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	<title>pesc &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/pesc/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "pesc"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 03:48:31 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Se Lisbona non basta]]></title>
<link>http://yourspeakerscorner.wordpress.com/2009/11/23/407/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 10:19:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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<description><![CDATA[In vista dell&#8217;imminente entrata in vigore del Trattato di Lisbona l&#8217;Unione Europea ha no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } -->In vista dell&#8217;imminente entrata in vigore del Trattato di Lisbona l&#8217;Unione Europea ha nominato per la prima volta un Presidente unico e un responsabile per la politica estera e di difesa. Le due figure costituiscono la maggior novità introdotta dal Trattato, ma le personalità scelte per gli incarichi hanno sollevato non poche perplessità negli osservatori internazionali</p>
<p>L&#8217;articolo è stato pubblicato per intero sul Tamarindo a questo <a href="http://thetamarind.eu/it/2009/11/22/se-lisbona-non-basta/" target="_blank"> link</a></p>
<p><a href="http://yourspeakerscorner.wordpress.com/files/2009/11/tratado_de_lisboa_13_12_2007_0811.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-409" style="margin-left:10px;margin-right:10px;" title="Tratado_de_Lisboa_13_12_2007_(081)" src="http://yourspeakerscorner.wordpress.com/files/2009/11/tratado_de_lisboa_13_12_2007_0811.jpg?w=300" alt="" width="300" height="178" /></a>Diciamoci la verità: la nomina di Herman Van Rompuy e della baronessa Ashton alle nuove posizioni di vertice dell&#8217;Unione Europea rappresentano una bella delusione.</p>
<p>Nelle settimane precedenti alle nomine erano circolati altri nomi, e che nomi. Tony Blair presidente o David Miliband mister Pesc, con l&#8217;alternativa Massimo D&#8217;Alema pronta a subentrare nel ruolo di ministro degli esteri. Personaggi di alto profilo, ben noti sul piano internazionale, Blair su tutti, e pronti a far partire da subito e con forza le nuove figure di potere previste dal trattato di Lisbona.</p>
<p>E allora cosa è cambiato nel frattempo? Perchè si sono scelti dei (quasi) Signori Nessuno?&#8230;</p>
<p>L&#8217;articolo prosegue sul Tamarindo a questo <a href="http://thetamarind.eu/it/2009/11/22/se-lisbona-non-basta/" target="_blank"> link.</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Per i fascisti di ogni colore politico non va bene una donna a Ministro degli Esteri Europeo]]></title>
<link>http://skapegoat.wordpress.com/2009/11/21/per-i-fascisti-di-ogni-colore-politico-non-va-bene-una-donna-a-ministro-degli-esteri-europeo/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 15:05:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>sidistef</dc:creator>
<guid>http://skapegoat.wordpress.com/2009/11/21/per-i-fascisti-di-ogni-colore-politico-non-va-bene-una-donna-a-ministro-degli-esteri-europeo/</guid>
<description><![CDATA[  La Commissione Europea. Si aggiungono oggi altre forme istituzionali che non possono portare alla ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><span style="color:#800000;"><strong> </strong></span></div>
<div><span style="color:#800000;"><strong></strong></span></div>
<p><span style="color:#800000;"><strong></p>
<div id="attachment_1516" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://skapegoat.wordpress.com/files/2009/11/commissione-europea.jpg"><img class="size-medium wp-image-1516" title="Commissione Europea" src="http://skapegoat.wordpress.com/files/2009/11/commissione-europea.jpg?w=300" alt="" width="300" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">La Commissione Europea. Si aggiungono oggi altre forme istituzionali che non possono portare alla crescita della nostra Europa senza la maturazione di quella partecipazione democratica che è impossibile senza la demolizione delle diseguaglianze economiche, del sessismo e dei diversi razzismi incluso quello derivante dalla legnosità ideologica</p></div>
<p>Piovono le critiche sulle nomine: Herman Van Rompuy non va bene come Presidente (non sia mai qualcuno voglia mediare tra diversi interessi senza arroganza); Catherine Ashton invece non avrebbe il curriculum per gli Esteri (ma aver combattuto le disuguaglianze è un peccato capitale?). Il tutto al termine di un processo politico segnato dal rifiuto aprioristico e irrazionale dell&#8217; inglese  Tony Blair al vertice della UE (il candidato più credibile in circolazione). Intanto, l&#8217;asse franco-tedesco non ha potuto impedire nomine che svecchieranno un pò l&#8217;Europa.</p>
<p>&#160;</p>
<p></strong></span></p>
<p><span style="color:#800000;"><span style="color:#000000;">Piovono critiche sulle nomine, fino a ieri Tony Blair non doveva andare bene come Presidente della UE perchè il Regno Unito non aveva accettato sempre tutto dell&#8217;Europa centralista (ma non si sapeva indicare un altro candidato credibile). Oggi, dopo la scelta di una donna a Ministro degli Esteri dell&#8217;Unione Europea, (cambiamento di cui sarebbe ora, dato che all&#8217;interno dell&#8217;Unione ci sono stati dove sono quasi tutti maschi anche gli assessori) e dopo l&#8217;indicazione a presidente di Herman Van Rompuy, che ha riavviato la cooperazione tra fiamminghi e valloni in Belgio (e la farraginosa macchina europea, complicata da interessi e sensibilità contrapposte, non dovrebbe sputare troppo su chi vuole mediare senza arroganza) pure questi non andrebbero bene, in quanto candidati &#8220;deboli&#8221;, anche se della efficacia della &#8220;forza&#8221; dei candidati decisionisti abbiamo qualche esperienza in Italia, specialmente nella qualità della partecipazione democratica e della sensibilità civica che oramai questa scarsa qualità riversa visibilmente nella società.</span></span></p>
<p><span style="color:#800000;"><span style="color:#000000;">Ma allora vediamo chi sono questi illustri sconosciuti e se sono davvero sconosciuti o se come spesso accade si tratta di gente che ha lavorato senza parlare tanto e di tutto ogni volta che secondo le televisioni dei vari stati nazionali c&#8217;era qualcosa da dire. il nuovo presidente europeo Herman Van Rompuy è nato a Etterberk, il quartiere europeo di Bruxelles, è un appassionato di cultura giapponese in un Europa che di culture extraeuropee ne conosce e ne accetta poche. In quest&#8217;ultimo anno ha sbloccato una situazione istituzionale di stallo, in uno stato paralizzato dalla contrapposizione tra francofoni restii a cambiare uno stato di fatto che destina loro più risorse di quante sarebbe realistico e fiamminghi convinti troppo frettolosamente e superficialmente di una esigenza di autonomia di cui non si capisce bene a cosa potrebbe portare in uno stato indivisibile per fattori  oggettivi (Bruxelles è il punto di riferimento di tutti i belgi, è un melting pot oramai europeo e mondiale e non solo rispetto alle tre comunità francofona, fiamminga e tedesca ed è capitale europea.)</span></span></p>
<p><span style="color:#800000;"><span style="color:#000000;">La crisi politica in Belgio era durata diciotto mesi, quindi: Van Rompuy forse appare troppo gentile per ispirare fiducia alla gente, specialmente a Sud, ma in tutta evidenza non è incapace di decisioni, anzi è un fine politico. Come secondo aspetto, si potrebbe aggiungere che, senza essere inutilmente arrogante, Van Rompuy sostiene coerentemente le sue idee. Il nuovo presidente europeo è contrario all&#8217;ingresso della Turchia nell&#8217;Europa. Si può essere d&#8217;accordo con lui oppure essere contrari a quello che dice, quello che è certo è che Silvio Berlusconi che appoggia l&#8217;ingresso turco nella Ue dovrebbe spiegare poi ai suoi elettori quanto c&#8217;è di vero nel fatto che sostiene di volere che l&#8217;Italia non cambi troppo e  che quella sinistra che in Italia vuole bene a tutti ma si rivolge oramai esclusivamente ad una fascia dell&#8217;elettorato che non ha mai affrontato preoccupazioni economiche e pratiche dovrebbe spiegare quali risorse intende destinare al prevedibile afflusso di milioni di nuovi cittadini comunitari, che meritano rispetto laddove si trasferiranno, non promesse poi pagate finanziariamente da categorie tradizionalmente conservatrici. Scegliere atteggiamenti poco realisti non è funzionale all&#8217;integrazione, una necessità civile improrogabile. Al contrario.                </span></span><span style="color:#800000;"><span style="color:#000000;">Dal 1993 al 1999 Herman Van Rompuy ha colmato il debito pubblico belga in qualità di ministro al Bilancio. Ce n&#8217;è abbastanza per dissipare le preoccupazioni di incompetenza che in Italia potrebbero turbare il pubblico, all&#8217;apparire di uno che non strilla abbastanza.</span></span></p>
<p><span style="color:#800000;"><span style="color:#000000;">Quanto a Catherine Asthon, dal 1983 al 1989 ha diretto Business in the Community, associazione di imprese che si occupa delle diseguaglianze, un tabù che l&#8217;Europa iperliberista non vuole affrontare ma anche un problema al quale è ora che si metta mano, invece di preoccuparsi di assicurare un direttorio strettamente continentale (e secondo alcuni a priori più sociale del Regno Unito, che invece di fatto ha un modello inimitabile di assistenza pubblico e una televisione pubblica indipendente dallo stato e libera di criticare il governo) all&#8217;Unione Europea.</span></span></p>
<p><span style="color:#800000;"><span style="color:#000000;">Catherine Ashton è il nuovo Ministro degli Esteri della UE e questo fa storcere il naso a molti di destra e di sinistra, il sessismo è molto forte in alcuni stati ed inoltre la carica di Alto Rappresentante della PESC (Politica Estera e di Sicurezza Comune) ha ora un&#8217;importanza molto accresciuta dal Trattato di Lisbona. Catherine Ashton è stata responsabile dell&#8217;Autorità sanitaria dello Hertfortshire e sottosegretario britannico all&#8217;Istruzione, ricoprendo entrambe le cariche in un paese, il Regno Unito, che si prende cura delle persone molto di più di quanto non faccia con i simboli di partito. Ed il partito laburista, cui appartiene, ha costruito fin dal secondo dopoguerra un solido stato sociale, non un intreccio di corporazioni nazionalpopolari.</span></span></p>
<p><span style="color:#800000;"><span style="color:#000000;">A Bruxelles, Catherine Ashton ha una esperienza di Commissario al Commercio e politicamente di leader dei laburisti alla camera dei Lord. L&#8217;Italia ad oggi non ha avuto nomine e questo da un punto di vista della distribuzione territoriale non è perfettamente corretto. Ma le considerazioni opportunistiche della politica degli stati nazionali non devono nascondere il fatto che alcuni cambiamenti nella UE sono positivi. </span></span></p>
<p><span style="color:#800000;"><span style="color:#000000;">In Italia, formalmente una delle democrazie mature, c&#8217;è una forza politica maggioritaria dominata da una persona sola (Silvio Berlusconi) il quale come farebbe il leader di una forza extraparlamentare insulta, denuncia e chiama manifestazioni di piazza ed elezioni anticipate invece di fare (e non è detto che sia un male, visto che quando ha fatto, ha fatto la Bossi-Fini contro gli immigrati, la Fini-Giovanardi che criminalizza persone comuni e la legge sul rientro dei capitali, che umilia l&#8217;uomo della strada ed impoverisce le casse pubbliche). E c&#8217;è un sistema politico, di cui il PD e le sue appendici fanno integralmente parte, che sancisce il maschilismo dentro le istituzioni e la concentrazione delle risorse economiche al di fuori.</span></span></p>
<p><span style="color:#800000;"><span style="color:#000000;">Se l&#8217;Europa si orienta verso una efficace mediazione tra i diversi interessi e le diverse culture politiche, sblocca la carenza di partecipazione femminile ai vertici delle istituzioni, si affeziona di più alla produttività che alla punizione della piccola impresa, lavora per l&#8217;integrazione delle diverse culture evitando che a monopolizzare il tema della multiculturalità siano minoranze portatrici di razzismi alternativi ma non meno pericolosi di quello tradizionalmente inteso, questi cambiamenti non saranno sintomi di debolezza, pure se i candidati nominati non hanno passato la vita davanti alle telecamere, ma si riveleranno fenomeni di progresso e forse potranno forzare in direzione di uno sviluppo più equilibrato anche le nazioni rimaste penosamente ostaggio della Chiesa, delle oligarchie economiche e di piccole corporazioni ultraideologizzate perfettamente prospere tra questi due poteri grazie ad una funzione ornamentale di critica.</span></span></p>
<p><span style="color:#800000;"><span style="color:#000000;"><strong>Aldo Ciummo</strong></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Pesc in faccia]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/21/pesc-in-faccia/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 23:40:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/21/pesc-in-faccia/</guid>
<description><![CDATA[Zabajone elenca le 10 cose che può fare D’Alema, ora che ha tempo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Zabajone elenca le <a href="http://zabajone.it/2009/11/20/10-cose-che-puo-fare-dalema-ora-che-ha-tempo/" target="_blank">10 cose che può fare D’Alema, ora che ha tempo</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La paura fa 90?]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/21/la-paura-fa-90/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 22:32:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>loriscosta</dc:creator>
<guid>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/21/la-paura-fa-90/</guid>
<description><![CDATA[Dopo la&#8221; bocciatura&#8221; di D&#8217;Alema, Tremonti non è interessato all&#8217;Eurogruppo.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo la&#8221; bocciatura&#8221; di D&#8217;Alema, <a href="http://www.apcom.net/newseconomia/20091120_201000_3e403d2_76740.html">Tremonti non è interessato</a> all&#8217;Eurogruppo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[DUE SEMISCONOSCIUTI AL GOVERNO DELL'UNIONE]]></title>
<link>http://giorgiaferro.wordpress.com/2009/11/20/due-semisconosciuti-al-governo-dellunione/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 12:29:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>giorgiaferro</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un’Ue grande e forte, in grado di proporre una politica estera comune: Bruxelles ci prova ma non ci ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un’Ue grande e forte, in grado di proporre una politica estera comune: Bruxelles ci prova ma non ci riesce. Il 19 novembre i leader europei hanno scelto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Herman_Van_Rompuy" target="_blank">Herman Van Rompuy</a> e  <a href="http://ec.europa.eu/commission_barroso/ashton/profile_en.htm" target="_blank">Catherine Ashton</a></p>
<div id="attachment_7" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://giorgiaferro.wordpress.com/files/2009/11/herman-van-rompuy-fredrik-reinfeldt-chatherine-ashton.jpg"><img class="size-medium wp-image-7" title="Herman Van Rompuy, Fredrik Reinfeldt, Chatherine Ashton" src="http://giorgiaferro.wordpress.com/files/2009/11/herman-van-rompuy-fredrik-reinfeldt-chatherine-ashton.jpg?w=300" alt="" width="300" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">Herman Van Rompuy, Fredrik Reinfeldt, Catherine Ashton</p></div>
<p>per le due più alte cariche previste dal trattato di Lisbona: quella di presidente dell’unione e quella di ministro degli Esteri. Due nomi poco conosciuti; due personaggi che, come spesso avviene in Europa, sono dei tecnici, competenti e moderati, ma di basso spessore politico e fondamentalmente sconosciuti nel resto del mondo. Quel mondo, dalla Russia alla Cina all’America, con il quale gli alti rappresentanti dovranno interagire e promuovere una politica estera comune per tutta l’Europa. Di fronte a questa scelta viene da chiedersi se gli stati europei vogliono davvero che si realizzi una politica estera comune.</p>
<p>Catherine Ashton, Mrs Pesc, non ha neppure mai rivestito il ruolo di ministro degli esteri nel suo Paese, ma è una grande esperta del trattato di Lisbona, si fa notare!</p>
<p>Bene, tecnici ed esperti ci vogliono nella grande macchina europea, non però nei ruoli decisionali e in quelli volti a rappresentare la posizione dell’Unione.</p>
<p>Almeno con la designazione del ministro degli Esteri non si poteva evitare di frustrare ulteriormente la già debole immagine dell’Unione?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Qualcuno ne dubitava?]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/11/20/qualcuno-ne-dubitava/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:40:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
<guid>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/11/20/qualcuno-ne-dubitava/</guid>
<description><![CDATA[Washington, 20 novembre &#8211; La scelta del primo ministro belga Herman van Rompuy come primo pres]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/11/herman_van_rompuy.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3920" title="Herman_Van_Rompuy" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/11/herman_van_rompuy.jpg?w=112" alt="" width="112" height="150" /></a></p>
<p>Washington, 20 novembre &#8211; La scelta del primo ministro belga Herman van Rompuy come primo presidente dell&#8217;UE rafforzerà <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/03/16/nato-ue-unalleanza-globale-per-il-21%c2%b0-secolo/">le relazioni transatlantiche</a>.<br />
Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs, inviando le &#8220;congratulazioni&#8221; del presidente americano Barack Obama per la scelta di Van Rompuy e della britannica Catherine Ashton come ministro degli Esteri europeo.<br />
(Adnkronos/dpa)</p>
<p>Washington, 20 novembre &#8211; Barack Obama si è rallegrato per le nomine del futuro presidente del Consiglio europeo e dell&#8217;alto rappresentante della politica estera dell&#8217;UE, affermando che <strong>renderanno l&#8217;Europa &#8220;un partner ancora più forte&#8221; dell&#8217;America</strong>.<br />
&#8220;Gli Stati Uniti&#8221;, si legge nella nota della Casa Bianca diffusa al rientro del presidente americano dal tour asiatico, &#8220;non hanno un partner più forte dell&#8217;Europa per accrescere la sicurezza e la prosperità nel mondo&#8221;.<br />
(AGI)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Italia non ha sostenuto D'Alema, questa è la verità]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/19/litalia-non-ha-sostenuto-dalema-questa-e-la-verita/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 20:52:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>loriscosta</dc:creator>
<guid>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/19/litalia-non-ha-sostenuto-dalema-questa-e-la-verita/</guid>
<description><![CDATA[(ASCA) &#8211; Bruxelles, 19 nov &#8211; La &#8221;candidatura del presidente D&#8217;Alema, purtrop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://globalfire.tv/nj/graphs/berlusconi_schulz.jpg" alt="http://globalfire.tv/nj/graphs/berlusconi_schulz.jpg" /></p>
<p>(ASCA) &#8211; Bruxelles, 19 nov &#8211; La &#8221;candidatura del presidente  D&#8217;Alema, purtroppo, ha dovuto confrontarsi con quella  proposta da un membro del Consiglio europeo che fa parte  della famiglia socialista e con un non fattivo attivismo del  governo italiano&#8221;. Lo afferma, in una nota, il presidente  del Gruppo Socialista e Democratico al Parlamento Europeo,  Martin Schulz, al termine del Consiglio europeo che ha  nominato Catherine Ashton alla carica di Alto rappresentante  per la politica estera dell&#8217;Ue. Incarico per il quale era in  corsa, proposto fra l&#8217;altro dallo stesso Schulz, l&#8217;ex premier  italiano.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solana, D'Alema ottimo mister Pesc]]></title>
<link>http://dopai.wordpress.com/2009/11/19/solana-dalema-ottimo-mister-pesc/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 18:06:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>dopai</dc:creator>
<guid>http://dopai.wordpress.com/2009/11/19/solana-dalema-ottimo-mister-pesc/</guid>
<description><![CDATA[Solana, D&#8217;Alema ottimo mister Pesc Solana, D&#8217;Alema ottimo mister Pesc 2009-11-17 15:54:0]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Solana, D&#8217;Alema ottimo mister Pesc Solana, D&#8217;Alema ottimo mister Pesc 2009-11-17 15:54:00(ANSA) &#8211; BRUXELLES, 17 NOV -Massimo D&#8217;Alema puo&#8217; essere &#8216;un eccellente&#8217; ministro degli Esteri Ue.</p>
<p>Lo dice l&#8217;attuale Alto rappresentante agli esteri Javier Solana.&#8217;Sono convinto possa essere un buon rappresentante della politica estera Ue.</p>
<p>Abbiamo lavorato insieme anni, l&#8217;ho conosciuto come primo ministro e ministro degli Esteri&#8217;.</p>
<p>Non concorda il Financial Times per cui D&#8217;Alema non conosce bene l&#8217;inglese ed e&#8217; &#8216;troppo dentro gli intrighi politici italiani&#8217;.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.panorama.it/home/articolo/idAA020001487387?template=templateSky</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[As núvens perpétuas do conflito ]]></title>
<link>http://tratados.wordpress.com/2009/11/17/as-nuvens-perpetuas-do-conflito/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:29:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>brunooliveiramartins</dc:creator>
<guid>http://tratados.wordpress.com/2009/11/17/as-nuvens-perpetuas-do-conflito/</guid>
<description><![CDATA[O Haaretz online noticia hoje que, apesar da objecção dos Estados Unidos, Israel pretende contruir m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://tratados.wordpress.com/files/2009/11/dsc03032.jpg"></a><a href="http://tratados.wordpress.com/files/2009/11/dsc030321.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-411" title="DSC03032" src="http://tratados.wordpress.com/files/2009/11/dsc030321.jpg" alt="" width="656" height="502" /></a>O Haaretz online noticia hoje que, apesar da objecção dos Estados Unidos, <a href="http://www.haaretz.com/hasen/spages/1128814.html">Israel pretende contruir mais 900 casas nos territórias da Cisjordânia</a>. Pode ser interessante que os EUA, agora, se manifestem contra a expansão dos colonatos &#8211; mas a verdade é que isso, na prática, ainda não vale de nada.</p>
<p style="text-align:justify;">Por outro lado, a União Europeia veio <a href="http://www.haaretz.com/hasen/spages/1128786.html">demarcar-se de apoiar uma declaração unilateral de independência por parte da Autoridade Palestiniana</a>. Carl Bildt, chefe da diplomacia sueca, presidência em exercício da UE, veio dizer que, do ponto de vista diplomático, as atenções da UE estão concentradas no apoio a Washington nas suas tentativas de retomar negociações com ambas as partes. É bom que a UE não repita o erro ocorrido no Kosovo.</p>
<p style="text-align:justify;">Hoje também a UE veio mostrar-se <a href="http://www.enpi-info.eu/mainmed.php?id_type=1&#38;id=20086&#38;lang_id=450">extremamente preocupada com a situação humanitária em Gaza</a>, chamando uma vez mais a atenção para a necessidade de criar condições para a reconstrução de estruturas e para a recuperação económica no território.</p>
<p>Os dias passam, os anos passam, e não se vê uma simples luz ao fundo do túnel.  </p>
<p>&#160;</p>
<p><em>Foto tirada a uma pintura de parede em Acre.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UE: MILIBAND RIBADISCE, NON CORRO PER DIVENTARE MR. PESC]]></title>
<link>http://nenernet.wordpress.com/2009/11/17/ue-miliband-ribadisce-non-corro-per-diventare-mr-pesc/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 14:25:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>nenernet</dc:creator>
<guid>http://nenernet.wordpress.com/2009/11/17/ue-miliband-ribadisce-non-corro-per-diventare-mr-pesc/</guid>
<description><![CDATA[Sembrano risalire le chance di Massimo D&#8217;Alema di conquistare l&#8217;incarico di capo della d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sembrano risalire le chance di Massimo D&#8217;Alema di conquistare l&#8217;incarico di capo della diplomazia Ue.</p>
<p>Il suo diretto rivale, il ministro degli Esteri britannico David Miliband e&#8217; tornato infatti a smentire di essere in corsa per la carica di Mr.</p>
<p>&#8220;Ho gia&#8217; detto a Bruxelles la scorsa settimana che non ero candidato al posto di alto rappresentante e lo penso veramente&#8221;, ha ripetuto il capo del Foreign Office al termine di un incontro con l&#8217;omologo tedesco, Guido Westerwelle.</p>
<p>Miliband, che ha ottime chance di succedere a Gordon Brown alla guida dei laburisti, ha ricordato che il prossimo anno ci saranno le elezioni e &#8220;quando la scelta e&#8217; fra quella di restare in Gran Bretagna o andarmene, non posso che dare una risposta: resto nel mio paese a battermi per il Regno Unito&#8221;.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/nazionale/news-dettaglio/3733550</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per una Pesc democratica]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/15/per-una-pesc-democratica/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 14:30:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>loriscosta</dc:creator>
<guid>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/15/per-una-pesc-democratica/</guid>
<description><![CDATA[Piacerebbe che il prossimo Mr.Pesc dicesse qualcosa a questo riguardo (ANSA) &#8211; TEL AVIV, 15 NO]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.forum.ferrara.it/multimedia/foto/perugia_assisi_03/images/12%20-%20Palestina_jpg.jpg" alt="http://www.forum.ferrara.it/multimedia/foto/perugia_assisi_03/images/12%20-%20Palestina_jpg.jpg" /></p>
<p>Piacerebbe che il prossimo Mr.Pesc dicesse qualcosa a questo riguardo</p>
<p>(ANSA) &#8211; TEL AVIV, 15 NOV &#8211; Il capo dello stato israeliano  Peres si oppone al progetto dell&#8217;Anp di ottenere dall&#8217;Onu il  riconoscimento di uno stato palestinese. Nei confini  antecedenti il conflitto del 1967, con Gerusalemme est come  capitale.&#8221;E&#8217; impossibile costituire uno Stato senza un  accordo di pace&#8221; ha osservato Peres. Il negoziatore  palestinese Erekat ha affermato che l&#8217;Anp ha gia&#8217; ottenuto  il sostegno da parte dei paesi arabi e segnali positivi  anche dalla Russia e dal segretario generale Onu,Ban Ki-moon</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aspettando Mr PESC, Massimo D'Alema]]></title>
<link>http://innovatorieuropei.wordpress.com/2009/11/11/aspettando-mr-pesc-massimo-dalema/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 22:06:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>innovatorieuropei</dc:creator>
<guid>http://innovatorieuropei.wordpress.com/2009/11/11/aspettando-mr-pesc-massimo-dalema/</guid>
<description><![CDATA[Non sono per nulla un politologo, ma sento di fare una piccola riflessione sul perche’ io credo che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><a href="http://www.innovatorieuropei.com/redazione/editoriali/aspettando-mr-pesc-massimo-dalema"><img title="d'Alema" src="http://www.innovatorieuropei.com/wp-content/uploads/2009/11/dAlema.bmp" alt="d'Alema" /></a></div>
<div>Non sono per nulla un politologo, ma sento di fare una piccola riflessione sul perche’ io credo che le probabilità che Massimo D’Alema diventi Mr PESC (super Ministro degli Esteri europeo), in una Europa normale, siano altissime.</div>
<div> </div>
<div>Sembrerà un ragionamento elementare, e mi scuso se lo risulta, ma noto che molti non si rendano conto di due fatti essenziali:</div>
<div> </div>
<div>- la differenza enorme di esperienza nelle istituzioni tra D’Alema e Miliband</div>
<div> </div>
<div>- la differenza enorme nelle tradizioni (europeiste) dell’Italia e (euroscettiche) della Gran Bretagna</div>
<div> </div>
<div>Onestamente, dover leggere che Tony Blair è candidato alla Presidenza dell’Unione Europa e, soprattutto, David Miliband (seppure politico di brillantissimo futuro)  a Mr PESC è  troppo (anche e soprattutto nel “vedere” oggi Londra, dopo anni di  esaltazione della superiorità della sua Sterlina ed economia, colpita più dell’Area Euro dalla crisi, correre in maniera affannosa direttamente verso i piu’ prestigiosi incarichi europei).</div>
<div> </div>
<div>Ancora di più fa sorridere chi in Italia ”tifa” per Miliband, oltre che per le ragioni di cui sopra, anche per quel senso di patriottismo che al nostro Paese non farebbe per niente male.</div>
<div> </div>
<div>In bocca al lupo, Mr PESC.</div>
<div> </div>
<div>Massimo Preziuso</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mr Pesc sarà inglese]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/07/mr-pesc-sara-inglese/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 07:10:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/07/mr-pesc-sara-inglese/</guid>
<description><![CDATA[David Miliband, ministro degli esteri del Regno Unito, sarà con molta probabilità il responsabile de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://pdobama.wordpress.com/files/2009/11/d-alema-1970.jpg" alt="d-alema-1970" title="d-alema-1970" width="370" height="289" class="aligncenter size-full wp-image-5637" /><br />
David Miliband, ministro degli esteri del Regno Unito, sarà con molta probabilità il responsabile della politica estera dell&#8217;Unione Europea. Questa scelta chiuderebbe quindi la strada ad una candidatura di Tony Blair per la poltrona di presidente dell&#8217;Unione, che andrà con molta probabilità al primo ministro belga  Herman Van Rompuy.<br />
Sul nome di D&#8217;Alema, anche lui candidato al ruolo di responsabile della politica estera, si sarebbe levata l&#8217;opposizione dei paesi dell&#8217;Europa centro orientale secondo i quali la sua autorità sarebbe minata dal passato &#8220;comunista&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se Berlusconi fallisce]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/06/se-berlusconi-fallisce/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 01:02:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>loriscosta</dc:creator>
<guid>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/06/se-berlusconi-fallisce/</guid>
<description><![CDATA[Sta attivamente sponsorizzando un suo nemico per l&#8217;incarico di Mr. Pesc, l&#8217;incarico di A]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://1.bp.blogspot.com/_w80O_OB6Z7M/SrIYeWE3tzI/AAAAAAAAAmQ/0GVXVN2gAw8/s400/berlusconi4.jpg" alt="http://1.bp.blogspot.com/_w80O_OB6Z7M/SrIYeWE3tzI/AAAAAAAAAmQ/0GVXVN2gAw8/s400/berlusconi4.jpg" /></p>
<p>Sta attivamente sponsorizzando un suo nemico per l&#8217;incarico di Mr. Pesc, l&#8217;incarico di Alto Rappresentatnte dell&#8217;Ue per la politica estera e la sicurezza comune. Una figura centrale per la nuova Europa.</p>
<p>Berlusconi spinge perchè D&#8217;Alema vada a ricoprire il prestigioso posto e attiva i canali diplomatici.</p>
<p>A me sorge un dubbio. Se Berlusconi fallisse di chi sarebbe la colpa? Cioè: è Berlusconi che non è credibile o è D&#8217;Alema odiato anche in Europa?</p>
<p>(ANSA) &#8211; ROMA, 5 NOV &#8211; Il governo italiano conferma il sostegno alla candidatura di Massimo D&#8217;Alema alla guida  della politica estera comunitaria. Una posizione, secondo  quanto si e&#8217; appreso, che il premier Berlusconi avrebbe  ribadito nel corso di una serie di contatti avuti nei giorni  scorsi con le cancellerie europee per fare il punto su  questo tema. Un giro d&#8217;orizzonte che rappresenta solo un  primo passo nella delicata trattativa che coinvolge i  governi e i gruppi parlamentari europei.</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mr PESC]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/01/mr-pesc/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 08:24:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/01/mr-pesc/</guid>
<description><![CDATA[Il ben informato Euroactiv pubblica una lista di possibili candidati al ruolo di Ministro degli Este]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il ben informato Euroactiv pubblica una lista di possibili candidati al ruolo di Ministro degli Esteri dell&#8217;Unione. Una cosa sembra quasi sicura: sarà espressione del centro sinistra.</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" width="80%">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Name</strong></td>
<td><strong>Political family</strong></td>
<td><strong>Perceived strong points</strong></td>
<td><strong>Perceived handicaps</strong></td>
<td><strong>Coverage by EurActiv</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Olli Rehn:</strong></p>
<ul>
<li>Current EU enlargement commissioner</li>
<li>Finnish</li>
</ul>
</td>
<td>ALDE</td>
<td>
<ul>
<li>Excellent record as commissioner</li>
<li>Good team player with Barroso</li>
</ul>
</td>
<td>
<ul>
<li>Finland is not a member of NATO</li>
</ul>
</td>
<td>(EurActiv <a href="http://www.euractiv.com/en/future-eu/institutions-wrestle-eu-foreign-ministry/article-186669" target="_blank">22/10/09</a>)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>David Miliband:</strong></p>
<ul>
<li>Current UK Foreign Secretary</li>
</ul>
</td>
<td>Labour</td>
<td>
<ul>
<li>Seens as a politician with a bright future in the Labour party</li>
</ul>
</td>
<td>
<ul>
<li>Pro-Turkish EU membership</li>
<li>A degree more anti-Russian than the average</li>
<li>The UK is not a member of the euro zone</li>
</ul>
</td>
<td>(EurActiv <a href="http://www.euractiv.com/en/enlargement/miliband-turning-turkey-away-eu-unconscionable/article-186790" target="_blank">27/10/09</a>)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Carl Bildt:</strong></p>
<ul>
<li>Current Swedish Foreign Minister (since 2006)</li>
<li>Former Prime Minister of Sweden (1991-1994)</li>
</ul>
</td>
<td>Centre-right</td>
<td>
<ul>
<li>Excellent record as long-serving top diplomat and international troubleshooter</li>
<li>Also seen as possible Council president</li>
</ul>
</td>
<td>
<ul>
<li>Pro-Turkish EU membership</li>
<li>A degree more anti-Russian than the average</li>
<li>Sweden is not a member of the euro zone</li>
</ul>
</td>
<td>(EurActiv <a href="http://www.euractiv.com/en/enlargement/bildt-struggles-secure-peace-bosnia/article-186236" target="_blank">10/09/09</a>)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Bernard Kouchner:</strong></p>
<ul>
<li>Current French Foreign Minister (since 2007)</li>
</ul>
</td>
<td>Socialist, &#8216;embedded&#8217; in a centre-right government</td>
<td>
<ul>
<li>Seen as a promoter of international humanitarian causes (he is co-founder of <em>Médecins Sans Frontières</em>)</li>
</ul>
</td>
<td>
<ul>
<li>His record as foreign minister has not been extraordinary</li>
<li>Seen as an &#8217;NGO-type&#8217; and a &#8216;loose cannon&#8217;</li>
</ul>
</td>
<td>(EurActiv <a href="http://www.euractiv.com/en/opinion/france-awaiting-right-eu-top-job/article-172691" target="_blank">27/05/08</a>; <a href="http://www.euractiv.com/en/opinion/france-ambition-modest-kouchner/article-174274" target="_blank">16/07/08</a>)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Hubert Védrine:</strong></p>
<ul>
<li>Former French Foreign Minister (1997-2002)</li>
</ul>
</td>
<td>Socialist</td>
<td>
<ul>
<li>Strongly opposed neo-conservative US policies and the war in Iraq</li>
<li>Well regarded by French President Nicolas Sarkozy</li>
</ul>
</td>
<td>
<ul>
<li>Has not been in government since 2002</li>
</ul>
</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anna Diamantopoulou:</strong></p>
<ul>
<li>Greek Education Minister (since Oct. 2009)</li>
<li>Former EU Commissioner for Employment and Social Affairs (1999-2004)</li>
</ul>
</td>
<td>EPP</td>
<td>
<ul>
<li>A woman in a top job would be seen as a step towards a better gender balance at the highest EU level</li>
</ul>
</td>
<td>
<ul>
<li>She would not be seen as a &#8216;heavyweight&#8217;, as she lacks experience in foreign affairs and crisis management</li>
</ul>
</td>
<td>(EurActiv <a href="http://www.euractiv.com/en/future-eu/robinson-heads-list-female-candidates-top-jobs/article-186351" target="_blank">14/10/09</a>)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Ursula Plassnik:</strong></p>
<ul>
<li>Former Austrian Foreign Minister (2004-2008)</li>
</ul>
</td>
<td>EPP</td>
<td>
<ul>
<li>A woman in a top job would be seen as a step towards a better gender balance at the highest EU level</li>
<li>She is also seen as a possible Austrian commissioner</li>
</ul>
</td>
<td>
<ul>
<li>Austria is not a NATO member</li>
</ul>
</td>
<td>(EurActiv <a href="http://www.euractiv.com/en/future-eu/robinson-heads-list-female-candidates-top-jobs/article-186351" target="_blank">14/10/09</a>)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Benita Ferrero-Waldner:</strong></p>
<ul>
<li>Current Commissioner for External Relations and European Neighbourhood Policy (2004-2009)</li>
<li>Former Austrian Foreign Minister (2000-2004)</li>
</ul>
</td>
<td>EPP</td>
<td>
<ul>
<li>A woman in a top job would be seen as a step towards a better gender balance at the highest EU level</li>
<li>She has a good record as commissioner</li>
</ul>
</td>
<td>
<ul>
<li>Austria is not a NATO member</li>
<li>She had the intention of leaving EU affairs, but was defeated trying to obtain the UNESCO top job</li>
</ul>
</td>
<td>(EurActiv <a href="http://www.euractiv.com/en/culture/unesco-director-general-push-linguistic-balance/article-185717" target="_blank">23/09/09</a>)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Massimo D&#8217;Alema:</strong></p>
<ul>
<li>Former Italian Prime Minister (1998-2000)</li>
<li>Former Foreign Minister (2006-2008)</li>
</ul>
</td>
<td>S&#38;D</td>
<td>
<ul>
<li>Had a good record in Middle East conflict management</li>
</ul>
</td>
<td>
<ul>
<li>A former communist, he is seen even today as too leftist</li>
</ul>
</td>
<td>(EurActiv <a href="http://www.euractiv.com/en/enlargement/eu-nations-remain-divided-kosovo/article-170383" target="_blank">19/02/08</a>)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Al-Aqsa]]></title>
<link>http://tratados.wordpress.com/2009/10/07/al-aqsa/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 13:48:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>brunooliveiramartins</dc:creator>
<guid>http://tratados.wordpress.com/2009/10/07/al-aqsa/</guid>
<description><![CDATA[De acordo com a Estratégia Europeia de Segurança, de 2003, a &#8220;resolução do conflito israelo-ár]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-351" title="DSC02715" src="http://tratados.wordpress.com/files/2009/10/dsc027152.jpg?w=1024" alt="DSC02715" width="660" height="483" />De acordo com a Estratégia Europeia de Segurança, de 2003, a &#8220;resolução do conflito israelo-árabe é uma prioridade estratégica para a UE, uma vez que, sem esta, haverá poucas hipóteses de lidar com outros problemas no Médio Oriente&#8221; (traduzo do inglês). Convém ter isto em mente quando se avalia a  actuação europeia na região. E convém também noção do passado, nomeadamente ter bem presente que a Segunda Intifada, que começou em Setembro de 2000, teve origem na Esplanada das Mesquitas.</p>
<p style="text-align:justify;">Hoje, Javier Solana emitiu a seguinte declaração: <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_Data/docs/pressdata/en/declarations/110448.pdf">I am very concerned about the recent clashes in East Jerusalem. I have been closely following the situation around the Al Aqsa mosque in recent days. I would like to urge all parties to refrain from provocative actions that could further inflame tensions or lead to violence. Everyone must take action to avoid escalation. Our continued priority remains the re-launching credible negotiations in an atmosphere conducive  to their success.</a>&#8220; Muito cuidado.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[De vez em quando lembram-se disto]]></title>
<link>http://tratados.wordpress.com/2009/09/18/de-vez-em-quando-lembram-se-disto/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 17:05:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>brunooliveiramartins</dc:creator>
<guid>http://tratados.wordpress.com/2009/09/18/de-vez-em-quando-lembram-se-disto/</guid>
<description><![CDATA[A Presidência sueca da UE veio hoje instar Israel e a Autoridade Palestiniana a &#8220;retomarem neg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-318" title="se" src="http://tratados.wordpress.com/files/2009/09/se.png" alt="se" width="230" height="270" />A Presidência sueca da UE veio hoje instar Israel e a Autoridade Palestiniana a &#8220;retomarem negociações, tendo em vista a criação de um Estado palestiniano viável, com base nas fronteiras de 1967, vivendo lado a lado em paz e segurança com Israel&#8221;. Além disso, e porque, pelos visto, &#8221;a UE permanece comprometida com a resolução do conflito&#8221;, vem solicitar a paragem imediata das actividades dos colonatos (criação, expansão, etc.), a continuação dos progressos palestinianos ao nível da segurança e da implementação do Estado de direito, e o cumprimento, por parte da comunidade internacional de doadores, dos compromissos assumidos anteriormente; encoraja ainda ambos os lados a tomar medidas que reforcem a confiança mútua. (Ler o comunicado <a href="http://www.se2009.eu/en/2.543/2.578/2.674/2.692/1.15385">aqui</a>) </p>
<p style="text-align:justify;">A UE bate com a mão na mesa e pede tudo isto. Alguém a ouviu? De meio em meio ano, a mesma boa vontade. E que tal aprovar-se o Tratado de Lisboa, para ser sempre o mesmo a dar o murro na mesa, e não um diferente a cada seis meses?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Think tanks e a Estratégia Europeia de Segurança]]></title>
<link>http://tratados.wordpress.com/2009/09/06/think-tanks-e-a-estrategia-europeia-de-seguranca/</link>
<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 11:38:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>brunooliveiramartins</dc:creator>
<guid>http://tratados.wordpress.com/2009/09/06/think-tanks-e-a-estrategia-europeia-de-seguranca/</guid>
<description><![CDATA[O blog European Geostrategy reúne num mesmo espaço jovens investigadores sobre política externa, de ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-256" title="EuropeanGeostrategy" src="http://tratados.wordpress.com/files/2009/09/europeangeostrategy.png?w=300" alt="EuropeanGeostrategy" width="277" height="94" />O blog <a href="http://europeangeostrategy.ideasoneurope.eu/">European Geostrategy</a> reúne num mesmo espaço jovens investigadores sobre política externa, de segurança e defesa europeia e especialistas de topo como Jolyon Howorth e Sven Biscop. Faz parte da rede <a href="http://ideasoneurope.eu/">Ideas on Europe</a>, já <a href="http://tratados.wordpress.com/2009/08/14/blogging-para-academicos/">referida atrás</a> e, num dos seus posts, James Rogers analisa a importãncia do trabalho dos think tanks para a formulação de uma estratégia europeia de segurança. Em &#8220;<a href="http://europeangeostrategy.ideasoneurope.eu/2009/08/15/think-tanks-and-strategy/">Think tanks and European Security Strategy</a>&#8220;, o doutorando de Cambridge defende que, desde os anos 1990, os think tanks têm tido um papel fundamental  na definição da identidade externa da UE, não tanto na elaboração de políticas concretas mas sim através de uma nova construção discursiva que se impôs no médio prazo. Esse novo discurso acerca da chamada &#8220;actorness&#8221; da UE desenvolveu-se nas suas publicações e, sobretudo, nos inúmeros <em>fora</em> realizados por essas instituições (e, numa segunda fase, pelas próprias instituições europeias), que criaram o hábito de reunir à mesma mesa académicos, decisores políticos e funcionários dos governos nacionais e das instituições de Bruxelas.</p>
<p style="text-align:justify;">O argumento é interessante e subescrevo inteiramente. Não há dúvida que os think tanks influenciam &#8211; e numa polity como a UE, permeável às contribuições externas, essa realidade é ainda mais verdadeira. James Rogers prossegue depois com uma lista daqueles que considera terem sido os think tanks mais influentes neste domínio: a alemã <a href="http://www.bertelsmann-stiftung.de/cps/rde/xchg/bst_engl/hs.xsl/index.html">Bertelsmann Stiftung</a>, os britãnicos <a href="http://www.cer.org.uk/">Centre for European Reform</a> e <a href="http://www.demos.co.uk/">Demos</a>, o belga <a href="http://www.egmontinstitute.be/">EGMONT Institute</a>, e ainda o <a href="http://www.iss.europa.eu/">EU Institute for Security Studies</a> e o <a href="http://www.ecfr.eu/">European Council on Foreign Relations</a>, o mais recente de todos. Também subescrevo, mas acrescento ainda o <a href="http://www.epc.eu/">European Policy Centre</a> e o <a href="http://www.iiss.org/">International Institute for Security Studies</a>. </p>
<p style="text-align:justify;">A nível nacional, o <a href="http://www.ieei.pt/index.php">IEEI</a> tem realizado, ao longo de 2009, um conjunto de reuniões em que se aborda justamente a questão da estratégia europeia de segurança. Os papers apresentados nas reuniões do <a href="http://www.ieei.pt/post.php?post=722">Grupo de Reflexão sobre a Estratégia Europeia de Segurança: Que Contribuição Portuguesa?</a> estão disponíveis online,  e apresentam também contributos interessantes. Recomendo &#8220;<a href="http://www.ieei.pt/files/DefesaEuropeia_Carlos%20Gaspar.pdf">O que seria necessário para construir uma defesa europeia?</a>&#8220;, de Carlos Gaspar, e, numa perspectiva focada igualmente em Portugal, &#8221;<a href="http://www.ieei.pt/files/AS%20NOVAS%20TAREFAS%20DAS%20FORCAS%20ARMADAS_Reis%20Rodrigues_alocucao.pdf">As &#8216;novas&#8217; tarefas das Forças Armadas: lições de 20 anos de missões em zonas de crise</a>&#8220;, de Alexandre Reis Rodrigues. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oregon Student Transcript Exchange (OSTX)]]></title>
<link>http://devmanic.wordpress.com/2009/08/25/oregon-student-transcript-exchange-ostx/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 00:41:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Drew</dc:creator>
<guid>http://devmanic.wordpress.com/2009/08/25/oregon-student-transcript-exchange-ostx/</guid>
<description><![CDATA[Sounds like the Oregon DATA Project is up to all sorts of clever shenanigans. I have to wonder if OS]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sounds like the <a href="http://oregondataproject.org/">Oregon DATA Project</a> is up to all sorts of clever shenanigans. I have to wonder if OSTX was created as an interim solution until a more widely recognized standard can be brought into play (SIF?) or if it is intended to stand on its own and possibly expand its user base? (Guess it wouldn&#8217;t be &#8220;O&#8221; then would it? Maybe USASTX?)</p>
<blockquote><p>What is the Oregon Student Transcript Exchange (OSTX)?</p>
<p>OSTX is an electronic student record transfer application that provides for the exchange of student records and transcripts between schools and colleges and universities. Access is through ODE’s Central Login application and is restricted to authorized users only. OSTX allows schools and districts to quickly exchange student’s information so a student can be enrolled in school and assigned to appropriate classes in a timely manner. The student’s transcript can also be sent to colleges and universities formatted in the industry standard PESC file format used by most of the nation’s post-secondary institutions.</p></blockquote>
<p>via <a href="http://www.ode.state.or.us/apps/faqs/index.aspx?=155">Oregon Department of Education</a>.</p>
<p>And apparently <a href="http://www.pesc.org/">this</a> is the home of the Postsecondary Electronic Standards Council, responsible for the PESC format.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Georgia, bilanţ la un an după război. Interviu cu Filon Morar]]></title>
<link>http://civitaspoliticsblog.wordpress.com/2009/08/10/georgia-bilant-la-un-dupa-razboi-interviu-cu-filon-morar/</link>
<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 10:41:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>civitaspoliticsblog</dc:creator>
<guid>http://civitaspoliticsblog.wordpress.com/2009/08/10/georgia-bilant-la-un-dupa-razboi-interviu-cu-filon-morar/</guid>
<description><![CDATA[Anul trecut Georgia, un mic stat din Caucazul de Sud, a atras atenţia întregii lumii printr-o încerc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO">Anul trecut Georgia, un mic stat din Caucazul de Sud, a atras atenţia întregii lumii printr-o încercare temerară a regimului de la Tbilisi (incurajat probabil de sprijinul acordat de Occident dupa 2003) de a aduce sub autoritatea sa regiunea separatistă Osetia de Sud(susţinută de Rusia). Acţiunea în forţă declanşată de georgieni la 7 august 2008, a avut drept consecinţă intervenţia militară a Rusiei, ale carei trupe au trecut dincolo de Osetia de Sud şi Abhazia (o altă regiune separatistă de pe teritoriul Georgiei, sprijinită de Moscova), ajungând foarte aproape de Tbilisi. Dupa cinci zile de război, Rusia şi Georgia au încheiat un acord de menţinere a păcii, mediat de UE, care a trimis o misiune de monitorizare în Georgia (<a href="http://www.eumm.eu/">EUMM</a>). Ce se intampla cu Georgia la un an dupa război? Acesta este principala intrebare, de la care am pornit într-un interviu cu <a href="http://mpnewyork.mae.ro/index.php?lang=ro&#38;id=68964">Filon Morar</a>, adjunctul şefului  EUMM in Georgia.</span></p>
<p><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO"><em>In anii 1990 au existat programe de asistenţă  ale UE pentru Caucazul de sud cu performante reduse. Din 2003 UE a acordat o atenţie deosebită regiunii prin Politica Europeană de Vecinătăte, un nou program de asistenta, continuat anul acesta prin Parteneriatul Estic. Pare ca UE a revenit in Caucazul de sud&#8230; De ce s-ar întoarce europenii în această regiune? Care sunt intersele UE in Caucazul de sud?</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO">Cred că UE este încă lipsită de o viziune asupra a ceea ce înseamnă vecinătatea estică. Există un dezechilibru între deja tradiţionala politică a UE cu ţările din Mediterana (cu vectorii reprezentaţi de  Franţa şi  Spania) şi relaţiile cu Estul.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO">Cred că nu a existat niciodată convingerea că UE poate să joace un rol foarte bun în această regiune. In august 2008, Nicolas Sarkozy, preşedintele Franţei, stat care deţinea preşedinţia UE, a speculat un moment propice şi a trimis o misiune de peste 200 de monitori în Georgia. Pentru moment, tuturor părţilor le-a convenit, a fost şi o chestiune de conjunctură. 26 de state europene au avut contributii acolo, monitorii europeni s-au interpus între georgieni şi forţele ruse si osetine.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO"><em>Cum aţi caracteriza politica externă a UE faţă de conflictele ingheţate?</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO">Cred că  Bruxelles-ul a vrut să lase acest spaţiu pe seama unei dezvoltări de la sine, ca şi cum ieşirea unor tari foste comuniste de sub influenta Rusiei s-ar fi putut petrece de la sine. Aceeaşi atitudine a avut-o UE şi fata de conflictele ingheţate, dar un conflict mocnit produce efecte in timp între  autoritatea din ţara care doreşte reîntregirea şi  separatiştii care încearcă sa-si intaresca pozitiile. În fiecare an, de la inceputul anilor 1990 au fost incidente în Georgia şi de cele mai multe ori au fost trecute sub tacere.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO"><em>Germania are o atitudine stranie faţă de Georgia. Berlinul a investit inca din anii 1990 în Georgia, dar participa proiectele energetice ale Rusiei care exclud Georgia si nu a sustinut-o sa adere la NATO&#8230;</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO">În relaţiile internationale aceasta nu este o atitudine incongruentă, nu este o noutate. Un exemplu asemănător sunt statele care acorda ajutor umanitar Palestinei şi care sprijină politic şi economic Israelul&#8230;Sau in Consiliul de Securitate şi in Adunarea Generală a ONU, susţin, de obicei Tel Avivul chiar dacă trimit ajutoare pelestinienilor.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO"><em>De ce nu renunţă Georgia la Abhazia si Osetia de Sud dacă nu le controlează de facto?</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO">Cred ca problema nu este cine renunţa şi cine câştigă. Este necesară o cointeresare a liderilor <em>de facto</em>. Soluţia nu este antagonizarea elitelor <em>de facto</em> din regiunile separatiste ci colaborarea cu aceste elite, cu riscul de a le legitima.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO">Mihail Saakaşvili a castigat, in 2004, alegerile cu două mesaje: modernizarea Georgiei(optiunea Georgiei pentru Occident este foarte vizibila prin marile companii occidentale care sunt acolo) şi reintregirea naţională. Probabil ca dupa Ajaria, încrederea in succesul intr-o actiune in forta a crescut.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO">Ajaria a fost poate un exemplu bun, dar acolo s-a actionat în forta. Opoziţia îi reproşează lui Saakaşvili ca a inchis graniţa cu Osetia de Sud si cu Abhazia, determinându-le să se întoarcă către Rusia. Dacă ar fi fost o lecţie pe care georgienii ar fi trebuit să o înveţe după 1991 din conflictele ingheţate a fost să renunţe la recursul la forţă. Dovada este şi <em>status-quo</em>-ul de acum, care este complet nefavorabil georgienilor şi a răsturnat niste progrese  ale Georgiei, care controla până în august 2008 valea Kodori din Abhazia si 1/3 din Osetia de Sud. Trebuie luat în consideratie şi faptul  ca nu toţi cei care trăiesc in Abhazia ar dori separarea de Georgia şi unirea cu Rusia.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO">Astfel, în Abhazia, situatia pare să fie destul de diferită faţă de Osetia de Sud pentru că are o populaţie mai mare, este o regiune mai extinsă. În plus, mişcările de opoziţie sunt mai fragmentate. Există grupuri care nu favorizeaza unirea cu Rusia, pornind de la premiza că lupta abhazilor a avut ca obiectiv păstrarea identităţii distincte, iar unirea ar fi asimilarea intr-un stat şi mai mare, Federatia Rusa.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO"><em>Vor pleca americanii din Georgia?</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO">De cele mai multe ori, noi ca monitori europeni, eram percepuţi ca americani pentru ca USAID si ambasada SUA sunt foarte active acolo. Totuşi, cel mai mare investitor/donator colectiv in Georgia nu este Washingtonul ci Bruxelles-ul(state ale UE ca Germania, Suedia&#8230;).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO"><em>Georgia s-a aflat sub dominaţie ruseasca, indiferent de forma acesteia(Imperiul Ţarist sau URSS) vreme de câteva sute de ani. Trupele ruseşti s-au aflat pe teritoriul acesteia dupa 1991. În august 2008, Rusia a declanşat un război impotriva Georgiei&#8230; Acest trecut i-a făcut pe georgieni anti-ruşi? Cum ii percep georgienii de rând pe ruşi?</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO">Din când în când mergeam prin şcolile aflate in apropierea liniei de demarcaţie(n.r. graniţa nerecunostcută dintre Osetia de Sud şi teritoriul controlat de Tbilisi) şi aveam prezentări despre UE, ce facem noi si care este rolul nostru acolo. Directoarea unei şcoli ne-a intrebat o data daa vrem sa asistam la lectii si am spus ca vreau sa mergem la o oră de istorie. Nu stiu cât era scenariu şi cât era realitate: o parte a elevilor prezentau punctul de vedere ”antirus” cu privire la pactul pe care Irakli al II-lea, regele Georgiei, l-a încheiat cu Imperiul Tarist la 1801, georgienii simţindu-se atunci ameninţaţi de Imperiul Persan. Cealaltă parte susţinea că nu exista o alternativa la relaţiile cu Rusia, că persanii ar fi dorit sa decimeze populaţia Georgiei si să o colonizeze cu iranieni. În discuţiile cu oamenii din sate foarte rar am auzit poziţii clare anti-Rusia, oamenii erau poate anti-Putin, anti-Medvedev, dar nu cu încrâncenări. Oamenii de rând  nu erau anti-Rusia, vorbeau rusa. Doar echipa româneasca de monitori avea un georgian. Totusi, exista o istorie comuna. Cu sigurantaţă exista o atitudine pro-occidentală, dar la fel ca şi in România, în anii 1990, Vestul este râvnit pentru bunăstarea materiala. În Georgia post-comunistă, la fel ca şi in Estul Europei în anii 1990, există clivaje importante între o parte a populatiei care este bogată si o alta care este foarte săracă care determină si aceste atitudini. Spre exemplu, oamenii de la ţară sunt foarte circumspecţi şi nu au o atitudine anti-Rusia şi nu sunt total pro-occidentali. Sunt mai circumspecţi.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;" lang="RO"><a href="http://politicaex.wordpress.com/">Ileana RACHERU</a></span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ainda Solana]]></title>
<link>http://tratados.wordpress.com/2009/08/03/ainda-solana/</link>
<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 10:30:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>brunooliveiramartins</dc:creator>
<guid>http://tratados.wordpress.com/2009/08/03/ainda-solana/</guid>
<description><![CDATA[Num outro post, no início de Julho, referi-me à não-continuidade de Javier Solana nas funções de Alt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-201" title="Solana em Portugal" src="http://tratados.wordpress.com/files/2009/08/solana-em-portugal.jpg" alt="Solana em Portugal" width="179" height="110" />Num <a href="http://tratados.wordpress.com/2009/07/05/solana-mr-pesc/">outro post</a>, no início de Julho, referi-me à não-continuidade de Javier Solana nas funções de Alto-Representante para a PESC / Ministro dos Negócios Estrangeiros da UE, e fiz um pequeno balanço da sua actividade ao longo da última década. Agora faço a referência a um trabalho de Xiana Barros, investigadora recentemente doutorada pelo Instituto Universitário Europeu, em Florença. Em <a href="http://cadmus.eui.eu/dspace/bitstream/1814/6750/1/RSCAS_2007_08.pdf">Effective Multilateralism and the EU as a Military Power: The Worldview of Javier Solana</a>,  faz um balanço detalhado da actução de Solana enquanto Alto-Representate para a PESC e, mesmo tendo sido publicado em 2007, capta todas as ideias fundamentais. O texto integral pode ser consultado clicando no link.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[X Aniversario de la incorporación a la OTAN de Polonia, Hungría y la República Checa]]></title>
<link>http://carmelomolina.wordpress.com/2009/03/16/x-aniversario-de-la-incorporacion-de-polonia-hungria-y-la-republica-checa/</link>
<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 15:47:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carmelo Molina</dc:creator>
<guid>http://carmelomolina.wordpress.com/2009/03/16/x-aniversario-de-la-incorporacion-de-polonia-hungria-y-la-republica-checa/</guid>
<description><![CDATA[Hace 10 años, el 16 de marzo de 1999, se izaban las banderas nacionales de Polonia, Hungría y la Rep]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Hace 10 años, el 16 de marzo de 1999, se izaban las banderas nacionales de Polonia, Hungría y la República Checa ante la entrada principal del Cuartel General de la OTAN en Bruselas (Bélgica).</p>
<p>Cuatro días antes, el 12 de marzo de 1999, en la ciudad de Independence, en el estado de Missouri (EE.UU.), el entonces Ministro de Asuntos Exteriores de la República de Polonia, Bronisław Geremek (trágicamente fallecido el año pasado en accidente de tráfico), había entregado en mano a la Secretaria de Estado norteamericana, Madeleine Albright, el acta de ingreso de Polonia al Tratado del Atlántico Norte. Desde ese mismo instante Polonia se convertía en miembro de pleno derecho de la OTAN.</p>
<p style="text-align:justify;">Culminaba así un proceso iniciado el 8 de julio de 1997, cuando durante la cumbre de la OTAN celebrada en Madrid, se invitó formalmente a estos tres países a iniciar las negociaciones para firmar el Protocolo de Acceso.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Cabe recordar que en ambos hitos históricos, desempeñando el cargo de Secretario General se encontraba al frente de la OTAN un español: Javier Solana; quien años más tarde, y ya como responsable de la Política Exterior de Seguridad y Cooperación (PESC) de la Unión Europea, sería también testigo de honor de la incorporación de Polonia, Hungría y la República Checa a la UE.</p>
<p style="text-align:justify;">La celebración de este X Aniversario confirma, sobre todo, que la aportación de estos países ha incrementado las capacidades militares de la OTAN. Si nos  referimos al caso concreto de la misión en curso de la <a title="Contribución de tropas por países" href="http://www.nato.int/isaf/docu/epub/pdf/isaf_placemat.pdf" target="_blank">ISAF</a> en Afganistán,  su contribución en lo que a número de tropas se refiere supone aproximadamente:</p>
<ul>
<li>Polonia: 1.590 soldados.</li>
<li>Hungría: 370 soldados.</li>
<li>República Checa: 580 soldados.</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">A modo de ejemplo, si tomamos tan sólo al contingente polaco, éste duplica  en número de soldados al destacamento español.</p>
<p style="text-align:justify;">A este X Aniversario se añadirá en breve el 60º Aniversario de la creación de la OTAN en 1949. Quién sabe si una buena manera de celebrar ambos acontecimientos podría ser, por ejemplo, que el próximo Secretario General de la OTAN sea precisamente un polaco: Radosław Sikorski, el actual Ministro de Asuntos Exteriores, quien además vivió en primera persona la lucha del pueblo afgano contra la invasión soviética. Recordemos asismismo que Polonia ya intentó &#8220;colocar&#8221; hace unos años a su actual JEMAD, el Gen. Franciszek Gągor, al frente del Comité Militar de la OTAN: ¿a la segunda irá la vencida?</p>
<p style="text-align:justify;">Mutatis mutando, los temores que generó en su día la incorporación de estos tres estados de Europa Central parece que se repiten ahora también con los planes de ampliación hacia otros países como Ucrania, Moldavia o Georgia.</p>
<p style="text-align:justify;">A pesar de que Rusia &#8220;ha cambiado&#8221;, en el Kremlin las cosas siguen prácticamente igual que por aquel entonces, pues en agosto celebraremos asimismo el X Aniversario del nombramiento de Putin en 1999 como Primer Ministro. Curiosamente, diez años después, en 2009 Putin sigue siendo el Primer Ministro de Rusia.</p>
<p style="text-align:justify;">Sea como fuere,</p>
<p style="text-align:justify;">¡Enhorabuena, Hungría!</p>
<p style="text-align:justify;">¡Felicidades, República Checa!</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Sto lat</em>! ¡Polonia!</p>
<p style="text-align:justify;">¡Y bienvenidos sean Albania y Croacia!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NATO-UE, un'alleanza globale per il 21° secolo]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/03/16/nato-ue-unalleanza-globale-per-il-21%c2%b0-secolo/</link>
<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 07:58:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
<guid>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/03/16/nato-ue-unalleanza-globale-per-il-21%c2%b0-secolo/</guid>
<description><![CDATA[Avevamo concluso un precedente articolo sui rapporti tra la NATO e l&#8217;Unione Europea accennando]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.files.wordpress.com/2009/03/nato-france.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2211" title="nato-france" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/03/nato-france.jpg?w=300" alt="nato-france" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Avevamo concluso un precedente articolo sui <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/10/02/i-rapporti-tra-la-nato-e-lunione-europea/">rapporti tra la NATO e l&#8217;Unione Europea</a> accennando al progetto europeo di costituire una forza militare a dispiegamento rapido, equivalente alla <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/10/16/nato-response-force/">Response Force atlantica</a>, di circa 60.000 unità.<br />
In questi ultimi mesi numerosi nodi stanno venendo al pettine, avvicinandosi anche la scadenza del <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/10/31/no-alla-guerra-no-alla-nato/">Vertice NATO che celebrerà il sessantesimo dell&#8217;organizzazione</a>. Si parta comunque dalla seguente constatazione: 21 dei 27 Paesi membri dell&#8217;Unione Europea sono anche parte della NATO. Dei sei che ne restano fuori, tutti eccetto per ora Cipro &#8211; e cioè Austria, Finlandia, Irlanda, Malta e Svezia &#8211; sono membri del programma NATO detto Partenariato per la Pace. E di questi cinque, soltanto la piccola Malta non ha un proprio contingente militare operativo sotto il controllo NATO in Afghanistan, nei Balcani od altrove.<br />
In quel pezzo facevamo anche riferimento alle dichiarazioni del Presidente francese (&#8220;con passaporto statunitense&#8221;, secondo una battuta che circola in ambienti diplomatici) circa la complementarietà di NATO e UE in campo militare, rilasciate in occasione del Vertice NATO di Bucarest nell&#8217;aprile 2008. Considerazioni raccolte e rilanciate dall&#8217;allora ambasciatore USA presso l&#8217;Alleanza Atlantica, Victoria Nuland, la cui &#8220;tenerezza&#8221; i nostri lettori già conoscono (per rinfrescarvi la memoria potete leggere <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/07/18/i-falsi-amici-delleuropa-e-della-russia/">qui</a>).<br />
Da allora &#8211; nonostante la subitanea osservazione del Ministro degli Esteri russo Lavrov secondo il quale la NATO sta usurpando il ruolo e le funzioni dell&#8217;ONU &#8211; abbiamo assistito ad un crescendo. Ad iniziare dall&#8217;articolo a quattro mani apparso sul <em>Times</em> del 12 giugno 2008, scritto da George Robertson e Paddy Ashdown. Il primo ex Ministro della Difesa britannico e Segretario Generale della NATO dal 1999 al 2004, il secondo &#8211; anch&#8217;egli britannico &#8211; Alto Rappresentante per la Bosnia Erzegovina dal 2002 al 2006 ed oggi braccio destro di Javier Solana, &#8220;Ministro degli Esteri&#8221; dell&#8217;Unione Europea.<br />
Ebbene, in quest&#8217;articolo essi hanno affermato che &#8220;il percorso per formare gruppi di combattimento dell&#8217;UE dovrebbe essere accelerato, reso pienamente compatibile con le forze di risposta rapida della NATO formando la base di una nuova capacità europea di contro-guerriglia capace di operare negli Stati falliti ed in teatri post-bellici&#8221;.<br />
Lo scorso autunno, la NATO ha iniziato la transizione dalla sua Kosovo Force (KFOR), la sola autorizzata dalle Nazioni Unite con la risoluzione 1244 del 1999, alla missione europea denominata EULEX, sollevando la forte censura da parte di Serbia e Russia.<br />
A dicembre, l&#8217;operazione anti-pirateria nel golfo di Aden e Corno d&#8217;Africa <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/11/13/uomo-in-alto-mare/">Allied Provider</a>, a guida NATO, ha lasciato spazio all&#8217;omologa EUNAVFOR Atalanta, la prima a piena responsabilità europea così lontano dalle coste del Vecchio Continente.<br />
Negli stessi giorni, l&#8217;agenzia di stampa <em>EUobserver</em> ha riportato una dichiarazione di Nicholas Sarkozy sul fatto che gli Stati Uniti non vedono più la Politica Europea di Sicurezza e Difesa (PESD) come un aggressivo concorrente della NATO, e che quindi non ci sarebbe necessità di scegliere ma le due possono andare avanti tranquillamente insieme. Ad inizio febbraio 2009, su <em>Le Monde</em>, in un commento congiunto lo stesso Sarkozy ed il Cancelliere tedesco Angela Merkel hanno auspicato una maggiore integrazione e cooperazione fra Unione Europea e NATO.<br />
Il 13 febbraio, l&#8217;ammiraglio <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/11/27/una-nuova-irlanda-per-fermare-la-nato/">Giampaolo Di Paola</a>, capo del Comitato Militare della NATO, ha presagito &#8220;il bisogno di una nuova forma di governo mondiale in cui la NATO, l&#8217;UE e le altre maggiori organizzazioni internazionali abbiano un ruolo da svolgere&#8221;.<br />
Pochi giorni dopo, il deputato finlandese Ari Vatanen ha presentato a nome della Commissione Affari Esteri dell&#8217;Unione Europea una relazione nella quale si sostiene che l&#8217;UE &#8220;può realizzare pienamente il suo potenziale soltanto sviluppando un forte legame transatlantico ed un rapporto di complementarietà con la NATO&#8221;. Al che l&#8217;europarlamentare tedesco Tobias Pfluger ha risposto che &#8220;ogni sforzo di rafforzare la NATO attraverso una più stretta cooperazione con l&#8217;UE aumenta le probabilità di conflitti internazionali. Conduce inoltre ad un&#8217;ulteriore militarizzazione della politica estera europea ed accelera la tendenza ad utilizzare la forza militare per risolvere i conflitti&#8221;.<br />
Le posizioni di Vatanen e Pfluger sono non solo opposte ma anche irriducibili, sia nel senso che non possono conciliarsi, sia in quello che sono le uniche alternative praticabili: <strong>l&#8217;Europa può indugiare nei suoi intenti egemonici attraverso la partecipazione ad un blocco militare internazionale sempre più espansionista ed aggressivo oppure &#8211; rigettando le vecchie visioni suprematiste che vi sottendono, semplicemente cambiate di marchio per adattarle all&#8217;attualità &#8211; può adoperarsi attivamente per smantellarlo</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pagare è volere]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/02/22/pagare-e-volere/</link>
<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 10:15:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
<guid>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/02/22/pagare-e-volere/</guid>
<description><![CDATA[“Non ci può essere migliore dimostrazione della volontà politica, o della mancanza di essa, all’inte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/01/lenzuolnato.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1714" title="lenzuolnato" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2009/01/lenzuolnato.jpg?w=128" alt="lenzuolnato" width="128" height="96" /></a></p>
<p>“Non ci può essere migliore dimostrazione della volontà politica, o della mancanza di essa, all’interno della NATO, dell’ammontare di denaro che ogni membro dell’Alleanza intende spendere nel settore della difesa. Esiste una chiara, persistente e crescente divergenza nelle spese militari tra i membri europei della NATO e gli Stati Uniti e sembrano esserci poche possibilità che questa tendenza sia invertita. A dispetto di un impegno, assunto da lunga data, da parte di tutti i membri della NATO di spendere almeno il 2% del loro Prodotto Interno Lordo nel settore della difesa, soltanto sei – <em>Bulgaria, Francia, Grecia, Romania, Turchia e Gran Bretagna (ndr)</em> &#8211; dei ventiquattro membri europei attualmente raggiungono tale obiettivo. Ma le spese militari non sono semplicemente una questione di quantità; è importante anche come sono impiegate le risorse. Noi crediamo che in aggiunta all’obiettivo del 2%, l’Alleanza dovrebbe stabilire dettagliati obiettivi riguardo le capacità, e scadenzari, per mezzo dei quali possano essere valutati i comportamenti degli Alleati.<br />
Se <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/10/02/i-rapporti-tra-la-nato-e-lunione-europea/">i membri europei dell’Alleanza</a> vogliono essere presi sul serio, se vogliono che gli Stati Uniti rimangano coinvolti ed impegnati nella NATO, e se intendono avere una maggiore influenza nella direzione complessiva della politica dell’Alleanza, essi devono impiegare le necessarie risorse e migliorare le proprie capacità. Siamo convinti che un’Alleanza con differenze nelle spese militari così grandi e crescenti, non sarà sostenibile nel lungo periodo”.</p>
<p>Un brevissimo ma significativo estratto da <strong>“The future of NATO and European defence. Ninth Report of Session 2007-08”</strong>, elaborato dal Defence Committee della House of Commons britannica.<br />
Per chi volesse addentrarsi nel ponderoso rapporto, il testo integrale è <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/06/nato-ue.pdf"><strong>qui</strong></a>.</p>
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<title><![CDATA[Un pesc di nom Max]]></title>
<link>http://sonostorie.wordpress.com/2009/11/20/un-pesc-di-nome-max/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 00:48:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonostorie</dc:creator>
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<description><![CDATA[Habemus Pesc, ovvero il rappresentante per la Politica Estera di Sicurezza Comune dell&#8217;Europa ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Habemus Pesc, ovvero il rappresentante per la Politica Estera di Sicurezza Comune dell&#8217;Europa (dis)unita. Si chiama  <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/ue-unione-europea/nomine-19nov/nomine-19nov.html" target="_blank">Catherine Ashton</a>, ma la notizia vera è che non si chiama Massimo D&#8217;Alema. Strombazzato come il candidato numero uno alla carica di superministro, con l&#8217;appoggio perfino di B,  D&#8217;Alema è entrato papa nel conclave del toto-nomine e, come qualche volta gli accade, ne è uscito cardinale. A me è venuto in mente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=oJ0v9kQkGqQ" target="_blank">Benign</a>i.</p>
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