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	<title>neuroscienza &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/neuroscienza/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "neuroscienza"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 20:45:56 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La mente: casuale ma comunque eccezionale]]></title>
<link>http://bioneuroblog.wordpress.com/2009/10/06/117/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 14:16:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pierangelo Garzia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco un libro che cerca di demistificare il culto del cervello. Nel senso che ci stiamo abituando a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ecco un libro che cerca di demistificare il culto del cervello. Nel senso che ci stiamo abituando a ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Una pillola per farci innamorare]]></title>
<link>http://curiositybox.wordpress.com/2009/08/30/una-pillola-per-farci-innamorare/</link>
<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 11:38:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
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<description><![CDATA[Scoperta l’origine (chimica) della passione, presto potrebbe bastare una pastiglia per farci innamor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3 style="text-align:center;"><em>Scoperta l’origine (chimica) della passione, presto potrebbe bastare una pastiglia per farci innamorare</em></h3>
<p style="text-align:center;"> <strong>Autore:</strong> <span>HankMoody</span></p>
<p style="text-align:center;"><img style="border:black 1px solid;" title="pillola-amore_full" src="http://www.crashdown.it/wp-content/uploads/2009/08/pillola-amore_full.jpg" alt="pillola-amore_full" width="445" height="278" /></p>
<div id="dettagliotesto">
<p>In futuro, a farci battere il cuore potrebbe bastare una pillola. Lo dice Larry Young, biologo della <em>Emory University</em>, sulla rivista <em>Nature</em>: <strong>a farci innamorare è un mix di meccanismi biochimici</strong>. Appena ne sarà chiara la composizione, sarà possibile ricrearlo e riprodurne gli effetti in modo artificiale.</p>
<p><strong>Uno degli ingredienti è l’ossitocina</strong>. Alcuni esperimenti hanno chiarito che l’odore di questo ormone <strong>accresce in chi l’annusa la fiducia, l’empatia, la sensazione di contentezza</strong>. Gli studiosi non sanno indicare entro quanto tempo realizzeranno la pillola dell’amore. Tuttavia assicurano di essere sulla buona strada.<span id="more-4008"> </span></p>
<p><span>fonte: <a href="http://www.crashdown.it/2009/08/una-pillola-per-farci-innamorare/">http://www.crashdown.it/2009/08/una-pillola-per-farci-innamorare/</a></span></p>
<p><span> </span></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Bobby McFerrin, la Neuroscienza e la Scala Pentatonica]]></title>
<link>http://davverodavvero.wordpress.com/2009/08/02/bobby-mcferrin-la-neuroscienza-e-la-scala-pentatonica/</link>
<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 15:08:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Matan</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bobby McFerrin utilizza un semplice ed efficacissimo gioco musicale per dimostrare un paio di cose s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><br />
<object type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" data="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=5732745&amp;server=www.vimeo.com&amp;fullscreen=1&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=01AAEA"><param name="quality" value="best" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="scale" value="showAll" /><param name="movie" value="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=5732745&amp;server=www.vimeo.com&amp;fullscreen=1&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=01AAEA" /></object><br />
</span><br />
Bobby McFerrin utilizza un semplice ed efficacissimo gioco musicale per dimostrare un paio di cose sul misterioso posto occupato dalla scala pentatonica nel nostro cervello. Alla fine, uno scienziato gli chiede se sia interessato ad un lavoro nel campo della neuroscienza.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Considerazioni sulla vecchiaia]]></title>
<link>http://bioneuroblog.wordpress.com/2009/07/26/considerazioni-sulla-vecchiaia/</link>
<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 16:08:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>esoresi</dc:creator>
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<description><![CDATA[La vita di un individuo si sviluppa in un’iter evolutivo con interazioni quotidiane dei prodotti gen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La vita di un individuo si sviluppa in un’iter evolutivo con interazioni quotidiane dei prodotti gen]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Come funziona il cervello?]]></title>
<link>http://lamontagnaincantata.wordpress.com/2009/05/23/come-funziona-il-cervello/</link>
<pubDate>Sat, 23 May 2009 14:57:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>ange</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non come un computer. La corteccia in realtà memorizza situazioni, piccole storie, sequenze di fatti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Non come un computer. La corteccia in realtà memorizza situazioni, piccole storie, sequenze di fatti]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Musica e Psiche]]></title>
<link>http://curiositybox.wordpress.com/2009/02/05/musica-e-psiche-mozart-e-piu-intelligente/</link>
<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 08:12:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
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<description><![CDATA[English Version &#8220;Mozart è più intelligente?&#8221; Secondo le più recenti scoperte neuroscient]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><a href="http://translate.google.com/translate?prev=hp&#38;hl=it&#38;u=http%3A%2F%2Fcuriositybox.wordpress.com%2F2009%2F02%2F05%2Fmusica-e-psiche-mozart-e-piu-intelligente%2F&#38;sl=it&#38;tl=en&#38;swap=1" target="_blank">English Version</a></h3>
<h2><strong>&#8220;Mozart è più intelligente?&#8221;</strong></h2>
<p><strong>Secondo le più recenti scoperte neuroscientifiche condotte presso l’Università della California, l’ascolto della Sonata K448 per due pianoforti di Wolfgang Amadeus Mozart è in grado di migliorare le prestazioni spazio-temporali di ben 9 punti, nella valutazione del personale Quoziente di Intelligenza (QI). In effetti, l’influenza di alcune partiture del Nostro autore su alcune prove mentali viene definita comunemente effetto Mozart, anche se tale efficacia viene esercitata sul nostro cervello solo per 10-15 minuti. Le capacità spazio-temporali permettono di manipolare immagini tridimensionali nella nostra mente, assai utili nella matematica, ingegneria, architettura, scienze, arti, attività ludiche e nella vita quotidiana. Questo originale studio, pubblicato da Rauscher nella rivista Nature, ha prodotto un notevole impatto sia in ambito educativo che commerciale, ma non ha tenuto presente che tale effetto non si sarebbe esaurito tanto nell’avvicinare Mozart alle orecchie di bambini inconsapevoli, quanto nello stimolare uno studio più approfondito del rapporto fra musica mozartiana e cervello. Ad esempio, un ulteriore ricerca dimostra che: a) la Sonata K488 aumenta la velocità ed abilità di navigazione nei ratti all’interno di un percorso labirintico[1]; b) diminuisce sensibilmente il numero di attacchi epilettici. Perché la Sonata K448 è così speciale? Quali sono gli elementi musicali presenti in questa composizione e che incrementano alcune abilità cognitive? Secondo una prospettiva prettamente musicologica, si ritiene che questa partitura rappresenti una delle più mature e profonde opere del Maestro salisburghese, mentre, in ottica neuroscientifica, John Hughes, neurologo, sostiene nel, Journal of the Royal Society of Medicine che nella musica di Mozart si rinviene una lunga-durevole periodicità musicale (Hughes J., 2001). In altre parole, le composizioni del Nostro sono caratterizzate da una linea melodica che si ripete quasi continuamente con continue variazioni nella disposizione e ripetizione di note, che però permettono all’ascoltatore di non perdere mai la memoria del tema musicale[2]. Si tratta in sostanza di una melodia continuamente ripetuta e variata, grazie alla quale le aspettative melodiche ed armoniche vengono soddisfatte. Secondo Hughes questa è la chiave interpretativa per comprendere il perché la musica mozartiana influisce così profondamente sui processi cognitivi del cervello, il quale funziona esattamente nello stesso modo: ripete la costruzione di informazioni precedenti e le varia per adattarle alle nuove situazioni. Nel caso della presente Sonata, la K448, questo livello di periodicità e ripetizione, seppure nella variazione, è particolarmente evidente. Un’altra caratteristica evidenziata e presente nelle composizioni di Mozart e Bach è la presenza, con un certo grado di ripetizione, delle note sol3 (196Hz), do5 (523 Hz) e si5 (987 Hz) più insistita rispetto ad altre. Hughes inoltre afferma che non è assolutamente sufficiente stimolare le capacità cognitive del cervello ascoltando questa sonata, proprio perché la funzionalità cerebrale non è legata al mero ascolto di brani musicali. Ciò che rende effettivamente il cervello in grado di utilizzare al meglio le proprie acquisite abilità cognitive è l’esecuzione di Mozart ad uno strumento musicale e l’effetto Mozart non può essere solamente legato alla generale attivazione del livello di attenzione (arousal) in relazione alla sensazione di piacere. Molti sono in effetti gli studi che dimostrano quanto la musica provochi un generale ed ampio grado di attivazione neuronale. L’area acustica primaria, che coinvolge la zona trasversale e superiore del giro temporale, si attiva assieme ad altre importanti aree cerebrali quando si trova a percepire ed elaborare componenti musicali come il ritmo, l’altezza, il metro e la melodia[3]. Il ritmo e l’altezza dei suoni sono elaborati principalmente dall’emisfero destro, mentre il timbro e la melodia da quello sinistro. Non si registra invece una dominanza emisferica nel caso del metro. Nella elaborazione neuronale di abilità spazio-temporali si è costatata l’attivazione e sovrapposizione delle stesse aree cerebrali che abbiamo appena descritto come coinvolte nella percezione musicale. In altre parole, il nostro cervello utilizza le stesse aree cerebrali per costruire una sequenza tridimensionale di cubi ed elaborare la musica (Jenkins J.S., 2001). L’effetto Mozart è stato riscontrato in individui adulti che hanno ascoltato Mozart per pochi minuti, circa 9-10. Altri studi sono stati invece condotti in gruppi di bambini in età prescolare (3-4 anni), ai quali erano state impartite lezioni di musica (tastiera) per sei mesi consecutivi, oltre ad informazioni teoriche musicali relative all’altezza dei suoni, gli intervalli, e pratiche relative alla lettura a prima vista e la memorizzazione del brano da eseguire[4]. Al termine dei sei mesi tutti i bambini erano in grado di eseguire brevi e semplici melodie di Mozart e Beethoven. Sono stati successivamente somministrati ai bambini alcuni tests per misurare le loro capacità spazio-temporali, secondo, ovviamente, l’età posseduta, e si è riscontrato un miglioramento del 30% circa di queste abilità. Nessun miglioramento è stato invece riscontrato per le capacità solo spaziali. Questo progresso è stato evidenziato al termine di una lezione di musica ed entro le 24 ore da questa, mentre non si hanno dati relativi al mantenimento di tali capacità in un periodo maggiore. Tali dati sono stati interpretati in relazione all’età dei bambini, i quali possiedono un livello di plasticità neuronale più ampio rispetto ad individui adulti. In effetti, il periodo di tempo (entro le 24 ore) in cui si verifica il miglioramento nel test spazio-temporale è decisamente maggiore nei bambini, rispetto al tempo in cui tale miglioramento si riscontra in individui adulti (Rauscher F.H., Shaw G.L., Levine L.J., et. al., 1997). Graziano A.B., Peterson M., Shaw G.L. hanno inoltre dimostrato che, dopo le lezioni di pianoforte, i bambini dimostrano in significativo miglioramento nella abilità matematiche (Graziano A.B., Peterson M., Shaw G.L., 1999). In conclusione, si può affermare che la musica di Mozart, così come quella di altre composizioni anche contemporanee (vedi quelle dell’autore greco-americano Yanni), influiscono sulle prestazioni del nostro cervello e su alcune capacità cognitive, specialmente di tipo spazio-temporali, sulle abilità matematiche ma non su quelle prettamente spaziali. Tale effetto perdura per circa 10 minuti dopo l’ascolto, in alcuni casi per 12. La valutazione di questo effetto e della sua influenza dipende anche dal tipo di performance cognitiva richiesta, dunque dalla scelta delle prove. Non si riscontra invece un effettivo miglioramento di capacità intellettive generali. L’effetto Mozart è particolarmente verificabile in pazienti epilettici. Inoltre, la presenza di queste influenze cognitive esercitate dalla musica su alcune capacità cerebrali non è attribuibile esclusivamente alla musica di Mozart, quanto ad alcune strutture musicali caratteristiche che attualmente non sono ancora state precisamente definite.</strong></p>
<p><em><span class="Tx_TestoArt2">Autore: </span><span class="Tx_TestoAutBd2">Alessandro Bertirotti</span></em></p>
<p><span class="Tx_TestoAutBd2"><a title="psicolab" href="http://www.psicolab.net/index.asp?pid=idart&#38;cat=6&#38;scat=269&#38;arid=2061" target="_blank">PSICOLAB</a> <em>copyright 2009</em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se il paranormale diventa normale]]></title>
<link>http://curiositybox.wordpress.com/2009/01/30/se-il-paranormale-diventa-normale/</link>
<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 19:09:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
<guid>http://curiositybox.wordpress.com/2009/01/30/se-il-paranormale-diventa-normale/</guid>
<description><![CDATA[C’era una volta il P.E.A.R, ovvero il Princeton Engineering Anomalies Research, laboratorio dell’Uni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>C’era una volta il P.E.A.R, ovvero il Princeton Engineering Anomalies Research, laboratorio dell’Università di Princeton (New Jersey &#8211; USA) specializzato nella ricerca sui fenomeni anomali.</p>
<p>Fondato e diretto dal professor Robert G. Jahn, per 28 anni il dipartimento ha tenuto fede alla sua mission, producendo non meno di 200 studi che comprovano di fatto l’esistenza e la consistenza di fenomeni anomali, quali la telepatia, o la psicocinesi.<br />
Tali studi (pubblicati regolarmente su riviste scientifiche come Cellular &#38; Molecular Biology, Foundations of Physics, Physics Bulletin, Chaos Solitons &#38; Fractals, Ann. Physics, oltre che su riviste specializzate come il Journal of Scientific Exploration) hanno dimostrato insomma che la mente umana può interagire con la realtà oggettiva e perfino modificarla (confermando per altro le più famose scoperte della fisica quantistica) e che quanto abitualmente consideriamo “paranormale” è spesso normalissimo.</p>
<p>Ciò ha dunque incoraggiato gli scienziati, dopo un trentennio, ad orientarsi verso nuove e più inedite sfide, in campi di ricerca ancora inesplorati.</p>
<p>Il P.E.A.R. dunque non è stato affatto chiuso per mancanza di fondi e di risultati, come certa stampa ha voluto farci credere il 4 marzo scorso, ma si è semplicemente trasformato in una nuova struttura denominata: International Consciousness Research Laboratori, specializzata nello studio della coscienza umana, nuova vera grande frontiera dello scibile.</p>
<p>Una risoluzione più che comprensibile, dal momento che insistere per dimostrare ancora le possibilità della mente umana, sarebbe stato un inutile spreco di tempo e di energie (oltre che di danaro), una volta compreso che ben più vaste e misteriose sono le possibilità dell’umana coscienza. Una sta all’altra, infatti, come la singola cellula sta al corpo, come un pianeta sta all’universo e come l’uomo stesso sta probabilmente a ciò che egli chiama Dio.</p>
<p>Resta solamente da capire perché quella che parrebbe essere una svolta evolutiva e un’assunzione di grande responsabilità da parte degli scienziati di Princeton, ci sia stata propinata alla stregua di una sconfitta.</p>
<p>Chi ha paura di scoprire il potenziale umano ancora inutilizzato? Chi ha interesse che rimanga un segreto di pochi? E chi, soprattutto, crede che il proprio interesse sia veramente diverso da quello dei suoi simili, in un universo in cui tutto è UNO e in cui non si può danneggiare una parte – sia pure mantenendola semplicemente nell’ignoranza – senza danneggiare tutto il resto?</p>
<p><em>fonte: http://www.alpositivo.it    copyright 2007</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Simulare nella nostra testa i comportamenti altrui]]></title>
<link>http://emotionalassets.wordpress.com/2008/11/12/la-teoria-sulla-nostra-abilita-di-simulare-nella-nostra-testa-i-comportamenti-altrui/</link>
<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 11:10:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>emotionalassets</dc:creator>
<guid>http://emotionalassets.wordpress.com/2008/11/12/la-teoria-sulla-nostra-abilita-di-simulare-nella-nostra-testa-i-comportamenti-altrui/</guid>
<description><![CDATA[Di Viviana Verin Il filosofo americano Alvin Goldman nel convegno ‘Cervello, Cultura e Comportamento]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-family:Arial;font-size:small;"> Di Viviana Verin</span><span style="font-family:Arial;font-size:small;"><a href="http://emotionalassets.files.wordpress.com/2008/11/simulating-minds.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-310" title="simulating-minds" src="http://emotionalassets.wordpress.com/files/2008/11/simulating-minds.jpg" alt="simulating-minds" width="158" height="239" /></a></span><br />
<span style="font-family:Arial;font-size:small;"><br />Il filosofo americano <strong>Alvin Goldman</strong> nel convegno ‘Cervello, Cultura e Comportamento Sociale’, organizzato dalla Fondazione Rosselli, </span><span style="font-family:Arial;font-size:small;">è soffermato sui ‘neuroni specchio’, sulla ‘teoria della mente’ e su quella ‘della simulazione’, per illustrare in seguito la teoria da lui ipotizzata, definita ‘immaginazione di rappresentazione’. Nel suo libro ‘<strong>Simulating Minds: The Philosophy, Psychology, and Neuroscience of Mindreading</strong>’, edito da Oxford University Press nel giugno 2006, espone i due meccanismi di simulazione: un meccanismo automatico di specularità o risonanza e un meccanismo costruttivo di immaginazione-rappresentazione.<br />
<br />Alvin Goldman insegna filosofia alla Rutgers University di New Jersey e ha scritto l’articolo ‘Te lo leggo in fronte’ sul numero 261 de ‘Il Sole 24 Ore’ del 21 settembre 2008.</span></p>
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sulla nostra abilità di simulare nella nostra testa i comportamenti altrui" target="_blank"><img title="Submit To Netscape" src="http://farm2.static.flickr.com/1389/733438859_5e8ee7339d_m.jpg" alt="" /></a> <a title="Save to Del.icio.us" href="http://del.icio.us/post?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/11/12/la-teoria-sulla-nostra-abilita-di-simulare-nella-nostra-testa-i-comportamenti-altrui&#38;title=La teoria sulla nostra abilità di simulare nella nostra testa i comportamenti altrui" target="_blank"><img title="Submit To Del.icio.us" src="http://farm2.static.flickr.com/1246/733437281_0e295fe3bf_m.jpg" alt="" /></a> <a title="Save to Yahoo MyWeb2" href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?t=La teoria sulla nostra abilità di simulare nella nostra testa i comportamenti altrui&#38;u=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/11/12/la-teoria-sulla-nostra-abilita-di-simulare-nella-nostra-testa-i-comportamenti-altrui" target="_blank"><img title="Submit To Yahoo My 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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NEUROSCIENZE E LIBERTÀ UMANA. «ACTA PHILOSOFICA» NE AFFRONTA I 'PROBLEMI' DI COMPATIBILITÀ]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2008/10/13/neuroscienze-e-liberta-umana-%c2%abacta-philosofica%c2%bb-ne-affronta-i-problemi-di-compatibilita/</link>
<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 12:47:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[ROMA &#8211; Può sembrare che oggi la risposta ultima alle domande sulla persona umana debba venire ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ROMA &#8211; Può sembrare che oggi la risposta ultima alle domande sulla persona umana debba venire ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Neuroscienze a Torino   ]]></title>
<link>http://emotionalassets.wordpress.com/2008/07/03/neuroscienze-a-torino/</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 09:15:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>emotionalassets</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di Ylenia Battistello. La data è il ventisette giugno 2008: all’Accademia delle Scienze di Torino sa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;">Di Ylenia Battistello.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">La data è il ventisette giugno 2008: all’Accademia delle Scienze di Torino sarà presentato l’<a href="http://www.ist-nazionale-neuroscienze.unito.it/">I</a><a href="http://www.ist-nazionale-neuroscienze.unito.it/">stituto Nazionale di</a></span><a href="http://emotionalassets.files.wordpress.com/2008/07/profilo.jpg"><img class="size-medium wp-image-161 alignright" style="float:right;" src="http://emotionalassets.wordpress.com/files/2008/07/profilo.jpg?w=128" alt="" width="128" height="81" /></a><span style="font-family:Arial;"><a href="http://www.ist-nazionale-neuroscienze.unito.it/"> Neuroscienze</a> (che ha sede al dipartimento di Fisiologia dell’Università). Si tratta di un consorzio di otto centri universitari, ispirato al modello anglosassone della creazione dei centri di eccellenza. All’evento parteciperanno molti scienziati, tra cui i Nobel per la Medicina Rita Levi Montalcini e Torsten Diesel.</span><br />
<a title="Segnalalo a wikio" href="http://www.wikio.it/vote?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/07/03/neuroscienze-a-torino&#38;title=Neuroscienze a Torino" target="_blank"><img src="http://img77.imageshack.us/img77/4580/wikiopc0.gif" alt="" /></a> <a title="Segnalalo a OKnotizie" href="http://oknotizie.alice.it/post.html.php?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/07/03/neuroscienze-a-torino&#38;title=Neuroscienze a Torino" target="_blank"><img src="http://img91.imageshack.us/img91/8486/oknotiziejg1.gif" alt="" /></a> <a title="Segnalalo a Technotizie" href="http://www.technotizie.it/posta_ok?action=f2&#38;url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/07/03/neuroscienze-a-torino&#38;title=Neuroscienze a Torino" target="_blank"><img src="http://img235.imageshack.us/img235/9499/technotiziecp2.png" alt="" /></a> <a title="Segnalalo a FaiInformazione" href="http://fai.informazione.it/submit.aspx?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/07/03/neuroscienze-a-torino&#38;title=Neuroscienze a Torino" target="_blank"><img src="http://img77.imageshack.us/img77/4506/faiinformazionedw4.gif" alt="" /></a> <a title="Stumble Upon This Post" href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/07/03/neuroscienze-a-torino" target="_blank"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1370/733440891_50ed247070_m.jpg" alt="Bookmarking Tools" /></a> <a title="Submit Post to Digg" href="http://www.digg.com/submit?phase=2&#38;url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/07/03/neuroscienze-a-torino&#38;title=Neuroscienze a Torino" target="_blank"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1221/733437537_ebf30b1720_m.jpg" alt="Bookmarking Tools" /></a> <a title="Save to Del.icio.us" href="http://del.icio.us/post?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/07/03/neuroscienze-a-torino&#38;title=Neuroscienze a Torino" target="_blank"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1246/733437281_0e295fe3bf_m.jpg" alt="Bookmarking Tools" /></a> <a title="Save to Technorati" href="http://technorati.com/faves?add=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/07/03/neuroscienze-a-torino" target="_blank"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1128/733441131_4254d74789_m.jpg" alt="Bookmarking Tools" /></a> <a title="Save to diggita" href="http://www.diggita.it/submit.php?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/07/03/neuroscienze-a-torino&#38;title=Neuroscienze a Torino" target="_blank"><img src="http://img77.imageshack.us/img77/9300/diggitatq5.gif" alt="Bookmarking Tools" /></a> <a title="Save to Segnalo" href="http://segnalo.alice.it/post.html.php?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/07/03/neuroscienze-a-torino&#38;title=Neuroscienze a Torino" target="_blank"><img src="http://img239.imageshack.us/img239/5802/segnalott4.gif" alt="Bookmarking Tools" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le offerte ci seducono]]></title>
<link>http://sciencedesk.wordpress.com/2008/06/18/le-offerte-ci-seducono/</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 13:23:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>sciencedesk</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si chiama neuroeconomia la neuroscienza applicata alla ricerca di mercato. Le nostre scelte verso un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si chiama neuroeconomia la neuroscienza applicata alla ricerca di mercato. Le nostre scelte verso un prodotto piuttosto che un altro possono essere calibrate apposta per stimolare la nostra mente. Lo attestano i primi risultati di una ricerca condotta all&#8217;Istituto scientifico Life &#38; Brain di Bonn.</p>
<p>A prestarsi da cavia una giornalista della versione on-line del noto settimanale di Amburgo, Spiegel. Una macchina per la tomografia è stata utilizzata per rivelare le reazioni del cervello in seguito a determinate stimolazioni. L&#8217;esperimento è consistito in tre fasi. Una prima fase in cui alla paziente sono state mostrate immagini con punti rossi allo scopo di indovinarne il numero, ad esempio più o meno di venti. A risposta esatta, la paziente vinceva un premio in soldi virtuali. Nella seconda fase, la paziente è stata posta davanti ad immagini di prodotti, offerte speciali e sconti. Infine, nella terza fase, sono state registrate e analizzate le reazioni della paziente a seguito degli input ricevuti.</p>
<p>Dallo studio è emerso che fattori diversi influenzano le reazioni del consumatore. Tra questi, la quantità di denaro di cui si dispone -più se ne ha, più si è portati a spendere-, le offerte speciali, che sono di stimolo all&#8217;acquisto, i colori che possono determinare condizionamenti e anche bei testimonial di entrambi i sessi. Mediamente, però, soltanto il 10% dei prodotti proposti ha sollecitato il cervello della paziente come potrebbero farlo il gusto della cioccolata o l&#8217;istinto sessuale.</p>
<p>Se la scienza non si tirerà indietro di fronte alla sfida del neuromarketing, le leggi del mercato potrebbero essere rivoluzionate. Sembra, infatti, che lo shopping abbia il potere di disattivare le funzioni razionali.</p>
<p><em>di Nicoletta Guaragnella</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[11/05/2008 - La realtà? Questione di convinzioni]]></title>
<link>http://diariodicrescita.wordpress.com/2008/05/12/11052008-la-realta-questione-di-convinzioni/</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 23:07:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>iomanager</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Quanto costa? Sì, si sente che è buono. E quello? Costa così poco? Faccia assaggiare. Bleah! ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Quanto costa? Sì, si sente che è buono. E quello? Costa così poco? Faccia assaggiare. Bleah! Grazie prendo l&#8217;altro&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft" style="float:left;margin:5px;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:zm_k7rCQk_YI5M:http://img81.imageshack.us" alt="" width="128" height="89" />Dev&#8217;essere andata più o meno così di fronte agli scienziati di Caltech e Standford mentre svolgevano il loro esperimento. Presentavano lo <strong>stesso vino </strong>all&#8217;ignara cavia a cui era stato detto solo il prezzo (falso) delle bottiglie. Con una certa costanza il vino presentato come più caro risultava più gradevole al degustatore.</p>
<p>Successivamente l&#8217;esperimento è stato condotto collegando ai degustatori una di quelle macchine che &#8220;leggono&#8221; l&#8217;attività cerebrale.</p>
<p>Bastava dire che il vino che stavano per assaggiare era quello più costoso che si vedeva un&#8217;attività cerebrale più intensa nell&#8217;area del cervello coinvolta nell&#8217;esperienza del piacere.</p>
<p>Altro scenario, altro esperimento.</p>
<p>Columbia University. Tor Wager, neuroscienziato, sottopone a scariche elettriche(!), alcuni studenti volontari per l&#8217;esperimento. Dopo le prime scariche viene data loro una crema per attenuare il dolore. Gli studenti reagiscono molto meglio alle scariche. Se non che&#8230;.se non che la crema in realtà non aveva alcuna proprietà lenitiva.</p>
<p>E allora? Allora tutto viene spiegato dalle immagini sullo scanner cerebrale collegato agli studenti &#8220;cavie&#8221;. La loro corteccia prefrontale, la zona del cervello associata al pensiero razionale, <strong>alla sola notizia</strong> che sarebbe stata spalmata loro una crema che preveniva il dolore, rispondeva inibendo l&#8217;attività del cervello normalmente eccitata dal dolore. Lo stesso effetto dei farmaci antidolorifici.</p>
<p>Standford. Baba Shiv, neuroscienziato, dà ad alcuni soggetti una bevanda energetica. Un guppo paga la bevanda un certo prezzo. Ad un gruppo viene fornita ad un prezzo scontato. Tutti vengono sottoposti ad alcune prove consistenti nella soluzione di alcuni puzzles. Indovina! Chi aveva pagato il prezzo premio riusciva a risolvere il puzzles più velocemente di coloro che avevano pagato il prezzo scontato anche se le due bevande erano identiche!</p>
<p>Università di Bordeaux. Fedric Brochet, psicologo cognitivista, fa assaggiare a degli esperti una qualità di vino rosso e chiede loro di descriverne le caratteristiche, poi passa ad un vino bianco, poi di nuovo ad un vino &#8220;rosso&#8221;. Tutti e tre i vini sono descritti con termini adeguati alla tipologia di vino. Venivano indicate sfumature gustative e olfattive normalmente associate ai vini rosso e ai vini neri. Ma&#8230;.ma gli esperti non potevano sapere che l&#8217;ultimo vino rosso che avevano assaggiato era in realtà un vino bianco &#8220;colorato&#8221;!.</p>
<p>Tutto questo dimostra, su basi scientifiche, come le nostre credenze, le nostre convinzioni, le nostre aspettative influenzano la nostra percezione della realtà. Le immagini dell&#8217;attività cerebrale conferma che ciò che ci si aspetta influenza l&#8217;intensità delle nostre sensazioni.</p>
<p>Tutto ciò ha forti ripercussioni a livello di marketing. Possiamo alterare la percezione dei prodotti rendendoli più attraenti, più sicuri, più &#8220;buoni&#8221;, semplicemente aumentando le aspettative in tal senso. Uno dei mezzi per farlo è aumentarne i prezzi, l&#8217;altro è creare, con una efficace attività di marketing, aspettative elevate rispetto alla capacità del prodotto di soddisfare i bisogni dei clienti.</p>
<p>Succede tutti i giorni. Auto identiche marcate in modo diverso sono percepite come più sicure, affidabili d&#8217;elite, per l&#8217;effetto alone delle delle caratteristiche emozionali associate al marchio. Un esempio? Skoda e Wolkswagen, Toyota e Geo.</p>
<p>Ma che dire dell&#8217;abbigliamento, tutto prodotto nell&#8217;est sempre più estremo e prezzato (e di conseguenza apprezzato) in modo diversissimo, dai pochi euro sul banco del cinesino al mercato, alle centinaia di euro nella boutique di lusso.</p>
<p>Nell&#8217;ambito dello sviluppo personale come possiamo sfruttare questa caratteristica del cervello di rendere ogni esperienza il risultato finale di un processo di elaborazione e interpretazione? Come possiamo sfruttare il fatto che se crediamo che qualcosa soddisfi i nostri bisogni interpretiamo i nostri sensi  coerentemente con la nostra convinzione? E che pericoli nascondono queste profezie che si avverano da sé?</p>
<p>Se hai aspettative positive proverai sensazioni più piacevoli, darai più valore alle esperienze che vivi. Aspettative negative producono sensazioni meno piacevoli o spiacevoli e ti porteranno a dare meno valore alle esperienze che vivi. </p>
<p>Non è tanto importante quello che ci accade, ma come interpretiamo ciò che ci accade. Una stessa realtà può essere vissuta e percepita in modo migliore o peggiore in base alle convinzioni personali.</p>
<p>Cambia le tue convinzioni e cambierai la tua realtà.</p>
<p>Per cambiare convinzioni, cambia la direzione della tua attenzione. Concentrato sul lato positivo delle cose. Trova tutti i riferimenti che rafforzano la realtà che desideri e la tua percezione della realtà muterà in quella direzione. Profetizza la realizzazione dei tuoi sogni e diverrai automaticamente più sensibile a tutto ciò che può aiutarti a realizzarli. </p>
<p>Nessun &#8220;segreto&#8221;, niente di particolarmente &#8220;magico&#8221; o &#8221;esoterico&#8221;, tutto spiegato da soldida neuroscienza!</p>
<p><a href="http://diariodicrescita.wordpress.com/2008/05/12/11052008-la-realta-questione-di-convinzioni/#respond"> E tu come la pensi? Inserisci il tuo commento</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un colpo (magnetico) ci addormenterà]]></title>
<link>http://curiositybox.wordpress.com/2008/02/11/un-colpo-magnetico-ci-addormentera/</link>
<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 14:53:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
<guid>http://curiositybox.wordpress.com/2008/02/11/un-colpo-magnetico-ci-addormentera/</guid>
<description><![CDATA[di Roberto Venturini (copyright) fonte: Apogeonline Un ricercatore italiano all’avanguardia nell’esp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="autore">di Roberto Venturini (copyright) fonte: Apogeonline</p>
<p class="sottotitolo">Un ricercatore italiano all’avanguardia nell’esplorazione della Stimolazione Magnetica Transcraniale scopre che un forte campo magnetico pare in grado di approfondire il sonno</p>
<p class="sottotitolo">&#160;</p>
<p>Moltissime sono le persone che soffrono di disturbi del sonno, creando un florido mercato per prodotti e servizi destinati ad alleviare il problema. Se è notevole il numero delle persone che ricorrono a terapie d’urto basate sui farmaci, è in aumento il mercato per terapie più morbide, come le tecniche di rilassamento, yoga, meditazione e così via. All&#8217;orizzonte sta però profilandosi una nuova possibilità, basata sull&#8217;applicazione mirata di campi magnetici.</p>
<p>Da molti anni si sa che il nostro cervello funziona grazie a impulsi elettrici. E qualunque studente del liceo sa che dove passa una corrente elettrica c&#8217;è un campo magnetico. Esperimenti volti a usare elettricità e magnetismo per influenzare le funzioni vitali ne sono stati condotti a bizzeffe, a partire dalle famose cosce di rana del Galvani &#8211; datate 1771, in una gamma variante dal ridicolo alla truffa.</p>
<p>Negli ultimissimi anni, però, la ricerca ha acquisito connotati sempre più seri, e ha portato a scoperte e risultati interessanti. In effetti, la disciplina della Stimolazione Magnetica Transcraniale (TMS) appare essere uno dei campi più affascinanti delle neuroscienze. Grazie a apparati in grado di generare campi magnetici 40.000 volte più forti del campo magnetico terrestre e focalizzati in modo molto preciso, i ricercatori sono oggi in grado di influire su specifiche zone del cervello.<br />
 </p>
<p class="titoletto"><b>Un cervello in fuga, ma bello sveglio</b></p>
<p>Tra i cervelli che non dormono anche se in fuga dall’Italia, il professor Giulio Tonoli del Center for Sleep and Consciousness presso l’Università Wisconsin-Madison insieme al collega Marcello Massimini ha affrontato un arduo compito: capire perchè, concretamente, il sonno ci è necessario. Nel corso delle sue ricerche, ha trovato un modo di sfruttare la TMS per stimolare le onde cerebrali del sonno profondo. Un solo colpo di campo magnetico (ma nel punto giusto) ed ecco apparire le onde che il nostro cervello produce quando è profondamente addormentato in un sonno ristoratore.</p>
<p>Al momento il meccanismo è stato provato su volontari già addormentati: il TMS però rende più profondo il sonno, arricchendolo di onde lente, secondo quanto dichiaratomi da Tonoli. L’applicazione pratica del meccanismo sembra dunque essere ancora abbastanza lontana e rimane tutto da dimostrare che un eventuale sonno magnetico artificiale possa essere rigenerante come un sonno naturale (ovvio, quando c’è).</p>
<p>Fortunatamente per tutti gli insonni, la ricerca attualmente in corso all’università appare essere rigorosa e seria, ben lontana da tutta quella serie di tentativi di generare un sonno artificiale tecnologico che stati compiuti in passato – culminando nella famosissima bufala del “Sonno Russo” degli anni 60. Un misterioso apparato (apparentemente frutto della ricerca aerospaziale sovietica) dotato di elettrodi da applicare alle palpebre e all’orecchio e che alla pressione di un bottone avrebbe dovuto mandarci nel mondo dei sogni, in uno stupore elettrico di un’ora che valeva come un’intera notte di sonno.</p>
<p>Di certo non sarebbe male avere a disposizione un apparecchietto più compatto di quei mostri utilizzati oggi per il TMS. Uno scatolotto che con due elettrodi e un bottone potesse mandarci nel mondo dei sogni. Sarebbe un successo istantaneo non solo per gli insonni, ma per i viaggiatori aerei transatlantici, pendolari ferroviari e per tutti coloro che per amore di un partner melomane si fanno trascinare all’integrale dell’Anello dei Nibelunghi. Ci sarebbe da fare un sacco di soldi.</p>
<p>Bello ma probabilmente impossibile: per creare un campo magnetico tanto potente da passare il nostro cranio e mesmerizzare i nostri neuroni, ci vuole una fonte d’energia ben più potente di un paio di pile alcaline.<br />
 </p>
<p class="titoletto"><b>Una sana alternativa: i rimedi naturali</b></p>
<p>In attesa dell’arrivo dell’apparecchietto, non resta che cercare altri sistemi, se soffriamo d’insonnia. Inutile, ve lo dico subito, provare a magnetizzarsi con calamita in testa per cercare il sonno. Piuttosto, se credete nei cristalli, tentate con una ematite o una sodalite.</p>
<p>Io raccomando personalmente il più tradizionale dei sonniferi: cenare leggero e sostituire la sessione serale di televisione (o di Internet) con 2 ore di sesso appassionato. Il quale avrà come effetto collaterale non solo di farvi dormire profondo ma di farvi bruciare (se vi ci mettete d’impegno) qualche migliaio di calorie. Il che vi farà diventare più snelli e tonici, quindi più attraenti. E quindi più appetibili come oggetti sessuali. E vi trascinerà in un vortice che vi renderà dipendenti dal sesso e vi condurrà alla perdizione.</p>
<p>Oh, beh, di qualcosa si deve pur morire, no? E allora meglio di sesso che di insonnia…</p>
<div class="artAutFondo">
<hr />Roberto Venturini è Digital Strategic Planner di ARC (gruppo Leo Burnett), giornalista e blogger. Tra i pionieri dell&#8217;Internet Marketing Italiano, padre di due figli, un <a target="_blank" href="http://robertoventurini.blogspot.com/" class="link-esterno">blog</a> e cinque gatti.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il colore comunica….]]></title>
<link>http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/04/il-colore-comunica%e2%80%a6/</link>
<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 15:00:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>emotionalassets</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di Gianandrea Abbate Lunghi e approfonditi studi sono stati condotti sul significato psicologico dei]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://emotionalassets.wordpress.com/files/2008/02/colori.jpg" title="colori.jpg"><img src="http://emotionalassets.wordpress.com/files/2008/02/colori.jpg" alt="colori.jpg" align="right" height="210" width="353" /></a>Di Gianandrea Abbate</p>
<p>Lunghi e approfonditi studi sono stati condotti sul significato psicologico dei colori. Qui di seguito un’ipersemplificazione molto sintetica partendo dagli studi di Luscher:</p>
<p>-Il Blu rappresenta l’immobilità. La visione di questo colore porta un effetto rallentante nel Sistema Nervoso Centrale: diminuiscono il ritmo respiratorio, il ritmo cardiaco e il valore di pressione arteriosa. Se il Blu viene proposto con un tasso di scuro/nero troppo elevato, rischia in “overdose” di diventare disforizzante, rappresentando la “fine” e l’estinzione”.</p>
<p>-Il Verde rappresenta, come mix tra radiazione blu e giallo, il rilassamento, la sicurezza, la moralità ma anche la costanza. Questo colore tende ad essere espressione dell’Io Interiore piuttosto che dell’Io Estroflesso, rappresentato dall’eccitazione del Rosso, che significa “appetito” in tutti i sensi e desiderio.</p>
<p>-Il Rosso è pulsione, competizione, vittoria e sesso maschile.</p>
<p>-Il Giallo, percepito come vivo ma più leggero del Rosso, rappresenta anch’esso un fattore eccitante del Sistema Nervoso Centrale, producendo un incremento del ritmo respiratorio, delle pulsazioni cardiache e della pressione arteriosa, ma con effetti meno intensi e più discontinui del Rosso.<br />
Il Giallo tende ad essere correlato alla gioia, all’allegria, all’ottimismo ed alla vita.</p>
<p>Questi sono solo alcuni dei colori primari che, “mixati”, danno origine ad un numero elevatissimo di altri colori come ad esempio il troppo ovvio Rosa (Rosso + Bianco) che esprime quindi la Passione (Rosso) Spirituale (Bianco) o il Viola, composto dall’aggressivo Rosso e dal negativo Blu scuro/Nero, che tende invece a trasmettere il feeling di una “Energia Maligna” e negativa nell’immaginario collettivo degli Italiani.<br />
Il Software Psicolinguistico permette un’analisi dissociata di questo sistema complesso della percezione, aiutando le Aziende a verificare e raggiungere &#8211; per il Concetto voluto &#8211; il paradigma ottimale, cioè il “bisogno specifico di Comunicazione” del Consumatore per quel determinato e specifico Concept.</p>
<p><a href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/il-colore-comunica%e2%80%a6" target="_blank" title="Stumble Upon This Post"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1370/733440891_50ed247070_m.jpg" /></a> <a href="http://www.digg.com/submit?phase=2&#38;url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/il-colore-comunica%e2%80%a6&#38;title=Il%20colore%20comunica%E2%80%A6." target="_blank" title="Submit Post to Digg"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1221/733437537_ebf30b1720_m.jpg" /></a> <a href="http://del.icio.us/post?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/il-colore-comunica%e2%80%a6&#38;title=Il%20colore%20comunica%E2%80%A6." target="_blank" title="Save to Del.icio.us"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1246/733437281_0e295fe3bf_m.jpg" /></a> <a href="http://technorati.com/faves?add=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/il-colore-comunica%e2%80%a6" target="_blank" title="Save to Technorati"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1128/733441131_4254d74789_m.jpg" /></a> <a href="http://www.diggita.it/submit.php?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/il-colore-comunica%e2%80%a6&#38;title=Il%20colore%20comunica%E2%80%A6." target="_blank" title="Save to diggita"><img src="http://img77.imageshack.us/img77/9300/diggitatq5.gif" /></a> <a href="http://segnalo.alice.it/post.html.php?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/il-colore-comunica%e2%80%a6&#38;title=Il%20colore%20comunica%E2%80%A6." target="_blank" title="Save to Segnalo"><img src="http://img239.imageshack.us/img239/5802/segnalott4.gif" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Auguri psicolinguistici!]]></title>
<link>http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/03/augurare-con-efficacia-un-buon-2008/</link>
<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 11:40:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>emotionalassets</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- SlideShare error: doc is missing or has illegal characters /[^-_a-zA-Z0-9]/ --></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/augurare-con-efficacia-un-buon-2008" title="Stumble Upon This Post"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1370/733440891_50ed247070_m.jpg" /></a> <a target="_blank" href="http://www.digg.com/submit?phase=2&#38;url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/augurare-con-efficacia-un-buon-2008&#38;title=Auguri%20psicolinguistici%21" title="Submit Post to Digg"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1221/733437537_ebf30b1720_m.jpg" /></a> <a target="_blank" href="http://del.icio.us/post?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/augurare-con-efficacia-un-buon-2008&#38;title=Auguri%20psicolinguistici%21" title="Save to Del.icio.us"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1246/733437281_0e295fe3bf_m.jpg" /></a> <a target="_blank" href="http://technorati.com/faves?add=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/augurare-con-efficacia-un-buon-2008" title="Save to Technorati"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1128/733441131_4254d74789_m.jpg" /></a> <a target="_blank" href="http://www.diggita.it/submit.php?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/augurare-con-efficacia-un-buon-2008&#38;title=Auguri%20psicolinguistici%21" title="Save to diggita"><img src="http://img77.imageshack.us/img77/9300/diggitatq5.gif" /></a> <a target="_blank" href="http://segnalo.alice.it/post.html.php?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/augurare-con-efficacia-un-buon-2008&#38;title=Auguri%20psicolinguistici%21" title="Save to Segnalo"><img src="http://img239.imageshack.us/img239/5802/segnalott4.gif" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Immagini cerebrali]]></title>
<link>http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/03/l%e2%80%99italia-trionfa-nella-lettura-della-mente/</link>
<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 10:30:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>emotionalassets</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di Ylenia Battistello.  Voglio iniziare l&#8217;anno ricordando un importante passo fatto dalla comu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"></font></p>
<p><font face="Times New Roman"><span style="font-family:Arial;">Di Ylenia Battistello.</span><span style="font-family:Arial;"> </span></font></p>
<p><font face="Times New Roman"><span style="font-family:Arial;"></span><span style="font-family:Arial;">Voglio iniziare l&#8217;anno ricordando un importante passo fatto dalla comunità scientifica italiana nel dicembre 2006, sperando che sia di buon auspicio&#8230;</span><span style="font-family:Arial;">In quel mese tre ricercatori di un piccolo istituto di informatica di Trento hanno vinto il primo trofeo mondiale sull’interpretazione delle immagini cerebrali, ideato da Walter Schneider, docente di psicologia dell’Università di Pittsburgh. Per questa gara, intitolata ‘Vedi quello che vedo io?’, ben 273 gruppi di ricerca di 31 Paesi hanno analizzato le registrazioni dell’attività cerebrale di 3 volontari durante l’osservazione di una serie televisiva. Ai ricercatori sono stati consegnati 2 set di dati con le attività cerebrali e i filmati televisivi che le avevano generate e un terzo set con le sole immagini mentali. Obiettivo della gara era indovinare le scene contenute nel terzo filmato. La media di comprensione è stata dell’82% e nel 52% dei casi si è riuscito persino a individuare l’attore in scena. </span></font><font face="Times New Roman"></font><font face="Times New Roman"></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><a target="_blank" href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/l%e2%80%99italia-trionfa-nella-lettura-della-mente" title="Stumble Upon This Post"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1370/733440891_50ed247070_m.jpg" /></a> <a target="_blank" href="http://www.digg.com/submit?phase=2&#38;url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/l%e2%80%99italia-trionfa-nella-lettura-della-mente&#38;title=Immagini%20cerebrali" title="Submit Post to Digg"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1221/733437537_ebf30b1720_m.jpg" /></a> <a target="_blank" href="http://del.icio.us/post?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/l%e2%80%99italia-trionfa-nella-lettura-della-mente&#38;title=Immagini%20cerebrali" title="Save to Del.icio.us"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1246/733437281_0e295fe3bf_m.jpg" /></a> <a target="_blank" href="http://technorati.com/faves?add=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/l%e2%80%99italia-trionfa-nella-lettura-della-mente" title="Save to Technorati"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1128/733441131_4254d74789_m.jpg" /></a> <a target="_blank" href="http://www.diggita.it/submit.php?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/l%e2%80%99italia-trionfa-nella-lettura-della-mente&#38;title=Immagini%20cerebrali" title="Save to diggita"><img src="http://img77.imageshack.us/img77/9300/diggitatq5.gif" /></a> <a target="_blank" href="http://segnalo.alice.it/post.html.php?url=http://emotionalassets.wordpress.com/2008/01/15/l%e2%80%99italia-trionfa-nella-lettura-della-mente&#38;title=Immagini%20cerebrali" title="Save to Segnalo"><img src="http://img239.imageshack.us/img239/5802/segnalott4.gif" /></a></p>
<p></font></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[autismo: programma convegno a bolzano]]></title>
<link>http://officinadelpensiero.wordpress.com/2007/11/11/autismo-programma-convegno-a-bolzano/</link>
<pubDate>Sun, 11 Nov 2007 14:30:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>doctorfranz</dc:creator>
<guid>http://officinadelpensiero.wordpress.com/2007/11/11/autismo-programma-convegno-a-bolzano/</guid>
<description><![CDATA[in seguito al vostro interesse, mettiamo a disposizone il programma del convegno sull&#8217;autismo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>in seguito al vostro interesse,<br />
mettiamo a disposizone il programma del convegno sull&#8217;autismo che si terrà a bolzano il 30 novembre 2007, presso l&#8217; Istituto professionale &#8220;Robert Gasteiner&#8221; in Via Roen 12.</p>
<p style="text-indent:-72pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoBodyTextIndent"><font face="Times New Roman">8.30 – 9.30 <strong>Saluti</strong>.</font></p>
<p style="text-indent:-1.2pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoBodyTextIndent"><font face="Times New Roman">Presidente Comunità Comprensoriale Oltradige-Bassa Atesina Oswald Schiefer. Assessore Alle Politiche Sociali Dott. Richard Theiner.</font></p>
<p style="text-indent:-1.2pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoBodyTextIndent">&#160;</p>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 54pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">9.30 – 9.45 <strong>Lavoro sociale, psicoterapia e neuroscienza : quale collaborazione?</strong></font></p>
<p style="margin:0 0 0 72pt;" class="MsoBodyTextIndent2"><font face="Times New Roman">Dott.ssa Liliana Di Fede. Direttrice Servizi Sociali Comunità Comprensoriale</font></p>
<p style="margin:0 0 0 72pt;" class="MsoBodyTextIndent2"><font face="Times New Roman">Oltradige-Bassa Atesina</font></p>
<p style="margin:0 0 0 72pt;" class="MsoBodyTextIndent2">&#160;</p>
<p><font face="Times New Roman">9.45 – 10-25 <strong>Riflessioni sull’evoluzione del concetto di autismo nella storia e nella neuropsichiatria infantile.<br />
</strong></font><font face="Times New Roman"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';">Dott.ssa Angelica Rossi. Psicologa psicoterapeuta. Carpi.</span> </font><font face="Times New Roman"></p>
<p style="text-indent:-1.2pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoBodyTextIndent3">&#160;</p>
<p></font></p>
<p style="text-indent:-72pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoBodyTextIndent3"><font face="Times New Roman">10.25 – 11.20 <strong>Le basi biologiche delle interazioni sociali e dell’empatia, con particolare riferimento al sistema dei neuroni specchio.</strong> </font></p>
<p style="text-indent:0;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoBodyTextIndent3"><font face="Times New Roman">Prof. Giovanni Buccino. Docente di neuro fisiologia. Ricercatore presso il dipartimento di neuroscienze. Università di Parma.</font></p>
<blockquote>
<h1><em><font size="3" face="Times New Roman">Pausa</font></em></h1>
</blockquote>
<p style="text-indent:-72pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">11.35 – 12.30 <strong>I significati del silenzio. Un metodo per accedere al mondo del soggetto autistico e della sua famiglia.</strong></font></p>
<p style="text-indent:-1.2pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Dott.ssa Miriam Gandolfi Martinelli. Psicologa psicoterapeuta. Bolzano.</font></p>
<p style="text-indent:-1.2pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoNormal">&#160;</p>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 54pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">12.30 – 13.00 <strong>discussione</strong></font></p>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span>                  </span>Moderatore : Dott. Reinhard Guntsch, responsabile servizio sviluppo personale. Ripartizione politiche e sociali. Provincia Autonoma di Bolzano.</font></p>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoNormal">&#160;</p>
<p style="text-indent:-18.6pt;margin:0 0 0 54pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><strong><em>Pausa pranzo</em></strong>.</font></p>
<p style="text-indent:-18.6pt;margin:0 0 0 54pt;" class="MsoNormal">&#160;</p>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 54pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">14.20 – 15.25 <strong>Dal sapere al saper fare: esperienze di applicazione sul campo</strong>.</font></p>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span>                  </span>Johanna Marsoner, responsabile di Struttura. Comunità Comprensoriale Oltradige-Bassa Atesina</font></p>
<p style="text-indent:-72pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span>                        </span>Rosalba Dal Ceggio. Responsabile di Struttura Comunità Comprensoriale Valle Punteria.</font></p>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span>                  </span>Daniela Sacco. Insegnante elementare. Istituto comprensivo Galileo Galilei. Merano.</font></p>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoNormal">&#160;</p>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 54pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">15.20 – 16.20 <strong>Lavoro in gruppi di approfondimento.</strong></font></p>
<blockquote>
<h2><em><font size="3" face="Times New Roman">Pausa</font></em></h2>
</blockquote>
<p style="text-indent:-72pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">16.30 – 18.00 <strong>Discussione plenaria.</strong> </font></p>
<p style="margin:0 0 0 72pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Moderatore scientifico : Dott. Claudio Angelo. Psichiatra. Bolzano.</font></p>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span>                  </span>Somministrazione questionario ECM.</font></p>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoNormal">&#160;</p>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 72pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">18.00<span style="font:7pt 'Times New Roman';">                   </span><strong>Chiusura della giornata di studio</strong>.</font></p>
<p style="text-indent:0;margin:0 0 0 70.8pt;" class="MsoBodyTextIndent"><font face="Times New Roman"><span> </span>Dottoressa Liliana Di Fede.</font></p>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 54pt;" class="MsoNormal">&#160;</p>
<blockquote>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 54pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><strong>Lingue</strong>: Italiano e Tedesco : traduzione simultanea</font></p>
</blockquote>
<h2><em><font size="3" face="Times New Roman">Crediti ECM :<span>  </span>7</font></em></h2>
<blockquote>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 54pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><strong>Segreteria Organizzativa</strong> : Centro Sociale Cortaccia. Tel : 0471 880315 gax 0471 880518 email: </font><a href="mailto:centro.sociale.cortaccia@bzgue.org"><font face="Times New Roman">centro.sociale.cortaccia@bzgue.org</font></a></p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 54pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><strong>Segreteria scientifica</strong> : Dott.ssa Miriam Gandolfi Martinelli<br />
</font><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';">Email: <font color="#0000ff"><a href="mailto:officinadelpensiero@yahoo.it">officinadelpensiero@yahoo.it</a></font></span></p>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 54pt;" class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"></span></p>
<p style="text-indent:-54pt;margin:0 0 0 54pt;" class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"></span><a href="http://officinadelpensiero.wordpress.com/files/2007/11/ptogramam-ita.jpg" title="ptogramam-ita.jpg"></a></p>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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