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	<title>piazza-duomo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/piazza-duomo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "piazza-duomo"</description>
	<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 11:41:26 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Il più amato dagli italiani - Marco Travaglio]]></title>
<link>http://associazioneumoja.wordpress.com/2009/12/15/il-piu-amato-dagli-italiani-marco-travaglio/</link>
<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 23:35:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>associazioneumoja</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;intervento di Marco Travaglio dopo l&#8217;agressione al presidente del Consiglio more about]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;intervento di Marco Travaglio dopo l&#8217;agressione al presidente del Consiglio</p>
<p><span style="display:block;width:425px;margin:0 auto;"> <embed src='http://widgets.vodpod.com/w/video_embed/Groupvideo.4203131' type='application/x-shockwave-flash' AllowScriptAccess='always' pluginspage='http://www.macromedia.com/go/getflashplayer' wmode='transparent' flashvars='' /></span></p>
<div style="font-size:10px;">more about &#8220;<a href="http://vodpod.com/watch/2695004-il-pi-amato-dagli-italiani-marco-travaglio?pod=pamoja55">Il più amato dagli italiani &#8211; Marco T&#8230;</a>&#8220;, posted with <a href="http://vodpod.com?r=wp">vodpod</a></div>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[L'eco (Berlusconi aggredito)]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/12/14/leco-berlusconi-aggredito/</link>
<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 11:00:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabrizio centofanti</dc:creator>
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<description><![CDATA[da qui Arriveremo al cannibalismo. Ci mangeremo a vicenda, e forse allora ci troveremo buoni. Quando]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/84MK52bemoU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/84MK52bemoU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=84MK52bemoU">qui</a></p>
<p>Arriveremo al <a href="http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/politica/giustizia-21/aggressione-premier/aggressione-premier.html">cannibalismo</a>. Ci mangeremo a vicenda, e forse allora ci troveremo buoni. Quando l&#8217;ultimo essere umano rimarrà in piedi, con le mani sporche di sangue, si guarderà intorno e si interrogherà sull&#8217;esistenza di un&#8217;alternativa a tutto questo. Gesù Cristo, Ghandi, Luther King hanno detto una parola la cui eco si perde tra le urla contrapposte di populismo, terrorismo e demenza.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[In Italia non c’è più posto per nessuno  ]]></title>
<link>http://brambillamatteo.wordpress.com/2009/11/10/in-italia-non-c%e2%80%99e-piu-posto-per-nessuno/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 14:16:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>brambillamatteo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sabato 3 gennaio 2009, come tutti ormai sappiamo dai media, c’è stata una preghiera musulmana in pia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sabato 3 gennaio 2009, come tutti ormai sappiamo dai media, c’è stata una preghiera musulmana in piazza Duomo a Milano, centinaia e centinaia di islamici si sono ammassati nella piazza simbolo di Milano, componendo così un’immagine che mai e poi mai, realisticamente, avremmo pensato di dover vedere.<br />
Per quel pomeriggio, era in programma una manifestazione autorizzata fino a piazza San Babila; una volta terminata la kermesse pro-palestina programmata, la quasi totalità dei presenti, in disprezzo delle vigenti leggi italiane, si è recato in piazza Duomo per una preghiera collettiva.<br />
Il cardinale Tettamanzi, a fronte di questo gesto compiuto proprio davanti al maestoso simbolo della cristianità Lombarda, non ha saputo trovare parole, chiudendosi dietro ad un ambiguo silenzio. La curia milanese si è invece limitata a dire lo stretto necessario per non attirare ancor più critiche al silenzio del Vescovo, definendo inopportuna, e nulla più, la preghiera musulmana. Questo comportamento va tacitamente a rafforzare l’idea che il tema della nostra religione, della difesa della nostra fede, rientri in un ambito privato. Quasi a non voler comprendere che è necessario contrapporsi a una comunità e a un progetto al centro del quale la religione, come in tutti gli stati islamici, è un tutt’uno con la politica. Sotto questo profilo, si potrebbe anche capire la fame di moschee che i rappresentanti delle comunità musulmane hanno: non è la necessità dell’avere un luogo nel quale trovarsi per pregare, cosa che può esser fatta ovunque, ma la necessità di affermare la loro presenza fisica sul territorio. Il “compito” delle moschee va quindi a identificarsi come un avamposto islamico nel territorio degli infedeli cristiani, e il crescere delle moschee vuole essere, anche agli occhi degli stessi seguaci di Maometto, un rendersi conto della loro sempre crescente presenza e importanza.<br />
Pochi hanno tentato inutilmente, con prediche inascoltate e denigrate perché non politically correct, di mettere in guardia sia i politici sia le gerarchie ecclesiastiche sui pericoli che la presenza di credenti musulmani avrebbe inevitabilmente comportato per una civiltà fragile come la nostra. La sua fragilità è strettamente legata ai suoi stessi valori principali: il cristianesimo, la libertà, l’indulgente benevolenza tipica del carattere degli italiani.<br />
Ora le immagini dei musulmani accalcati in preghiera nella nostra piazza Duomo, ma anche a Notre Dame di Parigi e a San Petronio a Bologna nello stesso giorno, sono li ad avvisarci che siamo alla soglia limite. Se ci muoviamo subito, compatti ed uniti, forse siamo ancora in tempo a salvare noi ma soprattutto la nostra civiltà. In primo luogo bisogna prendere coscienza che il primo elemento di disturbo di quelle immagini, è nella moltitudine, stesso motivo per il quale le forze dell’ordine han ritenuto di non dover – o poter – disperdere la folla, come invece sarebbe avvenuto per qualsiasi altra manifestazione non autorizzata. Nel loro esser troppi, dato essenziale vi è anche poi la visione del loro rapido moltiplicarsi con numerosi figli e parenti.<br />
Il secondo dato fondamentale di cui bisogna prender coscienza, è che si tratta di una sfida lanciata al nostro modello di civiltà. Oltre al volere le moschee come avamposti, vi è l’elemento rispetto. L’ampio spazio vuoto davanti a una cattedrale o ad una chiesa principale di un paese segnale un limite di rispetto, alla sacralità del luogo al quale ci si accinge a recarsi. Piazza del Duomo non è dunque stata creata come luogo di riunione, bensì per porre una distanza di rispetto tra il profano e il sacro.<br />
Gli elementi di questa drammatica situazione non dipendono dall’estemporaneità della situazione, nello specifico di una immigrazione recente e quindi di una non ancora completa integrazione: questi elementi sono tipici, e perciò caratterizzanti, la religione e la cultura islamica. Non possiamo sperare o pretendere che possano cambiare, poiché sono gli elementi fondanti. Potranno imparare a parlare l’italiano o a mangiare i nostri cibi, ma la cultura, che è fondata dalla religione, non potrà mai essere mutata.<br />
Tutto questo significa che sta a noi il dover agire, prima di tutto realizzando che per quanto laica sia la nostra società, si fonda sui valori che sono stati forgiati dal cristianesimo e rimangono alla base della nostra convivenza civile, anche quando non ci accorgiamo più della loro origine. A differenza, l’islamismo è una religione forte, vitale e inflessibile, non ha certo Grecia, Roma e Gesù dietro di sé.<br />
E’ quindi impellente la necessità di difendere con fatti, e non più celandosi dietro a parole come dialogo e tolleranza, la nostra civiltà, e con essa la nostra stessa libertà. Forse il più urgente dei compiti che spetta ai politici è proprio la difesa della nostra identità. Non un immigrato in più, niente permessi di soggiorno o altre forme mascherate di ospitalità. Si deve pensare alla propria nazione, alla quale loro stessi han prestato giuramento, prima del mondo intero.<br />
Se per aiutare il mondo il prezzo è la morte della nostra civiltà, della nostra cultura, arte, poesia, musica e tutto ciò che millenni di cristianesimo ci hanno tramandato&#8230;ebbene, questo altissimo prezzo non siamo disposti a pagarlo.<br />
<img src="http://brambillamatteo.wordpress.com/files/2009/11/preghiera-piazza-duomo.jpg" alt="preghiera-piazza-duomo" title="preghiera-piazza-duomo" width="418" height="275" class="alignnone size-full wp-image-8" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[100 volte a Firenze]]></title>
<link>http://lineadombra.wordpress.com/2009/10/29/100-volte-a-firenze/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 00:09:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubik</dc:creator>
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<description><![CDATA[In questi giorni mi è capitato di tornare  in centro. E ho sentito le voci delle persone. Sì, perchè]]></description>
<content:encoded><![CDATA[In questi giorni mi è capitato di tornare  in centro. E ho sentito le voci delle persone. Sì, perchè]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[MILANO LOVES FASHION]]></title>
<link>http://viamontenapoleone.wordpress.com/2009/10/26/milano-loves-fashion/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 10:03:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>viamontenapoleone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Milano Loves Fashion - Piazza Duomo Show «Milano Loves Fashion» one night show. «A pop opera» for a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_249" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.viamontenapoleone.org/eng/people_events.php?id=65"><img class="size-full wp-image-249" title="duomo.736x433" src="http://viamontenapoleone.wordpress.com/files/2009/10/duomo-736x4331.jpg" alt="Milano Loves Fashion - Piazza Duomo Show" width="500" height="294" /></a><p class="wp-caption-text">Milano Loves Fashion - Piazza Duomo Show</p></div>
<p style="text-align:justify;">«<span style="font-weight:bold;color:#ff0000;">Milano Loves Fashion</span>» <span style="color:#000000;">one night show. «A pop opera» for a rock concert audience. 25 years after Trussardi, </span><span style="font-weight:bold;"><span style="color:#000000;">E</span></span><span style="color:#000000;">nnio Capasa(re)democratizes prêt-à-porter with a </span><span style="font-weight:bold;"><span style="color:#000000;">C&#8217;N'C</span></span><span style="color:#000000;"> fashion show in piazza Duomo.</span><a title="NEWS" href="http://www.viamontenapoleone.org/eng/people_events.php?id=65" target="_self"><span style="color:#000000;">Click here!</span></a></p>
<p style="text-align:justify;">«<span style="font-weight:bold;color:#ff0000;">Milano loves fashion</span>» <span style="color:#000000;">one night show. «Un’opera pop» per una folla da concerto rock. 25 anni dopo Trussardi, </span><span style="font-weight:bold;"><span style="color:#000000;">Ennio Capasa</span></span><span style="color:#000000;">(ri)democratizza il prêt-à-porter facendo sfilare la moda di </span><span style="font-weight:bold;"><span style="color:#000000;">C&#8217;N'C</span></span><span style="color:#000000;"> in piazza Duomo.</span><a title="Milano Loves Fashion" href="http://www.viamontenapoleone.org/ita/people_events.php?id=66" target="_self"><span style="color:#000000;">Clicca qui!</span></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Le strade di Firenze - LXVII]]></title>
<link>http://sarmizegetusa.wordpress.com/2009/10/08/le-strade-di-firenze-lxvii/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 11:16:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarmizegetusa</dc:creator>
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<description><![CDATA[PIAZZA DEL DUOMO, lato sud (Corriere Fiorentino di domenica 4 ottobre 2009) Una premessa: i lettori ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://maps.google.it/maps?q=43.772677,11.256285&#38;num=1&#38;t=h&#38;sll=43.773459,11.256622&#38;sspn=0.006295,0.006295&#38;hl=it&#38;ie=UTF8&#38;hq=&#38;hnear=Piazza+del+Duomo,+60-red,+50122+Firenze,+Toscana&#38;ll=43.772752,11.255295&#38;spn=0.002514,0.006866&#38;z=18">PIAZZA DEL DUOMO</a>, lato sud <em>(Corriere Fiorentino di domenica 4 ottobre 2009)</em></p>
<p>Una premessa: i lettori ricorderanno che ho già trattato Piazza del Duomo, nel Corriere Fiorentino del 20 luglio 2008. Questo &#8220;ritorno in piazza&#8221; non nasce da una dimenticanza, bensí dal fatto che Piazza del Duomo, per la molteplicità dei suoi caratteri, chiede di essere trattata da ogni lato. Quel giorno mi occupai del lato ovest, quello della facciata; oggi parlerò del lato sud e in futuro ci saranno puntate dedicate ai lati est e nord, e alla parte di piazza che ospita il Battistero (e che cambia nome in Piazza san Giovanni).<br />
Il lato sud di Piazza del Duomo è uno dei ricordi infantili che ho più chiari, tra quelli legati alla Firenze monumentale e turistica. Ricordo che mi sembrava una specie di Montmartre con tutti quei pittori: passando là in mezzo, fanciullo, mi immaginavo chissà che avventure e vite bohemien vi si intrecciassero. Che era tutto finto, me ne accorsi più tardi, più o meno allo stesso tempo in cui realizzai, soggiornando a Parigi da grandicello, che anche Montmartre non era genuina, e d´altronde nell´Europa del timore e delle telecamere, chi ce li vorrebbe, gli artisti veri, in centro? Nessuno! Che poi fanno chiasso e </p>
<p><!--more--><br />
sudicio, e se non produciamo piú arte da un secolo, pace, dirà più di un fiorentino, ne abbiamo tanta di quella vecchia!<br />
Ne conto venti, tra ritrattisti e paesaggisti. Loro stessi saranno stati artisti, una volta, ma bisogna pur campare, e allora van bene campi di papaveri e quella cupola mille volte ritratta, e va bene star qui, dove Firenze esplode in tutta la sua maestà. Ricordo come, in quegli anni d´infanzia, uscendo da piazza del Capitolo mi annichilì il lato del Duomo, frattale bianco di marmo grande come il mondo; né riesco oggi, percorrendo questo lato della piazza, che per la dritta linea del Duomo é quasi una strada, a considerarlo nel complesso, così come a fatica realizzo il Campanile, o peggio ancora la Cupola: bisognerebbe essere grossi almeno come Brunelleschi o Arnolfo, lí accanto, nella pietra in cui li fissò il Pampaloni.<br />
La Misericordia dà un tocco di reale alla città che qui è venduta a tranci. È bello vedere le ambulanze di fronte al medesimo palazzo (quello degli Uffiziali dei Pupilli) che 443 anni fa venne assegnato alla Venerabile Arciconfraternita, che già allora vantava più di tre secoli di storia: ci ricordano che Firenze è ancora fatta di persone, oltre che di monumenti. Dei negozi in questa parte della piazza non vale parlare, eccetto che di uno: una bottega di targhe, &#8220;smaltate, incise, fuse&#8221;, che resiste imperterrita tra banchini di magliette, orrori in forma di souvenir e altre trappole per turisti.<br />
È tempo di andare: lascio il posto a un ammucchiarsi di giapponesi, mentre dall´alto giunge un suono registrato di campane.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[PRESIDIO IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA]]></title>
<link>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/10/02/presidio-in-difesa-della-scuola-pubblica/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 14:20:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>ste79</dc:creator>
<guid>http://beataignoranza.wordpress.com/2009/10/02/presidio-in-difesa-della-scuola-pubblica/</guid>
<description><![CDATA[Ritornano in piazza i precari della scuola (e non solo!)&#8230; Questa volta abbiamo cambiato ora (l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ritornano in piazza i precari della scuola (<strong>e non solo!</strong>)&#8230;</p>
<p>Questa volta abbiamo cambiato ora (le <strong>17,00</strong>) e il posto (<strong>Piazza Duomo, angolo via Garibaldi</strong>), ma l&#8217;entusiasmo è lo stesso, se non aumentato!</p>
<div id="attachment_4377" class="wp-caption aligncenter" style="width: 478px"><a href="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/10/9-ottobre-ma-che-razza-di-scuola-e2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4380" title="9 ottobre - Ma che razza di scuola è" src="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/10/9-ottobre-ma-che-razza-di-scuola-e2.jpg" alt="9 ottobre - Ma che razza di scuola è" width="468" height="662" /></a><p class="wp-caption-text">Partecipiamo tutti per combattere contro questa odiosa &#34;riforma&#34; Gelmini</p></div>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:right;">Scarica il volantino in <a href="http://beataignoranza.wordpress.com/files/2009/10/9-ottobre-ma-che-razza-di-scuola-e.pdf">PDF</a>.</p>
<p>Se vuoi partecipare più attivamente, leggi <a href="http://beataignoranza.wordpress.com/2009/09/13/prof-di-razza/">qui</a>!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La moda scende dal pero, la gente no]]></title>
<link>http://unedemoisellerrante.wordpress.com/2009/09/29/milano_loves_fashion/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 09:18:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Une Demoiselle Errante</dc:creator>
<guid>http://unedemoisellerrante.wordpress.com/2009/09/29/milano_loves_fashion/</guid>
<description><![CDATA[Non capisco perché a questo evento non si è dato il giusto peso. Sì, se cercate Milano Loves Fashion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-477" title="duomo" src="http://unedemoisellerrante.wordpress.com/files/2009/09/duomo.jpg" alt="duomo" width="128" height="93" />Non capisco perché a questo evento non si è dato il giusto peso. Sì, se cercate <span style="color:#ffffff;">Milano Loves Fashion</span> su <span style="color:#ffffff;">Google</span>, trovate un sacco di notizie che si limitano a riportare fedelmente la scaletta della serata: <span style="color:#ffffff;">Duomo</span>, 24 settembre, ore 20.30, <span style="color:#ffffff;">Costume National</span> sfila in <span style="color:#ffffff;">Piazza</span>, ospiti Eleonora Abbagnato, The Kills, Sorrentino, blablabla. Ma un vero giudizio su questa iniziativa non l’ho trovato. Si tratta di un grandissimo gesto da parte di uno stilista: rendere la <span style="color:#ffffff;">passerella</span> pubblica e coinvolgere la massa in quello che fino ad ora era un momento riservato solo agli addetti ai lavori. Una <span style="color:#ffffff;">rivoluzione</span>, un grande segno di <span style="color:#ffffff;">cambiamento</span>. Eppure c’è chi si ostina a non capire. Camminando ho incontrato pure uno che mi dice:‘Beh, la <span style="color:#ffffff;">crisi</span>, sai com’è… ma hai visto che brutta gente?’. No, non c’era brutta gente. C’era della <span style="color:#ffffff;">gente</span>, quella che poi magari, prezzi permettendo, compra la merce. Quella che quando è finita la sfilata non se n’è andata come hanno fatto i <span style="color:#ffffff;">vip</span> del palco d’onore e ha apprezzato il concerto di <span style="color:#ffffff;">Kruder &#38; Dorfmeister</span>. Basta fare i fighi. Non è più tempo di comportarsi da snob. Anche perché se non siete tra quelli che poi, in segreto, piangono <span style="color:#ffffff;">miseria</span>, è il caso di portare <span style="color:#ffffff;">rispetto</span> per chi si trova in <span style="color:#ffffff;">difficoltà</span>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Milano Loves Fashion e gli altri appuntamenti della Fashion Week ]]></title>
<link>http://theglamsideoflife.wordpress.com/2009/09/23/milano-loves-fashion-e-gli-altri-appuntamenti-della-fashion-week/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 19:34:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>glamorousideoflife</dc:creator>
<guid>http://theglamsideoflife.wordpress.com/2009/09/23/milano-loves-fashion-e-gli-altri-appuntamenti-della-fashion-week/</guid>
<description><![CDATA[Oggi inizia la settimana della moda milanese, una delle fashion week più amate e apprezzate nel mond]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://theglamsideoflife.wordpress.com/files/2009/09/f35794588.jpg"><img class="size-full wp-image-508 aligncenter" title="F35794588" src="http://theglamsideoflife.wordpress.com/files/2009/09/f35794588.jpg" alt="F35794588" width="356" height="538" /></a></p>
<p>Oggi inizia la settimana della moda milanese, una delle fashion week più amate e apprezzate nel mondo. Ma quest&#8217;anno non si limiterà a rivolgersi solo agli operatori del settore, ma anche a noi comuni mortali. L&#8217;esempio più lampante è l&#8217;evento<strong> &#8220;Milano Loves Fashion&#8221;</strong>, organizzato con<strong> C&#8217;n'C Costume National</strong>: si tratta di una serata che unisce musica e moda, in uno scenario importante e decisamente non convenzionale, ovvero in <strong>Piazza Duomo</strong>. Porteranno la moda, con la sfilata della nuova collezione <em>C&#8217;n'C</em>, la danza, con la partecipazione di <strong>Eleonora Abbagnato</strong>, e la musica, con i <strong>The Kills</strong> e<strong> Kruder &#38; Dorfmeister</strong>. Altro grande ospite è il regista <strong>Paolo Sorrentino</strong>.  Il tutto inizierà alle 20.15 di giovedì <strong>24 Settembre</strong>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://theglamsideoflife.wordpress.com/files/2009/09/dg.jpg"><img class="size-full wp-image-510 aligncenter" title="d&#38;G" src="http://theglamsideoflife.wordpress.com/files/2009/09/dg.jpg" alt="d&#38;G" width="400" height="535" /></a></p>
<p>Un altro appuntamento da non perdere è quello del <strong>25 Settembre </strong>alle ore 19.00, presso <strong>La Rinascente</strong> di <strong>Corso Vittorio Emanuele</strong>, sempre nel centro di <em>Milano.</em> Le protagoniste sono le tre intramontabili top degli anni &#8216;90, scelte come testimonials della nuova linea di profumi <strong>D&#38;G</strong>. <strong>Naomi Campbell</strong>, <strong>Claudia Schiffer </strong>e<strong> Eva Herzigova</strong> saranno ospiti insieme agli stilisti.</p>
<p>Per quanto riguarda la <em>nightlife</em>, molti party a invito, ma anche molte<strong> one night</strong>, come la serata <strong>Punks Wear Prada</strong>, che in occasione della settimana della moda si sposta al <strong>Tunnel</strong>, noto locale milanese in <em>via Sammartini</em>. La serata promette una full di modelle e volti noti del campo della moda, la data è sempre il <strong>25 Settembre</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Piste ciclabili: in arrivo più informazione e nuovi percorsi]]></title>
<link>http://deamaltea.wordpress.com/2009/09/04/piste-ciclabili-in-arrivo-piu-informazione-e-nuovi-percorsi/</link>
<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 10:01:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>deamaltea</dc:creator>
<guid>http://deamaltea.wordpress.com/2009/09/04/piste-ciclabili-in-arrivo-piu-informazione-e-nuovi-percorsi/</guid>
<description><![CDATA[Image by (qifei) via Flickr Bentornati a tutti i nostri lettori&#8230; Ci auguriamo che abbiate pass]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="zemanta-img" style="display:block;margin:1em;">
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 154px"><a href="http://www.flickr.com/photos/23237158@N05/3441683158"><img class=" " title="siesta" src="http://farm4.static.flickr.com/3310/3441683158_346b8bf6ce_m.jpg" alt="siesta" width="144" height="96" /></a><p class="wp-caption-text">Image by (qifei) via Flickr</p></div>
</div>
<p>Bentornati a tutti i nostri lettori&#8230; Ci auguriamo che abbiate passato delle buone vacanze estive.</p>
<p><em>Ora&#8230; rieccoci all&#8217;opera!</em><br />
[...]</p>
<p><em><strong>A Milano in aumento l&#8217;utilizzo del bike-sharing, ma occorrono più piste ciclabili.</strong> Il Comune pensa a una campagna informativa e a completare i percorsi da Piazza Duomo verso il Sempione, Porta Nuova e Monforte.</em></p>
<p><strong>Se l’estate milanese ha confermato il trionfo del bike-sharing con 11 mila abbonati</strong> e 2600 prelevamenti giornalieri, non si può dire invece che abbia portato più fiducia verso le piste ciclabili, infrastrutture quanto mai necessarie per la sopravvivenza di chi si sposta con le due ruote a Milano.</p>
<p><strong>E’ stato proprio l’Assessore alla mobilità Edoardo Croci</strong>, dalle pagine milanesi di Repubblica, a riconoscere che <strong>a Milano manca una rete adeguata di piste ciclabili</strong>, sottolineando come i percorsi già esistenti abbiano una scarsa manutenzione e siano poco segnalati. Palazzo Marino però non molla e vuole continuare lungo la strada della mobilità dolce, soprattutto attraverso la realizzazione di una rete efficiente di itinerari. <strong>E così si punterà prima di tutto sull’informazione, con nuova segnaletica e un manuale sulle piste ciclabili.</strong></p>
<p><strong>Intanto, dal Comune viene anche ricordato che ci sono 15 milioni di euro stanziati per la ciclabilità nel centro cittadino</strong> e che dovrebbero portare entro la fine del 2009 al completamento di <strong>tre piste</strong> per ciclisti: <em>da Piazza Duomo a Porta Nuova, Corso Monforte e corso Sempione</em>.</p>
<p>A questi vanno aggiunti altri sei milioni già a bilancio per la ciclabilità che serviranno per altri completamenti e manutenzioni.</p>
<p>Da <strong>Eco dalle città</strong> <a href="http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=100156" target="_blank">la notizia qui&#8230;</a></p>
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</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Dining in Piemonte - Part One]]></title>
<link>http://learnitalianwines.wordpress.com/2009/08/26/dining-in-piemonte-part-one/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 19:18:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>tom hyland</dc:creator>
<guid>http://learnitalianwines.wordpress.com/2009/08/26/dining-in-piemonte-part-one/</guid>
<description><![CDATA[One of the best ways to learn about Italian wines is to try them with local foods. You might be luck]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>One of the best ways to learn about Italian wines is to try them with local foods. You might be lucky enough to dine at a friend&#8217;s home when you&#8217;re in Italy, but for most of us, a <em>trattoria</em>, <em>osteria</em> or <em>ristorante</em> will be our dining experience. </p>
<p>There are so many wonderful eateries in all of Italy, but for me the greatest number of these are concentrated in a small area of the province of Cuneo in Piemonte. This is the area that is home to the charming Dolcetto, a red wine with delicious black raspberry and cranberry fruit; the tangy Barbera with plenty of spice, high acidity and very light tannins and the regal red pairing of Barolo and Barbaresco, both made exclusively from the Nebbiolo grape. <!--more--></p>
<p>Here are notes on three restaurants in the area; I&#8217;ll include more in the next post.</p>
<p><strong>RISTORANTE LE TORRI &#8211; Castiglione Falletto</strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong><div id="attachment_447" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-447" title="cristinarinaudi" src="http://learnitalianwines.wordpress.com/files/2009/08/cristinarinaudi.jpg?w=300" alt="Chef Maria Cristina Rinaudi, Ristorante Le Torri (Photo ©Tom Hyland)" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Chef Maria Cristina Rinaudi, Ristorante Le Torri (Photo ©Tom Hyland)</p></div></p>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>This is a beautifully appointed restaurant operated by Chef Maria Cristina Rinaudi and her husband Angelo. Located in the center of the small town of Castiglione Falletto, this is in the midst of the Barolo zone and if you&#8217;re lucky enough, you can dine on the outdoor patio that offers a spectacular vista of much of this famed wine district.</p>
<p>Cristina is as friendly and as outgoing as she is talented; she obviously impressed the right people a few years ago when NBC television commissioned her to be their executive chef at the Winter Olympics of 2006 in Torino. Her cooking is simple and quite elegant, as she specializes in local meats and vegetables. Her pastas are also excellent &#8211; try the simple <em>tajarin</em>, which is one of the best preparations of this humble dish I&#8217;ve ever had. </p>
<p>Angelo has done a wonderful job with the wine list; prices are fair and there is an excellent selection of Barolos and other local reds from producers such as Vietti and Cavallotto. But other Piemontese wines &#8211; such as Arneis and Favorita &#8211; give spice to the list, while one of my favorite wines on the list is the Moscato d&#8217;Asti from Forteto della Luja, which is as complex and as flavorful a Moscato as you can find.</p>
<p>I&#8217;ve dined here on at least six different occasions and have loved every meal &#8211; as well as the company of Cristina and Angelo!</p>
<p><strong>Ristorante Le Torri, Piazza V. Veneto 10, Castiglione Falletto</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.ristoranteletorri.it/web/" target="_self">http://www.ristoranteletorri.it/web/</a></strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>TRATTORIA LA LIBERA &#8211; Alba</strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong><div id="attachment_448" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-448" title="chefmarcoforneris" src="http://learnitalianwines.wordpress.com/files/2009/08/chefmarcoforneris.jpg?w=200" alt="Chef Marco Forneris, Trattoria La Libera, Alba (Photo ©Tom Hyland)" width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">Chef Marco Forneris, Trattoria La Libera, Alba (Photo ©Tom Hyland)</p></div></p>
<p></strong><br />
<strong> </strong><br />
<span style="font-weight:normal;">This mid-sized trattoria is a gem; located in the central part of Alba on Via Elvio Pertinace (just off Via Vittorio Emmanuele, one of the main thoroughfares), this is quite easy to walk to and from your hotel.</span></p>
<p><span style="font-weight:normal;">The chef is Marco Forneris, who takes traditional Piemontese cuisine and breates new life into it. Everything here is excellent, from the simple <em>vitello tonnato</em> the wonderful <em>torcione di fegato grasso d&#8217;anatra</em>,  duck liver served with brioche and honey mustard (this is a great antipasti for 18 Euro &#8211; try this with a Dolcetto.)</span></p>
<p>Other not-to-be-missed dishes include <em>raviolini di coniglio e boraggine</em>, a small ravioli of rabbit served with a broccoli cream sauce (<em>primi piatti </em>-12 Euro) and <em>piccione arrostito all&#8217;aglio e rosmarino</em> (roasted pigeon with oil and rosemary served with a potato pureé &#8211; <em>secondi piatti </em>for 18 Euro &#8211; try this with a Barolo, Barbaresco or Nebbiolo d&#8217;Alba). For those who treasure traditional Piemontese specialties, you can also enjoy <em>finanziera </em>as a <em>secondo</em> for only 14 Euro).</p>
<p>The wine list here has been well thought out and offers some incredible values. I recently enjoyed the 1998 Cavallotto Bricco Boschis Barolo San Giuseppe for only 60 Euro a bottle. Imagine what this wine would cost in New York City or Chicago &#8211; if you could even find it! Here was a mature Barolo from a vastly underrated vintage that I tried with a local river fish. Yes, Barolo with fish &#8211; it works when Chef Forneris is in charge!</p>
<p><strong>Trattoria La Libera &#8211; Via Elvio Pertinace, 24A, Alba</strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>PIAZZA DUOMO &#8211; Alba</strong></p>
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong><div id="attachment_451" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-451" title="enricocrippa" src="http://learnitalianwines.wordpress.com/files/2009/08/enricocrippa.jpg?w=200" alt="Chef Enrico Crippa, Piazza Duomo, Alba (Photo ©Tom Hyland)" width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">Chef Enrico Crippa, Piazza Duomo, Alba (Photo ©Tom Hyland)</p></div></p>
<p></strong></p>
<p>Piazza Duomo is the fine dining restaurant owned by the famed Barolo/Barbaresco producing family Ceretto; it is located naturally in the Piazza Duomo of Alba.</p>
<p>Downstairs is a casual trattoria setting where lunch and dinner are served. The menu, written on a blackboard, features several different antipasti and pastas; the classic <em>agnolotti del plin</em> - one of my all-time favorite pastas &#8211; is great and reasonably priced. There are several choices of local PIemontese white and red wines and they represent a nice range of producers.</p>
<p>Upstairs in a small room with lovely pink walls, Chef Enrico Crippa presents a cuisine not found in many local <em>ristoranti</em>. A naitve of Piemonte, Crippa worked as a chef for three years in Japan before opening this restaurant. That infuence of simplicity and elegance comes across in his cooking and presentation; one of my favorite touches is the rice cakes that are part of the <em>antipasti</em>. Of course, local ingredients shine here &#8211; don&#8217;t miss the risotto! And be prepared for impeccable service &#8211; as fine as I&#8217;ve enjoyed in Italy.</p>
<p>The wine list is lengthy and while you might expect a good number of Ceretto wines here, you&#8217;ll also find many more famous producers represented, from Roberto Voerzio to Gaja and even Planeta from Sicily.</p>
<p><strong>Ristorante Piazza Duomo &#8211; Piazza Risorgimento 4, Alba</strong></p>
<p><a href="http://www.piazzaduomoalba.it/welcome_eng.lasso" target="_self">http://www.piazzaduomoalba.it/welcome_eng.lasso</a></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="780">
<tbody></tbody>
</table>
<p> </p>
<p><strong>See my website</strong> for other recommendations of great restaurants in wine country throughout Italy:</p>
<p><strong><a href="http://www.learnitalianwines.com/bestrestaurants.html" target="_self">http://www.learnitalianwines.com/bestrestaurants.html</a></strong></p>
<p> </p>
<p><strong>See other photos</strong> of Italian wine and food at my website:</p>
<p><strong><a href="http://www.tomhylandphotography.com/italianwineandfood.html" target="_self">http://www.tomhylandphotography.com/italianwineandfood.html</a></strong></p>
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<p><strong><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Claudio Baglioni a San Gimignano per il "Gran Concerto" all'ombra delle torri]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/07/31/claudio-baglioni-a-san-gimignano-per-il-gran-concerto-allombra-delle-torri/</link>
<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 21:03:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Radiocucaio</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/07/31/claudio-baglioni-a-san-gimignano-per-il-gran-concerto-allombra-delle-torri/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: &#8220;agenziaimpress.it&#8220; Dopo il trionfale successo delle prime tappe di Roma, Milano ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://www.agenziaimpress.it/ingr_news.php?id_news=4997" target="_blank">agenziaimpress.it</a>&#8220;<br />
<img class="alignleft" src="http://www.agenziaimpress.it/img_news_g/image1.jpg" alt="" width="250" height="166" />Dopo il trionfale successo delle prime tappe di Roma, Milano e Firenze il tour “Gran Concerto – Q.P.G.A.” di Claudio Baglioni &#8211; terzo elemento, dopo il film prodotto da Medusa e il romanzo edito da Mondadori, del progetto “QPGA” – torna in Toscana nella suggestiva Piazza Duomo di San Gimignano (SI) dove sarà in scena lunedì 3 agosto alle ore 21.30 nell’ambito della rassegna estiva “Dentro e fuori le mura. Dalla città per la città” promossa dall’amministrazione comunale su tutto il territorio e in programma fino al 30 agosto. Lo spettacolo &#8211; “Gran Concerto” è uno show fortemente innovativo e altamente spettacolare con il quale, per la prima volta, è la dimensione live ad anticipare i contenuti di un album ancora inedito.</p>
<p><!--more-->In pratica, si tratta di un vero e proprio “Ineditour” nel corso del quale gli spettatori sono i primi ad ascoltare i brani del nuovo doppio cd di Baglioni, che uscirà dopo  l&#8217;estate a completamento dell’impegnativo “quadrigetto” Q.PG.A. E proprio uno dei nuovi brani, “In Viaggio” &#8211; interpretato nello show e che sarà ovviamente presente nel successivo album – è già� in rotazione – da venerdì scorso &#8211; su tutte le radio. Il “Gran Concerto” di Claudio Baglioni è un progetto particolarmente complesso. Non è, infatti, un normale concerto: la musica è legata in modo particolare ad immagini pensate, filmate, trattate, montate e riprodotte per creare, non una didascalia o un semplice commento alle canzoni, ma una fusione delle due arti che si danno reciprocamente valore, come due facce di una stessa medaglia. Un progetto che produttivamente richiede quindi una straordinaria armonizzazione tra palco, luci, mega-schermo e le nuove tecnologie digitali responsabili non solo della proiezione delle immagini, ma anche dell&#8217;interazione tra le diverse tipologie di immagini, i suoni e tutto ciò che succede sul palco. Per maggiori informazioni: Ufficio Turistico di San Gimignano, tel 0577 940008 &#8211; <a href="mailto:prolocsg@tin.it">prolocsg@tin.it</a>, <a href="http://www.sangimignano.com" target="_blank">www.sangimignano.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aso sotto shock dopo la visita a L'Aquila]]></title>
<link>http://nippolandia.wordpress.com/2009/07/08/aso-sotto-shock-dopo-la-visita-a-laquila/</link>
<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 20:25:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>nippolandia</dc:creator>
<guid>http://nippolandia.wordpress.com/2009/07/08/aso-sotto-shock-dopo-la-visita-a-laquila/</guid>
<description><![CDATA[Dopo aver visitato la città dell&#8217;Aquila, il premier giapponese Taro Aso è apparso chiaramente ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo aver visitato la città dell&#8217;Aquila, il premier giapponese Taro Aso è apparso chiaramente sotto shock per la situazione del luogo. Il primo ministro ha infatti dichiarato: &#8220;Conoscevo l&#8217;entità dei danni perché avevo visto dei filmati, ma vedere direttamente e da vicino la città terremotata è uno shock anche per noi, che siamo abituati a gestire i terremoti&#8221;. Aso ha visitato Piazza Duomo e la chiesa delle Anime Sante.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dice che...]]></title>
<link>http://avolodaquila.wordpress.com/2009/06/19/dice-che/</link>
<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 14:19:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>eleonorafalci</dc:creator>
<guid>http://avolodaquila.wordpress.com/2009/06/19/dice-che/</guid>
<description><![CDATA[Dice che riapre ju centro. E già. Stavolta è vero. Collemaggio, Villa, Corso Federico II e poi Piazz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dice che <strong>riapre ju centro</strong>.<br />
E già. Stavolta è vero.<br />
Collemaggio, Villa, Corso Federico II e poi Piazza Duomo. Domenica prossima, ore 11, la zona rossa comincerà a ridursi: certo, per 12 ore al giorno, lungo un percorso prestabilito e con l&#8217;impossibilità di girare per vicoli e saltre strade che non siano quelle principali. Ad esempio, i gruppi non potranno essere più grandi di 50-60 persone, il loro ingresso sarà &#8220;contingentato&#8221; e avverrà a discrezione dei Vigili del fuoco.<br />
Ma è un inzio, un primo segno di ripresa.<br />
Il secondo tratto, fino a Piazza San Bernardino, sarà riaperto  prima della fine dell&#8217;estate.<br />
&#8220;Solo noi aquilani possiamo capire cosa vuol dire questo fatto: per noi il centro storico e&#8217; parte della nostra stessa vita. Si tratta di un fatto di grande importanza che significa la ripresa della nostra citta&#8217;&#8221;<br />
E quindi il bar Nurzia, con il mitico Ninetto, potrebbe riaprire, anche se solo domani (così si legge) ci saranno i sopralluoghi nel locale.</p>
<p>E restando in tema di &#8220;<strong>dice che&#8230;</strong>&#8220;: una chicca. L&#8217;emblema delle chiacchierate di questi giorni fra aquilani.<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/mHGcxHGGPVg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/mHGcxHGGPVg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PIAZZA DUOMO E APPIANO GENTILE - DELIRIO]]></title>
<link>http://lucasvizzeretto.wordpress.com/2009/05/17/piazza-duomo-milano-il-delirio/</link>
<pubDate>Sun, 17 May 2009 07:16:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Svizzeretto</dc:creator>
<guid>http://lucasvizzeretto.wordpress.com/2009/05/17/piazza-duomo-milano-il-delirio/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/wzetCaq7W00&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/wzetCaq7W00&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9pGXyueo1U8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/9pGXyueo1U8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giro d'Italia, etapa 9]]></title>
<link>http://patrascudan.wordpress.com/2009/05/16/giro-ditalia-etapa-9/</link>
<pubDate>Sat, 16 May 2009 15:59:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dan Patrascu</dc:creator>
<guid>http://patrascudan.wordpress.com/2009/05/16/giro-ditalia-etapa-9/</guid>
<description><![CDATA[Etapa a noua din Turul Italiei este un tribut adus orasului Milano, locul unde se termina, in mod tr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Etapa a noua din Turul Italiei este un tribut adus orasului <strong>Milano</strong>, locul unde se termina, in mod traditional, Giro. Anul acesta Il Giro d&#8217;Italia se va incheia pe strazile Romei. Astfel, cea de a noua etapa este, de fapt, un circuit prin orasul <strong>MIlano</strong> care se va parcurge de noua ori. Startul si sosirea etapei va fi in <strong>Piazza Duomo</strong> unde se afla celebrul dom din Milano. Fiind un circuit printr-un oras de campie, etapa a noua nu are absolut nicio dificultate de parcurs. Intregul traseu este un plat pur. In aceste conditii este extrem de clar ca aceasta etapa le surade din plin sprinterilor, dintre care favoriti sunt <strong>Alessandro Petacchi</strong> si <strong>Mark Cavendish. </strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-345" title="9a-tappa-17-mag-milano-alt" src="http://patrascudan.wordpress.com/files/2009/05/9a-tappa-17-mag-milano-alt.jpeg" alt="9a-tappa-17-mag-milano-alt" width="468" height="244" /></strong></p>
<p><strong>Update: Mark Cavendish</strong> si-a adjudecat etapa a noua a Turului Italiei disputata pe strazile din Milano, confirmand, astfel, forma sa excelenta, dar si a echipei <strong>Columbia High Road</strong>.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/e3-fvKt30hI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/e3-fvKt30hI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<h1>Scantei in Turul Italiei</h1>
<p>Etapa a noua din Turul Italiei a fost umbrita de un portest al ciclistilor care au decis sa parcurga primele 5 ture ale circuitului din MIlano cu o viteza medie de 33,5 km/h, o viteza extrem de accesibila chiar si pentru amatorii care se urca pe o bicicleta de curse. Plutonul s-a oprit cand au ajuns pentru a treia oara la linia de sosire si <strong>Danilo DI Luca</strong>, purtatorul tricoului roz, a vorbit in numele tuturor ciclistilor, informand publicul ca plutonul va merge foarte incet datorita parcursului &#8220;extrem de periculos&#8221;. Aceasta atitudine a iritat abundent pasionatii de ciclism care s-au adunat pe strazile din Milano pentru a urmari spectacolul sportiv.</p>
<p><strong>Pregatirea prostestului</strong></p>
<p>Pe fondul unei participari emotive la cazatura de ieri a lui <strong>Pedro Horillo</strong>, ciclistii au intrat in aceasta etapa extrem de neincrezatori, vazand la fiecare pas numai pericole. In pofida faptului ca Turul Italiei trece mai mereu prin MIlano, rutierii au vazut in orice gropita, in orice insula de dirijare a traficului si in sinele de tramvai un real pericol pentru viata lor. Astfel s-a cerut, inca de la inceputul etapei, neutralizarea cursei, ceea ce inseamna ca toti cilistii ar fi fost cronometrati cu acelasi timp la sosire, chiar daca aveau sa ajunga cu 15 minute intarziere. Organizatorii au fost de acord cu aceasta cerinta a plutonului, exprimata prin vocea aceluiasi <strong>Danilo Di Luca</strong>, si au decis neutralizarea etapei.</p>
<p>Ciclistii nu s-au multumit, insa, doar cu atat. Astfel au hotarat intre ei sa ruleze la o viteza foarte scazuta, vehiculandu-se chiar ideea ca sprintul sa nu se dispute. Astfel, cand plutonul a taiat pentru a treia oara linia de sosire, rutierii s-au oprit, Di Luca a primit un mircorfon si a anuntat decizia comuna a rutierilor, spre uimirea publicului, a organizatorilor si chiar a conducatorilor lor de echipa, care nu stiusera absolut nimic despre aceasta decizie.</p>
<p>Lucrurile au degenerat. Criticile nu au incetat sa apara. Totul parea inadmisibil pentru toata lumea, doar pentru ciclisti nu. Un moment importat s-a consumat atunci cand sponsorul echipei Lampre s-a hotarat sa ia pozitie fata de acest protest inopinat. Aflandu-se in masina tehnica a echipe Lampre, l-a chemat pe capitanul echipei <strong>Damiano Cunego</strong> pentru a-i explica foarte nervos ca gestul lor este neprofesional si inadmisibil, o adevarata palma data spectatorilor si Turului in sine. Imediat echipa Lampre a luat in mana fraiele plutonului si viteza de rulare a crescut. Pe ultimul tur de circuit, viteza plutonului a fost de 52 km/h,  cu 20 de km/h mai mare decat cea din prima parte a cursei.</p>
<p>Sprintul final a avut loc, fiind castigat in mod foarte frumos de Mark Cavendish, care a fost purtat realmente spre victorie de alti doi coechipieri, printre care norvegianul <strong>Boassom Hagen</strong>. Astfel, englezul a mai salvat ce s-a putut salva.</p>
<p><strong>Lance Armstrong a incitat rutierii</strong></p>
<p>Din pacate, se pare ca unul dintre ciclistii care a incitat cel mai mult spre aceasta masura de prostest inedita pentru ciclismul profesionist a fost chiar americanul <strong>Lance Armstrong, </strong>septuplu castigator al Turului Frantei, cei de la care toata lumea se astepta sa fie un profesionist desavarsit. Armstrong s-a lasat condus, mai de graba, de ifosele unei vedere rock decat de seriozitatea unui ciclist profesionist, facand adevarate ture intre fruntea si coada plutonului pentru a sta de vorba cu toti ciclistii. De foarte multe ori a stat de vorba cu Di Luca sau cu cei din organizarea Turului care se aflau, pe motocilete sau in masini, alaturi de ciclisti. Cand Di Luca a luat microfonul pentru a protesta, Armstrong ii era alaturi si parea foarte multumit. Atunci cand membrii echipei Lampre au luat in mana fraiele plutonului, sub presiunea sponsorului sau, Armstrong a mers de mai multe ori in fruntea plutonului pentru a incerca sa reduca viteza de rulare. In cele din urma, stiind ca etapa a fost declarata neutra, Armstrong a continuat sa-si mentina viteza de 35 km/h, ramanand cu mul tin urma plutonului si sfidand astfel traditia centenara a Giro d&#8217;Italia. A refuzat sa dea declaratii presei, plecand cat mai repede spre hotel. Multi jurnalisti sustin ca Armstrong ar putea abandona Giro d&#8217;Italia, fie de buna voie, fie sub sanctiunea directorului general al Turului.</p>
<p><strong>Declaratii la sfarsit de etapa</strong></p>
<p>Interviurile de la sfarsitul etapei au fost asteptate cu sufletul la gura de toti iubitorii ciclismului. Totii directorii generali ai echipelor participante s-au declarat perplecsi in fata unui astfel de protest, declarand ca o dezaproba cu hotarare si ca vor da de stire acest lucru ciclistilor pe care ii au in subordine.</p>
<p><strong>Mark Cavendish</strong> a declarat ca pentru el nu se putea pune problema sa nu dispute sprintul final, caci isi dorea foarte mult o victorie de etapa, pentru a-si lua revansa fata de <strong>Alessandor Petacchi</strong>. Cavendish a declarat ca forma de protest i s-a parut putin exagerata. Nici <strong>Filippo Pozzatto</strong> nu dovedit a fi favorabil acestei forme de protest, declarand ca este destul de ciudata. In acelasi timp, <strong>Damiano Cunego</strong> a refuzat sa spuna ceva referitor la aceasta problema, temandu-se ca nu cumva cuvintele lui sa fie rastalmacite de catre jurnalisti. <strong>Danilo Di Luca</strong> nu a incercat sa faca altceva decat sa justifice protestul ciclistilor, invocand periculozitatea parcursului.</p>
<p>Dupa 100 de ani de existenta, Turul Italiei si-a consemnat astfel prima greva generala din istorie. Pentru cei care si-au justificat acest protest recurgand la cazatura spaniolului Pedro Horillo pe o coborare din cadrul etapei cu finalul la Bergamo, nu isi dau seama ca modul eminent prin care ii puteau fi alaturi colegului lor ar fi fost tocmai acela de a disputa o etapa ca niste veritabili profesionisti. Prin acest protest nu au facut altceva decat sa-i faca rau lui Horillo, caci au stirbit imaginea ciclismului profesionist, oricum destul de sifonata din cauza scandalurilor de dopaj, ciclism din care si Horillo face parte, chiar daca se afla momentan pe un pat de spital cu fracturi multiple pe tot corpul sau.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[X Factor:Le migliori voci in concerto a Trento, attesissimi i "The Bastard Sons of Dioniso"]]></title>
<link>http://nikitaitaly.wordpress.com/2009/04/26/x-factor-le-migliori-voci-in-concerto-a-trento-attesissimi-i-the-bastard-sons-of-dioniso/</link>
<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 22:36:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>nikitaitaly</dc:creator>
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<description><![CDATA[I sette finalisti di X Factor canteranno a Trento per l&#8217;Abruzzo. Un grande concerto a scopo be]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#008000;">I sette finalisti di X Factor canteranno a Trento per l&#8217;Abruzzo.</span></strong> Un grande concerto a scopo benefico,  che si terrà <strong><em>Lunedi&#8217; 27 aprile, alle 20.30, in piazza Duomo.</em></strong> Il concerto, ad ingresso gratuito, sara&#8217; ripreso da Rai due che lo trasmettera&#8217; in seconda serata giovedi&#8217; 30 aprile.</p>
<p>Sms per l&#8217;Abruzzo. Il pubblico potra&#8217; seguire il concerto anche su maxischermo in piazza Dante e piazzale Sanseverino. Per le donazioni ai terremotati, gli organizzatori invitano gli spettatori a chiamare il numero verde 48580 della protezione civile donando così 1 euro se la chiamata è effettuate da cellulare o 2 euro da telefono fisso.</p>
<p>Lo spettacolo, sarà gratuito. L’organizzazione, proprio per rispondere ad una alta affluenza di pubblico, ha previsto, oltre a piazza Duomo, via Belenzani e via Cavour, altre due location dove il pubblico potrà seguire il concerto in diretta sui maxischermo: piazza Dante e piazzale Sanseverino. Il pubblico, una volta saturata piazza Duomo, sarà dirottato infatti su queste due aree.</p>
<p>Non mancano le polemiche degli esercenti, che dopo l&#8217;ordinanza che prevede il divieto di somministrare alcolici negli esercizi delle vie del centro. Secondo alcuni: una mappa disegnata male e discrimina alcuni locali in favore di altri.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-1007  aligncenter" title="the-bastard-sons-of-dioniso" src="http://nikitaitaly.wordpress.com/files/2009/04/the-bastard-sons-of-dioniso.jpg" alt="the-bastard-sons-of-dioniso" width="300" height="230" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[25 aprile: perché ho fischiato!]]></title>
<link>http://saccottina.wordpress.com/2009/04/26/25-aprile-perche-ho-fischiato/</link>
<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 17:52:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>saccottina</dc:creator>
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<description><![CDATA[25 aprile 2009 Anche quest&#8217;anno ho partecipato al corteo del 25 aprile. Ero un po&#8217; indec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_27" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-27" title="250409a" src="http://saccottina.wordpress.com/files/2009/04/250409a.jpg" alt="25 aprile 2009" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">25 aprile 2009</p></div>
<dl class="wp-caption alignleft">
<dt class="wp-caption-dt"> </dt>
</dl>
<p>Anche quest&#8217;anno ho partecipato al corteo del 25 aprile. Ero un po&#8217; indecisa, perché la decisione improvvisa di alcuni di &#8220;scendere in campo&#8221; proprio quest&#8217;anno non mi è parsa una volontà (anche se tardiva) di voler riconoscere e condividere i valori di questa celebrazione&#8230; Ma, alla fine, ha prevalso il mio desiderio di testimoniare!<br />
E così, con gli amici di sempre, sono scesa per le strade. Abbiamo deciso di sfilare accanto ai partigiani e, giunti in piazza Duomo, ci siamo fermati ad ascoltare gli interventi: si faticava a sentire, perché dei quattro punti audio, due erano scollegati.<br />
Quando Formigoni ha cominciato a parlare sono iniziati i fischi. In un primo momento, con gli amici, ho sostenuto la tesi che fosse meglio ignorarlo; la mia amica diceva: &#8220;sarebbe bello che tutta la piazza voltasse le spalle al palco e rimanesse in un silenzio di tomba!&#8221;&#8230;sì, sarebbe stato bello!<br />
Ma, poiché i fischi continuavano, sono stati messi in funzione gli altoparlanti prima spenti e così si sono potute sentire le parole del governatore: &#8220;&#8230;sì, certo,  i partigiani hanno contribuito, però&#8230; dall&#8217;altra parte hanno sbagliato ma in buona fede&#8230; la liberazione deve essere la festa per chi ha maturato l&#8217;avversione verso ogni dittatura, prima quella fascista poi anche quella comunista&#8230; la liberazione è una festa per la libertà&#8230; &#8220;<br />
Man mano che lui parlava il mio cervello macinava: cosa vuol dire &#8220;hanno sbagliato in buona fede?&#8221;, quale &#8220;però&#8221; si deve aggiungere all&#8217;impegno della Resistenza?, cosa c&#8217;entra la &#8220;dittatura comunista&#8221; con la Resistenza e con il nostro paese?&#8230;<br />
I primi buh mi sono saliti dal petto quasi da soli. Poi, in un turbinio che si alimentava di quelle parole, mi sono venuti alla mente altri pensieri, più generali: lui sta da quella parte politica che oggi, il 25 aprile festa nazionale della Liberazione dal Nazifascismo, ha deciso che a Milano i negozi dovevano stare aperti per favorire il Salone del Mobile; sta da quella parte che sostiene che la libertà di stampa è un diritto ma non deve superare certi limiti; sta da quella parte che vuole panchine con braccioli per evitare che la gente ci si sdrai sopra&#8230;<br />
E allora i miei buh (come quelli di molti altri nella piazza) si sono trasformati in fischi sempre più forti, in un sentimento che  volevo tenere chiuso dentro di me ma che spontaneamente si è fatto forza e ha trovato la stada per manifestare tutta la sua indignazione!</p>
<div id="attachment_36" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><img class="size-full wp-image-36" title="250409b1" src="http://saccottina.wordpress.com/files/2009/04/250409b1.jpg" alt="25 aprile 2009" width="550" height="413" /><p class="wp-caption-text">25 aprile 2009</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il grande cuore dei podisti toscani per i terremotati abruzzesi.]]></title>
<link>http://unpodimondo.wordpress.com/2009/04/11/il-grande-cuore-dei-podisti-toscani-per-i-terremotati-abruzzesi/</link>
<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 19:53:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>unpodimondo</dc:creator>
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<description><![CDATA[*** Stamani mattina un gruppo di podisti fiorentini ha partecipato ad una corsa spontanea e autogest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-2621" title="terremoto1" src="http://unpodimondo.wordpress.com/files/2009/04/terremoto1.jpg" alt="terremoto1" width="500" height="332" /></p>
<p>***</p>
<p style="text-align:justify;">Stamani mattina un gruppo di podisti fiorentini ha partecipato ad una corsa spontanea e autogestita per la solidarietà ai terremotati abruzzesi (<a href="http://unpodimondo.wordpress.com/2009/04/11/i-podisti-fiorentini-e-pratesi-per-i-terremotati-in-abruzzo/" target="_blank">vedi questo post</a>). L&#8217;invito a correre, nato due giorni fa grazie ad un idea di alcuni podisti della U.P. Isolotto  è stato raccolto dalla Rivista &#8220;Podismo e Atletica&#8221;, da vari blog e siti. Due giorni di un passaparola fatto di telefonate ed e-mail  hanno portato  circa 180 podisti alle Cascine per questa iniziativa di solidarietà che ha permesso di raccogliere oltre 1.600 € da devolvere alle popolazioni abruzzesi.</p>
<p style="text-align:justify;">Stamani già alle ore 9.00 i podisti hanno cominciato ad arrivare alla spicciolata alla passerella delle Cascine e la prima cosa che ogni sportivo faceva era quella di deporre la propria offerta per i terremotati nella cassettina predisposta dagli organizzatori. Alle 9.3o un minuto di silenzio ha ricordato le vittime del terremoto e poi, dopo un grande applauso, tutto il gruppo si è mosso compatto per il tragitto previsto per questa corsetta della solidarietà. Tutti uniti e tutti insieme, senza nessuno scatto o sprint, abbiamo lasciato il parco delle Cascine per proseguire sui Lungarni ed arrivare, prima in Piazza della Signoria e successivamente in Piazza Duomo, dove ci siamo fermati per fare due foto &#8220;ricordo&#8221;. I turisti che in questi giorni affollano Firenze ci hanno accolto calorosamente e quando scoprivano che la corsetta era a favore dei terremotati si univano a noi con applausi e sorrisi.</p>
<p style="text-align:justify;">Il bello di questa iniziativa è stato che è partita dal basso e che nessuna associazione o nessun politico ci ha messo sopra il suo cappello. Le uniche insegne che hanno contraddistinto la manifestazione erano una bandiera col giglio di Firenze e le magliette variopinte col logo di tutte le società podistiche a cui tutti i corridori appartengono.</p>
<p style="text-align:justify;">Durante il percorso di ritorno verso il Parco delle Cascine abbiamo appreso una notizia che ci ha fatto molto piacere: anche a Pisa, proprio in contemporanea con noi, i nostri colleghi podisti stavano correndo in modo spontaneo per gli amici dell&#8217;Abruzzo.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;">Solidarietà alla Mezza Maratona di Prato.</span></p>
<p style="text-align:justify;">La solidarietà dei podisti toscani proseguirà Lunedì 13 Aprile 2009 in occasione della Mezza Maratona di Prato dove il Lions Club Malaparte e l&#8217;Onlus Regalami un Sorriso venderanno simbolicamente dei pallocini colorati destinando il ricavato ai terremotati  Abruzzesi. Vorremmo perciò vedere il cielo di Prato colorato da migliaia di palloncini variopinti!</p>
<p style="text-align:justify;">Buona Pasqua!</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-2620" title="terremoto" src="http://unpodimondo.wordpress.com/files/2009/04/terremoto.jpg" alt="terremoto" width="399" height="600" /></p>
<p>***</p>
<p><a href="http://www.pierogiacomelli.com" target="_blank"><em>*** Entrambe le foto sono di Piero Giacomelli &#8211; Atletica e Immagine </em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PROGRAMMA ELETTORALE]]></title>
<link>http://tutoloantonio.wordpress.com/2009/03/21/112/</link>
<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 07:27:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>tutoloantonio</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; stato creato un nuovo sito per la &#8220;Lista Tutolo&#8221; www.tutoloantonio.com Potete t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>
<address><span><span style="color:#000000;">E&#8217; stato creato un nuovo sito per la &#8220;Lista Tutolo&#8221; <a title="http://www.tutoloantonio.com" href="http://www.tutoloantonio.com">www.tutoloantonio.com</a></span></span> </address>
<h3><span><span style="color:#000000;"> </span></span> <span style="color:#000000;"><a href="http://www.tutoloantonio.com/programma.html">Potete trovare il programma elettorale testuale tramite questo collegamento, oppure visualizzare il videoprogramma.</a></span></h3>
<div></div>
</h2>
<p><a href="http://www.mogulus.com/tutolo/ondemand/pla_672173390098484415?initthumburl=http://mogulus-user-files.s3.amazonaws.com/chv2tutolo/2009/03/22/8a65d05c-ceea-46f0-bf85-aa15224b6474_2330.jpg&#38;playeraspectwidth=4&#38;playeraspectheight=3"></a><a href="http://www.mogulus.com/tutolo/ondemand/pla_672173390098484415?initthumburl=http://mogulus-user-files.s3.amazonaws.com/chv2tutolo/2009/03/22/8a65d05c-ceea-46f0-bf85-aa15224b6474_2330.jpg&#38;playeraspectwidth=4&#38;playeraspectheight=3"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Elezioni 2009: Tutolo va per conto suo (fonte: luceraweb.it)]]></title>
<link>http://tutoloantonio.wordpress.com/2009/03/18/elezioni-2009-tutolo-va-per-conto-suo-fonte-lucerawebit/</link>
<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 11:13:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>tutoloantonio</dc:creator>
<guid>http://tutoloantonio.wordpress.com/2009/03/18/elezioni-2009-tutolo-va-per-conto-suo-fonte-lucerawebit/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Elezioni 2009: Tutolo va per conto suo&#8221; è l&#8217;articolo uscito oggi sul sito Luceraw]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>&#8220;Elezioni 2009: Tutolo va per conto suo&#8221; </strong>è l&#8217;articolo uscito oggi sul sito Luceraweb.it che riassume la presentazione del Programma Elettorale della Lista Tutolo tenutosi lunedì 16 marzo.</p>
<p><img class="alignleft" style="border:2px solid black;margin:2px;" title="Banchetto" src="http://www.luceraweb.eu/public/uploaded/2009/18032009_1002_03.jpg" alt="" width="202" height="152" /></p>
<p> &#8221;Se i risultati delle urne elettorali per le amministrative dei <strong>prossimi 6 e 7 giugno</strong> dovessero dare ragione al candidato <strong>Antonio Tutolo</strong>, a Palazzo Mozzagrugno se ne vedrebbero sicuramente delle belle. E non è detto che l’espressione debba per forza assumere una connotazione negativa, soprattutto se poi accade che alcune delle trovate “singolari” inserite nel programma della sua lista, la Lista Tutolo, sono nate dal coinvolgimento di esponenti di varie fasce sociali e professionali e soprattutto riscuotono il consenso proprio perché portatrici di novità “destabilizzanti”. &#8230; (<a href="http://www.luceraweb.eu/Giornale.asp?ID=15487" target="_self">continua a leggere</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Com'eravamo. 1973: Milano in crescita nonostante l'austerity]]></title>
<link>http://archiviomm.wordpress.com/2009/02/11/comeravamo-1973-milano-in-crescita-nonostante-lausterity/</link>
<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 21:41:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>redattoremm</dc:creator>
<guid>http://archiviomm.wordpress.com/2009/02/11/comeravamo-1973-milano-in-crescita-nonostante-lausterity/</guid>
<description><![CDATA[ Due milioni di abitanti, Milano, non li ha mai avuti. Ma si è avvicinata, nel 1973, con 1milione 74]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> <span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Due milioni di abitanti, Milano, non li ha mai avuti. Ma si è avvicinata, nel 1973, con <span style="color:black;">1milione 743.427 residenti</span>.<span style="color:black;"> Negli anni successivi la popolazione diminuirà di circa 20mila persone l’anno, a causa del calo di natalità e della migrazione verso i comuni</span> limitrofi.</span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nel ’73 la città è diversa: piazza Duomo è aperta al traffico e le auto parcheggiano nello spiazzo. A Porta Ticinese i barconi attraccano alla Darsena. Su tram e filobus sono di servizio i bigliettai che smetteranno di salire a bordo solo nel marzo dell’anno successivo. I lavori per la linea 2 della metropolitana sono iniziati da due anni: la “verde” si estende fino a Gorgonzola senza il tratto Garibaldi – Cadorna, che sarà inaugurato nel 1978. Quanto alla Linea Tre, si dovrà aspettare fino al 1982 per vedere i primi cantieri.<br />
</span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nell’anno in cui registra il picco dei residenti, Milano deve gestire, come tutte le altre città italiane, gli effetti della crisi petrolifera internazionale. Il caro benzina obbliga il governo a dichiarare l’ “austerity”: a partire da dicembre, per tredici domeniche, le auto non possono circolare. Le strade si riempiono di biciclette e la città si prepara ad affrontare l’emergenza. I taxi notturni a disposizione diventano 600, contro i 450 solitamente di turno e l’Atm richiama in servizio gli ex combattenti per guidare i 100 mezzi in più previsti per la giornata. </span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Da un punto di vista culturale, il 1973 è l’anno della fondazione della compagnia teatrale dell’Elfo. I creatori sono Gabriele Salvatores e Ferdinando Bruni, che per sei anni reciteranno nei centri sociali e in teatri alternativi, fino a ottenere, nel 1979, la sede di via Menotti.<br />
</span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">La città riflette il clima generale del Paese: sono gli anni degli scontri fra polizia, estremisti politici e studenti. Nel gennaio del 1973, davanti alla Bocconi, l’universitario Roberto Franceschi è ucciso da un agente. Ad aprile alcuni militanti dell’estrema destra ammazzano il poliziotto Antonio Marino e, un mese dopo, quattro persone muoiono a causa di <span style="color:black;">una bomba lanciata davanti alla questura. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:black;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">In politica, la tematica chiave è il divorzio: le discussioni fra democristiani, socialisti, liberali e radicali si placheranno solo nel 1974, quando con un referendum, gli italiani approveranno la legge. A Milano si registrerà il record di votanti per una consultazione popolare: a esprimere la propria preferenza andrà il 90,3 per cento dei milanesi. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:black;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:black;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>Gaia Berruto</strong></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera aperta a Antonino Di Pietro]]></title>
<link>http://federicominniti.wordpress.com/2009/01/28/lettera-aperta-a-antonino-di-pietro/</link>
<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 22:51:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Minniti</dc:creator>
<guid>http://federicominniti.wordpress.com/2009/01/28/lettera-aperta-a-antonino-di-pietro/</guid>
<description><![CDATA[Decoro, parola assai lontana. Non vi spaventate. Non mi sono presa la malsana e lugubre idea di esse]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Decoro, parola assai lontana.</strong></p>
<p>Non vi spaventate. Non mi sono presa la malsana e lugubre idea di essere io il promulgatore del <em>pensiero nazional popolare</em>, le mie lettere aperte quivi son fatte proprio nell&#8217;attimo in cui sto per perdere le staffe, dunque mi appello al buon senso. Prima di addentrarmi quindi nella mia nota pubblica, sottolineo come <strong>anch&#8217;io  sono stato polemico nei confronti del Capo dello Stato</strong> (<a href="http://federicominniti.wordpress.com/2009/01/16/lettera-aperta-a-giorgio-napolitano/" target="_blank">http://federicominniti.wordpress.com/2009/01/16/lettera-aperta-a-giorgio-napolitano/</a>) nei giorni della sua visita a Reggio Calabria, perché credo che la Sua figura debba essere più solerte in talune circostanze. <strong>Un abisso</strong>, <em>le mie puerili accuse </em>dinnanzi alla calunniosa arringa mossa dal leader dell&#8217;Idv.</p>
<p><strong>Scrivo</strong>.</p>
<div id="attachment_579" class="wp-caption aligncenter" style="width: 431px"><img class="size-full wp-image-579" title="dipietro011" src="http://federicominniti.wordpress.com/files/2009/01/dipietro011.jpg" alt="Antonino Di Pietro, leader dell'IDV (Foto Internet)" width="421" height="276" /><p class="wp-caption-text">Antonino Di Pietro, leader dell&#39;IDV (Foto Internet)</p></div>
<p><em>Egregio Onorevole della Repubblica Italiana Antonino Di Pietro,</em></p>
<p><em>questa volta l&#8217;ha combinata davvero grossa! Per bacco, non andiamoci giù per il sottile con le sdolcinerie formali del caso. Lei ha preso una bufala: ma al posto di cercare di arrampicarsi sugli specchi rotti dalle sue urla perché non chiede scusa al Popolo Italiano? Sì, non a Giorgio Napolitano. Ma all&#8217;intero Popolo che Le permette di vivere una vita piena di comfort e fior di quattrini nella saccoccie sue e del suo movimento poi Partito, mo&#8217; soviet.</em></p>
<p><em>Io, per forma mentis, apprezzo tutti coloro che s&#8217;impegnano, i cosiddetti uomini di buona volontà. Voglio darLe sinceramente anche il beneplacito di appartenere a questa categoria (anche se le ultime inchieste hanno svelato la conduzione familiare del suo partito, bella meritocrazia, bella politica), però Lei Antonino Di Pietro si dovrebbe ricordare che quando apre bocca lo fa a nome dei suoi elettori e poco importa se si tratta di una democrazia da &#8220;rozza materia&#8221; (citaz. Noberto Bobbio), Lei è un Deputato della Repubblica Italiana se lo ricorda?</em></p>
<p><em>Se lo ricorda quando spara a zero su tutti, dando dei collusi a chiunque non sia nel cerchio dei suoi fedeli compagni di merende? Antonino Di Pietro, Lei sta commettendo l&#8217;errore più anacronistico della politica: Lei non è più magistrato, ma insomma ancora non ha letto un manuale di teoria politica (basti rintracciare il fondamentale Hobbes) in cui rintracci questo semplice ma essenziale sintagma?</em></p>
<p><em>Arriviamo al fatto &#8220;incriminato&#8221; (La prego non inizi con le sue elucubrazione sui figli e figliocci di Mani Pulite!): dare del &#8220;mafioso&#8221; (e ne Lei, ne i suoi amici di brigata, voglia divincolarsi da tale affermazione poiché il silenzio da mafioso chiamasi omertà, caratteristica di un uomo mafioso o affine ad esso) al Presidente della Repubblica e sputare nell&#8217;occhio a tutti noi italiani.</em></p>
<p><em>&#8220;Ciangiu cu n&#8217;occhiu&#8221;. La saggezza popolare viene in mio soccorso, ma non in Suo. Anzi: per troppo anni la nostra Repubblica è stata garantista dei loschi sistemi delinquenti, sotto il manto del perbenismo di massa si è nascosta l&#8217;invertebrata massa di ladri che il nostro Paese coglie in seno. Per grazia di Dio, ma anche degli uomini siamo tutti a conoscienza di questo lato B del nostro Stato, quello più famoso oramai. Le negatività.</em></p>
<p><em>Ma caro Di Pietro, il suddetto mafioso Giorgio Napolitano rappresenta l&#8217;altra metà del cielo, quel side A di brava gente, di lavoratori onesti, di persone con la schiena dritta che sono italiani. Giorgio Napolitano è custode della Costituzione, unico appiglio che ci unisce ancor oggi alla nostra storia e ai nostri padri, principi democratici.</em></p>
<p><em>Antonì Di Pietro questa volta hai sbagliato, vedrai come nemmeno il tuo amicone Travaglio ti difenderà, menchemeno Santoro o Grillo: i paladini dell&#8217;antiberlusconismo, non sono i paladini dell&#8217;anti &#8211; repubblica. </em></p>
<p><em>Ha fatto una pessima figura dinnanzi al mondo, una figura da ultras scatenato e un pò fumato. Non Le resta che chiedere scusa, magari avesse il &#8220;rossore&#8221; di dimettersi. Ma i soldi fanno la felicità e pure la faccia tosta. Tutto questo con il suo ruolo da Deputato della Repubblica italiana, che c&#8217;azzecca?</em></p>
<p><em>Il mio più sincero augurio di buon lavoro per il proseguio delle sue attività politiche.</em></p>
<p style="text-align:right;"><em>Cordialmente, </em></p>
<p style="text-align:right;"><em>Federico Minniti<br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera aperta a Giorgio Napolitano]]></title>
<link>http://federicominniti.wordpress.com/2009/01/16/lettera-aperta-a-giorgio-napolitano/</link>
<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 10:43:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Minniti</dc:creator>
<guid>http://federicominniti.wordpress.com/2009/01/16/lettera-aperta-a-giorgio-napolitano/</guid>
<description><![CDATA[Torno a parlare. Annunciato, promesso, quel che volete: per me ciò che conta è che torno a parlare. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong>Torno a parlare.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Annunciato, promesso, quel che volete: per me ciò che conta è che torno a parlare. Oggi 16 gennaio 2009, <strong>oggi nel giorno di Giorgio Napolitano a Reggio Calabria</strong>. Eppure sono rinchiuso nelle mie mura domestiche a svolgere fedele il mio compitino di studente alle prese con <em>Dottrine Politiche </em>e alcuni comunicati stampa da inviare di basso rilievo. Chiedo venia. Avrei potuto, <em>in qualche modo</em>, essere ad un palmo di naso dal Presidente. Minimamente inseguendo la carovana presidenziale, parimenti intrufolandomi, con mezzi leciti e non, a qualche sua apparizione nella città dello Stretto. Ho scelto di non farlo, però qualche parolina la vorrei dire al caro Giorgione nazionale (mi si perdoni l&#8217;eufemismo): <strong>perciò ho deciso di scrivere una lettera aperta e di pubblicarla sul mio blog</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_533" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-533" title="napolitano2" src="http://federicominniti.wordpress.com/files/2009/01/napolitano2.jpg" alt="il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, oggi in visita a Reggio Calabria (foto tratta liberatamente da Internet)" width="450" height="350" /><p class="wp-caption-text">il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, oggi in visita a Reggio Calabria (foto tratta liberatamente da Internet)</p></div>
<p style="text-align:justify;"><em>Egregio Presidente Giorgio Napolitano,</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>tagliamo sin da subito la testa al toro: al diavolo i formalismi. Le premetto che parlerò chiaro, altrimenti avrei difficoltà a capirmi io stesso. Lei oggi ha &#8220;omaggiato&#8221; la nostra città della Sua insigne presenza, di questo non possiamo che prenderne coscienza e ringraziarLa vivamente. </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Mi permetto di dirLe una cosa del tutto personale, stamane leggevo &#8220;[...] gli uomini sono nati liberi, e dovunque si ritrovano in catene&#8230; [...]&#8220;</em><em> che Jean-Jacques Rousseau non le mandasse a dire è noto. Lei è da ieri sera sul suolo reggino, eppure mi ha già riservato la prima piccola delusione, me la passi. Lei è il Presidente della Repubblica italiana, perciò rappresenta il punto più alto della sovranità popolare della nostra, bistrattata, Nazione. Lei è un pò il &#8220;papà&#8221; di tutti i &#8220;cittadini&#8221; italiani. Ecco dicono di Lei che sia un uomo colto, ma di natura verace. A vedere i suoi primi anni da Prima carica dello Stato, mi sa che la coltre polverosa del Quirinale ha indebolito le Sue forze, non è il primo. Non sarà l&#8217;ultimo.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Di ultimo forse avrà un nonsoché. Dicono che sarà l&#8217;ultimo dei Presidenti ex Pdci, proprio Lei che nel corso della Sua carriera politica, ha snaturato questa stessa essenza da &#8220;ex&#8221; comunista. Ma sorvoliamo. Avrei preferito vederla stamane in piazza Duomo, come si faceva un tempo, sul palchetto d&#8217;onore, con affianco il sindaco più amato d&#8217;Italia, Peppe (così è conosciuto, non voglio essere irriverente) </em><em>Scopelliti, il presidente della Provincia Pinone Morabito e il governatore della Regione, Agazio Loiero. Oltre ovviamente al Questore, Sante Giuffrè, il superprocuratore Pignatone e il suo rappresentante massimo, il prefetto Musolino. Li avrei voluti vedere tutti accanto a Lei e farvi una bella foto. Poi mentre vi stringevate la mano, come d&#8217;etichetta. Uno ad uno. </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Presidente Napolitano, il popolo reggino (ma calabrese più in generale) è stanco di sentirsi ancora dire che siamo figli di una rivoluzione fascista (su questo argomento tornerò più avanti)</em><em>, ma vorrebbe da Lei un segnale chiaro verso, ad esempio, questa Regione Calabria che trasuda inquisiti da ogniddove: è possibile che Lei, egregio Presidente, non possa guardare negli occhi il buon vecchio Agazio, che con Lei è stato pure compagno di maggioranza, e dirgli: Ma quanto ancora dobbiamo colare a picco!?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Presidente quanto ancora dovremmo aspettare una legge che impedisca a &#8220;persone&#8221; passate in giudicato come affiliati e/o conniventi alla &#8216;ndrangheta di sedere nei posti di potere? É forse un&#8217;utopia chiedere che chiunque venga coinvolto in indagini venga temporaneamente</em><em> sospeso da ogni carica che riveste fin quando il processo non sia terminato? Com&#8217;è ovvio, per via della meritocrazia democratica, se questi risultasse completamente estraneo, una volta passati tutti i gradi di giudizio che il nostro ordinamento prevede, dev&#8217;essere re &#8211; integrato nonché rimborsato del danno economico e d&#8217;immagine subito? Oppure tutti devono essere trattati da Alta Carica dello Stato? Ci lamentiamo tutti del Lodo Alfano, ma la realtà &#8220;piccola&#8221; non è poi così differente, dai Berlusconi e via dicendo.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Presidente, Lei oggi è a Reggio Calabria. Ieri un tribunale della città ha assolto il boss della cosca Labate, &#8220;timangiu&#8221; (ti mangio)</em><em>, che quindi vede vicina la via della libertà. Una persona acclaratamente definita mafiosa, perdipiù boss e reggente di una cosca. Sono il primo a dire che per rilanciare Reggio bisogna promuovere la sua immagine positiva, come il nostro Primo Cittadino ci indica di fare. Presidente, quando Salvatore Boemi (che Lei dovrebbe conoscere) </em><em>dice che a Reggio la città non collabora, le pare una &#8220;ripartenza&#8221; questa?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ma allora &#8216;ndrangheta a parte va tutto bene? Beh diremmo di sì. Presidente Lei arriva in quel di Reggio, anche per innaugurare il nuovo centro della Piccola Opera, creatura di Don Italo Calabrò. Giorgio Napolitano, la povertà esiste ed è più evidente di quanto si cerchi di celarla. Bambini, disadattati, disagiati. Lo sà che la Provincia reggina, certo che lo sa, è tra i primi posti in rapporto cittadinanza e violenze subite dalle donne nei locali domestici. 1 su 10 subisce violenza e non denuncia. 1 su 10. </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Lei ha visitato anche l&#8217;Università Mediterranea. La Calabria compare ai primi posti come ragazzi che intendono proseguire lo studio: quanti di questi si iscrovono solo perché non hanno altre alternative? Quanti di loro pochi anni dopo sono costretti a rivolgersi al &#8220;compare&#8221; di turno per ottenere uno stipendio?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>E il lavoro in nero? Pare essere scomparso di botto questo problema. La disoccupazione e le morti bianche, dalle nostre parti si combattono con il compromesso. E gli extracomunitari? Arrivano senza nome e cognome, ma sanno già a chi rivolgersi e cosa fare. Con le debite eccezioni, certo.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Povertà figlie e figliastri di uno Stato che oscilla dall&#8217;iper presenza alla latitanza. A quanti commercianti ha stretto la mano Presidente Napolitano? </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Concludo dicendo: ha visto i famosi manifesti &#8220;Caro estorsore, buon 2009!&#8221;. Li hanno chiamati i germi della rinascita, portano la firma di Azione Giovani. Quegli stessi giovani che quasi 40 anni fa furono etichettati fascisti. Gli stessi. Chi l&#8217;ha detto che l&#8217;Antimafia è di sinistra, come tutto il mondo vuole farlo apparire Un pò come quando si sostiene che tutto l&#8217;antifascismo fossero i comunisti. Ma in questo forse tocco qualcosa di troppo personale.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Sono fiero che Lei è nella mia città, davvero. Spero ci ritorni presto.</em></p>
<address>I miei più cari saluti,</address>
<address>Federico Minniti<br />
</address>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Torri Orologio. Nella "top ten" dei più belli d'Europa anche l'orologio astronomico di Messina.]]></title>
<link>http://torredelfaro.wordpress.com/2009/01/09/torri-orologio-nella-top-ten-dei-piu-belli-deuropa-anche-lorologio-astronomico-di-messina/</link>
<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 18:59:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>torredelfaro</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ma quali sono le torri-orologio piu&#8217; amate del vecchio continente, quelle che hanno saputo att]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ma quali sono le torri-orologio piu&#8217; amate del vecchio continente, quelle che hanno saputo att]]></content:encoded>
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