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	<title>pil &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/pil/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "pil"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 04:16:04 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La Forza del Sistema Lombardo]]></title>
<link>http://vocifero.it/2009/11/28/la-forza-del-sistema-lombardo/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 20:23:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>William Callegari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Diciamolo pure, l’azzurro in Lombardia fa bene alla salute, in tutti i sensi. Domenica 28 marzo e lu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Diciamolo pure, l’azzurro in Lombardia fa bene alla salute, in tutti i sensi. Domenica 28 marzo e lunedì 29 anno 2010, in Lombardia come in altre 12 regioni in Italia si terranno le elezioni regionali per il rinnovo dei Presidenti, Giunte e Consigli regionali. Anche questa volta la partita è di quelle da giocare fino in fondo,<!--more--> con carattere, attaccamento alla maglia e l’occhio sempre vigile ai falli tattici: in ballo c’è, non solo il governo della regione più importante d’Italia ma la stabilità del Governo centrale.</p>
<p>Diciamolo pure, la Lombardia è un territorio in cui danno il meglio di se milioni di cittadini, lavoratori, artigiani, mamme, professori e professionisti d’ogni genere, abituati a rimboccarsi le maniche e rivendicare la forza dei loro prodotti e del loro operato. Epicentro di eccellenza nazionale frutto di famiglie, imprenditori, commercianti e ricercatori che hanno saputo tenere alto fino ad oggi il nome della regione e dell’Italia nel mondo.</p>
<p>Diciamolo pure, il volume di ricchezza annualmente prodotto (Pil) ammonta a 305,5 mld di € nel 2006, con ribasso nel 2009, ma comunque superiore al Pil di interi paesi europei quali Austria, Danimarca, Finlandia, Grecia, Irlanda, Lussemburgo e Svezia, a quello di tutti i paesi UE nuovi entrati, e prossimo al prodotto del Belgio; il livello di ricchezza procapite nel 2008 ha superato del 29% la media nazionale e del 37% la media europea (Ue 25) ed è superiore del 31% alla media UE 15, e inferiore solo a poche aree: Londra, Bruxelles, Île de France, Vienna, Stoccolma e Gran Ducato del Lussemburgo.</p>
<p>Diciamolo pure, la Lombardia è terra fertile per idee imprenditoriali, prato verde della cultura del <em>saper fare</em> e dell’esperienza generazionale qui affidata a mani e menti sicure. Terra in cui si ha percezione di rinnovamento culturale e scientifico; regione votata all’export (103.727 mln di € nel 2008, il 28,4% nazionale) e prima in Italia per valori delle importazioni (121.302 mln di €, il 32,2% nazionale). Sistema economico incentrato su Piccole e Medie imprese, parte del triangolo industriale Milano-Torino-Genova  e uno dei quattro Motori d’Europa con Baden-Württemberg (Germania), Rhône-Alpes (Francia) e Catalunya (Spagna): qui si sviluppa la metalmeccanica, il tessile, il farmaceutico e il design; si costruiscono mobili e aerei, forte il tessile e anche la moda. Si mangia la bresaola migliore d’Italia, il cioccolato raffinato e i pizzoccheri della Valtellina.</p>
<p>Diciamo pure la Lombardia è anche quella del Corriere della Sera, della Latteria Soresinese, di Madesimo per chi scia, del Gp di Monza e della Borsa di Milano, del Lago di Como, del sabato pomeriggio a Lodi o alla Certosa di Pavia o alla Fiera Campionaria. Qui si trova anche la Pirelli, la Branca Menta, i panzerotti di Luini e la “sciura che la va al mercà”. Ma è anche terra prossima a sfide importanti che non possiamo non considerare in questa fase pre-elettorale: dalla realizzazione di Milano Expo 2015 alla costruzione del Polo della Salute, dalla lotta all’ndrangheta, al racket e alle criminalità organizzate al ripotenziamento di Malpensa per le connessioni internazionali, dalla realizzazione dei Corridoi ferroviari europei  1, 5 e 24  alla rinascita culturale e cristiana dopo i fatti di piazza Duomo alla sperimentazione del federalismo fiscale.</p>
<p>Diciamolo pure, ci vuole coraggio perché le sfide sono importanti.</p>
<p>Diciamolo pure, e con forza: dopo 15 anni di storia politica, l&#8217;azzurro in Lombardia porta bene. Eccome.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nya tider och ett nytt utseede.......]]></title>
<link>http://mammsen74.wordpress.com/2009/11/28/nya-tider-och-ett-nytt-utseede/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 20:12:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammsen74</dc:creator>
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<description><![CDATA[Har under kvällen provat lite olika teman för bloggen och kommit fram till att det här temat passar ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Har under kvällen provat lite olika teman för bloggen och kommit fram till att det här temat passar mitt sinne just nu.</p>
<p>Känner mej inte så skimrande och glammig så tema byte va ett måste för mej.</p>
<p>Hoppas ni som läser lär er hitta i den nya bloggen. Den stora pilen på sidan tar er bakåt och framåt i tiden på bloggen.</p>
<p>Ha en skön lördagskväll.</p>
<p><img src="http://www.canvasfabriken.se/galleriet/114/rosa_blomma.jpg" alt="" /></p>
<p>Kram Kram</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dubai ci ricorda che la crisi non è finita]]></title>
<link>http://vocifero.it/2009/11/27/dubai-ci-ricorda-che-la-crisi-non-e-finita/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:36:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele  Rebuzzini</dc:creator>
<guid>http://vocifero.it/2009/11/27/dubai-ci-ricorda-che-la-crisi-non-e-finita/</guid>
<description><![CDATA[Ci voleva il rischio del fallimento di Dubai Word per ricordarci che la crisi morde ancora e non è f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ci voleva il <a href="http://www.corriere.it/economia/09_novembre_26/dubai-rischio-fallimento-borse-picco_7fc615f8-daa5-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml">rischio del fallimento di Dubai Word</a> per ricordarci che la crisi morde ancora e non è finita.</p>
<p>Oggi tutte le <a href="http://www.corriere.it/economia/09_novembre_27/borse-asia-dubai-wall-street_b8c3effc-db1c-11de-abc5-00144f02aabc.shtml">prime pagine di siti </a>e quotidiani parlano di &#8220;effetto Dubai&#8221; sulle Borse Mondiali, con crolli sui mercati azionari. Sembrava tutto passato&#8230; E invece ci risiamo?  Forse non è ancora tutto finito. La crisi non è passata.<!--more--></p>
<p>Tecnicamente la recessione è finita. Il Pil è tornato a crescere sia in <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/11/pil-usa-rivisto-ribasso.shtml?uuid=df8f5208-d8ff-11de-8609-abc9dbb7e40b&#38;DocRulesView=Libero">USA con un +2,8%</a> su base trimestrale sia nell&#8217; UE con un +0,4%. L&#8217;Italia a sorpresa sembra guidare la ripresa in Europa con un rialzo dello 0,6%, sopra la media dell&#8217;area Euro. I politici ostentano ottimismo, da Obama alla Merkel, al nostro ministro Tremonti, il quale prevede una <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/11/tremonti-previsioni-pil-2010.shtml?uuid=5b47e21a-d8fc-11de-8609-abc9dbb7e40b&#38;DocRulesView=Libero&#38;correlato">crescita oltre l&#8217;1% del PIL italiano nel 2010</a>. Tuttavia, il titolare dell&#8217;Economia ricorda che nel biennio 2008-2009 si è perso un 6% di Pil e che per tornare ai livelli pre-crisi ci vorranno anni.</p>
<p>E&#8217; innegabile che ci siano primi segnali di una ripresa economica ma rimangono ancora troppe incognite. Alcuni dati sono allarmanti: quelli che riguardano la disoccupazione in primis. In USA ha raggiunto il <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2009/11/06/visualizza_new.html_994268080.html">10,2%, peggior dato da 26 anni ad oggi</a>. E se la disoccupazione rimane alta, i consumi, che rappresentano i 70% del Pil americano, non ripartono, creando così un circolo vizioso. Il debito pubblico, generato dai governi per stimolare l&#8217;economia, rappresenta un altro grande problema ed ha ormai raggiunto livelli allarmanti in molti Paesi. In Italia abbiamo avuto un margine di manovra minore a causa <a href="http://tg24.sky.it/tg24/economia/2009/10/22/eurostat_in_italia_debito_pubblico_record.html">dell&#8217;elevato debito pubblico</a>, stabile sopra il 100% del Pil da anni. Fortunatamente il nostro sistema creditizio si è rivelato più solido di molti altri, non dovendo così  ricorrere a pesanti salvataggi statali, come accaduto in altri Paesi. Tremonti giustamente predica rigore nelle finanze pubbliche per non rischiare di mettere a rischio il sistema Italia.</p>
<p>Quello che potevano fare i governi, con politiche di stimolo, e le Banche Centrali, con tassi vicini allo zero e politiche di <a href="quantitave easing">quantitative easing</a>, l&#8217;hanno fatto. I margini di manovra adesso sono limitati e ciò è preoccupante. Inoltre si deve iniziare a pensare alla exit stategy per rientrare dalle misure straordinarie adottate per affrontare la crisi globale. Bisogna aiutare il paziente ad iniziare a camminare da solo. Ma se si tolgono le stampelle troppo presto questo potrebbe cadere nuovamente. Tuttavia è necessario prestare attenzione anche al fatto che, se si tolgono troppo tardi gli stimoli applicati, si rischierebbero altre complicazioni, ad esempio l&#8217;iperinflazione.</p>
<p>L&#8217;unica certezza in questo scenario è che non ci sono certezze. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iperinflazione">Iperinflazione</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deflazione_(economia)">deflazione </a>e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stagflazione">stagflazione </a>sono tutte opzioni possibili sebbene molto diverse tra loro. Il primo scenario potrebbe essere causato dal livello dei tassi vicino allo zero e da una speculazione sulla domanda di materie prime causata dai paesi emergenti. In questo caso, le banche centrali, si troverebbero obbligate ad alzare i tassi violentemente mettendo a rischio la crescita. Il secondo scenario è quello deflattivo, con tassi a zero, salari in diminuzione, debolezza nei consumi. Il Giappone insegna. La stagflazione sarebbe lo scenario peggiore: alta inflazione accompagnata da bassa crescita con drammatiche conseguenze sul potere d&#8217;acquisto e sulla disoccupazione. Cosa ci aspetterà?</p>
<p>Le Borse hanno scommesso fino ad oggi su una ripresa dell&#8217;economia mondiale con rialzi stellari dai minimi di Marzo ad oggi. Troppo ribasso prima o troppo rialzo adesso? Difficile dirlo. Tuttavia la situazione economica e finanziaria rimane difficile e fragile. La disoccupazione e i debiti pubblici sono tra i maggiori problemi che i governi devono affrontare. Il sistema finanziario non si è ripulito totalmente di tutti i problemi che lo hanno portato ad un passo dal collasso. Le banche sono fragili, non sappiamo quanti titoli tossici hanno in pancia e a quante svalutazioni devono ancora andare incontro. Il credito alle imprese non è ancora ripartito. I consumi non crescono. Il mercato immobiliare, dal quale è partita la crisi, ha toccato veramente il fondo? Se guardiamo a Dubai non c&#8217;è da giurarci.  E se la crisi è arrivata anche in paradiso, vuol dire che siamo lontani da una vera ripresa economica.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Due passi avanti, uno indietro]]></title>
<link>http://nafop.wordpress.com/2009/11/26/due-passi-avanti-uno-indietro/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 09:16:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>stelviobo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte: asaps.it Un&#8217;immagine azzeccata per definire lo stato attuale degli USA è quella che li ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignleft" style="width: 379px"><img title="Incidente" src="http://www.asaps.it/articoli/Art_2005/immagini/0137.jpg" alt="" width="369" height="288" /><p class="wp-caption-text">Fonte: asaps.it</p></div>
<p>Un&#8217;immagine azzeccata per definire lo stato attuale degli USA è quella che li dipinge come un paziente dopo un grave incidente automobilistico: dopo il crollo di Lehman Brothers i medici (FED e Amministrazione americana) hanno tamponato le ferite e fermato le emorragie, e ora stanno somministrando massicce dosi di ricostituenti mentre è iniziata la fase riabilitativa (Ethan S. Harris  -  Merrill Lynch). I segnali di ritrovata salute si manifestano solitamente dal lato della produzione, anche se talvolta, come nell&#8217;ultima settimana, confortano di più i deboli, ma positivi, segnali che arrivano dai consumi (vendite al dettaglio +1,4% a Ottobre mese su mese, e terzo incremento consecutivo delle vendite &#8220;core&#8221;). Il dato di Ottobre della produzione (+0,1%) è stato deludente, il più modesto degli aumenti degli ultimi quattro mesi: insomma, due passi avanti, uno indietro.</p>
<p>A questo proposito, converrà notare fin da ora che con ogni probabilità il dato dell&#8217;aumento trimestrale del PIL USA del terzo trimestre verrà rivisto al ribasso martedì prossimo, e portato dall&#8217;euforico +3,5% ad un più mite +2,6 &#8211; 3%.</p>
<p>Ma mentre il malato zoppica e fa le sue prove riabilitative, il terreno intorno a lui viene mantenuto pulito e pianeggiante: tutte le banche centrali del mondo industrializzato cantano all&#8217;unisono lo stesso ritornello &#8220;i tassi di interesse resteranno bassi a lungo e finchè ce ne sarà bisogno&#8221; (FED, BCE e BOJ). Sottolineiamo che non esiste una regola analoga alla Taylor&#8217;s Rule su quanto a lungo sia opportuno tenere bassi i tassi per ottenere una ripresa stabile; mentre gli accademici sono riusciti a formulare un metodo di condotta che mette in relazione tassi di interesse e inflazione, tassi e sviluppo economico costituiscono ancora territorio inesplorato dove necessariamente si naviga a vista.</p>
<p>Quanto alle strategie di uscita dall&#8217;attuale politica monetaria (&#8220;exit strategies&#8221;) queste costituiranno il motivo conduttore di molte dichiarazioni ai giornali e lanci televisivi al di là della reale consistenza delle notizie. Un piccolo vademecum su come si deve comportare l&#8217;investitore scafato è il seguente:<br />
a. Concentrarsi sulle dichiarazioni dei membri meno estremisti delle Banche centrali, sia falchi sia colombe; eliminare come rumore di fondo le tesi oltranziste<br />
b. Tenere in conto che gli istituti che battono moneta sono fatti di funzionari pubblici, non di esperti di comunicazione, e che gaffes e incomprensioni saranno possibili su materia così incandescente. Ricordare che i falchi crederanno più di una volta di essere arrivati al momento fatidico, e grideranno &#8220;Al lupo !&#8221; prematuramente.</p>
<p>A corroborare la posizione attuale rilassata delle banche centrali stanno i dati sull&#8217;inflazione: nell&#8217;Unione Europea siamo a +1,2%, ampiamente sotto il livello massimo previsto dalla BCE, pari al 2%. USA e Giappone sono ancora più tranquilli.</p>
<p>La settimana che inizia lunedì 23 è ricca di dati, in particolare nel suo primo giorno (PMI o &#8220;Purchasing Managers&#8217; Index&#8221; dei servizi, del manifatturiero e composito) in Europa e poi negli States con dati sulle case, sui profitti, e con le minute delle riunioni FED del 3 e 4 Novembre scorso, contenenti le previsioni su inflazione, sviluppo e occupazione. Giovedì 26, invece, Festa del Ringraziamento e mercati chiusi.</p>
<p><strong><em>CONCLUSIONI</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Non ci sembra di vedere cambiamenti di rilievo rispetto alla rotta tracciata: l&#8217;economia è in lenta e faticosa ripresa, e ogni giorno che passa riguadagna vigore, salvo piccole ricadute prontamente tamponate ove ce ne sia bisogno (vedi il prolungamento del programma di rottamazione auto negli USA fino ad Aprile 2010). Ridurre le posizioni in titoli di Stato e monetario allo stretto indispensabile, puntare su settori dove il rapporto rischio-rendimento è equilibrato: obbligazionario emergente a breve, azionario selettivo e hedge funds.</p>
<p><strong>Stelvio Bo &#8211; Bonoplus &#8211; <a href="http://www.bonoplus.it">www.bonoplus.it</a> &#8211; Milano</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[beer-l'us/con(i) - anArcolic beer pharm]]></title>
<link>http://premens.wordpress.com/2009/11/25/beer-lusconi-anarcolic-beer-pharm/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 07:03:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>premens</dc:creator>
<guid>http://premens.wordpress.com/2009/11/25/beer-lusconi-anarcolic-beer-pharm/</guid>
<description><![CDATA[Nella vita possiamo avere tutto, ma siamo destinati a perdere ogni cosa. Tutto, meno ciò che abbiamo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nella vita possiamo avere tutto, ma siamo destinati a perdere ogni cosa. Tutto, meno ciò che abbiamo dato spontaneamente. Solo la generosità e l&#8217;amore ci salveranno. Che cos&#8217;è l&#8217;amore? Innanzitutto, il desiderio di non esser superiori agli altri e di far ciò che ci spetta.</p>
<p style="text-align:right;">(juan roman sender)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[#3 KOOP Radio Show - Nov 23, 2009]]></title>
<link>http://fromtheothersideofthemirror.com/2009/11/23/3-koop-radio-show-nov-23-2009/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 01:26:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>john</dc:creator>
<guid>http://fromtheothersideofthemirror.com/2009/11/23/3-koop-radio-show-nov-23-2009/</guid>
<description><![CDATA[Here&#8217;s my 3rd show, that  looked at the work of dub/ambient/world music pioneer and ex-Public ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Here&#8217;s my 3rd show, that  looked at the work of dub/ambient/world music pioneer and ex-Public Image Limited bass player, Jah Wobble.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://jt1anglais.wordpress.com/files/2009/11/wobble.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-862" title="wobble" src="http://jt1anglais.wordpress.com/files/2009/11/wobble.jpg" alt="" width="140" height="150" /></a>Picture: courtesy 30Hertzrecords</p>
<p>The show is called “From the Other Side of the Mirror” and will be broadcast every Monday at 3pm. You can find KOOP radio at 91.7 Fm in the Austin area, or stream it online at <a href="http://www.koop.org" target="_blank">www.koop.org</a></p>
<p>The idea behind the show is pretty simple. Each week the show will focus on a song, producer, label, musician(s), venue, etc. that has a major influence on music, their fingerprints are everywhere, but are forgotten or under most people’s radar. I will help listeners connect the musical dots. Like a documentary for your ears if you will. I will tell their story and showcase the various music they have created or been involved with.</p>
<p>Subject was Jah Wobble. Playlist is below;</p>
<ol>
<li>Swan Lake &#8211; Public Image Limited/2nd Edition</li>
<li>Invaders from the Heart &#8211; Jah Wobble/The Early Years</li>
<li>What Will you Say &#8211; Jah Wobble/Without Judgement</li>
<li>Visions of You &#8211; Jah Wobble/Rising Above Bedlam</li>
<li>Hit Me &#8211; Jah Wobble/Heaven and Earth</li>
<li>Solitude &#8211; Jah Wobble/Chinese Dub</li>
</ol>
<p><span style='text-align:left;display:block;'><p><object type='application/x-shockwave-flash' data='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' width='290' height='24' id='audioplayer1'><param name='movie' value='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' /><param name='FlashVars' value='&amp;bg=0xf8f8f8&amp;leftbg=0xeeeeee&amp;lefticon=0x666666&amp;rightbg=0xcccccc&amp;rightbghover=0x999999&amp;righticon=0x666666&amp;righticonhover=0xffffff&amp;text=0x666666&amp;slider=0x666666&amp;track=0xFFFFFF&amp;border=0x666666&amp;loader=0x9FFFB8&amp;soundFile=http%3A%2F%2Fjt1anglais.wordpress.com%2Ffiles%2F2009%2F11%2Fotom112309.mp3' /><param name='quality' value='high' /><param name='menu' value='false' /><param name='bgcolor' value='#FFFFFF' /></object></p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ocse. Pil terzo trimestre + 0,8%, Italia + 0,6%]]></title>
<link>http://spotom.wordpress.com/2009/11/23/ocse-pil-terzo-trimestre-08-italia-06/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:47:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>spotom</dc:creator>
<guid>http://spotom.wordpress.com/2009/11/23/ocse-pil-terzo-trimestre-08-italia-06/</guid>
<description><![CDATA[Su base annua calo del 3,3% e in Italia del 4,6% Su base annua il Pil nei Paesi Ocse ha visto un cal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Su base annua calo del 3,3% e in Italia del 4,6%</p>
<p>Su base annua il Pil nei Paesi Ocse ha visto un calo del 3,3% e in Italia del 4,6%, migliorando pero&#8217; in entrambi i casi il dato rispetto al periodo aprile-giugno 2009 (rispettivamente -4,6% e -5,9% in confronto allo stesso trimestre del 2008).</p>
<p>Roma, 23-11-2009Nel terzo trimestre di quest&#8217;anno il prodotto interno lordo e&#8217; cresciuto nell&#8217;area Ocse dello 0,8% rispetto al trimestre precedente; nel secondo trimestre la crescita nei Paesi Ocse si era invece fermata, registrando uno &#8216;zero&#8217;.</p>
<p>L&#8217;Italia, che nel terzo trimestre di quest&#8217;anno ha messo a segno una crescita dell&#8217;economia dopo cinque trimestri negativi, registra &#8211; riferisce l&#8217;Ocse &#8211; un +0,6% rispetto al trimestre precedente, leggermente inferiore ai Paesi del G7 (+0,7%) ma superiore sia alla media Ue (+0,2%) che all&#8217;area Euro (+0,4%).Su base annua il Pil nei Paesi Ocse ha visto un calo del 3,3% e in Italia del 4,6%, migliorando pero&#8217; in entrambi i casi il dato rispetto al periodo aprile-giugno 2009 (rispettivamente -4,6% e -5,9% in confronto allo stesso trimestre del 2008).</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=134378</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ocse: Pil in crescita]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/23/ocse-pil-in-crescita/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:12:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
<guid>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/23/ocse-pil-in-crescita/</guid>
<description><![CDATA[Le proiezioni parlano di una crescita diffusa in tutta l&#8217;area Ocse, ed anche per l&#8217;Itali]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Le proiezioni parlano di una crescita diffusa in tutta l&#8217;area Ocse, ed anche per l&#8217;Italia vengono confermati <a title="Istat: terzo trimestre positivo" href="http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/13/istat-pil-a-06-nel-terzo-trimestre/">i dati Istat</a> che ponevano a + 0,6% la crescita nel terzo trimestre.</p>
<p>Su base annua siamo comunque di fronte ad un calo del 3,3% (-4,6% in Italia).</p>
<p><a title="Ocse: Pil in crescite nel terzo trimestre" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/11/ocse-italia.shtml?uuid=33641d3a-d82b-11de-bef4-cdc18202a3e3&#38;DocRulesView=Libero">Qui</a> il link all&#8217;articolo completo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[B.I.L. (benessere interno lordo)]]></title>
<link>http://casapassiva.wordpress.com/2009/11/22/bil-benessere-interno-lordo/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:05:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>alberto berardi</dc:creator>
<guid>http://casapassiva.wordpress.com/2009/11/22/bil-benessere-interno-lordo/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; ormai &#8220;naturale&#8221; nella nostra società produrre, consumare, avere ritmi frenetic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://casapassiva.wordpress.com/files/2009/11/cavalli.jpg"><img src="http://casapassiva.wordpress.com/files/2009/11/cavalli.jpg?w=300" alt="" title="cavalli" width="300" height="134" class="alignnone size-medium wp-image-170" /></a></p>
<p>E&#8217; ormai &#8220;naturale&#8221; nella nostra società produrre, consumare, avere ritmi frenetici anche se studi dimostrano che questo non è ciò che conduce al benessere.<br />
Il Presidente francese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicolas_Sarkozy">Sarkozy</a> in primis ha affidato ai Nobel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amartya_Sen">Amartya Sen</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Stiglitz">Joseph Stiglitz</a> il compito di riformare gli <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_decrescita_felice.php?pn=783">indici che misurano</a> la ricchezza di un paese, aggiungendo un&#8217;infinità di variabili al semplice reddito.<br />
Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prodotto_interno_lordo">Pil</a> di un paese è sempre stato lo strumento che fotografava il benessere dello stesso ma oggi sembra che questo non sia più cosi reale. Sempre più si parla di B.I.L. (Benessere Interno Lordo) che prende in considerazione parametri nuovi.<br />
Il concetto è molto semplice: <a href="http://www.decrescita.it/">inutile guadagnare</a> di più degli altri se la qualità della vita (minacciata dal rischio dell&#8217;ammalarsi a causa dell&#8217;inquinamento o dalla perdita di tempo trascorso nel traffico quotidiano o dal non avere più spazi vitali o utili all&#8217;uomo allinterno del nostro territorio) peggiora.<br />
Ricalcolando in questa maniera il benessere in italia la provincia di <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/09/pil-benessere-province.shtml?uuid=0edc7688-a676-11de-a945-34c340dbd2f3&#38;DocRulesView=Libero&#38;fromSearch">Forli e Cesena</a> compresa anche Rimini passa ai primi posti mentre Milano (prima per il PIL) slitta in una posizione centrale.</p>
<p>Nel nostro piccolo nel pensare alla nostra casa abbiamo pensato al benessere che questa deve produrre, non solo in termini della fortuna di poterci permettere una nuova casa singola in campagna ma in merito agli spazi, ai materiali, all&#8217;orientamento cardinale e soprattutto per i nostri figli in qualcosa che non vada ad inquinare sempre più il loro futuro.<br />
Sicuramente una casa con intonaci in calce, vernici traspiranti e naturali, infissi in legno naturale, cappotto riciclabile ed ecologico, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/frontiere/impatto-positivo-malmo-emissioni-zero.shtml?uuid=7266be6a-d4fd-11de-b4c7-32ad3f2d513a&#38;DocRulesView=Libero">zero emissione</a> di CO2, con un ampia produzione di energia elettrica e acqua sanitaria e ulilizzando imprese e impiantisti locali ci avviciniamo sicuramente all&#8217;obbiettivo desiderato.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PIL: EPIFANI, SIAMO SOLO TORNATI A LIVELLO DEL 2003]]></title>
<link>http://divideicoli.wordpress.com/2009/11/21/pil-epifani-siamo-solo-tornati-a-livello-del-2003/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 22:23:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>divideicoli</dc:creator>
<guid>http://divideicoli.wordpress.com/2009/11/21/pil-epifani-siamo-solo-tornati-a-livello-del-2003/</guid>
<description><![CDATA[La borsa di Milano è aperta: 6 ore e 57 minuti alla chiusura (Adnkronos) &#8211; La crescita del pil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La borsa di Milano è aperta: 6 ore e 57 minuti alla chiusura</p>
<p>(Adnkronos) &#8211; La crescita del pil del terzo trimestre 2009 e&#8217; una crescita che in realta&#8217; riporta il Paese sullo stesso livello di 6 anni fa.</p>
<p>E&#8217; il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, a sottolineare cosi&#8217;, dal palco della manifestazione di Roma, la portata effettiva del dato Istat di questi giorni.</p>
<p>&#8220;Si dice che il pil e&#8217; un po&#8217; cresciuto e invece, dal confronto, siamo ritornati al primo trimestre 2003.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.soldionline.it/notizie/economia/pil-epifani-siamo-solo-tornati-a-livello-del-2003</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Selingkuh Itu Alamiah]]></title>
<link>http://citromduro.wordpress.com/2009/11/20/selingkuh-itu-alamiah/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 16:30:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>citromduro</dc:creator>
<guid>http://citromduro.wordpress.com/2009/11/20/selingkuh-itu-alamiah/</guid>
<description><![CDATA[Masih Ingat dengan postingan beberapa waktu yang lalu tentang selingkung?????????? atau memang anda ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Masih Ingat dengan postingan beberapa waktu yang lalu tentang selingkung?????????? atau memang anda baru sempat kesasar pada blog ini sehingga belum sempat tersangkut ditulisan tersebut. <a href="http://citromduro.wordpress.com/2009/11/18/selingkuh-adalah-kebutuhan/">Selingkuh adalah kebutuhan</a> postingan yang pernah dimasukkan pada blog ini beberapa waktu yang lalu. kurang tahu juga kapan tepatnya belum sempat lihat arsip postingan.</p>
<p style="text-align:justify;">Kali ini kembali sukses copas sebuah tulisan yang masih terkait dengan postingan beberapa waktu yang lalu tentang selingkuh. dalam postingan kali ini dikatakan bahwa selingkuh adalah suatu hal yang alami.</p>
<p style="text-align:justify;">apakah memang selingkuh, perselingkuhan WIL/PIL adalah suatu kejadian alam yang alami, bukan berdasarkan hasrat dan keinginan atau karena nafsu belaka. Pada tulisan beberapa waktu yang lalu ada yang berkomentar <a href="http://yepiye.wordpress.com/">(Ada Apa Yep)</a> bahwa selingkuh itu kebutuhan apa keinginan, jadi harus bisa dibedakan mana kebutuhan dan mana keinginan.</p>
<p style="text-align:justify;">Wuih&#8230;&#8230;..wuih, kalau terlalu panjang lebar bukan hasil copas ni namanya. yuk bagi yang suka baca langsung aja pencet dan dibaca secara lengkap yukkkkkkkkkkkkkk&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<div style="text-align:justify;">
<p>KOMPAS.com — Hasil suatu pengkajian yang pernah dilaporkan di jurnal Science, edisi September 1998, menyebutkan bahwa selingkuh (infidelity) itu alami (natural).</p>
<p>Hasil itu memperlihatkan bahwa sembilan di antara sepuluh mamal (binatang menyusui) dan burung yang berpasangan untuk hidup ternyata tidak jujur terhadap pasangan mereka.</p>
<p>Para ahli mendapati, binatang yang berkeliaran untuk saling kawin hanyalah mengikuti kebutuhan biologis mereka. Penelitian yang, antara lain, menggunakan teknik uji coba genetik (genetic testing) itu memperlihatkan bahwa bahkan pasangan binatang yang dikenal saling setia dengan pasangannya, juga berupaya mendapatkan pasangan seksual dengan yang lain.</p>
<p>Menurut Dr Stephen T Emlen, seorang ahli perilaku evolusioner dari Cornell University, Amerika Serikat, betina berkeliaran untuk mendapatkan gen sebaik mungkin bagi keturunannya, sedangkan jantan terdorong hasrat untuk menjantani sesering dan sebanyak mungkin. “Monogami yang sebenarnya sungguh jarang,” katanya.</p>
<p>Dr Emlen berpendapat, ada dua macam monogami, yaitu sosial dan genetik. Pada jenis yang pertama, pasangan mengikat diri dan bekerja bersama untuk membesarkan anak, sedangkan pada monogami genetik para induk adalah pasangan seks yang saling setia. Bila monogami sosial relatif sudah umum, monogami genetik adalah suatu kekecualian dan bukanlah peraturan.</p>
<p>Dikatakan, hanya ada dua jenis monyet, marmoset dan tamarin, yang benar-benar penganut monogami. Semua jenis primata yang lain sering kawin dengan yang bukan pasangannya. “Salah satu polanya adalah betina mencari status dan kualitas tinggi,” tutur Dr Emlen.</p>
<p>“Dengan cara itu betina mampu melahirkan keturunan dengan kualitas lebih tinggi yang memiliki kemampuan untuk hidup dan bertahan.” Si jantan secara biologis digerakkan untuk keluyuran dengan hasrat untuk menyebarkan gen ke dalam kawanan mereka sebanyak mungkin.</p>
<p>Contoh lain diperoleh dari burung. Kesetiaan dalam berpasangan seks sudah lama diyakini terdapat dalam kawanan burung. Bluebird, sejenis burung yang pandai menyanyi, merupakan salah satu contoh terbaik. Pasangan jantan dan betina bekerja bersama untuk membuat sarang, mengerami telur, kemudian memberi makan dan membesarkan keturunan mereka yang masih muda.</p>
<p>Meski begitu, periset mendapati perselingkuhan yang juga tinggi dalam kehidupan seks burung bluebird. Patricia Adair Gowarty, seorang ahli perilaku lingkungan hidup dari University of Georgia, mendapati bahwa 15 persen hingga 20 persen bayi burung yang diasuh oleh pasangan bluebird bukanlah keturunan biologis si jantan. Menurut Gowarty, hanya 10 persen dari 180 spesies itu yang secara sosial bermonogami, benar-benar setia secara seksual.</p>
<p>Tentu saja manusia jauh berbeda dengan binatang. Alasan manusia untuk mendapatkan seks di luar pasangan juga jauh lebih rumit dan kompleks. Satu hal yang secara umum diyakini periset, monogami tercipta di antara spesies yang keturunannya sanggup bertahan dengan baik karena dibesarkan oleh pasangan yang utuh. Secara evolusi, mungkin ini yang mendorong manusia untuk bermonogami karena anak-anaknya perlu waktu lama untuk menjadi dewasa.</p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[economia che conta]]></title>
<link>http://caccialfotone.wordpress.com/2009/11/20/economia-che-conta/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 13:20:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>cacciafotone</dc:creator>
<guid>http://caccialfotone.wordpress.com/2009/11/20/economia-che-conta/</guid>
<description><![CDATA[siamo abituati a sentir parlare di economia da politici più che da economisti. parole come capitale,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://caccialfotone.wordpress.com/files/2009/11/finanza.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-947" style="border:0;" title="finanza" src="http://caccialfotone.wordpress.com/files/2009/11/finanza.jpg" alt="" width="86" height="114" /></a>siamo abituati a sentir parlare di <strong>economia</strong> da politici più che da economisti. parole come capitale, profitto, <strong>domanda e offerta</strong> vengono snocciolate quotidianamente per spiegare il funzionamento del nostro <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Economia#La_ricchezza_di_un_sistema_economico">sistema economico</a>. ma a molti sfugge che l&#8217;economia, come molte attività dell&#8217;intelletto umano, non sia non un sistema politico ma fondamentalmente un <strong>sistema matematico</strong>. numeri, modelli probabilistici, e previsioni complesse aiutano ed indirizzano il sistema economico mondiale. a differenza di altri modelli però, l&#8217;economia possiede al suo interno delle <strong>variabili esogene </strong>- umane quindi &#8211; che definiscono in maniera imprevedibile l&#8217;andamento dei nostri sistemi.</p>
<p><span style='text-align:left;display:block;'><p><object type='application/x-shockwave-flash' data='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' width='290' height='24' id='audioplayer1'><param name='movie' value='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' /><param name='FlashVars' value='&amp;bg=0xf8f8f8&amp;leftbg=0xeeeeee&amp;lefticon=0x666666&amp;rightbg=0xcccccc&amp;rightbghover=0x999999&amp;righticon=0x666666&amp;righticonhover=0xffffff&amp;text=0x666666&amp;slider=0x666666&amp;track=0xFFFFFF&amp;border=0x666666&amp;loader=0x9FFFB8&amp;soundFile=http%3A%2F%2Fwww.cacciafotone.it%2Farchivio-puntate%2Fmp3%2F2009-11-21.mp3' /><param name='quality' value='high' /><param name='menu' value='false' /><param name='bgcolor' value='#FFFFFF' /></object></p></span><br />
<!--more-->è possibile fare delle previsioni economiche che abbiano un alto grado di certezza? e se si, in che modo possiamo fare previsioni? quali variabili considerare? ed, in ultima analisi, sarebbe stato possibile prevedere matematicamente l&#8217;attuale crisi economica? ne parleremo con <strong>emilio barucci</strong>, prof. di <a href="http://www1.mate.polimi.it/ingfin/index.php?pp=show_pagine&#38;id_art=1&#38;cate=1">finanza matematica</a> presso il politecnico di milano. stay tuned!</p>
<p><a href="http://www.cacciafotone.it/archivio-puntate/mp3/2009-11-21.mp3">download</a> (mp3 &#8211; 26,3 mb)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[An Open Letter to Tim Burton]]></title>
<link>http://donutswife.wordpress.com/2009/11/20/an-open-letter-to-tim-burton/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:53:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jenny Volume</dc:creator>
<guid>http://donutswife.wordpress.com/2009/11/20/an-open-letter-to-tim-burton/</guid>
<description><![CDATA[No offense Tim, but I think John Lydon would have made a far superior Mad Hatter. Hardend Regards, J]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">No offense Tim, but I think John Lydon would have made a far superior Mad Hatter.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Hardend Regards,</p>
<p style="text-align:justify;">JV.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[High Speed Hours in the Life of the World's Fastest]]></title>
<link>http://donutswife.wordpress.com/2009/11/20/high-speed-hours-in-the-life-of-the-worlds-fastest/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:50:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jenny Volume</dc:creator>
<guid>http://donutswife.wordpress.com/2009/11/20/high-speed-hours-in-the-life-of-the-worlds-fastest/</guid>
<description><![CDATA[Before I embark upon the epic journey of wasting time (both mine and yours) and indeterminable amoun]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://donutswife.wordpress.com/files/2009/11/donutswife.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11" style="border:0 none;margin:2px 8px;" title="donutswife" src="http://donutswife.wordpress.com/files/2009/11/donutswife.jpg" alt="" width="175" height="175" /></a><img src="/Users/owner/AppData/Local/Temp/moz-screenshot.jpg" alt="" />Before I embark upon the epic journey of wasting time (both mine and yours) and indeterminable amounts of kb this shit-show-of-a-blog may or may not consume, I suppose I should explain the whole donut thing&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">In 1978 Public Image Ltd released their very first single, a 7&#8243; of the songs <a title="FODDERSTOMPF" href="http://www.fodderstompf.com/DISCOGRAPHY/SINGLES/3pub7.html" target="_blank"><em>Public Image</em> and <em>Cowboy Song</em></a>. What made this release worth the bother of  even mentioning are the issues which came wrapped in a fake newspaper. The name of the news rag was aptly titled <em>Public Image Ltd</em> and the very first article in this codex of journalistic standard was (big shocker) <em>The Girls Who Drove Me to Tea</em> as scribed by Donut&#8217;s wife, Carol. Sadly the article itself contains nothing of consequence (consequence being anything other than the lyrics to their first single, <em>Public Image</em>) but the overall spirit, half-assed effort and general incoherence of this unique collectible has always found a soft  and cozy place in my heart.  I&#8217;m sure John Lydon would have some choice words for me and my referencing this: something along this lines of my being a pretentous snob (and no, that is not redundant) . Sadly, I&#8217;ve always loved this band and for lack of anything better to say, found the whole thing cheaply amusing. Along the lines of how one laughs at fart jokes.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ylOCIP54PIQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ylOCIP54PIQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;">
<h2 style="text-align:left;">Public. Fucking. Image.</h2>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[vizi capitali]]></title>
<link>http://blackparrot.wordpress.com/2009/11/20/vizi-capitali/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 00:44:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>blackparrot</dc:creator>
<guid>http://blackparrot.wordpress.com/2009/11/20/vizi-capitali/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;It has been shown&#8221;. Finisce così l&#8217;attacco di un pezzo pubblicato nelle pagine de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://blackparrot.wordpress.com/files/2009/11/bier.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-508" title="bier" src="http://blackparrot.wordpress.com/files/2009/11/bier.jpg" alt="" width="450" height="108" /></a>&#8220;It has been shown&#8221;. Finisce così l&#8217;attacco di un pezzo pubblicato nelle pagine dedicate alla salute dell&#8217;<a href="http://www.independent.co.uk/life-style/health-and-families/health-news/drink-half-a-dozen-beers-every-day-and-have-a-healthier-heart-1823218.html" target="_blank">Independent</a>. E&#8217; la frase perfetta per dire tutto e niente, soprattutto se non ci scrivi subito da chi e con quali soldi. Se ci pensate un attimo è quel che si sente dire spesso quando si parla degli effetti dell&#8217;uso dei telefonini, della cannabis e più di ogni altra cosa dell&#8217;alcol. E&#8217; proprio a questo che si riferisce Jeremy Laurance. Una mezza dozzina di bottiglie di birra al giorno (dico sei bottiglie di birra&#8230;) diminuirebbe il rischio di attacchi cardiaci. Quella citata dal giornale inglese è una ricerca condotta dal dipartimento di sanità pubblica del governo basco di San Sebastian, portata avanti su 15 mila uomini e 26 mila donne fra i 29 e i 69 anni, per 10 anni, ma chiaramente la ricerca non convince gli scienziati britannici. Per loro lo studio è &#8216;viziato&#8217;. I problemi e le patologie alcol correlate sarebbero in ogni caso l&#8217;asso che tira via ogni carta di un presunto effetto benefico. Sembra di parlare del <a href="http://www.corriere.it/economia/09_novembre_19/ocse-italia-debito_c788d442-d4f2-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml" target="_blank">debito pubblico</a> italiano. Secondo l&#8217;Ocse in Italia salirà entro il 2011 al 120% del Pil, mentre quest&#8217;ultimo nello stesso anno crescerà dell&#8217;1,5%. Per questo nel 2011 ci diranno che l&#8217;exit strategy ha funzionato. Ma nessuno, ancora una volta, ci parlerà apertamente del debito pubblico. Come se, per accontentare alcuni produttori di alcolici, ci raccontassero che tutto sommato sei bottiglie di birra al giorno fanno bene al cuore, tacendo con disinvolta bravura il rischio di cirrosi epatica.<span style="color:#808080;"> (foto Andrew Huff/flickr)</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ocse: debito in Italia al 120% entro il 2011]]></title>
<link>http://moneygoeswild.wordpress.com/2009/11/19/ocse-debito-in-italia-al-120-entro-il-2011/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:50:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>moneygoeswild</dc:creator>
<guid>http://moneygoeswild.wordpress.com/2009/11/19/ocse-debito-in-italia-al-120-entro-il-2011/</guid>
<description><![CDATA[«Il debito pubblico italiano si avvia a salire al 120% del Pil entro il 2011. Pertanto sono necessar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>«Il debito pubblico italiano si avvia a salire al 120% del Pil entro il 2011. Pertanto sono necessari significativi sforzi di risanamento dei conti pubblici dal 2011 in avanti, quando la crescita si rafforzerà»: è quanto scrive l&#8217;Ocse nell&#8217;Outlook semestrale, prevedendo per fine 2009 un debito attorno al 115%, in aumento di 10 punti. Il deficit è atteso al 5,4% nel 2010, dopo 5,5% del 2009 e al 5,1% nel 2011.</p>
<p>Il Pil italiano, secondo l&#8217;organizzazione, calerà del 4,8% quest&#8217;anno per poi tornare a crescere dell&#8217;1,1% nel 2010 e dell&#8217;1,5% nel 2011.</p>
<p>Più in generale, secondo l&#8217;Ocse, la marcata contrazione dell&#8217;economia nell&#8217;Eurozona sembra terminare prima di quanto previsto, con ulteriori miglioramenti del quadro finanziario, misure di stimolo fiscale e stabilità dell&#8217;export. Nonostante ciò, il problema della disoccupazione e l&#8217;accelerazione del processo di riduzione del debito nel settore finanziario suggeriscono che il recupero del ciclo sarà graduale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PIL: manipolare immagini con Python]]></title>
<link>http://algoritmicamente.wordpress.com/2009/11/19/pil-manipolare-immagini-con-python/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:52:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Finalfire</dc:creator>
<guid>http://algoritmicamente.wordpress.com/2009/11/19/pil-manipolare-immagini-con-python/</guid>
<description><![CDATA[Molte volte ci troviamo di fronte a lavori che, svolti su una moltitudine di elementi, diventano mol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Molte volte ci troviamo di fronte a lavori che, svolti su una moltitudine di elementi, diventano molto laboriosi e noiosi. Un esempio molto semplice è il dover ridimensionare delle immagini; semplicemente, possiamo aprire qualunque editor grafico e, una per una, cambiare la dimensione e salvare, via via di questo passo.<br />
Essendomi ritrovato di fronte una procedura del genere, vi propongo una soluzione semplice quanto efficace per automatizzare il tutto.</p>
<p>Per questo tipo di problemi ritengo molto più semplice utilizzare un linguaggio di scripting, magari leggero, semplice e tipizzato dinamicamente. La mia scelta, questa volta, è ricaduta su <a href="http://www.python.org/">Python</a> e sulla libreria <a href="http://www.pythonware.com/library/pil/handbook/index.htm">PIL</a> (Python Imaging Library): con qualche riga di codice e un po&#8217; di prove, il lavoro era praticamente svolto.</p>
<p>Vediamo insieme come svolgere un&#8217;operazione del genere.<!--more--></p>
<pre class="brush: python;">import Image
import os
import subprocess
import string
from string import Template

def menu():
    subprocess.Popen([r&#34;clear&#34;]).wait()
    print '=' * 25
    print &#34;PY-MANIPULATOR; PLEASE ENTER A COMMAND&#34;
    print '=' * 25

def processing(operation, path, value):
    i = 1

    if( not os.path.isdir(&#34;redim&#34;) ):
       os.mkdir(&#34;redim&#34;)

    convertTemplate = Template('redim/$index.jpg')

    for infile in os.listdir(path):
        try:
            # apro l'immagine
            img = Image.open(path + infile)

            # operazione di conversione
            if(operation == &#34;convert&#34;):
                # prendo la dimensione
                w, h = img.size
                # converto del value%
                resize_w = (w * int(value)) / 100
                resize_h = (h * int(value)) / 100
                # safe operation
                w = w - resize_w
                h = h - resize_h
                print &#34;CONVERTING -&#62; &#34;, infile
                # resize
                img = img.resize((w,h), Image.ANTIALIAS)
                img.save(convertTemplate.substitute(index=i))

            # incremento il valore progressivo
            i = i+1

        except IOError:
            pass

def parseInput():
    checked = False
    s = raw_input(&#34;&#62;&#62; &#34;)

    while(not checked):
        # parso la stringa in una lista
        l = string.split(s)

        # leggo il comando (primo elemento)
        if( l[0] == &#34;convert&#34; ):
            processing(l[0],l[1],l[2])
            checked = True
        elif( s == '1' ):
            print &#34;EXIT -1&#34;
            exit(-1)
        else:
            print &#34;INVALID COMMAND; PLEASE RETRY OR TYPE 1 TO EXIT&#34;
            s = raw_input(&#34;&#62;&#62; &#34;)

# main
menu()
parseInput()</pre>
<p>Analizziamo un po&#8217; il codice (tra parentesi la riga di codice corrispondente alla spiegazione):<br />
(01~05) importiamo un po&#8217; di librerie utili: <strong>Image</strong> è la libreria di riferimento per la manipolazione delle immagini; <strong>os, subprocess, string </strong> fanno parte della libreria ufficiale del linguaggio e ci permettono tra le altre cose di interagire con il sistema operativo, di manipolare i processi e le stringhe.<br />
(08) grazie alla libreria <strong>subprocess </strong>possiamo usare la funzione membro <strong>Popen(proc) </strong>per avviare un processo a nostra scelta (in questo caso avvio <em>clear</em> semplicemente per eliminare dalla shell qualunque cosa presente prima dell&#8217;avvio del nostro script).<br />
(16) la funzione<em> </em><strong>os.path.isdir(d) </strong>ritorna vero se <em>d </em>è una directory. In questo caso, controllo se <em>redim</em> è stata già creata; in caso contrario, la funzione <strong>os.mkdir(d)</strong> la crea nella directory corrente di lavoro (riga 17).<br />
(19) la classe <strong>Template</strong> della libreria <strong>string</strong> è una classe che permette una manipolazione di stringhe a livello di end-user, aumentando esponenzialmente la versatilità di uno programma. In questo esempio, prepariamo un template <em>&#8220;/redim/$index.jpg&#8221;</em>. Scopo di questo template sarà quello di dare un path e un nome ad ogni immagine che convertiremo. <em>$index </em>è un parametro speciale che verrà sostituito ogni volta con un valore incrementale (0, 1, &#8230;) o con un qualunque valore letterale.<br />
(24) leggendo tutti i file (riga 21) presenti nella cartella <em>path</em>, cerco di aprire il corrente (<em>infile</em>) come un&#8217;immagine, tramite la funzione <strong>open(file) </strong>della libreria <strong>Image</strong>. Notiamo che siamo dentro un <em>try</em> e l&#8217;unica eccezione che potrà essere sollevata è una <em>IOError</em> se e solo se in questo punto non riusciamo a leggere il file come un&#8217;immagine (l&#8217;eccezione verrà catturata e semplicemente non faremo operazioni sul file, riga 44).<br />
(29) questa dichiarazione può risultare un po&#8217; dispersiva per alcuni utenti di linguaggi come C. In questo caso, il membro <strong>size</strong> dell&#8217;oggetto <strong>img</strong> è formato dai campi <em>(width, height)</em>, rispettivamente larghezza e altezza dell&#8217;immagine in pixel, e assegnati alle variabili <em>w </em>e <em>h</em>.<br />
(38) ridimensiono l&#8217;immagine dopo alcuni calcoli utilizzando la funzione <strong>resize(size, filter)</strong> la quale prende <em>w </em>e <em>h</em>, e una costante della classe <strong>Image</strong>, <strong>ANTIALIAS</strong> la quale indica l&#8217;effetto da applicare nel ridimensionamento dell&#8217;immagine (fate riferimento alla documentazione della libreria per maggiori informazioni).<br />
(39) salviamo l&#8217;immagine nel percorso specificato nel nostro <em>convertTemplate</em> sostituendo a <em>$index </em>il valore corrente di <em>i</em> (quindi avremo <em>redim/1.jpg</em>, <em>redim/2.jpg</em>, &#8230;).<br />
(47) dichiariamo la funzione <strong>parseInput()</strong> che servirà a gestire l&#8217;input dell&#8217;utente, nel formato <em>comando path valoreDiRiduzione</em>.</p>
<p>Ecco un esempio dello script e della sua esecuzione, nominato <em>pmanip.py</em>:</p>
<pre class="brush: plain;">kalimdor:pizza finalfire$ ls
DSC_0091.JPG    DSC_0096.JPG    DSC_0099.JPG    DSC_0102.JPG
DSC_0095.JPG    DSC_0097.JPG    DSC_0100.JPG    pmanip.py
kalimdor:pizza finalfire$ python pmanip.py
=========================
PY-MANIPULATOR; PLEASE ENTER A COMMAND
=========================
&#62;&#62; convert ./ 60
CONVERTING -&#62;  DSC_0091.JPG
CONVERTING -&#62;  DSC_0095.JPG
CONVERTING -&#62;  DSC_0096.JPG
CONVERTING -&#62;  DSC_0097.JPG
CONVERTING -&#62;  DSC_0099.JPG
CONVERTING -&#62;  DSC_0100.JPG
CONVERTING -&#62;  DSC_0102.JPG
kalimdor:pizza finalfire$ ls redim/
1.jpg    2.jpg    3.jpg    4.jpg    5.jpg    6.jpg    7.jpg</pre>
<p>Per qualunque consiglio, critica, aiuto o informazioni sentitevi liberi di lasciare un commento!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MILANO (MF-DJ)--L'Ocse ha rivisto al rialzo la stima del Pil dell ...]]></title>
<link>http://interstinges.wordpress.com/2009/11/19/milano-mf-dj-locse-ha-rivisto-al-rialzo-la-stima-del-pil-dell/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:44:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>interstinges</dc:creator>
<guid>http://interstinges.wordpress.com/2009/11/19/milano-mf-dj-locse-ha-rivisto-al-rialzo-la-stima-del-pil-dell/</guid>
<description><![CDATA[MILANO (MF-DJ)&#8211;L&#8217;Ocse ha rivisto al rialzo la stima del Pil dell&#8217;Italiaper il 2010]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>MILANO (MF-DJ)&#8211;L&#8217;Ocse ha rivisto al rialzo la stima del Pil dell&#8217;Italiaper il 2010 a +1,1%, mentre nel 2009 l&#8217;economia registrera&#8217; un calo del4,5% a/a e nel 2011 si attestera&#8217; a +1,5% a/a.</p>
<p>Sul fronte del deficit, L&#8217;Ocse stima che l&#8217;Italia raggiungera&#8217; il 5% delPil entro il 2011 e con il consolidamento della ripresa saranno quindinecessarie delle manovre fiscali a partire dal 2011.</p>
<p>E&#8217; aumentato il tasso di risparmio delle famiglie che si attestera&#8217; nel2009 al 10,7% del reddito disponibile, contro l&#8217;8,6% del 2008, mentrediminuira&#8217; nel 2010 (10,5%) e non subira&#8217; alcuna variazione nel 2011.</p>
<p>In ripresa dal 2010 i consumi privati che registreranno il +0,7% nel2010 e il +1,1% nel 2011, mentre saranno ancora in calo nel 2009 a -1,9%rispetto all&#8217;anno precedente.red/est/rug(fine)MF-DJ NEWS</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200911191246001112&#38;chkAgenzie=PMFNW</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ocse: ripresa debole e debito pubblico troppo elevato nel nostro paese]]></title>
<link>http://confronta.wordpress.com/2009/11/19/ocse-ripresa-debole-e-debito-pubblico-troppo-elevato-nel-nostro-paese/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:34:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Manfredi</dc:creator>
<guid>http://confronta.wordpress.com/2009/11/19/ocse-ripresa-debole-e-debito-pubblico-troppo-elevato-nel-nostro-paese/</guid>
<description><![CDATA[I dati del rapporto Ocse di questa mattina non lasciano ben sperare per il nostro pasese. Da Parigi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I dati del rapporto <a href="http://www.oecd.org"><strong>Ocse</strong> </a>di questa mattina non lasciano ben sperare per il nostro pasese. Da Parigi fanno sapere che la ripresa si annuncia debole a causa della mediocrità delle performance economiche e dei  conti pubblici  in rapido deterioramento. Sull’economia pesa inoltre <strong>l’aumento della disoccupazione.</strong> I dati non sono incoraggianti: il tasso di disoccupazione salirà nel 2009 al 7,6% dal 6,8% del 2008 e nel 2010 raggiungerà l’8,5% fino a raggiungere l’8,7% nel 2011. <strong> Il debito pubblico</strong> raggiungerà apici molto elevati, salendo del 10% quest’anno e raggiungendo 115% del <strong>Pil</strong>; nel 2011 arriverà addirittura al 120% del Pil. Insomma occorrono piani di risanamento efficaci, perchè in queste condizioni diventa davvero difficile riuscire a sostenere tutte le spese quotidiane. Il <strong>risparmio</strong> resta una soluzione.  Come? Ad esempio in Inghilterra il <strong>confronto e l&#8217;acquisto online</strong> di prodotti complessi come le assicurazioni è molto praticato e consente un effettivo risparmio. La cultura della comparazione farebbe bene anche al nostro paese, soprattutto in questo momento. Il sito <a href="http://www.supermoney.eu"><strong>Supermoney.eu</strong> </a></p>
<div id="attachment_38" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://confronta.wordpress.com/files/2009/11/confronto-risparmia-online.jpg"><img class="size-medium wp-image-38 " title="confronto-risparmia-online" src="http://confronta.wordpress.com/files/2009/11/confronto-risparmia-online.jpg?w=300" alt="confronto-risparmio-online" width="210" height="158" /></a><p class="wp-caption-text">Dati Ocse, allarme deficit e disoccupazione in Italia</p></div>
<p>è il  primo aggregator multi-comparto in Italia in grado di confrontare numerosi servizi e prodotti -<strong>mutui, assicurazioni viaggio, auto, infortuni, telefonia, prestiti personali, carte di credito e molto altro</strong>. Una nuovo modo di <strong>risparmio</strong> online che può essere davvero utile.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ocse: disoccupazione in aumento e ripresa debole]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/19/ocse-disoccupazione-in-aumento-e-ripresa-debole/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:50:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
<guid>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/19/ocse-disoccupazione-in-aumento-e-ripresa-debole/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;Outlook economico pubblicato stamattina non rende un quadro roseo della situazione italiana:]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;Outlook economico pubblicato stamattina non rende un quadro roseo della situazione italiana: è prevista disoccupazione in crescita per i prossimi due anni. Il Pil tornerà con il segno più, ma non abbastanza da recuperare la recessione di quest&#8217;anno.</p>
<p>Critiche allo scudo fiscale, e sollecitazione di un piano di risanamento dei conti pubblici, nonchè di una exit strategy dalla crisi che porti crescita sana e bassa disoccupazione.</p>
<p><a title="Outlook Ocse 2009" href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/crisi-43/ocse-rapporto/ocse-rapporto.html">Qui</a> l&#8217;articolo completo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Perkenalkan, VIAGRA Berbentuk Puding]]></title>
<link>http://aespee.wordpress.com/2009/11/16/perkenalkan-viagra-berbentuk-puding/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 03:34:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>aespee</dc:creator>
<guid>http://aespee.wordpress.com/2009/11/16/perkenalkan-viagra-berbentuk-puding/</guid>
<description><![CDATA[Puding berbahan obat kuat Viagra &nbsp; Obat kuat khusus pria merk &#8220;Viagra&#8221; kini tak han]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Puding berbahan obat kuat Viagra &nbsp; Obat kuat khusus pria merk &#8220;Viagra&#8221; kini tak han]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dossier Cgil: la crisi non è finita]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/15/dossier-cgil-la-crisi-non-e-finita/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 14:14:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
<guid>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/15/dossier-cgil-la-crisi-non-e-finita/</guid>
<description><![CDATA[Disoccupati in preoccupante aumento. Dipendenti senza stipendio. Boom di ore di cassa integrazione. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Disoccupati in preoccupante aumento. Dipendenti senza stipendio. Boom di ore di cassa integrazione. Precari per strada che non rientrano nei dati ufficiali sull&#8217;occupazione. Dismissione industriale per fare profitto.</p>
<p>La crisi, emerge dal dossier della Cgil, ha una faccia sociale e non sembra affatto finita.</p>
<p><a title="dossier Cgil" href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/economia/occupazione/boom-cig/boom-cig.html">Qui</a> il link all&#8217;articolo.</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Notebook Batarya  Hakkında Önemli Pratik Bilgiler ]]></title>
<link>http://medyarehberi.wordpress.com/2009/11/15/notebook-batarya-hakkinda-onemli-pratik-bilgiler/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 11:21:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>koroglu14</dc:creator>
<guid>http://medyarehberi.wordpress.com/2009/11/15/notebook-batarya-hakkinda-onemli-pratik-bilgiler/</guid>
<description><![CDATA[Batarya, kısaca; notebookun adaptör vasıtası ile şebeke elektriğine bağlı olmadığı durumlarda notebo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://medyarehberi.wordpress.com/files/2009/11/notebook-batarya.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-77" title="Notebook Batarya" src="http://medyarehberi.wordpress.com/files/2009/11/notebook-batarya.jpg" alt="Notebook Batarya" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Batarya, kısaca; notebookun adaptör vasıtası ile şebeke elektriğine bağlı olmadığı durumlarda notebooku çalıştırmaya yarayan pillerin bütünüdür. Bataryaların içerisinde Ni-Mh ve sıklıkla Li-Ion pil hücreleri, ayrıca bu hücreleri kontrol eden ve notebook ile batarya arasındaki iletişimi sağlayan bir de elektronik devre mevcuttur. Pil hücrelerinde depolanan enerjinin miktarı toplamda bataryanın kapasitesini ifade eder. Bir bataryanın kapasitesi mAh ile ifade edilir ve bu değer ne kadar yüksek ise bataryanın kapasitesinin de o kadar yüksek olduğu anlaşılır.</p>
<p>Batarya kullanım şekli pil hücrelerinin ömrü açısından çok önemlidir. Bir notebook bataryasını maksimum verimle uzun ömürlü kullanmak için aşağıdaki hususlara dikkat edilmesi gerekir:</p>
<ol>
<li>1- Bataryayı sürekli canlı tutunuz. Haftada en az bir kez deşarj ve şarj işlemini gerçekleştiriniz. Uzun süre şarj-deşarj işlemi yapılmazsa hücreler enerji depolama özelliğini yitirmeye başlarlar.</li>
<li>2- Notebooku mümkün oldukça batarya ile kullanınız. Güç adaptörü ile çalışırken bataryanın %100 dolu olduğu ikazını alınca adaptör bağlantısını kesiniz. Şarj adaptörü ile uzun süreli kullanımlarda (genellikle notebookun desktop olarak kullanıldığı durumlar) bataryanın şarj-deşarj işlemi ihmal edilebilmektedir.</li>
<li>3- Bataryadaki enerji seviyesinin %5 in altına düşmesine izin vermeyiniz. Notebookunuzdaki güç seçenekleri ayarlarından kritik şarj seviyesini düzenleyebilirsiniz. Batarya enerji seviyesi %0 mertebesine indiğinde, pillerin ilk şarjı alması güçleşmekte ve ayrıca enerjisinin asla kesilmemesi gereken batarya iç devresi bozulabilmektedir. Bu durumda pil hücreleri sağlam olsa bile batarya sağlıklı bir şekilde çalışmayacaktır.</li>
<li>4- Notebookunuzun soğutma sisteminin sağlıklı bir şekilde çalışıp çalışmadığına dikkat ediniz. Aksi takdirde aşırı ısıdan dolayı pil hücreleri zarar görüp özelliklerini yitirebilirler.</li>
<li>5- Batarya kullanımı zaruri değil ise ve bataryanın yıllarca sağlıklı kalması isteniyorsa %100 dolu bir şekilde kuru bir ortamda muhafaza edilmeli, haftada bir kez deşarj-şarj işlemi uygulanarak canlı tutulmalıdır.</li>
<li>6- Notebook çalışır durumda iken batarya sökme-takma işlemi yapılmamalıdır. Hem notebook hem de bataryanın sıhhati açısından bu konuya dikkat edilmelidir.</li>
<li>7- Bataryanın notebooka bağlantı noktaları kesinlikle kısa devre edilmemelidir.</li>
<li>8- Batarya kesinlikle nemden, sıvı temasından ve aşırı ısıdan korunmalıdır.</li>
<li>9- Notebooka herhangi bir şekilde sıvı teması olduğunda ilk olarak enerji kesilip batarya sökülmelidir. Sıvı temasının notebooka verebileceği zararları en aza indirmek bu şekilde mümkün olacaktır.</li>
<li>10- Batarya yuvasına tam oturmuyor ise zorlanmamalı, fiziksel hasarlardan kaçınmalı ve bir servise başvurulmalıdır</li>
</ol>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Istat: Pil a +0,6% nel terzo trimestre]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/13/istat-pil-a-06-nel-terzo-trimestre/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:42:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
<guid>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/13/istat-pil-a-06-nel-terzo-trimestre/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;economia si rimette in moto dopo quindici mesi con andamento negativo. Il Pil italiano torna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;economia si rimette in moto dopo quindici mesi con andamento negativo. Il Pil italiano torna a crescere dando la sensazione di un&#8217;economia che si sta risvegliando. Nonostante ciò rispetto allo scorso anno siamo a &#8211; 4,6% (- 5,9% dopo il secondo trimestre).</p>
<p>Cresce il Pil dell&#8217;Eurozona (+0,4%), ma le entrate fiscali italiane registrano una flessione di ben 9 miliardi di euro, mentre cresce il debito pubblico (1.786, 841 miliardi di euro).</p>
<p><a title="Istat Pil +0,6%" href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/economia/crisi-38/pil-terzo-trimestre/pil-terzo-trimestre.html">Qui</a> l&#8217;articolo completo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Bce chiede ai governi maggiori misure contro la disoccupazione]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/12/la-bce-chiede-ai-governi-maggiori-misure-contro-la-disoccupazione/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 16:11:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
<guid>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/12/la-bce-chiede-ai-governi-maggiori-misure-contro-la-disoccupazione/</guid>
<description><![CDATA[Occorre prevenire una disoccupazione strutturale nell&#8217;immediato futuro tramite politiche legat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Occorre prevenire una disoccupazione strutturale nell&#8217;immediato futuro tramite politiche legate all&#8217;occupazione. Le stime di rialzo del Pil non sono insomma foriere di buone novelle per i prossimi anni, e sembrano dimostrare che i parametri utilizzati per misurare il benessere o meno di un sistema economico non sono correlati con il benessere della comunità che vi risiede.</p>
<p><a title="Prevenire la disoccupazione" href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/economia/bce-1/bollettino-novembre/bollettino-novembre.html">Qui</a> il link all&#8217;articolo completo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
