un libro contro la camorra. </span></em></span></strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">A dire la verità sono in tanti a scrivere contro la camorra, ma non ho capito perché solo costui abbia ottenuto </span></em></span><strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">fama e quattrini</span></em></span></strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;"> e non, ad esempio, giornalisti come quello che lo ha querelato accusandolo di aver confezionato il suo libro copiando articoli, senza neppure citare la fonte. Ma siccome piove sempre sul bagnato, un leghista (vabbè si tratta del sindaco di </span></em></span><strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">Treviso </span></em></span></strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">e segretario veneto del Carroccio </span></em></span><strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">Giampaolo Gobbo</span></em></span></strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">) ha avuto l’</span></em></span><strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">idea balorda</span></em></span></strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;"> </span></em></span><strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">di far guadagnare ancora un bel po’ di quattrini a Saviano</span></em></span></strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;"> proponendo la sua candidatura alle europee. Quali sarebbero i meriti e le competenze del Saviano? “Ha avuto il coraggio di scrivere un libro contro la camorra”, spiega Gobbo. Ma, se è tutto qui, concordo con ciò che ha detto </span></em></span><strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">Roberto Maroni </span></em></span></strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">quando ha ricordato che </span></em></span><strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">i veri protagonisti della lotta alle mafie sono gli uomini delle forze dell’ordine</span></em></span></strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">, quelli puliti almeno. Insomma, meglio candidare un carabiniere, uno di quelli dall’aria tosta e pulita, </span></em></span><strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">magari padano</span></em></span></strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">, mentre a me (voglio dirlo come una liberazione!) </span></em></span><strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">la faccia di Saviano proprio non mi è mai piaciuta.</span></em></span></strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;"> E poi, è davvero il caso che si discuta di candidature a 800 chilometri da casa nostra? Insomma, </span></em></span><strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">di che andiamo a impicciarci noi padani</span></em></span></strong><span style="color:#888888;"><em><span style="color:#000000;">?</span></em></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Stavo per chiedermelo. I protagonisti veri, dunque, sono le forze dell&#8217;ordine e i lustrini di alcune alte cariche, zero dubbi (questa di <strong>Maroni </strong>me la sono persa, ma magari<strong> Mori</strong> e <strong>De Donno</strong> potrebbero illuminarci, in tal senso). E tant&#8217;altro ci sarebbe da sottolineare. Ma perchè? Spazio libero, <a href="http://www.ilpadano.com/chi_siamo.php">lo chiamano</a> sto <em>padanopuntocom</em>. Dove vi sentireste più liberi di scrivere e leggere idiozie simili?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1873" title="idiozie" src="http://lottantanove.wordpress.com/files/2009/11/idiozie1.png" alt="idiozie" width="585" height="479" /></p>
<p>Giusto per dare un altro po&#8217; (loro lo scriverebbero senza apostrofo, ma non mi sogno d&#8217;imputargli alcun tipo d&#8217;ignoranza: tratterebbesi del divo Padus) di colore: la sezione politica offre due settori (<strong>Padania </strong>e <strong>Italia/Estero</strong>), ancora, di recente la direzione dell&#8217;impavido foglio online s&#8217;è prodigata in un elogio lacrimevole nei confronti del forum dei Giovani Padani (che, per la cronaca, è sempre quello che<a href="http://lottantanove.wordpress.com/2009/10/21/io-e-winnie-nel-mirino-dei-cecchini/"> ha giocato a usare</a> toni minacciosi nei miei confronti e che in questi giorni sta stendendo il <strong>foglio costituente della repubblica federale padana</strong>, con tanto di scelta di drappi e inni odinici &#8211; ma non è poco poco anticostituzionale?). Voi restate nei paraggi, comunque: a breve si L&#8217;89 interessanti sviluppi.<br />
Io intanto lo <a href="http://lottantanove.wordpress.com/2009/10/13/barbarossa-e-la-spazzatura-leghista-da-buttare/">ripeto</a>: B cadrà, la sua fenomenologia imperverserà per anni ma s&#8217;estinguerà col tempo. Questi no. Bisogna darsi da fare: quel giorno nessun <strong>Bertolaso</strong> saprebbe nasconderli sotto una collina del casertano.<br />
<strong><em>U&#8217;</em></strong></p>
<p><strong><em>[<a href="http://oknotizie.virgilio.it/info/204440c1c201f98c/esclusiva_scandaloso_su_un_sito_leghista_negano_l_olocausto_e_l_esistenza_delle_camere_a_gas_e_danno_a_saviano_del_terrone_venduto_arrabatta-soldi.html">vota lo scempio su OkNotizie</a>]</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong><em><img class="alignnone size-full wp-image-1875" title="telelungo" src="http://lottantanove.wordpress.com/files/2009/11/telelungo3.gif" alt="telelungo" width="294" height="71" /> </em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Contro i negazionisti -Intervista ad Antonio Caracciolo]]></title>
<link>http://storiadossier.wordpress.com/2009/11/01/contro-i-negazionisti-intervista-ad-antonio-caracciolo/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 08:33:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>storiadossier</dc:creator>
<guid>http://storiadossier.wordpress.com/2009/11/01/contro-i-negazionisti-intervista-ad-antonio-caracciolo/</guid>
<description><![CDATA[I nuovi negazionisti e libertà di espressione. Al prof. Antonio Caracciolo, docente di filosofia del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I nuovi negazionisti e libertà di espressione. Al prof. Antonio Caracciolo, docente di filosofia del]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Negazionisti E Toni Offensivi]]></title>
<link>http://iltafanoclimatico.wordpress.com/2009/10/29/negazionisti-e-toni-offensivi/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 00:21:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>omnologos</dc:creator>
<guid>http://iltafanoclimatico.wordpress.com/2009/10/29/negazionisti-e-toni-offensivi/</guid>
<description><![CDATA[(originariamente pubblicato come commento a &#8220;C’è un altro termine per indicare il negazionismo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>(originariamente pubblicato come <a href="http://www.climalteranti.it/2009/10/27/c%e2%80%99e-un-altro-termine-per-indicare-il-negazionismo/#comment-4783" target="_blank">commento</a> a &#8220;<a href="http://www.climalteranti.it/2009/10/27/c%E2%80%99e-un-altro-termine-per-indicare-il-negazionismo/" target="_blank"><em>C’è un altro termine per indicare il negazionismo?</em></a>&#8221; di Stefano Caserini/Climalteranti)</p>
<p>Non oso pensare di poter aggiungere molto di nuovo, a parte</p>
<p>(1) la richiesta, per la considerazione gia’ fatta da Caserini (l’invito ad evitare un “tono che può sembrare offensivo”) di usare il termine “negazionista” con estrema parsimonia, ed esplicitamente, altrimenti il criterio del “rifiuto testardo e irragionevole” rimane fumoso e incomprensibile</p>
<p>(2) il prendere atto come il termine, una volta “tirato fuori dal cappello”, venga abusato per tutto il Web come insulto contro chiunque abbia il pur minimo dubbio su uno qualunque degli aspetti di cio’ che si chiama “riscaldamento globale di origine antropogenica” (AGW)</p>
<p>Io per esempio nell’<a href="http://omniclimate.wordpress.com/about/" target="_blank">About su Omniclimate</a> ho scritto che ritengo quanto segue:</p>
<p>(a) le emissioni di gas serra riscalderanno il pianeta<br />
(b) di quanto, non saprei dire. La “forbice” dell’IPCC non si e’ ancora chiusa.<br />
(c) un pianeta piu’ caldo sara’ probabilmente un posto _tutto sommato_ migliore (finora il riscaldamento e’ occorso soprattutto lontano dai tropici, di notte, d’inverno)<br />
(d) quand’anche si determinasse che (c) non fosse vero, e il pianeta piu’ caldo una vera minaccia per l’umanita’, sarebbe comunque piu’ efficiente adattarsi alle nuove condizioni piuttosto che lanciarsi in improbabili diminuzioni drastiche e probabilmente futili delle emissioni<br />
(e) anche se non ci fosse l’AGW, ci sono gia’ abbastanza problemi legati al clima che c’e’ adesso da suggerire politiche di adattamento molto forti</p>
<p>C’e’ qualcosa di quanto sopra che indica un “rifiuto testardo e irragionevole”? E di cosa? Eppure…non passa praticamente settimana che in questo o quel sito, quando oso discutere con un cambioclimatista, non venga fuori la solita accusa: “negazionista!”</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Democrazia è anche libertà di negare]]></title>
<link>http://polinformazione.wordpress.com/2009/10/26/democrazia-e-anche-liberta-di-negare/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 22:54:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>frankieboy</dc:creator>
<guid>http://polinformazione.wordpress.com/2009/10/26/democrazia-e-anche-liberta-di-negare/</guid>
<description><![CDATA[I mass media hanno trovato nuovamente un mostro mangiatore di ebrei da mettere alla gogna. Si tratta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-187" title="antonio_caracciolo" src="http://polinformazione.wordpress.com/files/2009/10/antonio_caracciolo.jpg?w=300" alt="antonio_caracciolo" width="300" height="245" />I mass media hanno trovato nuovamente un mostro mangiatore di ebrei da mettere alla gogna. Si tratta di <strong>Antonio Caracciolo</strong>, docente dell&#8217;università La Sapienza di Roma, salito alla ribalta per le sue presunte tesi negazioniste. Ciò che appare paradossale è che <strong>Riccardo Pacifici</strong>, presidente della comunità ebraica romana, ha annunciato l&#8217;intenzione di adire legalmente contro il presunto negazionista. Ma si può davvero negare la libertà di esprimere, su un blog personale, un giudizio su un fatto storico? Discorso diverso sarebbe se vi fossero nei suoi scritti apologia di reato, discriminazione razziale, diffamazione ecc.</p>
<p>Non c&#8217;è neanche il reato di falso ideologico perchè un blog non è un documento ufficiale.<br />
A che gioco stiamo giocando?</p>
<p>Lo storico <strong>Enzo Traverso</strong> (non certo un negazionista o estremista di destra), nel suo libro <em>&#8220;Il passato, istruzioni per l&#8217;uso&#8221;</em> scrive:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;La Shoah è divenuta una religione civile dell&#8217;Occidente, con le conseguenze positive ma anche tutti i pericoli che questo comporta. Le tendenze apologetiche nella storiografia devono essere combattute, ma non contrapponendo loro una visione normativa della storia&#8221;.</em></p></blockquote>
<p>Il punto focale da determinare è questo: esiste anche la libertà di negare? E&#8217; evidente che non può esistere una storiografia fissata per legge dallo Stato anche se alcuni storici vogliono affermare il principio contrario, secondo cui:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Lo Stato democratico non ha solo il monopolio dell´uso della forza ma anche il monopolio dell´interpretazione dei principi della convivenza democratica contro i nemici della società civile&#8221;.</em></p></blockquote>
<p>I nemici, in tal caso, sono i negazionisti poichè non esprimono semplicemente un&#8217; opinione, bensì minano le basi della convivenza civile. Ergo, vanno perseguiti dalla legge.<br />
Caracciolo deve pagare, tanto che anche il sindaco di Roma, <strong>Gianni Alemanno</strong>, chiede la sua testa.<br />
Se i negazionisti dicono sciempiaggini sconfessate da prove scientifiche, non possiamo certo metterli al rogo, o in senso più moderno, condannarli al carcere come invece la legislazione vigente in alcuni stati europei prevede.</p>
<p>Lungi dal voler difendere i negazionisti, resta il fatto che il principio di una storia fissa e dogmatica appare un vero <em>&#8220;orrore democratico&#8221;</em>. La storiografia ufficiale non può ergersi a giudice.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Colmi]]></title>
<link>http://anellidifum0.wordpress.com/2009/10/22/colmi/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 18:42:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>anellidifum0</dc:creator>
<guid>http://anellidifum0.wordpress.com/2009/10/22/colmi/</guid>
<description><![CDATA[Qual è il colmo per Antonio Caracciolo, il professore universitario della Sapienza negazionista? And]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Qual è il colmo per <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/prof-olocausto/reazioni-prof-nega/reazioni-prof-nega.html" target="_blank">Antonio Caracciolo</a>, il professore universitario della Sapienza negazionista? Andare a Dachau e commentare: &#8220;Costruzioni così efficienti è difficile vederle in Calabria&#8221; (giuro che è vera e accaduta, sul Tg5 di oggi; perché giustamente, se uno è negazionista verso gli ebrei, deve anche essere un po&#8217; razzista contro i terroni).</p>
<p>***</p>
<p>Alemanno va a Dachau con il treno della memoria. Ma non si ricorda più il motivo.</p>
<p>(Sono mie, eh, non prese).</p>
<p>***</p>
<p>Dopo rumeni, marocchini, albanesi, extracomunitari, donne, froci, trans, zingari e comunisti, direi che mancavano solo gli ebrei per esserci tutti. Adesso, tra il sor Caracciolo e la passeggera ebrea presa a male parole da un impiegato della Metro di Roma, non mancano più. Ci siamo tutti, potete chiudere i vagoni.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Verdi: una buona notizia]]></title>
<link>http://pianetaserra.wordpress.com/2009/10/12/verdi-una-buona-notizia/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 10:17:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vittorio</dc:creator>
<guid>http://pianetaserra.wordpress.com/2009/10/12/verdi-una-buona-notizia/</guid>
<description><![CDATA[Ora comincia il duro lavoro... I Verdi hanno respinto ieri a Fiuggi durante il loro 30° congresso il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 350px"><img src="http://www.setino.it/Manifestazioni/Legambiente/ParcoLepini05/Img_4685-m.jpg" alt="Ora comincia il duro lavoro..." width="340" height="227" /><p class="wp-caption-text">Ora comincia il duro lavoro...</p></div>
<p>I Verdi hanno respinto ieri a Fiuggi durante il loro 30° congresso il tentativo dell&#8217;ex portavoce <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grazia_Francescato">Grazia Francescato</a> di farli confluire nella formazione vendoliana di Sinistra e Libertà. Si tratta di una buona notizia, l&#8217;Italia ha bisogno di un partito Verde che affronti in modo serio e laico le questioni ambientali, raggiungendo un elettorato che io ritengo senz&#8217;altro potenzialmente superiore al 4% (la soglia che sbarra l&#8217;ingresso nei parlamenti) nonostante i recenti tracolli, dovuti a un profondo distacco tra la (ormai ex) dirigenza Verde e la base elettorale. L&#8217;Italia attraversa una crisi ambientale senza precedenti, dal dissesto idrogeologico, alla diffusione di veleni di ogni genere nei suoli (quindi nel cibo) e nel mare, grazie all&#8217;azione (o inazione) congiunta di ecomafie, istituzioni e mondo industriale. Le città nonostante la propaganda governativa scoppiano di rifiuti (un recente <a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/ambiente/rifiuti/assoambiente-16giu/assoambiente-16giu.html">rapporto dell&#8217;AssoAmbiente</a> dichiarava che non sapremo più dove metterli nel giro di un paio d&#8217;anni). Il governo vuole riaprire la partita nucleare e costruire grandi infrastrutture stradali e ferroviarie invece di puntare al risparmio energetico, alle rinnovabili e al trasporto locale. La maggioranza vota in Parlamento <a href="http://www.climalteranti.it/2009/04/01/meraviglia-sconcerto-o-qualche-allegra-risata/">mozioni negazioniste</a> del cambiamento climatico. Insomma ce n&#8217;è da fare per i Verdi italiani e quindi molti auguri <a href="http://www.terranews.it/news/2009/10/verdi-sorpresa-vince-bonelli">al nuovo portavoce Angelo Bonelli</a> (foto).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una guida scientifica sui cambiamenti climatici]]></title>
<link>http://folliaquotidiana.wordpress.com/2009/09/24/una-guida-scientifica-sui-cambiamenti-climatici/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 16:36:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>folliaquotidiana</dc:creator>
<guid>http://folliaquotidiana.wordpress.com/2009/09/24/una-guida-scientifica-sui-cambiamenti-climatici/</guid>
<description><![CDATA[La rivista scientifica “New Scientist” ha pubblicato una guida sui cambiamenti climatici molto inter]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La rivista scientifica “New Scientist” ha pubblicato una guida sui cambiamenti climatici molto inter]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LEFEBVRIANI/ Vescovo Stoccolma: avvisai Santa Sede. Padre Lombardi nega]]></title>
<link>http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/09/24/lefebvriani-vescovo-stoccolma-avvisai-santa-sede-padre-lombardi-nega/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 06:01:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Truth Is Out There</dc:creator>
<guid>http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/09/24/lefebvriani-vescovo-stoccolma-avvisai-santa-sede-padre-lombardi-nega/</guid>
<description><![CDATA[il vescovo Anders Arborelius Il vescovo di Stoccolma sostiene di aver avvertito la Santa Sede delle ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignright" style="width: 158px"><img class="  " title="il vescovo Anders Arborelius" src="http://img294.imageshack.us/img294/986/1975.jpg" alt="il vescovo Anders Arborelius" width="148" height="216" /><p class="wp-caption-text">il vescovo Anders Arborelius</p></div>
<p>Il vescovo di Stoccolma sostiene di aver avvertito la Santa Sede delle dichiarazioni che negavano l&#8217;Olocausto del vescovo lefebvriano Williamson.</p>
<p>Lo ha affermato lo stesso vescovo, mons. Anders Arborelius, in una nota sul sito della diocesi.</p>
<p>Williamson aveva parlato dell&#8217;Olocausto a una tv svedese il 21 gennaio, in coincidenza con la decisione del Papa di revocare la scomunica ai vescovi lefebvriani.</p>
<p>Il portavoce della Santa Sede sostiene invece che il Papa era all&#8217;oscuro di tutto.</p>
<p>«Benedetto XVI non è mai stato informato sulle posizioni negazioniste del vescovo Williamson prima della revoca della scomunica ai quattro presuli lefebvriani» precisa padre Federico Lombardi.</p>
<p><!--more--></p>
<p>«È assolutamente senza fondamento affermare o anche solo insinuare che il Papa fosse stato antecedentemente informato sulle posizioni di Williamson» ha detto padre Lombardi precisando di non intendere smentire, con questo, le affermazioni del vescovo.</p>
<p>Fonte: <a title="LEFEBVRIANI/ Vescovo Stoccolma: avvisai Santa Sede. Padre Lombardi nega" href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=38717" target="_blank">ilsussidiario.net</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vaticano: torna in tv il caso Williamson, «il Papa ha mentito»]]></title>
<link>http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/09/23/vaticano-torna-in-tv-il-caso-williamson-%c2%abil-papa-ha-mentito%c2%bb/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 09:36:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Truth Is Out There</dc:creator>
<guid>http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/09/23/vaticano-torna-in-tv-il-caso-williamson-%c2%abil-papa-ha-mentito%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[Marcel Lefebvre Dalla Svezia riesplode il caso Williamson e questa volta nel mirino dell’attacco fin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignright" style="width: 179px"><img class=" " title="Marcel Lefebvre" src="http://img197.imageshack.us/img197/5641/marcellefebvre.jpg" alt="Marcel Lefebvre" width="169" height="256" /><p class="wp-caption-text">Marcel Lefebvre</p></div>
<p>Dalla Svezia riesplode il caso Williamson e questa volta nel mirino dell’attacco finisce direttamente Benedetto XVI, accusato nientemeno di «aver mentito». L’ennesima bordata contro Papa Ratzinger è programmata sul canale televisivo pubblico svedese Svt per questa sera.</p>
<p>L’emittente era la stessa che lo scorso gennaio, a pochi giorni dalla pubblicazione del decreto con il quale la Santa Sede revocava la scomunica comminata nel 1988 ai nuovi vescovi consacrati da monsignor Marcel Lefebvre senza il mandato pontificio, aveva trasmesso l’ormai tristemente famosa intervista a Richard Williamson, il prelato lefebvriano negazionista sulle camere a gas naziste.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Ora Svt ha annunciato un seguito della storia, alzando il tiro e prendendo di mira direttamente il Pontefice, sostenendo, sulla base delle dichiarazioni di un cardinale e del vescovo di Stoccolma, che Ratzinger in realtà non poteva non sapere.</p>
<p>Nel trailer che annuncia il programma, una voce femminile fuori campo commenta: «Lo scorso inverno la Chiesa cattolica è stata scossa dall&#8217;intervista fatta con il vescovo Richard Williamson. Il Papa e i cardinali incaricati assicurarono il mondo di non aver saputo dell’intervista, ma questo non è vero». E subito rilancia un passaggio delle dichiarazioni rilasciate all’emittente dal vescovo cattolico di Stoccolma, Anders Arborelius, il quale assicura di aver avvisato il Vaticano delle parole negazioniste: «Da parte nostra, abbiamo passato l’informazione al rappresentante del Papa».</p>
<p>Il riferimento del vescovo Arborelius è al nunzio apostolico Emil Paul Tscherrig.</p>
<p>Il programma, informa il sito Rorate Caeli, comprenderà pure un’intervista al cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, effettuata durante la sua visita al festival di corali «Pueri Cantores» a Stoccolma, nel luglio scorso. Kasper avrebbe spiegato che, subito prima della revoca della scomunica, non aveva ricevuto alcuna informazione interna dal Vaticano in merito al provvedimento, ma che egli stesso era a conoscenza delle posizioni estremiste del vescovo Williamson.</p>
<p>È evidente che questa volta l’obbiettivo delle critiche non è più la Fraternità San Pio X né la revoca della scomunica. Nel mirino c’è la Santa Sede e in particolare la persona del Papa. In una nota della Segreteria di Stato, pubblicata il 4 febbraio 2009, si affermava che le parole negazioniste di Williamson non erano «conosciute dal Santo Padre nel momento della remissione della scomunica». Benedetto XVI, nella lettera da lui inviata ai vescovi di tutto il mondo, riguardante questo caso Williamson, aveva scritto: «Una disavventura per me imprevedibile è stata il fatto che il caso Williamson si è sovrapposto alla remissione della scomunica».</p>
<p>E aveva aggiunto: «Mi è stato detto che seguire con attenzione le notizie raggiungibili mediante l’Internet avrebbe dato la possibilità di venir tempestivamente a conoscenza del problema. Ne traggo la lezione che in futuro nella Santa Sede dovremo prestar più attenzione a quella fonte di notizie». Con la lettera, sincera e coraggiosa, Benedetto XVI, che non era stato avvisato dell’intervista sulle camere a gas rilasciata da Williamson, si era assunto tutte le responsabilità del caso che sarebbero dovute ricadere sui suoi collaboratori.</p>
<p>Ma ora la tv svedese, secondo quanto annunciato nel trailer, lo accusa di aver mentito. «Il Papa ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’intervista al momento della revoca della scomunica, è ovvio che ha detto la pura verità», spiega al Giornale il direttore della Sala Stampa vaticana padre Federico Lombardi.<br />
Due giorni prima della pubblicazione del decreto di revoca, e un giorno dopo la messa in onda dell’intervista, i cui contenuti erano stati anticipati dal tedesco Der Spiegel, alle 17.30 del 22 gennaio in Segreteria di Stato si erano riuniti per discutere il caso i cardinali Tarcisio Bertone, Giovanni Battista Re, William Levada, Claudio Hummes, insieme all’arcivescovo Coccopalmerio e al Sostituto Filoni. In quella sede fu deciso che il decreto non andava presentato alla stampa in quanto «di per sé sufficientemente chiaro.»</p>
<p>Fonte: <a title="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=384817" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=384817" target="_blank">Il Giornale</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fredrick Toben condannato]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/05/13/fredrick-toben-condannato/</link>
<pubDate>Wed, 13 May 2009 13:54:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>loriscosta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ricordate il Cardinale Richard Williamson, il porporato seguace di Marcel Lefebvre che fece scalpore]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ricordate il Cardinale <a href="http://loriscosta.ilcannocchiale.it/2009/01/26/rwilliamson_anche_questa_e_la.html">Richard Williamson</a>, il porporato seguace di Marcel Lefebvre che fece scalpore in gennaio per le sue tesi negazioniste?</p>
<p>Ebbene, oggi sappiamo che negare l&#8217;Olocausto è un reato, almeno in Australia.</p>
<p>Forse la legge divina e la legge temporale hanno codici diversi, ma l&#8217;augurio è che fatti del genere non si ripetano, nè in seno ad istituzioni religiose, nè tra tutti gli uomini dotati di buon senso.</p>
<p>(ANSA) &#8211; SYDNEY, 13 MAG &#8211; Il negazionista dell&#8217;Olocausto  Fredrick Toben e&#8217; stato condannato in Australia a 3 mesi di  carcere per aver pubblicato materiale razzista. Il giudice  Bruce Lander della Corte federale di Adelaide ha dichiarato  il 65/enne storico revisionista colpevole di 24 reati di  oltraggio alla corte, pubblicando materiale che negava  l&#8217;Olocausto e diffamava gli ebrei. Fuori del tribunale Toben  si e&#8217; detto pronto ad andare in prigione &#8221;per la causa  della libera espressione&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caffarra su Tam: «Incapace di intendere e di volere»]]></title>
<link>http://channelman.wordpress.com/2009/05/02/caffarra-su-tam-%c2%abincapace-di-intendere-e-di-volere%c2%bb/</link>
<pubDate>Sat, 02 May 2009 01:29:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>channelman</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dal Corriere Bologna &#8211; 30 Aprile 2009 L&#8217;anatema del cardinale su don Tam: «Incapace di i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dal Corriere Bologna &#8211; 30 Aprile 2009 L&#8217;anatema del cardinale su don Tam: «Incapace di i]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ist. Lussu - A.S. 2008/2009 - Perché la storia?]]></title>
<link>http://luca1710.wordpress.com/2009/03/22/perche-la-storia/</link>
<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 18:42:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>luca1710</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Mentre buona parte del gruppo sta per partirsene a Malta, finalmente compare il percorso di storio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[  Mentre buona parte del gruppo sta per partirsene a Malta, finalmente compare il percorso di storio]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ex nazista estradato in Austria]]></title>
<link>http://fabiosperi.wordpress.com/2009/03/20/ex-nazista-estradato-in-austria/</link>
<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 09:43:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Iran nega la Shoà, propone la pulizia etnica degli ebrei nel Medio Oriente e deride pubblica]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;Iran nega la Shoà, propone la pulizia etnica degli ebrei nel Medio Oriente e deride pubblica]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ratzinger e la collezione di anime]]></title>
<link>http://mononeuronico.wordpress.com/2009/03/18/ratzinger-e-la-collezione-di-anime/</link>
<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 22:16:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>mononeuronico</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cosa c&#8217;è peggio di uno che non vuol vedere/sentire? Semplicemente il papa. Perchè parla pure a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Cosa c&#8217;è peggio di uno che non vuol vedere/sentire? Semplicemente il papa. Perchè parla pure a]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Da Cardinale, Ratzinger pubblicò con una casa editrice di estrema destra]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/03/15/da-cardinale-ratzinger-pubblico-con-una-casa-editrice-di-estrema-destra/</link>
<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 20:05:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>susannacotugno</dc:creator>
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<description><![CDATA[Copertina della raccolta di saggi 1848 - Eredità e Missione Nel 1998, Benedetto XVI, allora cardinal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_2318" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-2318" title="2157_0" src="http://loriscosta.wordpress.com/files/2009/03/2157_0.jpg?w=200" alt="copertina del volume 1848-Eredità e Missione" width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">Copertina della raccolta di saggi 1848 - Eredità e Missione</p></div>
<p>Nel 1998, Benedetto XVI, allora cardinale, autorizzò la ristampa di un suo saggio in un libro pubblicato da una casa editrice austriaca di estrema destra.<br />
Secondo l’ultimo numero del settimanale<em> Der Spiegel</em>, a dare l’autorizzazione della ristampa alla casa editrice ‘Aula-Verlag’ fu l’allora segretario di Joseph Ratzinger, monsignor Joseph Clemens, il quale diede la sua approvazione su incarico del cardinale Ratzinger stesso.</p>
<p>Nel febbraio scorso, un portavoce dell’arcidiocesi di Vienna aveva smentito la rivelazione fatta dal deputato ecologista Karl Oellinger, e l’agenzia di stampa cattolica ‘Kathpress’ aveva scritto che gli editori del volume non avevano chiesto a Ratzinger il permesso di riprodurre il suo articolo.</p>
<p><em>Der Spiegel</em> scrive, invece, che la corrispondenza intercorsa tra l’allora responsabile della casa editrice &#8216;Aula&#8217;, Gerhoch Reisegger, ed il Vaticano dimostrano il contrario.</p>
<p>In una lettera del 30 settembre 1997, l’allora segretario di Ratzinger, Clemens, autorizzava la pubblicazione di un saggio del futuro Papa nella rivista mensile &#8216;Aula&#8217;. Il testo apparve nel 1998 nella raccolta di saggi dal titolo <em>1848 &#8211; Eredità e Missione</em>, pubblicata da due noti estremisti di destra.</p>
<p>Il solo nome della casa editrice austriaca avrebbe dovuto mettere in allarme il Vaticano, poiché tre anni prima la rivista &#8216;Aula&#8217; aveva provocato polemiche a seguito di un articolo del suo direttore, Herwig Nachtmann, che aveva difeso il negazionista dell’Olocausto Walter Lueftl. Nel testo, intitolato &#8220;Le leggi di natura valgono per nazisti e antifascisti&#8221;, Nachtmann aveva lodato una pubblicazione apparsa nel 1992 con il titolo <em>Olocausto, fede e fatti</em>, definendola una pietra miliare sulla via della verità.</p>
<p><em>Der Spiegel</em> sottolinea che all’epoca a prendere le distanze da &#8216;Aula&#8217;<strong> </strong>e dalla sua casa editrice era stato perfino Joerg Haider, l’ex governatore della Carinzia morto in un incidente d’auto l’11 ottobre 2008.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Papa è un babbeo]]></title>
<link>http://negroski.wordpress.com/2009/03/13/il-papa-e-un-babbeo/</link>
<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 10:42:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>negroski</dc:creator>
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<description><![CDATA[E non lo dico io&#8230; lo ammette lui stesso.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[E non lo dico io&#8230; lo ammette lui stesso.]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gb; Negazionista Irving crea sito "Naz-ebay" con cimeli di Hitler ]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/03/08/gb-negazionista-irving-crea-sito-naz-ebay-con-cimeli-di-hitler/</link>
<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 18:09:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>loriscosta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma, 8 mar. (Apcom) &#8211; David Irving, storico britannico noto per le posizioni revisioniste e n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img alt="" src="http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2008/01_Gennaio/30/bra/01.jpg" title="lager" class="alignnone" width="500" height="333" /></p>
<p>Roma, 8 mar. (Apcom) &#8211; David Irving, storico britannico noto per le posizioni revisioniste e negazioniste, ha creato un sito per la vendita di cimeli nazisti, tra cui alcuni frammenti di ossa e ciocche di capelli di Adolf Hitler. Lo si legge sull&#8217;edizione online del quotidiano britannico Mail on Sunday. Sul sito, ribatezzato &#8220;Naz-ebay&#8217;, si possono acquistare, tra i tanti oggetti, anche un bastone da passeggio del dittatore tedesco (7.000 sterline, oltre 7.800 euro), e un regalo del capo delle SS, Heinrich Himmler, al comandante della Lutwaffe, Hermann Goering, per il battesimo della figlia Edda (4.000 sterline, circa 4.470 euro). Il direttore del Centro Wiesenthal, Simon Samuels, ha detto di avere chiesto alle autorità britanniche la chiusura del sito. Irving, che in una recente intervista ha detto che &#8220;Hitler lo ha nominato suo biografo ufficiale&#8221;, gestisce l&#8217;attività dalla sua casa di Windsor, in Inghilterra, e gli frutta il 15% sul prezzo di vendita dei cimeli. Per le sue teorie revisioniste e negazioniste è stato condannato a un anno di carcere in Austria, mentre è considerato persona non grata in Australia e in Nuova Zelanda. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La critica di Hans Kung al Vaticano]]></title>
<link>http://falsepercezioni.wordpress.com/2009/02/28/la-critica-di-hans-kung-al-vaticano/</link>
<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 17:09:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>luigimilani</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vi segnalo l&#8217;intervista rilasciata a Le Monde dal teologo cattolico “dissidente” Hans Küng Un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Vi segnalo <a href="http://www.lastampa.it/forum/Forum3.asp?chiuso=False&#38;pg=1&#38;IDmessaggio=44524&#38;IDforum=256">l&#8217;intervista</a> rilasciata a Le Monde dal teologo cattolico “dissidente” <strong>Hans Küng</strong></p>
<p>Un frammento:</p>
<blockquote><p>La revoca delle scomuniche non è stato un errore di comunicazione o di tattica, ma un errore del governo del Vaticano. Anche se il Papa non era a conoscenza dei discorsi negazionisti di monsignor Williamson e lui personalmente non è antisemita, tutti sanno che quei quattro vescovi lo sono. In questa faccenda il problema fondamentale è l’opposizione al Vaticano II, in particolare il rifiuto di un rapporto nuovo con l’ebraismo. Un Papa tedesco avrebbe dovuto considerare centrale questo punto e mostrarsi senza ambiguità nei confronti dell’Olocausto. Invece non ha valutato bene il pericolo. Contrariamente alla cancelliera Merkel, che ha prontamente reagito.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Casta]]></title>
<link>http://federicotulli.wordpress.com/2009/02/27/la-casta/</link>
<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 18:46:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Tulli</dc:creator>
<guid>http://federicotulli.wordpress.com/2009/02/27/la-casta/</guid>
<description><![CDATA[Il nuovo attacco alla laicità dello Stato avviene nell’indifferenza delle istituzioni. Con i negazio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-682" title="09036k7i-ansa1" src="http://federicotulli.wordpress.com/files/2009/03/09036k7i-ansa1.jpg" alt="09036k7i-ansa1" width="295" height="398" /></p>
<p><strong>Il nuovo attacco alla laicità dello Stato avviene nell’indifferenza delle istituzioni. Con i negazionisti lefebvriani la Chiesa di Roma sconfessa il principio di libertà religiosa che ispira il Concordato dell’84</strong> <span style="color:#800000;"><em><strong> di Federico Tulli</strong></em></span></p>
<p>«L’unità dei cattolici è il principale obiettivo del pontificato di Benedetto XVI, la cui considerazione del Concilio Vaticano II è molto diversa da quella di Giovanni Paolo II. I lefebvriani non sono cambiati, è il Vaticano che ha modificato la propria posizione». Queste poche righe si leggono nella storia di copertina del settimanale polacco <em>Tycodnik Powszechny</em> dedicata alla decisione di papa Ratzinger di riaprire le porte della Chiesa, a fine gennaio scorso, ai quattro vescovi lefebvriani (Bernard Fellay, Alfonso de Gallareta, Tissier de Mallerais e Richard Williamson) scomunicati dal suo predecessore nel 1988. In queste settimane la ricomposizione dello scisma, che prese il via nel ’65 dopo il Vaticano II, ha fatto discutere soprattutto per via delle dichiarazioni negazioniste di Williamson, antisemita conclamato, rilasciate non solo fino a pochi giorni prima di essere richiamato sotto l’ala della Chiesa di Roma. Anzi. Williamson, semmai qualcuno avesse avuto dubbi, continua a non mostrare alcun segno di ripensamento, avendo detto di essere in attesa che qualcuno gli dimostri empiricamente che le camere a gas naziste siano servite per sterminare sei milioni di ebrei. Deliri razzisti che insieme all’articolo del <em>Tycodnik Powszechny</em> offrono lo spunto per rivalutare l’effettiva validità del Concordato siglato il 18 febbraio 1984 tra Stato italiano e Città del Vaticano. Un accordo che (almeno secondo quanto si legge nella premessa e nell’articolo 1) rinnova i Patti Lateranensi, voluti da Mussolini nel 1929, proprio per affermare uno dei principi fondanti l’identità della nostra nazione: quello della libertà religiosa, e quindi della laicità dello Stato, sancita dall’articolo 8 della Costituzione del 1948. E un rinnovo con cui si è inteso anche riconoscere «gli sviluppi promossi nella Chiesa dal Concilio Vaticano II» del 1962-1965 in tema di riconoscimento delle altre fedi.<img class="alignright size-medium wp-image-683" title="VATICAN CONSERVATIVES" src="http://federicotulli.wordpress.com/files/2009/03/ap97050205315.jpg?w=300" alt="VATICAN CONSERVATIVES" width="300" height="207" /></p>
<p>La domanda dunque è: se, come fa notare il Tycodnik Powszechny, «il Vaticano ha modificato la sua posizione» nei confronti del Concilio che ha ispirato la firma del trattato dell’84, e se questa posizione, aggravata dall’apertura a una corrente negazionista del calibro dei lefebvriani, mal si combina con la laicità che la Corte costituzionale nel 1989 ha definito «uno dei principi supremi dello Stato», che valore ha oggi il Concordato? Una risposta potrebbe giungere dalle osservazioni di un cosiddetto insospettabile: don Vincenzo Marras. Direttore oggi dell’emittente televisiva <em>Telenova</em>, fino a gennaio 2008 Marras ha firmato il mensile cattolico <em>Jesus</em> della società editrice San Paolo, la stessa, tra l’altro, di <em>Famiglia cristiana</em>. Ed è proprio su <em>Jesus</em> che in tre editoriali scritti tra il 2000 e il 2007 parlò di «paura del Concilio» paventando il rischio che tra le gerarchie vaticane ci fosse chi si stava costituendo un alibi per la “ricomposizione” dello scisma con i lefebvriani. «Oggi il mio pensiero non è cambiato rispetto a quanto scritto in quegli editoriali», dice Marras a left. Dunque, andiamo a leggerne alcuni passaggi significativi, anche perché come osserva il deputato radicale del Partito democratico Maurizio Turco (in questo caso anche lui insospettabile), non hanno mai goduto del necessario risalto nemmeno quando Marras era direttore della testata. Eppure potrebbero dimostrare come ci sia un disegno preciso, quasi una premeditazione verrebbe da dire, del Vaticano a rompere il patto di laicità che anima il Concordato con l’Italia.</p>
<p>Scriveva il direttore di Jesus sul numero di agosto 2007 nel commentare la reintroduzione della messa in latino voluta da Benedetto XVI: «Smascherare i tradizionalisti, che si nascondono dietro la bandiera della Messa post tridentina, per rigettare le grandi intuizioni teologiche e pastorali della Chiesa voluta dal Vaticano II. È questa la principale conseguenza del Motu proprio Summorum pontificum, con cui Benedetto XVI dà alla Messa preconciliare la legittimità che aveva perso con la riforma liturgica di Paolo VI, e fa ogni sforzo per giungere a una riconciliazione interna alla Chiesa, ferita dallo scisma del movimento guidato dall’arcivescovo Lefebvre. Alibi smascherato, si direbbe &#8211; prosegue il direttore di Jesus, che qui quasi anticipava quanto scrive oggi il settimanale polacco -. Infatti, la reazione di queste minoranze chiassose è inequivocabile: hanno già fatto sapere che continueranno a rifiutare gli insegnamenti del Concilio sull’ecumenismo e la libertà religiosa, sull’ecclesiologia di comunione e l’apertura della Chiesa al mondo contemporaneo. Non se ne sono accorti solo quanti riducono l’intervento del Papa a una sorta di panacea del latino o lo salutano come una rivincita sui guasti provocati dall’abbandono del Messale di Pio V. Alcuni &#8211; conclude l’editoriale di Marras &#8211; hanno espresso il timore che (al di là di ogni intenzione) il Motu proprio ponga un freno all’applicazione del Concilio. È un rischio reale, che vorremmo esorcizzare. Per parte nostra vogliamo piuttosto rilanciare l’invito (forse troppo sottovalutato) del Papa a raccogliere la sfida di una liturgia viva per una Chiesa viva. Non ferma al calendario del 1962».</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-684" title="lapresse_3324" src="http://federicotulli.wordpress.com/files/2009/03/lapresse_3324.jpg?w=300" alt="lapresse_3324" width="300" height="211" />È questo l’ultimo dei tre editoriali del direttore di <em>Jesus</em> sull’argomento Concilio-Lefebvriani. Quattro mesi dopo viene sostituito alla guida del mensile. Ai fini della ricostruzione storica dello scisma vale ora la pena fare un salto indietro di otto anni ed evidenziare alcune frasi del primo dei tre articoli, quello scritto nel novembre del 2000 dal titolo “Paura del concilio”: «Ricordate monsignor Marcel Lefebvre? &#8211; scrive Marras -. Era quel pio vescovo, fondatore della Fraternità San Pio X, che non riuscì mai a mandare giù il Vaticano II. E che, dopo una serie di virulenti attacchi ai Papi che avevano ispirato e appoggiato il rinnovamento conciliare, nel 1988 consacrò, senza il consenso di Roma, quattro vescovi. Da qui lo scisma. Il paesino svizzero di Ecône, sede della Fraternità San Pio X, divenne così il laboratorio dell’integrismo cattolico, ispirando più o meno direttamente ogni contestazione al rinnovamento liturgico e teologico, allo spirito di dialogo in campo ecumenico e interreligioso. Lefebvre diceva che l’Anticristo aveva preso possesso dei Sacri palazzi: “Mercenari, lupi, ladri, comunisti e massoni si sono introdotti nel governo della Chiesa&#8230;”. Se i toni non sono più quelli violenti e aggressivi di allora, le censure e le critiche di oggi alla Chiesa di Roma e al Papa sono le stesse. Di nuovo pare esserci (“e questo ci inquieta davvero”, osservava il direttore di Jesus) un riavvicinamento tra la comunità scismatica dei lefebvriani e alcuni settori della Chiesa cattolica». Già, inquietante, anche perché, ricordiamo, era il novembre del 2000, ma sembra storia di oggi.<img class="alignright size-medium wp-image-685" title="lapresse_img_5128_copia" src="http://federicotulli.wordpress.com/files/2009/03/lapresse_img_5128_copia.jpg?w=200" alt="lapresse_img_5128_copia" width="200" height="300" /><br />
Accenniamo ora solo  brevemente al secondo editoriale di Marras, “Una Chiesa in cerca di incontri”, scritto nel 2005 in occasione di “40 anni del Vaticano II”, laddove dice: «Il Concilio chiede sempre di essere rilanciato». Una semplice frase che ci riporta al quesito iniziale: nel momento in cui il Vaticano II non viene più «rilanciato» e anzi viene contraddetto ha ancora senso mantenere in vita il Concordato? E ancora, poiché la ricomposizione dello scisma con gli antisemiti di Lefebvre operata da Benedetto XVI non suona proprio come una mano tesa a uno Stato laico nato in seguito alla vittoria contro il nazifascismo, non è forse il caso di metter mano all’articolo 7 della Costituzione che regola i rapporti tra Italia e Vaticano sulla base di quel trattato? Lapidaria la risposta di Gennaro Acquaviva consigliere politico di Bettino Craxi, il presidente del Consiglio che siglò il Concordato dell’84, considerato da molti ispiratore di quel patto: «Ci sono molte incongruenze soprattutto a proposito del rapporto del Vaticano con Israele. Però non ce ne sono dal punto di vista dei rapporti formali con l’Italia. La decisione di Benedetto XVI non riguarda il Concordato se non in carattere generale. Il trattato è uno strumento di pacificazione e collaborazione. E in via teorica può essere rivisto se c’è un fatto anche estraneo che lo rimette in discussione, ma l’idea di farlo per colpa della ricomposizione dello scisma è piuttosto stiracchiata. Questa &#8211; conclude Acquaviva &#8211; è la mia opinione, ma è anche l’opinione generale. Poi questo è un mondo di matti e ci sarà sicuramente qualcuno che la pensa in maniera diversa».</p>
<p>Dal canto suo Maurizio Turco ribadisce: «Io segnalo semplicemente che le acquisizioni del Concilio sono state alla base della religione concordataria dell’84. Nel momento in cui la Chiesa fa rientrare il lefebvriani senza chiedere nulla in cambio, tanto meno il superamento delle ragione per cui se ne andarono via, dovrebbe essere automatica la denuncia da parte dell’Italia per inadempienza del trattato internazionale». Il deputato radicale spiega poi che questa potrebbe essere l’occasione per superare l’incongruenza costituzionale rappresentata dalla coesistenza degli articoli 7 e 8. Il primo regola i rapporti tra Stato e Chiesa, e il secondo fissa il principio di libertà religiosa. Ma se in 60 anni di Costituzione nessuno, tranne i radicali con un loro disegno di legge, si è mai assunto l’onere di rivedere l’articolo 7 in chiave di libertà religiosa, appare utopistico che proprio in questo momento storico il governo italiano compia tale passo. «La nostra proposta di revisione giace ignorata in Parlamento &#8211; conclude Turco -. Forse perché sostiene che il punto di partenza della democrazia è la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, testo che mal si combina con l’apertura del Vaticano a dei negazionisti». <span style="color:#800000;"><em><strong>Left 8/2009</strong></em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA CHIESA RISCHIA DI DIVENTARE UNA SETTA]]></title>
<link>http://ariccianontace.wordpress.com/2009/02/26/la-chiesa-rischia-di-diventare-una-setta/</link>
<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 15:33:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>ariccianontace</dc:creator>
<guid>http://ariccianontace.wordpress.com/2009/02/26/la-chiesa-rischia-di-diventare-una-setta/</guid>
<description><![CDATA[    “La Chiesa rischia di diventare una setta” intervista a Hans Küng, a cura di Nicolas Boursier e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[    “La Chiesa rischia di diventare una setta” intervista a Hans Küng, a cura di Nicolas Boursier e ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stato di diritto o Stato etico? (1)]]></title>
<link>http://cinemaecinema.wordpress.com/2009/02/22/stato-di-diritto-o-stato-etico/</link>
<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 09:52:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sandro De Luca</dc:creator>
<guid>http://cinemaecinema.wordpress.com/2009/02/22/stato-di-diritto-o-stato-etico/</guid>
<description><![CDATA[The Reader Un film di Stephen Daldry. Con Kate Winslet, Ralph Fiennes, David Kross&#8230; Produzione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>The Reader </strong><br />
Un film di Stephen Daldry. Con Kate Winslet, Ralph Fiennes, David Kross&#8230; Produzione USA, Germania 2009 -</p>
<p>Sono andato a vedere questo film per seguire l’evoluzione artistica di Kate Winslet che tanto mi ha affascinato in <em>Revolutinary Road</em> ( recensito recentemente ).</p>
<p>Ma non sapevo che da sfondo al film c’è  l’Olocausto, altrimenti l’avrei evitato ( v. <em>Il bambino con il pigiama a righe</em> già recensito ).</p>
<p><strong>Primo pensiero</strong>: Il film è noioso; a parte qualche incertezza narrativa, le scene, che si susseguono in logiche temporali sfasate, non riescono a trasmettere emozioni; sono visioni piatte, senza pathos.<br />
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<p><strong>Secondo pensiero</strong>: La cara Kate non interpreta ma produce l’ottima imitazione di una donna adulta analfabeta, ignorante, sessuomane,  guidata da istinti quasi primordiali, che adesca l’adolescente.. .( misterioso è il motivo della nomination all&#8217;Oscar per questo ruolo e non  per la superba interpretazione di April, più psicologicamente sfaccettata, offerta in “<em>Revolutionary Road</em>”).</p>
<p>Non ci dimentichiamo poi  di Ralph Fiennes, il piagnucolento, lagnoso e poco credibile Ralph ( Michael ), con l’insulsa pretesa di pretendere un perdono… Un consiglio: si dedichi a ruoli brillanti, gli riescono meglio ( <em>In the Bruges.</em>. )</p>
<p><strong>Terzo pensiero</strong>: sicuramente senza volere, il regista, gli attori, gli sceneggiatori si sono allineati alla tendenza attuale di alcuni intellettuali ( anche vescovi ) il cui pensiero oscilla tra negazionismo o revisionismo della <em>Shoà.<br />
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<p>E questo pensiero, nel film,  è stato realizzato in maniera subdola su vari livelli: sono analfabeti, ignoranti e sessuomani ( nel film rappresentati da kate &#8211; Anna, appunto ex aguzzina ) che eventualmente hanno commesso i misfatti  ; per cui si insinua il dubbio che, ammesso ci sia stato  il programma  della “soluzione finale”, questo è stato opera di analfabeti, ignoranti e degenerati, come la nostra Anna (Kate Winslet).</p>
<p>Ma ancora più insidiosa è  la scena chiave del film, cioè lo scontro ideologico ( nel senso di idee ) tra il professore universitario ed i suoi allievi.</p>
<p>E’ l’acceso ed eterno scontro:   <strong>Stato di Diritto o Stato Etico</strong>?</p>
<p>Già T. Hobbes nel suo “Leviathan “ del 1600 enunciava : &#8220;.. fuori dello Stato è il dominio delle passioni, la guerra, la paura, la povertà, la trascuratezza, l&#8217;isolamento, la barbarie, l&#8217;ignoranza, la bestialità; nello Stato è il dominio della ragione, la pace, la sicurezza, la ricchezza, la decenza, la socievolezza, la raffinatezza, la scienza, la benevolenza&#8221; ( questo mio sfoggio di cultura … è dovuto non a lunghe e sudate letture o memoria dei  lontani studi Liceali,  ma solo ad un recente dibattito in corso di convegno medico.. ).</p>
<p>Fondamento di ogni Paese a cultura liberale, è lo Stato di diritto, rispettoso dei diritti fondamentali della Persona.</p>
<p>I Paesi invece a  cultura autoritaria hanno come fondamento lo Stato etico che, a sua volta, è “governo degli uomini” talvolta  interpreti di una “legalità illegittima, in quanto irriguardosa dei diritti fondamentali della Persona”.</p>
<p>Quest’ultima era la concezione dello Stato ai tempi del nazifascismo; ed è ciò che sostiene il docente. La “Ragion di Stato” elevata a giustificazionismo totale ( mailnterpretando,  mi sembra,  la lezione di Hegel ).</p>
<p>Fortunamente ci sono i giovani allievi universitari; questi giovani che sempre ci pongono di fronte ai problemi…</p>
<p>Comunque il film è noioso.</p>
<p><strong>Voto: sei su dieci ( ma solo per l&#8217;affascinante Kate Winslet )<br />
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