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	<title>politica-nazionale &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/politica-nazionale/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "politica-nazionale"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 01:01:20 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[La LEGALITA' son mi.]]></title>
<link>http://paolaandreoni61.wordpress.com/2009/11/30/la-legalita-son-mi/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:54:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolaandreoni61</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alla faccia della modestia! Non bastando la roboante dichiarazione di essere il miglior presidente d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Alla faccia della modestia! Non bastando la roboante dichiarazione di essere il miglior presidente d]]></content:encoded>
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<title><![CDATA["Figlio mio, lascia questo Paese" ]]></title>
<link>http://paolaandreoni61.wordpress.com/2009/11/30/figlio-mio-lascia-questo-paese/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 08:40:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolaandreoni61</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ciao a tutti, leggendo questa lettera, c&#8217;è da chiedersi se veramente i nostri giovani avranno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ciao a tutti, leggendo questa lettera, c&#8217;è da chiedersi se veramente i nostri giovani avranno ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Universita, quale futuro?]]></title>
<link>http://giovanidemocraticicb.wordpress.com/2009/11/29/universita-quale-futuro/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 17:57:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe Macoretta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando un paese si trova in una situazione economica di forte crisi (per molti settori ormai struttu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Quando un paese si trova in una situazione economica di forte crisi (per molti settori ormai strutturale), ci si aspetterebbe che lo stato investisse in formazione ed in diritto allo studio per aiutare le aziende ad innovare e a riqualificarsi sul mercato, e soprattutto per garantire che tutti i ragazzi possano avere accesso all&#8217;istruzione ed essere davvero liberi. E invece&#8230;. </p>
<p style="text-align:justify;">Invece il governo Berlusconi sta portando avanti una politica di tagli nei confronti di tutto il sistema dell&#8217;istruzione pubblica. La finanziaria in discussione in questi giorni prevede per l&#8217;anno prossimo u<strong>n taglio di quasi 700 milioni di euro del fondo di finanziamento</strong> <strong>ordinario delle università</strong>, il fondo con cui le università pagano una grossa parte della spesa, che passa da 7 e 6,3 miliardi di euro ed <strong>un taglio di 13 milioni di euro agli interventi per il diritto allo studio</strong>, un taglio del 10%, ad un fondo che il governo aveva già tagliato per 40 milioni lo scorso anno. Con questi tagli (già previsti dalla legge 133 dello scorso autunno) le università pubbliche saranno portate al tracollo finanziario e ci sarà un inevitabile peggioramento della qualità della didattica e della ricerca, con il rischio della trasformazione degli atenei in fondazioni private. </p>
<p style="text-align:justify;">A partire da quest&#8217;anno una quota pari al 7% del fondo di finanziamento ordinario delle università viene distribuita tra gli atenei sulla base di una classifica della qualità della didattica e della ricerca, redatta dal Ministero dell&#8217;Istruzione. In queste classifiche l&#8217;Università del Molise si è attestata intorno al 50° posto (su 56 atenei), con una valutazione negativa della qualità dell&#8217;ateneo.</p>
<p style="text-align:justify;">La classifica è stata basata su indicatori contestati da molti e con delle modalità che hanno favorito un po&#8217; gli atenei del nord, ma resta un dato molto allarmante che impone di rivedere e migliorare l&#8217;operato dell&#8217;università. Per quest&#8217;anno la posizione così bassa in classifica ha portato ad una <strong>riduzione di quasi 600.000 euro ai fondi destinati all&#8217;Unimol</strong>, a fronte di un FFO di 30 milioni di euro (2% in meno). </p>
<p style="text-align:justify;">A partire dall&#8217; anno accademico in corso l&#8217;Unimol ha scelto di <strong>innalzare le tasse universitarie dell&#8217;11%</strong> e di introdurre degli ulteriori aumenti per gli studenti fuori corso. Gli studenti però non possono diventare il capro espiatorio delle politiche governative. di riduzione dei finanziamenti. Tanto più se consideriamo che, stando ai nostri calcoli, l&#8217;Unimol negli ultimi 3-4 anni ha costantemente sforato di circa 3 punti percentuali il tetto massimo imposto alla contribuzione studentesca, che non può superare il 20% del fondo di finanziamento ordinario. Per effetto dei tagli al FFO di quest&#8217;anno e dei prossimi anni, la quota di sforamento è destinata ad aumentare ancor di più. </p>
<p style="text-align:justify;">Stando ai dati del Ministero, nell&#8217;anno 2007-08, <strong>solo il 37% dei ragazzi che avevano tutti i requisiti per ricevere la borsa di studio ha ricevuto effettivamente la borsa</strong>: ogni 100 ragazzi idonei, solo 37 ne hanno potuto usufruire. Il motivo delle mancate assegnazioni di borse: l&#8217;esiguità dei finanziamenti. Infatti nello stesso periodo <strong>il Molise risulta come la regione che ha investito meno in diritto allo studio</strong>: non ha investito un euro di risorse proprie per finanziare gli interventi a sostegno degli studenti. E negli ultimi due anni non si sono viste grandi novità da parte della governo regionale. In una regione a così alta emigrazione e con un economia non ricca, ci si aspetterebbe ben altro&#8230; </p>
<p style="text-align:justify;">Da quest&#8217;anno poi, con l&#8217;approvazione del “Piano di indirizzo triennale per il diritto allo studio” , si è stabilito che tutti i ragazzi residenti in comuni distanti fino ad <strong>80 km dalla sede di corso di studio</strong> sono considerati <strong>pendolari</strong> ai fini della determinazione dell&#8217;importo della borsa di studio; considerando le condizioni dei trasporti nella nostra regione, è una distanza davvero improponibile. Così molti ragazzi che fino all&#8217;anno scorso ricevevano la borsa di studio da fuori sede, si sono ritrovati 2.000€ in meno, una bella cifra. La stessa cosa per i comuni distanti fino a 30 km dalla sede di studio, che vengono ora considerati come “in sede”; i ragazzi residenti in questi comuni riceveranno quasi 1.000 euro in meno. </p>
<p style="text-align:justify;">La politica di tagli messa in atto dal governo Berlusconi è inaccettabile, in quanto non risolve nessuna criticità delle nostre università e le condanna ad un percorso di riduzione della qualità della didattica e della ricerca e dei servizi agli studenti. Gli studenti saranno i primi a subire gli effetti dei mancati finanziamenti, in termini di minore qualità dell&#8217; università e di minori servizi (borse di studio, mense, biblioteche, etc.); è una follia che si facciano economie sul futuro dei giovani e sulla loro libertà di scegliere attivamente la propria vita. </p>
<p style="text-align:justify;">Il governo regionale deve investire seriamente in diritto allo studio, l&#8217;anno scorso i nostri emendamenti al bilancio regionale sono stati rifiutati, per il 2010 chiediamo che ci siano gli stanziamenti necessari per garantire un vero diritto allo studio. </p>
<p style="text-align:justify;">Chiediamo ai governi nazionale e regionale di investire davvero in diritto allo studio e formazione, gli chiediamo di investire in futuro!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://rosariopinto.wordpress.com/2009/11/28/553/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 10:49:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosariopinto</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/j496gvwGjcg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/j496gvwGjcg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Tutti  lodi per salvare Berlusconi: poveri noi è ora di dire BASTA !]]></title>
<link>http://paolaandreoni61.wordpress.com/2009/11/27/tutti-lodi-per-salvare-berlusconi-poveri-noi-e-ora-di-dire-basta/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:04:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolaandreoni61</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ora si stanno inventando un&#8217;altra norma che consentirebbe a Berlusconi di far slittare i proce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ora si stanno inventando un&#8217;altra norma che consentirebbe a Berlusconi di far slittare i proce]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://circolopdquintonervi.wordpress.com/2009/11/27/23/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:02:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Circolo PD Quinto Nervi S.Ilario</dc:creator>
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<description><![CDATA[Hi Hi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Hi Hi</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Diritto allo studio, dov'è?]]></title>
<link>http://giovanidemocraticicb.wordpress.com/2009/11/26/diritto-allo-studio-dove/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 19:45:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe Macoretta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gli articoli di quest&#8217;oggi presenti su molti giornali italiani, riguardanti la triste storia d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Gli articoli di quest&#8217;oggi presenti su molti giornali italiani, riguardanti la triste storia di un ragazzo che ha lasciato gli studi per aiutare la famiglia a far quadrare il bilancio (non si tratta certo di una storia isolata), portano inevitabilmente a riflettere sulle carenze del sistema di welfare del nostro paese.</p>
<p>Un sistema incapace di garantire a tutti i ragazzi di poter studiare indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia, incapace di garantire la possibilità di essere artefici del proprio futuro.</p>
<p>Eppure i nostri governanti sembrano non accorgersene, la finanziaria in discussione in questi giorni in Parlamento prevede per il 2010 un taglio di 12 milioni di euro ai fondi nazionali per il diritto allo studio, su un fondo attualmente di 110 milioni (il 10% in meno), con un ovvio calo dei servizi che si potranno erogare agli studenti.</p>
<p>La maggior parte degli interventi per il diritto allo studio viene poi affidato alle regioni, e la situazione per il Molise non è di certo rosea. Stando ai dati del Ministero nell&#8217;anno 2007-08 la nostra regione si è classificata al penultimo posto tra le regioni d&#8217;Italia per il rapporto tra coloro che ricevono la borsa di studio e coloro che hanno tutti i requisiti per riceverla, con dato pari al 37%; il motivo delle mancate assegnazioni di borse: l&#8217;esiguità dei finanziamenti. Infatti nello stesso anno la nostra regione risulta come quella che ha investito meno in diritto allo studio. E negli ultimi due anni non si sono viste grandi novità da parte della governo regionale.</p>
<p>Per la scuola dell&#8217;obbligo la situazione è ancora più allarmante; è di qualche giorno fa, la soppressione del fondo per l&#8217;acquisto dei libri di testo nella scuola dell&#8217;obbligo, un taglio di ben 103 milioni di euro, introdotto in finanziaria dal governo Berlusconi, che obbligherà tante famiglie a pagare i libri a proprie spese, se non ci saranno interventi degli enti locali.</p>
<p style="text-align:justify;">Chiediamo al governo nazionale di ritirare i tagli al sistema dell&#8217;istruzione nel suo complesso e alle istituzioni locali di iniziare ad investire davvero nel futuro della regione, chiediamo insomma di iniziare ad investire nel futuro.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Banda larga anche per le aree rurali]]></title>
<link>http://montespertoli.wordpress.com/2009/11/26/banda-larga-anche-per-le-aree-rurali/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:17:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Forno</dc:creator>
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<description><![CDATA[Anche le aree rurali italiane potranno presto contare su servizi internet ad alta velocita&#8217;, g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Anche le aree rurali italiane potranno presto contare su servizi internet ad alta velocita&#8217;, g]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[  Violenza sulle donne, mantenere alta la guardia  ]]></title>
<link>http://montespertoli.wordpress.com/2009/11/26/violenza-sulle-donne-mantenere-alta-la-guardia/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:15:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Forno</dc:creator>
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<description><![CDATA[“E’ giusto l’appello del Ministro Mara Carfagna a mantenere alta la soglia di attenzione contro la v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[“E’ giusto l’appello del Ministro Mara Carfagna a mantenere alta la soglia di attenzione contro la v]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ministro... Vaffa !!]]></title>
<link>http://gruscitti.wordpress.com/2009/11/25/ministro-vaffa/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 19:30:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>gruscitti</dc:creator>
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<description><![CDATA[SULMONA - Pensavamo che le stravaganze  che ogni tanto  ci tocca sopportare, come cittadini, fossero]]></description>
<content:encoded><![CDATA[SULMONA - Pensavamo che le stravaganze  che ogni tanto  ci tocca sopportare, come cittadini, fossero]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Illusioni e Allusioni]]></title>
<link>http://centodestra.com/2009/11/24/illusioni-e-allusioni/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 07:22:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>cbaxcbax</dc:creator>
<guid>http://centodestra.com/2009/11/24/illusioni-e-allusioni/</guid>
<description><![CDATA[Il disegno di legge volgarmente definito del “processo breve” ha suscitato una quantità di reazioni ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://centodestra.wordpress.com/files/2009/11/toghe_2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-241" title="Toghe" src="http://centodestra.wordpress.com/files/2009/11/toghe_2.jpg?w=191" alt="" width="191" height="300" /></a>Il disegno di legge volgarmente definito del “processo breve” ha suscitato una quantità di reazioni discordanti, sia in campo politico che sulla stampa e presso la magistratura. E’ ovvio che qualsiasi provvedimento che in qualche modo tocchi i sedicenti custodi della legge si presti ad ogni sorta di commenti, e non è qui il caso di esaminare punto per punto quanto tale disegno di legge dispone.</p>
<p>C&#8217;e&#8217; un tale battage mediatico da parte della sinistra (e alcuni personaggi di destra) contro questa bozza di  decreto legge, e cosi tanta disinformazione, che e&#8217; una cosa francamente ridicola!<br />
Questo decreto legge può mettere finalmente l&#8217;Italia nelle condizioni di fare un grande passo avanti… dal medioevo alla modernita&#8217;.</p>
<p>E’ però opportuno fare alcune osservazioni di carattere più generale e tentare di suggerire alcune mosse che potrebbero migliorare sensibilmente il funzionamento della sclerotica giustizia italiana, generalmente ritenuta peggiore persino di quella di alcuni paesi africani, non eredi della tanto decantata tradizione del diritto romano.</p>
<p>Il provvedimento proposto all’approvazione del Parlamento vuole innovare sia in campo civile che in campo penale, proponendosi di ridurre i biblici tempi dei processi italiani a più ragionevoli durate, senza peraltro che ciò costituisca in alcun modo una qualsiasi forma di riforma sostanziale della giustizia.</p>
<p>Il provvedimento è stato presentato dalla maggioranza come decisivo per salvaguardare i diritti dei cittadini. Il pericolo, come spesso succede, è di cullarsi nell’illusione che basti emanare una legge perché tutti la rispettino scrupolosamente: quanto questa illusione corrisponda alla realtà è sotto gli occhi di tutti.</p>
<p>In secondo luogo si chiede ai magistrati di concludere i processi entro tempi determinati, ancora una volta senza che venga prevista alcuna sanzione se essi non vengono osservati.<br />
Ma, in caso di inosservanza, chi viene punito è lo Stato (cioè tutti noi), condannato a risarcire il danneggiato, in sede civile, per i tempi troppo lunghi, oppure viene premiato l’indagato, in sede penale, che vede estinto il procedimento.<br />
In definitiva si potrebbe concludere che (lasciando la bozza di legge così com’è)  da un lato si tratta di una vera e propria presa in giro dei cittadini, dall’altro non viene dato alcun incentivo ai magistrati perché rispettino le nuove disposizioni o sanzione per aver disatteso le direttive dello Stato.</p>
<p>Per quanto riguarda l’opposizione va rilevato che la sua contrarietà al progetto non sembra, almeno finora, basata su solidi argomenti. Infatti l’unica obiezione consiste nel sospetto, o nella maliziosa allusione, che questa legge sia pensata solo in favore del Presidente del Consiglio e quindi, al di sopra di ogni sua possibile utilità o disutilità per i cittadini comuni, essa deve essere respinta.</p>
<p>A nostro avviso la proposta di legge è ancora imperfetta o insufficiente: non rispetta infatti  rispettare la volontà dei cittadini che a suo tempo hanno manifestato il proprio favore nei confronti del riconoscimento della responsabilità civile dei magistrati con un apposito referendum (poi del tutto disatteso).</p>
<p>Se un collegio – ovviamente non costituito da magistrati – potesse applicare ai magistrati le numerose e pesanti penalizzazioni che l’Europa ha più volte comminato al governo italiano per l’esagerata lunghezza dei processi, si potrebbe ragionevolmente ritenere che gli interessati si darebbero, come si dice, una mossa per evitare guai seri.</p>
<p>Sarebbe ora di smettere di presentare all’approvazione del Parlamento provvedimenti tampone, senza avere il coraggio di presentare una volta per tutte un coerente e forte progetto di riforma della giustizia, tale da cambiare radicalmente la situazione attuale e restituire sia alla magistratura sia al paese la dignità e l’efficienza necessarie.</p>
<p>Non vorremmo ritrovarci sempre più spesso a ricordare un certo Mussolini, che amaramente ripeteva:  “Governare l&#8217;Italia non e&#8217; difficile, e&#8217; inutile”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pagano sempre gli studenti ??]]></title>
<link>http://giovanidemocraticicb.wordpress.com/2009/11/23/pagano-sempre-gli-studenti/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 22:23:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe Macoretta</dc:creator>
<guid>http://giovanidemocraticicb.wordpress.com/2009/11/23/pagano-sempre-gli-studenti/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://giovanidemocraticicb.wordpress.com/files/2009/11/volantino-tasse-unimol1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-905" title="volantino tasse unimol" src="http://giovanidemocraticicb.wordpress.com/files/2009/11/volantino-tasse-unimol1.jpg" alt="" width="450" height="636" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La separazione dei poteri]]></title>
<link>http://panormitanus.wordpress.com/2009/11/23/la-separazione-dei-poteri/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 01:06:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tanus</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Tanus Tanto per ricordarlo a chi lo ha scordato. &lt;&lt; Tratto Da Wikipedia, l&#8217;encicloped]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Tanus Tanto per ricordarlo a chi lo ha scordato. &lt;&lt; Tratto Da Wikipedia, l&#8217;encicloped]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[22/11/2009 - La Lega e l'acqua pubblica... coerenza da vendere]]></title>
<link>http://pdisola.wordpress.com/2009/11/22/22112009-la-lega-e-lacqua-pubblica-coerenza-da-vendere/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 17:37:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>pdisola</dc:creator>
<guid>http://pdisola.wordpress.com/2009/11/22/22112009-la-lega-e-lacqua-pubblica-coerenza-da-vendere/</guid>
<description><![CDATA[La Lega, fra gli scranni di Montecitorio, ha lasciato la faccia e la credibilità. Il partito “del po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://fabristol.files.wordpress.com/2009/07/acqua.jpg?w=336&#038;h=223" alt="" width="336" height="223" />La Lega, fra gli scranni di Montecitorio, ha lasciato la faccia e la credibilità. Il partito “del popolo del nord” si è allineato al diktat del governo e ha votato la stessa legge che per mesi aveva criticato, rivendicando l’acqua come risorsa pubblica. La coerenza è andata a farsi un bagno in nome della poltrona, motivo per cui è toccato al patron del carroccio, Umberto Bossi, alzare la voce e richiamare all’ordine i pochi tormentati dal senso di colpa: “Non si muore per una legge, ma si muore se cade il governo”. Insomma, anche per il leghista duro e puro, l’importante è partecipare. Il come è del tutto secondario…</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ho portato la moralità in politica]]></title>
<link>http://panormitanus.wordpress.com/2009/11/22/ho-portato-la-moralita-in-politica/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 23:59:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tanus</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Tanus Vi consiglio questo articolo su l&#8217;Unita, ogni commento mi pare superfluo&#8230; si co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Tanus Vi consiglio questo articolo su l&#8217;Unita, ogni commento mi pare superfluo&#8230; si co]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[''Una parolaccia a quelli che dicono che sono diversi'']]></title>
<link>http://pdlmestrinopd.wordpress.com/2009/11/21/news-politica-immigrati-fini-una-parolaccia-a-quelli-che-dicono-che-sono-diversi-fare-futuro-e-vero-ci-piace-la-parola-bipartisan-immigrati-fini-una-parolaccia-a/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 17:46:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>pdlmestrino</dc:creator>
<guid>http://pdlmestrinopd.wordpress.com/2009/11/21/news-politica-immigrati-fini-una-parolaccia-a-quelli-che-dicono-che-sono-diversi-fare-futuro-e-vero-ci-piace-la-parola-bipartisan-immigrati-fini-una-parolaccia-a/</guid>
<description><![CDATA[Continuano le scintille nel Pdl sulla questione immigrati. Il presidente della Camera, Gianfranco Fi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://pdlmestrinopd.wordpress.com/files/2009/11/fini_immigrata_fb-400x300.jpg"><img src="http://pdlmestrinopd.wordpress.com/files/2009/11/fini_immigrata_fb-400x300.jpg?w=300" alt="" title="" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1628" /></a>Continuano le scintille nel Pdl sulla questione immigrati. <strong>Il presidente della Camera, Gianfranco Fini</strong>, che questa mattina ha incontrato un gruppo di ragazzini immigrati in un centro a Torpignattara a Roma, rilancia la necessità di ridurre i tempi per la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia. &#8220;Si convinceranno perche&#8217; quelli che vengono qui saranno sempre di piu&#8217; e quindi bisogna ragionare e riflettere&#8221;.Dopo che Fini aveva parlato a lungo dei temi dell&#8217;integrazione, un ragazzino gli ha chiesto: <strong>&#8220;Ma come fara&#8217; a convincere quelli di destra?&#8221;</strong>. Fini ha accolto con un sorriso la domanda e quindi ha risposto: &#8220;Bella domanda. Bisogna discutere e <strong>bisogna convincere sia quelli di destra ma anche quelli di sinistra</strong>. Se parlano di voi da un bel salotto non si convinceranno mai. Se non vengono qui e parlano con voi non possono capire. Ma siate certi che saranno loro in torto e non certamente voi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sul tema della cittadinanza di parole ne ho dette tantissime, forse troppe &#8211; sottolinea Fini rivolgendosi ai ragazzini &#8211; Sono qui per ascoltare voi perche&#8217; la politica deve saper ascoltare anche quello che i cittadini hanno nel cuore. Voglio sapere da dove venite, se c&#8217;e&#8217; qualcuno che vi fa pesare il fatto che i vostri genitori non sono italiani, se c&#8217;e&#8217; qualche <strong>stronzo</strong> che vi dice qualche parola di troppo. <strong>Se qualcuno dice che siete diversi</strong> -scandisce Fini- la parolaccia se la merita. Voi pensatela e io la dico&#8221;.</p>
<p>Le parole di Fini provocano l&#8217;immediata replica della Lega. Per Roberto Calderoli &#8220;<strong>Fini ha perfettamente ragione</strong> a dire che è stronzo chi dice che lo straniero è diverso. <strong>Ma è altrettanto stronzo chi illude gli immigrati</strong>&#8220;. &#8220;E&#8217; infatti una stronzata &#8211; ha aggiunto il ministro per la Semplificazione &#8211; illudere gli extracomunitari che il nostro è il Paese di &#8216;Bengodi&#8217; e che c&#8217;è lavoro per tutti, visto che<strong> il lavoro manca in primo luogo ai nostri cittadini</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Il dibattito e&#8217; utile, il problema e&#8217; il metodo. <strong>Non puoi fare azioni politiche che non rispettano il pensiero della maggioranza.</strong> Senza avvisare nessuno. Altrimenti il partito diventa un albergo dove la gente entra e esce. Passa, ci sta poche ore e poi se ne va&#8221; avverte Cicchitto. Il capogruppo alla Camera critica l&#8217;iniziativa di Flavia Perina e di altri &#8216;finiani&#8217; che hanno deciso di presentare insieme all&#8217;opposizione una legge per <strong>la &#8216;cittadinanza breve&#8217; agli immigrati</strong>. &#8220;Su certe questioni non e&#8217; corretto presentare leggi che il partito non condivide. Se poi lo fa con parlamentari dell&#8217;opposizione&#8230;&#8221;. &#8220;Il voto amministrativo agli immigrati e&#8217; una fuga in avanti. Il minimo e&#8217; avvertire il partito&#8221; aggiunge Cicchitto. <strong>Una legge che &#8220;non piace a me, non piace a gran parte della maggioranza, non piace ai nostri elettori&#8221;.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Leonardo Padrin dal Consiglio Regionale del Veneto]]></title>
<link>http://pdlmestrinopd.wordpress.com/2009/11/21/1620/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 08:14:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>pdlmestrino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giovedi’ 19 novembre e’ continuato in Consiglio Regionale del Veneto il dibattito relativo alla legg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://pdlmestrinopd.wordpress.com/files/2009/11/200911201827160-leo19.gif"><img src="http://pdlmestrinopd.wordpress.com/files/2009/11/200911201827160-leo19.gif?w=300" alt="" title="" width="400" height="201" class="aligncenter size-medium wp-image-1621" /></a><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/331rO4JICJQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/331rO4JICJQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
  Giovedi’ 19 novembre e’ continuato in Consiglio Regionale del Veneto il dibattito relativo alla legge istitutiva del &#8220;fondo per la non autosufficienza“ che, nel testo uscito dalla commissione, prevedeva all’articolo 2, comma 3, che per accedere al fondo bisognava essere nati in Veneto o esservi residenti da almeno 5 anni. Durante la discussione, l’assessore regionale ha presentato un emendamento che cambiava l’art. 2, rinviando alla Giunta Regionale la determinazione “dei requisiti” per accedere al fondo. Se la Giunta determina i “requisiti” significa che non tutti i disabili vi accederanno, ma solo coloro che risponderanno ai “requisiti”.<br />
A mio giudizio, questa proposta, anche se rinvia ad altro organo e ad altro tempo la definizione di coloro che potranno accedere al fondo, contiene il germe della discriminazione. Quasi che gli attori, i protagonisti, di questa discussione abbiano avuto il pudore di approvare una norma indegna di una societa’ civile perche’ discriminava i disabili e quindi hanno deciso che la discriminazione andava fatta ma l’hanno rinviata nel tempo e lasciato la responsabilita’ di farlo ad un altro soggetto (la Giunta Regionale) o per creare una difficolta’ o fiduciosi che possa cambiarne la composizione per quando la legge sara&#8217; operativa.<br />
Non faccio un processo alle intenzioni, mi attengo ai fatti e per questo ho votato diversamente dalla maggioranza della quale faccio parte. Come mi ero impegnato a fare in presenza di una norma discriminatoria.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Acqua... pubblica]]></title>
<link>http://giovanidemocraticicb.wordpress.com/2009/11/20/acqua-pubblica/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 17:29:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe Macoretta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri abbiamo assistito all&#8217; ennesima forzatura compiuta dal governo Berlusconi, che ha imposto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Ieri abbiamo assistito all&#8217; ennesima forzatura compiuta dal governo Berlusconi, che ha imposto il voto di fiducia su un provvedimento non urgente e che invece avrebbe necessitato di una aperta discussione in parlamento  e tra i cittadini.<br />
Non e&#8217; possibile intervenire per decreto su ogni materia, tanto piu&#8217; per quanto riguarda i servizi essenzali per la vita dei  cittadini, come la gestione delle risorse idriche.</p>
<p>L&#8217;articolo 15 del DL 135 approvato ieri, sulla base di quanto approvato gia&#8217; lo scorso anno con la legge 133, obbliga i comuni a cedere ai privati parte delle societa&#8217; di gestione dei servizi pubblici locali, tra cui rifiuti  e la gestione dell&#8217;acqua. Sicuramente era necessario migliorare l&#8217;erogazione dei servizi pubblici da parte degli enti locali e ridurre gli sprechi (basti pensare alle perdite degli acquedotti in tante parti del nostro paese), ma sarebbe stato necessario discutere sulle modalita&#8217; per conseguire questi obiettivi e non imporlo per fiducia. E poi, perche&#8217; una gestione privata dovrebbe assicurare a tutti i cittadini piu&#8217; diritti di una gestione pubblica delle risorse ?</p>
<p>L&#8217;acqua e&#8217; un bene fondamentale per i cittadini e la sua gestione deve rimanere pubblica, introdurre una sua privatizzazione senza un dibattito nel paese e&#8217; un furto fatto a tutti gli italiani, che quasi sicuramente provochera&#8217; aumenti delle tariffe a carico dei cittadini.</p>
<p>Campobasso, 19/11/09</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'istruzione pubblica non si taglia!]]></title>
<link>http://giovanidemocraticicb.wordpress.com/2009/11/20/con-gli-studenti-contro-i-tagli-allistruzione-pubblica/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 17:27:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe Macoretta</dc:creator>
<guid>http://giovanidemocraticicb.wordpress.com/2009/11/20/con-gli-studenti-contro-i-tagli-allistruzione-pubblica/</guid>
<description><![CDATA[I Giovani Democratici di Campobasso sono con gli studenti che quest&#8217;oggi in tutta Italia sono ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">I Giovani Democratici di Campobasso sono con gli studenti che quest&#8217;oggi in tutta Italia sono scesi in piazza per rivendicare il diritto all&#8217;istruzione in una scuola di qualità.</p>
<p style="text-align:justify;"> Il diritto ad una scuola di qualità, una scuola sicura che non rischi di venire giù da un momento all&#8217;altro, il diritto allo studio sono stati per troppo tempo trascurati nel nostro paese e oggi stanno ricevendo un colpo mortale dalle politiche di tagli del governo Berlusconi.</p>
<p style="text-align:justify;"> Investire nell&#8217;istruzione e nel diritto allo studio, significa dare ad ogni giovane la possibilità di costruirsi il proprio futuro, significa investire nel futuro del paese ed è l&#8217;unica via per un reale sviluppo economico nella società del terzo millennio.</p>
<p style="text-align:justify;"> Il governo Berlusconi, invece con politiche miopi e volte a privatizzare l&#8217;intero comparto dell&#8217;istruzione (sono di pochi giorni fa la conferma dei tagli approvati l&#8217;anno scorso con la 133 e il disegno di legge di riforma dell&#8217;università), ha tagliato miliardi di euro con il risultato di mettere in ginocchio l&#8217;istruzione pubblica e di condannare migliaia di giovani ad avere un&#8217;istruzione di peggiore qualità.</p>
<p style="text-align:justify;"> L&#8217;Italia ha fin troppo bisogno di investimenti veri nella formazione dei giovani, non certo di tagliare all&#8217;istruzione pubblica per dare ad altri comparti.</p>
<p style="text-align:justify;"> Chiediamo l&#8217;abolizione dei tagli previsi dalla finanziaria, la messa in sicurezza degli edifici e la creazione di una politica vera di diritto allo studio, che garantisca a tutti pari condizioni di accesso all&#8217;istruzione, anche nella nostra regione.</p>
<p style="text-align:justify;">  Campobasso, 17/11/09</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bandiera a scacchi?]]></title>
<link>http://panormitanus.wordpress.com/2009/11/20/bandiera-a-scacchi/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 23:10:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tanus</dc:creator>
<guid>http://panormitanus.wordpress.com/2009/11/20/bandiera-a-scacchi/</guid>
<description><![CDATA[Luca Cordero di Montezemolo di Tanus Dopo la discesa in campo di Berlusconi, dobbiamo aspettarci la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Luca Cordero di Montezemolo di Tanus Dopo la discesa in campo di Berlusconi, dobbiamo aspettarci la ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Voto bipartisan agli immigrati. ( " il mattino "  18 novembre  2009 )]]></title>
<link>http://pdlmestrinopd.wordpress.com/2009/11/19/voto-bipartisan-agli-immigrati-il-mattino-18-novembre-2009/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 21:32:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>pdlmestrino</dc:creator>
<guid>http://pdlmestrinopd.wordpress.com/2009/11/19/voto-bipartisan-agli-immigrati-il-mattino-18-novembre-2009/</guid>
<description><![CDATA[Presentata una proposta di legge per l&#8217;elettorato attivo e passivo di chi risiede regolarmente]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Presentata una proposta di legge per l&#8217;elettorato attivo e passivo di chi risiede regolarmente in Italia da almeno cinque anni. Primi firmatari: Perina (Pdl), Veltroni (Pd), Rao (Udc) e Orlando (Idv)</strong><br />
<a href="http://pdlmestrinopd.wordpress.com/files/2009/11/jpg_1781313.jpg"><img src="http://pdlmestrinopd.wordpress.com/files/2009/11/jpg_1781313.jpg?w=300" alt="" title="" width="300" height="151" class="alignleft size-medium wp-image-1614" /></a>ROMA. Sette articoli, più un allegato, la <strong>«Convenzione sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale»</strong> siglata a Strasburgo il 5 febbraio 1992: questa la la proposta di legge per il <strong>voto agli immigrati alle elezioni amministrative</strong> firmata da un gruppo di deputati di diversi partiti, sia di maggioranza, sia di opposizione: da Flavia Perina (Pdl, vicina a Gianfranco Fini) a Walter Veltroni (ex segretario del Pd) a Roberto Rao (Udc) e Leoluca Orlando, portavoce di Idv.<br />
I sette articoli regolamentano l&#8217;elettorato attivo e passivo, alle elezioni comunali e circoscrizionali, per gli immigrati regolari che risiedono nel nostro Paese da almeno cinque anni.<br />
Nella relazione che accompagna la proposta, si sottolineano alcuni punti rispetto alle obiezioni mosse all&#8217;esercizio del voto da parte degli immigrati. Alla obiezione secondo cui la Costituzione prescrive all&#8217;art.48 la cittadinanza italiana per l&#8217;esercizio del voto, i firmatari replicano che quella norma indica l&#8217;inviolabilità del diritto per i cittadini italiani, ma non esclude che tale diritto possa essere esteso con legge ordinaria. Inoltre, si afferma che le condizioni poste per l&#8217;esercizio del voto degli &#8216;&#8217;stranieri&#8221; sono simili a quelle previste per i cittadini di stati dell&#8217;Unione europea. Infine, analogamente ai cittadini italiani, perderanno la capacità elettorale nelle ipotesi previste dalla legge 16 gennaio 1992, n.15, e quindi, ad esempio, qualora siano stati condannati con sentenza penale passata in giudicato.</p>
<p>Questo il contenuto dell&#8217;articolato.<br />
<strong>Articolo </strong>1 «<strong>I cittadini di uno stato straniero</strong>, non membro dell&#8217;Unione europea, di seguito indicati &#8220;cittadini stranieri&#8217;&#8221;, in possesso del titolo di soggiorno che, in ossequio alla normativa vigente,<strong> risiedono regolarmente in Italia da più di cinque anni possono partecipare alle elezioni degli organi delle amministrazioni comunali</strong>».<br />
<strong>Articolo 2</strong> Prevede che <strong>gli immigrati ammessi al voto possano essere anche eletti consiglieri (comunali o circoscrizionali) ed eventualmente nominati in giunta</strong>. E&#8217; loro preclusa però la nomina a vicesindaco. Lo stesso articolo prevede che, per essere ammessi al voto attivo e passivo, gli immigrati debbano presentare specifica domanda al sindaco del Comune di residenza e indica i documenti da accludere.<br />
<strong>Articolo 3 </strong>Una volta verificata anche sul casellario giudiziario se vi sono cause ostative per l&#8217;esercizio dell&#8217;elettorato attivo, si prevede l&#8217;iscrizione dell&#8217;immigrato in apposite liste elettorali.<br />
<strong>Articolo 4</strong> Fissa i tempi di presentazione delle domande e dell&#8217;iscrizione nelle liste.<br />
<strong>Articolo 5</strong> L&#8217;iscrizione rimane valida fino alla richiesta di cancellazione da parte dell&#8217;interessato o fino alla cancellazione d&#8217;ufficio.<br />
<strong>Articolo 6</strong> Indica le regole e i documenti necessari all&#8217;immigrato per porre la propria candidatura come consigliere comunale o circoscrizionale.<br />
<strong>Articolo 7</strong> Prevede la ratifica della Convenzione di Strasburgo del 1992 e la sua piena attuazione.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA!!]]></title>
<link>http://piergiorgiobonazelli.wordpress.com/2009/11/19/no-alla-privatizzazione-dellacqua/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 21:32:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>piergiorgiobonazelli</dc:creator>
<guid>http://piergiorgiobonazelli.wordpress.com/2009/11/19/no-alla-privatizzazione-dellacqua/</guid>
<description><![CDATA[rilancio dal sito nazionale di IDV, un argomento che sento molto e sono contento che ci sia qualcuno]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2 id="a005024">rilancio dal sito nazionale di IDV, un argomento che sento molto e sono contento che ci sia qualcuno più autorevole di me che condivide il mio pensiero:</h2>
<h2>Privatizzazione dell&#8217;acqua: ribelliamoci</h2>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=fZUBEE_60ko" target="_blank"> <img src="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/immagini/privacqua_img_articolo.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<div><strong>Autore</strong> <img src="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/immagini/antonio_di_pietro_img_articolo.jpg" alt="Antonio Di Pietro" width="50" height="70" /> <a title="Consulta il profilo di Antonio Di Pietro" href="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/eletti/antonio_di_pietro.php"> Antonio Di Pietro</a></div>
<p><strong>Il governo del malaffare ha colpito ancora</strong>. Il governo degli affari propri, degli intrallazzatori, questa volta ha colpito <strong>uno dei beni più preziosi del vostro patrimonio</strong> e dell&#8217;intera umanità. Quali sono i beni più preziosi? Verrebbe spontaneo rispondere: “l&#8217;acqua e l&#8217;aria”.</p>
<p>Verrebbe da chiedersi: “<em>Si saranno rubati pure l&#8217;aria? Si saranno rubati pure l&#8217;acqua?</em>”. L&#8217;aria l’hanno già “rubata”, deturpando l&#8217;ambiente, inquinandola con i rifiuti tossici, mentre <strong>l&#8217;acqua l’hanno “rubata” mettendo il voto di fiducia </strong>su un provvedimento che questo governo ha fatto approvare da un Parlamento con una maggioranza parlamentare asservita, venduta, comprata e ricattata, che, adesso, <strong>privatizza la gestione dell&#8217;acqua</strong>.</p>
<p>Secondo questi signori, l&#8217;acqua dovrebbe essere gestita da privati, da imprenditori che vendono un prodotto soltanto se ci guadagnano e, chiaramente, darebbero il prodotto-acqua solo a chi lo comprerebbe.</p>
<p>Se andate a comprare un pacchetto di sigarette, pagate e ve lo danno, ma se non pagate non ve lo danno. E se avete sete? Che fate se non avete i soldi? Non bevete? <strong>L&#8217;acqua e l&#8217;aria sono beni pubblici</strong>, sono beni dell&#8217;umanità e, in quanto tali, non si possono privatizzare. Ci sono beni essenziali nella vita, beni che non possono essere venduti ai privati. Il privato, per definizione, se ci guadagna vende, ma se non ci guadagna non vende. E&#8217; come con la <strong>banda larga </strong>in mano ai privati: in certi Paesi, poiché piccoli, non è vantaggioso portare la banda larga. E questo è un danno incredibile.</p>
<p>E figuriamoci se, in questi stessi Paesi, gli imprenditori si preoccupano di investire! Questi piccoli Paesi non sentono, non vedono e non bevono. Prima di rimanere assetati e morti di democrazia, <strong>ribelliamoci</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia dei Valori si oppone a questo provvedimento scellerato, così come si oppone ai provvedimenti che ristabiliscono le centrali nucleari e l&#8217;illegalità.</p>
<p>L’Italia dei Valori si accinge a <strong>raccogliere le firme per un referendum</strong> anche su questo provvedimento di privatizzazione dell’acqua.</p>
<p><strong>Amici miei, ci dobbiamo svegliare! </strong>Se non ci pensiamo noi a salvare noi stessi non ci pensa nessuno.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3qwiaoPAymk" target="_blank"><img src="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/immagini/orlando_acqua.jpg" border="0" alt="orlando_acqua.jpg" width="460" height="220" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Codice delle autonomie]]></title>
<link>http://bragadin.wordpress.com/2009/11/19/codice-delle-autonomie/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:11:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco Bragadin</dc:creator>
<guid>http://bragadin.wordpress.com/2009/11/19/codice-delle-autonomie/</guid>
<description><![CDATA[Giovedì 19 novembre 2009                                    Il Ministro per la Semplificazione Norma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><a href="http://bragadin.wordpress.com/files/2009/11/sedia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-50" title="sedia" src="http://bragadin.wordpress.com/files/2009/11/sedia.jpg" alt="" width="96" height="127" /></a>Giovedì 19 novembre 2009</em></p>
<p>                                   <strong><em>Il Ministro per la Semplificazione Normativa</em></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">COMUNICATO STAMPA</span></strong></p>
<p><strong>CALDEROLI &#8211; RIFORME: “IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA IN VIA DEFINITIVA IL CODICE DELLE AUTONOMIE. CON QUESTA RIFORMA 50 MILA POLTRONE IN MENO”</strong></p>
<p>Il Ministro per la Semplificazione Normativa, sen. <strong>Roberto Calderoli</strong>, annuncia che il Consiglio dei Ministri, nell’odierna seduta, ha approvato in via definitiva il disegno di legge di riforma degli organi e delle funzioni degli enti locali, di semplificazione e razionalizzazione dell’ordinamento e la Carta delle autonomie locali, già approvato in via preliminare nella seduta dello scorso 15 luglio.<br />
“Questa riforma – spiega il ministro Calderoli – era attesa da almeno tre legislature, ovvero dal varo della modifica del Titolo V. Con il cosiddetto Codice delle Autonomie, infatti, andiamo finalmente a definire le funzioni delle Autonomie locali, stabilendo chi fa che cosa, e ad eliminare migliaia di enti dannosi, con consistenti risparmi di spese per la macchina pubblica e un complessivo snellimento delle strutture amministrative”.</p>
<p>“Si tratta –prosegue il ministro Calderoli &#8211; di un altro importante risultato ottenuto in tempi brevissimi da questo Governo, che alle chiacchiere preferisce i fatti. Con l’approvazione di questo fondamentale provvedimento, che razionalizza il mondo degli enti territoriali, proseguiamo così nel percorso riformista avviato con il via libera, avvenuto lo scorso aprile, del federalismo fiscale”.</p>
<p>Il disegno di legge &#8211; in attuazione del titolo V della Costituzione e in linea con l’autonomia finanziaria e tributaria prevista dal federalismo fiscale &#8211; individua in maniera puntuale e disciplina le funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane.</p>
<p>Razionalizza e riordina, anche al fine del contenimento della spesa pubblica e della riduzione degli assetti organizzativi delle amministrazioni statali, gli uffici periferici dello Stato e il sistema dei controlli interni.</p>
<p>Prevede, inoltre, lo snellimento dell’apparato amministrativo locale mediante una complessiva rivisitazione dell’impianto degli enti territoriali ed una drastica riduzione che porterà al taglio di circa 34mila tra consiglieri comunali, circoscrizionali e provinciali e di circa 15 mila assessori comunali e provinciali.</p>
<p>&#8220;In tutto &#8211; conclude soddisfatto il ministro Calderoli &#8211; quasi 50mila poltrone in meno!&#8221; </p>
<p style="text-align:center;">_________________</p>
<p style="text-align:center;">Fabrizio Carcano</p>
<p style="text-align:center;">Ufficio Stampa Ministero per la Semplificazione Normativa</p>
<p style="text-align:center;">Piazza San Lorenzo in Lucina 4– 00187 Roma</p>
<p style="text-align:center;">Tel. 0667792787 &#8211; Cell. 339 6098724</p>
<p style="text-align:center;">f.carcano@governo.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Muoia Sansone con tutti i Filistei]]></title>
<link>http://oinofilo.wordpress.com/2009/11/18/muoia-sansone-con-tutti-i-filistei/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:47:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sergio</dc:creator>
<guid>http://oinofilo.wordpress.com/2009/11/18/muoia-sansone-con-tutti-i-filistei/</guid>
<description><![CDATA[Ormai è sotto gli occhi di tutti: Berlusconi è sempre più isolato e se ne sta rendendo conto al punt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ormai è sotto gli occhi di tutti: Berlusconi è sempre più isolato e se ne sta rendendo conto al punto che pensa seriamente al voto anticipato senza valutare appieno le conseguenze che un simile gesto avrebbe per lui, la cui popolarità in questo momento non si può certo dire che sia alle stelle. E’ il complesso di Sansone, “se devo finire io, finiranno anche tutti gli altri” pensa il premier che, preso dall’ossessione distruttiva in questo clima da Gotterdammerung, prima del colpo finale  s’affanna ad emanare una serie di leggi (o decreti) una più catastrofica dell’altra per questa povera nostra Italia. Cominciato con lo scudo fiscale, il folle percorso distruttivo continua con la questione dell’acqua e, per il momento, termina con il processo breve.<br />
Lo scudo fiscale è veramente vergognoso in quanto per fare un po’ di cassa si contraddice qualsiasi principio di giustizia permettendo ai mascalzoni che hanno nascosto ingenti guadagni di farli riaffiorare alla luce del sole pagando un irrisorio 5%. Anche in America hanno varato una misura simile, con la differenza che chi riimporterà i suoi capitali, oltre a pagare interamente le tasse, sarà pure soggetto ad una lieve sanzione. Ed è nella lievità della sanzione l’incentivo a chiarire la propria posizione finanziaria.<br />
La liberalizzazione dell’acqua è un’altra storia: innanzitutto non c’è nulla di liberale in questa norma. Si sa che le aziende pubbliche, specie al sud, ma non solo, non sono mostri di efficienza, ma costringere tutte le amministrazioni, anche quelle che hanno bilanci modello, e ce ne sono moltissime, a cedere la maggioranza nel settore della distribuzione dell’acqua ad aziende private è una vera pazzia. Considerando poi che questo è già stato terreno di caccia di mafia e camorra, gli sviluppi possibili non possono che far rabbrividire le persone di buon senso.<br />
Infine la legge accorcia processi è, per dirla alla Calderoli, una porcata. Per permettere a Berlusconi di sfuggire ai vari procedimenti giudiziari in cui figura come imputato si vuole varare una norma assurda, che avrebbe come conseguenza la cancellazione di numerosissimi processi relativi a crimini odiosi, <em>in primis</em> quelli di corruzione e frode finanziaria, lasciando tra l’altro a bocca asciutta le relative vittime. Se è vero che tutti considerano eccessiva la lunghezza media di un processo e pensano che sia auspicabile avere un termine temporale certo per la conclusione, è altrettanto logico che bisogna intervenire finanziariamente per dare la possibilità alla magistratura di rispettare i tempi stabiliti e prevedere in caso di sforamento, delle sanzioni nei confronti dei magistrati se colpevoli o dello Stato stesso se i primi fossero incolpevoli. In Italia invece si affrontano i problemi in modo più pragmatico: troppi processi? Cancelliamoli. Era già successo con il sovraffollamento delle carceri: invece di costruire nuove strutture un indulto ha sfoltito notevolmente i residenti, salvo poi farceli ritornare in tempi brevi. Argutamente Luciana Littizzetto commenta: “Un’operazione chirurgica deve essere eseguita entro un certo numero di mesi dalla richiesta, se ciò non avviene, allora il paziente è… guarito!”<br />
Il governo, bloccato da forti dissidi interni, opera con l’unico intento di porre rimedio ai problemi personali del presidente del consiglio, trascurando le vere necessità del paese. Per il bene dell’Italia è necessario che questa situazione cessi quanto prima.</p>
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<title><![CDATA["Riformabrunetta.it" . . . Il sito attacato dagli hacker ]]></title>
<link>http://pdlmestrinopd.wordpress.com/2009/11/17/riformabrunetta-it-il-sito-attacato-dagli-hacker/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 08:08:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>pdlmestrino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Appena nato e già oscurato. E’ stata questa la vita breve del nuovo sito della Pubblica amministrazi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://pdlmestrinopd.wordpress.com/files/2009/11/luigi_alfieri_vignetta_brunetta.jpg"><img src="http://pdlmestrinopd.wordpress.com/files/2009/11/luigi_alfieri_vignetta_brunetta.jpg?w=300" alt="" title="" width="400" height="367" class="aligncenter size-medium wp-image-1605" /></a><br />
<strong>Appena nato e già oscurato</strong>. E’ stata questa la vita breve del nuovo sito della Pubblica amministrazione (www.riformabrunetta.it), che il ministro aveva presentato proprio in mattinata.  <strong>Subito è avvenuto l &#8220;attacco hacker&#8221;</strong>. Da Palazzo Vidoni fanno sapere di essere al lavoro per ripristinarne l&#8217;accesso e individuare i responsabili del blocco. Nella sua prima ora di vita, il portale &#8211; che nasce con l&#8217;obiettivo di far conoscere i diversi aspetti della riforma ma anche di monitorarne in tempo reale l&#8217;implementazione &#8211; aveva ottenuto un successo davvero inatteso: <strong>più di 20mila utenti unici si erano collegati</strong> per scoprire nel dettaglio caratteristiche e finalità del<strong>la prima grande riforma strutturale di questa legislatura</strong>, ma l&#8217;attenzione sulla riforma <strong>ha evidentemente suscitato le ire di quanti avversano l&#8217;azione del ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione.</strong></p>
<p>&#8220;libero&#8221; 16 novembre 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
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