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	<title>ordine-giornalisti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/ordine-giornalisti/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ordine-giornalisti"</description>
	<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 08:40:40 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Produzioni cinematografiche?]]></title>
<link>http://panormitanus.wordpress.com/2009/11/26/produzioni-cinematografiche/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:00:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tanus</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Tanus Sembra che in Italia ci sia una casa di produzione cinematografica che realizza più film de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Tanus Sembra che in Italia ci sia una casa di produzione cinematografica che realizza più film de]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[188. stranezze berlinesi.]]></title>
<link>http://bortocal.wordpress.com/2009/11/26/188-stranezze-berlinesi/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 07:55:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>bortocal</dc:creator>
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<description><![CDATA[la cronista di Mattino 5, autrice del celebre servizio televisivo olio di ricino virtuale cotro il g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[la cronista di Mattino 5, autrice del celebre servizio televisivo olio di ricino virtuale cotro il g]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Scalfari - de Bortoli: la saga avvelenata continua]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/13/scalfari-de-bortoli-la-saga-avvelenata-continua/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 10:59:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
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<description><![CDATA[il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli Riassunto delle puntate precedenti 10 ott]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_976" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px"><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/debortoli.jpg"><img class="size-full wp-image-976" title="debortoli" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/debortoli.jpg" alt="il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli" width="290" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli</p></div>
<p><strong>Riassunto delle puntate precedenti</strong></p>
<p><strong>10 ottobre:</strong> <a href="http://www.corriere.it/editoriali/09_ottobre_10/critiche-al-corriere-f-de-b_4a57a7ee-b564-11de-8656-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Rispondendo alle critiche del capo del governo</a> Silvio Berlusconi, che aveva attaccato il Corriere della Sera, il direttore Ferruccio de Bortoli critica il gruppo editoriale Repubblica-L&#8217;Espresso e la manifestazione sulla libertà di stampa del 3 ottobre:</p>
<blockquote><p>&#8220;Il Corriere non veste alcuna divisa e non indossa nessun elmetto. Si è ben guardato, in questi mesi, dall’assecondare la campagna scatenata contro il premier, con vasta eco all’estero, dai suoi nemici, politici ed editoriali, e da tutti quelli che hanno ridotto l’opposizione allo sguardo insistito nella sua vita privata. Dimenticando tutto il resto. (&#8230;) Sbaglierò, ma non ho mai pensato minimamente che per difendere la mia libertà d’espressione fosse necessario scendere in piazza.&#8221;</p></blockquote>
<p><strong>11 ottobre:</strong> Eugenio Scalfari risponde a de Bortoli con un <a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/scalfari-editoriali/scalfari-11-ottobre/scalfari-11-ottobre.html" target="_blank">editoriale stizzito su Repubblica</a>:</p>
<blockquote><p>Sono amico di Ferruccio De Bortoli anche se spesso in questi ultimi mesi ho dissentito dalla sua linea giornalistica. Ma in casa propria ciascuno decide liberamente a quale lampione e con quale corda impiccarsi. L&#8217;articolo di ieri va però assai al di là del prevedibile.</p>
<div id="attachment_977" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/scalfari.jpg"><img class="size-medium wp-image-977" title="scalfari" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/scalfari.jpg?w=300" alt="il fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari" width="300" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">il fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari</p></div></blockquote>
<p>Dopo aver rivendicato la patente di liberalismo &#8211; &#8220;Noi siamo liberali, caro Ferruccio. Liberali veri&#8221; &#8211; il fondatore di Repubblica parte alla carica contro il Corriere e il suo direttore, ricordando l&#8217;esperienza vergognosa di quel giornale agli albori del Fascismo e trovando anche lo spazio per una critica impietosa contro Indro Montanelli:</p>
<blockquote><p>Ad Indro Montanelli è accaduto altrettanto, ma lui almeno se n&#8217;è accorto prima. Difese per vent&#8217;anni dalle colonne del &#8220;<em>Giornale</em>&#8221; le ragioni del Berlusconi imprenditore d&#8217;assalto. Si accorse nel 1994 di quale pasta fosse fatto il suo editore e lo lasciò con una drammatica rottura. Ma era tardi anche per lui. Se c&#8217;è un aldilà, la sua pena sarà quella di vedere Vittorio Feltri alla guida del giornale da lui fondato. Al &#8220;<em>Corriere della Sera</em>&#8221; quest&#8217;esperienza d&#8217;un giornalista di razza al quale dedicano un santino al giorno dovrebbero farla propria per capire qual è il gusto e il valore della libertà liberale.</p></blockquote>
<p>La &#8220;libertà liberale&#8221; è tipica di chi crede nel liberalismo delle patenti e degli aggettivi e Scalfari si è sempre distinto per questa mania di dare lezioni di liberalismo, <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/10/11/scalfari-e-de-bortoli-vanno-alla-guerra/" target="_blank">piu&#8217; a parole che nei fatti</a>.</p>
<p><strong>12 ottobre:</strong> il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, <a href="http://www.corriere.it/editoriali/09_ottobre_12/debortoli2_bce74684-b6ef-11de-b239-00144f02aabc.shtml" target="_blank">risponde a Eugenio Scalfari e Marco Travaglio</a> (anche Travaglio aveva criticato de Bortoli sul nuovo quotidiano il Fatto):</p>
<blockquote><p>E veniamo all’editoriale di Eugenio Scalfari sulla Repubblica che ho trovato ingiusto e insultante. Mi dispiace molto. Scalfari ha letto la mia risposta di venerdì alle accuse del premier, manipolando le mie parole a suo uso e consumo. Lo considero profondamente scorretto. Il paradosso di tutta questa vicenda è che Repubblica ha fatto la sua campagna contro il premier con le notizie pubblicate… dal Corriere . Scalfari tenta di delegittimarmi moralmente perché non abbiamo seguito il suo giornale, querelato dal premier, e non siamo scesi in piazza sotto le bandiere di un partito o di un sindacato.</p></blockquote>
<p>Il direttore de Bortoli rivendica per lui e per il Corriere indipendenza e correttezza, ricordando il lavoro del suo giornale e accusando implicitamente Scalfari e Repubblica di ipocrisia:</p>
<blockquote><p>E dov’erano lui e il suo giornale quando D’Alema, allora al potere, se la prese con noi fino a proporre la mia cacciata dall’Ordine dei giornalisti? Li ho forse accusati, in quelle occasioni, di essersi accucciati al potere di turno? No, rispettai il loro ruolo, anche se di spettatori. Interessati. Devo andare avanti?</p></blockquote>
<p><strong>La puntata di oggi, martedi&#8217; 13 ottobre</strong></p>
<p>Scalfari pubblica su Repubblica <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/liberta-stampa-2/scalfari-commento/scalfari-commento.html" target="_blank"><em>Il coraggio della stampa</em></a>. Dopo aver ricordato gli altri protagonisti che intanto si stanno aggiungendo a questa saga della &#8220;libera stampa&#8221; italiana:</p>
<blockquote><p>Aggiungo che ieri il <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/liberta-stampa-2/tg1-lunedi/tg1-lunedi.html" target="_blank">Tg1 è anch&#8217;esso intervenuto a suo modo e a supporto di un resoconto di genere minzoliniano</a> ha intervistato Belpietro e Antonio Polito i quali non hanno trovato di meglio che dichiarare la loro non appartenenza al mio partito e la loro solidarietà con il direttore del Corriere della Sera. Questi due colleghi fanno da tempo parte organica del club di Bruno Vespa ed è evidente che prendano da me tutte le distanze possibili.</p></blockquote>
<p>Scalfari torna all&#8217;insulto personale:</p>
<blockquote><p>Io mi guardo bene dall&#8217;augurarmi che de Bortoli condivida le nostre idee e capisco anche che &#8211; come scriveva il Manzoni &#8211; &#8220;il coraggio chi non ce l&#8217;ha non se lo può dare&#8221;.</p></blockquote>
<p>E&#8217; evidente che l&#8217;Ego &#8211; sempre abbondante tra i giornalisti italiani, che forse hanno preso troppo alla lettera il famoso motto di <span id="main" style="visibility:visible;"><span id="search" style="visibility:visible;">McLuhan,</span></span> <em>il mezzo e&#8217; il messaggio</em> &#8211; sta straripando e che ormai la saga è resa antipatica e difficile da seguire, infarcita com&#8217;e&#8217; di insulti e attacchi personali che nulla aggiungono al dibattito, che pure avrebbe potuto essere importante e salutare. A questo punto non sappiamo come i poveri lettori italiani possano giovarsi di questa saga avvelenata; quei lettori già vivono in una società assai povera di liberal-democrazia, dove ogni tema viene ideologizzato e invece di costruire ponti si ereggono muri.</p>
<p>L&#8217;Italia, lo sappiamo tutti, non è certamente la patria della libertà di stampa ne&#8217; di sua madre, la libertà d&#8217;espressione, ne&#8217; di sua nonna, la libertà. Ne abbiamo scritto spesso su questo blog e crediamo il tema sia fin troppo serio per ridurlo ad una saga dove i rancori, gli attacchi personali, la lotta politica e gli interessi economici rischiano di deformare i punti di vista, creare il muro contro muro e lasciare sul campo solo macerie.</p>
<p>La saga continua&#8230;</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO MERCOLEDI&#8217; 14 OTTOBRE 2009: <a title="Link permanente: Scalfari – de Bortoli: un altro episodio della saga avvelenata" rel="bookmark" href="../2009/10/14/scalfari-de-bortoli-un-altro-episodio-della-saga-avvelenata/">Scalfari – de Bortoli: un altro episodio della saga avvelenata</a></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Sullo stesso tema leggi anche:</strong></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: Scalfari e de Bortoli vanno alla guerra" rel="bookmark" href="../2009/10/11/scalfari-e-de-bortoli-vanno-alla-guerra/">Scalfari e de Bortoli vanno alla guerra</a></p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Sulla libertà di stampa leggi anche:</strong></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: Orwell, la libertà di stampa e il paese dei gattopardi" rel="bookmark" href="../2009/10/2009/10/02/2009/09/16/orwell-la-liberta-di-stampa-e-il-paese-dei-gattopardi/">Orwell, la libertà di stampa e il paese dei gattopardi</a></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: Oltre il melodramma. Come prepararsi alla manifestazione per la libertà d’informazione di sabato 3 ottobre" rel="bookmark" href="../2009/10/2009/10/02/2009/09/23/oltre-il-melodramma-come-prepararsi-alla-manifestazione-per-la-liberta-dinformazione-di-sabato-3-ottobre/">Oltre il melodramma. Come prepararsi alla manifestazione per la libertà d’informazione di sabato 3 ottobre</a></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: Povera Patria" rel="bookmark" href="../2009/10/2009/10/02/2009/10/01/povera-patria/">Povera Patria </a></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: 3 ottobre 2009: l’Italia scopre la libertà di stampa e nasce la Terza Repubblica" rel="bookmark" href="../2009/10/2009/10/02/3-ottobre-2009-litalia-scopre-la-liberta-di-stampa-e-nasce-la-terza-repubblica/">3 ottobre 2009: l’Italia scopre la libertà di stampa e nasce la Terza Repubblica</a></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link Permanente a L’inganno, l’ipocrisia e i guinzagli d’oro" rel="bookmark" href="../2009/10/03/linganno-lipocrisia-e-i-guinzagli-doro/">L’inganno, l’ipocrisia e i guinzagli d’oro</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Margherita Hack scrive al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/08/margherita-hack-scrive-al-presidente-della-repubblica-giorgio-napolitano/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 22:08:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/08/margherita-hack-scrive-al-presidente-della-repubblica-giorgio-napolitano/</guid>
<description><![CDATA[Margherita Hack Ci siamo domandati spesso in questi anni perché Margherita Hack, astrofisica di fama]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_898" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/hack.jpg"><img class="size-medium wp-image-898" title="Hack" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/hack.jpg?w=300" alt="Margherita Hack" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Margherita Hack</p></div>
<p>Ci siamo domandati spesso in questi anni perché Margherita Hack, astrofisica di fama internazionale, non fosse mai stata nemmeno presa in considerazione per la carica di Senatore a vita che, a norma di Costituzione, spetta a chi abbia <em>&#8220;illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario&#8221;.</em> Ora apprendiamo (in ritardo, e ce ne scusiamo) che la c.d. <em>&#8220;libera stampa&#8221;</em> addirittura censura le sue lettere &#8211; e poi hanno il coraggio di manifestare per la libertà di stampa!</p>
<p>DA <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/scudo-margherita-hack-a-napolitano-pertini-e-scalfaro-non-avrebbero-firmato/?com=6871#commenti" target="_blank">MICROMEGA</a>:</p>
<blockquote><p>Caro Presidente,</p>
<p><a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/margherita-hack-censurata-su-napolitano/">Le avevo già chiesto</a> perchè avesse firmato subito il lodo Alfano, chiaramente incostituzionale.<br />
Ora torno a chiederle perchè ha firmato subito lo Scudo Fiscale, che premia i furbi e umilia i contribuenti onesti.</p>
<p>So bene che dopo 30 giorni, se il Parlamento vota nuovamente la stessa legge Lei è comunque obbligato a firmarla, ma comunque il rinviarla alle Camere sarebbe stato un segnale forte del suo dissenso e avrebbe per lo meno potuto tentare di far modificare le norme più scandalose.</p>
<p>Sono convinta che al suo posto nè Pertini nè Scalfaro avrebbero firmato.</p>
<p>Una cittadina che crede ancora che la legge sia uguale per tutti, e che chi non paga le tasse è un ladro che ruba ai più poveri.</p>
<p><em> Margherita Hack</em></p>
<p><em>(6 ottobre 2009)</em></p></blockquote>
<p>Sempre da <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/margherita-hack-censurata-su-napolitano/" target="_blank">MICROMEGA</a>:</p>
<blockquote>
<h4>Lodo Alfano</h4>
<h2>Margherita Hack censurata su Napolitano</h2>
<p><em>Oggi, lunedì 8 settembre [2008], Margherita Hack ci ha inviato la seguente lettera:</em></p>
<p>&#8220;A Micromega: lo scorso luglio ho mandato una lettera aperta a Napolitano a Corriere, Stampa, Repubblica, Unità e Piccolo di Trieste. Che io sappia nessuno l’ha pubblicata.</p>
<p>Lettera aperta al Presidente Napolitano</p>
<p>Caro Presidente,<br />
ho sempre avuto grande stima per Lei e per la sua lunga militanza democratica. Perciò non capisco come abbia potuto firmare a tambur battente una legge indegna di un paese democratico come il lodo Alfano. Lei dice che la sua firma è stata meditata, e forse intendeva dire che lo considerava il male minore. Ma io, e come me molti italiani che hanno ancora la capacità di indignarsi di fronte alle violazioni della Costituzione da parte di una destra arrogante, non capiscono come sia possibile varare una legge apertamente incostituzionale. La Costituzione afferma che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, e quindi anche senza essere giuristi, non si capisce come quattro cittadini siano più eguali degli altri (e migliaia meno eguali, come i clandestini, che, se delinquono subiscono un aggravio di condanna). Scandalizza l’impudenza di Berlusconi, che appena varata la legge esclama: finalmente libero dalla persecuzione della magistratura. Non si configura in questa frase un oltraggio alla magistratura?<br />
Per quanto ne so, Lei aveva trenta giorni di tempo per firmare, poi avrebbe potuto rimandare alle camere la legge per sospetta incostituzionalità, e solo dopo il secondo riesame avrebbe dovuto comunque firmarla.<br />
Io credo che per amor di pace non si debba essere troppo acquiescenti con una destra antidemocratica. E’ già successo una volta, ottantasei anni fa.&#8221;</p>
<p><em>Margherita Hack</em></p>
<p><em>(8 settembre 2008)</em></p></blockquote>
<p><!-- fine OCCHIELLO --> <!-- inizio TITOLO --><!-- fine TITOLO --> <!-- inizio TESTO --></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Consumo di informazioni: Media Classici &amp; New Media]]></title>
<link>http://giornalaio.wordpress.com/2009/10/05/consumo-di-informazioni-media-classici-new-media/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 03:54:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedroelrey</dc:creator>
<guid>http://giornalaio.wordpress.com/2009/10/05/consumo-di-informazioni-media-classici-new-media/</guid>
<description><![CDATA[In occasione del convegno organizzato dall&#8217; Ordine dei Giornalisti della Lombardia sul futuro ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --> <!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY">In occasione del <a href="http://www.odg.mi.it/node/32134">convegno</a> organizzato dall&#8217; Ordine dei Giornalisti della Lombardia sul futuro del giornalismo sono stati presentati i risultati della ricerca “ <strong>G</strong><span style="font-size:small;"><strong>li internauti italiani e il consumo di informazioni tramite ‘media’ classici e ‘new media&#8217; </strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">” realizzata da <a href="http://www.astraricerche.it/">AstraRicerche</a> per conto dell&#8217;ordine.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">La completezza dei <a href="http://www.odg.mi.it/ilfuturodelgiornalismo">dati resi disponibili</a> [grazie!] e la qualità degli stessi, congiuntamente alla specificità dei riferimenti alla realtà italiana ed all&#8217;attualità del tema ne fanno un indicatore importante per il mercato editoriale nel suo complesso.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">La ricerca è stata svolta a fine luglio su un </span></span><span style="font-size:small;"><strong>campione di 805 individui con accesso ad internet</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">, per la raccolta delle in formazioni è stato utilizzato il <a href="http://termometropolitico.it/index.php/5156-sovrastime-e-sottostime-nei-sondaggi-cawi.html">metodo Cawi</a>. Il campione è stato stratificato secondo le più rilevanti discriminanti socio demografiche e dovrebbe essere rappresentativo di una popolazione di oltre 16 milioni di individui [pari al 49% dei 15 – 55enni]. Le prime 12 slide della presentazione, che consta di ben 719 diapositive nella <a href="http://www.odg.mi.it/files/AstraRicerche-OdG-Lombardia_2009.ppt">versione integrale</a>, sono, doverosamente dedicate a questo aspetto.  Mi auguro di aver <a href="http://lucadebiase.nova100.ilsole24ore.com/2009/10/3300000-di-italiani-pagherebbero-le-news.html?cid=6a00d8341c684553ef0120a5b1a6cf970b#comment-6a00d8341c684553ef0120a5b1a6cf970b">rassicurato</a>, tra gli altri, Massimo Mantellini al riguardo, anche se alcune <a href="http://www.wittgenstein.it/2009/10/01/questaltranno-non-cambiare/" target="_blank">perplessità</a> ed <a href="http://punto-informatico.it/2720346/PI/News/italiani-pagherebbero-news-online.aspx" target="_blank">incongruenze</a> permangono. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Alcune informazioni di base, seppur rilevanti, come premessa all&#8217;approfondimento del tema:</span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">Il 	21% del campione non utilizza mai </span></span><span style="font-size:small;"><strong>quotidiani 	specializzati</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"> per informarsi, per contro il 23% li utilizza da un minimo di tre a 	tutti i giorni. Complessivamente vi è una ripartizione abbastanza 	equilibrata con il 48% di non users, il 29% di light users ed il 23% 	di heavy users.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">L&#8217;utilizzo 	di </span></span><span style="font-size:small;"><strong>quotidiani nazionali</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"> è ovviamente molto più diffuso. Solo l&#8217;8% dichiara di non 	utilizzarli mai. [R]Esiste uno zoccolo duro di 6,3 milioni di 	persone – 38,9% &#8211; che fa un utilizzo intensivo dei quotidiani 	generalisti nazionali. Per i </span></span><span style="font-size:small;"><strong>quotidiani 	locali/regionali</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"> si salirebbe al 40,5%.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">La 	penetrazione dei </span></span><span style="font-size:small;"><strong>periodici 	specializzati</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"> è certamente inferiore e solamente un 11% ne fa un utilizzo 	intenso. I </span></span><span style="font-size:small;"><strong>non specializzati</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"> crollano addirittura al 7%. </span></span><span style="font-size:small;"><strong>Pare 	dunque che il ruolo informativo della stampa periodica sia minimo</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">. </span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">I </span></span><span style="font-size:small;"><strong>canali televisivi nazionali</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"> vengono utilizzati quotidianamente come fonte d&#8217;informazione dal 63% 	degli intervistati. Gli heavy users sono oltre il 76%. </span></span><span style="font-size:small;"><strong>Forse 	troppo sottovalutate e svalutate, le televisioni locali</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"> sono fonte d&#8217;informazione quotidiana per il 32% del campione,  gli 	heavy users sarebbero complessivamente il 47%. </span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><strong>La 	radio</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"> non 	è solo fonte di svago per il 48% dei rispondenti che la utilizza 	quotidianamente per informarsi. </span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">Raggiunge 	l&#8217;83%  di utilizzo quotidiano quale fonte d&#8217;informazione </span></span><span style="font-size:small;"><strong>internet</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">. 	Aspetto che probabilmente deve tener conto del fatto che sono stati 	intervistati solo i soggetti con accesso al web. Gli heavy users 	sono circa il 90% .</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><strong>Il 	telefonino</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">, 	appendice indispensabile dell&#8217;italiano, è fonte quotidiana 	d&#8217;informazione per il 48% della popolazione di internauti. </span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">In termini di <strong>frequenza</strong> [numero medio di volte 	alla settimana] il ranking dei media è:</span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Internet: 6.2</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Tv Nazionali: 5.2</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Radio: 4.4</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Telefono cellulare: 3.7</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Tv Locali: 3.3</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Quotidiani Locali/Regionali: 2.9</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Quotidiani Nazionali: 2.8</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Quotidiani Specializzati: 1.7</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Periodici Specializzati: 1.1</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Periodici non specializzati: 0.8</span></p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;text-align:center;" align="JUSTIFY"><a rel="attachment wp-att-1387" href="http://giornalaio.wordpress.com/2009/10/05/consumo-di-informazioni-media-classici-new-media/utilizzo-media-per-informarsi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1387" title="Utilizzo Media per informarsi" src="http://giornalaio.wordpress.com/files/2009/10/utilizzo-media-per-informarsi.jpg?w=300" alt="Utilizzo Media per informarsi" width="400" height="300" /></a></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Si ricorda che i dati sin qui riportati si riferiscono alla “versione tradizionale” [off line] dei mezzi citati, con l&#8217;eccezione di internet per definizione. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Complessivamente mi pare si confermino i dati emergenti anche da altre fonti/ricerche. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><strong>Telefonino e Televisioni Locali sono media che pare non  siano utilizzati adeguatamente rispetto alle potenzialità che la ricerca gli attribuisce. I quotidiani lo sono davvero per una fascia  minore della popolazione di internauti. Potrebbero essere questi aspetti sui quali lavorare</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Oltre agli <strong>aspetti quantitativi</strong> sin qui citati, sono di assoluto interesse i dati rispetto al vissuto delle notizie, i contenuti <strong>qualitativi</strong> emergenti dalla <strong>ricerca</strong> che dovrebbero essere, tra l&#8217;altro, quelli che consentono di <strong>intervenire, di differenziarsi e di [re]agire alla attuale crisi</strong>.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Quali sono dunque <strong>le</strong> <strong>caratteristiche di maggior rilevanza in un mezzo di comunicazione di massa    quando lo si utilizza per avere delle notizie</strong>? </span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">La ricerca [ed in questo Finzi dimostra la sua esperienza e professionalità] identifica le aree e gli items che vanno a costituire il profilo d&#8217;immagine ideale delle informazioni/notizie.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><strong>Nonostante il web ed il telefonino</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"> [in  particolare gli <a href="http://pedroelrey.tumblr.com/post/204746510/is-your-mobile-marketing-strategy-as-smart-as-your">smartphones</a> in prospettiva – neppure troppo lontana] </span></span><span style="font-size:small;"><strong>facciano dell&#8217;immediatezza e della disponibilità uno dei propri punti di forza il maggior peso viene dato ai contenuti mentre l&#8217;aspetto di servizio viene posto in secondo piano</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">. Si segnala che la voce/item “che sia espressione della mia comunità locale” raccoglie solo il 6,7% dei consensi collocandosi al penultimo posto della graduatoria; l&#8217; <a href="http://www.slideshare.net/tish_grier/what-is-hyperlocal-journalism-presentation">hyperlocal journalism</a> sembra davvero marginale anche in prospettiva. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Il grafico sottostante sintetizza i primi quattro citati in ordine di rilevanza.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;text-align:center;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><a rel="attachment wp-att-1388" href="http://giornalaio.wordpress.com/2009/10/05/consumo-di-informazioni-media-classici-new-media/profilo-di-immagine-ideale-delle-notizie/" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1388" title="Profilo di Immagine ideale delle notizie" src="http://giornalaio.wordpress.com/files/2009/10/profilo-di-immagine-ideale-delle-notizie.jpg?w=300" alt="Profilo di Immagine ideale delle notizie" width="400" height="300" /></a></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">Nella ricerca si identifica e si assegna uno scoring all&#8217;</span></span><span style="font-size:small;"><strong>indice di professionalità/affidabilità</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"> auspicato, indice di </span></span><span style="font-size:small;"><strong>chiarezza/velocità/comodità</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">, indice di </span></span><span style="font-size:small;"><strong>divertimento</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"> [assolutamente ininfluente], indice di </span></span><span style="font-size:small;"><strong>originalità/aggressività</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"> [che, in epoca di <a href="../../../../../2009/10/01/diffusioni-infeltrite/">diffusioni infeltrite</a>, non interessa ad oltre il 64% dei rispondenti], indice di </span></span><span style="font-size:small;"><strong>eticità</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"> auspicata, indice di </span></span><span style="font-size:small;"><strong>coerenza</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">, indice di </span></span><span style="font-size:small;"><strong>autonomia/indipendenza</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">, indice di </span></span><span style="font-size:small;"><strong>buona presentazione</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><strong>Per tutti gli indici indicati tra il 45 ed il 55% dei rispondenti esprime un giudizio negativo nei confronti della stampa periodica e quotidiana</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">. Per i profili di immagine degli altri media vi rimando inevitabilmente alla lettura della ricerca ed alle interessantissime tavole di sintesi e confronto tra i diversi media [diapositive n° 490 – 526] che consentono in un colpo d&#8217;occhio di comprendere aree di forza e di debolezza dei diversi mezzi. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">La mappa sottostante ne riprende i risultati sintetizzandoli.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;text-align:center;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><a rel="attachment wp-att-1389" href="http://giornalaio.wordpress.com/2009/10/05/consumo-di-informazioni-media-classici-new-media/profili-di-immagine-media-a-confronto/" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1389" title="Profili di Immagine media a confronto" src="http://giornalaio.wordpress.com/files/2009/10/profili-di-immagine-media-a-confronto.gif?w=300" alt="Profili di Immagine media a confronto" width="400" height="300" /></a></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">La ricerca prosegue analizzando con buona profondità il </span></span><span style="font-size:small;"><strong>mondo delle notizie on line</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"> nei suoi diversi mezzi, focalizzandosi, in particolare sulla </span></span><span style="font-size:small;"><strong>frequenza di utilizzo delle fonti di informazione su internet</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><strong>Siti e portali generalisti sono le fonti d&#8217;informazione più consultate seguiti dai siti raggiunti di volta in volta tramite un motore di ricerca</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">; </span></span><span style="font-size:small;"><strong>solo al terzo posto le edizioni on line</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"> [i siti web] </span></span><span style="font-size:small;"><strong>dei quotidiani</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">. Potrebbe spiegarsi anche così la guerra in corso, anche nel nostro paese, con Google.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">I blog sembrano essere “un affare di famiglia”, con la consultazione di <a href="http://www.slideshare.net/pedroelrey/i-blog-sono-un-bene-pubblico">blog</a> di amici/conoscenti che supera di gran lunga quella di personaggi noti ed ancor più dei giornalisti. Probabilmente prevale in quest&#8217;ambito la logica di rete e la comunicazione tra pari che molti giornalisti devono ancora <a href="../../../../../2009/09/21/son-contento-di-morire-ma-mi-dispiace/">comprendere ed apprendere</a>.<br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:center;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;"><a rel="attachment wp-att-1390" href="http://giornalaio.wordpress.com/2009/10/05/consumo-di-informazioni-media-classici-new-media/blog-audience/" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1390" title="Blog audience" src="http://giornalaio.wordpress.com/files/2009/10/blog-audience.jpg?w=300" alt="Blog audience" width="400" height="300" /></a></span></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">Nella parte conclusiva della ricerca si arriva dunque a quello che pare [against all odds] essere il tormentone del momento: il </span></span><span style="font-size:small;"><strong>pagamento -o la disponibilità a pagare &#8211; delle notizie on line</strong></span><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">Attualmente, pare, che il 4,4%, pari a 700mila individui su base nazionale, sia iscritto ad un servizio internet con accesso a pagamento quale la possibilità di <a href="../../../../../2009/09/22/il-fatto-selettivo/">scaricare in formato pdf</a> il proprio quotidiano ed un ulteriore 4,2% sarebbe iscritto a delle alert via sms. Sinceramente mi sfugge come si giunga ai <a href="http://lucadebiase.nova100.ilsole24ore.com/2009/10/3300000-di-italiani-pagherebbero-le-news.html">3 e rotti  milioni di persone</a> che <a href="../../../../../2009/09/22/la-conferma/">pagherebbero</a> le notizie; ed, ancor più, non mi pare che venga definito il <a href="../../../../../2009/09/25/the-maximum-amount-and-the-most-probable-conclusion/">quantuum</a>, lasciando così la potenziale intenzione d&#8217;acquisto in termini davvero troppo vaghi per poterci sviluppare un <a href="../../../../../2009/06/24/la-simulazione/">ipotesi di lavoro</a> sensata.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">Interessante la lettura dei cinque cluster [tipologie] di utenti/lettori che Astra Ricerche identifica nella parte finale del documento prodotto. Materiale strategico da utilizzare da parte degli editori e dei giornalisti che pare ne abbiano <a href="http://www.pasteris.it/blog/2009/09/22/obama-aiuta-i-giornali-e-dice-basta-ai-blogger/#IDComment37127149">sempre maggior necessità</a>, sul quale tornerò, focalizzandomi su questo aspetto specifico, nei prossimi giorni. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:normal;">Sarebbe, infine, importante poter verificare almeno con la stessa profondità l&#8217;altra metà del cielo, quel 45% della popolazione italiana che <a href="http://pedroelrey.tumblr.com/post/191462904/unitalia-spaccata-in-due-quella-che-emerge">internet non lo usa mai</a>, che vissuto  ha e che dieta multimediale segue. Tra due giorni è in consegna il <a href="http://www.gfk.com/gfk-eurisko/prodotti/multiclient/pm/emm/index.it.html">Media Monitor di Eurisko</a>, chissà mai che riesca a  reperire i dati ed a tracciare così un panorama davvero completo del consumo di informazioni e del time budget multimediale nella nostra nazione.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-weight:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Ah, dimenticavo. <a href="http://www.lsdi.it/2009/10/01/un-%E2%80%98%E2%80%99bollino-blu%E2%80%99%E2%80%99-per-le-notizie-online/">Il bollino blu</a>? Una trovata d&#8217;impatto per accontentare il committente. Finzi annovera indubbiamente anche queste abilità tra i suoi skills; definiamolo <a href="http://blog.debiase.com/2009/10/disordine-creativo-dei-giornal.html">disordine creativo</a>. </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'inganno, l'ipocrisia e i guinzagli d'oro]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/03/linganno-lipocrisia-e-i-guinzagli-doro/</link>
<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 16:41:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/03/linganno-lipocrisia-e-i-guinzagli-doro/</guid>
<description><![CDATA[Una &#8220;splendida piazza piena di allegria&#8221; l&#8217;ha chiamata Eugenio Scalfari; &#8220;un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/snow_white.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-802" title="snow_white" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/snow_white.jpg" alt="snow_white" width="450" height="450" /></a></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;padding-left:30px;"><strong> </strong></p>
<p>Una <em>&#8220;splendida piazza piena di allegria&#8221;</em> l&#8217;ha chiamata Eugenio Scalfari; <em>&#8220;una festa&#8221;</em> gli ha fatto eco Giovanni Valentini. Certo fa un certo effetto vedere scendere in piazza il fondatore di Repubblica, il direttore che gli e&#8217; succeduto alla guida del quotidiano-partito, Ezio Mauro, e poi Franceschini, Veltroni, D&#8217;Alema, Bersani, Di Pietro, Epifani e la CGIL, l&#8217;ARCI, le ACLI, Roberto Saviano e il presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida, Marco Travaglio e Gianni Minà, Nanni Moretti e Fausto Bertinotti, Stefania Sandrelli e Teresa De Sio, fino all&#8217;Ordine fascista dei giornalisti e alla Federazione Nazionale della Stampa (FNSI), che ha ufficialmente organizzato l&#8217;evento. Tutti insieme, con allegria. E poi le bandiere, tante e tanti gli striscioni.</p>
<p>Chissa&#8217; cosa direbbe Gramsci di questa &#8220;festa&#8221; e del trattamento riservatogli dal giornale da lui fondato, l&#8217;Unità; appeso a sei palloncini rossi, etereo, lo si vede svolazzare sopra i tetti di Roma</p>
<div id="attachment_801" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/unita.jpg"><img class="size-full wp-image-801" title="unita" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/unita.jpg" alt="unita" width="450" height="178" /></a><p class="wp-caption-text">dalla prima pagina dell&#39;Unità online di oggi</p></div>
<p>E&#8217; ancora estate a Roma, il cielo limpido, e con un po&#8217; di musica e tanta retorica è facile ingannare gli italiani onesti e in buona fede; si perché di questo si tratta: un inganno avvolto d&#8217;ipocrisia.</p>
<p>Se per i sei soldati ammazzati in Afghanistan si è rinviata la manifestazione che doveva tenersi due settimane fa&#8217;, i 24 morti e 37 dispersi (cifre provvisorie) di Messina dovranno accontentarsi del minuto di silenzio che ha preceduto &#8220;la festa&#8221; e &#8220;l&#8217;allegria&#8221;. Sarebbe stato meglio evitare quel minuto senza senso; ma tant&#8217;è, questa è l&#8217;Italia, il paese &#8211; l&#8217;unico al mondo, a nostra conoscenza &#8211; dove si saluta il feretro con scroscianti applausi.</p>
<p>L&#8217;inganno vero è che la c.d. <em>libertà di stampa</em> possa essere difesa dai molti sepolcri imbiancati presenti oggi alla manifestazione di Roma e dall&#8217;<strong><em> <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/23/oltre-il-melodramma-come-prepararsi-alla-manifestazione-per-la-liberta-dinformazione-di-sabato-3-ottobre/" target="_blank"><strong><em>&#8220;</em></strong></a></em><a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/23/oltre-il-melodramma-come-prepararsi-alla-manifestazione-per-la-liberta-dinformazione-di-sabato-3-ottobre/" target="_blank"><strong><em><em>atteggiameto omertoso della corporazione giornalistica italiana”</em></em></strong></a>, </strong>come lo chiama il giornalista americano <strong>Wolfgang M. Achtner</strong><strong> </strong>nel suo libro <strong><a href="http://shop.bcdeditore.it/product.php?productid=60" target="_blank">Penne, Antenne e Quarto Potere</a>, </strong>pubblicato nel 1996 da Baldini e Castoldi con una prefazione di <strong>Giorgio Bocca</strong>.</p>
<p>Quanta ironia, già nel titolo, <em>“No all’informazione al guinzaglio”; </em>sono gli stessi che hanno sempre scodinzolato e fatto a gara per il guinzaglio d&#8217;oro piú costoso.<em> &#8220;E&#8217; una vecchia storia, questa!&#8221;</em>, <a href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/INFORMAZIONE-PANNELLA-SONO-QUELLI-CONTRO-CUI-HO-LOTTATO/news-dettaglio/3725498" target="_blank">fa notare Marco Pannella</a>, che di lotte per un&#8217;informazione libera ha qualche esperienza. <em>&#8220;Si replica di nuovo oggi. Quelli che parlano di bavaglio alla liberta&#8217; di stampa oggi, sono gli stessi contro i quali per decenni, in questi 40 anni, mi sono battuto e ho dovuto lottare perche&#8217; togliessero il bavaglio alla liberta&#8217; di stampa!&#8221;</em></p>
<p>Lo scriveva già Orwell nel 1945, <em><a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/16/orwell-la-liberta-di-stampa-e-il-paese-dei-gattopardi/" target="_blank">&#8220;sono i liberali che temono la libertà e gli intellettuali che vogliono infangare l’intelletto&#8221;</a>. </em></p>
<p><em><strong>P.S.</strong></em> Abbiamo appena letto Beppe Grillo che, intervistato <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&#38;id_blogdoc=2347515" target="_blank">dal nuovo quotidiano il Fatto</a>, spiega cosí la sua assenza alla manifestazione di Roma:</p>
<blockquote><p><strong> </strong>Ma no, mi vien da ridere. Su questo ha ragione lo Psiconano. Noi ci abbiamo fatto tre referendum, sulla libertà d’informazione, per bloccare la legge della fattucchiera Gasparri che ha consegnato tre tv a Berlusconi. Loro invece ci fanno una manifestazione che è finta, solo perché il Nano non risponde a dieci domande sulla fica. Ma stiamo scherzando? I giornalisti che manifestano per la libertà di stampa mi fanno pensare a una puttana che cerca di tornare vergine.</p></blockquote>
<p><em><strong>P.P.S.</strong></em> A fine giornata, la Federazione Nazionale della Stampa &#8211; il sindacato dei giornalisti &#8211; dichiara: <strong><em>&#8220;Eravamo in 300.000&#8243;</em></strong>. La Questura di Roma risponde: <strong>eravate in 60.000</strong>. Davvero affidabili i giornalisti italiani. L&#8217;Unità online invece continua a far volare Gramsci e titola: <strong>&#8220;E&#8217; qui la festa&#8221;</strong>. Insomma, una giornata da dimenticare.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Sullo stesso tema:</strong></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: Orwell, la libertà di stampa e il paese dei gattopardi" rel="bookmark" href="../2009/10/02/2009/09/16/orwell-la-liberta-di-stampa-e-il-paese-dei-gattopardi/">Orwell, la libertà di stampa e il paese dei gattopardi</a></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: Oltre il melodramma. Come prepararsi alla manifestazione per la libertà d’informazione di sabato 3 ottobre" rel="bookmark" href="../2009/10/02/2009/09/23/oltre-il-melodramma-come-prepararsi-alla-manifestazione-per-la-liberta-dinformazione-di-sabato-3-ottobre/">Oltre il melodramma. Come prepararsi alla manifestazione per la libertà d’informazione di sabato 3 ottobre</a></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: Povera Patria" rel="bookmark" href="../2009/10/02/2009/10/01/povera-patria/">Povera Patria </a></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: 3 ottobre 2009: l’Italia scopre la libertà di stampa e nasce la Terza Repubblica" rel="bookmark" href="../2009/10/02/3-ottobre-2009-litalia-scopre-la-liberta-di-stampa-e-nasce-la-terza-repubblica/">3 ottobre 2009: l’Italia scopre la libertà di stampa e nasce la Terza Repubblica</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[3 ottobre 2009: l'Italia scopre la libertà di stampa e nasce la Terza Repubblica]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/02/3-ottobre-2009-litalia-scopre-la-liberta-di-stampa-e-nasce-la-terza-repubblica/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 08:24:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/02/3-ottobre-2009-litalia-scopre-la-liberta-di-stampa-e-nasce-la-terza-repubblica/</guid>
<description><![CDATA[Sullo stesso tema: Povera Patria Oltre il melodramma. Come prepararsi alla manifestazione per la lib]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/voyeur.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-784" title="voyeur" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/voyeur.jpg" alt="voyeur" width="450" height="675" /></a></p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Sullo stesso tema:</strong></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: Povera Patria" rel="bookmark" href="../2009/10/01/povera-patria/">Povera Patria </a></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: Oltre il melodramma. Come prepararsi alla manifestazione per la libertà d’informazione di sabato 3 ottobre" rel="bookmark" href="../2009/09/23/oltre-il-melodramma-come-prepararsi-alla-manifestazione-per-la-liberta-dinformazione-di-sabato-3-ottobre/">Oltre il melodramma. Come prepararsi alla manifestazione per la libertà d’informazione di sabato 3 ottobre</a></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: Orwell, la libertà di stampa e il paese dei gattopardi" rel="bookmark" href="../2009/09/16/orwell-la-liberta-di-stampa-e-il-paese-dei-gattopardi/">Orwell, la libertà di stampa e il paese dei gattopardi </a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ritorno al futuro. Il giornalismo italiano e la Rete]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/01/ritorno-al-futuro-il-giornalismo-italiano-e-la-rete/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 19:22:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Due esperti di &#39;giornalismo del futuro&#39;, ora in viaggio intergalattico, presenti al prossimo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_777" class="wp-caption aligncenter" style="width: 229px"><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/star.jpg"><img class="size-medium wp-image-777 " title="star" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/10/star.jpg?w=219" alt="star" width="219" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Due esperti di &#39;giornalismo del futuro&#39;, ora in viaggio intergalattico, presenti al prossimo convegno, Ritorno al Futuro, organizzato dall&#39;Ordine dei giornalisti della Lombardia</p></div>
<p>All&#8217;inizio di febbraio di quest&#8217;anno, qui nel Regno Unito, il <strong>Media Standard Trust</strong> (MST) ha pubblicato un rapporto intitolato <a href="http://www.mediastandardstrust.org/resources/mediaresearch/selfregulationreview.aspx" target="_blank">A More Accountable Press</a> (Una stampa piu&#8217; responsabile). Una ricerca commissionata dal MST per il suo rapporto e condotta da <strong>YouGov</strong> ha stabilito che <strong>soltanto il 7% del pubblico ha fiducia che i quotidiani nazionali si comportino responsabilmente</strong> &#8211; addirittura una fiducia ancora minore che nelle banche (e si era &#8211; allora &#8211; in pieno Credit Crunch!). Il 75% della popolazione crede che <strong>&#8220;i quotidiani pubblicano frequentemente storie che essi sanno essere inaccurate&#8221;</strong>.</p>
<p>Facciamo notare che stiamo parlando della  stampa britannica, dove perfino i peggiori giornali popolari sono assai migliori della stampa seria italiana e di quella cosa che passa per giornalismo nel nostro paese.</p>
<p>C&#8217;è tornato alla mente questo rapporto leggendo un&#8217;interessante <a href="http://www.wittgenstein.it/2009/10/01/questaltranno-non-cambiare/" target="_blank">post sul blog di Luca Sofri</a> a proposito di una ricerca nostrana (<strong>ASTRA RICERCHE</strong>) sulla fiducia degli italiani nella Rete, dove, tra l&#8217;altro, si legge:</p>
<blockquote><p><strong>Due italiani su tre giudicano le notizie prese da Internet come “dubbie” o “inaffidabili”</strong></p></blockquote>
<p>Assai bene fa Luca Sofri a ricordare un&#8217;altra ricerca dello stesso ente (<strong>ASTRA RICERCHE</strong>), ma dell&#8217;anno passato:</p>
<blockquote><p><strong>il 68% ritiene che i giornalisti non dicano il vero</strong></p></blockquote>
<p>Sono parecchi anni che bazzichiamo la Rete di lingua inglese e italiana, ivi inclusi  i mezzi d&#8217;informazione <em>mainstream</em> e sappiamo che vi si trova di tutto (ovviamente). A noi pare che la c.d. &#8220;libera stampa&#8221; <em>mainstream</em> non riesca a farsi una ragione della competizione offerta dalla Rete. In Italia poi, paese dell&#8217;Ordine Fascista dei giornalisti, una corporazione chiusa e autoreferenziale, quella &#8220;libera stampa&#8221; è addirittura terrorizzata, tanto che si continua a organizzare convegni sul &#8220;futuro del giornalismo&#8221; e a parlare di &#8220;new media&#8221; senza invitare e ascoltare chi quei &#8220;new&#8221; media li sta usando ora, senza aspettare il futuro. Un classico esempio è stato il <a href="http://www.odg.mi.it/node/31966" target="_blank">Convegno organizzato nel 2008 dall&#8217;Ordine dei giornalisti della Lombardia</a>. Oggi si è svolta la <a href="http://www.odg.mi.it/node/32134" target="_blank">seconda edizione dello stesso convegno</a>, intitolato: <strong>&#8220;Giornalismo e post-giornalismo. News e lettori tra vecchi e nuovi media&#8221;</strong>. A giudicare dai partecipanti non ci sembra si siano fatti progressi. A proposito, i risultati di <strong>Astra Ricerche</strong> di cui sopra sono stati presentati proprio a questo convegno. Titolo del convegno per il prossimo anno: Ritorno al Futuro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Povera Patria]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/01/povera-patria/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 10:47:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/10/01/povera-patria/</guid>
<description><![CDATA[Ha ragione il caudillo italiano, &#8220;Lunga vita alla Dandini e a Santoro che non fanno altro che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ha ragione il <a href="http://www.corriere.it/politica/09_settembre_30/berlusconi-santoro-dandini_2d9b9364-ad9d-11de-a90c-00144f02aabc.shtml" target="_blank">caudillo italiano</a>,<em> &#8220;Lunga vita alla Dandini e a Santoro che non fanno altro che portare voti al centrodestra&#8221;</em>. Il paese dei guelfi e ghibellini, dei campanili, del Fascismo, delle corporazioni, delle tribú, della mafia, dei gattopardi, degli abusi di potere, della partitocrazia e del populismo demagogico sta soffocando di voyeurismo nell&#8217;ora piu&#8217; tragica della giovane e fragile Repubblica. Scrive Aldo Grasso sul <a href="http://www.corriere.it/editoriali/09_ottobre_01/grasso-politica-informazione-satira_148f4b2e-ae59-11de-b62d-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere</a>:</p>
<blockquote><p>Temo che Silvio Berlusconi abbia ragio­ne: lui conta i voti della gente, gli altri si esercitano sull’audience. Anzi, sono pri­gionieri della logica perversa della tv più corriva. Di questi tempi, l’Italia avrebbe bisogno di tutto, fuorché di lottare per la poetica dello sciacquone.</p></blockquote>
<p>Ma come una mignatta, la retorica pomposa e vacua non demorde. Continua il vittimismo pietoso e demagogico <a href="http://www.articolo21.info/9042/notizia/di-destra-o-di-sinistra-scendano-in-piazza.html" target="_blank">di Repubblica</a>, della <a href="http://www.corriere.it/politica/09_settembre_30/nota-fnsi-risposta-berlusconi_40cd94d8-adec-11de-a90c-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Federazione Nazionale della Stampa</a> e di coloro che si ricordano dell&#8217;Art. 21 della Costituzione solo per difendere i loro interessi corporativi. Ma cosa diavolo dice questo Art. 21? I primi due commi <a href="http://www.governo.it/Governo/Costituzione/1_titolo1.html" target="_blank">recitano</a>:</p>
<blockquote><p>Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio                            pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo                            di diffusione.</p>
<p>La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni                            o censure.</p></blockquote>
<p>I paladini della &#8220;libera stampa&#8221;, i difensori della libertà d&#8217;informazione a senso unico sono gli stessi che si trincerano dietro l&#8217;Ordine Fascista dei giornalisti, definito già da Umberto Terracini <strong><em>&#8220;una mostruosità giuridica&#8221;</em></strong>, in palese contrasto con l&#8217;Art. 21 della Costituzione.</p>
<p>Continua indisturbata intanto la spartizione della cosa pubblica tra le cosche del potere partitocratico. La RAI assomiglia sempre di piu&#8217; ad una <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/rai-5/nomine-tg-3/nomine-tg-3.html" target="_blank">Cosa Nostra di Don e Caporegime</a>, dove l&#8217;unica cosa pubblica è il canone, il pizzo imposto ai cittadini per mantenere la propaganda di Santa Signora delle Clientele; <a href="http://www.corriere.it/economia/09_ottobre_01/rizzo-mediaset-rai_79c7f4c6-ae56-11de-b62d-00144f02aabc.shtml" target="_blank">il bilancio è in rosso</a> e Pantalone paga.</p>
<p>I protagonisti di questa informazione faziosa e autoreferenziale &#8211; che si chiamino Minzolini, Vespa o Santoro conta poco &#8211; arringano dagli schermi televisivi ad una folla sempre piu&#8217; confusa e meno informata, trasformata in tifoseria da curva sud. E mentre si godono i loro stipendioni d&#8217;oro, gli italiani sopravvivono con <a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/economia/crisi-40/diretta-crisi29/diretta-crisi29.html" target="_blank">700 euro al mese</a>, sono sommersi dalla <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_01/palermo_roghi_rifiuati_1f571a9e-ae51-11de-b62d-00144f02aabc.shtml" target="_blank">spazzatura</a> e continuano a <a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/cronaca/incidenti-lavoro-4/fabbrica-tessile/fabbrica-tessile.html" target="_blank">morire d&#8217;illegalità</a>.</p>
<p>Forse ormai incapace di capire la differenza tra <em>Beautiful</em> e la realtà, il popolo bue viene distratto con Patrizia D&#8217;Addario; <em>Repubblica</em> <a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-29/annozero-d-addario/annozero-d-addario.html" target="_blank">non sta piu&#8217; nella pelle</a>:</p>
<blockquote><p>Secondo quanto appreso da <em>Repubblica.it</em> la donna che per due volte fu nella residenza del premier, e che nella seconda occasione si fermò per la notte, interverrà in diretta. Non è stato ancora deciso se in collegamento video o in studio.</p></blockquote>
<p>Povera Patria!</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/3UUS65a1c6Y&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/3UUS65a1c6Y&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'omertà dell'informazione e della politica sulla pedofilia clericale]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/09/26/lomerta-dellinformazione-e-della-politica-sulla-pedofilia-clericale/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 14:22:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/09/26/lomerta-dellinformazione-e-della-politica-sulla-pedofilia-clericale/</guid>
<description><![CDATA[Mentre l&#8217;Italia del melodramma si prepara alla manifestazione del 3 ottobre &#8220;No all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/09/pedofilia.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-728" title="pedofilia" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/09/pedofilia.jpg?w=300" alt="pedofilia" width="300" height="186" /></a></p>
<p>Mentre<a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/23/oltre-il-melodramma-come-prepararsi-alla-manifestazione-per-la-liberta-dinformazione-di-sabato-3-ottobre/" target="_blank"> l&#8217;Italia del melodramma</a> si prepara alla manifestazione del 3 ottobre <em>&#8220;No all&#8217;informazione al guinzaglio&#8221;</em> indetta dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI), continua <strong>l&#8217;omertà dell&#8217;informazione e della politica sulla pedofilia clericale.</strong></p>
<p>Mentre la &#8220;stampa libera&#8221; ci bombarda quotidianamente con la propaganda di Santa Romana Chiesa, sbatte in prima pagina le dichiarazioni di Sua Santità e dei principi della Chiesa a proposito di famiglia, divorzio, aborto, sessualità, economia, scienza, segue i viaggi di Papa Ratzinger e ci offre le ultime novità sulla moda e la dieta del Vescovo di Roma, ai cittadini della Repubblica nulla è dato sapere sui temi che riguardano l&#8217;organizzazione della Chiesa cattolica e le sue vittime, dalle notizie su <a href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/vaticano-spa.html" target="_blank">Vaticano S.p.A.</a> alla <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/08/16/leuropa-dei-diritti-e-litalia-dellomofobia-e-del-silenzio-sulla-pedofilia-clericale/" target="_blank">pedofilia clericale</a>.</p>
<p>Qui nel Regno Unito, <a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/8272203.stm" target="_blank">la BBC è tornata questa settimana</a> sugli orrori e i crimini all&#8217;interno delle istituzioni della Chiesa Cattolica in Irlanda:</p>
<blockquote><p>Si stima che 10.000 sopravvissuti agli abusi nelle scuole e riformatori gestiti da ordini religiosi cattolici in Irlanda ora vivono in Gran Bretagna</p></blockquote>
<p>Lo scorso maggio il governo irlandese ha pubblicato i risultati di un&#8217;inchiesta ufficiale durata nove anni; il Ryan Report (dal nome del giudice dell&#8217;alta corte che ha presieduto la commissione irlandese, Sean Ryan) ha scioccato il mondo.</p>
<p>Il corrispondente dall&#8217;Irlanda del quotidiano britannico The Guardian, Henry McDonald, <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2009/may/20/irish-catholic-schools-child-abuse-claims" target="_blank">scriveva in maggio</a>:</p>
<blockquote><p>Stupri e molestie sessuali sono stati “endemici” nelle industrial schools [NdT: Le industrial schools sono state istituite in Irlanda con l’Industrial Schools Act del 1868 con lo scopo di prendersi cura di “bambini trascurati, orfani e abbandonati”] e orfanotrofi gestiti dalla Chiesa cattolica irlandese.  L’inchiesta di nove anni ha scoperto che preti e suore cattolici hanno terrorizzato per decenni migliaia di ragazzi e ragazze della Repubblica irlandese, mentre gli ispettori governativi non hanno fermato le violenze, gli stupri e le umiliazioni croniche.</p></blockquote>
<p>In Italia il silenzio dell&#8217;informazione &#8220;libera&#8221; è assordante; evidentemente i giornalisti italiani, pagati profumatamente dai  mezzi d&#8217;informazione <em>mainstream</em> (dalla RAI a Repubblica e Corriere della Sera) sono troppo occupati con le carnevalate delle manifestazioni di piazza per fare il loro lavoro. Cari giornalisti, il guinzaglio vi piace; è un guinzaglio d&#8217;oro che siete felici di mettervi da soli.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Leggi anche:</strong></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: L’Europa dei diritti e l’Italia dell’omofobia e del silenzio sulla pedofilia clericale" rel="bookmark" href="../2009/08/16/leuropa-dei-diritti-e-litalia-dellomofobia-e-del-silenzio-sulla-pedofilia-clericale/">L’Europa dei diritti e l’Italia dell’omofobia e del silenzio sulla pedofilia clericale</a></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: E tu da che parte stai?" rel="bookmark" href="../2009/08/06/e-tu-da-che-parte-stai/">E tu da che parte stai?</a></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: Rocco e i suoi fratelli. L’omofobia della Chiesa Cattolica e il ritorno alla caccia alle streghe" rel="bookmark" href="../2009/08/28/rocco-e-i-suoi-fratelli-lomofobia-della-chiesa-cattolica-e-il-ritorno-alla-caccia-alle-streghe/">Oltre il melodramma. Come prepararsi alla manifestazione per la libertà d’informazione di sabato 3 ottobre</a></p>
<p style="padding-left:60px;"><a title="Link permanente: Rocco e i suoi fratelli. L’omofobia della Chiesa Cattolica e il ritorno alla caccia alle streghe" rel="bookmark" href="../2009/08/28/rocco-e-i-suoi-fratelli-lomofobia-della-chiesa-cattolica-e-il-ritorno-alla-caccia-alle-streghe/">Rocco e i suoi fratelli. L’omofobia della Chiesa Cattolica e il ritorno alla caccia alle streghe<br />
</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oltre il melodramma. Come prepararsi alla manifestazione per la libertà d'informazione di sabato 3 ottobre]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/09/23/oltre-il-melodramma-come-prepararsi-alla-manifestazione-per-la-liberta-dinformazione-di-sabato-3-ottobre/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 12:01:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/09/23/oltre-il-melodramma-come-prepararsi-alla-manifestazione-per-la-liberta-dinformazione-di-sabato-3-ottobre/</guid>
<description><![CDATA[Sabato 3 ottobre ci sarà finalmente la manifestazione per la libertà d&#8217;informazione indetta da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/09/sipario.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-699" title="sipario" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/09/sipario.jpg" alt="sipario" width="397" height="301" /></a></p>
<p>Sabato 3 ottobre ci sarà finalmente la manifestazione per la libertà d&#8217;informazione indetta dalla <a href="http://www.fnsi.it/Esterne/Home.asp" target="_blank">Federazione Nazionale della Stampa Italiana </a>(FNSI). Abbiamo già scritto sulla<a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/16/orwell-la-liberta-di-stampa-e-il-paese-dei-gattopardi/" target="_blank"> libertà di stampa</a> e su questa <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/17/tutti-in-piazza-il-19-settembre/" target="_blank">manifestazione che doveva originariamente</a> svolgersi il 19 settembre ma poi rinviata a seguito della morte dei militari italiani in missione di guerra (contro la Costituzione repubblicana) in Afghanistan; nel paese del melodramma il giornalismo italiano non può condividere il palcoscenico né gli applausi della folla che &#8211; ne siamo sicuri &#8211; riempirà Piazza del Popolo con il solito entusiasmo che durerà per una buona mezza giornata.</p>
<p>Intanto continua incessante la retorica, venduta come informazione dalle prime pagine della stampa &#8220;libera&#8221;, aspettando che il sipario si alzi il 3 ottobre, come un&#8217;opera di Puccini, su quella bellissima piazza di Roma, perfetta scenografia per un divertente pomeriggio da figuranti.</p>
<p>Amiamo l&#8217;opera e gli artisti che c&#8217;hanno regalato tanta bellezza e passione. Ricordiamo con nostalgia quando, molti anni fa&#8217;, abbiamo iniziato ad appassionarci a quest&#8217;arte, cosí vicina al temperamento italiano; per meglio godere del canto e della musica a teatro, ci si preparava a casa nei giorni precedenti, con l&#8217;aiuto di un CD e del libretto. Per questo motivo ci permettiamo di consigliare a tutti coloro che parteciperanno alla manifestazione della FNSI e dell&#8217;Ordine Fascista dei Giornalisti di cominciare a prepararsi per il melodramma. Il libretto si chiama <strong><a href="http://shop.bcdeditore.it/product.php?productid=60" target="_blank">Penne, Antenne e Quarto Potere</a></strong>, scritto da <strong>Wolfgang M. Achtner</strong>, un giornalista americano corrispondente da Roma e pubblicato nel 1996 da Baldini e Castoldi con una prefazione di <strong>Giorgio Bocca</strong>.</p>
<p>L&#8217;autore scrive nell&#8217;introduzione:</p>
<blockquote><p>Per chi è stato abituato a lavorare per una televisione americana e crede nel valore di questo mestiere, i telegiornali italiani costituiscono un&#8217;offesa, e a guardarli si soffre fisicamente. (&#8230;) L&#8217;impatto negativo di questa situazione è aggravato dal fatto che in Italia non esiste una stampa veramente libera. (&#8230;) Questo è risultato possibile perché i giornalisti italiani non hanno mai abbracciato il concetto anglosassone di giornalismo concepito come servizio pubblico, in base al quale i principali doveri del giornalista sono, in primis, di informare i cittadini, di modo che possano compiere una scelta ragionata alle urne, e poi controllare, a nome dei cittadini, l&#8217;operato degli eletti. I giornalisti italiani hanno capovolto questo concetto e, in cambio dei servizi resi al potere, hanno ricevuto privilegi e protezione, legittimati dall&#8217;Ordine dei Giornalisti, organizzato secondo una rigida struttura corporativa chiusa. Fare carriera in una testata di giornale o televisiva italiana dipendeva &#8211; e dipende &#8211; molto di piu&#8217; dai servizi resi a un partito o al proprietario della testata che da veri meriti giornalistici.</p></blockquote>
<p>Affascinante, schietto, scritto per essere capito, Achtner denuncia <strong><em>&#8220;l&#8217;atteggiameto omertoso della corporazione giornalistica italiana&#8221;</em></strong> e informa il lettore su casi concreti, con nomi e cognomi <strong><em>&#8220;dei tanti finti giornalisti che popolano il giornalismo italiano&#8221;</em></strong>, come scrive Bocca nella prefazione.</p>
<p>Il libro denuncia l&#8217;ignoranza, l&#8217;omertà, l&#8217;ipocrisia e la malafede di una casta di parassiti che &#8211; recitando la parte dei giornalisti &#8211; è solo interessata all&#8217;interesse personale e privato loro e dei loro editori e che calpesta, senza scrupoli, i piu&#8217; elementari principi di correttezza. Scrive Achtner:</p>
<blockquote><p>Il difetto piu&#8217; grave della stampa italiana è la sua mancanza di credibilità. Negli ultimi vent&#8217;anni, invece di rivendicare il suo ruolo di Quarto Potere custodendo gelosamente la propria indipendenza, la stampa italiana è andata via via legandosi sempre di piu&#8217; al potere politico ed economico. Per la stampa questo ha rappresentato un vero tradimento del proprio ruolo di guardiano dei poteri.</p></blockquote>
<p>I cittadini italiani, vittime dell&#8217;informazione di regime che li vuole sudditi ignoranti e manovrabili, troveranno in questo libro un antidoto contro gli stregoni della propaganda e dopo averlo letto potranno meglio difendersi dalla violenza della TV e dei giornali. <strong><a href="http://shop.bcdeditore.it/product.php?productid=60" target="_blank">Penne, Antenne e Quarto Potere</a></strong> narra anche delle dichiarazioni sorprendenti e delle imprese rocambolesche dei baroni del giornalismo italiano, da Eugenio Scalfari a Furio Colombo, da Ezio Mauro a Paolo Mieli, da Augusto Minzolini a Emilio Fede, da Enrico Mentana allo scomparso Enzo Biagi; ognuno con il suo stile ma tutti partecipi della grande truffa dell&#8217;informazione italiana.</p>
<p>Non andate a Piazza del Popolo il 3 ottobre senza aver prima letto <strong><a href="http://shop.bcdeditore.it/product.php?productid=60" target="_blank">Penne, Antenne e Quarto Potere</a></strong>; non riuscireste a godere del melodramma inscenato per voi dai <em>&#8220;tanti finti giornalisti che popolano il giornalismo italiano&#8221;.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tutti in piazza il 19 settembre]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/09/17/tutti-in-piazza-il-19-settembre/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 10:36:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/09/17/tutti-in-piazza-il-19-settembre/</guid>
<description><![CDATA[clicca sull&#39;immagine per ingrandirla e ricordare i nomi che morirono per la libertà e l&#39;unit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_661" class="wp-caption aligncenter" style="width: 241px"><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/09/breccia.jpg"><img class="size-medium wp-image-661" title="Breccia" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/09/breccia.jpg?w=231" alt="Breccia" width="231" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">clicca sull&#39;immagine per ingrandirla e ricordare i nomi che morirono per la libertà e l&#39;unità d&#39;italia</p></div>
<p style="text-align:center;">
<p>Si, tutti in piazza per difendere la libertà e la repubblica; quella di tutti, non quella di Scalfari &#38; soci.</p>
<p><a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/16/orwell-la-liberta-di-stampa-e-il-paese-dei-gattopardi/" target="_blank">Abbiamo già scritto</a> cosa ne pensiamo della manifestazione indetta per sabato 19 settembre dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI), con il titolo <a href="http://www.fnsi.it/Esterne/Pag_vedinews.asp?AKey=10211" target="_blank">&#8220;No all&#8217;informazione al guinzaglio&#8221;</a>. La retorica è stucchevole; se per la FNSI<em> &#8220;l&#8217;informazione non si fa mettere il guinzaglio&#8221;</em>, l&#8217;Ordine Fascista dei Giornalisti &#8211; istituto che non ha corrispondenti nemmeno nella Repubblica delle Banane &#8211; <em>&#8220;<a href="http://fnsi-libera-informazione.blogspot.com/" target="_blank">partecipa convintamente alla manifestazione del 19 settembre</a>. La libertà di stampa è un bene prezioso che faremmo bene a difendere sempre e in tutte le sedi: difficile da conquistare, faticoso da conservare, facilissimo da perdere&#8221;. </em>La satira è davvero morta.</p>
<p>In questa orgia di follia collettiva in cui, ancora una volta, milioni di cittadini italiani in buona fede vengono ingannati, segnaliamo alcune isole di razionalità, onestà e buon senso. Sul Riformista, in una pagina a pagamento dei Radicali, <a href="http://www.radicali.it/view.php?id=146333" target="_blank">si legge</a>:</p>
<blockquote><p><em>I Radicali NON aderiscono a questa manifestazione, non vedendo alcuna soluzione di continuità negli intenti e nel vissuto delle organizzazioni promotrici e aderenti alla manifestazione, pienamente co-responsabili politicamente e in molti casi anche penalmente complici, del perfezionamento dell’attentato in atto ai diritti civili e politici dei cittadini, del quale Silvio Berlusconi è oggi anche continuatore, oltre che indiscutibile protagonista.</em></p></blockquote>
<p>Segnaliamo anche tre interviste: <a href="http://www.radicali.it/view.php?id=146331" target="_blank"> a Marco Pannella</a>, sempre sul Riformista; a <a href="http://www.radicali.it/view.php?id=146330" target="_blank">Emma Bonino sul Manifesto</a> e <a href="http://www.radicali.it/view.php?id=146332" target="_blank">a Marco Beltrandi su Liberazione</a>.</p>
<p>Ma per chi si troverà a Roma questo sabato 19 settembre, c&#8217;è un&#8217;importante manifestazione a cui partecipare: <strong><a href="http://www.anticlericale.net/node/109" target="_blank">la Marcia anticlericale da Porta Pia a Piazza San Pietro.</a> </strong></p>
<p>Nonostante il divieto, sconcio prima ancora che illiberale, della Questura di Roma, <a href="http://www.certidiritti.it/tutte-le-notizie/453-questore-di-roma-formalizza-no-a-marcia-anticlericale-noi-ci-saremo.html" target="_blank">gli organizzatori confermano</a>:</p>
<blockquote><p><strong><em>che sabato 19 settembre, a partire dalle ore 14, saremo a Porta Pia per commemorare la data storica del 20 settembre 1870, quando la città di Roma fu finalmente liberata da quel potere temporale dei Papi che il fascismo prima e la partitocrazia poi hanno ormai pienamente restaurato.</em></strong></p></blockquote>
<p>Aderiamo anche noi alla marcia anti-clericale e invitiamo tutti i cittadini italiani a commemorare la data storica del 20 settembre 1870 per difendere la libertà e la laicità della Repubblica. Quella di tutti.</p>
<p>***</p>
<p><strong>P.S.</strong> Apprendiamo che in seguito agli attentati subiti dai militari italiani a Kabul,<a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/afghanistan-19/morti-kabul-fnsi/morti-kabul-fnsi.html" target="_blank"> la Fnsi rinvia la manifestazione di sabato</a>. Mandiamo la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime e invitiamo i mezzi d&#8217;informazione, Repubblica in testa, ad aprire un dibattito serio sull&#8217;opportunità per il nostro paese di continuare una missione di guerra, contraria alla Costituzione repubblicana. A nostro parere, la guerra in Afghanistan, oltre ad essere profondamente immorale, è anche invincibile. La retorica guerrafondaia che accompagna sempre queste tragedie annunciate non fa&#8217; altro che aggravare la situazione. Invitiamo a leggere <a title="Link permanente: Guerra, pace e informazione" rel="bookmark" href="../2009/09/17/guerra-pace-e-informazione/">Guerra, pace e informazione.</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Orwell, la libertà di stampa e il paese dei gattopardi]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/09/16/orwell-la-liberta-di-stampa-e-il-paese-dei-gattopardi/</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 09:47:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/09/16/orwell-la-liberta-di-stampa-e-il-paese-dei-gattopardi/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;If liberty means anything at all it means the right to tell people what they do not want to h]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/09/orwell2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-656" title="orwell2" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/09/orwell2.jpg?w=236" alt="orwell2" width="236" height="300" /></a>&#8220;If liberty means anything at all it means the right to tell people what they do not want to hear.&#8221;</em> [Se libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente quello che la gente non vuole sentire]</p>
<p>Cosí scriveva <strong>George Orwell</strong> nel 1945 in un breve saggio, <strong><em>The Freedom of the Press</em></strong> [La libertà di stampa], prefazione al suo racconto <strong><em>Animal Farm</em></strong> [La fattoria degli animali] che &#8211; il destino non è senza ironia &#8211; doveva rimanere censurata per 27 anni. Solo nel 1972 infatti quella prefazione, <a href="http://orwell.ru/library/novels/Animal_Farm/english/efp_go" target="_blank"><em>The Freedom of the Press</em></a>, venne pubblicata in <em>The Times Literary Supplement</em>. Il saggio conclude:</p>
<blockquote><p><em>“Ma almeno lasciamo perdere il nonsenso sul difendere la libertà contro il Fascismo. Se libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente quello che la gente non vuole sentire. La gente comune ancora vagamente sottoscrive a quella dottrina e agisce di conseguenza. Nel nostro paese (…) sono i liberali che temono la libertà e gli intellettuali che vogliono infangare l’intelletto: è per attirare l’attenzione su questo fatto che ho scritto questa prefazione”.</em></p></blockquote>
<p>Le parole di Orwell rimbombano nell&#8217;Italia di oggi come campane che annunciano la morte della Repubblica: sono coloro che si proclamano liberali che hanno paura della libertà e gli intellettuali che vogliono infangare l&#8217;intelletto. La classe degli intellettuali italiani, da molto tempo organizzatasi in casta, ha praticato l&#8217;auto-censura e taciuto l&#8217;essenziale. Sempre pronti ad acclamare il vincitore dalle colonne dei giornali della borghesia piu&#8217; ignorante d&#8217;Europa, sempre disponibili ad apparire in TV per soddisfare un&#8217;ego fuori controllo e far ingrassare il conto in banca, gli intellettuali italiani, con pochissime, nobilissime eccezioni, sono stati alla finestra o si sono uniti all&#8217;orgia di potere che ha ridotto libertà e democrazia in fin di vita nel nostro paese.</p>
<p>Silvio Berlusconi non è la patologia all’interno di un sistema sano; Berlusconi rappresenta la fisiologia di un sistema in cangrena da decenni. Un sistema di potere chiuso, asfittico, immobile, corrotto, autoreferenziale, omertoso, ignorante, isolato dal resto del mondo, proietatto verso il passato, contrario a qualsiasi riforma. Un sistema familistico e tribale che rifiuta il diritto di cittadinanza, la competizione, la meritocrazia, la legalità e dove il nome di famiglia e l&#8217;appartenenza al clan sono la valuta accettata nelle universita&#8217;, negli ospedali, nelle redazioni dei giornali, in televisione, nello spettacolo, nell&#8217;industria e nella finanza.</p>
<p>C&#8217;è chi vorrebbe addossare a Berlusconi la responsabilità di tutto questo, la personificazione del male. E&#8217; tipico delle società primitive semplificare, deformare, mitizzare la realtà, imprigionarla e nasconderla agli occhi profani con l&#8217;aiuto di dei e demoni. Ora l&#8217;uomo forte a cui affidarsi, il duce, l&#8217;unto dal Signore; ora il capro espiatorio da sgozzare e sacrificare agli dei.</p>
<p>E&#8217; una vecchia storia che si ripete e che gli intellettuali preferiscono dimenticare insieme ai nomi di quei dodici professori universitari che rifiutarono di giurare fedeltà al regime fascista. Dodici uomini su 1250 professori ordinari che non riuscirono a tradire il loro amore per la libertà e l&#8217;intelletto nemmeno sotto gli stivali di Mussolini. Quei nomi meritano di essere ricordati: Ernesto Bonaiuti, Mario Carrara, Gaetano de Sanctis, Giorgio Errera, Giorgio Levi Della Vida, Fabio Luzzatto, Piero Martinetti, Bartolo Nigrisoli, Francesco ed Edoardo Ruffini, Lionello Venturi, Vito Volterra.</p>
<p>Espressione di poche famiglie che la controllano a proprio uso e consumo, la casta dell&#8217;informazione, istituzionalizzata nell&#8217;Ordine Fascista dei giornalisti (solo in Italia!), sembra abbia scoperto &#8211; in un sol colpo d&#8217;illuminazione &#8211; la libertà di stampa e il popolo italiano, chiamando a raccolta il secondo per difendere la prima. Un popolo di sudditi che scende in piazza e si lascia guidare dai collaborazionisti di un regime che non conosce soluzione di continuità da quasi novant&#8217;anni è uno spettacolo patetico anche nel paese dei gattopardi.<em></em> Ma almeno lasciamo perdere il nonsenso sul difendere la libertà contro il Fascismo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prima di tutto ]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/09/01/prima-di-tutto/</link>
<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 14:58:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
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<description><![CDATA[In Europa &#8211; e ancora di piú nei paesi anglosassoni &#8211; la borghesia e i suoi figli hanno s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In Europa &#8211; e ancora di piú nei paesi anglosassoni &#8211; la borghesia e i suoi figli hanno spesso rappresentato un&#8217;avanguardia culturale capace d&#8217;informare la società e di aprirsi ai cambiamenti e alle riforme che quelle società rivendicavano. Anche lo scontro, in molti casi durissimo, tra borghesia e proletariato, ha portato a risultati assai diversi in Europa rispetto all&#8217;Italia, nonostante da noi il Partito Comunista sia stato per anni il piú grande partito dei lavoratori presente in Occidente. Certamente gli errori, le omissioni e le responsabilità del PCI e di gran parte della sinistra italiana sono stati gravi e numerosi,  a cominciare da un&#8217;ideologia, il marxismo, che ha continuato a dominare il pensiero di molta parte politica, intellettuale e sociale anche dopo che da scienza si era trasformato in dogma.</p>
<p>E tuttavia l&#8217;Italia è sempre stata tenuta lontana dai fermenti culturali europei, isolata e imprigionata da una borghesia che &#8211; come Pasolini fa&#8217; dire a Orson Welles nel film La ricotta &#8211; è la &#8220;piú ignorante d&#8217;Europa&#8221;. Indro Montanelli lamentava spesso &#8220;l&#8217;immensa vigliaccheria e l&#8217;opportunismo della borghesia italiana&#8221;, una borghesia che non ha saputo fare tesoro della straordinaria eredità del Risorgimento e che ci ha regalato il Fascismo, la repubblica partitocratica e ora il populismo videocratico di Berlusconi e l&#8217;egoismo miope e rozzo della Lega.</p>
<p>La libertà di stampa e la piú generale libertà di parola, che in Italia non hanno mai goduto di ottima salute, sono da anni in coma profondo; Reporters Without Borders ci da&#8217; al <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Reporters_Without_Borders#Worldwide_Press_Freedom_Index" target="_blank">44° posto</a> in una graduatoria che peraltro ha dovuto registrare un peggioramento preoccupante non solo nel nostro paese. Il <a href="http://www.articolo21.info/8779/notizia/liberta-di-stampa-italia-al-44-posto.html" target="_blank">rapporto</a> non può non denunciare il caso Italia:</p>
<blockquote><p>&#8220;Situazione atipica all’interno dell’Ue, il presidente del Consiglio Berlusconi detiene di nuovo il controllo delle tre reti televisive pubbliche Rai, da una parte, e del principale gruppo televisivo privato Mediaset, dall’altra. Una predominanza che favorisce anche l’autocensura di una parte della professione&#8221;.</p></blockquote>
<p>All&#8217;inizio del mese di giugno di quest&#8217;anno, il Censis ha pubblicato i risultati di uno studio sulle <a href="http://www.censis.it/277/372/6697/6837/6838/6839/content.ASP" target="_blank">elezioni 2009; Come si sono informati gli italiani</a>:</p>
<blockquote><p>Due terzi degli elettori si sono informati attraverso i Tg, il 30% ha seguito i programmi giornalistici di approfondimento in Tv, il 25% si è affidato alla carta stampata. E Internet resta al palo</p></blockquote>
<p>Per avere la misura di cosa stiamo parlando è sufficiente ricordare il &#8220;dibattito&#8221; intorno ai casi Welby ed Englaro, con le menzogne, i miracoli, le apparizioni, le suore e le volgari battute di alti prelati, ministri, membri del Parlamento e maestri della propaganda piú bieca interessati a istupidire il pubblico in un colossale lavaggio del cervello a reti unificate.</p>
<p>Un&#8217;altra anomalia tutta italiana è l&#8217;Ordine dei giornalisti, un residuato fascista, di matrice liberticida e totalitaria, che si aggiunge alla lista infinita di caste e corporazioni che esistono solo per la difesa dei loro feudi e ostacolano quella società aperta dove sono competenza, meritocrazia e intelligenza a selezionare i piú qualificati e non il nome, la famiglia o il clan di appartenenza, il barone, la conoscenza e la raccomandazione del deputato o del monsignore. La conseguenza della società feudale italiana, dove al diritto di cittadinanza si oppone ancora la tribú, è il degrado dell&#8217;università, della ricerca scientifica, dell&#8217;informazione, della politica e della cultura italiana in genere, mentre chi merita e non ha santi in paradiso viene emarginato o è costretto all&#8217;esilio. <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/08/17/rompere-lincantesimo/" target="_blank">Il caso dei due ricercatori costretti ad abbandonare l&#8217;Italia</a> a causa della prepotenza miope del barone di turno e artefici negli Stati Uniti di un&#8217;importante scoperta scientifica non è un caso isolato; con la fuga dei cervelli, l&#8217;Italia si autocondanna all&#8217;insignificanza scientifica, economica, politica e culturale nell&#8217;ora piú tragica, forse fatale, della repubblica.</p>
<p>La politica italiana, nonostante le eccezioni, è affollata da una classe di parassiti che hanno fatto la loro fortuna sui mali del paese. Uno di questi mali è l&#8217;assetto del sistema radio-televisivo, un monopolio a due teste che, come un mostro mitologico, impedisce qualsiasi riforma e l&#8217;ingresso sul mercato di soggetti che potrebbero creare concorrenza e portarci un po&#8217; piú vicino agli standard europei. La RAI, un servizio pagato dal pubblico ma in mano ad affaristi, capiregime e colonnelli di questo o quel ducetto di partito, sempre pronti a partecipare alla grande abbuffata, è ormai una brutta fotocopia di Mediaset, dove tette e culi di giovani aspiranti comparse, crocifissi e monsignori, ventriloqui travestiti da giornalisti, canzonette e giochi a premi si mischiano in un terrificante spettacolo nazional-popolare all&#8217;insegna di volgarità, ignoranza e demenza spacciati per l&#8217;ultima moda.</p>
<p>La salute della carta stampata è solo apparente. Pochissimi quotidiani nazionali, di proprietà di una ristrettissima élite con le mani indaffarate in operazioni economico-finanziarie che si intrecciano con la politica e che quei giornali dovrebbero controllare e quindi informare l&#8217;opinione pubblica; ma come sempre avviene nell&#8217;Italia dei feudi, il controllato controlla il controllore e l&#8217;opinione pubblica rimane ignorante e facilmente ingannabile. Il giro di valzer di direttori di rete e di testata ad ogni cambio di governo è uno spettacolo umiliante, difficile da spiegare all&#8217;estero.</p>
<p><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/09/sole24.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-282" title="sole24" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/09/sole24.jpg?w=300" alt="sole24" width="300" height="150" /></a>Andando sul <a href="http://www.gruppo24ore.ilsole24ore.com/Public/IT/001_Header/010_Chi_Siamo/040_Capitale_E_Azionariato/040_Capitale_E_Azionariato_1_1_0_0_0.htm" target="_blank">sito internet del Gruppo 24 Ore</a>, editore del piú importante quotidiano economico-finanziario italiano, il Sole 24 Ore, potete controllare che la proprietà del gruppo è ben sicura nelle mani della Confindustria per il 67,5% del capitale azionario. Il quotidiano che deve controllare e informare l&#8217;opinione pubblica sulle condizioni dell&#8217;economia e della finanza del paese è quindi posseduto e controllato da quei soggetti che dovrebbero essere da quel quotidiano controllati. Ciò che vale per il Sole 24 Ore vale anche per gli altri principali quotidiani e periodici italiani, piccoli satelliti di imperi finanziari che utilizzano l&#8217;informazione non come cane da guardia per la salute della repubblica ma come cani da difesa e/o offesa per interessi particolari. Anche con i migliori giornalisti, un quotidiano siffatto non potrà mai dare ai suoi lettori quelle garanzie di imparzialità e correttezza indispensabili per avere un&#8217;opinione pubblica informata che possa liberamente scegliere. Il <strong>conoscere per deliberare</strong> è una condizione senza la quale né democrazia né libertà sono possibili; sempre piú in questa Italia feudale si deve constatare che i papi, i ducetti, i monsignori e i baroni impediscono al popolo sovrano di essere informato per poterlo meglio tenere incatenato all&#8217;ignoranza e al pregiudizio.</p>
<p>Senza una riforma radicale del sistema dell&#8217;informazione in Italia, nessun&#8217;altra battaglia civile sarà mai possibile, dalla laicità e dai diritti e libertà fondamentali alla scuola, l&#8217;università e la ricerca scientifica, dal welfare allo sviluppo economico, dalla giustizia alla legalità e la lotta contro il crimine organizzato. Senza un&#8217;opinione pubblica consapevole, in grado di conoscere per deliberare, l&#8217;Italia è destinata all&#8217;irrilevanza culturale, economica e politica, alla disintegrazione territoriale e a ripercorrere gli infausti sentieri di un passato assai recente e ancora vivo nella matrice culturale del paese.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Maniaci del tesserino]]></title>
<link>http://giornalaio.wordpress.com/2009/03/31/maniaci-del-tesserino/</link>
<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 10:29:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedroelrey</dc:creator>
<guid>http://giornalaio.wordpress.com/2009/03/31/maniaci-del-tesserino/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; di stamattina la notizia della denuncia per abuso della professione del conduttore del tele]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 	 	 --></p>
<p>E&#8217; di stamattina <a href="http://news.google.it/news?um=1&#38;ned=it&#38;cf=all&#38;ncl=1289864366">la notizia</a> della denuncia per abuso della professione del conduttore del telegiornale di <a href="http://www.telejato.it/">TeleJato</a>, emittente del palermitano decisamente fuori dal coro per le battaglie sostenute.</p>
<p>Secondo quanto riportato, la procura di Palermo avrebbe denunciato <a href="http://www.ritaatria.it/SiamoTutti-Pino-Maniaci.aspx#">Pino Maniaci</a> che &#8220;<em>con più condotte poste in essere in tempi diversi ed in esecuzione del medesimo disegno criminoso</em>&#8221; avrebbe svolto l&#8217;attività di giornalista pur essendo sprovvisto dell&#8217;abilitazione.</p>
<p>A denunciarlo pare sarebbe stato un collega, maniaco del tesserino.</p>
<p>No comment!</p>
<div id="attachment_217" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.telejato.it/"><img class="size-medium wp-image-217" title="siamo tutti pino maniaci" src="http://giornalaio.wordpress.com/files/2009/03/testatasiamotelejato.gif?w=300" alt="siamo tutti pino maniaci" width="300" height="63" /></a><p class="wp-caption-text">siamo tutti pino maniaci</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sono Giornalista]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2008/06/30/sono-giornalista/</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 20:38:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/2008/06/30/sono-giornalista/</guid>
<description><![CDATA[Qualche giorno fa mi è stato rilasciato il tesserino dell’ordine dei giornalisti. E&#8217; il ricono]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" style="cursor:0;" src="http://www.aboliamoli.eu/tessera_ordine_giornalisti.JPG" alt="http://www.aboliamoli.eu/tessera_ordine_giornalisti.JPG" width="252" height="336" /></p>
<p style="text-align:left;">Qualche giorno fa mi è stato rilasciato il tesserino dell’ordine dei giornalisti.</p>
<p>E&#8217; il riconoscimento del lavoro fatto negli ultimi anni sul quotidiano &#8220;<a href="http://www.ilgolfo.it" target="_blank">Il Golfo</a>&#8221; diretto da Domenico Di Meglio a cui va il mio ringraziamento.</p>
<p>Rimango tuttavia convinto dell&#8217;anomalia rappresentata da un &#8220;ordine&#8221; che esiste solo in Italia ma senza il quale purtroppo oggi non si può essere giornalista.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giornalista freelance: dieci regole per diventarlo (2/3)]]></title>
<link>http://skrivere.wordpress.com/2008/06/03/giornalista-freelance-dieci-regole-per-diventarlo-23/</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 15:28:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>skrivere</dc:creator>
<guid>http://skrivere.wordpress.com/2008/06/03/giornalista-freelance-dieci-regole-per-diventarlo-23/</guid>
<description><![CDATA[1) Scrivere, scrivere, scrivere. L&#8217;esercizio della scrittura va mantenuto costante. Non import]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> <a href="http://partners.sprintrade.com/z/26070/CD3073/"><img src="http://partners.sprintrade.com/42/3073/26070/" alt="CDR DVR Vergini Sotto Costo" border="0"></a><strong>1) </strong><strong>Scrivere, scrivere, scrivere.</strong> L&#8217;esercizio della scrittura va mantenuto costante. Non importa ciò di cui si scrive, punché si scriva. Si possono riscrivere pagine di autori famosi cambiando lo stile, si possono fare riassunti, giochi di parole, anagrammi, si possono tenere diari on-line o intensificare le email con gli amici, sforzandosi di andare oltre le tre righe.</p>
<p><strong>2) Farsi venire un&#8217;idea partendo da quello che più ci piace o che meglio conosciamo.</strong><br />
Qualunque cosa, infatti, è potenzialmente interessante per qualcuno e può diventare un articolo.</p>
<p><strong>3) Presentare l&#8217;idea.</strong><br />
Avere un&#8217;idea brillante non significa ancora nulla. Bisogna farla piacere al caporedattore o al direttore di turno, e per raggiungere questo obiettivo è necessario presentarla in modo chiaro e accattivante. Senza dilungarsi troppo (vanno bene dieci/venti righe) bisogna essere in grado di spiegare di cosa si tratta, quali sono i punti di forza dell&#8217;idea (creatività, rilevanza del soggetto, originalità della prospettiva con cui si racconta, etc.) e perché dovrebbe interessare i lettori del giornale. Anche se si parte dalla stessa idea, ogni proposta deve essere adattata alle esigenze del giornale a cui la si sta proponendo, e per farlo bisogna conoscerne lo stile, la lunghezza media dei pezzi, il tono, il tipo di lettore medio.<br />
Ad ogni modo, si tratta di un passaggio assai delicato che necessita un post a sé stante.</p>
<p><strong>4) Contattare la persona giusta.</strong><br />
L&#8217;idea per un articolo deve essere indirizzata, se possibile, alla persona giusta. Se si comincia una proposta con un generico &#8220;Egregio direttore&#8221; si passa per pivelli e principianti sfigati. Se il nome del caporedattore compare sulla gerenza (il riquadro dove vengono riportati i nomi di chi fa parte della redazione), rivolgersi a lui direttamente, anche al telefono se è il caso.</p>
<p><strong>5) Non allegare curriculum e non perdere tempo a specificare la propria preparazione scolastica.</strong><br />
Chi legge le nostre proposte non ha interesse nella nostra vita ma nelle idee che siamo in grado di offrire al giornale. Un giornalista freelance valido non è tale (solo) grazie al suo curriculum, ma vale in base a quello che pensa e che scrive. La proposta stessa offre un primo impatto su cui il caporedattore può basarsi per dare un giusizio sulle nostre capacità di scrittura, per cui attenzione agli errori, alle frasi banali e ai passaggi poco chiari.</p>
<p><strong>6) Se il caporedattore è interessato, bisogna agire da professionisti</strong>. Bisogna parlare di soldi, tempi di consegna, lunghezza del pezzo, numero di foto che eventualmente dobbiamo offrire a corredo del pezzo. Lasciamo che la prima offerta economica sia il caporedattore stesso a farla e non dimentichiamoci che si tratta di somme quasi sempre negoziabili.</p>
<p><strong>7) Imparare a usare decentemente una macchina fotografica digitale.</strong><br />
Il mercato ne offre alcune a prezzi accessibili e dalle caratteristiche eccezionali. Delle belle foto aumentano la probabilità di veder pubblicato il proprio pezzo.</p>
<p><strong> 8 ) Organizzare una cartella con i propri lavori.</strong><br />
Man mano che ci viene pubblicato del materiale, facciamo una piccola rassegna stampa, fotocopiando, ritagliando, sottolineando&#8230; A volte è il miglior biglietto da visita da presentare a nuovi caporedattori per dimostrare che qualcun altro ha avuto fiducia in noi. La rassegna, facendo attenzione alle questioni legate al diritto d&#8217;autore, potrebbe essere presentata anche on-line sul nostro sito, rendendola facilmente accessibile ed evitando i costi postali per inviarla alle nuove redazioni con cui tentiamo un nuovo approccio.</p>
<p><strong>9) Recuperare i crediti.</strong><br />
Tra le mansioni spiacevoli che toccano al giornalista freelance fare c&#8217;è pure questa. Alcuni editori pagano 90 o addirittura 120 giorni dopo la pubblicazione. In questi casi bisogna armarsi di pazienza e aspettare, controllando alla scadenza che il pagamento sia in ordine. Altri fanno finta di dimenticarsi del pagamento, ma di solito pagano dopo il primo sollecito telefonico o per email. L&#8217;importante, comunque, è non aver paura di chiedere ciò che ci spetta: altrimenti non è questa la professione che fa per noi.</p>
<p><strong>10 ) Essere intraprendenti, crearsi un giro di contatti con aziende, enti e persone che possono offrirci lo spunto e il materiale per un articolo.</strong> Gli uffici stampa di musei, associazioni culturali, segreterie politiche, organizzazioni, aziende e istituzioni saranno felicissimi di collaborare con voi.</p>
<p>Leggi il post su <a href="http://skrivere.wordpress.com/2008/05/26/giornalista-freelance-chi-e-e-cosa-fa-13/" target="_self">chi è il giornalista freelance e cosa fa</a>.</p>
<p>Leggi il post su <a href="http://skrivere.wordpress.com/2008/06/28/giornalista-freelance-la-proposta-editoriale-33/" target="_self">come redigere una proposta editoriale</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Giornalista freelance: chi è e cosa fa (1/3)]]></title>
<link>http://skrivere.wordpress.com/2008/05/26/giornalista-freelance-chi-e-e-cosa-fa-13/</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 07:16:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>skrivere</dc:creator>
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<description><![CDATA[Chi è e cosa fa il giornalista freelance? E come lo si diventa? All&#8217;ultima domanda, che è un p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> <a href="http://partners.sprintrade.com/z/26070/CD3073/"><img src="http://partners.sprintrade.com/42/3073/26070/" alt="CDR DVR Vergini Sotto Costo" border="0"></a><br />
<h2>Chi è e cosa fa il giornalista freelance? E come lo si diventa?</h2>
<p>All&#8217;ultima domanda, che è un po&#8217; più complessa, dedicheremo il post successivo. Poi passeremo ad analizzare nel dettaglio la delicatissima fase della proposta editoriale. Per il momento cerchiamo di inquadrare questa professione, e cominciamo a farlo sfatando qualche mito, cioè dicendo prima quello che un giornalista freelance <em>non</em> è.</p>
<p>Un&#8217;aura di leggendario romanticismo avvolge questa figura, che viene considerata il simbolo per eccellenza dell&#8217;intraprendenza e della libertà professionale. In più, generalmente si ritiene che sia una persona che guadagna bene, che abbia molto tempo libero e che sia eternamente in vacanza per seguire ciò su cui deve scrivere. In effetti questa visione andrebbe corretta, perché il giornalista freelance è a tutti gli effetti un libero professionista che deve fare i conti con rischi economici, pressioni editoriali, andamento del mercato e una spietatissima concorrenza. Non si tratta, dunque, di una professione facile e bella, <strong>anche se devo ammettere che finora mi sono pagato tutte le vacanze che ho fatto ricavando i soldi da articoli sui luoghi che ho visitato</strong>. Eppure il giornalista freelance <em>non</em> è uno scrittore eternamente in vacanza, né può permettersi lunghe passeggiate quotidiane e intense serate al pub con gli amici in cerca dell&#8217;ispirazione, anche se spesso dalle passeggiate solitarie e dalle serate con gli amici vengono fuori le idee migliori e più remunerative.<br />
<a href="http://tracking.publicidees.com/clic.php?partid=13107&#38;progid=1006&#38;promoid=25386" target="_blank"><img src="http://tracking.publicidees.com/banner.php?partid=13107&#38;progid=1006&#38;promoid=25386" border="0"></a></p>
<h2>A questo punto, proviamo a definire chi è il giornalista freelance.</h2>
<p>È una persona che, senza essere assunta da un editore (proprietario del giornale) e senza far parte dell&#8217;organico fisso di una redazione, si guadagna da vivere proponendo, scrivendo e vendendo i propri articoli a testate diverse.<br />
Non ha pertanto uno stipendio fisso ma guadagna in base al numero di pezzi che riesce a piazzare, alla qualità delle retribuzioni (non tutti i giornali pagano bene allo stesso modo), alla qualità delle idee proposte e ai contatti che riesce a intrattenere con i clienti del suo portafoglio, che sarebbero i vari periodici per cui ha già scritto.</p>
<p>Generalmente intrattiene rapporti con i caporedattori dei giornali (coloro che curano e coordinano le varie sezioni interne) e in alcuni casi perfino col direttore responsabile. Una volta rotto il ghiaccio e trovato l&#8217;interlocutore giusto, è più facile farsi ascoltare, proporre nuove idee e lasciarsi incaricare per l&#8217;articolo successivo.<br />
<a href="http://tracking.publicidees.com/clic.php?partid=13107&#38;progid=734&#38;promoid=14707" target="_blank"><br />
</a></p>
<h2>Che requisiti deve avere il giornalista freelance?</h2>
<p>Certamente deve essere un appassionato di scrittura e deve padroneggiare la lingua in modo da potersi esprimere correttamente ed efficacemente. Deve leggere i giornali, guardare la televisione e interessarsi a quello che accade sia nel proprio paese che all&#8217;estero. La conoscenza di una lingua straniera come l&#8217;inglese lo aiuta tantissimo, perché la stampa americana generalmente anticipa tutte le notizie e le mode che vengono scimmiottate in Italia dopo qualche giorno o settimana.</p>
<p>Inoltre ha una modesta preparazione sulla legge riguardante la stampa (diritti e doveri, privacy, tutela dei minori) e ha sviluppato un senso critico su ciò che interessa il lettore di una determinata testata.<br />
 <a href="http://partners.sprintrade.com/z/26894/CD3073/"><img src="http://partners.sprintrade.com/42/3073/26894/" alt="" border="0"></a></p>
<h2>Bisogna essere iscritti all&#8217;ordine dei giornalisti?</h2>
<p>La questione è spinosa, soprattutto alla luce di quanto sta accadendo in Italia, con la proposta di referendum per <a href="http://www.beppegrillo.it/2008/01/lalbo_mussolini.html" target="_blank">l&#8217;abolizione dell&#8217;ordine dei giornalisti</a> promossa da Beppe Grillo.<br />
Spesso le redazioni reclamano il famoso tesserino di giornalista, facendolo sembrare un requisito essenziale per essere pubblicati e pagati. In realtà le cose non stanno così, visto che la Costituzione italiana sancisce il diritto di tutti a esprimere il proprio pensiero (anche) attraverso la scrittura. Chiunque può scrivere su un giornale e percepire un pagamento a fronte di questo lavoro di scrittura: l&#8217;unica differenza è che gli iscritti all&#8217;ordine hanno la possibilità di aprire la partita iva e di fatturare gli introiti come fanno (o dovrebbero fare) i commercianti, mentre il privato cittadino che scrive per un giornale deve essere necessariamente pagato in ritenuta d&#8217;acconto. D&#8217;altro canto, lo stesso ordine dei giornalisti ammette una simile pratica, perché chiede agli &#8220;aspiranti giornalisti&#8221; le copie delle ritenute d&#8217;acconto prima di iscriverli all&#8217;albo professionale.</p>
<p>In ogni caso, essere iscritti all&#8217;ordine professionale dei giornalisti non è un requisito fondamentale e chiunque, già a partire da questo momento, può intraprendere la dura carriera di giornalista freelance. Dopotutto, all&#8217;estero non si diventa giornalisti con domande e marche da bollo, ma semplicemente per libera scelta personale. Saranno il mercato e i lettori a stabilire se un giornalista ha la stoffa per continuare.</p>
<p>Leggi il post sulle <a href="http://skrivere.wordpress.com/2008/06/03/giornalista-freelance-dieci-regole-per-diventarlo-23/" target="_self">10 regole per diventare freelance</a> e poi dai un&#8217;occhiata a <a href="http://skrivere.wordpress.com/2008/06/28/giornalista-freelance-la-proposta-editoriale-33/" target="_self">come si scrive una proposta editoriale</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[V2 DAY 2008 LA RACCOLTA delle FIRME PER INDIRE TRE REFERENDUM CONTINUA NEL MESE DI MAGGIO ANCHE SULL'ISOLA D'ISCHIA]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2008/05/07/v2-day-2008-la-raccolta-delle-firme-per-indire-tre-referendum-continua-nel-mese-di-maggio-anche-sullisola-dischia/</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 14:48:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/2008/05/07/v2-day-2008-la-raccolta-delle-firme-per-indire-tre-referendum-continua-nel-mese-di-maggio-anche-sullisola-dischia/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Gli Amici di Beppe Grillo dell&#8217;Isola d&#8217;Ischia&#8221; e la Lista Civica &#8220;Ami]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img style="cursor:0;" src="http://photos4.meetupstatic.com/photos/event/8/3/e/0/highres_1833760.jpeg" alt="http://photos4.meetupstatic.com/photos/event/8/3/e/0/highres_1833760.jpeg" width="279" height="320" /></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:x-small;"><strong><em>&#8220;Gli Amici di Beppe Grillo dell&#8217;Isola d&#8217;Ischia&#8221; e la Lista Civica &#8220;Amici di  Grillo per Forio&#8221; invitano a firmare per l&#8217;indizione di tre  referendum</em></strong></p>
<p><em>&#8220;..Il Cittadino informato può decidere, il  cittadino disinformato &#8220;crede&#8221; di decidere. Disinformare è il miglior modo per  dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum abrogativi:  l&#8217;abolizione dell&#8217;ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia,  la cancellazione dei contributi pubblici all&#8217;editoria, che la rende dipendente  dalla politica e l&#8217;eliminazione della legge Gasparri sulla radiotelevisione, per  un&#8217;informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset.&#8221; Beppe  Grillo</em></p>
<p>Sono queste le parole che definiscono i motivi della raccolta  delle firme nel V2Day del 25 aprile 2008.<br />
I tre referendum che verranno  proposti sono:</p>
<p>1) <strong>ABOLIZIONE DELL&#8217;ORDINE DEI  GIORNALISTI</strong><br />
L&#8217;ordine dei giornalisti di Mussolini ha creato una casta  auto-referenziale. Informare è un diritto di tutti.</p>
<p>2) <strong>ABOLIZIONE DEL  FINANZIAMENTO PUBBLICO ALL&#8217;EDITORIA</strong><br />
Il finanziamento pubblico  all&#8217;editoria costa un miliardo di euro all&#8217;anno. I politici pagano gli editori  per poterli usare e controllare.</p>
<p>3) <strong>ABOLIZIONE DELLA LEGGE  GASPARRI</strong><br />
In nessuna democrazia del mondo una legge vergognosa come la  Gasparri consegna le televisioni a un gruppo privato come Mediaset e ai partiti.  L&#8217;informazione va restituita ai cittadini.</p>
<p></span></span><strong><br />
<span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">E&#8217; possibile firmare, presentandosi muniti di un documento  di identità valido:<br />
- all&#8217;Ufficio Anagrafe del Comune di Ischia dal lunedì al  venerdì dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle ore 17:00 alle 18:30<br />
-  all&#8217;Ufficio Anagrafe del Comune di Forio dal lunedì al venerdì dalle ore 09:30  alle 13:30 e il giovedi anche dalle ore 17:00 alle 19:00.</p>
<p>L&#8217;ultimo giorno  della raccolta firme sarà VENERDI 30 MAGGIO 2008.</span></strong></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://beppegrillo.meetup.com/160" target="_blank">Amici di Beppe Grillo dell&#8217;Isola d&#8217;Ischia</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[25 APRILE 2008 A ISCHIA UN AFFOLLATO V2DAY]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2008/04/26/25-aprile-2008-a-ischia-un-affollato-v2day/</link>
<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 12:21:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/2008/04/26/25-aprile-2008-a-ischia-un-affollato-v2day/</guid>
<description><![CDATA[A ISCHIA GRANDE SUCCESSO DELLA RACCOLTA FIRME PER I REFERENDUM PROPOSTI DA BEPPE GRILLO PER UNA LIBE]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/nbjNZmOmEqs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/nbjNZmOmEqs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong>A ISCHIA GRANDE SUCCESSO DELLA RACCOLTA FIRME PER I REFERENDUM PROPOSTI DA<br />
BEPPE GRILLO PER UNA LIBERA INFORMAZIONE IN ITALIA, NONOSTANTE L’OSTRUZIONISMO DELL’AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE DI FORIO CHE HA, PER ORA, IMPEDITO IL REGOLARE SVOLGIMENTO DI UN DIRITTO AI SUOI CITTADINI</strong></p>
<p>Soddisfazione del Meetup di Ischia e della Lista Civica Amici di Beppe Grillo per Forio, tra i quali Andrea D’Ambra, definito da Beppe Grillo uno dei più grandi rompiscatole d’Italia, avendo raccolto 850.000 firme per l’abolizione dei costi di ricarica dei cellulari, per l’andamento più che lusinghiero della raccolta firme per i <strong>Referendum</strong> proposti da Beppe Grillo <strong>per una libera informazione</strong>:<br />
1) abolizione dell&#8217;ordine dei giornalisti,<br />
2) Abolizione dei finanziamenti pubblici di un miliardo di euro all&#8217;anno all&#8217;editoria,<br />
3) abolizione della legge Gasparri e del duopolio Partiti-Mediaset. </p>
<p><strong>Una storia … italiana, a Forio d’Ischia.</strong><br />
La giornata ha avuto premesse e preparazione difficili e contrastate.<br />
Lunedì scorso, 21 Aprile 2008, uno dei ragazzi candidati a Forio, Corrado Visone è andato al Comune di Forio per far protocollare le richieste per suolo pubblico e autenticatori, in modo che anche a Forio, oltre che nel comune di Ischia si potesse preparare un banchetto per la raccolta le firme a sostegno dei referendum.<br />
L’impiegata dell&#8217;Ufficio Protocollo gli ha detto di passare il successivo giovedì 24, per l&#8217;autorizzazione e di recarsi dalla signora Petrone, dirigente dell&#8217;Ufficio Anagrafe/Elettorale del Comune di Forio, alla quale avrebbe passato la pratica; quest&#8217;ultima avrebbe provveduto a far vidimare i moduli e a comunicare chi fossero gli autenticatori.<br />
Come convenuto nella mattina del 24 Aprile, Corrado si è recato al Comune dove la <strong>signora Petrone gli ha detto che:<br />
1) la vidimazione non poteva farla;<br />
2) la richiesta non andava bene;<br />
3) &#8220;Domani venerdì è l&#8217;unico giorno libero dopo che hanno fatto gli straordinari e non si può pretendere che loro si mettono a fare gli autenticatori&#8221;;<br />
4) “Al massimo se li riuscissimo ad ottenere, questi devono rimanere tra le mura del Comune perché i funzionari comunali non possono uscire&#8221;;<br />
5) che non avevamo le autorizzazioni etc etc&#8230;</strong><br />
In conclusione ha invitato Corrado ad andare dalla Segretaria Generale dott.ssa Bisogno, al piano superiore. La funzionaria pubblica ha chiesto a Corrado chi lo avesse fatto entrare, ha redarguito il signor Gerardo all’ingresso, ha detto che la signora Petrone aveva già spiegato tutto, che <strong>nemmeno lei, Segretaria Generale poteva vidimare i moduli, perché:<br />
&#8220;questi moduli devono arrivare per posta dal comitato promotore&#8221; e ancora aggiunto<br />
&#8220;voi non volete seguire le regole&#8221;<br />
&#8220;adesso non puoi fare niente, queste cose devono arrivare per posta&#8221;<br />
&#8220;ma io non te li do gli autenticatori, domani è giorno libero&#8230;&#8221; </strong><br />
Quando Corrado lunedì 21 aprile aveva protocollato tutte le richieste, ha anche domandato se servivano altre cose e l’impiegata dell&#8217;Ufficio Protocollo aveva detto che ci pensava lei a passare la richiesta a chi di dovere.<br />
La segretaria generale dott.ssa Bisogno ha anche detto che non capiva perché fossimo andati da lei e che: “ l&#8217;altra volta ho dovuto aspettare due mesi e mezzo per la richiesta del comitato promotore&#8221; nonostante noi in passato a Forio non avessimo mai fatto alcuna raccolta firme per referendum.<br />
Tutto questo con toni e modi, non da pubblico ufficiale al servizio dei cittadini, ma alterati e maleducati che hanno convinto il nostro Corrado ad alzarsi, salutare e andarsene. Alla faccia del Bisogno. Siamo stati accusati di non aver seguito la procedura, prima ci hanno mandato dal Segretario Generale poi questa ha negato anch&#8217;ella la vidimazione.<br />
<strong>(Art. 71 e 75 Costituzionali nonché Legge 352/70)</strong><br />
Verso le ore 14.00 abbiamo contattato telefonicamente il Sindaco Dott. Regine che ci ha chiesto di passare nel pomeriggio garantendoci la vidimazione dei moduli e lo spazio pubblico.<br />
Nel pomeriggio, certi che tutto potesse risolversi, alcuni di noi (Vincenzo, Davide, Marco) si sono recati di nuovo al Municipio. Abbiamo avuto l&#8217;autorizzazione del suolo pubblico e siamo andati a chiedere per gli autenticatori. <strong>Siamo saliti ai piani alti per far vidimare i moduli, erano le 18.15 ma la Segretaria Generale non c&#8217;era già più. </strong><br />
Abbiamo quindi incontrato il <strong>Sindaco</strong> che alzando le mani al cielo ha detto che non poteva fare nulla. Il <strong>Vice Segretario Generale</strong> ha detto che non poteva prendersi questa responsabilità.<br />
<strong>La signora Petrone, tanto per ribadire un regolamento di protocollo attuato solo a Forio e non negli altri 475 Comuni italiani dove oggi è cominciata la raccolta firme, ha ribadito che ci doveva essere richiesta ufficiale dal comitato promotore, se veniva poi di persona da Roma un delegato dello staff di Beppe Grillo, sarebbe stato perfetto.</strong><br />
A questo punto non è inutile dire che in tutta Italia si sono seguite le stesse procedure, dettate dalla legge, per l&#8217;organizzazione dei banchetti per la raccolta delle firme a sostegno dei referendum.<br />
Diritti Costituzionali che nessuno può prendersi la responsabilità di negare, tranne che a Forio d’Ischia, dove, ripetiamo, è stato negato l&#8217;esercizio di questo diritto costituzionale.</p>
<p>Per il primo VDay  tenutosi l’8 Settembre 2007, per una proposta di legge di iniziativa popolare che ha detto no ai parlamentari condannati, massimo due legislature per i parlamentari e per il ritorno alla preferenza del candidato in lista, bastò una telefonata al Segretario Generale del Comune di Ischia per informarlo che andavamo a  far vidimare i moduli. Giunti in Comune, la casa dei cittadini, ci vollero solo alcuni minuti per apporre le firme d’obbligo, i timbri e la vidimazione fu fatta.<br />
Perché solo a Forio ciò non è stato possibile???</p>
<p>Non è la prima volta purtroppo che accadono cose discutibili negli uffici del Comune di Forio, tante sono le testimonianze quotidiane che ci arrivano. Ultima solo in ordine di tempo, quella dei risultati elettorali inesatti della nostra Lista Civica Amici di Beppe Grillo per Forio che furono comunicati come definitivi a Prefettura e Ministero dell&#8217;Interno dal Comune di Forio, dati che sono stati poi ripresi dalla stampa ignara dell’errore.<br />
Ci auguriamo che la lista appena eletta con il sindaco dott. Franco Regine, riuscirà anche a risolvere i problemi burocratici che hanno dato vita a questa straordinaria storia italiana di ordinaria amministrazione.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grillo e i giornalisti, un paio di firme le farei...]]></title>
<link>http://pieffeeffe.wordpress.com/2008/04/26/grillo-e-i-giornalisti-un-paio-di-firme-le-farei/</link>
<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 03:56:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierfedrizzi</dc:creator>
<guid>http://pieffeeffe.wordpress.com/2008/04/26/grillo-e-i-giornalisti-un-paio-di-firme-le-farei/</guid>
<description><![CDATA[Da giornalista sul V2-Day di Beppe Grillo a sostegno dei tre referendum per l&#8217;abolizione dei f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>D</strong>a giornalista sul V2-Day di Beppe Grillo a sostegno dei tre referendum per l&#8217;abolizione dei finanziamenti pubblici all&#8217;editoria, per l&#8217;abolizione dell&#8217;Ordine dei giornalisti e della legge Gasparri: un paio di firme le metterei pure io. ∞</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/nbjNZmOmEqs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/nbjNZmOmEqs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ANTIPOLITICA sono lorsignori !]]></title>
<link>http://cobasreto.wordpress.com/2008/04/24/lantipolitica-sono-lorsignori/</link>
<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 12:32:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>gaetanostella</dc:creator>
<guid>http://cobasreto.wordpress.com/2008/04/24/lantipolitica-sono-lorsignori/</guid>
<description><![CDATA[Domani è il 25 Aprile &#8220;festa della liberazione&#8221;. Invito tutti a partecipare a tutte le f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Domani  è  il  25  Aprile  &#8220;festa  della  liberazione&#8221;.<br />
Invito  tutti  a  partecipare  a  tutte  le  forme  di mobilitazione ANTIFASCISTA .</strong></p>
<p>Invito  tutti  a partecipare  al  Vday  e  a  firmare  i  referendum .<br />
L&#8217;antipolitica  sono  LORSIGNORI !</p>
<p>&#8220;&#8230;.Il  25  aprile  non  è  di  proprietà  degli  intellettualidi  sinistra , una  definizione  per  un  piatto  di  lenticchie cucinate  ad  Arcore. E&#8217;  la  festa  di  tutti  gli  italiani  che vogliono  un  paese  libero. L&#8217;Italia  va  liberata  di  nuovo,<br />
è  una  ex  democrazia . Come  altro  si  può  chiamare un  Paese  in  cui  l&#8217;informazione  è  nelle  mani  dei  gruppi<br />
di  potere .<br />
In  cui  Silvio  Berlusconi  è  presidente  del Consiglio  grazie  al  controllo  di  tre  televisioni  e  del gruppo Mondadori. Le  prime  regalate  dal  latitante  Craxi.<br />
Il  secondo  frutto  di  corruzione  di  giudici. Il  25  aprile  non  è  di  proprietà  di  chi  parla  con  banchieri e  non  con  gli  operai  che  gli  hanno  dato  il  voto , di  chi  ha rassicurato  testa  d&#8217;asfalto  sull&#8217;impunità  e  con  lui  vuole fare  la  Bicamerale , la  Costituente , la  nuova  legge  elettorale e  qualunque  altro  atto  osceno  in  luogo  pubblico.</p>
<p>Il  Vday  vuole  restituire  l&#8217;informazione  AI  LEGITTIMI  PROPRIETARI: ai  cittadini  italiani. I  nostri  padri  e  nonni  hanno  ripulito l&#8217;Italia , ma  non  hanno  finito  il  lavoro. Il  nuovo  fascismo è  IL  CONTROLLO DELL&#8217;INFORMAZIONE .</p>
<p>I  nuovi  fascisti sono  coloro  che  controllano  l&#8217;informazione .<br />
FIRMATE  I  TRE  REFERENDUM : abolizione  dell&#8217;ordine dei  giornalisti , abolizione  dei  finanziamenti  pubblici  di  un miliardo  di  euro  all&#8217;editoria , abolizione  della  legge  Gasparri e  del  duopolio  Partiti-Mediaset.<br />
Libera  informazione  in  libero  Stato . VB2-day. 25  aprile .&#8221;</p>
<p>Condivido  e  sottoscrivo  queste  parole  del  blog  di  Beppe  Grillo. Non  le  ho  sentite , come  campagna  e  scontro  di  massa  da NESSUNO  in  campagna  elettorale , nè  ora , dopo.<br />
Coloro  che  hanno  suicidato  e  ucciso  la  sinistra  non  ci  hanno dato  nè  il  socialismo  nè  il  comunismo &#8230;.e  neanche  più  la democrazia&#8230;.ci  hanno  ridato  BERLUSCONI&#8230;.</p>
<p>SONO  LORO  L&#8217;ANTIPOLITICA !<br />
Per  questo , pur  non  sposando tutto  ciò  che  dice  Grillo , su  questo sono  d&#8217;accordo  e  invito  alla  lotta  insieme  e  alla  condivisione.</p>
<p>Fi/24/4/2008                                    Gaetano  Stella</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA["Scuole" di pensiero]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/03/31/scuole-di-pensiero/</link>
<pubDate>Sat, 31 Mar 2007 14:02:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
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<description><![CDATA[(ANSA) &#8220;MILANO, 29 MAR &#8211; Renato Farina, l&#8217;ex vicedirettore del quotidiano &#8216;L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://files.splinder.com/efd842b4a5b4c2daa3b0bb06f33cd7bb.jpeg" border="0" height="189" width="240" /></p>
<p>(ANSA) &#8220;MILANO, 29 MAR &#8211; Renato Farina, <strong>l&#8217;ex vicedirettore del quotidiano &#8216;Libero&#8217; diretto da Vittorio Feltri</strong>, e&#8217; stato radiato oggi dal Consiglio nazionale dell&#8217;Ordine dei giornalisti per essersi &#8216;arruolato&#8217; nel Sismi con il nome di &#8216;Betulla&#8217;.&#8221;</p>
<p>Per una volta l&#8217;ordine dei giornalisti ha fatto qualcosa di sensato; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jBMxoLzjSVw" target="_blank">il moderato Farina</a> finalmente radiato&#8230;ultimamente lavorava per il moderato, <strong>neutrale-non scheriato ed equlibrato</strong> Feltri. Questo era il <strong>tipico</strong> giornalista italiano, quello che sta <strong>dietro</strong> il potente, quello della destra che per amministrare il proprio volere deve <strong>controllare, censurare</strong> e riunire tutto nelle mani di <strong>uno solo</strong>, giusto per rispecchiare il <strong>pluralismo</strong> <em>(ebbene sì, oggi ce l&#8217;ho con la &#8220;destra&#8221; italiana)</em>.</p>
<p><a href="http://echesi.splinder.com/" target="_blank">Ma l&#8217;unico commento degno di nota</a> resta quello dell&#8217;<strong>autorevolissima</strong> deputata di FI <em>(mioddio ma con quale coraggio in Italia gente come lei può essere in un partito, guarda a caso FI? Le hanno messe tutti li a fare bella presenza..!)</em>, <strong>Gabriella Carlucci.</strong><br />
(APCom) &#8211; <em>&#8220;<strong>Forza Italia deve fondare una propria scuola di giornalismo e nominare Farina rettore perché è un giornalista vero e un modello per i giovani</strong>&#8220;. &#8220;L&#8217;incomprensibile decisione di un Ordine &#8211; sostiene Carlucci &#8211; non può cancellare decenni di vita professionale al servizio dei lettori e della <strong>libertà </strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=jBMxoLzjSVw" target="_blank">(questo è Farina, ripeto)</a>. Farina si era già dimesso ed ora arriva questa radiazione che, oltre ad avere gravi vizi di forma <strong>(QUALI, SPECIFICA!)</strong>, sembra provenire da periodi storici che pensavamo passati <strong>(E DAJE CON STO ROSSO!)</strong>&#8220;.</em></p>
<p>Innanzitutto, perché una così ha voce in capitolo? Siamo ai livelli della Gardini. <strong>Non si rende</strong> nemmeno <strong>conto</strong> di quello che dice. Sarà l&#8217;abitudine ad un giornalismo controllato probabilmente. Una deputata che non arriva a comprendere che <strong>il giornalismo dovrebbe essere indipendente</strong> da ogni tipo di influenza politica. Invece no, per lei addirittura <strong>un partito dovrebbe fondare una scuola di giornalismo con Farina capo supremo</strong>&#8230;!!!!</p>
<p>&#8220;Un modello per i giovani&#8221;: so io quali giovani&#8230;ma qui torniamo a parlare di un altro post&#8230;</p>
<p>Ragazzi, facciamo davvero ridere i polli è incredibile. Concludo <a href="http://www.suzukimaruti.it/2007/03/29/una-grande-perdita-per-il-giornalismo-italiano/" target="_blank">con le domande che rivolge suzukimaruti sul suo blog:</a> <strong>ma davvero credete</strong> che questa porcheria di cui sentite parlare si debba chiamare <em>destra</em>?</p>
<p>E io che stimavo un po&#8217; di più i destrorsi.</p>
</div>]]></content:encoded>
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