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	<title>niscemi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/niscemi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "niscemi"</description>
	<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 17:56:46 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Giornata internazionale contro la violenza sulle donne]]></title>
<link>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/11/19/giornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 08:25:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>goodmorningumbria</dc:creator>
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<description><![CDATA[isoke aikpitanyi La Commissione Pari Opportunità del Comune di Gubbio,organizza in occasione della g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1394" class="wp-caption alignleft" style="width: 185px"><a href="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/11/isoke.jpg"><img class="size-full wp-image-1394" title="isoke" src="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/11/isoke.jpg" alt="" width="175" height="113" /></a><p class="wp-caption-text">isoke aikpitanyi</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p>La Commissione Pari Opportunità del Comune di Gubbio,organizza in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne varie iniziative  In collaborazione con la Biblioteca Sperelliana, sabato 21 novembre gli studenti degli Istituti Superiori incontrano <strong>Isoke Aikpitanyi</strong> e la giornalista <strong>Laura Maragnani</strong>, autrici del libro “Le ragazze di Benin City”. Isoke racconta  la sua dolorosa esperienza di giovane donna coinvolta nella tratta delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedidell&#8217;Italia. Gli incontri avranno luogo presso l&#8217;ITIS Maria Letizia Cassata dalle ore 8,30 alle  10,30 e presso il Liceo Mazzatinti dalle ore 11 alle ore 13. Mercoledì 25 novembre – giornata internazionale contro la violenza sulle donne – alle ore 21 presso il cinema Astra, in collaborazione con l&#8217;assessorato alle “Pari Opportunità”, verrà proiettato il film di Iciar Ballain “Ti do i miei occhi”, una storia d&#8217; amore, di paura  e di potere, in cui la passione è più forte di ogni sofferenza.  Ingresso gratuito. Inoltre, la Commissione ricorda che sabato 21 novembre alle ore 15 in Piazza della Loggia a Brescia si concluderà la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne,  partita da Niscemi il 25 novembre 2008. A Brescia l&#8217;Anfora, testimone della Staffetta, e presente anche a Gubbio nell&#8217;aprile scorso, verrà riconsegnata alle donne dell&#8217;UDI nazionale, promotrici dell&#8217;iniziativa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La valutazione tecnica del MUOS]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/11/05/la-valutazione-tecnica-del-muos/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 13:24:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Incompleta e di scarsa attendibilità&#8221; con una documentazione allegata &#8220;discordant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/09/muos.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-882" title="muos" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/09/muos.jpg?w=150" alt="muos" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&#8220;Incompleta e di scarsa attendibilità&#8221; con una documentazione allegata &#8220;discordante, insufficiente e inadeguata&#8221;. È quanto emerge dalla relazione tecnica che analizza lo studio per la valutazione d&#8217;incidenza ambientale presentata nell&#8217;estate del 2008 dalla Marina militare statunitense in vista dell&#8217;installazione della <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/category/versione-italiana/muos-versione-italiana/">stazione del sistema di telecomunicazione satellitare MUOS</a> all&#8217;interno della riserva naturale &#8220;Sughereta di Niscemi&#8221;, in provincia di Caltanissetta.<br />
La presentazione della valutazione d&#8217;incidenza si era resa necessaria in quanto le infrastrutture MUOS occuperanno un&#8217;area di circa 2.500 m2 ricadente in zona B della riserva di Niscemi, Sito di Importanza Comunitaria (SIC), identificato dal codice &#8220;ITA050007&#8243; e rientrante &#8211; secondo il manuale delle linee guida per la gestione dei Siti Natura 2000 del Ministero dell&#8217;Ambiente &#8211; nella tipologia &#8220;a dominanza di querceti mediterranei&#8221;. Parere favorevole sullo &#8220;studio ambientale&#8221; predisposto dall&#8217;US Navy era stato rilasciato l&#8217;8 settembre del 2008 da tutti i partecipanti alla conferenza dei servizi indetta dall&#8217;Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente. Alla conferenza, oltre all&#8217;ente gestore della riserva naturale, erano presenti anche due tecnici del Comune di Niscemi. Successivamente, sulla spinta delle mobilitazioni &#8220;No MUOS&#8221; sviluppatesi nelle province di Caltanissetta e Catania, l&#8217;amministrazione comunale di Niscemi aveva incaricato tre professionisti a riverificare i possibili impatti dell&#8217;impianto satellitare sulla flora e la fauna della &#8220;Sughereta&#8221;. Consegnata il 10 ottobre 2009, la relazione a firma dei dottori Donato La Mela Veca (cartografo), Tommaso La Mantia (agronomo presso la facoltà di Agraria dell&#8217;Università di Palermo) e Salvatore Pasta (botanico), individua <strong>un impressionante numero di lacune ed omissioni nella valutazione ambientale del progetto</strong>, rilevando la scarsissima attenzione prestata dai militari statunitensi allo straordinario patrimonio ospitato in una delle più importanti riserve ecologiche siciliane.<br />
(&#8230;)<br />
Ma non sono solo i lavori d&#8217;installazione delle grandi antenne del MUOS a mettere fortemente a rischio la vita di queste importanti specie vegetali e animali. Su di esse incombe infatti il pericolo delle intense radiazioni elettromagnetiche che saranno emesse quando gli impianti di teletrasmissione entreranno in funzione.<br />
(&#8230;)<br />
A Niscemi, però, i lavori di costruzione delle infrastrutture che ospiteranno il MUOS sono iniziati, segretamente, il 19 febbraio 2008 (ben prima dunque dello studio d&#8217;incidenza ambientale dell&#8217;US Navy) e oggi procedono speditamente anche all&#8217;interno dell&#8217;area sottoposta a riserva.<br />
&#8220;Assai grave mi sembra il particolare che, prima ancora di iniziare i lavori, aree escluse dagli elaborati risultino già occupate, il che fa pensare a un impatto dei cantieri e delle opere accessorie certamente maggiore rispetto a quello prospettato&#8221;, dichiara l&#8217;ambientalista siciliano Giuseppe Palermo. &#8220;Se le risultanze di questa relazione dovessero essere confermate al termine della valutazione d&#8217;incidenza, secondo la direttiva CEE 92/43 (&#8220;Habitat&#8221;) e alla luce del principio di precauzione, la sola eventualità degli effetti negativi di cui si parla nel testo dovrebbe portare a respingere il progetto. L&#8217;articolo 6 di questa direttiva è esplicito: le autorità nazionali competenti possono dare il loro assenso &#8220;soltanto dopo aver avuto la certezza che esso non pregiudicherà l&#8217;integrità del sito in causa&#8221;. Qualora poi un progetto debba essere realizzato per motivi &#8220;imperativi&#8221; di rilevante interesse pubblico &#8211; nonostante le conclusioni negative della valutazione d&#8217;incidenza e in mancanza di soluzioni alternative &#8211; le autorità dovranno comunque adottare le misure compensative necessarie a tutelare la coerenza globale di Natura 2000&#8243;. &#8220;Nel caso di un sito in cui si trovano un tipo di habitat naturale e/o una specie prioritari, come nel caso del SIC di Niscemi&#8221;, precisa però Giuseppe Palermo, &#8220;possono essere addotte solo considerazioni connesse con la salute dell&#8217;uomo e la sicurezza pubblica o di primaria importanza per l&#8217;ambiente o, previo parere della Commissione europea, altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico&#8221;.<br />
(&#8230;)<br />
Nella stazione di telecomunicazione dell&#8217;US Navy di Niscemi si sono registrati inoltre diversi gravi incidenti ambientali rigorosamente tenuti segreti agli amministratori e alle popolazioni locali. Dal sito internet del &#8220;The OK Design Group&#8221; di Roma, la società che ha progettato la realizzazione dell&#8217;impianto MUOS nel SIC di Niscemi, si apprende che nel 2004 essa fu chiamata dalla Marina USA per effettuare un&#8217;&#8221;ispezione delle condizioni esistenti della rete di media e bassa tensione della stazione di telecomunicazione militare&#8221;, onde &#8220;misurare e registrare le anomalie dei parametri elettrici della rete&#8221; e &#8220;analizzare i rimedi necessari&#8221;. Qualche tempo dopo l&#8217;azienda catanese Lageco (oggi impegnata nei lavori d&#8217;installazione del MUOS accanto alla Gemmo Spa di Vicenza), eseguiva nella base USA di contrada Ulmo, &#8220;lavori di bonifica ambientale del terreno contaminato a causa di un versamento di gasolio sullo stesso&#8221;.</p>
<p>Da <em><a href="http://www.nuovasocieta.it/inchieste/3072-am.html">Il MUOS a Niscemi, una bomba ecologica</a></em> di <strong>Antonio Mazzeo</strong>.<br />
[grassetto nostro]</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La fabbrica del consenso]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/09/23/la-fabbrica-del-consenso/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 07:41:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nel data base dei contratti sottoscritti dall’US Army c’è un elemento emblematico. Il versamento a f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/02/usa-flag.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-24" title="usa colt" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/02/usa-flag.jpg" alt="usa colt" width="134" height="89" /></a></p>
<p>Nel data base dei contratti sottoscritti dall’US Army c’è un elemento emblematico. Il versamento a favore dell’Associazione degli Industriali di Vicenza, una delle più potenti d’Italia, di 17.117 dollari in cambio di una serie di misteriosi “servizi” offerti proprio quando sulla pelle dei vicentini c’è chi decide di <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/category/versione-italiana/dal-molin-versione-italiana/">convertire il vecchio scalo aeroportuale in base-residence per i militari della 173^ Brigata aviotrasportata</a>. Sono sei i contratti a favore dell’Associazione Industriali. I primi due risalgono al 2004 (uno con la causale “Policy Review/Development Services”, valore 3.277 dollari e l’altro “Other Education and Training Services” per 300 dollari); uno è del 2005 (“Other Professional Services” per 3.277 dollari); un altro ancora del 2007 (“Technical Assistance” per 4.572 dollari); gli ultimi due per “servizi” non meglio specificati ed un valore complessivo di 5.691 dollari recano la data del 15 luglio 2008. Proprio singolare il rapporto del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America con gli industriali vicentini. Anche perché non esistono altre associazioni di categoria in Italia o nel mondo che possano vantare un simile trattamento di favore.<br />
Tra le società e le industrie di “peso” dell’Associazione industriale locale ci sono però alcuni dei contractor di fiducia del Pentagono in Italia. Prima fra tutte la <strong>Gemmo S.p .A.</strong>, società leader nell’installazione elettrica e nella progettazione e costruzione d’impianti civili, porti, aeroporti, strade, autostrade e tunnel. Con sede centrale ad Arcugnano ed uffici di rappresentanza in tutto il paese e all’estero (Armenia, Romania, Russia, Libia, Egitto, Etiopia, Eritrea, Nigeria, Iraq ed Argentina), nel solo periodo compreso tra il 2000 e il 2007, la Gemmo ha eseguito per conto delle forze armate USA lavori per oltre 36.848.000 dollari. Settantatre i contratti sottoscritti per interventi che spaziano dalla realizzazione d’infrastrutture ed edifici per le truppe, alla manutenzione di piste aree, la riparazione di oleodotti, l’esecuzione di servizi vari come la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, la derattizzazione, ecc.. La Gemmo ha pure partecipato alla gara per i lavori di bonifica nell’area Dal Molin degli ordigni inesplosi della Seconda Guerra Mondiale. L’esito non è stato favorevole ma l’azienda si è prontamente rifatta in Sicilia, ottenendo in consorzio i lavori per l’installazione entro il 2010 di tre potentissime antenne radar del <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/category/versione-italiana/muos-versione-italiana/">nuovo sistema satellitare a microonde MUOS nel Centro di trasmissione dell’US Navy di Niscemi (Caltanissetta)</a>.<br />
(&#8230;)<br />
Sedici contratti per un valore complessivo di 12.410.282 dollari è il bottino incamerato grazie alle basi USA dall’<strong>Impresa Costruzioni Maltauro</strong>, partner di Gemmo nei lavori di realizzazione della nuova Fiera di Vicenza. L’importante azienda ha costruito piste per il decollo dei cacciabombardieri, hangar e palazzine per le truppe, depositi munizioni ed impianti idrici. Nella Caserma Ederle di Vicenza di proprietà dell’US Army, la Maltauro ha realizzato un centro d’intrattenimento di 3.000 mq per i soldati e le famiglie statunitensi, dotato di 16 piste da bowling, due sale giochi, due sale meeting, una cucina con area self-service, un bar e diversi uffici amministrativi. Un altro complesso ricreativo è stato realizzato all’interno della <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/09/09/enciclopedia-delle-nocivita-voce-aviano/">base aerea di Aviano (Pordenone)</a>. Nell’ambito del cosiddetto “Piano Aviano 2000” avviato da Washington per potenziare le infrastrutture e le funzioni dello scalo friulano, la società vicentina sta realizzando un edificio di circa 1.000 mq per nuovi uffici operativi e ristrutturando tre aree destinate a parcheggio, ricovero ed officine dei cacciabombardieri a capacità nucleare dell’US Air Force. I lavori per un ammontare di 11.514.816,40 euro, sono iniziati nel gennaio 2007 e avranno una durata di circa quattro anni.<br />
(&#8230;)<br />
L’Impresa Costruzioni Maltauro ha pure tentato di sedersi al banchetto dei lavori per la nuova base al Dal Molin, ma l’appalto è stato assegnato alle due aziende leader della LegaCoop, la <strong>Cooperativa Muratori Cementisti di Ravenna</strong> e il <strong>Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna</strong>.<br />
Con l’arrivo a Vicenza dei 1.200 militari più familiari attualmente ospitati in Germania si aprono però enormi frontiere per il mercato immobiliare e speculativo. Fioccano così le presentazioni-approvazioni di varianti ai PRG per la costruzione di residence per il riposo dei nuovi guerrieri USA. Tra i progetti in pole position quello per centinaia di milioni di euro che la Maltauro sta eseguendo a Caldogno, comune che dista pochi chilometri dall’ex aeroscalo vicentino. I lavori, autorizzati dall’amministrazione locale il 3 dicembre 2007, prevedono la costruzione di due blocchi per 76 unità abitative di lusso, un grande centro commerciale, bar, ristoranti, negozi, centri fitness, impianti di calcetto e finanche una piscina olimpionica.<br />
Ancora più ambizioso è il piano presentato dalla stessa società a Lentini, in Sicilia, per un “complesso insediativo chiuso ad uso collettivo”, destinato ad “esclusiva residenza temporanea dei militari americani della base US Navy di Sigonella”. In due terreni per complessivi 91,5 ettari , il cui cambio di destinazione d’uso è stato autorizzato dal Comune il 18 aprile 2006, la Maltauro intende realizzare “1.000 casette a schiera unifamiliari con annesso verde privato e parcheggi, un residence per la sistemazione temporanea per i militari in attesa dell’alloggio definitivo, attrezzature ad uso collettivo per l’istruzione, lo svago e il terziario, impianti sportivi, relative opere di urbanizzazione primaria e un sistema di guardiole per il presidio di controllo e sicurezza”. Si prevede un investimento per oltre 300 milioni di euro con l’insediamento di 6.800 abitanti e un volume complessivo di 670.000 metri cubi di costruzioni ed una superficie coperta di 195,000 mq..<br />
(&#8230;)<br />
Tra i contractor, pure qualche azienda o ente pubblico locale. L’AIM &#8211; Aziende Industriali Municipali, la società per azioni controllata dal Comune di Vicenza che gestisce reti idriche e fognarie, parcheggi, ecc., risulta aver ricevuto 739.654 dollari direttamente dall’US Army. Due i pagamenti contabilizzati, presumibilmente in cambio della fornitura di energia elettrica: il primo nel 2006 per soli 14.309 dollari, il secondo in data 10 dicembre 2007 per 725.345 dollari. Per la “raccolta e lo smaltimento di rifiuti solidi”, 40.753 dollari sono invece finiti direttamente nelle casse del <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/12/05/luce-su-site-pluto/">Comune di Longare, il cui territorio ospita una base sotterranea delle forze armate USA</a>, utilizzata come deposito di testate nucleari tattiche, che dopo essere stata parzialmente smantellata ma mai bonificata, è stata segretamente riattivata lo scorso anno. Infine l’Unità locale socio-sanitaria numero 6 di Vicenza che a partire dal 2004 ha ricevuto 4.146 dollari per la fornitura di prestazioni mediche e 2.504 dollari per ignoti “servizi di formazione e training”.<br />
Gli alti strateghi di Washington si confermano acuti fabbricanti del consenso.</p>
<p>Da <em><a href="http://www.megachipdue.info/component/content/article/42-in-evidenza/654-la-vicenza-connection-delle-basi-militari-usa-in-italia.html">La Vicenza connection delle basi militari USA in Italia</a></em>, di <strong>Antonio Mazzeo</strong>.<br />
[grassetti nostri]</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Denuncia mancanza di misure di sicurezza dopo la morte del collega: LICENZIATO! ]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/09/20/denuncia-mancanza-di-misure-di-sicurezza-dopo-la-morte-del-collega-licenziato/</link>
<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 10:38:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dal sito NOMORTILAVORO Luigi Pirino, operario precario della forestale siciliana che viene impiegato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dal sito <a href="http://nomortilavoro.noblogs.org/">NOMORTILAVORO</a><br />
Luigi Pirino, operario precario della forestale siciliana che viene impiegato per 101 giorni all’anno rimanendo in cassa integrazione per il resto del periodo dell’anno, è stato licenziato dal Dipartimento Foreste della Regione Siciliana per “infedeltà all’azienda” e per “denigrazione”. Il tutto nasce l’8 agosto di quest’anno quando il Pirino assiste alla morte di un collega, travolto da un mezzo, mentre cercavano di spegnere un incendio a Niscemi (CL). L’operaio dopo l’incidente denunciò alla stampa il fatto che non si disponeva di dispositivi e procedure di sicurezza. Licenziato in tronco ricorre al giudice del lavoro.E&#8217; stato licenziato perchè ha avuto il coraggio di dire che nella forestale siciliana non c&#8217;è sicurezza per i lavoratori. I sindacati non avrebbero affrontato la questione in maniera giusta e l&#8217;operaio si è rivolto ad un avvocato che ora presenterà ricorso al Giudice del Lavoro. A dare la notizia è un servizio video trasmesso dall&#8217;emittente televisiva TG10 di Gela in provincia di Caltanisetta.<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/R9sTtzG9yPQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/R9sTtzG9yPQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Voce Francescana - Agosto 2009]]></title>
<link>http://ofsminorisicilia.wordpress.com/2009/07/22/voce-francescana-agosto-2009/</link>
<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 13:35:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>centroregionaleofs</dc:creator>
<guid>http://ofsminorisicilia.wordpress.com/2009/07/22/voce-francescana-agosto-2009/</guid>
<description><![CDATA[Il mese di agosto ci regala un nuovo numero del nostro periodico Voce Francescana. Potrete visualizz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il mese di agosto ci regala un nuovo numero del nostro periodico Voce Francescana.</p>
<p>Potrete visualizzarlo e scaricarlo come sempre  visitando l&#8217;omonima sezione di questo sito.</p>
<p>Sul numero di questo mese troverete due importanti contributi del Convegno tenutosi a palermo il 30 maggio 2009 presso l’Auditorium “Gonzaga” del Centro Educativo Ignaziano.</p>
<p>Acqua e beni comuni ecopatrimonio dell&#8217;umanità ( Antonino Lo Monaco)</p>
<p>Beati i poveri in spirito ( Agostino Fossi)</p>
<p>Inoltre a pag. 2 il MESSAGGIO rivolto ai partecipanto al Convengo, a firma di Emilio Molinari e Rosario Lembo, rispettivamente Presidente e Segretario Nazionale del COMITATO ITALIANO PER UN CONTRATTO MONDIALE SULL’ACQUA</p>
<p>Chiudono il numero agostano il ricordo di due consorelle della Fraternità “Anime Sante del Purgatorio” di Niscemi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mi chiamo Maria Grazia, il 4 luglio 2009 sarò a Vicenza]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/06/19/mi-chiamo-maria-grazia-il-4-luglio-2009-saro-a-vicenza/</link>
<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 13:23:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
<guid>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/06/19/mi-chiamo-maria-grazia-il-4-luglio-2009-saro-a-vicenza/</guid>
<description><![CDATA[Alcuni lettori del blog, siciliani in parte emigrati al nord, si ritrovano d’accordo nel partecipare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/03/logo_nomuos-niscemi_lungo.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2187" title="logo_nomuos-niscemi_lungo" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/03/logo_nomuos-niscemi_lungo.png?w=150" alt="logo_nomuos-niscemi_lungo" width="150" height="38" /></a></p>
<p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/06/4-luglio.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2789" title="4 luglio" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/06/4-luglio.jpg?w=150" alt="4 luglio" width="150" height="100" /></a></p>
<p>Alcuni lettori del blog, siciliani in parte emigrati al nord, si ritrovano d’accordo nel partecipare alla <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/06/08/4-luglio-a-vicenza/">grande manifestazione NoDalMolin che si svolgerà a Vicenza il prossimo 4 luglio</a>.<br />
L’idea è quella di portare all’attenzione dell’opinione pubblica il progetto <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/category/versione-italiana/muos-versione-italiana/">MUOS</a> in corso d’opera nei pressi di Niscemi, sotto lo slogan ”L’aria del nord non ci ha offuscato la memoria, i Siciliani insieme ai Vicentini del NoDalMolin il 4 Luglio 2009 per ribadire il nostro no al MUOS”.</p>
<p>Chiunque sia interessato a dare il proprio sostegno all&#8217;iniziativa, è pregato di contattare <strong>Maria Grazia</strong> al seguente indirizzo: <a href="mailto:niscemesidoc@gmail.com">niscemesidoc@gmail.com</a></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/yMV6BHba5Jk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/yMV6BHba5Jk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo "scottante" radar di Niscemi]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/06/10/lo-scottante-radar-di-niscemi/</link>
<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 06:06:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
<guid>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/06/10/lo-scottante-radar-di-niscemi/</guid>
<description><![CDATA[Niscemi, Sicila sud orientale. Cresce il timore della popolazione per il rischio inquinamento elettr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/10/muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2102" title="muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/10/muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii.jpg?w=150" alt="muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii" width="150" height="100" /></a></p>
<p>Niscemi, Sicila sud orientale. Cresce il timore della popolazione per il rischio inquinamento elettromagnetico. A causarlo la prevista installazione del <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/category/versione-italiana/muos-versione-italiana/">MUOS (Mobile User Objective System)</a>.<br />
Si tratta di tre grandi antenne circolari con un diametro di 18 metri che diventeranno (secondo un progetto approvato da anni) il cuore della stazione di telecomunicazioni della Marina militare statunitense che ha qui a Niscemi una base all&#8217;interno di un&#8217;area naturale. Una base in cui sono già operative decina di antenne. Secondo molti cittadini di Niscemi ed alcuni esperti, il MUOS e le antenne presenti avrebbero un altissimo impatto ambientale mentre per altri studiosi il rischio per la salute sarebbe poco significativo.<br />
Rainews24 ha intervistato tutti i protagonisti della vicenda.<br />
<a href="http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=13151"><strong>Qui</strong></a> il relativo video.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli effetti del MUOS]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/04/17/gli-effetti-del-muos/</link>
<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 06:15:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[C’era da aspettarselo. Manca ancora un anno perché sia completata l’installazione delle mega-antenne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/04/truhn.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2475" title="truhn" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/04/truhn.jpg?w=101" alt="truhn" width="101" height="96" /></a></p>
<p>C’era da aspettarselo. Manca ancora un anno perché sia completata l’installazione delle mega-antenne del nuovo sistema di telecomunicazione satellitare MUOS delle forze armate USA, ma <strong>l’inquinamento elettromagnetico a Niscemi ha già raggiunto livelli più che preoccupanti</strong>. Colpa delle emissioni delle 41 antenne della “Naval Radio Transmitter Facility” (NRTF) della marina militare statunitense di contrada Ulmo, che dal 1991 assicurano le trasmissioni a microonde, ultra, altissime, basse e bassissime frequenze (UHF-VHF-ELF-LF) delle forze aeree, terrestri, navali e dei sottomarini nucleari in un’area compresa tra il Mediterraneo, l’Asia sud-occidentale, l’Oceano Indiano e l’Oceano Atlantico.<br />
L’ARPA, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, ha consegnato all’amministrazione comunale di Niscemi i dati sui rilevamenti del campo elettromagnetico generato dall’impianto militare, effettuati in un periodo compreso tra il 10 dicembre 2008 e il 9 marzo 2009. Il monitoraggio effettuato da quattro centraline installate in abitazioni civili prossime alla base, ha rilevato l’intensità della componente elettrica delle emissioni, la cui unità di misura è il volt per metro (V/m). E in alcuni casi sono stati evidenziati valori superiori ai “limiti di attenzione” fissati dalle normative in materia.<br />
(&#8230;)<br />
“Questi dati – ha dichiarato il sindaco di Niscemi, Giovanni Di Martino &#8211; mostrano chiaramente che anche senza la presenza dell’antenna MUOS c’è un preoccupante stato di inquinamento elettromagnetico che tocca i centri abitati della zona”. Con l’aggravante che le autorità USA erano a conoscenza dell’avvio del monitoraggio dell’ARPA e che lo stesso è stato “fortemente limitato, o forse anche vanificato dal diniego opposto dalle autorità militari e dal responsabile tecnico, a fornire le minime informazioni relative agli impianti trasmittenti già operanti”, come ha denunciato il presidente della regione siciliana, Raffaele Lombardo.<br />
(&#8230;)<br />
Preoccupato per la campagna di mobilitazione contro il nuovo impianto di telecomunicazioni satellitari di Niscemi, il Dipartimento americano della US NAVY, attraverso <strong>il console generale in Italia J. Patrick Truhn</strong>, ha consegnato all’assessorato regionale siciliano dell’Ambiente le schede tecniche e i dati della simulazione di emissioni di elettromagnetismo ante operam del sistema MUOS. Truhn ha colto l’occasione per affermare che “le misurazioni effettuate nel sito di Niscemi confermano che le emissioni in radio frequenza generate sono e rimarranno entro i limiti fissati dalla normativa italiana anche dopo l’installazione del MUOS e il sistema di telecomunicazioni rispetterà anche i più cautelativi limiti futuri raccomandati dalla Commissione Europea sul Rapporto Bioiniziative”. “A Niscemi &#8211; ha aggiunto ipocritamente il diplomatico &#8211; già rispondiamo a rigorosi standard di sicurezza e continueranno in tal senso anche in futuro. Le emissioni provenienti dal sito di Niscemi non interferiranno con gli oltre 2 mila altri dispositivi trasmettitori presenti in un raggio di 75 km dal sito”.<br />
(&#8230;)<br />
La scarna relazione sull’incidenza ambientale del nuovo sistema per le guerre spaziali presentate dalla US Navy agli uffici tecnici del comune di Niscemi, è stata analizzata dall’ingegnere ambientale Gianfranco Di Pietro. “La perplessità maggiore sta nel fatto che l’analisi effettuata non è per niente completa, né rassicurante”, afferma il professionista. “Non si evince se è stata fatta un’analisi con modelli digitali di elevazione del territorio dei trasmettitori per vedere se tali puntamenti possono interferire con abitazioni e/o luoghi frequentati dal pubblico. Lo studio ambientale della Marina USA non ha poi affrontato minimante i possibili effetti sulla salute delle popolazioni delle esposizioni a lungo termine ai campi elettromagnetici del MUOS, anche se poi si arriva ad ammettere che le apparecchiature elettroniche mediche e le attrezzature ospedaliere operanti nelle aree vicine all’installazione militare potranno essere vulnerabili alle interferenze elettromagnetiche”.<br />
(&#8230;)</p>
<p>Da <em><a href="http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o14761">L’inquinamento elettromagnetico della base USA di Niscemi</a></em>, di <strong>Antonio Mazzeo</strong>.<br />
[grassetti nostri]</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Mefistofele" e il MUOS]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/03/25/mefistofele-e-il-muos/</link>
<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 11:14:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[I siciliani possono dormire tranquilli. Sono in buone mani: il ministro della Difesa, Ignazio La Rus]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/03/mefisto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2298" title="mefisto" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/03/mefisto.jpg?w=63" alt="mefisto" width="63" height="95" /></a></p>
<p>I siciliani possono dormire tranquilli. Sono in buone mani: il ministro della Difesa, <strong>Ignazio La Russa</strong>, loro conterraneo, giura sul suo onore che il terminal terrestre del sistema satellitare MUOS, in costruzione a Niscemi (Caltanissetta), non è pericoloso per l’uomo e per l’ambiente. Rispondendo ad un’interrogazione parlamentare di sette esponenti del Partito democratico, La Russa ha smentito tutte le ipotesi di rischio ambientale sollevate dal gruppo di opposizione e dal forte e variegato movimento “No MUOS”. Le smentite, però, sono dotate di gambe corte, anzi cortissime, e come un boomerang hanno già travolto la scarsa credibilità dell’esecutivo Berlusconi in tema di politica estera e di difesa.<br />
“Con riferimento alle notizie in base alle quali l’installazione del sistema di telecomunicazioni satellitare “avrebbe dovuto&#8230; essere realizzata presso la base militare di Sigonella” &#8211; esordisce il ministro &#8211; si rappresenta che la stazione ricetrasmittente del sistema MUOS è stata localizzata, fin dalla richiesta degli USA, presso il sito telecomunicazioni di Niscemi. Tale sito, a diretto e funzionale servizio della US Naval Station di Sigonella, venne realizzato nel territorio comunale di Niscemi, in prossimità di un’area boschiva, ora protetta, fin dalla costituzione della stessa stazione di Sigonella, avvenuta alla fine degli anni ‘50”. Per il governo, dunque, mai e poi mai si sarebbe parlato di Sigonella quale base per i MUOS, mentre la base di telecomunicazioni per le operazioni dei sottomarini nucleari di Niscemi ha già superato da un pezzo i 50 anni di età.<br />
(..)<br />
A impedire l’installazione a Sigonella del programma di telecomunicazioni per le Star Wars, furono però le risultanze di uno studio sull’impatto delle onde elettromagnetiche generate dalle grandi antenne del MUOS, elaborato per conto della Marina Usa da AGI &#8211; Analytical Graphics, Inc., importante società con sede a Exton, Pennsylvania, in collaborazione con la Maxim Systems di San Diego, California. Lo studio, denominato “Sicily RADHAZ Radio and Radar Radiation Hazards Model”, è consistito nell’elaborazione di un modello di verifica dei rischi di irradiazione elettromagnetica sui sistemi d’armi, munizioni, propellenti ed esplosivi ospitati nello scalo aeronavale siciliano (“HERO &#8211; Hazards of Electromagnetic to Ordnance”).<br />
“Il modello Radhaz Sicilia &#8211; si legge sul sito internet dell’AGI &#8211; è stato implementato con successo a Sigonella, giocando un ruolo significativo nella decisione di non usare il sito per il terminale terrestre MUOS e di trovare una nuova destinazione”. L’incompatibilità ambientale del sistema satellitare è stata poi suggellata dalla relazione firmata nel 2006 dall’ingegnere Nicholas Gavin di AGI-Maxim Systems. Anche Filippo Gemma, amministratore di Gmspazio Srl di Roma (società che rappresenta in Italia la statunitense AGI), ha confermato l’esito negativo dello studio sull’impatto elettromagnetico. Nel corso di un’intervista a RaiNews 24, trasmessa il 22 novembre 2007 durante lo speciale <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/04/11/base-usa-di-sigonella-il-pericolo-annunciato/">“Base Usa di Sigonella. Il pericolo annunciato”</a>, Gemma ha dichiarato che “una delle raccomandazioni di AGI era che questo tipo di trasmettitore non dovesse essere installato in prossimità di velivoli dotati di armamento, i cui detonatori potessero essere influenzati dalle emissioni elettromagnetiche del trasmettitore stesso”.<br />
Il ministro La Russa ha poi dimostrato di sconoscere del tutto origini e tipologie delle principali basi USA ospitate in territorio italiano. I lavori per la realizzazione della Stazione di telecomunicazioni di Niscemi, iniziarono infatti a fine 1989, e la base divenne pienamente operativa solo nella primavera del 1991, quarant’anni dopo cioè della data indicata dal ministro. Ad onor di cronaca, nel 1995 il Dipartimento della Difesa USA restituì all’Italia 170 ettari occupati dalla base ma non utilizzati, e due anni più tardi fu istituita la Riserva Naturale Orientata “Sughereta di Niscemi” dove oggi gli USA vogliono installare le potentissime antenne satellitari del MUOS.<br />
Si legge ancora nella risposta del ministro della difesa all’interrogazione del Pd: “Avuto riguardo invece, alle preoccupazioni espresse dalla popolazione locale “per le eventuali conseguenze sulla salute e sull’impatto ambientale” e, più in generale, sull’eventuale pericolosità del progetto in discussione, in applicazione delle procedure bilaterali vigenti in materia di progetti finanziati con fondi statunitensi in Italia – nel 2006, gli USA avevano presentato il progetto in parola per l’approvazione della Difesa, correlato di una relazione illustrativa e di uno specifico studio di impatto ambientale elettromagnetico, sul quale si erano espressi favorevolmente tutti i competenti organi dell’Amministrazione della Difesa e dal quale, testualmente, si evince “..il rischio dell’esposizione del personale&#8230; è minimo ed improbabile; &#8230;la distanza di sicurezza dall’emissione elettromagnetica &#8230; sarà imposta mediante l’installazione di una recinzione di sicurezza;… ai sensi del DM 381/98 &#8230; la misurazione dell’inquinamento da radiofrequenze&#8230; sarà eseguita appena i sistemi saranno installati e pronti ad operare”. <strong>Tranquilli, dunque, a fermare la penetrazione delle microonde ci penseranno le “recinzioni di sicurezza” (!?!), mentre l’inquinamento elettromagnetico sarà misurato solo quando il sistema sarà pienamente funzionante.<br />
</strong>La Russa assicura comunque che &#8211; sempre a fine lavori &#8211; si verificherà “la compatibilità del sistema con le leggi nazionali ed, eventualmente, con le apparecchiature già operanti in sito” (quelle cioè operative dal 1991 e di cui nessuno ha mai monitorato la potenza delle onde emesse).<br />
Il ministro della difesa conclude con un’ultima grossolana bugia: “In merito al livello di realizzazione del progetto, i lavori non sono ancora iniziati”. Come ci è stato confermato per iscritto dai responsabili del “Consorzio Team Muos Niscemi” (il nome prescelto non ammette dubbi di sorta), le rispettive aziende hanno avviato nel maggio 2008 i lavori di “realizzazione di una cabina di media tensione” presso la base USA. Sono poi seguiti quelli per la costruzione “di un’infrastruttura preparatoria all’installazione di 3 antenne satellitari, comprensiva di opere di fondazioni e basamenti speciali, impianti idrici, elettrici, fognari e antincendio”, nonché i lavori di “prevenzione per l’erosione superficiale e il drenaggio”, come si evince dalla pagine web di una delle due società componenti il Consorzio MUOS, la LAGECO (Lavori Generali Costruzioni) di Catania.<br />
(&#8230;)</p>
<p>Per leggere il seguito, fatevi forza ed andate direttamente alla fonte:<br />
<em><a href="http://www.disarmiamoli.org/index2.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=300&#38;pop=1&#38;page=0&#38;Itemid=100">Grandi Bugie sul MUOS di Niscemi del ministro La Russa</a></em>, di <strong>Antonio Mazzeo</strong>.<br />
[grassetti nostri]</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Stop al MUOS?]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/03/17/stop-al-muos/</link>
<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 10:34:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[NISCEMI (Caltanissetta) — «No Muos come no Dal Molin ». Lo slogan è un po&#8217; complicato da scand]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/10/muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2102" title="muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/10/muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii.jpg?w=128" alt="muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii" width="128" height="85" /></a></p>
<p>NISCEMI (Caltanissetta) — «No Muos come no Dal Molin ». Lo slogan è un po&#8217; complicato da scandire ma ha comunque messo d&#8217;accordo sindaci di tutti gli schieramenti politici e cittadini di 15 comuni attorno a Niscemi, che da settimane protestano per dire no all&#8217;installazione da parte della marina militare Usa di un sofisticato sistema di antenne satellitari (appunto il Muos: Mobile User Objective System) per le comunicazioni radio e video ad alta frequenza. Se non è ancora la rivolta di Vicenza promette di diventarlo. Con una variante: anche il governatore Raffaele Lombardo si è schierato a fianco dei manifestanti.<br />
Proprio ieri sera è andata in scena l&#8217;ultima delle tante iniziative del comitato «No Muos»: una riunione in contemporanea dei consigli comunali di tutti i 15 Comuni (tra cui anche Gela, Caltagirone, Vittoria) per impedire che siano piantate nell&#8217;ex base Usa di contrada Ulmo, a 2 chilometri da Niscemi, le gigantesche parabole del diametro di 18 metri e alte circa 100 metri. Sarebbe il quarto impianto del genere al mondo dopo quelli in Virginia, Hawaii e Australia, al servizio del sistema di comunicazione delle forze armate americane.<br />
Mentre erano in corso le varie assemblee cittadine da Palermo è arrivata la presa di posizione di Lombardo che, con un pizzico di enfasi, il sindaco di Niscemi Antonio Di Martino ha saluto come «un atto d&#8217;orgoglio che ricorda Craxi ai tempi della crisi di Sigonella». Il presidente della Regione ha infatti rivendicato la titolarità dei siciliani a decidere sul mega impianto e ha chiesto a Berlusconi un intervento ufficiale presso l&#8217;amministrazione Usa per lamentare la mancanza di informazioni sui rischi che corrono i cittadini e per dire no all&#8217;installazione. Nella lettera, inviata anche ai ministri della Difesa, degli Esteri e dell&#8217;Interno, Lombardo osserva che l&#8217;area scelta è «già ad alto rischio ambientale e oggetto di uno studio epidemiologico dell&#8217;organizzazione mondiale della sanità. Oltre ad essere di interesse comunitario». Insomma, il governatore ha fatto proprie le preoccupazioni dei cittadini che temono gli effetti sulla salute per l&#8217;alta concentrazione di campi elettromagnetici.<br />
«Preoccupazioni legittime — dice il sindaco di Niscemi — già oggi nel nostro comprensorio ricadono ben 41 antenne di trasmissioni della vicina base di Sigonella. Di recente l&#8217;Arpa ha installato centraline per il rilevamento dell&#8217;inquinamento elettromagnetico e almeno due di queste segnalano livelli vicini limiti di guardia. A questo ora vogliono aggiungere il Muos». Nella lettera a Berlusconi anche Lombardo si dice «preoccupato per la salute della popolazione». E poi sollecita trasparenza. Finora, infatti, la base in cui dovrà sorgere il Muos è off-limits. In chiusura il governatore chiede a Palazzo Chigi «di intervenire presso l&#8217;amministrazione Usa per manifestare il disappunto per la mancata informazione e la ovvia contrarietà della Regione a che il sistema venga installato».</p>
<p><em><a href="http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_17/sciacca_sicilia_marina_usa_dac00492-12c2-11de-8994-00144f02aabc.shtml">Sicilia, stop alla Marina Usa. «No alle mega parabole»</a></em>, di <strong>Alfio Sciacca.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Niscemi, adesso è il momento di fare sul serio]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/03/11/niscemi-adesso-e-il-momento-di-fare-sul-serio/</link>
<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 07:05:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
<guid>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/03/11/niscemi-adesso-e-il-momento-di-fare-sul-serio/</guid>
<description><![CDATA[La strabiliante manifestazione che ha riempito la piazza di Niscemi e le sue strade è una cosa molto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.files.wordpress.com/2009/03/logo_nomuos-niscemi_lungo.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2187" title="logo_nomuos-niscemi_lungo" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/03/logo_nomuos-niscemi_lungo.png?w=300" alt="logo_nomuos-niscemi_lungo" width="300" height="76" /></a></p>
<p><a href="http://picasaweb.google.com/nomuosniscemi/ManifestazioneSpontaneaDel28Febbraio2009#">La strabiliante manifestazione che ha riempito la piazza di Niscemi e le sue strade</a> è una cosa molto seria, rappresenta il punto da cui partire per impostare una serie di iniziative di lotta capaci di dissuadere chi vuole costruire gli eco mostri o impedire la loro realizzazione.<br />
Non servono allo scopo i continui comunicati che vengono trasmessi e l&#8217;uso quotidiano dei giornali locali, intrisi quasi quotidianamente di più o meno velate illazioni intorno alle vere o presunte responsabilità del sindaco in carica; questo modo di agire e di affrontare il problema, se da un lato rischia di creare sfiducia nei confronti delle istituzioni, non riuscirà sicuramente ad incidere sul destino della costruzione dello strumento di morte che l&#8217;esercito americano, nella loro ossessione della guerra totale contro quelli che loro considerano nemici, vogliono installare nel nostro territorio, sul nostro suolo a scapito della nostra salute e della salute dei nostri discendenti.<br />
Bando quindi alle polemiche!<br />
Noi vogliamo combattere la tendenza alla rassegnazione; la tendenza a mettere in dubbio la nocività delle onde elettromagnetiche ad alta frequenza, l&#8217;estromissione della politica che a dire di tanti deve per forza essere strumentalizzante, come se essa non fosse capace di cose assurde, come quella di consentire l&#8217;installazione del MUOS o di cose buone e positive come la lotta per non consentirla.<br />
Vogliamo combattere l&#8217;idea che la lotta non deve avere colori politici ed affermare anzi che la lotta deve avere tutti i colori, perché se ci sono tutti i colori allora sì che si potrà esser certi che la lotta intrapresa è di tutto il popolo, con i suoi diversi credo, con le sue articolate sensibilità, con le sue diverse fedi e convinzioni, con i suoi santi e i suoi eroi, ma tutti uniti nel sentire e nell&#8217;agire comune e, quando ci conteremo, potremo notare oltre alle presenza le eventuali assenze&#8230;<br />
La giusta lotta che abbiamo intrapreso non ci consente di dividerci o di escludere alcuno.<br />
Lotta di popolo contro l&#8217;installazione dei MUOS, senza &#8220;SE&#8221;, senza &#8220;MA&#8221;!<br />
In quest&#8217;ottica, organizziamo tutti insieme la marcia Niscemi-Ulmo<br />
Fissiamo una data insieme, senza fughe in avanti da parte di qualche condottiero o di qualche sigla desiderosa di primeggiare.<br />
Questo sarebbe da irresponsabili!</p>
<p><em>Comunicato stampa del 8 marzo 2009 del <a href="http://www.nomuosniscemi.org/"><strong>Comitato No MUOS</strong></a>.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Niscemi dice no al MUOS]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/03/01/niscemi-dice-no-al-muos/</link>
<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 14:18:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
<guid>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/03/01/niscemi-dice-no-al-muos/</guid>
<description><![CDATA[Niscemi (CL), 28 febbraio &#8211; Tremila persone sono scese in piazza a Niscemi per dire ‘no’ all’i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/10/muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2102" title="muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/10/muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii.jpg?w=128" alt="muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii" width="128" height="85" /></a></p>
<p>Niscemi (CL), 28 febbraio &#8211; Tremila persone sono scese in piazza a Niscemi per dire ‘no’ all’installazione dell’impianto <strong><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/10/23/niscemi-il-muos-e-legemonia-globale-statunitense/">MUOS (Mobile User Object System)</a></strong>, il sistema-radar di rilevazione satellitare ad alta frequenza che le forze armate degli Stati Uniti vorrebbero realizzare in contrada Ulmo a poco più di due km dal centro abitato. La gente teme che i campi magnetici della base militare possano causare danni alla salute. Nella zona esistono già 41 antenne installate dagli americani a supporto dei voli della base aerea di Sigonella.<br />
La manifestazione, promossa dagli studenti del liceo scientifico Leonardo Da Vinci, ha coinvolto tutte le scuole del paese. In prima fila sindaci e amministratori dei comuni del circondario (Caltagirone, Gela, Butera, Riesi, Mazzarino). Alcuni bambini, durante il corteo, si sono bagnate le mani nella vernice lasciando le impronte su striscioni di tela bianchi con scritto: “Diamo una mano per salvare il mondo”. I dipendenti delle agenzie di pompe funebri hanno portato in spalla tre bare, come metafora di altrettanti rischi di morte per la popolazione: “i veleni del Petrolchimico, le onde elettromagnetiche del MUOS e la futura centrale nucleare che potrebbe essere istallata nel ragusano”. Sette carri funebri hanno sostato in piazza durante il comizio di chiusura della protesta. Il presidente del consiglio comunale di Niscemi ha annunciato che convocherà nei prossimi giorni una seduta consiliare da tenersi a Roma, davanti l’ambasciata americana, aperta alla partecipazione dei cittadini di Niscemi. Il sistema satellitare “MUOS” prevede il collegamento a terra con quattro basi USA installate in zone poco popolate in Virginia, Haway e Australia. Quarto importante punto di riferimento dovrebbe essere proprio quello siciliano di Niscemi, che però risulta ad alta densità demografica. Nel 2010 è prevista la messa in orbita di un apposito satellite. L’intera progetto dovrebbe entrare in funzione nel 2011.<br />
(ANSA)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Protocollo d'Intesa per la costituzione del Coordinamento Regionale dei Centri di Educazione Ambientale ]]></title>
<link>http://antennaeurope.wordpress.com/2009/01/07/protocollo-dintesa-per-la-costituzione-del-coordinamento-regionale-dei-centri-di-educazione-ambientale/</link>
<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 08:14:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>altotas</dc:creator>
<guid>http://antennaeurope.wordpress.com/2009/01/07/protocollo-dintesa-per-la-costituzione-del-coordinamento-regionale-dei-centri-di-educazione-ambientale/</guid>
<description><![CDATA[Domenica 30 novembre 2008 &#8211; con il patrocinio del Comune di Messina, del Comune di Niscemi e d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Domenica 30 novembre 2008 &#8211; con il patrocinio del Comune di Messina, del Comune di Niscemi e dei Lions Club Messina Tyrrhenum, Messina Jonio e Niscemi &#8211; il CEA Messina Onlus, il CEA Niscemi Onlus, l&#8217;Associazione Verdemente, il CEA Eolie (costituendo), l&#8217;ORSA Palermo, il CRIEA dell&#8217;Università di Catania, il CEA &#8220;Pacha Mama&#8221;, il CEA &#8220;Parco Urbano San Pietro&#8221; di Legambiente Piazza Armerina, il CEA del Comune di Palermo, il CEA &#8220;Serra Guarneri&#8221; di &#8220;Palma Nana s.c.&#8221;, il CEA Trapani (costituendo) e l ‘”Associazione MAREVIVO” delegazione Provinciale di Agrigento,  hanno firmato il Protocollo d&#8217;Intesa per la costituzione del Coordinamento Regionale dei Centri di Educazione Ambientale (CEA)<!--more-->il protocollo ha l&#8217;obiettivo di:<br />
1. promuovere e sostenere l&#8217;educazione ambientale come strumento organico per la crescita di politiche di sviluppo sostenibili;<br />
2. definire le azioni per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e i rispettivi target, secondo un modello di cooperazione e sussidiarietà, assegnando priorità agli obiettivi del miglioramento della qualità dell&#8217;aria e della prevenzione dei cambiamenti climatici;<br />
3. favorire lo sviluppo di sistemi di gestione ambientale come EMAS ed ISO 14001, di piani di gestione energetica e di mobilità sostenibile, di appalti verdi, di progetti di contabilità ambientale e bilanci ambientali, perseguendo in tal modo criteri di efficienza e qualità ambientale, di innovazione tecnologica, competitività economica e responsabilità sociale;<br />
4. facilitare e promuovere la costituzione di partenariati su progetti di sviluppo locale ed eventuali candidature delle Amministrazioni aderenti a progetti comunitari e iniziative regionali, nazionali e internazionali;<br />
5. cooperare mediante modalità coordinate con la Regione Siciliana, per realizzare iniziative nei Paesi in via di sviluppo come in quelli in ritardo di sviluppo dell&#8217;area mediterranea, in un&#8217;ottica di responsabilità e solidarietà locale e globale;<br />
6. avviare un confronto sistematico sui temi della eco-efficienza, della prevenzione della perdita di habitat naturali e di biodiversità, dell&#8217;educazione ambientale, della tutela, valorizzazione e uso razionale delle risorse ambientali, economiche e sociali, in merito all&#8217;attivazione e alla gestione di programmi regionali, secondo modalità e procedure da definire;<br />
7. promuovere iniziative e strumenti per la valutazione dell&#8217;efficacia delle politiche di sostenibilità avviate a livello locale e regionale, anche attraverso il confronto e il coinvolgimento di esperienze analoghe, da ricercare in Italia e in Europa;<br />
8. realizzare programmi di formazione e accompagnamento per implementare gli strumenti di sviluppo sostenibile, anche favorendo la crescita di nuove figure professionali e gli interventi di informazione e educazione dei cittadini;<br />
9. promuovere presso gli Enti Locali il confronto delle buone pratiche e delle modalità partecipative necessarie alla realizzazione degli obiettivi e degli strumenti di sviluppo sostenibile, a livello locale e regionale;<br />
10. ricercare un confronto sistematico con la Regione Siciliana sui temi dello sviluppo, della tutela, valorizzazione e uso razionale delle risorse ambientali, economiche e sociali contribuendo alla gestione di orientamenti strategici e di azioni a livello locale e regionale;<br />
11. coinvolgere il maggior numero possibile di attori sociali ed economici, dai semplici cittadini ai rappresentanti delle Istituzioni, dalla comunità scientifica al mondo della cultura, per impedire la perdita del territorio vitale ed essenziale per il benessere degli ecosistemi e dell&#8217;uomo;<br />
12. partecipare a tutte quelle azioni che hanno come obiettivo l&#8217;adozione da parte del Governo Italiano del Piano Nazionale per la Biodiversità entro il 2010 e l&#8217;adozione da parte delle Regioni dei nuovi Piani Paesaggistici come strumento in grado di garantire la conservazione e la gestione a lungo termine della biodiversità e degli ecosistemi.<br />
Visita il sito del Coordinamento Regionale CEA <a href="http://www.orsanet.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=786&#38;Itemid=245">http://www.orsanet.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=786&#38;Itemid=245</a><br />
 <br />
Francesco Ing. Cancellieri<br />
Presidente CEA Messina Onlus<br />
 <br />
 <br />
CEA Messina Onlus<br />
C.da Castellaccio Le Terrazze<br />
98122 Messina<br />
 <br />
Tel. 090/674497 &#8211; 348/3832468<br />
Fax  178 6018456<br />
email: <a href="mailto:ceamessina@tiscali.it">ceamessina@tiscali.it</a><br />
internet: <a href="http://www.ceamessina.it">www.ceamessina.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Indecorose e libere]]></title>
<link>http://inlungoeinlargo.wordpress.com/2008/11/23/indecorose-e-libere/</link>
<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 13:52:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>inlungoeinlargo</dc:creator>
<guid>http://inlungoeinlargo.wordpress.com/2008/11/23/indecorose-e-libere/</guid>
<description><![CDATA[Si è svolta ieri a Roma la manifestazione di donne per donne organizzata dalla rete femminista e les]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><address><a href="http://inlungoeinlargo.files.wordpress.com/2008/11/violenza-donne.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-556" title="violenza-donne" src="http://inlungoeinlargo.wordpress.com/files/2008/11/violenza-donne.jpg?w=237" alt="violenza-donne" width="237" height="300" /></a>Si è svolta ieri a Roma la <a href="http://flat.noblogs.org/" target="_blank">manifestazione di donne per donne</a> organizzata dalla <a href="http://flat.noblogs.org/category/home-page" target="_blank">rete femminista e lesbica</a>, una sorta di anticipazione dell&#8217;evento che si svolgerà il 25 Novembre, giornata internazionale contro la violenza contro le donne proclamata dalle nazioni Unite.</address>
<address>La manifestazione aveva come nome &#8220;<em><strong>Indecorose e libere&#8221; </strong></em>ed ha visto l&#8217;adesione di 50 mila persone, donne provenienti da tutta Italia e parte di un movimento che si inserisce nella protesta trasversale contro la riforma Gelmini, contro il DDL Carfagna sulla <a href="http://www.universitadelledonne.it/cdcp.htm" target="_blank">prostituzione</a>, contro l&#8217;abolizione della legge 144.</address>
<address> </address>
<blockquote><p><em>La violenza maschile ha infatti molte facce, e una di queste è quella <a href="http://www.universitadelledonne.it/sommosse22-11-08.htm" target="_blank">istituzionale</a>: vorrebbero risolvere la crisi economica e culturale che stiamo vivendo smantellando lo stato sociale. Per salvare le banche, rifinanziare le missioni militari all&#8217;estero e militarizzare le nostre città tagliano i fondi ai centri antiviolenza, ai consultori e a tutti i servizi che garantiscono alle donne libertà, salute e indipendenza.</em></p>
<p><em>L&#8217;obiettivo delle riforme del lavoro, della sanità, della scuola e dell&#8217;università è di renderci sempre più precarie e meno garantite:mogli e madri &#8220;rispettabili&#8221; rinchiuse nelle case, economicamente dipendenti da un uomo, che lavorano gratuitamente per badare ad anziani e bambini.<br />
</em></p>
<p><em>Con il decreto Gelmini, migliaia di insegnanti, maestre precarie, perdono il posto di lavoro, e viene meno  un sistema educativo &#8211; il tempo pieno &#8211; che sostiene le donne, consentendo loro una maggiore libertà di movimento e autonomia.</em></p>
<p><em>Con la legge 133 tagliano i fondi alla scuola e all&#8217;università pubblica per consegnare l&#8217;istruzione nelle mani dei privati  determinando la fine del diritto ad una istruzione gratuita e libera per tutte/i.</em></p></blockquote>
<address></address>
<p>Molti gli slogan e gli <a href="http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article2896" target="_blank">striscioni</a>:</p>
<p>&#8220;<strong>L&#8217;assassino non bussa, ha le chiavi di casa</strong>&#8220;, &#8220;<strong>Non sono una bambola</strong>&#8220;, &#8220;<strong>Nella casa del Mulino si nasconde l&#8217;assassino</strong>&#8220;, &#8220;<strong>Ti lamenti ma che ti lamenti, piglia lu bastuni e tira fora li denti</strong>&#8220;, &#8220;<strong>La violenza sulle donne ha molte facce</strong>&#8221; e le facce mostrate erano quelle di Brunetta, La Russa, Gelmini, Carfagna, Tremonti, Calderoli,  Berlusconi e Ratzinger.</p>
<p>La manifestazione voleva essere una replica di quella di un anno fa, quando scesero in piazza a Roma più di <a href="http://www.universitadelledonne.it/foto24-11-07.htm" target="_blank">150 mila </a>persone, ma l&#8217;adesione è stata inferiore alle aspettative anche a causa di defezioni importanti come quella dell&#8217;associazione <a href="http://www.controviolenzadonne.org/index.html" target="_blank"><strong>Controviolenzadonne.org</strong></a>. Tuttavia le organizzatrici si dicono soddisfatte poiché è stata forte la presenza soprattutto delle giovani che hanno sfilato con il simbolo del &#8220;polo femminile&#8221; dipinto sul viso.</p>
<p>L&#8217;evento è nato sotto mille polemiche e ne è testimonianza il manifesto della foto che ritrae una donna su un letto, seminuda, in posizione da crocifissione, e con lo slogan: &#8220;<em>Chi paga per i peccati dell&#8217;uomo</em>?. Tale manifesto è nato dall&#8217;idea di <a href="http://www.telefonodonna.it/" target="_blank">Telefono Donna Milano</a> di lanciare una campagna di sensibilizzazione in città sul problema della violenza maschile contro le donne, in previsione poi della manifestazione che si terrà il 25 Novembre. L&#8217;assessore al Decoro urbano Maurizio Cadeo è sceso in campo spalleggiato dal Sindaco Moratti perchè riteneva offensivo della morale cattolica tale manifesto: &#8220;<em>Farò tutto quanto è in mio potere per evitare l&#8217;affissione di questo manifesto, il cui messaggio tira in ballo il simbolo del Cristianesimo e lede il sentimento religioso dei cittadini</em>&#8220;. E difatti ha negato l&#8217;autorizzazione all&#8217;affissione. Molte cose sono state dette a proposito dello scalpore suscitato e dell&#8217;opera di censura effettuata, e personalmente mi è sembrata una mossa ipocrita, quasi un tentativo di voler distogliere l&#8217;attenzione dal problema reale, cioè quello della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Violenza_di_genere" target="_blank">violenza di genere</a>. Le donne subiscono violenza dagli uomini. Non tutti gli uomini naturalmente usano violenza contro le donne ma si tratta comunque di VIOLENZA di GENERE cioè violenza di uomini contro donne e bambine. Gli uomini usano per lo più la violenza per mantenere o rafforzare il loro potere nei riguardi delle donne o per bloccare un regresso di questo potere.</p>
<p><strong>Ogni tre giorni una donna viene uccisa.</strong> Nel 2007, sono state 126 le donne uccise a causa delle violenze perpetrate dagli uomini. Tra questi, 44 sono i mariti, 11 i fidanzati o i conviventi, nove gli ex mariti e gli ex fidanzati, 10 i figli e 14 gli sconosciuti. Un milione di donne ha subito violenza, fisica o sessuale. Solo nei primi sei mesi del 2007 141 sono state oggetto di tentato omicidio, 1805 sono state abusate, 10.383 sono state vittime di pugni, botte, bruciature, ossa rotte. Le vittime &#8211; soprattutto tra i 25 e i 40 anni &#8211; sono in numero maggiore donne laureate e diplomate, dirigenti e imprenditrici, donne che hanno pagato con un sopruso la loro emancipazione culturale, economica, la loro autonomia e libertà. E il pericolo maggiore per le donne è la <strong>normalità</strong>. L&#8217;indagine Istat del 2006, denuncia che il 62 per cento delle donne è maltrattata dal partner o da persona conosciuta, che diventa il 68,3 per cento nei casi di violenza sessuale, e il 69,7 per cento per lo stupro. Sono stati inoltre contati 2 milioni e 77 mila casi di comportamenti persecutori, denominati <em>stalking</em>, uno sfinimento quotidiano che finisce per corrodere resistenza, difesa, voglia di vivere. Infine, il 96% delle donne non denuncia la violenza subita, forse per paura,  forse perché non si denuncia chi si ha amato, o forse perché non si hanno le parole per dirlo.</p>
<p>Gli uomini, la cui presenza fu fortemente contestata da alcune manifestanti nel corso della mobilitazione nazionale che si svolse il 27 novembre dello scorso anno, hanno sfilato in coda, e gli uomini dell&#8217;associazione &#8220;<a href="http://www.google.it/url?sa=t&#38;source=web&#38;ct=res&#38;cd=1&#38;url=http%3A%2F%2Fwww.maschileplurale.it%2F&#38;ei=LUcpSfXVDZXM0gXBloivAQ&#38;usg=AFQjCNEerrrQJp0vzoRTg50dvp914_c49A&#38;sig2=t4Ol94FWnMSSFFEbfVLLig" target="_blank">Maschileplurale</a>&#8221; saranno presenti alla manifestazione del 25.</p>
<p>&#8220;<em>Sì, gli uomini devono farsene carico. La violenza è un problema loro, non delle donne &#8211; dice Clara Jourdan, della &#8220;Libreria delle Donne&#8221; di Milano, storico luogo del femminismo italiano &#8211; Sarebbe ora che cominciassero a interrogarsi sulla sessualità e sul perché dei loro comportamenti violenti. E riconoscere l&#8217;altro, il maschile, potrebbe essere utile anche alle donne</em>&#8220;.</p>
<p>Va tuttavia segnalato il caso di <a href="http://flat.noblogs.org/post/2008/11/23/femministe-non-si-passa" target="_blank">due ragazze</a> che, dopoa ver partecipato alla manifestazione, si sono viste negare dalle forze dell&#8217;ordine la possibilità di accedere alla Corsia Agonale, lo stesso passaggio dove due settimane fa erano scoppiati gli scontri tra studenti finiti con feriti e processati, proprio perchè avevano partecipato alla manifestazione!</p>
<p>Per una rassegna stampa approfondita basta cliccare sul link: <a href="http://flat.noblogs.org/category/rassegna-stampa-08" target="_blank">Rassegna stampa Indecorose e libere</a><a href="http://flat.noblogs.org/category/rassegna-stampa-08" target="_blank">.</a></p>
<p><strong>Va fatta una legge</strong>, perché  la violenza sulle donne non è un problema di pubblica sicurezza, né un reato di altre culture da reprimere con rimpatri forzati, e per vincerla va fatta un&#8217;azione a largo raggio. La violenza contro le donne è un crimine ma continua ad essere considerata dagli individui, dalle istituzioni sociali e dagli Stati come una questione privata, si circoscrive nella sfera privata un crimine di ordine pubblico. La violenza contro le donne è una violenza di genere riconosciuta oggi dalla comunità internazionale come una violazione fondamentale dei diritti umani, e aiutare le vittime  a non avere paura di essere giudicate, attraverso un sistema nazionale di prevenzione, protezione ed assistenza contro la violenza di genere é una questione di civiltà.</p>
<p>La data del 25 novembre come <strong>Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne</strong> è stata scelta dall&#8217;ONU, nella risoluzione dell&#8217;Assemblea Generale n° 54/134 del 17 dicembre 1999, a ricordo delle <a href="http://www.google.it/url?sa=t&#38;source=web&#38;ct=res&#38;cd=1&#38;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FSorelle_Mirabal&#38;ei=WlopSaSaBJW20gWuu7mwAQ&#38;usg=AFQjCNGAAJJSEAzvrWf2IQDipl1vDnZzjw&#38;sig2=jNgoUKhuOJgfO2j9rnZTeg" target="_blank">tre sorelle Mirabal</a>, che animarono un movimento democratico chiamato 14 di Giugno, e lì conquistarono il soprannome di Farfalle. Furono poi violentate e uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica dominicana e passate alla storia come le &#8220;Farfalle indimenticabili&#8221;.</p>
<p>Partecipare alla manifestazione del 25 rappresenta la possibilità di urlare che la violenza contro le donne è inaccettabile e non può avere giustificazioni e prevederà una staffetta di donne contro la violenza, organizzata dall&#8217;<a href="http://www.udinazionale.org/" target="_blank">UDI</a> (Unione Donne in Italia). La staffetta (un&#8217;anfora portata da due donne per volta, che verrà mano a mano riempita di biglietti e messaggi) partirà da Niscemi in Sicilia, dove è morta <a href="http://cronacaeattualita.blogosfere.it/cerca/?search=niscemi" target="_blank">Lorena</a> e arriverà il 25 novembre dell&#8217;anno prossimo a Brescia, dove trovò la morte <a href="http://www.google.it/url?sa=t&#38;source=web&#38;ct=res&#38;cd=1&#38;url=http%3A%2F%2Fnews.centrodiascolto.it%2Fview%2F206076&#38;ei=cE4pSdzQOI7k0gWmy-C0AQ&#38;usg=AFQjCNHAAERgbc8jhMoEOj9Fv-0Nf1YPqQ&#38;sig2=nxxc8hUdDzqdVzdmZd1k9g" target="_blank">Hina</a>. Nel frattempo, la staffetta, in un percorso che durerà un anno intero, attraverserà tutte le regioni di Italia e in ogni città verrà accolta con manifestazioni ed eventi.</p>
<p>In attesa di quella data segnalo l&#8217;evento di chiusura del festival &#8220;<a href="http://www.casadonne.it/cms/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=347&#38;Itemid=82" target="_blank">La Violenza Illustrata</a>&#8221; che avrà luogo stasera a Bologna e che esplorerà il particolare caso di femminicidio che ha interessato Ciudad Juàrez, in Messico, attraverso momenti di riflessione teorica e una variegata pluralità di linguaggi artistici ed espressivi.</p>
<p>Chi invece avesse voglia di leggere una serie di articoli interessanti sulla violenza di genere può usufruire del <a href="http://www.universitadelledonne.it/dossier-amorviol.htm" target="_blank">Dossier Amore e Violenza</a>.</p>
<p><em><strong>Ci vediamo tutte a Roma il 25!</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/XcuGRxPlnBw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/XcuGRxPlnBw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
</strong></em></p>
<address> </address>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Catania: "Non c'è stata violenza sessuale" a parlare così al processo gli assassini di Nicemi ]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/2008/11/07/catania-non-ce-stata-violenza-sessuale-a-parlare-cosi-al-processo-gli-assassini-di-nicemi/</link>
<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 07:27:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[06 novembre 2008 alle 08:55:00 da LucaAllegra. IT &#8211; CATANIA NOTIZIESi celebra a Catania il pro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[06 novembre 2008 alle 08:55:00 da LucaAllegra. IT &#8211; CATANIA NOTIZIESi celebra a Catania il pro]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Niscemi, il MUOS e l'egemonia globale statunitense]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/10/23/niscemi-il-muos-e-legemonia-globale-statunitense/</link>
<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 07:26:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;In Sicilia l&#8217;ultima tappa del processo di militarizzazione dello spazio e di rilancio d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/09/muos.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-882" title="muos" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/09/muos.jpg?w=300" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>&#8220;In Sicilia l&#8217;ultima tappa del processo di militarizzazione dello spazio e di rilancio delle guerre stellari e delle strategie di &#8220;primo colpo&#8221; nucleare. A due passi dal centro abitato di Niscemi (Caltanissetta) sta per sorgere infatti una delle stazioni di controllo terrestre del Mobile User Objective System MUOS, il sofisticato sistema di comunicazione satellitare ad altissima frequenza (UHF) delle forze armate USA che integrerà comandi, centri d&#8217;intelligence, radar, cacciabombardieri, missili da crociera, velivoli senza pilota, ecc., con l&#8217;obiettivo di perpetuare la superiorità offensiva degli Stati Uniti d&#8217;America.<br />
(&#8230;)<br />
L&#8217;area prescelta per la stazione terrestre MUOS ricade nell&#8217;antico feudo Ulmo di Niscemi dove dal 1991 esiste una delle più grandi stazioni di telecomunicazione della Marina USA nel Mediterraneo. Si tratta della &#8220;Naval Radio Transmitter Facility (NRTF) N8&#8243;, utilizzata per le trasmissioni in alta e bassa frequenza (HF ed LF) dei comandi e delle forze militari operanti in una vastissima area compresa tra il Mediterraneo, l&#8217;Asia sud-occidentale, l&#8217;Oceano Indiano e l&#8217;Oceano Atlantico. Attualmente a Niscemi sono installate 41 antenne di trasmissione HF ed una LF; il centro di telecomunicazione è sotto il controllo della U.S. Naval Computer and Telecommunication Station Sicily (NAVCOMTELSTA &#8211; NCTS Sicily) che ha sede a NAS II Sigonella. NCTS Sicily assicura le comunicazioni supersegrete e non, delle forze di superficie, sottomarine, aeree e terrestri e dei centri C4I (Command, Control, Computer, Communications and Intelligence) di Stati Uniti ed alleati NATO. &#8220;Essendo parte della Navy&#8217;s ForceNet Vision &#8211; si legge nel sito ufficiale della base di Sigonella &#8211; NAVCOMTELSTA Sicily lega insieme sensori, piattaforme di comando e controllo, decision makers, sistemi d&#8217;arma che permettono di progredire nella Guerra Globale al Terrorismo&#8221;. Le infrastrutture dei centri di Sigonella e Niscemi &#8220;forniscono il supporto tattico C4I al Comando Navale USA in Europa (COMUSNAVEUR), ai Comandi della V e VI Flotta (COMFIFTHFLT e COMSIXTHFLT), al Comando delle forze aeree nel Mediterraneo (COMFAIRMED), ai Comandi del 7° e 8° Gruppo Sottomarino (COMSUBGRUs 7 and 8), al CTF 67, al VP Squadron ed ai 44 Tenant Commands attraverso la comunicazione nelle frequenze LF, HF, UHF, EHF ed SHF&#8221;.<br />
A seguito della chiusura della stazione della US Navy di Keflavik (Islanda), nel dicembre 2006 sono state assegnate a NAVCOMTELSTA Sicily tutte le funzioni di collegamento LF con i sottomarini strategici USA operanti nella regione atlantica. I centri di Sigonella e Niscemi sono stati integrati al Submarine Automated Broadcast Processing System (ISABPS), il sistema che globalmente permette ai sottomarini di ricevere messaggi ed ordini mentre navigano in immersione. La stazione di Niscemi, essendo l&#8217;unica struttura della US Navy nel bacino mediterraneo con particolari caratteristiche, ha assunto un ruolo chiave nel potenziamento delle comunicazioni dei sottomarini nucleari USA (Under Sea Warfare &#8211; USW communication) e dei diversi centri di supporto tattico (TSCOMM), delle operazioni aeroterrestri della vicina base di Sigonella NASSIG, e di quelle della Broadcast Control Authority (BCA).<br />
Niscemi contribuisce pure ad ottimizzare le comunicazioni in bassa frequenza delle unità dell&#8217;US Air Force, di altri organismi appartenenti al Dipartimento della Difesa e del Sistema Interoperativo Sottomarino dell&#8217;Alleanza Atlantica (NATO Interoperable Submarine Broadcast System &#8211; NISBS). I sistemi di telecomunicazione installati a Niscemi sono stati inseriti nel cosiddetto &#8220;Minimum Essential Emergency Communication Network&#8221;, il sistema concepito dagli Stati Uniti per sopravvivere a un attacco ed esercitare il controllo sulle opzioni nucleari strategiche.<br />
(&#8230;)<br />
Con l&#8217;installazione della stazione terrestre del MUOS, Niscemi farà l&#8217;ennesimo salto di qualità, e si affermerà come una delle maggiori infrastrutture di guerra a livello planetario. Secondo quanto affermato dagli alti comandi della US Navy, &#8220;il Mobile User Objective System fornirà un sistema universale e multi-service a terminali e siti mobili e fissi per i servizi di telecomunicazione satellitare (SATCOM)&#8221;. Il sistema assicurerà così &#8220;una considerevole crescita delle odierne capacità di comunicazione satellitare così come un significativo miglioramento dell&#8217;operatività dei piccoli terminali&#8221;. Si tratta a tutti gli effetti di un sistema che fornirà servizi di telefonia cellulare alle forze militari utilizzando i satelliti che opereranno come &#8220;cell towers&#8221; nello spazio. Nello specifico, il MUOS Ground System &#8211; di cui la stazione di Niscemi sarà elemento chiave &#8211; assicurerà le comunicazioni ed i controlli interfaccia tra i satelliti MUOS e le reti di telecomunicazioni del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti con base a terra. &#8220;Il sistema MUOS è parte dell&#8217;architettura di trasformazione delle comunicazioni satellitari militari&#8221;, spiega l&#8217;ammiraglio Victor See Jr., responsabile del settore ricerca, sviluppo ed acquisizione spaziale della Marina USA. &#8220;Stiamo realizzando il MUOS a partire dalle infrastrutture terrestri associate per poi connetterlo ai terminal e ai siti periferici JTRS (Joint Tactical Radio System) del servizio UHF. Le comunicazioni ad altissima frequenza sono uno dei principali obiettivi di interconnessione con gli utenti mobili &#8211; esercito, marina ed aeronautica militare &#8211; nei teatri periferici di guerra. Il primo satellite MUOS sarà lanciato entro il dicembre 2009 e la piena operatività orbitale avverrà nel marzo 2010.<br />
Quando il sistema sarà pienamente operativo (2014) ci sarà una coppia di sistemi satellitari che garantiranno il trasferimento di informazioni dalle unità di guerra operanti a terra o in mare verso lo spazio e da lì ai terminali terrestri. Il sistema MUOS utilizzerà anche tecnologia di tipo commerciale&#8221;.<br />
(&#8230;)<br />
La progettazione e la realizzazione del segmento terrestre del sistema MUOS è stato affidato alla General Dynamics, altra potente società del complesso militare industriale statunitense. Lo scorso mese di agosto, la General Dynamics ha annunciato di aver completato l&#8217;installazione di tre antenne satellitari giganti presso la base di Wahiawa, Hawaii, nota come&#8221;Naval Computer and Telecommunications Area Master Station Pacific&#8221;.<br />
&#8220;Wahiawa è la prima delle quattro stazioni terrestri che saranno equipaggiate con antenne satellitari del sistema MUOS&#8221;, si legge nel comunicato stampa emesso da General Dynamics. &#8220;Le altre stazioni MUOS saranno realizzate a Norfolk, Virginia, Geraldton, Australia e Niscemi, Italia&#8221;.&#8221;</p>
<p>Da <em><a href="http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&#38;op=viewarticle&#38;artid=7797">Sorgerà a Niscemi la stazione terrestre USA del piano di riarmo spaziale MUOS</a></em>, di <strong>Antonio Mazzeo</strong>.</p>
<p>In un <a href="http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&#38;op=viewarticle&#38;artid=8041">successivo articolo, pubblicato l&#8217;11 ottobre</a>, Mazzeo segnala che le prime opere di movimentazione terra e di predisposizione delle piattaforme per l&#8217;installazione del MUOS (costo complessivo del progetto: 43 milioni di dollari) hanno già preso il via lo scorso 19 febbraio.<br />
Oltre all&#8217;impatto per ora ignoto delle onde elettromagnetiche della stazione radar sulla salute umana e sull&#8217;ambiente circostante, l&#8217;autore sottolinea gli spropositati consumi di gasolio. Stando ai dati forniti dal Pentagono, si parla di 2.100.000 litri nel periodo compreso tra il 2003 ed il 2005, una cifra nettamente superiore a quella di altre importanti infrastrutture per le telecomunicazioni che gli Stati Uniti possiedono in Italia, quali Napoli Capodichino (550.000 litri) e isola di Tavolara (300.000).<br />
<a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/03/27/li-paghiamo-anche/"><strong>Facile, lo pagano il 65% in meno!</strong></a></p>
<p><a href="http://byebyeunclesam.files.wordpress.com/2008/10/muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2102" title="muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/10/muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii.jpg?w=300" alt="muos-at-naval-computer-and-telecommunications-area-master-station-pacific-wahiawa-hawaii" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Tre miliardi di dollari che alla fine potrebbero diventare sei. È quanto costerà il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari MUOS (Mobile User Objective System), che la Marina Militare degli Stati Uniti d’America prevede di realizzare entro la fine del 2012. È un programma ambiziosissimo, elemento chiave delle future strategie di guerra nello spazio e in ogni angolo del pianeta.<br />
Il MUOS assicurerà il trasferimento d’informazioni e dati ad una velocità mai raggiunta nella storia delle telecomunicazioni e consentirà alle forze armate statunitensi di rafforzare ulteriormente la propria superiorità militare. Perlomeno sulla carta, visto che tutta una serie d’imprevisti progettuali e tecnici ne stanno ritardo l’entrata in funzione. Intanto però il MUOS si è convertito in uno dei più lucrosi affari per i colossi dell’industria militare: la Lockheed Martin e la Boeing, che si occupano della costruzione e messa in orbita dei satelliti; la General Dynamics, che sta realizzando i quattro terminal terrestri; la Harris Corporation, che invece fornirà le potentissime antenne ad altissima frequenza (UHF), la cui incompatibilità con l’uomo e l’ambiente è cosa ormai accertata.<br />
Un business ad esclusivo appannaggio del made in USA, mentre i due Paesi stranieri che hanno avuto l’ardire di ospitare le stazioni terrestri del sofisticato sistema satellitare (Australia e Italia) dovranno accontentarsi di qualche spicciolo (e delle radiazioni elettromagnetiche…). Per installare il terminal a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, il Pentagono ha riservato un budget di “appena” 13 milioni di dollari. Nonostante l’inesistenza d’informazioni del governo Berlusconi e delle autorità statunitensi attorno all’infausto progetto militare, è possibile conoscere l’identità delle uniche imprese italiane chiamate ai lavori di esecuzione. Queste hanno scelto di darsi un nome non certo originale ma che perlomeno esplicita le finalità della loro azione: “Consorzio Team MUOS Niscemi”. Dal maggio 2008 curano presso la stazione di telecomunicazioni NRTF dell’US Navy di contrada Ulmo, la “realizzazione di un’infrastruttura preparatoria all’installazione di 3 antenne satellitari, comprensiva di opere di fondazioni e basamenti speciali, impianti idrici, elettrici, fognari e antincendio”, nonché i lavori di “prevenzione per l’erosione superficiale e il drenaggio”. Quando i lavori saranno completati, Niscemi ospiterà antenne circolari e torri radio che collegheranno i Centri di Comando e Controllo delle forze armate USA, i centri logistici e gli oltre 18.000 terminali militari radio esistenti, con i gruppi operativi in combattimento, i cacciabombardieri in volo e gli aerei senza pilota che opereranno dalla vicina base di Sigonella.</p>
<p>Da <em><a href="http://www.girodivite.it/Premiato-Consorzio-Team-MUOS.html">Premiato Consorzio Team MUOS Niscemi</a></em>, sempre dell&#8217;ottimo <strong>Antonio Mazzeo</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Al signor assessore Avila]]></title>
<link>http://fabiorinnone.wordpress.com/?p=97</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 20:10:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabiorinnone</dc:creator>
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<description><![CDATA[All&#8217;esimio assessore all&#8217;urbanistica Totò Avila che ama prendersi beffa (non lo fa pubbl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>All&#8217;esimio assessore all&#8217;urbanistica <strong>Totò Avila</strong> che ama prendersi beffa (non lo fa pubblicamente, sia chiaro, mica è scemo, ma come diceva Faber, una frase o una parola detta &#8220;come una freccia dall&#8217;arco scocca, vola veloce di bocca in bocca&#8221;) degli abitanti del quartiere Sperlinga, ricordo, se non lo ricordasse o non lo sapesse, che se egli siede in quella comoda poltrona (la cui comodità avrà ben contribuito all&#8217;ulteriore espansione della sua pinguedine addominale) lo deve anche agli abitanti del suddetto quartiere. Rammento al signor amministratore che, sempre in tale quartiere, un tale <strong>Gesuè Allia</strong> ha avuto consensi elettorali quasi plebiscitari ed è grazie all&#8217;appoggio di quest&#8217;ultimo che questa giunta comunale è nata, resiste ancora e permette al nostro caro assessore di ricoprire questa carica.</p>
<p>Ironie a parte, l&#8217;illustrissimo si ricordi che la realizzazione di opere pubbliche di urbanizzazione, laddove esse sono necessarie e imbellenti, sono un dovere di ogni serio amministratore non un favore nei confronti della gente o, peggio ancora, un espediente per farla stare zitta.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Documentario su Niscemi]]></title>
<link>http://fabiorinnone.wordpress.com/2008/09/03/documentario-su-niscemi/</link>
<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 23:09:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabiorinnone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questa estate in occasione degli annuali festeggiamenti in onore della Madonna del Bosco, un gruppo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Questa estate in occasione degli annuali festeggiamenti in onore della <em>Madonna del Bosco</em>, un gruppo di giovani niscemesi ha realizzato un documentario video sulle bellezze artistiche, paesaggistiche, culturali e tradizionali del comune di Niscemi. Il video è stato realizzato, grazie anche alla volontà dell&#8217;attuale amministrazione comunale, dai giovani <strong>M. Stimolo </strong>(riprese e montaggio), <strong>Pietro Damiano Verdura</strong>, <strong>Fabio Rinnone</strong>, <strong>Maria Grazia Spinello</strong> (commenti vocali), <strong>Massimo Caruso</strong> (musiche) e <strong>Pino Pardo</strong> (collaborazione). I giovani si sono avvalsi anche della collaborazione del geom. Totò Ravalli (che ha fornito le foto) e del prof. Nino Rizzo (per i testi e per la consulenza), nonchè delle riprese amatoriali fornite da Pino D&#8217;Alessandro.</p>
<p>Il documentario mostra, alternando commenti vocali e recitazioni di poesie e testi di <strong>Mario Gori</strong> e di altri autori locali, le principali bellezze architettoniche (la chiesa Madre, la chiesa Addolororata, il campanile della chiesa di Sant&#8217;Antonio), culturali (il Museo della civiltà contadina), scientifiche (il Museo di storia naturale) e paesaggistiche (il panorama del belvedere, la vista di Niscemi dalla piana e il panorama dall&#8217;abbeveratoio del canale). Sono presenti anche immagini di repertorio risalenti ai primi anni 90 che mostrano scene della tipica processione della domenica della festa della Madonna e del palio, tradizione ormai abbandonata da diversi anni.</p>
<p>Il video è stato mostrato in occasione della diretta di <em>Mediterraneo SAT</em> e <em>Video Uno</em> in occasione dei festeggiamenti svoltasi nella locale Piazza Vittorio Emanuele III</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LPRKipLLxRA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/LPRKipLLxRA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/M0hqlbQBp2I&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/M0hqlbQBp2I&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Adotta un parco]]></title>
<link>http://fabiorinnone.wordpress.com/2008/09/02/adotta-un-parco/</link>
<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 12:48:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabiorinnone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il parco giochi Il mese di settembre è giunto e in base a quanto già stabilito durante l&#8217;inaug]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_116" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://fabiorinnone.files.wordpress.com/2008/10/2895046496_da69b2aef7_o.jpg"><img class="size-medium wp-image-116" title="2895046496_da69b2aef7_o" src="http://fabiorinnone.wordpress.com/files/2008/10/2895046496_da69b2aef7_o.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il parco giochi</p></div>
<p>Il mese di settembre è giunto e in base a quanto già stabilito durante l&#8217;<a href="http://www.hostinggratis.it/arciliberamente.net/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=19&#38;Itemid=2" target="_blank">inaugurazione</a> (svoltasi nello scorso mese di giugno) sta per avere inizio il progetto <em>Adotta un parco</em>, voluto dall&#8217;attuale amministrazione comunale niscemese con la collaborazione delle principali associazioni locali. L&#8217;<a href="http://www.arciliberamente.net" target="_blank">ARCI Liberamente</a> di Niscemi darà il suo contributo assumendo la gestione del piccolo parco giochi collocato a confine tra i quartieri Macello e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Niscemi#Sperlinga" target="_self">Sperlinga</a>. Tutto è quasi pronto: i preparativi sono in corso e giorno <strong>28 settembre</strong> ci sarà l&#8217;inaugurazione ufficiale del progetto. A breve illustrerò, su questo blog, il programma dettagliato della giornata, al momento in fase di completamento e perfezionamento.<a href="http://www.hostinggratis.it/arciliberamente.net/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=19&#38;Itemid=2" target="_blank"><br />
</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[E' tutto finito?]]></title>
<link>http://serpentario.wordpress.com/2008/05/28/e-tutto-finito/</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 15:49:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>M. Begato</dc:creator>
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<description><![CDATA[Niscemi, ricordate?, è lo schifo di un paio di settimane fa, in cui le libere esperienze sessuali di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Niscemi, ricordate?, è lo schifo di un paio di settimane fa, in cui le libere esperienze sessuali di una giovane normal people italiana sono scadute nel noto omicidio a sangue freddo  (tarantino? l&#8217;enigmista? dario argento?). Secondo me i mafiosi stessi si sono vergognati di avere dei corregionari di tal fatta.  Blondet e Savino ne hanno parlato ottimamente (con una brillante digressione sul senso della pedagogia contemporanea in rapporto a miti ideologici passati o presenti) dalle pagine di Effedieffe(<a href="http://www.effedieffe.com/content/view/3235/197/">http://www.effedieffe.com/content/view/3235/197/</a> ;   <a href="http://www.effedieffe.com/content/view/3189/197/">http://www.effedieffe.com/content/view/3189/197/</a> ). Qui vi lascio il commento a caldo di un caro amico, impegnato nel mondo dell&#8217;educazione preadolescenziale. Tanto per non dire: è tutto finito&#8230;</p>
<p>&#8220;<span style="font-size:7.5pt;font-family:Verdana;">Bella riflessione [quella di Effedieffe]! Anch&#8217;io sono rimasto stupito del fatto che nessuno sembra essersi scandalizzato per il fatto che una 14enne avesse già avuto rapporti consenzienti&#8230; &#8220;una ragazza come le altre&#8221; (riporta l&#8217;intervista sul Corriere<br />
di qualche giorno fa) &#8220;voleva tanto partecipare al Grande Fratello&#8221;. Con senso di impotenza guardo le mie alunne prostituirsi (è questo il termine esatto) divulgando il tutto su blog e cellulari mentre i genitori parlano di presunte violazioni alla privacy che la scuola farebbe informandoli di queste cose. Se una ragazza di terza media fa vedere dei video hard ai ragazzini di prima, i genitori arrivano a dire che è colpa di quelli di prima che hanno visto!!! C&#8217;è incoscienza: puro dualismo tra anima e corpo, agire e essere. Vedo nei ragazzi la percezione del Bene e il sentore che il Bene sia Giusto ma noto l&#8217;indisponibilità ad accettare che quel Bene sia per me, che sia parte di me. Aggiungerei una citazione biblica &#8220;L&#8217;uomo nella prosperità non comprende: è come gli animali che periscono&#8221;. Penso che la soluzione sia lavorare per raggiungere la consapevolezza della miseria umana e della misericordia salvifica di Dio a partire dalle &#8220;ferite&#8221; del cuore umano e di quello divino. L&#8217;esperienza della Grazia che salva è comprensione dell&#8217;identità umana e di quella divina. Ma quanti sono disposti ad affrontare il Calvario per giungere alla mattina di Pasqua? Ciao&#8221;</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Niscemi en 'i morti del Sud' ]]></title>
<link>http://lacile.wordpress.com/2008/05/23/niscemi-en-i-morti-del-sud/</link>
<pubDate>Fri, 23 May 2008 13:35:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>©cecile landman</dc:creator>
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<description><![CDATA[Door de razende rampen heen (Burma, China, Irak, Zimbabwe etc.) ben ik erg in de greep van een micro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Door de razende rampen heen (Burma, China, Irak, Zimbabwe etc.) ben ik erg in de greep van een micro]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il fallimento di una generazione?]]></title>
<link>http://candidonews.wordpress.com/2008/05/16/il-fallimento-di-una-generazione/</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 16:56:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>candidonews</dc:creator>
<guid>http://candidonews.wordpress.com/2008/05/16/il-fallimento-di-una-generazione/</guid>
<description><![CDATA[Ma che cosa passa per la testa di questi giovani criminali? Pensano che un omicidio sia un semplice ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.ladestra.info/public/wordpress/wp-content/uploads/2008/01/violenza.jpg" alt="" width="278" height="195" />Ma che cosa passa per la testa di questi giovani criminali? Pensano che un omicidio sia un semplice “errore”? Mi scusi, ho sbagliato, ora posso andare a casa? Secondo me questi delitti dimostrano il fallimento della società moderna nella educazione dei giovani, nel far capire loro che la violenza non è un modo per esprimersi, un modo di sfuggire alla noia, non è un film, la violenza cambia la vita delle persone, di quelle che la subiscono ed anche di quelle che la compiono.</strong></p>
<p><strong>Stiamo fallendo, se non si riesce piu a capire cosa sia il bene e cosa sia il male, cioè che è giusto e ciò che è sbagliato, le generazioni future saranno sempre piu confuse e “border line”. Ed in questo problema i mezzi di comunicazione sono purtroppo tra gli imputati eccellenti. Non è certo la censura che aiuta a crescere, non è vietando la trasmissione di alcuni film che si “contiene” la violenza. Serve però l’educazione, la formazione, la capacità di far capire che la realtà della vita è ben diversa da una pellicola. E su questo la tv è carente, molto carente. Moda, soldi e successo, questo dà la tv ai bambini di oggi, uomini e donne di domani. Rispetto per il prossimo e per se stessi, il valore dell’amicizia e le conseguenze delle scelte sbagliate dovrebbero essere invece altri temi importanti da affrontare, sotto forma di programmi informativi ma anche di fiction, film e telefilm. Alcune piccole isole felici esistono, ma sono sempre troppo poche perche si cerca di inseguire il business. Fa più business un programma che parla di “amicizia” o un bel porno in prima serata? Indovinate un pò….</strong></p>
<p> </p>
<p>tre minorenni hanno massacrato la ragazza con calci, schiaffi e pugni<br />
prima di soffocarla con un cavo d&#8217;antenna. Infatti il volto è molto tumefatto<!-- fine OCCHIELLO --></p>
<h1><!-- inizio TITOLO --><strong>Niscemi, Lorena morta strangolata<br />
&#8220;E ora, posso andare a casa?&#8221;</strong><!-- fine TITOLO --></h1>
<h3><!-- inizio SOMMARIO -->Lo ha chiesto al magistrato uno degli indagati dopo la confessione resa ieri<!-- fine SOMMARIO --></h3>
<p>Uno dei tre indagati per l&#8217;omicidio di Lorena Cultraro<!-- fine DIDA --></p>
<p><!-- inizio TESTO --><strong>CATANIA</strong> &#8211; Lorena Cultraro è stata massacrata con calci, schiaffi e pugni prima di essere strozzata con un cavo da antenna. Il corpo della quattordicenne uccisa a Niscemi (Caltanissetta) da tre minorenni di 15, 16 e 17 anni, è infatti pieno di lividi e volto è tumefatto. Sono i primi risultati dell&#8217;autopsia, completata nel primo pomeriggio. Il medico legale Maria Berlich aveva iniziato l&#8217;esame intorno alle 11 nell&#8217;obitorio di Caltagirone (Catania). Sono state fatte delle lastre poi ripetute, perché non chiare.</p>
<p>Compiuto anche l&#8217;esame eziologico. &#8220;Non è stato possibile, per le condizioni del cadavere, accertare se Lorena fosse incinta. Bisognerà attendere l&#8217;esito degli esami istologici e ci vorranno dei giorni&#8221;, ha spiegato il medico legale. Il volto della ragazza è quasi irriconoscibile: il padre, Giuseppe Cultraro, ieri l&#8217;aveva potuta riconoscere, come lui stesso ha spiegato, solo per le meches ai capelli che si era fatta da poco.</p>
<p>Ieri il giudice ha confermato l&#8217;arresto dei minorenni, dopo averne verbalizzato la confessione. Dopo aver confessato il delitto uno dei tre minorenni, si legge nell&#8217;edizione odierna del <em>Giornale di Sicilia</em>, ha chiesto al giudice se poteva andare a casa. &#8220;Signor giudice, le ho confessato tutto. Ora posso andare a casa?&#8221;, avrebbe detto. A quel punto, riferisce il quotidiano, il magistrato del tribunale dei minori gli ha gridato: &#8220;Ma lo capisci che hai confessato un omicidio? Ma dove vuoi andare?&#8221;.</p>
<p>Nessuno dei tre giovani potrà essere condannato all&#8217;ergastolo, come chiedono disperati i genitori di Lorena. La pena massima prevista dal codice è di trent&#8217;anni, con la possibilità di una riduzione di pena fino a un terzo.<br />
<!-- fine TESTO --><br />
(<em><!-- inizio DATA -->16 maggio 2008<!-- fine DATA --></em>)</p>
<p> <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/caltanissetta-scomparsa/autopsia-risultati/autopsia-risultati.html">http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/caltanissetta-scomparsa/autopsia-risultati/autopsia-risultati.html</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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