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	<title>piedi-nudi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/piedi-nudi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "piedi-nudi"</description>
	<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 13:38:40 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Sushi, Sashimi e...]]></title>
<link>http://pxarcobaleno.wordpress.com/2009/11/22/sushi-sashimi-e/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 03:25:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>pxarcobaleno</dc:creator>
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<description><![CDATA[Buio appena uscito, ad inizio giornata, buio al rientro, alle 21:35. Cinque minuti di ritardo non so]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Buio appena uscito, ad inizio giornata, buio al rientro, alle 21:35. Cinque minuti di ritardo non sono poi un granchè, penso (e spero), mentre parcheggio e la intravedo dallo specchietto retrovisore. E&#8217; seduta in un&#8217;auto cabrio parcheggiata proprio accanto al portone di casa. Le passo accanto e fingo di non averla vista. Mezzo giro di chiave nella toppa, una spinta e il portone è alle mie spalle. Corsetta per le scale, altra chiave, altre mandate e, finalmente, sono a casa; stanco, ma felice ed impaziente di vederla entrare, mi preoccupo immediatamente di creare la giusta atmosfera: luci soffuse, incenso al gelsomino, un dono sul tavolo. Uno squillo al cellulare: è lei;  le apro il portone, sento i suoi passi per le scale; il mio olfatto è pronto a percepire il suo profumo ed io a goderne estasiato. Le nostre mani si cercano, si incontrano, si sfiorano così come le nostre labbra e<!--more--> le nostre guance; così come i nostri occhi.<br />
Stivali, pantaloni, cintura, maglia, cravatta, capelli e cappottino, neri, a contrastare con la camicetta bianca. Sul tavolo un piccolo dono e del cibo giapponese. &#8220;Il pacchetto è per te; spero ti piaccia. Sushi e Sashimi sono per i tuoi piedi e le mie labbra&#8221;.<br />
Due sorrisi, due ruoli ben chiari, due attori impazienti pronti al ciak. Le sfilo con delicatezza gli stivali e lei pensa alle calze, nere anch&#8217;esse.<br />
Nudi, i suoi piedi, sono ancora più belli di come li ricordassi: i metatarsi avvolti dalla sua pelle vellutata sono morbidissimi al tatto e le sue dita, piccole e carnose, fanno disinibire le mie mani timide; freddi e appena inumiditi da un velo di sudore, profumano di pulito e, con dolcezza, uno alla volta porgo i suoi talloni alla mia bocca. Il suo sorriso più malizioso, il suo sguardo più penetrante. Lei più intrigante e io più consapevole.<br />
Il pavimento, freddo, mi fa rabbrividire ed è scomodo ma il panorama da qui è impagabile: piove riso e pesce crudo, zenzero e salsa di soia dal tavolo al pavimento, dalle sue mani alla mia bocca. Non perdo un solo millimetro del percorso.<br />
Il tallone, la pianta e le dita dei suoi piedi schiacciano sushi e sashimi. Il suono è piacevolissimo, il crushing eccitante. Sono pronto a sottomettermi al suo volere e al suo piacere. Sono pronto a sporcarmi il viso e i capelli. Sono pronto a sottomettermi alla mia dominatrice. Il suo sguardo carico di sensualità e femminilità incontra nuovamente il mio: uno scambio di sorrisi e, finalmente, inizio a sedare l&#8217;appetito.<br />
Un piccolo grappolo d&#8217;uva i suoi polpastrelli;  questo mi sembra di avere in bocca una volta terminato di mangiare. I suoi polpastrelli sulla punta della mia lingua: morbidi, puliti, appena rosati.<br />
Baciandole le dita e accarezzando la sua pelle osservo la sua bellezza e ne colgo l&#8217;unicità.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Guardarsi InTorno]]></title>
<link>http://tonyxs1.wordpress.com/2009/05/10/guardarsi-intorno/</link>
<pubDate>Sun, 10 May 2009 14:35:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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<description><![CDATA[A volte pensiamo che i nostri problemi sono i più grandi del mondo. Qualcosa di simile pensava un ra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://tulipano.wen.ru/line/line12.gif" alt="line" width="430" height="15" /><strong><img src="http://tonyxs1.wordpress.com/files/2009/05/pesco.jpg?w=150" alt="pesco" title="pesci" width="150" height="112" class="alignleft size-thumbnail wp-image-309" />A volte pensiamo che i nostri problemi sono i più grandi del mondo. Qualcosa di simile pensava un ragazzo che si chiamava Francesco, fino a che ebbe un incontro inaspettato. Frank così lo chiamavano, era stato sempre un buono studente e uno sportivo. Nei suoi studi era un alunno eccellente. Gli piaceva la pallacanestro e sapeva giocare. Si era preparato per giocare la prossima stagione, aveva comprato perfino scarpe nuove molto leggere e adatte per giocare. Tuttavia ebbe un gran dolore quando, leggendo la lista dei selezionati, non trovò il suo nome. Quel giorno si sentì come se avesse smesso di esistere, come se fosse diventato invisibile. Durò vari giorni ill suo cattivo umore. Niente gli piaceva. Un giorno freddo e piovoso, prese l&#8217;autobus e si sedette vicino all&#8217;autista. Più tardi, una donna in stato avanzato di gravidanza con passo lento salì all&#8217;autobus e si sedette dietro il sedile dell&#8217;autista. Questi le domandò a voce alta: Dove sono le sue scarpe signora? Ci saranno dieci gradi di temperatura fuori. La signora aggiunse: Ho tre figli. Tutti hanno le scarpe. Non c&#8217;è più denaro per me. Ma va bene, il Signore baderà a me non posso permettermi il lusso di avere scarpe. Sono salita sull&#8217;autobus solo per scaldarmi i piedi. Se non le da fastidio viaggerò con lei per poco. In quel momento Frank guardò verso il basso, osservò le sue nuove scarpe. I suoi piedi erano caldi e comodi, come sempre. Allora guardò la donna, le sue calze erano stracciate. Pensò che quella persona era &#8220;invisibile&#8221;, emarginata e dimenticata dalla società. Frank avrebbe sempre avuto il lusso di avere scarpe nuove. Ella forse mai. In un momento si tolse le scarpe. Pensò che doveva camminare a piedi nudi, ma il freddo non l&#8217;aveva disturbato mai. Quando l&#8217;autobus fece l&#8217;ultima fermata, Frank aspettò che tutti scendessero, allora raccolse le sue scarpe, si avvicinò alla donna e gliele consegnò dicendole: Prenda signora, lei ha bisogno di queste scarpe più di me. Non aspettò che lo ringraziasse, ma scese in fretta senza rendersi conto che stava cadendo in una pozzanghera. Non gli importava, non sentiva il freddo. La signora dalla finestra dell&#8217;autobus gli diceva: Guarda, sono perfette!. L&#8217;autista dell&#8217;autobus gli domandò: Come ti chiami ragazzo? Frank . Molto bene Frank. Nei miei venti anni di autista non avevo mai visto un gesto simile. Frank si diresse a casa sua con i piedi gelati ma col cuore contento e ridendo per essersi preoccupato di non giocare nella squadra quell&#8217;anno. A volte è necessario guardarsi in torno a noi, per scoprire che gli altri hanno più bisogno di noi.</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://tulipano.wen.ru/line/line12.gif" alt="line" width="430" height="15" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Piedi nudi - si ricomincia!!]]></title>
<link>http://equazioni.wordpress.com/2009/04/30/piedi-nudi-si-ricomincia/</link>
<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 06:37:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>equAzioni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo un lungo inverno piovoso e nevoso (come è giusto che sia &#8211; e il mio spirito snowboarder r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo un lungo inverno piovoso e nevoso (come è giusto che sia &#8211; e il mio spirito snowboarder ringrazia)  finalmente le temperature sono diventate più miti e mi è di nuovo possibile, lasciare le scarpe a casa sempre più di frequente!!<img class="size-full wp-image-3262 aligncenter" title="piedi_nudi" src="http://equazioni.wordpress.com/files/2009/04/piedi_nudi.jpg" alt="piedi_nudi" width="420" height="323" /></p>
<p style="text-align:left;">Si infatti, basta un pò, diciamo molta, abitudine e &#8220;<strong>ci si fa il callo</strong>&#8221; sia a &#8220;resistere&#8221; a temperature non proprio da spiaggia sia a terreni molto ruvidi.   Abbiamo già parlato del <a href="http://equazioni.wordpress.com/2008/08/26/a-piedi-nudi/" target="_blank">camminare a piedi nudi in questo articolo</a>, ma al termine di ogni inverno quando ricominciamo, si rinnova in noi l&#8217;entusiasmo e in amici / conoscenti / passanti lo stupore del vederci in giro scalzi, quindi cogliamo l&#8217;occasione per chiarire alcuni aspetti.</p>
<p>In rete si trovano molti forum e siti in cui c&#8217;è gente che afferma di<strong> stare scalza tutto l&#8217;anno</strong>,  ovviamente questo dipende molto sia dal clima che dal lavoro che si svolge. <!--more--> Io ovviamente non posso permettermi di stare scalzo in ufficio,  (e purtroppo, al contrario delle donne, nemmeno in sandali)  però appena fuori cerco di liberarmi delle scarpe il più possibile.  In linea di massima io e Francesca stiamo <strong>scalzi da Aprile fino a Ottobre,</strong> e se non proprio a piedi nudi, almeno con dei sandali, magari nelle ore più fredde con tanto di calzino..</p>
<p>Camminare a piedi nudi è bellisimo, pratico e dà ottime sensazionie ma purtroppo c&#8217;è davvero da farci l&#8217;abitudine e i pochi mesi invernali in cui i piedi rimangono chiusi nelle scarpe trasformano ogni primavera in una nuova sfida.</p>
<p>Non lo nascondiamo, (ed è per questo che molti non ci capiscono: <em>&#8220;ma chi ve lo fa fare&#8221;</em>): <strong>camminare a piedi nudi all&#8217;inizio fa male!! </strong> Qui non si parla di passeggiare su un morbido prato all&#8217;inglese o su una spiaggia vellutata, ma di camminare sull&#8217;asfalto, su sentieri con radici e sassi, in pratica ovunque (+ o -) .   Quindi inevitabilmente all&#8217;inizio può sembrare <strong>una piccola ed inutile tortura autoinflitta</strong>.  (ed è anche per questo che chi cammina scalzo oltre che pazzo e stupido viene spesso considerato un esibizionista..).</p>
<p>Ma non vi diciamo questo per farci belli  nè per disincentivarvi.  bensì  semplicemente perchè consideriamo il <strong>barefooting</strong> una bella esperienza ma che <strong>va praticata con cervello, cautela e &#8221; a piccoli passi&#8221;.</strong> Meglio iniziare davvero su terreni  non troppo accidentati e per una decina di minuti al giorno ( vi assicuro sono più che sufficienti) piuttosto che farsi un intero pomeriggio e<strong> tornare a casa coi piedi gonfi e laceri </strong>e abbandonare questa bellissima pratica.    Giorno dopo giorno vi renderete  conto che potrete affrontare senza timori, marmo gelido, asfalto bollente, e sassolini di ogni tipo.    I vostri piedi vi condurranno ovunque e a voi rimarranno le splendide sensazioni di contatto diretto con il terreno, con tutte le sue diversità, asperità e temperature.</p>
<p>Ritorneremo ancora sull&#8217;argomento parlandovi dei commenti della gente, di questioni igieniche e di sicurezza, nel frattempo, buona pratica e se avete dubbi o suggerimenti scriveteci!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[passaggioponte tirrenia]]></title>
<link>http://precariamens.wordpress.com/2009/03/30/passaggioponte-tirrenia/</link>
<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 06:37:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>precariamens</dc:creator>
<guid>http://precariamens.wordpress.com/2009/03/30/passaggioponte-tirrenia/</guid>
<description><![CDATA[[...] Koya ha ventiquattro anni e fa il giornalista di borsa. Per la precisione lavora da un anno pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>[...] Koya ha ventiquattro anni e fa il giornalista di borsa. Per la precisione lavora da un anno per una specie di Sole24ore giapponese ed è analista dei flussi di borsa. Sto per chiedergli cosa faccia di preciso, ma qualcos’altro richiama la mia attenzione.<br />
Anzitutto capisco che i quattro napoletani rumorosi sono nientepopodimeno che i poliziotti di bordo in borghese. Capisco anche che la hostess, in modo molto poco velato, sta offrendosi per arrotondare lo stipendio di guida turistica. Mica solo i tunisini le fanno bottane! Gli americani, come al solito, sono preda del loro abbiocco totale. Piedi nudi e sporchi sopra tavoli ed altre poltrone. E vabbé, penso, alla stanchezza non si comanda e poi il passaggioponte mica richiede tutto ‘sto galateo. Nulla da ridire allora, né io né il personale di bordo. I tedeschi sparano gli ultimi fuochi. Davanti, alla mia sinistra e lontano, quel gruppo dai tratti africani cerca di dormire composto in poltrona. La testa di stare in equilibrio sul collo non ne vuole proprio sapere. Ciondola: destra, sinistra, avanti e indietro. Ciondola fino a cadere d’un lato. Ma il corpo, come marmo, rimane assolutamente elegante e seduto in poltrona. A questo punto sto per chiedere a Koya cosa fa in concreto un analista di borsa giapponese. Come può fare previsioni dell’indice Nikkei? Quali competenze antropologiche e sociologiche deve possedere per formulare giudizi sull’andamento dei titoli. Ed invece… l’ufficiale di sala parte lancia in resta. Mette le mani addosso ad uno dei marmi africani con la testa ciondolante di sonno e lo cazzia. Qua non si dorme! Qua devi stare sveglio e seduto composto. Ma dove credi di essere! Al suo fianco un sottoufficiale che ride duro e contento. A questi dai una mano e si prendono un braccio e pure la spalla. Se volete dormire, andate fuori! Avete capito!?!<br />
La scena continua ancora un minuto ma io mi concentro su occhi e volto di questi africani che stanchi, semplicemente, vogliono chiudere gli occhi al mondo, almeno per un po’. Ne avranno pure diritto di dormire. A loro un passaggioponte costa quasi un mese di lavoro delle operaie di Armando. E lo facevano in modo composto e impagabile, il loro santo sonno. A chi stanno dando fastidio?<br />
Gli occhi parlano, raccontano storie e sentimenti a volerli ascoltare. I loro, di occhi, raccontano la rabbia dell’impotenza e l’incapacità di capire la ferocia di questi gesti gratuiti. Per la verità la ferocia di questi gesti gratuiti non la capisco neppure io. Giro lo sguardo alla mia sinistra e vedo gli americani. Russano e coi piedi lerci di merda impiastrano tavoli e sedie ed appestano l’aria. A loro, però, nessuno dice nulla! Poco distanti i quattro poliziotti in borghese e l’improvvisata bottana, in barba alle leggi italiane, fumano e trattano. E nessuno dice nulla neppure a loro.<br />
Bene ho visto abbastanza. [...]</p>
<p> </p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://precariamens.wordpress.com/2009/03/31/figli-di-un-mare-minore/">continua</a></p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://precariamens.wordpress.com/2009/03/31/figli-di-un-mare-minore/">&#62;</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Chris]]></title>
<link>http://travellersketches.wordpress.com/2008/10/26/chris/</link>
<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 09:17:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>lindo boludo</dc:creator>
<guid>http://travellersketches.wordpress.com/2008/10/26/chris/</guid>
<description><![CDATA[Chris non si perde una puja, a cui assiste sempre in piedi, perché adora sentire il massaggio del ta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Chris non si perde una puja, a cui assiste sempre in piedi, perché adora sentire il massaggio del tappetino in velcro all&#8217;ingresso del tempio sui piedi nudi.</p>
<p><em>Chris doesn&#8217;t miss a </em>puja<em>, which assists always standing up, because he loves feel the tickle of velcro carpet at the entrance of the temple on his barefoot</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Percorso sensoriale a piedi nudi]]></title>
<link>http://equazioni.wordpress.com/2008/08/27/percorso-sensoriale-a-piedi-nudi/</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 08:27:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>equAzioni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Io e Davide non siamo dei veri e propri barefooter, ma appena abbiamo la possibilità di toglierci le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Io e Davide non siamo dei veri e propri <a href="http://equazioni.wordpress.com/2008/08/26/a-piedi-nudi/" target="_blank"><strong>barefooter</strong></a>, ma appena abbiamo la possibilità di toglierci le scarpe e camminare a piedi nudi, non ce la lasciamo scappare!</p>
<p><strong>Camminare a piedi nudi a volte è doloroso</strong>, soprattutto se non si è abituati, ma appena ci si prende un pò&#8230;il piede! viene subito da pensare a cosa ci si è persi un sacco di volte passeggiando con le scarpe.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://equazioni.files.wordpress.com/2008/08/nuovo-083.jpg"><img class="size-full wp-image-388 aligncenter" src="http://equazioni.wordpress.com/files/2008/08/nuovo-083.jpg" alt="" width="283" height="165" /></a></p>
<p>Con <a href="http://www.officinadeicolori.it/index_content.html" target="_blank">la nostra associazione</a> abbiamo proposto in diversi contesti dei <strong>percorsi sensoriali da fare a piedi nudi</strong>. Teoricamente il percorso è rivolto ai <strong>bambini</strong>, ma ogni volta invitati da noi, o con la scusa di dover accompagnare il proprio figlio è stato sperimentato anche da un sacco di adulti.</p>
<p><strong>Le reazioni </strong>sono davvero interessanti: la maggior parte dei bambini inizialmente è intimorita, ha <strong>paura di sporcarsi</strong> e cerca nello sguardo del genitore il consenso a provare; una volta che il primo piede è stato appoggiato&#8230;.non li si ferma più!<br />
<!--more--><strong>Guidati dalle proprie sensazioni</strong> i bambini passano da un materiale all&#8217;altro, commentandoli ed esprimendo le proprie preferenze.</p>
<p><strong>Gli adulti</strong> invece preferiscono la variante &#8220;piede nudo &#8211; occhi chiusi&#8221;:l&#8217;essere bendati permette loro di <strong>togliersi inibizioni, paure e vergogna</strong> e si lasciano andare camminando lungo il percorso, provando ad immaginare, ispirati dai materiali, di trovarsi nei luoghi più sperduti o in quelli visitati durante la propria infanzia.</p>
<p>Queste foto sono state scattate in due eventi a cui l&#8217; <a href="http://www.officinadeicolori.it/index_content.html" target="_blank">Officina dei Colori</a> ha partecipato l&#8217;anno passato: <a href="http://www.officinadeicolori.it/pdf/123TERRA.pdf" target="_blank">Un, Due, Tre&#8230; Terra! Una festa per il pianeta</a> e il <a href="http://www.fjestival.it/" target="_blank">Fjestival delle Diversità</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://equazioni.files.wordpress.com/2008/08/nuovo-347.jpg"><img class="size-full wp-image-386 aligncenter" src="http://equazioni.wordpress.com/files/2008/08/nuovo-347.jpg" alt="" width="283" height="379" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://equazioni.files.wordpress.com/2008/08/nuovo-081.jpg"><img class="size-full wp-image-387 aligncenter" src="http://equazioni.wordpress.com/files/2008/08/nuovo-081.jpg" alt="" width="425" height="318" /></a></p>
<p>Per prenotazioni e informazioni sui percorsi sensoriali potete  contattarci alla mail info@officinadeicolori.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scandagliare]]></title>
<link>http://michelinastreghina.wordpress.com/2008/01/17/scandagliare/</link>
<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 12:13:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michela</dc:creator>
<guid>http://michelinastreghina.wordpress.com/2008/01/17/scandagliare/</guid>
<description><![CDATA[ Non dimenticate mai quanto la terra goda a sentire i vostri piedi nudi E quanto il vento abbia vogl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center"><a target="_blank" href="http://incredi.deviantart.com/art/Push-it-away-Mr-Cloud-catcher-61569065" title="by Incredi"><img width="300" src="http://tn3-2.deviantart.com/fs18/300W/f/2007/218/d/1/Push_it_away__by_incredi.jpg" height="200" /></a></p>
<p><span style="font-family:Georgia;"> </span><span><span style="font-family:'Berlin Sans FB';"><em>Non dimenticate mai quanto la terra goda a sentire i vostri piedi nudi </em></span></span><span><em></em></span><span style="font-family:'Berlin Sans FB';"><em>E quanto il vento abbia voglia di giocare con i vostri capelli</em></span><span style="font-family:'Berlin Sans FB';"><em> </em></span><span><em><span style="font-family:'Berlin Sans FB';">Non sondate le profondità della conoscenza in voi con asta o scandaglio </span></em></span><span><span style="font-family:'Berlin Sans FB';"><em>Perché il vostro io è infinito e sconfinato mare. </em></span></span><span><em></em></span></p>
<p style="line-height:15.6pt;"><span style="font-family:'Berlin Sans FB';">-&#8221;Il Profeta&#8221;, XVII: La conoscenza, e X: l&#8217;Abito / K.Gibran-</span></p>
<p><font color="#5c8dc1">(Nasci dalle mie mani, giorno stanco. Adagia le ore nelle pieghe della pelle. Leggimi attento, sibilla e cartomante. Serpeggi lento cercando l&#8217;uscita, come me, come me. Oggi.)</font></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le mie prime volte a piedi nudi]]></title>
<link>http://meglionudi.wordpress.com/2006/10/03/le-mie-prime-volte-a-piedi-nudi/</link>
<pubDate>Tue, 03 Oct 2006 21:43:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>meglionudi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fin da bambino sono sempre stato attratto dall&#8217;idea di poter stare nudo e scalzo&#8230; A part]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fin da bambino sono sempre stato attratto dall&#8217;idea di poter stare nudo e scalzo&#8230; A parte però qualche &#8220;esperimento&#8221; in casa quando ero solo, sono a lungo rimaste delle fantasie che sotto sotto mi intrigavano ma che consideravo bizzarre e anche un po&#8217; sconvenienti. Ho poi scoperto l&#8217;esistenza (in teoria) del nudismo, ma purtroppo non è una cosa facile da sperimentare realmente, per cui è ahimè rimasto per lungo tempo solo un &#8220;vorrei provare&#8221;&#8230; Ha invece avuto conseguenze più immediate lo scoprire per caso su Internet l&#8217;esistenza dei &#8220;barefooters&#8221;: c&#8217;era dunque gente a cui piaceva andarsene in giro a piedi nudi e che metteva addirittura in rete siti con foto, articoli e consigli per invitare a fare altrettanto! Dato che stare a piedi nudi, al contrario di stare nudi, è una cosa che si può provare a fare con relativa facilità,  questa scoperta mi ha spinto a provare un po&#8217; anch&#8217;io, visto che a quanto pareva non ero l&#8217;unico al mondo ad avere questo bizzarro desiderio. Approfittando dei momenti in cui ero a casa da solo ho allora cominciato a lasciar perdere le ciabatte e a starmene in casa scalzo, e ho provato a camminare un po&#8217; in giardino a piedi nudi: ricordo che la scoperta della sensazione del contatto con l&#8217;erba umida è stata <em>meravigliosa</em>.</p>
<p>Un giorno poi, mentre ero in giro in bicicletta lungo il fiume, mi è capitato di percorrere tra l&#8217;altro un tratto di sentiero tra gli alberi dove non passava quasi nessuno. Tornando mi sono detto: beh&#8230; perché no? Così sono sceso dalla bicicletta, mi sono guardato i piedi, ho esitato un po&#8217;&#8230; ho tolto i sandali e appoggiato i piedi nudi sul terreno&#8230; qualche altro attimo di esitazione e poi mi sono incamminato sul sentiero scalzo, con la bici a mano. Mentre mi levavo i sandali pensavo una cosa tipo &#8220;Ma che sto facendo? Ma lo voglio proprio fare davvero?&#8221; e così pure mentre muovevo i primi passi a piedi nudi&#8230; e poi pensavo &#8220;E se mi vede qualcuno?&#8221;. A parte questo comunque, appoggiando i piedi scalzi sul terreno e cominciando a camminare ho provato, con un certo stupore, una sensazione molto <em>diversa</em> da quello che mi aspettavo e che avevo provato in precedenza. Camminare scalzi sul parquet o sui tappeti di casa infatti è piacevole ma non è certo una sensazione &#8220;forte&#8221;, e un piede nudo nell&#8217;erba penso che l&#8217;abbiano messo tutti&#8230; ma camminare a piedi nudi su quel sentiero con un po&#8217; di sassolini era decisamente un&#8217;altra cosa. Di solito quando cammino sono abituato a vedere con gli occhi, sentire i suoni e gli odori&#8230; invece stavo <em>sentendo il terreno</em>, provavo un forte insieme di sensazioni che venivano dai miei piedi, e a cui non ero per niente abituato. Da qualche parte avevo letto che le prime volte che si cammina a piedi nudi è un po&#8217; come sentire una sinfonia dopo aver portato per una vita i tappi nelle orecchie, cioè una sensazione quasi <em>assordante</em>&#8230; beh, proprio così. Quei sassolini che alla vista mi sembravano piccoli e insignificanti (e che quando non ero scalzo a dire il vero non avevo praticamente nemmeno notato), li sentivo benissimo sotto i piedi nudi, e spesso mi sembravano aguzzi. Non sentivo dolore, ma spesso fastidio, però ho continuato fino al termine di quel tratto di sentiero (che comunque era breve, avrò camminato per dieci minuti soltanto), poi dato che ero quasi arrivato in città, mi immettevo su una strada di campagna non più in mezzo agli alberi e dove passava gente, e mi sentivo i piedi un po&#8217; indolenziti, ho rimesso i sandali (e devo dire che desideravo abbastanza farlo). In quel momento, altra cosa che mi ha colpito: mi è sembrato di rimettermi i tappi nelle orecchie. Voglio dire che nonostante i sassetti aguzzi e i piedi indolenziti, la mancanza di quelle sensazioni di poco prima non mi sembrava una bella sensazione. Insomma, quell&#8217;esperienza a piedi nudi è stata una cosa strana, anche se non la definirei particolarmente <em>piacevole</em>&#8230; mi sono però detto che forse camminare sempre con le scarpe è un po&#8217; come andare in giro con il naso tappato: certo, eviti i cattivi odori, ma ti perdi anche un sacco di profumi e comunque ti perdi tantissime sensazioni.</p>
<p>Quell&#8217;eperienza comunque è rimasta sostanzialmente isolata, e le mie successive &#8220;prove&#8221; a piedi nudi sono avvenute un anno dopo, l&#8217;estate successiva. L&#8217;idea di camminare scalzo, e il ricordo della prima &#8220;strana&#8221; esperienza e delle sensazioni che mi aveva dato, continuavano a stuzzicarmi. Così, avevo continuato a stare un po&#8217; scalzo in casa quando potevo, e quando sono andato al mare mi sono &#8220;esercitato&#8221; un pochino. Lì infatti l&#8217;ambiente era propizio: data la vicinanza della spiaggia capitava di vedere alcune persone (soprattutto ragazzi) a piedi nudi anche in paese, per cui la cosa non dava molto nell&#8217;occhio. Lì mi sono concesso allora alcune brevi passeggiate a piedi nudi (qualche decina di minuti per volta), andando e tornando dalla spiaggia scalzo o girando per il paese scalzo. Anche se continuavo ad esitare un po&#8217; al momento di levarmi i sandali, quelle camminate a piedi nudi mi piacevano: provavo solo un po&#8217; di fastidio in certi tratti dove l&#8217;asfalto era più granuloso, ma nel complesso mi sentivo bene e sentivo di fare una cosa che mi piaceva.</p>
<p>Tornato a casa, ho deciso di riprovare il sentiero dell&#8217;anno precedente, quello della mia prima esperienza. Sono andato ancora sul posto in bicicletta, ma stavolta un po&#8217; più in là, in modo da fare un tratto lungo circa il doppio (cioè circa venti minuti di cammino). Sono sceso dalla bicicletta, mi sono guardato intorno, mi sono guardato i piedi&#8230; ho esitato un po&#8217; come al solito e poi ho tolto i sandali, e mi sono incamminato a piedi nudi. Beh, con mia grande soddisfazione ho notato che provavo ancora un po&#8217; di fastidio (e mi sono anche reso conto che come &#8220;palestra&#8221; per la prima volta mi ero scelto un terreno un po&#8217; difficile) ma che l&#8217;esperienza era decisamente piacevole. Era veramente bello sentire il terreno sotto i piedi nudi, sentire i tratti più caldi (quelli al sole) e quelli più freschi (in ombra), quelli di terra umida e compatta e quelli quasi sabbiosi, sentire le diverse sensazioni date dall&#8217;erba, dalla terra, e anche dai sassolini&#8230; per non parlare del fango, affondare i piedi nudi nel fango è stupendo! E poi provare il piacere infantile di lasciare l&#8217;impronta del proprio piede nudo nella terra (tra l&#8217;altro ho notato che a piedi nudi si lasciano orme più leggere che con le scarpe). Ciò che comunque mi ha convinto del fatto che mi piace camminare a piedi nudi è il fatto che, al contrario dell&#8217;anno precedente, poi non avevo nessunissima voglia di rimettermi i sandali&#8230; e quando l&#8217;ho fatto ho provato una sensazione strana, un po&#8217; come se mi avessero appena fatto un&#8217;anestesia. Mi sono reso conto che chi non ha mai camminato scalzo non ha la minima idea della varietà delle superfici e dei terreni su cui passa, e soprattutto non ha la minima idea dell&#8217;incredibile gamma di sensazioni che queste superfici potrebbero dargli se ci camminasse sopra a piedi nudi.</p>
<p>Da allora, ho camminato a piedi nudi spesso, e sono tornato molte volte su quel sentiero della prima esperienza. Ogni volta che posso farlo, provo lo stesso senso di benessere e libertà&#8230; ovviamente, come ho scoperto e sperimentato poi, è molto meglio stare completamente nudi, ma quando non è possibile (cioè, purtroppo, quasi sempre), lo stare almeno a piedi nudi è un piccolo grande piacere da non sottovalutare, anche perché è veramente a buon mercato.</p>
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<title><![CDATA[A piedi nudi]]></title>
<link>http://meglionudi.wordpress.com/2006/09/30/a-piedi-nudi/</link>
<pubDate>Sat, 30 Sep 2006 21:07:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>meglionudi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo blog è dedicato allo stare nudi, e ovviamente quando dico nudi intendo completamente nudi, pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Questo blog è dedicato allo stare nudi, e ovviamente quando dico nudi intendo <em>completamente</em> nudi, piedi compresi&#8230; Uno dei molti aspetti positivi dello stare nudi è il poter sperimentare le nuove e intense sensazioni che derivano dall&#8217;eliminazione delle barriere che impediscono al nostro corpo di entrare in contatto con l&#8217;ambiente; ebbene: i piedi  sono forse la parte del corpo in cui questo contatto è più forte, per cui stare a piedi nudi è a mio avviso un elemento essenziale del nudismo.</p>
<p>Camminare a piedi nudi è un&#8217;esperienza molto bella, e permette di scoprire un mondo nuovo e inesplorato di sensazioni tattili. È incredibile la varietà di stimoli e segnali che differenti terreni possono trasmettere, e camminando a piedi nudi ci si rende conto che avere sempre le scarpe ai piedi è un po&#8217; come avere sempre le orecchie tappate: ci si perde una grossa fetta di sensazioni che l&#8217;ambiente circostante ci trasmette.</p>
<p>Purtroppo, così come ci sono ragioni &#8220;ambientali&#8221; per cui non è possibile stare nudi (per esempio se fa freddo), alcuni terreni rendono difficile o impossibile fare a meno delle calzature&#8230; stare a piedi nudi deve infatti essere un piacere, e camminare scalzi sull&#8217;asfalto bollente in genere non lo è. Bisogna poi dire che per camminare scalzi è necessario un po&#8217; di allenamento: se non si è abituati non si possono affrontare lunghe passeggiate a piedi nudi, in particolare se il terreno non è dei più facili&#8230; ma è importante sapere che è sufficiente un po&#8217; di pratica per poter fare felicemente a meno delle scarpe in molti casi (ed è molto più facile di quanto probabilmente pensate), e poter quindi recuperare un rapporto corretto con le calzature: sono una protezione, quando serve proteggersi si indossano, ma quando non c&#8217;è particolare pericolo è molto più piacevole farne a meno.</p>
<p>Per certi versi, il camminare a piedi nudi può essere visto come una forma &#8220;ridotta&#8221; di nudismo. Come il nudismo, infatti, è un&#8217;esperienza che dà forti sensazioni di libertà e di contatto con l&#8217;ambiente, ed è una cosa che la maggior parte delle persone è molto restia a fare (e perlopiù non fa). Il tabù sociale che viene rotto dal nudismo, scoprendo i genitali, è di sicuro enormemente più grande, ma anche il camminare a piedi nudi in pubblico richiede di superare una certa barriera psicologica di &#8220;vergogna&#8221;. Rispetto al nudismo, il semplice stare a piedi nudi presenta però un enorme vantaggio: non si va contro nessuna legge, per cui, a patto di superare la barriera psicologica di &#8220;ma che cosa penserà la gente?&#8221;, si può tranquillamente andare in giro scalzi per la città, nei parchi, sui sentieri&#8230;</p>
<p>Prossimamente scriverò qualche consiglio per iniziare a camminare a piedi nudi, ma per il momento il messaggio che voglio dare è questo:  non siete nudi se non siete scalzi&#8230; se avete superato la difficoltà di togliervi le mutande, non vorrete certo fermarvi di fronte a quella di togliervi le scarpe! E una volta che ci avrete preso gusto&#8230; purtroppo non potete andare in giro nudi ogni volta che ne avete voglia, ma almeno a piedi nudi potete farlo!</p>
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