<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>pisani &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/pisani/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "pisani"</description>
	<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 06:39:01 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Transnets | Diigo]]></title>
<link>http://voixhaute.fr/2009/11/10/transnets-diigo/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 20:51:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>ateliersvh</dc:creator>
<guid>http://voixhaute.fr/2009/11/10/transnets-diigo/</guid>
<description><![CDATA[Croire que nous avons plus de choix individuels nous empêche de voir que l’ensemble des choix qui s’]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>Croire que nous avons plus de choix individuels nous empêche de voir que <a rel="nofollow" href="http://radar.oreilly.com/2009/11/three-paradoxes-of-the-interne.html" target="_blank">l’ensemble des choix qui s’offrent à à nous tend à se réduire</a> . Les systèmes de recommandation (Amazon, iTunes, Netflix) poussent vers la monoculture et tendent à éliminer les niches tant vantées par la Longue traîne</p></blockquote>
<p><a href="http://www.diigo.com/bookmark/http://pisani.blog.lemonde.fr?f=m">Transnets &#124; Diigo</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Serendipia, el arte de descubrir]]></title>
<link>http://ideaperegrina.wordpress.com/2009/09/30/serendipia-el-arte-de-descubrir/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 22:59:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>juan ignacio</dc:creator>
<guid>http://ideaperegrina.wordpress.com/2009/09/30/serendipia-el-arte-de-descubrir/</guid>
<description><![CDATA[Recupero un artículo del siempre interesante Francis Pisani en el Ciberpaís, titulado &#8220;Serendi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Recupero un artículo del siempre interesante Francis Pisani en el Ciberpaís, titulado &#8220;<a href="http://www.elpais.com/articulo/portada/Serendipia/arte/descubrir/elpepisupcib/20090917elpcibpor_10/Tes/" target="_blank"><em>Serendipia, el arte de descubrir</em></a>&#8220;, donde desarrolla una reflexión en torno a <em>la disminución de la posibilidad de descubrir cosas interesantes que no contábamos encontrar, en esta era digital en la que nos encontramos</em>.</p>
<p>Ofrece un par de ejemplos muy claros: cuando vas a casa de un amigo, ya no puedes curiosear sobre su colección de CDs, pues la tiene toda en su ipod, y dentro de poco, tampoco sus libros, pues estarán en el kindle.</p>
<p>Concluye afirmando que<strong> las redes sociales no son fuentes de diversidad</strong>, pues es &#8220;pensamiento de grupo&#8221;, y &#8220;sólo descubrimos lo que los demás aprenden, y generalmente de gente que comparte nuestros gustos&#8221;.</p>
<p>En cuanto lo he leído, no he podido dejar de intentar trasladar este concepto a iVoox, y frente a las propuestas clásicas de podcasting, tipo iTunes, con el foco en la suscripción y sincronización de programas, iVoox ofrece una mucha mayor <strong>serendipia</strong>, ya que al girar en torno al audio, es mucho más fácil que te dejes sugerir por piezas de podcasts y programas sobre los que no estás suscrito, pero que en un momento dado han tratado un tema de tu interés, posibilitando este &#8220;<em>arte de descubrir del que trata la serendipia</em>&#8220;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MOZIONE PER PROPORRE UN RICONOSCIMENTO UFFICIALE ALLA CITTA’ DI PADOVA DA PARTE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER IL CONTRIBUTO DI SANGUE DATO DAI SUOI CITTADINI NELLA LOTTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE (1943-1945)]]></title>
<link>http://gruppopd.wordpress.com/2009/09/25/mozione-per-proporre-un-riconoscimento-ufficiale-alla-citta%e2%80%99-di-padova-da-parte-del-presidente-della-repubblica-per-il-contributo-di-sangue-dato-dai-suoi-cittadini-nella-lotta-di-liberazione-n/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 19:12:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>gruppopd</dc:creator>
<guid>http://gruppopd.wordpress.com/2009/09/25/mozione-per-proporre-un-riconoscimento-ufficiale-alla-citta%e2%80%99-di-padova-da-parte-del-presidente-della-repubblica-per-il-contributo-di-sangue-dato-dai-suoi-cittadini-nella-lotta-di-liberazione-n/</guid>
<description><![CDATA[Signori Consiglieri, nei venti durissimi mesi dell’occupazione tedesca e della Repubblica Sociale It]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-131" title="C_1_Immagini_3111_Immagine[1]" src="http://gruppopd.wordpress.com/files/2009/09/c_1_immagini_3111_immagine1.jpg?w=150" alt="C_1_Immagini_3111_Immagine[1]" width="150" height="93" />Signori Consiglieri,<img class="alignright size-thumbnail wp-image-86" title="pisani" src="http://gruppopd.wordpress.com/files/2009/09/pisani.jpg?w=132" alt="pisani" width="132" height="150" /></p>
<p>nei venti durissimi mesi dell’occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana (10 settembre 1943 – 28 aprile 1945) Padova ebbe un ruolo centrale nella lotta di liberazione e nel riscatto della dignità nazionale, assumendo funzioni di guida in ambito regionale e offrendo il sacrificio di molti suoi figli.In meno di due settimane si attivò il Comitato di Liberazione Nazionale provinciale, per iniziativa soprattutto del prof. Adolfo Zamboni, rappresentante del Partito d’Azione e docente del Liceo scientifico Ippolito Nievo, da sempre fiero oppositore del fascismo. Un prezioso documento lo attesta: «A fine settembre 1943 avvengono i primi contatti fra partiti per procedere ad una organizzazione di carattere militare. Si riuniscono in strada Sammicheli 53 [<em>casa Zamboni</em>] i rappresentanti del Partito d’Azione (Frasson, Todesco Mario e Vico), del Partito Comunista (L. Geremia e Brunetti), della Democrazia Cristiana (Dr. Trevisan). Vico Todesco riferisce sui concentramenti del Grappa; il Dr. Flavio Busonera sulle formazioni della zona di Cavarzere, il colonnello Marziano sulle forze del Piovese».<!--more--></p>
<p>Ad opera di Silvio Trentin, Concetto Marchesi ed Egidio Meneghetti, si costituì il Comitato di Liberazione Nazionale Regionale Veneto, al quale aderirono tutti i partiti e i movimenti antifascisti.</p>
<p>In tutte le coscienze libere risuona ancora il discorso che Concetto Marchesi, insigne latinista e Rettore dell’Ateneo, fece il 9 novembre 1943 per l’inaugurazione del 722° anno accademico e  il memorabile appello del 1° dicembre 1943 con cui egli chiamò gli studenti alla lotta, che così si concludeva:</p>
<p><em>«Per la fede che vi illumina, per lo sdegno che vi accende, non lasciate che l’oppressore disponga della vostra vita, fate risorgere i vostri battaglioni, liberate l’Italia dalla ignominia, aggiungete al labaro della Vostra Università la gloria di una nuova più grande decorazione in questa battaglia suprema per la giustizia e per la pace nel mondo».</em></p>
<p>Oltre ai fatti che videro protagonista l’Università di Padova, che ebbe 117 caduti tra professori e studenti, nella città occupata dai Tedeschi erano attivi gruppi spontanei di cittadini, che nel nome della secolare tradizione civile di Padova e dei valori di riferimento ideale, culturale e religioso, agivano, nonostante il clima di delazione e di terrore, per aiutare i militari sbandati del nostro disciolto esercito e i soldati alleati, fuggiti ai campi di prigionia, a evitare la cattura e l’internamento, nonché per proteggere e salvare i perseguitati ebrei. Memorabile resta l’episodio accaduto il 19 ottobre, quando alla stazione di Padova si fermò il treno che deportava ad Auschwitz-Birkenau oltre mille ebrei romani, tra cui più di duecento bambini. Sfidando le SS della scorta, le crocerossine padovane, guidate da Lucia De Marchi, ottennero che le vittime innocenti di tanto orrore fossero dissetate e sfamate, in un concorso unanime di solidarietà da parte di ferrovieri, ristoratori, semplici cittadini.</p>
<p>Padova assunse il ruolo di direzione politica e militare della Resistenza nel Veneto. Qui operavano il Comando Militare Regionale Veneto del Corpo Volontari della Libertà e il Comando Triveneto delle Brigate Garibaldi. Molti cittadini furono arrestati e deportati: tra essi don Giovanni Fortin, parroco di Terranegra, internato a Dachau per la protezione accordata nel dicembre del 1943 a una dozzina di militari sudafricani fuggiti dalla prigionia. Nel marzo del ’44 una retata pose fine all’attività di un gruppo, prevalentemente formato da ragazze, tra le quali le tre sorelle Martini, Teresa, Lidia, Carla Liliana (la più giovane, appena diciassettenne), Milena Zambon, Delfina Borgato, Delia Fasolato, Franca Decima, Parisina Lazzari, che collaboravano con padre Placido Cortese della Basilica di sant’Antonio per accompagnare a Milano, da cui avrebbero proseguito per la frontiera Svizzera, ebrei ed ex prigionieri alleati. Imprigionate, maltrattate ed infine deportate nei lager di Mauthausen, Ravensbrück e Bolzano, sopravvissero miracolosamente tutte, tranne la più anziana, Maria Borgato.</p>
<p>Una rete di solidarietà vedeva coinvolti impiegati di uffici pubblici ed enti, carabinieri, ferrovieri e tante persone comuni, che rischiavano la vita per falsificare documenti, ospitare, aiutare a fuggire. Alcuni di loro svolsero anche un difficile e pericoloso doppio gioco a favore della Resistenza su incarico del C.L.N.</p>
<p>Padova fu uno dei tre poli della “Fra-Ma”, l’organizzazione che collegava la rete della Resistenza dell’Italia nordorientale al CLN Alta Italia di Milano (tramite il prof. Ezio Franceschini), al Governo Italiano legittimo e ai Governi Alleati (tramite la Svizzera, dove aveva dovuto rifugiarsi il prof. Marchesi, con il quale collaboravano Wanda Diena Scimone e il fratello Giorgio Diena, industriale padovano ebreo, che finì nel lager di Dachau da dove tornò pelle e ossa).</p>
<p>La “Fra-Ma” ebbe un ruolo fondamentale nel supporto finanziario e logistico (con aviolanci di armi e viveri) alle formazioni partigiane combattenti e all’organizzazione per l’espatrio dei ricercati e dei perseguitati.</p>
<p>Grande fu il significato morale e politico degli scioperi di protesta in alcune grandi fabbriche padovane della primavera 1944, che costarono a tanti lavoratori violenze, arresti e deportazioni.</p>
<p>Nel mese di giugno del 1944, visto il fallimento dei loro interventi repressivi, gli oppressori diedero inizio a una vera e propria campagna di terrore, con efferate esecuzioni, abbandono di cadaveri a scopo intimidatorio in luoghi diversi, prevalentemente nel cuore della città: i primi furono Silvio Barbato in via S. Marco, davanti alla sede del Fascio, Alfio Marangoni in piazza Cavour, Mario Todesco, docente al Tito Livio, in via Emanuele Filiberto. L’estate fu segnata dalle esecuzioni sommarie di Attilio Galvani, trucidato in Riviera Mugnai il 10 agosto, e dalla ingiustificata rappresaglia che il 17 agosto vide erigere tre forche in via santa Lucia, dove fu impiccato Flavio Busonera, medico e capo partigiano, mentre nella caserma di Chiesanuova venivano fucilati sette tra giovani renitenti alla leva e Partigiani, tra cui il giovane comandante Luigi Pierobon. Seguirono le drammatiche vicende del rastrellamento del Grappa e dei massacri sommari dei Partigiani, molti dei quali padovani. Qui, tra gli altri, caddero il comandante Vico Todesco, cugino di Mario Todesco, e il giovane Sandro Gòdina, membro della brigata “Italia libera”, caduto in combattimento a Cason di Meda, sul monte Grappa, il 23 settembre. La madre e la sorella di Vico furono deportate in Germania e di loro non si seppe più nulla. L’8 ottobre fu proditoriamente sequestrato padre Placido Cortese, che morì sotto le torture nelle celle sotterranee del Comando SS di Trieste i primi giorni di novembre.</p>
<p>Per stroncare l’attività delle formazioni partigiane (tra cui la Brigata Garibaldi “Francesco Sabatucci” e la Brigata Giustizia e Libertà “Silvio Trentin” (comandata dall’ing. Otello Pighin, che organizzava audaci sabotaggi e beffarde azioni propagandistiche) fu inviato a Padova il maggiore del Servizio di Sicurezza (SD) Friedrich Bosshammer, noto per la sua fanatica spietatezza, e all’inizio di novembre del 1944 giunse da Firenze un reparto speciale della Guardia Nazionale Repubblicana, formato da squadristi fanatici e comandato dal famigerato maggiore Mario Carità. La Banda Carità si insediò a Palazzo Giusti in via san Francesco. Il primo arresto “eccellente” fu quello del prof. Adolfo Zamboni. Usando infiltrati e delatori e facendo largo uso di violenza e torture, la banda Carità, che rispondeva direttamente al Comando tedesco, impartì gravi colpi ai vertici politici ed ai comandi militari partigiani. Molti cittadini, tra cui donne e ragazzi, subirono barbare sevizie a palazzo Giusti e spesso finirono poi deportati nei lager: professori, studenti, lavoratori, professionisti, sacerdoti. Il 7 gennaio del ’45 una seconda ondata di arresti decapitò momentaneamente il vertice organizzativo della Resistenza padovana e veneta. Tra gli arrestati anche Egidio Meneghetti, Ettore Gallo, futuro presidente della Corte Costituzionale, il prof. Francesco De Vivo e Taína Baricolo Dogo.</p>
<p>Ma i padovani non si piegarono. Padova fu anzi la prima città del Veneto a liberarsi, con una rivolta di popolo che il 28 aprile 1945, dopo un’intera giornata di duri e sanguinosi scontri, costrinse i tedeschi alla resa, che il Comandante della Platzkommandantur firmò in una sala del Convento di S. Antonio di fronte ai capi del CLN e del CVL. L’insurrezione impedì alle ingenti forze germaniche e fasciste di attestarsi in città per l’estrema resistenza, evitando così che Padova venisse trasformata in un campo di battaglia. Presidiando e difendendo ponti, impianti, edifici pubblici, fabbriche, i partigiani impedirono l’attuazione dei precisi ordini di distruzione totale impartiti da Kesselring.</p>
<p>Nell’insurrezione persero la vita non meno di 300 cittadini in armi, che si aggiunsero ai 245 caduti nei venti mesi precedenti. I Tedeschi perdettero almeno 500 uomini e lasciarono in mano agli insorti 19.500 prigionieri. La ritirata dell’esercito tedesco fu segnata da scontri nelle periferie e nei dintorni di Padova e dalla lunga scia di sangue di centinaia di civili, tra cui bambini, vecchi e donne, presi in ostaggio e uccisi. Tra le tante efferate stragi ricordiamo quelle che fecero 22 vittime a Santa Giustina in Colle, 11 a Saccolongo, 14 a Praglia, 44 a Saonara e Villatora, 127 tra Sant’Anna Morosina e Castello di Godego. A queste vittime innocenti si aggiungano i 48 ebrei della comunità padovana deportati nei lager, di cui soltanto due sopravvissero. Il 29 aprile, di ritorno da una missione a Treviso, per annunciare la liberazione di Padova e portare l’ordine di insorgere, furono intercettati dai Tedeschi e fucilati nei pressi di Peraga di Vigonza due giovani, Giovanni Vicentini e Beppino Smania. Quest’ultimo, poco più che diciassettenne, era un allievo del Tito Livio, il liceo che aveva visto cadere per la liberazione il professor Mario Todesco e altri tre studenti (Guido Puchetti, Sandro Gòdina, Giovanni Berto), nonché l’arresto e la deportazione a Mauthausen di una studentessa della I liceo C, Carla Liliana Martini.</p>
<p>Grazie alla rivolta di Padova, le prime pattuglie della 2<sup>a</sup> Divisione Neozelandese, avanguardia dell’VIII Armata britannica, poterono entrare in città senza combattere, poco prima della mezzanotte del 28 aprile, trovando la popolazione in festa, e poterono subito slanciarsi senza più ostacoli nella corsa per liberare Trieste.</p>
<p> </p>
<p>Abbiamo citato soltanto alcuni nomi tra le centinaia di cittadini da additare come esempio di fede nei valori della libertà, della giustizia, della democrazia, della civiltà. I loro nomi sono eternati nelle vie, negli edifici, nei monumenti, nelle lapidi che ne ricordano il martirio e i valori ideali per i quali si batterono e in molti casi lasciarono la vita. Il loro ricordo, insieme a quello dei tanti ignoti eroi, rimane vivo nelle coscienze dei cittadini che meditano sulle tragiche esperienze della nostra storia recente per trarne ispirazione ideale e modelli di comportamento.</p>
<p> </p>
<h2><strong>Tutto ciò premesso</strong></h2>
<p> </p>
<p>considerando che nella nostra regione del Veneto sono state insignite di Medaglia d’oro al V. M. per i meriti avuti nella Resistenza le città di Bassano del Grappa, Belluno, Treviso, Verona, Vicenza, Vittorio Veneto,</p>
<p> </p>
<h1>il Consiglio Comunale di Padova</h1>
<p align="center"> </p>
<p>ritenendo che la città di Padova, centro della cospirazione e della direzione della lotta partigiana in gran parte del Veneto, sia meritevole di un riconoscimento ufficiale da parte del Capo dello Stato,</p>
<p> </p>
<p align="center"><strong>chiede</strong></p>
<p align="center"> </p>
<p>al Signor Sindaco di Padova di attivarsi presso le sedi opportune perché la città di Padova possa avere un adeguato riconoscimento ufficiale da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il contributo di sangue dato dai suoi cittadini nella lotta di liberazione nazionale, sì che anche il gonfalone della città, e non solo quello della sua gloriosa Università, porti imperitura testimonianza del sacrificio di tanti suoi cittadini negli anni cruciali che segnarono il riscatto della dignità della nostra Patria e la nascita della democrazia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il segreto del regime]]></title>
<link>http://simonamaggiorelli.wordpress.com/2009/07/17/il-segreto-del-regime/</link>
<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 21:12:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simona Maggiorelli</dc:creator>
<guid>http://simonamaggiorelli.wordpress.com/2009/07/17/il-segreto-del-regime/</guid>
<description><![CDATA[Dopo il racconto della Teheran Underground degli anni Novanta Azadeh Moaveni torna con un nuovo roma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em> Dopo il racconto della Teheran Underground degli anni Novanta Azadeh Moaveni torna con un nuovo romanzo, che è una dura accusa al governo di Teheran</em></p>
<p>di Simona Maggiorelli</p>
<div id="attachment_2005" class="wp-caption alignleft" style="width: 286px"><img class="size-medium wp-image-2005" title="TURKEY IRAN ELECTION" src="http://simonamaggiorelli.wordpress.com/files/2009/07/iranian-supp.jpg?w=276" alt="Iran protesta studentesca" width="276" height="300" /><p class="wp-caption-text">Iran protesta studentesca</p></div>
<p>Copertina rosa shocking e un titolo d’effetto come <em>Lipstick jihad</em>. L’esordio letterario di Azadeh Moaveni si presentava così in Italia nell’edizione Pisani del 2006. Quasi quattrocento pagine che in quella “confezione” da romanzo scandalo, a dire il vero, non risultavano troppo invitanti. Ma quel tomo ci aveva comunque incuriosito. Una rapida ricerca su internet e dai riverberi internazionali si poteva capire che il libro raccontava una Teheran sconosciuta ai più: il ritratto di una capitale dalla vivace vita artistica, anche se tutta underground.</p>
<p>Poi nella prosa rapida e icastica della giovane giornalista americana di origini iraniane trovammo anche di più: un potente affresco di una generazione non ancora trentenne, che negli anni Novanta a Teheran, si ritrovava in bar clandestini, faceva teatro, cinema, videoarte, piantava paraboliche abusive, leggeva libri censurati e discuteva laicamente in migliaia di blog. Armate di rossetto, come nel titolo del romanzo, in quella scena culturale viva e ramificata le studentesse giocavano un ruolo di primo piano. Nel suo complesso quella realtà giovanile sfaccettata e in movimento faceva sperare in un profondo cambiamento nell’Iran oppresso dal regime degli ayatollah. Fino a che non sono stati resi pubblici i risultati delle elezioni dello scorso giugno che hanno portato alla rielezione di Amadhinejad in molti ci hanno creduto. A cominciare da Moaveni. Anche se mentre scriveva articoli e faceva interviste da inviata del <em>Los Angeles Time</em> cogliendo tutti i segni del cambiamento, lavorava alla stesura del suo secondo romanzo che ha un tono assai più cupo del precedente. Quasi che, con sensibilità d’artista, Moaveni avesse colto l’incipiente escalation di violenza da parte del regime e l’avesse espressa in <em> Matrimonio a Teheran</em> (in uscita in Italia il 6 agosto per Newton Compton).</p>
<p>La storia autobiografica su cui si basa il romanzo, in realtà, è ambientata nei mesi che precedono la prima elezione di Amadhinejad ma alcune vicende che riguardano la corruzione di apparati di Stato, lo strapotere dei fondamentalisti e le violenze esercitate da militari e dai servizi segreti, appaiono del tutto sovrapponibili all’oggi. Dopo il primo viaggio in Iran nel 1999 Moaveni era tornata da inviata nel 2005 proprio per seguire le elezioni. Laureata, giornalista in carriera, single con  passaporto Usa, ma al fondo sentendosi «una iraniana e una donna di cultura sciita secolarizzata». Un’identità complessa la sua. Anche più sfaccettata di quella dei propri genitori che, andati a studiare all’estero, dopo la deriva teocratica della rivoluzione del 1979, decisero di rimanere negli Stati Uniti ma pensandosi sempre degli esiliati.</p>
<p>Per lavoro ma anche per capire le radici di quella sotterranea nostalgia di sua madre, Azadeh aveva studiato farsi e aveva deciso di vivere a Teheran. Ma la realtà che si è trovata davanti e che racconta schiettamente in questo libro, l’ha costretta poi a prendere altre rotte. Innamorata di un giovane conosciuto a Teheran, quando è rimasta incinta, Azadeh ha dovuto nascondersi per paura che il regime scoprisse che non era sposata. La Teheran del sole bruciante e dei giovedì notte passati a sfrecciare come tutti i giovani su e giù per le strade con la musica a tutto volume, la Teheran dei ritrovi in casa di scrittori, registi e intellettuali in cui si poteva fumare bere e discutere di letteratura e di politica le mostrava ora il suo volto ufficiale più oscurantista.</p>
<p>Ma ciò che più pesa a Moaveni è non poter scrivere ciò che sa e pensa del moderato Kathami e delle sue promesse di liberalizzazione, quel che sa e pensa della stretta fondamentalista imposta da «un presidente senza qualità» come Amadhinejad la cui autorità dipende interamente dalla Guida suprema,l’ayatollah Khamenei. Un agente del Ministero delle informazioni che per tutto il romanzo Moaveni chiama Mister X da anni cercava di impedirglielo con ricatti sotterranei e un pressing psicologico da far tremare le vene e i polsi : «Non deve preoccuparsi. Torni in America e dica a tutti che siamo democratici» le ha sempre raccomandato con modi “gentili”. Ma ora Moaveni è riuscita a mettere tutto nero su bianco. «MrX ora esiste anche su carta- dice- e questo gli ha portato via per sempre  il potere della segretezza».</p>
<p>da <span style="color:#993300;">left-avvenimenti</span> del 31 luglio 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Senza luce]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/06/15/senza-luce/</link>
<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 09:36:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
<guid>http://biblicamente.wordpress.com/2009/06/15/senza-luce/</guid>
<description><![CDATA[A Pisa scoppia la polemica in occasione della festa del patrono, San Ranieri: &#8220;Candele obbliga]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A Pisa scoppia la polemica in occasione della festa del patrono, San Ranieri: &#8220;Candele obbliga]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Summer League Imola, la riunione dei procuratori]]></title>
<link>http://mariogarofalo.wordpress.com/2009/06/11/summer-league-imola-la-riunione-dei-procuratori/</link>
<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 09:50:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariogarofalo</dc:creator>
<guid>http://mariogarofalo.wordpress.com/2009/06/11/summer-league-imola-la-riunione-dei-procuratori/</guid>
<description><![CDATA[M.T. SUMMER LEAGUE OPEN 2009: l’assemblea straordinaria della Associazione Procuratori fa tappa a Im]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><strong>M.T. SUMMER LEAGUE OPEN 2009</strong></em>: l’assemblea straordinaria della Associazione Procuratori fa tappa a Imola, giovedì 16 all’Hotel Donatello<br />
Sono già tantissimi gli agenti accreditati. Ufficiale, intanto, l’elenco degli arbitri per le tre giornate.</p>
<p>Già l’anno scorso la Summer League Open di Imola è stata il primo snodo del mercato. Il sempre crescente numero di addetti ai lavori è infatti la testimonianza che la kermesse imolese è da tutti considerata un appuntamento da non perdere. A ulteriore conferma di questo, l’Associazione Nazionale Procuratori, presieduta da Riccardo Sbezzi, ha deciso di organizzare nella giornata di giovedì 18 alle ore 11 un’assemblea straordinaria dell’associazione. E’ già lunghissimo l’elenco degli operatori di mercato presenti, che per comprende tra gli altri Sbezzi, Valenza, Gallinari, Forti, Raseni, Duri, Artoni, Pisani, Rizzo, Scotti, Minto, segno che a Imola si inizierà a fare sul serio, in tema di contrattazioni.<br />
L’assemblea si svolgerà nella sala congressi dell’Hotel Donatello e tratterà delle tematiche inerenti alle situazione attuale del basket italiano con particolare attenzione al mercato, argomento sul quale i procuratori potranno confrontarsi. La M.T. Summer League Open 2009, con il mancato svolgimento della SL di Treviso, sarà l’appuntamento clou dell’estate e saranno numerosi i giocatori stranieri presenti. Gli organizzatori hanno anche deciso di attrezzare parte dell’Hotel Donatello, dove fin dalla prima edizione sono stati siglati diversi contratti, per trasformare la struttura imolese nella sede del mercato, almeno nelle ore diurne, quando non sono in corso le partite di basket.<br />
La Summer League informa per chi avesse necessità di pernottare a Imola, l’Hotel Donatello (4 stelle, via Rossini 25 &#8211; Imola, 0542/680800 &#8211; www.imolahotel.it) proporrà una convenzione molto vantaggiosa.</p>
<p>Prezzi “Convenzione Summer League”<br />
Camera doppia ad uso singola: Euro 60.00 per notte<br />
Camera doppia: Euro 80.00 per notte<br />
Camera tripla: Euro 90.00 per notte<br />
Comprensivi di piccola colazione, palestra e garage.</p>
<p><strong>ARBITRI</strong>. Ecco, inoltre, l’elenco degli arbitri della M.T. Summer League Open 2009.<br />
<strong>LEGA A</strong>: Filippini Massimiliano di San Lazzaro di Savena e Ramilli Davide di Forlì<br />
<strong>LEGADUE</strong>: Vicino Alessandro di Argelato</p>
<p><strong>LEGA A DILETTANTI</strong>:<br />
Flammini Paolo di Ferrara<br />
Morante Luigi di Forlì<br />
Tirozzi Alessandro di Bologna<br />
Castellari Domenico di Bologna<br />
Sticco Gianpaolo di Budrio</p>
<p><strong>Fonte: Ufficio stampa Summer League Imola</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NHL Player Gives Back to UC Community]]></title>
<link>http://ucvlog.com/2009/04/12/nhl-player-gives-back/</link>
<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 12:27:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>ucvlog</dc:creator>
<guid>http://ucvlog.com/2009/04/12/nhl-player-gives-back/</guid>
<description><![CDATA[NHL.com posted a story this week about the Edmonton Oilers player Fernando Pisani and his struggle w]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.nhl.com"><b>NHL.com</b></a> posted a story this week about the Edmonton Oilers player <a href="http://www.nhl.com/ice/news.htm?id=416969"><b>Fernando Pisani</b></a> and his struggle with ulcerative colitis. His story is probably not that much different than yours, but it is good to see professional people spreading the word about ulcerative colitis.</p>
<p>Additionally, Pisani has a program called <a href="http://www.ucinthezone.com"><b>In the Zone for UC</b></a>. For every goal he scores in the 2008-2009 season <a href="http://www.centocor.com/centocor/index.html"><b>Centocor Ortho Biotech Inc.</b></a> donates $5,000 to the <a href="http://www.ccfa.org"><b>Crohn&#8217;s and Colitis Foundation of America.</b></a> So far the program has generated $65,000 in money for colitis research.</p>
<p>If you&#8217;ve been following my vlog for awhile you know that I frequently suggest ways colitis sufferers can give back to the bowel community. You might not have thousands of dollars to give to research, but that doesn&#8217;t mean you can&#8217;t develop a smaller-scale program in your local community in conjunction with your hospital or clinic.</p>
<p>Keep fighting,<br />
~Dennis</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tifosi pisani accendono fuochi pirotecnici]]></title>
<link>http://solitor.wordpress.com/2009/04/10/tifosi-pisani-accendono-fuochi-pirotecnici/</link>
<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 19:33:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>solitor</dc:creator>
<guid>http://solitor.wordpress.com/2009/04/10/tifosi-pisani-accendono-fuochi-pirotecnici/</guid>
<description><![CDATA[PISA &#8211; Fuochi d&#8217;artificio allo stadio di Pisa poco dopo il calcio d&#8217;inizio di Pisa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>PISA &#8211; Fuochi d&#8217;artificio allo stadio di Pisa poco dopo il calcio d&#8217;inizio di Pisa-Bari.</p>
<p>Poi, pochi minuti dopo il fischio di inizio della gara, dalla curva nord è partito lo spettacolo, con lo scoppio di alcuni fuochi colorati verso il cielo.</p>
<p>In contemporanea sono stati esposti due striscioni, lunghi alcune decine di metri, con scritto: &#8216;Il nostro tifo è colore e passione.</p>
<p>In tempi recenti tifosi del Pisa oltre ad essere stati diffidati, sono stati multati per aver suonato tamburi ed esposto bandiere con l&#8217;effige di Che Guevara.</p>
<p><a href="http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDCategoria=273&#38;IDNotizia=235081">fonte&#8230;.</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Francis Pisani: “If Facebook continues to grow at its current pace, it will be bigger than [...] http://tinyurl.com/dxhfpw]]></title>
<link>http://lelapin.wordpress.com/2009/03/22/francis-pisani-%e2%80%9cif-facebook-continues-to-grow-at-its-current-pace-it-will-be-bigger-than-httptinyurlcomdxhfpw/</link>
<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 16:50:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>lelapin</dc:creator>
<guid>http://lelapin.wordpress.com/2009/03/22/francis-pisani-%e2%80%9cif-facebook-continues-to-grow-at-its-current-pace-it-will-be-bigger-than-httptinyurlcomdxhfpw/</guid>
<description><![CDATA[Francis Pisani &#8211; Twitter ““If Facebook continues to grow at its current pace, it will be bigge]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="font-size:10pt;font-family:Arial, sans-serif;color:#222222;">
<div style="margin-bottom:17pt;">
<table style="border-spacing:0;border-collapse:collapse;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="border:0;vertical-align:top;padding:0 7px 0 0;"><a rel="nofollow" href="http://friendfeed.com/transnets" target="_blank"><img style="border:0;" src="http://friendfeed.com/static/images/icons/twitter.png?v=df0a0affa8100c494df42159627a38b0" alt="" width="16" /></a></td>
<td style="border:0;font-family:Arial, sans-serif;font-size:10pt;padding:0;">
<div style="margin-bottom:4pt;"><a rel="nofollow" href="http://friendfeed.com/transnets" target="_blank">Francis Pisani</a> &#8211; <a rel="nofollow" href="http://twitter.com/transnets" target="_blank">Twitter</a></div>
<div style="margin-bottom:4pt;">““If Facebook continues to grow at its current pace, it will be bigger than Google in just a few years, says RBC .. <a rel="nofollow" href="http://tinyurl.com/ca77dl" target="_blank">http://tinyurl.com/ca77dl</a>”</div>
<div style="color:#737373;">4 hours ago -<br />
<span style="color:#0000ee;text-decoration:underline;"><br />
</span></div>
<div style="margin-top:6pt;">
<table style="border-spacing:0;border-collapse:collapse;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="border:0;vertical-align:top;padding:2px 5px 0 12px;"><img src="http://friendfeed.com/static/images/comment-lighter.png?v=f43f3a0844ee5082e1691e615b810c8d" alt="" width="14" /></td>
<td style="border:0;font-family:Arial, sans-serif;font-size:10pt;color:#737373;vertical-align:middle;padding:0;">the assumption is based upon a mere linear projection. A bit too simplistic hence far from convincing. - <a rel="nofollow" href="http://friendfeed.com/lelapin" target="_blank">me</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<div style="width:100%;border:none;border-top:1px solid black;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:9px;text-align:left;padding:3px;">
<table style="font-size:9px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="middle">Published by </td>
<td><a href="http://www.xfruits.com"><img title="Published by xFruits" src="http://www.xfruits.com/_theme/images/xfruits_logo_small.jpg" border="0" alt="Published by xFruits" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Original source : <a>&#8230;</a></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["La gente todavía le tiene mucho miedo a la tecnología"]]></title>
<link>http://anonadatos.wordpress.com/2009/03/17/la-gente-todavia-le-tiene-mucho-miedo-a-la-tecnologia/</link>
<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 15:52:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>anonadatos</dc:creator>
<guid>http://anonadatos.wordpress.com/2009/03/17/la-gente-todavia-le-tiene-mucho-miedo-a-la-tecnologia/</guid>
<description><![CDATA[Ignacio Escribano Para LA NACION NORTH BERKELEY, California.- &#8220;Me abruma la diferencia entre l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ignacio Escribano Para LA NACION NORTH BERKELEY, California.- &#8220;Me abruma la diferencia entre l]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pisani breaks foot, out 'a long time']]></title>
<link>http://nhlnewss.wordpress.com/2008/11/19/pisani-breaks-foot-out-a-long-time/</link>
<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 06:16:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>nhlnewss</dc:creator>
<guid>http://nhlnewss.wordpress.com/2008/11/19/pisani-breaks-foot-out-a-long-time/</guid>
<description><![CDATA[Fernando Pisani got a bad break Monday night against the Detroit Red Wings, literally. The Edmonton ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.sportsnet.ca/hockey/2008/11/17/pisani_help_ap_260.jpg" alt="Pisani breaks foot, out a long time" title="Pisani breaks foot, out a long time" /><br />
Fernando Pisani got a bad break Monday night against the Detroit Red Wings, literally. The Edmonton Oilers centre broke his ankle when he fell awkwardly into the end board following a forecheck in the third period against Red Wings defenceman Niklas Lidstrom.</p>
<p>  &#8220;His ankle is broken and he&#8217;s out for a long time,&#8221; said head coach Craig MacTavish after the game. </p>
<p>  Pisani was helped off the ice after his left <!--more--> foot slammed into the boards. A post-game X-ray revealed the break. Although no surgery will be required, Pisani, who accompanied the team to Columbus, is expected to be out 6-8 weeks. </p>
<p>  Pisani was one of the NHL&#8217;s feel-good stories last year after battling back from ulcerative colitis. The disease nearly cost him his career but the Edmontonian returned to play 56 games last season.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Kavárník]]></title>
<link>http://emdante.wordpress.com/2008/11/19/kavarnik/</link>
<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 02:01:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Emanuel Dante</dc:creator>
<guid>http://emdante.wordpress.com/2008/11/19/kavarnik/</guid>
<description><![CDATA[Včera se mi zrodil sen, že bych se chtěl stát kavárníkem. Pracovat v malé a útulné kavárně. A dnes j]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Včera se mi zrodil sen, že bych se chtěl stát kavárníkem. Pracovat v malé a útulné kavárně. A dnes j]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Polo Scientifico è stato occupato per protestare contro il decreto Gelmini]]></title>
<link>http://sestosguardo.wordpress.com/2008/10/09/il-polo-scientifico-e-stato-occupato-per-protestare-contro-il-decreto-gelmini/</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 15:28:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>aLe</dc:creator>
<guid>http://sestosguardo.wordpress.com/2008/10/09/il-polo-scientifico-e-stato-occupato-per-protestare-contro-il-decreto-gelmini/</guid>
<description><![CDATA[Dopo la protesta delle scuole elementari di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, diamo notizia che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dopo la protesta delle scuole elementari di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, diamo notizia che]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il dominio dei dinosauri è durato 50 milioni di anni (Dinosaur domination, Benton, Brusatte, Bristol)]]></title>
<link>http://paleonews.wordpress.com/2008/10/01/il-dominio-dei-dinosauri-e-durato-50-milioni-di-anni-dinosaur-domination-benton-brusatte-bristol/</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 10:56:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe Buono</dc:creator>
<guid>http://paleonews.wordpress.com/2008/10/01/il-dominio-dei-dinosauri-e-durato-50-milioni-di-anni-dinosaur-domination-benton-brusatte-bristol/</guid>
<description><![CDATA[Dinosaur domination &#8216;took 50m years&#8217; Published Date: 01 October 2008 DINOSAURS fought ba]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="listItemName">
<h1>Dinosaur domination &#8216;took 50m years&#8217;</h1>
<div><strong>Published Date: </strong>01 October 2008</div>
<p><!-- google_ad_section_start --><!-- Article Start --></p>
<div id="ds-firstpara" class="ds-firstpara">DINOSAURS fought back from two mass extinctions and waited up to 50 million years to achieve world domination, new research has revealed.</div>
<div id="va-bodytext" class="va-bodytext">They originated 230 million years ago, and, in a study reported in the journal Biology Letters, Professor Michael Benton and Steve Brusatte from the University of Bristol say their domination was &#8220;a slow and complicated event&#8221;.</div>
<div class="va-bodytext"><a href="http://news.scotsman.com/uk/Dinosaur-domination-39took-50m-years39.4544092.jp">http://news.scotsman.com/uk/Dinosaur-domination-39took-50m-years39.4544092.jp</a></div>
<div class="va-bodytext">in german: <a href="http://www.scinexx.de/wissen-aktuell-8897-2008-10-01.html">http://www.scinexx.de/wissen-aktuell-8897-2008-10-01.html</a></div>
</div>
<div class="listItemName">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</div>
<div class="listItemName">
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;">
<div class="MsoNormal" style="text-align:left;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;"><span lang="EN-US"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> Article:</span></span></span></div>
<div></div>
<p><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;"></p>
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/3n84177gl5nhx241/?p=c18e56a6b5a546d0aa3aa4a25fac26a7&#38;pi=8"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">The first 50Myr of dinosaur evolution: macroevolutionary pattern and morphological disparity</span></a></span><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;"> </span></p>
<div>
<table class="MsoNormalTable" style="width:100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:1.2pt;" colspan="2" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><a href="http://publishing.royalsociety.org/index.cfm?page=1224" target="_blank"></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:white 1.5pt solid;border-top:#ece9d8;background:#ececec;border-left:#ece9d8;width:144pt;border-bottom:white 1.5pt solid;padding:1.2pt 0 2.4pt 4.8pt;" width="192" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">Journal</span></p>
</td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:1.2pt;" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/110824/"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Biology Letters</span></a></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:white 1.5pt solid;border-top:#ece9d8;background:#ececec;border-left:#ece9d8;width:144pt;border-bottom:white 1.5pt solid;padding:1.2pt 0 2.4pt 4.8pt;" width="192" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">Article Category</span></p>
</td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:1.2pt;" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">Palaeontology</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:white 1.5pt solid;border-top:#ece9d8;background:#ececec;border-left:#ece9d8;width:144pt;border-bottom:white 1.5pt solid;padding:1.2pt 0 2.4pt 4.8pt;" width="192" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">Article Type</span></p>
</td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:1.2pt;" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">Research-Article</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:white 1.5pt solid;border-top:#ece9d8;background:#ececec;border-left:#ece9d8;width:144pt;border-bottom:white 1.5pt solid;padding:1.2pt 0 2.4pt 4.8pt;" width="192" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">Authors</span></p>
</td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:1.2pt;" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/?Author=Stephen+L.+Brusatte"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Stephen L. Brusatte</span></a>, <a href="http://journals.royalsociety.org/content/?Author=Michael+J.+Benton"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Michael J. Benton</span></a>, <a href="http://journals.royalsociety.org/content/?Author=Marcello+Ruta"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Marcello Ruta</span></a> and <a href="http://journals.royalsociety.org/content/?Author=Graeme+T.+Lloyd"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Graeme T. Lloyd</span></a></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:white 1.5pt solid;border-top:#ece9d8;background:#ececec;border-left:#ece9d8;width:144pt;border-bottom:white 1.5pt solid;padding:1.2pt 0 2.4pt 4.8pt;" width="192" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">DOI</span></p>
</td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:1.2pt;" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">10.1098/rsbl.2008.0441</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:white 1.5pt solid;border-top:#ece9d8;background:#ececec;border-left:#ece9d8;width:144pt;border-bottom:white 1.5pt solid;padding:1.2pt 0 2.4pt 4.8pt;" width="192" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">Text</span></p>
</td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:1.2pt;" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/3n84177gl5nhx241/fulltext.pdf"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">PDF 166.2 KB</span></a>  <a href="http://journals.royalsociety.org/content/3n84177gl5nhx241/fulltext.html"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">HTML 31.9 KB</span></a>  </span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:white 1.5pt solid;border-top:#ece9d8;background:#ececec;border-left:#ece9d8;width:144pt;border-bottom:white 1.5pt solid;padding:1.2pt 0 2.4pt 4.8pt;" width="192" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">Electronic<br />
Supplementary<br />
Material</span></td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:1.2pt;" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/3n84177gl5nhx241/rsbl20080441supp01.doc"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Supplementary text and figures232.5 KB</span></a></span><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"> </span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div><span style="color:#000000;font-family:&#34;"></p>
<div><span style="color:#000000;font-family:&#34;"></span></div>
<p></span></div>
<p><span style="color:#000000;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;font-family:&#34;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span lang="EN-US"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> </span></span></p>
<div></div>
<p></span></span></span><span style="color:#000000;font-family:&#34;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </p>
<p> </p>
<p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;">see also (free):</span></p>
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/7k63203q852h4006/?p=c18e56a6b5a546d0aa3aa4a25fac26a7&#38;pi=2"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Dinosaurs and the Cretaceous Terrestrial Revolution</span></a></span><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;"> </span></p>
<div class="listItemName">
<div>
<table class="MsoNormalTable" style="width:100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="border-right:white 1.5pt solid;border-top:#ece9d8;background:#ececec;border-left:#ece9d8;width:144pt;border-bottom:white 1.5pt solid;padding:1.2pt 0 2.4pt 4.8pt;" width="192" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">Journal</span></p>
</td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:1.2pt;" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/102024/"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences</span></a></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:white 1.5pt solid;border-top:#ece9d8;background:#ececec;border-left:#ece9d8;width:144pt;border-bottom:white 1.5pt solid;padding:1.2pt 0 2.4pt 4.8pt;" width="192" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">Issue</span></p>
</td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:1.2pt;" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/hr0004ph5512/"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Volume 275, Number 1650 / November 07, 2008</span></a></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:white 1.5pt solid;border-top:#ece9d8;background:#ececec;border-left:#ece9d8;width:144pt;border-bottom:white 1.5pt solid;padding:1.2pt 0 2.4pt 4.8pt;" width="192" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">Article Type</span></p>
</td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:1.2pt;" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">Research-Article</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:white 1.5pt solid;border-top:#ece9d8;background:#ececec;border-left:#ece9d8;width:144pt;border-bottom:white 1.5pt solid;padding:1.2pt 0 2.4pt 4.8pt;" width="192" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">Authors</span></p>
</td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:1.2pt;" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/?Author=Graeme+T.+Lloyd"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Graeme T. Lloyd</span></a>, <a href="http://journals.royalsociety.org/content/?Author=Katie+E.+Davis"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Katie E. Davis</span></a>, <a href="http://journals.royalsociety.org/content/?Author=Davide+Pisani"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Davide Pisani</span></a>, <a href="http://journals.royalsociety.org/content/?Author=James+E.+Tarver"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">James E. Tarver</span></a>, <a href="http://journals.royalsociety.org/content/?Author=Marcello+Ruta"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Marcello Ruta</span></a>, <a href="http://journals.royalsociety.org/content/?Author=Manabu+Sakamoto"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Manabu Sakamoto</span></a>, <a href="http://journals.royalsociety.org/content/?Author=David+W.E.+Hone"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">David W.E. Hone</span></a>, <a href="http://journals.royalsociety.org/content/?Author=Rachel+Jennings"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Rachel Jennings</span></a> and <a href="http://journals.royalsociety.org/content/?Author=Michael+J.+Benton"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Michael J. Benton</span></a></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:white 1.5pt solid;border-top:#ece9d8;background:#ececec;border-left:#ece9d8;width:144pt;border-bottom:white 1.5pt solid;padding:1.2pt 0 2.4pt 4.8pt;" width="192" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">DOI</span></p>
</td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:1.2pt;" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">10.1098/rspb.2008.0715</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:white 1.5pt solid;border-top:#ece9d8;background:#ececec;border-left:#ece9d8;width:144pt;border-bottom:white 1.5pt solid;padding:1.2pt 0 2.4pt 4.8pt;" width="192" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">Text</span></p>
</td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:1.2pt;" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/7k63203q852h4006/fulltext.pdf"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">PDF 211.6 KB</span></a>  <a href="http://journals.royalsociety.org/content/7k63203q852h4006/fulltext.html"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">HTML 68.8 KB</span></a>  </span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right:white 1.5pt solid;border-top:#ece9d8;background:#ececec;border-left:#ece9d8;width:144pt;border-bottom:white 1.5pt solid;padding:1.2pt 0 2.4pt 4.8pt;" width="192" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;">Electronic<br />
Supplementary<br />
Material</span></td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:1.2pt;" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/7k63203q852h4006/rspb20080715supp01.pdf"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Supplementary figure 1718.3 KB</span></a></span><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/7k63203q852h4006/rspb20080715supp02.pdf"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Supplementary figure 2482.9 KB</span></a></span><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/7k63203q852h4006/rspb20080715supp03.pdf"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Supplementary figure 3487.9 KB</span></a></span><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/7k63203q852h4006/rspb20080715supp04.pdf"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Supplementary figure 4494.4 KB</span></a></span><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/7k63203q852h4006/rspb20080715supp05.pdf"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Supplementary figure 59.1 KB</span></a></span><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/7k63203q852h4006/rspb20080715supp06.pdf"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Supplementary figure 6117.0 KB</span></a></span><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/7k63203q852h4006/rspb20080715supp07.pdf"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Supplementary figure 795.8 KB</span></a></span><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="vertical-align:top;line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"><a href="http://journals.royalsociety.org/content/7k63203q852h4006/rspb20080715supp08.xls"><span style="color:#6582a4;text-decoration:none;">Supplementary Data5.7 MB</span></a></span><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-family:&#34;"> </span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si salvi chi può!]]></title>
<link>http://fraseggio.wordpress.com/2008/09/15/si-salvi-chi-puo/</link>
<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 16:24:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>christian</dc:creator>
<guid>http://fraseggio.wordpress.com/2008/09/15/si-salvi-chi-puo/</guid>
<description><![CDATA[Ora ho capito tutto!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://firenze.repubblica.it/multimedia/home/2914016"><img class="size-full wp-image-276 alignnone" title="big bang pisano" src="http://fraseggio.wordpress.com/files/2008/09/bigbangpisano.png" alt="big band pisano" width="295" height="196" /></a></p>
<p>Ora ho capito tutto!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Today's links 08/30/2008: Sonny Rolly, unnecessary therefore essential]]></title>
<link>http://ingargiola.wordpress.com/2008/08/30/todays-links-08302008/</link>
<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 17:30:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Eric Ingargiola</dc:creator>
<guid>http://ingargiola.wordpress.com/2008/08/30/todays-links-08302008/</guid>
<description><![CDATA[Amazon se fout de nous Quand Francis Pisani dénonce les prix pratiqués par Amazon. Avec succès. Exem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Amazon se fout de nous Quand Francis Pisani dénonce les prix pratiqués par Amazon. Avec succès. Exem]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Francis Pisani: Le web à sa naissance ? « Vague but exciting… » (via Transnets) [...] http://tinyurl.com/ckq5vc]]></title>
<link>http://lelapin.wordpress.com/2009/03/16/francis-pisani-le-web-a-sa-naissance-%c2%ab-vague-but-exciting%e2%80%a6-%c2%bb-via-transnets-httptinyurlcomckq5vc/</link>
<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 09:01:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>lelapin</dc:creator>
<guid>http://lelapin.wordpress.com/2009/03/16/francis-pisani-le-web-a-sa-naissance-%c2%ab-vague-but-exciting%e2%80%a6-%c2%bb-via-transnets-httptinyurlcomckq5vc/</guid>
<description><![CDATA[Francis Pisani &#8211; Transnets Le web à sa naissance ? « Vague but exciting… » Si seulement tous l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="font-size:10pt;font-family:Arial, sans-serif;color:#222222;">
<div style="margin-bottom:17pt;">
<table style="border-spacing:0;border-collapse:collapse;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="border:0;vertical-align:top;padding:0 7px 0 0;"><a rel="nofollow" href="http://friendfeed.com/transnets" target="_blank"><img style="border:0;" src="http://friendfeed.com/static/images/icons/blog.png?v=d3fe9e9d1dd09839623e597a92ecbb00" alt="" width="16" /></a></td>
<td style="border:0;font-family:Arial, sans-serif;font-size:10pt;padding:0;">
<div style="margin-bottom:4pt;"><a rel="nofollow" href="http://friendfeed.com/transnets" target="_blank">Francis Pisani</a> &#8211; <a rel="nofollow" href="http://pisani.blog.lemonde.fr" target="_blank">Transnets</a></div>
<div style="margin-bottom:4pt;"><a class="main" rel="nofollow" href="http://pisani.blog.lemonde.fr/2009/03/16/le-web-a-sa-naissance-%c2%ab-vague-but-exciting%e2%80%a6-%c2%bb/" target="_blank">Le web à sa naissance ? « Vague but exciting… »</a></div>
<div style="margin-top:6pt;">
<table style="border-spacing:0;border-collapse:collapse;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="border:0;vertical-align:top;padding:2px 5px 0 12px;"><img src="http://friendfeed.com/static/images/comment-lighter.png?v=f43f3a0844ee5082e1691e615b810c8d" alt="" width="14" /></td>
<td style="border:0;font-family:Arial, sans-serif;font-size:10pt;color:#737373;vertical-align:middle;padding:0;">Si seulement tous les patrons, superviseurs, superieurs hierarchiques de tous crins pouvaient avoir ces quelques termes d&#8217;encouragement: &#8220;&#8230; exciting&#8221;! Ca changerait, oh combien, l&#8217;implication et la motivation de leurs collaborateurs. La preuve. - <a rel="nofollow" href="http://friendfeed.com/lelapin" target="_blank">me</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<div style="width:100%;border:none;border-top:1px solid black;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:9px;text-align:left;padding:3px;">
<table style="font-size:9px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="middle">Published by </td>
<td><a href="http://www.xfruits.com"><img title="Published by xFruits" src="http://www.xfruits.com/_theme/images/xfruits_logo_small.jpg" border="0" alt="Published by xFruits" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Original source : <a>&#8230;</a></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Francis Pisani: Google Voice : grand coup de téléphonie (via Transnets)]]></title>
<link>http://lelapin.wordpress.com/2009/03/16/francis-pisani-google-voice-grand-coup-de-telephonie-via-transnets/</link>
<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 08:45:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>lelapin</dc:creator>
<guid>http://lelapin.wordpress.com/2009/03/16/francis-pisani-google-voice-grand-coup-de-telephonie-via-transnets/</guid>
<description><![CDATA[Voila qui est interessant. Je me suis mis sur la liste d&#8217;attente immediatement. &#8211; me ide]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Voila qui est interessant. Je me suis mis sur la liste d&#8217;attente immediatement. &#8211; me</p>
<p>idem &#8211; Jeanne</p>
<div style="width:100%;border:none;border-top:1px solid black;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:9px;text-align:left;padding:3px;">
<table style="font-size:9px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="middle">Published by </td>
<td><a href="http://www.xfruits.com"><img title="Published by xFruits" src="http://www.xfruits.com/_theme/images/xfruits_logo_small.jpg" border="0" alt="Published by xFruits" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Original source : <a href="http://pisani.blog.lemonde.fr/2009/03/12/google-voice-grand-coup-de-telephonie/">http://pisani.blog.lemonde.fr/2009/03/12/google-vo&#8230;</a></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La segunda brecha digital]]></title>
<link>http://josemanuelcastro.wordpress.com/2009/03/07/la-segunda-brecha-digital/</link>
<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 16:07:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>JOSE MANUEL CASTRO PEREZ</dc:creator>
<guid>http://josemanuelcastro.wordpress.com/2009/03/07/la-segunda-brecha-digital/</guid>
<description><![CDATA[Se refiere este concepto a deficiencias en el aprovechamiento de las tecnologías disponibles por fal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
<p class="western" style="margin-bottom:0;" lang="es-ES"><span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"></span></span></span></p>
<p class="western" style="text-align:justify;" lang="es-ES"><span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">Se refiere este concepto a deficiencias en el aprovechamiento de las tecnologías disponibles por falta de formación y conocimientos. Para comprender el problema la clave está en asumir que la barrera más difícil de superar no es la del acceso (infraestructuras; difusión; construcción de un sitio web, etc.), sino la del uso. En otras palabras, las oportunidades que crean las innovaciones tecnológicas dependen de la utilización que se haga de ellas y de la forma en que afectan al desarrollo corporativo, personal, profesional y a la vida de las personas. Desde esta perspectiva, el hecho crucial es la capacidad de cada individuo y de cada organización para utilizar las distintas herramientas en función de sus necesidades e intereses específicos. Lógicamente, y como dice Alfons Cornellá: “</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://www.infonomia.com/blog/perm.php?id=5096">&#60;<span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">ya no es posible hablar de negocios sin hablar de tecnología</span></span></span></a></span></span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">” (para acceder al contenido de este último enlace se requiere registro de usuario gratuito en la web de infonomia:</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://www.infonomia.com/"><span><span lang="es-ES">www.infonomia.com</span></span></span></a></span></span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">)</span></span></span></span></p>
<p class="western" style="text-align:justify;" lang="es-ES"> </p>
<p class="western" style="text-align:justify;" lang="es-ES"><span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;">A mi juicio, el tamaño de la segunda brecha digital es enorme y, en muchos casos, mucho más preocupante que la primera, puesto que, en algunas ocasiones, las personas u organizaciones afectadas ni siquiera son conscientes del problema en cuestión.</span></span></span></p>
<p class="western" style="text-align:justify;" lang="es-ES"><span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;">Algunos ejemplos de lo que afirmo:</span></span></span></p>
<ol style="text-align:justify;">
<li>
<p class="western" style="margin-top:.49cm;margin-bottom:0;background:#ffffff;line-height:150%;text-align:justify;" lang="es-ES"><span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">Recordaba haber visto un anuncio publicitario del</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://www.hotelcongreso.com/index.spanish.html"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">Hotel Congreso</span></span></span></a></span></span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">en Santiago de Compostela anunciando precios especiales para familias en su buffet de comidas para el fin de semana. La web del hotel ofrece un</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://www.hotelcongreso.com/contact.spanish.html"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">formulario para sugerencias</span></span></span></a></span></span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">; lo relleno preguntando por dicha oferta y lo envío. No recibo ninguna contestación; afortunadamente para el hotel repitieron la publicidad, la volví a ver y fuimos toda la familia. Puesto que la relación calidad/precio es inmejorable repetiremos, pero, para mi, el suspenso en atención al cliente es rotundo. ¿Por qué no me han contestado? ¿Han recibido mi mensaje? ¿Hay alguien en el hotel encargado de revisar el buzón de entrada? ¿Existe algún error en la página web? ¿Saben los responsables del hotel hacerse estas preguntas?</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" style="margin-bottom:0;background:#ffffff;line-height:150%;text-align:justify;" lang="es-ES"><span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">Necesito contratar un autobús para organizar el desplazamiento de los invitados a la primera comunión de mis hijos. Localizo las empresas que operan en el área de Santiago de Compostela:</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://www.santiagoturismo.com/Servicios/servicio.asp?ser=au&#38;inc=autocares&#38;where=transportes&#38;secvar=alquiler_autocar"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">http://www.santiagoturismo.com/Servicios/servicio.asp?ser=au&#38;inc=autocares&#38;where=transportes&#38;secvar=alquiler_autocar</span></span></span></a></span></span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">; visito las web´s de varias de ellas; sólo dos ofrecen la posibilidad de contactar telemáticamente:</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://www.monbus.es/index2.htm"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">http://www.monbus.es/index2.htm</span></span></span></a></span></span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">y</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://www.seoanesl.com/es-empresa-seoane-s-l-contactar.html"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">http://www.seoanesl.com/es-empresa-seoane-s-l-contactar.html</span></span></span></a></span></span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">; relleno los correspondientes formularios solicitando un presupuesto para mis necesidades y: “nadie me contesta”. Como sigo necesitando el servicio, tengo que llamar por teléfono y preguntar; atención exquisita en todas las empresas; rápidez y precisión; me dan todas ellas el precio del servicio en menos de 3 minutos de conversación telefónica; pero, una vez más, tengo que suspenderlas en atención al cliente; ¿por qué no contestan mis peticiones telemáticas? ¿por qué me obligan a unas llamadas telefónicas que no quiero hacer? ¿dónde están mis peticiones? ¿no se dan cuenta de que me gusta tener un soporte digital de mis transacciones?</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" style="margin-bottom:.49cm;background:#ffffff;line-height:150%;text-align:justify;" lang="es-ES"><span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">El pasado 4 de marzo impartí en la</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://www.usc.es/gl/centros/bioloxia/index.jsp"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">facultad de biología</span></span></span></a></span></span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">de la</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://www.usc.es/"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">Universidad de Santiago de Compostela</span></span></span></a></span></span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">una conferencia sobre</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://delicious.com/josemanuelcastroperez/biology"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">el uso de internet para el desarrollo profesional</span></span></span></a></span></span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">. Ninguno de los asistentes conocía la utilidad de un blog, ni sabían usar ni generar una RSS, ni conocían la existencia del software libre que pudiese ser aplicable a su profesión; por ejemplo:</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://sbml.org/Basic_Introduction_to_SBML"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">http://sbml.org/Basic_Introduction_to_SBML</span></span></span></a></span></span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">.</span></span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p class="western" style="text-align:justify;" lang="es-ES"><span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">A todo este conjunto de nuevos conocimientos se les empieza a denominar</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://blogocorp.blogspot.com/2007/11/nos-faltan-conocimientos-digitales.html"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">habilidades digitales</span></span></span></a></span></span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">; según Enrique Dans: “vale la pena plantearse cuáles de esas habilidades empiezan ya a formar parte del bagaje profesional de aquellas personas que aspiren a gestionar una determinada marca en la red, qué tipo de habilidades y características son necesarias para entender y manejarse en la red de hoy, y cómo de importante resulta ya la red sobre el marketing en su conjunto”:</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://www.enriquedans.com/2009/01/manejando-la-marca-en-la-red-el-caso-de-britney-spears.html"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">http://www.enriquedans.com/2009/01/manejando-la-marca-en-la-red-el-caso-de-britney-spears.html</span></span></span></a></span></span></p>
<p class="western" style="text-align:justify;" lang="es-ES"><span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">Y es que, como intento difundir en</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://www.itecaixagalicia.com/StaticFiles/WVIO004/PDF/CatalogoOportunidadesdeNegocioenlaWeb.PDF"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">mis actividades</span></span></span></a></span></span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">no se trata de veleidades ni de conocimientos tecnológicos profundos, se trata de marketing y de atender a los potenciales clientes de la mejor manera posible y en todos los canales. Consiste en aprovechar las oportunidades de relación con los clientes que surgen en los nuevos canales y en diseñar las estrategias empresariales que mejor aprovechen estas oportunidades. Pero, claro, ¿cómo vamos a aprovechar una oportunidad que ni siquiera conocemos? La respuesta es sencilla: formación, formación y formación. Según Francis Pisani: “</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://www.elpais.com/articulo/semana/conocimiento/herramientas/digitales/elpeputeccib/20071115elpciblse_2/Tes"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">necesitamos mejorar nuestro nivel de comprensión y nuestra capacidad de usar las herramientas</span></span></span></a></span></span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">”: , citando a un profesor del MIT,</span></span></span></span> <span style="color:#0b76ae;"><span style="text-decoration:none;"><a class="western" href="http://henryjenkins.org/"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">Henry Jenkins</span></span></span></a></span></span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">:</span></span></span></span></p>
<p class="western" style="text-align:justify;" lang="es-ES"><span style="color:#333333;">“</span> <span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;"><span lang="es-ES">Uno de los objetivos centrales, explica Jenkins, es desplazar el eje de la conversación sobre la brecha digital de cuestiones tecnológicas relacionadas con el acceso a las que se refieren a oportunidades de participar y de desarrollar las competencias culturales y las habilidades sociales necesarias para implicarse plenamente&#8221;. &#8220;Una organización, un país o una persona se adaptan a Internet cuando ha incorporado su uso con fluidez en sus actividades diarias. Si saben discernir cuándo es o no conveniente usar la herramienta para sus problemas cotidianos y cuándo puede ser combinado con otras herramientas&#8221;.</span></span></span></span></p>
<p class="western" style="text-align:justify;" lang="es-ES"><span style="color:#333333;"><span style="font-family:Verdana, sans-serif;">Ánimo, hay mucho trabajo por hacer.</span></span></span></p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Family of Darius before Alexander]]></title>
<link>http://parsee.wordpress.com/2009/03/03/the-family-of-darius-before-alexander/</link>
<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 16:06:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>designscene</dc:creator>
<guid>http://parsee.wordpress.com/2009/03/03/the-family-of-darius-before-alexander/</guid>
<description><![CDATA[This is a painting by the Italian artist Paolo Veronese (Paolo Caliari; born Verona 1528 CE, died Ve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-109" title="the-family-of-darius-before-alexander-1565-70" src="http://parsee.wordpress.com/files/2009/03/the-family-of-darius-before-alexander-1565-70.jpg" alt="the-family-of-darius-before-alexander-1565-70" width="500" height="248" /></p>
<p>This is a painting by the Italian artist Paolo Veronese (Paolo Caliari; born Verona 1528 CE, died Venice 1588). The explanation of the painting in the book Art, the Critics Choice, Watson-Guptill Publications is as follows. &#8220;The work is a historical painting or narrative based on a classical legend, and it was painted for the private villa of the Pisani family. The historical story revolves around the magnanimity of Alexander the Great. After he defeated the Persian king Darius at Issus, Alexander spared his enemy&#8217;s family, sending them a message to say that Darius was alive and that they would be protected. The next day he went to visit them with his general, Hephaestion. As they entered the Queen Mother knelt before Hephaestion, thinking that he was Alexander.  Hephaestion stepped back in confusion, but Alexander saved Sisygambis from her embarrassment by saying that it was indeed no error for Hephaestion, too &#8220;was an Alexander&#8221;.</p>
<p>This may have been a theme with which the Pisani family identified, or it may simply have been chosen for the opportunity it offered to display a knowledge of ancient history. Some of the figures, particularly the family of Darius, are almost certainly portraits of members of the commissioning family.&#8221;</p>
<p>Its amazing the liberty the artist has taken to bestow Darius with a totally different identity. Nobody in this painting looks even vaguely Persian.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Future of Journalism]]></title>
<link>http://admcleod.wordpress.com/2009/02/02/the-future-of-journalism/</link>
<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 05:33:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>admcleod</dc:creator>
<guid>http://admcleod.wordpress.com/2009/02/02/the-future-of-journalism/</guid>
<description><![CDATA[by Amy McLeod There has never been a better time to be a journalist.  In a world so interconnected b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>by Amy McLeod</em></p>
<p>There has never been a better time to be a journalist.  In a world so interconnected by wires and satellites, the exchange of information occurs at a rapid rate &#8211; thanks to journalists.  In a society whose success is heavily dependent on an informed public, opinions are shared and voices heard – thanks to journalists.  In a culture intrigued by the lives and stories of others, those stories are broken and made known – thanks to journalists.</p>
<div id="attachment_35" class="wp-caption alignleft" style="width: 200px"><img class="size-medium wp-image-35" title="n1398690453_30623511_79193" src="http://admcleod.wordpress.com/files/2009/02/n1398690453_30623511_79193.jpg?w=237" alt="Amy McLeod, a sophomore at Elon University, is majoring in Journalism." width="190" height="240" /><p class="wp-caption-text">Amy McLeod, an aspiring journalist</p></div>
<p>But the future of journalism is unknown.  There is and will always be a need for journalists, the question is, how will those journalists meet the needs of their audience?</p>
<p>It is still vital to the health and stability of a society but black words on a white page no longer constitute the most effective journalism.  The morning routine of reading the paper with a cup of coffee and the smudges of ink on our fingers are becoming a thing of the past, left to our grandparents generation.</p>
<p>&#8220;Our assumption had been,&#8221; Jeff <a href="http://www.huffingtonpost.com/jeff-jarvis/davos09-whats-missing-in_b_162443.html">Jarvis</a> says, &#8220;that if it appeared in a major newspaper or magazine, that was the definition of attention. It assumed that the world paid attention to our news. So under this argument, we could be seeing an admission that papers and magazines have lost their juice.&#8221;</p>
<p>With newspaper stock and <a href="http://www.socialmediawiz.com/news-readers-migrate-online-newspaper-readership-down-40/">readership</a> plummeting by as much as 40 percent, journalists are forced to come up with new and creative ways to reach their audience.   The 2008 Presidential <a href="http://www.cnn.com/ELECTION/2008/">election</a> provided some insight into the potential future of journalism.  From the interactive displays to the holographic interviews, the face of journalism is changing.</p>
<p>Journalists are now forced to find new and creative ways to engage their audience.</p>
<p>We are mesmerized by the embellished and the extreme. Journalists are now faced with the task of creating and portraying news in a way that is sensationalized without sacrificing the integrity of the information.  New methods of journalism are typical embraced by small sects of people at first and are then accepted.</p>
<p>“Change starts at the edges,” says journalist and professor Francis <a href="http://www.martinstabe.com/blog/category/media/online/social-networking/">Pisani</a>.  “That’s where people — our readers and viewers — probe new practices. That’s also where their emerging culture is forming, a culture in which they look at media from a different perspective.”</p>
<p>This theory is evident in the growing preference of reading the news on the Internet.  It started out appealing to younger generations, while older generations preferred traditional methods.  More recently, these traditional practices have been traded in for the convenience and ease involved with finding news and information on the Internet.</p>
<p>With the supposed &#8220;death&#8221; of traditional types of media and journalism, the door is opened for journalism to take a new shape.</p>
<p>The face of journalism is changing.  Journalists are trading in their old ways for new methods.  There are so many different ways to get news today – from the Internet to the television broadcasts to print media – and journalists are forced to think outside the box to create a kind of news that is engaging and eye-catching.</p>
<p>The future is bright for journalism and there has never been a better time to be a journalist.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Innovación "2.0". Francis Pisani: la tecnología vista desde la Bahía de San Francisco]]></title>
<link>http://blogtecnopolis.wordpress.com/2009/01/20/innovacion-20-francis-pisani-la-tecnologia-vista-desde-la-bahia-de-san-francisco/</link>
<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 18:28:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tecnópolis</dc:creator>
<guid>http://blogtecnopolis.wordpress.com/2009/01/20/innovacion-20-francis-pisani-la-tecnologia-vista-desde-la-bahia-de-san-francisco/</guid>
<description><![CDATA[Francis Pisani, afirma que finalmente es la gente quien decide qué se hace con la tecnología. Escrit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a title="Francis Pisani (about)" href="http://francis.blogs.com/about.html" target="_blank"><strong>Francis Pisani,</strong></a> afirma que  finalmente es la gente quien decide qué se hace con la tecnología. Escritor, columnista en <a title="Ciberpais" href="http://www.elpais.com/suple/ciberpais/" target="_blank">Ciberpaís</a>, <a title="Blog Tansnets Le Monde" href="http://pisani.blog.lemonde.fr/" target="_blank">Le Monde </a>y en <a title="Tansnets en español" href="http://www.soitu.es/soitu/transnets.html" target="_blank">Soitu.</a> , acaba de publicar, junto con  <a title="Dominique Pioter / Linkedin" href="http://www.linkedin.com/in/dominiquepiotet" target="_blank">Dominique Piotet</a> el libro &#8220;<a title="LA ALQUIMIA DE LAS MULTITUDES." href="http://www.paidos.com/lib.asp?COD=34178" target="_blank">La alquimia de las multitudes</a>&#8220;.<strong> <a title="Pisani / Delicious" href="http://delicious.com/francispisani/participolis" target="_blank">Pisani</a></strong><a title="Pisani / Delicious" href="http://delicious.com/francispisani/participolis" target="_blank">,</a> vive junto a la <a title="Bahia de San Francisco Google Maps" href="http://maps.google.es/maps?q=Bahia+de+San+Francisco&#38;oe=utf-8&#38;rls=org.mozilla:es-ES:official&#38;client=firefox-a&#38;um=1&#38;ie=UTF-8&#38;split=0&#38;sa=X&#38;oi=geocode_result&#38;resnum=1&#38;ct=title" target="_blank">Bahía de San Francisco</a>, muy cerca del <a title="Valle del Silicio Wikipedia" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Silicon_Valley" target="_blank">Valle del Silicio</a> (<a title="Silicon Valley Googel Maps" href="http://maps.google.es/maps?q=Silicon%20Valley&#38;oe=utf-8&#38;rls=org.mozilla:es-ES:official&#38;client=firefox-a&#38;um=1&#38;split=0&#38;resnum=1&#38;ie=UTF-8&#38;sa=N&#38;tab=wl" target="_blank">Silicon Valley</a>), en uno de los mejores observatorios de la geografía mundial para ver de cerca la emergencia de la innovación acelerada. Con el advenimiento de la segunda generación de la red, la Web participativa o Web social, el corazón de la innovación californiana y global se ha desplazado mas cerca de la <a title="Área de la Bahia de San Francisco Wikipedia" href="http://es.wikipedia.org/wiki/%C3%81rea_de_la_Bah%C3%ADa_de_San_Francisco" target="_blank">Bahía de San Francisco</a>, lugar que considera Pisani uno de los puntos esenciales de  la <a title="Innovation 2.0 ZD Net" href="http://blogs.zdnet.com/BTL/?p=2029" target="_blank">innovación &#8220;2.0&#8243;</a>.</p>
<p><a title="Blog Tecnopolis UP TV" href="http://www.tecnopolis.upv.es" target="_blank"><strong>Tecnópolis UP TV</strong></a> emite  esta semana, en un programa monográfico, algunas de las reflexiones principales del pensamiento de  <a title="Tres ideas sencillas, ocho escalas y un reto mayor" href="http://www.francispisani.net/2006/10/web_20_tres_ide.html" target="_blank"><strong>Francis Pisani </strong></a>sobre la <strong>&#8216;innovación en la innovación&#8217; 2.0</strong>. Para comenzar, el programa ofrece  un primer diálogo introductorio realizado con él en la <a title="OSWC Málaga" href="http://www.opensourceworldconference.com/" target="_blank">Open Source World Conference de Málaga</a>, sobre la tecnología digital y las redes, su impacto social y cuestiones relacionadas como el <a title="Software social Wikipedia" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Software_socialSoftware social" target="_blank">software social</a>; el valor de las redes; cómo es la pasión de los <a title="hacker Wikipedia" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Hackers" target="_blank">hackers</a> y porqué los sentimientos y las emociones también circulan por la red. También aporta algunas opiniones provocadoras como la afirmación de que internet también es, en parte, una creación del movimiento <a title="Movimiento Hippie Wikipedia" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Hippie" target="_blank">hippy</a> y de la <a title="Beat Generation Wikipedia" href="http://http://es.wikipedia.org/wiki/Beat_Generation" target="_blank"><em>Beat Generation</em></a>.</p>
<p>A continuación, en el programa, se emite un extracto de la conferencia que <strong>Francis Pisani</strong> pronunció en el <a title="Web powerful ideas summit" href="http://http://www.powerfulideassummit.com/index-es.html" target="_blank">Powerful Ideas Summit</a> en la que describe el modelo de innovación y revolución tecnológica generado en el Valle del Silicio (Silicon Valley) y cómo en los últimos tiempos, ese modelo ha evolucionado su propio modelo de &#8220;innovación en la innovación&#8221; 2.0, desplazándose en este proceso su epicentro mas hacia la bahía, donde gran cantidad de empresas decisivas de la <a title="Web 2.0 por Tim O'Reilly" href="http://blogtecnopolis.wordpress.com/2008/04/02/tim-oreilly-web2l0/" target="_blank">Web 2.0 </a>han concentrado su cuarteles generales (Headquarters) junto a la Bahía de San Francisco. Nuevas empresas como <a title="Google Headquarters" href="http://maps.google.es/maps?q=google%20headquarters&#38;oe=utf-8&#38;rls=org.mozilla:es-ES:official&#38;client=firefox-a&#38;um=1&#38;ie=UTF-8&#38;sa=N&#38;tab=wl" target="_blank">Google</a>, <a title="Yahoo Inc" href="http://maps.google.es/maps?f=q&#38;source=s_q&#38;hl=es&#38;geocode=&#38;q=Yahoo+Headquarters+San+Francisco&#38;jsv=142c&#38;sll=37.570882,-122.23037&#38;sspn=0.920844,1.230469&#38;ie=UTF8&#38;latlng=37369610,-122043686,7029954841221637215&#38;ei=Iw92Sf2UO4LkogOd9bzuCg&#38;sig2=q8E_v9aVnUxfY5_UjYjjOg&#38;cd=1" target="_blank">Flickr,</a> <a title="Facebook Inc." href="http://maps.google.es/maps?f=q&#38;source=s_q&#38;hl=es&#38;geocode=&#38;q=Facebook+San+Francisco&#38;jsv=142c&#38;sll=37.612056,-122.180328&#38;sspn=0.920332,1.230469&#38;ie=UTF8&#38;latlng=37724999,-122397254,2722505469524375887&#38;ei=pxB2SeDaCIK8ogOtzeH5Cg&#38;sig2=bnXgdoZwvXi1mtjV_N5hSw&#38;cd=1" target="_blank">Facebook</a>, <a title="Linkedin Ltd" href="http://maps.google.es/maps?f=q&#38;source=s_q&#38;hl=es&#38;geocode=&#38;q=Linkedin+San+Francisco&#38;jsv=142c&#38;sll=37.724999,-122.397254&#38;sspn=0.114867,0.153809&#38;ie=UTF8&#38;latlng=37451944,-122116013,14662926295083058410&#38;ei=1hB2Sdz4FIL0ogPprZH0Cg&#38;sig2=I6pJlTb9L2C6gA0wKXBj7g&#38;cd=1" target="_blank">Linkedin</a>, <a title="eBay Inc" href="http://maps.google.es/maps?f=l&#38;source=s_q&#38;hl=es&#38;q=eBay+Inc.&#38;jsv=142c&#38;sll=40.396764,-3.713379&#38;sspn=14.146677,19.6875&#38;ie=UTF8&#38;cd=6&#38;near=145+Hamilton+Ave,+Mountain+View,+Santa+Clara,+California+94043,+Estados+Unidos+de+Am%C3%A9rica&#38;geocode=FXDEOgIdEeG4-A&#38;latlng=37295445,-121927691,2200598258638602015&#38;ei=gBF2SdzqCYGWoQOW6tH6Cg&#38;sig2=Dj4ZsVJ7381QOBA6Vi9XCg" target="_blank">eBay </a>, <a title="PayPal Inc." href="http://maps.google.es/maps?f=l&#38;source=s_q&#38;hl=es&#38;q=eBay+Inc.&#38;jsv=142c&#38;sll=40.396764,-3.713379&#38;sspn=14.146677,19.6875&#38;ie=UTF8&#38;cd=7&#38;near=145+Hamilton+Ave,+Mountain+View,+Santa+Clara,+California+94043,+Estados+Unidos+de+Am%C3%A9rica&#38;geocode=FXDEOgIdEeG4-A&#38;latlng=37376376,-121922743,15422096509057237889&#38;ei=gBF2SdzqCYGWoQOW6tH6Cg&#38;sig2=XiA-NuFvRZNGbf9LKxASSQ" target="_blank">PayPal</a> o <a title="Wikia" href="http://maps.google.es/maps?f=q&#38;source=s_q&#38;hl=es&#38;geocode=&#38;q=Wikia+Inc&#38;jsv=142c&#38;sll=37.38489,-122.078018&#38;sspn=0.46157,0.615234&#38;ie=UTF8&#38;latlng=37563786,-122324883,17053530909827980340&#38;ei=QhJ2SeSHMqXUogOWqMj1Cg&#38;sig2=SmgZ2GLnV8ubO_gIZkOhdw&#38;cd=1" target="_blank">Wikia </a>se han ubicado allí junto a otras que ya hace tiempo son grandes nombres de la tecnología, como Adobe, Yahoo, Apple, Oracle y muchas mas. Finalmente en el programa <strong>Francis Pisani </strong>describe, en una entrevista realizada en Granada, sus opiniones sobre los poderes distribuidos de la Web 2.0 que provocan una disrupción del orden establecido y opina sobre el Gráfico Gigante Global ,que <a title="Sir Timothy John Berners-Lee Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tim_Berners-Lee" target="_blank">Tim Berners-Lee </a> denomina <a title="Giant Global Graph (GGG ) Wikipedia" href="http://http://en.wikipedia.org/wiki/Giant_Global_Graph#cite_note-0">Giant Global Graph (GGG )</a>: la evolución hasta la web participativa para la que, según Pisani, es necesaria una ciber-alfabetización (<a title="Digital Literacy" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Digital_literacy" target="_blank">Digital Literacy)</a> específica en la cultura digital.</p>
<p>Esta entrega de <strong>Tecnópolis UPTV</strong> se emite el miércoles <strong>21 de Enero, de las 13.30 a 14.30 h. y de 21.30 a 22.30 h.</strong> (horas de España). Y se re-emite el <strong>domingo 25 de Enero con el mismo horario</strong>. La televisión de la Universidad Politécnica de Valencia emite en abierto en el área metropolitana de Valencia, por el canal 45 UHF; en TV por cable en España, por el canal 989 de Ono y, por el satélite Hispasat para Iberoamérica. Y, por supuesto, se puede ver a través de internet en este blog.</p>
<p>Para ver el programa ahora mismo (descarga) clickear sobre el gráfico:</p>
<p><a title="Descarga (download) Programa 190 MB" href="http://mediaserver01.upv.es/UPRTV/TV/Tecnopolis/2009-01-21%20xxxxxxxxxx%20Tecnopolis%20%20Innovacion-francis-pisani-la-tecnologia-vista-desde-la-bahia-de-san-francisco.wmv" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-520" title="visor-fracis-pisani" src="http://blogtecnopolis.wordpress.com/files/2009/01/visor-fracis-pisani.jpg" alt="visor-fracis-pisani" width="450" height="365" /></a><strong>La descarga del programa íntegro (190MB), con Licencia Creative Commons, se hace clickendo sobre este gráfico.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rignano Flaminio: tutto quello che i bambini avrebbero inventato e che tanta gente ha già dimenticato]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/2009/01/07/rignano-flaminio-tutto-quello-che-i-bambini-avrebbero-inventato-e-che-tanta-gente-ha-gia-dimenticato/</link>
<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 18:13:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgreta.wordpress.com/2009/01/07/rignano-flaminio-tutto-quello-che-i-bambini-avrebbero-inventato-e-che-tanta-gente-ha-gia-dimenticato/</guid>
<description><![CDATA[DAL SITO www.bambinicoraggiosi.com di Roberta LERICI Leggo oggi sulla pagina di roma del quotidiano ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[DAL SITO www.bambinicoraggiosi.com di Roberta LERICI Leggo oggi sulla pagina di roma del quotidiano ]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
