<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>nome &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/nome/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "nome"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:57:19 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[ECOPLANET - Site de Busca é Preto e Verde. Economiza por volta de 20% de Energia do Monitor e Planta uma Árvore a cada 50.000 pesquisas. Você tem idéia do quanto se economiza? Não!? Então leia a matéria.]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/28/ecoplanet-site-de-busca-do-google-e-preto-e-verde-economiza-por-volta-de-20-de-energia-do-monitor-e-planta-uma-arvore-a-cada-50-000-pesquisas/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 05:57:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
<guid>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/28/ecoplanet-site-de-busca-do-google-e-preto-e-verde-economiza-por-volta-de-20-de-energia-do-monitor-e-planta-uma-arvore-a-cada-50-000-pesquisas/</guid>
<description><![CDATA[Desde agosto de 2009 o eco4planet efetua o plantio de árvores a cada 50.000 pesquisas. Utilizando o ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Desde agosto de 2009 o eco4planet efetua o plantio de árvores a cada 50.000 pesquisas. Utilizando o ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Casal di Principe, nome da cambiare? ]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/27/casal-di-principe-nome-da-cambiare/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 14:47:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/27/casal-di-principe-nome-da-cambiare/</guid>
<description><![CDATA[Nota di Pao: Che minchiata, cambi il nome, ma il resto no. E&#8217; il tessuto sociale, la classe po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Nota di Pao: </strong>Che minchiata, cambi il nome, ma il resto no. E&#8217; il tessuto sociale, la classe politica, la presenza dello Stato, tutto deve cambiare; ma il nome, come direbbe qualcuno, che ci azzecca?</p>
<p>E&#8217; come cambiare da <em>Spazzino</em> ad <em>Operatore ecologico</em>. Sempre pulire le strade devi&#8230; (e che sia chiaro, il massimo rispetto per gli spazzini, come per qualsiasi lavoro onesto).</p>
<p>Quello che devi cambiare è questo atteggiamento: <a href="http://paoblog.wordpress.com/2009/11/25/saviano-il-clan-dei-casalesi-lomerta/" target="_blank">http://paoblog.wordpress.com/2009/11/25/saviano-il-clan-dei-casalesi-lomerta/</a></p>
<p>°°°</p>
<p>Cambiare il no­me a Casal di Principe per evita­re la gogna mediatica come ha proposto un consigliere di op­posizione della lista Alba Nuo­va, l&#8217;ingegnere Vincenzo Schia­vone? No! Anche se la sua viene ritenuta una provocazione «uti­le».</p>
<p>Lo scrittore Roberto Savia­no, l’autore di Gomorra, è net­tamente contrario alla proposta del consigliere comunale: «Il nome non ha nessuna valore anzi è un nome normanno im­portante e onorevole. Mussoli­ni già provò — puntualizza lo scrittore — a cambiare il nome del paese con Albanova e tolse a Caserta la provincia accorpan­dola a Napoli. Il territorio era corrotto persino nel nome, dice­va, e dal nome cambierà. Ma non cambiò proprio nulla. Per dare al nome nuova luce devo­no cambiare i comportamenti, non ha senso cassare un nome. Il territorio non cambierebbe e si lascerebbe alla camorra persi­no il potere di decidere di poter sporcare un nome che la storia ha deciso. Che finalmente cam­biassero i comportamenti le scelte — conclude l’autore del best seller — che si interrompa il consenso ai clan e questa col­tre di omertà».</p>
<p>«Una provoca­zione utile — precisa Sergio Nazzaro autore di Io per fortu­na c&#8217;ho la camorra che si è occu­pato a lungo dei clan dei casalesi e di Casal di Principe — ma che dovrebbe far riflettere: su quel­li, onesti, che non si piegano e non si vogliono piegare e che continuano a vivere in questo centro. Oppure su quei giovani che alzandosi all&#8217;alba, ad esem­pio, vanno a lavorare sulle terre confiscate alla malavita per ren­dere produttivi i pescheti, cerca­no di ridare dignità a questa ter­ra. Cambiare il nome sarebbe una operazione di facciata, cam­bierebbe il nome non la sostan­za. Comunque la provocazione è efficace, forse perché porta a discutere di tanti problemi che con l’incalzare della cronaca non vengono sviscerati a suffi­cienza».</p>
<p>«No! Non accetto la proposta neanche come una provocazio­ne — tuona da Roma il senato­re Pasquale Giuliano, presi­dente della commissione Lavo­ro di Palazzo Madama — deci­dere di cambiare nome sarebbe come dire che i clan hanno vin­to. La strada, a mio parere, è un’altra: bisogna aiutare la gen­te onesta a resistere in questa realtà, come del resto fa in ma­niera silenziosa ogni giorno, ed estirpare questo cancro. L’attivi­tà di contrasto che si sta svol­gendo e che si è svolta nei mesi scorsi — precisa l’esponente del Pdl — sta dando dei frutti, non completamente con la sconfitta definitiva della malavi­ta, ma si tratta di azioni che van­no della direzione dell’estirpa­zione di questo cancro. Cambia­re il nome significherebbe dar­la vinta proprio a coloro che in­fangano il nome di questa labo­riosa cittadina».</p>
<p>«Io sono nato quando c’era Albanova — confessa Pietropa­olo Ferraiuolo, ex vicepresiden­te del consiglio regionale e an­cora medico di base — e dico no alla proposta. Ringrazio Sa­viano perché con il suo libro ha acceso i riflettori sui nostri pro­blemi, ma non ci ha aiutato a ri­solverli. Casale non è solo ca­morra. Ci sono tanti cittadini onesti: Letizia Scipione, medico condotto che ha curato la popo­lazione nel periodo bellico e post bellico senza pretendere una lira; Emilio Gagliardi che durante l’occupazione nazista difese la popolazione dalle pre­tese delle truppe rischiando la propria vita; Giovanni Natale, un eroe che è stato insignito della medaglia d’oro al valor mi­litare. Più che cambiare nome si dovrebbero intestare le stra­de cittadine a questi ed altri cit­tadini per dimostrare che a Ca­sale c’è stata gente onesta e co­raggiosa, anche se ora emerge la minoranza che delinque».</p>
<p>«Il problema non è quello del nome — s’arrabbia Luca Coro­nella, studente universitario — ma della classe politica locale che non ha saputo emarginare chi ha ridotto Casal di Principe in questo stato. Altro che cam­biare nome, occorre cambiare classe dirigente locale».</p>
<p>Rober­to Fusciello, universitario, re­sponsabile dei Verdi: «Io pro­pongo di lanciare un appello ai media: non usate più i termini &#8216;casalesi&#8217; o &#8216;clan dei casalesi&#8217;, ma date ai clan i nomi dei capi pluricondannati. Casal di Princi­pe e i suoi abitanti non hanno nulla a spartire con loro e quin­di a ognuno il proprio nome. Io sono orgoglioso di essere un &#8220;casalese&#8221; e non voglio che il pa­ese cambi nome».</p>
<p><!-- google_ad_section_end -->Vito Faenza   (ha collaborato Giorgio Santamaria)</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tre reazioni (scolastiche) al libro]]></title>
<link>http://lafinesoltanto.wordpress.com/2009/11/26/tre-reazioni-scolastiche-al-libro/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:44:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>emiliano</dc:creator>
<guid>http://lafinesoltanto.wordpress.com/2009/11/26/tre-reazioni-scolastiche-al-libro/</guid>
<description><![CDATA[1)     Di solito, all&#8217;ultima campanella, gli studenti fuggono via come faine sorprese in un po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>1)     Di solito, all&#8217;ultima campanella, gli studenti fuggono via come faine sorprese in un pollaio. L&#8217;altro ieri, invece, ne vedo un paio di terza (un ragazzino e una ragazzina) fermi all&#8217;uscita. Da professore educato quale sono, con la borsa a tracolla e una fame da lupo, li saluto (ovviamente in inglese) mentre esco:</p>
<p>Teacher: Bye-bye, see you on Thursday.</p>
<p>Student (boy): Professore, scusi, le posso fare una domanda?</p>
<p>Teacher (<em>una domanda? all&#8217;uscita? di sicuro mi dovranno dire di un qualche atto di bullismo che hanno visto o subìto, forse li hanno rinchiusi al bagno, gli hanno rubato il cellulare o chissà che altro. Ma dico, semplicemente</em>): Yes, tell me.</p>
<p>Student (boy): Siccome sto leggendo il suo libro (<em>il teacher pensa: Ahi!</em>) e c&#8217;è un racconto con questa XXX (<em>nome non troppo comune</em>)&#8230;</p>
<p>Teacher: Ah, stai leggendo il libro?</p>
<p>Student: Sì, e c&#8217;è questa XXX, volevo sapere se si è ispirato a XXX di classe nostra.</p>
<p>(<em>XXX era la ragazza accanto a lui, che sorrideva</em>)</p>
<p>Teacher: No, ho preso solo il nome XXX, il resto è tutto diverso. E&#8217; una donna di 40 anni che fa l&#8217;insegnante, non c&#8217;entra niente.</p>
<p>Student: No, così, ero curioso.</p>
<p>Teacher: OK, no problem, have a nice day, see you!</p>
<p>StudentS: Bye!</p>
<p>&#160;</p>
<p>Mmmmm&#8230; Stamani il ragazzino era assente. Ormai il libro lo avrà finito di leggere. Quel che è fatto è fatto. Gli chiederò un&#8217;opinione, sono troppo curioso&#8230;</p>
<p>&#160;</p>
<p>2)     Stamani, dopo l&#8217;ultima campanella, in sala insegnanti mi ferma una mia collega di lettere, persona da me stimata per il suo carattere pacato e l&#8217;affinità di un certo sentire, anche se abbiamo stili di vita completamente diversi (lei è sposata con prole, credente, ecc.). Una dei pochi milanesi simpatici che abbia mai conosciuto (l&#8217;altro, così a pelle, è Enzo Jannacci). Sta passando un brutto periodo in famiglia, più o meno come quello passato da me negli ultimi anni. La madre le è morta da poco e il padre sta male. Io so benissimo come si sente, e lei sente che io lo so. Comunque, per dare un&#8217;idea della sua gentilezza, 10 giorni fa mi chiamò per dirmi che non sarebbe potuta venire alla presentazione del libro alla Biblioteca Labronica, che aveva già sistemato i figli per un paio d&#8217;ore, aveva organizzato tutto per venire, ma poi il padre si era sentito male ed era sul treno per andare a Milano. Questo per dire. Insomma, stamani mi ferma in sala insegnanti:</p>
<p>Collega: Senti, Emiliano.</p>
<p>Io: Dimmi.</p>
<p>Collega: Ho cominciato a leggere il tuo libro.</p>
<p>Io: Bene. Ti piace?</p>
<p>Collega: Scusa, ma non posso leggerlo, ora.</p>
<p>Io: Non ti preoccupare, lo leggerai in un altro momento.</p>
<p>Collega: Ascolta, mi piace, ma mi fa stare troppo male, mi ci ritrovo troppo.</p>
<p>Io: Non ti preoccupare, ho capito, lo so che non sono proprio racconti allegri, lo leggerai quando sei più tranquilla.</p>
<p>Collega: Sì, infatti, guarda, scusa, ti spiego, nei racconti che ho letto finora mi ci ritrovo in qualche modo, sicché mi immedesimo, e ci sto male. E poi quei finali coi bimbi&#8230;</p>
<p>Io: Tranquilla, lo so, lo riprendi quando hai voglia.</p>
<p>Collega: Lo volevo regalare anche a mia sorella (<em>ndr: che oltretutto vive a Milano col genitore malato</em>)&#8230;Poi però ci ho ripensato, non è un buon momento neanche per lei.</p>
<p>Io: No, infatti, direi di no. Comunque, se hai bisogno di qualcosa, di parlare, lo sai, ci sono.</p>
<p>Collega: Grazie, lo so.</p>
<p>(è triste pensare che, a livello razionale, la sua tranquillità arriverà solo con la scomparsa di qualcuno, oltretutto qualcuno che lei ama molto. è strana, la vita. è così)</p>
<p>&#160;</p>
<p>3)     Anche questo è successo in sala insegnanti, stavolta alla prima ora.</p>
<p>Collega1 (matematica): Emiliano, ho cominciato a leggere i tuoi raccontini. Lo sai, mi sto divertendo&#8230;</p>
<p>Io: Mi fa piacere&#8230;</p>
<p>Collega1: E poi ci sono quei finali&#8230;deliziosi!</p>
<p>Collega2 (Lettere): Deliziosi? Sono STILETTATE DI GHIACCIO NEL CUORE!</p>
<p>&#160;</p>
<p>E con questo, visto che l&#8217;ho nominato, vi lascio con Jannacci e una delle canzoni più belle (e tristine) che abbia mai scritto. Ho scoperto che è stata la sigla di un programma del 1980, <em>Saltimbanchi si muore </em>(che io non ricordo per niente), praticamente un concentrato della scuola di cabaret milanese. Basta guardare i nomi nella sigla. La canzone si intitola <a href="http://www.youtube.com/watch?v=EUOluLJOOoE&#38;feature=related" target="_blank">Io e te</a>.</p>
<p>Avrei voluta scriverla io.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chegou a hora de limpar o nome]]></title>
<link>http://fcdlpe.wordpress.com/2009/11/25/chegou-a-hora-de-limpar-o-nome/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 16:42:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rhuan Torres</dc:creator>
<guid>http://fcdlpe.wordpress.com/2009/11/25/chegou-a-hora-de-limpar-o-nome/</guid>
<description><![CDATA[(Fonte: Jornal do Commercio) Com a proximidade do Natal, consumidores começam a procurar bancos e fi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>(Fonte: Jornal do Commercio)</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Com a proximidade do Natal, consumidores começam a procurar bancos e financeiras para renegociar dívidas e, assim, poder comprar de novo</em></p>
<p style="text-align:justify;">Com o pagamento da primeira parcela do 13º salário, marcado para o próximo dia 30, a expectativa da <strong>Câmara de Dirigentes Lojistas (CDL)</strong> é que parte do abono natalino migre para a quitação de débitos antigos a fim de livrar o nome do cidadão do Serviço de Proteção ao Crédito (SPC). O movimento deverá dobrar o fluxo de consumidores na representação do SPC no Recife, saindo de uma média diária de 500 consumidores para 1.000 entre o fim de novembro e o início de dezembro.</p>
<p style="text-align:justify;">A gente recebe em média 15 mil pessoas por mês, com a chegada do Natal, esse fluxo dobra. Não chega a ser preciso alterar o horário de atendimento, mas a gente procura reforçar um pouco o atendimento , comenta o<strong> superintendente do SPC, Hugo Phillipsen</strong>.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">O primeiro passo para quem quer quitar o débito, é procurar o credor, seja loja, banco ou financeira. Se o consumidor se deparou com o impedimento de novos financiamentos, mas não lembra ao certo o que o levou para a lista de devedores, deve procurar a sede do SPC (Rua Riachuelo, 105, 1º andar, Centro do Recife, entre as 8h e as 18h), e rastrear a dívida. Caso o SPC seja parceiro do lojista, é possível negociar o débito na própria sede do SPC. É que, na prática, o SPC funciona também como uma empresa de recuperação de débitos, tendo passe livre para negociar e conceder descontos em nome da empresa credora caso esse contrato tenha sido firmado entre a instituição e a loja.</p>
<p style="text-align:justify;">Foi exatamente o que fez o motorista Valter Ferreira de Jesus. Ao tentar financiar a compra de um carro avaliado em R$ 14 mil, ele se deparou com a reprovação do crédito por ter seu nome inserido no cadastro. Minha ex-esposa fez uma compra na Marisa e o débito ficou em aberto. Há uns quatro meses detectei o problema. Agora, resolvi negociar , contou Ferreira. Quase caí para trás quando a moça no SPC me informou que eu devia R$ 2,7 mil. A dívida inicial era de R$ 380. Negociei informando que queria pagar à vista e eles descontaram juros e multa. Vou quitar por R$ 340 , comemorou. Esse movimento de facilitar o pagamento com descontos consideráveis também é uma característica do período, cujo foco é acelerar a negociação de débitos e livrar um número maior de consumidores para novas compras.</p>
<p style="text-align:justify;">A operadora de call center Stephanie Barbosa também está aproveitando este final de ano para quitar dívidas antigas. Peguei um financiamento há uns três anos e só paguei sete parcelas, das 24. Vou procurar o banco para quitar. Já o auxiliar de serviços gerais Alexandre Magno de Farias fez compras da C&#38;A há uns seis meses e não conseguir terminar de quitar o débito. Vou pegar o 13º para pagar essa dívida. Procurei o SPC para me informar, mas vou negociar direto com a loja .</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CDD 25.11.2009]]></title>
<link>http://curiosusest.wordpress.com/2009/11/25/cdd-25-11-2009/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 03:00:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kiko</dc:creator>
<guid>http://curiosusest.wordpress.com/2009/11/25/cdd-25-11-2009/</guid>
<description><![CDATA[Por que os substantivos são escritos com letras maiúsculas inicial? A razão remonta à época clássica]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Por que os substantivos são escritos com letras maiúsculas inicial?</strong></p>
<p>A razão remonta à época clássica, quando tudo estava escrito em letras maiúsculas.<br />
A letra minúscula é uma invenção da época de Carlos Magno, que surgiu da necessidade de criar um alfabeto fácil de ler e escrever.<br />
Desde então, passou-se a escrever em letras minúsculas, mas permaneceram as maiúsculas para diferenciar algumas palavras.<br />
A convenção oficial data do século XII, quando as maiúsculas marcavam o início de um capítulo ou de parágrafo e facilitavam a identificação das pessoas citadas em documentos e transações.<br />
Já no século XV, com o humanismo, a utilização da letra maiúscula foi instituída para distinguir os nomes comuns dos próprios (Rosa/rosa).</p>
<p style="text-align:center;">. ~ . ~ . ~ . ~ . ~ . ~ . ~ .</p>
<p><strong>¿Por qué los nombres propios se escriben con la inicial mayúscula?</strong></p>
<p>La razón se remonta a la época clásica cuando todo se escribía en mayúsculas.<br />
A letra minúscula es un invento de la época de Carlo Magno, que surgió por la necesidad de crear un alfabeto fácil de leer y escribir.<br />
Desde entonces se pasó a escribir en minúscula, pero se mantuvo la mayúscula para encabezar algunas palabras.<br />
La convención oficial data del siglo XII, cuando la mayúscula marcaba el inicio de un capítulo o párrafo y facilitaba la identificación de las personas citadas en transacciones y documentos.<br />
Ya en el siglo XV, con el humanismo, el uso de la capitular se impuso para distinguir los nombres comunes de los propios (Rosa/rosa).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Fourth Kind]]></title>
<link>http://onthebackrow.wordpress.com/2009/11/23/the-fourth-kind/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 19:35:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>michaelmaitland</dc:creator>
<guid>http://onthebackrow.wordpress.com/2009/11/23/the-fourth-kind/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; The Fourth Kind is a science fiction/horror/thriller which was directed by Olatunde Osunanmi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#160;</p>
<p><a href="http://www.thefourthkind.net/"><img class="alignnone" title="the fourth kind" src="http://www.shockya.com/news/wp-content/uploads/the_fourth_kind_poster.jpg" alt="" width="500" height="740" /></a></p>
<p>The Fourth Kind is a science fiction/horror/thriller which was directed by Olatunde Osunanmi and stars Milla Jolovich.</p>
<p>The film is a documentary reenactment about &#8216;abductions&#8217; that occurred in Nome, Alaska. Since the movies release Universal Studies has admitted that the &#8216;actual events&#8217; and back-story were just the part of a guerilla marketing campaign.</p>
<p>At the beginning of the film it starts with Milla Jolovich saying that parts of the movie contain &#8216;real&#8217; footage, audio samples and people. The film shows a mixture of reenactments and &#8216;old&#8217; footage.</p>
<p>Im not really sure what to make of this film- i went to see it feeling unsure of what to expect. The film is engaging and keeps the audience interested but at the same time i felt it was hard to believe that it could be genuine. Parts of the footage were very creepy and proves that you dont need a big budget and special effects to scare an audience.</p>
<p>Parts of the footage seemed real but in some parts it became conveniently distorted and not fully visible. After seeing the film in decided to do some research to see if i could find out- mainly just speculations, people saying that it&#8217;s all fake and Dr.Tyler doesnt even exist.</p>
<p>So overall its worth seeing if you like films like &#8216;The Blair Witch Project&#8217;. It&#8217;s absorbing, disturbing and creepy but will most probably leave a lot of viewers disappointed and confused.</p>
<p><strong>Film Rating: 6.5/10</strong></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[História do nome]]></title>
<link>http://tathianacores.wordpress.com/2009/11/23/historia-do-nome/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:46:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>tathianacores</dc:creator>
<guid>http://tathianacores.wordpress.com/2009/11/23/historia-do-nome/</guid>
<description><![CDATA[Quando eu nasci, minha mãe e meu pai estavam pensando qual nome eles me dariam. Meu pai queria que e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3 style="text-align:center;"><span style="color:#000080;">Quando eu nasci, minha mãe e meu pai estavam pensando qual nome eles me dariam. Meu pai queria que eu chamasse Joela para combinar com o seu; Joel. Minha mãe não ficou muito feliz com esse nome!!!! Então, desconsolado, papis saiu pelo corredor do hospital&#8230; Um nome escrito em uma das portas da maternidade lhe chamou atenção: TATIANA. Voltou para o quarto e propôs para minha mãe. Ela adorou!!! Mas faltava um detalhe&#8230; Para ficar mais bonito e chique acrescentou o H entre o t e o i. Quando eu já estava grande fui procurar o significado do meu nome. Tathiana é um nome russo e quer dizer a QUERIDINHA DO PAPAI! </span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#000080;">Não foi Joela, mas acabou com o objetivo inicial: ser a queridinha do papai!!!!</span></h3>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_205" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://tathianacores.wordpress.com/files/2009/11/dsc04937.jpg"><img class="size-medium wp-image-205" title="dsc04937" src="http://tathianacores.wordpress.com/files/2009/11/dsc04937.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">História do meu nome. SESC Itaquera. 22/11/09</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Santander vai indenizar cliente em R$ 50 mil por inclusão de nome no Serasa]]></title>
<link>http://eduardosekeff.wordpress.com/2009/11/23/santander-vai-indenizar-cliente-em-r-50-mil-por-inclusao-de-nome-no-serasa/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 13:35:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>eduardosekeff</dc:creator>
<guid>http://eduardosekeff.wordpress.com/2009/11/23/santander-vai-indenizar-cliente-em-r-50-mil-por-inclusao-de-nome-no-serasa/</guid>
<description><![CDATA[O Banco Santander Banespa terá de indenizar em R$ 50 mil por incluir indevidamente o nome de uma cli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">O Banco Santander Banespa terá de indenizar em R$ 50 mil por incluir indevidamente o nome de uma cliente no Serasa. A decisão é do juiz da 4ª Vara Cível de Brasília e cabe recurso.</p>
<p style="text-align:justify;">A autora alegou que, em 1991, solicitou ao banco o encerramento de sua conta corrente. O Santander Banespa teria informado que bastaria zerar o saldo da conta e, 90 dias depois, a conta seria encerrada automaticamente, sem necessidade de comunicação formal ao banco.</p>
<p style="text-align:justify;">Após 16 anos do encerramento da conta, a autora não conseguiu comprar uma passagem aérea, por restrição de crédito no Serasa, em que constava o registro de 17 cheques sem fundos. A mesma situação se repetiu ao tentar comprar medicamentos para o tratamento que faz contra o câncer. Ela foi ao banco solicitar microfilmagem dos cheques, mas o Santander não conseguiu identificar a adulteração na cártula ou verificar a assinatura da cliente. A autora pediu a exclusão de seu nome do Serasa e indenização por danos morais.</p>
<p style="text-align:justify;">O banco Santander Banespa afirmou que jamais prestaria a informação de que a conta seria automaticamente cancelada e que a autora tem responsabilidade concorrente no extravio dos cheques. O banco argumentou que não teve responsabilidade pela inscrição do nome da autora no cadastro de inadimplentes.</p>
<p style="text-align:justify;">Na sentença, o juiz explica que os contratos bancários estão sujeitos ao Código de Defesa do Consumidor, que prevê a responsabilidade objetiva. Basta a comprovação do dano e do nexo causal para surgir o dever de indenizar. Para o magistrado, o banco foi negligente, pois se limitou a incluir o nome da autora no Serasa, sem, ao menos, certificar-se sobre a situação da conta encerrada. &#8220;Fica evidenciado que houve falha na prestação dos serviços pelo réu&#8221;, afirmou o juiz.</p>
<p style="text-align:justify;">O magistrado julgou procedente o pedido de indenização por danos morais. Para fixar o valor de R$ 50 mil, o juiz considerou que a autora é idosa e sofre de doença que necessita de tratamento continuado.</p>
<p style="text-align:justify;">Nº do processo: 2008.01.1.023909-0</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lähihaku]]></title>
<link>http://enska.wordpress.com/2009/11/23/lahihaku/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 10:07:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Enska</dc:creator>
<guid>http://enska.wordpress.com/2009/11/23/lahihaku/</guid>
<description><![CDATA[No niin, sit huomasin ettei Enska ymmärrä lähihaun käsimerkkiä. Jätin sen paikallaoloon ja vein selv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>No niin, sit huomasin ettei Enska ymmärrä lähihaun käsimerkkiä. Jätin sen paikallaoloon ja vein selvään maamerkkiin juustonpaloja. Eteen ohjaus ja oikeassa paikassa pi-pii.. Enskan nauttiessa pientä välipalaa peruutin ja jätin matkan varrelle juustoja n. 5 m päästä minusta, johon kutsuin Enskan &#8220;lähemmäks&#8221; käskyllä.<br />
Juustopalojen kohdalla PIIP-ISTU ja LÄHIHAUN KÄSIMERKKI Mitä tekee Enska &#8211; tulee vaan minua kohtia ja laittaa nenää maahan edessäni PERSKULES, olipa hyvä että huomasin. Tein sit niin että jätin Enskan istumaan ja kylvin juustonpaloja sen ympärille Palasin takaisin ja PIIP-ISTU ja LÄHIHAUN KÄSIMERKKI Enska tietty laittoi heti nenänsä maahan ja popsi juustot MUTTA! ei tietenkään katsonut mun käsimerkkiä, vaan aloitti nenähommat pillimerkistä.</p>
<p>Toinen munaus on jatkuvasti pillittää pi-pii-pi-pii &#8220;siinä&#8221; koska Enska lopetti nenätyöskentelyn kun lopetin pillityksen. Täytyy miettiä uudet treenikuviot miten saan asiat korjattua.<br />
Yllättäin, sitähän voi tehdä nometemppuja ilman dameja/riistaa/palautuksia. Tekee kollin pollallekin hyvää. Ilmeestä päätellen.<br />
 <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Minha onda]]></title>
<link>http://olhoscoloridos.wordpress.com/2009/11/23/onda/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 00:52:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>arianedias</dc:creator>
<guid>http://olhoscoloridos.wordpress.com/2009/11/23/onda/</guid>
<description><![CDATA[Seus olhos Quando cruzam os meus Queimam a alma Derretem o tempo O mundo fica paralisado Para assist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Seus olhos<br />
Quando cruzam os meus<br />
Queimam a alma<br />
Derretem o tempo</p>
<p>O mundo fica paralisado<br />
Para assistir<br />
Isso que não sabemos o nome<br />
Isso que queremos querer</p>
<p>Gosto de sentir sua pele<br />
Encostando na minha<br />
De te ver andando sem roupa<br />
Gosto de gostar de você</p>
<p>Mas o perigo existe<br />
O risco é presente<br />
Tenho medo de continuar<br />
De te descobrir ausente </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calçada da Fama - Obras no Centro de São Paulo são Embargadas pelo Poder Judiciário por prejudicar a coletividade e beneficiar apenas alguns, diz decisão em sede liminar]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/22/calcada-da-fama-obras-no-centro-de-sao-paulo-sao-embargadas-pelo-poder-judiciario-por-prejudicar-a-coletividade-e-beneficiar-apenas-alguns-diz-decisao-em-sede-liminar/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 21:58:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
<guid>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/22/calcada-da-fama-obras-no-centro-de-sao-paulo-sao-embargadas-pelo-poder-judiciario-por-prejudicar-a-coletividade-e-beneficiar-apenas-alguns-diz-decisao-em-sede-liminar/</guid>
<description><![CDATA[Vista da Calçada da Fama sendo Construída A matéria sobre a Calçada da Fama ou Calçada da Lama como ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Vista da Calçada da Fama sendo Construída A matéria sobre a Calçada da Fama ou Calçada da Lama como ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[O vôo das gaivotas]]></title>
<link>http://bluesdamadrugada.wordpress.com/2009/11/22/o-voo-das-gaivotas/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 10:19:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>terraroxa</dc:creator>
<guid>http://bluesdamadrugada.wordpress.com/2009/11/22/o-voo-das-gaivotas/</guid>
<description><![CDATA[Para ler ouvindo Celibacy Blues, da Jill Scott. Hoje acordei com vontade de voar com as gaivotas. Qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://bluesdamadrugada.wordpress.com/files/2009/11/gaivotas1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-521" title="Gaivotas" src="http://bluesdamadrugada.wordpress.com/files/2009/11/gaivotas1.jpg" alt="" width="450" height="95" /></a></p>
<blockquote><p>Para ler ouvindo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Sjh6myQbPkw" target="_blank">Celibacy Blues</a>, da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jill_Scott" target="_blank">Jill Scott</a>.</p></blockquote>
<p>Hoje acordei com vontade de voar com as gaivotas. Quando preparado pra decolagem, descobri que me faltavam asas.</p>
<p>Chorei. Não podia voar. Tomei um dramin e adormeci novamente.</p>
<p>Irremediavelmente adormecido, sonhei que voava com as gaivotas do Pacífico Sul. Não precisava de asas. A aerodinâmica dos braços, o arquear das pernas e a ajuda de minhas parceiras gaivotas eram suficientes para uma planagem sutil. Frustrava-me a impossibilidade de me atirar bruscamente na imensidão do mar revolto. Tinha medo de morrer num primeiro impacto com a águas gélidas do Pacífico&#8230;</p>
<p>Atentei-me logo que estava num sonho. E não se morre em sonhos, a não ser que se transformem em pesadelos. E se tem uma coisa que aprendi nessa vida é não ter medo de transformações, mesmo que um tanto absurdas e fora dos manuais de instrução normativos.</p>
<p>Fui de cabeça numa velocidade esfacelante. Mergulhei como um jato supersônico a 100, 200, 1000 metros de profundidade! Vi meu pobre corpo desfazer-se na água turva do oceano. Transformava-me em pequenos pontos de luz vermelha, azul, amarela, que se aglutinavam às moléculas borbulhantes de hidrogênio, oxigênio, sódio e o caralho a quatro. Estranhamente não sentia dor alguma. Muito pelo contrário. Sentia a brisa leve da primavera e os primeiros raios de sol da manhã. Sentia o prazer sufocante do gozo e a primeira mordida dum chocolate meio-amargo. Sentia o gosto dos primeiros beijos e as inquietudes dos diferentes amores.</p>
<p>Se isso era morrer, queria morrer um pouco todos os dias,  até explodir em pequenas-grandes boas sensações.</p>
<p>Mas tomei tino: isso não era morrer. Não, era algo muito maior. Era a transformação das coisas contraditórias, divinas e profanas. Tornava-me parte do oceano. Do todo. Do tudo. Mesmo que em sonho, fazia parte de um todo de sensações inocentes e mundanas, brandas e violentas, sutis e sagazes, grandes e pequenas&#8230;</p>
<p>Sensação indescritível em palavras que já existem, posso assegurar-lhe. Se feliz ou infelizmente, não sei, mas são desejos que ainda não tem nome. E creio que não seja coisa nossa, de ser humano, pensar em nomes e colocações pra eles. Basta ser permeável o bastante pra sentir. E tá aí a magia da coisa toda.</p>
<p>Após horas e horas de sono, acordei gozado e sorridente.</p>
<p>Polução noturna, dizem&#8230;</p>
<p>Mas eu acho que tudo isso não tem nome, não.</p>
<p>Acho que é só vontade de voar mesmo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DEIXE SEU RECADO APÓS O BIPE]]></title>
<link>http://consumindopalavras.wordpress.com/2009/11/19/deixe-seu-recado-apos-o-bipe/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 03:02:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Yvone Delpoio</dc:creator>
<guid>http://consumindopalavras.wordpress.com/2009/11/19/deixe-seu-recado-apos-o-bipe/</guid>
<description><![CDATA[hei alguém aí do outro lado da linha? acho que não&#8230; eu sabia que ninguém estaria aí, você tá t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p><em><span style="color:#ff6600;"><a href="http://consumindopalavras.wordpress.com/files/2009/11/88859328.jpg"></a><a href="http://consumindopalavras.wordpress.com/files/2009/11/88859328.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-622" title="sos" src="http://consumindopalavras.wordpress.com/files/2009/11/88859328.jpg" alt="" width="480" height="319" /></a>hei alguém aí do outro lado da linha?<br />
acho que não&#8230;<br />
eu sabia que ninguém estaria aí, você tá trabalhando a essa hora<br />
ainda bem que você não tá aí, foi por isso que eu liguei<br />
se você estivesse aí eu estaria muda a essa hora<br />
ah e porque eu liguei hein?<br />
então! é só pra dizer que&#8230;<br />
puts esqueci!<br />
normal da minha parte né?<br />
você sabe que eu sempre esqueço de tudo<br />
você vivia tendo que me lembrar das coisas<br />
que mania minha!<br />
mas então o tempo tá passando e o pi logo logo vai me cortar, se já não cortou né?<br />
não lembro se o telefone tinha limite de caixa postal&#8230; taí mais uma coisa que eu não lembro&#8230;<br />
ah lembrei!<br />
eu perdi meu celular e era só lá que eu tinha seu número, então liguei aqui pra ver se você atendia, quer dizer no fundo eu não queria que você atendesse sabe, não sei se tô pronta pra ouvir sua voz, de-fi-ni-ti-va-men-te não é uma boa idéia agora<br />
mas então será que você continua indo praí?<br />
ah eu adorava esse apartamento, era bem arejado, grande demais até né?<br />
será que você colocou aquela mesa de bilhar na sala? e o bar, reformou?<br />
bom sei lá isso também já não importa mais né&#8230;<br />
mas nossa antes que eu esqueça porque eu liguei, deixa eu te falar logo, então como te falei perdi seu número e assim sei lá é estranho não ter anotado seu nome na minha agenda de contatos, tipo queria ter sei lá pra gente poder conversar um dia, sabe?<br />
não agora, que ainda não sei se tô pronta, mas sei lá um dia daqui um tempo quando eu pegar a lista e seu nome tiver lá eu te ligo e tudo bem&#8230;<br />
fico pensando, será que você tá namorando? casou??<br />
</span></em><em><span style="color:#ff6600;">meu deus e se você não tiver mais morando aí? e se você vendeu a casa?<br />
MEU DEUS! eu vou tá aqui falando sozinha com as paredes! peraí, eu tô falando sozinha, não com as paredes, mas com o telefone&#8230;<br />
PIOR! e se tem outra pessoa morando nessa casa? QUEM TÁ MORANDO NESSA CASA? meu deus tô contando assim essas coisas pra estranhos!!!<br />
hei desliga isso aí meu filho! VOCÊ TÁ LOUCO? NÃO TEM VERGONHA DE FICAR XERETANDO A VIDA DOS OUTROS?? NÃO TEM MAIS O QUE FAZER NÃO??<br />
EU HEIN! cada pessoa nesse mundo viu&#8230;</span></em></p></blockquote>
<p style="text-align:right;"><strong><a href="http://consumindopalavras.wordpress.com/a-consumidora/" target="_blank"><span style="color:#333333;">Yvone Delpoio</span></a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cosa significa il tuo nome in tutte le lingue]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/18/cosa-significa-il-tuo-nome-in-tutte-le-lingue/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 14:59:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/18/cosa-significa-il-tuo-nome-in-tutte-le-lingue/</guid>
<description><![CDATA[Deve essere bello durante la dolce attesa scatenarsi nella scelta dei nomi più fantasiosi, specie se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Deve essere bello durante la dolce attesa scatenarsi nella scelta dei nomi più fantasiosi, specie se i genitori non sono proprio due persone comuni e possono dunque permettersi qualche stranezza in più, senza risultare patetici.</p>
<p>Peccato però che più il nome è stravagante più aumenta il rischio che possa avere altri significati meno conosciuti in altre lingue ed è per questo che a Londra è nata una start up (Today Translations) specializzata in un curioso servizio: controllare per ogni nome il significato equivalente in almeno 100 idiomi (ma per un costo aggiuntivo anche di più). Il tutto per la modica cifra di 1.678 dollari, che molti vip investono volentieri allo scopo di mettersi al riparo da <a rel="nofollow" href="http://www.reuters.com/article/oddlyEnoughNews/idUSTRE5AG4BJ20091117" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">eventuali brutte figure</span></a>.</p>
<p><strong>È il caso di Suri</strong>, famosissima <strong>figlia di Tom Cruise e Katie Holmes</strong>, che <strong>in giapponese significa «borseggiatore</strong>», o di Zuma Nesta Rock, figlio di Gwen Stefani e della voce solista degli Institute, che hanno scelto Zuma perché in arabo significa «pace», trascurando il fatto che il senso del nome in azteco è «l’onnipotente accigliato».</p>
<p>Ricordate<strong> la figlia dell’eccentrica coppia Kurt Cobain e Courtney Love? Fu chiamata Bean</strong>, Francis Bean per l’esattezza. <strong>Bean come fagiolo</strong>, chissà per quali oscure ragioni o chissà se esistevano significati poco noti a noi comuni mortali. In realtà la propensione delle star ad affibbiare ai pargoli nomi bizzarri è una vecchia storia e il servizio dell’azienda britannica potrebbe avere un grande successo.</p>
<p><strong>Il Times Online ha stilato di recente una lista dei nomi più particolari</strong>, che va dal Jaz scelto dai tennisti Steffi Graf e Andre Agassi per la propria creatura, alla piccola Apple, figlia del leader dei Coldplay Chris Martin e dell’attrice Gwyneth Paltrow, dall’impegnativo Princess Tiamii per cui hanno optato i neo genitori Peter Andre e la modella Jordan a un curioso Audio Science scelto dalla bellissima ed eclettica star Shannyn Sossamon. Chissà se tutti sanno esattamente il significato del nome scelto? In tutti i casi i genitori dovranno renderne conto ai figli.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La firma che è in me (exorfirm)]]></title>
<link>http://senzaguinzaglio.wordpress.com/2009/11/18/la-firma-che-e-in-me-exorfirm/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 09:36:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>elena</dc:creator>
<guid>http://senzaguinzaglio.wordpress.com/2009/11/18/la-firma-che-e-in-me-exorfirm/</guid>
<description><![CDATA[Ieri stavo firmando una trentina di tesine degli studenti, una tesina una firma, in tutto trenta e s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ieri stavo firmando una trentina di tesine degli studenti, una tesina una firma, in tutto trenta e siccome avevo fretta facevo sti sputi di inchiostro sul foglio che sembravano mosche schiacciate, mica firme, se facevo un po&#8217; con il rosso veniva anche effetto tarantino, e mentre schiacciavo le mosche sui fogli (che io con le mosche morte ho un rapporto intimo) ad un certo punto non so cosa mi è preso mi si è impossessata la mano e cambiata la firma, che sono almeno 20 anni che firmo uguale cioè di fretta sono mosche schiacciate, e quando voglio essere elegante viene fuori una cosa tutta tonda di esse e di a e di elle e di i che sempra una molla che si srotola sul foglio, un punto pieno del ricamo, uno svirgolo barocco e curvilineo.</p>
<p>Ma ieri, all&#8217;improvviso, più o meno alla 12a firma, mentre andavo di fretta, la mano ha cambiato movimento e ha cominciato a costellare la mia firma di nuove forme, di lettere lunghe e dritte, la mano che andava da sola, che faceva quello che le sembrava meglio e son comparse tutte queste nuove lettere lunghe e dritte, la elle lunga e dritta, le e, la i la b tutto dritto e lungo e alto che sembravano tanti soldatini sull&#8217;attenti, fieri e dritti.</p>
<p>E a me è sembrato e sembra, mi sa che la mia firma ha avuto una botta d&#8217;orgoglio e ha raddrizzato la schiena, le spalle e alzato la testa. Io dico che se sto attenta magari la firma si porta dietro la mano e poi tutto il resto e magari mi do una raddrizzata pure io. Che ce ne sarebbe anche bisogno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sussurros ou silêncio - Tanto faz.]]></title>
<link>http://elaenluarada.wordpress.com/2009/11/17/sussurros-ou-silencio-tanto-faz/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 02:00:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>elaenluarada</dc:creator>
<guid>http://elaenluarada.wordpress.com/2009/11/17/sussurros-ou-silencio-tanto-faz/</guid>
<description><![CDATA[Se pudesse realizar meu desejo de estar em teus braços nesse momento, o mundo pararia de girar, o ve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://elaenluarada.wordpress.com/files/2009/11/20071024174346617.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-183" title="20071024174346617" src="http://elaenluarada.wordpress.com/files/2009/11/20071024174346617.jpg" alt="" width="390" height="329" /> </a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Se pudesse realizar meu desejo de estar em teus braços nesse momento, o mundo pararia de girar, o vento deixaria de soprar, tudo seria o silêncio de amar. Silêncio feito para eu em teus ouvidos sussurrar.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Apenas teu beijo doce, encontrando meus lábios sedentos de ti me calaria, mas por pouco. Em teus braços, encontrando meu ninho de proteção, me vendo em teus olhos, meu coração desabrocharia e meus sussurros lhe cobririam. Ouvirias teu nome em meio a delírios, saberias o quanto lhe quero e desejo. Saberias que não posso mais me conter. Que estás dentro de mim, que me entrego a ti totalmente, de corpo e alma&#8230; Sussurraria em teu ouvido meus íntimos segredos, meus desejos e meus medos, e sei que me acalmarias com o som de teu coração. Meus lábios proclamariam loucamente a vontade de serem possuídos pelos teus, e saberias integralmente minha decisão de fazer-te feliz, de fazer-te delirar em meu amor, de fazer-te perdido de prazer quando eu viajar em teu corpo. Saberias a temperatura de meu calor e a intensidade do meu amor. Saberias que tem nos braços uma louca &#8211; louca pelo som de sua voz, louca pela doçura de seu ser, louca pela essência do homem que és. Em sussurros revelaria que não há mais ninguém além de ti, que não importa o que aconteça estarei aqui perfumando o seu ar com meu cheiro de mulher apaixonada.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Sussurraria em meio aos beijos que lhe roubo, em meio ao passeio de meus lábios por teu corpo, todo o corpo, saboreando, degustando tua fonte de prazer, suave, deliciosamente. Imploraria-lhe para que me fizesse sua. E ao me atender, sussurros surgiriam em meio a gemidos, causados por teus lábios me explorando, as palavras perdendo o sentido&#8230; Leria em meus olhos o desejo de ter seu corpo mais uma vez sobre o meu. Seguirias os rumos de meu corpo até alcançar novamente meus lábios, me invadindo docemente, deslizando dentro de mim e nesse sentimento tão intenso de completa entrega, as palavras não se fariam mais necessárias.  Apenas sentirias e saberias que no desassossego dessa forte sensação, bate acelerado um coração que antes de ti não tinha razão.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Mais uma vez ao me perder no infinito de seus olhos, sentindo seus dedos entrelaçados em meus cabelos e você saciando tua fome de mim, noite e dia se misturam. Sussurros ficam sem nexo ante ao idioma falado pelos corpos amantes, mas tudo que sussurrado antes por verdade e apego, por assumir que sou toda tua, que lhe ter é a mim necessário, que deixei o sonho me conduzir nesse sentimento, traduz que tenho sido apenas eu mesma. Lerias agora em meu sorriso de satisfação por saber que lhe dei prazer tanto quanto me deste, o quanto minha alma transparente revela a ti o que sente, tanto em palavras e sussurros, quanto no silêncio de mim em você.</p>
<p style="text-align:center;">*</p>
<p style="text-align:center;">Enluarada</p>
<p style="text-align:center;">*</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">“Maravilhosa confusão</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Entre diálogos e posições</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">E cada suspiro apaixonado”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=7UfClJ_TspY">Cantare D&#8217;amore &#8211; Amedeo Mingh</a>i</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Agora sim, capa de "Closer"]]></title>
<link>http://armadastyx.wordpress.com/2009/11/17/agora-sim-capa-de-closer/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:48:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>juniorwho</dc:creator>
<guid>http://armadastyx.wordpress.com/2009/11/17/agora-sim-capa-de-closer/</guid>
<description><![CDATA[E mais uma vez o site TunnelsDeeper sai com notícias exclusivas sobre a série Túneis. Desta vez, nos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E mais uma vez o site TunnelsDeeper sai com notícias exclusivas sobre a série Túneis. Desta vez, nosso parceiro (cujo dono é amigo dos autores rs) liberou com exclusividade a capa do quarto livro da série. Intitulado de &#8220;Closer&#8221;, que em tradução livre significa &#8220;Mais Perto&#8221;/&#8221;Mais Próximo&#8221;, o livro tem previsão de lançamento para maio de 2010.</p>
<p>Na capa, é possível ver &#8211; ao contrário do que pensei &#8211;  o que parece um homem (da Crosta? algum dos amigos do Tio Tam?) em sua motocicleta. Mas o túnel é mesmo de melhor qualidade (?), e vemos também dois simpáticos (?) morceguinhos neste túnel.</p>
<p>Confira a capa:</p>
<p>&#160;</p>
<div id="attachment_421" class="wp-caption aligncenter" style="width: 272px"><a href="http://armadastyx.wordpress.com/files/2009/11/closer-capa.png"><img class="size-full wp-image-421" title="Capa de Closer" src="http://armadastyx.wordpress.com/files/2009/11/closer-capa.png" alt="Closer" width="262" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">A capa de Closer</p></div>
<p><strong>Sinopse:</strong> <em>O quarto bestseller subterrâneo começa no exato centro da Terra, em um mundo que ninguém sabe que existe, onde Will acha que está seguro. Mas seus inimigos, os Styx, nunca esquecerão. Eles o seguirão até o fim do mundo – qualquer mundo. E depois de se vingarem, há o Dominion: o plano original deles para destruir todos os humano… Na superfície, inesperados aliados se preparam para contra-atacar. Mas quando eles descobrirem os segredos dos Styx, eles ficarão mais pertos da vitória ou da morte?</em></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.tunnelsdeeper.com" target="_blank">TunnelsDeeper</a></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Entrega com Hora Marcada - São Paulo. Os fornecedores de bens e serviços deverão estipular, no ato da contratação, a data e horário da entrega de bens e serviços cumprindo tais obrigações nos turnos da manhã, tarde ou noite, em conformidade com horários pré-determinados.]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/16/entrega-com-hora-marcada-sao-paulo-os-fornecedores-de-bens-e-servicos-deverao-estipular-no-ato-da-contratacao-o-cumprimento-das-suas-obrigacoes-nos-turnos-da-manha-tarde-ou-noite-em-conformidad/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 22:54:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
<guid>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/16/entrega-com-hora-marcada-sao-paulo-os-fornecedores-de-bens-e-servicos-deverao-estipular-no-ato-da-contratacao-o-cumprimento-das-suas-obrigacoes-nos-turnos-da-manha-tarde-ou-noite-em-conformidad/</guid>
<description><![CDATA[O GOVERNADOR DO ESTADO DE SÃO PAULO: Faço saber que a Assembleia Legislativa decreta e eu promulgo a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[O GOVERNADOR DO ESTADO DE SÃO PAULO: Faço saber que a Assembleia Legislativa decreta e eu promulgo a]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Great Serum Race]]></title>
<link>http://thebookreviews.wordpress.com/2009/11/14/the-great-serum-race/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 20:24:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>thebookreviews</dc:creator>
<guid>http://thebookreviews.wordpress.com/2009/11/14/the-great-serum-race/</guid>
<description><![CDATA[The Great Serum Race Author: Debbie Miller Page Length: 32 Reading Level: 6 Genre: Non-fiction, trad]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="text-decoration:underline;"><a href="null"><img class="alignnone" src="http://images.barnesandnoble.com/images/14950000/14950921.JPG" alt="" width="128" height="97" /></a></span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">The Great Serum Race </span></strong><em></em></p>
<p><strong>Author: </strong>Debbie Miller<strong></strong></p>
<p><strong>Page Length:</strong> 32</p>
<p><strong>Reading Level: </strong>6<strong></strong></p>
<p><strong>Genre: </strong>Non-fiction, trade book<strong> </strong></p>
<p><strong>PLOT SUMMARY:</strong> In 1925, the town of Nome, Alaska experiences an outbreak of diphtheria that threatens the lives of all it’s citizens. The only hope for recovery is a batch of antitoxin serum in which this isolated community is without. The town’s doctor sends a distress message for an order of the serum. However, delivery of the medicine proves a problem during the winter. A helicopter transport is impossible. They decide to carry the serum by train, however it is only able to be delivered as close as 700 miles away from Nome. To transport the serum the remaining 700 miles to Nome, an elaborate relay team of 20 mushers and 160 dogs is formed. Battling temperatures of over 60 degrees below zero, 2-3 hours of daily sunshine, 4 dog deaths, and miles of frozen seas, the relay teams successfully deliver the serum to the town of Nome in less than 6 days.</p>
<p><strong>REVIEW:</strong> This short picture book captures the true events of several teams of sled dogs and mushers in their pursuit to save a town from a deadly disease. While over 160 dogs participated in this venture, Balto received the most recognition by the media due to his participation in the last leg of the relay as well as his “preferred name”. Many of the dogs were recognized on tours, zoo appearances, and movie spotlights.</p>
<p>The famous Iditarod Trail Sled Dog Race commemorates the 1925 serum run. This famous race follows much of the same route as the 1925 run. Leonhard Seppala, owner of both Balto and Togo (both dogs participated in the serum run) is recognized as an honorary musher for the Iditarod Trail Sled Dog Race.</p>
<p>This book would be an excellent supplement to a study of the Iditarod Trail Sled Dog Race. Students interested in dogs may find this book appealing.</p>
<p><strong>AREAS FOR TEACHING: </strong>social studies trade book,<strong> </strong>sequence of events, case and effect</p>
<p><strong>RELATED BOOKS:</strong> <span style="text-decoration:underline;">Storm Run</span> by Libby Riddles, <span style="text-decoration:underline;">Balto: Sled Dog of Alaska</span> by LaVere Anderson, <span style="text-decoration:underline;">Racing Sled Dogs: An Original North American Sport</span> by Michael Cooper, <span style="text-decoration:underline;">The Call of the Wild</span> by Jack London, <span style="text-decoration:underline;">White Fang</span> by Jack London</p>
<p><a href="http://www.iditarod.com/teachers/books/books_8.html">http://www.iditarod.com/teachers/books/books_8.html</a> <strong>(list of books)</strong></p>
<p><strong>MOVIE CONNECTIONS: “</strong>Iditarod: A Far Distant Place” (2000)</p>
<p><strong>RELATED WEBSITES:</strong></p>
<p><a href="http://www.iditarod.com/">www.iditarod.com</a></p>
<p><a href="http://www.debbiemilleralaska.com/GreatSerumRace.htm">http://www.debbiemilleralaska.com/GreatSerumRace.htm</a></p>
<p><a href="http://www.ezwebsite.org/Page.asp?PID=11572">http://www.ezwebsite.org/Page.asp?PID=11572</a></p>
<p><a href="http://activities.macmillanmh.com/reading/treasures/stories/olteachres/6102034.html">http://activities.macmillanmh.com/reading/treasures/stories/olteachres/6102034.html</a></p>
<p><a href="http://teacher.scholastic.com/activities/iditarod/index.htm">http://teacher.scholastic.com/activities/iditarod/index.htm</a></p>
<p><strong>REVIEWED BY: </strong>Kevin Stratton</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eles só pensam naquilo]]></title>
<link>http://pontodvista.wordpress.com/2009/11/12/eles-so-pensam-naquilo/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 11:30:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>loscarrj</dc:creator>
<guid>http://pontodvista.wordpress.com/2009/11/12/eles-so-pensam-naquilo/</guid>
<description><![CDATA[A criatividade de quem compõe o funk atualmente é incrível. Parece que eles só tem uma coisa na cabe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;">A criatividade de quem compõe o funk atualmente é incrível. Parece que eles só tem uma coisa na cabeça!</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-2885  aligncenter" title="gaiola1" src="http://pontodvista.wordpress.com/files/2009/11/gaiola1.jpg" alt="gaiola1" width="459" height="795" /></p>
<p>Quer mais um exemplo? Então ouça!</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LctV8t41Wfc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/LctV8t41Wfc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><em>Imagem do Copia, Meu Filho!</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bauru - Cidade realmente sem limites]]></title>
<link>http://ednene.wordpress.com/2009/11/11/bauru/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 01:00:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Edson José</dc:creator>
<guid>http://ednene.wordpress.com/2009/11/11/bauru/</guid>
<description><![CDATA[Parque Vitória Régia Já pensou num lugar com quase  toda aquela agitação de São Paulo, com um comérc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/wp1024_parque_vitoria_regia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3662" title="wp1024_parque_vitoria_regia" src="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/wp1024_parque_vitoria_regia.jpg" alt="wp1024_parque_vitoria_regia" width="500" height="375" /></a><span style="color:#888888;">Parque Vitória Régia</span></p>
<p>Já pensou num lugar com quase  toda aquela agitação de São Paulo, com um comércio onde milhões são gerados, lugares bonitos, mulheres bonitas e com todos os problemas da cidade grande, como o trânsito por exemplo, acho ser uma das únicas coisas chatas, difícil estacionar naquela cidade, mas os estacionamentos até que são bem baratos, vale a pena deixar o carro lá.</p>
<p>Realmente eu não tenho idéia de como esta cidade é imensa em todos os sentidos, um lugar onde tudo acontece, hoje havia um pastor pregando para ninguém na praça, nenhuma alma viva parou para ouvir o cara, mas ele permanecia lá como se todos estivessem ouvindo, parece que certas pessoas para muitos são invisíveis.</p>
<p>Noutro dia, no mesmo lugar na praça, havia alguns latinos tocando aquele instrumento latino que eu acho ser de bambús, um som muito legal, característica latina, (tudo latino, rs) esses pelo menos, havia gente ouvindo, coisas de cidade grande.</p>
<p>Para quem mora no interior do interior, aquela cidade é uma maravilha, principalmente para os negócios, como no meu caso, mas é só o começo para mim.</p>
<p>Sempre gostei daquela cidade, quem sabe um dia eu me mude pra lá, já temos até terreno.</p>
<p>Como toda cidade grande, o aspecto cultural também é muito favorecido, para quem é músico é um campo vasto a ser explorado, barzinhos, gravadoras, shows, etc e tal, afinal já disseram que devemos ir aonde o povo está, e para que não é músico também é legal, Lulu Santos, Ivete Sangalo, Djavan e por aí vai&#8230;</p>
<p>Lulu Santos em Bauru:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/rHMbM8ERgME&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/rHMbM8ERgME&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Dionne Warwick em Bauru:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/P7Rc-mBQyG0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/P7Rc-mBQyG0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Tempinho bom quando ia de trem para Bauru, muito bom viajar de trem, só no Brasil, que  praticamente, foi abandonada a  ferrovia. Será que ninguém ainda não viu os interesses de alguns setores dos transportes do nosso país em acabar com este meio de locomoção.</p>
<p>E por falar em trem, este video mostra a estação de Bauru em 1988:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6AjrXsoAuFQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/6AjrXsoAuFQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Mas a cidade realmente é sem limites, espero conhecê-la dos pés a cabeça um dia.</p>
<p><strong>Bauru &#8211; Cidade sem limites</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/calcadao_de_bauru_sp_brasil_01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3665" title="Calcadao_de_Bauru_SP_Brasil_01" src="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/calcadao_de_bauru_sp_brasil_01.jpg" alt="Calcadao_de_Bauru_SP_Brasil_01" width="500" height="400" /></a></strong><span style="color:#888888;">Calçadão da Batista</span><strong><br />
</strong></p>
<p>Bauru é um município brasileiro do estado de São Paulo. Fundado em 1896, a uma altitude de 526 m, é hoje centro de um território de 673,5 km², onde vivem 355.675 (estimativa feita em 2000) habitantes.</p>
<p>Após 1850, na procura de novas terras para ocupação e colonização, pioneiros paulistas e mineiros começam a explorar a vasta região situada entre a Serra de Botucatu, o Rio Tietê, o Rio Paranapanema e Rio Paraná, até então habitado por grupos de índigenas Kaingang.</p>
<p>Em 1856 Felicíssimo Antonio Pereira, provindo de Minas Gerais, adquire terras e estabelece próximo ao atual centro de Bauru a Fazenda das Flores. Anos depois, em 1884, essa fazenda (também chamada de Campos Novos de Bauru) teria parte de sua área desmembrada para a formação do arraial de São Sebastião do Bauru.</p>
<p>O distrito progride, mesmo sujeito a ataques dos nativos Kaingang e relativamente isolado do resto do Estado, e torna-se distrito de Agudos em 1888. A chegada de migrantes oriundos do leste paulista e de Minas Gerais leva à emancipação da cidade em 1 de agosto de 1896.</p>
<p>O novo município sobrevive do cultivo do café, mesmo tendo terras mais fracas e inférteis que o restante do estado. Em 1906 é escolhido como ponto de partida da ferrovia Noroeste do Brasil, ligando a cidade a Corumbá e à Bolívia.</p>
<p>Durante a primeira metade do século XX Bauru torna-se o principal pólo econômico da vasta região compreendida pelo Oeste Paulista, Norte do Paraná e Mato Grosso do Sul.</p>
<p>Bauru recebeu nas primeiras décadas do século XX levas de imigrantes de várias partes do mundo, com destaque para os italianos, espanhóis, portugueses e japoneses. O entroncamento rodo-ferroviário no qual se situa, fez atrair ainda imigrantes sírios, libaneses, alemães, franceses, chineses e judeus de diversas nacionalidades. Mais recentemente, passou a receber bolivianos, argentinos, chilenos, palestinos e norte-americanos, tornando-se uma das cidades mais cosmopolitas do Interior Paulista.</p>
<p><a href="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/bauru2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3670" title="bauru2" src="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/bauru2.jpg" alt="bauru2" width="500" height="338" /></a></p>
<p>Este aspecto do cosmopolitismo bauruense é denotado ainda hoje pelas diversas instituições de origem imigrante existentes no município, entre elas a Associação Luso-Brasileira (AALB), o Clube Nipo-Brasileiro, a Associação Cultural Dante Alighieri, o antigo Cine Capri, a Associação Cultural Miguel de Cervantes, o Tenrikyo, o extinto Fuentes, a Festa das Nações e o próprio eixo urbanístico denominado Nações Unidas, integrado por avenidas, parque com lago e anfiteatro, várias praças etc.</p>
<p>Existem algumas hipóteses para explicar a origem do nome do município. Uma das mais aceitas foi proposta por Ismael Marinho Falcão, que viveu durante muitos anos com os índios Kaigang, que habitavam essa região.</p>
<p><strong>Origem do nome</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/bauru.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3668" title="bauru" src="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/bauru.jpg" alt="bauru" width="500" height="333" /></a></strong><span style="color:#888888;">Bauru &#8211; Cidade sem limites</span></p>
<p>De acordo com Ismael, a região era conhecida como ubauru, devido à abundância de uma erva denominada ubá, usada para confeccionar cestas, e uru, uma ave parente da galinha.</p>
<p>Outras hipóteses dizem que o nome teria vindo de mbai-yuru, que quer dizer &#8220;queda de água&#8221; ou &#8220;rio de grande inclinação&#8221;, ou ybá-uru, que quer dizer &#8220;cesta de frutas&#8221;, ou bauruz, que era como os índios que habitavam as margens do rio Batalha eram conhecidos.</p>
<p>Teodoro Sampaio dizia que Bauru é corrupção de &#8220;upaú-ru&#8221;, ou &#8220;upaú-r-y, designando rio da lagoa. Do Tupi: de &#8220;Upá&#8221; ou &#8220;Upaú&#8221;, lago, lagoa, água represada, e &#8220;U&#8221;, o mesmo que &#8220;I&#8221;, água corrente, rio, líquido, etc.</p>
<p>Segundo o historiador Correia das Neves, em seu livro &#8220;No velho Bauru&#8221;, o &#8220;r&#8221; entrou por eufonia, considerando esse o nome que melhor traduz e exprime a o significado da palavra Bauru na língua tupi.</p>
<p><strong>Esportes</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/vistacamponoroeste.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3671" title="vistacamponoroeste" src="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/vistacamponoroeste.jpg" alt="vistacamponoroeste" width="500" height="375" /></a></strong><span style="color:#888888;">Campo do Noroeste</span></p>
<p>O município é sede do Esporte Clube Noroeste, também conhecido como Norusca, uma das equipes mais tradicionais do futebol do interior paulista. Seu estádio é o Estádio Alfredo de Castilho, com capacidade para 18.840 espectadores.</p>
<p>Foi na cidade que Pelé iniciou sua carreira, atuando nas categorias infanto-juvenil do Bauru Atlético Clube, ou BAC, antes de se transferir para o Santos. Atualmente o clube conta com uma sede de campo. A sede central do BAC foi demolida para ceder espaço a rede de supermercados Tauste, de Marília.</p>
<p><strong>Economia</strong></p>
<p><strong></strong>A relativa infertilidade de suas terras, e a facilidade de transporte provocada pelo entroncamento rodo-ferroviário existente no município levaram ao setor de serviços e comércio a ser a principal atividade econômica do município.</p>
<p>A agricultura é incipiente, baseando-se no cultivo do abacaxi e frutas tropicais. A pecuária sempre esteve presente no município e a cana-de-açúcar ganhou espaço nos últimos anos, com a instalação de diversas usinas no interior paulista.</p>
<p>O setor industrial é representado por indústrias de transformação, metal-mecânica e alimentícias. Nos setores gráfico e alimentício, Bauru possui empresas líderes nacionais de seus setores, com grande volume de exportações e comércio interno.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/sanduiche.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3672" title="sanduiche" src="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/sanduiche.jpg" alt="sanduiche" width="499" height="333" /></a><span style="color:#888888;">Famoso sanduíche Bauru</span></p>
<p><img src="/DOCUME%7E1/Usuario/CONFIG%7E1/Temp/moz-screenshot-2.jpg" alt="" />Bauru também é conhecida por um sanduíche, que leva o mesmo nome, Bauru, criado por Casimiro Pinto Neto em uma um bar de São Paulo, Ponto Chic, em 1934, quando era aluno da Faculdade de Direito da Universidade de São Paulo, e mais tarde impulsionado pelo &#8220;Zé do Esquinão&#8221;. A receita, apesar de mudar muito em outras regiões do estado, tem de base: pão francês, rosbife, fatias de tomate, picles e queijo derretido.</p>
<p><strong>Educação</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/unesp-10.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3676" title="UNESP 10" src="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/unesp-10.jpg" alt="UNESP 10" width="500" height="332" /></a><span style="color:#888888;">Campus da Unesp</span></p>
<p>É um município com grande atividade universitária. Além de campus da Universidade de São Paulo (onde funciona a Faculdade de Odontologia de Bauru, considerada a melhor faculdade de Odontologia do Brasil e a terceira melhor do mundo) e da Universidade Estadual Paulista &#8211; Unesp, que possui na cidade seu maior campus, em número de cursos e alunos (19 cursos e mais de 6 mil estudantes) e 4 faculdades: Faculdade de Arquitetura, Artes e Comunicação (FAAC); Faculdade de Engenharia de Bauru (FEB) e Faculdade de Ciências (FC), e mais recentemente a Faculdade de Tecnologia de Bauru (FATEC). Funciona em Bauru também a Universidade do Sagrado Coração &#8211; USC, a Instituição Toledo de Ensino (ITE), a Universidade Paulista (UNIP), Instituto de Ensino Superior de Bauru (IESB), as Faculdades Integradas de Bauru (FIB) e a Faculdade Fênix/Anhanguera Educacional.</p>
<p>No município há também grande número de cursos técnicos. As principais escolas são o Colégio Técnico Industrial (CTI), da Unesp, o Serviço Nacional de Aprendizagem Industrial (SENAI),o Serviço Nacional de Aprendizagem Comercial (SENAC), o Colégio Liceu Noroeste e, desde 2006, a ETEC Rodrigues de Abreu (administrada pelo Centro Paula Souza e governo do estado), que ministra os cursos técnicos de Administração, Enfermagem, Logística, Informática e Segurança do Trabalho.</p>
<p><strong>Zoológico de Bauru</strong></p>
<p><a href="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/fotos_zoo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3677" title="fotos_Zoo" src="http://ednene.wordpress.com/files/2009/11/fotos_zoo.jpg" alt="fotos_Zoo" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Fundado em 24/08/1980, o zoológico é formado por uma floresta natural com preservação total de sua vegetação. Abriga um grande número de animais brasileiros e busca também a preservação de várias espécies.</p>
<p>Possui aquário, pinguinário e uma área reservada para répteis. Tem como prioridade quatro objetivos: a educação, a conservação, a pesquisa e o lazer.</p>
<p>O Jardim Botânico Municipal de Bauru possui mais de 340 hectares onde são preservados um pouco do que era a a cidade de Bauru antes da urbanização. É um verdadeiro refúgio para a vida silvestre, localizado junto do Zoo Bauru.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primeira imagem da capa de "Closer"]]></title>
<link>http://armadastyx.wordpress.com/2009/11/11/primeira-imagem-da-capa-de-closer/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 23:37:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>juniorwho</dc:creator>
<guid>http://armadastyx.wordpress.com/2009/11/11/primeira-imagem-da-capa-de-closer/</guid>
<description><![CDATA[Como noticiamos anteriormente, Roderick e Brian iriam ao Festival de Literatura de Cheltenham junto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://armadastyx.wordpress.com/2009/08/27/festival-de-literatura-de-cheltenham/" target="_self">Como noticiamos anteriormente</a>, Roderick e Brian iriam ao Festival de Literatura de Cheltenham junto com seu editor, Barry Cunningnham. Infelizmente, o Brian não pôde ir, mas mesmo sem ele, Roderick e Barry, num vídeo rodado no telão do evento, nos mostraram o primeiro rascunho da capa do quarto livro da série Túneis, entitulado &#8220;Closer&#8221; (Mais Perto).</p>
<div id="attachment_414" class="wp-caption aligncenter" style="width: 465px"><a href="http://armadastyx.wordpress.com/files/2009/11/closer-capa.jpg"><img class="size-full wp-image-414" title="Capa de &#34;Closer&#34;, quarto livro da série" src="http://armadastyx.wordpress.com/files/2009/11/closer-capa.jpg" alt="Capa de &#34;Closer&#34;, quarto livro da série" width="455" height="292" /></a><p class="wp-caption-text">A capa</p></div>
<p>A capa mostra uma espécie de túnel e no fim dele encontramos <span style="text-decoration:line-through;">a luz do fim do túnel</span> o Big Ben, famoso relógio gigante inglês. E também no fim do túnel é possível ver uma sombra se mexendo, me parece que ela está descendo. Pensando bem, não parece um túnel de construção, daqueles típicos feito por Will e pelo Dr. Burrows, parece que este está bem estruturado, tem até uma escada.</p>
<p>Quem vocês acham que é? Alguém que voltou do subterrâneo e está voltando pra lá? Alguém que nunca desceu pra lá? Meus pensamentos me dizem que esta é Sarah Jerome (cuja personagem vocês saberão mais no primeiro capítulo de Profundezas, que será lançado ainda esta semana na nova versão do Armada Styx \õ/), a mãe biológica do Will. Comentem!</p>
<p>O quarto livro da série tem previsão de lançamento no Reino Unido para maio de 2010.</p>
<p>OBS:  Os vídeos do festival podem ser conferidos no site <a href="http://www.tunnelsdeeper.com/" target="_blank">TunnelsDeeper</a>, que nos serviu de fonte para este post. Nossa outra fonte foi o site <a href="http://www.mundotuneles.com/" target="_blank">Mundo Túneles</a>, que printou a imagem <span style="text-decoration:line-through;">me fazendo um grande favor rs</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'innominabile]]></title>
<link>http://lafinesoltanto.wordpress.com/2009/11/10/linnominabile/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:35:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>emiliano</dc:creator>
<guid>http://lafinesoltanto.wordpress.com/2009/11/10/linnominabile/</guid>
<description><![CDATA[Nel primo commento al post precedente, Silvia mi ha fatto riflettere, a proposito del racconto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nel primo commento al post precedente, Silvia mi ha fatto riflettere, a proposito del racconto &#8220;<em><a href="http://lafinesoltanto.wordpress.com/2009/11/09/quellacqua-li-seconda-parte/" target="_blank">Quell&#8217;acqua lì</a></em>&#8220;, sul discorso del linguaggio e dell&#8217;importanza di chiamare le cose col loro nome. E mi è venuto in mente un collegamento con un&#8217;espressione tipica livornese, a proposito del &#8220;battezzare&#8221; qualcosa.</p>
<p>Quando uno ha un occhio un po&#8217; gonfio, semichiuso e gli fa male, o ha preso un picchio (un pugno, ndr), oppure teme che possa venirgli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orzaiolo" target="_blank">questa cosa qui</a>. A Livorno si sconsiglia di &#8220;battezzarlo&#8221; perché, una volta nominato, sarà certa la sua comparsa. Ad esempio:</p>
<p><em>A (con incipiente <a href="http://forumsalute.it/public/data/owildo/20097120157_07.jpg" target="_blank">o&#8230;</a></em><em>)</em><em>: Ohioi, oggi mi fa male un occhio.</em></p>
<p><em>B: Hai preso freddo?</em></p>
<p><em>A: Macché, mi sta per venire un </em><a href="http://3.bp.blogspot.com/_z8rRznS3lks/SWdbFXUUt3I/AAAAAAAAAiI/gjCaobgWMHI/s400/immagine2so3.jpg" target="_blank"><em>o&#8230;</em></a><em> (e dice l&#8217;innominabile parola per intero)</em></p>
<p><em>B: No!</em></p>
<p><em>A: No?</em></p>
<p><em>B: No, non lo dovevi battezzare, ora ti viene! </em></p>
<p><em>A: No, che merda&#8230;</em></p>
<p><strong>Oppure:</strong></p>
<p><em>A: Ohioi, oggi mi fa male un occhio:</em></p>
<p><em>B: Hai preso freddo?</em></p>
<p><em>A: Macché, mi sta per venire&#8230;</em></p>
<p><em>B: Zitto, non lo battezzare!</em></p>
<p><em>A: Eh?</em></p>
<p><em>B: Non lo battezzare, non lo nominare, sennò ti viene.</em></p>
<p><em>A: Boia, che culo che me l&#8217;hai detto in tempo! Sei un vero amico.</em></p>
<p>Ognuno immagini i personaggi come meglio crede.</p>
<p>Comunque, in questo caso, funziona al contrario rispetto al racconto: lì si battezzano le cose per renderle reali e sconfiggerle, qui NON si battezza l&#8217;innominabile perché lo si teme e non lo si vuole affrontare.</p>
<p>Quindi è ora di spezzare questa catena di ignoranza e superstizione, è ora di chiamare le cose col loro nome, di non temerle, di affrontarle a muso duro. Ecco perché adesso, l&#8217;innominalbile, lo chiamerò col suo nome, chiaro e forte, e vediamo cosa succede!</p>
<p>Non ti temo, brutto ORZAIUOLESKAPOTINANFUBIOLUO&#8230;.</p>
<p>Scusate, proprio non ce l&#8217;ho fatta&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[(Gente*) Drama]]></title>
<link>http://jornaldepoeta.wordpress.com/2009/11/10/gente-drama/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 10:04:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Juliana</dc:creator>
<guid>http://jornaldepoeta.wordpress.com/2009/11/10/gente-drama/</guid>
<description><![CDATA[Era do tipo que estava sempre inventando um drama, não para se fazer notar, não por carência. Era ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="font-family:times new roman,times;color:#000000;font-size:medium;">Era do tipo que estava sempre inventando um drama, não para se fazer notar, não por carência. Era mais para tentar saciar aquela angústia sem nome nem compreensão que vez por outra arranhava por dentro a sua garganta.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman;color:#000000;font-size:medium;">*Terças-feiras</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Geyse Arruda - Aluna hostilizada na UNIBAN é Expulsa por quebra do decoro, ética, moralidade e Dignidade. De vítima à Ré. Advogado da Uniban afirmou que a Aluna teria levantado o vestido e provocado o tumulto. Ministério da Educação cobrará explicação da Universidade, que no dia 09/11/09 revogou a expulsão.]]></title>
<link>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/09/aluna-hostilizada-na-uniban-e-expulsa-por-quebra-do-decoro-e-etica-de-vitima-a-re-ministerio-da-educacao-cobrara-explicacao-da-universidade/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 15:32:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Otavio Bertolani da Câmara</dc:creator>
<guid>http://camaraecamara.wordpress.com/2009/11/09/aluna-hostilizada-na-uniban-e-expulsa-por-quebra-do-decoro-e-etica-de-vitima-a-re-ministerio-da-educacao-cobrara-explicacao-da-universidade/</guid>
<description><![CDATA[A Secretaria Especial de Políticas para as Mulheres condenou a Uniban por expulsar estudante hostili]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A Secretaria Especial de Políticas para as Mulheres condenou a Uniban por expulsar estudante hostili]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
