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	<title>olocausto &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/olocausto/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "olocausto"</description>
	<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 01:19:49 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Demjanjuk, il boia di Sobibor e Treblinka in tribunale. Le zone d'ombra di un caso spinoso (I° parte)]]></title>
<link>http://polinformazione.wordpress.com/2009/11/30/demjanjuk-il-boia-di-sobibor-e-treblinka-in-tribunale-le-zone-dombra-di-un-caso-spinoso-i%c2%b0-parte/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:34:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>frankieboy</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ripartito oggi il processo a John Demjanjuk. L&#8217;udienza si è tenuta a Monaco di Baviera e l ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><strong><a href="http://polinformazione.wordpress.com/files/2009/11/demjanjuk.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-609" title="demjanjuk" src="http://polinformazione.wordpress.com/files/2009/11/demjanjuk.jpg?w=300" alt="" width="300" height="191" /></a></strong>Ripartito oggi il processo a John Demjanjuk.</strong> L&#8217;udienza si è tenuta a Monaco di Baviera e l &#8216;ex nazista, ormai 90enne, viene accusato dalla giustizia tedesca di essere il boia di Sobibor e Treblinka, di aver concorso allo sterminio di decine di migliaia ebrei nei lager polacchi oltre che di essere stata la guardia di un altro campo, Majdanek. Nel balletto delle cifre totale c&#8217;è molta confusione e preferiamo non sbilanciarci. Demjanjuk ha trascorso più di 50 anni negli Stati Uniti dove era riuscito a fuggire nel 1952 rifacendosi una vita lavorando in una fabbrica di auto. Dopo 30 anni e vari escamotage legali, Israele lo accusò di essere il misterioso <a href="http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,978969-2,00.html" target="_blank"><em>&#8220;Ivan il Terribile&#8221;</em></a> e nel 1988 lo condannò a morte, ma la sentenza fu annullata nel 1993 quando vennero alla luce documenti sovietici e la testimonianza di una ex guardia secondo cui il boia di Treblinka era probabilmente un’altra persona, ovvero Ivan Marchenko (secondo alcuni ucciso nella rivolta di Treblinka mentre, secondo altri, fu visto per l&#8217;ultima volta in Yugoslavia nel 1944 e non si sa se sia  ancora in vita; forse negli Stati Uniti, in Argentina o in Croazia. Addirittura si pensa che Marchenko disertò unendosi ai partigiani di Tito). Gli inquirenti israeliani affermarono che l&#8217;imputato utilizzò il cognome della madre, che era appunto Marchenko, per entrare negli Stati Uniti. Ma Demjanjuk affermò di aver utilizzato un cognome falso, proprio quel cognome che  risulta molto diffuso in Ucraina.</p>
<p><strong>Altre notizie sulla vita di Demjanjuk.</strong> Ex membro dell&#8217;Armata Rossa, venne catturato dai nazisti in Crimea nel &#8216;42 e come prigioniero di guerra a Chelmno vi rimase fino al &#8216;44 riuscendo poi a sopravvivere solo alle dipendenze del generale sovietico Andrey Vlasov che collaborerà con la Germania nazista divendo promotore di un armata di volontari alleata coi nazisti che combattesse contro il bolscevismo moscovita. In seguito fu assegnato ai campi di concentramento dopo un &#8220;addestramento&#8221; a Trawniki.</p>
<p><strong> Il nodo centrale della questione è: giusto processare un 90enne in evidente stato di malattia?</strong></p>
<p><a href="http://polinformazione.wordpress.com/files/2009/11/1239743143407.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-613" title="Demjanjuk_wheelchair" src="http://polinformazione.wordpress.com/files/2009/11/1239743143407.jpg?w=300" alt="" width="300" height="158" /></a></p>
<p>L&#8217;anziano soffre infatti di leucemia ma la giustizia tedesca ha già dimostrato di non perdonare: in passato venne già condannato un altro 90enne, Josef Scheungraber. Il 90enne ha sempre negato di essere mai stato a Sobibor mentre i familiari delle vittime e i gruppi ebraici hanno commentato che non è mai troppo tardi per fare giustizia e che quello di Demjanjuk è solo un simbolo.</p>
<p><a href="http://www.cbsnews.com/stories/2009/11/28/ap/world/main5811540.shtml" target="_blank"><strong>Il documento di Demjanjuk è falso o autentico?</strong></a><br />
Dall&#8217; Urss, il Kgb, spedì una carta di identità con la foto di Demjanjuk e la qualifica di guardia. L&#8217; esperto piu&#8217; famoso d&#8217; America, che in mezzo secolo ha vinto tutte le cause in tribunale, nella sua perizia <a href="http://archiviostorico.corriere.it/1992/dicembre/07/fermate_Boia_co_0_92120718723.shtml" target="_blank">avrebbe dimostrato</a> che è un falso. Le spille della cucitrice non coinciderebbero e dalla foto e si vedrebbe che il timbro sulla foto di Demjanjuk appaia <a href="http://www.crimefilenews.com/2009/04/theyre-killing-john-demjanjuk-once.html" target="_blank">falsificato</a>.</p>
<p><a href="http://polinformazione.wordpress.com/files/2009/11/image5818768.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-603" title="Demjanjuk_document_false" src="http://polinformazione.wordpress.com/files/2009/11/image5818768.jpg?w=263" alt="" width="263" height="300" /></a><br />
I pubblici ministeri hanno basato parte delle accuse sulla carta d&#8217;identità, ma gli avvocati della difesa hanno ribattuto che la scheda è stata <a href="http://thewebsafe.tripod.com/williamflynn.htm" target="_blank">falsificata da parte delle autorità sovietiche</a> per screditare Demjanjuk. La fotografia, così come le firme di vari ufficiali nazisti che hanno deposto, sono state dichiarate autentiche. La carta e l&#8217;inchiostro sulla carta sono stati testati da esperti di fama internazionale che hanno confermato che la scheda è autentica e che la presenza dell&#8217;ex nazista è stata registrata nel campo di addestramento di Trawniki. L&#8217;originale della scheda è stato presentato in tribunale in Israele come un documento fornito dai sovietici. Riguardo alla cicatrice sotto l&#8217;ascella, Demjanjuk ha ammesso che era un tatuaggio SS, che ha rimosso dopo la guerra. Durante il processo, Demjanjuk è stato ancora una volta riconosciuto dalla foto di Otto Horn, una ex guardia nazista di Treblinka.</p>
<blockquote><p>Secondo il magistrato tedesco Kurt Schrimm:<br />
<em>&#8220;Per la prima volta abbiamo trovato anche gli elenchi dei nomi delle persone che Demjanjuk ha personalmente condotto nelle camere a gas&#8221;</em>.</p></blockquote>
<p>Un caso veramente spinoso e paradossale. Che su Treblinka la giustizia abbia preso un grosso abbaglio? 5 testimoni degli eventi hanno però riconosciuto Demjajuk a Treblinka. Se si tratti del boia di Treblinka o del boia di Sobibor poco importa. Il fatto che lascia perplessi è che se l&#8217;ex nazista fosse stato catturato nell&#8217;immediato o poco dopo il processo di Norimberga, tutto sarebbe stato accettabile e avrebbe avuto senso. Tutto ciò ci sembra una dimostrazione di forza del <em>&#8220;partito della vendetta&#8221;</em>, degli inquisitori, che a tutti i costi vogliono la sua testa e poco importa se è possibile che Demjanjuk, un 90enne malato,  forse non possa arrivare vivo alla sentenza finale del processo (prevista per maggio).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un treno per Auschwitz - 2010]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/23/un-treno-per-auschwitz-2010/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:41:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ricevo e pubblico °°° L’iniziativa promossa dalla Provincia di Milano per alunni e docenti delle scu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ricevo e pubblico</p>
<p>°°°</p>
<p>L’iniziativa promossa dalla Provincia di Milano per alunni e docenti delle scuole superiori.<br />
Treno per Auschwitz 2010. Registrato il tutto esaurito. Con gli studenti parte anche l’assessore Lazzati.</p>
<p>Venerdì 27 novembre primo intervento di formazione per i docenti coinvolti nell’iniziativa.</p>
<p>Milano, 23 novembre 2009 &#8211; Con due mesi di anticipo, il “Treno per Auschwitz” è pronto a partire. Per l’edizione 2010 le adesioni hanno già registrato il tutto esaurito. Dal Binario 21 della Stazione Centrale di Milano il 27 gennaio 2010, in occasione della ricorrenza della “Giornata della Memoria” partirà il treno della Provincia di Milano con alunni, alunne, docenti delle scuole superiori aderenti all’iniziativa.</p>
<p>(<strong>Nota di Pao</strong>: Vedi anche &#62; <a href="http://paoblog.wordpress.com/2009/03/04/il-binario-21/" target="_blank">http://paoblog.wordpress.com/2009/03/04/il-binario-21/</a>)</p>
<p>Per questa quinta edizione, con loro – e per la prima volta nella storia dell’evento – salirà sul treno anche l’Assessore all’Istruzione ed Edilizia scolastica, Marina Lazzati per condividere l’esperienza con tutti i partecipanti. “Non posso nascondere una certa emozione nel partecipare a questo viaggio – dichiara l’Assessore Lazzati –. Sicuramente il primo pensiero è rivolto al popolo ebreo sterminato in uno dei periodi più bui della storia dell’uomo.</p>
<p>Visitare il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau sono certa sarà un’esperienza di forte impatto emotivo, acuito dalla condivisione di questo percorso di memoria e riflessione con i nostri giovani e i loro professori. Non dobbiamo e non possiamo permetterci di dimenticare cosa significa vivere in totale assenza di libertà.</p>
<p>Visitare il campo di concentramento di Auschwitz significa quindi <strong>Ricordare</strong> quel terribile momento storico, <strong>Riflettere</strong> sul privilegio di vivere in un paese libero, <strong>Contribuire</strong> a evitare che gli orrori dell’Olocausto possano ripetersi nel futuro”.</p>
<p>L’edizione 2010 di “Un treno per Auschwitz” è promosso ed organizzato dall’Assessorato all’Istruzione ed Edilizia scolastica della Provincia di Milano in collaborazione con INSMLI, CGIL E CISL di Milano, Comunità ebraica, Associazione Figli della Shoah, CDEC e Fondazione per il memoriale della Shoah.</p>
<p>“Un’iniziativa che rinsalda i legami di amicizia di questa amministrazione con la comunità ebraica. Un contributo necessario per  perpetuare la memoria degli orrori consumati dal nazifascismo – commenta il presidente della Provincia, on. Guido Podestà. -.  Un’occasione che cade il 27 gennaio decimo anniversario, peraltro, della legge istitutiva del Giorno della Memoria, e che dà agli studenti la possibilità di riflettere su quel momento storico”.</p>
<p>Come per gli anni precedenti si tratta di un viaggio della Memoria, a bordo di un treno, che darà la possibilità agli studenti delle scuole medie superiori della Provincia di Milano di visitare il Campo di sterminio di Auschwitz per riflettere sulle atrocità commesse dalla barbarie nazifascista.</p>
<p>Come ormai la tradizione vuole, anche il 27 gennaio 2010 il treno partirà simbolicamente dal Binario 21 della Stazione Centrale di Milano, luogo dove il 30 gennaio del 1944 più di seicento persone, dopo aver attraversato la città partendo dal carcere di San Vittore, vennero caricate su vagoni bestiame con destinazione Auschwitz.</p>
<p>Per consentire la partecipazione a più studenti, la Provincia di Milano si fa carico dei costi di viaggio e dei servizi annessi per un importo di oltre 100.000 euro. Studenti e insegnati sosterranno il costo del soggiorno.</p>
<p><strong>Eventi correlati<br />
</strong><br />
Partire non è sufficiente, occorre anche essere informati su quello che si va a vedere. Soprattutto in un viaggio come quello  diretto al campo di concentramento di Auschwitz. Per conseguire tale obiettivo, i docenti coinvolti nell’iniziativa parteciperanno a 3 laboratori di formazione tenuti da relatori qualificati in materia di deportazione, persecuzione, sterminio. Ovvero tutti gli orrori commessi dal nazifascismo.</p>
<p>Il programma della formazione è articolato in 3 incontri.</p>
<p><strong>Venerdì 27 novembre 2009</strong> – ore 9,30-13,30<br />
Convegno/seminario “Il quadro complessivo delle deportazioni e delle persecuzioni” c/o Camera del Lavoro Metropolitana Milanese &#8211; C.so di Porta Vittoria 43 – Milano</p>
<p>Interverranno:</p>
<p>Marina Lazzati, Assessore all’Istruzione ed Edilizia scolastica<br />
Maurizio Laini, Segreteria CGIL Lombardia<br />
Brunello Martini e Rosa Corbelletto, Università di Torino<br />
Michele Sarfatti, Fondazione CDEC<br />
Alessandra Chiappano, INSMLI<br />
Nedo Fiano, deportato ad Auschwitz</p>
<p><strong>Mercoledì 2 dicembre 2009 </strong>– ore 15<br />
Seminario “Il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau fra storia e memoria”. A cura di Fabio Maria Pace collaboratore CDEC</p>
<p><strong>Venerdì 13 dicembre 2009</strong> – ore 15<br />
“Le deportazioni femminili dall&#8217;Italia e la memorialistica femminile sul campo di Auschwitz-Birkenau”. A cura di Alessandra Chiappano, INSMLI</p>
<p>Gli incontri si terranno presso la sala “Cisem” dell&#8217;Assessorato all&#8217;Istruzione &#8211; via Petrarca 20 Milano.</p>
<p>Inoltre, si ricorda l’iniziativa promossa dai Figli della Shoah</p>
<p><strong>Giovedì 10 dicembre 2009</strong> – ore 9,15-18,00<br />
Seminario “L’insegnamento della Shoa nell’educazione alla cittadinanza” c/o Università del Sacro Cuore (Aula magna) &#8211; Largo Gemelli 1 – Milano</p>
<p><em>Comunicato stampa a cura di: Maria Vittoria Loaldi<br />
Addetta Stampa<br />
Assessore Marina Lazzati<br />
Assessorato Istruzione ed Edilizia scolastica &#8211; Provincia di Milano<br />
e.mail: <a href="mailto:mv.loaldi@provincia.milano.it">mv.loaldi@provincia.milano.it</a></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sogno]]></title>
<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2009/11/21/sogno/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 08:13:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Diemme</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho un solo sogno nella mia vita, di quelli forse impossibili. Perché forse un giorno la fame nel mon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://donnaemadre.wordpress.com/files/2009/11/portone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7513" title="portone" src="http://donnaemadre.wordpress.com/files/2009/11/portone.jpg" alt="" width="296" height="299" /></a></p>
<p>Ho un solo sogno nella mia vita,<br />
di quelli forse impossibili.</p>
<p>Perché forse un giorno<br />
la fame nel mondo cesserà,<br />
forse cesseranno le guerre,<br />
e forse la terra tornerà ad essere verde<br />
e il cielo azzurro.</p>
<p>Ma rivedrò mai le persone che amo?<br />
Vedrò chi non ho mai conosciuto<br />
o chi ho perduto,<br />
esiste un aldilà?</p>
<p>Sogno,<br />
e nel sogno abbraccio mio padre,<br />
e il nonno, <a href="http://donnaemadre.wordpress.com/2008/06/23/i-sopravvissuti/" target="_blank">non più fumo in un camino</a>,<br />
mi prende per mano, col gesto che,<br />
mia zia racconta, era solito fare.</p>
<p>Sogno,<br />
e asciugo le lagrime,<br />
perché vorrei che la fede fosse certezza<br />
e invece chiuderò gli occhi senza sapere<br />
se li riaprirò sul sorriso dei miei cari.</p>
<p><em>(Diemme, 21/11/2009)</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il pianista di Roman Polanski]]></title>
<link>http://esulecinefilo.wordpress.com/2009/11/16/il-pianista-di-roman-polanski/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 18:27:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>esulecinefilo</dc:creator>
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<description><![CDATA[                                                                                         AMORE E SOF]]></description>
<content:encoded><![CDATA[                                                                                         AMORE E SOF]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SONDAGGIO CHOC, PER I BIMBI INGLESI HITLER ERA UN ALLENATORE]]></title>
<link>http://cartellinorosso.wordpress.com/2009/11/11/sondaggio-choc-per-i-bimbi-inglesi-hitler-era-un-allenatore/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 12:13:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>cartellinorosso</dc:creator>
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<description><![CDATA[Adolf Hitler allenatore della nazionale tedesca e l&#8217;Olocausto una celebrazione della fine dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" style="border:0 none;margin:2px 3px;" src="http://scrapetv.com/News/News%20Pages/Politics/images-2/adolf-hitler.jpg" alt="" width="120" height="150" />Adolf Hitler allenatore della nazionale tedesca e l&#8217;Olocausto una celebrazione della fine della seconda guerra mondiale. Sono alcune delle sconvolgenti risposte che un bambino scozzese su 20 ha dato in un sondaggio effettuato da una fondazione di veterani britannici. Secondo la rilevazione, nonostante la maggioranza dei duemila intervistati tra i 9 e i 15 anni abbia una conoscenza basilare della storia e delle due guerre mondiali, il 13,5% è convinto che il Fuhrer fosse l&#8217;allenatore della squadra tedesca.<!--more--></p>
<p>E mentre l&#8217;85% dei bambini sa cosa è stato l&#8217;Olocausto, il 15% crede che fu una festa per la fine del conflitto. &#8220;Alcune delle risposte ci hanno scandalizzato&#8221;, ha spiegato il maggiore Jim Panton, presidente della fondazione Erskine, &#8220;i bambini sono il futuro del nostro Paese ed è importante aiutarli a conoscere la nostra storia&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Stagione di Prosa del Teatro Caporali di Panicale.]]></title>
<link>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/11/09/la-stagione-di-prosa-del-teatro-caporali-di-panicale/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 10:54:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>goodmorningumbria</dc:creator>
<guid>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/11/09/la-stagione-di-prosa-del-teatro-caporali-di-panicale/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; &nbsp; Come primo spettacolo sabato 5 dicembre va in scena una delle commedie più celebri di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright size-full wp-image-1017" title="oblivion 5 panicale" src="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/11/oblivion-5-panicale.jpg" alt="oblivion 5 panicale" width="450" height="601" /></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>Come primo spettacolo</p>
<p><strong>sabato 5 dicembre</strong> va in scena una delle commedie più celebri di Plauto, <strong><em>Casina</em></strong><strong> </strong>interpretata da l’affascinante e ironica <strong>Marina Thovez e il bravo e trascinante Mario Zucca.<br />
</strong></p>
<p><strong>Martedì 12 gennaio</strong></p>
<p>Grande attesa per <strong><em>Oblivion Show</em></strong><strong> </strong>il divertentissimo spettacolo diretto da Gioele Dix, diventato in breve tempo il video fra i più cliccati nel mondo virtuale di You Tube.</p>
<p><strong>Mercoledì 27 gennaio</strong></p>
<p>Una storia dolcissima e tragica <strong><em>Un giardino per Ofelia</em></strong><strong> </strong>di Pietro Floridia, protagonista una giovane disabile mentale e Gertrud, l’infermiera nazista con il compito di sottoporre Ofelia al programma T4, il cosiddetto &#8220;Olocausto minore&#8221; che prevedeva l’eliminazione dei disabili come vite &#8220;indegne di essere vissute&#8221;.</p>
<p><strong>Domenica 21 febbraio</strong></p>
<p>Rosario Tedesco continua il percorso iniziato con <em>Il vicario </em>con <strong><em>I fisici</em></strong> di Dϋrrenmatt. Un nuova produzione del Teatro  Stabile dell’Umbria che tra parodia, giallo e tragedia, usa la leggerezza e l’ironia per far risaltare il contrasto con le inquietudini crescenti di un periodo storico in cui scienza e politica sfuggono al controllo della ragione colorandosi delle tinte dell’ipocrisia, della paura e del sospetto. In scena il gruppo storico degli attori dello Stabile, Marco Foschi, Cinzia Spanò, Enrico Roccaforte, Giuseppe Papa, Emiliano Brioschi, Silvia Ajelli.</p>
<p><strong>Sabato 13 marzo</strong></p>
<p>Silvia Bevilacqua e Francesco Torchia presentano il loro nuovo spettacolo <strong><em>Addio scuola </em></strong>un viaggio dentro la vita della scuola d&#8217;oggi.</p>
<p><strong>Sabato 27 marzo</strong></p>
<p>il Cartellone si arricchisce di uno spettacolo di danza <strong>Iàmariamàr</strong> firmato Amina Amici, coreografa umbra<em>, </em>ormai affermata a livello internazionale e particolarmente apprezzata per la sensibilità e la novità delle sue opere.<strong> </strong></p>
<p>Per informazioni si può chiamare l’Ufficio Cultura del Comune di Panicale 075/8379531.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Era mio padre - La storia]]></title>
<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2009/11/07/era-mio-padre-la-storia/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 09:09:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Diemme</dc:creator>
<guid>http://donnaemadre.wordpress.com/2009/11/07/era-mio-padre-la-storia/</guid>
<description><![CDATA[Oggi, 7 novembre, sono 15 anni da quando mio padre è stato sepolto. Io non c&#8217;ero, per una non ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi, 7 novembre, sono 15 anni da quando mio padre è stato sepolto. Io non c&#8217;ero, per una non meglio specificata tradizione che voleva a casa le donne familiari di primo grado.</p>
<p>Ve ne ripropongo tutta la storia, già pubblicata, in passato, a puntate.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=jxuT-AqH7EM" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-2291 alignnone" title="aluf" src="http://donnaemadre.wordpress.com/files/2008/11/aluf.jpg?w=300" alt="aluf" width="300" height="198" /></a>  </p>
<p> &#8212;- <a href="http://donnaemadre.wordpress.com/2008/11/27/era-mio-padre/" target="_blank">Link al post originale</a> : Era mio padre (I parte, &#8220;<em><strong>Era mio padre</strong></em>&#8220;)</p>
<p>Quando ho parlato dei <a href="http://donnaemadre.wordpress.com/2008/11/21/chiuso-per-ferie/#comment-12781" target="_blank">miei novembre</a>, ne ho omesso uno certo non meno determinante degli altri: quello in cui morì mio padre.</p>
<p>Mio padre era un uomo straordinario, forte, volitivo, determinato, generoso, altruista, coraggioso. Un uomo che aveva un grande senso della famiglia, e un amore per i figli incommensurabile, direi patologicamente smisurato.</p>
<p>Lui a sua volta aveva avuto una famiglia che l&#8217;aveva amato immensamente. Finché l&#8217;aveva avuta.</p>
<p>Poverissimo, mi racconta (ma di sé raccontava pochissimo), che a 7 anni era già a lavorare. Non ho capito bene cosa facesse, il ragazzino di bottega sicuramente. Mi racconta che una sera il padroncino, suo datore di lavoro, lo riaccompagnò a casa guidando ubriaco, ed ebbero un incidente da cui uscì con grosse ferite. Il padrone buttò addosso alle sue ferite dell&#8217;aceto per disinfettarle, poi lo mandò a casa.</p>
<p>Ancora a distanza di trenta, quaranta, cinquant&#8217;anni, ricordava il dolore enorme di quelle ferite, e la sua paura di bambino. La madre non lo mandò più a lavorare, ma non riuscì a proteggerlo per molto.</p>
<p>Di lì a breve le leggi razziali, e il 16 ottobre.</p>
<p>Erano nascosti i miei nonni, ma la fame li fece uscire dalla tana. Cosa accadde <a href="http://donnaemadre.wordpress.com/2008/06/23/i-sopravvissuti/" target="_blank">ve l&#8217;ho già raccontato</a>.</p>
<p>Quando finì la guerra, qualche raro superstite tornò dai campi di sterminio. Mio padre, appena adolescente, andò loro incontro, si avvicinò a un irriconoscibile zio e gli chiese notizie del padre. &#8220;Ah&#8221;, biascicò lo zio emaciato e con gli occhi persi nel vuoto e, non rendendosi conto che l&#8217;orrore che avevano vissuto era lontano da chi era rimasto a casa, sia pure tra miseria e paura, quell&#8217;ombra d&#8217;uomo, quello che era rimasto di quell&#8217;uomo, gli rispose &#8220;l&#8217;hanno messo al forno, sì sì, mi pare proprio l&#8217;abbiano infornato&#8221;.</p>
<p>Lanciò un urlo mio padre, e corse via continuando a urlare.</p>
<p>*** <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jxuT-AqH7EM" target="_blank">Fine prima parte</a> ***</p>
<div id="attachment_2335" class="wp-caption alignnone" style="width: 387px"><a href="http://www.controvoci.com/News/2005/1_gen/exodus.htm" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2335" title="exodus-1947" src="http://donnaemadre.wordpress.com/files/2008/11/exodus-1947.jpg" alt="cliccare sulla foto" width="377" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">cliccare sulla foto</p></div>
<p><a href="http://donnaemadre.wordpress.com/2008/11/27/era-mio-padre/"></a></p>
<div class="mceTemp">&#8212;- <a href="http://donnaemadre.wordpress.com/2008/12/01/con-che-lo-benediro/" target="_blank">Link al post originale</a> : Era mio padre (II parte, &#8220;<strong><em>Con che lo benedirò</em></strong>&#8220;)</div>
<p>Nel 1948 partì per Israele: pardon, per <a href="http://paoloar15.blogspot.com/2008/05/israele-compie-60-anni.html" target="_blank">quella terra che sarebbe diventata Israele</a>.</p>
<p>&#8220;Perché l&#8217;hai fatto?&#8221; gli chiesi un giorno.</p>
<p>&#8220;Perché qui eravamo cittadini di serie B, C, zeta. Privati di ogni diritto, di ogni avere, spogliati del corpo e dell&#8217;anima, e i nostri cari, appena qualche anno prima, carne da cannone nei lager e nei laboratori. Siamo partiti per riconquistare la nostra dignità di esseri umani&#8221; : ora capite perché difendo così strenuamente gli stranieri che giungono in Italia?.</p>
<p>Fu guerra, fu dura. Rischiò la vita ogni giorno, e vide troppi morti: i corpi dei suoi amici, portati a spalla col loro sangue che scorreva su di lui, hanno popolato i suoi incubi fino all&#8217;ultimo dei suoi giorni.</p>
<p>Poi, come Dio volle, tutto questo finì. Mi raccontano (pensate, è solo da pochi giorni che me l&#8217;hanno raccontato, non l&#8217;avevo mai saputo), che qui in Italia si scese in piazza per festeggiare la nascita d&#8217;Israele: piano piano la vita, dopo tanta morte, si riaffacciava alle nostre case.</p>
<p>Andò, combattè, rischiò, salvò. Fu pluridecorato, eroe di guerra, amico fraterno di altri eroi che lì ebbero un altro destino. Ma lui non raccolse i frutti di quanto aveva seminato, perché la sua famiglia lo richiamava qui, in Italia, unica patria riconosciuta nonostante deportazioni e sterminio.</p>
<p>*** <a href="http://www.youtube.com/watch?v=WqXWBFZV360" target="_blank">fine seconda parte</a> ***</p>
<p><a href="http://donnaemadre.wordpress.com/2008/12/01/con-che-lo-benediro/"></a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=2uYrmYXsujI" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-2387" title="santo-angelo-custode-posters" src="http://donnaemadre.wordpress.com/files/2008/12/santo-angelo-custode-posters.jpg" alt="santo-angelo-custode-posters" width="273" height="360" /></a></p>
<p>&#8212;- <a href="http://donnaemadre.wordpress.com/2008/12/02/non-sui-miei-figli/" target="_blank">Link al post originale</a> : Era mio padre <em>(</em>III parte<em>, &#8220;<strong>Non sui miei figli</strong>&#8220;).</em></p>
<p>Tornò, conobbe mia madre, si sposò.</p>
<p>Mise su una piccola impresa, che presto divenne fiorente e si ingrandì.</p>
<p>Nacquero tre figli. Mia sorella dovette subire un&#8217;operazione d&#8217;urgenza e a ruota, gravissimo, mio fratello.</p>
<p>&#8220;Perché Signore mio, perché?&#8221; urlò mio padre sbattendo i pugni contro il muro. &#8220;Perché miei figli? Mandali a me i mali se li devi mandare, non a loro!&#8221;</p>
<p>Passò l&#8217;angelo e disse amen.</p>
<p>Credo che noi non fummo toccati più neanche da un raffreddore ma lui&#8230;</p>
<p>Una mattina come tutte le altre uscì per andare al lavoro, ma arrivato giù all&#8217;atrio&#8230; era paralizzato. Cosa era successo credo che nessuno lo seppe mai, ma seguirono mesi sulla sedia a rotelle, e nessuna luce all&#8217;orizzonte. I cantieri, abbandonati a se stessi e a operai indolenti che senza cane da guardia se ne guardavano bene dal lavorare, andarono a picco, e quando mio padre uscì finalmente da quell&#8217;incubo, si ritrovò in un altro.</p>
<p>Per cercare di tamponare una situazione drammatica, accettò un contratto nell&#8217;Estremo Oriente: due anni. Lontano dalla famiglia. Lontano da noi.</p>
<p>*** <a href="http://www.youtube.com/watch?v=2uYrmYXsujI" target="_blank">Fine III parte</a> ***</p>
<p><a href="http://donnaemadre.wordpress.com/2008/12/02/non-sui-miei-figli/"></a></p>
<p><a href="http://donnaemadre.files.wordpress.com/2008/12/torna_a_casa_papa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2403" title="torna_a_casa_papa" src="http://donnaemadre.wordpress.com/files/2008/12/torna_a_casa_papa.jpg" alt="torna_a_casa_papa" width="500" height="374" /></a></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p>&#8212;- <a href="http://donnaemadre.wordpress.com/2008/12/06/senza-papa/" target="_blank">Link al post originale</a>: Era mio padre <em>(</em>IV parte<em>, &#8220;<strong>Senza papà</strong>&#8220;)</em></p>
<p>Furono anni duri senza mio padre, la gioia se ne era andata dalla nostra casa: una lunga coda di zii e altri parenti non meglio identificati veniva di tanto in tanto a casa nostra a fare la voce grossa con noi bambini, a loro avviso per compensare la figura paterna.</p>
<p>Papà scriveva spesso, e tutto il palazzo aspettava le sue lettere. Quando arrivavano la portiera le metteva sul vetro della guardiola, ed era una felicità per tutti; a ogni lettera, iniziava la processione dei vicini che chiedeva notizie: era molto amato mio padre, era la gioia di chiunque lo conoscesse.</p>
<p>Mamma ritagliava le parti più &#8220;infuocate&#8221; delle sue lettere, e le nascondeva sotto il vetro del comò, sotto un centrino, dove noi figli non mancavamo di andarle a leggere, senza tuttavia capirci molto.</p>
<p>Ogni tanto arrivavano dei pacchi, carichi di regali per tutti. Ma papà non c&#8217;era.</p>
<p>Non l&#8217;avevo salutato quando era partito, e lui non ne poteva la vita. Avevo otto anni, non capivo bene cosa stesse succedendo, ma capivo che era qualcosa di grosso. Mi ero messa a fare un solitario a carte, per timidezza, per enorme imbarazzo, ma so che lui soffrì molto per questa partenza senza un saluto da sua figlia.</p>
<p>Poi, un giorno, come Dio volle, tornò.</p>
<p>La situazione al suo ritorno era pure disperata: senza un lavoro, moglie e tre figli, cosa non fece (sempre di onesto, intendiamoci) per portare il pane a casa!</p>
<p>Il pane lo portò sempre, ma fu se stesso che non riuscì a riportare a noi: la disperazione lo aveva completamente trasformato.</p>
<p>*** <a href="http://www.youtube.com/watch?v=VcfFppVm8bk" target="_blank">Fine IV parte</a> ***</p>
<p><a href="http://donnaemadre.wordpress.com/2008/12/06/senza-papa/"></a></p>
<p><a href="http://donnaemadre.files.wordpress.com/2008/12/bambina_violenza.jpg"><img class="size-full wp-image-2413 alignleft" title="bambina_violenza" src="http://donnaemadre.wordpress.com/files/2008/12/bambina_violenza.jpg" alt="bambina_violenza" width="166" height="250" /></a>  &#8212;- <a href="http://donnaemadre.wordpress.com/2008/12/09/gli-anni-di-piombo/" target="_blank">Link al post originale</a>: Era mio padre (V parte, &#8220;<em><strong>Gli anni di piombo</strong></em>&#8220;)</p>
<p>Era diventato violento. Irriconoscibile, non controllava più le sue reazioni.</p>
<p>I miei familiari si trasformarono in pecore, io no. Seguirono anni di terrore, cinghiate, il viso ripetutamene colpito, tumefatto.</p>
<p>Quante paia di occhiali mi fece a pezzi, costringendomi per giorni e giorni a non vedere, perché i soldi per ricomprarli non c&#8217;erano.</p>
<p>In seguito, ma solo per esigenze economiche, imparò a togliermi gli occhiali durante i suoi attacchi d&#8217;ira, provocando in me un senso di disorientamento e di impotenza che non voglio certo ricordare.</p>
<p>Mia zia non credeva a quanto stesse succedendo, ma mi ospitò più volte per darmi un po&#8217; di ristoro e offrirmi un po&#8217; di serenità. Dopo qualche tempo però anche questo mi fu tolto: fu accusata di strapparmi all&#8217;affetto della mia famiglia, e le fu intimato di non ospitarmi mai più.</p>
<p>Intervenne la scuola, ma mia madre e mio padre furono compatti e irremovibili: non era vero niente, nonostante i lividi palesi, nonostante le mie gambe sanguinassero.</p>
<p>A 18 anni passai dal pianto impotente alla reazione e un giorno, durante una delle solite aggressioni, me lo staccai da dosso gettandolo a terra.</p>
<p>Cadde guardandomi allibito: di lì a poco, con un anno di anticipo, diedi l&#8217;esame di maturità, feci le valigie, e me ne andai.</p>
<p>*** <a href="http://www.youtube.com/watch?v=fFQ2mDUUfRU" target="_blank">Fine V parte</a> ***</p>
<p><a href="http://donnaemadre.wordpress.com/2008/12/09/gli-anni-di-piombo/"></a></p>
<p><a href="http://donnaemadre.files.wordpress.com/2008/12/foglia-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2437" title="foglia-1" src="http://donnaemadre.wordpress.com/files/2008/12/foglia-1.jpg" alt="foglia-1" width="500" height="355" /></a></p>
<p>&#8212;- <a href="http://donnaemadre.wordpress.com/2008/12/10/lepilogo/" target="_blank">Link al post originale</a>: Era mio padre  (VI parte, &#8220;<em><strong>L&#8217;epilogo</strong></em>&#8220;)</p>
<p>I rapporti non si ristabilirono mai. La mia convivenza con quei ricordi continuava a farmi male, e il dolore rendeva pesante ogni mio pensiero, ogni mio respiro e ogni mia azione.</p>
<p>Mille volte, quando tutto è finito, mi sono rimproverata &#8220;Non sono stata felice quando ne avrei avuto la possibilità perché ero troppo occupata a soffrire. Non ho costruito quando mi sarebbe stato possibile perché ero troppo impegnata a piangere&#8221;.</p>
<p>In realtà non volevo indulgere nel dolore, avevo solo bisogno che venisse compreso: ma questo, come è nell&#8217;ordine delle cose, non fu mai.</p>
<p>Mi sono portata appresso il passato come una tartaruga la sua corazza, e la mia rabbia e il mio rancore uscivano fuori in ogni circostanza, anche quella più apparentemente innocua.</p>
<p>A un certo punto scoppiò l&#8217;ennesima bomba, e non ci parlammo definitivamente più.</p>
<p>Passarono tre anni e io ero incinta di mia figlia, quando gli diagnosticarono una malattia allo stadio terminale e gli diedero due mesi di vita. Nessuno ebbe il cuore di venire da me a comunicarmelo però, pur senza dirmi la gravità del suo stato, insistevano perché lo andassi a trovare; io da parte mia insistevo che non è di fronte alla malattia che si cambia opinione di una persona. Arrivai persino a dire a mia sorella, che lo assisteva: &#8220;Almeno tu ce l&#8217;hai un padre da assistere&#8221;.</p>
<p>Partorii sola (erano tutti al capezzale di mio padre) e poi&#8230; non mi ricordo neanche come fu, presi in braccio mia figlia e andai in ospedale a trovarlo.</p>
<p>Quando mi vide scoppiò a piangere e disse: &#8220;Allora sto morendo!&#8221;</p>
<p>&#8220;Papà, ma che stai dicendo, non è mica la prima volta che ti vengo a trovare in ospedale&#8221; farfugliai riferendomi a suoi precedenti ricoveri.</p>
<p>Allora si voltò su un fianco, raggomitolato su se stesso, in posizione praticamente fetale, piccolo come non l&#8217;avevo mai visto, fragile come mai avevo pensato potesse essere e, iniziando sommessamente a piangere, mormorò: &#8220;Ma credi che non l&#8217;abbia capito che il mio viaggio è finito?&#8221;.</p>
<p>Tutt&#8217;a un tratto il pianto si trasformò in un lamento strozzato, e lui si ripiegò ancora più su se stesso, senza dire più nulla.</p>
<p>Fu l&#8217;ultima volta che lo vidi: ma alla sua morte la corazza che mi trascinavo da sempre scomparve d&#8217;improvviso nel nulla.</p>
<p>E solo allora realizzai quanto e come l&#8217;avevo sempre amato.</p>
<p><a href="http://donnaemadre.files.wordpress.com/2008/12/cuore-terra.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2464" title="cuore-terra" src="http://donnaemadre.wordpress.com/files/2008/12/cuore-terra.jpg?w=109" alt="cuore-terra" width="109" height="96" /></a> *** <a href="http://www.youtube.com/watch?v=g8ceAMfbzxQ" target="_blank">Fine</a> ***</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DOPO TUTTO, IO, GILAD ATZMON, SONO PROPRIO UN EBREO SIONISTA.]]></title>
<link>http://kiriosomega.wordpress.com/2009/11/01/dopo-tutto-io-gilad-atzmon-sono-proprio-un-ebreo-sionista/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 20:57:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>kiriosomega</dc:creator>
<guid>http://kiriosomega.wordpress.com/2009/11/01/dopo-tutto-io-gilad-atzmon-sono-proprio-un-ebreo-sionista/</guid>
<description><![CDATA[After all I am a Proper Zionist Jew by Gilad Atzmon DOPO TUTTO, IO, GILAD ATZMON, SONO PROPRIO UN EB]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2 style="text-align:center;"><a href="http://www.gilad.co.uk/writings/after-all-i-am-a-proper-zionist-jew-by-gilad-atzmon.html">After all I am a Proper Zionist Jew by Gilad Atzmon</a></h2>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">DOPO TUTTO, IO, GILAD ATZMON, SONO PROPRIO UN EBREO SIONISTA.</span></strong></p>
<div style="text-align:center;"><img title="Date" src="http://www.gilad.co.uk/universal/images/transparent.png" alt="Date" />Tuesday, October 27, 2009 at 07:40AM   <a href="http://www.gilad.co.uk/writings/author/gilad"> <img title="Author" src="http://www.gilad.co.uk/universal/images/transparent.png" alt="Author" />Gilad Atzmon</a></div>
<p style="text-align:center;"><strong>I am a Holocaust survivor</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">IO SONO UN SOPRAVVISSUTO DELL&#8217;OLOCAUSTO.</span><br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.gilad.co.uk/storage/post-images/bibiolanet3.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1256681722226" alt="" />Yes, I am a survivor, for I have managed to survive all the scary accounts of the Holocaust<strong>:</strong> the one about the soap (1), the one about the lamp shades, the one about the camps, the mass shooting, the one about the gas (2) and the one about the death march (3). I just managed to survive them all.</p>
<p style="text-align:justify;">In spite of all these fear inflicting stories, that were purposely installed in my soul since I opened my eyes for the first time, I have become a functional and even a successful human being. I somehow survived the horror against all odds. I even manage to love my neighbour. In spite of all these fearful, traumatic indoctrination I miraculously  managed to master my cheering alto saxophone rather than the sobbing violin.</p>
<p style="text-align:justify;">In fact, I have already decided that in case the Queen, or any other member of the Royal Family <strong> </strong>should ever consider to make me into a ‘Sir’ for my bebop achievements, or even for facing Zionist barbarism with my <strong> </strong>bare pen, I will immediately change my surname from Atzmon to Vive, just to become the first and only Sir Vive.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>I am also totally against Holocaust denial</strong></p>
<p style="text-align:justify;">I clearly resent those who deny the genocides that are taking place in the name of the Holocaust. Palestine is one example, Iraq is another and the one that is set for Iran, is probably too scary to contemplate.</p>
<p style="text-align:justify;">The Holocaust is a relatively new religion (4). It lacks mercy or compassion, instead it promises revenge through retribution. For its followers, it is somehow liberating because it allows them to punish whoever they like as long they gain some pleasure. This may explain why the Israelis ended up punishing the Palestinians for crimes that were committed by Europeans. It is rather clear that the newly emerging religion is not just about ‘eye for an eye’; it is actually an eye for thousands and thousands of eyes.</p>
<p style="text-align:justify;">A month ago, while visiting in Auschwitz, Israeli defence minister Ehud Barak left a note in the official visitors book: ‘a strong Israel is both the comfort and the revenge’(5). No one could summarise the aspiration of the religion any better. The Holocaust religion doesn’t offer redemption. It is a crude violent manifestation of sheer collective brutality. It cannot resolve anything, for aggression can only lead to more and more aggression. In the Holocaust religion there is neither room for peace or grace. Take it from Barak, revenge is where they find comfort.</p>
<p style="text-align:justify;">To deny the danger posed by the Holocaust religion and its followers is to be complicit in a growing crime against humanity and against every possible human value.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>I am also in total support of the Jewish National Project </strong></p>
<p style="text-align:justify;">Some believe that after 2000 years of ‘phantasmic Diaspora’ Jews are indeed entitled to an imaginary ‘national home land of their own’. The Zionists apparently meant it sincerely. The Jewish state is now realistic enough to have turned the entire Middle East into a ticking bomb.</p>
<p style="text-align:justify;">Reviewing the Israeli record of crimes against humanity in the last six decades doesn’t leave much room for speculation<strong>.</strong> We are dealing here with a pathological sinister society. Hence, as much as some of us may agree that Jews should enjoy a hypothetical right for a land of their own, planet Earth is certainly not the ideal location for such an affair.</p>
<p style="text-align:justify;">Hence, I would urge NASA to join in and to make a special effort to find a suitable alternative planet for the Zionist homeland in outer space or even in another galaxy. The Galactic Zionist project would signify the immediate move from ‘promised land’ to ‘promised planet’. I would enthusiastically stress that rather than searching for ‘a land with no people for a people with no land’, what we really want is a ‘lonely planet’. It can even be a <strong>‘</strong>desert<strong>’</strong> for they claim to know how to make the desert bloom. In a planet of their own the galactic Zionists wouldn’t need to oppress anyone, they wouldn’t ethnically cleanse either, they wouldn’t have to lock the indigenous people in concentration camps, for there won’t be any indigenous people around to abuse, starve, murder and cleanse. They wouldn’t have to pour white phosphorous over their neighbours for there won’t be any neighbours. I would highly recommend NASA to search for a planet with very low gravity just to make it light for people to wander around. After all, we want the new galactic Zionists to enjoy their futuristic project as much as the Palestinians and many others may enjoy their absence.</p>
<p style="text-align:justify;">So here I am, a proper Jew after all: I am a survivor, I oppose Holocaust denial, I support the Jewish national aspiration. Even the chief Rabbi of Britain cannot ask for more than that.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">(1) Acknowledged recently to be a ‘myth’ by the Israeli holocaust museum <a href="http://isurvived.org/InTheNews/YadVashem-2NaziSoapStories.html">Yad Vashem</a></p>
<p style="text-align:justify;">(2) A historical fact protected by European Law.</p>
<p style="text-align:justify;">(3) A slightly confusing narrative. If the Nazis were interested in annihilating the entire European Jewish population as suggested by the orthodox Zionist holocaust narrative, then it is rather ambiguous as to just what led them to march what was left of European Jewry, into their crumbling Nazi fatherland at a time when it was clear that they were losing the war. The two narratives i.e. ‘annihilation’ and ‘death march’, seem to oppose each other. The issue deserves further elaboration. I would just suggest that the reasonable answers I have come across may severely damage the Zionist holocaust narrative.</p>
<p style="text-align:justify;">(4) The Israeli Philosophy professor Yeshayahu Leibowitz was probably the first to define the holocaust as the ‘new Jewish religion’.</p>
<p style="text-align:justify;">(5) <a href="http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3790707,00.html">http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3790707,00.html</a></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Después de todo, soy un Judio sionista adecuada por Gilad Atzmon</p>
<p>DOPO TUTTO, IO, Gilad Atzmon, sono proprio de las Naciones Unidas Ebreo Sionista.<br />
DateTuesday, 27 de octubre de 2009 a las 07:40 AM AuthorGilad Atzmon</p>
<p><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Soy un sobreviviente del Holocausto </strong></span></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Sí, yo soy una sobreviviente, pues han logrado sobrevivir a todas las cuentas de terror del Holocausto: una sobre el jabón (1), el de las cortinas de la lámpara, la de los campamentos, el asesinato en masa, la de el gas (2) y la otra sobre la marcha de la muerte (3). Sólo logró sobrevivir a todos ellos.</p>
<p>A pesar de todas estas historias de infligir miedo, que fueron instalados a propósito en el alma desde que me abrió los ojos por primera vez, me he convertido en un funcional y hasta un ser humano exitoso. De alguna manera sobrevivió el horror, contra todo pronóstico. Incluso me arreglas para amar a mi vecino. A pesar de todos estos adoctrinamiento terrible y traumática que milagrosamente lograron dominar mi saxofón alto en lugar de animar el violín sollozando.</p>
<p>De hecho, ya he decidido que en caso de que la reina, o cualquier otro miembro de la Familia Real nunca debería considerar la posibilidad de hacerme a un &#8220;señor&#8221; para mis logros bebop, o incluso para hacer frente a la barbarie sionista, con mi pluma desnuda, me cambiar inmediatamente de mi apellido de Atzmon a Vive, sólo para convertirse en el primer y único Señor Vive.</p>
<p>También estoy totalmente en contra de la negación del Holocausto</p>
<p>Me molesta claramente a aquellos que niegan los genocidios que se están llevando a cabo en el nombre del Holocausto. Palestina es un ejemplo, Irak es otra y el que se establece para Irán, es probablemente demasiado miedo a contemplar.</p>
<p>El Holocausto es una religión relativamente nueva (4). Carece de piedad o compasión, en cambio, promete venganza a través de la retribución. Para sus seguidores, de alguna manera es liberador, porque les permite sancionar a cualquiera que les gusta, siempre que ganar algo de placer. Esto puede explicar por qué los israelíes terminaron castigando a los palestinos por los crímenes que fueron cometidos por los europeos. Es bastante claro que la religión de reciente aparición no se trata sólo de &#8220;ojo por ojo&#8221;, es en realidad un ojo para los miles y miles de ojos.</p>
<p>Hace un mes, durante una visita a Auschwitz, ministro de Defensa israelí Ehud Barak dejó una nota en el libro de visitas oficiales: &#8220;un Israel fuerte es a la vez la comodidad y la venganza» (5). Nadie podría resumir la aspiración de la religión mejor. La religión del Holocausto no ofrece la redención. Se trata de una manifestación violenta de crudo de la brutalidad colectiva pura. No se puede resolver nada, por la agresión sólo puede conducir a la agresión más y más. En la religión del Holocausto no hay ni espacio para la paz o la gracia. Tómelo de Barak, la venganza es donde se encuentran confort.</p>
<p>Para negar el peligro que representa la religión del Holocausto y sus seguidores es ser cómplice de un crimen cada vez mayor contra la humanidad y contra todos los valores humanos posible.</p>
<p>También estoy en el apoyo total del Proyecto Nacional Judío</p>
<p>Algunos creen que después de 2000 años de &#8220;fantástico Judios de la diáspora son en realidad derecho a la tierra un imaginario&#8221; hogar nacional de los suyos &#8220;. Los sionistas que parece indicar sinceramente. El Estado judío es ahora lo suficientemente realistas como haber convertido a todo el Oriente Medio en una bomba de relojería.</p>
<p>Revisar el récord israelí de crímenes de lesa humanidad en las últimas seis décadas no deja mucho espacio para la especulación. Estamos tratando aquí con una sociedad siniestra patológico. Por lo tanto, tanto como algunos de nosotros de acuerdo en que Judios deben gozar de un hipotético derecho a una tierra propia, el planeta Tierra no es el lugar ideal para semejante asunto.</p>
<p>Por lo tanto, insto a la NASA a unirse y hacer un esfuerzo especial para encontrar un planeta alternativa adecuada para la patria sionista en el espacio ultraterrestre, o incluso en otra galaxia. El proyecto de Galactic sionista significaría el traslado inmediato de &#8216;tierra prometida&#8217; a &#8216;planeta prometido. Con entusiasmo hace hincapié en que en lugar de buscar &#8216;una tierra sin pueblo para un pueblo sin tierra&#8217;, lo que realmente queremos es un &#8216;Lonely Planet&#8217;. Incluso puede ser un &#8220;desierto&#8221; para que dicen saber cómo hacer florecer el desierto. En un planeta de su propia galaxia que los sionistas no tendría que oprimir a nadie, no sería limpiar étnicamente bien, no tendría que bloquear las poblaciones indígenas en los campos de concentración, porque no habrá pueblos indígenas de todo a abuso, hambre, asesinatos y limpieza. No tendrían que echar el fósforo blanco sobre sus vecinos de que no habrá ningún vecinos. Yo recomendaría la NASA para la búsqueda de un planeta con una gravedad muy bajo para que quede la luz para que la gente pasear. Después de todo, queremos que los sionistas galáctico nuevo a disfrutar de su proyecto futurista, tanto como los palestinos y muchos otros pueden disfrutar de su ausencia.</p>
<p>Así que aquí estoy, un Judio adecuado después de todo: yo soy un sobreviviente, me opongo a la negación del Holocausto, apoyo la aspiración nacional judía. Incluso el Gran Rabino de Gran Bretaña no se puede pedir más que eso.</p>
<p>(1) Reconocido recientemente como un &#8220;mito&#8221; por el Museo del Holocausto Yad Vashem de Israel</p>
<p>(2) Un hecho histórico protegido por la legislación europea.</p>
<p>(3) Una narrativa poco confuso. Si los nazis tenían interés en aniquilar a toda la población judía europea propuesta por la narrativa del holocausto sionista ortodoxa, es bastante ambigua en cuanto a lo que sólo les llevó a marzo de lo que quedaba de la judería europea, en su patria nazi desmorona en un momento era evidente que estaban perdiendo la guerra. La aniquilación es decir, dos narrativas &#8220;y&#8221; marcha de la muerte &#8216;, parecen oponerse unos a otros. El tema merece mayor elaboración. Sólo quiero sugerir que las respuestas razonables que he encontrado puede dañar gravemente la narrativa del Holocausto sionista.</p>
<p>(4) El profesor de Filosofía israelí Yeshayahu Leibowitz fue probablemente el primero en definir el Holocausto como la «nueva religión judía.</p>
<p>(5) http://www.ynetnews.com/articles/0, 7340, L-3790707, 00.html</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[COSA DOVREBBE FARE AHMADINEJAD PER RICEVERE IL PREMIO NOBEL?]]></title>
<link>http://associazioneumoja.wordpress.com/2009/10/29/cosa-dovrebbe-fare-ahmadinejad-per-ricevere-il-premio-nobel/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 10:54:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>associazioneumoja</dc:creator>
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<description><![CDATA[comedonchisciotte.net MICHEL COLLON E GREGOIRE LALIEU INTERVISTANO MOHAMED HASSAN Dalla serie “Compr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.comedonchisciotte.net/index.php" target="_blank"><span style="color:#993300;"><strong>comedonchisciotte.net</strong></span></a></p>
<p style="text-align:justify;">MICHEL COLLON E GREGOIRE LALIEU INTERVISTANO MOHAMED HASSAN</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Dalla serie “Comprendere il mondo musulmano”: l&#8217;Iran</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><em>La minaccia iraniana tuona alle porte dell&#8217;occidente? Le elezioni sono state truccate? Quali sono stati i veri giochi di potere? Perché gli Stati Uniti hanno sostenuto il movimento d&#8217;opposizione?<br />
Per il nostro dossier “Comprendere il mondo musulmano”, Mohamed Hassan risponde a queste domande. Lo specialista chiarisce le differenti forze che si affrontano in Iran, il perché Ahmadinejad occupi le prime pagine dei giornali e come la repubblica islamica peserà sull&#8217;avvenire dell&#8217;indebolito impero USA.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>I media ci dicono che l&#8217;Iran e&#8217; una grande minaccia. A riprova di questo, le dichiarazioni di Ahmadinejad su Israele e il suo programma nucleare. L&#8217;Iran è realmente un paese pericoloso?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Innanzitutto, dovete sapere che questo famoso programma nucleare è iniziato all&#8217;epoca del regime precedente, quello dello Shah. Con il sostegno degli Stati Uniti! In più, viene condotta una campagna dagli oppositori di Ahmadinejad all&#8217;interno e all&#8217;esterno del paese, sostenendo che l&#8217;Iran voglia entrare in guerra con Israele. E&#8217; falso. L&#8217; Iran non vuole entrare in conflitto con nessuno. Vuole solamente affermare la sua sovranità nazionale. La sfida nucleare deve essere affrontata da questa prospettiva. Per il popolo iraniano, è una questione di diritto all&#8217;autodeterminazione.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ma Israele si dice minacciata. Questo perché Ahmadinejad nega l&#8217;olocausto, no?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">No. Ha riconosciuto che l&#8217;olocausto é stato un fatto terribile ma ha soprattutto sottolineato che le persone che hanno commesso questo genocidio non hanno pagato, a differenza dei Palestinesi. Durante la prima guerra mondiale, la Germania ha attaccato i suoi vicini e ne ha pagato il prezzo. Per esempio, il Belgio è stato risarcito dalla Germania. Qual&#8217; è la vera posizione di Ahmadinejad? Egli dice che per stabilire chi sono i responsabili dell&#8217;olocausto e farli pagare è necessario studiare questo tragico avvenimento e renderne il dibattito pubblico. Questo elemento essenziale è stato nascosto dalla campagna anti-Ahmadinejad: certi gli pongono domande e poi estrapolano le risposte svincolandole dal contesto. Inoltre, la questione della responsabilità dell&#8217;olocausto è divenuta un tabù. Tutta la propaganda contro Ahmadinejad mira a destabilizzare l&#8217;Iran.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Perché?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Noam Chomsky ha spiegato nel suo libro <em>The fateful triangle</em>, come Israele, all&#8217;epoca dello Shah, volesse costruire un&#8217;alleanza con l&#8217;Iran, la Turchia e l&#8217;Etiopia per spezzare il nazionalismo arabo nella regione. Oggi, Israele, vorrebbe che l&#8217;Iran fosse diretta da un governo compiacente. L&#8217;obbiettivo immediato della campagna contro Ahmadinejad, è quello di far cessare le relazioni tra Iran da una parte e Hezbollah e Hamas dall&#8217;altra. Questo consoliderebbe la posizione di Israele sotto due fronti. Prima di tutto, i paesi filoccidentali della regione, in buoni rapporti con Israele (come Egitto o Giordania) risulterebbero più forti. Inoltre, in Palestina, la posizione di Abbas sarebbe consolidata e gli elementi che resistono a Israele sarebbero indeboliti. Ecco le ragioni della campagna israeliana contro Ahmadinejad.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La questione palestinese e il programma nucleare non sono serviti a Ahmadinejad come pretesti elettorali per radunare la popolazione intorno a sentimenti nazionalisti?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Questo è ciò che hanno sostenuto certi oppositori di Ahmadinejad durante la campagna. Certamente, il popolo iraniano, che ha sopportato le privazioni sotto lo Shah, solidarizza con i palestinesi. Ma questo non poteva essere un elemento cruciale per determinare il risultato delle elezioni: non è certo la Palestina che darà lavoro e cibo agli iraniani. In effetti, la visione politica di Ahmadinejad poggia sullo Stato, che secondo lui, dovrebbe controllare tutto. E&#8217; per questo che è stato eletto da lavoratori, contadini e operai delle città: queste persone beneficiano dell&#8217;intervento dello Stato e della sua politica economica. Di contro, i riformisti come Moussavi (sostenuto dall&#8217;Occidente) non sono d&#8217;accordo con questa visione.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Qual&#8217; è la loro posizione?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Questi riformisti provengono da quella che viene chiamata la “borghesia del Bazar”, una borghesia che esiste da molto tempo nei paesi islamici. E&#8217; composta da produttori artigianali associati ai contadini. All&#8217;epoca dello Shah, la borghesia del Bazar non era così importante. Il paese, infatti, era dominato dalla borghesia compradora, che utilizzava l&#8217;apparato dello stato e le finanze del governo per commerciare con i paesi imperialisti attraverso l&#8217;import-export. I compradori non producevano niente, non facevano altro che vendere dei prodotti. E&#8217; per questo che l&#8217;economia iraniana era molto dipendente dalle forze straniere.</p>
<p style="text-align:justify;">A quell&#8217;epoca la borghesia del Bazar non era sostenuta dai compradori, dal momento che non aveva capitali né tecnologia. Ecco perché essa ha sostenuto Khomeini durante la rivoluzione islamica del 1979. Il sistema economico iraniano fu anch&#8217;esso trasformato e con lo sviluppo della borghesia del Bazar a detrimento di quella dei compradori, il paese passò da uno statuto neocoloniale a un modello indipendente.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli esponenti della borghesia del Bazar videro nella rivoluzione un&#8217;opportunità per usare capitale statale e per fare molti soldi. E oggi alcuni di loro sono miliardari! I riformisti come Moussavi, Rafsandjani o Khatami, provengono da questo gruppo. Li chiamiamo “riformisti” non perché abbiano delle idee progressiste ma perché vogliono cambiare il sistema economico attuale, riducendo l&#8217;intervento statale a favore di una maggiore privatizzazione. Questo permetterebbe ad alcuni di loro di divenire ancora più ricchi, dal momento che l&#8217;Iran rappresenta un mercato enorme. Questa è stata la principale posta in gioco delle ultime elezioni e come ho detto, la maggior parte degli iraniani, che beneficiano dell&#8217;intervento dello stato, ha scelto Ahmadinejad invece del “riformista” Moussavi.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Secondo lei queste elezioni non sono state manipolate?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Assolutamente no. L&#8217;idea che siano state truccate viene dalla propaganda condotta per marginalizzare Ahmadinejad e piazzare in Iran un governo filoccidentale. Basta analizzare certi elementi per vedere come la possibilità di un broglio non possa essere presa davvero sul serio. Innanzitutto, la fondazione Rockfeller ha finanziato una ONG per realizzare un sondaggio di opinione, due settimane prima delle elezioni: Ahmadinejad veniva dato come vincitore tre a uno. In secondo luogo, i nostri media non hanno mai mostrato i dibattiti organizzati durante la campagna in Iran: chiunque avrebbe potuto vedere che si trattavano di dibattiti molto aperti e avrebbe potuto capire meglio perché Ahmadinejad sia stato eletto dai lavoratori. Terzo, ci dovremmo domandare: chi sono coloro che pretendono che ci sia stato un broglio elettorale in Iran? Perché gli Stati Uniti non si interessano alla democrazia negli Emirati? Perche&#8217; non c&#8217;è una mobilitazione contro l&#8217;Afghanistan dove le elezioni sono state manifestamente truccate? Ecc.</p>
<p style="text-align:justify;">Per rispondere a queste domande, dobbiamo capire che secondo gli interessi imperialisti, vengono formulate delle certificazioni per stabilire dove avvengono buone elezioni e dove quelle cattive. Infine, il popolo iraniano ha assistito a quello che le forze imperialiste hanno fatto in Iraq, Afghanistan e Pakistan. Altra ragione che ha portato gli iraniani a scegliere Ahmadinejad, è il fatto che voglia costruire una alleanza anti-imperialista con paesi come Cina o Russia. Per contro, i riformisti, considerati più “pragmatici”, sono di fatto vicini a stabilire buone relazioni con i paesi imperialisti per commerciare con loro.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Hillary Clinton, ha recentemente ammesso che gli Stati Uniti abbiano incoraggiato il movimento di opposizione iraniano dopo le elezioni. Ma questa non è la prima volta che Washington interviene nella politica iraniana, non è così?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Nel 1953, in effetti, la CIA fece cadere il primo ministro iraniano Mossadegh. Era stato eletto per le sue idee nazionaliste e progressiste. Nel 1951, aveva nazionalizzato l&#8217;industria del petrolio, provocando la collera degli interessi inglesi nella regione. Un&#8217; operazione orchestrata dalla CIA lo rimpiazzò con Mohammad Reza Pahlavi, lo Shah, che per molto tempo difenderà gli interessi imperialisti nella regione.</p>
<p style="text-align:justify;">Per gli Stati Uniti, era importante avere un alleato in Iran; dal momento che il Golfo era stato dominato per molto tempo, dall&#8217;Impero britannico. Dopo gli anni &#8216;60, però, quest&#8217;ultimo declinò e gli inglesi non ebbero più i mezzi per finanziare le proprie posizioni strategiche in questa regione. Così quando lasciarono il Golfo, gli Stati Uniti temevano sia l&#8217;influenza dei sovietici sia che il nazionalismo arabo ne avrebbe approfittato per rafforzarsi. E&#8217; per questo che Washington utilizzò lo Shah per controllare la regione e difendere i propri interessi. Lo Shah approfittò dei soldi del petrolio per costruire una enorme forza militare e dei servizi segreti solidi e spietati: la Savak. In quel momento due erano le forze che si scontravano nella regione: i rivoluzionari, che acquisirono sempre più legittimità agli occhi delle masse, come il governo di Nasser o la rivoluzione repubblicana nello Yemen; sul fronte opposto, i filo imperialisti come il regime saudita wahhabita, il governo del Kuwait o la Giordania. La dittatura militare stabilita dallo Shah, con il sostegno degli Stati Uniti, contribuì decisamente alla vittoria delle forze filo imperialiste.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Qual&#8217;era la situazione in Iran sotto la dittatura dello Shah?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il popolo iraniano soffrì molto questo regime. Come ho già detto, il paese era dominato dalla borghesia compradora, guidata da monarchici feudatari e da un regime militarista, in uno stato semi coloniale senza la minima prospettiva di costruire un&#8217;industria nazionale. La borghesia, dal canto suo, era troppo debole e la maggioranza della popolazione era composta da contadini, piccola borghesia, e proletariato. Le differenze sociali erano enormi. Alcuni erano ben più ricchi di quanto si potrebbe vedere a Beverly Hills; all&#8217;opposto molti iraniani non avevano mai visto il colore di una scarpa. E fu per questo che la maggioranza della popolazione iraniana sostenne la rivoluzione islamica del 1979 che rovesciò lo Shah. Le sfide tra le diverse classi sociali, sono queste in effetti, l&#8217;unico modo per comprendere l&#8217;Iran prima e dopo la rivoluzione.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Come avvenne la rivoluzione? Come è cambiato l&#8217;Iran?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Naturalmente, a causa delle enormi differenza tra le classi sociali, i partiti e le associazioni volevano cambiare regime. Per molto tempo il partito più importante è stato quello comunista il “Toudeh”. Lo Shah li ha vigorosamente combattuti ma il suo più grande errore è stato probabilmente quello di lasciar sviluppare l&#8217;Organizzazione dei Moudjahiddines del Popolo Iraniano (OMPI). Esso si ispirava alla teologia della liberazione (dell&#8217;America Latina), combinando un&#8217;analisi marxista delle classi con il pensiero islamico. Lo Shah pensava che se un gruppo avesse portato una nuova teoria mescolando Marx e Islam, l&#8217;influenza del suo principale nemico, il comunismo, sarebbe declinata. Ma l&#8217;OMPI era nella sostanza, ben più di un partito visto che gli aderenti avevano una precisa visione, come i sandinisti del Nicaragua. Sono divenuti popolari e molto forti. Allo stesso tempo, però, per riuscire a rovesciare lo Shah, gli mancava un leader. E&#8217; per questo motivo che vollero servirsi di Khomeini (allora esiliato in Francia), essendo capo religioso carismatico e anti imperialista. Ma Khomeini aveva una sua propria visione. Così, quando lo Shah fu deposto, Khomeini affermò da subito la sua ideologia e prese il potere. Questo creò delle tensioni con i Moudjahiddines del popolo. I due campi si affrontarono e alla fine Khomeini si impose dal momento che beneficiava del sostegno della borghesia del Bazar.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Qual&#8217;era la visione di Khomeini?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Per Khomeini, era al popolo del terzo mondo, oppresso dall&#8217;imperialismo, che bisognava ridare il potere. Voleva creare un fronte unito dei popoli e sostenne ad esempio i sandinisti del Nicaragua. In questo modo l&#8217;Iran passò da una posizione di stato neocoloniale a uno indipendente. La prima misura adottata dal governo fu quella di nazionalizzare il petrolio, proprio come aveva già fatto Mossadegh. Khomeini cambiò anche il sistema politico dittatoriale dello Shah, dichiarò che fosse necessario un parlamento e qualcuno per controllarlo sulla base della religione e dell&#8217;indipendenza nazionale: la Guida suprema.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Dal momento che la candidatura alle elezioni deve essere approvata dalla Guida Suprema, è possibile considerare il sistema politico iraniano davvero democratico?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">La definizione di democrazia è già di per sé una grande questione. In Iran c&#8217;è una democrazia di tipo occidentale ovvero una democrazia dello Stato borghese? Naturalmente no. La Guida Suprema controlla il sistema politico iraniano ma sarebbe ingenuo credere che le elezioni dei paesi occidentali siano esempio di una democrazia migliore. Le elezioni si svolgono sulla base delle forze che si trovano dietro ai partiti e che non si vedono direttamente. L&#8217;Iran, da parte sua è una repubblica islamica e tutti i partiti devono dunque basarsi sulla religione. I partiti laici sono visti come un&#8217;invenzione dell&#8217;occidente che potrebbe dividere il popolo e minacciare la sovranità nazionale del paese.</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; esattamente questa indipendenza iraniana che frustra i paesi imperialisti. Essi non hanno alcun problema con il fatto che l&#8217;Iran sia uno Stato islamico. L&#8217;Arabia Saudita è un Stato islamico dove non vi sono elezioni e per i paesi imperialisti non è certo un problema dal momento che l&#8217;Arabia Saudita è un paese amico. La questione è che l&#8217;Iran ha una visione indipendente della proprio sovranità nazionale. Immaginiamo che Ahmadinejad abbandoni questa visione dell&#8217;indipendenza nazionale e adotti un sistema dove gli interessi imperialisti siano difesi come in Arabia Saudita: riceverebbe certamente il Premio Nobel!</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://associazioneumoja.wordpress.com/files/2009/10/israel-nuclear1.jpg"><img class="size-full wp-image-768 aligncenter" title="israel-nuclear1" src="http://associazioneumoja.wordpress.com/files/2009/10/israel-nuclear1.jpg" alt="israel-nuclear1" width="510" height="365" /></a></p>
<p style="text-align:center;">[Brigata Anti-proliferazione nucleare:<br />
Basta Vanunu*! Non vede che siamo molto occupati?<br />
Queste? Sono delle salsicce kacher giganti....</p>
<p>*l'ingegnere israeliano condannato a 18 anni di prigione per aver rivelato l'esistenza di un programma di armamento nucleare israeliano.<br />
© Khalil Bendib, diritti riservati.]</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Alcuni giorni fa, Zbigniew Brzezinski, consigliere di Obama, ha dichiarato che se Israele decidesse di attaccare l&#8217;Iran, gli Stati Uniti dovrebbero intercettare i loro bombardieri. Non è sorprendente?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Brzezinski constata che gli Stati Uniti sono stati gravemente indeboliti sia sul piano economico che militare, per due ragioni. Innanzitutto i neoconservatori, quando sono arrivati al potere, hanno utilizzato l&#8217;11 settembre come un pretesto per fare guerra e hanno trasformato l&#8217;insieme del mondo mussulmano in un nemico. E questo atteggiamento era da pazzi e controproducente per gli Stati Uniti. Inoltre, l&#8217;invasione dell&#8217;Iraq è stato un grave errore: non ha rafforzato gli Stati Uniti ma li ha, invece, fatti precipitare in guai seri.</p>
<p style="text-align:justify;">In questo contesto, Brzezinski cerca di trovare delle soluzioni tutte rivolte all&#8217;obbiettivo più importante per il suo paese e che consiste nel contenere lo sviluppo del suo principale rivale: la Cina. Una parte di questa soluzione consiste nel rafforzare la Nato, dal momento che questo istituto può dare risposte ai problemi dell&#8217;Occidente e soprattutto degli Stati Uniti. E&#8217; per questo che Brzezinski ha approvato la proposizione di Gran Bretagna, Germania e Francia di tenere una nuova conferenza internazionale sull&#8217;Afghanistan: è fondamentale che la Nato non conosca una disfatta afghana come l&#8217;hanno vissuta i sovietici, dal momento che la Nato è la sola chiave che permetterà agli Stati Uniti di giocare un nuovo ruolo importante nel mondo.</p>
<p style="text-align:justify;">Un&#8217;altra parte della soluzione riposa sui nuovi partenariati per costruire un&#8217; alleanza più forte contro la Cina. In quest&#8217;ottica, Brzezinski pensa che la politica nei confronti dell&#8217;Iran in particolare ma anche di altri paesi musulmani e della stessa Russia, non dovrebbe essere aggressiva. Dovrebbe invece basarsi sul dialogo e non piegarsi alla propaganda sionista di Israele.</p>
<p style="text-align:justify;">Ecco spiegato il discorso di Obama al Cairo. Gli Stati Uniti devono convincere musulmani, induisti e la borghesia russa che hanno più interesse ad allearsi con le forze occidentali piuttosto che con la Cina. E&#8217; per questo che Brzezinski ha detto che la collera dei paesi che erano stati considerati dei nemici dall&#8217;amministrazione Bush, dovrebbe ora essere presa in considerazione. Questi paesi dovrebbero avere il diritto di utilizzare le proprie risorse. Le ragioni di questo cambiamento politico sono chiare: gli Stati Uniti devono impedire a questi paesi di costruire un sistema mondiale alternativo, per poterli invece mantenere in un sistema dominato da Washington.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Questo è il segno che le relazioni tra Stati Uniti ed Israele non sono più così buone? </strong></p>
<p style="text-align:justify;">Innanzitutto, non è certo Israele che decide la politica degli Stati Uniti. E&#8217; la borghesia americana che decide. Ma c&#8217;è una questione: esiste una profonda divisione in seno all&#8217;imperialismo USA. Avete una prima corrente arretrata che persiste nel credere che si possa ancora continuare sulla via militare. Ma non è realistico: il paese va conoscendo un problema demografico e uno scontro militare con la Cina sarebbe perso da subito. L&#8217;altra posizione, e su questo fronte trovate Brzezinski e Obama, è consapevole che bisogna dare prova di tattica e mostrarsi realistici per mantenere l&#8217;egemonia USA. Dicono: “Dobbiamo conoscere la nostra forza e i nostri limiti e lavorare su questo, per essere certi che la nostra potenza non sia percepita in modo negativo ma positivo. La nostra forza deve servire da garanzia per i nostri partners”.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli Stati Uniti hanno sicuramente dei forti legami con Israele ma la sfida euro-asiatica (il controllo dell&#8217;Eurasia) è più importante: è su questo che si deciderà il futuro dell&#8217;umanità. Brzezinski dunque vuole controllare la marmitta. Sa che la temperatura di questo calderone deve essere decisa da cuochi sapienti e non da lunatici. Se infatti la pentola dovesse debordare, scotterebbe tutti e gli Americani verrebbero cacciati dalla regione. Così si spiega la dichiarazione di Brzezinski sui bombardieri israeliani e il fatto che per la prima volta gli Stati Uniti facciano concessioni e autorizzino altre forze occidentali a penetrare nel Golfo. E&#8217; il caso ad esempio della Francia con la sua base militare negli Emirati Arabi Uniti. Ma questo testimonia anche la debolezza nella quale si trovano al momento gli Stati Uniti.</p>
<p><strong>Qualche lettura sull&#8217;Iran, raccomandata da Mohamed Hassan: </strong></p>
<p>- The Persian Puzzle, di K. Pollack (consigliere di Clinton e analista della CIA), Brookings Institution, 2004<br />
- Ervand Abrahamian, Iran Between Two Revolutions, Princeton Studies, 1982<br />
- Ervand Abrahamian, The Iranian Mojahedin, Yale University Press, 1989<br />
- Trita Parsi , Treacherous Alliance: The Secret Dealings of Israel, Iran and the United States, Yale University Press, 2007<br />
- Noam Chomsky, Fateful Triangle: The United States, Israel, and the Palestinians, South End Press, 1983.<br />
- Zbigniew Brzezinski, An agenda for Nato, Foreign Affairs, settembre –ottobre 2009<br />
- Michel Collon, Quelle sera, demain la politique internationale des USA?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I cani da guardia]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/10/26/i-cani-da-guardia/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 02:36:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Osservatorio sul pregiudizio antiebraico contemporaneo riunisce articoli, informazioni, stud]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;Osservatorio sul pregiudizio antiebraico contemporaneo riunisce articoli, informazioni, stud]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un film sobrio ma toccante sulla tragedia dell'Olocausto]]></title>
<link>http://lary1984.wordpress.com/2009/10/25/un-film-sobrio-ma-toccante-sulla-tragedia-dellolocausto/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 13:46:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>lary1984</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri sera ho visto in dvd &#8220;Il bambino con il pigiama a righe&#8221;. Basta guardare lo stile d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ieri sera ho visto in dvd &#8220;Il bambino con il pigiama a righe&#8221;. Basta guardare lo stile delle immagini e della storia per capire i legami di questo prodotto cinematografico con, da un lato, le vicende de &#8220;La vita è bella&#8221;, il famosissimo capolavoro di Roberto Benigni, e, dall&#8217;altro lato, <strong>il punto di vista del bambino protagonista</strong> come accade in &#8220;Io non ho paura&#8221;, film intenso di Gabriele Salvatores tratto dal libro omonimo di Niccolò Ammaniti.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/iXv7hgSrtY8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/iXv7hgSrtY8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Ne &#8220;Il bambino con il pigiama a righe&#8221; si racconta di una famiglia tipicamente tedesca, in cui il padre è un alto ufficiale delle SS; la madre una donna innamorata del marito che ingenuamente non conosce, o fa finta di non conoscere, la situazione ebrea e il lavoro reale del capofamiglia; la sorella è una giovane filo-nazista e il fratellino di 8 anni comincia a muovere i primi consapevoli passi nel mondo reale fino a toccare con mano le tristi vicende della Soluzione Finale.</p>
<p>E&#8217; un film molto sobrio, senza particolari effetti speciali, atmosfere ricreate ad arte o dialoghi di particolare effetto, eppure, nella sua semplicità e sinteticità, riesce a colpire nel segno e a spiegare in un modo semplice ma efficace la tragedia storica e quella familiare. <strong>Il dramma dell&#8217;Olocausto, infatti, va a convergere con le difficoltà familiari</strong>: la madre che prende coscienza del vero lavoro del marito, la sorella che insegue gli ideali nazisti dell&#8217;educatore e il fratellino che stringe amicizia con un coetaneo ebreo rinchiuso in un campo di &#8220;lavoro&#8221;. Tutta la vicenda è raccontata con gli occhi di un bambino di 8 anni che vede e capisce parzialmente quello che accade intorno a lui ma che dimostra, nel suo piccolo, di avere profondi ideali di amicizia e solidarietà.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Falso atttack!]]></title>
<link>http://alguemvaimeouvir.wordpress.com/2009/10/21/falso-atttack/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 16:28:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tomy - Paladino do Sul</dc:creator>
<guid>http://alguemvaimeouvir.wordpress.com/2009/10/21/falso-atttack/</guid>
<description><![CDATA[Uma TV japonesa faz uma pegadinha que consiste em juntar um grupo de pessoas em uma sala e simular q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Uma TV japonesa faz uma pegadinha que consiste em juntar um grupo de pessoas em uma sala e simular q]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un post(o) per la memoria]]></title>
<link>http://sonostorie.wordpress.com/2009/10/16/un-posto-per-la-memoria/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 08:14:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonostorie</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sessantasei anni fa. Il 16 ottobre 1943, al Portico d´Ottavia, al Ghetto di Roma. I nazisti arrestar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sessantasei anni fa. Il 16 ottobre 1943,  al Portico d´Ottavia, al Ghetto di Roma.</p>
<p>I nazisti arrestarono oltre mille persone. Finirono tutte deportate nei campi di concentramento.</p>
<p>Si dice  spesso &#8220;per non dimenticare&#8221;. Io, oggi, l&#8217;ammetto avevo dimenticato. Preso da una giornata di lavoro particolarmente piena, dal fatto che vivo lontano dall&#8217;Italia, da alcuni pensieri personali.</p>
<p>Però so che non è giusto.</p>
<p>So che è un dovere dei vivi ed un diritto dei morti.</p>
<p>Perché  <a href="http://www.storiaememoria.it/wordpress/?p=97" target="_blank">quella storia</a> è ancora questa storia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[16 Ottobre (e tutti gli altri giorni)]]></title>
<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2009/10/16/16-ottobre-e-tutti-gli-altri-giorni/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 05:32:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Diemme</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi sono saltata sul letto ascoltando la radio. No, non per una delle solite notizie catastrofiche ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" src="http://afrocityblog.files.wordpress.com/2009/05/torture.jpg?w=579&#038;h=480" alt="" width="579" height="480" /></p>
<p>Oggi sono saltata sul letto ascoltando la radio. No, non per una delle solite notizie catastrofiche cui siamo abituati, oggi è bastato sentire la data.</p>
<p>16 ottobre, anniversario del rastrellameno a Roma, della deportazione ai lager di tanto sangue del mio sangue.</p>
<p>A proposito di chiedersi perché, e di non riuscirsi a spiegare.</p>
<p>Non dimentico che stragi sono in atto ancora oggi in tutto il mondo. Non si riesce a credere che l&#8217;uomo possa arrivare a tanto. Perché, perché può esistere chi prova soddisfazione nel torturare il prossimo, e come possono esistere torture di stato?</p>
<p>Ogni giorno, in qualche parte del mondo, è il 16 ottobre.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Imagem da Noite ...]]></title>
<link>http://alguemvaimeouvir.wordpress.com/2009/10/13/imagem-da-noite-3/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 22:35:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>*PکўĔгг☼г-_ UniSToPaBLe!</dc:creator>
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<description><![CDATA[Kem será q emprestou o Sutiãn ? AKOekoakeoaKO]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Kem será q emprestou o Sutiãn ? AKOekoakeoaKO]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[The reader - A voce alta]]></title>
<link>http://gegio.wordpress.com/2009/10/13/the-reader-a-voce-alta/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 19:33:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>agegiofilm</dc:creator>
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<description><![CDATA[A volte riesci a peggiorare le cose, e il tuo fallimento è massimizzato dal tuo schematismo, dalla t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A volte riesci a peggiorare le cose, e il tuo fallimento è massimizzato dal tuo schematismo, dalla tua vita programmata, dall&#8217;evitare di aprirti agli altri, dal nascondere le tue emozioni (ci sarà senz&#8217;altro un corollario della legge di Murphy su questo). E&#8217; il caso di Anna, la protagonista di The reader, che fa di tutto per rendere la sua vita un inferno, perché era un lavoro come un altro, erano le sue responsabilità&#8230;e per non umiliarsi si fa del male, e va a finire che trova riparo solo nella &#8220;lettura&#8221; di libri.  Spero che qui la carriera di Kate Winslet non abbia raggiunto l&#8217;apice, anche se conoscendola potrei dire che se ne starà in panzolle dopo l&#8217;Oscar datogli: dovete tutti pensare che ha allevato i suoi bambini prima di ricominciare a recitare, ed è stata lontana dalle scene per alcuni anni; questa si ripresenta con due film la scorsa stagione cinematografica e fa il botto. Non è semplicemente da ammirare, è da porre un gradino al di sotto dell&#8217;altra attrice per eccellenza, quella da 15 candidature alla statuetta, quella Meryl Streep che scommetto reciterà con lei, prima o poi.</p>
<p>Fin qui le lodi all&#8217;attrice (e gran donna), ma, forse anche per lei, il film va al di là di una citazione nella guida tv della settimana della Giornata della memoria: possiamo parlare di senso di colpa, individuale e collettivo, di quali basi ha avuto il nazismo, di cosa possono pretendere le vittime, ma si parla anche di una donna che ha tagliato i ponti con tutti, e continuerà a farlo fino alla fine, una donna che incontra un ragazzo e gli fa passare la sua più bella estate; il solito voyerismo da nudi, peraltro passato sottotono e con l&#8217;ironia dell&#8217;attrice, è superato solo dal probabile scandalo che ha provocato la messa in scena della relazione tra i due. La storia prende poi un&#8217;altra piega, quasi classica (e qui si inserisce la Storia), ma non per questo meno emozionante, se si guardano gli occhi del ragazzo ormai cresciuto e studente all&#8217;Università. Questo ragazzo poi cerca di contraccambiare quella specie di amore ricevuto, ma non ci riesce fino in fondo&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[V PER VENDETTA]]></title>
<link>http://moviefilms.wordpress.com/2009/10/09/v-per-vendetta/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 21:05:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>moviefilms</dc:creator>
<guid>http://moviefilms.wordpress.com/2009/10/09/v-per-vendetta/</guid>
<description><![CDATA[Per chi crede che questo sia un film banale, imitazione di Zorro e i successori eroi mascherati, ins]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://moviefilms.wordpress.com/files/2009/10/v-per-vendetta.jpg" alt="v per vendetta" title="v per vendetta" width="500" height="715" class="aligncenter size-full wp-image-75" /></p>
<p>Per chi crede che questo sia un film banale, imitazione di Zorro e i successori eroi mascherati, insomma.. il solito film, SI SBAGLIA!<br />
V per Vendetta, uscito nel Marzo 2006 sotto la regia di James Mc Teigue, ha unito la passione per i fumetti non distante dall&#8217;immaginario di Sin City o Trecento, ispirato dai Marvel, ambientato in una Gran Bretagna futuristica e distopica (= antiutopia) del 2019 in un regima repressivo, immerso in un quadro storico surreale, tra la satira sull&#8217;attuale sistema politico e le cattiverie mondiali riguardo le inutili guerre attorniate da un pensiero di convenienza e a volte stupido dei grandi o piccoli uomini politici, fino ad un evidente accenno all&#8217;olocausto.<br />
Attrice protagonista Natalie Portman nel ruolo di Evey Hammond, salvata, nel film, da &#8220;V&#8221;, uomo mascherato che trova subito una casuale e brillante coincidenza nella somiglianza dei due nomi. Lui combatte contro una tirannia soffocante, ma soprattutto sfrutta la sua abilità per incitare il popolo ad unirsi allo scontro, lei rappresenta la razionalità e l&#8217;innocenza di colei che nasconde la rabbia e spesso si piega alla società volontariamente bendata. E rivoluzione sia, perché una noce sola nel sacco non fa rumore, ma un uomo solo basta ad invocare una significativa svolta storica. Aprite gli occhi e avanzate popolo!<br />
Eccezionale l&#8217;interpretazione, pungente e stimolante provocazione, in uno scenario attuale ben lontano dall&#8217;attuale. Freddo e senza peli sulla lingua, V rappresenta la forza morale impulsiva che ogni uomo conserva sotto una maschera. Giustizia, Libertà, Uguaglianza.<br />
Ottima Scenografia, buon cast, fantastici i protagonisti, trama coinvolgente, forte, diretta! </p>
<p><strong>Curiosita</strong>:<br />
Il film è tratto dal Graphic novel di Alan Moore &#8220;V for Vendetta&#8221; (uscito intorno al 1982) fu un gran successo che tracciò la storia dei fumetti. Autore di fumetti e scrittore inglese. Watchmen è un&#8217;altra sua opera (ripreso dal film uscito nel 2009 con lo stesso titolo).</p>
<p>La maschera di V rappresenta Guy Faux (Guido Fawkes), anarchico inglese, membro del gruppo cospiratore cattolico inglese conosciuto per il tentato omicidio del re Giacomo I e tutti i membri del parlamento inglese nel 5 Novembre 1905 (in Nuova Zelanda in questo giorno si festeggia il fallimento di tale attentato bruciando dei pupazzi che rappresentano G.Fawkes). Storia interessante che consiglio di leggere.</p>
<p>Natalie Portman che ha vinto il premio come migliore attrice all&#8217; USA saturn Award, la ricordate? E&#8217; la ragazzina &#8220;Mathilda&#8221; protagonista di &#8220;Leon&#8221; (film drammatico uscito nel 1994) con Jean Reno, il Killer che l&#8217;ha salvata e si portava dietro sempre una pianta che poi le lascia prima di morire per lei. Film Eccezionale.</p>
<p>Voto 10</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marek Edelman 1919-2009]]></title>
<link>http://memoriastorica.wordpress.com/2009/10/06/marek-edelman-1919-2009/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 08:55:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>memoriastorica</dc:creator>
<guid>http://memoriastorica.wordpress.com/2009/10/06/marek-edelman-1919-2009/</guid>
<description><![CDATA[L’ultimo sopravvissuto dei comandanti dell&#8217;insurrezione del ghetto di Varsavia nel 1943 è mort]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">L’ultimo sopravvissuto dei comandanti dell&#8217;insurrezione del ghetto di Varsavia nel 1943 è morto qualche giorno fa all’età di 90 anni. Marek Edelman aveva consacrato la maggior parte della sua vita a preservare la memoria degli eroi caduti nella rivolta contro i nazisti, la cui repressione costò oltre 55mila uccisi o deportati nei lager. Dopo il suicidio del capo dell&#8217;insurrezione, fu lui in persona a guidare la rivolta negli ultimi giorni prima del suo sanguinoso epilogo. Con poche pistole, qualche granata e una decina di fucili tennero testa per cinque settimane alla Wehrmacht, il più potente esercito del mondo. Furono il primo esempio di resistenza armata ai nazisti in Europa. Ogni anno, quando nel mese d’aprile cadeva l&#8217;anniversario dell&#8217;insurrezione, Edelman deponeva fiori al monumento che a Varsavia ricordava quelle vittime. Per decenni ha partecipato anche alla lotta contro il comunismo in Polonia, fu decorato per il suo eroismo con le massime onorificenze civili in Francia e in Polonia, come la Legione d&#8217;Onore e l&#8217;Ordine dell&#8217;Aquila Bianca. In una delle sue ultime interviste, Edelman ribadì l&#8217;importanza di ricordare la tragedia dell&#8217;Olocausto e i giovani eroi della rivolta del ghetto di Varsavia: “Ricordiamoli tutti &#8211; disse &#8211; ragazzi e ragazze, 220 in tutto, non troppi per ricordare i loro volti e i loro nomi”. “L&#8217;uomo è cattivo, è bestiale di natura”, aggiunse, “per questo le persone devono essere educate fin dall&#8217;infanzia che non ci deve essere odio. Ma se non si può difendere la libertà con mezzi pacifici, allora bisogna imbracciare le armi per combattere il nazismo, la dittatura e lo sciovinismo”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I sommersi e i salvati]]></title>
<link>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/09/28/i-sommersi-e-i-salvati/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 20:56:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alex Supertramp</dc:creator>
<guid>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/09/28/i-sommersi-e-i-salvati/</guid>
<description><![CDATA[Il mio olocausto l’ho vissuto a trentatré anni. Fatico a dimenticare, il principio stesso è verosimi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il mio olocausto l’ho vissuto a trentatré anni.<br />
Fatico a dimenticare, il principio stesso è verosimilmente inattuabile.<br />
Forse non è nemmeno legittimo farlo.<br />
Per quindici mesi il mio cuore è stato una discarica abusiva per ricordi sbiaditi troppo in fretta ed è toccato a me, solo e soltanto a me, smaltire tutte quelle scorie emotive confinate nella zona grigia.<br />
Ora il gatto e la volpe tentano di riavvicinarsi, in coppia. Mi lusingano per il bel lavoro fatto. Ma il gatto sa di avere la coscienza impolverata, di aver ricoperto senza prima bonificare, e dalla giacca della volpe spuntano ancora i manganelli incrostati del mio sangue.<br />
Il loro puerile tentativo di rendersi visibili agli altri scimmiottando il mio cono di luce evoca sorrisetti di seconda mano, non valgono l’infinitesima parte di ciò che io sono per natura.<br />
La volpe ha vinto, ma il gatto sa che io e lui abbiamo perso entrambi.<br />
E quando si perde qualcosa a cui si teneva per davvero se ne rimane ossessionati per la vita.<br />
Io, però, non sono Pinocchio. Ho domato i miei demoni e scacciato quelli altrui.<br />
R. ti sei staccato da me come un tumore secco. Non mi sanguini più dentro.</p>
<p><a href="http://menteindisordine.wordpress.com/files/2009/09/gatto-e-volpe.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-388" title="Il gatto e la volpe" src="http://menteindisordine.wordpress.com/files/2009/09/gatto-e-volpe.jpg?w=299" alt="Il gatto e la volpe" width="299" height="300" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Noite, onde o Silêncio Toma conta... ]]></title>
<link>http://alguemvaimeouvir.wordpress.com/2009/09/26/a-noite-onde-o-silencio-toma-conta/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 17:54:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>*PکўĔгг☼г-_ UniSToPaBLe!</dc:creator>
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<description><![CDATA[E o Pau Kebraaa ! AKOSkeosaKEOSAKO Chegando da FaCuL 10:40 da Noite &#8230; quando Nakele silencio S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[E o Pau Kebraaa ! AKOSkeosaKEOSAKO Chegando da FaCuL 10:40 da Noite &#8230; quando Nakele silencio S]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ma non vi vergognate? Non avete un minimo di decenza?]]></title>
<link>http://pizzeriaitalia.wordpress.com/2009/09/25/ma-non-vi-vergognate-non-avete-un-minimo-di-decenza/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 14:17:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>vuerre</dc:creator>
<guid>http://pizzeriaitalia.wordpress.com/2009/09/25/ma-non-vi-vergognate-non-avete-un-minimo-di-decenza/</guid>
<description><![CDATA[Da Camillo l&#8217;intervento di Benjamin Netanyahu, all&#8217;assemblea generale di quel circo inut]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Da <a href="http://www.camilloblog.it/archivio/2009/09/24/have-you-no-shame/" target="_blank">Camillo</a> l&#8217;intervento di Benjamin Netanyahu, all&#8217;assemblea generale di quel circo inutile che è l&#8217;O.N.U.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/67DKGJxfU28&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/67DKGJxfU28&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LEFEBVRIANI/ Vescovo Stoccolma: avvisai Santa Sede. Padre Lombardi nega]]></title>
<link>http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/09/24/lefebvriani-vescovo-stoccolma-avvisai-santa-sede-padre-lombardi-nega/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 06:01:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Truth Is Out There</dc:creator>
<guid>http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/09/24/lefebvriani-vescovo-stoccolma-avvisai-santa-sede-padre-lombardi-nega/</guid>
<description><![CDATA[il vescovo Anders Arborelius Il vescovo di Stoccolma sostiene di aver avvertito la Santa Sede delle ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignright" style="width: 158px"><img class="  " title="il vescovo Anders Arborelius" src="http://img294.imageshack.us/img294/986/1975.jpg" alt="il vescovo Anders Arborelius" width="148" height="216" /><p class="wp-caption-text">il vescovo Anders Arborelius</p></div>
<p>Il vescovo di Stoccolma sostiene di aver avvertito la Santa Sede delle dichiarazioni che negavano l&#8217;Olocausto del vescovo lefebvriano Williamson.</p>
<p>Lo ha affermato lo stesso vescovo, mons. Anders Arborelius, in una nota sul sito della diocesi.</p>
<p>Williamson aveva parlato dell&#8217;Olocausto a una tv svedese il 21 gennaio, in coincidenza con la decisione del Papa di revocare la scomunica ai vescovi lefebvriani.</p>
<p>Il portavoce della Santa Sede sostiene invece che il Papa era all&#8217;oscuro di tutto.</p>
<p>«Benedetto XVI non è mai stato informato sulle posizioni negazioniste del vescovo Williamson prima della revoca della scomunica ai quattro presuli lefebvriani» precisa padre Federico Lombardi.</p>
<p><!--more--></p>
<p>«È assolutamente senza fondamento affermare o anche solo insinuare che il Papa fosse stato antecedentemente informato sulle posizioni di Williamson» ha detto padre Lombardi precisando di non intendere smentire, con questo, le affermazioni del vescovo.</p>
<p>Fonte: <a title="LEFEBVRIANI/ Vescovo Stoccolma: avvisai Santa Sede. Padre Lombardi nega" href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=38717" target="_blank">ilsussidiario.net</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ferito un altro Soldato ITALIANO in Afghanistan. FUORI SUBITO DA UNA GUERRA CHE NON E' LA NOSTRA GUERRA]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/09/24/subito-via-dallafghanistan/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 02:53:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
<guid>http://msdfli.wordpress.com/2009/09/24/subito-via-dallafghanistan/</guid>
<description><![CDATA[Ahmadinejad attacca Israele e gli «stranieri» in Afghanistan e Iraq NEW YORK &#8211; «Lo stato ebrai]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ahmadinejad attacca Israele e gli «stranieri» in Afghanistan e Iraq NEW YORK &#8211; «Lo stato ebrai]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vaticano: torna in tv il caso Williamson, «il Papa ha mentito»]]></title>
<link>http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/09/23/vaticano-torna-in-tv-il-caso-williamson-%c2%abil-papa-ha-mentito%c2%bb/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 09:36:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Truth Is Out There</dc:creator>
<guid>http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/09/23/vaticano-torna-in-tv-il-caso-williamson-%c2%abil-papa-ha-mentito%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[Marcel Lefebvre Dalla Svezia riesplode il caso Williamson e questa volta nel mirino dell’attacco fin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignright" style="width: 179px"><img class=" " title="Marcel Lefebvre" src="http://img197.imageshack.us/img197/5641/marcellefebvre.jpg" alt="Marcel Lefebvre" width="169" height="256" /><p class="wp-caption-text">Marcel Lefebvre</p></div>
<p>Dalla Svezia riesplode il caso Williamson e questa volta nel mirino dell’attacco finisce direttamente Benedetto XVI, accusato nientemeno di «aver mentito». L’ennesima bordata contro Papa Ratzinger è programmata sul canale televisivo pubblico svedese Svt per questa sera.</p>
<p>L’emittente era la stessa che lo scorso gennaio, a pochi giorni dalla pubblicazione del decreto con il quale la Santa Sede revocava la scomunica comminata nel 1988 ai nuovi vescovi consacrati da monsignor Marcel Lefebvre senza il mandato pontificio, aveva trasmesso l’ormai tristemente famosa intervista a Richard Williamson, il prelato lefebvriano negazionista sulle camere a gas naziste.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Ora Svt ha annunciato un seguito della storia, alzando il tiro e prendendo di mira direttamente il Pontefice, sostenendo, sulla base delle dichiarazioni di un cardinale e del vescovo di Stoccolma, che Ratzinger in realtà non poteva non sapere.</p>
<p>Nel trailer che annuncia il programma, una voce femminile fuori campo commenta: «Lo scorso inverno la Chiesa cattolica è stata scossa dall&#8217;intervista fatta con il vescovo Richard Williamson. Il Papa e i cardinali incaricati assicurarono il mondo di non aver saputo dell’intervista, ma questo non è vero». E subito rilancia un passaggio delle dichiarazioni rilasciate all’emittente dal vescovo cattolico di Stoccolma, Anders Arborelius, il quale assicura di aver avvisato il Vaticano delle parole negazioniste: «Da parte nostra, abbiamo passato l’informazione al rappresentante del Papa».</p>
<p>Il riferimento del vescovo Arborelius è al nunzio apostolico Emil Paul Tscherrig.</p>
<p>Il programma, informa il sito Rorate Caeli, comprenderà pure un’intervista al cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, effettuata durante la sua visita al festival di corali «Pueri Cantores» a Stoccolma, nel luglio scorso. Kasper avrebbe spiegato che, subito prima della revoca della scomunica, non aveva ricevuto alcuna informazione interna dal Vaticano in merito al provvedimento, ma che egli stesso era a conoscenza delle posizioni estremiste del vescovo Williamson.</p>
<p>È evidente che questa volta l’obbiettivo delle critiche non è più la Fraternità San Pio X né la revoca della scomunica. Nel mirino c’è la Santa Sede e in particolare la persona del Papa. In una nota della Segreteria di Stato, pubblicata il 4 febbraio 2009, si affermava che le parole negazioniste di Williamson non erano «conosciute dal Santo Padre nel momento della remissione della scomunica». Benedetto XVI, nella lettera da lui inviata ai vescovi di tutto il mondo, riguardante questo caso Williamson, aveva scritto: «Una disavventura per me imprevedibile è stata il fatto che il caso Williamson si è sovrapposto alla remissione della scomunica».</p>
<p>E aveva aggiunto: «Mi è stato detto che seguire con attenzione le notizie raggiungibili mediante l’Internet avrebbe dato la possibilità di venir tempestivamente a conoscenza del problema. Ne traggo la lezione che in futuro nella Santa Sede dovremo prestar più attenzione a quella fonte di notizie». Con la lettera, sincera e coraggiosa, Benedetto XVI, che non era stato avvisato dell’intervista sulle camere a gas rilasciata da Williamson, si era assunto tutte le responsabilità del caso che sarebbero dovute ricadere sui suoi collaboratori.</p>
<p>Ma ora la tv svedese, secondo quanto annunciato nel trailer, lo accusa di aver mentito. «Il Papa ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’intervista al momento della revoca della scomunica, è ovvio che ha detto la pura verità», spiega al Giornale il direttore della Sala Stampa vaticana padre Federico Lombardi.<br />
Due giorni prima della pubblicazione del decreto di revoca, e un giorno dopo la messa in onda dell’intervista, i cui contenuti erano stati anticipati dal tedesco Der Spiegel, alle 17.30 del 22 gennaio in Segreteria di Stato si erano riuniti per discutere il caso i cardinali Tarcisio Bertone, Giovanni Battista Re, William Levada, Claudio Hummes, insieme all’arcivescovo Coccopalmerio e al Sostituto Filoni. In quella sede fu deciso che il decreto non andava presentato alla stampa in quanto «di per sé sufficientemente chiaro.»</p>
<p>Fonte: <a title="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=384817" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=384817" target="_blank">Il Giornale</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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