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	<title>pino-colizzi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "pino-colizzi"</description>
	<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 01:07:11 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[La banda del gobbo]]></title>
<link>http://fraseggio.wordpress.com/2008/01/03/la-banda-del-gobbo/</link>
<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 11:23:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>christian</dc:creator>
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<description><![CDATA[Finalmente sono riuscito a vedere anche &#8220;La banda del gobbo&#8221; e posso quindi portare avan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://fraseggio.wordpress.com/files/2008/01/labandadelgobbo.jpg" alt="La banda del gobbo" align="left" hspace="4" vspace="1" />Finalmente sono riuscito a vedere anche <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_banda_del_gobbo" title="La banda del gobbo">&#8220;La banda del gobbo&#8221;</a> e posso quindi portare avanti il progetto di recensioni dei <i>poliziotteschi</i> del filone romano, iniziato alcuni mesi fa con <a href="http://fraseggio.wordpress.com/2007/05/30/il-trucido-e-lo-sbirro/" title="Il trucido e lo sbirro">&#8220;Il trucido e lo sbirro&#8221;</a>.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_banda_del_gobbo" title="La banda del gobbo">&#8220;La banda del gobbo&#8221;</a> è un film del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1977" title="1977">1977</a>, diretto da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Lenzi" title="Umberto Lenzi">Umberto Lenzi</a>, già regista di <i>classici</i> come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Milano_odia:_la_polizia_non_pu%C3%B2_sparare" title="la polizia non può sparare">&#8220;Milano odia: la polizia non può sparare&#8221;</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roma_a_mano_armata" title="Roma a mano armata">&#8220;Roma a mano armata&#8221;</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_trucido_e_lo_sbirro" title="Il trucido e lo sbirro">&#8220;Il trucido e lo sbirro&#8221;</a>.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tomas_Milian" title="Tomás Milián"> Tomas Milian</a> diventa il vero mattatore della storia e del filone, arrivando a interpretare addirittura due personaggi, i gemelli Vincenzo e Sergio Marazzi, meglio conosciuti come <i>&#8220;Il gobbo&#8221;</i> e <i>&#8220;Er Monnezza&#8221;</i>. Il primo era già comparso, ma come personaggio di secondo piano e con la gobba a sinistra, invece che a destra, in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roma_a_mano_armata" title="Roma a mano armata">&#8220;Roma a mano armata&#8221;</a>, mentre il secondo era nato un anno prima in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_trucido_e_lo_sbirro" title="Il trucido e lo sbirro">&#8220;Il trucido e lo sbirro&#8221;</a>.<br />
Monnezza si guadagna da vivere a Roma facendo un po&#8217; di lavoretti, mentre il Gobbo è un malavitoso che torna nella capitale dopo un periodo di latitanza in Corsica e trova subito un gruppetto di <i>&#8220;amici&#8221;</i> pronto a aiutarlo a fare un colpo, ma anche pronto a tradirlo. Il gobbo però si salva e inizia la sua vendetta, con l&#8217;aiuto di un altra manica di loschi personaggi e anche con quello del fratello Monnezza.</p>
<p>In questo film viene sicuramente meno il realismo che caratterizzava altri episodi del filone, la storia a volte non regge e gli <i>&#8220;errori&#8221;</i> della polizia sembrano fin troppo grossolani, come quando arrestano una serie di gobbi che non c&#8217;entrano niente col protagonista, quando fanno scappare il Monnezza semplicemente lasciandolo andare al gabinetto, o quando il gobbo scappa con una macchina della polizia e alla radio finge di essere il commissario facendo sparire i posti di blocco che potrebbero ostacolargli la fuga. Anche il personaggio di spicco della <i>&#8220;madama&#8221;</i>, il commissario Sarti, ne risente, qui interpretato da un poco incisivo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pino_Colizzi" title="Pino Colizzi">Pino Colizzi</a>.</p>
<p>Il personaggio più profondo è invece il Gobbo, che nel corso della storia si mostra particolarmente aggressivo con tutto e tutti, e dedicando solo un po&#8217; di attenzioni alla sua amica ex-prostituta Maria. L&#8217;obiettivo è quello di sottolineare la vita di un personaggio ai margini, deriso e umiliato e quindi in qualche modo <i>&#8220;costretto&#8221;</i> a passare dalla parte del torto. Anche il rapporto con il fratello Monnezza è caratterizzato da questo dualismo, in cui si alternano momenti di conflitto e spunti di affetto ricambiato. L&#8217;apice di questa connotazione del personaggio del Gobbo viene raggiunto nel monologo all&#8217;interno del locale <i>&#8220;chic&#8221;</i>, in cui Vincenzo racconta la sua storia e la sua situazione, attaccando i ricchi presenti. Impossibile, guardando questa scena, non ripensare in qualche modo al monologo che alcuni anni dopo vedrà protagonista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Al_Pacino" title="Al Pacino">Al Pacino</a> in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scarface_%28film%29" title="Scarface">Scarface</a>.</p>
<p>Sono indimenticabili le brutte facce che si vedono nel film, in particolare l&#8217;Albanese (<a href="http://www.pollanetsquad.it/attore.asp?cod_att=859" title="Sal Borgese">Sal Borgese</a>), Er Sogliola (<a href="http://www.pollanetsquad.it/attore.asp?cod_att=405" title="Guido Leontini">Guido Leontini</a>) e Carmine Ciacci (<a href="http://www.pollanetsquad.it/attore.asp?cod_att=705" title="Nello Pazzafini">Nello Pazzafini</a>), così come un paio di apparizioni <i>&#8220;prestigiose&#8221;</i> come quelle di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jimmy_il_fenomeno" title="Jimmy il fenomeno">Jimmy il Fenomeno</a> all&#8217;interno del manicomio e di <a href="http://www.pollanetsquad.it/attore.asp?cod_att=2" title="Solvy Stubing">Solvy Stubing</a>, funzionaria dell&#8217;ambasciata albanese e in passato seducente testimonial della birra (ricordate <i>&#8220;Chiamami Peroni, sarò la tua birra&#8221;</i>?).</p>
<p>In questo film buona parte dei dialoghi dei protagonisti sono opera di Tomas Milian stesso e pare che per questo eccessivo turpiloquio ci sia stato uno scontro continuo con il regista che non lo gradiva troppo.</p>
<p>Bella e ben studiata la musica di Franco Micalizzi, che accompagna tutto il film.</p>
<p>Non è un capolavoro, ma sicuramente un punto di riferimento del genere e la consacrazione della classe di Tomas Milian.</p>
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