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	<title>parole-non-dette &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/parole-non-dette/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "parole-non-dette"</description>
	<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 16:30:36 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[SHOW MUST GO ON]]></title>
<link>http://mareblu.wordpress.com/2009/08/08/show-must-go-on/</link>
<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 18:18:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Alessandrini</dc:creator>
<guid>http://mareblu.wordpress.com/2009/08/08/show-must-go-on/</guid>
<description><![CDATA[Quando finisce un amore, quasi sempre, ti prepari a vivere il periodo immediatamente successivo in m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Quando finisce un amore, quasi sempre, ti prepari a vivere il periodo immediatamente successivo in modo triste, malinconicamente, senza farti troppe illusioni su quello che arriverà. Saranno momenti difficili, che dureranno più o meno a lungo, ma che hai già messo in preventivo. Ciò che non è stato preventivato invece è ciò che accadrà in quel futuro, gli incontri, gli scontri, la reazione, la riflessione, la gioia o l’ulteriore amarezza. Sai di avere persone che ti girano attorno, ma non sai cosa quelle persone ti possono dare, fin quanto ti possono dare, fin quanto ti vogliono dare. Non sai se fingono affetto o se realmente ti sono vicino, e non ti usano.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi è successo, come tutti del resto, e non è il caso di farne un dramma, di vivere amori finiti, sogni infranti come onde sugli scogli, momenti di delusione, di tristezza, di solitudine. Ci ho sofferto, ci sono stato male, ma di un male morale e non fisico, di un male che potrei definire emotivo. Forse non è il termine giusto, ma passatemelo. In tutta la vicenda della fine di un amore, ciò che più mi ha fatto stare male è il dopo, il comportamento di certe persone, alcune pseudo amiche, che non hanno fatto altro che alimentare il mio dolore. Non voglio generalizzare, sia chiaro; anche perché è pur vero che, accanto a queste icone negative, ce ne sono state anche diverse altre positive, che con la loro affettuosa presenza, mi hanno dato fiducia e calore.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" style="width:432px;cursor:default;height:291px;" src="http://i173.photobucket.com/albums/w57/matrix_1963/Fear.jpg" alt="Fear.jpg Fera picture by matrix_1963" /></p>
<p style="text-align:justify;">Ho il vizio di mettermi in discussione e magari penso che è stato sbagliato il mio approccio. Magari nella mia ricerca di chiarezza non sono stato chiaro, ed ho dato adito a comportamenti che poi alla fine mi hanno ferito. Non potevo usare termini espliciti, ho cercato di far capire cosa sentivo, cosa provavo, cosa avrei voluto, ma senza ricevere quel piccolo segnale di condivisione che avrei tanto desiderato. Un sorriso, uno sguardo, una carezza che avrebbero significato molto e che invece non sono scattati. Chissà, forse non mi sono fatto capire o forse sono stato educatamente accantonato. Per carità, non è detto che se una ragazza mi attrae, la cosa sia reciproca, visto che i target sono diversi, ma sentirsi isolato, dispiace. A maggior ragione, quando la ferita per l’amore finito è ancora fresca.</p>
<p style="text-align:justify;">Sicuramente ho sbagliato tutto io, sicuramente il clima di fragilità del momento mi ha reso ancora più debole del solito, sicuramente chi avevo di fronte era scafata ed ha capito, sicuramente non le interessavo. Forse ho sbagliato nel non approfondire il discorso, forse ho sbagliato nel non chiederle chiarimenti diretti, forse non ero pronto a ricevere un NO in faccia, forse non lo ero dopo aver visto un amore finire da poco, forse due bastonate in poco tempo mi avrebbero fatto morire. Troppi forse, oggi non è più tempo dei forse. Oggi lei sarà sicuramente rincorrendo persone più sicure di me, più belle, più disponibili, meno problematiche. Ed è giusto così. Ho un solo rammarico&#8230;se quel NO fosse stato SI, avrei vissuto un sogno e lei avrebbe avuto per il tempo della storia, un uomo che le avrebbe dato tutto se stesso per farla sentire una regina. Ma la vita spesso è come una rappresentazione teatrale, per cui è lecito gridare &#8220;Show must go on&#8221;&#8230;per fortuna.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LASCIARSI ANDARE]]></title>
<link>http://mareblu.wordpress.com/2009/06/26/lasciarsi-andare/</link>
<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 17:17:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Alessandrini</dc:creator>
<guid>http://mareblu.wordpress.com/2009/06/26/lasciarsi-andare/</guid>
<description><![CDATA[Due passi in spiaggia, dopo cena. L’aria è fresca, tipica di una sera di giugno, appena passato un t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Due passi in spiaggia, dopo cena. L’aria è fresca, tipica di una sera di giugno, appena passato un temporale e mentre si sta rimettendo il tempo. Si sta bene. Le luci del paese trasmettono un calore che in realtà non c’è, il grattacielo in lontananza come concentrato di vita, il mare all’orizzonte traspare il senso dell’infinito. Lui e Lei sono lì, a parlare, sorridersi, guardarsi, fissarsi negli occhi. Si siedono sul muretto che delimita la sabbia dalla strada, non c’è più bisogno di parlare. Gli occhi chiedono solo un gesto d’amore. Un bacio, un bacio sulle labbra che sembra fermare il tempo. Un abbraccio, il desiderio che sale, la follia avanza, prima che la ragione prende il sopravvento.</p>
<p style="text-align:justify;">Rimangono abbracciati, fino a quando Lei non gli chiede se sia sessualmente soddisfatto del loro modo di amarsi. Lui rimane un po’ sorpreso della domanda, visto che non si è mai posto il problema, pensando che non esiste un punteggio su un qualcosa di emotivo e passionale. Lui non solo è soddisfatto di Lei, ma di più. Pensa se quell’uscita sottintendesse qualcosa, magari una insoddisfazione di Lei. Cazzo, ecco spiegato tutto. E’ Lei che non si ritiene soddisfatta di Lui, è Lei che sta cercando di riflettere sulla loro sessualità, è Lei che gli sta cercando di far capire con delicatezza la sua inadeguatezza verso una ragazza così tanto diversa. Dubbi, velate certezze che scendono dalla mente, per trovare sbocco in una parola, nel chiedere se invece non fosse Lei l’insoddisfatta.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://digilander.libero.it/matrix_1963/TR_1.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align:justify;">Gli sorride, mentre gli risponde che era un rischio calcolato il fatto che Lui avesse pensato questo. E’ classico dell’insicurezza dell’uomo, è classico di chi vive una relazione complicata. Ma Lei tiene a Lui, ci tiene tantissimo e l’aver confidato certi particolari, è solo per questo. Per migliorare un rapporto che li rende felici entrambi, perché Lei, da donna, ha capito che anche le cose belle posso diventare meravigliose, non adagiandosi sul conquistato. Si confida apertamente con Lui, senza pudore, e gli dice che ha notato tanto trasporto, tanta passione, tanto desiderio nei suoi confronti. Ma ha anche notato tanto, troppo rispetto. Rispetto che, se è positivo da un punto di vista morale, diventa negativo quando c’è carnalità.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Sentiti libero di esprimere i tuoi desideri, tutto ciò che vorresti da me in quei momenti. Magari non sempre posso comprenderlo da uno sguardo. Ti chiedo solo di non aver paura, perché ciò che piace a te, il più delle volte, è anche ciò che piace fare a me. Non soffocare le tue fantasie. Spesso le storie finiscono proprio perché mancano queste confidenze, e l’uomo è spinto a trovarle altrove. Non sono più una ragazzina, sono una donna, la tua&#8221;. Lui la guardò con una lacrima che gli solca il viso. Aveva sbagliato, pensava di essere inadeguato ed invece Lei stava solo cercando di dare valore aggiunto al loro amore fisico, con discrezione, perché sa che l’argomento è molto delicato. Salgono le scale di casa, la porta si richiude alle loro spalle. Hanno resistito un po’, ma ora diventa impossibile. I vestiti cadono a terra come un corpo morto. Un bacio sulle labbra, che sembra fermare il tempo. Un abbraccio, il desiderio che sale, la follia avanza, prende il sopravvento, e la ragione non ha più motivo di esistere.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DISSACRANTE SARCASMO]]></title>
<link>http://mareblu.wordpress.com/2009/06/25/dissacrante-sarcasmo/</link>
<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 16:39:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Alessandrini</dc:creator>
<guid>http://mareblu.wordpress.com/2009/06/25/dissacrante-sarcasmo/</guid>
<description><![CDATA[Misteriose esplosioni di euforia Infuocano il mio corpo Plasmato come fango dalle tue mani È strano ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Misteriose esplosioni di euforia<br />
Infuocano il mio corpo<br />
Plasmato come fango dalle tue mani<br />
È strano ma inequivocabile<br />
Pare dissacrante sarcasmo<br />
Aiutati a trovare un finale<br />
Che sia originale quanto basta<br />
Per commuovermi ancora</p>
<p>Quale segno lasceranno<br />
Su di me le tue carezze<br />
Quali tagli resteranno<br />
Su di te dei mie coltelli<br />
Insoddisfatto anche questo giorno<br />
E so che in fondo non mi basterà</p>
<p>Il meccanismo che tu hai creato, lo sai<br />
Si trasforma in un vulcano<br />
Colmo di lava incandescente<br />
È strano ma inequivocabile,<br />
Pare dissacrante sarcasmo<br />
E tu carnefice della mia vita<br />
Alimenti questo fuoco<br />
E impedisci che questa materia<br />
Sia più fredda della crosta terrestre</p>
<p>Quale segno lasceranno<br />
Su di me le tue carezze<br />
Quali tagli resteranno<br />
Su di te dei mie coltelli<br />
Insoddisfatto anche questo giorno<br />
E so che in fondo non mi basterà</p>
<p>E impedisci che questa materia si trasformi<br />
E tu carnefice della mia vita non sei più il mio fuoco</p>
<p>E’ un’allucinazione secondo la quale invento lo scambio dei ruoli. Io a lanciare coltelli e tu ad elargire carezze, fino a che non riuscirò ad allontanarti, nel tuo dissacrante sarcasmo. Allucinazione, illusione, perché tanto so che è e sempre sarà l’esatto contrario.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FREEDOM]]></title>
<link>http://mareblu.wordpress.com/2009/06/15/freedom/</link>
<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 16:59:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Alessandrini</dc:creator>
<guid>http://mareblu.wordpress.com/2009/06/15/freedom/</guid>
<description><![CDATA[A volte stiamo insieme Sapendo che di lì a poco finirà Che ci dovremo separare Per un po’ di tempo S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A volte stiamo insieme<br />
Sapendo che di lì a poco finirà<br />
Che ci dovremo separare<br />
Per un po’ di tempo<br />
Spesso, troppo spesso<br />
E&#8217; così purtroppo<br />
Vorrei che fossi qui<br />
Qui vicino a me<br />
Invece sei lontana<br />
Migliaia di chilometri<br />
Guardo avanti e vedo te<br />
Immaginando il nostro futuro<br />
Ci rivedremo presto,<br />
Sappiamo che sarà così<br />
Tu non mi sarai accanto<br />
Per restare<br />
Ma in quegli interminabili momenti<br />
Ti avrò<br />
E quando sarai mia<br />
La tavola è imbandita<br />
Allora sarà per me<br />
Il giorno del ringraziamento.</p>
<p>Potrò sentirmi<br />
Libero veramente<br />
Visto che ho imparato<br />
Ad amare senza giudicare</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LUCE]]></title>
<link>http://mareblu.wordpress.com/2009/05/02/luce/</link>
<pubDate>Sat, 02 May 2009 17:24:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Alessandrini</dc:creator>
<guid>http://mareblu.wordpress.com/2009/05/02/luce/</guid>
<description><![CDATA[Hai illumininato il mio mondo con la luce dei tuoi occhi tre secondi dopo averti detto che T I    A ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Hai illumininato<br />
il mio mondo<br />
con la luce<br />
dei tuoi occhi<br />
tre secondi dopo<br />
averti detto che<br />
T I    A M O!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SE PERDO TE]]></title>
<link>http://mareblu.wordpress.com/2009/04/24/se-perdo-te/</link>
<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 10:20:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Alessandrini</dc:creator>
<guid>http://mareblu.wordpress.com/2009/04/24/se-perdo-te/</guid>
<description><![CDATA[Con immenso stupore, oggi pomeriggio, quando aprirai la casella di posta elettronica, vedrai la mia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Con immenso stupore, oggi pomeriggio, quando aprirai la casella di posta elettronica, vedrai la mia mail. La aprirai per leggere cosa c&#8217;è scritto e troverai il verso di una canzone come dedica,  una vecchia canzone di Patti Pravo:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Se perdo te cosa farò<br />
io non so più restare solo<br />
ti cercherò e piangerò<br />
come un bambino che ha paura </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>M&#8217;hai insegnato a volerti bene,<br />
hai voluto la mia vita: ecco, ti appartiene<br />
ma ora insegnami, se lo vuoi tu<br />
a lasciarti, a non amarti più </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Se perdo te, se perdo te<br />
cosa farò di questo amore<br />
ti resterà, e crescerà<br />
anche se tu non ci sarai</em></p>
<p style="text-align:justify;">So già cosa mi risponderai, che non pensi di meritarti certe perle, che non pensi di avere fatto nulla di speciale per ricevere queste dediche. Niente di più sbagliato. Pensa invece che, se c&#8217;è chi ti vede così, se c&#8217;è chi arriva a tanto, qualcosa di buono avrai pur fatto. Prendila come un  ringraziamento, solo un umile ringraziamento da parte di chi si è sempre nutrito di emozioni, di quelle che tu stessa gli hai regalato.</p>
<p style="text-align:justify;">Ed a tutte le persone che passano di qui, auguro buon week end :*</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL MIO PENSIERO]]></title>
<link>http://mareblu.wordpress.com/2009/04/12/il-mio-pensiero/</link>
<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 16:38:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Alessandrini</dc:creator>
<guid>http://mareblu.wordpress.com/2009/04/12/il-mio-pensiero/</guid>
<description><![CDATA[Cosa c’entra questo cielo lucido, che non è mai stato così blu. E chi se ne frega delle nuvole mentr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Cosa c’entra questo cielo lucido,<br />
che non è mai stato così blu.<br />
E chi se ne frega delle nuvole<br />
mentre, qui manchi tu</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Pomeriggio spompo di domenica<br />
Come fanno gli altri a stare su<br />
Non arriva neanche un po’ di musica<br />
Quando qui, manchi tu</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Cosa c’entra quel tramonto inutile<br />
Non ha l’aria di finire più<br />
E ci tiene a dare il suo spettacolo<br />
Mentre qui, manchi tu</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Così solo da provare panico<br />
E c’è qualcun&#8217;altra qui con me<br />
Devo avere proprio un aria stupida<br />
Sai com&#8217; è, manchi te</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Cosa c’entra questa notte giovane<br />
Non mi cambia niente la TV<br />
E che tristezza che mi fa quel comico<br />
Quando qui, manchi tu</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>E adesso che sei dovunque sei<br />
Chissà se ti arriva il mio pensiero<br />
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>E adesso che sei dovunque sei<br />
Ridammelo indietro il mio pensiero<br />
Deve esserci un modo per lasciarmi andare.<br />
</em><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/45A8N3OiWXI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/45A8N3OiWXI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">Caro Liga, grazie, perché a tua insaputa, hai dato voce ai miei pensieri odierni, un giorno di Pasqua nato sotto felici auspici e degenerato nella paranoia più totale. E domani si replica.</p>
<p style="text-align:justify;">Cazzo però se è vero&#8230;sole, luce, aria primaverile, gioia, sorrisi, mare, allegria. Ma tutto questo è il nulla se qui, manchi tu. E spero davvero che in qualunque posto sei, ti arrivi il mio pensiero&#8230;e ti rubi un sorriso.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VOICES]]></title>
<link>http://mareblu.wordpress.com/2009/03/26/948/</link>
<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 17:40:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Alessandrini</dc:creator>
<guid>http://mareblu.wordpress.com/2009/03/26/948/</guid>
<description><![CDATA[Mi chiedo perché hai agito così, perché l’hai fatto. Non c’era bisogno, questo lo sapevi, non c’era ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Mi chiedo perché hai agito così, perché l’hai fatto. Non c’era bisogno, questo lo sapevi, non c’era bisogno di spiegare oltre misura, perché era già tutto chiaro. Non ascolto voci di corridoio, non ascolto chi parla e sparla, chi specula, chi gioca, chi strumentalizza. Ascolto il cuore, mio e delle persone cui voglio bene, che hanno costruito con me qualcosa d’importante negli anni, come te. Io ti avrei creduto anche senza quel gesto, ti ho creduto da quella sera che mi hai spiegato, perché a parlare eri tu. So, capisco e conosco il senso di quelle voci, il loro significato. So, capisco e conosco il senso delle tue parole. Per questo il discorso era chiuso.</p>
<p style="text-align:justify;">Ho sofferto tanto per il modo come ho vissuto i rapporti con le donne in questi ultimi tempi. Amori finiti, amori non decollati, allontanamenti, fughe senza un apparente perché, illusioni di dare e ricevere amore subito spente, hanno fatto crescere in me una delusione generale. Poi arriva la luce, due solitudini che si uniscono e si fondono insieme, un rapporto complesso che parte, molto complicato. Presto sento voci di figure che aleggiano e che si insinuano, ma che nulla possono contro la fortezza che si sta costruendo.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://digilander.libero.it/matrix_1963/chioma.jpg" alt="" width="441" height="421" /></p>
<p style="text-align:justify;">Tu però non ti sei accontentata di convincere me. Si voluta andare oltre, hai sentito la necessità di zittire sul nascere quelle voci, per dimostrare quanto tieni ad una relazione che apparentemente sembra impossibile, per proteggermi da un mondo bastardo che ho conosciuto prima di te. Ho molto apprezzato il tuo gesto, anche se non era necessario. Anche questo mi è servito per capire la differenza tra quella che è una donna in gamba e quella che invece è una ragazza speciale. E di questo sento che devo solo ringraziarti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A NUDO]]></title>
<link>http://mareblu.wordpress.com/2009/03/23/a-nudo/</link>
<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 17:58:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Alessandrini</dc:creator>
<guid>http://mareblu.wordpress.com/2009/03/23/a-nudo/</guid>
<description><![CDATA[Ci sono persone che si sentono belle, persone che si trovano uniche, persone che hanno la certezza d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Ci sono persone che si sentono belle, persone che si trovano uniche, persone che hanno la certezza di possedere un grande fascino. Personalmente, e di questo sono sincero, non mi sono mai considerato chissà quale bellezza, anzi. Diciamo che, tutto sommato, non mi sono mai piaciuto da un punto di vista fisico, concentrandomi sulla bellezza totale piuttosto che su quella solo estetica. L&#8217;estetica, che poi è la madre dell’etica. Mi guardo allo specchio, non mi piaccio, mi sento insicuro, non a mio agio. Mi chiudo un po&#8217;, dall’esterno sento conferma di queste mie preoccupazioni, sento al massimo stima ed affetto, ma nulla più.</p>
<p style="text-align:justify;">Poi, come d&#8217;incanto, una mattina mi sveglio, con accanto una persona che ha passato la notte con me, che mi ha dato cose che credevo perse da tanto, troppo tempo, e che ha ricevuto gran parte di me, cose che volevo dare, ma che non conoscevo nessuna che voleva ricevere. E mentre Lei ancora dorme, mi alzo e vado in bagno, mi guardo allo specchio e vedo un uomo nuovo, diverso, vedo un uomo con altri occhi, vedo nel fisico aspetti armoniosi. Non mi faccio schifo come pochi giorni prima, amo la mia pancetta pur avendola sempre odiata in passato. Mi voglio bene, dentro come da sempre, fuori come da poco.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://digilander.libero.it/matrix_1963/corpo_e_anima.jpg" alt="" width="352" height="351" /></p>
<p style="text-align:justify;">E la mia mente torna a Lei che dorme di là. Chissà, forse se fosse stata un’altra avrei avuto paura a mettermi a nudo davanti a Lei, le avrei detto &#8216;grazie no&#8217;. Ma nella vita, quando incontri una donna speciale, arrivi al punto in cui senti sia giusto mostrarti per come sei, pronto anche a denudarti: Non è vanità né esibizionismo, è solo consapevolezza di essere arrivato ad un punto di non ritorno. O vai avanti o lasci perdere. E con Lei puoi solo andare avanti. Mi sono chiesto se volevo farmi vedere al cento per cento, perchè avevo paura di venire frainteso. Ma Lei mi ha fatto crescere, mi ha fatto diventare grande, facendomi affrontare le mie paure, aiutandomi a superarle. Con Lei volevo farmi capire mettendomi a nudo, psicologicamente e fisicamente, perché questo sono io, Stefano, senza inibizioni e barriere, senza quei muri che mi sono serviti per difendermi spesso dagli altri.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA VIA DELL'ANIMA]]></title>
<link>http://mareblu.wordpress.com/2009/02/18/la-via-dellanima/</link>
<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 17:31:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Alessandrini</dc:creator>
<guid>http://mareblu.wordpress.com/2009/02/18/la-via-dellanima/</guid>
<description><![CDATA[Momenti magici e dopo nulla più. Momenti su cui riflettere, momenti da assaporarne il gusto anche ne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Momenti magici e dopo nulla più. Momenti su cui riflettere, momenti da assaporarne il gusto anche nei giorni a venire, finchè la grande intensità non si è azzerata. Mentre camminavo in spiaggia mi nutrivo degli avanzi di quel nostro ultimo incontro. Ero solo, io ed il mio ego, il vento freddo s’infrangeva sul viso, bagnato da qualche schizzo di acqua. Ero solo ad ammirare quel punto magico, l’orizzonte, in cui il mare ed il cielo si congiungono. Dopo, oltre quel punto, solo l’infinito. Ero solo ma senza paura. Perché non ho nessuna paura a stare solo. Semmai è senza te, che da quella magica sera, non so più stare.</p>
<p style="text-align:justify;">Avevo paura, paura di dire ciò che non dovevo dire, paura di offendere, paura di difendere, paura di ferire, paura di ferirmi. Reprimevo ciò che ero, reprimevo la mia passione, perchè con la mia si risvegliava la tua. E stavo male. Finchè, come ogni malattia,  tutto passa. Allora diventa così eccitante aprire la finestra la mattina, quando la felicità ti sorride davanti a quei monti innevati, sconosciuti, ma familiari come il tanto amato mare. Felicità nel gustare il senso dell’intimità con una ragazza immensa, armonizzarsi con il suo profumo, con l’odore, con il colore del cielo, con le sue parole. Felice, finalmente sicuro della mia dialettica e del mio aspetto, l’aspetto magnetico delle persone che inseguono la libertà.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://digilander.libero.it/matrix_1963/paura2.jpg" alt="" /></p>
<p>A questa ragazza, semplicemente il mio umile modo per dirle grazie:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>La via dell’anima lega due persone<br />
La via dell’anima è piena di luce, di pensieri e di idee<br />
La via dell’anima ha il potere di annullare l’ansia<br />
La via dell’anima da sollievo se ti senti solo<br />
La via dell’anima ti rallegra se sei triste<br />
Nella via dell’anima si ha voglia di abbracciarsi<br />
Nella via dell’anima si ha voglia di perdersi l’uno nell’altro<br />
La via dell’anima, forse, è una via d’amore<br />
La via dell’anima è trasparente tra me e te<br />
la via dell’anima tra me e te esiste<br />
La via dell’anima non ce la toglierà nessuno<br />
Nella via dell’anima ci siamo tu ed io<br />
Nella via dell’anima non diamo fastidio a nessuno<br />
La via dell’anima è la via di luce in cui il tempo non esiste<br />
Perché il tempo nell’anima non ha confini<br />
Perché il tempo dell’anima non ha censure</em></p>
<p style="text-align:justify;">Se ci siamo trovati dopo anni in cui ci siamo solo intravisti, vuol dire che le nostre anime, i nostri cuori, i nostri corpi avevano bisogno di incontrarsi. Anche se da un lato ci sono le responsabilità della vita, non dobbiamo cancellare la nostra. Lei è qualcosa che per me assomiglia al bisogno, quel bisogno di essere amato che a volte vorrei riuscire a non avere.  E stare insieme fa bene, a tutti e due.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VORREI]]></title>
<link>http://mareblu.wordpress.com/2009/01/19/vorrei/</link>
<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 17:43:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Alessandrini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vorrei ammirare la tua bellezza immensa anche quando piangi grande anche quando soffri Vorrei vedert]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Vorrei ammirare la tua bellezza<br />
immensa anche quando piangi<br />
grande anche quando soffri<br />
Vorrei vederti ancora una volta<br />
Per tutte le volte<br />
Che ti ho guardata in foto<br />
Che ti ho guardata nel video del PC</p>
<p>Vorrei averti con me<br />
Vederti tornare<br />
Anche se stai partendo<br />
Vorrei far saltare quel treno<br />
Per farti stare qui con me<br />
Vorrei poter cominciare<br />
Vorrei volare in quel cielo blu</p>
<p>Vorrei volerti bene<br />
Vorrei amarti<br />
Vorrei stringerti<br />
Vorrei parlarti<br />
Vorrei baciarti<br />
Vorrei poterti avere<br />
Vorrei accarezzare i tuoi capelli<br />
Vorrei fissare i tuoi occhi<br />
Vorrei scriverti una lettera per spiegare<br />
Vorrei far l’amore<br />
Vorrei non sognarti<br />
Vorrei ma non posso<br />
Vorrei e forse un domani, potrò<br />
Vorrei e forse domani potrò&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL DIPINTO]]></title>
<link>http://mareblu.wordpress.com/2008/12/19/il-dipinto/</link>
<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 17:43:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Alessandrini</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Me ne sono andata volontariamente dalla tua vita, perché pensavo fosse la cosa più giusta, la più i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>“Me ne sono andata volontariamente dalla tua vita, perché pensavo fosse la cosa più giusta, la più indolore per te. Ci sono momenti in cui capisci che non puoi mantenere fede agli impegni presi, alle promesse fatte, perché qualcosa dentro di te cambia. Senti che i sentimenti con cui hai condiviso i primi momenti di un rapporto, le prime confidenze, i primi attestati di stima si modificano, non sono più quelli iniziali ed allora devi riflettere. Devi decidere se confidare tutto, sapendo di procurare dolore o se scappare. Ho scelto la seconda strada, e fuggendo ho sperato di non farti male, solo perché tu mi avresti odiata, mi avresti vista come una stronza e, come tale, dimenticata. </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ma non avevo fatto i conti con la tua sensibilità, non avevo pensato a quanto ti fossi legato a me. Legato al punto da non capire i primi timidi segnali di un sentimento che cresce. Non credevo che ciò fosse possibile per un uomo. Non volevo ferirti, non volevo farti sentire impotente di fronte ad un sentimento bello e impossibile. Non volevo distruggere la tua vita, non volevo che ti sentissi usato, non volevo tante cose. Non volevo farti soffrire ed invece ti ho fatto soffrire. Di questo mi scuso e, se non vorrai o potrai perdonarmi, saprò comunque capirti”</em>.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://digilander.libero.it/matrix_1963/CORNICE.bmp" alt="" width="400" height="318" /></p>
<p style="text-align:justify;">Parole che sono coltellate decise e lancinanti, che renderanno ancora più amaro e malinconico un Natale che già di per se non riesco a vedere allegramente. Parole che mi hanno fatto stare nuovamente male, così come lo sono stato prima, quando ti cercavo e tu non c’eri. Ma proprio per il legame che si era instaurato tra noi, posso e ti voglio perdonare, perché tutti possiamo sbagliare. Avremo presto la possibilità di parlare, stavolta me lo devi, tu per spiegarti ed io per capire, perché se è vero che esistono il bianco ed il nero, a volte ci sono anche varie sfumature di grigio. Ed anche un colore malinconico può diventare fonte di vita, se applicato a pennellate forti in un dipinto dai mille colori, come la nostra vita. La mia vita, un quadro da appendere, a cui è mancata solo la cornice giusta. E com’è diventata bella la vita, ora che ho ritrovato te.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[3 dicembre]]></title>
<link>http://pensiericaotici.wordpress.com/2008/12/03/3-dicembre/</link>
<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 06:51:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>biancaneve1974</dc:creator>
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<description><![CDATA[3 dicembre 2008 ore 7.50 Oggi è il tuo compleanno..probabilmente sto sbagliando nello scriverti ques]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>3 dicembre 2008 ore 7.50</p>
<p>Oggi è il tuo compleanno..probabilmente sto sbagliando nello scriverti questo post, ma è il mio regalo.</p>
<p>Lo scorso anno, di oggi, oltre che a festeggiare in ufficio, contavamo le ore che ci separavano dal nostro incontro..quel famoso 4 dicembre&#8230;ricordi? Quest&#8217;anno, invece, ci separa un oceano. Io sono qui tra le mie lacrime e i miei ricordi&#8230;te sei la con le tue accuse e le tue paure. Paure che spesso ci portavano a discutere e a litigare, paure che hanno intaccato il nostro rapporto&#8230;quante paure&#8230;perchè non andare oltre? perchè fermarsi davanti al primo grande ostacolo?</p>
<p>Per quel che mi riguarda mi hai donato, nonostante le difficoltà e gli errori, un anno di pillole di felicità. La nostra storia non è stata facile&#8230;abbiamo dovuto superare numerosi ostacoli e infiniti problemi&#8230;ma la missione è fallita&#8230;non siamo riusciti a vedere oltre&#8230;</p>
<p>Anche se la tua presenza non era costante io godevo e apprezzavo ogni tuo gesto e ogni tua parola&#8230;te puoi anche non crederci, ma ho conservato e conservo ogni tua cosa dentro di me&#8230;</p>
<p>Dici di volermi bene&#8230;come fai a dire ciò se poi mi accusi di aver gettato fango? Io MAI ho dubitato di te&#8230;oggi, però, in testa ho numerosi interrogativi&#8230;vorrei chiarirli, ma te rifiuti un incontro&#8230;</p>
<p>Ieri mi hai chiesto aiuto&#8230;ci sono&#8230;la mia mano è tesa&#8230;prendila&#8230;sono qui&#8230;come sempre&#8230;</p>
<p>Qualcuno che te conosci dice che in un rapporto extra coniugale ci si deve accontentare delle briciole&#8230;io, vista la situazione, mi accontentavo anche di briciole infinitamente piccole, ma in quelle briciole avevo il nostro mondo&#8230;</p>
<p>Non so se tutto quel che io ho donato te lo porti e lo porterai nel tuo cuore&#8230;voglio credere che sia così&#8230;non potrei minimamente pensare che hai buttato tutto alle ortiche&#8230;</p>
<p>Io in questo momento sono tra le lacrime&#8230;ho solo una domanda: te ti sei mai fermato un attimo a pensare alla mia sofferenza? ti sei mai chiesto &#8220;ma chi è per me quella donna che oggi ha un mondo colorato di nero&#8221;? hai mai pianto per me? hai mai sofferto per me? probabilmente mai avrò una risposta a questi miei interrogativi&#8230;.</p>
<p>Te sai quanto io ti stimi e ti apprezzi e sai anche quanto è grande il mio volerti bene&#8230;sai che, mi piace pensare che lo stesso bene che hai voluto a me lo hai voluto anche a quell&#8217;omino piccolo&#8230;</p>
<p>Auguri&#8230;auguri da chi ti ha voluto sempre bene&#8230;</p>
<p><img src="http://i116.photobucket.com/albums/o13/orsetta88/auguri_compleanno.jpg" alt="" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL SAPERE]]></title>
<link>http://mareblu.wordpress.com/2008/11/27/il-sapere/</link>
<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 12:25:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Alessandrini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi guardo allo specchio Riflette un uomo cambiato Nei miei occhi c’è poca luce ormai Segno del tempo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mi guardo allo specchio<br />
Riflette un uomo cambiato<br />
Nei miei occhi c’è poca luce ormai<br />
Segno del tempo che passa<br />
Vivo cercando pillole di felicità<br />
Cerco di fermare i rari attimi d’intensità<br />
Volo alto, non m’importa più di cadere<br />
Sto cercando di sapere<br />
Tutto quello che non so di te</p>
<p>I giorni futuri sono densi di nubi<br />
Non posso farci nulla<br />
E’ il segno del tempo che passa<br />
E’ il gioco di uno spettacolo meraviglioso<br />
Uno spettacolo che si chiama vita<br />
E sento di volerlo vivere ancora<br />
Volo alto, non m’importa più di cadere<br />
Ma sto cercando di sapere<br />
Tutto quello che non so di te</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[OLTRE IL DESERTO]]></title>
<link>http://mareblu.wordpress.com/2008/11/16/oltre-il-deserto/</link>
<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 16:47:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Alessandrini</dc:creator>
<guid>http://mareblu.wordpress.com/2008/11/16/oltre-il-deserto/</guid>
<description><![CDATA[Cammino da alcune settimane Attraverso un deserto senza fine L&#8217;ultima duna di sabbia Si congiu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Cammino da alcune settimane<br />
Attraverso un deserto senza fine<br />
L&#8217;ultima duna di sabbia<br />
Si congiunge con il cielo<br />
All&#8217;orizzonte</p>
<p>Sopra il blu, sotto la sabbia<br />
Un attimo ed i colori cambiano<br />
L&#8217;immagine di un cielo capovolto<br />
Stanco e disidratato mi chiedo<br />
cosa sia che mi spinge a continuare</p>
<p><img src="http://digilander.libero.it/matrix_1963/DES.jpg" alt="" width="418" height="245" /></p>
<p>Nel punto estremo intravvedo<br />
La tua immagine a darmi forza<br />
Ad asciugare gli occhi miei<br />
Come un caldo infuso<br />
Come un fiore che nasce</p>
<p>Tu che hai salvato i miei sogni<br />
Tu che mi sei davanti mentre cammino<br />
Tu che mi fai vivere oltre il deserto<br />
Mi domando cosa sei&#8230;..<br />
Vorrei ma non posso ti vorrei ma non vorrei</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[HO SOGNATO]]></title>
<link>http://mareblu.wordpress.com/2008/11/10/ho-sognato/</link>
<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 11:21:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Alessandrini</dc:creator>
<guid>http://mareblu.wordpress.com/2008/11/10/ho-sognato/</guid>
<description><![CDATA[Ho sognato di passeggiare sulla spiaggia. Non ero solo, accanto a me c’era una bellissima ragazza. S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Ho sognato di passeggiare sulla spiaggia. Non ero solo, accanto a me c’era una bellissima ragazza. Si parlava del più e del meno, si rideva, si scherzava, ci si rincorreva, si giocava, ci si confidava, si piangeva, ci asciugavamo le lacrime. C’era il sole, il mare era di un blu intenso, faceva freddo, il cielo limpido, come limpidi eravamo noi.</p>
<p style="text-align:justify;">Ho sognato che ci tenevamo per mano, per scaldarci da quel freddo autunnale, gesto sincero e pieno d’affetto. Ci sedevamo, perché dopo tanto camminare eravamo stanchi, sul limite di un pontile, in bilico sul mare. Guardavamo l’orizzonte, dove il mare ed il cielo si congiungono, non parlavamo più, non c’era bisogno di parole. I nostri silenzi facevano rumore, sentivamo i nostri cuori battere.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://digilander.libero.it/matrix_1963/ABBR.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align:justify;">Ho sognato che appoggiavi la testa su di me, mentre con un braccio ti cingevo le spalle. Un abbraccio, una carezza, un gesto d’amore sincero, mentre i silenzi erano interrotti dal rumore della risacca del mare. Ho sognato che ci baciavamo, con la tenerezza di chi sta male e che ora voleva far stare bene l’altra, prima di far di stare bene se stesso.</p>
<p style="text-align:justify;">Ho sognato, perchè a nessuno di noi deve venire precluso il sogno di un amore, perché solo nei sogni ami senza essere triste, perché solo nei sogni non ti risveglia uno schiaffo che ha l’intensità di un’onda quando si infrange sugli scogli. Nei sogni e nelle illusioni. Ma le illusioni non si avverano. I sogni, a volte, sì. Ed è per questo che io&#8230;ho sognato, un nuovo sogno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le parole non dette]]></title>
<link>http://lupusinfabulablog.wordpress.com/2008/07/04/le-parole-non-dette/</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 09:08:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ennebì</dc:creator>
<guid>http://lupusinfabulablog.wordpress.com/2008/07/04/le-parole-non-dette/</guid>
<description><![CDATA[La parola è il grande miracolo umano. Ognuno di noi sperimenta nella vita la potenza delle parole. I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">La parola è il grande miracolo umano. Ognuno di noi sperimenta nella vita la potenza delle parole. Il destino dell&#8217;uomo a volte è legato alla parola, ma quante parole noi non pronunciamo per timore, pudore, condizionamenti. Nella mia esistenza ho parlato sempre tanto. Parole sussurrate, gridate, scritte, semplicemente comunicate. Ci sono state le parole che non avrei mai voluto dire, quelle che mi hanno salvata, riscattata, quelle che mi hanno permesso di amare e giudicare, quelle che mi hanno concesso il perdono, e quelle, troppe, mai dette. Ce le ho tutte dentro il cuore. Sono le parole che a volte fanno più male e che pesano sulla coscienza, ma che non saprei proferire per non ferire chi amo. Così negli anni ho creato una sorta di scatola mentale dove custodisco quasi gelosamente tutte queste parole. A volte nei sogni vengono fuori e io magari mi ritrovo davanti la persona destinataria a cui dico o spesso urlo tutto&#8230; poi viene la mattina ed è amaro constatare che le parole continuano ancora a stare lì&#8230; ma che senso avrebbe mi chiedo a volte rovesciare addosso a chi non <strong>vuole</strong> o non <strong>può</strong> capire questo fiume di parole? Ma non ho sempre tenuto tutto dentro. Tante volte ho provato a dire, ma non c&#8217;è peggior sordo di chi non vuol sentire. Poi ci sono equilibri che sono così fragili e complessi che troppo spesso si teme di rovinarli con una parola mal detta, allora si rimanda il momento della comunicazione. So che può sembrare ipocrisia, ma è il mio modo di proteggere le persone che amo. Soprattutto quelle che mi vivono lontane. Mi convinco allora che la comprensione dei loro strani umori o comportamenti sia una forma di amore e rispetto, pur riservandomi la speranza nel cuore di poter un giorno chiedere: perché fai così?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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