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	<title>piazza-vittorio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/piazza-vittorio/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "piazza-vittorio"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:26:02 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[I passi dei poveri]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/12/10/i-passi-dei-poveri/</link>
<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 15:00:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabrizio centofanti</dc:creator>
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<description><![CDATA[da qui Comprendo la lotta: la mia vita è così, non si sa mai come andrà, un momento dopo. Sher Khan ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/KMJYpFJ17kc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/KMJYpFJ17kc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>da<a href="http://www.youtube.com/watch?v=KMJYpFJ17kc"> qui</a></p>
<p>Comprendo la lotta: la mia vita è così, non si sa mai come andrà, un momento dopo. Sher Khan ha combattuto con l&#8217;anima fra i denti, anche al fianco di <a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.gesuconfidointe.net/Don%2520Luigi%2520Di%2520Liegro_file/image003.jpg&#38;imgrefurl=http://www.gesuconfidointe.net/Don%2520Luigi%2520Di%2520Liegro.htm&#38;h=383&#38;w=322&#38;sz=17&#38;tbnid=HS7tVNX-nZ65GM:&#38;tbnh=123&#38;tbnw=103&#38;prev=/images%3Fq%3Ddon%2Bluigi%2Bdi%2Bliegro&#38;hl=it&#38;usg=__cM018Z-_R7DuBtKarZUYowQbe70=&#38;ei=10chS67wJ4-InQO58pDaBw&#38;sa=X&#38;oi=image_result&#38;resnum=6&#38;ct=image&#38;ved=0CBoQ9QEwBQ">Di Liegro</a>, un santo, per me, al pari di <a href="http://en.wordpress.com/tag/don-mario-torregrossa/">don Mario</a>. Sher Khan: cinquantacinque anni di stenti e sacrifici, per diffondere la voce degli ultimi, dei disperati che nessuno ascolta. Nessuno? Vorrei lasciare a te, <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=83604&#38;sez=HOME_ROMA">morto di freddo</a>, le parole di Isaia: che ti siano di conforto.<br />
<em>Confidate nel Signore sempre, perché il Signore è una roccia eterna; perché egli ha abbattuto coloro che abitavano in alto; la città eccelsa l&#8217;ha rovesciata, rovesciata fino a terra, l&#8217;ha rasa al suolo. I piedi la calpestano, i piedi degli oppressi, i passi dei poveri.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MO BASTA! Manifestazione contro sfratti e sgomberi]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/30/mo-basta-manifestazione-contro-sfratti-e-sgomberi/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:23:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alemanno sfratta e sgombera? Mo basta! La città è di chi la abita Lo sgombero militare dell&#8217;Ho]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong>Alemanno sfratta e sgombera? Mo basta!<br />
La città è di chi la abita</strong></p>
<p style="text-align:left;">Lo sgombero militare dell&#8217;Horus Liberato di piazza Sempione, avvenuto lo scorso 19 novembre, è solo l&#8217;ultima tappa dell&#8217;offensiva contro i diritti e le libertà promossa dalla giunta di destra negli ultimi mesi. Il Campidoglio pensa di gestire la crisi economica colpendo quel pezzo di società che si organizza nei territori per difendere il diritto alla casa, liberare spazi dalla speculazione, rivendicare un reddito garantito contro la precarietà, costruire accoglienza e inclusione sociale. <a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/n181951577966_3186.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4067" title="n181951577966_3186" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/n181951577966_3186.jpg" alt="" width="200" height="280" /></a><br />
Nella capitale degli sfratti e dell&#8217;emergenza abitativa, sono i movimenti per il diritto all&#8217;abitare ad offrire le uniche risposte a sostegno dei senza casa, degli inquilini, dei precari.<br />
Nella capitale della speculazione e dei tagli alla cultura, alla scuola, all’università, sono i centri sociali, le reti studentesche e le associazioni di base che, attraverso l&#8217;autogestione, danno spazio a nuove forme di welfare, servizi di mutuo aiuto, sport popolare, formazione e soprattutto a un ricco tessuto di produzioni culturali indipendenti.<br />
Nella capitale delle espulsioni, sono le reti antirazziste e dei migranti che organizzano l&#8217;accoglienza difendendo quei diritti di cittadinanza violati dal pacchetto sicurezza.</p>
<p style="text-align:left;">Per queste ragioni scegliamo la giornata della mobilitazione nazionale contro gli sfratti per promuovere una manifestazione cittadina che dice no a questa strategia di paura, per difendere le occupazioni e sostenere la battaglia per garantire un nuovo spazio all’Horus, per aprire una nuova stagione di lotte e vertenze per il recupero degli spazi abbandonati, per la cultura, per un nuovo welfare dal basso.<br />
Partiremo da piazza Vittorio, cuore della città multiculturale, e arriveremo davanti alla prefettura. Vogliamo incontrare il prefetto Pecoraro per richiedere la fine della politica degli sgomberi, il blocco generalizzato degli sfratti e la riapertura di un confronto sull’emergenza abitativa e sulla tutela degli spazi sottratti alla speculazione.</p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">VENERDI’ 4 DICEMBRE, ore 16,00 piazza Vittorio<br />
MANIFESTAZIONE CITTADINA<br />
Centri sociali e movimenti per il diritto all&#8217;abitare</span></strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong><span style="color:#ff0000;">ore 11 del 4 Dicembre: OCCUPATO POCO FA UN PALAZZO DEL C.N.R. IN VIA DEL POLICLINICO 137 DAL COORDINAMENTO DI LOTTA PER LA CASA. L&#8217;OCCUPAZIONE PERMANENTE E&#8217; ANCHE IN RISPOSTA A QUELLO CHE STA AVVENENDO AL VITTORIO OCCUPATO QUESTA MATTINA.<br />
PER AVERE AGGIORNAMENTI ASCOLTATE <a href="http://ondarossa.info">RADIO ONDA ROSSA<br />
</a>CI SI VEDE TUTT@ IN PIAZZA OGGI! </span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solitudini a confronto]]></title>
<link>http://dylandave.wordpress.com/2009/11/19/solitudini-a-confronto/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:32:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>dylandave</dc:creator>
<guid>http://dylandave.wordpress.com/2009/11/19/solitudini-a-confronto/</guid>
<description><![CDATA[- Good Morning Aman &#8211; 2009 &#8211; ♥♥ e 1\2 - di Claudio Noce Roma, Piazza Vittorio. E&#8217; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Locandina Good Morning Aman" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2009/07/256/locandina.jpg" alt="" width="294" height="420" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">- Good Morning Aman &#8211; 2009 &#8211; ♥♥ e 1\2 -</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">di</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">Claudio Noce</span></strong></p>
<p style="text-align:left;">Roma, Piazza Vittorio. E&#8217; ormai diventata il fulcro romano della multietnicità e dell&#8217; immigrazione ed è anche la location principale del film dell&#8217; esordiente <em>Claudio Noce</em>. Una location realistica che ci mostra un quartiere popolato da diverse etnie e che si confronta con differenti realtà che vanno dalla povertà al frenetico e incessante  muoversi di persone che si muovono per lavoro o per altre mille ragioni. I due protagonisti sono entrambi caratterizzati dalla solitudine e dalla loro ricerca di un&#8217; identità. Aman (<em>Said Sabrie</em>), giovane ventenne somalo che vive a Roma dall&#8217; età di quattro anni e che vanta un dialetto romanesco perfetto, cerca il suo posto nel mondo in un&#8217; Italia retoricamente caotica e che ha uno scarsa predisposizione all&#8217; integrazione razziale. Teodoro (<em>Valerio Mastandrea</em>) è invece un ex pugile che si è segregato in casa vittima dei suoi sensi di colpa e i suoi errori passati e con in testa l&#8217; indecisione se scegliere la strada del suicidio o continuare quella della depressione e degli psicofarmaci antidepressivi. L&#8217; amicizia apparrà essere per loro l&#8217; unico appiglio possibile in un mondo difficile che li mette all&#8217; angolo.<em> Noce</em> sfodera una regia misurata e colma di realismo e giocando spesso con il fuoco della macchina da presa mette in luce i contrasti e i punti in comune tra i due personaggi. E&#8217; essenziale e decisamente pragmatico il suo punto di vista che immerge lo spettatore in una realtà ai margini dando sfogo sicuramente a punti di grande originalità visiva e di montaggio. Le musiche spesso troncate e i tagli di montaggio netti sono una fulgida prova di quanto sia importante per il regista mostrare soprattutto il lato emotivo reale dei personaggi piuttosto che perdersi in inutili fronzoli musicali che spesso vengono usati nel cinema nostrano per estirpare dai nostri cuori qualsiasi surrogato di emozione. Il regista si lascia anche andare in un finale che ha dell&#8217; onirico, diviso tra passato e presente e immaginazione e realtà che anche se confonde un pò lo spettatore si sposa benissimo con le atmosfere che caratterizzano l&#8217; intero film. <em>Mastandrea</em> tra tutti gli attori è sicuramente il più convincente e riesce a dare al suo personaggio quel senso di ambiguità e angoscia che vive. Al contrario è forse fin troppo enfatizzato e poco chiaro il dialetto di <em>Said Sabrie</em> che lo porta a mangiarsi spesso le parole e a non far capire bene ciò che dice. In compenso forse per la prima volta vediamo una Roma non macchiettistica o da cartolina ma colma di una realtà che spesso nei film non viene mostrata: quella multiculturale. Sicuro pregio del film è quello di mostrarci questo mondo &#8220;sommerso&#8221;, spesso ignorato, anche se <em>Claudio Noce</em> decide di non osare troppo restando sempre invischiato nel politically correct, che in talune sequenze risulta essere anche banale, e senza mai giudicare i comportamenti dei suoi personaggi. Si limita quasi a volerli documentare e lascia ai suoi spettatori il merito su cosa sia giusto o sbagliato e su quale sia il corretto modo di trovare un proprio posto in questa infida società fatta più di sciacalli chiusi nei loro ruoli sociali da &#8220;venditori di automobili&#8221; che di semplici persone ancora predisposte ad aprirsi alla sincerità di un&#8217; amicizia.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://images.movieplayer.it/2009/07/30/valerio-mastandrea-e-said-sabrie-in-una-scena-del-film-good-morning-aman-125733.jpg" alt="" width="480" height="240" /></p>
<pre style="text-align:center;"><em>(Abbracci che sembrano più un appiglio per i due protagonisti)</em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em><img class="aligncenter" src="http://images.movieplayer.it/2009/07/30/anita-caprioli-in-una-scena-del-film-good-morning-aman-125735.jpg" alt="" width="480" height="320" />
</em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em>(Innamorarsi di una prostituta sarà una scelta rischiosa)</em></pre>
<p style="text-align:left;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Via Gradoli: dal sogno anni 60 ai monolocali per trans]]></title>
<link>http://contentistheking.wordpress.com/2009/11/02/gradoli-marrazzo-trans/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 00:01:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
<guid>http://contentistheking.wordpress.com/2009/11/02/gradoli-marrazzo-trans/</guid>
<description><![CDATA[Si fa presto a dire che le vie del piacere sono le più facili. Arrivare a via Gradoli può essere un’]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-826" title="Gradoli 6" src="http://contentistheking.wordpress.com/files/2009/11/gradoli-62.jpg?w=225" alt="Gradoli 6" width="225" height="300" /></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Si fa presto a dire che le vie del piacere sono le più facili. Arrivare a via Gradoli può essere un’impresa, perché bisogna risalire la Cassia, la storica via consolare che da anni è diventata un imbuto per l’accesso alla capitale da Roma nord. Anzi un incubo perché ha trasformato molti cittadini in pendolari, viste le tante ore perse nel traffico di andata e ritorno, mentre intorno tutta la zona esplode di abitanti. Scarsi i collegamenti dei mezzi pubblici. Lontano il treno il urbano, un miraggio la metro. &#8220;Non vogliamo morire di Cassia!&#8221; gridarono nel 2000 i cittadini occupando le corsie, ora tornano a minacciare una manifestazione a novembre, così si legge nei giornaletti locali, per “non rimanere prigionieri”. Più agevole certamente arrivare a via Gradoli di notte, dove però tutto si fa buio e la città si nasconde. I riflettori delle cronache incontrano il neon di squallidi monocali, odoranti di saponi e salviette alla fragola, alcol e panni umidi a stendere dentro. Ma per tradizione, Roma, città fatta di marmo e travertino va vista di giorno perché di giorno si restituisce la sua luce. E anche via Gradoli può trovare la sua splendida giornata di sole.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">All’ingresso del consorzio, perché via Gradoli è una via privata, una sbarra che di giorno rimane alzata e un severo cartello ammonisce i non residenti a parcheggiare fuori. C’è di tutto. l’estetica da residence anni 80, cemento a vista, balconi vistosi, foglie invadenti di eucalipti e cedri, gazebo e piante tropicali, oppure le case con la cortina in ceramica, con le facciate rifatte, il garage che scava la collina fino a incontrare la distesa verde del parco dell’Insugherata, riserva naturale, che dal secondo piano in su tutti vedono, a via Gradoli. Poi ci sono i palazzi con l’intonaco a pezzi e gli ingressi con cemento spazzolato, i seminterrati abitati, e l’isola dei monolocali affittati alla prostituzione. Ma via Gradoli  è una delle tante isole “del privato” della fitta e densa topografia made in Cassia, garage e cancelli a protezione, ma siccome l’isola è piccola, il privato diventa condiviso.</p>
<p style="text-align:justify;">Inoltrandosi comincia la sterminata fila di paletti rossi che segue la strada a forma di occhiello, alternando il fianco. Il parcheggio sembra qui il bene più prezioso, la strada che scende e risale è stretta. “Il consorzio ha solo potuto mettere la sbarra che viene sradicata ogni due mesi, oltretutto costo per il vigilantes è oneroso. Più di dieci anni fa ci fu un grande incendio perché i pompieri non riuscirono a passare” spiega l’avvocato Luigi Vallini, ex legale della Rai, che vive a via Gradoli dalla sua fondazione, così come professionisti, medici, architetti, musicisti, galleristi, artisti, cardiologi, insegnanti, “persone civilissime, c’è anche la sorella del presidente Napolitano. Ci abitava Gasparri. Alla fine degli anni 60 venne costituita una cooperativa, molti soci erano della Rai. Sorsero tre villette e poi le altre case. Poi però ne hanno costruite altre, diverse, senza criterio. In questi ultimi dieci anni, molte persone sono andate via”. Per colpa dei viados? “Sì. Negli anni 70 avemmo dei guai con una colonia di nigeriani. Poi sono arrivati i viados dentro appartamenti fuori dalle regole: non hanno il gas, bombole fuori delle strade, abitazioni sotterranee o seminterrate, senza luce o aria, in teoria non abitabili. Una volta 5 viados si sono imbucati in un monolocale. Se ne sono andati solo perché hanno tappato il gabinetto. Ci sono pure gli stranieri che mettono le tende sui terrazzi, e ci vivono in dieci. E nessuno controlla”.</p>
<p style="text-align:justify;">A via Gradoli c’è spazio anche per le zucche di Halloween. Sono state realizzate dai ragazzi della Kendall International Primary School E sono rimaste appese alle finestre della scuola inglese elementare, che sta accanto a uno dei condomini popolati dai trans: “molto ben frequentata e qui da sempre, lo si vede anche dalla costruzione schiacciata” racconta Anna, pedagoga che vive a via Gradoli da sette anni con il marito cardiologo. “Via Gradoli non è solo questo condominio incriminato. La mia casa è molto bella, vedo il parco, respiro aria. Ma qui la strada chiusa e stretta amplifica tutti i problemi. Denunce ce ne sono state, anche per soli schiamazzi tempo fa. Comunque i trans sono molto accorti. Qualcosa dal consorzio è stato fatto ma non in maniera radicale e definitiva. La sbarra spesso si rompe. Che ci siano trans o extracomunitari non onesti si sa. Il problema sono i monolocali. Due anni fa un mio amico della Asl, mi disse che dovevano venire per sospetti di tbc tra i bambini”.  Da quando è cambiata via Gradoli? “Vengo qui a trovare mia madre, una volta era più sicuro. Negli anni 80 ci abitavano le pornostar, da Moana alla scuderia Schicchi- racconta un ragazzo con i trolley in mano -  Poi dalla metà anni 90 sono arrivati i trans. Come a Piazza Vittorio, sono entrati in duecento negli appartamenti, portando soldi”.</p>
<p style="text-align:justify;">Il simbolo della Gradoli anni 60 e contraltare ai torbidi monolocali è la casa studio a forma di nave fatta costruire dal professore Salvatore Cardella. Ora ci vivono i nipoti, come Achille: “Gradoli è una microcittà, di sicurezza ce n’è poca, la delinquenza non sono solo i trans, c’è anche lo spaccio”.  Una casa che la signora Cristiana conosce bene, abitando a via Gradoli dal 1967 in un palazzo di una cooperativa di dirigenti Bnl: “Allora erano tutte villette in cortina, tre piani, giardino, garage e portiere. Poi sono arrivati i palazzi affollati senza criterio. E i permessi che hanno resto abitabili angusti sottoscala che neanche Dostoevskij. In questi anni abbiamo avvisato chiunque, organi istituzionali e non”. Mai successo niente? “Una settimana fa il commissariato di via Azzarita, aveva detto “signora ci stiamo muovendo…Non sono gli immigrati il problema, ma gli italiani che li sfruttano a partire dagli affitti in nero. Oggi l’equazione è via Gradoli uguale favelas ma qui c’è stato uno sviluppo urbanistico incontrollato e illegale. Perchè l’ufficio tecnico ha dato l’ok abitativo a questi scantinati? Con il degrado le case si sono deprezzate, mentre io, che lavoro e pago le tasse e penso che questo paese debba avere un futuro, rimango preda di tutto questo. Mia figlia dopo le 18, a 17 anni non torna a casa da sola. Se ne sono andati in molti, anche Gasparri. Era l’unico che dove c’era il divieto veniva contromano dicendo famme passà. Quando mi sono rivolta in circoscrizione, anche il presidente Pdl, non mi ha voluto ricevere. Anzi, mi hanno detto che mi conveniva dire “un negro o un rumeno l’hanno importunata”.”.</p>
<p style="text-align:justify;">Cristiana continua: “C’è una convivenza che fa comodo. Sono dieci anni di questa prostituzione a cielo aperto. Via Bruno Bruni, via Sperlonga, posti bellissimi sempre qui sulla Cassia, rovinati…Chiappe d’oro non ci interessa. Nessuno si è chiesto come è possibile ? Io facevo le denunce in regione e provincia e poi Marrazzo veniva qua. Marrazzo accettava che quei monolocali potessero essere la realtà abitativa della città della regione di cui era governatore. Ma il punto vero di Alemanno non era la sicurezza? Ce ne accorgiamo tutti qui che gli italiani spacciano. Senza nessun pudore Noi siamo costretti noi a tenere tutto in regola. La legge sulla sicurezza 626 vale per noi e per loro? È un momento tragico, non è l’amico di Brenda o Marrazzo&#8221;. Ma il consorzio che fa? “Per domani è prevista una riunione, il consorzio ha messo insieme una documentazione di dieci anni di denunce per preparare la denuncia alla Procura. Anche se Giorgia Mariotti la presidente del consorzio smentisce al telefono, relativizzando un po’ tutti i problemi del consorzio. “Cose che succedono ovunque”.</p>
<p style="text-align:justify;">﻿</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il dente cariato ha ripreso a curarsi]]></title>
<link>http://esquilino.wordpress.com/2009/10/26/ex-dente-cariato/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:37:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>esquilino</dc:creator>
<guid>http://esquilino.wordpress.com/2009/10/26/ex-dente-cariato/</guid>
<description><![CDATA[Foto0020 Inserito originariamente da esquilino   Da qualche mese sono ripresi i lavori per terminare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="float:right;margin-left:10px;margin-bottom:10px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/esquilino/4030160930/"><img class="aligncenter" style="border:#000000 2px solid;" title="Ex dente cariato" src="http://farm3.static.flickr.com/2777/4030160930_208b04b103_m.jpg" alt="" /></a></div>
<div><span style="font-size:.9em;margin-top:0;"><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/esquilino/4030160930/">Foto0020</a></span></div>
<p><span style="font-size:.9em;margin-top:0;">Inserito originariamente da <a href="http://www.flickr.com/people/esquilino/">esquilino</a></p>
<p></span></p>
<p> </p>
<p>Da qualche mese sono ripresi i lavori per terminare l&#8217;edificio che in Piazza Vittorio ospiterà i nuovi uffici dell?ENPAM (Ente Nazionale Previdenza ed Assistenza Medici). Anche se con considerevole ritardo rispettto ai tempi previsti a causa di un ennesimo ritrovamento archeologico tra qualche mese potremo finalmente rivedere la piazza se non nel suo originale aspetto architettonico almeno nella sua interezza urbanistica.  A suo tempo ho espresso qualche riserva sulla bontà dell&#8217;architettura spero ad opera finita di essermi sbagliato, ma la cosa importante è che oltre l&#8217;insediamento degli uffici l&#8217;ENPAM dia seguito al progetto di ulteriore riqualificazione della piazza (<a href="http://www.laboratorioroma.it/Progetti/Recupero/Esquilino/scheda%20Enpam.htm">linee guida del progetto complessivo</a>) privilegiando i fatti e non le parole come purtroppo è stato fatto fino a quaesto momento per molti interventi di riqualificazione nel rione Esquilino.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Viaggio nella movida, fra blitz e test antialcol  ]]></title>
<link>http://pietrobellantoni.wordpress.com/2009/07/26/viaggio-nella-movida-fra-blitz-e-test-antialcol/</link>
<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 14:38:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>pietrobellantoni</dc:creator>
<guid>http://pietrobellantoni.wordpress.com/2009/07/26/viaggio-nella-movida-fra-blitz-e-test-antialcol/</guid>
<description><![CDATA[L’appuntamento è alle undici in corso Matteotti. Il vicecomandante Alberto Gregnanini e l’ispettore ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L’appuntamento è alle undici in corso Matteotti. Il vicecomandante Alberto Gregnanini e l’ispettore capo Daniele Lieti arrivano a bordo di una Fiat Stilo grigia. Sono in borghese, e la prima impressione è che siano due amici pronti per un tranquillo venerdì sera. In realtà, davanti a loro si prospetta una lunga notte di lavoro, con l’orecchio sempre attento alla radio di servizio che gracchia informazioni provenienti da ogni parte della città. Inizia così il viaggio dentro la movida torinese, vista però dalla prospettiva della polizia municipale, dalla parte cioè di chi deve contenerla, limitarla, garantendo la sicurezza stradale e l’ordine pubblico.</p>
<p>La prima tappa è il parco del Valentino. Come ogni weekend, davanti alla facoltà di architettura si accalca il popolo della notte. Trovare un parcheggio non è semplice, e così qualcuno ha pensato di sradicare alcuni paletti che bloccavano l’accesso ad un’area vietata, garantendosi un altro centinaio di posti auto. «Abbiamo investito molte energie al Valentino &#8211; dice Gregnanini &#8211; e, malgrado episodi come questo, gli effetti si vedono. Il parco oggi è più fruibile che un tempo». Questo anche grazie all’aumento del numero degli agenti e alle nuove forme di collaborazione con le altre forze dell’ordine.</p>
<p>Dopo un lungo giro, l’auto riparte verso piazza Vittorio, dove presidi di vigili e polizia bloccano gli accessi ai Murazzi. Tutto intorno, la solita confusione di persone, musica e auto in coda. Tutto procede senza incidenti, la radio rimane muta. «Giornata di grazia &#8211; nota Gregnanini -. Di solito a quest’ora siamo come delle palline da flipper, in giro da una parte all’altra della città. Agosto si avvicina, c’è meno gente». Piazza Vittorio è però il solito parcheggio abusivo. «Capiamo i problemi di chi ci vive &#8211; interviene Lieti &#8211; ma non possiamo considerare i ragazzi che vengono qui come il male assoluto».</p>
<p>In piazza Castello, c&#8217;è un presidio per i controlli alcolemici: otto agenti, un&#8217;unità cinofila e la postazione per i test. Le auto vengono fatte accostare in zone sicure, poi il guidatore soffia dentro al precursore, uno strumento giallo che funge da pre-test: se la spia rossa si illumina, si passa all’etilometro, per l’esito definitivo. «Tutte le nostre pattuglie sono attrezzate per questi test. Quando abbiamo iniziato, il 25% dei controllati superava la soglia consentita. Oggi solo il 6% oltrepassa lo 0.50 previsto dalla legge. Siamo orgogliosi di questi risultati».</p>
<p>Subito dopo, si riparte verso via Cirio, dove finanzieri e vigili stanno intervenendo per smantellare le bancarelle abusive davanti al mercato di &#8220;Vivi Balon&#8221;. Gli ambulanti, per lo più immigrati, attendono davanti alla loro merce, avvolta in lenzuola o dentro scatole di cartone. Gregnanini osserva il lavoro dei suoi uomini e commenta: «Sono molte le lamentele per il degrado della zona. Spesso queste persone vendono oggetti pescati nei bidoni dell’immondizia e risistemati. Il nostro è un approccio preciso: presenza costante. Così si evita di affrontare i problemi quando è troppo tardi».</p>
<p>Si risale in macchina per una nuova puntata in centro. La folla diminuisce lentamente e anche i locali dei Murazzi si attrezzano per chiudere i battenti. Anche se la serata volge al termine, nove pattuglie in tutta la città sono ancora in servizio, come ogni notte. Alle tre e mezzo il giro si conclude. «Ora inizia il momento critico &#8211; chiosa Gregnanini -, quello in cui siamo chiamati ad intervenire per gli incidenti più gravi».</p>
<p><strong>Pietro Bellantoni</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Nu me capite!!!]]></title>
<link>http://maanche.wordpress.com/2009/07/26/nu-me-capite/</link>
<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 10:06:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>io me che cio n'idea origginale e arucinante ma anche incredibbile e io o so che cio raggione di Spartaco er Re de Roma e de la pajata</dc:creator>
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<description><![CDATA[Adesso capisco pecchè nu siete stati iggrado de capì un gegno de &#8216;a politica como Vertroni, pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6580mp3EdiA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/6580mp3EdiA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span>Adesso capisco pecchè nu siete stati iggrado de capì un gegno de &#8216;a politica como Vertroni, pecchè siete poco de&#8217;ntelliggenti, nu c&#8217;havete a materia griggia ner cervello, che cervello nun se po&#8217; di, ar massimo c&#8217;havete n&#8217;a'a&#8217; scatola crannica er condimento da&#8217;a'pajiata.</p>
<p>Che se me capirevate, arrora capirevate er discorzo curturale mio, che è tutta &#8216;na riforma d&#8217;a'a lingua tagliana che morti dei voi ne fanno sciempio, che nun vabbene, che nu capite che &#8216;e mie indicazzioni sò mportanti pe&#8217; a&#8217; ricostruzione de&#8217;e&#8217; tagliano in tuta a&#8217; penisola.</p>
<p>Peccui ve dico a r&#8217;arto de a mia sapienzza, che c&#8217;ha nun se scrive c&#8217;ha, ma cià. Brogger nu se scrive broggher, ma bloggisti, co&#8217; a g dorce come er zucchero de Zinna mia. Voi u capite che io c&#8217;ho n&#8217;idea origginale e arrucinante e peqquesto che sò re. Ma poichè nun havvinto Vertroni nu potete capì adesso speremo che cò Franceschini de&#8217;segretario me capirete, ma anche Bersani vabbene. &#8216;Tacci vostra che c&#8217;ho pure fatto<a href="http://bastacolcha.iobloggo.com/"> n&#8217;brog che la leggiate.</a></p>
<p>E se passate pe Roma venite a visita che me vesto bene cor vestito de a festa e ve invito a magna a pajata de zinna qui nela foto e quanno era giovine ner video cor dott. vitari. Prezzi modici.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://maanche.files.wordpress.com/2009/07/babbo1.jpg?w=356&#038;h=561#38;h=561" alt="" width="356" height="561" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il Punto G dalla parte dei rifugiati]]></title>
<link>http://torinoyouthcentre.wordpress.com/2009/07/23/il-punto-g-dalla-parte-dei-rifugiati/</link>
<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 16:04:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Torino Youth Centre</dc:creator>
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<description><![CDATA[In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato l&#8217;associazione dice il suo NO alla politica]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><em>In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato l&#8217;associazione dice il suo NO alla politica dei respingimenti</em></strong></p>
<p><img src="http://torinoyouthcentre.wordpress.com/files/2009/07/immagine2.jpg?w=300" alt="Immagine2" title="Immagine2" width="300" height="199" class="alignright size-medium wp-image-82" />Sabato 20 giugno noi del Punto G siamo scesi in piazza per manifestare la nostra solidarietà a immigrati e rifugiati che giungono da tutte le parti del mondo, perché crediamo nell&#8217;accoglienza e non nel respingimento. L&#8217;azione dimostrativa si è svolta in piazza Vittorio Veneto.<br />
Insieme a noi c&#8217;erano altri cinque ragazzi, writers, che hanno creato un magnifico disegno lungo sette pannelli di compensato.<br />
La rappresentazione di un viaggio, quel viaggio pieno di speranze per una vita migliore ma allo stesso tempo pieno di insidie e di difficoltà enormi. Problem, hope and xenophopie le parole da loro scritte lungo il percorso del disegno. <!--more--><br />
Dalle 21:00 alle 24:00 sotto i portici della piazza più grande d&#8217;Europa con il diluvio universale a farci compagnia. Un insieme di arte, valori e diritti! Volevamo che il tutto si mescolasse per creare un nuovo modo di informare e risvegliare le coscienze!E forse, almeno per le persone che si sono fermate, ci siamo riusciti!<br />
Noi del Punto G crediamo fortemente in una società multietnica e multiculturale, dove le differenze sono un valore aggiunto e non una minaccia, dove il razzismo è un grosso limite da superare e non un motivo di vanto. Crediamo che i migranti abbiano il diritto alla prima accoglienza e quindi la possibilità di ottenere l&#8217;asilo politico.<br />
Tutti noi abbiamo il diritto di pretendere il rispetto della Costituzione italiana e di tutte le Convenzioni sui diritti umani di cui l&#8217;Italia è firmataria. E tra queste anche la Convenzione di Ginevra sul rifugiato del 1951. Questo è lo spirito con cui abbiamo affrontato questa serata di protesta, contenti di aver dato un segnale, anche se piccolo, di dissenso! Un GRAZIE a tutti quelli che hanno partecipato e a tutti quelli che con la loro curiosità hanno contribuito al successo di quest&#8217;evento!!</p>
<p><em>di Giorgia Jerace</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Niente multe, solo sei vigili in piazza Vittorio]]></title>
<link>http://pietrobellantoni.wordpress.com/2009/07/19/niente-multe-solo-sei-vigili-in-piazza-vittorio/</link>
<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 17:17:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>pietrobellantoni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ti aspetti una rivoluzione e invece è tutto come prima. La solita coda lunghissima di auto circonda ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ti aspetti una rivoluzione e invece è tutto come prima. La solita coda lunghissima di auto circonda le vie attorno a piazza Vittorio. Nella notte fra venerdì e sabato, i posti auto sono esauriti già alle 22, compresi quelli riservati ai residenti. Le nuove regole che puntano a limitare la sosta selvaggia non hanno dissuaso nessuno.</p>
<p>Il popolo della movida torinese è sempre lì, davanti alle entrate dei locali e attorno alle panchine. Piazza Vittorio a mezzanotte è il solito parcheggio abusivo, le auto parcheggiate in violazione di qualsiasi divieto: nei posti riservati ai disabili, davanti ai cassonetti, in mezzo alle carreggiate.</p>
<p>Due vigili, gli unici della piazza, presidiano l’entrata dei Murazzi. Funzionano i nuovi divieti? «Diciamo che è una norma sperimentale». Esitano, non possono dire tutto quello che vorrebbero. Poi, però: «La verità è che abbiamo paura. Questa zona è piena di teste calde, venticinquenni dopati e con troppo alcol in corpo». Secondo loro le nuove regole hanno poche chance di essere applicate: «Siamo pochissimi. In questo momento solo in sei in tutta la zona. Anche volendo, non sapremmo da dove iniziare. E poi non abbiamo avuto disposizioni diverse rispetto ai giorni scorsi».</p>
<p>Tutt’intorno sciama il popolo della notte torinese, allegro, rumoroso, a volte molesto. «Molti problemi sono irrisolvibili &#8211; prosegue il vigile -. L’entrata del parcheggio sotterraneo è accessibile soltanto dalla piazza. Così tutti quelli che la attraversano possono giustificarsi dicendo che si stanno dirigendo al parcheggio». Questo per le auto in transito, ma per quelle in sosta? «Abbiamo avuto ordine di stare qui e qui stiamo».</p>
<p>E’ anche la notte d’esordio dei vespasiani mobili: sono due, grigi e simili a opere d’arte contemporanea. L’Amiat li ha installati dietro le arcate di via della Rocca e via Giulia di Barolo. Non sono in vista e non c’è neanche un cartello a segnalarne la presenza. Quello in via della Rocca è stato sistemato accanto a due bidoni di immondizia stracolmi. Molti si schifano e altri lo superano senza neanche vederlo. Chi se ne accorge, lo indica ridendo. Forse serve un po’ di tempo per abituarsi all’idea. Infatti un gruppo di ragazzi visibilmente alticci cerca un angolo buio dove espletare gli impellenti bisogni. Il risultato è che durante tutta la notte sono in pochi ad usarli. «Davvero sono dei vespasiani? Che forma strana hanno…». Carlo è sorpreso, ma visibilmente contento dell’iniziativa: «E’ una grande idea, almeno finirà quello schifo che c’era prima». Altri, come Giovanni, ne criticano l’aspetto ma non l’utilità: «Mi sembra che la forma richiami troppo l’atto, che è pur sempre un momento privato. Però è una buona iniziativa, meglio che farla negli angoli come si faceva prima».</p>
<p><strong>Pietro Bellantoni</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La movida torinese ignora tutti i divieti]]></title>
<link>http://pietrobellantoni.wordpress.com/2009/07/18/la-movida-torinese-ignora-tutti-i-divieti/</link>
<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 10:52:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>pietrobellantoni</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; un flop la prima serata con le nuove regole in piazza Vittorio. Nonostante il divieto di so]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; un flop la prima serata con le nuove regole in piazza Vittorio. Nonostante il divieto di sosta per i non residenti, continua il parcheggio selvaggio. Di vigili in giro non c&#8217;è traccia. Almeno fino alle 21, neanche uno a far rispettare le nuove norme. Mentre sotto le arcate dei portici di via della Rocca e Giulia di Barolo vengono installati i primi vespasiani mobili, ultima soluzione escogitata per porre fine al degrado della zona. Le auto sono parcheggiate ovunque, incolonnate in aree vietate, davanti a passi carrabili, sulle strisce gialle riservate ai disabili. Il centro carreggiata di via Bava è una fila lunghissima di macchine. Le strisce blu sono quasi tutte occupate, ma a ben guardare quelli che in base alle nuove regole potrebbero parcheggiare sono meno del 50%. Tutti gli altri o non espongono alcun contrassegno sul parabrezza o ne hanno uno valido per un&#8217;altra zona. </p>
<p>Il primo giorno nella nuova era della movida torinese sembra che nulla sia cambiato. Tutto continua come prima. Malgrado questo, i commercianti sfogano tutta la loro rabbia per un provvedimento che, se fatto rispettare, rischia di far diminuire sensibilmente i loro affari. Come Paolo Stoppa, titolare di una pizzeria in via Plana: &#8220;E&#8217; un divieto stupido, che non fa altro che allontanare i clienti da locali come il mio, frequentato soprattutto da famiglie. L&#8217;avessero messo dalle 22, avrei anche potuto capire. Ma dalle 19.30, che senso ha? Hanno preferito sparare sul mucchio e penalizzare tutti&#8221;. La pensa allo stesso modo Giuseppe, gestore di Hobelix, un lounge bar di piazza Vittorio: &#8220;Ogni commerciante subirà un calo drastico di clienti. Così stanno facendo tornare questa zona a quello che era prima&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è anche chi parcheggia tranquillo nei posti liberi, perchè del tutto ignaro dei nuovi regolamenti. Luca: &#8220;Davvero c&#8217;è il divieto? E quando l&#8217;hanno deciso?&#8221;. Almeno lui si attiene al divieto di sosta, salta in macchina e inizia a fare il periplo della piazza. La stessa cosa che fa poco dopo una coppia molto chic a bordo di una Bmw di grossa cilindrata: &#8220;Ma che razza di città è questa? Ora dove la devo mettere &#8217;sta macchina?&#8221;.</p>
<p>Ci sono anche alcuni commercianti che, malgrado non considerino il divieto una mossa giusta, ammettono che comunque qualcosa si doveva fare: &#8220;Il problema c&#8217;è. I ragazzi che vengono qui nei weekend devastano tutto &#8211; dice Maurizio, proprietario di una caffetteria -. Ma non si risolve nulla così, ci vuole qualcosa in più. Ad agosto poi, quando tutti sono in ferie, non ci sono controlli e tutto continuerà come prima&#8221;. Qualcuno ipotizza anche dei pericoli per gli stessi vigili, costretti, loro malgrado, a far rispettare le nuove disposizioni comunali: &#8220;Questi poveretti avranno a che fare con tutte le teste calde che si aggirano da queste parti &#8211; commenta Salvatore Giuffrida davanti alla sua pizzeria -. Come faranno a fare le multe? E poi, perchè i residenti devono avere queste forme di prelazione? Solo perchè pagano 40 euro all&#8217;anno? Le leggi giuste c&#8217;erano già, bastava semplicemente farle rispettare&#8221;.</p>
<p>Man mano che la serata va avanti, il parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio si riempie sempre più, così come il fiume di auto, che continua senza sosta la sua marcia intorno alla piazza.</p>
<p><strong>Pietro Bellantoni</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Accident]]></title>
<link>http://petitophotos.wordpress.com/2009/07/17/accident/</link>
<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 18:23:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>mauro petito</dc:creator>
<guid>http://petitophotos.wordpress.com/2009/07/17/accident/</guid>
<description><![CDATA[  incidente metropolitana]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<div id="attachment_210" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://petitophotos.wordpress.com/files/2009/07/dsc_00601.jpg"><img class="size-full wp-image-210" title="mauro petito" src="http://petitophotos.wordpress.com/files/2009/07/dsc_00601.jpg" alt="incidente metropolitana" width="450" height="301" /></a><p class="wp-caption-text">incidente metropolitana</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Su Facebook la rivolta della movida]]></title>
<link>http://pietrobellantoni.wordpress.com/2009/07/17/su-facebook-la-rivolta-della-movida/</link>
<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 12:16:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>pietrobellantoni</dc:creator>
<guid>http://pietrobellantoni.wordpress.com/2009/07/17/su-facebook-la-rivolta-della-movida/</guid>
<description><![CDATA[Parte stasera la sosta riservata ai soli residenti nella zona di piazza Vittorio e già sul web divam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Parte stasera la sosta riservata ai soli residenti nella zona di piazza Vittorio e già sul web divampano le proteste. Su Facebook è nato il gruppo “Tutti insieme contro piazza Vittorio riservata ai residenti!”, 2.146 persone iscritte in una sola settimana. E il numero aumenta di ora in ora. Al centro delle polemiche c’è la delibera comunale che vieta il parcheggio ai non residenti tutti i venerdì, sabato e domenica, dalle 19.30 alle 8 del mattino.</p>
<p>La decisione nasce dalla necessità di trovare una soluzione all&#8217;assalto della movida che ogni fine settimana si riversa in piazza Vittorio. E soprattutto per placare l’esasperazione e le continue lamentele dei residenti dell’area. La nuova normativa fa il paio con l’installazione di vespasiani mobili di ultima generazione, al fine di limitare il degrado urbano provocato dal popolo della notte. Lo stesso popolo che ora su internet fa sentire la sua voce, spesso sopra le righe. Come lo sfogo di Filippo contro i residenti: «Abitano in pieno centro, sono pieni di soldi e rompono pure? Si comprassero un box». Ma c’è anche chi contesta il sindaco, accusato di essere il principale responsabile di questo piano anti-movida: «Chiamparino è un distruttore &#8211; dice Stefano, un altro iscritto -, ha già venduto molte aziende di Torino, figuriamoci se non distrugge anche piazza Vittorio».</p>
<p>La paura condivisa da quasi tutti gli utenti è che il luogo notturno più frequentato della città diventi off limits a causa di questa decisione. Federico: «Invece di incentivare la vita notturna di una città che vuole fare del turismo la sua vocazione, si preferisce vietare di raggiungere piazza Vittorio la sera. Il turismo non è fatto solo di musei». Oltre ai delusi, non sono pochi quelli che cercano delle soluzioni alternative: «Se dessero un servizio di autobus notturni gratuito sarebbe un’idea decente &#8211; propone Francesca -. Quanto meno ci diano un passaggio dai parcheggi fuori dal centro fino in piazza Vittorio».</p>
<p>Secondo Umberto Del Noce, fondatore del gruppo su Facebook, «il problema del parcheggio selvaggio esiste, ma non è questo il modo di risolverlo. Bisognerebbe adeguare le strutture al flusso dei veicoli che da anni interessa la zona. O il Comune ha il coraggio di rendere tutta le aree che hanno lo stesso problema zona pedonale o per un criterio di uguaglianza e giustizia la sosta deve essere garantita a tutti, anche ai non residenti».</p>
<p>Anche all’interno del social network, però, non mancano i dissidenti, quelli che credono che la nuova disposizione comunale risolva un problema troppo a lungo ignorato. Come Ettore, che liquida la questione con sagacia: «Se volete parcheggiare per forza in piazza Vittorio, perché non ci andate ad abitare? Sarebbe una soluzione».</p>
<p><strong>Pietro Bellantoni</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Portami a casa, ragazzino.]]></title>
<link>http://romanzorosso.wordpress.com/2009/07/12/portami-a-casa-ragazzino/</link>
<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 19:31:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>romanzorosso</dc:creator>
<guid>http://romanzorosso.wordpress.com/2009/07/12/portami-a-casa-ragazzino/</guid>
<description><![CDATA[La cabrio sgasa around. Siamo tutti giovani, tutti smart, qualcuno di noi emancipato, qualcuno un po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La cabrio sgasa around. Siamo tutti giovani, tutti smart, qualcuno di noi emancipato, qualcuno un po&#8217; meno. VeroAmore, di noi, è il più piccolo, appena un ventenne dai riccioli castani che gli coprono la fronte e dal fisico scolpito dalle ore di atletica.</p>
<p>Lo carico sulla cabrio abbassando leggermente il volume dello stereo, poi volto il viso verso di lui, sorrido sfacciato e gli faccio l&#8217;occhiolino segreto arricciando le labbra. E lui salta su, con il suo solito entusiasmo da piccoletto. E&#8217; ancora da solo, con me, e io ho il brutto vizio di farlo divertire trattandolo come se fosse un bambino. Accellero veloce. Lui ride, poi mi dice: &#8220;Ti amo.&#8221;</p>
<p>Lo fisso dritto nei suoi occhi scuri, scuri, ancora più scuri, scrollo le spalle,&#8230; un altro ventenne che mi ama.</p>
<p>&#8220;Perché?&#8221;</p>
<p>&#8220;Perché sì.&#8221;</p>
<p>&#8220;Perché perché sì?&#8221;</p>
<p>&#8220;Del resto sei un bono, cosa ci posso fare?&#8221; Si sporge verso di me per baciarmi e io mi scanso: il sabato sera non è fatto per i sentimenti.</p>
<p> Fermo l&#8217;auto e al lato della strada c&#8217;è Dorian; un uomo che sa il fatto suo, forte dei suoi muscoli e dei suoi soldi e ultimamente anche dei suoi capelli neri, ingellati, in aria, vivido urlo corvino. Indossa una La Coste nera, edizione speciale di qualche evento speciale, e gira scalzo per la città, sebbene i suoi piedi siano sempre curati e puliti.</p>
<p>Dorian è un tipo che prende sempre l&#8217;iniziativa, così si aggiusta il colletto della polo e, senza mostrare la minima espressività, mi domanda: &#8220;Salgo?&#8221; </p>
<p>Acconsento con un cenno del capo mentre VeroAmore si rabbuia immediatamente &#8211; alla sua età ancora non sa celare i propri pensieri &#8211; e scivola controvoglia all&#8217;indietro andandosi a rannicchiare nei sedili posteriori. Dorian richiude con fermezza la portiera dell&#8217;auto e distende le gambe con fare da padrone. Enfatizza il suo spazio vs il 2+2 di VeroAmore.</p>
<p> &#8221;Beh?&#8221; Gli chiedo io; VeroAmore intanto, alle mie spalle, mi accarezza il collo standosene in silenzio.</p>
<p>&#8220;Beh cosa? Sono in ritardo?&#8221;</p>
<p>Scuoto il capo. &#8220;Manca qualcuno?&#8221;</p>
<p>&#8220;Sì: Gios è in ritardo.&#8221;</p>
<p>&#8220;Al solito.&#8221; Fa notare VeroAmore mettendo il broncio.</p>
<p>Sgommo via tornando nel buio della strada mentre Dorian continua ad ignorare completamente i blandi tentativi di conversare di VeroAmore, infastidendomi terribilmente: nessuno dovrebbe trattare male chi mi ama, ma Dorian è gelosissimo di VeroAmore, e me lo dice senza nemmeno sussurrarlo troppo.</p>
<p>Ad un tratto arriva Gios: disordinato, sfatto e un po&#8217; sorridente. &#8220;Devi aspettarmi Ross, capito? Se te ne vai sei uno stronzo.&#8221; Continua ad urlarmi occupando il centro della strada e spalancando le braccia. &#8220;Se te ne vai sei uno stronzo!&#8221;</p>
<p>Resta lì, Gios, al centro della strada, le gambe tagliate dalla segnaletica stradale, le braccia spalancate. Poi inizia a correre verso la cabrio, si stende letteralmente sul cofano, salta dentro dalla capotte aperta e grida con entusiasmo: &#8220;Ciao Ross!&#8221;</p>
<p>E iniziamo a correre, per tutta la notte: Gios racconta i suoi finti problemi di interrelazioni gay, Dorian invece cerca sempre di elevare il livello culturale della conversazione: ogni tanto c&#8217;infila una citazione cinematografica, oppure un grave fatto politico dell&#8217;Italia brigatista, sempre continuando ad ignorare completamente VeroAmore, ormai immerso in un mutismo apocalittico, il suo sguardo sbarrato fisso sulla mia nuca. Non può competere con Dorian, oggi,&#8230; non ne è ancora capace.</p>
<p>Chiudo forte gli occhi. Vorrei riaprirli e vederlo già cresciuto, lì, sulla Milano-Torino a tutta velocità. Che palle crescere, che palle aspettare di avere tutti gli strumenti per competere con gli altri, e vincere. Quando li hai, hai già perso buona parte della gioventù. Il bicchiere non è mai pieno, nemmeno per chi non ha più sete.</p>
<p> Guardo Dorian, seduto al mio fianco, è come se non lo sopportassi più. &#8220;Guida tu.&#8221; Gli dico con determinazione e, se fosse stato possibile, gli avrei messo il volante tra le mani.</p>
<p>&#8220;Ross, ma che fai?!&#8221; Esclama lui preoccupato afferrando il volante. Finalmente perde il suo contegno.</p>
<p> Mi slaccio la cintura di sicurezza, abbandono i pedali e tendo le gambe, sollevandomi sul sedile.</p>
<p>&#8220;Ross!&#8221; Urla Gios alle mie spalle, ma il vento che mi si schianta sulla faccia attutisce ogni suono, mi secca le labbra e gli occhi, la pelle è fresca.</p>
<p>Con una sorta di capriola mi butto all&#8217;indietro e atterro malamente tra VeroAmore e Gios. VeroAmore mi tocca, m&#8217;infila le mani sotto le ascelle per aiutarmi a ricompormi, o forse voleva semplicemente abbracciarmi mentre la cabrio sbandava.</p>
<p>Mi sistemo in tempo per vedere un cartello autostradale: Torino 10 km. Finalmente una serata viva, i Murazzi, piazza Vittorio e i torinesi che pisciano nel Po.</p>
<p> Guardo per un momento Veroamore, così intensamente in quei suoi occhi scuri, scuri e ancor più scuri. &#8220;Ma che hai VeroAmore?&#8221;</p>
<p>Lui deglutisce a fatica, &#8220;Mal di vivere, credo&#8230; Mal di vivere.&#8221;</p>
<p>E lì, poco prima che Dorian riuscisse a riprendere il controllo dell&#8217;auto, a premere il freno, imprecando, lo avvicinai a me e lo baciai. Con una forza delicata.</p>
<p>Il peso dei nostri corpi andò a premere contro Gios, tanto che lui, tra l&#8217;indispettito e lo sdegnato, si sposta sul sedile anteriore al fianco di Dorian. &#8220;Che stupidi&#8230;&#8221; Commentò senza rivolgersi a qualcuno in particolare.</p>
<p>VeroAmore, sentendolo, mi sorride timidamente.</p>
<p>&#8220;Siamo stupidi?&#8221; Domando con dolcezza a VeroAmore.</p>
<p>&#8220;Sì.&#8221; Replica lui prima di affondare il viso nella mia spalla.</p>
<p>Non posso vederlo, nel buio della notte, ma so che Dorian sta fissando le nostre sagome dallo specchietto retrovisore, geloso. Gios invece guarda l&#8217;approssimarsi del casello, le luci di Torino,&#8230; non dice nulla e io scommetto che si sta sentendo il solito escluso.</p>
<p>VeroAmore mantiene il viso sprofondato nella mia spalla. Conosco i miei vent&#8217;anni, sta sperando di non arrivare mai a Torino e di non scendere da quell&#8217;auto. Sono felice di renderlo felice. Ma una vita perfetta non è fatta dalla felicità che si regala agli altri.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cinema - Cinema sotto le stelle a piazza Vittorio]]></title>
<link>http://romeadore.wordpress.com/2009/07/07/cinema-sotto-le-stelle-a-piazza-vittorio/</link>
<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 05:00:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>myromemyhome</dc:creator>
<guid>http://romeadore.wordpress.com/2009/07/07/cinema-sotto-le-stelle-a-piazza-vittorio/</guid>
<description><![CDATA[Cinema d&#8217;estate, cinema all&#8217;aperto: dopo la sfortuna dei primi giorni di programmazione,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!--:it--></p>
<p style="text-align:justify;">Cinema d&#8217;estate, cinema all&#8217;aperto: dopo la sfortuna dei primi giorni di programmazione, a fine giugno, durante i quali la pioggia ha voluto essere protagonista della scena, luglio promette bene per le <strong>&#8220;Notti di cinema a Piazza Vittorio&#8221;.</strong> Nel cuore della Roma multietnica, all&#8217;interno dei <strong>bellissimi giardini della piazza esquilina</strong>, due grandi schermi fino al 6 settembre.</p>
<p><img src="http://www.aftersix.it/img/roma/big/2009/07/b_cinema_vittorio.jpg" alt="foto di f. benetti" /><img src="http://www.aftersix.it/img/roma/big/2009/07/b_cinema_vittorio2.jpg" alt="foto di f. benetti" /></p>
<p style="text-align:justify;">Nella &#8220;sala&#8221; Atac, sponsor istituzionale dell&#8217;evento, i grandi successi della passata stagione: chi si è perso la doppia interpretazione di Vincent Cassel in <strong>&#8220;Nemico pubblico numero 1&#8243;,</strong>  potrà gustarla lunedì 13; per rivedere l&#8217;ultimo <strong>007</strong> appuntamento a domenica 19; i brividi dell&#8217;horror spagnolo dell&#8217;anno, <strong>&#8220;The horphanage&#8221;</strong>, sono invece in programmazione venerdì 24; e la commedia italiana? C&#8217;è: <strong>&#8220;Tutta colpa di Giuda&#8221;</strong>, sabato 11, <strong>&#8220;Si può fare&#8221;</strong> mercoledì 29.</p>
<p><img src="http://www.aftersix.it/img/roma/big/2009/07/b_cinema_vittorio3.jpg" alt="foto di f. benetti" /></p>
<p style="text-align:justify;">Poco più in là, <strong>la sala d&#8217;Essai</strong>: ormai non c&#8217;è rassegna cinematografica che si concentri solo sui blockbuster, segno speriamo di un periodo di cambiamento nei gusti del pubblico. Andiamo a scorrere i titolo però e viene il dubbio che la definizione &#8220;d&#8217;essai&#8221; andrebbe rivista: accanto a veri titoli di nicchia, poco durevoli nelle sale, come <strong>&#8220;Fortapasc&#8221;, &#8220;Pa-ra-da&#8221;, &#8220;Machan&#8221;</strong>, troviamo film sicuramente di qualità ma altrettanto noti, e già amati dal pubblico: &#8220;The millionaire&#8221;, &#8220;La siciliana ribelle&#8221;, &#8220;Burn after reading&#8221;, &#8220;Come Dio comanda&#8221;, &#8220;Valzer con Bashir&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Consiglio: nascosto tra le pieghe del programma c&#8217;è anche <strong>&#8220;La felicità porta fortuna &#8211; happy go lucky&#8221;</strong>: il 28 luglio è in programma l&#8217;erede inglese di Amelie, non ve la fate scappare.</p>
<p style="text-align:justify;">E stiamo parlando solo della programmazione di luglio: sul sito www.agislazio.it il programma completo.<br />
L&#8217;ingresso costa 6 euro ma ci sono riduzioni a 5 per alcune fasce d&#8217;età (under 8, over 60) e per gli abbonati ai mezzi pubblici, per chi ha la tessera delle biblioteche e a chi porta con sè un biglietto del tram timbrato: insomma, un&#8217;estate romana per chi vive la città.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Notti di Cinema a Piazza Vittorio<br />
Piazza Vittorio, Roma</strong></p>
<p>Per scaricare il programma completo in pdf<br />
<a href="http://www.agislazio.it/Pvitt09/programma.pdf" target="_blank">www.agislazio.it</a><!--:--></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PIOGGIA A ROMA: DANNI E DISAGI]]></title>
<link>http://insiemearoma.wordpress.com/2009/07/03/pioggia-a-roma-danni-e-disagi/</link>
<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 12:20:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>insiemearoma</dc:creator>
<guid>http://insiemearoma.wordpress.com/2009/07/03/pioggia-a-roma-danni-e-disagi/</guid>
<description><![CDATA[Duemila chiamate ai pompieri, mille al 118, danni a Piazza Vittorio, traffico in tilt, mezza città p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Duemila chiamate ai pompieri, mille al 118, danni a Piazza Vittorio, traffico in tilt, mezza città p]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pesaro a Roma]]></title>
<link>http://nouvellepunk.wordpress.com/2009/07/01/pesaro-a-roma/</link>
<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 01:15:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>unpopularpress</dc:creator>
<guid>http://nouvellepunk.wordpress.com/2009/07/01/pesaro-a-roma/</guid>
<description><![CDATA[Mostra internazionale del Cinema Nuovo di Pesaro Tra il 1 e il 4 Luglio 2009 nell&#8217;arena di Pia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 101px"><a href="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:YVL9UtGHI6JvJM:http://farm4.static.flickr.com/3347/3640833021_56675bcf03.jpg"><img title="Mostra internazionale del Cinema Nuovo di Pesaro" src="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:YVL9UtGHI6JvJM:http://farm4.static.flickr.com/3347/3640833021_56675bcf03.jpg" alt="Mostra internazionale del Cinema Nuovo di Pesaro" width="91" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Mostra internazionale del Cinema Nuovo di Pesaro</p></div>
<p style="text-align:justify;">Tra il 1 e il 4 Luglio 2009 nell&#8217;arena di Piazza Vittorio a Roma verrà presentata, in collaborazione con ANEC Lazio, una selezione delle varie sezioni del <a href="www.pesarofilmfest.it">Festival del cinema di Pesaro</a> insieme ad alcuni eventi speciali con attori e registi.</p>
<p style="text-align:justify;">Per maggiori <a href="http://www.agislazio.it/Pesaro09/sinossi.pdf" target="_blank">informazioni sui film</a> e per il<a href="http://www.agislazio.it/Pesaro09/programma.pdf" target="_blank"> programma completo </a>consultare il sito della <a href="www.agislazio.it" target="_blank">ANEC Lazio</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[268. New wave.]]></title>
<link>http://anfiosso.wordpress.com/2009/06/19/268-new-wave/</link>
<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 22:32:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
<guid>http://anfiosso.wordpress.com/2009/06/19/268-new-wave/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; la prima volta che scrivo grazie al waifài di p.zza Vittorio Veneto, seduto su uno degli zo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/nOLL6GVwUbg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/nOLL6GVwUbg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>E&#8217; la prima volta che scrivo grazie al waifài di p.zza Vittorio Veneto, seduto su uno degli zoccoli delle bifore &#8211; non sto a spiegare che cosa siano, sono un poco intontito, è una cosa di cui mi servo in mancanza di una panchina libera. Intorno a me refoli discreti spirano, voci si sovrappongono, passanti passano. Mi sento allo stato dell&#8217;arte. Sono efficiente. Sono tecnologizzato. Sono un cesso a pedali.</p>
<p>Buonanotte a tutti quanti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le note viaggiano senza passaporto (VIDEO)]]></title>
<link>http://carloruggiero.wordpress.com/2009/06/18/le-note-viaggiano-senza-passaporto-video/</link>
<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 12:42:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>carloruggiero</dc:creator>
<guid>http://carloruggiero.wordpress.com/2009/06/18/le-note-viaggiano-senza-passaporto-video/</guid>
<description><![CDATA[Una giornata di prove, nei locali dell&#8217;ormai leggendario Apollo 11 a Roma. Era l&#8217;aprile ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Una giornata di prove, nei locali dell&#8217;ormai leggendario Apollo 11 a Roma. Era l&#8217;aprile ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La scuola NON è in festa: contestato il sindaco Alemanno]]></title>
<link>http://scuoleinpiazza.wordpress.com/2009/05/26/la-scuola-non-e-in-festa-contestato-il-sindaco-alemanno/</link>
<pubDate>Tue, 26 May 2009 11:16:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>scuoleinpiazza</dc:creator>
<guid>http://scuoleinpiazza.wordpress.com/2009/05/26/la-scuola-non-e-in-festa-contestato-il-sindaco-alemanno/</guid>
<description><![CDATA[Stamattina, all&#8217;inaugurazione dell&#8217;evento &#8220;La Scuola in Festa&#8221; (cioè di un e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Stamattina, all&#8217;inaugurazione dell&#8217;evento &#8220;La Scuola in Festa&#8221; <span>(cioè di un evento basato sulla multiculturalità e sull&#8217;integrazione) con progetti per la scuola rinominati: Fratelli d&#8217;Italia (&#8230;)</span> il comitato genitori-insegnanti delle scuola Di Donato-Baccarini insieme a NRF e insegnanti precari, ha contestato il sindaco Alemanno e l&#8217;assessore Marsilio.</p>
<p>[...]</p>
<p>Articolo Repubblica: <a href="http://roma.repubblica.it/dettaglio/alemanno-contestato-dalle-mamme:-sindaco-la-scuola-non-e-in-festa/1640122" target="_blank">alemanno-contestato-dalle-mamme</a></p>
<p>Photogallery repubblica: <a href="http://roma.repubblica.it/multimedia/home/6109312" target="_blank">Foto Repubblica</a></p>
<p>&#8220;No ai tagli della scuola&#8221;, genitori a piazza Vittorio contro Alemanno<br />
&#8220;La scuola non è in festa&#8221;. Lenzuola bianche con scritte a grandi lettere e magafono alla bocca per protestare nei giardini di piazza Vittorio contro il sindaco Gianni Alemanno, intervenuto all&#8217;inaugurazione di &#8220;La scuola in festa. La mia città si chiama Roma&#8221;. A manifestare circa cinquanta persone, molte delle quali appartenenti al comitato genitori Di Donato-Baccarini, scese in piazza, accanto agli insegnati, per denunciare il taglio di risorse di 8 miliardi di euro alla scuola pubblica dopo l&#8217;approvazione del decreto di legge Gelmini. Il sindaco: &#8220;Ascolteremo la protesta&#8221;</p>
<p>Video Repubblica: <a href="http://roma.repubblica.it/multimedia/home/6113267" target="_blank">Video</a></p>
<p><a href="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1335-b.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1628" title="IMGP1335-b" src="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1335-b.jpg?w=635" alt="IMGP1335-b" width="635" height="1024" /></a></p>
<p><a href="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1347.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1625" title="IMGP1347" src="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1347.jpg?w=300" alt="IMGP1347" width="378" height="282" /></a></p>
<p><a href="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1373.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1626" title="IMGP1373" src="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1373.jpg?w=300" alt="IMGP1373" width="379" height="282" /></a></p>
<p><a href="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1376.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1627" title="IMGP1376" src="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1376.jpg?w=300" alt="IMGP1376" width="378" height="280" /></a></p>
<p>Articolo Il Manifesto: <a href="http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2009/mese/05/articolo/836/" target="_blank">http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2009/mese/05/articolo/836/</a></p>
<p>Articolo Espresso: <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/scuola-troppi-tagli-allistruzione/2099685" target="_blank">http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/scuola-troppi-tagli-allistruzione/2099685</a></p>
<p>Articolo Corriere: <a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_maggio_26/scuola_festa_piazza_vittorio-1501396964838.shtml" target="_blank">http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_maggio_26/scuola_festa_piazza_vittorio-1501396964838.shtml</a></p>
<p>Articolo Libero:<a rel="nofollow" href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/125738" target="_blank"> http://www.libero-news.it/adnkronos/view/125738</a></p>
<p>Articolo IGN: <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lazio.php?id=3.0.3359283886" target="_blank">http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lazio.php?id=3.0.3359283886</a></p>
<p>Articolo Kataweb: <a href="http://www.kataweb.it/multimedia/media/6109312" target="_blank">http://www.kataweb.it/multimedia/media/6109312</a></p>
<p>Articolo Metropolis: <a href="http://roma.metropolisinfo.it/article/articleview/218964/1/3/" target="_blank">http://roma.metropolisinfo.it/article/articleview/218964/1/3/</a></p>
<p>Articolo Amicoqua: <a href="http://www.amicoqua.org/?p=1338" target="_blank">http://www.amicoqua.org/?p=1338</a></p>
<p>Articolo Fainotizia: <a href="http://www.fainotizia.it/2009/05/27/genitori-insorgono-contro-alemanno-calgani-li-sostiene" target="_blank">http://www.fainotizia.it/2009/05/27/genitori-insorgono-contro-alemanno-calgani-li-sostiene</a></p>
<p style="text-align:center;">****************************************************</p>
<p align="center"><strong>COMITATO GENITORI DI DONATO – BACCARINI</strong></p>
<p align="center">ROMA, 26 MAGGIO 2009</p>
<p align="center">
<p align="center"><strong><span style="text-decoration:underline;">LA SCUOLA NON</span></strong><strong><span style="text-decoration:underline;"> E’ IN FESTA</span></strong></p>
<p align="center">
<p>Dall’approvazione del decreto di legge Gelmini, che ha programmato un taglio di risorse alla scuola pubblica pari a 8 miliardi di euro, la scuola pubblica non può dirsi in festa.</p>
<p>Ben vengano tutte le iniziative dell’amministrazione comunale pensate per i bambini e per valorizzare l’offerta formativa delle scuole. Tuttavia non possiamo non registrare il fatto che l’iniziativa che si inaugura oggi, cada in concomitanza con la diffusione di dati e notizie allarmanti riguardo lo stato di salute della scuola pubblica italiana.</p>
<p>Quest’anno in tutte le scuole italiane è nato un movimento auto organizzato che ha promosso ricerche e dibattiti sul futuro della scuola pubblica primaria, un movimento per certi versi insolito e nuovo nel nostro Paese.</p>
<p>La  Ministra Gelmini ha rassicurato più volte, attraverso i media, che nulla sarebbe cambiato nell’organizzazione del tempo scuola, che anzi il tempo pieno sarebbe stato potenziato. Nonostante ciò, all’indomani della chiusura delle iscrizioni, la realtà è ben altra.</p>
<p>I tagli hanno influito ampiamente sui nuovi organici scolastici.</p>
<p>I dirigenti scolastici del Lazio hanno scritto ai genitori una lettera. denunciando una situazione disastrosa per quel che riguarda i fondi degli Istituti per il prossimo anno scolastico ed è già noto che, solo nel Lazio, dal prossimo anno ci saranno in meno 3211 docenti e parecchie centinaia di bidelli ed amministrativi. Tutto questo nonostante l’aumento degli alunni iscritti.</p>
<p>Scuole come quelle dell’Esquilino, se non vengono opportunamente sostenute, non potranno più proseguire il percorso di integrazione svolto da anni e perseguito con fatica grazie allo sforzo spesso volontario di insegnanti e genitori. In alcune di queste scuole dell’infanzia si sta paventando lo spettro del tempo parziale con classi occupate da circa trenta bambini che, ricordiamo, spesso provengono da altre aree del mondo. Questo segnerebbe la fine del percorso di integrazione e trasformerebbe quelle scuole in un ghetto in cui nessun servizio di eccellenza didattica potrà più essere fornito.</p>
<p><a href="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1353.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1640" title="IMGP1353" src="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1353.jpg?w=300" alt="IMGP1353" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1378.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1641" title="IMGP1378" src="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1378.jpg?w=300" alt="IMGP1378" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1385.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1642" title="IMGP1385" src="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1385.jpg?w=300" alt="IMGP1385" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1394.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1643" title="IMGP1394" src="http://scuoleinpiazza.wordpress.com/files/2009/05/imgp1394.jpg?w=300" alt="IMGP1394" width="300" height="225" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Incivili Imbrattatori Elettorali]]></title>
<link>http://kenpachi1.wordpress.com/2009/05/19/incivili-imbrattatori-elettorali/</link>
<pubDate>Tue, 19 May 2009 22:14:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kenpachi</dc:creator>
<guid>http://kenpachi1.wordpress.com/2009/05/19/incivili-imbrattatori-elettorali/</guid>
<description><![CDATA[I Blog Romani si mobilitano contro i manifesti elettorali abusivi. Armati di macchina fotografica, r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I Blog Romani si mobilitano contro i manifesti elettorali abusivi. Armati di macchina fotografica, raccolgono testimonianze su candidati e partiti che imbrattano i muri e strade della nostra città.</p>
<p>Nelle foto potete i muri del Provveditorato, angolo Via Conte Verde/Viale Manzoni, imbrattati da una schiera di manifesti elettorali abusivi. Ce n&#8217;è per tutti: destra, sinistra, centro. Antoniozzi, Sgrena, Buontempo, Gualtieri, Cioffredi, Di Pietro, Angelilli, Cutrufo, Pallone, e chi più ne ha più ne metta. In altre parti di Roma ho visto affissioni così spesse, che raggiungevano i dieci centimetri di spessore.</p>
<p><a href="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1452" title="manifesti_elettorali_abusivi01" src="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi01.jpg?w=150" alt="manifesti_elettorali_abusivi01" width="128" height="96" /></a><a href="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi02.jpg"> <img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1453" title="manifesti_elettorali_abusivi02" src="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi02.jpg?w=150" alt="manifesti_elettorali_abusivi02" width="128" height="96" /></a><a href="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi03.jpg"> </a></p>
<p><a href="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1454" title="manifesti_elettorali_abusivi03" src="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi03.jpg?w=150" alt="manifesti_elettorali_abusivi03" width="128" height="96" /></a> <a href="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi04.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1455" title="manifesti_elettorali_abusivi04" src="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi04.jpg?w=150" alt="manifesti_elettorali_abusivi04" width="128" height="96" /></a></p>
<p><a href="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi05.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1456" title="manifesti_elettorali_abusivi05" src="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi05.jpg?w=150" alt="manifesti_elettorali_abusivi05" width="128" height="96" /></a> <a href="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi06.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1459" title="manifesti_elettorali_abusivi06" src="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi06.jpg?w=150" alt="manifesti_elettorali_abusivi06" width="128" height="96" /></a></p>
<p><a href="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi07.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1460" title="manifesti_elettorali_abusivi07" src="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi07.jpg?w=150" alt="manifesti_elettorali_abusivi07" width="128" height="96" /></a> <a href="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi08.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1462" title="manifesti_elettorali_abusivi08" src="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/05/manifesti_elettorali_abusivi08.jpg?w=150" alt="manifesti_elettorali_abusivi08" width="128" height="96" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Clash of Civilizations Over an Elevator in the Piazza Vittorio]]></title>
<link>http://karicarlsen.wordpress.com/2009/04/29/clash-of-civilizations-over-an-elevator-in-the-piazza-vittorio/</link>
<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 18:31:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kari</dc:creator>
<guid>http://karicarlsen.wordpress.com/2009/04/29/clash-of-civilizations-over-an-elevator-in-the-piazza-vittorio/</guid>
<description><![CDATA[Best title. Ever. Amara Lakhous is wonderful. Algerian by birth, Lakhous wrote this book in Italian ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-373" style="margin:5px 10px;" title="Clash of Civilizations..." src="http://karicarlsen.wordpress.com/files/2009/04/clash-of-civilizations.gif" alt="Clash of Civilizations..." width="162" height="252" />Best title. Ever.</p>
<p><a href="http://www.europaeditions.com/author.php?Id=51" target="_blank">Amara Lakhous</a> is wonderful. Algerian by birth, Lakhous wrote this book in Italian (translated by Ann Goldstein) and won Italy&#8217;s <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ennio_Flaiano#The_Flaiano_Prize" target="_blank">Flaiano Prize</a> for it. This is his second novel; the first was published in 1999 and called <em>Bedbugs and the Pirate</em>.</p>
<p>This is going to be a very brief review for lack of time, but that should not suggest anything negative. I truly enjoyed reading this novel, reminscent of the film <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Crash_(2004_film)" target="_blank">Crash</a></em> with the central idea of many lives merging on similar themes: race and place. But unlike <em>Crash</em>, this book describes a lighter, satiric take on the subject, beginning with Parviz Mansoor Samadi&#8217;s outrageous hatred of pizza and pasta (in Rome of all places).</p>
<p>Along with the Piazza Vittorio, the apartment building that binds all of the characters together, Amedeo is a central character, as the most well-liked immigrant in Italy—chiefly because hardly anyone actually knows he is an immigrant. The way he is received by everyone versus his personal struggle with identity represent the core of this story, which is ultimately a story of relationships and acceptance, both with each other and with ourselves.</p>
<p>Read it if you will: <a href="http://www.europaeditions.com/book.php?Id=59" target="_blank">Clash of Civilizations Over an Elevator in the Piazza Vittorio</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Tolti i Cordoli Arriva la Doppia Fila]]></title>
<link>http://kenpachi1.wordpress.com/2009/04/19/tolti-i-cordoli-arriva-la-doppia-fila/</link>
<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 21:59:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kenpachi</dc:creator>
<guid>http://kenpachi1.wordpress.com/2009/04/19/tolti-i-cordoli-arriva-la-doppia-fila/</guid>
<description><![CDATA[Siamo in via Principe Eugenio, prima di Piazza Vittorio, nello stesso punto in cui un&#8217;automobi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/04/principe_eugenio_doppia_fila01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1260" title="principe_eugenio_doppia_fila01" src="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/04/principe_eugenio_doppia_fila01.jpg?w=128" alt="principe_eugenio_doppia_fila01" width="128" height="96" /></a> <a href="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/04/principe_eugenio_doppia_fila02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1261" title="principe_eugenio_doppia_fila02" src="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/04/principe_eugenio_doppia_fila02.jpg?w=128" alt="principe_eugenio_doppia_fila02" width="128" height="96" /></a> <a href="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/04/principe_eugenio_doppia_fila03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1262" title="principe_eugenio_doppia_fila03" src="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2009/04/principe_eugenio_doppia_fila03.jpg?w=128" alt="principe_eugenio_doppia_fila03" width="128" height="96" /></a></p>
<p>Siamo in via Principe Eugenio, prima di Piazza Vittorio, nello stesso punto in cui un&#8217;automobilista ha travolto e ucciso una vecchia, metre passava sulla corsia preferenziale, protetta dai cordoli. Macchine in doppia fila, a destra e a sinistra.</p>
<p>Nel 2008, sfruttando le polemiche seguite alla morte di un motociclista, che aveva urtato un cordolo a via dell&#8217;Amba Aradam, il Comune ha deciso di rimuovere i cordoli e di sostituirli con le più sicure borchie.</p>
<p>Più sicure per gli stronzi che in motorino fanno lo slalom tra i tram e gli autobus, e quelli che parcheggiano in doppia fila, perché con le borchie basta che uno si allarghi, tanto del trasporto pubblico non ce ne frega un cazzo, né tantomeno della vita delle persone. Stronzi assassini che mettono a rischio la vita dei passeggeri dei mezzi pubblici, dei pedoni sulle strisce e anche degli automobilisti che vogliono rispettare il codice della strada.</p>
<p>Mi preme ricordare che i tram 5 e 14 e l&#8217;autobus 105 realizzano tra Porta Maggiore e la Stazione Termini un servizio quasi da metropolitana, contribuendo a decongestionare la metro A.</p>
<p>Spostiamoci in via Labicana. Stesso spettacolo increscioso documentato con sagacia e polemica da <a href="http://www.degradoesquilino.com/2009/04/la-sciagura-e-sempre-con-noi.html" target="_blank">Degrado Esquilino</a>.</p>
<p>Possiamo immaginare grossi guadagni da parte dei negozianti, ora che finalmente i culoni motorizzati possono parcheggiare dove gli pare e piace. Poi quando c&#8217;è il morto&#8230; Già, quando il motocoglione di turno finisce contro un tram, parlano di tram assassino.</p>
<blockquote><p>Ma vaffanculo!</p></blockquote>
<p><a href="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2008/07/grover.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-218" title="grover" src="http://kenpachi1.wordpress.com/files/2008/07/grover.gif" alt="grover" width="32" height="32" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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