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	<title>piano-lubjiana &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "piano-lubjiana"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:04:22 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Ha aperto il supermercato del crimine]]></title>
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<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 13:08:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’accordo di Pulcinella che ha consentito al Kosovo di proclamare unilateralmente l’indipendenza lo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/02/kusavo-flag.jpg"><img src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/02/kusavo-flag.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" class="alignnone size-thumbnail wp-image-28" /></a></p>
<p>L’accordo di Pulcinella che ha consentito al Kosovo di proclamare unilateralmente l’indipendenza lo scorso 17 febbraio e di essere poi riconosciuto dagli Stati europei singolarmente, uno dopo l’altro, sta andando in porto con una certa precisione. Era stato annunciato già a dicembre 2007 dall’International Herald Tribune, secondo il quale il cosiddetto “Piano di Lubjiana” (capitale della Slovenia, presidente di turno dell’Unione Europea) sarebbe dovuto scattare nei primi due mesi del 2008, cioè immediatamente dopo le elezioni in Serbia. Il primo degli Stati che si staccò dalla Jugoslavia non è stato anche il primo a riconoscere formalmente l’indipendenza del Kosovo, ma certamente non ha difeso alcun tipo di approccio comune da parte dell’Europa alla delicatissima questione. La quale Europa – o meglio, quella burocrazia che continua a fregiarsi di tale nome &#8211; mira ostensibilmente a subentrare all’ONU nell’amministrazione delle funzioni internazionali di controllo.<br />
Dopo i pronti ed immediati riconoscimenti del padrino a stelle e strisce e del fratello schipetaro &#8211; le bandiere di entrambe sventolavano numerosissime per le vie di Prishtina in festa &#8211; giungono a seguire i riconoscimenti dei “pezzi da novanta” europei, Gran Bretagna, Francia, Germania ed Italia. Contemporaneamente a quelli di una Turchia immemore della questione kurda e dell’Afghanistan dalle mille lotte tribali e sotto occupazione straniera. A seguire la fila di vassalli, valvassori e valvassini, in particolare i Paesi aspiranti all’ingresso nell’Unione Europea.<br />
Voci fuori dal coro: l’incazzatissima Russia, la preoccupatissima Cina, l’Indonesia più grande Paese di religione musulmana al mondo.<br />
La secessione del Kosovo dalla Serbia è il culmine dell’aggressione condotta dalla NATO contro la Jugoslavia nel 1999 e corrisponde perfettamente agli obiettivi strategici degli Stati Uniti, con l’Europa che fornisce un esempio più chiaro che non si potrebbe di come si sia appiattita, esecutrice prona e succube della loro volontà. L’occupazione USA-NATO del Kosovo garantisce una zona di influenza altamente militarizzata accanto alle rotte degli oleodotti e dei corridoi di trasporto che collegano l’Europa occidentale al Mar Nero e fino al Caspio; inoltre, controlla da vicino il multimiliardario traffico di droga che usa Kosovo, Albania e Macedonia come zone di transito dell’eroina afghana verso l’Europa.<br />
Con l’esito, a livello istituzionale, di promuovere la criminalizzazione della Stato, appaltato a noti tagliagole del calibro di Hashim Thaci.</p>
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