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	<title>piaceri &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/piaceri/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "piaceri"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 09:30:54 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Dei ritorni]]></title>
<link>http://danzasullacqua.wordpress.com/2009/11/24/dei-ritorni/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 22:12:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Annarella</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il primo trauma è climatico. Ieri ero in un posto assolato, clima tiepido ed oggi ho trovato nebbia,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://danzasullacqua.wordpress.com/files/2009/11/img_0468.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3076" title="IMG_0468" src="http://danzasullacqua.wordpress.com/files/2009/11/img_0468.jpg" alt="" width="425" height="318" /></a></p>
<p>Il primo trauma è climatico. Ieri ero in un posto assolato, clima tiepido ed oggi ho trovato nebbia, freddo, umido.<br />
Il secondo sono la luce ed i colori: passi da qualcosa che è intensamente colorato, da una luce che è intensa anche a novembre al buio ed al grigio.<br />
Dall&#8217;azzurro al nero, senza vie intermedie.</p>
<p>Il terzo è il dovere affrontare di nuovo la normalità o anormalità che si voglia, dopo un X di giorni passati tra dialoghi casuali, conoscenze on the road e tutto quanto fa spettacolo.</p>
<p>Come trovarsi sull&#8217;aereo in una situazione bizzarra e, a naso, abbastanza delirante.<br />
Interno aereo, non sta salendo più nessuno. Supponendo sia stato dato il &#8220;boarding completed&#8221; mi sposto verso il finestrino.<br />
Arriva il titolare del posto e, prima di spostarmi gli chiedo se non si potrebbe far cambio.<br />
Risposta: &#8220;No, amo viaggiare vicino al finestrino&#8221;.<br />
Benissimo, no problems, mi sposto.<br />
Per qualche ragione il tipo mi parla in inglese, spiccato accento bergamasco e tono da categoria dello spirito &#8220;milanese&#8221;.<br />
Passano alcuni minuti, sempre in inglese, mi si rivolge e mi dice:<br />
Tipo-del-finestro: &#8220;Volevo farle una proposta, a me non piace viaggiare vicino al finestrino durante decolli ed atterraggi. Io faccio cambio con lei e poi ognuno ritorna al suo posto&#8221;.<br />
Me rimane tra l&#8217;interdetto e l&#8217;attonito. Indecisa se rispondere &#8220;Tu hai fumato roba tagliata male&#8221; o qualcosa d&#8217;affine, mi limito a neppure alzare la testa dal libro ed a rispondere &#8220;Benissimo, se cambio una volta poi rimango lì&#8221;.<br />
TdF appare quasi offeso e mi dice che la sua era un&#8217;ottima offerta che metteva d&#8217;accordo le nostre esisgenze. Nostre esigenze un beato, mi è venuto da rispondere, più che altro soddisfava le tue e null&#8217;altro. Essendo ogni tanto una signora mi limito ad ignorarlo mentre mi chiedo da dove esca sto fenomeno.</p>
<p>Rimangono i ricordi adesso, rimane il sapore della balaclava, dei caffè densi e scuri, l&#8217;odore di borotalco delle moschee, il profumo delle spezie.<br />
Rimangono i tappeti perchè alla fine il venditore giusto l&#8217;ho trovato. M&#8217;ha sbattuto sotto il naso il Kilim giusto, con dei colori che erano caldi come l&#8217;estate, morbido e invitante il giusto.<br />
Ha vinto lui ma ha vinto anche la voglia di qualcosa di bello, qualcosa da guardare e da cui farsi scaldare.</p>
<p>Ha vinto la bellezza, l&#8217;incanto di una città sospesa tra epoche, mondi, storia e futuro.</p>
<p>Tra i ricordi di imperi ed il futuro che ancora sta nascendo. Una città decisamente piena di giovani e di bellissimi vecchi, tra internet in ogni dove e i venditori che ancora girano con le merci sulla testa.<br />
Con gente normale ammirata dal Topkapi o intenta a traghettare verso la sponda asiatica.</p>
<p>E lo stesso Topkapi, oltre agli intrighi e alla storia, t&#8217;insegna anche che i ricchi di un tempo eran decisamente più ricchi di tutto. Non solo monetariamente o a livello di beni ma, soprattutto, a livello di qualità della vita.</p>
<p>E&#8217; stato bello andare, guardare, girare in angoli strani, trovarsi in situazioni paradossali, conunicare a gesti, scoprire posti da locali.</p>
<p>Colori, vita, suoni. E un&#8217;atmosfera decisamente più a misura d&#8217;uomo di quanto non siano le città del nord Italia, troppo prese a rincorrere l&#8217;idea che se sei un work-alcoholic non hai voglia di lavorare (*)</p>
<p>Fa freddo in Italia, non solo climaticamente. Fa freddo per quanto siamo diventati aggressivi, nervosi, armati l&#8217;uno contro l&#8217;altro.</p>
<p>E se è vero che di sicuro siamo più ricchi, al tempo stesso stiamo diventando sempre più poveri.</p>
<p>E sempre meno colorati.</p>
<p>(*) Quando la gente inizia a pensare che 14 ore al giorno siano un orario &#8220;giusto&#8221;, forse forse, ha perso un pochino il senso delle cose e la prospettiva delle priorità.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["OCCHIO AL PURO" L'evento Cigar Club 06]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/11/18/occhio-al-puro-levento-cigar-club-06/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 21:56:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
<guid>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/11/18/occhio-al-puro-levento-cigar-club-06/</guid>
<description><![CDATA[Lunedi 14 Dicembre 2009 alle 20.30, il Cigar Club 06, il club dei fumatori di sigaro cubano della Ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/11/fronte-invito2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-491" title="fronte invito" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/11/fronte-invito2.jpg" alt="" width="500" height="354" /></a>Lunedi 14 Dicembre 2009 alle 20.30, il <strong>Cigar Club 06</strong>, il club dei fumatori di sigaro cubano della Capitale, è lieto di invitarla a partecipare ad un evento unico nel suo genere: una serata di beneficenza per sostenere i progetti di ricerca dell’<em><strong>IRCCS Fondazione G.B.Bietti</strong></em> di Roma (www.fondazionebietti.it), ma con un “occhio particolare” alla degustazione di uno dei <em>puros</em> prodotti in edizione limitata per il 2009, l’<strong><em>H.Upmann magnum 48</em></strong>.<br />
Gli Oculisti della Fondazione G.B. Bietti, Ente <em>no profit</em> riconosciuto dalla Presidenza della Repubblica e proclamato “Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico” per la disciplina “Oftalmologia”, durante la serata, avranno il piacere di illustrare le ricerche in atto per prevenire e curare le malattie dell’occhio, spesso causa di cecità, in particolare le complicanze oculari legate al diabete.<br />
L’incontro proseguirà, con il patrocinio del <strong>Cigar Club 06</strong>,  con un dibattito su una delle  leggende tanto care agli <em>aficionados</em>, &#8220;Il colore e l’aspetto dei <em>puros</em> quanto incide nella loro selezione&#8221;?<br />
Parte del ricavato della serata verrà devoluto all’IRCCS  G.B.Bietti per l&#8217;acquisto di innovativa strumentazione oftalmologica.<br />
La serata è rivolta a tutti coloro che vorranno sostenere la ricerca sulle malattie<br />
degli occhi in modo vivace e senza rinunciare al “<em>sabor de la vida</em>”.</p>
<p>Partecipiamo in massa all&#8217;evento, uniamoci agli amici del Cigar Club 06, ai ricercatori della Fondazione e a tanti illustri ospiti per una serata indimenticabile.</p>
<p>Costo serata <strong>60Euro</strong> (di cui 30Euro andranno a sostegno della ricerca)<br />
Sigaro<em> H Upmann ed.lim 2009 </em><br />
Cena<br />
<em></em></p>
<p><em>Caffè Emporio Roma Piazza Dell&#8217;Emporio 2 (00153) www.caffemporio.com </em><br />
Per partecipare effettuare<strong> bonifico</strong> bancario sul conto del Club entro il 9 Dicembre:<br />
<strong>IT14d0558403225000000002048</strong> intestato a Cigar Club 06<br />
Effettuato il bonifico inviare email per comunicare l`avvenuto pagamento<br />
Sede Club 06 Viale Giulio Cesare 181<br />
Tel. 06 39737134 info@cigarclub06.it www.cigarclub06.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Provatelo!]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/11/08/provatelo/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 17:41:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>vinzever</dc:creator>
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<description><![CDATA[La preparata platea di due dei tre autori di Poemas de Puros oggi ha avuto il piacere di degustare u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La preparata platea di due dei tre autori di Poemas de Puros oggi ha avuto il piacere di degustare un sigaro poco reclamizzato: <em>Juan Lopez Seleccion n°1</em>, <em>vitola corona gorda, anno di produzione Marzo 2008 ring 46, lunghezza 143</em>.</p>
<p>Il vero nome completo della marca sarebbe <em>Flor de Juan Lopez</em>, così come fu lanciata dal fondatore Juan Lopez Diaz nel 1892, ma oggi tutti conoscono Juan Lopez per la regolarità delle sue sei vitolas, tra le quali spiccano due cabinet di<em> robustos</em> e <em>coronas gorda</em> che tradiscono l&#8217;origine della manifattura: la Corona, la stessa della gamma Hoyo.</p>
<p>Per prima cosa ringraziamo il vice presidente del cigar club 06 Gianluca Sansone, titolare della tabaccheria “Sansone”<img class="alignright size-full wp-image-478" title="Sansone" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/11/559_sa1.jpg" alt="Sansone" width="200" height="200" />di Roma per il perfetto stato di conservazione di questi due esemplari.</p>
<p>Un formato ideale per un dopopranzo domenicale dopo un primitivo di manduria da 15,5°.</p>
<p>Una fumata medio-lunga che non diventa noiosa. Il sigaro è speziato, forte e complesso, il suo marcato sapore di noce inevitabilmente ci ha soddisfatto. Prima di accenderlo abbiamo ammirato il suo aspetto, il suo colore perfetto (<em>colorado claro</em>) e la sua ottima fattura. <img class="alignleft size-full wp-image-479" title="Juan Lopez Seleccion n°1" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/11/pt_3557.jpeg" alt="Juan Lopez Seleccion n°1" width="311" height="207" /><br />
La prima parte della fumata è estremamente legnosa, a cui si aggiunge poi un pizzico di miele. Con il secondo terzo si passa a note floreali e di cuoio, nell’ultimo terzo si aggiunge un pizzico di pepe e spezie. Il tiraggio è a dir poco perfetto.<br />
Un sigaro sorprendente, poco conosciuto, ma conservato egregiamente e invecchiato sapientemente. Rotondo, aromatico, equilibrato, di medio/buon peso e con un ottimo posizionamento di prezzo, un grande successo.</p>
<p>La prossima degustazione sarà il <em>Seleccion n°2</em> <em>“Robusto” di Juan Lopez</em>…..caro Gianluca anche questa volta non dovrai deluderci!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Abbiamo fumato questo aristocratico]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/10/27/abbiamo-fumato-questo-aristocratico/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:57:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
<guid>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/10/27/abbiamo-fumato-questo-aristocratico/</guid>
<description><![CDATA[Un periodo tremendo…impegni su impegni. Con un leggero ritardo vi raccontiamo anche questo. Il nome ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un periodo tremendo…impegni su impegni. Con un leggero ritardo vi raccontiamo anche questo.</p>
<p>Il nome <em>Romeo y Julieta</em>, creato come marca di sigari nel 1875, trae le sue origini dall&#8217;opera letteraria avente lo stesso nome dello scrittore inglese William Shakespeare. La marca è diventata rinomata a livello internazionale nei primi anni del XIX secolo, dopo che <em>Don Pepin Fernandez</em> fu uno dei primi a riconoscere l&#8217;importanza delle <em>anillas</em> come fattore del successo. Viene calcolato che, nella storia d questa marca, siano state utilizzate fino a 20,000 fascette diverse, molte delle quali personalizzate. <em>Romeo y Julieta Duke</em> è il sigaro più grande delle edizioni limitate del 2009. Si tratta di un <em>robusto 5,5 x 54</em>, leggermente più corto del <em>Montecristo Sublimes</em>. Un vero “DUCA” questo sigaro, elegante nella sua impeccabile manifattura che fa presagire una fumata all’altezza della sua nobile marca, che conta molti adepti tra i fumatori storici di <em>Habanos</em>.  Questa non è la prima edizione limitata della marca. <em>Romeo y Julieta</em> ne ha prodotte 7, compreso questo. Non possiamo dire nulla sulle <em>release</em> precedenti, ma la più recente, di cui abbiamo già parlato in precedenza, l<em>’Escudo</em> sembra essere un sigaro abbastanza coerente, in termini di sapore e di costruzione. <img class="alignright size-medium wp-image-476" title="romeo-y-julieta-duke" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/10/romeo-y-julieta-duke.jpg?w=300" alt="romeo-y-julieta-duke" width="300" height="146" />Il “DUCA” presenta un lucido involucro marrone con macchie d&#8217;acqua e numerose venature. L&#8217;odore acre, intenso sembra essere diventato uno standard di alta qualità per qualsiasi cubano. Il sigaro è ben confezionato, senza punti deboli. Fumo speziato, sapore di legno di cedro, formicolio piacevole nella parte posteriore della gola. Scarsa l’evoluzione fino alla fine del secondo terzo; da questo momento si aggiunge l’aroma di cuoio. Proprio al termine emerge anche un leggero sapore di ammoniaca; questo indica che, per il sigaro potrebbe essere necessario qualche anno di ulteriore affinamento. Una <em>vitola</em> ben strutturata che non prevarica mai per potenza in quanto tende a distribuire la forza uniformemente lungo tutta la fumata. Un <em>Habano</em> appagante che dona una lunga persistenza, come a voler lasciare un piacevole ricordo di un incontro speciale. Un sigaro, insomma, da conservare caramente nel proprio <em>humidor</em>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Siamo compiaciuti]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/10/14/siamo-compiaciuti/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 09:16:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
<guid>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/10/14/siamo-compiaciuti/</guid>
<description><![CDATA[Sabato sera anche noi di poemas de puros abbiamo degustato l’edizione limitata di Bolivar del 2009. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sabato sera anche noi di <em>poemas de puros</em> abbiamo degustato l’edizione limitata di<em> Bolivar</em> del 2009. Il <em>Petit Belicosos Edicion Limitada 2009</em>. Un buon sigaro. Uno tra gli <em>Habanos</em> fumati più corposo. Vanta una ricchezza di sapore ineguagliabile. La fascia è molto scura, oleosa, con evidenti venature che corrono lungo il corpo del sigaro. E’un sigaro fluente dal tiraggio perfetto. Il fumo nelle prime boccate è abbastanza forte con una prevalenza di pepe nero e cuoio. Andando avanti compare pepe bianco ed i sapori diventano molto più complessi, con note di frutta rossa matura, cuoio consunto, e un pizzico di cacao. <img class="alignright size-medium wp-image-471" title="bolivar-petit-belicososLE" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/10/bolivar-petit-belicososle-single-1.jpg?w=300" alt="bolivar-petit-belicososLE" width="300" height="150" />Verso la fine si mantiene la complessità del secondo terzo e compare un lieve sentore di legno carbonizzato.Questa <em>Edición Limitada</em> si distingue per l&#8217;accurata selezione e l’invecchiamento di due anni delle foglie di tabacco selezionate. Tutto ciò trasforma questo prodotto in qualcosa di molto speciale. <em>Sapore: pieno, Lunghezza: 125 mm, Ring Gauge: 52 Vitola: petit belicosos</em></p>
<p>Siamo compiaciuti di questo sigaro giovane ma confezionato con foglie mature, sicuramente ne conserveremo alcuni all’interno dei nostri humidor.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mina in spagnolo la domenica mattina]]></title>
<link>http://mikelone.wordpress.com/2009/10/11/mina-in-spagnolo-la-domenica-mattina/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 09:09:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>mic</dc:creator>
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<description><![CDATA[I piaceri della vita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/k6awD8mWRLY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/k6awD8mWRLY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>I piaceri della vita <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AUGURI...AUGURI!!]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/10/10/auguri-auguri/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 08:54:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
<guid>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/10/10/auguri-auguri/</guid>
<description><![CDATA[Ci uniamo a tutti gli iscritti al Cigar Club 06 e a tutti gli amici per augurare un buon compleanno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ci uniamo a tutti gli iscritti al Cigar Club 06 e a tutti gli amici per augurare un buon compleanno ad Alessandro Fidenzi.<img class="aligncenter size-full wp-image-467" title="happy_birthday_presents" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/10/happy_birthday_presents.gif" alt="happy_birthday_presents" width="350" height="350" />E&#8230;buoni <em>puff</em><strong> </strong>a tutti!! <strong>Paolo, Vincenzo e Floriano</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E adesso siamo tutti papà...]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/10/03/e-adesso-siamo-tutti-papa/</link>
<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 13:22:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
<guid>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/10/03/e-adesso-siamo-tutti-papa/</guid>
<description><![CDATA[Una settimana fa è nata Valeria. E&#8217; bella, è dolce ed è buona.  AUGURI DI TUTTO CUORE AI NOSTR]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Una settimana fa è nata Valeria. E&#8217; bella, è dolce ed è buona.  AUGURI DI TUTTO CUORE AI NOSTRI AMICI VINCENZO E VIRGINIA. Valeria chiude meravigliosamente questo 2009. La cicogna ha visitato la nostra redazione per tre volte. Vogliamo salutare Valeria con queste parole&#8230;che siano un augurio per lei e uno spunto di riflessione per tutti noi.</p>
<p>&#8220;<em>Cosa hai sentito finora del mondo attraverso l’acqua e la pelle tesa della pancia di mamma? Cosa ti hanno detto le tue orecchie imperfette delle nostre paure? Riusciremo a volerti senza pretendere, a guardarti senza riempire il tuo spazio di parole, inviti, divieti? Riusciremo ad accorgerci di te anche dai tuoi silenzi, a rispettare la tua crescita senza gravarla di sensi di colpa e di affanni? Riusciremo a stringerti senza che il nostro contatto sia richiesta spasmodica o ricatto d&#8217;affetto?</em></p>
<p><em>Vorrei che i tuoi Natali non fossero colmi di doni – segnali a volte sfacciati delle nostre assenze – ma di attenzioni. Vorrei che <img class="alignright size-medium wp-image-459" title="40238g" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/10/40238g.gif?w=300" alt="40238g" width="300" height="300" />gli adulti che incontrerai fossero capaci di autorevolezza, fermi e coerenti: qualità dei piú saggi. La coerenza, mi piacerebbe per te. E la consapevolezza che nel mondo in cui verrai esistono oltre alle regole relazioni e che le une non sono meno necessarie delle altre, ma facce di una stessa luna presente.</em></p>
<p><em>Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a inseguire le emozioni come gli aquiloni fanno con le brezze piú impreviste e spudorate; tutte, anche quelle che sanno di dolore. Mi piacerebbe che ti dicessero che la vita comprende la morte. Perché il dolore non è solo vuota perdita ma affettività, acquisizione oltre che sottrazione. La morte è un testimone che i migliori di noi lasciano ad altri nella convinzione che se ne possano giovare: cosí nasce il ricordo, la memoria piú bella che è storia della nostra stessa identità.</em></p>
<p><strong><em>Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a stare da sola, ti salverebbe la vita. Non dovrai rincorrere la mediocrità per riempire vuoti, né pietire uno sguardo o un’ora d’amore.</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Impara a creare la vita dentro la tua vita e a riempirla di fantasia.</em></strong></p>
<p><em>Adora la tua inquietudine finché avrai forze e sorrisi, cerca di usarla per contaminare gli altri, soprattutto i più pavidi e vulnerabili. Dona loro il tuo vento intrepido, ascolta il loro silenzio con curiosità, rispetta anche la loro paura eccessiva.</em></p>
<p><em>Mi piacerebbe che la persona che piú ti amerà possa amare il tuo congedo come un marinaio che vede la sua vecchia barca allontanarsi e galleggiare sapiente lungo la linea dell’orizzonte. E tu allora porterai quell’amore sempre con te, nascosto nella tua tasca piú intima.&#8221; </em>Dall&#8217;introduzione al libro di Crepet  &#8221;Non siamo capaci di ascoltarli&#8221;</p>
<p>Per la piccola Valeria, domani, accenderemo un sigaro pregiato, sarà il nostro modo di augurarle tanta fortuna e tanta felicità.</p>
<p><strong>Benvenuta tra noi&#8230;Paolo, Eleonora, Giulia, Alessandro, Floriano, Ilaria e Giada.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per la buona cucina Congusto, le buone cucine Febal.]]></title>
<link>http://chiacchiereincucina.wordpress.com/2009/09/29/febal-buongusto/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 16:56:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>claudio</dc:creator>
<guid>http://chiacchiereincucina.wordpress.com/2009/09/29/febal-buongusto/</guid>
<description><![CDATA[Siamo contenti di annunciare la nostra collaborazione con Congusto, la scuola di cucina e fisiologia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Siamo contenti di annunciare la nostra collaborazione con Congusto, la scuola di cucina e fisiologia]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[JJ Lopez Freire e la sua Lectio Magistralis a Roma]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/09/24/jj-lopez-freire-e-la-sua-lectio-magistralis-a-roma/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 22:07:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
<guid>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/09/24/jj-lopez-freire-e-la-sua-lectio-magistralis-a-roma/</guid>
<description><![CDATA[Per la prima volta a Roma, grazie al sostegno della CCA, il Cigar Club 06 il 21 Settembre 2009 ore 2]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Per la prima volta a Roma, grazie al sostegno della CCA, il Cigar Club 06 il 21 Settembre 2009 ore 20.30 presso Grand Hotel Savoy ( Via Veneto) ha avuto l’onore di ospitare <span style="font-weight:bold;">Mr Juan José Lopez Freire</span>, Vice-Direttore dell&#8217;Istituto di Investigazione sul Tabacco Cubano uno dei maggiori esperti del mondo del tabacco di fama mondiale.</em></p>
<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-451" title="7" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/09/7.jpg?w=224" alt="7" width="224" height="300" />&#8220;</em>Finalmente in una città difficile come Roma si riesce a strutturare qualcosa di importante per la diffusione della cultura cubana.</p>
<p>Questa volta la passione, allo stato purissimo,  ha ingranato la 7 marcia, in meno di 24h siamo riusciti a creare un Evento, direi anzi l’Evento svoltosi nella bellissima Sala Barberini con la “<em>Lectio Magistralis sulla Evaluciòn Sensorial</em>” di JJ.</p>
<p>Ho ancora impressa negli occhi la felicità delle persone accorse che ringraziavano JJ per la cortesia e la disponibilità dimostrata, per le risposte ai tanti quesiti posti, sembravamo esser tornati a scuola.<br />
La lezione di JJ è stata a dir poco sublime, sul tavolo la bandiera Cubana e Italiana unite a simboleggiare che anche se i <em>km</em> dividono la passione unisce.</p>
<p>La traduttrice eccezionale, fin da subito ha avuto la sensazione per esperienza che JJ fosse molto a suo agio, l’ha definito “uno di Voi” ed è rimasta sbalordita di come e quanto i sigari possano unire così due Nazioni.</p>
<p>JJ ci ringrazia per l’ospitalità e per il calore che gli stiamo dando in Italia e che garantiremo fino alla sua partenza di giovedì, ma gli ho spiegato che non si deve meravigliare questa è l’Italia, questo soprattutto è lo spirito di CCA che ci accumuna tutti e siamo noi che lo ringraziamo per la possibilità che ci ha dato di ascoltarlo. Un doppio ringraziamento doveroso alla CCA, per il sostegno e per aver colto il desiderio di JJ di vedere Roma.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-452" title="20" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/09/20.jpg?w=300" alt="20" width="300" height="224" />La serata è poi seguita in allegria e spensieratezza nella terrazza del Grand Hotel definita da JJ la terrazza che abbraccia Roma, la terrazza delle meraviglie, lì durante la cena abbiamo potuto degustare <em>Bolivar ED 2009</em>…. apprezzatissimo da JJ che ne ha fumati ben 3!!!&#8221;</p>
<p><em>Alessandro Fidenzi<br />
Presidente Cigar Club 06</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Mi auguro che la strada sia lunga…]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/08/29/mi-auguro-che-la-strada-sia-lunga%e2%80%a6/</link>
<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 15:15:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
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<description><![CDATA[Appunti di un subacqueo fumatore di sigari cubani. L’estate sta finendo diceva una canzone di qualch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Appunti di un subacqueo fumatore di sigari cubani.</p>
<p>L’estate sta finendo diceva una canzone di qualche anno fa. Ieri sera sono andato alla presentazione dell’ultimo libro di Fausto Bertinotti, ho fumato un sigaro <em>Partagas</em> che  i Francesi qualificano come <em>&#8220;indetronable&#8221;</em> e fumando ho ricordato con piacere le belle immersioni subacquee fatte nel Mediterraneo questa strana,lunga, noiosa e riposante estate.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-428" title="bertinotti" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/08/bertinotti.jpg" alt="bertinotti" width="300" height="230" />Ore 19 doccia veloce, eccoci pronti nel giardino del <em>Circeo Park Hotel</em>. Dopo un mese di ombrellone in prima fila ci ritroviamo catapultati, io, mia moglie ed i miei suoceri alla presentazione del libro di un grande uomo, un politico con la “P” maiuscola di cui non condivido pienamente le idee, ma che stimo profondamente, con la stessa stima che ho nei confronti di tutti i grandi pensatori. Il titolo, un verso di <em>Konstantinos Kavafis</em>: <strong><em>“Devi augurarti che la strada sia lunga” tratto dalla poesia Itaca. “Itaca ti ha dato il bel viaggio,/ senza di lei mai ti saresti messo/ in viaggio: che cos’altro ti aspetti?”</em></strong><br />
E’ l’idea di questo viaggio, il fatto di dare un grande valore non solo al raggiungimento degli obiettivi, ma anche al percorso intrapreso per raggiungerli. Il fatto di credere in qualcosa, di mettersi in “viaggio” per qualcosa senza aspettarsi altro. Fausto Bertinotti è un uomo morale. Pensavo e bruciavo. “C’è sempre la necessità, per chi vuole cambiare il mondo, dell’attesa dell’evento, di ciò che cambia la scena senza essere stato prevedibile”. Apprezzo la volontà di voler cambiare questo mondo, infame e spesso crudele, ma mi esalto ancora di più all’idea che lo strumento per dominare tanta violenza e tanto egoismo possa essere l’attesa. Non nel senso di accettare passivamente il susseguirsi degli eventi, ma un’attesa attiva, “autentica e partecipata” come dice Bertinotti. Anche a me piace seminare. Condivido l’idea dell’Autore che questo sia il momento di seminare e come dice <em>Kavafis</em> mi auguro che la strada sia lunga, per godere della crescita delle piante dei miei sogni anche se forse non sarò io a vedere i loro frutti.<br />
Continuando a riflettere, pesantemente, rientrati a casa accendo sotto il patio, che ha accompagnato tante belle serate della mia famiglia nel mese di Agosto, un sigaro “<em>indetronable</em>”. Cercavo qualcosa di concreto, un amico, un compagno di viaggio, un illuso come me. E&#8217; molto difficile descrivere questo avana in poche righe. <em>Partagas Serie du Connaisseur N.1. vitola: Palma Larga ring 38 lunghezza 18.50 CM / 7.2 INCHES.</em> <img class="alignright size-medium wp-image-430" title="PARTAGAS_SerieDuConnaisseurNo1" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/08/partagas_serieduconnaisseurno1.jpg?w=300" alt="PARTAGAS_SerieDuConnaisseurNo1" width="300" height="40" />Non ha evoluzione eppure non annoia, infatti il suo gusto complesso si manifesta diverso ad ogni PUFF. L’aroma è forte, a tratti aggressivo, mi sembra di godere di esso anche solo annusando il fumo senza aspirarlo nella bocca. E&#8217; una sinfonia di contraddizioni. Paragonato al <em>Cohiba Lanceros</em>, rende quest&#8217;ultimo una carezza. Non a caso i Francesi qualificano questo <em>Partagas</em> come &#8220;<em>indetronable</em>&#8220;.<br />
Immerso in quest’aroma forte e speziato, con le labbra bagnate da un sorso di un magnifico <em>Ron Cacique Antiguo… hecho en Venezuela</em> sapientemente regalatomi dal  mio caro amico Stefano, comincio a ricordare gli amici dell’estate. Amici speciali, quelli conosciuti sotto il livello del mare. Esperienze uniche. Inaspettate. Sempre diverse. <img class="alignright size-medium wp-image-433" title="orsodiving" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/08/orsodiving.jpg?w=300" alt="orsodiving" width="300" height="180" />Grazie a Corrado e a Paola e allo staff 2009 dell’<strong>Orso Diving di Poltu Quatu </strong>(www.orsodiving.com/)per la magnifica assistenza e per la splendida organizzazione delle mie giornate di immersione nella splendida cornice dell’arcipelago della Maddalena. Un grazie speciale anche a Franco, Gianluca e Roberta del <strong>Serpico Sub Diving Center di S.Felice Circeo</strong> (http://www.serpicosub.it/) <img class="alignleft size-medium wp-image-434" title="serpico" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/08/serpico.jpg?w=300" alt="serpico" width="300" height="170" />che non solo mi hanno accompagnato per la prima volta nella mia vita a visitare l’isola di Ponza…e dopo aver girato tra i cinque continenti, quasi me ne vergogno, ma per avermi permesso di fare splendide immersioni a pochi chilometri da Roma in tutto relax, in un’atmosfera amichevole e rilassante.</p>
<p><em>Il viaggio non può consistere solo nell&#8217;approdo al porto finale, ma piuttosto nel  superamento di mille pericoli, ostacoli, prove e nella verifica di mille  esperienze. Il viaggio diventa prova di conoscenza, nel senso più ampio del termine.<br />
Esso è lo stimolo naturale alla ricerca del nuovo, l&#8217;istintiva attrazione / repulsione per ciò che ci è estraneo, la misura della distanza che ci separa dalle realtà sconosciute, la sfida al confronto, l&#8217;abilità di relazionarsi con il diverso da noi, la capacità di adattamento a situazioni imprevedibili.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Vedi alla voce spesa]]></title>
<link>http://danzasullacqua.wordpress.com/2009/08/22/ovvero-vedi-alla-voce-spesa/</link>
<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 20:45:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Annarella</dc:creator>
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<description><![CDATA[Stamattina ho fatto fatto la spesa. Di per se stessa la notizia sarebbe ininfluente ma, essendo di u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Stamattina ho fatto fatto la spesa. Di per se stessa la notizia sarebbe ininfluente ma, essendo di umore bizzarro, mi sono messa a guardare meglio quale fosse l’offerta.</p>
<p>La prima cosa contro cui ho sbattuto va alla voce pomodori. In Germania i pomodori si trovano in tre possibili versioni:</p>
<ol>
<li>Economica. Si tratta di cosi rotondi, acquosi e totalmente insapori che provengono dall’Olanda. Portano l’altisonante nome di pomodori ma con l’omonima verdura hanno solo in comune il colore. Costano pochissimo e si trovano praticamente ovunque</li>
<li>Un po’ più cari. Sono tedeschi, sanno meno di acqua, i legami di parentela con l’omonima si stringono. Si trovano di meno e costano qualche cosa in più</li>
<li>Costo medio. Sono pomodori spagnoli ed è quanto di meglio si possa trovare senza rischiare di spararsi fuori un rene o fare un mutuo</li>
</ol>
<p>Oggi pomeriggio, in un negozio di delikatessen, ho trovato la suddetta verdura in formato italiano e francese. Sono profondamente convinta che i cuori di bue che vendevano fossero buoni, anzi sono convinta fossero ottimi.</p>
<p>Perchè se così non fosse, ci sarebbe da comprare una cassetta di roba acquosa olandese ed andare a fare un assalto. Niente di personale, ma se una verdura costa 10.80 euro al kg, non deve essere solo buona ma anche provocare orgasmi multipli con saltello e pulizia del bagno incluse.</p>
<p>Stessa cosa per i meravigliosi pomodorini provenzali, 7,80 al kg. Visto il risparmio di 3 euro, in questo caso potrei fare a meno del saltello.</p>
<p>Guardando in giro, quando ci si è ripresi dall’infarto da pomodori, si nota che esistono due filoni ben distinti di cibo proposto: da una parte quello industriale che abbonda di “sapori di Provenza” o “Gusto italiano” con grande aggiunte di tutto quanto fa foto di cucina mediterranea. Su tutto il basilico, soprattutto il basilico. Cos’abbiano fatto il povero origano o i capperi non si sa, di sicuro il basilico lo ficcano ovunque, ancora un po’ anche nei dolci.</p>
<p>Il secondo filo sono gli ingredienti originali, non trattati, stile Eataly. L’andazzo “il Mediterrano fa figo” è lo stesso, non riflano il basilico ovunque e i prodotti arrivano dal filone “artigianale”. A differenza del primo filone, siamo nell’area costosa, di sicuro non un’area per la spesa quotidiana.</p>
<p>L’altra cosa che notavo stamattina è la difficoltà di trovare alcuni prodotti a favore della standardizzazione e, anche qui, dell’idea che“il Mediterrano fa figo”. Il fatto appare un po’ ridicolo quando si parla di salumi per cui si trovano mortadella e prosciutto mentre è molto più difficile trovare cose tipo “Prosciutto di Westfalia”. A meno di tornare al punto delikatessen e lasciarci giù il solito rene.</p>
<p>L’ultimo punto è lo sfruttamento e l’abuso di nomi legati a prodotti famosi. A parte le varie “Dio-solo-sa-cosa”zzarelle ed i vari parmigiani tarocchi, l’abuso è diffuso un po’ a tutti i prodotti. Inclusa roba tipo “Prosciutto Serrano” che ha l’aria di insaccato, suppongo sia anche buono ma viene venduto ad 1/20 di quanto costi il vero Serrano.</p>
<p>Essendo stamattina di umore bizzarro, ho fatto una spesa bizzarra mettendoci dentro anche un paio di vaschette Barilla precotte. Ora mi lascia un po’ perplessa il fatto che abbian messo mandorle ed anacardi  in ogni dove , mi lascia perplessa il nome da libro Harmony (Fantasie del Sole)ma fino a domani rimando ogni possibile giudizio. A favore il costo contenuto (2,29 euro cadauna)</p>
<p>E speriamo in bene per il pranzo di domani</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ROMEO Y JULIETA ESCUDOS]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/08/18/romeo-y-julieta-escudos/</link>
<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 12:15:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Marcia Imperiale della colonna sonora del film Star Wars mi coglie all’improvviso. Qualcuno mi st]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La Marcia Imperiale della colonna sonora del film Star Wars mi coglie all’improvviso. Qualcuno mi sta chiamando sul cellulare. Rispondo. Un signorina tedesca, che parla perfettamente italiano, dice che sta organizzando una cena  per i suoi clienti arabi in visita a Roma e che per l’occasione sta cercando un esperto in sigari cubani. Mi chiede se sono disponibile. Lo sono.<br />
Prendo accordi sulla data, su come si svilupperà la serata  e chiudo il telefono.<br />
Due settimane dopo, alle ventidue circa, arrivo a Villa Aurelia, luogo dove si sta svolgendo la cena di gala.<br />
Parcheggio accanto al cancello della villa e subito una guardia privata mi dice che non posso sostare.<br />
Guardo bene intorno e non vedo segnali di divieto di sosta,quindi rispondo che da li non mi muovo.<br />
La guardia privata, facendo assumere al volto un’espressione degna del  Ridge Forrester dei tempi migliori, mi ripete che devo muovermi da li. Rispondo col  sorriso ebete delle grandi occasioni, che non ne vedo il motivo, considerato anche il fatto che la zona limitrofa è piena di auto blu parcheggiate in doppia e terza fila.<br />
Lui candidamente, mi dice che sono le auto della sicurezza. Ed io gli rispondo che sono un ospite della serata, quindi come  tale avrei più diritto di loro di stare parcheggiato in quel posto.<br />
Poi rifletto con calma. Ho indossato il vestito bello della domenica, sono dieci anni che ho smesso di fare karate, la guardia giurata è il doppio di me. Con la diplomazia che mi contraddistingue, gli dico che per stavolta sposto la macchina.<br />
Dopo dieci minuti sono al cancello dove trovo la stessa guardia giurata che mi fa i salamelecchi e mi mostra la strada per raggiungere gli invitati.<br />
Incontro la signorina tedesca che mi mostra lo <em>humidor</em> pieno di sigari. Mi comunica che dovrò stare li, al suo fianco (a quello dello <em>humidor</em> no a quello della signorina, si intende) e rispondere alle domande che gli invitati arabi mi faranno in lingua inglese, sui sigari cubani. Non chiedo di meglio, le dico.<br />
Apro lo <em>humidor</em> e vedo che la signorina non ha seguito le mie istruzioni; i sigari sono un po’ secchi. Chiedo ad un cameriere un bicchiere di acqua e lui risponde liscia o gassata. Di rubinetto, è per i sigari replico.<br />
Lui mi guarda come se avesse visto Darth Vader (il cavaliere nero di Star Wars) vestito da ballerina classica e mi porge il bicchiere.<br />
Versata l’acqua nell’umidificatore, mi sento sollevato. Finalmente mi guardo intorno. La villa è fantastica e il salone dove siamo è stato addobbato come una tenda araba. No che io sia stato mai ospite in una tenda nel bel mezzo del deserto, però gli ornamenti che hanno messo mi danno proprio quell’impressione.<br />
Il pavimento è coperto da tappeti enormi e coloratissimi. Tavolini bassi circondati da sedie e cuscini. Pesanti tende calano morbide dal soffitto.<br />
Un nugolo di invitati mi viene incontro. Si è aperta la caccia all’infedele, penso preoccupato. Poi ricordo che mi trovo a cinquanta centimetri dalla scatola che contiene i preziosi sigari, e mi tranquillizzo.<br />
La scatola contiene un bel assortimento di puros; si va dal <em>Partagas serie D n.4</em>, al <em>Montecristo n.2</em>, <em>Cohiba Robusto</em>, <em>Romeo Y Julieta Churchills</em>. I <em>Cohiba</em> vanno a ruba. Il richiamo del nome è sempre forte.<br />
In un quarto d’ora, dei centocinquanta sigari iniziali ne sono rimasti dodici. Guardo con curiosità i fumatori.<br />
Osservo come tagliano il sigaro e come lo accendono. Anche come lo tengono in mano. Su un centinaio di persone, solo tre sono da ritenersi fumatori esperti. Gli altri lo stanno facendo per darsi delle arie. Non sanno che sacrilegio stanno facendo e soprattutto non sanno cosa si perdono.<br />
La situazione si è stabilizzata. Ogni invitato ha un avana acceso in mano. Bene.<br />
Ora è tempo di dar fuoco al mio. Chiedo prima al cameriere di versarmi del rhum. Adesso si che ragioniamo, dice il suo viso.<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-422" title="Romeo_Julieta_Escudos.jpeg" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/08/romeo_julieta_escudos-jpeg.jpg?w=300" alt="Romeo_Julieta_Escudos.jpeg" width="300" height="199" />Prendo dalla tasca interna del vestito la mia <em>purera</em> (portasigari) ed estraggo un magnifico <em>Romeo Y Julieta Escudos</em>, edizione limitata per il 2007. Da un punta di visto estetico è superbo. E’ un <em>gordito</em> di <em>vitola</em>, cioè presenta un <em>cepo</em> di 50 per 141 mm di lunghezza. Un robusto più lungo. Ha la classica foglia scura, <em>madura</em> che fa brillare le due <em>anillas</em>.<br />
Lo accendo con calma e mi sento gli occhi addosso. Sto usando il mio <em>Extend</em> con la sua caratteristica fiamma e impiego un po’ ad accenderlo correttamente. Fatto. Boccate ricche pervadono la mia gola e da subito sento una nota di cioccolata che non è tipica della marca <em>Romeo Y Julieta</em>. Cosi come non è tipica la forza che esprime.<br />
Vagamente mi ricorda la <em>Petit Piramide</em>, un’altra edizione limitata, sempre della stessa marca, uscita anni fa.<br />
Uno dei tre fumatori esperti della serata si avvicina cautamente. Gli faccio un sorriso e lui si presenta. Il nome ahimè non lo ricordo. Sono una frana nel ricordare nomi italiani, figuriamoci quelli arabi. Parliamo un po’ e vengo a sapere che il mio interlocutore ha viaggiato molto per lavoro. Ultimamente è di stanza in India. Conosce molto bene gli avana. I suoi preferiti sono <em>Cohiba Siglo VI</em> e <em>Montecristo Edmundo</em>. Sigari lunghi, soprattutto panciuti, proprio come lui. Mi chiede cosa sto fumando. Glielo dico e gli racconto le mie sensazioni. Si mostra interessato anche se ha delle remore nei confronti di <em>Romeo Y Julieta</em>, li trova leggerini dice.<br />
<img class="alignright size-medium wp-image-424" title="belly_dancer" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/08/belly_dancer_281.jpg?w=197" alt="belly_dancer" width="197" height="300" />Mentre parliamo, una tipica musica araba pervade il salone. Gli invitati, per la maggior parte uomini, iniziano a battere le mani a tempo di musica. L’atmosfera si scalda e l’eccitazione sale. Qualcuno grida dall’euforia.<br />
Due danzatrici del ventre entrano nel salone. Lo spettacolo si fa interessante. Con una punta di dispiacere noto che tutto il mondo è paese. Cosi come  noi italiani ci scaldiamo per le veline, gli arabi si scaldano per le danzatrici del ventre. E hanno ragione. Le due ballerine sono giovani e belle e hanno sfatato il clicchè delle danzatrici corpulente come il <em>Siglo VI</em>. Anche il mio simpatico interlocutore  si lascia catturare dai movimenti felini delle ragazze ed io ne approfitto per uscire in terrazza e rimanere da solo col mio buon sigaro. Ottima combustione.<br />
Mi guardo intorno e vedo che oltre me, c’è un altro evaso alla danza  che sta blaterando al cellulare. Appena si accorge della mia presenza, mi gira le spalle. Gliene sono grato. Da una porta finestra, osservo la danza. E’ molto bella,si vede che ha alle spalle anni di tradizione. Gli occhi dei signori presenti sono felici e ritengo non solo per la bellezza della ragazze. I movimenti delle danzatrici, la musica che suona, li fa sentire a casa, anche se sono dall’altra parte del mondo. Associo questo pensiero al mio <em>Escudo</em> e anche i miei occhi si fanno felici. Fumare un puro mi da la sensazione di essere a L’Avana, e senza togliere nulla a Roma, mi fa sentire un po’ a casa.</p>
<p><em><strong>Massimo Busciolano</strong><br />
Fincato-La Casa del Habano</p>
<p>Via Colonna Antonina, 34</p>
<p>00186 Roma</em></p>
<p>tel.:066785508</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Due ospiti imponenti...]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/08/09/due-ospiti-imponenti/</link>
<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 17:48:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
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<description><![CDATA[Organizzazione perfetta. Location un suntuoso patio in riva al mare, un grill pronto ad arrostire ec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Organizzazione perfetta.<em> </em>Location<em> </em>un suntuoso patio in riva al mare, un grill pronto ad arrostire eccellenti tagli di carne, gli invitati tutti eleganti. Tra gli ospiti anche due nuovi <em>puros</em> imponenti. L&#8217;evento il compleanno di Vincenzo.</p>
<p>I due ospiti imponenti sono stati  due <em>Montecristo Open Eagle</em>. Tutto ha inizio dopo una ricca cena a base di carne e di un ottimo vino rosso. Apro la scatola ed estraggo i due sigari. Qualche giorno prima avevo pensato che il compleanno del mio migliore amico sarebbe stato l&#8217;occasione giusta per provare questo <em>habano</em>, nuovo entrato nel listino dei <em>puros </em>cubani importati in Italia.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-455" title="Eagle" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/08/eagle2-20609100008.jpg?w=300" alt="Eagle" width="300" height="300" />Dimensioni notevoli e <em>cepo</em> importante: (<em>vitola geniales</em>) con una lunghezza di <em>150 mm, Cepo 54.</em> Costruzione ineccepibile, fascia <em>colorado</em> stesa ad arte,  forte e di impatto la profumazione a crudo, che ricorda il cioccolato amaro,doppia anillas.<br />
Il sigaro, nonostante giovane, si presenta pronto per essere fumato, sicuramente consigliabile, però, affinarlo in humidor per ottenere la giusta scomposizione degli aromi.</p>
<p>Per un sigaro così giovane ci aspettavamo una partenza potente, ma così non è stato. Dopo pochi <em>puff</em> si percepiva un aroma di media intensità con sentori di  cedro, gentile e cremoso. Non abbiamo riconosciuto, sia io che Vincenzo, cambiamenti importanti tra il primo ed il secondo terzo. Verso la fine della fumata il sigaro aumenta la sua forza senza mai diventare prepotente, e prevale un aroma di tipo legnoso. Forse ci aspettavamo una miscela con un&#8217; evoluzione più complessa da un sigaro così &#8220;imponente&#8221;, ma sicuramente abbiamo apprezzato la &#8220;semplicità&#8221;, la discrezione  e la perfezione manifatturiera di questo sigaro che ci ricorda i campi da golf (vedi Golf and Cigars).</p>
<p><strong><em>I migliori auguri per un futuro luminoso, trapunto di stelle, in un oceano di serenità caro amico mio.<br />
</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La borsa di Mary Poppins]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/08/07/la-borsa-di-mary-poppins/</link>
<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 13:43:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi trovo a scrivere della borsa di Mary Poppins dopo aver fatto ieri una pessima figura con Massimo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mi trovo a scrivere della borsa di <em>Mary Poppins</em> dopo aver fatto ieri una pessima figura con Massimo Busciolano del negozio Fincato di Roma. Ora preciserò meglio. Ero preoccupato di dover acquistare alcuni sigari e sono andato da Massimo che dopo avermi ospitato magnificamente all&#8217;interno del fornitissimo <em>walking humidor </em>della Casa dell&#8217;Habano di Roma e aver dato il benvenuto al &#8220;<em>Professore</em>&#8221; nel suo salotto d&#8217;<em>elite</em> mi congedava augurandomi buone vacanze ed un Buon Ferragosto. <img class="alignleft size-medium wp-image-409" title="mary_poppins" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/08/mary_poppins.jpg?w=215" alt="mary_poppins" width="215" height="300" />Pochi passi e penso, un mese nella casa del mare, la mia <em>cueva</em> (vedi articolo precedente) in perfetto equilibrio di temperatura ed umidità ma nel mio studio di Roma, cosa fare? Fidarsi delle pratiche bustine di nylon fornite dal negozio che normalmente cullano i <em>puros</em> che acquisto dal negozio al mio studio. Massimo mi guarda e sarcasticamente mi dice che tra siti internet, degustazioni e cultura del sigaro a volte ci si perde in un bicchier d&#8217;acqua&#8230;apre il cassetto ed estrae la <em>Humi-Pouch®</em>. Un sacchetto delle meraviglie che può contenere le scatole appena acquistate e che&#8230;meraviglia tecnologica può conservare i miei sigari in modo naturale al giusto tasso di umidità per circa tre mesi, senza alcuna manutenzione.</p>
<p>La <em>Altura</em>, Inc. ha sviluppato e brevettato un sistema evoluto di conservazione del tabacco che è portatile e senza manutenzione. <img class="alignright size-medium wp-image-410" title="humi pouch" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/08/humi-pouch.jpg?w=300" alt="humi pouch" width="300" height="187" />Come sappiamo, ma per alcuni novizi, come dicevano i latini (e non i cubani questa volta) <em>repetita iuvant</em>, il tabacco, per sua natura richiede una giusta umidificazione al fine di mantenere freschezza e sapore. Il tabacco ha anche bisogno di &#8220;respirare&#8221; correttamente e inoltre tollera solamente  cambiamenti lenti delle condizioni ambientali. L&#8217;<em>Humi-Pouch®</em> consente al tabacco di respirare (attraverso delle membrane di materiale semipermeabile), di rimanere per lungo tempo (circa tre mesi) in un ambiente con il giusto tasso di umidità e lo protegge inoltre da repentini cambiamenti del microambiente interno. Tutto questo grazie ad un sofisticato sistema brevettato.</p>
<p>Cosa dire? Sto guardando con aria soddisfatta la mia borsa di <em>Mary Poppins</em> sul tavolino della casa al mare e mi viene da pensare al motivo del film&#8230;&#8221;<em>basta un poco di zucchero e la pillola va giù&#8230;ops&#8230;forse in questo caso sarebbe meglio dire basta un buon habano e la pillola va giù&#8230;la pillola va giù&#8221;</em></p>
<p><strong><em>“Il valore della vita non sta nella lunghezza dei suoi giorni, ma nell’uso che se ne fa: si può vivere molto a lungo, ma molto poco.”(Micheal De Montaigne)</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trilogia sull'operaio - Caterina ovvero l'accoppiamento della lumaca]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/08/04/trilogia-sulloperaio-caterina-ovvero-laccoppiamento-della-lumaca/</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 22:44:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
<guid>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/08/04/trilogia-sulloperaio-caterina-ovvero-laccoppiamento-della-lumaca/</guid>
<description><![CDATA[Conobbi la signora Caterina Manzone al telefono,circa sei mesi fa, in autunno. “Buongiorno… il signo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0cm } 		P.western { font-family: "Courier New", monospace; font-size: 10pt } 		P.cjk { font-size: 10pt } 		P.ctl { font-family: "Courier New", monospace } --><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Conobbi la signora Caterina Manzone al telefono,circa sei mesi fa, in autunno.</span></span></p>
<p>“<span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Buongiorno… il signor De Rossi?”</span></span></p>
<p>“<span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Si, sono io. Con chi parlo?”</span></span></p>
<p>“<span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Mi chiamo Caterina. Ho letto il suo annuncio nella bacheca dell’ospedale. L’ho chiamata perché ho da tinteggiare una stanza, lei è libero?”<br />
“Domani mattina concludo un lavoro di ristrutturazione in un appartamento. Se mi da il suo indirizzo, nel pomeriggio passo da lei per farle un preventivo. Senza impegno, naturalmente!”</span></span></p>
<p>“<span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Si, domani pomeriggio è perfetto! Sarebbe ottimo per me verso le sei!”</span></span></p>
<p>“<span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Le sei. Ok, va benissimo!”<br />
“Il mio indirizzo è: via Uderisi da Gubbio numero venti. Al citofono: Manzone-Ceccarini.”</span></span></p>
<p>&#8220;…<span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Manzone… allora ci vediamo domani, alle sei!”<br />
&#8220;Perfetto, grazie mille! A domani!”</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Il pomeriggio del giorno seguente, mi presentai all’indirizzo che la signora, al telefono, mi aveva indicato.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Mi fu offerto un caffè annacquato che, quasi subito, si mise a pungere l’intestino.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Mi fece vedere la stanza: una camera da letto di quattro metri per tre che, dall’arredamento e dalle suppellettili, sembrava appartenere a un ragazzo poco più che adolescente.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Le riferii il costo del mio preventivo, materiali compresi.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Lei accettò di buon grado dicendomi, tra l’altro, che il prezzo le sembrava conveniente. Si soffermò su quel fatto: &#8220;Non è che mi fa pagare tanto poco perché farà un lavoro a tirar via?”<br />
“Non si preoccupi! Faccio l’imbianchino da anni! Può stare tranquilla!”</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Mi spiegò che avrebbero portato via i mobili entro due giorni, che avrei trovato, dunque, la stanza sgombra da ogni impedimento.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Avevo una strana sensazione.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">In una situazione normale avrei chiesto qualcosa in più su quella stanza. Sul perché degli spostamenti. Qualcos’altro. Invece era come se non mi fossi dovuto azzardare a togliere il coperchio dalla scatola: proprio questa, la metafora che mi venne in mente per prima.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Caterina era una bellissima donna. Di quelle abbondanti nelle forme e generose nei fianchi. Per nulla grassa.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Al telefono avevo pensato che avesse una voce molto sensuale anche se le sue corde vocali avevano, nel proferire parola, uno strano modo di nascondere il vibrato gracchiare dato dallo strazio.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">L’avrei richiamata io, due giorni dopo, per chiederle se era stato portato via tutto. In caso di risposta affermativa avrei dunque iniziato.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Presi le scale velocemente dopo averla salutata. Le sgradevoli vibrazioni che avevo sentito vennero sopraffatte dalla certezza dello stare lì lì per cagarsi addosso.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Dicevo di essere un imbianchino solo perché avevo imparato un poco a farlo. Non da molto. Avevo mentito alla signora. E non le avevo fatto un buon prezzo perché ero un onesto operaio: avevo un disperato bisogno di soldi.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Ormai allo stremo delle mie finanze, licenziato dall’ennesimo lavoro da scimmia, avevo stampato volantini che distribuivo in giro, nelle cassette delle lettere, oppure appesi in bacheche, in mezzo ad altri milioni di annunci: “<em>Imbianchino esegue lavori di tinteggiatura: appartamenti, zone interne ed esterne, bagni, cucine, grate, inferriate, ringhiere, porte, persiane, ecc ecc. Materiali di prima scelta, massima convenienza, onestà e qualità. De Rossi Armando 33898765”</em></span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Ma il mondo dell’edilizia non è rose e fiori. Sono pochi i guadagni se non si hanno i giusti agganci. E non ero nemmeno bravo come dicevo in giro e scrivevo sugli annunci.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Quando richiamai Caterina, lei mi rispose come se fossi stata la prima persona a parlare dentro alla sua cornetta in quei giorni. Era tutto a posto.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Il giorno seguente caricai vernici, scala e altro in macchina per trovarmi, alle otto e mezza del mattino sotto il portone della signora Manzone.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Dopo aver rifiutato il caffè che mi aveva offerto, con la scusa di averne appena bevuto uno, cominciai di buona lena a lavorare. Era una cosa di un paio di giorni. Niente di difficile, per fortuna.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Io e la padrona di casa cominciammo a darci del tu a metà mattinata, quando mi avvertì che sarebbe andata a fare la spesa e mi disse di fare come se fossi a casa mia per l’acqua da bere o altro.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Il pennello, intriso di vernice, scivolava sul soffitto uguale ad altre mille volte con i suoi “squash” intervallati ai miei respiri, sempre più affannosi.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Tornò verso mezzogiorno: “Hai fame? Ti preparo qualcosa?”</span></span></p>
<p>“<span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Grazie, ma sono abituato a lavorare filato, senza fermarmi per pranzo! In questo modo posso terminare prima la mia giornata lavorativa!”</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Questa era una mezza verità.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Finire alle tre, massimo alle quattro, mi sembrava un buon modo per non passare la giornata a lavorare. Era vero anche che il languore che pian piano diveniva morso nello stomaco, mi faceva sentire meno solo. Era un masochistico rituale che perpetravo di continuo. Il dolore riusciva a distrarre i pensieri tristi e autolesionisti di quei giorni, facendomi sentire veramente di carne e viscere, umano insomma, come non ricordavo più di essere da molto tempo.</span></span></p>
<p>“<span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Va bene, se proprio non ti va di pranzare, lascia che ti offra almeno un panino!”</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Accettai. Nemmeno uno come me avrebbe potuto rifiutare un’offerta così ridimensionata.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Non ricordo molto di quella giornata. Questo perché ci fu un particolare che spazzò via gli altri. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Mentre, appoggiato alla scala, mangiavo il panino preparatomi dalla donna, essa mi raccontò un poco della sua vita, un paio di fatti che cominciarono a dare spiegazione alle strane impressioni dei giorni precedenti. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Suo marito l’aveva lasciata. Aveva chiesto il divorzio, ottenendolo. Caterina aveva saputo che si era messo a convivere con una ventiduenne polacca. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Una storia come tante che avevo sentito.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Lei rimase a vivere lì col figlio.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Il secondo anno dalla fuga del marito Gianluca, il figlio, si ammalò. Tumore al pancreas. Nel giro di quattro mesi andò al creatore , tenendo la mano della madre e dicendole, con un filo di voce, di non preoccuparsi, sarebbe stato bene dove stava andando. Sedici anni e mezzo, la durata della sua vita.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Caterina aveva deciso di svuotare e ridipingere la camera da letto del ragazzo morto. Per via del dolore.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Sulla via del ritorno, in macchina, entrai per qualche minuto nei panni di Caterina.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Doveva essere terribile la sua vita da quando un destino beffardo, con un paio di mosse, l’aveva messa in una situazione di scacco emotivo da cui sarebbe stato difficile uscire.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">In stati depressivi come quello che stavo attraversando in quel periodo, le sensazioni colpiscono fiacche, senza forza. Tutto si appiattisce inesorabilmente e le emozioni da rare si fanno via via inesistenti, qualsiasi cosa accada. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Invece il pensiero di quella donna splendida, incatenata per sempre alle conseguenze di un dolore tanto forte da paralizzare, riusciva a farsi largo a spallate, percuotendo a calci il mio umore.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Secondo giorno.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Arrivai a buon punto già prima delle tredici. A quell’ora Caterina apparve sulla porta. Sapevo che mi avrebbe chiesto qualcosa riguardo al pranzo, magari rinnovando la proposta del panino: “Va bene che vuoi finir presto di lavorare, però stavolta conviene tu faccia un’eccezione! Sto preparando una lasagna… a volte conviene staccare un poco più tardi per godersi i piaceri della vita o no?”</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Aggiunse un tono impercettibile di volgare malizia al termine di questa frase. Eccitante se in grado di carpirla. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Mezz’ora più tardi eravamo seduti uno di fronte all’altra, sul tavolo della cucina, a mangiare quella prelibatezza.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Era una cuoca pessima. Nonostante ciò mi dilungai in lunghi apprezzamenti e teorie culinarie atte a glorificare il suo lavoro.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Il suo seno straripava oltre il maglione rosso troppo scollato.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Mai avrei tentato un approccio con quella donna. La mia mente era malata già da un po’. Colpa dello stress, del progresso, del lavoro, delle opportunità. Colpa mia. Avevo pensato al suicidio già molte volte, più che altro prendendo in considerazione l’eventualità e rimandando i tentativi di volta in volta.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Depressione. Una malattia da annoverare tra le peggiori.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Figurarsi se, ridotto com’era il mio stato d’animo, avrei potuto impegnarmi a rimorchiare una donna  molto più grande di me, con un fascino ineguagliabile e una situazione alle spalle capace di intimidire tutti qui problemi che mi apparivano insormontabili.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Perciò mangiavo quella pappa disgustosa, la stavo a sentire, rispettavo le buone maniere. Certo non potevo fare a meno di buttare l’occhio su quelle tette enormi e sode.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Lei se ne accorse e fece finta di niente.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Dopo mangiato finii, in breve, quel che mancava alla tinteggiatura della stanza. Accatastai tutti gli attrezzi fuori dalla porta d’ingresso. Con un paio di viaggi li avrei poi caricati in macchina.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Caterina nell’allungarmi i soldi, mi afferrò dall’avambraccio con lo scopo di portarmi a lei.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Fronte contro fronte. Pressati uno all’altra.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Mi trascinò in camera da letto.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Non opposi la minima resistenza.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Chi ha mai visto due lumache che si accoppiano saprà che esse, nell’atto, si fondono in un unico gelatinoso filamento palpitante di muco e carne biancastra. Un solo essere alieno creato dall’unione di due viscide metà.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Il nostro gorgo di sesso fu qualcosa del genere.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Afferravo perché ovunque c’era da afferrare. Caterina era intorno a me e conferiva un senso di pienezza al tutto.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Le prime gocce della mia essenza picchettarono dolorosamente l’inizio del mio orgasmo, risultato inevitabile di una interminabile percossa. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Sensazione di essere fuori luogo.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Sensazione di sporcizia e nausea.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Desiderio irrefrenabile di rivestirsi e andar via.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Caterina, con la testa appoggiata al mio petto, pian piano iniziò a sobbalzare per poi esplodere in un  pianto vigoroso ancor più del suo godere.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Dalla gola, pian piano, sempre più in alto, saliva il rospo della mia angoscia che veniva alimentato di continuo da emozioni immensamente poderose.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Piangemmo insieme per un po’ e mi piacque più della violenta scopata di qualche minuto prima. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Lacrime più salate del solito, figlie di un pianto che per troppo era rimasto dimenticato in un angolo oscuro.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Fu quella la fine del mio stato di depressione e l’inizio del resto della vita.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Da quel giorno non ebbi più nessun tipo di contatto con la signora Manzone.</span></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><a title="Luca Piccolino" href="http://www.myspace.com/milingo" target="_blank"><em>Luca Piccolino</em></a><br />
</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dovunque andiate, buone vacanze. Febal chiude dal 7 al 31 agosto.]]></title>
<link>http://chiacchiereincucina.wordpress.com/2009/07/30/dovunque-andiate-buone-vacanze-febal-chiude-dal5-al-31-agosto/</link>
<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 07:19:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>claudio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sia che partiate con Google e Virgin alla conquista del pianeta Marte, sia che andiate ad abbronzarv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sia che partiate con Google e Virgin alla conquista del pianeta Marte, sia che andiate ad abbronzarv]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La capa “disegnata”, l’aroma perfetto e il profumo “tostato” che ammaliava...]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/07/29/la-capa-%e2%80%9cdisegnata%e2%80%9d-l%e2%80%99aroma-perfetto-e-il-profumo-%e2%80%9ctostato%e2%80%9d-che-ammaliava/</link>
<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 11:31:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cari amici e amiche, con tanto piacere desideriamo esprimere un ringraziamento ai 20 fortunati parte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Cari amici e amiche,<br />
con tanto piacere desideriamo esprimere un ringraziamento ai 20 fortunati partecipanti alla serata <em>Cohiba Sublimes BooK 2008</em>.</p>
<p>Al calar della sera mentre ci si apprestava a preparare la cena spirava il refrigerante Ponentino, che ci faceva dimenticare la stanchezza e i lavori diurni, Roma<strong> </strong>ieri<strong> </strong>era spettacolare in quel momento di crepuscolo, mentre il sole si dirigeva “all’occaso” e dalle cucine provenivano aromi stuzzicanti.<img class="alignright size-medium wp-image-399" title="CIMG2900" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/07/cimg2900.jpg?w=300" alt="CIMG2900" width="300" height="224" /></p>
<tbody>
<tr>
<td>Ieri sera è stato un momento di grande pace e gioia, ci siamo tutti lasciati trasportare dall’atmosfera, dalla goliardia e soprattutto dal <em>Sublimes Extra</em>. Una fumata strepitosa, una <em>vitola</em> imponente tra le dita abbracciata da un’ <em>anilla</em> che tutti conosciamo e che tutti amiamo. Un’introduzione tecnica e professionale come sempre fatta da Massimo Busciolano Direttore Casa Habano Roma, che ha saputo trasmettere emozioni tra i presenti con estrema semplicità. Una fumata di circa 2 ore, tempo che è trascorso senza accorgersene, molti hanno preferito tenere gli occhi chiusi durante la ritualità della fumata appagante, sinonimo di forte concentrazione per assoporare al meglio  la struttura del <em>puro</em>.</p>
<p>La capa “disegnata”, l’aroma perfetto e il profumo “tostato”che ammaliava… sono i commenti e le sensazioni dei partecipanti<img class="alignright size-medium wp-image-403" title="CIMG2907" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/07/cimg29071.jpg?w=300" alt="CIMG2907" width="300" height="224" /> già dopo pochi minuti.</p>
<p>Per tutti  nel primo terzo ci troviamo di fronte ad un sigaro che sprigiona sentori di legno aromatico, con tendenza a sviluppi erbacei.  All’entrata nel secondo terzo il caro Marcello Cipriani titolare della Tabaccheria di Piazza Barberini che già l’aveva testato, si espone dicendo che un altro anno di invecchiamento sarebbe stato ideale per raggiungere la lode accademica, ma proprio per trovare un cavillo aggiunge sorridendo. Tra la fine del secondo terzo per entrare nella parte finale il <em>Cohiba Sublimes Extra </em>da il meglio di sé, cambiando marcia e portartandoci a dire all’unanimità…CHE SPETTACOLO!!!<img class="alignright size-medium wp-image-406" title="CIMG2868" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/07/cimg2868.jpg?w=300" alt="CIMG2868" width="300" height="225" /><br />
Ad impreziosire la serata il Direttivo Cigar Club 06 a sorpresa ha tirato fuori dal cilindro una chicca millesimata, omaggiando con un best seller che raramente si può degustare, stupore tra i partecipanti che non credevano ai loro occhi un<strong> </strong>R<em>HUM AGRICOLO LA MAUNY VIEUX 1979</em><em><strong> </strong>43° ALC.,0.70 LT</em>.</td>
</tr>
</tbody>
<p>La più grande riserva <em>La Mauny </em>presente unicamente in pochissimi esemplari. Imbottigliato all&#8217;interno di una prestigiosa caraffa, questo prestigioso rhum agricolo è rivolto ad un target di intenditori e collezionisti che ricercano l&#8217;eccellenza proprio come lo 06.</p>
<p>Millesimato. Invecchiato per oltre 30 anni. Il nome La Mauny deriva da Ferdinand Poulain, conte de La Mauny, che nel 1749 acquistò le piantagioni nella parte più meridionale dell’isola di Martinica. Queste piantagioni sono dove ancora <img class="alignleft size-medium wp-image-401" title="la-mauny_1979-astLegno" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/07/la-mauny_1979-astlegno.jpg?w=270" alt="la-mauny_1979-astLegno" width="270" height="300" />oggi si raccoglie la canna da zucchero utilizzata per la produzione dei rhum La Mauny. La distilleria, situata vicino alle piantagioni, consente che il succo possa essere estratto dalla canna nel giorno stesso del raccolto, proseguendo poi immediatamente per le fasi di fermentazione e distillazione. Inoltre le particolari condizioni climatiche di questa parte dell’isola consentono un invecchiamento molto più rapido (con effetti fino a 3 volte superiori rispetto a condizioni normali). Il Rhum Agricole proveniente dalla Martinica, l’isola caraibica di origine vulcanica che dal 1946 è dipartimento francese, viene prodotto secondo procedure regolate e può quindi fregiarsi dell’AOC (Appelation d’Origine Controlèe).</p>
<p><strong><em>Questa è la serata….questo è lo 06!!!</em></strong></p>
<p><strong><em>Alessandro Fidenzi</em></strong></p>
<p><strong><em>Presidente Cigar Club 06</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ogni volta...è la prima volta]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/07/27/ogni-volta-e-la-prima-volta/</link>
<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 11:30:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
<guid>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/07/27/ogni-volta-e-la-prima-volta/</guid>
<description><![CDATA[Quando degustiamo un puro lasciamo che il fumo prodotto dalla sua combustione entri in contatto con ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quando degustiamo un <em>puro</em> lasciamo che il fumo prodotto dalla sua combustione entri in contatto con in nostri sensi, in particolare il gusto e l’olfatto. Ma di cosa si tratta?</p>
<p>All&#8217;inizio della sua storia evolutiva, l&#8217;uomo &#8220;conosceva&#8221; il mondo soprattutto attraverso l&#8217;olfatto, mentre la vista e l&#8217;udito non erano ancora così importanti. Il gusto e l&#8217;olfatto non erano due sensi distinti, ma facevano parte dello stesso tipo di apparato. Soltanto in seguito iniziarono a suddividersi in due tipi di percezione diversi, relativi a zone distinte del nostro corpo e tuttavia ancora oggi interdipendenti: il funzionamento di gusto e olfatto,  insieme, produce infatti una specie di effetto stereo ed è per questo che, quando siamo raffreddati, sentiamo meno anche i sapori.</p>
<p>L&#8217;olfatto appartiene quindi al nostro &#8220;io&#8221; più antico, alla parte animale, istintuale ed emotiva del nostro essere. Una lunga serie di espressioni presenti nel nostro linguaggio ne sottolinea l&#8217;importanza. Possiamo infatti &#8220;fiutare&#8221; o &#8220;rifiutare&#8221; le persone e le cose, &#8220;annusare qualcosa che non va&#8221;, o &#8220;sentire puzza di bruciato&#8221;, &#8220;aver buon fiuto&#8221;, &#8220;buon naso per gli affari&#8221;, o &#8220;annusare una truffa&#8221;. E secondo alcuni studi psicologici anche le nostre scelte nei confronti delle altre persone sono influenzate dall&#8217;odore.</p>
<p>Il mondo dei sentimenti e delle emozioni e il senso dell’olfatto sono determinati e sviluppati nella stessa regione del nostro cervello, regione che si è formata molto precocemente nella razza umana ed è pertanto logico e ormai acquisito il fatto che gli odori e le fragranze abbiano influenza diretta sullo stato d’animo e sulla psicologia degli esseri umani.<br />
Tutti noi sappiamo quanto possono essere evocativi i profumi: il ricordo di un avvenimento, di un&#8217;atmosfera, di un luogo o di una persona resta spesso legato a un particolare odore. L&#8217;olfatto è quindi il senso della memoria. <img class="alignright size-medium wp-image-394" title="nasofumante" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/07/2929699203_c610324f46.jpg?w=277" alt="nasofumante" width="277" height="300" />Seguendo una scia odorosa si può viaggiare nel tempo, rievocando emozioni, sensazioni ed esperienze vissute in momenti e in luoghi lontani.</p>
<p>Basta un soffio di profumo nell&#8217;aria per riportarci indietro al tempo della nostra infanzia o in luoghi lontani, che abbiamo conosciuto.</p>
<p>A confronto con la straordinaria sensibilità e motilità della lingua, il senso del gusto sembra quasi poco sviluppato. In effetti esso non fa altro che distinguere tra dolce (sull&#8217;apice), acido, salato e amaro (sui margini o sulla radice della lingua).</p>
<p>Analizziamo ora ciò che stimola i nostri sensi quando fumiamo un sigaro. Il fumo di tabacco è una miscela eterogenea di sostanze gassose e corpuscolate originate dal processo di combustione delle foglie. Quando un sigaro viene aspirato, il flusso di gas e vapori ad alta temperatura, prodotti dalla combustione del tabacco, attraversando la massa di foglie interne, produce nella zona immediatamente a valle del braciere, un insieme di reazioni di decomposizione delle molecole complesse che formano il materiale vegetale e di sintesi di nuove molecole che collettivamente costituiscono il fumo.</p>
<p>Da cosa sono determinati l’odore e il sapore di un <em>puro</em>? Sono infiniti gli elementi che entrano in gioco. Dalla miscela di tabacchi, dal calibro del sigaro, dalla lunghezza. Anche la forza con cui avviene l’aspirazione, variando la temperatura di combustione, modifica la composizione del fumo, per cui lo stesso sigaro può dare origine a sostanze diverse a seconda del modo in cui viene fumato.</p>
<p>Aggiungiamo inoltre che oltre alle variazioni che esistono nella composizione delle foglie di tabacco prodotte nella stessa località in periodi differenti, esiste una variabilità nella composizione di sigari prodotti dallo stesso <em>torcedor</em> nella stessa giornata, per un’imprecisione intrinseca della manifattura manuale. Anche sigari della stessa scatola, per sottili differenze nella composizione del tabacco, per differenti tempi di maturazione (fermentazione), per differenti condizioni di conservazione (temperatura/umidità etc.), per i differenti stati emotivi in cui vengono fumati. In questo <em>mix</em> complesso di fragranze potremmo aggiungere gli odori ambientali e i cibi o le bevande che stiamo associando al nostro <em>puro</em>.</p>
<p>In sintesi, ogni sigaro fumato nella nostra vita sarà un’esperienza unica. Ricordiamoci dunque di provare e riprovare i sigari avana anche quando la prima volta non ci sono piaciuti particolarmente, senza pregiudizi, con la mente libera.</p>
<p><em><strong>Gli uomini non sono saggi in proporzione tanto all&#8217;esperienza quanto alla loro capacità di fare esperienza. George Bernard Shaw</strong></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Serata Cohiba Sublimes Extra 2008: Roma ospita una star]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/07/24/serata-cohiba-sublimes-extra-2008-roma-ospita-una-star/</link>
<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 08:33:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Cigar Club 06 il 28 Luglio 2009 è lieto di ospitare a cena la star dei sigari Cubani&#8230;COHIBA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Cigar Club 06 il 28 Luglio 2009 è lieto di ospitare a cena la star dei sigari Cubani&#8230;<em>COHIBA</em>!!<img class="alignright size-full wp-image-384" title="cohibabook2008" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/07/cohibabook2008.jpg" alt="cohibabook2008" width="300" height="227" /><br />
Conservati in una splendida, rarissima e costosissima confezione,  20 <em><strong>COHIBA SUBLIMES EXTRA 2008 COLLECTION BOOK</strong></em> saranno messi a disposizione per altrettanti fortunati.<br />
Non perdetevi questo fenomenale best seller!!!!</p>
<p><strong><em>Roma, Grand Hotel Savoy ore 20.45</em></strong><br />
<strong>Menù di pesce</strong><br />
~*~<br />
<em>Penne Mediterranee rivisitate dallo Chef con Calamari e<br />
Pesto di Basilico Ligure<br />
~*~<br />
Gran Filetto di Orata in Crosta di Zucchine con Patate al<br />
Rosmarino<br />
~*~<br />
Dolce Fregolotta<br />
~*~<br />
Caffè<br />
~*~</em><br />
Costo della serata compreso il Sigaro<br />
100€ per i Soci<br />
120€ per i non Soci<br />
<em>(quindi associatevi in massa!!!)</em><br />
Prenotazione obbligatoria entro il 26/07/2009<br />
Info e prenotazioni:<br />
Sede Club 06 Viale Giulio Cesare 181<br />
Tel. 06 39737134<br />
<a href="mailto:info@cigarclub06.it">info@cigarclub06.it</a></p>
<p>Bonifico Bancario IT14d0558403225000000002048 intestato a<br />
Cigar Club 06<br />
Effettuato il bonifico inviare mail per comunicare<br />
l`avvenuto pagamento</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ROMEO Y JULIETA CAZADORES]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/07/20/romeo-y-julieta-cazadores/</link>
<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 17:33:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
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<description><![CDATA[Abbiamo già parlato in passato di questo puro un pò burbero di Romeo y Julieta, ma affascinati da qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Abbiamo già parlato in passato di questo puro un pò burbero di Romeo y Julieta, ma affascinati da questo racconto dell&#8217;amico Massimo abbiamo deciso di riproporlo. Anche perchè con il caldo di questi giorni, ritornare con la mente ad un&#8217;atmosfera natalizia ci consola in qualche modo.</em></p>
<p>Le festività natalizie sono appena passate ed Elena è tutta presa dal disfare l’albero di natale. E’ domenica mattina. Ho dormito sereno. Mi sono svegliato di ottimo umore, ma di mettermi ad armeggiare con l’albero di natale non se ne parla nemmeno.</p>
<p>Cosi mi offro volontario per andare a cambiare i regali che sono stati comprati senza accendere il cervello…come si può regalare un pullover extra large ad uno che porta la media?!?!?Anche ad Elena sono stati regalati indumenti fuori misura. Prendo tutto ed esco di casa. Rientro, ho dimenticato il sigaro. Quale migliore occasione per fumare?!? Sono solo ed ho del tempo a disposizione. Mi serve un amico che mi faccia compagnia.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-376" title="cazadores" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/07/cazadores.jpeg?w=300" alt="cazadores" width="300" height="199" />Vado verso l&#8217;<em>humidor</em> e lo apro. Accidenti,i miei amici si sono fumati tutti i sigari piccoli e “leggeri”. L’unica scelta che mi rimane è un <em>Cazadores di Romeo Y Julieta</em>. Sigaro di tutto rispetto per carità, ma non adatto alle 11,30 di mattina. E’ ritenuto il sigaro più forte tra quelli cubani.  A vederlo sembra un sigaro tranquillo, col suo <em>cepo</em> di 43 ed il suo <em>largo</em> di cm.162. Rifletto un attimo. Elena ne avrà per un po’. Ma si, proviamo la mia virilità. Lo prendo, lo taglio con un colpo deciso della ghigliottina e lo metto tra i denti. Saluto Elena con un suono gutturale ed esco di casa.</p>
<p>Entro in auto ed accendo il C<em>azadores</em>. Però che buon odore sprigiona. La forza del suo fumo invade la bocca. Accendo il motore. Il rombo si associa bene col sapore del sigaro. Mi metto in marcia. Imbocco il raccordo anulare e mi stabilizzo sugli 80 km orari. Apro leggermente il finestrino in modo da far circolare il fumo. Guido e fumo con tranquillità. <img class="alignright size-medium wp-image-377" title="havana-varadero" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/07/havana-varadero.jpg?w=300" alt="havana-varadero" width="300" height="227" />Il raccordo anulare si è trasformato nella strada che porta da l’Avana a Varadero. Con tanta,troppa fantasia, vedo l’oceano alla mia sinistra mentre sulla destra la campagna cubana si confonde con le colline verdi. Sapevo che il <em>Cazadores</em> era un sigaro forte ma che avesse queste proprietà….un lampo improvviso,seguito immediatamente da un tuono fragoroso mi riporta sul Raccordo Anulare. Una pioggia torrenziale scende violenta. Chiudo la fessura del finestrino e mi dico che era tutto troppo bello per durare. Guido ad intuito. La pioggia mi ostacola la vista. Per fortuna sono quasi arrivato al centro commerciale, meta del mio peregrinare. Trovo parcheggio ma la pioggia non smette, anzi.</p>
<p>La mia auto sta diventando una camera a gas. Devo prendere coraggio e scendere dalla macchina. Non sono attrezzato per la pioggia. Ho solo un giubbotto di pelle e un cappello da baseball con la scritta Cuba, strano eh?!?</p>
<p>Infilo  giubbotto e cappello e scendo dall’auto col sigaro tra i denti. Mi guardo intorno ma non vedo balconi che possano ripararmi. In fondo alla strada vedo una cupola trasparente dove sotto sono parcheggiati i carrelli del centro commerciale. Non trovo un posto migliore. A passo veloce mi dirigo verso la cupola, cercando di non fare inzuppare il <em>Cazadores</em>. Arrivo al mio rifugio e do una ricca boccata al sigaro. Con soddisfazione noto che mi risponde con un’ottima combustione e che la pioggia non lo ha danneggiato. In compenso però ho i jeans bagnati fino al ginocchio. Non importa. Il sigaro brucia. Alzo gli occhi al cielo e le nubi sono sempre più cariche di acqua. Almeno il riparo è ottimale. Il <em>Cazadores</em> mi fa compagnia anzi sembra quasi che mi aiuti a sopportare l’umidità e il freddo. Noto infatti che non mi da fastidio la sua forza. Non mi indebolisce. E ho nello stomaco solamente la colazione. Tutti i miei amici <em>aficionados</em> sanno che suggerisco di fumarlo dopo pranzo, ideale se si è mangiato carne e salsicce piccanti alla brace, accompagnate da un ottimo vino rosso. Il suo sapore forte e deciso si abbina bene con queste cibarie.</p>
<p>Mentre rifletto su queste considerazioni, un altro disperato arriva come un razzo nel mio rifugio. E’ più zuppo di me. Ha venti anni meno di me. Si illude di togliersi un po’ d’acqua di dosso dandosi delle sonore pacche sulle spalle e sul busto. Dalla tasca posteriore dei jeans tira fuori un pacchetto morbido di sigarette. Ne estrae una storta e se la infila in bocca. Mi chiede del fuoco. Tiro fuori l’accendino con fiamma <em>jet flame</em> e gli accendo la sigaretta. WAOH, è il suo commento. Mi ringrazia e fumiamo silenziosamente.</p>
<p>Lo guardo fumare. Ha l’aria da bullo di periferia ma fuma perché gli piace, non perché deve atteggiarsi a MarlonBrando, anche perché dubito che sappia chi sia stato.</p>
<p>Siamo qui. Sotto una stupida cupola di vetro, circondati da carrelli per la spesa. Fumiamo in silenzio. Non ci disturbiamo. Penso che non si sta cosi male. Certo potessi bere un caffè potrei dire di essere quasi in Paradiso.</p>
<p>Con un gesto rapido getta la sigaretta. Mi saluta e scappa per raggiungere gli amici che lo stanno aspettando all’ingresso del centro commerciale.</p>
<p>Aspetto ancora un po’. La pioggia sta rallentando e tra poco finirà, cosi come il sigaro. Ecco ha smesso. Camminando piano vado verso l’entrata. Do delle boccate mirate al <em>Cazadores</em> in modo che possa accompagnarmi fino alla mia destinazione. Fumo e cammino pensando che questo aneddoto possa essere il mio prossimo racconto per Smoking.</p>
<p>Sono arrivato all’ingresso. Adagio il sigaro su un portacenere a forma di fungo posto al lato dell’entrata. Entro e faccio le mie commissioni.</p>
<p>Massimo Busciolano<br style="margin:0;padding:0;" />Fincato-La Casa del Habano-Roma</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PARIGI L’AVANA CHAMPAGNE &amp; CIGARS]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/07/11/parigi-l%e2%80%99avana-champagne-cigars/</link>
<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 21:23:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
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<description><![CDATA[Amici aficionados, Mercoledi 22 Luglio presso l’hotel Savoy , via Ludovisi 15, si terrà una serata n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Amici aficionados, <strong>Mercoledi 22 Luglio</strong> presso l’hotel Savoy , via Ludovisi 15, si terrà una serata nel corso della quale lo champagne francese incontrerà il sigaro cubano. La serata si svolgerà all’aperto, sulle terrazze dell’hotel Savoy a Roma.</p>
<div id="attachment_367" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-367" title="a-la-civette" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/07/a-la-civette-b.jpg?w=300" alt="Una famosa tabaccheria di Parigi" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Una famosa tabaccheria di Parigi</p></div>
<p>Ascolteremo come sottofondo, musica cubana mixata con i classici francesi.  Lo champagne sarà il Billecart –Salmon, mentre il sigaro l’Epicure Especial di Hoyo de Monterrey.  Il panorama sarà mozzafiato: dalle terrazze infatti si ammira, in tutto il suo splendore, lo skyline della Città Eterna.  Sarà un evento più dinamico rispetto a quelli che siamo abituati a fare;l’intento  è di fare affluire il pubblico femminile che di solito snobba il profumo del puro cubano. Chi  non fumerà potrà bere dell’ottimo champagne, oltre a degustare i fingers food preparati dallo chef del Savoy.  Il costo della serata è di €80,00 a persona, come sempre sigaro compreso.</p>
<p>Chi volesse partecipare è pregato di chiamare per le modalità di pagamento <strong>entro Venerdì 17 Luglio</strong></p>
<p>Massimo Busciolano<br />
Fincato-La Casa del Habano<br />
Via Colonna Antonina 34<br />
00186 Roma<br />
tel.:066785508</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il piacere del palato]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/07/11/il-piacere-del-palato/</link>
<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 22:26:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sciliar (BZ) Fine settimana da ghiottoni al Romantik Hotel Turm di Fié allo Sciliar (BZ)! In perfett]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;"><a href="http://fidest.wordpress.com/files/2009/07/palato.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11204" title="palato" src="http://fidest.wordpress.com/files/2009/07/palato.jpg?w=200" alt="palato" width="200" height="300" /></a>Sciliar (BZ) Fine settimana da ghiottoni al Romantik Hotel Turm di Fié allo Sciliar (BZ)! In perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, fedeltà agli ingredienti del territorio e sperimentazione creativa, la cucina dello chef Stefan Prahmstraler conquista al primo assaggio. L’occhio viene rapito dalla presentazione artistica dei piatti, la gola tentata, e il palato deliziato dai piatti originali e gustosi, che guardano al futuro ma sono saldamente ancorati alle ricette del Sudtirolo! Non è certo un caso se per quest’anno il ristorante del Romantik Hotel Turm ha ottenuto ben 87 punti all’interno della prestigiosa guida Veronelli! I veri buongustai non possono perdere la proposta che il Romantik Hotel Turm dedica a loro, per abbandonarsi per tre giorni ai piaceri della tavola e del buon vivere. L’offerta include tre pernottamenti in camera matrimoniale con letto a baldacchino; un aperitivo di benvenuto nella cantina scavata nella roccia seguita da un menu Romantik di quattro portate; un menu degustazione a base di antipasti e primi piatti; come romantica serata finale un menu degustazione di cinque portate con abbinamento di vini. Il prezzo a persona varia da 375 a 459 euro secondo la stagione, se i tre giorni vengono scelti durante la settimana; e varia da 405 a 495 euro secondo la stagione nei fine settimana. Per tutto l&#8217;anno il paesaggio invita allo sport, passeggiate, alpinismo, sci, golf, e lo sguardo che vaga sul massiccio dello Sciliar è in grado di illuminare lo spirito di questo albergo, che sembra un palazzo inventato dalla fantasia di uno scrittore di favole. Il parco privato del Turmwirt diventa una foresta incantata che protegge la piscina riscaldata, ovvero un lago magico. Ogni dettaglio è al top di quanto la fantasia può immaginare, dalle camere alle sale comuni, oltre alla cucina ricercata ecco il piacevole abbraccio di un centro benessere unico. (palato)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Michael Jackson…i saponi al mercurio e i sigari cubani]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/07/08/michael-jackson%e2%80%a6i-saponi-al-mercurio-e-i-sigari-cubani/</link>
<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 12:52:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri si sono celebrati i funerali di una delle icone della musica pop del nostro secolo. Ma cosa c’e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ieri si sono celebrati i funerali di una delle icone della musica pop del nostro secolo. Ma cosa c’entrano i saponi al mercurio e i sigari cubani con lui? Ora ve lo spiego. Come si può apprendere da una recente intervista rilasciata a “Repubblica”, Arnold Klein dermatologo nel 1984 per primo diagnosticò a Michael Jackson la vitiligine. Klein racconta: « Io sono stato il primo a diagnosticarla e l&#8217;ho aiutato nel processo di sbiancamento della pelle, necessario per renderla più omogenea, senza chiazze». La vitiligine (&#8220;leukoderma&#8221;) è dovuta alla distruzione, per cause non note, di particolari cellule che hanno il compito di produrre la sostanza scura, <img class="alignleft size-medium wp-image-360" title="michael jackson " src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/07/michael-jackson-1.jpg?w=300" alt="michael jackson " width="300" height="173" />chiamata melanina, che colora la pelle. Caratterizzata da chiazze color bianco-latte prive di melanina, la vitiligine colpisce donne e uomini senza distinzione di razza, nazionalità e origine, non è dolorosa e nemmeno contagiosa. Svelato il mistero, da medico accetto la spiegazione, ma allora perché ora che il velo è caduto scopriamo che i tre figli di Michael Jackson sono bianchi, anzi bianchissimi. Questa volta la vitiligine non c’entra e neanche i farmaci. E’ un problema genetico e i geni, non mentono. Il colore nero di solito prevale. Nascono figli caffelatte,  belli, come accade quando si mischiano le razze. Più chiari o più scuri, ma bianchi quasi mai. Uno su un milione può darsi. Tre su tre è impossibile. Lo hanno definito l’Obama del pop. Ma Obama è sempre stato fiero del colore della sua pelle e di quel padre africano con cui in realtà non ha mai vissuto. Ha studiato e ha vissuto da bianco, ma ha sposato una donna nera, Michelle, e nere sono le sue due figlie. Michael invece per tutta la vita ha cercato di fuggire dal colore della pelle, che lo faceva sentire diverso. E che lo ha spinto a desiderare per i suoi figli un colore diverso da quello determinato dal suo DNA. Quei tre ragazzini non possono essere biologicamente suoi.</p>
<p>A noi fumatori di <em>puros</em>, bianchi, neri, gialli, rossi tutto ciò dispiace. Ci rammarichiamo innanzitutto per la morte di un uomo sicuramente buono e generoso e forse troppe volte calunniato, un grande artista. Ma ci rammarichiamo ancora di più perché non vogliamo credere che il colore della pelle possa condurre ad un’ossessione così grande. La variabilità e la diversità creano bellezza. E’ così per i figli di razze miste. E’ così in ultimo anche per i nostri sigari ognuno diverso dall’altro, dal <em>colorado claro</em> al <em>colorado maduro</em>.</p>
<p>A Cuba c&#8217;è un proverbio molto diffuso che dice &#8220;<strong><em>Quien no tiene de congo, tiene de carabalí</em></strong>&#8220;. Ossia, non c&#8217;è nessuno sull&#8217;Isola che possa escludere di avere nelle proprie vene almeno una goccia di sangue africano, una <img class="alignright size-medium wp-image-361" title="schiavi" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/07/nave_negr.jpg?w=300" alt="schiavi" width="300" height="241" />goccia di sangue nero e schiavo. &#8220;Congo&#8221; e &#8220;Carabalí&#8221; erano i due gruppi etnici,fra i molti trasportati dalle navi negriere, con la pelle più scura, e dunque considerati ancora più &#8220;inferiori&#8221;, praticamente &#8220;subumani&#8221; dai padroni creoli e spagnoli. Schiavi africani che vennero portati nell&#8217;isola per incrementare lo sviluppo della coltivazione della canna da zucchero e del tabacco. Io credo che non si possa capire la Cuba di oggi, la sua forza e resistenza davanti alle difficoltà, il suo desiderio estremo di libertà e indipendenza  se non si considera che i suoi abitanti hanno ancora un ricordo vivissimo della schiavitù e degli sforzi che i loro nonni e bisnonni hanno affrontato per eliminarla. Noi fumatori di <em>puros</em> liberi e cittadini del mondo dobbiamo imparare a rispettare il colore della pelle e la memoria di questi uomini che tanto hanno contribuito alla nascita dei sigari che oggi fumiamo ancora nei momenti di relax.</p>
<p>Mi è sembrato pertanto opportuno, in questo momento particolare, dare eco ad un allarme lanciato da anni da una collega , un medico italiano, impegnata da più di quindici anni in Congo, Chiara Castellani. Lo chiamano &#8220;sapone antisettico&#8221; ma sottovoce nel nome commerciale &#8220;extra-clair&#8221; si sottolinea che schiarisce la pelle. Ancora più sottovoce si sottolinea l&#8217;ipotesi che la pelle bianca sarebbe molto più bella che la pelle nera, che le donne e gli uomini bianchi sono più belli degli uomini neri. E così il sapone antisettico al mercurio “<em>made in Suisse</em>” finisce in Africa dove è probabile che nessuno noterà o diagnosticherà mai i suoi effetti mortali. Il primo aspetto criminale è la tossicità neurologica del mercurio e di conseguenza del prodotto a base di mercurio, che proprio per questo è stato proibito in Europa. Ci chiediamo come in Svizzera (e pare non solo in Svizzera, ma anche in Inghilterra) si continui a produrlo ed ad esportarlo in Africa. Come se gli africani fossero indenni da questa tossicità. Infatti sulla scatola c&#8217;è scritto anche &#8220;<em>poison contient 2% mercure iodide</em>&#8220;, ma a Kimbau molti sono analfabeti. Il mercurio è un potente antisettico. Il mercurio è un metallo altamente tossico per l’uomo. L’esposizione al mercurio ha sintomi variabili ma sempre estremamente preoccupanti. Affaticamento, disturbi dell’alimentazione, insonnia,  depressione, alterazioni della personalità, danni renali, dermatite e caduta dei capelli, alterazione delle percezioni sensoriali sono solo alcuni dei sintomi che può ingenerare l’esposizione al mercurio.</p>
<div id="attachment_362" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-362" title="minamata" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/07/minamata.jpg?w=300" alt="Malattia di Minamata" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Malattia di Minamata</p></div>
<p>Un esempio dei sintomi da intossicazione acuta di mercurio li troviamo nella malattia di Minamata. E’ una sindrome neurologica i cui sintomi includono atassia, parestesie alle mani e ai piedi, generale debolezza dei muscoli, indebolimento del campo visivo, danni all&#8217;udito e difficoltà nell&#8217;articolare le parole. La malattia di Minamata è stata scoperta per la prima volta a Minamata, città della Prefettura di Kumamoto in Giappone, nel 1956. Fu causata dal rilascio di metilmercurio nelle acque reflue dell&#8217;industria chimica Chisso Corporation, che perdurò dal 1932 al 1968. Questo composto chimico altamente tossico si accumulò nei molluschi, nei crostacei e nei pesci della baia di Minamata e del mare di Shiranui, entrando nella catena alimentare e causando così l&#8217;avvelenamento da mercurio degli abitanti del luogo.</p>
<p>A contatto con la pelle il mercurio uccide i melanociti, a loro volta produttori della melanina. L’effetto di ciò è un temporaneo provvisorio ed illusorio schiarirsi della pelle che è solo l’aspetto a più breve tempo di comparsa, nel lungo elenco da cui siamo partiti. Su questa folle idea che il bianco della pelle sia in qualche modo da preferire agli altri colori si gioca l’immagine di questo prodotto.</p>
<p><em>“Nero è il velluto del cielo a mezzanotte, nero è così bello da farti piangere. Nero è petrolio, nero è carbone, nero è terra, nero è anima, nero siamo tu ed io, nero è bello, non vedi! Nero è un onice luccicante, nero è una pantera nella notte della giungla, nero è un profondo sentire, può farti ridere o piangere. Nero è mistero, nero è bello, non vedi? Non vedi? Nero è il dolore di gente in lutto, nero è il sogno di una terra promessa. Piccolo, non piangere, tu sarai libero prima di morire. Senti, piccolo, nero è bello, non vedi? Non vedi?” (<strong>Charles Wood</strong>)</em></p>
<h1></h1>
<p><em><strong>Contribuiamo durante le nostre degustazioni a dare divulgazione alla campagna di Chiara diciamo ad alta voce “Ndombe kele kitoko&#8221; (nero è bello).</strong></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CIGARS AND……GOLF]]></title>
<link>http://poemasdepuros.wordpress.com/2009/07/06/cigars-and%e2%80%a6%e2%80%a6golf/</link>
<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 12:20:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>palolo74</dc:creator>
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<description><![CDATA[Conoscete uno sport in cui è possibile godere degli aromi e del gusto unico di un buon Cohiba nel pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Conoscete uno sport in cui è possibile godere degli aromi e del gusto unico di un buon <em>Cohiba</em> nel pieno dell’ “attività motoria” senza intaccare la qualità delle proprie prestazioni?</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-350" title="campo da golf" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/07/thaigolfcourse.jpg?w=300" alt="campo da golf" width="300" height="200" />Io sinceramente no! Oh pardon, mi correggo, non ne conosco nessuno, se si esclude quello che io considero un gioco, forse il più bel gioco che sia mai stato inventato: il golf.</p>
<p>Mi presento: mi chiamo Francesco e ho 32 anni e, oltre ad essere un modesto (ma in ascesa) giocatore di golf, sono un discreto amante di sigari, passione naturalmente trasmessa e, quando possibile, condivisa con i miei cari amici Paolo e Vincenzo che di golf invece, mio malgrado, non ne masticano proprio….</p>
<p>L’esperienza che mi ha spinto a scrivere queste poche righe deriva dal fatto, provato sui <em>green</em> e i <em>fairways</em> di numerosi circoli romani, che una buona fumata, aiuta a trovare la giusta concentrazione.</p>
<p>E questo sia che ci si trovi alla fine di una buca, prima di passare alla successiva, sia di fronte ad un <em>putt</em> impegnativo, in cui mantenere i nervi saldi è assolutamente fondamentale.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-351" title="jimenez" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/07/jimenez.jpg" alt="jimenez" width="299" height="251" />Il giudizio positivo sulla bontà di tale abitudine trova credito dal fatto che nel golf, sin dai suoi  albori  sui verdi prati scozzesi di <em>St Andrews</em>, la “spunta” sempre il giocatore più coraggioso, il più concentrato, il più impassibile, insomma il più “mentalmente rilassato”.</p>
<p>E già!!, qui la forza fisica e la potenza muscolare servono a poco se, come spesso ai dilettanti capita, non si mantiene il giusto autocontrollo, determinante  per abbassare lo <em>score</em> in campo ed il proprio handicap di gioco.</p>
<p>Ahimè, ho scoperto tutto questo poche settimane fa in prossimità di una gara <em>match- play</em> ( uno contro uno), quando, preparata la sacca dopo aver scelto con cura le palline il guanto e naturalmente un buon <em>maduro </em>da fumare in tutto relax a fine gara, ho incontrato il mio avversario….</p>
<p>A dire il vero, almeno dall’aspetto, non sembrava essere un osso durissimo: avanti con l’età, un po’ gobbo, non molto potente  ed estremamente silenzioso (ma forse questa è una qualità).</p>
<p>Sin dai primi colpi una cosa era lampante: il mio avversario non riusciva proprio a staccarsi dal proprio <em>Cohiba</em> robusto che, nelle brevi pause di gioco, non esitava a fumare con lo stesso relax di una bella fumata tra amici al termine di una cena gustosa.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-354" title="us-open-golf-2009" src="http://poemasdepuros.wordpress.com/files/2009/07/us-open-golf-2009-6-16-16-54-51.jpg?w=300" alt="us-open-golf-2009" width="300" height="239" />La cosa mi ha, non solo colpito, ma quanto mai innervosito, dal momento che mentre i miei colpi terminavano sistematicamente in acqua o lontano dalle bandiere, accompagnate ogni volta da  imprecazioni di vario genere, il nostro taciturno golfista-fumatore giocava il suo miglior golf deliziando la vista con <em>swing</em> armonici e precisi.</p>
<p>Il risultato finale?  Un pesantissimo 10-5 (per lui) che non lascia spazio a recriminazioni ed una lezione di golf importante: chi credeva come me che fumare sigaro in campo potesse togliere la concentrazione dovrà ricredersi! La verità e che un buon <em>habano</em> può essere fumato nelle situazioni più disparate e come dimostrato, almeno nel golf, può aiutare a rilassarsi e a trovare il giusto approccio mentale prima di ogni colpo.</p>
<p>Molti campioni del nostro tempo lo sanno, a supporto del fatto che non solo nelle “garette” di circolo,  il sigaro può dare sempre e comunque sensazioni piacevoli e stimoli positivi.</p>
<p>Come va adesso con il mio golf?</p>
<p>Il mio handicap di gioco è lo stesso (28), continuo ad imprecare ad ogni colpo sbagliato, ma almeno la lezione mi è servita e oggi, anche in campo, quando possibile, non rinuncio a fare qualche <em>puff </em> con il fumo del mio amato <em>maduro</em>, in attesa che oltre ai miei sensi ne benefici anche……..il mio gioco……</p>
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