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	<title>persone &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/persone/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "persone"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 14:54:33 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Internet for Nobel Peace Prize]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/30/internet-for-nobel-peace-prize/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:58:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/OrwQGBsuIh4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/OrwQGBsuIh4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La Nostra Italia.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/30/la-nostra-italia/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:15:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/30/la-nostra-italia/</guid>
<description><![CDATA[La Luna Nel Lago Riporto direttamente qui una lettera senza che andiate su Repubblica.it. La present]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<div id="attachment_712" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://redprimrose.wordpress.com/files/2009/04/mooninthelake2008-12-03.jpg"><img class="size-full wp-image-712" title="mooninthelake2008-12-03" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2009/04/mooninthelake2008-12-03.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a><p class="wp-caption-text">La Luna Nel Lago</p></div>
<p style="text-align:center;">
<p>Riporto direttamente qui una lettera senza che andiate su Repubblica.it.</p>
<p>La presento sul blog perché provoca &#8211; in me ovviamente &#8211; sentimenti contrastanti: conforto e sconforto.</p>
<p>Perché conforto: condivido pienamente quello che questo signore &#8211; che non è certamente &#8220;uno qualunque&#8221; come me &#8211; afferma e consiglia al proprio figlio (e mai come in questo periodo ho valutato tanto positivamente il non aver voluto figli!). Non sono quindi una &#8220;marziana&#8221; e qualcun altro la pensa come me.</p>
<p>Perché sconforto: questo paese non è più vivibile e il consiglio al figlio, specialmente perché giovane, è il più giusto che un padre possa dare oggi; sperando che qualcosa cambi&#8230;</p>
<p>In questo caso però sono pessimista&#8230;</p>
<p>&#8220;<em>Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.</em></p>
<p><em>Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l&#8217;idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.<br />
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l&#8217;affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.</em></p>
<p><em>Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all&#8217;attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E&#8217; anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l&#8217;Alitalia non si metta in testa di fare l&#8217;azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell&#8217;orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d&#8217;altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l&#8217;unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.<br />
</em> <!--inserto--></p>
<div><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --> <!--script language="javascript" type="text/javascript"&#62;OAS_RICH('Middle');&#60;/script--></div>
<p><!--/inserto--><em><br />
Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po&#8217;, non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato &#8211; per ragioni intuibili &#8211; con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all&#8217;infinito, annoiandoti e deprimendomi.</em></p>
<p><em>Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell&#8217;estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.</em></p>
<p><em>Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.</em></p>
<p><em>Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.</em></p>
<p><em>Preparati comunque a soffrire.</em></p>
<p><em>Con affetto,<br />
tuo padre</em> &#8220;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alessandra Del Bravo]]></title>
<link>http://robmal.wordpress.com/2009/11/29/alessandra-del-bravo-2/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 16:53:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Carlo Malfatti</dc:creator>
<guid>http://robmal.wordpress.com/2009/11/29/alessandra-del-bravo-2/</guid>
<description><![CDATA[Alessandra Del Bravo è una delle personalità politiche di maggiore spicco tra quelle emerse negli ul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-8400" title="alessandra_del_bravo_1" src="http://robmal.wordpress.com/files/2009/11/alessandra_del_bravo_1.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p>Alessandra Del Bravo è una delle personalità politiche di maggiore spicco tra quelle emerse negli ultimi anni a Livorno. Alle elezioni amministrative del 2009 è stata eletta al Consiglio Provinciale di Livorno in rappresentanza del Partito Democratico. E&#8217; un persona che mette molta passione e grande professionalità in tutto ciò che fa. Mi sembrava che valesse la pena farla conoscere ai lettori di questo blog.</p>
<p><strong><em>Alessandra, puoi elencare per i lettori del Gazebo gli incarichi politici che ricopri?</em></strong></p>
<p>Eletta nel Consiglio Provinciale di Livorno per il mandato 2009/2014, sono vicepresidente della Commissione Bilancio e componente del Commissione Controllo e Garanzia. Inoltre nel poco tempo libero che mi rimane tra lavoro e Provincia, proseguo il compito di coordinatrice del circolo Borgo del P.D.</p>
<p><!--more--><strong><em>Quella di coordinatrice di circolo è stata un&#8217;esperienza utile dal punto di vista politico?</em></strong></p>
<p>Molto utile, prima di tutto perchè è stata la mia prima esperienza di vita politica diretta, e poi perchè mi ha portato a stretto contatto con le amministrazioni del territorio (circoscrizione e comune) e i cittadini. E mi ha messo nella condizione di svolgere un ruolo di trait d&#8217;union tra queste due parti</p>
<p><strong><em>Seguendo le ultime campagne del PD livornese ho potuto vederti all&#8217;opera e ho ricavato l&#8217;impressione che la passione sia un elemento fondamentale del tuo impegno in politica. E&#8217; corretta questa mia impressione?</em></strong></p>
<p>Decisamente si! Le campagne elettorali e le feste del PD che si sono susseguite in questi ultimi due anni le ho vissute da &#8220;vera militante&#8221; e non nascondo che la cosa sia stata veramente fantastica, ho conosciuto persone meravigliose che hanno con me percorso questo scorcio di tempo del nuovo PD con impegno, umanità, umiltà e anche grande simpatia!</p>
<p><strong><em>Durante l&#8217;edizione 2009 della Festa del PD hai avuto la responsabilità della grande Libreria. Il che significa non soltanto vendere tanti libri e far tornare i conti, ma anche (o soprattutto) organizzare molti eventi politici e culturali che hanno visto la partecipazione anche di personalità di altissimo livello. Ho sentito che le cose sono andate molto bene. E&#8217; stato difficile?</em></strong></p>
<p>Più che difficile impegnativo. Ma anche molto bello!</p>
<p><strong><em>Il tuo curriculum personale, professionale e politico in sintesi</em></strong></p>
<p>Bancaria, 44 anni anni sposata madre di due figli, da anni impegnata nel sociale e nel campo delle pari opportunità, già facente parte della Commissione Provinciale di Livorno, seguo da sempre le tematiche dell&#8217;occupazione femminile e delle categorie più svantaggiate, la sua attuazione e le dinamiche legate allo sviluppo della piccola impresa. Vicepresidente dell&#8217;associazione nazionale mutilati ed invalidi civile per la provincia di Livorno, ho avuto anche esperienza di Presidente di agenzia formativa per disabili e disadattati, dove ho cercato di creare corsi di formazione di qualità che potessero accelerare i processi occupazionali di donne, giovani disabili e non, che, ad oggi, risultano ancora troppo deboli rispetto ad altre categorie. Approfondita esperienza universitaria sulle dinamiche di genere nella storia e nelle nostre leggi. Fiera fondatrice del Partito Democratico livornese, sono una convinta sostenitrice della ricchezza che le varie culture incontratesi in questa nuova esperienza, siano portatrici di grandi cambiamenti sociali e culturali che il nostro paese non può rimandare oltre.</p>
<p><strong><em>Cose che ti piacciono</em></strong></p>
<p>amo la musica di ogni genere, la compagnia e il nostro bellissimo mare, dove, quando posso, mi nascondo per riprendere le forze e le energie che la quotidianetà ti toglie senza risparmio alcuno. I colori, l&#8217;odore, i suoni del mare in ogni stagione sono per me fonte di una serenità ritrovata.</p>
<p><strong><em>Aspirazioni?</em></strong></p>
<p>Credo nel rispetto del bene pubblico e nella crescita che questa Provincia può avere e prometto il mio impegno affinché, seppur piccolo contributo, possa essere utile a tutti in quanto beneficiari di un grande progetto: cultura, sviluppo e lavoro per tutti, nessuno escluso, con la massima attenzione alla qualità della vita.</p>
<p>Prima di chiudere l&#8217;intervista ho chiesto ad Alessandra se c&#8217;è una citazione che le sta particolarmente a cuore. Lei ha sorriso, ha aperto un cassetto della sua scrivania e ha tirato fuori un foglietto piegato in due.<br />
&#8220;Si, c&#8217;è&#8221;, ha detto aprendolo &#8220;è scritta qui. Non è di un politico, è del Generale Mac Arthur. E&#8217; tratta da un discorso che nel 1945 tenne ai cadetti di West Point&#8221;:</p>
<p>&#8220;La giovinezza non è un periodo della vita, essa è uno stato dello spirito, un effetto della libertà, una qualità dell&#8217;immaginazione, un&#8217;intensità emotiva, una vittoria del coraggio sulla timidezza. Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni. Si diventa vecchi perché si è abbandonato il nostro ideale. Gli anni aggrinziscono la pelle, la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l&#8217;anima. Le preoccupazioni, le incertezze, i timori, i dispiaceri sono i nemici che lentamente ci fanno piegare verso terra e diventare polvere prima della morte. Voi siete così giovani come la vostra fiducia per voi stessi, così vecchi come il vostro scoramento. Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi. Ricettivi di ciò che è bello, buono e grande, ricettivi ai messaggi della natura, dell&#8217;uomo e dell&#8217;infinito. E se un giorno il vostro cuore dovesse esser mosso dal pessimismo e corroso dal cinismo possa Dio avere pietà della vostra anima di vecchi.&#8221;</p>
<p><a href="http://delbravoale.jimdo.com/" target="_blank">Il sito di Alessandra Del Bravo</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mauro Palma: "Nel Trattato di Lisbona opportunità di garantire i diritti sociali"]]></title>
<link>http://skapegoat.wordpress.com/2009/11/29/mauro-palma-nel-trattato-di-lisbona-opportunita-di-garantire-i-diritti-sociali/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 13:21:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>sidistef</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nel corso del Forum della Società Civile per l&#8217;anno europeo della lotta alla povertà che si è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#008000;"><strong><a href="http://skapegoat.wordpress.com/files/2009/11/20070418_news_palma_en-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1609" title="Mauro Palma" src="http://skapegoat.wordpress.com/files/2009/11/20070418_news_palma_en-1.jpg" alt="" width="250" height="167" /></a>Nel corso del Forum della Società Civile per l&#8217;anno europeo della lotta alla povertà che si è svolto a Napoli venerdì e sabato, i relatori del focus su Cittadinanza, Diritti Sociali ed Inclusione hanno discusso di beni comuni, politiche sociali e flexicurity, obiettivi di Lisbona che il Trattato introduce nelle norme scritte dell&#8217;Unione Europea</strong></span></p>
<p><strong><span style="color:#008000;">                     </span>                                                                                            di    Aldo Ciummo</strong></p>
<p>Venerdì pomeriggio, in uno dei focus più importanti in materia di lotta a tutte le forme di povertà nella nostra Europa Mauro Palma (Presidente del Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura del Consiglio d&#8217;Europa) ha moderato il dibattito sulle garanzie che la Ue assicura alle persone che vivono nell&#8217;area dei 27 (e soprattutto su quelle che non assicura affatto e questo è proprio lo spazio che si apre all&#8217;azione politica che riguarda l&#8217;Europa). La conferenza si è svolta presso il Maschio Angioino di Napoli.</p>
<p>L&#8217;impostazione del Trattato di Lisbona è, contrariamente a quello che spesso si pensa, per l&#8217;Economia Sociale di Mercato e non per i due sistemi che hanno portato l&#8217;uno all&#8217;attuale crisi economica e ad infinite guerre e brutture, l&#8217;altro all&#8217;azzeramento dell&#8217;iniziativa privata e delle persone (e c&#8217;è un 3 per cento tendente al 2 per cento che in molti paesi come Italia, Spagna e Francia ancora insiste). Ma questa Economia Sociale di Mercato è tutta da fare. Non sembra che ne facciano parte gli immigrati extraeuropei ed europei, che sono carne da cannone dell&#8217;industria a basso costo con il beneplacito di leggi razziste, non sembra che ci stiano nella bambagia i precari e pensionati autoctoni, che appena aprono bocca sono razzisti ma l&#8217;attenzione dei professori illuminati dei partiti rivoluzionari per questi occidentali si ferma lì, perchè i cittadini di oggi per il resto spesso non sono operai nè braccianti e non starebbero bene sul quadro del Quarto Stato di Pellizza da Volpedo.</p>
<p>Andrea Fumagalli è intervenuto proprio sulla flexicurity, la parola magica che per i liberisti all&#8217;italiana significa che quelli che perdono il lavoro stanno al sicuro a causa della libertà di investire le proprie competenze sul mercato. Ma che fine fa la flexicurity se uno è immigrato e perde il lavoro (che non sempre è regolare nel mondo reale) rischiando la repressione? se uno è pensionato al minimo e i costi di tutto, specialmente quelli di chi ha un modello di consumi che non prevede acquisti di lusso ma ordinari, salgono mentre agli enti locali vengono tolti i mezzi per fare assistenza? cosa succede se la formazione anche quando c&#8217;è conta poco, perchè chi avvia imprese per lo stato ultraliberista non esiste e per la sinistra residuale è un padrone delle ferriere?</p>
<p>Andrea Fumagalli, docente dell&#8217;Università di Pavia, da parte sua ha fatto notare che in Danimarca ed in Olanda c&#8217;è la flexicurity, ma ciò significa coerentemente presenza di ammortizzatori sociali, di formazione e di accesso al mercato del lavoro sulla base delle competenze. E senza troppe discriminazioni che (come è reso evidente per contrasto dalla solidità oltre le crisi e dalle capacità di rinnovamento di paesi come Danimarca, Olanda, USA, Svezia, Regno Unito che hanno una cultura di scambio con gli altri) sono zavorre che non aiutano il corretto sviluppo del mercato in nazioni come Grecia, Italia, Francia e Spagna, stati che (basta guardare le leggi, le carceri e talvolta i disordini di stranieri che non ce la fanno più) hanno puntato soltanto sulla repressione.</p>
<p>Altrove le leggi sull&#8217;immigrazione sono anche rigorose, ma il discorso è che poi non si fanno le differenze. In altri casi abbiamo situazioni che apparentemente sono aperte ma poi recludono non solo stranieri ma in blocco chi vive nelle periferie in stati di emarginazione (Francia) oppure situazioni in cui per comprimere gli emigranti nello schema di pura forza lavoro (si vedano le leggi italiane) si finisce per ignorare anche la realtà, cioè che non si può chiedere agli immigrati di raggiungere condizioni perfettamente stabili nel lavoro quando il mercato del lavoro non ne offre in generale, e soprattutto che costringerli alla clandestinità serve solo a permettere a chi sfrutta di farne concorrenti al ribasso.</p>
<p>Nel corso del dibattito Giuseppe Bronzini, di Magistratura Democratica, ha ricordato che quell&#8217;articolo 6 del Trattato di Nizza che tutela i diritti sociali acquista un valore giuridico con l&#8217;attuale affermazione del Trattato di Lisbona. Il vituperato progetto di costituzione europea infatti contiene anche cose buone, stratificate nelle norme che eredita anche dai Trattati passati (l&#8217;Europa è una casa che non si costruisce in un giorno). Venendo all&#8217;opinione di Bronzini, &#8220;sancire che i livelli minimi di trattamento sociale raggiunti ad oggi non devono essere inficiati significa che il giudice ordinario potrà essere interpellato per ottenere il rispetto delle garanzie primarie europee&#8221;.</p>
<p>Un fatto davvero interessante è che il giudice potrà anche disapplicare le norme nazionali qualora queste cozzino visibilmente contro i diritti che l&#8217;Europa impone. In un paese che in genere ha un numero di cinque donne su ventidue ministri e dove alcuni cittadini sono morti pestati in caserma una novità del genere non è propriamente un dettaglio, perchè potrebbe produrre la positiva imposizione di standard occidentali.</p>
<p>Gli altri relatori, Raymond Van Herman per il Forum permanente della società civile europeo, Pietro Barbieri presidente della Federazione italiana per il superamento dell&#8217;handicap e Antonello Scialdone dell&#8217;Isfol, l&#8217;organizzazione che si occupa di formazione, come pure Enrico Tedesco (dell&#8217;associazione Polis) e Francesco Fioretti (dell&#8217;associazione Enzo Aprea di Avellino) hanno sottolineato sotto vari aspetti  la necessità che l&#8217;Europa si attrezzi a garantire quella che è la base dell&#8217;esercizio dei diritti politici e cioè l&#8217;esistenza dei diritti sociali minimali.</p>
<p>Mauro Palma, come presidente del comitato che si occupa di contrasto alla tortura per il Consiglio d&#8217;Europa quindi per la diffusione dei diritti anche oltre la Ue di oggi, ha parlato in maniera accorata della opportunità di estendere i diritti di tutte le persone che vivono nello spazio europeo e non soltanto le garanzie contro gli abusi ma anche quelle che mettono gli immigrati e tutti i cittadini nelle condizioni di non cadere in situazioni che spesso vengono risolte dagli stati nazionali soltanto con la repressione. &#8220;Bisogna fare uno sforzo &#8211; ha detto Mauro Palma &#8211; per far valere nel diritto europeo le norme che vanno in questa direzione&#8221;. E&#8217;  un impegno, si può aggiungere, al quale non bisogna sottrarsi. Ma la strada sarà molto lunga.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Persone: donna che fa benzina]]></title>
<link>http://ginakande.wordpress.com/2009/11/28/persone-donna-che-fa-benzina/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 20:33:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>ginakande</dc:creator>
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<description><![CDATA[Genio di donna!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Genio di donna!</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9Q07w_DEK3Y&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/9Q07w_DEK3Y&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli All Blacks al Beccaria]]></title>
<link>http://hubmilan.wordpress.com/2009/11/28/gli-all-blacks-al-beccaria/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 15:29:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dario Carrera</dc:creator>
<guid>http://hubmilan.wordpress.com/2009/11/28/gli-all-blacks-al-beccaria/</guid>
<description><![CDATA[Cinque campioni della Nazionale Neozelandese di Rugby visitano i ragazzi dell’Istituto Penale Minori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://www.rfu.com/TheGame/ChildrenInRugby/~/media/Images/2009/CommunityRugby/Kids%20rugby.ashx?w=250&#38;h=308&#38;as=1" alt="" width="287" height="352" /></p>
<p>Cinque campioni della Nazionale Neozelandese di Rugby visitano i ragazzi dell’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria di Milano. Un incontro e un allenamento che rappresentano un sogno realizzato.</p>
<p>Il <strong>1° dicembre</strong> 2009 gli <strong>All Blacks</strong> scendono nel piccolo campo dell’Istituto insieme con i giovani che ogni settimana partecipano al corso organizzato dall’ <strong>Associazione Sportiva Rugby Milano</strong> in collaborazione con la <strong>Direzione</strong> e <strong>gli operatori dell’IPM Beccaria</strong>.</p>
<p>Stephen Donald, Liam Messam, Neemia Tialata, Jerome Kaino e Antony Boric saranno gli ospiti del Beccaria grazie al progetto «<a href="http://www.asrugbymilano.it/Progetti/Il_senso_di_una_meta.kl">Il senso di una meta</a>», lanciato dalla <a href="http://www.asrugbymilano.it/?ln=145">As Rugby Milano.</a></p>
<p><em>(via <a href="http://www.asrugbymilano.it/?ln=145">As Rugby Milano)<br />
</a></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Immigrati, Papa: "I figli hanno diritto a scuola"]]></title>
<link>http://immigratoamico.wordpress.com/2009/11/27/immigrati-papa-i-figli-hanno-diritto-a-scuola/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 16:22:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>immigratoamico</dc:creator>
<guid>http://immigratoamico.wordpress.com/2009/11/27/immigrati-papa-i-figli-hanno-diritto-a-scuola/</guid>
<description><![CDATA[Roma &#8211; Ai figli degli immigrati &#8220;sia data la possibilità della frequenza scolastica e de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Roma &#8211;  Ai figli degli immigrati &#8220;sia data la possibilità della frequenza scolastica e del successivo inserimento nel mondo del lavoro&#8221;. Lo chiede il Papa nel messaggio per la Giornata del Migrante e del Rifugiato che si terrà il prossimo 17 gennaio 2010 ed avrà per tema &#8220;I migranti e i rifugiati minorenni&#8221;. Per Benedetto XVI, inoltre, deve essere &#8220;facilitata l’integrazione sociale grazie a opportune strutture formative e sociali&#8221;. &#8220;Un aspetto tipico della migrazione minorile &#8211; rileva &#8211; è costituito dalla situazione dei ragazzi nati nei paesi ospitanti oppure da quella dei figli che non vivono con i genitori emigrati dopo la loro nascita, ma li raggiungono successivamente. Questi adolescenti fanno parte di due culture con i vantaggi e le problematiche connesse alla loro duplice appartenenza, condizione questa che tuttavia può offrire l’opportunità di sperimentare la ricchezza dell’incontro tra differenti tradizioni culturali&#8221;. &#8220;Non si dimentichi mai &#8211; afferma &#8211; che l’adolescenza rappresenta una tappa fondamentale per la formazione dell’essere umano&#8221;.  Rispettare sempre i diritti umani &#8220;Il migrante è una persona umana con diritti fondamentali inalienabili da rispettare sempre e da tutti&#8221;. Lo riafferma Benedetto XVI che torna su questo aspetto trattao nell’enciclica &#8220;Caritas in veritate&#8221; per rilevare quanto il fenomeno &#8220;impressiona per il numero di persone coinvolte, per le problematiche sociali, economiche, politiche, culturali e religiose che solleva, per le sfide drammatiche che pone alle comunità nazionali e a quella internazionale&#8221;. &#8220;La celebrazione della Giornata del Migrante e del Rifugiato &#8211; che si terrà il prossimo 17 gennaio &#8211; mi offre nuovamente l’occasione di manifestare la costante sollecitudine che la Chiesa nutre verso coloro che vivono, in vari modi, l’esperienza dell’emigrazione&#8221;, scrive il Pontefice annunciando il tema che ha scelto per la Giornata del 2010: &#8220;I migranti e i rifugiati minorenni&#8221;. Si tratta, spiega il Pontefice, di &#8220;un aspetto che i cristiani valutano con grande attenzione, memori del monito di Cristo, il quale nel giudizio finale considererà riferito a Lui stesso tutto ciò che è stato fatto o negato a uno solo di questi più piccoli&#8221;. &#8220;E &#8211; si chiede Papa Ratzinger &#8211; come non considerare tra i più piccoli anche i minori migranti e rifugiati? Gesù stesso &#8211; infatti &#8211; da bambino ha vissuto l’esperienza del migrante perchè, come narra il Vangelo, per sfuggire alle minacce di Erode dovette rifugiarsi in Egitto insieme a Giuseppe e Maria&#8221;. No al rimpatrio dei minori Le norme internazionali stabiliscono che &#8220;un minore non accompagnato non può essere rimpatriato&#8221;. Lo ricorda il presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti, mons. Antonio Maria Vegliò, che presentando il Messaggio del Papa sulla condizione dei bambini immigrati o rifugiati, denuncia che &#8220;purtroppo tale diritto, come molti altri, non è sempre rispettato&#8221;. Il capodicastero sottolinea le &#8220;ragioni più specifiche&#8221; che condannano i minorenni alla clandestinità, &#8220;come per esempio nel caso di difficoltà, o impossibilità, di accedere al Paese di destinazione desiderato. Ciò spinge &#8211; spiega &#8211; i minorenni, o i loro genitori, a tentare l’immigrazione irregolare. In questi casi, i genitori, a volte l’intera famiglia, pongono tutte le loro speranze nella riuscita del minore che emigra, il che si trasforma in un forte peso psicologico per il ragazzo che non vuole deluderli. Perciò egli è pronto a subire ingiustizie, violenze e maltrattamenti pur di ottenere il permesso di soggiorno, forse una formazione scolastica, e soprattutto un lavoro per poter aiutare la famiglia di origine, che tanto ha ’investitò su di lui&#8221;. Da parte sua, il segretario del dicastero, arcivescovo Agostino Marchetto, rileva che &#8220;i minori non accompagnati e quelli separati dalle loro famiglie molto spesso vivono ancora in ambienti a rischio di abusi e di sfruttamento, come per la tratta di esseri umani o il reclutamento per fini militari&#8221;. E &#8220;con profonda pena&#8221; osserva che &#8220;i membri della società civile agiscono e reagiscono secondo stereotipi, preconcetti e pregiudizi all’arrivo dei rifugiati, mentre le politiche ufficiali guardano al miglior interesse del minorenne&#8221;. &#8220;Questo comportamento di discriminazione, xenofobia e finanche razzismo va affrontato &#8211; suggerisce &#8211; con politiche atte a salvaguardare, rinforzare e proteggere i diritti dei rifugiati e delle persone sfollate all’interno del proprio paese&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PERCHE' BENEDETTO XVI ACCOGLIERA' IL PENTIMENTO DELL'EX PRESIDENTE REGIONE LAZIO PIERO MARRAZZO]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/27/perche-benedetto-xvi-accogliera-il-pentimento-dellex-presidente-regione-lazio-piero-marrazzo/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 14:56:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[ROMA &#8211; Non abbiamo voluto parlare &#8211; per scelta di redazione e per &#8216;consigli&#8217;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ROMA &#8211; Non abbiamo voluto parlare &#8211; per scelta di redazione e per &#8216;consigli&#8217;]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Negato l'auditorium per il libro di Luxuria. Il sindaco: «I trans sono persone malate»]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/27/negato-auditorium-per-il-libro-di-luxuria-il-sindaco-%c2%abi-trans-sono-persone-malate%c2%bb/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 14:46:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;ex parlamentare era stato invitato dai giovani dell&#8217;associazione «La guerra di Piero» ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;ex parlamentare era stato invitato dai giovani dell&#8217;associazione «La guerra di Piero» ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crocifisso, questo disturbatore.]]></title>
<link>http://mondorelativo.wordpress.com/2009/11/26/crocifisso-questo-disturbatore/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 13:17:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sento da molto tempo parlare di crocifisso nelle scuole; ora stanno andando di moda più i trans, io ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sento da molto tempo parlare di crocifisso nelle scuole; ora stanno andando di moda più i trans, io sono un classicista e quindi mi piace parlare della moda appena passata piuttosto che quella appena giunta.</p>
<p>Bisogna fare chiarezza sulla differenza tra laicità e ateismo. Ho sentito spesso parlare persone che si definivano atei; loro dicevano che era giusto togliere il crocifisso nelle scuole. Vorrei ricordare a tutti (anche a quelli che si definiscono atei) che l&#8217;ateo non si pone nemmeno il problema del crocifisso poichè la sua idea di non esistenza di Dio è alla pari dell&#8217;idea di ogni altro credente di diversa religione che non potrebbe imporre il suo simbolo religioso nelle scuole considerato il numero di simboli e di religioni nel Mondo; questo perchè il non simbolo è il simbolo dell&#8217;ateo. Detto questo possiamo invece parlare dell&#8217;aico. Il laico non deve indignarsi della presenza o meno del crocifisso e tantomeno deve indignarsi del gesto di levarlo o metterlo, il laico è colui che si dovrebbe indignare della reazione sociale nata dalla richiesta di levare il crocifisso. Questo perchè la laicità è un senso politico e sociale molto alto e forse più fine delle ideologie di molte correnti politiche. Il nostro Paese non è laico già solo per il fatto dimostrato del dibattito che si è acceso sul crocifisso; un Paese laico non dovrebbe avere alcuna reazione sociale ad una richiesta di rimozione del crocifisso poichè non cambierebbe nulla per un Paese che ha radici e cultura Cristiana che non si rimuove togliendo un simbolo da un muro.</p>
<p>A mio avviso la laicità di uno Stato è la rappresentazione più pura della sua democrazia sociale, della sua evoluzione morale e della sua vicinanza all&#8217;efficienza pubblica.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lorenzo Thione e Bing]]></title>
<link>http://quartopianeta.wordpress.com/2009/11/25/lorenzo-thione-e-bing/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 20:53:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marziano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Al mondo esistono persone straordinarie, persone che riescono con umiltà a fare bene il loro lavoro,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Al mondo esistono persone straordinarie, persone che riescono con umiltà a fare bene il loro lavoro, facendolo diventare arte, pura poesia.</p>
<p>Una di queste persone e Lorenzo Thione, il protagonista di uno degli <a href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/09/storie/the-big-bing.aspx" target="_blank">articoli di Wired italia</a>, numero di Novembre. Un&#8217;italiano che è riuscito a imporsi in un mercato competitivo come quello dei motori di ricerca pur rimanendo nella penombra.</p>
<p>Vi consiglio di leggere tutto <a href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/09/storie/the-big-bing.aspx" target="_blank">l&#8217;articolo di Wired</a>, di cui vi propongo una breve sintesi &#8220;casereccia&#8221;:</p>
<blockquote><p> Lorenzo Thione è nato a Como nel 79.</p>
<p>Alle elementari era molto bravo nell&#8217;analisi logica.<br />
A 22 anni, prima ancora di ricevere la laurea al politecnico di Milano, vince una borsa di studio alla University of Texas e quindi parte per gli Stati Uniti.<br />
 Finito gli studi inizia a lavorare come ricercatore presso la Xerox Parc(!!!), specializzandosi in &#8220;linguistica computazionale&#8221;.<br />
Mentre lavora al Parc capisce che deve applicare le sue conoscenze di linguistica computazionale e intelligenza artificiale al web: è così che fonda nel 2006, insieme a un suo collega del Parc, Powerset. Powerset si occupa dello sviluppo di un motore di ricerca innovativo, un motore di ricerca che esegue &#8220;l&#8217;analisi logica&#8221; di quello che l&#8217;utente vuole cercare: Google guarda la rilevanza di una parola, Powerset cerca di capire il significato intrinseco della parola/frase.<br />
 <br />
Febbraio 2008: Yahoo rifiuta la proposta di acquisizione di Microsoft. Microsoft capisce quindi che per superare Google senza l&#8217;aiuto di Yahoo deve investire di più in intelligenza artificiale. MS inizia le trattative con Thione per acquistare Powerset.<br />
Quattro mesi dopo, Microsoft compra Powerset per una cifra non ancora resa pubblica ma che si aggira intorno ai 100 milioni di dollari. Gli uffici di Powerset (ora Microsoft) rimangono a San Francisco, sempre con Thione a capo.<br />
 <br />
Powerset diventa Bing! Thione (ora uomo MS) viene nominato General Program Manager e ancora adesso si occupa dello sviluppo di Bing.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come licenziare 9000 persone senza che nessuno se ne accorga]]></title>
<link>http://polesine.wordpress.com/2009/11/25/come-licenziare-9000-persone-senza-che-nessuno-se-ne-accorga/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 01:25:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>polesine</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pubblico un appello arrivato per email da Gianfranco Fusaz, lavoratore della Agile ex Eutelia di Pre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Pubblico un appello arrivato per email da Gianfranco Fusaz, lavoratore della Agile ex Eutelia di Pregnana Milanese. E’ molto probabile che a fine anno inizieranno i licenziamenti per 1200 lavoratori ma che potrebbero diventare 9000. Questi lavoratori non riescono ad avere visibilità mediatica e quindi usano la rete per far conoscere il loro dramma!</p>
<p>Ecco di seguito il testo originale dell’ appello:</p>
<p>E’ iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN: AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega.<br />
<strong> <a href="http://rovigo.blogolandia.it/2009/11/25/come-licenziare-9000-persone-senza-che-nessuno-se-ne-accorga/"> CONTINUA A LEGGERE: Come licenziare 9000 persone senza che nessuno se ne accorga </a> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non c'è posto per tutta la giustizia]]></title>
<link>http://mondorelativo.wordpress.com/2009/11/24/non-ce-posto-per-tutta-la-giustizia/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 22:29:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non c&#8217;è posto per tutta la giustizia perchè viviamo in un Paese dove le leggi sono solo una nu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non c&#8217;è posto per tutta la giustizia perchè viviamo in un Paese dove le leggi sono solo una nuvola astratta che, con i giusti strumenti, si può far diramare o aggirare;</p>
<p>Non c&#8217;è posto per tutta la giustizia perchè siamo l&#8217;unico Paese a proporre decreti che invece di indirizzare più fondi nel settore della giustizia, creiamo l&#8217;istituzione della prescrizione del processo, cosa che penso persino nelle più forti dittature suonerebbe poco giusta..;</p>
<p>Non c&#8217;è posto per tutta la giustizia perchè la giustizia di alcuni non corrisponde a quella di altri, perchè quando l&#8217;idea di giustizia non è uguale per tutti, allora la giustizia è morta poichè ha perso il requisito di unicità e universalità che in uno stato di diritto possiede.</p>
<h5><span style="color:#808080;">Nota: per chi non lo sapesse (semplifico moltissimo), esistono due tipi di prescrizione, o meglio: si possono prescrivere i reati, o le pene. Nel caso in cui una persona commette un reato ma viene &#8220;beccato&#8221; troppo tardi, il reato è prescritto e non può essere giudicato; oppure se viene giudicato e passa troppo tempo da quando è stato dichiarato colpevole a quando viene applicata la pena (per vari motivi, compresa la fuga all&#8217;estero) la pena si prescrive. Con questa riforma si aggiunge la prescrizione dei processi: se un processo dura più di due anni (per grado), questo per legge finisce!! E la norma che si vuole far passare è retroattiva quindi questo significa che quando entra in vigore la legge, tutti i processi che quella mattina vanno avanti da più di due anni termineranno d&#8217;ufficio senza condannati e risarciti!</span></h5>
<p>&#160;</p>
<p><span style="color:#808080;"><em>&#8220;<em>La giustizia senza forza è inerme, la forza senza giustizia è tirannica. Incapaci di fare forte ciò che è giusto, abbiamo fatto giusto ciò che è forte.</em>&#8220;</em></span></p>
<p><strong><span style="color:#808080;"><em>Blaise Pascal</em></span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Persone: Rapinatore ingoia la prova]]></title>
<link>http://ginakande.wordpress.com/2009/11/23/persone-rapinatore-ingoia-la-prova/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 22:27:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>ginakande</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fermato dalla polizia questo genio ingoia la prova. Quel foglietto era la prova che a rapinare una b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fermato dalla polizia questo genio ingoia la prova.<br />
Quel foglietto era la prova che a rapinare una banca era stato proprio lui.Ma al momento dell&#8217;arresto, il ladro se l&#8217;è mangiato.<br />
Lo stesso rapinatore aveva passato quel biglietto ad un impiegato della banca: sopra c&#8217;era scritto di consegnargli soldi contanti.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/cpgIkcu1-gA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/cpgIkcu1-gA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong>Ringrazio Ala per la segnalazione!</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Docenti, tecnici, assegnisti, dottorandi: PERSONE]]></title>
<link>http://wordsapienza.wordpress.com/2009/11/23/docenti-tecnici-assegnisti-dottorandi-persone/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 07:12:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>websapienza</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ogni dipartimento deve avere obbligatoriamente l&#8217;elenco del personale. Alcuni dipartimenti ci ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ogni dipartimento deve avere obbligatoriamente l&#8217;elenco del personale. Alcuni dipartimenti ci tengono alla suddivisione gerarchica (ordinari, associati eccetera), altri sono meno &#8216;rigidi&#8217; e risolvono con un &#8216;elenco&#8217; in ordine alfabetico. </p>
<p>Ogni docente ha una scheda, alcune fatte molto bene, altre un pochino a &#8216;tirar via&#8217;. </p>
<p>I link per raggiungere il personale sono vari: la maggior parte spalma sull&#8217;home page tutte le categorie di personale creando un elemento di confusione dove non ce ne bisogno. </p>
<p>Se c&#8217;é un etichetta che mette d&#8217;accordo tutto e tutti, che ha il fascino del &#8216;calco&#8217; linguistico e riesce ad evocare il senso di comunità e rispondere nel contempo a criteri di chiarezza e raggiungibilità è quella di <strong>PERSONE </strong>. </p>
<p>Perché viene usata così poco?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fate la vostra scelta]]></title>
<link>http://mondorelativo.wordpress.com/2009/11/22/fate-la-vostra-scelta/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:43:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://mondorelativo.wordpress.com/2009/11/22/fate-la-vostra-scelta/</guid>
<description><![CDATA[Prego, fate la vostra scelta. A volte il sistema operativo mostra molto della personalità di chi lo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Prego, fate la vostra scelta. A volte il sistema operativo mostra molto della personalità di chi lo utilizza!</p>
<a name="pd_a_2289174"></a><div class="PDS_Poll" id="PDI_container2289174" style="display:inline-block;"></div><script type="text/javascript" language="javascript" charset="utf-8" src="http://static.polldaddy.com/p/2289174.js"></script>
		<noscript>
		<a href="http://answers.polldaddy.com/poll/2289174/">View This Poll</a><br/><span style="font-size:10px;"><a href="http://answers.polldaddy.com">opinion</a></span>
		</noscript>
<p>&#160;</p>
<p><span style="color:#808080;"><em>&#8220;Essere l&#8217;uomo più ricco al cimitero non mi interessa. Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso, quello mi interessa.&#8221;</em></span></p>
<p><em><span style="color:#808080;"><strong>Steve Jobs</strong></span><br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[cose belle]]></title>
<link>http://unacosasola.wordpress.com/2009/11/22/cose-belle-138/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 18:38:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>unacosasola</dc:creator>
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<description><![CDATA[prendere il gelato, in due, ordinando alla gelataja i gusti del cono che mangerà l&#8217;altro, senz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>prendere il gelato, in due, ordinando alla gelataja i gusti del cono che mangerà l&#8217;altro, senza accordi precedenti sulle scelte.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[19/11/2009]]></title>
<link>http://aloewtk.wordpress.com/2009/11/22/19112009/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 03:35:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>aloewtk</dc:creator>
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<description><![CDATA[listening to All is full of Love (live) by Bjork 7.45 di mattina. L&#8217;autobus è pieno Gente che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6PiStjwUEHc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/6PiStjwUEHc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;">listening to All is full of Love (live) by Bjork</p>
<p style="text-align:left;">7.45 di mattina.<br />
L&#8217;autobus è pieno<br />
Gente che va a scuola, gente che va a lavoro.<br />
Tutto è ancora calmo e silenzioso,  tutti vogliono ancora riposare. I vetri lentamente iniziano ad appannarsi e qualche passeggero già sonnecchia.<br />
Una ragazza (o forse dovrei dire donna) sulla trentina siede poco avanti a me, nella fila di fianco. E&#8217; vestita bene, di nero e grigio. Ha un volto ancora giovane e un piercing minuscolo sul naso.<br />
La osservo mentre gli archi di All is full of love si mescolano nell&#8217;aria.<br />
Uno strano ombrello, in quello che sembra essere ferro battuto, con una stoffa argentata che si chiude in un vaporoso fiore, penzola di fianco a lei.<br />
Ogni suo oggetto o atteggiamento la rende più bella di quanto realmente non sia.<br />
I suoi capelli a caschetto neri, il viso piccolo e appuntito, mi ricordano mia cugina. Mi ricorda qualcosa che vedevo da piccolo, un&#8217;idea che mi ero fatto dell&#8217;&#8221;essere grandi&#8221;, una vita che vedevo nei telefilm che guardavano gli adolescenti del tempo, tra Friends e Daria.<br />
Prende un piccolo specchietto grigio e inizia a mettersi un rossetto scuro -che sembra essere di muji, in una scatola trasparente- con dei piccoli colpetti sulle labbra, frettolosamente.<br />
Mi da l&#8217;idea di una che appena arrivata a Milano correrà in ufficio, tra fax e e-mail.<br />
I piccoli carillon e cristalli della canzone accompagnano i suoi gesti, e io continuo a guardarla sorridendo.<br />
Forse perchè vorrei essere lei, forse perchè osservarla mi rende sereno.<br />
Prende la sua borsa e ne tira fuori una coppola in lana grigia, che immagino essere morbidissima. Poi un Ipod nero e si mette ad ascoltare la radio, mentre io sento e mi ripeto &#8220;all is full of love&#8221;.<br />
Tutto è così bello e calmo, e nessuno sembra accorgersene.<br />
Forse dovrebbero solo imparare a guardare i colori e sorridere.<br />
Forse è che spero sempre, in tutto.<br />
E nonostante molte cose siano irrealizzabili, esse mi rendono felice.</p>
<p style="text-align:left;">it&#8217;s all around you </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sempre più immigrati diventano imprenditori]]></title>
<link>http://immigratoamico.wordpress.com/2009/11/21/sempre-piu-immigrati-diventano-imprenditori/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 17:38:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>immigratoamico</dc:creator>
<guid>http://immigratoamico.wordpress.com/2009/11/21/sempre-piu-immigrati-diventano-imprenditori/</guid>
<description><![CDATA[«GLI STRANIERI hanno un’attitudine imprenditoriale spiccata e in continuo aumento». A dichiararlo è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>«GLI STRANIERI hanno un’attitudine imprenditoriale spiccata e in continuo aumento». A dichiararlo è stato Vico Valassi, presidente della Camera di Commercio di Lecco, che ha presentato dati molto significativi. Infatti a fine settembre del 2009 su 49.754 imprenditori in provincia il 3,9% sono stranieri, un dato che registra una crescita del 13,2% negli ultimi due anni e soprattutto il dato più alto di tutta la Lombardia. «IL 56% DEGLI IMPRENDITORI &#8211; ha spiegato Valassi &#8211; ricopre la carica di titolare, mentre soci e altre cariche sono meno presenti. Si tratta comunque per lo più di piccole aziende, guidate soprattutto da marocchini che con 233 imprese rappresentato il 22 degli imprenditori stranieri, seguiti da romeni ed egiziani». È soprattutto il settore costruzione ad attrarre chi prova la strada dell’imprenditoria tanto che 499 imprese sono registrate nel settore edile, seguite da oltre 400 imprese commerciali e oltre 200 nel manufatturiero. Nel primo semestre del 2009 sono invece state aperte ben 48 nuove attività artigianali. Nel settore dell’industria metallurgica invece un dipendente su quattro è nato all’estero. ANCHE le previsioni per il futuro nel mondo del lavoro sembrano sorridere all’immigrazione nel Lecchese infatti le proiezioni indicano che dal prossimo anno una assunzione ogni tre riguarderà uno straniero e dovrebbero esserci fino a 600 nuove assunzioni soprattutto in settori quali commercio, ristorazione e servizi alle persone. «La realtà locale &#8211; ha concluso Valassi &#8211; è in continua evoluzione ma quello che stiamo vedendo è un reale coinvolgimento e una forte integrazione degli stranieri nella vita delle imprese». </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[cose no]]></title>
<link>http://unacosasola.wordpress.com/2009/11/20/cose-no-153/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 13:22:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>unacosasola</dc:creator>
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<description><![CDATA[l&#8217;abbigliamento da motociclisti.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>l&#8217;abbigliamento da motociclisti.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Monica Calamai]]></title>
<link>http://robmal.wordpress.com/2009/11/20/monica-calamai/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:48:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Carlo Malfatti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Tirreno di oggi racconta delle minacce subite da Monica Calamai, responsabile dell&#8217;Asl 6 di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/bGmzfdVykZo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/bGmzfdVykZo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Il Tirreno di oggi racconta delle minacce subite da Monica Calamai, responsabile dell&#8217;Asl 6 di Livorno. Credo che sia dovere di ogni livornese esprimere solidarietà alla signora Calamai. Il Tirreno in questi mesi le ha dedicato numerosi articoli dai quali emerge il ritratto di una persona che opera nell&#8217;interesse dei cittadini. Personalmente seguo con grande attenzione il dibattito che si svolge intorno all&#8217;idea di costruire un nuovo ospedale e posso affermare che se mi sono schierato con i sostenitori del si è soprattutto perchè mi fido della D.ssa Calamai.</p>
<p><!--more-->Leggendo le sue dichiarazioni sul giornale mi sono convinto che ha le idee chiare e che lei gestirà tutte le fasi che porteranno alla costruzione del complesso ospedaliero avendo come unico punto cardinale l&#8217;interesse della popolazione e degli operatori medici. Spero che chi sta molestando la signora Calamai venga individuato al più presto e neutralizzato.</p>
<p>Il video in alto è stato girato a margine della conferenza di commiato di Monica Calamai dall&#8217;Asl 8 di Arezzo. Anche se non si riferisce a vicende livornesi permette di cogliere la tempra della signora.</p>
<p>Questo articolo offre uno splendido ritratto della manager dell&#8217;Asl di Livorno. Lo ha scritto Mario Lancisi e venne pubblicato sul Tirreno del 7 settembre scorso: <a href="http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2009/09/07/LF1PO_LF101.html" target="_blank">Tosta e decisionista. Una Thatcher alla guida della sanità livornese</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Organizzazione, persone]]></title>
<link>http://lukeforweb.wordpress.com/2009/11/19/organizzazione-persone/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 20:42:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luke</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230; negli ultimi cinque anni abbiamo addestrato una generazione di manager che crede che un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8230; negli ultimi cinque anni abbiamo addestrato una generazione di manager che crede che un]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Presto che è tardi, tardi che è presto]]></title>
<link>http://kronakus.wordpress.com/2009/11/19/presto-che-e-tardi-tardi-che-e-presto/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 19:29:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>kronakus</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Uh, poffare poffarissimo! È tardi è tardi è tardi!&#8221;. Stare in casa con l&#8217;Invasato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8220;Uh, poffare poffarissimo! È tardi è tardi è tardi!&#8221;. Stare in casa con l&#8217;Invasato]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[And the winner is...]]></title>
<link>http://hubmilan.wordpress.com/2009/11/19/and-the-winner-is/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 09:33:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alberto Masetti-Zannini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Qualche tempo fa vi accennammo al fatto che The Hub facesse parte della giuria degli Ethic (sic!) Aw]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sites.etleboro.com/thumbnails/news/20798_libera2.jpg"><img class="alignnone" src="http://sites.etleboro.com/thumbnails/news/20798_libera2.jpg" alt="" width="364" height="241" /></a></p>
<p>Qualche tempo fa <a href="http://hubmilan.wordpress.com/2009/10/08/the-hub-milano-nella-giuria-dei-gdoweek-ethic-awards/">vi accennammo</a> al fatto che The Hub facesse parte della giuria degli Ethic (sic!) Awards, l’iniziativa sostenuta da GDO Week del Sole 24 Ore per riconoscere e premiare le aziende più etiche e sostenibili in Italia. Be’, ieri sera c’è stato <a href="http://www.gdoweek.it/articoli/0,1254,44_ART_1662,00.html">l’annuncio dei vincitori</a> nell&#8217;Auditorium del Sole 24 Ore a Milano. Rullo di tamburi&#8230; ecco chi sono, suddivisi nelle 7 categorie del premio:</p>
<p><a href="http://www.alceneromielizia.it/">Alce Nero &#38; Mielizia</a> &#8211; Insieme al <a href="http://www.liberaterra.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1">Consorzio Libera Terra Mediterraneo</a> (Giovani)<br />
<a href="http://www.e-coop.it/portalWeb/guidachisiamo.portal?_nfpb=true&#38;_nfpb=true&#38;chiSiamoMenuSX_1_actionOverride=/portlets/Guide/chisiamo/menuSX/setCoop&#38;_pageLabel=chiSiamoCooperativa&#38;chiSiamoMenuSX_1{actionForm.cooperativa}=10">Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori COOP</a> &#8211; <a href="http://www.e-coop.it/portalWeb/coop.portal?_nfpb=true&#38;_pageLabel=previewFaro&#38;cm_path=%2FCoopRepository%2FCOOP%2FCoopItalia%2Fdocumento%2Fdoc00000061153&#38;FROM_HOME_PAGE=YES">Campagna Risparmia le Energie</a> (Consumatori)<br />
<a href="http://www.e-coop.it/portalWeb/guidachisiamo.portal?_nfpb=true&#38;_nfpb=true&#38;chiSiamoMenuSX_1_actionOverride=/portlets/Guide/chisiamo/menuSX/setCoop&#38;_pageLabel=chiSiamoCooperativa&#38;chiSiamoMenuSX_1{actionForm.cooperativa}=6">COOP Adriatica</a> &#8211; Biblioteca Interculturale Mobile (Minoranze e Società)<br />
<a href="http://www.guna.it/index.php">Guna</a> &#8211; <a href="http://www.guna.it/news.php?id=95">No Patent</a> (Processi Industriali)<br />
<a href="http://www.conad.it/">Nordiconad</a> &#8211; Last Minute Market (Retail Locale e Territorio/Comunità)<br />
<a href="http://www.pedon.it/en">Pedon</a> &#8211; <a href="http://www.pedon.it/pdf/PEDON_IN_ETHIOPIA_22.10.07.pdf">Scuola per i Figli dei Lavoratori nello Stabilimento Pedon</a> (Sud del Mondo)<br />
<a href="http://www.simplymarket.it/index.php">SMA</a> &#8211; <a href="http://www.simplymarket.it/botticino.php">Supermercato Eco-compatibile</a> (Greening)</p>
<p>Il primo premio assoluto di azienda etica 2009 è stato dato ad Alce Nero &#38; Mielizia, per il suo lavoro di promozione dei prodotti del Consorzio Libera Terra Mediterraneo, prodotti buoni, puliti e giusti, ottenuti da terre confiscate alla mafia in Sicilia e in Puglia.</p>
<p>Questo Ethic Awards ci ha insegnato un po’ di cose sulla realtà italiana in relazione a concetti di sostenibilità ed eticità. La prima, come commentava Eric Ezechieli di <a href="http://www.thenaturalstep.org/">The Natural Step</a> Italia che era seduto accanto a me durante la cerimonia, è che eticità in Italia è sinonimo di legalità. E’ inutile che ci immaginiamo un’Italia diversa, etica, sostenibile, finché non risolviamo le piaghe storiche italiane. La criminalità si nutre di insostenibilità, sia essa economica, sociale o ambientale, un circolo vizioso che abbiamo letto tutti nelle pagine di Saviano e che non andrà via solo perché cominciamo a comprare prodotti bio.</p>
<p>La seconda cosa che è apparsa evidente è che c’è uno spettro molto ampio in termini di qualità e comprensione delle tematiche sostenibili, con casi di vera eccellenza globale (come una Guna che abbraccia il movimento open source offrendo al mondo i suoi brevetti di ricerca medica, e decidendo di investire invece le sue risorse non per proteggere le sue innovazioni, ma per scovarne altre) e casi decisamente deprimenti (come il premio a Pedon, che certo non ha visto <a href="http://www.ted.com/index.php/talks/jacqueline_novogratz_invests_in_ending_poverty.html">i video di Jacqueline Novogratz che a TED </a>ha spiegato molto bene perché 50 anni di elemosina nei paesi del Sud del Mondo &#8211; specialmente in Africa &#8211; abbiano avuto ripercussioni terribili per le loro prospettive di sviluppo sostenibile).</p>
<p>Interessantissimo, invece, il momento di confronto tra bloggers che &#8211; in vece di consumatori &#8211; hanno portato le loro opinioni e quelle dei loro lettori alle aziende in sala, pregandole di cominciare a dialogare con noi per meglio capire quello che vogliamo, anche su temi come la sostenibilità e l’etica. Tra tutti, ci ha sicuramente colpito l’appello alla multiculturalità di Michele di <a href="http://crossmode.it/">Crossmode</a>, che speriamo di avere all’Hub presto.</p>
<p>Insomma, una serata stimolante, che ci ha fatto riflettere sul potenziale e la voglia di eticità in Italia, ma anche sulla lunga strada ancora da percorrere (sempre Eric, quando sul palco ci si domandava “<em>Cos’è la sostenibilità?</em>” mi sussurrava “<em>Ma noi abbiamo risposto 20 anni fa a questa domanda!!!</em>”).</p>
<p>L’anno prossimo, ovviamente, metà dei premiati saranno appena usciti da The Hub. Scommettiamo? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ancora paesaggio]]></title>
<link>http://mimmapallavicini.wordpress.com/2009/11/29/ancora-paesaggio/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 23:06:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mimma</dc:creator>
<guid>http://mimmapallavicini.wordpress.com/2009/11/29/ancora-paesaggio/</guid>
<description><![CDATA[Se ci si mette dal balcone di La Morra e si guarda la fuga delle colline del Barolo e del Barbaresco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>Se ci si mette dal balcone di La Morra e si guarda la fuga delle colline del Barolo e del Barbaresco si vede un capolavoro del giardinaggio, le vigne disegnano tracciati come quelli dei giardini di Marella Agnelli. Bisognerebbe chiamare uno come Pejrone per migliorarle.</p></blockquote>
<p><a href="http://mimmapallavicini.wordpress.com/files/2009/11/paesaggio-delle-langhe-dal-cortile-del-castello-di-serralunga-dalba.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3195" title="Paesaggio-delle-Langhe-dal-cortile-del-castello-di-Serralunga-d'Alba" src="http://mimmapallavicini.wordpress.com/files/2009/11/paesaggio-delle-langhe-dal-cortile-del-castello-di-serralunga-dalba.jpg?w=150" alt="" width="150" height="99" /></a>Così Bruno Ceretto, uno dei maggiori produttori di vini langaroli, in una intervista a La Repubblica Torino di sabato 28 ottobre 2009, a proposito della candidatura delle Langhe a patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Ma, ahimé, quanta stupida confusione su che cos’è bello per sua natura e quanto è costruito dall’uomo, e quanta insopportabile spocchia (e un che di piaggeria) nel nominare i due personaggi che in Piemonte fan tanto provincia blasé. Sarebbe auspicabile che Ceretto tacesse e continuasse a fare invecchiare strepitose botti di barolo. Nel qual caso, e solo in quello, salut!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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