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	<title>niente-piu &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/niente-piu/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "niente-piu"</description>
	<pubDate>Sun, 26 May 2013 06:36:17 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[" NIENTE PIU' "]]></title>
<link>http://cucaio.wordpress.com/2009/11/14/niente-piu/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 18:13:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>cucaio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Direttamente da youtube   arriva il nuovo singolo &#8220;Niente più&#8221;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><span style="color:#6495ed;">Direttamente da youtube  <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />   arriva il nuovo singolo &#8220;Niente più&#8221;</span></em></strong></p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/PkqVatot7EA?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
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<title><![CDATA[Vi adoro, o lettori di codesto blog.]]></title>
<link>http://penelopebasta.wordpress.com/2008/10/31/vi-adoro-o-lettori-di-codesto-blog/</link>
<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 22:48:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>penelopebasta</dc:creator>
<guid>http://penelopebasta.wordpress.com/2008/10/31/vi-adoro-o-lettori-di-codesto-blog/</guid>
<description><![CDATA[Soundtrack: Jestofunk - The Ghetto Quando - dopo intensità quotidiane come quella di oggi e vari seg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://penelopebasta.files.wordpress.com/2008/10/capitano.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-686" title="capitano" src="http://penelopebasta.files.wordpress.com/2008/10/capitano.jpg?w=350&#038;h=283" alt="" width="350" height="283" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://www.irmagroup.com/" target="_blank">Soundtrack</a>: <a href="http://www.myspace.com/jestofunkgroup" target="_blank">Jestofunk </a>- The Ghetto</em></p>
<p style="text-align:justify;">Quando - dopo intensità quotidiane come quella di oggi e vari segni di cedimento neurologico progressivo -torno a casa, mi tuffo in Penelopebasta e trova l&#8217;acqua tiepida e profonda, mi arripiglio.</p>
<p style="text-align:justify;">Certo, se non fosse per i 347 commenti di Alf**&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Comunque mi ricordo perché, percome e perquando questo blog è meraviglioso (per me).</p>
<p style="text-align:justify;">Sono stanca parecchio e domani mi aspetta un convegnuccio ecm per diventare una brava logopedista da 40 punti all&#8217;anno (?).</p>
<p style="text-align:justify;">Seminario sulla dislessia. Materia affascinante &#8211; e lo dico senza ironia -. Pensare che per qualcuno i segni grafici della scrittura non abbiano significato alcuno, che non ne avranno malgrado anni di scuola e di terapia, che non sarà possibile codificarli per trasformarli in suoni, nè trasformare questi suoni separati, nella mente, in un unico suono da associare ad un concetto, oggetto, verbo o qualsiasi altra cosa e, il tutto, senza cause apparenti, mi travolge di fascino (magari i dislessici non sono tanto d&#8217;accordo).</p>
<p style="text-align:justify;">Vado un po&#8217; a vedere se ho ragione io, con la mia solita prosopopea. Ovvero che gran parte se non tutti (tranne G. Bush, naturalmente) i dislessici puri (ovvero che non hanno nulla di associato tipo ritardi o disturbi del linguaggio e così via, non vi sto qua a fare una pippa) hanno una intelligenza piuttosto particolare e caratteristica. Sono brillanti. Sono da pensiero laterale. Sono acuti.</p>
<p style="text-align:justify;">Sono persone che formano la propria personalità senza le facilitazioni della letteratura, dell&#8217;informazione, che formano il proprio lessico solo ascoltando. Minchia. Mica pizze e fichi.</p>
<p style="text-align:justify;">Di solito il mio lavoro è questo: &#8220;ciccio, è pur vero che non sai leggere, ma sei un fenomeno dotato di giganteschi attributi&#8221;.  Quando funziona, è fatta, non leggono uguale, come ho già spiegato, ma della propria vita faranno il cazzo che gli pare.</p>
<p style="text-align:justify;">Fine del primo paragrafo.</p>
<p style="text-align:justify;">Qui a Roma è successo il delirio. Una protesta portata a braccia da ragazzi che hanno voglia di impegno sociale e di riscaldare la speranza di andare verso il meglio e non il peggio, è finita in mazzate politiche da brivido. Polizia connivente compresa. No history. Nessuno impara niente e questa città è libera di infascistirsi senza freno e con grande supporto. Mi fa orrore. Mi sono cullata nell&#8217;ipotesi che potesse, nel 2008, funzionare diversamente, che potesse essere battaglia civile, che potesse dimostrarsi un punto di partenza e di speranza. Son caduta dalla culla. Paese di merda.</p>
<p style="text-align:justify;">Fine secondo paragrafo.</p>
<p style="text-align:justify;">Si parlava sul blog <a href="http://altungdiscoclub.wordpress.com/2008/10/29/ominidi/" target="_blank">dell&#8217;Alf** della questione &#8220;ghetto&#8221;</a>. In relazione agli omosessuali, obviously. &#8220;Ghetto&#8221; come luogo riservato e delimitato, autoreferenziale, esclusivo fino all&#8217;autismo.</p>
<p style="text-align:justify;">Io non ho nulla contro il ghetto, ripeto che lo ritengo fondamentale nella costruzione di sé. Penso anche, tutto sommato, che tutti hanno un ghetto, tutti sono cresciuti in luoghi fondamentali e chiusi che permettono di riconoscersi, confrontarsi, difendersi e rassicurarsi. Il tuo liceo è un ghetto, il tuo quartiere è un ghetto, a volte persino il tuo palazzo lo è. L&#8217;università, la discoteca dove andare tutti i sabato sera, il bar e la piazza dove stravaccarsi per ore.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli omosessuali, per anni, non hanno potuto contare su luoghi &#8220;qualsiasi&#8221;, hanno dovuto inventarne alcuni e renderli inaccessibili perché era necessario. Per proteggersi fisicamente, in alcuni casi legalmente e, soprattutto, psicologicamente. </p>
<p style="text-align:justify;">E lì sei difeso/a, ti riconosci senza sforzo, puoi contare su chi incontri senza doverti massacrare il petto dibattendoti tra &#8220;mi dice sì, mi dice no, mi mena, mi denuncia, sviene, muore d&#8217;infarto o mi ammazza se gli/le dico che mi piace?&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">E questo basterebbe di suo.</p>
<p style="text-align:justify;">Aggiungiamo che è dal ghetto che sono nati i movimenti, le associazioni, le richieste di diritti civili.</p>
<p style="text-align:justify;">Vero è che la tendenza a restarci, nel ghetto, è patologica e drammaticamente comune, ma questo è altro argomento.</p>
<p style="text-align:justify;">Fine paragrafo terzo.</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi una ciccetta piccolissima di 3 anni e mezzo mi ha costretto a farle una lezione di educazione sessuale che proprio non volevo farle. E non perché mi imbarazzo, ché con i bambini non vedo di cosa ci si dovrebbe imbarazzare, ma perché la sua teoria mi piaceva tantissimo. Durante il gioco del dottore (lei dottoressa e bambola da visitare, disgraziati, ciccia piccola è, non maniaca sessuale), seguente conversazione:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Fa male patatina&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Ciccia Piccola, avevi detto che questa bambola si chiamava Luca&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Sì&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Allora niente patatina, tesoro, pisellino in questo caso, sennò dalle un nome da femmina&#8221; (con grande sforzo da parte mia di non utilizzare termini più appropriati e meno ridicoli di questi).</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;No, iama Luca e pataina&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;No, Ciccia Piccola, non può avere la patatina se si chiama Luca&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Sì , è piccoo, tutti piccoi pataina&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Tesoro, il pisello mica cresce dopo&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Sì sì, piccoi tutti pataina, pooooi, creccono eeee&#8230;&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">ME-RA-VI-GLIO-SO.</p>
<p style="text-align:justify;">Conclusione conversazione:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Dottoressa allora sta bene questa creatura?&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Sì, Capitano&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">A me. Capitano. Saranno stati gli stivalotti?</p>
<p style="text-align:justify;">Fine paragrafo quarto</p>
<p style="text-align:justify;">Risposte on post ai <a href="http://penelopebasta.wordpress.com/2008/10/30/feisbuk-e-la-malattia-mentale-mia-ed-altrui/" target="_blank">comments precedenti</a>:</p>
<p style="text-align:justify;">@<a href="http://altungdiscoclub.wordpress.com/" target="_blank">Alf**</a>: innanzitutto prosit. poi vieni a Roma che ti faccio conoscere anche l&#8217;Alice, poi smettila di fare stalking sul mio blog, poi anche di usare il mio blog per fare acchiappanze a destra e a manca, poi è vero, sei simpatico, poi ti ho spiegato come accedere al blog di Alice. Mi pare tutto.</p>
<p style="text-align:justify;">@Tribus: già sai.</p>
<p style="text-align:justify;">@Alice: dopo conversazione di stamattina, premuto tasto: Ignore.</p>
<p style="text-align:justify;">@Crila: perché io sono una dipendente a tempo indeterminato e faccio parte di un accordo firmato davanti a un prefetto e controfirmato dal sindacato. Tu sei una specialista consulente e ti becchi più soldi di me, di norma, ma senza sindacato ti resta l&#8217;avvocato&#8230; In realtà penso sia stato costretto a farlo dato che lo aveva inserito nell&#8217;accordo di conciliazione. Ma non è una buona cosa. Significa che gli restano soldi solo per il mese di ottobre e che da novembre fino a marzo ci fottiamo tutti.</p>
<p style="text-align:justify;">@<a href="http://andreaibbamonni.wordpress.com/" target="_blank">andreaibbamonni</a>: macciao, chi sei? perché hai un nome sì complicato? perché pure tu uno e mezzo? facci sapere.</p>
<p style="text-align:justify;">@unodei: mi pari un ADHD. Già da mo&#8217; stai a pensare a quando dovrai ritornare? c&#8217;è tempo. Mi manchi però. Vorrei fare il natale con te. Come puoi pensare che avessi recuperato? con Ste** è diverso, l&#8217;ho amata molto e non me le perdo le persone che ho amato. Ma lei no. Neva eva.</p>
<p style="text-align:justify;">@Elide: mia nipotazza adorata, chiamavi la zia e le sue lesboamichette e lo facevamo a pezzettini. Non avrebbero ritrovato neanche un bulbo pilifero di egli. Ma è andato via? meno male che riparti. Devo chiamare sua madre? dimmi, A ZIA, che ci penso io.</p>
<p style="text-align:justify;">@r: grazie per stellina da Paris e per averlo fatto con l&#8217;IPhone&#8230; Vero, sciarramento (<em>=allontanamento devastante, rottura insanabile, N.d.T.</em>) es normalidad, ma pure es normalidad grandi amicizie dopo reiterati tentativi di omicidio.</p>
<p style="text-align:justify;">@ziasaimon: effettivamente è un pezzo un po&#8217; da pinnolo con smile disegnato sopra. Ogni tanto mi piglia. Non è vero, i fatti li sai ma, giustamente, non te li ricordi, visto il loro basso e scarso livello e, fondamentalmente, il &#8220;chissenefotte&#8221; mi pare il miglior comportamento applicabile alla questione.</p>
<p style="text-align:justify;">Fine paragrafo quinto.</p>
<p style="text-align:justify;">Mioddio un post chilometrico, meno male che sono stanca.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
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