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	<title>pierferdinando-casini &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/pierferdinando-casini/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "pierferdinando-casini"</description>
	<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 09:47:41 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[L'UDC CHE AVANZA - Casini invita Cosentino alle dimissioni. "Con queste accuse ci vuole dignità, non si può rimanere a governare l'economia del Paese"]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/11/30/ludc-che-avanza-casini-invita-cosentino-alle-dimissioni-con-queste-accuse-ci-vuole-dignita-non-si-puo-rimanere-a-governare-leconomia-del-paese/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 10:30:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il leader dell&#8217;Udc Pier Ferdinando Casini ha invitato a dimettersi dalla carica di sottosegret]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/11/casini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7569" title="casini" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/11/casini.jpg" alt="" width="448" height="299" /></a></p>
<p>Il leader dell&#8217;Udc Pier Ferdinando Casini ha invitato a dimettersi dalla carica di sottosegretario all&#8217;Economia Nicola Cosentino, recentemente raggiunto da una richiesta di arresto per presunte collusioni con la camorra.</p>
<p><!--more-->«Io non so se Cosentino sia innocente o colpevole &#8211; ha affermato Casini ad un incontro a Milano &#8211; sono propenso ad applicare anche a lui il garantismo che vale per tutti, ma nel momento in cui c&#8217;è una richiesta di arresto e la Camera si appresta a dire di no, abbia la dignità di dimettersi da sottosegretario perchè chi è investito da accuse di questo tipo non può rimanere a governare l&#8217;Economia». Le dimissioni di Cosentino, per Casini, sarebbero un gesto di autotutela a favore di tutta quanta la classe politica. «Se c&#8217;è un modo di difendere la buona politica &#8211; ha attaccato Casini &#8211; questa non è la difesa corporativa, perchè se non sappiamo distinguere la zizzania dall&#8217;erba buona, tutta l&#8217;opinione pubblica ci sommergerà».</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Regionali 2010, in Puglia PD alla svolta: o Vendola o UDC.]]></title>
<link>http://yespolitical.wordpress.com/2009/11/29/regionali-2010-in-puglia-pd-alla-svolta-o-vendola-o-udc/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 10:53:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>cubicamente</dc:creator>
<guid>http://yespolitical.wordpress.com/2009/11/29/regionali-2010-in-puglia-pd-alla-svolta-o-vendola-o-udc/</guid>
<description><![CDATA[Ecco la vecchia politica del PD, quella che ha vinto le primarie e ora cerca di essere egemone. D]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ecco la vecchia politica del PD, quella che ha vinto le primarie e ora cerca di essere egemone. D&#8217;Alema vuole che Vendola si faccia da parte per poter mettere in piedi a livello locale il futuro progetto di alleanza con l&#8217;UDC di Casini alle politiche del 2012 (salvo scioglimenti anticipati). Naturalmente il prezzo da pagare, almeno in PUglia, &#232; il sacrificio della sinistra radicale, pur gi&#224; compromessa di suo con l&#8217;affossamento di Sinistra e Libert&#224;, e dei rapporti con l&#8217;IDV di Di Pietro.<br />Neanche un accenno ai contenuti politici dell&#8217;alleanza che dovrebbe costituirsi in un rinnovato centro-sinistra con il trattino. Neanche una virgola a proposito di politiche sanitarie, di gestione del bilancio della sanit&#224; regionale, nessun cenno alla questione morale e al caso Tedesco, nessun riferimento alle politiche energetiche o alla gestione del servizio idrico nel passaggio alla nuova disciplina del decreto Ronchi.<br />L&#8217;unico scopo &#232; il mantenimento del potere. Il PD lavora in Puglia non per costruire una piattaforma politica che abbia in vista l&#8217;interesse generale dei cittadini e degli individui, ma piuttosto per vincere le elezioni e mantenere la Regione sotto la propria egida. Tutto il resto &#232; secondario. L&#8217;obiettivo &#232; strappare alla destra il governo regionale per altri quattro anni. Che miseria e che visione ristretta. Questo &#232; il nuovo corso di Bersani e D&#8217;Alema: una riproposizione delle dinamiche uliviste in ottica antiberlusconiana con il bypassaggio della reisstenza interna, che pure si fa sentire, e di quella della sinistra radicale, sempre pi&#249; divisa e allo sbando. Uno scenario povero di idee e contenuti che rende preferibile la sconfitta elettorale.
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<p class="diigo-link"><a href="http://bari.repubblica.it/dettaglio/Ormai-e-duello-DAlema-Vendolama-nessuno-fa-un-passo-indietro/1791843?ref=rephp" rel="nofollow">D&#8217;Alema chiede un passo indietro a Nichi Vendola: vado avanti, io non sono solo &#124; Bari la Repubblica.it</a></p>
<p class="diigo-tags"><a href="http://www.diigo.com/cloud/cubicamente" style="color:rgb(0,0,0)!important;text-decoration:none!important;">tags</a>: <a href="http://www.diigo.com/user/cubicamente/no_tag">no_tag</a></p>
<ul class="diigo-highlights">
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Il Pd prende tempo: sulla candidatura per le prossime elezioni regionali, bisogner&#224; trovare un candidato che coaguli una coalizione pi&#249; ampia di quella ora al governo. E&#8217; il risultato dell&#8217;assemblea regionale chiusa da Massimo D&#8217;Alema.</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Una chiusura alla ricandidatura di Nichi Vendola e un raffredamento sul nome di Michele Emiliano come possibile sfidante del governatore nelle primarie del centrosinistra.</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">spaccatura anche all&#8217;interno del Pd. Non sono stati pochi infatti a sostenere la necessit&#224; di non interrompere l&#8217;esperienza con Vendola e quindi la sua ricandidatura. Ma altrettanto vasto &#232; il fronte dei &#34;realisti&#34;, di quelli che vogliono portare dentro la nuova alleanza Udc e Idv, considerati indispensabili per la vittoria. Una divisione profonda e difficilemente sanabile</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">&#8221;La situazione &#232; resa difficile non dalle nostre trame ma dalla decisione di Vendola&#8221; di candidarsi &#8221;nella convinzione che di fronte al fatto compiuto i partiti si sarebbero accodati&#8221;. Lo ha detto Massimo D&#8217;Alema</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">&#8221;Noi &#8211; ha detto D&#8217;Alema &#8211; avevamo chiesto a lui di prendere l&#8217;iniziativa di chiamare le forze politiche attorno a un tavolo e verificare la possibilita&#8217; di portare l&#8217;alleanza per il Mezzogiorno al governo della regione&#8217;</div>
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<div class="diigoContentInner">&#8221;Noi &#8211; ha continuato D&#8217;Alema &#8211; siamo stati messi di fronte a questa situazione, noi non abbiamo mai posto il problema di scegliere tra Vendola e Udc perche&#8217; in questi termini si tratta di decidere come perdere le elezioni e, scusatemi, anche per la mia storia preferirei perderle avvolto nella bandiera rossa&#8221;</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">dopo la decisione di Vendola, secondo D&#8217;Alema, &#8221;noi possiamo accodarci ma verremmo meno alla nostra responsabilita&#8217; di fronte a un partito che non puo&#8217; pensare di farsi eterodirigere&#8221;</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">&#8221;Dobbiamo cioe&#8217; fare noi &#8211; ha concluso D&#8217;Alema &#8211; quello che avrebbe dovuto fare Vendola e non ha fatto: chiamare le forze politiche a discutere programmi e prospettive senza fare veti e pregiudiziali&#8221;</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">&#8216;Vi prego di rispettare le alleanze con l&#8217;Udc che abbiamo gia&#8217; fatto, altrimenti rischiamo di perdere non solo la Regione Puglia alle prossime elezioni ma le giunte cha abbiamo gia&#8217; conquistato alle scorse amministrative</div>
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<p class="diigo-link"><a href="http://www.agi.it/bari/notizie/200911270853-cro-rt10005-regionali_vendola_emiliano_accetti_le_primarie" rel="nofollow">AGI News On &#8211; REGIONALI: VENDOLA, EMILIANO? ACCETTI LE PRIMARIE</a></p>
<p class="diigo-tags"><a href="http://www.diigo.com/cloud/cubicamente" style="color:rgb(0,0,0)!important;text-decoration:none!important;">tags</a>: <a href="http://www.diigo.com/user/cubicamente/no_tag">no_tag</a></p>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">&#34;Vogliono candidare qualcuno altro contro di me? Prego, si accomodino. A patto pero&#8217; che l&#8217;eventuale mio concorrente accetti le primarie. E vedremo chi avra&#8217; piu&#8217; consenso popolare&#34;.</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Lo ha detto a La Stampa
<div style="left:0;top:-23px;display:none;" class="diigoIcon id_ed07cbd172e34652b05f2d3abe7548c5 type_9 TextIcon">&#160;</div>
<p>        Niki Vendola, attuale Governatore della Puglia, affrontando il tema della candidatura alle regionali, dove si profila quella alternativa di Emiliano, attuale Sindaco di Bari.</p></div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">&#34;A D&#8217;Alema voglio solo ricordare &#8211; ha aggiunto Vendola &#8211; che anche cinque anni fa lui diceva che non avrei potuto vincere perche&#8217; ci voleva un candidato piu&#8217; moderato, pure nel look: uno come me comunista e con l&#8217;orecchino, come poteva pensare di sconfiggere la destra in una regione di destra? E invece l&#8217;ho sconfitta&#34;.</div>
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<p class="diigo-link"><a href="http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDCategoria=273&#38;IDNotizia=288692" rel="nofollow">La Gazzetta del Mezzogiorno on the web</a></p>
<p class="diigo-description">Vendola: nessun sortilegio pu&#242; farmi sparire</p>
<p class="diigo-tags"><a href="http://www.diigo.com/cloud/cubicamente" style="color:rgb(0,0,0)!important;text-decoration:none!important;">tags</a>: <a href="http://www.diigo.com/user/cubicamente/no_tag">no_tag</a></p>
<ul class="diigo-highlights">
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Doveva essere l&#8217;assemblea che sgomberava il campo dai tentennamenti delle ultime settimane. Invece, ci&#242; che &#232; accaduto in casa Pd &#8211; e soprattutto le ultime parole pronunciate dal palco da Massimo D&#8217;Alema &#8211; hanno avuto l&#8217;effetto di compattare l&#8217;ala sinistra del centrosinistra</div>
</p></div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">da oggi Socialisti, Verdi, Rifondazione comunista e Sinistra e Libert&#224; non forniscono pi&#249; alcun alibi: &#171;Il nostro candidato &#232; Nichi Vendola&#187;</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">&#171;Non solo vado avanti malgrado tutto e tutti ma vado avanti perch&#232; tutto e tutti mi spingono ad andare avanti. &#200; vero, c&#8217;&#232; il pericolo di riconsegnare la Puglia alla destra e questo pericolo &#232; strettamente connesso al tentativo di rimozione del significato profondo che la Primavera pugliese ha avuto nel 2005 e ha avuto nel corso della stagione di governo. &#200; il significato di un cambiamento non fittizio, non costruito sulla rincorsa di un moderatismo che uccide in nuce la prospettiva del cambiamento. Immaginare oggi, dopo cinque anni, di annullare politicamente questo punto di forza del centrosinistra &#8211; ha concluso Vendola &#8211; mi pare davvero un gravissimo rischio&#187;</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">segretario regionale di Sinistra e Libert&#224;, Nicola Fratoianni: &#171;Non &#232; il Pd che sostiene Vendola a essere eterodiretto, mi pare piuttosto che sia il Pd di D&#8217;Alema a farsi eterodirigere dall&#8217;Udc e da altre forze che propongono veti su Vendola&#187;</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">D&#8217;Alema che accusa Vendola di non aver messo d&#8217;accordo forze politiche esterne al centrosinistra per allargare la coalizione</div>
</p></div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">ha ricevuto veti sulla sua persona e non sulla sua proposta politica</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Vendola non molla: &#171;Rifletta bene il segretario del Pd, Blasi. Io continuo a sperare di essere il candidato di una coalizione larga. Comunque io sar&#242; candidato. Se ci fosse la possibilit&#224; di mettere in pista l&#8217;esperienza delle primarie potrebbe essere il punto maturo di soluzione dei nostri problemi.</div>
</p></div>
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<li>
<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">senza primarie non c&#8217;&#232; nessun sortilegio che possa far sparire dalla Puglia la mia candidatura e la mia vicenda politica</div>
</p></div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">un coro di voci a suo favore. &#171;Noi sosteniamo Nichi Vendola&#187;, annuncia il presidente dei Verdi di Puglia, Magda Terrevoli</div>
</p></div>
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<p>Posted from <a href="http://www.diigo.com">Diigo</a>. The rest of my <a href="http://www.diigo.com/user/cubicamente">favorite links</a> are here.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Nulla in contrario]]></title>
<link>http://rockpoliticaepessimismo.wordpress.com/2009/11/15/gianfranco-fini-in-mezzora-lucia-annunziata-lodo-alfano-pierferdinando-casini/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 19:25:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Manfredi</dc:creator>
<guid>http://rockpoliticaepessimismo.wordpress.com/2009/11/15/gianfranco-fini-in-mezzora-lucia-annunziata-lodo-alfano-pierferdinando-casini/</guid>
<description><![CDATA[Come volevasi dimostrare Il primo a lanciare il sasso è stato Pierferdinando Casini. &#8220;Meglio u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1575" class="wp-caption alignleft" style="width: 253px"><img class="size-medium wp-image-1575" title="fini" src="http://rockpoliticaepessimismo.wordpress.com/files/2009/11/fini.jpg?w=243" alt="fini" width="243" height="300" /><p class="wp-caption-text">Come volevasi dimostrare</p></div>
<p><font size="3">Il primo a lanciare il sasso è stato Pierferdinando Casini. <em>&#8220;Meglio un Lodo Alfano votato con legge costituzionale che il processo breve&#8221;</em>. Oggi a seguirlo è stato il presidente della Camera Gianfranco Fini, ospite di &#8220;In mezzora&#8221; di Lucia Annunziata: <em>&#8220;Nulla in contrario a un Lodo costituzionale&#8221;</em>.</p>
<p>Anche questa volta, quindi, il copione è stato rispettato. Silvio Berlusconi la spara grossa, grossissima. Più di quelle che sono le sue reali intenzioni. Forzando la mano, infatti, costringerà tutti a fare una marcia indietro e ad accettare come onorevole compromesso quello che fino a ieri era una mossa inaccettabile per l&#8217;opposizione.</p>
<p>Tutto, quindi, punta a questo: un lodo costituzionale. Mettere in difficoltà il Pd e costringerlo all&#8217;angolo per firmare la resa: <em>&#8220;Stiamo presentando un progetto che porta la firma della sinistra&#8221;</em>, come se quella proposta avesse riguardato pure i processi in corso e, soprattutto, come se fosse poi stata approvata e votata dal centrosinistra.</p>
<p>Un film già visto.</p>
<p><strong>Colonna sonora</strong>: <a href="http://www.rockit.it/onedimensionalmanodm" target="_blank">One Dimensional Man + Redworms&#8217; Farm</a>, &#8220;Temporal quasar&#8217;s music&#8221;</font></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Mister B non è eterno... Anche se non si scorgono segni di una fine imminente, i suoi amici più intimi si chiedono quanto riuscirà a reggere ancora. Figuratevi se non se lo chiedono i suoi avversari (politici e non). Quindi non deve meravigliare se oltre a quelli che si preparano a succedere, ci sono anche quelli che - molto più umilmente (o furbescamente) - si cercano una posizione vantaggiosa in viste degli eventi a venire...]]></title>
<link>http://vitaliquida.wordpress.com/2009/11/12/mister-b-non-e-eterno-non-ci-sono-segni-di-una-fine-imminente-tuttavia-anche-i-suoi-amici-piu-intimi-si-chiedono-quanto-riuscira-a-reggere-ancora-quindi-non-deve-meravigliare-se-oltre-a-quelli-che/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 19:24:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>colas</dc:creator>
<guid>http://vitaliquida.wordpress.com/2009/11/12/mister-b-non-e-eterno-non-ci-sono-segni-di-una-fine-imminente-tuttavia-anche-i-suoi-amici-piu-intimi-si-chiedono-quanto-riuscira-a-reggere-ancora-quindi-non-deve-meravigliare-se-oltre-a-quelli-che/</guid>
<description><![CDATA[Acuti commentatori delle tristezze italiche hanno scritto oggi su un blog nuovo di zecca che la succ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Acuti <a href="http://www.thefrontpage.it/?page_id=2" target="_blank">commentatori</a> delle tristezze italiche hanno <a href="http://www.thefrontpage.it/?p=118" target="_blank">scritto oggi </a>su un blog nuovo di zecca che la successione a Mister B è iniziata, che non si sa quanto durerà, che non sarà indolore e che porrà seri problemi alla tenuta del centrodestra. Lo <a href="http://vitaliquida.wordpress.com/2009/08/28/impressioni-di-settembre/" target="_blank">avevo scritto </a>già da qualche mese, tuttavia il conforto di osservatori tanto informati ed illustri fa piacere. I nostri commentatori vedono all’opra chini un po’ tutti i protagonisti della politica, ognuno con il suo piccolo grande disegno. Fini e Casini, Tremonti e Bossi, e poi quelli che hanno scelto un profilo basso e fanno di tutto per non farsi notare e anzi si notano proprio per questo. Tutti pensano di sopravvivere al transito estremo del premier. In questo scenario – aggiungo io – Bondi, Cicchitto, Gasparri e il ristretto manipolo di fedelissimi fanno un po’ pena. Tutti sanno che dopo la dipartita politica del primus nessuno vorrà caricarseli. Ma il problema vero che si vanno ponendo gli strateghi della destra è come gestire una transizione indolore, ovvero come impedire che il PD e la sua incerta rete di alleati possa trarre vantaggi elettorali dalla scomparsa (politica) del grande mattatore. Qualcuno dice che la vera intuizione di Francesco Rutelli è proprio questa: la “zona” attualmente occupata da Pier Ferdinando Casini se pure non suscettibile di sostanziali incrementi elettorali, se pure ben lungi da essere anche solo paragonata al Grande Centro, inizierà ad avere un ruolo sempre maggiore nel gioco delle alleanze a venire. Un ottimo posto quindi per posizionarsi in attesa degli eventi…</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La maggioranza arenata nello stagno]]></title>
<link>http://mondopiccolo.wordpress.com/2009/11/05/la-maggioranza-arenata-nello-stagno/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 17:46:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>ringo83</dc:creator>
<guid>http://mondopiccolo.wordpress.com/2009/11/05/la-maggioranza-arenata-nello-stagno/</guid>
<description><![CDATA[Nella maggioranza il dibattito non è cambiato: al centro c&#8217;è sempre l&#8217;operato del minist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nella maggioranza il dibattito non è cambiato: al centro c&#8217;è sempre l&#8217;operato del ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, e lo ha fatto intuire molto bene un collega di governo, il ministro dell&#8217;Interno, Roberto Maroni, riguardo ai fondi destinati alla polizia. Umberto Bossi lo ha stoppato, ma il sasso nello stagno era ormai già che lanciato. Poi c&#8217;è il premier che ha fatto intuire da una parte di essere stanco dei bastoni tra le ruote che arrivano dagli alleati, dall&#8217;altro di voler comunque procedere spedito sulla riforma della giustizia e sulla via del premierato forte.</p>
<p>Intanto è saltato il colloquio con Bossi e Gianfranco Fini per chiudere la partita sulle candidature regionali. Qualcosa però si muove nelle retrovie: un accordo con l&#8217;Udc di Pierferdinando Casini non è da escludere a priori. Peccato che non sia soltanto il Cavaliere a tessere i rapporti con i centristi, ma anche il presidente della Camera che in agenda ha un faccia a faccia con l&#8217;ex (?) amico Pierferdi.</p>
<p>Se le cose dovessero mettersi male, Berlusconi ha pronta la soluzione: urne anticipate per uscire ulteriormente rafforzato dal voto degli italiani, disposto a correre per conto proprio. La strategia è rischiosa: un successo così forte non è del tutto fondato, perché una maggioranza nuovamente divisa riporterebbe parte degli elettori a ricordare il clima degli anni passati. Un esempio su tutti: la scontro Silvio-Gianfranco sul contratto degli statali nello scorso governo di centrodestra, avvenuto quando ormai la legislatura era morta, arenata nello stagno. Lo stesso che pare di scorgere all&#8217;orizzonte in questi giorni.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rutelli, il pesce pilota. E Bersani accetta la pax berlusconiana.]]></title>
<link>http://yespolitical.wordpress.com/2009/10/31/rutelli-il-pesce-pilota-e-bersani-accetta-la-pax-berlusconiana/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 18:15:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>cubicamente</dc:creator>
<guid>http://yespolitical.wordpress.com/2009/10/31/rutelli-il-pesce-pilota-e-bersani-accetta-la-pax-berlusconiana/</guid>
<description><![CDATA[Grandi manovre in vista. Peccato che Bersani sia gi&agrave; partito con il piede sbagliato. La notiz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Grandi manovre in vista. Peccato che Bersani sia gi&#224; partito con il piede sbagliato. La notizia di oggi: Berlusconi afferma che il governo sponsorizzer&#224; D&#8217;Alema alla candidatura per la carica di Ministro degli Esteri della Unione Europea. D&#8217;Alema minimizza: l&#8217;Unione Europea non &#232; una faccenda fra lui e Silvio, diciamo. In cambio, per&#242;, Bersani attuer&#224; la politica dell&#8217;acquiescenza, abbandonando Di Pietro e l&#8217;antiberlusconismo sciocco, prestando il fianco per una riforma della giustizia in senso berlusconista ma con camuffamento. Vale a dire, permetteranno la divisione delle carriere e una riduzione ulteriore dei tempi della prescrizione, avallando di fatto il nuovo lodo Alfano.<br />Bersani piace tanto alla destra. A Bossi, ma anche a Berlusconi. L&#8217;avrebbero votato anche loro. In una intervista a <a href="void(0);/*1257012143818*/">Il Fatto Quotidiano</a>, Franco Battiato parla del suo nuovo singolo, Inneres Auge, un requiem per la politica:<br />
<blockquote><em>Alla vista di certi personaggi, mi vien voglia di impugnare la croce e l&#8217;aglio per esorcizzarli.C&#8217;&#232;unmutamentoantropologico, sembrano uomini, ma non appartengono al genere umano, almeno come lo intendiamo noi: corpo, ragione e anima&#8221;.</em></p></blockquote>
<p>Tutto condivisibile. Poi scopri, qualche riga pi&#249; sotto, che Battiato ha votato alle primarie ed ha espresso la sua preferenza proprio per Bersani. Allora capisci, capisci il grande equivoco in cui sono incorsi in molti, e anche il maestro: votare Bersani &#232; stato come votare per una etichetta, &#232; stato facile, innocuo e sbrigativo. Bersani il comunista, eccotutto.<br />Poi c&#8217;&#232; Rutelli, che migra verso il centro-centro casiniano: insieme raddoppieremo i voti, esulta Pierferdi. Si tratta di prove tecniche di alleanza. Non quella di Rutelli e Casini, bens&#236; quella fra il PD e l&#8217;UDC, il grande progetto dell&#8217;Ulivo risorto.
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<p class="diigo-link"><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200910articoli/48908girata.asp" rel="nofollow">Rutelli-Casini, prove di grande Centro &#8211; LASTAMPA.it</a></p>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Francesco Rutelli ufficializza il suo addio al Pd</div>
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<div class="diigoContentInner">Rutelli e Casini convergono sull&#8217;attacco alla Lega. Per Rutelli &#171;la Lega non &#232; solo folclore. La Lega ha un potere dirimente nell&#8217;attuale coalizione di Governo. &#200; contraria ai valori che hanno determinato l&#8217;unit&#224; d&#8217;Italia. Dobbiamo lavorare ad un documento comune in vista dei 150 anni dell&#8217;unit&#224; d&#8217;Italia che cadranno nel 2011: penso che Fini condividerebbe questa iniziativa. Serve uno sforzo per far emergere l&#8217;insostenibilit&#224; della presenza della Lega nelle istituzioni&#187;</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Casini rimarca: &#171;Alle prossime regionali l&#8217;Udc non si alleer&#224; mai con coalizioni che sostengano un Presidente della Lega&#187;</div>
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<div class="diigoContentInner">Casini pensa che con Rutelli si possa arrivare &#171;a raddoppiare i voti&#187;. &#171;Evitiamo per&#242; di pensare a spallate a Berlusconi &#8211; dice Casini &#8211; dobbiamo arrivare a fine legislatura e chiedere conto a Berlusconi delle promesse non mantenute&#187;. Casini dice no alla Lega e no al &#171;populismo giustizialista di Di Pietro&#187;.</div>
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<div class="diigoContentInner">&#171;Nell&#8217;attuale assetto bipolare &#8211; prosegue Casini &#8211; risultano vincenti le forze populiste.</div>
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<div class="diigoContentInner">Bisogna salvare lo Stato dai pericoli di disgregazione che lo minacciano&#187;</div>
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<p class="diigo-link"><a href="http://www.ilriformista.it/stories/Italia/116153" rel="nofollow">Il Riformista</a></p>
<p class="diigo-description">L&#8217;offerta di Bersani &#8211; di Stefano Cappellini</p>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Di una possibile tregua tra i poli si parla da anni a scadenza pi&#249; o meno semestrale e ogni volta col medesimo esito</div>
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<div class="diigoContentInner">Qualcosa pu&#242; cambiare nei prossimi mesi? L&#8217;elezione di Pier Luigi Bersani, che rid&#224; al Pd una guida stabile e al centrodestra un interlocutore pienamente legittimato, potrebbe aprire una fase nuova?</div>
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<div class="diigoContentInner">una nuova fiammata di guerra guerreggiata</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Piccoli segnali. Mosse formali pi&#249; che sostanziali. Che indicano per&#242; una possibile direzione di marcia.</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Dice gi&#224; molto, sul versante di centrosinistra, il fatto che Bersani abbia scelto di affrontare subito il dossier Antonio Di Pietro, incontrato ieri mattina al quartier generale democratico del Nazareno</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Disinnescare l&#8217;ex pm, fermare la guerriglia quotidiana dell&#8217;Idv, interrompere la rincorsa giustizialista che ha imposto al Pd, rappresenta una priorit&#224; per il neosegretario</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">nessuna coalizione di centrosinistra che si privi dell&#8217;apporto di Di Pietro ha i numeri per impensierire il centrodestra</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">i dipietristi minacciano di andare da soli in alcune regioni del sud (Campania e Calabria), di fatto consegnandole in partenza al Pdl</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Bersani ha chiesto a Di Pietro di darsi una regolata. L&#8217;offerta all&#8217;ex pm poggia su una sorta di divisione dei ruoli all&#8217;interno dell&#8217;opposizione: il Pd fa da baricentro riformista, l&#8217;Idv &#232; libera di organizzarsi altrimenti purch&#233;, in piazza come nelle altre sedi, tolga il Pd e il Colle dal suo mirino e si concentri sull&#8217;opposizione al Cavaliere</div>
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<div class="diigoContentInner">Il disarmo con Di Pietro &#232; la prima mossa per ridare centralit&#224; al Pd nel gioco politico. Da mesi la dinamica maggioranza-opposizione &#232; tutta interna al centrodestra, con Fini e Tremonti a fare le veci dei leader democratici impegnati a congresso. Bersani intende riprendersi il mestiere. Ma vuole anche stare attento a non impelagarsi in un nuovo stucchevole e astratto dibattito dialogo s&#236;-dialogo no: &#171;Dialogo &#232; una parola malata. C&#8217;&#232; un posto per discutere, si chiama Parlamento&#187;</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Bersani ha alcuni paletti che non pu&#242; valicare. Sul capitolo giustizia i suoi margini di manovra e di confronto con le proposte del governo sono strettissimi: avrebbe seri problemi all&#8217;interno del suo stesso partito e minerebbe la tregua con Di Pietro</div>
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<div class="diigoContentInner">&#232; convinzione profonda del segretario che il Pd non pu&#242; stare a guardare se parte un serio tentativo di riforma dell&#8217;assetto istituzionale: poteri del premier, superamento del bicameralismo con l&#8217;istituzione di un Senato federale, riduzione del numero dei parlamentari e via dicendo</div>
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<div class="diigoContentInner">C&#8217;&#232; un segnale per&#242; che Bersani attende per verificare le intenzioni del centrodestra ed &#232; la disponibilit&#224; a rivedere, insieme al resto, la legge elettorale</div>
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<div class="diigoContentInner">La preferenza di Bersani &#232; nota: va al modello tedesco, mix di maggioritario e proporzionale</div>
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<div class="diigoContentInner">non vuole accelerare al buio. I suoi spin doctor spiegano che la prassi del nuovo corso non sar&#224; mai &#8220;prima l&#8217;annuncio e poi la discussione&#8221; e quindi il segretario si muover&#224; solo quando avr&#224; un chiaro mandato del Pd</div>
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<div class="diigoContentInner">Il resto dipender&#224; dalle novit&#224; nel campo di centrodestra. Ma anche l&#236; qualcosa pare muoversi. C&#8217;&#232; il lavor&#236;o trasversale di Gianfranco Fini. La ritrovata centralit&#224; di Gianni Letta, uomo chiave di qualsiasi eventuale trama di distensione. I molti e autorevoli esponenti del Pdl che invocano una moratoria bipartisan sull&#8217;uso politico degli scandali a sfondo sessuale.</div>
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<p class="diigo-link"><a href="http://www.ilriformista.it/stories/apcom/117480" rel="nofollow">Il Riformista</a></p>
<p class="diigo-description">Pd/ Rutelli: Lascio da subito, anche se con dolore &#8211; &#34;Faremo nuova squadra, Casini &#232; interlocutore essenziale&#34;</p>
<p class="diigo-tags"><a href="http://www.diigo.com/cloud/cubicamente" style="color:rgb(0,0,0)!important;text-decoration:none!important;">tags</a>: <a href="http://www.diigo.com/user/cubicamente/no_tag">no_tag</a></p>
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<div class="diigoContentInner">Lascio il Pd, subito e con dolore&#34;, perch&#232; &#34;il partito democratico non &#232; mai nato&#34; e &#34;questo non &#232; il mio partito&#34;, &#34;non &#232; per questo che ho sciolto la Margherita&#34;. Francesco Rutelli, in un&#8217;intervista al Corriere della Sera, ribadisce la scelta di abbandonare il partito Democratico e spiega che erano state poste tre condizioni: &#34;non approdare al socialismo europeo, basta collateralismo e vecchie cinghie di trasmissione tra politica, corpi sociali e interessi economici e pluralismo politico&#34;. Nessuna di queste, argomenta l&#8217;ex vicepremier, &#232; stata rispettata: &#34;non ho nulla contro il Pd di sinistra &#8211; sancisce quindi &#8211; ma non pu&#242; essere il mio partito&#34;, perch&#232; la &#34;socialdemocrazia non ha alcuna possibilit&#224; di parlare ai contemporanei&#34;.  E poi, c&#8217;&#232; l&#8217;alternanza. &#34;Il Pd &#8211; spiega Rutelli &#8211; era nato per riconquistare il cuore, il centro della societ&#224; italiana. Il suo spostamento a sinistra impone che altri assolvano questo impegno fondamentale&#34;. Ovvero, una forza politica di centro, &#34;non un partito di Rutelli, ma una squadra&#34;, che avr&#224; in Pier Ferdinando Casini &#34;un interlocutore essenziale. E&#8217; giusto guardare lontano: con proposte serie, si pu&#242; puntare a unire molte altre sinergie, sino a creare, in alcuni anni, la prima forza del Paese</div>
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<title><![CDATA[E` rutelli il problema del movimento di rutelli]]></title>
<link>http://democraticallyspeaking.wordpress.com/2009/10/29/e-rutelli-il-problema-del-movimento-di-rutelli/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 14:34:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>elianigris</dc:creator>
<guid>http://democraticallyspeaking.wordpress.com/2009/10/29/e-rutelli-il-problema-del-movimento-di-rutelli/</guid>
<description><![CDATA[Ho riflettuto a lungo sulla possibile scissione di Rutelli dal Pd per creare un nuovo movimento poli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho riflettuto a lungo sulla possibile scissione di Rutelli dal Pd per creare un nuovo movimento politico centrista e sono sempre piu` convinto che questo nuovo movimento politico, in quanto tale, non puo&#8217; che fallire e il motivo e` Rutelli stesso.</p>
<p>E` vero che questo movimento rappresenterebbe quei moderati cattolici che non sono rappresentati dal PD, ma Rutelli sarebbe capace di rappresentarli bene? Inoltre, per quanto ancora non si e` capito bene cosa sara` veramente questo movimento di Rutelli (se un partito vero e proprio, un movimento che agira` dentro l&#8217;UdC o che), e` anche vero che le forze centriste sono quelle che nei prossimi anni vedranno crescere i loro consensi se agiscono furbamente e Rutelli furbo non e`.</p>
<p>Il problema pero`, come dicevo, e` proprio Rutelli. Un movimento di questo tipo, se fatto per bene, se fatto con alla base delle idee politiche, ha la possibilita` di fare bene e rischia di mettere in secondo piano le problematiche grosse che l&#8217;UdC presenta (come la questione Cuffaro) in una probabile coalizione centrista con anche la Rosa bianca di Tabacci e Pezzotta. Il punto e` che Rutelli non e` un grande politico, Rutelli e` un politico mediocre che gioca a fare il leader. Rutelli e` uno che ha avuto la possibilita` di guidare il centrosinistra, ma ha fallito perche` non e` stato capace. Leggevo sul Foglio un paio di giorni fa che Rutelli sarebbe il leader perfetto e naturale del PD perche` non e` ne` un ex-democristiano ne` un ex-comunista, ma e` un ex-radicale, uno che incarna le diverse culture del PD e che non e` leader perche` al PD sono pazzi con le fette di salame davanti agli occhi (questo e` il succo). E` vero, l&#8217;identikit e` giusto, il problema e` che Rutelli ha la storia giusta ma e` la persona sbagliata perche` ha dei notevoli limiti personali, tra cui l&#8217;essere banale e il non saper andare oltre i discorsi della quotidianita` politica. E` cosi` ovvio, percio`, che un movimento futuro, anche fosse un movimento che parte da presupposti condivisibili, non puo&#8217; che fallire e non puo&#8217; che non interessarmi a priori.</p>
<p>Un esempio del probabile fallimento ce lo da` la storia: Camillo Benso Conte di Cavour credeva che il paese andasse governato dal centro, che poteva diventare centrodestra o centrosinistra a seconda delle volte, ma la base doveva essere una coalizione di centro. Cavour pero` dimenticava che il centro e` destinato a governare bene se il leader del movimento moderato in questione e` un politico eccellente e di livello (e Cavour lo era e lo era anche, ad esempio, Giolitti). Un governo centrista non potra` mai governare bene se il leader del governo non e` un Cavour o un Giolitti, per intenderci (e nella storia politica italiana ne abbiamo avuti pochi, di politici come Cavour e Giolitti). Noi, abbiamo avuto gli Andreotti e i Cossiga, ecco perche` il centro (che si e` tramutato nella politica &#8220;dell&#8217;accontentiamo tutti&#8221;) ha poi sempre governare pessimamente. Ecco, diciamo cosi`, Rutelli non e` un Cavour (e neanche Casini, se e` per quello).</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Nuove alleanze crescono. L'infinito riciclaggio dell'Ulivismo.]]></title>
<link>http://yespolitical.wordpress.com/2009/10/26/nuove-alleanze-crescono-linfinito-riciclaggio-dellulivismo/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 19:11:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>cubicamente</dc:creator>
<guid>http://yespolitical.wordpress.com/2009/10/26/nuove-alleanze-crescono-linfinito-riciclaggio-dellulivismo/</guid>
<description><![CDATA[Bersani ha vinto. Con lui la base del partito, o almeno il 53%. Oggi ha fatto un&#8217;intervista in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Bersani ha vinto. Con lui la base del partito, o almeno il 53%. Oggi ha fatto un&#8217;intervista in una location insolita, una fabbrica tessile di Prato. Chiss&#224; se ha riconosciuto gli operai. Era ascoltato e applaudito da una folta schiera di canuti sostenitori. S&#236;, perch&#233; a quanto pare la maggioranza dell&#8217;elettorato delle primarie, dei tre milioni, ha un&#8217;et&#224; compresa fra i 50 e i 60 anni, sono cio&#232; coetanei del nuovo segretario e come lui vanno alla bocciofila e a ballare il liscio. Insomma, c&#8217;&#232; da scommettere sulla loro vitalit&#224; nell&#8217;affrontare le questioni gravi che ci attendono in fatto di ambiente e di energia. La loro visione a breve termine sar&#224; fondamentale per mantenere lo status quo. Era ci&#242; che temevano di perdere, ecco perch&#233; si sono mossi in cos&#236; tanti.<br />Intanto si vocifera sulla scelta di Rutelli: resta o non resta? Il dubbio amletico del titubante ex sindaco di Roma verr&#224; sciolto stasera nell&#8217;emiciclo imbottito di Vespa. Me ne andr&#242; ma non ora &#8211; e se non ora quando? Rutelli s&#8217;appresta a essere il &#34;pesce pilota&#34; del nuovo Ulivo che crescer&#224; fra il PD e l&#8217;UDC di Casini e Tabacci. Prove generali le prossime regionali, in primis in Lazio, orfano del Marrazzo governatore &#8211; dimessosi a posteriori, dove si sperimenter&#224; una mega coalizione ulivista stile Prodi II con l&#8217;imprimatur delle primarie di coalizione.
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<p class="diigo-link"><a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578" rel="nofollow">l&#8217;AnteFatto &#124; Il Cannocchiale blog</a></p>
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<ul class="diigo-highlights">
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Vorrei mettermi dalla parte di quei tre milioni di persone che domenica, molti pazientemente in fila per ore, hanno partecipato alle primarie del Pd, dandogli un&#8217;altra occasione (forse l&#8217;ultima) per cominciare a essere il partito che aveva promesso di essere.</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Non abbiamo capito perch&#233; la nascita del Pd invece di rafforzare il governo <strong>Prodi</strong> non fece nulla per impedire la caduta dell&#8217;ultimo baluardo al nuovo dilagare del berlusconismo.</div>
</p></div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Non abbiamo capito perch&#232; il Pd di Veltroni afferm&#242; la sua vocazione maggioritaria isolandosi dal resto delle forze di centrosinistra e di sinistra.</div>
</p></div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Dopodich&#233; riusc&#236; s&#236; a raggiungere quel 33 e rotti per cento di voti che costitu&#236; un buon risultato in s&#232; ma lontano ben 12 punti dalla maggioranza per cui quello stesso Pd aveva manifestato la propria &#8216;vocazione&#8217;.</div>
</p></div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Non abbiamo capito le vere ragioni che hanno spinto Veltroni a lasciare baracca e burattini da un giorno all&#8217;altro.</div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">A cui si chiede non solo di costruire l&#8217;alternativa ma anche di dare ascolto a quei tre milioni di brave persone non abbandonandole al loro destino e alla loro solitudine come troppe volte &#232; accaduto in passato.</div>
</p></div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Adesso il Pd ha di nuovo un popolo e ha di nuovo un leader, <strong>Bersani</strong>.</div>
</p></div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">Bersani ha ragione: domenica &#232; stato un bel giorno per la democrazia. Che ne seguano altri.</div>
</p></div>
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<p class="diigo-link"><a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/partito-democratico-33/rutelli-futuro/rutelli-futuro.html" rel="nofollow">Pd, Rutelli verso l&#8217;addio &#34;Con Casini e non da solo&#34; &#8211; Politica &#8211; Repubblica.it</a></p>
<p class="diigo-tags"><a href="http://www.diigo.com/cloud/cubicamente" style="color:rgb(0,0,0)!important;text-decoration:none!important;">tags</a>: <a href="http://www.diigo.com/user/cubicamente/no_tag">no_tag</a></p>
<ul class="diigo-highlights">
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">&#34;Con Casini, ma non subito e non da solo&#34;. Francesco Rutelli affida a Bruno Vespa quello che sembra proprio un annuncio di abbandono del Pd.</div>
</p></div>
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<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">&#34;Mentre Berlusconi detta l&#8217;agenda al paese, nel nostro campo da un lato i moderati sono sempre pi&#249; attratti da Casini e dall&#8217;altro guardano a Di Pietro, che batte solo su un punto Berlusconi &#232; un mascalzone, e se incontra sulla propria strada il presidente della Repubblica, non risparmia neppure lui. Per riparare, il Pd si sbilancia a sinistra, e cos&#236; peggiora la situazione, e si isola&#34; dice Rutelli a Vespa.</div>
</p></div>
</li>
<li>
<div class="diigoContent">
<div class="diigoContentInner">&#34;Per essere riformisti non bisogna stare necessariamente nel Pd. A destra ci sono socialisti come lo stesso Berlusconi, Tremonti, Brunetta. Frattini &#232; diventato socialista venendo dal Manifesto. Bondi era comunista. Maroni viene addirittura da Democrazia Proletaria..&#34;.</div>
</p></div>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[SONDAGGIO TOP SECRET: CRESCONO DI PIETRO E PDL]]></title>
<link>http://indiscrezioni.wordpress.com/2009/10/22/sondaggio-top-secret-crescono-di-pietro-e-pdl/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 12:41:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>larivoltadiatlante</dc:creator>
<guid>http://indiscrezioni.wordpress.com/2009/10/22/sondaggio-top-secret-crescono-di-pietro-e-pdl/</guid>
<description><![CDATA[Il sito Affaritaliani.it (qui) rivela un sondaggio segretessimo di cui è entrato in possesso: Clamor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright" src="http://www.politica-online.com/wp-content/uploads/partiti.gif" alt="" width="200" height="189" /></p>
<p>Il sito <a href="http://www.affaritaliani.it/" target="_blank">Affaritaliani.it</a> (<a href="http://www.affaritaliani.it/politica/sondaggio-pdl-pd-dipietro221009.html" target="_blank">qui</a>) rivela un sondaggio segretessimo di cui è entrato in possesso:</p>
<blockquote><p><strong>Clamoroso</strong>. L&#8217;Italia dei Valori è a un passo dalla <strong>Lega Nord</strong> nelle intenzioni di voto. Secondo i risultati di un sondaggio segretissimo che circola nella capitale &#8211; e che <em>Affaritaliani.it</em> è in grado di rivelare &#8211; <strong>il partito di Antonio Di Pietro è volato al 9,5%</strong>, praticamente a un passo dal Carroccio (fermo al 10%). Il balzo dell&#8217;ex pm di Mani Pulite <strong>danneggia il Partito Democratico</strong> che, diviso dalla sfida interna per le primarie, <strong>è sceso al 25%</strong>. Il <strong>Popolo della Libertà</strong> guadagna un punto rispetto alle elezioni europee di giugno: 36%. <strong>Buon dato dell&#8217;Udc di Casini al 7%</strong>. In rialzo anche <strong>le quotazioni di Sinistra e Libertà di Vendola</strong>, addirittura al 5%. Tutto ai danni della lista comunista (Rifondazione-Pdci) al 2%. Bene anche la lista <strong>Bonino-Pannella</strong> al 2,5%, mentre La Destra è stabile al 2%.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La denuncia: Casini alla Camera non si lavora]]></title>
<link>http://gruscitti.wordpress.com/2009/10/14/la-denuncia-casini-alla-camera-non-si-lavora/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 15:16:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>gruscitti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma- &#8216;E&#8217; inconcepibile lavorare un giorno e mezzo alla settimana&#8217;. Cosi&#8217; Pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Roma- &#8216;E&#8217; inconcepibile lavorare un giorno e mezzo alla settimana&#8217;. Cosi&#8217; Pi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Offese alla Bindi: lettera aperta a Bruno Vespa, Angelino Alfano, Pierferdinando Casini, Roberto Castelli e Riccardo Barenghi]]></title>
<link>http://donnedellarealta.wordpress.com/2009/10/08/offese-alla-bindi-le-donne-della-realta-esigono-rispetto/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 20:43:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>donnedellarealta</dc:creator>
<guid>http://donnedellarealta.wordpress.com/2009/10/08/offese-alla-bindi-le-donne-della-realta-esigono-rispetto/</guid>
<description><![CDATA[Donne della realtà, solidale con l&#8217;on. Rosy Bindi dopo le offese che il presidente del Consigl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Donne della realtà, solidale con l&#8217;on. <strong>Rosy Bind</strong>i dopo le offese che il presidente del Consiglio le ha rivolto durante la puntata di Porta a Porta del 7 ottobre, ha inviato una lettera aperta a <strong>Bruno Vespa, Angelino Alfano, Pierferdinando Casini, Roberto Castelli</strong> e <strong>Riccardo Barenghi</strong>.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-23" title="la bella e la bestia" src="http://donnedellarealta.wordpress.com/files/2009/10/la-bella-e-la-bestia1.jpg?w=106" alt="la bella e la bestia" width="106" height="150" />Gentili Signori,<br />
vogliamo esprimere il nostro stupore e la nostra indignazione per il silenzio colpevole che è sceso nello studio di Porta a porta, nel corso della trasmissione di mercoledì 7 ottobre, sull’insulto greve e intollerabile rivolto in diretta dal Presidente del Consiglio all’onorevole Rosy Bindi come persona prima ancora che come donna.</p>
<p>Siamo un gruppo di giornaliste, convinte che sia necessario riportare sui nostri media un modello di donna più aderente alla realtà, parlare delle italiane che lavorano credendo nei valori dell’impegno e della professionalità, della cultura e dell’intelligenza, e non lasciare che le donne siano rappresentate unicamente come persone che preferiscono puntare sulla propria bellezza e sulla disponibilità dell’uomo potente di turno per fare carriera e ottenere favori. Abbiamo lanciato un appello in questo senso a inizio agosto e lunedì scorso abbiamo tenuto a Milano il primo di una serie di dibattiti sull’argomento che intendiamo proporre in molte altre città.</p>
<p>L’incapacità di indignarsi e di reagire con fermezza da voi dimostrata di fronte a un commento volgare, ingiustificato ed estraneo a corretti rapporti personali, ci ha lasciate davvero esterrefatte. L’indifferenza è il passo ultimo prima dell’accettazione supina di quella cultura priva dei valori di rispetto e considerazione dell’altro, e in particolare delle donne, che noi vogliamo denunciare e combattere.</p>
<p>Le donne della realtà non sono nella disponibilità del Premier né di chiunque pensi di poterle usare a proprio piacimento. Le donne della realtà vivono, lavorano, soffrono, gioiscono, ma prima di tutto esigono rispetto. Da tutti.</p>
<p>Paola Ciccioli<br />
Francesca Mineo<br />
Cristina Morini<br />
Letizia Mosca<br />
Daniela Stigliano</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pornonano]]></title>
<link>http://lameduck.wordpress.com/2009/10/08/pornonano/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 04:41:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>lameduck</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;L’importante è che abbiano un visino pulito e innocente e a cena indossino un vestitino nero ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;"><a href="http://lameduck.wordpress.com/files/2009/10/festanano.jpg"><img alt="" src="http://lameduck.wordpress.com/files/2009/10/festanano.jpg?w=193" border="0" /></a><span style="font-style:italic;">&#8220;L’importante è che abbiano un visino pulito e innocente e a cena indossino un vestitino nero di Armani, possibilmente senza gioielli. L’immagine dell’innocenza scatena la libido.<br />Ho sempre visto </span><span style="font-style:italic;font-weight:bold;">con quanto disprezzo, anche manifesto e offensivo, tratti le donne in menopausa</span><span style="font-style:italic;">, tutte quelle carampane eccessivamente truccate e ingioiellate che ti si affollano intorno a migliaia, appiccicose e osannanti, sognanti, adoranti. Anche a loro non hai mai lesinato una barzelletta spinta, anche spintissima, che desse a quelle povere donne sfiorite il frisson della seduzione, dell’avventura col capo&#8221;. (</span><a style="font-style:italic;" href="http://www.paologuzzanti.it/?p=1050"><span style="font-weight:bold;">Paolo Guzzanti</span></a>, <em>uno che lo conosce<span style="font-style:italic;">)</span></em></div>
<div> </div>
<div style="text-align:justify;"> </div>
<p>
<div style="text-align:justify;"><em>&#8220;Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile&#8221;. (<a href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/elezioni-2009-2/veronica-divorzio/veronica-divorzio.html"><strong>Veronica Lario</strong></a>, che lo conosce ancora meglio.)<br /></em></div>
<p>
<div style="text-align:justify;">Il pornoduce va in onda a notte fonda, come si conviene agli spettacoli osceni. Certe cose non avrebbe il coraggio di dirle alle otto di sera in diretta da Minzolini, visto quante donne ignare del suo odio per la passera over-18 lo votano, così telefona a Leporello-Vespa all&#8217;una, come un maniaco qualsiasi. &#8220;Aah, aaah, sto venendo&#8221;.<br />Lo scopo è molestare l&#8217;unica donna presente, l&#8217;on. Rosy Bindi, attirata sapientemente nell&#8217;imboscata dall&#8217;insetto che ne sa una più del diavolo e del suo collegio difensivo.<br />Tanto gli uomini (si fa per dire) presenti non oseranno difenderla, visto che non è un modello escort quattro porte superaccessoriata. Difendere dagli insulti di un villano una donna in quanto tale, indipendentemente dall&#8217;età e dalla prestanza, è considerato in Italia, dagli omuncoli italiani che fanno tendenza e che parlano in televisione, roba da checche.  Così tacciono, oppure al massimo si portano la mano alla fronte, come Pierferdy. &#8216;Azzo, che virilità!</div>
<p>Un bel &#8220;Ma che cazzo stai dicendo, come ti permetti, brutto cafone&#8221;, però non sfugge da nessuna delle impavide bocche maschili presenti.
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:justify;">Peccato, c&#8217;era da conquistare un bel pezzo di elettorato femminile che avrebbe apprezzato il gesto. Il cavaliere, nel senso di chi è capace di difendere una signora, qualunque signora e non solo un&#8217;arrapauccelli in tenuta da combattimento, fa sempre la sua porca figura su donne di qualunque età. Se poi la difende di fronte al drago, è il numero uno.</div>
<p>
<div style="text-align:justify;"><strong>&#8220;Lei è più bella che intelligente. Non mi interessa nulla di ciò che eccepisce&#8221;.</strong> Quasi schiatta dalla rabbia mentre pronuncia una battuta più vecchia del suo pipino.<br />Peccato non poterlo vedere in quel momento. Dev&#8217;essere sul rosso pompeiano-porpora cardinalizia, con l&#8217;adrenalina che pompa stile rave party e il pacemaker che fa gli straordinari, come Stakhanov in miniera con il martello pneumatico.<br />Poer nano. Credeva di trovare la solita razione di carne fresca e, non trovandola, è andato in bestia. Una crisi d&#8217;astinenza in piena regola. Una scimmia che non ti dico. La para dura.</div>
<p>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:justify;">Ingrato, chissà quante signore avanti con l&#8217;età, con il cerottone anticaldana menopausica appiccicato sulla chiappa pericolante da cellulite, lo avrannno votato entusiaste. Loro lo amano anche se è vecchio, litiga con l&#8217;idraulica ogni sera, è più truccato di una geisha ed ha il brutto carattere del Nano Tremotino.<br />E pensare che anche la sua figliola grande, poera nana, è più ricca che bella ma noi non siamo così bastardi da ricordarglielo.</div>
<div style="text-align:justify;">In Toscana direbbero, per riassumere: &#8220;Bellino, lui.&#8221;</div>
</div>
</div>
<div> </div>
<p>Comunque si consoli. Per quanto faccia, dica e urli, anche lui è più ricco che affascinante.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il nuovo che avanza (Gianni Agnelli's revenge)]]></title>
<link>http://derivantropologica.wordpress.com/2009/10/08/il-nuovo-che-avanza-gianni-agnellis-revenge/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 03:43:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Wallace Henry Hartley</dc:creator>
<guid>http://derivantropologica.wordpress.com/2009/10/08/il-nuovo-che-avanza-gianni-agnellis-revenge/</guid>
<description><![CDATA[Succederà così. Montezemolo si farà avanti. Fini gli guarderà le spalle fornendo supporto ideologico]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Succederà così. Montezemolo si farà avanti. Fini gli guarderà le spalle fornendo supporto ideologico. Casini si sgonfierà e seguirà a ruota. Poi i peones del PdL. Sconfiggeranno quel che rimane del PdL. Luca Cordero diventerà presidente. Fini capo dello Stato non è detto ma forse sì.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">NB &#8211; La totale assenza del Pd in questa storia non è per nulla casuale.</div>
<p><img class="alignright" style="margin-left:7px;margin-right:7px;" title="LCDM" src="http://pessimesempio.files.wordpress.com/2008/04/montezemolo-thumb.jpg?w=240&#038;h=167" alt="" width="240" height="167" />Succederà così. <a href="http://www.affaritaliani.it/politica/lodo-alfano-montezemolo-berlusconi071009.html" target="_blank">Montezemolo </a>si farà avanti. Fini gli guarderà le spalle fornendo supporto ideologico. Casini si sgonfierà e seguirà a ruota. Poi i peones del PdL. Sconfiggeranno quel che rimane del PdL. Luca Cordero diventerà presidente. Fini capo dello Stato non è detto ma forse sì.</p>
<p>&#8212;</p>
<p>NB &#8211; La totale assenza del Pd in questa storia non è per nulla casuale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Politico? No, giornalista]]></title>
<link>http://sindacospa.wordpress.com/2009/09/20/politico-no-giornalista/</link>
<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 15:44:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>robertobasso</dc:creator>
<guid>http://sindacospa.wordpress.com/2009/09/20/politico-no-giornalista/</guid>
<description><![CDATA[On. Fabrizio Cicchitto, dipendente di azienda privata Nell’Italia della Casta i politicanti (giusto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignright" style="width: 175px"><a href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&#38;deputato=d15080&#38;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&#38;position=Deputati\La%20Scheda%20Personale&#38;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d15080&#38;Nominativo=CICCHITTO%20Fabrizio"><img title="Fabrizio Cicchitto" src="http://www.camera.it/_dati/leg16/SchedeDeputatiPrototipo/foto/scheda_big/d15080.jpg" alt="On. Fabrizio Cicchitto, dipendente di azienda privata" width="165" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">On. Fabrizio Cicchitto, dipendente di azienda privata</p></div>
<p>Nell’Italia della <strong>Casta</strong> i politicanti (giusto per affidare a un vocabolo sprezzante la sintesi della più neutrale espressione <strong>politici di professione</strong>, che personalmente preferisco) sono quanto mai impopolari. Nel senso comune sono ritenuti anche molto numerosi. A torto o a ragione? A leggere le statistiche ufficiali di <a href="http://www.camera.it/docesta/307/21149/documentotesto.asp?tiposezione=C&#38;sezione=1&#38;tabella=C.1.4#inizio" target="_blank"><strong>Camera</strong></a> e <a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Statistiche/Composizione/SenatoriPerProfessione.html" target="_blank"><strong>Senato</strong></a> sembrerebbe a torto.</p>
<p>Secondo queste fonti, infatti, tra i nostri parlamentari i politici di professione (funzionari di partito e assidui rappresentanti del popolo in assemblee elettive) sarebbero una sparuta minoranza: 39 deputati e 15 senatori. Vogliamo includere nel conteggio i sindacalisti (operazione non azzardata, vista la permeabilità dei partiti a questi compagni di strada)? E magari gli amministratori locali, che pure a qualche partito saranno legati? Anche così arriviamo appena <strong>all’8,9% dei deputati e al 14,6% dei senatori</strong>.</p>
<p>Le professioni più diffuse tra i nostri parlamentari sarebbero tutt’altre: <strong>dirigenti e imprenditori</strong>, per esempio, costituirebbero la categoria più numerosa, capace di includere quasi uno su quattro tra deputati e senatori. Poi avvocati, docenti, giornalisti… altro che contrapposizione tra<strong> “casta” e società civile</strong>: nelle aule parlamentari i partiti sembrerebbero affidarsi a signori e signore prestati alla politica da ben altri impegni e dotati di ben altre competenze.</p>
<p>Il ricercatore però, si sa, oltre ad essere curioso è scettico per metodo. Una questione epistemologica, insomma, mica di preconcetta diffidenza. Così sono andato a verificare sotto quale professione sono rubricate alcune vecchie conoscenze della politica italiana. <strong>Massimo D’Alema </strong>(già Presidente del Consiglio dei Ministri, ministro degli Esteri, segretario e presidente di un paio dei partiti che hanno traghettato il PCI nel PD) per esempio: giornalista. Ah. <strong>Fabrizio Cicchitto</strong>, capogruppo del PdL, già socialista: dipendente di azienda privata (l’informazione è autentica, vietato fare ironia). <strong>Luca Volonté</strong>, giovane democristiano e poi ex giovane UDC: libero professionista. <strong>Dario Franceschini</strong>, segretario a tempo determinato del PD: avvocato. <strong>PierFerdinando Casini</strong>, leader dell’UDC: dirigente (di che cosa?). Stranamente per il ministro Maria Rosaria <strong>Carfagna</strong> alias Mara non è indicata la professione. Boh. Il senatore <strong>Roberto Calderoli</strong>, ministro per le Riforme e braccio destro dell’altro Senatùr padano alla guida della Lega Nord: chirurgo maxillo-facciale. <strong>Gianfranco Fini</strong>, universalmente riconosciuto come il politico che gode della stima bipartisan della maggior parte degli italiani, delfino di Almirante e creatore di Alleanza Nazionale, forza di governo confluita nel PDL, già ministro della Repubblica e attualmente presidente della Camera dei Deputati: un altro giornalista.</p>
<p>Ma se tutti questi protagonisti della vita politica italiana sono riluttanti a segnalarsi come “politici”, perché dovrebbero i loro concittadini appassionarsi alla politica?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il grande centro...]]></title>
<link>http://marcomengoli.wordpress.com/2009/09/14/il-grande-centro/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 10:46:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcomengoli</dc:creator>
<guid>http://marcomengoli.wordpress.com/2009/09/14/il-grande-centro/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://marcomengoli.wordpress.com/files/2009/09/vignetta-71-web.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-874" title="Vignetta-71-Web" src="http://marcomengoli.wordpress.com/files/2009/09/vignetta-71-web.jpg" alt="Vignetta-71-Web" width="500" height="500" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La schizofrenia di Casini. Critica Marino, plaude a Fini. Laicità non è laicismo.]]></title>
<link>http://yespolitical.wordpress.com/2009/09/13/la-schizofrenia-di-casini-critica-marino-plaude-a-fini-laicita-non-e-laicismo/</link>
<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 19:24:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>cubicamente</dc:creator>
<guid>http://yespolitical.wordpress.com/2009/09/13/la-schizofrenia-di-casini-critica-marino-plaude-a-fini-laicita-non-e-laicismo/</guid>
<description><![CDATA[Hanno inaugurato un nuovo partito che coalizzer&agrave; al centro i rutelliani, i teodem del PD, Fin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Hanno inaugurato un nuovo partito che coalizzer&#224; al centro i rutelliani, i teodem del PD, Fini, l&#8217;UDC e cos&#236; via.<br />Lui, il Pierferdi, dice che guarda al congresso PD con la speranza che non accetti i toni laicisti e anticattolici di Marino.<br />Eppure solo il giorno prima le sue mani si sono spelacchiate a furia di applaudire l&#8217;intervento di Fini, in parte incentrato sulla legge del testamento biologico. Le obiezioni di Fini hanno trovato d&#8217;accordo anche Buttiglione. Fini ha citato il Catechismo di Ratzinger. Allora tutti hanno deposto le armi.<br />Eppure l&#8217;idea di una legge &#8211; definita soft law &#8211; sul testamento biologico lanciata gi&#224; in estate dalle colonne di FareFuturo, la fondazione politica di Fini, esiste gi&#224;, &#232; il testo Marino depositato in Senato. Quali sarebbero i toni anticattolici, on. Casini? Ma di che parla? Il testo Marino &#232; molto vicino alla catechesi di Ratzinger citata dal Presidente della Camera. Cosa credete di aver scoperto? Sono mesi che dai banchi del PD vi giungono inviti a fermare l&#8217;iter del DDL Calabr&#242; e a riflettere sulle cosenguenze di un testo che renderebbe gli individui oggetti posseduti da macchine. Un testo scritto sull&#8217;onda emotiva del caso Englaro, sotto la pressione delle gerarchie ecclesiali, senza alcun criterio, non avendo in vista i diritti degli individui, ma solo l&#8217;intenzione di compiacere chi risiede all&#8217;oltretevere.<br />E&#8217; chiaro che Casini parteggia per Bersani. La manovra &#232; fin troppo evidente. Costruire un partito nuovo al centro fa parte di questo disegno. E Marino &#232; una anomalia che va neutralizzata.
<ul class="diigo-linkroll">
<li>
<p class="diigo-link"><a href="http://www.ignaziomarino.it/ignazio-risponde-a-casini-e-alle-accuse-di-toni-anticattolici" rel="nofollow">Ignazio risponde a Casini e alle accuse di &#8220;toni anticattolici&#8221; &#124; Ignazio Marino</a></p>
<p class="diigo-description">Ignazio, nel rispondere a Casini che oggi, a Chianciano, aveva definito i suoi toni &#8220; laicisti e anticattolici&#8221;, ha ricordato &#8220;all&#8217;onorevole Casini che un bravo cattolico prima di tutto non racconta bugie sugli altri e per questo non accetto l&#8217;etichetta immotivata che vorrebbe attribuirmi di anticattolico. Sono convinto che in politica ci debba essere una netta divisione tra la vita di un cattolico, la sua fede e il suo ruolo istituzionale. Nonostante io abbia da sempre una salda fede cattolica e segua gli insegnamenti della religione cristiana, credo profondamente nella laicit&#224; della politica. Allo stesso tempo, <em>sono consapevole del ruolo essenziale che i cristiani hanno nella vita pubblica e del contributo che da essi pu&#242; venire a una visione alta e nobile dell&#8217;agire politico</em>. Ma, come del resto diceva anche Aldo Moro: &#8216;<em>L&#8217;autonomia &#232; la nostra assunzione di responsabilit&#224;, &#232; il nostro modo personale di rendere un servizio e di dare, se &#232; possibile, una testimonianza ai valori cristiani nella vita sociale</em>&#8217;&#8221;. Ignazio ha poi concluso, dicendo che &#8220;<em>sui diritti civili, e in particolare sul testamento biologico, l&#8217;onorevole Casini dovrebbe guardare ed ispirarsi alle scelte politiche fatte dai suoi colleghi nel Partito Popolare Europeo, in particolare a quelle esemplari di Angela Merkel</em>&#8221;.</p>
</li>
<li>
<p class="diigo-link"><a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/09/13/1069346-casini_bossi_spaventa_nessuno.shtml" rel="nofollow">Il Tempo &#8211; Casini: &#34;Bossi non spaventa nessuno&#34; Possibile maggioranza senza Lega</a></p>
<p class="diigo-tags"><a href="http://www.diigo.com/cloud/cubicamente" style="color:rgb(0,0,0)!important;text-decoration:none!important;">tags</a>: <a href="http://www.diigo.com/user/cubicamente/no_tag">no_tag</a></p>
<ul class="diigo-highlights">
<li>
<div class="content">La fine del bipartitismo sognato dal Pd e dal Pdl tuttavia, ci tiene a precisare il leader dell&#8217;Udc, non significa che non si possa costruire &#34;un bipolarismo europeo come quello tra il centro e la sinistra socialista che c&#8217;&#232; in Germania&#34;</div>
</li>
<li>
<div class="content">occorre &#34;cambiare questo sistema politico&#34; e &#34;il grande centro &#8211; dice Casini rivolgendosi direttamente al fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari, feroce critico di tale progetto &#8211; &#232; l&#8217;unico in grado di farlo.</div>
</li>
<li>
<div class="content">l&#8217;Udc &#34;non accetter&#224; un&#8217;alleanza organica sul territorio nazionale: se vogliamo mandarli a casa perch&#233; dovremmo fare un&#8217;alleanza organica col Pd o col Pdl?</div>
</li>
<li>
<div class="content">Nel momento in cui diciamo che non fanno il bene del paese perch&#233; dovremmo allearci con l&#8217;uno o con l&#8217;altro? Mica siamo schizofrenici&#8230;&#34;</div>
</li>
<li>
<div class="content">Accettare un&#8217;alleanza nazionale oggi, secondo il leader Udc, &#34;negherebbe l&#8217;impianto politico dell&#8217;Udc e ci renderebbe subalterni politicamente agli uni o agli altri&#34;</div>
</li>
<li>
<div class="content">E sempre in funzione del &#8216;grande centro&#8217;, l&#8217;Udc guarda al congresso del Partito democratico con attenzione e tifando neanche troppo velatamente Pierluigi Bersani. Casini non lo dice esplicitamente ma rileva &#34;la fine del Pd a vocazione maggioritaria&#34; creato da Veltroni e raccolto da Franceschin</div>
</li>
<li>
<div class="content">Il Pd, suggerisce Casini, &#34;deve fare una scelta strategica, trasmettere l&#8217;idea di un paese diverso. Noi guarderemo al congresso, vedremo se ci hanno convinto, vedremo se hanno risolto il problema del rapporto col mondo cattolico perch&#233; non si pu&#242; pensare di accettare i toni laicisti e anticattolici del neoclericalismo laico di Marino e poi dialogare con i cattolici&#34;</div>
</li>
<li>
<div class="content">marted&#236;, partir&#224; il tesseramento del nuovo partito di centro, forse si chiamer&#224; Partito della nazione, ma il segretario dell&#8217;Udc, Lorenzo Cesa, fa sapere che non &#232; stato ancora deciso</div>
</li>
<li>
<div class="content">Il congresso fondativo ci sar&#224; l&#8217;anno prossimo dopo le Regionali anche se Casini si mostra gi&#224; forte tanto che a Berlusconi e Bossi che &#34;ogni tanto fanno circolare la favola metropolitana delle elezioni anticipate&#34; dice: &#34;Facciamole, siamo pronti, qui c&#8217;&#232; un partito che alle prossime elezioni sar&#224; la decisiva forza di cambiamento con ben altre presenze di quelle che oggi si vedono qui&#34;</div>
</li>
<li>
<div class="content">Sulle &#34;altre presenze&#34; non va oltre ma il nome del presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, &#232; stato pi&#249; volte evocato nella tre giorni a Chianciano.&#160; &#34;Tra i nostri interlocutori c&#8217;&#232; Rutelli, magari Fini, forse anche Montezemolo&#34;, dice a Libero il presidente dell&#8217;Udc Rocco Bottiglione.</div>
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<p class="diigo-link"><a href="http://www.unita.it/news/italia/88396/biotestamento_fini_catechista_piace_a_buttiglione_e_alludc" rel="nofollow">Biotestamento, Fini &#34;catechista&#34; piace a Buttiglione e all&#8217;Udc &#8211; l&#8217;Unit&#224;.it</a></p>
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<ul class="diigo-highlights">
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<div class="content">&#171;Sono cose che dice il catechismo, ma ci sono dei passaggi anche in Paolo VI, nel suo messaggio al congresso dei medici cattolici&#187;, &#171;si tratta di un tema delicatissimo, sul quale non possono esserci posizioni tagliate con l&#8217;accetta&#187;, e invece, &#171;nel testo del Senato non c&#8217;&#232; mai la parola famiglia. Non c&#8217;&#232; mai, capite?&#187;.</div>
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<div class="content">parlando dell&#8217;opportunit&#224; di &#171;deporre la becera e grossolana contrapposizione tra laici e cattolici per scrivere una bella pagina parlamentare e politica sul biotestamento&#187;, il presidente della Camera ha estratto una citazione giusta giusta per sostenere la sua tesi: il Catechismo, scritto ai tempi da Joseph Ratzinger in persona, allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.</div>
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<div class="content">&#171;L&#8217;interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, o sproporzionate rispetto ai risultati attesi pu&#242; essere legittima&#187;, ha letto Fini dal palco nello stupore generale, &#171;Le decisioni devono essere prese dal paziente, o da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volont&#224; e gli interessi legittimi del paziente&#187;. E ancora: &#171;L&#8217;uso di analgesici per alleviare le sofferenze.. pu&#242; essere moralmente conforme alla dignit&#224; umana, se la morte (&#8230;) &#232; soltanto prevista e tollerata come inevitabile&#187;.</div>
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<div class="content">Un colpo a effetto, questo del Catechismo, che Fini aveva pronto da mesi. Ammonticchiato sulla sua scrivania insieme a passi della Dottrina della fede e citazioni di Paolo VI (&#171;dovere del medico &#232; alleviare le sofferenze, invece di voler prolungare una vita che non &#232; pi&#249; pienamente vita umana&#187;). Pezze d&#8217;appoggio per dimostrare che la Chiesa non &#232; soltanto quella che vuole leggi come il testo sul fine vita del Senato. E che, dunque, anche le sue posizioni (&#171;bisogna tener conto della volont&#224; del paziente,della famiglia, e del collegio medico&#187;) non sono per forza contrarie a quelle.</div>
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<div class="content">Buttiglione, delegato dall&#8217;Udc ad occuparsi del biotestamento con Vietti, si trova perfettamente d&#8217;accordo. Su almeno due punti &#171;il ruolo della famiglia, che non pu&#242; essere ignorato&#187;. E il ricorso alle terapie del dolore: &#171;Quello di Eluana rappresenta l&#8217;1% dei casi: di solito il problema &#232; quello del dolore in prossimit&#224; della morte. E io credo che, anche se abbreviano la vita, gli analgesici vadano utilizzati. Avevo presentato una proposta di legge, nella quale si sosteneva proprio questo&#187;.        </div>
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<div class="content">Potrebbero diventare emendamenti Udc, alla Camera. A dimostrazione che una buona fetta della Chiesa &#8211; &#171;anche monsignor Fisichella&#187; dicono &#8211; davvero non sarebbe soddisfatta del testo del Senato.        </div>
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<title><![CDATA[Join the dots. Unisci i puntini. Scacco matto a Mr b: rivelare la verità sulle stragi.]]></title>
<link>http://yespolitical.wordpress.com/2009/09/13/join-the-dots-unisci-i-puntini-scacco-matto-a-mr-b-rivelare-la-verita-sulle-stragi/</link>
<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 16:26:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>cubicamente</dc:creator>
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<description><![CDATA[C&#8217;&egrave; un&#8217;alleanza che giunge fino a oltreoceano. Stavolta sono proprio tutti contro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>C&#8217;&#232; un&#8217;alleanza che giunge fino a oltreoceano. Stavolta sono proprio tutti contro Mr b. Lo rivela il grande teorico di puttanopoli, Paolo Guzzanti, il fedele seguace di Forza Italia, poi messo in disparte e ribellatosi.<br />Lo scenario che viene descritto &#232; quello di un Mr b scomodo agli USA per la vicenda South Stream e per l&#8217;alleanza stretta con Gheddafi. Pertanto l&#8217;Ambasciata USA in Italia sarebbe al centro di una regia che vede insieme Repubblica, i giornali stranieri in quota Murdoch, El Pais per la componente mediatica; Fini, Casini, Montezemolo per la costituzione della &#34;cosa bianca&#34; (in cui Rutelli porterebbe i suoi, all&#8217;indomani del Congresso PD); le concomitanze della pronuncia della Consulta sul Lodo Alfano e il progredire delle indagini congiunte sui mandanti occulti dello stragismo mafioso del 1992-1993.<br />Tutto questo si sovrappone al Congresso PD, che designer&#224; il nuovo segretario del partito. Comunque vadano le primarie, si annuncia la scissione dei rutelliani e dei teodem, per i quali si starebbe confezionando il nuovo contenitore. Il quadro politico muterebbe in maniera vertiginosa e in aperto contrasto con l&#8217;esito delle urne delle politiche 2008. Berlusconi resterebbe isolato a destra insieme alla Lega, la quale proprio oggi torna a teorizzare la &#34;Padania libera&#34;. Non ci sarebbe pi&#249; una maggioranza e il suo ex leader sarebbe contemporaneamente sotto accusa per il processo Mills, per le indagini su Mediatrade e i diritti tv, per la presunta collusione con lo stragismo mafioso. Uno scacco matto.<br />Gaspare Spatuzza, il pentito di mafia, l&#8217;assassino di Don Puglisi, ha fatto rivelazioni importantissime confermando i teoremi accusatori di altri pentiti &#8211; vedi Giuffr&#233;. Uno scenario &#8211; quello dei contatti Mafia-Forza Italia &#8211; gi&#224; indagato nel passato da Piero Grasso, ma rimasto nei cassetti per anni nonostante le coincidenze presenti in molte dichiarazioni di pentiti. Ora forse i tempi sono maturi.
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<p class="diigo-link"><a href="http://www.ilpolitico.it/?p=15613" rel="nofollow">Esclusivo. Il piano Usa per fare cadere Berlusconi di P. Guzzanti : il Politico.it</a></p>
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<ul class="diigo-highlights">
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<div class="content">L&#8217;ordine &#232; arrivato dagli Stati Uniti: Berlusconi va eliminato. Motivo: i contratti energetici che legano non solo l&#8217;Italia alla Russia, ma tutta quella parte di Europa che Berlusconi &#232; deciso a portarsi con s&#233;.</div>
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<div class="content">ambasciatore Spogli</div>
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<div class="content">&#8220;Non siamo certo noi americani che vogliamo vendere energia all&#8217;Italia, ma vogliamo un&#8217;Italia che non dipenda dalla Russia come una colonia e non vogliamo che la Russia incassi una somma di denaro di dimensioni mostruose, che poi Mosca converte direttamente in armamenti militari&#8221;</div>
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<div class="content">un fatto nuovo di enorme gravit&#224; si &#232; aggiunto: l&#8217;Italia ha silurato il gasdotto Nabucco (che eliminava la fornitura russa passando per Georgia e Turchia) facendo trionfare South Stream</div>
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<div class="content">Contemporaneamente Berlusconi organizzava la triangolazione Roma-Tripoli-Mosca associando Gheddafi nell&#8217;affare. E&#8217; opinione diffusa Oltreoceano (per esempio all&#8217;Istituto Aspen, Colorado) e anche di fonti georgiane che Berlusconi abbia interessi non soltanto di Stato.</div>
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<div class="content">L&#8217;operazione &#232; stata preparata con cura attraverso una campagna mediatica di lavoro al corpo di Berlusconi basato sulle vicende sessuali, sulle inchieste di mafia e sulla formazione, nell&#8217;area moderata, di una alternativa politica a tre punte: Luca Cordero di Montezemolo, Perferdinando Casini e Gianfranco Fini, ciascuno a suo modo e con le sue vie, ma in una sintonia trasparente.</div>
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<div class="content">Il partito di Montezemolo, non ancora ufficiale, aprir&#224; la sua convention sotto forma di manifestazione culturale il 7 Ottobre, lo stesso giorno in cui la Consulta dovrebbe decidere sul lodo Alfano.</div>
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<div class="content">Che cosa far&#224; la Consulta &#232; il nodo da sciogliere perch&#233; il risultato &#232; incerto</div>
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<div class="content">Berlusconi tutto questo lo sa perfettamente, sostiene che dietro Fini ci sarebbe Paolo Mieli e altri intellettuali laici, e fa sapere che lui a dimettersi non ci pensa per niente e che, se mai lo costringessero, negherebbe con il PDL qualsiasi maggioranza a qualsiasi altro governo &#8211; Fini, si suppone &#8211; costringendo Napolitano a constatare la mancanza di una maggioranza e a convocare elezioni anticipate da accorpare a quelle regionali stabilite con enorme anticipo a marzo.</div>
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<div class="content">ci troveremmo di fronte a una crisi virtuale e poi formale subito dopo la prima met&#224; d&#8217;ottobre, gi&#224; affollata per il congresso del PD. Lo scioglimento anticipato delle Camere dovrebbe precedere di 60 giorni la data delle elezioni e quindi il decreto dovrebbe arrivare subito dopo Natale.</div>
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<div class="content">Questa sarebbe, secondo lo scenario peggiore, l&#8217;ultima chance di Berlusconi pronto a sfidare i nemici sul piano elettorale, forte del massimo momento di popolarit&#224; nei sondaggi, malgrado gli scandali.</div>
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<div class="content">davvero Berlusconi avrebbe il potere di controllare tutti i deputati e senatori del PDL affinch&#233; neghino la fiducia ad un suo successore? E come si regolerebbe il Pd?</div>
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<div class="content">E&#8217; infatti molto probabile che, in caso di vittoria ormai scontata di Bersani, i cattolici del Pd se ne andranno. Scissione a sinistra, dunque, e scissione anche a destra. Grande rivoluzione parlamentare e politica.</div>
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<li>
<div class="content">Con Berlusconi deciso a resistere, sfidare, e se proprio deve morire, portarsi dietro tutti quanti.<br />        Ma i suoi deputati sanno che se lui li mandasse a casa, poi sarebbero tutti sostituiti dalla nuova leva di giovanissimi gi&#224; selezionati. Sarebbero allora i tacchini di Natale: davvero i tacchini di Natale accompagnerebbero il disegno natalizio? Appare improbabile.</div>
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<div class="content">chi tiene le fila del gioco che punta al ricambio tutto questo lo sa e si &#232; fatto i conti. Anche Berlusconi si fa i conti. Lo scontro &#232; ravvicinato e mortale. Se Berlusconi riuscisse ad evitare la bocciatura del Lodo Alfano, alla fine uscirebbe rafforzato.</div>
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<div class="content">La grande manovra &#232; cominciata, le artiglierie gi&#224; battono il campo. La guerra arriver&#224;, se arriver&#224;, entro un mese.</div>
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<p class="diigo-link"><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/12/04/giuffre-ecco-le-accuse-forza-italia.html" rel="nofollow">Giuffr&#232;, ecco le accuse a Forza Italia &#8211; Repubblica.it &#187; Ricerca</a></p>
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<div class="content">Il nome del presidente del Consiglio &#232; citato 15   volte, Forza Italia 14 volte, 12 quello del senatore Marcello   Dell&#8217; Utri, 6 la Fininvest. A farli il capomafia pentito Antonino   Giuffr&#232; nelle 86 pagine di verbali in cui, rispondendo   alle domande del procuratore della Repubblica Pietro Grasso e dei   suoi sostituti, parla dei presunti rapporti tra Cosa nostra e i   capi di Forza Italia</div>
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<div class="content">Rapporti, quelli tra Cosa nostra e Forza   Italia, che secondo Giuffr&#232; iniziano a fine &#8216;93, quando si   cominci&#242; a parlare della nascita di un nuovo partito,   quello poi effettivamente fondato da Berlusconi. Rapporti che si   sarebbero materializzati nel settembre-ottobre del 1993 e di cui   in Cosa nostra si era gi&#224; parlato ancora prima, &#171;fin   dal giugno 1993 o, addirittura ancora prima&#187;</div>
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<div class="content">Giuffr&#232; &#232; l&#8217; ottavo pentito di Cosa nostra che   parla dell&#8217; interesse della mafia e dei rapporti con i vertici   prima della Fininvest e poi di Forza Italia</div>
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<div class="content">Prima di Giuffr&#232;, altri pentiti (Salvatore Cancemi, Angelo   Siino, Giovanni Brusca, Pietro Romeo, Calogero Pulci, Tullio   Cannella, Giovanni Ciaramitaro) avevano parlato di &#34;relazioni   pericolose&#34; tra Cosa nostra e Forza Italia</div>
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<p class="diigo-link"><a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/giustizia-11/super-attentato/super-attentato.html" rel="nofollow">&#34;Il super-attentato ha l&#8217;ok del compaesano&#34; Le carte di Firenze che turbano la politica &#8211; Politica &#8211; Repubblica.it</a></p>
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<div class="content">Gaspare Spatuzza, boss del quartiere palermitano di Brancaccio soprannominato &#34;U&#8217; tignusu&#34; per le sue calvizie, ha cominciato dalla fine. Ha cominciato dal fallito attentato all&#8217;Olimpico, da quel massacro che nei piani di Cosa Nostra corleonese sarebbe dovuto avvenire una domenica pomeriggio allo stadio &#34;per ammazzare almeno 100 carabinieri&#34; del servizio d&#8217;ordine</div>
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<div class="content">quella volta qualcosa non funzion&#242; nei circuiti elettrici del telecomando che avrebbe dovuto far saltare in aria un&#8217;auto &#8211; una Lancia Thema &#8211; con dentro 120 chili di esplosivo. Non ci fu strage. Ma rivela oggi il pentito Gaspare Spatuzza ai magistrati di Firenze: &#34;Giuseppe Graviano mi disse che per quell&#8217;attentato avevamo la copertura politica del nostro compaesano&#34;</div>
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<div class="content">Le indagini riaperte sui massacri di diciassette anni fa sono disseminate di indizi che stanno portando gli investigatori a riesaminare uno scenario gi&#224; esplorato in passato, ipotesi che girano intorno agli ambienti imprenditoriali milanesi frequentati dai fratelli Giuseppe e Filippo Graviano, boss di Palermo pi&#249; volte citati &#8211; in inchieste e anche in sentenze &#8211; come vicini al senatore Marcello Dell&#8217;Utri.</div>
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<div class="content">Rapinatore e poi sicario &#8211; &#232; uno dei killer di don Pino Puglisi, il parroco ucciso a Palermo nel settembre 1993 &#8211; capo del mandamento di Brancaccio, legatissimo ai Graviano, Gaspare Spatuzza dopo avere fornito una diversa ricostruzione della strage di via D&#8217;Amelio (autoaccusandosi e smentendo il pentito Vincenzo Scarantino che a sua volta si era autoaccusato dello stesso massacro), &#232; stato ascoltato sulle bombe di Firenze e Roma e Milano, dieci morti e centosei feriti</div>
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<div class="content">fallito attentato all&#8217;Olimpico, quello che &#8211; se fosse avvenuto &#8211; sarebbe stato uno degli ultimi atti della strategia mafiosa nell&#8217;attacco contro lo Stato</div>
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<div class="content">La &#34;comprensione&#34; del fallito attentato dell&#8217;Olimpico potrebbe, a questo punto, diventare la chiave per entrare in tutti i misteri delle stragi</div>
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<div class="content">fatto risalire il progetto dell&#8217;attentato nel periodo ottobre-novembre 1993, poi il pentito Salvatore Grigoli aveva indicato una data precisa (domenica 31 ottobre, la partita era Lazio-Udinese), poi ancora un altro pentito &#8211; Antonio Scarano &#8211; aveva spostato di qualche mese il giorno della strage: 6 febbraio 1994, ventiduesima giornata di campionato, all&#8217;Olimpico l&#8217;incontro Roma-Milan</div>
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<div class="content">Gaspare Spatuzza racconta adesso alcuni restroscena cominciando con quella frase sulla &#34;copertura politica&#34;</div>
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<div class="content">&#34;L&#8217;attentato dell&#8217;Olimpico doveva essere un messaggio mandato in alto loco&#8230; Sar&#224; stato uno dei soliti colpi di testa di Leoluca Bagarella contro i carabinieri, magari perch&#233; gli avevano arrestato il cognato Tot&#242; Riina, o perch&#233; mirava ad altri discorsi, ad eventuali contatti che poi ci sono stati fra i carabinieri e parti di Cosa Nostra&#34;</div>
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<div class="content">Antonino Giuffr&#232;, pi&#249; che della seconda ipotesi era convinto della prima. E spiegava ancora che &#8211; in quel periodo &#8211; dentro Cosa Nostra era gi&#224; stato impartito l&#8217;ordine &#34;di appoggiare la nuova formazione politica che era Forza Italia&#34;, che Cosa Nostra non avrebbe mai pi&#249; continuato con le stragi, che &#34;se ci fosse stato l&#8217;attentato dello stadio Olimpico a Bagarella gli avrebbero senza dubbio staccato la testa: sarebbe morto&#34;</div>
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<div class="content">Le indagini di Firenze si incrociano con quelle della procura di Caltanissetta su Capaci e su via D&#8217;Amelio, con quelle di Palermo sulla famosa &#34;trattativa&#34; fra i Corleonesi e apparati dello Stato e infine quelle di Milano sugli investimenti in Lombardia dei fratelli Graviano</div>
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<div class="content">fra qualche mese affiorer&#224; probabilmente qualcosa di pi&#249; concreto</div>
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<title><![CDATA[Casini: «In Parlamento possibile maggioranza contro la Lega»]]></title>
<link>http://comunichiamoline.wordpress.com/2009/09/13/casini-%c2%abin-parlamento-possibile-maggioranza-contro-la-lega%c2%bb/</link>
<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 12:47:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunichiamoline</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il leader Udc: «Basta diktat, il Carroccio la smetta&nbsp; di agitare lo spauracchio delle elezioni ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il leader Udc: «Basta diktat, il Carroccio la smetta&nbsp; di agitare lo spauracchio delle elezioni ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gian Franco Tiratore]]></title>
<link>http://lagentemormora.wordpress.com/?p=65</link>
<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 01:24:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>agentemormora</dc:creator>
<guid>http://lagentemormora.wordpress.com/?p=65</guid>
<description><![CDATA[Pare dipenda dall’imbottitura. Uno si siede su quella poltrona e, tadàn, diventa un uomo nuovo. Già,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright size-full wp-image-63" title="poltrone_relax_massaggianti_5" src="http://lagentemormora.wordpress.com/files/2009/11/poltrone_relax_massaggianti_5.jpg" alt="poltrone_relax_massaggianti_5" width="414" height="273" />Pare dipenda dall’imbottitura. Uno si siede su quella poltrona e, <em>tadàn</em>, diventa un uomo nuovo. Già, dev’essere lo schienale: come vi spieghereste altrimenti la mutazione genetica di quanti vi si sono onorevolmente accomodati?</p>
<div>A Montecitorio non si parla d’altro, chi favoleggiava la «maledizione della presidenza», lungi dall’essere confuso col Divino Otelma, è oggi assunto al ruolo di profeta patrio.</div>
<div>
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<div><strong>Chi ambiva a ricoprire la terza carica dello Stato ripiega sugli scongiuri, buon per lui – a sfogliare in rapida successione i destini camaleontici dei presidenti della Camera nella nefasta Seconda Repubblica.</strong></div>
<div> </div>
<div><strong>La giovane Irene Pivetti, <em>pasionaria</em> del Carroccio, </strong>smesse le camicie verdi demodé, agli albori del nuovo millennio ha cambiato parrucchiere e s’è occupata principalmente di inchieste su Rete4, tette culi e brutti anatroccoli su Italia1, salsa e merengue fino alla semifinali di <em>Ballando con le stelle.</em> La spigliata milanese è telegenica, pensare che un decennio orsono sui palchi della bassa padana urlava di fottere a mare gli immigrati clandestini. Non gliel’avrà detto Aldo Grasso, ma già allora era trash.</div>
</div>
</div>
<div><strong>Il pettinatissimo Luciano Violante, ci è arrivato da ex magistrato e parlamentare di lungo corso.</strong> Col tempo le velleità accademiche lo hanno riavvicinato alle sudate carte, tanto che sembra studi ancora da giudice della Corte Costituzionale. Gli esami non finiscono mai, si sa: meglio vantare un curriculum di tutto rispetto e vergognarsi a mezzo stampa di esser stato comunista. Lui che poteva permetterselo, giacché venuto alla luce in un campo di concentramento, su <em>il Riformista</em> s’è pentito. Abiura che ti passa.</div>
<div><strong>Pier Casini, da timido parlamentare centrista col ciuffo più bello del Transatlantico, si è reinventato indiscusso leader vanesio e centrale.</strong> Ancora in carica, ha stampato il <em>nomen omen</em> sul logo del partito ed ha girato l’Italia biascicando che i-valori-non-sono-in-vendita e voltando le spalle al king maker Silvio che in lui vedeva l’erede naturale. Da qualche legislatura è all’opposizione e si allena a giocare ai Due Forni, troppo pigro per decidere cosa fare da grande, provaci ancora Liolà.</div>
<div><strong>Bevtinotti Fausto, pvofessione vifondatove, è entrato alla Camera ed è uscito dalla politica.</strong> Folgorante in solio, il sindacalista massimalista infatuatosi del cachemire ha scalato la vetta della rappresentanza comunista e no-gobal fino ad imbattersi nell’avventura soporifera della succitata poltrona, finendo contestato dai pischelli che lo avevano osannato ed osannato dai confindustriali che lo avevano contestato. Un pomeriggio, affascinato da uno spettacolo circense, ha fondato l’Arcobaleno e sfondato la Sinistra. Festa per la disfatta e ritiro in salotto.</div>
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<div><strong> </strong></div>
<div>Oggi tocca a Fini. Un tempo delfino, un giorno successore di Almirante, è stato capace di svoltare a Fiuggi e sdoganare i missini neri; oggi ha deciso di fare di meglio.</div>
<div>Si è ritrovato, senza volerlo, leader di una destra liberale europea. Fossimo francesi, scandinavi o tedeschi ce lo ritroveremmo primo ministro. Ma tant’è: la normalità in Italia è anomalia.</div>
<div>Ora che anche la sua creatura, Alleanza Nazionale, non esiste più e finanche i più valorosi <em>colonnelli </em>sono rientrati nei ranghi ministeriali del Cav., s’è messo in testa di fare il battitore libero. Ed incassa applausi manco fosse alla finale di Champions’.</div>
<div>Convinto che <em>«delegittimare &#8211; o peggio &#8211; demonizzare l’avversario sia una malattia infantile del bipolarismo», </em>s’è fatto baluardo dell’unità nazionale e non passa giorno che non metta alla berlina il secessionismo folkloristico di quei tizi celtici che schifano (in ordine di comparsa) i terroni, i clandestini, il tricolore, i negri, l’inno di Mameli, il couscous, Napoli, la lingua italiana, i mussulmani, l’esame di maturità.</div>
<div>Per dire, uno che dichiara: <em>«sul testamento biologico non ci può essere vincolo di partito»</em>, nella stragrande maggioranza dell’ecumene, è un oratore che sfiora la tautologia. Al di qua delle Alpi è un apostata o un matto furioso. Se aggiunge: <em>«ripugna la coscienza non considerare chi arriva in Italia, regolare o no, una persona»,</em> notoriamente rischia l’autodafé o la neurodeliri.</div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong>L’eroe occhialuto in oggetto ha cofondato il Popolo delle Libertà ma non ci sta a sciropparsi l’eclissi dell’Utilizzatore Finale. Ha un’idea di partito plurale, non militare. Si è smarcato da tempo e, filtrando sulla fascia, corre a fare il goleador.</strong></div>
<div>Dopo Gerusalemme, ha sfondato un altro muro, quello della xenofobia. Propone il voto amministrativo per i migranti regolari ed ammonisce il druido di Pontida: <em>«negare che accanto alla politica dei doveri verso gli immigrati c&#8217;è la politica dei diritti non credo sia un suicidio politico, farlo è il suicidio della ragione, non solo della pietà cristiana».</em></div>
<div>Incoronato principe di laicità, si batte per la libertà di coscienza sul fine vita e per la separazione del potere temporale da quello spirituale. Non lo convince il Medioevo della politica, a quanto pare, né il Ventennio delle libertà negate, cui guarda con rammarico.</div>
<div>Cresce il consenso e fervono gli accoliti. Nel partito del predellino una truppa è già pronta alla fronda, pare siano per lo più fanti a militare dalla parte del Presidente Fini, giammai gli alti in grado abbandonerebbero le insegne del potere. Sono uomini o caporali?</div>
<div>Nomi, non se ne fanno. Tutti guardano con attenzione ai dodici redattori de <em>il Secolo d’Italia </em>ed ai giovani, talentuosi e brillanti, della chicchissima fondazione “Fare Futuro” e del gemello web magazine. Troppo stanchi della “quotidiana corrida, dove cambia il toro, cambia il torero, non cambia solo la muleta e si cerca il momento shock in cui qualcuno resta sul terreno”. Di certo si sa che sono coraggiosi, preparati, incazzati, e moderni.</div>
<div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong>A conti fatti, l’unica mutazione riuscita è ancora in corso. E non smette di sorprendere. Se, di qui a breve, Fini sarà in cima ad un ben più potente colle dell’Urbe non è noto. </strong></div>
<div>Tocca pazientare, per intanto, e pernottare criticamente in quella caserma da cui si sogna la fuga, assieme a quei caporali che paventano la scissione pur di incassare l’assessorato o strappare una candidatura.</div>
</div>
<div>
<div><em>«Una destra non ideologica, sobria e meritocratica, colta e risorgimentale, elegante e rigorosa, laica e non bacchettona»,</em> come scrive la Perina, può guidarla al momento solo uno che di nome fa GianFranco.</div>
<div><strong>Tra morire camerata o sopravvivere cameriere, Fini ha scelto la terza opzione. </strong></div>
<div><strong>E mi sa che c’ha ragione.</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Caro Gino, ti Piace vincere facile? Votiamo con De Mita alle Regionali tutti insieme appassionatamente]]></title>
<link>http://antonioromano75.wordpress.com/2009/09/10/caro-gino-ti-piace-vincere-facile-votiamo-con-de-mita-alle-regionali-tutti-insieme-appassionatamente/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 08:11:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Romano</dc:creator>
<guid>http://antonioromano75.wordpress.com/2009/09/10/caro-gino-ti-piace-vincere-facile-votiamo-con-de-mita-alle-regionali-tutti-insieme-appassionatamente/</guid>
<description><![CDATA[http://www.irpinianews.it/Politica/news/?news=53766 il mio caro amico Gino sarà rimasto folgorato su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
<blockquote><p><a href="http://www.irpinianews.it/Politica/news/?news=53766" target="_blank">http://www.irpinianews.it/Politica/news/?news=53766</a></p>
<div>il mio caro amico Gino sarà rimasto folgorato sulla via di Nusco, come san Paolo su quella di Damasco&#8230;..</div>
<div>Spero caldamente che la fascinazione per il dislessico di Nusco sia davvero intellettuale e politica e non linguistica&#8230;..</div>
<div>Certo è che vedere la morte del PDL, prima ad Ariano e poi in Campania. è davvero sconfortante.<!--more--><!--more--><!--more--></div>
<div>E&#8217; evidente che il PDL senza UDC non riesce a vincere le elezioni (ma per le ultime politiche non si è vinto da soli?), un pò come il novello sposo che la prima notte di nozze chiama l&#8217;amante della moglie per poterla soddisfare&#8230;.</div>
<div>Non capisco perchè il PDL in questi termini non si ponga l&#8217;obiettivo di vincere da solo: o teme che l&#8217;UDC allleandosi con il morto PD possa far vincere il centro sinistra?</div>
<div>Una storia vecchia iniziata con le dichiarazioni di Mara Carfagna al mattino di Napoli nel febbraio 2009.</div>
<div>In Campania il centrodestra vuole vincere con il vecchio: con i De Mita, Zecchino, Mastella. Mi viene da vomitare in tedesco&#8230;..</div>
<div>Proprio vero, non volevo crederci ma è cosi. <span style="text-decoration:underline;">Il PDL è la vecchia democrazia cristiana, altro che nuovo!!!! </span></div>
<div>e che facciamo dopo anni di militanza antidemocristiana votiamo una destra democristiana?</div>
<div>Capisco allora i disagi della Lega&#8230;.. se queste sono le prospettive del SUD per il futuro concepite dalle classe dirigente locale, penso che alle prossime regionali sia più lecito votare per Francesco Schiavone&#8230;&#8230;. ha almeno un percorso più coerente&#8230;..</div>
</blockquote>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il contrario della realtà]]></title>
<link>http://vibrisse.wordpress.com/2009/09/06/il-contrario-della-realta/</link>
<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 09:50:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>vibrisse</dc:creator>
<guid>http://vibrisse.wordpress.com/2009/09/06/il-contrario-della-realta/</guid>
<description><![CDATA[Il Gazzettino, 6 settembre 2009. Ieri il quotidiano Il Gazzettino, molto diffuso nelle Tre Venezie, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_3995" class="wp-caption alignnone" style="width: 424px"><img src="http://vibrisse.wordpress.com/files/2009/09/gazzettino-primapagina.jpg" alt="Il Gazzettino, 6 settembre 2009." title="" width="414" height="330" class="size-full wp-image-3995" /><p class="wp-caption-text">Il Gazzettino, 6 settembre 2009.</p></div>
<p>Ieri il quotidiano <a href="http://www.gazzettino.it">Il Gazzettino</a>, molto diffuso nelle Tre Venezie, portava in prima pagina due immagini sicuramente sgradite all&#8217;attuale presidente del consiglio dei ministri: la calvizie del presidente stesso, appena mascherata dai capelli chirurgicamente impiantati, e la professionista che come tutti sanno intrattenne il presidente &#8211; pagata, benché non da lui &#8211; per una notte. Questo nel giorno in cui tutti i giornali &#8211; e il <em>Gazzettino</em> non mancava di farlo &#8211; riportavano la dichiarazione del presidente (riferita al giorno prima): &#8220;Sui giornali di oggi c&#8217;è tutto il contrario della realtà&#8221;.</p>
<p><!--more--></p>
<p><img src="http://vibrisse.wordpress.com/files/2009/09/calvizia_patrizia.jpg" alt="" title="" width="450" height="409" class="alignnone size-full wp-image-3997" /></p>
<p>D&#8217;altra parte gli editoriali di tanti quotidiani, oggi, indicano il partito di Pierferdinando Casini, la Unione di centro (Udc), come probabile futuro beneficiario del contrasto prodottosi tra la chiesa cattolica italiana e l&#8217;attuale presidente del consiglio. E la signora Azzurra Caltagirone, moglie di Pierferdinando Casini, è vicepresidente del consiglio d&#8217;amministrazione di <a href="http://www.caltagironeeditore.com/organisociali.php">Caltagirone Editore spa</a>: che possiede, tra gli altri quotidiani, <em>Il Gazzettino</em>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Numeri da record per VillageRoma09]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/08/02/numeri-da-record-per-villageroma09/</link>
<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 18:38:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>SMNews</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/08/02/numeri-da-record-per-villageroma09/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: &#8220;asca&#8220; NUOTO/MONDIALI: NUMERI DA RECORD PER IL VILLAGGIO DI ROMA 09    (ASCA) ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://www.asca.it/news-NUOTO_MONDIALI__NUMERI_DA_RECORD_PER_IL_VILLAGGIO_DI_ROMA_09-850404-ORA-.html" target="_blank">asca</a>&#8220;</p>
<p><strong>NUOTO/MONDIALI: NUMERI DA RECORD PER IL VILLAGGIO DI ROMA 09 <br />
</strong> <br />
(<em>ASCA</em>) &#8211; <strong>Roma, 2 ago</strong> &#8211; VillageRoma09, un nome e un luogo che per 19 giorni e&#8217; stato al centro dell&#8217;attenzione di tutti, sia di coloro che hanno seguito le competizioni mondiali di nuoto, pallanuoto, tuffi e nuoto sincronizzato, sia di coloro che non potevano mancare al punto d&#8217;incontro piu&#8217; &#8221;in&#8221; della capitale.</p>
<p>In 19 giorni di apertura del VillageRoma09, i visitatori sono stati 500mila, con una media di 30.000 presenze al giorno. Con una superficie complessiva di 20 mila metri quadrati, il Villaggio ha ospitato 20 stand gastronomici e 30 stand commerciali. Un evento, quello dei Mondiali, che ha visto impegnata tutta la Citta&#8217; di Roma: i servizi bus dagli hotel al Foro Italico nel periodo dell&#8221;evento iridato sono stati 30.000, 110 le auto per servizi dedicati; i posti letto occupati nel periodo dei Mondiali da delegazioni, media e sponsor sono stati 6mila, con 100 mila pernottamenti con una media di tre notti.</p>
<p><!--more-->Sono stati ospiti del VillageRoma09 il presidente del Comitato Organizzatore Giovanni Malago&#8217;, il presidente uscente della FINA Moustapha Larfaoui e il presidente entrante Julio Maglione, il presidente della FIN Barelli, insieme agli atleti dei Mondiali, tra i quali Beatrice Adelizzi, Tania Cagnotto, Alessia Filippi, Filippo Magnini, i fratelli Marconi, Federica Pellegrini, Massimiliano Rosolino, i ragazzi del Settebello e le ragazze del Setterosa, la nazionale azzurra di Nuoto Sincronizzato; ma anche campioni di altri sport come Usain Bolt, Iuri Chechi, Daniele De Rossi, Stefano De Silvestri, Frankie Frederiks, Alessandra Sensini, Antonio Rossi, Francesco Totti e plurimedagliati del passato come Novella Calligaris, Adriano Panatta, Nicola Pietrangeli e Alberto Tomba. Non sono mancati nemmeno i massimi dirigenti dello sport mondiale e nazionale come il presidente del CIO Jacques Rogge, il presidente del CONI Giovanni Petrucci, il vicepresidente Mario Pescante e il presidente della Figc Giancarlo Abete.</p>
<p>Presenti al Villaggio anche i ministri Mara Carfagna, Altero Matteoli, Giorgia Meloni, Stefania Prestigiacomo, Giulio Tremonti, Luca Zaia, oltre a politici come Pierferdinando Casini, Anna Finocchiaro, Maurizio Gasparri, Clemente Mastella e Francesco Rutelli.</p>
<p>Non sono mancare personalita&#8217; come il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, il direttore della Gestione Sportiva della scuderia di Maranello, Stefano Domenicali, l&#8217;amministratore delegato e vicepresidente di Medusa Giampaolo Letta, il presidente di Fs Innocenzo Cipolletta, l&#8217;editorialista Gianni Riotta, il principe Alberto di Monaco con la sua compagna, l&#8217;ex nuotatrice sudafricana Charlene Wittstock, oltre a un gran numero di giornalisti, scrittori, uomini di cultura e artisti. E poi i tanti personaggi dello spettacolo quali <strong>Claudio Baglioni</strong>, Franco Califano, Elisabetta Canalis, Anna Falchi, Eleonoire Casalegno, Antonella Clerici, Nicoletta Romanof, Giorgio Pasotti, Irene Ghergo, Raul Bova, Caterina Balivo, Bud Spencer, Alessandro Haber, Leonardo Tumiotto e Daniela Fini.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA['Ciao Enrico'. Omaggio a Berlinguer. Memorie del barista dei politici - 100interviste]]></title>
<link>http://artecolab.wordpress.com/2009/08/01/ciao-enrico-omaggio-a-berlinguer-memorie-del-barista-dei-politici-100interviste/</link>
<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 10:49:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>artecolab</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma, piena estate di un anno costellato di anniversari e celebrazioni. Mentre la temperatura si man]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Roma, piena estate di un anno costellato di anniversari e celebrazioni. Mentre la temperatura si man]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il mare della politica è una tavola...tempesta in arrivo?]]></title>
<link>http://famiglieditalia.wordpress.com/2009/07/02/il-mare-della-politica-e-una-tavola-tempesta-in-arrivo/</link>
<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 09:30:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>umbertonapolitano</dc:creator>
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<description><![CDATA[A parte le scaramucce di  Antonio Di Pietro ( violenta lite con Elio Vito in parlamento durante il q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/07/mare.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2829" title="mare" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/07/mare.jpg" alt="mare" width="143" height="107" /></a> A parte le scaramucce di  <strong>Antonio</strong> <strong>Di Pietro</strong> ( violenta lite con <strong>Elio Vito</strong> in parlamento durante il question time a causa di una presunta cena alla quale avrebbero partecipato il presidente del Consiglio<strong> Silvio Berlusconi</strong>, il Guardasigilli <strong>Angelino Alfano</strong> e due giudici della Corte Costituzionale, <strong>Luigi Mazzella</strong> e <strong>Paolo Maria</strong>, il tutto pubblicato dall&#8217;Espresso),<!--more--> Di Pietro che tende a tener sempre alta la tensione, perché ciò continua a portargli voti, il mare degli attacchi personali al leader della maggioranza si dimostra, tutto sommato,  abbastanza calmo, anche se in lontananza si intravvedono sempre nuvoloni non certo forieri di belle notizie, specialmente con l&#8217;approssimarsi del<strong> G8 dell&#8217;Aquila. </strong>Il<strong> </strong>nostro Presidente <strong>Giorgio Napolitano</strong> ha invitato tutte le forze politiche a rimandare le loro diatribe a dopo l&#8217;evento internazionale&#8230; <strong>speriamo bene!</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/07/bersani.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2831" title="bersani" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/07/bersani.jpg" alt="bersani" width="121" height="91" /></a></strong>Speriamo bene, perché sembra che così si possa anche tornare a parlare di politica, quella vera, quella fatta di programmi e pianificazione degli stessi. Nel <strong>Pd</strong>, ad esempio, si comincia a prendere seriamente in considerazione il problema di arrivare al congresso con una rosa di candidati credibili per la leadership<strong> </strong>e<strong> Pier Luigi Bersani</strong>, il pacato Bersani, decide di mostrare anche lui i pugni rispondendo per le rime alla ruspante<strong> Debora Serracchiani</strong>, la quale preferisce appoggiare<strong> Dario Franceschini</strong> reputandolo più simpatico ( notare la rilevanza politica della  &#8221; simpatia &#8221; ), definendo la sua una critica priva di contenuti in quanto lui non si è mai sentito una &#8221; patina grigia &#8221; che ama lasciar le cose nel modo in cui le trova.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/07/casini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2832" title="casini" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/07/casini.jpg" alt="casini" width="114" height="111" /></a></strong>Tralasciando <strong>Pierferdinando Casin</strong>i e il suo <strong>Udc </strong>impegnati<strong> </strong>seriamente<strong> </strong>nell&#8217;amletica decisione da quale parte definitivamente stare ( senza fretta, però, dato che anche in questo caso, chissà perché, tutto ciò gli porta un aumento dei consensi ), possiamo rilevare che il governo continua a dimostrare al suo popolo l&#8217; efficienza e la vicinanza ai problemi ed alle avversità della nostra travagliata Italia, come nell&#8217;ultimo caso del drammatico deragliamento di<strong> Viareggio, </strong>cercando, inoltre, tra una tempesta e l&#8217;altra, di provare a portare la nave verso i porti stabiliti, quali  la svolta alla scarsità di lavoro e di consumi con il via al &#8221; <strong>Piano Casa Famiglie </strong>&#8221; ed il restyling del nostro turismo, con l&#8217;elaborazione del piano &#8221; <strong>Magic Italy</strong> &#8221; per ridare, grazie all&#8217;intraprendenza ed entusiasmo della neoeletta ministra <strong> Michela Brambilla </strong>, lustro e vigore ad un settore che potrebbe riportarci agli antichi splendori.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Insomma, c&#8217;è da stare momentaneamente sereni, ma vigili e  sempre pronti a prepararsi a subire, in qualsiasi momento , l&#8217;insorgere di fortunali improvvisi, sperando nell&#8217;anima, se ciò malauguratamente dovesse accadere, che anche questi, come gli altri, si esauriscano in modo naturale e non si trasformino in uragani devastanti.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em>Umberto Napolitano</em><br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Venga a prendere un caffè da noi...]]></title>
<link>http://ieno.wordpress.com/2009/07/01/venga-a-prendere-un-caffe-da-noi/</link>
<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 20:12:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>eno</dc:creator>
<guid>http://ieno.wordpress.com/2009/07/01/venga-a-prendere-un-caffe-da-noi/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;In questo caso non si tratta di un semplice caffé, bensì di una cena organizzata dal giudice ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8230;In questo caso non si tratta di un semplice caffé, bensì di una cena organizzata dal giudice ]]></content:encoded>
</item>

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