<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>politica-interna &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/politica-interna/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "politica-interna"</description>
	<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 08:29:27 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Se dalle parole si passa ai fatti. Ecco chi anima la "guerra civile strisciante".]]></title>
<link>http://ilpensatore.wordpress.com/2009/12/13/se-dalle-parole-si-passa-ai-fatti-ecco-chi-anima-la-guerra-civile-strisciante/</link>
<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 22:32:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Caruso</dc:creator>
<guid>http://ilpensatore.wordpress.com/2009/12/13/se-dalle-parole-si-passa-ai-fatti-ecco-chi-anima-la-guerra-civile-strisciante/</guid>
<description><![CDATA[il blog di Di Pietro Domani non ci sarà da compatire solo lo psicolabile che si è scagliato contro B]]></description>
<content:encoded><![CDATA[il blog di Di Pietro Domani non ci sarà da compatire solo lo psicolabile che si è scagliato contro B]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La croce nella bandiera.]]></title>
<link>http://liberalblog.eu/2009/11/30/la-croce-nella-bandiera/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 18:27:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonello Leone</dc:creator>
<guid>http://liberalblog.eu/2009/11/30/la-croce-nella-bandiera/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Lega ed il Crocifisso]]></title>
<link>http://politicallyincorrect09.wordpress.com/2009/11/30/la-lega-ed-il-crocifisso/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:51:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Leone Simone</dc:creator>
<guid>http://politicallyincorrect09.wordpress.com/2009/11/30/la-lega-ed-il-crocifisso/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ecco l&#8217;ultima geniale idea di un esponente de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-171" title="bandiera-Italiana" src="http://politicallyincorrect09.wordpress.com/files/2009/11/bandiera-italiana.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>Ecco l&#8217;ultima geniale idea di un esponente del partito in questione, si tratta di Roberto Castelli, il quale ha brillantemente suggerito di aggiungere alla bandiera tricolore italiana, la croce di Cristo. Gli va</p>
<p>subito dietro il Ministro degli Esteri Franco Frattini, il quale accoglie positivamente l&#8217;idea, sottolineando come &#8220;&#8216;Vi sono nove paesi europei che hanno il crocifisso nella loro bandiera, quindi e&#8217; una proposta assolutamente normale&#8221;, e &#8221;E&#8217; una proposta suggestiva &#8211; ha sottolineato Frattini &#8211; e noi per ora vogliamo difendere il diritto a mantenere il</p>
<p>crocifisso nelle classi, ma poi vediamo se si puo&#8217; fare anche di piu&#8221;&#8217;.</p>
<p>Per quanto ci riteniamo d&#8217;accordo a veder difeso il diritto di mantenere il crocifisso, simbolo religioso per eccellenza in Italia,  nelle classi, non ci possiamo ritenere concordi con quanto proposto dalla Lega, fortunatamente dalla stessa maggioranza si sono levate voci di contrasto alla balzana idea, la risposta è provenuta da Ignazio La Russa, Ministro</p>
<p>della Difesa, il quale ha dichiarato che  <em>“proporre di cambiare la bandiera può essere fatto solo da chi non ama la bandiera</em>” e, di conseguenza, definisce quella del suo alleato “<em>nemmeno una provocazione ma una semplice battuta per fare un po’ di propaganda</em>”.</p>
<p>Inoltre non riteniamo gius</p>
<p>to che la proposta di modifica del tricolore possa essere avanzata</p>
<p>da un partito che l&#8217;ha più volte, apertamente disprezzato, ci siamo presi la briga di segnalarvi un link molto interessante, nel quale, un paio di anni fa a dire la verità, si sente il leader del partito Umberto Bossi, consigliare ad una signora di &#8220;mettere nel cesso&#8221; la bandiera italiana: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5DTlzrD1krI&#38;feature=related">Link </a></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'indice grattacieli e il Capitale di Bazoli]]></title>
<link>http://iovotopli.wordpress.com/2009/11/30/lindice-grattacieli-e-il-capitale-di-bazoli/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:11:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>LucaF.</dc:creator>
<guid>http://iovotopli.wordpress.com/2009/11/30/lindice-grattacieli-e-il-capitale-di-bazoli/</guid>
<description><![CDATA[L’enciclica di Bazoli conduce su piste pericolose. Riduce la religione a un’etica pubblica Articolo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L’enciclica di Bazoli conduce su piste pericolose. Riduce la religione a un’etica pubblica Articolo ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chi di mafia ferisce, di mafia perisce]]></title>
<link>http://andreapalamara.wordpress.com/2009/11/30/chi-di-mafia-ferisce-di-mafia-perisce/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 10:11:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreapalamara</dc:creator>
<guid>http://andreapalamara.wordpress.com/2009/11/30/chi-di-mafia-ferisce-di-mafia-perisce/</guid>
<description><![CDATA[Mettiamo che un politico faccia una promessa. Mettiamo che questa promessa gli consenta di vincere l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://andreapalamara.wordpress.com/files/2009/11/malore.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-146" title="malore" src="http://andreapalamara.wordpress.com/files/2009/11/malore.jpg?w=271" alt="" width="271" height="300" /></a></p>
<p>Mettiamo che un politico <strong>faccia una promessa</strong>. Mettiamo che questa promessa gli consenta di vincere le elezioni. Mettiamo che il politico in questione non riesca (o non voglia) mantenere questa promessa.</p>
<p>Bella scoperta, direte voi, sarebbe una notizia se un politico mantenesse le promesse fatte in campagna elettorale!</p>
<p>Mettiamo però che la promessa non sia stata fatta agli elettori, bensì a una lobby, una lobby un po&#8217; particolare: <strong>la mafia.</strong></p>
<p>Che cosa accade se questa promessa non viene mantenuta? Gli elettori hanno pochissimi strumenti per far valere il proprio peso, non possono fare altro che lasciare che il politico governi e la volta successiva cercare un canditato migliore da votare. Per la mafia invece <strong>è un po&#8217; diverso.</strong></p>
<p>Come tutte le lobbies, la mafia investe, finanzia, aiuta e vuole in cambio una contropartita. Se la contropartita non arriva, <strong>cominciano i problemi</strong>. Ora, senza fare nessuna ulteriore insinuazione, riportiamo qualche stralcio dei <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/resa-conti/resa-conti.html?ref=search" target="_blank">quotidiani</a> di questi giorni.</p>
<p><em>Accade che, nella convinzione di &#8220;essere stata venduta&#8221; dopo &#8220;le trattative&#8221; degli anni Novanta, la famiglia di Brancaccio ha deciso di aggredire &#8211; in pubblico e servendosi di un processo &#8211; chi &#8220;non ha mantenuto gli impegni&#8221;. <strong>Ci sono anche i messaggi di morte.</strong> Al presidente del Senato, Renato Schifani, siciliano di Palermo. O, come raccontano le &#8220;voci di dentro&#8221; di Cosa Nostra, avvertimenti che sarebbero piovuti su Marcello Dell&#8217;Utri. Un&#8217;intimidazione che ha &#8211; pare &#8211; <strong>molto impaurito il senatore</strong> e patron di Publitalia. </em></p>
<p><em>[...] &#8220;quando questo politico avrebbe vinto le elezioni, si sarebbe quindi interessato a far abolire il 41 bis (&#8230;). Quando Berlusconi [è] stato presidente del Consiglio per la prima volta, nell&#8217;organizzazione erano tutti contenti, perché si stava muovendo nel senso desiderato e [si disse] che <strong>la proroga del 41 bis era stata solo per &#8216;fintà </strong>in modo da eliminarlo del tutto alla scadenza&#8221;.</em></p>
<p><em>[...] &#8220;se non arriva niente da dove deve arrivare, è bene che anche noi cominciamo a parlare con i magistrati&#8221;. La frase è eloquente. C&#8217;è un accordo. Chi lo ha sottoscritto, non ha rispettato l&#8217;impegno. Per cavarsi dall&#8217;angolo, c&#8217;è un solo modo: dissociarsi, <strong>collaborare con la giustizia</strong>, svelare le responsabilità di chi &#8211; estraneo all&#8217;organizzazione &#8211; si è tirato indietro. Accusarlo può essere considerato &#8220;un&#8217;infamia&#8221;?</em></p>
<p><em>[...] Ora bisogna mettere in ordine quel che si intuisce nelle mosse di Cosa Nostra. <strong>I &#8220;pentiti&#8221; non sono maledetti da chi, in teoria, stanno tradendo. Al contrario, ricevono attestati di solidarietà</strong>, segnali di rispetto, addirittura cenni di condivisione per una scelta che alcuni non hanno ancora la forza di decidere. E&#8217; più che un&#8217;impressione: è come se chi offre piena collaborazione alla magistratura (Spatuzza, Romeo, Grigoli) abbia l&#8217;approvazione di chi governa la famiglia.</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Berlusconi, ti stanno vendendo.</strong> Come hanno fatto con Riina prima e con Provenzano poi. <strong>Sei solo un altro boss che è passato di moda</strong><em><strong>.</strong><br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Ru-486 in pillole]]></title>
<link>http://iovotopli.wordpress.com/2009/11/29/15564/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:38:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>LucaF.</dc:creator>
<guid>http://iovotopli.wordpress.com/2009/11/29/15564/</guid>
<description><![CDATA[Articolo di Filippo Facci Seguite tutta la storia e poi rendetevi conto. Allora, la pillola Ru486 è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Articolo di Filippo Facci Seguite tutta la storia e poi rendetevi conto. Allora, la pillola Ru486 è ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Il pesante fardello dell'umiltà"]]></title>
<link>http://iovotopli.wordpress.com/2009/11/29/il-pesante-fardello-dellumilta/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 11:23:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>LucaF.</dc:creator>
<guid>http://iovotopli.wordpress.com/2009/11/29/il-pesante-fardello-dellumilta/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Profumo di Ior. E di riciclaggio]]></title>
<link>http://iovotopli.wordpress.com/2009/11/29/profumo-di-ior-e-di-riciclaggio/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 09:24:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>LucaF.</dc:creator>
<guid>http://iovotopli.wordpress.com/2009/11/29/profumo-di-ior-e-di-riciclaggio/</guid>
<description><![CDATA[Un’indagine della procura di Roma su Unicredit e la Banca del Vaticano. Un conto da 60 milioni di eu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Un’indagine della procura di Roma su Unicredit e la Banca del Vaticano. Un conto da 60 milioni di eu]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Chiesa e la sessualità]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/28/la-chiesa-e-la-sessualita-martedi-sera-in-diretta-tv/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 15:51:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
<guid>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/28/la-chiesa-e-la-sessualita-martedi-sera-in-diretta-tv/</guid>
<description><![CDATA[Alla luce dei recenti avvenimenti ci chiederemo che valore ha la sessualità per la Chiesa? Che giudi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img src="http://www.libreriadelsanto.it/books/e/Eyso4Qq5CMng-m.jpg" alt="Copertina di 'Che male c'è? La sessualità nella vocazione all'Amore'" width="93" height="118" /></a>Alla luce dei recenti avvenimenti ci chiederemo che valore ha la sessualità per la Chiesa? Che giudizio dare dei rapporti prematrimoniali?  Naturalemente sarà l&#8217;occasione anche per parlare di coloro che &#8220;vendono&#8221; sesso e delle varie tendenze sessuali.</p>
<p>E voi che ne dite? <strong>Quale rapporto ha la Chiesa con la sessualità?</strong></p>
<p>Ne parleremo in diretta martedi 1 Dicembre ai <a href="http://giovanidellasperanza.wordpress.com/" target="_blank"><strong>Giovani della Speranza</strong> </a>alle ore 21.00 su <strong><a href="http://www.primantenna.it/" target="_blank">Primantennatv</a></strong>.</p>
<p>Condotto da <strong>Rossano Bisceglie</strong>, sarà ospite come di consueto il prof. <strong><a href="http://www.alessandromeluzzi.it/" target="_blank">Alessandro Meluzzi</a></strong>.</p>
<p>Scriveteci sin da ora: <strong>leggeremo i vostri commenti in diretta</strong>!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Leggi ad personam o, forse meglio, ad canem]]></title>
<link>http://giuseppeferrari.wordpress.com/2009/11/28/leggi-ad-personam-o-forse-meglio-ad-canem/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 15:42:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe Ferrari</dc:creator>
<guid>http://giuseppeferrari.wordpress.com/2009/11/28/leggi-ad-personam-o-forse-meglio-ad-canem/</guid>
<description><![CDATA[Una notiziola di cronaca che, come i lapsus, rivela più di tante analisi sociologiche sulla mentalit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Una <a href="http://www.corriere.it/animali/09_novembre_26/trasporto-animali-trenitalia-ministro-bondi_d85af8a6-da90-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml?fr=correlati" target="_blank">notiziola di cronaca</a> che, come i lapsus, rivela più di tante analisi sociologiche sulla mentalità della nostra classe dirigente.</p>
<p style="text-align:justify;">Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, ha viaggiato sul Frecciarossa con il cane della sua compagna, a dispetto del regolamento che lo vieta.</p>
<p style="text-align:justify;">E come ha reagito, di fronte alla reazione dell&#8217;opinione pubblica? Si è <a href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_28/bondi_a02763ee-dbed-11de-abb8-00144f02aabc.shtml" target="_blank">cortesemente scusato</a> dicendo che non era a conoscenza del divieto ed ha annunciato che si attiverà per modificare una norma che è profondamente sbagliata.</p>
<p style="text-align:justify;">Berlusconi fa proprio scuola: se, per sfortuna, si è beccati a violare qualche legge o qualche regolamento, da quelle importanti, come le norme che sanzionano la corruzione o l&#8217;evasione fiscale, a quelle più andanti, come i regolamenti ferroviari, non ci sono problemi. Si modifica la legge o la norma violata e si continua come prima.</p>
<p style="text-align:justify;">Non sono al di sopra delle leggi: le modificano secondo il loro tornaconto per dimostrare che anche loro ubbidiscono alle leggi. Del resto la legge è uguale per tutti e, questo vale anche per loro.  Dopo che la hanno adattata alle proprie esigenze.</p>
<p style="text-align:justify;">Dimenticavo un noterella di costume: il cane non era di Bondi, ma della sua compagna. A proposito della quale si è affrettato ad aggiungere che le vuole tanto bene e che presto la sposerà.</p>
<p style="text-align:justify;">Del resto lo sappiamo benissmo: quelli del Pdl sono per la famiglia. L&#8217;unica cosa che non ho ancora capito è quale numero deve avere la famiglia per essere quella giusta: la prima, la seconda, o va bene anche la terza?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quel mafioso di Berlusconi]]></title>
<link>http://andreapalamara.wordpress.com/2009/11/28/quel-mafioso-di-berlusconi/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 15:12:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreapalamara</dc:creator>
<guid>http://andreapalamara.wordpress.com/2009/11/28/quel-mafioso-di-berlusconi/</guid>
<description><![CDATA[Palermo &#8211; Stiamo ai fatti. Come anticipato dal Giornale nei giorni scorsi, più procure antimaf]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://andreapalamara.wordpress.com/files/2009/11/berlusconi_domande_lega1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-141" title="berlusconi_domande_lega1" src="http://andreapalamara.wordpress.com/files/2009/11/berlusconi_domande_lega1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="233" /></a></p>
<p><em>Palermo &#8211; Stiamo ai fatti. Come anticipato dal Giornale nei giorni scorsi, più procure antimafia stanno c<strong>hiudendo la partita su Silvio Berlusconi</strong> a cui sono pronte a riservare anche una richiesta di <strong>confisca dell’intero patrimonio</strong>. <strong>Il premier è</strong> (dovrebbe essere) <strong>indagato a Firenze per concorso in strage</strong>, così almeno lasciava intendere ieri mattina il quotidiano la Repubblica. Il Cavaliere è (dovrebbe essere) indagato per concorso esterno pure a Palermo, dove da giorni si susseguono le riunioni dei pm mentre i boatos sull’invio di un avviso di garanzia &#8211; pare rimandato per l’intervento del presidente Giorgio Napolitano &#8211; si rincorrono a palazzo di giustizia.  Nel frenetico tam tam giudiziario sono da prendere con le molle le indiscrezioni di un possibile avviso di garanzia anche per Renato Schifani, presidente del Senato, tirato in ballo da Gaspare Spatuzza, il pentito che dopo un anno di interrogatori s’è ricordato di identificare in <strong>Berlusconi e Dell’Utri i «mandanti esterni» delle stragi del 1993</strong>. Sia Firenze che Palermo e Caltanissetta, sull’iscrizione del premier nel registro degli indagati, non confermano. Ma soprattutto non smentiscono quanto da giorni si sta ipotizzando a proposito di un’inchiesta incentrata sul presidente del Consiglio accusato da Spatuzza e da una batteria di colleghi pentiti (vedi Giuseppe Ciaramitaro, Salvatore Grigoli e soprattutto Pietro Romeo) <strong>di aver armato la mano di Cosa nostra negli attentati del ’93</strong> per spianare la strada allo stesso Berlusconi e al suo movimento Forza Italia, scesi in campo nel ’94.<br />
</em></p>
<p>Da dove arriva questo articolo incredibilmente pesante per il premier? Dal <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/vogliono_dimostrare_che_berlusconi_e_mafioso/28-11-2009/articolo-id=402418-page=1-comments=1" target="_blank">Giornale</a>, il suo quotidiano di famiglia.</p>
<p>E&#8217; comprensibile, il Cavaliere è stanco di sfuggire ai suoi inseguitori, vuole affrontarli a viso aperto, come il Duce fece con l&#8217;omicidio Matteotti <strong>Berlusconi vuole rivedicare la sua mafiosità</strong>, e la sbandiera ai quattro venti. Non è più una terribile onta da nascondere, ma è qualcosa di cui andare fieri. Il Regime ha già usato questo grimaldello per <strong>sgretolare la morale pubblica</strong>: prima si è vantato di essere misteriosamente straricco, poi di essere evasore fiscale, poi di essere un puttaniere, ora di essere mafioso. Le altre volte ha funzionato, funzionerà anche oggi. <strong>Sta succedendo adesso</strong>.</p>
<p><em>«C&#8217;è qualcuno che dice che mi sono molto occupato di mafia, a partire dal &#8216;92. È vero: sulla mafia ho raccontato molte storielle&#8230;» </em>Imitando il dialetto palermitano, Berlusconi ha raccontato questa barzelletta<em>: «Un bimbo siciliano chiede al padre &#8216;papà, vero è che morì Einstein?&#8217;, e il padre risponde &#8216;vero è, troppo sapeva&#8230;&#8217;» (27 novembre 2009)</em></p>
<p><em>&#8220;Prima hai parlato di problemi con la mafia. Che problema c&#8217;e'? Ci sono io. Se trovo quelli che hanno scritto i libri sulla piovra, che ci hanno fatto conoscere nel mondo per la mafia, giuro che li strozzo&#8221; (28 novembre 2009)<br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Felipe Calderón ha agotado prematuramente su presidencia"]]></title>
<link>http://uqroonianosintl.wordpress.com/2009/11/28/felipe-calderon-ha-agotado-prematuramente-su-presidencia/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 14:31:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Uqroonianos // Notas Internacionales</dc:creator>
<guid>http://uqroonianosintl.wordpress.com/2009/11/28/felipe-calderon-ha-agotado-prematuramente-su-presidencia/</guid>
<description><![CDATA[Sólo unos días después de asumir la presidencia de México, Felipe Calderón declaró la guerra contra ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Felipe/Calderon/ha/agotado/prematuramente/presidencia/elpepuint/20091128elpepiint_10/Tes"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2127" title="Nota_Comp.." src="http://uqroonianosintl.wordpress.com/files/2009/11/nota_comp36.png?w=150" alt="" width="150" height="32" /></a>Sólo unos días después de asumir la presidencia de México, Felipe Calderón declaró la guerra contra el narcotráfico. La explicación oficial fue que el crimen había socavado los cimientos del Estado hasta llegar a sustituirlo, que por primera vez Estados Unidos estaba dispuesto a ayudar, que el consumo y el crimen se habían disparado&#8230; Rubén Aguilar y Jorge Castañeda, altos cargos durante el Gobierno del presidente Vicente Fox, recibieron esas explicaciones con perplejidad. Se pusieron a investigar y el resultado es un libro, <em>El narco: la guerra fallida</em> (Punto de Lectura), donde ofrecen respuestas sorprendentes que no dejan en muy buen lugar al presidente Calderón.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Napolitano striglia i magistrati. A buon intenditor poche parole!]]></title>
<link>http://ilpensatore.wordpress.com/2009/11/28/napolitano-striglia-i-magistrati-a-buon-intenditor-poche-parole/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 11:17:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Caruso</dc:creator>
<guid>http://ilpensatore.wordpress.com/2009/11/28/napolitano-striglia-i-magistrati-a-buon-intenditor-poche-parole/</guid>
<description><![CDATA[Sinceramente, non me l&#8217;aspettavo, ma evidentemente anche il Presidente della Repubblica dev]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sinceramente, non me l&#8217;aspettavo, ma evidentemente anche il Presidente della Repubblica dev]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ci riprova? Certo...]]></title>
<link>http://politicallyincorrect09.wordpress.com/2009/11/28/ci-riprova-certo/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 11:00:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>La Mendola Dario</dc:creator>
<guid>http://politicallyincorrect09.wordpress.com/2009/11/28/ci-riprova-certo/</guid>
<description><![CDATA[Ministro Alfano Non bastano più le leggi ad personam, ora si fanno cadere tutti i maggiori processi,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_163" class="wp-caption alignright" style="width: 244px"><a href="http://politicallyincorrect09.wordpress.com/files/2009/11/re225ycex_20091125.jpg"><img class="size-medium wp-image-163 " title="Ministro Alfano" src="http://politicallyincorrect09.wordpress.com/files/2009/11/re225ycex_20091125.jpg?w=234" alt="" width="234" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ministro Alfano</p></div>
<p>Non bastano più le leggi <em>ad personam</em>, ora si fanno cadere tutti i maggiori processi, ma&#8230; alle vittime chi ci pensa?</p>
<blockquote><p>Il Pdl &#8216;riproporra&#8217; il lodo Alfano per via costituzionale. Tenendo in considerazione i rilievi fatti dalla Consulta&#8217;. Lo afferma La Russa. Il ministro della Difesa, dopo l&#8217;ufficio di presidenza del Pdl, ha aggiunto&#8217;: Abbiamo convenuto all&#8217;unanimita&#8217; di avviare il percorso per la riforma costituzionale della giustizia e abbiamo deciso di sostenere il ddl del processo breve, che noi definiamo processo a durata certa&#8217;.</p>
<p>Da <a href="http://ansa.it" target="_blank">Ansa.it</a></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E anche Napolitano non può negare l'evidenza]]></title>
<link>http://facethetruth.wordpress.com/2009/11/27/e-anche-napolitano-non-puo-negare-levidenza/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 18:07:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>facethetruth</dc:creator>
<guid>http://facethetruth.wordpress.com/2009/11/27/e-anche-napolitano-non-puo-negare-levidenza/</guid>
<description><![CDATA[Persino il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha espresso una decisa presa di posizione nei confr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" title="Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano" src="http://santagatando.files.wordpress.com/2009/04/napolitano1.jpg?w=178&#038;h=226" alt="" width="178" height="226" />Persino il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha espresso una decisa presa di posizione nei confronti della magistratura politicizzata.<br />
Il discorso di Napolitano è stato breve ma pregnante. Due i passaggi chiave. In primo luogo la magistratura deve attenersi strettamente al principio di legalità e non deve fare politica, deve solo applicare le leggi con scienza e coscienza. E&#8217; ormai fin troppo evidente l&#8217;anomalia italiana che vede i magistrati militanti assai diffusi in tutto il Paese.<br />
In secondo luogo &#8211; chi ha orecchie per intendere intenda &#8211; una maggioranza stabile, che gode del consenso della maggior parte degli Italiani, legalmente eletta, ha diritto a governare. Che ci piaccia o no, Berlusconi è stato eletto dal popolo a maggioranza assoluta. Con buona pace della sinistra. E che non vengano a propinarci le solite sicumere quali per esempio quelle che vedono gli Italiani succubi del Cavaliere e incapaci di decidere con la propria testa.<br />
E certamente Giorgio Napolitano non può considerarsi uomo di destra.<br />
Per cui è tempo che magistratura e sinistra si diano una regolata: la magistratura smetta di ingerirsi nella politica e la sinistra smetta di denigrare, demonizzare e cercare di rovesciare il Governo.<br />
Berlusconi governerà cinque anni, alla faccia di tutti.</p>
<p><strong><em>Snake</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Campaña de violencia en Honduras para sacar de las calles a opositores]]></title>
<link>http://uqroonianosintl.wordpress.com/2009/11/27/campana-de-violencia-en-honduras-para-sacar-de-las-calles-a-opositores/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:20:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Uqroonianos // Notas Internacionales</dc:creator>
<guid>http://uqroonianosintl.wordpress.com/2009/11/27/campana-de-violencia-en-honduras-para-sacar-de-las-calles-a-opositores/</guid>
<description><![CDATA[Juticalpa, 26 de noviembre. En Tegucigalpa marchan los colonos pobres, los obreros, los maestros, to]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.jornada.unam.mx/2009/11/27/index.php?section=mundo&#38;article=020n1mun"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2108" title="la-jornada-trans" src="http://uqroonianosintl.wordpress.com/files/2009/11/la-jornada-trans17.png?w=150" alt="" width="150" height="23" /></a>Juticalpa, 26 de noviembre. En Tegucigalpa marchan los colonos pobres, los obreros, los maestros, todos los jodidos, acá, con la resistencia, también marchan los ricos, dice el profesor Chilo Ponce, mientras conduce rumbo a la casa de la familia Sarmiento, dueña de tres haciendas, de incontables cabezas de ganado, de una de las mayores bodegas de granos de la región</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quattro miliardi. Ecco la spesa 2010 secondo Tremonti]]></title>
<link>http://congiuntura.wordpress.com/2009/11/27/quattro-miliardi-ecco-la-spesa-2010-secondo-tremonti/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 12:15:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>FG</dc:creator>
<guid>http://congiuntura.wordpress.com/2009/11/27/quattro-miliardi-ecco-la-spesa-2010-secondo-tremonti/</guid>
<description><![CDATA[Da Il Riformista del 27 novembre 2009 «Ci sono quattro miliardi e non un euro in più». Così il minis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Da Il Riformista del 27 novembre 2009</em></p>
<p style="text-align:justify;">«Ci sono quattro miliardi e non un euro in più». Così il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha spiegato nella commissione Bilancio della Camera quali sono i vincoli di bilancio per la Finanziaria 2010. Il ministro ha ricordato che «se c&#8217;é bisogno di fare deficit, si fa solo sulla cassa integrazione, sul sociale». Come anticipato, si sta profilando una Finanziaria leggera, a cui seguiranno però i proventi dello scudo fiscale, circa 4 miliardi di euro.<!--more--><br />
Il titolare di Via XX Settembre rifiuta di passare per colui che ha stretto i cordoni della borsa dell’economia pubblica italiana. Tremonti ha ricordato che «Si dice: avete chiuso i boccaporti, ma non è vero perché abbiamo concentrato tutte le risorse disponibili sugli ammortizzatori sociali, nella Finanziaria continueremo a farlo e faremo anche qualcosa di più». Non a caso, osservando la congiuntura interna, nel breve periodo c’è necessità di arginare il deterioramento occupazionale. L’obiettivo è perseguibile a patto che vi sia un potenziamento degli attuali strumenti di welfare. Non ci saranno spese superflue nel bilancio statale 2010, ma una razionalizzazione delle uscite correnti. Colpa anche della contrazione del Prodotto interno lordo, che per il biennio 2008/2009 è stata quantificata dagli economisti del Tesoro in un range fra 90 e 96 miliardi di euro. Questa cifra riflette l’andamento percentuale negativo del Pil che, secondo le stime assolute diramate dall’Istat, è vicino al 6 per cento. A pesare, il calo delle esportazioni, fulcro della nostra economia, che per il titolare del Tesoro «è stata pari a quasi 70 miliardi, riferiti alla caduta della domanda».<br />
Tremonti ha poi parlato della terza versione dello scudo fiscale, che sta per raggiungere il suo termine. Come ricordato anche dagli operatori del sistema bancario italiano, il maggior numero di domande per regolarizzazione e rimpatrio dei capitali detenuti all’estero sarà negli ultimi giorni utili. Nelle previsioni del Tesoro rientreranno quasi 80 miliardi di euro che, con l’aliquota fissata al 5 per cento, produrranno entrate tributarie per 4 miliardi di euro. Tali risorse, come ha ricordato Tremonti alla Camera, saranno utilizzate per il finanziamento della spesa corrente del ministero dell’Istruzione, ma non solo. Allo studio ci sono alcune misure per il sostegno degli ammortizzatori sociali, proprio mentre peggiorano le condizioni del mercato del lavoro italiano. Le aspettative degli analisti vedono un aumento del tasso di disoccupazione oltre quota 10 per cento.<br />
Il titolare del Tesoro è poi tornato a parlare della Banca del Mezzogiorno. «Vi prego votate l&#8217;emendamento sulla Banca del Sud, cerchiamo di portarlo avanti, anche se qualcuno dice che non funzionerà, fateci almeno provare», ha detto Tremonti ai membri della commissione Bilancio. Rimangono gli interrogativi sull’ammissibilità del provvedimento, che farebbe sorgere per iniziativa legislativa un istituto di credito di matrice pubblica.<br />
Il tema forte dell’agenda della Finanziaria rimangono però i tagli alla spesa. Archiviata la soluzione proposta dal senatore Mario Baldassarri, ogni misura di riduzione del carico fiscale dovrebbe essere procrastinata a causa dell’attuale situazione dei conti pubblici italiani. Per ora sono stati cancellate le proposte di annullamento di Irap e Irpef. Tremonti ha spiegato che il governo si è già fatto promotore del taglio dell’Ici e di una parte dell’Irap, anche se «nessuno se lo ricorda». Per il ministro «è curioso che chi ha inventato l’Irap mi accusi ora di non toglierla». Sul versante tributario, Tremonti dice che «ci sono anche altri aiuti settoriali, uniti alla detassazione degli utili delle imprese».<br />
Sul fronte degli aiuti di sistema, si prosegue con lo studio di un fondo a supporto del settore industriale. Tremonti su questo punto ha affermato che «il sistema bancario si sta riposizionando sul territorio, le due grandi banche italiane (UniCredit e Intesa Sanpaolo, ndr) stanno realizzando un processo fortissimo di ritorno sul territorio e noi l&#8217;avevamo detto, in questo siamo stati attenti e preveggenti: é una scelta loro perché in Italia il mercato é libero, ma é anche effetto delle scelte politiche». Sembrano quindi finiti, almeno per il momento, le tensioni dialettiche fra il ministro e gli istituti bancari. Non a caso lo stesso Tremonti ha reso noto ieri che si sta analizzando la possibilità di creare «un grande fondo per sostenere le imprese nei distretti e sul territorio, le imprese medie che a loro volta aiuteranno il piccolo indotto e parteciperà anche la Cassa depositi e prestiti». Critiche le Pmi. Il presidente di Confapi, Paolo Galassi, intervenendo sul tema ha spiegato che «il 2010 sarà l&#8217;anno del De Profundis per la piccola e media impresa».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tonino va alla guerra.]]></title>
<link>http://ilpensatore.wordpress.com/2009/11/27/tonino-va-alla-guerra/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:50:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Caruso</dc:creator>
<guid>http://ilpensatore.wordpress.com/2009/11/27/tonino-va-alla-guerra/</guid>
<description><![CDATA[Pensavo che alle sparate dell&#8217;onorevole Di Pietro mi sarei abituato. Ebbene, mi sbagliavo. Dal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Pensavo che alle sparate dell&#8217;onorevole Di Pietro mi sarei abituato. Ebbene, mi sbagliavo. Dal]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Basta con le chiacchiere, riforma della magistratura]]></title>
<link>http://facethetruth.wordpress.com/2009/11/26/basta-con-le-chiacchiere-riforma-della-magistratura/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 18:45:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>facethetruth</dc:creator>
<guid>http://facethetruth.wordpress.com/2009/11/26/basta-con-le-chiacchiere-riforma-della-magistratura/</guid>
<description><![CDATA[Ormai è palese che sia necessaria una riforma della magistratura. Finché il Governo cadrà e sarà deb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" title="Emblema" src="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/anno-giudiziario/corti-appello/foto_12101332_56560.jpg" alt="" width="163" height="205" />Ormai è palese che sia necessaria una riforma della magistratura. Finché il Governo cadrà e sarà debole nei confronti dei magistrati politicizzati, non ci sarà storia.<br />
Pensiamo all&#8217;ultima puntata di Ballarò. Ho visto un noto professore di diritto penale, che con gran foga, difendeva la decisione della Consulta di bocciare il lodo Alfano.<br />
Adduceva motivi di eguaglianza. Eh già, col lodo Alfano veniva leso il principio di eguaglianza.<br />
Tutti i cittadini sono eguali di fronte alla legge.<br />
E allora perché 2 pesi e 2 misure? Se tutti sono eguali, perché il Presidente della Repubblica, i Parlamentari, non possono essere perseguiti per le opinioni espresse nell&#8217;espletamento del loro mandato? Perché occorre un&#8217;autorizzazione a procedere per perseguire i parlamentari che commettono reato? Perché il Presidente della Repubblica possiede tante prerogative derivate direttamente dall&#8217;Italia monarchica?<br />
E perché i magistrati non hanno responsabilità civile?<br />
Ecco, vorrei chiedere questo all&#8217;isterico ordinario di diritto penale che starnazza come un&#8217;oca sul principio di eguaglianza.<br />
Gli intellettuali sono bravi a giustificare a priori certe posizioni, ma non lo sono nella concretezza.<br />
Allora ben venga una riforma basata sui fatti, non sulle supposizioni.<br />
Tra l&#8217;altro molte cose proposte con questa riforma della giustizia sono state a loro volta proposte dalla sinistra. Ma è chiaro: se certe cose le propone Berlusconi, allora ogni misura denigratoria è lecita, se le propone la sinistra, tutto è lecito per farla sembrare accettabile.<br />
E mi fermo qui. Per ora.</p>
<p><strong><em>Snake</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pillola abortiva RU486: stop dal Senato]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/26/pillola-abortiva-ru486-stop-dal-senato/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:38:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
<guid>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/26/pillola-abortiva-ru486-stop-dal-senato/</guid>
<description><![CDATA[ Stop alla commercializzazione della pillola abortiva Ru486. Si dovrà attendere un parere tecnico de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.paoldoemartino.wordpress.com" target="_blank"><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:8LuAbAGXcMUAhM:http://www.ilpredellino.it/online/images/foto/anno2009/102009/22/ru486.jpg" alt="" width="124" height="102" /></a> Stop alla commercializzazione</strong> della <strong>pillola abortiva Ru486</strong>. Si dovrà attendere <strong>un parere tecnico</strong> del ministero della Salute <strong>sulla compatibilità</strong> tra la legge <strong>194 sull&#8217;aborto</strong> e la <strong>nuova pullola abortiva</strong>. Lo ha stabilito la <strong>commissione Sanità</strong> del Senato. La commissione ha infatti approvato, a maggioranza, con il <strong>voto favorevole di Pdl e Lega</strong> e quello <strong>contrario del Pd,</strong> il documento finale <strong>dell&#8217;indagine conoscitiva sulla RU486</strong> presentato dal presidente e relatore Antonio Tomassini.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Nel documento si chiedeva appunto di <strong>fermare la procedura di immissione in commercio</strong> della pillola abortiva in attesa di una verifica sulla compatibilità. Il ministro <strong>Maurizio Sacconi </strong>ha già anticipato che esprimerà un <strong>parere </strong>&#8220;sostanzialmente<strong> conforme alla delibera dell&#8217;Aifa</strong>&#8220;, sottolineando che servirà un &#8220;robusto monitoraggio&#8221; sulla conformità della pillola abortiva alla legge 194 sull&#8217;aborto.</p>
<p><strong>COME FUNZIONA</p>
<p></strong>La <strong>RU 486</strong> (da non confondere con la pilola del giorno dopo) è una <strong>pillola abortiva</strong> che si assume per via orale che può essere utilizzata entro i primi <strong>49 giorni</strong> dal concepimento, cioè nelle prime <strong>7 settimane</strong>. I farmaci che provocano l&#8217;aborto farmacologico sono in realtà due, il <strong>mifepristone</strong>, che si prende il primo giorno e blocca gli effetti del <strong>progesterone</strong>, necessario alla gravidanza, e il <strong><a href="http://ricerca.alice.it/ricerca?qs=misoprostolo&#38;lr=&#38;pmk=not_cross" target="_blank">misoprostolo</a></strong>, una sostanza della famiglia delle <strong>prostaglandine</strong> che provoca l’espulsione dell&#8217;embrione. ll medicinale dovrà essere somministrato <strong>in ospedale</strong>, in coerenza con la <strong><a href="http://ricerca.alice.it/ricerca?f=HNOT&#38;switch=0&#38;offset=0&#38;hits=10&#38;dom=&#38;qs=emea&#38;pmk=not_cross" target="_blank">Legge 194 </a></strong>che regola l’aborto. Il farmaqco ha anche un prezzo, anche se le spese saranno sostenute dalle Asl e non a carico dei cittadini: la confezione da una compressa costerà <strong>14,28 euro, </strong>quella da tre <strong>42,80 euro.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Pensiero in una scatola]]></title>
<link>http://politicallyincorrect09.wordpress.com/2009/11/26/il-pensiero-in-una-scatola/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:00:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>La Mendola Dario</dc:creator>
<guid>http://politicallyincorrect09.wordpress.com/2009/11/26/il-pensiero-in-una-scatola/</guid>
<description><![CDATA[Libertà di Stampa L’Italia è una democrazia e la Costituzione garantisce (finché non la si cambia) l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;">
<div id="attachment_104" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://politicallyincorrect09.wordpress.com/files/2009/11/freedomhouse.jpg"><img class="size-medium wp-image-104" title="Libertà di Stampa" src="http://politicallyincorrect09.wordpress.com/files/2009/11/freedomhouse.jpg?w=300" alt="" width="300" height="206" /></a><p class="wp-caption-text">Libertà di Stampa</p></div>
<p>L’Italia è una democrazia e la Costituzione garantisce (finché non la si cambia) la libertà di parola e di stampa. Allora perché si pensa che questa sia in pericolo?<br />
La libertà di stampa sembra ancora molto lontana dall&#8217;essere un valore universalmente riconosciuto e realizzato. L&#8217;annuale rapporto di &#8220;Reporters sans frontiere&#8221; fornisce ancora una volta un quadro sconfortante, con situazioni che peggiorano in vari Paesi, anche nel democratico occidente e nella vecchia Europa. E&#8217; il caso dell&#8217;Italia, che scende dal 44° posto dell&#8217;anno scorso al 49° (ma nel 2007 era al 35°). Sentendo il Direttore del primo telegiornale della televisione pubblica parlare come un portavoce del Governo, mi convinco sempre più che ci sia un’anomalia nel sistema dell’Informazione italiano.<br />
Il problema del conflitto di interesse esiste e non va più sottovalutato o ignorato, vi propongo quindi una sorta di calendario delle tappe che hanno portato a questa situazione in Italia:</p>
<blockquote><p>Le preoccupazioni sulla concentrazione dei mezzi informativi in Italia sono state un problema sin dalla elezione nel 1994 di Silvio Berlusconi. Diventava Presidente del consiglio l&#8217;uomo più ricco d&#8217;Italia, nonché un magnate dei media, che possiede tre reti televisive nazionali che ricevono la maggiore fetta (più del 60%) della pubblicità televisiva nazionale, nonché proprietario di riviste e giornali. Dopo l&#8217;elezioni del 1994 (governa per un anno) del 2001 (governa per 5 anni) e dopo la caduta nel 2008 della maggioranza di centro-sinistra che sosteneva Romano Prodi e la schiacciante vittoria alle successive elezioni, la maggioranza da lui guidata si trova ripetutamente a controllare tramite spoils system la RAI. L&#8217;Osservatorio di Pavia, un ente indipendente che analizza i media, calcolava che nel febbraio 2004, Berlusconi occupava il 42 % del tempo totale dedicato ai politici dalle varie televisioni. Nel luglio 2004 venne approvata la legge sul conflitto di interessi, per risolvere le contraddizioni tra la posizione di Silvio Berlusconi come Presidente del Consiglio e quella di proprietario dei media. Anche se la legge in teoria limita il controllo dei politici sulle loro proprietà, non fa loro divieto di possedere compagnie mediatiche. Nell&#8217;aprile del 2004, il parlamento approvava una riforma delle leggi che regolamentano l&#8217;emittenza radiotelevisiva, nota come &#8220;legge Gasparri&#8221;, che introduce alcuni cambiamenti come l&#8217;ingiunzione ad alcuni canali di passare alla diffusione per via digitale terrestre e la privatizzazione parziale della RAI. La legge venne rinviata alle Camera dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, nel dicembre 2003.<br />
Anche se successivamente la legge venne rivista con l&#8217;aggiunta di una clausola che limita il massimo introito che un singolo conglomerato dei media può guadagnare, essa escludeva i guadagni derivati dal possedere agenzie di raccolta pubblicitaria, case di produzione e distribuzione cinematografica oppure discografiche.<br />
Secondo alcuni politici, come Antonio di Pietro e comici come Beppe Grillo, la legge promossa da Maurizio Gasparri aumenta il controllo esercitato da Berlusconi sui mezzi informativi.</p>
<p>Da <a href="http://wikipedia.it">Wikipedia</a></p></blockquote>
<p>Dopo esserci rinfrescati la memoria a questo punto vi chiedo: siamo davvero liberi di esprimere quello che pensiamo senza paure di ritorsioni?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rientro dei cervelli]]></title>
<link>http://falsepercezioni.wordpress.com/2009/11/26/rientro-dei-cervelli/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 09:53:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi</dc:creator>
<guid>http://falsepercezioni.wordpress.com/2009/11/26/rientro-dei-cervelli/</guid>
<description><![CDATA[di Carlo Santulli Negli ultimi anni si fa un gran parlare di &#8220;rientro dei cervelli&#8221;, spe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="_mcePaste" style="text-align:justify;">di <a href="http://www.carlosantulli.net">Carlo Santulli</a></div>
<div style="text-align:justify;"></div>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:justify;">Negli ultimi anni si fa un gran parlare di &#8220;rientro dei cervelli&#8221;, specialmente a partire dal 2001, quando (era allora ministro dell&#8217;Università e della Ricerca Ortensio Zecchino), si è promulgato il primo decreto con questo intento (D.M. del 26/1/2001 n.13), che ha permesso a circa 400 ricercatori che da almeno tre anni si trovavano fuori dall&#8217;Italia di rientrarvi. &#8220;Cervelli&#8221; non necessariamente italiani, notate bene: d&#8217;altronde, nello spirito di Maastricht, si tratta di uno scambio di ricercatori a tutti gli effetti; il fatto che pochi non italiani se ne siano avvalsi, è un dato indubbio, ma non significa che il piano fosse inteso esclusivamente a far tornare gli italiani in patria (anche se così l&#8217;informazione del nostro paese l&#8217;ha sempre presentato).</div>
<div style="text-align:justify;"></div>
<div style="text-align:justify;">I ricercatori rientrano in Italia, dopo una selezione con pareri di esperti esteri che ne sceglie soltanto circa il 20%, con contratti fino a quattro anni, non rinnovabili nella stessa forma. Il legislatore ha voluto così, diciamocelo senza falsi pudori, per evitare che, come la Commissione Europea prescrive, il datore di lavoro abbia, passati i quattro anni di impegno continuativo, un obbligo vincolante di proporre la persona per assunzione, non necessariamente nella posizione che riveste, ma insomma in una posizione &#8220;compatibile&#8221; con quella precedente. I fondi, anche se ancora qualcuno lo nega, sono di provenienza europea, tanto è vero che sono tassati all&#8217;origine, ma senza diritto ad assegni familiari né alla tredicesima, in perfetto stile delle borse di studio e lavoro erogate dalla Commissione Europea, anche se, va detto, su livelli retributivi un po&#8217; diversi.</div>
<div style="text-align:justify;"></div>
<div style="text-align:justify;">Al termine dei quattro anni, il ricercatore deve scrivere un resoconto sulla propria esperienza, dando anche al Ministero dei consigli sul possibile  miglioramento del programma &#8220;rientro dei cervelli&#8221;.</div>
<div style="text-align:justify;">Ecco, mi sono chiesto spesso che cosa ci scriverò in questo resoconto, dato che la fine dei miei quattro anni si avvicina a grandi passi. Devo dire che un po&#8217; mi lusinga il fatto che il Ministero mi chieda un parere, ma d&#8217;altro canto mi fa un po&#8217; l&#8217;impressione di redigere, invece che un rapporto scientifico sulle mie attività, una specie di tema delle medie, del tipo &#8220;Raccontate un viaggio che avete fatto&#8221;. Comunque, i miei consigli per il miglioramento dello schema &#8220;Rientro dei cervelli&#8221; li ho, e forse è il momento di tirarli fuori.</div>
<div style="text-align:justify;"></div>
<div style="text-align:justify;">Segue il mio modesto <em>cahier de doléances</em>:</div>
<div style="text-align:justify;"></div>
<div style="text-align:justify;">1. La legge, come tutte le leggi in questo strano paese, è molto aperta alle varie interpretazioni: il &#8220;cervello&#8221; rientrato, per esempio deve svolgere trenta ore di lezione (almeno) a semestre; di per sé non sono molte. Inoltre, in una situazione come l&#8217;attuale dell&#8217;università, avere ricercatori disponibili (anzi, tenuti) ad insegnare è un&#8217;occasione interessante. Nella pratica, le università non necessariamente sanno come utilizzare questa risorsa: la soluzione empirica adottata da molti atenei è quella del &#8220;tappabuchi&#8221; di lusso, per cui si fanno seminari, lezioni, ecc., in vari corsi, ma senza essere titolare di alcun insegnamento. So che tuttavia alcune università hanno fatto la scelta di assegnare un corso, o più, al &#8220;cervello&#8221; rientrato: non è la regola, e non è prescritto dalla legge, in ogni modo.</div>
<div style="text-align:justify;">2. Il &#8220;cervello&#8221; è aggregato ad un progetto di ricerca: tuttavia, non si chiede al dipartimento nessun tipo di garanzia sulla disponibilità (e specialmente sull&#8217;accessibilità) di laboratori, strutture, ecc., l&#8217;unica richiesta è quella di contribuire almeno per il 10% al finanziamento del progetto. Logico nella situazione italiana, si dirà: però, dato che si spendono dei soldi, varrebbe la pena di allentare un po&#8217; di più i cordoni della borsa e fornire qualche fondo di ricerca in più, tale da poter magari comprare qualche apparecchiatura, o attrezzare meglio qualche laboratorio.</div>
<div style="text-align:justify;">3. Corollario del precedente: in realtà il &#8220;cervello&#8221; non ha di suo nessun fondo di ricerca, e deve sempre e comunque far riferimento al docente &#8220;ospitante&#8221; per qualunque, anche piccolo, ordine d&#8217;acquisto. Questo va benissimo per un dottorando: nel mio caso, vi dirò, ad una ventina d&#8217;anni dalla mia tesi di laurea e dall&#8217;inizio della mia esperienza di ricerca, è un vincolo, magari piccolo, ma senz&#8217;altro un vincolo. Anche perché si parla tantissimo di ricercatori che vengano dall&#8217;estero a portare la loro esperienza, ma in realtà il Ministero li vede soltanto impegnati nel portare avanti un progetto di ricerca già strutturato dal docente ospitante (quindi con scarsa autonomia, alla fin fine: è chiaro che, come nel mio caso, ha le proprie idee le porta avanti nonostante tutto, ma si pone, facendo ciò, in una situazione non contemplata dallo schema di &#8220;rientro&#8221;).</div>
<div style="text-align:justify;">4. Creare un&#8217;altra figura giuridica (il &#8220;cervello&#8221;) tra le miriadi (assegnisti, contrattisti, collaboratori esterni, fantasmi, ecc. ecc.) di soggetti precari nell&#8217;ambito universitario italiano non fa altro che peggiorare la situazione già caotica dell&#8217;amministrazione dei vari dipartimenti. Ho visto per esperienza che il &#8220;cervello rientrato&#8221; non si sa bene cosa sia (professore? ricercatore? libero professionista?) ed è visto con preoccupazione nelle segreterie e nelle presidenze, anche perché non è chiaro se abbia dei diritti, quali siano i suoi doveri, ecc.</div>
<div style="text-align:justify;">5. Il più grave, per conto mio: non c&#8217;è nessun tipo di valutazione dell&#8217;operato del cosiddetto &#8220;cervello rientrato&#8221;, che in pratica non deve rispondere di quel che fa a nessuno (tranne appunto per questo breve &#8220;commento&#8221; finale all&#8217;esperienza). Questo, lungi dall&#8217;incoraggiare deliri di onnipotenza nei &#8220;cervelli&#8221;, manifesta un&#8217;idea del legislatore: che il ricercatore venuto dall&#8217;estero non possa/debba comunque integrarsi nel sistema, a meno che all&#8217;estero, come precisato da sentenza della Conferenza dei Rettori, non godesse dello stesso &#8220;status&#8221;, però a tempo indeterminato (ci si chiederebbe, a questo punto, perché uno dovrebbe tornare per non avanzare in carriera, anzi forse per retrocedere).</div>
<div style="text-align:justify;"></div>
<div style="text-align:justify;">Nonostante quindi, come vedete da questi cinque punti sopra elencati, la legge sia stata fatta con tutta l&#8217;intenzione di non funzionare, ci sia stato anzi, posso suggerire, un profondo studio a questo scopo, siccome noi italiani siamo (diciamolo) geniali, la situazione non è in fondo così tragica. La più parte dei &#8220;cervelli&#8221; rientrati fanno ricerca con continuità (anch&#8217;io mi sono trovato, devo dire, bene, alla fin fine: se ci si dà da fare, si lavora anche bene in Italia), alcuni addirittura hanno trovato modo di vincere dei concorsi (negli anni scorsi, quando c&#8217;erano) e così stabilizzarsi. Ma non datene merito al ministero (chiunque ne sia/fosse il titolare): là avevano soltanto dei soldi europei da spendere, ecco tutto: non erano molti (pochi milioni di euro all&#8217;anno), ma andavano spesi.</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Imprenditore o gabelliere?]]></title>
<link>http://giuseppeferrari.wordpress.com/2009/11/25/imprenditore-o-gabelliere/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 16:47:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe Ferrari</dc:creator>
<guid>http://giuseppeferrari.wordpress.com/2009/11/25/imprenditore-o-gabelliere/</guid>
<description><![CDATA[La vicenda di cui a questo post &#8220;Giorgio Fidenato vs. l’INPS&#8221; è piuttosto interessante e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">La vicenda di cui a questo post &#8220;<a href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Giorgio_Fidenato_vs._l’INPS?utm_source=feedburner&#38;utm_medium=feed&#38;utm_campaign=Feed%3A+noisefromamerika+%28noiseFromAmeriKa+%3A+Articoli%29&#38;utm_content=Netvibes" target="_blank">Giorgio Fidenato vs. l’INPS</a>&#8221; è piuttosto interessante e merita più attenzione di quanto non ne abbia ricevuta. Qualche cosa al proposito mi era già passata sotto gli occhi, ma non si era fermata e qualche notizia in più la trovate <a title="La battaglia di Fidenato, la supponenza dell’avvocato" href="http://www.libertiamo.it/2009/11/16/la-battaglia-di-fidenato-la-supponenza-dellavvocato/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">La sostanza, in soldoni, è questa: può lo Stato, e sulla base di quale norma, obbligare l&#8217;imprenditore a riscuotere le tasse in vece sua?</p>
<p style="text-align:justify;">Il sig. Fidenato si è risposto di no: corrisponde in busta paga ai propri dipendenti quanto deve per contributi ed imposte a carico del dipendente e fornisce le istruzioni perchè ognuno di loro provveda autonomamente ad adempiere al proprio dovere fiscale, come del resto in Italia fanno da sempre milioni di lavoratori autonomi.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma Agenzia delle Entrate e INPS non accettano i versamenti dei dipendenti e citano in giudizio l&#8217;imprenditore per il mancato versamento di quanto dovuto dai dipendenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Il giudice per ora ha rinviato al 28 gennaio. Stiamo a vedere</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[REZULTATELE FINALE ale turului I al alegerilor prezidentiale 2009 din Romania]]></title>
<link>http://mihaimarin.wordpress.com/2009/11/25/rezultatele-finale-ale-turului-i-al-alegerilor-prezidentiale-2009-din-romania/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:45:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>mihaimarin</dc:creator>
<guid>http://mihaimarin.wordpress.com/2009/11/25/rezultatele-finale-ale-turului-i-al-alegerilor-prezidentiale-2009-din-romania/</guid>
<description><![CDATA[Potrivit Biroului Electoral Central, candidatul susţinut de PD-L, Traian Băsescu, a obţinut 32,44% d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://mihaimarin.wordpress.com/files/2009/11/basescu-geoana.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5869" title="mircea geoana" src="http://mihaimarin.wordpress.com/files/2009/11/basescu-geoana.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Potrivit Biroului Electoral Central, candidatul susţinut de PD-L, Traian Băsescu, a obţinut 32,44% din voturi. El se va confrunta ,în turul II al alegerilor prezidentiale din Romania, cu Mircea Geoană. Candidatul PSD a obţinut 31,15% din sufragii.</p>
<p><a href="http://mihaimarin.wordpress.com/files/2009/11/candidatii-presedinte-romania-2009.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5867" title="candidatii -presedinte romania 2009" src="http://mihaimarin.wordpress.com/files/2009/11/candidatii-presedinte-romania-2009.jpg?w=293" alt="" width="293" height="300" /></a>Pe locul trei în preferinţele românilor s-a clasat Crin Antonescu. Candidatul PNL a obţinut <a href="http://mihaimarin.wordpress.com/files/2009/11/crin_antonescu.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5871" title="crin_antonescu-pnl" src="http://mihaimarin.wordpress.com/files/2009/11/crin_antonescu.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>20,02% din totalul voturilor exprimate. L-a urmat Corneliu Vadim Tudor cu 5,56%, candidatul UDMR, Hunor Kelemen, cu 3,83% şi independentul Sorin Oprescu cu 3,18% din voturi.</p>
<p>George Becali, candidatul PNG-CD, a fost votat de 1,91% din alegători, Remus Cernea a obţinut 0,62% din voturi, Constantin Rotaru &#8211; 0,44%, Eduard Manole &#8211; 0,44%, Ovidiu Iane &#8211; 0,23. Pe ultimul loc s-a clasat Constantin Ninel Potîrcă, cu 0,21% din numărul total de voturi exprimate.</p>
<p>MARIN MIHAI-&#8221;HAI, ROMANIA!&#8221;-BLOGUL ROMANILOR DE PRETUTINDENI(<a href="http://mihaimarin.wordpress.com">http://mihaimarin.wordpress.com</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La piazza: voglia di scontro o di incontro?]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/25/la-piazza-e-segno-di-voglia-di-scontro-o-di-incontro/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:55:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
<guid>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/25/la-piazza-e-segno-di-voglia-di-scontro-o-di-incontro/</guid>
<description><![CDATA[ C&#8217;e&#8217; una diffusa &#8221;voglia di piazza&#8221; nella societa&#8217; italiana, segno ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:bdJHC2MYJfFtMM:http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_repmilano/2009/10/09/1255089375557_mec1.jpg" alt="" width="135" height="90" /></a> C&#8217;e&#8217; una diffusa <strong>&#8221;voglia di piazza&#8221;</strong> nella societa&#8217; italiana, segno che &#8221;cresce la voglia di urlare e alzare la voce per non far sentire quella degli altri. Mentre c&#8217;e&#8217; poca (o nessuna) voglia di provare a mettere insieme piu&#8217; voci&#8221;. Lo scrive, in un editoriale pubblicato oggi in prima pagina, il quotidiano dei vescovi, <strong>Avvenire</strong>, commentando la serie di grandi manifestazioni annunciate e ventilate per i prossimi mesi. Con il ricorso alla piazza &#8221;prevale la prospettiva isolata e l&#8217;obiettivo di &#8217;segnare&#8217; il terreno. La <strong>piazza</strong> diventa piu&#8217; un luogo per marcare le identita&#8217; alzando steccati, che per mettere insieme le forze valorizzando cio&#8217; che unisce. <strong>E&#8217; luogo di &#8217;scontro&#8217;</strong>, piu&#8217; che di &#8216;incontro&#8221;&#8217;.</p>
<p><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;"> In questo modo, e&#8217; l&#8217;analisi del giornale della <strong>Cei</strong>, si replicano &#8221;comportamenti che purtroppo caratterizzano l&#8217;agire politico e sociale in diversi ambienti e anche molti programmi tv costruiti su &#8216;format&#8217; il cui successo mediatico poggia proprio sulla capacita&#8217; di esaltare le urla e la voce grossa, piuttosto che l&#8217;offerta di dibattiti utili alla formazione di opinioni consapevoli&#8221;. &#8221;Questa &#8216;voglia di piazza&#8217; e le modalita&#8217; con cui si manifesta, nascono, forse, proprio dalla mancanza di luoghi reali e diffusi dove potersi confrontare in modo aperto, dialogando civilmente e ascoltando le posizioni degli altri&#8221;. Una necessita&#8217; che e&#8217; &#8221;una vera e propria sfida di &#8221;educazione civica&#8217; per recuperare un capitale di valori e di comportamenti, come quelli che premiano la vicinanza e il confronto, che altri prima di noi ci hanno lasciato&#8221;. &#8221;Occorre rifondare &#8211; conclude Avvenire &#8211; le premesse per un dialogo civile a tutti i livelli, come e&#8217; stato auspicato a piu&#8217; riprese e con autorevolezza dalle voci della Chiesa e sulle stesse colonne di questo giornale&#8221;:</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
