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	<title>nuove-tecnologie &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/nuove-tecnologie/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "nuove-tecnologie"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 02:55:45 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Napoli teen press: giovani reporter alla Conferenza sull'Infanzia a Napoli ]]></title>
<link>http://mdcjunior.wordpress.com/2009/11/26/napoli-teen-press/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 13:52:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>juniormdc</dc:creator>
<guid>http://mdcjunior.wordpress.com/2009/11/26/napoli-teen-press/</guid>
<description><![CDATA[Napoli Teen Press: è questo il nome del blog costruito da giovanissimi reporter nei giorni della Con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.napoliteenpress.net/"><img class="alignleft" style="border:4px solid black;margin:3px;" src="http://mdcjunior.files.wordpress.com/2009/11/dsc0402-1024x680.jpg?w=298&#038;h=197" alt="" width="298" height="197" /></a><a href="http://www.napoliteenpress.net/">Napoli Teen Press</a>: è questo il nome del blog costruito da giovanissimi reporter nei giorni della Conferenza Nazionale sull&#8217;Infanzia e l&#8217;Adolescenza a Napoli dal 18 al 20 novembre 2009.</p>
<p>Hanno documentato, intervistato e trascritto sul loro blog , in qualità di &#8220;redazione ragazzi&#8221;.  Unica voce spontanea, curiosa e vivace da un evento dedicato ai bambini ed ai ragazzi, ma raccontato solo dagli adulti per gli adulti.</p>
<p>Per questo abbiamo scelto di intervistarli  e,  a breve,  pubblicheremo l&#8217;intervista nella sezione l&#8217;intervista del Mese, su <a href="http://www.mdcjunior.it">www.mdcjunior.it </a></p>
<p>Intanto continuate a seguirli!</p>
<p><a title="Bookmark using any bookmark manager!" rel="nofollow" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?&#38;url=http://mdcjunior.wordpress.com/&#38;title=mdcjunior%20wordpress%20com"><img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" border="0" alt="Bookmark and Share" width="125" height="16" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Filmfestival per ragazzi - Riparte " Ciak si guida" - News - Quattroruote]]></title>
<link>http://mdcjunior.wordpress.com/2009/11/26/filmfestival-per-ragazzi-di-nuovo-non-ce-solo-il-nome-news-quattroruote/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:19:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>juniormdc</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ragazzi, tenetevi pronti: sta per ripartire &#8220;Ciak si guida&#8221;, il filmfestival della sicur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=207017"></a><a href="http://www.quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=215561"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;margin:2px;" title="Spot in action " src="http://put.edidomus.it/auto/mondoauto/attualita/foto/Spot_big.jpg" alt="" width="238" height="333" /></a></p>
<p>Ragazzi, tenetevi pronti: sta per ripartire &#8220;Ciak si guida&#8221;, il filmfestival della sicurezza stradale promosso da &#8220;Quattroruote&#8221;, Comune e Polizia Locale di Milano. L&#8217;iniziativa ha cambiato nome (ricorderete, lo scorso anno si chiamava &#8220;Cinema in sicurezza&#8221;), ma lo spirito è sempre lo stesso: scatenare la fantasia, tirare fuori tutta la vostra creatività per ideare e realizzare uno spot che parli ai giovani con un linguaggio diretto ed efficace e che comunichi loro l&#8217;importanza della guida responsabile.</p>
<p>Oltre al nome ci sono tante novità in arrivo: dopo il grande successo dell&#8217;edizione 2009, che ha visto la partecipazione di oltre centro scuole, l&#8217;iniziativa torna e si rinnova, per diventare ancora più ricca. &#8220;Ciak si guida&#8221; è aperto agli studenti di tutte le scuole d&#8217;Italia, dalle primarie alle secondarie di secondo grado. Possono partecipare gruppi di studenti, classi intere o più classi insieme.</p>
<p>Meglio ancora se a dare una mano per girare lo spot si prestano anche insegnanti e genitori. Come gli anni scorsi verranno proposti tre temi tra i quali scegliere. In palio ci sono tanti premi che saranno assegnati nel corso di una grande festa della sicurezza stradale che si terrà a Milano. Per ora, non possiamo anticiparvi nulla di più. Seguiteci nei prossimi giorni per scoprire tutte le novità di &#8220;Ciak si guida&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=207017">Filmfestival per ragazzi &#8211; DI NUOVO NON C&#8217;È SOLO IL NOME &#8211; News &#8211; Quattroruote</a>.</p>
<p><a title="Bookmark using any bookmark manager!" rel="nofollow" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?&#38;url=http://mdcjunior.wordpress.com/&#38;title=mdcjunior%20wordpress%20com"><img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" border="0" alt="Bookmark and Share" width="125" height="16" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sanniopress cambia… l’informazione. Da oggi anche su Twitter]]></title>
<link>http://simoneaversano.wordpress.com/2009/11/25/sanniopress-cambia%e2%80%a6-l%e2%80%99informazione-da-oggi-anche-su-twitter/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 08:27:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simone Aversano</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Simone Aversano (Sanniopress) Dopo dieci anni dalla propria nascita, ad opera del giornalista Bil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Simone Aversano (Sanniopress) Dopo dieci anni dalla propria nascita, ad opera del giornalista Bil]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sixth Sense: l'interfaccia gestuale che rivoluzionerà il rapporto con la tecnologia]]></title>
<link>http://advertisingepubblicita.wordpress.com/2009/11/25/sixth-sense-linterfaccia-gestuale-che-rivoluzionera-il-rapporto-con-la-tecnologia/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 01:31:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>adverman</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si chiama Sixth Sense / WUW (Wear Ur World), è un progetto sviluppato nei laboratori del MIT di Bost]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si chiama <strong>Sixth Sense / WUW (Wear Ur World)</strong>, è un progetto sviluppato nei laboratori del MIT di Boston ed è destinato a rivoluzionare il mondo dell&#8217;<em>interaction design</em>, cioé di quel complesso di regole di progettazione che determina le modalità di interazione fra un essere umano e un dispositivo elettromeccanico o digitale. Ma vediamo nel dettaglio che cos&#8217;è <em>Sixth Sense.</em></p>
<p><!--more--></p>
<p><em>Sixth Sense</em> viene definito dai suoi ideatori un&#8217;<em>interfaccia gestuale</em> perché consente all&#8217;utente di interagire con un apparato digitale (un pc, un lettore mp3, una fotocamera, ecc.) senza il bisogno di utilizzare un dispositivo di input/output come il mouse o la tastiera. </p>
<p>Il tutto avviene con l&#8217;uso integrato di un proiettore tascabile, uno specchio e una camera digitale. Grazie a <em>Sixth Sense</em>, il <strong>corpo dell&#8217;utente stesso</strong> diventa un dispositivo di input. Tanto per fare un esempio, per scattare delle foto con la nostra camera digitale sarà sufficiente inquadrare il soggetto fra le dita nella classica postura da &#8216;taglio fotografico&#8217; rettangolare. La magia è in piccoli markers colorati (<em>visual tracking fiducials</em>) applicati sulla punta delle dita dell&#8217;utente che consentono alla videocamera di registrare i movimenti fisici che verranno processati dal software ed associati all&#8217;attivazione di determinate funzioni. Il proiettore portatile proietta quindi sulle superfici fisiche intorno all&#8217;utente le informazioni di output del dispositivo. Attualmente il dispositivo prototipo viene indossato dal soggetto mettendolo al collo.</p>
<p>Il progetto ha ricevuto numerosi awards da parte della comunità scientifica internazionale e si annuncia di estrema importanza. E la ragione c&#8217;è.</p>
<p>Lungi dall&#8217;essere un antieconomico progetto sperimentale destinato a sfornare un prodotto non replicabile su scala industriale, quel che colpisce di <em>Sixth Sense</em> è proprio la sua realistica possibilità di essere prodotto in modo industriale basandosi su tecnologie attualmente disponibili. Il prototipo realizzato (e che potete vedere in funzione nel video) costa infatti solo <strong>350$</strong>. Molto meno di un iPhone 3G, in sostanza.</p>
<p>Al di là dell&#8217;indubbio valore tecnologico intrinseco del progetto <em>Sixth Sense</em>, c&#8217;è da chiedersi quali potrebbero essere le potenzialità di un&#8217;interfaccia di questo genere se venissero applicate al mondo dell&#8217;<strong>advertising</strong>. La comunicazione fra brand e target potrebbe essere rivoluzionata radicalmente e definitivamente perché si aprirebbero una miriade di nuove modalità di interazione che hanno come limite soltanto la fantasia del creativo. Senza contare l&#8217;indotto pubblicitario che sarà generato dall&#8217;hype cycle di Sixth Sense.</p>
<p>Guardate il video e rimanete a bocca chiusa (se ci riuscite).</p>
<object width="446" height="326"><param name="movie" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf"></param><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="transparent"></param><param name="bgColor" value="#ffffff"></param> <param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/PranavMistry_2009I-medium.flv&su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/PranavMistry-2009I.embed_thumbnail.jpg&vw=432&vh=240&ap=0&ti=685&introDuration=16500&adDuration=4000&postAdDuration=2000&adKeys=talk=pranav_mistry_the_thrilling_potential_of_sixthsense_tec;year=2009;theme=the_creative_spark;theme=a_taste_of_tedindia;theme=new_on_ted_com;theme=tales_of_invention;theme=what_s_next_in_tech;theme=ted_under_30;theme=design_like_you_give_a_damn;event=TEDIndia+2009;&preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" /><embed src="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" bgColor="#ffffff" width="446" height="326" allowFullScreen="true" flashvars="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/PranavMistry_2009I-medium.flv&su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/PranavMistry-2009I.embed_thumbnail.jpg&vw=432&vh=240&ap=0&ti=685&introDuration=16500&adDuration=4000&postAdDuration=2000&adKeys=talk=pranav_mistry_the_thrilling_potential_of_sixthsense_tec;year=2009;theme=the_creative_spark;theme=a_taste_of_tedindia;theme=new_on_ted_com;theme=tales_of_invention;theme=what_s_next_in_tech;theme=ted_under_30;theme=design_like_you_give_a_damn;event=TEDIndia+2009;"></embed></object>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Progetto Natal: il piccolo Milo]]></title>
<link>http://tizianamartino.wordpress.com/2009/11/23/progetto-natal-il-piccolo-milo/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 12:32:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziana</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando la realtà inizia a confondermi e a spaventarmi un po&#8217;: Questa invece è una applicazione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Quando la realtà inizia a confondermi e a spaventarmi un po&#8217;: Questa invece è una applicazione]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Generazione Facebook]]></title>
<link>http://biblioragazzi.wordpress.com/2009/11/22/generazione-facebook/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 14:05:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>biblioragazzi</dc:creator>
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<description><![CDATA[I nativi digitali ovvero la Generazione Facebook questo il tema della puntata di Geek Files Interven]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I nativi digitali ovvero la Generazione Facebook questo il tema della puntata di Geek Files Interven]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[10° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza ]]></title>
<link>http://koalanation.wordpress.com/2009/11/18/10%c2%b0-rapporto-nazionale-sulla-condizione-dellinfanzia-e-delladolescenza/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 14:10:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>koalanation</dc:creator>
<guid>http://koalanation.wordpress.com/2009/11/18/10%c2%b0-rapporto-nazionale-sulla-condizione-dellinfanzia-e-delladolescenza/</guid>
<description><![CDATA[Il Tg della sera , ieri , ha parlato del rapporto dell&#8217;Eurispes sui giovani ! I dati comunicat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Tg della sera , ieri , ha parlato del rapporto dell&#8217;Eurispes sui giovani !</p>
<p>I dati comunicati dal telegiornale erano allarmanti , tanto allarmanti che mentre mangiavo la minestra mi sono strozzata con un farro e sono quasi morta soffocata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</p>
<p>Non ci potevo credere , per un attimo ho pensato : &#8221; Ma no dai , nel dare la notizia avranno fatto un pò di confusione &#8230;non è possibile! &#8221; . Così stamattina mi sono documentata direttamente dal sito <a href="http://www.eurispes.it/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=881:10d-rapporto-nazionale-sulla-condizione-dellinfanzia-e-delladolescenza&#38;catid=40:comunicati-stampa&#38;Itemid=135" target="_blank">Eurispes</a> e &#8230; beh , non credo che per strabuzzare gli occhi e sentirvi male avrete bisogno di altro ! BUONA LETTURA!</p>
<blockquote><p><em><span style="color:#ffcc99;">&#8220;Le moderne tecnologie dovrebbero facilitare la libera espressione di sé e della propria creatività, non ingabbiarla nella routine e nell’autoreferenzialità improduttiva. Dovrebbero favorire l’incontro – un incontro aperto e sincero –, non la chiusura quando non un confronto vuoto e mascherato, con il mondo esterno. Le tecnologie multimediali potrebbero costituire, anche per i ragazzi, un’enorme risorsa, da sfruttare al meglio. Ma non sempre accade. Aggrappati tenacemente alla preponderanza dei messaggi veicolati dai mezzi di comunicazione e dalla pubblicità, essi troppo spesso si adeguano al modello che fa della perfezione dell’immagine un bene da raggiungere a tutti i costi.</span> <strong><span style="color:#ff0000;">I ragazzi italiani non aspirano quasi mai a diventare eroi, ma al massimo a diventare famosi</span></strong>.<span style="color:#ffcc99;"> Nello stesso tempo desta preoccupazione il progressivo allontanamento dei giovani dalla politica prima ancora che ne conoscano le dinamiche più complesse, prima che abbiano tempo di elaborare uno spirito di partecipazione civile ed orientamenti definiti. Questo senso generale di sfiducia ed estraneità nei confronti dei rappresentanti delle Istituzioni e della politica stessa, che talvolta sfocia chiaramente in disprezzo, blocca in anticipo nei ragazzi ogni desiderio di partecipare attivamente alla vita sociale, e di divenire quindi protagonisti ed attori di una parte del loro futuro.<span style="color:#ffffff;">(</span><strong><span style="color:#ffffff;">Prof. Gian Maria Fara, Presidente dell’Eurispes)</span>&#8220;</strong></span></em></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><em><strong>QUESTI ALCUNI DEI DATI RACCOLTI :</strong></em></span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color:#ffffff;"><strong>Senza idoli o fan di se stessi?</strong></span>Per la maggior parte (38,8%) gli adolescenti dichiarano di non voler assomigliare a nessuno in particolare. Tuttavia, tra i personaggi proposti, l’8,4% vorrebbe assomigliare a Barack Obama, il 5,3% a Valentino Rossi, <span style="color:#ff0000;"><strong>il 4,9% a Belen Rodriguez</strong>,</span> il 3,8% alla scrittrice K.K.Rowling, il 3,7% a Luciana Littizzetto, <strong>il 3,4% a</strong> <strong>Paris Hilton</strong>, il 3,2% al premio Nobel Rita Levi Montalcini; il 3% vorrebbe assomigliare allo showman Fiorello; <span style="color:#ff0000;"><strong>il 2% </strong><strong>a</strong> <strong>Fabrizio Corona</strong></span> <span style="color:#00ffff;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>e solo l’1,9% a Roberto Saviano</strong></span></span>. Nella voce “altro” (19,4%) i ragazzi hanno specificato a chi vorrebbero assomigliare da grandi: tra le varie risposte il 15,3% è rappresentato da “me stesso”, mentre nell’indicare personaggi noti il maggior numero delle preferenze è andato a Michelle Hunziker, Miley Cyrus, Beyoncè e Alessandra Amoruso, Cristiano Ronaldo e Alessandro Del Piero.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#ffffff;">La certezza di una possibile <strong>vittoria della lotta alla criminalità organizzata</strong></span> non è molto condivisa </span><span style="color:#ff0000;">(18,4%)</span>, anche se il 36,1% dei giovani ritiene che sia una cosa “abbastanza” possibile. <span style="color:#ff0000;"><strong>Ha poca speranza che questo avvenga il 34,5% dei ragazzi e non ne ha alcuna il 9,8%.</strong></span> L’8,3% degli adolescenti crede fermamente nel fatto che le <strong>Forze dell’ordine</strong> tutelino i cittadini, il 42% ci crede “abbastanza” e il 40,1% ci crede, invece, “poco”, mentre l’8,6% “per niente”. <span style="color:#ff0000;"><strong>Per quanto riguarda l’idea che i ragazzi hanno della mafia e l’ipotesi per cui anch’essa abbia un “codice morale” in base al quale agisce</strong></span>, ben il 41,7% non condivide “per niente” questa opinione, il 21% la condivide “poco”, il 22,4% “abbastanza”, mentre <span style="color:#ff0000;"><strong>il 12,5% si trova “molto d’accordo” sul punto</strong>. </span>Meno della metà dei ragazzi italiani crede pienamente che la <strong>legge</strong> sia uguale <strong>per tutti</strong> (40,3%), ben il 22,6% non ci crede “per niente”, il 19,3% ci crede “poco” e il 17,3% “abbastanza”.</p>
<p><span style="color:#ffffff;"><strong>I programmi preferiti.</strong></span> Il programma preferito è il cartoon americano “politicamente scorretto” <em>I Simpson</em> (18,1%).<span style="color:#ff0000;"><strong>Grande successo riscuotono anche <em>Amici</em> (12,6%)</strong></span> <em>I Cesaroni</em> (12,4%). Seguono <em>Zelig</em> (6,5%), <em>Le iene</em> (6%), <span style="color:#ff0000;"><strong><em>Uomini e donne</em> (5,7%)</strong></span> <span style="color:#fdcdfb;">e</span> <span style="color:#00ffff;"><strong><em>Striscia la notizia</em> (5%)</strong></span>. Sorprende invece il contenuto riscontro ottenuto dal <em>Grande Fratello</em> (2,6%) e da <em>X-factor</em> (3,7%).</p>
<p><span style="color:#ffffff;"><strong>Social network.</strong></span><strong> </strong><span style="color:#ff0000;"><strong>Il 71,1% degli adolescenti intervistati possiede</strong> <strong>un profilo su Facebook</strong>.</span> Percentuali di gran lunga più ridotte di giovani utenti della Rete si radunano attorno a My Space (17,1%) e Habbo (10,4%). La realtà parallela che è possibile vivere in Second Life affascina solo il 2,6% dei ragazzi e il 2,5% fa parte di coloro che amano “cinguettare” su Twitter.</p>
<p><span style="color:#ffffff;"><strong>Fare comunità…a distanza.</strong></span> Il 28,7% degli adolescenti ritiene che i social network siano utili strumenti per rimanere in contatto con gli amici di sempre e con quelli che si trovano lontano o non si frequentano da molto tempo (23,6%). Fare nuove conoscenze rappresenta il motivo principale per cui il 14,9% dei ragazzi ha deciso di affacciarsi al mondo delle reti sociali sul web. Alcuni social dispongono di particolari applicazioni (giochi, gruppi, test) che rappresentano, per il 10,4% dei ragazzi una possibile alternativa per riempire il tempo libero. Ridotta, invece, appare la parte di campione che sfrutta questi mezzi di comunicazione per rintracciare notizie su eventi o argomenti di proprio interesse (2,8%). <strong><span style="color:#ff0000;">Le opinioni negative sull’argomento coinvolgono solo il 13% degli adolescenti che, nell’8% dei casi, considerano i social solo una perdita di tempo e, per il 5%, sono convinti che usarli possa mettere a rischio la riservatezza personale.</span></strong></p>
<p><span style="color:#ffffff;"><strong>Quali sono</strong> <strong>gli hobby preferiti dagli adolescenti di oggi</strong>? </span>I ragazzi amano dedicarsi all’ascolto della musica (87%, di cui abbastanza 39,7% e molto 47,3%) e<strong><span style="color:#ff0000;"> passano il proprio tempo libero davanti allo schermo di un pc: chattare, aggiornare il proprio profilo su Facebook e scaricare contenuti digitali, sono solo alcune delle innumerevoli opportunità messe a disposizione oggi dalla Rete Internet (77,9%, di cui abbastanza 42,2% e molto 35,7%)</span></strong>. Preferisce la Tv,il 66,5% (di cui abbastanza 45,8% e molto 20,7%), mentre adorano il movimento il 56,9% (di cui abbastanza 28,2% e molto 28,7%) degli adolescenti, che occupano il proprio tempo libero praticando sport.  <span style="color:#ff0000;">Al contrario, sono poco inclini a trasferire su un foglio le loro riflessioni o emozioni: non scrivono poesie/racconti e non affidano i propri segreti ad un diario rispettivamente il 90,8% (per niente 78,3% e poco 12,5%) e l’86,8% (per niente 66,9% e poco 19,9%) dei giovani. Sono “per niente” 71,8% o “poco” 16,3% propensi a dedicare agli altri il proprio tempo libero svolgendo attività di volontariato e sono, inoltre, restii alla lettura di fumetti (87,5%, di cui per niente 66,3% e poco 21,2%) e di libri (59,8%, di cui per niente 29,4% e poco 30,4%).</span> Anche l’arte è un hobby poco diffuso: l’86,2% (per niente 59,6% e poco 26,6%) non disegna o dipinge e l’84,1% non suona uno strumento musicale (per niente 66,5% e poco 17,6%). Infine, preferisce non consumare davanti a videogiochi le ore dedicate al divertimento e al relax il 70,8% del campione (per niente 41,6% e poco 29,2%).&#8221;</p></blockquote>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>QUESTI SARANNO GLI UOMINI DI DOMANI ?</strong></span></h1>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-276" title="L'urlo" src="http://koalanation.wordpress.com/files/2009/11/lurlo.jpg?w=225" alt="" width="331" height="441" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Professione “Perseguitati”]]></title>
<link>http://toninocantelmi.wordpress.com/2009/11/18/professione-%e2%80%9cperseguitati%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:47:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>toninocantelmi</dc:creator>
<guid>http://toninocantelmi.wordpress.com/2009/11/18/professione-%e2%80%9cperseguitati%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[A cura di Carlotta Mangione Intervista a Tonino Cantelmi Paura di essere schedati e lasciare in giro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter" src="http://www.toninocantelmi.it/wp-content/uploads/2009/11/piusalute-copertina.jpg" alt="" width="601" height="203" /></p>
<p><em>A cura di Carlotta Mangione </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Intervista a Tonino Cantelmi</em></p>
<h3><em>Paura di </em>essere <em>schedati </em>e <em>lasciare in giro le proprie tracce, peggio ancora, di </em>essere <em>inseguiti dal satellite. Crescono i timori legati alle nuove tecnologie. E non solo. Quando anche andare in banca </em>o <em>avere una carta punti diventa una questione di salute</em></h3>
<p><em> </em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Essere violati nella propria privacy da fastidio a chiunque: nessuno ha piacere di essere profilato e di sapere che i propri dati sensibili finiranno in un data-base al solo scopo di diventare facili prede di ricerche di mercato o, peggio ancora, promozioni pubblicitarie. Grazie al cielo, il più delle volte il tutto si esaurisce in una manciata di sbuffi, un click sul tasto “posta indesiderata” o un telefono riagganciato. Altre volte capita invece che la gente ne faccia una vera e propria malattia: “Qualche anno fa tra le persone c’era un timore diffuso da contagio da Hiv – spiega lo psichiatra Tonino Cantelmi, fondatore del Cedis, il primo centro in Italia a occuparsi delle dipendenze comportamentali e in particolare dei disturbi legati a internet – oggi, invece, a tenere esageratamente in allerta la popolazione c’e un altro fenomeno: la paura del tecnologico, il cosiddetto male da microspia”. A incentivare questa preoccupazione allargata contribuiscono le notizie continuamente diffuse dai giornali: dall’onnipresente dibattito sulle intercettazioni telefoniche al clamore sollevato dalle registrazioni di cui è stato “vittima” il Presidente del Consiglio; non ultima la scoperta di una microspia sotto la scrivania del braccio destro del sindaco di Milano, Letizia Moratti.</p>
<p>“Viviamo in una società – racconta l’esperto – dove il bisogno di controllare tutto e tutti ha raggiunto i suoi massimi livelli. Se prima l’offerta di prodotti utilizzati per spiare il prossimo era rivolta esclusivamente al settore investigativo, oggi non è più così. Del resto basta farsi un giro nei negozi della Rete per rendersene conto”.</p>
<p>Parallelamente al bisogno di controllare prende piede il bisogno di non essere controllati. “Le patologie legate a questa stato d’ansia sono in aumento – puntualizza il professor Cantelmi -Basti pensare a come, sempre più spesso, capiti di relazionarci al telefono con persone che temono di essere ascoltate da chissà chi. Un tempo erano solo i paranoici a temere di essere spiati, a dire “ne parliamo poi a voce”, ma oggi è una frase entrata nel gergo comune. Questo nei casi meno gravi ma ho avuto pazienti in cura che hanno avuto grossi scompensi legati alle nuove tecnologie. Una volta il timore delle persone in cura era quello di essere spiate dalle finestre, oggi non è più così. Mi è capitato, per esempio, un signore che passava il suo tempo a studiare un modo per interferire con il satellite per sfuggire agli occhi indiscreti di Google Earth o altri che toglievano la batteria dal proprio cellulare per paura di essere individuati.</p>
<p>Insomma, in taluni casi il timore di lasciare in giro delle tracce può trasformarsi in una vera ossessione. Quando dobbiamo preoccuparci? “Quando mettiamo in atto delle azioni compulsive, al di là del nostro controllo. Per esempio ci rifiutiamo di firmare il documento per il trattamento dei dati sensibili indispensabile per alcune operazioni della nostra vita quotidiana oppure andiamo a contattare i vari enti, la banca, l’ufficio postale chiedendo loro che fine faranno i nostri dati o addirittura di cancellare la nostra immagine impressa sulle videocamere di sorveglianza”. Per alcuni anche lasciare il proprio nome, cognome e indirizzo per iscriversi a un’associazione od ottenere la carta punti del proprio supermercato di fiducia può diventare un ostacolo insormontabile; piccoli gesti che si tramutano in una fonte di ansia e frustrazione. E davanti a queste manifestazioni, il consiglio, come sempre, e quello di rivolgersi a un esperto.</p>
<p>“Paradossalmente -continua il terapeuta – all’opposto c’è un’altra fetta di persone che lascia i propri dati in giro in maniera troppo leggera. Si tratta di persone illuse di rimanere sempre nell’anonimato e che, proprio per questo, spesso si concedono cose che altrimenti mai farebbero nella vita di tutti i giorni: e il caso del padre di famiglia che cerca materiale porno legato al mondo gay o trans o del classico brav’ uomo che nel cyberspazio si trasforma nel più volgare degli insultatori”. Questi sono casi limite ovviamente, vero è che davanti allo schermo superiamo reticenze e imbarazzi della vita reale e tendiamo a riversare riflessioni di qualunque tipo, senza pensare al fatto che una volta immesse in Rete le informazioni hanno una diffusione pressoché illimitata nello spazio nel tempo. Una leggerezza grezza che può ritorcesi contro. Un esempio? Una ricerca ha dimostrato che il 77% di chi recluta personale cerca possibili candidati sui web; il 35% di questi ha affermato di aver eliminato un candidato sulla base delle informazioni scoperte navigando su internet.</p>
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<p>Fonte: Più Salute Magazine Mensile Anno 1 _ Numero 1 Novembre 2009 Pag 54</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[I giovani che passano molto tempo al PC sono “eremiti della tecnologia”?]]></title>
<link>http://salpetti.wordpress.com/2009/11/18/i-giovani-che-passano-molto-tempo-al-pc-sono-%e2%80%9ceremiti-della-tecnologia%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 10:22:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>salpetti</dc:creator>
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<description><![CDATA[È convinzione comune che chi passa troppo tempo davanti al monitor del proprio PC sia un individuo s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-medium wp-image-937" title="Pew Internet - social isolation - new tecnology" src="http://salpetti.wordpress.com/files/2009/11/immagine.jpg?w=300" alt="" width="300" height="132" /></p>
<p style="text-align:justify;">È convinzione comune che <strong>chi passa troppo tempo </strong>davanti al monitor del proprio PC sia <strong>un individuo solo e distaccato dal mondo reale</strong>. Pare, invece, che le cose non stiano proprio così.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo una recente ricerca pubblicata dalla <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pew_Research_Center" target="_blank">Pew Internet &#38; American Life Project</a>, una società<strong> non-profit</strong> che conduce ricerche che hanno come oggetto di studio<strong> l’impatto che la Rete e le nuove tecnologie hanno sulla società</strong>, i giovani sarebbero tutt’altro che “<em>eremiti della tecnologia</em>”. Al contrario, chi svolge regolarmente attività online (come, ad esempio, blogging e social networking) <strong>troverebbe la strada spianata</strong> nel consolidare e allargare le reti sociali tradizionali.</p>
<p style="text-align:justify;">Questa ricerca, intitolata “<a href="http://www.pewinternet.org/Reports/2009/18--Social-Isolation-and-New-Technology.aspx" target="_blank">Social Isolation and New Technology</a>”, ha messo, infatti, in evidenza come Internet e i dispositivi mobili di ultima generazione <strong>aiutino chi li utilizza con assiduità ad avere più amici</strong>, ad essere più tolleranti e aperti alle diversità, a migliorare i rapporti faccia a faccia.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo studio ha messo in evidenza anche un fattore che in apparenza sembrerebbe essere contraddittorio: <strong>la socialità online non riduce affatto il livello di partecipazione degli utenti all’interno delle comunità locali</strong>. Gli utenti che usano più spesso Internet sono soggetti che con maggior probabilità appartengono ad associazioni locali di volontariato, a gruppi giovanili di varia natura o ad organizzazioni caritatevoli.</p>
<p style="text-align:justify;">In altre parole, se da un lato le relazioni sociali <strong>si alimentano tramite la mediazione di un computer</strong>, dall’altro si consolidano e trovano la massima esplicazione quando si spegne il PC e <strong>ci si ritrova in compagnia</strong>. Le nuove tecnologie della comunicazione, dunque, non contribuiscono negativamente alle attività sociali che si svolgono all’interno della propria comunità, ma costituiscono <strong>un mezzo in più per coltivarle e consolidarle</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Se, inoltre, si pensa che proprio grazie alla Rete e alle nuove tecnologie crescono di gran lunga <strong>gli stimoli cui vengono sottoposti i giovani</strong>, passare qualche ora in meno con la gente che si vede sempre non sarebbe probabilmente nemmeno il peggiore dei mali. La possibilità di avere contatti con persone dal diverso background culturale e sociale, di un&#8217;altra etnia, con una formazione di diverso tipo, infatti, <strong>non può che allargare gli orizzonti e contribuire alla crescita culturale e personale dei giovani</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Insomma, questa ricerca rivela che <strong>la vita delle persone tende a migliorare se si sfruttano le possibilità offerte dalle nuove tecnologie della comunicazione</strong>. Per quanto fondati possano essere i timori relativi a questi strumenti (soprattutto da parte di chi non li usa o li conosce poco), non è forse il caso di continuare ad <strong>alimentare lo stereotipo</strong> secondo cui il computer trasformerebbe le nuove generazioni in soggetti individualisti, isolati, poco propensi alle relazioni personali e privi di amici reali.</p>
<p style="text-align:justify;">In conclusione, Internet probabilmente <strong>è pieno di insidie e certe diffidenze nei suoi confronti possono essere anche giustificate</strong>; ma tra i suoi lati negativi pare che non si possa annoverare quello di far restare <strong>la gente chiusa a casa in pigiama</strong> davanti al PC in una sorta di reclusione volontaria.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Che ne dite? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Demotopia | Cittadinanza digitale. Postdemocrazia?]]></title>
<link>http://giovanimprenditori.wordpress.com/2009/11/18/demotopia-cittadinanza-digitale-postdemocrazia/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 00:19:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>mauro marinello</dc:creator>
<guid>http://giovanimprenditori.wordpress.com/2009/11/18/demotopia-cittadinanza-digitale-postdemocrazia/</guid>
<description><![CDATA[Voglio fare la mia parte per divulgare un&#8217;iniziativa del Consiglio Regionale Veneto, per lo sv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Voglio fare la mia parte per divulgare un&#8217;iniziativa del Consiglio Regionale Veneto, per lo sviluppo di un tema molto caro a noi &#8220;cittadini della rete&#8221;</p>
<p>Sono venuto a conoscenza di questa iniziativa per caso, durante una passeggiata ad ExpoScuola. Spero di riuascire ad andarci di persona, altrimenti la seguirò dall&#8217;ufficio in streaming (e si potranno anche far domande dal web!) Siamo soliti, tutti, accusare la macchina pubblica di arretratezza e di chiusura, io per primo ritengo che la politica è ancora lontana da un principio di trasparenza vera necessario per entrare in rete. Quindi sono molto curioso di capire come si muove la Regione Veneto, dal mio punto di vista è un passo avanti rispetto a tutti.</p>
<p>E&#8217; un diritto esprimere un parere contrario, nei modi giusti e leciti, quando la pubblica amministrazione diventa un ostacolo alla vita civile.  Dovrebbe essere un dovere promuovere le iniziative che avvicinano il cittadino alla vita pubblica. Ecco perchè segnalo questo evento.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://giovanimprenditori.wordpress.com/files/2009/11/demotopia-logo.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-653" title="demotopia logo" src="http://giovanimprenditori.wordpress.com/files/2009/11/demotopia-logo.gif" alt="" width="87" height="77" /></a></p>
<h3>CITTADINANZA DIGITALE. POSTDEMOCRAZIA?</h3>
<h4>20 novembre 2009 &#8211; Venezia. Future Centre Telecom Italia</h4>
<p><strong>Programma della giornata</strong><br />
Ore 9.30<br />
1. Saluti e apertura della giornata. Marino Finozzi, Presidente del Consiglio regionale del Veneto<br />
2. Il progetto demotopia.net e il significato del convegno. Informazione e partecipazione principi costitutivi di un nuovo concetto di cittadinanza. Presentazione a cura di Cristiano Buffa (Aequinet)</p>
<p><strong><br />
Innovazione nella pubblica amministrazione. Qualificazione dei servizi, digital divide e partecipazione.</strong><br />
Ore 10,30<br />
3. Obiettivi, metodologie e strumenti adottati in alcune esperienze di e-democracy promosse da pubbliche amministrazioni nel territorio veneto. Presentazione della ricerca. (relazione del Prof. Pino Gangemi, UniPD)<br />
4. Qualificazione dei servizi o partecipazione. Obiettivi integrati o alternative? (Presentazione delle esperienze condotte dalle Amministrazioni di Padova, Verona, Venezia, Treviso, Belluno, Vicenza)<br />
5. Metodologie e best pratices nella concertazione dei piani territoriali. Il ruolo svolto dai gruppi di interesse nella pianificazione concertata del territorio. Relazione di Associazione Fram_menti, Castelfranco Veneto<br />
6. Nativi della rete e Pubbliche Amministrazioni. Inclusione, cooperazione o esclusione? (interventi di partecipanti e iscritti al network:: giovanidimarca.it, terremoto09 )</p>
<p><strong><br />
Democrazia consultiva. Il ruolo delle tecnologie, le regole della rete, come definire un protocollo partecipativo</strong><br />
Ore 12,15<br />
7. Quali tecnologie e quali procedure adottare per alzare il livello della partecipazione? La PA deve operare come facilitatore di processo, i veri attori della partecipazione sono i cittadini. (relazione di Fiorella de Cindio e Cristian Peraboni, Università degli studi di MIlano)<br />
8. Animazione e promozione nei social network. Come gestire il processo partecipativo. Dal marketing business alla politica. (relazione di Conrad Cancelli Web science)<br />
9. Comunicazioni di iscritti al network</p>
<p><strong>Buffet</strong><br />
Ora 13.30</p>
<p><strong>Dalla parte del cittadino. Contesti, bisogni e progettualità partecipativa</strong><br />
Ora 14.30<br />
10. Il ruolo dell’intermediario competente nella progettazione di iniziative partecipative promosse dalla pubblica amministrazione. Relazione di Csp, Piemonte<br />
11. Se parliamo di rete, è necessario conoscere i cittadini che la frequentano.<br />
Comportamenti, valori, abitudini e cultura dei cittadini della rete. Relazione di Paolo Ferrarini, Future Concept Lab<br />
12. E’ opportuno operare su categorie definite di cittadini? Vantaggi e svantaggi di iniziative rivolte ai giovani (presentazione di Bollenti spiriti, Regione Puglia)<br />
13. Si può fare business con l’e-partecipation? Il caso di INSITO, una metodologia integrata per la costruzione sociale e partecipativa di una conoscenza territoriale. Presentazione a cura dell’Associazione culturale Izmo<br />
14. Progetti, esperienze ed esigenze. Comunicazioni di iscritti al network, (Come2discuss, Alice  Cittone, Gabriele Cazzulini)</p>
<p><a href="http://maps.google.com/maps?f=q&#38;source=embed&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=future+centre+telecom,&#38;sll=45.446047,12.3455&#38;sspn=0.040044,0.07021&#38;ie=UTF8&#38;hq=future+centre+telecom,&#38;hnear=&#38;ll=45.446042,12.345543&#38;spn=0.03613,0.051498&#38;z=13" target="_blank">Sede del Convegno è il Future Centre Telecom Italia, San Marco 4826 &#8211; San Salvador (vicino a Rialto) Venezia.</a></p>
<p>Dalla stazione Santa Lucia vaporetto fermata Rialto, linee 1 e/o 2<br />
Il convegno sarà trasmesso in streaming sul sito <a href="http://www.demotopia.net" target="_blank">demotopia.net</a>. Tramite il sito sarà possibile inviare domande o porre osservazioni ai partecipanti al convegno.</p>
<p><a href="http://api.ning.com/files/RV9Wy0M8Mg8R8R0EjJZmNil2QX0f6ynBhF38twtv7Uo_/cittadinanzadigitale.03.pdf" target="_blank">Scarica il pdf</a> del convegno. Ti puoi registrare da <a href="http://spreadsheets.google.com/viewform?hl=en&#38;formkey=dE9DbUdOQjRoUC1CMC1ZZ2xkTXhzMHc6MA" target="_blank">qui</a>.</p>
<h3 style="text-align:center;">Maggiori informazioni:</h3>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.demotopia.net" target="_blank">Demotopia.net</a> &#8211; <a href="http://demotopia.ning.com" target="_blank">Demotopia social netork</a> &#8211; <a href="http://www.terzoveneto.it" target="_blank">Terzo Veneto</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Audioguide al Turistarth]]></title>
<link>http://tizianamartino.wordpress.com/2009/11/17/audioguide-al-turistarth/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:57:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziana</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giovedi scorso sono stata a Milano al convegno Turistarth di cui avevo parlato tempo fa. La giornata]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Giovedi scorso sono stata a Milano al convegno Turistarth di cui avevo parlato tempo fa. La giornata]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Il sistema delle telecomunicazioni (telefonia fissa, mobile e adsl): come funziona, chi ci guadagna" - Martedì 17 novembre, ore 21, su Oil Project]]></title>
<link>http://tutoronlinequalificati.wordpress.com/2009/11/17/il-sistema-delle-telecomunicazioni-telefonia-fissa-mobile-e-adsl-come-funziona-chi-ci-guadagna-martedi-17-novembre-ore-21-su-oil-project/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 14:00:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>romaguido</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nonostante le &#8220;vantaggiosissime offerte&#8221; sbandierate con ogni mezzo,  i gestori delle co]]></description>
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</item>
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<title><![CDATA[Padri conigli]]></title>
<link>http://coniugazionelibera.wordpress.com/2009/11/11/padri-conigli/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 19:59:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>monieffe</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Io viaggio spesso per lavoro, mi capita più volte l&#8217;anno di essere fuori dall&#8217;Ita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8220;Io viaggio spesso per lavoro, mi capita più volte l&#8217;anno di essere fuori dall&#8217;Ita]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Dropbox]]></title>
<link>http://senzaforma.wordpress.com/2009/11/09/dropbox/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 20:13:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>puckys</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un continuo spostamento da una casa all&#8217;altra, da casa al lavoro, in vacanza, mi costringeva a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un continuo spostamento da una casa all&#8217;altra, da casa al lavoro, in vacanza, mi costringeva a portare sempre con me una chiavetta. <!--more--><br />
E non posso negare che la <a href="http://www.monclick.it/img_prodotti/130872_big.jpg">chiavetta Lacie</a> che killinmilk mi ha regalato poco tempo fa funziona benissimo e me la invidiano tutti. Ma le chiavi pesano, le mie borse sono piccole ed essenziali e qualche volta ho la testa da un&#8217;altra parte.<br />
Dropbox è stata una scoperta, l&#8217;ho installato poco fa, e mi sembra entusiasmante&#8230;<br />
Cliccando sul link qui in basso, lo si può scaricare /installare e si possono avere, oltre ai 2 giga di base, altri 250 mega&#8230;gratuitamente.<br />
<a href="https://www.dropbox.com/referrals/NTI4OTgzNDI5">https://www.dropbox.com/referrals/NTI4OTgzNDI5</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Toscana modello da imitare]]></title>
<link>http://nuovafrontiera2025.wordpress.com/2009/11/07/toscana-modello-da-imitare/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 10:00:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jonathan</dc:creator>
<guid>http://nuovafrontiera2025.wordpress.com/2009/11/07/toscana-modello-da-imitare/</guid>
<description><![CDATA[Buone nuove dalla Regione Toscana, che innesca un modello virtuoso grazie ai fondi europei Por Creo.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img style="max-width:800px;float:left;margin-top:10px;margin-bottom:10px;margin-right:10px;" src="http://salvatoridellanatura.files.wordpress.com/2009/06/tecnologia.jpg?w=200&#038;h=173" height="173" width="200" />Buone nuove dalla Regione Toscana, che innesca un modello virtuoso grazie ai fondi europei Por Creo.<br />137 progetti e 313 imprese coinvolte, la Regione Toscana aiuta chi scommette in nuove tecnologie e ricerca. 160 milioni di euro investiti. Nonoparticelle, chimica, nautica, meccanica, questi i campi di interesse che hanno coinvolto i progetti presentati alla Regione per il bando indetto lo scorso febbraio. Particolarmente significativa l&#8217;affermazione dell&#8217;assessore regionale Ambrogio Brenna:<br />
<blockquote>&#8220;C&#8217;è una Toscana che non si ferma, nonostante la crisi e la pesante congiuntura economica&#8221;.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a9.11.06.19.32">clicca qui</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Web 3.0 in pratica]]></title>
<link>http://tutoronlinequalificati.wordpress.com/2009/11/01/web-3-0-in-pratica/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 21:28:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>romaguido</dc:creator>
<guid>http://tutoronlinequalificati.wordpress.com/2009/11/01/web-3-0-in-pratica/</guid>
<description><![CDATA[da http://www.ictv.it attraverso Pierluigi Tavella &#8220;Le applicazioni pratiche del Web 3.0: dai ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[da http://www.ictv.it attraverso Pierluigi Tavella &#8220;Le applicazioni pratiche del Web 3.0: dai ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La ricognizione aerea applicata all'archeologia]]></title>
<link>http://archaiologhia.wordpress.com/2009/10/29/la-ricognizione-aerea-applicata-allarcheologia/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 17:30:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovanna1978</dc:creator>
<guid>http://archaiologhia.wordpress.com/2009/10/29/la-ricognizione-aerea-applicata-allarcheologia/</guid>
<description><![CDATA[Fin dai tempi più remoti l&#8217;uomo ha interagito con l&#8217;ambiente naturale modificandolo seco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Fin dai tempi più remoti l&#8217;uomo ha interagito con l&#8217;ambiente naturale modificandolo secondo le proprie esigenze. Le tracce di queste attività sono in parte visibili e fruibili e in parte ancora nascoste dagli strati superficiali del terreno. Tra i tanti metodi di indagine, oltre che di conoscenza del territorio, applicabili all&#8217;archeologia, uno dei più innovativi è quello della ricognizione aerea, disciplina che ha indubbiamente grosse potenzialità ma anche qualche difetto.</p>
<p style="text-align:justify;">Partiamo dal metodo. Le fotografie sono realizzate direttamente da un archeologo che vola, accompagnato da un pilota esperto, su piccoli aerei da turismo; le immagini così acquisite hanno come obiettivo l&#8217;individuazione di un elemento specifico del <strong>paesaggio storico</strong> (per esempio una struttura architettonica), ma allo stesso tempo forniscono una visione d&#8217;insieme che consente di cogliere le relazioni tra più siti o tra un sito e gli elementi costitutivi dell&#8217;ambiente circostante (per esempio la distanza rispetto alle fonti di acqua o alle vie di comunicazione).</p>
<p style="text-align:justify;">Le attrezzature indispensabili per questo tipo di attività sono una buona macchina fotografica digitale, una carta del territorio e un GPS, due strumenti questi ultimi necessari per orientarsi ed eventualmente ritrovare a terra ciò che si è osservato in volo.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;utilità della ricognizione aerea è data dal fatto che talvolta una visione dall&#8217;alto di un luogo consente di osservare sul terreno tracce che sono difficilmente riconoscibili con una <strong>ricognizione</strong> a terra. Questo avviene perchè spesso quanto rimane delle antiche costruzioni che non emerge in superficie determina precise anomalie nella crescita della vegetazione oppure causa  una diversa tessitura del suolo.</p>
<p style="text-align:justify;">La fase successiva a quella realizzazione delle fotografie ha come scopo lo studio, l&#8217;elaborazione e la manipolazione delle immagini utilizzando software specifici. L&#8217;esperienza gioca un ruolo determinante per comprendere quali anomalie del terreno vanno ricondotte alla mano dell&#8217;uomo e quali all&#8217;azione degli agenti naturali o di altri fattori. Le immagini dalle quali emerge la presenza di una traccia di interesse archeologico vanno rettificate e georeferenziate, vale a dire adattate alla scala della carta geografica che si sta utilizzando e collocate in quest&#8217;ultima nelle giuste coordinate.</p>
<p style="text-align:justify;">Il metodo della ricognizione aerea necessita  di competenze tecniche specifiche che non si possono maturare con la sola esperienza ma che richiedono uno studio mirato e un aggiornamento costante. Si devono affrontare inoltre costi elevati conseguenti al noleggio del velivolo e all&#8217;acquisto delle attrezzature tecnologiche specifiche. Voci di spesa così elevate possono però essere ripagate dai benefici connessi non solo all&#8217;approfondimento della conoscenza di un sito ma soprattutto dall&#8217;utilizzo dei dati via via raccolti per azioni di <strong>tutela</strong> e monitoraggio del nostro immenso patrimonio archeologico.</p>
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Star Trek 2.0]]></title>
<link>http://tuttoqua.wordpress.com/2009/10/28/star-trek-2-0/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 14:05:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttoqua</dc:creator>
<guid>http://tuttoqua.wordpress.com/2009/10/28/star-trek-2-0/</guid>
<description><![CDATA[A domanda: &#8220;Conosci Star Trek?&#8221;, se la risposta e&#8217; Si, allora va tutto bene e il M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://tuttoqua.wordpress.com/files/2009/10/beam_me_up_scotty.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2755 alignleft" title="TSDSTTR PA062" src="http://tuttoqua.wordpress.com/files/2009/10/beam_me_up_scotty.jpg?w=110" alt="TSDSTTR PA062" width="110" height="96" /></a>A domanda: <em>&#8220;Conosci Star Trek?&#8221;</em>, se la risposta e&#8217; <strong>Si</strong>, allora va tutto bene e il Mondo gira ancora nel verso giusto, ma se la risposta e&#8217; <strong>No</strong>, allora sarebbe bene lasciare questo Mondo con ignominia. Oddio, non che uno si aspetti che l&#8217;intera popolazione mondiale ne sappia a pacchi di tutte le vicende della famosa serie TV in questione, al punto da riconoscere tutti i protagonisti anche dal solo deodorante ascellare, pero&#8217; c&#8217;e', secondo me, una caratteristica della storia che, bene o male, tutti conosciamo. La tecnologia! Ad esempio, chi non ha mai sentito parlare di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teletrasporto" target="_blank">teletrasporto</a></strong>? Oppure dei mitici <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunicatore" target="_blank">comunicatori</a></strong> in cui il capitano Kirk (e tutti gli altri a seguire) parlava con l&#8217;equipaggio? <em>&#8220;Kirk a Enterprise: tirateci su&#8221;</em>, che poi in lingua originale e&#8217; anche piu&#8217; bella: <em>&#8220;Kirk to Enterprise: beam me up <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montgomery_Scott" target="_blank">Scotty</a>!&#8221;</em>. E i raggi a particelle (<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Phaser_(Star_Trek)" target="_blank">phaser</a></strong>)? E i <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Replicatore_(Star_Trek)" target="_blank">replicatori</a></strong> di materia?</p>
<p style="text-align:justify;">La verita&#8217; e&#8217; che non e&#8217; un mistero che tutti i maggiori autori di fantascienza (di libri com <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jules_Verne" target="_blank">Verne</a> prima e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Asimov" target="_blank">Aasimov</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arthur_C._Clarke" target="_blank">Clarke</a> poi, e di pellicole, come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gene_Roddenberry" target="_blank">Gene Roddenberry</a>, l&#8217;autore di Star Trek appunt0), per anni abbiano spesso avuto intuizioni felicissime sulla tecnologia futura. Dalle cose piu&#8217; banali ai dispositivi piu&#8217; complicati.</p>
<p style="text-align:justify;">Star Trek poi, di gadget di varia natura ne ha sempre offerti a bizzeffe, solleticando la fantasia degli appassionati, ma anche degli scienziati e dei ricercatori che poi, queste cose, qualche volta, le costruiscono davvero. Se, ad esempio, si disponesse del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Propulsione_a_curvatura" target="_blank">Motore a Curvatura</a> (Warp Engine), si potrebbe viaggiare nello Spazio coprendo immense distanze in tempi brevissimi. Il fatto e&#8217; che questo propulsore non esiste ancora , ma esistono delle teorie che lo renderebbero realizzabile, magari in un futuro ancora molto lontano.</p>
<p style="text-align:justify;">Il teletrasporto? Beh, sembra un&#8217;altra chimera, ma ora c&#8217;e&#8217; chi riesce a teletrasportare da qui a li&#8217; un&#8217;intera molecola. Vi sembra poco? Aspettate un&#8217;altra cinquantina d&#8217;anni, e poi ne riparliamo, perche&#8217; con le tecnologia attuali le cose sembrano impossibili, ma con quelle del futuro chi lo sa?</p>
<p style="text-align:justify;">Anni fa mi diverti&#8217; molto leggere un libro intitolato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_fisica_di_Star_Trek" target="_blank">&#8220;La Fisica di Star Trek&#8221;</a>, con cui il fisico americano Krauss si sollazza, anche se con un certo rigore scientifico, ad evidenziare l&#8217;irrealizzabilita&#8217; di alcuni dispositivi, mentre afferma che altri sono sicuramente piu&#8217; alla nostra portata. Tra i primi, c&#8217;e', appunto, il teletrasporto, un aggeggio in grado di smaterializzare una forma di vita (e anche un oggetto ovviamente) a livello atomico, di inviarlo sotto forma di dati alla stazione ricevente, e di ricomporlo tale e quale a partire da atomi elementari. Nel libro si osserva che, per analizzare un corpo umano a livello atomico in pochi secondi, servirebbe una tecnologia che ancora non c&#8217;e&#8217;. Se poi si dovesse portare a bordo (sulla nave in orbita) una persona che si trova a terra, la si dovrebbe inquadrare con un telescopio le cui lenti dovrebbero essere di 50 Km di diametro. Essendo la piu&#8217; grande delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nave_stellare_Enterprise" target="_blank">Enterprise</a> (NCC-1701-E) lunga &#8220;appena&#8221; 700 metri&#8230; Per non parlare dell&#8217;energia necessaria ad atomizzare un corpo, il cui ordine di grandezza dovrebbe essere non so quante migliaia di volte piu&#8217; grande della bomba di Hiroshima. E, per spedire i dati dall&#8217;altra parte? Andrebbero memorizzati&#8230; in un hard disk alto come da qui ad un terzo della distanza dal centro della Via Lattea. Insomma, improponibile, per ora.</p>
<p style="text-align:justify;">C&#8217;e&#8217; una cosa, d&#8217;altro canto, che sta prendendo forma molto piu&#8217; rapidamente del previsto: il <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_ologrammi" target="_blank">Ponte Ologrammi</a></strong>. Una stanza in cui, sempre nelle intenzioni degli autori di Star Trek, il computer puo&#8217; ricreare virtualmente qualsiasi scenario, con possibilita&#8217; d&#8217;interazione con forme di vita e oggetti pressoche&#8217; illimitata. Fino ad oggi, gli ologrammi erano fermi a poco piu&#8217; che fuochi fatui, proiezioni tridimensionali con poca sostanza e, soprattutto, zero tangibilita&#8217;.</p>
<p style="text-align:justify;">Fino ad oggi&#8230; adesso guardate &#8217;sti giapponesi che hanno combinato:</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Y-P1zZAcPuw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Y-P1zZAcPuw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">Grazie alla proiezione mirata di ultrasuoni, questo dispositivo riesce a &#8220;far sentire&#8221; gli oggetti! Un sacco di gente ha subito fantasticato su possibili applicazioni in campo sessuale. Ehm&#8230; che ci si arrivi o meno, e&#8217; ovvio che le priorita&#8217; potrebbero essere altre, come si puo&#8217; leggere molto bene anche in <a href="http://milleorienti.wordpress.com/2009/10/27/ologrammi-toccabili-dal-giappone-una-nuova-tecnologia-che-cambiera-la-nostra-percezione-della-realta/" target="_blank">questo articolo</a> (in cui e&#8217; riproposto lo stesso video). Una delle caratteristiche piu&#8217; interessanti dell&#8217;intero progetto e&#8217; che questo si basa largamente su tecnologie disponibili a basso costo, come il Nintendo Wii, di cui viene utilizzato il sensore di movimento.</p>
<p style="text-align:justify;">Incredible Japan!</p>
<p style="text-align:justify;">PS: se avete risposto No alla domanda in cima a questo POST, e non avete intenzione di lasciarci con ignominia, allora e&#8217; bene che <a href="http://www.startrek.com" target="_blank">vi andiate a documentare</a>, prima che scatti l&#8217;inevitabile estradizione a tempo indeterminato :-D</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I Giovani Imprenditori nei social network]]></title>
<link>http://giovanimprenditori.wordpress.com/2009/10/27/i-giovani-imprenditori-nei-social-network/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 17:38:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>mauro marinello</dc:creator>
<guid>http://giovanimprenditori.wordpress.com/2009/10/27/i-giovani-imprenditori-nei-social-network/</guid>
<description><![CDATA[Non si vive solo di casa, azienda e blog! Puoi seguire giovanimprenditori.wordpress.com anche su Fac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://giovanimprenditori.wordpress.com/files/2009/10/face2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-578" title="face" src="http://giovanimprenditori.wordpress.com/files/2009/10/face2.jpg" alt="face" width="259" height="22" /></a></p>
<p>Non si vive solo di casa, azienda e blog!</p>
<p>Puoi seguire <strong>giovanimprenditori.wordpress.com</strong> anche su <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=125587712694" target="_blank">Facebook </a>e su <a href="http://www.twitter.com/ggiapipd" target="_blank">Twitter</a>.</p>
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<h6>Grazie a <a href="http://www.ninjamarketing.it" target="_blank">ninjamarketing.it</a> per la segnalazione.</h6>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RESIDENZE SOLARI]]></title>
<link>http://amicideiverdi.wordpress.com/2009/10/24/residenze-solari/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 09:48:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>amicideiverdi</dc:creator>
<guid>http://amicideiverdi.wordpress.com/2009/10/24/residenze-solari/</guid>
<description><![CDATA[CLICCARE SULLA FOTO PER INFORMAZIONI]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- Inizio codice EURO-->CLICCARE SULLA FOTO PER INFORMAZIONI<br />
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<img src="http://www.scuoladellerinnovabili.it/wp-content/uploads/2009/10/+risparmio1-768x1024.jpg" border="0" alt="" /><br />
<!-- fine codice EURO--></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tecnologie mobili e ragazzi: un'intervista con Allison Druin]]></title>
<link>http://biblioragazzi.wordpress.com/2009/10/23/tecnologie-mobili-e-ragazzi-unintervista-con-allison-druin/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 20:42:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>biblioragazzi</dc:creator>
<guid>http://biblioragazzi.wordpress.com/2009/10/23/tecnologie-mobili-e-ragazzi-unintervista-con-allison-druin/</guid>
<description><![CDATA[Disponibile a questo indirizzo http://realserver.ait.iastate.edu:8080/ITS/Podcasts/Druin_10.9.09.mp3]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Disponibile a questo indirizzo http://realserver.ait.iastate.edu:8080/ITS/Podcasts/Druin_10.9.09.mp3]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il design sposa l'ambiente]]></title>
<link>http://cittamediterranea.com/2009/10/23/il-design-sposa-lambiente/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 13:19:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazione</dc:creator>
<guid>http://cittamediterranea.com/2009/10/23/il-design-sposa-lambiente/</guid>
<description><![CDATA[Ecosostenibilità, salvaguarda dell’ambiente. Sono questi i temi del momento, verso i quali la ricerc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://cittamediterranea.wordpress.com/files/2009/10/small2.jpg?w=150" alt="small" title="small" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-20" />Ecosostenibilità, salvaguarda dell’ambiente. Sono questi i temi del momento, verso i quali la ricerca pone sempre pià attenzione. E anche dal mondo del design arrivano nuove idee eco-compatibili.</p>
<p>La radio Magno è una di queste: delicata, compatta, dalle linee equilibrate e soprattutto realizzata in 100% legno non trattato. Questa radio nasce dalla filosofia “new craft” ad opera del design Singgih Susilo Partono, un progetto capace di coniugare stile moderno e retrò con una lavorazione artigianale di alta qualità.</p>
<p>Tecnologia ecologica al servizio del design. I modelli realizzati sono tre, oggetti semplici che catturano l’attenzione e obbligano l’occhio a soffermarsi su ogni dettaglio, da il nome Magno sta per “manifying glass” (lente di ingrandimento). Lo stile d’altri tempi si affianca ad una tecnologia all’avanguardia, visto che Magno è compatibile con l’iPod della Apple.</p>
<p>Potremmo definirlo anche “slow design”, dal momento che per realizzare un solo pezzo occorrono 16 ore di lavorazione artigianale. E, per essere al 100% eco-friendly, per ogni radio prodotta viene piantato un albero.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solar Power Tiles: le tegole diventano fotovoltaiche ]]></title>
<link>http://cittamediterranea.com/2009/10/23/solar-power-tiles-le-tegole-diventano-fotovoltaiche/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 10:45:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazione</dc:creator>
<guid>http://cittamediterranea.com/2009/10/23/solar-power-tiles-le-tegole-diventano-fotovoltaiche/</guid>
<description><![CDATA[La ricerca sullo sfruttamento della luce solare per ottenere energia pulita e a basso costo è da qua]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-4" title="solar tiles1" src="http://cittamediterranea.wordpress.com/files/2009/10/solar-tiles1.jpg?w=300" alt="solar tiles1" width="270" height="190" /><br />
La ricerca sullo sfruttamento della luce solare per ottenere energia pulita e a basso costo è da qualche anno orientata verso soluzioni sempre meno invasive e in armonia con l’ambiente architettonico urbano.</p>
<p>Le Solar Power Tiles rappresentano un passo avanti proprio in questa direzione. A vederle, sono delle normali tegole, con la grande proprietà di essere fotovoltaiche. Si tratta di un sistema messo a punto dalla SRS Energy Company per inserire la nuova tecnologia senza deturpare e il contesto urbano. L’applicazione delle tegole fotovoltaiche ha, ovviamente, un’immediata ricaduta sulle case che utilizzano un tetto con tegole, ma non solo. Le Solar Power Tiles, che possono avere diverse forme e dimensioni, si mostrano particolarmente adatte per gli edifici storici, quelli che conservano un aspetto architettonico artistico e di valore che non può esser alterato con tecnologie invasive.</p>
<p>Le Solar Power Tiles, dunque, coniugano sostenibilità ambientale ed aspetto estetico, aprendo la strada a nuove soluzioni in grado di integrarsi perfettamente con l’ambiente di vita quotidiano.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tutti attivi davanti alla TV ]]></title>
<link>http://mdcjunior.wordpress.com/2009/11/10/tutti-attivi-davanti-alla-tv/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 21:38:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>juniormdc</dc:creator>
<guid>http://mdcjunior.wordpress.com/2009/11/10/tutti-attivi-davanti-alla-tv/</guid>
<description><![CDATA[In ambito televisivo sono molte sono le norme che dovrebbero tutelare  i minori, parliamo almeno del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-228" href="http://mdcjunior.wordpress.com/2009/10/22/i-social-networks-facciano-unassunzione-di-responsabilita/digital-tv-new-media/"><img class="size-medium wp-image-228 alignleft" title="digital tv - new media" src="http://mdcjunior.wordpress.com/files/2009/11/fotolia_9358280_xs.jpg?w=211" alt="digital tv - new media" width="211" height="300" /></a>In ambito televisivo sono molte sono le norme che dovrebbero tutelare  i minori, parliamo almeno della fascia dagli 0 ai 6 anni,  dalla visione di immagini violente e  potenzialmente dannose per un sereno sviluppo psicofisico. Per non parlare del bombardamento pubblicitario che avviene, ormai, in maniera sempre più ossessiva ed ambigua. Senza pensare  poi al far west in atto con l&#8217;avvento della tv via cavo e internet. Alla fine le leggi e le regole in atto  si sono rivelate, già da tempo, fortemente insufficienti.</p>
<p>Ecco perchè,  nonostante l&#8217;intervento dell&#8217;Autorità delle Comunicazioni e dei vari Comitati di vigilanza, assistiamo spesso. ad esempio, alla violazione di fasce orarie protette: la prima, dalle ore 16 alle ore 19,   dedicata in particolare alla programmazione dei bambini e dei ragazzi, la seconda detta &#8220;fascia tutelata&#8221; che inizia alle ore 7 della mattina e termina alle ore 22.30.</p>
<p>E&#8217; sotto gli occhi di tutti come questo non avvenga nè sotto la tv pubblica, nè tanto meno su quella privata.  E allora che fare?</p>
<p>Le strade che  proponiamo sono due: una è quella di continuare a monitorare la programmazione televisiva,  ed inviare segnalazioni alle autorità di competenza ogni qualvolta assistiamo ad un programma, ad una pubblicità o in generale ad una violazione dei diritti dei bambini.</p>
<h3>A chi e come segnalare le infrazioni</h3>
<ul>
<li>Per segnalare contenuti inappropriati presenti in programmi trasmessi da TV nazionali, digitale terrestre e satellitari: <strong>Comitato di Autoapplicazione del Codice di Autoregolamentazione Media e Minori</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.comunicazioni.it/binary/min_comunicazioni/modulo_di_segnalazione_media_minori/MODULO%20%20DI%20%20SEGNALAZIONE%20%20%202009.pdf">Scarica il modulo di segnalazione infrazione Comitato Media e Minori<strong> </strong></a></p>
<p>a mezzo lettera al Comitato Media e Minori presso Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Dipartimento Comunicazioni &#8211; Viale America, 201 &#8211; 00144 Roma</p>
<p>via e-mail al seguente indirizzo: <a href="mailto:comitato.minori@sviluppoeconomico.gov.it">comitato.minori@sviluppoeconomico.gov.it</a></p>
<p>via fax al numero 06 &#8211; 5444 7515</p>
<p>telefonando ai numeri 06 5444 7513-14- 16-17</p>
<ul>
<li>Per segnalare contenuti inappropriati presenti in programmi trasmessi da TV regionali bisogna rivolgersi ai Consigli Regionali per la Comunicazione detti  <a title="Corecom Lombardia" href="http://www.corecomlombardia.it/pagine/Corecom_Lombardia_Tutela_dei_minori.aspx">Corecom<br />
</a></li>
</ul>
<ul>
<li>Per segnalare infrazioni in ambito pubblicitario:  <a href="http://www.iap.it/it/messaggi.htm">IAP,  l&#8217;Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria</a> , organo di autodisciplina che si pone come garante degli interessi dei cittadini-consumatori e della pubblicità in generale, quale strumento di progresso economico e sociale.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.iap.it/it/messaggi.htm#">Compila il </a><a href="http://www.iap.it/it/messaggi.htm#">modulo di segnalazione di infrazione IAP</a></p>
<p>Per saperne di più:</p>
<p><a href="http://www.agcom.it/"><strong>Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni</strong></a></p>
<p>Oppure inviate la vostra segnalazione a milano@mdc.it: la inoltreremo alle autorità competenti.</p>
<p><strong> </strong><a title="Bookmark and Share" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&#38;pub=juniormdc" target="_blank"><img src="http://s7.addthis.com/static/btn/v2/lg-share-en.gif" alt="Bookmark and Share" width="125" height="16" /></a></p>
<p><!-- AddThis Button END --></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I Social Networks facciano un'assunzione di responsabilità. ]]></title>
<link>http://mdcjunior.wordpress.com/2009/10/22/i-social-networks-facciano-unassunzione-di-responsabilita/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 20:23:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>juniormdc</dc:creator>
<guid>http://mdcjunior.wordpress.com/2009/10/22/i-social-networks-facciano-unassunzione-di-responsabilita/</guid>
<description><![CDATA[dal sito del Movimento Difesa del Cittadino Junior. &#8220;Purtroppo, come denunciamo da tempo, non ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.mdcjunior.it/index.php?ch=Diritti%20dei%20bambini&#38;cat=48&#38;pg=226&#38;type=news">dal sito del Movimento Difesa del Cittadino Junior</a>.</p>
<p><strong><a href="http://mdcjunior.wordpress.com/?attachment_id=228"><img class="alignleft size-medium wp-image-228" title="digital tv - new media" src="http://mdcjunior.wordpress.com/files/2009/11/fotolia_9358280_xs.jpg?w=211" alt="digital tv - new media" width="211" height="300" /></a>&#8220;Purtroppo, come denunciamo da tempo, non si può sostituire il controllo parentale con un telefonino o lasciare bambine e bambini, ragazze e ragazzi davanti ad un <em>pc,</em> senza domandarsi cosa e chi c&#8217;è dall&#8217;altra parte della chat</strong>&#8220;.Questa è la dichiarazione di Lucia Moreschi, responsabile del Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino, impegnato da anni nel monitoraggio dei fenomeni socio &#8211; culturali considerati più a rischio per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza, tra cui il rapporto con le nuove tecnologie e media.</p>
<p><strong>Secondo i dati UE più recenti, a 15 anni,  l&#8217;84% dei ragazzi europei usa internet e una delle attività principali per tutti i minori, è la </strong>comunicazione attraverso gli SMS, le chat e siti di <em>social networking</em> come <em>Facebook. </em>Già nel precedente rapporto <strong><em>Baby Consumers</em></strong><a title="_ftnref1" name="_ftnref1" href="http://www.mdcjunior.it/#_ftn1">[1]</a>,  MDC Junior aveva evidenziato come l&#8217;84% dei bambini italiani tra gli 8 e i 15 anni utilizzi il cellulare e di come ben il 46,6% lo avesse per essere rintracciato dal proprio genitore.</p>
<p><strong>Il pericolo viene dal web, quindi? &#8220;La rete è lo specchio della nostra società, ma moltiplica ed amplifica le relazioni interpersonali &#8211; continua Lucia Moreschi</strong> &#8211; proprio per questo, l&#8217;invito che rivolgiamo a genitori, adulti ed educatori  è quello di aumentare il dialogo,  l&#8217;attenzione e la vigilanza sui minori. <strong>Ora più che bisogna informare le ragazze e i ragazzi dei possibili pericoli di bullismo, pedo-pornografia e, purtroppo, come è successo ad Ascoli, della possibilità di incontrare malintenzionati. Educare le nuove generazioni ad un uso consapevole di tali mezzi è fondamentale&#8221;. </strong></p>
<p><strong>MDC Junior ricorda come accanto a genitori ed istituzioni, prima fra tutte la Polizia Postale, come sia indispensabile l&#8217;impegno dei <em>Social Network</em></strong> nel rendere privo di pericoli l&#8217;accesso al web da parte di bambini ed adolescenti. Impegno che è  necessario non si esaurisca nel codice di autoregolamentazione sottoscritto a livello europeo il 10 febbraio 2009, &#8220;Safer Social Networking Principles for the EU&#8221; ,  <a title="_ftnref2" name="_ftnref2" href="http://www.mdcjunior.it/#_ftn2">[2]</a>, anche da <em>Facebook.</em></p>
<p><strong>Conclude Lucia Moreschi: &#8220;Chiediamo un&#8217;assunzione di responsabilità da parte dei <em>providers</em></strong> nell&#8217;assicurare che vengano accertate eventuali minacce alla privacy e al rispetto dell&#8217;individuo, e vengano diffusi ai minori contenuti ed informazioni sicuri.&#8221;</p>
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<p><!-- AddThis Button END --></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
