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	<title>obiettivo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/obiettivo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "obiettivo"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 05:59:14 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[PERCHE' BENEDETTO XVI ACCOGLIERA' IL PENTIMENTO DELL'EX PRESIDENTE REGIONE LAZIO PIERO MARRAZZO]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/27/perche-benedetto-xvi-accogliera-il-pentimento-dellex-presidente-regione-lazio-piero-marrazzo/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 14:56:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[ROMA &#8211; Non abbiamo voluto parlare &#8211; per scelta di redazione e per &#8216;consigli&#8217;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ROMA &#8211; Non abbiamo voluto parlare &#8211; per scelta di redazione e per &#8216;consigli&#8217;]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Obiettivi]]></title>
<link>http://cpaecogroup.wordpress.com/2009/11/25/obiettivi/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 08:54:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>cpaecogroup</dc:creator>
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<description><![CDATA[Obiettivi Scopi perseguiti: diminuizione dei costi energetici dovuti agli sprechi. Sfide: progettare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2 style="text-align:center;"><strong>Obiettivi</strong></h2>
<p style="text-align:center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-102" title="Obiettivo blog" src="http://cpaecogroup.wordpress.com/files/2009/11/obiettivo-blog.png" alt="" width="456" height="373" /> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Scopi perseguiti: </strong>diminuizione dei costi energetici dovuti agli sprechi.</li>
</ul>
<ul>
<li style="text-align:justify;"><strong>Sfide:</strong> progettare un sistema sulla base del principio di automazione che renda più confortevole, economico e usabile l&#8217;ambiente domestico.</li>
<li style="text-align:justify;"><strong>Vincoli: </strong>Abbattere i costi economici del sistema e i probabili vincoli tecnologici.</li>
</ul>
<ul>
<li style="text-align:justify;"><strong>Utenti di riferimento: </strong>I cittadini che hanno un abitazione nella città di Sassari.</li>
</ul>
<ul>
<li style="text-align:justify;"><strong>Eventuali enti pubblici coinvolti:</strong> Impresa semi-pubblica.</li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lens testing]]></title>
<link>http://pegappp.wordpress.com/2009/11/25/lens-testing/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 05:31:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>pegappp</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ci sono le opinioni e ci sono i fatti. Quante parole capita di sentire sulle presunte virtù del sens]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://pegappp.wordpress.com/files/2009/11/iso-12233-chart-diagram.jpg"></a></p>
<p><a href="http://pegappp.wordpress.com/files/2009/11/iso-12233-chart-diagram_no_numbers.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-950" title="ISO-12233-Chart-Diagram_no_numbers" src="http://pegappp.wordpress.com/files/2009/11/iso-12233-chart-diagram_no_numbers.jpg" alt="" width="500" height="312" /></a>Ci sono le opinioni e ci sono i fatti.<br />
Quante parole capita di sentire sulle presunte virtù del sensore di un certo modello di macchina fotografica o sui &#8220;terribili&#8221; difetti di un certo obiettivo.</p>
<p>Interminabili discussioni sui forum di appassionati che parlando di qualità e nitidezza di questo o quel tipo di zoom.<br />
Non parliamo poi delle brochure di prodotto o degli pseudo-test  fatti dalle stesse case costruttrici.</p>
<p>Quando si parla di obiettivi la Dea nitidezza aleggia ed impera in modo quasi surreale e spesso succede che è più la reputazione che fa vendere un prodotto rispetto al suo valore reale.</p>
<p>Quindi sgombriamo subito il campo da un dubbio che sembra esistere : <strong>la nitidezza è un qualcosa che si può misurare.</strong></p>
<p>Non è solo la nitidezza che conta per una lente ma sicuramente si tratta di un elemento rilevante.</p>
<p>I costruttori conoscono molto bene le caratteristiche in termini di virtù e difetti di nitidezza dei loro obiettivi attraverso la valutazione di apposite misurazioni che producono i cosiddetti grafici MTF (Modulation Transfer Function).</p>
<p>Non è mia intenzione addentrarmi in spiegazioni su cosa siano questi grafici, mi interessa solo far notare che in molti casi i produttori <strong>non rendono pubbici</strong> i grafici MTF degli obiettivi che vendono.</p>
<p>Fortunatamente esiste la possibilità di procedere autonomamente alla valutazione delle caratteristiche dei nostri obiettivi. E questo non solo per accorgersi se si è fatto un buon acquisto o meno ma anche per capire se l&#8217;oggetto che abbiamo in mano abbia qualche difetto particolare.</p>
<p>Esistono molti metodi per procedere al test delle lenti.<br />
Fondamentalmente si procede eseguendo degli scatti a diaframmi differenti di tavole di riferimento come quella riportata in alto (in questo caso la ISO 12233) ma per fare un test di massima c&#8217;è anche un metodo molto semplice che prevede di usare come soggetto un normalissimo muro di mattoni.</p>
<p>Gli scatti devono essere rigorosi dal punto di vista dell&#8217;allineamento, del fuoco ed assolutamente esenti da mosso. E&#8217; indispensabile l&#8217;uso del treppiede e dello scatto remoto (o l&#8217;autoscatto).</p>
<p>La valutazione di queste sequenze di scatti può essere fatta con software specifici ma anche semplicemente ad occhio. E&#8217; facile rendersi conto, osservando le foto al 100% della dimensione, di come cambia la nitidezza e di come le prestazioni dell&#8217;obiettivo siano ottimali sui diaframmi intermedi (in genere).</p>
<p>E non solo di com&#8217;è la nitidezza si potrà avere un&#8217;idea, ma anche di tante altre caratteristiche, come la distorsione, la vignettatura o le abberrazioni cromatiche. <br />
E&#8217; così che si può scoprire con quali regolazioni si potrà sfruttare al meglio la nostra lente e quali altre evitare il più possibile.</p>
<p>Sul web è facile trovare moltissime altre informazioni su questo tema&#8230;</p>
<p>BUON DIVERTIMENTO ! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Flickrfan: Castello Castellero]]></title>
<link>http://flickrfanstan.wordpress.com/2009/11/23/flickrfan-castello-castellero/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 16:19:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>sgarrett6</dc:creator>
<guid>http://flickrfanstan.wordpress.com/2009/11/23/flickrfan-castello-castellero/</guid>
<description><![CDATA[Photographed by matteo77 Vedi grande su sfondo nero &#8211; License]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center"><a href="http://www.flickr.com/photos/matteo77/4127720092/"><img src="http://flickrfanstan.files.wordpress.com/2009/11/castello-castellero.jpg?w=500&#038;h=333" border="0" height="333" width="500" alt="Castello Castellero, flickrfan, hdr, castello, obiettivo, valtriversa, castellero, finestra, piante, albero, foglie, verde, rosso,photo by matteo77 on FlickrFan Stan's site licensed under Creative Commons"></a></p>
<p>Photographed by matteo77</p>
<blockquote><p><a href="http://fiveprime.org/blackmagic" rel="nofollow">Vedi grande su sfondo nero</a></p></blockquote>
<p align="right">&#8211; <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/" rel="nofollow">License</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buoni obiettivi a prezzi convenienti? Si, M42]]></title>
<link>http://sgommapiuma.wordpress.com/2009/11/20/buoni-obiettivi-a-prezzi-convenienti-si-m42/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 00:03:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>sgommapiuma</dc:creator>
<guid>http://sgommapiuma.wordpress.com/2009/11/20/buoni-obiettivi-a-prezzi-convenienti-si-m42/</guid>
<description><![CDATA[Parlando della scelta della macchina fotografica mi sono soffermato poco su uno dei motivi per cui l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Parlando della scelta della macchina fotografica mi sono soffermato poco su uno dei motivi per cui la Canon si rivela una decisione buona anche per chi vuole andare nella direzione del low cost.</p>
<p>Le Canon sono infatti compatibili con i vecchi obiettivi con attacco a vite (detti anche M42). Tramite un adattatore del costo di pochi euro si possono così recuperare obiettivi che sul mercato sono ormai deprezzati pur essendo delle ottiche valide. Spesso anche notevolmente migliori degli attuali obiettivi di fascia entry level.</p>
<div id="attachment_47" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><a href="http://sgommapiuma.wordpress.com/files/2009/11/bar.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-47" title="Bar" src="http://sgommapiuma.wordpress.com/files/2009/11/bar.jpg?w=100" alt="" width="100" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Con Cosina 200mm f3.5</p></div>
<p>Ci sono però dei limiti. Il primo &#8211; importantissimo &#8211; è che possiamo dimenticarci l&#8217;autofocus. Non è cosa da poco, sia per la pigrizia e scarsa esperienza che ormai mediamente il fotografo improvvisato ha, sia perché col digitale la messa a fuoco si complica. E&#8217; necessario un mirino abbastanza luminoso o almeno il live view (anche se non sono certo che funzioni su ottiche non AF) oppure un&#8217;ottica appunto luminosa sufficientemente da poter consentire la messa a fuoco. Inoltre con obiettivi di focale media e lunga l&#8217;impresa si complica per il peso &#8211; si tratta di obiettivi di metallo &#8211; e per l&#8217;ingrandimento.</p>
<p>Eppure si possono fare dei veri affari oppure &#8211; come nel mio caso &#8211; degli acquisti davvero interessanti. Il mio parco ottiche M42 fino ad ora conta un 28mm f2.8 (Tamron), un appena acquistato 135 mm f2.8 (Super Paragon) e un 200 mm f3.5 (Cosina). Costo medio? 12 euro per ognuno&#8230;</p>
<p>Dedicherò un post per ciascuno. Come vedete si tratta di ottiche luminose anche se non eccellenti, ma in grado di dare delle grandissime soddisfazioni.</p>
<p>Il Tamron 28mm (croppato a 1.6) diventa un 44.8 mm su DSLR Canon consente una visuale molto simile a quella dell&#8217;occhio e restituisce una luce speciale, satura e tersa contemporaneamente.</p>
<div id="attachment_48" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://sgommapiuma.wordpress.com/files/2009/11/alone1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-48" title="All alone" src="http://sgommapiuma.wordpress.com/files/2009/11/alone1.jpg?w=150" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Con Super Paragpn 135mm f2.7</p></div>
<p>Il Super Paragon 135 mm diventa un fantastico 216mm su DSLR Canon, ottimo per i ritratti ed i primissimi piani. Luminoso permette una veloce messa a fuoco anche se bisogna fare attenzione all&#8217;esposizione. Valido anche per la street photography.</p>
<p>Il Cosina 200 mm, che risulta un mostruoso 320mm su DSLR Canon, è eccezionalmente luminoso ma necessità di molta attenzione e di una buona base di appoggio.</p>
<p>Infine due parole sull&#8217;adattatore. In commercio ce ne sono di due tipi: solo metallici e con segnalazione della messa a fuoco. Quelli metallici (disponibili in argento o nero, preferibili in quest&#8217;ultimo colore per evitare riflessi interni alle ottiche) sono i più a buon mercato (circa 10 euro). Di fatto sono degli anelli che permettono di adattare la filettatura per EOS a quella a vite ed inoltre tengono premuto la leva del diaframma dei vecchi obiettivi (anche gli auto) lasciando poi regolare il diaframma dalla ghiera posta sull&#8217;obiettivo stesso. Consentono la messa a fuoco all&#8217;infinito. Una volta montati la macchina non riconosce l&#8217;ottica e appare sul display &#8220;F0&#8243;. Si mantiene generalmente l&#8217;esposizione automatica, tanto che si riesce anche a scattare in Program e TV pur se personalmente preferisco andare tutto in manuale.</p>
<div id="attachment_49" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://sgommapiuma.wordpress.com/files/2009/11/shadowed.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-49" title="Shadowed" src="http://sgommapiuma.wordpress.com/files/2009/11/shadowed.jpg?w=150" alt="" width="150" height="100" /></a><p class="wp-caption-text">Con Tamron 28mm f2.8</p></div>
<p>L&#8217;altro tipo di adattatore (che non posseggo) ha in più un chip che consente di passare alla macchina le informazioni sulla corretta messa a fuoco, facendo così visualizzare nel mirino i puntini rossi e segnalandolo anche acusticamente. Mi attira molto, se non fosse per il prezzo, attorno ai 50 euro che al momento mi pare davvero elevato per un prodotto del genere.</p>
<p>Le possibilità di imparare a modulare la luce ed i dettagli dello scatto, con questo tipo di ottiche sono grandissime e la soddisfazione per i risulati ottenuti è sempre alta. Il digitale, paradossalmente, evidenzia tutte le proprie possibilità proprio con questi vecchi obiettivi. A presto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A MAGGIO DEL 2010 DI NUOVO I PAPABOYS IN TERRASANTA CON I GRUPPI DI ADORAZIONE EUCARISTICA]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/16/a-maggio-del-2010-di-nuovo-i-papaboys-in-terrasanta-con-i-gruppi-di-adorazione-eucaristica/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:18:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[ROMA &#8211; Sabato 31 gennaio 2009 si era svolta la Giornata internazionale di intercessione per la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ROMA &#8211; Sabato 31 gennaio 2009 si era svolta la Giornata internazionale di intercessione per la]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il cosmetico e il regolamento U.E.]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/15/il-cosmetico-e-il-regolamento-u-e/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 23:15:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Milano 28 gennaio 2010 (9.15-18.15) Hotel Lombardia, Viale Lombardia 74/76.  Questa giornata di stud]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Milano 28 gennaio 2010 (9.15-18.15) Hotel Lombardia, Viale Lombardia 74/76.  Questa giornata di studio,attraverso la partecipazione di Relatori di chiara fama internazionale, si propone di approfondire e capire le novità e l&#8217;importanza del Nuovo Regolamento sui cosmetici dell&#8217;Unione Europea. Novità importanti e necessarie. E’ questo che ci si aspetta dalla piena operatività, stimata per il 2013, del nuovo regolamento europeo sui cosmetici, già entrato in vigore a giugno 2009. L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza dei prodotti cosmetici, chiarificando la legislazione attualmente vigente.  Composizione, etichettatura, imballaggio dei cosmetici, tutto sarà regolato da procedure chiare e avrà definizioni certe, eliminando i lati ancora ambigui che esistono in materia. A tal proposito sarà infatti introdotta una serie di definizioni per chiarire alcune terminologie comunemente utilizzate e un glossario delle denominazioni comuni degli ingredienti. Un altro obiettivo che si pone il nuovo regolamento è quello di favorire l’eliminazione delle categorie ibride tra farmaco e cosmetico; il consumatore sarà maggiormente tutelato da un nuovo sistema di “cosmetovigilanza” e dall’introduzione dell’obbligo per la persona, fisica o giuridica, di adottare le misure correttive necessarie nel caso in cui avesse immesso sul mercato un prodotto non conforme ai requisiti o, eventualmente, di provvedere al ritiro dello stesso. La sicurezza sarà inoltre rafforzata dalla predisposizione di liste di ingredienti consentiti e non: attualmente sono circa 1400 le sostanze delle quali è proibito l’utilizzo, 250 quelle autorizzate e circa 200 quelle per le quali è imposto un impiego solo limitato. Novità assoluta è il servizio di “notifica on-line”: E’ un sistema informatico unico per tutto il mercato europeo (gestito dalla Commissione UE) attraverso il quale i produttori e gli importatori registreranno i propri prodotti prima di immetterli sul mercato e riporteranno tutte le informazioni ad essi relative; questo strumento consentirà di identificare univocamente il cosmetico e di effettuare trattamenti medici ad hoc in caso di problemi alla salute del consumatore. L’incontro è rivolto a tutti coloro che per lavoro o per studio desiderano aggiornarsi sulle evoluzioni del mondo del cosmetico.Tra gli interventi annotiamo:<br />
10.00 &#8211; 10.30   L&#8217;evoluzione della normativa dei cosmetici e dei prodotti  borderline  Istituto di Chimica e Farmaceutica e Tossicologica, Facoltà di Farmacia, Università degli Studi, Milano<br />
14.00 &#8211; 14.30  Il nuovo regolamento sui prodotti cosmetici nell&#8217;ottica del consumatore: punti di forza e sfide ancora aperte Dott.ssa Lorena Valdicelli, I&#38;S Department Euroconsumers; Head of Products and Environment Domain</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quick lens change]]></title>
<link>http://pegappp.wordpress.com/2009/11/14/quick-lens-change/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 07:38:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>pegappp</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il cambio dell&#8217;obiettivo su una reflex è una di quelle operazioni che qualche volta avvicina l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il cambio dell&#8217;obiettivo su una reflex è una di quelle operazioni che qualche volta avvicina l&#8217;attività del fotografo a quella di un giocoliere, specie se si è costretti a farla senza potersi avvalere di aiuti o appoggi.<br />
E&#8217; curioso vedere come ognuno sviluppi una sua tecnica e vi si abitui facendola diventare un insieme di gesti più o meno naturali con cui effettuare l&#8217;operazione&#8230;</p>
<p>Casualmente ho pescato su youtube un tipo che ci fa vedere una tecnica che probabilmente in molti usano quando non riescono a trovare un appoggio. Eccolo :</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/PiWctOW5p6A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/PiWctOW5p6A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per tornare a vincere]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/13/per-tornare-a-vincere/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 06:12:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/11/13/per-tornare-a-vincere/</guid>
<description><![CDATA[Roma, giovedì 19 novembre 2009, ore 17.30 Provincia di Roma, Palazzo Valentini, Sala della Pace, Via]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Roma, giovedì 19 novembre 2009, ore 17.30 Provincia di Roma, Palazzo Valentini, Sala della Pace, Via IV Novembre 119/A Presentazione del libro  di Alfiero Grandi  Ne discutono con l’autore  Angela Finocchiaro, Enrico Panini, Cesare Salvi, Aldo Tortorella, modera Piero Di Siena Con questo libro Alfiero Grandi sviluppa l’impegno avviato con il precedente, Ripartire da Prodi, con il quale si era posto l’obiettivo di avviare una ricerca-verità sulla sconfitta del centro sinistra nel 2008 cercandone le ragioni nei limiti e negli errori dell’esperienza del secondo governo Prodi. La speranza era che anche altri contribuissero a questa ricerca partendo da un diverso punto di vista. Ma troppi di quelli che potevano spiegare, indagare, far capire hanno preferito il silenzio. Si spiega anche così l’enorme area di astensionismo prodottasi nell’elettorato di centro sinistra. Per tornare a vincere si propone di contribuire ad una fase già diversa, che vede in difficoltà la destra che ha vinto nel 2008, mentre una pesante crisi finanziaria ed economica ha appena iniziato a far pagare prezzi sociali pesantissimi. In questa situazione un nuovo centro sinistra potrebbe essere chiamato prima del previsto alla costruzione di un’alternativa politica per offrire una speranza a chi rischia di essere travolto. Alternativa da costruire qui ed ora per incalzare la destra in difficoltà, per affermare che le forze di progresso sono in campo e che possono tornare ad avere fiducia, che si può tornare a vincere. (Collana Materiali, Formato 12 x 20, Pagine 240, Prezzo 12,00)<br />
Alfiero Grandi, già segretario confederale della CGIL, è stato sottosegretario nei governi D’Alema II, Amato II, Prodi II, deputato nella XIV legislatura, componente dell’esecutivo nazionale PDS e responsabile nazionale Lavoro del partito.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I russi cercano casa in Italia]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/13/i-russi-cercano-casa-in-italia/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 06:02:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il mondo ci invidia, da sempre, la bellezza delle nostre città d’arte e dei nostri paesaggi. Gli str]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Il mondo ci invidia, da sempre, la bellezza delle nostre città d’arte e dei nostri paesaggi. Gli stranieri visitano il nostro Paese e poi decidono di tornarci e, ora, anche di comprarci casa. A confermarlo è la crescita del 15% della ricerca di immobili italiani da parte di acquirenti stranieri che Immobiliare.it, portale leader del mercato immobiliare online italiano, ha rilevato nell’ultimo anno.   La maggior parte delle ricerche internazionali provengono dal Regno Unito e dalla Germania (rispettivamente 24% e 21% del totale) e se gli inglesi sognano un casale in Toscana (29% dei casi) e cercano soprattutto immobili tra i 300.000 e 500.000 euro (76%), i tedeschi sono più parsimoniosi e l’obiettivo della loro ricerca è un bilocale (35% delle preferenze) in Emilia Romagna per una cifra compresa tra i 200.000 ai 300.000 euro  (47% dei casi).  “Storicamente”-  spiega Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it,  &#8211; “è stata la Toscana ad attirare l’interesse degli acquirenti stranieri, ma negli ultimi anni abbiamo visto un’attenzione sempre maggiore anche per altre zone del nostro Paese, soprattutto Puglia (+ 31%), Sicilia (+ 16%) e Umbria (+8%).” A mostrare un notevole interesse per l’Italia sono stati anche i Francesi con il 17% delle richieste di immobili italiani, per lo più bilocali (55% dei casi) in Liguria.   Fra le richieste provenienti dall’estero è davvero interessante il caso della Russia che detiene lo scettro di Regina del lusso. Predilige mete esclusive, ama la città di Roma e sceglie la Sardegna come destinazione turistica. La ricerca più frequente fatta dai russi è quella di una villa nell’isola con un prezzo a partire dai 900.000 euro.  Gli stranieri che navigano su www.immobiliare.it rappresentano ormai quasi il 10% del traffico che si registra sul sito ed è proprio pensando a questi utenti che oggi il sito è l’unico consultabile in otto lingue; oltre alle versioni già disponibili in inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese è ora possibile leggere gli annunci anche in Russo e Greco. In fine, grazie ad una partnership esclusiva con il network EdenWay, i principali portali europei del settore (in rappresentanza di 15 nazioni) replicheranno sulle loro pagine gli annunci già presenti su Immobiliare.it.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La crisi e il rapporto con gli istituti di credito]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/11/la-crisi-e-il-rapporto-con-gli-istituti-di-credito/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 23:15:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/11/11/la-crisi-e-il-rapporto-con-gli-istituti-di-credito/</guid>
<description><![CDATA[Quest’anno NCR Corporation (NYSE: NCR) indaga sull’evoluzione dei consumatori in Italia e nel mondo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Quest’anno NCR Corporation (NYSE: NCR) indaga sull’evoluzione dei consumatori in Italia e nel mondo in conseguenza alla flessione economica, con l’indagine commissionata a BuzzBack Market Research. Condotta a livello globale coinvolgendo i cittadini di 16 paesi nel mondo, la ricerca traccia l’identikit di un consumatore in evoluzione che, cercando di fronteggiare la crisi, sviluppa nuove esigenze nei confronti dei propri interlocutori in particolare degli istituti finanziari.  Banche sotto esame? Non del tutto, ma sicuramente aumentano le attese nei confronti degli istituti, ad esempio quelle legate alla disponibilità di servizi tecnologici con l’obiettivo di risparmiare tempo e avere maggior controllo e possibilità, tanto che l’87% degli italiani dichiara di preferire gli istituti finanziari che offrono la possibilità di interagire con le tecnologie self-service. Una percentuale in linea con i cittadini europei (83%), ma nettamente superiore rispetto ai nordamericani (72%).  Tra i servizi ad alta automazione maggiormente ambiti dagli italiani spiccano gli sportelli automatici abilitati al prelievo di piccole somme di denaro (37%) per operazioni più frequenti ma di minore entità; chioschi self-service o sportelli automatici che consentano il pagamento di bollette (36%); sportelli bancomat evoluti per effettuare transazioni bancarie più veloci (30%) o per evitare di stare in fila al bancomat (35%); sportelli automatici per depositare assegni (27%) evitando di recarsi in filiale. La tendenza a volere maggiori servizi dalla propria banca è evidente anche da un altro elemento: l’86% degli italiani intervistati, messo di fronte alla possibilità di avere aggiornamenti in tempo reale sulla prenotazione dei propri appuntamenti in banca attraverso soluzioni self-service, risponde che apprezzerebbe molto questo servizio, esigenza meno sentita da Stati Uniti e Canada (64%) e Giappone (62%). Il rapporto diretto con la banca sembra, infatti, una questione spinosa per gli italiani, tanto che il 45% di essi evidenzia una difficoltà oggettiva nel trovare la persona giusta con cui parlare quando sono in banca e ancora di più (57%) uno specialista preparato a cui chiedere una consulenza, contro una media europea che si attesta al 42%. In discussione il rapporto stesso con la banca, infatti dalla ricerca emerge un altro mito sfatato, quello del tradizionale correntista attaccato alla propria banca e restio ai cambiamenti: il 29% degli italiani dichiara l’intenzione di voler cambiare il proprio istituto di credito per ottenere maggiori tassi di interesse sui propri risparmi, contro il 13% dei nordamericani e il 19% dei vicini francesi. Il 18% degli italiani vorrebbe cambiare banca per ottenere tassi di interesse minori su prestiti e scoperto contro il 12% dei nordamericani e il 13% dei tedeschi; infine il 21% degli abitanti del Bel Paese vorrebbe rifinanziare il proprio mutuo o finanziamento con un altro operatore per ottenere una rata mensile più bassa, esigenza sentita meno da francesi e tedeschi (14 e 15%) e nel Nord America (10%).  La ricerca NCR di BuzzBack Market Research è stata condotta su un campione di 16 paesi divisi in sei regioni. Il campione rappresentativo europeo preso in considerazione comprende cittadini di Francia, Germania, Italia, Inghilterra, Russia e Spagna.  *Fonte dati NCR<br />
NCR Corporation (NYSE: NCR) è un’azienda tecnologica, leader nella produzione di sportelli automatici, di self-checkout e di altre soluzioni assistite e self-service. È presente in più di 100 paesi nel mondo. Le soluzioni hardware, software, oltre ai servizi di consulenza e al supporto al cliente di NCR aiutano le aziende nei settori bancario, della grande distribuzione, turismo, sanità e altri nell’interazione con i consumatori attraverso i diversi canali disponibili. La sede principale di NCR è a Duluth, Georgia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mira ottica per Nikon D3x]]></title>
<link>http://emiliotremolada.wordpress.com/2009/11/10/mira-ottica-per-nikon-d3x/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 23:31:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>trem</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non è niente è solo un particolare della parete dello studio che uso per testare le macchine fotogra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-2315" title="DSC8006" src="http://emiliotremolada.wordpress.com/files/2009/11/dsc8006.jpg" alt="DSC8006" width="480" height="320" /></p>
<p>Non è niente è solo un particolare della parete dello studio che uso per testare le macchine fotografiche e gli obbiettivi, qua ho fatto un test della Nikon D3x con il 35 mm 2,8.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un sogno possibile..]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/09/un-sogno-possibile/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 07:30:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire. Paulo Coelho, da “L’Alchimista” P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire. Paulo Coelho, da “L’Alchimista” P]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sorriso amaro]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/11/05/sorriso-amaro/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 11:33:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;esperienza ci insegna che il sorriso è un sollievo per chi lo dona e per chi lo riceve. Esis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;esperienza ci insegna che il sorriso è un sollievo per chi lo dona e per chi lo riceve. Esis]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Concorso fotografico “Centri Storici in Obiettivo”  ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/05/concorso-fotografico-%e2%80%9ccentri-storici-in-obiettivo%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 08:02:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cosenza, dal 16 al 20 novembre 2009, verranno esposte, nella Sala “Giacomantonio” della Biblioteca N]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;"><a href="http://fidest.wordpress.com/files/2009/11/centri-storici-in-obiettivo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-19972" title="Centri storici in obiettivo" src="http://fidest.wordpress.com/files/2009/11/centri-storici-in-obiettivo.jpg?w=300" alt="Centri storici in obiettivo" width="213" height="170" /></a>Cosenza, dal 16 al 20 novembre 2009, verranno esposte, nella Sala “Giacomantonio” della Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza, tutte le opere fotografiche pervenute presso il Liceo Ginnasio “Don Bosco” di Montalto Uffugo (Cosenza) che ha indetto il concorso fotografico “Centri Storici in Obiettivo”. Tutti i visitatori potranno esprimere la propria preferenza per la foto più apprezzata e attinente al tema del concorso contribuendo alla determinazione del Premio speciale Ragazzi in Centro. Gli altri premi saranno assegnati da una qualificata commissione composta da Rita Fiordalisi, Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza; Gianni Marrello, Soprintendenza  BAP per le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone; Lina Nero, Soprintendenza BSAE della Calabria; Laura Tronco, docente di storia dell’arte e Roberta Runca,  esperta in fotografia. La cerimonia di premiazione, moderata dallo scrivente, si terrà giorno 20 novembre prossimo, alle ore 10.00, nella Sala “Giacomantonio” della Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza e vedrà la partecipazione di Elvira Graziani, direttore della Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza; Angela Di Francia, coordinatrice del Liceo ginnasio “Don Bosco” di Montalto Uffugo; Enrico Marchianò, presidente Club Unesco Cosenza; Ugo Gravina, sindaco di Montalto Uffugo; Antonio Iannotta, direttore Banca di Credito Cooperativo di San Vincenzo La Costa; Veronica Barbaro, storico d’arte e Lia Turano, AMI.BE.C. (Silvio Rubens Vivone)  (centri storici)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Investire sui PAC (piani di accumulo) ]]></title>
<link>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/11/02/investire-sui-pac-piani-di-accumulo/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:14:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>iononcicascopiu</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mille dubbi assalgono gli investitori da quando esistono i mercati finanziari e domande come “La bor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-393" title="Investire sui PAC - il blog di Azimut" src="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/foto_azimut_pac.jpg?w=106" alt="Investire sui PAC - il blog di Azimut" width="106" height="150" />Mille dubbi assalgono gli investitori da quando esistono i mercati finanziari e domande come “<em>La borsa nei prossimi mesi salirà?</em>”, “<em>E’ il momento giusto di entrare?</em>”, “ <em>I mercati sono già saliti molto… è forse il caso di vendere?</em>” vengono poste ogni giorno dagli investitori senza trovare risposta.</p>
<p>Alle volte possono esserci colpi di fortuna guidati anche da un briciolo di buon senso ma <strong>vendere sui massimi e comprare sui minimi è un sogno che difficilmente si avvera</strong>.</p>
<p>L’affermazione tipica, tante volte sentita, è sempre una…vuoi sapere quando comprare? Basta che osservi quello che faccio io e fai il contrario. Perché? Perché ogni volta che decido di comprare il mercato crolla. E allora che fare? Ovviamente <strong>pianificare bene i propri investimenti legandoli a obiettivi reali e a precisi orizzonti temporali </strong>ma di questo abbiamo già scritto e torneremo a parlarne nelle prossime settimane.</p>
<p><strong>Un’altra possibile risposta è quella di investire per gradi sul mercato azionario</strong> attraverso una strumento dal nome assai particolare il <strong>Pac</strong>.<br />
Pac non vuol dire pacco, come potrebbe far sembrare il nome ma <strong>vuol dire Piano di Accumulo</strong>. Investire in un Pac <strong>significa acquistare quote di un fondo (azionario, obbligazionario oppure bilanciato) con una scadenza periodica e con un orizzonte temporale medio-lungo </strong>ed è particolarmente adatto a chi vuole crearsi un capitale nel tempo (almeno 5 anni) accantonando piccole cifre, pianificando così nel migliore dei modi le entrate e le uscite del proprio risparmio futuro.</p>
<p>Attraverso questo strumento <strong>è possibile entrare nei mercati in modo graduale</strong> investendo, ad esempio ogni mese, una quota del proprio risparmio a seconda delle disponibilità. Si evita così il rischio di comprare in una sola volta con tutte le difficoltà che conosciamo ma va comunque detto che il rendimento è anche legato al grado di rischio che si è disposti a correre (come sempre nel mondo degli investimenti) e al tipo di prodotto che si sottoscrive.</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Canon 38-76: un'ottica low cost]]></title>
<link>http://sgommapiuma.wordpress.com/2009/10/30/canon-38-76-un-ottica-low-cost-quali-risultati/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 23:44:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>sgommapiuma</dc:creator>
<guid>http://sgommapiuma.wordpress.com/2009/10/30/canon-38-76-un-ottica-low-cost-quali-risultati/</guid>
<description><![CDATA[I più addentro alla fotografia storceranno il naso, lo so. Ma a me piace essere pratico. Con l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I più addentro alla fotografia storceranno il naso, lo so. Ma a me piace essere pratico. Con l&#8217;acquisto della mia DSLR ho ereditato le ottiche che avevo sulla cara vecchia analogica (Canon Eos 3000). Si tratta di un obiettivo poco fortunato e poco noto ai più: il 38-76 f4,5-5,6, avuto in dotazione con la 3000, e poi del Tamron 80-210 f4,5-5,6 regalatomi assieme alla stessa macchina.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-35" title="38-76 mm - Ad un matrimonio" src="http://sgommapiuma.wordpress.com/files/2009/10/dpp_0187.jpg?w=150" alt="38-76 mm - Ad un matrimonio" width="150" height="100" /></p>
<p>Piccola parentesi la Eos 3000 fu un regalo di laurea di quella che era la mia fidanzata &#8211; oggi mia moglie. Se avesse saputo che avrebbe fomentato questa passione forse avrebbe scelto un orologio&#8230;</p>
<p>Amarcord a parte parliamo del canon.</p>
<p>Si presenta con una forma abbastanza compatta, decisamente plasticosa, ma col grande pregio di essere leggero. Su una DLSR con crop 1.6x come le Canon equivale ad una &#8220;strana focale&#8221;  in pratica un 60-121&#8230;mai sentita. C&#8217;è da chiedersi cosa avessero in mente in Canon quando hanno sfornato questa lunghezza&#8230;Figuriamoci oggi su una DSLR, peraltro si tratta di una &#8220;budget lens&#8221; non pensata minimamente per le digitali&#8230;</p>
<p>Appena comprata la 400D, dopo le prime prove, ho abbandonato quest&#8217;ottica. Il 18-55 mi soddisfaceva ed aveva la sua versatilità, essendo anche più luminoso. Da qualche tempo, però, ho riconsiderato quest&#8217;obiettivo.</p>
<p>1) Leggero e abbastanza resistente</p>
<p>2) Adatto per i ritratti, specialmente diaframmando tra f8 e f11</p>
<p>3) La scarsa luminosità &#8211; che si fa sentire pesantemente la sera &#8211; viene ovviamente annullata usando il flash, dunque mi è capitato di portarmelo dietro ed usarlo in feste varie ed anche per inseguire i bambini.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-37" title="38-76 mm - Dettagli" src="http://sgommapiuma.wordpress.com/files/2009/10/dpp_0078-small.jpg?w=100" alt="38-76 mm - Dettagli" width="100" height="150" />In sintesi: Mi ritrovo tra le mani un obiettivo con focali medio tele  da usare per ritratti o per dettagli. Un uso dunque abbastanza specialistico, ma che dà però le sue soddisfazioni.</p>
<p>I limiti fisici dell&#8217;ottica economica  poi vengono in parte superati dal fatto che &#8211; montata su digitale - il fattore di moltiplicazione di 1,6 permette di sfruttare solo la parte centrale dell&#8217;obiettivo, proprio quella migliore e priva di difetti. Questo supera di fatto sia i limiti di distorsione che le aberrazioni cromatiche di cui si trova traccia nell&#8217;utilizzo full frame di quest&#8217;ottica. A presto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“Un, due, tre: fuoco!”- Giovanni Campi]]></title>
<link>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/10/27/%e2%80%9cun-due-tre-fuoco%e2%80%9d-giovanni-campi/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:01:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; come vedere al rallentatore l&#8217;accensione di un fuoco. La parola è pietra focaia che e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/pyZj5eMc43o&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/pyZj5eMc43o&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>E&#8217; come vedere al rallentatore l&#8217;accensione di un fuoco. La parola è pietra focaia che entra in collisione con l&#8217;altra se stessa, ne abrade il corpo, disarticola le connessioni, le congiuntive, taglia il giunco su cui è cresciuto un senso per diramarne gemme focali, vocalizzazioni di visioni.<!--more--> Celebra il gesto di es-portare sé in sé, un travaso di energia in cui si perde l&#8217;originale peccato di credere che tutto abbia un solo punto di riferimento mentre tutto è: movimento, spesso or-rido, perchè fatto di vuoto. Ma c&#8217;è, sottilmente nascosto tra le scintille dell&#8217;accensione, una ascensione particolare:una guerra in cui l&#8217;artefice non può restare celato e la cella è la reclusione in cui ciascuno si condanna per  accettazione di una falsa quiete. Nulla ha in sè la quiete, nemmeno la parola, un&#8217;ordigno che ti scoppia in bocca e tra le mani, un ordine cosmetico che si attizza di caos. Questo, nella sua com-posta letterarietà, mi ha mostrato il racconto di Giovanni Campi, una parola che tra fuoco e fiamma per-muta la via.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/gmmvZ_iTow0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/gmmvZ_iTow0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><em>C&#8217;era dunque un numero per ognuno di loro, e il fuoco per tutti.</em></p>
<p>- a ché abbia corpo l&#8217;habeas corpus de mon cerebre mis a nu, guscio vuoto di gheriglio, guscio pieno di labile labirinto cui si è stati condannati, che non ha processo, che non ha processo cognitivo se non per saltabellare nel buio della luce, e nel buio del buio, che non ha luogo a procedere se non nel tempo, nel tempo degenerato per seguitare a esser perseguitati, per seguire e esser perseguiti, per aver luogo a procedere solo e soltanto nel fuoco che arde, per quella lettera, e per questa, al centro del fare, per una lettera muta, muta, per la lettera muta, muta, muta, muta</p>
<p>Simpliciter: &#8211; Di nuovo questa natura, che appare, che scompare.</p>
<p>Complicatibus: &#8211; E quella, che scompare, che appare: che pare essere sono, minuto.<br />
Simpliciter: &#8211; Lei forse vuole offrire dei prodotti naturali, dei prodotti di natura? Ma Lei non è naturale, né sono naturali i Suoi prodotti. Lei è artificiale. I Suoi fuochi sono senza fuoco, Lei non mette a fuoco nulla. Le Sue figure sono senza fuoco, Lei non vede. La Sua vista è sfocata, non ha obiettivo. Lei non è obiettivo, Lei non ha più obiettivi.</p>
<p>Complicatibus: &#8211; Forse. D&#8217;altra parte, d&#8217;altro canto, del resto, quel che resta del fuoco non è che cenere, da comporre, da disporre, da scomporre, da ricomporre. Quel che resta dei resti dei fuochi non è che un punto. O due: forse tre&#8230; tre punti di sospensione per imaginare l&#8217;imago, per imprimere l&#8217;impressione, per riavvicinare la distanza, per figurare la figura.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comunicazione audiovisiva]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/23/comunicazione-audiovisiva/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 22:46:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Presso il Dipartimento di Studi politici e sociali dell’Università degli studi di Parma nel prossimo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Presso il Dipartimento di Studi politici e sociali dell’Università degli studi di Parma nel prossimo anno accademico 2009-10 sarà attivato il Corso di perfezionamento “Fonti orali e metodi della ricerca storica e sociale per la comunicazione audiovisiva”, unico post-lauream universitario specificamente dedicato al tema. Esso è rivolto a tutti gli operatori che si occupano di comunicazione audiovisiva, per motivi di studio o per conto di enti e organismi di varia natura che con grande frequenza oggi sono soggetti produttori di strumenti audiovisivi. Esso ha l’obiettivo di offrire a operatori e professionisti presenti nel settore sia le regole di base e di metodo per un approccio scientificamente corretto alle fonti orali, sia le basilari norme e procedure tecniche per la raccolta, conservazione e valorizzazione, sia una gamma molto estesa di esperienze pratiche e laboratori relativi a loro impieghi nella realizzazione di prodotti audiovisivi. L’intento è quello di fornire le competenze non solo per gli usi tradizionali della ricerca storica, antropologica e sociologica con le fonti orali, ma anche quelle per gli impieghi nelle attività didattiche, nei servizi sociali, nelle mediazioni interculturali, nelle attività sanitarie, nella ricerca territoriale e ambientale, nella comunicazione interna di amministrazioni, imprese, organizzazioni.  Il Corso è realizzato in fattiva collaborazione con il Centro studi per la stagione dei movimenti di Parma e con l’Istituto nazionale di sociologia rurale (INSOR), l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi di Roma, e il Laboratorio della memoria di Isola Dovarese (Cr); sono state interessate l’Associazione italiana di storia orale (AISO), la Survivors of the Shoah Foundation for the Visual History fondata da Steven Spielberg (Los Angeles), la Scuola di Pace di Monte Sole (Marzabotto, Bologna), l’Associazione Duccio Bigazzi per la storia d’impresa di Milano e l’Associazione italiana per le Scienze etnoantropologiche (AISEA).  Il Corso comprenderà 160 ore di lezione e laboratori, che si terranno di preferenza nelle giornate di sabato per favorire la frequenza anche di coloro che lavorano.  Potranno accedervi come perfezionandi coloro che siano in possesso di diplomi universitari e lauree di durata triennale o superiore del vecchio o del nuovo ordinamento universitario, nonché coloro che siano in possesso di diplomi triennali di Accademie, Conservatori e istituti assimilati. Potranno inoltre accedere coloro che siano in possesso di qualsiasi altro titolo di livello universitario riconosciuto previsto da ordinamenti di altri paesi, europei e non. I laureandi della sessione di novembre-dicembre 2009 potranno essere ammessi con riserva in attesa di laurea. Allo stesso modo, coloro che alla data del 31 dicembre prevedono di terminare gli esami curriculari. In difetto di titolo di studio universitario, potrà essere ammesso in qualità di uditore chi è in possesso di un titolo di scuola media superiore o di un’esperienza lavorativa ritenuta equipollente dai coordinatori.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Berlusconi e le minacce da Facebook]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/22/berlusconi-e-le-minacce-da-facebook/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 13:55:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/22/berlusconi-e-le-minacce-da-facebook/</guid>
<description><![CDATA[Si parla molto in questi giorni dei Gruppi di Facebook con inviti alla violenza contro Berlusconi. N]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si parla molto in questi giorni dei Gruppi di Facebook con inviti alla violenza contro Berlusconi. Non discuto l&#8217;antipatia e/o l&#8217;insofferenza verso il personaggio, non mi interessa in questo contesto, ma resta il fatto che la violenza non è e non deve essere una via d&#8217;uscita.</p>
<p>Molto ironico il fatto che una certa frangia della stessa sinistra che sfila per la Pace, ma solo riferita a certe zone di guerra, sia poi così pronta ad imbracciare, a parole (ma non sempre) il mitra per regolare i conti.</p>
<p>Leggo oggi che il gruppo «<em>Uccidiamo Berlusconi</em>», nato a settembre del 2008, conta più di 14mila iscritti. Perdonate la provocazione, ma trovo strano che vi siano 14.000 persone pronte ad applaudire un omicidio di un politico che, piaccia o meno, in ogni caso è stato eletto, e non nascano mai gruppi simili che magari dicano &#8220;<em>Uccidiamo i mafiosi</em>&#8220;.</p>
<p>Spesso leggendo i fatti di cronaca, con criminali incalliti, che uccidono, sequestrano, ecc., e se la cavano sempre, che sia minacciando (o peggio) un testimone oppure sfruttando un cavillo legislativo, vien da chiedersi se non sarebbe più giusto, sparagli un colpo in testa e farla finita.</p>
<p>E smettiamo anche di classificare il tutto come una goliardata, perchè tutti i movimenti che sono stati derisi o sottovalutati, nel tempo hanno fatto danni&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Assenze ingiustificate]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/10/19/assenze-ingiustificate/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 09:46:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
<guid>http://biblicamente.wordpress.com/2009/10/19/assenze-ingiustificate/</guid>
<description><![CDATA[«Introdurre nelle scuole italiane, pubbliche e private, un&#8217;ora di religione islamica, facoltat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[«Introdurre nelle scuole italiane, pubbliche e private, un&#8217;ora di religione islamica, facoltat]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Perchè reflex ?]]></title>
<link>http://faberex.wordpress.com/2009/10/14/perche-reflex/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 17:13:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>faberex</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Le reflex o meglio SRL ( Single Lens Reflex , cioè reflex monoobbiettivo , per distinguerle dalle ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright size-full wp-image-2128" title="back-macro" src="http://faberex.wordpress.com/files/2009/10/back-macro1.jpg" alt="back-macro" width="500" height="419" /></p>
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<p>Le reflex o meglio SRL ( <strong>Single Lens Reflex</strong> , cioè reflex monoobbiettivo , per distinguerle dalle vecchie <strong>biottiche</strong>) sono fotocamere in cui l’immagine vista nel mirino è esattamente quella che arriva al sensore , in quanto riflessa da un apposito specchio mobile posto d’avanti a quest’ultimo. Al momento dello scatto, lo specchio si solleva e lascia che la luce colpisca il sensore , creando la fotografia. Per evitare che l’immagine nel mirino sia <strong>“specchiata”</strong> ossia invertita , la macchina incorpora un dispositivo ottico chiamato <strong>“pentaprisma”:</strong> un prisma a 5 facce che “raddrizza” l’immagine vista dal fotografo. Specchio mobile e pentaprisma sono, di fatto i due componenti che qualificano una macchina reflex, ma di sicuro hanno poco a che fare con la qualità delle foto. E allora perché le reflex fanno foto migliori ? Ovviamente , non c’e un solo motivo. Vediamo di esaminare i principali.</p>
<p><!--more--></p>
<p><strong>Obiettivo </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Tutte le reflex digitali utilizzano obiettivi intercambiabili .in pratica e’ possibile staccare dal bocchettone l’obiettivo di serie e mettere al suo posto qualsiasi lente , compatibile con l’attacco della propria macchina ( che è diverso da produttore a produttore) Questo permette d’essere estremamente versatile ciascun obiettivo ottimizzato per i diversi compiti dalla macrofotografia al ritratto , alla “caccia fotografica”. In generale una  reflex economica viene venduta con un obiettivo tuttofare  di solito un <strong>onesto zoom 18-55 mm</strong>. o similare, quasi sempre poco luminoso <strong>( ovvero diaframma max dell’ordine di f/3.5)</strong> che andrà benissimo per i primi mesi, fino a quando vi sarete chiariti le idee sul tipo di foto che volete fare</p>
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<p><strong>Sensore</strong></p>
<p> </p>
<p>La maggior parte delle reflex digitali monta sensori di <strong>dimensioni APS-C</strong> ,corrispondenti a circa 25,1 16,7 mm, tipico delle compatte , il che vuol dire che, a parità di pixel ,ogni microdiodo del sensore di una reflex e 10 volte più grande di quello di una compatta , e quindi registra meglio la luce</p>
<p> </p>
<p><strong>Computer</strong></p>
<p> </p>
<p>Ogni produttore ha messo a punto un potente motore di elaborazione per le sue reflex. La funzione di questo chip è quella di gestire la macchina ma , soprattutto quella di elaborare i dati grezzi in arrivo dal sensore , trasformandoli in file di formato standard. Più il chip è potente, e maggiore è la velocità operativa della macchina. Ecco quindi che i modelli più veloci sono in grado di fare più cose contemporaneamente : scattare ,elaborare lo scatto appena fatto e salvare nella memoria flash mentre la macchina già produce altri nuovi scatti</p>
<p> </p>
<p><strong>Stabilizzatore</strong></p>
<p> </p>
<p>I sistemi di stabilizzazione meccanica consentono di eliminare il <strong>micromosso</strong> ,intervenendo sulla posizione delle lenti  o del sensore negli istanti in cui l’otturatore è aperto. Due sono le scuole di pensiero</p>
<p><strong>Canon e Nikon</strong> .Entrambe lo montano sugli obiettivi ( per cui se si vuole la stabilizzazione bisogna sempre comprare l’obiettivo dotato del dispositivo) , adducendo come motivo della scelta la maggiore ottimizzazione dello stabilizzatore ( che deve correggere uno specifico obiettivo) e quindi una maggiore efficacia ; <strong>Olympus,Pentax,e Sony</strong> lo montano nel corpo macchina per cui automaticamente tutti gli obiettivi sono stabilizzati.La motivazione principale in questo secondo caso è il risparmio per l’utente finale , che si ritrova stabilizzato anche il parco obiettivi preesistente.</p>
<p> </p>
<p>Esposimetro</p>
<p> </p>
<p>Le reflex vantano di norma un sistema <strong>esposimetrico</strong> (quello che calcola tempo e diaframma in base all’illuminazione della scena) molto sofisticato .In genere può lavorare sia sull’intero campo inquadrato con prevalenza al centro della foto , sia in modalità <strong>multizona</strong>  (i vari selettori del fotogramma sono misurati indipendentemente e messi a confronto con una banca dati presente nella memoria della macchina ) sia ancora in modalità <strong>spot</strong> ( la misura viene effettuata su una piccolissima area al centro della foto) Questo da al fotografo grande libertà nella determinazione dell’esposizione. E  di solito e’ anche possibile procedere a una <strong>staratura intenzionale</strong>,generalmente fino a più o meno <strong>2 diaframmi</strong>, per i casi in cui <strong>l’esposimetro</strong> venga ingannato da condizioni ambientali particolari.</p>
<p> </p>
<p><strong>Autofocus</strong></p>
<p> </p>
<p>Anche il sistema di messa a fuoco delle reflex è molto sofisticato più di una compatta. Per prima cosa, esso è formato da più sensori , che controllano il fuoco su diverse parti del fotogramma .Al sensore principale, posto al centro, si affianca di norma almeno <strong>4 sensori disposti a croce</strong> , e a volte molti di più. Possono essere selezionati automaticamente dal sistema , oppure potete essere voi a scegliere a quale sensore legare la messa a fuoco. Con questo sistema è possibile focalizzare perfettamente un soggetto fuori asse rispetto al centro del fotogramma. Inoltre , la messa a fuoco della reflex è di solito molto più rapida di quelle compatte, e soprattutto se si utilizzano obiettivi dotati di motori di messa a fuoco a ultrasuoni, che garantiscono una messa a fuoco pressoché istantanea. Infine, è spesso disponibile la messa a fuoco continua predittiva , ovvero in grado di seguire un soggetto in movimento e di prevedere dove si troverà al momento dello scatto.</p>
<p> </p>
<p><strong>Formato RAW</strong></p>
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<p>Tranne rarissime eccezioni , le compatte registrano le foto in un formato compresso chiamato <strong>JPEG</strong> che elimina molte informazioni provenienti dal sensore. Le reflex invece hanno la possibilità di utilizzare il cosi detto formato <strong>RAW</strong> ,ovvero grezzo, che in realtà non è uno standard in quanto differisce da produttore a produttore e che permette di registrare tutte le informazioni raccolte dal sensore, senza sottoporle a elaborazioni da parte del computer di bordo. Gli scatti eseguiti in RAW vanno poi elaborati usando appositi programmi <strong>( Adobe Ligtroon o Apple Aperture)</strong> .La presenza nel file di tutte le informazioni rivelate dal sensore consente, per esempio, di variare a posteriori il bilanciamento del bianco o l’esposizione, di ottenere effetti simili all’<strong>HDR</strong> , e molte altre cose ancora. Ovviamente , l’elaborazione di un file raw non e’ alla portata di tutti e richiede una certa pratica , ma una volta acquisite le nozioni necessarie , permette di avere una marcia in più nella creazione di immagini ad effetto.     </p>
<p> </p>
<p><strong>Altre caratteristiche……….</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Fino a qualche anno fa, le reflex digitali erano pressoché sovrapponibili , da un punto di vista operativo, alle loro sorelle a pellicola. Da qualche tempo le cose sono cambiate .Il primo segnale e’ stato l’arrivo degli stabilizzatori , tecnologia mutuata dalle videocamere . E negli ultimi mesi , si e’ assistito ad un avvicinamento fra la relex e la compatta , e fra la reflex e la videocamere. Vediamo perché. Un problema delle reflex tradizionali è sempre stato quello di essere difficili da utilizzare. Progettate per professionisti , l ereflex non disponevano per esempio, di programmi reimpostati per vari tipi di scene(tramonto ritratto, sport.) ma utilizzavano regolazioni adatte agli iniziati : priorità dei tempi, del diaframma,o addirittura , la modalità manuale, che lascia tutto nelle mani del fotografo. Nelle nuove Reflex , pensate anche per chi è alle prime armi, troviamo spesso, non solo modalità scena per vari soggetti , ma anche molti automatismi che possono occuparsi di tutte le regolazioni necessarie, al pari di quanto avviene in una compatta del tipo inquadra e scatta. Inoltre , molti fotografi trovano scomodo l’uso del mirino ottico , soprattutto perché nel momento dello scatto, l’immagine sparisce (per via dello specchio mobile) Da questo punto di vista , l’introduzione del <strong>LIVE VIEW   </strong>sta ridefinendo il concetto stesso di reflex , tanto che negli ultimi mesi Panasonic , Samsung, e Olympus hanno presentato macchine digitali a obiettivo intercambiabile simili a reflex , ma senza lo specchio  e il pentaprisma , sostituiti da un mirino elettronico. Macchine quindi , che offrono la qualità e la versatilità di una reflex ma……tali non sono. Dalle videocamere invece le nuove reflex stanno mutuando( oltre allo stabilizzatore) la capacità di effettuare riprese audio-video, in qualità variabile dall’ <strong>HALF HD (720p)</strong> al <strong>FULL HD ( 1080p o 1050i)</strong> Ovviamente nelle macchine di fascia bassa e capacità video sono alquanto limitate per risoluzione , cadenza, uso degli automatismi e qualità dell’audio.</p>
<p> </p>
<p><strong>Ergonometria</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Al di là delle varie caratteristiche tecniche , la cosa davvero importante e’ il feeling che si creare tra macchina e uomo.I fotografi esperti non smettono mai di dire che la foto non la f ala macchina , ma il fotografo. Di fatto, questo vuol dire che l simbiosi tra uomo e macchina deve essere perfetta , deve arrivare ad un punto tale che la macchina scompare .Perchè questo succeda , bisogna che la macchina si adatti al fotografo come un guanto, lo assecondi,nel suo modo di pensare. Per questo più che i numeri conta la filosofia del funzionamento sulla base della quale la macchina è costruita.</p>
<p>E’ l’unico modo per capire ,se reflex e fotografo sono fatti l’una per l’altro è prendere in mano la macchina e scattare le foto. Magari anche per poco tempo anche s equalche ora di prova sarebbe preferibile.</p>
<p> </p>
<p><strong>Modelli entry level</strong></p>
<p><strong>Olympus E-420</strong></p>
<p><strong>Nikon D60</strong></p>
<p><strong>Canon EOS 1000 ( non stabilizzato)</strong></p>
<p><strong>Pentax K-m</strong></p>
<p><strong>Sony A230</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sono tutte nel range dei 400€&#8212;600€ con obiettivi inclusi.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[“Commercio, volano dell’economia capitolina”]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/07/%e2%80%9ccommercio-volano-dell%e2%80%99economia-capitolina%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 05:36:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’Assessore alle Attività Produttive, Lavoro e Litorale Davide Bordoni ha partecipato alla presentaz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">L’Assessore alle Attività Produttive, Lavoro e Litorale Davide Bordoni ha partecipato alla presentazione del primo rapporto generale ed analisi di marketing del sistema mercatale romano, nell&#8217;ambito della seconda edizione di “Big &#38; Small, Commercio e Innovazione: le nuove sfide per la città di domani”.  L’indagine ha come oggetto i 136 mercati rionali distribuiti sul territorio comunale, focalizzando l’attenzione su un rinnovamento del sistema mercatale secondo una logica di adeguamento dell&#8217;offerta più vicina alle esigenze dei consumatori, con l’obiettivo di offrire nuovi e alternativi percorsi di sviluppo e affermare il ruolo di Roma come grande capitale europea. “A Roma &#8211; ha detto l’Assessore Bordoni – il commercio rappresenta il 30% del settore a livello nazionale ed è una delle direttrici sulle quali investire per lo sviluppo della capitale. Il nostro obiettivo è rivalutare i mercati di Roma a costo zero, non con interventi calati dall’alto ma con la collaborazione degli operatori, ai fini di uno sviluppo che sia integrato con il territorio e più vicino alle esigenze del cittadino. Stiamo puntando sulla qualità, riqualificando quello che abbiamo dentro la nostra città e sostenendo la domanda lavorativa: è il caso di Spazio Etoile, che garantirà maggiore forza attrattiva per la città, e della Rinascente, che darà lavoro a più di 800 persone. Infine, stiamo sostenendo le botteghe storiche, per le quali abbiamo stanziato un bando da trecentomila euro che partirà a metà novembre. “A breve &#8211; continua Bordoni – inaugureremo gli uffici dell’Assessorato per lo Sportello Unico per le Attività Produttive. Questo consentirà di accorciare i tempi burocratici e dare certezze a  chi vuole investire. Roma deve avere il meglio delle professionalità e la crisi deve diventare un’opportunità per riorganizzare il sistema e migliorare il settore”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Porsi degli obiettivi finanziari in base alla fascia d’età]]></title>
<link>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/11/06/porsi-degli-obiettivi-finanziari-in-base-alla-fascia-d%e2%80%99eta/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 09:06:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>iononcicascopiu</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ormai è chiaro, nella gestione e nel controllo del bilancio familiare è buona abitudine utilizzare i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-403" title="Obiettivi finanziari in base alla fascia d'età - il blog di Azimut" src="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/azimut_spesafamiglia.jpg?w=150" alt="Obiettivi finanziari in base alla fascia d'età - il blog di Azimut" width="150" height="137" />Ormai è chiaro, nella gestione e nel controllo del bilancio familiare <strong>è buona abitudine utilizzare in forma semplificata strumenti tipici dei bilanci aziendali, come lo stato patrimoniale e il conto economico.</strong><br />
Un altro passaggio importante è, poi, quello di <strong>inquadrare gli obiettivi finanziari per fascia di età dei componenti della famiglia.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<ul>
<li><strong>Nella prima fascia di età immaginiamo</strong>, per un ipotetico signor Roberto Parodi, il termine delle sue attività scolastico/formative (medie, superiori, università, master, eccetera), La fase di ricerca del e l’inizio dell’attività professionale.</li>
</ul>
<p>Le priorità in questo caso sono definite dalla necessità di trovare un impiego e dalla costituzione di un nucleo familiare.<br />
Le entrate di Roberto sono legate, normalmente, a redditi medio-bassi e le sue prospettive sono spesso incerte. Il suo grado di consumo è mediamente basso, così come è bassa la produzione e la capacità di risparmio. Potrebbero esserci anche delle situazioni di indebitamento a lungo tempo ( il mutuo per l’aquisto della prima casa, l’auto nuova… )</p>
<ul>
<li><strong>Nella seconda fascia si verifica</strong>, per il nostro Roberto Parodi, il consolidamento della propria attività professionale, spesso caratterizzata da avanzamenti di carriera, aumento di stipendio  o cambiamenti che possono migliorare significativamente il suo reddito.</li>
</ul>
<p>Certo è anche vero che il mondo sotto i nostri occhi sta cambiando…e qualcuno di voi potrebbe alzarsi in piedi ricordandoci che il posto fisso è ormai un miraggio per molti, e di sicuro  occorre ricordarselo anche quando si parla di obiettivi finanziari.<br />
D’altra parte aumentano le spese e i consumi, in funzione di un prevedibile sviluppo del nucleo familiare.<br />
Il risparmio aumenta se va tutto bene, ma cresce anche l’indebitamento a lungo  e  lunghissimo termine per l’acquisto della prima casa, ora necessariamente più grande per le accresciute esigenze della famiglia.</p>
<ul>
<li> <strong>Nella terza fascia </strong>troviamo il signor Parodi al culmine della sua carriera professionale. Se è andato tutto bene (oggi, come abbiamo visto, non ci sono più certezze) potrà accedere alla liquidazione e nel contempo il suo nucleo familiare potrebbe ridursi.</li>
</ul>
<p>L’indebitamento è in generale basso o assente. Potrebbe decidere di acquistare la seconda casa (sempre che gli serva veramente e che sia utile). L’acquisto di un appartamento, infatti, non sempre è un affare, anzi molti non considerano tutte le spese che ci sono dietro.</p>
<ul>
<li><strong>Nella quarta fascia arriva il pensionamento</strong> e, quindi, normalmente la drastica riduzione del reddito.</li>
</ul>
<p>La dinamica dei consumi è stabile e la propensione al risparmio scende. E purtroppo, come sappiamo tutti in futuro la pensione sarà sempre più bassa, o addirittura, per i giovani lavoratori di oggi, quasi non ci sarà più.<br />
Ecco un facile schema in cui si evidenziano le esigenze che variano sulla base delle fasce di vita e dell’età e per ognuna alcuni suggerimenti di pianificazione. Sicuramente un aspetto molto importante da tenere in considerazione nella pianificazione finanziaria nelle diverse fasce di età è quello relativo ai figli, che costano, e “pesano” parecchio sul bilancio familiare.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-401" title="Obiettivi finanziari in base alle esigenze - il blog di Azimut" src="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/foto_azimut_spesafamiliare.jpg" alt="Obiettivi finanziari in base alle esigenze - il blog di Azimut" width="432" height="619" /></p>
<p><strong>La spesa mensile di una famiglia italiana<br />
</strong>Una ricerca recentemente presentata dal dipartimento di Scienze economiche dell’Università di Verona ha calcolato la spesa <strong>mensile che ogni famiglia italiana destina ai propri figli, bambini o adolescenti.</strong><br />
La ricerca rileva il costo medio mensile per un figlio confrontando la<strong> spesa per diverse fasce di età:</strong> secondo i ricercatori veronesi, da 0 a 5 anni si spendono 252 euro i mensili, fra i 6 e 14 anni 212 euro e fra i 15 e 18 anni 233 euro. È il primo figlio a incidere in maniera più rilevante sul budget familiare: la coppia, fino ad allora senza bambini, deve far fronte a un costo aggiuntivo di mantenimento per il neonato pari a quasi il 20% in più rispetto al passato.<br />
In caso di genitore unico, questo costo (che rimane più o meno lo stesso fino ai 6 anni di vita del bambino) sale al 38,7% del bilancio familiare. Lo studio sui costi del fare famiglia dimostra poi che il costo del mantenimento dei figli non varia molto rispetto al reddito o alla regione di provenienza.</p>
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