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	<title>parametro-da-comunicare &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/parametro-da-comunicare/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "parametro-da-comunicare"</description>
	<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 06:38:05 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[A pranzo]]></title>
<link>http://pxarcobaleno.wordpress.com/2008/04/23/a-pranzo/</link>
<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 23:58:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>pxarcobaleno</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lui: ti ho detto che non era un sogno!!!!! L&#8217;altro: non ti ho detto che stavi sognando; sempli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Lui:</strong> ti ho detto che non era un sogno!!!!!<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> non ti ho detto che stavi sognando; semplicemente, a volte, la mente tira brutti scherzi. A volte ingigantisce le cose; fa sfocare la corretta visualizzazione dei paesaggi. Tutto qui.<br />
<strong>Lui:</strong> se anche volessi riempire lo stomaco non saprei davvero cosa scegliere: di legumi non voglio neanche sentirne parlare! Il gelato che è avanzato mi fa schifo. Cazzo! Sono anni che ripeto sempre la stessa cosa quando si parla di gelato: &#8220;Per me niente crema eh!! Se ne vuoi per te&#8230;fai pure; caffè, cioccolato e stracciatella ma non voglio crema. Prendine solo per te.&#8221; Poi apro il coperchio e nella stramaledetta vaschetta<!--more--> trovo 2/3 di crema e 1/3 di caffè, cioccolato e stracciatella compattati come mini-balle di fieno.<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> a volte conviene non esplicitare le nostre preferenze. Tipo l&#8217;altro giorno&#8230;gli dico: &#8220;Occhio a non confonderti. E&#8217; importante che tu ricordi esattamente che non è 6,18 il parametro da comunicare. 7,2 è quello giusto. Non 6,18. Ricorda&#8230;7,2. 7,2. Quello giusto è 7,2. Quello sbagliato è&#8230;&#8221;<br />
<strong>Lui:</strong> 6,18!<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> infatti. Ieri mi arriva la mail con la ricevuta della comunicazione del parametro. Beh&#8230;secondo te cosa gli è stato comunicato?<br />
<strong>Lui:</strong> non dirmelo&#8230;2/3 di gelato alla crema?<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> cazzo si! Un bel 6,18 formato famiglia! Un 6,18 formato caserma!!<br />
<strong>Lui:</strong> com&#8217;eri vestito quando vi siete visti?<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> e che cazzo c&#8217;entra?<br />
<strong>Lui:</strong> l&#8217;ho letto su un giornale&#8230;Sembra che in situazioni in cui è necessaria molta concentrazione alcuni colori siano in grado di ridurla. Tu non ne sei consapevole. Credi di aver capito anzi, hai capito esattamente ciò che ti è stato comunicato ma&#8230;<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> ma?<br />
<strong>Lui:</strong> ma appena resti solo e devi mettere in pratica la lezione&#8230;Boooaaaammm!!!! Tutte le informazioni esplodono. Le frasi si spappolano e le parole si sgretolano. Ne vien fuori un anagramma. Il tuo cervello non razionalizza e l&#8217;inconscio, che sa di averla fatta grossa, cerca di ricomporre al meglio la frittata e quando ti instrada verso quella che tu credi sia l&#8217;azione corretta ti fa fare, inconsapevolmente, un&#8217;enorme cazzata. Com&#8217;eri vestito, dunque?<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> scarpe classiche nere con calze grige, completo fumo di Londra, camicia azzurra e cravatta lilla. Che cazzo può essere stato a ridurre la sua attenzione?<br />
<strong>Lui:</strong> cazzo! Ma allora funziona davvero! Nell&#8217;articolo parlavano dell&#8217;arancione, del lilla e del bianco/rosso a strisce.<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> orizzontali?<br />
<strong>Lui:</strong> orizzontali?<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> si. Le strisce&#8230;orizzontali o verticali?<br />
<strong>Lui:</strong> e che cazzo ne so?!? Lì c&#8217;era scritto solo dell&#8217;arancione, del lilla e del bianco e rosso a strisce. Non so se orizzontali o verticali. Per quanto ne so io anche solo una camicia a quadri potrebbe incasinare tutto. Vedi? E&#8217; stata la cravatta lilla.<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> e allora&#8230;quando tu gli hai detto della crema e degli altri gusti? Magari avevi addosso jeans arancioni, t-shirt a strisce bianche e rosse e occhiali con le stanghette lilla&#8230;<br />
<strong>Lui:</strong> no, no. Ero appena uscito dalla doccia. Non avevo neanche l&#8217;accappatoio addosso che, tra l&#8217;altro, è blu. Lì non sono proprio stato considerato.  Ho dato le mie preferenze ma  il destinatario non è stato proprio raggiunto. Saranno atterrate su qualche goccia d&#8217;acqua sul pavimento e, con lei, evaporate.<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> adesso devo andare.<br />
<strong>Lui:</strong> come mai tutta &#8217;sta fretta?<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> ti ricordi quella storia della finta rapina al supermarket?<br />
<strong>Lui:</strong> ah! Ah! Ah! Cazzo se me la ricordo! Si va in due alla cassa; il primo con qualche cianfrusaglia e il secondo con una bella spesa già imbustata nel carrello. Il primo si finge un rapinatore con la cassiera e grida : &#8220;Fermi tutti questa è una rapina!!!&#8221; Secondi di panico, urla e, nella confusione, il secondo finge di essere terrorizzato e scappa&#8230;<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> ah! Ah! Ah! siiii!!! Solo che scappa con le borse della spesa!! Ah! Ah! Ah! Poi il finto rapinatore scoppia a ridere e fa capire che si trattava solo di uno scherzo&#8230;<br />
<strong>Lui:</strong> un bello scherzo del cazzo!!<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> l&#8217;hai detto! Ma se ti va bene finisce tutto con un coro di vaffanculo e ti fai la parte del coglione; poi paghi e te ne vai e non ti fai più rivedere per un po&#8217;. Di quello che è fuggito con la spesa non si ricorda mai nessuno e la sera pasteggi a Champagne e caviale!!<br />
<strong>Lui:</strong> e comunque?<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> e comunque &#8217;sta volta le cose non sono andate proprio secondo il copione.<br />
<strong>Lui:</strong> racconta!<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> si sono fatti beccare! Solita scena, solite urla. Peccato che l&#8217;ultimo ad aver pagato il conto prima di loro era il padre della cassiera: un poliziotto in borghese. Il finto rapinatore in un secondo aveva la mandibola appoggiata alla canna di una pistola e il pirla con le borse della spesa ha iniziato a balbettare: &#8220;I-i-i-i-o n-n-o-o-n-  c-c-c&#8217;-ent-t-r-r-o&#8221;.<br />
<strong>Lui:</strong> due nuovi soci al club della questura?<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> gli hanno fatto un culo così!<br />
<strong>Lui:</strong> e come mai devi andare via?<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> li accompagno a casa. Ho troppa voglia di sentire la loro versione. Da non crederci! Quante volte avremo fatto &#8217;sta scenetta? 30? 35?<br />
<strong>Lui:</strong> eh si! Forse anche 40!!<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> allora ci pensi tu a &#8217;sta situazione?<br />
<strong>Lui:</strong> tranquillo. Stanno per passare delle persone che hanno una vasca piena d&#8217;acido in un rudere in campagna. Adesso devo solo vedere come smacchiare il tappeto. Dovrei trovare qualche prodotto in cantina.<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> allora io vado!<br />
<strong>Lui:</strong> ok! Fammi solo una cortesia: mentre scendi buttami &#8217;sto gelato che mi fa schifo anche solo sapere di averlo in casa.<br />
<strong>L&#8217;altro:</strong> ti chiamo stasera!<br />
<strong>Lui:</strong> ok. A stasera!</p>
<p>Saluti.<br />
Px.</p>
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