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	<title>parlamento &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/parlamento/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "parlamento"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 07:19:21 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Appello per bloccare i beni confiscati alle mafie]]></title>
<link>http://arcobalenocattolica.wordpress.com/2009/11/27/appello-per-bloccare-i-beni-confiscati-alle-mafie/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 19:45:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilredeire</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://arcobalenocattolica.wordpress.com/files/2009/11/nienteregaliallemafie.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-564" title="nienteregaliallemafie" src="http://arcobalenocattolica.wordpress.com/files/2009/11/nienteregaliallemafie.jpg" alt="" width="419" height="500" /></a></p>
<p>Tredici anni fa, oltre <span style="color:#3366ff;"><strong>un milione di cittadini</strong></span> firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l&#8217;uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello  raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all&#8217;unanimità la <span style="color:#3366ff;"><strong>legge 109/96</strong></span>. Si coronava, così, il <span style="color:#3366ff;"><strong>sogno</strong></span> di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l&#8217;impegno per sottrarre ai clan le <span style="color:#3366ff;"><strong>ricchezze</strong></span> accumulate illegalmente.</p>
<p><span style="color:#800000;"><strong><span style="color:#800000;">Oggi quell&#8217;impegno rischia di essere tradito</span></strong></span>. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede <span style="text-decoration:underline;">la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi</span>. E&#8217; facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all&#8217;intervento dello Stato.</p>
<p>La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che <span style="color:#800000;"><strong>lo Stato si arrende</strong></span> di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell&#8217;ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.</p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento</strong></span> di ripensarci e di <strong><span style="color:#800000;"><span style="text-decoration:underline;">ritirare l&#8217;emendamento</span></span></strong> sulla vendita dei beni confiscati. Si rafforzi, piuttosto, <strong><span style="color:#008000;">l&#8217;azione di chi indaga</span></strong> per individuare le ricchezze dei clan. S&#8217;introducano norme che <span style="color:#008000;"><strong>facilitano il riutilizzo sociale</strong></span> dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai <span style="color:#008000;"><strong>familiari delle vittime </strong></span>di mafia e ai testimoni di giustizia, i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma <span style="color:#800000;"><strong><span style="text-decoration:underline;">non vendiamo</span></strong></span> quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di <span style="color:#008000;"><strong>un&#8217;Italia civile, oneste e coraggiosa</strong></span>. Perché quei beni sono davvero tutti &#8220;cosa nostra&#8221;.</p>
<p>Firma anche tu l&#8217;appello:</p>
<p><a title="mafia" href="http://www.libera.it" target="_blank"><strong><span style="color:#000000;"> Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra</span></strong></a><strong><span style="color:#000000;">.</span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Monitor Napolitano]]></title>
<link>http://vintagevil.wordpress.com/2009/11/27/monitor-napolitano/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:41:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>vintagevil</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nota politica. Napolitano stamattina dopo l’udienza con l’Anmil, l&#8217;Associazione nazionale dei ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nota politica. Napolitano stamattina dopo l’udienza con l’Anmil, l&#8217;Associazione nazionale dei mutilati ed invalidi del lavoro, ha chiamato i giornalisti per esprimere il suo pensiero:</p>
<blockquote><p>L&#8217;interesse del Paese, che deve affrontare seri e complessi problemi di ordine economico e sociale, richiede che si fermi la spirale di una crescente drammatizzazione, cui si sta assistendo, delle polemiche e delle tensioni non solo tra opposte parti politiche ma tra istituzioni investite di distinte responsabilità costituzionali.      <br />Va ribadito che nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia della maggioranza del Parlamento, in quanto poggi sulla coesione della coalizione che ha ottenuto dai cittadini-elettori il consenso necessario per governare. E&#8217; indispensabile che da tutte le parti venga uno sforzo di autocontrollo nelle dichiarazioni pubbliche, e che quanti appartengono alla istituzione preposta all&#8217;esercizio della giurisdizione, si attengano rigorosamente allo svolgimento di tale funzione.       <br />E spetta al Parlamento esaminare, in un clima più costruttivo, misure di riforma volte a definire corretti equilibri tra politica e giustizia.</p>
</blockquote>
<p>Chiarissimo. Magistratura fatti i cazzi tuoi, parlamento mettetevi d’accordo sul come non prenderla in culo, che tanto a firmare le leggi ci sto io.</p>
<p>A parte che il parlamento in questo periodo non sta facendo proprio niente, comanda il governo a colpi di fiducia e decreti legge (tutti firmati dal simpatico presidente). Ma poi si è già scordato il giorno dopo la bocciatura del Lodo Alfano, norma palesemente incostituzionale, del cazziatone che gli ha fatto berlusconi, arrabbiato perché Giorgio non gli ha garantito la copertura politica in consulta del lodo.</p>
<p>Comunque Napolitano si prepara all’ennesima sfida: firmare la legge vergogna scritta dagli avvocati di silvio sui processi brevi o meglio sul suo breve processo. Il problema non è la magistratura che vuole mantenere i propri privilegi o&#160; gli infiniti tempi processuali, il problema è che bisogna bloccare un paio di processi dove l’indagato è il presidente del consiglio, che comunque tiene a ribadire che anche quando arriverà una condanna lui resterà al suo posto. Bravo lui e bravo pure Giorgione che firmerà dormendo sonni tranquilli.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vecchio film]]></title>
<link>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/27/senato-governo-pillola-ru486/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 12:06:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreasarubbi</dc:creator>
<guid>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/27/senato-governo-pillola-ru486/</guid>
<description><![CDATA[Ogni volta che si toccano i temi etici, si aprono guerre di religione. È così anche stavolta, con il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ogni volta che si toccano i temi etici, si aprono guerre di religione. È così anche stavolta, con il]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La gestione dei pentiti, una vecchia storia dei soliti magistrati]]></title>
<link>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/27/la-gestione-dei-pentiti-una-vecchia-storia-dei-soliti-magistrati/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:18:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxhki</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte: La gestione dei pentiti, una vecchia storia dei soliti magistrati. Sono amareggiato, rattrist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte:<a href="http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=2118:la-gestione-dei-pentiti-una-vecchia-storia-dei-soliti-magistrati&#38;catid=2:editoriali&#38;Itemid=4"> La gestione dei pentiti, una vecchia storia dei soliti magistrati</a>.</p>
<blockquote><p>Sono amareggiato, rattristato, e come se non bastasse NAUSEATO nel vedere un Nicola Cosentino sorridente in sala Stampa per la negazione all&#8217;arresto da parte della giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio.</p>
<p>In questi giorni tutti contro i cosiddetti pentiti, tutti contro i collaboratori di giustizia, dimenticando ciò che si è riuscito a fare ai tempi della lotta al terrorismo (<span class="modul2">Giancarlo Caselli e Ferdinando Imposimato) passando alla lotta contro la mafia per via del famoso maxiprocesso diretto da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino grazie alla loro collaborazione (dei pentiti).</span></p>
<p><span class="modul2">Tutti dimenticano come lo stesso Falcone già allora era attaccato per la gestione dei pentiti, qualcuno ebbe il coraggio di affermare che utilizzava i pentiti di una parte mafiosa per sconfiggerne l&#8217;altra parte nemica. Altri tempi ma stessi metodi con la differenza che oggi siamo assuefatti da tutto e per tutto con la conseguenza di non renderci più conto dello schifo a cui oggi stiamo assistendo.</span></p>
<p>Oggi ad esempio, non riuscirei mai ad immaginare una folla di persone tirare monetine in faccia a Craxi come capitò negli anni di tangentopoli, certo, io lo spero ma ahimè il sistema ha tirato su un ottimo stile di vita (o quasi) per tutti che solo al pensiero di privarsene fa sì che ognuno pensi solo a se stesso e non più alla collettività, rinunciando a quel minimo spazio di libertà, legalità e moralità al quale ognuno di noi dovrebbe avere di diritto.</p>
<p><span class="modul2">Dobbiamo capire che la verità fa male, ma se riscontrata e giudicata attendibile va allo stesso tempo accettata, chi vuole capire capisca, non si può pensare sempre e solo che tutti i magistrati sono comunisti o politicizzati, posso capire 1, 10, 30, ma non tutti perchè nasce spontaneo pensare come l&#8217;anomalia non sia più la magistratura.</span></p>
<p><span class="modul2">Ieri sera</span><span class="modul2"> sono andato a scovare nella mia libreria e ho ritrovato uno spaccato molto interessante presente sul libro &#8220;Cose di cosa nostra&#8221; di Giovanni Falcone e Marcelle Padovani, ne giudico fondamentale la lettura per capire al meglio l&#8217;argomento in questione.<br />
</span> <span class="modul2"> </span> <span class="modul2"> </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-weight:bold;font-size:large;">Nel dramma dei pentiti </span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p><span style="font-weight:bold;font-style:italic;">di Giovanni Falcone</span></p>
<p>I motivi che spingono i pentiti a parlare talora sono simili tra loro, ma più spesso diversi. Buscetta durante il nostro primo incontro ufficiale dichiara: “Non sono un infame. Non sono un pentito. Sono stato mafioso e mi sono macchiato di delitti per i quali sono pronto a pagare il mio debito con la giustizia “. Mannoia: “Sono un pentito nel senso più semplice della parola, dato che mi sono reso conto del grave errore che ho commesso scegliendo la strada del crimine”. Contorno: “Mi sono deciso a collaborare perché Cosa Nostra è una banda di vigliacchi e assassini”.<br />
Mannoia è quello che più ha risvegliato la mia curiosità. Avevo avuto a che fare con lui nel 1980, in seguito a una indagine bancaria che indicava come sia lui sia la sua famiglia tenessero grosse somme di denaro su diversi libretti di risparmio. Mannoia al termine del processo fu condannato a cinque anni di carcere, il massimo della pena previsto allora per associazione a delinquere. Non ero riuscito a farlo condannare per traffico di droga. Durante gli interrogatori mi era sembrato un personaggio complesso e inquietante. Non antipatico, dignitoso e anche coerente. Nel 1983 evase di prigione e fu arrestato di nuovo nel 1985.<br />
Nel frattempo Buscetta mi aveva parlato di un certo Mozzarella – era il soprannome di Mannoia -, “killer di fiducia di Stefano Bontate”. Nel 1989 al Mannoia uccidono il fratello, Agostino, che adorava. Capisce che il suo spazio vitale nell’ambito di Cosa Nostra si sta restringendo. Perché o hanno ucciso suo fratello a torto – e deve chiederne conto e ragione -, oppure lo hanno ucciso a ragion veduta; in entrambi i casi significa che anch’egli sarà presto eliminato. Fa una lucida analisi della situazione e decide di collaborare.<br />
Le cose sono andate così. Nel settembre 1989 il vicequestore Gianni De Gennaro mi chiama per avere informazioni sull’attuale situazione giudiziaria di Francesco Marino Mannoia. Una donna, che si era qualificata come la sua compagna, era andata a trovarlo per dirgli che Mannoia era pronto a collaborare, ma che voleva avere a che fare solo con due persone: con lui e con Falcone dato che, diceva la donna, “non si fida di nessun altro”.<br />
Con l’aiuto del Dipartimento penitenziario del ministero di Grazia e Giustizia, Mannoia viene trasferito in una speciale struttura carceraria, allestita a Roma appositamente per lui. Ufficialmente è detenuto a Regina Coeli, dove peraltro viene condotto per i suoi incontri. Per tre mesi abbiamo parlato in tutta tranquillità. Poi, diffusasi la notizia della sua collaborazione, Cosa Nostra gli uccide in un colpo solo la madre, la sorella e la zia. Il pentito reagisce da uomo e porta a termine le sue confessioni.<br />
Mannoia è un superstite; “soldato” di Stefano Bontate, quindi membro di una famiglia ritenuta perdente a seguito della guerra di mafia, era riuscito a rimanere neutrale e aveva continuato, fra il 1977 e il 1985, a raffinare eroina – era il miglior chimico dell’organizzazione – per tutte le famiglie che gli facevano ordinazioni. Anche in carcere aveva continuato a mantenere buoni rapporti con tutti i detenuti. Applicava al meglio un antico proverbio siciliano: “Calati, juncu, ca passa la china – Abbassati, giunco, che passa la piena”. Aspettava in silenzio di prendersi la rivincita sui “Corleonesi”. Da qui la sua straordinaria confessione, una delle più dense mai rilasciate, e una massa di informazioni che siamo ben lontani dall’avere completamente sfruttato.<br />
Sono stato pesantemente attaccato sul tema dei pentiti. Mi hanno accusato di avere con loro rapporti “intimistici”, del tipo “conversazione accanto al caminetto”. Si sono chiesti come avevo fatto a convincere tanta gente a collaborare e hanno insinuato che avevo fatto loro delle promesse mentre ne estorcevo le confessioni. Hanno insinuato che nascondevo “nei cassetti” la “parte politica” delle dichiarazioni di Buscetta. Si è giunti a insinuare perfino che collaboravo con una parte della mafia per eliminare l’altra. L’apice si è toccato con le lettere del “corvo”, in cui si sosteneva che con l’aiuto e la complicità di De Gennaro, del capo della polizia e di alcuni colleghi, avevo fatto tornare in Sicilia il pentito Contorno affidandogli la missione di sterminare i “Corleonesi”!<br />
Insomma, se qualche risultato avevo raggiunto nella lotta contro la mafia era perché, secondo quelle lettere, avevo calpestato il codice e commesso gravi delitti. Però gli atti dei miei processi sono sotto gli occhi di tutti e sfido chiunque a scovare anomalie di sorta. Centinaia di esperti avvocati ci hanno provato, ma invano.<br />
La domanda da porsi dovrebbe essere un’altra: perché questi uomini d’onore hanno mostrato di fidarsi di me? Credo perché sanno quale rispetto io abbia per i loro tormenti, perché sono sicuri che non li inganno, che non interpreto la mia parte di magistrato in modo burocratico, e che non provo timore reverenziale nei confronti di nessuno. E soprattutto perché sanno che, quando parlano con me, hanno di fronte un interlocutore che ha respirato la stessa aria di cui loro si nutrono.<br />
Sono nato nello stesso quartiere di molti di loro. Conosco a fondo l’anima siciliana. Da una inflessione di voce, da una strizzatina d’occhi capisco molto di più che da lunghi discorsi.</p>
<p><span style="font-style:italic;">tratto da </span><span class="modul2" style="font-style:italic;">&#8220;Cose di cosa nostra&#8221; di Giovanni Falcone e Marcelle Padovani<br />
</span></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il prossimo giro di vite al Codice: tutti lo vogliono, ma tarda ancora]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/27/il-prossimo-giro-di-vite-al-codice-tutti-lo-vogliono-ma-tarda-ancora/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 06:42:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/27/il-prossimo-giro-di-vite-al-codice-tutti-lo-vogliono-ma-tarda-ancora/</guid>
<description><![CDATA[di Maurizio Caprino Qualche settimana fa vi ho già raccontato che il prossimo giro di vite sul Codic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>di Maurizio Caprino</p>
<div>
<div>Qualche settimana fa vi ho già raccontato che il prossimo giro di vite sul Codice della strada (Ddl S1720, che tra le altre cose prevede l&#8217;alcol zero per i giovani, niente più introiti da multe per i Comuni eccetera) va per le lunghe: si parlava di un ok al Senato entro fine anno, mentre all&#8217;inizio era previsto per la ripresa autunnale, dopo l&#8217;ok estivo della Camera. Adesso tra i ben informati si comincia a pensare a un ulteriore slittamento. Lo suggerisce il calendario parlamentare che sta prendendo forma.</p>
<p>Infatti, è stato fissato alle ore 18,00 di giovedì 3 dicembre il termine per la presentazione degli emendamenti. Quindi la discussione del Ddl in commissione Lavori pubblici inizierà la seconda settimana di dicembre (con la festa dell&#8217;Immacolata di mezzo). Ammettendo che tutto fili liscio, si potrà passare in Aula nella settimana 14-18 dicembre, ma si dovrà lavorare &#8220;nei ritagli di tempo&#8221; perché in quegli stessi giorni è previsto che i senatori abbiano da discutere anche della Finanziaria nel suo passaggio decisivo (e scusate se è poco).</p></div>
<div></div>
<div>Se riusciranno a licenziare il Ddl nonostante tutto questo, il testo dovrà poi passare alla Camera la settimana di Natale, per la terza e definitiva lettura. Certo, tutto è possibile, ma uno sprint così poderoso dopo due mesi di stasi sembra improbabile.</p>
<p>Quindi verosimilmente bisognerà pensare a infilare da qualche parte la proroga dei nuovi limiti di potenza delle auto guidabili dai neopatentati, decisi dal precedente Governo: il 1° gennaio 2010 entrerebbero in vigore dopo vari rinvii dovuti al fatto che l&#8217;attuale maggioranza non li gradisce e li sta modificando proprio col Ddl che ora tarda.</p>
<p>Perché complicarsi la vita così tanto? Come vi ho già spiegato, ci sono lobby che non gradiscono alcuni punti del Ddl (per esempio, i Comuni, che perderanno gli introiti delle multe). Ma pare ci sia dell&#8217;altro: il Ddl marcia praticamente in parallelo con la riforma dei porti, sulla quale pure ci sono forti interessi da parte di politici e forze politiche.</p></div>
<div></div>
<div>Così ci sono stati momenti in cui, nelle trattative sotterranee che sono il vero sale del Parlamento (altro i dibattiti in Aula), si è tentato di barattare alcune concessioni sui porti con altre sul Codice della strada. Questi accordi sono più o meno sempre saltati e ci troviamo sempre al punto di partenza. Con buona pace dei proclami ufficiali che parlavano di approvazione entro l&#8217;autunno.</div>
</div>
<div></div>
<p>Fonte: <a href="http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/">http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se abre la sesión (mis notas)]]></title>
<link>http://alfanje.wordpress.com/2009/11/27/se-abre-la-sesion-mis-notas/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 01:31:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfanje</dc:creator>
<guid>http://alfanje.wordpress.com/2009/11/27/se-abre-la-sesion-mis-notas/</guid>
<description><![CDATA[Luis Carandell: &#8220;Se abre la sesión. Las anécdotas del parlamento&#8221;. Planeta, Barcelona, 1]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Luis Carandell: &#8220;Se abre la sesión. Las anécdotas del parlamento&#8221;. Planeta, Barcelona, 1998.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_1457" class="wp-caption alignleft" style="width: 170px"><a href="http://alfanje.wordpress.com/files/2009/11/carandell.jpg"><img class="size-full wp-image-1457" title="carandell" src="http://alfanje.wordpress.com/files/2009/11/carandell.jpg" alt="" width="160" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Luis Carandell</p></div>
<p style="text-align:justify;"><strong>Otro libro que leí hace años. Un anecdotario cuya lectura recuerdo con muchísimo agrado. También tomé algunas notas que quiero subir a la Red.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Luis_Carandell" target="_blank">Luis Carandell</a> (1929-2002) fue un artísta de la crónica parlamentaria. Subgénero florido que al igual que la crónica taurina ha ido decayendo a lo largo de las décadas.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8220;Se abre la sesión&#8221; es una obra maestra de recopilación y erudición, idónea para conocer los entresijos de la vida parlamentaria española en los períodos en los que no nos la robaron.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La comparación no deja lugar a la duda y se puede decir que en estos momentos nos gobierna la clase política más iletrada de cuantas han existido en los últimos doscientos años.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;En las dos sedes que tuvieron las Cortes de Cádiz, el teatro cómico de la Isla de León y la iglesia gaditana de San Felipe Neri, no había bancos especiales para los miembros del gobierno. Cuando las cortes se trasladaron a Madrid, en el convento de Doña María de Aragón y en el del Espíritu Santo, los escaños de los ministros se distinguían por su situación, pero no por su color. El banco azul aparece sólo en 1850, cuando se inaugura el palacio de la Carrera de San Jerónimo. [...] Un cronista acuñó la frase de que el banco azul es un lugar al que es muy difícil subirse y del que es muy fácil caerse.&#8221; (pp. 26-27)</p>
<p>&#8220;Después de acaloradas disculsiones, el 22 de febrero de 1813 las Cortes de Cádiz abolieron el Santo Oficio al considerar que la Inquisición era incompatible con la Constitución aprobada un año antes [...]. Un periódico, El Redactor General, publicó el siguiente soneto.</p>
<p>&#8220;Yace aquí para siempre, caminantes,<br />
la negra Inquisición con que, inclementes,<br />
quemaron a millones de inocentes,<br />
millones de humanos manducantes.<br />
La que a déspotas viles e intrigantes<br />
sirvió sumisa, la que a mil prudentes<br />
hizo temer; la que quemó creyentes<br />
e hizo temblar a sabios e ignorantes.<br />
Los políticos reyes la sufrieron,<br />
los pueblos menos bárbaros la odiaron,<br />
los marqueses más tontos la aplaudieron,<br />
los serviles más necios la aclamaron,<br />
los sabios, con razón, la aborrecieron<br />
y aquí los liberales la enterraron.&#8221; (pp. 34-35)</p>
<p>En las Cortes de Cádiz hubo una disputa sobre quién debería ser el patrón de España. Los serviles querían que fuese Santiago, los liberales ganaron la votación en la que escogió a Santa Teresa (pp. 35-36)</p>
<p>&#8220;El himno de Riego, obra de un compositor natural de la villa valenciana de Onteniente, fue interpretado por primera vez en febrero de 1820 cuando Rafael de Riego hizo su entrada en Málaga&#8221; (42)</p>
<p>7 de septiembre de 1820. &#8220;La llegada a Madrid de Rafael del Riego produjo disturbios en las calles de la capital. Riego había solicitado hablar ante las Cortes. No se le permitió aunque se dio lectura a su discurso. Las masas cantaron el trágala contra Fernando VII y por primera vez en la historia de España se pronunció la palabra república.&#8221; (p.45)</p>
<p>&#8220;Cuentan que cuando don Francisco Martínez de la Rosa le hablaba al rey Fernando VII de su proyecto de crear un Parlamento de dos Cámaras, el monarca le decía: -¿Dos? ¡Pero si no puedo con una! En 1834, dos años después de la muerte del rey, Martínez de la Rosa hizo aprobar por decreto el Estatuto Real que establecía dos estamentos, el de Próceres y el de Procuradores del Reino. Se convocaron elecciones, enormemente limitadas en lo referente al número y condición de los que podían votar, y así surgió el primer parlamento bicameral en España, una idea ya antigua de Martínez de la Rosa reforzada por su larga estancia en Londres en los años del absolutismo. Después de once años de inactividad se restauró la vida parlamentaria&#8221;. (p.53)</p>
<p>&#8220;A don Juán Álvarez Mendizábal le llamaban en su tiempo Juán y Medio, a causa de su elevada estatura!. (p. 54)</p>
<p>Congreso de los diputados. Primera piedra: 10 de octubre de 1843 (día en que Isabel II cumplía 13 años). Inauguración: 31 de octubre de 1850.</p>
<p>Francisco Suñer y Capdevila (Rosas 1826-1898) en el Congreso en 1869: ¡Guerra a Dios, a la tisis y a los reyes!. Dijo que la Virgen había tenido otros hijos y Jesús, por tanto, otros hermanos. Se armó una gran protesta. Mientras los republicanos aplaudían al orador la mayoría de la Cámara protestaba ruidosamente. (p. 72).</p>
<p>Roque Barcia, diputado republicano, 31 de enero de 1870: &#8220;-Datos históricos, señores diputados, a propósito de la Iglesia de Roma, cuyo jefe es más cruel que Judas, más abyecto que Pilatos, mas abominable que los judíos. [rumores]. No lo digo yo, lo dice Santa Brígida.&#8221; (p. 74).</p>
<p>En 1854 las réplicas y contrarréplicas se llamaban rectificaciones (p.76).</p>
<p>Isabel II &#8220;reina de los tristes destinos&#8221;. Adiós mujer de York, reina de los tristes destinos (Shakespeare) (p. 77)</p>
<p>Anécdota de Juan Valera sobre Shakespeare, las risas y continuar el discurso en inglés. Lo he oído de Unamuno (?) (p. 82) Cámara Alta, 1871.</p>
<p>&#8220;En la sesión del 11 de febrero de 1873 el Congreso y el Senado, reunidos en Asamblea Nacional, decidieron aceptar la renuncia de don Amadeo de Saboya a la corona de España. Castelar pronunció su famoso epitafio oratorio:<br />
- Señores, con Fernando VII murió la monarquía tradicional; con la fuga de Isabel II, la monarquía parlamentaria; con la renuncia de don Amadeo de Saboya, la monarquía democrática. Nadie ha acabado con ella; ha muerto por sí misma. Nadie trae la República; la trae una conspiración de la sociedad, de la Naturaleza, de la Historia. Señores, saludémosla como el sol que se levanta&#8221; (p. 85)</p>
<p>Estanislao Figueras: &#8220;Ya estoy hasta los cojones de todos nosotros&#8221; (1873) (p. 86)</p>
<p>Castelar: &#8220;Grande es Dios en el Sinaí&#8221; (pp. 90-91)</p>
<p>Posada Herrera utilizó su capacidad de &#8220;prestidigitador&#8221; electoral para conseguir la aplastante victoria del gobierno de O&#8217;Donnell, en las elecciones de diputados a Cortes de 1858. (p. 96)</p>
<p>José Echegaray fue diputado en las Cortes amadeístas por el distrito de Quintanar de la Orden, ministro de Fomento y ministro de Hacienda. (pp. 97-100)</p>
<p>&#8220;A mí las mujeres no me molestan por lo que me piden, sino por lo que me niegan.&#8221; (Cánovas del Castillo, p. 101)</p>
<p>&#8220;diputados rasos&#8221; (p.102)</p>
<p>&#8220;Pongan que son españoles los que no pueden ser otra cosa.&#8221; (Cánovas en la redacción de la Constitución de 1876) (p.107)</p>
<p>O`Donnell llamó &#8220;faccioso&#8221; a Sagasta, a la vez que anarquista. ¿De dónde proviene el término? Debe de ser de facción, no de fascio ni fascista (116).</p>
<p>&#8220;Ya que gobernamos mal, por lo menos gobernaremos barato.&#8221; (Sagasta) (p.117)</p>
<p>Francisco Romero Robledo: &#8220;Para ser un perfecto diputado hay que votar con el gobierno en el salón de Sesiones y hablar mal de él en el salón de Conferencias y en los pasillos.&#8221; (p.120)</p>
<p>&#8220;En las Cortes del siglo XIX era frecuente que los diputados pasasen con facilidad de unos a otros grupos de la Cámara siguiendo en muchos casos más sus conveniencias que sus convicciones.&#8221; (p.120)</p>
<p>Echegaray anunció llegaría un día en el que no se enseñaría la religión en la escuela pública. (p.123)</p>
<p>&#8220;A don Francisco Silvela se atribuye, aunque se le ha colgado a otros, una de las más famosas anécdotas del Parlamento español. Mientras un diputado pronunciaba un aburrido discurso, un ujier se acercó a don Francisco, que estaba sentado en la cabecera del banco azul como presidente del Consejo y murmuró a su oído: &#8211; Su señoría está dormido. Replico Silvela, volviéndose: &#8211; No estoy dormido, estoy durmiendo, que no es lo mismo estar bebido que estar bebiendo.&#8221; (pp. 124-125)</p>
<p>Escisión del Partido Conservador en romeristas y silvelistas (p.125)</p>
<p>&#8220;Don Nicolás Salmerón, presidente que fue de la Primera República española, ha pasado a la Historia por haber dimitido de su cargo al negarse a firmar una sentencia de muerte. Así lo recuerda la inscripción que puede verse en su tumba del cementerio Civil de Madrid.&#8221; (p.125)</p>
<p>&#8220;El señor Alba se empeña en que seamos separatistas. ¡No logrará su intento! ¡Le hemos cogido gusto a la política general!&#8221; (Cambó a Santiago Alba) (p.162-163) &#8211; Cambó hacía pajaritas de papel (163)</p>
<p>&#8220;ministerios relámpagos&#8221;.Algunos de los gobiernos más breves:<br />
- Serafín María de Soto. del 19 al 20 oct 1849<br />
- Ángel Saavedra y Ramírez Baquedano: del 17 al 19 jul 1854<br />
- Segismundo Moret: del 30 nov al 04 dic 1906. (p. 165)</p>
<p>&#8220;Primer discurso de Marcelo Azcárraga, jefe de gobierno en octubre de 1900: &#8211; Soy un presidente del Gobierno novicio, porque es la primera vez que con este carácter me encuentro ante la Cámara teniendo que discutir sobre puntos a cuyo debate no estoy acostumbrado. Realmente, no hubiera perdido nada con no haber entrado nunca en política.&#8221; (p. 166)</p>
<p>Vázquez de Mella (p. 168)</p>
<p>Verano de 1931. Besteiro presidente de las Cortes. &#8211; Señor presidente, ¿podemos quitarnos las chaquetas? ¿Sí, señoría, pero cada uno la suya? (p. 182)</p>
<p>En el primer gobierno de la República, Azaña además de la presidencia se reservó tres carteras. (p.187)</p>
<p>Cortes Constituyentes de la II República, el diputado integrista señor Senante, acusaba a los socialistas de poco patriotas: &#8211; Ustedes tienen la sustancia de La Internacional, no la sustancia española. Indalecio Prieto: ¡Pues yo soy descendiente de don Pelayo, ya ve su señoría! (p. 192)</p>
<p>Ortega y Gasset durante la república por la agrupación &#8220;Intelectuales al servicio de la República&#8221; (p.193-194)</p>
<p>diputado comunista Ramón Franco (p. 196) &#8211; verificar</p>
<p>Gil Robles 1934. &#8220;- Su señoría es de los que todavía llevan calzoncillos de seda.&#8221; Gil Robles: &#8220;- No sabía que la esposa de su señoría fuese tan indiscreta&#8230;&#8221; (p.197)</p>
<p>&#8220;jabalíes&#8221; (p.198)</p>
<p>Lamamie de Clairac, diputado agrario por Salamanca &#8220;Cedo mis tierras a quien las quiera&#8221; 1932 (p.199)</p>
<p>José Luis Sartorios y sus partidarios : Los polacos<br />
Espartero y los militares que habían combatido en América: Los ayacuchos<br />
Cánovas del Castillo: El Monstruo<br />
Francisco Silvela: El Caballero de la Daga Florentina<br />
Francisco Romero Robledo: El Gran Muñidor y El Pollo de Antequera<br />
Sus partidarios: Los húsares<br />
Los de Nicolás María Rivero y Cristino Martos: Los cimbrios<br />
Los de Segismundo Moret: Fosforitos<br />
Eduardo Dato: Vaselina<br />
Republicanos por conveniencia (II Rep.): Frigios</p>
<p>(pp. 201-202)</p>
<p>Emilio Attard fue el primero en convertir la palabra &#8220;consenso&#8221; en un verbo transitivo (p.203)</p>
<p>Miquel Roca sobre la mayoría de edad civil (p.204)</p>
<p>José Pedro Pérez Lorca: El Zorro Plateado (p.224)</p>
<p>Trías Fargas: &#8211; Déjeme el señor presidente tres minutos más, pues estas cosas no se han podido decir durante cuarenta años.<br />
Álvarez de Miranda: &#8211; Si todos los que no han podido hablar durante cuarenta años lo hicieran durante tres minutos no terminaríamos. (p.225)</p>
<p>Peces Barba a Boyer: &#8211; Perdone un momento, señor ministro, pero creo que su aparato no funciona. (p.228)</p>
<p>En la época del parlamentarismo clásico, el Reglamento del Congreso, y en su caso el del Senado prohibían leer los discursos. Hoy, dicho sea de paso, sólo lo prohibe el de la Cámara Alta, pero no el de la Cámara Baja. (p.245)</p>
<p>José Prat García (1905-1994). Diputado a Cortes por Albacete en 1933 y 1936. Senador en 1979, 1982 y 1986. (pp. 245-246)</p>
<p>La naranja de González Lizondo, sesión de investidura de 1989 (p.250)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una botte di ferro]]></title>
<link>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/26/mozione-cosentino-senato-dimissioni/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:15:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreasarubbi</dc:creator>
<guid>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/26/mozione-cosentino-senato-dimissioni/</guid>
<description><![CDATA[Aula chiusa, tanto per cambiare: stavolta è a causa della Finanziaria, che deve essere esaminata dal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Aula chiusa, tanto per cambiare: stavolta è a causa della Finanziaria, che deve essere esaminata dal]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La mozione contro la vendita dei beni confiscati alle mafie]]></title>
<link>http://pdgiambellino.wordpress.com/2009/11/26/la-mozione-contro-la-vendita-dei-beni-confiscati-alle-mafie/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 13:26:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio Turone</dc:creator>
<guid>http://pdgiambellino.wordpress.com/2009/11/26/la-mozione-contro-la-vendita-dei-beni-confiscati-alle-mafie/</guid>
<description><![CDATA[Ecco il testo della mozione presentata dal Consigliere David Gentili in Consiglio Comunale a Milano ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ecco il testo della mozione presentata dal Consigliere David Gentili in Consiglio Comunale a Milano il 23 novembre 2009</p>
<p><strong>OGGETTO: </strong>Introduzione della possibilità di vendita dei beni confiscati alle mafie</p>
<p><!--more--></p>
<h2 style="text-align:center;">Il Consiglio Comunale</h2>
<h2 style="text-align:center;">Visto</h2>
<p>la legge del 7 marzo 1996, n. 109 ”Disposizioni in materia di gestione di beni sequestrati o confiscati” e l’Articolo 2-undecies – Comma 2 della Legge 575/65 in materia di “Disposizioni contro la mafia”, che escludono la possibilità di vendita dei beni confiscati prevedendone l’esclusivo utilizzo a fini sociali direttamente da parte dello Stato o di soggetti del terzo settore;</p>
<p>la proposta di modifica n. 2.3000 testo 3 al DDL 1790 per la finanziaria 2010, approvato dal Senato il 13 novembre 2009;<br />
in particolare l’Articolo 2, comma 18-sexiesvicies che prevede l’introduzione della possibilità di vendita dei beni confiscati alle mafie;</p>
<p>l’elevato rischio che in tutti i territori ad alta infiltrazione mafiosa la vendita di un bene confiscato non significhi altro che una nuova possibilità di acquisto da parte dei procedenti proprietari;</p>
<p>la necessità di incrementare gli sforzi nella lotta alla criminalità organizzata e alle mafie che operano nel territorio del nostro paese;</p>
<p>l’importanza di sottrarre in maniera definitiva e certa alle organizzazioni criminali gli ingenti patrimoni accumulati grazie alle attività illecite;</p>
<p>la portata simbolica di vedere beni confiscati utilizzati a fini sociali, culturali, aggregativi, a disposizione dell’intera cittadinanza del comune, del quartiere in cui risulta ubicato il bene;</p>
<h3><strong>Esprime</strong> la propria preoccupazione che l’introduzione di tale norma possa essere fonte di assoluta incertezza nell’utilizzo dei beni confiscati ed essere quindi un elemento di indebolimento nella lotta alla criminalità organizzata;</h3>
<h3>Esprime quindi il proprio auspicio perché il Parlamento sappia trovare le modalità con cui sostenere e facilitare la trasformazione dei beni confiscati, come oggi, faticosamente, sta avvenendo grazie all’applicazione della legge 109/96, in segni tangibili di legalità e giustizia.</h3>
<h3>
<p style="text-align:center;">CHIEDE</p>
<p style="text-align:left;">al Parlamento e in particolare alla Camera dei Deputati di ritirare il suddetto emendamento che verrebbe a compromettere in maniera rilevante l’impianto legislativo di contrasto alla mafia che ha nella confisca dei beni e nel loro utilizzo a scopi sociali uno degli strumenti più efficaci di lotta alla criminalità organizzata.</p>
<p style="text-align:center;">CHIEDE</p>
<p style="text-align:left;">altresì di potenziare l’applicazione della legge 109/96 istituendo l’agenzia per i beni confiscati.</p>
<p style="text-align:center;">CHIEDE</p>
<p style="text-align:left;">al Presidente del Consiglio Comunale di trasmettere il testo dell’Ordine del Giorno al Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato, al Presidente della Camera e al Presidente del Consiglio dei Ministri.</p>
<p>I Consiglieri Comunali</h3>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[En el Parlamento y yo con estos pelos!]]></title>
<link>http://angarok.wordpress.com/2009/11/26/en-el-parlamento-y-yo-con-estos-pelos/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 13:16:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>angarok</dc:creator>
<guid>http://angarok.wordpress.com/2009/11/26/en-el-parlamento-y-yo-con-estos-pelos/</guid>
<description><![CDATA[Acabo de llegar de la visita al parlamento&#8230; estoy que trino&#8230; dicen que los mejores artíc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Acabo de llegar de la visita al parlamento&#8230; estoy que trino&#8230;  dicen que los mejores artículos se escriben en caliente yo, si me explayara demasiado estaría firmando con antelación mi carta de renuncia al que el día de mañana podría ser mi trabajo&#8230; y no estoy por la labor, que la cosa está chuga.</p>
<p>Comencemos por el principio que así es más fácil. Quedé con mi compañera de clase Cris para ir las dos juntas al Parlamento. En vista de que me había levantado temprano para no llegar tarde, decidí tomarme mi tiempo en adecentarme para ir al Pleno parlamentario en condiciones. Eso incluye varias posibilidades de atuendo sobre la cama y, cómo no, peinarse. Peinarse, mi talón de Aquiles particular, sobre todo en días como hoy, con lluvia. </p>
<p>Una vez vestida y con el pelo liso-secador me fui en busca de Cris&#8230; cuando salí de casa aquello no era ni chispear era, más bien, un mijinear. Aun así, salí con mi paraguas y mi abrigo, que ha sido utilizado por primera vez esta mañana. </p>
<p>Claro, mijineaba, pero la humedad está en el ambiente&#8230; lo que se traduce en pelo encrespado en 0,2, con un melenón que nada tenía que envidiar al de Mufasa en el Rey León y con algo así como media hora de secador desperdiciada&#8230; y con esas pintas me presento yo en el Parlamento, donde, para más datos, te hacen una foto nada más entrar&#8230; mira&#8230; entre mi cara blanca a lo &#8220;niña de la curva&#8221; y mis melenas de leona a lo afro&#8230; estaba preciosa, vamos! Para colmo, luego te imprimían la foto en blanco y negro para hacerte la autorización&#8230; Por suerte para mí, la autorización había que devolverla a la salida&#8230; lo que se hace en el Parlamento se queda en el Parlamento, gracias a dios! y digo suerte porque me conozco, y sé que se la habría enseñado a todo el mundo&#8230; porque tenía guasita la foto&#8230;</p>
<p>Sobra decir, que a cada espejo o cristal que se topaba en mi camino dirigía una mirada con disimulo para comprobar mi estado&#8230; a cada minuto peor&#8230; por lo que decidí dejar de hacerlo y pasar el resto de la mañana viviendo en la ignorancia (hasta que he llegado a casa, me he ido flechada al espejo y he hecho, con el estropajo este que llevo en la cabeza ahora mismo, lo que buenamente he podido). </p>
<p>La visita en sí al edificio, breve porque nos han metido del tirón en el Pleno justo en el turno de preguntas al Presidente. El funcionamiento normal de este turno de preguntas es: la oposición pregunta el presidente contesta&#8230; que, supongo, como siempre se ha convertido en un oposición vs gobierno, gobierno vs oposición&#8230; sí se han hecho preguntas y se han dado respuestas, pero ninguna se correspondía con la otra&#8230; todo ello con insultos políticamente correctos a lo largo de las intervenciones&#8230; con eso de que son parlamentarios y que en el ejercicio de sus funciones pueden decir lo que les salga del alma (ya que lo que digan no tendrá consecuencias jurídicas), aquello es un circo&#8230;. en cierto modo me ha decepcionado un poco como ciudadana, pero como espectáculo me ha encantado! </p>
<p>Después del turno de preguntas salimos todos al patio y  unos minutos después el Presidente de la JA nos recibía. Muy majete el hombre, pero claro, teniendo en cuenta que había cámaras de fotos y tv dando vueltas por allí, no sabría decir qué era real y qué &#8220;vender imagen&#8221;&#8230;<br />
Tranquilos no estoy ni a favor de unos ni de otros, si llega a ser el de la oposición habría opinado igual&#8230; </p>
<p>En resumen&#8230; ha sido una experiencia desalentadora a la vez que divertida&#8230; un patio de colegio de niños grandes&#8230;</p>
<p>Voy a darme un repaso con el peine que ahora tengo clase&#8230;</p>
<p>Querida tía Concha: la falda era de mi madre y se la tiré ayer por la ventana porque se la llevaba para el pueblo y no le apetecía subir al piso jeje!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Finalmente la crudeltà contro gli animali sarà reato in Italia]]></title>
<link>http://skapegoat.wordpress.com/2009/11/26/finalmente-la-crudelta-contro-gli-animali-sara-reato-in-italia/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:32:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>sidistef</dc:creator>
<guid>http://skapegoat.wordpress.com/2009/11/26/finalmente-la-crudelta-contro-gli-animali-sara-reato-in-italia/</guid>
<description><![CDATA[Gli animali nella maggior parte delle loro inclinazioni sono incapaci di crudeltà e danno tutto per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#800000;"><strong><div id="attachment_1579" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://skapegoat.wordpress.com/files/2009/11/800x600_cani06.jpg"><img class="size-medium wp-image-1579" title="Cani" src="http://skapegoat.wordpress.com/files/2009/11/800x600_cani06.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Gli animali nella maggior parte delle loro inclinazioni sono incapaci di crudeltà e danno tutto per i loro amici, per noi, se trattati adeguatamente. Nuove norme sanciscono a livello continentale la protezione delle creature domestiche con le quali siamo abituati a vivere ma alle quali stranamente si pensa spesso di non dovere rispetto</p></div>
<p>Almeno su uno degli aspetti riguardanti la violenza contro gli animali, l&#8217;uccisione di un cane o un gatto domestico, la camera dei deputati e la comunità europea stanno avviando  una inversione di tendenza.</p>
<p>Però il percorso legislativo non si è concluso e poi ci sono tutti quegli animali con i quali siamo meno abituati a convivere e che ancora sono torturati per scopi scientifici ed economici.</p>
<p></strong></span></p>
<p> </p>
<p>Quasi all&#8217;unanimità, la camera ha accolto la richiesta della comunità europea di ratificare la convenzione per la protezione degli animali cosidetti da compagnia. Troppo spesso accade che i mici e i cani domestici vengano prima adottati per capriccio e poi maltrattati da gente che sfoga tendenze negative su creature che sono impossibilitate a difendersi. Ora il disegno di legge passa al senato per l&#8217;approvazione.</p>
<p>La pena (da tre a diciotto mesi di carcere, anche poco) se approvata giustamente condurrà al carcere anche chi uccide senza l&#8217;aggravante di avere commesso atti di crudeltà. La ratifica della convenzione UE in questione determinerà la galera per chi provoca volontariamente la morte di un animale. In base alle nuove norme, che andranno ora al vaglio del senato saranno vietate anche tutte le mutilazioni che non sono necessarie alla salute dell&#8217;animale.</p>
<p>Anche per i &#8220;semplici&#8221; maltrattamenti saranno previste pene da tre a quindici mesi di reclusione (pochi) e multe da tre a 18.000 euro, norma discutibile perchè la sanzione unicamente pecuniaria tratta l&#8217;animale come una proprietà e non come un essere animato e dotato di intelligenza che invece è. Verrà introdotta una aggravante per coloro che organizzano un traffico illecito di animali da destinare al combattimento, tipico esempio di comportamento violento tipico dell&#8217;uomo imposto ad animali innocenti addestrati a tale scopo.</p>
<p>Adesso c&#8217;è da augurarsi che l&#8217;Europa come istituzione ed i singoli paesi si adoperino per far cessare anche le altre violenze su animali domestici e non, mici, cani, topini e cavie di ogni specie che vengono utilizzati in laboratorio per progressi che interessano soltanto l&#8217;uomo e addirittura per scopi di avanzamento commerciale, per testare prodotti. Non si giustifica un divario di trattamento e di sensibilità così grande per questi esseri animati rispetto all&#8217;uomo.</p>
<p>Delle specie più vicine all&#8217;uomo ma anche di altre tradizionalmente meno considerate è accertata non solo l&#8217;intelligenza, nei diversi ambiti di vita cui appartengono, ma anche la sensibilità innata ed infatti è oramai un dato acquisito in medicina quanto gli animali aiutino terapeuticamente nell&#8217;alleviare il dolore e favorire la guarigione in tutta una serie di patologie, fatto in larga parte dovuto all&#8217;empatia di cui sono capaci gatti, cani ed altre creature.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Las decisiones de siempre]]></title>
<link>http://marinasf.wordpress.com/2009/11/26/las-decisiones-de-siempre/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:16:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>gboneque</dc:creator>
<guid>http://marinasf.wordpress.com/2009/11/26/las-decisiones-de-siempre/</guid>
<description><![CDATA[No doy crédito. En su intervención ante el Parlamento, el líder de la oposición, Mariano Rajoy dice ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ZzFGBC9uQk8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ZzFGBC9uQk8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>No doy crédito. En su intervención ante el Parlamento, el líder de la oposición, Mariano Rajoy dice que en 12 meses ha aumentado el paro en Euskadi un 85 por ciento y afirma que es lamentable lo que se hace con los Presupuestos del Estado, a lo que califica como una representación cómica sino fuera por sus consecuencias. ¡Y todo lo que hace la Ministra es sonreir!</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non ci si crede! Ancora una sconfitta per le donne che vogliono essere libere di decidere sul proprio corpo!!!]]></title>
<link>http://tizianasolina.wordpress.com/2009/11/26/non-ci-si-crede-ancora-una-sconfitta-per-le-donne-che-vogliono-essere-libere-di-decidere-sul-proprio-corpo/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:20:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>tizianasolina</dc:creator>
<guid>http://tizianasolina.wordpress.com/2009/11/26/non-ci-si-crede-ancora-una-sconfitta-per-le-donne-che-vogliono-essere-libere-di-decidere-sul-proprio-corpo/</guid>
<description><![CDATA[Non è possibile accettare certe decisioni di senatori e/o parlamentari&#8230; soprattutto se a subir]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Non è possibile accettare certe decisioni di senatori e/o parlamentari&#8230; soprattutto se a subire le conseguenze di queste decisioni sono milioni di cittadine, donne che vorrebbere essere libere di decidere autonomamente sulla propria vita.</p>
<p style="text-align:justify;">Chi lo ha detto che se non voglio un figlio lo devo tenere per forza, a meno che non decida di sottopormi a un intervento invasivo e doloroso? Perchè deve essere così?</p>
<p style="text-align:justify;">E non credo al fatto che chi prende queste decisioni antiumane, insensibili e irrispettose, abbia una così forte fede in Dio da non poter accettare l&#8217;aborto.</p>
<p style="text-align:justify;">E sì! Immagino: tutti santi e sante&#8230; tutti sposati e rispettosi dei propri coniugi e dei propri figli&#8230; tutti con prole che supera le 10 unità!</p>
<p style="text-align:justify;">BIGOTTI!</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/pillola-abortiva/pillola-abortiva/pillola-abortiva.html" target="_blank"><strong>Il Senato chiede lo stop alla RU486. &#8220;Prima il parere del Ministero&#8221;.</strong></a><!-- fine TITOLO --></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[O BNG leva ao Parlamento as deficiencias no Vales]]></title>
<link>http://xornaldebetanzos.wordpress.com/2009/11/26/o-bng-leva-ao-parlamento-as-deficiencias-no-vales/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 08:59:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>xornaldebetanzos</dc:creator>
<guid>http://xornaldebetanzos.wordpress.com/2009/11/26/o-bng-leva-ao-parlamento-as-deficiencias-no-vales/</guid>
<description><![CDATA[O Bloque Nacionalista Galego presentou unha iniciativa no Parlamento de Galicia a través da que recl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[O Bloque Nacionalista Galego presentou unha iniciativa no Parlamento de Galicia a través da que recl]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[qua 'ndo sia ma]]></title>
<link>http://premens.wordpress.com/2009/11/26/qua-ndo-sia-ma/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 08:08:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>premens</dc:creator>
<guid>http://premens.wordpress.com/2009/11/26/qua-ndo-sia-ma/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; a volte, si fanno cose come dire&#8230;?]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/SzrEfkjdzgw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/SzrEfkjdzgw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align:right;">a volte, si fanno cose come dire&#8230;?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ancora notizie "dimenticate" ma i precari Ispra alzano il tiro ]]></title>
<link>http://giuliacerino.wordpress.com/2009/11/26/notizie-dimenticate-precari-ispra-ancora-sui-tetti/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 07:29:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuliacerino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pubblicato su gli Altri del 26 novembre 2009 http://altronline.it/node/1363 Mercoledi, ore 15. La pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Pubblicato su gli Altri del 26 novembre 2009<br />
http://altronline.it/node/1363</p>
<p>Mercoledi, ore 15. La prima nottata sul tetto dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) di via Casalotti a Roma è ormai passata. La protesta però non si spegne. Nonostante l’indifferenza manifestata nei loro confronti da televisioni e giornali, i precari Ispra non si scoraggiano. E anzi, alzano il tiro. La storia: ieri l’altro, dopo l’assemblea indetta da Usi RdB Ricerca (sindacato di base dei lavoratori della ricerca), i lavoratori dell’Istituto hanno deciso di salire sul tetto della sede di via Casalotti 300, per protestare contro i licenziamenti. L’ente ha infatti già buttato fuori 200 precari “da sempre” e si appresta a congedarne altri 250, ovvero il 40 per cento del personale e la quasi totalità dei giovani lavoratori dell’ente. Risultato, quattrocentocinquanta precari in cassa integrazione. «E come se non bastasse, riferisce a gli Altri Aldo, cinquantreanni e precario da venti, da gennaio, al termine del piano di licenziamenti, il settore della ricerca sul mare sarà di fatto completamente azzerato. Se al Ministero non importa di noi precari, che abbia almeno un occhio di riguardo per la Ricerca, quella con la R maiuscola». </p>
<p>È così che ieri si è conclusa la seconda giornata di una protesta che si prospetta duratura. «Non scenderemo fino alla conclusione positiva della nostra vertenza. Lo abbiamo già detto, esclama Livio, giovane precario dell’Istituto, e lo ripeteremo all’infinito». L’avvertimento era, infatti, già stato lanciato martedì pomeriggio da Michela Mannozzi, del coordinamento precari Ispra dell&#8217;Usi Rdb Ricerca: «Questa notte, aveva detto, non sarà l&#8217;ultima, perché per ora non ci sono segnali chiari da parte dell&#8217;amministrazione. Nei prossimi giorni, oltre a mantenere il presidio sul tetto, ci rivolgeremo alla città di Roma e al Parlamento». E c’è di più anche perché, come spiega Claudio Argentini della segreteria nazionale Usi RdB Ricerca, «oltre ai lavoratori ridotti alla disperazione, licenziati o con salari da fame, il Ministro e la struttura commissariale che gestisce l&#8217;ente stanno tagliando completamente la ricerca dedicata al mare, azzerando completamente il piano organico per la valorizzazione delle grandi competenze scientifiche presenti. Stiamo assistendo insomma al progressivo smantellamento di gran parte delle attività di ricerca, protezione e monitoraggio ambientale». Proprio nel Bel Paese, terra di spiagge pittoresche mete di turismo estivo, proprio in Italia, dove per dirla con Jean-Claude Izzo “di fronte al mare la felicità è un’idea semplice”, investite sulla protezione dell’ambiente sembra non essere poi così importante.</p>
<p>E nonostante il silenzio assordante di telegiornali e quotidiani, qualche risposta al malcontento è arrivata da parte del sindacato di base che, a sostegno dei lavoratori, ha messo in campo iniziative che si svolgeranno oggi alla Provincia di Roma e domani al Parlamento. E anche dal Ministero sembrano arrivare delle novità. Qualche giorno fa Stefania Prestigiacomo ha fatto sapere di avere richiesto al governo 1 miliardo di euro per l&#8217;ambiente. Tutto bene quel che finisce bene, insomma. Se non fosse che ormai «delle chiacchiere» i precari non si fidano più. «Se non vedo non credo» continua Aldo. Siamo proprio curiosi di sapere quanti di questi soldi saranno destinati all’Ispra, quanti alla ricerca, e quanti per reintegrare noi precari». Stando a quanto dichiarato dagli scioperanti, il problema non sarebbe solo di tipo economico. «Il problema è soprattutto gestionale. Le modalità di attuazione dei programmi per l’assunzione e l’utilizzo del personale, nonché per l’erogazione delle risorse Ispra sono determinate con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Questo è vero. Ma c’è di più, perché è l’Ispra che, in quanto ente autonomo, gestisce le inerenti risorse finanziarie e il personale». In altre parole i fondi destinati all’ambiente sono pochi ma il personale Ispra non è in grado di gestirli. Secondo Monia però, quarantatreanni e precaria da quindici, in tutta questa storia «il fatto grave» è un’altro: «In questi giorni, sembra che a parte il caso Marrazzo e la legge sul processo breve in Italia non stia succedendo nulla. Eppure noi ci siamo, siamo saliti sul tetto dell’azienda e ci abbiamo passato la notte». </p>
<p>Le notizie “dimenticate” sono tante. In Puglia gli agricoltori denunciano la crisi del settore chiedendo misure concrete per la tutela dei prodotti locali. Ma nessuno ne parla. A Parma, gli operai della Eurorubber, un’azienda che lavora pneumatici, si sono riuniti davanti alla sede della Provincia per protestare contro 12 licenziamenti, su un totale di circa 50 persone. E ancora, a Caorso, nel piacentino, i lavoratori dell’ex centrale nucleare hanno scioperato fermando i lavori di smantellamento della struttura per sapere qualcosa sul loro futuro. Solo fatti locali? Sarà, ma c’è da stare attenti perché, per dirla con le parole di Monia, «se continuano a fare finta di non sentire, noi urleremo più forte. Allora sì che il problema comincerà ad essere serio anche per loro».<br />
Giulia Cerino<br />
<a href="http://altronline.it/node/1363"></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Europa: più poteri al parlamento]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/26/europa-piu-poteri-al-parlamento/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 06:08:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[“E&#8217; un momento storico per le istituzioni europee”. Sono le parole di Vincenzo Menna ed Emilio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">“E&#8217; un momento storico per le istituzioni europee”. Sono le parole di Vincenzo Menna ed Emilio Verrengia, rispettivamente Segretario Generale e Segretario generale aggiunto dell’Aiccre dopo l&#8217;approvazione al Parlamento europeo di  una serie di riforme per recepire i cambiamenti che saranno introdotti con l&#8217;entrata in vigore del Trattato di Lisbona. In Particolare,  il Parlamento di Strasburgo avrà più ampi poteri legislativi: la quasi totalità delle politiche europee sarà  soggetta alla ‘procedura legislativa ordinaria’ che pone il Consiglio ed il Parlamento sullo stesso piano in quanto legislatori. Anche i provvedimenti relativi alla procedura di bilancio sono rivisti, poiché il Parlamento ha ora gli stessi poteri del Consiglio anche quando si tratta di decidere il bilancio dell’UE. Ulteriori cambiamenti riguardano le ricadute legislative della Carta dei diritti fondamentali, il diritto del Parlamento di proporre modifiche al trattato e l’accresciuta influenza dei parlamenti nazionali. “L&#8217;Aiccre,  che dalla propria fondazione aveva auspicato prima la creazione del Parlamento, poi all&#8217;elezione diretta dei suoi componenti, si rallegra del nuovo regolamento. Più poteri all’Europarlamento – aggiungono i dirigenti dell&#8217;Associazione-  vuol dire procedere verso una sempre maggiore democrazia e ad un avvicinamento all&#8217;Europa unita, democratica e federale che vogliamo”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LEGGO E MI SGOMENTO]]></title>
<link>http://apoluke.wordpress.com/2009/11/26/notizie/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 00:00:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>apoluke</dc:creator>
<guid>http://apoluke.wordpress.com/2009/11/26/notizie/</guid>
<description><![CDATA[SPAZIO: TRACCE FOSSILI SU METEORITE MARZIANO 25 Novembre 2009 21:31 SCIENZE E TECNOLOGIE ROMA ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2 style="text-align:justify;">SPAZIO: TRACCE FOSSILI SU METEORITE MARZIANO</h2>
<p style="text-align:justify;">25 Novembre 2009 21:31 <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/">SCIENZE E TECNOLOGIE</a></p>
<p style="text-align:justify;">ROMA &#8211; Tracce fossili di microrganismi in un meteorite marziano ritrovato nel 1992 in Antartide. Il meteorite, Allen Hills o ALH 84001, e&#8217; noto da tempo, gli studiosi lo stanno analizzando fin dai primi anni &#8216;90. A trovare le tracce che proverebbero che microrganismi hanno vissuto anticamente su Marte, il gruppo coordinato da Kathie Thomas Keprta, del Johnson Space Center della Nasa. Un gruppo di scienziati Italiani ha espresso il proprio stupore e la propria indignazione in quanto, come si legge in un comunicato: “…noi abbiamo scoperto fossili molto tempo fa e molto più vicino rispetto a Marte,  più precisamente a Roma, in Parlamento dove tracce di resti fossili sono stabilmente insediati dietro gli scranni da decenni, inamovibili..”</p>
<h2 style="text-align:justify;">ROMA: GAY AGGREDITI, PERIZIA PSICHIATRICA SU &#8216;SVASTICHELLA&#8217;</h2>
<p style="text-align:justify;">25 Novembre 2009 17:00 <a href="http://www.corriere.it/cronache/">CRONACHE</a></p>
<p style="text-align:justify;">ROMA &#8211; Il gup di Roma ha disposto una perizia psichiatrica su Alessandro Sardelli, il 40enne noto come &#8216;Svastichella&#8217; che l&#8217;estate scorsa aggredi&#8217; 2 omosessuali, accoltellandone uno gravemente: l&#8217;uomo soffrirebbe infatti di disturbi della personalita&#8217;, aggravati dal consumo di alcol e droghe e la perizia dovera&#8217; stabilire se sia pericoloso socialmente e in grado di stare in giudizio. Nella precedente udienza, la pubblica accusa aveva chiesto 10 anni di reclusione per tentato omicidio, lesioni personali e porto d&#8217;arma bianca.Una nota è stata inviata dal Ministero della Giustizia al magistrato dove si sottolinea che: “….non c’è bisogno di spendere soldi dei contribuenti in una perizia psichiatrica per capire che “Svastichella”, considerato quello che ha fatto e quello che dice, sia malato di mente.”  </p>
<h2 style="text-align:justify;">IRAN-VENEZUELA: AHMADINEJAD: &#8220;FRATELLLI IN TRINCEA CONTRO L&#8217;IMPERIALISMO&#8221;</h2>
<p style="text-align:justify;">25 Novembre 2009 23:53 <a href="http://www.corriere.it/esteri/">ESTERI</a></p>
<p style="text-align:justify;">CARACAS &#8211; Il presidente iraniano Mahamud Ahmadinejad, nel corso dell&#8217;incontro con il collega venezuelano Hugo Chavez, ha detto che Venezuela ed Iran &#8216;&#8217;sono fratelli che lottano insieme nella trincea contro l&#8217;imperialismo e formano un fronte comune contro la sua arroganza&#8221;. Il presidente venezuelano Chavez ha definito Israele &#8221;il braccio assassino dell&#8217;impero yankee&#8221;. Chavez ha anche rivelato che ieri e&#8217; stato a Cuba dove ha visto Fidel Castro e il fratello, il presidente Raul.  La Politica internazionale, alla notiza che Chavez ed Ahmadinejad sono fratelli, si sta domandando chi sia la madre. Per ora il quesito è rimasto senza risposta, ma per certo si sa che lavoro facesse.</p>
<h2 style="text-align:justify;">CLIMA: CINA, &#8220;RIDUZIONE DEL 40% DELLE EMISSIONI DI CO2&#8243;</h2>
<p style="text-align:justify;">26 Novembre 2009 09:35 <a href="http://www.corriere.it/esteri/">ESTERI</a></p>
<p style="text-align:justify;">PECHINO &#8211; La Cina ridurra&#8217; la propria intensita&#8217; carbonica, e cioe&#8217; l&#8217;ammontare di emissioni a effetto serra per unita&#8217; di prodotto interno lordo, del 40-45% entro il 2020, rispetto ai livelli del 2005. Questo l&#8217;annuncio dell&#8217;agenzia cinese Xinhua che, citando un comunicato del Consiglio di Stato, ha presentato la decisione come &#8221;un&#8217;azione volontaria del governo cinese&#8221; e &#8221;un contributo importante allo sforzo globale nell&#8217;affrontare il cambiamento climatico&#8221;. Il risultato potrà essere raggiunto proebendo la cottura degli involtini primavera e dei wan ton fritti con gambeletti.</p>
<p style="text-align:justify;">  </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Family &amp; Music]]></title>
<link>http://angarok.wordpress.com/2009/11/25/family-music/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 22:07:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>angarok</dc:creator>
<guid>http://angarok.wordpress.com/2009/11/25/family-music/</guid>
<description><![CDATA[He llegado a casa hace como media hora después de ver a mi family y tirar una falda por la ventana]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>He llegado a casa hace como media hora después de ver a mi family y tirar una falda por la ventana&#8230; Un día marcado por los deícticos en una práctica imposible y con apuntes inventados, por supuesto, las conclusiones sacadas de la manga y aunque tengo que hacer otros tanto muchos e innumerables trabajos para la semana que viene, en este preciso momento estoy más tranquila que otro poco&#8230; escuchando lo último de uno de mis múltiples y variados amores platónicos es normal&#8230; en fin&#8230; mmm&#8230; tengo antojo de nueces con chocolate&#8230; mmm&#8230; ¿hará un kg de esas delicias un viaje a la ciudad desde la villa este finde?</p>
<p>Mañana visita al parlamento por la mañana y clase por la tarde hasta las 21.30 pero tatatachán tachán!!! Mañana es jueves y la tradición es la tradición!!! Espero que la Señorita Jolie se apunte&#8230; aunque la pobre mía tiene que estudiar&#8230; trataré de convencerla!!!</p>
<p>¿Quién se apunta?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Niente tagli a Irap, Irpef e affitti nella Finanziaria]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/25/niente-tagli-a-irap-irpef-e-affitti-nella-finanziaria/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 18:45:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
<guid>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/25/niente-tagli-a-irap-irpef-e-affitti-nella-finanziaria/</guid>
<description><![CDATA[Delle riduzioni fiscali se ne riparlerà nel 2010. La manovra dovrebbe aggirarsi sui 4 miliardi di Eu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Delle riduzioni fiscali se ne riparlerà nel 2010. La manovra dovrebbe aggirarsi sui 4 miliardi di Euro, più o meno quanto previsto dallo scudo fiscale.</p>
<p>Probabile che la Banca del Sud venga proposta come emendamento alla finanziaria.</p>
<p><a title="Nessun taglio fiscale nella Finanziaria" href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/economia/finanziaria-2009/relatore-irap/relatore-irap.html">Qui</a> il link all&#8217;articolo completo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Curiosos Alinhamentos]]></title>
<link>http://educar.wordpress.com/2009/11/25/curiosos-alinhamentos/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 17:07:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paulo Guinote</dc:creator>
<guid>http://educar.wordpress.com/2009/11/25/curiosos-alinhamentos/</guid>
<description><![CDATA[Retirado do Portugal Diário: Grupo de trabalho vai acompanhar A Comissão de Educação do Parlamento a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Retirado do <a href="http://diario.iol.pt/sociedade/professores-avaliacao-educacao-fne-joao-dias-da-silva-tvi24/1105716-4071.html"><em>Portugal Diário</em></a>:</p>
<blockquote>
<h2 style="text-align:justify;">Grupo de trabalho vai acompanhar</h2>
<p style="text-align:justify;">A Comissão de Educação do Parlamento aprovou a proposta do PSD de criação de um grupo de trabalho para acompanhar as alterações legislativas relativas à avaliação e ao estatuto da carreira dos professores.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>A proposta de criação de um grupo de trabalho foi aprovada com os votos favoráveis do PSD e do PCP e com a abstenção do PS, CDS-PP e BE, disse à agência Lusa o deputado social-democrata Emídio Guerreiro.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">A  primeira reunião do grupo de trabalho ficou marcada para esta quinta-feira, adiantou Emídio Guerreiro, que é o coordenador do PSD na Comissão de Educação.</p>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Affari sociali]]></title>
<link>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/25/emendamenti-finanziaria-2010-lotta-poverta/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 16:39:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreasarubbi</dc:creator>
<guid>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/25/emendamenti-finanziaria-2010-lotta-poverta/</guid>
<description><![CDATA[Dalla Commissione Cultura alla Commissione Affari Sociali: per cavarmela con una battuta, potrei dir]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dalla Commissione Cultura alla Commissione Affari Sociali: per cavarmela con una battuta, potrei dir]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[APISONADORAS]]></title>
<link>http://articuloslibres.wordpress.com/2009/11/25/apisonadoras/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 08:27:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lozano Garrote Juan</dc:creator>
<guid>http://articuloslibres.wordpress.com/2009/11/25/apisonadoras/</guid>
<description><![CDATA[Quizá el gobierno socialista deba empezar a replantearse su situación. Cuando un Gobierno entero se ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 357px"><img alt="Quizá el gobierno socialista deba empezar a replantearse su situación." src="http://www.juntadeandalucia.es/averroes/ceip_san_rafael/Baelo%20claudia/CLASIFICACION/tiburon.jpg" title="Tiburón" width="347" height="288" /><p class="wp-caption-text">Quizá el gobierno socialista deba empezar a replantearse su situación.</p></div><br />
Cuando un Gobierno entero se suma en una profunda crisis y no sabe controlar ninguno de los casos que a él se le encomiendan (Alakrana, Sitel, Crisis económica&#8230;) lo mejor que puede hacer es replantearse su situación real y pensar en una dimisión. En las últimas semanas estamos asistiendo a un guirigai político de muy baja estofa por parte de los ministros y demás pléyade socialista del Gobierno.</p>
<p>Los españoles hemos tenido que soportar, perplejos, como un ministro del interior pierde los estribos amenazando al señor diputado Floriano, como la señora Vicepresidenta María Teresa Fernández de la Vega realizaba unas gravísimas injurias al principal partido de la oposición situándoles al lado de los piratas en el caso Alakrana (no han sido ellos, recuerdo, los que han facilitado una suma de más de dos millones de euros a los bandoleros del mar), o como en la crisis Alakrana la ministra de Defensa era desacretida cada dos por tres.</p>
<p>Parece que el gobierno zapateril hace honor a aquella frase que pone Alejandro Dumas en boca de uno de sus personajes en &#8220;El Conde de Montecristo&#8221;: &#8220;En política no hay hombres, sino ideas; no sentimientos, sino intereses; en política no se mata a un hombre, sino se allana un obstáculo&#8221;.</p>
<p><strong>Juan Lozano Garrote</strong>, director de Artículos libres. Artículo también publicado en El confidencial Digital, Estrella Digital&#8230;<br />
Si quieres escribir un artículo en este blog, no dejes de enviárnoslo a articuloslibres@gmail.com</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[beer-l'us/con(i) - anArcolic beer pharm]]></title>
<link>http://premens.wordpress.com/2009/11/25/beer-lusconi-anarcolic-beer-pharm/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 07:03:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>premens</dc:creator>
<guid>http://premens.wordpress.com/2009/11/25/beer-lusconi-anarcolic-beer-pharm/</guid>
<description><![CDATA[Nella vita possiamo avere tutto, ma siamo destinati a perdere ogni cosa. Tutto, meno ciò che abbiamo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nella vita possiamo avere tutto, ma siamo destinati a perdere ogni cosa. Tutto, meno ciò che abbiamo dato spontaneamente. Solo la generosità e l&#8217;amore ci salveranno. Che cos&#8217;è l&#8217;amore? Innanzitutto, il desiderio di non esser superiori agli altri e di far ciò che ci spetta.</p>
<p style="text-align:right;">(juan roman sender)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cos'è stata e cos'è Radio Radicale per la democrazia ]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/25/cose-stata-e-cose-radio-radicale-per-la-democrazia/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 23:20:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>loriscosta</dc:creator>
<guid>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/25/cose-stata-e-cose-radio-radicale-per-la-democrazia/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/OoBC1I1XFc4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/OoBC1I1XFc4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pillola RU 486: arrivano lo stop e l'eurofiguraccia, in nome del Papa Re]]></title>
<link>http://termoli.wordpress.com/2009/11/24/pillola-ru-486-arrivano-lo-stop-e-leurofiguraccia-in-nome-del-papa-re/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 19:32:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
<guid>http://termoli.wordpress.com/2009/11/24/pillola-ru-486-arrivano-lo-stop-e-leurofiguraccia-in-nome-del-papa-re/</guid>
<description><![CDATA[da “Articolo 21” di Simone Luciani Parigi val bene una messa. Figuriamoci per chi di messe ne prende]]></description>
<content:encoded><![CDATA[da “Articolo 21” di Simone Luciani Parigi val bene una messa. Figuriamoci per chi di messe ne prende]]></content:encoded>
</item>

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