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	<title>news-notizie &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/news-notizie/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "news-notizie"</description>
	<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 12:25:35 +0000</pubDate>

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<item>
<title><![CDATA[Montezemolo insabbia la Ferrari. Riusciranno a vincere il mondiale?]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2009/11/16/montezemolo-insabbia-la-ferrari-riusciranno-a-vincere-il-mondiale/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 09:47:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Riusciranno a vincere le sfide della crisi economica? Con un manager così, cosa ci possiamo aspettar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Riusciranno a vincere le sfide della crisi economica?</p>
<p>Con un manager così, cosa ci possiamo aspettare di più?</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/PZn-3g9o4WY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/PZn-3g9o4WY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>fonte video: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=PZn-3g9o4WY" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=PZn-3g9o4WY</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Luca Cordero di Montezemolo</strong> : &#8220;<em><span style="color:#ff0000;"><strong>Quest&#8217;anno vogliamo vincere</strong></span></em>&#8220;. Pronuncia queste parole a Valencia, in Spagna, sul circuito Ricardo Tormo, in occasione del Ferrari Challenge. Montezemolo alla guida e con i due piloti che sfilano davanti al pubblico,  per il giro di pista con saluto degli spalti. Lo show invece inizia quando Montezemolo gira ed entra nella fascia di sabbia intorno alla curva : tutti sopra spavaldi e con il tetto scoperto, con la Ferrari che resta insabbiata a bordo pista, sotto gli spalti.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma un manager di Formula Uno non dovrebbe saperlo che la fascia di sabbia è appositamente pensata per far insabbiare l&#8217;auto per sicurezza nelle corse?</p>
<p style="text-align:justify;">Solite cose viste in Italia, non si è manager per meriti, ma si è &#8220;Manager D.G.&#8221;, &#8220;Dei Gratia&#8221;, cioè per Grazia Divina&#8230;&#8230;.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1514" title="reuters172256471511165820_big" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2009/11/reuters172256471511165820_big.jpg?w=300" alt="reuters172256471511165820_big" width="300" height="208" /></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1515" title="reuters172259671511165816_big" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2009/11/reuters172259671511165816_big.jpg?w=300" alt="reuters172259671511165816_big" width="300" height="184" /></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1516" title="ap172258671511165813_big" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2009/11/ap172258671511165813_big.jpg?w=300" alt="ap172258671511165813_big" width="300" height="190" /></p>
<p>fonte: http://www.repubblica.it/2007/03/gallerie/formulauno/ferrari-sabbia/3.html</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sequestrato risciò a pedali in centro a Firenze]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2009/11/11/sequestrato-riscio-a-pedali-in-centro-a-firenze/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 11:02:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2009/11/11/sequestrato-riscio-a-pedali-in-centro-a-firenze/</guid>
<description><![CDATA[Sabato 7 novembre alle ore 22:30 circa in piazza Santa Maria Novella, si è verificato un nuovo episo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="size-full wp-image-1535 alignleft" title="600 Festa Creatività 2007 072" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2009/11/600-festa-creativita-2007-072.jpg" alt="600 Festa Creatività 2007 072" width="300" height="225" />Sabato 7 novembre alle ore 22:30 circa in piazza Santa Maria<br />
Novella, si è verificato un nuovo episodio di intolleranza da parte di alcuni tassisti fiorentini nei confronti della attività di promozione della mobilità sostenibile svolta da alcuni giovani fiorentini. Un conduttore di risciò è stato fermato e trattenuto &#8211; di fatto “sequestrato” in strada &#8211; per circa un&#8217;ora da non meno di sei tassisti fino a che non è intervenuta una pattuglia dei Vigili Urbani – sezione polizia amministrativa &#8211; che arrivata sul posto chiamata dai tassisti stessi, ha successivamente contestato al pedalatore volontario di svolgere l&#8217;attività di &#8220;tassista abusivo&#8221; elevandogli una ingente sanzione amministrativa oltre la sanzione accessoria del sequestro del veicolo finalizzata alla successiva confisca! A nulla è servita la dichiarazione del pedalatore di aver noleggiato regolarmente il risciò che conduceva e di promuovere la mobilità a zero emissioni come volontario non chiedendo niente a coloro che salivano sul proprio risciò, salvo accettare eventuali mance solo se liberamente offerte.</p>
<p>Sì, proprio così a Firenze dove la nuova amministrazione ha fra i suoi obiettivi una maggiore vivibilità del centro storico e un forte impegno per una città sempre più ciclabile, dove si è chiusa al traffico dei veicoli a motore una larga area del centro storico con la recente pedonalizzazione di piazza Duomo… proprio qui a Firenze viene sequestrato un velocipede a tre ruote un cosiddetto risciò a pedali! Un mezzo che non inquina, non fa rumore.</p>
<p>Mentre a Roma in Parlamento la Camera dei deputati ha già varato una modifica al codice della strada per permettere lo svolgimento di servizi di N.C.C. con velocipedi, mentre sempre a Roma in comune si autorizza una locale cooperativa sociale a svolgere per 3 mesi rinnovabili un progetto pilota con i risciò a pedali, mentre in moltissime città europee ed estere (Berlino, Monaco, Barcellona, Parigi, Londra, New York, ecc…) la mobilità di persone e cose con velocipedi è considerata una preziosa risorsa per i centri storici congestionati e ormai sommersi dallo smog e dalle polveri inquinanti…qui a Firenze, nonostante qualcuno a sue spese tenti in modo semplice e trasparente di proporre i risciò a pedali, viene punito ripetutamente dalla Polizia Municipale.</p>
<p>I soggetti che promuovono l’uso dei risciò a Firenze non vogliono né svolgere una attività illegale né tantomeno porsi in alternativa agli indispensabili servizi di trasporto pubblico che ci sono ma vogliono offrire una opportunità nuova alla città, un modo diverso per muoversi in libertà all’interno del centro storico senza inquinare e senza far rumore, un modo nuovo ed efficace per abbattere le emissioni inquinanti e sperare in un mondo migliore.</p>
<p>fonte:http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2009/11/sequestrato-riscio-pedali-in-centro.html</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caso Stefano Cucchi e pubblicazione delle foto su web.]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2009/11/06/caso-stefano-cucchi-e-pubblicazione-delle-foto-su-web/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:57:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2009/11/06/caso-stefano-cucchi-e-pubblicazione-delle-foto-su-web/</guid>
<description><![CDATA[Rispondo all&#8217;articolo di Piero Sorrentino &#8221;Quanto costano quelle fotografie di Stefano C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Rispondo all&#8217;articolo di Piero Sorrentino &#8221;<a href="http://www.agoravox.it/Quanto-costano-quelle-fotografie.html#forum17302" target="_blank">Quanto costano quelle fotografie di Stefano Cucchi</a>&#8220;.</p>
<p><em>Guarda caso oggi su Repubblica pubblicano le <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/49132girata.asp" target="_blank">foto segnaletiche</a></em><em> che dimostrano che Cucchi è arrivato in carcere già torturato ( sì questo è il termine giusto).<br />
Perchè non le hanno fatte vedere prima? O meglio, perchè nessuno ne ha parlato prima per levare ogni dubbio?<br />
Perchè in questo paese siamo omertosi, mafiosi dentro l’anima, e ogni pezzo di questo paese familista, risponde non ai valori ed all’etica democratica costituzionale, ma bensì a quello del suo protettore.</em></p>
<p><em>Sono servite le segnalazioni del <a href="http://www.beppegrillo.it/2009/10/stefano_cucchi.html" target="_blank">blog di Beppe Grillo</a></em><em>, e le foto della famiglia per avere risposta a diritti che in tanti hanno calpestato, carabinieri, dottori, carcerieri, magistrati e dipendenti del tribunale e quanti altri.</em></p>
<p><em>Quanti hanno seguito le ultime ore di Stefano Cucchi, hanno visto le condizioni in cui era stato rovinato il ragazzo, perchè non denunciarlo? Perchè non denunciarlo almeno dopo l’accaduto?</em></p>
<p><em>Allora ben venga la rete e le foto sulla rete, che possano scardinare questo sistema vecchio e incancrenito.</em></p>
<p><em>La rete porterà la rivoluzione e farà scomparire questo sistema che sta morendo.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>&#160;</p>
<p><em>Andrea Tj</em></p>
<p>&#160;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/aBOQTwDTmL0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/aBOQTwDTmL0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><em><br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Firenze, sotterrare costa meno che confluire in discarica.]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2009/09/07/firenze-sotterrare-costa-meno-che-confluire-in-discarica/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 14:44:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2009/09/07/firenze-sotterrare-costa-meno-che-confluire-in-discarica/</guid>
<description><![CDATA[Tornando in ufficio dopo un appuntamento di lavoro, nel primo pomeriggio, arrivo sul Lungarno Cellin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Tornando in ufficio dopo un appuntamento di lavoro, nel primo pomeriggio, arrivo sul<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;source=s_q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=multietnico,+lungarno+pecori+giraldi,+firenze&#38;sll=43.54853,11.50023&#38;sspn=0.635032,1.454315&#38;ie=UTF8&#38;ll=43.765399,11.269494&#38;spn=0.002472,0.005681&#38;t=h&#38;z=18" target="_blank"> Lungarno Cellini, verso S.Niccolò</a>, e il sguardo è attratto come sempre negli ultimi due mesi dal cantiere sull&#8217;Arno, per la bonifica della sponda dell&#8217;Arno. Amaramente ogni giorno lo guardo, perchè con la scusa della bonifica, il nostro amato Comune di Firenze, ha tagliato almeno una decina di bellissima alberi decennali, oltre che aver fatto chiudere due locali serali che erano molto in voga e compatibili dato che non disturbavano abitazioni e il quartiere.</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi però con la coda dell&#8217;occhio noto che le ruspe stavano scavando una buca in prossimità della pescaia di S.Niccolò, in riva d&#8217;Arno, e non mi sembrava una cosa normale. Mi domandavo cosa altro avrebbero fatto in quella isola felice. Magari ci verrà realizzata una seconda spiaggia attezzata con bagnini e ombrell0ni, come l&#8217;altra?</p>
<p style="text-align:justify;">Invece capisco che c&#8217;è qualcos&#8217;altro. Una ruspa scava la buca, l&#8217;altra fa su e giù con una parte del cantiere più a monte. Ma non vedo nessun camion ad attendere nessun materiale, quindi perchè scavare terra?</p>
<p style="text-align:justify;">Allora guardo meglio, osservo con più precisione e capisco cosa sta succedendo.</p>
<p style="text-align:justify;">La ruspa che scava, prepara una fossa e sposta la terra buona nelle adiacenze della buca, preprandosela; l&#8217;altra ruspa prende i resti della demolizione degli storici locali &#8220;Lidò&#8221; e &#8220;Teatro sull&#8217;Acqua&#8221;, portandoli alla buca. Lì li gettava dentro e prontamente l&#8217;altra li copriva con uno strato di terra buona, alzando un polverone infernale.</p>
<p style="text-align:justify;">Sono andati avanti così per un paio d&#8217;ore, io li ho pure fotografati, e c&#8217;erano turisti a frotte e qualche fiorentino che guardava.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Anche adesso che scrivo lo stanno facendo.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Ma materiale come canalizzazioni di plastica, cavi di impianti di corrente, cemento e materiali edilizi di demolizione, per legge, non devono essere conferiti in discarica?</p>
<p style="text-align:justify;">E perchè una ditta che si dice cooperativa agricola &#8220;Terra, Uomo, Ambiente&#8221;, che ha preso il cantiere in appalto dalla provincia, non rispetta le regole?</p>
<p style="text-align:justify;">Siamo sicuri che sia tutto regolare?</p>
<p style="text-align:justify;">Adesso che ho finito di scrivere segnalerò alle autorità la cosa.</p>
<p style="text-align:justify;">Saluti a tutti.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Tj</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/andreatj/" target="_blank">Le foto le sto postando su Flickr, clicca qui.</a></strong></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>Dov&#8217;è che succede il misfatto?</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;#38;amp;source=s_q&amp;#38;amp;hl=it&amp;#38;amp;geocode=&amp;#38;amp;q=multietnico, lungarno pecori giraldi, firenze&amp;#38;amp;sll=43.54853,11.50023&amp;#38;amp;sspn=0.635032,1.454315&amp;#38;amp;ie=UTF8&amp;#38;amp;ll=43.766027,11.270121&amp;#38;amp;spn=0.006295,0.029083&amp;#38;amp;t=h&amp;#38;amp;output=embed&amp;#38;w=425&amp;#38;h=350"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;#38;amp;source=s_q&amp;#38;amp;hl=it&amp;#38;amp;geocode=&amp;#38;amp;q=multietnico, lungarno pecori giraldi, firenze&amp;#38;amp;sll=43.54853,11.50023&amp;#38;amp;sspn=0.635032,1.454315&amp;#38;amp;ie=UTF8&amp;#38;amp;ll=43.766027,11.270121&amp;#38;amp;spn=0.006295,0.029083&amp;#38;amp;t=h&amp;#38;amp;source=embed&amp;#38;w=425&amp;#38;h=350" style="color:#0000FF;text-align:left">View Larger Map</a></small></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intercettazioni: Berlusconi, D'Addario e Tarantini...(NO COMMENT)]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2009/07/22/intercettazioni-berlusconi-daddario-e-tarantini-no-comment/</link>
<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 06:03:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2009/07/22/intercettazioni-berlusconi-daddario-e-tarantini-no-comment/</guid>
<description><![CDATA[fonte:Espresso Berlusconi si presenta alle ragazze. Tra battute e risate, inizia la festa VOCE MASCH]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h5><em><strong><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-e-patrizia-tutte-le-intercettazioni/2104809//0" target="_blank">fonte:Espresso</a></strong></em></h5>
<p style="margin:0 0 15px;padding:0;"><em><strong><strong><em>Berlusconi si presenta alle ragazze. Tra battute e risate, inizia la festa</em></strong></strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong><strong>VOCE MASCHILE:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Clarissa&#8230;</span><br />
<strong>SB:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Ciao, tutto bene?</span><br />
<strong>RAGAZZA:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Assolutamente</span><br />
<strong>SB:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Ciao</span><br />
<strong>PD:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Alessia</span><br />
<strong>SB:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Ah che carine &#8230; complimenti</span><br />
<strong>PD:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">grazie</span><br />
<strong>RAGAZZA:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Tutte in nero!</span><br />
<strong>SB:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Ahhh!</span><br />
<strong>VOCE MASCHILE:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Tutte in nero!</span><br />
<strong>RAGAZZE:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Tutte in nero!</span><br />
<strong>SB:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Io tra l&#8217;altro pensa&#8230; che per il nostro teatro ho ordinato 22 costumi, sai quei costumi&#8230;li hanno fatti</span><br />
<strong>VOCE MASCHILE:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">dimentichi qualcosa?</span><br />
<strong>SB:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Allora&#8230;tu di dove sei?</span><br />
<strong>PD:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Io sono di Milano [però vivo attualmente vivo a Bari] &#8230;</span><br />
<strong>SB:</strong> </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Cosa fai?</span><br />
<strong>PD:</strong> </strong>sto occupandomi di un&#8217;operazione immobiliare [...] va un po&#8217; male perché da sola è un po&#8217; dura</em></p>
<p style="margin:0 0 15px;padding:0;"><em><strong><span style="color:#ff0000;"><a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6949372/1/2" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">ASCOLTA L&#8217;AUDIO</span></a></span></strong></em></p>
<p style="margin:0 0 15px;padding:0;"><em><strong>E’ il 4 novembre, sono passate due settimane. Obama sta per essere eletto alla Casa Bianca, Berlusconi e Patrizia sono nel</strong></em> “<em><strong>lettone di Putin</strong></em>“<em><strong>.</strong></em></p>
<p style="margin:0 0 15px;padding:0;"><strong>SB:</strong> questo [libro?...] l’ho disegnato io<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD:</strong> l’hai fatto molto bene<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> l’altra volta ce l’avevi?</p>
<p style="margin:0 0 15px;padding:0;"><strong>PD:</strong> Sì<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> C’eri già l’altra volta?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD:</strong> Sì<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> ma tu pensa… e questa? prendi<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD:</strong> no questa no<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> è la più bella<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD:</strong> è bellissima questa</p>
<p style="margin:0 0 15px;padding:0;"><strong>SB:</strong> prenditi questa la regali a qualcuno<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD:</strong> no<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> no, sarebbe uno spreco</p>
<p style="margin:0 0 15px;padding:0;"><strong>PD:</strong> anche questa l’hai disegnata tu?</p>
<p style="margin:0 0 15px;padding:0;"><strong>SB:</strong> questa è una mia idea ma non l’ho disegnata io. ma guarda che roba…com’è fatta. questo è un mio amico che me l’ha fatta. che mi fa tutte le cose…io mi faccio una doccia anch’io… e poi, poi mi aspetti nel lettone se finisci prima tu?<strong> </strong></p>
<p style="margin:0 0 15px;padding:0;"><strong>PD:</strong> quale lettone.. quello di putin?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> quello di Putin<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD:</strong> ah che carino..quello con le tende</p>
<p style="margin:0 0 15px;padding:0;"><em>canzone 1</em> &#8216;Gente magnifica gente&#8217; &#8211; Sal da Vinci &#8211; dal musical &#8216;Scugnizzi&#8217;<br />
<em>canzone 2</em> &#8216;Zoccole zoccole&#8217; &#8211; Sal da Vinci &#8211; dal musical &#8216;Scugnizzi&#8217;</p>
<p style="margin:0 0 15px;padding:0;"><a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6949372/1/3" target="_blank"><span style="color:#ff0000;"><strong>ASCOLTA L&#8217;AUDIO</strong></span></a></p>
<p style="margin:0 0 15px;padding:0;"><strong><em>E’ il 5 novembre. Patrizia commenta con Giampaolo Tarantini la nottata in bianco con il premier</em></strong></p>
<p style="margin:0 0 15px;padding:0;"><strong>PD:</strong> Pronto buongiorno<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT:</strong> Buongiorno<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD:</strong> Come stai?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT</strong><strong>:</strong> Bene<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Non abbiamo chiuso occhio stanotte<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT</strong><strong>:</strong> Eh immagino, come è andata?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Bene, niente busta però<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT</strong><strong>:</strong> Veramente?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Giuro. Come mai? Tu mi avevi detto che c’era una busta. Mi ha fatto un regalino, non so, una tartarughina<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT</strong><strong>:</strong> Uhm<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> E poi mi ha fatto una promessa<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT</strong><strong>:</strong> Cioè?<strong><br style="margin:0;padding:0;" /></strong><strong>PD</strong><strong>:</strong> Che..va beh te lo posso dire, tanto tu sei la guardia di tutto, mi ha detto che mi mandava gente sul cantiere, l’ha detto lui quindi ci devo credere?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT</strong><strong>:</strong> Si, e va beh se lo dice lui. Gli hai dato il tuo numero?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Si, gli ho dato il mio numero, l’ha voluto stamattina anche il mio cognome e ha detto che mi avrebbe aiutata sul cantiere mi mandava gente<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT</strong><strong>:</strong> E beh va beh oh<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> E poi ha detto che vuole rivedermi con un’amica perché..in due<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT</strong><strong>:</strong> Senti ma come? a che ora sei tornata?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Adesso, adesso che ti sto chiamando<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT</strong><strong>:</strong> Ma dove stai, in albergo già?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Si adesso<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT</strong><strong>:</strong> ci vediamo per un caffè<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Sì se vuoi noi siamo qui in albergo, non sappiamo nemmeno a che ora dobbiamo partire<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT</strong><strong>:</strong> Amò ti ho mandato un messaggio ieri<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Ah, c’era scritto l’orario che dobbiam partire? Siccome Barbara ha detto, appena sono arrivata ha detto ‘Hai avito la busta, 5000 euro’ ho detto no, io non ho preso proprio niente<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT</strong><strong>:</strong> Ti volevo dire una cosa, di me ha detto qualcosa no?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Mah mi ha chiesto solo da quanto tempo ci conosciamo io e te, ho detto da tantissimo tempo, ho fatto bene?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT</strong><strong>:</strong> Brava si<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Ho detto che ci conosciamo da tanto tempo, Barbara è anche una mia amica ho detto, lui ha detto che ha una sua amica e vuole farmi leccare da una sua amica<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT</strong><strong>:</strong> Ahahahah<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Ti giuro, così mi ha detto. Molto affettuoso, tutta la notte non abbiamo dormito<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>GT</strong><strong>:</strong> E’ bravo comunque lui<br style="margin:0;padding:0;" /><em><strong>Subito dopo, Berlusconi chiama Patrizia. Commentano la serata, poi lui parte per Mosca</strong></em></p>
<p style="margin:0 0 15px;padding:0;"><strong>PD:</strong> Pronto?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> Come stai questa mattina?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Come stai?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> Questa mattina<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Bene<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> Tutto bene?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Si..tu?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> Io si, ho lavorato tanto, questa mattina sono andato a inaugurare questa mostra, ho fatto un bellissimo discorso, con applauso e non sembravo stanco<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Eh infatti come me, io non ho sonno non ho dormito, è andata via solo la mia voce<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> Beh come mai? Non abbiamo gridato<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Eh eppure non ho urlato, chissà perché è andata via la voce, sai perché? Perché ho fatto la doccia, 10 volte con l’acqua ghiacciata perché avevo caldo<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> Va bene senti, tutto bene?<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Si tutto bene<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> Hanno consumato, io sto partendo adesso per Mosca<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Va bene<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> Ti chiamo domani quando torno eh?!<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> Ok, un bacione forte anche a te<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> ciao<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>PD</strong><strong>:</strong> ciao<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>SB:</strong> ciao tesoro<br style="margin:0;padding:0;" /><strong>DONNA:</strong> ciao un bacio</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il vento del cambiamento sta spirando da più parti.....]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2009/07/19/il-vento-del-cambiamento-sta-spirando-da-piu-parti/</link>
<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 08:14:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2009/07/19/il-vento-del-cambiamento-sta-spirando-da-piu-parti/</guid>
<description><![CDATA[IL “GRAN CONSIGLIO”DEGLI ARCHITETTI DEL LUGLIO 2009 Elezioni del CONSIGLIO DEGLI ARCHITETTI di Firen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">IL “GRAN CONSIGLIO”DEGLI ARCHITETTI</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">DEL LUGLIO 2009</div>
<div style="text-align:justify;">
<div>Elezioni del CONSIGLIO DEGLI ARCHITETTI di Firenze del 13 luglio 2009</div>
<div>Sì finalmente sta cambiando lentamente da più parti questo sistema decrepito della rendita da posizione dei soliti noti.</div>
<div>Come dico da più volte, questi ultimi mesi stanno segnando un accelerazione di eventi, la rete, la gente, le iniziative.</div>
<div>Pochi giorni fà assistevo alle telefonate di un amico che discuteva dell’organizzazione degli ultimi preparativi per l’elezione del Consiglio Degli Architetti. Ricordo il desiderio e la passione che trasmetteva, ma anche la consapevolezza e l’utopia di riuscire a ottenere qualcosa di vittorioso.</div>
<div>Invece il loro coraggio è stato premiato.</div>
<div>Proporsi con idee chiare, eticamente coerenti, ha dato fiducia a tanti architetti, tant’è che il risultato è stato storico: vincere tutti i consiglieri del suddetto Consiglio degli Architetti di Firenze.</div>
<div>Ebbene sì, <strong>nessun consigliere</strong> alla vecchia nomenclatura degli architetti fiorentini.</div>
<div>Sembra incredibile ma è successo.</div>
<div><strong>14 consiglieri su 14 !!!</strong></div>
<div style="text-align:justify;">Ecco il link al blog del progetto: <a href="http://firmiamolalettera.blogspot.com/">http://firmiamolalettera.blogspot.com/</a></div>
<div style="text-align:justify;">Altri link interessanti: <a href="http://www.italianostrafirenze.splinder.com/post/20954869/Vittoria+della+lista+Firmiamo+" target="_blank">ItaliaNostra</a></div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giornalisti: assolto Pino Maniaci. Servirà ancora essere iscritti al registro dei giornalisti per fare informazione?]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2009/06/27/giornalisti-assolto-pino-maniaci-servira-ancora-essere-iscritti-al-registro-dei-giornalisti-per-fare-informazione/</link>
<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 09:06:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2009/06/27/giornalisti-assolto-pino-maniaci-servira-ancora-essere-iscritti-al-registro-dei-giornalisti-per-fare-informazione/</guid>
<description><![CDATA[Con questa sentenza si fà in parte chiarezza sulla possibilità di fare informazione, indipendentemen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Con questa sentenza si fà in parte chiarezza sulla possibilità di fare informazione, indipendentemente dall&#8217;essere iscritti ad un registro e possedere un patentino, perchè tale diritto è previsto dalla Costituzione.</p>
<p>La sentenza non è diretta a dire questo, perchè non era il quesito diretto, ma implicitamente ha riconosciuto questo diritto.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/DAv9Q_41vyk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/DAv9Q_41vyk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PINO MASCIARI CITTADINO ONORARIO DI FIRENZE: una nostra grande vittoria.]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2009/04/28/pino-masciari-cittadino-onorario-di-firenze-una-nostra-grande-vittoria/</link>
<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 09:35:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2009/04/28/pino-masciari-cittadino-onorario-di-firenze-una-nostra-grande-vittoria/</guid>
<description><![CDATA[PINO MASCIARI CITTADINO ONORARIO DI FIRENZE: una nostra grande vittoria. La scorsa settimana il Cons]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong>PINO MASCIARI CITTADINO ONORARIO DI FIRENZE: </strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>una nostra grande vittoria.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">La scorsa settimana il Consiglio Comunale di Firenze, ha ratificato la decisione della <a href="http://commissioniconsiliari.comune.fi.it/hcm/hcm3897-1_7_1-Lavori.html" target="_blank">7° Commissione Pace</a>, che dava parere favorevole alla richiesta di cittadinanza onoraria a Pino Masciari, in data 3 aprile 2009, a firma del Presidente di Commissione, Marzullo Lorenzo che ringraziamo.  Ecco il link dei lavori del Consiglio Comunale: <a href="http://www.comune.fi.it/opencms/export/sites/retecivica/materiali/uff_consiglio/esito/c20apr09.html" target="_blank">http://www.comune.fi.it/opencms/export/sites/retecivica/materiali/uff_consiglio/esito/c20apr09.html</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Risoluzione n. 2009/00281 : Conferimento Cittadinanza Onoraria a Pino Masciari. Esito:Approvata</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong></strong> </p>
<p><img class="size-full wp-image-152 alignleft" title="pino_masciari" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/03/pino_masciari.jpg" alt="pino_masciari" width="176" height="118" /></p>
<p style="text-align:justify;">Ebbene sì ora è ufficiale ce l&#8217;abbiamo fatta!!!</p>
<p style="text-align:justify;">Pino Masciari è nostro concittadino, e noi tutti siamo contro le mafie !!!</p>
<p style="text-align:justify;">Presto vi daremo notizia di quando verrà organizzata la consegna ufficiale della cittadinanza, per la quale dovremmo organizzarci a dovere.</p>
<p style="text-align:justify;">Un abbraccio ed un ringraziamento a tutti noi che ci abbiamo creduto, ed un invito a dare di più , proprio ora che abbiamo ottenuto questa piccola grande vittoria.</p>
<p style="text-align:justify;">Andrea Tj &#8220;Masciari&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.pinomasciari.org" target="_blank">Storia di Pino Masciari</a></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="size-full wp-image-196 alignleft" title="pino-loghetto" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/04/pino-loghetto.jpg" alt="pino-loghetto" width="148" height="21" /></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.meetup.com/GrilliFirenze/it/messages/boards/thread/6782739" target="_blank">Amici di Beppe Grillo di Firenze</a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.meetup.com/GrilliFirenze/it/messages/boards/thread/6782739" target="_blank"><img class="size-full wp-image-159 alignleft" title="2282709044_c71fd8727c" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/04/2282709044_c71fd8727c.jpg" alt="2282709044_c71fd8727c" width="116" height="72" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiunque è Media! Il web ed il terremoto dell'Abbruzzo....]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2009/04/10/chiunque-e-media-il-web-ed-il-terremoto-dellabbruzzo/</link>
<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 17:25:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2009/04/10/chiunque-e-media-il-web-ed-il-terremoto-dellabbruzzo/</guid>
<description><![CDATA[Ormai dopo qualche giorno dal terremoto dell&#8217;Abruzzo, atterriti dalle immagini e dalle notizie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Ormai dopo qualche giorno dal terremoto dell&#8217;Abruzzo, atterriti dalle immagini e dalle notizie, ripenso a tutto ciò che è successo.</p>
<p style="text-align:justify;">Lunedì notte, la mattina presto, pochi minuti dopo le prime scosse, la notizia viaggiava sul web, il cinguettio di Twitter, i gruppi di aiuto su Facebook, i video su Youtube, i blog dei tanti italiani che hanno vissuto in primo piano il terremoto, davano la notizia.</p>
<p style="text-align:justify;">Il mondo sta cambiando velocemente, e tutto questo cambiamento avviene tramite la condivisione delle informazioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Negroponte lo scriveva in un suo libro 15 anni fà, ed adesso si sta avverando.</p>
<p style="text-align:justify;">La rete, con telefono fisso o col telefono mobile, pemette di essere tutti connessi, istantaneamente.</p>
<p style="text-align:justify;">Guardate questo video:</p>
<p><a href="http://www.international.rai.it/mediacenter/frontend/programma.php?cat=71&#38;id_video=1617">http://www.international.rai.it/mediacenter/frontend/programma.php?cat=71&#38;id_video=1617</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MISTERI DI STATO/SCOPERTO ECHELON ITALIA di Rita Pennarola (la Voce delle Voci 05-04-2009)]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2009/04/07/misteri-di-statoscoperto-echelon-italia-di-rita-pennarola-la-voce-delle-voci-05-04-2009/</link>
<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 16:58:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2009/04/07/misteri-di-statoscoperto-echelon-italia-di-rita-pennarola-la-voce-delle-voci-05-04-2009/</guid>
<description><![CDATA[MISTERI DI STATO/SCOPERTO ECHELON ITALIA  di di Rita Pennarola [ 05/04/2009]  http://www.lavocedelle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://photos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs034.snc1/2663_1092658927009_1542623158_243022_3114835_a.jpg" alt="" width="180" height="139" />MISTERI DI STATO/SCOPERTO ECHELON ITALIA <br />
di di Rita Pennarola [ 05/04/2009] <br />
<a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.lavocedellevoci.it%2Finchieste1.php%3Fid%3D199&#38;h=5bfdb070654d8fd849b76212d3e02df9" target="_blank"><span>http://www.lavocedellevoci</span>.it/inchieste1.php?id=199</a></p>
<p style="text-align:justify;">Prove generali di stretto controllo telematico nei tribunali e Procure di tutta Italia. Genchi lo aveva capito: un grande orecchio e&#8217; in ascolto e con il nuovo Registro Generale Web l&#8217;operazione sara&#8217; completata. A realizzare gli apparati per conto di Via Arenula sono alcune big finite nelle inchieste Why Not e Poseidone. Ecco in esclusiva la storia vera dei protagonisti di questo inedito Echelon a Palazzo di Giustizia. Vicende che ci riportano lontano. Fino a misteri di Stato come la strage di Ustica ed il massacro di via D&#8217;Amelio.</p>
<p style="text-align:justify;">C&#8217;erano una volta i rendez vous segreti nelle suite super riservate dei grandi alberghi. A Roma era l&#8217;Excelsior, a Napoli una fra le quattro-cinque perle del lungomare. Nella capitale ricevevano gli uomini di Licio Gelli &#8211; quando non direttamente il Venerabile in persona &#8211; per impartire quelle direttive stabilite in luoghi ancora piu&#8217; elevati che poi i diversi referenti, tutti d&#8217;altissimo rango (compresi capi dei governi e della magistratura) dovevano portare avanti per orientare il corso della storia. Cos&#8217;altro era, per esempio, il summit che si tenne al largo di Civitavecchia sul panfilo Britannia della regina Elisabetta il 2 giugno del 1992, quando fu decisa quella colonizzazione selvaggia dell&#8217;Italia &#8211; attuata a suon di privatizzazioni senza soluzioni di continuita&#8217; prima da Prodi e poi da Berlusconi &#8211; di cui ancora oggi scontiamo gli effetti? E cos&#8217;altro fu a Napoli, dentro il prive&#8217; a un passo dal cielo con vista sul golfo, quella sorta di “tribunale preventivo” nel quale, al primo scoppio serio di Tangentopoli, nel 1993 vennero convocati i proconsoli democristiani e socialisti per imporre loro di accettare un lauto vitalizio dopo essersi accollati le malefatte giudiziarie dei rispettivi leader politici?<br />
Piccoli squarci di luce sotto un velame oscuro che si e&#8217; fatto nel tempo sempre piu&#8217; plumbeo, ma anche piu&#8217; sofisticato grazie all&#8217;uso ardito e sapiente di tecnologie solo vent&#8217;anni fa impensabili. Cosi&#8217; a fine anni ottanta, mentre gli americani sperimentavano il controllo a tappeto dei miliardi di abitanti del pianeta collaudando la piu&#8217; straordinaria rete spionistica telematica che fosse mai stata immaginata &#8211; Echelon &#8211; prima solo in ambito militare, poi estesa anche ad usi civili, in Italia per decidere le sorti della giustizia ed incanalare il destino dei processi era ancora necessario ricorrere ad incontri vis a vis, sfruttando canali di mediazione come le agape massoniche o i pizzini orali, passati di bocca in bocca tra colletti bianchi e intermediari mafiosi.<br />
Da tempo non e&#8217; piu&#8217; cosi&#8217;. Almeno da quando, una decina di anni fa, il controllo telematico dei palazzi di giustizia italiani ha cominciato a diventare una rete che avviluppa, scruta e controlla tutto, dai piani alti della Cassazione alla scrivania dell&#8217;ultimo cancelliere, dalle Alpi alla Sicilia. Dopo il monitoraggio minuto per minuto delle operazioni finanziarie &#8211; che avvengono ormai esclusivamente on line da un capo all&#8217;altro del mondo &#8211; ora qualcuno sta cercando di tracciare ed orientare definitivamente anche le sorti dell&#8217;intero sistema giudiziario nel Belpaese. Al punto che, a distanza di appena quattro-cinque anni dagli spionaggi alla Pio Pompa o alla Tavaroli, il quadro e&#8217; un altro: oggi non serve piu&#8217; spiare, basta entrare nella rete dalla porta giusta, mettersi in ascolto. E poi decidere.<br />
Ne e&#8217; passata insomma di acqua sotto i ponti da quel quel luglio del 1992, quando per coprire errori ed omissioni nel massacro di Capaci si rese “necessario” far saltare in aria anche Paolo Borsellino con tutta la sua scorta, lasciandoci dietro, ancora una volta, tutta una serie di tracce insanguinate, piccoli e grandi particolari cartacei fatti sparire troppo in fretta, come l&#8217;agenda rossa, portata via clamorosamente sotto gli occhi di tutti dal colonnello Arcangioli solo pochi minuti dopo l&#8217;eccidio. Un sistema, del resto, quello della “pulizia totale”, che compare come un macabro rituale anche in omicidi di quel tempo, quale quello del giornalista antimafia Beppe Alfano, nel 1993, la cui figlia Sonia racconta di quegli autentici plotoni di polizia e carabinieri entrati per ore a devastare armadi e cassetti di una famiglia ammutolita da un dolore lancinante ed improvviso, alla ricerca di carte, documenti, fascicoli, «quasi che il criminale fosse mio padre &#8211; racconta oggi Sonia &#8211; ancora a terra in una pozza di sangue, e non coloro che lo avevano atteso per ammmazzarlo».<br />
Quella volta pero&#8217;, quel 19 luglio 1992, era gia&#8217; in azione un vicequestore siciliano che nell&#8217;uso delle tecnologie informatiche era piu&#8217; avanti delle stesse barbe finte nostrane, ancora costrette a perquisizioni, pulizie, furti per occultare le prove dei crimini di Stato. Quel vicequestore si chiamava Gioacchino Genchi. E la sua storia, i violenti tentativi di zittirlo e delegittimarlo fino all&#8217;annientamento (come la repentina sospensione dal corpo di Polizia, che ha fatto sollevare l&#8217;opinione pubblica in tutta Italia), ci fa ripiombare di colpo dentro l&#8217;Italia di oggi, in un Paese dove per uccidere uno o due magistrati non e&#8217; piu&#8217; necessario spargere sangue. Perche&#8217; a tutto pensa il grande Echelon del sistema giudiziario italiano, Che ha &#8211; come vedremo &#8211; nomi, volti e terminali ben precisi. </p>
<p style="text-align:justify;">IL PADRE DI ECHELON<br />
E partiamo da un uomo che Echelon ha confessato di averlo realizzato per davvero. O, almeno, ha ammesso di aver collaborato alla messa a punto del Grande Orecchio americano. Quest&#8217;uomo si chiama Maurizio Poerio, e&#8217; un imprenditore nei sistemi informatici ad altissima specializzazione e su di lui si soffermano a lungo i pubblici ministeri salernitani che indagavano sui loro colleghi della procura di Catanzaro, messi sotto accusa con una mole impressionante di rilevanze investigative raccolte dall&#8217;allora pm Luigi De Magistris grazie anche alla consulenza prestata da Gioacchino Genchi.<br />
Un nome, Poerio, una scatola nera che racchiude mille misteri. Ma cominciamo dall&#8217;oggi. E cominciamo dalle tante verbalizzazioni nelle quali De Magistris a Salerno dichiara apertamente che potrebbe essere stato spiato, che tutta la sua attivita&#8217; investigativa era stata probabilmente &#8211; o quasi certamente &#8211; monitorata fin dall&#8217;inizio. Non attraverso gli 007 dei Servizi, ma in maniera semplice e naturale, vale a dire attraverso la societa&#8217; privata che gestisce i sistemi informatici dell&#8217;intero pianeta giustizia in Italia. Questa societa&#8217; e&#8217; la la CM Sistemi. Appunto. Con una potentissima e storica diramazione &#8211; la CM Sistemi Sud &#8211; proprio in Calabria, regione dalla quale la attuale corporate aveva avuto origine negli anni ottanta. Ma anche la regione dove questa societa&#8217; si aggiudica da sempre l&#8217;appalto per la “cura” degli uffici giudiziari. E in cui risiede il suo amministratore delegato: quella stessa Enza Bruno Bossio, moglie del plenipotenziario Ds Nicola Adamo ma, soprattutto, pesantemente indagata prima nell&#8217;inchiesta Poseidone (il bubbone avocato a De Magistris in circostanze ancora tutte da chiarire sul piano della legittimita&#8217;) e poi in Why Not.<br />
Perche&#8217; del colosso CM Sistemi Maurizio Poerio e&#8217; una colonna portante, capace di tessere ed orientare i rapporti con la pubblica amministrazione &#8211; leggi in particolare Via Arenula &#8211; come e&#8217; scritto, fra l&#8217;altro, nell&#8217;indicazione specifica delle sue mansioni: “consigliere delegato ai rapporti istituzionali”.<br />
Ma Poerio non e&#8217; solo un manager dell&#8217;ICT (Information and Communication Technology) prestato alla CM. Il suo ruolo, come dimostra la perquisizione di De Magistris presso i suoi uffici romani, va ben oltre. L&#8217;11 settembre del 2006, interrogato nell&#8217;ambito di Poseidone, l&#8217;imprenditore calabrese prova a prendere le distanze da quella societa&#8217;, che appare gia&#8217; dentro fino al collo nell&#8217;inchiesta giudiziaria. «Conosco molto bene &#8211; affermava rispondendo ad una precisa domanda &#8211; Marcello Pacifico, presidente della CM Sistemi, societa&#8217; per la quale ho collaborato attraverso un contratto di consulenza professionale». Un tentativo estremo di prendere il largo: da buon commercialista (e&#8217; iscritto all&#8217;ordine di Catanzaro) Poerio sapeva bene che sarebbe bastata una semplice visura camerale a smentirlo. Della romana CM Sistemi spa, infatti, oltre un milione e mezzo di capitale nel motore, il manager calabrese e&#8217; a tutti gli effetti consigliere d&#8217;amministrazione, all&#8217;interno di un organigramma che risulta quasi identico a quello della sua costola meridionale, la stessa CM Sistemi Sud capitanata dalla Bruno Bossio. Perche&#8217; allora parlare di semplici “consulenze”? Il fatto e&#8217; che la faccenda si stava facendo complicata. Dal momento che per la prima volta quel grande orecchio invisibile capace di scrutare dentro tutti gli uffici giudiziari italiani stava dando segnali concreti della sua esistenza. E in gioco &#8211; cominciava a capire De Magistris, ma ne era ben consapevole da tempo lo stesso Poerio &#8211; non c&#8217;era solo la storia degli appalti pilotati a Procure e tribunali della Calabria (gara “regolarmente” aggiudicata per l&#8217;ennesima voltra alla CM Sistemi Sud), ma la credibilita&#8217; dell&#8217;intero pianeta giustizia nel nostro Paese, se non addirittura i destini del sistema Italia. E questo, soprattutto per due principali motivi.<br />
E&#8217; il consulente del pubblico ministero De Magistris, Pietro Sagona, ad illuminare i pm salernitani su alcune circostanze a dir poco imbarazzanti che riguardano la CM Sistemi (siamo al 7 aprile 2008, ma Sagona riferisce particolari che evidentemente erano gia&#8217; ben noti a Poerio e company): «Nell&#8217;ambito degli accertamenti da me espletati e&#8217; emersa la rilevanza del consorzio Tecnesud, destinatario di un finanziamento pubblico gia&#8217; in fase di stipula della convezione con il Ministero delle Attivita&#8217; Produttive, non stipulato soltanto a causa della mancanza di uno dei cinque certificati antimafia richiesti e pervenuti relativo alla societa&#8217; Forest srl titolare di un&#8217;iniziativa consorziata ed agevolata. Il finanziamento era di sessanta milioni di euro complessivi, otto dei quali a carico della Regione Calabria, il residuo a carico dello Stato». Del consorzio faceva parte anche la CM Sistemi. Ma perche&#8217; alla socia Forest non era stato rilasciato il certificato antimafia? Risponde Sagona: «Presidente della Forest era tale avvocato Giuseppe Luppino, nato a Gioia Tauro il 5 marzo 1959, nipote di Sorridente Emilio, classe 1927, ritenuto organicamente inserito nella consorteria mafiosa dei Piromalli-Mole&#8217;». E non e&#8217; finita: «il predetto Luppino risultava esser stato denunciato per gravi reati quali turbata liberta&#8217; degli incanti, favoreggiamento personale, falsita&#8217; ideologica ed associazione per delinquere di stampo mafioso» e sottoposto a procedimento penale a Palmi.<br />
Ricapitolando: la CM Sistemi, talmente affidabile da vincere la gara d&#8217;appalto per l&#8217;informatizzazione di tutti gli uffici giudiziari nella regione Calabria, sedeva nel consorzio Tecnesud accanto ad una sigla, la Forest, riconducibile ad una fra le piu&#8217; pericolose cosche della ‘ndrangheta.<br />
Una circostanza allarmante. Ma non l&#8217;unica. In quello stesso, fatidico interrogatorio dell&#8217;11 settembre 2006 Poerio, per accrescere la propria credibilita&#8217; di manager in rapporti transnazionali, non manco&#8217; di aggiungere: «Mi sono occupato per conto della I.T.S. di una serie di progetti per l&#8217;utilizzo di tecnologie per le informazioni satellitari per uso civile, quale ad esempio il progetto Echelon negli Stati Uniti d&#8217;America e GIS in Italia». Di sicuro, insomma, Poerio era un personaggio che in fatto di “controllo a distanza” poteva considerarsi fra i massimi esperti mondiali. </p>
<p style="text-align:justify;">I FRATELLI DEL RE.GE.<br />
Fu probabilmente proprio allora che la sensazione di essere spiato divento&#8217; per De Magistris qualcosa di piu&#8217; d&#8217;una semplice impressione. Con elementi che nel tempo andavano ad incastrarsi come tessere di un mosaico per confermare quella ipotesi. Sara&#8217; lo stesso ex pm a raccontarlo piu&#8217; volte ai colleghi salernitani, come si legge in alcune pagine delle sue lunghe verbalizzazioni riportate per esteso nell&#8217;ordinanza di perquisizione e sequestro emessa a carico della Procura di Catanzaro.<br />
Il 24 settembre del 2008 De Magistris contestualizza innanzitutto tempi e personaggi di quel “sistema” che aveva il suo terminale dentro il ministero della Giustizia, retto nel 2007 dall&#8217;indagato di Why Not Clemente Mastella. Ed arriva al collegamento fra quest&#8217;ultimo e la CM Sistemi. Ci arriva attraverso un altro carrozzone politico destinatario di enormi provvidenze pubbliche in Calabria, il consorzio TESI, del quale faceva parte la societa&#8217; della Bruno Bossio (e quindi di Poerio): sempre lei, la regina CM. «Personaggio che ritenevo centrale quale anello di collegamento tra il Mastella ed ambienti politici ed istituzionali, oltre che professionali, in Calabria ed anche a Roma &#8211; dichiara De Magistris &#8211; era l&#8217;avvocato Fabrizio Criscuolo, il cui nominativo emergeva anche nelle agende e rubriche rinvenute durante le perquisizioni effettuate nei confronti del Saladino (il principale inquisito di Why Not Antonio Saladino, ndr). Nello studio associato Criscuolo presta servizio quale avvocato anche Pellegrino Mastella, figlio dell&#8217;ex-ministro». <br />
Ma non basta. «Il predetto Criscuolo risulta aver coperto la carica di consigliere d&#8217;amministrazione della Aeroporto Sant&#8217;Anna spa, con sede in Isola Capo Rizzuto, il cui presidente era il professor Giorgio Sganga, coinvolto nelle indagini Poseidone e Why Not in quanto compariva nell&#8217;ambito della compagine della societa&#8217; TESI» in compagnia, appunto, della CM. Insomma, da Mastella a Criscuolo, da Criscuolo a Sganga fino a TESI, dove ritroviamo la CM e gli appalti negli uffici giudiziari. Compresa la realizzazione del RE.GE, vale a dire lo strategico Registro Generale centralizzato nel quale pm e gip sono tenuti a riversare tutte le risultanze del loro lavoro, ma anche ad anticipare le iniziative giudiziarie (perquisizioni, sequestri etc.) che andranno ad effettuare di li&#8217; a poco.<br />
Altro trait d&#8217;union fra gli artefici del Grande Orecchio in Procura e l&#8217;allora titolare di Via Arenula lo si rintraccia seguendo la carriera del secondo figlio di Mastella, Elio. «Dalle attivita&#8217; investigative che stavo espletando &#8211; precisa De Magistris &#8211; era emerso che Elio Mastella era dipendente, quale ingegnere, nella societa&#8217; Finmeccanica, oggetto di investigazioni nell&#8217;inchiesta Poseidone, societa&#8217; interessata anche ad ottenere il controllo, proprio durante il dicastero Mastella, dell&#8217;intero settore delle intercettazioni telefoniche». Ma in Finmeccanica «si evidenzia anche il ruolo di Franco Bonferroni (legatissimo a piduisti come Giancarlo Elia Valori e Luigi Bisignani, ndr) gia&#8217; destinatario di decreto di perquisizione e coinvolto nelle inchieste Poseidone e Why Not, nonche&#8217; il genero del gia&#8217; direttore del Sismi, il generale della GdF Nicolo&#8217; Pollari». E dire Finmeccanica significava in qualche modo tornare a Maurizio Poerio, che proprio insieme a quella societa&#8217; aveva preso parte a numerosi progetti internazionali, in primis quello denominato “Galileo”. </p>
<p style="text-align:justify;">IL NEMICO TI ASCOLTA<br />
Il 16 novembre 2007 De Magistris dichiara di aver acquisito elementi sull&#8217;attivita&#8217; di “monitoraggio” che andava avanti ai suoi danni (e questo spiegherebbe fra l&#8217;altro anche il rincorrersi di strane “anticipazioni”, come quando il pm apprese dell&#8217;avocazione del fascicolo Poseidone dalla telefonata di un giornalista dell&#8217;Ansa dopo che, a sua totale insaputa, la notizia era addirittura gia&#8217; stata pubblicata da un quotidiano locale): «spesso ho avuto l&#8217;impressione di essere anticipato, e questo sia in “Poseidone che in Why Not; si e&#8217; verificato, cioe&#8217; proprio mentre&#8230; appena arrivo al punto finale, le indagini vengono sottratte. Poi&#8230; intervenivano le interrogazioni parlamentari, e arrivavano gli ispettori, e arrivavano le missive. Cioe&#8217; sempre o di pari passo, o qualche volta addirittura in anticipo su quelle che potevano essere poi le mosse formali successive».<br />
Ma le “fughe di notizie”, una volta trovato il sistema per realizzarle, potevano anche essere sapientemente pilotate: «ad un certo punto &#8211; dice De Magistris ai colleghi di Salerno nelle dichiarazioni rese a dicembre 2007 &#8211; penso che sia stata utilizzata la tecnica di “pilotare” una serie di fughe di notizie per poi attribuirle a me. Si facevano avere notizie anche a giornalisti che avevo conosciuto in modo tale da attribuire poi a me il ruolo di “fonte” di questi ultimi. Per non parlare delle gravi e reiterate fughe di notizie sulle audizioni al Csm anche in articoli pubblicati dal Corriere della Sera e da La Stampa: perfino la mia memoria, depositata con il crisma del protocollo riservato, e&#8217; stata riportata, in parte, virgolettata». <br />
E cosi&#8217;, grazie allo stesso, collaudato “orecchio”, puo&#8217; accadere anche che, alla vigilia di importanti e riservatissimi provvedimenti cautelari, i destinatari siano gia&#8217; ampiamente informati e mettano in atto adeguate contromisure. E se il metodo funziona, perche&#8217; non adottarlo anche in altre Procure, come a Santa Maria Capua Vetere? Torniamo a fine 2007, ai giorni caldi che precedettero le dimissioni di Mastella, il ritiro della fiducia al governo da parte dell&#8217;Udeur e la conseguente caduta dell&#8217;esecutivo Prodi. «Taluni quotidiani nazionali &#8211; osserva De Magistris &#8211; hanno riportato fatti dai quali si evincerebbe che lo stesso senatore Mastella o ambienti a lui vicinissimi abbiano contribuito, forse anche con l&#8217;ausilio di soggetti ricoprenti posti apicali al Ministero della Giustizia, a far trapelare la notizia degli imminenti arresti da parte della magistratura di Santa Maria Capua Vetere, o che comunque fossero al corrente del fatto e si adoperassero per predisporre una “strategia difensiva”. Del resto resoconti giornalistici informano che il senatore Mastella avesse gia&#8217; pronto un “ricco” discorso in Parlamento ed il consuocero (Bruno Camilleri, cui stava per essere notificata un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere, ndr), la sera prima, si fosse ricoverato in una clinica».</p>
<p style="text-align:justify;">DA POSEIDONE A USTICA<br />
Come abbiamo visto, l&#8217;Echelon del 2000 non e&#8217; piu&#8217; la creatura misteriosa messa in piedi negli anni della guerra fredda dai pionieri della tecnologia. Oggi le apparecchiature avvolgono in una rete invisibile praticamente tutti i palazzi di giustizia. Ed il controllo e&#8217; centralizzato. Ovvio, allora, che se si intende “gestire” questo sistema garantendosi ogni possibilita&#8217; di accesso occulto (la parola spionaggio a questo punto perde anche di senso) occorre poter contare su garanti fidati. Persone che, per il loro passato, offrano i massimi requisiti di affidabilita&#8217; e riservatezza. <br />
E torniamo a Maurizio Poerio, le cui origini ci conducono lontano nel tempo. Fino a quel 27 giugno del 1980 quando il DC 9 Itavia caduto nei mari di Ustica con 81 persone a bordo avrebbe dovuto mostrare agli occhi del mondo le attivita&#8217; di terrorismo internazionale messe in atto dal nemico numero uno degli americani, il leader libico Muammar Gheddafi. Un punto chiave dentro quelle complesse indagini (che ancora oggi attendono una risposta univoca sui mandanti) fu il piccolo aereo libico, un MIG, caduto in quelle stesse ore nel territorio di Villaggio Mancuso, sulla Sila, comune di Castelsilano, al quale l&#8217;inchiesta di Rosario Priore dedica alcune centinaia di pagine. Perche&#8217; dalla data precisa del suo abbattimento (deducibile anche dai frammenti presenti sul posto) discendeva tutta la ricostruzione dello scenario di guerra in atto quella notte nei cieli d&#8217;Italia. Di particolare rilevanza per le indagini il fatto che quel territorio era assai vicino alla base logistica dell&#8217;Itavia e degli F16 militari. Un luogo scottante, dunque. Tanto che anche il capitolo sull&#8217;impresa che si aggiudico&#8217; i lavori per la raccolta e lo stoccaggio dei frammenti del velivolo libico presenta ancora oggi molti punti oscuri. A cominciare dal fatto che quella ditta fu chiamata a trattativa privata. Ed era in forte odor di mafia.<br />
Passano alcuni anni. Nel ‘93, nell&#8217;ambito del Gruppo Mancuso, nasce la Minerva Airlines. «La societa&#8217;, di proprieta&#8217; di Maurizio Poerio &#8211; annotano i cronisti qualche anno piu&#8217; tardi &#8211; si propone di valorizzare l&#8217;aeroporto di Crotone, ridotto ad “aeroprato” dopo essere stato base di Itavia e degli F16 militari». <br />
47 anni, nato a Catanzaro (e verosimilmente imparentato col catanzarese Luigi Poerio, classe 1954, ingegnere edile ed iscritto alla Massoneria), Maurizio Poerio si laurea in economia a Bologna, poi si butta nell&#8217;alimentazione del bestiame: torna in Calabria e rileva la Mangimi Sila, piattaforma di lancio per i vertici di Confindustria dove restera&#8217; a lungo (al pm De Magistris racconta, fra l&#8217;altro, dei suoi rapporti professionali e d&#8217;amicizia con l&#8217;attuale leader Emma Marcegaglia). Minerva Airlines viene dichiarata fallita dal tribunale di Catanzaro a febbraio 2004. E Poerio andra&#8217; a rivestire ruoli sempre piu&#8217; apicali nelle principali business company dell&#8217;ICT, proiettando al tempo stesso la “sua” CM Sistemi dentro il cuore degli uffici giudiziari italiani. </p>
<p style="text-align:justify;">DA WHY NOT A VIA D&#8217;AMELIO<br />
«Altro che Grande Orecchio nei computer di Giacchino Genchi &#8211; dice un esperto in riferimento alle accuse rivolte al principale consulente informatico di De Magistris &#8211; la verita&#8217; e&#8217; che la centrale di ascolto ha oggi i suoi terminali al Ministero, nei Palazzi di Giustizia. E che Genchi tutto questo lo aveva scoperto da tempo».<br />
Il tempo che basta per capire le tante, impressionanti ricorrenze tra fatti e personaggi delle attuali inchieste calabresi ed il contesto di omissioni ed omerta&#8217; dentro cui maturarono, nel 1992, la strage di via D&#8217;Amelio e le successive, tortuose indagini. Alle quali prese parte proprio Gioacchino Genchi.<br />
E&#8217; stato lui ad indicare senza mezzi termini l&#8217;allucinante sequenza delle “similitudini”, senza tuttavia fornire ulteriori particolari. E allora proviamo a ricostruirne qualcuno noi.<br />
Cominciando magari dai Gesuiti, da quella Compagnia delle Opere onnipresente nelle inchieste di Catanzaro (basti pensare alla figura centrale di Antonio Saladino) che all&#8217;epoca di Falcone e Borsellino era incarnata a Palermo da padre Ennio Pintacuda, fondatore del Cerisdi, il Centro Ricerche e Studi Direzionali con sede in quello stesso Castello Utveggio che sovrasta Palermo. E nel quale aveva una sede di copertura, nel ‘92, anche quell&#8217;ufficio riservato del Sisde che avrebbe rivestito una parte rilevantissima nella strage. Fino al punto che &#8211; secondo molte accreditate ricostruzioni &#8211; il telecomando che innesco&#8217; l&#8217;autobomba poteva essere posizionato proprio all&#8217;interno del castello. Pochi minuti dopo l&#8217;eccidio Genchi effettua un sopralluogo proprio sul monte Pellegrino, a Castello Utveggio. Si legge nella sentenza del Borsellino bis: «Il dr. Genchi ha chiarito che l&#8217;ipotesi che il commando stragista potesse essere appostato nel castello Utevggio era stata formulata come ipotesi di lavoro investigativo che il suo gruppo considerava assai utile per ulteriori sviluppi».<br />
Oggi il Cerisdi svolge rilevanti attivita&#8217; formative su incarico della Pubblica Amministrazione, prime fra tutti la Regione Calabria e la citta&#8217; di Palermo. Suo vicepresidente (per il numero uno va avanti da anni la disputa e la poltrona risulta vacante) e&#8217; un penalista palermitano, Raffaele Bonsignore, difensore di pezzi da novanta di Cosa Nostra. Ma anche del “giudice ammazzasentenze” Corrado Carnevale.<br />
Co-fondatore del Centro Studi era stato negli anni novanta l&#8217;allora presidente dc della Regione Sicilia Rino Nicolosi: se la sua era un&#8217;investitura di carattere politico, di tutto rilievo operativo nel Cerisdi risultava invece la figura del suo braccio destro Sandro Musco, che si occupava fra l&#8217;altro di rapporti istituzionali e con le imprese. Massone, docente di filosofia, Musco e&#8217; oggi tra i principali referenti dell&#8217;Udeur in Sicilia. <br />
Mastella, ancora lui. Il suo nome ricorre, non meno di quello del pentito Francesco Campanella, che ritroviamo nelle carte di Why Not. Fu proprio Musco a consegnare nelle mani di Mastella, durante la convention di Telese del 2005, la lettera privata in cui Campanella si gettava ai piedi del leader: «Carissimo Clemente, ti scrivo con il cuore gonfio di tantissime emozioni, esclusivamente per ringraziarti di cuore poiche&#8217; nella mia vita ho frequentato tantissima gente e intrattenuto innumerevoli rapporti, tanti evidentemente errati. Sei l&#8217;unica persona del mondo politico che ricordo con affetto, con stima, con estremo rispetto, perche&#8217; sei sempre stato come un padre per me, e resta in me enorme l&#8217;insegnamento della vita politica che mi hai trasmesso. (&#8230;) Affido questa lettera a Sandro che tra i tanti e&#8217; una persona che nella disgrazia mi e&#8217; stata vicina. Sappi che ripongo in lui speranza e fiducia per quello che potra&#8217; darti in termini di contributo. È certamente una persona integra di cui potersi fidare».<br />
Il 3 gennaio 2008 Luigi De Magistris chiarisce ai pubblici ministeri salernitani Gabriella Nuzzi e Dionigi Verasani le circostanze in cui compare il nome di Francesco Campanella nell&#8217;inchiesta Poseidone: «venni a sapere che poteva essere utile escutere il collaboratore di giustizia Francesco Campanella che ha ricoperto un importante ruolo politico in Sicilia e che risultava essere anche in contatto con esponenti politici di primo piano, in particolare dell&#8217;Udc e dell&#8217;Udeur. Tale collaboratore mi rilascio&#8217; significative dichiarazioni con riguardo al finanziamento del partito dell&#8217;Udc e le modalita&#8217; con le quali veniva “reinvestito” il denaro, dalla “politica”, in circuiti di apparente legalita&#8217;. Dovevo escutere il Campanella, persona affiliata alla massoneria &#8211; che si stava ponendo in una posizione di assoluta rilevanza nell&#8217;ambito dell&#8217;organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra &#8211; del quale l&#8217;attuale Ministro della Giustizia e&#8217; stato testimone di nozze, in quanto aveva rilasciato all&#8217;autorita&#8217; giudiziaria di Palermo dichiarazioni con riguardo a presunte dazioni di denaro illecite con riferimento alle licenze Umts che vedevano, in qualche modo, coinvolti sia l&#8217;attuale Ministro della Giustizia Clemente Mastella che l&#8217;allora Presidente del Consiglio Massimo D&#8217;Alema». <br />
Una circostanza che Mastella, quando era ministro della Giustizia, ha dovuto smentire in aula rispondendo alla domanda di un avvocato. Era Raffaele Bonsignore, vertice del Cerisdi. E difensore dell&#8217;imputato di Cosa Nostra Nino Mandala&#8217;.<br />
Rita Pennarola [ 05/04/2009] <br />
<a rel="nofollow" href="http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=199" target="_blank"><span>http://www.lavocedellevoci</span>.it/inchieste1.php?id=199</a></p>
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<title><![CDATA[Beppe Grillo al processo del Crack Parmalat 23 marzo 2009]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2009/03/23/beppe-grillo-al-processo-del-crack-parmalat-23-marzo-2009/</link>
<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 19:19:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Beppe Grillo sentito come testimone sui fatti del processo del crack Parmalat intervista di sky tg24]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WG_sV-cYLFg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WG_sV-cYLFg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Beppe Grillo sentito come testimone sui fatti del processo del crack Parmalat<br />
intervista di sky tg24</p>
<p> </p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lista Civica Firenze 5 Stelle. Conferenza stampa 5 marzo 2009: RTV38 intervista Andrea Tj Vannini]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/2009/03/21/conferenza-stampa-5-marzo-2009-rtv38-intervista-andrea-tj-vannini/</link>
<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 20:51:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Conferenza stampa 5 marzo 2009: RTV38 intervista Andrea Tj Vannini  su Lista Civica Firenze 5 Stelle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/GzXrbuuJjtA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/GzXrbuuJjtA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Conferenza stampa<br />
5 marzo 2009:<br />
RTV38 intervista Andrea Tj Vannini <br />
su <a href="http://www.meetup.com/GrilliFirenze/it/messages/boards/forum/939167/" target="_blank">Lista Civica<br />
Firenze 5 Stelle<br />
BeppeGrillo.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Intervista  a Beppe Grillo: cosa ne pensi di questo movimento che è nato dal tuo blog?]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2009/03/11/intervista-a-beppe-grillo-cosa-ne-pensi-di-questo-movimento-che-e-nato-dal-tuo-blog/</link>
<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 09:30:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2009/03/11/intervista-a-beppe-grillo-cosa-ne-pensi-di-questo-movimento-che-e-nato-dal-tuo-blog/</guid>
<description><![CDATA[Alla fine dell&#8217;evento di domenica 8 marzo 2009, Cristina ed io andiamo ad intervistare Beppe G]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/5-vVxtuKz5w&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/5-vVxtuKz5w&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Alla fine dell&#8217;evento di domenica 8 marzo 2009, Cristina ed io andiamo ad intervistare Beppe Grillo, per sapere che cosa ne pensa di questo movimento che è nato grazie a lui ed al suo blog.</p>
<p>Andrea Tj</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ControPrimarie PD Fiorentino: Videodocumentario ai seggi elettorali]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2009/02/16/controprimarie-pd-fiorentino-videodocumentario-ai-seggi-elettorali/</link>
<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 16:54:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2009/02/16/controprimarie-pd-fiorentino-videodocumentario-ai-seggi-elettorali/</guid>
<description><![CDATA[Ieri abbiamo organizzato una giornata campale, armati di videocamera e in 4 ci siamo diretti in un g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#800080;">Ieri abbiamo organizzato una giornata campale, armati di videocamera e in 4 ci siamo diretti in un giro cittadino ai principali seggi elettorali del PD.</span></p>
<p><span style="color:#800080;">Partiti alle 12:00, si è finito alle 21:00, orario di chiusura dei seggi.</span></p>
<p><span style="color:#800080;">Abbiamo raccolto molto materiale che presto metteremo in rete sia sul canale tv di </span><a href="http://www.youtube.com/user/MeetupFirenze" target="_blank"><span style="color:#800080;">youtube del Meetup</span></a><span style="color:#800080;"> che su </span><a href="http://www.AntenneAttive.org" target="_blank"><span style="color:#800080;">AntenneAttive.org</span></a><span style="color:#800080;">, la WebTv degli Amici di Beppe Grillo. </span></p>
<p><span style="color:#800080;">Ecco il promo:</span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/hk0kyGxYrIw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/hk0kyGxYrIw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#800080;">Ecco i 4 alla fine della giornata !!</span></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1162" title="tjdoc_controprimarie" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2009/02/tjdoc_controprimarie.jpg" alt="tjdoc_controprimarie" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align:center;">Le altre foto su <a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=61213&#38;id=611453583" target="_blank">Facebook</a> </p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=61213&#38;id=611453583"><img class="size-full wp-image-937 aligncenter" title="4561v1-max-250x250" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/10/4561v1-max-250x250.png" alt="4561v1-max-250x250" width="245" height="100" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ I tabulati di Genchi, la nuova P2, le telefonate distrutte Berlusconi-Cuffaro e il "grande orecchio" friulano.]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2009/02/11/i-tabulati-di-genchi-la-nuova-p2-le-telefonate-distrutte-berlusconi-cuffaro-e-il-grande-orecchio-friulano/</link>
<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 14:57:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2009/02/11/i-tabulati-di-genchi-la-nuova-p2-le-telefonate-distrutte-berlusconi-cuffaro-e-il-grande-orecchio-friulano/</guid>
<description><![CDATA[Pubblico sul mio blog un articolo di un giornalista serio, con gli attributi, che va difeso e rispet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#0000ff;">Pubblico sul mio blog un articolo di un giornalista serio, con gli attributi, che va difeso e rispettato in un paese di mezzi uomini.</span></em></p>
<p style="text-align:justify;">Da <em>Il Sole 24 Ore</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>I  tabulati di Genchi, la nuova P2, le telefonate distrutte Berlusconi-Cuffaro e il &#8220;grande orecchio&#8221; friulano di </strong><a href="http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2009/02/i-tabulati-di-genchi-la-nuova-p2-le-telefonate-distrutte-berlusconicuffaro-e-il-grande-orecchio-friu.html#comments" target="_blank"><strong>Ferruccio Saro</strong></a></p>
<p style="text-align:justify;">Premessa gridata: non ho le idee chiare su quanto sta accadendo intorno alla figura di Gioacchino Genchi. Mi arrovello, questo sì, lo ammetto: è un vicequestore – quindi un uomo dello Stato – al fedele servizio della Giustizia o un furbacchione che si è fatto prendere la mano dal ricco business delle intercettazioni?<br />
E’ un fido consulente della magistratura o, magari con il tempo, è caduto nella tentazione di usare quei tracciati telefonici come arma di ricatto nei confronti dei potenti?<br />
Non so dare risposte ma parto sempre dalla buona fede e poi – nel momento in cui ne scrivo e dunque in attesa di ciò che la Storia racconterà di lui tra qualche tempo – il paffuto e scaltro vicequestore in aspettativa mi sta simpatico. Sarà compito della magistratura – che su Genchi sta indagando – provare a squarciare il velo dei (mille) dubbi.<br />
Le mie idee confuse – e diffidate cari amici di blog da chi sui giornali scrive di averle chiarissime al riguardo – non mi impediscono di mettere in fila fatti o di riflettere con voi su alcune coincidenze.<br />
Partiamo dai fatti. Ebbene, se vi andate a leggere il decreto con il quale la Procura di Salerno ha disposto il sequestro degli atti Why Not della Procura di Catanzaro, non vi sfuggiranno alcune cose.<br />
Certo, bisogna leggere le carte in profondità, come ho fatto per il Sole-24 Ore del quale mi onoro di essere un inviato.<br />
In due inchieste – del 10 dicembre 2008 e del 25 gennaio 2009 &#8211; ho tracciato il quadro di quello che, sinteticamente, il quotidiano ha definito “la nuova P2” (le inchieste sono state riprese a man bassa e ne troverete tracce anche navigando su Internet). In questo comitato di interessi (chiamiamolo così), secondo Luigi De Magistris, operavano e operano personaggi e imprese per i quali il controllo delle intercettazioni telefoniche è solo un tassello di una rete molto ma molto più ampia di controllo dello Stato dal suo interno.<br />
Nel business delle intercettazioni ha gettato l’occhio (anzi l’orecchio) da tempo (e in maniera legittima, per carità, fino a prova contraria) Finmeccanica attraverso la sua società Datamat. E chi era l’uomo che da stava seguendo – secondo il Pm Luigi De Magistris – molto da vicino il caso per l’azienda? Luigi Bonferroni, chiacchieratissimo come massone anche se lui – da ultimo in una lettera inviata al Sole – ha smentito tutto. Bonferroni siede nel cda di Finmeccanica.<br />
Ma, per farla breve, di questo “Grande Occhio e Grande Orecchio” del “Grande Fratello” che vive (e vuole vivere) all’interno dello Stato, fanno parte anche alcuni uomini e aziende che, nell’ordine, lavorano o lavoreranno proprio per conto dello Stato nella digitalizzazione degli archivi informatici della Giustizia, della Guardia di Finanza, delle pubbliche amministrazioni, delle Procure e delle Direzioni antimafia. Molti di loro sono in odore di massoneria deviata. Alcune società addirittura infiltrate da uomini – poi allontanati – della ‘ndrangheta che, come sanno i cultori della materia, in Calabria siedono spesso e volentieri nelle logge massoniche coperte. Anzi: copertissime.<br />
Come Luigi De Magistris ha fatto mettere nero su bianco ai colleghi di Salerno, egli stava lavorando su una rete inconfessabile e inquietante di potere parallelo all’interno dello Stato. Insomma: la nuova P2. Se questo fosse vero – e i fatti che ho messo in fila nelle due inchieste sono lì a disposizione di tutti, anche per essere smentiti, ma con altri fatti, non a chiacchiere &#8211; si capisce dunque perché proprio sulle intercettazioni, il primo e più importante tassello del “grande fratello”, tantissimi politici e il premier Silvio Berlusconi, che della vecchia P2 aveva la tessera n.1816, abbiano fatto e facciano una battaglia senza precedenti: non solo sull’uso ma anche sul ricorso esterno ai consulenti.<br />
Con Sua Emittenza stanno – si badi bene &#8211; parti importanti del Governo e dell’opposizione (opposizione? Bah, non me ne ero mai accorto!). Di qui al nuovo testo sulle intercettazioni telefoniche (che tutte le Procure difendono, attaccando il provvedimento governativo) il passo è stato breve.<br />
Ma perché proprio ora? Non lo sapevano da tempo i politici che Genchi (e non solo lui) lavora come consulente per le Procure (molte, in vero, non lo hanno mai amato troppo e questo va detto e ricordato). Non lo sapevano che l’uso dei file e della loro archiviazione o memoria andava regolamentato? Già, perché proprio ora…<br />
E allora veniamo alle riflessioni, sulla scorta di una storia che – chissà perché – alcuni raccontano solo tra i corridoi delle stanze del potere.<br />
Bene. La storia e questa e parte da una premessa: Genchi avrebbe (sottolineo avrebbe) costituito una copia di tutti i file analizzati ed elaborati negli anni. In Italia o all’estero non si sa. Certo è che non sarebbe tecnicamente impossibile. Ebbene, in questi file – copiati a propria tutela e dunque per autodifesa, secondo i benevoli, copiati per essere sempre pronto a ricattare, secondo i maligni – Genchi avrebbe copia, in particolare, dei tracciati telefonici intercorsi proprio tra il premier Silvio Berlusconi,, l’ex ministro dell’Interno Beppe Pisanu, alcuni magistrati antimafia, il Procuratore Antimafia Piero Grasso e Totò “vasa vasa” Cuffaro. Non necessariamente in questo ordine, anzi.<br />
E perché sarebbero così importanti questi tracciati? Perché – secondo molti – conterrebbero la prova-provata che Cuffaro – sotto inchiesta per i suoi rapporti in odore di mafia – veniva costantemente aggiornato sullo stato dell’arte da Berlusconi. Fantasie? Non lo so, me lo auguro, ma per certo so che il 2 maggio 2008 il Gup di Palermo Fabio Licata ordinò la distruzione di tutte le intercettazioni dei colloqui tra Berlusconi e Cuffaro avvenute tra il 2003 e il 2004. Compresa quella in cui il 10 gennaio 2004 Berlusconi tranquillizzava Cuffaro sulle indagini che si stavano abbattendo su di lui. Ne era certo, avendone parlato con l’allora ministro dell’Interno Beppe Pisanu (che però nega di aver mai parlato con Berlusconi di queste vicende giudiziarie e che nell’attuale legislatura è diventato presidente della Commissione parlamentare antimafia). Nella stessa telefonata Cuffaro avverte Berlsuconi che c’è “qualche magistrato che fa le bizze”.<br />
Un’altra cosa che so per certo è che alla distruzione delle bobine erano favorevoli i Pm Michele Prestipino, Nino Di Matteo, Maurizio De Lucia e Giuseppe Pignatone. Contro la distruzione si schierarono il Pm Antonio Ingroia, il collega Domenico Gozzo e il capo della Repubblica di Palermo Francesco Messineo che aveva preso il posto di…Di chi? Ma di Piero Grasso, nominato l’11 ottobre 2005 a capo della Procura nazionale antimafia, dopo essere stato a Palermo tra il 2000 e il 2004. Di Piero Grasso compaiono (e scompaiono) tracce nei tabulati di Genchi legati alla vicenda Why Not.<br />
Ora, proviamo a farci questa domanda a voce alta: ma se fosse vero che Berlusconi parlava delle inchieste con Cuffaro (e di almeno una telefonata abbiamo certezza), se fosse vero che Berlusconi apprendeva gli aggiornamenti (che girava a Cuffaro) da Beppe Pisanu, chi avvertiva Pisanu del procedere della situazione? La risposta potrebbe essere facile ma di facile in questa storia non c’è nulla e le apparenze sono fatte apposta per ingannare.<br />
Pagherei oro per conoscere il contenuto di quelle telefonate (andate perdute per sempre?) e credo che non sarei l’unico. Il problema è che il mio oro sono pochi euro, mentre altri hanno a disposizione patrimoni inestimabili. Pazienza: mi rassegnerò nel nome della democrazia (sconfitta).<br />
Certo, infine, è che Gioacchino Genchi negli ultimi tempi ha fatto (a caso?) di tutto per tranquillizzare Berlusconi, gridando ai 4 venti che lui del premier non ha mai seguito un solo file sui tracciati telefonici. E di Grasso? E dell’ex ministro Pisanu il cui figlio è stato assunto in una società di Antonio Saladino, principale indagato dell’inchiesta Why Not avocata a De Magistris? E di altri procuratori antimafia? Chi vivrà (forse) vedrà e magari sarebbe bello che lo stesso Genchi rispondesse alle riflessioni che – insieme a voi amici di blog – sto facendo a voce alta.<br />
Certo, ancora, è che giornali e giornalisti in questa vicenda si stanno schierando sempre più, millantando certezze, aizzando gli animi, servendo padroni (non i lettori, però, no) e perdendo di vista le notizie. Anche quelle che arrivano lontano da Roma o da Palermo.<br />
Come quella che arriva da Trieste, splendida città capoluogo delle serena regione Friuli-Venezia Giulia. Serena? Mica tanto, leggete qui.<br />
Il senatore Ferruccio Saro, vecchia volpe politica del Pdl, il 3 e il 6 febbraio ha inviato due interrogazioni parlamentari urgenti al ministro della Giustizia Angelino Alfano per sapere se era a conoscenza del fatto che a Trieste c’è un “Grande Fratello”, ubicato presso una struttura del Corpo forestale, in grado di intercettare e registrare (per i dettagli vi rimando alle interrogazioni che troverete nel sito <a href="http://www.senato.it/" target="_blank">www.senato.it</a> alla voce “Saro” oppure alla puntata della mia trasmissione “Un abuso al giorno” del 5 febbraio, che potere ascoltare e scaricare su <a href="http://www.radio24.it/" target="_blank">www.radio24.it</a> ).<br />
Di più, anzi. Saro chiede addirittura di sapere se è vero che questo “centro di ascolto” collocato a Pagnacco (in provincia di Udine, che finora conoscevo solo perché il 6 luglio 1942 vi morì il “prefetto di ferro” Cesare Mori), abbia fatto uso di microspie, Gps, telecamere e microcamere e in quali procedimenti siano stati utilizzati.<br />
E’ bene ricordare che essendo il Friuli-Venezia Giulia una Regione a statuto speciale, il Corpo Forestale dipende dalla Regione stessa e non dallo Stato e che, avendo lì il Corpo compiti anche di Polizia giudiziaria, le Procure possono assegnare e delegare intercettazioni (soprattutto in materia ambientale) al Corpo stesso. Questo accade anche in Sicilia dove però &#8211; me lo ha confermato l’assessore regionale all’Agricoltura e foreste Giovanni La Via &#8211; il Corpo forestale non ha nessun centro di ascolto autonomo ma fa riferimento, per locali e strutture, alle Procure.<br />
Ora – mentre l’assessorato regionale della Regione Friuli-Venezia Giulia ha avviato un’inchiesta interna &#8211; non resta che attendere la risposta ufficiale del ministro della Giustizia Niccolò Ghedini. Pardon, scusate, volevo scrivere Angelino Alfano.<br />
Succede che alle volte mi confonda e pensi che in realtà la materia delle intercettazioni telefoniche – che entrano nella vita di tutti, che andrebbero regolamentate e che rappresentano solo un tassello, anche se il più importante, degli strumenti che attentano alla privacy e alla vita di uno Stato – è troppo importante per lasciarla regolamentare ai politici. Soprattutto ai politici-ombra o penombra (a destra, al centro e a sinistra).<br />
<a href="mailto:roberto.galullo@ilsole24ore.com" target="_blank">roberto.galullo@ilsole24ore.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Si inaugura la TAV ma le gallerie furono demolite, perchè costruite con cemento senza armatura, prima ancora che arrivassero i binari...]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2008/12/14/si-inaugura-la-tav-ma-le-gallerie-furono-demolite-perche-costruite-con-cemento-senza-armatura-prima-ancora-che-arrivassero-i-binari/</link>
<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 08:16:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Eppur si muove direbbe qualcuno. Ebbene sì oggi inaugurano, con tanto di fanfara pubblicitaria, la T]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Eppur si muove direbbe qualcuno.</p>
<p>Ebbene sì oggi inaugurano, con tanto di fanfara pubblicitaria, la TAV.</p>
<p>Ma quanto è sicuro percorrere le gallerie TAV del Mugello su un treno veloce?</p>
<p>Pubblico qui un articolo di Idra, l&#8217;associazione che si occupa da tantissimi anni di documentare lo scempio TAV nel Mugello.</p>
<p><span style="color:#000080;"><strong>Le gallerie TAV demolite prima ancora che arrivassero i binari&#8230;</strong></span></p>
<p><span style="color:#000080;">La sezione illustra le caratteristiche geologiche dei terreni attraversati da alcune gallerie TAV dell&#8217;Appennino, fra cui la “Galleria Firenzuola”, primatista nei guai idrogeologici TAV in Mugello, e le successive &#8220;Galleria Rinzelli&#8221; e &#8220;Galleria Morticine&#8221;.<br />
In corrispondenza dell&#8217;autodromo Ferrari, gli scavi intercettano i sedimenti dell’antico bacino lacustre del Mugello, segnalati nel disegno dal colore azzurro.<br />
Ebbene, qui il tunnel TAV è stato progettato e costruito senza armatura!<br />
Qualcuno ha lasciato approvare ed eseguire tutto ciò fino al momento in cui si è reso necessario – a partire da febbraio 2005 – iniziare lunghi e complessi lavori di demolizione e rifacimento, progressivamente sempre più estesi. Durati circa due anni!<br />
Vedi <a rel="nofollow" href="http://associazioni.comune.firenze.it/idra/27-1-%2707.htm" target="_blank">http://associazioni.comune.firenze.it/idra/27-1-&#8217;07.htm</a>.<br />
E prima ancora <a rel="nofollow" href="http://associazioni.comune.firenze.it/idra/24-11-%2706.htm" target="_blank">http://associazioni.comune.firenze.it/idra/24-11-&#8217;06.htm</a>.<br />
E prima <a rel="nofollow" href="http://associazioni.comune.firenze.it/idra/29-11-%2706.htm" target="_blank">http://associazioni.comune.firenze.it/idra/29-11-&#8217;06.htm</a>.<br />
E prima <a rel="nofollow" href="http://associazioni.comune.firenze.it/idra/23-8-%2706.htm" target="_blank">http://associazioni.comune.firenze.it/idra/23-8-&#8217;06.htm</a>.</span></p>
<p><span style="color:#000080;">Idra ha chiesto alla Regione Toscana e ai Ministeri: chi ha pagato tutto questo?<br />
Lo ha fatto al tempo del governo Berlusconi (<a rel="nofollow" href="http://associazioni.comune.firenze.it/idra/Esposto%2013-3-%2706.htm" target="_blank">http://associazioni.comune.firenze.it/idra/Esposto%2013-3-&#8217;06.htm</a>), e di nuovo al tempo del governo Prodi (<a rel="nofollow" href="http://associazioni.comune.firenze.it/idra/Esposto%2022-6-%2706.htm" target="_blank">http://associazioni.comune.firenze.it/idra/Esposto%2022-6-&#8217;06.htm</a>).<br />
Nessuno ha mai inviato a Idra un qualsiasi documento dal quale risulti che i costi materiali, sociali, trasportistici e ambientali della demolizione e del rifacimento di circa 2 km di gallerie li ha pagati chi ha sbagliato la progettazione e/o chi ha sbagliato l&#8217;esecuzione dei lavori.</span></p>
<p><span style="color:#000080;">Ma qualcuno ha poi davvero &#8230; sbagliato?</span></p>
<p><span style="color:#000080;">Il saggio-denuncia dell&#8217;ing. Ivan Cicconi sull&#8217;architettura finanziaria della TAV sembra far propendere per un&#8217;altra pista&#8230;.: <a rel="nofollow" href="http://associazioni.comune.firenze.it/idra/8-6-%2706.htm" target="_blank">http://associazioni.comune.firenze.it/idra/8-6-&#8217;06.htm</a>.</span></p>
<p><span style="color:#000080;">E le conclusioni dell’indagine dell&#8217;Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici non appaiono smentire, ma semmai confermare questa amara analisi: <a rel="nofollow" href="http://associazioni.comune.firenze.it/idra/24-6-%2708.htm" target="_blank">http://associazioni.comune.firenze.it/idra/24-6-&#8217;08.htm</a>.</span></p>
<p><span style="color:#000080;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1036" title="n1667796765_29714_9488" src="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/12/n1667796765_29714_9488.jpg" alt="n1667796765_29714_9488" width="500" height="352" /></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NO AGLI SCEMPI DI FINE LEGISLATURA UN APPELLO DAI COMITATI]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2008/11/13/no-agli-scempi-di-fine-legislatura-un-appello-dai-comitati/</link>
<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 12:27:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2008/11/13/no-agli-scempi-di-fine-legislatura-un-appello-dai-comitati/</guid>
<description><![CDATA[comunicato stampa NO AGLI SCEMPI DI FINE LEGISLATURA UN APPELLO DAI COMITATI Davanti a una platea di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>comunicato stampa</p>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>NO AGLI SCEMPI DI FINE LEGISLATURA<br />
UN APPELLO DAI COMITATI</strong></span></h2>
<p style="text-align:justify;">Davanti a una platea di oltre cento partecipanti si è svolta ieri sera alla Casa del popolo “Le panche” un’assemblea, convocata dai Comitati dei Cittadini di Firenze, nella quale sono state documentate le più inquietanti situazioni della città di Firenze. Erano presenti rappresentanti di numerosi comitati cittadini, di Un altra città un altro mondo, del Partito Umanista, dell’associazione &#8220;I Grilli&#8221; degli Amici di Beppe Grillo di Firenze, di Rifondazione Comunista, Mario Razzanelli, Costanza Geddes da Filicaia, delegata da Valdo Spini.</p>
<p style="text-align:justify;">La vita a Firenze è per tutti sempre più difficile: grandi opere infrastrutturali inutili e mal progettate, cementificazione, distruzione del verde urbano, assenza di un piano generale della mobilità, espulsione di attività e cittadini dal centro storico, inquinamento atmosferico stanno impoverendo e soffocando la nostra città. Sono queste le conseguenze del modello di città sostenuto da chi ha amministrato la città in questi anni.</p>
<p style="text-align:justify;">Alcuni di questi processi stanno avendo un’accelerazione in prossimità della scadenza del mandato amministrativo; E’ stato pertanto richiesto a tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale di sostenere una moratoria di fine legislatura che impedisca a questa Giunta di realizzare frettolosamente ulteriori scempi che recherebbero danni esiziali alla città e ipotecherebbero drammaticamente l’attività della prossima Amministrazione.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Vincenzo Ramalli</strong> del Comitato Popolare di Rifredi ha presentato l’iniziativa.</p>
<p style="text-align:justify;">Sono poi intervenuti:</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Giorgio Pizziolo</strong>, dei Comitati dei Cittadini (Una riflessione generale alla vigilia dell’approvazione del Piano Strutturale),</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ornella De Zordo</strong>, consigliere comunale di Un’altra città un altro mondo (Un caso esemplare: la vicenda della Multiplex di Novoli),</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Massimo Cervelli</strong>, Cobas Regione Toscana (Aspetti dell’indebitamento pubblico. Il caso delle sedi della Regione Toscana),</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Paolo Celebre</strong>, dei Comitati dei Cittadini (Nodo fiorentino Alta Velocità, Tramvia , mobilità a Firenze: le proposte alternative),</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Mario Bencivenni</strong>, dei Comitati dei Cittadini (Elementi del problema casa a Firenze).</p>
<p style="text-align:justify;">A conclusione, <strong>Franca Gianoni</strong>, del Comitato <strong>“San Salvi chi può”,</strong> ha presentato l’Appello per una moratoria degli scempi di fine legislatura (qui allegato).</p>
<p><a href="http://files.meetup.com/206824/appello%20fine%20mandato%20nov%2008.doc">http://files.meetup.com/206824/appello%20fine%20mandato%20nov%2008.doc</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CEMENTO METROPOLITANO: ATTO FINALE]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2008/11/08/cemento-metropolitano-atto-finale/</link>
<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 07:22:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2008/11/08/cemento-metropolitano-atto-finale/</guid>
<description><![CDATA[cemento_metropolitano_11nov08 CEMENTO METROPOLITANO: ATTO FINALE La vita a Firenze è per tutti sempr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://andreatj.wordpress.com/files/2008/11/cemento_metropolitano_11nov08.pdf">cemento_metropolitano_11nov08</a></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>CEMENTO METROPOLITANO:<br />
ATTO FINALE</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">La vita a Firenze è per tutti sempre più difficile: grandi opere infrastrutturali inutili e mal progettate, cementificazione, distruzione del verde urbano, assenza di un piano generale della mobilità, espulsione di attività e cittadini dal centro storico, inquinamento atmosferico stanno impoverendo e soffocando la nostra città. Sono queste le conseguenze del modello di città sostenuto da chi ha amministrato la città in questi anni.</p>
<p style="text-align:justify;">Questi drammatici processi trovano momenti di accelerazione in prossimità della scadenza<br />
del mandato amministrativo.</p>
<p style="text-align:center;">Su questi temi<br />
I COMITATI<br />
INVITANO i cittadini a un confronto<br />
MARTEDI 11 novembre<br />
0RE 21.15<br />
CASA DEL POPOLO “LE PANCHE” (Il “Campino”)<br />
VIA CACCINI 13b<br />
(Rifredi)<br />
VINCENZO RAMALLI<br />
Presentazione dell’iniziativa<br />
GIORGIO PIZZIOLO<br />
Una riflessione generale alla vigilia dell’approvazione del Piano Strutturale<br />
ORNELLA DE ZORDO<br />
Un caso esemplare: la vicenda della Multiplex di Novoli<br />
MASSIMO CERVELLI<br />
Aspetti dell’indebitamento pubblico. Il caso delle sedi della Regione Toscana<br />
PAOLO CELEBRE<br />
Nodo fiorentino Alta Velocità, Tramvia , mobilità a Firenze: le proposte alternative<br />
VINCENZO SIMONI<br />
Il punto sul problema casa<br />
La città resistente: testimonianze di comitati, associazioni e singoli cittadini<br />
DIBATTITO<br />
FRANCA GIANONI<br />
Appello conclusivo per una moratoria degli scempi di fine legislatura</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Manifestazione creativa degli studenti fiorentini...]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2008/10/29/manifestazione-creativa-degli-studenti-fiorentini/</link>
<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 07:48:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[alla &#8220;Festa della Creatività&#8221;. *]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>alla &#8220;Festa della Creatività&#8221;.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/VH_LKxhYOA0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/VH_LKxhYOA0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>*</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/HT1rA5LZdRg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/HT1rA5LZdRg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><img class="alignnone" src="http://photos-d.ak.facebook.com/photos-ak-snc1/v344/51/41/611453583/n611453583_936059_519.jpg" alt="" width="435" height="326" /></p>
<p><img class="alignnone" src="http://photos-h.ak.facebook.com/photos-ak-snc1/v344/51/41/611453583/n611453583_936007_8044.jpg" alt="" width="408" height="544" /></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6YLY_5dyBVg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/6YLY_5dyBVg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Berlusconi è il nuovo Alberto Sordi, e con questa gaffe anzi, lo supera!!]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/2008/10/26/berlusconi-e-il-nuovo-alberto-sordi-e-con-questa-gaffe-anzi-lo-supera/</link>
<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 07:39:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230; Berlusconi a George Bush: la nostra amicizia andrà oltre&#8230; Vertice sotto l&#8217;insegn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#339966;">&#8230; Berlusconi a George Bush: la nostra amicizia andrà oltre&#8230;</span></h3>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/1OcQPtR7XZo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/1OcQPtR7XZo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span>Vertice sotto l&#8217;insegna dell&#8217;amicizia&#8230;<br />
Amicizia che andrà oltre la fine della presidenza di Bush alla casa bianca&#8230; </span></p>
<p style="text-align:justify;">14 ottobre 2008</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#339966;"><strong>Berlusconi a Bush: «L&#8217;Italia continuerà a sostenere gli Usa» </strong></span>dal <a href="http://www.ilsole24ore.com" target="_blank">Ilsole24ore</a></p>
<p style="text-align:justify;">Una cena di gala segnata da un piccolo incidente ha concluso la visita del premier Silvio Berlusconi al presidente degli Stati Uniti George W. Bush, che l&#8217;aveva accolto con tutti gli onori solitamente riservati solo ai capi di Stato e non ai leader di governo. L&#8217;amicizia, anche personale, fra i due leader era stata sottolineata più volte durante i due giorni della visita, sia dal presidente Bush &#8211; che aveva dato un caloroso benvenuto alla Casa Bianca allo «statista di una grande Nazione e un cordiale amico degli Stati Uniti» &#8211; sia da Berlusconi, che durante la cena conclusiva della sua visita ha detto al presidente statunitense «resteremo amici per sempre». E ancora prima Berlusconi aveva definito Bush un leader che «la Storia definirà un grande, grandissimo presidente».<br />
Durante la visita, avvenuta nel giorno della festa americana del Columbus Day, Berlusconi ha inoltre pranzato con il vice-presidente Dick Cheney e ha avuto colloqui telefonici con i due candidati alla presidenza, Barack Obama e John McCain. E non sono mancate occasioni per sottolineare la concordia fra Europa e Stati Uniti anche nell&#8217;affrontare la crisi finanziaria: «La cosa più importante &#8211; ha detto il premier italiano &#8211; è che l&#8217;America e l&#8217;Unione Europea possano agire in modo coordinato», aggiungendo di essere «convinto» che dopo le decisioni assunte a Parigi dall&#8217; Eurogruppo si abbiano «le armi» per combattere e per arginare la tempesta finanziaria. «Bush mi ha manifestato la possibilità di un incontro del G8 nelle prossime settimane &#8211; ha riferito Berlusconi &#8211; e io sono d&#8217;accordo: tutto quello che si può fare per un&#8217;azione coordinata di fronte a questa crisi globale è positivo».<br />
Anche sul fronte della lotta al terrorismo Berlusconi ha ribadito il sostegno dell&#8217;Italia agli Usa: «In questi anni siamo stati vicini all&#8217;America nella lotta al terrorismo e continueremo a farlo finché i nemici della libertà possano essere sconfitti». Da parte sua, Bush ha ricordato l&#8217;impegno dell&#8217;Italia in Libano, in Iraq e in Afghanistan e ha ringraziato Berlusconi «per la volontà di eliminare i caveat» per i soldati italiani nell&#8217;area di guerra.<br />
E a tre settimane dal voto presidenziale del 4 novembre, Berlusconi ha anche detto che i rapporti tra Italia e Stati Uniti non cambieranno: «Siamo stati vicini e continueremo a farlo &#8211; ha detto Berlusconi &#8211; continuerò ad agire con gli Usa come ho sempre fatto, anche nei prossimi quattro anni di governo».</p>
<p>Dopo aver visitato la National Gallery of Art con la first lady Laura Bush per vedere la mostra su Pompei intitolata &#8220;Pompei and the Roman Villa: Art and Culture around the Bay of Naples&#8221;, Berlisocni ha partecipato alla cena di gala di commiato alla Casa Bianca, durante la quale c&#8217;è stato un piccolo incidente: mentre cercava di abbracciare il presidente Bush, dopo aver detto «resteremo amici per sempre», Berlusconi preso dall&#8217;emozione ha inavvertitamente smontato il podio dal quale stava parlando. Tra la sorpresa generale degli ospiti presenti nella State Dining Room, la parte superiore del podio si è infatti staccata dalla base. Il premier però ha avuto la prontezza di continuare a stringere tra le mani il pezzo staccato. E così, tenendo tra le mani il solo leggio di quel podio smontato, dato che i microfoni continuavano a funzionare è riuscito comunque a concludere il suo discorso, mentre scoppiava nella sala un lungo applauso, al quale, dopo un momento di sorpresa, si è unito anche lo stesso Bush.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Vuoi un'auto elettrica al prezzo di un’auto normale? Si può fare!]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2008/10/13/vuoi-unauto-elettrica-al-prezzo-di-un%e2%80%99auto-normale-si-puo-fare/</link>
<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 07:54:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2008/10/13/vuoi-unauto-elettrica-al-prezzo-di-un%e2%80%99auto-normale-si-puo-fare/</guid>
<description><![CDATA[Dal blog di Jacopo Fo Ho scoperto che è possibile acquistare un’auto col motore fuso ma ancora in ot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="content" style="text-align:justify;">
<p><a href="http://www.jacopofo.com/" target="_blank">Da</a><a href="http://www.jacopofo.com/" target="_blank">l blog di Jacopo Fo<img class="alignright" src="http://www.jacopofo.com/files/chameleon_logo.jpg" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Ho scoperto che è possibile acquistare un’auto col motore fuso ma ancora in ottime condizioni e modificarla trasformandola in un&#8217;auto elettrica. Cambi il motore, quello elettrico è molto più leggero. In compenso ci devi mettere le batterie. Esistono già procedure standard internazionali per queste modifiche, realizzate sull&#8217;esperienza di centinaia di mezzi modificati.<br />
Si fa in molte parti del mondo, poco in Italia.<br />
Ho cercato di capire quali potrebbero essere orientativamente i prezzi.<br />
Vi riferisco quel che ho tirato fuori da una serie di conversazioni con esperti del settore.<br />
Innazi tutto è stato già risolto il problema essenziale dell’omologazione del mezzo. Problema che si pone in quanto in Italia non è ammessa la modifica di un automezzo. Però esiste il Tuv tedesco, ente di certificazione, anche a Bologna, e con 1600 euro si può immatricolare il mezzo in Germania il che ti dà il diritto di circolare in tutta Europa (in Italia abbiamo come al solito una legge cretina fatta per favorire la Fiat). E per inciso puoi anche scaricare l&#8217;acquisto sulle tasse che paghi in Italia. Essere europei è meglio!<br />
Inoltre il collaudo dell&#8217;auto da parte del Tuv è una grossa garanzia in quanto il Tuv analizza l’efficienza delle modifiche. Quindi oltre alla nostra certificazione preventiva sulla professionalità delle auto officine, ne avremo una specifica su ogni singola auto. E credo che siano 1600 euro ben spesi per via che dei tecnici tedeschi omologati credo ci si possa fidare.<br />
Ovviamente sto parlando di produrre in piccola serie un mezzo strepitoso. C’è auto elettrica e auto elettrica…<br />
E noi modestamente abbiamo l’elettricità nel sangue e quindi non ci accontentiamo di scatorci.<br />
Stò parlado di un’utilitaria con 150 km di autonomia a 100 all’ora, silenziosissima, con copertura in pannelli solari fotovoltaici ad alta resa, super batterie, meccanismo per il recupero dell’energia della frenata e della discesa, luci a led (ulteriore risparmio energetico). La ricarichi come un cellulare, attaccando la prolunga autoavvolgente a una normale presa elettrica. Fai cento chilometri con poco più di un euro di corrente perché il motore elettrico è molto più efficiente. E si lascia il meccanismo del cambio che riduce notevolmente il dispendio di energia. Inoltre il pannello solare sul tetto e sul cofano ti dà sempre un po’ di energia.<br />
Per ricaricare completamente le batterie ci impieghi 8 ore. Con un’ora di ricarica ci fai 20 km.<br />
Se c’è il sole di più.<br />
Un’utilitaria così dovrebbe costare intorno ai 15 mila euro.<br />
Una Volvo station wagon con eguali caratteristiche verrebbe sui 22 mila euro. Il trucco è proprio che si usano auto usate col motore andato. Paghi solo la carrozzeria e le prendi per poche migliaia di euro.<br />
Questo però è vero solo teoricamente. I prezzi attuali sono più alti di 10 mila euro e più perché se compri un solo set di batterie per volta le paghi il doppio. Un set di batterie per un’auto media, che pagheresti 8 mila euro lo paghi 16 mila euro. Le batterie sono la componente oggi più costosa del’auto. Lo stesso problema vale per le officine artigianali che eseguono questi lavori: fare un’auto per volta è molto più caro e faticoso che programarne 20 contemporaneamente.<br />
Organizzando una minima economia di scala negli acquisti progetto dei componenti e nella gestione del sistema si potrebbero ottenere risparmi consistenti in ogni settore.<br />
Ci sono le aziende in grado di realizzare le auto, ci sono i tecnici capaci di progettare, ci sono i prototipi funzionanti realizzati da questo gruppo. Manca il prodotto chiavi in mano a un prezzo ragionevole.<br />
E quando io vedo una possibilità così davanti sapete che non resisto.<br />
Mi sono trattenuto in questi mesi soffrendo come un cane.<br />
Non potevo aprire bocca fino a che il fotovoltaico non decollava.<br />
Ma adesso che funziona spero che altri inizieranno a fidarsi del sistema dei gruppi di acquisto e a collaborare per migliorare le proposte e espanderle.<br />
Siamo davanti a una meravigliosa, sconfinata prateria.<br />
Il territorio vergine delle ecotecnologie ci attende e ci permetterà di dar vita a un colossale cambiamento economico, ecologico, culturale e energetico.<br />
Cosa aspettiamo?<br />
Ho quindi aspettato una settimana per pensarci su e adesso mi sono deciso ad aprire un pre-gruppo di acquisto per vedere se c’è interesse da parte di un numero sufficiente di persone o aziende a comprare un’auto elettrica pagandola dopo che il Tuv tetesco l’ha certificata (i soldi della caparra li teniamo in mano noi, se l’auto che hai ordinato non funziona li riprendi).<br />
Pre-gruppo vuol dire che NON sono in grado di darti una macchina dopodomani.<br />
Ma prima di iniziare a trattare con manager, ingegneri e meccanici ho la necessita di avere idea se c’è realmente qualcuno interessato.<br />
Chiarisco questo in modo petulante perché ho visto cosa è successo nel solare fotovoltaico.<br />
Ora finalmente la macchina è partita, 220 impianti sono in fase di progettazione dettagliata, 40 sono in fase di costruzione e 3 sono stati ultimati. Ma ce ne è voluta. Capisco chi si è scocciato di aspettare ma le cose stanno così, per costruire in sicurezza tocca andare piano.<br />
Lo stesso vale per il gruppo d’acquisto per il solare termico e le caldaie. Qui stiamo solo contrattando con gli instalatori (e è dura). Sull’eolico e le biomasse non abbiamo neppure aperto le liste di preadesione perché ci sono grosse difficoltò a trovare la tecnologia giusta, soprattutto su piccola scala, sui mega impianti non abbiamo problemi.<br />
Il gruppo d’acquisto per il Segway, il monopattino con le ruote parallele, è ai primordi, siamo solo a quota 3 aderenti.<br />
Insoma consociare gli acquisti nella fase iniziale è molto difficile e forzatamente si tratta di un processo lento. Quindi cerco aderenti pazienti. Il nostro prim obiettivo è un acquisto certificato e affidabile. Quindi per prima cosa dovremo costruire il primo esemplare, provarlo ecetera.<br />
Quindi c’è tempo.<br />
Ma in questo caso, siccome non se c’è interesse, mi muovo solo se c’è un’adesione superiore alle 20 persone. Diciamo che ha senso muoversi se siamo in 100, bisogna sempre calcolare che molti possono poi cambiare idea. Ovviamente se e quando riusciremo ad arrivare a un’offerta conveniente chiederemo una caparra.<br />
Nel mio progetto dentro il pacchetto dovrebbe esserci anche un sistema di finanziamento bancario o di leasing.<br />
E vorrei anche mettere un ingegnere come si deve a progettare qualche miglioria sull’auto.<br />
Ad esempio vorrei dotarla di serie di antifurto satellitare, vetri e componenti numerati col getto di sabbia indelebile (abbassa il costo dell’assicurazione antifurto) alleggerire la carrozzeria, aggiungere una presa di corrente standard, e tutta una serie di piccoli confort da studiare.<br />
Insomma se la storia ti piace invia una mail specificando se desideri un’utilitaria, un modello medio o una station vegon. (non potremo avere una grossa scelta, o Volvo o Volkswagen).<br />
Ok, questo è quanto.<br />
Aspetto le mail di adesione a info@alcatraz.it</p>
<p>Ps<br />
Ovviamente se hai 400 mila euro che non sai come investire, oppure sei un manager di chiara fama, avresti la possibilità di creare da subito la società in grado di gestire tutta l’operazione appoggiandosi alle officine efficienti che già esistono ma sono scollegate, non coordinate, prive di un ufficio acquisti collettivo e di un servizio di marketing. Manca loro un sistema di finanziamento al consumo e di offrire il prodotto chiavi in mano già omologato.<br />
Credo che con il petrolio a 130 dollari al barile (ci arriveremo tra poco) l’auto a benzina castomizzata (in gergo si dice così) con un motore elettrico elettrica abbia un’attrazione enorme, anche perché offre un risparmio di costo al chilometro del 90% (grazie anche all’integrazione a panneli solari).<br />
Utile netto dell’impresa, stimato in 5 anni, 20 milioni di euro.</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Micro-eolico:Elettricità dal vento ]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2008/10/01/micro-eolicoelettricita-dal-vento/</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 08:40:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2008/10/01/micro-eolicoelettricita-dal-vento/</guid>
<description><![CDATA[dal blog: www.nrglab.it/ Cos&#8217;è E&#8217; l&#8217;erede dei vecchi mulini, sfrutta l&#8217;energ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="post-date" style="text-align:justify;">
<p class="timone" align="justify"><img style="float:left;width:91px;height:90px;margin:5px;" title="micro_eolico.png" src="http://www.nrglab.it/images/stories/micro_eolico.png" alt="micro_eolico.png" width="91" height="90" /></p>
<p class="timone" align="justify">
<p class="timone" align="justify">dal blog: <a href="http://www.nrglab.it/energie-rinnovabili/eolico-e-microeolico/micro-eolico-elettricit-dal-vento.html" target="_blank">www.nrglab.it/</a></p>
<p class="timone" align="justify"><strong>Cos&#8217;è</strong></p>
<div id="scheda">
<p align="justify">E&#8217; l&#8217;erede dei vecchi mulini, sfrutta l&#8217;energia del vento per produrre energia meccanica o elettrica.<br />
Vengono considerate MICRO le macchine eoliche che generano potenze fino a 20 kW destinate all&#8217;autoconsumo di energia e le macchine da 20 a 100 kW, che sono considerate di uso &#8220;industriale&#8221;.</p>
<p align="justify">Per analogia con l&#8217;idroelettrico vengono considerate MICRO le macchine eoliche di potenza nominale non superiore ai 100 kW, tenendo presente che quelle fino a 20 kW sono destinate all&#8217;autoconsumo di energia, mentre quelle di potenza superiore sono considerate Officine Elettriche (decreto 504 del 1995) per la produzione industriale di energia e sono soggette a un apposito regime normativo e fiscale.</p>
<p align="justify">L&#8217;energia eolica è una risorsa fornita dal Sole; il vento si crea principalmente per le differenze di temperatura tra la terra l&#8217;aria e il mare, e tra le calotte polari e l&#8217;Equatore.</p>
</div>
<h3>A cosa serve</h3>
<p align="justify">A produrre energia elettrica o meccanica; utile per utenze isolate o collegate alla rete elettrica.</p>
<p align="justify">L&#8217;energia prodotta con macchine eoliche di piccola taglia, singole o collegate tra loro, è generalmente utilizzata sul posto. Macchine eoliche non connesse alla rete elettrica possono alimentare utenze isolate come ad esempio sistemi di telecomunicazione, stazioni di pompaggio, utenze rurali e isole; in questi casi l&#8217;energia prodotta e non consumata viene immagazzinata in un sistema di accumulo formato, nella maggior parte dei casi, da batterie.<br />
Macchine eoliche allacciate alla rete elettrica di bassa tensione possono integrare l&#8217;energia prodotta con l&#8217;energia della rete elettrica oppure vendere alla rete l&#8217;energia prodotta (la vendita di energia è consentita solo per macchine eoliche di potenza nominale superiore ai 20 kW).</p>
<p align="justify">
<h3>Come funziona</h3>
<p align="justify">Le pale delle macchine eoliche vengono messe in rotazione dal movimento dell&#8217;aria. L&#8217;energia così ottenuta può azionare generatori elettrici (in questo caso si dicono <em>aerogeneratori</em>) o azionare macchine operatrici quali ad es. le pompe (in questo caso si dicono <em>aeromotori</em>).</p>
<p align="justify">Le pale della macchina (comunemente tre) sono fissate su un mozzo e nell&#8217;insieme costituiscono il rotore che normalmente si posiziona controvento. Il mozzo, a sua volta, è collegato a un albero sul quale è posizionato un freno a valle del quale si trova il generatore elettrico da cui dipartono i cavi elettrici diretti alle utenze da alimentare o alla rete. Tutti questi elementi sono ubicati in una cabina detta navicella o gondola la quale a sua volta è posizionata su di un supporto-cuscinetto, orientabile in base alla direzione del vento. La navicella viene completata da un sistema di controllo di potenza, che interrompe il funzionamento della macchina in caso di vento eccessivo. Un timone posto in coda garantisce la migliore posizione della navicella in relazione alla direzione del vento. L&#8217;intera navicella è poi posizionata su di una torre che può essere a traliccio, tubolare o ad aste strallate.</p>
<p align="justify">Gli aspetti caratteristici che differenziano una tipologia di macchina da un&#8217;altra, indipendentemente dalla taglia di potenza e quindi di dimensione, sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>
<div>sistema di controllo della potenza: a passo o a stallo;</div>
</li>
<li>
<div>velocità del rotore: costante o variabile;</div>
</li>
<li>
<div>presenza o assenza del moltiplicatore di giri.</div>
</li>
</ul>
<p align="justify">
<h3>Prerequisiti utente</h3>
<p align="justify">La macchina eolica deve essere installata in un luogo ventoso, quelle attualmente in commercio necessitano di una velocità minima del vento di circa 3 metri al secondo per poter entrare in funzione.</p>
<p align="justify">La potenza estraibile dal vento per mezzo di un aerogeneratore cresce all&#8217;aumentare della velocità del vento e dell&#8217;area spazzata dalle pale; dipende inoltre dalla densità dell&#8217;aria, funzione delle caratteristiche condizioni meteo del luogo.</p>
<p align="justify">Per valutare l&#8217;effettiva potenzialità di un impianto è indispensabile conoscere le ORE EQUIVALENTI annue di funzionamento alla potenza nominale, tale parametro è determinato da:</p>
<ul>
<li>
<div>distribuzione di frequenza della velocità del vento;</div>
</li>
<li>
<div>curva di durata della velocità del vento;</div>
</li>
<li>
<div>distribuzione di frequenza della velocità del vento.</div>
</li>
</ul>
<p align="justify">Per determinare le ore equivalenti di un impianto in un sito è possibile svolgere delle campagne di misura sul posto o consultare l&#8217;<a title="Consulta Ricerca di Sistema" rel="external" href="http://www.ricercadisistema.it/pagine/notiziedoc/61/index.htm" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Atlante Eolico</span></a>; in Italia le zone favorevoli sono situate al centro-sud e sulle isole.</p>
<p align="justify">Gli impianti micro-eolici di potenza non superiore ai 20 kW generalmente non sono soggetti a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), è però opportuno che il soggetto intenzionato a realizzarli si informi presso la propria Regione o Provincia per conoscere la normativa in vigore.<br />
Le macchine eoliche di potenza superiore ai 20 kW sono assoggettate a verifica di esclusione dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, quindi i siti di installazione vanno selezionati tenendo in considerazione i vincoli ambientali, archeologici, demaniali esistenti.</p>
<p align="justify">
<h3>Quanto costa</h3>
<p align="justify">Il costo per installare un sistema completo di un aerogeneratore decresce in funzione della potenza installata: circa 1000 € al kW per impianti intorno ai 100 kW e può raggiungere 5000 € al kW per impianti molto piccoli di alcune centinaia di watt.</p>
<p align="justify">Il costo per installare un sistema completo di un aerogeneratore di 20 kW di potenza è circa 1.500/1.800 €kW<br />
Per macchine di potenza compresa tra 10 e 20 kW il costo di un sistema installato &#8220;chiavi in mano&#8221; varia dai 2000- 2500 € per kW installato. Per macchine di taglia più piccola (centinaia di watt- pochi kW) esso può raggiungere 4000 &#8211; 5000 € per kW installato.<br />
I costi di gestione e manutenzione crescono con il tempo: anni 1-10, ~ 2% ; anni 10 &#8211; 20, ~ 3% (% sull&#8217;investimento).</p>
<p align="justify">
<h3>Incentivi economici</h3>
<h4>Incentivi nazionali</h4>
<p align="justify">Un impianto eolico fino a 20 kW beneficia dal 13 Febbraio 2006 del regime di <a title="Visita il sito Autorita" rel="external" href="http://www.autorita.energia.it/docs/06/028-06.htm" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">scambio sul posto</span></a> tra l&#8217;energia prodotta dall&#8217;impianto e quella consumata attraverso la rete elettrica.<br />
Impianti eolici oltre i 20 kW godono di un regime di incentivazione costituito sostanzialmente dalla possibilità di emettere certificati verdi e certificati <a title="Visita il sito Recs" rel="external" href="http://www.recs.org/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">RECS</span></a>, che attestano la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili.</p>
<p align="justify"><strong>Incentivi regionali: </strong>cerca sul sito della tua <a rel="external" href="http://www.regioni.it/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">regione</span></a></p>
<h4>Impianti eolici di potenza non superiore a 20 kW</h4>
<p align="justify">Dal 13 febbraio 2006 tutti gli impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza fino a 20 kW possono accedere al meccanismo di <a rel="external" href="http://www.autorita.energia.it/docs/06/028-06.htm" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">scambio sul posto</span></a> dell&#8217;energia elettrica prodotta, cioè la possibilità di cedere alla rete elettrica locale la produzione da fonte rinnovabile e di prelevare dalla stessa rete i quantitativi di elettricità nelle ore e nei giorni in cui gli impianti rinnovabili non sono in grado di produrre; tutto ciò pagando solo la differenza, su base annua, tra i consumi totali del cliente e la produzione del suo piccolo impianto.</p>
<h4>Impianti micro-eolico di potenza nominale superiore a 20 kW fino a 100 kW</h4>
<p align="justify">Sono impianti a cui è concesso di autoconsumare l&#8217;energia prodotta, ma anche di venderne le eccedenze. Sono considerati Officine Elettriche e quindi è richiesta denuncia all&#8217;Ufficio Tecnico di Finanza, con la conseguente imposizione fiscale. Gli incentivi interessano la vendita dell&#8217;energia e sono uguali a quelli di cui godono anche gli impianti di taglia maggiore, e cioè:</p>
<ul>
<li>
<div>priorità di dispacciamento (priorità di transito dell&#8217;energia sulla rete) in quanto impianti da Fonti Energetiche Rinnovabili.</div>
</li>
<li>
<div>possibilità di ottenimento dei <a target="_self">Certificati Verdi</a> (<a rel="external" href="http://www.autorita.energia.it/docs/riferimenti/bersani.htm" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Dlgs 16 Marzo 1999n. 79</span></a>, <a rel="external" href="http://www.autorita.energia.it/docs/riferimenti/decreto_991111.htm" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Decreto 11 Novembre 1999 n. 292</span></a>, <a rel="external" href="http://www.grtn.it/ita/fontirinnovabili/NormativaDiRiferimento/DMAttivitaProduttiveIncentivazione24ottobre2005.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Decreto 24/10/05 n.265</span></a>) per i primi otto anni di esercizio dell&#8217;impianto, qualora la produzione di energia elettrica annua superi i 25 MWh (Ogni Certificato Verde ha il valore di 50 MWh, ma viene concesso dal GRTN adottando il criterio commerciale di arrotondamento, e può essere commercializzato in un apposito mercato).</div>
</li>
<li>
<div>possibilità di ottenimento e relativa vendita dei certificati <a title="Visita Recs" rel="external" href="http://www.recs.org/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">RECS</span></a>, del valore ciascuno di 1 MWh di energia prodotta</div>
</li>
</ul>
<p align="justify">
<h3>Benefici</h3>
<h4>Benefici economici</h4>
<p align="justify">Gli impianti per autoconsumo possono risultare economicamente convenienti per alimentare utenze isolate in zone ventose.<br />
Gli impianti molto più grandi riescono a sfruttare economie di scala e incentivi alla produzione di energia elettrica che ne fanno la tecnologia più competitiva rispetto alle fonti tradizionali.</p>
<h4>Benefici ambientali</h4>
<p align="justify">La produzione di energia elettrica attraverso generatori eolici esclude l&#8217;utilizzo di qualsiasi combustibile, quindi azzera le <span style="color:#000000;">emissioni</span> in atmosfera di gas a effetto serra e di altri inquinanti.<br />
L&#8217;energia impiegata nel processo di fabbricazione degli impianti viene recuperata in pochi anni di funzionamento.<br />
Il micro-eolico rispetta l&#8217;ambiente perchè ha dimensioni contenute e non disturba il paesaggio.</p>
<h3>Dimensionamento</h3>
<p align="justify">Il dimensionamento di un impianto domestico (max 20 kW dwstinato all&#8217;autoconsumo) è funzione di:</p>
<ul>
<li>
<div>ventosità del sito;</div>
</li>
<li>
<div>area disponibile per la macchina eolica;</div>
</li>
<li>
<div>energia utilizzabile dalle utenze;</div>
</li>
<li>
<div>capitale disponibile di chi fa l&#8217;investimento.</div>
</li>
</ul>
<p align="justify">Anche se la ventosità del sito e lo spazio a disposizione consentono di installare potenze elevate, bisogna tenere in considerazione l&#8217;effettivo fabbisogno energetico dell&#8217;utenza che si intende servire, poichè l&#8217;energia elettrica prodotta e non consumata non gode della tariffa incentivante prevista dallo scambio sul posto.<br />
I rotori più piccoli adatti a minime applicazioni domestiche, si attestano attorno a una potenza di 500W a cui corrisponde un diametro minimo del rotore pari a poco più di un metro, fino ad arrivare a 8 metri per taglie da 15 a 20 kW.</p>
<p align="justify">Il dimensionamento degli impianti di potenza nominale superiore ai 20 kW viene fatto per sfruttare al massimo il vento e lo spazio a disposizione e quindi per massimizzare la quantità di energia prodotta e immessa in rete.<br />
Gli aerogeneratori fino a 100 kW di potenza sono dotati di rotori di diametro fino a 20 metri e possono raggiungere 20 metri di altezza.</p>
<p align="justify">
<h3>Componenti</h3>
<p align="justify">Una macchina eolica è molto semplice ed è composta da:</p>
<ul>
<li>
<div>Rotore (pale);</div>
</li>
<li>
<div>Torre di sostegno;</div>
</li>
<li>
<div>Moltiplicatore di giri.</div>
</li>
</ul>
<p align="justify">Se la macchina viene utilizzata per produrre energia elettrica è composta anche da:</p>
<ul>
<li>
<div>Generatore;</div>
</li>
<li>
<div>Sistema di controllo;</div>
</li>
<li>
<div>Trasformatore.</div>
</li>
</ul>
<p align="justify">Per l&#8217;alimentazione utenze isolate occorrono:</p>
<ul>
<li>
<div>Batterie di Accumulo;</div>
</li>
<li>
<div>Inverter DC/AC (corrente continua/corrente alternata);</div>
</li>
<li>
<div>Carica batterie (convertitore AC/DC) e sistema di controllo.</div>
</li>
</ul>
<p align="justify">Per il collegamento alla rete elettrica deve essere provvista di:</p>
<ul>
<li>
<div>Quadro elettrico completo di dispositivo di interfaccia alla rete elettrica di bassa tensione;</div>
</li>
<li>
<div>Sistema di controllo del parallelo alla rete elettrica di bassa tensione;</div>
</li>
<li>
<div>Inverter AC/DC/AC.</div>
</li>
</ul>
<p class="img" align="justify"><img style="width:400px;height:292px;margin:5px;" title="aerogeneratore.png" src="http://www.nrglab.it/images/stories/aerogeneratore.png" alt="aerogeneratore.png" width="400" height="292" align="middle" /></p>
<p class="didascalia" align="justify">Rappresentazione schematica di un aerogeneratore.</p>
<p align="justify">
<h3>Tempo di vita dell&#8217;impianto</h3>
<p align="justify">Il tempo di vita di un impianto ammonta a circa 20 anni.</p>
<h3>Alternative teconogiche</h3>
<ul>
<li>
<div>Generatori ad asse orizzontale.</div>
</li>
<li>
<div>Generatori ad asse verticale.</div>
</li>
</ul>
<h4>Generatori ad asse orizzontale</h4>
<p align="justify">Esistono diverse configurazioni di turbine eoliche ad asse orizzontale: monopala, bipala, tripala, multipala. All&#8217;aumentare del numero di pale diminuisce la velocità di rotazione, aumenta il rendimento e cresce il prezzo.<br />
La maggior parte delle turbine costruite attualmente è ad asse orizzontale, a tre pale, caratterizzate da una coppia motrice più uniforme (con sollecitazioni minori e quindi di durata maggiore), energia prodotta leggermente superiore (cioè rendimento maggiore in linea di principio), nonchè, minore disturbo visivo, in virt? di una minore velocità di rotazione.</p>
<h4>Generatori ad asse verticale</h4>
<p align="justify">La macchina Savonius caratterizzata da un rendimento globale molto basso (20% dell&#8217;energia posseduta dal vento) lavora bene con venti deboli ma il suo rendimento crolla con venti forti. » molto robusta e ha una forte coppia di spunto che ne consente l&#8217;avviamento con venti debolissimi.</p>
<p align="justify">La macchina Darrieus è caratterizzata da grande semplicità di costruzione e da alto rendimento che si attesta intorno al 40% dell&#8217;energia del vento, e riesce a combinare i vantaggi della macchina Savonius e delle pale aerodinamiche delle macchine ad asse orizzontale. Il regime di rotazione è molto elevato mentre la coppia di spunto molto bassa non permette a questa tipologia di macchine di avviarsi spontaneamente.<img style="float:left;width:400px;height:262px;margin:5px;" title="schema_funzionamento_aerogeneratori.png" src="http://www.nrglab.it/images/stories/schema_funzionamento_aerogeneratori.png" alt="schema_funzionamento_aerogeneratori.png" width="400" height="262" /></p>
<p align="justify">
<p align="justify">
<p class="didascalia" align="justify">
<p class="didascalia" align="justify">
<p class="didascalia" align="justify">
<p class="didascalia" align="justify">
<p class="didascalia" align="justify">
<p class="didascalia" align="justify">
<p class="didascalia" align="justify">
<p class="didascalia" align="justify">
<p class="didascalia" align="justify">
<p class="didascalia" align="justify">Schema di funzionamento e confronto di alcune tipologie di aerogeneratori.</p>
<p align="justify">
<h3>Modalità di utilizzo</h3>
<p align="justify">L&#8217;impianto funziona in modo autonomo senza richiedere interventi operativi. Periodicamente occorre verificare il buon funzionamento di tutti i componenti. Per gli impianti da qualche decina di kW si procede annualmente a una verifica di corretto funzionamento.</p>
<h3>Domande frequenti</h3>
<p align="justify"><strong>Sostituisce il collegamento alla rete?</strong><br />
Solo gli impianti situati in luoghi molto ventosi e dotati di un accumulo adeguato possono garantire un buon livello di servizio senza un collegamento alla rete elettrica, ma questa soluzione è conveniente solo per applicazioni molto particolari (ad es. pompe) o per utenze difficilmente raggiungibili dalla rete elettrica.<br />
<strong>E se va via il vento?</strong><br />
L&#8217;energia viene integrata da appositi accumuli o dalla rete.</p>
<h3>Testi conigliati</h3>
<p align="justify"><strong>Eolico: paesaggio e ambiente</strong><br />
Gianni Silvestrini e Mario Gamberale<br />
2004 Franco Muzzio Editore<br />
Collana Energie</p>
<p align="justify"><strong>Le vie del vento<br />
Tecnica, economia e prospettive del mercato dell&#8217;energia eolica </strong><br />
Luciano Pirazzi e Roberto Vigotti<br />
2004 Franco Muzzio Editore<br />
Collana Energie</p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DE ZORDO (UNALTRACITTÀ): «ADERISCO ALLA MANIFESTAZIONE DI SABATO CONTRO LE RIMOZIONI DELLE BICI»]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2008/09/24/de-zordo-unaltracitta-%c2%abaderisco-alla-manifestazione-di-sabato-contro-le-rimozioni-delle-bici%c2%bb/</link>
<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 12:50:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2008/09/24/de-zordo-unaltracitta-%c2%abaderisco-alla-manifestazione-di-sabato-contro-le-rimozioni-delle-bici%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA Firenze, 24 Settembre 2008 DE ZORDO (UNALTRACITTÀ): «ADERISCO ALLA MANIFESTAZIONE ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="109" class="ArwC7c ckChnd">
<div>
<div style="text-align:justify;"><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;"><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Firenze, 24 Settembre 2008</span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;"><strong>DE ZORDO (UNALTRACITTÀ): «ADERISCO ALLA MANIFESTAZIONE DI SABATO CONTRO LE RIMOZIONI DELLE BICI»</strong></span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;">Questo il testo dell&#8217;intervento di Ornella De Zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo: </span></div>
</div>
<div style="text-align:justify;"><span style="font-size:x-small;"><br />
<span style="font-family:Verdana;">«Parteciperò alla manifestazione organizzata da &#8220;Firenzeinbici&#8221; sabato mattina alle ore 10,30 in piazza dei Ciompi, sul luogo dell&#8217;ultima razzia di biciclette compiuta il 22 settembre dalla polizia municipale. In appoggio alle proteste dei ciclisti ho presentato una mozione in Consiglio Comunale,<span style="color:#339966;"> </span><span style="color:#339966;"><strong><span style="color:#ff0000;">chiedendo la sospensione immediata dei blitz e delle rimozioni delle bici da parte della polizia muncipale fino a gennaio 2009, impegnando la Giunta a installare nuove rastrelliere </span></strong><span style="color:#000000;">in numero e tipologia adeguati nel territorio comunale.</span></span><span style="color:#000000;"> </span><strong><span style="color:#ff0000;">Ma la maggioranza ha preferito bocciare la mozione,</span></strong> per timore di rimettere in discussione il Regolamento di Cioni. <strong><span style="color:#ff0000;">Eppure è stata momentaneamente sospesa la norma del Regolamento che vieta di gettare a terra i mozziconi di sigaretta, in attesa che siano installati contenitori idonei nelle strade</span></strong>, mentre non si applica la stessa comprensione per i ciclisti che sono virtuosi per la loro mobilità &#8216;non-inquinante&#8217; e che non possono parcheggiare nei posti consentiti, perchè le rastrelliere disponibili sono largamente insufficienti». </span></span></div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fede vs Saviano: «Scortato? Potrei darti lezioni»]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2008/09/13/fede-vs-saviano-%c2%abscortato-potrei-darti-lezioni%c2%bb/</link>
<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 10:45:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2008/09/13/fede-vs-saviano-%c2%abscortato-potrei-darti-lezioni%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[Il direttore di Rete 4 attacca l&#8217;autore di «Gomorra» per la polemica con alcuni giornali dal b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span class="testo">Il direttore di Rete 4 attacca l&#8217;autore di «Gomorra» per la polemica con alcuni giornali</span></p>
<p style="text-align:justify;">dal blog di <a href="http://www.robertosaviano.it/documenti/9593" target="_blank">Roberto Saviano<br />
</a></p>
<div id="cornicia2" style="text-align:justify;"><a title="&#60;h4&#62;&#60;/h4&#62;&#60;br /&#62;&#60;em&#62;di A.D.P.&#60;/em&#62;   " rel="lightbox" href="http://assets.robertosaviano.it/imgcontent/Don-Peppino.jpg"> </a><span class="testolungo">Durante l&#8217;edizione del Tg 4 di ieri 9 settembre Emilio Fede ha duramente commentato le ultime dichiarazioni </span><a title="&#60;h4&#62;&#60;/h4&#62;&#60;br /&#62;&#60;em&#62;di A.D.P.&#60;/em&#62;   " rel="lightbox" href="http://assets.robertosaviano.it/imgcontent/Don-Peppino.jpg"> <img class="alignleft" src="http://assets.robertosaviano.it/imgcache/9e1de1fea5fc1ec7621f32e363ebf30f.jpg" alt="" width="340" height="200" /></a><span class="testolungo">del giornalista Roberto Saviano nel corso del Festival della letteratura di Mantova. Sferzanti i giudizi del direttore del telegiornale Mediaset a proposito della notorietà e dei guadagni ottenuti dall&#8217;autore di «Gomorra»: secondo Fede, Saviano avrebbe ben cavalcato l&#8217;onda della notorietà ottenuta per i suoi scoop </span><a title="&#60;h4&#62;&#60;/h4&#62;&#60;br /&#62;&#60;em&#62;di A.D.P.&#60;/em&#62;   " rel="lightbox" href="http://assets.robertosaviano.it/imgcontent/Don-Peppino.jpg"></a><span class="testolungo">giornalistici riguardanti il clan camorristico casertano dei Casalesi. E poi contenuti nel best seller divenuto poi anche un film di successo internazionale. L&#8217;attacco andato in onda su Rete 4 si fa ancor più pesante quando Fede, dopo aver sarcasticamente dichiarato la sua solidarietà all&#8217;autore napoletano, ha poi parlato della vita da scortato che Saviano sta conducendo e di cui spesso si lamenta (lo ha fatto anche in occasione del meeting di Mantova). Fede valuta questa condizione da «prigioniero» come positiva per le tasche del giornalista-scrittore. L&#8217;Emilio nazionale, continuando, dichiara di poter dare lezioni al giovane scrittore su come sia la vita da scortati, un atteggiamento che va controcorrente rispetto alle manifestazioni solidali espresse dalla categoria dei giornalisti nei confronti di Saviano. Il commento più lampante alle dichiarazioni del direttore della terza rete Mediaset è la presenza del suo intervento nella trasmissione di Rai 3 «Blob», da sempre contenitore dei peggiori exploit che la tv italiana ed i suoi protagonisti riescono a partorire.</span></div>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://blip.tv/scripts/flash/showplayer.swf?file=http%3A%2F%2Fblip.tv/rss/flash/1256252&#38;showplayerpath=http%3A%2F%2Fblip.tv/scripts/flash/showplayer.swf&#38;feedurl=http://robertosaviano.blip.tv/rss/flash&#38;brandname=blip.tv&#38;brandlink=http://blip.tv/%3Futm_source%3Dbrandlink&#38;enablejs=true" target="_blank">TG4 &#8211; 18.55 &#8211; Durata: 0.00.32 Conduttore: FEDE EMILIO Commento di Fede sullo scrittore Saviano.</a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WJMhc2GBUL4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WJMhc2GBUL4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">di A.D.P.<br />
10 settembre 2008</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diventare videoblogger, a lezione di web.]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2008/09/10/diventare-videoblogger-a-lezione-di-web/</link>
<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 08:28:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2008/09/10/diventare-videoblogger-a-lezione-di-web/</guid>
<description><![CDATA[Videomarta ha fatto un salto di importanza, da molti discusso, al punto da essere cooptato da TG5 ed]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><b>Videomarta</b> ha fatto un salto di importanza, da molti discusso, al punto da essere cooptato da TG5 ed essere inserito nella loro piattaforma.</p>
<p style="text-align:justify;">Aldilà delle polemiche e discussioni in rete, sul fatto che dietro <a href="http://www.videomarta.com/" target="_blank"><b>VideoMarta</b></a> ci sia Tommaso Tessarolo (<a href="Current.tv" target="_blank">Current.tv</a>) e che VideoMarta sia entrata nella galassia Mediaset, andiamo ad apprezzare i consigli di chi la materia la conosce bene.</p>
<p style="text-align:justify;">[...dal loro blog...] Il progetto <a href="http://videomarta.tgcom.it/wpmu/" target="_blank">A lezione di web con Videomarta </a>sta trovando la sua strada e ci sono buoni riscontri da parte del pubblico.</p>
<p style="text-align:justify;">Se volete fare un salto da quelle parti, oggi troverete qualche <i>consiglio</i> su come <b><a href="http://videomarta.tgcom.it/wpmu/2008/07/14/terzo-video/">diventare videoblogger</a></b>.<br />
Su come utilizzare le <b>piattaforme di videosharing</b> per <i>caricare</i> i <b>video</b>.</p>
<p style="text-align:justify;">Su come <b>inserire</b> il video caricato direttamente nel nostro <b>blog</b>.<br />
Ma anche qualche spunto per <b>realizzare</b> il <i>video</i>.<br />
Consigli sulla <b>durata</b>, sulla <b>tecnica</b>, sul <b>montaggio</b>.<br />
Meglio utilizzare una <b>webcam</b> o una <b>videocamera</b>?</p>
<p style="text-align:justify;">E naturalmente la massima attenzione alla <b>musica</b> utilizzata… sempre in bilico tra licenze <b>Creative Commons</b> e <b>Copyright</b>. [...]</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9Du4-wdtvBU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/9Du4-wdtvBU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
