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	<title>oliviero-toscani &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/oliviero-toscani/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "oliviero-toscani"</description>
	<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 12:07:21 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[FOTOGRAFÍA - Oliviero Toscani ]]></title>
<link>http://blackandwh1te.wordpress.com/2009/11/09/fotografia-oliviero-toscani/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 23:14:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simoun</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" title="01" src="http://artiseverywhere.files.wordpress.com/2008/05/oliviero.jpg?w=500&#038;h=358" alt="" width="500" height="358" /></p>
<p><img class="alignnone" title="02" src="http://anamarcosramirez.files.wordpress.com/2008/05/toscani_19941.jpg?w=455&#038;h=300" alt="" width="455" height="300" /></p>
<p><img class="alignnone" title="03" src="http://farm1.static.flickr.com/23/25256178_c1a4bdb0de.jpg" alt="" width="500" height="322" /></p>
<p><img class="alignnone" title="04" src="http://estaticos.20minutos.es/img/2007/09/26/682297.jpg" alt="" width="593" height="400" /></p>
<p><img class="alignnone" title="05" src="http://www.adverbox.com/media/watermark.php?src=campaigns/agencies/oliviero_toscani/gay_2.jpg" alt="" width="480" height="550" /></p>
<p><img class="alignnone" title="06" src="http://files.splinder.com/79885be5e7de6a79b8ba983b9f21ea32.jpeg" alt="" width="450" height="320" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[le campagne maschiliste di oliviero toscani]]></title>
<link>http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2009/11/05/le-campagne-maschiliste-di-oliviero-toscani/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 19:46:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>LatoI</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho trovato questo post su femminismo a sud e concordo in pieno!! Barbara &#8211; che ringraziamo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img alt="" src="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/gallery/77/ansa171332040411135144_big.jpg" class="alignnone" width="355" height="520" /></p>
<p>Ho trovato questo post su <a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/11/05/la-campagna-anti-bullismo-e-il-machismo-figurativo-di-oliviero-toscani">femminismo a sud</a> e concordo in pieno!!</p>
<p><em>Barbara &#8211; che ringraziamo &#8211; ci manda una mail dal subject &#8220;bulli e piselli&#8221; e ci segnala la campagna pubblicitaria contro il bullismo ideata da oliviero toscani. Barbara si chiede perché questo accanimento sull&#8217;ortaggio a favore del frutto e ironizza sul fatto che forse si tratterebbe proprio di una allusione alle dimensioni falliche. Al bullo viene addebitata una deficienza di dote sicchè la nostra suggeritrice propone programmi di sostegno finanziario per chirurgia dell&#8217;allungamento del pene a chi vuole uscire dal tunnel del bullismo e poi conclude affermando che &#8220;toscani è un genio del machismo figurativo&#8221;. Come non essere d&#8217;accordo con lei? </p>
<p>Noi ricordiamo che la riproposizione del celolunghismo e celodurismo come segno di appartenenza ad una razza di ominidi superiori è stata fortemente utilizzata da un movimento politico del quale avremmo fatto volentieri a meno (la lega). Volendo fare altri esempi potremmo tracciare un paragone tra l&#8217;immagine dell&#8217;uomo vero che viene data del fascista modello 2009 e quella del romeno descritto di per se&#8217; come fallace di fallo e dunque maggiormente predisposto ad aggirarsi circospetto per parchi di tutta la nazione alla ricerca di una fanciulla italiana da stuprare. </p>
<p>Ci tocca perciò ricordare che gli episodi di violenza maschile contro le donne prescindono dalla lunghezza del pene. Conosciamo storie di donne massacrate da uomini con peni poderosi e funzionanti. Proprio in virtù dell&#8217;affidarsi esclusivamente a quell&#8217;attrezzo codesti omini erano e sono machisti pretendendo che tutto il mondo femminile si pieghi al loro passaggio. </p>
<p>Rispetto al bullismo che tocca la fascia giovanile ricordiamo che i modelli di virilità machista che vengono veicolati da qualunque mezzo di comunicazione vanno dal tronista al calciatore, dall&#8217;uomo delle ronde all&#8217;ultrà da stadio. In tutti i casi il messaggio che passa è di disprezzo verso l&#8217;altro/a, di costante dimostrazione della propria grandezza a misura del proprio pene e dei propri muscoli. Insomma: vince chi ce l&#8217;ha più grosso e vince persino su chi ce l&#8217;ha più modesto perchè lo intimidisce trasmettendogli un complesso di inferiorità. </p>
<p>Volendo precisare allora ci sarebbe da spiegare che chi ha un pene &#8220;piccolo&#8221; qualora anch&#8217;egli si trovasse a manifestare un comportamento aggressivo lo deve alla costruzione di un modello maschile machista che tutto può con i suoi 20 cm di idiozia tra le gambe. </p>
<p>Vale a dire che la campagna di Toscani, come spesso avviene, non parte dalla testa, nè dal cuore. Parte dal fondo dei pantaloni di un uomo che ha visto troppi filmetti americani anni cinquanta e parla ancora il linguaggio di john wayne. </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sei un bullo? Ce l'hai piccolo]]></title>
<link>http://zagial.wordpress.com/2009/11/05/sei-un-bullo-ce-lhai-piccolo/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 10:50:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Enrico</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fondamentalmente il messagio che voleva far passare Toscani con questa campagna è quello (giusto): s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-1040" title="bullismo" src="http://zagial.wordpress.com/files/2009/11/bullismo.jpg" alt="bullismo" width="500" height="251" />Fondamentalmente il messagio che voleva far passare Toscani con questa campagna è quello (giusto): se ti sfoghi su altre persone facendo il bullo, è per dimostrare che sei un uomo nonostante tu abbia un pisellino microscopico&#8230;</p>
<p>La campagna, ideata dal fotografo Oliviero Toscani e finanziata dalla Provincia di Bolzano, si inserisce nel progetto altoatesino Fair Play contro ogni forma di estremismo ed è diretto in modo particolare ad incidere sul fenomeno dell&#8217;estremismo di destra che nei mesi scorsi ha visto gruppi di giovani del meranese aderire ad organizzazioni neo-naziste.</p>
<p><em>Fonte: <a title="Repubblica.it" href="http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/bullo-toscani/1.html" target="_blank">Repubblica</a>.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Oliviero Toscani combatte il bullismo]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/05/oliviero-toscani-combatte-il-bullismo/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 05:22:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bolzano,campagna contro deriva violenta Una banana e un pisello con due scritte contrapposte: uomo e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Bolzano,campagna contro deriva violenta Una banana e un pisello con due scritte contrapposte: uomo e]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Salemi: a dire basta ora è Vittorio Sgarbi]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/2009/10/10/salemi-a-dire-basta-ora-e-vittorio-sgarbi/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 10:53:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una nota d&#8217;agenzia (Adnkronos) ed un&#8217;intervista, pubblicata dalla edizione Palermo de ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Una nota d&#8217;agenzia (Adnkronos) ed un&#8217;intervista, pubblicata dalla edizione Palermo de &#8220;la Repubblica&#8221; di oggi 10 ottobre, per dire che: &#8220;<em><strong>Il sindaco di Salemi (Trapani), Vittorio Sgarbi, stamane ha revocato l&#8217;incarico di assessore a Oliviero Toscani.</strong><br />
Il fotografo, che aveva la delega alla Creativita&#8217;, alla Comunicazione e ai Diritti umani, nonostante avesse piu&#8217; volte annunciato alla stampa l&#8217;intenzione di dimettersi, non ha mai formalizzato questo intendimento, e cioe&#8217; non ha mai presentato al Comune la lettera di rinuncia alla carica assessoriale.</em>&#8220;</p>
<p>&#8220;<em>Toscani è ingeneroso, le sue invettive sono false e senza prove. A questo punto lo caccio io.</em>&#8220;</p>
<p>&#8220;<em>Ho deciso di revocargli l&#8217;incarico perche&#8217; e&#8217; venuto meno il rapporto fiduciario. Ovviamente l&#8217;attivita&#8217; dell&#8217;assessorato alla Creativita&#8217; continuera&#8217; con nuovi stimoli e nuove risorse per dimostrare che in Sicilia e&#8217; possibile lavorare e non vi e&#8217; la condizione di dover scappare.</em>&#8220;.</p>
<p>Il sostituto di Toscani sara&#8217; nominato con molta probabilita&#8217; gia&#8217; lunedi&#8217; prossimo.</p>
<p>E nell&#8217;intervista Sgarbi precisa inoltre, ancora una volta, il suo rapporto con Pino Giammarinaro con una serie di affermazioni abbastanza secche: &#8220;<em>E&#8217; stato Giammarinaro a volermi come sindaco di Salemi. Mi ha chiamato lui e siamo qui grazie a qiesta unione. Ma poi io mi sono messo a fare il sindaco e adesso decido solo io. Lui controllerebbe tutto ? A stento è riuscito a ottenere una miseria, tremila euro, per un torneo di volley. Idem la sua richiesta per un gruppo musicale, a costo zero.</em>&#8220;.</p>
<p>Ed ancora: &#8220;<em>Riguardo a Giammarinaro che posso dire ? Voleva che in giunta ci fossero uomini suoi, voleva nominare il vice-sindaco, è vero. E tanti altri. Ma io non ho voluto. Alla fine i personaggi che possiamo ricondurre a lui sono gli assessori Angelo Calistro e Caterina Bivona.</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Giammarinaro è privo di capacità politica, o meglio, di capacità di condizionamento. Se Toscani ha le prove di qualcosa le tiri fuori.</em>&#8220;.</p>
<p>Ed infine la stoccata finale a Oliviero Toscani (o a Pino Giamamrinaro ?): &#8220;<em><strong>[Oliviero Toscani]non vuole fare l&#8217;assessore alla Creatività perchè crede che tutto sia controllato da Giammarinaro ? E&#8217; come se dicessi che io non posso fare il sindaco di Salemi perchè c&#8217;è Matteo Messina Denaro.</strong></em>&#8220;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oliviero Toscani: "Io a Giammarinaro non devo nulla"]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/2009/10/10/oliviero-toscani-io-a-giammarinaro-non-devo-nulla/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 07:25:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oliviero Toscani è&#8217; tornato ieri sull&#8217;argomento delle sue dimissioni da assessore alla c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oliviero Toscani è&#8217; tornato ieri sull&#8217;argomento delle sue dimissioni da assessore alla creatività del Comune di Salemi con una <strong>intervista ad Emanuele Lauria</strong>, pubblicata dalla edizione Palermo de &#8220;La Repubblica&#8221;</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;ormai ex assessore alla Creatività del Comune Di Salemi spiega il suo addio: &#8216;Laggiù c&#8217;è una colla in cui restano invischiate le iniziative importanti. Mi hanno visto Come un disturbatore, c&#8217;è una vecchia mentalità&#8217;&#8221;</em></p>
<p><em>Il fotografo attacca il ras dc Giammarinaro: &#8216;Comanda lui, Sgarbi è un ingenuo&#8217;&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Non sono riuscito a realizzare il progetto delle case a un euro. Tutti hanno desistito di fronte ai problemi posti dai tecnici. In realtà sono interessi privati che condizionano l&#8217;attività. Basta atterrare a Punta Raisi per sentir discutere di finanziamenti, aiuti pubblici fondi europei. La Sicilia soffre di rassegnazione, di mancanza di energia e coraggio&#8221;</em></p>
<p><em>Intervista al fotografo dopo l&#8217;addio alla giunta di Salemi</em></p>
<p><em><strong>Toscani: &#8220;Io, bloccato dagli speculatori&#8221;</strong></em></p>
<p>Emanuele Lauria</p>
<p><em>«Dopo un anno in Sicilia mi è venuta voglia di votare per la Lega». Caustico, tagliente e provocatorio come le sue campagne pubblicitarie: Oliviero Toscani non fa sconti. E, chiamato in causa da Sgarbi, torna sui motivi della decisione &#8211; annunciata a Repubblica &#8211; di lasciare la giunta di Salemi e rinunciare alla scommessa incarnata da un assessorato alla Creatività. Rivelando come dietro l´addio ci sia lo stop alla vendita delle case a un euro. Operazione affogata in un più vasto piano di dismissione degli immobili di cui lo stesso Toscani ha chiesto il ritiro: «Hanno prevalso interessi speculativi». Il fotografo mette nel mirino Sgarbi («Parla tanto ma ha le mani legate») e un paese «dove gli uomini di Giammarinaro controllano tutto».</em></p>
<p><em><strong>Toscani, lei si è tirato indietro e Sgarbi l&#8217;ha accusata di aver accettato l&#8217;idea che tutto qui è uguale, tutto è mafia.</strong><br />
«Io sono un libero professionista, Vittorio cerca di fare il politico. Io voglio concludere le cose che porto avanti. Ho capito che c´è una colla, laggiù, in cui restano invischiate le iniziative più importanti. Non è che nel resto d´Italia sia molto diverso, ahimè». </em></p>
<p><em><strong>Ha detto che la creatività è l´opposto della sicilianità, suscitando aspre polemiche. E premi Nobel come Pirandello o Quasimodo dove li mettiamo?</strong><br />
«Protagonisti del secolo scorso. Oggi la Sicilia cosa produce? Cosa dice la gente nel mondo di quest´Isola? Siamo seri: è un problema di mentalità. Basta atterrare a Punta Raisi per sentire discutere di finanziamenti, aiuti pubblici, fondi europei. Di assistenzialismo, in una parola. Sbaglio o già Sciascia accennava al male della sicilitudine? Chi vuol bene a questa terra parla come me, gli altri fanno facili moralismi».</em></p>
<p><em><strong>Sicilia irredimibile, per dirla ancora con Sciascia.</strong><br />
«Aveva ragione lui. A Salemi sono stato visto come un disturbatore perché, ad esempio, mi sono opposto a un parcheggio schifoso in piazza Alicia, l´unica cosa bella che ha il paese. &#8220;Non si posteggia perché c´è Toscani&#8221;, hanno detto subito i salemitani. Il proprietario del bar è venuto da me a lamentarsi, invece di ringraziarmi perché la piazza ha acquisito valore e ora può mettere i tavolini fuori. Ripeto: è una questione di mentalità». </em></p>
<p><em><strong>Ma quali progetti non è riuscito a realizzare?</strong><br />
«Uno su tutti, le case a un euro. Ci lavoravamo da un anno, avevamo fatto venire a Salemi notai e avvocati di grido. Tutti alla fine hanno desistito, davanti ai tremila problemi posti dai tecnici. In realtà ci sono interessi privati che condizionano il Comune. Tutti lo sanno. Come tutti sanno che a Salemi c´è un capo supremo a determinare l´attività amministrativa».</em></p>
<p><em><strong>Parla dell´ex deputato dc Giammarinaro, sponsor dell´elezione di Sgarbi?</strong><br />
«È un problema di Vittorio, non mio. Io a Giammarinaro non devo nulla, l´ho detto anche in piazza. Ieri mi ha telefonato chiedendomi di non andare via, ho risposto che farò quello che devo fare. Sgarbi parla ma ha le mani legate. Giammarinaro gli ha indicato un paio di assessori, i suoi uomini controllano tutto. Vittorio è un uomo incredibile, è generoso e buono. Ma ingenuo. Deve crescere».</em></p>
<p><em><strong>Il ciclone Sgarbi a Salemi, un anno dopo. Solo immagine?</strong><br />
«Macché. Abbiamo realizzato tanti progetti, dalla lotta al randagismo alla promozione del vino. Per una manifestazione come &#8220;Benedivino&#8221;, che ha avuto risalto nazionale, sono dovuto andare a invocare un contributo dal presidente della Provincia Turano come fosse un favore. Mia moglie non ci credeva: &#8220;Ma devi arrivare a questo?&#8221;, mi ha chiesto. Tra parentesi: gli artisti di &#8220;Benedivino&#8221; ancora attendono quanto promesso. Con le case a un euro, l´iniziativa cui tenevo di più, volevo ricostruire il paese. L´impressione è che abbiano prevalso tentazioni speculative. Sì, ho chiesto di fermare tutto». </em></p>
<p><em><strong>Che futuro ha l´amministrazione di Salemi?</strong><br />
«Credo che Sgarbi attenda un posto più importante, poi lascerà. A me interessava il progetto Salemi. L´ho portato avanti con ragazzi straordinari, che hanno dovuto confrontarsi con indifferenza e scarsa riconoscenza. Ecco, nei giovani siciliani io credo molto».</em></p>
<p><em><strong>Il male peggiore della Sicilia: la politica, la cattiva amministrazione, la mafia?</strong><br />
«Io direi la mala abitudine, il malcostume, il fatalismo, la rassegnazione. La mancanza di energia e di coraggio: di creatività, insomma. Se dovessi descrivere l´Isola con un´immagine delle mie campagne, sceglierei quella della modella anoressica».</em></p>
<p>da &#8220;La Republica&#8221; del 09/10/2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vittori Sgarbi vs. Luigi Crimi ]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/2009/10/09/vittori-sgarbi-vs-luigi-crimi/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 08:12:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://diarioelettorale.wordpress.com/2009/10/09/vittori-sgarbi-vs-luigi-crimi/</guid>
<description><![CDATA[In precedenza l&#8217;ex (pessimo) sindaco di Salemi Luigi Crimi avrebbe chiesto al Ministro dell’In]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In precedenza l&#8217;ex (pessimo) sindaco di Salemi Luigi Crimi avrebbe chiesto al Ministro dell’Interno Maroni di &#8220;decretare la sua [di Sgarbi] decadenza da sindaco di Salemi&#8221;, ora, un po per distogliere l&#8217;attenzione dalle preannunciate dimissioni dell&#8217;uomo di punta della sua giunta (Oliviero Toscani), e un po per poter dar sfogo alla sua vena di polemista Vittorio Sgarbi risponde:</p>
<p>&#8220;<em>Dal suo condominio Crimi mi manda a dire e mi spiega quello che non ha mai capito. Avendo contribuito a stuprare la sua città, anche con lo scempio delle pale eoliche su cui non ha mai mostrato alcuna contrarietà &#8211; e che sono alla base delle minacce che io ho ricevuto dopo avere denunciato gli interessi mafiosi che le avevano favorite &#8211; mi suggerisce di rinunciare ad una scorta spiegandomi che la gente di Salemi non è violenta. Cosa che io so. Come s<strong>o che Matteo Messina Denaro e i mafiosi come lui non stanno lontano da qui, e si preoccupano di chi ha una voce che si fa sentire e non un pigolìo come quello di Crimi</strong>, nel suo cortile</em></p>
<p><em>So che<strong> rispondendo ancora a questo Crimi ridò vita a un fantasma, fascista non sopravvissuto</strong>, al quale nessun Popolo della Libertà darà più il minimo spazio, non per indifferenza o per diversa valutazione politica, ma perché non prenderà più un voto neanche dai fascisti come lui</em></p>
<p><em><strong>Con la spudoratezza di chi non è in grado di capire</strong> se non l’inerzia e il servilismo di quelli che ritiene dipendenti, <strong>Crimi non avverte la trasformazione radicale di Salemi nella percezione che oggi ne ha il mondo</strong>, come testimonia tutta la stampa internazionale che ha descritto cosa è accaduto da quando io sono sindaco, ignorando persino il nome di Salemi prima di quel momento, quando sindaco era Crimi </em></p>
<p><em>E non capisce, questo Crimi, che proprio i miei rapporti con il Presidente del Consiglio, costretto a cacciarmi per la petulanza di quel ministro Urbani oggi sparito &#8211; come è sparito Crimi &#8211; e i miei rapporti con Letizia Moratti, il cui consenso cala di giorno in giorno e che non sarà più ricandidata, sono la prova di quella indipendenza che mi rende libero da ogni partito e pronto ad affermare la mia visione con alleanze mutevoli. </em></p>
<p><em>Ed è quello che è accaduto con <strong>Giammarinaro, il quale ha avuto l’intelligenza di chiamarmi a Salemi, ma non condiziona in alcun modo la mia azione</strong>. Tanto che si trova esattamente nelle stesse condizioni di Urbani e della Moratti. Con la stessa differenza che, se volesse sfiduciarmi, sarebbe un danno più per lui che per me, oltre che un ritorno della città al buio nel quale l’ha tenuta, con gli altri, questo Crimi. </em></p>
<p><em><strong>Dopo avere evocato il Ministro della Difesa &#8211; che lo lascerà naufragare &#8211; ora Crimi invoca il Ministro dell’Interno che dovrebbe &#8211; non si sa perché &#8211; su sua sollecitazione, decretare la mia decadenza da sindaco.</strong></em></p>
<p><em>Ebbene, raccogliendo il suo invito, ho già chiamato il Ministro Maroni e l’ho invitato a Salemi, dove è già venuto – ma Crimi, che dorme, non lo sa &#8211; il Sottosegretario all’Interno con delega agli Enti Locali Michelino Davico, esponente della Lega, testimone delle attività di Salemi ben note e riconosciute dallo stesso Ministro, e il Sottosegretario all’Interno, con la delega alla Pubblica Sicurezza, Alfredo Mantovano.</em></p>
<p><em>Trovo grottesco, oltre che falso, il riferimento di Crimi a un «inquinamento istituzionale», di cui forse parla per pregressa esperienza personale.<br />
Con ciò mi suggerisce di andare a verificare le delibere della sua amministrazione (si fa per dire) per rendermi conto di come funzionasse la macchina amministrativa al suo tempo, pensando per esempio ai continui abbattimenti e distruzioni di case nel centro storico.</em></p>
<p><em>D’altra parte, della sostanziale incapacità di Crimi, è prova il fatto che il suo mandato non è scaduto naturalmente, ma in seguito ad una sfiducia del Consiglio Comunale, votata peraltro anche da esponenti del suo stesso partito.</em></p>
<p><em>Ridicole, ancora, le sue osservazioni riguardo, per esempio, ai «costi eccessivi delle bollette per l’elettricità consumate nei locali del castello», evidentemente derivati dall’utilizzo del castello per l’interesse dei cittadini (rassegne cinematografiche, presentazioni di libri, conferenze).</em></p>
<p><em>Le insinuazioni sui libri della casa editrice Bompiani tentano di coprire la difesa degli interessi della consorte di Crimi, con la differenza che mia sorella lavora con tenacia e ostinazione, mentre sua moglie con ostinazione e tenacia non ha fatto mai nulla. </em></p>
<p><em>Non è difficile invitare autori Bompiani che sono i più notevoli fra gli italiani e stranieri, in un catalogo che va da Sciascia a Eco, da Merlo a Gnoli, personalità rispettate e ammirate. Ma che <strong>Crimi, dormendo, non conosce, non avendo probabilmente mai sfiorato un libro nella sua vita</strong>.</em></p>
<p><em><strong>Su un solo punto concordo con Crimi: sulla inopportunità di querelarlo. Per difetto di esistenza</strong></em>&#8220;</p>
<p>Nel frattempo non rinuncia a rivendicare la paternità dell&#8217;espressione usata, qualche sera fa in diretta televisiva, da Silvio Berlusconi nei confronti di Rosy Bindi, &#8220;<em><strong>Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente</strong></em>&#8220;, pronunciata dallo stesso Sgarbi nel lontano 1993 in un confronto con Mino Martinazzoli.</p>
<p>Rosy Bindi nell&#8217;occasione ha risposto per le rime al presidente del consiglio, “<em><strong>Sono una donna che non è a sua disposizione e ritengo molto gravi le sue affermazioni</strong></em>”, non sappiamo come rispose allora Martinazzoli a Vittorio Sgarbi.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/HUXdSG0reHs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/HUXdSG0reHs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oliviero Toscani ha detto basta ! ]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/2009/10/06/oliviero-toscani-ha-detto-basta/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 17:36:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;La creatività è l’opposto della sicilianità&#8221;. Mi sono ritrovato a Salemi affascinato da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">&#8220;La creatività è l’opposto della sicilianità&#8221;. Mi sono ritrovato a Salemi affascinato dall’idea di un sogno che avrebbe potuto realizzarsi attraverso gli infiniti progetti che in poco più di un anno sono riuscito a concretizzare grazie all’amico Sindaco Vittorio Sgarbi, ai ragazzi del mio Assessorato del Progetto Terremoto e a tutti gli amici siciliani e non che hanno creduto in questo sogno.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Però, ultimamente, fra le mille difficoltà crescenti, ho cominciato a dubitare della possibilità di realizzare il “sogno Salemi”. C’è voluto Francesco Merlo e il suo articolo, carico di amore per la Sicilia, dal titolo: “La pietà non è uguale per tutti”, su La Repubblica del 4 ottobre, a farmi capire e decidere: se si ama veramente questa terra, non ci si deve sottomettere a questo sistema.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">QUI, si opera in un sistema compromesso, fra rassegnazione e malcostume, dove tutto e il suo contrario trovano legittimazione. Un territorio con una natura straordinaria, dove però chi vuol fare, non riesce ad evitare d’infangarsi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">QUI, la soddisfazione che illumina di gioia ogni soggetto capace di creare, viene anticipata dal sorriso beffardo che più o meno suona così: facciamo questa tal cosa così otterremo contributi, finanziamenti e favori.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">QUI, prima di dar vita a qualsiasi progetto si cercano finanziamenti pubblici.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">QUI, solo e solamente così si concepiscono i progetti. Al vigile urbano a cui ho chiesto con insistenza il perché non si fermino o non si multino giovani e meno giovani che per le vie di Salemi sfrecciano senza casco, mi ha risposto che</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">QUI, non siamo a Milano, certe cose si devono fare piano piano.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">QUI, manca completamente il senso di responsabilità e la consapevolezza che l’uso del casco oltre che essere una legge dello Stato, è concepito per la sicurezza e l’incolumità.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Non c’è regola che si possa dare perché QUI la regola è sottomessa al comodo di tutti. Questo è il costume, dove ogni forma di vita creativa come ogni pezzetto di vita attiva è perennemente mortificata dall’ignobile becera convenienza, dall’indifferenza e dall’assistenzialismo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">QUI, per creare qualsiasi progetto utile alla comunità, sei costretto a chiedere favori per poterlo realizzare.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">QUI, devo chiedere per favore a chi sto facendo un favore.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">QUI, ogni idea creativa deve prendere la forma dell’imbecillità burocratica; qualsiasi progetto intelligente, utile e valido viene sempre abortito. Come si fa a pensare al progetto Case a un Euro con questi presupposti! Salemi rimarrà terremotata per sempre. È così che i suoi cittadini la vogliono.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Nell’articolo di Merlo leggo forte l’amore per la sua terra, un grido di denuncia che parte da un cuore intelligente e sensibile. Io, non posso più stare al gioco che questa politica mi vorrebbe imporre, sto con Merlo e con chi ama veramente la Sicilia. Ecco perché non continuo il mio mandato di Assessore alla Creatività a Salemi. Peccato, QUI è un’occasione persa.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Io continuerò altrove.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Oliviero Toscani e i ragazzi dell’Assessorato alla Creatività, Progetto Terremoto Julia Borghini, anni 27 Simona Bua, anni 25 Giuliana Conte, anni 25 Giacomo Costa, anni 23 Antonio De Lorenzi, anni 23 Dario Drago, anni 24 Giuseppe Favale, anni 21 Vincenzo Luca Forte, anni 29 Davide Franzetti, anni 26 Emanuele Giattino, anni 25 Federico Mauro, anni 22</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Oliviero non farti cadere le braccia !</div>
<p>Una lettera all&#8217;edizione Palermo de &#8220;La Repubblica&#8221; di oggi per annunciare le dimissioni da assessore a Salemi:</p>
<p><em>&#8220;<strong>La creatività è l’opposto della sicilianità</strong>&#8220;. Mi sono ritrovato a Salemi affascinato dall’idea di un sogno che avrebbe potuto realizzarsi attraverso gli infiniti progetti che in poco più di un anno sono riuscito a concretizzare grazie all’amico Sindaco Vittorio Sgarbi, ai ragazzi del mio Assessorato del Progetto Terremoto e a tutti gli amici siciliani e non che hanno creduto in questo sogno.</em></p>
<p><em>Però, ultimamente, fra le mille difficoltà crescenti, ho cominciato a dubitare della possibilità di realizzare il “sogno Salemi”. C’è voluto Francesco Merlo e il suo articolo, carico di amore per la Sicilia, dal titolo: “La pietà non è uguale per tutti”, su La Repubblica del 4 ottobre, a farmi capire e decidere: se si ama veramente questa terra, non ci si deve sottomettere a questo sistema.</em></p>
<p><em>Qui, <strong>si opera in un sistema compromesso, fra rassegnazione e malcostume, dove tutto e il suo contrario trovano legittimazione</strong>. Un territorio con una natura straordinaria, dove però chi vuol fare, non riesce ad evitare d’infangarsi.</em></p>
<p><em>Qui, la soddisfazione che illumina di gioia ogni soggetto capace di creare, viene anticipata dal sorriso beffardo che più o meno suona così: facciamo questa tal cosa così otterremo contributi, finanziamenti e favori.</em></p>
<p><em>Qui, prima di dar vita a qualsiasi progetto si cercano finanziamenti pubblici.</em></p>
<p><em>Qui, solo e solamente così si concepiscono i progetti. Al vigile urbano a cui ho chiesto con insistenza il perché non si fermino o non si multino giovani e meno giovani che per le vie di Salemi sfrecciano senza casco, mi ha risposto che qui, non siamo a Milano, certe cose si devono fare piano piano.</em></p>
<p><em>Qui, manca completamente il senso di responsabilità e la consapevolezza che l’uso del casco oltre che essere una legge dello Stato, è concepito per la sicurezza e l’incolumità.</em></p>
<p><em>Non c’è regola che si possa dare perché <strong>qui la regola è sottomessa al comodo di tutti.</strong> Questo è il costume, dove ogni forma di vita creativa come ogni pezzetto di vita attiva è perennemente mortificata dall’ignobile becera convenienza, dall’indifferenza e dall’assistenzialismo.</em></p>
<p><em>Qui, per creare qualsiasi progetto utile alla comunità, sei costretto a chiedere favori per poterlo realizzare.</em></p>
<p><em><strong>Qui, devo chiedere per favore a chi sto facendo un favore</strong>.</em></p>
<p><em><strong>Qui, ogni idea creativa deve prendere la forma dell’imbecillità burocratica</strong>; qualsiasi progetto intelligente, utile e valido viene sempre abortito. Come si fa a pensare al progetto Case a un Euro con questi presupposti! Salemi rimarrà terremotata per sempre. È così che i suoi cittadini la vogliono.</em></p>
<p><em>Nell’articolo di Merlo leggo forte l’amore per la sua terra, un grido di denuncia che parte da un cuore intelligente e sensibile. Io, non posso più stare al gioco che questa politica mi vorrebbe imporre, sto con Merlo e con chi ama veramente la Sicilia. Ecco perché non continuo il mio mandato di Assessore alla Creatività a Salemi. Peccato, qui è un’occasione persa.</em></p>
<p><em>Io continuerò altrove.&#8221;</em></p>
<p><strong><em>Oliviero Toscani e i ragazzi dell’Assessorato alla Creatività, Progetto Terremoto Julia Borghini, anni 27 Simona Bua, anni 25 Giuliana Conte, anni 25 Giacomo Costa, anni 23 Antonio De Lorenzi, anni 23 Dario Drago, anni 24 Giuseppe Favale, anni 21 Vincenzo Luca Forte, anni 29 Davide Franzetti, anni 26 Emanuele Giattino, anni 25 Federico Mauro, anni 22</em></strong></p>
<p>Oliviero non farti cadere le braccia !</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/t_4y9TONI7A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/t_4y9TONI7A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<div></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Risposta a Oliviero Toscani]]></title>
<link>http://fotografiaroma.wordpress.com/2009/10/06/risposta-a-oliviero-toscani/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 15:58:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>cloudres</dc:creator>
<guid>http://fotografiaroma.wordpress.com/2009/10/06/risposta-a-oliviero-toscani/</guid>
<description><![CDATA[Oliviero Toscani In risposta alla lettera di Oliviero Toscani, pubblicata su La Repubblica di Palerm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.syr.fi.it/n-news-21-03-2008.php"><img class="  " title="Oliviero Toscani" src="http://www.syr.fi.it/img/news/21-03-2008/oliviero_toscani.jpg" alt="Oliviero Toscani" width="500" height="326" /></a><p class="wp-caption-text">Oliviero Toscani</p></div>
<p align="justify">In risposta alla lettera di Oliviero Toscani, pubblicata su La Repubblica di Palermo il 6 ottobre 2009 e consultabile qui: <a href="http://www.livesicilia.it/2009/10/06/me-ne-vado-questa-terra-seppelisce-la-speranza/">http://www.livesicilia.it/2009/10/06/me-ne-vado-questa-terra-seppelisce-la-speranza/</a></p>
<p align="justify">Caro Maestro, o caro Oliviero come preferisci,<br />
ieri hai voluto narrarci di come, ad un certo punto della tua parentesi siciliana, ti sei imbattuto (nuovamente) nelle parole del tuo amico Francesco Merlo, indiscusso punto di riferimento di affrante menti isolane, sospese nell&#8217;attesa.<br />
Il 4 ottobre Merlo scrive sulle pagine de &#8220;la Repubblica&#8221; di &#8220;questa nostra disgraziata Sicilia, dove la disgrazia è considerata endemica, il prolungamento della normalità&#8221;. Ci narra del popolo siciliano come &#8220;una di quelle aree umane dove è meglio farsi gli affari propri&#8221;.<br />
Ci apre gli occhi, ricordando che &#8220;non c&#8217; è persona per bene, non c&#8217;è italiano generoso che non pensi che la Sicilia, oltre che disgraziata, sia violenta, imprevedibile, inaffidabile, sprecona, confusionaria, corrotta, mafiosa&#8221;.<br />
Stimola ad identificarci, descrivendo ciò che &#8211; finalmente &#8211; anche tu hai capito da solo: &#8220;Pensa dunque, l&#8217;italiano generoso, che rischia di diventare di fango chi si immerge in questo fango. È la paura del contagio&#8230;&#8221;. &#8220;&#8230;soccorrere il Sud può essere inutile e pericoloso&#8230;&#8221;.<br />
Avviene allora che ti illumini, caro Maestro, e capisci che quel mare piatto in cui ti eri immerso non era solo tepore, riflesso, liquido accogliente, ma calma eterna, perennemente immutabile. Dici basta. Chiami a raccolta la gioventù di cui ti circondi e spieghi a quelle giovani menti che hanno seguito un&#8217;ombra, che non era come avevi immaginato, che i siciliani sono il male assoluto, impassibili di fronte alla buona volontà, alla tenacia, al Genio.<br />
Ti siedi comodo ed inizi a scrivere quel testamento ideologico che conosciamo, quella sequenza di QUI che trafiggono ogni siciliano, come tanti affilati pugnali, identiche stilettate di chi, ancora una volta, parte senza alcun rammarico verso altre terre.<br />
Quando sono venuto a trovarti, giovane tra i giovani, nella chiesa di San Giuseppe, in via Crispi a Salemi, rispondendo ad uno dei tanti proclami apparsi un po&#8217; ovunque &#8220;Oliviero Toscani cerca giovani talenti&#8221; &#8220;Oliviero Toscani cerca giovani creativi sovversivi&#8221; &#8220;Oliviero Toscani cerca te&#8221;, non nascosi di masticare qualcosa di fotografia e di avere scelto Roma, dopo Milano, come culla della mia buona volontà, abbandonando un&#8217;isola che mi voleva solo mendicante.<br />
Fui prescelto, giovane tra i giovani, per partecipare ad uno stage.<br />
Rifiutai, convinto, ora come allora, dell&#8217;impossibilità di rendere &#8220;efficaci&#8221; le energie intellettive di tante volenterose menti, combattute tra il desiderio di credere ad un&#8217;idea e la necessità di avere un futuro che non sia solo l&#8217;ennesimo stage gratuito, ma lavoro, e pane da mangiare, e casa da pagare, e bollette da onorare, e tutto ciò che è normalità di vita.<br />
Non credo che sia giusto, onesto, meritevole del tuo Genio, un&#8217;uscita di scena priva di scuse. Condivido tutto ciò che hai scritto sui siciliani e sulla Sicilia, (come condivido le analisi di Merlo), ma forse &#8211; con tutta l&#8217;umiltà che posso &#8211; dovresti dire che cambiare si può e tu, Oliviero Toscani, il Maestro, non te la senti più di combattere.</p>
<p>Giulio Riotta</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Benetton Pieta]]></title>
<link>http://iconicphotos.wordpress.com/2009/10/05/benetton-pieta/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 12:37:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>thequintessential</dc:creator>
<guid>http://iconicphotos.wordpress.com/2009/10/05/benetton-pieta/</guid>
<description><![CDATA[Tibor Kalman was an editor and a journalist who believed that he had a moral obligation and a politi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2107" title="david-kirby-1992" src="http://iconicphotos.wordpress.com/files/2009/10/david-kirby-1992.jpg" alt="david-kirby-1992" width="640" height="406" /></p>
<p style="text-align:justify;">Tibor Kalman was an editor and a journalist who believed that he had a moral obligation and a political desire to expose issues and make them as sexy as possible so an audience&#8211;primarily kids, but really everybody&#8211;would look at them. That was why his work with Oliviero Toscani for United Colors of Benetton were extremely jarring and haunting.</p>
<p style="text-align:justify;">In November, 1990, while reading <em>Life</em>, Tibor ran across a black-and-white documentary photo. It showed an Ohio family around the bed of David Kirby, a 32-year-old man dying of AIDS in the Ohio State University Hospital in May 1990. Tibor and Benetton approached the Kirby family and the photographer, Therese Frare. Frare&#8217;s photo was part of a documentary on the lives of clients and caregivers in a hospice for people with AIDS and won the 1991 World Press Photo Award.</p>
<p style="text-align:justify;">Benetton contributed generously to an AIDS foundation, with the family’s consent. The family approved of the use of the image and came to New York for a press conference. There was a collaborative feeling among all involved. The image of a man dying of AIDS, surrounded by his family (his father, sister and niece), shows the terryfying sight of a body devasted by the HIV virus. For a while, it became a central focus of the AIDS debate. It won the European Art Director Club award for the best 1991 campaign and the Houston International Center of Photography’s Infinity Award. In 2003 the photo was included in the Life magazine collection ‘100 Photos that changed the world’.</p>
<p style="text-align:justify;">However, a number of AIDS activists believed that the photograph and its use in advertising actually painted AIDS victims in a negative light. Others perceived the campaign as a vindication of homosexuality. For some there was sensitivity about the implied connection between the deaths of David Kirby and Jesus. Many magazines refused to print it. Yet, in some countries, this photo became the very first campaign to talk about AIDS</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[de multinational jezus]]></title>
<link>http://detender.wordpress.com/2009/09/06/de-multinational-jezus/</link>
<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 16:28:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>detender</dc:creator>
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<description><![CDATA[Omdat ik momenteel research over &#8217;storytelling&#8217; &#8211; ben overigens nog op zoek naar e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-medium wp-image-1841" title="jezus" src="http://detender.wordpress.com/files/2009/09/jezus.jpg?w=300" alt="jezus" width="300" height="294" /></p>
<p>Omdat ik momenteel research over &#8217;storytelling&#8217; &#8211; ben overigens nog op zoek naar een goeie nederlandse, gevatte vertaling van het woord &#8211; las ik het boek Reclame is een lonkend lijk van Oliviero Toscani. Voor diegenen die hem niet kennen, hij is de fotograaf die in de jaren &#8216;90 met zijn confronterende actua-foto&#8217;s Benetton op de kaart zette. Ik ben fan van zijn foto&#8217;s, maar vooral van z&#8217;n maatschappelijk engagement.</p>
<p>Toscani kreeg met z&#8217;n Benetton-campagnes kritiek uit alle hoeken en niet in het minst uit de reclamesector. In zijn boek verwijst hij daarom naar de grootste reclamecampagne aller tijden.</p>
<blockquote><p>De grootste reclamecampagne uit de geschiedenis der mensheid is die van Jezus Christus, met de alomvattende slagzin &#8216;Heb elkander lief&#8217;. En een schitterend logo : het kruis. Alle reclamemakers vandaag zijn het met deze stelling eens. En toch wijzen deze zelfde mensen de Benetton-affiches met foto&#8217;s uit de werkelijkheid af als &#8216;abject&#8217; en &#8216;terroristisch&#8217;. Dan begrijp ik het niet meer ! Want als het zo is dat Jezus met zijn pr-bureau De Apostelen de grootste communicatiecampagne aller tijden heeft ontwikkeld, dan deed hij dat zeker niet met ingetogen, het stil geluk propagerende beelden. Integendeel ! Een naakte man, gespijkerd aan een kruis, een maaltijd met een parodie op kannibalisme, een stenigingsscène, leprozen die omhelsd worden, ongelukkigen alom, weerzinwekkende zieken, een geboorte in een stal tussen de uitwerpselen van dieren, ongehoorde martelscènes, bloed dat van de spijkers druipt, de smart van een moeder bij haar stervende zoon; in die spots vind je letterlijk alles waar de reclame van gruwt. En dan heb ik het nog niet over het provoceren van de gevestigde ideeën van die tijd, het uitdagen van de politieke macht : de oproep tot verbroedering met de armen, tot het vergeven van zonden, tot hulp aan mensen in ellende, tot liefde voor de naaste, tot pacifisme, respect voor hoeren, enzovoort.</p>
<p>Als onze reclamemensen werkelijk respect hadden voor het communicatiebeleid van Jezus en zijn apostelen, zouden ze zich er om te beginnen eens door moeten laten inspireren. De legende van Jezus verhult niets van het lijden en het geweld in de wereld. Ze doet geen enkele concessie om het publiek  te sparen. Ze lanceert de eerste grote &#8216;corporate-identitycampagne&#8217; uit de geschiedenis zonder te streven naar onmiddellijke winst, zonder direct hoog op te geven van het product : het Koninkrijk Gods, dat slechts na eeuwenlange morele inspanningen gevestigd zal worden.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[American Apparel at it again]]></title>
<link>http://stuartsmithsblog.wordpress.com/2009/09/02/american-apparel-at-it-again/</link>
<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 14:01:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>stuartsmithsblog</dc:creator>
<guid>http://stuartsmithsblog.wordpress.com/2009/09/02/american-apparel-at-it-again/</guid>
<description><![CDATA[Should our arbiter of advertising standards, the ASA, have denied American Apparel the oxygen of pub]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-1117" title="American Apparel" src="http://stuartsmithsblog.wordpress.com/files/2009/09/american-apparel.jpg" alt="American Apparel" width="175" height="115" />Should our arbiter of advertising standards, the ASA, have denied American Apparel the oxygen of publicity by ignoring its latest advertising <a href="http://www.marketingweek.co.uk/news/american-apparel-ad-“sexualises”-children/3004002.article">provocation</a>?</p>
<p>After all Vice, the free magazine in which the offending ad appeared, is a minority interest targeting 18 to 34 year-olds – with an estimated UK circulation of only 80,000. Controversy, as the title suggests, is inherent in its nature. Sample of content: The Vice Guide to Shagging Muslims.</p>
<p>Arguably all that the ASA has done by banning AA&#8217;s ad is bring it to a much wider audience. With the result that the &#8220;class unisex Flex Fleece zip hoody, now available in nearly 20 colours&#8221;  – which young Ryan so fetchingly sports on her otherwise scantily-clad body – will fly off the shelves as never before.</p>
<p>This is a damned if it does and damned if it doesn&#8217;t situation for the regulator. American Apparel is a sophisticated advertiser adept at leveraging the rules to its own advantage. As I pointed out in a previous <a href="http://stuartsmithsblog.wordpress.com/2009/05/18/allens-half-the-man-he-thought-he-was/">post</a>, its colourful owner Dov Charney has taken a leaf out of the Oliviero Toscani/Benetton book of studied controversy, dedicated to garnering acres of free publicity.</p>
<p>The ASA banned AA&#8217;s ad on the grounds that the model in question, appeared &#8220;young and vulnerable and the (ad) could be seen to sexualise a child.&#8221; In fact, Ryan (real name, apparently) is 23 years old – even if she has been made up to look as if she is going on 15. Then again, the ASA – while condemning the sequence of images in the ad as &#8220;provocative with the model exposing progressively more skin in each photo of the series&#8221; also had to concede that the actual amount of nudity in the ad did not breach the advertising code. Which somewhat weakened its ruling.</p>
<p>Nevertheless, not to ban the ad could be construed as a sign of weakness or sloppiness on the part of the watchdog. In either case, it would have encouraged a recidivist like Dov Charney to greater acts of derring-do. The only way to deal with calculated trangressors like this is to toughen the code and make the penal sanctions much nastier.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Provocare e stupire per comunicare ]]></title>
<link>http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/08/24/provocare-e-stupire-per-comunicare/</link>
<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 16:39:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Marchesi</dc:creator>
<guid>http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/08/24/provocare-e-stupire-per-comunicare/</guid>
<description><![CDATA[Spesso il miglior modo per comunicare un messaggio, per dare degli input forti, per attirare l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;margin:5px;" title="Oliviero Toscani - Kissing a nun (1993)" src="http://iconicphotos.files.wordpress.com/2009/06/2602.jpg?w=240&#038;h=171#38;h=500" alt="" width="240" height="171" />Spesso il miglior modo per comunicare un messaggio, per dare degli input forti, per attirare l&#8217;attenzione su una particolare tematica, è fare sensazione. Creare sconcerto, destare stupore, scompaginando i rigidi schemi della comunicazione istituzionale con parole e immagini ad effetto, risulta particolarmente efficace. Utilizzando questa tecnica, la provocazione e lo stupore diventano potente strumento di comunicazione.</span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Fanno scuola le provocatorie campagne di <strong>Oliviero</strong></span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><img class="alignright" style="border:1px solid black;margin:5px;" title="Khloe Kardashian for PETA" src="http://blog.peta.org/archives/khloe_kardashian1.jpg" alt="" width="180" height="235" /></span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><strong> Toscani</strong> per Benetton, sdoganando al grande</span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> pubblico temi scottanti come aids, razzismo, guerra e pena di morte, la cui c</span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"></span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">hi</span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">ave di lettura proposta dal creativo ha lasciato il segno nell&#8217;Italia perbenista </span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">degli anni &#8216;80</span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"> </span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> e &#8216;90. Altrettanto incisive sono state le campagne <em>&#8220;Rather Go Naked Than Wear Fur&#8221;</em> &#8211; letteralmente &#8220;Meglio nuda che in pelliccia&#8221; &#8211; </span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"> </span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">della <strong>PETA</strong> (organizzazione americana non-profit a sostegno dei diritti animali) che ha coinvolto celebrità del calibro di Charlize Theron, Pamela Anderson,  Eva Mendes e, ultima in ordine di tempo, Khloe Kardashian. Non meno efficaci quelle di <strong>RyanAir</strong>, compagnia aerea low cost.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">L&#8217;ultimo esempio, in ordine cronologico, è la campagna <a href="http://www.xixinobanho.org.br/" target="_blank"><strong>&#8220;Xixi no banho&#8221;</strong></a>, letteralmente <em>&#8220;Pipì nella vasca&#8221;</em>, ideata dall&#8217;ong brasiliana, <strong>SOS Mata Atlântica</strong>, che ha evidenziato come una piccola trasgressione &#8220;igienica&#8221; possa trasformarsi in un gesto di attenzione verso la salute del nostro pianeta. Se tutti i cittadini brasiliani, come evidenzia lo spot</span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> in poco meno di un minuto</span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">,  facessero una volta al giorno pipì nella doccia  &#8211; evitando quindi di tirare l&#8217;acqua del wc &#8211; risparmierebbero 4.380 litri di acqua potabile all&#8217;anno pro capite. In poche parole, un bisognino con un occhio di riguardo verso madre natura, senza il rischio di effetti collaterali&#8230;</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/nu3Uj04_qLo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/nu3Uj04_qLo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/08/24/provocare-e-stupire-per-comunicare/"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oliviero Toscani sul razzismo "Dovremmo tutti imparare a partire"]]></title>
<link>http://associazioneumoja.wordpress.com/2009/08/21/oliviero-toscani-sul-razzismo-dovremmo-tutti-imparare-a-partire/</link>
<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 14:28:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>associazioneumoja</dc:creator>
<guid>http://associazioneumoja.wordpress.com/2009/08/21/oliviero-toscani-sul-razzismo-dovremmo-tutti-imparare-a-partire/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Io stesso sono un immigrato&#8221; si presenta così Oliviero Toscani, il fotografo italiano d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a rel="attachment wp-att-633" href="http://associazioneumoja.wordpress.com/2009/08/21/oliviero-toscani-sul-razzismo-dovremmo-tutti-imparare-a-partire/solemi02-speciale_3d-z_domenica-05-120709-2/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-633" title="SOLEMI02: SPECIALE_3D-Z_DOMENICA-05  ... 12/07/09" src="http://associazioneumoja.wordpress.com/files/2009/08/corriere1.jpg" alt="SOLEMI02: SPECIALE_3D-Z_DOMENICA-05  ... 12/07/09" width="510" height="387" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;<strong>Io stesso sono un immigrato</strong>&#8221; si presenta così Oliviero Toscani, il fotografo italiano di fama internazionale al quale abbiamo chiesto un parere sul fenomeno dell&#8217;immigrazione in Italia. Chi sono i &#8220;nuovi italiani&#8221;? &#8220;Sono persone. Persone come me e come chiunque altro, solo che invece di nascere e morire nello stesso posto ad un certo punto e per mille motivi cambiano vita. Come me quando lasciai Milano per studiare e per lavorare. Fosse per me, renderei obbligatorio per tutti diventare immigrati, prendere a andare via. Mi riferisco ai giovani e non solo che dovrebbero viaggiare per l&#8217;Europa e per il mondo, combattendo quel campanilismo culturale che ci distingue&#8221;. In Italia esiste il razzismo? &#8220;Il razzismo è dappertutto. E anche noi ahimè ci siamo scoperti razzisti perché abbiamo sempre paura di perdere qualcosa. Meno male invece che arriva qualcuno di nuovo che rende anche esteticamente più bello lo scenario italiano, più misto e meno pallido, meno vecchio. i ragazzi della bottega d&#8217;arte dell&#8217;artista sono andati in giro facendo ritratti che potete trovare su questo sito razzaumana.it</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ferragosto: grande richiesta per le mostre di Tuttoingioco. Apertura prolungata per la notte bianca.]]></title>
<link>http://tuttoingioco.wordpress.com/2009/08/15/ferragosto-grande-richiesta-per-le-mostre-di-tuttoingioco-apertura-prolungata-per-la-notte-bianca/</link>
<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 00:00:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttoingioco</dc:creator>
<guid>http://tuttoingioco.wordpress.com/2009/08/15/ferragosto-grande-richiesta-per-le-mostre-di-tuttoingioco-apertura-prolungata-per-la-notte-bianca/</guid>
<description><![CDATA[Grande richiesta per le mostre nel weekend di Ferragosto, Tuttoingioco prolunga la chiusura in occas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>Grande richiesta per le mostre nel weekend di Ferragosto, Tuttoingioco prolunga la chiusura in occasione della notte bianca di oggi (sabato).</p></blockquote>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-326" title="Mostra Tra i banchi di scuola a Tuttoingioco" src="http://tuttoingioco.wordpress.com/files/2009/08/mostre_tuttoingioco.jpg" alt="Mostra Tra i banchi di scuola a Tuttoingioco" width="250" height="375" />Oltre all’ottimo risultato già conseguito dalla esposizioni di Tuttoingioco (ottomila biglietti nel primo mese che diventano quarantamila visite se si considera che il tagliando è unico ma le mostre sono cinque), sono tantissime le richieste arrivate ai call-center per questo weekend. L’organizzazione ha deciso perciò di prolungare fino all’una (e oltre se necessario) l’orario di visita delle mostre di <em>Tuttoingioco</em>.</p>
<p>Grandissima soddisfazione è stata espressa dall’assessore alla Cultura del Comune di Civitanova, Erminio Marinelli, il quale durante i suoi mandati da Sindaco aveva inaugurato con Ciarrocchi (1996) la stagione delle mostre a Civitanova Alta. “Siamo felici per questo risultato – ha detto Marinelli – perché dopo gli omaggi a Wharol e Picasso, la Fondazione ha portato a Civitanova la collezione di arte contemporanea più importante delle Marche. Questa esposizione che sta richiamando visitatori da tutta Italia, basti guardare il libro delle firme di Novecento e di Razza Umana, sono anche un giusto tributo a quei presidenti Carima e Carima Arte, Gazzani e Cossiri in primis, che hanno regalato alla provincia di Macerata una collezione come quella di palazzo Ricci. Queste opere di Balla, Carrà, De Chirico, Schifano, Vedova sono una ricchezza per tutto il territorio di cui oggi si sta giovando Civitanova”.</p>
<p>Anche il direttore artistico Ercoli riferendosi alle tante richieste ha sottolineato l’unicità dell’offerta della Biennale: “Chi altro può vantare contemporaneamente cinque mostre di questo livello? – si chiede Ercoli &#8211; Oltre all’arte del Novecento e di Toscani che in nessun altro posto sarebbero state offerte contemporaneamente, Tuttoingioco propone come contorno le più importanti collezioni italiane di burattini e di manifesti dal dopoguerra che altrove sarebbero la mostre di punta. La mostra <em>Novecento</em> può rappresentare l’inizio di una collaborazione fra Fondazione e Civitanova per presentare proposte espositive che da Palazzo Ricci si spostino sul territorio”. “Da Crepet con il quale stiamo preparando un progetto su De Pisis, a Bevilacqua che ha voluto farsi fotografare davanti ai quadri di Scipione – prosegue Ercoli – nessuno degli ospiti si è sottratto al rito della foto con la Stefania Sandrelli di Ceroli. Tutti si sono sorpresi della collezione della Fondazione. Giordano Bruno Guerri ci ha proposto un gemellaggio con il Vittoriale, mentre presto annunceremo le sorprese che abbiamo progettato con Bonito Oliva e Daverio”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sul palco di "Life in Gubbio" anche Giovanni Baglioni]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/08/06/sul-palco-di-life-in-gubbio-anche-giovanni-baglioni/</link>
<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 15:01:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberta</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/08/06/sul-palco-di-life-in-gubbio-anche-giovanni-baglioni/</guid>
<description><![CDATA[(AGI) &#8211; Perugia, 6 ago. &#8211; Sara&#8217; consegnato a Gigi Proietti per il teatro e a Nicol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>(<a href="http://www.agi.it/perugia/notizie/200908061624-cro-r012410-life_in_gubbio_premiati_gigi_proietti_e_nicola_piovani" target="_blank">AGI</a>) &#8211; Perugia, 6 ago. &#8211; Sara&#8217; consegnato a Gigi Proietti per il teatro e a Nicola Piovani per la musica il premio &#8216;Il senso di una vita&#8217;, assegnato a grandi protagonisti dello spettacolo e della cultura nell&#8217;ambito di &#8216;Life in Gubbio&#8217;, kermesse la cui serata finale ( Life in piazza Grande) e&#8217; prevista per sabato 29 agosto, a Gubbio, con la conduzione di Paolo Bonolis.</p>
<p><!--more-->Tra i premiati delle scorse edizioni nomi illustri come Alda Merini, Sergio Zavoli, Luciano Ligabue, Oliviero Toscani, Antonio Albanese e Dori Ghezzi. Sul palco allestito nella suggestiva cornice di Piazza della Signoria, nel centro storico della cittadina umbra, si alterneranno inoltre grandi musicisti come Stefano Di Battista, accompagnato dal suo jazz Quintet e il giovane prodigio della chitarra <strong>Giovanni Baglioni</strong>. Per il terzo anno, inoltre, verra&#8217; assegnato il &#8216;Premio Internazionale Lupo di Gubbio per la riconciliazione&#8217;, ispirato al celebre episodio di San Francesco che ammansisce il lupo. Il Premio, che negli anni precedenti e&#8217; stato consegnato a Edhi Abdul Sattar (operatore sociale pakistano) e Djivan Gasparyan (musicista armeno che con il suo Duduk ha portato messaggi di pace e speranza in tutto il mondo) verra&#8217; assegnato ad un personaggio che si sia distinto per aver impegnato la propria vita alla ricerca del superamento delle distanze. Life in Gubbio (dal 26 al 29 agosto) conferma la volonta&#8217; di far diventare la citta&#8217; umbra il centro di quattro giorni di incontri, concerti, mostre e presentazioni teatrali dove il tema della vita verra&#8217; declinato in forme diverse, grazie ad eventi pensati e progettati unicamente per la manifestazione.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Paolo Crepet a Tuttoingioco.]]></title>
<link>http://tuttoingioco.wordpress.com/2009/08/02/paolo-crepet-a-tuttoingioco/</link>
<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 07:20:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttoingioco</dc:creator>
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<description><![CDATA[PAOLO CREPET Il gioco di coppia nel ballo Tuttoingioco Civitanova Marche Alta, 31 luglio 2009]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/56A-AiOpUbc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/56A-AiOpUbc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong>PAOLO CREPET</strong><br />
Il gioco di coppia nel ballo<br />
<em>Tuttoingioco</em><br />
Civitanova Marche Alta, 31 luglio 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Photographer Oliviero Toscani]]></title>
<link>http://planetcity1.wordpress.com/2009/08/01/photographer-oliviero-toscani/</link>
<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 23:49:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>planetcity1</dc:creator>
<guid>http://planetcity1.wordpress.com/2009/08/01/photographer-oliviero-toscani/</guid>
<description><![CDATA[                          Click on the following link to view some of the work from today’s Quote of]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-7931" title="camera -- stamp2" src="http://planetcity1.wordpress.com/files/2009/08/camera-stamp2.jpg?w=300" alt="camera -- stamp2" width="300" height="300" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p style="line-height:17.55pt;"><span style="font-family:&#34;color:black;">Click on the following link to view some of the work</span></p>
<p style="line-height:17.55pt;"><span style="font-family:&#34;color:black;">from today’s Quote of the Day Photographer,</span></p>
<p style="line-height:17.55pt;"><span style="font-family:&#34;color:black;">Oliviero Toscani:</span></p>
<p style="line-height:17.55pt;"><span style="font-family:&#34;color:black;"><br />
</span>
</p>
<p style="line-height:17.55pt;"><span style="font-family:&#34;color:black;"><a title="Photographer Oliviero Toscani" href="http://tinyurl.com/m6gy26" target="_blank">#mce_temp_url#</a></span></p>
<p style="line-height:17.55pt;"><span style="font-family:&#34;color:black;"><br />
</span></p>
<p>Note: Toscani’s images are usually controversial in nature.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quote of the Day]]></title>
<link>http://planetcity1.wordpress.com/2009/08/01/quote-of-the-day-180/</link>
<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 23:43:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>planetcity1</dc:creator>
<guid>http://planetcity1.wordpress.com/2009/08/01/quote-of-the-day-180/</guid>
<description><![CDATA[      Some people look at a picture for thirty seconds, some for years. It doesn&#8217;t really matt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-7925" title="waterfall2" src="http://planetcity1.wordpress.com/files/2009/08/waterfall2.jpg?w=206" alt="waterfall2" width="206" height="300" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Some people look at a picture for thirty seconds, some for years. It doesn&#8217;t really matter because a picture is like life. You take out of life as much as you are able to take out of life, just as you take out of a picture as much as you can take out of a picture&#8230;</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Oliviero Toscani</p>
<p>(1942-    )</p>
<p>Italian Photographer</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cultura e intrattenimento: Bevilacqua ed Emanuele Filiberto chiudono il weekend del tango.]]></title>
<link>http://tuttoingioco.wordpress.com/2009/08/01/cultura-e-intrattenimento-bevilacqua-ed-emanuele-filiberto-chiudono-il-weekend-del-tango/</link>
<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 13:36:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttoingioco</dc:creator>
<guid>http://tuttoingioco.wordpress.com/2009/08/01/cultura-e-intrattenimento-bevilacqua-ed-emanuele-filiberto-chiudono-il-weekend-del-tango/</guid>
<description><![CDATA[Alberto Bevilacqua ed Emanuele Filiberto di Savoia. Questi i due nomi di Tuttoingioco per concludere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>Alberto Bevilacqua ed Emanuele Filiberto di Savoia. Questi i due nomi di Tuttoingioco per concludere il weekend del tango che si è aperto con la prima standing ovation della manifestazione. In piedi venerdì sera i duemila spettatori della piazza accorsi ad ascoltare la “lezione di umanità” &#8211; così l’ha definita il direttore artistico Ercoli- riferendosi alla conferenza di Paolo Crepet.</p></blockquote>
<p><a href="http://picasaweb.google.com/tuttoingioco" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-586" title="Emanuele Filiberto" src="http://tuttoingioco.wordpress.com/files/2009/08/emanuele_filiberto.jpg" alt="Emanuele Filiberto" width="250" height="350" /></a>Un affetto ricambiato anche dal noto psicoterapeuta che non si è risparmiato: due ore di conferenza animata da una novità, gli sms con le domande del pubblico raccolti in diretta sul palco. Ne sono arrivati oltre duecento. Naturalmente non a tutti è stato possibile rispondere.  Crepet ha salutato la Biennale ringraziando per l’affetto: “è stato il mio pubblico più numeroso dopo quello di porta a porta &#8211; ha detto scherzando con il direttore artistico – di sicuro questa biennale lascerà il segno nel modo di fare cultura. È un modello unico in Italia e la gente qui sta riscoprend</p>
<p>o il piacere di ascoltare e di mettere in gioco il proprio essere.”  I due ospiti di stasera (domenica) sono la summa del modello di questa Biennale: la cultura da un lato, dove si parla del tango da un punto di vista letterario, simbolico e l’intrattenimento dall’altro con la simpatia di un uomo di spettacolo come l’erede al trono dei Savoia.  Il principe, in città per definire l&#8217;acquisto di un lussuoso appartamento nel palazzo che sorgerà al posto dell’ex Hotel Sant’Elena, è ospite di Tuttoingioco e dello sponsor della manifestazione: Gesuelli &#38; Iorio SpA. La serata di domenica si apre con l’ormai consueto apertango di Pieraldo Vignazia alle ore 19.00 per poi entrare nel vivo alle ore 21.30 in piazza della Libertà con l’intervista di Giancarlo Trapanese, giornalista Rai e scrittore, ad Alberto Bevilacqua.  Lo spettacolo invece avrà protagonista il Cuarteto El Entrerriano, che ha già regalato al pubblico di Civitanova Alta intense emozioni dal palco di piazza della Libertà. Emozioni che si replicano nel suggestivo chiostro di San Francesco a partire dalle 23.30 dove si ballerà la milonga fino a tarda notte.</p>
<p>Nella serata ci sarà spazio anche per gli altri appuntamenti fissi di Tuttoingioco: il teatro con un classico come “le Sorelle Materassi” di Aldo Palazzeschi interpretato da Matteo Giardini alle 22.30 nel chiostro di Sant’Agostino. Così come per la musica classica nella chiesa di Madonna Bella, con Daniela Cammarano (violino) ed Elisa Sargenti (arpa) in  “Il violino racconta”e come per il Giardino della scienza nel cortile della pinacoteca comunale, che stasera vedrà l’equipe del professor Bolondi alle prese con “il pensiero laterale”. Infine la musica leggera nel giardino dell’ex liceo classico dove si esibirà Domenica Vernassa in “Cantautori si nasce”.  Il week end di Tuttoingioco dedicato al Tango si chiude al caffè letterario con Adrian Bravi e la sua seconda opera “Sud 1982”, dove lo scrittore italo argentino riesce a restituire con schiettezza, ma anche con impagabile ironia la guerra delle Malvine attraverso gli occhi della sua generazione.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Toscani e o cadáver que nos sorri]]></title>
<link>http://dejavi.wordpress.com/2009/07/29/toscani-e-o-cadaver-que-nos-sorri/</link>
<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 13:42:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Camila</dc:creator>
<guid>http://dejavi.wordpress.com/2009/07/29/toscani-e-o-cadaver-que-nos-sorri/</guid>
<description><![CDATA[Por Camila Azevedo Oliviero Toscani. Este nome pode ser estranho a muitas pessoas, porém certamente ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-501" href="http://dejavi.wordpress.com/2009/07/29/toscani-e-o-cadaver-que-nos-sorri/benetton4/"><img class="aligncenter size-full wp-image-501" title="benetton4" src="http://dejavi.wordpress.com/files/2009/07/benetton4.jpg" alt="benetton4" width="400" height="286" /></a></p>
<p><em>Por Camila Azevedo</em></p>
<p>Oliviero Toscani. Este nome pode ser estranho a muitas pessoas, porém certamente não suas campanhas publicitárias. Prisioneiros condenados à morte, uniforme militar ensanguentado, três corações recheados de veias e artérias &#8211; uniforme e corações reais, por sinal &#8211; crianças de diferentes cores, o beijo pecaminoso de um padre e uma freira&#8230; Todas estas são imagens criadas na mente de Toscani e materializadas pelas lentes do fotógrafo que se tornou famoso pelas polêmicas campanhas da Benetton, às quais, por muitas vezes, constituiram-se em uma mistura paradoxal do grotesco com o bom gosto, espetáculo e política.</p>
<p>Crítico contumaz da publicidade em si, práticas e profissionais do ramo, não poderia ter escolhido título mais emblemático para sua principal obra: &#8220;A Publicidade é um Cadáver que nos Sorri&#8221;. Sorri e acena com promessas de falsa felicidade em um mundo perfeito e asséptico, onde ter se sobrepõe ao ser, o consumo à cidadania. É um cadáver, pois apesar de vender essas idéias, já está há muito morta de fato, morta em termos criativos e morais. Por isso mesmo, faz-se necessária a instalação de um processo de Nuremberg, e esta é a proposta apresentada logo no início do livro. Antes, porém, é interessante uma pequena volta ao passado. Os Julgamentos de Nuremberg (Tribunal Militar Internacional vs. Hermann Göring et al.) se referem à abertura dos processos contra os 24 principais criminosos da Segunda Guerra Mundial, líderes nazistas, pelo Tribunal Internacional Militar em Nuremberg, Alemanha. Posteriormente, realizaram-se os Processos de Guerra de Nuremberg, os quais incluíram outros personagens. Mesmo que seja um fato histórico de extrema importância e talvez soe um tanto exagerada a metáfora dos Processos de Nuremberg da Publicidade, a análise mais próxima de cada crime cometido por esta aponta a pertinência da comparação. Oliviero enumera dez pontos críticos, dez crimes, onde o cidadão, hoje consumidor, é a principal vítima.</p>
<p>O primeiro é o Crime de Malversação Colossal. Financiamentos milionários de acionistas permitem com que as empresas &#8211; corporações, às quais o autor simpaticamente define como &#8220;gigantescos pombais&#8221; &#8211; invistam somas absurdas em publicidade, em grande maioria uma comunicação sem utilidade social. De fato, os verdadeiros financiadores não são os acionistas, mas os consumidores, afinal a formação de preço e a definição da margem de cada produto já inclui esses gastos. Toscani é enfático: &#8220;A publicidade, não nos esqueçamos, é o primeiro imposto indireto&#8221;. E mesmo com tanto dinheiro fluindo livremente, a publicidade se faz de maneira tacanha e, novamente, sem função social. Este é o Crime de Inutilidade Social. &#8220;Os publicitários não cumprem a sua função: comunicar. Carecem de ousadia e senso moral. Não refletem sobre o papel social, público e educativo da empresa que lhes confia um orçamento&#8221;. Mais além, pode-se dizer que nem mesmo as corporações, visto que têm status de pessoas, mas a estas não são imputadas responsabilidades legais sobre os &#8220;atos&#8221;, estão interessadas em que os publicitários contratados para determinados &#8220;jobs&#8221; tenham essa preocupação. A única motivação, o fim, é mesmo o lucro. Para que este alcance níveis estratosféricos, um dos pontos mais elementares é fazer com que as pessoas comprem mais e tenham mais necessidades, necessidades fabricadas, artificiais, mas que geram doenças sociais como angústia, depressão, ansiedade &#8211; doença dos espíritos, como bem define o brasileiro Milton Santos em &#8220;Por uma Outra Globalização: Do Pensamento Único à Consciência Universal&#8221;.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-502" href="http://dejavi.wordpress.com/2009/07/29/toscani-e-o-cadaver-que-nos-sorri/childlaborbenetton/"><img class="aligncenter size-full wp-image-502" title="ChildLaborBenetton" src="http://dejavi.wordpress.com/files/2009/07/childlaborbenetton.jpg" alt="ChildLaborBenetton" width="425" height="255" /></a></p>
<p>O terceiro crime trata da subestimação da inteligência dos consumidores. O Crime contra a Inteligência se deve ao &#8220;mundo de ricos idiotas&#8221;, em definição de Toscani, idealizado pela publicidade e que nada tem a ver com a realidade da maioria da população do globo. É realmente difícil acreditar nesse universo perfeito, consequentemente, é preciso cometer o Crime de Persuasão Oculta: criação de necessidades, como já citado, louvar o prazer de consumir &#8211; o consumismo em si &#8211; e enganar deliberadamente os indíviduos acerca dos produtos, formulação, componentes, benefícios e outros. Aí também reside o Crime de Adoração às Bobagens, onde quem consome mais é um winner (vencedor), loosers (perdedores) seriam as pessoas que praticam a cidadania, se ocupam com o próximo, com o mundo à volta, muito mais do que com o que podem conseguir desse mundo à volta. Os winners &#8211; palavra remonta ao slogan &#8220;We got a winner” (Nós temos um vencedor), do programa sensacionalista de auditório do filme Requiem for a Dream, de Darren Aronofsky, o qual por sua vez instigava as pessoas ao american way of life &#8211; são os yuppies que engoliram todos os valores propagandeados e que agora soam como puras bobagens &#8211; aqui  cabe menção a outra película, American Psycho, de Marry Haron, onde o protagonista é justamente um yuppie a viver em um mundo de marcas, onde mesmo os indivíduos são descartáveis e, por isso, podem ser mortos pelo serial killer que ele se torna.</p>
<p>Os excluídos dessa euforia yuppie &#8211; todas as raças que não sejam brancas, todas as minorias, todas as diferenças culturais &#8211; são lesados pelo Crime de Exclusão e Racismo, afinal é melhor ver um outdoor com um bebê loiro e limpo do que uma criancinha coberta de moscas na África negra. Esse bebê loiro pode transparecer a idéia de vida perfeita, felicidade, mas de acordo com Toscani, &#8220;a publicidade não vende felicidade, ela gera depressão e angústia. Cólera e frustração&#8221;. Pode-se incluir na lista o aprofundamento da disparidade social, o roubo, a delinquência, uma fábrica de frustrados em sociedades cada vez mais autoritárias e moralistas. É o Crime contra a Paz Civil.</p>
<p>Os próximos dois delitos estão completamente interligados. O Crime contra a Linguagem e o Crime contra a Criatividade caminham juntos. A pobreza da linguagem imbecilizante, dos slogans pobres, se junta à falta de criatividade da execução das peças publicitárias, e assim o que se vê é, quase sempre, mais do mesmo. O que leva o autor ao último crime, o da Pilhagem, pois as inovadoras idéias dos criativos das agências nada mais são do que releituras &#8211; quando muito &#8211; ou deliberadamente adaptações, cópias de trabalhos mais antigos. Assim termina o Processo de Nuremberg da Publicidade, que acaba por se tornar um guia para os profissionais que queiram integrar-se à mediocridade.</p>
<p>A canadense Naomi Klein, famosa pela obra No Logo, no artigo Marcas Globais e Poder Corporativo, bem observa que a publicidade utiliza qualquer coisa que seja novidade como suporte para as marcas, e chega a citar a própria Benetton como beneficiária da manipulação de idéias políticas para tal. Toscani tece críticas construtivas e bastante mordazes, talvez o consiga justamente por ser um fotógrafo, viver no mundo da arte, do exercício pleno dos poderes criativos, e não um publicitário, porém não consegue fugir à lógica do mercado. Por meio desse comentário da autora acima, observa-se que Toscani constrói uma crítica espetacular ao espetáculo no sentido de Debord, mas que ainda assim não perde sua utilidade. Por fim, o próprio autor sugere, como solução, que &#8220;A publicidade deve repensar toda a sua comunicação, sua filosofia e sua moral, &#8230;&#8221;. Ou seja, repensar a si mesma, tarefa indubitável dos novos profissionais que ainda queiram ressuscitar esse cadáver.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-503" href="http://dejavi.wordpress.com/2009/07/29/toscani-e-o-cadaver-que-nos-sorri/42_4benetton/"><img class="aligncenter size-full wp-image-503" title="42_4Benetton" src="http://dejavi.wordpress.com/files/2009/07/42_4benetton.jpg" alt="42_4Benetton" width="500" height="332" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[A Milano non si beve più !]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/2009/07/21/a-milano-non-si-beve-piu/</link>
<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 11:57:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Certo la Malaysia è lontana, e va bene, ma la Moratti è vicina quindi statevi accorti ! MALAYSIA: BE]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Certo <strong>la Malaysia è lontana</strong>, e va bene, <strong>ma la Moratti è vicina</strong> quindi statevi accorti !</p>
<p><em>MALAYSIA: <strong>BEVE</strong> BIRRA IN PUBBLICO, <strong>CONDANNATA A 7 FRUSTATE</strong></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>(AGI) &#8211; Bangkok, 21 lug. &#8211; Un sorso di birra costera&#8217; caro a Kartika Sari Dewi Shukarno, trentaduenne modella di Singapore, musulmana, condannata da un tribunale islamico malese a sette frustate. Il &#8220;New Straits Times&#8221; riporta che a incastrare la giovane sono state le foto scattate durante una festa l&#8217;anno scorso in una discoteca nel nord del Paese. &#8220;E&#8217; una sentenza giusta che speriamo spinga l&#8217;imputata al pentimento e serva da esempio a tutti i musulmani&#8221; ha detto il giudice Abdul Rahman Yunus che ha anche imposta una multa. Shukarno, che alla lettura della sentenza e&#8217; scoppiata in lacrime, ha annunciato che ricorrera&#8217; alla Corte Suprema, anche se quasi mai il massimo organo giudiziario malese si mette contro i tribunali religiosi che applicano la sharia.</em></p>
<p>da <a href="http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200907211052-cro-rom1031-malaysia_beve_birra_in_pubblico_condannata_a_7_frustate">AGI</a></p>
<p>Per parte sua <strong>Vittorio Sgarbi sulla Moratti e sulla sua ordinanza che vieta la vendita di alcolici ai minori di sedici anni ha dichiarato</strong> che occorre educare i giovani a bere il vino.</p>
<p>Queste le parole del sindaco di Salemi:</p>
<p>«<strong>Chiedo una rivolta dei produttori di vino contro le insensatezze della Moratti. L’economia agricola e la produzione di vino sono tra le cose più straordinarie che ha l’Italia. Ma pensate che Sarkozy possa mai vietare di bere il Bordeaux? Ma stanno impazzendo tutti?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Al contrario di quel che fa la Moratti, occorre educare i giovani a bere il vino, i vini italiani. Se  c’è qualcosa da vietare sono la Coca Cola, la  Fanta e altri intrugli simili.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Salemi, quale Città del Vino, si candida a  diventare la città della libertà assoluta di bere. Faccio un appello: vengano tutti i giovani a  Salemi dove si può bere liberamente.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Bere bene significa evitare i superalcolici.  Limitare l’alcool indistintamente vuol dire invece  limitare anche il vino. E limitare il vino è come  limitare il pane alle persone.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Soltanto una come la Moratti poteva dare il via  ad  una campagna così idiota, oltre che con  risultati incerti.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Chiedo ai produttori di vino di ribellarsi alla Moratti. Se si proibisce il vino a 16 anni ci ritroveremo con adulti che berranno Coca Cola.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Questa idea di proibire il vino è una misura da paesi musulmani.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>A questo punto chiedo sostegno a Bossi che è un bevitore.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Occorre una rivolta contro  queste misure khomeiniste, di proibizionismo idiota e di cattiva educazione dei giovani</strong>».</p>
<p>E <strong>Oliviero Toscani</strong> assessore alla creatività della giunta di Salemi<strong> ha</strong> ulteriormente <strong>precisato</strong>:</p>
<p>&#8220;I giovani bevono e si ubriacano perche&#8217; hanno genitori che vietano piuttosto che aiutarli.</p>
<p><strong>Il divieto come tutti i proibizionismi servira&#8217; solamente a intestardire chi beve e che continuera&#8217; a bere piu&#8217; di prima</strong>.</p>
<p>Quindi <strong>questo divieto sponzorizzato dalle &#8220;coca cole&#8221; e dalle &#8220;fante&#8221; e&#8217; l&#8217;ennesima prova della poca visione moderna dell&#8217;amministrazione milanese</strong>,che invece dovrebbe capire che i giovani bevono perche&#8217; hanno genitori come loro che vietano invece di aiutare a sollevarli dal disagio.</p>
<p>A Salemi i giovani non bevono cosi&#8217; e quando berranno alla festa che organizzeremo a settembre lo faranno non per disagio ma per felicita&#8217; ed emozione, cose che a Milano non esistono piu&#8217; da un pezzo&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Salemi mancava l'assessore 'alla beatitudine', ora c'è ! ]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/2009/07/17/a-salemi-mancava-lassessore-alla-beatitudine-ora-ce/</link>
<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 14:13:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://diarioelettorale.wordpress.com/2009/07/17/a-salemi-mancava-lassessore-alla-beatitudine-ora-ce/</guid>
<description><![CDATA[Il sindaco Vittorio Sgarbi ha nominato la nuova giunta di Salemi. Escono dalla squadra assessoriale,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il sindaco <strong>Vittorio Sgarbi ha nominato la nuova giunta di Salemi</strong>.<br />
Escono dalla squadra assessoriale, l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Ilardi, quello alla Cultura e all’Agricoltura Peter Glidewell e l’assessore al Commercio Vincenzo Lo Castro.<br />
Nuovi assessori sono Gregorio Grasso, milanese, già capo della segreteria di Sgarbi negli anni in cui ha ricoperto il ruolo di assessore alla Cultura a Milano, l’avvocato Antonina Grillo, indipendente di sinistra già militante del Partito Democratico e l’imprenditore Angelo Calistro, vicino agli ambienti dell’Udc.<br />
Confermati Oliviero Toscani assessore alla Creatività, Antonella Favuzza vice sindaco, e l’avvocato Caterina Bivona ai Servizi Sociali.</p>
<p>&#8220;<strong>Alla  Bivona</strong> &#8211; dice Sgarbi &#8211; <strong>di cui è nota la normalità, ho dato anche la delega alla diversità</strong>&#8220;.</p>
<p>Tra gli esterni, che il sindaco ha ribattezzato &#8220;<strong>consulenti meta assessori</strong>&#8220;, Vittorio Sgarbi ha confermato l’assessore al Nulla Graziano Cecchini, &#8220;in condominio &#8211; spiega &#8211; tra gli assessori e i meta assessori. Quest’ultimi hanno funzioni direttive relative a specifici progetti&#8221;.</p>
<p><strong>Confermati l’assessore alle Mani in Pasta Fulvio Pierangelini, l’assessore al Gusto e Disgusto Davide Paolini e l’assessore ai Sogni Paolo Crepet.</strong></p>
<p>Peter Glidewell, già assessore alla Cultura, è stato designato &#8220;meta assessore&#8221; all’Agricoltura e a Slow Food, Bernardo Tortorici, già assessore al centro Storico, è stato designato &#8220;meta assessore ai Musei e alle dimore storiche&#8221;. A loro si aggiungono L<strong>uigi Settembrini, ex direttore della Biennale di Valencia con il ruolo di &#8220;meta assessore a Babele&#8221; e Luca Beatrice, uno dei curatori della Biennale di Venezia, &#8220;meta assessore alla Beatitudine&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;La nuova giunta &#8211; spiega Vittorio Sgarbi &#8211; rappresenta la volontà di un governo di salute pubblica, attribuendo responsabilità ad ogni componente politica indipendentemente dalle indicazioni dei partiti. Non ho chiesto dei nomi ai partiti ma mi sono riservato di scegliere le persone nell’ambito delle aree politiche. Sono stati scelti esponenti dell’Udc (Calistro) e del Movimento per l’Autonomia (Favuzza), un esponente del Pdl (Caterina Bivona), un esponente della sinistra che si è in qualche modo dimostrata disponibile indipendente e autonoma dal Partito democratico (Grillo), un esponente del mio movimento, Liberal Sgarbi (Grasso) ed un esponente dell’Udc (Calistro) di cui segnalo la parentela con il deputato del Partito Democratico Baldo Gucciardi. Abbiamo così ritenuto di mostrare tutte le anime della<br />
politica siciliana attraverso persone che ho scelto individualmente senza segnalazioni da parte dei partiti&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oliviero toscani e Achille Bonito Oliva in "l'Arte del Novecento"]]></title>
<link>http://tuttoingioco.wordpress.com/2009/07/11/oliviero-toscani-e-achille-bonito-oliva-in-larte-del-novecento/</link>
<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 11:00:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttoingioco</dc:creator>
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<description><![CDATA[OLIVIERO TOSCANI E ACHILLE BONITO OLIVA L&#8217;arte del Novecento Tuttoingioco Civitanova Marche Al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/cF7SH2UeqNY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/cF7SH2UeqNY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong>OLIVIERO TOSCANI E ACHILLE BONITO OLIVA</strong><br />
L&#8217;arte del Novecento<br />
<em>Tuttoingioco</em><br />
Civitanova Marche Alta (Mc), 10 luglio 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le 'fantastiche 4' le Veline dell'Università di Bologna]]></title>
<link>http://gianluigidangelo.wordpress.com/2009/07/11/le-fantastiche-4-le-veline-delluniversita-di-bologna/</link>
<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 08:16:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianluigidangelo</dc:creator>
<guid>http://gianluigidangelo.wordpress.com/2009/07/11/le-fantastiche-4-le-veline-delluniversita-di-bologna/</guid>
<description><![CDATA[4 Super Sexy Power Rangers per promuovere le sedi distaccate dell&#8217;Ateneo Bolognese. I docenti,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-184" title="velineuniv1" src="http://gianluigidangelo.wordpress.com/files/2009/07/velineuniv1.jpg" alt="velineuniv1" width="500" height="375" /></p>
<p>4 Super Sexy Power Rangers per promuovere le sedi distaccate dell&#8217;Ateneo Bolognese. I docenti, con in testa il rettore Pier Ugo Calzolari prendono le distanze &#8220;Questa è una struttura di formazione, un ateneo rispoettato, il più antico del mondo occidentale &#8211; fanno sapere via mail e attraverso una seire di comunicati &#8211; non siamo mica una birreria o una fabbrica di veline&#8221;.<span> Un&#8217;idea di pessimo gusto costata ben 40mila euro. </span> Oliviero Toscani commenta:&#8221;Idea provinciale: quelle mutande nere, i cinturoni&#8230;&#8221;, è stato il suo commento tecnico.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-185" title="velineuniv2" src="http://gianluigidangelo.wordpress.com/files/2009/07/velineuniv2.jpg" alt="velineuniv2" width="500" height="375" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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