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	<title>peace-reporter &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/peace-reporter/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "peace-reporter"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 07:32:20 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[<b>Il P.N.I. e il programma perduto</b>]]></title>
<link>http://orizzonte7.wordpress.com/2009/06/17/il-p-n-i-e-il-programma-perduto/</link>
<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 21:58:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Orizzonte7</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Davide Villa Il Partito Nazionalista Italiano non è una realtà politica affermata. Nonostante ciò]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Davide Villa Il Partito Nazionalista Italiano non è una realtà politica affermata. Nonostante ciò]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Io li odio i nazisti dell'Illinois&gt; Le Ronde Nere (Intervista a Gaetano Saya)]]></title>
<link>http://kaizenology.wordpress.com/2009/06/14/io-li-odio-i-nazisti-dellillionois-le-ronde-nere-intervista-a-gaetano-saya/</link>
<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 10:21:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>kaizenj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Riportiamo, con il permesso dell&#8217;autore Enrico Piovesana, da Peace Reporter: Verranno presenta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Riportiamo, con il permesso dell&#8217;autore Enrico Piovesana, da <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/16046/Arrivano+le+ronde+nere">Peace Reporter</a>:</p>
<div>Verranno presentate il 13 giugno a Milano. Si chiamano &#8216;Guardia Nazionale Italiana&#8217;. Intervista al loro fondatore, Gaetano Saya</div>
<div>
<p><img class="alignright" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1132/11322.jpg" alt="La divisa della Gni" width="90" height="65" />Quest&#8217;estate, salvo imprevisti, i volontari della <a href="http://www.guardianazionaleitaliana.org/" target="_blank">Guardia Nazionale Italiana</a> (Gni) dovrebbero iniziare a pattugliare le strade delle città italiane in applicazione del <a href="http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00418179.pdf" target="_blank">disegno di legge sulla sicurezza</a> del governo Berlusconi (approvato dalla Camera lo scorso 14 maggio, ora all&#8217;esame del Senato) che all&#8217;articolo 3 (<a href="http://it.peacereporter.net/articolo/16179/Le+%27ronde%27+nel+disegno+di+legge+sulla+sicurezza" target="_blank">commi 40-44</a>) prevede il concorso di &#8220;associazioni di cittadini non armati&#8221; al presidio del territorio (le cosiddette ronde).<br />
Sono ex appartenenti alle forze armate e alle forze dell&#8217;ordine e normali cittadini &#8220;patrioti e nazionalisti&#8221; pronti a &#8220;servire la nostra terra e il popolo italiano&#8221; svolgendo attività di vigilanza &#8220;per potenziare la sicurezza nei centri urbani&#8221; ma anche di &#8220;protezione civile&#8221; e di &#8220;promozione e divulgazione della storia, delle lingue e delle tradizioni Italiane con particolare riferimento all&#8217;Impero Romano&#8221;.<br />
Hanno un Comandante Generale, il colonnello dei carabinieri in congedo Augusto Calzetta, di Massa Carrara, e un Presidente Nazionale, il giovane ex alpino Maurizio Correnti, di Torino (città in cui si trova anche la loro sede nazionale: le sedi operative sono, per ora, a Sarzana, Reggio Calabria e Siracusa).<br />
Indossano una divisa: camicia grigia (inizialmente era prevista kaki) con cinturone e spallaccio neri, cravatta nera, pantaloni grigi con banda nera laterale nera, basco o kepì grigio con il simbolo della Gni: l&#8217;aquila imperiale romana.<br />
Il loro equipaggiamento completo prevede elmetto, anfibi neri, guanti di pelle e una grossa torcia elettrica di metallo nero.<br />
Al braccio portano una fascia nera con la &#8220;ruota solare&#8221;, simbolo del <a href="http://www.partitonazionalistaitaliano.org/" target="_blank">Partito Nazionalista Italiano</a> (Pni): la nascente formazione politica che sta dietro alla Gni.<br />
<img class="alignleft" style="margin:5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1132/11329.jpg" alt="Il sito del Pni" width="150" height="97" />Anche i membri del Pni avranno un&#8217;uniforme: la stessa della Guardia Nazionale Italiana. Il programma politico del Pni, di stampo statalista e collettivista, prevede tra l&#8217;altro la pena di morte per &#8220;gli usurai, i profittatori e i politicanti&#8221;, la lotta &#8220;contro il parlamentarismo corruttore&#8221; e la creazione di &#8220;un forte potere centrale dello Stato&#8221; e di &#8220;camere sindacali e professionali&#8221;, il diritto di cittadinanza e l&#8217;accesso alle cariche pubbliche &#8220;solo per chi sia di sangue italiano&#8221;, lo stop a &#8220;ogni nuova immigrazione di non-italiani&#8221; e l&#8217;immediata espulsione forzata di &#8220;tutti i non-italiani che sono immigrati in Italia dopo il 31 dicembre 1977&#8243;, il divieto di pubblicazione di &#8220;giornali che contrastano con l&#8217;interesse della comunità&#8221; e l&#8217;abolizione di tutte le organizzazioni e istituzioni &#8220;che esercitano un influsso disgregatore sulla nostra vita nazionale&#8221;.<br />
<img class="alignright" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1131/11319.jpg" alt="La divisa grigia del Pni e della Gni" width="150" height="101" />I paramilitari del colonnello Calzetta e le camicie grigie del Pni debutteranno ufficialmente il 13 giugno mattina (ore 11) a Milano, al numero 5 di via Chiaravalle, angolo via Larga, in occasione del congresso nazionale del <a href="http://www.destranazionale.org/" target="_blank">Movimento Sociale Italiano &#8211; Destra Nazionale</a> di Gaetano Saya, che nella sua pagina internet personale si dichiara &#8220;l&#8217;ispiratore politico&#8221; della Guardia Nazionale Italiana&#8221;.<br />
Estimatore di Berlusconi e acerrimo nemico di Fini, Saya, che dopo il recente scioglimento di Alleanza Nazionale è rimasto l&#8217;unico depositario del simbolo dell&#8217;Msi di Almirante, è l&#8217;ex <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2005/luglio/03/Scarpinato_resto_convinto_quel_teste_co_8_050703022.shtml" target="_blank">agente segreto della Nato</a> ed ex &#8216;gladiatore&#8217; legato al Sismi, che già nel 2003 provò a creare un gruppo paramilitare di &#8216;camice grigie&#8217; (i Reparti di Protezione Nazionale) e che nel 2005 venne arrestato per l&#8217;oscura vicenda dei ‘servizi paralleli&#8217; (il Dssa, <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/16084/Dssa%2C+non+solo+pataccari" target="_blank">Dipartimento Studi Strategici Antiterrorismo</a>, diretto da Gaetano Saya e Riccardo Sindoca): una &#8220;banda di pataccari&#8221; secondo l&#8217;allora ministro degli Interni Pisanu, che però risultò avere rapporti con i vertici degli apparati di sicurezza dello Stato, in particolare con i servizi segreti militari.<br />
PeaceReporter ha intervistato Gaetano Saya per capire qualcosa di più sulla Guardia Nazionale Italiana e sul Partito Nazionalista Italiano. Ecco cosa ci ha detto.</p>
<p><strong><img class="alignleft" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1132/11327.jpg" alt="Gaetano Saya" width="113" height="150" />Saya, una breve digressione prima di cominciare: com&#8217;è finita la storia del Dssa? </strong></p>
<p>L&#8217;inchiesta contro di me fu avviata per gettare fumo negli occhi, per sviare l&#8217;attenzione dai veri servizi deviati, quelli che facevano e fanno tuttora capo a Marco Mancini, l&#8217;allora dirigente del controspionaggio del Sismi. Proprio nei giorni del mio arresto, nel luglio 2005, Mancini e soci stavano rischiando grosso per la vicenda del rapimento di Abu Omar: erano i giorni in cui il capocentro della Cia a Milano, Robert Seldon Lady, lasciava precipitosamente il territorio nazionale per sfuggire alla giustizia italiana.<br />
Io e la Dssa siamo stati usati come capro espiatorio, sono stato vittima di una trappola, una cospirazione orchestrata dagli agenti deviati di Mancini, come il giornalista Renato Farina, l&#8217;agente ‘Betulla&#8217;, che su Libero scrisse che io e la Dssa eravamo coinvolti nel rapimento di Omar.<br />
Dopo che, nel 2006, Mancini, Pollari, Pio Pompa, Tavaroli e Cirpiani sono finiti nei guai per il caso Abu Omar e per lo scandalo Telecom-Sismi, la persecuzione contro di me non serviva più e quindi è finita nel nulla. Salvo scoprire, proprio pochi giorni fa, che la Procura di Genova ha chiesto la riapertura del caso. Stavolta questi magistrati e poliziotti eversori, legati ai servizi deviati di cui sopra e appoggiati dalla sinistra, ma anche da Gianfranco Fini, vogliono colpire me per colpire il governo Berlusconi. Ci ha già provato, senza riuscirci, la Procura di Torino, cercando di criminalizzare la Guardia Nazionale Italiana per far naufragare il decreto sicurezza del governo: pochi giorni prima della sua approvazione alla Camera, la Digos di Cuneo è andata a casa mio figlio Dario accusandolo di far parte della Gni e di detenere illegalmente armi. Speravano di scatenare un putiferio. Ma le armi erano tutte regolarmente detenute, inoltre mio figlio non ha nulla a che fare con la Guardia Nazionale Italiana. Adesso, dopo questo buco nell&#8217;acqua della Procura di Torino, torna alla carica quella di Genova con la Dssa&#8230;</p>
<p><strong><img class="alignright" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1132/11321.jpg" alt="La fascia con la 'ruota solare'" width="68" height="90" />Saya, veniamo alla Guardia Nazionale Italiana. Sembra tanto un gruppo paramilitare fascista: le divise, i riferimenti al patriottismo, l&#8217;aquila imperiale romana&#8230;</strong></p>
<p>Queste sono tutte stupidaggini! La Guardia Nazionale Italiana non c&#8217;entra niente con il fascismo. Io stesso non sono fascista. Sono di destra, sono un conservatore, un nazionalista: chiamatemi come volete, ma non sono fascista. Se fossi vissuto nel 1943 e avessi visto i fascisti che rastrellavano e fucilavano dei cittadini italiani mi sarei ribellato. Ho appena visto al cinema il film ‘Vincere&#8217;, che dà una visione molto negativa di Mussolini e del fascismo, e le posso dire che mi è piaciuto molto. Io mi considero un cittadino fedele, un difensore della Costituzione del 1948, sulla quale ogni membro della Guardia Nazionale Italiana dovrà giurare. Io ho sempre avuto ottimi rapporti con il governo d&#8217;Israele e i suoi servizi segreti: pensa che se fossi fascista gli israeliani lavorerebbero con me? Sulle divise, sa che le dico? Se devono suscitare tutto ‘sto clamore, vorrà dire che magari le cambieremo<em> (dopo quest&#8217;intervista, la camicia kaki ha lasciato il posto alla camicia grigia, n.d.r.)</em>. L&#8217;aquila imperiale romana? Bisogna essere ignoranti per non sapere che è un simbolo storico della nostra patria, visibile su tanti monumenti di Roma, e che non c&#8217;entra nulla con il fascismo.<br />
La Guardia Nazionale Italiana è un&#8217;associazione apolitica nella quale può entrare chiunque si riconosca in questa iniziativa: si figuri che hanno aderito perfino dei comunisti, persone di Massa Carrara.</p>
<p><strong>Stento a crederlo. La nostra Costituzione repubblicana si fonda sull&#8217;antifascismo, ma sul gruppo Facebook della Guardia Nazionale Italiana, il Presidente Nazionale, Maurizio Correnti, scrive ai sostenitori: <em>&#8220;Si prega di astenersi con lo scrivere ‘camerati&#8217; ecc ecc, comunque frasi e slogan tipici di altri tempi. Con questo &#8211; precisa Correnti &#8211; non vogliamo assolutamente dichiararci antifascisti, sia ben chiaro&#8221;</em>. C&#8217;è qualcosa che non torna&#8230;</strong></p>
<p>Questo lo ha scritto lui, ognuno è libero di scrivere ciò che pensa. Nella Guardia Nazionale Italiana ci sono fascisti e non fascisti.</p>
<p><strong><img class="alignleft" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1132/11325.jpg" alt="Neonazisti Usa" width="150" height="120" /></strong><strong>Questo, però, lo ha scritto lei, sulla sua pagina Internet personale, lo scorso febbraio, alla vigilia della creazione della Guardia Nazionale Italiana. Cito testualmente: <em>&#8220;Migliaia di prostitute straniere schedate e non espulse. Migliaia di zingari che commettono furti nella totale impunità. Milioni di clandestini che si aggirano impunemente nelle città. Migliaia di stranieri che spacciano, rubano, stuprano, uccidono. Un aumento dell&#8217;80 percento di scioperi e di occupazione di uffici pubblici e privati. Centinaia di assalti armati contro la proprietà privata commessi da stranieri. Attentati contro la proprietà dello Stato. Gruppi di giovani sovversivi che agiscono al di fuori dei limiti parlamentari. Deputati e Senatori della Repubblica che istigano all&#8217;insurrezione armata contro i poteri dello Stato, un ministro dell&#8217;Interno dichiaratamente secessionista. Un numero indescrivibile di riviste e programmi televisivi politici che invitano alla rivolta. Giullari e saltimbanchi che oltraggiano e vilipendono i Ministri e il Governo. L&#8217;uso della libertà minaccia da tutte le parti i poteri e le autorità costituite. (&#8230;) Il popolo è minorenne, la Nazione malata; ad altri aspetta il compito di curare e di educare. A noi il dovere di reprimere, la repressione è il nostro credo. Repressione e Civiltà&#8221;. </em>E ancora:<em> &#8220;Noi vogliamo ripulire l&#8217;Italia dal marcio che vi si annida, vogliamo riportare una ferrea disciplina in tutta la Nazione&#8221;. &#8220;La </em></strong><strong><em>Destra snuda la sua spada per tagliare i troppi nodi di Gordio, che irretiscono e intristiscono la vita Italiana. Chiamiamo Iddio sommo e lo Spirito immortale delle migliaia di morti a testimoni che un solo impulso ci spinge, una sola volontà ci raccoglie, un solo pensiero ci infiamma: contribuire alla grandezza e alla salvezza della Patria. Uomini della Destra di tutta Italia, tendete gli spiriti e le forze, bisogna vincere e con l&#8217;aiuto di Dio vinceremo!!!&#8221;</em>.</strong></p>
<p>Ma questi sono solo degli slogan, che faccio un po&#8217; qua e un po&#8217; là! Allora, chiariamo una cosa: gli immigrati sono l&#8217;ultimo dei problemi. Non sono loro il nostro obiettivo. Se proprio vuole saperla tutta, per noi il vero pericolo per l&#8217;Italia è rappresentato dai secessionisti della Lega Nord. Loro sì che sono contro la Costituzione! Loro che vogliono distruggere la nostra unità nazionale, che offendono continuamente i simboli della nostra patria, che creano impunemente governi provvisori secessionisti e arruolano gente nella formazione anticostituzionale della Guardia Nazionale Padana. E&#8217; questa gente che dovrà fare i conti con la nostra Guardia Nazionale Italiana: se vedremo un leghista che brucia un tricolore lo faremo arrestare! Che la Lega stia attenta a dove va. E&#8217; per contrastare la Lega Nord che alle prossime elezioni ci presenteremo al nord con il Partito Nazionalista Italiano.</p>
<p><strong><img class="alignright" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1133/11330.jpg" alt="La sala ufficiali del castello di Wewelsburg" width="150" height="110" />Quello che per simbolo ha lo <em>schwarze sonne</em>, il sole nero utilizzato da tanti gruppi neo-nazisti? Quella specie di svastica a dodici braccia, antico simbolo pagano germanico, che adorna il pavimento della sala principale del castello di Wewelsburg, il quartier generale delle Ss?</strong></p>
<p>Non diciamo sciocchezze! La ruota solare non ha nessun legame provato con il nazismo, tant&#8217;è vero che in Germania essa non è vietata, come lo è invece la svastica, e viene liberamente utilizzata come logo commerciale. Questo simbolo, di cui io detengo la proprietà in Italia, è in realtà un simbolo magico dei Maya che evoca il potere&#8230;</p>
<p><strong>Scusi se la interrompo, ma come appassionato di cultura Maya e mesoamericana le posso garantire che nel simbolismo di quel popolo non c&#8217;è traccia di qualcosa di simile. </strong></p>
<p>Ma come no! Faccia una ricerca su <em>Google</em> con le parole ‘terra cava&#8217;!</p>
<p><strong><img class="alignleft" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/113/1132/11320.jpg" alt="Maria Antonietta Cannizzaro con Berlusconi" width="114" height="150" />Torniamo al Partito Nazionalista Italiano: ce ne può parlare? Abbiamo capito, dal simbolo e dalle divise comuni, che è legato alla Guardia Nazionale Italiana. Ma in che relazione sta con lei e con il suo Msi?</strong></p>
<p>Il Partito Nazionalista Italiano, Pni, nascerà ufficialmente a Milano il prossimo 13 giugno, in occasione del congresso nazionale del Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale. Quel giorno, io lascerò la presidenza dell&#8217;Msi-Destra Nazionale a mia moglie, Maria Antonietta Cannizzaro, che è in ottimi rapporti con il capo del governo. Il sottoscritto diventerà quindi presidente del nuovo Partito Nazionalista Italiano, che alle prossime elezioni politiche nazionali si presenterà nelle regioni settentrionali, dove la fiamma tricolore non tira molto, per contrapporre al nazionalismo padano il nazionalismo italiano. Nelle regioni centrali e meridionali, invece, si presenterà l&#8217;Msi-Destra Nazionale con il suo simbolo storico. Entrambi, spero, come alleati del Pdl di Berlusconi: se poi qualcuno ce lo impedirà, correremo da soli.</p>
<p><strong>Saya, è vero che già duemila persone si sono iscritte alla Guardia Nazionale Italiana? </strong></p>
<p>Abbiamo superato ampiamente le duemila adesioni. Ogni giorno ne arriva una valanga di nuove, soprattutto ex appartenenti alle forze dell&#8217;ordine. La invito al congresso del 13 giugno, al quale abbiamo invitato anche il presidente Berlusconi, così si renderà conto con i suoi occhi: noi non abbiamo nulla da nascondere.</p></div>
<p><!-- articolo --></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PeaceReporter - Arrivano le ronde nere]]></title>
<link>http://mariogarofalo.wordpress.com/2009/06/14/peacereporter-arrivano-le-ronde-nere/</link>
<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 08:35:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariogarofalo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ognuno si faccia il suo pensiero&#8230;malizioso o no. PeaceReporter &#8211; Arrivano le ronde nere ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ognuno si faccia il suo pensiero&#8230;malizioso o no.<br />
<a href="http://shar.es/pcdG">PeaceReporter &#8211; Arrivano le ronde nere</a></p>
<p>Posted using <a href="http://sharethis.com">ShareThis</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La vera storia d'Italia degli ultimi anni]]></title>
<link>http://simonamaggiorelli.wordpress.com/2009/05/24/la-storia-degli-ultimi-anni/</link>
<pubDate>Sun, 24 May 2009 15:07:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simona Maggiorelli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da Carlotto a Dazieri a Fois le Edizioni Ambiente schierano le più belle penne del noir per denuncia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:small;">Da Carlotto a Dazieri a Fois le Edizioni Ambiente schierano le più belle penne del noir per denunciare le ecomafie: Mentre giornalisti “dalla schiena dritta” indagano sulle pagine più buie della cronaca italiana</span></p>
<p>di Simona Maggiorelli</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:small;"> </span></p>
<div id="attachment_1769" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1769" title="Alpi Hrovatin" src="http://simonamaggiorelli.wordpress.com/files/2009/05/alpi-hrovatin.jpg?w=300" alt="Miran Hrovatin e Ilaria Alpi" width="240" height="231" /><p class="wp-caption-text">Miran Hrovatin e Ilaria Alpi</p></div>
<p>Quando gli arrivò la notizia che la giornalista Ilaria Alpi e il suo collega Miran Hrovatin erano stati uccisi in Somalia Gianni Minà si trovava sul palco del grande concerto di piazza S. Giovanni. Davanti aveva mezzo milione di ragazzi. «Così presi la mano di Piero Pelù e gli chiesi di uscire con me sul palco&#8230; Pelù capì il momento» scrive Minà in Carte false (Verdenero Edizioni Ambiente). «Uscimmo e io detti la notizia tutta d’un fiato&#8230; calò un silenzio assordante»: da quel silenzio partecipe, nacque un nuovo impegno a cercare di scoprire la verità sull’assassinio dei due giornalisti. Un impegno serio e totale come quello che Ilaria e Miran misero nella loro inchiesta sui rifiuti tossici in Somalia «andando a cercare la verità anche quando era scabrosa, nei posti dove si poteva trovare e documentare». Così dopo le inchieste di Rai News 24 e di Famiglia cristiana, Roberto Scordova, con un team di giornalisti ed esperti torna a indagare: che cosa avevano scoperto i due giornalisti? Perché dopo 15 anni non si è ancora riusciti a riportare alla luce il vero? Carte false è uno degli importanti libri inchiesta che Verdenero Edizioni Ambiente ha mandato in libreria nell’ultimo mese. Fra questi anche l’inchiesta di Brogioni, Miotto e Scanno sui casi dei soldati italiani che si sono ammalati di tumore dopo aver operato in zone bombardate con armi all’uranio impoverito, ma anche il libro di Carlo Vulpio su leucemie e inquinamento industriale a Taranto. Titoli a cui, in autunno, si aggiungeranno un volume curato da Peace reporter sulle guerre per le risorse ambientali e un importante libro inchiesta di Stefania Divertito sull’amianto. Testi che, nella collana diretta da Marco Moro, sono pensati come tasselli fondamentali per leggere criticamente la storia degli ultimi anni. «In un momento in cui a scuola si studia la storia poco e male, questi libri inchiesta &#8211; racconta Moro &#8211; nascono per leggere in profondità il passato recente e vedere gli effetti che ancora produce sull’oggi». Un compito che le Edizioni Ambiente portano avanti anche entrando direttamente nel mondo della scuola con iniziative come un concorso dedicato a piccoli saggi di studenti a partire dal rapporto di Ecomafie. «Da poco abbiamo premiato i 300 lavori migliori &#8211; racconta Alberto Ibba &#8211; e il risultato è stato davvero sorprendente. Per la qualità dei lavori ma anche per l’interesse per questi temi che abbiamo riscontrato fra ragazzi e insegnanti». Intorno al rapporto annuale di ecomafie stilato da Legambiente, poi, si muove anche l’originale collana noir di Verdenero che ha visto alcune delle più belle penne &#8211; da Massimo Carlotto a Sandrone Dazieri &#8211; cimentarsi con filoni d’inchiesta che riguardano ambiente e illegalità. Un titolocome quello, già storico, di Dazieri sulla zoomafia, per esempio, mentre si lascia leggere come un romanzo, denuncia fatti poco noti come il commercio della bile degli orsi a uso medico che, in Cina, ha provocato vere e proprie stragi di animali. «Un aspetto particolarmente apprezzato dai lettori di questa collana &#8211; spiega il curatore Alberto Ibba &#8211; è che la narrazione romanzesca è ogni volta accompagnata da una accurata scheda che ricostruisce l’oggettività dei fatti». Sempre sfruttando questo doppio binario di letteratura e inchiesta, presto vedrà la luce anche un nuovo libro di Marcello Fois dedicato alla Sardegna e agli scempi ambientali. Ma il cerchio dell’iniziativa poi si svilupperà ancora. «Stiamo mettendo in cantiere una collana dedicata al romanzo sociale- dice Ibba &#8211; che denunci l’illegalità ma anche la mancanza di diritti e la scarsa qualità della vita. Una collana, per dirlo in due parole, dedicata all’ambiente umano».</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:small;"> dal quotidiano Terra<br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Contadini, giornalisti e pacifisti internazionali bersagliati dal fuoco dei cecchini israeliani.]]></title>
<link>http://mattiafl.wordpress.com/2009/02/07/contadini-giornalisti-e-pacifisti-internazionali-bersagliati-dal-fuoco-dei-cecchini-israeliani/</link>
<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 17:46:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>mattiafl</dc:creator>
<guid>http://mattiafl.wordpress.com/2009/02/07/contadini-giornalisti-e-pacifisti-internazionali-bersagliati-dal-fuoco-dei-cecchini-israeliani/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Contadini, giornalisti e pacifisti internazionali bersagliati dal fuoco dei cecchini israelia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Contadini, giornalisti e pacifisti internazionali bersagliati dal fuoco dei cecchini israeliani. La gente di Gaza non ha il diritto neanche di raccogliere il prezzemolo&#8230;&#8221;</p>
<p>cosi titola Luca Galassi, di <em>Peace Reporter</em>, il suo reportage da Gaza, pubblicato da Vittorio Arrigoni sul suo blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/</p>
<p>eccone alcuni stralci fondamentali:</p>
<p>&#8220;Oggi i soldati israealiani hanno sparato contro giornalisti italiani, membri del gruppo pacifista<em>International Solidarity Movement</em> (Ism) e contadini palestinesi. La sparatoria e&#8217; avvenuta nella zona agricola a ridosso del villaggio di El Farai&#8217;n, a nord di Khan Younis, nel mezzo della Striscia di Gaza, a duecento metri dal confine israeliano. Il perché i cecchini di Tsahal abbiano preso di mira un gruppo di civili disarmati si potrebbe spiegare pensando a un&#8217;azione intimidatoria. Ma non e&#8217; cosi&#8217;. Da sempre gli agricoltori e gli allevatori palestinesi che lavorano nei campi al confine sono oggetto del fuoco dei soldati israeliani. Nei giorni scorsi, nella zona dove ci trovavamo, un contadino e&#8217; stato ucciso.&#8221; &#8230; &#8220;Questa mattina abbiamo accompagnato i membri dell&#8217;Ism, un movimento composto da cittadini di numerose nazionalità, tra cui anche l&#8217;italiano Vittorio Arrigoni, nei campi di prezzemolo di El Farai&#8217;n. La giornata prevedeva un&#8217;azione cosiddetta &#8216;di interposizione non violenta&#8217;, una pratica consueta per i movimenti pacifisti che operano nei Territori Occupati: ci si frappone tra l&#8217;esercito e i civili palestinesi per consentire alla popolazione di svolgere le loro attivita&#8217;, altrimenti limitate dal tiro al bersaglio, alle volte fatale, da parte dei soldati israeliani.&#8221; &#8230; &#8220;Intorno a mezzogiorno, due jeep e un veicolo blindato si sono avvicinati alla rete. Alcuni soldati sono scesi e hanno preso posizione nelle postazioni di tiro. Uno, o più probabilmente due di loro, sono saliti sul tetto di uno dei mezzi e hanno cominciato a fare fuoco. I proiettili hanno colpito terra ad alcuni metri da noi, mentre i contadini, che senza la presenza di &#8216;internazionali&#8217; avrebbero sicuramente corso rischi enormi per la loro vita, si buttavano a terra.&#8221; &#8230; &#8220;Paradossalmente, il luogo piu&#8217; sicuro dove rifugiarsi erano proprio i profondi solchi sul terreno lasciati dai tank e dai bulldozer israeliani, che tutto intorno hanno tagliato i campi e devastato decine di abitazioni.&#8221; &#8230; &#8220;La gragnuola di colpi é durata a lungo. I cecchini continuavano a sparare nella nostra direzione, mentre dal megafono gli attivisti li esortavano, senza successo, a cessare il fuoco.&#8221; &#8230; &#8220;La presenza di pacifisti e giornalisti, tra i quali anche due documentaristi di Rai Tre, Manolo Luppichini e Jacopo Mariani, e&#8217; servita da deterrente per evitare che i contadini venissero feriti o uccisi. Tuttavia, durante una di queste iniziative, negli anni scorsi un attivista britannico e&#8217; morto dopo essere rimasto in coma per sei mesi a seguito del tiro di un cecchino mentre stava accompagnando dei bambini a Rafah. Rachel Corrie, un&#8217;altra pacifista britannica é rimasta schiacciata nel 2003 da un bulldozer israeliano. Il vice-console Francesco Santilli, informato dall&#8217;Ansa, ci ha contattati poco dopo l&#8217;incidente. Gli abbiamo riferito nei dettagli la dinamica dei fatti, sollecitando un intervento, sotto forma di protesta ufficiale, presso le autorità israeliane.&#8221;<img src="http://it.peacereporter.net/upload/5/54/546/5463.JPG" alt="foto di naoki tomasini" width="250" height="166" /><img src="http://it.peacereporter.net/upload/5/54/546/5464.JPG" alt="foto di naoki tomasini" width="250" height="166" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Peace Reporter di settembre]]></title>
<link>http://falsepercezioni.wordpress.com/2008/09/15/peace-reporter/</link>
<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 13:18:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi</dc:creator>
<guid>http://falsepercezioni.wordpress.com/2008/09/15/peace-reporter/</guid>
<description><![CDATA[È uscito il nuovo numero di Peace Reporter. Contiene, tra l’altro, una testimonianza dalla Serbia di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">È uscito il nuovo numero di <a href="http://www.peacereporter.net/">Peace Reporter</a>. Contiene, tra l’altro, una testimonianza dalla Serbia di Jasmina Tesanovic, “Serbia, vivere tra i fantasmi”: il racconto di tredici anni di vita gomito a gomito con il criminale di guerra Karadzic, alias Dragan Dabcic.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idart=12138">Il sommario</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[In fuga da Sangin]]></title>
<link>http://redshiftbari.wordpress.com/2008/09/01/in-fuga-da-sangin/</link>
<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 18:58:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>redshiftbari</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;ospedale di Emergency a Lashkargah, nella provincia meridionale di Helmand, sta ricevendo da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">L&#8217;ospedale di Emergency a Lashkargah, nella provincia meridionale di Helmand,  sta ricevendo da ieri mattina una nuova  ondata di civili feriti. &#8220;Abbiamo già ricoverato quindici persone, di cui otto  bambini&#8221;, riferisce il personale medico dell&#8217;ong italiana. &#8220;Altri nove pazienti  sono stati curati in pronto soccorso. Dicono di provenire dal distretto di Sangin  e di essere rimasti feriti durante un raid aereo della Nato compiuto da elicotteri  sul villaggio di Sarevan Qala. In questi ultimi giorni l&#8217;attività militare qui  in Helmand è molto intensa: stanotte abbiamo sentito decine di aerei ed elicotteri  che sorvolavano la città&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong></strong>L&#8217;Isaf aveva messo le mani avanti. Questa mattina, fonti afgane locali riportate dall&#8217;agenzia Reuters avevano riferito  la notizia di settanta civili uccisi in un raid aereo delle forze Nato, proprio  a Sangin. Notizia per ora non confermata dal governo di Kabul.<br />
Curiosamente, ieri sera i comandi Isaf avevano diramato <a href="http://www.nato.int/isaf/docu/pressreleases/2008/08-august/pr080831-447.html" target="_blank">un comunicato</a> nel quale mettevano in guardia contro un&#8217;azione di propaganda che i talebani  avrebbero messo a segno denunciando una falsa strage di civili. &#8220;Fonti attendibili  riferiscono che gli insorti stanno preparando una denuncia propagandistica che  parla di 70 civili nell&#8217;area di Sangin&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La strage infinita. </strong>Sangin, a nord di Lashkargah, è la stessa località dove <a href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&#38;idc=6&#38;ida=3&#38;idt=&#38;idart=11987" target="_blank">lo scorso 20 agosto</a> i carri armati britannici avevano aperto il fuoco contro una festa di matrimonio  uccidendo e ferendo decine di civili.<br />
Le uccisioni di civili afgani durante operazioni delle forze alleate sono in  continuo aumento e stanno mettendo in serio imbarazzo lo stesso governo di Kabul.  Proprio nella capitale, questa mattina centinaia di persone sono scese in piazza  per protestare contro la morte di due bambini, una donna e un uomo, uccisi la  scorsa notte nel corso di un raid delle forze Nato alla periferia orientale di  Kabul.</p>
<p style="text-align:justify;">Da Peace Reporter 01-09-2008                                                     di Enrico Piovesana</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Percezione di sicurezza o realtà: morti bianche, corruzione..]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/2008/08/07/percezione-di-sicurezza-o-realta-morti-bianche-corruzione/</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 17:02:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab (Blogue Pol)</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Post sessantottini. O ladri, delinquenti, stupratori. Rientrano in tali definizioni, secondo il Mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<p><font size="2" face="georgia">Post sessantottini. O ladri, delinquenti, stupratori. Rientrano in tali definizioni, secondo il Ministro della Difesa La Russa, i contrari alla presenza dei militari nelle città, presenti da lunedì scorso in 21 province italiane. Il <strong><a title="sito sindacato lavoratori polizia locale" href="http://www.silpol.it/" target="_blank">Sindacato Italiano Lavoratori della Polizia Locale</a></strong> ha espresso contrarietà verso il provvedimento e verso <strong><a title="comunicato stampa contrarietà pacchetto sicurezza (silpol.it)" href="http://www.silpol.it/comunicati/Comunicato_stampa_su_pacchetto_sicurezza_27_05_08.pdf" target="_blank">l&#8217;involuzione creata a  discapito dei suoi rappresentati dal famigerato pacchetto sicurezza</a></strong>. Comuni e onesti cittadini non convinti della bontà dell&#8217;iniziativa scrivono post sessantottini sui blog. Questi eversivi sovvertitori dell&#8217;Ordine pubblico.</font></p>
<p> <br />
<font size="2" face="verdana">Tant&#8217;è, <strong>i militari sono giunti anche a Napoli</strong>, dove il bisogno di sicurezza è molto sentito; qui ne sono arrivati <strong>&#8220;ben&#8221; 179</strong>, neppure fossero i berretti verdi. Saranno impiegati per 6 mesi (rinnovabili, devono avere un contratto a progetto o in qualche modo precario come piace al Governo) in compiti di <strong>pattugliamento congiunto con le sminuite Forze dell&#8217;Ordine</strong>, nella <strong>sorveglianza di &#8220;obiettivi sensibili&#8221; </strong>di un fantomatico terrorismo e nel <strong>controllo esterno dei Centri per gli immigrati</strong>. Sperando non possano dare man forte ad iniziative come quella recente in cui, dopo che<strong> </strong><a title="Apartheid a Napoli (napoli.indymedia.org)" href="http://napoli.indymedia.org/node/4925" target="_blank"><strong>un gruppo di migranti e richiedenti asilo era stato deportato</strong></a> da un complesso abitativo nel <strong>quartiere napoletano di Pianura (zona Trencia)</strong> senza aver individuato una destinazione, ha fatto seguito un increscioso episodio di <strong><a title="audio video &#34;Botte al Duomo&#34; (it.youtube.com" href="http://it.youtube.com/watch?v=Zf_cNJcH3Ug" target="_blank">botte nei pressi del Duomo di Napoli</a></strong>. E&#8217; consigliabile a tal proposito un <strong><a title="manuale di formazione per Forze dell'Ordine (peacelink.it)" href="http://www.ilgridodeipoveri.org/gdp/a/26944.html" target="_blank">manuale di formazione alla nonviolenza per le Forze dell&#8217;Ordine</a></strong>, da tenere a mente nelle situazioni di tensione.Quasi non passa giorno nella città partenopea senza che le tensioni (in)civili si acuiscano, determinando il crescere di un <strong>clima d&#8217;intolleranza e di razzismo</strong> sempre più forte. <strong>Berlusconi ha recentemente dichiarato che Napoli è tornata in occidente</strong>, dopo la fine dell&#8217;emergenza rifiuti; se è questo l&#8217;occidente che intende, la sua civiltà è in grande declino. <strong>Si respira un clima di cui cittadini, istituzioni, partiti e associazioni criminali hanno responsabilità trasversali</strong>. Note la politica di <strong>propaganda anti-immigrati del Governo</strong>, accusato di razzismo a più riprese da organismi europei e istituzioni dell&#8217;Ue, i <strong>movimenti anti-rom d&#8217;ignoranza popolare</strong> in diversi quartieri, <strong>i manifesti anti-rom del Partito Democratico</strong> a <strong>Ponticelli</strong>, non ultima in questo filone è stata la presa in carico su base etnica, da parte del Comune di Napoli, dello <strong>sgombero della palazzina sopraccitata a Pianura</strong>, avvenuta diversamente per i locali e per gli immigrati, di cui se ne sono occupati due diversi assessori, trovando un alloggio immediato per i primi e lasciando all&#8217;addiaccio i secondi. Quella napoletana e italiana non sembrano affatto democrazie occidentali.</p>
<p><strong>A Roma, il sindaco Alemanno</strong> (oggi protagonista di una <strong><a title="divieto di rovistare nei cassonetti (repubblica.it)" href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-12/alemanno-cassonetti/alemanno-cassonetti.html" target="_blank">proposta di divieto di rovistare nei cassonetti</a>)</strong> ha specificato che i militari avranno un ruolo defilato, poco visibile e soprattutto non saranno presenti sui percorsi d&#8217;interesse turistico. <strong>A Napoli è stato definito un solo obiettivo sensibile, il consolato americano</strong> ma a molti, da queste parti, la questione terrorismo rammenta la barzelletta diffusa in rete sul tentativo di attentato da parte degli inviati di Osama. Ieri si è appreso della prima <strong><a title="prima condanna militare per 11 settembre (corriere.it)" href="http://www.corriere.it/esteri/08_agosto_06/Terrorismo_islamico_prima_condanna_Guantanamo_autista_Bin_Laden_f66ad29e-63d1-11dd-bf3f-00144f02aabc.shtml" target="_blank">condanna del tribunale militare statunitense</a></strong> per l&#8217; attentato terroristico dell&#8217;11 settembre ed è nei confronti dell&#8217;autista di Bin Laden (!)</p>
<p>Non si vuol nutrire la fantasia del Governo, per tale scenario; se esso dovesse diffondere la percezione di un pericolo, come fa per la questione sicurezza tutta, si potrebbe pensare che lo spunto provenga da qui. <strong>Ancora non si ha notizia, infatti e come in genere in questo periodo, dell&#8217;arresto di presunti terroristi intenti a progettare attentati</strong> sul territorio italico. Ora che ci sono anche i soldati, la notizia potrebbe essere &#8220;creata&#8221; per rinforzare la percezione indotta dell&#8217;utilità di questi nelle città.</p>
<p>Dalle nostre parti, <em>digiamolo</em> a La Russa, <strong>il vero obiettivo sensibile è costituito dalla monnezza</strong> e gli attentatori non sono né iracheni né talebani.</font><!--more--><font size="2" face="verdana">E&#8217; pur vero che, <strong>grazie all&#8217;autoritarismo &#8220;concludente&#8221;</strong> <strong>di Berlusconi</strong>, sulla superficie del capoluogo <strong>ci sono meno rifiuti</strong> <strong>ma ciò vale per le zone centrali e turistiche</strong>; tanto &#8220;tal quale&#8221; d&#8217;immondizia è stato sepolto sotto il tappeto delle discariche vecchie e nuove in cui <strong><a title="post Blogue Pol &#34;Politica energ(et)ica del Governo sulla monnezza&#34;" href="http://bloguepol.wordpress.com/2008/05/26/politica-energica-del-governo-sulla-monnezza/" target="_blank">si era deciso preventivamente di sversare</a></strong>, pur di trovare un posto in cui far sparire la monnezza, materiale che in Italia e in Europa è considerato tossico e dunque non idoneo; non secondo il <strong><a title="decreto legge rifiuti Napoli (chiaianodiscarica.it)" href="http://www.chiaianodiscarica.it/doc/rifiuti_decreto.pdf" target="_blank">decreto legge speciale per Napoli</a></strong>, attraverso cui la tossicità è stata resa norma(le). In non poche zone i cumuli vi sono ancora, tant&#8217;è vero che dall&#8217;inizio di questa settimana <strong>è attivo un call center</strong>, al numero 081.244.40.81 (il costo della chiamata varia in base al gestore e al piano tariffario) in funzione dal lunedì al venerdì dalle h. 9 alle h. 20 <strong>per accogliere le segnalazioni sulla presenza di spazzatura non raccolta</strong>.</p>
<p><strong>E&#8217; l&#8217;iniziativa denominata &#8220;Partecipa anche tu&#8221;;</strong> è bene sapere che tocca a noi indicare sacchetti, materassi e frigoriferi depositati in strada in modo che gli operatori (alla stregua di artificieri) della struttura di Bertolaso possano organizzarne la raccolta dalla superficie stradale visibile e forse farli &#8220;brillare&#8221; sotto terra. Agli utenti che contattano il call center è chiesto di indicare, oltre al Comune della Provincia di Napoli e all&#8217;indirizzo in cui intervenire, anche la tipologia del rifiuto giacente in strada: cumuli di sacchetti, rifiuti definiti ingombranti come materassi, mobili, elettrodomestici, copertoni, rifiuti &#8220;differenziati&#8221; (è un&#8217;ironia) come carta, vetro, plastica e metalli, cumuli misti. <strong>Il servizio è realizzato in collaborazione con &#8220;Poste Spa&#8221;, la società che ha tante cause in corso e a cui il Governo sta preparando uno scudo legislativo per difenderla dai diritti dei lavoratori precari</strong>. Forse ci fanno un lodo apposito.</p>
<p>Veniamo ai <strong>pattugliamenti. A Napoli</strong> sono effettuati anche nelle zone del Porto, agli imbarchi per le isole, nel centro storico, in quartieri come il Vomero, alla stazione ferroviaria centrale e sui percorsi turistici. <strong>Ci sono militari a passeggio sul lungomare, a perlustrare le onde e le turiste tedesche. Per la loro sicurezza. E qualora spuntassero pesci camorristi dalle acque del lido Mappatella Beach</strong>. Questa dislocazione potrebbe mettere anche in risalto un vantaggio innovativo <strong>per il turismo</strong>: i militari possono magari unirsi alle guide turistiche per indicare come scansare le vie della munnezza e dei criminali. <strong>Chissà cosa ne pensa il nostro Assessore regionale al Turismo</strong> <strong><a title="blog dell'Assessore al Turismo Regione Campania" href="http://www.claudiovelardi.it/"><strong>Claudio Velardi</strong></a></strong>, autore della campagna &#8220;Monnezza a chi?&#8221;, di iniziative come la distribuzione di sfogliatelle ai turisti del centro storico e collaborazionista del semiasse interistituzionale Bassolino-Berlusconi (la B&#38;B film&#38;entertainment, missione possibile) Siamo convinti che i turisti &#8220;percepiranno&#8221; più sicurezza? I ministri promotori hanno insistito sul concetto di &#8220;percezione&#8221;. Lecito dubitare sulla coincidenza tra percezione e realtà. <strong>Pensiamo ai turisti soprattutto: percepiranno sicurezza o il pericolo di essere entrati su un territorio militarizzato, che dunque lascia intuire molte insidie? </strong></p>
<p><em>&#8220;E&#8217; l&#8217;ennesima sceneggiata di questo governo</em>, ha sostenuto <strong>Franco Barbato</strong>, deputato napoletano dell&#8217;Italia dei Valori, <em>perché le attività di prevenzione e contrasto alla criminalità sono una specifica competenza delle Forze dell&#8217;Ordine su cui il Governo avrebbe dovuto investire con fondi, mezzi e personale piuttosto che attuare dei tagli disastrosi a questo comparto».</em> Segue <strong><a title="post di Di Pietro &#34;Il Governo della doppia faccia&#34; (antoniodipietro.com)" href="http://www.antoniodipietro.com/2008/08/il_governante_dalla_doppia_fac.html" target="_blank">Di Pietro che aveva espresso contrarietà all&#8217;impiego dei militari nelle città</a></strong>, mettendo in evidenza la contraddittorietà del pacchetto sicurezza, con 3.000 militari suddivisi in 21 province a fronte dei <strong>tagli nella manovra finanziaria che sminuiranno le possibilità operative dei Carabinieri e dei vari corpi della Polizia di Stato</strong>, il cui <strong><a href="http://www.siulp.it/Layouts.asp?IDPagina=793&#38;IDTipoPagina=9&#38;IDMacroArea=6&#38;IDpadre=&#38;IDVerticalizza=&#38;DatiVert=&#38;Source=">sindacato</a></strong> aveva manifestato in piazza a Roma le sue ragioni.</p>
<p>Ben più utile sarebbe cogliere l&#8217; <strong><a title="appello militari nei cantieri (peacereporter.net)" href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=&#38;idart=11861" target="_blank">appello a mandare i militari nei cantieri</a></strong>, lanciato da <strong><em>Peace Reporter</em></strong> anche a seguito dell&#8217; <strong><a title="allarme Censis morti bianche più della criminalità (corriere.it)" href="http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_05/censis_lavoro_morti_bianche_492e6b58-62d8-11dd-8825-00144f02aabc.shtml" target="_blank">allarme del Censis sulle morti bianche</a></strong> che li indica come luogo primario di decessi in Italia e subito oggetto di tentativi di <strong><a title="Castelli sui dati Censis (repubblica.it)" href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/incidenti-lavoro-6/castelli-cifre/castelli-cifre.html" target="_blank">delegittimazione sui dati da parte del leghista Castelli</a></strong>.</p>
<p><strong>Non è chiara la differenza tra politiche d&#8217;integrazione e sicurezza, tra percezione e realtà, tra sicurezza e corruzione</strong>. Non solo qui, a Napoli e nel Paese. E di come ci percepiscono, ci vedono o sono più informati coloro che ci osservano dall&#8217;estero. Come questo <strong><a title="articolo del Financial Times sulla corruzione in Italia (ft.com)" href="http://www.ft.com/cms/s/0/4f321fd2-6232-11dd-9ff9-000077b07658.html" target="_blank">articolo del FT</a></strong>, (Financial Times) <em>&#8220;Italy gets tough on crime while negletting corruption&#8221;</em> (<strong><a title="articolo in italiano del FT sulla corruzione in Italia (antoniodipietro.com)" href="http://www.antoniodipietro.com/2008/08/italia_nel_mondo.html" target="_blank">tradotto</a></strong>) dovrebbe ricordare.</font></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La madre del soldato]]></title>
<link>http://ale1980italy.wordpress.com/2008/03/15/la-madre-del-soldato/</link>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 19:38:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Stati Uniti &#8211; 11.3.2008 La madre del soldato La lettera di un&#8217;americana a tre donne irac]]></description>
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<title><![CDATA[Nepal, svolta in bilico]]></title>
<link>http://ale1980italy.wordpress.com/2008/02/27/nepal-svolta-in-bilico/</link>
<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 08:59:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nepal, svolta in bilico Gli indipendentisti del Terai tengono in ostaggio il Paese (Bambini nepalesi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nepal, svolta in bilico Gli indipendentisti del Terai tengono in ostaggio il Paese (Bambini nepalesi]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Militari italiani uccidono civili afghani ?]]></title>
<link>http://ale1980italy.wordpress.com/2008/02/05/militari-italiani-uccidono-civili-afghani/</link>
<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 10:47:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Afghanistan &#8211; 04.2.2008 Italiani all&#8217;attacco: &#8216;vittime civili&#8217; Lo sostiene i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Afghanistan &#8211; 04.2.2008 Italiani all&#8217;attacco: &#8216;vittime civili&#8217; Lo sostiene i]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Risorse ai boliviani]]></title>
<link>http://ale1980italy.wordpress.com/2008/01/20/risorse-ai-boliviani/</link>
<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 04:53:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Con un decreto supremo continua la nazionalizzazione delle risorse naturali boliviane. Morales: ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Con un decreto supremo continua la nazionalizzazione delle risorse naturali boliviane. Morales: ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Afghanistan: la Guerra, come sempre]]></title>
<link>http://ale1980italy.wordpress.com/2008/01/17/afghanistan-la-guerra-come-sempre/</link>
<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 13:14:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco a voi, purtoppo, i risultati della guerra  all&#8217;Afganistan. Afghanistan &#8211; 15.1.2008 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ecco a voi, purtoppo, i risultati della guerra  all&#8217;Afganistan. Afghanistan &#8211; 15.1.2008 ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Bangladesh: Torturato il Figlio dell'ex Premier]]></title>
<link>http://ale1980italy.wordpress.com/2008/01/12/1291/</link>
<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 06:57:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
<guid>http://ale1980italy.wordpress.com/2008/01/12/1291/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; Tariq Rahman, figlio dell’ex premier del Bangladesh Khaleda Zia, ha dichiarato ieri sera di e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&nbsp; Tariq Rahman, figlio dell’ex premier del Bangladesh Khaleda Zia, ha dichiarato ieri sera di e]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Guerra genera guerra]]></title>
<link>http://campagnesociali.wordpress.com/2007/10/09/guerra-genera-guerra/</link>
<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 16:23:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolo.ferrara</dc:creator>
<guid>http://campagnesociali.wordpress.com/2007/10/09/guerra-genera-guerra/</guid>
<description><![CDATA[Che si sia pacifisti senza se e senza ma, o &#8220;realisti&#8221; e &#8220;pragmatici&#8221; osserv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Che si sia pacifisti senza se e senza ma, o &#8220;realisti&#8221; e &#8220;pragmatici&#8221; osservatori della politica internazione, nessuno credo possa permettersi di dimenticare che ogni atto di guerra genera delle reazioni e che queste reazioni possono scavare fossati ancora più profondi. Basterebbe la ragione, senza far ricorso a ideali più alti di fratellanza tra i popoli.</p>
<p>Con un tocco leggero e ironico ce lo ricorda anche questo spot di <strong><a href="http://www.peacereporter.net/default.php" target="_blank">Peace Reporter</a></strong>.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/i0j2sVN30To&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/i0j2sVN30To&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[italiani in Afghanistan]]></title>
<link>http://bergsteiger.wordpress.com/2007/03/15/italiani-in-afghanistan/</link>
<pubDate>Thu, 15 Mar 2007 11:37:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vanessa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quello che non ci raccontano a Porta a Porta, e neppure ai tg&#8230;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Quello che non ci raccontano a Porta a Porta, e neppure ai tg&#8230;]]></content:encoded>
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