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	<title>periostite &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/periostite/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "periostite"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 12:14:42 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[La periostite tibiale]]></title>
<link>http://francescobarbato.wordpress.com/2009/04/23/235/</link>
<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 12:40:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco Barbato</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le periostiti sono patologie infiammatorie inerenti la membrana connettivale, o periostio, che avvol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;">Le periostiti sono patologie infiammatorie inerenti la membrana connettivale, o periostio, che avvolge l&#8217;osso. Possono<img class="alignright size-medium wp-image-237" title="periostite-da-cad1" src="http://francescobarbato.wordpress.com/files/2009/04/periostite-da-cad1.jpg?w=143" alt="periostite-da-cad1" width="143" height="300" /> avere origine sia traumatica che infettiva. L&#8217;infezione o il trauma stimolano la neoproduzione di tessuto osseo da parte di cellule specifiche chiamate osteoblasti. La periostite risulta così caratterizzata da una placca ossea con margini demarcati o da una irregolare sopraelevazione della superficie dell&#8217;osso stesso. Questa condizione può essere limitata ad un unico osso, spesso la tibia, oppure coinvolgere più elementi scheletrici nel caso di un infezione più estesa.</div>
<p style="text-align:justify;">La periostite tibiale interessa le aree in cui si inseriscono i muscoli:</p>
<ol style="text-align:justify;">
<li><strong>Soleo.</strong> É posto profondamente rispetto ai due gemelli. Origina dalla testa e dal terzo superiore della faccia posteriore della fibula, dalla linea del muscolo soleo della tibia e dall&#8217;arco tendineo tra testa fibulare e tibia (arco tendineo del muscolo soleo) distalmente al muscolo politeo.<br />
Il suo imponente tendine si unisce a quello del muscolo gastrocnemio formando il tendine calcaneare (o d&#8217;Achille) che va ad inserirsi alla tuberosità calcaneare, nel terzo medio della faccia posteriore del calcagno.<br />
Unico dei muscoli che formano il tricipite della sura ad essere monoarticolare con la sua azione flette plantarmente la caviglia</li>
<li><strong>Tibiale posteriore e la fascia che le ricopre</strong>. É un muscolo profondo della regione posteriore della coscia. Origina dal labbro inferiore della linea obliqua e dalla faccia posteriore della tibia, dalla parte superiore della membrana interossea, dalla faccia mediale della fibula e dai setti intermuscolari circostanti. E&#8217; situato in profondità rispetto al soleo e ai muscoli flessore lungo delle dita e dell&#8217;alluce. Contrae inoltre rapporti con le facce posteriori della fibula e della tibia.<br />
Continua con un tendine che decorre dietro il malleolo mediale e che si divide in due fasci: il fascio mediale, più robusto si fissa alla tuberosità dell&#8217;osso navicolare (o scafoide), il fascio larerale, più debole si inserisce alle tre ossa cuneiformi.<br />
Agisce flettendo plantarmente (estendendo) il piede e partecipa ai movimenti di adduzione (supinazione) e rotazione interna del piede.</li>
</ol>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-238" title="periostite_tibiale" src="http://francescobarbato.wordpress.com/files/2009/04/periostite_tibiale.jpg?w=281" alt="periostite_tibiale" width="281" height="300" />La causa più probabile è rappresentata dall&#8217;infiammazione della fascia corporis e del periostio. L&#8217;attività sportiva favorisce l&#8217;insorgenza dell&#8217;infiammazione sia per le forti sollecitazioni a carico dei tendini del soleo e del tibiale posteriore sia per un&#8217;eccessiva, e continuativa, pronazione nell&#8217;appoggio del piede.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Sintomo principale:</strong></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>dolore nella parte mediale della gamba, inizialmente in condizioni di carico, poi progressivamente il dolore può presentarsi anche a riposo.</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Quasta condizione riferisce maggiormente a sportivi e podisti in genere. Le cause più frequenti sono rappresentate da:</p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>Pratica di diverse tipologie di sport (basket e, calcio, atletica in genere)</li>
<li>Utilizzo di calzature inappropriate (da menzionere, per le donne, l&#8217;abuso di tacchi)</li>
<li>Lunghe percorrenze su terreni asimmetrici ed in discesa</li>
<li>sovrappeso</li>
<li>marcata dismetria delle anche, e\o degli arti inferiori che provocano un&#8217;errata distribuzione del carico.</li>
<li>vizi posturali in genere</li>
<li>ipotrofia dovuta ad inattività con ripresa repentina dell&#8217;attività fisica, o comunque ogni qualvolta si aumenta repentinamente il volume e/o l&#8217;intensità della somministrazione dei carichi di allenamento.</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><strong>Valutazione</strong></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>L&#8217;esame obbiettivo rileva la presenza di dolore alla palpazione</li>
<li>L&#8217;esame radiografico consente di individuare situazioni irregolari a carico del periostio</li>
<li>La scintigrafia trifasica ossea dà invece esito negativo e consente di escludere altre patologie, come le fratture da stress.</li>
<li>La risonanza magnetica può essere utile per evidenziare l&#8217;edema osseo</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Mentre i sintomi maggiormente indicativi possono esaurirsi in:</p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>dolorabilità longitudinale sul margine mediale della tibia. Il dolore può essere anche localizzato e più pronunciato sulla metà inferiore dell&#8217;osso.</li>
<li>Un certo grado di gonfiore può essere visibile e palpabile.</li>
<li>Il dolore è evocato dalla flessione plantare delle dita e del piede.</li>
<li>Il dolore alla palpazione locale è presente alla metà distale della tibia.</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><strong>Trattamento</strong><br />
Interrompere l&#8217;attività (almeno 30gg) e mettersi a riposo. Bisogna evitare che la lesione cronicizi. Astenersi dalla pratica sportiva ed attività faticose (per le gambe) finché il dolore non risulti assente e la palpazione della tibia sia completamente esente da algia. Mantenere l&#8217;efficienza fisica a mezzo di attività meno incidenti come il nuoto. Con la crio terapia alternata a terapia del caldo, ed unite all&#8217; applicazione di presidi termoelastici, talvolta si ottengono risultati apprezzabili. L&#8217;Osteopata può:</p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>valutare l&#8217;assetto dell&#8217;arto in questione</li>
<li>esaminare l&#8217;anatomia della gamba e del piede, con particolare riguardo alla pronazione e alla conformazione dell&#8217;arco longitudinale o al ginocchio valgo</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Se il disturbo persiste il medico può:</p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>prescrivere un antiinfiammatorio</li>
<li>misurare la pressione nel compartimento posteriore profondo durante provocazione in caso di persistenza dei disturbi per escludere una sindrome compartimentale profonda</li>
<li>intervenire chirurgicamente per separare il periostio dal margine mediale della tibia.</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il trattamento osteopatico</strong><br />
Consiste nel distendere i muscoli interessati scaricando, così, tensione tendinea, e trattare direttamente il periostio a mezzo di intermento manipolativo connettivalle.<br />
Liberando la zona da edema si rende possibile l&#8217;ossigenazione della stessa con relativo apporto di nutrimento e possibile autoregressione dell&#8217;infiammazione<br />
Il ritorno alle normali attività è compreso tra i due e quattro mesi nella maggior parte dei casi. Ovviamente la ripresa dovrà essere graduale, onde evitare una recidiva con possibile cronicizzazione. Una rieducazione, post-terapeutica, di tipo biomeccanico risulta essere d&#8217;obbligo al fine di eliminare i vizi preesistenti, e scongiurare il verificarsi di nuovi dovuti all&#8217;inattività.</p>
<p style="text-align:justify;">info: <a href="mailto:francescobarbato@therapist.net">francescobarbato@therapist.net</a></p>
<p style="text-align:justify;">blog: <a href="http://francescobarbato.blog.com">http://francescobarbato.blog.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pilates e a Prevenção de Lesões em Atletas e Idosos]]></title>
<link>http://tatipilates.wordpress.com/2008/02/18/pilates-para-a-prevencao-de-lesoes-em-atletas-e-idosos/</link>
<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 21:46:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>tatipilates</dc:creator>
<guid>http://tatipilates.wordpress.com/2008/02/18/pilates-para-a-prevencao-de-lesoes-em-atletas-e-idosos/</guid>
<description><![CDATA[Como Prevenir lesões? Uma das maiores causas de ocorrência das lesões é a falta de equilíbrio e a ex]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Como Prevenir lesões?</strong></p>
<p><img width="73" src="http://tatipilates.wordpress.com/files/2008/02/30.jpg" alt="caindo" height="74" />Uma das maiores causas de ocorrência das lesões é a falta de equilíbrio e a execução motora incorreta de movimentos associada a fadiga muscular que diminuem o controle e os reflexos. Isso nos deixa mais vulneráveis em terrenos instáveis e propensos a quedas e contusões. Quando chegamos na 3a Idade temos novos agravantes: problemas na visão, enfraquecimento dos membros inferiores, medicamentos psicoativos, doenças neurológicas, etc.</p>
<p>As lesões podem ser das mais simples como um Entorse ou uma Contusão, ou podem ser mais sérias e dolorosas como uma Luxação, Lesão Ligamentar, Lesão Tendinosa, Tendinites e Bursites, Distensão Muscular, Lesão Meniscal, Condromalácia, Fratura, Periostite, Espondilolistese, Cotovelo do Tenista e outros. </p>
<p>Melhor do que se recuperar de uma lesão de forma rápida e eficiente é poder evitá-la. Hoje com o avanço da medicina, a maioria das pessoas conseguem se recuperar com um mínimo de seqüelas, já os atletas sofrem por nunca terem tempo suficiente para se recuperarem completamente e acabam reincidindo as mesmas lesões sem falar nos idosos que ao sofrerem uma queda, devido aos ossos mais fracos é muito comum ocorrer uma fratura fazendo com que eles fiquem internados muito tempo para a sua recuperação. Esse período é crítico, pois muitos acabam pegando infecções hospitalares, enfraquecendo tanto que nunca mais voltam a andar ou acabam morrendo depressivos por terem se tornado dependentes da ajuda dos familiares.</p>
<p>Segundo pesquisas 60% das pessoas caem em casa (tapetes, degraus muito baixos ou muito altos, piso desnivelado, brinquedos ou pequenos objetos caídos no chão, fraca luminosidade, móveis instáveis, etc), 30% em locais Públicos e 10% nos Hospitais.</p>
<p><strong>Como evitar acidentes no lar?</strong></p>
<ul>
<li>
<div>Praticar uma atividade física visando a melhora do equilíbrio, propriocepção, força e flexibilidade. Assim como fazer a correção do Padrão Motor e a correção Postural.</div>
</li>
<li>
<div>Tornar a área de vivência mais segura (eliminando pequenos obstáculos causadores de tropeços, utilizando pisos anti-derrapantes, etc.)</div>
</li>
<li>
<div>Fazer anualmente exames de visão.</div>
</li>
<li>
<div>Divulgar essa informação para que as quedas sejam evitadas ou minimizadas.</div>
</li>
</ul>
<p>O <strong><u><font color="#ff0000">PILATES</font></u></strong> é uma forma muito eficiente de prevenção de lesões, assim como tem provado ser excelente na Pós-Reabilitação e recuperação das mesmas por desenvolver a força de forma gradual e balanceada, trabalhando a estabilização da coluna, desafiando o equilibrio e melhorando os reflexos.  Tem como objetivo tornar o movimento mais eficiente e econômico, melhorar a Postura e o alinhamento das extremidades, corrigindo os movimentos errôneos de forma natural, onde os novos padrões são facilmente transferidos ao dia-a-dia.</p>
<p>Vale a pena conferir!!!</p>
<p>By Tatiana Matsuo</p>
<p>fonte: Curso sobre Lesões para Atletas e Idosos &#8211; <a href="http://www.vipfisiopersonal.com.br/sobre.php">Dr. Eduardo Ayub Lopes</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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