<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>ortopedia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/ortopedia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ortopedia"</description>
	<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 17:24:39 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Patologie della colonna vertebrale]]></title>
<link>http://cubia.wordpress.com/2009/11/24/patologie-della-colonna-vertebrale/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 23:54:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilredeire</dc:creator>
<guid>http://cubia.wordpress.com/2009/11/24/patologie-della-colonna-vertebrale/</guid>
<description><![CDATA[metodo Furter Tratto da Cubia n° 56 &#8211; Novembre 2005 Capita sempre più frequentemente alla nost]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1745" class="wp-caption alignnone" style="width: 260px"><a href="http://cubia.wordpress.com/files/2009/11/metodo_furter.jpg"><img class="size-full wp-image-1745" title="metodo_furter" src="http://cubia.wordpress.com/files/2009/11/metodo_furter.jpg" alt="" width="250" height="188" /></a><p class="wp-caption-text">metodo Furter</p></div>
<p>Tratto da Cubia n° 56 &#8211; Novembre 2005</p>
<p>Capita sempre più frequentemente alla nostra attenzione di visitare giovani a cui gli ortopedici ed alcuni fisiatri hanno diagnosticato una discopatia, specie a livello lombosacrale con conseguenti episodi di sciatica, rigidità della colonna e lombalgie (schiena dolente) e, senza domandarsi il perché di queste particolari ernie al disco in età così giovanile, dopo averli sottoposti ad esami RXgrafici di TAC e di Risonanza magnetica nucleare, decidano di operarli. Ebbene, in pazienti di questo tipo giovanile, se operati di ernia al disco, entro qualche anno si assisterà senza meno alla comparsa di una ulteriore ernia al disco al di sopra di quella già operata: è questo è chiamato l&#8217;effetto domino, in cui l&#8217;ernia al disco è solo il risultato di una colonna giovanile con difetto posturale e magari con scoliosi iniziale passata inosservata, dovuta nel 90% ad un arto inferiore più corto dell&#8217;altro, che porta ad uno squilibrio del bacino: se pensate che la colonna nel suo insieme è composta da una serie di vertebre impilate una sopra all&#8217;altra, che sopportano tutto il carico del corpo, con tra una vertebra e l&#8217;altra degli ammortizzatori, che sono i dischi intervertebrali, e che per funzionare deve essere perfettamente a piombo, se la base di appoggio della colonna, cioè il bacino, è sbilanciato da un arto più corto, vi rendete conto che con l&#8217;andare del tempo uno o più di questi dischi tenderà ad uscire dalla sua posizione naturale, andando a comprimere i nervi che escono dal suo spazio intervertebrale, comprimendoli e provocando dolore inizialmente non costante ma che con l&#8217;andare del tempo aumenterà sempre di più.</p>
<p>E&#8217; classico in questi casi l&#8217;insorgere per prima di una sciatica, a volte unilaterale ed a volte bilaterale, dovuta allo slittamento del disco ammortizzatore tra la 5ª lombare e la prima sacrale, proprio nel punto in cui esce dalla colonna il nervo sciatico.</p>
<p>Ora, la prima cosa in questi pazienti, per una guarigione totale, è misurare il dislivello esistente tra i due arti inferiori, con un semplice esame radiografico, che si chiama <strong>morfodinamico </strong>e che dirà al millimetro il dislivello. Fatto questo, si preparerà una talloniera di misura esatta da portare costantemente sotto al calcagno e si farà rientrare l&#8217;ernia discale iniziale con un ciclo di massaggi metodo <em>Furter</em>, associati a mesoterapia con i prodotti della SAT-TERAPIA, inoculati sotto pelle con siringhe speciali indolori. Ed i risultati di guarigione sono del 99%. Ed inoltre si bloccherà in questo modo la possibilità dell&#8217;effetto domino a carico dei dischi superiori.</p>
<p>Quindi, prima di far operare un&#8217;ernia al disco, vi invito ad eseguire questi accertamenti rivolgendosi a chi li sa fare.</p>
<p>di Gianfranco Tonelli</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Artrosi: insieme si vince]]></title>
<link>http://blog.innovet.it/2009/11/23/artrosi-insieme-si-vince/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:50:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alda Miolo</dc:creator>
<guid>http://blog.innovet.it/2009/11/23/artrosi-insieme-si-vince/</guid>
<description><![CDATA[In concomitanza della tradizionale &#8220;festa del torrone&#8221;, sabato 21 e domenica 22 novembre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://innovetit.wordpress.com/files/2009/11/pb210049.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-156 alignleft" style="border-width:0;margin:0 5px;" title="PB210049" src="http://innovetit.wordpress.com/files/2009/11/pb210049.jpg?w=150" alt="" width="150" height="110" /></a>In concomitanza della tradizionale &#8220;festa del torrone&#8221;, sabato 21 e domenica 22 novembre a Cremona si è parlato di &#8220;approccio multimodale all&#8217;artrosi&#8221;: l&#8217;insieme di tutte quelle misure, chirurgiche e mediche, che, associate tra loro, garantiscono la prevenzione ed il controllo di questa frequente malattia ortopedica. <!--more-->Il centinaio di partecipanti al convegno organizzato dalla SIOVET (Società Italiana di Ortopedia Veterinaria) ha potuto assistere ad una presentazione a 360° del problema &#8220;artrosi&#8221;. A partire dalla complessa patogenesi della malattia, fino ai cardini principali del trattamento combinato anti-artrosico. Ivi incluso l&#8217;utilizzo di quelle sostanze di origine naturale, i nutraceutici, che oggi hanno al loro attivo dati di efficacia clinica e di sicurezza d&#8217;impiego. Un incontro di successo, a detta di tutti gli intervenuti, utile soprattutto  per conoscere il ventaglio di strumenti oggi a disposizione per contrastare l&#8217;artrosi del cane e del gatto. Vuoi approfondire questo argomento? Scarica le presentazioni sulla patogenesi dell&#8217;artrosi e sull&#8217;approccio nutraceutico a questa malattia dal sito <a href="http://www.innovet.it">www.innovet.it</a> alla voce <a href="http://www.innovet.it/scripts/sys/pagina.php?pagina_id=38" target="_blank">Eventi</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Orthopedics-Podologia y Ortopedia]]></title>
<link>http://orthopedicspodologia.wordpress.com/2009/11/18/orthopedics-podologia-y-ortopedia/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:26:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>orthopedicspodologia</dc:creator>
<guid>http://orthopedicspodologia.wordpress.com/2009/11/18/orthopedics-podologia-y-ortopedia/</guid>
<description><![CDATA[Calle Huelva 75, local 2 08020 Barcelona -España- telf. 933 078 467 www.dolordepies.com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Calle Huelva 75, local 2<br />
08020 Barcelona -España-<br />
telf. 933 078 467 www.dolordepies.com</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Síndrome da cauda equina em cães (estenose lombossagrada)]]></title>
<link>http://caninosegrandes08.wordpress.com/2009/11/17/sindrome-da-cauda-equina-em-caes-estenose-lombo-sagrada/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 11:43:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>caninosegrandes08</dc:creator>
<guid>http://caninosegrandes08.wordpress.com/2009/11/17/sindrome-da-cauda-equina-em-caes-estenose-lombo-sagrada/</guid>
<description><![CDATA[O síndrome da cauda equina, também designado por estenose lombossagrada, é o termo usado para descre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">O síndrome da cauda equina, também designado por estenose lombossagrada, é o termo usado para descrever um processo de artrite na junção entre a última vértebra lombar e o sacro. Este processo de artrite causa um estreitamento no canal medular, fazendo pressão nos nervos que saem da medula, originando lesões a nível neurólogico. Grande parte das vezes, o próprio disco intervertebral tem também uma conformação anormal, predispondo ao tal estreitamento do canal medular.</p>
<p style="text-align:justify;">Os sintomas mais frequentes são:</p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>dor: a maior parte dos animais apresenta dor no terço posterior do corpo &#8211; zona lombar, patas e cauda;</li>
<li>rigidez muscular: normalmente melhora com o início do andamento;</li>
<li>perda de massa muscular: devido ao desconforto, o animal protege-se usando menos os membros posteriores;</li>
<li>dificuldade a urinar ou defecar ou mesmo incontinência urinária devido a lesões neurológicas;</li>
<li>arrastamento dos dedos dos membros posteriores.</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Por vezes, estes sintomas podem confundir-se com os de displasia de anca (tema que será bordado brevemente neste blog) e é fundamental distinguir as duas patologias.</p>
<p style="text-align:justify;">O síndrome da cauda equina ocorre, geralmente, em animais de raça grande. Pode ser congénito ou adquirido e os primeiros sintomas surgem entre os 3 e os 7 anos de idade. O Pastor Alemão parece ser a raça mais propícia para esta doença.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 314px"><a href="http://www.brunotausz.com.br/novo_site/imagens/fotos_racas/pastor_alemao.jpg"><img title="Pastor Alemão - raça mais predisposta a este síndrome" src="http://www.brunotausz.com.br/novo_site/imagens/fotos_racas/pastor_alemao.jpg" alt="" width="304" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">Pastor Alemão - raça mais predisposta a este síndrome</p></div>
<p style="text-align:justify;">O diagnóstico faz-se através de mielografias que são radiografias que usam um líquido de contraste para evidenciar o estreitamento intervertebral. O animal terá que estar, obviamente, anestesiado para que seja possível injectar o tal líquido de contraste.</p>
<p style="text-align:justify;">O tratamento deste síndrome depende da sua gravidade. Nos casos menos graves, recomenda-se repouso absoluto durante várias semanas e  animal estará sob o efeito de anti-inflamatórios para lhe retirar a dor. O repouso, por muito difícil que seja de fazer, é fundamental para que a medicação comece a surtir efeito. Periodicamente, o animal voltará a ter crises desta patologia. Nos casos mais graves, opta-se pela cirurgia. Também nesta situação o animal estará sob o efeito de anti-inflamatórios e terá que estar confinado durante várias semanas.</p>
<p style="text-align:justify;">O prognóstico do síndrome da cauda equina varia conforme a gravidade dos sintomas. Quando o animal já não consegue urinar normalmente, significa que já há uma compressão neurológica acentuada e, nesses casos, o prognóstico torna-se bem mais reservado.</p>
<p style="text-align:justify;">A rapidez no diagnóstico e no tratamento pode fazer toda a diferença.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Médicos deixam o Piauí para se capacitar em outros estados]]></title>
<link>http://falandoemsaude.wordpress.com/2009/11/09/medicos-deixam-o-piaui-para-se-capacitar-em-outros-estados/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 22:31:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Falando em Saúde no Piauí</dc:creator>
<guid>http://falandoemsaude.wordpress.com/2009/11/09/medicos-deixam-o-piaui-para-se-capacitar-em-outros-estados/</guid>
<description><![CDATA[Texto e foto: Joyce Viana / Edição: Camila Costa           Um dado revelador sobre a saúde no estado]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Texto e foto: Joyce Viana / Edição: Camila Costa</em></p>
<p style="text-align:justify;">          Um dado revelador sobre a saúde no estado do Piauí: dos 4.063 médicos atualmente inscritos no <a href="http://www.portalmedico.org.br/novoportal/index5.asp?portal=PI">Conselho Regional de Medicina (CRM – PI)</a>, 2.064 estão somente em Teresina e, do total, apenas 2.600 estão ativos. Só este ano, foram inscritos 127 novos médicos no Conselho, dos quais 35 vieram de outros estados e 70, que são naturais daqui, foram transferidos (quando a transferência é feita, cancela-se a inscrição de origem).</p>
<p style="text-align:justify;">          O que chama a atenção é a razão pela qual esses profissionais saem do Estado: geralmente a busca constante pela capacitação faz com que os médicos se aperfeiçoem e se capacitem cada vez mais e em lugares diferentes, tanto no restante do país como no exterior, e acabam retornando para o Piauí, trazendo novos conhecimentos e contribuindo para a melhoria dos serviços aqui prestados.</p>
<p style="text-align:justify;">          Segundo Eliane de Jesus Ferreira, agente administrativa do CRM-PI, “geralmente os médicos que saem daqui vão fazer especializações e sempre buscam por Brasília, Fortaleza, Recife e, principalmente, São Paulo. As áreas que mais procuradas por eles são: ginecologia, neurologia, ortopedia e anestesia. Geralmente, eles passam no mínimo dois anos fora”.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-204" title="Eliane de Jesus fornece dados sobre a migração de médicos no Estado" src="http://falandoemsaude.wordpress.com/files/2009/11/materia-joyce-crm1.jpg?w=300" alt="Eliane de Jesus fornece dados sobre a migração de médicos no Estado" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align:justify;">          Ainda de acordo com ela, “cerca de 80% dos médicos naturais daqui do Piauí que saem para outros estados e até mesmo outros países para fazer especializações, por exemplo, voltam para cá. Primeiro pelo fato de a família estar aqui. Segundo, pelo nosso estado ter um pólo de saúde referência no Brasil, principalmente no Nordeste”.</p>
<h5 style="text-align:justify;"> </h5>
<p style="text-align:justify;"><strong>Confira diversos cursos de especialização na área médica no site da Associação Médica Brasileira. <a href="http://www.amb.org.br/">Clique aqui!</a></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hospital Universitário reabrirá em 2010 e será referência em várias especialidades]]></title>
<link>http://falandoemsaude.wordpress.com/2009/11/08/hospital-universitario-reabrira-em-2010-e-sera-referencia-em-varias-especialidades/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 22:48:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Falando em Saúde no Piauí</dc:creator>
<guid>http://falandoemsaude.wordpress.com/2009/11/08/hospital-universitario-reabrira-em-2010-e-sera-referencia-em-varias-especialidades/</guid>
<description><![CDATA[Repórter: Leiciane Trindade / Edição: Camila Costa           O Hospital Universitário da Universidad]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Repórter: Leiciane Trindade / Edição: Camila Costa</em></p>
<p style="text-align:justify;">          O Hospital Universitário da Universidade Federal do Piauí (mais conhecido como H.U.) é de médio porte, contando atualmente com mais de 210 leitos em geral e 24 de UTI&#8217;s. Atualmente passa por uma reforma, mas passará a atender a algumas especialidades das quais a cidade de Teresina sofre carência na oferta assim que retomar suas atividades, tornando-se referência na região.</p>
<p style="text-align:justify;">          A direção do hospital e o secretário de saúde, Firmino Filho, realizaram um estudo das carências do Sistema de Saúde da Capital para identificar quais as áreas de assistência à saúde não eram atendidas pelo sistema público de saúde, para que estas áreas fossem implantadas no H.U.</p>
<p style="text-align:justify;">          Assim, o Hospital reabrirá suas portas em meados do próximo ano (2010), oferecendo a toda população atendimento em nas mais diversas áreas, destacando-se: cardiologia, oncologia, neurocirurgia, ortopedia e endoscopia digestiva alta e baixa. O setor de cardiologia funcionará ainda com cardiologia clinica, cardiologia cirúrgica e a parte de hemodinâmica, que é hoje uma das maiores carências do setor público de saúde teresinense.</p>
<p style="text-align:justify;">          “O H.U. será o hospital da Universidade Federal do Piauí, será um hospital que dará suporte a todos os cursos da área de saúde e que será o grande centro de treinamento desses estudantes. Além da graduação, nós vamos ter programa de extensão e pesquisa”, afirma o Dr. Edilson Carvalho de Sousa Junior, diretor do Hospital.</p>
<p style="text-align:justify;">          Os equipamentos serão obtidos por meio de licitação, a qual já está sendo realizada. E, por fim, haverá concurso público para contratação de profissionais, gerando emprego e renda no Estado.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Implantan cartílago regenerado con células madre por primera vez en Venezuela]]></title>
<link>http://noticieroalternativo.com/2009/11/08/implantan-cartilago-regenerado-con-celulas-madre-por-primera-vez-en-venezuela/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 13:50:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>noticieroalternativo</dc:creator>
<guid>http://noticieroalternativo.com/2009/11/08/implantan-cartilago-regenerado-con-celulas-madre-por-primera-vez-en-venezuela/</guid>
<description><![CDATA[El Hospital Miguel Pérez Carreño se convirtió en el primer centro de salud del país en realizar un i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1299" title="Hospital" src="http://noticieroalternativo.wordpress.com/files/2009/11/hospital.jpg" alt="Hospital" width="300" height="200" /></p>
<p style="text-align:justify;">El Hospital Miguel Pérez Carreño se convirtió en el primer centro de salud del país en realizar un implante de condrocitos (a partir de células madre) en rodilla, a través de una cirugía artroscópica, con la finalidad de regenerar el cartílago de una paciente que sufre condromalasia, grado cuarto, para así evitar la colocación de una prótesis.<br />
<!--more-->El equipo que hizo la cirugía estuvo integrado por el doctor Arnaldo Machado, médico adjunto del servicio de Traumatología y Ortopedia y coordinador de la unidad de Cirugía Artroscópica y los residentes del postgrado de traumatología, Luis París y Daniel Arias.</p>
<p>Al explicar el procedimiento, Machado aclaró que “las células madre pueden provenir del cordón umbilical, que son las células madre embriogénicas y capaces de generar cualquier tipo de tejido, y las células madre &#8216;adultas&#8217;, que son las que se obtienen de cualquier tejido”.</p>
<p>En este caso, son células madre “adultas” que se cultivaron en un laboratorio, específicamente, en el Instituto Venezolano de Investigaciones Científicas (Ivic) y se obtuvieron condrocitos que son las células que forman cartílago.</p>
<p>“Las células madre, señaló Machado, tienen la capacidad, como un camaleón, de convertirse en el tejido al que se adosan, si es a tejido musculosos se convertirán en músculo, si es a tejido cartilaginoso, será un cartílago, tiene la potencialidad de transformarse en lo que uno quiera”.</p>
<p>El traumatólogo enfatizó que “no estamos ofreciendo soluciones mágicas, no estamos tampoco inventando nada, estamos siguiendo escuelas, en particular las españolas, siguiendo sus éxitos y quitándonos sus fracasos. Es un comienzo, se está empezando a trabajar, por primera vez en Venezuela, en el cultivo de este tipo de células”.</p>
<p>Señaló también, que a la técnica quirúrgica se le hicieron algunas modificaciones propias para poder trabajar con los materiales con los que se cuenta en el país, lo que va a permitir que este procedimiento pueda masificarse.</p>
<p>El galeno informó que esta primera paciente fue una joven, procedente de Barquisimeto, de 27 años de edad, con una patología que le produjo una osteoartrosis (el desgaste del cartílago es tanto que rozan los huesos) y que la próxima semana acudirán al hospital otros dos pacientes para comenzar a cultivar sus células.</p>
<p>Por su parte, la directora del Hospital Miguel Pérez Carreño, Rosalinda Prieto, indicó que este centro de salud se pone a la vanguardia en este tipo de procedimientos hizo un reconocimiento especial a los médicos venezolanos que van al paso de la medicina más moderna en el ámbito mundial.Fuente: ABN. Venezuela</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fisioterapia - Artigos]]></title>
<link>http://fisiomais.wordpress.com/2009/11/07/fisioterapia-onde-pode-ajudar/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 12:47:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>fisiomais</dc:creator>
<guid>http://fisiomais.wordpress.com/2009/11/07/fisioterapia-onde-pode-ajudar/</guid>
<description><![CDATA[Fisioterapia Este Espaço é dedicado ás perguntas que inicialmente não têm resposta. Assim colocamos ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://fisiomais.wordpress.com/files/2009/11/lombalgia-2.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Fisioterapia </strong></p>
<p style="text-align:center;">Este Espaço é dedicado ás perguntas que inicialmente não têm resposta.</p>
<p style="text-align:center;">Assim colocamos alguns artigos que podem ajudar os nosso utentes / doentes a tirar algumas das suas dúvidas.</p>
<p style="text-align:center;">Exonha as suas dúvidas via e-mail.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="mailto:fisiomais@gmail.com">fisiomais@gmail.com</a></p>
<p style="text-align:center;">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Fisioterapia &#8211; Onde Pode AJUDAR?</strong></p>
<p><strong>Artigos:</strong></p>
<p style="padding-left:30px;">- Dor nas Costas &#8211; Lombalgia.</p>
<p><strong><img class="size-full wp-image-1358 alignright" title="lombalgia 2" src="http://fisiomais.wordpress.com/files/2009/11/lombalgia-2.jpg" alt="lombalgia 2" width="312" height="287" /></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dor nas Costas &#8211; Lombalgia</strong></p>
<p>A lombalgia é a dor que ocorre nas regiões lombares inferiores e  sacroilíacas. Pode ser acompanhada de dor que irradia para uma ou ambas as nádegas ou para as pernas na distribuição do nervo ciático (dor ciática).</p>
<p><strong>Tratamento para Lombalgia:<br />
</strong>Existe uma vasta gama de profissionais na área de saúde que trabalham para tratar a lombalgia.<br />
Um bom diagnóstico deve ser feito dentro do consultório do fisioterapeuta ou médico para que se chegue a uma conclusão sobre a causa.</p>
<p>A terapêutica é prescrita apenas pelo médico e nem sempre resolvem o problema. Há um alívio enquanto ele é administrado, mas ele age na dor e não na sua causa.<br />
O melhor tratamento segundo os especialistas é inicialmente tratar a dor (com fisioterapia e medicamentos, se necessário) e depois a longo prazo o exercício físico (por exemplo aulas de Pilates, Reeducação Postural, Hidroterapia, Yoga), com supervisão de profissionais. O corpo humano necessita de ser fortalecido e alongado e a prática de exercício físico permite a melhoria de sintomas a longo prazo.</p>
<p>Lembre-se que a sua dor deve ser algo importante para si e para o seu médico ou fisioterapeuta, procure bons profissionais que lhe auxiliem e também lhe informem sobre o seu quadro.</p>
<p><strong>Fisiomais</strong></p>
<p><strong>8 de Novembro de 2009</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Condroprotezione: ci spiega tutto Carlo Maria Mortellaro]]></title>
<link>http://blog.innovet.it/2009/11/06/condroprotezione-ce-la-spiega-il-prof-carlo-maria-mortellaro/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:13:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Renato della Valle</dc:creator>
<guid>http://blog.innovet.it/2009/11/06/condroprotezione-ce-la-spiega-il-prof-carlo-maria-mortellaro/</guid>
<description><![CDATA[Il Professor Carlo Maria Mortellaro, della Clinica Chirurgica Veterinaria dell&#8217;Università di M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Professor <a href="http://www.veterinaria.unimi.it/docenti/schede/mortellaro/mortellaro.htm" target="_blank">Carlo Maria Mortellaro</a>, della Clinica Chirurgica Veterinaria dell&#8217;Università di Milano, ci spiega, con questo filmato, cosa si intende per &#8220;Condroprotezione&#8221; e che valore assume, questo innovativo approccio all&#8217;artrosi, nella medicina del cane e del gatto.</p>
<p>Buona visione.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/SUbYMA2aELE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/SUbYMA2aELE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nutraceutici per l'artrosi al SIOVET 2009]]></title>
<link>http://blog.innovet.it/2009/11/04/nutraceutici-per-lartrosi-al-siovet-2009/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 21:43:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Renato della Valle</dc:creator>
<guid>http://blog.innovet.it/2009/11/04/nutraceutici-per-lartrosi-al-siovet-2009/</guid>
<description><![CDATA[Alda Miolo (foto), responsabile del nostro CeDIS (Centro di Documentazione e Informazione scientific]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-35" title="2009-07-Miolo(03)" src="http://innovetit.wordpress.com/files/2009/11/2009-07-miolo03.jpg?w=300" alt="2009-07-Miolo(03)" width="108" height="107" />Alda Miolo (foto), responsabile del nostro <a href="http://www.innovet.it/scripts/sys/pagina.php?pagina_id=15" target="_blank">CeDIS </a>(Centro di Documentazione e Informazione scientifica) è stata invitata al prossimo Incontro della <a href="http://cms.scivac.it/SocietaSpecialistica.aspx?id=492" target="_blank">SIOVET </a>(Società Italiana di Ortopedia Veterinaria) sull&#8217;<a href="http://cms.scivac.it/SiteTailorCommon/showBinary.aspx?id=4472" target="_blank">approccio multimodale all&#8217;Artrosi del cane</a> che si terrà a Cremona il prossimo 21-22 Novembre.</p>
<p>Alda presenterà una relazione sui Nutraceutici per l&#8217;Artrosi.</p>
<p><!--more-->Innovet studia e sviluppa da oltre dieci anni prodotti innovativi per l&#8217;artrosi del cane. In tutti questi hanni abbiamo sviluppato, in questo settore, competenze ed esperienze di primissimo piano, che da tempo ci vengono riconosciute dal mondo scientifico veterinario.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Artrosi: quale condroitin solfato?]]></title>
<link>http://blog.innovet.it/2009/11/04/artrosi-quale-condroitin-solfato/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 21:19:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Renato della Valle</dc:creator>
<guid>http://blog.innovet.it/2009/11/04/artrosi-quale-condroitin-solfato/</guid>
<description><![CDATA[Uno studio appena pubblicato su Journal of Pharmacy and Pharmacology dimostra che solo alcune frazio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-29" title="05_1" src="http://innovetit.wordpress.com/files/2009/11/05_1.gif" alt="05_1" width="65" height="64" />Uno studio appena pubblicato su <em>Journal of Pharmacy and Pharmacology</em> dimostra che solo alcune frazioni di condroitin solfato, la sostanza più usata al mondo per proteggere le articolazioni dei cani (e anche di noi umani) in corso di artrosi, sono realmente efficaci.</p>
<p>Concentrazione, purezza e peso molecolare sono i fattori fondamentali per garantirne l&#8217;efficacia antiartrosica.</p>
<p>Leggi la news cliccando <a href="http://www.innovet.it/scripts/sys/pagina.php?rulg_az=invia&#38;pagesc_az=flash_show&#38;pagesc_az_var=20091102&#38;pagina_id=17&#38;rulg_email=rdv%40innovet.it#flash_5605" target="_blank">qui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fracturas, Ortopedia]]></title>
<link>http://bpmmachine.wordpress.com/2009/11/02/fracturas-ortopedia/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 04:48:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francisco Pérez</dc:creator>
<guid>http://bpmmachine.wordpress.com/2009/11/02/fracturas-ortopedia/</guid>
<description><![CDATA[Aquí hay unos cortos videos con una colección de fotos sobre fracturas y ortopedia. Cabe destacar qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Aquí hay unos cortos videos con una colección de fotos sobre fracturas y ortopedia. Cabe destacar que esto es para probar Animoto.</p>
<p><strong>Fracturas</strong><br />
<iframe frameborder="0" width="432" height="240" src="http://widgets.clearspring.com/bc/place/wordpress.html?wid=46928cc51133af17&amp;pid=4aee6c27208c259d"></iframe></p>
<p><strong>Ortopedia</strong><br />
<iframe frameborder="0" width="432" height="240" src="http://widgets.clearspring.com/bc/place/wordpress.html?wid=46928cc51133af17&amp;pid=4aee6cad683aaa4e"></iframe></p>
<p>Aquí dejo un link a un blog con información sobre fracturas, el cual me parece muy interesante: <a href="http://intellectualization.wordpress.com/2009/03/17/fracture/">http://intellectualization.wordpress.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Emprendimiento Nacional]]></title>
<link>http://panodonto.wordpress.com/2009/11/02/emprendimiento-nacional/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 02:30:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>panodonto</dc:creator>
<guid>http://panodonto.wordpress.com/2009/11/02/emprendimiento-nacional/</guid>
<description><![CDATA[La empresa Smolko se especializa desde hace más de 35 años en la producción de alicates para ortoped]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La empresa <strong>Smolko</strong> se especializa desde hace más de <strong>35</strong> años en la producción de alicates para ortopedia y ortodoncia.<br />
Durante muchos años la firma tenía sus instalaciones en Argentina, pero con la llegada de la crisis, en el año 2001, se vio en la obligación de trasladarse al exterior. Allí continuó la fabricación de su amplia línea, y desde hace 2 años, a través de un importante proyecto de inversión, se ha logrado la radicación nuevamente <strong>en nuestro país</strong>.</p>
<p>La misión de la compañía es proveer al mercado odontológico productos de alta calidad y confiabilidad. Pilares fundamentales para un consultorio.</p>
<p>Toda la línea es confeccionada totalmente en <strong>acero inoxidable grado médico</strong>, esto permite obtener un producto resistente a la corrosión, pudiendo esterilizarlo por cualquier medio, incluso autoclave. A diferencia de aquellos instrumentos confeccionados en aleaciones que requieren un cromado final, en los que cualquier alteración de su superficie generan la posibilidad de corrosión del mismo.</p>
<p>En los alicates <strong>Smolko</strong>, el pulido  espejo, garantiza una superficie lisa que evita depósitos de microorganismos.</p>
<p>Los tratamientos térmicos que se le realizan, tienen como finalidad obtener mejores propiedades, como por ejemplo, la dureza, tenacidad, entre otras, las que permiten obtener un producto de mayor duración.</p>
<p>Los productos <strong>Smolko</strong> son los únicos alicates de producción nacional que cuentan con <strong>certificados de la ANMAT</strong>. Esta condición los pone en un lugar de privilegio frente a la exportación.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SCOLIOSI]]></title>
<link>http://pediatriamuccioli.wordpress.com/2009/10/27/scoliosi/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 18:26:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>pediatriamuccioli</dc:creator>
<guid>http://pediatriamuccioli.wordpress.com/2009/10/27/scoliosi/</guid>
<description><![CDATA[Si definisce scoliosi una deviazione permanente laterale e rotatoria della colonna vertebrale. La sc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si definisce scoliosi una deviazione permanente laterale e rotatoria della colonna vertebrale. La scoliosi viene classificata in</p>
<p>- <strong>Idiopatica: </strong>eziologia sconosciuta, detta Infantile [rara, età &#60; 3anni]; Giovanile [3-10 anni]; Dell’Adolescente [comune, età &#62; 11 anni]</p>
<p>- <strong>Congenita</strong>: eventi intrauterini 6° sett EG, da Mancata formazione di vertebre cuneiformi oppure di emivertebre; da Mancata segmentazione con Barra unilaterale o vertebra a blocco o mista</p>
<p>A seguito una descrizione dettagliata della valutazione ortopedica della colonna vertebrale, esame obiettivo accurato e terapia adeguata.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cirugía Percutánea: Solución sin dolor para deformidades de pies]]></title>
<link>http://decirugiaestetica.wordpress.com/2009/10/23/cirugia-percutanea-solucion-sin-dolor-para-deformidades-de-pies/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 11:26:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>decirugiaestetica</dc:creator>
<guid>http://decirugiaestetica.wordpress.com/2009/10/23/cirugia-percutanea-solucion-sin-dolor-para-deformidades-de-pies/</guid>
<description><![CDATA[La cirugía del pie siempre ha tenido fama de ser dolorosa. Sin embargo, gracias a una nueva técnica ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1250" style="margin:1px 3px;" title="cirugia_percutanea_tratamiento_malformaciones_pies_juanetes_sin_dolor" src="http://decirugiaestetica.wordpress.com/files/2009/10/cirugia_percutanea_tratamiento_malformaciones_pies_juanetes_sin_dolor.jpg" alt="cirugia_percutanea_tratamiento_malformaciones_pies_juanetes_sin_dolor" width="300" height="199" />La cirugía del pie siempre ha tenido fama de ser dolorosa. Sin embargo, gracias a una nueva técnica de cirugía es posible someterse a una intervención de juanetes, por ejemplo, sin sufrir los daños colaterales de dicha operación.</p>
<p style="text-align:justify;">El Doctor Rabat, cirujano ortopédico y traumatólogo del Hospital Quirón de Barcelona, avala este nuevo sistema para solucionar algunos de los problemas relacionados con los pies.</p>
<p style="text-align:justify;">La cirugía percutánea es una técnica quirúrgica que forma parte de la cirugía minimamente invasiva. Los procedimientos que se siguen permiten pasar de puntillas por el hecho quirúrgico, disminuyendo los daños que se producen al operar de forma convencional. Los métodos convencionales siempre han requerido de grandes incisiones para poder llegar al hueso del pie y efectuar las correcciones necesarias. En cambio, con la cirugía percutánea la incisión que se practica es mínima (no más de medio centímetro).</p>
<p style="text-align:justify;">Otro de los aspectos destacables de la cirugía percutánea es la minimización del dolor post-operatorio, de tal manera que el paciente no requiere de hospitalización tras la intervención. Por otra parte, cabe destacar que la anestesia que se aplica es local, solo afecta al pie. No obstante, se puede acompañar de una sedación que realiza el anestesista.</p>
<p style="text-align:justify;">Más informacion: <a href="http://www.vivirmejor.es/es/podologia/noticia/v/27/actualidad/cirugia-percutanea-solucion-sin-dolor-para-deformidades-de-pies-04005.html" target="_blank">Vivirmejor.es</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Silla de Ruedas]]></title>
<link>http://diarioapiedecalle.wordpress.com/2009/10/23/silla-de-ruedas/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:30:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>campiquipugui</dc:creator>
<guid>http://diarioapiedecalle.wordpress.com/2009/10/23/silla-de-ruedas/</guid>
<description><![CDATA[día tranquilo 10,2º a las 06:03h barcelona. Silla de ruedas, solo con oír esta palabra te viene a la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[día tranquilo 10,2º a las 06:03h barcelona. Silla de ruedas, solo con oír esta palabra te viene a la]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cirugia de tunel del carpo]]></title>
<link>http://ortopedista.wordpress.com/2009/10/20/cirugia-de-tunel-del-carpo/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 01:24:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>ortopedista</dc:creator>
<guid>http://ortopedista.wordpress.com/2009/10/20/cirugia-de-tunel-del-carpo/</guid>
<description><![CDATA[Cada vez la cirugia para liberar el nervio mediano esta siendo mas corta, disminuyendo asi los riesg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/HQB_tjsqZTk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/HQB_tjsqZTk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
Cada vez la cirugia para liberar el nervio mediano esta siendo mas corta, disminuyendo asi los riesgos de una mala cicatrizacion, y las complicaciones posteriores a este procedimiento, dolores en las manos, dolor en hombro y cuello pueden ser alguno de los sintomas del tunel del carpo.<br />
Cirugia minima invasiva tunel del carpo 12000 pesos</p>
<p> Visita <a href="http://www.artrimed.com">www.artrimed.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nem kell műteni :)]]></title>
<link>http://emilysilence.wordpress.com/2009/10/14/nem-kell-muteni/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 15:46:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Emily Silence</dc:creator>
<guid>http://emilysilence.wordpress.com/2009/10/14/nem-kell-muteni/</guid>
<description><![CDATA[Ma nem voltam suliban, mert az Ortopéd Klinikára kellett mennem. Kiderült, hogy nem kell megműteni a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ma nem voltam suliban, mert az Ortopéd Klinikára kellett mennem. Kiderült, hogy nem kell megműteni a térdeimet <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Nagyon örülök neki <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Mondták, h nem tudnak mit csinálni vele, vagy rosszabb lesz, vagy jobb&#8230; Sportolnom kéne valamit. De én még a tesi órákat is utálom. Kitalálta az orvos, h menjek gyógytesire is&#8230; blőőáh&#8230; Nah mind1, legalább nem kell műteni&#8230;</p>
<p>Nah puszaaa</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[um parafuso a menos]]></title>
<link>http://chiveta.com/2009/10/12/um-parafuso-a-menos/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 03:02:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>chiveta</dc:creator>
<guid>http://chiveta.com/2009/10/12/um-parafuso-a-menos/</guid>
<description><![CDATA[Alguns de vocês devem ter reparado que na semana passada o ritmo aqui foi bem mais lento. E assim de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Alguns de vocês devem ter reparado que na semana passada o ritmo aqui foi bem mais lento. E assim deve seguir por enquanto!</p>
<p>Isso é o que acontece quando se tem dois parafusos no ombro direito e um deles resolve que não quer mais colaborar e tenta se soltar sozinho provocando muita dor.</p>
<p><img src="http://chiveta.wordpress.com/files/2009/10/parafusos.jpg" alt="parafusos" title="parafusos" width="483" height="463" class="alignnone size-full wp-image-2519" /></p>
<p>Nada disso impedirá de colocarmos posts rápidos e rasteiros por aqui!</p>
<p>Como o recado implícito na imagem abaixo com o Camelo e a <em>menina maluquinha</em>&#8230;</p>
<p><img src="http://chiveta.wordpress.com/files/2009/10/camelo-polanski.jpg" alt="camelo polanski" title="camelo polanski" width="347" height="247" class="alignnone size-full wp-image-2520" /></p>
<p>Free Polanski!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La mentira de la luz / Guillermo Piro]]></title>
<link>http://betegsegek.wordpress.com/2009/10/09/la-mentira-de-la-luz-guillermo-piro/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:07:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>jorgemayer</dc:creator>
<guid>http://betegsegek.wordpress.com/2009/10/09/la-mentira-de-la-luz-guillermo-piro/</guid>
<description><![CDATA[Minucioso el trato que el ojo da al medio. Debe existir otra técnica de ataque, otra manera. *** Mir]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Minucioso el trato que el ojo da al medio.<br />
Debe existir otra técnica de ataque, otra manera.<br />
***</p>
<p>Mirada sin lentes, al despertarme. Con ella<br />
observo, por ejemplo, sobre la mesa, a un conejo<br />
gris, inmóvil. Trato, primero haciendo uso de mi<br />
paciencia adormilada, desprotegida, de determinar<br />
qué es eso. Qué. (Ni por medio segundo creo<br />
en la presencia del conejo; recurro entonces<br />
a la memoria: ¿qué dejé anoche, antes de acostarme,<br />
sobre la mesa, de color gris? (además ¿cómo creer<br />
en el conejo, por dónde podría haber entrado?)).<br />
Luego recurro a enumerar objetos al azar y abandono<br />
este intento cuando los objetos que nombro<br />
no me pertenecen ahora (considero, por ejemplo,<br />
un pullóver gris que hace tiempo he perdido)<br />
o no me han pertenecido nunca (el pantalón<br />
gris de mi padre) hasta llegar el momento en que,<br />
bajo la lupa revolucionaria del descontrol,<br />
comienzo el citaje de elementos de delirio.</p>
<p>De allí al conejo hay un solo paso.</p>
<p>Lo doy. Digo: conejo. Momento de abandonar<br />
el cómodo lugar de mi cama y ver de cerca<br />
qué es eso. Es una camisa, gris por la escasa luz<br />
que entra por la ventana, verde por la que refleja<br />
(en realidad, a primera vista cercana, distingo<br />
la camisa no por el color sino por la camisa). La<br />
apariencia de conejo se consigue gracias al fondo<br />
y al adentro: una veta de madera, pintura salida,<br />
una miopía. Luego, de vuelta a mi sitio, me resulta<br />
imposible volver a ver al conejo.</p>
<p>Como se ve, aquí también la atención está dada<br />
por el engaño. La mentira de la luz es lo que atrae<br />
a la mirada. La verdad de la luz es el negro y<br />
cuando lo vemos nos dormimos.</p>
<p>***</p>
<p>Visión del horizonte. Contraste. Terquedad<br />
del ojo.</p>
<p>Mi cabeza inclinada, no me permite observar<br />
la línea horizontal cruzando mi ojo verticalmente.<br />
De mágica manera, como si el globo ocular<br />
estuviera suspendido, el horizonte siempre conserva<br />
su horizontalidad, su plano. Sin embargo,<br />
pasado un punto, la línea horizontal se verticaliza,<br />
se oblicúa. El ojo no lo resiste.</p>
<p>Vencido por las apariencias.</p>
<p>Yo, que me creía portador de una habilidad<br />
envidiable.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Los urbanos / J.R. Wilcock]]></title>
<link>http://betegsegek.wordpress.com/2009/10/08/los-urbanos-j-r-wilcock/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 15:18:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>jorgemayer</dc:creator>
<guid>http://betegsegek.wordpress.com/2009/10/08/los-urbanos-j-r-wilcock/</guid>
<description><![CDATA[Vivimos en ciudades populosas porque nos gusta estar entre la gente, y las complicaciones del presen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Vivimos en ciudades populosas<br />
porque nos gusta estar entre la gente,<br />
y las complicaciones del presente<br />
nos insta a hacer uso de las cosas</p>
<p>que en pilas cada vez más numerosas<br />
ofrecen las vidrieras al cliente,<br />
luz eléctrica, radio, agua caliente,<br />
revistas y bebidas gaseosas.</p>
<p>No, nunca más nos gustará la vida<br />
tediosa de los campos despoblados,<br />
con arañas, ratones y alambrados;</p>
<p>salvo el domingo como interesante<br />
cese de una rutina repetida,<br />
especialmente con un sol radiante.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pie plano]]></title>
<link>http://ortopedista.wordpress.com/2009/09/29/pie-plano/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 01:07:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>ortopedista</dc:creator>
<guid>http://ortopedista.wordpress.com/2009/09/29/pie-plano/</guid>
<description><![CDATA[Aunque es la primera causa de consulta para el medico ortopedista, es una entidad poco comprendida p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Aunque es la primera causa de consulta para el medico ortopedista, es una entidad poco comprendida por los padres de familia. El pie plano se puede definir por la ausencia del arco longitudinal del pie, es la base de nuestro apoyo.<br />
No hay una medida precisa para saber si el arco es normal o no, es un dato sugestivo, impreciso. Se toma como pie normal cuando la tercera parte del pie es apoyado en la parte media del pie. Pero en la formación del arco influyen muchos factores para determinar si un pie es plano o no, sobre todo el arco longitudinal, el cual se conforma por la fuerza muscular y tendinosa y por la laxitud o rigidez de una articulación.<br />
El niño recién nacido no tiene arco de por si, el arco se termina de formar hasta la edad de los 4 años, antes de esta edad el arco puede contener una almohadilla grasa que hace imperceptible la curva o garganta normal del pie.</p>
<p>Se puede considerar que los niños en un 30% tienen un pie plano normal sin que esto afecte al crecimiento, o que produzca caídas, o que se canse al caminar.</p>
<p>No se ha demostrado mejoría en la formación del arco con el uso de zapatos ortopédicos o de plantillas, se realizo un estudio observacional en África donde los niños no usan zapatos en su gran mayoria y observaron que se forma igual el arco en pacientes que usaron zapatos o plantillas que en los que no lo usaron. Lo que si se observa en los pacientes que usan zapatos ortopédicos es una baja de la autoestima del niño y dificultad para socializarse con los demás niños. Ademas el usar zapatos ortopédicos cambia el punto de apoyo del pie y carga todo el peso del cuerpo hacia la parte de afuera del pie, propiciando dolores.</p>
<p>El pie plano flexible que es el mas comun en niños debe ser diferenciado del pie plano rigido, el cual es causado por uniones entre dos huesos, flexibilidad exagerada de tendones, o enfermedades degenerativas como la diabetes. El pie plano rigido en la mayoria de las veces debe operarse, ya que no mejorara con nada y presentara dolor en edades mayores.</p>
<p>El pie plano puede requerir tratamiento solo en el caso de que sea exagerado, que exista callosidad en la parte de adentro del pie o produzca dolor pero tiene que ser revisado por el especialista.</p>
<p>Lo indicado en los pacientes con pie plano flexible es permitirles a los niños y adolescentes corren o caminar con zapatos suaves y en terreno desigual, en terrenos baldios o la playa, no esta demostrado que los ejercicios como caminar de punta talon mejore la formación del arco o garganta.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Céline por Kerouac]]></title>
<link>http://betegsegek.wordpress.com/2009/09/22/celine-por-kerouac/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 13:56:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>jorgemayer</dc:creator>
<guid>http://betegsegek.wordpress.com/2009/09/22/celine-por-kerouac/</guid>
<description><![CDATA[Lous-Ferdinand Céline era un clínico general en los barrios pobres de Paris. También un médico muy s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Lous-Ferdinand Céline era un clínico general en los barrios pobres de Paris. También un médico muy sensible y verdaderamente amable según mi instinto, despertando mientras leía sus furibundas crónicas de los insensatos sufrimientos de algunos de sus pacientes. El dulce muchachito tosiendo hasta morir&#8230; la bella muchacha sangrando hasta morir&#8230; las viejas porteras muertas desde hace mucho. Leer <em>Viaje al fin de la noche</em> fue para mí como ver la mejor película francesa que se haya hecho, un <em>Muelle de las brumas</em> supercelestial, mil veces más triste que la amargura de Jean Gabin o la lúgubre lascivia de Michel Simon o el carnaval donde lloran los amantes&#8230; Me pareció que Céline era el escritor francés más compasivo de su época&#8230; Digo que fue un escritor de enorme encanto e inteligencia, y que nadie puede compararse a él. Es la mayor influencia sobre la escritura sobre Henry Miller&#8230; Hasta hizo que Trotsky riera y llorara</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
