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	<title>opere &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/opere/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "opere"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 19:22:30 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[SABATO 5 DICEMBRE CONCERTO DELLA CORALE DON LORENZO PEROSI "SAN PAOLO IN MUSICA". ]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/28/sabato-5-dicembre-concerto-della-corale-don-lorenzo-perosi-san-paolo-in-musica/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 16:01:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[IMOLA &#8211; Sabato 5 dicembre alle 20.30, la chiesa arcipretale di San Prospero farà da sfondo al ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[IMOLA &#8211; Sabato 5 dicembre alle 20.30, la chiesa arcipretale di San Prospero farà da sfondo al ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Aldo Damioli: Opere recenti]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/28/aldo-damioli-opere-recenti/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 10:36:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Borgomanero (NO) fino al 9/1/2010 corso Garibaldi 29, Eventinove arte contemporanea Venezia &#8211; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Borgomanero (NO) fino al 9/1/2010 corso Garibaldi 29, Eventinove arte contemporanea Venezia &#8211; ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[uso]]></title>
<link>http://abbastanze.wordpress.com/2009/11/24/uso/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 23:57:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>maurice</dc:creator>
<guid>http://abbastanze.wordpress.com/2009/11/24/uso/</guid>
<description><![CDATA[Tutti noi abbiamo imparato qualcosa dalla scienza. Bisogna vedere che uso se ne fa, di ciò che abbia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p><em>Tutti noi abbiamo imparato qualcosa dalla scienza.<br />
Bisogna vedere che uso se ne fa, di ciò che abbiamo imparato.</em></p></blockquote>
<p>(Cit. di Gilbert &#8220;Gil&#8221; Grissom, da CSI)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[13° GIORNATA NAZIONALE della COLLETTA ALIMENTARE Sabato 28 novembre 2009, “Un semplice gesto di carità: condividere la propria spesa”]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/2009/11/18/13%c2%b0-giornata-nazionale-della-colletta-alimentare-sabato-28-novembre-2009-%e2%80%9cun-semplice-gesto-di-carita-condividere-la-propria-spesa%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 06:09:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sabato 28 novembre 2009 si svolgerà in tutta Italia la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://campibisenzio.wordpress.com/files/2009/11/savethedate20091.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5574" title="savethedate2009" src="http://campibisenzio.wordpress.com/files/2009/11/savethedate20091.jpg" alt="" width="276" height="390" /></a>Sabato 28 novembre 2009</strong> si svolgerà in tutta Italia la <strong>Giornata Nazionale della Colletta Alimentare</strong> organizzata dalla <strong>Fondazione Banco Alimentare Onlus</strong> e dalla <strong>Compagnia delle Opere &#8211; Opere Sociali</strong>. In questa occasione sarà possibile aiutare concretamente i poveri del nostro Paese. Secondo un&#8217;indagine realizzata dalla Fondazione per la Sussidiarietà sono più di 3 milioni in Italia le persone che faticano ad acquistare cibo a sufficienza.<br />
<strong>In oltre 7.600 supermercati più di 100.000 volontari</strong> inviteranno le persone a donare <span style="text-decoration:underline;">alimenti non deperibili</span> – <span style="text-decoration:underline;">preferibilmente olio, omogeneizzati e alimenti per l’infanzia, tonno e carne in scatola, pelati e legumi in scatola</span> &#8211; <strong>che saranno distribuiti a circa 1,3 milioni di indigenti attraverso gli 8.000 enti</strong> convenzionati con la Rete Banco Alimentare (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc.).<br />
In occasione della “Colletta Alimentare” <strong>del 2008 oltre 5 milioni </strong>di italiani hanno donato <strong>8.970 tonnellate di cibo per un valore economico di oltre 27.000.000 di euro</strong>. L&#8217;obiettivo di questa edizione della Colletta è quello di sensibilizzare ancora di più le persone a questo gesto di carità e alla condivisione dei bisogni di chi è in difficoltà.<br />
Per introdurre al significato della Colletta Alimentare, viene proposta una frase che sottolinea il valore educativo dell’iniziativa:<br />
<em>&#8220;La confusione e lo smarrimento, in questo tempo di crisi, sembrano diventati lo stato d&#8217;animo più diffuso tra la gente. Imbattersi, però, in volti lieti e grati, per la sorpresa di essere voluti bene, scatena un desiderio e un interesse che trascinano fuori dal cinismo e dalla disperazione. Per questo anche quest&#8217;anno proponiamo di partecipare alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, perché anche un solo gesto di carità cristiana, come condividere la spesa con i più poveri, introduce nella società un soggetto nuovo, capace di vera solidarietà e condivisione del destino dei nostri fratelli uomini&#8221;.</em><br />
La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare è resa possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini e la Società San Vincenzo De Paoli, e gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, del patrocinio del Segretariato Sociale della Rai e della Giornata Mondiale dell&#8217;Alimentazione.<br />
<strong><span style="text-decoration:underline;">A Campi Bisenzio i punti vendita che aderiscono all’iniziativa</span></strong> sono:<strong><span style="text-decoration:underline;"> Esselunga</span></strong> (via Magenta), <strong><span style="text-decoration:underline;">Lidl</span></strong> (via Barberinese angolo via Tosca Fiesoli), <strong><span style="text-decoration:underline;">Coop</span></strong> (via Buozzi), <strong><span style="text-decoration:underline;">Panorama</span></strong> (I Gigli) e <strong><span style="text-decoration:underline;">Penny Market</span></strong> ( via XIII Martiri a S.Piero a Ponti). Si può dare la propria disponibilità (graditissima) per fare il <strong>volontario su Campi Bisenzio</strong> chiamando <strong>Stefano Sadun </strong>ai numeri<strong> 340-3914490 e 055-890933</strong>.<br />
Io ci sarò con le mie bimbe &#8230; venite anche voi &#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ADESSO BASTA]]></title>
<link>http://rinaldelli.wordpress.com/2009/11/17/adesso-basta/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 12:01:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>rinaldelli</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/post/2379637.html" target="_blank"><br /><img src="http://antefatto.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/146135/adpersonam120.gif" border="0"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[III edizione Roma da scrivere]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/15/iii-edizione-roma-da-scrivere/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 23:14:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma (EUR) 22 novembre, alle ore 11, P.zza Guglielmo Marconi, 14 Museo Nazionale Preistorico Etnogra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Roma (EUR) 22 novembre, alle ore 11, P.zza Guglielmo Marconi, 14 Museo Nazionale Preistorico Etnogra]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Mostra Africa: Una nuova storia]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/13/mostra-africa-una-nuova-storia/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 06:15:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma, 18 novembre 2009 ore 12.00 Ministero per i Beni e le Attività Culturali Salone del Ministro Vi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Roma, 18 novembre 2009 ore 12.00 Ministero per i Beni e le Attività Culturali Salone del Ministro Vi]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA["L’isola dei miei naufragi" -  Maria Lai]]></title>
<link>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/11/12/l%e2%80%99isola-dei-miei-naufragi-di-maria-lai/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 16:02:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
<guid>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/11/12/l%e2%80%99isola-dei-miei-naufragi-di-maria-lai/</guid>
<description><![CDATA[Quando la parola si allen(t)a nei sol(ch)i delle palme e nelle tracce essenziali porta una sostanza ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quando la parola si allen(t)a nei sol(ch)i delle palme e nelle tracce essenziali porta una sostanza che vive, allora, forse, quella è una parola d&#8217;arte, destinata a non esaurirsi in quache stagione di passione. Penso sia questo  il caso di Maria Lai, un&#8217;artista che vive l&#8217;opera(re) e non la rincorre come sorgente di successo.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/HOKsKRyyjqA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/HOKsKRyyjqA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&#38;s=17&#38;v=9&#38;c=4460&#38;id=132108"><!--more-->http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&#38;s=17&#38;v=9&#38;c=4460&#38;id=132108</a></p>
<p>Ero convalescente e il clima del mio paese, in alto sulla montagna, minacciava la mia fragilità. Fui affidata agli zii che non avevano figli, ma se dall’età di due anni non tornai in famiglia che al tempo della prima adolescenza, non fu per un progetto di adozione. Quel primo distacco fu una specie di profezia. La mia salute tardava a ristabilirsi, tenendo tutti in allarme per un tempo più lungo del previsto. Più di una volta, le malattie sono state complici delle mie scelte. Della famiglia vedevo spesso solo mio padre, che per i suoi impegni di veterinario nella zona veniva spesso a trovarmi e anche perché le sue visite erano una festa per me. Madre e fratelli erano quasi estranei. Avevo quattro anni quando gli zii diedero ospitalità a due carrozzoni di zingari. Avevano cercato rifugio in Sardegna durante la prima guerra e disperavano di ripartire. I loro carrozzoni, difficili da imbarcare, restarono quindi posteggiati per più di un anno a pochi passi dalla casa degli zii. Gli zingari lavoravano nei campi ma praticavano anche la loro attività di acrobati e giocolieri, a cui venivano allenati anche i loro tanti bambini. Fui accolta e frequentai i loro giochi. Imparavo un po’ delle loro abilità e facevo spettacolo per gli zii che mi applaudivano. Quando gli zingari dovettero partire, con la complicità dei loro bambini mi nascosi in un carrozzone. Solo in viaggio fu scoperta la mia fuga. Gli zingari mi trovarono addormentata e tornarono indietro durante la notte per riportarmi in braccio agli zii. Ma io continuai a viaggiare per anni, con la fantasia, su quei carrozzoni. La mia vita con gli zii fu un grande viaggio nella fantasia, nella vastità della grande casa, della campagna, dei giochi. Ero analfabeta ma piena di favole. Ciò che ho fatto dopo, da adulta, è iniziato a quell’età. Mani, occhi, parole, diventavano collegamenti tra realtà e sogno. Mancarono gli zii. La mia vita cambiò. I miei studi erano insufficienti, quando fui mandata a Cagliari a frequentare le scuole secondarie. Ero in ritardo su tutto, ma tra i banchi di scuola trovai quello che doveva diventare il mio più grande maestro e amico. Con Salvatore Cambosu entravo nel mondo della poesia e la scuola diventava affascinante, anche se restavo chiusa nell’inesauribile bisogno di spaziare “altrove”. Dopo qualche anno ci  fu la mia partenza dall’isola. Il motivo non trovava giustificazione, ma mio padre sperava di vedermi tornare delusa dalla grande città. “Ti passerà”. Mio padre era preoccupato, ma non mi imponeva la sua volontà. L’arte era per lui un argomento astratto. Per mia madre l’idea di una emancipazione significava scandalo. Io cosa pensavo? Semplicemente, io non pensavo. Come quando disegno su una pagina bianca e so che solo alla fine potrò vedere l’immagine. Quella partenza era la mia pagina bianca “La vita è una frase incompiuta” diceva Virginia Wolf, solo la morte la conclude. Gli anni di guerra, vissuti prima a Roma, poi a Venezia, mi tennero lontana dagli affetti familiari, e dalla mia isola. Ero all’estero, doppiamente straniera. Anzitutto per essere sarda, poi per essere donna, unica donna a Venezia tra gli allievi di Arturo Martini. Ma essere donna a Venezia fu per tre anni la mia più grande scommessa.Arturo Martini, nella sua altissima statura di artista, era pur sempre di quella generazione che non dava spazio al femminile nell’arte. “Qui si fa sul serio” mi diceva come a un essere ingombrante. Non intuiva, nel frastuono della guerra, i movimenti della storia.Eppure non dubitavo di essere al posto giusto. Ero più serena che in Sardegna. Alla Sardegna pensavo col rimorso di un tradimento, ma per quanto crudele fosse quella distanza dalla mia famiglia, sapevo che era l’unica possibilità di costruire la mia vita. Quando, nel quarantacinque, da Venezia tornai in Sardegna, passando per Napoli, approdai come un naufrago nel porto di Cagliari, sulla scialuppa di una nave che in viaggio si era scontrata con un’altra imbarcazione. Fui accolta in famiglia come una miracolata. L’idea di una futura partenza diventava improponibile. Mi ammalai . Il medico, lo zio Manfredi, mi disse: ” se non mi aiuti non ti tiro fuori”. Voleva che io tirassi fuori la mia voglia di vivere. Ma per vivere dovevo trovare una ragione. Furono tre  gli angeli del mio volo successivo: lo zio Manfredi, tirandomi fuori dalla malattia. Salvatore Cambosu, con la sua fiducia nella mia possibilità nell’arte, nonostante   le convenzioni di quel momento storico, Lorenzo, il più giovane dei miei fratelli, la cui tragica fine: “La vita è breve, non perdere tempo”. Ripartii per Roma, sostenuta ancora da mio padre che si arrendeva all’evidenza di una figlia incapace di realizzarsi secondo le regole della sua logica, oppure, come diceva, ero una capretta ansiosa di precipizi, che non si poteva tenere nel recinto, anche se il lupo la stava aspettando. Le mie montagne non sono poi tanto terribili, se, oltre ai precipizi e ai lupi, ci sono anche le nuvole. Eccomi infine all’ultimo mio naufragio in Sardegna. Che non è un “ritorno a casa”.<strong> Il viaggio è la casa. Non solo la mia casa, ma quella di tutti noi. Siamo sulla terra, che gira a circa trenta chilometri al secondo, in un viaggio che è pur sempre un viaggio speciale, dove non si distingue la partenza dal ritorno. La vera nostalgia non è quella per un’isola. E’ l’ansia di infinito.</strong></p>
<p><strong>Maria Lai</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WRWlAxtpwsk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WRWlAxtpwsk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Riferimenti:</p>
<p><a href="http://web.tiscali.it/rubert/LAI%20MARIA.htm">http://web.tiscali.it/rubert/LAI%20MARIA.htm</a></p>
<p><a href="http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&#38;id=188859">http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&#38;id=188859</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Madre di Dio  ]]></title>
<link>http://dorosart.wordpress.com/2009/11/11/madre-di-dio-2/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 16:29:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>dorosart</dc:creator>
<guid>http://dorosart.wordpress.com/2009/11/11/madre-di-dio-2/</guid>
<description><![CDATA[tempera all&#8217;uovo foglia d&#8217;oro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-80" src="http://dorosart.wordpress.com/files/2008/12/azzurra_pic.jpg" alt="icona" width="300" height="459" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;">tempera all&#8217;uovo</p>
<p style="text-align:center;">foglia d&#8217;oro<strong><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mihail Drumes]]></title>
<link>http://culturasinoi.wordpress.com/2009/11/11/mihail-drumes/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 10:45:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lorelei</dc:creator>
<guid>http://culturasinoi.wordpress.com/2009/11/11/mihail-drumes/</guid>
<description><![CDATA[Mihail V. Dumitrescu ( 26.11.1901 &#8211; 7.02.1982 ) A debutat in 1922 in revista Flamura din Craio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Mihail V. Dumitrescu ( 26.11.1901 &#8211; 7.02.1982 )</em></p>
<p>A debutat in 1922 in revista Flamura din Craiova</p>
<p><em>Opere:</em></p>
<ul>
<li>Volum de nuvele si schite <em>Capcana</em>, 1927</li>
<li>Roman <a href="http://culturasinoi.wordpress.com/2009/11/10/scrisoare-de-dragoste/" target="_self"><em>Scrisoare de dragoste</em></a>, 1938</li>
<li>Roman<em> Elevul Dima dintr-a şaptea</em>, 1946</li>
<li>Roman <em>Invitaţie la vals</em>, 1936</li>
<li>Roman <em>Sfântul Părere</em>, 1930 &#8211; ediţie definitivă <em>Cazul Magheru</em>, 1970</li>
<li>Roman <em>Se revarsa apele</em>, 1961</li>
<li>Piesa de teatru <em>Ioana d&#8217;Arc</em>, 1937</li>
<li><strong></strong>Piesa de teatru <em>O crima pasionala</em>, 1922</li>
<li>Piesa de teatru <em>Naluca, </em>1940</li>
<li>Piesa de teatru <em>Codrii Vlasiei</em>, 1966</li>
</ul>
<p>Opera lui Mihail Drumes s-a bucurat de o mare popularitate in perioada interbelica , datorita , in special , abilitatii cu care autorul prezinta pasiuni aflate la limita dintre tragic si melodramatic .</p>
<ol>
<li><a href="http://ro.wikipedia.org/wiki/Mihail_Drume%C5%9F" target="_blank">Biografie completa</a></li>
<li><a href="http://www.citatepedia.ro/index.php?q=mihail+drumes&#38;r=+" target="_blank">Citate </a></li>
</ol>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UN AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FANNO OPERE BLASFEME CONTRO GESU']]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/11/10/un-avvertimento-a-tutti-coloro-che-fanno-opere-blasfeme-contro-gesu/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 20:56:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
<guid>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/11/10/un-avvertimento-a-tutti-coloro-che-fanno-opere-blasfeme-contro-gesu/</guid>
<description><![CDATA[UN AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FANNO OPERE BLASFEME CONTRO GESU&#8217; Tutti dovremo un giorno c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>UN AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FANNO OPERE BLASFEME CONTRO GESU&#8217;</strong></span></div>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo,<br />
 non davanti a quello partorito dall’immaginazione di qualche ateo </strong></span><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>ma al Giudice di tutta la terra. </strong></span><br />
<span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong> Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui. </strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>V.Giovanni: </strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>3, 36<br />
 &#8221;Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere<br />
al Figlio non vedrà la vita, ma l&#8217;ira di Dio rimane su di lui&#8221; </strong></span></p>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>Chi nega la divinità di Gesù è l&#8217;anticristo, quindi un dannato in eterno.</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong> </strong></span> </div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>Prima Lettera Giovani:</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong> </strong></span> </div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong> 2, 22-23</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong></strong></span> </div>
<div><span style="font-size:medium;"><strong><span style="color:#000080;">Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L&#8217;anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. </p>
<p>Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.</p>
<p><span style="font-family:Arial;">4, 2-3</span></span></strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong> Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; </p>
<p>ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell&#8217;anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo. </strong></span></div>
<div><strong></strong> </div>
<div><strong><span style="font-size:medium;color:#000080;">Gesù ci ha avvertiti riguardo le bestemmie contro di Lui.</span></strong></div>
<div><strong></strong> </div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;"><span style="font-family:Arial;"><strong>V. Matteo:</strong></span></span></div>
<div><strong></strong> </div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;"><span style="font-family:Arial;"><strong> 12, 30-37<br />
</strong></span></p>
<div> </div>
<div><span style="color:#000080;"><strong>12,30] Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.</p>
<p>[31] Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.</p>
<p>[32] A chiunque parlerà male del Figlio dell&#8217;uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.</p>
<p>[33] Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l&#8217;albero.</p>
<p>[34] Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore.<br />
</strong></p>
<div><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:medium;"></span></span> </div>
<div><strong>[35] L&#8217;uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l&#8217;uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive.</p>
<p>[36] Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;</p>
<p>[37] poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato&#8221;.<br />
</strong></div>
<p></span></div>
<div> </div>
<div>
</div>
<p></span><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>Non abbiamo bisogno di opere  blasfeme su Gesù, </strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>ma solo il Vangelo è verità salvifica!</strong></span><br />
<span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>San Paolo ci ha avvertiti.</strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>Lettera a Galati: </strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>1,8-9 </strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong><br />
Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un<br />
vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! <br />
 L&#8217;abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un<br />
vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!<br />
N.B. Sia Anatema corrisponde, sia maletto e vada all&#8217;inferno !</p>
<p><strong><span style="font-size:medium;color:#000080;">Citazioni Bibbia </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:x-small;color:#000080;"><a href="http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM">http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM</a></span></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><a href="http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/">http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/</a></span></p>
<p>&#160;</p>
<p><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><a href="http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/un-avvertimento-a-tutti-coloro-che-fanno-opere-blasfeme-contro-gesu">http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/un-avvertimento-a-tutti-coloro-che-fanno-opere-blasfeme-contro-gesu</a></span></p>
<p></strong></span></div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piove a Veggiano]]></title>
<link>http://veggiano.wordpress.com/2009/11/08/piove-a-veggiano/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 15:27:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>veggiano</dc:creator>
<guid>http://veggiano.wordpress.com/2009/11/08/piove-a-veggiano/</guid>
<description><![CDATA[Piove. Tutti hanno paura Veggiano. Perché? Perché i nostri paesi sono a rischio. Perché le amministr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Piove. Tutti hanno paura Veggiano. Perché? Perché i nostri paesi sono a rischio. Perché le amministr]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PARCO ARCHEOLOGICO  di Manduria : da sempre, solo tanta …INDIFFERENZA]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/02/parco-archeologico-di-manduria-da-sempre-solo-tanta-%e2%80%a6indifferenza/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 17:18:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
<guid>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/02/parco-archeologico-di-manduria-da-sempre-solo-tanta-%e2%80%a6indifferenza/</guid>
<description><![CDATA[Riceviamo questo appello e con piacere lo condividiamo: Esimio Commissario, purtroppo da anni c’è ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://beppegrillotaranto.files.wordpress.com/2009/11/parcoarcheologicomanduria1.jpg" /></p>
<p>Riceviamo questo appello e con piacere lo condividiamo:</p>
<p>Esimio Commissario, purtroppo da anni c’è chi a Manduria ha chiuso gli OCCHI e la MENTE!<br />
L’ INDIFFERENZA è di certo il vero grande male che stritola la comunità Messapica.<br />
Nessuno potrà mai, di certo potrà negare di conoscere, quel che è peggio d’aver mai sentito parlare dell’ingombrante manufatto dimenticato nei pressi del &#8220;Parco Archeologico&#8221;. Tanti gli inviti all’eliminazione di tanto DEGRADO…<br />
In più d’una occasione i nostri Comitati hanno provveduto a rammentare quell’orribile abbandono che per quanto non  si possa addebitare alle recenti amministrazioni, innegabilmente non si potrà dire di essere scevri da responsabilità successive all’insediamento alla carica di tutti i primi cittadini che si sono succeduti.<br />
Periodicamente, come giusto che sia, i media riportano suoi interessamenti per questo o quel problema, ok&#8230;  bene  così,<br />
auspichiamo che Ella Commissario vorrà occuparsi del Complesso Scolastico Polivalente…<br />
che oggi innegabilmente si espleta nel DETURPARE il Parco Archeologico.<br />
Perché cercare le cause del mancato turismo quando le stesse sono sotto gli occhi di tutti?<br />
Con tutto il rispetto&#8230; senza assolutamente voler offendere la comunità messapica, &#8220;Viene da sorridere&#8221; quando nel riferirsi a qualsiasi Paese della nostra Provincia si utilizza il termine RIDENTE&#8230;sarà mai appropriata la Frase &#8220;Ridente Manduria&#8221; ?<br />
Come tacere, come fingere di fronte alla classica DISATTENZIONE Amministrativa &#8230;esempio lampante quel MOSTRO calato da anni con non poca vergogna nel Parco Archeologico.<br />
Manduria, è una notissima località, ma come le altre soffre appunto delle problematiche tipiche delle nostre zone, esclusivamente ABBANDONO-TRASCURATEZZA-SUPERFICIALITA&#8217; &#8230;soprattutto INDIFFERENZA.<br />
A fronte del suggestivo colpo d&#8217;occhio delle Mura Messapiche a poco o nulla può bastare PRIMITIVO e FIERA PESSIMA;<br />
e già, poiché di PRIMITIVO c’è l’attenzione per determinate situazioni scabrose, di PESSIMO tanto altro ancora…purtroppo.<br />
Anche in quel di Manduria, ci si ritrova al cospetto dell&#8217;immancabile &#8220;Nota Stonata&#8221; atteso che nella scenografia del    &#8220;Parco Archeologico&#8221; c’è un “pezzo raro” che mortifica qualsiasi effetto si voglia cogliere o trasmettere.<br />
A cosa è dovuto il persistere di quell&#8217;orribile &#8220;biglietto da visita&#8221; &#8211; indegno di una &#8220;Ridente Cittadina&#8221; che preannuncia e pubblicizza l&#8217;amore e l&#8217;attenzione che da oltre trent&#8217;anni hanno mostrato le varie amministrazioni.<br />
Sono anni che il colpo d&#8217;occhio ricade sull’ immonda struttura che offende la &#8220;Ridente Manduria&#8221;.<br />
Al di là di qualsiasi considerazione che dovrebbe fare la Sovrintendenza, nel constatare che per anni il destino riservato a detta bruttura è fondamentalmente lo stesso, perchè non considerare anche e solo l&#8217;aspetto del &#8220;DECORO URBANO&#8221;&#8230; ?<br />
Si coglie l&#8217;occasione per chiederLe per l’ennesima volta quando sarà eliminato detto MOSTRO EDILIZIO.<br />
Ritiene Commissario che ai Turisti possa sfuggire la presenza dell&#8217;esilarante COMPLESSO SCOLASTICO POLIVALENTE,<br />
di quel “GIOIELLO TAROCCATO” che mi creda,  nessuno invidia alla comunità manduriana ?  </p>
<p>Taranto lì, 02.11.09		                                        		                 il presidente  arch. Nevio CONTE</p>
<p>La lettera è indirizzata al commissario che attualmente ha in gestione il Comune di Manduria che è, appunto, commissariato. Si spera che magari un commissario riesca a fare quello che non sono mai riuscite a fare le amministrazioni comunali.<br />
Chi vuole può aderire a questo appello inoltrandolo via mail all&#8217;amministrazione provinciale di Taranto(giovanni.floridoATprovincia.ta.it), al commissario di Manduria e alla Regione Puglia(segreteria.presidenteATregione.puglia.it, assessore.operepubblicheATregione.puglia.it, assessore.territorioATregione.puglia.it)</p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=c2ebe684-61f4-8f58-a647-2ff71d7631fb" /></div>
<p><strong><br />
RISPOSTA GIUNTACI DAI RESPONSABILI DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI MANDURIA CHE PUBBLICHIAMO PER COMPLETEZZA DI INFORMAZIONE:</strong></p>
<p>Invio la presente in risposta alla polemica scatenata dall’arch. Nevio Conte sulle pagine web dei blog “Amici di Beppe Grillo” e “Tarantiamo”. Il suddetto, che sembra sia presidente di una Onlus che vigila sulla legalità, con le sue parole fuorvianti e che poco si confanno alla realtà dei fatti, tende a minare quella legalità di cui si fa portavoce, diffondendo una lettera che getta fango su Manduria e sul suo Parco Archeologico, che il sottoscritto gestisce da ormai due anni con grande impegno e professionalità.<br />
Il sig. Conte, rivolgendosi alle autorità provinciali e regionali, denuncia fatti che non conosce, inerenti a una città che non conosce. Lungi da me dare avvio a sterili polemiche o a lunghe sequele di botta e risposta, ho ben altro da fare e a cui dedicare il mio tempo prezioso, ma ritengo comunque giusto difendere il Parco Archeologico delle Mura Messapiche di Manduria, ingiustamente tirato in ballo e fatto oggetto di critiche che in realtà non dovrebbero riguardarlo. L’architetto, nella sua appassionata lettera di protesta, commette un errore madornale, che va a vanificare i suoi intenti, qualunque essi fossero: parla di un “mostro calato da anni con non poca vergogna nel Parco” riferendosi ad una costruzione in stato di totale abbandono che sarebbe dovuto essere adibito a Centro Scolastico Polivalente.<br />
È vero, questo scempio di cemento esiste ed è stato più volte oggetto di lamentele da parte dei cittadini manduriani, in quanto deturperebbe l’immagine della città, ma non è assolutamente collocato all’interno del Parco Archeologico, come più volte puntualizzato dal sig. Conte. Lo stabile si trova sulla circonvallazione Taranto – Lecce, nei pressi del Parco, ma  non è affatto inglobato all’interno di esso. Ne deduco che , chi ha scritto la lettera, sia stato colto da illusioni ottiche e abbia così creduto di vedere il “mostro edilizio” all’interno dei cancelli del Parco, grama testimonianza della gloriosa civiltà messapica, o (e credo che questa sia la spiegazione più plausibile) il soggetto in questione non abbia mai messo piede nel sito archeologico manduriano, e che sia arrivato a conclusioni alquanto superficiali e approssimative senza preoccuparsi di verificare che quanto stava per divulgare fosse reale. Così facendo, ha rischiato di danneggiare soprattutto l’immagine professionale della mia Impresa, che da lungo tempo impegna risorse inimmaginabili per rilanciare un luogo che, prima del suo arrivo, era sì preda di incuria e deterioramenti, ma che ora può fregiarsi dell’onore di ospitare sempre più turisti provenienti non solo dall’Italia ma da tutto il mondo, che non denigrano affatto bensì apprezzano moltissimo ciò che  il nostro Parco offre. Esso è ben tenuto, pulito e fruibile al 100%, con un servizio guide competente anche in lingua straniera, quindi perché sarebbe “in gioco la credibilità”?<br />
Manduria non è solo Primitivo e Fiera Pessima, Manduria non è “pessima” e “primitiva” come più volte ironicamente affermato dal sedicente architetto: Manduria è anche turismo, Manduria è anche archeologia, Manduria è anche Parco delle Mura Messapiche, e per fortuna non solo noi ce ne siamo accorti!<br />
La Gestione Tarentini quest’anno, dopo l’incredibile successo riscosso lo scorso anno, porterà infatti il Parco alla prestigiosa Borsa Internazionale del Turismo di Paestum, una vetrina importante ed elitaria, dove solo chi merita viene invitato. Il Parco, insomma, al contrario di quanto si evince dalle parole di chi evidentemente non sa o fa finta di non sapere, è vivo più che mai, e assolutamente non conosce l’ “indifferenza”, il “degrado”, “l’abbandono” e la “trascuratezza”! A ulteriore dimostrazione del nostro impegno e della nostra determinazione a dare voce a un posto così ricco di arte e di storia, ci tengo a sottolineare che la mia gestione porta avanti già da svariati mesi alcuni progetti, tra cui il progetto “Piccoli Archeologi al Parco”,finalizzato ad educare gli studenti delle scuole primarie e secondarie alla fruizione ed al rispetto per le risorse archeologiche del nostro territorio, mediante attività didattiche proposte in chiave ludica. Agli utenti del programma si propone di vivere in prima persona  l’esplorazione delle risorse presenti nel Parco Archeologico di Manduria, attraverso visite guidate nel sito e, successivamente, simulazioni di scavo, al fine di approfondire, mediante l&#8217;esperienza diretta, i contenuti. Inoltre, le nostre guide portano gli studenti anche in giro per il centro storico di Manduria, per permettere loro di godere appieno delle bellezze della città.<br />
Messo in chiaro questo, mi rammarico e dissento profondamente da chi è capace soltanto di minare l’altrui operato, non tenendo conto delle conseguenze, dei danni all’immagine e all’economia di una persona o di un gruppo di persone che fanno il loro lavoro con passione e attenzione costanti. Le risorse e l’impegno profuso da me e dai miei collaboratori per il ripristino e la valorizzazione di quel luogo così bistrattato dall’arch. Conte, è stato immane, ed è lui e nient’altro ciò che “mortifica”, è lui che cerca di appiopparci un “orribile biglietto da visita”, sono le sue parole la “nota stonata”. Non è giusto elargire in maniera gratuita e scorretta una così negativa pubblicità a chi al contrario ha sempre lavorato sodo per farsi un nome!<br />
Il brutto edificio, che rovinerebbe la scenografia di un Parco Archeologico di cui non fa parte, giace lì, abbandonato, questo non lo si può negare, e chissà se e quando verrà rimosso dalla vista dei manduriani, chissà se mai l’amministrazione ci libererà da quel pugno nell’occhio. Ma Manduria, che tanto altro di bello e positivo ha da offrire, non è meno “ridente” per la presenza dello stesso… Abbiamo piuttosto riso noi nel constatare che qualcuno ha costruito un castello su di un’informazione totalmente errata!<br />
Auspico quindi che ci possa essere un chiarimento o almeno che si corregga laddove si è sbagliato.</p>
<p>                                                                            Gregorio Tarentini<br />
                                                                         Gestore del Parco Archeologico<br />
                                                                        di Manduria </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Se scrivendo..." Christian Floris]]></title>
<link>http://10piegamenti.com/2009/10/29/se-scrivendo-christian-floris/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 18:36:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>10piegamenti</dc:creator>
<guid>http://10piegamenti.com/2009/10/29/se-scrivendo-christian-floris/</guid>
<description><![CDATA[Ora ha un programma tutto suo, parlerà di libri su Viva l&#8217;Italia Channel, canale 830 di Sky. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ora ha un programma tutto suo, parlerà di libri su Viva l&#8217;Italia Channel, canale 830 di Sky. ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I Piani triennali delle O.P. a Casarano piu frequenti dei battiti cardiaci: pubblicità o fatti ?]]></title>
<link>http://casaranovuolefatti.wordpress.com/2009/10/29/a-casarano-si-presentano-semestralmente-i-piani-triennali-fumo-o-fatti/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 18:09:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>segreteria</dc:creator>
<guid>http://casaranovuolefatti.wordpress.com/2009/10/29/a-casarano-si-presentano-semestralmente-i-piani-triennali-fumo-o-fatti/</guid>
<description><![CDATA[Nuovi piani, stesse opere in programma ! pubblicità o fatti ? Il nuovo piano triennale delle opere p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="mceTemp" style="text-align:center;">
<div id="attachment_207" class="wp-caption aligncenter" style="width: 440px"><img class="size-full wp-image-207" title="ptopere" src="http://casaranovuolefatti.wordpress.com/files/2009/10/ptopere.jpg" alt="ptopere" width="430" height="120" /><p class="wp-caption-text">Nuovi piani, stesse opere in programma ! pubblicità o fatti ?</p></div>
<p>Il nuovo piano triennale delle opere pubbliche 2010-12 è pronto sulle scrivanie degli Uffici del Comune di Casarano. Abbiamo costatato che nella nostra cittadina gli amministratori di  questi ultimi tempi amano la presentazione degli interventi previsti , <!--more-->con l unico problema che  viene presentato con una frequenza quasi semestrale, da battito cardiaco. Ci chiediamo con sincerità se la presentazione di tali piani sia una moda che attraversa le Giunte comunali  per pubblicizzare l&#8217; Amministrazione in vigore o se effettivamente ad essi corrispandino  non solo intenzioni, ma vere e proprie opere già cantierate, in cantiere o incompiute, senza poi considerare la situazione &#8220;debiti comunali&#8221; e l operazione di risanamento che è stata sbandierata in tv,  fermo restando che ad oggi sono ancora in corso accertamenti da tecnici interni all Ente a tal proposito.   Tra le mai cantierate seppur previste secondo i piani presentati alla stampa negli ultimi mesi:  Edicola funeraria per i personaggi famosi, Canile sanitario comunale, ristrutturazione Obelisco di San Giovanni Elemosioniere,</p>
<div id="attachment_212" class="wp-caption alignleft" style="width: 95px"><img class="size-full wp-image-212" title="colonnaSanGiovanni" src="http://casaranovuolefatti.wordpress.com/files/2009/10/colonnasangiovanni.jpg" alt="colonnaSanGiovanni" width="85" height="200" /><p class="wp-caption-text">Colonna di San Giovanni, è vero il tuo restauro rientrava negli ultimi 2 piani triennali </p></div>
<p>Riqualificazione del Mercato coperto comunale, Recupero di Palazzo D&#8217;Elia, Palazzo de Donatis, l&#8217; Ex ufficio sanitario di Piazza Diaz, l&#8217;ampliamento della zona industriale, l&#8217;orami famosissimo Parco deli Ulivi e tanto altro ancora.  Gli stessi interventi previsti citati poco prima rientrano nell ultimissimo piano triennale presentato in settimana dal Sindaco di Casarano, ma rientravano anche nei precedenti piani sempre triennali, presentati neanche un anno prima. Una nostra considerazione: in uno dei precedenti piani triennali presentato  pochi mesi fa era presente nell&#8217; ambito viabilità la sistemazioni delle principali arterie stradali cittadine, peccato che queste (gia evidentemente ad oggi compromesse) probabilmente non siano state finanziate dal Comune di Casarano con fondi comunali, ma con asfalto fono-assorbente da una Società Consortile mediante la <span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#0066cc;"> </span></span><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#0066cc;"> Misura 5.2 Por Puglia 2000-2006</span></span> (<a href="http://www.areasistema.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=381&#38;Itemid=287">http://www.areasistema.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=381&#38;Itemid=287 )   </a> , ma allora ci chiediamo se in quest&#8217; ultimo caso possa esistere una sentita incongruenza logica amministrativa ??. Il Governo ombra dei cittadini, nel suo spirito amorevole per la Città di Casarano e per la comunità tuta,   spera che l ennesima presentazione del Piano 2010-12 non sia l ennesima trovata pubblicitaria nel settore delle opere pubbliche, giacche il precedente piano 2008 &#8211; 2010  per 6 milioni di euro oltre che  avere un annualità in comune con l&#8217;ultimissimo aveva anche le stesse opere pubbliche, avendo visto realizzare veramente ben pochi progressi visibili e tangibili nella nostra amata Casarano.</p>
</div>
<div class="mceTemp">Gli ultimi piani triennali delle O.P.:</div>
<div class="mceTemp">fonte: <strong><a href="http://www.comune.casarano.le.it/area_stampa_pisano/cosa_stiamo_facendo/citta_che_cambia.htm">http://www.comune.casarano.le.it/area_stampa_pisano/cosa_stiamo_facendo/citta_che_cambia.htm</a></strong></div>
<div class="mceTemp">
<p>A)     <strong><span style="text-decoration:underline;">Approvato dalla Giunta comunale un piano triennale di opere pubbliche per 6.280.000,00 euro</span></strong></p>
<p>- Data pubblicazione : 09.06.2008  -à 2008 &#8211; 2010</p>
<p>B)     <strong><span style="text-decoration:underline;">Programmazione triennale opere pubbliche</span></strong></p>
<p>-          <span style="text-decoration:underline;">Data pubblicazione: </span><em>(pubblicato il 31 marzo 2007  </em><em>à</em><em> 2007 &#8211; 2009</em></p>
</div>
<div class="mceTemp">C) <strong><span style="text-decoration:underline;">Presentato il Piano pluriennale delle opere pubbliche 2006-2008</span></strong></div>
<div class="mceTemp"><strong> </strong></div>
<div class="mceTemp"><strong> </strong></div>
<div class="mceTemp"><span style="text-decoration:underline;">D) <span style="text-decoration:underline;"><strong>2010-2012. Come cambia Casarano : il piano triennale</strong> </span></span></div>
<div class="mceTemp"> </div>
<div class="mceTemp">Come potete vedere i diversi piani triennali annunciati hanno oltre che in comune le annualita, anche le opere &#8220;sovra esposte&#8221;  fin ora mai mai realizzate</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Concorso di scrittura Lenti Spiriti - Ecco l'elenco delle opere che saranno pubblicate nell'opuscolo]]></title>
<link>http://centrostudikairos.wordpress.com/2009/10/29/concorso-di-scrittura-lenti-spiriti-ecco-lelenco-delle-opere-che-saranno-pubblicate-nellopuscolo/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 12:44:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>centrostudikairos</dc:creator>
<guid>http://centrostudikairos.wordpress.com/2009/10/29/concorso-di-scrittura-lenti-spiriti-ecco-lelenco-delle-opere-che-saranno-pubblicate-nellopuscolo/</guid>
<description><![CDATA[CONCORSO DI SCRITTURA: “LENTI SPIRITI” EDIZIONI E PERCORSI DI EDUCAZIONE ALLA RESISTENZA&#8221;  Ec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CONCORSO DI SCRITTURA: “LENTI SPIRITI” EDIZIONI E PERCORSI DI EDUCAZIONE ALLA RESISTENZA&#8221;  Ec]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nude Drawing Workshop October 16th, 2009.]]></title>
<link>http://silviarte.wordpress.com/2009/10/26/nude-drawing-workshop-october-16th-2009/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:42:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviarte</dc:creator>
<guid>http://silviarte.wordpress.com/2009/10/26/nude-drawing-workshop-october-16th-2009/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-224" title="1610G" src="http://silviarte.wordpress.com/files/2009/10/1610g1.jpg" alt="1610G" width="470" height="763" /><img class="aligncenter size-full wp-image-230" title="1610A" src="http://silviarte.wordpress.com/files/2009/10/1610a1.jpg" alt="1610A" width="470" height="664" /><img class="aligncenter size-full wp-image-220" title="1016D" src="http://silviarte.wordpress.com/files/2009/10/1016d.jpg" alt="1016D" width="470" height="763" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Thought]]></title>
<link>http://silviarte.wordpress.com/2009/10/26/thought/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:35:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviarte</dc:creator>
<guid>http://silviarte.wordpress.com/2009/10/26/thought/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://silviarte.wordpress.com/files/2009/10/thought1.jpg" alt="thought" title="thought" width="469" height="663" class="aligncenter size-full wp-image-217" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Flower Heart]]></title>
<link>http://silviarte.wordpress.com/2009/10/26/flower-heart/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:28:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviarte</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://silviarte.wordpress.com/files/2009/10/heart.jpg" alt="Heart" title="Heart" width="469" height="663" class="aligncenter size-full wp-image-214" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Iside as Alice]]></title>
<link>http://silviarte.wordpress.com/2009/10/26/iside-as-alice/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:25:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviarte</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://silviarte.wordpress.com/files/2009/10/isideasalice.jpg" alt="IsideAsAlice" title="IsideAsAlice" width="469" height="665" class="aligncenter size-full wp-image-212" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Transport en commun: À Montréal-Est, c'est la STM!  Sinon,...]]></title>
<link>http://richard3.wordpress.com/2009/10/23/transport-en-commun-a-montreal-est-cest-la-stm-sinon/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 20:54:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Richard3</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dans le passé, j&#8217;avais osé faire des liens entre les syndicats et la mafia, en ce qui concerne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dans le passé, j&#8217;avais osé faire des liens entre les syndicats et la mafia, en ce qui concerne]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Emilio Longoni: due collezioni]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/21/emilio-longoni-due-collezioni/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 10:11:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Milano fino al 21/1/2010via Palestro, 16 Galleria d&#8217;Arte Moderna a cura di Giovanna Ginex  Le ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Milano fino al 21/1/2010via Palestro, 16 Galleria d&#8217;Arte Moderna a cura di Giovanna Ginex  Le ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[l'Abbazia del Goleto è progetto del mese sul 'Giornale dell'Architettura']]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2009/10/18/labbazia-del-goleto-e-progetto-del-mese-sul-giornale-dellarchitettura/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 18:55:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giornale dell’Architettura / Allemandi Editore  Anno 8  n.77  Ottobre 2009 _ _ _ Il progetto del ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/10/copertina-gda-ott-09.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-741" title="copertina Gd'A ott.09" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/10/copertina-gda-ott-09.jpg" alt="copertina Gd'A ott.09" width="450" height="226" /></a></strong></p>
<p><strong>Il Giornale dell’Architettura</strong> / Allemandi Editore  Anno 8  n.77  Ottobre 2009 _ _ _ <span style="color:#800000;"><strong>Il progetto del mese</strong> </span>/ <strong><span style="color:#800000;">Restauro dell’Abbazia del Goleto in Irpinia</span></strong></p>
<p><strong>Un luogo di spiritualità ritrovato, nel cuore dell’Irpinia ferito dal terremoto del 1980 _ _ _ </strong>di  <strong><span style="color:#800000;">Diego Lama</span></strong> </p>
<p>L’abbazia del Goleto si trova in Alta Irpinia, alle sorgenti dell’Ofanto, in un territorio da sempre attraversato da transumanze, pellegrinaggi, scambi commerciali tra il Tirreno e l’Adriatico, tra l’antica Picentia, avamposto degli Etruschi, e il santuario longobardo dell’Arcangelo Michele nel golfo di Manfredonia. La zona del Goleto però è anche una «terra inquieta»: dal 1694 al 1980 sono stati più di sette i terremoti distruttivi che hanno lacerato la regione. Uno dei più devastanti fu proprio l’ultimo, quello del 23 novembre, al quale seguì la ricostruzione. Ricostruzione che &#8211; in alcuni casi, forse per la fretta, forse per la voglia di speculare, per la cattiva gestione, per il desiderio di sperimentare degli architetti &#8211; si trasformò in un nuovo atto di devastazione. In quegli anni sembrò che amministratori, politici, architetti provassero vergogna nei confronti delle macerie crollate in strada e perciò, invece di ridare loro dignità, si preferì far piazza pulita, cancellare: ricostruire. Fortuna volle che gli abitanti, inseguendo il miraggio della villetta autonoma, abbandonarono i centri storici, preservandoli intatti fino a oggi.</p>
<p><!--more-->L’abbazia del Goleto rientra a pieno titolo in questo gruppo di luoghi ritrovati, da restituire alla loro antica dignità. La sua storia è ricca. Potremmo farla risalire al 1132, quando il giovane eremita Guglielmo da Vercelli (poi santo patrono dell’Irpinia), per ultimare la visita dei luoghi sacri del tempo, dopo i pellegrinaggi a Santiago di Compostela e a Roma, diretto in Terra Santa, fu costretto a passare dall’Irpinia, dove si fermò. Dal Goleto non riuscì più a ripartire. Qui, nella sua «terra santa» fondò, sui resti di un monumento funerario di un nobile romano, un importante monastero, tra i primi a essere concepito come doppio, sia femminile che maschile. Il convento femminile &#8211; che accoglieva ragazze provenienti dalle famiglie più illustri del Regno di Napoli &#8211; fu più prestigioso di quello maschile. Sotto la guida di celebri badesse come Febronia, Agnese e Scolastica la comunità si arricchì di terreni e opere d’arte. Il culmine dello splendore artistico del Goleto si ebbe con la costruzione della cappella di San Luca &#8211; dove fu collocato l’avambraccio dell’evangelista &#8211; gioiello architettonico medievale al quale lavorarono le maestranze di Federico II di Svevia. Nel corso dei secoli molti furono i terremoti e le distruzioni, e molte le ricostruzioni. Abbandonata nel 1807, trafugati portali e pietre, crollati i tetti e le mura, l’abbazia del Goleto fu riscoperta nel 1973 da padre Lucio De Marino che per primo si batté per il recupero materiale e spirituale del Goleto. Dopo il terremoto del 1980 intervenne la facoltà di Architettura di Firenze che consolidò la cappella di San Luca. I lavori continuarono con incarico affidato a Carmine Gambardella, il quale ricostruì l’ex convento maschile, lo scalone di accesso alla chiesa del Vaccaro e buona parte dei casali. Dal 1990 i Piccoli Fratelli della Comunità Jesus Caritas abitano nuovamente il monastero dopo secoli di silenzio.<em> </em></p>
<p>Il Progetto integrato abbazia del Goleto è partito nel 2004, co-finanziato dal Por Campania 2000-2006. L’Accordo di programma tra Soprintendenza, Comune e Arcidiocesi, con la progettazione e la direzione lavori di Angelo Verderosa, ha mirato a realizzare il completamento-ricostruzione del primo livello del monastero (abitato dai monaci) e a rendere funzionale l’abbazia, recuperando inoltre l’invaso spaziale di accesso e realizzando un punto ristoro. Il monastero oggi ospita 20 posti letto e potrebbe diventare il nucleo di un sistema turistico &#8211; anche religioso &#8211; dell’Alta Irpinia.</p>
<p>Verderosa &#8211; che porta avanti da tempo un lavoro paziente in un territorio difficile, per valorizzare il contesto in cui vive &#8211; ci racconta che ha lavorato senza un progetto definito in partenza: «<em>Molte cose sono nate in cantiere dialogando quotidianamente con le maestranze. Gli unici criteri adottati sono stati la sobrietà delle forme, l’utilizzo di materiali locali e la volontà di sfruttare al massimo le potenzialità strutturali, economizzando sui trasporti</em>». I materiali edili sono quelli della tradizione: pietra irpina lavorata da artigiani di Fontanarosa e Bisaccia e legno di castagno dei boschi di Montella. Le macerie lasciate dai precedenti terremoti sono state tritovagliate e trasformate in una bella malta che è stata poi utilizzata, e messa in evidenza, nelle murature e nei pavimenti in cocciopesto. «In cantiere non è arrivato mai un camion di sabbia dall’esterno», ci racconta il progettista mostrandoci la malta nella quale si scorgono frammenti millenari di antiche pietre e coppi -diversamente inutilizzabili- salvati dalla discarica. Con un positivo risvolto anche sul fronte dei costi: appena 800 euro/mq per tutti gli interventi.</p>
<p>Sul posto si ha la sensazione che il restauro dell’abbazia del Goleto abbia dato vita a un cantiere complesso e intenso, quasi mistico. Nel Goleto non è stato semplicemente attivato un gesto costruttivo, un fatto edilizio: è stato innescato un processo rigenerativo di un luogo, di una collettività, di un paesaggio.</p>
<p>Sono tante le immagini che Verderosa ci descrive. Una delle più belle è quella relativa alla costruzione di ogni copertura (strutture reversibili e smontabili, come le pavimentazioni flottanti degli spazi adibiti a funzioni espositive e museali): a fine lavoro, concluso ciascun tetto, sono stati organizzati in cantiere altrettanti banchetti dove operai, frati, tecnici, compaesani hanno fatto festa, così come avveniva un tempo, non solo in Irpinia. <strong> </strong></p>
<p><strong>Il Giornale dell&#8217;Architettura on_line </strong><a href="http://www.ilgiornaledellarchitettura.com/special/special.asp?id=5">http://www.ilgiornaledellarchitettura.com/special/special.asp?id=5</a></p>
<p>L&#8217;Abbazia del Goleto in verderosa wordpress <a href="http://verderosa.wordpress.com/?s=goleto">http://verderosa.wordpress.com/?s=goleto</a></p>
<p>Le foto su Flikr  <a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/</a></p>
<p>Completamento, restauro e adeguamento dell’Abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino).<strong> Numeri e nomi del progetto.</strong></p>
<p><strong>Progettazione e direzione lavori: </strong>Angelo Verderosa</p>
<p><strong>Gruppo di lavoro: </strong>consulente strutture e consolidamenti, Giacomo Tempesta con Michele Giammarino, Giacomo Mauriello, Antonio Sullo; impianti, Fabio Gramaglia; contabilità, Pasquale Lodise; geologia, Rocco Rafaniello, rilievi, Diego Guarino con Amabile Iannaccone; comunicazione, Angelo Cataldo; sicurezza, Tobia Raffone; piazzale d’ingresso e punto ristoro: Giovanni Maggino e Franco Archidiacono con Accanto srl</p>
<p><strong>Committenti: </strong>Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi (ente attuatore), mons. Salvatore Nunnari (arcivescovo), Comune di Sant’Angelo dei Lombardi (ente beneficiario finale), Antonio Petito (sindaco)</p>
<p><strong>Responsabile del procedimento: </strong>Luigi D’Angelis, U.t.d. arcidiocesi Sant’Angelo dei Lombardi; <strong>Ente finanziatore: </strong>Por Campania 2000-2006, Asse II &#8211; Misura 2.1, azione A, Progetto integrato Valle Ofanto &#8211; Itinerario culturale &#8211; Provincia di Avellino; <strong>Soprintendenze: </strong>Bappsae di Salerno e Avellino (Francesco Prosperetti, Vito De Nicola); Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino e Benevento (Giuliana Tocco, Gabriella Colucci Pescatore)</p>
<p><strong>Localizzazione: </strong>Contrada San Guglielmo, località Goleto in Sant’Angelo dei Lombardi (Av)</p>
<p><strong>Cronologia: </strong>progetto esecutivo 2004, realizzazione 2005-2008</p>
<p><strong>Dati dimensionali: </strong>area d’intervento mq. 10.350; superfici nette recuperate, mq. 944; superfici nette riadeguate, mq. 1.280; <strong>Importo complessivo: </strong>2.283.528 euro di cui 1.782.405 euro per lavori; <strong>Costi parametrici: </strong>per superfici nette consolidate e restaurate 800 euro/mq; <strong> </strong></p>
<p><strong>Foto: </strong>Lucilla Nitto, Angelo Verderosa; <strong>Web</strong>: <a href="http://www.goleto.it/">www.goleto.it</a>, <a href="http://www.verderosa.it/">www.verderosa.it</a>.</p>
<p><strong>Imprese. </strong>Consorzio Cooperative Produzione e Lavoro (Forlì); restauri e opere edili: Cocerest, San Nicola La Strada (Ce); impianti: Cems, Nola (Na); restauri artistici: Hera, Moiano (Bn); direttore di cantiere, Paolo Sticchi.</p>
<p><strong>Materiali e aziende. </strong>Strutture in legno, coperture e lattonerie: Sistema Tetto srl, Chiusano di San Domenico (Av); infissi e lavorazioni in ferro: Sergio Di Dio, Montella (Av); opere a verde: Stefano Abruzzese, Grottaminarda (Av).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Daniela Papucci ed Eugenio Riotto donano alcune loro opere alla Confraternita della Misericordia di Campi Bisenzio]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/2009/10/17/daniela-papucci-e-eugenio-riotto-donano-alcune-loro-opere-alla-confraternita-della-misericordia-di-campi-bisenzio/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 17:09:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi pomeriggio alle ore 17.00, alla presenza di alcune autorità del comune di Campi e di molti inte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Oggi pomeriggio alle ore 17.00, alla presenza di alcune autorità del comune di Campi e di molti intervenuti, <a href="http://www.operarte.org/daniela/artista.html" target="_blank">Daniela Papucci</a> e <a href="http://www.eugenioriotto.com/documents/biografia.html" target="_blank">Eugenio Riotto</a> hanno ufficialmente donato alcune loro opere alla Confraternita della Misericordia di Campi Bisenzio. In una sala riunioni di via Saffi a Campi, gremita di personaggi di spicco anche del mondo fiorentino dell&#8217;arte, i due artisti hanno introdotto le loro opere (dipinti di Daniela e sculture di Eugenio). Un gesto importante per portare la cultura e l&#8217;arte ovunque nel territorio campigiano a partire dai luoghi in cui le persone che animano la città si incontrano e convivono proprio nella misericordia verso gli altri. Senza dubbio un&#8217;evento che segna ancora una volta la forza ed il carattere della gente di Campi. Da volontario non posso che ringraziare questi due artisti per il loro gesto  ed il loro estro che adesso è alla vista di tutti.<br />
Vi invito a visitare la <a href="http://www.operarte.org/daniela/gallery.html" target="_blank">virtual gallery di Daniela Papucci</a>, campigiana di nascita che ho già avuto modo di conoscere e di <a href="http://www.eugenioriotto.com/documents/36.html" target="_blank">Eugenio Riotto</a> per poter ammirare anche se non dal vivo le loro opere ed il loro stili.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-5273" title="papucci2" src="http://campibisenzio.wordpress.com/files/2009/10/papucci2.jpg" alt="papucci2" width="340" height="340" /></p>
<p style="text-align:justify;">Avrò modo di parlare ulteriormente di Daniela in quanto campigiana, nel frattempo vi allego questo olio su tela dal nome &#8220;Zingare&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’Eni contro la “tassa Gheddafi” ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/17/l%e2%80%99eni-contro-la-%e2%80%9ctassa-gheddafi%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 22:39:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dichiarazione di Matteo Mecacci, Deputato radicale, Membro della Commissione Esteri, Relatore OSCE s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dichiarazione di Matteo Mecacci, Deputato radicale, Membro della Commissione Esteri, Relatore OSCE s]]></content:encoded>
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