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	<title>notizie &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/notizie/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "notizie"</description>
	<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 03:12:02 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[M.O./ Papa: Abbandonare logica violenza in Terra Santa e Iraq Alice Notizie]]></title>
<link>http://datedea.wordpress.com/2009/12/25/m-o-papa-abbandonare-logica-violenza-in-terra-santa-e-iraq-alice-notizie/</link>
<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 12:48:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>datedea</dc:creator>
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<description><![CDATA[(Apcom) &#8211; &#8220;Gli abitanti&#8221; della Terra Santa abbandonino &#8220;ogni logica di viole]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>(Apcom) &#8211; &#8220;Gli abitanti&#8221; della Terra Santa abbandonino &#8220;ogni logica di violenza e di vendetta&#8221; e si impegnino &#8220;con rinnovato vigore e generosità nel cammino verso una convivenza pacifica&#8221;.</p>
<p>Vibrante appello alla pace nella terra di Gesù arriva da Benedetto XVI, prima della benedizione &#8216;Urbi et Orbi&#8217; (alla città e al mondo intero) recitata dalla Loggia delle Benedizioni in piazza San Pietro, all&#8217;indomani dell&#8217;aggressione da parte di una donna italo-svizzera al Pontefice, durante la messa della vigilia di Natale.</p>
<p>&#8220;Il &#8216;noi&#8217; della Chiesa vive là dove Gesù è nato, in Terra Santa &#8211; dice Papa Ratzinger &#8211; per invitare i suoi abitanti ad abbandonare ogni logica di violenza e di vendetta e ad impegnarsi con rinnovato vigore e generosità nel cammino verso una convivenza pacifica.</p>
<p>	 Source: <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2009/12_dicembre/25/m_o_papa_abbandonare_logica_violenza_in_terra_santa_e_iraq,22209521.html?pmk=rss">Continue reading »</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Papa/ L'aggressione a San Pietro sui media di tutto il mondo Alice Notizie]]></title>
<link>http://pregncyv.wordpress.com/2009/12/25/papa-laggressione-a-san-pietro-sui-media-di-tutto-il-mondo-alice-notizie/</link>
<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 12:47:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>pregncyv</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; sulle prime pagine di tutti i quotidiani in edizione on-line di tutto il mondo ed è stata r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; sulle prime pagine di tutti i quotidiani in edizione on-line di tutto il mondo ed è stata ripresa dalle principali emittenti televisive la vicenda della donna italo-svizzera che ha spintonata il papa Benedetto XVI che si accingeva a celebrare la messa di Natale nella basilica di San Pietro in Vaticano.</p>
<p>Il Times di Londra titola &#8220;Papa Benedetto XVI aggredito durante la messa della vigilia di Natale&#8221; e mostra una foto scattata da un amatore dove si vede la donna scavalcare la transenna per gettarsi addosso al pontefice.</p>
<p>In Spagna, El Mundo in un ampio servizio nell&#8217;edizione on-line riferisce la vicenda sottolineando che è la prima volta nella storia recente che la messa di mezzanotte è stata celebrata alle 22 e titola: &#8220;Il papa subisce una caduta mentre si dirige a celebrare la Messa&#8221;.</p>
<p>El Pais nel riportare in prima pagina la notizia sottolinea nel titolo che &#8220;La donna che ha spinto il papa soffre di problemi psichiatrici&#8221;.</p>
<p>	 Source: <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2009/12_dicembre/25/papa_l_aggressione_a_san_pietro_sui_media_di_tutto_il_mondo,22209494.html?pmk=rss">Continue reading »</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Papa: no ad egoismo Occidente, crisi prima morale che economica Reuters via Yahoo! Italia Notizie]]></title>
<link>http://webgte.wordpress.com/2009/12/25/papa-no-ad-egoismo-occidente-crisi-prima-morale-che-economica-reuters-via-yahoo-italia-notizie/</link>
<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 12:42:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>webgte</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nel tradizionale messaggio natalizio dal Vaticano, oggi Papa Benedetto XVI ha invitato Europa e Nord]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nel tradizionale messaggio natalizio dal Vaticano, oggi Papa Benedetto XVI ha invitato Europa e Nord America a superare &#8220;la mentalità egoista e tecnicista&#8221; e ha sottolineato che la crisi è morale ancor prima che economica, ribadendo poi l&#8217;appello all&#8217;accoglienza nei confronti dei migranti.</p>
<p>Parlando dalla Loggia della Benedizione ai fedeli presenti in Piazza San Pietro e a quanti ascoltavano attraverso radio e televisione, il Pontefice &#8212; che ieri è uscito illeso da una caduta provocata da una donna che ha saltato le transenne di protezione buttandoglisi addosso &#8212; ha fatto riferimento alla &#8220;grave crisi economica, ma prima ancora morale&#8221;, con cui il mondo è alle prese.</p>
<p>Il Papa oggi ha pronunciato il messaggio e la benedizioni Urbi et Orbi regolarmente, nonostante ieri sera, poco prima dell&#8217;inizio della tradizionale Messa di mezzanotte nella Basilica di San Pietro, sia stato buttato a terra da una donna psicolabile che ha saltato una transenna e gli si è gettata addosso.</p>
<p>Il Pontefice 82enne è rimasto illeso e ha proseguito normalmente la funzione natalizia, ma l&#8217;anziano cardinale Roger Etchegaray, che prendeva parte alla processione con Benedetto XVI, è stato ricoverato per la frattura del femore.</p>
<p>	 Source: <a href="http://it.notizie.yahoo.com/4/20091225/tts-oittp-urbietorbi2009-ca02f96.html">Continue reading »</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Papa gettato a terra, sta bene. Dà benedizione Urbi et orbi  Reuters via Yahoo! Italia Notizie]]></title>
<link>http://advehild.wordpress.com/2009/12/25/papa-gettato-a-terra-sta-bene-da-benedizione-urbi-et-orbi-reuters-via-yahoo-italia-notizie/</link>
<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 12:40:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>advehild</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Pontefice 82enne &#8212; che per oggi non ha modificato i suoi impegni e alle 12 ha pronunciato i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Pontefice 82enne &#8212; che per oggi non ha modificato i suoi impegni e alle 12 ha pronunciato il messaggio natalizio e la benedizione Urbi et orbi &#8212; è rimasto illeso ed ha portato a termine le due ore di funzione, mentre l&#8217;anziano cardinale Roger Etchegaray, 87 anni, che era nella processione col Papa, è stato ricoverato per la rottura del collo del femore e dovrà essere operato nei prossimi giorni.</p>
<p>Il Papa è stato aiutato a rialzarsi e dopo pochi secondi ha continuato la processione nella navata centrale per celebrare la messa ed è apparso calmo e per il resto della cerimonia.</p>
<p>NO A EGOSIMO DELL&#8217;OCCIDENTE Nel tradizionale messaggio natalizio, oggi il Pontefice &#8212; che è apparso in ottima forma &#8212; ha invitato Europa e Nord America a superare &#8220;la mentalità egoista e tecnicista&#8221; e ha sottolineato che la crisi è morale ancor prima che economica, ribadendo poi l&#8217;appello all&#8217;accoglienza nei confronti dei migranti.</p>
<p>Il fatto di ieri sera, che ha lasciato le guardie vaticane visibilmente scosse e i vescovi sbalorditi, ha nuovamente sollevato la domanda su quanto sia vulnerabile il Papa se vuole mantenere il contatto con il pubblico.</p>
<p>	 Source: <a href="http://it.notizie.yahoo.com/4/20091225/tts-oittp-papa-messa-terra-ca02f96.html">Continue reading »</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Copenaghen/ Obama: Ecco che cosa è successo al vertice sul clima Alice Notizie]]></title>
<link>http://advchild.wordpress.com/2009/12/25/copenaghen-obama-ecco-che-cosa-e-successo-al-vertice-sul-clima-alice-notizie/</link>
<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 12:38:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>advchild</dc:creator>
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<description><![CDATA[(Apcom) &#8211; In un&#8217;intervista a Jim Lehrer nel programma serale di ieri &#8216;Newshour]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>(Apcom) &#8211; In un&#8217;intervista a Jim Lehrer nel programma serale di ieri &#8216;Newshour&#8217; della Tv americana Pbs, il presidente Usa Barack Obama ha spiegato i retroscena dei drammatici negoziati di Copenaghen sul clima di venerdì scorso, ammettendo che sono &#8220;giustificate&#8221; le reazioni di delusione per l&#8217;accordo non vincolante scaturito dal vertice mondiale.</p>
<p>L&#8217;accordo di Copenaghen è stato concluso venerdì in tarda serata dopo una serie di incontri bilaterali di Obama con i leader delle quattro principali economie emergenti, Cina, India, Brasile e Sudafrica (o gruppo &#8216;Basic&#8217;, dalle iniziali dei paesi), che ha marginalizzato l&#8217;Ue &#8211; nonostante la sua ambizione di leader mondiale della lotta al cambiamento climatico &#8211; e ha provocato fortissime reazioni di rigetto da parte di diversi paesi in via di sviluppo (soprattutto il Sudan e i &#8216;bolivariani&#8217; dell&#8217;America latina, come Bolivia, Venezuela e Cuba).</p>
<p>Le critiche maggiori all&#8217;accordo (di cui la plenaria della Conferenza Onu si è limitata a &#8216;prendere nota&#8217;, senza poterlo approvare per la mancanza di unanimità) riguardano soprattutto il metodo negoziale poco trasparente ed esclusivo da cui è scaturito, la mancanza di obiettivi vincolanti per la riduzione delle emissioni nel 2020 e l&#8217;eliminazione dal testo &#8211; a seguito dell&#8217;opposizione cinese &#8211; dell&#8217;impegno a tagliarle del 50% a livello golbale nel 2050.</p>
<p>Il riferimento di Obama ai cinesi che evitavano i negoziati trova riscontro nel fatto che il premier Wen Jiabao, in effetti, non si è presentato ai vertici dei 28 leader mondiali convocati (su proposta dell&#8217;Ue) dalla presidenza danese della Conferenza Onu durante la serata di giovedì e la giornata di venerdì scorsi.</p>
<p>	 Source: <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2009/12_dicembre/24/copenaghen_obama_ecco_che_cosa_e_successo_al_vertice_sul_clima,22203057.html?pmk=rss">Continue reading »</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Riforme: Capezzone, Isolare Di Pietro Per Successo Dialogo Asca via Yahoo! Italia Notizie]]></title>
<link>http://thems.wordpress.com/2009/12/25/riforme-capezzone-isolare-di-pietro-per-successo-dialogo-asca-via-yahoo-italia-notizie/</link>
<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 12:37:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>thems</dc:creator>
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<description><![CDATA[Riforme: Capezzone, Isolare Di Pietro Per Successo Dialogo &#8211; Yahoo! (ASCA) &#8211; Roma, 23 di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Riforme: Capezzone, Isolare Di Pietro Per Successo Dialogo &#8211; Yahoo!</p>
<p>(ASCA) &#8211; Roma, 23 dic &#8211; &#8221;Anche oggi il signor Di Pietro non ha fatto mancare la sua goccia quotidiana di odio contro Berlusconi, il governo, la maggioranza.</p>
<p>I cittadini chiedono riforme profonde, quelle per cui il Pdl ha ottenuto la maggioranza dei voti: e a quel livello di cambiamento, a quella profondita&#8217; di cambiamento, siamo vincolati proprio dal patto elettorale con gli italiani.</p>
<p>Speriamo che il Pd sia in grado di dare una mano e di fare la sua parte: ma vanno isolati e battuti i seminatori di odio, a partire dall&#8217;Idv&#8221;.</p>
<p>	 Source: <a href="http://it.notizie.yahoo.com/19/20091223/tpl-riforme-capezzone-isolare-di-pietro-1204c2b.html">Continue reading »</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RIFORME: CAPEZZONE, ISOLARE DI PIETRO PER SUCCESSO DIALOGO Alice Notizie]]></title>
<link>http://tadmilton.wordpress.com/2009/12/25/riforme-capezzone-isolare-di-pietro-per-successo-dialogo-alice-notizie/</link>
<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 12:36:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>tadmilton</dc:creator>
<guid>http://tadmilton.wordpress.com/2009/12/25/riforme-capezzone-isolare-di-pietro-per-successo-dialogo-alice-notizie/</guid>
<description><![CDATA[RIFORME: CAPEZZONE, ISOLARE DI PIETRO PER SUCCESSO DIALOGO (ASCA) &#8211; Roma, 23 dic &#8211; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>RIFORME: CAPEZZONE, ISOLARE DI PIETRO PER SUCCESSO DIALOGO</p>
<p>(ASCA) &#8211; Roma, 23 dic &#8211; &#8221;Anche oggi il signor Di Pietro non ha fatto mancare la sua goccia quotidiana di odio contro Berlusconi, il governo, la maggioranza.</p>
<p>I cittadini chiedono riforme profonde, quelle per cui il Pdl ha ottenuto la maggioranza dei voti: e a quel livello di cambiamento, a quella profondita&#8217; di cambiamento, siamo vincolati proprio dal patto elettorale con gli italiani.</p>
<p>Speriamo che il Pd sia in grado di dare una mano e di fare la sua parte: ma vanno isolati e battuti i seminatori di odio, a partire dall&#8217;Idv&#8221;.</p>
<p>	 Source: <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2009/12_dicembre/23/riforme_capezzone_isolare_di_pietro_per_successo_dialogo,22191184.html?pmk=rss">Continue reading »</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Press Release by Dr. Jack Shepard, founder of People for Peace Group]]></title>
<link>http://pressreleasecomunicatistampa.wordpress.com/2009/12/24/press-release-by-dr-jack-shepard-founder-of-people-for-peace-group/</link>
<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 17:08:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Press release Comunicati stampa</dc:creator>
<guid>http://pressreleasecomunicatistampa.wordpress.com/2009/12/24/press-release-by-dr-jack-shepard-founder-of-people-for-peace-group/</guid>
<description><![CDATA[A public discussion about the possible Audience by Pope Benedict XVI can facilitate dialogue between]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A public discussion about the possible Audience by Pope Benedict XVI can facilitate dialogue between]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pendolari]]></title>
<link>http://lamiastanzadelblog.wordpress.com/2009/12/23/pendolari/</link>
<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 19:58:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>lamiastanzadelblog</dc:creator>
<guid>http://lamiastanzadelblog.wordpress.com/2009/12/23/pendolari/</guid>
<description><![CDATA[Lunedì in treno a Milano per tornare a Bergamo, 46 km, partenza alle 17.00 arrivo a Ponte S. Pietro ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Lunedì in treno a Milano per tornare a Bergamo, 46 km, partenza alle 17.00 arrivo a Ponte S. Pietro alle 20.30, martedì non si parte assolutamente mentre oggi tutto bloccato fino a mezzogiorno, ma l&#8217;amministratore delegato afferma che le ferrovie hanno retto, forse si riferiva alle Ferrovie Nord.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Torneo di calcio giovanile 19° Easter Cup]]></title>
<link>http://pressreleasecomunicatistampa.wordpress.com/2009/12/21/torneo-di-calcio-giovanile-19%c2%b0-easter-cup/</link>
<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 15:05:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Press release Comunicati stampa</dc:creator>
<guid>http://pressreleasecomunicatistampa.wordpress.com/2009/12/21/torneo-di-calcio-giovanile-19%c2%b0-easter-cup/</guid>
<description><![CDATA[Dal 1 al 05 aprile 2010 si terrà a Praga la 19° edizione dell&#8217; Easter cup, il più grande torne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dal 1 al 05 aprile 2010 si terrà a Praga la 19° edizione dell&#8217; Easter cup, il più grande torne]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[COP15, la nuova geopolitica del mondo]]></title>
<link>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/12/21/cop15-la-nuova-geopolitica-del-mondo/</link>
<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 13:19:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>reportingtheworldover</dc:creator>
<guid>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/12/21/cop15-la-nuova-geopolitica-del-mondo/</guid>
<description><![CDATA[La geopolitica del mondo è cambiata, a Copenhagen. I nuovi padroni non sono più espressione delle cu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La geopolitica del mondo è cambiata, a Copenhagen. I nuovi padroni non sono più espressione delle cultura pan-europea – il Vecchio Continente più il Nord America – ma i due giganti asiatici per dimensioni e popolazione &#8211; India e Cina – ai quali si aggiunge il più progredito, socialmente ed economicamente, paese africano, il Sudafrica. Saranno loro, nei prossimi decenni, a dettare le regole del sistema economico. Quali le conseguenze, per gli equilibri ambientali del pianeta?</p>
<p>Nelle intenzioni e nelle speranze dei suoi fautori, COP15 doveva rappresentare un punto di svolta, una pietra miliare nella costruzione di un sistema che fosse allo stesso tempo in grado di affrontare i pericoli proposti da fenomeni quali il riscaldamento globale, l’accumularsi dei gas serra nell’atmosfera, l’eccesso di emissioni inquinanti nell’aria, nell’acqua, nel suolo, la desertificazione e la perdita di aree fertili, e di indirizzare lo sviluppo economico in un modo più giusto ed equilibrato tra le diverse parti del mondo, limitando l’espansione del numero delle persone sotto la soglia di povertà.</p>
<p>All’appuntamento danese si era arrivati con una serie di contrasti e di prese di posizione che lasciavano presagire grosse difficoltà nel raggiungere un accordo forte, globale e giuridicamente vincolante: i tre obiettivi a cui puntava, dichiaratamente e con forza, l’Unione Europea.</p>
<p>L’UE rappresentava il capofila politico di tutti quei paesi e quegli ambienti culturali, sociali e politici che guardavano agli effetti dei cambiamenti climatici con preoccupazione. Un mix di fattori induceva ad un certo ottimismo da parte di Bruxelles: parafrasando termini sportivi, “giocava in casa”, e per di più in Danimarca, paese tra i più strenui fans di uno stile di vita ambientalmente sostenibile e a cui spettava l’onere e l’onere di dirigere i lavori della Conferenza. La Presidenza di turno dell’UE era in mano alla Svezia, altro grande paese ambientalista. Alle Nazioni Unite, ufficialmente gli organizzatori, prevaleva – almeno numericamente – la visione ambientalista del “punto di non ritorno” propugnata dalla quasi totalità dell’ambiente scientifico. Insomma, c’erano tutti gli ingredienti per cucinare un piatto adeguato al palato “verde”.</p>
<p>Dall’altra parte, c’erano i cosiddetti “grandi inquinatori”, gli USA e, soprattutto, Cina ed India, i due giganti asiatici forze economiche emergenti a livello globale, desiderose di una legittimazione anche politica del loro ruolo di leader mondiali.</p>
<p>Le posizioni cinese e indiana erano ben conosciute: al limite della negazione del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici. Già settimane prima che COP15 prendesse il via, Pechino aveva chiarito, senza mezzi termini, la sua contrarietà a qualunque forma di accordo che prevedesse limiti ai piani di sviluppo della sua economia. La quale, notoriamente, non è tra le più rispettose dell’ambiente. L’India, seppur con meno clamore, seguiva a ruota: data l’enorme rivalità politica, economica e culturale tra i due paesi, il governo di Nuova Delhi non poteva certo accettare limitazioni alla politiche di espansione economica a cui invece la Cina si sottraeva.</p>
<p>Gli USA? La Presidenza di Barack Obama era nata sotto gli slogan dell’innovazione tecnologica, dell’abbandono della politica pro-petrolio che aveva caratterizzato l’intero secolo precedente. Maggiore attenzione alla conservazione delle risorse ambientali, forte pressione verso la riconversione del ciclo economico in termini sostenibili, ricambio radicale degli ambienti e delle persone che maggiormente influenzano la politica economica e sociale di Washington.</p>
<p>Che non tutto fosse così facile anche negli USA era palese: la lotta interna alla Camera di Commercio americana &#8211; con molti big dell’economia a stelle e strisce che hanno abbandonato l’associazione perché troppo “conservatrice”, in un certo senso delegittimandola &#8211; era solo uno dei tanti segnali del conflitto in corso oltreatlantico.</p>
<p>L’Energy Bill preparato dall’amministrazione Obama – non ancora approvato, peraltro – aveva rappresentato il primo grande momento di delusione per gli ambientalisti più attenti: di fatto, era un passo indietro perfino rispetto alla tanto criticata amministrazione Bush. L’enorme battage pubblicitario e propagandistico di cui godeva il primo Presidente nero americano – e che l’ha portato perfino all’assegnazione di un Premio Nobel per la Pace “sulla fiducia” &#8211; era tale, comunque, da consentirgli di zittire le critiche.</p>
<p>A Conferenza iniziata, era uscito un appello del gruppo di scienziati – americani, ma non solo – che negano il ruolo antropico nel fenomeno del riscaldamento globale: una presa di posizione forte avversa il Cop15 e le richieste di conversione dell’economia. I numeri limitati non sembrava giocare a loro favore: cosa potevano fare 140 scienziati – tanti erano i firmatari dell’appello – contro l’intera comunità scientifica internazionale, con in testa un colosso come l’IPCC che da quasi due decenni, ormai, domina e controlla l’intera questione scientifica in merito ai cambiamenti climatici?</p>
<p>Il risultato finale parla chiaro: a vincere, su tutta la linea, sono stati i paesi che propugnano la libertà di inquinare, di emettere gas serra, di sfruttare le risorse naturali senza ritegno e senza regole.</p>
<p>Al momento della resa dei conti, eliminate una dopo l’altra tutte le bozze predisposte dalla Presidenza danese o dai suoi fiancheggiatori, chi si è trovato nella stanza dei bottoni per determinare l’esito della partita? Solo USA, Cina, India e Sudafrica. I Quattro Grandi nuovi padroni del mondo. Al diavolo, l’UE, al diavolo l’IPCC, al diavolo l’UNFCC, al diavolo Tuvalu e tutti gli altri isolotti e atolli del Pacifico prime vittime dell’innalzamento del livello delle acque a seguito dei cambiamenti climatici. Enrico Cuccia, grande uomo-ombra dell’economia e della politica italiana per oltre mezzo secolo, diceva “le azioni si pesano, non si contano”: ebbene, a Copenaghen si è seguito lo stesso filo ispiratore. Quali sono i paesi che contano al mondo? Usa, Cina, India, Sudafrica. L’UE? Gigante economico, topolino politico. Il Sudamerica? Economicamente debole, politicamente nullo, altamente inaffidabile come alleato. La Russia? Potenza solo locale, ormai, riesce ad intimidire solo l’Europa, grazie all’arma del gas.</p>
<p>Non sorprenda l’inserimento del Sudafrica: economia in grande espansione, politicamente sta scalando le posizioni – ospiterà il Mondiale FIFA l’anno prossimo, e questo la dice lunga sulla considerazione di cui gode a livello internazionale, ed è legata a Cina ed India economicamente ed anche dal punto di vista demografico (le comunità cinese ed indiana nel grande paese sudafricano sono molto forti).</p>
<p>Le conseguenze a livello ambientale saranno pesantissime: “Priorità all’eradicazione della povertà”, recita l’accordo stabilito dai Quattro Grandi. Il che, tradotto, significa nessun limite all’espansione economica, nessun controllo su come le risorse naturali vengano utilizzate e sfruttate. L’obiettivo è umanamente e moralmente condivisibile – chi mai potrebbe affermare “non vogliamo sollevare un miliardo di persone dalla povertà”? – ma il modo scelto da USA, Cina, India e Sudafrica per raggiungere l’obiettivo, ovvero la continuazione di quanto fatto finora, non ha proprio l’aria di rappresentare la strategia giusta.</p>
<p>Politicamente, abbiamo assistito all’ufficializzazione del nuovo assetto planetario: Europa e Russia fuori dai giochi, Nazioni Unite delegittimate (USA e Cina non sono mai state troppo tenere nei suoi confronti) al pari di tutte le agenzie ed istituzioni collegate, a partire dall’IPCC che ha ispirato l’intera scienza del clima fin dalla fine degli Anni Ottanta.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA[Sanremo 2010: ecco i nomi dei cantanti e delle canzoni in gara]]></title>
<link>http://ourhits.wordpress.com/2009/12/19/sanremo-2010-ecco-i-nomi-dei-cantanti-e-delle-canzoni-in-gara/</link>
<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 08:26:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>delladuck</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco il cast che comporrà la sezione Big del prossimo Festival di Sanremo, condotto da Antonella Cle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;">Ecco il cast che comporrà la sezione Big del prossimo Festival di Sanremo, condotto da Antonella Clerici, che andrà in onda <strong>da martedì 16 a sabato 20 febbraio 2010</strong>.</p>
<p><img class="size-full wp-image-894   alignright" title="sanremo_2010" src="http://ourhits.wordpress.com/files/2009/12/sanremo_2010.png" alt="" width="218" height="195" />Morgan – La sera<br />
Arisa – Ma l’amore nò<br />
Malika Ayane – Ricomincio da qui<br />
Simone Cristicchi – Meno Male [canzone ironica su Carla Bruni]<br />
Toto Cutugno – Aeroplani<br />
Nino D’Angelo – Jammo J..<br />
Irene Grandi – La cometa di Halley<br />
Fabrizio Moro – Non è una canzone<br />
Nomadi con Irene Fornaciari – Il mondo piange<br />
Noemi – Per tutta la vita<br />
Povia – La verità (Eluana) [Canzone su Eluana Englaro]<br />
Pupo con Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici – Italia Amore Mio<br />
Enrico Ruggeri – La notte delle fate<br />
Valerio Scanu – Un attimo con te<br />
Sonohra – Baby<br />
Marco Mengoni &#8211; TBA</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marco Mengoni: già oltre 70 mila copie]]></title>
<link>http://ourhits.wordpress.com/2009/12/19/marco-mengoni-gia-oltre-70-mila-copie/</link>
<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 08:18:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>delladuck</dc:creator>
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<description><![CDATA[ROMA &#8211; Supera le 70 mila copie &#8220;Dove si vola&#8221;, il primo ep di Marco Mengoni, vinci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="size-medium wp-image-872 alignleft" title="RAIDUE: FINALE XFACTOR" src="http://ourhits.wordpress.com/files/2009/12/mengoni.jpg?w=270" alt="" width="144" height="161" />ROMA &#8211; Supera le <strong>70 mila copie</strong> &#8220;Dove si vola&#8221;, <strong>il primo ep di Marco Mengoni</strong>, vincitore della terza edizione di X Factor, che di diritto sarà in gara tra i Big del prossimo festival di Sanremo. <a href="http://ourhits.wordpress.com/2009/11/26/xfactorlinedito-di-marco-mengoni-e-dove-si-vola/" target="_blank">&#8220;Dove si vola&#8221;</a> entra <strong>al decimo posto della classifica di vendita</strong>, scavalcando artisti del calibro di Tiziano Ferro ed internazionali come Lady Gaga e il singolo si posiziona al quarantesimo posto del Music Control.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2009/12/16/visualizza_new.html_1647019707.html" target="_blank">Fonte</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UE - UN, due piani a confronto]]></title>
<link>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/12/18/ue-un-due-piani-a-confronto/</link>
<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 18:08:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>reportingtheworldover</dc:creator>
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<description><![CDATA[· I paesi industrializzati dovrebbero fare “tagli profondi” alle loro emissioni, ma le cifre non son]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>·	I paesi industrializzati dovrebbero fare “tagli profondi” alle loro emissioni, ma le cifre non sono definite. Il testo fa riferimento a “x%” rispetto al 1990 e “y%” rispetto al 2005.<br />
<em>L’Unione Europea preferisce il 1990 come base di calcolo per misurare la riduzione delle emissioni, mentre il 2005 è preferito dagli USA. </em></p>
<p>·	I paesi in via di sviluppo dovrebbero prendere “azioni di mitigazione appropriate a livello nazione” (NAMAs), soggette a misurazione, controllo e verifica a livello internazionale.<br />
<em>L’UE vuole che anche economie ad alto livello di sviluppo, come la Cina, taglino le loro emissioni del 15-30% rispetto alla soglia del business as usual. Il testo delle Nazioni Unite non fa menzione di tutto questo.</em></p>
<p>·	I paesi meno sviluppati e quelli più vulnerabili ai cambiamenti climatici dovrebbero ottenere $30 miliardi (€21 miliardi) di fondi “fast-start” nel 2010-2012 per aiutarli ad adattarsi ai cambiamenti climatici.<br />
<em>L’unico punto in cui i piani UE ed il testo preparato come base per l’accordo combaciano. </em><em>L’UE ritiene che i paesi meno sviluppati dovrebbero ottenere 15-21 milairdi di euro nel periodo 2010-2012 e si è già inpegnata per 7,4 miliardi di euro in tre anni.</em></p>
<p>·	I paesi ricchi dovrebbero mobilitarsi per raccogliere $100 miliardi all’anno da fonti pubbliche e private.<br />
<em>I leader UE si erano accordati in ottobre per una cifra globale di €100 miliardi, 30 miliardi in più di quanto indicato nel testo delle Nazioni Unite.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“Il tempo sta per scadere, dobbiamo agire.”]]></title>
<link>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/12/18/%e2%80%9cil-tempo-sta-per-scadere-dobbiamo-agire-%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 16:45:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>reportingtheworldover</dc:creator>
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<description><![CDATA[Deciso intervento del presidente USA Barack Obama poco dopo le 12:30, alla Conferenza sul Clima di C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Deciso intervento del presidente USA Barack Obama poco dopo le 12:30, alla Conferenza sul Clima di Copenhagen.</p>
<p>Con un discorso in cui non ha usato mezzi termini, il Premio Nobel per la Pace ha aperti ricordando che “Sono qui per fare, non per parlare”.“Mesi di negoziati non hanno ancora chiarito tutti i punti – ha poi continuato -. L’accordo che dobbiamo raggiungere deve contenere tre punti fondamentali: assicurare lo sviluppo; un meccanismo di controllo e verifica dei risultati; assicurare i finanziamenti ai paesi in via di sviluppo”.</p>
<p>Su questo punto, gli USA sono pronti a fare la loro parte: “Ci impegneremo in uno sforzo globale per circa $100 miliardi di dollari”, ma ad una condizione ben precisa, solo se “tutto questo farà parte di un accordo ben più ampio, che includa finanziamenti e trasparenza.”</p>
<p>Le frasi più dure, Obama le ha tenute per la parte finale del suo intervento.</p>
<p>“Il tempo sta per scadere. Possiamo andare avanti, o semplicemente dividerci. Non possiamo ammettere che ci siano paesi che abbiano vantaggi finanziari senza alcun impegno e altri che debbano sostenere il peso del problema.”</p>
<p>“Il mondo deve andare avanti: per circa due decenni si è parlato di cambiamenti climatici, una discussione lunhghissima, ma ora il tempo per discutere è terminato, questa è la linea finale: possiamo raggiungere un accordo, e continuare nel tempo a costruirlo e migliorarlo, oppure continuare ad avere queste discussioni anno dopo anno, decade dopo decade, senza capire che i cambiamenti climatici saranno irreversibili.”</p>
<p>“Abbiamo la possibilità di scrivere un accordo storico, per noi ed i nostri figli. Gli Usa hanno fatto la loro scelta, prenderemo i nostri impegni e faremo quanto previsto. Siamo pronti a rendere effettivo tutto questo oggi, ma ci deve essre movimento da tutte le parti, riconoscere che è meglio agire che parlare.”</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La nuova geografia delle emissioni]]></title>
<link>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/12/18/la-nuova-geografia-delle-emissioni/</link>
<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 08:32:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>reportingtheworldover</dc:creator>
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<description><![CDATA[I paesi industrializzati sono responsabili non solo delle emissioni di gas serra prodotte direttamen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I paesi industrializzati sono responsabili non solo delle emissioni di gas serra prodotte direttamente nei loro territori, ma anche di quote di quelle emesse dai paesi in via di sviluppo. Un fatto che andrebbe preso in considerazione nelle discussioni in corso a Copenhagen su come dividere il peso economico del contenimento delle emissioni.</p>
<p>Tutti noi conosciamo il fenomeno del trasferimento del lavoro dai paesi industrializzati a quelli in via di sviluppo: un modo, per le aziende, di procurarsi manodopera a prezzi inferiori. Una ricerca di due geochimici della Carnegie Institution &#8211; Steven J. Davis e Ken Caldeira – parla, adesso, del trasferimento delle emissioni di gas serra, che segue lo stesso percorso.</p>
<p>La ricerca ha preso in considerazione le emissioni relative all’anno 2004 (l’ultimo di cui sono disponibili dati globali) da 113 paesi o aree geografiche, dividendole tra “casalinghe” o d’”esportazione”, secondo che il bene o servizio prodotto – e che ha quindi causato le emissioni – sia stato goduto nello stesso paese o sia stato venduto su altri mercati. In quest’ultimo caso, Davis e Caldeira parlano di “outsourcing” delle emissioni: come per il lavoro, anche per i gas serra le aziende ricercano mercati su cui scaricare almeno parte delle loro emissioni, sfruttando regolamenti ambientali carenti o meno costosi dal punto di vista di controlli e adempimenti.</p>
<p>Si scopre, così, che gli USA “scaricano” sui paesi in via di sviluppo una quantità di emissioni pari a circa l’11 percento di quelle di cui sono direttamente responsabili. Per il Giappone, questa quota sale al 18 percento. Il vero “scandalo”, secondo la ricerca, sarebbe rappresentato dall’Unione Europea, che “affida” ai paesi più poveri percentuali variabili – secondo lo Stato &#8211; dal 20 al 50 percento delle proprie emissioni.</p>
<p>La Cina, pur capeggiando la classifica dei paesi che emettono più CO2, in pratica inquina “per conto terzi”: il 22,5 percento delle sue emissioni, difatti, sono dovute a produzioni che vengono poi godute in altri paesi – e che quindi, secondo il ricerca della Carnegie Institution, dovrebbero essere ascritte a chi effettivamente ne gode.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBM acquisisce i texani della Lombardi]]></title>
<link>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/12/17/ibm-acquisisce-i-texani-della-lombardi/</link>
<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 15:35:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>reportingtheworldover</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo le approvazioni delle autorità regolatorie e le consuete condizioni di closing, l’acquisizione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1>Dopo le approvazioni delle autorità regolatorie e le consuete condizioni di closing, l’acquisizione sarà completata e Lombardi sarà integrata in IBM.</h1>
<p>IBM ha siglato un accordo definitivo &#8211; di cui non sono stati resi noti i particolari &#8211; per l’acquisizione di Lombardi, società texana di software a capitale privato e fornitore leader di software e servizi di Business Process Management (BPM), le applicazioni che le aziende utilizzano per automatizzare e integrare i processi di business, aumentare l’efficienza e ridurre i costi.</p>
<p>Secondo IDC, l’opportunità di mercato per il software BPM aumenterà a un tasso di crescita annuo composto di quasi il 15 percento, nel corso dei prossimi quattro anni, passando da 1,7 miliardi di dollari nel 2009 a 3,0 miliardi di dollari nel 2013.</p>
<p>L’approccio a livello di reparto alla fornitura della gestione processi adottato da Lombardi integra i punti di forza esistenti di IBM nel software di gestione dei processi a livello d’impresa, e aggiunge una dimensione nuova e interessante per i clienti che cercano una soluzione integrata end-to-end, in grado di automatizzare le attività umane e i flussi di lavoro.</p>
<p>&#8220;Qualsiasi discussione su come migliorare l’attività di business porta inevitabilmente al miglioramento dei processi che rappresentano il cuore di ogni azienda”, spiega Craig Hayman, general manager, IBM Application and Integration Middleware. “Riconoscendo questo aspetto, IBM ha rafforzato la sua presenza e i suoi investimenti nel software per i processi di business e l’integrazione, al fine di soddisfare la crescita di questa domanda da parte dei clienti. Lombardi completa il portafoglio della nostra azienda in quest’area chiave”.</p>
<p>Tra i primi sostenitori di WebSphere, Lombardi apporta funzionalità che integrano i recenti upgrade e i nuovi prodotti annunciati nel portafoglio WebSphere di IBM. Questi sono progettati per aiutare i clienti a realizzare un business più dinamico e a conseguire l&#8217;agilità necessaria per sopravvivere nell’ambiente di oggi in continuo cambiamento. Attraverso il suo approccio grafico e collaborativo allo sviluppo applicativo dei processi, basato su un’infrastruttura WebSphere, Lombardi estende le funzionalità personalizzabili e basate sui ruoli di IBM per consentire agli utenti aziendali di implementare rapidamente il cambiamento nella propria impresa.</p>
<p>“IBM è un partner di lunga data con cui abbiamo affrontato le esigenze di business chiave dei clienti, in una vasta gamma di settori”, spiega Rod Favaron, CEO, Lombardi.  “La nostra visione comune è stata fornire una tecnologia in grado di aiutare le aziende ad aumentare la loro efficacia, gestendo meglio i processi che rappresentano il motore del business. Entrare a far parte della famiglia IBM porterà questa visione a un livello superiore e ci consentirà di esplorare nuove opportunità nello sviluppo dei prodotti, nell’integrazione e nelle strategie di go-to-market”.</p>
<p>I clienti esistenti hanno già dimostrato quale vantaggio rappresenti per le imprese un portafoglio combinato IBM e Lombardi.</p>
<p>Ad esempio, IBM ha lavorato con Ford Motor Company, che aveva bisogno di portare più rapidamente i prodotti sul mercato in un ambiente di lavoro altamente collaborativo. Lombardi e IBM forniscono soluzioni per il miglioramento dei processi a livello di reparto, oltre a una piattaforma per l’automazione dei processi. Queste soluzioni sono studiate per snellire i processi di sviluppo, che in genere hanno più iterazioni di progettazione da team disparati.</p>
<p>Lombardi ha solide relazioni con clienti nel settore dei servizi finanziari, della pubblica amministrazione, della sanità, delle assicurazioni, delle bioscienze, della produzione, del retail e delle telecomunicazioni, che andranno a integrare la base di clienti e il solido ecosistema di partner di IBM. In linea con la strategia software IBM, gli investimenti effettuati dai clienti e dai partner nelle tecnologie IBM e Lombardi saranno salvaguardati, consentendo così di sfruttare la più ampia serie di funzionalità senza dover sostituire i sistemi esistenti.</p>
<p>Le organizzazioni in tutto il mondo stanno riconoscendo l’esigenza di re-inventare i propri processi e le infrastrutture IT, per acquisire, all’interno dei vari segmenti di business, la maggiore agilità necessaria per rispondere all&#8217;evoluzione delle condizioni di mercato. In effetti, un recente studio condotto da un gruppo di ricerca indipendente, BTm, ha riscontrato che le imprese di maggior successo si concentrano sulla convergenza delle discipline di business e tecniche delle loro aziende, anziché considerarle come compartimenti a sé stanti. La combinazione di offerte IBM e Lombardi fornisce alle aziende gli strumenti necessari per raggiungere questo successo.</p>
<p>L’annuncio ribadisce l’impegno e gli investimenti di IBM nella Service Oriented Architecture (SOA) e nella BPM e si basa sulle recenti acquisizioni nella BPM, quali ILOG, che hanno aiutato IBM a espandere la sua leadership nel settore. Con una comunità SOA composta da oltre 8.000 clienti e 7.400 Business Partner, e una comunità BPM di 5.000 clienti e 2.500 Business Partner, IBM continua a sostenere lo slancio in queste aree importanti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBM Software aiuta i Governi a migliorare i servizi online ai cittadini]]></title>
<link>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/12/17/ibm-software-aiuta-i-governi-a-migliorare-i-servizi-online-ai-cittadini/</link>
<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 10:17:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>reportingtheworldover</dc:creator>
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<description><![CDATA[IBM ha annunciato di aver aumentato la velocità con cui diverse istituzioni pubbliche – tra queste, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>IBM ha annunciato di aver aumentato la velocità con cui diverse istituzioni pubbliche – tra queste, la Conta di Los Angeles, la Commissione per la Regolamentazione del Nucleare USA, la Città di Helsinki e le Forze Armate Finlandesi – forniscono i loro servizi, grazie all’aiuto del software IBM.</p>
<p>La multinazionale dell&#8217;IT ha anche annunciato nuove versioni delle sue offerte per la gestione di portali software e di contenuti web, arricchite da nuove e più avanzate capacità analitiche e di web 2.0. Le nuove caratteristiche facilitano lo sviluppo e l’aggiornamento dei contenuti di portali Web da parte di utenti, anche senza specifica preparazione tecnica, e migliorano l’interazione con i cittadini ed i dipendenti. Lo sviluppo di un portale Web governativo aiuta a presentare informazioni provenienti da fonti diversificate in modo univoco, così come altri servizi, posta elettronica, notizie e risorse per l’entertainment.</p>
<p>Nuovo Software per sveltire i servizi dell’Amministrazione Pubblica</p>
<p>Con l’annuncio di oggi, IBM introduce le nuove funzionalità che combinano le offerte del software IBM, incluso WebSphere Portal 6.1.5, e IBM Lotus Connections social software, rendendo più facile immettere nei portali Web funzionalità di social networking come blog e attività di online community.</p>
<p>In aggiunta, l’abilità di riprodurre grafici anche dettagliati e tabelle permette alle aziende di fornire una ampia varietà di informazioni in formati diversi. Informazioni dettagliate, come la frequenza con cui una pagina o una specifica funzione vengono accedute, può aiutare le organizzazioni a continuare a migliorare l’esperienza dei loro utenti sui portali Web.</p>
<p>IBM Lotus Web Content Management software viene utilizzato per creare, mantenere e rendere disponibile, velocemente e facilmente, contenuti su intranet, internet, extranet e portali. Questa nuova versione include templates che permettono agli utenti di inserire – embed – velocemente una varietà di nuove capacità, come blog e wiki, nei portali. Inoltre, una migliore integrazione con IBM FileNet, IBM Content Manager, e IBM Lotus Quickr consente un accesso più facile e sicuro ad un’ampia varietà di fonti di informazione. Il nuovo Web Content Integrator permette il consumo di contenuti da qualunque contenitore e sito di terze-parti capace di produrre feeds.</p>
<p>Un’altra nuova offerta include un template per Government-to-Business Portal, che può essere personalizzato per aiutare la localizzazione e la navigazione attraverso importanti servizi per il business e altre informazioni, basandosi sulle preferenze personalizzate.</p>
<p>Le agenzie pubbliche possono velocemente costruire e gestire portali business per aiutare l’erogazione di servizi ai cittadini quali le informazioni fiscali online, le informazioni e gli aggiornamenti su emergenze locali e i disastri naturali. Inoltre, le capacità del Web 2.0 permettono ai partecipanti di colloquiare direttamente con le amministrazioni attraverso strumenti di social network come i blog ed i wiki.</p>
<p>Il software aiuta anche ad accedere a modulistiche per alcune operazioni di business, come le registrazioni fiscali e contributive, fornite attraverso l’uso concertato di IBM Lotus Forms e WebSphere Portal.  Le agenzie governative possono facilmente pubblicare aggiornamenti sui programmi con Lotus Web Content Management software.</p>
<p>La Contea di Los Angeles ha standardizzato il suo sito, e quello del Dipartimento della Salute. con WebSphere Portal e Lotus Web Content Management software. La soluzione adottata dalla contea è stata recentemente riconosciuta dalla National Association of Counties (NACo) – l’organismo che riunisce le contee americane – perché spinge “l’accesso alle informazioni ed ai servizi della Contea e il loro godimento da parte dei residenti usando una piattaforma per portali che prromuove uno sviluppo localizzato e la pubblicazione di contenuti e servizi per il web.” I cittadini hanno visitato il portale per informazioni precise come i periodi di chiusura delle scuole e le vie di fuga durante gli incendi della scorsa estate.</p>
<p>“Ci fa piacere che istituzioni pubbliche in tutto il mondo usino il software IBM per aiutare a fornire prestazioni Web eccezionali ai loro cittadini, e che vengano loro riconosciuti dei premi per questo. Ci aspettiamo che loro, e molti altri a livello globale, beneficino ulteriormente dalle ultime capacità di gestione di contenuti Web e portali,” ha detto Larry Bowden, vice presidente, Portals and Mashups, IBM.</p>
<p>La Città di Helsinki usa WebSphere Portal e Lotus Web Content Management per fornire ai cittadini un portale che permette loro di comunicare e sambiare informazioni, accedere ai servizi sanitari della salute, e fissare appuntamenti. L’esperienza del portale viene enfatizzata da IBM Process Server and Enterprise Service Bus (ESB) che fornisce servizi di tipo e-Services per i cittadini di Helsinki e delle città vicine. Uno Stato americano usa il software per portali per consentire alle diverse giurisdizioni di agire in modo univoco di fronte alle eventuali emergenze e nel fare fronte ai disastri naturali.</p>
<p>I servizi, il software e l’hardware IBM sono ampiamente usati dalle amministrazioni pubbliche di tutto il mondo, e il WebSphere Portal è stato implementato da 30 agenzie federali USA, 22 Stati americani, da tutti i paesi del G8 e da 10 dei 16 paesi del Medio Oriente.</p>
<p>In aggiunta, il IBM portal software è ampiamente usato da una varietà di altre industrie, incluse quattro delle principali agenzie assicurative americane, 35 aziende Blue Cross Blue Shield, più di 30 ospedali, cliniche e reti di distribuzione in tutto il mondo, ed oltre 12 società di servizi per la salute online che forniscono servizi a più di 20000 clienti ciascuno.</p>
<p>In precedenza quest’anno, la società di analisi di mercato Gartner, Inc. Ha classificato IBM come leader nel mercato dei Portal Products e nel segmento User Interaction Tools Software. La classifica si basava sul totale delle entrate per il software nel 2008.(1)</p>
<p>###</p>
<p>“WebSphere Portal &#8211; #1 in Worldwide Revenue from 2001 to 2008*” (1) Fonte: Gartner, Inc. “Market Share: Application Infrastructure and Middleware Software, Worldwide, 2008,” Fabrizio Biscotti, 29 April 2009.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[COP15 alla stretta finale]]></title>
<link>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/12/16/cop15-alla-stretta-finale/</link>
<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 10:57:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>reportingtheworldover</dc:creator>
<guid>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/12/16/cop15-alla-stretta-finale/</guid>
<description><![CDATA[Siamo alla stretta finale. Dopo dieci giorni di negoziazioni, colloqui, incontri, discussioni, anche]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Siamo alla stretta finale. Dopo dieci giorni di negoziazioni, colloqui, incontri, discussioni, anche diversi litigi e perfino qualche abbandono, poi rientrato, del tavolo negoziale – tutte cose più foilcloristiche che sostanziali – con oggi entriamo nella Tre Giorni che conta. Tutto quanto detto, fatto, scritto fino ad oggi era solo preparatorio, una specie di partita a scacchi alla ricerca della posizione migliore. Come nel ciclismo, quando si prepara una volatona finale, siamo arrivati all’ultimo chilometro, i gregari hanno lavorato duro, ma ora entrano in gioco i big, i grandi campioni, i fuoriclasse, quelli veramente in grado di imporre una svolta, un risultato, qualunque esso sia.</p>
<p>Come siamo arrivati a questo punto? L’ultimo giorno è stato probabilmente il più fruttuoso, almeno a detta di Connie Hegegaard, Presidente della Conferenza ed ex ministro per l’energia ed il clima in Danimarca.</p>
<p>“Siamo riusciti a concentrare i ministri sul lavoro da fare”, ha detto, implicitamente ammettendo che non pochi tra i ministri presenti dovevano essere ‘distratti’, forse più attenti ai giochi di posizione – come si diceva all’inizio – che ai temi veri e propri della Conferenza. “Abbiamo avuto diversi ministri e capi-delegazione a colloquio su cinque problemi. E sono rimasti molto ocupati fino a tarda notte. Qualcuno anche fino a molto tardi stanotte”.</p>
<p>Yvo de Boer, il numero uno sul clima alle Nazioni Unite, ha aggiunto che “abbiamo raggiunto un momento importante e interessante nel processo. Ci sono stati progressi in un numero di aree significative. Ma non abbiamo ancora visto abbastanza.”</p>
<p>Insomma, progressi ne sono stati fatti, ma forse non quanti sarebbe stato auspicabile. Basta dare un occhio veloce al documento di draft dell’accordo per rendersi conto, d’altronde, di quanto rimanga ancora da fare: tutti i passaggi-chiave sono infarciti di parentesi, ad indicare la necessità di raggiungere un accordo su quei punti.</p>
<p>La firma dell’accordo, se si riuscirà ad averne uno, è per venerdì pomeriggio. Sul tardi, se verrà rispettata la tradizione di questi COP. La Hegegaard, comunque, si rifiuta di prendere in considerazione l’ipotesi di rimandare il tutto ad un successivo appuntamento. “Dobbiamo arrivare ad un punto comune, o il rischio è di andare avanti senza fine”. Ora e qui: è questo il tempo ed il posto per concludere.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SCM COMUNICAZIONE - Ufficio Stampa e Promozione]]></title>
<link>http://pressreleasecomunicatistampa.wordpress.com/2009/12/16/scm-comunicazione-ufficio-stampa-e-promozione/</link>
<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 09:52:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Press release Comunicati stampa</dc:creator>
<guid>http://pressreleasecomunicatistampa.wordpress.com/2009/12/16/scm-comunicazione-ufficio-stampa-e-promozione/</guid>
<description><![CDATA[SCM COMUNICAZIONE &#8211; Ufficio Stampa e Promozione Dieci anni di esperienza nellambito dello spet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[SCM COMUNICAZIONE &#8211; Ufficio Stampa e Promozione Dieci anni di esperienza nellambito dello spet]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Che ha fatto l'UE per voi nell'ultimo anno?]]></title>
<link>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/12/16/che-ha-fatto-lue-per-voi-nellultimo-anno/</link>
<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 08:41:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>reportingtheworldover</dc:creator>
<guid>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/12/16/che-ha-fatto-lue-per-voi-nellultimo-anno/</guid>
<description><![CDATA[La Commissione europea ha lanciato il suo annuario annuale multimediale che presenta alcune delle pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La Commissione europea ha lanciato il suo annuario annuale multimediale che presenta alcune delle principali realizzazioni dell&#8217;Unione europea nell&#8217;ultimo anno. L&#8217;annuario contiene una rassegna di progetti riusciti nei quali l&#8217;azione dell&#8217;UE ha ottenuto risultati tangibili per i cittadini in ambiti che variano dalla ricerca per scoprire nuove cure per la demenza fino a soluzioni proposte per attenuare gli effetti della crisi economica.</p>
<p>La vicepresidente Margot Wallström, responsabile delle relazioni istituzionali e della strategia della comunicazione, ha dichiarato: &#8220;Gli esempi proposti nell&#8217;annuario dimostrano chiaramente che l&#8217;UE ottiene risultati positivi e visibili nella nostra vita quotidiana come cittadini, consumatori e lavoratori&#8221;.</p>
<p>I dieci aspetti presentati quest&#8217;anno sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>Preparare il terreno per la ripresa economica – L&#8217;UE e i suoi Stati membri hanno mobilitato enormi risorse per rimettere in piedi l&#8217;economia e proteggere i cittadini.</li>
<li>Rimanere in contatto con meno spesa – Gli europei possono tenersi in contatto per mezzo dei cellulari più facilmente e con meno spesa, grazie agli sforzi dell&#8217;UE per garantire costi e collegamenti meno onerosi.</li>
<li>Riunire le risorse per la lotta contro la demenza – L&#8217;&#8221;iniziativa sui prodotti medicinali innovativi&#8221; dell&#8217;UE, con una dotazione di 2 miliardi di euro, riunisce il settore industriale e quello accademico per garantire la rapida transizione dalla nuova scienza a nuovi prodotti medicinali.</li>
<li>Far fronte al cambiamento climatico – L&#8217;UE ha reso possibile prevenire le emissioni di 32 milioni di tonnellate di CO2 con un semplice scatto di interruttore.</li>
<li>Lotta alla fame nei paesi più poveri del mondo – Come il suo strumento alimentare di 1 miliardo di euro ha chiaramente dimostrato nel 2009, l&#8217;UE sta lottando contro la povertà e la fame in tutto il mondo.</li>
<li>Cura dell&#8217;ambiente – Per mantenere l&#8217;ambiente quanto più pulito possibile, l&#8217;UE ha instaurato nuove norme per ridurre gli inquinanti nocivi derivanti dal petrolio o dai pesticidi.</li>
<li>Ricostruire l&#8217;Europa in caso di catastrofe – I paesi dell&#8217;UE hanno agito tempestivamente per sostenersi l&#8217;un l&#8217;altro, inviando aiuti nelle aree colpite da calamità naturali, come nel caso del terremoto dell&#8217;Abruzzo del 2009.</li>
<li>Garantire ai clienti delle banche un buon rapporto costi/benefici – L&#8217;UE ha creato il mercato unico a beneficio dei cittadini e delle imprese; attualmente l&#8217;Unione sta vigilando affinché le banche offrano ai loro clienti un trattamento equo.</li>
<li>Proteggere gli animali terrestri e acquatici – L&#8217;UE ha vietato l&#8217;immissione sul mercato di prodotti a base di foca e ha proposto un nuovo piano d&#8217;azione per tutelare gli squali.</li>
<li>Mantenere la sicurezza degli acquisti on line – L&#8217;UE ha adottato misure contro siti web che non concedevano ai consumatori i diritti cui essi hanno diritto nell&#8217;ambito della legislazione dell&#8217;UE.</li>
</ul>
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<title><![CDATA[IBM lancia un IBM Business Park per un miglior supporto ai clienti in outsourcing]]></title>
<link>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/12/15/ibm-lancia-un-ibm-business-park-per-un-miglior-supporto-ai-clienti-in-outsourcing/</link>
<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 11:28:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>reportingtheworldover</dc:creator>
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<description><![CDATA[IBM ha annunciato il lancio dell’IBM Business Park, un data center ‘green’ integrato con il Kyobo Da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>IBM ha annunciato il lancio dell’IBM Business Park, un data center ‘green’ integrato con il Kyobo Data Center, situato nel complesso industriale e tecnologico Songdo International City, nella città coreana di Incheon. L’aggiunta dell’IBM Business Park rientra nel progetto del governo coreano di lanciare Incheon come centro economico internazionale.</p>
<p>Con questo nuovo IBM Business Park, IBM si pone l’obiettivo di fornire una serie di servizi di Information Technology (IT) &#8211; inclusi strategic outsourcing, e-business hosting e disaster recovery – ad oltre 20 clienti. Tra questi, Amore Pacific, Iljin ed Esquire, che hanno siglato accordi di outsourcing con IBM.</p>
<p>&#8220;IBM Business Park fornisce i più elevati livelli di disponibilità, scalabilità e sicurezza, così come di efficienza e architettura, di un data center ‘green’”, ha detto Won-jong Kim, General Manager, Global Technology Services, IBM Korea. &#8220;Il nostro impegno è fornire i migliori servizi per sostenere i nostri clienti nel loro processo di trasformazione in smarter enterprise attraverso l’innovazione.”</p>
<p>L’IBM Business Park è stato costruito con tecnologie ‘green’ che vanno oltre il normale Power Usage Effectiveness (PUE) tra tutti gli Internet data centers coreani. Si pone come il più avanzato tra i data center ‘green’ del paese, e ne massimizza gli effetti positivi.</p>
<p>Per rispamiare energia, massimizza l’efficienza energetica grazie ad una progettazione sistemica il cui disegno – inclusa l’introduzione di un sistema di raffreddamento locale – minimizza i consumi energetici che derivano da un raffreddamento eccessivo e l’applicazione di un pavimento rialzato di 90 centimetri a seguito dell’analisi della dinamica computazionale dei fluidi. Queste caratteristiche possono ridurre l’energia termica di oltre il 10% e le emissioni di carbonio del 26%.</p>
<p>Il data center è stato costruito per permettere servizi migliori ai clienti in aggiunta all’ottimizzazione dei costi che deriva dall’applicazione di tecnologie e standard IBM all’intero processo, dall’operazione all’analisi. Più in particolare, consolida il controllo unificato e il sistema operativo e riflette tecnologie allargate, incluse la virtualizzazione di server e storage, il cloud computing e un ambiente di lavoro ‘green’. Questo permette di aumentare la disponibilità delle risorse per assicurare più spazio ed incrementa la flessibilità del business fino ad un livello sufficiente per garantire opportunità di risparmio. Inoltre, consente di aumentare l’efficienza dei processi di business grazie ad un miglior ambiente di comunicazione, incluso il supporto remoto.</p>
<p>Il Kyobo Data Center</p>
<p>Inaugurato il 22 ottobre, il Kyobo Data Center si unisce ufficialmente al numero dei migliori data center coreani che soddisfano gli standard globali basati sulla tecnologia allo stato dell’arte di IBM. Situato nel complesso industriale Knowledge Information Industry Complex di Songdo New City, è un edificio di quattro piani con un’area di 10.938 metri quadri. In grado di resistere a danni gravi in caso di un terremoto di magnitudine 7,0, è comunque dotato di diversi sistemi di sicurezza, come fonti energetiche ridondanti per affrontare improvvisi blackout, fino a generatori d’emergenza. Inoltre, il Kyobo Data Center ha infrastrutture e sistemi ottimali per gestire la sicurezza dei dati dei clienti in qualunque situazione, con l’applicazione di sistemi antincendio e il riconoscimento delle impronte digitali per l’accesso alla struttura. Con il suo eccellente livello di sicurezza e di tecnologica ‘green’, si merita il titolo di miglior data center coreano che soddisfa gli standard globali</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[5,8 miliardi di tonnellate di CO2 in meno grazie all'IT]]></title>
<link>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/12/12/58-miliardi-di-tonnellate-di-co2-in-meno-grazie-allit/</link>
<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 05:20:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>reportingtheworldover</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giappone è il paese dove le infrastrutture di Information Technology (ICT) hanno raggiunto il mas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Giappone è il paese dove le infrastrutture di Information Technology (ICT) hanno raggiunto il massimo sviluppo nella lotta alle emissioni di gas serra, almeno a livello potenziale.</p>
<p>Lo afferma l’istituto di ricerca IDC, che ha posto il paese dell’Estremo Oriente al primo posto – con 16 punti – del suo Sustainability Index, la classifica con cui misura la capacità – potenziale – dei paesi del G20 di combattere le emissioni di Co2 e degli altri gas serra grazie all’utilizzo di infrastrutture ICT. Al secondo posto figurano gli Stati Uniti, con 20 punti, seguiti da Regno Unito, Francia, Germania e Brasile, tutti con 21 punti.</p>
<p>Lo studio mostra come diciassette diverse tecnologie ICT possano ridurre di quasi 5,8 miliardi di tonnellate (GT) le emissioni di CO2 nei quattro maggiori settori economici &#8211; energia, trasporti, industria e costruzioni – entro il 2020. Quasi un miliardo di tonnellate per ciascun essere umano.</p>
<p>Le tecnologie ICT incluse nello studio sono state selezionate in base a tre criteri: la capacità di assicurare effetti positivi entro tre anni, di supportare potenza elaborativa significativa all’interno di una rete e, infine, di essere indipendenti da altre tecnologie.</p>
<p>Lo studio si è concentrato sui paesi del G20 perché è in questo gruppo che si produce la maggior quantità di gas serra (circa il 70% delle emissioni globali).</p>
<p>Secondo i risultati rilasciati da IDC, il Giappone potrebbe raggiungere una riduzione di emissioni pari a 318,5 milioni di tonnellate entro il 2020. i trasporti rappresentano il settore con il potenziale di riduzione più elevato, circa il 30%, seguito da energia e costruzioni con il 27% ed il 25%. La Cina potrebbe arrivare a risparmiare 200 milioni di tonnellate di emissioni grazie all’introduzione di tecnologie ICT nella sola produzione e distribuzione di energia. Per gli USA, il settore dei trasporti potrebbe valere qualcosa come 500 tonnellate di CO2 risparmiate.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[IBM aiuta le società a monitorare la "salute" del data center con il nuovo servizio cloud]]></title>
<link>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/12/10/ibm-aiuta-le-societa-a-monitorare-la-salute-del-data-center-con-il-nuovo-servizio-cloud/</link>
<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 16:35:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>reportingtheworldover</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il nuovo servizio in abbonamento mensile di IBM aiuta a prevenire tempi di fermo IT, a prevedere col]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1>Il nuovo servizio in abbonamento mensile di IBM aiuta a prevenire tempi di fermo IT, a prevedere colli di bottiglia e ad acquisire il controllo del data center</h1>
<p>Anche il più piccolo degli uffici IT richiede capacità che consentano di identificare dove potrebbero verificarsi dei colli di bottiglia, di prevenirne la concretizzazione e di automatizzare i processi dei data center. Il personale IT necessita di un punto di controllo centrale per monitorare sistematicamente le varie parti del data center, pur di fronte a una contrazione dei budget d&#8217;investimento.</p>
<p>Per aiutare a soddisfare tale richiesta, IBM introduce Tivoli Live Monitoring Services fornito sul Cloud IBM per aiutare le società a gestire la salute e la performance delle loro risorse IT, compresi sistemi operativi, server virtualizzati, applicazioni middleware e software.</p>
<p>Destinato a organizzazioni che desiderano sfruttare i benefici di un facile monitoraggio, Tivoli Live Monitoring Services offre capacità di monitoraggio a livello aziendale configurate come “servizio”, senza la necessità di utilizzare hardware, acquistare licenze software separate o impegnarsi in una configurazione software di ampia portata.</p>
<p>Il servizio aiuta a identificare e risolvere rapidamente guasti e colli di bottiglia che minacciano la disponibilità delle applicazioni, prima che questi arrivino all&#8217;attenzione degli utenti finali. Quando il servizio rileva un problema potenziale – ad esempio l&#8217;esaurimento della capacità di risorse – avverte automaticamente l&#8217;ufficio IT e visualizza le relative informazioni in un dashboard per aiutare ad analizzare e risolvere il problema. Utilizzando le capacità di calcolo autonomico di IBM, il servizio può essere programmato per automatizzare determinati task che consentono al sistema interessato di attivare una capacità di ‘auto-guarigione’ quando incontra determinati problemi.</p>
<p>“Poiché le informazioni digitali sono la linfa vitale di molte organizzazioni, anche la più piccola delle società o divisioni considera mission critical la funzionalità del data center,” ha affermato Al Zollar, general manager di IBM Tivoli. “Con questo nuovo servizio, IBM fornisce il nostro software per data center più intelligente, dove le aziende scelgono e pagano ciò che serve loro. È talmente semplice che ci aspettiamo che la maggior parte delle società possa abbonarsi il lunedì ed averlo già in funzione il venerdì. La semplicità è un plus attraente al nostro portafoglio di Service Management.”</p>
<p>IBM fornisce queste capacità di service management anche come software on-premise, servizi gestiti e software appliance.</p>
<p>Con Tivoli Live Monitoring Services, i clienti possono accedere a istanze preconfigurate e dedicate di IBM Tivoli Monitoring 6.2.1, IBM Tivoli Monitoring for Microsoft Applications 6.2 e IBM Tivoli Composite Application Manager for Applications 6.2. Il servizio supporterà il monitoraggio di un massimo di 500 risorse, come sistemi operativi, applicazioni e dispositivi. Il servizio offrirà assistenza telefonica e via mail 24&#215;7, e avrà ampio contenuto di auto-aiuto per girare rapidamente. Ulteriori servizi saranno disponibili attraverso gli IBM Business Partner. Anche i rappresentanti di IBM saranno in grado di offrire direttamente questo servizio.</p>
<p>I servizi presenti nella nuova offerta sonoTouchless Monitoring (monitoraggio agentless per sistema operativo e/o dispositivo), Distributed Monitoring (permette il monitoraggio di applicazioni e sistemi operativi agent-based per sistema operativo e/o applicazione) e<br />
Performance Services (reporting storico per sistema operativo, utile per la pianificazione delle capacità).</p>
<p>Il prezzo delle offerte è calcolato per servizio o elemento monitorato su base mensile, con un canone di setup una tantum per costi di on boarding.  Il periodo di validità include un minimo di 90 giorni e va da uno a tre anni. I sistemi operativi supportati comprendono Linux, AIX, HP-UX e Microsoft Windows.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Progetto EDISON: Energia eolica e veicoli elettrici insieme in Danimarca per rispondere ai cambiamenti climatici]]></title>
<link>http://reportingtheworldover.wordpress.com/2009/12/09/progetto-edison-energia-eolica-e-veicoli-elettrici-insieme-in-danimarca-per-rispondere-ai-cambiamenti-climatici/</link>
<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 13:00:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>reportingtheworldover</dc:creator>
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<description><![CDATA[In questi giorni, leader da tutto il mondo si incontrano a Copenhagen per discutere come affrontare ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In questi giorni, leader da tutto il mondo si incontrano a Copenhagen per discutere come affrontare una delle maggiori sfide che il nostro pianeta si sia mai trovato di fronte – la riduzione delle emissioni di gas serra che stanno contribuendo ai cambiamenti climatici.</p>
<p>Nello stesso momento, sulla piccola isola danese di Bornholm, una coalizione tra amministrazione pubblica, università e aziende sta lavorando ad un progetto pilota innovativo – il Progetto EDISON – che potrebbe fornire analisi tecniche uniche nel loro genere per aiutare a rispondere a quella domanda utilizzando l’energia eolica per ricaricare i veicoli elettrici.</p>
<p>DONG Energy, azienda di Copenhagen attiva nel campo delle utility, sta lavorando con la compagnia elettrica regionale di Oestkraft, con laTechnical University of Denmark, con Siemens, Eurisc, la Danish Energy Association e IBM per sviluppare questo sistema. Per quanto permesso dalle preferenze dei consumatori, i veicoli verranno ricaricati dall’energia eolica prodotta in eccesso. Conseguentemente, la ricarica dei veicoli subirà rallentamenti o ritardi quando il vento è nullo e la produzione di energia si abbassa.</p>
<p>L’obiettivo è usare questo piccolo progetto-pilota con soli 15 veicoli elettrici per sviluppare un modello utile ad alimentare con energia eolica 200mila veicoli a livello nazionale entro il 2020.</p>
<p>La Danimarca è già leader nell’energia eolica, che fornisce oltre il 20 percento dell’energia elettrica del paese, e punta al raddoppio. Circa la metà delle turbine eoliche nel mondo provengono da produttori danesi. Il Progetto EDISON creerà un modello per permettere a consumatori con forte coscienza ambientale di caricare le loro automobili con energia rinnovabile e, allo stesso tempo, consentire alle società di utility di assorbire e gestire meglio la potenza generata dal vento.</p>
<p>Bornholm costituisce l’ambiente perfetto per sperimentare il progetto di un veicolo ad alimentazione elettrica/eolica. Essendo un’isola, la sua rete elettrica è isolata e completa, rendendo più facile la gestione del progetto e la misurazione dei risultati.</p>
<p>Naturalmente, sviluppare questo progetto richiede molto di più della semplice fornitura di una flotta di veicoli elettrici sull’isola e la loro messa in rete. Stazioni di servizio pubbliche e private devono essere installate e integrate nella rete locale, e una varietà di tecnologie devono essere integrate e valutate.</p>
<p>Il primo passo del consorzio consiste nello sviluppo di tecnologie smart – intelligenti – da implementare a Bornholm. L’isola ha 40mila abitanti e un’infrastruttura energetica caratterizzata in larga misura da energia eolica. La creazione di una base sull’isola consentirà ai ricercatori di studiare come il sistema energetico funziona con l’aumentare del numero dei veicoli inclusi nel progetto. Gli studi saranno basati su simulazioni e non andranno ad impattare la sicurezza delle forniture sull’isola.</p>
<p>Durante il progetto, i ricercatori di IBM Denmark e di IBM Research &#8211; Zurich svilupperanno un software di analisi specializzato per sincornizzare il caricamento dei veicoli elettrici con l’effettiva disponibilità di energia eolica nella rete. Questo include gestire come e quando i veicoli possono rifornirsi, basandosi sull’energia disponibile e sui momenti di picco della richiesta, e come addebitare i guidatori quando usano stazioni di rifornimento pubbliche.</p>
<p>La tecnologia deve anche affrontare complessità come il bilanciamento del carico sulla rete, eventualmente consentendo al sistema di distribuzione di usare i veicoli elettrici come sistemi di immagazzinamento dell’energia supplementari in grado di restituire elettricità alla rete secondo necessità.</p>
<p>IBM ha anche contribuito con dei server Bladecenter per la Technical University of Denmark che saranno utili nelle simulazioni su larga scala in tempo reale del sistema energetico e dell’impatto dei veicoli elettrici.</p>
<p>La progettazione del sistema del progetto pilota è cominicato quest’anno, con le prime vetture predisposte per il test in distribuzione per la fine dell’anno. Test e valutazione avranno luogo nel 2010, con la piena implementazione di veicoli elettrici e stazioni di servizio a Bornholm previste per il 2011.</p>
</div>]]></content:encoded>
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