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	<title>novara &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/novara/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "novara"</description>
	<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 13:47:57 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Novara 2009, Trofeo Ficuciello]]></title>
<link>http://genovakendo.com/2009/12/07/novara-2009-massimo-ficuciello/</link>
<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 15:00:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>GiOVANNi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aggiornamento: sono stati pubblicati i video del torneo Un saluto da Novara da parte di Mattia, Tizi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="padding-left:30px;text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento: sono stati pubblicati <a title="Ficucello 2009" href="http://www.youtube.com/user/genovakendo#grid/user/5C8551383369AAE7" target="_blank">i video del torneo</a></strong></span></span></p>
<p>Un saluto da Novara da parte di Mattia, Tiziana, Alberto, Matteo e Guido.</p>
<p>Complimenti a tutti per lo spirito, in particolare a Mattia e a Tiziana che sono arrivati ai quarti di finale!</p>
<p style="text-align:center;"><a title="Ficuciello 2009 di Genova - Kendo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/genovakendo/4134673706/"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2736/4134673706_68ab5edf79.jpg" alt="Ficuciello 2009" width="500" height="286" /></a></p>
<p>Già che ci siamo eccovi i risultati <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Gara a Squadre:</strong> oro al Cus Verona, argento al Kodokan Alessandria, bronzo alle due squadre di Savona! Complimenti!!</p>
<p><strong>Individuale Maschile:</strong> oro Giacomo Pezzo (Cus Verona), argento a Guido Drago (Kodokan AL), bronzo a Christian Filippi (Cus Verona) e Gebbia (Kodokan AL).</p>
<p><strong> Individuale Femminile:</strong> oro Ma Yung Sook (Brescia), argento ad Alex Orizio (Kodokan), bronzo Bosetti (Jikishinkan Varese) e Trasmondi (BKK Varese)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Allarme ozono&#44; 15 capoluoghi oltre i limiti]]></title>
<link>http://clabocre.wordpress.com/2009/11/26/allarme-ozono-15-capoluoghi-oltre-i-limiti/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 04:39:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>zosteko</dc:creator>
<guid>http://clabocre.wordpress.com/2009/11/26/allarme-ozono-15-capoluoghi-oltre-i-limiti/</guid>
<description><![CDATA[hanno sforato il limite annuale di 25 giorni di superamento giornaliero di ozono stabilito per la pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>hanno sforato il limite annuale di 25 giorni di superamento</p>
<p>giornaliero di ozono stabilito per la protezione della</p>
<p>salute:c&#8217;e&#8217; Novara con 45 giorni di ozono off-limits,</p>
<p>Alessandria, Lecco, Mantova (36 giorni),Matera e Ferrara</p>
<p>(34),Vercelli (33),Asti (31),Bergamo (30),Campobasso (29),</p>
<p>Brescia e Cuneo (28),Varese (27),Reggio Emilia e Udine (26).</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.unita.it/newsansa/41991/allarme_ozono_capoluoghi_oltre_i_limiti"> www.unita.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Basket&#46; Libertas Foggia&#58; primi arrivi]]></title>
<link>http://zosteko.wordpress.com/2009/11/26/basket-libertas-foggia-primi-arrivi/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 04:25:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>zosteko</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quattro le operazioni condotte in porto dal Diesse Saverio Padalino: due conferme e due nuovi arrivi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quattro le operazioni condotte in porto dal Diesse Saverio Padalino: due conferme e due nuovi arrivi.</p>
<p>Il primo è Alessandro Bruno, centro, 205 centimetri, 25 anni, nella passata stagione al Pozzuoli (B Dilettanti), con trascorsi anche in B1 a Matera ed addirittura qualche apparizione in Lega Due a Novara.</p>
<p>Giovane e promettente play, appena ventenne, fino a qualche mese fa in forza al Lucera (C Dilettanti), due anni fa al Battipaglia in B.</p>
<p>Calde le piste che portano al play De Siato ed al lungo Chiarello (due pezzi pesanti), mentre si tratta per il rinnovo di Viale.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=45798"> www.teleradioerre.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pepsi&#44; le piste portano a Bowman e Thomas]]></title>
<link>http://blekfre.wordpress.com/2009/11/26/pepsi-le-piste-portano-a-bowman-e-thomas/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 04:22:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>labrasimb</dc:creator>
<guid>http://blekfre.wordpress.com/2009/11/26/pepsi-le-piste-portano-a-bowman-e-thomas/</guid>
<description><![CDATA[Resta sempre attuale la pista che porta al californiano Kyle Brandon Bowman, soprannominato «Bobo»; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Resta sempre attuale la pista che porta al californiano Kyle Brandon Bowman, soprannominato «Bobo»; l&#8217;ala-pivot di Beverly Hills, uscita dal College di Georgetown, è reduce da un&#8217;ottima stagione con il Telekom Bonn (14 punti e 5,4 rimbalzi) e ha le caratteristiche ideali per completare il pacchetto lunghi della Pepsi.</p>
<p>Sul block notes resta anche Armands Skele, la guardia lettone del Barons Riga; il diesse Coldebella non lo perde di vista ma sul giocatore c&#8217;è una lunga fila di squadre e la presenza del Badalona tra le pretendenti rende la trattativa ancora più in salita.</p>
<p>Il diesse Coldebella lo sta visionando molto da vicino durante la Summer League in corso di svolgimento a Las Vegas, alla quale Bramos partecipa con la maglia dei Detroit Pistons nella speranza di strappare un contratto nella Nba.</p>
<p>Infine la Juvecaserta sta pianificando la ripresa dell&#8217;attività che sarà fissata per il 24 agosto; una settimana di vacanza in più per i bianconeri giacché la Lega A prenderà il via sette giorni più tardi rispetto al solito (11 ottobre).</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.basketnet.it/news/110404/pepsi__le_piste_portano_a_bowman_e_thomas"> www.basketnet.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'interrogazione dell'Onorevole Bobba in merito al caso Agile/Omnia/Phonomedia ]]></title>
<link>http://answerspistoia.wordpress.com/2009/11/24/linterrogazione-dellonorevole-bobba-in-merito-al-caso-agileomniaphonomedia/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 21:11:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>answerspistoia</dc:creator>
<guid>http://answerspistoia.wordpress.com/2009/11/24/linterrogazione-dellonorevole-bobba-in-merito-al-caso-agileomniaphonomedia/</guid>
<description><![CDATA[29 Ottobre 2009 La presente interrogazione a risposta in commissione è stata presentata da Luigi Bob]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>29 Ottobre 2009</p>
<p>La presente interrogazione a risposta in commissione è stata presentata da Luigi Bobba (PD) lunedì 26 ottobre.</p>
<blockquote><p>Agile srl, con sede legale in viale Liegi, 44 Roma, nasce nel 2004 dall&#8217;esperienza della realizzazione del centro servizi della regione Basilicata, nell&#8217;ambito del piano di realizzazione della Basilicata Telematica, all&#8217;interno del gruppo multinazionale Getronics, leader mondiale nel settore ICT;</p>
<p>il 22 giugno 2006, il controllo di Agile Srl viene ceduto ad Eutelia Spa, attraverso l&#8217;acquisto di Getronics Italia Spa, controllante di Agile Srl;</p>
<p>il 15 giugno 2009, Eutelia attua una cessione di ramo d&#8217;azienda del settore IT, comprendente 2.002 persone, verso Agile Srl, e, nello stesso giorno cede le quote di Agile Srl ad Omega Spa;</p>
<p>Omega Spa, fondata nel giugno 2001 come società a responsabilità limitata dall&#8217;imprenditore toscano Pio Piccini, diventa Società per azioni nel 2003, è specializzata nel Document Management tradizionale ed evoluto, in breve tempo inizia un processo di acquisizione di aziende diverse presenti nel mercato nazionale. In qualità di società fondatrice Omega svolge servizi di staff management e coordinamento per l&#8217;intero Gruppo (risorse umane, controllo di gestione, amministrazione, direzione commerciale, finanza e controllo, acquisti, direzione tecnica). Rientra nelle sue competenze anche l&#8217;elaborazione del piano strategico;</p>
<p>nel luglio 2009, Omega Spa acquisisce il gruppo Phonemedia che include società di servizi di call center in outsourcing, con sedi che vanno da Ivrea a Novara, da Casalecchio di Reno a Catanzaro, nonostante Phonemedia, negli ultimi tempi, fosse oggetto di forti contestazioni sindacali causate dal mancato e ritardato pagamento delle competenze degli operatori, causando scioperi e manifestazioni in tutta Italia;</p>
<p>a partire da luglio i dipendenti Agile non prendono lo stipendio, i rimborsi non vengono pagati, così come i fornitori, mentre la gestione d&#8217;impresa appare insufficiente, infatti i clienti non vengono più seguiti;</p>
<p>nello stesso periodo l&#8217;azienda Omnia Network, che doveva far parte della rete di imprese con Omega, viene messa in liquidazione;</p>
<p>il 5 agosto 2009 Sebastiano Liori, rappresentante di Omega ai tavoli istituzionali, si dimette dalla carica di consigliere di amministrazione e dalla carica di vicepresidente di Omnia Network S.p.A;</p>
<p>il 21 agosto 2009 con un comunicato stampa Omnia Network dichiara «in relazione alle informazioni rilasciate in data 13 luglio 2009 presso il Ministero per lo Sviluppo Economico da un proprio amministratore, S. Liori già dimesso, e concernenti, fra l&#8217;altro, i progetti aziendali del Gruppo, rende noto di aver informato il suddetto Ministero che i progetti descritti in quella sede e riportati nel relativo verbale sono diversi da quelli che la Società sta attualmente perseguendo.»;</p>
<p>il 31 agosto 2009 Omnia Network cede le partecipazioni delle controllate Omnia Service Center, Omnia Group Service e Vox2Web a suoi stessi dirigenti attraverso la società Alba Rental s.r.l., per cui diversi impiegati e dirigenti di Omnia Network, tra i quali S. Liori, entrano in Omega. Lo stesso accade per il presidente in pectore di Omega Claudio Giannettoni, già consigliere indipendente di Omnia Network, dimessosi il 1o settembre 2009;</p>
<p>a settembre l&#8217;azienda inizia a pagare qualche stipendio, creando quindi anche problemi di discriminazione, ma la maggior parte dei dipendenti è ferma allo stipendio di giugno;</p>
<p>il 17 settembre 2009 in occasione dell&#8217;incontro al Ministero dello sviluppo economico, viene indetto uno sciopero di otto ore con manifestazione nazionale a Roma ed altre manifestazioni locali, ma l&#8217;azienda non si presenta;</p>
<p>nello stesso giorno in Piemonte i lavoratori fanno un presidio sotto la sede RAI Cernaia di Torino, cliente Agile, ricevendo la solidarietà delle RSU RAI. Si spostano poi davanti al comune di Torino, anch&#8217;esso cliente Agile, dove una delegazione viene ricevuta da una funzionaria in rappresentanza del sindaco che non era in sede;</p>
<p>il Ministero dello sviluppo economico, in un comunicato stampa, stigmatizza il comportamento dell&#8217;azienda e chiede alla stessa l&#8217;immediata soluzione del problema di tutte le spettanze arretrate entro il 22 settembre, data nella quale viene convocato un nuovo incontro presso lo stesso Ministero;</p>
<p>il mese di settembre 2009 segna il tracollo dell&#8217;azienda, i clienti non chiedono più commesse, i fornitori bloccano il servizio logistico, non essendo retribuiti da luglio, mentre i magazzini restano chiusi;</p>
<p>il 22 settembre 2009, si è svolto un nuovo incontro presso il Ministro dello sviluppo economico, a seguito del quale si ottiene che l&#8217;azienda paghi lo stipendio di luglio entro il 2 ottobre 2009, e le altre spettanze entro il 20 ottobre, tuttavia gli stipendi verranno corrisposti «a partire», e non entro, il 2 e fino al 7 con valute diverse;</p>
<p>nello stesso periodo l&#8217;Azienda chiede ai lavoratori di ritirare le impugnative alla cessione di ramo di azienda operata da Eutelia, condizione necessaria, a parere della stessa azienda, per poter presentare un piano industriale, così argomentata;</p>
<p>nell&#8217;ultimo incontro presso il Ministero dello sviluppo economico, del 14 ottobre 2009, l&#8217;azienda, nella persona del presidente in pectore Claudio Giannettoni che però dichiara di non aver ancora accettato l&#8217;incarico, presenta una bozza di piano totalmente inadeguato alle professionalità del ramo di azienda acquisito a giugno 2009. Nello stesso piano l&#8217;azienda dichiara che 1302 dipendenti Agile su 1937 risultano non occupati, non accennando a richieste di ammortizzatori sociali;</p>
<p>il 22 ottobre 2009, l&#8217;azienda avvia, senza preavviso alle organizzazioni sindacali, una procedura di mobilità per 1.192 unità dichiarando che «non sono ipotizzabili soluzioni alternative al licenziamento» e che non è praticabile il ricorso alla cassa integrazione guadagni, né a quello dei contratti di solidarietà, nonostante nel maggio 2009 la stessa azienda avesse rifiutato un proseguimento dei contratti di solidarietà in atto dal 2008 -:</p>
<p>quali iniziative il Ministro intenda assumere per poter risolvere la situazione già incresciosa e pregiudizievole ed ora divenuta drammatica, a seguito del licenziamento collettivo, in cui si trovano migliaia di dipendenti;</p>
<p>come mai non si sia intervenuti con maggiore incisività presso l&#8217;azienda richiedendo trasparenza societaria e dei piani industriali prima del precipitare della situazione aziendale;</p>
<p>come mai fino ad oggi non si sia intervenuti con gli ammortizzatori sociali previsti, come la cassa integrazione guadagni straordinaria o contratti di solidarietà, garantendo così la sostenibilità dell&#8217;azienda;</p>
<p>se non si ritenga opportuno convocare con urgenza un nuovo tavolo di crisi, con i vertici aziendali, le parti sindacali e sociali, al fine di trovare una soluzione idonea sia per l&#8217;azienda, ma soprattutto per i lavoratori e le loro famiglie.</p>
<p><strong>Chi è Luigi Bobba</strong><br />
Dal sito della Camera</p>
<p>Nato a : Cigliano (Vercelli) il 29/05/1955, laurea in scienze politiche; dirigente, già presidente nazionale delle Acli</p>
<p>Eletto nella circoscrizione II (Piemonte 2)<br />
Proclamato il 22/04/2008<br />
Elezione convalidata il 18/12/2008<br />
Già senatore nelle legislature: XV<br />
Iscritto al gruppo parlamentare: Partito Democratico dal 05/05/2008<br />
Uffici parlamentari: Vicepresidente XI commissione (lavoro pubblico e privato) dal 22/05/2008</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carne da mercato]]></title>
<link>http://answerspistoia.wordpress.com/2009/11/24/carne-da-mercato/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 20:54:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>answerspistoia</dc:creator>
<guid>http://answerspistoia.wordpress.com/2009/11/24/carne-da-mercato/</guid>
<description><![CDATA[La storia dei ragazzi dei call center, quei ragazzi che ormai ci stiamo abituando a vedere sfilare p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
<p>La storia dei ragazzi dei call center, quei ragazzi che ormai ci stiamo abituando a vedere sfilare per le vie cittadine, non è una storia trapanese, se non incidentalmente.</p>
<p>Certo, diventa trapanese quando pensiamo che sono di questa provincia gli 800 lavoratori che aspettano da diversi mesi lo stipendio e lo diventa ancora di più quando si pensa che questa situazione comporta qualcosa come mezzo milione di euro in meno al mese che <em>circola </em>sul territorio.</p>
<p>La storia di questi ragazzi è quella di gran parte delle aziende globalizzate che giocano sulla scacchiera della finanza creativa i destini di lavoratrici e lavoratori. Che vengono spostati in massa da una ditta all’altra innescando una sorta di perverso <em>gioco della candela</em>: chi arriva ultimo paga il Tfr.</p>
<p>Nel box della pagina seguente c’è tracciata la storia della Omega Spa, l’azienda protagonista di questa brutta storia. Quello che emerge è una società che compra tre rami d’azienda da altre ditte, solo che tutti e tre sono comparti ampiamente fallimentari e, sopratutto, stracolmi di dipendenti.</p>
<p>Cerchiamo di essere più espliciti: quando l’Eutelia ha ceduto la Agile Srl alla Omega gli ha <em>appioppato </em>anche  il costo del trattamento di fine rapporto che, fatti quattro conti, assomma a qualcosa come 54 milioni di euro. Ovviamente non è così facile. Bisogna tenere duro almeno per 12 mesi o la legge prevede che i debiti tornino di stretta competenza di chi ha venduto. Questo dà una diversa chiave di lettura alla estenuante <em>melina </em>messa in campo dai vertici dell’azienda che disertano le riunioni anche se non chiudono del tutto le porte. <img src="http://www.monitortp.it/public/upload/call-center.jpg" alt="Immagine riferita a: Carneda mercatocall center" width="200" height="132" /></p>
<p>Va anche detto come pensare alla buona fede sia quanto meno difficile se si considera come almeno nel caso di un’altra ditta acquistata da Omega, ed anche questa sull’orlo del tracollo al punto di essere anche sospesa in Borsa, tra le due aziende si sia verificato uno scambio di manager che ha sollevato più di un sospetto.</p>
<p>C’è una dichiarazione del segretario Fiom di Roma, Gianni Feccia, che dà una lettura chiara della vicenda. <em>Se Omega ha tolto il peso di 2000 dipendenti ad Eutelia, vuol dire che c’era un accordo e noi crediamo che sia stato ben retribuito.</em></p>
<p>Intanto il castello di carte continua a crollare. Il 30 ottobre la Regione Puglia, uno dei più importanti clienti di Omega, ha revocato il contratto con questa motivazione: <em>Siamo costretti a questo passo per la consolidata assenza di una politica aziendale. L’attività è bloccata, i dipendenti non retribuiti, i clienti persi e dispersi. Manca la volontà.</em></p>
<p>Nell’incontro del 2 novembre la Omega ha presentato una bozza di piano industriale che, però, non ha convinto del tutto i sindacati. L’ipotesi di una <em>melina </em>per far scadere l’anno e non riportare tutto in Eutelia è ancora forte.</p>
<p>Intanto i ragazzi continuano la protesta. Non vogliono essere <em>carne da cannone</em> in questa guerra del mercato.</p>
<p>La storia della Omega Spa</p>
<p><img src="http://www.monitortp.it/public/upload/omega-spa.jpg" alt="Immagine riferita a: Carneda mercatoomega spa" width="200" height="118" /></p>
<p>Il 15 giugno 2009 la multinazionale Eutelia attua una cessione di ramo d&#8217;azienda del settore IT, comprendente 2.002 dipendenti, verso Agile Srl, una sua controllata acquisita nel 2004 dalla Gestronics. Nello stesso giorno Omega Spa acquista da Eutelia le quote di Agile Srl.</p>
<p>Omega Spa, fondata nel giugno 2001 come società a responsabilità limitata dall&#8217;imprenditore toscano Pio Piccini, diventa Società per azioni nel 2003, in breve tempo inizia un processo di acquisizione di aziende diverse presenti nel mercato nazionale. Nel luglio 2009, Omega Spa acquisisce il controllo del gruppo Phonemedia, formalizzando l’acquisto dell’intero pacchetto azionario il 27 settembre. Acquisto sicuramente <em>azzardato</em>, considerato come la Phonemedia, che include società di servizi di call center in outsourcing, fosse già oggetto di forti contestazioni sindacali causate dal mancato e ritardato pagamento delle competenze degli operatori. E c’è di più: appena tre giorni dopo, in un incontro al Ministero, sarà lo stesso presidente attuale di Omega, Claudio Giannettoni, a denunciare come Phonemedia accusi <em>una perdita di margine di attività del 50 per cento: ovvero ogni 100 contratti stipulati telefonicamente, 50 vanno perduti per inadeguatezza della catena distributiva e d’installazione dei servizi e dei prodotti.</em> Un’azienda che non appare sicuramente appetibile. Eppure la Omega compra senza battere ciglio. Intorno a questa vicenda s’intreccia la storia di un’altra azienda, la Omnia Network di Corsico, e del suo presidente, Sebastiano Liori.</p>
<p>Intanto, a partire da luglio i dipendenti Agile (ex Eutelia) non prendono lo stipendio, i rimborsi non vengono pagati, così come i fornitori, mentre la gestione d&#8217;impresa appare insufficiente, infatti i clienti non vengono più seguiti. Arriviamo così al 5 agosto 2009, quando Sebastiano Liori, che più volte aveva rappresentato la Omega ai tavoli istituzionali, si dimette dalla carica di vicepresidente di Omnia Network Spa.</p>
<p>Il 31 agosto 2009 Omnia Network cede le partecipazioni delle controllate Omnia Service Center, Omnia Group Service e Vox2Web ai suoi stessi dirigenti attraverso la società Alba Rental Srl., per cui diversi impiegati e dirigenti di Omnia Network, tra i quali Sebastiano Liori, entrano in Omega. Lo stesso accade per l’attuale presidente di Omega, Claudio Giannettoni, già consigliere indipendente di Omnia Network, dimessosi il 10 settembre 2009. Molte aziende, quindi, ma sempre gli stessi nomi che girano.</p>
<p>Il mese di settembre segna il tracollo dell&#8217;azienda, i clienti non chiedono più commesse, i fornitori bloccano il servizio logistico, non essendo retribuiti da luglio, mentre i magazzini restano chiusi. Nei primi di luglio la Omega vince anche una gara d’appalto da un milione di euro. Per definire il contratto dovrebbe solo produrre un documento, il Durc (documento unico di regolarità contributiva). Ad oggi non è ancora stato presentato.</p>
<p>Intanto di tutte queste vicende nulla viene scritto sul sito del Gruppo Omega (www.omegaspace.it) che oggi appare<em> in costruzione</em>. Ma era più o meno attivo fino alla seconda metà di ottobre e nemmeno allora riportava nella lista delle aziende del gruppo né Agile, né Phonomedia, né Omnia. Non solo: scorrendo il sito si aveva anche il dubbio che si trattasse di un’azienda omonima, non essendoci alcun riferimento, anche solo casuale, o a qualcuna delle aziende in crisi o al suo fondatore e responsabile: l’ imprenditore toscano Pio Piccini.</p>
</div>
<p>Inserito il 06 novembre 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TRIBUNA NOVARESE]]></title>
<link>http://answerspistoia.wordpress.com/2009/11/23/tribuna-novarese/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 22:54:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>answerspistoia</dc:creator>
<guid>http://answerspistoia.wordpress.com/2009/11/23/tribuna-novarese/</guid>
<description><![CDATA[Post n°36 pubblicato il 17 Novembre 2009 da status_scioperandi Tag: Biella, Novara, Phonemedia COMIN]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Post n°36 pubblicato il <strong>17 Novembre 2009 </strong>da <a href="http://digiland.libero.it/profilo.phtml?nick=status_scioperandi">status_scioperandi</a></p>
<p>Tag: <a href="http://arianna.libero.it/blog/searchtaglibero/Biella?qry=Biella">Biella</a>, <a href="http://arianna.libero.it/blog/searchtaglibero/Novara?qry=Novara">Novara</a>, <a href="http://arianna.libero.it/blog/searchtaglibero/Phonemedia?qry=Phonemedia">Phonemedia</a></p>
<p>COMINCIA A DISSIPARSI la nebbia sul torbido intreccio di affari che ha portato all’incredibile espansione al sud (e non solo) del gruppo che faceva capo all’imprenditore novarese. Rivela una gola profonda: “Finanziamenti regionali per corsi che non venivano effettuati” Novara, “Romanzo criminale” avevamo titolato qualche settimana fa l’inchiesta con la quale provavano ad addentrarci nella torbida storia della crisi di Phonemedia e del gruppo aziendale del quale faceva parte . Romanzo criminale anche per intendere che gli strumenti classici (trattative sindacali, confronti in cornici istituzionali , interventi pubblici) che la nostra società in genere attiva per fronteggiare queste emergenze rischiavano di rivelarsi inadeguati alla bisogna e, in qualche modo ed a certe condizioni di incomprensione della particolarissima realtà con la quale ci si doveva misurare, persino controproducenti. Ora, con l’approfondirsi di quella stessa inchiesta, con l’emergere di sempre nuovi ed opachi aspetti che ineriscono l’ attività di quel gruppo imprenditoriale , l’allarme che ci spinse a quel titolo ed a quell’impostazione nell’interrogarci su quanto stava (e sta) avvenendo , non può che risultarne enfatizzato. In parole semplici: c’è da stare in campana. Ed ancor meglio c’è da andare a scavare con impegno e mezzi appropriati su quanto e’ avvenuto negli ultimi anni perché altrimenti non ci si attrezza convenientemente per trovare una qualche via d’uscita ad una crisi dal potenziale sociale esplosivo per la quantità ed il tipo di lavoratori che coinvolge direttamente ed indirettamente: se non si ha contentezza dell’interlocutore e dei suoi veri obiettivi è evidentemente difficile individuare un obiettivo raggiungibile . Per esempio il ruolo delle istituzioni pubbliche e la leva dei finanziamenti pubblici. A voler estremizzare le conclusioni che parrebbero già in qualche modo implicite ai dati che stanno emergendo sulla qualità e le modalità del business di Raf ci sarebbe da chiedere l’erezione immediata di un diaframma insuperabile che protegga il danaro pubblico dall’assalto piratesco che parrebbe aver alimentato, finché ha potuto essere attinto con la disinvoltura che qui documentiamo, lo svilupparsi di un gigante dai piedi d’argilla. PHONEMEDIA, IL BUSINESS era la formazione Il gruppo Cazzago ha incassato milioni al sud Ma come è arrivato il Gruppo Raf (di cui Phonemedia rappresenta il “marchio” cui, tra gli altri, fa rifermento la sede di Novara ) di Fabrizio Cazzago a diventare il leader nel settore e poi a crollare come un colosso dai piedi d’argilla? Avremmo voluto chiederlo allo stesso Cazzago, ma l’imprenditore, novarese, raggiunto telefonicamente, ha chiuso la conversazione con secco “Non ho tempo per parlare con i giornalisti.” E allora abbiamo provato a ricostruire ascesa e crollo dello Impero Cazzago tra documenti e testimonianze di chi ha operato al suo fianco per diverso tempo.</p>
<p>Ci potrà essere qualche imprecisione (del resto, non e’ facile addentrarsi tra decine di società e di partecipazioni) ma il quadro che emerge è sufficientemente chiaro. E il primo elemento che scaturisce dalla ricostruzione è che il vero business è rappresentato non dalle telefonate fatte dalle migliaia di ragazzi seduti alla loro postazioni nelle varie sedi, ma dai finanziamenti per l’assunzione dei lavoratori svantaggiati (la legge 488) e per la formazione. Ecco il principale motivo per cui Raf si è allargata in molti centri del Sud Italia ed ecco perché il numero dei dipendenti si è “gonfiato” a dismisura. Al Nord la questione era, ed è diversa : finanziamenti della Regione Piemonte sono arrivati per 400 mila euro per tutti i dipendenti . Tra Calabria, Sicilia e Puglia, invece si parla di decine di milioni di euro. Un esempio? Nel 2008, per 680 lavoratori a Catanzaro e per 170 a Vibo Valentia sono entrate nelle casse Raf 11 milioni di euro. E a Bari 3 milioni per poco più di 200 addetti. E il grande lavoro di Cazzago e dei suoi manager non era solo quello di recuperare clienti per la parte call center, ma soprattutto trovare la strada per arrivare ad accedere ai finanziamenti delle Regioni meridionali. Ed e’ qui che nascono gli agganci con società di formazione calabresi e non, nonché rapporti con la Compagnia delle opere (attraverso Obiettivo lavoro – Italia lavoro). E il grande lavoro di Cazzago e dei suoi manager non era solo quello di recuperare clienti per la parte call center, ma soprattutto trovare la strada per arrivare ad accedere ai finanziamenti delle Regioni meridionali. Ed e’ qui che nascono gli agganci con società di formazione calabresi e non, nonché rapporti con la Compagnia delle opere (attraverso Obiettivo lavoro – Italia lavoro). Ma poiché è noto che i pagamenti potevano arrivare solo se l’azienda, in questo caso quelle che facevano capo a Raf e operavano nei territori meridionali, era in regola con tutti i pagamenti (cosa certificata dai cosiddetti Durc) ed e’ altrettanto noto che il gruppo Cazzago non era in regola, come e’ possibile che i finanziamenti venissero erogati? Il nostro testimone sorride e spiega : “ Intanto tutta la documentazione non ci veniva chiesta per poter accedere ai finanziamenti, ma semplicemente a rendicontazione. E poi, in qualche modo un Durc lo si trovava sempre….” Sono affermazioni gravissime ( “Che sono pronto a ripetere ai magistrati che mai dovessero decidere di ascoltarmi”afferma il nostro interlocutore) che per altro non necessariamente portano al vertice del gruppo. Ma che spiegano come sia abituale un certo modo di operare in alcune Regioni del Sud: non per nulla, le inchieste delle varie Procure competenti su “finti” corsi di formazione sono numerose e hanno avuto vasta eco(dice niente il nome “Why not?). Per poter partecipare ai bandi della Regione Calabria, così ci è stato spiegato, occorreva necessariamente appoggiarsi a società di formazione locali e il gruppo Raf (sceso al Sud con due società, Web Call Center Ring e Multivoice) fa riferimento ad esempio per quest’anno, a Csl Calabria e intrattiene rapporti con Sabatino Savaglio (un altro personaggio finito sotto inchiesta) : arrivano 900 mila euro per 200 lavoratori . “ Tra l’altro non sempre la legge 488 serve davvero a creare nuovi posti di lavoro – continua il nostro interlocutore – Capitava infatti che venissero fatte dimettere quelle persone che avevano un contratto a tempo determinato e poi gli stessi addetti venivano assunti con i finanziamenti della 488, a tempo indeterminato. Ma i posti di lavoro erano sempre gli stessi”. Il collegamento con le Compagnia delle opere calabrese avviene attraverso Francesco Saladino , responsabile del settore amministrativo di “Soft4Web”, la società di Raf che operava a Vibo Valentia, cugino di quell’Antonio Saladino leader della Compagnia delle opere in Calabria e finito sotto inchiesta. Francesco Saladino si è dimesso il 13 novembre , venerdi’ scorso. Un’altra società alla quale Raf si appoggia per ottenere finanziamenti è la “Niu.com” di Bruno Sergi. Tra i suoi molti collaboratori c’è anche Marco Manucci, ex amministratore delegato di Multivoice srl, la cui sorella è impiegata alla Regione Calabria, settore “formazione e lavoro”. E’ evidente che in queste situazioni e questi legami di parentela di per sé non indicano illeciti: ma certamente sono situazioni che devono essere segnalate. Alcune delle varie società che sono entrate nell’orbita Raf provenivano dalla società di Ermanno Traverso e Gianni Catanzaro (BServices) che per un certo periodo sono stati soci di Cazzago. Al nord la situazione è differente : là dove si fanno i corsi di formazione (ad esempio, attraverso la Scuola dei mestieri di Vercelli) , questi corsi sono effettivi. Fabrizio Cazzago è da sempre vicino al centro destra, in particolare a Forza Italia; un rapporto particolare l’ha con Roberto Rosso, parlamentare del Pdl, conosciuto attraverso la famiglia Favini che gestisce Logotel (una società specializzata nella formazione). “Nel 2005 abbiamo così aperto Trino, anziché Pero come era in programma – conferma il nostro testimone – Forse sarà stato un caso, o forse si erano create condizioni migliori nel Vercellese.” “Faccio fatica a capire dove stanno alcuni collegamenti, ad esempio quelli con la Compagnia delle– ci dice Roberto Rosso – Io sono di Comunione e liberazione, ma non mi risulta che Cazzago ne faccia parte. E, nonostante quella che si mormora, non ho nulla a che fare con la sede di Trino di Raf, né sono un socio occulto di Cazzago. Anche perché non ci sarebbe alcun motivo di occultare alunchè.” Chiunque siano stati gli eventuali partener di Fabrizio Cazzago non si modifica il quadro di responsabilità di un ruolo dal quale non ci si puo’dimettere; nemmeno davanti ad un notaio. Novara “Romanzo criminale” avevamo titolato qualche settimana fa l’inchiesta con la quale provavamo ad addentrarci nelle torbida storia della crisi Phonmedia e del gruppo aziendale del quale faceva parte . Romanzo criminale anche per intendere che gli strumenti classici ( trattative sindacali, confronti in cornici istituzionali, interventi pubblici) che la nostra societa’ in genere attiva per fronteggiare queste emergenze rischiavano di rivelarsi inadeguati alla bisogna e, in qualche modo ed a certe condizioni di incomprensione della particolarissima realtà con la quale ci si doveva misurare, persino controproducenti. Ora, con l’approfondirsi di quella stessa inchiesta, con l’emergere di sempre nuovi ed opachi aspetti che ineriscono l’attività di quel gruppo imprenditoriale, l’allarme che ci spinse a quel titolo ed a quell’impostazione nell’interrogarci su quanto stava (e sta) avvenendo non può che risultarne enfatizzato. In parole semplici : c’è da stare in campana. Ed ancor meglio c’è da andare a scavare con impegno e mezzi appropriati su quanto è avvenuto negli ultimi anni perché altrimenti non ci si attrezza convenientemente per trovare una qualche via d’uscita ad una crisi del potenziale sociale esplosivo per la quantità ed il tipo che coinvolge direttamente e indirettamente : se non si ha contezza dell’interlocutore e dei suoi veri obiettivi è evidentemente difficile individuare un obiettivo raggiungibile. Per esempio il ruolo delle istituzioni pubbliche e la leva dei finanziamenti pubblici. A voler estremizzare le conclusioni che parrebbero già in qualche modo implicito ai dati che stanno emergendo sulla qualità e le modalità business di Raf ci sarebbe da chiedere l’erezione immediata di un diaframma insuperabile che protegga il danaro pubblico dall’assalto piratesco che parrebbe aver alimentato, finché c’è stato e finché ha potuto essere attinto con la disinvoltura che qui documentiamo, lo svilupparsi di un gigante dai piedi d’argilla che faceva affari non sul lavoro vero e proprio ma sul simulacro dello stesso rappresentato dai lavoratori che apparentemente avrebbero dovuto svolgerlo. E da questo punto la storia di Phonemedia una volta di più dovrebbe ammonire tutti circa il paradosso rappresentato dal fiume inestinguibile di soldi pubblici che viene incanalato verso sud del nostro paese e finisce puntualmente, con l’irrogare non il lavoro e l’occupazione ma la speculazione basata sul “posto” . Per altro la “formazione” con lautissimi contributi europei che a disposizione rappresenta da tempo e per troppi un bottino allettante piuttosto che non un’occasione di sano investimento. Per questo quando si invocano tavoli ministeriali e governativi saremmo a dir poco prudenti: il rapporto emerge fra questo gruppo e le istituzioni fa venire i brividi! Forse sarebbe molto più appropriato e costruttivo un intervento che faccia pulizia , che crei trasparenza e quindi le condizioni (perciò poi e non ora) per un eventuale intervento pubblico. Inutile girarci intorno:finché non si fa chiarezza vera su cosa è avvenuto a determinare la crisi del gruppo; finché non si fa chiarezza sul passaggio(?) di proprietà; finché non si fa chiarezza su chi sono e con quali obiettivi i nuovi(?) soggetti che hanno la proprietà del gruppo è semplicemente paradossale, e probabilmente controproducente, pretendere l formalizzazione di un piano industriale e rivendicare garanzie ed impegni. E poi impegni di chi, da chi e perché? Da questo punto di vista, fuori di ipocrisie campanilistiche ed opportunismi di maniera, non v’ha dubbio che esiste un uomo cui con forza e determinazione quelle domande andrebbero poste attendendosene risposte congrue e convincenti. Quest’uomo è un novarese, un novarese “eccellente” per pedigree e relazioni sociali; è Fabrizio Cazzago. Il self made man che ha firmato la vertiginosa ascesa del suo gruppo salvo disfarsene questa estate è, nel bene e nel male. Il gossip lo dà con un piede ed anche più nelle comode e riservate atmosfere del Ticino svizzero ma non di meno Cazzago è un imprenditore novarese al 100% non fosse altro perché il cuore del suo ex impero industriale nonché la sua origine hanno la denominazione d’origine controllata novarese.</p>
<p>Ed è quindi a lui che avremmo voluto rivolgerci direttamente per ottenere finalmente risposte in chiaro e verificabili dopo troppi mesi trascorsi dietro paraventi e cortine. SERVE CHIAREZZA SUL PASSAGGIO DI PROPRIETA’ E SU CHI (E CON I QUALI OBIETTIVI) SONO I NUOVI PROPRIETARI Risposte, va da sé, non per noi ed una nostra qualche malsana curiosità quanto per spiegare finalmente a migliaia di nostri conterranei cosa è capitato loro e perché; ed altrettanto, se non più, cosa possono attendibilmente aspettarsi nel futuro. Noi questa responsabilità , per la parte che attiene il nostro lavoro, la avvertiamo fortemente. Ovvio che ci aspetteremo che ancor più la avvertisse il primo responsabile di tutto quanto è avvenuto e sta avvenendo. Forse non è così….Ciò non di meno non è certo pensabile che le domande che avremmo voluto porre a Fabrizio Cazzago rimangono nel cassetto di Tribuna; non è pensabile perché sono domande le cui risposte , giunti a questo punto, in qualche modo ci riguardano tutti. Ed allora le proponiamo pubblicamente sperando che Cazzago colga l’opportunità e lo spunto per un intervento, nella forma che riterrà più consona e conveniente per lui, che serva a fare un po’ di luce ed a restituire un minimo di intelligibilità a questa storia in sé effettivamente tanto , troppo torbida. Probabilmente Cazzago non è stato solo nell’avventura imprenditoriale che l’ha portato ad edificare il gruppo che ha operato anche nella maniera descritta nella pagina qui a fianco. Ma chiunque siano stati gli eventuali suoi partner non si modifica il quadro di responsabilità di un ruolo dal quale non ci si puo’ dimettere; nemmeno davanti ad un notaio. OMEGA FA SALTARE L’INCONTRO DI OGGI A ROMA Oggi avrebbe dovuto essere una giornata decisiva per tutto il gruppo ex Cazzago: era previsto un incontro al “solito” tavolo ministeriale tra i rappresentanti di Omega, i sindacati e i responsabili del ministero. “Era un appuntamento – spiega E.C.- sindacalista Cisl – perché Omega avrebbe dovuto comunicare il proprio piano industriale e avrebbe dovuto confermarci di aver effettuato la ricapitalizzazione, momento decisivo per le sorti future di tutti i “lavoratori”. E invece così non è stato: l’azienda ha fatto sapere di non essere pronta ad alcun incontro. Senza , almeno stando a quanto risulta agli operatori Phonemedia, che abbia dato una motivazione. Così, anche l’unica notizia positiva delle ultime settimane(il fatto, cioè, che sia stata pagata un prima tranche di settembre) passa in secondo piano rispetto alla delusione della notizia dell’ultima ora. I dipendenti di tutto il gruppo parteciperanno domani allo sciopero nazionale che fa seguito all’irruzione dei “bravi” guidati dall’ex amministratore di Agile nei locali romani della società occupata . Il pullman per i lavoratori è messo a disposizione dall’amministratore provinciale. In una situazione come l’attuale, prendono corpo le “voci” più disperate , senza che vi sia una conferma . Si dice, ad esempio, che sia già in corso la procedura di sfratto per i locali di corso Risorgimento dove lavorano circa 700 dipendenti . Il proprietario dell’immobile, da noi sentito, conferma solo in parte: “E’ vero, ho numerosi affitti arretrati. Lo sfratto? E’ meglio non entrare in questi dettagli, non e’ il caso di gettare benzina sul fuoco.” Quel che è certo, e ne abbiamo già scritto su queste colonne, è che Omega h chiesto a tre società altrettanti preventivi per organizzare il trasloco (o lo sgombero) degli uffici novaresi. Un’altra “voce” riguarda i possibili esuberi previsti: si parla di una percentuale superiore al 50% degli addetti attuali. Visto che il piano industriale non è stato presentato, è difficile che sia già stato stabilito il numero di licenziamenti. Quello che è probabile, tuttavia, è che se ci saranno davvero, saranno nelle sedi al Nord: i dipendenti del Sud, infatti, essendo stati assunti grazie a finanziamenti regionali godono di una “franchigia” per la quale non possono essere licenziati per almeno tre anni.</p>
<p>TRIBUNA NOVARESE 16/11/2009</p>
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<title><![CDATA[Woodstock&#44; nostalgia canaglia]]></title>
<link>http://zareva.wordpress.com/2009/12/05/woodstock-nostalgia-canaglia/</link>
<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 04:39:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>zareva</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;apogeo della sua forza penetrante, della pervasività con cui ha innervato la società e la cu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;apogeo della sua forza penetrante, della pervasività con cui ha innervato la società e la cultura, è stato, secondo molti, il mitico concerto di Woodstock, di cui si celebra quest&#8217;anno il quarantennale.</p>
<p>Ne sono cambiate di cose da allora, in tutti i sensi, ma qualcosa è rimasto se in tutto il mondo non si contano le occasioni in cui l&#8217;evento viene ricordato e celebrato e si parla addirittura di una possibile &#8216;replica&#8217; che Michael Lang, principale ideatore della kermesse del &#8216;69, vorrebbe organizzare con i superstiti del concerto originale.</p>
<p>&#8216;Speciale Woodstock&#8217; chiude il quarto ciclo delle loro &#8216;Lezioni di rock&#8217; e lo fa nello spazio aperto della cavea, dove verranno proiettate le più suggestive immagini della maratona musicale del 1969, si potranno ascoltare i racconti di chi c&#8217;era e di chi avrebbe voluto esserci, e vedere in anteprima stralci del nuovo film di Ang Lee &#8216;Taking Woodstock&#8217;, recentemente presentato a Cannes.</p>
<p>Occasioni buone per i più maturi, quelli cresciuti con la chitarra di Jimi piuttosto che con le infuocate canzoni dei Jefferson Airplane, ma anche per i giovani che di quel concerto hanno solo sentito parlare.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.unita.it/news/spettacoli/85865/woodstock_nostalgia_canaglia"> www.unita.it</a></p>
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<title><![CDATA[Deraglia un treno&#44; l&#39;Italia si spacca]]></title>
<link>http://plecritle.wordpress.com/2009/12/05/deraglia-un-treno-litalia-si-spacca/</link>
<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 04:25:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>plecritle</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo l&#8217;incidente la circolazione è rimasta interrotta in entrambe le direzioni fino alle 9.37 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo l&#8217;incidente la circolazione è rimasta interrotta in entrambe le direzioni fino alle 9.37 quando è stato riaperto il binario in direzione Nord e dove i convogli transitano in modo alternato ad una velocità massima di 30 chilometri orari.</p>
<p>Intanto, soprattutto alle stazioni di Firenze Santa Maria Novella e di Bologna Centrale, migliaia di passeggeri sono rimasti bloccati in attesa di notizie.</p>
<p>Per capire cosa è successo, il Gruppo delle ferrovie ha avviato inchieste interne (sia da parte di Trenitalia che di Rfi) per stabilire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;uscita dai binari del carro mentre la Polfer, su disposizione della procura di Prato, ha posto sotto sequestro i due carri deragliati.</p>
<p>Linea ferroviaria interrotta anche tra Rho e Gallarate per le tratte Milano-Varese e Milano-Domodossola a causa di un treno merci svizzero che ha investito una ragazza all&#8217;altezza di Canegrate, nel milanese.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200906articoli/44827girata.asp"> www.lastampa.it</a></p>
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<title><![CDATA[Omegna a caccia di under&#44; Trieste su Carrizzo]]></title>
<link>http://gegige.wordpress.com/2009/12/04/omegna-a-caccia-di-under-trieste-su-carrizzo/</link>
<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 04:11:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>zosteko</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tutti Under 25 gli obiettivi primari della Fulgor, che oltre al &#8220;solito noto&#8221; Michele Fe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tutti Under 25 gli obiettivi primari della Fulgor, che oltre al &#8220;solito noto&#8221; Michele Ferri (lo scorso anno 4,3 punti di media in LegAdue ad Imola) segue un altro &#8220;emergente di lusso&#8221; come Riccardo Casagrande, altro nome già apparso in passato sul taccuino del GM Michele Burlotto (lo scorso anno 11,1 punti e 4,3 rimbalzi a Jesolo per la guardia-ala di scuola Pesaro).</p>
<p>Sotto canestro difficile la riconferma di Innocenzo Ferraro che potrebbe tornare a far coppia con Fulvio Candido in quel di Matera, oltre al varesino Antonelli piace molto il 22enne Luigi Magro, prodotto del vivaio Benetton lo scorso anno in B2 a Padova (11,0 punti e 7,9 rimbalzi di media) cui si vorrebbe affidare il ruolo da titolare (ma sul mobile centro di proprietà della Reyer Venezia ci sarebbe anche Ferentino).</p>
<p>La matricola Trento ripartirà dai giovani Vettori ed Anselmi e segue giocatori di rilievo come Quaroni e Lele Rossi oltre al &#8220;cavallo di ritorno&#8221; Idiedoha; dopo il giovane pivot Malagoli Trieste cerca un&#8217;ala piccola di rilievo (chieste informazioni su Raschi, ma il sogno sarebbe l&#8217;ex Reyer Manuel Carrizo).</p>
<p>Possibile anche l&#8217;arrivo da Siena dell&#8217;ala-pivot Crotta, chieste informazioni sul tiratore varesino Genovese; nei prossimi giorni partiranno le operazioni di Fidenza che ingaggerà il tiratore Loschi (classe 1990 dalle giovanili di Treviso), ancora vacante la panchina di Ozzano che potrebbe puntare su Roberto Russo, così come quella di Vado Ligure dove è &#8220;corsa a tre&#8221; Ciocca-Passera-Galetti con l&#8217;ex Castelletto leggermente favorito.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.basketnet.it/news/109588/omegna_a_caccia_di_under__trieste_su_carrizzo"> www.basketnet.it</a></p>
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<title><![CDATA[L&#39;ultima manutenzione a febbraio&#58;]]></title>
<link>http://stemapo.wordpress.com/2009/12/02/lultima-manutenzione-a-febbraio/</link>
<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 18:12:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>stemapo</dc:creator>
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<description><![CDATA[In termini tecnici &#8211; spiegano alla Cima Riparazioni &#8211; si chiama &#8216;protocollo G4.8]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In termini tecnici &#8211; spiegano alla Cima Riparazioni &#8211; si chiama &#8216;protocollo G4.8&#8242;: «Una sorta di tagliando di controllo, non approfondito nel senso che non è previsto, per esempio, l&#8217;utilizzo degli ultrasuoni per verificare la consistenza e la tenuta delle parti metalliche».</p>
<p>«A quel punto» spiega la dottoressa Rocca, che parla a nome della direzione generale dell&#8217;azienda di Bozzolo «ci mettemmo in contatto con la società proprietaria del carro cisterna (la Gatx di Vienna) segnalando la necessità di sottoporre a revisione e relativa riparazione le due sale danneggiate».</p>
<p>E così il 2 marzo 2009, conclusa la fase di assemblaggio nei capannoni della Cima, il vagone venne nuovamente immesso nel circuito del trasporto merci con tanto di timbro a certificare l&#8217;avvenuta revisione e manutenzione: «Per come si sono svolte le cose» dicono ora alla Cima «noi ci siamo limitati a segnalare le anomalie e a risolverle secondo le indicazioni della ditta proprietaria del carro.</p>
<p>Le stesse parole che i dirigenti dell&#8217;azienda di Bozzolo hanno ripetuto anche agli agenti inviati dalla Procura della Repubblica di Lucca per raccogliere materiale e documentazione utili per poter un giorno accertare le colpe del disastro di Viareggio.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=19496&#38;sez=HOME_INITALIA&#38;npl=&#38;desc_sez="> www.gazzettino.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il pm&#58; &#39;Ci sono precise omissioni&#39;]]></title>
<link>http://scotlomi.wordpress.com/2009/12/02/il-pm-ci-sono-precise-omissioni/</link>
<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 17:54:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>scotlomi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella immane tragedia, vien da pensare che fortuna abbia voluto che solo da uno dei vagoni che si so]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nella immane tragedia, vien da pensare che fortuna abbia voluto che solo da uno dei vagoni che si sono ribaltati (4 in tutto, altri 3 sono rimasti in piedi anche se fuori dai binari, gli ultimi 7 sono rimasti sulle rotaie) sia uscito il liquido.</p>
<p>Disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo e incendio colposo sono le ipotesi di reato per le quali la procura di Lucca sta indagando mentre Trenitalia e Rfi hanno annunciato l&#8217;apertura di due inchieste interne così come il ministro dei Trasporti Altero Matteoli che ha nominato un&#8217;apposita commissione,</p>
<p>Una nuova direttiva europea sulla sicurezza, modificata e approvata nel dicembre scorso ma non ancora entrata in vigore, prevede per tutti i vagoni ferroviari l&#8217;individuazione di una «entità» responsabile della manutenzione e la sua certificazione fatta da un organismo ad hoc.</p>
<p>Deidda ha quindi confermato che al momento l&#8217;accusa è contro ignoti e non vi sono indagati e che, tra gli atti disposti subito dalla procura di Lucca, c&#8217;è stato il sequestro del convoglio interessato dall&#8217;incidente.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.unita.it/news/cronaca/86016/il_pm_ci_sono_precise_omissioni"> www.unita.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[INVIATO A TRECATE &#40;Novara&#41;]]></title>
<link>http://bacono.wordpress.com/2009/12/02/inviato-a-trecate-novara/</link>
<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 08:39:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>bacono</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un paesaggio infernale che termina ai piedi di una pensilina dove i treni merci si fermano per riemp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un paesaggio infernale che termina ai piedi di una pensilina dove i treni merci si fermano per riempire con tonnellate di Gpl i container e ripartire verso il resto d&#8217;Italia e d&#8217;Europa con il loro carico di bombe viaggianti.</p>
<p>E&#8217; la sede della Sarpom, una delle più grandi raffinerie italiane, 74 per cento della Esso (Exxon Mobil, americana, la più grande compagnia al mondo di combustibili) e 26 per cento della Erg (famiglia Garrone di Genova): due chilometri quadrati di acciaio e cemento suddiviso in torri, tubi, immensi serbatoi, parcheggi.</p>
<p>La via del greggioIl petrolio sbarca dalla rada di Vado Ligure a Savona, nel deposito di Quigliano, e da qui, scorrendo in una pipe-line interrata, percorre 170 chilometri scavalcando l&#8217;Appennino per fermarsi nel nulla della pianura padana tra Milano e Novara, dove viene raffinato e trasformato in benzina o, appunto Gpl.</p>
<p>In quel momento nella palazzina della direzione, hanno tirato un sospiro di sollievo: «Noi siamo responsabili fino all&#8217;arrivo del gas liquido alla valvola di carico sul carro &#8211; spiega l&#8217;ingegner Lentini &#8211; Poi arriva l&#8217;uomo di Fs Logistica che apre la valvola e riempie i container.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200907articoli/45066girata.asp"> www.lastampa.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Calcio &#58; Lega Pro &#44; campionato al via il 23 agosto]]></title>
<link>http://raflaro.wordpress.com/2009/12/02/calcio-lega-pro-campionato-al-via-il-23-agosto/</link>
<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 08:26:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>zosteko</dc:creator>
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<description><![CDATA[I campionati di prima e seconda divisione 2009-10 cominceranno il 23 agosto 2009 per concludersi il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I campionati di prima e seconda divisione 2009-10 cominceranno il 23 agosto 2009 per concludersi il 9 maggio 2010.</p>
<p>Lo ha comunicato la Lega Pro, il cui consiglio direttivo ha approvato il calendario della prossima stagione sportiva.</p>
<p>Inoltre, le semifinali dei play off si disputeranno il 23 e il 30 maggio 2010, le finali il 6 e il 13 giugno, mentre i play out si svolgeranno il 23 e il 30 maggio.</p>
<p>Il consiglio direttivo ha anche deciso le 27 società di Lega Pro che parteciperanno alla prossima Tim Cup, a condizione che siano ammesse ai rispettivi campionati 2009/10: si tratta di Rimini, Pisa, Avellino, Treviso, Pro Patria, Ravenna, Reggiana, Spal, Verona, Novara, Cremonese, Benevento, Arezzo, Foggia, Cavese, Real Marcianise, Perugia, Taranto, Varese, Como, Alessandria, Figline, Giulianova, Prato, Cosenza, Pescina, Gela.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=45493"> www.teleradioerre.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sotto accusa la revisione del vagone]]></title>
<link>http://gegige.wordpress.com/2009/12/02/sotto-accusa-la-revisione-del-vagone/</link>
<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 08:11:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>zosteko</dc:creator>
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<description><![CDATA[È finita fuori asse, quella ruota, perché si è spac­cato di netto il cilindro ester­no che la teneva]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>È finita fuori asse, quella ruota, perché si è spac­cato di netto il cilindro ester­no che la teneva insieme con il carrello.</p>
<p>Il proprietario è il colosso americano Gatx, azienda che possiede 160 mila vagoni-ci­sterna per il trasporto di deri­vati del petrolio, gpl e altre so­stanze.</p>
<p>Il punto chiave da chiarire sembra però il complicato bal­letto della revisione: Gatx affit­ta, Fs Logistica utilizza il treno per i servizi alla Sarpom, ma al momento della manutenzio­ne, è di nuovo il proprietario a chiamare e indicare l&#8217;officina a cui si appoggiarsi («In questo caso la responsabilità è no­stra », confermano da Vienna).</p>
<p>Carlo Vaghi, docente della Bocconi, esperto di trasporti, spiega che tutte le parti in cau­sa «dovrebbero verificare il corretto utilizzo e le condizio­ni di sicurezza del treno.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_01/revisione_vagoni_gianni_santucci_89048c2a-65fd-11de-8bcb-00144f02aabc.shtml"> www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[&#34;Da cambiare le norme sulla manutenzione dei vagoni merci&#34;]]></title>
<link>http://gimefe.wordpress.com/2009/12/02/da-cambiare-le-norme-sulla-manutenzione-dei-vagoni-merci/</link>
<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 08:08:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>zosteko</dc:creator>
<guid>http://gimefe.wordpress.com/2009/12/02/da-cambiare-le-norme-sulla-manutenzione-dei-vagoni-merci/</guid>
<description><![CDATA[l sottosegretario ai Trasporti, Roberto Castelli nel corso di Radio Anch&#8217;io sottolinea che la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>l sottosegretario ai Trasporti, Roberto Castelli nel corso di Radio Anch&#8217;io sottolinea che la responsabilità della manutenzione spetta alle ditte proprietarie dei carri, che devono effettuarla ogni 6-7 anni.</p>
<p>&#8220;Certamente se il carrello ha ceduto è perché si è verificato un difetto strutturale &#8211; ha detto Castelli &#8211; Le norme dicono che bisogna fare la manutenzione dopo un certo numero di anni, è evidente che alla luce di questo incidente bisogna soffermarsi su queste norme e capire dove la norma ha sbagliato.</p>
<p>Castelli ha poi aggiunto che &#8220;i carri, con la liberalizzazione delle merci, vengono oggi usati molto più del passato e oggi fanno più chilometri.</p>
<p>Per questo, ha concluso, sarebbe opportuno collegare la manutenzione dei carri merci ai chilometri percorsi invece che, come accade ora, al tempo passato: &#8220;Probabilmente la tragedia ci insegna qualcosa, che bisogna aggiornare le normative, che in questo caso essendo merce pericolosa sono normative già più stringenti&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=123026"> www.rainews24.rai.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Piemonte indice una gara per la gestione del trasporto pubblico &#46;&#46;&#46;]]></title>
<link>http://computerinternet.wordpress.com/2009/11/30/il-piemonte-indice-una-gara-per-la-gestione-del-trasporto-pubblico/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 23:25:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>web1961</dc:creator>
<guid>http://computerinternet.wordpress.com/2009/11/30/il-piemonte-indice-una-gara-per-la-gestione-del-trasporto-pubblico/</guid>
<description><![CDATA[La Regione Piemonte non ne può più dei costosi disservizi di Trenitalia e decide di mettere a gara i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La Regione Piemonte non ne può più dei costosi disservizi di Trenitalia e decide di mettere a gara il servizio di trasporto passeggeri locale.</p>
<p>Le parti stavano discutendo il rinnovo del contratto di servizio e, secondo Bresso, Trenitalia avrebbe preteso 75 milioni in più rispetto alla cifra base di 180 milioni all&#8217;anno.</p>
<p>Servizio di social bookmarking che consente di aggregare elenchi di bookmark creati dagli utenti classificandoli con un sistema di tag.</p>
<p>Facebook è un social network che permette di entrare in contatto con amici, colleghi, compagni di scuola e di condividere con loro foto, video e notizie.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/07/piemonte-gara-gestione-trasporto-pubblico.shtml?uuid=a71ca790-6cad-11de-a42f-0ae3d5ec691e&#38;DocRulesView=Libero"> www.ilsole24ore.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Risultati ottava di campionato]]></title>
<link>http://chierirugby.wordpress.com/2009/11/30/risultati-ottava-di-campionato/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 06:52:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Chieri Rugby</dc:creator>
<guid>http://chierirugby.wordpress.com/2009/11/30/risultati-ottava-di-campionato/</guid>
<description><![CDATA[Risultati: Novara &#8211; Chieri 0 &#8211; 30 Vercelli &#8211; Ivrea 3 &#8211; 24 Santorre &#8211; S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Risultati:</strong></p>
<p>Novara &#8211; <em>Chieri</em> <strong>0 &#8211; 30</strong></p>
<p>Vercelli &#8211; Ivrea <strong>3 &#8211; 24</strong></p>
<p>Santorre &#8211; Stade Valdotain <strong>3 &#8211; 53</strong></p>
<p>Moncalieri &#8211; Poirino <strong>19 &#8211; 7<br />
</strong></p>
<p>Isana -Airasca <strong>0 &#8211; 45</strong></p>
<p><strong>Classifica:</strong></p>
<p>Stade Valdotain 33, Ivrea 32, <em>Chieri</em> 26, Amatori Novara 21, Vallè Airasca 19, Moncalieri 15, Vercelli 13, Poirino e Isana 5, Santorre di Santarosa 1.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I picchi passano a Novara]]></title>
<link>http://chierirugby.wordpress.com/2009/11/30/i-picchi-passano-a-novara/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 06:14:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Chieri Rugby</dc:creator>
<guid>http://chierirugby.wordpress.com/2009/11/30/i-picchi-passano-a-novara/</guid>
<description><![CDATA[Novara: Bella vittoria per il Chieri che supera in trasferta il Novara per 30 &#8211; 0. Sontuosa pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Novara: </strong>Bella vittoria per il Chieri che supera in trasferta il Novara per 30 &#8211; 0. Sontuosa prestazione del pacchetto di mischia che riesce, nonostante il campo molto pesante causa una pioggia che non ha smesso di cadere nemmeno un minuto, a fornire palloni puliti e veloci al proprio reparto arretrato che segna, alla fine del match, 6 mete. Con questa vittoria i picchi hanno conquistato il terzo posto solitario in classifica e ora tenteranno la rimonta sulle due prime della classe, Ivrea e Stade Valdotain. Prossima settimana si dovrà affrontare la difficile partita col Vercelli, formazione che sta ben figurando in questo campionato.</p>
<p><strong>Formazione: </strong>Lisa, Marocco (62&#8242; Cauda), Vanzo (54&#8242; Matteis), Cietto (54&#8242; Capodicasa), Lingua, Albarosa, Lavarini (62&#8242; Borsotti), Bevilacqua, Malano, Gastaldi, Callegari (40&#8242; Fornito), Burzio, Vianzone, Schiorlin (40&#8242; Simoni), Lomoro.</p>
<p><strong>Marcature: </strong>Mete: Lomoro (3&#8242;, 20&#8242;), Gastaldi (25&#8242;), Vanzo (38&#8242;), Fornito (53&#8242;), Simoni (65&#8242;).</p>
<p><strong>Allenatore: </strong>Massimo Spagnoli</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I &#34;piccoli della Terra&#34;&#58; ora via dalle tende&#47; di Raffaella Troili]]></title>
<link>http://slaflabla.wordpress.com/2009/11/30/i-piccoli-della-terra-ora-via-dalle-tende-di-raffaella-troili/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 05:11:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>slaflabla</dc:creator>
<guid>http://slaflabla.wordpress.com/2009/11/30/i-piccoli-della-terra-ora-via-dalle-tende-di-raffaella-troili/</guid>
<description><![CDATA[Segregati nelle tende, perché è difficile qualsiasi spostamento, gli aquilani, escono dall&#8217;acc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Segregati nelle tende, perché è difficile qualsiasi spostamento, gli aquilani, escono dall&#8217;accampamento, solo per vedere Obama: «Stavamo nelle nostre case quando è stato eletto, e ci piace tanto», sedute sul ciglio della strada, Elvira, Maria e Giovanna, tutte signore di una certa età, aspettano il passaggio del presidente Usa.</p>
<p>«Se Berlusconi li ha portati qui &#8211; dice Angelo Cutaia, detto Sandokan, presidente dell&#8217;associazione Croce di Sant&#8217;Andrea di Andrate (Novara) nel campo a farsi in quattro dal 7 aprile &#8211; forse è perché vuol far vedere dal vivo quello che è successo.</p>
<p>I problemi del mondo non sono argomento da terremotati, l&#8217;emergenza è finita, «Berlusconi ci dia una casetta per l&#8217;inverno, la nostra è rotta», Pasqua, 77 anni, si è messa l&#8217;anima in pace.</p>
<p>Romeno, si è sposato e contemporaneamente ha battezzato il figlio, nella tendopoli di piazza D&#8217;Armi, l&#8217;ha chiamato Angelo Augustino, proprio in onore di Sandokan quello strano personaggio che non dice mai di no, che si dà un gran da fare per tutti, perché «non vedo l&#8217;ora di sbatterli fuori da queste tende».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=19789&#38;sez=HOME_INITALIA&#38;npl=&#38;desc_sez="> www.gazzettino.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tuffo collettivo nei fiumi d&#39;Europa]]></title>
<link>http://gimefe.wordpress.com/2009/11/30/tuffo-collettivo-nei-fiumi-deuropa/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 05:07:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>zosteko</dc:creator>
<guid>http://gimefe.wordpress.com/2009/11/30/tuffo-collettivo-nei-fiumi-deuropa/</guid>
<description><![CDATA[La manifestazione è di fatto la giornata per la balneabilità dei fiumi in Europa &#8211; spiegano da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La manifestazione è di fatto la giornata per la balneabilità dei fiumi in Europa &#8211; spiegano dall&#8217;organizzazione &#8211; Un momento in cui la gente si schiera a fianco dell&#8217;ambiente per dimostrare il suo desiderio di avere fiumi di nuovo vivi e puliti.</p>
<p>Con il Big jump si chiede che la balneazione nei fiumi sia incentivata, creando aree di accesso alle spiagge che permettano di tuffarsi in tutta sicurezza e di passare la giornata sul fiume, a contatto con la natura e per difendere gli ecosistemi fluviali dalle minacce dell&#8217;urbanizzazione e dell&#8217;inquinamento.</p>
<p>Insomma, a detta dell&#8217;Unione, il quadro generale dei fiumi italiani sembra ottimo, ma la loro salute è sempre a rischio, soprattutto per colpa di depuratori inesistenti o malfunzionanti e per gli scarichi illegali delle aziende.</p>
<p>Non sembra invece lontano il momento in cui si potrà fare il bagno nel Po a Torino, ed è proprio qui che domenica si svolgerà il big jump.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_08/big_jump_legambiente_tutela_fiumi_74930578-6bfc-11de-af15-00144f02aabc.shtml"> www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SANITA&#39;&#58; OSPEDALE NOVARA RICONOSCIUTO &#39;A MISURA DI DONNA&#39;]]></title>
<link>http://ziclegi.wordpress.com/2009/11/30/sanita-ospedale-novara-riconosciuto-a-misura-di-donna/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 04:53:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>zosteko</dc:creator>
<guid>http://ziclegi.wordpress.com/2009/11/30/sanita-ospedale-novara-riconosciuto-a-misura-di-donna/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;azienda ospedaliero-universitaria &#8221;Maggiore della Carita&#8217; &#8221; di Novara ha r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;azienda ospedaliero-universitaria &#8221;Maggiore della Carita&#8217; &#8221; di Novara ha ricevuto un importante riconoscimento da parte dell&#8217;Osservatorio nazionale sulla salute della donna, nell&#8217;ambito del progetto &#8221;Ospedale Donna 2009&#8221;, che ne attesta l&#8217;impegno nei confronti delle malattie femminili.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, volta a identificare le realta&#8217; cliniche e scientifiche all&#8217;avanguardia nel panorama sanitario italiano al fine di facilitare la scelta del luogo di cura da parte delle donne, prevede che agli ospedali che possiedono le caratteristiche richieste vengano assegnati da uno a tre &#8221;bollini rosa&#8221;.</p>
<p>Al nosocomio novarese ne stati assegnati due: un risultato che lo mette ai primi posti nel Nord Ovest e al secondo posto in Piemonte, nella classifica degli ospedali attenti alle problematiche sanitarie e di assistenza legate al mondo femminile.</p>
<p>&#8221;Sono soddisfatto per questo importante risultato &#8211; dice il direttore generale, Claudio Macchi &#8211; perche&#8217; gli investimenti che stiamo facendo sul fronte dell&#8217;assistenza sanitaria rivolta alle donne sono consistenti: si pensi ai corposi lavori di ristrutturazione dei reparti di ostetricia, pediatria, neonatologia e chirurgia pediatrica, ma anche alla competenza professionale e alla sensibilita&#8217; personale dei nostri operatori&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/nazionale/news-dettaglio/3690152"> www.repubblica.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Prima completa lo staff tecnico]]></title>
<link>http://tocoza.wordpress.com/2009/11/30/la-prima-completa-lo-staff-tecnico/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 04:39:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>tocoza</dc:creator>
<guid>http://tocoza.wordpress.com/2009/11/30/la-prima-completa-lo-staff-tecnico/</guid>
<description><![CDATA[Prima Veroli comunica che in data odierna ha completato lo staff tecnico a disposizione di coach Mas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Prima Veroli comunica che in data odierna ha completato lo staff tecnico a disposizione di coach Massimo Cancellieri raggiungendo un accordo biennale con il vice allenatore Valeriano D&#8217;Orta e il suo assistente Gabriele Grazzini.</p>
<p>Valeriano D&#8217;Orta nato a Torino nel 1970, negli ultimi anni ha maturato una significativa esperienza nel campionato di LegaDue sulle panchine di Novara, dal 2002 al 2007, dove ha ricoperto il ruolo sia di vice allenatore che di capo allenatore, Casale Monferrato e nella scorsa stagione è stato assistente di coach Cavina alla Dinamo Sassari raggiungendo la finalissima play off contro Soresina.</p>
<p>«E&#8217; un piacere ed un onore &#8211; queste le prime dichiarazioni rilasciate da Valeriano D&#8217;Orta al sito www.verolibasket.it &#8211; far parte di uno staff tecnico di una società così ambiziosa che negli ultimi anni ha fatto molto bene in termini di risultati.</p>
<p>Estremamente soddisfatto per l&#8217;accordo raggiunto anche il Giemme Antonello Riva: «siamo riusciti a completare lo staff con due elementi di assoluto valore e con un mix di esperienza e voglia di partecipare con entusiasmo alla nostra avventura», cui hanno fatto eco le parole dell&#8217;Head Coach Massimo Cancellieri, anche lui come Riva negli States «sono molto felice di avere nello staff tecnico Valeriano D&#8217;Orta e Gabriele Grazzini, allenatori preparati e persone di assoluto spessore.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.basketnet.it/news/110194/la_prima_completa_lo_staff_tecnico"> www.basketnet.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CASO PHONEMEDIA - Sulla rottura tra i Sindacati intervengono Cgil e Uil]]></title>
<link>http://answerspistoia.wordpress.com/2009/11/29/caso-phonemedia-sulla-rottura-tra-i-sindacati-intervengono-cgil-e-uil/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 15:12:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>answerspistoia</dc:creator>
<guid>http://answerspistoia.wordpress.com/2009/11/29/caso-phonemedia-sulla-rottura-tra-i-sindacati-intervengono-cgil-e-uil/</guid>
<description><![CDATA[Ieri pomeriggio è giunto alla nostra Redazione il comunicato stampa con cui la Segreteria della Cisl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Ieri pomeriggio è giunto alla nostra Redazione il comunicato stampa con cui la Segreteria della Cisl di Vercelli denunciava la situazione di frattura tra le Organizzazioni sindacali sul caso Phonemedia.</strong></p>
<p><strong>La notizia è reperibile al seguente link:</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=4794">http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=4794</a></strong></p>
<p><strong>Non si è fatta attendere la replica di Cgil e Uil, con il comunicato stampa che, come il precedente, pubblichiamo in versione integrale. Ad entrambe le posizioni diamo doverosamente spazio, augurandoci di potere presto pubblicare anche l’annuncio di una ripristinata unità tra le Organizzazioni sindacali.</strong></p>
<p><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>“NON SI SCHERZA SULLA PELLE DEI LAVORATORI”</strong></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Apprendiamo con stupore da un comunicato stampa della Cisl di Vercelli notizie relative a “presunti gravi fatti” accaduti al Call Center di Trino durante l’assemblea di venerdì 27 Novembre.</strong></p>
<p><strong>Non nascondiamo certamente che esistano e siano esistite posizioni articolate tra le OO.SS ma una cosa è certa: in questo momento è  PRIORITARIO  un unico argomento:</strong></p>
<p><strong>NON SI SCHERZA SULLA PELLE DEI LAVORATORI!!!!!</strong></p>
<p><strong>E’ quindi doveroso affermare che NESSUNO ha in alcun modo impedito un democratico momento di confronto sui temi purtroppo gravissimi e oggetto di attenzione anche a livello nazionale.</strong></p>
<p><strong>Che la situazione aberrante e vergognosa stigmatizzata dai media durante la diretta della sera precedente nella trasmissione “Anno Zero” abbia contribuito ad accendere gli animi, è – riteniamo – più che comprensibile.</strong></p>
<p><strong>L’Assemblea si è quindi svolta in un clima di tensione sociale tenendo conto che la maggior parte dei lavoratori sta vivendo veri e propri drammi personali.</strong></p>
<p><strong>Nonostante tutto mai sarebbe potuto accadere che si potesse arrivare a momenti di scontro fisico.</strong></p>
<p><strong>CONDANNIAMO e riteniamo ECCESSIVA la scelta del rappresentante della Fistel Cisl Luca Trinchitella di richiedere l’intervento dei Carabinieri di Trino e di aver abbandonato i locali, dove peraltro l’Assemblea è proseguita alla presenza della stragrande maggioranza dei lavoratori in un clima di confronto dialettico e democratico.</strong></p>
<p><strong>Lavoratori con cui CI ONORIAMO di condividere le dialettiche e – insieme – tentiamo di affrontare questi drammatici eventi.</strong></p>
<p><strong>Ci stupisce che per la prima volta nella storia non sia l’azienda ma la Cisl ad evidenziare la ventilata NONADESIONE agli scioperi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</strong></p>
<p><strong>Scioperi che ad oggi hanno riscontrato un’adesione attorno all’80% dei lavoratori!!</strong></p>
<p><strong>Invitiamo quindi la Fistel Cisl a proseguire in un momento di confronto sui temi in oggetto, nell’interesse di coloro che – lo ripetiamo – ci onoriamo di rappresentare: le donne e gli uomini vittime di questa aberrante vicenda!!</strong></p>
<p><strong>Perciò nel richiamare tutti ad essere coesi nel proseguo degli eventi che caratterizzano questo dramma sociale e moderare di conseguenza i toni, ribadiamo che:</strong></p>
<p><strong>NON SI SCHERZA SULLA PELLE DEI LAVORATORI!!!!!!</strong></p>
<p><strong>p. la Segreteria Prov.le CGIL                  p.la Segreteria Prov.le UIL</strong></p>
<p><strong>Vercelli e Valsesia                                    Vercelli e Valsesia</strong></p>
<p><strong>Vittorio GAMBA                                                 Gianluigi GUASCO</strong></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Breve resoconto a lungo termine]]></title>
<link>http://castellodinovara.wordpress.com/2009/11/27/breve-resoconto-a-lungo-termine/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 21:07:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sarah</dc:creator>
<guid>http://castellodinovara.wordpress.com/2009/11/27/breve-resoconto-a-lungo-termine/</guid>
<description><![CDATA[La cultura, nelle sue forme anche più propositive, nasce dalle città di provincia. I grandi spazi de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>La cultura, nelle sue forme anche più propositive, nasce dalle città di provincia.</p>
<p>I grandi spazi del castello permetteranno a Novara di avere quel grande ed ampio respiro che si merita.</p>
<p><!--more--></p>
</blockquote>
<p>L&#8217;ha detto oggi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sebastiano_Vassalli" target="_blank">Sebastiano Vassalli</a> durante il suo intervento agli stati generali della cultura, a Novara. Ed è stato incoraggiante, un commento decisamente piacevole e, ci speriamo, profeta della buona ventura.</p>
<p> </p>
<p>L&#8217;incontro è stato molto lungo e dal programma cronicamente in ritardo, ma ci sono stati parecchi spunti interessanti che danno una chiara, positiva e concreta idea circa <strong>quel che succede e succederà alla città di Novara</strong>.</p>
<p> </p>
<p>Durante la mattinata è intervenuto <strong>Alain Elkan</strong>, presidente della fondazione del Museo Egizio di Torino ed ha lanciato l&#8217;idea che parte della collezione degli estinti faraoni possa essere prestata a Novara. Ovviamente tutto questo è stato preceduto da <strong>una lunga serie di se</strong>, ma la speranza è l&#8217;ultima a morire, quindi forse un giorno potremo vedere la ricca collezione africana proprio nella nostra città, magari proprio nelle sale del Castello.</p>
<p> </p>
<p>Non sarebbe affatto male&#8230;</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><em>P.S. Stiamo lavorando ad un video riassuntivo della giornata e che, soprattutto, racconti ciò che riguarda il castello; appena possibile, tempo qualche giorno, sarà online e visibile a tutti, così potremo magari parlarne.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
