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	<title>parigi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/parigi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "parigi"</description>
	<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 18:19:53 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Il valore del vero]]></title>
<link>http://pegappp.wordpress.com/2009/12/03/il-valore-del-vero/</link>
<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 05:30:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>pegappp</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un piccolo ma significativo evento ha segnato la scorsa settimana il Paris Photo 2009, la rassegna i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://pegappp.wordpress.com/files/2009/12/paris_free_photos.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1041" title="Paris_free_photos" src="http://pegappp.wordpress.com/files/2009/12/paris_free_photos.jpg" alt="" width="252" height="189" /></a>Un piccolo ma significativo evento ha segnato la scorsa settimana il Paris Photo 2009, la rassegna internazionale di fotografia.</p>
<p>Il fotografo francese Fabien Breuvart ha realizzato una sorta di performance in cui, insieme ad alcuni suoi collaboratori, ha portato alcune migliaia di vecchie ed anonime fotografie di fronte all&#8217;ingresso VIP della cena di gala organizzata al Louvre. Le foto sono state sparse sul pavimento e rese disponibili gratuitamente ai passanti.</p>
<p>All&#8217;interno del gala erano invece in mostra opere di famosi fotografi, offerte per cifre a volte superiori ai 40.000 euro.</p>
<p>Quello che è successo è stato decisamente interessante.</p>
<p>Molte persone che passavano, tra cui alcuni invitati al gala, in qualche caso casi esperti d&#8217;arte e facoltosi ospiti, si sono intrattenute a lungo, chinate o inginocchiate tra le foto senza valore portate da Breuvart, dimostrando in modo chiaro, un&#8217;attrazione ben più forte per quell&#8217;espressione artistica un po&#8217; anarchica che non per le &#8220;grandi opere&#8221; che attendevano all&#8217;interno.</p>
<p>Le foto anonime, offerte gratuitamente, hanno curiosamente sviluppato un maggiore e genuino interesse rispetto ad altisonanti prodotti del mercato dell&#8217;arte, dall&#8217;alto valore deciso da altri.</p>
<p>A mio parere è stato un momento fenomenale, una ventata d&#8217;aria fresca.</p>
<p>Guarda nel video. E&#8217; percepibile il sano divertimento e l&#8217;entusiasmo di queste persone. Razzolano tra le foto di illustri sconosciuti , vecchie stampe senza valore, ma foto vere, che è bello guardare e sopratutto prendere in mano, toccare.</p>
<p>Un&#8217;espressione fortissima del potere delle immagini e della fotografia nel suo stato più genuino.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/XgNhXB7xRi8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/XgNhXB7xRi8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Di acque pubbliche altrui: dal 2011 potrà uscire acqua frizzante dai rubinetti di Parigi]]></title>
<link>http://rota.wordpress.com/2009/11/30/di-acque-pubbliche-altrui-dal-2011-potra-uscire-acqua-frizzante-dai-rubinetti-di-parigi/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 19:00:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>rota</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mentre in Italia si prepara la rivolta contro la privatizzazione dell&#8217;acqua messa in opera dal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://rota.wordpress.com/files/2009/11/acquafrizzante.jpg"><img src="http://rota.wordpress.com/files/2009/11/acquafrizzante.jpg" alt="" title="acquafrizzante" width="500" height="223" class="aligncenter size-full wp-image-5318" /></a></p>
<p><em>Mentre in Italia si prepara la rivolta contro la privatizzazione dell&#8217;acqua messa in opera dall&#8217;attuale governo in carica, in Francia</em> <a href="http://www.eaudeparis.fr/">Eau de Paris</a><em>, società pubblica di gestione dell&#8217;acqua (subentrata alle multinazionali private Veolia e Suez dopo 25 anni di gestione ritenuta da alcuni &#8220;disastrosa&#8221; &#8211; </em><a href="http://www.ecoblog.it/post/9378/eau-de-paris-a-parigi-la-gestione-dellacqua-torna-a-essere-pubblica">qui</a> <em>più dettagli in merito), attua ben altre &#8220;strategie&#8221; di consenso popolare&#8230;</em></p>
<p><strong>Dal 2011 l&#8217;acqua uscirà frizzante dai rubinetti di Parigi</strong></p>
<p>Presto i parigini potranno servirsi di acqua minerale gassata dai rubinetti delle loro cucine. &#8220;Entro il 2011, vorremmo portare l&#8217;acqua gassata negli appartamenti&#8221; di Parigi, spiega Eau de Paris, la società per le acque della capitale francese, citata dal quotidiano Le Parisien.</p>
<p>Intanto, già dall&#8217;inizio dell&#8217;anno prossimo saranno sistemate nuove fontanelle e punti d&#8217;acqua potabile negli spazi pubblici della città, tra cui un primo distributore di acqua minerale gassata.</p>
<p>&#8220;Proprio come le fontane pubbliche in Italia &#8211; spiega Le Parisien &#8211; la società per le acque di Parigi sistemerà nel parco delle Buttes-Chaumont, nel diciannovesimo arrondissement, una &#8220;casa dell&#8217;acqua&#8221;, dalla quale sarà possibile servirsi di acqua potabile refrigerata ma anche di acqua minerale gassata, che però costerà 20 centesimi al litro.</p>
<p>Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno prossimo, i parigini potranno anche chiedere una diagnosi della rete interna del proprio edificio, per scoprire le quantità di calcio, piombo o nitrati presenti nelle tubature. Questi controlli saranno fatturati tra i 25 e i 60 euro. Un nuovo sito internet consentirà inoltre all&#8217;abbonato di controllare meglio i suoi consumi di acqua.</p>
<p>(Fonte: <a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=508205&#38;idsezione=9&#38;idsito=1&#38;idtipo=2">www.tio.ch</a> &#8211; cliccando sul link potrai leggere l&#8217;articolo originale)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Magiche vetrine]]></title>
<link>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/11/29/magiche-vetrine/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 19:11:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>italianiaparigi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le vetrine del Printemps Da cinquant’anni a questa parte i grandi magazzini parigini competono tra l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_375" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><a href="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/vitrine.jpg"><img class="size-full wp-image-375" title="vitrine" src="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/vitrine.jpg" alt="" width="465" height="355" /></a><p class="wp-caption-text">Le vetrine del Printemps</p></div>
<p>Da cinquant’anni a questa parte i grandi magazzini parigini competono tra loro per far sognare, piccoli e grandi, con le loro decoratissime vetrine.<br />
I boulevards della città s’illuminano, i venditori di castagne pullulano, la grande ruota panoramica riprende a girare e le vetrine della città si animano di luci e fantasia.<br />
I negozi del boulevard Haussmann, celebri in tutto il mondo, offrono uno spettacolo unico fatto di vetrine colorate e animate.<br />
Ogni vetrina racconta un sogno in universo incantato e sarà capace di stimolare la curiosità e l’immaginazione di adulti e bambini.<br />
Strani animali danzano al ritmo di dolci melodie che accompagnano i loro balli fantastici.</p>
<p>Renne, civette, babbi natale, principesse, pupazzi di neve, gatti, giraffe e moltissimi altri personaggi fantastici si esibiranno quotidianamente per deliziare i vostri occhi e la vostra immaginazione.<br />
I grandi ritorneranno bambini, e i più piccoli torneranno a casa sognando fantastiche avventure.<br />
Un appuntamento immancabile!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le tracce della ghigliottina: le lastre della morte]]></title>
<link>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/11/29/le-tracce-della-ghigliottina-le-lastre-della-morte/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 18:42:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>italianiaparigi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una delle lastre di rue Lacroix-Faubin Costruita nel 1836, la prigione della Grande Roquette, dove e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_373" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><a href="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/dalle.jpg"><img class="size-full wp-image-373" title="dalle" src="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/dalle.jpg" alt="" width="465" height="324" /></a><p class="wp-caption-text">Una delle lastre di rue Lacroix-Faubin</p></div>
<p>Costruita nel 1836, la prigione della <em>Grande Roquette, </em>dove erano rinchiusi i condannati a morte, si ergeva al 164-168 di rue de la Roquette. Fu demolita nel 1899.<br />
Cinque lastre di granito, incastonate al suolo, all’angolo con la rue Lacroix-Faubin, evocano il tempo in cui la ghigliottina era regolarmente eretta davanti alla prigione.<br />
Cinque pietre tristemente celebri, cantate da Aristide Bruant o ancora da Pierre Francois Lacenaire:</p>
<p><em> &#8221;Oh, je vous connais bien,<br />
Dalles qui faites place,<br />
Aux quatre pieds de l&#8217;échafaud ;</em></p>
<p><em>Dalles de pierre blanche,<br />
Où ne reste plus trace<br />
Du sang versé par le bourreau&#8221;</em> </p>
<p>Queste lastre, che valsero alla prigione di abbazia delle cinque pietre, permettevano agli aiutanti del boia di piazzare agevolmente i supporti di legno del sinistro strumento di morte.<br />
Nonostante le esecuzioni capitali avessero luogo di notte, esse attiravano sempre una grande folla di curiosi che assistevano con trepidazione allo spettacolo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’anniversario del Miracolo della rue du Bac]]></title>
<link>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/11/29/l%e2%80%99anniversario-del-miracolo-della-rue-du-bac/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 18:38:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>italianiaparigi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Miracolo della rue du Bac Occorre un pò d’ottimismo e di fiducia nella Provvidenza per non lascia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_369" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><a href="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/rue_du_bac.jpg"><img class="size-full wp-image-369" title="rue_du_bac" src="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/rue_du_bac.jpg" alt="" width="465" height="349" /></a><p class="wp-caption-text">Il Miracolo della rue du Bac</p></div>
<p>Occorre un pò d’ottimismo e di fiducia nella Provvidenza per non lasciarsi abbattere da tutte le disgrazie che sembrano convergere verso il 140 della rue du Bac, nel settimo arrondissement, dove una chiesa stracolma di fedeli innalza quotidianamente le sue preghiere al cielo.<br />
Qui la Vergine Maria sarebbe apparsa, il 27 Novembre 1827, a Catherine Labouré, giovane contadina venuta dalla sua Borgogna natale per entrare a far parte dell’ordine monacale di Saint Vincent le Paul.</p>
<p>L’apparizione sarebbe avvenuta nella cappella dell’edificio della Vallière<em>: “Erano le 17h30. Nel silenzio successivo alla preghiera mi è sembrato di sentire un rumore accanto all’altare; dopo aver guardato in quella direzione ho scorto la Santa Vergine. Era in piedi e vestita di bianco”.<br />
</em>Catherine sarà beatificata nel 1947.<br />
I pellegrini vengono da tutto il mondo per inginocchiarsi pochi istanti davanti alle spoglie della Santa.<br />
Altre reliquie sono esposte nella cappella, come la poltrona in cui la Madonna si sarebbe seduta.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I quattrocento colpi (Les quatre-cents coups, 1959)]]></title>
<link>http://suonalancorasam.wordpress.com/2009/11/29/i-quattrocento-colpi-les-quatre-cents-coups-1959/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 16:12:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>antoniofalcone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tra la primavera del &#8216;59 e l&#8217;autunno &#8216;63 il cinema francese assume nuove caratteri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://suonalancorasam.wordpress.com/files/2009/11/la-locandina-di-i-400-colpi-7390.jpg"><img src="http://suonalancorasam.wordpress.com/files/2009/11/la-locandina-di-i-400-colpi-7390.jpg?w=189" alt="" title="la-locandina-di-i-400-colpi-7390" width="189" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-367" /></a><br />
Tra la primavera del &#8216;59 e l&#8217;autunno &#8216;63 il cinema francese assume nuove caratteristiche, sparisce  l&#8217;accademismo ereditato dagli anni 30  per nuovi modelli di riferimento, tra i quali Rossellini: la macchina da presa torna nelle strade, si riprende contatto con la realtà, abbandonando l&#8217;artificio degli studi cinematografici, cercando attori nuovi che potessero dare una patina di autenticità ai personaggi interpretati e affrancandosi dai vincoli della sceneggiatura. Si tende poi ad una fotografia più vicina al documentario e ad una illuminazione il più possibile simile alla luce naturale. Nasceva la <em>Nouvelle vague </em>e la “ politica degli autori”, i diritti dell&#8217;autore-regista, padrone del linguaggio cinematografico e quindi creatore del film.<br />
Francois Truffaut (1932-1984), tra i grandi protagonisti di questa nuova corrente, se ne distacca per dare importanza ai sentimenti ed alla partecipazione emotiva dello spettatore; la sua opera d&#8217;esordio, <em>Les quatre-cents coups </em>(fare il diavolo a quattro, per traslato),  insolita e di stile innovativo, vinse il Premio per la miglior regia al Festival di Cannes del &#8216;59:Antoine Doinel (Jean-Pierre Léaud),  un dodicenne introverso, vive a Parigi, in un piccolo appartamento, senza   una stanza propria, e non ha un buon rapporto con i genitori, una madre assente e coinvolta in avventure extra coniugali ed un padre, acquisito, che pensa solo al lavoro e ai rally della domenica.<br />
Bigia spesso la scuola con un suo amico per andare al cinema o al luna-park, giustificando l&#8217;assenza con bugie assurde, scappa di casa  due volte, commette un furto, ma al momento di restituire il maltolto che non è riuscito a rivendere, viene sorpreso: al commissariato il padre, che non vede l&#8217;ora di liberarsene, decide per l&#8217;invio in un centro correzionale, dal quale Antoine  riuscirà a fuggire,  in cerca di quel mare che non ha mai visto. Truffaut, con sguardo complice e toni autobiografici (Antoine-Léaud è il suo alter-ego e lo sarà in altri  film), con la macchina da presa che si fa agile e leggera, alterna piani ravvicinati e statici nelle riprese degli interni, a simboleggiare l&#8217;ostilità, la chiusura di certi ambienti nei confronti del protagonista, a campi lunghi e ampi movimenti della macchina da presa in quelle degli esterni.<br />
Antoine lotta contro l&#8217;insensibilità e l&#8217;ostilità delle istituzioni, a partire dalla famiglia, passando per la scuola e finendo con l&#8217;ordine costituito e reprimente del carcere e del   riformatorio, esprimendo il suo disagio con un comportamento in apparenza anaffettivo, sino alla  lunga fuga finale verso il mare, simbolo di libertà e felicità e dinnanzi al quale si ferma sconcertato: il suo passo si fa incerto, si fa lambire i piedi dalla spuma, ma indietreggia, si volta verso la macchina da presa, che ne cristallizza in un fermo immagine il suo sguardo  insieme accusatorio e cercante affetto, proprio di chi è entrato a far parte della vita senza aver vissuto in pieno, rivolto ad una società che l&#8217;ha costretto a rinnegare la sua adolescenza per divenire adulto troppo presto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Appunti #2]]></title>
<link>http://giodibe.wordpress.com/2009/11/28/appunti-2/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 19:31:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giovanni di Benedetto</dc:creator>
<guid>http://giodibe.wordpress.com/2009/11/28/appunti-2/</guid>
<description><![CDATA[(In ascolto: Comme moi &#8211; Edith Piaf) A proposito di Parigi Leggevo il diario di viaggio di un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>(<em>In ascolto: Comme moi &#8211; Edith Piaf)</em></p>
<p><strong>A proposito di Parigi</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Leggevo il diario di viaggio di un mio amico, <a href="http://astrazzullo.blogspot.com/2009/11/si-parigi-tenesse-lu-meriii.html">Alessio</a>, che sta trascorrendo qualche giorno in quel di Parigi. E mi sono ritrovato in queste sue parole, che ben rispecchiano quelle che furono anche le mie prime impressioni sulla città:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Sono qui solo da due giorni, e domani torno a casa, troppo poco il tempo trascorso qui per dare giudizi. Al primo impatto, però, questa città mi appare eccezionale.<br />
Tutto grande, tutto gigantesco, eppure il solito aspetto confusionario delle grandi metropoli qui non si percepisce. Capisco chi ama questa città, e capisco chi decide di rimanerci dopo esserci stato una volta soltanto.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Nulla di più vero, pensavo. E&#8217; un&#8217;infatuazione che non ha mai fine, Parigi.<br />
Le volte che ci sono stato ho avuto sotto gli occhi il posto dove poter realizzare quel tipo di felicità che sembra esistere solo nei libri e in qualche rapido scorcio di vita.</p>
<p style="text-align:justify;">In questi giorni, tra l&#8217;altro, sto leggendo &#8220;<strong>Le illusioni perdute</strong>&#8221; di <strong>Balzac</strong>, e quando ho incontrato questo paragrafo, non ho potuto fare a meno che sottolinearlo per bene. Per cui lo riporto per intero:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Questa è la città degli scrittori, dei pensatori, dei poeti. Qui solamente si coltiva la gloria, e io conosco le belle messi che essa oggi produce. Solo qui gli scrittori possono trovare, nei musei e nelle gallerie, le opere viventi dei geni del tempo passato, quelle opere che riscaldano l&#8217;immaginazione e la stimolano. Solo qui immense biblioteche sempre aperte offrono all&#8217;intelletto l&#8217;alimento di cui hanno bisogno. Infine, a Parigi c&#8217;è nell&#8217;aria e nelle più piccole cose un&#8217;essenza che si respira e che si imprime nelle creazioni letterarie. Si apprendono più cose conversando mezz&#8217;ora al caffè o al teatro di quante non se ne apprendano in dieci anni di provincia. Qui, veramente, tutto è spettacolo, confronto e istruzione. [...] Ecco Parigi; la città dove ogni ape trova la sua cella, dove ogni anima assimila ciò che le è proprio.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">E nelle orecchie, questa canzone:</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/mEz1B9oI9Io&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/mEz1B9oI9Io&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Magia natalizia: gli Champs Elysées si accendono di blu!]]></title>
<link>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/11/28/magia-natalizia-gli-champs-elysees-si-accendono-di-blu/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 16:42:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>italianiaparigi</dc:creator>
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<description><![CDATA[La magia del Natale e la sua atmosfera unica e scintillante hanno già invaso la ville lumière. L’ele]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/wWvaxjYpi5k&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/wWvaxjYpi5k&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
La magia del Natale e la sua atmosfera unica e scintillante hanno già invaso la ville lumière.<br />
L’elemento urbano che meglio testimonia l’avvento di questo periodo festivo è la decoratissima avenue degli Champs Elysées, le cui illuminazioni sono state ufficialmente inaugurate il 23 Novembre scorso da Charlotte Gainsbourg.<br />
L’attrice francese, figlia del grande Serge, in presenza del sindaco di Parigi Bertrand Delanoé, ha premuto l’interruttore che ha inondato di luce l’avenue più bella del mondo.</p>
<p>Fino al 10 Gennaio, da Place de l’Etoile a Place de la Concorde, i 415 alberi che costeggiano la rinomata avenue parigina, scintilleranno tutte le notti.<br />
Gli Champs Elysées indosseranno, per tutta la durata del periodo natalizio, il loro abito più elegante: un abito fatto di luci intermittenti, decorazioni festive, effetti di luce e tanta magia.<br />
Il rispetto dell’ambiente e il risparmio energetico sono obiettivi fondamentali per la città di Parigi; per questa ragione, le migliaia di lampadine, utilizzate per l’illuminazione dei quasi due kilometri e mezzo che formano gli Champs Elysées, sono a basso consumo.</p>
<p>Quest’anno, per rendere omaggio all’Europa, le luci saranno blu.<br />
Uno spettacolo unico e indimenticabile tanto agli occhi dei parigini quanto a quelli dei turisti provenienti da tutto il mondo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Colazione alla francese (petite dejeuner) alla maniera di Solange]]></title>
<link>http://tittieco.wordpress.com/2009/11/26/colazione-alla-francese-petite-dejeuner-alla-maniera-di-solange/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:44:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>tittieco</dc:creator>
<guid>http://tittieco.wordpress.com/2009/11/26/colazione-alla-francese-petite-dejeuner-alla-maniera-di-solange/</guid>
<description><![CDATA[Solange era una delle &#8220;amiche di treno&#8221; che incontravo negli anni &#8216;80 e &#8216;90 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>Solange era una delle &#8220;amiche di treno&#8221; che incontravo negli anni &#8216;80 e &#8216;90 sul treno che mi portava tutti i giorni al lavoro .</h2>
<h2>Di  Solange ricordo soprattutto quel suo delizioso modo di parlare italiano con inflessione francese, sua lingua d&#8217;origine, che non perse mai nonostante i lunghi anni trascorsi in Italia.</h2>
<h2>Durante il percorso verso i rispettivi posti di lavoro, con  le &#8220;amiche di treno&#8221; si parlava un po&#8217; di tutto dalla famiglia alla politica,dall&#8217;ultimo libro letto a quello che avremmo preparato per cena al ritorno dal lavoro.</h2>
<h2>Oggi,  in ricordo di quel tempo passato in viaggi pendolari tutti al femminile, vi propongo la ricetta alla &#8220;franscese&#8221; che Solange dette a tutte noi, e che personalmente preparo in qualche domenica invernale ; certo è una prima colazione un po&#8217; pesante, ma ogni tanto uno strappo alla regola si puo&#8217; fare; questo alimento  si puo&#8217;  gustare accompagnato da un caffè o un thè,  pour le petit-dejeuneur ,o come era solita dire Solange : aussi pour les quatre-heures .</h2>
<h2><span style="color:#0000ff;"><strong>Colazione alla francese (anche merenda) per 2 persone.</strong></span></h2>
<h2><span style="color:#0000ff;"> </span>4 fette di pancarrè<span style="color:#ff0000;"> </span></h2>
<h2><span style="color:#ff0000;">1 uovo</span></h2>
<h2><span style="color:#0000ff;">1/2 tazza di latte (anche meno)</span></h2>
<h2>1 cucchiaio di zucchero</h2>
<h2><span style="color:#ff0000;">1 pizzico di cannella</span></h2>
<h2><span style="color:#0000ff;">tanto zucchero al velo e marmellata o sciroppo d&#8217;acero.</span></h2>
<h2>Sbattere l&#8217;uovo con lo zucchero, un pizzico di cannella e il latte, in modo da formare una bella pastella.</h2>
<h2><span style="color:#ff0000;">Mettere in questo impasto 2 fette di pancarrè per volta e spingere le fette in modo da impregnarle bene.</span></h2>
<h2><span style="color:#0000ff;">In una padella fate sciogliere una noce di burro a fuoco medio, aggiungere le fette di pane e lasciare dorare per circa 3 minuti. Attenzione a non farle abbronzare troppo. Mescolare lo zucchero a velo con la cannella, cospargere le fette di pane e servire con marmellata o sciroppo d&#8217;acero.</span></h2>
<p><img src="http://www.baccini.it/FORUM/uploads/20090825_075520_colazione2011.gif" alt="http://www.baccini.it/FORUM/uploads/20090825_075520_colazione2011.gif" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Italia al Salone del Libro per Ragazzi di Montreuil]]></title>
<link>http://bibliobaranzate.wordpress.com/2009/11/26/litalia-al-salone-del-libro-per-ragazzi-di-montreuil/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:16:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>bibliobaranzate</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quest&#8217;anno l&#8217;Italia è l&#8217;ospite d&#8217;onore della venticinquesima edizione del Sa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://mediatheque.ville-bagnolet.fr/IMG/arton318.jpg" alt="" width="300" height="184" /><strong>Quest&#8217;anno l&#8217;Italia è l&#8217;ospite d&#8217;onore</strong> della venticinquesima edizione del <a href="http://www.salon-livre-presse-jeunesse.net/accueil.html"><strong>Salone per del Libro per Ragazzi di Montreuil</strong></a> (Parigi), che si è inaugurata ieri 25 novembre e continuerà fino al 30.</p>
<p>Alla fiera c&#8217;è un grandissimo stand, quasi una piccola città, e le biblioteche parigine saranno animate da mostre e appuntamenti culturali che vedono protagonista <strong>il meglio della nostra produzione per ragazzi: autori, illustratori ed editori</strong> amatissimi dai nostri lettori grandi e piccoli.</p>
<p><strong>Segnaliamo qualche evento che possiamo anche seguire a distanza</strong>, nel nostro piccolo, recuperando alcuni gioiellini in mostra a Parigi nel <a href="http://webopac.csbno.net">catalogo</a> del Csbno:</p>
<ul>
<li>la mostra, curata da <a href="http://www.hamelin.net/index.php/mostre/illustrazione/47-hamelin-al-salon-du-livre-et-de-la-presse-jeunesse-di-montreuil.html">Hamelin</a>, degli originali di <em>The House</em>, l&#8217;ultimo lavoro (ancora inedito in Italia) di <a href="http://www.robertoinnocenti.com/"><strong>Roberto Innocenti</strong></a>, vincitore del Premio Andersen 2008;</li>
<li>l&#8217;omaggio a<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Rodari"> <strong>Gianni Rodari</strong></a> con la mostra<em> Rodari Fullcolor</em>;</li>
<li>una mostra dedicata ad <strong>Arlecchino</strong>, la nostra maschera più celebre;</li>
<li>l&#8217;esposizione delle stupende illustrazioni di <a href="http://www.mattotti.com/"><strong>Lorenzo Mattotti</strong></a>.</li>
</ul>
<p><strong>Ecco qualche idea</strong> di cosa offre il nostro catalogo riguardo questi grandi nomi&#8230;</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.trentinocultura.net/images/soggetti/biblio/sbt/nati_per_leggere/06/15_big.gif" alt="" width="180" height="116" /> <strong>Roberto Innocenti<em> </em></strong>ha illustrato con meravigliose tavole<strong><em> </em></strong><a href="http://webopac.csbno.net/index.php?page=View.DocDetail&#38;id=169892"><em> Le avventure di Pinocchio</em></a> di Collodi,<a href="http://webopac.csbno.net/index.php?page=View.DocDetail&#38;id=359213"><em> Canto di Natale</em></a> di Dickens, <em><a href="http://webopac.csbno.net/index.php?page=View.DocDetail&#38;id=5743">Cenerentola</a></em>, <em><a href="http://webopac.csbno.net/index.php?page=View.DocDetail&#38;id=343018">Era Calendimaggio</a></em>, <a href="http://webopac.csbno.net/index.php?page=View.DocDetail&#38;id=363651"><em>Rosa Bianca</em> </a>di Christophe Gallaz, <a href="http://webopac.csbno.net/index.php?page=View.DocDetail&#38;id=104348">Il Sergente nella neve</a> di Rigoni Stern, <a href="http://webopac.csbno.net/index.php?page=View.DocDetail&#38;id=335108"><em>Sussi e Biribissi</em></a> di Collodi nipote.</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p><img class="alignleft" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788860794499" alt="" width="112" height="172" />Dei tantissimi titoli di <strong>Gianni Rodari</strong> ci limitiamo a segnalare <a href="http://webopac.csbno.net/index.php?page=Search.Simple&#38;q=rodari&#38;fd[]=2009">le ultime edizioni e ristampe</a>: grandi classici come <em>Animali senza zoo</em>, <em>C&#8217;era due volte il barone Lamberto</em>, <em>Per fare un tavolo</em>, <em>La filastrocca dell&#8217;alfabeto</em>, <em>Tonino l&#8217;invisibile</em>,  <em>La torta in cielo</em> e tanti altri continuano a uscire in libreria e ad essere acquistati dalle biblioteche per la gioia dei lettori.</p>
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<p><img class="alignleft" src="http://www.orecchioacerbo.com/editore/images/orecchioacerbo/libri/copertine_600/ilmisterodelleantichecreatu.jpg" alt="" width="130" height="125" />L&#8217;arte di<strong> Lorenzo Mattotti</strong> impreziosisce <a href="http://webopac.csbno.net/index.php?page=Search.Simple&#38;q=lorenzo%2Bmattotti&#38;fa[]=Mattotti,%20Lorenzo">tanti libri</a>: <em>Alla ricerca dei Pittipotti</em>, <em>Fuochi</em>, <em>Labirinti</em>, <em>Lettere da un tempo lontano</em>, <em>Il mistero delle antiche creature</em>, <em>Rapsodia delle terre basse</em>, <em>Il rumore della brina</em>, e molti altri.</p>
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<p>L&#8217;ottimo blog <a href="http://zazienews.blogspot.com/">Zazienews &#8211; L&#8217;Almanacco dei libri per ragazzi</a> sta seguendo il Salone in questi giorni: tenetevi aggiornati!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parigi è tutta una festa?]]></title>
<link>http://matteo5247.wordpress.com/2009/11/25/parigi-e-tutta-una-festa/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 21:50:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Matteo Dall'Ava</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Paris est une fête» diceva Ernest Hemingway, ma chissà se vale ancora oggi? Di sicuro le 12mila fir]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em><a href="http://matteo5247.wordpress.com/files/2009/11/galeries-lafayette2.jpg"><img class="size-full wp-image-10 alignleft" title="Galeries Lafayette" src="http://matteo5247.wordpress.com/files/2009/11/galeries-lafayette2.jpg" alt="" width="80" height="107" /></a>«Paris est une fête»</em> diceva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hemingway" target="_blank">Ernest Hemingway</a>, ma chissà se vale ancora oggi? Di sicuro le 12mila firme della petizione lanciata dagli attori della musica “<a title="Petizione" href="http://www.quandlanuitmeurtensilence.com" target="_blank">Quando la notte muore in silenzio</a>” non glorifica il lustro della villa lumiere.</p>
<p style="text-align:justify;">La loro è una richiesta d’aiuto: proprio quando la società inizia ad accettare i mestieri della notte, leggi poco chiare e controlli serrati della Polizia sembrano minare il lavoro di tanti anni. E ti viene il sospetto che i fasti della Belle Époque siano davvero un lontano ricordo se la Prefettura di Parigi ti nega espressamente i dati relativi ai fermi amministrativi e al numero delle violazioni accertate dalle brigade: i nuclei di controllo dei locali pubblici.</p>
<p style="text-align:justify;">Infine le parole dell’assessore al turismo della capitale, Jean-Bernard Bros, in apertura al lancio del sito istituzionale <a title="sito istituzionale" href="http://www.parisnightlife.fr" target="_blank">parisnightlife.fr</a>: “Parigi ama la notte ma questa non è la sede adatta per risolvere le controversie che la riguardano”.</p>
<p style="text-align:justify;">A questo punto la sensazione che le insegne luminose della capitale francese stiano andando in cortocircuito è una certezza. Ma qualcuno là in alto ne ha preso atto: a metà gennaio (forse) la risposta alla nostra domanda.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL PAPA ALL'UDIENZA: MONDO SAREBBE PIÙ FELICE SE PERSONE IMITASSERO RAPPORTO D'AMORE NELLA TRINITA']]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/25/il-papa-alludienza-mondo-sarebbe-piu-felice-se-persone-imitassero-rapporto-damore-nella-trinita/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:43:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; La &#8216;ricetta della felicità&#8217; di Benedetto XVI è stata c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; La &#8216;ricetta della felicità&#8217; di Benedetto XVI è stata c]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Modo Infoshop, Bologna: giovedì 26/11 doppia presentazione: "Rue de la Cloche", un libro di Serge Quadruppani, e "Altai", il nuovo libro di Wu Ming]]></title>
<link>http://rota.wordpress.com/2009/11/25/modo-infoshop-bologna-giovedi-2611-doppia-presentazione-rue-de-la-cloche-un-libro-di-serge-quadruppani-e-altai-il-nuovo-libro-di-wu-ming/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 14:00:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>rota</dc:creator>
<guid>http://rota.wordpress.com/2009/11/25/modo-infoshop-bologna-giovedi-2611-doppia-presentazione-rue-de-la-cloche-un-libro-di-serge-quadruppani-e-altai-il-nuovo-libro-di-wu-ming/</guid>
<description><![CDATA[Presentazione libri, GIOVEDI&#8217; 26 NOVEMBRE 2009, ore 18.00: Doppio appuntamento: Quadruppani / ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://rota.wordpress.com/files/2008/04/foto_logo_modoinfoshop1.gif" alt="foto_logo_modoinfoshop1" title="foto_logo_modoinfoshop1" width="173" height="203" class="alignnone size-full wp-image-435" /></p>
<p>Presentazione libri,<br />
GIOVEDI&#8217; 26 NOVEMBRE 2009, ore 18.00:</p>
<p><strong>Doppio appuntamento: Quadruppani / Wu Ming</strong></p>
<p><strong>Rue de la Cloche</strong><br />
un libro di <strong>Serge Quadruppani</strong><br />
(Marsilio, 2009)</p>
<p><strong>Wu Ming</strong> incontra Serge Quadruppani nell&#8217;occasione dell&#8217;uscita del suo nuovo romanzo&#8230;:<br />
«<em>Le opere di Quadruppani sono narrazioni filosofiche forsennate, meditazioni sul male e la sua &#8220;necessità&#8221;, vagabondaggi esilarati tra le macerie delle lotte di classe novecentesche.</em>» (WM1)</p>
<p>e poi&#8230;</p>
<p>Alle 21,00 a Rastignano (BO),<br />
Biblioteca comunale &#8220;Don Lorenzo Milani&#8221;,<br />
Piazza Piccinini 4/a,<br />
presentazione di<br />
<strong>Altai</strong><br />
il nuovo libro di <a href="http://www.wumingfoundation.com/">Wu Ming</a><br />
(Einaudi Stile Libero)<br />
con la partecipazione di Serge Quadruppani.</p>
<p><a href="http://rota.wordpress.com/files/2009/11/altai.gif"><img src="http://rota.wordpress.com/files/2009/11/altai.gif" alt="" title="altai" width="263" height="417" class="alignnone size-full wp-image-5237" /></a></p>
<p>Sul web: <a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/Altai">http://www.wumingfoundation.com/italiano/Altai</a></p>
<p><strong>Rue de la Cloche</strong><br />
Si chiamava Juliette, ma lui non era Romeo. Il suo nome era Léon, traduttore disilluso, amante svogliato, deciso a macerarsi nel suo dolore senza lasciarsi coinvolgere in palpitanti avventure.<a href="http://rota.wordpress.com/files/2009/11/quadruppani.jpg"><img src="http://rota.wordpress.com/files/2009/11/quadruppani.jpg" alt="" title="quadruppani" width="132" height="200" class="alignleft size-full wp-image-5238" /></a> Se non fosse che ha gettato via il manoscritto di un libro che nessuno ha letto e che indagherebbe sull’ultima delle Grandi Opere del Presidente; che c’è la guerra del Golfo, la Yakuza sbarca a Parigi Est e le banche si scontrano in Rue de la Cloche. Se non fosse che alle Presses de France gli intrighi dei capoccia valgono un bombardamento chirurgico. Se non fosse che Juliette è sparita in un buco nero e che fioccano i morti. Perché Léon ha incontrato Emile K., l’ex superpoliziotto, e allora, come nel Golfo, tutto rientrerà nell’ordine, ma non nell’ordine previsto&#8230;</p>
<p><strong>Serge Quadruppani</strong>, francese, è nato nel 1952. Vive tra Roma e Parigi ed è direttore di una collana pubblicata da Metailié dedicata al noir italiano. Ha scritto diversi saggi e romanzi noir, fra cui <em>L’assassina di Belleville</em>, <em>La breve estate dei colchici</em>, <em>La notte di Babbo Natale</em>, pubblicati nei Gialli Mondadori. Per Marsilio sono usciti nel 2007 <em>In fondo agli occhi del gatto</em> e nel 2008 <em>Y</em>, primo volume di una trilogia poliziesca che prosegue con <em>Rue de la Cloche</em>. Traduttore dall’americano e dall’italiano, è la voce francese di alcuni dei migliori giallisti del nostro paese, da Andrea Camilleri a Massimo Carlotto, da Marcello Fois a Giancarlo De Cataldo.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Per ogni ulteriore dettaglio:<br />
MODO infoshop &#8211; Interno 4 Bologna<br />
Via Mascarella, 24/b e 26/a<br />
40126 Bologna<br />
tel. 051/5871012<br />
<a href="mailto:info@modoinfoshop.com">info@modoinfoshop.com</a><br />
<a href="http://www.modoinfoshop.com">www.modoinfoshop.com</a><br />
<a href="http://www.myspace.com/modoinfoshop">www.myspace.com/modoinfoshop</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bonjour Paris!]]></title>
<link>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/11/25/bonjour-paris/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:51:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>italianiaparigi</dc:creator>
<guid>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/11/25/bonjour-paris/</guid>
<description><![CDATA[I parigini e le buone maniere Un altro momento in cui la pseudo-mielosità del popolo parigino tocca ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_348" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><a href="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/politesse.jpg"><img class="size-full wp-image-348" title="politesse" src="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/politesse.jpg" alt="" width="465" height="292" /></a><p class="wp-caption-text">I parigini e le buone maniere</p></div>
<p>Un altro momento in cui la pseudo-mielosità del popolo parigino tocca il suo culmine è la pretesa del “Bonjour”.<br />
Che c’ è di male a salutare la gente con un cordiale “Buongiorno”? direte Voi.<br />
Il difetto morboso, rispondo io, sta nel pretenderlo questo sacrosanto saluto!!!</p>
<p>Mi spiego meglio: il parigino medio pretende che quando gli indirizziate la parola, per chiedere un’informazione, iniziate la vostra frase salutando con un “Bonjour/Bonsoir”; solo allora potrete formulare la vostra domanda o richiesta.<br />
Se sarete talmente scellerati e la Vostra distrazione vi porterà a omettere la formula di saluto dalla vostra frase, il simpatico parigino non esiterà a farvi notare la vostra maleducata dimenticanza.<br />
Se per esempio chiedete un&#8217; indicazione a un passante dimenticando l’indispensabile incipit di cortesia e di saluto, il gentile sconosciuto al posto di rispondere alla vostra domanda vi risponderà con un &#8230;”Bonjour” in modo tale da sottolineare quanto siete stati maleducati a non salutarlo.</p>
<p>Caso paradigmatico di questa pretesa di buone maniere spinta all’eccesso dal popolo parigino è “Madame Bonjour”.<br />
Si tratta di una boulangère/panettiera dove io e Valeria andavamo sistematicamente a comprare la nostra baguette quotidiana quando abitavamo nel quartiere Mouffetard.<br />
L’arzilla Signora sembrava veramente progettata per schiaffare “Bonjour/Bonsoir” in faccia ai clienti, qualunque cosa essi chiedessero; il fatto che avesse una voce particolarmente acuta ha immortalato la sua immagine nella mia memoria.<br />
Così se il cliente esordiva dicendo “Une baguette de tradition, s’il vous plait”, la vecchietta parigina, da dietro il bancone,  rispondeva “Bonjour” e il cliente doveva sistematicamente ripetere la sua richiesta&#8230;il tutto per la gioia di chi stava in fila ad attendere e a godersi queste scenette quotidiane.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Viaggione superfico a Paris!]]></title>
<link>http://lavaligiadigiulia.wordpress.com/2009/11/24/viaggione-superfico-a-paris/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:12:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giulia</dc:creator>
<guid>http://lavaligiadigiulia.wordpress.com/2009/11/24/viaggione-superfico-a-paris/</guid>
<description><![CDATA[Abbiamo prenotato un fantastico voletto ciampino-orly per il primo dell’anno, con il ritorno il gior]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lavaligiadigiulia.wordpress.com/files/2009/11/place-des-vosges.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-290" title="Place des Vosges" src="http://lavaligiadigiulia.wordpress.com/files/2009/11/place-des-vosges.jpg" alt="" width="480" height="288" /></a></p>
<p><span style="color:#3366ff;">Abbiamo prenotato un fantastico voletto ciampino-orly per il primo dell’anno, con il ritorno il giorno della befana! Non è fichissimo? Non vedo l’ora di partire!</span></p>
<p><span style="color:#3366ff;">Adesso siamo alla fase “scelta dell’hotel”… mica è una scelta tanto facile, mi sembra peggio di new york, ogni albergo sembra avere un problema, certi puzzano, altri non hanno armadi, altri hanno camere super piccole… che poi siccome non andiamo da soli ma con un’altra coppia di amici.. la cosa si fa ancora più difficile! Io ne preferirei uno a Place de la Bastille, loro uno a Nation… e non se ne esce, la miglior cosa sarebbe andare uno di qua e uno di là, ma a loro non va!<br />
Io sto ancora cercando… magari tiro fuori il terzo incomodo e siamo tutti felici!<br />
Però il mio era a 400  metri da Place des Vosges… e non aggiungo altro!</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I grandi fotografi.]]></title>
<link>http://maurito54.wordpress.com/2009/11/24/i-grandi-fotografi/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:48:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>maurito54</dc:creator>
<guid>http://maurito54.wordpress.com/2009/11/24/i-grandi-fotografi/</guid>
<description><![CDATA[Qualche anno fa ho partecipato ad un corso di fotografia digitale e il docente mi ha fatto rifletter]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Qualche anno fa ho partecipato ad un corso di fotografia digitale e il docente mi ha fatto riflettere molto sul tipo di sguardo che un fotografo dovrebbe adottare per ogni genere di foto (panorama, ritratto, ecc.), portando dei validi esempi che non conoscevo.</p>
<p>Ora ogni volta che fotografo qualcosa, non posso fare a meno di pensare a chi ha fatto veramente della fotografia un&#8217;arte; nulla di presuntuoso da parte mia, ma è certo che se si conoscono i &#8220;punti di vista&#8221; di chi sa fotografare, magari alla lunga qualcosa si può migliorare ed io di strada ne ho molta da fare.</p>
<p>Ecco perchè ho voluto tenermi archiviata una piccola ricerca sui grandi artisti del passato, che hanno saputo utilizzare la fotografia per esprimere un loro pensiero, utilizzando sicuramente anche strumenti che oggi si potrebbero definire pionieristici.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Le immagini e le biografie sono tratte dai siti proprietari</em><br />
<em>a solo scopo illustrativo e senza lucro alcuno.<br />
</em></p>
<p style="text-align:center;"><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Avedon" target="_blank"><strong><span style="color:#0000ff;">Richard Avedon</span></strong></a> (<a href="http://www.richardavedon.com/#mi=1&#38;pt=0%CF%80=11011&#38;p=-1&#38;at=-1" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">sito ufficiale</span></a>) <img class="alignright" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/a0/Richard_Avedon.jpg/220px-Richard_Avedon.jpg" alt="" width="106" height="142" /></p>
<p>Una delle sue opere più famose è la &#8220;The American West &#8220;, una raccolta di foto di persone comuni di strada, rigorosamente in bianco e nero, pubblicata in due colori nero / grigio.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Alcun esempi:</strong></span></p>
<p>Alcuni comuni &#8220;Minatori&#8221;:</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><img class=" aligncenter" src="http://news-service.stanford.edu/news/2007/february21/gifs/avedon_James_Story.jpg" alt="" width="240" height="299" /></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.pauljensen.net/site_images/avedon_100604_big.jpg" alt="" width="252" height="331" /></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.andersonvalley.net/images/JKDrifterW.jpg" alt="" width="261" height="358" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.teknemedia.net/magazine/gall_img/2008/5_400_03.jpg" alt="" width="257" height="320" /><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Andreas Deffner </strong>(<a href="http://www.deffner.org/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">sito ufficiale</span></a>)<strong> <img class="alignright" src="http://www.wiwi.uni-augsburg.de/bwl/coenenberg/gifs/fotos/Mitarbeiter/deffner_neu.jpg" alt="" width="114" height="164" /><br />
</strong></p>
<p>La sua opera più famosa è stata &#8220;White, too white&#8221;, una rassegna fotografica di persone indiane albine:</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.deffner.org/ima/pic/whitetoowhite/01_Zenab.jpg" alt="" width="248" height="312" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.deffner.org/ima/pic/whitetoowhite/03_S.P.ARUL_007.jpg" alt="" width="198" height="250" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.deffner.org/ima/pic/whitetoowhite/04_V.HEMALATHA_013.jpg" alt="" width="198" height="250" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.deffner.org/ima/pic/whitetoowhite/09_V.LAVANYA_001.jpg" alt="" width="198" height="250" /><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.masters-of-fine-art-photography.com/artphotogallery/photographers/irving_penn_01.html" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">Irving Penn</span></a><span style="color:#0000ff;"> </span></strong></p>
<p>E&#8217; famoso per le immagini di moda e di ritratto.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 393px"><img src="http://www.masters-of-fine-art-photography.com/artphotogallery/database/penn01.jpg" alt="" width="383" height="383" /><p class="wp-caption-text">Pablo Picasso 1957</p></div>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 393px"><img src="http://www.masters-of-fine-art-photography.com/artphotogallery/database/penn02.jpg" alt="" width="383" height="383" /><p class="wp-caption-text">Truman Capote 1965</p></div>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 393px"><img src="http://www.masters-of-fine-art-photography.com/artphotogallery/database/irving_penn_03.jpg" alt="" width="383" height="383" /><p class="wp-caption-text">John Osborne 1958</p></div>
<p style="text-align:center;"><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Annie_Leibovitz" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">Annie Leibovitz</span> </a><img class="alignright" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/de/Annieliebovitz.jpg/220px-Annieliebovitz.jpg" alt="" width="106" height="159" /></strong></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 151px"><img src="http://ngm.nationalgeographic.com/ngm/0611/images/oe_main.1.jpg" alt="" width="141" height="208" /><p class="wp-caption-text">Cristo impacchettato.</p></div>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 250px"><img class=" " src="http://www.themaskedblogger.com/images/leibovitz_lennon.jpg" alt="" width="240" height="245" /><p class="wp-caption-text">John Lennon</p></div>
<p style="text-align:center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 212px"><img class="   " src="http://www.pbs.org/wnet/americanmasters/database/leibovitz_pop/1.jpg" alt="" width="202" height="201" /><p class="wp-caption-text">Woopy Goldberg</p></div>
<p style="text-align:center;"><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Philippe_Halsman" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">Philippe Halsman</span></a></strong></p>
<p style="text-align:left;">Tra le sue maggiori opere ci solo le famose foto con Salvador Dalì come soggetto.<img class="aligncenter" src="http://blogs.suntimes.com/scanners/skull.jpg" alt="" width="252" height="322" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.asahi-net.or.jp/~jy3k-sm/misc/dali2.jpg" alt="" width="254" height="332" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://mundodemente.files.wordpress.com/2008/04/philippe-halsman-y-salvador-dali-3.jpg?w=240&#038;h=302" alt="" width="240" height="302" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.studiolo.org/Mona/images/Dali2.jpg" alt="" width="270" height="387" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tfaoi.com/am/8am/8am225.jpg" alt="" width="240" height="282" /><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anne_Geddes" target="_blank"><strong><span style="color:#0000ff;">Anne Geddes</span></strong></a> <img class="alignright" src="http://cultura.blogosfere.it/images/anne-geddes-baby-animal-flowers-biography-thumb.png" alt="" width="168" height="127" />(<a href="http://www.annegeddes.com/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">sito ufficiale</span></a>)</p>
<p style="text-align:left;">La sua fama è stata l&#8217;idea di fotografare i bambini neonati in posizioni particolari, un&#8217;idea che l&#8217;ha resa famosa nel mondo intero, anche non fotografico.</p>
<p style="text-align:left;">Questa è una piccola <a href="http://album.alfemminile.com/album/see_165821/I-piccoli-miracoli-di-Anne-Geddes.html#p1" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">galleria</span></a> di miniature, sotto ci sono alcune sue opere più famose.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.bergoiata.org/fe/favs/Anne_Geddes_wall_anth08.jpg" alt="" width="222" height="166" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.hormiga.org/fondosescritorio/wallpapers/Personas/bebes/Anne-Geddes-wall-anth03.jpg" alt="" width="277" height="208" /><img class="aligncenter" src="http://www.lovemarks.com/media/image/anne_geddes_html.jpg" alt="" width="248" height="166" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://bp1.blogger.com/_kQjmyoHLQGk/R1G5u6mLfwI/AAAAAAAAAH8/Kf5lmxXTwHw/s400/165821_8YJ67G6H21FYZZC6XU5UVG6N3AP8Y2_anne_geddes_17_H143850_L.jpg" alt="" width="245" height="245" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://images.andrewsmcmeel.com/media/6264/large.jpg" alt="" width="220" height="220" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.preisvergleich.org/pimages/ANNE-GEDDES-SONNENBLUMEN_88__P-717.010_40.jpg" alt="" width="240" height="160" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://foto.rambler.ru/public/v/e/vechereet/1/AnneGeddes_Wallpaper46/AnneGeddes_Wallpaper46-web.jpg" alt="" width="210" height="158" /><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Capa" target="_blank"><strong><span style="color:#0000ff;">Robert Capa</span></strong></a><strong><span style="color:#0000ff;"> <img class="alignright" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d9/RobertCaprabyGerdaTaro.jpg/200px-RobertCaprabyGerdaTaro.jpg" alt="" width="120" height="88" /></span></strong></p>
<p style="text-align:left;">Bravissimo fotografo, definito anche &#8220;fotografo soldato&#8221;, che seppe immortalare alcuni momenti storici dei vari conflitti mondiali (una piccola <a href="http://www.magnumphotos.com/Archive/C.aspx?VP3=ViewBox_VPage&#38;VBID=2K1HZOM79IGM8&#38;CT=Search&#38;DT=image" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">raccolta</span></a> fotografica).</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 252px"><img src="http://magazine.liquida.it/wp-content/uploads/2009/03/rober-capa-picture4.jpg" alt="" width="242" height="197" /><p class="wp-caption-text">La sua foto più famosa, Cordoba 1936.</p></div>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 274px"><img src="http://magazine.liquida.it/wp-content/uploads/2009/03/capa_beach.jpg" alt="" width="264" height="174" /><p class="wp-caption-text">&#34;Leggermente fuori fuoco&#34;, sbarco in Normandia.</p></div>
<p style="text-align:center;"><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong> </strong> <strong>Gjon Mili </strong><img class="alignright" src="http://www.jazzitalia.net/lezioni/paoloricciardi/immagini/GjonMili.jpg" alt="" width="124" height="160" /></p>
<p style="text-align:left;">Ha scoperto l&#8217;effetto luce nelle fotografie, famose le sue foto con la partecipazione di Picasso mentre dipinge le sue opere con una torcia elettrica.</p>
<p style="text-align:left;">La sua tecnica è di dipingere con la luce la pellicola, lasciando il soggetto al buio, aprendo l&#8217;obbiettivo e facendo disegnare qualcosa con una fonte luminosa, alla fine un colpo di flash per fissare il tutto.</p>
<p style="text-align:center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 250px"><img class=" " src="http://michaelwshelton.com/picasso/picassogjonmili.jpg" alt="" width="240" height="274" /><p class="wp-caption-text">Picasso che dipinge il minotauro con la luce.</p></div>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.unknownbeings.co.uk/blog/news/data/upimages/lightart.jpg" alt="" width="238" height="167" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://images.metrophotochallenge.com/photos/thumb/2508.jpg" alt="" width="160" height="128" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://bp3.blogger.com/_YR7lbBZ_Zsk/RhK5DDdDW-I/AAAAAAAABSE/3EDUOqmLi4U/s1600/lindy_hop_2_full.jpg" alt="" width="240" height="256" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Doisneau" target="_blank"><strong><span style="color:#0000ff;">Robert Doisneau</span></strong></a> (<a href="http://www.robertdoisneau.com/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">sito ufficiale</span></a><span style="color:#0000ff;">)</span><img class="alignright" src="http://biografieonline.it/img/bio/r/Robert_Doisneau.jpg" alt="" width="113" height="169" /></p>
<p style="text-align:left;">Il suo nome viene ricordato soprattutto per le foto riguardanti la vita di strada della capitale francese, caratterizzate da una sincera e umoristica rappresentazione della società e dell&#8217;ambiente parigino.</p>
<p style="text-align:left;">Doisneau amava immortalare la cultura dei bambini della strada e dei loro giochi, arrivando a conferire alle loro attività, seppur infantili, rispetto e serietà.<img class="aligncenter" src="http://files.splinder.com/fb9761be5b10ded8ac0d41e1567266bd_medium.gif" alt="" width="240" height="200" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.robertdoisneau.com/largepipi.jpg" alt="" width="248" height="176" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.horvatland.com/images/entrevues/doisneau-03.jpg" alt="" width="270" height="226" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.robertdoisneau.com/largeaupontdalma.jpg" alt="" width="255" height="191" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.hotels-paris-rive-gauche.com/blog/images/AAAseptembre/doisneau-d.jpg" alt="" width="250" height="350" /><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://www.sudest57.com/it/steve_mccurry_biography.html" target="_blank"><strong><span style="color:#0000ff;">Steve Mc Curry</span></strong></a> <img class="alignright" src="http://www.kidzworld.com/img/upload/article/20109/a1775i0_bla.jpg" alt="" width="111" height="89" /></p>
<p style="text-align:left;">Definito il fotografo dell&#8217;anima, famosissima la sua foto di copertina del National Geographic di una ragazzina afgana di circa 14 anni conosciuta casualmente in un campo profughi afgano nel 1985, ritornata in auge nel 2001, quando scoprì la ragazza cresciuta (&#8220;<a href="http://www.nital.it/sguardi/48/mccurry.php" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">Passaggio in Italia</span></a>&#8220;).</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.24hourmuseum.org.uk/content/images/2005_5651.JPG" alt="" width="160" height="241" /></p>
<p style="text-align:left;"><img class="aligncenter" src="http://news.nationalgeographic.com/news/2001/05/images/030307_afghanredeux.jpg" alt="" width="180" height="229" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.nital.it/sguardi/48/gallery/mccurry/images/india2.jpg" alt="" width="192" height="129" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.hfnet.it/copertine/06/06PHD061.jpg" alt="" width="149" height="200" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.neatorama.com/images/2007-01/cultures-on-edge-mccurry.jpg" alt="" width="240" height="155" /><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/August_Sander" target="_blank"><strong><span style="color:#0000ff;">August Sander</span></strong></a> <img class="alignright" src="http://www.museodellafotografia.it/Autori%20biografie/sander/sander2.JPG" alt="" width="128" height="167" /></p>
<p style="text-align:left;">Ha saputo immortalare i mestieri della sua epoca.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.jmcolberg.com/weblog/archives/sander.jpg" alt="" width="180" height="270" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.masters-of-fine-art-photography.com/02/artphotogallery/database/sander01.jpg" alt="" width="192" height="238" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.masters-of-fine-art-photography.com/02/artphotogallery/database/august_sander_05.jpg" alt="" width="185" height="230" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.metmuseum.org/special/August_Sander/images/ASA3_37_7.L.jpg" alt="" width="300" height="233" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.arbeiterfotografie.com/galerie/ernst-thormann/bild03.jpg" alt="" width="306" height="216" /><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Henri_Cartier-Bresson" target="_blank"><strong><span style="color:#0000ff;">Henri Cartier Bresson</span></strong></a></p>
<p style="text-align:left;">Si può definire uno dei pionieri della fotografia, dedicava ore per ottenere uno scatto, con una buona macchina <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Leica-I-1.jpg" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">Leica-I-1</span></a>, ma non certo speciale (una piccola <a href="http://foto.virgilio.it/gallery/reportage/Henri_CartierBresson/index.html,zoom=891.html" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">rassegna</span></a>).<img class="aligncenter" src="http://images.alice.it/sg/foto/gallery_mno/reportage/Henri_CartierBresson/41121af07b17d_big.jpg" alt="" width="270" height="179" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://images.alice.it/sg/foto/gallery_mno/reportage/Henri_CartierBresson/41121f6e5483f_big.jpg" alt="" width="270" height="170" /></p>
<p style="text-align:center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 280px"><img class=" " src="http://images.alice.it/sg/foto/gallery_mno/reportage/Henri_CartierBresson/4112206de19d8_big.jpg" alt="" width="270" height="181" /><p class="wp-caption-text">Henri Matisse al lavoro</p></div>
<p><img class="aligncenter" src="http://images.alice.it/sg/foto/gallery_mno/reportage/Henri_CartierBresson/4112234201e26_big.jpg" alt="" width="210" height="323" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://images.alice.it/sg/foto/gallery_mno/reportage/Henri_CartierBresson/411218f3b6579_big.jpg" alt="" width="210" height="319" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.myfavoritething.net/blog_img/fruttivendolo.jpg" alt="" width="180" height="271" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong>James Balog  <img class="alignright" src="http://ngcitalia.it/Files/Articles/34.jpg" alt="" width="176" height="66" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align:left;">Un fotografo che ha sempre amato giocare con la natura</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.agallery.com/Pages/photographers/photos/balog/JB2650MandrilLO.jpg" alt="" width="173" height="203" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.edelmangallery.com/balog2.jpg" alt="" width="163" height="153" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.edelmangallery.com/balog1.jpg" alt="" width="154" height="153" /></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 194px"><img src="http://graphics8.nytimes.com/images/2004/11/11/arts/14shat.jpg" alt="" width="184" height="486" /><p class="wp-caption-text">Utilizzando più foto per questo grandissimo albero.</p></div>
<p style="text-align:center;"><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Maurizio Galimberti</strong> (<a href="http://www.mauriziogalimberti.it/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">sito ufficiale</span></a>)<strong> </strong></p>
<p style="text-align:left;">Un fotografo contemporaneo che ha saputo inventarsi uno stile suo, utilizzando esclusivamente la Polaroid e formando un’immagine mosaico (una <a href="http://www.mrcollection.it/scheda/ricerca.php?page=1&#38;op=fotosingolo&#38;idfotografo=86" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">rassegna</span></a> fotografica).</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 185px"><img src="http://www.mariomonicelli.it/imgs/monicelli_bio.jpg" alt="" width="175" height="210" /><p class="wp-caption-text">Mario Monicelli</p></div>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 186px"><img src="http://new.mauriziogalimberti.it/cms/images/stories/ritratti/ISABELLAFERRARI-lr.jpg" alt="" width="176" height="216" /><p class="wp-caption-text">Isabella Ferrari</p></div>
<p style="text-align:center;"><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p style="text-align:left;">Due fotografi che hanno rappresentato una svolta storica nel conflitto mondiale, entrambi sono stati capaci di riprodurre dei momenti importanti ed unici, anche se in realtà non erano presenti fisicamente all&#8217;accaduto:</p>
<p style="text-align:left;"><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joe_Rosenthal" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">Joe Rosenthal</span></a><span style="color:#0000ff;"> </span> </strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong><img class="alignright" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d2/Rosenthal_J.jpg/200px-Rosenthal_J.jpg" alt="" width="120" height="150" /></strong>Nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Iwo_Jima" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">battaglia di Iwo Jima</span></a> la vera bandiera non è mai stata fotografata e questa è una ricostruzione dell&#8217;evento, avvenuto successivamente, ma che è passata alla storia per quello che ha rappresentato.</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:center;"><img class=" aligncenter" src="http://bpatrick3.files.wordpress.com/2009/09/iwo-jima.jpg?w=270&#038;h=211" alt="" width="270" height="211" /></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evgenij_Chaldej" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"><strong>Yevgeny Khaldei</strong></span></a></p>
<p style="text-align:left;">Lo scenario del bombardamento e la caduta di Berlino erano del giorno precedente, ma in quel momento mancava la bandiera e lui stesso l&#8217;ha ricostruita sul tetto, usando della stoffa rossa e della carta bianca per la falce e martello; anche se effettuata il giorno successivo, è passata alla storia per il significato che aveva.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://xicoriasexicoracoes.files.wordpress.com/2007/05/reichstag-flag.jpg?w=288&#038;h=208" alt="" width="288" height="208" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://www.total-photoshop.com/2009/05/john-paul-caponigro-lo-spirito-larte-e-lispirazione-dentro-a-photoshop/" target="_blank"><strong><span style="color:#0000ff;">John Paul Caponigro</span></strong></a> (<a href="http://www.caponigro.com/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">sito ufficiale</span></a>)</p>
<p style="text-align:left;">Artista di fama internazionale, John Paul Caponigro è l&#8217;autore di &#8220;Adobe Photoshop Master Class&#8221; (Adobe Press); un secondo volume, &#8220;The Power of Color&#8221; (Focal), è in via di pubblicazione. Caponigro tiene workshop in tutto il mondo, inclusi seminari sul colore, è considerato il maestro del Photoshop.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.pdngallery.com/20years/art/20mostinfluential/uelsmann.jpg" alt="" width="204" height="206" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://images.apple.com/uk/pro/color/palettes/images/caponigro_image_1.jpg" alt="" width="172" height="172" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://images.apple.com/uk/pro/color/palettes/images/caponigro_image_2.jpg" alt="" width="172" height="189" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.insidedigitalphoto.com/wp-content/images/2_WakeI_2004_5.jpg" alt="" width="269" height="180" /><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://www.ulianolucas.it/vita.html" target="_blank"><strong><span style="color:#0000ff;">Uliano Lucas</span></strong></a> (<a href="http://www.ulianolucas.it/index.html" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">sito ufficiale</span></a>)</p>
<p style="text-align:center;">Fotografo milanese, si è affermato come fotografo intorno agli anni ’70, quando documentò le lotte operaie e studentesche a Torino e Milano. Figlio di operai, ha fatto dell&#8217;impegno sociale un tema di fondo della sua opera, dal forte contenuto simbolico.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.museodistoriacontemporanea.it/getFile.php?type=Immagine&#38;id=17" alt="" width="288" height="217" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ulianolucas.it/68/foto/01.jpg" alt="" width="254" height="359" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong><img class="aligncenter" src="http://www.casettibooks.com/Lucas.jpg" alt="" width="245" height="336" /></strong><strong>o-o-o-o-o-o-o-o-o</strong></p>
<p>Una rassegna di artisti, per mia futura memoria.<br />
<img title="maurito54" src="http://maurito54.files.wordpress.com/2008/09/maurito54.jpg?w=64&#038;h=64#38;h=64" alt="" width="64" height="64" /></p>
<p>Bye   <img title="Maurizio" src="http://maurito54.files.wordpress.com/2009/08/maurizio.gif?w=130&#038;h=50#38;h=50" alt="Maurizio" width="130" height="50" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Augustin Robespierre, un rivoluzionario sconosciuto]]></title>
<link>http://babilonia61.com/2009/11/23/augustin-robespierre-un-rivoluzionario-sconosciuto/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 16:47:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>babilonia61</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vi sono personaggi che la Storia ha poco studiato, sia perché lavoravano dietro le quinte, sia perch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Vi sono personaggi che la Storia ha poco studiato, sia perché lavoravano dietro le quinte, sia perch]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bester Tag]]></title>
<link>http://katjabuellmann.wordpress.com/2009/11/23/bester-tag/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 08:41:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>katjabuellmann</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230; in Paris? Frühmorgens gemütlich durch die Jardins du Luxembourg spazieren, 101 Joggern hinte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8230; in Paris? Frühmorgens gemütlich durch die <strong>Jardins du Luxembourg</strong> spazieren, 101 Joggern hinterhergucken und sich insgeheim fest vornehmen, baldmöglichst selbst wieder loszulaufen. Gegen 11 im <strong>Cafè de Flore</strong> den besten Café der Stadt trinken, heiße Milch in der Extrakanne, überlegen, wo man was essen geht, und sich freuen, dass <strong>Louvre</strong> und <strong>Place de la Madeleine</strong> und die Konsummeile <strong>Rue du St. Honoré</strong> nur ein Katzensprung entfernt sind. Wenn man da nicht irgendwo hängenbleibt, etwa im <strong>Saut du Loup</strong> vorm Musée des Arts Decoratifs mit Blick auf den Eiffelturm, wo sich immer Sonne fängt, es sei denn es ist wirklich usselig, schlendert man die Seine entlang, an den Bouquinisten vorbei zum <strong>Institut du Monde Arabe</strong>, Richtung Les Marais. Vom Café im 9. Stock aus wird Paris zur Spielzeugstadt, wunderschön, übersichtlich. Nachmittags <strong>Centre Pompidou</strong>, sofern Zeit ist, in der Schlange für Tickets anzustehen, wenn nicht, empfiehlt sich der <strong>Louvre</strong>, wo es immer was zu sehen gibt, <strong>Mona Lisa</strong>, Ägypten, je nach Tagesform. Abends? <strong>Hotel Costes</strong>, für den, der&#8217;s noch nicht kennt, an den Wochenenden empfiehlt sich, beizeiten die Taxi-Rückfahrt  zu organisieren, eine Geduldsprobe bleibt es dennoch. Wer dann noch nicht am Ende ist, nach 3? 5? 15? Kilometern auf den Beinen, stolpert auf einen Nightcap ins <strong>l&#8217;Hotel</strong> in der <strong>Rue des Beaux-Arts. </strong>Das Hammam im Souterrain ist einen Blick wert und an der Bar sitzt man göttlich, unter jungem, unaufgeregtem Pariser Publikum, zu elegantem Swing. Schön so, nur zu kurz, der Tag, man darf gar nicht daran denken, was man alles nicht gesehen hat, ohne Vollständigkeitswahn, schlicht aus Sympathie zur Stadt. <strong>Parigi</strong> è sempre Parigi, sagt Piero dazu. Recht hat er.</p>
<p><a href="http://katjabuellmann.wordpress.com/files/2009/11/img_6080.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1435" title="IMG_6080" src="http://katjabuellmann.wordpress.com/files/2009/11/img_6080.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La mancanza dei truzzi. Alla ricerca della bimbominkiaggine transalpina.]]></title>
<link>http://suibhne.wordpress.com/2009/11/23/la-mancanza-dei-truzzi-alla-ricerca-della-bimbominkiaggine-transalpina/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 01:16:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>suibhne</dc:creator>
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<description><![CDATA[No, tutto il giorno in casa è meglio di no e quindi verso le sei, quando sembra che non debba piover]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">No, tutto il giorno in casa è meglio di no e quindi verso le sei, quando sembra che non debba piovere, dopo un po&#8217; di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=OLN6Dp1Gi-8" target="_blank"><em>Good Wife</em></a> e un po&#8217; di <a href="http://www.anobii.com/books/011e899378c4a24587/" target="_blank">Simenon</a>, scendo a buttare la spazzatura e a fare quattro passi. Rue Monge, Maubert, superiamo la Senna, ciao Notre Dame, insomma arrivo al Beaubourg, così do un&#8217;occhiata ai libri. Credo di scoprire che Baltrusaitis non è morto ma mi accorgo di sbagliarmi, evito di comprare un libro e poi faccio per uscire.</p>
<p style="text-align:justify;">Nella sezione cartoline c&#8217;è una famiglia e il mio sguardo già lo sa che sono italiani, ancora prima di sentirli parlare (dico <em>parlare</em> perché in Italia il loro sarebbe parlare, mentre qui sembra <strong>gridare</strong>). Sono napoletani, <strong>cinque</strong> figli meno che decenni (almeno due sono gemelli), la madre ha i capelli tirati su con una molletta, è esausta ed è una donna, il marito invece non vuole essere un uomo e quindi ha una bisaccia A Style, il codino, una giacchetta sportiva e la <strong>kefiah</strong>. Sì. una kefiah con una bisaccia A Style.</p>
<p style="text-align:justify;">Li ho subito riconosciuti perché sono replicanti di categorie che ho negli occhi e nella testa: il quarantenne che non vuol crescere e che rifugge dalle respnsabilità, la donna che lavora, torna a casa, tiene a bada una mandria di figli e si sente stanca e frustrata, i bambini che fan quel che vogliono.  Allora mi sono resonconto del perché mi hanno colpito: queste persone <strong>qui</strong> non ci sono. Questo non vuol dire che non ci siano quarantenni peterpan o che i francesi siano migliori, anzi. Soltanto che non sono così riconoscibili, non sono un gruppo così evidente, così strutturante la società. Allora ho pensato alle categorie che imperversano in Italia e che mi pare di non vedere qui. I <strong>truzzi</strong>, ad esempio. O i <strong>tronisti</strong>. Neanche a cercarli col lanternino, nessun effetto bagnato, niente cappellini da baseball, niente felpe con i nomi di città / di quartiere / di rione, niente unghie iperlaccate, niente abbronzature fuori stagione, niente manifestazioni di odio cieco, non al modo delle bimbominkia sugli <a href="http://suibhne.wordpress.com/2006/06/01/in-viaggio-con-satana/" target="_blank">autobus</a> genovesi (o sugli <a href="http://suibhne.wordpress.com/2008/09/30/derthona-ovvero-autolinee-urbane-in-interregionale/" target="_blank">interregionali</a> tortonesi, o in piazza <a href="http://suibhne.wordpress.com/2007/10/02/ivan-e-momo-racconto-epico-in-un-autobus/" target="_blank">Donghi</a>).</p>
<p style="text-align:justify;">La prima conclusione che si potrebbe trarre è che Parigi sia una città de<strong><a href="http://mrgallagher.splinder.com/post/20215010" target="_blank">bimbominki</a></strong>zzata: forse sono tutti in provincia o in <em>banlieue</em>. In verità credo che il distillato di deprivazioni economiche, culturali e affettive che ha comportato in Italia la nascita (e la gloria) della bimbominkiaggine abbia avuto in Francia esiti differenti, che non ho ancora individuato.</p>
<p style="text-align:justify;">Analogamente, ovvio, ci sono categorie francesi che in Italia non si vedono, tipo le <a href="http://suibhne.wordpress.com/2009/11/06/la-signora-americana-pemp-06-11-09/" target="_blank"><strong>vecchiette</strong></a> che parlano da sole e pur di comunicare con qualcuno ti abbordano con la scusa di non trovare la salsa <em>roquefort</em>. Sono le stesse che pagano con gli assegni al supermercato, o che impiegano cinque minuti a spulciare il <em>porte monnaie</em> alla ricerca dell&#8217;ultimo centesimo per saldare il conto e ti chiedi da quant&#8217;è che parlano con qualcuno che non sia il loro cane.</p>
<p style="text-align:justify;">Perché hanno tutte un cane, tra l&#8217;altro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una Pagoda a Parigi]]></title>
<link>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/11/22/una-pagoda-a-parigi/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:19:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>italianiaparigi</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Pagoda di rue Courcelles Inaspettata, nel cuore di Parigi, una pagoda in puro stile orientale sap]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_324" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><img class="size-full wp-image-324  " title="loo_pagode" src="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/loo_pagode.jpg" alt="" width="465" height="482" /><p class="wp-caption-text">La Pagoda di rue Courcelles</p></div>
<p>Inaspettata, nel cuore di Parigi, una pagoda in puro stile orientale saprà incuriosire gli amanti di stranezze parigine.<br />
L’atipico edificio sito all’angolo tra le rues de Courcelle e Rembradts, decorato di rosso, rappresenta una vera e propria oasi cinese in piena Parigi.</p>
<p>Contrariamente alla leggenda non si tratta dell’antica ambasciata cinese né della dimora tradizionale di un ricco orientale in pensione.<br />
Il signor Loo, giovane cinese di buona famiglia, venne a Parigi alla fine del XIX secolo per gli studi.<br />
A 22 anni si stabilì in piazza della Madeleine specializzandosi nel commercio delle antichità orientali e ne divenne presto il miglior esperto della città.<br />
Nel 1929 Loo comprò una residenza in rue de Courcelle che si rivelò rapidamente troppo piccola per contenere le sue numerose collezioni.</p>
<p>L’antiquario fece allora appello a un architetto francese per realizzare la dimora dei suoi sogni: una casa cinese nel cuore della ville lumière.<br />
Loo morì nel 1957 ma la società C.T. Loo occupa oggi il posto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La più piccola casa di Parigi]]></title>
<link>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/11/22/la-piu-piccola-casa-di-parigi/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 19:47:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>italianiaparigi</dc:creator>
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<description><![CDATA[La casa più piccola di Parigi La più piccola casa di Parigi si trova nella rue de Chateau d’eau, nel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:center;">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-320  " title="maison" src="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/maison1.jpg" alt="" width="365" height="487" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">La casa più piccola di Parigi</dd>
</dl>
</div>
<p>La più piccola casa di Parigi si trova nella rue de Chateau d’eau, nel quartiere di Republique.<br />
La piccola abitazione, incastrata tra due alti palazzi, si mimetizza letteralmente nel prospetto architettonico e passa quasi inosservata agli occhi dei passanti.<br />
La casetta sembra una vera e propria casa delle bambole e ha una larghezza di appena un metro e venti.<br />
Prima della sua costruzione esisteva un passaggio che metteva in comunicazione la rue de Chateau d’eau con la rue du Faubourg Saint Martin.</p>
<p>39, rue du Chateau d&#8217;Eau<br />
75010 Paris</p>
<p>Metro: Republique</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No B-day...Berlusconi casse-toi!]]></title>
<link>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/11/22/no-b-day-berlusconi-casse-toi/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 19:17:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>italianiaparigi</dc:creator>
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<description><![CDATA[No Berlusconi Day Se non fate parte della stragrande maggioranza degli italiani lobotomizzati da ann]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_314" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><img class="size-full wp-image-314 " title="nobday_1" src="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/nobday_1.jpg" alt="" width="465" height="465" /><p class="wp-caption-text">No Berlusconi Day</p></div>
<p>Se non fate parte della stragrande maggioranza degli italiani lobotomizzati da anni e anni di manipolazione mediatica dai vari e molteplici mezzi di propaganda dello psico-nano e se siete ancora capaci di sviluppare un pensiero critico e lucido sulla situazione dell’Italia degli ultimi anni, non potete mancare all’appuntamento del 5 dicembre: il “No Berlusconi Day”.</p>
<p>La manifestazione, organizzata in parallelo alla manifestazione principale che si terrà a Roma lo stesso giorno, nasce dall’iniziativa lanciata poco tempo fa da un gruppo di cittadini indipendenti su Facebbok e che ha immediatamente riscosso un enorme successo di adesioni (più di 300 000 iscritti in un mese).</p>
<p>Una colorata folla di italo-parigini incazzati contro il viscido e demagogo detentore delle redini del potere italiano, sarà presente, il 5 Dicembre nella piazza del Trocadero, per esprimere la propria delusione, la propria disillusione e il grido di protesta contro un’Italia nella quale non si rispecchia più.</p>
<p>I partecipanti a quest’evento di protesta chiederanno a Berlusconi di dimettersi e di liberare l’Italia da quello stato di regressione in cui l’ha fatta piombare a causa dei suoi atteggiamenti anti-democratici e delle sue leggi ad-personam.<br />
La manifestazione vuole essere un segnale, da parte degli ultimi cittadini liberi rimasti, all’attuale governo per dire che la gente è stanca di assistere impotente e inerte allo smembramento , tassello dopo tassello, del proprio Paese.</p>
<p>Se anche voi non vi riconoscete nell’attuale gestione berlusconiana del potere e pensate che non si possa più accettare l’atteggiamento dispotico di un uomo che nell’arco di 15 anni ha eroso la democrazia italiana e che continua a sferrare attacchi a quel che resta di libero di questo Paese…non mancate all’appuntamento del 5 Dicembre al Trocadero.</p>
<p>Il “No Berlusconi Day” permetterà, a chi si sente in dovere di farlo, di gridare sotto il cielo di Parigi che gli italiani sono stanchi di un premier che si sente il proprietario dell’Italia, che ha un conflitto d’interessi gargantuesco e che non ha mai provato di risolverlo, che cerca in tutti i modi di imbavagliare la stampa libera e di ostacolare la libertà d’espressione, che non accetta di farsi processare e che a tal fine chiede sistematicamente ai suoi avvocati di inventare una legge, un lodo o un emendamento che lo protegga dalla giustizia, che si permette di sparare a zero sulla magistratura e sul suo operato, che ad ogni incontro internazionale si traveste da intrattenitore comico disintegrando la reputazione dell’Italia, che si trascina dietro un gregge di ombre e sospetti e che soprattutto non vuole farsi processare.</p>
<p> Appuntamento per il <strong>No Berlusconi Day</strong> il 5<strong> dicembre 2009</strong> alle <strong>14h00</strong> sulla piazza del <strong>Trocadero</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Natale 2009 a Parigi tra mercatini e statue di ghiaccio]]></title>
<link>http://alessia68.wordpress.com/2009/11/22/natale-2009-a-parigi-tra-mercatini-e-statue-di-ghiaccio/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 11:17:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se pensate ad una vacanza a Parigi nelle prossime settimane, sappiate che  l&#8217;atmosfera qui é g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Se pensate ad una vacanza a Parigi nelle prossime settimane, sappiate che  l&#8217;atmosfera qui é g]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Julie &amp; Julia, una strepitosa Meryl Streep]]></title>
<link>http://suonalancorasam.wordpress.com/2009/11/22/julie-julia-una-strepitosa-meryl-streep/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 11:04:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>antoniofalcone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sceneggiato e diretto da Nora Ephron, sulla base dell&#8217; autobiografia di Julia Child My life in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://suonalancorasam.wordpress.com/files/2009/11/nuovoposterperjuliejulia2.jpg"><img src="http://suonalancorasam.wordpress.com/files/2009/11/nuovoposterperjuliejulia2.jpg?w=201" alt="" title="NuovoposterperJulieJulia2" width="201" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-342" /></a><br />
Sceneggiato e diretto da Nora Ephron, sulla base dell&#8217; autobiografia di Julia Child <em>My life in France </em>e del romanzo di Julie Powell che dà il titolo al film, <em>Julie &#38; Julia  </em>si svolge su due piani paralleli,  in un arco temporale differente, intrecciando i destini comuni di due donne diverse.<br />
1949, Parigi: Julia Child ( Meryl Streep) è  giunta in Francia dall&#8217; America insieme al marito Paul ( Stanley Tucci), diplomatico, un uomo che la comprende ed asseconda ogni suo desiderio, spingendola, viste la sua voglia di dedicarsi a qualcosa che la possa realizzare e la sua  passione per il cibo, ad iscriversi a una scuola di cucina. E così Julia frequenta un corso di <em>Cordon Blue</em>, diviene particolarmente brava, insegnante lei stessa insieme ad alcune amiche, arrivando a scrivere un libro di ricette francesi che viene pubblicato in America. Tornata in patria, approda in tv, divenendo sia con il libro che con il programma televisivo, l&#8217;icona di tutte quelle casalinghe (e casalinghi) che non si rassegnano agli autoctoni scempi culinari.<br />
2002, Queens, New York : la giovane Julie Powell (Amy Adams), si è appena trasferita con il marito Eric (Chris Messina), in uno squallido appartamento sopra una pizzeria, lavora come telefonista in un call center, ma è insoddisfatta, sente che la sua vita, le sue aspirazioni (la mancata pubblicazione di un libro alle spalle) le stanno sfuggendo di mano, per cui, spinta dal marito, darà sfogo alla sua passione per la cucina, affrontando una sfida con sé stessa: entro il termine perentorio di un anno si cimenterà con le 254 ricette scritte da Julia Child nel suo famoso best-seller <em>Mastering the art of French cooking</em>, documentandone preparativi e risultati sul suo blog.<br />
Tra ansia ed incomprensioni di coppia, lotte con pentole e cibo in uno sgangherato cucinino, anche per Julie arriverà il momento del successo, con la pubblicazione di un libro.<br />
Se la sceneggiatura e la regia sono prive  di slanci particolari, straordinaria è la performance della Streep, tanto che più che ad un&#8217; integrazione tra le due storie, sembra di assistere a due film differenti:l&#8217;attrice dà la giusta caratterizzazione al personaggio senza eccedere nella caricatura, lascia da parte il suo fascino per apparire goffa, over-size, con una pettinatura demodè,  indossando ridicoli cappellini, con una voce chioccia e  gridolini di giubilo ben resi dal doppiaggio italiano. Oltre le spontanee risate, riesce anche a rappresentare la rivoluzione attuata da Julia, trasformare la cucina, vista all&#8217;epoca come uno dei “doveri” della donna, in qualcosa di creativo ed edonistico, spensierato e liberatorio (splendida  la sequenza dello show in tv in cui deve rivoltare il contenuto di una tortiera e questo casca giù: lo rimette dentro, sghignazzando: “tanto siamo sole in cucina, non ci vede nessuno”).Quando invece la vicenda si incentra sulle vicende di Julie-Amy Adams, il confronto appare impietoso, per quanto la sua recitazione sia sicuramente valida (con qualche eccesso di mossette ed occhioni sgranati), così come paragonare le due figure maschili, l&#8217;intenso Stanley Tucci e lo scialbo Chris Messina. In termini culinari, una commedia sufficientemente gustosa, con i giusti ingredienti, ben allestita e presentata, alla quale Meryl Streep riesce a dare la giusta consistenza e sapidità.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Repubblica non legge "We Love Canada"]]></title>
<link>http://welovecanada.wordpress.com/2009/11/22/la-repubblica-non-legge-we-love-canada/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 04:52:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cossato Canadese</dc:creator>
<guid>http://welovecanada.wordpress.com/2009/11/22/la-repubblica-non-legge-we-love-canada/</guid>
<description><![CDATA[L&#39;A380 parcheggiato a Toronto (© CTV News) Non è nostra intenzione immaginare che grandi giornal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#39;A380 parcheggiato a Toronto (© CTV News) Non è nostra intenzione immaginare che grandi giornal]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
