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	<title>paesello &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/paesello/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "paesello"</description>
	<pubDate>Wed, 22 May 2013 17:55:26 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[ode al fantacalcio, perduto. ]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2013/04/12/ode-al-fantacalcio-perduto/</link>
<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 14:26:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
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<description><![CDATA[alla fine di ventisette partite per gioco, di decisioni sfibranti, di anticipi vissuti in aperitivo,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>alla fine di ventisette partite per gioco, di decisioni sfibranti, di anticipi vissuti in aperitivo, di posticipi seguiti con le <em>app</em>, di domeniche strangolate da autogol, tutto si decide in una formazione. due nomi. scegline uno. gli altri sono più o meno giusti. scegli male. quello che non scegli ne mette a segno tre. quello che scegli ne fa zero, anzi, fa un po&#8217; schifo. perdi l&#8217;ultima partita, dopo aver perso la penultima e pure la terzultima, fermo come una macchina veloce ma con una ruota bucata. subisci il sorpasso, sulla scia di tre gol che non puoi avere.<br />
è il fantacalcio, baby.<br />
fai una squadra. non sbagliare il portiere, scegli difensori che prendono pochi cartellini. prendi almeno un centrocampista che segni qualche gol. lotta per avere almeno due bomber che uno solo, non basta. seguire il manuale, non basta. sbagli l&#8217;ultima scelta. il sorpasso è l&#8217;amarezza più amara della carriera fantacalcistica.<br />
sì, a quaranta e rotti anni, gioco ancora al fantacalcio, mi diverto moltissimo e non vedo l&#8217;ora inizi la nuova stagione.<br />
vi disintegrerò, la prossima volta. maledetti.</p>
<p><em>(questa stagione, per non farmi mancare niente, ho pure aperto un blog, dove insieme ad un altro collega/avversario, commentiamo le fantapartite. il link è <a href="http://gazzadelbeccko.wordpress.com/" target="_blank">questo</a>, sconsigliato a chi non ci conosce di persona, dati i molteplici riferimenti a sedici anni <em>di amicizia e </em>sfide fantacalcistiche)</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[New Paesello Orleans (Superbowl Night)]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2013/02/03/new-paesello-orleans-superbowl-night/</link>
<pubDate>Sun, 03 Feb 2013 23:21:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da tempi lontani, circa metà anni ottanta, nel paesello, in una stanza sotto terra, fredda senza cam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2013/02/sb.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3856" alt="sb" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2013/02/sb.jpg?w=217&#038;h=300" width="217" height="300" /></a>Da tempi lontani, circa metà anni ottanta, nel paesello, in una stanza sotto terra, fredda senza camino, un po&#8217; fredda anche col camino, ragazzi indigeni si danno appuntamento per vedere la messa dello sport professionistico americano per eccellenza.<br />
Il <a href="http://www.nfl.com/superbowl/47" target="_blank">Superbowl</a>. Anche questa notte siamo qua, indomiti, entusiasti.<br />
Due hanno visto il basket dalla <a href="http://www.google.it/url?sa=t&#38;rct=j&#38;q=ray%20lewis&#38;source=web&#38;cd=&#38;cad=rja&#38;ved=0CLABEJoTKAE&#38;url=http%3A%2F%2Fen.wikipedia.org%2Fwiki%2FRay_Lewis&#38;ei=Xu4OUdDSCpP14QS9p4HACw&#38;usg=AFQjCNEZqMPkfPEXoMz0GYwIYzsUNF3Yag&#38;sig2=oxOUcyKBp31tWrXDnxuKBA&#38;bvm=bv.41867550,d.bGE">Wikipedia</a> poche ore prima, uno ha sciato per giorni fino a poche ore prima, l&#8217;altro ha avuto una giornata di compleanni e di bambini. Chi dormirà? Chi resisterà sveglio?<br />
E al Superdome di New Orleans cosa succederà?<br />
Come già in passato, <a href="http://cidindon.wordpress.com/2012/02/05/indypaesello-la-notte-del-super-bowl/" target="_blank">un po&#8217; per divertimento</a>, <a href="http://cidindon.wordpress.com/2012/02/05/indypaesello-la-notte-del-super-bowl/" target="_blank">un po&#8217; per restare più sveglio</a>, metto qua una cronachetta live del Superbowl visto nel paesello, mentre fuori non passa una macchina, che domani è lunedì.<br />
Non è che posso stare a spiegare tutta la faccenda, <a href="http://www.raisport.rai.it/dl/raisport/Articoli/ContentItem-36fb78b1-e2d8-4d45-8cdb-4bb701595e6b.html?refresh_ce" target="_blank">un paio di link</a> <a href="http://americaalmassimo.gazzetta.it/" target="_blank">li metto</a>, poi Google è a un passo.<br />
In sintesi, si affrontano San Francisco 49ers <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Francisco_49ers" target="_blank">sempre vincente nei cinque Superbowl giocati</a>, e Baltimore Ravens vincente nell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Baltimore_Ravens#2000:_Vittoria_del_Super_Bowl" target="_blank">unico Superbowl giocato</a>. Due fratelli sulle panchine (John, BAL-Jim, SF) storie di quarterback che si incrociano (Kaepernick, il QB che corre- Flacco, il QB col braccione) difese che si faranno male, attacchi che correranno e non solo.<br />
SF favoriti. Nel paesello, il padrone di casa è un tifoso di SF, io pendo per Baltimore <em>(&#8216;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ray_Lewis" target="_blank">In Ray we trust</a>&#8216;)</em> per creare una micro rivalità nel nostro micro cosmo di pochi metri quadrati, rivestito di birre, tazze da caffè, cartoni di pizza vuoti, arachidi, popcorn, un panettone e un camino che vuol tenuto accesso altrimenti viene il gelo siberiano del paesello. Nell&#8217;intervallo, <a href="http://mashable.com/2013/02/03/beyonce-super-bowl-2/" target="_blank">halftime show a cura di Beyoncé</a>.<br />
Sono le 00:19, partono gli inni. Apro una birra, aggiornamenti random.<br />
<!--more--><em>00:22</em> Alicia Keys canta l&#8217;inno nazionale, piano e voce.<br />
<em>00:25</em> il pard del palazzetto non ci prova nemmeno ad affrontare la notte e abbandona, mentre ci raggiunge il multi papaà, in formi&#8230;quasi forma.<br />
<em>00:31</em> kick-off, calcia BALtimore, riceve SF. Inquadrati brevemente Jay-Z in un box e Will Ferrell, in giro.<br />
<em>00:35</em> primo drive SF, Flag, zero yard. Go Ravens, mi prendo un caffè che è meglio.<br />
<em>00:41</em> TD BAL. Flacco spara lungo, si avvicina, poi lancia per Boldin in end zone. BAL7-SF0<br />
<em>00:46</em> doppio schermo, perchè quest&#8217;anno ho fatto il &#8216;<em>Game Pass</em>&#8216;, figatona atomica (am I right, @bab82?) che permette di vedere le partite &#8216;<em>on demand</em>&#8216;, quando vuoi. manna dal cielo per noi a meno sei/otto ore di fuso orario. sul mac dell&#8217;amico il game pass va, sintonizzato live sulla CBS. lo streaming ha un ritardo di circa trenta secondi dalla ESPN che guardiamo in HD (technologic paesello) sulla televisionona dell&#8217;amico. nei numerosi intervalli studiati per vendere costosissimi spazi pubblicitari, per la prima volta, ci vediamo gli spot americani. sono bellissimi, ovvio. quello dell&#8217;audi per esempio. sarà divertente.<br />
<em>00:54</em> SF con un lungo drive arriva a otto yard dall&#8217;end zone, poi viene stoppata da una ricezione imprecisa e da un blitz difensivo vincente. calcio, buono. BAL7-SF3<br />
<em>00:59</em> pubblicità con Amy Pohler e TBBT, nerdy alert, la Budweiser ne ha già fatti due, spendendo per una nuova marca, bellissimo lo spot  &#8217;Oreo&#8217;.<br />
<em>01:05</em> pressione della difesa di SF, Flacco tira un missile, si salva, poi cede al blitz. end of first quarter, 7-3.<br />
<em>01:15</em> fumble di SF che arriva comoda alle venti poi fatica. palla per BAL. mangio una fettina di panettone ma l&#8217;entusiasmo per il doppio schermo e gli <em>ads</em> americani tiene sveglioni.<br />
<em>01:22</em> la <em>&#8220;Joe Flacco version of a fast ball&#8221;</em> trova ricezione di Pitta in end zone. TD BAL. che sta giocando con incisività. bella partita. BAL14-SF3<br />
<em>01:23</em> ho visto Stevie Wonder in un micro film della Bud. oppure ho le visioni. poi, The Rock, insegue un camion del latte, <em>got milk</em>? ho le visioni, grazie Dio per il &#8216;<em>Game pass</em>&#8216;.<br />
<em>01:28</em> Kaepernick tira una bomba in campo aperto, intercettato, con bonus di micro rissa.<br />
<em>01:35</em> drive che porta al field goal per BAL. no, finta. corsa del kicker, stoppato. chiamata folle ma geniale di John H. ancora 14-3. SF ripartirà dalle sue sei yd.<br />
<em>01:48</em> dopo il <em>two minute warning</em>, BAL è in terzo down e dieci. bomba di Flacco per una ricezione di Jones di 56 yd. prende la palla, cade, fa una capriola, si rialza, fa una finta, evita l&#8217;intervento del difensore, corre in end zone. chiamasi, spaccare la partita. BAL21-SF3. terzo lancio in TD per Flacco braccio armato.<br />
<em>01: 58</em> un bel drive per SF. che si pianta ancora a ridosso delle venti. mancano tre secondi, time out SF per calciare i tre punti. fine secondo quarto, BAL21-SF6.<br />
<em>02:09</em> Ready for Beyoncé. &#8216;yessss&#8217;. nebbia, fuochi, tutta in nero. in playback. LOL, no. &#8216;crazy in love&#8217;. chitarra che sprizza lapilli. mosse sexy a pioggia. solo donne sul palco, fra musiciste e ballerine. voilà, la prevista reunion delle &#8216;<em>Destiny&#8217;s Child</em>&#8216;. bootyliciousissime, all the single ladies. ve le guardate sul tubo, merita, dai. troppo latex in giro ma lei è scatenata e bravona, as usual.  &#8217;halo&#8217;, evabbè. finisce alle 02:21.<br />
<em>02:30</em> siamo sveglissimi, vediamo lo spottone Jeep, <a href="http://youtu.be/ozG6KQftTmc" target="_blank">rivedo il trailer bombissima di &#8216;FF6&#8242; (ciao)</a>, leggo tweet.<br />
<em>02:32</em> BAL ritorna in TD il calcio d&#8217;inizio con una corsa di cento yd. il SB47 finisce qua. BAL27-SF6. a Baltimora va tutto bene, SF impresentabile come ha scritto <a href="https://twitter.com/massimooriani" target="_blank">m.oriani</a>. Jones, secondo TD, 109 yard corse, SB record, ciao SF. l&#8217;amico padrone di casa tifoso dei 49ers mangia patatine in silenzio. personal drama ON.<br />
<em>02:38</em> c&#8217;è una specie di blackout allo stadio. peccato non avere una partita combattuta. Kaepernick ha sentito il SB, Flacco no. due quarti che difficilmente avranno senso, ma non si sa mai. a sto punto, tifo per il comeback di SF. se ripartono le luci dello stadio.<br />
<em>02:42</em> &#8216;<em>stadium power outage</em>&#8216; e famo davvero notte.<br />
<em>02:54</em> &#8216;<em>play suspended</em>&#8216;, mangio una fetta di panettone, apriamo una birra, fantastichiamo di rimonte epiche.<br />
<em>02:59</em> quindici minuti alla riaccensione completa del Dome, qualcuno dice che pare entri in campo Alex Smith, former titolare, per un Kaepernick che ha un po&#8217; ciccato la partita.<br />
<em>03:11</em> trentasei minuti di sonno buttati nel blackout. daje. si ricomincia. 28-6. palla a SF, terzo down &#38; 13 per SF. rimane Kaepernick. &#8217;<em>under pressure and chased</em>&#8216;. punt per SF.<br />
03:25 sbadiglio un po&#8217;, ma SF lancia bene, avanza e poi Crabtree riceve, regge un placcaggio e va a segnare il primo touchedown giallo-oro della notte. abbiamo una partita? BAL28-SF13.<br />
<em>03:33</em> Flacco placcato, punt mal calciato e ben riotrnato. SF parte dalle 20. un lancio e una corsetta in TD. abbiamo una partita. fetta di panettone, again. BAL28-SF20. parziale di 14-0 per SF, rigenerata dopo il blackout. stai a vedere eh, il football&#8230;<br />
<em>03:45</em> &#8230;difatti, fumble di BAL. SF riparte dalle 20 yd. lancio in end zone deviato. calcio sbagliato, penalty, replay, calcio buono. BAL-SF23.<br />
<em>03:54</em> inizia l&#8217;ultimo quarto. BAL viene rimbalzata a poche yard dal TD. field goal a segno. BAL31-SF23. il game pass streaming è sempre più in ritardo, non vedo più una pubblicità. uno dei pards sembra crollare da un momento all&#8217;altro, anzi no.<br />
<em>04:06</em> WOW. un bel lancio, una gran corsa e Kaepernick torna in prima pagina correndo in TD. partitone, sveglissimi, daje. SF tenta la conversione da due per pareggiare. blitz, nulla da fare. BAL31-SF29, mancano dieci minuti, può succedere di tutto.<br />
<em>04:21</em> BAL si salva da un terzo down rischioso, non dal secondo. solo field goal. BAL34-SF29. potrei stare alzato fino a domani, forse. si prospetta finale thrillings. pard tifoso di SF con dell&#8217;elettricità addosso. l&#8217;altro, che domattina ha un figliolo da portare all&#8217;asilo, con del sonno peso addosso. ci sta. SF palla in mano e poco più di quattro minuti per superare BAL.<br />
<em>04:28</em> su uno schermo Willem Dafoe impersona il diavolo per una macchina, sull&#8217;altro schermo Kaepernick scanella per il comeback.<br />
<em>04:32</em> two minute warning, il pard si risveglia, gli AC/DC rimbombano a New Orleans. SF sulle 5 yd. quattro tentativi e non va in end zone. sull&#8217;ultimo c&#8217;è la richiesta di un fallo, ma niente. mal giocata dal coach che chiama anche un timeout? difesona disperata di BAL? per me, un mix. manca un minuto e quaranta, palla BAL.<br />
<em>04:39</em> BAL fa correre il cronometro, SF ha finito i timeout.<br />
<em>04:41</em> BAL non calcia il punt, si prende una safety, lasciando la palla al kicker in end zone. BAL34-SF31. mancano quattro secondi alla fine.<br />
<em>04:43</em> punt BAL, o SF lo ritorna in TD o fine.<br />
<em>04:45</em> il ritorno di SF si spegne alle 50 yd. Baltimora vince il SB. 34-31. Secondo me con merito, SF con grossi problemi in red zone e primi due quarti nettamente sotto. MVP: Flacco, regolare, ma anche Boldin meritava. e buonanotte, per quel poco che rimane di una bella notte.</p>
<p><em>(si ringraziano: Fen1 &#38; Balena, fedeli e adorabili ragazzoni) </em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[6 minuti, 2 euro, una piccola X]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2012/11/25/6-minuti-2-euro-una-piccola-x/</link>
<pubDate>Sun, 25 Nov 2012 08:44:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
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<description><![CDATA[Versi l&#8217;obolo della due euro che magari uno storce il naso, però il fatto che la politica cost]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2012/11/332269031360234129_10051471.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3536" title="332269031360234129_10051471" alt="" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2012/11/332269031360234129_10051471.jpeg?w=150&#038;h=150" height="150" width="150" /></a>Versi l&#8217;obolo della due euro che magari uno storce il naso, però il fatto che la politica costa è piuttosto vero. Ti danno un foglio con scritto &#8216;<em>certificato di elettore di centrosinistra</em>&#8216; che fa un po&#8217; ridere perchè non è, ovviamente, che ti fanno un tatuaggio mentale indelebile, non è che poi uno per forza vota sempre a &#8216;sinistra&#8217;, a parte i <em>vecchi</em> tipo me che si ricordano di quando facevano la X sul simbolo del &#8216;Partito&#8217;. Ti metti in fila, ma nel paesello alle otto e venti eravamo in due.<br />
Fai una X.<br />
La mia l&#8217;ho fatta, dopo averci pensato un po&#8217; nei giorni scorsi, sul Matteo. Per due motivi: Bersani come personaggio (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=gjlaoy7PpFo" target="_blank">Papagiovanni a parte</a>) mi è più simpatico, sarà l&#8217;emilianità, ma dietro di lui c&#8217;è l&#8217;ombra cupa di una sequela di sbagli politici e di comunicazione che manco io con le donne ne ho fatti tanti.<br />
Il secondo è, cercando di pensare avanti, attorno a marzo, quando si voterà per le politiche vere. Ecco allora la mia paura è che i miei concittadini, di cui abitualmente non mi fido, stanchi e affascinanti da un altro imbonitore populista che faceva il comico nei magici anni ottanta, mettano in parlamento troppi, il termine è orrendo e sbrigativo e pure vagamente dispregiativo, grillini, che saranno, probabilmente temo, tenuti al guinzaglio da un blog e da urla distruttive di vaffanculo, parola notoriamente utile alle discussioni.<br />
Spero, più che credo, che il Matteo (pur pensando che non è vero, come la ormai noiosa litania anti partiti ha certificato come verità negli ottimi comizi da bar degli ultimi anni, che i &#8216;giovani&#8217; siano sempre e per forza meglio), possa contrastare la prevedibile marea di voto di protesta populista. E spero anche possa diventare un bravo Pres.del.Cons. nel caso, che una sera l&#8217;ho sentito parlare e mi son quasi stupito a pensare &#8216;<em>Bè, niente male.</em>&#8216;<br />
Detto ciò, quello che mi piacerebbe davvero sarebbe che molti, anche chi non si riconosce nel certificato che consegnano, oggi andassero. Anche se è Novembre, è grigio, anche se <em>chissenefrega,</em> tanto domani c&#8217;è sempre la possibilità di mettere un like a una divertentissima foto anticasta su FB.<br />
Andassero, soprattutto, perchè questa cosa delle primarie, da qualunque parti si guardi, è cosa buona e giusta, tanto alla fine di una marea di parole inutili, uno dei pochi gesti che contano, è andare, stare pochi minuti in fila e fare una X su un nome. Scegliere, in piccolo, anche turandosi il naso, come diceva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indro_Montanelli" target="_blank">uno</a> che la sapeva lunghissima.</p>
<p><em>(se vuoi leggere cose scritte meglio sulla questione pro/contro Renzi: <a href="http://www.enrico-sola.com/2012/11/il-post-su-renzi-quello-lungo/" target="_blank">un post pro</a> e <a href="http://www.giuliablasi.it/il-post-su-renzi-in-risposta-al-post-su-renzi-quello-lungo/" target="_blank">uno contro</a>. Quello pro ha punti di ragione e di speranzone, quello contro mi trova d&#8217;accordo anche sul finale, ma come dice un&#8217;amica, sono una persona contradditoria)</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA['A vàgg' (una serata, un focolare)]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2012/10/11/a-vagg-una-serata-un-focolare/</link>
<pubDate>Thu, 11 Oct 2012 15:04:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
<guid>http://cidindon.wordpress.com/2012/10/11/a-vagg-una-serata-un-focolare/</guid>
<description><![CDATA[(foto di Paolo Zapparoli) prendi una sera libera, una sera fuori dalle solite. prendi una strada che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3354" class="wp-caption aligncenter" style="width: 457px"><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2012/10/bf11.jpeg"><img class="size-full wp-image-3354" title="bf1" alt="" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2012/10/bf11.jpeg?w=447&#038;h=258" height="258" width="447" /></a><p class="wp-caption-text">(foto di Paolo Zapparoli)</p></div>
<p style="text-align:left;">prendi una sera libera, una sera fuori dalle solite.<br />
prendi una strada che si addentra nel verde lussureggiante delle prime colline. erba ed alberi si prendono felici la pioggia. mostrano il loro vestito migliore. un verde rigoglioso che traccia la strada verso l&#8217;interno.<br />
non è più estate c&#8217;è una prima nebbiolina. una coperta di umido sotto a nuvole grigie che scrivono in cielo che l&#8217;autunno è arrivato. eppure, era estate soltanto ieri.<br />
percorri la striscia d&#8217;asfalto che si insinua come una lingua in una gola verde.<br />
stai attento, se incroci un&#8217;altra macchina una delle due in un cavalleresco codice comportamentale, deve cedere il passo. agevolare il passaggio.<br />
poi l&#8217;asfalto diventa una carraia di buche e sassi grossi e vai piano che altrimenti fai danni.<br />
poi vedi un agriturismo ma è pieno di luci, troppe luci, hai detto che cercavi un posto più intimo e allora vai avanti finchè la strada non si stringe ancora e arrivi in un casolare, uno di quelli di una volta da dove partivano al mattino presto e tornavano prosciugati di fatica alla sera dopo aver modellato la terra.<br />
occhio, c&#8217;è una capra, ha le corna. l&#8217;hai mai vista una capra con le corna? sembra che ti venga incontro, ma non è pericolosa eh. no, guarda, va a brucare un melo.<br />
sei arrivato, c&#8217;è un giardino tutt&#8217;intorno, vieni dentro che la pioggia non è amica degli strumenti, dentro dove le luci poi le accendiamo noi, in uno stanzone alto, una volta era un fienile sai.<br />
a una delle finestre è incastonato un dipinto. <a href="http://statigr.am/p/291187891312722669_10051471" target="_blank">un nobile di tempi andati, dietro una tenda</a> pare sbirciare per controllare cosa combinano i suoi eredi su quella costruzione sopra ai campi che secoli prima erano di sua proprietà.<br />
è un po&#8217; umido ma va bene, ci stringeremo un po&#8217; per non farlo entrare nelle ossa.<br />
altra gente lentamente arriva, tutti portano qualcosa. una torta con il velo di zucchero, una con la marmellata buona. una bottiglia senza etichetta di vino novello imbottigliato pochi giorni prima, altre bottiglie con etichette di lambrusco. ed erbazzone gnocco ciccioli salame tutte robe che fan male al corpo e bene allo spirito.<br />
c&#8217;è una spina che spina, abbelliscono le pareti quadri di artisti per divertimento e passione , si chiacchiera, ci si conosce un po&#8217; o ci si incontra di nuovo. ciao, come ti va? e poi è già sera, fuori piove più forte ed eccoli.<br />
siam qua grazie al loro invito. i padroni di casa, già piazzati su un tappeto rosso fra fili e pedaliere e sei corde e una batteria verde.</p>
<div id="attachment_3341" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2012/10/bf2.jpeg"><img class="size-full wp-image-3341" title="bf2" alt="" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2012/10/bf2.jpeg?w=450&#038;h=324" height="324" width="450" /></a><p class="wp-caption-text">(foto di Cristina Malagoli)</p></div>
<p style="text-align:left;"><span style="text-align:left;">il focolare l&#8217;han pensato loro, costruendolo con pietre e ceppi che siamo noi tutti, qui presenti, intorno.<br />
</span>la musica è fiamma che si accende e si spande nella stanza, riverbera arrampicandosi sulle pareti spazzando l&#8217;umidità per poi piombare addosso a tutti, mantello invisibile di energia pura ed amica.<br />
<a href="http://baffodoro.wordpress.com/a-vagg/" target="_blank">focolare è a&#8217; vagg</a>, ci sono anche lettori improvvisati che leggono brevi storie ispirate dalla musica.<br />
poi arrivano altri amici, musicanti ed orchestrali anche loro, si passano i microfoni a turno, imbracciano le chitarre e si lasciano andare alla loro passione, alla loro narrazione, fanno ardere il fuoco di altre melodie.<br />
<a href="https://www.facebook.com/cosmeticmusic?ref=ts&#38;fref=ts" target="_blank">un (per una sera) solitario folkster</a>, <a href="https://www.facebook.com/muddy.fly" target="_blank">antichi vestali <em>grunge</em></a>, <a href="https://www.facebook.com/loghino.aida?ref=ts&#38;fref=ts" target="_blank">barbuti che tornano a suonare dopo anni</a>, <a href="http://www.facebook.com/sarebbestatobello?ref=ts&#38;fref=ts" target="_blank">amici di chitarra</a>, <a href="https://www.facebook.com/amp.rive.3?ref=ts&#38;fref=ts" target="_blank"><em>post rockers</em> in acustico</a>.<br />
il focolare resta acceso, chi c&#8217;era rimane a godersi il tepore, altri arrivano, fuori ha anche smesso di piovere, è una notte amica.<br />
e poi tornano a suonare i padroni di casa, altri racconti in punta di chitarra. e poi non piove più e il focolare non si spegne ancora.<br />
<em><br />
te l&#8217;avevo detto sarebbe stato bello.<br />
</em><em>adesso lo sai. ora il percorso è compiuto, la strada tracciata. &#8216;A vagg si può ripetere. basta avere due chitarre, un posto dove mettere i microfoni e qualcuno che porta del vino e un po&#8217; di salame.<br />
</em><em>per rinnovare il patto, rigenerare lo spirito, suonare ancora musica sempre nuova, sempre migliore.<br />
</em><em>raccontarci altre storie, sentirci più vicini.<br />
</em><em>altrimenti nessuno lo farà per noi. </em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_3356" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2012/10/bf31.jpeg"><img class="size-full wp-image-3356" title="bf3" alt="" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2012/10/bf31.jpeg?w=450&#038;h=324" height="324" width="450" /></a><p class="wp-caption-text">(foto di Cristina Malagoli)</p></div>
<p style="text-align:center;"><strong><em><a href="http://baffodoro.wordpress.com/" target="_blank"><br />
</a> <a href="http://baffodoro.wordpress.com/a-vagg/290912-2/" target="_blank">29/09/2012, &#8216;A vàgg&#8217;:<br />
Foto, testi del reading e le canzoni dell&#8217;EP &#8220;&#8216;A vàgg&#8221;<br />
</a></em></strong><br />
<strong> <em><a href="https://www.facebook.com/baffodoro.band" target="_blank">baffodoro facebook</a></em></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><em><a href="http://baffodoro.bandcamp.com/" target="_blank">baffodoro bandcamp</a></em></strong><br />
<em><br />
</em><br />
<a href="http://baffodoro.bandcamp.com/" target="_blank"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il mio 'nuovo' negozio coi dischi e il jazz dentro]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2012/04/24/il-mio-nuovo-negozio-coi-dischi-e-il-jazz-dentro/</link>
<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 08:46:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo post l’avevo già scritto nella testa ma poi per pigrizia non sarebbe mai stato pubblicato se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2012/04/rsd.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3044" title="RSD" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2012/04/rsd.jpeg?w=150&#038;h=116" alt="" width="150" height="116" /></a>Questo post l’avevo già scritto nella testa ma poi per pigrizia non sarebbe mai stato pubblicato se non che ieri <a href="http://junkiepop.com/2012/04/23/il-giorno-dopo-il-giorno-dei-dischi/" target="_blank">junkiepop ha scritto un post sul giorno dopo il Record Store Day</a> e allora lo scrivo anche io, tipo piccola catena umana <em>post-RecorStoreDay</em>.<br />
Per chi non lo sa questo ‘giorno’ è stato sabato ed era <a href="http://www.recordstoreday.com/Home" target="_blank">il giorno in cui in tutti i negozi di dischi del mondo</a> han fatto festa gridando all&#8217;unisono ‘<em>esistiamo ancora e non molliamo</em>’. E’ nota a tutti la grande morìa di negozi del genere, dovuta alla digitalizzazione della musica e a vari <em>online store</em>, scaricamenti, la musica <em>liquida</em> ecc.<br />
Penso da anni che i negozi di dischi siano destinati a scomparire. <em>Sad but true</em>. Nonostante il ritorno del vinile che però io non ascolto più perché trovo molto più pratici e comodi i cd. Questi li compro sempre. Non li compro da tempo nei negozi per due motivi.<br />
Uno: vivere nel paesello comporta fare chilometri per trovare un negozi di dischi che non dico abbia il cd dei <em>Wilco</em> che quello ce l’han tutti ma se chiedo il cd dei<em> Tindersticks</em> (mica un gruppo così sconosciuto) la risposta spesso sarebbe ’<em>chi?</em>’ o ‘<em>te l&#8217;ordino?</em>’.<br />
Due: dai diciotto ai ventuno euro cada cd mi sembra troppo.<br />
Cosa paghi con la differenza di prezzo fra <em>online store</em> e negozietto? La competenza, la proposta, la passeggiata per arrivarci pensando a quello che ti piacerebbe ascoltare, un po&#8217; di retorica romantica anche e l’odore del negozio che è simile all’odore della carta per chi legge libri elettronici. A me piace l’odore della carta, ancora di più mi piacciono le orecchie che faccio alla carta mentre leggo però capisco quelli che si portano in giro centodue libri in un aggeggio elettronico, si chiama ‘anche’ progresso, no?<br />
L’ultima volta che ero entrato in un negozi di dischi (facciamo l&#8217;equivalenza vinili-cd se no già vien lunga, non finiamo più coi distinguo) era stato al Rough Trade di Londra. Ah, la città e le altre dimensioni e tutto questo per dire che sabato ero nella città canarina per altri motivi e allora mi son ricordato grazie a cento tweet che era l&#8217;RSD e sono entrato in uno dei, credo, due negozi di dischi rimasti nella cittadina. E, come per magia, ho cambiato idea. Non sul fatto che i negozi di dischi scompariranno, ahimè che in fondo sono un romantico , bensì sugli euro in più.<br />
<!--more--></p>
<p>Il negozio puzza di umidità, dalle casse dello stereo usciva un pezzone blues che odorava di chilometri distanti, di strade viste in film e di voce scaldata da marche di whisky che qua non importiamo. Dietro al banco il gestore, un sessantenne circa con occhialino da lettura e barba bianca che cercava cose su un computer con la tastiera vecchia di dita che han consumato i tasti. Mi guarda con uno sguardo rapido, non saluta, non fa niente. A due metri da lui un signore vecchissimo, piccolo e quasi invisibile. Ricordo che ero già stato in questo negozio durante la gestione precedente in un ambiente più grande. Padre e figlio ma non son sicuro. Anche il vecchietto guarda un monitor, non riesco a vedere bene cosa guardi ma sembra avere movimenti lentissimi mentre si porta una bottiglietta d’acqua alla bocca e ne beve un lento quanto breve sorso.<br />
Colonna sonora, lentezza, la cassa come un bancone di un bar. Sembrava una scena di un western contemporaneo che se fosse entrato uno e mi avesse sparato avrei pensato ‘<em>Bel modo di morire</em>’.<br />
Mi metto a gironzolare nelle sezioni. Poca roba indie-rock, ma giusta, una piccola vetrinetta di cosette pitchforkiane o di classe tipo Kate Bush, Laura Marling. Molto blues, parecchia &#8216;americana&#8217; e un&#8217;altra stanzetta divisa fra molto jazz e un pizzico etnico di &#8216;world music&#8217;. Nessun flyer, nessun poster, nessun disco promozionale per celebrare il RSD. Un negozio fermo in uno spazio tempo tutto suo. Scandaglio la sezione jazz alla ricerca di un album. Non c’è. <em>Tzk</em>, faccio io.<br />
Però glielo chiedo. Improvviso, il viso del tipo si illumina, scopro avere occhi blu dolci e profondi e una bella voce baritonale.<br />
‘<em>Non c’è? Sicuro?</em>’<br />
‘<em>Credo di sì, ho guardato nelle novità e non c’è e nell’alfabetico non c’è</em>’.<br />
Si alza, controlla, scuote la testa, torna alla tastiera con le lettere ormai illeggibili, digita ‘<a href="http://billyhartmusic.com" target="_blank"><em>Billy Hart</em></a>’, scuote la testa.<br />
‘<em>Eppure me ne da uno</em>’. Scuote la testa.<br />
‘<em>Si vede che non si è scaricato</em>’. Pausa. ‘<em>Posso ordinartelo se vuoi</em>’.<br />
Torno agli albori delle prime entusiasmanti esperienze sul web dove Amazon era il paradiso e c’era tutto quello che il mio vecchio negozio di dischi non aveva però prometteva sempre di ordinare ma poi la spedizione, il catalogo e insomma dico ‘<em>No, grazie</em>’ e mi vedo già col click sul carrello di qualche sito dove il disco c’è che lì ci sono magazzini infiniti e una gestione scorte seguite da programmi appositi e che non sbagliano mai.<br />
Poi un qualcosa da dentro preme e dico senza quasi accorgermene ‘<em>Però puoi stupirmi facendomi scoprire un bellissimo disco  jazz che non conosco&#8217;</em>. La barba del titolare si scuote in un fremito elettrico e torna alla sezione jazz, mi fa un paio di domande sui miei gusti, no chitarre, no ritmi africani, sì piano, no sperimentale e dopo poco parcheggia sul banco un cinque sei cd. Uno via l’altro entrano nel lettore.<br />
Entra anche una coppia, lui è annoiato da quel suono, lei punta una compila doppia di Dalla, consegna, paga, sorride, prende l’annoiato, esce. I cd si alternano con calma nel lettore, questo no, chiacchieriamo di pianisti, questo sì mi sembra proprio bello. Entra un&#8217;altra coppia quasi stupefatta di vedere il vinile dell’ultimo Springsteen, gironzolano, faccio spazio nel piccolo cubicolo fra la sezione blues e la cassa, guardano, ringraziano, escono è l’ora dello spritz. Passa l’ultimo cd nel lettore, entra un ragazzo di una band ‘<em>Mi appendi questo poster, è per un concerto</em>’ ‘<em>Sì, certo</em>’. Termina il racconto su un pianista, termina l’ascolto, il disco del pianista? ‘<em>Ho terminato pure quello</em>’. Non c’è problema, la prossima volta che tanto in mezz&#8217;ora di chiacchiere e ascolti son già diventato cliente abituale. Prendo anche il nuovo di Mehldau che dice ‘<em>&#8230;è tornato a fare le cose belle degli inizi</em>’ (confermo).<br />
Gli sgancio i soldini, son fortunato che posso permettermelo, penso che i negozi di dischi spariranno comunque, anche se spero di no e che parlare con uno che ne sa più di me è sempre bello. ‘<em>Buona serata</em>’ con un sorrisone e io esco mentre il vecchietto, rimasto sempre fermo, sguardo al video che non son riuscito a vedere, tira un altro lentissimo sorso di acqua. Le note di una tromba squillante mi accompagnano fuori, ho trovato il mio nuovo negozio di dischi, perlomeno jazz. Sembra poco, non lo è, forse volevo un posto vecchio che mi ricordasse sensazioni vecchie, la scoperta, vallo a sapere, oppure il <em>RSD</em> a qualcosa serve oppure si vede che era destino.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IndyPaesello (la notte del Super Bowl)]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2012/02/05/indypaesello-la-notte-del-super-bowl/</link>
<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 23:10:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
<guid>http://cidindon.wordpress.com/2012/02/05/indypaesello-la-notte-del-super-bowl/</guid>
<description><![CDATA[Biglietti a quattromila dollah, pubblicità (che non vedremo live ma abbiamo già quasi visto) a 3/4 m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2012/02/foto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2770" title="foto" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2012/02/foto-e1328498275135.jpg?w=224&#038;h=300" alt="" width="224" height="300" /></a>Biglietti a <a href="https://twitter.com/#!/NFLtixExchange/status/164470408534425600" target="_blank">quattromila dollah</a>, pubblicità (<a href="http://warmingglow.uproxx.com/2012/02/the-15-best-ads-of-the-2012-super-bowl-so-far#page/1" target="_blank">che non vedremo live ma abbiamo già quasi visto</a>) a 3/4 milioni di dollah, squadre con storia e blasone, rivincita del superbowl 2008 (<a href="http://www.nfl.com/videos/nfl-game-highlights/09000d5d8067d05e/SB-XLII-Can-t-Miss-Play-Eli-miracle" target="_blank">&#8216;<em>the miracle</em>&#8216;</a>), la sfida fra quarterback con lo sfidante teoricamente sfavorito che però avrà il tifo del pubblico di casa e del fratello che gioca nella squadra di casa, i tight end più forti, un paio di wide receiver con le mani educate.<br />
La messa di quello sport che quaggiù <em>in the paesello</em> pochi conoscono se non perchè in questi giorni si è parlato di <a href="http://youtu.be/cItHOl5LRWg" target="_blank">Madonna</a> e dell&#8217;halftime show.<br />
Si scrive Super Bowl e non Superbowl, quest&#8217;anno si gioca a Indianapolis. Noi lo amiamo, l&#8217;evento e il gioco.<br />
Il kickoff a mezzanote e mezza circa e poi corse, fumble, punt, blitz, placcaggi, ricezioni, ginocchia a terra, replay, lancioni, misurazioni, cifre, omoni ed emozioni e domani crepe negli occhi.<br />
Le finali di conference han visto le squadre per cui tifavo sconfitte, quindi non ho favoriti, anche perchè sarà una bella lotta, almeno spero. Scelgo però NY Giants, per fare un minimo sindacale di tifo in diretta, perchè credo sarà una gara dominata dalle difese e quella di NY mi esalterà e perchè Tom Brady è troppo bravo/bello/ricco e la <a href="http://www.google.it/search?q=gisele+bundchen+tom+brady&#38;hl=it&#38;prmd=imvnsuo&#38;tbm=isch&#38;tbo=u&#38;source=univ&#38;sa=X&#38;ei=K4cuT9ORKcSdOs6IqPYN&#38;ved=0CDsQsAQ&#38;biw=1290&#38;bih=996" target="_blank">più bella del mondo</a> saprà consolarlo dalla sconfitta.<br />
Il nostro paesello è a letto, frizzato in un gelo peso e ricoperto di neve. Siamo solo in due. Uno va a lavorare troppo presto, uno viaggia, uno è disperso, uno ha tirato il pacco. Abbiamo pocket coffee, biscotti, patatine, vino &#38; birra per ingrassare e cercare di stare svegli.<br />
Anche <a href="http://cidindon.wordpress.com/2011/02/06/in-diretta-fra-dallas-e-il-paesello/" target="_blank">l&#8217;anno scorso l&#8217;avevo fatto</a>, <em>here we go back</em>. Coperta per il freddo, speriamo di non addormentarci che oggi fra spalata e passeggiata nella neve mi son spezzato le gambe e non ho dormito un secondo, <em><a href="https://twitter.com/#!/cidindon" target="_blank">live twit</a></em> o qui se centoquaranta parole non bastano, adesso vediamo come va, domani comunque riporto tutto bene quassù.<br />
Pronti. &#8216;<em>Oh, entrano in campo!</em>&#8216;.</p>
<p><!--more--></p>
<p><em>00,19</em> inno nazionale, Kelly Clarkson, patriottismo a go-go<br />
<em>00,25</em> facile che aggiorno il blog dalla scrivania e non il twitter, così sto seduto, evitando la pericolosissima e comodissima sedia<br />
<em>00,30</em> calcia NE. partiti!<br />
<em>00,33</em> Cruz Cruz Cruz, NY prima ricezione, primo down.<br />
<em>00,38</em> NY rimbalzati. (la vedo dura, essendo &#8216;solo&#8217; in due trovare molti spunti di blog-cronaca, che non siano sulla partita)<br />
<em>00,41</em> ostia. Brady lancia intenzionalmente nel nulla sotto la pressione difensiva, penalty e safety di NY che va due a zero.<br />
<em>00,51</em> buon drive offensivo di NY. c&#8217;era un fumble però c&#8217;era anche un difensore in più in campo, grave errore, penalità e poi ricezione un po&#8217; fortunosa di Cruz. 9-0 NY, difesa Pats in difficoltà.<br />
<em>01,00</em> fine primo quarto, palla NE. Belichick (coach NE) ha una felpa orrenda e una matita sopra l&#8217;orecchio. bellissimo.<br />
<em>01,05</em> calcio dalle 29 dopo un lancio di Brady in faccia a un difensore. NY 9 &#8211; NE 3<br />
<em>01,30</em> attacco di NY sempre in campo, succede nulla di rilevante. dopo l&#8217;halftime show verrò <em>scacciato</em>, il proprietario della tv che mi ospita domattina ha un aereo, st&#8217;anno va così.<br />
<em>01,47</em> Woodhead il più piccolo in campo segna per l&#8217;attacco di NE che si fa 98 yards, TD e vantaggio 10-9 dopo dominio in fondo sterile dei Giants. capita, è il football. e adesso mega intervallone.<br />
<em>01,55</em> su ESPN America c&#8217;è Lenny Kravitz che suona da qualche parte lì vicino allo stadio, presumo. fa un pezzo mai sentito, tazzissimo (lui e il pezzo)<br />
<em>01.58</em> un drive ed è cambiato tutto. punteggio, statistiche. mood del match? chissà. intanto, Miss Ciccone (che si fa desiderare, ovviamente&#8230;)<br />
<em>02,01</em> dal buio totale salta fuori una specie di Cleopatra seduta su trono dorato. &#8216;<em>Straight the pose</em>&#8216; è Madonna, regina delle MILF. rumori di sciabole, ballerini con ispirazione impero romani. spettacolone baroccone baraccone. mix-a, &#8216;<em>music</em>&#8216; via la tiara e boccolone. cambio volante di ballerini e streetdancers in tuta bianca. un ballerino su una corda elastica. fico. arrivano gli LFMAO. diventa una cafonata superba. poi cambio di ballerine, nuovo pezzo e nuove amichette MIA e Nicki M. versione special-cheerleaders. il pezzo è bellino, via. gran finale con tamburini e street parade guidata da Cee-Lo Green. mix-a &#8216;<em>open your heart-express yourself</em>&#8216;. ennesimo cambio scena. &#8216;<em>like a <del>virgin</del> prayer&#8217;</em>&#8216;. vien giù lo stadio, immerso nel nero con puntini bianchi. è la vestale del pop. punto. coro di cento (?) persone sul palco C-Lo che fa riderone. lei sparisce in una nuvola e <em>02,13</em> chiude l&#8217;halftime show con la scritta dorata &#8216;<em>world peace</em>&#8216;. saluto l&#8217;amico e me ne vado a casa. proseguiremo?<br />
<em>02,33</em> tempo di salutare, coprirsi bene, uscire, guardare la luna, sentire il meno sei nel silenzio gelido, volare a casa, vaffanculo cancello gelato che non ti apri maledetto perchè non ti apri maledetto, sosta rapida in bagno, cazzo mi son perso un TD di NE ora avanti 17-9.<br />
<em>02,38</em> drive di NY stoppato con potenti placcaggi dalla difesa, calcio, palo poi buono. 17-12 Pats.<br />
<em>02,42</em> (grazie replay) buone corse poi Hernandez su passaggio per il TD NE che mi ero perso, Brady in super ritmo vediamo un po&#8217; se spacca il match.<br />
<em>02,48</em> difesa NY che tiene, copre e preme. erano anni che non guardavo il super bowl da solo. AMICIMALEDETTITRADITORI.<br />
<em>02,54</em> dai Eli, segna che ci divertiamo.<br />
<em>02,56</em> come non detto. Patriots con grossa difesa dell&#8217;end zone, altro calcio. 17-15 per NE.<br />
<em>02,59</em> fine terzo quarto. non ho sonno, non dormirò mai più. 17-15 NE e palla in mano. AMICIMALEDETTITRADITORI, nella mia immensa magnanimità, vi perdono e mangio un mandarino.<br />
<em>03,02</em> Brady si salva da un sack, spara lungo, intercettato.<br />
<em>03,11</em> la mia TL di twitter si è svegliata per commentare Madonna e come da programma il nuovo trailer dei vendicatori è andato in onda, dopo metto il link.<br />
<em>03,19</em> timeout mangiato, penalità, due lanci falliti per un soffio, palla torna a Brady. (finora zero fumble).<br />
<em>03,27</em> la reverse è sempre una bella azione. ben fatta dai Pats.<br />
<em>03,31</em> difesa NY che tiene. ora, 3,46 minuti per segnare. daje Eli.<br />
<em>03,32</em> bomba di Manning 40yd di lancio, Big play. però c&#8217;è il challenge con replay tv chiesto da NE (ma è buono)<br />
<em>03,35</em> confermata la ricezione.<br />
<em>03,38</em> two minutes warning. NY sulle 18yd.<br />
<em>03,42</em> 69 secondi e NY è padrona del suo destino.<br />
<em>03,44</em> touchdown NY, corsa centrale con frenata quasi per non segnare e mangiare cronometro. 21-17 NY. che va per la trasformazione da due ma la sbaglia.<br />
<em>03,46 </em>dalle venti yard, 57 secondi, Brady cerca la magia con un solo timeout.<br />
<em>03,48</em> terzo down dopo due lanci incompleti.<br />
<em>03:49</em> la linea blitza e vince.<br />
<em>03,50</em> gran lancio esterno. 32yd, altro lancio centrale ricevuto sulle 49yd, spike per fermare il tempo.<br />
<em>03,51</em> pressione, lancio bomba, niente. cinque secondi. Ave Mary pass?<br />
<em>03,53</em> Ave Mary pass, brividone in end zone. incompleto, vince NY 21-17, secondo me con merito dopo una partita bella, tesa ed equilibrata.<br />
<em>04,03</em> NY partita dal wild cad game, si vede che era il loro anno. difesa sempre meglio, bel QB, buoni ricevitori. NFL tv spara subito un grande recap della stagione.<br />
<em>04,10</em> Eli Manning MVP giustamente, si porta a casa una Corvette. il football è una magata, il super bowl è sempre bello, mi sento un highlander. al prossimo anno.</p>
<p><em>(ah, il trailer dei vendicatori, come promesso:  <a href="http://youtu.be/yQiBeWLiIFo" target="_blank">qui</a>)</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Instagrammatica, 2011]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2011/12/31/instagrammatica-2011/</link>
<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 21:05:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
<guid>http://cidindon.wordpress.com/2011/12/31/instagrammatica-2011/</guid>
<description><![CDATA[Casa, lontano. L&#8217;ispirazione, la memoria, il b/n, certe sere. Cinema del paesello, con l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/12/foto.png"><img class="alignleft  wp-image-2535" title="foto" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/12/foto.png?w=99&#038;h=148" alt="" width="99" height="148" /></a>Casa, lontano. <em>L&#8217;ispirazione, la memoria, il b/n, certe sere</em>. Cinema del paesello, con l&#8217;orario sballato, il velluto pesante, i film di cassetta e il bar che a volte è chiuso perchè il gestore sta facendo partire il rullo. <em>La gatta, riderone</em>. Una sedia per ogni <a href="http://cidindon.wordpress.com/2011/09/25/h-tale-tic-tac/" target="_blank">anziano</a>. <em>Modifiche al parco, accettabili</em>. Auto, scatto. <em>Verde mattutino di soliti percorsi</em>. Gran donna, gran cuoca, viceversa. <em>Uova di altri paesi, rotte con sorriso sdentato</em>. Birra e bambini (non mescolare). <em>Luci notturne per piccoli sogni di sport</em>. Esterno giorno. <em>E&#8230;Stop! (<a href="http://cidindon.wordpress.com/2011/10/14/pirati-e-cheerleader/" target="_blank">che giornata</a>, my director)</em>. &#8220;E&#8217; la tua prima volta, fratello?&#8221; &#8220;Sì&#8221; &#8220;Guarda bene, ascolta bene&#8221;. <em>Panorami all&#8217;orario di chiusura</em>. London, finally. <em>A walk in the park</em>. <a href="http://cidindon.wordpress.com/2011/10/27/mind-the-gap-between-farneda-and-the-city/" target="_blank">What a day</a>. <em>Il <a href="http://cidindon.wordpress.com/2011/10/27/bon-iver-hmv-london/" target="_blank">concerto dell&#8217;anno</a></em>. Ciao posto, ciao amica, a presto. <em>Solitudini splendide su bancone di legno vetro parole</em>. Incontri notturni. <em>E&#8217; presto, la domenica</em>. <a href="http://cidindon.wordpress.com/2011/11/09/post-drums/" target="_blank">Drum Solo</a>, in maiuscolo. <em>La vista, dallo sgabello</em>. Erano anni che aspettavo questo momento, merda. <em>Loghi di passione</em>. Laggiù, dopo la nebbia, fanno musicona. <em>Posto palco e <a href="http://cidindon.wordpress.com/2011/11/24/palco-n-25-or-1d-pt-ii-the-piano-version/" target="_blank">post dal palco</a></em>. La gatta, riderone. <em>Attentati agli organi interni commessi con scelleratezza</em>. Piccoli tecnologici prosperano. <em>Rhum e supporto, simboli e ricordi</em>. Copriti, che fuori è freddo. <em>&#8220;Troppe volte in &#8216;sti posti eh st&#8217;anno&#8221;</em>. Nuove abitudini mangerecce. <em>I re del divanetto, jazz version</em>. <a href="http://cidindon.wordpress.com/2011/12/06/palco-n-25-or-1d-pt-iii-the-south-american-chapter/" target="_blank">Musicanti</a> che mandano in visibilio. <em>Vecchie amicizie che ritornano</em>. Passeggiando. <em>Giorni di festa con intermezzo sportivo</em>. 42, la risposta. <em>Old rock, win</em>. Dello scrivere, finalmente. <em>Nuove birre splendono</em>. I re del divanetto, replay con contrabbassista riccioluto. <em>Tutti insieme anche se non appassionatamente</em>. Awww. <em>Apri gli occhi, è un giorno nuovo. </em>La gatta, riderone. <em>Mangiare bene</em>. Mangiare troppo e bene. <em>Kinda &#8216;Drive&#8217;</em>. Oggi.</p>
<p>(oggi, è l&#8217;ultimo dell&#8217;anno. cinquantacinque foto su instagram, l&#8217;ennesimo, ma ottimo social network che ho scoperto dal settembre di quest&#8217;anno. cinquantacinque rapide <em>madeleine</em> in ordine cronologico da settembre a oggi.<br />
e, buon 2012 a tutte le <em>timeline</em> e blogger che mi hanno accompagnato quassù e negli altri posti. che siano sempre buoni approdi)</p>
<p><em><a href="http://web.stagram.com/n/cidindon" target="_blank">le foto, su webstagram</a></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pirati e cheerleader]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2011/10/14/pirati-e-cheerleader/</link>
<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 13:42:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il migliore panorama della cittadina è al termine di una corta via di ciottoli. C’è un palazzo con a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il migliore panorama della cittadina è al termine di una corta via di ciottoli. C’è un <a href="http://www.sassuolonline.it/palazzoducale.htm" target="_blank">palazzo</a> con architettura nobile e storia importante che si affaccia sulla <a href="http://www.flickr.com/photos/sassuolonline/4910466687/in/set-72157624643611749" target="_blank">piazza</a> col nome del fiore più conosciuto. Gli abitanti la chiamano ‘rocca’. E&#8217; ora di pranzo e solitamente il pavè del piazzale è solitario ad accaldarsi nell&#8217;attesa di visitatori, in un pomeriggio di ottobre inoltrato che è ancora giorno di fine estate.<br />
Un’umanità varia riempie la piazza. E’ un giorno speciale, sembra un carnevale a tema, fuori stagione. Occhiali da sole e magliette corte si accoppiano a giacche orlate di pizzo, cappelli con le piume e copricapi da marinai. Tatuaggi temporanei di teschi dipinti, bandane minacciose, gambaletti e stivali segnati dal passeggiare su putride tolde di navi stanche dopo approdi difficoltosi ma resistenti alle intemperie non solo climatiche. Arriva un manipolo di ballerine che si fondono agli altri figuranti in un flusso di diversità anarchica. Un salotto vintage con mobili recuperati da un sitcom anni settanta, una batteria col simbolo esplosivo di una banda, una sedia a forma di cuore, teli verdi e simboli picareschi compongono la scenografia di quello che sta per accadere.<br />
Ci si imbarca tutti in quello che diventerà a breve un vascello immaginario, mentre intorno la piastrella valley prosegue la sua vita quotidiana, ignara dell&#8217;occupazione picaresca della sua piazza simbolo.<br />
Si gira un video di una <a href="http://www.ramblers.it/" target="_blank">band storica</a> della zona. Il brano è un omaggio esplicito a un <a href="http://www.google.it/search?q=edoardo+bennato+l'isola+che+non+c'è&#38;hl=it&#38;client=safari&#38;rls=en&#38;prmd=ivnso&#38;source=univ&#38;tbm=vid&#38;tbo=u&#38;ei=Bm6XTtzpOeyO4gSes5CdBA&#38;sa=X&#38;oi=video_result_group&#38;ct=title&#38;resnum=1&#38;ved=0CC4QqwQwAA" target="_blank">cantautore che cantava di uncini e Peter Pan</a>, tanti anni fa. Un chitarrista arpeggia ingannando l&#8217;attesa mentre si predispone il set. Sulla tolda il regista confabula di strategia coi suoi assistenti. Tutto intorno si chiacchiera in attesa. Un bimbo riceve in regalo un assolo di violino, un gruppo di anziani applaude al tempo di un improvvisato canto popolare.<br />
E’ tutto pronto, ora. Si va.<br />
<a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/10/corr.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2257" title="corr" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/10/corr.jpg?w=300&#038;h=200" alt="" width="300" height="200" /></a>Eccoli i menestrelli in posa. Eccole le macchine da presa che si mettono a fuoco. Eccoli i figuranti che si improvvisano carpentieri con sagome di polistirolo a costruire una stanzetta al centro della piazza da dove partirà la visione del regista. I pedoni son sul campo, la scacchiera ha i pezzi pronti, la ciurma è pronta. Il regista impugna il megafono, pronto alla pugna.<br />
La musica? Vai con la <a href="www.youtube.com/watch?v=vve2zZSZlU0" target="_blank">musica</a>.<br />
Il  <del>cantante</del> capitano rischia di naufragare sulla terra ferma, fra brutta tivù, bevute di poco conto, noia impenitente. Esce per trovare fedeli seguaci che lo rivestono di giacche e comando. Passa poi a raccogliere i suoi bardi suonatori, filibustieri di lungo corsi armati di strumenti a corde. Hanno i capelli argentati di corvina resistenza alle mode, suonano una melodia con passo tzigano e ritmo che ricorda palme caraibiche, in una fusione di generi che solo chi ha solcato profondi mari può permettersi.<br />
Le comparse ciondolano la testa seguendo il tempo mentre il mucchio di pirati inizia il loro viaggio intorno all&#8217;isola che oggi c&#8217;è ed è racchiusa in  quattro mura storiche pennellate di colori pastello sotto un cielo gentilmente azzurro.<br />
Incontrano una coppia di freschi sposi, si aggiungono altri componenti della banda mentre giocolieri ricamano disegni di seta nell&#8217;aria e mangiafuoco scatenano bolle di passione in un lampo di divertimento d&#8217;antan in contrapposizione ad acrobatiche cheeleader che inneggiano al nome della banda.<br />
Il corteo musicante attraversa il tempo e gli stili al ritmo incalzante che è già mandato a memoria. Incappano in un gruppo di <em><a href="http://www.angelsprut.com/" target="_blank">emigranti wannabe</a></em> con valigie di cartone, per finire a suonare il loro ritornello trascinante in un palco improvvisato, in una sosta dopo il primo giro di rum e ritmo.<br />
Non c’è tempo per fermarsi, il regista segue ed insegue il corteo in una camminata in punta di steadycam, dirigendolo verso nuovi porti da toccare nel viaggio. E allora si continua.<br />
<a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/10/corr1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2259" title="corr1" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/10/corr1.jpg?w=300&#038;h=200" alt="" width="300" height="200" /></a> C’è  un teatrino di rane che sono marionette per aprire la seconda parte del girotondo picaresco in quattro quarti di tempo, strofa e ritornello a comporre un gioco di citazioni. Fra rimandi a fiabe e suggestioni di avventure lontane il <del>cantante</del> capitano incontra donne con uncini e curve, sirene che lo distraggono mentre intorno a lui si scatena una rissa di marinai rivali che si affrontano in uno sciabolare di spade, prima di arrivare ad un palco dove son schierati i componenti di un coro. Potenti voci inappuntabili in farfallino e giacca con stemma ricamato mentre le signore vocalizzano in giacca turchese e bottoni madreperla.</p>
<p>&#8216;<em>Tortuga! Tortuga!</em>&#8216; cantano con voce tonante, quasi un ordine, un richiamo che spinge la banda di pirati a suonare al largo, marciando verso il mare aperto al centro della piazza dove incontrano zingare perdute in un sabba di arti scossi dal ritmo. Son vestite di stracci marroni che si agitano come bandiere al vento, circondano il capitano prima di sparire come un miraggio nel deserto.<br />
Fuggono, mentre la fila si è serrata, il capitano arringa la ciurma per l’ultimo arrembaggio, facendo un passo indietro per entrare nella cornice di una ripresa acrobaticamente aerea.<br />
Gli abitanti dell’isola che oggi c’è, un gruppo improvvisato di varie estrazioni ma che unito veleggia ovunque, fin sul tetto del mondo, compaiono alle sue spalle, aprendosi come un ventaglio gioioso in quattro passaggi di una breve ma intensa coreografia che apre la piazza al messaggio.<br />
Sul finire della melodia, prima che sia notte, arriva anche la banda, come nei più classici e veri giorni di festa.<br />
Suonatori in completo bianco e giacche blu solcano il mare di ballerini improvvisati, potenziando in un bonus di fiati il suono della riscossa che si espande libero nella luce serale.<br />
Il ritornello è sempre quello, urlato dal coro ancora presente al fianco della truppa mentre la coreografia vola, le braccia si alzano, i sorrisi si stampano su volti stanchi ma soddisfatti in un ballo di gruppo con tutti i pezzi di un puzzle improvvisato che si incastrano precisi.<br />
I pirati son tornati.<br />
<em>E viva Tortuga!</em></p>
<p><em>(grazie al regista per l&#8217;ispirazione e al team dell&#8217; <a href="http://www.ozufilmfestival.com/" target="_blank">Ozu Film Festival</a> per le foto e per questo weekend di cinema, corti e pirati)</em></p>
<p>UPDATE: <a href="http://www.rollingstonemagazine.it/musica/video/Esclusive-Modena-City-Ramblers-il-video-di-Que-Viva-Tortuga/46221#" target="_blank">finalmente, eccolo!</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[H-tale (tic tac)]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2011/09/25/h-tale-tic-tac/</link>
<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 22:26:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il corridoio è di un colore che è tipo crema, ma se questo colore appartenesse a un gusto di gelato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il corridoio è di un colore che è tipo crema, ma se questo colore appartenesse a un gusto di gelato ti farebbe passare la voglia di mangiarlo.<br />
Il corridoio però è perfettamente pulito. Le inservienti passano di prima mattina ma anche random nel pomeriggio con ramazza e scopettone, producendo un soffice suono attutito, quasi a non distrubrare.<br />
<!--more--> Nel corridoio passano sempre grembiuli bianchi, i possessori come agili fantasmi un po&#8217; tutti uguali, i capelli raccolti, il passo sicuro, la testa spesso bassa. A volte si fermano a parlare, prendono richieste, distribuiscono consigli. A volte si fermano davanti a monitor con griglie simili a fogli excel e chissà se non sgamano mntre cliccano e stilano tabelle pure un aggiornamento di status su twitter.<br />
Poi passano pigiami che spiano dentro alle camere degli altri per un attimo, un&#8217;occhiata fugace, una spiata di sottecchi, per confrontarsi, sollevarsi o impaurirsi, dipende da quanto puoi gironzolare col pigiama, credo.<br />
Nel corridoio c&#8217;è sempre un qualche rumore in sottofondo, come se il silenzio non fosse possibile in questo posto che dovrebbe essere quieto. Un bip insistente seppur basso, un telefono che trilla, un passo strascicato, un rantolo accennato laggiù in fondo, rotelle che scorrono trasportando corpi ed oggetti.<br />
Spesso nel corridoio si aggirano persone col cellulare incollato all&#8217;orecchio a trasmettere informazioni, raccogliere dati o solo cercare un momento di compagnia che non sia una persona in camice o in pigiama.<br />
Chissà come si faceva quando non c&#8217;erano i cellulari. Immagino le file all&#8217;unico apparecchio a gettoni del reparto, laggiù in fondo al corridoio dove la porta delle scale e l&#8217;ingresso degli ascensori quasi si fondono dando vita a un reticolo di passaggi interni in cui è un attimo perdersi e infilarsi in un labirinto, ripercorrendo corridoi tutti uguali, scale identiche, seguendo frecce sbagliate, troppo stanchi per accorgersene.<br />
Nel corridoio ci sono anche dei corrimano di plastica, brutti a vedersi e di un grigio noioso ma anche molto pratici per sostenere membra fragili in un posto dove la pratica è fondamentale.<br />
Soprattutto, nel corridoio c&#8217;è un orologio. Una sporgenza rettangolare che ne segnala la metà esatta. Puntini rossi su sfondo nero che scandiscono il tempo. Ore e minuti. In mezzo due punti, un segno di divisione lampeggiante che suona una specie di valzer col tempo di secondi che passano.<br />
Un, due tre e al quarto secondo il display cambia e ti ricorda la data del giorno, solo per un secondo.  Poi riparte il valzer.<br />
Un, due tre e che giorno è. E ti trovi a fissare il display a volte di sera quando nel corriodio non c&#8217;è nessuno che il posto diventa silenzioso con le anime nei letti che pensano quello che possono pensare o dormono sonni agitati, indotti o riposanti.<br />
Un, due, tre e che giorno è. Sempre quel giorno a ricordarti di come ci sono momenti in cui il tempo sia pesante, in cui i secondi raddoppiano come se la lancetta pesasse tonnellate e le ore diventano lunghe e piatte.<br />
Un, due, tre e che giorno è. E anche i pensieri si fanno pesanti come un respiro difficoltoso e la percezione del tempo che passa è inversamente proporzionata al bisogno di tempo che hai.</p>
<p>Un, due, tre e poi finalmente arriva il giorno dopo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Silenzio adesso! Perfetto. Ciak! ]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2011/07/26/silenzio-adesso-perfetto-ciak/</link>
<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 22:02:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
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<description><![CDATA[(un giorno sul set di un &#8216;cortometraggio&#8217;. un &#8216;teaser trailer&#8217; pieno di paro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>(un giorno sul set di un &#8216;cortometraggio&#8217;. un &#8216;teaser trailer&#8217; pieno di parole a caso)</em></p>
<p>Entriamo, vieni.<br />
C&#8217;è un corridoio illuminato da luci fioche. Il pavimento di parquet, si sentono i tacchi battere il tempo dei passi. A sinistra, una vetrata che mostra in perfetto ordine una parata di vini pregiati. A destra, tavoli quadrati davanti a una parete di cartongesso con aperture rettangolari, piccoli sacrari leggermente illuminati da luci soffuse che ospitano bottiglie dai nomi pieni come il loro gusto.<br />
Avvicinati, guarda l&#8217;etichetta. Barolo. D&#8217;annata. Dietro, vedi qualcosa. Una luce potente, un fascio di bianco che incontra un paio di orecchini e un ricamo di raso sul reverse di una giacca.<br />
Andiamo a vedere, dai.<br />
<a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/07/100x15_p1000548.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2025" title="100x15_P1000548" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/07/100x15_p1000548.jpg?w=112&#038;h=150" alt="" width="112" height="150" /></a>Oh, guarda c&#8217;è una raffinata sala da pranzo presa in ostaggio per un giorno da un manipolo di ragazzi armati di lampade che producono artificiale lucenza, telecamere pronte per inquadrature ardite, comparse da gran sera e una coppia al centro.<br />
Paiono circondati. Mettiamoci comodi, teniamo poco posto.<br />
Ecco, arriva <a href="http://www.youtube.com/user/conrav?blend=5&#38;ob=5#p/a" target="_blank">il regista</a>. &#8216;<em>Speriamo di volerci ancora bene dopo questa giornata</em>&#8216; dice, l&#8217;emozione che gli tormenta le mani. Telecamere formano un semicerchio, stringono nella loro morsa visiva il campo d’azione, le distanze calibrate. L’occhio pronto. Parlate sottovoce o fate finta di parlare e le comparse ai tavoli si tramutano in pesci che muovono le labbra, in un gesto di pura finzione. Un attore per un giorno impara in dieci minuti le basi del mestiere, aprire un menu davanti ai clienti è un gesto di rispetto per l&#8217;avventore. Un movimento arioso e gentile del braccio per mostrare pagine che descrivono un mondo di sapori, come ad aprire un sipario. Ai tavoli, brillanti luccicori, scarpe lucide, giacche eleganti, compostezza e una placida allegria.<br />
Senti, tacchi che rimbombano sul parquet.<br />
<!--more--> Vedi, è una coppia. La guardano tutti. I capelli di lei, uno scivolo ondulato per accogliere parole galanti. E&#8217; alta e fascinosa. Abbaglia con il brillìo di pendenti e una striscia di paillettes a disegnarle il decolletè. Lui è elegante, un triangolo bianco che spunta dal taschino del completo nero impreziosito da contorni di raso. La segue con passo sicuro, controlla il locale, si accomoda. S&#8217;avvicina un cameriere.<br />
<em>&#8216;&#8230;proprio al mio tavolo&#8230;&#8217;<br />
</em>Ha i capelli che sono un parrucchino mal riuscito. Incappa nel giudizio duro di uno sguardo di puro disprezzo sociale.<br />
Stop e buona.<br />
Le parole di questo mondo son note. Ordini precisi, semafori per azioni.<br />
<a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/07/100x15_p1000579.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2026" title="100x15_P1000579" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/07/100x15_p1000579.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a>Guarda, il valzer di persone discrete e silenziosamente veloci, ninja del set che sistemano, controllano, provano, propongono mentre il regista concentrato è stratega per un giorno, si muove a sistemare i pezzi del puzzle, a stringere l’assedio delle camere, a registrare finimenti ed ornamenti in libertà di cineprese che scovano un gesto, dettagli di dita che esplorano il morbido cotone della tovaglia, un tintinnio di bicchieri, un movimento calibrato al centimetro, l’improvvisazione e la geometria che si accoppiano in un dettaglio, nel passaggio di un’ombra, mentre una comparsa impara un gesto di <em>bon ton</em>.<br />
Ciak e azione. La luce verde del semaforo.<br />
<em>‘…bello qua, ci vieni spesso…’</em><br />
Rompere il ghiaccio con bollicine e il riempitivo di una conversazione poco profonda. Parole captate dalle cuffie del fonico, un totem con un microfono lassù dove converge il brusio di una sala, l’esalazione di respiri. C’è un cellulare che suona.<br />
Altro semaforo. Stop. Altro giro di valzer intorno al tavolo.<br />
<em>‘In fondo lei cos’ha…’<br />
</em>Discreto, torna in scena con l’abito da lavoro, la camicia immacolata, il farfallino con clip per chiuderlo in un nodo preconfezionato e un’impalcatura con fili di capelli, tentativo tragicamente sbagliato per coprire la calvizie.<br />
Improvviso, nel silenzio di un momento rallentato, un incidente che lacera il velo di finta cortesia. Lui è immobile, solo un capello si sposta. Ascolta, gli occhi che annaspano intorno, cercando un conforto che non arriverà.<br />
<em>&#8216;&#8230;a sedici anni già lavoravo&#8230;&#8217;<br />
</em>Parole sprezzanti che salgono alla muta figura in piedi mentre gli occhi di lei diventano uno specchio che rimanda l’immagine di potere al suo accompagnatore.<br />
<em>‘Scusarsi? Lo chieda a sè stesso…’<br />
</em>Un grandangolo vede tutto, indaga negli sguardi curiosi dei commensali che seguono la scena mentre esprimono la sentenza, individuano il pezzo sbagliato, il componente che pare uscito da un’altra scatola.<br />
Visto, montano un carrello, un binario su cui scorre un momento di vita altrui. Monta anche la pazienza delle comparse prestate a un’idea ma, ecco, è il loro turno. Prestano un’occhiata, una sfuggente espressione, lo sfondo essenziale eppur poco visibile, le pennellate per lo sfondo del quadro.<br />
<a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/07/100x15_p1000578.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2027" title="100x15_P1000578" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/07/100x15_p1000578.jpg?w=112&#038;h=150" alt="" width="112" height="150" /></a>Guarda, girano il menù. Effusioni e un cocktail di gamberi perfetto. Sguardi maliziosi con contorno di aragosta. Carezze che sono dichiarazioni e una zuppa di pesce speciale.<br />
Vuoi rimanere fino al finale, vero?<br />
<em>‘Vede? A sedici anni, io…’<br />
</em>Eccolo, ancora. Indossa una giacca grigia sopra alla camicia. Il farfallino con la clip è ancora al suo posto. Presenta il conto. Gli sguardi di sfida si incrociano, sembra un western. L’orgoglio annoda la gola, la voce incespica ma le smancerie devon finire. Le parole son pallottole secche e decise come un whiskey che il suo avversario non ha ordinato, smanioso di <em>concludere</em> la serata. Lei beve un goccio d’acqua per ingollare la verità. Ora sono altri gli occhi che cercano conforto mentre la vendetta con simbolo si compie. L&#8217;uomo col farfallino esce di scena, silenzioso com&#8217;era arrivato, le parole fumanti ancora nell’aria che ha trattenuto l’ultima frase.<br />
Dai, l&#8217;ultima inquadratura, gli ultimi ritocchi e la ripresa di un corridoio ora molto illuminato. Il cerchio si chiude. Restano cavi staccati come serpenti stremati e immobili, foto lasciate sul tavolo in un ricordo fresco, bicchieri svuotati per esigenze di copione, tubi e teli e stanchezza. Parte un applauso. Ci si emoziona perfino un po’.<br />
Senti, fuori c’è un&#8217;aria fresca e un panorama che sarebbe da chiedere in prestito una cinepresa. Le nuvole macchiate di rosa vanno a formare un grumo laggiù, dove si spegne l’orizzonte. Potrebbe essere lo sfondo per il saluto dell’uomo col farfallino. Ma gli esterni, li faranno domani.<br />
Oggi, così, è <em>perfetto</em>.</p>
<p><em>(bonus per completisti: <a href="http://www.flickr.com/photos/cidindon/sets/72157627288482832/" target="_blank">assaggio fotografico dal backstage, qui</a>.  e, grazie)<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[dal tramonto all'alba (sposi &amp; circus)]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2011/07/10/dal-tramonto-allalba-sposi-circus/</link>
<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 14:39:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alle cinque del mattino il mondo è davvero in ordine. La campagna è un verde intenso, puntellato da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/07/circo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1954" title="circo" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/07/circo.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a>Alle cinque del mattino il mondo è davvero in ordine.<br />
La campagna è un verde intenso, puntellato da poche case e un agriturismo che ha ospitato una festa.<br />
Lunghi pigolii di uccellini che avvisano del giorno nuovo, fanno da contrappunto a una banda di rane nascoste in qualche canale, in un concerto con lunghe pause e improvvise accelerazioni.<br />
Poco più in là, un coppia di cigni si muove lenta sullo specchio d’acqua che ha riflesso immagini di danza e chiacchiere di una serata lunga e indimenticabile.<br />
Nel cielo ci sono pennellate orizzontali, un acquerello coi colori che paiono intinti nell’umidità di una notte in campagna.<br />
L’arancione scivola in un giallo tenue che si tramuta in un bianco lattiginoso che cede il posto a un azzurro ancora incerto. In fondo, resiste un barlume di blu scuro destinato presto a disperdersi come un’ombra mentre una finestra si apre in una casa vicina, un cigolio che fa entrare la prima aria fresca del mattino, buongiorno.</p>
<p><!--more--> Sembra di stare in un altro pianeta. Un posto con radici così profonde che se le riconosci difficilmente riuscirai a staccartene del tutto.<br />
A pochi metri, pare incredibile ma bastano due curve e ci sei, scorre una delle arterie del traffico quotidiano. La via che taglia in due la regione, spesso incasinata di file che racchiudono macchine che trasportano problemi quotidiani che hanno il maledetto vizio di non dare il tempo di pensare a quanto è passato dall’ultima volta che hai visto l’alba.<br />
Quanto possa essere bello e pacificante provare a decifrare quel colore che si forma nel cielo alle cinque e mezza di un mattino d’estate. Un viola opaco che uno stilista pagherebbe per vedere riprodotto nella stessa tonalità sui suoi vestiti.<br />
I filari che paiono risvegliarsi, sembrano stirarsi, senti le loro piccole venature nodose che scrocchiano. La banda di rane ha terminato il concerto gracidoso, consapevoli che la notte è passata togliendo il sonoro e facendo piombare il fazzoletto di terra in un quieto silenzio.<br />
Una notte che è stata speciale, con un sapore di amicizia misto a spezie gitane, al centro di una pista da circo.<br />
Una notte di gioia sudata e meritata, una grande festa che da un prato inglese diventa una terrazza e poi un sabba di danze scatenate. Di vestiti eleganti che diventano completi da spiaggia multicolori, di balli di mosse sudate e brindisi pieni di bicchieri di plastica con la condensa del ghiaccio tritato a dare conforto.<br />
Le stelle ci accompagnano, fuori, barlumi di una notte quieta e buia. Le stelle ci sovrastano, sopra, disegnate sulla plastica di un tendone pensato dalla coreografia unica e speciale di un matrimonio particolare.<br />
I ballerini e la caciara gioiosa riempiono la tenda dove poche ore prima si era assistito a un giuramento scritto con passione e sigillato in un bracciale di veli di seta colorati che avvolge le mani dei celebrati celebranti, annodandoli con parole che pronunciate sembrano antiche ma sono assolutamente moderne e necessarie allo stesso tempo.<br />
Fiducia e (ri)conoscenza e rispetto e <em>‘TU’</em>.<br />
I colori degli sposi che ornano la vita di lei e la manica di lui, mostrine di onorificenze di una storia insieme, assomigliano a quelli dell’alba, ma più accesi, nitidi.<br />
Loro son troppo stanchi e felici per accorgersene, ore dopo avere gridato con la voce strozzata di emozione il loro <em>‘tu’</em>.<br />
Via, il cielo ora è dominato da un giallo spento che in breve diventerà l’azzurro leggero del primo mattino tranne laggiù dove c’è un campanile, simbolo di riferimento contadino, dove la punta con la campana tocca un riflesso di rosso arancio mentre l’oscurità per ora sparisce.<br />
Buonanotte, ma ormai non è più notte.<br />
Sarà una giornata di sole, il rossore ne è un segno premonitore.<br />
Ci sono due file di nuvole là in fondo ma sembrano la firma sbilenca di un pittore su una tela finita.<br />
Buona giornata amici, sarà bellissima e lunga di <em>voi</em>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stòk, fra ricordi e umarell ]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2011/06/14/stok-fra-ricordi-e-umarell/</link>
<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 21:53:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
<guid>http://cidindon.wordpress.com/2011/06/14/stok-fra-ricordi-e-umarell/</guid>
<description><![CDATA[32 giocatori. 16 partite. 8 corsie. 4 bocce (per giocatore). 2 giorni. 1 titolo. Ffffrrrrrr la bocci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/06/bocc.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1867" title="bocc" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/06/bocc.jpg?w=140&#038;h=150" alt="" width="140" height="150" /></a>32 giocatori. 16 partite. 8 corsie. 4 bocce (per giocatore). 2 giorni. 1 titolo.<br />
<em>Ffffrrrrrr</em> la boccia scorre sul terreno grigio, guidata da un tocco di palmo di mano, calibrata dal mirino incorporato nell’occhio del giocatore. Scivola su minuscoli granelli di ghiaia tritata. <em>Ffffrrrrrr</em>. <em>Stòk</em>. Colpisce delicatamente il pallino, un bacio rumoroso fra corpi solidi. Tocca all’avversario la scelta. Bocciare o l’approccio?<br />
A dodici anni andavo nel parco del centro termale e sgattaiolavo lontano dal controllo degli occhi della nonna o della mamma per passare ore a guardare signori anziani che giocavano a bocce. Mi infilavo in una delle piccole tribunette o sbirciavo da uno scalino posto vicino alla prima pista. Le sponde della stessa erano in legno scuro che puzzava di umido se al mattino presto veniva a piovere. Uomini grandi coi capelli bianchi che mi guardavano come se fossi un alieno capitato per sbaglio nel loro territorio, poi si scambiavano occhiate di approvazione scientifica dopo un tiro perfetto. Allora le bocce erano grosse, parevano di ferro, erano di color bronzo, mi sembravano pesantissime, le palpebre che si stupivano ad ogni bocciata. <em>Stòk</em>. Quello che mi interessava poi, non era imparare. Mi bastava guardare parabole e sentire<em> stòk</em>. Una volta provai a giocare. Magrino e già alto scoprì che quelle bocce non erano così pesanti ma ricordo che erano ruvide come le mani di molti di quei giocatori che al mattino bevevano l’acqua termale e poi si trovavano a passare la giornata intorno alle corsie, fra strategie e chiacchiere assortite che passavano fra espressioni accigliate per trovare un pertugio fra la boccia avversaria e il pallino, sguardi furbi di chi sa di essere in vantaggio e gioca di attesa, misurazioni a spanne, sorrisi sdentati e pacche sulle spalle in mezzo a competitività sommersa.<br />
E i suoni. <em>Stòk</em>, il rumore della boccia quando spazza via un punto; s<em>tàack</em>, il colpo secco come un ramo spezzato della boccia che si schianta sul legno in fondo alla pista; <em>fffuppp</em> un soffio invisibile quasi impercepibile dell’aria che si sposta quando viene mancato il punto, come una pallottola che manca il bersaglio; <em>stumpf</em>, la bocciata al volo troppo lunga che atterra pesante sul campo di gioco.<br />
Se non ricordo male, si chiama <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Konrad_Lorenz" target="_blank">imprinting</a>. C’è una foto in casa da qualche parte nel pozzo dei ricordi, dove sono seduto nel parco, sto leggendo, aspettando che inizino le partite e quando arrivavo al campo che non c’erano perchè magari era tardi o c&#8217;era troppo caldo, mi rattristavo. Negli anni poi, ogni volta che passavo davanti a un campo da bocce mi fermavo. A Cervia durante i tanti anni di frequentazione della riviera,  ci andavo appositamente, ai bagni lungomare di fianco al marciapiede della passeggiata. Appoggiavo la bici, mi sceglievo uno dei mille bagni col campo che spesso non erano nemmeno tenuti bene, magari avevano troppa sabbia e qualche giocatore si lamentava che a bocciare al volo si alzava troppa polvere o la palla si affossava. Sceglievo quello dove c&#8217;erano personaggi che parevano esperti e mi guardavo un po&#8217; di sfide a coppie con cappellino e pance al vento oppure coperte da una camiciola sottile.</p>
<p>Sabato mattina per caso scopro che in zona c&#8217;è il <a href="http://www.federbocce.it/" target="_blank">campionato italiano di bocce</a>. Imperdibile. Vado.<!--more--> E dopo venti minuti scopro che nel paesone al di là del fiume hanno una super bocciofila. Ci sono oltre duecento posti a sedere imballati di <a href="http://umarells.splinder.com/" target="_blank">umarell</a> e <a href="http://mogliedaunavita.wordpress.com/2009/05/07/la-zdaura-col-trucco/" target="_blank">zdaure</a> su poltroncine arancioni da dove commentano in sussurato dialettale i colpi dei giocatori. Questa volta però son professionisti. Vestono pantaloni di tute di ottima fattura e taglio quasi elegante, abbinati a maglie simili a quelle dei ciclisti, tutte colorate e piene di scritte degli sponsor ma con il colletto e il cognome sulle spalle. Le scarpette sono bianche o nere e ricordano le sneaker basse che riempiono le vetrine dei negozi <em>fescion</em>.<br />
E’ il primo turno del torneo. I rumori delle bocce sono <em>stòk,</em> colpi secchi di un ricordo indelebile. Mi metto a bordo della prima pista. E dopo venti minuti mi accorgo che non ho mosso un muscolo, sempre affascinato dalla danza di uomini alla ricerca del lancio giusto, del colpo risolutivo, della strategia vincente. A guardarli tutti muoversi nelle corsie, in movimento simultaneo sulle otto piste, paiono danzatori con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte, partecipanti a un ballo ad inviti. I movimenti lenti e morbidi ad accompagnare il tiro. A volte corricchiano dietro alla boccia appena giocata per darle più spinta con la forza del battere di un piede sul terreno di giuoco.<br />
La sincronia delle gambe e braccia mentre parte la bocciata al punto che è un grumo di energia con la precisione dentro e <em>stòk</em>. La parabola veloce ed arcuata a cercare il &#8220;boccio al volo&#8221; e <em>stòk</em>. Se va male è <em>tumpf</em> e delusione.<br />
Dopo colpi meritevoli parte qualche applauso. Prima timido che questo è un torneo serio, poi sempre più convinto. Un giocatore fa una rimonta incredibile e trattiene la gioia in un pugno stretto e in uno sguardo orgoglioso all&#8217;amico a bordo pista. Nel parterre affollato, tanti umarell in classica posa da anziano con mani leggermente intrecciate dietro la schiena, si confondono con chi viene da fuori, dalle varie zone dell&#8217;Italia bocciofila al seguito dei loro campioni. Mi viene spiegato da un <em>100% umarell</em> con cappellino con visiera e sapienza che questi trentadue giocatori sono gli unici professionisti di questo sport e &#8216;<em>ch’lè dura fer tot i turnei&#8217;</em>.<br />
Ci sono anche tanti ragazzi giovani. Non solo in pedana &#8211; l&#8217;età media dei giocatori sarà trenta e rotti anni &#8211; ma anche ai lati delle corsie. Molti di loro sono praticanti e, forse lo sanno, indossano il fardello, che mi par loro lieve e ben accetto, di una tradizione e di mille storie testimoniate da una bacheca che straborda di trofei e da una parete ricoperta di foto, molte delle quali ingiallite. Probabilmente è un microcosmo con regole e stagioni personalizzate ma abbandono in fretta riflessioni profane da due soldi, è meglio concentrarsi sul giuoco.<br />
Così, passo quattro ore in piedi senza bere nè mangiare, soltanto <em>stòk</em>, una partita dopo l’altra.<br />
Passeggiate pensierose con bocce in mano per verificare la posizione delle stesse, misurazioni e mani alzate che urlano ‘Metro!’, misurazioni col metro, arbitri col pancione, arbitri che segnano il punto con un movimento delle dita come dire &#8216;vieni qua&#8217;, il giocatore che boccia muovendo il braccio con uno scatto verso destra, quell&#8217;altro che fa un saltello prima e uno dopo il rilascio, quello attento al look che si controlla sempre come cade la maglietta, quello che impreca sotto voce. E gli spareggi, che provaci te a prendere un boccino che sarà quattro centimetri di diametro a venti metri di distanza. <em>Stòk</em>. Mica facile, vè.<br />
E poi chiacchiere con umarell (non troppe eh, che siam qui per il giuoco), frasi a commento rubate, applausi ai vincitori, strette di mano ai vinti, ragazze che passano col gnocco fritto che siam sempre in Emilia, un tipo con un bicchiere di vinello bianco che girava per le corsie.<br />
E &#8216;boccio il punto&#8217; e <em>ffffrrrrrr</em> per ventisette metri di pedana e <em>stòk</em>.<br />
E avere dodici anni di stupore, ancora, trent’anni o giù di lì dopo.<br />
(e alla domenica, avevo un pranzo, altrimenti, avrei fatto il bis. <em>Stòk</em>.)</p>
<p><em>Ps.: poi, ci vorrebbe un bravo sceneggiatore che costruisca una sorta di tributo al grande lebowski con le bocce al posto del bowling, il tutto in salsa italiana e popolare, ma non trash. la foto qui per contribuire a sviluppare l’idea…)</em></p>
<p><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/06/foto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1868" title="foto" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/06/foto.jpg?w=425&#038;h=567" alt="" width="425" height="567" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Alla ricerca della fontana dei pirati noiosi]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2011/05/22/alla-ricerca-della-fontana-dei-pirati-noiosi/</link>
<pubDate>Sun, 22 May 2011 23:04:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
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<description><![CDATA[Trecentoquarantasei milioni di dollari. Riscrivilo. Trecentoquarantasei. Milioni di incasso. In cinq]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/05/potc.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1807" title="POTC" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/05/potc.jpg?w=101&#038;h=150" alt="" width="101" height="150" /></a>Trecentoquarantasei milioni di dollari. Riscrivilo. Trecentoquarantasei. <a href="http://www.cineblog.it/post/28522/pirati-dei-caraibi-4-non-sbanca-negli-usa-ma-sfonda-nel-mondo-e-record" target="_blank">Milioni di incasso</a>. In cinque giorni. Non meritati. Sì, anche se sono colpevolmente corresponsabile dell&#8217;incassone.<br />
A mio discapito, porgo due argomentazioni. Forse già dette, non importa. La prima è che mi piace andare al cinema a piedi. Esco di casa, faccio un giretto in un bella serata estiva a maggio e arrivo al cinema con la giusta predisposizione, pure per vedere quello che quasi sicuramente sarà un film che non mi piacerà. La seconda sono due chiacchiere con il gestore della sala. Una istituzione del paesello, un uomo incorruttibile ai richiami del cinema d&#8217;autore, una leggenda alimentata da ferree (c&#8217;è l&#8217;attorone? bene) e semplici (piace alle donne? bene) leggi di mercato applicabili al cinema di provincia e da storie che risalgono ai tempi di memorabili rassegne infrasettimanali che narrano di tagli alla pellicola per stare nelle due ore canoniche del doppio spettacolo e incursioni in sala a torcia spianata per sedare ragazzini brufolosi che schiamazzano durante film intensi.<br />
<em>Recap</em> rapido della conversazione, prima che si spengano le luci. Argomento: dubbi sulla programmazione estiva.<br />
Funzionerà &#8216;<em>Una notte da leoni 2</em>&#8216;. Rispondo: sì. Lui: poco convinto.<br />
Incasserà &#8216;<em>X-Men, l&#8217;inizio</em>&#8216;? Rispondo: sì. Lui: poco convinto.<br />
Scegli uno fra &#8216;<em>Transformer 3</em>&#8216; o &#8216;<em>Cars 2</em>&#8216;. Risposta: Pixar sempre. Lui: abbastanza convinto.<br />
Ah, questa serialità che complica la programmazione.<br />
Resistere fino al gran finale di &#8216;<em>HP</em>&#8216; o cedere alla certezza che la gente va al mare o a luglio inoltrato preferisce la <em>gelida</em> conformità del multisala? Risposta interessata, per andarci a piedi: sì. Lui: per niente convinto.<br />
Ecco. Ah, già, e il film?<br />
<!--more--> Molto brutto. Due ore e venti di girandole abbastanza casuali alla ricerca dell&#8217;acqua miracolosa della giovinezza con contrappunto di macchiettismo a gò-gò del personaggio in una storia dove deve accadere di tutto con tanti personaggi al seguito e che cade nella noia totale dopo quaranta minuti, nonostante l&#8217;ingresso trionfale di Ian McShane che però si adatta volentieri al mood &#8216;<em>prendi i soldi, stai mezz&#8217;ora al trucco, fai due espressioni intense e scappa</em>&#8216; che permea tutti gli attori del franchise. Al riguardo il migliore, ma basta poco, è il solito Geoffrey Rush mentre io ho sempre più &#8216;<em>odio</em>&#8216; profondo per Jonnhy &#8216;<em>sospiro delle signore senza gusto</em>&#8216; Depp che ormai senza un briciolo di dignità gonfia il conto in banca inanellando film orridi e <a href="http://trovacinema.repubblica.it/festival-e-premi/cannes/dettaglio/pirati-dei-caraibi-allarrembaggio-andremo-avanti-finche-ci-vorrete/403096" target="_blank">promette altre puntate della serie</a> dal tappeto di Cannes che gli dovrebbe essere vietato, ci fosse una giustizia a governare il mondo del cinema e non, come è giusto, forse, il vile denaro e i flash dei fotografi per l&#8217;ennesimo set fotografico da finto maledetto con un centimetro di matita corrucciata a circondare occhi bolsi di troppi incassi immeritati.<br />
Il film si ricorda per due momenti imbarazzanti, uno dei quali è il battesimo di una sirena &#8211; le sirene non è che abbiano un nome, è risaputo - da parte di un specie di prete bonazzo e a petto nudo in una sottotrama romantica che mi ha fatto venire voglia di pugnalare al petto la coppia di vicini, si sa mai che possano prendere spunto. Lui la battezza, la sirena&#8230;Serena e colpo di piatti (ok, nella versione originale <a href="http://www.imdb.com/character/ch0215482/" target="_blank">funziona meglio ovviamente</a>&#8230;).<br />
E l&#8217;altro momento&#8230;me lo son già dimenicato. Comunque ve lo assicuro, in un film del genere, e qui c&#8217;è una colpevolezza e forse inadeguatezza infinita di sceneggiatori, regista, produttori, tutti insieme appassionatamente all&#8217;attacco del forziere, non c&#8217;è una scena d&#8217;azione che si possa ricordare. In compenso c&#8217;è di tutto di più, doppi sensi triviali compresi (Penelope Cruz, non sei capace, <em>lasa ster</em>) e come già visto, alla fine non rimane niente.<br />
Non c&#8217;è neppure una battaglia fra navi , non c&#8217;è un colpo di cannone eppure è un film coi pirati dentro, eppure ancora, il film si apre con la bandiera dei pirati che sovrasta il castello della Disney. Già, i pirati si devono essere accampati dentro. Da un pezzo. E non ne escono più. Colpevolissimo me.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Martello! Sbraaang!]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2011/04/28/martello-sbraaang/</link>
<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 22:58:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un amico appassionato di fumetti e possessore di una sterminata collezione è venuto con me a vedere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/04/thor.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1736" title="thor" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/04/thor.jpg?w=108&#038;h=150" alt="" width="108" height="150" /></a>Un amico appassionato di fumetti e possessore di una sterminata collezione è venuto con me a vedere &#8216;<em>Thor</em>&#8216;. Un amico mi ha abbandonato all&#8217;ultimo dopo che per mesi si è trovato delle mail contenenti nell&#8217;oggetto il titolo del post. Un amico mi ha chiesto di scrivere un post subito dopo la visione. Obbediente alle leggi di Odino e della fratellanza, eccomi qua. <em>(sarà dura, non saprei cosa scrive&#8230;MARTELLO! Sbraaang!</em>)<br />
Al mio compare di sediolo nell&#8217;ottima sala del paesello in serata a <em>nice price</em> di quattro virgola cinque euro e popolata da solitari maschi conoscitori della materia, un manipolo di ventenni educati, una band di amici nerd, qualche padre in accompagnamento della figliolanza e una coppia &#8211; e omaggio all&#8217;unica donna in platea &#8211; il film non è piaciuto.<br />
A me, sì. Meglio, mi son divertito.<br />
I <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Media_franchise" target="_blank">franchise movie</a> ispirati dai personaggi della Marvel sono tutti simili come costruzione, composti in parte da azione ad alto contenuto di pugni, voli, combo effetti speciali e sonoro appalla e fantasia dei coreografi e in parte da spiegoni e sentimenti da &#8216;<em>occhioni</em>&#8216; spesso scritti con dediche per teenager privi di fantasia.<br />
&#8216;<em>Thor</em>&#8216; è anche questo. Non è per niente esente da difetti, ci sono battutacce, c&#8217;è una situazione nella storia che è &#8216;<em>meh</em>&#8216;, spiegoni doverosi accompagnati da frasi scolpite nella pietra e nel ghiaccio, un personaggio aggiunto con lo sputo utile per dire due gag che non fan ridere e fare la inutile spalla, un&#8217;attrice bellissima e molto brava che gira filmoni (o filmacci) per il soldo e rimane bellissima e in questi film meno brava (ma bellissima, l&#8217;ho già detto).<br />
Quindi? Dov&#8217;è che un film simile piace o meno? Credo quando ci si immedesima nell&#8217;eroe, si disprezzano i cattivi, si vuole il bacio ma non lo si pensa, non si guarda mai l&#8217;orologio, si vuole IL MARTELLO e <a href="http://www.imdb.com/character/ch0150888/" target="_blank">un guardiano</a> e si crede alla trasposizione.<br />
Che funziona stupendamente per la parte ambientata ad Asgard e dintorni (la prima mezz&#8217;ora è una bomba) meno bene per la parte ambientata nel deserto terrestre dove la storia indulge in momenti da commedia che non stonano e dove sono presenti molte delle pecche di cui sopra. Kenneth Branagh alla regia forse ci ha messo davvero del suo, dando agli attori una recitazione che oso definire &#8216;teatrale&#8217; (ottimo Loki) e costruendo un mondo lontano davvero abbagliante come un raggio di luce. O un fulmine del dio del tuono.<br />
Che è pure il figlio di un dio ed è biondo, alto, con i bicipiti che esplodono dalle magliette, parla come un libro di avventure per settenni e ha un martello gigante con cui distrugge nemici e crea mondi. Eppure, è credibile (il personaggio, l&#8217;attore ci mette fazzona e muscolacci) e divertente (il film).<br />
<em>Martello! Sbraaang!</em></p>
<p><em>Ps.: film visto in 2D poichè diciamo no al 3D. Contiene qualche rimando (e un <a href="http://www.imdb.com/name/nm0719637/" target="_blank">cameo</a>), </em><em>alla saga dei vendicatori, punto di approdo di tutta la favola. E, come sempre, si sta in sala fin dopo i titoli di coda.</em></p>
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<title><![CDATA[del lenire l'amarezza sportiva (post-basket)]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2011/04/17/del-lenire-lamarezza-sportiva-post-basket/</link>
<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 22:34:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo fine settimana sono iniziati i playoff del basket NBA. Uno spettacolo. L&#8217;NBA, è lontana]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/04/reggio_immagine_oleft.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1697" title="Reggio_immagine_oleft" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/04/reggio_immagine_oleft.jpg?w=150&#038;h=84" alt="" width="150" height="84" /></a>Questo fine settimana sono iniziati i playoff del basket NBA. Uno spettacolo.<br />
L&#8217;NBA, è lontana. Là ci sono arene comode, dove servono la birra. Nel mio palazzetto le sedute sono di legno, non tanto comode, figurati per uno alto come me che le ginocchia, tipo, se le mangia durante la partita oppure le conficca nelle scapole del malcapitato davanti a lui. Non servono la birra, disposizioni del questore, hai visto mai che ci siano gli UBRIACHI a vedere la partita. Ubriachi non ce n&#8217;è, ci sono però signore nella tribuna autorità con foulard di <em>Hermès</em> che smadonnano e insultano gli arbitri peggio del ragazzo con sei orecchini e la panciona, quella sì da birra, in piedi a sudare nella curvetta.<br />
Nel basket Nba ci sono le azioni spettacolari, i campioni, l&#8217;atletismo spinto, il rispetto per le decisioni arbitrali. Nella <a href="http://www.legaduebasket.it/" target="_blank">lega A2 italiana</a>, le azioni spettacolari vengono salutate da ovazioni come una rivelazione di un possibile spettacolo che, a lunghi tratti, non c&#8217;è. I campioni sono spesso riciclati, è più facile ci siano buoni giocatori che indossano un vestito, largo, da campioni e c&#8217;è uno spintonamento atletico questo sì, di prima qualità. E un genuino disprezzo per le decisioni arbitrali, viste quasi sempre con occhi troppo di parte. Con gli occhi da tifoso però il basket, seppure di lega A2, è il miglior sport da vedere dal vivo. Prendi la partita di stasera. Da vincere a tutti i costi, sentendo sul collo il fiato dell&#8217;altra squadra, impegnata su altro campo,  che lotta per non retrocedere.<br />
<!--more-->Pronti via, la gara non è un granchè, noi (usiamo il plurale, noi, il gruppo, l&#8217;unione d&#8217;intenti fra parquet e spalti, il soffio del tifo che presume di spingere alla vittoria, gli applausi di incitamento dentro e fuori il campo) concediamo troppo sotto canestro, gli avversari hanno buoni giochi offensivi. Nel secondo quarto un <em>black-out</em> di tre minuti dove la squadra scompare dal campo, inghiottita da vecchie paure, ci spinge a meno dodici. Intervallo. Gente che si alza, gente che pronostica, gente che pontifica. Terzo quarto. Il <em>black-out</em> tocca agli avversari, noi ci mettiamo la cattiveria agonistica, un paio di bombe giuste, pugni tesi, incitamenti misti a insulti di incitamento, urla folli, gesti di giubilo, l&#8217;avversario perde due palloni banali, contropiedi vincenti, parzialone. Siamo sopra di un punto. Il nostro uomo migliore ne segna tredici in un quarto mostrando la via verso la luce.<br />
L&#8217;ultimo quarto, si affronta con fiducia. Diventa un testa a testa. Qualche errore, qualche buona giocata. Un paio di fischi arbitrali molto dubbi, una per parte, qualche insulto eccessivo da signori con camicia firmata e ragazzi con maglietta slavata. Tutta la <em>parure</em> di situazioni da basket, una collana di saliscendi emotivi, un braccialetto che tintinna fra movimenti del braccio fatti per gioire o per imprecare.<br />
Trentadue secondi al termine. Palla a noi. Più uno per noi e possesso palla. E qui il basket smette di diventare uno sport, un divertimento puro e si trasforma in letteratura, in sentimento totale, in emozione esplosiva, in cuori che battono troppo e smettono di battere nel giro di pochi secondi.<br />
Il nostro uomo migliore ha la palla. La sua caratteristica è l&#8217;uno contro uno nel traffico delle aree, dove riesce ad impuntarsi, a sportellare l&#8217;avversario fino ad arrivare a un comodo tiro corto. Infatti, attende in palleggio, ha ventiquattro secondi per fissare il risultato, per chiudere il conto, per vincere una partita da vincere. Palleggia, non la passa. Palleggia, non passa. Entra, cambia direzione, no, cambia idea, fa per tirare e qua, non è chiaro. E non ci sono moviole o replay, non c&#8217;è Sky. Dalla nostra postazione perde il contatto con la palla oppure gliela toccano. Fatto sta che la sfera schizza per aria, in mezzo all&#8217;area, come una saponetta impazzita. I nostri respiri si bloccano all&#8217;unisono, un &#8216;<em>No</em>&#8216; ovattato al rallentatore parte dalle tribune. La palla viene toccata da più mani e recuperata da una mano avversaria. Mancano sette secondi alla fine della partita. Passaggio laterale, passaggio in profondità. La velocità, l&#8217;attenzione, la prontezza, che uno non fa nemmeno in tempo a ragionare su quello che è successo che il pivot avversario è già sotto il nostro canestro, palla in mano. COM&#8217;E &#8216; POSSIBILE? Pare stupito anche lui, esita un momento. Il nostro pivot lo affronta e con scelleratezza non trasforma le sue braccia in cesoie per tagliargli le mani, commettendo fallo, mandando in lunetta l&#8217;avvrersario, che se la giochi con tremila anime che lo insultano, tirando due liberi con gambe di pastafrolla. No, non fa fallo, il pivot avversario aggira il canestro e tira. Per un istante il cuore smette di battere. La parabola è troppo facile.<br />
Plof. come un sacchetto di speranze che si sgonfia, un traguardo che svanisce davanti alla realtà, una gioia sfilata da un abile ladro.<br />
Canestro. Le mani nei capelli, le bocche spalancate, le mani a coprire bocche spalancate, la delusione sui volti, la rabbia di un calcio a uno sgabello, le espressioni stupite dei nostri in campo che non capiscono cosa sia successo in quei secondi. L&#8217;esultanza degli ospiti è irrilevante. La tristezza è opprimente negli incroci di sguardi attoniti che chiedono &#8216;<em>hai visto anche tu?</em>&#8216;. Sì, abbiamo visto tutti. Ci sarà tempo per analizzare, studiare e cercare colpe.<br />
<a href="http://www.pallacanestroreggiana.it/news/2622/trenkwalder_re_69-70_imm__spiga_rimini" target="_blank">Sessantanove. Settanta.</a> L&#8217;impietoso risultato. Io non parlo per cinque minuti. E il resto è amarezza. E la bellezza di uno sport unico. Gli avversari nella lotta per non retrocedere, su un campo distante cento chilometri, vincono. Sarà dura salvarsi. La speranza, la lotta eccetera. Ma è sempre bello.<br />
E ne vale sempre la pena.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Drummers in Paradise]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2011/03/03/drummers-in-paradise/</link>
<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 21:22:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
<guid>http://cidindon.wordpress.com/2011/03/03/drummers-in-paradise/</guid>
<description><![CDATA[Dietro, come si dice, alle pelli, fino a quando una fastidiosa tendinite non mi ha impedito di prose]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/VWYmXIFArG0?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p>Dietro, come si dice, alle pelli, fino a quando una fastidiosa tendinite non mi ha impedito di proseguire con costanza e decisione, ci davo dentro, per dirla in termini tecnici. Non con gran abilità o fantasia, ma cercando di divertirmi e di non perdere, ehm, il ritmo.<br />
Dalla prima sessione di onde sonore sparate sul gomito per sciogliere la calcificazione, mi diletto saltuariamente in anarchiche, spesso disastrose ma sempre divertenti jam session con amici.<br />
E negli ultimi giorni mi è capitato di pensare a persone o cose relative a questa mia, diciamo, passione.</p>
<p>L&#8217;altra sera si è andati a sentire il gruppo di un amico con cui ho suonato qualche anno fa. Ora l&#8217;amico ha fatto campagna acquisti e si è preso nella band, come gli consigliai dall&#8217;alto della mia &#8216;esperienza&#8217;, un batterista giovane ed entusiasta. Il ragazzo prende lezioni da quello che è stato il mio, eccellente, maestro di tanti anni fa. E suona mancino e aperto. Ossia, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=1bw7yzwhlGY" target="_blank">così</a>. Non proprio <em>così</em>, chiaro, ma è giovane e promettente, chissà, potrebbe anche diventarci, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=uftARK21gYQ" target="_blank">così</a>.</p>
<p>E poi c&#8217;è un altro chitarrista che proprio ieri sera mi chiama e dice che ci dobbiam trovare per fare un po&#8217; di <em>macello</em>. Si esprime così, ma suona con energia ed entusiasmo. E sia, che c&#8217;è pure la saletta comoda e libera la prossma settimana.</p>
<p>E poi proprio stamattina ho incrociato un ragazzo a cui saltuariamente e con la poca capacità didattica che possiedo, ho dato qualche lezione nei mesi scorsi. E&#8217; un po&#8217; che non ci si vede però mi ha detto che adesso riprendiamo. E va bene.</p>
<p>E poi arrivo a casa metto su un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=1qlYIQgvC-k" target="_blank">disco con dentro trombe</a>, allegria e una bella batteria funkettosa come piace a me che ho sempre sognato di suonare in una band così invece mi son capitate cover band di musica italiana o di <em>greatest hits</em> del roghenroa. Colpa mia che mi affezionavo alle persone con cui suonavo.</p>
<p>E mentre penso a tutte queste cose <em>di batteria</em> degli ultimi giorni mi siedo qua, apro la posta e proprio mentre mimo in &#8216;<em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=MnJAt2o5DDk" target="_blank">air-drumming</a></em>&#8216; un beat, mi arriva una mail con un link.<br />
Apro. Vedo. Wow.<br />
Probabilmente il paradiso dei batteristi è proprio così. Un enorme spazio bianco con mille tamburi e un sacco di tempo per provare nuovi <em>fill</em> o per battere il record di quattrocento colpi (<em>cit.</em>) su quattrocento tamburi.<br />
Correndo, pure. Meraviglioso.</p>
<p>(<a href="http://solidair.tumblr.com/" target="_blank">molte grazie per l&#8217;assist e il video: Solidair</a>)</p>
<p><em>Ps.: sull&#8217;internet naturalmente c&#8217;è un sacco di roba per imparare. Fin dai <a href="http://www.jazzitalia.net/lezioni/alexbarberis/ab_lezione1.asp" target="_blank">rudimenti</a>&#8230;<br />
Ps2.: si ringraziano i musicisti presenti in questo post. You know who you are, guys. Ah, fossi in voi aprirei i link, poi ne parliamo&#8230;</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alla Manifestatia della DDR]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2011/02/13/alla-manifestatia-della-ddr/</link>
<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 21:06:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
<guid>http://cidindon.wordpress.com/2011/02/13/alla-manifestatia-della-ddr/</guid>
<description><![CDATA[Ero indeciso se a andare o meno alla manifestazione di oggi, quella che se non ora, quando. Pro: per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/02/img_0538.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1476" title="_IMG_0538" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/02/img_0538.jpg?w=223&#038;h=300" alt="" width="223" height="300" /></a>Ero indeciso se a andare o meno alla manifestazione di oggi, quella che <a href="http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/" target="_blank">se non ora, quando</a>.<br />
Pro: per una volta una manifestazione a portata di mano, nella città vicina; lo schifo per questo governo ignobile e incapace; essere d&#8217;accordo col fatto che lo svilimento della donna sia una cosa indegna e indecorosa.<br />
Contro: culo pesante come sempre; il fatto che non si dovrebbe manifestare per difendere un valore che dovrebbe essere ampiamente conquistato e acclarato.<br />
Alla fine vado. Il fato ci mette del suo.<br />
Mi si presenta un <a href="http://affaritaliani.libero.it/rubriche/mondo_nicole/il_favoloso_mondo_di_nicole_110211.html" target="_blank">link</a> a un articolo scritto dalla tipa dei denti belli, tramutatasi per magia in assessore regionale (9.500 euro netti al mese per essere sempre presente alle sessioni &#8211; e ci mancherebbe &#8211; con due scomodissimi interventi in otto mesi, uno di 1 minuto a favore dell&#8217;albo delle professioni sanitarie &#8211; per i denti belli, ovvio &#8211; e uno di 6 minuti sulla prevenzione del randagismo*) e, pare stando a intercettazioni <em>comuniste, </em>prima amante poi odiante del suo capo.<br />
A parte che forse perfino lei ha un ghost writer, l&#8217;articolo è un contorsionismo letterario e assolutorio per non dire niente che già non si sapesse e poi, quelle foto.<br />
Una è un&#8217;immagine che forse dovrebbe dire &#8216;<em>uè, son figa ma ho anche un cervello</em>&#8216;. Che sarà sicuramente vero, però secondo me non dovresti mettere una foto così, perché pare con quella foto lì che l&#8217;unica cosa che hai è un certo atteggiamento.<br />
Ma boh, mi è sembrata una delle tante pose di tizie che vedo su facebook che si fanno le fotine con le posine pseudo-sexy. Va benissimo, ma anche no. E poi, la vera bestemmia. Associare il poster di un film che ho amato al titolo della rubrichetta in un gioco di parole da due lire. Bè, io nel tuo mondo non ci voglio entrare, perché non mi interessa, perché mi ha molto stancato il tuo mondo e perché l&#8217;associazione mi ha fatto girare le balle, ecco.<br />
E insomma, anche se non servirà a niente, anche se tanto il mostro c&#8217;ha la poltrona incollata al culo dei suoi soldi schifosi e &#8216;<em>tanto non serve a niente</em>&#8216; alla fine alla <em>manifestatia della <a href="http://www.unita.it/italia/berlusconi-golpe-morale-inchieste-da-ddr-1.271300" target="_blank">DDR</a></em> ci sono andato.<br />
Il mio inudibile &#8216;<em>NO</em>&#8216; a quella dei denti e al suo capo.<br />
Poi mentre ero lì ho sperato, da bravo utopista, che da questa giornata potesse nascere un movimento di donne, anche belle, <em>pourquoi pas</em>, ma soprattutto forti e anche dure come sanno essere, che si prendesse davvero in spalla &#8216;sto paese e lo portasse fuori dalla sacca di arretratezza culturale che, in un meraviglioso corto circuito, porta anche a manifestare per diritti già esistenti (che insomma, se una vuole venderla, liberissima, no?).<br />
Una sorta di sogno ad occhi aperti in mezzo alla piazza piena di applausi dignitosi di ragazze, signore con i capelli azzurri e i cappelli bordeaux di feltro e anche di tanti uomini, mentre si alternavano sul palco interventi pacati ma decisi a sostegno di un &#8220;<em>BASTA con questa schifezza</em>&#8221; grande quanto le mille piccole piazze italiane.</p>
<p><em>* fonte: noto settimanale comunista</em></p>
<p><em><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/02/p1000517.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1475" title="_P1000517" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/02/p1000517.jpg?w=450&#038;h=337" alt="" width="450" height="337" /></a></em></p>
<p><em>+ <a href="http://www.flickr.com/photos/cidindon/sets/72157626042591576/with/5442621739/" target="_blank">foto = flickr</a></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In diretta, fra Dallas e il paesello]]></title>
<link>http://cidindon.wordpress.com/2011/02/06/in-diretta-fra-dallas-e-il-paesello/</link>
<pubDate>Sun, 06 Feb 2011 23:32:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>cidindon</dc:creator>
<guid>http://cidindon.wordpress.com/2011/02/06/in-diretta-fra-dallas-e-il-paesello/</guid>
<description><![CDATA[Dallas è nella pianura texana ed è inaspettatamente bianca di una nevicata che ha sorpreso un po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/02/super-bowl-2011-official-logo.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1420" title="Super-Bowl-2011-Official-Logo" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/02/super-bowl-2011-official-logo.png?w=116&#038;h=150" alt="" width="116" height="150" /></a>Dallas è nella pianura texana ed è <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=137614&#38;sez=HOME_SPORT" target="_blank">inaspettatamente bianca</a> di una nevicata che ha sorpreso un po&#8217; tutti.<br />
Il paesello è nella pianura emiliana ed è inaspettatamente reduce da una giornata che sembrava primavera con i ragazzini in manica corta e le signore che si levavano la giacca a vento durante la passeggiata pomeridiana.<br />
A Dallas i tifosi sono nello stadio ribollente di tifo e di aspettative per il Superbowl che inizierà fra pochi minuti.<br />
Nel paesello noi siamo al calduccio di un camino, abbiamo un enorme tivù a quarantadue pollici, abbiamo il pollo e le patatine, in notevole spirito di emulazione culinario a stelle e strisce e fritto, una buona scorta di birra, un frizzantino di quelli giusti, una macchinetta per il caffè che rivaleggia con quelle professionali e siamo pronti.<br />
Sono le 00.00 di domenica sette febbraio e per combattere la stanchezza e il sonno, che tenterà di colpire i soliti ragazzi che da anni si ritrovano nella notte dell&#8217;evento blablabla (se non sai cos&#8217;è il superbowl, se non ti piace il football americano, bè, ciao, alla prossima) ho deciso di fare un post con la narrazione della nottata.<br />
In simultanea da Dallas, sul campo di gioco e dal paesello, nella ospitale tavernetta* dell&#8217;amico, in una sorta di live-tweet, ma sul blog.<br />
Pronti? Kick-off.</p>
<p><em>* termine che ricorda storie adolescenziali ma questo, chissà, sarà un altro post&#8230;</em></p>
<p><!--more--></p>
<p>00.05 si gioca ad Arlington, TX non proprio Dallas, scegliamo la ESPN, non la sette, mentre il pollo esce dal forno con perfetto tempismo;<br />
00.09 litigi per il volume dell&#8217;audio mega surround dolby&#8230;oh, ABBASSA!<br />
00.11 entrano gli Steelers coi Chemical Bros.in sottofondo e migliaia di fazzoletti gialli sventolanti, il pollo non è male;<br />
00.13 entrano i Packers con pezzaccio da baracconi in sottofondo, le patatine sono buone;<br />
00.19 momento di nazionalismo militarello durante la premiazione del W.Peyton Award, un po&#8217; chissenefrega, anche;<br />
00.20 Rachel di Glee canta &#8216;<em>American the beautiful</em>&#8216;, bel colpo&#8217;Fox&#8217;;<br />
00.22 spaventevoli vocalizzi di Christina &#8216;<em>five time Grammy award</em>&#8216; Guilera per l&#8217;inno americano;<br />
00.23 acutone trionfale e scarpa diamantata, Rodgers ride, anche noi;<br />
00.25 lo stadio è incredibile. Gigantic. arriva anche un meraviglioso caffè;<br />
00.27 durante ennesimo spottone/pippone patriottico <em>hosted by Michael Douglas</em> si sparano le &#8216;paesello prediction&#8217;: P., il maestro del football dice &#8216;go Steelers&#8217;, il neofita della serata segue a ruota il padrone di casa nel tifo per i Packers, io sono per le difese e i placcaggi;<br />
00.31 lancio della monetina, <em>HEAD</em>;<br />
00.33 siamo in ritardo, facciamo un &#8216;<em>publish</em>&#8216;;<br />
00.34 finalmente, kick-off, calciano i verdi Packers, pioggia di flash, bel ritorno, primo attacco per Pittsburgh in bianco;<br />
00.43 al neofita viene illustrato il significato di &#8216;<em>penalty decline</em>&#8216;, il caffè è buonissimo, due attacchi, no score;<br />
00.49 primo sbadiglio alla mia sinistra, sempre zero a zero;<br />
00.57 contestiamo il posizionamento delle telecamere durante le azioni, troppo basso;<br />
01.00 <em>Packers strike first</em>, <em>3rd and 1</em>, lancione, Nelson riceve, Packers 7-0<br />
01.07 Collins intercetta lancio marcio nella prima azione post-TD di Pittsburgh, 37 yard di corsa fra i nostri urletti, Packers 14 Steeelers niente;<br />
01.15 bella corsetta di Roethlisberger che si riscatta centrando un importante down, fine primo quarto salutato da uno paio di sbadigli;<br />
01.22 Pitts si schioda dallo zero con un calcio da tre punti dopo un bel drive interrotto però da roccioso placcaggio di una safety;<br />
01.25 momento vip watching: palchetto con J.Travolta, Ron Howard che commenta il gioco, Cameron Diaz in compagnia di &#8216;<em>una gran mazza</em>&#8216; (leggi: famoso giocatore di baseball, leggi: battute da maschi alzo zero);<br />
01.28 momento vip watching bis: Adrien Brody sempre serio, Owen Wilson che (WTF) corre sul campo, J.Aniston intervistata, Michael Douglas;<br />
01.31 domanda per fan: chi commentò il primo Superbowl trasmesso in Italia? (è facile, dai);<br />
01.42 pericolosi sbadi&#8230;oh cazzo!&#8230;intercetto, secondo intercetto per GB che prova ad ammazzare la partita;<br />
01.45 due lanci fucilati di ROdgers, il secondo è in end zone, segna Jennings BUT &#8216;<em>watch this throw</em>&#8216;, Packers 21 Pitts ahiahi 3;<br />
01.47 i replay mostrano la bellezza armonica dei gesti, il football è una figata;<br />
01.48 la partita diventa bellissima, mentre il padrone di casa si addormenta secco;<br />
01.49 durante il <em>two minutes warning</em> ci si sorprende, la 7 ha venduto gli spot;<br />
01.56 abbiamo una partita, a 39 secondi dal termine, tre ricezioni consecutive per Ward, l&#8217;ultima è a trentanove secondi dalla fine per iltocuhdown Steelers 10 Packers 21;<br />
02.00 fine primo tempo, partita discreta, un solo uomo dormiente;<br />
02.02 half-time show fuori dallo stadio, chi sei? lo so&#8230;sei <em>keith urban</em>? forse&#8230;(ok, sì) (ok, apro una birra);<br />
02.04 ok, no, è il replay dello show prima della partita, c&#8217;era il marito della nicole di cui sopra, c&#8217;erano gli orribili <em>marunFIVE</em>;<br />
02.08 &#8216;<em>is time for the Black Eyed Peas&#8217;</em> (oooh oooh) i got the feeling it&#8217;ll be&#8230; a shit<br />
02.09 &#8216;<em>che schifo</em>&#8216;<br />
02.11 costumi di ispirazione &#8216;TRONesca&#8217; (momama che brutti) ;<br />
02.12 OMG (esce Slash in riff di &#8216;<em>sweet child &#8216;o mine</em>&#8216; con la tipa che vocalizza in cover orrenda, Slash indossa classica tuba ma con borchie luccicanti, ahahah, suvvia)<br />
02.16 arriva Usher calandosi con una fune dal cielo, in tuta latex porno soft bianca, livello tamarragine: totale;<br />
02.18 cuori elettronici e Love, in realtà stiamo guardando una proiezione del MALE in terra;<br />
02.19 &#8216;<em>io a fergie due colpi però</em>&#8216; (cit.)<br />
02.20 <em>the time of my life</em> e il prato si riempie di simil spermatozoi umani danzanti su base tecno;<br />
02.21 &#8216;<em>che merda</em>&#8216; (cit.) &#8216;<em>what a performance</em>&#8216; ma anche no eh;<br />
02.22 scaldiamo il pollastro;<br />
02.31 si riparte, attacca GB, abbiamo pure recuperato il dormiente;<br />
02.42 Pittsburgh corre, corre cinque volte, corre molto bene e segna con Mendenhall che trova un pertugio verso la end zone, stiamo PIT 17 GB 21;<br />
02.48 la partita si ravviva, ravviviamo pure il focherello và;<br />
02.55 inquadrato palchetto con la G.Bush infamous administration, inclusa Condoleeza;<br />
03.00 calcio fallito da 52 yard per PIT;<br />
03.10 <em>unecessary roughness </em>e un momento di crisi collettiva, mentre in campo si combatte, nel buio silenzioso del paesello ci sono corpi che lentamente si abbandonano <em>troppo</em> sulle poltrone (ma resisteremo);<br />
03.15 <em>challenge </em>(richiesta di modificare una decisione arbitrale grazie alla moviola) e siamo in discussione, r<em>eanimated, bitch!</em>;<br />
03.23 inizia il quarto quarto, sempre PIT 17 GB 21, son sveglissimo, daje, parte PiT;<br />
03.30 sandwich a Mendenhall, vola l&#8217;ovale nelle mani di GB che poi coronano il drive segnando ancora sull&#8217;asse Rodgers lanciello-Jennings acchiappiello per il GB 28 PIT 17; 03.39 sbadigli, gara di sbadigli, sbadigli rumorosi che sembra di avere <em>Chewbacca</em> triste di fianco;<br />
03.42 drive rapido e brillante di PIT, lancio per Wallace, bella linea, TD, IT 23 GB 28;<br />
03.43 per sparigliare il punteggio PIT tenta la conversione da due punti, passagino all&#8217;indietro, breve corsetta, bravi, PIT 25 GB 28;<br />
03.47 se vanno all&#8217;overtime sarà dura, si inizia <em>vagamente</em> ad avvertire il sonno;<br />
03.56 GB passa bene, poi si accontenta di tre punti, fallendo l&#8217;opportunità di segnare con tre tentativi a dieci yard dalla meta, e mò rischia, GB 31 PIT 25;<br />
03.58 si moltiplicano gli sbadiiiYAAWWNNN, si butta via i residui di pollastro;<br />
04.00 e son le quattro, sei punti di vantaggio per GB, drive decisivo;<br />
04.05 la difesa tiene, il lancio è incompleto e i Green Bay Packers vincono il Super bowl XLV;<br />
04.09 quarto titolo per GB, bella partita e siamo tutti ancora svegli, coriandoli, abbraccioni, scene di gioia, doccia di Gatorade per il winning coach, ultima sorsata di birra per me, l&#8217;Mvp sarà il QB di GB Aaron Rodgers, è stato bello e sono a pezzi e come sempre ne è valsa la pena e YAWWWNNNNN buonanotte&#8230;</p>
<p><em>Update mattutino (per dire, è l&#8217;una mi son quasi appena svegliato): il post non viene per nulla editato tranne che per l&#8217;aggiunta della foto del pollastro che ieri notte il bluetooth del mac del padrone di casa non dava segni di vita.  Ah, via mail mi han chiesto come mai qui e non su altri user-friendly social network (what?).<br />
Per non avere il limite dei centocinquanta caratteri, perchè avevo una partita da guardare e dei ragazzi da tenere svegli, circa&#8230;</em></p>
<p><em>(+ : <a href="http://www.nfl.com/videos/nfl-game-highlights/09000d5d81e2ece9/Super-Bowl-XLV-highlights" target="_blank">game highlights</a>)</em></p>
<p><a href="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/02/tumblr_lg8w811kmw1qz7p2ko1_500.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1450" title="tumblr_lg8w811kmW1qz7p2ko1_500" src="http://cidindon.files.wordpress.com/2011/02/tumblr_lg8w811kmw1qz7p2ko1_500.jpg?w=450&#038;h=337" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
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