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	<title>nuove-idee &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/nuove-idee/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "nuove-idee"</description>
	<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 06:24:28 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Proposte]]></title>
<link>http://leolevati.wordpress.com/2009/11/06/proposte/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 07:05:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>leolevati</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come presidente della associazione EMILIA ROMAGNA Group ho partecipato stasera per la prima volta al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Come presidente della associazione EMILIA ROMAGNA Group ho partecipato stasera per la prima volta alla riunione del comitato Parmense e nelle varie ho &#8220;dovuto&#8221; esprimere alcune opinioni, specificando che non erano per polemizzare ma solo in risposta a informazioni date dal dirigente Melegari. Ho detto che ben venga attività fuoristrada nei giovanissimi, anche per la sicurezza dei percorsi ma mi son detto preoccupato dal fatto che si &#8220;consiglia&#8221; maggiore agonismo ai G6 in previsione del passaggio alla categoria esordienti..!!!! Che ritengo discutibile continuare a proporre corsi per d.s. in quanto abbiamo quasi più d.s. che agonisti&#8230;Ho aggiunto che i cospicui aumenti del tesseramento creano, specie in questo momento, ulteriori difficoltà e che, se le cifre pubblicate dalla F.C.I. sono giuste, non portano a sanare le passività, anzi con i previsti tesseramenti di giovanissimi, esordienti ed allievi il disavanzo è di ca.240.000,00€ !! Ma penso abbiano pianificato il rientro&#8230;Infine mi auguro che gli organizzatori non cerchino risparmi sull&#8217; utilizzo delle motostaffette che hanno avuto un forte aumento&#8230;Ultimo pensiero è stato per ricordare l&#8217;amico Fausto Consigli, presidente della Parmense, che da pochi giorni ci ha lasciato&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[IL MIO PRIMO SITO IN CINESE]]></title>
<link>http://archetipo.wordpress.com/2009/08/31/il-mio-primo-sito-in-cinese/</link>
<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 18:13:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>BlogMasterPg</dc:creator>
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<description><![CDATA[Erano ormai mesi e mesi che Ci giravo intorno: finalmente ho aperto e pubblicato il mio primo Blog i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Erano ormai mesi e mesi che Ci giravo intorno: finalmente ho aperto e pubblicato il mio primo <strong>Blog in lingua cinese tradizionale</strong> sulla cultura popolare Italiana <em><span style="text-decoration:underline;">&#8220;Italy for China&#8221;.</span></em></p>
<p><strong><a title="Il mio primo blog in cinese" href="http://blogmasterpg.blogspot.com/2009/08/il-mio-primo-sito-in-cinese.html">vai all&#8217;articolo</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuove idee.]]></title>
<link>http://culturatime.wordpress.com/2009/08/22/nuove-idee/</link>
<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 13:01:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcom85</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco a voi, vagabondi della rete una singolare pagina dedicata alle consuetudini della vita&#8230; n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ecco a voi, vagabondi della rete una singolare pagina dedicata alle consuetudini della vita&#8230; non perché essa sia monotona, ma perché in un modo o nell&#8217;altro i problemi che abbiamo in fondo ci accomunano.<br />
Potrebbe essere definito stupido colui che si fa i problemi, ma spesso questi non si creano da soli; sono creati dai più svariati motivi: amore, pc malfunzionanzi, incomprensioni tra figli e genitori.. migliaia di esempi giornalieri possono essere alla vista di tutti noi.<br />
Se hai voglia di comprare un pc nuovo, qualcuno potrà aiutarti; se vuoi sapere le serate della tua città possiamo trovare la soluzione; se il tuo partner è incazzato per determinati motivi, avrai consigli su come comportarti; se pensi che ci sia qualcosa in questo sito che non va bene, e vuoi dar consigli&#8230; sarà semplicemente ben accetto.</p>
<p>L&#8217;importante non è visitare il sito, ma scrivere&#8230; la creatività e la voglia di conoscere dell&#8217;uomo é insaziabile e irrefrenabile: <strong>datemene una prova! </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ciclismo, momento difficile?]]></title>
<link>http://leolevati.wordpress.com/2009/05/15/ciclismo-momento-difficile/</link>
<pubDate>Fri, 15 May 2009 11:49:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>leolevati</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho ritrovato una vecchia intervista che mi era stata fatta da Antonio Barillà e apparsa sulla rivist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho ritrovato una vecchia intervista che mi era stata fatta da Antonio Barillà e apparsa sulla rivista settimanale Tutto Bici il 9 aprile 1994 quando, in veste di Presidente della Associazione Direttori Sportivi della Toscana, proposi l&#8217;operazione Pedali Puliti. Oggi desidero condividerla con tutti, perchè penso che i problemi di allora siano ancora di estrema attualità e per sollecitare, chi ne avesse l&#8217;intenzione, all&#8217;apertura di una discussione pubblica che porti a nuove riflessioni sull&#8217;argomento.</p>
<p align="center"><strong>TUTTO BICI  settimanale del ciclismo Toscano</strong></p>
<p align="center"><strong>Numero 9 del 21 aprile 1994</strong></p>
<p><strong>Leonardo Levati</strong></p>
<p>IL DIRETTORE SPORTIVO DELLA MONSUMMANESE, PRESIDENTE DELLA ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA PER LA TOSCANA, ALZA IL VELO SU UNO SPINOSO PROBLEMA COLPEVOLMENTE IGNORATO. LA  SUA E’  UNA DIAGNOSI DOLOROSA MA LUCIDA DEL MALE CHE AFFLIGGE IL CICLISMO GIOVANILE. LA DICHIARAZIONE DI LEVATI SI CHIUDE CON UN APPELLO ACCORATO AD UNIRE LE FORZE PER GIUNGERE FINALMENTE ALLA MESSA IN ATTO DI UN’OPERAZIONE CHIARIFICATRICE QUANTOMAI NECESSARIA:</p>
<p>L’ OPERAZIONE … <strong>PEDALI  PULITI</strong></p>
<p>Di Antonio Barillà</p>
<p> Una lunga storia iniziata sulla via Emilia, la bicicletta compagna inseparabile, Leonardo Levati, diesse della Monsummanese e presidente dell’associazione direttori sportivi Toscani è nato a Parma 44 anni fa e sin dalla più tenera età si è accostato al mondo del pedale.</p>
<p><em>Mio padre</em> racconta <em>accompagnava la squadra del paese, ed io lo seguivo sempre, affascinato da un’avventura che si rinnovava a ogni corsa. In sella balzai prestissimo, da disincantato spettatore diventai protagonista. Quasi senza accorgermene.</em></p>
<p>La solita trafila, i primi successi, quindi l’atteso approdo tra i dilettanti.</p>
<p><em>Non ero abbastanza forte da fare il salto tra i professionisti, ma mi presi belle soddisfazioni. Con la Monsummanese, alla quale approdai nel 69’ vinsi sei gare. Prima ero diventato campione Emiliano, regionale allievi.</em></p>
<p>Levati non trucca le carte del suo passato, riconosce i limiti che gli impedirono di passare tra i prof. Si trattava però di piccoli limiti, ed infatti, ad un certo punto, la “promozione” sembrava già scritta.</p>
<p><em>In effetti mi erano state fatte delle promesse, ma non furono rispettate e provai una delusione cocente. Anche per questo, nel 1972, decisi di lasciare le corse. Una scelta sofferta, perché alla bicicletta ero legatissimo. E infatti rimasi nell’ambiente. Mi trasferii per lavoro a Milano e nel capoluogo lombardo guidai delle squadre minori prima di diventare il secondo di Luciano Menecola. Ho contribuito alla crescita umana e sportiva di tanti ragazzi, una decina dei quali approdati successivamente al professionismo.</em></p>
<p>Il ritorno in Toscana risale a tre anni fa, quando la Monsummanese decise di puntare sul suo vecchio allievo.</p>
<p><em>Ho accettato con entusiasmo, </em>racconta Levati <em>perché la Toscana mi è sempre rimasta nel cuore. Eppoi ci tenevo a dare una mano a una società alla quale ero legatissimo e che attraversava un momento di appannamento. Il primo anno abbiamo ottenuto 12 vittorie, l’anno scorso 13, quest’anno speriamo di rimanere su questi livelli. Qui si lavora bene e se ci sarà consentito di operare con serenità, senza pretendere tutto e subito, potremmo davvero raggiungere ottimi traguardi. Le ambizioni immediate ? Proiettare Elio Aggiano al professionismo nel 95’ e cementare un buon gruppo.</em></p>
<p>Si parla da tempo di improvvise metamorfosi, delle grandi prestazioni di corridori che non sono campioni. E si parla sempre più spesso di certe “cure”. Quel che mi preoccupa è che molti ragazzi, ormai, sentendosi penalizzati nei risultati, comincino a tentennare. Dobbiamo aiutarli a schivare questa trappola, cercare e colpire i medici senza scrupoli, spiegare che le “cure”, alla lunga, creano problemi. E’ vero o no che all’estero molti atleti sono morti ?</p>
<p>I giovani, i loro successi, la loro maturazione sportiva, la loro crescita umana.</p>
<p>Per Levati non è un lavoro, ma una autentica missione. Ed infatti, a prezzo dell’impopolarità e dell’incomprensione, non esita a schierarsi contro quei personaggi senza scrupoli che oltraggiano lo sport con la esse maiuscola.</p>
<p>Quello puro, trasparente, pulito. Non è la crociata di un paladino improvvisato, ma l’urlo di rabbia di un direttore sportivo che vuole squarciare un pericoloso silenzio. Un urlo già raccolto sinteticamente dal nostro giornale: <em>Non so, ma non penso che tutti i risultati ottenuti siano frutto esclusivamente di grossi carichi di lavoro….</em></p>
<p><em>Con quella sola frase </em>precisa il diesse, <em>non sono riuscito ad esprimere compiutamente il mio pensiero né ad esternare tutta la mia preoccupazione. Cercherò di farlo in questa intervista. E voglio cominciare chiarendo che la mia denuncia non intende assolutamente mettere in dubbio le qualità dei ragazzi vittoriosi: loro, d’altra parte, sanno benissimo quanto li stimi. E poi, questo è un problema nazionale.</em></p>
<p>Precisazione d’obbligo, prima di una diagnosi dolorosa ma lucida.</p>
<p><em>Si parla ormai da tempo, anche tra i normali tifosi, di improvvise metamorfosi di alcuni corridori e di grandi prestazioni offerte da atleti che proprio campioni non sono. E si parla sempre più spesso di certe “cure”. Quel che mi preoccupa è che molti ragazzi, ormai sentendosi penalizzati nei risultati, comincino a tentennare…</em></p>
<p>Levati con i giovani lavora ogni giorno. Probabilmente avrà sentito frasi terribili, che allarmano e nello stesso tempo feriscono: chissà se non valga la pena..magari no farà così male…</p>
<p><em>Inutile nasconderselo, tra i ragazzi queste frasi girano. E non è tutto. Sento anche che alcuni dottori hanno tariffe salate, che personalmente definirei tangenti, per i loro consigli.</em></p>
<p><em>E sento anche che questi costi, spesso, sono sopportati dalle società. </em></p>
<p>Un malcostume diffuso, un pericolo evidente. Contro il quale si fa davvero poco.</p>
<p><em>I controlli attuali, quando si fanno, non sono in grado di rilevare la presenza di certe sostanze proibite. E finiscono per restituire verginità anche ad eventuali “curati”. E allora, dico io, meglio non farli. Credo possibile, invece, cercare e colpire quei dottori colpevoli o complici e mi chiedo in proposito cosa faccia l’Ordine dei medici. Bisognerebbe inoltre dare maggiori informazioni sui rischi che certe pratiche comportano, sui problemi fisici futuri; se se ne parlasse di più, funzionerebbe certamente da deterrente. E’ vero, per esempio, che molti atleti, anche non ciclisti, all’estero sono morti ?.</em></p>
<p><em>Senza le “cure” </em> continua Levati, <em>non credo sia possibile trasformare un atleta; non si può andare così forte, né usare certi “rapportoni” che alla lunga, peraltro, accorciano la vita sportiva e portano gravi conseguenze muscolari e tendinee.</em></p>
<p>Un problema diffuso, avvolto da un silenzio complice.</p>
<p><em>Se continuiamo a far finta di nulla, ci ritroveremo con società impossibilitate a continuare l’attività. Per sopportare certi carichi ci vorranno infatti atleti già fisicamente formati, ma c’è da chiedersi come faranno a diventare maturi… Cercheranno i giovani di emergere senza le “cure” ?? Potranno sopportare certi carichi di lavoro ?? E poi, cosa aspettiamo a denunciare ?? Forse dei morti alle gare ?? Il mio appello è quello di tornare ad un ciclismo meno medico e più umano, di salvare almeno le categorie minori. Dobbiamo adoperarci perché i giovani crescano bene, che le loro famiglie siano contente di loro e fiduciose negli allenatori. Ecco, le famiglie; possono avere un ruolo determinante. Devono aiutarci a convincere i giovani che è meglio una vittoria in meno ma pulita e non chiacchierata. E che è meglio una vittoria in meno senza strascichi negativi sul fisico del proprio ragazzo.</em></p>
<p><em>Non è facile tornare a certi valori ma sono ottimista e lavorerò fino in fondo. Tanto più che sono convinto che alla lunga emergano le qualità più vere; lavorare è logico, migliorare necessario, ma sempre entro confini precisi. </em></p>
<p><em>Nessuna medicina potrà mai trasformare un asino in cavallo.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Social Network: gratuità, ma anche no.]]></title>
<link>http://postelffr.wordpress.com/2009/04/28/social-network-gratuito-ma-anche-no/</link>
<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 08:16:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>emmapostel</dc:creator>
<guid>http://postelffr.wordpress.com/2009/04/28/social-network-gratuito-ma-anche-no/</guid>
<description><![CDATA[Sfatiamo il mito della gratuità totale su Internet: si tratta di un do ut des differente, con dinami]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="alignnone" title="9" src="http://img524.imageshack.us/img524/9012/blocco9.png" alt="" width="121" height="95" /></p>
<p>Sfatiamo il mito della gratuità totale su Internet: si tratta di un <em>do ut des</em> differente, con dinamiche più complesse e passaggi meno diretti rispetto al mercato tradizionalmente inteso.<br />
Ciò che &#8220;doniamo&#8221; implica da chi riceve <strong>un&#8217;azione di risposta</strong> verso il donatore &#8211; e se talora questo non prevede scambio di denaro, ciò non significa che sia un flusso &#8220;gratuito&#8221;: si può spendere denaro, ma anche tempo (per ringraziare, per ricordare, per promuovere) ed impegno.<br />
La parola chiave resta però sempre una, <strong><em>scambio</em></strong> (che è simile ma non esattamente sovrapponibile al termine condivisione).<br />
Questa breve introduzione per parlarvi di un&#8217;iniziativa che in qualche modo &#8220;mescola un po&#8217; le carte&#8221;, ovvero parzialmente è gratuita, parzialmente si basa sullo scambio (di materiale, tempo, impegno, emozione), parzialmente invece &#8220;paga&#8221;. Si tratta di un contest, <em><strong>&#8220;Mio fratello è africano&#8221;</strong></em>, lanciato su Zooppa dall&#8217;organizzazione non governativa Medici con l&#8217;Africa Cuamm e potete trovarlo <a href="http://zooppa.com/contests/fratello-africano/brief" target="_blank">su Zooppa</a> (che è media partner dell&#8217;iniziativa) o direttamente <a href="http://www.mediciconlafrica.org/ita/miofratelloeafricano_programmaeventi.asp" target="_blank">sul sito dell&#8217;ong</a>, ma anche su <a href="http://it-it.facebook.com/group.php?gid=45687289843" target="_blank">Facebook</a>, Flickr e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=RvfHWnqoXdE" target="_blank">Youtube</a>.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/RvfHWnqoXdE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/RvfHWnqoXdE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Come &#8220;paga&#8221; questa iniziativa?<br />
Non col denaro (come solitamente avviene su Zooppa) bensì, in una logica di &#8220;approfondimento della condivisione&#8221;, con la possibilità di <strong>unirsi ad una missione sul campo</strong> con Medici con l&#8217;Africa Cuamm.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Design. Per dondolarsi nel terzo millennio.]]></title>
<link>http://nerini.wordpress.com/2009/02/03/design-per-dondolarsi-nel-terzo-millennio/</link>
<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 09:15:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[La progettazione di Scott Wilson varia dai complementi d&#8217;arredo a prodotti tecnologicamente pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-84" title="sogg" src="http://nerini.wordpress.com/files/2009/02/sogg.jpg?w=300" alt="sogg" width="300" height="231" />La  progettazione di Scott Wilson varia dai complementi d&#8217;arredo a prodotti tecnologicamente più complessi alle collaborazioni con brand importanti tra cui Nike.</p>
<p>Ecco una poltrona e un divano a dondolo realizzati dall&#8217;attento accostamento di tre diversi materiali: una rete semielastica che compone la seduta e lo schienale, un elemento portante in poliuretano e un elemento tubolare che funge da base e che permette alla poltrona di dondolare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le idee non hanno confini...]]></title>
<link>http://nerini.wordpress.com/2009/01/29/le-idee-non-hanno-confini/</link>
<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 12:13:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<guid>http://nerini.wordpress.com/2009/01/29/le-idee-non-hanno-confini/</guid>
<description><![CDATA[Non avete tempo di tornare a casa nella pausa pranzo dopo le estenuanti ore di lavoro in ufficio? Nu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-80" title="nappak" src="http://nerini.wordpress.com/files/2009/01/nappak.jpg?w=300" alt="nappak" width="300" height="205" />Non avete tempo di tornare a casa nella pausa pranzo dopo le estenuanti ore di lavoro in ufficio?<br />
Nulla di meglio di una pennichella per ricaricare le energie: Nappak è un concept ideato da un team di studenti tedeschi che hanno analizzato diverse soluzioni per permettere di avere un accessorio sul quale dormire in caso di emergenza. <!--more--><br />
Il risultato è un &#8220;trolley&#8221; che contiene Nappak e un compressore d&#8217;aria. Collegando il compressore a una presa di corrente si potrà gonfiare o sgonfiare Nappak in pochi minuti. Facile e pratico, no? E neanche troppo ingombrante. Ben trasportabile ovunque e pronto all&#8217;uso o, meglio, al riposo.<br />
Composto di materiale facilmente lavabile, misura 236 x 80 x 80 cm.<br />
Si utilizza appoggiandolo al muro, in modo da avere una sorta di stanza personale in cui dormire con un certo grado di privacy.<br />
La soluzione può essere utilizzata anche dagli studenti quando dormono a casa di amici o quando dobbiamo ospitare qualcuno per qualche giorno.<br />
Purtroppo per ora non è ancora in vendita ma, si sa, le idee non hanno confini&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Candidatura alla Vice Presidenza]]></title>
<link>http://leolevati.wordpress.com/2009/01/21/candidatura-alla-vice-presidenza/</link>
<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 21:05:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fausto Piccinini</dc:creator>
<guid>http://leolevati.wordpress.com/2009/01/21/candidatura-alla-vice-presidenza/</guid>
<description><![CDATA[Un saluto ed un’ anteprima a tutti i lettori di questo Blog. Io, Fausto Piccinini, Presidente Provin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un saluto ed un’ anteprima a tutti i lettori di questo Blog.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Io, Fausto Piccinini, Presidente Provinciale F.C.I. di Reggio Emilia, ho deciso di candidami alla Vice Presidenza del Comitato Regionale Emiliano Romagnolo della Federazione Ciclistica Italiana.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Desidero chiarire alcuni avvenimenti delle ultime settimane ed esporre così le motivazioni che mi hanno portato a questa scelta; molte società ciclistiche della Provincia di Reggio Emilia, e non solo, non hanno gradito la candidatura unica proposta alla Presidenza Regionale, né tanto meno, dopo i primi incontri, gli argomenti del programma esposti dalla persona candidata.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">A tal proposito, ho ricevuto diverse pressioni da società affiliate della mia Provincia, da alcuni Presidenti Provinciali e di società vicine, per trovare e proporre soluzioni alternative.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Insieme ad altri Presidenti Provinciali abbiamo individuato in Leo Levati la persona adatta, trovandone ampi consensi, ne abbiamo quindi spinto e caldeggiato la sua candidatura alla Presidenza Regionale. Lavorando con lui, in tempi strettissimi, abbiamo formulato un programma che tenesse conto dei problemi incontrati in questi anni e che potesse essere condiviso dalle società affiliate a dai Comitati Provinciali stessi. In pochi giorni abbiamo creato questo Blog con l&#8217;intento di comunicare in maniera rapida ed efficiente i propositi e di raccogliere segnali, idee e proposte costruttive. Non ne sono arrivate molte, almeno sul blog, ma nemmeno delle critiche e questo conferma la nostra scelta.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Condividendo appieno sia il programma che il modo di lavorare proposto, ho cercato di riflettere su quanto io possa dare ad un gruppo che abbia la volontà di fare nel nostro comitato una giusta ed attenta politica regionale e vedere nello sport anche una attività sana e divertente.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Sono legato ad alcune idee che hanno per fondamento la pratica sportiva ed agonistica nelle giuste età e credo che prima di parlare di numeri in crescita occorra fermare l&#8217;emorragia dei giovani che troppo presto abbandonano il ciclismo. Affascinato dal mondo del fuoristrada, dove i giovani possono allenarsi e gareggiare in tutta sicurezza, sul quale penso occorra lavorare molto in tutta la regione, per portare nuove leve al ciclismo. Infastidito dai temi dell&#8217;esasperato agonismo amatoriale ma decisamente interessato ed esprimere nuove idee e nuovi valori come la riscoperta del ciclismo turistico visto come crescita culturale ed umana. Determinato ad allontanare l&#8217;esasperazione agonistica nel mondo giovanile. Questi ed altri concetti mi hanno convinto di propormi alla guida del Comitato Regionale.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Intendo quindi esprimere la mia disponibilità a lavorare in modo stretto e sinergico con Leo Levati e per questo candidarmi alla Vice Presidenza del Comitato Regionale Emiliano Romagnolo.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Ora è venuto il momento di costruire la squadra su cui Leo Levati possa fare affidamento in quanto ritengo che sia necessario un comitato unito nei principi e nei propositi.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Vorrei pertanto invitare quanti altri condividono questo progetto, a partecipare alla formazione di una squadra che sia rappresentata possibilmente da tutte le provincie, si presenti in modo unito e compatto alle prossime elezioni Regionali così che possa “governare” il quadriennio con responsabilità ed unitarie decisioni pur restando a disposizione del giudizio degli elettori.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:right;">Fausto Piccinini</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Io ed Il Million Euros Slogan's Book]]></title>
<link>http://mrslogan.wordpress.com/2008/09/06/io-ed-il-million-euros-slogans-book/</link>
<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 08:55:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>mrslogan</dc:creator>
<guid>http://mrslogan.wordpress.com/2008/09/06/io-ed-il-million-euros-slogans-book/</guid>
<description><![CDATA[Ciao! Io sono Flavio, vivo a Perugia ed ho 30 anni (fatti il 27 agosto). &#8220;E chi se ne frega?]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ciao! Io sono Flavio, vivo a Perugia ed ho 30 anni (fatti il 27 agosto).</p>
<p>&#8220;E chi se ne frega?&#8221; dirai te.  Bhe un blog si dovrebbe aprire almeno con una presentazione no? E poi potrebbe interessarti sapere come sto per realizzare il mio primo milione di euro&#8230;o no?! E sai qual&#8217;è il bello? Che ho aperto questo blog, oltre che per informare le aziende di questo fantastico servizio pubblicitario low cost, anche per permettere ai &#8220;rosiconi&#8221; (e ti assicuro che ce ne sono tanti) e ai vari esperti del settore di lanciarmi insulti et simila <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Tanto ricordati sempre che qualunque cosa fai, ci sarà sempre qualcuno pronto a criticare, anche senza un vero motivo, semplicemente per il puro gusto di dire la sua&#8230;</p>
<p>Intanto ti spiego il servizio che mi sono inventato, così magari puoi cominciare anche tu a pensare ai primi insulti da inviarmi&#8230; Il sito è <a href="http://www.theslogans.com">www.theslogans.com</a> ed il progetto si chiama The Million Euros Slogan&#8217;s Book, il libro dello slogan da un milione di euro. E&#8217; un servizio pubblicitario innovativo ed a basso costo per le aziende e si basa sugli slogan pubblicitari, che sono &#8220;l&#8217;anima&#8221; dell&#8217;azienda.<br />
Praticamente 10.000 aziende potranno pubblicare il loro slogan nel sito. Lo slogan sarà linkato direttamente al loro sito.<br />
Gli slogan saranno suddivisi per sezioni a seconda della lettera o del numero con cui iniziano.<br />
C&#8217;è un sistema di voto che i navigatori potranno utilizzare per votare il numero o la lettera con gli slogan più belli.<br />
Ogni giorno in homepage compariranno a rotazione tutti gli slogan presenti nel sito, uno al giorno, in maniera da dare il massimo della visibilità.<br />
Alla fine, quando tutti e 10.000 gli slogan saranno pubblicati, verranno inseriti in un eBook scaricabile gratuitamente.<br />
Costando il servizio la ridicola cifra di 100€ per 10 anni di pubblicità, l&#8217;eBook avrà quindi il valore di 1.000.000€, ciò nonostante, sarà, ripeto, scaricabile gratuitamente, permettendo chiaramente di prolungare il servizio oltre la scadenza dei 10 anni, poichè negli eBook è possibile inserire link, perciò gli slogan saranno comunque linkati ai siti delle aziende.<br />
Per cominciare la promozione ho indetto un concorso: tutti quelli che hanno un blog, o comunque la possibilità di pubblicare notizie possono partecipare.<br />
&#8220;Scrivi il tuo post e vinci 10.000€!&#8221; è il nome del concorso. Basta scrivere un post parlando del sito e del concorso, inserire il link al mio sito e citare il proprio slogan preferito ed inviarmi una mail a<br />
<a href="mailto:TheSlogans@gmail.com">TheSlogans@gmail.com</a> con il link al proprio post. Il vincitore verrà sorteggiato l&#8217;1 Gennaio 2009 e vincerà 1€ per ogni slogan pubblicato nel sito fino a raggiungere 10.000€.</p>
<p>Ora sai di cosa mi occupo, sono pronto ad &#8220;essere giudicato&#8221;!</p>
<p>Intanto posso cominciare io. Dunque mi è stato detto che sono arrivato tardi perchè un certo Alex Tew ha fatto la stessa cosa&#8230;.intanto saluto Alex e lo ringrazio dell&#8217;ispirazione, adesso vi metto il link del suo sito e poi guardate se è la stessa cosa&#8230;mha! <a href="http://www.milliondollarhomepage.com">www.milliondollarhomepage.com</a> </p>
<p>Poi mi è stato detto che graficamente il sito non è il massimo&#8230;per forza! Mica sono un webdesigner! Il sito deve avere un certo tipo di usabilità dato il servizio che deve fornire e, a me, meglio di così non è venuto e devo dire che dal mio punto di vista non è affatto sgradevole, semplice si, ma non sgradevole.</p>
<p>Sono arrivati a dirmi che 100€ sono troppi! Non so se avete capito, ma qui si parla di un servizio per le aziende e che durerà 10 anni!!! In più la pubblicità è scaricabile completamente, io emetto regolare fattura insomma&#8230;.dai&#8230;..</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Creativit&agrave;: Sviluppa le tue capacit&agrave; creative e il tuo intuito]]></title>
<link>http://successoshop.wordpress.com/2008/08/28/fai-emergere-la-tua-creativit/</link>
<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 15:10:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Franco Guzzo</dc:creator>
<guid>http://successoshop.wordpress.com/2008/08/28/fai-emergere-la-tua-creativit/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp;Scopri le tecniche per sviluppare il tuo senso creativo e per metterlo in pratica e impara a s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=227&#38;pp=61972" target="_blank"><img style="border-width:0;margin:25px 0 5px 10px;" height="240" alt="creativita" src="http://successoshop.files.wordpress.com/2008/08/creativita.jpg?w=162&#038;h=240" width="162" align="right"/></a>&#160;<strong>Scopri le tecniche per sviluppare il tuo senso creativo e per metterlo in pratica e impara a sviluppare il tuo intuito per espandere la tua creatività!</strong></p>
<p>“Non sai come sfruttare le tue idee? Vorresti sviluppare al meglio la tua parte creativa valorizzando la tua intelligenza? Scopri i segreti per diventare un creativo e guadagnare con le tue idee!”  </p>
<p><strong>Segui i consigli di un esperto in materia di creatività.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=227&#38;pp=61972" target="_blank">Alcuni argomenti trattati:</a></strong></p>
<p><strong>1: COME DIVENTARE CREATIVI </strong>
<ul>
<li>Come<strong> trovare la creatività ovunque</strong> per migliorare tutti gli ambiti della tua vita.  </li>
<li>In che modo <strong>le affermazioni fatte</strong> dai tuoi amici e familiari <strong>possono aver influenzato la tua creatività. </strong> </li>
<li>Come l&#8217;opinione pubblica può bloccare la tua creatività: <strong>&#8220;La Spirale del Silenzio&#8221;. </strong> </li>
<li>In che modo <strong>la tua mente può bloccare la tua stessa creatività. </strong> </li>
<li>L&#8217;importanza di <strong>concentrarti solo sui momenti belli</strong>, tralasciando quelli brutti. </li>
</ul>
<p><strong>2: COME VALORIZZARE LA TUA INTELLIGENZA </strong>
<ul>
<li>Come <strong>parlare in modo potenziante per migliorare la tua creatività. </strong> </li>
<li>Come sfruttare <strong>gli esercizi dello specchio e della collocazione mentale. </strong> </li>
<li>Come <strong>spostare il focus su nuove posizioni</strong> grazie alle domande potenzianti.  </li>
<li><strong>Le onde Alfa </strong>e l&#8217;incidenza positiva che hanno sul cervello <strong>per stimolare la creatività</strong>.  </li>
<li><strong>L&#8217;importanza degli ancoraggi</strong> per rievocare stati emotivi e mentali di cui necessiti. </li>
</ul>
<p><strong>3:COME RIUSCIRE A RICONTESTUALIZZARE </strong>
<ul>
<li>Come <strong>creare ottime idee</strong> mettendo in discussione ciò che risulta essere ovvio.  </li>
<li>Come<strong> ricontestualizzare qualcosa nella maniera corretta</strong> superandone i limiti.  </li>
<li>Come <strong>riconoscere le idee</strong> che sono davvero in grado di cambiare il mondo.  </li>
<li>Cosa è <strong>il metodo Parec </strong>e cosa consente di fare per la tua creatività.  </li>
<li>Come superare<strong> l&#8217;inconveniente della riproduzione delle immagini mentali. </strong></li>
</ul>
<p><strong>4: COME ASSOCIARE PIU&#8217; IDEE </strong>
<ul>
<li>Come <strong>originare nuove idee </strong>sommando quelle vecchie.  </li>
<li><strong>Come sfruttare le associazioni di idee:</strong> dalle più simili alle più inconciliabili.  </li>
<li>In che modo puoi <strong>spezzare ogni singola idea</strong> in tante più piccole.  </li>
<li>Come <strong>ottenere cose originali </strong>invertendo le idee. </li>
</ul>
<p><strong><a href="http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=227&#38;pp=61972" target="_blank">Continua</a></strong> &#8212;&#8212;&#62;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["TELL ME" 5 minuti...please! ]]></title>
<link>http://giodo.wordpress.com/2008/04/07/tell-me-5-minutiplease/</link>
<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 10:00:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>giodo</dc:creator>
<guid>http://giodo.wordpress.com/2008/04/07/tell-me-5-minutiplease/</guid>
<description><![CDATA[Il PAAS 243 di Monsummano Terme, gestito dal Comune in collaborazione con la Cooperativa Giodò, ader]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il PAAS 243 di Monsummano Terme, gestito dal Comune in collaborazione con la Cooperativa Giodò, ader]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una sfida]]></title>
<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2007/12/16/una-sfida/</link>
<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 20:40:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
<guid>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2007/12/16/una-sfida/</guid>
<description><![CDATA[&#8230; You have to find your own schtick, scrive Hugh Macleod, in arte Gapingvoid, nel suo articolo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><b>&#8230; You have to find your own schtick</b>, scrive Hugh Macleod, in arte <a href="http://www.gapingvoid.com" target="_blank">Gapingvoid</a>, nel suo articolo <a href="http://www.gapingvoid.com/Moveable_Type/archives/000932.html" target="_blank"><i>How to be creative</i></a>. 31 punti da leggere con il sorriso sulle labbra per riscoprire il desiderio di mettersi all&#8217;opera e creare qualcosa di nuovo e assolutamente originale.</p>
<p>Il punto che descrivo qui è anche la sfida che a più riprese e da più parti mi è stato chiesto di accettare.</p>
<p>Nella parole di Macleod: &#8220;A Picasso always looks like Picasso painted it. Hemingway always sounds like Hemingway. A Beethoven Symphony always sounds like a Beethoven&#8217;s Syynphony. Part of being a Master is learning how to sing in nobody else&#8217;s voice but your own.&#8221;</p>
<p>Come si fa a scoprire la propria voce? E come si fa ad accettarne il suono? Non credo esista una regola generale se non quella di provare, provare e ancora provare. Proprio come fa un cantante con la sua voce. O un musicista con la musica, un pittore con i colori, uno scrittore con le parole.</p>
<p>Bisogna provare anche con i pensieri, soprattutto con quelli. Liberarsi dalla routine, dalla paura di esprimersi e osare nuovi pensieri, nuove traiettorie.</p>
<p>&#8220;Put your whole self into it, and you will find your true voice. Hold back and you won&#8217;t. It&#8217;s that simple.&#8221;</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.shiningarden.com/img/zzzamkop05.jpg" border="0" height="234" width="400" /></p>
<p>Semplice e impegnativo al contempo&#8230; non male come sfida!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non è mai troppo tardi....per imparare :-)]]></title>
<link>http://giodo.wordpress.com/2007/10/31/non-e-mai-troppo-tardiper-imparare/</link>
<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 21:56:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>giodo</dc:creator>
<guid>http://giodo.wordpress.com/2007/10/31/non-e-mai-troppo-tardiper-imparare/</guid>
<description><![CDATA[Si può imparare anche da adulti? Si può frequentare corsi di discipline diverse? Seminari, attività ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Si può imparare anche da adulti? Si può frequentare corsi di discipline diverse? Seminari, attività ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Punto Informa Turistico a Monsummano terme]]></title>
<link>http://giodo.wordpress.com/2007/09/23/punto-informa/</link>
<pubDate>Sun, 23 Sep 2007 19:49:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>giodo</dc:creator>
<guid>http://giodo.wordpress.com/2007/09/23/punto-informa/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; arrivato un nuovo Blog quello del Punto Informa: http://puntoinformamonsummano.blogspot.com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[E&#8217; arrivato un nuovo Blog quello del Punto Informa: http://puntoinformamonsummano.blogspot.com]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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